<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517</id><updated>2026-10-06T21:45:28.596+02:00</updated><category term="ultimenotizie"/><category term="violenza sulle donne"/><category term="lesioni"/><category term="violenza domestica"/><category term="rapine"/><category term="estero"/><category term="accoltellamenti"/><category term="violenza su anziani"/><category term="tentato omicidio"/><category term="stalking"/><category term="omicidi"/><category term="figlicidio"/><category term="estorsioni"/><category term="oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale"/><category term="violenza psicologica"/><category term="minacce"/><category term="maltrattamenti su minori"/><category term="vendette"/><category term="maltrattamenti"/><category term="percosse"/><category term="favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione"/><category term="uccisione del partner"/><category term="false accuse di reati sessuali contro adulti"/><category term="abusi sessuali su minori pedofilia"/><category term="false accuse di reati non sessuali"/><category term="approfondimenti"/><category term="violenza sessuale"/><category term="sequestri di persona"/><category term="danneggiamento"/><category term="false accuse di reati sessuali contro minori"/><category term="bullismo"/><category term="avvelenamenti"/><category term="archivio"/><category term="video"/><category term="maltrattamenti su animali"/><category term="sfruttamento di minori"/><category term="tentato infanticidio"/><category term="omissione di soccorso"/><category term="risse"/><category term="omicidio"/><category term="incendi"/><category term="circonvenzione di incapace"/><category term="ferite ai genitali"/><category term="riduzione in schiavitù"/><category term="parricidio-matricidio"/><category term="atti vandalici"/><category term="abbandono di minori e incapaci"/><category term="torture"/><category term="mistificazioni e disinformazione"/><category term="serial killer"/><category term="lingua straniera"/><category term="aggressioni con acido"/><category term="omicidio stradale"/><category term="interruzione di pubblico servizio"/><category term="i torture"/><category term="media"/><category term="sottrazione di minore"/><category term="violazione di domicilio"/><category term="evirazioni"/><category term="rap"/><category term="stragi"/><category term="ustioni"/><title type='text'>Centro Documentazione Violenza Donne - La violenza sulle donne è solo una parte del problema</title><subtitle type='html'>La violenza non ha sesso. La violenza sulle donne è solo una parte del problema. Esistono uomini violenti ed esistono donne violente. La violenza famigliare non è univoca. Vittime ed abusatori si confondono spesso con carnefici e abusati. Soprattutto nella violenza domestica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/-/approfondimenti?start-index=21&amp;max-results=20&amp;orderby=published'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/search/label/approfondimenti'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='previous' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/-/approfondimenti/-/approfondimenti?start-index=1&amp;max-results=20&amp;orderby=published'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/-/approfondimenti/-/approfondimenti?start-index=41&amp;max-results=20&amp;orderby=published'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>173</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>21</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>20</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7743491271678758910</id><published>2015-01-29T08:26:00.000+01:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.922+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="abusi sessuali su minori pedofilia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><title type='text'>Madri maligne</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLpJtRWhQT9OE7Y0HccNQjxEGJYPy0pul16YVZ9z0mNqmCxotDyEAYxpfw1yLCt_Q96yhBHF_QjX-HChd_qqyuhU0gJCNrMMrhyphenhyphenH6byOElgsFsKzjJ0hBXAK59X64vm5YFF8ZlCFP9jEvW/s1600/Erin+Pizzey.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLpJtRWhQT9OE7Y0HccNQjxEGJYPy0pul16YVZ9z0mNqmCxotDyEAYxpfw1yLCt_Q96yhBHF_QjX-HChd_qqyuhU0gJCNrMMrhyphenhyphenH6byOElgsFsKzjJ0hBXAK59X64vm5YFF8ZlCFP9jEvW/s1600/Erin+Pizzey.jpg&quot; height=&quot;225&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;di &lt;b&gt;Erin Pizzey&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Una storia di fantasia che ho recentemente letto parlava di una madre possessiva con un figlio che le strappa il cuore per fuggire da lei. Lascia cadere il suo cuore al suolo e quando, preso dal senso di colpa, la guarda a terra, lei alza lo sguardo verso di lui e dice, “Figlio, ti sei fatto male?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Questa storia mi ha fatto rabbrividire in quanto, per me, questa è la classica madre incestuosa. Qualsiasi cosa faccia suo figlio, lei non lo lascierà mai andare, anche se questo lo portasse a ucciderla. Lei si è insinuata nel fondo della sua anima e i suoi tentacoli stringono il suo cuore. Che la ami o la odi, lui sarà suo schiavo per il resto della sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Robin mi disse che aveva delle difficoltà ad avere delle relazioni con le donne. Attribuì questo fatto alla relazione problematica che aveva con sua madre. Disse: “Io la odio. Non ho più nulla a che fare con lei. L’ho esclusa dalla mia vita tanti anni fa”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;“Nell’odio,” gli ho detto, “Si cela il tuo attaccamento. Se mi dicessi che ti senti indifferente ti crederei, ma la tua relazione con lei è ancora del tutto viva. Nell’odio si nasconde l’attrazione. Hai davvero bisogno di lavorare su questa relazione malsana che ancora hai con lei, altrimenti distruggerà ogni possibile buon rapporto che potresti avere con qualcun’altro.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Ogni donna che Robin ha frequentato si è presto trovata vittima dei suoi abusi verbali. Sfogava sulla partner tutta la rabbia che non poteva rovesciare sulla madre. Non voleva impegnarsi per liberarsi dalla relazione incestuosa che aveva avuto con sua madre. Continuò a essere un donnaiolo senza pudore, lasciando dietro di se una scia di distruzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;La principale differenza tra una madre maligna e una irresponsabile è che quella irresponsabile non vuole fare del male ai suoi figli ed è capace di mostrarsi amorevole nei loro confronti. Può essere iraconda ed un cattivo genitore, ma non desidera il male dei suoi figli e la sua irresponsabilità può essere un risultato dei suoi traumi infantili. Accetterà con gratitudine i consigli che le vengono dati. La madre maligna è spesso profondamente narcisista ed è incapace di provare qualsiasi emozione sincera se non verso se stessa ed i propri bisogni. Queste sono le donne che danneggiano tutti i loro figli e in particolar modo i maschi, se ne scelgono uno o più come partner erotici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Un buon esempio di madre maligna incestuosa è “La Duchessa”, la madre del pedofilo Jimmy Saville.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Nel suo caso, egli è quello che viene definito, “lo spettatore”. Lei sceglie uno dei suoi fratelli come suo prediletto e Jimmy era il settimo nonché il più giovane. Non è stato il preferito finché lui non ha iniziato a guadagnare grandi somme di denaro: allora gli ha rivolto la sua attenzione e lui ha vissuto insieme a lei per il resto della sua vita. Non era più insignificante e lei lo glorificava per la sua fama e stava con lui ogni volta che poteva. Lui, di contro, la riempiva di soldi e regali. Quando lei morì, tenne il suo cadavere nella loro casa per cinque giorni e scrisse: “…I migliori cinque giorni della mia vita. Aveva un aspetto splendido. Apparteneva a me. La morte è meravigliosa”.  Nel suo tempo libero, Jimmy faceva il portantino in un ospedale e trasportava i morti all’obitorio. Nessuno sospettava che fosse un necrofilo.  Lo spettatore divenne finamente l’amante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Un altro esempio di madre maligna può essere trovato nei rapporti sull’infanzia di Anders Breivik. Uccise 77 persone in Norvegia il 22 luglio 2012. Stando a un analisi condotta dagli psicologi del Centro per la Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Norvegia (SSBU), era oggetto della sessualità di sua madre. Fu notata l’inappropriata condotta sessuale che teneva con suo figlio e l’insana ‘intimità’ che mostrava quando era a letto con lui durante la loro permanenza alla clinica. Lo picchiava e spesso gli augurava la morte. Suo padre cercò di ottenere la custodia sapendo che sua moglie era profondamente disturbata, ma non ci riuscì. Le prove degli psicologi furono ignorate in fase giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Una volta ospitai una madre estremamente maligna in uno dei miei rifugi. Era una donna molto grande, all’apparenza amorevole ed entusiasta, con due figli. Il più grande era molto nervoso, si mordeva le labbra e si mangiava le unghie. Era scontroso e sorrideva di rado. Quello più piccolo aveva quindici anni. Era difficile averlo in simpatia. Stava sempre attaccato alla madre e sembrava molto viziato. Fu il più grande a parlare con me e confessò che sua madre condivideva sempre il letto con il figlio minore quando non portava a casa altri uomini. Disse di essere sempre lasciato fuori dalle loro vite ed escluso dalla loro relazione. Era confuso su quanto stava accadendo e voleva che il fratello smettesse di andare a letto con la madre. Ammise di essere geloso di tutte le attenzioni che il fratello riceveva e che il suo ruolo nella famiglia era quello di uno sguattero, mentre suo fratello era esonerato dai lavori domestici. Gli promisi di aiutarlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Non c’era alcun modo di parlare a quella donna in modo indiretto, così la presi in disparte e gli spiegai cosa sarebbe diventato suo figlio se avesse continuato ad essere la sua amante anziché sua madre. “Tuo figlio dorme con te ogni notte, tra un amante e l’altro. Ha erezioni e sogni erotici anche quando sei sdraiata con lui mentre dorme. In realtà prova orrore per il fatto di essere l’oggetto dei tuoi atti sessuali e dal modo in cui lo consideri solo tra un amante e l’altro. Quando lo escluderai dalla tua vita proverà gelosia e furia omicida. Tuo figlio è già stato seriamente traumatizzato dal tuo atteggiamento egoista. Tu poni i tuoi bisogni sessuali di adulta sulle spalle di tuo figlio e stai anche distruggendo il tuo figlio maggiore per il modo in cui lo trascuri e lo escludi dalla tua vita. Così il tuo figlio minore diventerà uno stupratore o un assassino seriale e quello maggiore non riuscirà mai ad avere una relazione amorosa nella sua vita”. Capiva quello che gli avevo detto, ma decise che ormai poteva andarsene e farsi una vita altrove con i suoi due figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Risentii il figlio maggiore diversi anni più tardi, non appena riuscì a lasciarseli alle spalle e ad andare avanti con la sua vita. Mi ringraziò per averlo ascoltato e disse che sua madre aveva smesso di andare a letto con suo fratello, ma non credeva che quest’ultimo sarebbe mai stato indipendente da lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Dennis Nilsen nacque il 23 novembre 1945 a Londra, Inghilterra. Uccise 12 giovani uomini strangolandoli o affogandoli. Tenne i corpi nel suo appartamente per lunghi periodi di tempo prima di sbarazzarzene bruciandoli su un falò o scaricando nel water le carni fatte a pezzi. Ammise di aver molestato sessualmente sua sorella e suo fratello. Più tardi Nilsen sviluppò fantasie sessuali riguardanti partner che fossero completamente passivi, svenuti o morti mentre lui faceva sesso con loro. Uno degli psichiatri del suo caso era tra i miei consiglieri durante i miei anni al centro anti-violenza. Abbiamo parlato di questo caso e mi disse che Nilsen, fino all’età di quindici anni, dormiva spesso nel letto della madre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Credo che uno degli ultimi tabù che abbiamo sia la credenza che le donne siano incapaci di fare del male ai propri figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Anche nelle opere teatrali greche questa credenza veniva smentita, ma da noi, invece, le donne possono permettersi qualsiasi atteggiamento deviato. Ho sempre obbiettato alla deificazione delle donne in quanto vittime innocenti, perchè le rende meno umane. Solo quando ci sarà consentito di scendere dai nostri piedistalli ed essere giudicate esattamente come gli uomini potremo essere considerate eguali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Le donne riescono a passare inosservate perchè la maggior parte dei loro abusi sono visti come conseguenze di disturbi vari. Ad esempio, le donne usano le supposte come oggetti penetrativi e nessuno si chiede come mai i loro bambini sembrino averne sempre bisogno. Ma il comportamento più comune è quello di una madre che seduce il figlio come suo amante. Essendo un bambino piccolo, viene assorbito nell’orbita incestuosa della madre e il resto della famiglia viene escluso. Molto presto, il padre comincia a provare risentimento nei confronti del figlio e può diventare violento. “Non mi sono mai sentita così sessualmente soddisfatta come quando ho allattato James”, mi disse una volta una madre incestuosa. Lo allattò in pubblico fino all’età di due anni e continuò di nascosto finché non ne ebbe cinque. L’allattamento dovrebbe essere un esperienza sensoriale, non sessuale, per una madre normale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Dopo una conferenza sugli abusi sessuali (ero l’unica relatrice che parlava di abusi sessuali perpetrati da donne), ho parlato con molti uomini che dopo la conferenza mi avevano contattata per raccontarmi dei traumi inflittigli da madri maligne. Donne che insistono a fare il bagno ai propri figli per troppo a lungo. “Arrivai a sette anni prima di poter fare il bagno da solo”, mi disse George. “Si siedeva di fronte a me, con i miei piedi tra le sue gambe e io credevo che i miei piedi venissero risucchiati dalla sua vagina. Aveva un pelo pubico così folto. Io sono sessualmente impotente e ogni soddisfazione sessuale che posso raggiungere viene dal guardare la sessualità degli altri”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Molti uomini non riescono a far l’amore con una donna se non da dietro, perché se raggiungono l’orgasmo vedono il volto della loro madre sovrapposto a quella della loro amante. La lista dei danni è infinita; uomini e donne subiscono abusi sessuali ma si parla troppo di uomini malvagi e troppo poco di donne malvagie. Mi trovo spesso a dover correggere persone che credono che siano solo gli uomini a commettere atti di pedofilia e incesto. Si sa ancora poco dell’argomento perché gli abusi commessi da donne restano spesso nascosti e non denunciati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Il mio pensiero finale è che la madra maligna usa i suoi figli per i suoi piaceri personali e li abbandona non appena ne ha abbastanza. Si lascierà dietro uomini iracondi e pericolosi. Se cercheranno di dare il cuore al loro partner, non ci riusciranno, perché le loro madri li terranno sempre per le palle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Traduzione a cura di Michele Falcinelli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.avoiceformen.com/classici/madri-maligne/&quot;&gt;http://it.avoiceformen.com/classici/madri-maligne/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Fonte originale:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://whiteribbon.org/featured/malignant-mothers/&quot;&gt;http://whiteribbon.org/featured/malignant-mothers/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7743491271678758910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2015/01/madri-maligne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7743491271678758910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7743491271678758910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2015/01/madri-maligne.html' title='Madri maligne'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLpJtRWhQT9OE7Y0HccNQjxEGJYPy0pul16YVZ9z0mNqmCxotDyEAYxpfw1yLCt_Q96yhBHF_QjX-HChd_qqyuhU0gJCNrMMrhyphenhyphenH6byOElgsFsKzjJ0hBXAK59X64vm5YFF8ZlCFP9jEvW/s72-c/Erin+Pizzey.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-1819926949214667515</id><published>2015-01-07T22:20:00.000+01:00</published><updated>2020-08-01T12:47:56.378+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mistificazioni e disinformazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riduzione in schiavitù"/><title type='text'>Prostituzione: in Italia solo il 10% è vittima della tratta - Nell&#39;Europa dell&#39;Est e in Asia il 60% dei condannati per sfruttamento sono donne</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://jonathanx.altervista.org/pages/trattaschiavedpo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Min. PP.OO. e PARSEC&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;LE NUOVE SCHIAVE &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Quante sono&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Secondo uno studio realizzato dal Parsec su commissione del Dipartimento Pari opportunità le donne immigrate coinvolte nella prostituzione sono tra le 15 e le 18 mila. &lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Tra loro, la quota delle donne vittime del trafficking, si stima intorno al 10 per cento cioè tra le 1.500 e le 1.800&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Chi sono&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Possono dirsi vittime del trafficking le donne che subiscono violenza e coercizione in almeno una delle fasi del percorso con cui arrivano dal loro Paese fino all&#39;Italia.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;I fase: Sradicamento dal Paese di provenienza&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Le donne possono arrivare nelle mani dei clan perché rapite, vendute dalla famiglia, raggirate (con l&#39;illusione di altri lavori o in relazione alla restituzione di un prestito), minacciate di violenza verso la propria famiglia.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;II fase Modalità di trasferimento:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Avviene via mare o via terra, talvolta la vittima è sotto minaccia, talvolta è consenziente perché è stata ingannata. Comunque viene sottoposta a violenza fisica e sessuale all&#39;arrivo in Italia.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;III fase: Scopo finale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Le donne trafficate vengono utilizzate in prestazioni di alto profitto come la prostituzione, il lavoro forzato e la schiavitù domestica. La mercificazione dei corpi è un affare estremamente lucroso e le ragazze sono una merce di valore. Per questa ragione lo spostamento delle ragazze è organizzato in piccoli gruppi e soprattutto per le rotte di terra, più sicure di quelle marittime (vedi Scheda sulle rotte).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Quanto rendono&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Si stima che la prostituzione sia la terza voce di guadagno per il crimine internazionale organizzato, dopo le armi e la droga. Si calcola che una prostituta possa fruttare almeno dieci milioni al mese. La media del lavoro delle ragazze è di circa tre sere a settimana. In Italia, secondo un calcolo approssimativo, il business della prostituzione delle donne immigrate si aggira sui 180 miliardi al mese.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Noi e l&#39;Europa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; difficile fare una stima del trafficking in Europa. I Paesi più interessati sono l&#39;Italia, la Germania (dove il fenomeno presenta caratteristiche molto simili alle nostre nei numeri e nelle modalità), il Belgio e l&#39;Inghilterra.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Fonte: Dipartimento per le Pari opportunità e associazione Parsec&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;; font-size: x-small;&quot;&gt;Altre fonti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://books.google.it/books?id=iXigWep2PpAC&amp;amp;pg=PA573&amp;amp;lpg=PA573&amp;amp;dq=l%27indagine+conoscitiva+della+Commissione+Affari+Sociali+della+Camera,+1999+%22prostituzione%22&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=95csNU2s95&amp;amp;sig=i2QUSy1Ld9YQPcSrXNnkEWRrnN4&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=WdlNTa7WO4zKswbZovGPDQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=5&amp;amp;ved=0CDYQ6AEwBA#v=onepage&amp;amp;q=l%27indagine%20conoscitiva%20della%20Commissione%20Affari%20Sociali%20della%20Camera%2C%201999%20%22prostituzione%22&amp;amp;f=false&quot;&gt;Commissione Affari Sociali della Camera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.mtmweb.it/mtm_n13_sociale_leggeMerlin.htm&quot;&gt;http://www.mtmweb.it/mtm_n13_sociale_leggeMerlin.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;In Europa dell&#39;Est e in Asia Il 60% dei condannati per sfruttamento sessuale sono donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;21 febbraio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo sfruttamento sessuale sulle donne è per la maggior parte gestito da altre donne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A dirlo è l&#39;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;ONU&lt;/span&gt;. Secondo l&#39;ultimo rapporto delle Nazioni Unite il 60% dei condannati per sfruttamento sessuale sulle donne nell&#39;Europa dell&#39;EST e in Asia è donna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
http://www.un.org/ru/publications/pdfs/global%20report%20on%20trafficking%20in%20persons%202012.pdf&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Cronaca:&lt;/span&gt;                                                                                      
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt;                
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Le italiane e la prostituzione: costrizione o soldi facili?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Segretarie e commesse si prostituiscono per avidità&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 febbraio 1999&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- &quot;Belle di giorno&quot; per arrotondare lo stipendio di commessa o segretaria. Una trentina di ragazze, tutte italiane, tra i 20 e i 30 anni, una rassegna di bellezze bionde o brune tra cui compariva anche qualche giovane signora e qualche studentessa di buona famiglia. Gli incontri con i clienti si svolgevano, con la massima discrezione, in un appartamentino di via Tito Livio, alla Balduina. Niente a che vedere con le solite case d&#39;appuntamento o con le sale massaggio o i centi estetici che sono una riedizione riveduta e corretta dei &quot;casini&quot; di una volta.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La &quot;maitresse&quot;, Maria Luisa Lucidi, 55 anni, selezionava scrupolosamente sia le sue &quot;dipendenti&quot; che la clientela, composta di rappresentanti, commercianti e qualche professionista della zona. Mezz&#39;ora di piacere costava circa 200 mila lire, una cosa più impegnativa fino a 500 mila lire e la tenutaria tratteneva la metà.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per fare irruzione nella casa, i carabinieri hanno dovuto faticare parecchio. Inutile telefonare chiedendo un appuntamento con una ragazza. Se non sentiva la parola d&#39;ordine o il nome di qualche cliente conosciuto, Maria Luisa Lucidi riagganciava senza tanti complimenti. Tempo sprecato anche presentarsi alla porta in veste di clienti: la donna, se non eri presentato da qualcuno, non apriva nemmeno la porta e non riceveva senza appuntamento.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Alla fine, i militari hanno fatto ricorso a uno strattagemma datato ma efficace e hanno bussato all&#39;ingresso travestiti da operai dell&#39;Italgas: &quot;Signora, ci hanno segnalato delle perdite che provengono dal suo appartamento. E&#39; pericoloso, dobbiamo controllare...&quot;. La donna, dopo qualche attimo di esitazione, li ha fatti entrare e la pattuglia ha gettato la maschera. Proprio in quel momento, uno studente di 26 anni stava uscendo dopo aver consegnato alla sua partner, una ragazza di 4 anni più giovane di lui, due biglietti da 100 mila lire. Durante la perquisizione sono saltate fuori anche alcune dosi di cocaina e un campionario di riviste porno, oltre all&#39;incasso della giornata: 3 milioni.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A differenza di gran parte delle &quot;case&quot; romane, quella della Balduina non era pubblicizzata con le solite inserzioni sui quotidiani. Il giro di clienti si alimentava col passa parola e gli &quot;aficionados&quot; prenotavano l&#39;incontro e la ragazza con una telefonata. Tra le giovani che &quot;lavoravano&quot; in via Tito Livio c&#39;era anche la segretaria di un avvocato della zona e numerose dipendenti dei negozi che, spesso, si trasformavano in professioniste dell&#39;orgasmo a pagamento durante la pausa pranzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/02/02/segretarie-prostitute-part-time.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano -  &lt;b&gt;Due maman nigeriane attirano in Italia una connazionale per farla prostituire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 gennaio 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - È terminata venerdì scorso l&#39;odissea di una ragazza nigeriana portata in Italia con una promessa di lavoro e costretta a prostituirsi con la violenza e sotto la minaccia di violenze anche nei confronti dei genitori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono state arrestate due sue connazionali, Rita Eromokhodion, 28 anni, da sei anni in Italia, e sua sorella Benedicta, di 22 anni, ambedue regolari, con le accuse di introduzione di immigrati clandestini, avviamento e sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, estorsione e lesioni personali gravi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La storia di Dorothy, 22 anni, comincia nel gennaio del &#39;97 nel suo Paese natale, quando viene contattata dalla madre delle due arrestate che le prospetta la possibilità di un lavoro in Italia come babysitter. La ragazza, dopo averne parlato con la famiglia, accetta e parte da un aeroporto del Ghana per Dusseldorf dove incontra due nigeriani che a bordo di un&#39;auto, passando per Olanda, Belgio e Francia, la portano a Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Qui scopre che non c&#39;è nessun bambino da accudire, ma che deve prostituirsi con la scusa di restituire alle due sorelle 100 milioni che le avevano anticipato per farla venire in Italia. Lei rifiuta, ma viene segregata in un appartamento di via Paisiello dove la picchiano e dove viene a sapere che anche la madre ha subito sevizie dai complici delle due sorelle. La madre le implora di fare ciò che le chiedono e lei cede. Inizia a prostituirsi sui marciapiedi di viale Abruzzi facendo guadagnare alle sfruttatrici alcune decine di milioni all&#39;anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel marzo del &#39;98 si ribella una prima volta, e viene ferita a una gamba da alcuni nigeriani. Per una ferita superficiale è medicata all&#39;ospedale San Raffaele. Fugge e si rifugia da un&#39;amica di Torino, città nella quale continua a prostituirsi per conto proprio. Ma da suo zio viene a sapere che la madre è stata nuovamente picchiata e che deve essere operata a un occhio per le lesioni riportate. Da qui l&#39;appello alla polizia che arresta le due donne le quali, si è saputo, gestivano altre dieci prostitute nigeriane.   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/01/22/1741359-MILANO-FINISCE-CON-L-ARRESTO-DI-DUE-CONNAZIONALI-L-ODISSEA-DI-UNA-NIGERIANA.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Potenza - &lt;b&gt;La magnaccia ucraina dà fuoco alla sua prostituta ribelle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 settembre 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Lucia Shevchenko, di 47 anni, una donna ucraina residente a Stornara (Foggia), è stata arrestata dai carabinieri, la notte scorsa, a Potenza, dopo aver dato fuoco a Tetyana Bunchuk, di 35, sua connazionale, forse per contrasti legati alla prostituzione. Bunchuk è ricoverata nell&#39;ospedale San Carlo di Potenza, con una prognosi di 40 giorni per ustioni di primo e secondo grado al viso e alle mani. Shevchenko - accusata di tentato di omicidio e furto di un telefono cellulare - le ha gettato addosso della benzina, dandole poi fuoco con un accendino. La donna è stata aiutata da un uomo, ricercato dai Carabinieri, che si è allontanato dal centro della città, dove è avvenuto il fatto, a bordo di un&#39;automobile, a bordo della quale alcuni testimoni lo hanno notato in compagnia di un altro uomo e di una donna. Shevchenko è in Italia priva di permesso di soggiorno ed è ritenuta dai carabinieri alla guida di un&#39; organizzazione che gestisce prostitute e «punisce» severamente le donne che si rifiutano di sottostare ai comandi del clan; Bunchuk lavora come collaboratrice domestica: gli investigatori stanno verificando se in passato abbia avuto rapporti con Shevchenko. Ieri sera, la prima l&#39;ha cercata ed è riuscita ad incontrarla, nonostante i timori di Bunchuk. Shevchenko è stata bloccata da un carabiniere che, in abiti civili, partecipava ad un&#39; operazione di controllo in corso a Potenza.   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/09/22/2561040-Ucraina-d-agrave-fuoco-a-una-connazionale.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Poggibonsi (SI) - &lt;b&gt;10 casalinghe «coprivano» loro spese personali prostituendosi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 novembre 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Le prostitute-casalinghe - una decina, provenienti da Siena, Pistoia e Firenze - «coprivano» le loro spese personali con rapporti sessuali a pagamento.&amp;nbsp;Ogni cliente di media spendeva quasi mezzo milione di lire e di queste, 150 mila lire andavano all&#39;uomo che aveva organizzato l&#39;incontro. Le casalinghe a luci rosse lavoravano dalle 16 alle 23 tutti i giorni escluso i festivi. Le due abitazioni erano nel centro e nell&#39;immediata periferia di Poggibonsi.   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/11/07/2709109-Casalinghe-a-luci-rosse-a-Poggibonsi.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Modena - &lt;b&gt;Schiave della strada con riti voodoo, arrestata nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 gennaio 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ragazze africane rese schiave con la minaccia dei riti voodoo e costrette a prostituirsi: una nigeriana di 27 anni, Anita Okosun, domiciliata a Modena, è stata arrestata dalla squadra mobile di Rovigo in collaborazione con i colleghi di Modena perchà    considerata una delle organizzatrici del giro. La donna, che utilizzava nomi falsi, era colpita da un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip di Modena: è accusata di sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù e agevolazione dell&#39;immigrazione clandestina. La Okosun è stata denunciata da una ragazza schiavizzata e tenuta prigioniera in un primo tempo in una abitazione di Reggio Emilia. La donna era stata fatta arrivare in Italia dopo aver toccato Amsterdam e Londra, poi costretta a &#39;battere&#39; sui marciapiedi di Modena e Bologna fino a che non incontrò un ragazzo disposto ad aiutarla per farla uscire dal giro. Da tempo Anita Okosun, secondo le indagini, aveva spostato la propria base a Rovigo.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2002/01/09/2896734-Schiave-della-strada-con-riti-voodoo-arrestata-nigeriana.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Aggrediva le rivali con pugni e morsi arrestata la padrona delle prostitute&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 settembre 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Era il terrore delle prostitute che battono lungo la strada tra Volpiano e San Benigno, la nigeriana arrestata ieri pomeriggio dai carabinieri di Chivasso dopo l&#39;ennesima estorsione ai danni di una lucciola finita all&#39;ospedale con ferite e tagli al cranio causati da morsi e unghiate. La responsabile di questo atroce pestaggio si chiama Gina Osaro, una prostituta di 29 anni temuta per la sua ferocia. Le prime aggressioni risalgono ad oltre un anno fa, quando la Osaro ha incominciato a pretendere dalle prostitute della zona un affitto di 800 mila lire per le piazzole in cui si vendevano. Era lei ad occuparsi personalmente di punire i morosi. Poi la denuncia di una vittima ha costretto la Osaro ad interrompere l&#39;attività e a rifugiarsi a Porta Palazzo. Dove era rimasta nascosta fino a martedì, quando ha deciso che era arrivato il momento di tornata a colpire.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/09/20/aggrediva-le-rivali-con-pugni-morsi-arrestata.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cremona - &lt;b&gt;Rumena rapisce bimbo di connazionale per costringerla a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 settembre 2004&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La polizia di Stato di Cremona, a seguito delle denunce presentate da due cittadine rumene che, giunte in Italia con una promessa di lavoro, erano state costrette a prostituirsi, ha arrestato una loro connazionale ritenuta responsabile di sequestro di persona e sottrazione di minore di otto mesi, figlio di una delle due denuncianti, allontanato dalla madre per costringerla a prostituirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nella stessa operazione sono stati sequestrati passaporti e monili sottratti alle denuncianti dopo l&#39;arrivo in Italia, nonché altri passaporti, carte d&#39;identità e un&#39;agenda su cui venivano annotate cifre di denaro e località, di proprietà di altre donne rumene avviate alla prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà oggi alle ore 11.00 presso la Procura di Crema.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2004/09/27/5358722-CREMONA.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;La cartomante dei vip era anche la pappona di sei ragazze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 ottobre 2004&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Vendevano sesso e droga per le notti romane dei più ricchi e facoltosi: la cocaina arrivava nella Capitale dal Venezuela. Veniva piazzata sul mercato romano con l&#39;aiuto di diversi pusher. E in parte finiva in festini a base di droga e belle ragazze, nei locali notturni o in eleganti case d&#39;appuntamento nel centro della città. Uomini d&#39;affari di passaggio a Roma, professionisti affermati o imprenditori con buone disponibilità economiche erano disposti a pagare dai 150 ai 1.000 euro per passare una serata particolare. Soldi che, in piccola percentuale, servivano all&#39; organizzazione criminale per finanziare il traffico di cocaina, attività che fruttava ben 50 mila euro a settimana. A capo della banda un sessantenne romano, conosciuto come Maciste, e già in attesa di una condanna per narcotraffico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A occuparsi delle case d&#39;appuntamento, invece, era sua moglie, una cartomante molto nota negli ambienti Vip della Capitale, che reclutava ragazze tra i 20 e i 30 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono serviti oltre 6 mesi di indagini perché il nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri, in collaborazione con la procura antimafia, riuscisse a far luce sull&#39;attività del gruppo. Tredici persone sono state arrestate con l&#39;accusa di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tra loro anche una ragazza di trent&#39;anni che in passato si è occupata di pubblicizzare le più conosciute discoteche della Capitale: era lei a far arrivare la droga nei locali e nelle case d&#39;appuntamento e a raccogliere i soldi guadagnati dalle ragazze, in tutto circa 60 mila euro al mese, di cui un dieci per cento andava all&#39;organizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A gestire le tre case d&#39;appuntamento, appartamenti molto eleganti nei pressi di Campo de&#39; Fiori, San Giovanni e Torrino, era la moglie di Maciste, arrestata con l&#39; accusa di sfruttamento della prostituzione. Per lei lavoravano sei ragazze, due italiane e quattro dell&#39;Europa dell&#39;Est, alcune regolarmente assunte in locali notturni del centro storico: pub e night club in cui il gruppo reinvestiva i proventi ottenuti dal traffico di droga e dove le ragazze portavano parte della cocaina.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/10/05/notti-hard-con-sesso-cocaina.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Madre 35enne fa prostituire la figlia 22enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 marzo 2005&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di 35 anni è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione nei confronti della figlia ventiduenne. La particolare vicenda è avvenuta nella zona della Maddalena e ne sono protagoniste le due donne, entrambe di nazionalità argentina ma con cittadinanza italiana. La madre è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria da parte degli investigatori del commissariato di piazza Matteotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il nuovo dirigente dell&#39; ufficio, il vicequestore Salvatore Dispenza, ha deciso di aumentare i controlli e la presenza della polizia nella zona della Maddalena per cercare di contenere il fenomeno della prostituzione. Nei giorni scorsi, ricevuta una segnalazione sul continuo via vai di persone in un appartamento della via, la squadra investigativa del commissariato ha effettuato una serie di appostamenti. Gli agenti, hanno atteso che un uomo di 65 anni entrasse nell&#39;alloggio e hanno fatto irruzione dopo alcuni minuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Inequivocabile la scena che si è presentata, tanto che il cliente non ha potuto neppure tentare di smentire. L&#39;uomo ha poi spiegato che i soldi che aveva dato alla ragazza per la prestazione lei li aveva successivamente consegnati alla madre. L&#39;uomo ha poi aggiunto che la stessa situazione si era verificata in una sua precedente visita. Tanto è bastato alla polizia per far scattare l&#39;accusa di sfruttamento e procedere al fermo con la contestazione dell&#39;aggravante del vincolo di parentela.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è residente da diversi anni a Genova dove era arrivata portandosi la figlia avuta in tenerissima età. Aveva ottenuto al cittadinanza sposandosi con un italiano che è deceduto un paio di anni orsono.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/03/20/fa-prostituire-la-figlia-arrestata-un-argentina.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Verona - &lt;b&gt;Non voleva prostituirsi: torturata e sfregiata da una connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 gennaio 2006&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Non voleva prostituirsi a nessun costo e così una donna di 37 anni, del Ghana, è stata seviziata e sfregiata dai suoi connazionali, che l&#39;avevano fatta venire in Italia con l&#39;inganno, promettendole un lavoro come colf. Adesso la connazionale che ha torturato la donna africana è stata arrestata dalla squadra mobile di Verona, e sono stati denunciati il marito e il figlio dell&#39;indagata, e un loro amico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;indagine è stata avviata a metà 2005, ma si è conclusa solo quando è stato possibile sentire la vittima, che non ha potuto parlare per mesi, dal momento che era stata costretta a bere acido muriatico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ha raccontato che una volta giunta a Verona, dove andò a vivere con una connazionale, le è stato detto che avrebbe dovuto prostituirsi. La donna si è però rifiutata scatenando la reazione della connazionale che con l&#39;aiuto del marito ha portato la vittima, in piena notte, a dicembre, in un campo dove l&#39;ha denudata e picchiata. Poi l&#39;indagata ha usato una forbice prima per tagliarle i capelli e poi per sfregiarla al volto, al collo e alla schiena. Alla poveretta è stato infine gettato addosso dell&#39;acido muriatico (facendole lesioni al seno, al volto e alle mani) costringendola poi a berlo ed ustionandole così la laringe e le corde vocali che hanno ripreso la loro funzionalità solo circa quattro mesi dopo.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/cronaca/acido/acido/acido.html#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Prato - &lt;b&gt;Arrestata nigeriana condannata nel &#39;97 per riduzione in schiavitù&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 gennaio 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La polizia è riuscita a mettere le manette ai polsi di O.R., nigeriana 34enne residente a Prato, condannata nel 1997 a scontare 7 anni e 4 mesi di carcere per i reati di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.  L&#39;ordinanza di carcerazione era stata emessa il 29 novembre 2007 dalla Procura della repubblica presso il tribunale di Rimini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La nigeriana, che aveva presentato, all&#39;ufficio immigrazione di Prato, l’istanza per il rinnovo del permesso di soggiorno, è stata riconosciuta grazie all&#39;innovativa procedura prevista dal permesso di soggiorno elettronico, che prevede, tra l’altro, l’acquisizione delle impronte digitali.  Le sue impronte, infatti, hanno consentito di appurare che la donna, sotto il suo alias, aveva in atto il provvedimento di cattura, per fatti accaduti a Rimini da oltre 10 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo sviluppo degli accertamenti e le immediate indagini svolte dal personale dell’Ufficio immigrazione di Prato hanno poi consentito di far luce sulla vera identità della straniera, per anni regolare sul territorio italiano, che è stata così tratta in arresto mentre si trovava nella sua abitazione.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2007/01/13/5456267-LA-CATTURA.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;La donna-bestia nigeriana le faceva abortire a pugni e calci&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 luglio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - «Una bestia, non aveva nessuna pietà». A parlare è un investigatore della Squadra Mobile. Ne ha viste di cose raccapriccianti nella sua carriera, ma i racconti delle tre giovani nigeriane rese schiave da una &quot;madam&quot; arrestata per sfruttamento della prostituzione, sono difficili da cancellare. «Obbligava una ragazza incinta di diciotto anni a prostituirsi, un&#39; altra di venti l&#39; ha fatta abortire a calci e pugni e soltanto per un miracolo dei medici del pronto soccorso non è morta per un&#39; emorragia devastante». La &quot;bestia&quot;, la donna &quot;senza pietà&quot; ha un nome: Irene Omoregie. Ha 28 anni, si nascondeva in un appartamento in via Vetrano a Cornigliano. è pregiudicata per reati legati all&#39; immigrazione clandestina e ora si trova in carcere in esecuzione di un&#39; ordinanza cautelare emessa dal gip Silvia Carpanini su richiesta del pm Alberto Lari. La donna gestiva un vero e proprio commercio di carne umana dalla Nigeria. Lì aveva dei contatti, uomini senza scrupolo che sceglievano le ragazze nei villaggi e con la solita scusa di fare fortuna, con dei passaporti falsi le facevano arrivare in Italia. Grazie ai pochi controlli in Nigeria, cambiando la fotografia lo stesso documento serviva per inviare altra &quot;merce&quot; da sfruttare sui marciapiedi. Appena arrivate a Genova le ragazze contraevano un debito di circa 50 mila euro per il viaggio e per una sorta di riscatto che dovevano pagare con i proventi del lavoro. Dopo il pagamento dell&#39; intera somma (impiegavano circa 3 anni), a cui venivano aggiunte le spese di vitto ed alloggio, circa 600 euro mensili, le vittime non potevano ancora considerarsi libere. La sfruttatrice, infatti, organizzava una &quot;festa d&#39; addio&quot; e pretendeva cinque mila euro. In questo modo le ragazze rimanevano ancora in catene e dovevano pagare il nuovo debito con gli interessi. Le tre ragazze venivano fatte prostituire a Sarzana, in provincia di La Spezia, dove si trovava il cosiddetto &quot;joint&quot;, la porzione di suolo di Omoregie, che le prostitute raggiungevano ogni giorno nel tardo pomeriggio in treno per poi fare ritorno a Genova nell&#39; appartamento di via Vetrano alle prime ore del mattino successivo. Per soggiogarle, le ragazze venivano anche tenute per giorni senza cibo, picchiate violentemente per punirle quando con il loro giovane corpo «guadagnavano» poco. Quando si prostituivano, anche per dodici ore sotto al sole, erano controllate a vista da un protettore che con il cellulare informava in tempo reale la madam di come stavano andando gli affari. Le tre giovani ora sono al sicuro in una struttura protetta e se collaboreranno alle indagini potranno ottenere, come prevede la legge, il permesso di soggiorno e ricostruirsi una vita.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/13/arrestata-la-padrona-delle-prostitute-calci-pugni.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Palermo - &lt;b&gt;Già arrestata per aggressione, faceva prostituire una connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 gennaio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (ITALPRESS) - Una donna marocchina e&#39; finita agli arresti domiciliari per estorsione e sfruttamento della prostituzione. Fatima Koundi e&#39; accusata di avere indotto una connazionale a prostituirsi, costringendola poi a consegnare parte del ricavato. A fare luce sulla triste storia sono stati i carabinieri. La donna, gia&#39; arrestata lo scorso mese di agosto per avere aggredito un militare, e&#39; stata raggiunta da un ordine di carcerazione.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=115975&amp;amp;Itemid=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trapani - &lt;b&gt;La maitresse cubana vendeva una 15enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 febbraio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Arrestata a Trapani una &quot;maitresse&quot; cubana alla testa di una casa a luci rosse nella quale faceva prostituire anche una ragazzina di 15 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Valdes Ana Maria Bermudez di 39 anni e&#39; stata bloccata dai poliziotti della Sezione criminalita&#39; extracomunitaria e prostituzione in esecuzione di un provvedimento di carcerazione definitiva emesso dalla procura presso la corte d&#39;Appello di Palermo, dovendo scontare 2 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di istituzione di casa di prostituzione e sfruttamento della prostituzione minorile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini erano state condotte dalla Squadra mobile trapanese che tra il 2000 e il 2001 aveva scoperto la casa di tolleranza in pieno centro cittadino, in piazza Sant&#39;Agostino. Gli investigatori avevano accertato come la cubana offrisse ai clienti la possibilita&#39; di avere rapporti sessuali con una minorenne; approfittando del suo stato di necessita&#39; e in cambio di misere somme, la 15enne e&#39; stata costretta ad avere la prima esperienza sessuale con un facoltoso cliente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Bermudez, condannata a 4 anni di reclusione, aveva gia&#39; scontato un periodo di reclusione in carcerazione preventiva e non beneficera&#39; di indulto, avendo commesso un reato ai danni di una minore.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/palermo/notizie/200902101140-cro-rt11052-art.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;La pappona cinese incassava l&#39;80% del guadagno delle sue 4 &quot;protette&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 febbraio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Adnkronos) Favoreggiamento dell&#39;immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Sono queste le accuse di cui dovra&#39; rispondere una cinese di 35 anni, ritenuta la &#39;protettrice&#39; di quattro &#39;massaggiatrici&#39;, sue connazionali tra i 34 e i 52 anni, in Italia senza regolare permesso di soggiorno. Un messaggio sui giornali di annunci per contattare il cliente, poi l&#39;appuntamento di due diversi appartamenti, era questo il modus operandi pronto a garantire un giro d&#39;affari di 6mila euro mensili. Fino all&#39;80% finiva nelle tasche della &#39;protettrice&#39;. Un&#39;attivita&#39; monitorata dai carabinieri di Milano che, nella notte, ha portato all&#39;arresto della 35enne e al sequestro dei due appartamenti, in via Padova a Milano e in via San Lorenzo a Trezzano sul Naviglio.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/56865&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Rumena riempie di botte sua connazionale per farla prostituire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Apcom) Con schiaffi e pugni ha imposto a una sua connazionale romena di prostituirsi, ma la ragazza si è rivolta alla polizia e l&#39;ha fatta arrestare. E&#39; accaduto a Napoli dove gli agenti del commissariato San Ferdinando hanno fermato Tanjia Dobre, 37 anni, per tentata estorsione e lesioni personali ai danni di una connazionale, in concorso con un&#39;altra donna in corso d&#39;identificazione.  La vittima, una ragazza di 25 anni, nel pomeriggio di ieri ha denunciato un tentativo di estorsione. Da diversi giorni Tanjia Dobre, sua conoscente, aveva cercato di persuaderla affinché si prostituisse, sotto la sua protezione, in vista di facili guadagni. La giovane donna, in Italia da diverso tempo e con un lavoro come cameriera in un locale della Riviera di Chiaia, ha però sempre rifiutato l&#39;offerta. Così, in compagnia di un&#39;altra connazionale, ha aspettato la vittima in prossimità dell&#39;esercizio commerciale presso il quale lavora e a suon di botte le ha imposto che avrebbe dovuto prostituirsi.  La violenta lite, tra schiaffi e pugni, è stata sedata da alcune persone presenti in strada che, attratte dagli strilli, sono accorse in aiuto della cameriera. Subito dopo il fatto, Dobre aveva lasciato la sua abitazione del quartiere Fuorigrotta e si era rifugiata presso un appartamento di Materdei dove è stata, però, rintracciata dalla polizia e arrestata. La donna aveva tentato di nascondersi in un piccolo soppalco adiacente la cucina, ma è stata ugualmente bloccata.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/03_marzo/10/campania_botte_per_imporre_a_romena_di_prostitursi_arrestata,18295863.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cesena - &lt;b&gt;La brasiliana minacciava violenze per le famiglie delle due connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Due brasiliane di 24 e 19 anni (la più giovane clandestina), hanno denunciato la donna che, secondo il loro racconto, era la loro sfruttatrice. Non ce la facevano più, hanno detto, perché quella donna le minacciava anche di morte e di fare del male alle loro famiglie rimaste in Brasile. Così ieri, convinte da un&#39;amica, si sono presentate al Commissariato di polizia di Cesena e hanno sporto denuncia. E’ così stata arrestata una brasiliana di 39 anni, residente in città da qualche anno e con precedenti specifici. La donna è stata fermata nell’appartamento di via Piave che - secondo quanto ricostruito agli inquirenti - era la base di un giro di prostituzione: aveva infatti anche altri tre appartamenti in affitto a Pinarella di Cervia, San Giovanni in Marignano e Misano Adriatico dove, pare, si prostituivano almeno quattro ragazze, tutte brasiliane, con un introito di circa 300-400 euro al giorno per abitazione e tariffe da 50, 70 e 100 euro con una clientela di tutte le età. Secondo il racconto, la stessa 39enne si prostituiva, anche se alle ragazze raccontava di lavorare come infermiera in ospedale. E pare che della sua reale attività non sapesse nulla nemmeno il compagno cesenate. La brasiliana di 24 anni che ha poi raccontato tutto alla polizia, aveva fatto parte di quel giro dal settembre scorso fino a novembre, poi era rimasta incinta e aveva avuto problemi dopo un aborto. La diciannovenne aveva cominciato dopo e presto avrebbe dovuto ricevere clienti non solo in via Piave ma anche in un appartamento a Pinarella. Le indagini sono state coordinate dal pm Filippo Santangelo.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/cesena/2009/03/31/162093-gestiva_giro_luci_rosse.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Lei è una tipa tosta. Quelle due connazionali (brasiliane) le servivano per calamitare i clienti. Per lei i vent’anni si sono incagliati nelle polaroid. Alla soglia dei 40 meglio appoggiarsi a due colleghe con altri orizzonti: una 19, l’altra 24 anni. Il ‘fatturato’ decolla, sia in via Piave a Cesena sia a Pinarella di Cervia. Con gli annunci sui giornali, si vende sesso, merce impermeabile alla crisi. Ma l’incanto si spezza: la maitresse brasiliana di 39 anni viene denunciata dalle due ragazze. Sono stufe di sgobbare.  La donna viene arrestata in flagrante&lt;b&gt; &lt;/b&gt;nel marzo scorso dalla polizia: aveva appena incassato 50 euro, il pizzo frutto d’un happening erotico di una delle due baby squillo. Ora la maitresse dovrà prepararsi a passare sei anni in Italia. Sei anni: la condanna con rito abbreviato incassata ieri mattina in tribunale a Forlì. A firmare la sentenza, il giudice per l’udienza preliminare Michele Leoni, che ha accolto in pieno la richiesta del pm d’udienza, Alessandro Mancini. La donna è stata riconosciuta colpevole di favoreggiamento dell’ingresso clandestino nel territorio italiano; reato grave, che ‘assorbe’ quello di sfruttamento della prostituzione. Verdetto pesante: il rito alternativo prevede lo sconto di un terzo della pena. La scintilla che avvia la trama&lt;b&gt; &lt;/b&gt;sta nella denuncia delle due giovani brasiliane. Planate in Italia nel 2008 sui reattori di un sogno, si ritrovano aggrappate all’incubo di dover soddisfare le multiformi morbosità di una variegata fauna di maschi tra i 18 e 60 anni. A dirigere il traffico — tra via Piave e la depandance di Pinarella — è la 39enne brasiliana. Che ogni tanto torna in pista. Ma solo all’occorrenza. Le due ragazze però si ribellano. Anche perché una nel frattempo s’imbatte nel destino, resta incinta. Le due fanno denuncia, e la donna finisce ai domiciliari. Lei è una furia. Non molla. Da casa minaccia le due con lettere esplosive. La maitresse è tosta, pretende ancora il pizzo. Ricatta le sue vittime. Fino a quella sera, quella dell’arresto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/cesena/2009/07/21/208556-anni_alla_maitresse_brasiliana.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;La magnaccia cinese incassava tutti i soldi della sua schiava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 aprile 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Non aveva scrupoli a sfruttare la connazionale clandestina e povera in canna, e a portarle via tutti i guadagni. In manette, è finita C.W., una cinese, di 46 anni, arrestata dalla Squadra mobile di Rimini. Una vera e propria maitresse che pensava a tutto, dai profilattici alla ‘pubblicità’. I poliziotti l’hanno scovata in un appartamento di via Montefeltro, dove hanno trovato entrambe le donne.  Irregolare e con già un ordine di espulsione. Condizioni ideali, per la sfruttatrice, per tenere in pugno la sua vittima. Una donna non più giovanissima che se n’era andata da Milano, magari sperando di trovare un lavoro in qualche laboratorio sottoterra Ma aveva invece incontrato W. che l’aveva messa subito al ‘lavoro’, concedendole molto generosamente l’&#39;uso&#39; del suo appartamento di via Montefeltro. Era lei che acquistava i profilattici che faceva pubblicare annunci erotici sui siti internet e riviste periodiche, così da non essere mai a corto di clienti. Ma era sempre lei che si prendeva tutti i soldi che la poveraccia guadagnava, senza mai farle vedere una lira. Una fonte di reddito a cui non avrebbe mai rinunciato. Quando gli investigatori della Mobile hanno fatto irruzione nell’appartamento, i clienti erano ancora lì. La donna che si prostituiva non ha fatto fatica a raccontare come si svolgeva la sua vita, e gli stessi clienti, entrambi italiani, hanno confermato che dopo avere consumato la prestazione sessuale, andavano a pagare direttamente da Wu. La quale è stata trovata con i quattrini ancora in mano. La donna è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione, mentre la sua vittima è finita in manette per la Bossi-Fini. Era da un pezzo che le forze dell’ordine non ‘incrociavano’ la prostituzione orientale. Un’attività che i cinesi riescono a gestire, rimanendo ugualmente nell’ombra. Una loro prerogativa che si basa sul silenzio e sull’’invisibilità.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2009/04/01/162245-maitresse_cinese_senza_cuore.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bergamo - &lt;b&gt;Nigeriana sfruttata e picchiata fa arrestare la sua aguzzina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 maggio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha avuto il coraggio di ribellarsi alla sua sfruttatrice, una connazionale, e l’ha fatta arrestare. Solo così una nigeriana di 26anni è riuscita a ritrovare la libertà dopo essere stata costretta a prostituirsi per oltre un anno sulle strade della Bergamasca. In manette è finita una 27enne che ora dovrà rispondere di induzione e sfruttamento della prostituzione e lesione aggravate. Nel marzo scorso quando la 26enne è arrivata a Bergamo con la promessa di un lavoro onesto. Ben presto, però, il miraggio di una nuova vita si è rivelato un bluff, e la poveretta è stata segregata in casa della connazionale arrestata, che dopo averla privata del passaporto l’ha spinta sulla strada. L’aguzzina pretendeva dalla ragazza 45mila euro, come risarcimento per il suo viaggio in Italia. Inizialmente la 26enne non ha potuto fare altro anche sottostare ai soprusi della sfruttatrice; in una circostanza è stata sottoposta anche a un rito wodoo ed è stata minacciata di morte lei e la sua famiglia se non avesse rispettato il pagamento. Così la ragazza in un anno circa aveva racimolato 20mila euro, ma sabato sera ha deciso di mettere fine al suo tormento. Si è incontrata con la sua sfruttatrice, alla quale ha detto che voleva smettere di prostituirsi. Ne è nata una lite: la giovane è stata picchiata, ma poi ha chiamato con il cellulare i carabinieri. Più tardi i militari hanno arrestato la 27enne. La vittima è stata ricoverata al pronto soccorso del Bolognini per essere medicata: in quella occasione i sanitari hanno anche riscontrato un sospetto aborto. Ora la ragazza si trova in una struttura protetta.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilgiorno.ilsole24ore.com/bergamo/2009/05/12/176032-nigeriana_sfruttata_picchiata_arrestare_aguzzina.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Slovacca gestiva la prostituzione di ragazze, anche minorenni, dell&#39;Est&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 maggio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Gestiva un vasto giro di prostitute dell&#39;Est europeo, alcune delle quali minorenni, la pregiudicata slovacca di 32 anni arrestata questa notte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma il 17 marzo scorso per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. La condanna nei confronti della donna e&#39; stata inflitta grazie alle risultanze investigative prodotte dai militari che gia&#39; nel 2005 avevano portato nei suoi confronti al fermo di indiziato di delitto sempre per reati inerenti la prostituzione. La donna, infatti, favoriva l&#39;ingresso e la permanenza nel territorio nazionale delle giovani, le segregava in alcuni appartamenti per poi costringerle, con minacce e violenze, a prostituirsi lungo le strade della Capitale. Le indagini eseguite dai Carabinieri hanno permesso di rintracciare la ricercata nella zona di Montelibretti (Rm). La pregiudicata e&#39; stata associata al carcere di Rebibbia, dove scontera&#39; la pena di 7 anni di reclusione.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PROSTITUZIONE__COSTRINGEVA_RAGAZZE_SULLA_STRADA__ARRESTATA_SLOVACCA-832344-ORA-.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Modena - &lt;b&gt;Nigeriane: la pappona e le 4 aiutanti gestivano il trafficking&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 maggio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Partivano dalla Nigeria, poi via mare - grazie a contatti in Libia - o via terra passando da Francia e Germania, arrivavano a Modena. Qui cinque maitresse insegnavano loro il mestiere più vecchio del mondo, avviandole alla prostituzione sulle strade locali. Se qualche ragazza cambiava idea prima di aver riscattato il costo del viaggio - richiesti dai 3 ai 6mila euro a seconda dell’età - cominciavano le botte, a volte anche la rapina di incassi ed effetti personali. E proprio da una ragazza trovata nuda e picchiata in strada sono partite le indagini della squadra mobile della polizia locale. L’operazione &quot;School girl&quot;, così chiamata proprio perché Modena era il campo scuola, ha portato all’arresto di cinque nigeriane, le madame, una 36enne, capo dell’organizzazione, e quattro ragazze tra i 26 e 23 anni, le aiutanti. Due di loro avevano chiesto e ottenuto lo status di rifugiato politico, che permetteva di restare in Italia senza rischi. Anche molte delle ragazze sfruttate avevano presentato domanda. Le case dove le ragazze alloggiavano sono tra le vie Storchi, Fonteraso ma anche San Faustino, oltre che in via Tassoni a Reggio Emilia. Le giovani sfruttate, dopo la gavetta modenese, venivano trasferite in varie città del centro nord Italia. L’organizzazione gestiva decine e decine di prostitute. L’accusa per tutti è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=1835&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Novara - &lt;b&gt;A giudizio la madam nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 giugno 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Giovane nigeriana, vittima della tratta per sfruttamento sessuale, è nuovamente una donna libera e oggi un processo in Tribunale a Novara vede a giudizio la sua ex sfruttatrice. “Angela” - nome di fantasia - aveva chiesto aiuto ai poliziotti, quando la pattuglia della Volante si era avvicinata, per controlli, mentre lei attendeva clienti, in quella postazione vicino alla stazione ferroviaria di Novara dove la sua “madam” la costringeva a prostituirsi. Era la notte tra il 26 e il 27 novembre dello scorso anno. Solo una decina di giorni prima era arrivata in Italia, con il sogno di una vita migliore e le promesse di un lavoro, grazie alle quali una sua parente era riuscita a farla imbarcare, il 14 novembre, all’aeroporto di Lagos. Scalo a Francoforte, arrivo a Malpensa, poi il “taxista” che l’attendeva l’aveva portata a Novara. Ancora due giorni e “Angela” avrebbe capito cosa l’aspettava.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.corrieredinovara.it/cdn/interface.jsp?fun=c_b&amp;amp;pof=0&amp;amp;myid=15455&amp;amp;cat=2&amp;amp;u_cat=1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Una cinese 44enne costringeva con percosse una 29enne a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Adnkronos) Una cinese G.Y. di anni 44, e&#39; stata arrestata dagli agenti della Squadra Mobile di Roma con l&#39;accusa di sfruttamento della prostituzione ai danni della connazionale L.X, di 29 anni. I poliziotti hanno fatto irruzione all&#39;interno di una abitazione di via Mayer dove L.X. e&#39; stata sorpresa all&#39;interno di una stanza vestita soltanto con biancheria intima, mentre la donna che la faceva prostituire e&#39; stata trovata in possesso del denaro sino ad allora raccolto. La ragazza, che presenta ben visibili i segni di percosse, e&#39; stata inserita in una comunita&#39; protetta.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/159735&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pompei (NA) - &lt;b&gt;Arrestata la rumena che terrorizzava le colleghe&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Arrestata il terrore delle prostitute. Da mesi minacciava di morte le sue colleghe per estorcere i proventi delle prestazioni sessuali. Dopo un&#39;intesa attività investigativa una prostituta rumena, Liliana Iounescu 29 anni, è finita in manette per minacce, estorsione e sfruttamento alla prostituzione. Alcune lucciole che, quotidianamente, adescano i clienti lungo via Plinio, la strada che costeggia gli scavi archeologici, stanche e spaventate per le minacce subite, nei giorni scorsi si sono recate presso la stazione pompeiana dei carabinieri per denunciare le ripetute intimidazioni ricevute dalla collega. I militari, coordinati dal capitano Luca Toti e dal luogotenente Vittorio Manzo, hanno dato il via alle indagini. Dopo alcuni giorni di appostamenti, gli investigatori, hanno sorpreso la rumena mentre inveiva contro una collega che da poco era scesa dall&#39;auto di un cliente. «Dammi i soldi che hai guadagnato oppure ti ammazzo», in questo modo la donna arrestata costringeva le altre prostitute a consegnarle il denaro. I carabinieri, a quel punto, sono intervenuti arrestando la rumena. La donna, condotta nel carcere di Pozzuoli, dovrà rispondere delle accuse di minacce aggravate e continuate, estorsione e sfruttamento alla prostituzione. La rumena, già nota alle forze dell&#39;ordine per precedenti specifici, ha cercato inutilmente di respingere le accuse che le venivano contestate. Gli elementi raccolti dagli investigatori nel corso delle indagini, però, non hanno lasciato scampo alla prostituta. Era proprio lei che terrorizzava tutte le lucciole che lavorano a ridosso dell&#39;area archeologica. La ras delle prostitute, che da mesi imponeva le tariffe alle altre passeggiatrici in cambio dell&#39;autorizzazione a lavorare in quella zona, è ormai in carcere.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=9053&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Nigeriana attirò connazionale in Italia, poi la obbligò a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Aveva invitato una connazionale a venire inItalia con la promessa di un lavoro da parrucchiera. Quando però la donnaè arrivata a Torino, è stata minacciata ecostretta a prostituirsiper resituire i soldi (50mila euro) che a detta della donna le erano serviti per farla arrivare in Italia. Ma dopo l&#39;ennensimo litigio la giovane vittima ha chiamato la polizia che ha arrestato una nigeriana di 27 anni con l&#39;accusa di sfuttamento della prostituzione e tratta di persone. I fatti risalgono al 2004 quando la giovane, oggi 24enne, arriva nel capoluogo piemontese con la promessa di un lavoro. Qui, invece, la connazionale, la minaccia e la obbliga a prostituirsi per renderle i soldi spesi. Dopo aver consegnato alla connazionale 45mila euro e rimasta incinta, la giovane nigeriana decide di porre fine alle violenze. Così, dopo l&#39;ennesima lite durante la quale ha rischiato anche di essere ferita con una bottiglia, per i 5mila euro mancanti, la giovane ha preso coraggio ed ha chiamato il 113 raccontando agli agenti le angherie subite.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cronacaqui.it/news-minaccia-e-costringe-connazionale-a-prostituirsi-arrestata-nigeriana_25232.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Con pugni, calci e bastonate due rumene pretendevano pizzo-marciapiede da una terza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 settembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avevano ridotto una ragazza di 21 anni in schiavitù, costringendola a prostituirsi dopo averla picchiata con calci, pugni e bastonate. Tre giovani romeni, due ragazze, rispettivamente di 22 e 23 anni e un ragazzo di 23 anni, sono stati arrestati dalla polizia di Genova per sfruttamento della prostituzione, estorsione, lesioni e minacce. Tutto succedeva nel quartiere genovese di Sampierdarena. I tre malviventi si ritenevano proprietari delle postazioni di lavoro dove la vittima si prostituiva: per questo pretendevano dalla giovane lucciola il pagamento di gran parte dei guadagni. La ragazza è stata spesso minacciata di morte e una volta le due arrestate le hanno tagliato i capelli con un coltello, deturpandole il viso.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.primocanale.it/news.php?id=55072&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Caserta - &lt;b&gt;Nigeriana costringe alla prostituzione con riti woodoo: arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, ha tratto in arresto, per estorsione ed induzione alla prostituzione, la cittadina nigeriana Akele Ufoma Gladys, nata a Benin City in Nigeria la donna, dal 2007 al 2009, aveva costretto a prostituirsi nel casertano una giovane connazionale giunta clandestinamente in italia. La vittima, che nel suo paese faceva la parrucchiera, per aiutare la famiglia, veniva convinta da una cliente ad emigrare con la promessa di un lavoro come collaboratrice domestica. prima di partire la giovane veniva sottoposta ad un rito “woodoo” impegnadosi a restituire la somma di 50 mila euro, di cui ignorava il reale valore. Accompagnata da connazionali sempre diversi, la donna partiva per l’italia, passando per la costa d’avorio - dove rimaneva oltre un mese - tunisi, barcellona e torino. dal capoluogo piemontese, in treno ed autobus, raggiungeva Gricignano dove veniva accompagnata presso l’abitazione della sua futura sfruttatrice. questa, dopo averle assicurato qualche lavoretto da parrucchiera, le inizio’ a prospettare che, poiché i guadagni erano esigui, avrebbe dovuto prostituirsi per potere restituire il debito di 50 mila euro contratto alla partenza. di fronte al deciso rifiuto, la Akele Ufoma Gladys iniziò a minacciare la sua “ospite”, prospettando gravissime conseguenze per lei e la sua famiglia a causa del rito “woodoo” a cui era stata sottoposta e con il quale aveva “giurato” di pagare l’esosa somma. di fronte alle minacce ed alle aggressioni fisiche e per il terrore delle conseguenze derivanti dal rito magico, la giovane iniziava a prostituirsi, “lavorando” dalle 6 di mattina alle 17 di pomeriggio e consegnando tutti i guadagni a “gladys” che, complessivamente, riceveva oltre 15 mila euro.&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt; La vittima, trovato il coraggio&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &lt;/span&gt;di fuggire, si é rivolta a una associazione i cui operatori la convincevano a sporgere denuncia alla questura di caserta ottenendo cosi’ un permesso di soggiorno a “fini di protezione sociale”, come previsto dalla legislazione vigente in favore di coloro che, cittadini extracomunitari vittime di sfruttamento e violenze, denunziano i loro aguzzini. al termine di complesse indagini la sfruttatrice, che nel frattempo si era trasferita nel napoletano insieme all’ignaro marito italiano ed ai suoi 3 figli, veniva identificata ed individuata e, questa mattina, arrestata presso la propria abitazione.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/cronaca/2009/2-ottobre-2009/nigeriana-induce-prostituzione-riti-woodoo-arrestata-caserta-1601833399185.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Fermo - &lt;b&gt;Prometteva loro un lavoro, invece le faceva prostituire: denunciata rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ancora una denuncia per sfruttamento della prostituzione. A finire nei guai è stata una romena di 34 anni, denunciata a piede libero dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio. Con altri complici, che devono essere ancora identificati, avrebbe approfittato di giovani connazionali, che faceva venire in Italia con la promessa di un lavoro per poi avviarle alla prostituzione, anche dietro minacce e vessazioni psicologiche.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/fermo/cronaca/2009/10/03/240786-prometteva_loro_lavoro_invece_faceva_prostituire_denunciata.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;                  
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Parma -&amp;nbsp;&lt;b&gt;A 12 anni studentesse-prostitute per comprarsi i gadget&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Una piaga che dalle strade, dove era ed è più visibile, ha imparato a nascondersi fra le mura di qualche appartamento ed è riuscita ad «infettare» anche luoghi sicuri come le scuole. Qui non ci sono protettori o delinquenti che gestiscono gli affari, ma tante adolescenti che a partire dai 12 anni hanno imparato a usare il corpo come una moneta di scambio per ottenere cellulari, lettori mp3 e vestiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I primi a portare a galla il problema sono stati gli operatori del Servizio minori adulti e inclusione del Comune durante gli incontri nelle scuole, e la scoperta è stata preoccupante: in diverse classi delle medie e delle superiori più di una ragazza ha ammesso di fare sesso, con coetanei e non solo, con l’unico obiettivo di ottenere soldi o oggetti di valore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«La storia dell’idraulico e del suo giro di prostituzione è solo la punta di un iceberg», taglia corto Maurizio Vescovi del Pd, mentre l’assessore alle Politiche sociali, Lorenzo Lasagna, ammette la gravità del fenomeno: «La prostituzione occasionale minorile è in crescita, molte ragazze decidono di esercitare il commercio del corpo per ottenere denaro».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/29748/Prostituzione_in_aumento_nelle_scuole.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pompei (NA) - &lt;b&gt;Tutte consenzienti le 25 prostitute della pappona 47enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - L&#39;hotel Astoria, il Mec e le Anfore, distanti solo qualche centinaio di metri dal Santuario di Pompei dedicato alla Vergine Maria, sono stati posti sotto sequestro: gli alberghi in questione erano infatti quasi esclusivamente destinati a una clientela legata alla prostituzione. Ad occuparsi di queste strutture ricettive era un&#39;organizzazione gestita da una donna, Maria Rosaria Rispoli di Varcaturo (Napoli).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Come è riportato da Leggo, la donna, 47 anni, gestiva circa 25 prostitute alla volta a prezzo fisso, 130 euro a prestazione. Di questi 130 euro, 30 euro andavano al proprietario dell&#39;albergo, 50 all&#39;organizzazione e 50 alla prostituta che a suo carico aveva le spese per l&#39;autista e per l&#39;annuncio, circa 85 euro. Il giro d&#39;affari superava il milione di euro di incasso al mese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Le prostitute coinvolte erano quasi tutte trentenni italiane e consenzienti&lt;/b&gt;. Ad aiutare la donna c&#39;erano il marito Francesco Danzante e i figli di prime nozze, entrambi ventenni, Vincenzo e Rosa Velleca la quale talvolta si prostituiva insieme alla compagna del fratello, una polacca anche lei ventenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini che hanno portato al sequestro delle tre strutture sono partite in seguito a un servizio di &quot;Exit&quot; trasmesso da La7 il 15 ottobre 2007, nel quale era stato evidenziato che le prostitute attendevano i clienti in strada a Pompei vicino alla Villa dei Misteri, un sito archeologico visitatissimo dai turisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti hanno arrestato nove persone, tra cui la Rispoli, il marito e il figlio. La figlia della donna ha ottenuto gli arresti domiciliari in quanto è diventata da poco madre. In tutto gli investigatori hanno disposto diciassette misure cautelari in seguito alle accuse che vanno dall&#39;associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione, favoreggiamento della prostituzione in concorso e concessione di locali per l&#39;esercizio della prostituzione.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://magazine.excite.it/news/33097/Il-Santuario-di-Pompei-e-gli-alberghi-a-luci-rosse&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cina - &lt;b&gt;Giustiziata donna che faceva prostituire bambini di 6 anni
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihDKFcnJk4kTP1ArfWL2O8LmUddimnrjgH9IwT8FN4hzQS9AmyvsOPGLHMtVm9DWhxO53zckbAFJCsc82A7WP2AokZ44x7aeqAL0zT0gqtHAtD6BbZaiQ3A0KTIFxkzkZXXN1zBPeY3Vw/s1600/res03_attpic_brief.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihDKFcnJk4kTP1ArfWL2O8LmUddimnrjgH9IwT8FN4hzQS9AmyvsOPGLHMtVm9DWhxO53zckbAFJCsc82A7WP2AokZ44x7aeqAL0zT0gqtHAtD6BbZaiQ3A0KTIFxkzkZXXN1zBPeY3Vw/s320/res03_attpic_brief.jpg&quot; width=&quot;291&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (AGI/AFP) Una donna accusata di aver gestito un giro di prostituzione minorile nel sud della Cina e&#39; stata giustiziata a Guizhou.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Zhao Qingmei era stata condannata insieme ad altre sei persone per aver costretto 22 bambini, anche di sei anni, a prostituirsi, a partire dal marzo del 2006.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Era stata condannata anche per essere stata complice del marito nello stupro di un bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ong.agimondo.it/dall-europa-e-dal-mondo/notizie/200912141110-cro-rt10054-cina_giustiziata_donna_gestiva_giro_di_prostituzione_minorile&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Catania - &lt;b&gt;Due maman nigeriane: riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (ITALPRESS) Nuovi sviluppi nell&#39;ambito delle indagini che il 5 dicembre scorso hanno portato all&#39;arresto di una cittadina nigeriana, Mercy Johnson, di 24 anni, ritenuta responsabile dei reati di riduzione e mantenimento in schiavitu&#39;, nonche&#39; tratta di persone, al fine di indurre e favorire la prostituzione di una connazionale. In manette e&#39; finita una seconda nigeriana Sarah Ayemien, di 29 anni, residente a Catania.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini, condotte dalla polizia, furono avviate lo scorso mese di novembre dopo la denuncia di una ragazza, che racconto&#39; di essere stata attirata in Italia dalla Johnson, conosciuta con i nomi &quot;Ester&quot; o &quot;Faith&quot;, con la promessa di un lavoro. La giovane vittima nigeriana dichiaro&#39; di essere giunta nel territorio nazionale attraverso la rotta libica, sbarcando a Lampedusa. Una volta uscita dal centro di permanenza, avendo richiesto l&#39;asilo politico, era stata condotta a Catania e, suo malgrado, avviata alla prostituzione, che esercitava sulla strada statale Catania-Gela.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I poliziotti, nel corso delle indagini, hanno scoperto che la ragazza veniva costantemente vigilata per conto della Johnson, da Sarah Ayemien, che si prostituiva gia&#39; da tempo e che si faceva chiamare &quot;Sister&quot;. Lo sfruttamento della vittima sarebbe durato fino a raggiungere un guadagno complessivo di 35.000 euro, che era la somma da corrispondere alla Johnson per il suo riscatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Grazie all&#39;attivita&#39; d&#39;intercettazione avviata, quest&#39;ultima e&#39; stata rintracciata il 5 dicembre scorso nel comune di Cisterna di Latina e posta in stato di fermo. Le indagini sono poi proseguite per identificare e localizzare la complice, che e&#39; stata cosi&#39; arrestata.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=123315&amp;amp;Itemid=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;La 17enne rumena è arrivata volontariamente per prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 gennaio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - IL comandante, Cap. Enzo Marinelli, in un comunicato, rende noto che i carabinieri della Compagnia di Montesilvano (Pescara), nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno della prostituzione su strada, hanno proceduto nella notte al fermo di indiziato di delitto di tre persone, per il reato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I tre sono Costantin Ionut, 26enne, Tirlugenau Dragos Daniel, 25enne, e CONACHE CORNELIA IULIA, 24enne, tutti di nazionalità rumena, mentre la vittima è una minorenne, una diciassettenne, anche lei rumena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;La giovane è stata notata sul lungomare di Montesilvano dai carabinieri verso le 23.30. La prostituta sembrava giovanissima, e i carabinieri si sono subito accorti che si trattava di una presenza nuova, non avendo mai fermato la straniera nei precedenti servizi. Pertanto è stata tenuta sotto controllo, a debita distanza, per un po’ di tempo. Dopo qualche minuto è stata caricata in macchina da un cliente e al ritorno è salita a bordo di un’altra autovettura, sulla quale c’erano la CONACHE e un cliente. A quel punto i carabinieri sono intervenuti e hanno fermato le due. La giovane prostituta, per evitare problemi, ha dichiarato di avere 19 anni ma era priva di documenti e quindi è scattata la perquisizione. I militari hanno controllato le camere di un albergo di Città Sant’Angelo dove le straniere erano alloggiate con due uomini, Costantin e Dragos, trovati in possesso del documento originale di identità della ragazza bloccata in strada. Si è saputo così che la prostituta ha appena 17 anni.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il gruppo è stato accompagnato in caserma, dove sono state poco alla volta ricostruite le vicende della rumena. &quot;&lt;b&gt;La minorenne è arrivata in Italia volontariamente, sapendo cioè di essere destinata alla prostituzione&lt;/b&gt;, e ha raggiunto la zona di Pescara con il suo “ragazzo” e in compagnia dell’altra coppia fermata dai militari, che ha messo a disposizione il mezzo utilizzato per il viaggio. Giunta due giorni fa in Italia ha subito iniziato a prostituirsi, seguendo le indicazioni dell’altra ragazza, che le ha anche fornito i preservativi e indicato le modalità da seguire per il “lavoro” da svolgere in strada, consigliandole di dichiararsi maggiorenne in caso di controllo. Con i primi soldi guadagnati sul marciapiedi è stato pagato il soggiorno in albergo e il fidanzato della prostituta ha effettuato degli acquisti per sé. Riscontrando a carico dei tre delle responsabilità (visto l’art. 600 bis C.P. introdotto nel 1998 quale norma contro la pedofilia) i tre sono stati fermati e tradotti in carcere: gli uomini sono nella casa circondariale di Pescara e la donna in quella di Chieti, a disposizione dell’A.G.. La minorenne, invece, è stata affidata ad una comunità di accoglienza.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.giornaledimontesilvano.com/cronaca/5288-montesilvano-pe-tre-arresti-per-induzione-favoreggiamento-e-sfruttamento-alla-prostituzione-.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Brescia - &lt;b&gt;Non erano sfruttate&lt;/b&gt; le prostitute che lavoravano per le manager cinesi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;...E, coerentemente, le manager sono state arrestate per &lt;b&gt;sfruttamento&lt;/b&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 gennaio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una rete articolata, nella quale ciascuna aveva il suo compito: c&#39;era chi metteva le inserzioni sui giornali, chi gestiva il call center per ricevere le chiamate dei clienti, chi si occupava di prendere in affitto gli appartamenti. E poi c&#39;erano, naturalmente, le lucciole che dovevano rispondere a requisiti estetici ben precisi e venivano istruite di tutto punto, con una specie di manuale di comportamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Squadra Mobile della questura di Brescia, con un lavoro di indagine iniziato l&#39;anno scorso e che continua tutt&#39;ora, ha sgominato una vasta &lt;b&gt;organizzazione&lt;/b&gt; criminale &lt;b&gt;di cinesi, per la quasi totalità donne&lt;/b&gt;, che gestiva un vastissimo giro di prostituzione. Gli affari si concentravano per lo più nella nostra città, ma l&#39;attività si era estesa anche fino a Gallarate, Bergamo, Verbania, Vigevano, Asti e Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al termine dell&#39;operazione - che è stata chiamata «Call me», proprio perché i contatti avvenivano inizialmente per telefono - sono stati indagati nove stranieri. Quattro le donne nei confronti delle quali è stata emessa un&#39;ordinanza di custodia cautelare in carcere: due quelle già finite in cella, mentre le altre due sono latitanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Come ha spiegato in una conferenza stampa il dirigente della Mobile Carmine Grassi, questa operazione ha permesso di scoprire il mondo particolarmente articolato che sta dietro al fenomeno della prostituzione cinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I clienti contattavano le lucciole attraverso i numero telefonici pubblicati nelle classiche rubriche e inserzioni sui giornali. A rispondere non erano le prostitute stesse, ma le donne per le quali le prostitute lavoravano e alle quali consegnavano una cospicua parte dell&#39;incasso. Donne che, in buona sostanza, combinavano gli appuntamenti. Gli incontri avevano luogo in appartamenti intestati di solito a stranieri in regola con il permesso di soggiorno che si prestavano a questo scopo. &lt;b&gt;Le ragazze non venivano sfruttate ma - ha sottolineato Grassi - esercitavano la «professione» liberamente&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Venivano reclutate e poi «formate di tutto punto». Dovevano saper gestire i rapporti con chi abitava vicino a loro per essere avvertite in caso di controlli. C&#39;era anche un decalogo per le giovani, un elenco di consigli utili. Alle ragazze veniva suggerito di ingraziarsi, appunto, i vicini di casa con «torte e cioccolato che piacciono ai bambini», di non uscire a gettare la spazzatura «alla luce del sole», ma con il buio, d&#39;invitare «l&#39;amministratore a stare un pò in casa, ma gratuitamente».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il prezzo richiesto da queste «operatrici» variava dai 30 ai 50 euro a prestazione. Gli introiti, in ragione di «turni di lavoro» intensi, erano molto ricchi: tuttavia le lucciole erano costrette a consegnare somme consistenti, si parla di diverse centinaia di euro, alle donne che gestivano il business. Business che, tra l&#39;altro, era pure in vendita: quando decidevano di tornare in patria, le titolari lo cedevano al migliore offerente. La maggior parte degli introiti veniva girata in Cina con il sistema Western Union.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/123861_prostituzione_sgominata_la_rete_cinese_dei_call_center/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&quot;&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;322&quot; mozallowfullscreen=&quot;&quot; src=&quot;http://player.vimeo.com/video/44684924&quot; webkitallowfullscreen=&quot;&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;  &lt;a href=&quot;http://vimeo.com/44684924&quot;&gt;prostituzione cinese nel nord italia&lt;/a&gt; from &lt;a href=&quot;http://vimeo.com/user7928353&quot;&gt;violenza donne&lt;/a&gt; on &lt;a href=&quot;http://vimeo.com/&quot;&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.                                        
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bergamo - &lt;b&gt;Maman nigeriana condannata a 7 anni e mezzo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Condannata a sette anni e mezzo per sfruttamento della prostituzione, assolta per riti magici e riduzione in schiavitù. Felicia Igbinigun, nigeriana di 42 anni, fino a poco tempo fa residente a Lallio, era accusata di essere una «maman», sospettata di ricattare con riti voodoo le ragazze che avrebbe fatto prostituire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ed era finita a processo davanti alla corte d’assise con accuse pesantissime: riduzione in schiavitù, tratta di persone e sfruttamento della prostituzione. Dalle prime due è stata assolta. La terza, lo sfruttamento della prostituzione, le è invece costata una condanna a sette anni e mezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Il fratello della donna&lt;/b&gt;, Godspower Igbinigun, 29 anni, residente a Branzi e anch’egli difeso dall’avvocato Cristina Pizzocaro, &lt;b&gt;è stato assolto da tutte le accuse&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il caso era esploso nel marzo del 2007, quando la nigeriana era stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Treviglio. Secondo le contestazioni, la presunta «maman» avrebbe ingannato giovani nigeriane, facendole arrivare in Italia dietro la promessa di un lavoro onesto. Per questo «viaggio della speranza», sempre secondo le accuse, Felicia Igbinigun avrebbe preteso 2.500 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo le contestazioni sarebbero state &lt;b&gt;14 le ragazze gestite dalla donna&lt;/b&gt;. Alle giovani, una volta giunte in Italia via Parigi, veniva sottratto il passaporto. Mandate a prostituirsi sulle strade della Bergamasca, sarebbero state tacitate con percosse e minacce. Fra queste ultime, sempre secondo l’accusa, c’erano i riti voodoo che la donna avrebbe minacciato di compiere nei confronti delle ragazze e dei loro parenti.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/115014_lucciole_e_voodoo_maman_condannata_a_7_anni_e_mezzo/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Imola (BO) - &lt;b&gt;La magnaccia brasiliana le mette in riga con un boa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Per tenere in riga le ragazze ed i trans, che esercitavano nei suoi locali, una maitresse brasiliana di 44 anni, stabilitasi ad Imola, usava anche la minaccia di un serpente Boa Constrictor lungo oltre due metri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ma il suo racket locale ha avuto termine ieri pomeriggio, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola l’hanno tratta in arresto, al termine di ben otto mesi di indagini coordinate dal sostituto procuratore Francesco Caleca. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Marcella De Simone, sulla base di accuse di favoreggiamento e sfruttamento continuato della prostituzione e di tentata estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il piccolo regno del sesso su cui imperava la maitresse brasiliana aveva come epicentro una casa d’appuntamenti all’interno di un residence, in via Guerrazzi ad Imola, ribattezzato “ex Conventone”. E’ qui che “esercitavano” le donne (per lo più sudamericane e qualche orientale) ed i transessuali ai quali la 44enne brasiliana, oltre a mettere a disposizione i locali, forniva anche pubblicità tramite annunci su siti internet di incontri erotici e su riviste specializzate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Naturalmente per tutti questi “servizi” pretendeva di essere adeguatamente pagata. La stessa maitresse inoltre stabiliva con le prostitute ed i trans che usufruivano dei suoi servizi anche un particolare accordo in base al quale, qualora fosse cessata la loro “coabitazione”professionale, gli stessi soggetti non avrebbero più potuto prostituirsi in modo autonomo nella stessa zona di Imola. A chi trasgrediva questa clausola la donna arrivava a chiedere danaro, anche con minacce di morte e di botte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad una delle ragazze che intendevano sfuggire al suo controllo, pur rimanendo a lavorare ad Imola, la “regina del Conventone” era giunta a chiedere 1.700 euro, accompagnando la richiesta con la minaccia del suo serpente di ben due metri. Serpente che ieri, al momento dell’arresto, è stato trovato nella sua abitazione ed affidato ad un veterinario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ora la donna arrestata si trova nel carcere di Bologna a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nella casa di appuntamenti che gestiva pare si siano alternate almeno nove persone (di vario sesso) dedite alla prostituzione.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.telesanterno.com/imola-arrestata-una-maitresse-brasiliana-minacciava-prostitute-e-trans-con-un-serpente-boa-0218.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bolzano - &lt;b&gt;La &quot;povera sfruttata&quot; ha spedito in Romania 80mila euro in 6 mesi &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEio6XpnsGxOCQH0II2gvb9QhdL67A_hXKTNwvxcxba7vj-dwGT9OgdLzIQKbylimIQFnfIeg2Ivi-QrfenDSCx6Dry0p6BpzLcXAbknWls6g-e7nnDuM97bx1HBdcMHNuUqf-YSnzgVzU8/s1600/jpg_1907325.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;137&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEio6XpnsGxOCQH0II2gvb9QhdL67A_hXKTNwvxcxba7vj-dwGT9OgdLzIQKbylimIQFnfIeg2Ivi-QrfenDSCx6Dry0p6BpzLcXAbknWls6g-e7nnDuM97bx1HBdcMHNuUqf-YSnzgVzU8/s320/jpg_1907325.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Era Bolzano una delle principali basi di un’organizzazione tutta femminile che aveva impiantato nel Nord Est una capillare rete di prostituzione. Due gli appartamenti a luci rosse chiusi dai carabinieri in città: uno in via Alessandria 17/a, interno 17, e uno in via Roma 29, interno 6, nell’edificio noto come condominio Lancia. I proprietari degli immobili, denunciati, rischiano ora la confisca. Un terzo appartamento, in Alto Adige, è stato affittato a Merano, in via Goethe 114, mentre un’altra base si trovava a Riva del Garda, in via Rovereto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ragazze cambiavano nazionalità per questioni di marketing: dicevano di essere ucraine, russe, lettoni a seconda della nazionalità che tirava di più in quel momento. E giravano da un appartamento all’altro e da una città all’altra per comodità e assicurare il ricambio, oltre che tenere alta l’attenzione dei clienti. Ciò che rimaneva assolutamente fisso era il prezzo: 300 euro a prestazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A portare alla luce il business a luci rosse sono stati i carabinieri di Abano Terme, in provincia di Padova. &lt;b&gt;A capo dell’organizzazione c’era una colombiana&lt;/b&gt; Paola Karen Hurtado Pineda, 31 anni, detta Valentina, domiciliata a Verona. Era lei che al telefono concordava tariffe e prestazioni delle ragazze - rumene o sudamericane - alle quali insegnava anche i trucchi per guadagnare di più. «Quelli che parlano poco sono quelli che pagano di più», l’hanno sentita dire i militari che erano sulle sue tracce da quasi un anno. Avevano un ruolo prettamente logistico, invece, Giorgia Rubino, 27 anni, residente a Verona, e Benedetta Butturini, 26 anni compiuti l’altro ieri, neo mamma da un mese, anche lei residente nella città scaligera. Entrambe si occupavano dei contratti di affitti degli appartamenti-alcova, di procurare telefonini e sim alle ragazze, di acquistare spazi pubblicitari nella sezione annunci sui quotidiani e sui siti internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il gruppo gestiva &lt;b&gt;una decina di ragazze&lt;/b&gt; (le sudamericane erano quasi tutte parenti della Hurtado), molto belle e &lt;b&gt;consenzienti&lt;/b&gt;. Parte dell’incasso rimaneva a loro, ma il giro d’affari era da lasciare senza parole. I militari, per esempio, hanno accertato che &lt;b&gt;una ragazza rumena (che si prostituiva a Merano in via Göethe 114) è riuscita a spedire ai propri genitori in Romania, tramite Western Union, circa 80mila euro guadagnati in soli sei mesi&lt;/b&gt;. D’altra parte i clienti erano molti, spesso facoltosi e ben selezionati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A tradire la banda (oltre alle tre arrestate ci sono 8 denunciati per favoreggiamento, fra cui tre proprietari di appartamenti che ora rischiano la confisca) è stato proprio il successo del «servizio». Troppo rumore negli appartamenti a luci rosse e così qualche vicino scocciato ha chiamato i carabinieri.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/prostituzione-negli-appartamenti-a-bolzano:-arrestate-quatttro-donne/1905223&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Fano (PU) - &lt;b&gt;Presa la manager che reclutava le ragazze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I carabinieri della Compagnia di Fano arrestano una settima persona colpita da ordinanza di custodia cautelare in carcere, per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione operante nella zona di Fano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari la stavano ricercando per aver avuto un ruolo fondamentale nel giro di prostituzione stroncato nella giornata di ieri che aveva portato all’identificazione e al fermo di altre sei persone. Ed è così che nella tarda serata di ieri, Sandra Maria Da Costa, 47enne pregiudicata, è stata tratta in arresto e rinchiusa nel carcere di Pesaro a disposizione della Procura della Repubblica di Bari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, considerata una sorta di maitresse, ricopriva un ruolo importante nell’organizzazione in quanto era uno degli anelli di collegamento per reclutare le prostitute che dalla Puglia venivano spostate a Fano e poi in altri luoghi.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fanoinforma.it/Cronache/art18210/10_aprile_10/Fano_prostituzione_tra_fano_e_marotta_arrestata_la_donna_che_reclutava_le_ragazze.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Messina - &lt;b&gt;Prostituta rumena pesta a sangue connazionale per estorcerle il pizzo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeA7pUpqlPa-wcdExHv0zahDjzzscwOjfA-JTaAc6CR1SfELRu9OSJ2fuG_GyocVnUsJVPlzNqKDLYpSiWdB2r9jOflYKbzYXQc35GPantoT6iiIVZ_6heWkklAH001vr93SYr_3FH_vc/s1600/Ecaterina+Farcasi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;313&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeA7pUpqlPa-wcdExHv0zahDjzzscwOjfA-JTaAc6CR1SfELRu9OSJ2fuG_GyocVnUsJVPlzNqKDLYpSiWdB2r9jOflYKbzYXQc35GPantoT6iiIVZ_6heWkklAH001vr93SYr_3FH_vc/s320/Ecaterina+Farcasi.jpg&quot; width=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Alle ore 00.40 circa odierne personale della Polizia di Stato, transitando in via La Farina, ha notato un’aggressione in atto nei confronti di una donna. Intervenuti prontamente, gli operatori hanno bloccato immediatamente la responsabile del reato, mentre la vittima, che presentava una copiosa emorragia, è stata accompagnata presso il pronto soccorso ospedaliero dove le è stata riscontrata, tra l’altro, la frattura del naso con prognosi di gg. 25 s.c..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima, una donna rumena di 31, a Messina da circa un mese, successivamente ha riferito di essere stata minacciata di morte e picchiata selvaggiamente dalla FARCASI, poiché si era rifiutata di consegnarle per l’ennesima volta la somma di 50,00 € che ogni sera quest’ultima le chiedeva per farla “lavorare in pace”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La FARCASI è stata pertanto tratta in arresto per i reati di estorsione e lesioni, nonché denunciata in stato di libertà in quanto inottemperante al foglio di via obbligatorio della durata di anni due, emesso dal Questore di Messina in data 23.10.2008 e, su disposizione del Sostituto Procuratore del Tribunale, è stata accompagnata presso la locale casa circondariale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.globocommunication.it/comunicati.php?id=9714&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;                             
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;  Torino - &lt;b&gt;Violenza e voodoo per soggiogare le schiave nigeriane: arrestate tre maman&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Minacciate con riti voodoo, sequestrate in case e stuprate dai  clienti. Una ventina di ragazze nigeriane sono state liberate dagli  uomini della polizia municipale di Torino e altri sette comuni della  provincia che hanno arrestato tre maman.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’operazione, denominata Broken chains (catene spezzate), si è  avvalsa della collaborazione di alcune vittime e di intercettazioni  telefoniche che hanno permesso di incastrare i responsabili e  ricostruire i vari ruoli. Le indagini sono state condotte a Torino, Candiolo, Carignano,  Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco, None e Piobesi Torinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel capoluogo piemontese, in borgo San Paolo, sono stati trovati tre  appartamenti in cui le ‘maman’, che tenevano in schiavitù le giovani  prostitute. Le ragazze venivano reclutate a Lagos (Nigeria) e tenute in stato di  segregazione. Qui venivano sottoposte a primi riti per costringerle  psicologicamente a seguire le maman in Italia, dove avvenivano ulteriori  riti per avviarle alla prostituzione. A ognuna di esse veniva assegnato  arbitrariamente un debito di 65 mila euro che dovevano restituire con i  proventi dell’attività in strada, per potersi liberare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’operazione ha comportato il sequestro di agende e quaderni delle  tre maman, che sono state arrestate. Con loro è finito in manette un  altro nigeriano che aveva numerosi documenti e valori di dubbia  provenienza, tra cui un assegno presumibilmente autentico (anche se  forse scoperto) da sette milioni di dollari emesso da una banca  statunitense Fonte: &lt;a href=&quot;http://cronacaqui.it/17/06/2010/torino-riti-voodoo-per-soggiogare-le-schiave-nigeriane-i-vigili-spezzano-le-catene-e-arrestano-tre-maman/&quot;&gt;http://cronacaqui.it&lt;/a&gt; &lt;object height=&quot;385&quot; width=&quot;640&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/WP0wtdq9tZ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;
&lt;pjavascript:void(0)aram name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;
&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;
&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/WP0wtdq9tZ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;640&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;16enne rumena costretta a prostituirsi da una 25enne: salvata dal padre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un sms di aiuto inviato di nascosto al padre. Sono state poche parole digitate sul cellulare approfittando di un attimo di distrazione della sua aguzzina a salvare dall&#39;incubo cominciato alcuni mesi fa una romena di 16 anni, costretta a prostituirsi da una connazionale di 25.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri del Nucleo radiomobile, allertati dall&#39;uomo, hanno arrestato la donna, prostituta e pregiudicata, per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e sequestro di persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto e&#39; cominciato quando la minorenne, studentessa di liceo, e&#39; stata rapita nelle campagne di un piccolo centro del suo paese e portata in Italia, nella capitale, dove e&#39; stata segregata in un appartamento nei pressi di Ponte Nomentano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per costringerla a prostituirsi, e&#39; stata piu&#39; volte minacciata di morte ma alcuni giorni fa e&#39; riuscita a &quot;contattare&quot; telefonicamente il padre che, preoccupato, si e&#39; precipitato in Italia con un treno diretto da Bucarest e ha chiamato il 112. Ai militari l&#39;uomo ha mostrato l&#39;sms inviato dalla figlia e con loro si e&#39; diretto nell&#39;appartamento, al quinto piano di un edificio, dove i militari hanno trovato la ragazza chiusa a chiave in una stanza.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Firenze - &lt;b&gt;Sei rumene riducono in schiavitù e torturano ragazza per costringerla a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 luglio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I carabinieri di Firenze hanno arrestato sette romeni: una donna, il suo compagno di 33 anni, e cinque prostitute tra i 18 e i 27 anni. La banda ha torturato e violentato, in una cantina della periferia di Firenze, una ragazza romena di 19 anni che si era rifiutata di prostituirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, che era venuta in Italia con l&#39;illusione di un lavoro come badante, è riuscita a scappare dai suoi aguzzini e con il corpo tumefatto dalle sevizie ha incontrato i carabinieri ai quali ha raccontato tutto. La ragazza, orfana dei genitori, ha raccontato di essere stata comprata per 400 euro e di essere arrivato il 18 giugno in Italia assieme ad un&#39;altra ragazza. Quest&#39;ultima ha accettato le condizioni degli sfruttatori, mentre lei si è rifiutata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In base a quanto raccontato dalla diciannovenne le sei donne l&#39;hanno torturata e violentata per costringerla ad accettare di praticare sesso estremo, come orge o rapporti saffici, con i clienti che le sarebbero stati procurati. Nella cantina, i militari hanno trovato gli attrezzi con cui la ragazza veniva torturata: guinzagli, corde, mollette, pinze, manette, ganci utilizzati per legarla al soffitto, per poi minacciarla di morte, di amputazioni e perfino di espianto di organi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ai sette arrestati la Dda di Firenze contesta la tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù, aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e dalle lesioni personali.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Prostituta nigeriana lega e picchia collega che non paga pizzo-marciapiede&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 luglio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Adnkronos) i Carabinieri del Nucleo Radiomobile  della Compagnia di Palestrina hanno arrestato una prostituta nigeriana  di 20 anni con l&#39;accusa di tentata estorsione, sequestro di persona e  favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna aveva  picchiato e legato una giovane collega, connazionale, che da quattro  mesi aveva cominciato ad eserciatare la prostituzione lungo la via  Maremmana a Gallicano perche&#39; questa non pagava il pizzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza malmenata era stata obbligata a pagare l&#39;uso del luogo  dove si prostituiva. A causa della crisi e al gran caldo degli ultimi  giorni la giovane non aveva potuto saldare il debito alla connazionale. Per questo, ieri pomeriggio la prostituta, con l&#39;aiuto di altre  colleghe, ha legato la ragazza con una corda, denudandola, picchiandola e  pretendendo comunque il denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In quel momento una pattuglia di  Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palestrina, in servizio in zona,  ha notato il pestaggio dietro un arbusto ed e&#39; intervenuta. I Carabinieri hanno liberato la ragazza che in seguito e&#39; stata  portata in ospedale dove le sono state riscontrate varie contusioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per  farsi raccontare le angherie subite, dalla ragazza nigeriana, da pochi mesi in Italia, i militari hanno dovuto richiedere l&#39;ausilio di un  interprete.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lido di Savio (RA) - &lt;b&gt;Minacciando la macumba, brasiliana faceva prostituire anche la figlia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 luglio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La squadra Mobile di Ravenna ha eseguito un’ordinanza di  custodia cautelare in carcere ai danni di una  brasiliana di 41 anni. La  donna è  accusata di favoreggiamento aggravato e sfruttamento della  prostituzione  avrebbe fatto prostituire anche la figlia poco più  che  maggiorenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;500 euro alla settimana a testa. Era questa la cifra che il suo  gruppo di 7 ragazze, fra cui figurava anche la figlia appena maggiorenne, &amp;nbsp;garantiva a una maitresse brasiliana di 41 anni, finita in carcere  dopo un’azione della Squadra Mobile di Ravenna. A dare la notizia il  quotidiano “il Corriere di Romagna”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’attività della brasiliana, che andava a prendere  personalmente  in taxi le connazionali in arrivo in Italia  all’aeroporto di Malpensa, aveva già subito una battuta d’arresto lo scorso marzo. Alcune perquisizioni erano sfociate nel sequestro  probatorio di 4 appartamenti. Proprio la ricomparsa sul giornale di uno  dei numeri di telefono collegati alla donna aveva messo sul chi vive gli investigatori che, facendo partire una nuova perquisizione a Lido di  Savio, hanno trovato madre e figlia mentre lavoravano. A quanto si è  appreso la maitresse avrebbe minacciato  anche una delle ragazze, &amp;nbsp;accusata di non lavorare, dicendo che le avrebbe fatto fare una macumba  dal padre, spacciato come potente santone in Brasile. &lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;vvqbox vvqflv&quot; style=&quot;height: 320px; width: 400px;&quot;&gt;&lt;object data=&quot;http://www.telesanterno.com/wp-content/plugins/vipers-video-quicktags/resources/jw-flv-player/player.swf&quot; height=&quot;320&quot; id=&quot;vvq-57479-flv-1&quot; style=&quot;visibility: visible;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; width=&quot;400&quot;&gt;&lt;param value=&quot;opaque&quot; name=&quot;wmode&quot;&gt;&lt;param value=&quot;true&quot; name=&quot;allowfullscreen&quot;&gt;&lt;param value=&quot;always&quot; name=&quot;allowscriptacess&quot;&gt;&lt;param value=&quot;wmode=transparent&amp;amp;allowfullscreen=true&amp;amp;allowscriptacess=always&amp;amp;file=20100720_03.flv&amp;amp;volume=100&amp;amp;bufferlength=15&amp;amp;skin=http://www.telesanterno.com/wp-content/plugins/vipers-video-quicktags/resources/jw-flv-player/skins/stijl.swf&amp;amp;backcolor=FFFFFF&amp;amp;frontcolor=000000&amp;amp;lightcolor=000000&amp;amp;screencolor=000000&amp;amp;autostart=false&amp;amp;image=http://www.telesanterno.com/wp-content/uploads/2010/07/polizia5.jpg&amp;amp;w=400&amp;amp;h=300&amp;amp;zc=T&amp;amp;q=95&amp;amp;streamer=rtmp://telesanterno.vod.weebo.it/vodservice&quot; name=&quot;flashvars&quot;&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt; &lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;  swfobject.embedSWF(&quot;http://www.telesanterno.com/wp-content/plugins/vipers-video-quicktags/resources/jw-flv-player/player.swf&quot;, &quot;vvq-57479-flv-1&quot;, &quot;400&quot;, &quot;320&quot;, &quot;9&quot;, vvqexpressinstall, { &quot;wmode&quot;: &quot;transparent&quot;, &quot;allowfullscreen&quot;: &quot;true&quot;, &quot;allowscriptacess&quot;: &quot;always&quot;, &quot;file&quot;: &quot;20100720_03.flv&quot;, &quot;volume&quot;: &quot;100&quot;, &quot;bufferlength&quot;: &quot;15&quot;, &quot;skin&quot;: &quot;http://www.telesanterno.com/wp-content/plugins/vipers-video-quicktags/resources/jw-flv-player/skins/stijl.swf&quot;, &quot;backcolor&quot;: &quot;FFFFFF&quot;, &quot;frontcolor&quot;: &quot;000000&quot;, &quot;lightcolor&quot;: &quot;000000&quot;, &quot;screencolor&quot;: &quot;000000&quot;, &quot;autostart&quot;: &quot;false&quot;, &quot;image&quot;: &quot;http://www.telesanterno.com/wp-content/uploads/2010/07/polizia5.jpg&amp;w=400&amp;h=300&amp;zc=T&amp;q=95&quot;, &quot;streamer&quot;: &quot;rtmp://telesanterno.vod.weebo.it/vodservice&quot; }, vvqparams, vvqattributes); &lt;/script&gt; &lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=454628&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;                          
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mestre (VE) - &lt;b&gt;Tre donne gestivano il trafficking dall&#39;Ungheria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 luglio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La banda dell’Est Europa era capeggiata da moglie e marito, Giselle Bodi e Gustav Redai, e da altre due donne: una col compito di prelevare le ragazze in Ungheria e farle arrivare in Italia per farle prostituire, e l’altra che le controllava in strada. Solo l’ultima è riuscita a fuggire, gli altri tre sono in manette.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il blitz è avvenuto all’interno di un condominio fatiscente di Mestre gestito da cinesi. Negli appartamenti dove stavano le prostitute (una ventina) vivevano anche i figli piccoli della coppia di coniugi, cui sono state messe le manette ai polsi.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oggitreviso.it/quando-magnaccia-ha-solo-17-anni-27749&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Indagine sulle rumene: soldi facili e veloci - è una scelta, non una necessità&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Un’indagine della Questura di Roma, ideata da due psicologhe, Giorgia Minotti e Rita Staccone e presentata il 13 settembre, ha cercato di fare luce sul fenomeno della prostituzione, allo scopo di dare forma ad un vero e proprio identikit delle prostitute residenti a Roma.&lt;br /&gt;Dai questionari a cui sono state sottoposte 75 prostitute di Roma è emerso innanzitutto che la loro &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;è una scelta, quindi non una costrizione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, solo in pochissimi casi è emerso un vero e proprio sfruttamento.&lt;br /&gt;Quindi, nella maggior parte dei casi si tratta di una scelta, una &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;scelta fatta in funzione degli alti guadagni percepiti, che si aggirano tra i 5.000 e i 7.000 euro al mese&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Attualmente le ragazze non sono intenzionate ad abbandonare la strada, se non per un’attività che sia più redditizia.&lt;br /&gt;Le prostitute vengono quasi tutte dalla Romania, alcune sono ragazze madri, che lasciano i loro figli alle famiglie residenti in Romania; alcune di loro si stabiliscono nel nostro paese, mentre altre restano qui, giusto il tempo di mettere da parte un pò di soldi per poi tornare al loro paese di origine.&lt;br /&gt;Molte delle famiglie delle prostitute sono a conoscenza del mestiere che le ragazze esercitano; spesso dicono di non condividere ciò che fanno, ma di essere comunque soddisfatti dei guadagni elevati che riescono a portare a casa.&lt;br /&gt;Insomma, &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: magenta;&quot;&gt;per molte di loro la prostituzione è il modo più veloce per fare parecchi soldi, sicuramente più redditizio rispetto al mestiere di colf o badante&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;; in alcuni casi la “professione” è stata esercitata già in altre nazioni, come la Germania o la Spagna, e l’arrivo in Italia viene suggerito da amiche attraverso il passaparola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.abitarearoma.net/spesso-la-prostituzione-e-una-scelta/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.abitarearoma.net/spesso-la-prostituzione-e-una-scelta/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Moldava 27enne sequestra 3 ragazze per farle battere&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Gli agenti del Commissariato di Polizia di Nola hanno arrestato Irina Chitoroaga, 27enne, cittadina  Moldava residente a Napoli, per induzione e sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso di una attività investigativa, mirata a contrastare il fenomeno della prostituzione in genere, i poliziotti erano venuti a conoscenza del fatto che in un appartamento del quartiere Poggioreale a Napoli, c’era &lt;b&gt;una ragazza segregata&lt;/b&gt;. Gli investigatori del Commissariato si sono pertanto recati presso l’appartamento indicato ed hanno scoperto tutta una serie di elementi in grado di acclarare le responsabilità di Irina Chitoroaga e del suo convivente.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel cassetto di un comodino, i poliziotti hanno infatti trovato un agenda dove la coppia riportava, accanto ai nomi delle ragazze sfruttate, la somma di denaro che dovevano consegnare a fine giornata, calcolata in base ai profilattici giornalmente consumati. Il meccanismo di conta dei profilattici usati, rispetto a quelli consegnati, consentiva alla coppia di esercitare un controllo tanto efficace quanto perverso sull’attività delle giovani vittime. Irina Chitoroaga è stata quindi arrestata e condotta al carcere femminile di Pozzuoli.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza tenuta segregata è stata poco dopo rintracciata e subito accompagnata presso una struttura assistenziale, insieme ad &lt;b&gt;altre due ragazze segregate&lt;/b&gt;, vittime anche loro del giro creato dalla moldava e dal suo compagno, al momento indagato in stato di irreperibilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2010/09/29/poggioreale-arrestata-moldava-per-sequestro-di-persona-e-sfruttamento-della-prostituzione/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Siracusa - &lt;b&gt;Arrestata la &quot;padrona&quot; nigeriana di sei prostitute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnXQ-BPOCxz8NBd20mSihTlzsXBlrhIJi4FKZQ5rWNqKVLlk8LXykIM8-rbjoUzEGw4tUX5kShFg_IhnikfEs2t_M9_22aD35tkLK6BAsrC1DPzsPqtwecOEgNrJIvdgkbR9ieKSs7MTg/s1600/NWADIEI_Joyce_Anwuli.jpeg&quot; onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5523333856298368818&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnXQ-BPOCxz8NBd20mSihTlzsXBlrhIJi4FKZQ5rWNqKVLlk8LXykIM8-rbjoUzEGw4tUX5kShFg_IhnikfEs2t_M9_22aD35tkLK6BAsrC1DPzsPqtwecOEgNrJIvdgkbR9ieKSs7MTg/s320/NWADIEI_Joyce_Anwuli.jpeg&quot; style=&quot;cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 320px; margin: 0 10px 10px 0; width: 286px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt; Il nome dell’operazione nasce proprio dall’Ibo, l’idioma nigeriano che le donne usavano per definire lei: ANTI la chiamavano, che in Italiano significa “padrona”.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lascia poco spazio all’immaginazione questo termine, soprattutto quando è legato al lavoro svolto da donne nigeriane su quelle strade in cui, la sera, compaiono svestite, pronte a nascondersi nell’ombra alla vista di una pattuglia.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E proprio per farle uscire da quell’ombra, la Procura di Siracusa ed i Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno iniziato una serrata attività di indagine che ha consentito, in poco tempo, di avere un quadro probatorio chiaro della attività criminosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si è quindi accertato che, come usuale nella prostituzione di origine nigeriana:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;1. il reclutamento delle prostitute era avvenuto nel paese di origine delle donne, spesso senza alcuna indicazione sulle difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro lecito;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;2. l’arrivo in Europa era avvenuto attraverso i canali della immigrazione clandestina;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;3. le spese del viaggio erano state sostenute da parte di una Anti o Maman, con conseguente nascita di un debito da parte delle ragazze;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;4. una volta giunte in Europa avveniva l’inserimento nel modo del “lavoro”, con la induzione alla prostituzione per saldare il debito;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;5. oltretutto, il debito originario collegato al viaggio, era incrementato dalla necessità di pagare le spese di vitto e di alloggio.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il provvedimento restrittivo è stato emesso nei confronti di NWEDIEI Joyce Anwuli, nigeriana classe 1973, accusata di aver sfruttato l’attività di prostituzione di altre 6 connazionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutte donne che a lei dovevano cifre diverse, a seconda del debito contratto, e verso le quali la richiesta di denaro era costante. La Anti si informava del loro lavoro, di quanti clienti incontravano, dei prezzi delle prestazioni, dei controlli delle forze di polizia, e di quelle esigenze logistiche come l’affitto degli appartamenti o il trasporto delle ragazza da e per il posto di lavoro. Non sono emersi, invece, elementi che lasciassero ipotizzare i più gravi reati (spesso collegati alla prostituzione di origine nigeriana) di riduzione in schiavitù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il riscontro alle attività illecite della donne è giunto dall’ascolto delle intercettazioni, ma anche da servizi di osservazione mirati a riscontrare il lavoro svolto dalle donne nigeriane sulle strade di Siracusa, soprattutto operanti in viale Ermocrate.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È lì che ieri sera i Carabinieri, solo dopo aver arrestato la NWADIEI, hanno potuto procedere alla identificazione di tre prostitute, emerse come vittime della NWADIEI. Inoltre nell’abitazione della NWADIEI sono stati trovati appunti con somme di denaro riferibili alle prostitute appena identificate e, analogamente, a casa delle prostitute è stata sequestrata una agenda con la contabilità dei pagamenti di due ragazze e la annotazione “ho completato il mio debito il 23 di luglio. Dio ti ringrazio!”.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le donne, condotte al Comando di viale Tica, sono state ascoltate alla presenza di esponenti dell’OIM, l’Organizzazione Internazionale per l’Immigrazione, Sezione di Agrigento, che hanno cercato di attivare le opportune procedure di tutela, assistenza ed inserimento a favore delle vittime dei reati connessi all’immigrazione.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il fermo si è reso necessario per evitare il pericolo di fuga della NWADIEI, soggetto già collegato alla parrocchia di Bosco Minniti, e che aveva girovagato per l’Italia (ed anche all’estero) sin dal 1997, per poi approdare a Siracusa perché rassicurata da un’altra “Anti” che si trattava di una zona tranquilla per operare. Per questo da oggi la donna è rinchiusa nella casa circondariale di Catania, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.siracusanews.it/node/17863&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Noi prostitute comunitarie: libere, ricche e protette dalla legge&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;                               
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 ottobre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«(...) Nessuno mi ha obbligato, è stata una mia libera scelta. Anche le mie amiche hanno fatto la stessa cosa. Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare». E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente. Se prendi una multa, non la paghi, perché è difficile farcela recapitare. E nessuno va in galera se fa la prostituta».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Ma la tua famiglia sa?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«No, certo che non sa. Ho aspettato di compiere 18 anni e poi ho detto: mamma vado in Italia a rubare. Tutti i romeni rubano. E mia madre mi ha dato la sua benedizione» (...) «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l&#39;affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non puttana...».&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_ottobre_7/prostituzione-romene-san-siro-jogging-focarete-1703900967028.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lucca - &lt;b&gt;Dominicana sfruttata da tre sue connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 ottobre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il giro di prostituzione è emerso dopo che la questura del capoluogo toscano ha raccolto varie denunce di persone che vivevano accanto a questi appartamenti e che segnalavano alla polizia lo strano via-vai che si verificava in quelle case, soprattutto nelle ore pomeridiane.&lt;/span&gt;                  
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Hanno segnalato anche rumori inconfondibili, come cigolii di letti e gemiti, che hanno fatto ritenere agli investigatori di essere di fronte a due case per appuntamenti. Quello che, però, la polizia doveva provare era che in quelle case non solo ci si prostituiva, ma vi era anche chi traeva profitto da tale attività. La Squadra Mobile ha così sorvegliato le due case e, dopo aver verificato che erano frequentate da maschi adulti, ne ha convocati alcuni nei propri uffici, dove hanno confermato di andare in quelle case per consumare rapporti sessuali a pagamento - la tariffa era tra i 50 e i 100 euro - e che avevano contattato le &#39;signorè, dopo aver letto degli annunci sulla stampa locale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È, quindi, iniziata l&#39;indagine vera e propria che ha fatto individuare una donna di 26 anni, della Repubblica di Santo Domingo. La donna era stata contattata da una conoscente in patria, la quale le aveva offerto la possibilità di stipulare un &#39;matrimonio di convenienzà con un italiano, per ottenere il permesso di soggiorno e, quindi, lavorare in Italia. La donna ha accettato e si è sposata (ma solo all&#39;apparenza), con un italiano. Dopo le formalità, ha raggiunto Torino, dove l&#39;uomo - un tossicodipendente che ha ricevuto alcune migliaia di euro da un pregiudicato di 52 anni per prestarsi al gioco - non ne vuole sapere della donna, che viene costretta a prostituirsi per ripianare il debito di circa 12mila euro, dovuti alla conterranea che le aveva anticipato le spese per il finto matrimonio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La dominicana dapprima si prostituisce a Torino e, poi, a Lucca. Dopo essere stata trovata in uno dei due appartamenti, è stata ascoltata in questura, dove le viene spiegato che ha la possibilità di denunciare chi la sta sfruttando, sottraendosi così dal giro di prostituzione dove era finita. La donna è stata, quindi, affidata ad un&#39;associazione di volontariato che ne ha curato la protezione e il reinserimento sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E la sua testimonianza, assieme ai risultati delle indagini, ha portato alla denuncia alle Procure di Torino e Lucca del finto marito torinese, dell&#39;uomo di 52 anni, sempre di Torino che lo aveva pagato per prestarsi alla sceneggiata, delle due maitresses dominicane, tutte e due di 32 anni, residenti a Pisa e Livorno e in contatto con il giro di Torino e, infine, il &#39;ganciò dominicano, la donna in contatto con il 52enne e le 2 tenutarie, che aveva arruolato la giovane, con il miraggio di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;una sistemazione in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;                 
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/2010/10/12/398571-giro_matrimoni_falsi.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lecce - &lt;b&gt;Prostituzione minorile: arrestata una 65enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 ottobre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - In esecuzione dell&#39;ordine di carcerazione emesso lo scorso 8 ottobre dal Procuratore aggiunto Ennio Cillo della Procura della Repubblica di Lecce, è stata arrestata Anna Lucia Allegro, 65 anni, residente a Lecce, per il reato di sfruttamento della prostituzione, anche nei confronti di minori.  La donna dovrà scontare una pena di anni 3, mesi 10 e giorni 12 di reclusione.  &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;                
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=12755&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Parma - &lt;b&gt;Due sorelle nigeriane gestivano il trafficking dall&#39;Africa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 ottobre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Il viaggio verso la terra promessa era garantito. E, una volta sbarcate a Parma dalla Nigeria, anche la casa era una certezza. Ma poi di gratuito non c&#39;era più nulla. Bisognava restituire tutto, con tanto di interessi. Lavorando sulla strada, perché quello era l&#39;unico mestiere consentito. Senza la possibilità di tornare indietro, perché i documenti di identità venivano sequestrati.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Diverse le ragazze alla corte di F.A.U., 35 anni, nigeriana, e della sorella B.U., dieci anni più giovane, che l&#39;avrebbe aiutata nel controllo delle donne. Uno sporco affare durato mesi, tra novembre 2005 e luglio 2006, prima che le due finissero sotto inchiesta per induzione e sfruttamento della prostituzione aggravato. E ieri la condanna: 5 anni e 4 mesi, oltre a 800 euro di multa, per la sorella maggiore; 2 anni e 300 euro di multa, con la sospensione condizionale, per l&#39;altra. Inoltre, F.A.U., una volta espiata la pena, sarà espulsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sorelle e complici, le due nigeriane. E socie in affari, secondo l&#39;accusa. Ma la regista era F.A.U., detta «Linda». Sarebbe stata lei a far arrivare le ragazze dalla Nigeria, tutte appartenenti a famiglie poverissime. Tutte pronte a lasciarsi inebriare da qualunque promessa pur di potersi ritagliare uno scampolo di futuro. E Linda sapeva essere rassicurante, regalava speranze. Ma all&#39;arrivo a Parma era altrettanto brava a presentare il conto.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per le ragazze c&#39;era pronto un alloggio, con tanto di affitto pagato, ma per il lavoro non c&#39;era possibilità di scelta. Costrette a prostituirsi per pagare il debito del viaggio. Per sperare di ritrovare la libertà tornavano ogni sera sulla strada. Non c&#39;era bisogno di riti voodoo né di alzare le mani, o almeno l&#39;inchiesta non ha portato alla luce nulla di tutto ciò. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«L&#39;indagine avrebbe potuto ricostruire meglio lo scenario, facendo anche altri riscontri - sottolinea il pm Marco Imperato nella requisitoria - tuttavia - aggiunge - l&#39;attività di osservazione, la perquisizione nell&#39;appartamento e le intercettazioni hanno fornito elementi importanti. Linda controllava l&#39;attività delle ragazze, mentre la sorella aveva un ruolo più sfumato, tuttavia spesso accompagnava le ragazze a prostituirsi e le controllava». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Vivevano in un piccolo appartamento nella zona di via Palermo, le due sorelle. Ad accorgersi di un sospetto via vai di ragazze a qualunque ora, un vicino, che poi si rivolse ai carabinieri. E quando i militari fecero irruzione nell&#39;alloggio, i dubbi cominciarono a trovare conferme: tra quelle quattro mura moltissimi preservativi, decine di parrucche e 700 euro in contanti. Ma furono soprattutto gli appostamenti nei pressi di una stazione di servizio vicina a via Paradigna e le intercettazioni telefoniche a convincere gli investigatori che Linda e le sorelle erano a capo di un giro di prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/61254/Tratta_di_ragazze_dallAfrica%3A_condannate_due_nigeriane.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;La pappona cinese le faceva prostituire per 4 euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’aguzzina è stata arrestata dai Carabinieri della Compagnia Porta Manforte, nel suo appartamento di via Passeroni, dove i militari hanno trovato anche 1.075 euro in contanti.&lt;/span&gt;          
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta di una donna cinese di 48 anni, Z.W., che 7 giorni alla settimana sfruttava due connazionali facendole prostituire per 4 euro a prestazione sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due donne, in Italia dal 2006, erano state messe in contatto con l&#39;arrestata da un&#39;amica comune e, secondo l&#39;accordo, trattenevano il 40% sul prezzo di ciascuna prestazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In realtà i 10 euro consegnati dai clienti al termine degli incontri era soltanto una parte della &quot;tariffa&quot;: il grosso veniva invece consegnato all&#39;insaputa delle due donne direttamente nelle mani della sfruttatrice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per la donna sono quindi scattate le manette: per lei le accuse sono di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, aggravata dalla condizione di clandestinita&#39; delle due cinesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cronacamilano.it/cronaca/3189-prostitute-cinesi-prestazioni-per-4-euro-cad-via-passeroni-arrestata-sfruttatrice.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Latina - &lt;b&gt;6 prostitute romene cercano, a sprangate, di imporre la &quot;protezione&quot; a 5 connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una vera e propria guerra per accaparrarsi lo spazio in cui esercitare la prostituzione. E&#39; quella in atto, da diverso tempo, lungo la via Pontina. Per la quale sono state fermate due prostitute romene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una storia che emerge in tutta la sua violenza a seguito di una spedizione punitiva messa in atto - mercoledì scorso - da sei donne romene contro cinque concittadine che si prostituivano al chilometro 78 della Pontina, nei pressi del capoluogo pontino. Il gruppo che cercava di imporre la propria egemonia, con la copertura di altri personaggi non ancora identificati, chiedeva alle altre prostitute la somma di cento euro al giorno per poter esercitare in alcuni tratti della Pontina. Per sottomettere le altre lucciole e farle entrare sotto la loro protezione, hanno deciso di picchiarle con delle spranghe di legno e ferro, ritrovate dalla polizia sul luogo dell&#39;aggressione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le vittime della spedizione sono state portate al pronto soccorso mentre una, gravemente ferita, è ancora in ospedale. Gli uomini della Polstrada hanno subito iniziato le ricerche, individuando due componenti della gang che tentava di imporsi con la forza: si tratta di due prostitute romene, una di 22 e l&#39;altra di 25, componenti di una organizzazione i cui componenti sono ancora ricercati dalle forze dell&#39;ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_20/lucciole-latina-marangon%20-1804212889136.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Viterbo: &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;L&lt;/b&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;e minorenni rumene avevano scelto di prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;                
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Che le due baby-prostitute erano libere [...] emergerebbe da molti altri particolari. &quot;Libera, innanzitutto, era stata la loro scelta di venire in Italia per prostituirsi - afferma l&#39;avvocato Marco Russo, difensore dei due fratelli marocchini alla sbarra -. Livia cercò di far credere di essere stata costretta a lasciare la Romania, per andare a lavorare in una pizzeria a Viterbo. Ma fu lei stessa a dire al pm che le era stato offerto di fare la prostituta in Italia per 2mila euro al mese. A lei, come ad Ankuta. E loro avevano accettato&quot;.  Nessuna segregazione, dunque. Nessuna prigionia [...]. Tant&#39;è vero che le ragazze avevano due cellulari. Quello di Ankuta era addirittura intestato a lei.  E Livia, che aveva i genitori a Roma, a pochi chilometri di distanza, non ha mai provato a chiamarli, contrariamente a quanto faceva prima di arrivare a Viterbo. &quot;Quando viveva in Romania con il nonno, non passava giorno che Livia non sentiva la madre e il padre - fa notare, ancora l&#39;avvocato -. Se era così disperata, perché non ha cercato la sua famiglia?&quot;.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&quot;Livia e Ankuta erano libere di uscire&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Anche le intercettazioni, secondo le difese, smentiscono l&#39;accusa. Specie quando, al telefono, Livia dice di &quot;essere a spasso&quot;, &quot;in giro&quot;. E succede più di una volta. &quot;Segno evidente - afferma Russo - che Livia e Ankuta erano libere di uscire e di fare tutto quello che volevano&quot;. Compreso dormire con i loro &quot;aguzzini&quot;: come faceva Livia con uno degli imputati, Samuel Cola. Il che [...] potrebbe far sorgere dei ragionevoli dubbi sulla violenza sessuale perpetrata da Cola su Livia.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/dicembre/12_1riduzione.htm&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                       
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sarzana (SP) - &lt;b&gt;La rumena NON sfruttava le connazionali: QUINDI è stata arrestata per sfruttamento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Adnkronos) Sei persone, quattro rumeni e due italiani, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Sarzana (La Spezia) tra lunedi&#39; e martedi&#39; scorsi per sfruttamento prostituzione, aggaravata dal fatto che una delle prostitute era minorenne. L&#39;indagine era initata un mese fa con l&#39;arresto per favoreggiamento della prostituzione di L.B., una 38enne da Ortonovo (La Spezia), che vigilava in viale XXV Aprile di Sarzana, sulla attivita&#39; di una prostituta rumena sua amica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le pattuglie del Radiomobile CC di Sarzana avevano da qualche giorno notato una recrudescenza del fenomeno prostituzione con la presenza di nuove ragazze rumene. Dopo l&#39;arresto, i militari di Sarzana avevano capito che &lt;b&gt;la ragazza rumena non aveva una posizione di sfruttata-vittima ma esercitava volontariamente e non solo, organizzava e gestiva il meretricio anche di altre ragazze connazionali&lt;/b&gt;. Informato, il procuratore della Spezia, Maurizio Caporuscio, ha autorizzato le intercettazioni telefoniche e assegnato il fascicolo a uno dei suoi sostituti, Federica Mariucci, che ha coordinato le indagini a stretto contatto con i militari di Sarzana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;ascolto delle conversazioni telefoniche, i pedinamenti sul campo, alcuni mirate retate di prostitute sulla strada, foto e filmati, hanno permesso di dipingere un dettagliato quadro di cosa stesse accadendo sul viale che porta al mare e sulla via litoranea a cavallo delle due frazioni di Marinella di Sarzana (La Spezia) e Marina di Carrara (Massa Carrara).&lt;/span&gt; &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=540723&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;La storia di una 22enne rumena, arrestata nell&#39;ambito di un&#39;operazione contro la prostituzione lo scorso 22 novembre a Sarzana, si arricchisce di un ulteriore capitolo. Ieri sera infatti la giovane, che vendeva il suo corpo e faceva prostituire un&#39;altra giovane ragazza, è stata arrestata a Genova dopo che il gip del capoluogo regionale ha confermato la custodia in carcere, disposta in un primo tempo dal Tribunale della Spezia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per transito di competenza erano stati spostati atti e documenti presso il Palazzo di Giustizia genovese ma la storia non ha avuto ribaltoni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna invece di uscire dalla prigione femminile di Pontedecimo è rimasta al suo posto con la notifica pervenuta ieri sera alle 19.30.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cittadellaspezia.com/Sarzana/Cronaca/Prostituzione-arrestata-rumena-22enne-74204.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Trafficking dalla Nigeria gestito da 6 donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;(ANSA) Oltre mille giovani donne all&#39;anno venivano avviate alla prostituzione sul litorale Domiziano da un&#39; organizzazione della mafia nigeriana gestita da donne.&lt;/span&gt;      
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39; quanto emerso dalle indagini della sezione criminalita&#39; straniera della squadra mobile di Napoli, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. Sette persone, sei delle quali donne, tutte di nazionalita&#39; nigeriana, sono state arrestate dalla squadra mobile di Napoli al termine di indagini coordinate dalla Dda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/campania/2010/12/16/visualizza_new.html_1668988485.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Comacchio (FE) - &lt;b&gt;Il trafficking era gestito da una dominicana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;     
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3g1-14RiJFDGkeu6GBuzAkGUmDZAnoK69mFvrtZWvEUecVHHBeRHh03Pib5L07lJRA164HVbRcVEzKM_sBjUh3a_RiCxIRtJx-zMi46iLiOb7pynSxEbDQMf_I8aw8rhWUYZrVshdMnU/s1600/Mantegazza-Mendoza-Altagracia-Mercedes.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;199&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3g1-14RiJFDGkeu6GBuzAkGUmDZAnoK69mFvrtZWvEUecVHHBeRHh03Pib5L07lJRA164HVbRcVEzKM_sBjUh3a_RiCxIRtJx-zMi46iLiOb7pynSxEbDQMf_I8aw8rhWUYZrVshdMnU/s320/Mantegazza-Mendoza-Altagracia-Mercedes.jpg&quot; width=&quot;187&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Le ragazze arrivavano dalla Repubblica Dominicana, dove si erano già sposate con alcuni comacchiesi che intascavano 10mila euro come compenso per diventarne i mariti e far ottenere loro la cittadinanza italiana. Una volta giunte in Italia, le ragazze entravano nel mondo della prostituzione mentre i proventi dello &#39;scambiò venivano impiegati dai comacchiesi in un traffico di droga distribuita a Rimini, Ravenna, Milano, Torino e Castrocaro.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;inchiesta iniziata nell&#39;estate 2009 dai carabinieri di Comacchio e Ferrara si è conclusa con 21 ordini di cattura e altri due provvedimenti cautelari (di cui non sono state rese note le generalità): l&#39;operazione, di cui era già stata data notizia ieri, è stata chiamata &#39;Mercedes&#39; dal nome di &lt;b&gt;Mercedes Mantegazza Altagracia, la donna sudamericana con doppio passaporto svizzero-dominicano che reclutava le ragazze da portare in Italia&lt;/b&gt; dopo averle fatto contrarre matrimonio nella Repubblica Dominicana: quattro i matrimoni combinati e scoperti, mentre durante queste indagini sono stati eseguiti numerosi sequestri di hashish e cocaina e anche di armi usate da coloro che poi sono stati arrestati, anche per attività criminali al di fuori del traffico di droga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lunico.eu/2010122034219/cronaca/immigrazione-matrimoni-a-10mila-euro-per-importare-ragazze.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Padova - &lt;b&gt;Rumene: prostitute in auto-gestione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; - Scoperto e sequestrato un appartamento dove si prostituivano quattro donne rumene in via Leoncavallo 1 all&#39;Arcella a Padova. Il sequestro è stato eseguito oggi dalla Polizia municipale-reparto giudiziaria, su richiesta del pm Vartan Giacomelli e autorizzazione del gip Mariella Fino. Indagata per favoreggiamento della prostituzione una delle quattro donne, intestataria del contratto d&#39;affitto dell&#39;appartamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;Le indagini - hanno spiegato Andrea Boscarollo e Luca Sattin, rispettivamente commissario capo e commissario principale della squadra investigativa della Polizia municipale - sono state avviate a novembre, su segnalazione dei condomini, che avevano riscontrato un viavai sospetto.Le donne, trentenni, ricevevano i clienti nell&#39;appartamento: tre le abbiamo identificate nel primo blitz, la quarta oggi al momento del sequestro. Le prostitute pubblicizzavano la propria attività attraverso un sito internet, dove erano pubblicate foto che le ritraevano all&#39;interno dell&#39;appartamento. Una delle quattro, l&#39;indagata, esercitava pur essendo in stato interessante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.notiziarioitaliano.it/veneto/cronaca/60396/sequestrato-appartamento-di-prostitute.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Assisi (PG) - &lt;b&gt;Ricercata dall&#39;Interpol per sfruttamento e sequestro di ragazze: arrestata rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una latitante romena, 32 anni, è stata arrestata dai Carabinieri di Assisi, con la collaborazione dell&#39;Interpol, in esecuzione di mandato di arresto europeo. La donna era ricercata a livello internazionale per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, estorsione e sequestro di persona.&lt;/span&gt;     
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;arresto (avvenuto a Bucarest, ma reso noto stamani dagli stessi carabinieri di Assisi) rientra nel contesto dell&#39;indagine denominata &#39;&#39;Christmas&#39;&#39;, condotta dai militari del radiomobile (che hanno arrestato in tutto cinque persone) e così denominata dopo che i carabinieri avevano saputo che nella zona una giovane straniera era stata segregata proprio la sera della vigilia di Natale dell&#39;anno scorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2010/12/30/435763-prostituzione_presa.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Brescia - &lt;b&gt;La maitresse cinese gestiva 10 ragazze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le accuse sono precise: gestiva dieci ragazze, tutte cinesi come lei. Ma molto più giovani. Lei, Liu Chun Mei di anni ne ha 40. Le «sue» ragazze la metà. Tutte poco più che minorenni le garantivano un ottimo business, denaro fresco e esentasse pronto per essere investito in altre attività. Dall&#39;illecito al lecito, la filiera corta di tante organizzazioni criminali cinesi che comprano esercizi commerciali e avviano attività riciclando in quel modo i capitali accumulati illegalmente.&lt;/span&gt;    
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Con la prostituzione, per esempio, come faceva Liu Chun Mei arrestata nei giorni scorsi al termine di una lunga indagine coordinata dal pm Pappalardo e avviata all&#39;inizio dello scorso anno. Quale fosse la struttura dell&#39;&lt;b&gt;organizzazione&lt;/b&gt;, tra l&#39;altro&amp;nbsp;&lt;b&gt;tutta al femminile&lt;/b&gt;, gli uomini della Squadra Mobile di Brescia l&#39;avevano compreso da tempo. Disarticolandola in parte, col sequestro degli appartamenti dove le ragazze esercitavano. Ma mancava un tassello importante: la «capa», che era una specie di primula rossa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Infatti come fanno spessissimo i cinesi («hanno un&#39;elevatissima mobilità sul territorio - spiega il comandante della Mobile Riccardo Tumminia - e si spostano continuamente per non farsi beccare») anche Liu si era volatilizzata. Ma le è servito a evitare le manette solo per qualche mese, l&#39;hanno comunque scovata a Novara assieme ad altre tre connazionali. Sfruttavano a Brescia ma anche a Novara e avevano interessi della stessa loscaggine a Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un&#39;imprenditoria del crimine che fa prostituire le ragazze spesso senza avere bisogno di ricorrere alla violenza. Basta il debito del viaggio dallla Cina all&#39;Italia, viaggio che non possono pagare se non appunto «vendendosi» per alcuni anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ma il centro degli affari era Brescia. Gli appartamenti delle ragazze erano disseminati tra la città e la provincia. Cinque in tutto, dove «operava» una decina di loro. E Liu? Faceva la maitresse come si fa nel ventunesimo secolo, fungendo da call center. A suo nome erano intestate schede telefoniche alle quali facevano riferimento i clienti a quanto risulta quasi tutti italiani. I contatti avvenivano così, ma l&#39;amo era gettato attraverso inserzioni sui giornali oppure su Internet. Ogni prestazione costava ai clienti ottanta euro, le ragazze lavoravano spesso e Liu guadagnava tanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Polizia sta verificando se anche i proprietari degli alloggi ci guadagnassero qualcosa. Non direttamente dalla prostituzione, ma affittando a prezzi fuori mercato, che sono possibili quando è chiaro a tutte le parti cosa si fa in quegli appartamenti. Oppure a prescindere da guadagni indebiti, semplicemente se i proprietari sapessero o no. Aspetti questi che, dopo il sequestro, invece della restituzione potrebbero far scattare la confisca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La custodia cautelare in carcere, firmata dal gip Maria Paola Borio, potrebbe non essere l&#39;unica sanzione a carico di Liu Chun Mei. Alla Squadra Mobile bresciana tengono infatti a sottolineare che è importante colpire anche i patrimoni illeciti, non solo con il sequestro, ma anche facendo pagare le tasse su quei capitali, tasse che non sono state mai pagate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«La legge lo prevede e vogliamo che la legge sia applicata fino in fondo - fa sapere a questo proposito Riccardo Tumminia - Per questo stiamo svolgendo approfonditi accertamenti anche di carattere patrimoniale. Così come stiamo verificando le posizioni dei proprietari di casa».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/216113_lucciole_cinesi_il_boss__donna/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lecce - &lt;b&gt;Prostituzione: la rumena importava minorenni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri mattina è arrivata la condanna per Loredana Lapadat, romena di 32 anni. La pena è di 5 anni e 4 mesi di reclusione. Il pm Giovanni De Palma aveva invocato 6 anni di carcere. Il giudice l’ha assolta dal reato di associazione a delinquere, confermando quello di sfruttamento.&lt;/span&gt;    
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Reclutavano&amp;nbsp;&lt;b&gt;ragazze&lt;/b&gt;&amp;nbsp;dalla Romania, alcune anche&amp;nbsp;&lt;b&gt;minorenni&lt;/b&gt;, con la scusa di offrire loro un lavoro. Ma una volta messo piede in Italia, le ragazzine non facevano le badanti o le cameriere, come da accordi, ma ricevevano ingaggi a “luci rosse”.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quell’associazione transnazionale, ramificata non solo nel Bel Paese (in particolare a Lecce e a Montecatini), ma anche in Germania e in Francia, fu sgominata il 21 febbraio del 2009, quando vennero ammanettati una decina di responsabili. Ora, però, è il momento delle pene.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per Loredana Lapadat, romena di 32 anni, il pm Giovanni De Palma aveva invocato 6 anni di carcere. Ieri mattina, però, il gup Ines Casciaro ha accolto la tesi della difesa assolvendo la donna dal reato di associazione a delinquere, e considerandola responsabile del reato di sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’imputata, che aveva scelto di essere giudicata con rito abbreviato, è stata condannata a 5 anni e 4 mesi di reclusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Cruciale sarebbe stata un’intercettazione telefonica tra l’imputata (nei giorni in cui si trovava nel capoluogo salentino) e una&amp;nbsp;&lt;b&gt;ragazza&lt;/b&gt;, all’epoca dei fatti&amp;nbsp;&lt;b&gt;minorenne&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/cronaca/12150-sfrutto-prostitute-rumena-condannata-a-5-anni-e-4-mesi.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pescara - &lt;b&gt;La magnaccia cinese: calci e pugni per far prostituire la connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri pomeriggio i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Pescara, dopo continue segnalazioni da parte di alcuni cittadini, hanno fatto irruzione in un appartamento di via Matese. Lì, secondo quanto raccontato da alcuni vicini, alcune donne di origine cinese si prostituivano.&lt;/span&gt;   
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nell&#39;appartamento sono state trovate tre donne, tutte di nazionalità cinese e tutte in regola con i documenti. Una di loro, Z.Y , rassicurata dalla presenza dei militari, ha raccontato di trovarsi in quell’abitazione dal mese di agosto, insieme ad un&#39;altra connazionale, Li Xiuying, arrestata ieri per sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Infatti la donna ha raccontato di essere stata costretta a prostituirsi per pagare l&#39;affitto di 400 euro al mese dall&#39;amica. Da ulteriori accertamenti eseguiti è emerso che con il provento della sua prostituzione la donna provvedeva anche al pagamento degli annunci editi su alcuni periodici locali, con i quali venivano attirati i “clienti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari, coadiuvati da un interprete di lingua cinese, hanno convinto la donna a rivelare le modalità del suo arrivo in Italia e della sua iniziazione all’attività di meretricio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Così la ragazza ha cominciato il suo racconto e ha spiegato che a fine dicembre scorso aveva chiesto a Li Xiuying di andare via da quella casa per far ritorno nella repubblica cinese. Ma quest’ultima l’avrebbe violentemente picchiata con calci e pugni alla testa causandogli lividi ed ecchimosi nonché un bernoccolo, ancora visibile. La ragazza ha anche raccontato che la sua coinquilina l’aveva costretta a rimanere nell’abitazione senza nemmeno fornirle da mangiare limitandosi a darle un pò di zuppa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima ha raccontato ai militari di aver temuto anche per la propria incolumità e di avere paura che Li Xiuyng potesse ucciderla. La donna è stata accompagnata al pronto soccorso dove è stata giudicata guaribile in cinque giorni. La terza donna cinese presente nell&#39;abitazione al momento dell&#39;arrivo dei militari secondo gli inquirenti avrebbe fornito dichiarazioni «palesemente mendaci finalizzate ad eludere le indagini svolte nei confronti della sua amica e connazionale». Per questo è stata deferita per favoreggiamento personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al termine delle indagini Li Xiuying è stata tratta in arresto per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e portata nel carcere di Chieti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=3331&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;USA - &lt;b&gt;Arrestata la trafficante di donne super-ricercata &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKiVJKw4uN_z9Zsd0CmPD7chFOLhKWrO8ha0ZgBDtq8EXbedkGY-0J22wnFDHTGpwrZqBRy4DKl0_3ExIrax7jSc9FEjc7wyc9fomUWuydlX8mmaEpAKwxw3jRZiRK2XrScXQNVZSW7sc/s1600/20110117_kim.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; s5=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKiVJKw4uN_z9Zsd0CmPD7chFOLhKWrO8ha0ZgBDtq8EXbedkGY-0J22wnFDHTGpwrZqBRy4DKl0_3ExIrax7jSc9FEjc7wyc9fomUWuydlX8mmaEpAKwxw3jRZiRK2XrScXQNVZSW7sc/s1600/20110117_kim.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una delle più pericolose ricercate d&#39;America, una fuggitiva accusata di traffico di esseri umani, è stata arrestata al Casinò Mohega Sun dopo che il suo viso era stato riconosciuto da uno dei membri dello staff del Casinò stesso.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 52enne An Soon Kim, colpevole di aver introdotto negli Stati Uniti donne coreane con documenti falsi e di averle indotte alla prostituzione, per 4 anni ha eluso la legge sull&#39;immimgrazione statunitense prima di essere riconosciuta grazie ad un programma americano chiamato &quot;Most Wanted&quot;, andato in onda lo scorso 9 dicembre.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al suo ritorno al Casinò di Uncasville, Connecticut è stata arrestatata mentre giocava ai tavoli. La polizia ha trovato 17.000 dollari in possesso della donna durante la perquisizione. Kim anch&#39;essa originaria della penisola coreana, è cittadina americana a tutti gli effetti e sarà ora trasportata a New York dove le saranno mosse le accuse. (Fonte Agipronews)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.leggonline.it/articolo.php?m=_&amp;amp;id=101121&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Arrestata brasiliana reclutatrice di connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una donna brasiliana è stata arrestata con l&#39;accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Con un blitz, la polizia si è introdotta nell&#39;appartamento sito in via Sanremo, nel quartiere di San Giovanni.&lt;/span&gt;  
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad aprire la porta agli agenti sotto copertura tre giovani sudamericane che in abiti succinti, li hanno invitati ad entrare per accomodarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;appartamento composto da tre camere, tutte con letti matrimoniali, era chiaramente destinato all&#39;esercizio dell&#39;attività di prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A gestire la &quot;casa d&#39;appuntamenti&quot;&amp;nbsp;&lt;b&gt;la donna brasiliana&lt;/b&gt;&amp;nbsp;che&amp;nbsp;&lt;b&gt;si occupava&lt;/b&gt;, non solo della gestione ordinaria dell&#39;abitazione ma aveva anche l&#39;incarico&amp;nbsp;&lt;b&gt;di cercare nuove ragazze da avviare alla prostituzione&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.notiziarioitaliano.it/lazio/cronaca/62776/casa-dappuntamenti-nel-quartiere-di-san-giovanni.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Agrigento - &lt;b&gt;Trafficking prostitute sudamericane: due donne a capo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmWFDjy-VgLXYIr-ll7bed7gLYIQH9YbZuR5in2XEHRJ6Fqb0ClzE2HKs8ozzF6aAnk1dAzAySP4gDqpoYqB3p_Uz_Ag28XId004ADLbujtu1oeNsYrGpybTv4bSg0GzEQqjBjfySQSUM/s1600/Adele-Galfo-Ansaldi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;145&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmWFDjy-VgLXYIr-ll7bed7gLYIQH9YbZuR5in2XEHRJ6Fqb0ClzE2HKs8ozzF6aAnk1dAzAySP4gDqpoYqB3p_Uz_Ag28XId004ADLbujtu1oeNsYrGpybTv4bSg0GzEQqjBjfySQSUM/s200/Adele-Galfo-Ansaldi.jpg&quot; width=&quot;130&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un giro di prostituzione di peruviane, colombiane, cubane e dominicane, di età compresa tra i 25 e i 35 anni, arrivate in Italia con regolare permesso di soggiorno e poi sfruttate in appartamenti-tugurio, in cui le ragazze si lavavano con l&#39;acqua dei bidoni perchè dai rubinetti non usciva niente. Gli appartamenti si trovano a Fontanelle, San Leone e contrada Consolida, nell’Agrigentino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A capo del presunto giro due donne: Vielka Cecilia Rodriguez, 47 anni, già condannata a due anni, e &lt;b&gt;Adele Galfo Ansaldi&lt;/b&gt;, 46 anni, che si sarebbe occupata di tenere i contatti con i clienti, insieme a Michele Cimò di 60 anni. Entrambe&amp;nbsp;le imputate, accusate di sfruttamento della prostituzione, hanno scelto il rito ordinario e sono stati sottoposti al divieto di dimora.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le altre due persone coinvolte, Maria Lo Zito, 38 anni, e Gerlando Sollano, 73 anni, hanno optato per il rito abbreviato e sono stati condannati a due anni e quattro mesi di reclusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/144467/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Monza - &lt;b&gt;Tratta delle schiave: a capo una rumena 18enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;accusa più grave viene contestata a una ragazza rumena di 18 anni, indagata dalla procura distrettuale antimafia di Milano per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, riduzione in schiavitù e al reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il fermo della giovane, N.G., domiciliata a Milano, va ad aggiungersi al lungo elenco di provvedimenti restrittivi eseguiti dai carabinieri di Monza in questi mesi nell&#39;ambito della cosiddetta indagine “Fata”. Un&#39;inchiesta, condotta in collaborazione con le forze di polizia rumene, che ha permesso di smantellare un organizzazione criminale rumena, fondata essenzialmente su tre clan familiari, che trasferiva ragazze del paese dell&#39;est, anche minorenni, fino a Monza e Milano, dove erano costrette a fare la vita di strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In certi casi, le giovani venivano rapite da un orfanotrofio a Galati, città rumena che si affaccia sul confine con la Moldavia, per essere poi vendute come merce qualsiasi a Monza. La stessa sorte che toccava anche a ragazzini adolescenti, utilizzati come manovalanza dedita alla commissione di furti nei supermercati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La diciottenne raggiunta dal provvedimento di fermo martedì, in pratica, continuava a tenere le fila del business retto dagli aguzzini arrestati nei mesi scorsi, continuando di fatto a sfruttare le giovani. La ragazza aveva ricevuto una “promozione” al rango di sfruttatrice, dopo aver lei stessa esercitato in strada; considerata la sua giovane età, evidentemente ha cominciato a “vendersi” che era ancora minorenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilcittadinomb.it/stories/Monza/181987_monza_sfruttava_connazionali_diciottenne_arrestata_dai_carabinieri/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vicenza - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Rumena 17enne: &quot;Sono partita per prostituirmi in Italia&quot;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; - Due giovani stranieri, una romena 24enne ed un albanese 26enne, sono stati arrestati a Vicenza dagli agenti della squadra mobile per aver sfruttato una prostituta minorenne romena, di 17 anni. La donna arrestata, Irina Veronica Duli, era partita con lei qualche mese dalla Romania ed insieme erano giunte a Vicenza, dove vivevano e sulle cui stradae si prostituivano. Il giovane finito in manette, Julian Toli, accompagna ogni sera la propria auto le due ragazze, che si vendevano fra viale Eretenio e via X Giugno, e poi le riaccompagnava a casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono stati i controlli di polizia a far scoprire che una delle due era minorenne. La 17enne avrebbe tra l’altro messo a verbale che i due sapevano che lei era minorenne, e che Duli le aveva dato un telefono cellulare intestato a lei, e che &lt;b&gt;fin dalla loro partenza dalla Romania il progetto di prostituirsi era ben chiaro&lt;/b&gt;. Denunciato un terzo giovane, un romeno anch’esso poco più che ventenne che in occasione aveva accompagnato la 17enne sulla strada. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per tutti l’accusa è di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Il pm della Procura di Vicenza Luigi Salvadori ha chiesto la convalida dell’arresto per Toli, mentre ha deciso di rimettere in libertà Veronica Duli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/222311_prostituta_minorenne_in_viale_eretenioarrestati_romena_e_un_albanese/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dz16n31miTbR8Np82ea-J1qYvifkYMmcDPOedoNnw2NKgl0J-qSrVkvBEQ_pMIQIjGkLwOjvcNbpMstzGziuw&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Spagna - Maitresses tecnologiche sfruttano le chicas&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;MADRID – La cabina di regía della maitresse funzionava meglio di una torre di controllo o del centralino di un ministero: telecamere accese giorno e notte nei bordelli, telefoniste efficienti per smistare i clienti, fissare gli appuntamenti e organizzare il lavoro delle «ragazze», classificate in base a caratteristiche e attitudini. Come da manuale delle risorse umane. Agli agenti della polizia nazionale spagnola che hanno fatto irruzione in piena notte nella centrale operativa di Madrid è parso, al primo momento, di trovarsi dietro le quinte del Grande Fratello. Su tre grandi monitor e sugli schermi di un paio di computer, alcune telecamere strategicamente disposte all’ingresso e dentro le case chiuse trasmettevano ininterrottamente, via internet, le immagini quotidiane delle «lavoratrici» in servizio. Difficile fare flanella per le ragazze, quasi tutte straniere e molto giovani, che erano finite nelle mani del &lt;b&gt;racket gestito da Madame Tatiane&lt;/b&gt; e dal suo socio, Jeverson. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;PRODUTTIVITA&#39; - Il sistema, nella sua spietatezza, era stato congegnato secondo le più aggiornate tecnologie per avere sempre un occhio, elettronico, sulla professionalità e la produttività dello staff. Due luogotenenti, dai nomi altrettanto cinematografici, William e &lt;b&gt;Alexandra Cornelia&lt;/b&gt;, avevano l’incarico di fare il giro delle scuderie, per raccogliere l’incasso della giornata, o della nottata. A un tavolo attrezzato con vari telefoni, due centraliniste per turno ricevevano le chiamate dei clienti e concertavano gli appuntamenti in base alla disponibilità di ragazze: un pannello appeso sulla parete dirimpetto le teneva aggiornate sull’operatività e la reperibilità di tutte le chicas in organico. Una di loro, sfuggita ai suoi negrieri, ha dato agli agenti l’indirizzo giusto: una volta individuato il quartier generale dei lenoni, non è stato difficile per gli investigatori di Madrid arrivare ai quattro appartamenti vigilati dalle spie elettroniche che facevano capo all’amministrazione. Undici persone sono state arrestate con accuse che vanno dall’associazione per delinquere allo sfruttamento della prostituzione e alla tratta di esseri umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/11_febbraio_13/rosaspina-prostituzione-centrale-operativa_a07de57c-379d-11e0-b09a-4e8b24b9a7d0.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sanremo - &lt;b&gt;Rumena 20enne avviava alla prostituzione connazionali minorenni, segregandole &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9toJ7KiXu9XiOFphmiOByxHHZoYcWyLTFwTDpmsR9cqK9jkZKWWdPZ9aLUZNM5R9ostwS6_kSlXXwjHwxLhGe7Czx3WQ3fKidzB-JdWu7WX8B4dLcjkiuwRg5ogK_a4nJU67QtH5D3ss/s1600/C_908f010cd5.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9toJ7KiXu9XiOFphmiOByxHHZoYcWyLTFwTDpmsR9cqK9jkZKWWdPZ9aLUZNM5R9ostwS6_kSlXXwjHwxLhGe7Czx3WQ3fKidzB-JdWu7WX8B4dLcjkiuwRg5ogK_a4nJU67QtH5D3ss/s320/C_908f010cd5.jpg&quot; width=&quot;261&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - [...] Tutto era partita da una confidenza fatta ai militati da una prostituta di 16 anni che aveva detto di essere stata avvicina da un giovane, particolarmente accattivante (tanto che lei se n&#39;era anche innamorata), che l&#39;aveva convinta ad andare in Italia dove avrebbe potuto trovare un lavoro onesto per vivere e mandare anche soldi a casa. Il nome Sanremo aveva fatto il resto, visto che era particolarmente conosciuto anche in Romania, grazie al festival. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo il viaggio la giovane è stata accolta dalla connazionale di 20 anni [Joana Costachi] che, invece di aiutarla a trovare un lavoro onesto, le aveva spiegato cosa doveva fare: il mestiere più antico del mondo [...].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In questo modo è stato interrotto l&#39;incubo di un&#39;altra 16enne, anche lei avviata alla prostituzione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini, svolte sia con metodi classici che tecnologici (con intercettazioni ambientali e telefoniche), avevano evidenziato il meccanismo della &#39;gang&#39;: le ragazze venivano adescate e fatte prostituire lungo le vie della città, in un appartamento ed anche in un albergo, tutto in regime di privazione della libertà. Proprio per questo la donna di 20 anni era stata arrestata anche con il reato di sequestro di persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/2011/02/02/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-prostituzione-minorile-operazione-alice-oggi-le-richieste-dellaccusa.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Abbiamo voluto indagare sul fenomeno, cercando di capire se quello della prostituzione come alternativa ad un lavoro diverso è frutto della necessità, della disperazione, della reale mancanza di alternative o è - come sembra - una scelta che oggi si fa in modo sempre più leggero perchè è cambiata la percezione di ciò che è lecito e di ciò che non lo è, perchè è cambiata la morale, il senso del pudore e le inibizioni e perchè, attraverso le nuove tecnologie, oggi è molto più facile entrare nel &quot;giro&quot; grazie agli annunci sul web, chat e via dicendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;INDAGINE: &lt;b&gt;E&#39; giustificabile prostituirsi se non si trova lavoro o non si hanno soldi per studiare?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per il 67% degli utenti di Studenti.it la risposta è no, perchè c&#39;è sempre un&#39;alternativa. Per il 14% è invece legittimo perchè &quot;lo fanno tutti&quot;. Possibilista il restante 20% secondo il quale dipende dalle situazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;CHI E&#39; CHE SI PROSTITUISCE?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A scegliere questo espediente sono studentesse ma anche casalinghe benestanti. &lt;b&gt;&lt;i&gt;Poche lo fanno per una reale necessità; la maggior parte lo fa per potersi permettere &quot;il superfluo&quot;, beni di lusso o semplicemente per trasgredire.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;ANNUNCI E PASSAPAROLA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Se il passaparola è il sistema a cui ci si affida una volta entrate nel giro, all&#39;inizio le studentesse usano il web per trovare i primi contatti. Nei forum specializzati e non (ad esempio olx.it), gli annunci di richiesta e di offerta sono tantissimi e la frase chiave spesso è &quot;Un aiuto economico in rose per una studentessa&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il passaparola prevale sempre quando, a prostituirsi, sono invece studentesse del liceo. Una inchiesta della trasmissione &lt;i&gt;Le iene&lt;/i&gt; del 2010 aveva denunciato il fenomeno delle baby prostitute, studentesse di liceo che lo fanno per potersi comprare accessori firmati o altri sfizi a cui non hanno accesso con la sola paghetta dei genitori. Il tutto gestito da uno studente &quot;protettore&quot;, che ha la lista dei contatti ed organizza gli incontri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dalle testimonianze di chi si prostituisce e di chi sfrutta il fenomeno, ma anche dai risultati dell&#39;indagine la sensazione che si ha è che la prostituzione spesso non venga vissuta come un espediente mortificante a cui ci si piega per reali necessità. &lt;b&gt;E&#39;&lt;/b&gt; invece &lt;b&gt;un modo facile e veloce per poter guadagnare tanto e pagarsi gli studi senza fatica&lt;/b&gt;, bypassare il problema del precariato o accedere a beni e servizi di lusso inaccessibili con le sole risorse di cui si dispone (paghetta, stipendio...). Non è l&#39;unica alternativa possibile ovviamente, ma &lt;b&gt;è sicuramente la strada meno faticosa&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.studenti.it/lavoro/primipassi/prostituzione-giovanile-sempre-di-piu-per-pagare-le-bollette.php&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;So che non è una cosa normale, ma cos&#39;altro potrei fare? (...) Ora mi sto mettendo da parte un po&#39; di soldi per pagarmi l&#39;iPhone perchè ormai ce l&#39;hanno tutti&quot; racconta una diciassettenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Già non ti senti benestante... in più con la crisi&quot; racconta una studentessa alle Iene, inconsapevole di essere stata registrata. Ti devi arrangiare in qualche modo, vedi la compagna di classe sempre perfetta, con la borsetta abbinata perchè lei è più fortunata... e quindi dici: perchè io non posso?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;All’inizio non sono escort&quot; - ci ha scritto C., un utente che conosce bene il fenomeno- &quot;sono studentesse ma anche segretarie ecc... La disponibilità delle ragazze è direttamente proporzionale al ceto a cui appartengono per cui più sono povere e più sono difficili e viceversa. Il motivo per cui lo fanno sono due: ovviamente i soldi, che servono per il lusso e gli sfizi, ma anche sesso non convenzionale (...) fare sesso con sconosciuti senza alcuna complicazione emotiva.&quot; A prostituirsi sono donne insospettabili, continua C., giovani, universitarie ma anche donne della medio/alta borghesia, sposate, annoiate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;31enne rumena avviava le minorenni alla prostituzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri di Montesilvano (Pescara) hanno arrestato, su disposizione del Gip del Tribunale di Pescara, Guido Campli, una rumena di 31 anni per induzione alla prostituzione minorile.&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo gli investigatori, a luglio 2010 la donna ha ospitato nella sua abitazione, a Montesilvano, una sedicenne rumena di Albano Laziale, fuggita dalla famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una volta arrivata in Abruzzo, la ragazza aveva cominciato a prostituirsi, probabilmente dietro i suggerimenti e la spinta della trentunenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;All&#39;epoca i carabinieri, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno fermato la minorenne e hanno scoperto che si trattava di una giovane fuggita di casa per cui l&#39;hanno affidata ad una comunità e hanno avviato le indagini, per capire se dietro di lei ci fosse qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La giovane si sarebbe prostituta per tre sere, a Montesilvano, e in una sola notte avrebbe portato a casa 500 euro. Ad affascinarla erano, forse, i facili guadagni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La trentunenne è attualmente ai domiciliari. Il fascicolo su questo caso è stato trasmesso al Tribunale distrettuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/montesilvano-arrestata-una-donna-rumena-indusse-una-minorenne-laziale-a-prostituirsi/18023-4/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Donne che schiavizzano donne: rumena e nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;25 febbraio 2011 -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cervia (RA)&lt;/b&gt; - Facevano prostituire una 22enne sia lungo l&#39;Adriatica, sia all&#39;interno dell&#39;appartamento in cui vivevano, in piazza della Repubblica a Pinarella di Cervia. Con l&#39;accusa di sfruttamento della prostituzione, i carabinieri di Cervia hanno arrestato sabato mattina, attorno alle 5, due romeni di 25 e 24 anni, che avevano messo sulla strada la giovane connazionale. Si tratta di un uomo e una donna, Puiu Nasturica e Mirela Nasturica, fratello e sorella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I due giovani, entrambi senza precedenti di polizia, erano soliti portare sulla statale la 22enne e farla prostituire anche in casa. Dopo vari appostamenti in borghese che hanno permesso di accertare la frequenza di tale pratica, i militari sono intervenuti all&#39;interno dell&#39;appartamento arrestando gli stranieri. Per loro la condanna è stata rispettivamente a un anno e due mesi e a dieci mesi, per entrambi pena sospesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Ravenna/Cronaca/articoli/277207/La-prostituzione-in-mano-ai-20enni.asp&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Verona&lt;/b&gt; - Era arrivata a farla picchiare da un amico che fino ad oggi è rimasto senza nome. E come se non bastasse le imponeva gli orari di lavoro, i luoghi dove prostituirsi tra la fiera e la stazione di Porta Nuova, costringendola a versare almeno 200 euro al giorno per raggiungere l&#39;importo di 50mila euro. Una volta arrivati a quella somma, la giovane si sarebbe liberata da quella che era, per l&#39;accusa, la sua &quot;padrona&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;C&#39;erano, quindi, più che sufficienti prove per il tribunale (presidente Guidorizzi giudici a latere Piziali e Magri) per condannare la nigeriana Itohan Igunbor, 44 anni, a due anni e sei mesi di carcere. Una sentenza, in realtà, che difficilmente verrà mai eseguita: la donna, difesa da Anastasia Righetti, è stata dichiarata irreperibile e non si è mai presentata in aula durante le udienze del processo. Nella sua requisitoria, il pm Paolo Sachar ha ripercorso il calvario della vittima, una connazionale della Igunbor, costretta a subire ogni tipo di violenza e anche minacce di morte durate un anno, tra l&#39;ottobre del 2004 fino allo stesso mese dell&#39;anno dopo. Le traversie per questa giovane si sono concluse solo quando si è decisa a denunciare la Igunbor dopo mesi di soprusi. A sei anni dai fatti, è arrivata la condanna del tribunale a due anni e sei mesi di carcere per chi è da anni è introvabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.larena.it/stories/Cronaca/230099__prostituzione_donna_condannata_a_30_mesi/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Piacenza - &lt;b&gt;Nigeriana soggiogava 3 connazionali minacciando ritorsioni sui familiari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Ha patteggiato una pena di due anni e quattro mesi di reclusione O.A.O., la nigeriana di 23 anni, conosciuta come Valentina, arrestata nel luglio scorso dagli uomini della squadra mobile di Piacenza per sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza avrebbe tenuto soggiogate per mesi tre connazionali 22enni facendole prostituire sulle strade nella zona della via Emilia sia nelle ore notturne che durante il giorno. Le ragazze per venire in Italia avevano contratto con la loro &quot;madam&quot; un debito dai 50mila ai 70mila euro, che avrebbero dovuto ripagare con le somme guadagnate. Valentina le obbligava a prostituirsi, sotto la minaccia di violenze nei confronti dei familiari rimasti in patria, e a versarle buona parte di quanto guadagnavano, costringendole a vivere in condizione pessime all’interno della sua abitazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le tre ragazze erano tenute in una camera di piccole dimensioni, costrette a dormire nello stesso divano letto da una piazza e mezza, nonostante nell’abitazione vi fosse la disponibilità di altri sei posti letto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.piacenzasera.it/cronaca/prostituzione-patteggia-2-anni-e-4-mesi-madam-valentina.jspurl?IdC=1132&amp;amp;IdS=1132&amp;amp;tipo_padre=0&amp;amp;tipo_cliccato=0&amp;amp;id_prodotto=5148&amp;amp;css=homepage.css&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castel Volturno (CE) - &lt;b&gt;Una albanese guidava la tratta delle schiave&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxsOGuBO2KEka1LckYSffW-ZTiJuiH3cWKwZzVqxGTp1bN4JCn4YdGi2-eZbQBtjRKldw4VnXnfVmZ6qnBQzywzqeI7DO07OwLufslbBE01feAyzw4QB9uCprxPxYxPfMmfX0-vz9ZnHo/s1600/Muka+Alma.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxsOGuBO2KEka1LckYSffW-ZTiJuiH3cWKwZzVqxGTp1bN4JCn4YdGi2-eZbQBtjRKldw4VnXnfVmZ6qnBQzywzqeI7DO07OwLufslbBE01feAyzw4QB9uCprxPxYxPfMmfX0-vz9ZnHo/s320/Muka+Alma.jpg&quot; width=&quot;231&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Alle prime ore di stamane, a coronamento di intense attività info-investigative, gli uomini della squadra investigativa del commissariato di Pubblica Sicurezza di C/Volturno, diretto dal vice questore dr. Davide Della Cioppa, hanno tratto in arresto la cittadina albanese MUKA Alma, di anni 25, perché destinataria di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Napoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, nel 2006, venne deferita alla Direzione Distrettuale Antimafia, unitamente ad altre 39 persone, tra cui albanesi ed italiani, all’esito di una vasta ed articolata indagine, consistita anche in intercettazioni telefoniche ed ambientali, che svelò l’esistenza di un’organizzazione criminale di stampo mafioso, dedita alla riduzione in schiavitù, introduzione illegale in Italia, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, estorsione in danno di ragazze provenienti dall’est europeo che, col miraggio di trovare un dignitoso lavoro in Italia, venivano illegalmente introdotte per poi essere avviate sui marciapiedi d’Italia e costrette a prostituirsi per saldare il loro debito col sodalizio, della cui esistenza e consistenza prendevano atto una volta giunte sul territorio nazionale, e senza avere alcuna possibilità di sottarsi agli aguzzini, se non rischiando la vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La MUKA, in seno al sodalizio criminale, aveva il compito di controllare le neofite durante l’esercizio del meretricio, al fine di verificare la relativa capacità ad avere rapporti sessuali con gli occasionali clienti e la conseguente loro “attitudine al lavoro”, che costituiva il metro per la fissazione del prezzo della compravendita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In effetti la sventurata di turno veniva costretta dietro minaccia (le indagini hanno, tra l’altro, permesso di verificare che l’organizzazione disponeva anche di un arsenale che serviva, oltretutto, a persuadere, con minacce di morte, chi aveva intenzione di sottrarsi alle vessazioni) a prostituirsi per potersi riscattare dalla sua condizione di schiavitù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ragazze, reclutate nei paesi dell’est, in particolar modo Romania ed Albania, giungevano in Italia attraverso viaggi organizzati da un’agenzia specializzata, WORLD VOIAGE di Suceava, con partenza dalla città di Suceava in Romania, e rotte di percorrenza Romania – Ungheria – Austria - Italia, con sbocchi in diverse città italiane, tra cui Roma, Napoli e la stessa C/Volturno, dove il sodalizio poteva contare sull’appoggio di numerosi affiliati, tra cui la stessa MUKA Alma, nota agli uffici di polizia come meretrice di professione che, nel 2005 (non si esclude nell’ambito di regolamenti di conti tra le organizzazioni criminali albanesi che si contendono il controllo del territorio) fu aggredita ed accoltellata insieme ad una sua connazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, che aveva fatto perdere le sue tracce, è stata rintracciata nel napoletano all’esito di intense attività investigative di stampo classico, consistite in pedinamenti e servizi di osservazione, che hanno consentito di individuare l’abitazione presso la quale aveva trovato rifugio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.casertaon.it/web/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=9271:favoreggiamento-della-prostituzione-e-riduzione-in-schiavitu-in-cella&amp;amp;catid=65:castel-volturno&amp;amp;Itemid=3&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trento - &lt;b&gt;Fredda, sicura e manageriale la 17enne moldava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha due volti la «Ruby» trentina. Bella, determinata e senza pudori, pronta a vendersi con stile da manager. E poi attenta al sociale, tanto da dedicarsi al volontariato, assistendo, per due pomeriggi alla settimana, dei bambini diversamente abili. Ecco il doppio ritratto della diciassettenne moldava attorno a cui ruota l’indagine condotta dai carabinieri di Borgo che ha portato all’arresto di dieci persone, accusate di sfruttamento della prostituzione minorile, e alla chiusura del Saint Louis, il locale di Mezzolombardo in cui la giovane si esibiva come ballerina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un comportamento, quello della «Ruby trentina», che ha più volte sconcertato magistrati e inquirenti. Mai la giovane ha dato l’impressione di essere vittima inerme di uomini molto più grandi e potenti di lei. Anzi, è parsa assolutamente consapevole del fascino irresistibile che la sua bellezza riusciva a esercitare su di loro e in grado di sfruttare a proprio vantaggio questo suo potere. Consapevole a tal punto dal non farsi alcun problema nell’ammettere di aver scelto autonomamente di vendere il proprio corpo e di essere determinata a farlo anche in futuro quando, tra qualche mese, raggiungerà la maggiore età. Calcolatrice e fredda tanto da voler sempre clienti nuovi così da scongiurare il pericolo che qualcuno potesse “attaccarsi” a lei, con il rischio di intralciare la sua attività o, ancora peggio, volesse in qualche modo sfruttarla. “Tanti soldi senza dover lavorare troppo”: questa la filosofia di vita della diciassettenne che, ufficialmente studentessa di una scuola per assistenti sociali, non nasconde di puntare ai riflettori del mondo dello spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/03/13/news/volontaria-di-giorno-prostituta-di-notte-la-doppia-vita-della-ruby-trentina-3673660&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;                   
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castel Volturno (CE) - &lt;b&gt;Trafficking: nigeriana reclutava e ricattava col woodoo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnw3sP3AYRv35dg7Kl8dirkgnDlZOK9Y76mQ-1hConIFIka73_2m2tuCcL6XgdakJMLDmKclb-pzy2wmczpvVcLLc9HHyKitbizgN5YVnYydxzuONaVzIURq10iiI7YogrPULl0KJQPvU/s1600/Jonhson+Mabel.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;135&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnw3sP3AYRv35dg7Kl8dirkgnDlZOK9Y76mQ-1hConIFIka73_2m2tuCcL6XgdakJMLDmKclb-pzy2wmczpvVcLLc9HHyKitbizgN5YVnYydxzuONaVzIURq10iiI7YogrPULl0KJQPvU/s200/Jonhson+Mabel.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Minacciava una connazionale nigeriana con il voodoo per costringerla a prostituirsi sul litorale domizio, è finita così in manette questa mattina Mabel Johnson.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 35enne, ammanettata dalla Mobile di Caserta, è accusata estorsione continuata, induzione e sfruttamento della prostituzione aggravati dal ricorso alla violenza ed alla minaccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sua vittima una giovane che appena 20enne aveva denunciato come, nel 2008, dopo la morte dei genitori, era stata convinta dalla Johnson a recarsi in Italia con la promessa di un lavoro. La donna, dall&#39;Italia, le aveva pagato il viaggio, un trasferimento difficoltoso attraverso i confini di Niger e Libia, dove aveva atteso per sei mesi di imbarcarsi per la Sicilia subendo ripetute violenze sessuali e restando incinta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando con un barcone di immigrati aveva raggiunto Lampedusa e quindi Gorizia, dove le era stato riconosciuto l&#39;asilo politico, la minaccia del voodoo con cui era stata convinta a raggiungere Castel Volturno. Una vita di stenti sulla strada, costretta a prostituirsi per ripagarsi il viaggio e subire violenze nonostante fosse ormai in stato avanzato di gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/18-marzo-2011/minacciata-col-voodoo-20enne-incinta-doveva-prostituirsi-arrestata-protettrice--190252325876.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bolzano - &lt;b&gt;Madre e figlia marocchine gestivano giro di escort minorenni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;È stata arrestata a Verona la marocchina, di 25 anni, accusata di aver gestito un giro di escort minorenni a Bolzano. La giovane donna è stata fermata alla stazione delle autocorriere di Verona, subito dopo il suo rientro dalla Spagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La marocchina - precisa la questura di Bolzano - non si è costituita spontaneamente, come aveva invece annunciato pochi giorni fa al quotidiano altoatesino «Tageszeitung». L’inchiesta - soprannominata dalla stampa locale «Rubygate bolzanino» - riguarda due escort marocchine, minorenni all’epoca dei fatti. Gli incontri sarebbero stati organizzati dalla marocchina arrestata sabato a Verona, e da sua madre, di 46 anni, già in carcere da alcune settimane. (Ansa)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/26-marzo-2011/gestiva-giro-escort-minorenni-arrestata-marocchina-25enne-190314584724.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trapani - &lt;b&gt;Una ungherese gestiva il trafficking di prostitute dell&#39;Est&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9YoqcOYCn8KQzo-NDX0rsAPnk78MVevIrYfZ2dh4Xrnbgw36TZsj16caY68bz3Fn4vyGbYVGLlBTs6c5lxHlm0Slwcu4dZA3rCgoiF_5rv-OU6VcpX8cymHGI8sN_xwEPCNYOVQRaqeM/s1600/KUVSHYNOVA_ANZHELA.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9YoqcOYCn8KQzo-NDX0rsAPnk78MVevIrYfZ2dh4Xrnbgw36TZsj16caY68bz3Fn4vyGbYVGLlBTs6c5lxHlm0Slwcu4dZA3rCgoiF_5rv-OU6VcpX8cymHGI8sN_xwEPCNYOVQRaqeM/s320/KUVSHYNOVA_ANZHELA.jpg&quot; width=&quot;266&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Anzhela Kuvshynova, di nazionalità ungherese residente a Lucca, è stata arrestata dalla Squadra Mobile nell’ambito di una operazione condotta dalla Polizia di Trapani volta a stroncare un giro di prostituzione svolto nei locali notturni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’indagine ha permesso di assicurare alla giustizia sette persone che inducevano ragazze venute dall’est Europa a prostituirsi in night club della provincia della città siciliana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli arrestati sono accusati oltre allo sfruttamento della prostituzione, di Istituzione di casa di prostituzione, falsificazione di documenti propedeutici al rilascio del permesso di soggiorno, tentata estorsione, lesioni gravissime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Kuvshynova avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella gestione delle “ballerine” indotte a prostituirsi e nella fornitura di false attestazioni anche mediche per il rilascio dei permessi di soggiorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/2011/03/26/480261-sventato_giro_prostituzione.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Trafficking di minorenni: arrestata rumena 43enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq_60h8G7Mh8LtBLt_L4LIsc4AATlKVXUP9LLgSscI8W4_eT-LD54RfOYC2wKUeqjYqFjJlWtYhWJXI8B2CAR9bmKNFDi5aUzYNEyErq3Xd-kBdZEaqt2paZwCabhJ5SZo5HQC8e-fOLc/s1600/15878_trandafir_lica_1_m.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq_60h8G7Mh8LtBLt_L4LIsc4AATlKVXUP9LLgSscI8W4_eT-LD54RfOYC2wKUeqjYqFjJlWtYhWJXI8B2CAR9bmKNFDi5aUzYNEyErq3Xd-kBdZEaqt2paZwCabhJ5SZo5HQC8e-fOLc/s1600/15878_trandafir_lica_1_m.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una partita a scacchi sofisticata. Un’indagine lunga quattro anni, un percorso investigativo che non poteva che costruirsi attorno alle solite mosse: vigilare con le pattuglie notturne i luoghi della prostituzione, interrogare le prostitute, compiere successivi accertamenti. Epppure per riuscire ad arrestare Lica Trandafir, 43enne romena, per sfruttamento della prostituzione minorile c’è voluto un errore. Una mossa sbagliata dell’arrestata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A dirla tutta un colpo di fortuna, così l’ha definito Gaetano Bonaccorso dirigente squadra mobile: in questa partita di scacchi, infatti, Lica Trandafir a un certo punto ha compiuto la mossa sbagliata, il cavallo spostato male, e in quell’errore la squadra mobile della polizia di stato di Genova si è insinuata per andare fino in fondo all’indagine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’organizzazione in cui Lica Trandafir faceva parte, reclutava giovani e belle ragazze nella provincia rumena. Tutte minorenni. Talvolta le portava in Italia promettendo loro posti di lavoro, in altre casi, invece, venivano rapite. Lo denunciò la madre rumena di una di queste ragazze, che ha visto sua figlia presa da tre malviventi, caricata di forza in macchina, e portata chissà dove. La madre denuciò subito l’accaduto, e la denuncia è stato uno dei punti di partenza delle indagini della polizia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La stessa denuncia, per la scomparsa della stessa ragazza, è stata poi fatta anche dalla zia, che vive attualmente a Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo indizio. Le ragazze così circuite e portate a Genova erano costrette e spesso convinte alla prostituzione nella zona di via Fanti d’Italia, Di Negro. Qui la polizia le controlla, le va interrogare, va a chiedere i loro documenti (documenti falsi, fra l’altro, che l’organizzazione criminale forniva per coprire la loro minore età). Con il tempo, 2 delle cinque rumene, hanno cominciato a collaborare, hanno svelato alcuni particolari dell’organizzazione, hanno svelato movimenti, domicilio, strategie. Compenso, quei 500 euro a notte, di cui almeno il 70% andava nelle tasche di Lica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Eppure, nonostante questi racconti, la polizia non riusciva ancora a incastrare con prove evidente la Trandafir. La mossa sbagliata della Lica Trandafir c’è stata quando uno delle ragazze portate a Genova è scappata per tornare in Romania. L’arrestata, dopo anni di cautela nell’uso del telefono e degli spostamenti, si è allarmata utilizzando il suo telefonino troppo apertamente. Il telefonino da tempo era già intercettato, e da lì la polizia ha potuto completare un puzzle già molto complesso fatto, appunto, di denunce e appostamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Proprio per questo motivo ieri notte la squadra mobile ha proceduto all’arresto, anticipandolo sui tempi proprio per paura che la rumena potesse scappare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.genova24.it/2011/04/genova-minorenni-rapite-e-obbligate-alla-prostituzione-arrestata-la-loro-sfruttatrice-10847&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Rumena 17enne ceduta da una connazionale a pappona 63enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;episodio in un appartamento milanese in zona Baggio. Un 24enne ha rifiutato di avere rapporti con la ragazza romena dopo aver concordato una prestazione per 50 euro. In carcere una 63enne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Voleva passare un&#39;ora a fare sesso a pagamento in un appartamento di Milano, ma quando si è trovato davanti una ragazzina se ne è andato indignato e ha avvertito la polizia. E&#39; accaduto a un 24enne milanese che dopo aver letto un&#39;inserzione nella rubrica &quot;massaggi&quot; su un noto mensile di annunci, ha contattato il numero pubblicato e ha concordato una prestazione. Si è quindi recato in un appartamento in via Valle Antrona 1, in zona Baggio, ed è stato accolto da una 63enne che le ha presentato una esile e spaventata ragazzina romena, con indosso un top e micro pantaloncini, con il quale il giovane si sarebbe dovuto intrattenere per 50 euro. Il giovane ha però immediatamente declinato l&#39;invito e se ne andato sconvolto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una volta in strada, angosciato dalla situazione della ragazzina, il mancato cliente ha deciso di denunciare tutto alla polizia e ha chiamato il 113. Intorno alle 16.30 sul posto si è così recato l&#39;equipaggio di una volante che ha constatato che nell&#39;abitazione della 63enne era stata allestita un&#39;alcova attrezzata con diverse confezioni di preservativi e dai controlli è emerso che la ragazzina era priva di documenti. Per accertarne con esattezza l&#39;età, la giovanissima è stata accompagnato all&#39;ospedale Niguarda ed stata sottoposta a radiografie da cui è stato appurato che aveva 17 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Accompagnata in questura, la minorenne ha spiegato in un italiano stentato di essere arrivata in Italia in cerca di lavoro da un paio di settimane e di essere finita a casa della donna dopo aver vissuto con una sua connazionale 35enne. Sempre secondo quanto avrebbe riferito la ragazzina, proprio la romena che l&#39;aveva ospitata l&#39;avrebbe accompagnata nell&#39;abitazione della 63enne assicurandole che sarebbe stata assunta come badante. Fin da subito la ragazza è stata avviata alla prostituzione, però, e l&#39;80 per cento dei suoi guadagni finiva alla donna, che è stata arrestata con l&#39;accusa di sfruttamento della prostituzione minorile: si tratta di Grazia Russo, incensurata, originaria del Tarantino, la quale ha spiegato di non aver mai saputo che la giovane fosse minorenne. Il caso passerà ora agli investigatori del commissariato Lorenteggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/06/news/la_prostituta_una_minorenne_il_cliente_chiama_il_113_e_fa_arrestare_la_sfruttatrice-14575553/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;Badante moldava arrestata per trafficking di donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Identificata e fotosegnalata per l&#39;avvio delle pratiche di emersione, una badante moldava è stata arrestata con l&#39;accusa di tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.&amp;nbsp;Valentina Ungureanu, ricercata da sei mesi nel suo paese per fatti risalenti al 2005, è stata sottoposta ieri a un arresto provvisorio in vista dell&#39;estradizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 63enne lavorava come badante per un anziano italiano a Milano. Alla richiesta di sanatoria, come da prassi, sono state rilevate le impronte digitali della donna, che è stata anche fotosegnalata. Nel corso degli accertamenti, gli investigatori della Squadra Mobile hanno smascherato la 63enne, ricercata per aver reclutato nella Repubblica Moldova e trasferito all&#39;estero alcune donne che sarebbero poi state sfruttate come prostitute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.omnimilano.it/news_visualizza.php?Id=4456&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Maerne di Martellago (VE) - &lt;b&gt;Nigeriana schiavizzava sue connazionali con riti voodoo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;La Squadra Mobile della Questura di Venezia ha localizzato una nigeriana latitante, ricercata perché condannata a 5 anni di reclusione per reati concernenti l’immigrazione clandestina, sulla rotta Libia-Lampedusa, di giovani connazionali che venivano poi fatte prostituire in Veneto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’immigrata è stata rintracciata dalla squadra mobile lagunare a Pistoia, dove questa mattina è stata arrestata dagli agenti della «mobile» del capoluogo toscano. Le indagini della squadra mobile della Questura di Venezia sono iniziate nell’ottobre 2008, quando alla stazione ferroviaria di Mestre agenti furono avvicinati da una nigeriana di 19 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Agli agenti l’immigrata denunciò di essere stata portata clandestinamente in Italia, su di un barcone partito dalla Libia e giunto a Lampedusa il 31 agosto 2008 con altre 47 persone, e poi di essere stata trasferita in un centro di accoglienza in provincia di Foggia, dove era stata prelevata da connazionali e condotta a Mestre.&amp;nbsp;Qui la giovane sarebbe stata costretta a prostituirsi e sottoposta a un rito voodoo, violando il quale sarebbero andate incontro alla morte lei stessa e i suoi familiari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La polizia aveva poi scoperto, nell’ambito delle indagini, che la base logistica degli sfruttatori era in un appartamento a Maerne di Martellago, nel quale il 18 novembre 2008 vennero trovate altre ragazze e arrestata la «madam» Dorothy Sunday, di 33 anni. Nella casa furono sequestrati capelli, peli pubici ed unghie della ragazza, custoditi dalla «tenutaria» e tagliati durante la pratica del rito voodoo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Sunday fu sottoposta a fermo di indiziato di delitto e, dopo un periodo di detenzione cautelare, scarcerata. Il 31 ottobre 2010 il Tribunale di Venezia ha dichiarato definitiva la condanna a 5 anni a carico della donna che nel frattempo si era data alla latitanza. (Ansa)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/13-aprile-2011/arrestata-nigeriana-latitante-faceva-riti-voodoo-maerne--190428838728.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Due rumene sequestrano una connazionale 17enne per costringerla a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;(Adnkronos) Cinque persone sono state arrestate dai Carabinieri del Gruppo di Roma per sequestro di persona, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile di una studentessa romena di 17 anni. Nella notte e&#39; stato compiuto un blitz che ha interessato le zone di via Salaria e via dei Prati Fiscali, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro hanno arrestato i 5 sfruttatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta di quattro romeni, due uomini e due donne, tra i 17 e i 34 anni e di un 72enne romano gia&#39; conosciuto alle forze dell&#39;ordine. I cinque sono accusati di aver sequestrato e avviato alla prostituzione la minore romena. La vittima liberata e&#39; stata condotta in un luogo protetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=720381&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;(Adnkronos) - Le ragazze venivano reclutate attraverso passaparola e poi prelevate in stazione a Roma, dove arrivavano dalla Romania, ma anche contattate nella Capitale. &lt;b&gt;Erano le due donne romene arrestate che avevano il ruolo di spingerle alla prostituzione&lt;/b&gt; attraverso pressioni psicologiche e con la promessa di facili guadagni. Se pero&#39; non riuscivano nel loro intento facevano intervenire i due uomini che le picchiavano. Alle giovani &#39;ribelli&#39; venivano sottratti i documenti e il cellulare per evitare che avessero contatti con l&#39;esterno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In totale l&#39;organizzazione gestiva una ventina di ragazze, alcune dormivano nel casolare altre avevano una loro residenza e spesso anche un altro lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A far scattare le indagini un servizio di controllo dei carabinieri contro la prostituzione avviato dopo le numerose segnalazioni dei cittadini della zona. I militari hanno seguito gli spostamenti di un uomo che aveva caricato sulla sua auto quattro prostitute da via Salaria, proprio nei pressi del cavalcavia di Villa Spada e sono arrivati a scoprire l&#39;organizzazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I tre uomini arrestati sono stati condotti a Regina Coeli, la donna romena nel carcere di Rebibbia femminile e la minore romena, che aveva adescato la giovane liberata, nel centro di prima accoglienza per minorenni Virginia Agnelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=720656&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trapani - &lt;b&gt;Due colombiane gestivano la tratta di sudamericane&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Eseguite dalla guardia di finanza di Trapani dodici misure cautelari contro un&#39;organizzazione criminale italo-colombiana attiva in tre regioni italiane e accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di ragazze sudamericane. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre agli arresti domiciliari, cinque obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e due obblighi di dimora nell&#39;ambito dell&#39;operazione &quot;Salida&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;L&#39;organizzazione&lt;/b&gt;, con base operativa a Trapani,&amp;nbsp;&lt;b&gt;era riconducibile a due sorelle colombiane&lt;/b&gt;, giunte in Italia negli anni &#39;90 e piu&#39; volte sottoposte a indagini per i reati di sfruttamento della prostituzione e traffico internazionale di stupefacenti, soprattutto nel centro-nord del Paese, ove hanno iniziato l&#39;attivita&#39; criminosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il gruppo gestiva, con modalita&#39; imprenditoriali, le diverse fasi dell&#39;attivita&#39;: dal reclutamento in Colombia all&#39;arrivo in Italia; dall&#39;inserimento nel circuito dei siti operativi in tre regioni al trasferimento del denaro in Colombia; dal mantenimento ed avvicendamento delle ragazze alla pubblicizzazione dell&#39;attivita&#39; attraverso annunci su riviste locali ovvero agenzie pubblicitarie e siti internet.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quattordici le basi operative utilizzate dall&#39;organizzazione, della quale facevano parte cinque italiani e sette colombiani,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;di cui sei donne&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, ubicate a Trapani, Perugia e Fano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini hanno, inoltre, consentito di individuare un costante flusso di denaro, trasferito in Colombia dalle organizzatrici ai familiari, quale provento dello sfruttamento della prostituzione, che - da una ricostruzione riservata - e&#39; stato finora quantificato in circa 200mila euro dal 2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;intervento e&#39; scattato appena i finanzieri hanno avuto la conferma che&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;una delle due sorelle colombiane, ritenuta a capo dell&#39;organizzazione&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, era in procinto di lasciare l&#39;Italia per la Spagna. Infatti, mentre era in fila per il check-in a Fiumicino, diretta a Barcellona, e&#39; stata fermata dai militari della Guardia di Finanza, che la stavano attendendo. Nel corso dell&#39;operazione sono stati anche sequestrati 7 unita&#39; immobiliari utilizzate dall&#39;organizzazione, per un valore complessivo di 800mila euro, due fucili illegalmente detenuti, 400 grammi di sostanze stupefacenti e contanti per circa 10mila euro. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/palermo/notizie/201104221157-cro-rt10036-prostituzione_blitz_in_3_regioni_sgominata_gang_italo_colombiana&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Una rumena a capo della banda che sfruttava le minorenni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;La Polizia di Torino ha arrestato&amp;nbsp;&lt;b&gt;Alina Ursache&lt;/b&gt;, di 33 anni, romena, soprannominata &quot;la regina delle carte clonate&quot;,&amp;nbsp;&lt;b&gt;ritenuta il capo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;di una banda composta da romeni, italiani e cinesi che clonava carte di credito, spacciava droga e&amp;nbsp;&lt;b&gt;sfruttava la prostituzione di ragazze minorenni&lt;/b&gt;. In manette insieme ad altre 16 che facevano parte del suo gruppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;indagine durata due anni, è partita da una semplice denuncia per una clonazione di carte di credito. Secondo gli investigatori&amp;nbsp;&lt;b&gt;la donna&lt;/b&gt;, moglie di Viorel Oarza, in carcere da un anno e mezzo per il tentato omicidio di un albanese nell&#39;ambito di una guerra tra etnie contrapposte per il dominio dei traffici illeciti nel Torinese,&amp;nbsp;&lt;b&gt;guidava il gruppo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;che operava in vari settori. Il più redditizio era quello delle carte clonate, che fruttava - sempre secondo le accuse - centinaia di migliaia di euro. C&#39;era poi&amp;nbsp;&lt;b&gt;lo sfruttamento della prostituzione&lt;/b&gt;, che avveniva in luoghi chiusi, solitamente con annunci su siti telematici specializzati, e&amp;nbsp;&lt;b&gt;coinvolgeva anche minorenni&lt;/b&gt;: dalle denunce di due di loro per violenza sessuale l&#39;inchiesta ha avuto una svolta, consentendo di ricostruire i rapporti e le attività del gruppo, anche grazie a decine di intercettazioni telefoniche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.videopiemonte.it/cronaca/14302_arrestata-la-regina-delle-carte-clonate.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Aprilia (RM) - &lt;b&gt;Rumena invita connazionale in Italia e poi la fa prostituire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Era convinta di venire in Italia per fare la baby-sitter. Aveva lasciato la Romania e si era trasferita nella Capitale presso l&#39;amica che l&#39;aveva invitata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza si e&#39; ritrovata segregata dalla connazionale di 25 anni, poi arrestata, e dai suoi complici, che l&#39;hanno prima sequestrata all&#39;interno di un appartamento di Aprilia e poi ripetutamente picchiata, per obbligarla a prostituirsi. Sotto la minaccia di un coltello l&#39;hanno pestata, ustionata in piu&#39; punti con le sigarette, arrivando a spezzarle un braccio.(ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2011/05/12/visualizza_new.html_870887596.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Indagine fra studenti (maschi e femmine) a Berlino, Parigi, Kiev: si prostituiscono non per bisogno, ma per convenienza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sesso a pagamento per pagarsi i libri, la retta e vivere in modo più agiato: questo è il fenomeno che sta esplodendo nell’occidente opulento e consumista e Berlino si propone, secondo un recente studio, capitale incontrastata della prostituzione universitaria. I numeri della ricerca del Berlin Studies Center parlano chiaro: nella capitale tedesca uno studente universitario su tre sarebbe disposto ad accettare un lavoro legato al sesso per finanziare la propria istruzione. E il dato di Berlino supera quello delle altre due città prese in esame dai ricercatori, vale a dire Parigi (29,2 per cento) e Kiev (18,5 per cento). Inoltre è emerso che tra i 3.200 ragazzi iscritti nelle università di Berlino una percentuale che si aggira attorno al 4 per cento ha già esercitato la professione più antica del mondo attirata dai facili guadagni. Ma il risultato che ha maggiormente sorpreso gli autori della ricerca è che non vi è alcuna differenza di disponibilità al lavoro sessuale tra maschi e femmine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Il principale incentivo che spinge gli studenti verso la prostituzione - ha dichiarato Eva Blumenschein, uno dei quattro autori dello studio che verrà presentato all&#39;Accademia delle Scienze di Berlino-Brandeburgo - sono gli elevati guadagni portati a casa in poche ore di lavoro». Ma secondo gli studiosi vi sono anche altre cause determinanti, come la recente riforma universitaria tedesca che ha inteso accelerare i corsi di laurea (con un inevitabile incremento dei carichi di studio) e l&#39;aumento delle tasse universitarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tra coloro che hanno ammesso di essersi già prostituiti il 52,3 per cento ha dichiarato di avere un partner fisso, il 49 per cento si definisce eterosessuale, il 13,3 omosessuale e il 37,8 bisessuale. I guadagni di studenti e studentesse vanno dai cinquanta ai trecento euro al giorno, con il picco di una giovane che ha seraficamente quantificato le proprie entrate tra i duemila e i cinquemila euro a settimana.&amp;nbsp;&lt;b&gt;In contraddizione al fatto che questi ragazzi siano &quot;costretti&quot; a vendere il proprio corpo a causa della mole di studio e dell&#39;onerosità delle tasse, emerge il dato che la metà dei giovani riceve regolarmente un sostegno economico dalla famiglia&lt;/b&gt;. Insomma sembra che sia tramontata, per lo meno a Berlino, l&#39;epoca dello studente squattrinato che magari divide l&#39;abitazione con altri colleghi e che per avere qualche soldo in più nelle tasche si adatta a innocenti lavoretti come cameriere, barista o baby sitter.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Tanto è vero che tra le motivazioni che spingono alcuni dei 3.200 universitari berlinesi all&#39;attività sessuale a pagamento vi sono il più elevato compenso orario rispetto a occupazioni tradizionali, ma anche la ricerca di avventure e il piacere di fare sesso&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_19/dipasqua-universita-berlino_1ee05b10-8209-11e0-817d-481efd73d610.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Arezzo - &lt;b&gt;&quot;Vengo sfruttata!&quot; ma guadagna 85mila euro all&#39;anno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Finisce in manette per aver fatto collezione di identità. E’ stata infatti arrestata una prostituta cinese quarantenne, L.S.Y., che esercitava in un appartamento di Arezzo dopo una verifica da parte della Squadra mobile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non era nuova alle forze dell’ordine, era già finita dentro per sfruttamento della prostituzione. Grazie ai suoi alias copriva la professione che svolgeva, oltre alla sua clandestinità. Una professione redditizia se – come hanno accertato gli uomini della Polizia aretina – &lt;b&gt;in un solo anno ha racimolato 85mila euro&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I clienti venivano adescati sia attraverso un sito internet di annunci di escort, sia attraverso annunci su stampa cartacea. A un primo confronto con i poliziotti, la donna si è finta vittima di qualche violento protettore che la costringeva a prostituirsi per pochi soldi. Una storia architettata per nascondere l’&lt;b&gt;esercizio volontario (e remunerativo)&lt;/b&gt; per cui già era stata fotosegnalata e arrestata, ma con un nome diverso. Sono spuntati infatti un passaporto falso, un titolo di soggiorno contraffatto e tre identità fasulle riconducibili alla 40enne prostituta, risultata clandestina, che è stata arrestata di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.arezzonotizie.it/attualita/cronaca/61372-scoperto-qappartamento-del-sessoq-ad-arezzo-arrestata-unescort-cinese&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Novara – &lt;b&gt;Tratta del sesso: parrucchiera nigeriana in manette&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Sgominata un&#39;organizzazione internazionale che gestiva una tratta di giovane nigeriane costrette a prostituirsi, una volta arrivata in Italia. Ai vertici di questa organizzazione c&#39;era un&#39;insospettabile parrucchiera (anche lei di origine nigeriana ma residente a Novara da tempo) che una volta lasciate forbici e pettine, indossava i panni di una madame molto severa. La donna è stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una ragazza di 16 anni, che non voleva sottostare agli ordine della donna, ha riferito di aver subito torture e violenze di ogni tipo. E ha raccontato di essere stata denudata e cosparsa di peperoncino piccante: una prassi che ricorda i rituali voodoo africani. Con questa pratica la madame cercava di imporre, anche a livello psicologico, il proprio potere sulle ragazze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Oltre alla donna sono state &lt;b&gt;denunciate per sfruttamento della prostituzione (anche minorile) altre dieci connazionali&lt;/b&gt;. L&#39;operazione è stata condotta dalla squadra mobile della questura di Novara, in stretto coordinamento con la Procura di Novara.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.notizie.me/novara-oggi-tratta-del-sesso-parrucchiera-in-manette/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bari - &lt;b&gt;Tratta delle donne: una rumena reclutava le connazionali, illudendole per posto di lavoro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Due 20enni e una 23enne, arrivate nelle scorse settimane a Bari con la promessa di un posto di lavoro in una fabbrica, si sono ribellate agli sfruttatori decidendo di rivolgersi alla polizia. Nonostante la stretta sorveglianza a cui erano sottoposto, mercoledì pomeriggio sono salite su un taxi e hanno raggiunto la Questura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti della Mobile hanno organizzato una trappola arrestando Dimitru nel casolare e Gabriel dopo un inseguimento sul lungomare. All’appello mancano almeno altri tre componenti della banda, due donne e un uomo, ognuno con un compito preciso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una delle due aguzzine di sesso femminile avrebbe avuto il compito di contattare le ragazze in Romania e prospettare loro la possibilità di un posto di lavoro. Una volta arrivate in Italia con pullman di linea, scoprivano l’amara verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.barisera.net/site/promettevano-lavoro-ma-era-prostituzione-29282.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pescara - &lt;b&gt;Rumene &quot;caporali&quot; di prostitute connazionali: catturata la quinta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;Ben 27 le persone finite agli arresti nel corso della maxi operazione portata a termine questa mattina dalla polizia di Pescara. Gang rumene e italiane a spartirsi il racket della prostituzione in città, “trafficando” decine e decine di ragazze dalla Romania, con un organizzazione simile per metodi e soprusi a quella di stampo mafioso. L’avvio da una falsa denuncia di una prostituta “caporale”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Proprio dal passo falso di una “caporale” è partita l’indagine della polizia pescarese, nel luglio scorso, quando la donna si presentò spontaneamente in questura a sporgere denuncia per la misteriosa scomparsa di una sua connazionale trentenne, riferendo di essere una prostituta e di aver visto per l’ultima volta l’amica allontanarsi a bordo della macchina di un cliente. Un escamotage ad effetto boomerang, utilizzato per prendere le distanze da ciò che ben presto avrebbe scoperto la squadra di Muriana: la donna venne immediatamente identificata come sfruttatrice, e si scoprì che la connazionale non era altro che una trentenne, madre di 5 figli rimasti in Romania, adescata con la solita falsa promessa e portata a Bari e infine a Pescara.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Destinataria degli arresti domiciliari (incinta):&amp;nbsp;&lt;b&gt;STAN Anisoara&lt;/b&gt;, detta Marina, classe 1980;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;destinatarie del divieto di dimora:&amp;nbsp;&lt;b&gt;CUJBA Florentina&lt;/b&gt;, detta Flori, classe 1992;&amp;nbsp;&lt;b&gt;MARKI Ioana Mihael&lt;/b&gt;, classe 1980.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/operazione-scoiattolo-anti-prostituzione-pescara-32949.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Squadra Mobile di Pescara ha rintracciato e tratto in arresto una cittadina romena che si era resa latitante a seguito dell’operazione contro il racket della prostituzione denominata “Scoiattolo”, condotta lo scorso 19 maggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta di&amp;nbsp;&lt;b&gt;Corina Birladeanu&lt;/b&gt;, 24 anni, che è stata rintracciata in un appartamento di Pescara in zona Porta Nuova, per poi essere rinchiusa nel carcere di Chieti a disposizione del Gip di Pescara, Luca De Ninis, che ha firmato l’ordine di arresto nei suoi confronti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna deve rispondere dell’accusa di aver fatto parte di una pericolosa gang criminale, formata da rumeni e italiani, ed è indagata per i reati di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, estorsione e rapina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/pescara-prostituzione--arrestata-romena-latitante/27895-4/&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Nella tarda mattinata di ieri, la Squadra Mobile di Pescara ha rintracciato e tratto in arresto una cittadina rumena che si era resa latitante a seguito dell’operazione contro il racket della prostituzione denominata “Scoiattolo”, condotta nel maggio dell’anno scorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta di &lt;b&gt;Duta Roxana&lt;/b&gt;, di 22 anni, che è stata rintracciata in un appartamento di Montesilvano, per poi essere rinchiusa nel carcere di Chieti a disposizione del GIP di Pescara, Luca De Ninis, che ha firmato l’ordine di arresto nei suoi confronti su richiesta del P.M. Giampiero Di Florio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna deve rispondere dell’accusa di aver fatto parte di una pericolosa gang criminale italo-rumena attiva sul territorio di Pescara, ed è indagata per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini, condotte tra il 2010 ed il 2011 sotto il coordinamento della locale Procura, sono durate diversi mesi e si sono basate sia sulle dichiarazioni di alcune delle ragazze sfruttate, sia su numerose intercettazioni e servizi di controllo e pedinamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/55716/Operazione_scoiattolo_arrestata_romena_latitante.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Piacenza - &lt;b&gt;Le due magnaccia nigeriane sfregiarono in volto la loro schiava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;- La Polizia di Stato di Piacenza - in collaborazione con la Questura di Teramo, la Sezione Polizia Stradale di Ascoli Piceno e il Commissariato di Crema - ha eseguito 8 ordinanze di cautelari e numerose perquisizioni domiciliari per tratta, riduzione in schiavitù e favoreggiamento all&#39;immigrazione clandestina e per aver agevolato la prostituzione delle cittadine nigeriane fatte giungere in Italia, costrette a vendersi per saldare il debito contratto con l&#39;organizzazione criminale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le donne venivano reclutate in Nigeria, accompagnate sino in Libia e da lì venivano imbarcate alla volta di Lampedusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini degli uomini della squadra mobile hanno accertato che una ragazza, che voleva sottrarsi all&#39;organizzazione, è stata picchiata dalla sua sfruttatrice, che le ha sfregiato il volto in modo permanente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110604_080432.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;- Facevano arrivare ragazze dalla Nigeria per poi tenerle segregate e obbligarle a prostituirsi versando loro quanto guadagnato sulla strada. Una vera e propria organizzazione, dedita alla tratta, riduzione in schiavitù e favoreggiamento all’immigrazione clandestina di donne reclutate in Nigeria, stroncata un anno fa dalla grazie all’operazione denominata “Trolley”, condotta dalla squadra mobile di Piacenza e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Otto le persone che erano finite in manette al termine delle indagini: nei confronti di due di loro, entrambe nigeriane di 31 e 44 anni, sono state emesse nuove ordinanze di custodia cautelare. Erano loro, secondo gli inquirenti, ad occuparsi della “gestione” delle ragazze, sei o sette in tutto, tenute in un’abitazione in città; le giovani venivano obbligate a prostituirsi sotto la minaccia di ritorsioni ai familiari e riti voodoo, con tanto di galline sgozzate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Pesanti le nuove accuse nei loro confronti, dopo che il Tribunale Distrettuale della Libertà di Bologna ha accolto il ricorso presentato dal pubblico ministero titolare delle indagini: la 44enne dovrà ora rispondere di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione, la connazionale di riduzione in schiavitù e tratta di persone.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto era partito nel marzo 2010, dopo che una giovane nigeriana, scappata dai suoi aguzzini, era stata aggredita e rapinata nei pressi della stazione di Crema. Agli inquirenti aveva raccontato la sua storia, tristemente simile a quella di altre connazionali: sbarcata a Lampedusa proveniente dalla Libia, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari ed era stata portata a Piacenza e obbligata a prostituirsi nella zona della Caorsana e lungo la strada per Cortemaggiore, per pagare il debito contratto con le sue sfruttatrici, una cifra che andava dai 50 ai 70mila euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza veniva malmenata e, in un’occasione, era stata sfregiata dalla “madame”, la nigeriana 30enne destinataria della nuova ordinanza di custodia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei guai erano finiti anche una terza nigeriana di 41 anni, un piacentino 73enne proprietario dell’appartamento, posto sotto sequestro, in cui le giovani erano “ospitate”, e due tassisti che, quando la “madame” si era spostata nella zona di Ascoli, si sarebbero occupati di accompagnare lei e altre ragazze sulla strada per poi riportarle nelle loro abitazioni in cambio di denaro. Altre due persone, un uomo di 50 anni ed una 25enne nata in Nigeria ma con cittadinanza italiana, risultano al momento latitanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per i sei imputati nei giorni scorsi si è aperto il processo in Corte d’Assise: i giudici hanno accolto un’eccezione preliminare degli avvocati difensori e inviato l’udienza al prossimo 5 novembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.piacenzasera.it/piacenza/prostituzione-due-nuovi-arresti-per-la-tratta-delle-nigeriane.jspurl&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Tutte volontarie le cinesi del &quot;call-center del sesso&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una serie di appartamenti - sette a Forlì, uno a Cesena, nove nel Nord - che erano case d&#39;appuntamenti. Un call center, reclamizzato con inserzioni sui giornali, che rispondeva alle chiamate dei clienti e avvertiva la &quot;lucciola&quot; più vicina alla zona. Funzionava proprio come un call center la rete di prostituzione smantellata dalla Squadra mobile di Forlì con la collaborazione dei colleghi di Reggio Emilia, Milano, Bari, Padova, La Spezia, Bergamo, Mantova e Bologna. L&#39;organizzazione era tutta cinese. In totale sono 35 le persone coinvolte, 17 delle quali arrestate a vario titolo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il call center aveva sede a Reggio Emilia. Quando il cliente chiamava, dopo avere definito prestazioni e prezzo, l&#39;organizzazione attivava in tempo reale la lucciola presente nel luogo da cui arrivava la chiamata, pronta ad aprire la porta al nuovo cliente. &lt;b&gt;Le ragazze risultano tutte volontarie, non obbligate a prostituirsi&lt;/b&gt;: a loro restava il 33% degli incassi. Al massimo ogni 15 giorni cambiavano appartamento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Calcolato dagli investigatori che ciascun appartamento poteva rendere, mediamente, nove/dieci mila euro mensili, con picchi giornalieri fino a 1.200 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/06/01/news/smantellata_rete_di_prostituzione_funzionava_come_un_call_center-17071774/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Nigeriana comprò sua connazionale per 25 mln di lire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;In Italia, a Reggio, per la speranza di una vita migliore di quella che aveva vissuto in Nigeria. E, invece, una 22enne è stata costretta a prostituirsi da una connazionale che l&#39;aveva &quot;comprata&quot; nel 2002 per una cifra intorno ai 25 milioni di lire. Ora la &quot;padrona&quot; è stata condannata, come riporta la Gazzetta di Reggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza è stata arruolata con l&#39;inganno: &quot;Vieni in Italia, avrai un lavoro onesto&quot;. Ma una volta giunta in città, la giovane africana viene portata in un appartamento di via Bismantova di proprietà di due fratelli, suoi connazionali: il 38enne Joefred Thomas Omoregie e la 36enne Doris Omoregie. Quello sarà la sua gabbia per anni. Nemmeno la possibilità di uscire per qualche istante, figurarsi quella di tenere rapporti con il mondo esterno. Quando si varcano i muri dell&#39;abitazione è solo per andare a Bologna a prostituirsi insieme ad altre &quot;colleghe&quot;. Avanti così per anni, fino a quando non riuscirà ad azzerare il debito che ha contratto: i 25 milioni pagati per lei dovranno diventare 80 se vorrà riguadagnare la libertà. Ma non succederà mai. I milioni guadagnati sul marciapiede arrivano a essere anche 140, senza che nessuno mantenga la promessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da un&#39;altra connazionale, anche lei finita nello stesso giro, la ragazza viene a sapere che la madre rimasta in Nigeria è molto malata: è l&#39;inizio del 2006 e sono ormai quattro anni che manca da casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nonostante le suppliche di poter tornare a casa per un ultimo abbraccio alla madre, la padrona non solo le nega il passaporto, ma addirittura la rinchiude in una stanza per 40 giorni, senza mai farla uscire. Fino a una sera, quando alcuni connazionali fanno visita agli aguzzini della giovane donna. Uno di loro, per puro caso, apre la porta della stanza dove l&#39;ormai 26enne era nascosta, lei ne approfitta e scappa. Va alla polizia per denunciare quanto accaduto. Gli agenti vanno nell&#39;appartamento di via Bismantova, ma Doris non viene arrestata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel 2009 inizia il processo con i due fratelli nigeriani alla sbarra. Entrambi sono accusati di sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione. Il tribunale di Bologna assolve il 38enne per non aver commesso il fatto e condanna la &quot;padrona&quot; Doris a sei anni. C&#39;è un solo problema: nel frattempo la donna è fuggita da Reggio facendo perdere ogni traccia di sé.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/it/2011/06/05/in-italia-con-linganno-viene-sequestrata-e-costretta-a-prostituirsi-4389&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ardea (Roma) - &lt;b&gt;Due rumene costringono connazionale a prostituirsi a suon di botte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato R.L. 42enne e A.E.A. 38enne, entrambe romene, per sequestro di persona, rapina e sfruttamento della prostituzione in concorso tra loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due donne, dedite alla prostituzione, la notte scorsa hanno caricato con forza una loro connazionale 23enne su un furgone e, dopo averla percossa e minacciata, l&#39;hanno costretta a prostituirsi per loro conto, in località marina di Tor San Lorenzo, vicino Ardea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri di Anzio e della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo ha consentito di soccorrere la donna, che poi ha denunciato le proprie aguzzine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le successive attività investigative hanno permesso prima di rintracciare le due sfruttatrici che venivano bloccate all&#39;interno dell&#39;abitazione dove dimoravano. Arrestate con l&#39;accusa di sequestro di persona in concorso, sfruttamento della prostituzione e rapina, le due donne sono state portate a Rebibbia. (omniroma.it)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-12:11/8134&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castel Volturno (CE) - &lt;b&gt;Tratta donne: arrestata altra nigeriana che schiavizzava col woodoo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilQRgRIM4r4bxPz4Ps82kuEqKqvRS69EriYXGpl94sWCXN_jHUC3dGhUApc80dh-y2vYF0aC2ZT7fWEBq7x8pOu7kx-vk5vSIVPeor_TGRC6rwb_-ksP0EdFsW-qHJ8mbAfLOIkRjMsBc/s1600/ERUNWMUNSE.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;130&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilQRgRIM4r4bxPz4Ps82kuEqKqvRS69EriYXGpl94sWCXN_jHUC3dGhUApc80dh-y2vYF0aC2ZT7fWEBq7x8pOu7kx-vk5vSIVPeor_TGRC6rwb_-ksP0EdFsW-qHJ8mbAfLOIkRjMsBc/s320/ERUNWMUNSE.jpg&quot; width=&quot;190&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La Squadra Mobile di Caserta e Padova ha arrestato a Santa Maria Capua Vetere una &#39;madame&#39;, nigeriana di 27 anni, Enogie Agho Erunwmunse, residente a Castel Volturno e munita di regolare permesso di soggiorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei confronti della donna, che gestisce un gruppo di prostitute a Castel Volturno, era stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per avere favorito l&#39;ingresso clandestino in Italia di cittadini extracomunitari, estorsione, induzione e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In particolare, secondo le indagini, la donna, nell&#39;ottobre 2008, aveva organizzato e finanziato l&#39;ingresso illegale in Italia di una connazionale, I. D., all&#39;epoca poco più che ventenne, con la promessa di un lavoro. La giovane, una volta giunta a Castel Volturno, fu invece costretta a fare la prostituta per restituire le somme anticipate per il viaggio. I.D. minacciata di morte e sottoposta a violenze e a rituali &#39;voodoo&#39;, avrebbe restituito alla donna circa 20mila euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel luglio del 2009, la giovane fuggì da Castel Volturno e trovò ospitalità a Padova, nell&#39;abitazione di una sua connazionale, conosciuta durante la traversata del mediterraneo. Nell&#39;ottobre 2010, decise di denunciare la sua sfruttatrice alla locale Squadra Mobile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=13418&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Una volontaria dell&#39;&#39;Unità di strada&#39;: &quot;Altro che povere ragazze sfruttate!..&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 giugno 2011&lt;/b&gt; - Sanremo - Una nostra lettrice ci ha scritto per intervenire nella discussione sulla prostituzione:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Scusate se torno ancora sul discorso della prostituzione, ma, avendo frequentato il volontariato sociale (tra cui unità di strada: L. 228/2003), ho ben chiare le idee sull&#39;argomento. Innanzi tutto sono d&#39;accordo con chi sostiene che non è uno spettacolo edificante né vederle seminude per la strada, né tantomeno incappare in una &#39;prestazione a vista&#39;. Detto ciò vorrei chiarire alcuni aspetti forse non a tutti noti; &lt;b&gt;sfatiamo il mito della povera ragazza venuta dall&#39;Est con l&#39;inganno;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;una gran parte delle ragazze provenienti dai Paesi dell&#39;ex blocco sovietico &lt;b&gt;sono assolutamente consapevoli del lavoro che verranno a fare nel nostro paese&lt;/b&gt;. Lasciano a casa situazioni di povertà, magari figli piccoli, genitori, e vengono per un po&#39; di anni a &lt;b&gt;guadagnare facilmente (fare la badante è più faticoso&lt;/b&gt;); poi, attraverso la denuncia dei loro protettori, entrano in programmi di protezione e recupero, si ricreano una fedina penale immacolata e tornano al loro paese con un gruzzoletto per ricominciare una vita decorosa. Per molte di questa ragazze la strada per un certo periodo è un rischio calcolato per un futuro migliore. In fondo sono figlie del socialismo reale, del materialismo esasperato, in cui la morale aveva un posto marginale.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Discorso lievemente diverso è quello sulle &lt;b&gt;ragazze africane&lt;/b&gt;, molto ingenue, &lt;b&gt;spesso succubi di donne padrone&lt;/b&gt;, ma che imparano presto il modo per affrancarsi. Credetemi spesso quello delle povere ragazze di strada è un falso c&#39;è molta più consapevolezza di quanto si pensi. Per finire, personalmente sarei d&#39;accordissimo sulla riapertura delle case chiuse per un controllo sanitario ed economico, ma le &#39;ragazze&#39; non amano lavorare in luoghi chiusi perchè corrono molti più rischi: in strada hanno chi le protegge o in alternativa si proteggono tra loro. Ultima cosa: ciò che pensano le ragazze dei maschi occidentali, che non possono fare a meno di loro, credetemi è irripetibile, e se i fruitori del sesso a pagamento ne avessero una vaga idea...&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/2011/06/30/leggi-notizia/argomenti/al-direttore-1/articolo/sanremo-prostituzione-in-strada-lettrice-le-lucciole-non-sono-cosi-indifese-come-sembrano.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Taranto - &lt;b&gt;Sfrutttatrice rumena minaccia due connazionali affinché ritirino denunce
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq_oLmYZrAoNDheEqrz4Y7kGOV1rl1XYeGquIfD10vdGKIvTHN3zRi_FlkPSMmNxOfIr1sh7Pd1XiQaDmOtJa425vCkxG282QcHCjYGU0tZDrakkwHKnnXHNV4DHLhcoubkOLTKI4VtXU/s1600/iakab.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq_oLmYZrAoNDheEqrz4Y7kGOV1rl1XYeGquIfD10vdGKIvTHN3zRi_FlkPSMmNxOfIr1sh7Pd1XiQaDmOtJa425vCkxG282QcHCjYGU0tZDrakkwHKnnXHNV4DHLhcoubkOLTKI4VtXU/s320/iakab.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha minacciato due giovani connazionali cercando di indurle a ritirare le denunce che il 17 giugno scorso avevano portato gli agenti della Squadra mobile di Taranto ad arrestare suo marito e altri tre conoscenti per tentata estorsione e sfruttamento della prostituzione. Per questo è finita in carcere Stelutan Iakab, di 26 anni, cittadina romena. La donna era già indagata in stato di libertà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso dell&#39;attività investigativa era emerso che la 26enne, nota come &quot;Stella&quot;, aveva avuto, insieme al marito, un ruolo fondamentale nell&#39;attività intimidatoria, nell&#39;ambito dello stesso disegno criminale, ovvero quello di indurre le malcapitate a consegnare loro i proventi dell&#39;attività di prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;All&#39;indomani dell&#39;arresto dei quattro connazionali, la donna aveva fatto pressioni sulle vittime minacciandole di gravi ritorsione sui loro familiari residenti in Romania, affinché queste ritirassero le denunce autoaccusandosi di aver dichiarato il falso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.quotidianodipuglia.it/articolo.php?id=154536&amp;amp;sez=TARANTO&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Massa - &lt;b&gt;Sgominato giro di prostituzione: a capo una rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Undici persone arrestate dalla squadra mobile di Massa: fra le ragazze alcune minorenni. Reclutavano dalla Romania giovani ragazze, alcune delle quali minorenni, per farle prostituire sul litorale di Marina di Massa: un&#39;associazione a delinquere, capeggiata da una donna e formata da 11 persone, per lo più romene, che sono state tutte arrestate domenica all&#39;alba dalla squadra mobile di Massa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli inquirenti sarebbero risaliti all&#39;utenza del presunto capo della banda, una donna romena,&amp;nbsp;&lt;b&gt;Stanga Luciana Georgata&lt;/b&gt;. Le accuse per gli undici arrestati, sottoposti a fermo, sono sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile, minacce e lesioni, il tutto in un contesto associativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/07/04/news/scoperto_giro_di_prostituzione_il_capo_era_una_donna-18631987/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mantova - &lt;b&gt;12 ore di sesso al giorno nel lager della maitresse cinese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Un centro massaggi sospetto, frequentato soltanto da persone di sesso maschile. Dopo vari appostamenti e pedinamenti, i venti agenti che hanno fatto irruzione nel centro “Sole” di Cerese di Virgilio, alle porte di Mantova, hanno scoperto l&#39;attività illecita che vi si svolgeva all&#39;interno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si trattava di una copertura per una vera e propria casa a luci rosse: le ragazze cinesi che vi lavoravano, oltre a praticare i massaggi “normali”, ne proponevano uno denominato “romantico”, che veniva a costare almeno il doppio e prevedeva prestazioni sessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Circa una ventina al giorno, i clienti che si presentavano alla porta del centro estetico, che aumentavano nei festivi e nei weekend. Tra questi c&#39;erano studenti, impiegati, imprenditori, professionisti e commercianti di ogni età.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Pessime le condizioni igienico-sanitarie in cui venivano consumate tali prestazioni; inoltre, stando alle testimonianze di alcuni clienti interrogati come persone informate dei fatti, i rapporti non erano protetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A mandare avanti il giro di prostituzione era la&amp;nbsp;&lt;b&gt;titolare del centro, una cinese di 36 anni,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;l&#39;&lt;b&gt;unica ad incassare i soldi che le consegnavano le altre ragazze, costrette a vivere in condizioni molto precarie in un appartamento “lager” e a lavorare fino a dodici ore al giorno&lt;/b&gt;. La donna è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e il centro massaggi sottoposto a sequestro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Resta però la paura per i clienti del centro &#39;a luci rosse&#39;: le cinque ragazze saranno sottoposte a visita medica, per accertarsi che non siano affette da malattie veneree contagiose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://mantova.virgilio.it/primopiano/prestazioni-sessuali-centro-massaggi.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sanremo (IM) - &lt;b&gt;Sfruttamento: le carceriere erano due &quot;colleghe&quot; rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;L&#39;indagine ha preso le mosse, un paio di mesi fa, da un sospetto “via vai” di persone, segnalato anche di notte, da e per un appartamento situato al terzo piano di un palazzo signorile, dove sorgono anche diversi studi professionali. L’analisi degli appostamenti e i pedinamenti degli uomini dell’Arma hanno consentito di appurare la presenza costante di alcune giovani donne romene che, a turno, si prostituivano a qualsiasi ora del giorno e della notte, “attirando” i clienti con inserzioni su vari giornali e quotidiani della zona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Due connazionali&lt;/b&gt;&amp;nbsp;delle donne, che vivevano nello stesso appartamento, tenevano sempre sotto controllo le&amp;nbsp;&lt;b&gt;“colleghe”&lt;/b&gt;, minacciandole di pesanti ritorsioni, anche nei confronti dei famigliari in Romania, se non avessero seguito alla lettera le loro direttive, pretendendo una minuziosa contabilità in ordine al numero dei clienti e delle prestazioni quotidiane, per assicurarsi che tutto il denaro venisse loro consegnato. Impressionante il ritmo forzato a cui erano obbligate le ragazze, capaci di garantire (ciascuna) anche 15-20 appuntamenti al giorno, dietro al corrispettivo di 100 euro l&#39;una.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2011/07/07/113415/arrestati-a-sanremo-due-rumeni-per-sfruttamento-della-prostituzione-di-giovani-loro-connazionali&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Terlizzi (BA) - &lt;b&gt;Tratta donne: arrestata la seconda reclutatrice
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Alle prime luci dell’alba, oltre 200 militari del comando provinciale carabinieri di Bari hanno portato a termine un’importante operazione di polizia, che ha consentito di disarticolare un gruppo criminale, operante nella provincia di Bari e con ramificazioni a Lecce e Genova, dedito allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione. Sono state arrestate diciassette persone che dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e all’induzione alla prostituzione, nonché al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, agli incendi ed alle estorsioni ai danni di alcune prostitute che si rifiutavano di pagare i loro «protettori».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A capo vi era Giuseppe Robles, che emanava le direttive attraverso la sua «luogotenente», &lt;b&gt;la moglie Angela Vulpis&lt;/b&gt; che &lt;b&gt;gestiva, durante l’assenza del marito&lt;/b&gt;, gli introiti e le problematiche organizzative e logistiche dell’attività illecita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fondamentali per l’organizzazione erano coloro che reclutavano in Sudamerica le ragazze da avviare sulla strada. &lt;b&gt;Di questo si occupava principalmente una colombiana&lt;/b&gt; che, avvalendosi delle sue numerosissime conoscenze, contattava le prostitute facendole arrivare a Terlizzi. Il meccanismo di reclutamento era molto semplice: l’ingresso con visto turistico delle sudamericane attraverso la Spagna e la successiva circolazione pressoché libera nei paesi UE fino ad arrivare a Terlizzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/15-giugno-2011/maxi-blitz-antiprostituzionein-manette-17-persone-190872837431.shtml&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKTpuMsBdrhovITah6pYpFz6ApYw2KJdpMDw4yp0YzdEX7AEdoIn59yBeO1DCgPDJj5X62QlBiAt1BMMHDeBuAaAokFsV4b2eKUQm1s3AJBxQ-w6QFX_gQbGYND3Ycgg3X_hTQrI9Rqg4/s1600/Maria+Yulieth+Grisales.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKTpuMsBdrhovITah6pYpFz6ApYw2KJdpMDw4yp0YzdEX7AEdoIn59yBeO1DCgPDJj5X62QlBiAt1BMMHDeBuAaAokFsV4b2eKUQm1s3AJBxQ-w6QFX_gQbGYND3Ycgg3X_hTQrI9Rqg4/s320/Maria+Yulieth+Grisales.jpg&quot; width=&quot;202&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; stata arrestata a Bolzano una colombiana di 33 anni&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; coinvolta nell&#39;operazione &#39;&#39;Turn over&#39;&#39; dei carabinieri di Molfetta (Ba). La donna, &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Maria Yulieth Grisales&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;, residente a Pordenone, e&#39; stata rintracciata dai carabinieri di Bolzano grazie al tracciamento del suo telefono cellulare. Il 15 giugno scorso, erano finite in carcere altre 17 persone accusate di aver organizzato un giro di squillo provenienti dal Sudamerica. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e all&#39;induzione alla prostituzione, di favoreggiamento dell&#39;immigrazione clandestina e di aver compiuto incendi ed estorsioni ai danni di alcune prostitute che si rifiutavano di pagare i loro protettori. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/06/18/visualizza_new.html_816403610.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(AGI) I carabinieri della compagnia di Sampierdarena hanno arrestato a Genova &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ana Milena Salazar Cardona&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;, 43 anni, colombiana, colpita lo scorso 15 giugno da un&#39;ordinanza di custodia cautelare del gip di Trani Antonio Savasta, su richiesta della procura di Trani. Insieme a lei l&#39;ordinanza aveva colpito altre 19 persone, di cui 17 arrestate dai carabinieri della compagnia di Molfetta, tutte accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento dell&#39;immigrazione clandestina, all&#39;incendio e al danneggiamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo quanto chiarito dagli inquirenti, i componenti dell&#39;associazione reclutavano ragazze in Sudamerica per avviarle alla prostituzione in Italia, e nel &#39;giro&#39; erano finite giovani spagnole, colombiane e polacche: Ana Milena Salazar Cardona aveva il compito di far arrivare le ragazze reclutate all&#39;estero in Italia attraverso l&#39;aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Aveva a sua disposizione un appartamento a Sestri Ponente dove le tratteneva i primi giorni, sottraendo loro i documenti e avviandole alla prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201107101757-cro-rt10043-prostituzione_maitresse_ricercata_a_bari_arrestata_a_genova&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Novara - &lt;b&gt;Prostitute cinesi rifiutano il &quot;programma di riabilitazione&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un giro di prostituzione in molte case del Piemonte, in grado di fruttare a chi lo gestiva diverse migliaia di euro ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E’ quanto ha smantellato la Squadra Mobile di Novara grazie all’operazione “Lenone d’Oriente”: a finire arrestate due donne cinesi appartenenti alla comunità orientale di Milano e tre italiani, due di Torino e uno di Vercelli. L’accusa è di associazione a delinquere volta allo sfruttamento della prostituzione e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le case si trovavano a Cuneo, molte a Torino (tra il capoluogo di regione e Collegno e Moncalieri) e due a Novara, in via Ricci (da dove sono partite le indagini nello scorso mese di novembre, i vicini di casa segnalavano strani viavai) e in via Valsesia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Polizia di Novara è andata a verificare nell’alloggio di via Ricci e ha notato un cambiamento di occupanti. Da qui sono partite altre indagini, che, nella giornata di ieri, hanno portato agli arresti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ragazze sono per la maggior parte clandestine, con un’età compresa tra i 25 e i 30 anni. Ogni casa portava, giornalmente, a un guadagno medio di 500 euro circa. La maggior parte del guadagno veniva tenuto dall’organizzazione, per pagare l’affitto delle case e per fornire alle giovani gli ‘strumenti’ (contraccettivi, abiti succinti e molto altro).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ragazze sono state tutte affidate all’Ufficio immigrazione della Questura. Pur se è stato spiegato loro che, denunciando le &lt;b&gt;[presunte] &quot;sfruttatrici&quot;&lt;/b&gt; avrebbero potuto beneficiare di un permesso di soggiorno speciale ed essere inserite in un programma di protezione, &lt;b&gt;&lt;i&gt;nessuna ha accettato di collaborare&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oknovara.it/news/?p=33807&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mondovì (CN) - &lt;b&gt;La maman era inflessibile con le ragazze importate dalla Nigeria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Facevano la spola, ogni giorno tra Torino e Mondovì o Magliano Alpi, le donne nigeriane costrette a prostituirsi da alcuni connazionali e&amp;nbsp;&lt;b&gt;sorvegliate da una &quot;maman&quot;&lt;/b&gt;. In località Ponte Pesio, al confine tra i due comuni, le giovani tra i 20 e 25 anni arrivavano prima di pranzo e nel tardo pomeriggio rincasavano a Torino, servendosi del treno, dove ad attenderle vi erano gli sfruttatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta di ragazze &quot;arruolate&quot; in Nigeria e attirate in Italia con l&#39;inganno o con la consapevolezza del mestiere che le avrebbe attese. Sei mesi d&#39;indagine hanno permesso di delineare il solito schema della prostituzione: il traffico tra la patria d&#39;origine e l&#39;Italia organizzato, la sistemazione logistica in alloggi a Torino e Moncalieri e la spola in treno per altre zone del Piemonte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Unico particolare, la prostituzione diurna in&amp;nbsp;&lt;b&gt;piazzole&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(&quot;joint&quot;, in gergo, da cui il nome dell&#39;operazione)&amp;nbsp;&lt;b&gt;che dovevano venire &quot;affittate&quot; alla maman per circa 200 euro al mese&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;a fronte di una prestazione media di 25 euro. L&#39;obiettivo delle giovani, come tutte le altre storie di strada, era il riscatto, che avveniva solamente al raggiungimento di 10-12mila euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo e delle Compagnia di Mondovì, in intesa con la Procura della Repubblica di Mondovì, ha portato all&#39;arresto di 4 persone per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, tutte originarie della zona di Benin City.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta della&amp;nbsp;&lt;b&gt;maman Paul Rose, classe 1965&lt;/b&gt;, Edokpolor Faith, classe 1969, Erabor Osarumwense, classe 1982, e Odeh Isoken, classe 1976. Tre sono le persone denunciate a piede libero e 10 le prostitute controllate durante le perquisizioni in 4 alloggi di Moncalieri e Torino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il capitano della compagnia monregalese Marco Passarelli ha spiegato come la&amp;nbsp;&lt;b&gt;maman&lt;/b&gt;&amp;nbsp;fosse&amp;nbsp;&lt;b&gt;particolarmente impegnata nel controllo sul territorio del lavoro svolto dalle connazionali: &quot;veniva anche lei da Torino in treno, si vestiva a sua volta in maniera appariscente, tanto da confondersi con le altre, si sedeva su una sedia e stava anche tutto il giorno a esaminare l&#39;operato delle giovani&quot;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/2011/08/01/sommario/speciale-estate/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/dopo-le-ordinanze-del-sindaco-ci-pensano-i-carabinieri-a-sgomberare-mondovi-e-magliano-dalle-prost.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzt9xoFiUTkG0Ic8D1lIGyMPqpiwgZAPZ-rLub4B91TVPHt9UpVzCDxXZs28yUWq8khn7XICIeInjNhzzlDu5HmdHLpYq8pVz5Gex3v5aGYmy7M9xFoumgtrLMDDXqYi_QzgTbb1I5zKs/s1600/Alina.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;295px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzt9xoFiUTkG0Ic8D1lIGyMPqpiwgZAPZ-rLub4B91TVPHt9UpVzCDxXZs28yUWq8khn7XICIeInjNhzzlDu5HmdHLpYq8pVz5Gex3v5aGYmy7M9xFoumgtrLMDDXqYi_QzgTbb1I5zKs/s320/Alina.jpg&quot; width=&quot;215px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Prostitute rumene aguzzine di giovani connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 agosto 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Iona Ida Marin, detta Alina, 20enne incensurata, è stata arrestata dalla squadra mobile di Genova. Alina, all’epoca minorenne, fu arruolata nel 2007 come prostituta, e dopo anni si è trasformata a sua volta in aguzzina, continuando a lavorare sul marciapiede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;“Il suo ruolo era quello di controllare le altre prostitute – spiega Gaetano Bonaccorso, comandante della squadra mobile – in particolare doveva verificare i limiti di tempo fissati per ogni prestazione. Il tutto, ovviamente, per garantire il massimo guadagno possibile”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.genova24.it/2011/08/prostituzione-minorile-la-storia-di-alina-da-vittima-ad-aguzzina-18096&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Tortolì (OG) - &lt;b&gt;Le due ecuadoregne gestivano la tratta sui social network&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 settembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Le due ecuadoregne ai domiciliari sarebbero le menti&lt;/b&gt;&amp;nbsp;di un business della prostituzione con almeno altre due case di appuntamenti a Roma e in Costa Smeralda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una casa (abusiva) per appuntamenti a luci rosse, a pochi chilometri dalla città. Poi un&#39;associazione a delinquere e un lucroso giro di ragazze squillo arruolate in Ecuador via internet e dirottate in Ogliastra. Emergono nuovi particolari sul giro di prostituzione, con basi anche nella Penisola, sgominato dai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I primi contatti (virtuali) con le ragazze avvenivano su Facebook, Msn o Twitter: per un lavoro che sarebbe diventato tremendamente reale. Le ragazze dal Sudamerica arrivavano in Spagna, sfruttando l&#39;elasticità delle regole di Schengen in materia di passaporti. Due o tre alla volta, turni settimanali, tutti i giorni, 24 ore su 24. Tariffe da 70 euro a cliente, anche quindici i clienti in un giorno. Una parte restava alle ragazze e l&#39;altra andava al&lt;b&gt;le maitresses&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un vero e proprio business in cui filava tutto liscio fino all&#39;altro ieri, quando il blitz dei carabinieri del nucleo operativo di Lanusei, alla guida del tenente Nicola Pilia e del maresciallo Marcello Cangelosi, ha sgominato l&#39;intera organizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/233965&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vicenza - &lt;b&gt;Le &lt;i&gt;povere sfruttate&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17/09/2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sono provenienti da Paesi dell&#39;Est Europa, del Sud America e dell&#39;Estremo Oriente asiatico, con qualche &#39;protagonista&#39; italiana, le prostitute, le escort e le accompagnatrici che pur dichiarando poco o nulla al fisco hanno un tenore di vita milionario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad indicarne l&#39;origine geografica, la Gdf di Vicenza che nell&#39;operazione &#39;Hot Nights&#39; ha calcolato un giro d&#39;affari che a livello nazionale, raggiungerebbe un valore compreso tra uno e cinque miliardi di euro all&#39;anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Solo nel vicentino sarebbero centinaia le &#39;signorine&#39;, che praticamente invisibili al fisco risultano proprietarie di beni patrimoniali di ingente valore da immobili di pregio in note località turistiche italiane ad auto di lusso e molti soldi impiegati anche per sottoscrivere assicurazioni sulla vita e capaci di inviare significative somme di denaro all&#39;estero, anche per il tramite del canale finanziario dei money transfer.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In qualche caso le donne, ufficialmente prive di reddito, arrivavano ingenuamente a denunciare furti di parecchie migliaia di euro perpetrati magari all&#39;interno delle loro ville (sempre frutto di &lt;i&gt;donazioni di amici...&lt;/i&gt;) o la sparizione di borsette contenenti preziosi per svariate migliaia di euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tra le storie emerse è stata identificata una donna italiana di circa 40 anni che, pur non avendo mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi, nel 2008 aveva acquistato un immobile del valore dichiarato di 270.000, euro senza dover accedere ad alcuna forma di finanziamento o di mutuo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In un altro caso, una giovane dell&#39;Est Europa, già da anni stabilitasi in Italia, indicava nei propri annunci di poter &#39;ricevere&#39; i propri clienti, indistintamente, in numerose città, come Milano, Roma, Montecarlo, Parigi, New York e, naturalmente, Vicenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=63371&amp;amp;idsezione=3&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Nullatenente con un tesoro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 settembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - È nullatenente, vive con in genitori pensionati, ma in banca ha 400 mila euro in titoli. Monica, 37 anni, escort da 250 euro l&#39;ora, è la prima prostituta a cui il Comune ha spulciato redditi e conto correnti. È finita in mezzo ai controlli incrociati della polizia municipale ed è stata segnalata alla finanza per evasione fiscale in quanto gli è stata contestata dagli investigatori la &quot;disponibilità di somme e patrimoni non giustificati da adeguati dichiarazioni dei redditi&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;Dieci lavorano nei vicoli, altre cinque in quartieri-bene e come questa Monica pubblicano annunci sui siti. L&#39;ultima l&#39;abbiamo stanata grazie a un lavoro certosino nel cervellone dell&#39;anagrafe tributaria, dove abbiamo visto che aveva un patrimonio considerevole. Dai controlli incrociati, non lavora e abita con i parenti. Abbiamo fatto partire una segnalazione alla Guardia di finanza e all&#39;agenzia delle entrate: ci sarà un accertamento, pagherà una multa salata... &quot;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Anche i guadagni di una sua collega sono sotto la lente di ingrandimento. &quot;In questo caso, siamo di fronte a una donna ecuadoriana - continua Scidone - con passaporto rilasciato in Spagna che abbiamo controllato poche settimane fa nel centro storico. Risulta badante, eppure l&#39;abbiamo trovata davanti a un portone che parlava con un distinto signore. Ci risulta percepisca uno stipendio ridicolo e fa la dichiarazione Isee per avere agevolazioni per i due figli. Secondo i vigili, c&#39;è qualcosa di strano che va approfondito... &quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/09/21/news/nullatenente_con_un_tesoro_tursi_incastra_la_prostituta-21986110/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;48enne brasiliana gestiva tratta di prostitute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La polizia ha smantellato una vasto &#39;giro&#39; di prostituzione. A finire in carcere una 48enne brasiliana , residente nella nostra provincia. E&#39; accusata di sfruttamento della prostituzione, dell&#39;immigrazione clandestina e documenti falsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La polizia ha smantellato una vasto ‘giro’ di prostituzione. A finire in carcere una 48enne brasiliana , residente nella nostra provincia. La donna è stata arrestata dagli agenti della Squadra mobile di Reggio, in collaborazione con i colleghi di Forlì. E’ accusata di favoreggiamento della prostituzione, dell’immigrazione clandestina e di documenti falsi . Secondo le indagini condotte dalla Polizia, la donna faceva arrivare giovani clandestine dal Brasile , alle quali forniva poi documenti falsi , un alloggio e lavoro nei night club o sulle strade di Reggio, Parma e Forlì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’indagine, attraverso intercettazioni ed appostamenti, ha permesso di individuare 7 ragazze brasiliane di età compresa tra i 21 ed i 26 anni, sul libro paga della 48enne e di sequestrare, nell’abitazione della stessa, numerosi timbri contraffatti riportanti le cifre del visto turistico rilasciato del Ministero dell’Interno. Sottoposta a fermo, è si trova presso il carcere di Modena a disposizione dell’autorità giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.viaemilianet.it/rssre.php?p=22077&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Conegliano V. (TV) - &lt;b&gt;Magia nera per far prostituire: arrestata maitresse nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 ottobre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Oltre alle violenze fisiche utilizzava anche riti voodoo per costringere le sue &#39;vittime&#39; a prostituirsi. Dopo una condanna del tribunale di La Spezia per sfuttamento della prostituzione, sequestro di persona e lesioni personali era riuscita a far perdere le proprie tracce ma alla fine è stata presa: l&#39;&#39;aguzzina&#39; è nigeriana, sposata e incinta. L&#39;arresto è avvenuto a Conegliano, in provincia di Treviso.&lt;/span&gt;                    &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto la nigeriana è stata scovata a Villorba dagli investigatori del commissariato di Conegliano, al quale la donna si era rivolta per ottenere il permesso di soggiorno, non immaginando che così si sarebbe inguaiata: la aspettano quattordici anni di galera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La pesante condanna era stata pronunciata ancora nel 2007 dal Tribunale di La Spezia. Un dispositivo emesso in contumacia dell&#39;imputata, che si era resa irreperibile già a ridosso dei reati commessi nel 2005, quando a suo carico era stata emessa un&#39;ordinanza di custodia cautelare in carcere che però non era mai stata eseguita, in quanto l&#39;immigrata risultava irreperibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gravi le accuse: sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona, lesioni personali volontarie, ai danni di giovani e giovanissime connazionali, obbligate con l&#39;inganno e con la forza a vendersi a danarosi clienti. Un obiettivo perseguito, stando alle risultanze del processo, pure attraverso il ricorso alla magia nera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Col passare degli anni la sentenza è passata in giudicato, ma a lungo è rimasta sulla carta. Nel frattempo, infatti, l&#39;africana aveva cambiato domicilio e identità, arrivando a trasferirsi in Austria nel tentativo di far calare l&#39;attenzione su di sé. Probabilmente nessuno avrebbe mai scoperto che la vera e pericolosa Blessing Aghoghovwia si nascondeva nei panni della donna, sposata e incinta, che qualche giorno fa è partita dalla sua casa di Villorba per andare a regolarizzare la sua posizione al commissariato di Conegliano, se non fosse stato per gli attenti agenti, che nel rilevare le impronte digitali del&#39;extracomunitaria hanno accertato le sue reali generalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Con un blitz notturno la sezione di polizia giudiziaria ha così acciuffato la latitante, ora reclusa alla Giudecca, sempre che non venga disposta una sospensione della pena a causa della sua gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://affaritaliani.libero.it/sociale/aguzzina-prostitute-con-magia-nera031011.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Treviso - &lt;b&gt;&quot;Noi prostitute comunitarie: nessuno ci sfrutta, siamo ricche e non paghiamo tasse&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVknH2aRsGjN9c-FEL_7K3_XTJYxd4ua7_MKHRKpQS7Q6JuGnGzLbCJDgtkiG9x5GIwQFZZJ0SCjhVKfZ9jDIopmSe9dfmKhSrvm5uHfGx32BLvaiDtstKjcXqVCqakh5ppW1g6o9hlK0/s1600/Simona+Corina+Eftimie.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVknH2aRsGjN9c-FEL_7K3_XTJYxd4ua7_MKHRKpQS7Q6JuGnGzLbCJDgtkiG9x5GIwQFZZJ0SCjhVKfZ9jDIopmSe9dfmKhSrvm5uHfGx32BLvaiDtstKjcXqVCqakh5ppW1g6o9hlK0/s320/Simona+Corina+Eftimie.jpg&quot; width=&quot;200px&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 ottobre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Lucciole in un vorticoso scambio di appartamenti. È una sorta di cooperativa del sesso quella descritta da due giovanissime prostitute romene nell’ambito dell’inchiesta sulle case a luci rosse di via Feltrina e di via Isonzo scoperte lo scorso maggio dai vigili urbani. Processo nel quale sono indagati con l’accusa di sfruttamento della prostituzione la &lt;b&gt;36enne polacca Irena Agnieska Rutka&lt;/b&gt;, la &lt;b&gt;21enne romena Simona Corina Eftimie&lt;/b&gt; e il 54enne agente immobiliare Francesco Lorenzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso dell’incidente probatorio davanti al gip Elena Rossi, le due ragazze &lt;b&gt;hanno confermato&lt;/b&gt; di aver frequentato quegli appartamenti dove venivano consumati rapporti sessuali con decine di clienti, ma &lt;b&gt;senza che vi fosse sfruttamento&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Per usare le stanze - hanno dichiarato - pagavano 500 euro di affitto a fronte di &lt;b&gt;circa 3 mila euro di incassi &lt;i&gt;a settimana&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, dividendosi le spese ma senza che il padrone di casa o le titolari del contratto di affitto chiedessero conto di quanto guadagnato per le prestazioni ».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In particolare nell’appartamento di via Feltrina inoltre, il ricambio delle prostitute avveniva ogni quindici giorni. Quasi una prassi nel mondo della prostituzione, con le stesse lucciole pronte a «traslocare » un paio di volte al mese di appartamento in appartamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/14-ottobre-2011/prostitute-spunta-cooperativa-ci-scambiamo-appartamenti-1901819096576.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montichiari (BS) - &lt;b&gt;Rumena attira in Italia 2 connazionali con l&#39;inganno, poi le fa prostituire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;15 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Due ragazze giovanissime obbligate a vendere il proprio corpo, chiuse in una casa con sbarre di ferro alle finestre e una porta blindata.&lt;/span&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo scorso giovedì a Montichiari, in provincia di Brescia, i carabinieri hanno arrestato una romena di 28 anni per sfruttamento della prostituzione. La donna teneva chiuse in casa due connazionali, di 17 e 20 anni. Le giovani, private dei documenti e minacciate pesantemente, erano obbligate a intrattenere i clienti. Non potevano mai uscire, se non sotto stretta sorveglianza e solo per acquistare sigarette. Per il resto la loro vita era fatta di violenza e sopraffazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’aguzzina teneva un registro su cui segnava incontri e denaro incassato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Durante la perquisizione sono stati trovati i passaporti di altre due giovani donne albanesi, che si teme possano essere a loro volta vittime della sfruttatrice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ragazze in casa al momento del blitz sono state affidate a una comunità protetta. La minorenne ha raccontato di essere stata ingannata dalla connazionale, che l’aveva convinta a venire in Italia promettendole un lavoro da cameriera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://quibrescia.it/cms/?p=64649&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Varese - &lt;b&gt;La maman terrorizzava le connazionali col Ju-Ju&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;               
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifr3tb3Iuy8l5-i1OsDkPUKgsyPsSyakCYYpXvzIhVAkiiRBhSVxW4FClimIf0-2ZEXCNf7bwc-FDcYMGI9auHX-13qN4JQqgE_chB6oRtgkq0DZPrYQMGfr9J_P15qgOJuJzmgj_6c54/s1600/ekuase_helen.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;239px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifr3tb3Iuy8l5-i1OsDkPUKgsyPsSyakCYYpXvzIhVAkiiRBhSVxW4FClimIf0-2ZEXCNf7bwc-FDcYMGI9auHX-13qN4JQqgE_chB6oRtgkq0DZPrYQMGfr9J_P15qgOJuJzmgj_6c54/s320/ekuase_helen.jpg&quot; width=&quot;292px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avrebbe costretto alcune connazionali a prostituirsi, sotto la minaccia di riti &#39;voodoo&#39; e &#39;ju-ju&#39;. Per questo motivo una nigeriana di 30 anni, Helen Ekuase, e&#39; stata arrestata dalla Squadra mobile di Varese, con l&#39;accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell&#39;immigrazione clandestina. Le indagini sono partite dalla denuncia di una giovane nigeriana, convinta dalla &#39;maitresse&#39; a partire dalla Nigeria. Per due anni avrebbe subito violenze fisiche e psicologiche, prostituendosi nei boschi della zona sotto la minaccia del rito magico africano. (ANSA).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2011/10/20/visualizza_new.html_669708944.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Barletta (BA) - &lt;b&gt;Due rumene reclutavano le connazionali e le reclamizzavano in internet&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 ottobre 2011&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Le ragazze venivano fotografate nude e in pose oscene e le immagini diventavano “merce on line”. Gli investigatori sono riusciti a risalire ad alcuni siti sui quali gli arrestati mettevano in vendita le prestazioni sessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A gestire la prostituzione su internet erano Manuela Ionela Nitu, 27 anni, e Roxana Gratiela Gheorghe, 23 anni: inserivano sul sito le connazionali “in offerta”, curavano l’agenda degli appuntamenti, amministravano la cassa dell’organizzazione e reclutavano dalla Romania coetanee disposte a venire in Italia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.barisera.net/site/prostitute-schiavizzate-e-offerte-via-internet-34401.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Treviso - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Tinculeana Duman era &quot;capa&quot; indiscussa del trafficking dalla Romania&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBcW7rflmTy24fIZhUSoZCt0kDU0m9VEpORGR-V_l1lLxe0ySaDGuKCPwBI_Dfeut8NbekRjV6Lb7BVEG7o9k5Lw0ooesxuu6Uw5qhcSUCv9LqkkmpXiVg0lasYpMYzu0au7I4SMys6LY/s1600/Tinculeana+Duman.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBcW7rflmTy24fIZhUSoZCt0kDU0m9VEpORGR-V_l1lLxe0ySaDGuKCPwBI_Dfeut8NbekRjV6Lb7BVEG7o9k5Lw0ooesxuu6Uw5qhcSUCv9LqkkmpXiVg0lasYpMYzu0au7I4SMys6LY/s320/Tinculeana+Duman.JPG&quot; width=&quot;315px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b style=&quot;font-size: small; text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;21 ottobre 2011 -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un passato da lucciola, le conoscenze giuste tra gli albanesi che gestiscono i giri di prostituzione nella zona di Treviso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si chiama Tinculeana Duman, ha 41anni ed è il capo indiscusso dell&#39;organizzazione che assoldava in Romania giovanissime e bellissime ragazze. Era lei, secondo la vicenda raccontata dal Corriere Veneto, a gestire in ogni minimo dettaglio il giro di prostituzione a doppio turno: di giorno in appartamento e di notte su strada. Al punto da controllare, anche via telefono quando si trovava in patria, gli appuntamenti privati che le ragazze potevano fissare solo dopo la sua approvazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un ruolo che ha trovato conferma nel corso delle perquisizioni nell&#39;appartamento-bordello di Strada Ghirada, dove gli agenti della squadra mobile guidati da Roberto Della Rocca hanno trovato sette mila euro in contanti e un block notes che, su ordinate colonne riportava gli introiti delle due voci di ricavo: «Camera» e &quot;Strada&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fiumi di denaro che, a parte i pochi spiccioli lasciati alle ragazze, finivano direttamente in Romania via money transfert: &quot;Soldi che, probabilmente venivano poi reinvestiti&quot;, spiega Della Rocca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Duman agiva in zona almeno dal 2003 e che questo sistema rodato con ragazze impiegate sia in appartamento che in strada, andava avanti almeno da 4-5 anni&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://affaritaliani.libero.it/cronache/giro-prostituzione-donna-capo211011.html?refresh_ce&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Marcianise (CE) - &lt;b&gt;Una 35enne albanese terrorizzava le prostitute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 ottobre 2011&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Nella mattinata odierna personale del commissariato della P.S. di Marcianise, con l&#39;ausilio dei colleghi di Castel Volturno, hanno proceduto all&#39;arresto di Donika Buci, albanese di 35 anni, destinataria di provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP di S.Maria C.V., a seguito di indagini del comm.to di polizia di Marcianise, coordinate dalla procura della Repubblica di S. Maria C.V., su un giro di prostituzione di donne dell&#39;Est Europa (operante sulla strada provinciale tra Marcianise e Capua,) che faceva capo alla nominata in oggetto e ad altro cittadino albanese pluripregiudicato, attualmente rifugiatosi in Albania, sul quale pende il medesimo provvedimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso di una perquisizione alla Buci si rinvenivano e sequestravano una pistola con matricola abrasa cal. 7,65 con il colpo in canna, ed altre 14 cartucce stesso calibro, accanto al letto della donna; in casa, inoltre, sotto i materassi, sono state trovate 2 asce e 1 pugnale di grosse dimensioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, gravida al quinto mese e con altri due figli minori, è stata accompagnata presso Casa circ.le femminile di Pozzuoli a disposizione dell&#39;autorità giudiziaria. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/10/25/132945_cronaca-marcianise-terrorizzava-prostitute-arresto-35enne-albanese.asp&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Condannata la madame nigeriana che schiavizzava col Ju-Ju&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;La vicenda risale al 2003, quando una giovane nigeriana, dopo essere stata medicata in ospedale per le percosse subite, aveva fatto denuncia alla Mobile, da qui le indagini che hanno messo sotto accusa due fratelli: Dorothy e Peter Akhirebhu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri, in aula, è stata sentita l’ex prostituta che ha ribadito le accuse rivolte a Dorothy, mentre ha ridimensionato la posizione di Peter. Una testimone, comunque, minacciata di recente, per farle cambiare versione e accusare una certa Mary: pressioni rivelate dalla giovane ieri in udienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E durante la testimonianza ha fatto capolino il rito voodoo: era stato fatto in Nigeria prima che la giovane partisse per l’Italia e, secondo l’interpretazione dell’ex prostituta, era una maniera per tenerla sotto controllo, perché aveva un debito rilevante con la famiglia Akhirebhu e non volevano che si sottraesse a questo pagamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un rito voodoo senza spazio di tempo e di luogo. «Ma ha avuto effetto?» le ha chiesto il presidente della Corte: «Finora no» la risposta della giovane che ha raccontato come, una volta giunta a Reggio, le avevano fatto capire che ci sarebbero voluti molti anni di lavoro in fabbrica per pagare quel debito, per cui era stata costretta a fare la “squillo” in strada, prima lungo la via Emilia per Parma, poi alla Bruciata. E mensilmente doveva consegnare alla “madame” 300-400 euro, arrivando anche a mille euro quando le pressioni diventavano più accentuate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/10/27/news/ex-prostituta-accusa-mi-minacciavano-con-i-riti-voodoo-1.1627344&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Due 17enni rumene: &quot;Non abbiamo nessuna intenzione di uscire dalla prostituzione&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 ottobre 2011&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;- &lt;/span&gt;Erano da poco state affidate a una struttura di accoglienza, ma da lì sono fuggite e sono tornate in strada. Le due ragazze, di nazionalità rumena, hanno da poco compiuto 17 anni.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri le due ragazze sono state trovate dalla polizia mentre si stavano di nuovo prostituendo (la prima in viale fratelli Cervi, la seconda nella prima periferia), e sono state riaccompagnate nel centro di accoglienza da cui erano fuggite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/it/2011/10/29/fuga-dalla-casa-di-accoglienza-due-minorenni-tornano-in-strada-8402?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+reggionline+%28Reggionline%2C+il+quotidiano+di+Reggio+Emilia%29&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castel Volturno (CE) - &lt;b&gt;L&#39;ennesima madame nigeriana sfrutta, col woodoo, la prostituzione della connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 novembre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;La squadra mobile di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, in relazione ai reati di induzione e sfruttamento della prostituzione, estorsione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nei confronti della cittadina nigeriana Arase Otiti, 35 anni, nigeriana, residente a Castel Volturno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini scaturivano dalla denuncia di una giovane connazionale, la quale raccontava che, nel 2008, convinta a partire per l’Italia con la prospettiva di un lavoro onesto da una concittadina, giunta dopo un lungo viaggio in Libia ed imbarcatasi per l’Italia, raggiungeva Lampedusa, da dove veniva trasferita al centro di accoglienza di Crotone, dove, dopo alcuni giorni, era stato contattato da un emissario della Arase che, per 200 euro, l’aveva poi accompagnata a Castel Volturno, dove si erano conosciute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, dopo un&#39;iniziale e cordiale accoglienza nella sua abitazione, sottoponeva la giovane ad un rito magico (voodo) con il quale, secondo le credenze tribali del loro paese, la vincolava a tutti i suoi voleri. Da quel momento, “la madame” aveva costretto la vittima a prostituirsi affinché potesse pagare la somma di 35mila euro pretese come risarcimento per le spese sostenute per farla giungere in Italia e consentirle di riscattare la sua libertà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo circa un anno, la giovane vittima, approfittando di un viaggio in Nigeria della Arase, era fuggita. La madame, al suo rientro, aveva più volte contattato la giovane, che si era trattenuta nell’area domitia, minacciandola continuamente, al fine di indurla a ritornare sotto la sua protezione: fino a quando la giovane non era scappata a Mantova, dove aveva continuato a subire le minacce telefoniche della sua sfruttatrice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le scrupolose indagini della squadra mobile, a seguito delle dichiarazioni della vittima, permettevano di individuare l’abitazione dove ella era stata ospitata da Arase e, quindi, l’identificazione di quest’ultima. La dovizia degli indizi raccolti e le conseguenti informative trasmesse alla Procura permettevano di inoltrare al gip del Tribunale sammaritano una richiesta di misura cautelare in carcere che veniva integralmente accolta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.pupia.tv/castel-volturno/notizie/000724.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Era la madre di uno dei due arrestati che reclutava le giovani rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 novembre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno sgominato un&#39;organizzazione criminale romena specializzata nello sfruttamento della prostituzione di ragazze molto giovani e avvenenti provenienti dalla Romania. Ioan Capatina, 31 anni, e Ionut Miron, 27 anni - rispettivamente, capo e braccio destro di Ioan e suo sostituto nei periodi di assenza - svolgevano, con la collaborazione di due donne (la guardiana delle ragazze e &lt;b&gt;la madre di Miron, responsabile della selezione, reclutamento e accompagnamento in Italia delle ragazze&lt;/b&gt;), l&#39;attivita&#39; di sfruttamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I primi due sono stati arrestati, mentre le donne sono state denunciate a piede libero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/torino/notizie/201111091119-cro-rt10069-prostituzione_torino_banda_in_manette_meno_lavoro_causa_crisi&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpQn95GSWlw0hYeZnejbyUbiHFsqkMxEn6hU55ECj98h5uzTAZboMc4yejNQP_YsQbJiNJmO9MG0OJ2NgTjy1hyrmAGwPYlQ49_9P0KeCx5iM6GvyGKn8qwsZH5zENdMlMnzSy68dosW8/s1600/DAMISAH-Rose-Mary.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;296&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpQn95GSWlw0hYeZnejbyUbiHFsqkMxEn6hU55ECj98h5uzTAZboMc4yejNQP_YsQbJiNJmO9MG0OJ2NgTjy1hyrmAGwPYlQ49_9P0KeCx5iM6GvyGKn8qwsZH5zENdMlMnzSy68dosW8/s320/DAMISAH-Rose-Mary.jpg&quot; width=&quot;277&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Abruzzo - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Erano tre le maman nigeriane che fecero prostituire, abortire e ammalare di linfoma la loro connazionale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - In manette sono finite &lt;b&gt;Edith Aiyudubie&lt;/b&gt; di 30 anni, &lt;b&gt;Victoria Oviarere Ofiebe&lt;/b&gt; di 39 anni residente a Milano, e &lt;b&gt;Rose Mary Damisah&lt;/b&gt; di 30 domiciliata a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); in manette sono finiti anche Evansi Aiwekhoe, di 24 anni ed Erold King Enofe di 34 anni residente a Sant&#39;Omero in via dei Gladiatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari aquilani stanno eseguendo dalle prime ore di questa mattina, in Abruzzo ed in altre regioni italiane, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 indagati per associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitu’, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al centro delle indagini del Ros (l&#39;operazione è stata ribattezzata Sahel 2) un sodalizio transnazionale di matrice nigeriana, dedito allo sfruttamento sessuale di connazionali ridotte in schiavitu’, con il ricorso a violenze, riti esoterici e minacce ai familiari nel paese di origine. Documentate anche interruzioni di gravidanza imposte alle vittime dagli appartenenti al sodalizio, nonchè la regolarizzazione di alcuni affiliati mediante matrimoni fittizi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=9935&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torre del Greco - &lt;b&gt;Impiegate e studentesse si prostituiscono per &quot;arrotondare&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un giro di prostituzione &#39;d&#39;elite&#39; gestito da incensurati e insospettabili e&#39; stato scoperto dai carabinieri a Torre del Greco, nel Napoletano. I militari dell&#39;Arma hanno arrestato cinque persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;attivita&#39; era gestita da commercianti e imprenditori, e i clienti erano prevalentemente di ceto medio-alto, come funzionari di banca e liberi professionisti. Le &#39;&#39;squillo&#39;&#39; erano impiegate e studentesse che &#39;&#39;arrotondavano&#39;&#39; all&#39;insaputa dei loro compagni. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/campania/2011/11/21/visualizza_new.html_15913671.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Molte donne l’hanno sempre fatto in casa, sotto il naso di tutti, mariti e figli compresi. Fanno una vita da signore ma sono commesse o mogli di muratori. Come si spiega?». A Torre del Greco il giorno dopo il blitz che ha svelato le abitudini hot di insospettabili casalinghe è ancora il caso delle escort di lusso a tenere banco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quotidiani andati a ruba, luoghi dello scandalo presi d’assalto da una folla di curiosi. Il gossip invade le piazze ma anche bar, supermercati, uffici pubblici. E per molti è un segreto di Pulcinella: i mariti imbarcati sulle navi anche per sei mesi e le mogli a fare vita da escort.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=170862&amp;amp;sez=NAPOLI&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bassano del G. - &lt;b&gt;&quot;Donne sfruttate&quot;: affittuaria e amiche prostitute si dividono 30mila euro al mese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Era di circa 30mila euro al mese il giro di affari di una casa di appuntamenti a San Giuseppe di Cassola, sequestrata ieri dai carabinieri di Bassano. Una donna di 44 anni di origini dominicane è stata arrestata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La straniera, che si trova ora in carcere, circa tre anni fa aveva preso in affitto un alloggio che poi ha trasformato in bordello molto frequentato anche da professionisti. Secondo quanto accertato, la dominicana ospitata nella sua casa, probabilmente a rotazione, giovani connazionali che offrivano prestazioni sessuali a pagamento, pubblicizzate sui quotidiani locali e sui siti internet specializzati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini sono state portate avanti in collaborazione con i carabinieri della stazione di Romano d&#39;Ezzelino che per lungo tempo hanno tenuto d&#39;occhio la casa, frequentata a tutte le ore. Il blitz è scattato ieri sera: i militari hanno atteso che dalla casa uscisse un cliente, giunto apposto dal Trentino, per fare irruzione nell&#39;appartamento, all&#39;interno del quale sono state trovate due giovani in abiti succinti, in attesa di altri clienti. Tra il materiale sequestrato anche un&#39;apparecchiatura per verificare che le banconote consegnate dai clienti non fossero false.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo i calcoli fatti dai militari il giro d&#39;affari della &quot;casa a luci rosse&quot; si aggirava attorno ai 30 mila euro al mese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vicenzatoday.it/cronaca/prostitute-san-giuseppe-cassola.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Viserba (RN) - &lt;b&gt;Rumena costretta a prostituirsi da tre donne connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Si è concluso alle prime luci dell&#39;alba di martedì 6 dicembre l&#39;incubo di una 22enne rumena, costretta a prostituirsi dopo essere giunta in Italia per sbarcare il lunario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La giovane, &lt;b&gt;invitata da una connazionale&lt;/b&gt;, aveva iniziato a lavorare come cameriera, poi presto si era trovata disoccupata e senza alloggio, mentre la sua amica aveva fatto ritorno in Romania. A metà novembre era stata &lt;b&gt;un’altra rumena&lt;/b&gt;, una 36enne, ad offrirle assistenza, accogliendola nella casa condivisa con il compagno, un connazionale 41enne, e la 71enne madre di lui. Qui è iniziato l’incubo. L’uomo l’ha aggredita, le ha sottratto il passaporto e l’ha costretta a prostituirsi sul lungomare di Viserba, istruita dalla più esperta compagna; il 41enne la seguiva, per farsi consegnare immediatamente il denaro e per evitare tentativi di fuga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;La madre&lt;/b&gt; dell&#39;aguzzino &lt;b&gt;era complice&lt;/b&gt;: faceva pressione su di lei, affinché si convincesse ad accettare quella situazione e a piegarsi al volere del figlio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I primi tentativi di ribellarsi non sono andati a buon fine, ma in seguito, riottenuto il passaporto, riconsegnatole per evitare problemi in caso di controllo delle forze dell’ordine, la 22enne è riuscita a fuggire verso la zona monte di Viserba. Qui ha trovato rifugio presso una famiglia di connazionali. Con i pochi soldi rimasti, ha acquistato un telefono -  il precedente gli era stato distrutto dall’aguzzino ma lei aveva conservato la sim – e ha chiamato le sorelle, che abitano in una Provincia vicino a Rimini. Le due donne hanno così allertato la Polizia che ha rintracciato la 22enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei 15 giorni di attività, aveva guadagnato circa 500 euro. La ragazza era stata fermata anche dai Carabinieri per un controllo, ma per paura non aveva denunciato nulla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per i 3 rumeni è scattata la denuncia per istigazione e favoreggiamento alla prostituzione, sequestro di persona, lesioni, minacce e danneggiamento. Gli aguzzini sono stati condotti nelle case circondariali di Rimini e Forlì in attesa della convalida del provvedimento da parte del Gip. Gli inquirenti stanno verificando dai tabulati telefonici se altre ragazze abbiano subito la stessa sorte della 22enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.altarimini.it/News42367-rimini-22enne-prostituta-scappa-da-aguzzini-3-arresti.php&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dzS2CXhtLVi9DImdMAOloiZHMr9rpAZ8m-h1BKhq2cCLWqoRinHaFJnAASHYTqHQqXz9QxRSrcSRhDcTjYgZw&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio C. - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Molte prostitute partono dall&#39;Est decise a prostituirsi in Italia&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - In molti casi l&#39;attività di prostituzione era prospettata già al momento dell&#39;ingaggio in Romania. Una libera determinazione delle giovanissime donne. E&#39; il caso di Elena, minorenne che aveva preso accordi espliciti per venire a prostituirsi in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel panorama eterogeneo ci sono anche ragazze che volontariamente si prostituiscono avendo stabilito un patto di spartizione dei proventi con gli sfruttatori. Si arriva sino ai 500 euro a notte, dei quali le più fortunate arrivano a poter trattenere una percentuale del 50%.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In alcuni casi poi chi esercita la prostituzione acquisisce un ruolo attivo nel controllo delle altre ragazze divenendo un partecipe dell&#39;associazione. E&#39; il caso di Elena Babusca e di Valentina Enache, destinatarie del provvedimento di divieto di dimora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.telereggiocalabria.it/news/1-cronaca/44590-prostituzione-stroncata-organizzazione-romeni-.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trento - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Due donne bulgare sfruttavano la prostituzione di due connazionali&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Un&#39;intera famiglia e&#39; stata arrestata dalla Polizia di Stato con l&#39;accusa di sfruttamento della prostituzione. Si tratta di un bulgaro 39enne, di sua madre 59enne e della moglie connazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo l&#39;accusa &lt;b&gt;le due donne&lt;/b&gt; si sarebbero fatte dare, in piu&#39; casi, del denaro da due prostitute che la sera esercitavano il meretricio in via Brennero a Trento, una 23enne ed una 39enne, sempre bulgare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini condotte dal dirigente della Squadra Volanti della Questura di Trento, Salvatore Ascione, sono partite dal 27 dicembre dello scorso anno, allorquando gli uomini della Polizia sono intervenuti per sedare un litigio tra due prostitute.(AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/venezia/notizie/201201051446-cro-rt10122-prostituzione_trento_famiglia_bulgara_arrestata_per_sfruttamento&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bologna - &lt;b&gt;Le &quot;povere sfruttate&quot; guadagnano 500 euro al giorno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I carabinieri di Bologna stanno effettuando un censimento delle prostitute. Nazionalità, compensi medi, abitazioni saranno segnalate al fisco. La prostituzione frutta in media ad una ragazza ben 500 euro al giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’iniziativa è partita dal comando provinciale alla fine di agosto.Il lavoro è stato svolto riempendo degli appositi moduli che raccolgono domande sulle generalità, sul lavoro svolto, sul guadagno giornaliero ed il compenso medio di una prestazione. Alle ragazze viene anche chiesto se siano sfruttate e quanto paghino un eventuale affitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’Arma dei carabinieri precisa: “Non è un questionario, nessuna schedatura, è un modulo che serve per capire chi sono le prostitute, in che condizioni vivono, se pagano affitti regolari e quanto guadagnano. I dati verranno poi girati all’Agenzia delle Entrate per le verifiche fiscali”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/censimento-prostituzione-bologna-tassa-evasione-fiscale-1076850/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;USA - &lt;b&gt;&quot;Puttana e soddisfatta&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-UFTNUJV3lEUKm2RUg41QpakCmZQdOOgA7C5Yo22Nn-B_tskO10P9JIdvIum7xMPlyrRuSX2INhA-Wr2F-EsMHOgXJWWBWCJwLIJYNNXymqzmgINE0wCzduhDhLkmrpuirE7pYAbZ4m4/s1600/Barbara+Terry.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-UFTNUJV3lEUKm2RUg41QpakCmZQdOOgA7C5Yo22Nn-B_tskO10P9JIdvIum7xMPlyrRuSX2INhA-Wr2F-EsMHOgXJWWBWCJwLIJYNNXymqzmgINE0wCzduhDhLkmrpuirE7pYAbZ4m4/s320/Barbara+Terry.jpg&quot; width=&quot;272&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha suscitato grande interesse la storia della prostituta cinquantaduenne pubblicata dal New York Times l’ultima domenica del 2011.  Si chiama Barbara Terry e la sua attività professionale è stata descritta con ricchezza di particolari, in chiave insolitamente trasparente e senza cercare di dipingere il ritratto di una vittima. Barbara racconta della sua carriera – trent’anni a battere gli stessi marciapiedi nella parte del Bronx chiamata Hunts Point – senza chiedere scuse e senza accusare nessuno di averla costretta. Anzi, parla della sua attività con entusiasmo, rammaricandosi semmai che non sono più i bei tempi di una volta quando da giovane passava le notti in strada a cercare clienti mostrando reggiseno e giarrettiere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Anzichè riassumere la sua storia lascio che siano i lettori stessi a leggerla così come è stata pubblicata sul New York Times. Bisogna tuttavia rispondere a un’ovvia domanda: perchè un articolo su di lei? Perchè Barbara Terry è finita sulle pagine del quotidiano più letto d’America? La risposta non ha nulla a che vedere con un arresto, uno scandalo, una storia finita male. Tutt’altro. Il Times da qualche tempo dedica sempre più attenzione a storie individuali. Mentre da una parte continua a fare approfonditi reportage sui più importanti fatti mondiali dall’altra usa la lente d’ingrandimento per mettere in risalto la vita, le scelte o le esperienze di persone “qualunque” da cui trarne esempi e lezioni per migliaia di altre persone. Domenica 30 dicembre è stata la volta dell’afro-americana Barbara Terry, battona da quattro soldi (fra i 50 e i 100 dollari a volta, dipendentemente dalle prestazioni), soddisfatta del suo lavoro e della sua vita. “I miei figli mi hanno chesto molte volte di smettere”, ma io dico sempre loro che se sono riuscita a tirarli su bene è per merito del mio lavoro. E sarò io a decidere quando è venuto il momento di smettere”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’articolo del Times è stato ripreso da decine di testate e siti. Ne hanno parlato pubblicazioni femministe, riviste legali per avvocati, e dozzine di blog dedicati a New York e in generale alla vita nelle grandi città. L’avventurosa professione della Terry è stato uno degli articoli più cliccati sul sito del New York Times e ha portato molti lettori a scrivere lettere. Una delle più insolite è quella di una donna di Washington che racconta di avere scoperto la prostituzione all’età di 49 anni. “Qualcuno mi disse che c’era un mercato per donne mature come me”, scrive la lettrice che si firma con le iniziali E.W. “Il mio mercato era differente da quello di Barbara. I miei clienti alloggiavano in grandi albergi come il Ritz Carlton, l’Hyatt, il Marriott, il Willard e il Mayflower e io usavo come posto di lavoro il mio appartamento pieno di opere d’arte e libri. E’ il miglior lavoro che ho mai avuto in vita mia! Ho incontrato gente magnifica e con alcuni di loro sono ancora in contatto. Come vorrei fare ancora adesso quello che facevo allora! Ho imparato di più facendo la prostituta che non in quattro anni di università e decenni girando il mondo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La soddisfatta “call girl” della capitale americana prosegue dicendo di avere imparato molto su sè stessa ma anche su gli uomini, le loro mogli, le loro fidanzate e in generale sulla natura umana. “Ho smesso di giudicare gli uomini e allo stesso tempo ho imparato ad avere più rispetto di me stessa e piò fiducia in me. Neppure per un istante mi rammarico per la vita che ho vissuto. Mi dispiace solamente di non avere incominciato prima a fare quel lavoro”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E.W. tuttavia lancia un avvertimento ad aspiranti prostitute. “Questo non è un mestiere per chiunque. Alcune donne si inacidiscono, perdono la testa, si lasciano transcinare in giri di droga oppure si mischiano con le persone sbagliate. Io ne sono uscita indenne. Penso che sia merito del fatto che ho sempre dato retta al mio istinto, non mi sono mai lasciata prendere dalla sete di denaro e ne sono uscita bene soprattutto perchè sono una newyorkese tosta”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://visconti.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/01/13/prostituta-a-new-york/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Olbia (SS) - &lt;b&gt;Arrestata albanese che reclutava prostitute nei Paesi dell&#39;Est&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -  (Adnkronos) I carabinieri di Olbia hanno arrestato K. A. 38 anni, albanese residente in citta&#39;, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura di Tempio Pausania. La donna, infatti, deve scontare 3 anni e 11 mesi di reclusione per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I fatti si riferiscono al periodo tra il 2004 e il 2005, quando l&#39;albanese fu arrestata dai carabinieri di Olbia, in collaborazione con i colleghi di Prato (Fi), nel corso di un&#39;indagine su un&#39;organizzazione che reclutava donne nei Paesi dell&#39;Est Europeo da avviare alla prostituzione in Italia, in particolare sulla Costa Smeralda e in Versilia durante la stagione estiva. La donna e&#39; stata portata nel carcere di Sassari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/917196/Olbia-deve-scontare-3-anni-per-sfruttamento-prostituzione-arrestata.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Basta retorica vittimista. Prostitute per scelta: soldi facili e subito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Prostituzione a tempo determinato. È uno dei temi emersi da una ricerca realizzata sul territorio di Reggio Emilia da Federico Salsi, dottorando in antropologia culturale presso l’Università di Bergamo, che, grazie all’intervento di operatori dei servizi sociali, ha raccolto le testimonianze di alcune prostitute, con l’obiettivo di aprire una finestra sul reale per combattere gli stereotipi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo i dati raccolti da Salsi, esiste una &lt;i&gt;minoranza&lt;/i&gt; &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[?..&lt;/b&gt; - ndr&lt;b&gt;]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; di prostitute, relativamente autonome e consapevoli della loro scelta: “È necessario, da un punto di vista antropologico, uscire dai binari della retorica sul tema della prostituzione e uno dei luoghi comuni più accreditati è proprio quello che collega la prostituzione delle ragazze migranti all’unica prospettiva della tratta – spiega Salsi –. I dati raccolti dimostrano che non sempre queste ragazze entrano nel giro della prostituzione perché obbligate, alcune di loro scelgono di farlo per un breve periodo con l’intento di raccogliere risorse e realizzare i loro progetti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ricerca mette in evidenza la diversità di ognuna delle storie raccolte da Salsi e la loro natura eterogenea. “Ovviamente non voglio dire che la maggior parte di queste donne sceglie liberamente di prostituirsi, dal momento che è sempre presente un margine di &lt;i&gt;costrizione&lt;/i&gt; &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[o convenienza, rispetto a lavori più duri e meno remunerativi?..&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- ndr&lt;b&gt;]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; di natura economica, relazionale, o sociale, ma soltanto sottolineare come spesso si tende a semplificare la questione ingabbiandola in etichette fin troppo comode e spesso poco realistiche – continua – La situazione è molto complessa e presenta aspetti che hanno il dovere di essere riconosciuti come discrimini di un fenomeno di cui si parla fin troppo spesso ma di cui, nella maggior parte dei casi, si conosce veramente poco”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Utilizzando il metodo antropologico per eccellenza, ovvero quello etnografico, che utilizza alcune tecniche di ricerca (come l’osservazione o l’intervista) allo scopo di collezionare un insieme di dati che rendano possibile la comprensione della cultura in esame, Salsi si è recato personalmente in strada e ha studiato il fenomeno in maniera diretta in 80 uscite notturne. “Stare fisicamente in strada è stato determinante – continua Salsi – Svolgendo il ruolo di operatore sociale a Reggio Emilia durante le ore notturne ho avuto la possibilità di intervistare queste ragazze, di origine prevalentemente rumena, e di sentire i loro racconti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La prostituzione, nell’ambito delle ragazze migranti, è spesso analizzata attraverso un’ottica generalmente vittimista. “Il pregiudizio comune tende a utilizzare delle etichette, spesso errate, per quanto riguarda le prostitute. Non si può parlare sempre e soltanto di schiavitù. Bisogna lasciare un margine di libertà e di individualità a queste donne, e ridare loro una dimensione umana, reale &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[ed utilitarista&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- ndr&lt;b&gt;]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un punto di vista inconsueto. È proprio questo che emerge dall’analisi in questione. Se si supera il confine del pregiudizio comune e si sollevano le barriere della retorica più stereotipata è possibile dare voce a ognuna di queste donne che, come tutti gli stranieri migranti approdati in Italia cercano di realizzare i propri sogni. “A molte di queste prostitute non interessa inserirsi nel tessuto sociale italiano – continua Salsi – L’obiettivo è quello di accumulare più capitale possibile in un brevissimo periodo di tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.svagonews.com/2012/01/25/articolo2779&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montecatini (PT) - &lt;b&gt;Raid punitivo di tre picchiatrici contro la prostituta ribelle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Uno sfruttatore ha coinvolto tre &quot;picchiatrici&quot; per un raid punitivo contro una prostituta ribelle. E&#39; accaduto venerdì scorso a Montecatini: alle 22,30 un&#39;auto con a bordo tre donne e un uomo si è fermata in via Foscolo (ai margini del centro), dove una prostituta romena di 20 anni stava aspettando i clienti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le donne sono scese e hanno iniziato a colpire con calci e pugni la ragazza causandole un trauma cranico e un trauma pelvico. Secondo il racconto fatto dalla ragazza alla polizia l&#39;uomo, che sarebbe rimasto all&#39;interno dell&#39;auto, le avrebbe fatto vedere una pistola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Delle tre donne, due sono state arrestate, si tratta di due romene di 25 e 37 anni, che gli inquirenti ritengono essere anch&#39;esse prostitute, ma facenti parte dell&#39;organizzazione di controllo del &#39;giro&#39;, mentre un&#39;altra non è ancora stata trovata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo (35 anni, romeno) è stato rintracciato in un appartamento di Montecatini e arrestato mentre, secondo la polizia, stava cercando di fuggire. Le accuse per le tre persone arrestate vanno dalla tentata estorsione in concorso al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza sarebbe stata picchiata in quanto si era rifiutata di consegnare l&#39;incasso giornaliero (la richiesta degli estorsori arrivava fino all&#39;80% del totale) e di pagare una sorta di &quot;pizzo&quot; sul territorio sul quale prostituirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gonews.it/articolo_119151_Sfruttatore-assolda-picchiatrici-punita-prostituta-ribelle.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;L&#39;aguzzina rumena si vantava di controllare le &quot;sue ragazze&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 22enne tranquillizzava via filo il suo compagno, &quot;vantandosi&quot; del controllo che esercitava su tutte le ragazze sfruttate. Tra i compiti &quot;particolari&quot; affidatile c&#39;era anche quello di &quot;prendersi cura&quot; di una delle ragazze sfruttate, una minorenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;P.E.P., rumena di 22 anni, è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto dagli uomini della Squadra Mobile, diretta dal dr. Vittorio Rizzi, per il reato di reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile. La rumena faceva le &quot;veci&quot; del suo compagno, un latitante albanese rifugiatosi all&#39;estero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Oltre a prostituirsi, &quot;amministrava&quot;, in prima persona, gli affari &quot;concentrati&quot; lungo la Salaria. Ma era proprio sulla ragazza minorenne, costretta a vivere con la sua &quot;aguzzina&quot;, che si concentravano le &quot;attenzioni&quot; della &quot;luogotenente&quot;. Era la donna infatti, a gestire gli incontri della minore, incassando tutti i suoi guadagni giornalieri. Il prezzo delle prestazioni variava dai 30 ai 200 euro, in base al tipo di servizio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nell&#39;abitazione della rumena, sottoposta a perquisizione, gli agenti hanno trovato nascosti in un calzino rosa circa 2000 euro in contanti. (omniroma.it)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-10:31/11767&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Savona - &lt;b&gt;7 donne controllavano 100 prostitute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjL-cSgU553IAD21mVPSVJ1XkueORJ20Eo7S7yuwqY5yq3lEJmRPWU9nIgHaQ2510yL13sPo536rT2edLIl_fHJrD8qSwxYhADVxA4s3dSaD1d1p0g2iZQ0-Vw5KBaTubsG0kkZCmmL6ro/s1600/prostitute.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;226&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjL-cSgU553IAD21mVPSVJ1XkueORJ20Eo7S7yuwqY5yq3lEJmRPWU9nIgHaQ2510yL13sPo536rT2edLIl_fHJrD8qSwxYhADVxA4s3dSaD1d1p0g2iZQ0-Vw5KBaTubsG0kkZCmmL6ro/s320/prostitute.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Almeno undici località in Liguria con vari appartamenti (nove nel Savonese) e circa venticinque alloggi in altre regioni d’Italia, dall’Emilia Romagna, alla Toscana, all’Abruzzo: in queste case “a luci rosse” un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione, e costituita totalmente da donne, faceva lavorare un centinaio di donne – 44 identificate, per lo più di origine sudamericana – per un guadagno medio giornaliero di circa 200 euro, oltre alla parte, circa la metà, spettante alla lucciola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un’associazione a delinquere che i carabinieri del Comando provinciale di Savona hanno smascherato grazie ad un’intensa attività iniziata un anno e mezzo fa. L’operazione ha portato alla luce un “traffico” di prestazioni sessuali gestito da una brasiliana (Juliana Ferreira Gomes) e da altre sei complici che svolgevano praticamente il ruolo di centraliniste, smistando i clienti nei vari appartamenti a disposizione nel Nord Italia. Queste case venivano prese in affitto dalle complici “in rosa” con contratti cointestati con la Gomes.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I clienti venivano attirati anche grazie ad annunci pubblicati su riviste e su siti on line: annunci talmente espliciti da mettere in allarme i carabinieri di Savona che hanno iniziato ad indagare in quella direzione portando alla luce un’organizzazione ramificata e pericolosa. Nel corso delle varie perquisizioni, i militari dell’Arma hanno sequestrato anche 30 cellulari, 4 computer e il registro dei clienti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;“Siamo riusciti ad identificare una vera e propria organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione: dunque, abbiamo potuto contestare, per la prima volta nel savonese, l’accusa di associazione a delinquere sul reato in questione – dice il colonnello Olindo Di Gregorio -. Si tratta di un gruppo gestito totalmente da donne. Tra queste spicca il nome di una brasiliana, la quale controllava appuntamenti e guadagni di ogni singola prostituta. Il giro d’affari è di circa 200 euro al giorno a prostituta”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli appartamenti savonesi in cui le ragazze si vendevano si trovano in corso Vittorio Veneto, via Carducci, via Nizza, via Traversagni, via A. Ponchielli, via Dei Mille, via Busserio, via Ponchielli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ecco i nomi delle arrestate: oltre a Juliana Ferreira Gomes (classe 1980, brasiliana, fermata a Firenze), ci sono Elsa Tatiana Walteros Cuestas, del ’74, arrestata a Savona; Neami Berthe Bekit, etiope del ’68 ammanettata a Grosseto; Deiziany Soares Da Fonseca, brasiliana dell”86 presa a Frosinone; Martha Lucia Cifuentes Beltran, colombiana del ’63 arrestata a Savona; Milagro Martinez Castillo dominicana del ’68 fermata a Novara; Rosa Maricela Andrade Moncayo, ecuadoriana del ’77 arrestata nella città della torretta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ivg.it/2012/02/prostituzione-a-savona-7-donne-a-gestire-le-prestazioni-di-100-lucciole-9-appartamenti-a-luci-rosse-in-citta/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Novara - &lt;b&gt;Arrestata &quot;madam&quot; nigeriana: tratta di donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Dalla Nigeria a Novara passando per Perugia, dove è finita nelle mani della sfruttatrice. La storia di Blessing (nome di fantasia), arrivata in Italia nel 2008 ancora minorenne, ha trovato un lieto fine sotto la Cupola grazie all’incontro con Liberazione e speranza, avvenuto tramite una sua connazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo scorso 16 settembre la “madam” della ragazza è stata arrestata dai carabinieri di Novara. E ieri è tornata in Umbria, davanti al Gip del Tribunale di Perugia, per l’incidente probatorio. Gravi i reati contestati all’imputata: sfruttamento della prostituzione, induzione alla prostituzione minorile, tratta di persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tribunanovarese.it/pages/dettaglio_news/schiava_del_sesso_tolta_dalla_strada&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Malo (VI) - &lt;b&gt;Prostituzione: una cinese segregata dalla maitresse&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una cinese di 45 anni è stata denunciata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione compiuto ai danni di una sua connazionale, alla quale avrebbe sottratto anche soldi, passaporto e chiavi di casa per obbligarla a ricevere uomini dalle 8 del mattino sino a notte fonda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39; quanto hanno accertato i vigili urbani di Malo (Vicenza) che questa mattina hanno fatto irruzione in un appartamento nel centro del paese, regolarmente affittato da colei che ora è accusata del reato. All&#39;interno dell&#39;alloggio è stata trovata la donna, che potrebbe essere una clandestina in quanto priva di documenti, che ha dichiarato di avere 40 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A dare l&#39;allarme sono stati altri inquilini del condominio, abitato soprattutto da anziani e famiglie, che avevano notato nell&#39;appartamento uno strano &quot;via vai&quot; a tutte le ore del giorno. Le indagini della Polizia municipale sono proseguite per alcuni mesi sino a quando non è stato deciso di attuare il blitz.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vicenzatoday.it/cronaca/prostituta-cinese-malo.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lodi (MI) - &lt;b&gt;Tratta di schiave, arrestata nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - «Vuoi vivere in Italia? Se ci paghi, ti aiutiamo noi». Poi la prostituzione per saldare l’ingente debito. Per tutto questo ieri è finita in manette la 36enne nigeriana E.R.. Secondo gli inquirenti, la donna e le sue undici presunte complici avrebbero chiesto 50mila euro a ogni straniera portata in Italia.Queste ultime, per racimolare i soldi necessari e pagare l’organizzazione, venivano poi portate sulle strade del Nord Italia a prostituirsi. Per E.R. le manette sono scattate ieri mattina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In quel momento l’indagata si trovava nel suo attuale domicilio di Lodi, in pieno centro, dove gli uomini della Questura la tenevano d’occhio da tempo, su richiesta delle forze dell’ordine francesi, per evitare che fuggisse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le autorità francesi hanno spiccato il mandato di cattura europeo nei giorni scorsi. Così ieri è scattata la misura della reclusione, in attesa di processo, nel carcere San Vittore di Milano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La 36enne è accusata di favoreggiamento dell’immigrazione e sfruttamento della prostituzione. Questo nell’ambito di un’organizzazione tutta al femminile, impegnata nella tratta delle prostitute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo gli investigatori, infatti, le donne della gang avrebbero promesso ad altre donne straniere di fargli ottenere facilmente i documenti necessari a espatriare e rimanere in Europa. Tutto per ottenere in cambio, da ognuna, il denaro. Una somma che nessuna aveva nell’immediatezza e quindi si sarebbe dovuta guadagnare “vendendosi”. Il resto delle indagini è tutt’ora in mano alle forze dell’ordine francesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2012/02/08/665103-prostituzione-nigeriana-arrestata.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Le due rumene addestravano la 17enne a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - E&#39; di cinque arresti, tutti romeni, fra cui tre uomini, il bilancio di una maxi retata anti-prostituzione effettuata dai Carabinieri di Riccione e Rimini. In manette sono finiti &lt;b&gt;una 26enne, una 31enne&lt;/b&gt;, un 30enne, un 22enne, un 28enne: tutti, domiciliati a Rimini, sono accusati di sfruttamento, favoreggiamento, induzione, tratta e prostituzione minorile. L&#39;indagine è iniziata ad inizio gennaio dai militari della Tenenza di Cattolica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il lavoro ha permesso di scoprire l&#39;esistenza di un giro di prostituzione minorile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due donne, anch&#39;esse prostitute, avevano il compito di &quot;insegnare il mestiere più antico del mondo&quot; alle ragazze neo giunte in Italia, tra le quali anche una 17enne, di cui la rumena 26enne aveva pubblicizzato le prestazioni con annunci su siti internet dedicati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari hanno scoperto anche che le donne, alloggiate in un residence a Miramare, erano state portate in Italia corrompendo la polizia di frontiera romena e successivamente indotte a prostituirsi. Le due &quot;insegnanti&quot; istruivano le nuove prostitute sul comportamento da adottare in strada con i clienti, garantendo loro anche adeguata pubblicità con annunci internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ogni ragazza adescava almeno 5 clienti a sera, percependo 70 euro a prestazione, che arrivavano a 100 euro in caso di rapporto sessuale non protetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.riminitoday.it/cronaca/maxi-retata-anti-prostituzione-tacchi-a-spillo-frutta-5-arresti.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gubbio (PG) - &lt;b&gt;Tre prostitute dell&#39;Est sequestrano e picchiano due concorrenti rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Tre donne sono state fermate dai carabinieri della compagnia di Gubbio e dagli uomini della squadra mobile della Questura di Perugia per concorso in sequestro di persona, lesioni ed estorsione. Si tratta di  B.T. albanese classe 1977,  T.M. rumena classe 1984, domiciliata in Perugia e G.C, rumena classe 1983, tutte e tre domiciliate a Perugia.  Le tre donne avrebbero sequestrato e picchiato due giovani prostitute&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E’ successo tutto venerdì scorso quando alle ore 18.00 una prostituta rumena di 18 anni ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine nei pressi di Camporeggiano di Gubbio, dove, a suo dire, 5 persone, a bordo di due autovetture, avevano sequestrato un’altra prostituta 18enne e picchiato lei, tanto da rendere necessario l’intervento dei sanitari dell’ospedale di Umbertide.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Alla  giovane sono stati poi riscontrati una contusione allo zigomo destro con ematoma, un trauma cranico nella regione parietale destra, escoriazioni del collo guaribili in 6 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Mentre una pattuglia della polizia stradale di Città di Castello ricostruiva i fatti con la ragazza, i carabinieri della compagnia di Gubbio si adoperavano per rintracciare la persona sequestrata, cosa che effettivamente avveniva dopo circa due ore dai fatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le sequestratrici, dopo aver più volte richiesto alla ragazza il denaro guadagnato in quella giornata e dopo averla intimidita dicendole di non dover più lavorare in quella piazzola, l’hanno lasciata nei pressi dello Stadio Curi di Perugia, da dove la stessa è riuscita a trovare un passaggio per raggiungere Gubbio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Rintracciata dai militari a Gubbio e portata in caserma, veniva iniziata un’articolata attività d’indagine che portava alla descrizione delle aggreditrici: caratteristiche che coincidevano con quanto riportato dalla prostituta ferita - nel frattempo giunta a Perugia presso gli uffici della Questura - agli agenti della squadra mobile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In considerazione del fatto che i primi elementi portavano in direzione Perugia, i militari della compagnia di Gubbio  sono andati in Questura al fine di cooperare per assicurare alla giustizia gli autori di questa brutta storia. Dalle dichiarazioni rese dalle due prostitute rumene si evinceva che le 5 erano arrivate a Camporeggiano di Gubbio chiaramente con l’intento di prelevare le due ragazze per  farsi consegnare del denaro, minacciandole nel contempo di morte affinché non si prostituissero più in quella piazzola di sosta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’attività di indagine messa repentinamente in atto da polizia e carabinieri, insieme al costante monitoraggio delle persone gravitanti nell’ambiente della prostituzione, grazie anche all’esatta e dettagliata ricostruzione dei fatti fornita dalle due prostitute coinvolte, ha permesso di risalire alle autrici del delitto. Una serie di controlli e perquisizioni hanno permesso poi di rintracciare B.T., G.C. e T.M. in Perugia nei pressi dei loro domicili. Condotte in Questura ed espletate le formalità di rito, le donne sono state sottoposte a fermo e portate in carcere. Sono ancora in corso le indagini per rintracciare i due uomini che erano con loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.umbria24.it/gubbio-prostitute-18enni-sequestrate-picchiate-altre-lucciole-posto/85542.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lamezia T. (RC) - &lt;b&gt;Una nigeriana a capo del racket dello sfruttamento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhraUEYWzsb7MB3GRL-y64l7xmE3jchhgWdFfPIs9CDtIqzA9oMJiTTGk1iJhmcDUEIfavIGAIwqMNw8jEFzym4q0MuxY86EsM_mDulxObsz2K3jljOzgoPYL3C-ooUXdN1vZzyUz5pbKw/s1600/OSAGIE-ISOKEN.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhraUEYWzsb7MB3GRL-y64l7xmE3jchhgWdFfPIs9CDtIqzA9oMJiTTGk1iJhmcDUEIfavIGAIwqMNw8jEFzym4q0MuxY86EsM_mDulxObsz2K3jljOzgoPYL3C-ooUXdN1vZzyUz5pbKw/s320/OSAGIE-ISOKEN.jpg&quot; width=&quot;246&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sabato scorso alla cattura era sfuggita la nigeriana Isoken Osagie, 27 anni, alias Stella, anche lei dedita al meretricio, ma con un ruolo chiave ed apicale tra le “colleghe di lavoro”. La donna è stata “beccata” ieri mattina nel luogo dove generalmente si prostituiva. Era appena tornata dalla Nigeria dove si era momentaneamente trasferita per un breve periodo di vacanza. Ma appena ritornata in Italia, non curante che nei suoi confronti pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è ritornata a svolgere tranquillamente la sua attività professionale, negli stessi luoghi che frequentava prima di ritornare nel suo Paese natale. Stella, infatti, è stata ferma sulla complanare che da Sant’Eufemia porta al Bivio di Maida, nei pressi di una concessionaria di automobili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna pur dedita alla prostituzione, secondo l’accusa, ricopriva un ruolo di rilievo nell’organizzazione. Infatti dalle indagini sono emersi elementi tali da individuarla come colei che disponeva e coordinava le cittadine nigeriane dedite al meretricio, stabilendo le persone ed i luoghi in cui l’attività doveva essere svolta, non permettendo a nessun’altra di occupare la postazione in cui l’attività veniva svolta. Stella, infatti, come emerge dalle indagini, non permetta a nessun’altra di occupare la postazione che lei aveva già destinato ad una prostituta, né tanto meno di “invadere” il suo campo d’azione. In particolare, dall’attività d’osservazione predisposta dai carabinieri della Stazione di Sant’Eufemia, che hanno condotto le indagini, è emerso che Osagie, mentre si prostituiva, era in stretto contatto con le altre prostitute, per le quali costituiva un punto di riferimento. Tutto ciò è provato da una serie di intercettazioni telefoniche con le prostitute: insomma per l’accusa la nigeriana era la “manager” che curava sul campo l’impiego delle altre ragazze che dovevano renderle conto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il suo ruolo è stato ritenuto di maggiore importanza da parte dell’autorità giudiziaria che ha applicato nei sui confronti la misura della custodia cautelare in carcere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lameziaweb.biz/web/2012/02/29/e-finita-in-manette-osagie-alias-stella-la-manager-che-gestita-la-rete-delle-prostitute/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pesaro - &lt;b&gt;La &quot;povera sfruttata&quot; ha guadagnato, dal 2006, un milione di euro (esentasse)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pesaro, al termine di una complessa e articolata attivita’ investigativa, hanno scoperto e denunciato 14 persone per violazioni alla normativa antiriciclaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fra queste, una cittadina colombiana di 40 anni che, accattivatasi la simpatia e la complicita’ del gestore di uno sportello di money transfer del capolouogo, per oltre due anni ha spedito all’estero i soldi frutto dell’attivta’ di prostituzione che esercitava e che ammontavano a oltre 200.000 euro all’anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, anche con l’aiuto di una decina di quelli che la stessa ha definito come suoi amici ma che molto probabilmente erano in realta’ suoi clienti, spediva le somme di denaro ai familiari nel suo paese natio facendo figurare come mittenti del denaro i suoi frequentatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In tal modo e’ riuscita ad eludere il sistema di allarme finanziario, che vieta trasferimenti di somme oltre 2.000 euro. I finanzieri hanno individuato lo stratagemma, sulla base di un’ispezione antiriciclaggio, dopo aver passato al setaccio circa 30.000 operazioni di trasferimento di denaro all’estero eseguite presso l’agenzia pesarese e aver attentamente incrociato i dati di mittenti e destinatari dei fondi, allo scopo di ricostruire rapporti e legami tra gli stessi. Successivamente hanno interrogato la donna e una ventina di persone collegate alla stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Messa alle strette, la donna si e’ difesa inizialmente dicendo di praticare massaggi presso il proprio domicilio ma poi ha ammesso di esercitare attivita’ di prostituzione. In Italia dal 2006, e’ stato stimato che abbia guadagnato almeno un milione di euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/03/03/675733-pesaro-prostituzione-soldi-riciclaggio-colombia-200mia-euro.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Olmo (PG) - &lt;b&gt;Ennesima violenza che le prostitute esercitano sulle colleghe&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Venerdì sera un equipaggio &quot;Volante&quot; è intervenuto ad Olmo, nei pressi dell&#39;uscita del raccordo, in quanto era giunta una segnalazione al 113 riguardo una lite in strada tra prostitute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Giunti sul posto gli operatori trovavano I. A., prostituta romena ventisettenne residente a Corciano, che riferiva di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente, senza tuttavia riportare serie conseguenze, da due donne connazionali, prostitute anch&#39;esse, fornendo una descrizione sommaria delle stesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo una breve ricerca gli agenti riuscivano a rintracciare a poca distanza dal luogo del fatto una delle due, D. A., romena ventisettenne residente a Perugia. Condotte entrambe in Questura per gli opportuni accertamenti, emergeva che I. A. era irregolare sul territorio nazionale e venivano quindi attivate le procedure per l&#39;allontanamento dal territorio nazionale, mentre D. A. veniva denunciata a piede libero per lesioni personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.perugiatoday.it/cronaca/olmo-lite-prostitute-denuncia-romena.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;USA - &lt;b&gt;Arrestata la super-magnaccia di New York&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjs-oFAkmcwnTFdmr-Mj-NGQdwiPZuCvL4I6OFluYi0oK9jdt5u6dz9jzOYk9e1M6qbvP7mU_mYzeiOojyWG7iMk1DDOUw_HKJb76dg3rl-RB-UrNTy9rhaS0lPfFEsM0tJon_jVW2fmUo/s1600/Anna+Gristina.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjs-oFAkmcwnTFdmr-Mj-NGQdwiPZuCvL4I6OFluYi0oK9jdt5u6dz9jzOYk9e1M6qbvP7mU_mYzeiOojyWG7iMk1DDOUw_HKJb76dg3rl-RB-UrNTy9rhaS0lPfFEsM0tJon_jVW2fmUo/s320/Anna+Gristina.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Di giorno Anna Gristina, madre premeurosa di quattro figli, di notte Anna Scotland, per tutti “Madam Manhattan”, proprietaria di un bordello d’alto bordo nell’Upper East Side di New York, per 15 anni meta di pellegrinaggio di alcuni uomini tra i più facoltosi e influenti della città. La donna è stata arrestata qualche giorno fa dalle forze di polizia che hanno fatto irruzione nel noto bordello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Anna Gristina, 44 anni, è divenuta milionaria grazie ad una clientela che includeva alti funzionari della giustizia, banchieri, avvocati, dirigenti di società e persino numerosi ricconi d’oltreoceano. L’arresto è scattato dopo un’indagine durata cinque anni. A carico della donna pende l’accusa di sfruttamento della prostituzione e di corruzione. Il giudice ha fissato per lei una cauzione di due milioni di dollari, perché si ritiene che i ricchi clienti della donna potrebbero, nel disperato tentativo di insabbiare i loro nomi, aiutarla a lasciare il Paese alla prima occasione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad incastrare Gristina sarebbe stata una telefonata intercettata, in cui la donna si vantava di aver guadagnato milioni gestendo un affare come “una signora”, oltre ad avere dalla sua parte alcune forze dell’ordine che le avrebbero fatto da spia in caso di indagini pericolose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna accusata, secondo quanto riporta il New York Daily News, è nata in Scozia, possiede alcune proprietà in Canada e vive a Monroe, Orange County.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/new-york-anna-gristina-signora-bordelli-manhattan-1147254/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Espulse le due &quot;magnaccia&quot; rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Controllavano e gestivano le altre &#39;lucciole&#39; della zona di San Benigno, da sempre crocevia della prostituzione genovese. Per questo due romene di 23 e 22 anni sono state bloccate da volanti e personale della guardia di finanza ed espluse dall&#39;Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il blitz è scattato in seguito a denunce ed esposti presentati alla polizia nei mesi scorsi dagli abitanti della zona, stanchi non solo del fenomeno legato alla prostituzione, ma anche dell&#39;aumento di furti e rapine nella zona di Sampierdarena legata proprio al giro di lucciole. Nel mirino dei residenti, infatti, una decina di lucciole romene e le due &#39;donne-boss&#39; che già in passato erano finite nei guai per resistenza a pubblico ufficiale e atti osceni in luogo pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.primocanale.it/notizie/prostituzione-a-sampierdarena-espulse-due-lucciole-boss-romene-105221.html#videoappr&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Condannata la rumena sfruttatrice di minorenni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Tre anni e sei mesi. Questa la pena inflitta stamani ad una quarantacinquenne romena, Lika T., processata in abbreviato dal gup Roberto Fucigna. Il pm Federico Panichi aveva chiesto a suo carico 6 anni e 9 mesi di carcere. La donna, secondo quanto emerso dalle indagini a suo carico, aveva fatto giungere tre minorenni e una maggiorenne dalla Romania, avviandole alla prostituzione in strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Assegnava loro piazzole di marciapiede nel capoluogo ligure dove &quot;lavorare&quot; durante la notte. Ma propiro alcune delle ragazze che lei sfruttava l&#39;avevano denunciata dopo essere state costrette a continuare a &quot;lavorare&quot; contro la loro volonta&#39;. La romena era stata individuata e arrestata. Resta in carcere.(AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201203261558-cro-rt10188-prostituzione_3_6_anni_a_sfruttatrice_romena_a_genova&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ostia (RM) - &lt;b&gt;Quattro prostitute nigeriane aggrediscono collega a pugni e calci per imporle il pizzo-marciapiede&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ieri pomeriggio i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ostia, hanno arrestato 4 prostitute nigeriane, in Italia senza fissa dimora, con l’accusa di rapina, estorsione e sfruttamento della prostituzione. Tutto ha avuto inizio due giorni fa, quando una prostituta sierraleonese di 26 anni è finita in ospedale con lievi lesioni, a seguito dell’aggressione subita da quattro nigeriane di età compresa dai 25 ai 32 anni. Le donne le avevano intimato di pagare la somma di 200 euro giornaliere per continuare a “lavorare” in quella zona e, dinanzi al rifiuto, l’avevano aggredita  con calci e pugni, riuscendo a sottrarle la somma di 20 euro che aveva in borsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri pomeriggio la giovane sierraleonese è tornata a prostituirsi in pineta. Erano le ore 16:00 circa quando le 4 nigeriane le si sono nuovamente avvicinate, le hanno richiesto di pagare la “retta” e, di fronte al suo rifiuto categorico, l’hanno nuovamente aggredita. La malcapitata è riuscita in tempo a chiamare il 112 e a chiedere aiuto ai carabinieri. I militari, che stavano pattugliando la zona per ricercare le 4 donne, sono prontamente intervenuti sul posto dove, a seguito di un breve inseguimento a piedi, le hanno raggiunte e arrestate. Le quattro nigeriane sono state tradotte nel carcere femminine di Roma Rebibbia dove saranno interrogate dal giudice nelle prossime ore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfaroonline.it/2012/03/16/ostia/pineta-di-castel-fusano-giro-di-vite-contro-la-prostituzione-nigeriana-25523.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Le tre guardiane pestano la schiava che non consegna l&#39;incasso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Alle prime luci dell&#39;alba, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno liberato dalla schiavitù una ragazza romena di 22 anni caduta nella trappola di alcune connazionali che la costringevano a prostituirsi. Cinque i fermi (&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;3 donne e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;2 uomini) dei militari effettuati durante il blitz.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza circa otto mesi fa era stata attirata in Italia con la solita promessa di un lavoro stabile e sicuro, ma, una volta a destinazione, è stata privata dei documenti, intimidita con minacce di morte e costretta a prostituirsi sulle strade della capitale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 22enne veniva accompagnata sul &quot;posto di lavoro&quot; da uno dei due connazionali (di 26 e 32 anni) e controllata durante l&#39;attività, a turno, da altre tre ragazze che si prostituivano con lei nella zona. Al termine della giornata la ragazza doveva consegnare i soldi guadagnati alle sue aguzzine per non incorrere in punizioni severe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Stufa dei continui soprusi la giovane, ieri notte, ha provato a ribellarsi non consegnando l&#39;incasso ma &lt;b&gt;è stata malmenata dalle tre che la tenevano al &quot;guinzaglio&quot; sulla strada&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I Carabinieri avvisati dalla vittima, a seguito di indagini hanno individuato e fermato i 5 aguzzini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le donne sono state condotte a Rebibbia, mentre i due uomini sono stati portati a Regina Coeli. Dovranno rispondere a vario titolo di sfruttamento della prostituzione, estorsione e lesioni aggravate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/prostituta-22enne-romena-denuncia-aguzzini-casilina.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Palermo - &lt;b&gt;Le colleghe le tagliano la faccia con coccio di bottiglia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Arrestate due prostitute africane dalla polizia per aggressione ed estorsione aggravata ai danni di una loro connazionale. La giovane prostituta tempo fa si era recata in questura per raccontare la propria vicenda. La nigeriana aveva subito violenze da I.M. e I.J per non avere ceduto alle richieste di pagamento di un &quot;canone&quot; per l&#39;esercizio della professione in quell&#39;angolo di marciapiede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La storia di questa ragazza è simile a quella di tante altre. Era giunta a Palermo dopo un breve soggiorno in Lombardia, con la promessa da parte di un&#39;amica, di un posto di lavoro come badante. Una volta arrivata in Sicilia ha scoperto che le sue speranze sarebbero rimaste tali. Non potendo reperire denaro da spedire alla propria famiglia, la giovane nigeriana ha ceduto al bisogno intraprendendo la strada della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da lì è nato tutto. Le due connazionali, infatti, le avevano chiesto 400 euro mensili per potere lavorare in quel pezzetto di strada, fino ad arrivare a minacce e aggressioni. &lt;b&gt;La ragazza è stata infatti sfregiata al volto con una bottiglia, picchiata in casa propria e ustionata con dell&#39;olio bollente&lt;/b&gt; e dunque costretta, per un breve periodo, ad allontanarsi dalla città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo le difficoltà del caso nel trovare le criminali, non munite permesso di soggiorno, le due sono state identificate e arrestate, una in casa propria, quartiere di Ballarò, l&#39;altra mentre stava per salire su un pullman che l&#39;avrebbe portata nel trapanese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.palermotoday.it/cronaca/arrestate-prostitute-nigeriane-pizzo.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Zello (BO) - &lt;b&gt;La magnaccia rumena la passa liscia perché incinta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Lei 28enne rumena, lui 23enne albanese, insieme erano a capo di un giro dedito al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. Avevano reclutato e avviato alla vita da strada giovani lucciole, in cambio della loro protezione chiedevano il 50% del guadagno. Chi si ribellava vieveva in ostaggio: le venivano infatti sequestrati i documenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ma nella nottata di sabato 17 marzo, i carabinieri della Compagnia di Imola hanno posto fine alle prevaricazioni della coppia di sfruttatori, dando esecuzione a due custodie cautelari in carcere nei confronti di C.A., 28enne, nata in Romania, residente a Lugo (RA), e di di Y.E., 23enne, nato in Albania, residente a Imola, con precedenti di polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La misura cautelare è stata emessa venerdì scorso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna a seguito delle risultanze investigative emerse nell&#39;ambito di un&#39;indagine avviata dagli stessi militari e finalizzata al contrasto del favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;attività si è concentrata sulla zona di Zello (BO), nell&#39;imolese, dove, nel periodo a cavallo tra settembre ed ottobre 2011, esercitavano alcune meretrici che venivano gestite dagli indagati. Quest&#39;ultime, tutte apparentemente consenzienti, erano di fatto soggiogate dai protettori che davano loro ospitalità, supporto logistico (le accompagnavano e le andavano a riprendere, attraverso spostamenti che, in parte, avvenivano con i taxi per non destare sospetti) e protezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dalle indagini dei militari è emerso che i due arrestati, per fornire tale &quot;assistenza&quot;, pretendevano anche il 50% del ricavato. In caso di rifiuto a prostituirsi, le donne venivano minacciate e private dei loro documenti d&#39;identità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Y.E., terminate le formalità di rito, veniva tradotto presso la casa circondariale di Bologna, mentre &lt;b&gt;C.A., a seguito di una gravidanza in atto, veniva immediatamente rilasciata, così come disposto dall&#39;Autorità Giudiziaria di Bologna&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bolognatoday.it/cronaca/prostituzione-zello-imola-arresti.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cassano (BA) - &lt;b&gt;Due nigeriane schiavizzavano col woodoo una terza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Costretta a prostituirsi e sottoposta a riti &#39;voodoo&#39;. E&#39; la storia di una nigeriana di 23 anni che con la sua denuncia ha portato in carcere due connazionali, &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #f4cccc;&quot;&gt;Tracy Osakpmwan, di 32 anni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, domiciliata a Cassano Murge (Ba), e Sunday Orsaro Adeluyi, di 30, residente a Pontedera (Pi), arrestati dai carabinieri, su richiesta della Procura della Repubblica, con le accuse, a vario titolo, di estorsione in concorso con altre persone e sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ha raccontato agli investigatori di essere stata avvicinata nel suo villaggio africano da un connazionale che, in considerazione delle precarie condizioni economiche della sua famiglia, le offri&#39; di recarsi in Italia, dove suo figlio le avrebbe trovato un lavoro. La donna, pero&#39;, fu costretta a pagare a quest&#39;ultimo 40mila euro e, a garanzia del suo impegno, venne altresi&#39; sottoposta a un rito &#39;voodoo&#39; che avrebbe comportato la sua morte in caso di insolvenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Giunta clandestinamente in Italia nell&#39;agosto 2008, a Lampedusa e poi a Palermo, la malcapitata arrivo&#39; successivamente a Bari, in casa di due sue connazionali, la Osakpmwan e &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #f4cccc;&quot;&gt;James Loveth&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, quest&#39;ultima poi deceduta nell&#39;ottobre 2008, investita da un&#39;auto nel tentativo di sfuggire a un controllo di polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/bari/notizie/201203231133-cro-rt10073-prostituzione_minacce_e_riti_voodoo_arrestati_due_nigeriani&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Trafficking: la rumena &quot;importa&quot; tre minorenni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Tre anni e sei mesi. Questa la pena inflitta stamani ad una 45enne romena, Lika T., processata in abbreviato dal gup Roberto Fucigna. Il pm Federico Panichi aveva chiesto a suo carico 6 anni e 9 mesi di carcere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, secondo quanto emerso dalle indagini a suo carico, aveva fatto giungere tre minorenni e una maggiorenne dalla Romania, avviandole alla prostituzione in strada. Assegnava loro piazzole di marciapiede nel capoluogo ligure dove â lavorare&quot; durante la notte. Ma proprio alcune delle ragazze che lei sfruttava l&#39;avevano denunciata dopo essere state costrette a continuare a lavorare&quot; contro la loro volonta&#39; . La romena era stata individuata e arrestata. Resta in carcere. (AGI)  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201203261558-cro-rt10188-prostituzione_3_6_anni_a_sfruttatrice_romena_a_genova&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Catanzaro - &lt;b&gt;La sfruttatrice pretendeva la tangente dalle sue &quot;protette&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - In due gestivano un giro di prostituzione, costringendo alcune ragazze straniere a pagare una sorta di tangente.&amp;nbsp;Ad interrompere tutto è stata la squadra Mobile di Catanzaro, guidata da Rodolfo Ruperti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per sfruttamento della prostituzione è finita agli arresti domiciliari Martha Lucia Rico Alvarez - colombiana di 39 anni, residente a Fano ma di fatto domiciliata a Catanzaro - mentre è in carcere Antonio Pappaianni, 47 anni, di Catanzaro, noto come Totina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’operazione “Sex e Drug” è stata coordinata dal sostituto procuratore Paolo Petrolo, con le ordinanze che sono state disposte dal gip Abigail Mellace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso delle indagini, la polizia ha potuto raccogliere anche la confessione di una prostituta trentenne di nazionalità cubana, la quale ha raccontato delle minacce che avrebbe subito dalla Alvarez e dal Pappaianni per il pagamento giornaliero di una specie di tangente e l’obbligo di utilizzare la casa da loro segnalata. Una condizione che avrebbe riguardato almeno altre due prostitute, identificate dalla polizia, ma che nasconderebbe un giro molto più ampio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&amp;amp;idNotizia=29488&amp;amp;idarea=2&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trapani - &lt;b&gt;Tre donne-magnaccia puniscono la prostituta &quot;ribelle&quot; con bastone, coltello e fucile ad aria compressa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghG4OvMCse-8jk2kijpL0tfvgr7DSyzD6jFC7ETkD7WAZ9R3WPnxeBDqvLGtyn_DmfR3kWE6gChEle11F4gjEXcrbHsM8xFywEMtRuX9WstvUkIg8zOY29N_tej1wcn0MB3asGd8bv-qM/s1600/MARIA_GRAMMATICO.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghG4OvMCse-8jk2kijpL0tfvgr7DSyzD6jFC7ETkD7WAZ9R3WPnxeBDqvLGtyn_DmfR3kWE6gChEle11F4gjEXcrbHsM8xFywEMtRuX9WstvUkIg8zOY29N_tej1wcn0MB3asGd8bv-qM/s320/MARIA_GRAMMATICO.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL9FhtMilv9fTcY4KZHTkfeAB-sBwyK9doBBFqOxolHhDgUzkVCL5B6ZTzckvSvBlR7KiCKiR3S6P9MZyOzcVDvKVSzowBSX8zDNPH-72FiuLqdt0hKrIP5ITN_WMZqjHW0BeQZeu-ocM/s1600/MANNONE_VERONICA.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL9FhtMilv9fTcY4KZHTkfeAB-sBwyK9doBBFqOxolHhDgUzkVCL5B6ZTzckvSvBlR7KiCKiR3S6P9MZyOzcVDvKVSzowBSX8zDNPH-72FiuLqdt0hKrIP5ITN_WMZqjHW0BeQZeu-ocM/s320/MANNONE_VERONICA.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir9MJeRAfcPPVOGyuJquAwMfe3WYWSGSL37QLL-Wn_wu4gggJpmposdjykZX6mIE0ddmhUungG3JFkLkyJnTGIkiEayyOj8XuIUgNm7CaCWLe5Zux2wrP9QZAfXWjwwF_5Z_Wez3DDNbA/s1600/MANNONE_Loredana.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir9MJeRAfcPPVOGyuJquAwMfe3WYWSGSL37QLL-Wn_wu4gggJpmposdjykZX6mIE0ddmhUungG3JFkLkyJnTGIkiEayyOj8XuIUgNm7CaCWLe5Zux2wrP9QZAfXWjwwF_5Z_Wez3DDNbA/s320/MANNONE_Loredana.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna e due sue figlie sono state raggiunte da misure cautelari con l&#39;accusa di aver organizzato una spedizione punitiva contro una donna che voleva smettere di prostituirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagate sono Maria Grammatico, pregiudicata trapanese di 55 anni, arrestata assieme alle figlie Paola Veronica Mannone, 26 anni (condotta in carcere) e Loredana Mannone, 33 anni (sottoposta agli arresti domiciliari); indagati anche i due figli Salvatore Mannone, 29 anni, ed Alessandro Francesco Mannone, pregiudicato di 21 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei provvedimenti - emessi dal Gip di Trapani Antonio Cavasino ed eseguiti dalla Squadra mobile - si contestano i reati di violazione di domicilio aggravata e lesioni gravi in concorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La sola Maria Grammatico deve rispondere anche di sfruttamento della prostituzione: sarebbe stata lei, secondo l&#39;accusa, a far prostituire una donna, che aveva poi deciso di ribellarsi e smettere di avere incontri sessuali a pagamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per questo, lo scorso 16 marzo, venne organizzato un pestaggio. La donna fu attaccata in un&#39;abitazione del Rione Palma, un quartiere popolare, con bastoni, coltello e fucile ad aria compressa. Il gruppo di picchiatrici brucio&#39; e scardino&#39; la porta di ingresso per fare irruzione. Nel corso dell&#39;aggressione fu anche sparato un colpo con l&#39;arma ad aria compressa, contro il marito della vittima, che fu raggiunto a un occhio. Le violenze furono consumate davanti ai figli piccoli della coppia. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/palermo/notizie/201204071124-cro-rt10012-prostituzione_si_ribella_e_la_picchiano_arrestati_donna_e_figli&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Assemini (CA) - &lt;b&gt;Nomade rumena sequestra la bimba di una connazionale per costringerla a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg93dplA7b6_kL8UiP1TRddGa7R9scZ4nip-pIvWqSimKg2zxvf0Srmc3JQRMzgls61MR1OSqFyDrtwN_HD4iOKtdy-DAF_u68a2a8Pu29mQcB1lVImxgrSdzfU5-Ow_KZjNnhyq2zDgAQ/s1600/romene_arrestate_ca.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;148&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg93dplA7b6_kL8UiP1TRddGa7R9scZ4nip-pIvWqSimKg2zxvf0Srmc3JQRMzgls61MR1OSqFyDrtwN_HD4iOKtdy-DAF_u68a2a8Pu29mQcB1lVImxgrSdzfU5-Ow_KZjNnhyq2zDgAQ/s320/romene_arrestate_ca.jpg&quot; width=&quot;166&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Le aveva portato via la figlia di due anni per costringerla a prostituirsi, ma lei - una romena di 24 anni, stanca della vita da marciapiede - ha deciso di chiedere aiuto e ieri mattina ha denunciato tutto alla polizia di Cagliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La straniera ha raccontato che da mesi si prostituiva in Sardegna ma che tutto quello che guadagnava era costretta a consegnarlo alla convivente del suo sfruttatore. La ragazza aveva provato a ribellarsi ma era stata picchiata e riportata in strada. Cosi&#39; aveva deciso di rivolgersi alla polizia anche perché temeva di non rivedere la sua bimba di due anni, rimasta nel campo nomadi di Assemini (Cagliari), dove sia lei sia le persone che la costringevano alla prostituzione abitavano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Immediato l&#39;intervento della squadra mobile che - non senza qualche difficoltà, a causa della reticenza degli abitanti del campo - e&#39; riuscita a rintracciare la piccola e riportarla alla madre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ileana Unguru, romena di 27 anni, e&#39; finita agli arresti domiciliari con l&#39;accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione oltre a concorso in sottrazione di minore. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/cronaca/notizie/201204141249-cro-rt10039-bimba_2_anni_in_ostaggio_per_far_prostituire_madre_due_arresti&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Carbonera (TV) - &lt;b&gt;Rumena attira in Italia due gemelle, poi le fa prostituire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNot4664SibI_6pXEMop5tuu1asDR8CgdZP-g9tRx2GNnOpb2bayzKrjOxTbziWVADqS-pDRNKCBzu6Za7fX_2nk-wQqEiTHkMDAkd2pFxODmbJ7OD-Iu68VaAccsuGLBP706rTkUNJN0/s1600/lupu.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;284&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNot4664SibI_6pXEMop5tuu1asDR8CgdZP-g9tRx2GNnOpb2bayzKrjOxTbziWVADqS-pDRNKCBzu6Za7fX_2nk-wQqEiTHkMDAkd2pFxODmbJ7OD-Iu68VaAccsuGLBP706rTkUNJN0/s320/lupu.jpg&quot; width=&quot;307&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una romena, Etruta Lupu (in foto), 20 anni, è stata arrestata dai carabinieri di Treviso che l&#39;accusano di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di due sorelle gemelle di 19 anni, sue connazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Queste ultime erano state fatte venire in Italia a gennaio, prospettando loro un lavoro regolare, ma, una volta arrivate a Treviso, sono state costrette a prostituirsi sulla strada Pontebbana, controllate a vista dall&#39;indagata che, a sua volta, si prostituiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;arresto è avvenuto con un blitz dell&#39;Arma in un appartamento a Carbonera, nel quale, oltre alle tre romene, c&#39;era una 13enne, figlia di un&#39;albanese che è rientrata per un periodo in patria, lasciando la figlia in affidamento a Etruta Lupu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La minore, secondo quanto accertato dai carabinieri, non ha subito la stessa sorte delle altre donne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oggitreviso.it/promette-lavoro-regola-italia-poi-le-fa-prostituire-46894&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pompei - &lt;b&gt;Prostituta italiana estorceva pizzo-marciapiede alle colleghe straniere&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In manette Giovanna Esposito, una ragazza di 27 anni di origine stabiese che, nonostante la giovane età, aveva imparato molto bene la legge del marciapiede, tanto che era finite per imporre il pizzo alle sue concorrenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le altre, le straniere, se volevano esercitare a Pompei, dovevano pagare un terzo dell’incasso altrimenti le maltrattava. Le prendeva a pugni e a calci e tirava loro i capelli. Arrivava ogni giorno da Castellammare per esercitare il &quot;mestiere&quot; lungo i marciapiedi antistanti l’ingresso più frequentato dai turisti degli scavi di Pompei. Inoltre, picchiava le concorrenti bulgare e rumene e le costringeva a pagare il pizzo sull’incasso di ogni prestazione (10 euro per ogni 30 euro incassati).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Informazioni su una passeggiatrice violenta ne erano arrivate da tempo. Nonostante la giovane età, la Esposito è conosciuta molto bene dagli uomini dell’Arma, perché continuava ostinatamente a &quot;battere&quot; sul territorio pompeiano nonostante i numerosi fogli di via. Tra l’altro era stata precedentemente arrestata per resistenza a pubblico ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Mercoledì è scattata inesorabile l’operazione dei carabinieri della locale Stazione che in precedenti appostamenti avevano raccolto lamentele e denunce scritte. Bisognava procurarsi una prova delle estorsioni che la Esposito operava con frequenza giornaliera alle sue vittime-colleghe. Così è stato fatto, e con l’aiuto di una bulgara che l’ha precedentemente denunciata, i carabinieri hanno finito per cogliere la Esposito in flagrante. La prostituta bulgara (d’accordo con i militari della Fedelissima) aveva messo in borsetta una banconota da 10 euro. Dopo l’ennesima estorsione sono arrivati sul posto i carabinieri, avvisati come d’accordo a mezzo cellulare. Fermata, la Esposito, che negava l’estorsione, è stata trovata in possesso della banconota segnata e tradotta in caserma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo le formalità di rito e le fotografie segnaletiche, la donna è stata sottoposta provvisoriamente agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo innanzi all’Autorità Giudiziaria. E’ difficile, dati i precedenti, che tornerà a &quot;battere&quot;. Soprattutto non tornerà più a taglieggiare le altre passeggiatrici dell’Est Europa per un bel po´ di tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.torresette.it/legginews.asp?idnotizia=16189&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pesaro - &lt;b&gt;Un&#39;altra &lt;i&gt;povera sfruttata&lt;/i&gt; con 2mln e mezzo sul conto corrente: sconosciuta al Fisco&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Prostituta 68enne, ancora in attività, con due milioni e mezzo sul conto corrente ed evasore totale per l&#39;Erario. La donna, originaria di Pesaro (S.M. le iniziali) ma residente in un appartamento in affitto a Riccione, non è sfuggita ad una verifica fiscale della Guardia di Finanza di Rimini, che ha accertato redditi non dichiarati per quasi 208mila euro, dal 2006 al 2012. L&#39;attività ispettiva delle Fiamme Gialle era partita da una segnalazione su operazioni sospette effettuata dall&#39;Uif (unità di informazione finanziaria di Bankitalia) che aveva ricevuto le informazioni dalla banca di cui si serviva la donna, per movimentazioni di denaro contante su conti correnti con un saldo attivo eccezionalmente elevato. Gli approfondimenti fiscali della Compagnia della Gdf di Rimini hanno poi chiarito che quei 208mila euro erano il frutto dell&#39;attività di prostituzione, che la donna ancora esercita, servendosi per farsi pubblicità di un giornale di annunci di Pesaro. Il reddito da prostituzione - fa notare la Guardia di Finanza - va inteso «come da assodata giurisprudenza di prestazione di servizio e come tale assoggettata ad Iva» e tassazione sul reddito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non avendo mai presentato dichiarazione dei redditi, però, la donna risultava praticamente sconosciuta al Fisco. Anche se in base alla normativa vigente, che non permette di risalire indietro di oltre sei anni, per i 208 mila euro, somme a reddito dal 2006 ad oggi riconducibili, secondo la Guardia di Finanza, a lavoro autonomo, la 68enne dovrà versare l&#39;Iva dovuta. Inoltre nel corso dei controlli è emerso che &lt;b&gt;la prostituta dal 2010, risultando nullatenente, ha percepito un assegno sociale di circa 450 euro al mese&lt;/b&gt;, che ora dovrà restituire. La donna, ascoltata dai finanzieri, ha spiegato che per tutta la vita ha risparmiato senza spendere. I suoi due milioni e mezzo di euro sono stati accumulati grazie ad investimenti finanziari oculati, in azioni, pronti contro termine, obbligazioni e fondi bilanciati. Risparmi di una vita che la 68enne avrebbe destinato alle nipotine. I proventi da reddito da risparmio ovviamente non potranno essere soggetti ad altra tassazione se non quella applicata alla fonte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/marche/fisco_prostituta_risparmia_2_milioni_ed_denunciata_come_evasore_totale/notizie/195425.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Corigliano C. (CS) - &lt;b&gt;Reclutava minori per farli prostituire, arrestata rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXOCXc_TGY9KpJ0Qqe3S_dGFKV-2eVzaTeYkMjqfJLKyvVCC9ifN1em6I1SYN0pUzkK5DxtL_ldewOqsVsv8QxPn-ni9-i3Ek0RzQifcyPM_wWdmfryvYfzHIQXYE1JyDWJI6g8Oz-oN8/s1600/munteanu-tatiana.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;195&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXOCXc_TGY9KpJ0Qqe3S_dGFKV-2eVzaTeYkMjqfJLKyvVCC9ifN1em6I1SYN0pUzkK5DxtL_ldewOqsVsv8QxPn-ni9-i3Ek0RzQifcyPM_wWdmfryvYfzHIQXYE1JyDWJI6g8Oz-oN8/s320/munteanu-tatiana.jpg&quot; width=&quot;196&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di nazionalita&#39; romena, Tatiana Munteanu, di 48 anni, e&#39; stata arrestata dai carabinieri a Corigliano Calabro, in esecuzione di un mandato di arresto europeo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;La donna, latitante dal 2009, aveva costituito assieme ad altri complici un&#39;associazione a delinquere finalizzata al reclutamento, mediante costrizione, di minori connazionali che venivano condotti in Italia, nella zona di Corigliano Calabro, ed obbligati a prostituirsi.&lt;/span&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2012/05/16/Reclutava-minori-farli-prostituire-arrestata-romena_6876748.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;font&lt;/span&gt;e&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;Dominicana costringeva connazionale a prostituirsi ed intascava tutto il compenso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 maggio 2012 -&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Scoperta dai carabinieri di Montesilvano, una donna dominicana di 46 anni è stata denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;                                                                                                    
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando i militari, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno fatto irruzione nell&#39;appartamento in via Metauro, dove le due donne vivevano e &quot;lavoravano&quot;, hanno trovato quella poi denunciata in una stanza, mentre l&#39;altra, anche lei di 46 anni, era in camera da letto con un cliente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La denunciata aveva già provveduto a intascare l&#39;intero importo della prestazione sessuale, pari a 50 euro. Durante il controllo, inoltre, sono stati trovati e sequestrati due cd con le foto porno della prostituta, vibratori e preservativi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il blitz è scattato a seguito delle numerose segnalazioni fatte dai residenti di via Metauro, insospettiti dal continuo via vai di uomini dall&#39;appartamento in cui vivevano le due donne (e di cui la denunciata è l&#39;affittuaria). I carabinieri hanno provveduto a sequestrare anche il denaro dell&#39;ultima prestazione sessuale. Le due straniere state invitate ad allontanarsi dall&#39;appartamento in questione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/abruzzo/2012/05/22/1341733-connazionale_prostituiva_intascava.shtml?refresh_ce&quot;&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pescara - &lt;b&gt;Tre prostitute rumene accoltellano al polmone una connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una prostituta romena di 22 anni e&#39; ricoverata in ospedale, a Pescara, in prognosi riservata, dopo essere stata aggredita da tre connazionali che l&#39;hanno accoltellata al polmone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;aggressione si e&#39; verificata ieri sera verso le 22 nei pressi di via Solferino, dove la ragazza stava lavorando con una collega. Le tre straniere che sono presumibilmente responsabili dell&#39; aggressione sono state bloccate dal personale della squadra volante, diretto da Alessandro Di Blasio, e arrestate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In base alla ricostruzione fornita dalla volante le due romene, di 22 e 24 anni, sarebbero state aggredite dalle tre connazionali forse per motivi legati alla gestione del territorio per l&#39;esercizio della prostituzione. Le tre erano armate di coltelli e bastoni. Una pattuglia della volante, passando di li&#39;, ha notato le due vittime e terra e le ha soccorse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 22enne e&#39; finita in ospedale per la coltellata ricevuta al polmone ed e&#39; in prognosi riservata, l&#39;altra ha avuto una prognosi di 5 giorni. A quest&#39;ultima e&#39; stato rubato il telefonino. Un cittadino ha indicato la via di fuga delle tre che sono state bloccate poco dopo in zona con il telefonino di una delle vittime. Sono state arrestate per concorso in tentato omicidio e rapina aggravata. Sono state condotte in carcere a Chieti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.abruzzo24ore.tv/news/Prostituta-accoltellata-a-Pescara-arrestate-tre-colleghe/84582.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Monteforte I. (AV) - &lt;b&gt;Una rumena obbliga, con minacce e lesioni, connazionale a prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La Squadra Mobile della Questura di Avellino ha svolto un&#39;operazione nel comune di Monteforte: gli agenti, infatti, hanno denunciato in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, una rumena di anni 39 per minacce, lesioni ed induzione e sfruttamento della prostituzione. Reati commessi nei confronti di una connazionale, già fermata in Piazza Kennedy mentre era intenta ad esercitare l’attività di meretrice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dalle indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dall’Ufficio Volanti, si è potuto accertare che la persona denunciata, gravata da precedenti penali, dal 2008 sfruttava la connazionale facendola prostituire a Milano, Napoli e Avellino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.irpinianews.it/cronaca/news/?news=103304&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cattolica (RN) - &lt;b&gt;Puttanòpoli: le casalinghe di Pesaro hanno tariffe dai 500 euro in su (esentasse)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Le donne che si facevano pagare (tariffe da 500 euro in su) non erano del mestiere ma insospettabili casalinghe, impiegate, professioniste. Senza tanti giri di parole, lo facevano per arrotondare. Le donne volevano essere al riparo da sguardi indiscreti e per questo preferivano «lavorare» a Cattolica piuttosto che a Pesaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Questo filone d’indagine, stralciato dal fascicolo Fiscopoli, è ancora aperto: se ne occupano, in particolare, il pm Maria Letizia Fucci e la collega Monica Garulli, oltre al procuratore Manfredi Palumbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/06/02/722562-fiscopoli-prostitute-casalinghe.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Padova - &lt;b&gt;Studentessa: &quot;mi prostituisco perché sono soldi facili e mi piace il lusso&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - «All&#39;inizio, tre o quattro anni fa, lo facevo qualche volta per comprarmi la cocaina. Poi ho smesso di assumere stupefacenti ma ho continuato a prostituirmi. &lt;b&gt;Perchè? Sono soldi facili&lt;/b&gt;, mi pago gli studi e le mie spese e non ho problemi. Non posso dire che questa cosa mi entusiasmi, ma nemmeno che mi dispiaccia. Scelgo i clienti, e lo faccio ogni tanto».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È quanto ha raccontato una vicentina di 23 anni, ascoltata qualche giorno fa in tribunale a Padova come testimone nell&#39;ambito di un processo per spaccio di droga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quello che fa discutere è la scelta - che lei definisce liberissima - di una ragazza di 23 anni, di famiglia molto modesta ma non indigente, residente nell&#39;hinterland di Vicenza, di andare a letto con chi capita a pagamento. Studentessa di Medicina a Padova fuori corso, vive in un appartamento della città del Santo con altri coetanei universitari. I quali sanno e non sanno dove sia quando non passa la notte in casa. Di certo non lo sanno i suoi genitori. «Farebbero un colpo. Ma lo farebbe soprattutto mia nonna, che prega perchè io mi laurei e mi trovi un principe azzurro che mi sposi e la faccia diventare bisnonna».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La giovane infatti non si prostituisce in casa. Qualche volta va in quella dei clienti; altre, più spesso, in appartamenti del sesso. Di recente è stata identificata durante un blitz delle forze dell&#39;ordine: era con altre ragazze italiane, ognuna nella sua stanza con il cliente, e il padrone di casa è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Lo faccio una o due volte la settimana. A fine mese, sono circa 6-700 euro», racconta la ragazza che non è una bellezza di quelle che fanno girare gli uomini quando cammina per strada, ma ha tutte le curve al posto giusto e uno stupendo sorriso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A casa, a Vicenza, la studentessa torna ogni 15 giorni. Racconta di lavorare come cameriera in pizzeria. «Il mio cruccio è che non riesco ad andare avanti con gli esami. In tre anni ne ho fatto 7, non ho neanche idea di quanti me ne manchino. Ma &lt;b&gt;mi piace la bella vita, divertirmi, andare al mare, passare la notte in discoteca, vestire abiti lussuosi&lt;/b&gt;. Una delle prime cose che mi sono comprata (con le marchette, ndr), è stata una borsa di una griffe famosa. A Vicenza ho detto che era falsa, acquistata dai vu cumprà».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vicentina sottolinea che la sua impressione è che alcune sue colleghe di studi siano come lei: «&lt;b&gt;È troppo facile guadagnare così&lt;/b&gt;».  E ricorda che la prima volta che lo ha fatto per soldi è stato con un coetaneo, subito dopo la maturità. «Era un figlio di papà che a scuola ho sempre odiato. Arrogante, convinto che il mondo fosse ai suoi piedi. Vicenza è piena di gente così. Mi ha detto chiaramente che mi voleva, dopo avermi corteggiata invano. Io gli ho risposto che con lui sarei andata solo se mi pagava. Mi ha chiesto quanto. Gli ho risposto 10 mila euro. Me ne ha dati 300 e ho detto di sì».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/371796_prostituta_per_pagarsi_gli_studi/?refresh_ce&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Firenze - &lt;b&gt;Una dominicana reclutava sue connazionali per farle prostituire in Italia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Il nuovo sistema telematico “Alloggiati Web”, con il quale ormai da mesi le strutture ricettive inviano alla Questura di Firenze i dati degli ospiti, ha consentito un’altra cattura di una persona ricercata. Questa volta la polizia ha rintracciato in uno ostello una 34enne dominicana che doveva scontare una pena di 2 anni di reclusione a seguito di una condanna definitiva emessa dal Tribunale di Firenze. La donna, finita ieri a Sollicciano, era stata processata e condannata in via definitiva nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile di Pistoia: è stata riconosciuta colpevole di aver reclutato persone nel suo paese d’origine al fine di favorirne la prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.06.11.15.24&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Arrivano in Italia autonomamente, decise a battere, su consiglio delle amiche - guadagnano 2mila € a settimana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Arrivano in Italia già con l’idea di battere i marciapiedi e dopo una notte in caserma tornano sulla strada / Prostitute, è un arrembaggio / Pironi si complimenta con i carabinieri, ma quanto dura il “repulisti”? Lotta alla prostituzione. Una lotta senza quartiere che si scontra con una normativa penale che non dà tante armi alle forze dell’ordine. Prostituirsi, non è reato per il codice penale, sfruttamento e favoreggiamento sì. Ma per combattere il fenomeno si deve, per forza di cosa, partire dalla strada. Dalle ragazze che battono quelle vie, sulle quali tornano sempre dopo una notte in caserma. E spesso sono già colpite dall’inefficace foglio di via. Provvedimento che anche per il Tribunale di Rimini (martedì ne ha mandate assolte 10) non regge davanti al codice penale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri infatti i carabinieri della compagnia di Riccione hanno dato avvio ad un servizio straordinario per contrastare il fenomeno della prostituzione su strada. Il servizio, svolto tramite il controllo delle principali arterie stradali, ha visto impegnate diverse pattuglie del comando “consentendo una capillare e contestuale azione di contrasto all’annoso fenomeno - dice una nota dell’Arma -. Il territorio di Riccione pur avendo meno problemi rispetto ai limitrofi territori, ha registrato nell’ultimo periodo una costante migrazione verso viale D’annunzio delle prostitute in atteggiamenti ammiccanti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al termine del servizio, i militari hanno accompagnato in caserma 15 ragazze, rumene e bulgare di età compresa tra i 20 ed i 30 anni. Una di queste è stata indagata in stato di libertà per inosservanza del foglio di via obbligatorio. Per tutte le controllate, i carabinieri hanno provveduto alla redazione di “interviste” per cittadini stranieri, dalle quali è emerso che le ragazze sono tutte dimoranti a Rimini, residence o appartamenti, e di essere entrate in Italia al solo scopo di prostituirsi mediante segnalazioni di altre amiche già avviate al mestiere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libertas.sm/cont/news/non-si-placa-la-lotta-alla-prostituzione-ma-le-lucciole-spuntano-come-funghi/63653/1.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;[...] Emerge un quadro nuovo della prostituzione a Rimini: le ragazze &amp;nbsp;- tutte di età 
giovanissima, ma maggiorenni, tra i 18 e 20 - sono in maggioranza bulgare, rumene 
e polacche.&lt;br /&gt;Guadagnano fino a 2.000 euro a settimana e si autogestiscono, 
facendo a meno dei protettori, dividendo le spese degli alloggi e delle camere 
dei residence dove vanno con i clienti. Le tariffe sono comprese tra i 40 e 50 
euro in strada, mentre per un&#39;ora in residence la tariffa sale fino a 250 
euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.riminitoday.it/cronaca/rimini-prostituzione-tariffe.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;San Severo (FG) - &lt;b&gt;Così la magnaccia bulgara schiavizzava la sua connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgI2usr55LEG-ozW67oJ-Th6f4OYPEoIjAgiEhELgmIF5hTYHRvbymSHm9_q_JGpjm57KlYlcNc_sMHEJlLhL6gbB3HqouYHdnjCF9YtZGOVLnIBjY0HpTiTmyFbhujnAvVpGJzbr5ugh0/s1600/antova+Katya+fidanova.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgI2usr55LEG-ozW67oJ-Th6f4OYPEoIjAgiEhELgmIF5hTYHRvbymSHm9_q_JGpjm57KlYlcNc_sMHEJlLhL6gbB3HqouYHdnjCF9YtZGOVLnIBjY0HpTiTmyFbhujnAvVpGJzbr5ugh0/s320/antova+Katya+fidanova.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Quello di Antova Katya Fidanova era,&amp;nbsp;secondo gli inquirenti, un ruolo chiave (rispetto a marito 51enne e figlio 27enne): si occupava di controllare costantemente la vittima, a casa come sulla direttrice verso San Severo, presenziava al contatto con i clienti, con i quali &quot;contrattava&quot; pagamenti e prestazioni, ed infine ne riscuoteva il denaro, controllando che alla ragazza non andasse nemmeno un euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima, infatti, che viveva in condizioni di forte asservimento psicologico (sia perché non conosceva la lingua italiana, sia perché non era assolutamente autosufficiente), veniva costretta a vivere in condizioni misere e precarie all&#39;interno di un casolare di campagna, sotto il controllo costante della famiglia-carceriera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ragazza, che in Bulgaria ha un marito ed un bambino, era obbligata al meretricio a causa delle continue minacce di ritorsioni nei confronti suoi e della sua famiglia che ignorava la vera natura del suo lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.foggiatoday.it/cronaca/prostituzione-ss-16-san-severo-arresti-manfredonia-bulgari.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vittoria (RG) - &lt;b&gt;La prostituta si trova un nuovo protettore, la polizia le arresta anche questo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Anche se rimasta senza protettore poiché arrestato dai Carabinieri il primo giugno scorso, una prostituta continuava ad esercitare a Vittoria, dopo essersene procurato uno nuovo.&lt;br /&gt;La donna continuava a svolgere la propria “attività” nel piazzale del mercato ortofrutticolo di Fanello, nel punto ormai conosciuto da clienti affezionati e da quelli nuovi, complice l’immancabile passaparola, nei pressi di un distributore di carburante.&lt;br /&gt;Particolare che ha sorpreso non poco i militari, la prostituta si era trovata un nuovo protettore, dopo l’arresto del precedente: non più il bracciante agricolo romeno di 37 anni, finito in cella, ma un insospettabile vittoriese incensurato di 34 anni, anche lui bracciante agricolo.&lt;br /&gt;Per lui le manette sono scattate per favoreggiamento della prostituzione.&lt;br /&gt;Il vittoriese soleva parcheggiare la sua Ford Ka in posizione tale da poter controllare il luogo di lavoro della donna, lampeggiandole ogni tanto con i fari come a rassicurarla e facendogli sentire la presenza. Successivamente il vittoriese si spostava dal suo parcheggio per avvicinarsi alla prostituta, accertandosi che tutto andasse per il verso giusto, circostanza che si ripeteva ogni qualvolta la donna si appartava con un cliente.&lt;br /&gt;Infine, &lt;b&gt;l’opera di “assistenza”, comprendeva anche il rifornimento di bevande (acqua e caffè) per ristorare la prostituta, durante e dopo il lavoro, proprio come faceva il precedente magnaccia finito in manette&lt;/b&gt;. Con l’arresto di questo secondo protettore, la prostituta è di nuovo rimasta, per così dire, di nuovo sola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettaiblea.it/2012/07/16/prostituta-perde-protettore-e-se-trova-un-altro/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ferrara -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Ergastolo alla magnaccia rumena che cooperò a bruciare viva la prostituta ribelle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqkaUSvcQzTOGMKLrxQsMgyxrpiIidoSuybc5KcCnG_2PPR1aWLpObZPxYiz6ur5guP7cpt03MFvTUfa35nMnt8rpSC2S-NG_RFWF9VodFm7vXPJYgTF6L_sVUIAtC78oOM9TYUY4c0YY/s1600/Gianina+Pistroescu.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;251&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqkaUSvcQzTOGMKLrxQsMgyxrpiIidoSuybc5KcCnG_2PPR1aWLpObZPxYiz6ur5guP7cpt03MFvTUfa35nMnt8rpSC2S-NG_RFWF9VodFm7vXPJYgTF6L_sVUIAtC78oOM9TYUY4c0YY/s320/Gianina+Pistroescu.jpg&quot; width=&quot;218&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Jana Serbanoiu, ex compagna di cella in Romania di Gianina Pistroescu - quest’ultima imputata per l’omicidio della diciottenne prostituta romena Paula Burci - ha testimoniato dal carcere di Arad, dove è rinchiusa da più di 8 anni per truffa, in videoconferenza trasmessa nell’aula 11 del tribunale di Bologna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto parte dal carcere di Craiova, anno 2009/2010. Con Jana, in cella, c’erano altre 22 donne tra cui Gianina Pistroescu, all’epoca appena indagata per l’omicidio di Paula Burci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Mi chiese di aiutarla a scrivere una lettera per l’autorità italiana perché voleva essere ascoltata in merito a quei fatti — spiega la donna tradotta in aula da ben tre persone — Le domandai cosa c’entrasse in quell’omicidio, prima mi rispose nulla, poi...». Il racconto è terribile. «Disse che Paula venne portata in Italia da suo fratello con la promessa di un posto come colf». La diciottenne viene subito piazzata a Villadose a casa di Sergio e Gianina. Il suo lavoro sarà la strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Paula non ci sta, tenta di ribellarsi e di uscire da quell’inferno. Tutto inutile. Diventa merce di scambio per sanare un debito contratto dalla Pistroescu con un gruppo di marocchini e romeni. «La ragazza venne consegnata a tre persone da Gianina e Sergio — precisa ancora — ma una sera fuggì e tornò a Villadose chiedendo protezione e minacciando di andare dai carabinieri». I suoi aguzzini però la raggiunsero in fretta per massacrarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In quanti erano, chiede il pm? «Gianina, Sergio ed altre due o tre persone, loro amici. Per le botte prese Paula si sentì mancare e loro si spaventarono». Così la caricarono su un furgone, la portarono «al margine di un bosco» (il cadavere venne ritrovato in golena a Zocca di Ro) e le diedero fuoco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Respirava mentre la conducevano in quel luogo, insiste il pm? «Sì, — chiude Jana —&amp;nbsp;&lt;b&gt;Gianina mi raccontò che stava ancora respirando e che lei, poi, tornò a orinare nei pressi del cadavere&lt;/b&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2012/05/12/711652-omicidio-paula-burci-prostituta-uccisa-ex-compagna-di-cella-ferrara.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Ergastolo con isolamento diurno per due mesi per Gianina Pistroescu e Sergio Benazzo. La Corte d’Assise di Ferrara ha accolto in toto la richiesta della pm Barbara Cavallo. Salvo un capovolgimento della sentenza in appello o cassazione, i due imputati sconteranno per tutta la vita la responsabilità di aver concorso con ignoti nell’omicidio della 19enne Paula Burci, di aver contribuito a bruciarne il cadavere e a nascondere i resti carbonizzati sotto un tronco e delle frasche nella zona golenale di Zocca di Ro.&lt;br /&gt;In prima fila, in piedi dietro al banco degli imputati, Sergio Benazzo è rimasto immobile fino alla lettura del verdetto. In aula c’erano anche i rappresentanti di carabinieri e squadra mobile di Ferrara, che seguirono le indagini coordinati dalla procura. Era il 21 marzo del 2008 quando un corpo carbonizzato venne ritrovato da alcuni ragazzi a spasso con i propri cani nella zona golenale di Zocca di Ro.&lt;br /&gt;Ci vorrà del tempo prima di dare un nome e un volto a quelle spoglie. Il caso finì anche a “Chi l’ha visto?”. In trasmissione si presentò l’allora capo della Mobile Pietro Scroccarello, per lanciare un appello: chi riconoscesse dall’identikit fornito dalla polizia la ragazza si faccia vivo.&lt;br /&gt;Ci vorranno tre anni di indagini prima di mettere le manette ai polsi ai sospettati numeri uno dell’omicidio. Le forse dell’ordine arrestano nella sua casa di Villadose di Rovigo Sergio Benazzo, idraulico di 36 anni. Gianina Pistroescu, rumena di 36 anni, viene raggiunta dall’ordine di esecuzione a Craiova, in Romania, dove è detenuta per una condanna a 5 anni per sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.estense.com/?p=233633&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Megarissa fra 12 prostitute rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una lite, furiosa, per accaparrarsi la propria fetta di territorio a Rivazzurra di Rimini. Protagoniste, la scorsa notte intorno alle 3.30, dodici prostitute - tutte romene di età compresa tra i 19 e 27 anni - accapigliatesi per difendere i propri spazi di lavoro. In particolare un gruppo di lucciole pretendeva una sorta di primazia su via Lecce nella frazione riminese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Sono intervenuti tre equipaggi del nucleo radiomobile dei carabinieri, costretti a faticare non poco per sedare la lite. Bloccate e condotte in caserma per accertamenti e controlli, otto delle dodici prostitute sono state sanzionate, in via amministrativa, per violazione dell&#39;ordinanza del Comune di Rimini di contrasto alla prostituzione in strada. Nei loro confronti è stato proposto anche il divieto di ritorno in questo centro, mentre le altre quattro sono state denunciate alla Procura della Repubblica sia per violazione del foglio di via obbligatorio, sia per inosservanza del provvedimento dell&#39;Autorità poichè già ammonite in precedenza.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Negli ultimi 50 giorni, da quando è entrata in vigore l&#39;ordinanza comunale, solo a Rimini sono state oltre 100 le prostitute identificate, delle quali 85 sanzionate amministrativamente, 62 denunciate per violazione del foglio di via e 25 denunciate per inottemperanza ai provvedimenti dell&#39;autorita&#39;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/08/18/news/rimini_mega_rissa_tra_lucciole_in_12_a_contendersi_il_territorio-41144550/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/08/18/news/rimini_mega_rissa_tra_lucciole_in_12_a_contendersi_il_territorio-41144550/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bangladesh - &lt;b&gt;Tutto al femminile il business delle sex-workers&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt; - [...] &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Le operaie del sesso sono costrette a versare la maggior parte dei loro guadagni alla &lt;i&gt;sardarnis&lt;/i&gt; , la padrona del bordello&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fornitrici della manodopera locale sono per lo più le famiglie ridotte in miseria, che vendono le figlie per soli 20mila taka (circa 245 dollari). È il caso di Eiti, 25 anni, che da 6 è ospite del Ghat Brothel, dove &lt;b&gt;la madre infermiera, disoccupata, l&#39;ha scaricata&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;alloggio nei «lupanari» della città - da quelli di 5 stelle al centro alle case-tende-capanne della periferia - non viene offerto gratis: e per pagare l&#39;affitto, la luce, l&#39;acqua, il cibo e quant&#39;altro occorre per un&#39;esistenza decente, le «sex workers» devono avere rapporti quotidiani con almeno quattro o cinque clienti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Si rimane perciò sorpresi quando, varcando la soglia di un edificio di quattro piani come il Town Brothel, trovi decine e decine di ragazze accovacciate nei corridoi che mangiano e bevono allegramente e qualcuna osa perfino invitarti nella sua «cuccia» per un tè o una Coca Light.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ci sono poi anche quelle che pur avendo lavorato tutti i giorni, per anni, non intascheranno neanche un centesimo di taka: è il destino delle Chukri , prostitute &lt;b&gt;vendute dalla nonna, dalla mamma o dalla suocera&lt;/b&gt;, i cui miseri salari sono andati a impinguare il ventre delle &lt;i&gt;sardarnis&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Diversamente da quanto avviene in tutte le altre parti del mondo, le donne del Bangladesh non ambiscono a mantenersi filiformi, dal momento che ai loro uomini piace la «femmina in carne», con le dovute curve e rotondità. Perciò ricorrono assiduamente all&#39;Oradexon, un farmaco che viene dato anche alle mucche perché raggiungano il giusto peso e adeguate dimensioni fisiche e viene appunto chiamato cow pill , la pillola delle vacche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Questa la &lt;b&gt;medicina che la &lt;i&gt;sardarnis&lt;/i&gt; di un bordello impone alle sue sei «operaie», sottoposte a una ferrea disciplina&lt;/b&gt; anche se si rivolge a loro affettuosamente chiamandole «figlie» e «bambine». L&#39;effetto taumaturgico dell&#39;Oradexon è stato più volte decantato dalle giovani prostitute, come conferma Hashi, una ragazza di 17 anni che intraprese la sua «avventura» quando ne aveva solo dieci e adesso lavora a tempo pieno in un bastione di Kandapara, una città labirinto a nord-est di Dacca: «Tu non lo puoi immaginare - esordisce -, ma c&#39;è una grande differenza fra il mio aspetto attuale e quello della bambina gracile e denutrita dell&#39;infanzia. Ora godo di un&#39;ottima salute e sono in grado di intrattenere e soddisfare ogni giorno un bel numero di clienti, talvolta fino a quindici».[...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/speciali/2010/i-reportage-di-ettore-mo/notizie/ettore-mo-bangladesh-bambine-prostitute_2957d026-e9cf-11e1-aca7-3ef3e0bba9b5.shtml&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.corriere.it/esteri/speciali/2010/i-reportage-di-ettore-mo/notizie/ettore-mo-bangladesh-bambine-prostitute_2957d026-e9cf-11e1-aca7-3ef3e0bba9b5.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Le &lt;i&gt;povere indifese&lt;/i&gt; aggrediscono consigliere regionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri sera sono stato aggredito da alcune prostitute nella Via Repubbliche Marinare angolo Via delle Brecce mentre avevo iniziato a fotografare le strade piene di donne e travestiti che intorno alle 20 avevano preso totalmente possesso del territorio. Volevo documentare lo status quo di una dei tanti luoghi di Napoli invasi da queste persone chiaramente nelle mani della criminalità.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A renderlo noto è il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ero a debita distanza e non mi sono accorto che tre donne certamente di origine africana si erano appostate alle mie spalle e così mi hanno improvvisamente aggredito tentando di levarmi la macchina fotografica digitale di mano - racconta - Una mi ha afferrato la mano, un&#39;altra mi morso sulla spalla e la terza mi ha infilato una mano nella tasca della giacca strappandomela.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una delle donne da cui mi ero divincolato - continua Borrelli - mi ha improvvisamente lanciato una bottiglia addosso che mi ha colpito alla testa. Anche dall&#39;altra parte della strada sono cominciate a volare bottiglie di vetro da parte di altre prostitute verso la mia persona ed il mio scooter che mi hanno colpito di nuovo in testa e in vari punti del corpo. Per fortuna avevo il casco e sono riuscito a fuggire e a chiamare la Polizia che dopo circa 30 minuti mi ha raggiunto in un stazione di servizio vicina e mi ha riaccompagnato sul luogo dell&#39;aggressione da cui ovviamente erano scappate tutte queste donne ma erano rimaste le bottiglie di vetro e alcuni oggetti sparsi per strada che si trovavano nella tasca strappata della mia giacca.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La polizia mi ha accompagnato a farmi refertare all&#39;Ospedale Vecchio Pellegrini - conclude Borrelli - dove hanno riscontrato una contusione della regione lombare destra e mi hanno dato tre giorni di prognosi. Poi ho denunciato l&#39;accaduto in Questura dove sono rimasto fino alle 23.15 circa.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=215448&amp;amp;sez=NAPOLI&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=215448&amp;amp;sez=NAPOLI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Termoli (CB) - &lt;b&gt;Rumena 25enne indagata per tratta di prostitute minorenni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Risulta essere indagata per sfruttamento della prostituzione una romena di 25 anni, domiciliata presso la città costiera, la quale risulterebbe da tempo essere dedita a questo tipo di attività. La 25enne sarebbe impegnata in un traffico di giovani donne che fa giungere dall’Est con la promessa di una vita migliore, inducendole invece, una volta approdate in Molise, a prostituirsi.&lt;br /&gt;L’Ansa ha reso noto che è tuttora in corso un’inchiesta, ad opera degli agenti, sulla prostituzione lungo la costa molisana e gli inquirenti dovranno interrogare la romena di circa 25 anni che sembra favorisse l’arrivo a Termoli di giovani connazionali e ragazze dell’Est.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://ilnuovomolise.it/39326/giro-di-prostituzione-sulla-costa-la-polizia-indaga-nel-mirino-una-25enne-romena&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://ilnuovomolise.it/39326/giro-di-prostituzione-sulla-costa-la-polizia-indaga-nel-mirino-una-25enne-romena&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Tre prostitute marocchine pestano tre colleghe che non pagano il pizzo-marciapiede&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Non volevano pagare il pizzo per l’occupazione del suolo e sono state picchiate da 3 “colleghe”. Succede a Torino e “l’occupazione del suolo pubblico” era finalizzato alla prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il fatto risale ad alcuni giorni fa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Secondo la ricostruzione della polizia,&amp;nbsp; tre ragazze - un&#39;italiana e due dell&#39;est Europa - erano state aggredite da tre colleghe marocchine che avevano chiesto alle nuove arrivare soldi per potersi prostituire nella loro zona.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Ma i poliziotti hanno rintracciato subito due delle donne marocchine, entrambe 48enni, che sono state arrestate con l&#39;accusa di tentata estorsione.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Le due, risultate irregolari sul territorio nazionale, sono state anche denunciate per furto, percosse e minacce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.perotorino.it/attualita/cronaca/14325-torino-picchiate-3-prostitute-perch%C3%A9-non-pagano-il-pizzo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.perotorino.it/attualita/cronaca/14325-torino-picchiate-3-prostitute-perch%C3%A9-non-pagano-il-pizzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Anche nel Cesenate il business delle sudamericane e caraibiche è tutto e solo femminile&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Sgominato il filone dominicano della prostituzione in appartamento. Gli agenti della Squadra Mobile di&amp;nbsp;Forlì&amp;nbsp;e della Polizia Municipale di Cesenatico hanno arrestato in flagranza di reato, la cittadina statunitense di origine dominicana Carmen Ligia Rolfott Rijo, 50enne residente a San Mauro Mare. &quot;Damaris&quot;, questo il suo nome d&#39;arte, è accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di quindici giovani donne dominicane. Ricevevano in appartamenti tra i Comuni di Cesenatico e San Mauro.&lt;br /&gt;Il blitz è avvenuto nel pomeriggio del 30 agosto, dopo una serie di attività di appostamento e pedinamento, che hanno visto come obiettivo principale la residenza dell&#39;arrestata, ove da tempo era stato rilevato un certo via vai di uomini. Tutto è partito dagli annunci pubblicati su quotidiani e settimanali e su internet; le ragazze offrivano in modo esplicito prestazioni sessuali invitando gli interlocutori a raggiungerli proprio a quell&#39;indirizzo.&lt;br /&gt;Il costo delle prestazioni variava da 50 a 70 euro, a seconda delle richieste e del tempo dedicato al cliente.&lt;br /&gt;Di seguito, è stata fatta irruzione dentro l&#39;appartamento, dove sono state identificate tre donne, tra le quali la locataria Carmen Ligia, ed altre due ragazze dominicane, una di 21 anni, l&#39;altra di 37, tutte in regola con le norme sul soggiorno ed incensurate.&lt;br /&gt;Numerose le prove repertate nel corso della perquisizione: decine di schede telefoniche riferibili ad annunci pubblicati per reclamizzare la prostituzione, copie di ricevute di pagamento per la pubblicazione degli annunci, computer con fotografie di donne svestite o con biancheria intima da inviare per corredo agli annunci su internet, denaro contante frutto dell&#39;attività in questione, strumenti del mestiere quali profilattici, gel lubrificanti, e altri oggetti per giochi erotici.&lt;br /&gt;Particolare rilievo assume l&#39;accertamento di carattere patrimoniale effettuato sulla donna oggetto di indagine, che ha permesso di verificare che &lt;b&gt;negli ultimi due anni ha inviato alla famiglia d&#39;origine&lt;/b&gt; importanti somme di denaro, &lt;b&gt;qualche decina di migliaia di euro&lt;/b&gt;, ai quali non corrisponde però lo svolgimento di alcuna attività lavorativa ufficiale e che quindi, alla luce di quanto è emerso, quantifica il guadagno dell&#39;attività illegale mediante lo sfruttamento della prostituzione altrui.&lt;br /&gt;L&#39;arresto segue una analoga operazione dei giorni scorsi e che ha visto protagonista la cittadina colombiana Leydi Santiesteban Delgado, ma al momento non sono stati accertati collegamenti tra le due arrestate, anche se si è rilevato che, in passato, si erano alternate nella locazione di alcuni immobili dove venivano collocate le prostitute.&lt;br /&gt;Il tutto nasce in un contesto di azione sinergica tra la&amp;nbsp;polizia&amp;nbsp;locale e l&#39;organo investigativo provinciale della Polizia di Stato, a fronte dell&#39;improvvisa presenza di numerose prostitute sudamericane, apparentemente scollegate tra loro ma in realtà riunite in due &quot;filoni&quot; principali di approvvigionamento delle giovani ragazze avviate alla prostituzione nella nostra riviera: uno &quot;colombiano&quot;, facente capo alla Santiesteban, nei cui appartamenti esercitavano la prostituzione tutte ragazze colombiane; l&#39;altro &quot;dominicano&quot; ove erano sfruttate ragazze provenienti da Santo Domingo, la cui rotazione dentro gli appartamenti era coordinata dalla Rolfott.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In tutto sono state individuate 15 donne, distribuite in sei diversi appartamenti, tra Cesenatico e San Mauro Mare.&lt;br /&gt;Nei confronti delle due meretrici il Questore di Forlì ha anche disposto la misura di prevenzione del &quot;foglio di via obbligatorio&quot; con divieto di ritorno per tre anni nei comuni di Cesenatico e San Mauro, provvedimento emesso nei confronti di altre otto donne dedite al mestiere più antico, identificate negli ultimi mesi nell&#39;ambito di questi controlli.&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://adv.strategy.it/www/delivery/lg.php?bannerid=5204&amp;amp;campaignid=1934&amp;amp;zoneid=239&amp;amp;loc=1&amp;amp;referer=http%3A%2F%2Fwww.cesenatoday.it%2Fcronaca%2Fcesenatico-damaris-saluta-famiglia-passeggiata-va-prostitute.html&amp;amp;cb=490cb31db4&quot; /&gt;L&#39;arresto è stato convalidato dal GIP dott.Giovanni Trerè su richiesta del PM Michela Guidi, e l&#39;arrestata, ritenuti gravi gli indizi probatori raccolti nei suoi confronti, nonché la professionalità e la sistematicità della condotta criminosa posta in essere, è trattenuta in carcere in custodia cautelare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cesenatoday.it/cronaca/cesenatico-damaris-saluta-famiglia-passeggiata-va-prostitute.html&quot; style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.cesenatoday.it/cronaca/cesenatico-damaris-saluta-famiglia-passeggiata-va-prostitute.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Orte (VT) - &lt;b&gt;Prostituta nigeriana prende a calci e pugni i Cc&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;I Carabinieri della Stazione di Orte, guidati dal Maresciallo Lo Giudice, impegnati nei consueti controlli anti prostituzione, l’altra sera hanno arrestato una meretrice nigeriana con l’accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I Carabinieri, durante un servizio perlustrativo, transitando lungo la S. P. per Penna in Teverina, hanno notato la ragazza che, a margine della carreggiata, semivestita, cercava di adescare clienti, invadendo pericolosamente la sede stradale, creando intralcio alla circolazione. Alla vista della pattuglia, la donna si è data alla fuga nella macchia adiacente alla strada provinciale, ma raggiunta in breve dagli operanti, ha iniziato a colpirli con calci e pugni, riuscendo a divincolarsi e a proseguire la sua corsa, fino a quando non è stata definitivamente bloccata ed ammanettata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I Carabinieri, ricorsi alle cure dei sanitari, ne avranno per pochi giorni a causa delle contusioni e dei graffi riportati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.occhioviterbese.it/occhioviterbese_v2/cronaca-viterbese-id-13815-titolo-Prostituta-nigeriana-arrestata-per-resistenza-e-violenza-a-pubblico-ufficiale.html#.UQbzix1IFdw&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.occhioviterbese.it/occhioviterbese_v2/cronaca-viterbese-id-13815-titolo-Prostituta-nigeriana-arrestata-per-resistenza-e-violenza-a-pubblico-ufficiale.html#.UQbzix1IFdw&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bari - &lt;b&gt;Trafficking: l&#39;aguzzina rumena minacciava e sfruttava due connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;(Adnkronos) Gli agenti delle volanti della Questura di Bari, in collaborazione con personale della Squadra Mobile, hanno arrestato ieri una cittadina rumena di 22 anni, accusata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ai danni di due connazionali, rispettivamente di 34 e 23 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei suoi confronti e&#39; stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese. L&#39;arresto e&#39; scaturito a seguito di una denuncia di una delle vittime, le quali, attirate in Italia dalla promessa di un lavoro, sono state invece costrette a prostituirsi, contro la loro volontà, subendo violenze fisiche e minacce dalla loro aguzzina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/1077141/Bari-sfruttamento-prostituzione-arrestata-giovane-rumena.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.liberoquotidiano.it/news/1077141/Bari-sfruttamento-prostituzione-arrestata-giovane-rumena.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h1 class=&quot;tit&quot; style=&quot;background-color: white; border: 0px; margin: 15px 0px 10px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: start; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
«Quando cominci a venderti, non sai più smettere»&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h1 class=&quot;tit&quot; style=&quot;background-color: white; border: 0px; font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; margin: 15px 0px 10px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: start; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;E&#39; confermato: prostitute per convenienza, e non per bisogno; tanto meno per costrizione&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &quot;Quando cominci non riesci a smettere, è come fumare&quot;. Sono le parole di Charlotte, studentessa universitaria, appena ventenne. In Francia, secondo un rapporto del sindacato SUR, ogni anno 40mila studenti, tra i 19 e 25 anni, in maggioranza ragazze, si prostituiscono per pagarsi gli studi. E l&#39;Italia non è da meno. Sono in aumento continuo infatti le webcam girls che davanti alla telecamera del proprio computer guadagnano i soldi per pagarsi l&#39;affitto, baby prostitute, spesso minorenni, che con autoscatti sexy si ricaricano cellulare, accompagnatori e accompagnatrici che concedendosi per un caffè o un week-end completo raggiungono le vette della loro personale scala sociale. &lt;br /&gt;Il variegato popolo delle &quot;escort&quot; è fatto non solo di donne sole ma anche di giovani madri di famiglia che arrotondano, studentesse che si pagano le spese della grande città, modelle in cerca di incontri di successo, adolescenti bisognosi di emozioni e soldi facili.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Elles&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, firmato dalla regista polacca  Malgoska Szumowska e in uscita al cinema il 28 settembre, si addentra nel mondo dell&#39;adolescenza e ne indaga quest&#39;aspetto. La meravigliosa Juliette Binoche, nei panni di una giornalista affermata di un periodico femminile, si butta, letteralmente anima e corpo in un&#39;inchiesta sulla prostituzione tra le giovani studentesse.&lt;br /&gt;E&#39; così che incontra Alicja e Charlotte. Due giovanissime prostitute in realtà molto orgogliose di praticare questo &quot;mestiere&quot;, soprattutto per l&#39;indipendenza economica che ne ricavano.  Charlotte brama l&#39;appartamento con bagno con vista e Alicja, polacca, non riesce ad abbandonare il lusso in cui è stata catapultata in brevissimo tempo. «Volevamo trattare l&#39;argomento della prostituzione studentesca dal punto di vista femminile. Una giornalista, una donna, che gode di una condizione sociale invidiabile, che interroga due studentesse», spiega la regista polacca Malgoska Szumowska. Due ragazze che per finanziare i propri studi e sentirsi sempre più ricche, vendono il proprio corpo a uomini adulti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Il film non accusa nessuno, ma ci interroga – racconta l&#39;attrice - sugli insidiosi cambiamenti della nostra società. Non è facile, infatti, studiare quando si hanno problemi economici. La prostituzione paga bene, non occupa troppo tempo, garantisce un certo agio finanziario e ci fa sentire parte della società consumistica in cui viviamo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vanityfair.it/show/cinema/2012/09/15/elle-film-prostituzione-sexy-web-cam-juliette-binoche#?refresh=ce&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.vanityfair.it/show/cinema/2012/09/15/elle-film-prostituzione-sexy-web-cam-juliette-binoche#?refresh=ce&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Due rumene controllano prostitute connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bracciano, nella serata di ieri, hanno arrestato con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione&amp;nbsp;due donne e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;un uomo, tutti cittadini romeni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I militari avevano notato un “fiorire” di prostitute nelle strade della periferia nord di Roma, tra gli abitati di Santa Maria di Galeria ed Anguillara Sabazia: sono iniziati servizi di osservazione e pedinamento che hanno permesso di individuare le abitazioni delle prostitute e delle sfruttatrici, nonché identificare queste ultime. Durante i citati servizi è balzata subito all’occhio dei Carabinieri l’elevato tenore di vita condotto dalle sfruttatrici, le quali avevano la disponibilità di numerose auto, tra le quali spiccavano due grossi SUV della BMW.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Nella giornata di ieri è scattato il controllo da parte dei Carabinieri che hanno fermato la macchina condotta da una delle due donne arrestate (C.C.E.), con a bordo due ragazze appena recuperate dalla strada dopo una giornata di “lavoro”. Immediatamente sono scattate le perquisizioni domiciliari negli obiettivi individuati precedentemente, permettendo di completare il quadro probatorio. Sono stati, infatti, rinvenuti documenti d’identità e di espatrio delle sfruttate, tenuti nascosti nella casa degli altri due arrestati, M.C. e M.S.I., nonché sequestrati 80.000 euro in contanti provento dello sfruttamento.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Espletate le formalità di rito, le arrestate sono state tradotte presso il Carcere di Roma “Rebibbia” a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small; text-align: start;&quot;&gt;link alla notizia:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.ogginotizie.it/215655-roma-sfruttamento-della-prostituzione-arrestata-coppia/#.UR_HUx03ZZo&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://roma.ogginotizie.it/215655-roma-sfruttamento-della-prostituzione-arrestata-coppia/#.UR_HUx03ZZo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Enna - &lt;b&gt;Una prostituta fa prostituire una 16enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;(ASCA) Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Enna, hanno permesso di scoprire che una donna, da piu&#39; fonti indicata come prostituta, si accompagnava con una ragazza che invece di frequentare la scuola era solita seguirla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I conseguenti servizi di appostamento e tecnologici hanno consentito di raccogliere numerosi elementi di colpevolezza della donna, responsabile di induzione alla prostituzione minorile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-Prostituzione__sfruttavano_giovane_16enne__5_arresti_ad_Enna-1198455-BRK.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.asca.it/news-Prostituzione__sfruttavano_giovane_16enne__5_arresti_ad_Enna-1198455-BRK.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Sindacato prostitute: &quot;Per colpa delle nigeriane non possiamo più arricchirci&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Il sindacato delle prostitute scende in campo contro studentesse e casalinghe. Il motivo? Decine di migliaia di ragazze giovani, ma anche di casalinghe, esercitano il più antico mestiere del mondo, sottraendo mercato alle professioniste e facendo crollare i prezzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La denuncia è stata lanciata da Carla Corso, presidente del Comitato per i diritti civili delle prostitute in una intervista rilasciata al programma KlausCondicio condotto da Klaus Davi su YouTube &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/user/klauscondicio&quot;&gt;http://www.youtube.com/user/klauscondicio&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il fenomeno della prostituzione nel nostro Paese è un business stimato in 5 miliardi di euro l&#39;anno che coinvolge circa otto milioni di italiani. Ma negli ultimi due anni c&#39;è stato un vero e proprio crollo dei prezzi. Secondo Carla Corso, infatti, &quot;si passa da una media di 50 euro a rapporto completo a chi arriva a vendersi anche solo per 5 euro&quot;.&amp;nbsp;Il tracollo dei prezzi è determinato soprattutto, spiega la presidente del Comitato, &quot;dalle prestazioni dalle ragazze di colore, in primis nigeriane, che pur di non perder la loro fetta di mercato popolare sono disponibili ad avere rapporti sessuali a prezzi stracciati&quot;.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lapresse.it/cronaca/sindacato-prostitute-contro-studentesse-fanno-crollare-i-prezzi-1.219741&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.lapresse.it/cronaca/sindacato-prostitute-contro-studentesse-fanno-crollare-i-prezzi-1.219741&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Multe? le lucciole non pagano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Sulla carta è un tesoretto da oltre 170mila euro che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) entrare nelle casse del Comune, come provento delle sanzioni elevate alle lucciole che hanno violato l’ordinanza anti prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da quando è entrata in vigore, Polizia di Stato, Municipale di Rimini e Carabinieri hanno contestato 343 verbali alle “belle di notte” e 70 ai clienti. Un bilancio che, oltre a dare una boccata d’ossigeno alle casse, dovrebbe scoraggiare le prostitute dal vendersi sulle strade a luci rosse di Rimini: ma, dati alla mano, non sembra che abbiano avuto una vita particolarmente difficile durante questa estate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ogni notte erano almeno una trentina a battere i marciapiedi dei viali delle Regine e della Statale Adriatica. Se l’ordinanza non ha avuto l’effetto desiderato, ovvero quelle di allontanarle, nemmeno l’obiettivo di fare cassa ha funzionato dal momento che, allo stato attuale, è impossibile capire quante delle sanzioni siano state effettivamente incassate. Per il momento, infatti, l’unico dato disponibile è quello riferito alle memorie difensive depositate dalle prostitute che si sono opposte alla sanzione che, in base all’ordinanza, è di 400 euro. Sono circa un centinaio le pratiche di questo genere che stanno ingolfando gli uffici comunali e che, al momento, sono ferme sui tavoli.&lt;br /&gt;A questo punto il Comune, oltre alla beffa di non aver incassato quasi nulla, arriva anche il danno di dover mobilitare i propri legali per dare corso alle impugnazioni del verbale con una spesa non certo indifferente. Un esborso al quale, oltretutto, si dovrà aggiungere anche il costo dei pattuglioni delle forze dell’ordine impegnati, soprattutto durante l’estate, a dare la caccia alle prostitute sui viali riminesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La soluzione della questione, ossia se le prostitute saranno costrette a pagare le multe o verranno “graziate” dalla legge, è ancora in alto mare dal momento che dal primo di luglio, data di entrata in vigore dell’ordinanza, a oggi nessun ricorso si è concluso: l’iter non è mai partito. Allo stato attuale, infatti, per le memorie difensive depositate in Comune non c’è stata ancora l’audizione davanti al sindaco chiesta dalle ricorrenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.nqnews.it/news/139056/Multe__Le_lucciole_non_pagano.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.nqnews.it/news/139056/Multe__Le_lucciole_non_pagano.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Tratta delle nigeriane: arrestate due organizzatrici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, hanno dato esecuzione a quattro provvedimenti di fermo emessi dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di quattro cittadini nigeriani, in quanto gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione ed estorsione. Si tratta di due ragazze, Joy Sunday 31enne ed Endurance Sunday, anche lei 31enne e due ragazzi, Destiny Ehirobo Edib 32enne e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Kingsley Nneji 36enne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo gli investigatori, le due coppie avevano costituito un articolato sodalizio criminale che gestiva giovani connazionali&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;facendole giungere dalla Nigeria all’Italia. Una volta arrivate, le ragazze si prostituivano, cedendo poi loro una consistente parte dei compensi, per estinguere il cosiddetto debito contratto per riuscire a raggiungere il nostro paese. La somma variava tra i quarantamila ed i settantamila euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una lunga ed accurata attività investigativa, basata anche su&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;numerose intercettazioni telefoniche, ha dimostrato che le ragazze venivano avvicinate nel loro paese prospettando loro una normale attività lavorativa nel nostro paese. Giunte in Italia, venivano costrette a prostituirsi mediante violenze fisiche e psicologiche, non ultimi i riti voodoo, molto praticati e sentiti nella cultura nigeriana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il viaggio dalla Nigeria all’Italia avveniva lungo un tragitto che toccava numerosi paesi africani. Le tappe venivano cambiate a seconda del mutare delle situazioni politiche nei singoli paesi. Tappa finale in Africa era la Libia, almeno sino a prima dello scoppio della guerra civile, da dove con i classici barconi raggiungevano le coste italiane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I quattro cittadini nigeriani, sono stati pertanto rintracciati al Borgo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sant’Antonio dove vivevano in due diversi alloggi e subito fermati. Tutti e quattro erano titolari di regolare permesso di soggiorno per asilanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cronacaflegrea.it/sgominato-gruppo-nigeriano-dedito-alla-tratta-delle-prostitute-fermati-4-asilanti/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.cronacaflegrea.it/sgominato-gruppo-nigeriano-dedito-alla-tratta-delle-prostitute-fermati-4-asilanti/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Piacenza - &lt;b&gt;Riduzione in schiavitù: arrestata nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvN1gNd1jKiiVausW9GMFmwlGQS1mknhhw0ZgsltTq1qSFsfKHqUMWB4jXOaL3Fd6OGG7yNBD7JNOUCFW7_7WimklzdHr7nO5hKM2aYbZOQ_lpvLeQnJj1zN5fe1x9GRkXCmoYgzZEtLjy/s1600/phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvN1gNd1jKiiVausW9GMFmwlGQS1mknhhw0ZgsltTq1qSFsfKHqUMWB4jXOaL3Fd6OGG7yNBD7JNOUCFW7_7WimklzdHr7nO5hKM2aYbZOQ_lpvLeQnJj1zN5fe1x9GRkXCmoYgzZEtLjy/s320/phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;“Catene spezzate”, così è stata denominata l&#39;operazione che ha portato all&#39;arresto di una cittadina nigeriana di 25 anni a Piacenza, nell’ambito di 7 arresti (tutti nigeriani) portati a termine dalla Squadra mobile di Frosinone per sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna, che aveva ottenuto la richiesta di rifugiato politico dalla questura di Parma, aveva avuto il permesso di soggiorno dopo l&#39;emergenza del Nord Africa. La giovane, che aveva avuto un figlio da poco, si era trasferita nella nostra città per poter dare le dovute cure al piccolo (ora si trova in carcere con il neonato).&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Non si trattava di una semplice giovane in cerca di tranquillità ma di una “maman”, cioè facente parte di un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione. Le accuse sono infatti di riduzione in schiavitù, immigrazione clandestina e favoreggiamento alla prostituzione minorile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;organizzazione perpetrava minacce, anche tramite il vodoo, e faceva prostituire le donne all&#39;interno delle case. Si tratta di un&#39;aggiuntiva difficoltà&#39; nelle indagini condotte dalla squadra mobile di Frosinone, in collaborazione anche con quella piacentina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Inoltre i clienti erano per di più&#39; connazionali, africani, il che permetteva una maggior sicurezza nel portare avanti i reati contestati. Tra gli sfruttati anche una 15enne, già ascoltata dagli agenti di Frosinone.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I nigeriani, per avere una parvenza di regolarità, usavano la normativa di permesso di soggiorno simulando rapporti coniugali per convalidare la tesi davanti alla commissione territoriale di essere una famiglia scappata dopo la guerra scoppiata in Libia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.piacenza24.eu/Cronaca/44099-Sfruttamento+della+prostituzione%3A+arrestata+%27maman%27+a+Piacenza+.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.piacenza24.eu/Cronaca/44099-Sfruttamento+della+prostituzione%3A+arrestata+&#39;maman&#39;+a+Piacenza+.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ferentino (FR) - &lt;b&gt;Prostituta nigeriana impone pizzo-marciapiede a collega&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Doveva pagare dai 200 ai 400 euro mensili per poter ottenere &quot;l&#39;autorizzazione&quot; a prostituirsi sulla via Asi di Ferentino. E&#39; quanto hanno accertato i carabinieri della stazione di Ferentino che ieri hanno arrestato un&#39;altra prostituta nigeriana con l&#39;accusa di &quot;tentata estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, mediante minacce costringeva la connazionale più giovane ha pagare una forma di fitto per poter sostare lungo un marciapiedi. Nel corso della stessa operazione, una terza prostituta, invece, è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale rea di aver preso a calci e pugni i militari in servizio. (omniroma.it)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:39/16279&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:39/16279&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Parma - &lt;b&gt;Nigeriane: una donna al vertice del giro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Per una 27enne nigeriana la sua connazionale di 3 anni più giovane si è trasformata nella sua sfruttatrice e aguzzina. Una storia di donne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da una parte la vittima, brutalmente picchiata e messa alla porta quando non ha potuto saldare il debito pattuito.&amp;nbsp;Dall&#39;altra la capobanda, E. R., una 30enne nigeriana, che i carabinieri descrivono come spietata. La donna non ha esitato a ordinare ai complici - altri cinque nigeriani, tutti piuttosto giovani - di malmenare violentemente la connazionale, quando questa non è stato in grado di pagare i 60mila euro che doveva all&#39;organizzazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dalla denuncia della 27enne - che ha riportato una prognosi di 25 giorni, con ferite anche al volto - i carabinieri, mercoledì scorso, sono risaliti alla banda, arrestando tutti i membri con l&#39;accusa di sfruttamento della prostituzione e lesioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La storia inizia proprio in via delle Fonderie, dove la donna si presenta in caserma. Ha il volto tumefatto e ferite un po&#39; su tutto il corpo. Allo stremo ha deciso di raccontare ogni cosa e denunciare i suoi sfruttatori. Spiega di essere arrivata in Italia dall&#39;estero, dove ha svolto la sua attività di prostituta. Da Bologna si è spostata a Parma proprio per saldare il debito di 60mila euro, forse con la speranza di iniziare una nuova vita. Ma non dispone di tutta quanta la somma. Riesce a consegnare alla banda - che ha la sua base logistica in Borgo Guazzo - &quot;solo&quot; 20mila euro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La capa&amp;nbsp;dell&#39;organizzazione - una nigeriana di 30 anni - non ci sta. La fa picchiare dai complici, le porta via la macchina e la costringe a vivere in strada, togliendole anche l&#39;alloggio. Come se non bastasse la banda minaccia anche ritorsioni sulla sua famiglia in Nigeria. Il resoconto della vittima spinge i carabinieri ad agire immediatamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari hanno fortuna. La sera stessa di mercoledì rintracciano uno dei nigeriani su una bici.&amp;nbsp;Lo pedinano e dopo diverse ore li conduce in Borgo Guazzo. Qui trovano il resto della banda. Scattano le manette. Per due E. D. e A. A. G c&#39;è anche l&#39;accusa di ricettazione, in quanto sorpresi nell&#39;auto della vittima, dove i militari trovano anche la valigia della 27enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo la convalida del fermo quattro sono in via Burla, mentre i due accusati di ricettazione, sono in libertà. La vittima si trova ora in un luogo protetto. In manette anche la capo banda.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una donna giovane al vertice di un giro di prostituzione, gestito con pugno di ferro e con ramificazioni internazionali, in Olanda e Germania, dove sembrano principalmente concentrasi gli affari del giro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/10/10/news/prostituzione_sei_arresti_una_donna_al_vertice_del_giro-44238307/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/10/10/news/prostituzione_sei_arresti_una_donna_al_vertice_del_giro-44238307/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Terni - &lt;b&gt;Madame nigeriana fa prostituire ed abortire connazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una ragazza nigeriana, nonostante fosse al quinto mese di gravidanza, veniva costretta a lasciare il centro di accoglienza di Foggia ed a trasferirsi a Roma per prostituirsi nella capitale e nella provincia di Terni, sotto la minaccia ed il costringimento fisico, fino ad arrivare ad una vera e propria segregazione in casa, non avendo nessuna possibilità di telefonare e di uscire, se non accompagnata dalle sue aguzzine ed esclusivamente per prostituirsi.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La ragazza, che per giungere in Italia aveva probabilmente contratto un debito per circa 50.000 euro, veniva costretta a prostituirsi per restituire la somma pattuita, nonostante fosse rimasta incinta. Per il suo stato di gravidanza, che naturalmente rendeva difficile la sua attività di prostituzione, veniva fatta abortire illegalmente, senza la sua volontà, probabilmente in casa e senza nessuna assistenza sanitaria, tanto che si presentava lo scorso 5 luglio presso un ospedale romano con una busta in mano con all&#39;interno il feto privo di vita, chiedendo naturalmente di essere assistita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Immediatamente dopo le cure mediche fuggiva dalla struttura sanitaria rendendosi irreperibile anche se, di fatto, rientrava presso l&#39;abitazione della Esther O., cittadina nigeriana, che la costringeva fisicamente a rimanere in quella casa per circa sette giorni, senza poter comunicare telefonicamente con nessuno, guardata a vista da altre prostitute di fiducia della cd «Madame»; fino a quando, rimessasi fisicamente, veniva nuovamente indotta alla prostituzione nella città di Terni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Coinvolta anche Patience O., cittadina della Sierra Leone, altra «Madame» che quotidianamente sfrutta le ragazze nell&#39;esercizio dell&#39;attività della prostituzione, sia a Roma che a Terni, e che probabilmente ha aiutato «Madame Esther» a provocare l&#39;aborto alla ragazza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Madame Esther - già indagata per aborto clandestino ed indotto in un&#39;altra città italiana - risulta essere il personaggio principe del gruppo tanto che, attraverso un altro connazionale, residente attualmente a Verona, cercava di indurre alla prostituzione, facendola fuggire dal centro di prima accoglienza di Agrigento, con inganni e raggiri, anche un&#39;altra ragazza minorenne nigeriana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/prostituzione_roma_costrette_aborto/notizie/224985.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/prostituzione_roma_costrette_aborto/notizie/224985.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-HeoacKbAzCTvkEhTXHF0T4faCLsXvkWD8-fmgIa_lG1cHGxWMO_C94aEp0yY3VYPGxwi7zjF6eS-ReResnRVTvrJVboPCGWUQrFF08U358Rni8HD6fkQSrRxHRBpSR4cZYtlaaMQR04/s1600/0MCVDCLD--180x140.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;140&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-HeoacKbAzCTvkEhTXHF0T4faCLsXvkWD8-fmgIa_lG1cHGxWMO_C94aEp0yY3VYPGxwi7zjF6eS-ReResnRVTvrJVboPCGWUQrFF08U358Rni8HD6fkQSrRxHRBpSR4cZYtlaaMQR04/s320/0MCVDCLD--180x140.jpg&quot; width=&quot;180&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Verona -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;13enne costretta a prostituirsi da sorella zingara ed altra rumena&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; - Tredici anni e già costretta a vendersi sulla strada dalla sorella e da un&#39;altra giovane romena. E&#39; l&#39;agghiacciante realtà portata alla luce dalla polizia municipale di Verona, che ha arrestato con le accuse di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione due ragazze romene di 18 e 23 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Grazie alla segnalazione di un&#39;agente, il nucleo di polizia giudiziaria martedì mattina è riuscito a scoprire quel che avveniva nelle vicinanze di un distributore di via Palladio, a pochi metri di distanza dalla stazione di Porta Nuova. La ragazzina veniva continuamente avvicinata da clienti di ogni età e provenienza che si mettevano d&#39;accordo con le due più grandi per la prestazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo circa un&#39;ora di appostamenti gli agenti hanno visto che la piccola saliva sull&#39;auto di un cliente, diretta verso un campo isolato in località Spianà.
Era lì che la ragazzina viveva insieme ai genitori e alla sorella, in quel momento assenti. Ed era lì dove si sarebbe consumato il rapporto se i vigili non fossero intervenuti tempestivamente. Per il cliente è scattata la denuncia a piede libero, mentre le due sfruttatrici sono state arrestate e si trovano ora in carcere a Montorio.&amp;nbsp;Dagli accertamenti effettuati è emerso che la ragazzina, analfabeta e incapace persino di distinguere i numeri, si vendeva in strada da almeno una settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Grazie al rapido intervento dell&#39;Unità di Crisi e Valutazione della Regione, ente specializzato nell&#39;assistenza alle vittime della tratta, la piccola è stata immediatamente affidata a un centro specializzato nel Padovano. Ma nella mattinata di ieri è riuscita a scappare senza lasciare tracce ed è ora ricercata. Nel mirino dei vigili anche i genitori, due nomadi già noti al comando per l&#39;attività illecita di accattonaggio. Si sta cercando di capire se fossero o meno a conoscenza di quanto accadeva a quella piccola all&#39;interno di quel casolare che è già stato demolito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/2-novembre-2012/tredicenne-costretta-prostituirsi-due-arresti-era-sorella--2112533822629.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;Casalinghe-prostitute: tanti soldi e subito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&quot;Sono abituata ad un tenore di vita molto alto; e non sono certo adatta a pulire il sedere ai vecchi. Siamo vittime pure e innocenti degli uomini. E poi, lo fanno tutte&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 dicembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Insieme ad altre donne casalinghe e disoccupate come lei, aveva affittato un appartamento. Uno qualunque, camere anonime e normalissime per prostituirsi di nascosto. Dalla famiglia, dal marito, dai figli. E &lt;b&gt;guadagnare tanti soldi, subito&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Quando i carabinieri, due giorni fa, hanno fatto irruzione in quelle stanze e l&#39;hanno trovata con un cliente, lei è scoppiata in lacrime e ha chiesto disperatamente &quot;riservatezza&quot;.&lt;br /&gt;È in questo modo - ha messo a verbale - che paga il mutuo di casa, le rate della macchina e tutte le altre bollette che arrivano alla sua famiglia. &quot;&lt;b&gt;Noi siamo abituati a un tenore di vita molto alto&lt;/b&gt;. E le assicuro che non è facile, adesso con la crisi, tornare indietro. Poi, sono sempre stata una bella donna...&quot;.&lt;br /&gt;Il suo nome d&#39;arte è &quot;Francesca&quot;, quarantenne, e di professione per molto tempo ha fatto l&#39;estetista. Il suo negozio ha chiuso per difficoltà economiche e suo marito è un imprenditore. Le sue foto (&quot;ma solo di alcune parti del mio corpo... il volto è oscurato&quot;) sono su Internet con tanto di numero di cellulare. Quel numero di telefono però per la sua famiglia non esiste.&lt;br /&gt;Fuori dalla caserma dei carabinieri di Montesilvano - cittadina rivierasca a pochi chilometri da Pescara - appena dopo il suo interrogatorio, &quot;Francesca&quot;, quasi si confonde tra la folla per il suo abbigliamento dimesso, i capelli raccolti e un volto senza un filo di trucco. E, superato lo spavento per il blitz dell&#39;Arma, accetta di raccontare la sua storia di casalinga e prostituta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Signora, suo marito non sa niente? Nemmeno del blitz dei carabinieri?&lt;/i&gt;&quot;Per lui io sono una casalinga che fa qualche consulenza nel settore dell&#39;estetica. Non immagina nulla. Le assicuro che non sa nulla&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Com&#39;è possibile?&lt;/i&gt;&quot;Questo lavoro l&#39;ho sempre fatto di nascosto. I clienti mi trovano su Internet, vedono le foto e poi mi chiamano a un cellulare che la mia famiglia certo non conosce. Di solito fisso gli appuntamenti all&#39;ora di pranzo. Così la mattina e la sera sono sempre a casa&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Quanto guadagna al giorno?&lt;/i&gt;&quot;Non ho più di due appuntamenti, e spesso capitano tra un pranzo da mia madre e un caffè con una amica. Se devo dire la verità, prendo di solito cento euro a cliente, &lt;b&gt;arrivo anche a settemila euro al mese&lt;/b&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Quando ha iniziato a prostituirsi?&lt;/i&gt;&quot;Un anno e mezzo fa. Mio marito era disperato per delle ingiunzioni di pagamento. Ho dovuto lasciare la mia attività ed ero piena di debiti. Avevamo tante spese...&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Basta la crisi per diventare una prostituta?&lt;/i&gt; &quot;Guardi che io &lt;b&gt;sono andata anche da uno psicologo&lt;/b&gt;, all&#39;inizio. Mi ha aiutato a capire che io non sono Francesca... Quello è solo il mio lavoro. E &lt;b&gt;guardi che sono solo una delle tante&lt;/b&gt;. Le potrei raccontare &lt;b&gt;decine di altre storie di donne che conosco&lt;/b&gt;, con mariti operai in cassa integrazione che si prostituiscono anche per 30 euro. Qui a Pescara c&#39;è un fruttivendolo che è un maniaco sessuale. Lavora al mercato e appena entra in confidenza con qualche casalinga con problemi economici le propone di prostituirsi. Le alletta con i soldi, promette guadagni facili per cinque minuti appena e tante donne hanno cominciato &lt;b&gt;per colpa sua&lt;/b&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Non poteva trovare altre soluzioni per i guai economici?&lt;/i&gt;&quot;Qualche giorno fa un cliente vedendomi piangere mi ha detto: preferiresti fare la badante? &lt;b&gt;Pulire il sedere ai vecchi? Io non sono adatta&lt;/b&gt;. Certo, ho iniziato come accompagnatrice e ora, pensi... gli uomini mi cercano soprattutto per fare la dominatrice... È diventata la mia specialità. Quasi non li tocco. Li devo solo frustare. Sfrutto le perversioni di uomini ricchi e potenti&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Anche di politici?&lt;/i&gt;&quot;Politici, imprenditori, calciatori. Il cliente che è stato sorpreso con me nell&#39;appartamento ha detto ai carabinieri di stare attenti, perché lui è un uomo importante, che ha conoscenze... È un alto funzionario dello Stato. In casa comunque c&#39;era un codice per garantire riservatezza: quando la luce del corridoio era accesa, le altre sapevano che c&#39;era un cliente e loro dovevano restare chiuse in camera&quot;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;In una città così piccola non teme di incontrare i suoi clienti per strada?&lt;/i&gt;&quot;Mi capita di incontrarli al supermercato quando faccio la spesa. Se sono soli mi salutano o altrimenti raccontano alle mogli che sono una lontana conoscente. Lei guardandomi può dire che ho l&#39;aria di essere una prostituta?&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2012/12/08/news/casalinga_prostituta-48308259/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Busto A. (VA) - &lt;b&gt;Una rumena reclutava minorenni per farle prostituire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 gennaio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Sulla 45enne pendeva un mandato di cattura internazionale e questa mattina (mercoledì) i carabinieri di Busto hanno posto fine alla sua latitanza. Ora verrà estradata verso il suo paese d&#39;origine.&lt;br /&gt;Reclutava donne, anche minorenni, per farle prostituire ed era ricercata a livello internazionale; aveva scelto Busto Arsizio per trascorrere la sua latitanza.&lt;br /&gt;Alle prime ore dell’alba di oggi, mercoledì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Busto Arsizio, guidati dal tenente Marco Tubiolo, l&#39;hanno scovata e arrestata. Si tratta di una rumena di 45 anni, sulla cui testa gravava un mandato d’arresto europeo per associazione per delinquere, tratta di esseri umani, tratta di minori, riciclaggio di denaro.&lt;br /&gt;La donna è accusata di aver reclutato diverse donne, anche minori, avviandole alla prostituzione. Ricercata persino dall’interpol, sarà successivamente estradata verso il paese di origine che ha emesso il provvedimento. La donna era considerata una ricercata internazionale sino questa mattina, quando la sua latitanza ha avuto termine con l’arrivo dei carabinieri che le hanno chiesto i documenti. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www3.varesenews.it/busto/sfruttava-minori-facendoli-prostituire-arrestata-251766.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www3.varesenews.it/busto/sfruttava-minori-facendoli-prostituire-arrestata-251766.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;Arrestata dominicana che reclutava le connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 gennaio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una dominicana di Montesilvano è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione nel corso dell’operazione dei carabinieri&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;denominata &quot;Eredita&#39;&quot;,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;in varie città di Puglia e Campania, che ha sgominato un’organizzazione dedita al racket delle ‘lucciole’. Reclutava sudamericane dal Palazzo Blu di via Orta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La dominicana, M.C.A., 39 anni, non è stata rintracciata a Montesilvano, nel &quot;palazzo blu&quot;, dove in passato sono stati scoperti diversi appartamenti trasformati in case a luci rosse. La donna era a Foggia ed è finita agli arresti domiciliari perché favoriva la prostituzione di alcune sudamericane la cui attività veniva pubblicizzata, a pagamento, su vari siti internet mediante specifiche inserzioni erotiche, corredate da fotografie, molte delle quali non corrispondenti alle reali caratteristiche fisiche delle &#39;lucciole&#39;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sarebbe stata proprio lei a reclutare in Sud America le giovani da avviare alla ‘professione’, e proprio da Montesilvano avrebbe sviluppato la sua attività.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/55804-montesilvano-arresto-dominicana-sfruttamento-prostituzione-foggia-eredita.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/55804-montesilvano-arresto-dominicana-sfruttamento-prostituzione-foggia-eredita.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Taranto - &lt;b&gt;Nigeriana ustiona e sfregia una sua connazionale che non voleva prostituirsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;(Adnkronos) Indotta a venire in Italia con la falsa promessa di trovare un lavoro e poi, invece, avviata alla prostituzione. Non solo: anche ustionata e sfregiata dalla presunta aguzzina, sua connazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono le disavventure capitate a una donna nigeriana di 27 anni. Stamane gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari, in collaborazione con la Squadra Mobile di Taranto, hanno arrestato nel capoluogo jonico Anthonia Humphery, 28 anni, piu&#39; conosciuta come Sandra, di nazionalita&#39; nigeriana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, in regola con il permesso di soggiorno, e&#39; nota alle forze dell&#39;ordine poiche&#39; ha precedenti per rapina. Sarebbe stata lei ad aver fatto entrare in modo clandestino in Italia la vittima con la falsa promessa di trovarle un lavoro. In realta&#39; l&#39;intenzione era quella di farla prostituire, come poi e&#39; avvenuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei confronti della Humphery e&#39; stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Allo sfruttamento della prostituzione, si sono aggiunti in questo caso due gravi aggressioni. La Humphery ha costretto la vittima a prostituirsi nella zona di Villa Castelli, in provincia di Brindisi. Di fronte al rifiuto della vittima, minacciata anche di ritorsioni nei confronti dei familiari rimasti in Nigeria, la maman - il termine con il quale sono conosciute in gergo le protettrici nell&#39;ambiente della prostituzione - l&#39;avrebbe torturata versandole una pentola d&#39;acqua bollente sulle gambe e provocandole quindi ustioni permanenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/1178022/Bari-ustioni-e-sfregio-a-connazionale-arrestata-nigeriana.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.liberoquotidiano.it/news/1178022/Bari-ustioni-e-sfregio-a-connazionale-arrestata-nigeriana.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Terni - &lt;b&gt;Prostituta nigeriana sfregia &quot;collega&quot; con una lametta perché non le paga il pizzo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;E&#39; accusata di aver sfregiato al volto una connazionale &#39;collega&#39; 34enne perché si rifiutava di pagare il pizzo, una prostituta nigeriana di 27 anni, denunciata dai carabinieri di Terni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dalle indagini è emerso che la prostituta da tempo esigeva il pagamento mensile di 250 euro dalla sua connazionale, affinché questa potesse esercitare il &#39;mestiere&#39; a Terni. Ieri sera, al suo rifiuto al pagamento della mensilità, la 27enne ha colpito la &#39;collega&#39; al volto con una lametta, procurandole una profonda ferita giudicata guaribile in 14 giorni. Subito dopo la nigeriana si è data alla fuga ma dopo breve è stata rintracciata dai carabinieri, nascosta tra la vegetazione lungo la linea ferroviaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna dovrà rispondere di lesioni aggravate e favoreggiamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small; line-height: 18px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/prostituta-sfregia-collega-perche-non-paga-pizzo/news-dettaglio/4297379&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/prostituta-sfregia-collega-perche-non-paga-pizzo/news-dettaglio/4297379&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Udine - &lt;b&gt;Arrestata nigeriana al vertice della tratta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La Squadra mobile ha arrestato, in esecuzione di un mandato europeo emesso dalle autorita&#39; francesi, Lilian Osemwengie, cittadina nigeriana di 33 anni residente a San Giovanni al Natisone (Udine), per i reati di sfruttamento aggravato della prostituzione, facilitazione dell&#39;immigrazione clandestina, associazione per delinquere, riciclaggio nell&#39;ambito di un&#39;organizzazione criminale, falsificazione e uso di documenti falsificati, commercio di esseri umani, pratica illegale di banchiere per l&#39;accesso a documenti amministrativi. Tutti reati commessi a Strasburgo (Francia) nel 2010.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;indagine effettuata dalle autorità francesi, in collaborazione con la Squadra mobile, ha permesso di stabile che la donna era parte integrante di una organizzazione di numerosi cittadini nigeriani coinvolti nello sfruttamento della prostituzione. Gli accertamenti le audizioni delle vittime e delle altre persone implicate hanno consentito di attribuire alla donna un ruolo cardine all&#39;interno della banda. La nigeriana era infatti la procacciatrice e inoltre si occupava del trasferimento di ingenti quantità di denaro nel paese natio, provento dell&#39;attività illegale.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna e&#39; stata condotta con il figlio minore, di 1 anno e 6 mesi, nel carcere di Trieste, a disposizione dell&#39;Autorità giudiziaria competente alla convalida dell&#39;arresto (Corte d&#39;Appello di Trieste), e in attesa della richiesta di estradizione da parte della Francia. Le altre due figlie, rispettivamente di 4 e 11 anni, su disposizione del pm della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste, sono state affidate a un centro di accoglienza.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/1185770/Criminalita--tratta-esseri-umani-e-sfruttamento-prostituzione-arrestata-nigeriana.html&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;http://www.liberoquotidiano.it/news/1185770/Criminalita--tratta-esseri-umani-e-sfruttamento-prostituzione-arrestata-nigeriana.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Corigliano C. (CS) - &lt;b&gt;Prostituzione: arrestate due rumene, riducevano in schiavitù connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I poliziotti del commissariato di Rossano hanno arrestato due romene per riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso con altri connazionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si tratta di Oana Daniela Marin, 22 anni, e Tudorita Cirlescu, 26, entrambe domiciliate a Schiavonea di Corigliano Calabro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti hanno notificato alle donne due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal gip di Rossano su richiesta della procura cittadina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ipotesi di reato sono legate a una ventiduenne anch’essa romena, F.G., che le due connazionali e altri complici avrebbero picchiato e rinchiuso in casa impedendole pure di farsi medicare. Inoltre il gruppo la controllava sul luogo dove si prostituiva, impedendole di allontanarsi. Inoltre secondo l’accusa la Marin e la Cirlescu, in concorso tra di loro e con altri connazionali, avrebbero convinto la ventiduenne a venire in Italia, poi costringendola a prostituirsi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilquotidianoweb.it/news/cosenza/711099/Rossano--prostituzione-arrestate-due-persone.html&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilquotidianoweb.it/news/cosenza/711099/Rossano--prostituzione-arrestate-due-persone.html&quot;&gt;http://www.ilquotidianoweb.it/news/cosenza/711099/Rossano--prostituzione-arrestate-due-persone.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cosenza - &lt;b&gt;Rumena procaccia clienti per la connazionale minorenne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiurjXpYDxNAHxg1sYSq4-oxzg3VvZVLvJzDfOICkuOMl2uJdstf6DPKOBrUJjXzBt63dtnIdD2Nkk9LL9LLjZehTHou6xPmWJxjX14I5y62xuX_vZxzDZMegmysf2d6x8LHI5QqjZc-CW5/s1600/Elena+Geta+Ciuraru.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiurjXpYDxNAHxg1sYSq4-oxzg3VvZVLvJzDfOICkuOMl2uJdstf6DPKOBrUJjXzBt63dtnIdD2Nkk9LL9LLjZehTHou6xPmWJxjX14I5y62xuX_vZxzDZMegmysf2d6x8LHI5QqjZc-CW5/s1600/Elena+Geta+Ciuraru.jpg&quot; width=&quot;180&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;(ANSA) I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato e posto ai domiciliari &lt;b&gt;Elena Geta Ciurar&lt;/b&gt;, di 35 anni, rumena, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, e hanno notificato ad una sua connazionale minorenne un avviso di garanzia per lo stesso reato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo l&#39;accusa le due donne contattavano uomini, generalmente di eta&#39; avanzata, nel parcheggio di un ipermercato, proponendo prestazioni sessuali in cambio di denaro, con lo sfruttamento di giovani connazionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2013/03/05/Prostituzione-cercava-clienti-arrestata_8350811.html&quot;&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2013/03/05/Prostituzione-cercava-clienti-arrestata_8350811.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Padova - &lt;b&gt;Il trafficking era gestito dalla ungherese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;E.T., 36 anni, ungherese, aveva messo in piedi un giro di prostitute ventenni nel suo appartamento. La donna era arrivata dall’Ungheria a Padova dove ufficialmente gestiva un centro estetico ben avviato.&lt;br /&gt;Un business da mille euro a notte che questo pomeriggio è costato il patteggiamento a due anni di reclusione alla bionda ungherese, arrestata proprio dalla Squadra Mobile nel marzo scorso con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.&lt;br /&gt;Secondo gli agenti, la donna si faceva mandare in Italia ragazze diverse ogni settimana con l’obiettivo di farle prostituire nel suo appartamento.&lt;br /&gt;Le ragazze venivano pubblicizzate attraverso dei siti internet di escort. &lt;b&gt;Il 50% dei guadagni finivano nelle tasche della donna ungherese&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.infooggi.it/articolo/arrestata-donna-ungherese-per-sfruttamento-alla-prostituzione/39075/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.infooggi.it/articolo/arrestata-donna-ungherese-per-sfruttamento-alla-prostituzione/39075/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Svizzera - &lt;b&gt;Tratta di donne e travestiti, condannata una thailandese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una thailandese di 43 anni è stata condannata oggi dal tribunale regionale di Berna-Mittelland a una pena detentiva da scontare di sei anni e mezzo per tratta di esseri umani e favoreggiamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ha attirato in Svizzera dalla Thailandia 50 tra donne e travestiti e li ha costretti a prostituirsi.&amp;nbsp;Secondo il Tribunale, si tratta di uno dei maggiori casi di tratta di esseri umani emerso in Svizzera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le persone provenienti dal paese asiatico sono state portate in Svizzera con false promesse, hanno subito abusi sessuali e in seguito sono state costrette a prostituirsi per saldare i propri debiti.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tio.ch/News/Svizzera/Cronaca/728028/Tratta-di-donne-e-travestiti-condannata-una-thailandese/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.tio.ch/News/Svizzera/Cronaca/728028/Tratta-di-donne-e-travestiti-condannata-una-thailandese/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MarginTop10&quot; id=&quot;Monsterboard&quot; style=&quot;clear: both; color: #565656; font-family: Georgia, arial; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-top: 10px; text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castel Volturno (CE) - C&lt;b&gt;on violenze fisiche e woodoo la pappona nigeriana incassa 33.500 € dalla schiava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEig74kXS8NE-RTKJ8GKON65xnuuwAwMlCXI66xIW-y4ATBM_tjkoJMpmwk2gLsvhu1Rijv6Q9Txknpxf5uqHbZES55qJTvFcLzhHMLn7OveHoDcNYNmlTuVtnydCbX73Xa0LA7LRUgX_gMs/s1600/Carolina+Osagie.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;184&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEig74kXS8NE-RTKJ8GKON65xnuuwAwMlCXI66xIW-y4ATBM_tjkoJMpmwk2gLsvhu1Rijv6Q9Txknpxf5uqHbZES55qJTvFcLzhHMLn7OveHoDcNYNmlTuVtnydCbX73Xa0LA7LRUgX_gMs/s320/Carolina+Osagie.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 aprile 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Aveva costretto con minacce, violenze fisiche e riti voodoo, una connazionale a prostituirsi dopo averne favorito l&#39;ingresso illegale in Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Per questo motivo una nigeriana di 40 anni, Carolina Osagie, è stata arrestata dai carabinieri a Castel Volturno (Caserta), che hanno eseguito un&#39;ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Denunciata anche un&#39;altra nigeriana, di 26 anni.&lt;br /&gt;Le indagini hanno fatto emergere una vicenda drammatica, ma ormai ordinaria sul litorale domizio, dove è ormai accertata la presenza della mafia nigeriana dedita allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione. &lt;br /&gt;La vittima, 30 anni, sarebbe stata sfruttata dal 2009 ad oggi, e in questo arco di tempo avrebbe versato alla sfruttatrice 33.500 euro quale parte del compenso pattuito per ottenere la liberazione e riavere indietro il passaporto. &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/04/06/news/minacce_e_riti_vodoo_arrestata_nigeriana-56069843/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/04/06/news/minacce_e_riti_vodoo_arrestata_nigeriana-56069843/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bologna - &lt;b&gt;Prostituzione, sfruttava e ricattava due donne: arrestata 36enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZjm5UYXjH74WSA_adANS0LucdFbobxsMpH9FQB8hpbXczR2sNa59dengOsYwuVR5GXOZ7ltD5O12Cfr2vT7QBePhQtvSVWuRvpv_dKHEVendE2Z3FUozhQTEyDuSogNawKi3bixvYcQ-A/s1600/Bouchra+Jabbar.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZjm5UYXjH74WSA_adANS0LucdFbobxsMpH9FQB8hpbXczR2sNa59dengOsYwuVR5GXOZ7ltD5O12Cfr2vT7QBePhQtvSVWuRvpv_dKHEVendE2Z3FUozhQTEyDuSogNawKi3bixvYcQ-A/s1600/Bouchra+Jabbar.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 aprile 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una donna marocchina di 36 anni, Bouchra Jabbar, è stata arrestata dalla polizia a Bologna perché accusata di aver favorito, indotto e sfruttato la prostituzione di due connazionali, con minacce e violenze. Ora su disposizione del Gip Alberto Gamberini è ai domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini della II sezione della squadra mobile erano partite dalla denuncia di una delle vittime che ha detto che la sfruttatrice la ricattava, dicendole che se non si fosse prostituita, in un camper parcheggiato in periferia, avrebbe fatto in modo che i servizi sociali le togliessero la figlia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel racconto, fatto il 26 marzo in questura, la donna, 33 anni, ha spiegato di aver incontrato la Jabbar in un locale a Crevalcore, in provincia, a febbraio. Le aveva chiesto ospitalità e l&#39;altra aveva accettato. In seguito però la trentaseienne aveva preteso un affitto di 250 euro e, visto che la donna non aveva i soldi, le aveva detto che si sarebbe dovuta prostituire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;aveva quindi portata in un camper che la stessa utilizzava per prostituirsi, in zona fiera. Dopo un mese, però, la trentatreenne, non ce l&#39;ha fatta più: nella denuncia dice anche di essere stata picchiata, costretta ad avere rapporti non protetti coi clienti, minacciata e insultata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La polizia allora ha piazzato telecamere e ha scoperto che la ragazza,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;che a quel punto non viveva più con Jabbar, era stata &#39;sostituita&#39; da un&#39;altra connazionale, sfruttata con le stesse modalità. Dopo una serie di appostamenti e dopo aver sentito alcuni clienti, martedì è arrivato l&#39;arresto. Le indagini sono state coordinate dal pm Domenico Ambrosino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/20/news/prostituzione_sfrutta_e_ricatta_due_donne_arrestata-57086752/&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/20/news/prostituzione_sfrutta_e_ricatta_due_donne_arrestata-57086752/&quot;&gt;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/20/news/prostituzione_sfrutta_e_ricatta_due_donne_arrestata-57086752/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Martina Franca (TA) - &lt;b&gt;Prostituta cinese aggredisce poliziotto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjX83LSDVqqnd9mJdPXg6YfZk_s6rqE4-aP7SQCoFaHYCZ8cfNmJN4x9WGmgj0YyNYb0teymCEWZdZ5rQpHadr3ndIOrescJY6qbUovX3vgeHvSLBR2sfi6W4SBgfLUNatzHbHapxnrJ092/s1600/Li+Xueyan.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjX83LSDVqqnd9mJdPXg6YfZk_s6rqE4-aP7SQCoFaHYCZ8cfNmJN4x9WGmgj0YyNYb0teymCEWZdZ5rQpHadr3ndIOrescJY6qbUovX3vgeHvSLBR2sfi6W4SBgfLUNatzHbHapxnrJ092/s1600/Li+Xueyan.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 febbraio 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Prima, con modi gentili,  lo ha invitato ad entrare e ad accomodarsi, poi quando l’agente di polizia si è qualificato mostrando il tesserino ha “tirato fuori le unghie” inveendo contro di lui e aggredendolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E’accaduto ieri pomeriggio quando gli agenti del commissariato di Martina Franca hanno deciso di procedere al controllo di un appartamento sito nel centro cittadino, dal quale,  da alcuni giorni era stato notato uno strano via-vai di uomini che faceva presupporre la presenza di prostitute. &lt;br /&gt;Entrati nello stabile, ed approfittando che la porta dell’appartamento in questione era già aperta, un poliziotto chiedeva di poter entrare. Ad accogliere l’agente si è presentata la donna cinese che, pensando ad un cliente, lo accolto con gentilezza, mostrando successivamente un atteggiamento violento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per questo la donna una cittadina cinese di 38 anni Li Xueyan è stata arrestata con l’accusa di resistenza e lesioni a P.U.&lt;br /&gt;La violenta condotta della donna cinese non si placava neanche alla vista degli altri poliziotti intervenuti dopo i primi momenti di tensione. Solo dopo qualche minuto, nonostante la donna non avesse nessuna intenzione di calmarsi, gli agenti, con l’ausilio  di personale femminile, nel frattempo giunto sul posto, sono riusciti a bloccare l’esagitata 38enne ed a condurla negli Uffici del Commissariato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Su disposizione dell’A.G. competente la donna, in regola con i permessi di soggiorno sul territorio italiano, ha ottenuto gli arresti domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.rtmweb.it/martina-franca-prostituta-cinese-aggredisce-poliziotto-arrestata/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.rtmweb.it/martina-franca-prostituta-cinese-aggredisce-poliziotto-arrestata/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Una magnaccia albanese sequestra fidanzato della sua schiava ribelle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 marzo 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una prostituta sequestra il fidanzato di una sua ex collega per costringere quest’ultima a pagare una sorta di risarcimento per i compensi mancati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, un’albanese di 34 anni, residente a Torino, è stata arrestata dalla polizia con l’accusa di estorsione e sequestro di persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Assieme al cognato, che è riuscito a fuggire, ha costretto un italiano di 29 anni a salire sulla sua auto e a seguirla fin sotto casa della fidanzata di lui, un’ex prostituta albanese di 26 anni. Visto che la ragazza aveva rifiutato di tornare in strada, l’aguzzina, che in passato era stata la sua protettrice, pretendeva un compenso giornaliero di 50 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Alla vista dell’auto la giovane si è chiusa in casa e ha chiamato la polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.solonotizie24.it/wip/2014/03/24/arrestata-prostituta-aveva-sequestrato-il-fidanzato-della-ex-collega/21570&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.solonotizie24.it/wip/2014/03/24/arrestata-prostituta-aveva-sequestrato-il-fidanzato-della-ex-collega/21570&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castel di Judica (CT) - &lt;b&gt;La rumena era la boss del trafficking&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjg6zmaRUOWZ0OT7fauiba5qSc9cnU47DEhNhS4g6SKAUy9OWWQ-87w6dDPIfNmR4cUbf5tTZxOWUMXj60f5lajyhKzRwOgzKJjhb8bDD7XGTe_jN62ZRNJatv82M6t-TVosZyFCGIHrGKr/s1600/Chis+Joana+Marinela.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjg6zmaRUOWZ0OT7fauiba5qSc9cnU47DEhNhS4g6SKAUy9OWWQ-87w6dDPIfNmR4cUbf5tTZxOWUMXj60f5lajyhKzRwOgzKJjhb8bDD7XGTe_jN62ZRNJatv82M6t-TVosZyFCGIHrGKr/s1600/Chis+Joana+Marinela.jpg&quot; width=&quot;244&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 aprile 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;I Carabinieri di Castel di Iudica hanno arrestato la rumena&amp;nbsp;&lt;b&gt;Chis Ioana Marinela&lt;/b&gt;, 27enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Catania.&lt;br /&gt;La donna dovrà scontare la pena residua di 6 anni, 9 mesi e 1 giorno di reclusione, poiché ritenuta responsabile di tratta e commercio di schiavi in concorso, riduzione in schiavitù in concorso, sequestro di persona in concorso, violenza sessuale, lesioni personali in concorso, induzione e favoreggiamento della prostituzione, reati commessi a Ramacca nel 2009.&lt;br /&gt;L’arrestata è stata tradotta nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.scordia.info/castel-di-iudica-arrestata-una-27enne-originaria-della-romania-su-ordine-di-carcerazione/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.scordia.info/castel-di-iudica-arrestata-una-27enne-originaria-della-romania-su-ordine-di-carcerazione/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;clear&quot; style=&quot;border: 0px; clear: both; color: #444444; font-family: &#39;Open Sans&#39;, Arial, sans-serif; font-size: 15px; height: 0px; line-height: 24px; margin: 0px; overflow: hidden; padding: 0px; text-align: start; vertical-align: baseline; visibility: hidden; width: 0px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;entry-share&quot; style=&quot;border-bottom-left-radius: 0px; border-bottom-right-radius: 0px; border-top-left-radius: 4px; border-top-right-radius: 4px; border: 0px; color: #444444; float: left; font-family: &#39;Open Sans&#39;, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 24px; margin: 0px; padding: 0px 30px; position: absolute; right: 0px; text-align: start; top: 0px; vertical-align: baseline; width: 50px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Latina - &lt;b&gt;Arrestata la 27enne rumena che terrorizzava le prostitute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh456mpQVswjW4J1FNTvmtEH_4z5ihFtI8vPygav4DlsTrXEq2NbwvV5ZKa8wJ7mvnmOErBy9-BKQdzwcsmV7VJ9WT4FXieyR8UXXCMXLJI0fRsqr_PmvpGUolalASOg-0VMMQlJG7QzbrR/s1600/Mindra+Stoica.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh456mpQVswjW4J1FNTvmtEH_4z5ihFtI8vPygav4DlsTrXEq2NbwvV5ZKa8wJ7mvnmOErBy9-BKQdzwcsmV7VJ9WT4FXieyR8UXXCMXLJI0fRsqr_PmvpGUolalASOg-0VMMQlJG7QzbrR/s1600/Mindra+Stoica.jpg&quot; width=&quot;284&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 maggio 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Gli uomini del commissariato di Galatina hanno tratto in arresto &lt;b&gt;Mindra Stoica&lt;/b&gt;, la 27enne rumenta era ospite di una struttura ricettiva di Corigliano d&#39;Otranto (LE), dove gli agenti l&#39;hanno rintracciata all&#39;alba di oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel 2011 venne arrestata a Latina con altre due connazionali senza fissa dimora, per i reati di rapina, sequestro di persona, lesioni e minacce nei confronti di connazionali, al fine di indurle a ritrattare accuse nei loro confronti e di loro complici nell’attività di sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo scopo era anche quello di farle allontanare  dalla zona per inserire altre prostitute gestite dalle arrestate.&lt;br /&gt;Le tre donne furono protagoniste di gravissimi episodi, compreso il sequestro di persona. In particolare, in un’occasione, al fine di rendere più grave la minaccia, con l’uso di un’arma da taglio hanno procurato delle lesioni ad una delle vittime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per loro la condanna è arrivata nei mesi scorsi, La Stoica, che si trovava nel Salento, in una struttura ricettiva di Corigliano d’Otranto è stata arrestata e dovrà scontare 8 mesi di carcere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=19710&amp;amp;id_rub=58&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=19710&amp;amp;id_rub=58&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesarchio (BN) - &lt;b&gt;Una rumena segrega in casa due connazionali per avviarle alla prostituzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 giugno 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una 24enne rumena ha raccontato ai&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;verdana&amp;quot; , &amp;quot;geneva&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; ,; font-size: 16px; line-height: 24px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio&lt;/span&gt;  &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;di essere evasa dall’abitazione presso cui era tenuta segregata da lunedì scorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In caserma, infatti, la ragazza ha detto di essere stata costretta a non allontanarsi dall’abitazione del&lt;b&gt;la zia, una rumena 41enne&lt;/b&gt;, essendo stata privata dei documenti, del telefono cellulare e dei soldi, nonché minacciata. Stessa sorte era toccata ad una sua amica, una 32enne rumena che dal 9 giugno scorso era stata trattenuta nella stessa casa, tenuta sotto scacco dalla zia dell’amica e dal suo compagno, un beneventano 44enne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo scopo delle minacce e della privazione della libertà era di avviare entrambe le ragazze alla prostituzione. I militari sono intervenuti presso l’abitazione e hanno riscontrato la veridicità dei fatti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il tutto ha portato alla liberazione dell’altra ragazza, l’identificazione ed il deferimento in stato di libertà della donna e del suo compagno per i reati di sequestro di persona e minaccia (ex artt. 605 e 612 del Codice Penale).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilquaderno.it/montesarchio-liberate-dai-carabinieri-due-romene-segregate-casa-avviarle-prostituzione-96480.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilquaderno.it/montesarchio-liberate-dai-carabinieri-due-romene-segregate-casa-avviarle-prostituzione-96480.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Due prostitute brasiliane pestano un trans connazionale perché &quot;rovina la piazza&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 agosto 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Moglie e marito -&amp;nbsp;una brasiliana 32enne, D.F.L.,&amp;nbsp;e&amp;nbsp;un italiano di 37 anni, A.D. -&amp;nbsp;sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: la denuncia è stata fatta da un transessuale di 30 anni che si prostituiva in uno dei loro appartamenti e che &lt;b&gt;lo scorso febbraio era stato aggredito in zona S. Maurizio da due sorelle brasiliane, prostitute pure loro, fra cui la sua padrona di casa, a cui, a loro dire, avrebbe rovinato il mercato&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Dopo lo scontro il transessuale era andato in un bar dove aveva incontrato delle amiche che lo avevano sollecitato ad andare in ospedale e a denunciare l’accaduto, ma inutilmente perché solo qualche mese dopo avrebbe raccontato la sua storia alla polizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il cittadino brasiliano da circa un anno e mezzo era giunto a Reggio Emilia, trovando sistemazione abitativa e lavorativa nell’appartamento condotto proprio da una delle due sorelle dalle quali poi sarebbe stato malmenato.&lt;br /&gt;In quella casa, come ha scoperto la squadra mobile, il trans si prostituiva insieme a prostitute tradizionali, tutte brasiliane. La locataria tratteneva da ogni prostituta 300 euro a settimana, oltre alla logistica offriva la sua opera nell’acquisto di spazi pubblicitari sulle pagine di testate locali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/?q=content/san-maurizio-transessuale-picchiato-denunciati-marito-e-moglie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.reggionline.com/?q=content/san-maurizio-transessuale-picchiato-denunciati-marito-e-moglie&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Massafra (TA) - &lt;b&gt;Dopo averla &quot;importata&quot; in Italia, la magnaccia nigeriana pretendeva restituzione debito a bastonate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° dicembre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;E’ stata ferita da una connazionale ma è stata anche arrestata per estorsione, lesioni personali e sfruttamento della prostituzione ai suoi danni. Entrambe sono state trasportate in ospedale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E’ accaduto a Massafra, in provincia di Taranto, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Statte, hanno arrestato una 22enne nigeriana, &lt;b&gt;Saucess Aina Moidi&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E’ stato un automobilista a segnalare al 112, ieri in tarda mattinata, la presenza sulla statale 7 Appia, tra Massafra e Statte, di due donne di colore, entrambe prostitute irregolari e senza fissa dimora, che presentavano traumi evidenti. La 22enne arrestata ha riportato ferite da taglio al fianco sinistro, mentre l’altra ragazza lamentava lesioni agli arti superiori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le nigeriane, che non parlavano assolutamente l’italiano, sono state accompagnate all’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dalle ambulanze del 118, dove la prima, poi arrestata, è stata giudicata guaribile in 30 giorni per le lesioni subite e ricoverata, mentre la connazionale, affetta da una lussazione alla clavicola sinistra, da un morso al braccio destro e contusioni varie, è stata dimessa con la stessa prognosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Solo grazie all’ausilio di un’interprete, i carabinieri hanno ricostruito l’accaduto: Aia Moidi Saucess avrebbe sfruttato la connazionale, dalla quale pretendeva e riscuoteva la somma mensile di&amp;nbsp;500 euro per consentirle di svolgere l’attività di prostituzione. L&#39;altra, per raggiungere irregolarmente l’Italia ad agosto scorso, avrebbe contratto un debito di 45.000 euro con la sua sfruttatrice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Di fronte alla impossibilità manifestata dalla vittima di corrispondere la somma mensile pretesa, Aina Moidi Saucess l’avrebbe malmenata anche con un bastone, provocando la reazione della connazionale che, per difendersi, avrebbe recuperato un coccio di bottiglia colpendo la 22 enne al fianco sinistro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna sfruttata è stata collocata in una casa famiglia, mentre la donna arrestata si trova piantonata in ospedale dai militari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/massafra-prostitute-litigano-e-finiscono-all-ospedale-una-in-cella-per-estorsione-no773124&quot;&gt;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/massafra-prostitute-litigano-e-finiscono-all-ospedale-una-in-cella-per-estorsione-no773124&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pompei (NA) - &lt;b&gt;Calci a ventre e gambe degli agenti: prostituta rumena denunciata 84 volte in 16 mesi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 gennaio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Prostituta rumena arrestata dalla Polizia di Stato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. In 16 mesi, la donna era stata denunciata 84 volte per violazione del foglio di via obbligatorio.&lt;br /&gt;La 35enne è stata notata ieri, intorno alle 17, da una pattuglia del Commissariato di Pompei mentre, in abiti succinti, tentava di adescare potenziali clienti. Gli agenti - che già conoscevano la donna in quanto destinataria di un foglio di via obbligatorio dal comune di Pompei - si sono avvicinati per condurla in ufficio per le incombenze del caso. La 35enne, però, ha reagito con insulti e minacce, fino ad arrivare ad una vera e propria aggressione fisica, colpendo un agente con calci al ventre ed alle gambe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, che con non poche difficoltà è stata condotta in commissariato, è ora accusata anche di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Arrestata, la 35enne sarà giudicata con rito direttissimo presso il Tribunale di Torre Annunziata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.napolitoday.it/cronaca/arrestata-prostituta-denunciata-84-volte-pompei.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.napolitoday.it/cronaca/arrestata-prostituta-denunciata-84-volte-pompei.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Turate (CO) - &lt;b&gt;Le &lt;i&gt;povere sfruttate&lt;/i&gt; si massacrano fra loro a bastonate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 febbraio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Rissa a luci rosse ieri intorno all’ora di pranzo lungo la Pedemontana: una dozzina di prostitute si sono affrontate senza esclusioni di colpi per la conquista del territorio in cui poter svolgere la loro “professione”. E tre di loro sono finite in pronto soccorso.&lt;br /&gt;Anche la piazzola più in vista di una strada, per calamitare il maggior numero di clienti, può scatenare una zuffa da saloon tra signore. Lo scontro ad alto tasso erotico è esploso all’altezza della rotonda vicino al cavalcavia della Pedemontana tra Cassano Magnago e Lomazzo, in prossimità di Turate, in provincia di Como. &lt;br /&gt;Da una parte c’erano le “vecchie” prostitute, dall’altra le nuove leve che hanno tentato di soppiantare quelle più esperte portandole vie i posti migliori. Posizioni privilegiate che si sono conquistate nel corso degli anni e che hanno garantito loro ricchi compensi e prestazioni garantite con numerosi clienti, abituali frequentatori della provinciale. Scardinare delle posizioni precostituite ha innescato una rissa molto violenta che ha costretto almeno tre ragazze alle cure sanitarie in ospedale. &lt;br /&gt;Secondo una ricostruzione sommaria dell’accaduto, i due schieramenti erano equamente suddivisi: sei ragazze originarie dell’Est Europa da una parte, e quelle di origini rom dall’altra. In pochi istanti dalle parole si è passati ai fatti: le ragazze si sono prese a male parole, si sono minacciate e insultate, ma nessuna delle contendenti è arretrata di un centimetro. Chi aveva conquistato la piazzola non era per nulla intenzionata a cederla. A quel punto le prostitute si sono accapigliate e se le sono suonate di santa ragione, tra urla, pugni, schiaffi e graffi. &lt;br /&gt;Due di loro sono state colpite con violenza alla testa da un bastone o da qualcosa del genere. Sono rimaste ferite alle testa riportando dei tagli suturati successivamente nel trasporto all’ospedale di Saronno. La terza ragazza ferita e trasportata in ospedale ha, invece, riportato un ematoma, sempre alla testa, ma non ci sarebbe stato bisogno di punti di sutura. La rissa tra lucciole è stata placata grazie all’intervento dei carabinieri. Nella zuffa anche altre ragazze hanno riportato lievi contusioni, ma nessuna è rimasta ferita in maniera grave. Ma i momenti che si sono vissuti sono stati decisamente movimentati.&lt;br /&gt;I militari, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno raccolto le testimonianze di tutte le ragazze coinvolte nella mega rissa. In gran parte si parla di prostitute già denunciate dai carabinieri e con il foglio di via in mano, eppure per il momento nessuno è riuscito a schiodarle. Le donne coinvolte verranno denunciate per rissa dai carabinieri della stazione di Turate.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/pedemontana-bollente-maxi-rissa-tra-prostitute_1105185_11/&quot;&gt;http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/pedemontana-bollente-maxi-rissa-tra-prostitute_1105185_11/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Prostituta rumena estorce pizzo-marciapiede a coltellate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 maggio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ha chiesto soldi a un&#39;altra lucciola per &#39;concederle&#39; l&#39;utilizzo di un tratto di marciapiede; poi, armata di un coltello, l&#39;ha aggredita e ferita al petto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;episodio è emerso nel corso della vasta operazione di controllo effettuata dai carabinieri del comando provinciale di Roma contro la prostituzione in strada in via Salaria, via dei Prati Fiscali, viale Tupini, viale Europa, viale America, viale dei Primati Sportivi, piazzale Ferruccio Parri, piazza Gandhi, viale Marconi, via Cristoforo Colombo, via Prenestina, via Palmiro Togliatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Trentacinque donne, tutte rumene, sono state identificate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La prostituta, una 25enne, è stata arrestata in flagranza per aver chiesto dei soldi a una connazionale di 38 anni in cambio della “concessione” di un tratto di marciapiede. I carabinieri hanno raccolto la denuncia della vittima, che è stata aggredita e ferita al petto e al gomito dalla collega, armata di un coltello a serramanico, riportando una prognosi di 7 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna arrestata dovrà rispondere di estorsione e lesioni personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/05/23/roma-prostituta-estorce-soldi-collega-per-concederle-marciapiede-arrestata_w6X5OiRFSbuXl8rcSiCAWJ.html&quot;&gt;http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/05/23/roma-prostituta-estorce-soldi-collega-per-concederle-marciapiede-arrestata_w6X5OiRFSbuXl8rcSiCAWJ.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sassari - &lt;b&gt;Lite a colpi di mannaia tra prostitute cinesi: urla e sangue&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 agosto 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una lite a colpi di mannaia tra due prostitute cinesi stava per finire in tragedia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È&#39; accaduto questa mattina intorno alle 10.30 in Corso Vico a Sassari ma la furiosa aggressione è proseguita fino a Largo Infermeria a San Pietro dove risiede una delle due extracomunitarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Entrambe sono state soccorse dal 118. Una delle due donne è apparsa subito in condizioni più gravi a causa di una profonda ferita alla testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ancora da chiarire i motivi del litigio anche se alcuni testimoni hanno riferito che le giovani cinesi avevano avuto una violenta discussione anche il giorno prima, probabilmente per vecchie ruggini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/08/21/sassari_furiosa_lite_per_strada_tra_due_donne_cinesi_urla_coltell-68-431237.html&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/08/21/sassari_furiosa_lite_per_strada_tra_due_donne_cinesi_urla_coltell-68-431237.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/1819926949214667515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/prostituzione-in-italia-solo-il-10-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1819926949214667515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1819926949214667515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/prostituzione-in-italia-solo-il-10-e.html' title='Prostituzione: in Italia solo il 10% è vittima della tratta - Nell&#39;Europa dell&#39;Est e in Asia il 60% dei condannati per sfruttamento sono donne'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihDKFcnJk4kTP1ArfWL2O8LmUddimnrjgH9IwT8FN4hzQS9AmyvsOPGLHMtVm9DWhxO53zckbAFJCsc82A7WP2AokZ44x7aeqAL0zT0gqtHAtD6BbZaiQ3A0KTIFxkzkZXXN1zBPeY3Vw/s72-c/res03_attpic_brief.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5422216632013716790</id><published>2014-11-16T23:19:00.000+01:00</published><updated>2018-05-19T19:29:36.537+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><title type='text'>Violenze mediante adescamento sessuale 4</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;Per vendetta, accusa falsamente l&#39;amante di averla derubata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ha
 finto di essere stata rapinata da un uomo, a Montesilvano (Pescara), e 
ha avvisato i carabinieri, chiedendo loro di intervenire. In un secondo 
momento si e&#39; scoperto che il presunto rapinatore e&#39; il suo amante, 
peraltro sposato, e che la donna aveva inventato tutto perche&#39; in preda 
ad un attacco di gelosia, derivato da una telefonata che l&#39;uomo ha 
ricevuto dalla moglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Protagonisti
 di questo episodio una donna di 47 anni nigeriana e il suo amante, 
anche lui nigeriano. La donna ha riferito ai carabinieri, coordinati dal
 capitano Enzo Marinelli, di essere stata rapinata di cento euro e del 
telefonino ma nel momento in cui i due sono stati condotti in caserma e&#39;
 emersa la verita&#39;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.leggimi.eu/quotidiano/pescara/28560-montesilvano-diversi-interventi-dei-carabinieri-denuncia-una-falsa-rapina-per-fare-dispetto-al-suo-amante.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Verona - &lt;b&gt;Prostituta lo abbindola: 9mila euro per smettere il &quot;mestiere&quot; e mantenere figlio inesistente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una prostituta italiana di 32 anni è accusata d’aver sfruttato il 
legame affettivo con un cliente per ottenere circa 9mila euro. L’uomo 
aveva raccontato agli agenti che la donna pretendeva somme di denaro da 
impiegare per evitare di prostituirsi e per accudire un figlio di sette 
anni, in attesa di costruire insieme una famiglia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 indagini hanno però dimostrato che la donna viveva stabilmente con un 
altro uomo, non aveva figli da accudire e non aveva mai interrotto 
l’attività di prostituta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Messo
 a conoscenza della verità l’uomo, che aveva dovuto anche chiedere un 
prestito per soddisfare le richieste della donna, ha coinvolto la 
Polizia municipale nella consegna dell’ultima somma di denaro, 
programmata per mercoledì pomeriggio in zona Stadio, durante la quale 
gli agenti hanno sequestrato le banconote, precedentemente fotocopiate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 reato contestato alla donna, inizialmente ipotizzato nella truffa 
aggravata, è stato derubricato dal giudice per le indagini preliminari 
in truffa semplice e la donna è stata denunciata in stato di libertà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.larena.it/stories/Home/339030_tentata_violenza_in_centro_di_giornoaggredita_ragazza_due_gli_arrestati/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;La maitresse filmava di nascosto i rapporti dei clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Riprendeva tutto con la webcam nascosta e poi probabilmente rivendeva
 i filmati a siti specializzati in pratiche sadomaso e fetish. O, forse,
 li utilizzava per ricattare gli ignari clienti. A gestire la casa di 
appuntamenti con &#39;sorpresa&#39; era una 43enne romana, maitresse di un 
piccolo appartamento di 50 metri quadrati nel quartiere romano 
Ostiense-Marconi. Alle sue &#39;dipendenze&#39; la donna, denunciata per 
sfruttamento della prostituzione, aveva tre ragazze, una ucraina, una 
italiana ed un&#39;altra romena, pronte ad offrire ai loro clienti giochi 
erotici, anche i più perversi. Una di loro era molto grassa, mentre 
un&#39;altra, moglie di un noto pregiudicato italiano, era invalida al 100%.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 loro prestazioni avevano un tariffario ben preciso che variava dai 100 
euro per un rapporto con una sola ragazza ai 200 euro per spettacoli 
saffici. Le pratiche che avvenivano all&#39;interno del piccolo appartamento
 erano piuttosto &#39;particolari&#39;, e la clientela era molto varia, da 
giovani studenti universitari a professionisti. Al momento non si 
esclude che possano essere coinvolti anche personaggi facoltosi e 
imprenditori. All&#39;interno dell&#39;abitazione gli agenti del commissariato 
Colombo hanno rinvenuto numerosi oggetti erotici, costumi di cuoio, 
frustini e borchie. Per pubblicizzare la propria &#39;attivita&#39;&#39;, la donna 
non esitava a pubblicare annunci sui principali quotidiani italiani 
(almeno uno al giorno) e sui siti internet specializzati. In un 
armadietto all&#39;ingresso era conservato un quaderno in cui venivano 
registrati tutti i &#39;movimenti&#39; delle ragazze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Accanto
 ai loro nomi c&#39;erano le cifre che erano riuscite a raggiungere. In una 
sola giornata, stimano gli inquirenti, la casa d&#39;appuntamenti riusciva a
 raccogliere mediamente un incasso di 1.000 euro, la cui metà finiva 
nelle tasche della maitresse. La polizia continua le indagini e la 
visione dei filmati per capire quale fosse realmente lo scopo delle 
registrazioni. Non é escluso che i video possano essere stati utilizzati
 anche per ricattare i clienti, anche se resta più forte la pista che 
porta alla commercializzazione su siti di &quot;nicchia&quot;. Sembra, tra 
l&#39;altro, che quella di via dei Casamari non fosse l&#39;unica casa di 
proprietà della donna denunciata, ma che ne avesse diverse in altre zone
 di Roma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/03/04/visualizza_new.html_127343531.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pinerolo (TO) - &lt;b&gt;La ex amante all&#39;imprenditore: &quot;ho le tue foto con un trans: dammi 300mila euro&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #d5a6bd; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Abbiamo
 delle tue foto con un transessuale alla tua festa di compleanno. Paga 
300mila euro o le facciamo vedere alla tua famiglia e ai tuoi clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Vittima
 della minaccia un imprenditore di Torino che opera nel settore della 
comunicazione: dopo il primo momento di angoscia, si è rivolto a un 
avvocato di Pinerolo, Luca Paparozzi, e con lui si è presentato alla 
caserma dei carabinieri di piazza Santa Croce, per raccontare 
quell’incubo al comandante, Francesco Primerano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ammette
 quella singolare iniziativa presa dalla sua ex compagna sudamericana, 
che forse, per scherzo, aveva invitato un trans alla sua festa. Ma 
quelle immagini le aveva persino dimenticate sino a quando riceve la 
telefonata della sua ex: «Da giorni ricevo delle richieste di denaro, se
 non pago, la tua reputazione sarà rovinata. Ho già dato 4 mila euro, ma
 loro vogliono di più».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 relazione fra i due è finita da tempo, ma i rapporti sono rimasti 
buoni, lui le ha comprato un appartamento e una macchina, ha trovato 
anche un lavoro per il figlio che la donna aveva avuto da un&#39;altra 
relazione. Ma proprio mentre i due sono insieme, vengono avvicinati da 
un giovane che consegna all’uomo un pc portatile, dei cd, una chiavetta 
usb e un cellulare: «Qui trovi oltre cento foto. I soldi mettili nella 
scatola. Fra 48 ore accendi il cellulare e riceverai le indicazioni sul 
posto dove portare il denaro».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 telefono viene messo sotto controllo, ogni telefonata è intercettata 
dal nucleo operativo dei carabinieri di Pinerolo e alla fine, quando 
all’imprenditore viene indicato il piazzale accanto all’esposizione dei 
camper di Moncalieri come luogo dell’incontro, scatta il piano. I 
militari si appostano: poi arriva la vittima e qualche minuto dopo anche
 il ricattatore. Appena avviene il passaggio della scatola, scatta 
l’arresto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Federico
 Bonazza è un commesso di 36 anni di Collegno, incensurato e 
spaventatissimo e quando lo caricano sull’auto chiede: «Ma siete davvero
 carabinieri? Fatemi vedere un tesserino». In caserma, a Pinerolo, è un 
fiume in piena, piange, si dispera a aggiunge un capitolo importante 
alla storia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #3d85c6; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Io
 mi sono innamorato della ex compagna dell’imprenditore, è lei che ha 
architettato il piano. E così sono diventato una sua pedina. Ho agito 
per amore.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è stata denunciata a piede libero, presto sarà convocata in caserma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/445562/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Salerno - &lt;b&gt;Donna adesca 60enne poi giù botte per rapinarlo, aiutata dal complice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Prima adescato, poi rapinato: disavventura ieri sera per un 60enne 
salernitano, che dopo essere stato &quot;adescato&quot; da una donna è stato prima
 momentaneamente accecato con spray al peperoncino e poi colpito al 
volto da un complice della adescatrice, per poi essere rapinato dai due.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A
 renderlo noto i carabinieri della compagnia di Salerno, agli ordini del
 capitano Enrico Calandro. Due persone, di nazionalità romena, sono 
state arrestate da carabinieri e polizia con l&#39;accusa di rapina 
aggravata con lesioni personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel
 dettaglio, l&#39;uomo era stato avvicinato da una romena, identificata poi 
per S. M. R., 26 anni. Dopo aver preso un caffè i due si sono 
incamminati su lungomare Colombo. Qui la svolta: la donna ha estratto 
dello spray urticante e lo ha spruzzato negli occhi dell&#39;uomo. A quel 
punto è saltato fuori un complice della donna, identificato poi per I. 
L., 30 anni, che ha colpito con diversi pugni al volto il 60enne. L&#39;uomo
 ha quindi sottratto il borsello al malcapitato e si è allontanato 
insieme alla ragazza. La vittima ha contattato il 112.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sul
 posto sono giunti carabinieri, polizia e gli uomini del 118, che hanno 
trasportato il 60enne in ospedale: ha riportato contusioni multiple al 
volto e se la caverà con dieci giorni di prognosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Carabinieri
 e polizia hanno quindi iniziato le ricerche dopo le descrizioni 
ricevute dalla vittima della rapina con aggressione. La donna è stata 
fermata dalla polizia in via Torrione mentre l&#39;uomo è stato fermato dai 
carabinieri nei pressi del parcheggio di un noto albergo cittadino. 
Sempre nei pressi di lungomare Colombo i militari hanno rinvenuto anche 
l&#39;automobile utilizzata dai due romeni: all&#39;interno dell&#39;auto, 
utilizzata dalla coppia presumibilmente per recarsi a Salerno (sono 
infatti risultati domiciliati a Benevento) i militari hanno rinvenuto 
una pistola a gas priva di tappo rosso, occultata sotto il sedile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I due, sino a quel momento incensurati, sono stati quindi arrestati per rapina aggravata con lesioni personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.salernotoday.it/cronaca/rapina-lungomare-colombo-arresti.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Santa Marinella (RM) - &lt;b&gt;Dopo il rapporto, prostituta rumena ricatta il cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - I carabinieri di Santa Marinella hanno arrestato una prostituta 
romena 28enne, che avrebbe tentato di estorcere denaro a un cliente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo
 l’unico incontro tra i due, consenziente e a pagamento, la donna 
avrebbe più volte contattato l’uomo tramite cellulare ed sms, 
pretendendo somme in denaro, minacciando che, se non avesse 
acconsentito, lo avrebbe denunciato per violenza sessuale e per furto di
 denaro dalla propria borsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo,
 esasperato dalle continue e pressanti richieste, si è rivolto ai 
carabinieri di Santa Marinella, che hanno deciso di organizzare una 
trappola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 vittima ha chiesto alla donna un appuntamento per la consegna del 
denaro, al quale pero si sono presentati anche i carabinieri: appostati 
nelle immediate vicinanze, i militari hanno aspettato che l’uomo 
consegnasse alla donna mille euro; l&#39;hanno poi bloccata e arrestata, 
portandola nel carcere di Civitavecchia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tusciaweb.eu/2012/04/escort-arrestata-per-tentata-estorsione/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Teramo - &lt;b&gt;Prostituta uccide cliente con 22 coltellate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQG_bA_H3pI2DBzf_HTkXQI-FlErDb8jW61n4cFvCo_eGxaLuVdTPj2lA7HINXcOb-0QMJVCxSPR5zrgbdOdz9t54BWkeF1HjM0XHj5t0CpHoimWqNAklAa7D1p98x2CV20_6a6hUGzTg/s1600/Francisca+Binicio+Medina.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQG_bA_H3pI2DBzf_HTkXQI-FlErDb8jW61n4cFvCo_eGxaLuVdTPj2lA7HINXcOb-0QMJVCxSPR5zrgbdOdz9t54BWkeF1HjM0XHj5t0CpHoimWqNAklAa7D1p98x2CV20_6a6hUGzTg/s320/Francisca+Binicio+Medina.jpg&quot; width=&quot;289&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Il corpo dell&#39;ex imprenditore Carmine De Luca venne rinvenuto il 28 
maggio 2011, ucciso da 22 coltellate, chiuso a chiave in uno sgabuzzino.
 Si stabilì che il delitto era avvenuto una settimana prima nella camera
 da letto, al piano di sopra, ad opera di qualcuno che la vittima 
conosceva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Venne
 accusata Francisca Binicio Medina, una prostituta clandestina. La prova
 chiave nel processo fu quella del DNA: la donna si sarebbe ferita un 
piede durante la colluttazione in casa della vittima. La Corte D&#39;Assise 
di Teramo l&#39;ha condannata a 25 anni di reclusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.abruzzo24ore.tv/news/Omicidio-De-Luca-condannata-Medina-ma-il-mistero-rimane/80493.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Quartu (CA) - &lt;b&gt;Ragazzo truffato da rumena finta prostituta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Adesca un ragazzo di 22 anni, si propone per un’ora d’amore e indica 
anche la tariffa: 100 euro. Protagonista, una giovane rumena che si 
offrirebbe ai clienti attraverso un sito internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Uno
 dei tanti a rispondere, è stato proprio un ragazzo di Quartu, che 
seguendo le indicazioni della rumena, è andato a trovarla nel parcheggio
 di un albergo della costa sud orientale. Il cliente (un operaio), è 
arrivato puntuale; la ragazza si è fatta avanti ed i due sono finiti in 
una abitazione vicina, tra l’altro priva anche di energia elettrica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 prostituta rumena ha preteso i soldi in anticipo: una banconota da 
cento euro è finita così nelle sue tasche. «Spogliati – ha detto al suo 
interlocutore -: mi lavo e arrivo subito in camera». Il giovane ha però 
atteso inutilmente. La ragazza rumena era sparita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Davvero
 una beffa, un raggiro per la vittima che sognava solo un momento 
d’amore con la splendida straniera. Cosa fare a questo punto? Rivestirsi
 e tornare a casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo
 qualche giorno di pensieri e riflessioni, ieri l’operaio di Quartu si è
 recato in commissariato dove, con un po’ di imbarazzo, ha raccontato la
 sua vicenda. Gli agenti della Squadra di polizia giudiziaria ora 
indagano per risalire alla rumena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.castedduonline.it/index.php/ultimo-minuto/quartu-adescato-su-internet-ragazzo-truffato-da-finta-prostituta/23033&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Udine - &lt;b&gt;Finta prostituta sale su auto di anziano, lo minaccia e poi lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Sale nell&#39;auto di un anziano, gli punta un coltello alla pancia e si 
fa consegnare i soldi, poi scappa. Autore della rapina andata a segno a 
Udine è una donna, T.P., di 44 anni, senza fissa dimora, fermata ieri 
dai carabinieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lunedì
 comparirà davanti al gip per la convalida del fermo. L&#39;anziano, di 76 
anni, di Tricesimo, era fermo nella sua auto nella zona di borgo 
Stazione in attesa della sua compagna quando un uomo gli si è avvicinato
 proponendogli un incontro sessuale a pagamento con una donna, che 
seduta in un&#39;auto parcheggiata nei pressi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al
 rifiuto dell&#39;uomo, la stessa donna si è avvicinata, è salita nella sua 
auto e, minacciandolo con un coltello, si è fatta consegnare i soldi, 
150 euro. Subito dopo, si è allontanata. L&#39;anziano, benché impaurito, è 
riuscito però ad annotare il numero di targa dell&#39;auto sulla quale era 
salita la rapinatrice e successivamente ha denunciato il fatto ai 
carabinieri che hanno rintracciato la donna in breve tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=197239&amp;amp;sez=NORDEST&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Brescia - &lt;b&gt;&quot;O mi paghi o racconto tutto a tua moglie&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 maggio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - «O mi paghi o racconto tutto a tua moglie. E ti assicuro che il 
divorzio ti costerebbe di più...»: è così che, per mesi e con richieste 
sempre più esigenti, pretendendo fino a diverse migliaia di euro, una 
39enne bresciana avrebbe messo spalle al muro l’ex amante, un cremonese 
di dieci anni più vecchio. Denaro in cambio del silenzio sul tradimento.
 ‘Estorsione’ per i carabinieri, che l’altro ieri sera, organizzando un 
appuntamento trappola alle porte della città, hanno arrestato la donna, 
E.P., e il complice che si trovava con lei al momento del blitz, un 
torinese 34enne, G.S. Entrambi ai domiciliari, difesi d’ufficio 
dall’avvocato Alberto Quaini, dovrebbero essere processati con rito 
direttissimo già questa mattina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Storia
 di sesso, soldi e manette. Tutto, stando alla ricostruzione degli 
inquirenti e alla testimonianza della vittima, sarebbe iniziato alcuni 
anni fa. L’imprenditore, residente in un paese della provincia, incontra
 la ragazza di Brescia, all’epoca poco più che trentenne, durante una 
serata con gli amici. Se ne invaghisce e, nonostante sia sposato, inizia
 una lunga relazione extraconiugale. Si vedono almeno una volta la 
settimana: incontri prima occasionali poi via via più regolari, tutte le
 volte che possono, da una parte e dall’altra dell’Oglio, nei luoghi e 
nei modi in cui rischiano di meno. Fra alti e bassi, il legame proibito 
prosegue senza particolari problemi: quelli iniziano quando il rapporto 
finisce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.laprovinciadicremona.it/cronaca/taglieggia-l-ex-amante-arrestata-1.192090&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mondovì (CN) - &lt;b&gt;Una albanese si finge innamorata di un 69enne e gli spilla oltre 200mila euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Il Nucleo di Polizia Tributaria di Cuneo ha denunciato R.L., 44 anni,
 cittadina albanese, per il reato di circonvenzione di persona incapace,
 commesso ai danni di un sessantanovenne residente a Mondovì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo,
 celibe, benestante ed in possesso di una buona pensione, forse per 
attenuare il peso della solitudine, oppure per compassione per quella 
donna che diceva di condurre una vita difficile, aveva cominciato a 
darle del denaro in cambio di amicizia e compagnia.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In
 seguito, l’amicizia si era trasformata in relazione sentimentale, pur 
senza convivenza quotidiana e R.L. aveva continuato ad ottenere denaro, 
affermando di dover provvedere ad una figlia in Albania gravemente 
ammalata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Col
 passare del tempo le richieste erano divenute sempre più frequenti da 
parte della donna, la quale adduceva le motivazioni più disparate come, 
ad esempio, la necessità di fornire assistenza ai propri parenti 
all’estero o la presenza di ingenti debiti nei confronti del governo 
albanese; ad un certo punto, era addirittura intervenuta una gravidanza –
 attribuita dalla donna al pensionato – condotta e portata a termine, 
naturalmente, in Albania.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 quanto riferito dall’interessata al suo corrispondente italiano, dal 
parto sarebbero nati due gemelli, uno dei quali morto prematuramente. 
L’albanese ha poi continuato a vivere nel suo Paese, mantenendo però 
contatti telefonici con il pensionato.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Alle
 richieste di denaro quest’ultimo ha aderito puntualmente per diversi 
anni, corrispondendo alla donna una somma che i Finanzieri del Tenente 
Colonnello Sergio Napoletano, mediante indagini bancarie, hanno 
quantificato in oltre 200.000 euro, frutto dei risparmi accumulati 
dall’uomo nel corso della sua vita lavorativa.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 cittadina albanese – la quale risulta sposata con un italiano, anche se
 in condizione di separazione di fatto – su segnalazione di una parente 
dell’interessato, è stata denunciata alla Procura della Repubblica 
presso il Tribunale di Mondovì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/2012/06/04/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/una-44enne-albanese-fingendosi-innamorata-di-un-69enne-di-mondovi-riesce-a-spillargli-oltre-200mi.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Praia a Mare (CS) - &lt;b&gt;Una 25enne filma sesso con telefonino e poi ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 giugno 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - (ANSA) Ha sedotto un professionista spingendolo a fare sesso con lei 
ed ha registrato la scena con il suo telefonino; poi lo ha ricattato 
chiedendogli alcune migliaia di euro per non divulgare il filmato. Ma 
l&#39;uomo ha chiamato i carabinieri e l&#39;ha fatta arrestare per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Protagonista
 della vicenda una ragazza di 25 anni, A.S., di Tortora, nel cosentino, 
titolare di un negozio di abbigliamento e gia&#39; nota alle forze 
dell&#39;ordine, fermata mentre prendeva i soldi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/06/28/Ricatto-video-hard-arrestata_7110667.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vicenza - &lt;b&gt;Rumena spilla soldi a pensionato facendogli credere di essere rimasta incinta
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBnZiUthuPDtGs4l2X_UGbuD_7d3LSbE6-nCaLKOgwgLjGUkA-6pmauRXiJa4ysOJu86dxSwTzp7mPuUBBU4PXzgwVyBcTdWw_IINWtzJRRqu8G7D1A3W6O0EFIuJB_wXDNCtijMdfPiQ/s1600/Lizica+Marioara+Mutu.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;230&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBnZiUthuPDtGs4l2X_UGbuD_7d3LSbE6-nCaLKOgwgLjGUkA-6pmauRXiJa4ysOJu86dxSwTzp7mPuUBBU4PXzgwVyBcTdWw_IINWtzJRRqu8G7D1A3W6O0EFIuJB_wXDNCtijMdfPiQ/s320/Lizica+Marioara+Mutu.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Solo da anni e per lo più in pensione, ad ottobre si era iscritto ad 
un’agenzia matrimoniale sperando di trovare una compagna che sapesse 
stargli accanto ed amarlo. Invece ha incontrato una truffatrice, che in 
pochi mesi è riuscita a prosciugargli il conto corrente di 33.500 euro, 
facendogli credere di essere rimasta incinta di lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Vittima
 del raggiro un 76enne celibe e residente in città, che ha ceduto al 
fascino di una donna romena di 28 anni, anche lei di Vicenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 donna lo aveva agganciato subito, iniziando a frequentarlo e ad 
illuderlo. Facendogli credere che aspettava un figlio da lui, e 
pressandolo in continuazione perché si prendesse le sue responsabilità. 
Traduzione: soldi da dover sganciare. E tanti, migliaia di euro. La 
donna pretendeva infatti, di volta in volta, cifre importanti, come 
mercoledì, quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Vicenza 
l’hanno vista salire nell’auto del pensionato e, dopo alcune effusioni, 
ricevere dalle sue mani un fascio di 4.500 euro, in banconote da 500.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 coppia si era data appuntamento nel parcheggio di un supermercato 
cittadino, quindi senza alcuna privacy. Ed è stata la rovina della 
donna, che tra l’altro ha già una sua famiglia (compagno e figlio) e che
 - dettaglio importante - assume regolarmente la pillola 
anticoncezionale: aveva un blister anche nella borsetta, quando è stata 
fermata dai militari. Un raggiro in piena regola quindi, altro che 
rapporto sentimentale e gravidanza in corso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per
 Lizica Marioara Mutu sono così scattate le manette in flagranza con 
l’accusa di truffa aggravata ed è stata accompagnata in carcere a 
Montorio Veronese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/20-luglio-2012/finta-gravidanza-intascare-soldi-28enne-truffa-pensionato-arrestata--2011103039151.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Catania - &lt;b&gt;Donna adesca prete online e lo ricatta con immagini a luci rosse &quot;rubate&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ricatto a luci rosse ai danni di un prete in Sicilia. La polizia 
postale di Catania ha denunciato una donna che aveva ottenuto 10 mila 
euro da un sacerdote per non divulgare immagini di sue scene intime, 
riprese mentre erano collegati con le webcam su un social network. E&#39; 
accusata di adescamento ed estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 indagini sono state coordinate dalla Procura distrettuale del capoluogo
 etneo. Protagonisti sono una trentottenne di Latina che ha contattato 
un sacerdote di 47 anni, catanese, sul suo profilo di Facebook. 
Obiettivo dichiarato era quello di avviare un&#39;amicizia, ma il rapporto 
e&#39; diventato sempre piu&#39; stretto, fino a sfociare in scene molto intime 
online.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dall&#39;altra
 parte del computer il religioso caduto anche in trappola: la donna ha 
registrato le immagini e lo ha ricattato. Per alcuni mesi la vittima ha 
pagato, fino a versare 10mila euro. Poi si e&#39; deciso a denunciare 
l&#39;accaduto alla polizia postale di Catania, spiegando di avere ceduto in
 un momento di debolezza e di essersi pentito e di volere porre fine 
alla vicenda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/07/21/747210-catania-prete-ricatto-luci-rosse.shtml%20&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Voghera (PV) - &lt;b&gt;Cliente pestato da tre prostitute&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Tutto
 inizia alle 2.30 della notte tra mercoledì e giovedì, quando un 
passante soccorre un uomo di 50 anni che è per terra e si lamenta. Lo 
sconosciuto ha del sangue sulla faccia, gli esce da un taglio tra fronte
 e sopracciglio. Il passante chiama il 118 e poco dopo arriva sul posto 
un’ambulanza della Croce rossa di Voghera, che porta il ferito al pronto
 soccorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 medico gli dà qualche punto di sutura, ma non è necessario il ricovero:
 d’altronde, anche il ferito non vuole rimanere in ospedale. L’uomo 
viene comunque identificato come un cinquantenne di Godiasco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 carabinieri, avvisati dallo stesso personale medico del pronto soccorso
 (come vuole il protocollo operativo nel caso di persone rimaste ferite 
in episodi dai contorni poco chiari) appurano che l’uomo di Godiasco si 
era recato sul viali a luci rosse di Voghera per contrattare una 
prestazione di sesso a pagamento con una delle prostitute; il suo modo 
di rapportarsi, però, non piace alla «professionista»: la donna e due 
sue colleghe di lavoro lo prendono a spintoni, graffi e schiaffi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2012/07/21/news/picchiato-da-tre-prostitute-un-50enne-di-godiasco-1.5437821&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bovalino (RC) - &lt;b&gt;Cliente derubato da due prostitute rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghtQMFgKScSDswBoTvBTtDG0DUQJTnuc2nk6mL98-L58pPIxUcO0Firz-Zzg2NleIDd5W978_RyMht72Mbtg1rVrYWodBsEgScgxfyuyTGK8UDkrxzHfCLv7vK-7qX8_UZmKUjXAjrjV8/s1600/LAKATOS+Roxana+Lavinia.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;238&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghtQMFgKScSDswBoTvBTtDG0DUQJTnuc2nk6mL98-L58pPIxUcO0Firz-Zzg2NleIDd5W978_RyMht72Mbtg1rVrYWodBsEgScgxfyuyTGK8UDkrxzHfCLv7vK-7qX8_UZmKUjXAjrjV8/s320/LAKATOS+Roxana+Lavinia.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXha5ccnzcL7yKunGw_a-pizIHS_16Tkwiwq7pyJofrkyr48VfWzrsL1kGGC6ErHmrC2unZVtEU3eKlspjQ2xmZQ7dmIpmsZGb1pShe0jLWMNlX27OEXYS7JJOMySWdDZbX3444217-5k/s1600/SILAGHI+Violeta.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;238&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXha5ccnzcL7yKunGw_a-pizIHS_16Tkwiwq7pyJofrkyr48VfWzrsL1kGGC6ErHmrC2unZVtEU3eKlspjQ2xmZQ7dmIpmsZGb1pShe0jLWMNlX27OEXYS7JJOMySWdDZbX3444217-5k/s320/SILAGHI+Violeta.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 luglio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Personale delle Volanti traeva in arresto in flagranza per furto 
aggravato in concorso due donne di nazionalità rumena dedite alla 
prostituzione. Appartate in un casolare con un cliente le prostitute 
sottraevano all’uomo soldi e una catena d’oro del valore commerciale di 
oltre 1.000 euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le donne venivano identificate per Lakatos Roxana 
Lavinia, nata in Romania il 22.04.1988 e Silaghi Violeta, nata in 
Romania il 22.12.1983. Accompagnate in ufficio le due donne venivano 
messe a disposizione dell’A.G. di Locri che convalidava l’arresto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=136633:bovalino-rc-in-manette-due-prostitute-per-furto&amp;amp;catid=1:ultime&amp;amp;Itemid=291&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Varallo (VC) - &lt;b&gt;Una 49enne tenta di ricattare sessualmente un commerciante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«O
 mi dai 5 mila euro o racconto a tua moglie che noi abbiamo una 
relazione». Così una donna di 49 anni di Varallo, P. M., ha tentato di 
estorcere denaro a un commerciante della città del Sacro Monte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad
 incastrare la donna sono stati i carabinieri della compagnia di 
Borgosesia, coordinati dal capitano Massimo Colazzo, che dopo avere 
ricevuto la denuncia del commerciante hanno teso la trappola. Il 
negoziante ha organizzato la consegna dei soldi in un bar. Ma ad 
attendere la donna, all’esterno, c’erano i carabinieri, che dopo averla 
portata in caserma per perquisirla, hanno ritrovato i 5mila euro nella 
biancheria intima della donna, che voleva vendere il suo silenzio su una
 relazione extraconiugale inesistente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;P.
 M. è stata arrestata e portata in carcere. Ora i militari stanno 
indagando per capire se altri commercianti hanno subito gli stessi 
tentativi di estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://edizioni.lastampa.it/vercelli/articolo/lstp/15051/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://edizioni.lastampa.it/vercelli/articolo/lstp/15051/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Foggia - &lt;b&gt;Prostituta narcotizza i clienti per derubarli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La
 Polizia di Foggia ha arrestato una donna di 46 anni con l&#39;accusa di 
rapina. La donna, una prostituta, accoglieva i clienti e offriva loro 
una bevanda &#39;&#39;corretta&#39;&#39; con il benzodiazepine, un forte narcotizzante. 
Appena addormentati i clienti, la donna rubava loro denaro e i vari 
oggetti di valore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le&amp;nbsp;rapine&amp;nbsp;si
 sarebbero verificate nel periodo intercorso tra fine giugno e inizio di
 agosto. Lo stordimento da benzodiazepine, a quanto pare durava anche 
dopo il risveglio delle vittime, alcune delle quali sarebbero stati 
protagoniste di incidenti d&#39;auto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 quanto ricostruito dalla squadra Mobile, gli episodi potrebbero essere 
molti di più rispetto ai cinque accertati, ma molti clienti rapinati non
 avrebbero formulato la denuncia, forse per evitare risvolti personali 
spiacevoli e imbarazzanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.foggiatoday.it/cronaca/arresto-prostituta-rapina-clienti-foggia.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.foggiatoday.it/cronaca/arresto-prostituta-rapina-clienti-foggia.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Ripresi nudi con la webcam e ricattati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;25 agosto 2012 - Tutto può cominciare con una normale richiesta di amicizia su Facebook, o un altro social network. In genere sono belle ragazze, spesso straniere, che non perdono tempo. Se le distanze si accorciano, propongono subito di “approfondire la conoscenza”. Così, in un batter d’occhio ci si ritrova sulla videochat dello stesso FB, o su Skype, su Messenger o da qualche altra parte «dove ci si può guardare in faccia».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le ragazze non sono solo belle, ma anche decise, così dalla faccia si passa a guardare presto dell’altro, anche perché ne vale la pena, finché non arriva la proposta: «Dai, spogliati, fammi vedere come sei fatto». «E adesso levati tutto, toccati...».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Intorno a un minuto e mezzo dura, perché poi il quadro diventa nero e, sorpresa: sul video appare la registrazione di quanto è appena successo. Visto dall’altra parte però. Con l’informazione che per evitare che il video sia diffuso a tutti gli amici di Facebook, postato su Youtube, bisogna pagare. Telefonando prima a un numero all’estero per avere le istruzioni su come versare 400 euro attraverso Wester Union.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Qualche dubbio? Ecco in un batter d’occhio l’indirizzo su cui è già possibile ammirare l’esibizione su Youtube. Per il momento il video non è indicizzato. Ma se non si paga entro poche ore, uscirà con un titolo che, citando nome e cognome, annuncia che il maledetto pedofilo si masturba mentre guarda le ragazzine! E così anche su Facebook.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ecco, 
comincia così il ricatto, congegnato e governato, secondo gli 
inquirenti, dal Marocco, dalla Costa d’Avorio e dalle Filippine: si paga
 una volta, con la promessa che il video sarà distrutto, e invece dopo 
un po’ l’organizazione si rifà viva chiedendo altro denaro. Non molto: 
in genere 400-500 euro a botta, ma se si tratta fanno lo sconto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il 
business, a quanto pare è sempre più florido in Italia come in diverse 
altre parti del mondo, i “clienti” aumentano ogni giorno fruttando un 
bel giro per Paesi in cui si vive con un dollaro al giorno. In Italia le
 indagini sono coordinate dagli uomini della polizia postale del 
compartimento Ligure, i primi a scoprire l’estorsione e di conseguenza 
diventati punto di riferimento per i loro colleghi delle altre regioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 denunce arrivano da diverse città, fra le quali Bologna, Torino, 
Novara, Asti, Verbania, Taranto, Bari. E anche dalla Liguria, in 
particolare Genova e La Spezia. Ma sono sicuramente molti di più quelli 
che non denunciano. E’ anche capitato che diverse persone si siano 
presentate alla postale raccontando il fatto al piantone ma poi, 
trovandosi davanti una poliziotta a raccogliere le denuncia, si siano 
sentiti in imbarazzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’altra via per finire incastrati è quella dei 
siti di incontri per cuori solitari o delle chat erotiche (chatta.it, 
lovepedia.it, chatroulette.com...). La procedura è la stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Come 
difendersi? «Intanto - spiega Surlinelli - attenzione quando si concede 
l’amicizia sui socialnetwork, e ai comportamenti dei nuovi amici. Poi, 
nelle chat, non presentarsi mai con la propria identità e non dare i 
dati personali, o elementi che possano ricondurre agli indirizzi dei 
propri amici. Quindi, valutare l’elemento tempo: che si passi dal “ciao 
come ti chiami” al “fatti vedere nudo” in due conversazioni, dovrebbe 
far pensare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Infine: 
denunciare subito l’estorsione, senza vergognarsi. Noi possiamo cercare 
di rintracciare i ricattatori attraverso i contatti telefonici, e spesso
 se non si paga, dovendo gestire un gran numero di situazioni, i 
criminali desistono».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/08/25/APCSnaHD-ripresi_ricattati_webcam.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/08/25/APCSnaHD-ripresi_ricattati_webcam.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sanremo (IM) -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Promette una notte di sesso ma poi droga e rapina il giovane&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I Carabinieri di Imperia hanno denunciato per rapina una donna 34enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sabato sera ha adescato un 41enne albanese residente a Sanremo in una discoteca e, dopo i primi convenevoli, lo ha invitato a portarlo a casa sua. Qui si è offerta di preparare un cocktail a sua detta analcolico ma che, successivamente, si è rivelato contenere una sostanza allucinogena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Proprio per questo, poco dopo aver bevuto il drink, il giovane è caduto in un profondo sonno e, al suo risveglio, la sgradita sorpresa. La casa era totalmente a soqquadro ed erano stati rubati soldi ed altro materiale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 giovane ha sporto denuncia ai Carabinieri di Sanremo ma, ieri sera, 
durante una passeggiata ad Imperia, ha riconosciuto la donna che lo 
aveva adescato ed ha subito chiamato il 112. I Carabinieri sono arrivati
 ed hanno notato che alcuni indumenti erano effettivamente del 
ragazzo.&amp;nbsp;I militari hanno chiesto alla donna di accompagnarli nella sua 
abitazione e questa ha riferito di vivere con un romeno suo coetaneo, in
 un camping di Diano Marina. Qui sono stati trovati arnesi atti allo 
scasso ed altro materiale rubato al giovane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è stata così denunciata per rapina ed il romeno per ricettazione. Entrambi per porto abusivo di armi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Ma
 i Carabinieri hanno poi riconosciuto la donna anche come l&#39;autrice 
della truffa ai tabaccai dei giorni scorsi ad Imperia e, per questo, è 
stata ulteriormente denunciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/2012/09/04/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-promette-una-notte-di-sesso-ma-poi-droga-e-rapina-il-giovane-ignaro-donna-denunciata.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.sanremonews.it/2012/09/04/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-promette-una-notte-di-sesso-ma-poi-droga-e-rapina-il-giovane-ignaro-donna-denunciata.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Due donne cercano di ricattare anziano prete con filmato hard&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Presunta estorsione a un parroco di 73 anni, don Gianni Marzucchi, parroco emerito alla chiesa di San Pietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 gli inquirenti due donne - un&#39;albanese sulla trentina e un&#39;egiziana 
sulla cinquantina - avrebbero preteso dal parroco 65mila euro per non 
divulgare un video hard che sarebbe stato compromettente per la 
reputazione del sacerdote. Secondo quanto emerge, il parroco si sarebbe 
rifiutato di cedere, e avrebbe denunciato l’accaduto alla polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da
 fonti accusatorie e difensive si è appreso, comunque, che che il 
filmato potrebbe trarre in inganno e non sarebbe esplicitamente &quot;hard&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/notizie/2012/09/18/ricattano-prete-con-video-hard-tre-indagati_19234&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Catania -&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Ricatto dopo incontro online, arrestata&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: start;&quot;&gt;(ANSA)
 Aveva accettato la richiesta di Silvia, conosciuta su un sito internet 
di incontri personali, ma all&#39;ultimo momento si era tirato indietro 
rinunciando alla &#39;trasgressione&#39; extraconiugale. Ma la donna lo ha 
ricattato: o mi dai mille euro o racconto tutto a tua moglie. Pressato 
dalle richieste l&#39;uomo ha denunciato la vicenda alla polizia. Cosi&#39; 
quando ha consegnato la &#39;tangente&#39;, la donna - una 29enne catanese - e&#39; 
stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Silvia era un nome falso, come la foto attraente sul sito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2012/09/19/Ricatto-dopo-incontro-online-arrestata_7497393.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2012/09/19/Ricatto-dopo-incontro-online-arrestata_7497393.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cagliari -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Da 2 anni ricattava l&#39;ex amante, minacciando di dire tutto alla moglie&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Da
 due anni minacciava di svelare alla moglie di un imprenditore la 
relazione finita otto anni prima, compreso un figlio nato da quella 
storia. E per il suo silenzio pretendeva dei soldi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per
 la Polizia non ci sono dubbi: e&#39; estorsione. Ed e&#39; con questa accusa 
che e&#39; stata arrestata (ora ai domiciliari) una barista di 30 anni del 
Sulcis. La donna, dopo l&#39;ennesima richiesta di denaro, e&#39; finita nella 
trappola della Squadra Mobile di Cagliari dopo la denuncia presentata 
dall&#39;imprenditore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/09/30/-Svelero-figlio-clandestino-arrestata_7554269.html&quot;&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/09/30/-Svelero-figlio-clandestino-arrestata_7554269.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Due prostitute aggrediscono e rapinano cliente dopo un suo ripensamento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Un
 uomo, un 27enne di origine italiana, è stato rapinato e aggredito da 
due prostitute in un appartamento perché si è rifiutato di pagare una 
cifra molto alta per le prestazioni delle due donne: il fatto è successo
 la notte scorsa a Roma. Il ragazzo 27enne, dopo aver subìto la rapina e
 l’aggressione, si è recato dapprima nel commissariato di Polizia per 
sporgere denuncia e poi in ospedale dove ha ricevuto le dovute cure.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il ragazzo 27enne ha raccontato alla Polizia di aver risposto ad un annuncio online in cui due donne dichiaravano di fornire prestazioni sessuali dietro corrispettivo pagamento di un prezzo. Il giovane, dunque, si è recato nell’appartamento delle due donne, una 50enne italiana e una 30enne colombiana, nei pressi di piazza Vescovio a Roma. Una volta lì, però, mentre si stava pattuendo il prezzo per le prestazioni, il giovane cliente ha ritenuto la somma proposta dalle due prostitute un po’ troppo salata, e quindi ha deciso di tirarsi indietro e di tornarsene a casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due escort, una volta visto che il giovane 27enne stava lasciando la loro abitazione, hanno preteso da lui un pagamento corrispettivo di 20 euro per il disturbo e la perdita di tempo. Il ragazzo si è rifiutato però di elargire la somma alle due donne e queste hanno cominciato ad insultarlo e a minacciarlo, fino ad arrivare ad aggredirlo e a prenderlo a morsi, costringendolo alla fine a lasciare loro i 20 euro che avevano richiesto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La
 denuncia - Il giovane malcapitato cliente, una volta che è riuscito a 
sfuggire dalle grinfie delle due prostitute, si è recato negli uffici 
del commissariato di Polizia più vicino ed ha sporto denuncia contro le 
due donne. Gli agenti si sono così recati subito nell’appartamento 
vicino a piazza Vescovio ed hanno arrestato le due prostitute, che 
avevano entrambe precedenti penali, con l’accusa di rapina e 
aggressione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newnotizie.it/2012/10/roma-prostitute-rapinano-e-mordono-cliente/&quot;&gt;http://www.newnotizie.it/2012/10/roma-prostitute-rapinano-e-mordono-cliente/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vallecrosia (IM) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Ospita la prostituta rumena: lei gli svaligia cassaforte mentre lui dorme&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una entraineuse romena di 44 anni, S.E., residente a Mentone, in Francia, accusata di aver svaligiato la cassaforte a muro di un suo cliente che l&#39;aveva invitata a casa, è stata denunciata dai carabinieri con l&#39;accusa di furto aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I fatti risalgono ad alcune notti fa, quando il cliente, un uomo di 57 anni, residente a Vallecrosia, dopo una serata in un night club della zona, invita a casa la donna, quest&#39;ultima conosciuta tempo prima nel locale e con la quale già in altre occasioni aveva passato la notte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 mattina dopo, l’uomo, al suo risveglio, l&#39;uomo si accorge che a 
differenza delle altre volte la donna se ne era andata. Non facendo caso
 a questo comportamento anomalo, si era poi recato nella camera dove 
aveva la cassaforte a muro, celata da un quadro, e con stupore aveva 
scoperto che era stata aperta e dal suo interno mancava tutto il denaro 
contante, circa 4000 euro, che aveva prelevato in banca per alcuni 
pagamenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Capendo subito che era stata la donna con cui aveva 
trascorso tante serate, a derubarlo, ha allertato i carabinieri, ma 
ormai della ladra non c’era più traccia ed anche il numero di telefono 
che gli aveva lasciato non dava alcuna risposta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 militari, dopo alcuni accertamenti, sono riusciti ad identificare 
l’autrice, in passato abitante a Chieti ed oggi a Mentone.&amp;nbsp;Gli 
investigatori ritengono che l&#39;entraineuse, frequentando assiduamente 
l’abitazione dell’uomo, si era accorta della presenza di una cassaforte,
 riuscendo a scoprirne la combinazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;altra
 notte, dopo che l’uomo si era addormentato, approfittando anche del 
fatto che aveva bevuto molto, era riuscita ad aprire la cassaforte, ad 
asportarne tutto il contenuto e poi ad allontanarsi senza problema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2012/10/15/142629/svaligia-la-cassaforte-del-cliente-che-laveva-ospitata-denunciata-entraineuse-romena-44enne&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.riviera24.it/articoli/2012/10/15/142629/svaligia-la-cassaforte-del-cliente-che-laveva-ospitata-denunciata-entraineuse-romena-44enne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Adria (RO) - &lt;b&gt;Prostituta brasiliana fracassa cranio al cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixYxLON4vZ0ksoMIvEZjBTzRDs0a27xIJuKJzhWdvQMIqYWuC71QO2eQHUecqBX-F05WDBBI8lhX8uBFdB2exKbgkgugYtkwZm2gQdvfybqfAHTyYHqmZCR6OXiGhcDUAPJUzppYQSDQM/s1600/20121013_clipboard.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;221&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixYxLON4vZ0ksoMIvEZjBTzRDs0a27xIJuKJzhWdvQMIqYWuC71QO2eQHUecqBX-F05WDBBI8lhX8uBFdB2exKbgkgugYtkwZm2gQdvfybqfAHTyYHqmZCR6OXiGhcDUAPJUzppYQSDQM/s320/20121013_clipboard.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Per gli inquirenti non ci sono dubbi: Andrea Marcomin, 53enne 
originario di Adria, è deceduto in seguito ad un gioco erotico sfuggito 
di mano: o almeno è quello che fanno pensare tutti gli elementi raccolti
 finora, compresa la confessione dell’autrice del delitto, la prostituta
 brasiliana Cleide De Paula, 44 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo,
 dipendente delle Poste, è stato trovato morto giovedì nell’appartamento
 della donna, in via Luigi Modena Colorni ad Adria: nudo, mani e piedi 
legati con delle corde, il cranio fracassato. Sarebbe stato ucciso con 
un bastone di legno, anche se i contorni non sono ancora del tutto 
chiari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A dare 
l’allarme è stata la stessa De Paula, che giovedì sera ha allertato le 
autorità e comunicato di aver “ucciso un uomo“. Le indagini sono state 
avviate subito, ma l’esatta dinamica è ancora da chiarire. Pare che i 
due si siano incontrati per un rapporto di sesso sadomaso, un gioco 
erotico in cui lui era la preda e lei l’aguzzina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ne scrive&amp;nbsp;Il Mattino:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un
 gioco forse scappato di mano, con un’imprevedibile piega violenta; 
forse è scoppiata una lite e lei, presa dalla rabbia, ha afferrato un 
oggetto contundente, pare di legno: un suppellettile o un elemento 
dell’arredo. Con quello avrebbe colpito il partner violentemente alla 
testa, più volte: tanto da causargli ferite letali. Marcomin sarebbe 
caduto ai piedi del letto, forse battendo il capo. E lì è rimasto 
esanime. Con la testa in una pozza di sangue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’unica
 versione dei fatti è quella della donna, che sostiene si sia trattato 
di un incidente. Sarà l’autopsia, prevista per le prossime ore, a fare 
chiarezza sulle cause del decesso. Lei, intanto, è detenuta in carcere 
con l’accusa di omicidio volontario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.crimeblog.it/post/23793/adria-andrea-marcomin-morto-durante-un-gioco-erotico-arrestata-la-brasiliana-cleide-de-paula&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Offagna (AN) - &lt;b&gt;Mollata, la badante polacca ricatta l&#39;ex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFzf2ba6NRVozApa-SCFwfak0ne9ufM1WqRGlrmqKDKFwZNNdDYdDlMuvSGnYtqjHleOgfY4WwAs58-9INNFHW0e5SjA35GkA_EHJENmqvh9gc5rdXBqaBMfIw3Yt-WWWTaDhzWP7sN-xY/s1600/badante+polacca.bmp.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFzf2ba6NRVozApa-SCFwfak0ne9ufM1WqRGlrmqKDKFwZNNdDYdDlMuvSGnYtqjHleOgfY4WwAs58-9INNFHW0e5SjA35GkA_EHJENmqvh9gc5rdXBqaBMfIw3Yt-WWWTaDhzWP7sN-xY/s320/badante+polacca.bmp.jpg&quot; width=&quot;319&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;17 ottobre 2012&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ieri
 sera alle nove i carabinieri della compagnia di Osimo hanno messo la 
parola fine a un amore clandestino trasformatosi in una storia di 
ricatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 protagonisti sono una coppia di amanti conosciutisi un mese fa a 
Senigallia e presto coinvolti in una relazione proibita: lui un 47enne 
benestante di Offagna, lei una 38enne polacca, di professione badante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo
 l’ultimo incontro e rapporto sessuale consenziente avvenuto il 6 
ottobre scorso in un albergo di Senigallia, l’uomo decide di troncare la
 relazione, ma la donna rifiuta ed inizia a minacciare l’amante di 
rivelare il loro rapporto ai suoi familiari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 tensione sale fino a ieri, quando la donna polacca invia un sms al suo 
amante minacciandolo di denunciarlo alla Polizia e farlo arrestare per 
violenza sessuale se non gli avesse consegnato in serata una prima somma
 di denaro di trecento euro. Nel messaggio la donna fissava l’orario 
dell’incontro alle ore 19 a Montignano di Senigallia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo,
 disperato e impaurito, si rivolge così ai carabinieri di Offagna, ai 
quali racconta la sua storia e mostra il testo del messaggio telefonico 
ricevuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 militari a quel punto fotografano, fotocopiano e segnano i numeri di 
matrice di sei banconote da 50 euro, invitandolo a raggiungere l’ex 
amante nell’orario e nel luogo stabilito per fingere di consegnare il 
denaro richiesto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel
 luogo indicato, però, ci sono anche gli uomini dell’arma, che appostati
 in abiti civili, osservano e controllano tutto l’incontro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non
 appena la donna ha incassato la somma i militari intervengono subito 
cogliendola in flagrante, e portandola finalmente in caserma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ricattatrice, identificata per&amp;nbsp;NIEDZWIEDZ Malgorzata Katarzyna&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, nata e residente in Polonia, classe 1974, senza fissa dimora,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;coniugata&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, è stata denunciata per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.anconatoday.it/cronaca/badante-polacca-ricatta-amante-offagna.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;http://www.anconatoday.it/cronaca/badante-polacca-ricatta-amante-offagna.htm&lt;/span&gt;l&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castelfidardo (AN) - &lt;b&gt;La squillo ceca: &quot;paga o dico tutto alla tua fidanzata&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Squillo
 d&#39;alto bordo cerca di ricattare il cliente e gli chiede 700 euro per 
non rivelare il loro incontro, a base di sesso, alla compagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A
 tentare di portare a casa l&#39; extra di 700 euro è stata una prostituta 
di 28 anni, originaria della Repubblica Ceca. La vittima è, invece, un 
operaio calabrese di 35 anni, residente da tempo a Castelfidardo e con 
una relazione stabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Giovedì
 sera intorno alle 19.30, l’uomo si è presentato in caserma raccontando,
 abbastanza agitato, di essere caduto nella tela dalla escort. Ha 
ammesso di aver consumato, il 10 ottobre scorso a Numana, un rapporto 
sessuale a pagamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei
 giorni successivi sarebbe iniziato l’incubo: il ragazzo ha cominciato a
 ricevere diversi sms con i quali la donna minacciava di rivelare tutto 
alla convivente del 35enne e di denunciarlo ai carabinieri per aver 
subito anche violenza sessuale, se non le avesse consegnato i 700 euro 
per compensare il suo silenzio. I due si conoscevano da tempo e la 
straniera aveva il numero di telefono del 35enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Terrorizzato
 dal dover giustificare la sua condotta davanti agli occhi della 
compagna ufficiale, il ragazzo ha consegnato ai carabinieri la prova 
della tentata estorsione, vale a dire i messaggi telefonici ricevuti, ma
 ha preferito non incontrare la ragazza ceca per incastrarla a 
responsabilità penali più gravi, con l’aiuto dei carabinieri. Intuendo 
lo stato di prostrazione dell&#39;uomo, i militari di Castelfidardo non 
hanno insistito troppo per organizzare la trappola con lo scambio tra i 
due amanti clandestini di banconote contrassegnate: unico modo per 
procedere all’arresto. Cosi i carabinieri hanno denunciato la donna a 
piede libero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/marche/castelfidardo/notizie/226469.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/marche/castelfidardo/notizie/226469.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;La rumena lo illude per spillargli soldi: l&#39;anziano si suicida&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Invaghito
 della badante che, approfittando della sua avvenenza, gli aveva scucito
 tanti soldi oltre che l&#39;anima, si è tolto la vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39;
 questo il tragico epilogo di una vicenda che vede protagonista un 
anziano imprenditore riminese di quasi ottant’anni, innamorato della 
35enne dell’Est che lo accudiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 figli dell&#39;uomo però si erano accorti che la donna sfruttava la 
situazione, e così l&#39;hanno allontanata. Ma quando lei ha lasciato la 
casa, l&#39;anziano si è tolto la vita sparandosi al petto, ed ha lasciato 
un biglietto in cui accusava proprio la badante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;“Nel
 foglietto - riferisce il figlio - aveva scritto che la donna, in 18 
mesi, gli aveva tolto 11mila euro e spiegato che era costretto a darle 
mance mensili di 400 euro&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è stata denunciata, ed ora è indagata per circonvenzione d’incapace e induzione al suicidio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 37enne figlio dell’imprenditore, che si è rivolto all’avvocato Luca 
Greco per denunciare la rumena per circonvenzione di incapace e 
istigazione al suicidio (sul caso indagano gli uomini della Questura), 
chiede una legge per tutelare gli anziani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Queste
 persone che si prendono gioco dei nostri anziani debbono essere punite.
 I nostri vecchi debbono essere tutelati. E come la società è ponta a 
scagliarsi contro il pedofilo che afferra un bambino, allo stesso modo 
deve prendersela con chi si prende l’anima dei nostri vecchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/news/News/737544/Stregato-dalla-badante-80enne-si-toglie-la-vita-.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.romagnanoi.it/news/News/737544/Stregato-dalla-badante-80enne-si-toglie-la-vita-.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Aprilia (RM) - &lt;b&gt;Badante rumena sposa l&#39;anziano e gli fa vendere tutto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 ottobre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo
 ha prima sposato e poi lo ha indotto a vendere tutti i suoi beni e a 
trasferire parte del ricavato sui conti correnti accesi in Romania e 
intestati ai suoi familiari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A svelare il disegno truffaldino realizzato da una donna straniera, sono stati i carabinieri di Aprilia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 militari hanno indagato sulle attività della badante che aveva convinto
 l’assistito, un pensionato incapace di intendere, a sposarla per poi 
alleggerirlo di tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è stata denunciata per circonvenzione di incapace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2012/10/raggira-un-anziano-lo-sposa-e-gli-fa-vendere-tutto-per-impossessarsi-del-ricavato-denunciata-badante-rumena/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2012/10/raggira-un-anziano-lo-sposa-e-gli-fa-vendere-tutto-per-impossessarsi-del-ricavato-denunciata-badante-rumena/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sansepolcro (AR) - &lt;b&gt;Rumena 30enne adesca pensionati per poi derubarli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Adescava pensionati per poi derubarli. Lo ha fatto più volte, fin quando non è stata scoperta dalla polizia di Sansepolcro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Protagonista della vicenda è una trentenne rumena, E.B. le iniziali, residente a Perugia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 polizia l’ha scoperta in seguito alle indagini per un furto avvenuto lo
 scorso settembre a Sansepolcro. Un pensionato aveva infatti richiesto 
l’intervento degli agenti presso la propria abitazione, nel centro 
storico biturgense, per un furto consumato da ignoti che erano entrati 
nel suo appartamento e avevano rubato due pregiati orologi, di cui uno 
in oro. Un furto strano, senza segni di effrazione. Poi l’anziano ha 
riferito agli agenti operanti di avere dei sospetti: quel giorno infatti
 aveva conosciuto occasionalmente la donna che lo aveva accompagnato a 
casa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 vicenda però non è finita qui. Alcuni giorni dopo lo stesso pensionato 
ha denunciato un secondo furto e si era reso conto che l’autore del 
precedente aveva prelevato dalla sua abitazione anche le chiavi di 
ingresso. Ecco scoperto quindi il perché della mancanza di segni di 
scasso e di effrazione. Nel secondo furto erano stati portati via circa 
duemila euro in contanti, tutti in banconote dal taglio di 100 euro, che
 l’uomo custodiva nella sua camera da letto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti dell’Ufficio Anticrimine appreso il&amp;nbsp;&lt;i&gt;modus operandi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che
 risultava analogo ad altri furti perpetrati presso i limitrofi Comuni 
della Valtiberina Umbra, con la collaborazione dei comandi dei 
Carabinieri interessati, hanno acquisito informazioni e foto di soggetti
 possibili autori di analoghi furti, e pertanto il riconoscimento 
fotografico consentiva di individuare e di deferire alla competente 
Autorità Giudiziaria B. E., di anni trenta, rumena, residente in 
Perugia, che già in altre occasioni aveva adescato uomini di una certa 
età per poi derubarli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.arezzonotizie.it/archivio/home/cronaca/item/88971-adesca-pensionati-per-derubarli-denunciata-trentenne/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.arezzonotizie.it/archivio/home/cronaca/item/88971-adesca-pensionati-per-derubarli-denunciata-trentenne/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Senigallia (AN) - &lt;b&gt;La badante ruba contanti e assegni all&#39;anziana che accudisce&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;È stata denunciata dai carabinieri B. S., classe 1964, residente a Senigallia, di professione assistente domiciliare: secondo quanto si apprende la donna avrebbe rubato, il 26 ottobre scorso, due assegni in bianco e la somma contante di 1.200 euro alla sua datrice di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo stesso giorno avrebbe anche cercato di incassare uno dei due titoli di credito presso l&#39;ufficio postale di Senigallia, per una cifra di 1.300 euro.&lt;br /&gt;L&#39;assistita, una signora di 68 anni, si sarebbe accorta del furto solo ieri. L’attività di polizia giudiziaria è tuttora in corso al fine di valutare la possibilità che siano stati commessi ulteriori reati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.anconatoday.it/cronaca/badante-ruba-assegni-contanti-senigallia.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.anconatoday.it/cronaca/badante-ruba-assegni-contanti-senigallia.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;address style=&quot;font-style: normal; margin-bottom: 20px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;clip: rect(0px , 0px , 0px , 0px); font-family: &amp;quot;helvetica neue&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;lucida grande&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; height: 1px; left: -999999px; line-height: 20px; overflow: hidden; position: absolute; text-align: left; top: auto; width: 1px;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/address&gt;
&lt;span style=&quot;clip: rect(0px , 0px , 0px , 0px); font-family: &amp;quot;helvetica neue&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;lucida grande&amp;quot; , sans-serif; font-size: 14px; height: 1px; left: -999999px; line-height: 20px; overflow: hidden; position: absolute; text-align: left; top: auto; width: 1px;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;1&quot; src=&quot;https://ctrl-c.cc/?lFrmdLpL1K9lGh1I4H1lFGdjjfHMoHEJ9L4mhLuK5IcJpHWh2lVjpL3KxmCmAmeiCKlGGIdg5hKl6Jmm3j3mHLKFbkzItM2jtmVkOL5JWlem0kkj6IkHviJIog1hTLVggJTjjK3kxIllBmSkVkrLxmMkil1kUkUjblTK5ijiPJ3HVINk1gSIHJTjbmAmmJ2JPJOKXI4ilmoU660lDoefi1&quot; style=&quot;border: 0px; clip: rect(0px, 0px, 0px, 0px); font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, &#39;Lucida Grande&#39;, sans-serif; font-size: 14px; height: 1px; left: -999999px; line-height: 20px; max-width: 100%; overflow: hidden; position: absolute; text-align: left; top: auto; vertical-align: middle; width: 1px;&quot; width=&quot;1&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pozzuolo del Friuli (UD) - &lt;b&gt;Gli promette amore e lo spenna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L’aveva
 conosciuta rispondendo a un annuncio su un giornale e, dopo un anno di 
conversazioni telefoniche, l’aveva finalmente incontrata di persona. Per
 vederla, non aveva esitato a pagarle il viaggio. Perché in quella 
relazione aveva investito chissà quali e quanti sogni e perché, 
all’epoca, non immaginava neppure che quel regalo sarebbe stato soltanto
 il primo di una lunga serie di altri e ben più cospicui doni. Finché, 
salasso dopo salasso, nel tempo record di due anni scarsi, non si è 
ritrovato completamente al verde.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: start;&quot;&gt;Si
 fosse trattato dell’assurdo epilogo di una qualsiasi relazione più o 
meno sentimentale, non staremmo qua a parlarne. Il caso, invece, è 
diventato oggetto di un’inchiesta giudiziaria approdata in tribunale con
 l’ipotesi di reato di circonvenzione d’incapace e conclusa ieri con 
sentenza di condanna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Sul
 banco degli imputati, Giuseppa Maffongelli, 59 anni, di Roma: il 
giudice monocratico Francesca Feruglio l’ha condannata a due anni di 
reclusione e 500 euro di multa (pena sospesa con il beneficio della 
condizionale), oltre che al risarcimento della parte civile, per un 
ammontare da quantificarsi in sede civile, data anche la difficoltà di 
calcolare il patrimonio che la donna sarebbe riuscita a “spennare” 
all’uomo. Cioè al 60enne di Pozzuolo del Friuli, che aveva finito per 
innamorarsi di lei e per vendere le proprietà, pur di assecondarne i 
capricci. Nelle conclusioni, il vpo Marzia Gaspardis aveva chiesto a sua
 volta una condanna a due anni e un mese di reclusione. Verdetto di 
assoluzione, invece, per l’accusa di molestie telefoniche. La donna era 
difesa dall’avvocato Alessandro Aloise, di Roma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Oltre
 300mila euro, secondo la ricostruzione della Procura, i soldi che 
l’uomo avrebbe dilapidato a suo favore: circa 80 mila in contanti e 
attraverso vaglia postali e il resto come ricavato dalla vendita di beni
 immobili e terreni e donazione di gioielli e mobili antichi. Tutto era 
cominciato alla fine del 2002. Galeotto fu un annuncio sul giornale, nel
 quale si offriva un’amicizia. Poi, al primo viaggio pagato dal friulano
 con un vaglia postale, erano seguite numerose altre visite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;E
 a ogni nuovo incontro, l’interesse per la sua nuova “amante” sarebbe 
andato via via crescendo. Il tutto, stando anche a quanto ricostruito 
dal legale di parte civile, avvocato Cinzia Bertossi, a fronte di non 
poche lusinghe e promesse di convivenza. Quanto basta, insomma, per far 
perdere la testa a un uomo solo e con provati problemi legati alla sfera
 psicologica, come attestato anche in sede dibattimentale dal perito del
 pm, che lo aveva dichiarato «soggetto circonvenibile». A fare suonare 
il campanello d’allarme tra i parenti e alcuni vicini di casa dell’uomo,
 oltre che nella sua banca, erano state proprio le stranezze cui si era 
abbandonato: spese folli e, appunto, la frequentazione della donna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2012/11/13/news/gli-promette-amore-e-lo-spenna-1.6020881&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2012/11/13/news/gli-promette-amore-e-lo-spenna-1.6020881&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Casina (RE) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Casalinga 40enne palpeggiava anziani e li derubava&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Abbracciava
 gli anziani, approfittando della sua avvenenza e, mentre scambiava 
effusioni con loro, li palpeggiava nelle parti basse sfilandogli il 
portafoglio. Ad agire una 40enne di Cadelbosco Sopra che è stata 
identificata dai carabinieri di Casina dopo che aveva rubato il 
portafoglio ad un ottantenne di Casina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39;
 stato l&#39;ultraottantenne, grazie alla sua memoria, a riconoscere la 
donna da una serie di foto che gli hanno fatto vedere i carabinieri. La 
40enne casalinga di Cadelbosco è stata denunciata alla procura di Reggio
 con l&#39;accusa di furto aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/notizie/2012/11/29/casina-palpeggiava-anziani-e-li-derubava_23577&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Conselve (PD) - &lt;b&gt;Casalinga 50enne ricatta l&#39;amante 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 dicembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una casalinga cinquantenne di Conselve, sposata, ha ricattato per mesi l’anziano amante di 80 anni polesano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Tra i due, secondo una prima ricostruzione, ancora all’inizio dell’anno sarebbe nata una relazione sentimentale. Una frequentazione durata poco, perché la donna quasi subito ha cominciato a ricattare l’anziano residente a Rovigo. «Se non mi dai una banconota da 500 euro racconto a tua moglie della nostra storia d’amore» diceva minacciosa la casalinga all’ottantenne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è riuscita a estorcere all’uomo cinquemila euro, sempre facendosi consegnare in giorni diversi banconote da 500 euro. Qualche giorno fa la cinquantenne ha nuovamente contattato l’anziano e gli ha detto: «Adesso voglio duemila euro divise in quattro banconote da 500 euro, altrimenti telefono a tua moglie e le dico della nostra relazione sentimentale». L’ottantenne, disperato, prima ha raccontato tutto alla sua compagna e poi ha deciso di rivolgersi ai carabinieri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Così, ieri mattina, gli uomini dell’Arma hanno chiamato il pm di turno Benedetto Roberti e hanno organizzato il sistema per incastrare la casalinga. Hanno detto all’anziano di presentarsi all’appuntamento a Conselve e di fotocopiare le quattro banconote da 500 euro. Quindi si sono appostati e appena hanno visto che l’ottantenne consegnava il denaro alla casalinga sono entrati in azione. Hanno circondato la donna e le hanno intimato di mostrarle i soldi. Le banconote combaciavano perfettamente con quelle fotocopiate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La casalinga, stupita, è stata accompagnata in caserma per ulteriori accertamenti e poi arrestata con l’accusa di estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini dei carabinieri non si sono ancora concluse. Gli uomini dell’Arma, nei prossimi giorni, capiranno se la cinquantenne di Conselve è riuscita negli anni a raggirare altri anziani. Agli inquirenti infatti è sembrata una professionista del crimine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/province/nordest/ottantenne_ricattato_dalamante_arrestata_casalinga_che_voleva_7mila_euro_per_tacere/notizie/240161.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.gazzettino.it/province/nordest/ottantenne_ricattato_dalamante_arrestata_casalinga_che_voleva_7mila_euro_per_tacere/notizie/240161.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Aosta - &lt;b&gt;Una macedone finge malore: pensionato la ospita, lei lo deruba&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 gennaio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una 26enne di origini macedoni, domiciliata a Torino, è stata denunciata dalla Squadra mobile della Questura di Aosta per furto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, fingendo di star male e sostenendo di essere incinta, si era fatta ospitare da un 60enne valdostano, residente ad Aosta. Una volta in casa, approfittando di un momento di distrazione dell&#39;uomo, la donna ha preso soldi e carte di credito dal portafogli del 60enne ed è fuggita. L&#39;uomo ha subito denunciato il fatto alla politica che è risalita alla donna, già conosciuta alle forze dell&#39;ordine per questo trucco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo il riconoscimento da parte della vittima, per la donna è scattata la denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.aostasera.it/articoli/2013/01/4/25290/furto-denunciata-una-26enne-di-origini-macedoni&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.aostasera.it/articoli/2013/01/4/25290/furto-denunciata-una-26enne-di-origini-macedoni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Salerno - &lt;b&gt;55enne adescato e rapinato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 gennaio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Un 55enne di Avellino è stato adescato da un&#39;affascinante donna in un locale notturno nei pressi dello stadio Arechi. Una volta in strada i due si sono appartati in auto, ma improvvisamente è comparso un uomo che l&#39;ha aggredito e si è fatto consegnare il portafoglio. Sia l&#39;uomo che la donna sono stati arrestati in seguito alla denuncia della vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=112901&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=112901&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Riccione (RN) - &lt;b&gt;Prima lo adesca in chat, poi lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 gennaio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt; -&amp;nbsp;Due giovani donne, una 23enne di Riccione e una 25enne di Avellino, sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Riccione per rapina aggravata in concorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’indagine è partita dalla denuncia di un operaio 30enne di Cesena, adescato dalla 23enne su un sito di incontri. I due si erano dati appuntamento il 23 giugno scorso nel parcheggio della discoteca Prince, a Riccione, e la giovane, minacciandolo con un coltello, si era fatta consegnare 300 euro e un telefono cellulare. Con lei c’era anche l’amica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri sono riusciti a rintracciarle grazie alle intercettazioni telefoniche e gli accertamenti hanno permesso di appurare che le due donne avevano messo a segno una rapina anche il 23 luglio scorso in un supermercato di Misano Adriatico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 23enne è stata fermata a Riccione, dove risiede, mentre la 25enne è stata arrestata ad Avellino. I militari non escludono che le due donne abbiano adescato altri ragazzi sempre su internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://avellino.ottopagine.net/2013/01/05/adesca-coetaneo-in-chat-poi-lo-rapina-arrestata/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://avellino.ottopagine.net/2013/01/05/adesca-coetaneo-in-chat-poi-lo-rapina-arrestata/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cologno M. (MI) - &lt;b&gt;L&#39;amante lo riduce in stato di sudditanza psicologica e sessuale (ed economica)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 gennaio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una 51enne residente a Salerano sul Lambro (Lodi) è stata arrestaai dai carabinieri con l’accusa di estorsione ai danni di un 37enne di Cologno Monzese (Milano) “ridotto in sudditanza psicologica e sessuale”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo quanto riferiscono i militari di San Donato (Milano), la donna arrestata, M.Z., aveva conosciuto la vittima circa quattro anni fa sul posto di lavoro e nel giro di breve tempo la loro frequentazione si era intensificata sfociando in una relazione amorosa. Di fronte alle confidenze su problemi familiari e difficoltà economiche, il 37enne le dava tra i 50 e i 100 euro ogni settimana, oltre ad acquistare regali da lei indicati in cambio di prestazioni sessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri spiegano che l’anno scorso, i genitori della vittima, notando che il saldo del conto corrente che avevano in comune era spesso in rosso, hanno deciso di togliere la gestione dello stipendio al figlio, che continuava a frequentare la donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il 5 gennaio scorso, la vittima accompagnata dai suoi genitori, si è presentata dai carabinieri spiegando l’accaduto e, mentre stava facendo il suo racconto, ha ricevuto una telefonata (ascoltata in diretta dai militari) in cui la donna gli chiedeva insistentemente del denaro minacciandolo. A quel punto la vittima ha fissato con la donna un appuntamento in un bar di San Giuliano Milanese - per consegnargli 100 euro - a cui si sono presentati anche i militari che l&#39;hanno arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2013/01/08/827237-Ricatto-Amante-Soldi-Regali-Arresto.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2013/01/08/827237-Ricatto-Amante-Soldi-Regali-Arresto.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Firenze - &lt;b&gt;Adesca anziano e gli porta via il portafogli; arrestata: &quot;corpo del reato&quot; in bocca&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;ha
 invitato a seguirla per fare l&#39;amore, così un anziano di 89 anni è 
stato avvicinato da G. G., fiorentina di 59 anni, martedì mattina, poco 
prima della 10. La donna, con qualche precedente per reati contro il 
patrimonio, ha incrociato il distinto signore in via de&#39; Macci e ha 
cercato di sedurlo: &quot;Dai vieni, ti voglio&quot;. Dopodiché insieme sono 
entrati in un portone di via del Verrocchio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;A
 quel punto l&#39;anziano, avvolto in calorosi abbracci, ha subito il furto 
del portafogli - con 900 euro dentro - ed è stato spinto all&#39;interno, 
mentre G.G. usciva immediatamente.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; L&#39;89enne, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;non si è perso d&#39;animo, l&#39;ha raggiunta in strada e pochi metri dopo l&#39;ha agguantata, &#39;trascinandola&#39; fino al commissariato di San Giovanni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel frattempo la seduttrice aveva restituito il portafogli al malcapitato, ma mancavano all&#39;interno ben 500 euro, che la focosa donna nascondeva in bocca (3 banconote da 100, 4 da 50). Gli agenti di polizia hanno recuperato e restituito il maltolto alla vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per la ladra invece sono scattate le manette, dovrà rispondere dell&#39;accusa di furto aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsitodifirenze.it/content/985-adesca-un-anziano-e-gli-porta-il-portafogli-arrestata&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsitodifirenze.it/content/985-adesca-un-anziano-e-gli-porta-il-portafogli-arrestata&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;http://www.ilsitodifirenze.it/content/985-adesca-un-anziano-e-gli-porta-il-portafogli-arrestata&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montebelluna (TV) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Badante giovane e bella spenna il 50enne sacrestano e gli fa &quot;sparire&quot; 300mila euro&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Uomo solo e di chiesa (dà una mano in parrocchia dove a volte fa anche il sacrestano), di buon cuore e con un rapporto &quot;difficile&quot; verso il gentil sesso: sono questi gli ingredienti esplosivi che hanno trasformato un montebellunese di 50 anni nella vittima ideale di una avvenente e spregiudicata truffatrice 34enne originaria dell’Ucraina, in Italia per fare la badante a Vicenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il
 risultato? Quando l’uomo si è accorto di essere caduto in trappola era 
ormai troppo tardi: l’avvenente signora, madre di due bambine, gli aveva
 già &quot;prelevato&quot; quasi 300mila euro. A quel punto, pio e religioso 
com’è, ha cercato una soluzione amichevole per riavere i propri soldi. 
Ma la bella ucraina, sfuggente come il diavolo, lo ha nuovamente indotto
 in &quot;tentazione&quot;, sfilandogli altri soldi con promesse mai mantenute. 
Solo a quel punto l’aspirante sacrestano ha deciso di rivolgersi alla 
magistratura, presentando denuncia-querela per truffa, estorsione, 
violenza privata, stalking, minacce e ingiurie nei confronti della 
badante. L’inchiesta è partita a spron battuto ed è nelle mani degli 
investigatori della procura di Vicenza, competente per territorio, 
essendosi consumato lì il primo passaggio di denaro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il
 raggiro iniziò nel 2007 quando il 50enne, andando a trovare la madre 
ricoverata in ospedale, conobbe una badante ucraina. Da cosa nacque cosa
 e la donna finì col presentargli l’amica 34enne di Vicenza. Prima un 
paio d’incontri e poi un fitto scambio di sms. Un tira e molla - secondo
 la denuncia - che sarebbe stato il preludio della trappola, scattata 12
 mesi più tardi. «Ho bisogno di aiuto, qualche soldo per pagare le 
bollette». Per amore di carità l’aspirante sacrestano ha subito sborsato
 alcune centinaia di euro in contanti. Un primo rivolo che, con il 
passare del tempo, si è trasformato, come le richieste, in un fiume in 
piena.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Decine
 e decine di migliaia di euro per ristrutturare la casa della donna in 
Ucraina: «Poi la vendo - la promessa della 34enne - e ti restituisco 
tutto». Con la speranza d’essere rimborsato il 50enne ha continuato per 4
 anni a recarsi a Vicenza e a foraggiare la badante. Finché, esasperato,
 le ha inviato un sms perentorio: «Restituiscimi i soldi o faccio del 
male alle tue figlie». Immediata e altrettanto piccata la risposta della
 donna: «Ho mostrato questo sms a un avvocato: ci sono gli estremi per 
una denuncia per pedopornografia». Il 50enne, terrorizzato, ha 
riallargato i cordoni della borsa finché, stremato e quasi ridotto sul 
lastrico, ha chiesto consiglio a un legale, facendo scattare la 
denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=252365&amp;amp;sez=NORDEST&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=252365&amp;amp;sez=NORDEST&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Budrio (BO) - &lt;b&gt;Sconosciuta abbraccia anziano al bar e gli sfila il portafogli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - E&#39;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;stata denunciata dai Carabinieri una 44enne di Bologna, responsabile di aver rubato il portafogli a un cliente di un bar di Budrio lo scorso 7 febbraio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La tecnica praticata dalla donna per avvicinarsi alla sua vittima, senza destare alcun sospetto, è stata quella dell’abbraccio premuroso. L’uomo si trovava al bancone del bar, quando si è sentito affettuosamente afferrare per i fianchi dalle mani di una donna che lo stava osservando. Commesso il furto, la donna si allontanava dal locale e fuggiva a bordo di una Fiat Punto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I Carabinieri sono riusciti a risalire alla malvivente, grazie a un altro cliente che aveva assistito alla scena e si era segnato il numero di targa dell’auto in fuga. La donna è stata rintracciata, identificata e denunciata.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sassuolo2000.it/2013/02/21/aveva-sedotto-un-74enne-per-rubargli-il-portafogli-bolognese-denunciata-dai-carabinieri/&quot;&gt;http://www.sassuolo2000.it/2013/02/21/aveva-sedotto-un-74enne-per-rubargli-il-portafogli-bolognese-denunciata-dai-carabinieri/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;L&#39;anziano vedovo s&#39;invaghisce di lei: la badante rumena lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una badante rumena di 28 anni è stata arrestata per estorsione nei confronti dell&#39;anziano che si era invaghito di lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, con precedenti, avrebbe costretto il 74enne Mario C., vedovo da un anno, a consegnarle 100 euro in cambio di favori sessuali durante le ore in cui prestava servizio presso la vittima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo aver ceduto una prima volta alle intimidazioni della donna, il pensionato è stato minacciato ripetutamente per circa tre settimane anche dall&#39;amante della 28enne, un rumeno con precedenti di 35 anni, anch&#39;egli finito in manette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando la situazione era ormai diventata insopportabile, l&#39;anziano ha denunciato tutto ai carabinieri. Così, all&#39;appuntamento vicino a casa, fissato ieri per la consegna di altri 100 euro, si sono presentati anche i carabinieri: al passaggio del denaro, i militari sono intervenuti e hanno arrestato i due rumeni. (Omnimilano.it)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/milano-14:48/9834&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/milano-14:48/9834&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castelfidardo (AN) - &lt;b&gt;La badante seduce l&#39;anziano e gli spilla 14mila euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 febbraio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Quando faceva le pulizie di casa lasciava intravedere reggicalze e biancheria intima e si dimostrava lusingata nell&#39;ascoltarlo, ma poi lamentava difficoltà economiche: questa sarebbe stata la tattica messa in atto da un’avvenente badante quarantenne dell’Est Europa ai danni di un vedovo 75enne di Castelfidardo, che avrebbe fruttato alla donna la bellezza di 14mila euro. A riportare la notizia è il Messaggero.&lt;br /&gt;Una vicenda complessa che i carabinieri stanno ancora cercando di ricostruire, perché il confine tra l’approfittarsi della buona fede di un uomo non più giovane e la donazione volontaria è labile, e va dimostrato giuridicamente.&lt;br /&gt;Il denaro comunque è stato dato alla donna anche dopo che questa aveva fatto ritorno – in teoria per un breve periodo – al suo paese di origine: a quanto pare la 40enne era rimasta in comunicazione con il pensionato e gli avrebbe detto al telefono come fosse desiderosa di tornare da lui, ma che al momento non aveva soldi per pagare il biglietto di ritorno. L’uomo aveva mandato altro denaro (transazioni documentate attraverso money transfer), ma la badante non aveva mai fatto ritorno.&lt;br /&gt;Con il passare del tempo era arrivato il sospetto di essere stato truffato, ed è scattata la denuncia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;1&quot; src=&quot;https://ctrl-c.cc/?fLGgLIri1mFh1IqJ0MqGqj1iMIri1I9K7IkhumBi1iqjIIZH5GrmqLrH4G8g4LoI4H6gXl8hAk6JSm5JaKRg7KQhLhJl9iOKAI3i6hnkuGcKvk1jwmNI5k5jjIlH0hQiYGxK6j0I0hgMTkYmrhIJYM0k6M9itMJg6L3KJfBKhkmkYm9laUvnQv063EnLb0&quot; style=&quot;border: 0px; clip: rect(0px, 0px, 0px, 0px); font-size: 14px; height: 1px; left: -999999px; line-height: 20px; max-width: 100%; overflow: hidden; position: absolute; text-align: left; top: auto; vertical-align: middle; width: 1px;&quot; width=&quot;1&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.anconatoday.it/cronaca/badante-seduce-anziano-castelfidardo.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.anconatoday.it/cronaca/badante-seduce-anziano-castelfidardo.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;L&#39;Aquila - &lt;b&gt;Si porta a casa la ballerina rumena e si ritrova ripulito di bancomat e postamat&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Ballerina di lap dance in alcuni locali notturni del Teramano, ha approfittato di un 52enne dell&#39;Aquila, single, facendo acquisti e prelievi con due carte bancomat dell&#39;uomo.&amp;nbsp;La donna, A.G., una rumena di 23 anni residente a Tortoreto è stata scoperta dalla squadra Mobile dell&#39;Aquila e denunciata per furto aggravato e utilizzo indebito di carta bancomat.&lt;br /&gt;In uno degli incontri, la ragazza, che aveva detto di chiamarsi Sandra, rimasta sola a casa, ha sfilato dalla giacca dell&#39;uomo 2 carte di credito, una delle poste italiane e l&#39;altra di una banca.&amp;nbsp;Il 1° febbraio ha effettuato un pagamento bancomat presso un ristorante di Mosciano Sant&#39;Angelo, mentre la sera del giorno successivo è stata la volta di 2 prelievi presso una banca di Bellante per un importo di 500 euro, dopo aver tentato un prelievo allo sportello di un altro istituto di credito, sempre di Bellante, non andato a buon fine.&lt;br /&gt;La rumena, sentita presso gli uffici della Mobile, ha ammesso di aver prima rubato le carte di credito e poi di aver fatto i prelievi fraudolenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/teramo-sexy-ballerina-raggira-un-aquilano--e-ruba-bancomat-per-acquisti-denunciata/511007-4/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/teramo-sexy-ballerina-raggira-un-aquilano--e-ruba-bancomat-per-acquisti-denunciata/511007-4/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Borgotaro (PR) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Due donne uccidono un pensionato con una dose letale di farmaci&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;clear: left; display: inline; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQXWr5l9EadlXFHZn5ep5tAv0vMRxsHFBIbjwni9OVU2A232I2pygV0HFw2XXcBeMZ3ebhwlSSCdvDiZJZMZjje8u8l6gMTUjC9Nc-yeZnJBTxEgwgowe-161vpJTkC2dSTJPsx5Eyiy-B/s1600/1362933728056_0.jpg&quot; style=&quot;clear: left; display: inline !important; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;298&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQXWr5l9EadlXFHZn5ep5tAv0vMRxsHFBIbjwni9OVU2A232I2pygV0HFw2XXcBeMZ3ebhwlSSCdvDiZJZMZjje8u8l6gMTUjC9Nc-yeZnJBTxEgwgowe-161vpJTkC2dSTJPsx5Eyiy-B/s320/1362933728056_0.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ucciso da una dose letale di farmaci. Per due giorni rimasto steso sul pavimento, in biancheria intima. Con lui solo il cane, che ha inutilmente abbaiato all&#39;indirizzo del padrone, oramai cadavere. Una morte, quella di Giuseppe Berni, pensionato di 72 anni di Borgotaro rivenuto nella sua abitazione lo scorso 11 gennaio, che poteva apparire come naturale, o peggio rimanere senza risposta, un &quot;cold case&quot;, come quelli che si vedono nei film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una
 morte che invece ha scritto un&#39;altra storia che turba questo piccolo 
comune della provincia del parmense. A uccidere Berni è stata una dose 
di farmaci, degli ansiolitici, somministratigli secondo l&#39;accusa da 
Giuseppina Lugari, anche lei di Borgotaro, che l&#39;uomo in passato aveva 
pagato per ottenere delle prestazioni sessuali. Ma la donna, insieme 
alla figlia Sonia Barbieri, avevano iniziato a derubarlo, a usarlo come 
se fosse un bancomat.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli
 avrebbero portato via circa 10mila euro. Poi lo scorso 8 gennaio - 
secondo la ricostruzione dei carabinieri - l&#39;ultimo atto di una vicenda 
che si è trasformata in tragedia. La Lugari gli somministra un flacone 
di benzodiazepina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo ha probabilmente un malore, si accascia a terra, rimane in maglietta e mutande, per 48 ore, nel freddo di gennaio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Giuseppina
 Lugari è stata arrestata il giorno della Festa della donna, insieme 
alla figlia. Sessantatre anni, senza un vero lavoro, vive da tempo a 
Borgotaro, dove è un volto conosciuto. Sonia Barbieri, 45 anni, abita a 
Sala Baganza, lavora a Fidenza. Entrambe in carcere, in esecuzione della
 custodia cautelare. L&#39;accusa più pesante pende su Giuseppina: omicidio 
preterintenzionale. La figlia, al pari della madre, è accusata di 
diversi furti e rapine, perpetrate ai danni di Berni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 storia di questa vicenda inizia dalla sua fine, l&#39;11 gennaio 2013, 
quando viene scoperto il corpo di Berni. Una morte che appare sospetta, 
avvolta nel mistero. I carabinieri lo trovano disteso sul pavimento di 
casa, solo con una canottiera e un paio di mutande. In casa il cane, che
 abbaia all&#39;arrivo dei militari. Sul corpo non ci sono segni di 
violenze, ma la casa è a soqquadro, sedie rovesciate, oggetti in 
disordine. Berni godeva di ottima salute. Dall&#39;autopsia non emerge 
alcuna patologia. Il suo medico di famiglia non lo vedeva da anni. 
Nessuna terapia, nessun farmaco, nessuna prescrizione. Un particolare 
quest&#39;ultimo che subito indirizza le indagini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;All&#39;esterno,
 nel giardino, il Ris trova un flacone di &quot;Rivoltril&quot;. Come è arrivato 
in quella casa di uomo sano e senza problemi di salute? Chi l&#39;ha 
abbandonato nel giardino? Che non si tratti di una morte per cause 
naturali lo rivela il tossicologico: nel corpo di Berni ci sono tracce 
massicce del farmaco. L&#39;ipotesi che si possa essere di fronte a un 
omicidio si fa strada nelle menti degli inquirenti. A coordinare le 
indagini il pm Giuseppe Amara.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Emerge
 la relazione tra Berni e le due donne, pagate per fornirgli prestazioni
 sessuali. Gli incontri avvengono in modo regolare, ma presto Berni si 
accorge che qualcosa non va. Dalla sua abitazione spariscono contanti. 
In genere era solito tenere cifre cospicue in casa, nell&#39;ordine di 
quattro o cinque mila euro. Soldi che svaniscono sotto i suoi occhi. A 
marzo l&#39;uomo denuncia il furto di 2.100 euro. A maggio scompaiono altre 
4.300 euro. I misteriosi ammanchi avvengono sempre in occasione della 
visita delle due donne, Sonia e Giuseppina. E&#39; quanto si ricava dai 
tabulati telefonici, che registrano puntuali, tutti i contatti tra le 
donne e il pensionato, e anche da alcune testimonianze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 cinque agosto sembra l&#39;antefatto di quanto poi accadrà a gennaio. Berni
 accusa un malore, viene trovato svenuto in casa. Le analisi al Maggiore
 evidenziano che ha ingerito una dose ingente di ansiolitici. Viene 
archiviato come un un incidente. Il pensionato del resto non sporge 
alcuna denuncia. Eppure in quella circostanza spariscono altri soldi, 
1.200 euro. Le intercettazioni telefoniche collocano in quel giorno 
madre e figlia nell&#39;abitazione del 72enne. Ma l&#39;anziano ha probabilmente
 capito. Rompe i contatti con le donne, fa cambiare la serratura di 
casa. In autunno si verifica anche un acceso litigio con la figlia di 
Giuseppina, Sonia. Entrambi all&#39;ospedale. La donna si era presentata lì 
per consegnargli le vecchie chiavi di case e chiedergli le nuove. Ma il 
pensionato rifiuta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sfortunatamente
 per Berni non è questo l&#39;epilogo della vicenda. L&#39;otto gennaio la 
Lugari si presenta a casa di Berni. Lo conferma un&#39;intercettazione del 
sette e un testimone. E poi c&#39;è quella chiamata alla figlia nei giorni 
successivi alla scoperta del cadavere. Giuseppina rivela alcuni 
particolari del delitto, mai resi pubblici, come il flacone. La donna al
 telefono mostra incredibile freddezza: si preoccupa di aver coperto le 
tracce, dice che ha lasciato il flacone all&#39;esterno sulla neve, così che
 il Ris non potrà rilevare le impronte, discute di aspetti tecnici e 
legali. La cronaca di un delitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Questa
 volte la dose, unita probabilmente al clima rigido, non lascia scampo a
 Berni. E&#39; probabile che l&#39;uomo una volta ingeriti gli ansiolitici 
accusi un malore e cada al suolo, impossibilitato a chiamare aiuto, 
privo di conoscenza. Passerà così 48 ore, prima di essere ritrovato 
cadavere. Le ultime pagine di questo giallo sono scritte nei giorni 
scorsi. L&#39;arresto della due donne, ora in carcere. Un&#39;esigenza cautelare
 motivata dal rischio di ripetere il reato. Madre e figlia da un po&#39; 
erano già in contattato con un altro anziano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Alcuni
 aspetti che restano da approfondire, come per esempio le modalità con 
cui le donne si siano procurati i farmaci, ottenuti non sempre con 
ricetta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/03/09/news/borgotaro_pensionato_ucciso_con_dose_letale_di_farmaci-54182132/&quot;&gt;http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/03/09/news/borgotaro_pensionato_ucciso_con_dose_letale_di_farmaci-54182132/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ragusa - &lt;b&gt;Presa la 42enne che &quot;ammaliava&quot; gli anziani per poi derubarli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6_22qiZvpnB4ng_MUT_uJueuPD3HbM8Us-CkHGI2X3Km7hZFv5Y0HPGhrzsQf4MY1-iaLz7_q-erxPnGzq31FHIlpotKkLsHS7iL-oELX-F3ynPtvPGx9h2sQ6fn_UGwkzIwJJmow5am5/s1600/Loredana+Nillo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6_22qiZvpnB4ng_MUT_uJueuPD3HbM8Us-CkHGI2X3Km7hZFv5Y0HPGhrzsQf4MY1-iaLz7_q-erxPnGzq31FHIlpotKkLsHS7iL-oELX-F3ynPtvPGx9h2sQ6fn_UGwkzIwJJmow5am5/s320/Loredana+Nillo.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Alle prime ore di stamattina la Polizia di Modica ed i Carabinieri di Ispica hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Modica a carico della quarantaduenne siracusana Loredana Nillo, con precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La decisione del Gip del Tribunale di Modica è scaturita dalla richiesta della Procura, a seguito dell’ attività di indagine svolta da Polizia e Carabinieri che indagavano distintamente per due fatti-reato commessi dalla donna nel territorio di Modica e Pozzallo, risalenti alla fine dello scorso anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A &lt;b&gt;Modica&lt;/b&gt;, all’inizio dello scorso mese di novembre, in trasferta  con il figlio di circa un anno, la Nillo, a passeggio per le vie della città col bimbo e il  passeggino, riusciva ad attirare l’attenzione di un anziano, vedovo da alcuni anni e con problemi di salute, promettendogli di sposarlo. Lusingato dalla promessa, l’uomo la portava a casa sua a Modica Alta, dove veniva derubato della scheda bancomat e del relativo codice pin, lasciato sul tavolo della cucina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Successivamente, i due lasciavano l’abitazione e strada facendo la Nillo portava a termine il suo disegno criminoso, soffermandosi presso due sportelli bancomat ed effettuando dei prelievi all’insaputa della vittima a cui, peraltro, affidava il figlio per compiere le operazioni. Quindi, si congedava dall’anziano lasciandogli il suo numero di telefono e promettendogli che si sarebbe fatta sentire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Solo in serata, al rientro, l’anziano si accorgeva di essere stato derubato dalla donna del suo bancomat, che provvedeva a bloccare, intuendo che la donna conosciuta nella mattinata lo aveva derubato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Pertanto, decideva di denunciare i fatti al Commissariato di Modica, scoprendo solo in seguito l’ammanco di diverse centinaia di euro dal suo conto corrente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le successive indagini della Polizia riuscivano ad identificare la donna, mediante riconoscimento fotografico in cui la parte offesa riconosceva la Loredana Nillo, richiedendo alla locale Procura l’adozione di un provvedimento restrittivo al fine di infrenare la condotta delittuosa posta in essere nei confronti dell’anziano modicano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A &lt;b&gt;Pozzallo&lt;/b&gt;, sempre nello stesso mese di novembre, la donna decideva di porre in essere in altro comune l’attività delittuosa, per compiere la quale adottava la stessa tecnica di avvicinare gli anziani “ammaliandoli”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nello specifico veniva avvicinato un anziano, vedovo da quasi 20 anni, riuscendo a farsi portare a casa sua. Qui, chiedendo di andare in bagno, si impossessava di una collana d’oro che l’uomo aveva lasciato poco prima facendo la doccia. Appropriatasi del monile, la Nillo si congedava frettolosamente, lasciandogli il suo recapito telefonico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Accortosi poco dopo del furto, l’anziano la contattava più volte all’utenza fornitagli, chiedendo indietro la sua collana che la Nillo, non negava di aver preso, tranquillizzandolo che l’avrebbe restituita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tuttavia, con il passare dei giorni senza alcuna restituzione, l’anziano di determinava a denunciare i fatti presso la Stazione dei Carabinieri di Ispica che, analogamente a quanto fatto per il precedente episodio verificatosi a Modica e oggetto di indagine da parte del Commissariato di P.S. di Modica, chiedevano, dopo aver proceduto all’individuazione fotografica di Loredana Nillo, l’applicazione di una misura restrittiva nei confronti della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Alla luce delle indagini svolte dalle due Forze dell’Ordine, tenuto conto della strategia adottata dalla Nillo, ovvero la preferenza di soggetti particolarmente vulnerabili - e nella specie anziani che vivono da soli - considerata la spiccata professionalità tenuta dalla donna nella commissione di illeciti della stessa natura, il Gip del Tribunale di Modica, accogliendo la richiesta della Procura emetteva l’Ordinanza di Misura Cautelare Personale degli arresti domiciliari nei confronti di Loredana Nillo presso la sua abitazione di Siracusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso dell’ attività di Polizia Giudiziara eseguita congiuntamente dalle due forze dell’ordine, veniva contestualmente data esecuzione ad un’ulteriore ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di Loredan a Nillo, per fatti verificatesi nel decorso anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel dettaglio la donna, sfruttando le sue doti di ammaliatrice, aveva circuito un altro anziano residente ad &lt;b&gt;Ispica&lt;/b&gt;, riuscendo a sottrargli alcune migliaia di euro dal suo libretto di deposito, oltre a farsi cedere gratuitamente un’autovettura ed anche a farsi stipulare un atto di vendita di un garage ubicato ad Ispica. Per tali ragioni, il Gip del Tribunale di Modica, accogliendo la richiesta della Procura scaturita dall’attività d’indagine avviata dal personale dei Carabinieri di Ispica, emetteva l’ordinanza dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, che diverrà esecutiva nel momento in cui verrà a cessare la misura coercitiva degli arresti domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.radiortm.it/2013/03/11/modica-operazione-congiunta-tra-polizia-e-carabinieri-arrestata-siracusana-in-trasferta-che-ammaliava-gli-anziani-per-poi-derubarli-2/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.radiortm.it/2013/03/11/modica-operazione-congiunta-tra-polizia-e-carabinieri-arrestata-siracusana-in-trasferta-che-ammaliava-gli-anziani-per-poi-derubarli-2/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cortona (AR) - &lt;b&gt;L&#39;80enne si apparta con la zingara rumena e si ritrova alleggerito di orologio e soldi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I Carabinieri della Stazione di Cortona hanno denunciato in stato di libertà per furto con destrezza una 23enne rumena, senza fissa dimora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il 30 settembre dello scorso anno un ultraottantenne della Valdichiana aveva denunciato ai Carabinieri che una giovane donna, circuendolo con proposte lascive, lo aveva convinto ad appartarsi con lei in un vicoletto e lo aveva derubato di un orologio in oro e 1.500 euro in contanti, allontanandosi poi con una scusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari dell’Arma, a conclusione delle attività d’indagine, hanno identificato l’autrice del furto che è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.arezzonotizie.it/archivio/home/dalle-vallate/item/93504-adesca-un-anziano-e-le-deruba-di-contanti-e-orologio-denunciata-una-23enne/&quot;&gt;http://www.arezzonotizie.it/archivio/home/dalle-vallate/item/93504-adesca-un-anziano-e-le-deruba-di-contanti-e-orologio-denunciata-una-23enne/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Città di Castello (PG) - &lt;b&gt;Prima li adescava, poi li &quot;alleggeriva&quot;: rumena arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;È stata arrestata dai carabinieri del Nucleo operativo di Città di Castello (PG) una rumena di 33 anni con l’accusa di furto con destrezza aggravato e continuato.&lt;br /&gt;Le indagini sono partite la scorsa estate quando ben cinque persone hanno denunciato ai carabinieri di essere state vittime di furto. La donna rubava orologi, catenine, anelli.&amp;nbsp;La donna aveva sempre lo stesso metodo di furto: si avvicinava ad alcuni uomini e si appartava con loro in zone poco frequentate, riuscendo a sfilare oggetti di valore.&lt;br /&gt;Grazie ai filmati ed alle fotografie i carabinieri hanno individuato l’autrice di questi reati che è stata proprio denunciata all’autorità giudiziaria che ha emesso immediatamente un ordine restrittivo.&lt;br /&gt;Ora la donna rumena si trova nel carcere di Capanne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.infooggi.it/articolo/arrestata-donna-seduceva-gli-uomini-per-derubarli/38920/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.infooggi.it/articolo/arrestata-donna-seduceva-gli-uomini-per-derubarli/38920/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Venosa (PZ) - &lt;b&gt;Ricatta l&#39;amante minacciandolo di rivelare tutto alla moglie&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Non
 si trattava di una «scappatella», ma di una vera e propria relazione 
extraconiugale, che andava avanti da qualche mese, tra un uomo sposato, 
sulla quarantina con figli, e una donna, anche lei originaria del 
Venosino, coetanea dell’amante. Entrambi appartenenti a ceto medio e con
 posizioni lavorative.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nella
 coppia prima amore e accordo, rose e fiori, come accade in genere in 
tutte le nuove storie. Poi improvvisamente tra i due qualcosa si è 
rotto. L’idillio amoroso ha presentato le prime «crepe». Le prime 
«fratture». Da qui alle incomprensioni e ai litigi il passo è breve.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Così
 la donna ha rotto gli indugi ed ha minacciato e ricattato il suo 
amante: «O sganci qualche migliaio di euro, altrimenti rivelo la nostra 
storia a tua moglie».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo,
 di fronte alle pretese della donna e al fatto che la « tresca amorosa» 
diventasse di dominio pubblico e ancora peggio arrivasse alle orecchie 
della legittima consorte, è rimasto di sasso. E ovviamente preoccupato. 
Sono cominciate alcune confidenze. Confidenze che a seguito di attività 
investigativa sono arrivate anche i carabinieri della compagnia di 
Venosa, guidati dal capitano Vincenzo Varriale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una
 volta in possesso di tutti gli elementi del rapporto amoroso 
clandestino tra i due protagonisti della storia, e soprattutto dopo 
essere venuti a conoscenza delle minacce della donna, i militari hanno 
denunciato la donna.&amp;nbsp;Quest’ ultima è stata deferita in stato di libertà 
alla procura della repubblica di Melfi. Ora dovrà rispondere del reato 
di tentata estorsione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=603009&amp;amp;IDCategoria=1&quot;&gt;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=603009&amp;amp;IDCategoria=1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bari - &lt;b&gt;Moldava minaccia e aggredisce l&#39;ex convivente per estorcergli denaro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I
 carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando 
Provinciale di Bari hanno arrestato una donna di 59 anni, originaria 
della Moldavia, con le accuse di tentata estorsione e violazione di 
domicilio con violenza sulle cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 donna si è introdotta nella casa dell&#39;ex convivente, un uomo di 63 
anni, del quartiere Carrassi, nel capoluogo pugliese, e l&#39;ha messa a 
soqquadro.&amp;nbsp;Quindi ha aggredito l&#39;uomo, pretendendo denaro per andarsene 
via.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nonostante
 l&#39;arrivo di una pattuglia dell&#39;Arma, ha insistito con le minacce ma è 
stata arrestata e, su disposizione della Procura della Repubblica di 
Bari, è stata portata in carcere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/03/17/news/minaccia_l_ex_convivente_voglio_soldi_arrestata-54741758/&quot;&gt;http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/03/17/news/minaccia_l_ex_convivente_voglio_soldi_arrestata-54741758/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Quattro Castella (RE) - &lt;b&gt;Prostituta minaccia cliente: &quot;Pagami, o chiamo tua moglie&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Prostituta ricatta cliente minacciando di raccontare alla moglie i particolari dei loro incontri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un
 40enne di Quattro Castella è stato vittima di un&#39;estorsione ad opera di
 una prostituta di Reggio Emilia che frequentava da circa un mese. Le 
continue richieste di denaro, in parte pagate, hanno sfinito il cliente 
che, alla fine, si è rivolto ai carabinieri di Quattro Castella 
denunciando la prostituta. La 38enne è stata denunciata per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso di una perquisizione domiciliare in casa sua i carabinieri hanno trovato 2.000 euro provento dell&#39;estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 i militari la donna dal 25 febbraio al 16 marzo avrebbe consumato una 
serie di rapporti sessuali a pagamento con il cliente. Quando la donna 
ha saputo che era sposato, ha iniziato a ricattarlo. Dopo aver richiesto
 ed ottenuto 2.000 euro ha continuato a chiedergli soldi fino alla 
denuncia che ha messo fine alle estorsioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/notizie/2013/03/26/prostituta-minaccia-cliente-pagami-o-chiamo-tua-moglie_30900&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.reggionline.com/notizie/2013/03/26/prostituta-minaccia-cliente-pagami-o-chiamo-tua-moglie_30900&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Schio (VI) - &lt;b&gt;La 16enne all&#39;amante 50enne: &quot;paga o ti denuncio per violenza&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;La richiesta è andata avanti per giorni, fino a trasformarsi in un ricatto a luci rosse. «Guarda che se non mi dai i soldi racconto alle forze dell&#39;ordine che mi hai violentata e allora vedrai che cosa ti succederà», è stato il discorsetto che la sedicenne avrebbe confezionato con enfasi all&#39;amante cinquantenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;ha ripetuto fino a snervarlo; fino a convincerlo che non c&#39;era altra strada se non quella di recarsi dai carabinieri a denunciare l&#39;estorsione. È stata così predisposta la trappola e la ragazza, nei giorni scorsi, è stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La posizione della giovanissima è all&#39;attenzione della procura dei minori di Venezia. Si sa soltanto che la ragazza da tempo (anni?) aveva allacciato una relazione con l&#39;adulto, pare benestante, sposato e separato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/home/schio-ricatta-l-39-amante-cinquantenne-br-ragazzina-di-16-anni-agli-arresti-1.451035?refresh_ce#scroll=670&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilgiornaledivicenza.it/home/schio-ricatta-l-39-amante-cinquantenne-br-ragazzina-di-16-anni-agli-arresti-1.451035?refresh_ce#scroll=670&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Prostituta rumena ricatta 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° aprile 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;(ANSA) La prostituta rumena 32enne&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Ionela Marga Iorga&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: xx-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;è stata arrestata sabato dalla polizia con l&#39;accusa di estorsione: l&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;a donna aveva &#39;spillato&#39; circa 40mila euro a un ottantenne riminese, suo cliente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo
 aver ottenuto 16.000 euro con la scusa che si trovava in difficoltà 
economica, la straniera aveva iniziato a ricattare l&#39;anziano con 
richieste sempre più frequenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A
 convincere l&#39;uomo a sporgere denuncia, venerdì scorso, è stata la 
figlia, insospettita da una lettera trovata nel garage del padre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/04/01/Prostituta-ricatta-80enne-arrestata_8487298.html&quot;&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/04/01/Prostituta-ricatta-80enne-arrestata_8487298.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vasto (CH) - &lt;b&gt;Scappatella con la rumena: si ritrova filmato di nascosto e ricattato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 aprile 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;(AGI) Un incontro a «luci rosse» tra un 55enne del vastese e un’attraente rumena di 47 anni, avvenuto in un appartamento della zona, all’inizio del mese di aprile, stava per causare «spiacevoli» conseguenze all’uomo. Dopo la «passione», infatti, il 55enne - che a sua insaputa era stato filmato e fotografato durante il rapporto sessuale - è stato ricattato: se non avesse consegnato 10mila euro alla 47enne, lei avrebbe fatto recapitare a sua moglie le foto e i filmati compromettenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima però non ha ceduto all’estorsione dalla rumena - che nella circostanza si era avvalsa dell’aiuto di un suo connazionale di 27 anni - e si è rivolto ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli uomini dell’Arma sono riusciti ad incastrare i due malviventi e ad arrestarli con l’accusa di concorso in tentata estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo, dopo essersi recato dai Carabinieri di Vasto, ha raccontato ai militari che l’incontro con i due estorsori per la consegna del denaro, in cambio delle foto e dei filmati «piccanti», era stato fissato in un parcheggio di un centro commerciale ubicato nei pressi dell’uscita «Vasto Nord» dell’autostrada A14.&amp;nbsp;All’appuntamento, ieri sera, si sono però recati anche i carabinieri che, quando hanno visto arrivare la coppia, sono subito intervenuti bloccandola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nella borsa della donna i militari hanno trovato le foto «incriminate» e una macchina fotografica digitale all’interno della quale vi era il filmato a «luci rosse» girato durante l’incontro. Nell’abitazione della 47enne gli uomini dell’Arma&amp;nbsp;hanno, poi, recuperato anche un PC portatile contenente una copia dello stesso materiale sequestrato nel parcheggio. Dopo l’arresto la donna è stata associata&amp;nbsp;presso le casa circondariale di Chieti mentre il suo connazionale in quella di Vasto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2013/04/10/news/prima-lo-adesca-poi-lo-ricatta-donna-romena-arrestata-a-vasto-1.6858626&quot;&gt;http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2013/04/10/news/prima-lo-adesca-poi-lo-ricatta-donna-romena-arrestata-a-vasto-1.6858626&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cervia (RA) - &lt;b&gt;Prostituta albanese al cliente: &quot;paga o dico tutto a tua moglie&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 aprile 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una 36enne prostituta albanese è stata arrestata dai carabinieri di Cervia per estorsione: la donna ricattava un 60enne cervese chiedendo soldi in continuazione per non svelare alla moglie dell&#39;uomo i loro rapporti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo, ricostruisce il Corriere Romagna, ha frequentato la lucciola per un mese e mezzo, poi sono iniziate le minacce: inizialmente l&#39;anziano ha accettato il ricatto versando fino a mille euro, poi si è rivolto ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La prostituta ha patteggiato la pena: un anno e dieci mesi di reclusione (pena sospesa) oltre al pagamento di una multa da duemila euro: circa la cifra spillata all&#39;uomo, metà per rapporti consumati e metà per il ricatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/37063/paga-o-dico-tutto-a-http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/37063/paga-o-dico-tutto-a-tua-moglieprostituta-arrestata-per-estorsione.html&quot;&gt;http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/37063/paga-o-dico-tutto-a-tua-moglieprostituta-arrestata-per-estorsione.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mondragone (CE) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Narcotizzato dalla prostituta rumena, muore travolto da un&#39;auto&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwUDN7L4DQqpz6JFZ0jt3TfsTTaNK06T4vi4Ed9khhJuWUBnhHSFHWmgNdmQRVfB0w3Mt6yOK7DiuL_Q0QWrO_n5scr-77AZpMuOxhk1clUR7zXPwo2lGNDURqpwxPnQZSrH4kTfiQlefk/s1600/Monica+Voira.JPG&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwUDN7L4DQqpz6JFZ0jt3TfsTTaNK06T4vi4Ed9khhJuWUBnhHSFHWmgNdmQRVfB0w3Mt6yOK7DiuL_Q0QWrO_n5scr-77AZpMuOxhk1clUR7zXPwo2lGNDURqpwxPnQZSrH4kTfiQlefk/s1600/Monica+Voira.JPG&quot; width=&quot;248&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 luglio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 -&amp;nbsp;Stavolta potrebbe averla fatta grossa. Monica Voira, la dark lady 
della Domiziana, è stata arrestata con il presunto complice Vincenzo 
D&#39;Angelo, accusata di aver messo a segno cinque rapine dopo avere 
adescato e drogato con un potente ipnotico le sue vittime, una delle 
quali, ancora sotto l&#39;effetto del narcotico, è morta dopo essere stata 
investita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 carabinieri di Mondragone (Caserta), guidati dal capitano Lorenzo 
Iacobone, hanno preso i due, ora indagati per omicidio colposo, rapina e
 lesioni personali gravi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 rapine sono state tutte eseguite allo stesso modo, una tecnica seriale:
 la vittima veniva selezionata con cura. Poi Voira, forte della sua 
avvenenza, avrebbe chiesto e ottenuto un passaggio in auto. Per 
ringraziare il malcapitato del favore ricevuto gli avrebbe offerto un 
drink al bar nel quale versava qualche goccia di un potente ipnotico. 
Appena l&#39;effetto della droga, sarebbe entrato in azione il complice per 
derubare la vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In
 un caso, però, un cinquantenne, ancora sotto l&#39;effetto della droga, il 
14 luglio, dopo avere subito la rapina a Castel Volturno, è finito sotto
 una macchina e ha perso la vita. E qui la saga della Dark Lady diventa 
un copione nero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ildesk.it/newslong.php?id=2772&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ildesk.it/newslong.php?id=2772&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Faenza (RA) - &lt;b&gt;La rumena ricatta l&#39;amante: &quot;dammi i soldi o dico tutto a tua moglie&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 luglio 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 -&amp;nbsp;Si era invaghito di una prostituta rumena di 26 anni, con la quale ha
 iniziato una relazione extraconiugale, durante la quale l&#39;ha 
assecondata nelle sue frequenti richieste di denaro. Ma quando non ha 
più avuto la possibilità di esaudirla, lei ha cominciato a ricattarlo, 
minacciandolo di divulgare la notizia della loro &quot;storia&quot; alla moglie ed
 ai figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;E&#39;
 la vicenda di un faentino di 45 anni, che si è rivolto ai Carabinieri 
di Faenza per metter la parola fine all&#39;intricata vicenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 indagini sono iniziate circa due settimane fa,  quando l&#39;uomo, un 
45enne faentino, si si è presentando al comando dell&#39;Arma manfreda, 
sostenendo di subire il ricatto di una prostituta che lo aveva  
minacciato di riferire alla moglie tutti i particolari dei suoi incontri
 extra-coniugali qualora lui non avesse elargito somme di denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 vittima ha confidato ai carabinieri di aver conosciuto occasionalmente 
la ragazza rumena all&#39;inizio dell&#39;anno in un bar di Faenza. Nella 
circostanza avevano avuto una conversazione durante la  quale lui le 
aveva parlato sommariamente della sua vita privata e lavorativa. A 
distanza di qualche mese l&#39;uomo l&#39;ha rincontrata casualmente nelle 
vicinanze di un distributore lungo la via Emilia Ponente, dove la 
straniera si prostituiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In
 quell&#39;occasione la donna aveva esternato la volontà di “cambiar vita”, 
lasciando al faentino il proprio numero di telefono per essere 
ricontattata riguardo un&#39;eventuale proposta di lavoro. Tuttavia la 
stessa ha poi rifiutato per il timore di essere riconosciuta dai clienti
 che potevano averla vista &quot;per strada&quot;. Da quel contatto telefonico ne 
erano seguiti altri, aventi come argomento il lavoro ed episodi di vita 
comune.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo
 una cena insieme, è iniziata un&#39;assidua frequentazione ed in seguito 
una vera e propria relazione sentimentale, fondata sulla &quot;promessa&quot; 
della rumena di non prostituirsi più. Durante la loro &quot;storia&quot;, l&#39;uomo 
aveva comunque dedicato molte attenzioni alla rumena che l&#39;aveva 
contraccambiato lasciandogli intendere di essere innamorata di lui. Il 
45enne aveva cominciato ad assecondarla nelle sue frequenti richieste di
 denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 somme servivano per viaggi in Romania oppure per l&#39;affitto di casa, 
spese sanitarie e per problematiche di famiglia della ragazza. 
Complessivamente la 26enne aveva “incassato” circa diecimila euro, quasi
 tutti i risparmi di famiglia del 45enne. All&#39;ennesima richiesta di 
denaro - 1.500 euro per presunte bollette insolute - il 45enne non 
potendo ulteriormente giustificare in famiglia quelle &quot;uscite&quot; 
economiche, aveva comunicato alla rumena che lui non avrebbe piu&#39; potuto
 esaudirla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tale
 rifiuto ha scatenato le ire della ragazza che da quel giorno ha 
cominciato a perseguitarlo telefonicamente, minacciando di divulgare la 
notizia della loro &quot;storia&quot; alla moglie ed ai figli. Addirittura la 
donna, per dimostrare la sua determinazione e quindi costringere l&#39;uomo a
 pagare, aveva telefonato alla moglie del 45enne, facendole credere che 
lui da qualche tempo la stava &quot;importunando&quot; e chiedendole di ammonirlo a
 lasciarla in pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Naturalmente
 con quell&#39;espediente la rumena aveva ulteriormente intimorito il 45enne
 che a quel punto, temendo azioni più eclatanti che avrebbero potuto 
compromettere la sua tranquillità familiare e la sua reputazione, si è 
rivolto ai carabinieri di Faenza per chiedere aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da quel momento i militari hanno iniziato una serie di servizi di osservazione, che hanno permesso di dimostrare che la rumena non aveva mai smesso di prostituirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I
 carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno organizzato la 
classica &quot;trappola&quot; per incastrare definitivamente la rumena. Dopo aver 
opportunamente &quot;pilotato&quot; alcuni messaggi di risposta della vittima alle
 pressanti richieste della donna (che nel frattempo, oltre al denaro, 
aveva avanzato anche la richiesta di oggetti d&#39;oro), è stato fissato un 
incontro per la consegna di un acconto pari a 500 euro. Gli 
investigatori hanno fotocopiato le banconote da consegnare alla 26enne, 
&quot;cinturando&quot; il luogo dell&#39;appuntamento con una decina di carabinieri in
 borghese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Il
 piano escogitato dai carabinieri è riuscito alla perfezione. Infatti la
 donna è stata fermata ed arrestata pochi istanti dopo aver ricevuto la 
somma di denaro dalla vittima del suo ricatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Il
 gip Piervittorio Farinella (pm Monica Gargiulo) ha scarcerato la rumena
 prescrivendole il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla 
vittima e divieto di comunicare in qualsiasi modo con l&#39;uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ravennatoday.it/cronaca/faenza-estorsione-arresto-prostituta-amante.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ravennatoday.it/cronaca/faenza-estorsione-arresto-prostituta-amante.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Aprilia (LT) - &lt;b&gt;Offre un passaggio alla 20enne e si ritrova derubato del portafoglio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 agosto 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt; -&amp;nbsp;Ha spiegato ai carabinieri di averle offerto un passaggio per gentilezza, e di essere stato ricambiato con un furto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39; quanto accaduto ieri ad Aprilia ad un automobilista vittima di una ragazza di 20 anni di origine rom. L&#39;uomo si sarebbe offerto di accompagnare la giovane per un breve tratto ma, non appena scesa dall&#39;auto, si sarebbe accorto che il suo portafogli era sparito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Immediata la chiamata alla sala operativa del 112 che ha inviato una pattuglia a perlustrare la zona. La giovane è stata rintracciata e accompagnata in caserma, poi nel carcere di Rebibbia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Questa mattina per lei si è tenuto il processo per direttissima: il giudice Cecilia Cavaceppi ha confermato la misura, decidendo per gli arresti domiciliari, in quanto l’imputata è madre di una bimba di quattro mesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La straniera, che vive in un campo nomadi di Aprilia, è stata condannata a un anno con l&#39;accusa di furto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.latinatoday.it/cronaca/offre-passaggio-ragazza-derubato-aprilia-26-agosto-2013.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.latinatoday.it/cronaca/offre-passaggio-ragazza-derubato-aprilia-26-agosto-2013.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;max-width: 100%;&quot;&gt;
&lt;div data-amp=&quot;amp-text&quot; style=&quot;max-width: 100%;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;max-width: 100%;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;color: #1b1b1b; font-family: georgia; font-size: 15px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;color: #1b1b1b; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bologna - &lt;b&gt;Prostituta rumena affetta da AIDS contagia volontariamente i clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #1b1b1b;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 agosto 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 15px;&quot;&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Una prostituta sieropositiva, continuava nonostante tutto a lavorare sui marciapiedi di Bologna, offrendo anche rapporti sessuali non protetti dietro un compenso maggiorato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I Carabinieri del capoluogo bolognese, hanno scoperto la giovane, una rumena poco più che maggiorenne, e l’hanno fermata con l’accusa d’indiziata di delitto per &lt;b&gt;lesioni personali gravissime&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E’ emerso nell’ambito di un’indagine ancor più vasta: da testimonianze, confermate da riscontri sanitari, i militari hanno scoperto che era consapevole di essere affetta dal virus.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/malata-di-hiv-offre-sesso-non-protetto-5/?refresh_cens&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/malata-di-hiv-offre-sesso-non-protetto-5/?refresh_cens&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;color: #1b1b1b; font-family: georgia; font-size: 15px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;color: #1b1b1b; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Rumena adescava uomini e li rapinava dopo averli narcotizzati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #1b1b1b;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 agosto 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 15px;&quot;&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Bella, abile nell’uso dei social network e nelle rapine, tradita da un tatuaggio. È finita nella zona della stazione Termini l’avventura di una pregiudicata rumena di 38 anni, colpevole di almeno quattro rapine in case di professionisti romani tra il 17 e il 20 agosto. Ad arrestarla sono stati gli agenti del commissariato Monte Mario, diretti da Claudio Cacace.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Si presentava come Carla e diceva di essere ungherese alle vittime che incontrava su Badoo, uno dei social network più noti. Ci chiacchierava, poi li incontrava e tutti rimanevano rapiti dal volto marcato della donna. A quel punto si lasciava invitare a casa delle sue vittime per cene a lume di candela, le addormentava con potenti sonniferi e rubava tutto ciò che poteva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un colpo a Livorno, uno nell’appartamento di un consulente finanziario a Monte Mario, un terzo a Primavalle e l’ultimo a casa di un medico a Villa Glori: 100mila euro il bottino di questa quarta rapina, in cui era stato narcotizzato anche il domestico e rubata anche una vettura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti hanno analizzato le chat delle vittime (che potrebbero aumentare anche di numero: non tutti potrebbero aver denunciato i colpi subiti) e sono arrivati a un’utenza telefonica intestata a una persona inesistente. Tutti però hanno raccontato di quel tatuaggio a forma di fiore sull’avambraccio sinistro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Martedì sera la donna si preparava a un quinto colpo, con appuntamento nella zona della stazione. Gli agenti si sono avvicinati a chi la stava aspettando, gli hanno spiegato che rischi corresse e hanno atteso con lui l’arrivo di Carla. Lei è arrivata con un’ora di ritardo e quando ha mostrato il tatuaggio, sono scattate le manette e poi il trasferimento a Rebibbia. Nella borsa aveva altri sonniferi, oltre a ricette rubate nella casa del medico di Villa Glori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/08/29/news/cene_romantiche_con_sonnifero_arrestata_rapinatrice_seriale-65455329/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/08/29/news/cene_romantiche_con_sonnifero_arrestata_rapinatrice_seriale-65455329/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;color: #1b1b1b; font-family: Georgia; font-size: 15px; max-width: 100%; text-size-adjust: auto;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Riccione (RN) - &lt;b&gt;Strega imprenditore per estorcergli denaro: manette&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 settembre 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha sedotto un 51enne e poi ha finito per ricattarlo: un’avvenente 
18enne, nata a Reggio Emilia ma di origine tunisina, è stata arrestata 
dai carabinieri di Rimini per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto
 è iniziato a luglio a Riccione, tra le migliaia di persone arrivate in 
Riviera per la Notte Rosa. La ragazza, S. N., voleva trascorrere il 
weekend assieme alla cugina e alcune amiche e qui ha conosciuto un 
imprenditore locale, 51enne e single. Le giovani hanno trascorso 
un&#39;intera settimana a Rimini a spese dell’uomo tra ristoranti di lusso e
 discoteche, fino a quando non è stato il momento di tornare a casa. 
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la 18enne ha pensato di 
mantenere i rapporti con l&#39;imprenditore progettando una seconda vacanza,
 questa volta a Riccione, consumata nella prima settimana di agosto e 
sempre con le amiche, nonostante avesse promesso al 51enne qualcosa di 
intimo e romantico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Scese
 alla stazione di Rimini, l&#39;uomo si è immediatamente spazientito alla 
vista del gruppetto, perché non aveva alcuna voglia di mantenere 
un&#39;altra volta tutte quelle persone. A quel punto, la 18enne ha 
minacciato di denunciarlo per violenza sessuale se non avesse pagato la 
settimana a tutte e tre. Per di più, in attesa di avere altro denaro 
liquido, gli ha preso quanto l&#39;uomo aveva nel portafogli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo
 ripetuti messaggi intimidatori e improvvise scenate sul posto di lavoro
 dell’uomo (le ragazze si presentavano senza preavviso e senza alcun 
invito), il 50enne ha deciso di recarsi in caserma a Riccione per 
raccontare ai carabinieri il tutto, sporgendo denuncia per estorsione. 
All&#39;appuntamento fissato con la 18enne, che aveva richiesto il 
versamento di 1.500 euro per pagarsi le vacanze, anziché l&#39;imprenditore 
si sono presentati i militari che hanno bloccato due ragazze, tra cui S.
 N., e le hanno portate in caserma. Qui la 18enne è stata arrestata con 
l&#39;accusa di estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggionline.com/notizie/2013/09/19/strega-imprenditore-per-estorcergli-denaro-manette_41503#.U2fQZoH9oy0&quot;&gt;http://www.reggionline.com/notizie/2013/09/19/strega-imprenditore-per-estorcergli-denaro-manette_41503#.U2fQZoH9oy0&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Guastalla (RE) - &lt;b&gt;Prima flirta col 66enne, poi lo ricatta: arrestata 60enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 gennaio 2014&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un
 66enne della Bassa reggiana, nei giorni scorsi, ha incontrato 
casualmente all’ospedale di Guastalla, mentre era in visita ad un 
parente degente, una sua ex &quot;fiamma&quot; di circa un anno fa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ma
 dopo qualche parola di cortesia, all’improvviso lei - Alda Perini, 
60enne di Reggiolo - cambia improvvisamente tono e minaccia il 66enne, 
ricattandolo: «Dammi 200 euro oppure denuncio che mi hai violentato».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lui,
 a questo punto, impaurito per eventuali ripercussioni, ha consegnato 
alla donna il denaro. Ma due giorni dopo, il 6 gennaio, quando si 
incontrano nuovamente nella stessa camera d’ospedale (dove sono degenti i
 loro due parenti ndr.) lei torna all’attacco e si fa consegnare altri 
300 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 sera stessa però, l’uomo impaurito decide di raccontare tutto alla 
nipote che, senza pensarci due voltre decide di rivolgersi ai 
carabinieri della stazione di Guastalla che, raccolta la “confidenza”, 
hanno subito avviato le indagini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E
 considerando che l’uomo aveva già ricevuto un’altra richiesta di denaro
 dalla donna (100 euro che avrebbe dovuto consegnarle il giorno dopo, 
ovvero martedì 7 gennaio scorso), i carabinieri si sono presentati 
all’appuntamento in borghese, dopo avere fotocopiato due banconote da 50
 euro, che l’uomo ha quindi consegnato - sempre nel corridoio 
dell’ospedale di Guastalla – alla donna. Ma nel momento in cui Alda 
Perini ha ricevuto il denaro, i carabinieri sono intervenuti e, alla 
luce della flagranza di reato, hanno arrestato la donna per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le
 due banconote da 50 euro precedentemente fotocopiate, quindi, sono 
state sequestrate come prova dell’estorsione e la 60enne di Reggiolo è 
stata accompagnata in caserma e poi associata al carcere di Reggio a 
disposizione dell’autorità giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/01/09/news/ricatta-l-amico-arrestata-per-estorsione-1.8437675&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/01/09/news/ricatta-l-amico-arrestata-per-estorsione-1.8437675&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Avellino - &lt;b&gt;L&#39;avvenente 45enne li irretiva, li drogava e svaligiava le loro case&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 febbraio 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Approfittava del suo charme per attirare ignare vittime e derubarle. E&#39; finita in manette una 45enne di Avellino dopo la denuncia di una delle vittime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna attirava uomini ultra 50enni illudendoli di avviare una relazione seria e stabile, ma era solo una trappola, perchè alla fine li derubava di qualsiasi cosa e si dava alla fuga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna però è stata scoperta dagli agenti di polizia e arrestata insieme al compagno che partecipava ai furti. Nei suoi confronti il giudice ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli inquirenti sono risaliti a lei dopo una complessa indagine condotta dai poliziotti del commissariato di Giugliano in provincia di Napoli, avviata dopo la denuncia di una delle vittime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo, un 50enne di Giugliano in Campania, come tanti altri era stato vittima del fascino della 45enne e, visto l’interesse della bella donna nei suoi confronti, l’aveva invitata al ristorante per una cena galante. Una volta attratto l’uomo, la donna però aveva fatto subito scattare la trappola versando del sonnifero nella bevanda del malcapitato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il 50enne dopo aver bevuto senza accorgersi di nulla, una volta arrivati a casa, cade in un sonno profondo sul divano. Solo l’indomani mattina il 50enne scopre suo malgrado che l’appartamento dove abita è stato completamente svaligiato e si rivolge al vicino commissariato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli inquirenti avviano subito le indagini e, grazie ai particolari raccontati dall’uomo, riescono a rintracciare la donna scoprendo che opera spesso in accordo con il compagno, che la segue mentre irretisce le vittime per poi partecipare ai furti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.internapoli.it/28766/beffato-e-derubato-da-unavvenente-45enne-la-denuncia-e-la-fa-arrestare&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.internapoli.it/28766/beffato-e-derubato-da-unavvenente-45enne-la-denuncia-e-la-fa-arrestare&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Casamerciano (NA) -&amp;nbsp;&lt;b&gt;&quot;Facciamo sesso&quot;, ma gli dà fuoco&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnZIGVu1C24fj9R-X-h8yyxV0g5dfP81JRSBAa2kR-SE4QBM_3roiHzz1lpZNSR5JR-ya0NUac7qx8iLhuB0nGEYG4CmQJSTTmhO_XTRQp5FKi8makKXU6FG9l8QqG01X7GndbYp8Xd-SX/s1600/VECCHIONE-Adelina.png.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnZIGVu1C24fj9R-X-h8yyxV0g5dfP81JRSBAa2kR-SE4QBM_3roiHzz1lpZNSR5JR-ya0NUac7qx8iLhuB0nGEYG4CmQJSTTmhO_XTRQp5FKi8makKXU6FG9l8QqG01X7GndbYp8Xd-SX/s1600/VECCHIONE-Adelina.png.jpg&quot; width=&quot;242&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 marzo 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &lt;span style=&quot;color: red; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;(aggiornamento del 18 luglio 2014)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Voleva
 rapinarlo dei soldi e alla fine l&#39;ha ucciso, dandogli fuoco quando era 
ancora vivo. Ma Adelina Vecchione, 40 anni, è stata arrestata dai 
carabinieri per l&#39;omicidio di Felice Paduano, il 74enne trovato 
carbonizzato a Casamerciano (Napoli) il 23 marzo scorso.&lt;br /&gt;A 
&quot;incastrarla&quot; è stata un&#39;intercettazione telefonica avvenuta il 17 
giugno scorso durante la quale la donna, che faceva parte di una banda 
al femminile che rapinava anziani, racconta a un&#39;amica, Domenica Sepe, 
quello che aveva fatto. Adelina, dopo aver deriso i carabinieri che non 
erano riusciti a risolvere il caso, dice che, dopo aver appiccato le 
fiamme, quando l&#39;auto era ormai semidistrutta, aveva iniziato a piovere e
 l&#39;acqua l&#39;aveva aiutata a cancellare le tracce. La scena, poi, le aveva
 provocato il vomito.&lt;br /&gt;La spietata killer spiega in quali condizioni 
aveva trovato Paduano: il giorno prima lo aveva narcotizzato - e gli 
aveva fatto credere di voler avere con lui un rapporto sessuale - e 
derubato, e il giorno dopo era tornata a cercarlo: &quot;Allora, i vetri 
erano appannati. Respirava, però stava morendo - si sente nella 
registrazione - in un mare d&#39;acqua, si sentiva una puzza di pipì&quot;. Sepe 
chiede: &quot;Come in un mare d&#39;acqua?&quot;. L&#39;amica chiarisce: &quot;Perché aveva 
sudato. Tutto spugnato, e poi ci stava una puzza di pipì là dentro... 
Quindi, anche se non avrei fatto quella cosa, comunque sarebbe uscito 
scemo. Quelle sono le cose di quella medicina&quot;.&lt;br /&gt;La Vecchione si 
riferisce al fatto che aveva somministrato alla vittima, secondo il gip,
 un enorme quantitativo di medicina, per cui, se non fosse morto, 
Paduano avrebbe riportato danni cerebrali irreversibili. Adelina 
Vecchione spiega poi come aveva derubato l&#39;anziano lasciando impronte 
ovunque: di qui la necessità di cancellarle dando fuoco all&#39;auto nella 
quale l&#39;uomo agonizzava.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2014/07/18/facciamo_sesso_ma_gli_d_fuoco_l_intercettazione_della_killer_spietata-5-378372.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2014/07/18/facciamo_sesso_ma_gli_d_fuoco_l_intercettazione_della_killer_spietata-5-378372.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Scandiano (RE) - &lt;b&gt;Prima lo seduce, poi lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 aprile 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una
 30enne residente nel Reggiano, amante di un 50enne reggiano, è 
diventata il suo incubo. La giovane credeva di poter fare soldi facili 
ricattando l’uomo con la minaccia di rivelare alla moglie la relazione 
extraconiugale che i due avevano instaurato da circa un anno. 
L&#39;estorsione a luci rosse però è costata cara alla 30enne, finita nei 
guai grazie alle indagini dei carabinieri di Scandiano a cui il reggiano
 si è rivolto. La giovane è stata denunciata per tentata estorsione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nata
 come un sogno che stava vivendo in maniera passionale, per l’uomo la 
relazione extraconiugale con la bella 30enne si è trasformata in incubo.
 Le premure dell’uomo e i gesti d’affetto, culminati anche con 
importanti regali, non sono più bastati ala donna che ha quindi 
incominciato a pretendere soldi dall’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non
 una semplice richiesta ma un vero e proprio ricatto. I soldi servivano a
 comprare il silenzio della donna che minacciava costantemente l’uomo di
 rivelare la relazione alla moglie se non avesse pagato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un
 terrorismo psicologico, quello esercitato dalla 30enne, che 
inizialmente ha posto l’uomo in una condizione di totale sudditanza 
psicologica. Con il passare del tempo, però, l’uomo ha trovato il 
coraggio di confidare ai carabinieri quanto gli stava accadendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Della
 questione si sono quindi occupati i carabinieri della tenenza di 
Scandiano che, dopo aver formalizzato la denuncia, hanno avviato le 
indagini. Indagini che sono poi culminate con l’acquisizione di palesi 
elementi di responsabilità a carico della donna che è stata denunciata 
alla Procura reggiana con l&#39;accusa di tentata estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2014/04/16/1053820-amante-ricatto-luci-rosse.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2014/04/16/1053820-amante-ricatto-luci-rosse.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Siracusa - &lt;b&gt;Rapinatrice seriale adescava, stordiva e derubava uomini adescati su internet&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 maggio 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una 49enne, G. P, è stata arrestata in flagranza di reato dai carabinieri della Procura di Siracusa, mentre tentava di derubare un 58enne, adescato su internet con la promessa di passare una notte di sesso insieme, e poi stordito con un potente narcotico. Bloccato anche un suo complice, un 25enne. Gli investigatori erano da tempo sulle tracce della donna, considerata una “rapinatrice seriale”.&lt;br /&gt;La donna irretiva le sue vittime, uomini sopra i 50 anni ai quali prometteva di passare una serata insieme, tramite un social network su Internet e poi le stordiva, somministrando un potente sonnifero in una bevanda, e le derubava, lasciandole svegliare in strada. &lt;br /&gt;Tra le vittime un 48enne di San Gregorio di Catania, un 50 enne di Gravina di Catania e un 52enne di Catania, tutti finiti al pronto soccorso a causa degli effetti del potente narcotico. Al momento sono già sei le vittime accertate, tutti uomini di mezza età residenti nel catanese e nel siracusano, ma ci sarebbero uomini che non hanno sporto denuncia per pudore o per ragioni familiari.&lt;br /&gt;La ‘rapinatrice col sonnifero’ è stata condotta nel carcere di Catania, il suo complice a Siracusa.La vittima della rapina e’ stata condotta in ospedale di Noto dai Carabinieri dove ha trascorso la notte.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sostenitori.info/adescava-stordiva-e-derubava-uomini-presa/&quot;&gt;http://www.sostenitori.info/adescava-stordiva-e-derubava-uomini-presa/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Gualdo Tadino (PG) - &lt;b&gt;Rumena flirta con 70enne, poi lo ricatta fingendo di essere incinta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 giugno 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - La conosce in un bar e inizia a frequentarla senza mettere in conto 
che la donna di lì a poco avrebbe iniziato a pretendere soldi. &lt;br /&gt;L’uomo,
 la vittima, un 70enne di Gualdo Tadino, durante la breve frequentazione
 con la donna, 30enne rumena, assecondando le sue richieste, ha così 
versato sul conto della donna delle piccole somme di denaro che riteneva
 fossero utili per affrontare alcune spese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto
 bene fino a quando la donna alza la posta e gli chiede di versargli 
3mila euro su un conto corrente. Alla richiesta, ovviamente, l’uomo 
risponde che non ha la disponibilità di tale somma e che quindi non era 
possibile accontentarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La
 reazione della donna si fa “cattiva”. Inizia ad inviargli una serie di 
messaggi telefonici, prospettando all’uomo la possibilità di essere 
rimasta incinta a seguito dei rapporti sessuali avuti; chiede la somma 
di denaro per poter abortire e lo minaccia che qualora non avesse 
ottemperato alla richiesta lo avrebbe rovinato, raccontando la storia e i
 dettagli alla moglie e all’intera famiglia. &lt;br /&gt;Preoccupato e 
spaventato di ciò che poteva accadere e di come la situazione sarebbe 
potuta precipitare, l’uomo ha avvertito i carabinieri di Gualdo Tadino 
che hanno raccolto la denuncia, rassicurandolo.&lt;br /&gt;I militari hanno 
seguito la situazione in ogni minimo dettaglio - osservando gli 
spostamenti della donna. Hanno atteso che l’uomo consegnasse parte delle
 3mila euro che la donna pretendeva e sono intervenuti in flagranza di 
reato nei pressi dello stadio, bloccando l’estorsione e traendo in 
arresto la donna che nel frattempo aveva ricevuto nelle sue mani una 
busta contenente 400 euro. &lt;br /&gt;La donna aveva ormai messo alle strette 
l’uomo che si era convinto del fatto che la donna fosse realmente 
incinta, arma utilizzata come ricatto per poter pretendere qualsiasi 
cosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le 
indagini eseguite con cura dai militari della stazione carabinieri di 
Gualdo Tadino hanno accertato anche che la donna, condotta per le visite
 del caso presso il locale ospedale, non era in stato interessante e che
 l’invenzione era nata per poter minacciare psicologicamente la vittima,
 che se non si fosse rivolta immediatamente ai carabinieri avrebbe 
probabilmente iniziato a versare delle somme di denaro senza sapere 
quando questa brutta storia sarebbe terminata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il
 denaro è stato recuperato e restituito al proprietario e la donna è 
stata arrestata e contestualmente messa agli arresti domiciliari. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredellumbria.corr.it/news/gualdo-tadino/145112/Si-finge-incinta-e-tenta-estorsione.html&quot;&gt;http://corrieredellumbria.corr.it/news/gualdo-tadino/145112/Si-finge-incinta-e-tenta-estorsione.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Montecorvo (FR) - &lt;b&gt;Rapinò due anziani conosciuti in chat: condannata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&quot;color: red; font-size: small;&quot;&gt;aggiornamento del 16 luglio 2014&lt;/b&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;Era finita sotto processo per due rapine ai danni di altrettanti anziani con cui sarebbe entrata in contatto via chat per fare sesso, è stata condannata a quattro anni di reclusione e al pagamento di 1.200 euro di multa. Oltre all’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.&lt;br /&gt;E’ la sentenza emessa dal giudice Massimo Capurso ieri mattina nei confronti di una 48enne accusata di aver commesso due rapine in quel di Pontecorvo nel giugno e luglio di un anno fa. E proprio ai danni dei due ultra 70enni.&lt;br /&gt;Il PM aveva chiesto tre anni e due mesi, la pena inflitta è stata superiore all’istanza dell’accusa.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2014/07/16/cassino,-rapina-due-anziani-conosciuti-via-chat,-condannata/8719&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2014/07/16/cassino,-rapina-due-anziani-conosciuti-via-chat,-condannata/8719&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Moncalieri (TO) - &lt;b&gt;&quot;Pagami o dirò tutto a tua moglie&quot;, arrestata ricattatrice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 luglio 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Prima ha avuto con lui una relazione sentimentale, poi l&#39;ha minacciato di rivelare il tutto alla moglie: in cambio del suo silenzio, una somma pari a 1.900 euro.&amp;nbsp;E&#39; quanto successo tra un uomo di 65 anni ed una donna brasiliana di 48, entrambi residenti a Moncalieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo aver intrapreso una relazione extraconiugale, infatti, l&#39;uomo è stato ricattato dalla donna in questione: se non avesse pagato 1.900 euro, questa avrebbe mostrato alla moglie diverse fotografie scattate durante i loro incontri intimi.&lt;br /&gt;La vittima si è, così, rivolta ai carabinieri della Compagnia di Moncalieri e si è presentato con loro all&#39;appuntamento concordato con la sua ricattatrice. La donna, è stata arrestata in flagranza di reato, subito dopo aver preso i soldi dell&#39;uomo e sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari: ora dovrà rispondere di estorsione in flagranza.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.torinotoday.it/cronaca/ricatto-uomo-sposato-moncalieri.html&quot;&gt;http://www.torinotoday.it/cronaca/ricatto-uomo-sposato-moncalieri.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vigodarzere (PD) - &lt;b&gt;&quot;Mi dai un passaggio?&quot; e lo rapina, poi, si spoglia per evitare l&#39;arresto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 agosto 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Prima ha rubato la collana d’oro ad un automobilista di passaggio. Poi si è resa protagonista di uno show a luci rosse in strada nel disperato tentativo di evitare l’arresto. Alla fine i carabinieri di Vigodarzere sono riusciti a debellarne le resistenze.&lt;br /&gt;In manette, con le accuse di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, furto e atti contrari alla pubblica decenza, è finita Natascia Maria Echavarria Rojas, trentatreenne prostituta colombiana, senza fissa dimora, con vari precedenti alle spalle. &lt;br /&gt;È accaduto la notte di Ferragosto. La donna, in evidente stato confusionale, ha bloccato un automobilista in transito lungo via Pontevigodarzere. Gli ha chiesto di poter essere accompagnata a Padova. L’uomo, un padovano di 57 anni, ha acconsentito...&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/rapina_padova_prostituta_spogliarello_nuda_per_evitare_arresto/notizie/850592.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/rapina_padova_prostituta_spogliarello_nuda_per_evitare_arresto/notizie/850592.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Anziano drogato e rapinato da 30enne rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 novembre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Raggirato da un&#39;avvenente ragazza, drogato e rapinato. Infine abbandonato semi incoscente sul ciglio della strada. &lt;br /&gt;La storia che ha come scenario uno dei quartieri più esclusivi di Roma, comincia con la denuncia di un figlio che arriva lunedì scorso negli uffici del commissariato Vescovio.&lt;br /&gt;L&#39;uomo racconta ai poliziotti che il padre è sparito. Da quattordici ore non ha più sue notizie. Dovevano incontrarsi per un appuntamento importante in banca, nel quartiere Trieste, ma l&#39;ottantaquattrenne non è mai arrivato. Scattano le ricerche, coordinate da Antonio Mendolia, dirigente del commissariato.&lt;br /&gt;Gli agenti si recano all’abitazione dell’anziano in corso Trieste, una volta aperta la porta d’ingresso si accorgono che l’appartamento è completamente a soqquadro. Il figlio spiega che diversi monili in oro e argenteria non ci sono più. La foto dell&#39;uomo viene data alle volanti che cominciano a setacciare il quartiere.&lt;br /&gt;All’alba del giorno successivo l’anziano viene rintracciato nei pressi di piazza Annibaliano, in stato di incoscienza e con una vistosa ferita al capo. Viene trasportato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I per le prime cure. Le prime analisi hanno un verdetto univoco: l&#39;anziano è stato drogato, probabilmente con un potente sonnifero. Quando si sveglia, il vecchietto, dice poco. Sta molto male, per i medici ha rischiato di morire.&lt;br /&gt;Racconta dell&#39;incontro con una donna che conosceva, un&#39;amica con cui si era già appartato in passato, ma non fornisce troppi particolari. Probabilmente si vergogna, perché la storia che lo vede protagonista e vittima, è di quelle da tenere custodite nell&#39;intimo. L&#39;uomo, infatti, ex funzionario statale, è benstante e vive in una bella casa. La preda prefetta. Il fiuto dei poliziotti, quindi, va sulla pista giusta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Due giorni dopo gli agenti grazie al telefonino riescono ad arrestare in Umbria una cittadina romena di 30 anni, per gli investigatori è responsabile di sequestro di persona a scopo di rapina.&lt;br /&gt;L’uomo è riuscito a raccontare agli investigatori che il giorno della sua scomparsa aveva incontrato una giovane conoscente, che lo aveva invitato ad appartarsi in un camper  dove gli aveva offerto una bevanda che gli aveva causato l’immediata perdita dei sensi. Ricorda solo che la ragazza voleva parlargli della madre malata e di quanto aveva bisogno del suo aiuto.&lt;br /&gt;L&#39;ottantaquattrenne dormirà per 14 ore, lasciando il tempo alla giovane romena di rubargli le chiavi, svaligiargli l&#39;appartamento e di coprirsi la fuga. Le poche descrizioni fornite sono state comunque sufficienti a permettere l’identificazione della donna, che nel frattempo aveva già lasciato il territorio capitolino rendendosi irreperibile e che al termine di laboriose ricerche condotte con l’utilizzo di avanzati dispositivi di localizzazione satellitare è stata rintracciata ed immediatamente sottoposta a fermo di Polizia Giudiziaria.&lt;br /&gt;Pur di sottrarsi al carcere, la donna non ha esitato a dichiararsi ammalata. &quot;Ho la Tbc&quot;, ha detto ai medici, ma gli accurati accertamenti sanitari hanno scongiurato tale ipotesi e per lei si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/anziano-narcotizzato-per-14-ore-rapinato-di-oro-e-argenteria/notizie/1013550.shtml&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/anziano-narcotizzato-per-14-ore-rapinato-di-oro-e-argenteria/notizie/1013550.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Oderzo (TV) - &lt;b&gt;Estorce 17mila euro al ragazzo che si era innamorato di lei&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 novembre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Dopo mesi ha trovato il coraggio di denunciare ai carabinieri cosa gli stava succedendo. Un ventenne di Portogruaro (Venezia) ha così raccontato che da circa un anno, a seguito di continue minacce, era stato costretto a dare alla sua aguzzina quasi 17.000 euro. Per fare ciò, non disponendo di tutti quei soldi, era persino arrivato a vendere l’oro di famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La ricattatrice era una ventenne, una donna di cui il giovane qualche anno prima si era infatuato e che, dopo aver beneficiato di alcuni prestiti e non soddisfatta evidentemente di quello che aveva ottenuto, ha iniziato a minacciare il ragazzo. Nel caso lui non avesse soddisfatto le sue richieste di denaro, ci avrebbero pensato alcuni suoi amici a vendicarsi su di lui e sulla sua attuale fidanzata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il nome dell’aguzzina era noto negli ambienti dell’Arma. Daria B., 20anni e residente a Oderzo, che prima viveva a Portogruaro, non è infatti nuova alla commissione di reati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;All’ennesima richiesta di denaro accompagnata dalle solite minacce, i carabinieri hanno deciso di seguire il malcapitato e di appostarsi. La donna, dopo una prima telefonata, con un sms ha chiesto al giovane di portarle 1.500 euro. L’incontro era stato fissato nei pressi di un agriturismo sito di Oderzo. Il giovane si è così recato all’appuntamento portando con sé tutto ciò che gli rimaneva, non tutti quelli richiesti, ma solo 200 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Erano le 21 circa di mercoledì quando il ragazzo è giunto nel luogo dell’incontro stabilito. La donna era già lì ad attenderlo. Nessuna parola tra i due. Dopo aver preso i soldi, rapidamente, si è allontanata. Poco dopo, però, è stata fermata dai carabinieri che avevano assistito alla scena. In tasca aveva i soldi che aveva ricevuto poco prima. Ha tentato di giustificarsi dicendo che quei soldi erano solo un prestito di un conoscente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lui, un tempo suo amico ed ora vittima, solo in quel momento ha capito che tutto era finito. La donna è stata così arrestata per estorsione e posta agli arresti presso il suo attuale domicilio di Oderzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.trevisotoday.it/cronaca/arrestata-estorsione-oderzo-portogruaro-26-novembre-2014.html&quot;&gt;http://www.trevisotoday.it/cronaca/arrestata-estorsione-oderzo-portogruaro-26-novembre-2014.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Grosseto - &lt;b&gt;&quot;O mi paghi o pubblico il video hard&quot;, ragazza arrestata per estorsione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 dicembre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un 33enne di Grosseto, sposato, ogni tanto si divertiva svagandosi con una più giovane 22enne di Pescara. Tutto d’amore e d’accordo, per un po’, poi la giovane si dev’essere inferocita e, per rifarsi sull’amante, lo ha minacciato di postare alcuni video compromettenti su Youtube, alla mercé di tutti, ma soprattutto anche della moglie del fedifrago.&lt;br /&gt;Tutto sarebbe stato reso pubblico, ma il 33enne poteva farla “pulita” previo pagamento di 9mila euro. Il problema, come spesso accade, è che ad una prima richiesta di denaro, poi ne seguono altre.&lt;br /&gt;Deve esser accaduto così anche in questo caso, visto che poi il marito di Grosseto ha deciso di sporgere denuncia alla polizia. La giovane, dopo qualche indagine, è stata arrestata per estorsione.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.toscananews24.it/wp/?p=19972&quot;&gt;http://www.toscananews24.it/wp/?p=19972&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Altomonte (CS) - &lt;b&gt;Finito il &quot;sentimento&quot; si passa ai soldi: lei pretende mille euro come &quot;buonuscita&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 dicembre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una donna, L.S., 45 anni, di Altomonte, è stata arrestata dai carabinieri per estorsione, ed il figlio ventiduenne è stato denunciato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, dopo aver interrotto un rapporto sentimentale con un uomo, lo ha minacciato, insieme al figlio, avanzando una richiesta estorsiva di 1.000 euro. La donna è stata arrestata mentre stava incassando la somma di denaro dall’ex convivente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.strettoweb.com/2014/12/cosenza-estorce-1-000-euro-suo-ex-convivente-arrestata/223998/&quot;&gt;http://www.strettoweb.com/2014/12/cosenza-estorce-1-000-euro-suo-ex-convivente-arrestata/223998/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Forlì - &lt;b&gt;Invito a cena con sonnifero&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 dicembre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una cena in compagnia, vino, ammiccamenti e poi il buio. Un cinquantenne pugliese, ma residente a Forlì da molti anni, è stato ingannato da una ex collega che lo ha narcotizzato per derubarlo. La donna è finita in carcere assieme al compagno con l’accusa di rapina e tentata estorsione.&lt;br /&gt;E’ stata lei, 33 anni, originaria di Fiumana, una frazione di Predappio, a organizzare l’adescamento approfittando della simpatia che l’uomo aveva manifestato nei suoi confronti. I due avevano lavorato insieme in passato come operai in una ditta poi fallita. La loro non era una vera e propria relazione ma un rapporto fatto di messaggi, chat e contatti sui social network.&lt;br /&gt;La sera del 21 dicembre scorso lei passa all’attacco offrendo all’ex collega la possibilità di un tête-à-tête dal vivo e così lo invita a cena. La serata scorre tranquilla tra le chiacchiere, il vino e i pasticcini. A tavola siede anche il convivente della donna, un 36enne campano già noto alle forze dell’ordine. L’uomo beve e si rilassa, poi il relax si fa stanchezza, gli occhi cominciano a cedere sotto il peso delle palpebre e si addormenta come un sasso. A quel punto la donna gli sfila il portafoglio e preleva tutti i contanti che trova: 400 euro. Sapeva che l’amico era solito girare con molti liquidi in caso di bisogno e così, come previsto, ha trovato un bel gruzzolo. Mentre lui dormiva narcotizzato, la donna non è rimasta con le mani in mano: si è seduta accanto a lui, sorridente e ammiccante e si è fatta scattare delle foto.&lt;br /&gt;Una volta terminato il set fotografico l’uomo era ancora incosciente sul divano. La coppia lo ha messo su un’auto e lo ha riportato a casa affidandolo alla famiglia con una spiegazione evasiva e generica: un malore durante il pasto.&lt;br /&gt;Il giorno dopo l’uomo si è svegliato dal torpore profondo e ha cercato di ricostruire quello che era accaduto poche ore prima. Ha notato subito un indizio sospetto: il portafoglio vuoto. Per questo ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri per incastrare l’ex collega. I militari si sono messi in moto e hanno perquisito l’abitazione della donna a Fiumana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lì è stata ritrovata la boccetta di “Minias”, il farmaco che serve a curare l’insonnia e induce a dormire le persone che soffrono di ansia. E in più sono state recuperate anche le foto scattate quella sera. La donna aveva telefonato al figlio dell’ex collega dicendogli che era in possesso di foto compromettenti: un semplice avvertimento minaccioso senza richieste esplicite di denaro. La coppia è finita in manette.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/forl_amp_igrave_invito_trappola_cena_sonnifero_arresti/notizie/1176907.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/forl_amp_igrave_invito_trappola_cena_sonnifero_arresti/notizie/1176907.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Latina - &lt;b&gt;Zingara propone sesso a un anziano in cambio di soldi, lui rifiuta e lei lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 gennaio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Scosso e impaurito ha comunque avuto la prontezza di chiamare subito il 113 permettendo l&#39;intervento di una pattuglia che è riuscita a rintracciare la donna che poco prima lo aveva rapinato.&lt;br /&gt;E&#39; accaduto questa mattina in viale Kennedy, all’altezza della farmacia comunale, dove un anziano, mentre entrava in macchina, è stato avvicinato da una ragazza di 20 anni che gli ha proposto di fare sesso in cambio di soldi. L&#39;uomo ha rifiutato la proposta e la giovane rom ha cacciato fuori un taglierino, lo ha violentemente aggredito e rapinato del telefono e del portafogli contenente circa 200 euro. Poi è scappata a piedi.&lt;br /&gt;Immediatamente la vittima ha composto il 113 fornendo alla polizia una dettagliata descrizione della donna, permettendo agli agenti di mettersi sulle sue tracce. Dopo poco, infatti, la rom è stata individuata in viale Le Corbusier e alla vista degli uomini in divisa ha anche tentato di scappare, ma dopo un breve inseguimento è stata bloccata.&lt;br /&gt;L’arresto è stato compiuto dai poliziotti della squadra volante che, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto telefono e portafogli.&lt;br /&gt;La rom, che ha precedenti, è stata arrestata per rapina e accompagnata presso il carcere femminile di Rebibbia in attesa di essere giudicata. Sono in corso ulteriori indagini e non si esclude la 20enne possa essere l’autrice di un altro episodio analogo accaduto nei giorni scorsi sempre ai danni di un anziano con lo stesso modus operandi.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.latinatoday.it/cronaca/offre-sesso-anziano-rapina-arrestata-latina-17-gennaio-2014.html&quot;&gt;http://www.latinatoday.it/cronaca/offre-sesso-anziano-rapina-arrestata-latina-17-gennaio-2014.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Velletri (RM) - &lt;b&gt;Fine dell&#39;avventura extra-coniugale: la rumena lo ricatta pretendendo 5mila euro di &quot;buonuscita&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 gennaio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;I Carabinieri della Compagnia di Velletri, al termine di una mirata attività d’indagine, hanno arrestato in flagranza di reato una donna rumena di 21 anni, domiciliata a Roma, per il reato di estorsione.&lt;br /&gt;L’attività è scaturita dalla denuncia sporta presso gli uffici dell’Arma di Velletri da parte di un imprenditore 60enne della zona; lo stesso ha rappresentato ai militari che la giovane donna da tempo pretendeva somme di denaro, minacciando di riferire alla moglie e al suo ambiente lavorativo, una relazione sentimentale tra loro. Nella giornata di ieri la nuova pretesa con analoghe minacce di ulteriori 500 euro entro il pomeriggio e 5.000 euro entro il fine settimana per chiudere definitivamente il rapporto.&lt;br /&gt;I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno bloccato la donna dopo aver riscosso dalla vittima la somma estorta di 500 euro. Il denaro è stato recuperato e restituito all’avente diritto. La straniera è stata arrestata per il gravissimo reato commesso e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Velletri. Nel corso del giudizio direttissimo l’arresto è stato convalidato.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=13973&amp;amp;arg=3&amp;amp;red=1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=13973&amp;amp;arg=3&amp;amp;red=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mercogliano (AV) - &lt;b&gt;Si finge prostituta, in realtà è ricattatrice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 febbraio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Aveva estorto ingenti somme di denaro a malcapitati clienti promettendo sesso ma è stata scoperta ed arrestata per estorsione dai Carabinieri della Stazione di Mercogliano. La donna, una 30enne di origini casertane ma già nota alle forze dell&#39;ordine, in Irpinia da due anni, adescava ignari &quot;avventori&quot; simulando ad arte l&#39;attività di prostituzione. In realtà la giovane, una volta incontrato le &quot;prede&quot;, chiedeva loro denaro minacciandoli di diffamarli davanti ai propri familiari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il provvedimento di cattura è scattato all’esito di una lunga ed articolata attività di indagine, che gli uomini dell’Arma hanno condotto con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo, nel corso della quale è stato ricostruito minuziosamente il quadro gravemente indiziario a carico della donna.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Questa, una 30enne di origini casertane e già gravata da precedenti di polizia, a partire dal mese di ottobre 2013 si era stabilita nella cittadina contermine al capoluogo irpino dove aveva intrapreso una simulata attività di meretricio avviata pubblicando un annuncio on-line al fine di adescare le proprie vittime.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna era solita fissare, in un parcheggio sito a località Torrette, un iniziale incontro con i propri potenziali clienti ai quali millantava di offrire, all’interno di un appartamento poco distante, prestazioni sessuali di cui chiedeva il pagamento anticipato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I Carabinieri hanno accertato e ricostruito come proprio la fase del primo incontro si trasformava, per gli ignari avventori, nell’inizio di un calvario fatto di vere e proprie richieste estorsive. Ammaliati dall’idea di trascorrere momenti di piacevole trasgressione, essi si vedevano in realtà costretti ad accondiscendere alle richieste di denaro contante avanzate dalla donna che li minacciava, qualora non avessero adempiuto, di farli malmenare da un suo asserito “protettore”, in realtà inesistente, ovvero di diffamarli dinnanzi ai loro nuclei familiari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La preziosa collaborazione delle vittime, identificate e discretamente avvicinate dai Carabinieri, ha consentito di porre fine a tali condotte criminose e di evitare che altri uomini potessero cadere nella rete tessuta dalla 30enne la quale, inchiodata alle proprie responsabilità, è stata tratta in arresto ed associata in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=149772&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=149772&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Forlì - &lt;b&gt;Due 14enni vendevano i loro scatti hard, poi ricattavano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 marzo 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Gli uomini della Squadra mobile, dopo una segnalazione hanno avviato le indagini che hanno permesso di sgominare una baby gang composta da 10 minori - fra cui due ragazze - e due neomaggiorenni. &lt;br /&gt;Le 14enni del gruppo adescavano gli adulti sui social network inviando alcuni autoscatti hard, e successivamente li minacciavano di sporgere denuncia per pedofilia, estorcendo loro consistenti quantità di denaro o regali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;Ho raccontato tutto ai miei - si ascolta in una registrazione telefonica dove sono le ragazze a parlare -, se non mi dai 500 euro finisci nei guai&quot;. Una storiella inventata ovviamente, di cui i genitori erano totalmente all&#39;oscuro. &quot;Solo una volta era sorto il dubbio - ha raccontato una madre alle forze dell&#39;ordine - quando ho notato un cellulare i-Phone nuovo nelle mani di mia figlia. Un regalo troppo prestigioso per provenire da un coetaneo&quot;. E infatti...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/news/forli/1215984/Adescavano-adulti-per-ricattarli-con-foto.html&quot;&gt;http://www.romagnanoi.it/news/forli/1215984/Adescavano-adulti-per-ricattarli-con-foto.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Finita la relazione extra-coniugale, si passa al ricatto: la 39enne gli estorce la &quot;buonuscita&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 marzo 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;I carabinieri della stazione Roma Ottavia hanno arrestato una 39enne romana, incensurata, che al termine di una relazione extra coniugale, durata circa un mese, ha minacciato di rivelare tutto alla moglie del suo ex amante, pretendendo soldi in cambio del suo silenzio.&lt;br /&gt;In più occasioni la donna, sposata ma separata, era già riuscita a farsi consegnare complessivamente la somma di 2.200 euro dal povero ex, tenuto sotto scacco con la minaccia di rendere pubblica la loro relazione, mediante la diffusione di un video che li ritraeva durante un incontro segreto. All’ennesima richiesta di soldi, circa 300 euro, l’uomo esasperato si è rivolto ai carabinieri e ha denunciato l’estorsione.&lt;br /&gt;Questa volta, alla consegna dei soldi si sono presentati anche i carabinieri che hanno bloccato la donna dopo avere intascato le banconote. Arrestata dai carabinieri, la donna è stata poi condotta presso il proprio domicilio, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilvelino.it/it/article/2015/03/10/roma-estorce-denaro-ad-ex-amante-dopo-fine-relazione-extra-coniugale-arrestata-39enne/d4b0a231-85e8-45a4-9c3c-ea6913897551/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.ilvelino.it/it/article/2015/03/10/roma-estorce-denaro-ad-ex-amante-dopo-fine-relazione-extra-coniugale-arrestata-39enne/d4b0a231-85e8-45a4-9c3c-ea6913897551/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bergamo - &lt;b&gt;Tre amiche adescano un 50enne, poi lo ricattano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 marzo 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una stalker seriale che punta uomini di mezza età e li ricatta in cambio di cifre fino a 2.500 euro. Il primo a finire sotto le grinfie di una donna di 50 anni della provincia di Bergamo è stato un 50enne. Grazie a un&#39;amica in comune, i due si sono conosciuti, hanno cominciato a scriversi e dai primi approcci più distaccati si è passati presto a una confidenza più profonda e intima. Pochi mesi di scambi epistolari, fino a che i due si sono anche visti a dicembre scorso. L&#39;uomo ha accettato l&#39;invito della donna a casa sua, hanno mangiato una pizza in compagnia della figlia 22enne della donna e di un&#39;amica.&lt;br /&gt;Quella sera è bastata alla donna per partire con il piano. L&#39;amica e la donna sarebbero state testimoni accondiscendenti che avrebbero aiutato la donna a incastrare il 50enne. All&#39;inizio gli sms della 40enne hanno inventato l&#39;allarme: &quot;Mio marito ha scoperto tutto - scriveva - devi pagarmi l&#39;avvocato, almeno 2.500 euro&quot;.&lt;br /&gt;Dalle richieste di aiuto, la donna è presto passata alle minacce esplicite: &quot;O paghi, o racconto che hai avuto dei rapporti intimi con delle ragazzine&quot;. L&#39;uomo, braccato, ha denunciato la donna ai Carabinieri. Il sospetto degli inquirenti ora è che il 50enne non sia stata l&#39;unica vittima del terzetto di ricattatrici.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11766100/Bergamo--una-donna-di-40.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11766100/Bergamo--una-donna-di-40.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pirri (CA) - &lt;b&gt;Lei lo adesca, lui lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5YdnoP6f9Z_uaQUJUNnHLPW7SAOXGY4i33kDHiC2zD7pTKEAqL-9c5TW0-XKQ32UFsbpCu_4RdWRI_-EU-GgqQ7zh-dZtnEb0WlUQwJBHoGC4JYhx1Ln-FA26MP_6-zd2PuE5Nng64OGC/s1600/Sonia+Dessalvii.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5YdnoP6f9Z_uaQUJUNnHLPW7SAOXGY4i33kDHiC2zD7pTKEAqL-9c5TW0-XKQ32UFsbpCu_4RdWRI_-EU-GgqQ7zh-dZtnEb0WlUQwJBHoGC4JYhx1Ln-FA26MP_6-zd2PuE5Nng64OGC/s1600/Sonia+Dessalvii.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 aprile 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Lei si è offerta a un giovane, conosciuto in piazza Matteotti a Cagliari, convincendolo ad appartarsi nelle vicinanze del cimitero di San Michele per una prestazione sessuale in cambio di alcune decine di euro. Lui è arrivato armato di coltello per rapinare il &quot;cliente&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La trappola di una coppia stava per riuscire ma l&#39;intervento dei carabinieri della stazione di Pirri (avvisati da una telefonata di un cittadino che ha notato gli strani movimenti) ha evitato il peggio.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Sonia Dessalvi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e Gabriele Pibiri, entrambi 45enni di Monserrato, sono finiti in carcere a Uta con l&#39;accusa di rapina aggravata in concorso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Cagliari, la donna si è appartata , nella sua auto, con un giovane originario del Camerun (adescato poco prima) per una prestazione sessuale. La 45enne si è fatta consegnare 50 euro. Subito dopo è arrivato Pibiri: armato di coltello avrebbe minacciato il giovane, cercando di colpirlo anche con alcuni fendendi non andati a segno. La vittima della rapina ha reagito, colpendo il rapinatore con alcuni pugni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una persona, insospettita dalle urla, ha dato l&#39;allarme. Una pattuglia dei carabinieri è intervenuta. La donna è stata bloccata. L&#39;uomo è riuscito a fuggire ma è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione. I due sono finiti in carcere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/04/12/notte_di_sesso_con_trappola_coppia_in_cella_per_rapina-6-414628.html&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/04/12/notte_di_sesso_con_trappola_coppia_in_cella_per_rapina-6-414628.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mestre (VE) - &lt;b&gt;«Vuoi fare sesso con una donna incinta?»: lui rifiuta e tre ragazze lo rapinano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 maggio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;I carabinieri di Mestre hanno arrestato due donne ungheresi per rapina in flagranza di reato. &lt;br /&gt;A dare l&#39;allarme la vittima, un pakistano, che nella zona di via Piave stava acquistando delle sigarette ad un distributore automatico.&amp;nbsp;Qui è stato avvicinato dalle due donne, di cui una incinta, che hanno proposto delle prestazioni sessuali a pagamento che l&#39;uomo ha rifiutato.&amp;nbsp;Al diniego, una delle due donne ha preso il denaro che l&#39;uomo aveva in tasca; alla sua reazione, è stato aggredito dalle due, aiutate poi da una terza corsa a dar loro manforte armata di coltello.&lt;br /&gt;I carabinieri giunti rapidamente sul posto hanno bloccato le prime due donne, che erano convinte di evitare conseguenze per il loro gesto restituendo il maltolto, mentre la terza, quella armata, è riuscita a fuggire. I militari hanno arrestano le due donne per rapina in concorso e, su ordine del Pm di turno, le hanno portate al carcere femminile della Giudecca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://m.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/sesso_con_una_donna_incinta_rapina_mestre/notizie/1358695.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://m.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/sesso_con_una_donna_incinta_rapina_mestre/notizie/1358695.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id=&quot;more_share&quot; style=&quot;cursor: pointer; font-family: Oxygen, sans-serif; font-size: 16px; text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pompei (NA) - &lt;b&gt;Prostituta si apparta con un operaio di 20 anni e lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 maggio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una prostituta concorda un incontro sessuale a pagamento ma è un tranello per attirare il cliente: arrestata. Obiettivo: rapinare un giovane di 20 anni. È quanto hanno accertato questa notte i carabinieri della stazione di Pompei, che indagano anche per lesioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Nel mirino la donna, 41enne di Napoli, e il complice, un 34enne di Marigliano. La vittima è invece un operaio 20enne del Salernitano che, dando subito l&#39;allarme, ha consentito ai militari di bloccare la fuga della coppia intercettata a bordo di un treno della Circumvesuviana.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/prostituta-rapina/notizie/1358749.shtml&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/prostituta-rapina/notizie/1358749.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Anzola Emilia (BO) - &lt;b&gt;Automobilista le dà un passaggio, la rumena 17enne lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 giugno 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;A 17 anni è finita in manette per aver rapinato l’automobilista che le aveva dato un passaggio. Protagonista della vicenda è una ragazza rumena, arrestata dai Carabinieri della Stazione di Anzola Emilia con l’accusa di rapina impropria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L’automobilista, credendo di farle una cortesia aveva dato un passaggio alla giovane da San Giovanni in Persiceto al supermercato di Anzola Emilia. Giunta a destinazione, invece di ringraziare l’automobilista, 56enne di Bologna, la rumena gli ha rubato 415 euro in contanti dal marsupio. Il malcapitato - diabetico e cardiopatico - ha tentato di riprendersi la somma di denaro iniziando una colluttazione con la ragazza che, tuttavia, è riuscita ad avere la meglio.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Le urla di entrambi i soggetti hanno richiamato l’attenzione del militare addetto alla ricezione del pubblico della limitrofa caserma dei Carabinieri che, accortosi di quanto stava accadendo, ha subito avvisato i colleghi e fatto bloccare la giovane dietro a una macchina parcheggiata nelle vicinanze, dove si era accovacciata per sfuggire all’arresto. La refurtiva è stata dunque recuperata e restituita al legittimo proprietario.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la 17enne è stata affidata ai servizi sociali di una comunità di Calderara di Reno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/automobilista-passaggio-auto-rapina-arrestata-17enne-1.1046323&quot;&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/automobilista-passaggio-auto-rapina-arrestata-17enne-1.1046323&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Fondi (LT) - &lt;b&gt;Finta minorenne, prima lo adesca, poi lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 giugno 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Adesca un uomo, si finge una minorenne e poi lo ricatta. Questo il piano, suo malgrado andato in fumo, di una giovane donna di Terracina arrestata nella serata di ieri a Fondi in flagranza di reato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L’operazione dei carabinieri della locale tenenze, in collaborazione con i militari della stazione di Ceprano e quelli del Norm della compagnia di Pontecorvo.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Tutto è iniziato lo scorso 20 giugno quando l’uomo si era intrattenuto per alcune con la donna scambiandosi delle effusioni. Subito dopo il messaggio con la quale quest’ultima, spacciandosi per una minorenne, lo minacciava e chiedeva la somma di mille euro, poi ridotta a 500, altrimenti lo avrebbe denunciato per violenza sessuale.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Ed è qui che è fallito piano dell’adescatrice. Raccontato tutto ai carabinieri, questi, una volta saputo il luogo del secondo appuntamento - nei pressi dell’ospedale di Fondi - si sono appostati e hanno bloccato la giovane donna subito dopo aver ricevuto la busta con il denaro.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Denaro che è stato recuperato e restituito alla vittima, mentre la ragazza dopo l’arresto e &amp;nbsp;le formalità di rito, è stata trasferita presso la casa circondariale di Rebibbia a Roma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.latinatoday.it/cronaca/finta-minorenne-adesca-ricatta-uomo-arrestata-estorsione-itri.html&quot;&gt;http://www.latinatoday.it/cronaca/finta-minorenne-adesca-ricatta-uomo-arrestata-estorsione-itri.html&lt;/a&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;1&quot; src=&quot;https://ctrl-c.cc/?CgkHjm0gtMRG0HzH0l6MjKxmRLcMSlxMmkCLyiNj7HII6gmh1mqGhiRI3i4griNggmsGYlWgKMai2LsHSM6iUMfH9KwjhkhGZLjk8HiI6gulPGkm7i1l5IBkXIcg4hg7tPCX1ypJCl40&quot; style=&quot;clip: rect(0 , 0 , 0 , 0); clip: rect(0 0 0 0); height: 1px; left: -999999px; overflow: hidden; position: absolute; top: auto; width: 1px;&quot; width=&quot;1&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cornedo (VI) - &lt;b&gt;La albanese ricatta l&#39;amante inventando una gravidanza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 luglio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Ricattava un impresario edile 18 anni più vecchio di lei: voleva 100mila euro dopo un’interruzione di gravidanza difficile da superare. Incinta, però, non lo era mai stata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Come riportato sulle pagine de&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/?refresh_ce&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;, la vittima del tentativo di estorsione è l&#39;imprenditore D.Z. originario di Valdagno e residente in un Comune del Padovano, con attività anche a Sandrigo. Lei, M.Q., 47 anni, albanese, residente a Cornedo, lo aveva incontrato nel 2014 grazie ad un annuncio pubblicato su una rivista. I due avevano iniziato una relazione continuativa, anche se i molti impegni della donna, di professione cantante, e lo stile di vita dell&#39;imprenditore avrebbero permesso pochi appuntamenti. Durante alcuni di questi la donna, però, avrebbe preteso di fare sesso senza il preservativo.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Alla fine del rapporto, la 49enne non si è voluta arrendere puntando anche al denaro dell&#39;ex compagno. &quot;Sono incita&quot; gli avrebbe detto, fingendo una gravidanza, ufficialamente interrotta mediate in una clinica ginecologica. A pagare l&#39;intervento costato 5mila euro e mai avvenuto, fu l&#39;imprenditore.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Ricevuti i soldi per l&#39;aborto, le richieste economiche sono continuate sfociando in vere e proprie minacce. La cantante infatti diceva di soffrire psicologicamente per la gravidanza interrotta, e avrebbe chiesto un indennizzo di 100mila euro all&#39;imprenditore: &quot;Se non paghi lo dico ai miei fratelli che vengono da te e dai tuoi figli&quot;, avrebbe minacciato la donna. Con un azienda in fallimento, inpaurtito per le sorti ai suoi cari, l&#39;uomo si è rivolto ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Giovedì pomeriggio alla consegna di 3.200 euro, quella che avrebbe dovuto essere una prima transazione tra i dure, c&#39;erano anche gli uomini dell&#39;arma che hanno arrestato la cantante. Durante interrogatorio la scoperta della finta gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vicenzatoday.it/cronaca/cornedo-ricatta-l-amante-inventando-una-gravidanza-arrestata.html&quot;&gt;http://www.vicenzatoday.it/cronaca/cornedo-ricatta-l-amante-inventando-una-gravidanza-arrestata.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ragusa - &lt;b&gt;La maitresse rumena filmava di nascosto i clienti per poterli poi ricattare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjHnbeFFElfZsO9z8gypHh5PtDCCP58tNa3GgG9QyxqTou_3qahXQBFXFJ3OPvpeOMYLSyezJ3aABOBVt10jfLHuhaYAQPzvOMiG6ej41LIedQNFm8TWb9sOFrWPcamhQ5uWPbFvMZ_Kez/s1600/MARIN+Janina.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjHnbeFFElfZsO9z8gypHh5PtDCCP58tNa3GgG9QyxqTou_3qahXQBFXFJ3OPvpeOMYLSyezJ3aABOBVt10jfLHuhaYAQPzvOMiG6ej41LIedQNFm8TWb9sOFrWPcamhQ5uWPbFvMZ_Kez/s1600/MARIN+Janina.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 luglio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;In manette, su ordine di custodia del gip di Ragusa, è finita una cittadina rumena, &lt;b&gt;Janina Marin&lt;/b&gt;, di 30 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: start;&quot;&gt;La donna era sta posta agli arresti domiciliari, però si era resa irreperibile fuggendo in Romania, suo paese d&#39;origine. Da allora, le ricerche da parte dei militari non si sono mai interrotte, essendo la donna colpita anche da Mandato d&#39;Arresto Europeo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna, accusata di tentativo di estorsione e favoreggiamento della prostituzione, è stata bloccata in una abitazione della zona sud del capoluogo etneo, mentre faceva visita al fratello George, che era ai domiciliari: e così, durante un normale controllo a casa di George, hanno trovato anche sua sorella Janina, che è stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Le indagini che hanno condotto all&#39;arresto dei due componenti della famiglia Marin, venivano avviate negli ultimi mesi dell&#39;anno 2013, quando un imprenditore di Vittoria, dopo aver avuto un rapporto sessuale con giovani donne dell&#39;est europeo contattate tramite una bacheca di annunci on-line, rimaneva vittima di un&#39;estorsione poiché, durante la consumazione del rapporto, gli venivano scattate delle fotografie compromettenti e, per impedire la divulgazione delle stesse, gli veniva richiesta la somma complessiva di 100 euro, da consegnare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;in più tranche&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;nell&#39;arco di un mese.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Le indagini hanno permesso di accertare che una serie di giovani donne, tutte di nazionalità rumena, erano dedite alla prostituzione adescando i &quot;clienti&quot; nelle bacheche di annunci on-line esistenti sul web, esercitando &quot;l&#39;attività&quot; all&#39;interno di alcune abitazioni nel comune di Comiso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://mondotivu.info/2015/07/28/9692-cronaca-cronaca-redazione-ragusa-arrestata-latitante-per.html&quot;&gt;http://mondotivu.info/2015/07/28/9692-cronaca-cronaca-redazione-ragusa-arrestata-latitante-per.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;La marocchina, prima lo adesca, poi lo sequestra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 agosto 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;E&#39; stato abbordato da una giovane e avvenente marocchina, che poi lo ha sequestrato assieme a un complice, cercando di rapinarlo. E&#39; la brutta avventura capitata a un egiziano di 25 anni, in vacanza a Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il ragazzo ha conosciuto la giovane ieri sera in un locale notturno in zona Corvetto. La marocchina l&#39;ha adescato, proponendogli di andare nel suo appartamento in via Pomposa. Giunti sul luogo, la ragazza gli ha proposto di consumare della cocaina e ha chiamato un suo amico, uno spacciatore marocchino di 30 anni, con la scusa di farsi portare la droga. Dopo aver consumato una prima volta la cocaina, la giovane ha chiesto all&#39;egiziano di pagare lui il secondo giro. Lui, pero&#39;, rifiuta e chiede di andare via. A quel punto scoppia un litigio: i due marocchini sequestrano l&#39;egiziano in casa con l&#39;intento di portargli via i 300 euro che aveva nel portafogli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il 25enne, pero&#39;, riesce a contattare un amico e a chiedere aiuto. Alle 5 di mattina, i carabinieri fanno irruzione nell&#39;appartamento, arrestando per sequestro di persona a scopo di rapina la giovane donna e il suo amico che stava cercando di scappare dalla finestra dell&#39;appartamento che si trova a un piano rialzato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/milano/adesca-sequestra-25enne-arrestata-con-complice-379413.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.affaritaliani.it/milano/adesca-sequestra-25enne-arrestata-con-complice-379413.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cesenatico (FC) - &lt;b&gt;Contatta escort estone, trova rapinatrice rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 agosto 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Cercava una prestazione sessuale con una escort fotomodella, e per averla aveva risposto a un annuncio trovato su un giornale. Invece si è trovato davanti una rapinatrice. E&#39; successo a Cesenatico nel weekend scorso, dove i carabinieri hanno denunciato una ventitreenne rumena accusandola di rapina ai danni di un bellariese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo aveva visto un annuncio di una sedicente escort fotomodella 19enne proveniente dall&#39;Estonia che riceveva i clienti a casa. Dopo aver fissato un incontro si è recato nell&#39;appartamento dove la donna avrebbe dovuto attenderlo. Tuttavia la ragazza che l&#39;uomo ha trovato, in lingerie, era di fattezze ben diverse da quelle descritte nell&#39;annuncio. A quel punto l&#39;uomo ha deciso di rinunciare alla prestazione. La giovane a quel punto lo ha minacciato, dicendogli che se non avesse pagato i 70 euro pattuiti sarebbe stato picchiato da lei e dal suo ragazzo. L&#39;uomo ha consegnato i soldi, poi è andato a denunciare l&#39;accaduto ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.altarimini.it/News80832-contatta-modella-escort-trova-rapinatrice-denunciata-23enne.php&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.altarimini.it/News80832-contatta-modella-escort-trova-rapinatrice-denunciata-23enne.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Alessandria - &lt;b&gt;Prostituta rumena denuncia falso sequestro, ma in realtà ricatta disabile psichico&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 settembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Sedotto e innamorato di una bellissima «modella» di 26 anni, che per per lui aveva smesso di fare la prostituta promettendogli una relazione seria ed esclusiva. Talmente infatuato da arrivare a credere a tutto. A una gravidanza inesistente, a sparizioni improvvise. E, soprattutto, a continue e pressanti richieste di denaro, che lo hanno portato a sborsare, nel giro di poche settimane, quasi 35mila euro tra assegni e contanti. Così un quarantenne di Alessandria, un uomo poco appariscente, dall’aspetto trasandato e un po’ in sovrappeso, si è lasciato prosciugare il conto corrente, arrivando a coinvolgere persino la madre, con la quale vive.  Lei è alta, capelli lunghi castani. Un corpo da star. Viene dalla Romania. Ha più di un’identità. Si fa chiamare Dea sulla strada. Denise dalla sua vittima. Ma il suo vero nome è Lucrezia. Ora, dopo la chiusura dell’indagine condotta dai carabinieri della compagnia San Carlo di Torino coordinata dal sostituto procuratore Andrea Padalino, e dopo l’ordinanza del gip, si trova in carcere.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;«Voleva abbandonare la strada»&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;Lui ha dieci anni in più di lei. Non bello, considerato fragile psichicamente. Senza molte storie sentimentali alle spalle. Voleva una donna. Pensava di meritarsi una storia d’amore. Così quando ha visto Dea una sera, mentre aspettava clienti in corso Traiano, ha deciso di provarci. «Inizialmente non abbiamo avuto rapporti sessuali – ha rivelato – mi limitavo ad accompagnarla a casa…dopo ho avuto anche rapporti, per 30 euro a prestazione…nel maggio del 2015 però Dea mi disse che voleva abbandonare il suo lavoro da prostituta…mi disse che aveva difficoltà economiche e che doveva pagare una multa alla Guardia di finanza. se potevo aiutarla economicamente per cambiare le sue sorti... mi disse che aveva diecimila euro da pagare…mi proposi di aiutarla perché mi stavo affezionando a lei e vedevo che lei contraccambiava…».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La «gravidanza»&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;E così, dalla speranza di iniziare un rapporto d’amore, inizia il ciclo delle bugie. E dei versamenti. Il primo è da 11.300 euro. «E’ una multa da pagare per la mia agenzia di moda, dopo che mi hanno sequestrato il locale», è la scusa. E lui ci casca. Preleva il denaro dal conto corrente cointestato alla mamma. La relazione continua. «Vedevo Dea due o tre volte alla settimana e avevamo rapporti completi senza preservativo». Un giorno però, l’amata sparisce. All’uomo di Alessandria arriva un sms: «Ciao amore sono incinta, per questo stavo male. Ho fatto il test. Sei tu il papà». Lui ci crede. E’ felice. «Mi giunse un messaggio in cui lei mi chiedeva dei soldi per abortire – spiega l’uomo ai carabinieri - ma io risposi che non lo doveva fare, che io non ero dispiaciuto del fatto che lei era incinta». Dea-Denise scrive di essere ricoverata all’ospedale Sant’Anna e di avere problemi di salute. Ma il suo innamorato, quando va a cercarla, non la trova. Dea però scrive sempre. Continui messaggini. «Amore sono in terapia intensiva… non fanno entrare nessuno… per ragioni di privacy. Ho l’emorragia… servono tremila euro… ho perso molto sangue… devo pagarli in contanti… il bambino non si salverà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La verità&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;E lui esegue: fa cosa gli dice lei. Lascia il denaro in busta alla madre di Dea: tremila euro. E poi ancora. «Devi dare 1.550 euro a mia mamma per fermare l’emorragia». Non fa in tempo a pagare, che arriva l’ennesima richiesta via sms . «Mi hanno fatto la fattura del mio soggiorno in ospedale per quattro settimane: è di 2.550 euro e se non pago non mi fanno uscire». Il quarantenne non ha quasi più soldi. Ma la “madre” di Dea, che lo contatta, arriva a sostenere che la figlia è in coma. Lui le consegna tutto quello che ha. Ma un giorno, la realtà gli si palesa davanti agli occhi. Incontra Denise per la strada, in via Nizza, a passeggio. La chiama. Lei fa finta di non vederlo. «Le chiesi perché non era in clinica… capii che mi aveva preso in giro». La vittima non ha il coraggio di raccontare a nessuno la sua storia. Sarà l’ultima mossa, inaspettata, di quella che considerava la sua innamorata, a fargli svelare la verità. Lucrezia lo denuncia per sequestro di persona. Tenta l’ultima carta per salvarsi. I carabinieri della compagnia di San Carlo accertano subito che si tratta di una calunnia e parte l’indagine contro la donna. L’uomo si confida. Lo psichiatra consulente del pm Padalino dichiarerà che è «gravemente suggestionabile». Dea-Lucrezia-Denise, la donna misteriosa, viene incarcerata per calunnia e circonvenzione di incapace.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/15_settembre_02/torino-quarantenne-sedotto-una-escort-lei-sottrae-35mila-euro-b5c85d40-517e-11e5-9df5-79e99ad463e6.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.corriere.it/cronache/15_settembre_02/torino-quarantenne-sedotto-una-escort-lei-sottrae-35mila-euro-b5c85d40-517e-11e5-9df5-79e99ad463e6.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sansepolcro (AR) - &lt;b&gt;Rumena 35enne palpeggia anziano 83enne e gli ruba la collanina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 settembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una rumena di 35 anni è stata arrestata per aver derubato un uomo di 83 anni con la tecnica dell&#39;abbraccio. E&#39; successo a Sansepolcro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ha preso di mira la vittima, lo ha abbordato in pieno offrendosi per un approccio sessuale. Mentre l&#39;anziano entrava in auto lei gli si è lanciata addosso palpeggiandolo e facendosi palpeggiare, ma l&#39;uomo l&#39;ha respinta. In quel frangente però la 35enne è riuscita a strappargli la collana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I poliziotti del commissariato di Sansepolcro poco dopo hanno fermato la rumena, che era arrivata da Perugia ed era già seguita, essendo già nota. Il fatto è avvenuto sabato mattina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Convalidato l&#39;arresto, il giudice ha rimesso in libertà la donna, che dovrà rispettare gli obblighi di firma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: 15px; line-height: 28px; text-align: justify;&quot;&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://corrierediarezzo.corr.it/news/cronaca/194996/Palpeggia-83enne-e-gli-ruba-collana.html&quot;&gt;Corriere di Arezzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vigevano (PV) - &lt;b&gt;Zingara rumena 16enne adesca pensionato e, con complice, lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 settembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Nuova denuncia ai danni della rapinatrice seriale minorenne. Domenica pomeriggio la sedicenne rumena, con un complice non ancora identificato, ha rapinato un 75enne di Vigevano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La minorenne ha abbordato il pensionato nei pressi del cimitero di Rozzano e si è fatta portare in auto in campagna, vicino al centro commerciale “il Fiordaliso”, con la scusa di offrirgli una prestazione sessuale. A quel punto il complice si è avvicinato e ha puntato il coltello alla gola del pensionato. La 16enne gli ha rubato 120 euro in banconote, un bracciale e una catenina d’oro che portava al collo. Poi i due complici se ne sono andati.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Tornato a casa, il pensionato ha denunciato la rapina ai carabinieri e li ha aiutati a identificare la ragazza, riconoscendola tra le foto segnaletiche mostrate dai militari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri avevano già denunciato due volte la 16enne perché tra luglio e agosto aveva abbordato per rapinarli due pensionati all&#39;esterno di una sala da ballo alla frazione Piccolini.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/09/15/news/adesca-pensionato-per-rapinarlo-16enne-nei-guai-1.12097587&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;La Provincia Pavese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Boretto (RE) - &lt;b&gt;Trappola diabolica: dà appuntamento all&#39;ex e lo fa pestare dal nuovo compagno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 ottobre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Chiede un appuntamento all’ex fidanzato, si presenta con l’attuale compagno e insieme pestano e derubano il vecchio partner. &lt;br /&gt;È una storia di violenza ancora tutta da decifrare quella venuta fuori nei giorni scorsi a Boretto e conclusasi per ora con una doppia denuncia per lesioni e rapina impropria. &lt;br /&gt;Secondo una prima ricostruzione, un 36enne di Boretto è stato convocato dall’ex ragazza, una 40enne reggiana, con un messaggino telefonico nel cuore della notte. Nel breve testo la donna chiedeva al borettese un incontro immediato, per chiarire definitivamente i dettagli lasciati in sospeso dopo la fine della loro storia. &lt;br /&gt;Il 36enne - forse augurandosi una riconciliazione o quantomeno una fine tranquilla per la relazione, senza altri strascichi - ha deciso di vedere la 40enne, uscendo di casa nel cuore della notte. I due si sono dati appuntamento proprio a Boretto e, mentre parlavano uno di fronte all’altro in uno spazio aperto, è partito l’agguato. &lt;br /&gt;Il 45enne attuale partner della 40enne - con la quale era arrivato sul posto in anticipo per non farsi vedere e poter restare nascosto in attesa del momento buono - è saltato fuori alle spalle del 36enne, gli ha dato diversi pugni in testa e poi, quando la vittima ha cercato di tirare fuori il telefonino per chiamare aiuto, glielo ha strappato di mano, per poi scappare assieme alla donna, lasciando il borettese a terra sanguinante.&lt;br /&gt;Il ferito a quel punto è riuscito a chiedere aiuto ed è stato portato al pronto soccorso di Guastalla, da cui è stato dimesso con una prognosi di quindici giorni: il referto parla di una seria lesione al timpano, causata dai forti colpi al capo. Sarà probabilmente costretto a ricorrere a un intervento chirurgico riparatore. &lt;br /&gt;Dopo essere stato medicato, il 36enne è andato dai carabinieri della stazione&amp;nbsp;di Boretto per raccontare quanto patito. I militari, dopo alcuni accertamenti, hanno denunciato i due aggressori, le cui generalità erano ben note all’assalito. All’accusa di lesioni si è unita quella di rapina impropria, per via del telefonino cellulare sottratto al termine del pestaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2015/10/05/news/riempito-di-botte-dal-compagno-dell-ex-1.12215315&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2015/10/05/news/riempito-di-botte-dal-compagno-dell-ex-1.12215315&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Racale (LE) - &lt;b&gt;Adesca l&#39;anziano, gli ruba il portafogli e lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8nCeBpZrMW-staEnUJQkz6GILGSPLT2KPw6QHxuQebrg1_e9C2VPZIz4uY1p5lfUSPpD58h6AlNGdBf21LMdcNRKdCseo3m7Fze4pMb_yNhfL0WqEzFT4ceEvGl7ySgd9BapU7LgdKuSL/s1600/Marino+Altomare.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8nCeBpZrMW-staEnUJQkz6GILGSPLT2KPw6QHxuQebrg1_e9C2VPZIz4uY1p5lfUSPpD58h6AlNGdBf21LMdcNRKdCseo3m7Fze4pMb_yNhfL0WqEzFT4ceEvGl7ySgd9BapU7LgdKuSL/s320/Marino+Altomare.jpg&quot; width=&quot;238&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 ottobre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Gli ruba il portafoglio durante un rapporto sessuale e per restituirlo mette in atto un’estorsione.È stato grazie alla denuncia della vittima, un anziano 80enne di Racale, che&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Altomare Marino -&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;42enne residente a Casarano ma nativa di Trinitapoli - è finita agli arresti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto è iniziato i primi giorni della scorsa settimana, quando i due si sono incontrati casualmente nella stazione di servizio di via Roma. La Marino si sarebbe avvicinata al pensionato per chiedergli in prestito una somma di denaro, poichè aveva finito il carburante. Dopo aver ottenuto i soldi, la 42enne gli ha proposto una ricompensa molto particolare, che la vittima non ha saputo rifiutare. I due hanno avuto un rapporto sessuale, ed in quella circostanza la Marino si è impossessata del portafoglio dell’anziano, senza che lui si accorgesse di nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A distanza di qualche giorno la donna lo ha chiamato, mettendo in atto i suoi propositi estorsivi: per riavere il portafoglio contenente tutti i suoi documenti le avrebbe dovuto dare 150 euro, in caso contrario avrebbe raccontato ai suoi familiari quello che c&#39;era stato fra loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Terrorizzato dalla prospettiva di essere scoperto dai parenti, il pensionato ha acconsentito ed ha pagato quanto richiesto. Ma purtroppo non era ancora finita. Dal portafoglio mancava ancora la carta d’identità. La Marino lo ha chiamato ancora una volta, chiedendo altre 150 euro per la restituzione del documento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Stanco di dover soggiacere ai suoi ricatti, l’uomo si è presentato dai carabinieri per denunciare lo smarrimento della carta, per poi chiedere il duplicato al comune. I militari, guidati dal tenente Clemente Errico e dal maresciallo Claudio Fracasso, lo hanno convinto a raccontare quanto invece era accaduto. A quel punto, gli uomini dell’Arma hanno organizzato una «trappola», dicendo al pensionato di fissare un appuntamento per la consegna del denaro. In quell’occasione la Marino si è trovata davanti ai carabinieri, che l’hanno portata in caserma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sentito il parere del pubblico ministero di turno Maria Rosaria Micucci, la donna si trova ora agli arresti domiciliari. Nel prossimi giorni verrà sentita dal gip per l’interrogatorio di convalida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/lecce/fa-sesso-con-un-80enne-e-subito-dopo-lo-ricatta-arrestata-donna-no858230&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;La Gazzetta del Mezzogiorno - Lecce&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.noinotizie.it/18-10-2015/racale-43enne-arrestata-per-estorsione-accusa-voleva-soldi-da-un-ottantenne-dopo-un-rapporto-sessuale/&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Noi Notizie&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/10/18/sesso-enne-cambio-benzina-poi-ricatto-arrestata-per-estorsione_QNBcmn6BveuFpi8TEDlveM.html?refresh_ce&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;ADN KRONOS&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Limbiate (MB) - &lt;b&gt;Il 60enne separato si consola con la rumena: finisce sfruttato e rapinato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 ottobre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;È stata trovata a Limbiate e arrestata, insieme a una connazionale di 18 anni, dai carabinieri del comando di compagnia di Sesto San Giovanni e della stazione di Cusano Milanino la rumena di 24 anni che con l’amica avrebbe malmenato e rapinato un sessantenne, dopo una serata insieme in alcuni locali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L’uomo, G.R., separato, avrebbe detto ai militari di frequentare da qualche tempo la maggiore delle due ragazze, tanto che sarebbe stata lei a contattarlo per trascorrere la serata insieme, portandosi dietro anche l’amica diciottenne. I tre hanno trascorso la notte in vari locali di Milano e Sesto San Giovanni, finché verso le sei del mattino il sessantenne, mentre stava riaccompagnando le ragazze a casa, a Limbiate, giunto all’altezza di Cusano Milanino si è sentito rivolgere dalla sua “fidanzata” l’ennesima richiesta di denaro.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una cosa che sarebbe avvenuta spesso, tanto che all’uomo era venuto il sospetto che la ragazza lo stesse sfruttando come una sorta di “bancomat”. Ma il sessantenne questa volta ha rifiutato.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;A quel punto la donna gli ha sfilato la chiave dell’auto dal quadro e con la stessa lo ha colpito prima ad una mano, provocandogli un taglio, poi al volto, rompendogli un dente. Nonostante il dolore, avrebbe tentato di recuperare la chiave. Ma le ragazze l’avrebbero spinto fuori dall’abitacolo fino a farlo cadere sull’asfalto e si sarebbero quindi allontanate con la sua vettura.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;A trovarlo e soccorrerlo è stato un passante che ha dato l’allarme. Il sessantenne è stato trasportato all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo e dimesso con 20 giorni di prognosi. Dalla targa dell’auto i militari sono poi riusciti a risalire alle due presunte rapinatrici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/sessantenne-malmenato-dallamica-di-24-anni-dopo-la-notte-brava-arrestata-a-lim_1146751_11/&quot;&gt;Il Cittadino MB&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Brindisi - &lt;b&gt;Durante la scappatella, si ritrova derubato e ricattato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 ottobre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Si è conclusa con un arresto per estorsione una scappatella extraconiugale in cui è rimasto vittima un brindisino nei giorni scorsi: la donna con cui aveva tradito la moglie, dopo l&#39;incontro sessuale gli ha rubato il portafoglio e poi ha minacciato che avrebbe raccontato tutto alla coniuge se non le avesse dato 200 euro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;lead&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo non ha esitato a richiedere l’intervento dei carabinieri che hanno risolto il caso in poche ore, arrestando l’estortrice. Si tratta di una donna di 39 anni di Grottaglie (TA), C.N..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’arresto è stato operato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi, al comando del tenente Luca Colombari, a cui la vittima si è rivolta, ieri martedì 20 ottobre, per denunciare lo smarrimento del borsellino. Non immaginava che, invece, lo stesso era in possesso della donna con cui il giorno prima aveva tradito la moglie. Lo ha scoperto quando questa lo ha contattato chiedendogli la somma di 200 euro in cambio della restituzione del borsellino: se non avesse accettato avrebbe raccontato tutto alla moglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima non ha esitato a informare dei fatti i carabinieri, ha accettato di incontrare la donna nei pressi della stazione di Grottaglie ma le ha offerto solo 50 euro. Lei ha rifiutato e si è allontanata continuando a minacciare che avrebbe reso pubblica la sua scappatella: in quel momento, però, sono spuntati i carabinieri che l’hanno arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.brindisireport.it/cronaca/dopo-una-scappatella-gli-ruba-il-portafogli-e-chiede-in-cambio-200-euro-arrestata.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.brindisireport.it/cronaca/dopo-una-scappatella-gli-ruba-il-portafogli-e-chiede-in-cambio-200-euro-arrestata.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Chieti - &lt;b&gt;Dopo la scappatella, l&#39;&#39;ex amante ricatta il 70enne con una &quot;buonuscita&quot; da 10mila €&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 novembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di 40 anni è stata arrestata per estorsione all’ex 70enne. La donna è stata colta in flagranza di reato dai carabinieri. I fatti sono avvenuti in un paese della provincia teatina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il 70enne era minacciato dalla donna che voleva rivelare la relazione alla moglie dell’uomo che, per pagare il silenzio della sua ex amante, ha sborsato circa 10mila euro, finché, impossibilitato a sostenere i continui esborsi, ha denunciato tutto ai carabinieri.&lt;br /&gt;I militari sono intervenuti proprio mentre il 70enne stava consegnando altri 2mila euro alla sua ex amante. La donna è stata posta agli arresti domiciliari.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rete8.it/cronaca/123-chieti-donna-arrestata-per-estorsione-allex-70enne/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.rete8.it/cronaca/123-chieti-donna-arrestata-per-estorsione-allex-70enne/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gravina (CT) - &lt;b&gt;Narcotizzati dalla prostituta, finivano rapinati e si schiantavano alla guida&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 novembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato una donna di 54 anni per il reato di rapina aggravata plurima, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini hanno preso spunto dalla singolare dinamica di due incidenti stradali autonomi, avvenuti tra la fine di maggio e l’inizio di giugno di quest’anno, e dalle successive denunce presentate dalle stesse vittime dei sinistri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Inizialmente gli investigatori hanno accertato che entrambi gli uomini, prima dell’incidente, si erano recati in una abitazione di Gravina di Catania, ubicata in via Fratelli Bandiera, per avvalersi delle prestazioni di una sedicente massaggiatrice. Qui la donna, dopo averli accolti, offriva loro del latte di mandorla miscelato ad un potente psicofarmaco (benzodiazepine) che causava nelle vittime uno stato di semi-incoscienza. Dopo aver fornito prestazioni sessuali – dietro compenso di 50 euro -, approfittando dello stato di amnesia indotto dal farmaco, la donna si impossessava del rimanente denaro contenuto all’interno dei portafogli dei clienti.&amp;nbsp;Gli ignari clienti poi, in stato confusionale, si ponevano alla guida delle proprie autovetture determinando incidenti stradali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le minuziose verifiche investigative hanno consentito di identificare l’autrice dei fatti e di perquisirne l’abitazione, adoperata per l’attività di prostituzione, dove gli inquirenti hanno rinvenuto e sequestrato il latte di mandorla utilizzato dalla donna per narcotizzare i clienti, che all’analisi tecnica è risultato contaminato con lo psicofarmaco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli elementi acquisiti fanno ritenere che vi siano altri casi oltre ai due denunciati, ma non emersi per la ritrosia delle vittime a dichiarare il loro coinvolgimento negli incontri con la donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari hanno prodotto una dettagliata informativa che, recepita integralmente dall’Autorità Giudiziaria, ha consentito l’emissione di un provvedimento idoneo a porre fine al reiterarsi delle condotte delittuose poste in essere dall’indagata che, dopo le formalità di rito, è stata associata al carcere di Catania Piazza Lanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://catania.livesicilia.it/2015/11/27/narcotizzava-i-clienti-e-li-derubava-carabinieri-arrestano-massaggiatrice-hot_361340/&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;http://catania.livesicilia.it/2015/11/27/narcotizzava-i-clienti-e-li-derubava-carabinieri-arrestano-massaggiatrice-hot_361340/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;San Maurizio C. (TO) - &lt;b&gt;Fine dell&#39;avventura con la albanese: lei gli manda due energumeni a pestarlo ed estorcergli 20mila € di &quot;buonuscita&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° dicembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Voleva 20mila euro come risarcimento per la relazione interrotta con un imprenditore di San Maurizio Canavese. Per questo l&#39;amante, un&#39;albanese di 28 anni, ha assoldato due emissari che hanno aggredito l&#39;imprenditore e lo hanno minacciato. &quot;Se non paghi diremo tutto alla tua famiglia&quot;, gli hanno detto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In un&#39;altra occasione gli hanno fatto recapitare un pacco, contenente quattro proiettili e una molotov. Il pacco, appeso al cancello della sua villa, era stato preannunciato da un sms.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I fatti risalgono a fine ottobre. I due uomini assoldati dalla donna hanno fermato l&#39;imprenditore in auto e lo hanno costretto a scendere qualificandosi come carabinieri. Lo hanno picchiato con calci e pugni tanto da farlo finire in ospedale con una prognosi di 20 giorni. Poi gli hanno chiesto il risarcimento per conto della donna, secondo loro, &quot;sedotta e abbandonata&quot;. Il 21 novembre è arrivata la busta con i proiettili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;imprenditore ha denunciato l&#39;aggressione e gli altri episodi ai carabinieri che hanno iniziato le indagini arrivando ad identificare i due uomini di 31 e 25 anni, residenti a Vibo Valentia, che sono stati arrestati assieme alla donna tra Torino e Soriano Calabro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono accusati a vario titolo di concorso aggravato in tentata estorsione e concorso in usurpazione di titoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/11/30/news/fa_aggredire_l_ex_amante_da_falsi_carabinieri_arrestata_giovane_albanese-128477026/&quot;&gt;http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/11/30/news/fa_aggredire_l_ex_amante_da_falsi_carabinieri_arrestata_giovane_albanese-128477026/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Alba (AT) - &lt;b&gt;Scappatelle in albergo: la receptionist rumena ricatta i clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 dicembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alba hanno arrestato una giovane receptionist rumena che aveva escogitato un sistema per fare cassa.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La vicenda ha come scenario una struttura ricettiva albese. La giovane rumena, intuendo la possibilità di “arrotondare” in maniera importante il proprio salario, aveva pensato di ricorrere a un sistema semplice ma efficace: consapevole che alcuni clienti dell’hotel, vi si recavano unicamente a scopo di incontri clandestini, dopo aver acquisito i loro dati anagrafici attraverso i documenti esibiti, li aveva contattati con il solo scopo di “scucirgli” del denaro minacciandoli di divulgare sui social network le prove della loro infedeltà coniugale o anche solo dell’orientamento sessuale.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il sistema ha funzionato fino a quando una delle vittime ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri di Alba che hanno così avviato indagini approfondite e, nel giro di un paio di mesi, hanno scoperto che la donna non era nuova a imprese del genere e che anzi ne aveva fatto una vera e propria fonte illecita di reddito.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Le richieste non erano particolarmente esose, cifre tra i 500 e i 1.500 euro, che quasi chiunque sarebbe stato disposto a pagare pur di evitare il pubblico ludibrio.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna, evidentemente, confidava nel fatto che il timore di esporre in pubblico i vizi e debolezze dei clienti fedifraghi, li avrebbe indotti a pagare in silenzio pur di salvare quello che restava dei loro matrimoni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Così non è stato, dal momento che uno dei clienti, pur di non pagare, non ha esitato a denunciare la receptionist davvero poco professionale, anche a rischio di dover compromettere la propria reputazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La rumena, a cui è stata notificato il provvedimento di cattura emesso dal G.I.P. del Tribunale di Asti su richiesta del P.M., è ora rinchiusa nella casa circondariale di Asti e, nei prossimi giorni, sarà sentita dal magistrato che le chiederà conto dei numerosi episodi estorsivi emersi nel corso delle indagini. L’accusa contro di lei è di estorsione continuata e minacce.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La dipendente, lo precisiamo, era stata licenziata all&#39;inizio di settembre. Le telefonate ai clienti sarebbero infatti state effettuate quando la donna già non lavorava più ad Alba.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; text-align: start;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/2015/12/18/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/paga-o-dico-a-tutti-che-tradisci-tua-moglie-arrestata-per-estorsione-receptionist-di-un-albergo-a.html&quot;&gt;http://www.targatocn.it/2015/12/18/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/paga-o-dico-a-tutti-che-tradisci-tua-moglie-arrestata-per-estorsione-receptionist-di-un-albergo-a.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Alessandria - &lt;b&gt;Lui chiude relazione extraconiugale: l&#39;amante pretende buonuscita da 7.500 €&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 dicembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nei giorni scorsi in piazza Santo Stefano, i Carabinieri hanno arrestato per estorsione P.F., 50 enne incensurata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, che aveva avuto una breve relazione sentimentale con un alessandrino 54enne sposato, interrotta di recente da quest’ultimo, da giorni inviava all’uomo insistenti sms chiedendo 7.500 euro per non rivelare l’esistenza della relazione alla moglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo ha presentato denuncia ai Carabinieri che hanno predisposto un servizio di osservazione in occasione della consegna del denaro, da effettuarsi, come stabilito con l’ex amante, in piazza Santo Stefano.&amp;nbsp;Nell’incontro, l’uomo ha consegnato la busta contenente le banconote alla ex amante, che è stata immediatamente fermata e arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il denaro è stato restituito all&#39;uomo, mentre la donna, al termine delle formalità di rito, è stata portata nel carcere femminile di Vercelli, come disposto dall’autorità giudiziaria. Il giorno successivo, essendo incensurata, è stata scarcerata e accompagnata nella propria abitazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.alessandrianews.it/alessandria/ricatta-l-uomo-che-l-aveva-lasciata-arrestata-estorsione-123348.html&quot;&gt;http://www.alessandrianews.it/alessandria/ricatta-l-uomo-che-l-aveva-lasciata-arrestata-estorsione-123348.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sant&#39;Ilario (RE) - &lt;b&gt;Prostituta rumena al cliente: &quot;dammi tutti i soldi o mio marito ti spara&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 gennaio 2016&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&quot;O mi dai tutti i soldi che hai o ti faccio sparare da mio marito&quot;. Incontro a luci rosse con ricatto, per un 40enne della provincia di Parma in trasferta a Sant&#39;Ilario d&#39;Enza dopo un incontro con una prostituta.  &lt;br /&gt;Secondo la ricostruzione, il rapporto sarebbe durato &quot;troppo&quot; rispetto ai 70 euro pattuiti. E così  la prostituta (di nazionalità rumena) con la quale si era appartato, dopo aver incassato le banconote è riuscita a sottrargli il cellulare per impedirgli di chiamare i carabinieri e, minacciando di fargli sparare dal marito, non solo ha preteso tutti i soldi posseduti dal cliente, ben 285 euro, ma gli ha imposto di prelevare dal bancomat e consegnarle altri 500 euro.&lt;br /&gt;A &quot;salvare&quot; l&#39;uomo e cogliere in flagranza la prostituta è stata poi una pattuglia della stazione dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza che, passando nei pressi del bancomat, &amp;nbsp;ha notato l’uomo in compagnia della donna sbracciarsi in segno di aiuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari l’hanno raggiunto accertando l’estorsione in flagranza di reato. In disponibilità della prostituta non solo c&#39;erano i 500 euro appena prelevati, ma anche i 285 euro precedentemente consegnati e il cellulare della vittima.&lt;br /&gt;Con l’accusa di estorsione i carabinieri hanno arrestato una prostituta rumena 20enne domiciliata a Corniglio, in provincia di Parma. Tutto è avvenuto lungo la via Emilia - nota strada frequentata da prostitute e clienti - a Sant’Ilario d’Enza, dove l&#39;uomo domenica sera ha caricato la donna.&lt;br /&gt;Era stata lei a dirgli di andare in una zona appartata per consumare la prestazione. Quando era ripartiti per raggiungere nuovamente il distributore di benzina dove c&#39;era stato l&#39;incontro, la ragazza aveva ricevuto una telefonata al termine della quale spaventava&amp;nbsp;il cliente sostenendo che l’uomo al telefono le aveva detto che il cliente era stato troppo tempo con lei e quindi le doveva dare altri soldi.  Il cliente, impaurito, aveva acconsentito, ma il ricatto era andato avanti fino alla richiesta di prelevare altro denaro dal bancomat. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/01/04/news/o-mi-dai-piu-soldi-o-mio-marito-ti-spara-prostituta-arrestata-dopo-il-ricatto-1.12718546&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/01/04/news/o-mi-dai-piu-soldi-o-mio-marito-ti-spara-prostituta-arrestata-dopo-il-ricatto-1.12718546&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Asti - &lt;b&gt;Lui la molla, ma l&#39;albanese lo ricatta per una &quot;buonuscita&quot; da 20mila euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 gennaio 2016&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Aveva filmato gli incontri intimi con il suo compagno durante la loro relazione e, quando questa si è interrotta, ha pensato bene di usarli per ricattarlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Una donna 40enne di nazionalità albanese è stata arrestata dalla Squadra Mobile della Polizia di Asti in flagranza di reato di estorsione, e l&#39;operazione è stata spiegata questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Questura.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna, residente in centro Italia, aveva minacciato l&#39;ex compagno - uomo 47enne, anche lui di nazionalità albanese, residente ad Asti - di mettere in rete i filmati se non avesse pagato una cifra di 20mila euro.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;uomo ha sporto denuncia alla polizia postale, la quale subito ha fatto intervenire la squadra mobile della polizia di Asti che, in pochissimo tempo, si è organizzata per un appostamento in occasione di un incontro fissato per la consegna di un anticipo di 2.000 euro.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna aveva dato appuntamento all&#39;uomo presso un centro commerciale di Asti che in questi giorni si presenta sempre molto affollato, per non dare troppo nell&#39;occhio; al momento della consegna sono intervenuti gli uomini della squadra mobile che l&#39;hanno tratta in arresto, già convalidato.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; text-align: start;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://atnews.it/cronaca/6111-asti-minacciava-di-diffondere-i-loro-filmati-intimi-donna-arrestata-per-estorsione-all-ex-compagno.html&quot;&gt;http://atnews.it/cronaca/6111-asti-minacciava-di-diffondere-i-loro-filmati-intimi-donna-arrestata-per-estorsione-all-ex-compagno.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bassano Romano (VT) - &lt;b&gt;L&#39;anziano vedovo ci casca con la dominicana: narcotizzato e rapinato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 gennaio 2016&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un anziano vedovo mette un annuncio su un giornale per trovare compagnia. Un&#39;avvenente rapinatrice lo legge, seduce l&#39;uomo, lo narcotizza e poi lo rapina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto inizia a ottobre scorso quando un vecchio signore di Bassano Romano (Viterbo) pubblica il messaggio su un quotidiano locale. Una donna di 39 anni, dominicana, lo legge e i due si incontrano per la prima volta a Roma; poi, dopo aver fatto conoscenza, il vedovo la invita a casa sua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Bevono un caffè e pochi istanti dopo l&#39;anziano cade in un sonno profondo e si sveglia dopo quattro o cinque ore, notando di essere stato vittima di una rapina e che la donna non c&#39;era più. Aveva rubato monili in oro, denaro, effetti personali e anche le chiavi della casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo quindi chiama i carabinieri e sporge denuncia. Dopo tre mesi di indagini i carabinieri, grazie anche a una foto segnaletica fornita dalla vittima, sono riusciti a trovare la donna, che tra nel frattempo era stata già arrestata per un analogo reato ed era rinchiusa nel carcere di Rebibbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://roma.fanpage.it/seduce-un-anziano-e-poi-lo-rapina-arrestata-una-39enne-a-bassano-romano/&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.fanpage.it/seduce-un-anziano-e-poi-lo-rapina-arrestata-una-39enne-a-bassano-romano/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://roma.fanpage.it/seduce-un-anziano-e-poi-lo-rapina-arrestata-una-39enne-a-bassano-romano/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bologna - &lt;b&gt;74enne se la fa con prostituta bulgara 23enne: lei lo raggira per spremergli soldi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° febbraio 2016&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sequestro di persona con richiesta di riscatto: una messa in scena per truffare il compagno.&amp;nbsp;Ha messo in scena un finto sequestro con tanto di richiesta di riscatto per spillare soldi al compagno. Ma è andata male. Così una 23enne bulgara è finita in arresto.&lt;br /&gt;E&#39; successo ieri sera. La vittima, un bolognese di 74 anni, ha chiamato allarmato la polizia dicendo di aver appena ricevuto una telefonata dalla sua compagna, una giovane prostituta, che riferiva che mentre esercitava l&#39;attività di meretricio su viale Europa era stata avvicinata da un gruppo di albanesi, che dopo averla malmenata l&#39;avevano caricata su un&#39;auto e sequestrata. La giovane fingeva di essere in balia dei rapitori, che la stavano conducendo in un luogo non meglio specificato nella provincia di Bologna, e che per lasciarla andare pretendevano la somma di 500 euro. La straniera aveva anche avvisato il compagno di non allertare la polizia. A quel punto il malcapitato ha fatto sapere di non aver con sé il denaro ed ha chiesto di parlare con i sequestratori. Ma la chiamata si è interrotta. &lt;br /&gt;L&#39;uomo non ha esitato ad allertare le forze dell&#39;ordine. Giunti sul posto gli agenti, insieme all&#39;anziano hanno ispezionato l&#39;area nei pressi del cinema su viale Europa, intorno al quale la donna è solita esercitare la sua attività su strada. Poco dopo la sorpresa. La giovane è stata avvistata in strada, tutta tranquilla. Quando gli agenti l&#39;hanno avvicinata, chiedendo spiegazioni circa l&#39;accaduto, lei ha provato ad accampare scuse varie, alle quali i poliziotti non hanno dato credito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Convintosi infine di essere stato raggirato, l&#39;uomo ha sporto denuncia nei confronti della giovane, che è stata arrestata per tentata truffa aggravata, nonché denunciata per simulazione di reato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bolognatoday.it/cronaca/finto-sequestro-persona-riscatto-truffa-arresto.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.bolognatoday.it/cronaca/finto-sequestro-persona-riscatto-truffa-arresto.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;San Benedetto d. T. (AP) -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Dopo il sesso minacciava i clienti di denunciarli per violenza. Arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° novembre 2017&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;E&#39; stata rintracciata e arrestata a Bologna la donna di 50 anni - C.G., residente a San Benedetto, ma senza una fissa dimora -, accusata d&#39;aver estorto denaro a un sessantenne e tentato di estorcere altro denaro a un trentenne, entrambi del teramano.&lt;br /&gt;L&#39;operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica che da tempo stavano indagando su alcuni casi di estorsione nei confronti di occasionali clienti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La dinamica era sempre la stessa: prima adescava automobilisti di passaggio lungo la statale Adriatica e, dopo essersi appartata e aver concordato la prestazione sessuale, chiedeva altro denaro, minacciando i malcapitati di denunciarli per violenza. In alcuni casi era anche uscita dall&#39;abitacolo dell&#39;auto dell&#39;occasionale cliente urlando come una forsennata e chiedendo aiuto ai passanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In molti non hanno denunciato l&#39;accaduto, però i militari dell&#39;arma sono riusciti a risalire alla donna quando, ormai, la cinquantenne si era resa irreperibile. Colpita dall&#39;ordinanza della misura cautelare in carcere - emessa dal Gip del tribunale di Teramo, De Renzis, su richiesta del Pm, Medori -, i militari dell&#39;Arma di Alba Adriatica sono riusciti a scovarla a Bologna, dove l&#39;hanno arrestata e associata al carcere del capoluogo felsineo, a disposizione dei magistrati del teramano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/esorsione-clienti-1.3504074&quot;&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/esorsione-clienti-1.3504074&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Prima le avances sessuali e poi la rapina del Rolex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 febbraio 2018&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Si trovava all’interno della sua auto, intento a fare una telefonata, quando è stato avvicinato da una sconosciuta. Dapprima la richiesta se in zona abitava un suo amico, poi l’indicazione della via d’uscita dal quartiere e, quando l’uomo ha sporto il braccio, la ragazza gli ha preso il braccio, invitandolo ad allontanarsi con lei per “divertirsi”.&lt;br /&gt;Una proposta assolutamente pretestuosa, in quanto la giovane donna sfilava con forza l’orologio all’uomo, causandogli delle lesioni. Quindi la fuga della donna che, sebbene inseguita dal derubato, dopo aver gettato a terra l’orologio - avendo compreso trattarsi di un falso - riusciva a dileguarsi, salendo sull’auto condotta da un complice che con il motore acceso l’attendeva poco lontano.&lt;br /&gt;Quindi l’allarme al 112 dei carabinieri che inviavano sul posto una pattuglia della stazione di Reggio Emilia Santa Croce con la vittima che, denunciati i fatti, ricorreva alle cure mediche, avendo riportato una prognosi di tre giorni per le escoriazioni conseguenti allo strappo dell’orologio.&lt;br /&gt;Gli accertamenti dei carabinieri di via Adua, supportati da preziose testimonianze, portavano a risalire all’auto utilizzata per la fuga intestata a un 35enne risultato estraneo ai fatti. Tuttavia i controlli del territorio, su quell’auto censita alla banca dati, portavano ad accertare che qualche giorno prima nell’hinterland milanese a bordo di quell’auto era stata identificata una donna. &lt;br /&gt;A suo carico i carabinieri di via Adua acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità, tra cui la certa identificazione, in apposita seduta di individuazione fotografica da parte della vittima, che riconosceva nell’odierna indagata la responsabile della pretestuosa proposta sessuale, seguita dallo strappo del falso Rolex dal polso della vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 25enne veniva quindi denunciata alla Procura reggiana con l’accusa di rapina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2018/02/18/news/reggio-emilia-prima-le-avance-sessuali-e-poi-la-rapina-del-rolex-1.16494394&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2018/02/18/news/reggio-emilia-prima-le-avance-sessuali-e-poi-la-rapina-del-rolex-1.16494394&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;pagina &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2012/02/violenze-mediante-adescamento-sessuale.html&quot;&gt;1&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-2_2.html&quot;&gt;2&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-3.html&quot;&gt;3&lt;/a&gt; - 4&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5422216632013716790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/11/violenze-mediante-adescamento-sessuale-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5422216632013716790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5422216632013716790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/11/violenze-mediante-adescamento-sessuale-4.html' title='Violenze mediante adescamento sessuale 4'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQG_bA_H3pI2DBzf_HTkXQI-FlErDb8jW61n4cFvCo_eGxaLuVdTPj2lA7HINXcOb-0QMJVCxSPR5zrgbdOdz9t54BWkeF1HjM0XHj5t0CpHoimWqNAklAa7D1p98x2CV20_6a6hUGzTg/s72-c/Francisca+Binicio+Medina.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5929631729976238872</id><published>2014-10-10T15:28:00.000+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.888+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="stalking"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza domestica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza sulle donne"/><title type='text'>Storie di donne: senza uomini e con tanta violenza</title><content type='html'>Come dimostrano diversi studi internazionali il binomio uomo violento/donna vittima tra le mura domestiche è necessariamente da rivedere. Senza alcun fondamento scientifico si tende a considerare la violenza domestica come violenza dell&#39;uomo verso la donna anche se sempre più ricerche dimostrano che la donna può essere altrettanto violenta dell&#39;uomo. La violenza della donna in famiglia non si dirige solo verso l&#39;uomo, ma anche verso i figli, (&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2009/01/violenza-domestica-e-maltrattamento-su.html&quot;&gt;vedi articolo&lt;/a&gt;) verso gli anziani e verso le donne stesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVn3qlRbrw7a824KSEKnj93IpyUUGB-AcZT5kEvjgmrNB5T2_lj_DNqpENPavcBwdS84si6VGemBK59Dm1VdAPyTf94qa2kEPTG93kU6obW8-_7-3gQbiQLUFYgzrR52UvP_me830wMmw/s1600-h/violentbetrayal.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5297093983444623442&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVn3qlRbrw7a824KSEKnj93IpyUUGB-AcZT5kEvjgmrNB5T2_lj_DNqpENPavcBwdS84si6VGemBK59Dm1VdAPyTf94qa2kEPTG93kU6obW8-_7-3gQbiQLUFYgzrR52UvP_me830wMmw/s200/violentbetrayal.jpg&quot; style=&quot;cursor: pointer; float: left; height: 174px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 133px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Alcuni studi (vedi ad esempio il lavoro dell&#39;autrice americana Claire Renzetti: Violent Betrayal – Partner Abuse in Lesbian Relashionships) riportano risultati che confermerebbero che i rapporti tra donne lesbiche sono quasi altrettanto violenti dei rapporti eterosessuali. L&#39;autrice sostiene anche che circa il 30% delle lesbiche ha subito violenze sessuali da altre donne.&lt;br /&gt;
(per maggiori dettagli vedi articolo tradotto dall&#39;inglese, nel box qui sotto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul tema della violenza delle donne sulle donne nei rapporti lesbici è uscito nel 2007 un Documentario dal titolo: Mi ha rubato la voce&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY6w2OKCmO-b5oO35JNCcpP1jAbazZd90yvKASapkkD_SoeetqghmEZhjmQYrwVm7VA9mV0_Md3eSEaXZ7Ncyun-HLXe0Q3q_T9fg0MIKABEKMHd_XwoVCsyDuHt4vlZPSVLzqLkivgKk/s1600-h/lesboviolence.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5297094626280419810&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY6w2OKCmO-b5oO35JNCcpP1jAbazZd90yvKASapkkD_SoeetqghmEZhjmQYrwVm7VA9mV0_Md3eSEaXZ7Ncyun-HLXe0Q3q_T9fg0MIKABEKMHd_XwoVCsyDuHt4vlZPSVLzqLkivgKk/s200/lesboviolence.jpg&quot; style=&quot;cursor: pointer; float: right; height: 139px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 180px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Sul sito del documentario (al quale rimandiamo per maggiori notizie: &lt;a href=&quot;http://www.rmdglobal.net/she-stole-my-voice&quot;&gt;http://www.rmdglobal.net/she-stole-my-voice&lt;/a&gt;) si legge:&lt;br /&gt;
“La società percepisce rispettivamente gli organi sessuali maschili come penetranti e distruttivi e quelli femminili come ricettivi e nutritivi. Nel giusto contesto, però, gli organi sessuali femminili possono essere altrettanto distruttivi”.&lt;br /&gt;
La violenza lesbica è un crimine così inconcepibile che le sue vittime incontrano ripetutamente la derisione e l&#39;incredulità, sia dalla comunità che da parte di chi applica le leggi. A causa della prevalenza di tali risposte, gli aggressori possono colpire ripetutamente senza timore delle ripercussioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre su questo tema pubblichiamo un estratto della monografia intitolata &quot;The Silence Of The Screams: Female Violence In Intimate Relations” “Il silenzio delle urla: la violenza femminile nelle relazioni sentimentali” a cura dell&#39;Associazione australiana per la Bigenitorialità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f8f8f8; margin-left: 10px; margin-right: 10px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;&quot;&gt;
LESBIAN PARTNER ABUSE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esistenza di attacchi donna-contro-uomo non è il solo aspetto sottaciuto riguardo alla capacità delle donne di esercitare violenze. Un altro aspetto della violenza femminile che gli specialisti sottostimano è la violenza nelle relazioni lesbiche.&lt;br /&gt;
Le vittima di violenze donne-contro-donne - una materia molto diffusa nella comunità lesbica è completamente ignorata – spesso sono viste come masochiste o pazze. Susan Morrow, uno degli autori dell’articolo del 1989 nel “Giornale di Consulenza Psicologica e Sviluppo” ha testimoniato di come una lesbica aggredita dalla sua partner è stata giudicata dalla terapista paranoica e borderline. Il fatto che la paziente fosse una vittima è stato completamente ignorato.&lt;br /&gt;
Morrow e la sua co-autrice, Donna Hawxhurst, hanno trovato che molti miti – secondo cui le donne sono meno aggressive degli uomini e perciò non picchiano, e che le donne sono incapaci di far molto male – hanno contribuito alla segretezza intorno alla materia delle violenze tra lesbiche. Suggeriscono che gli avvocati dei diritti delle donne rifiutano di riconoscere la violenza fra lesbiche perché ciò metterebbe a rischio l’analisi delle femministe che vedono il picchiare come una conseguenza del privilegio e potere maschili nella società.&lt;br /&gt;
Barbara Hart (1986), nella sua introduzione in un libro su lesbiche violente,riassume il caso delle vittime di lesbiche in relazioni intime scrivendo:&lt;br /&gt;
“E’ molto doloroso. Si ipoteca il nostro sogno di un&#39;utopia lesbica. Contraddice la nostra convinzione sulla&#39;insita non violenza delle donne…. e la scoperta di violenze da lesbiche…. può rafforzare l’arsenale di omofobie… eppure, se vogliamo liberare noi stesse, dobbiamo liberare le nostre sorelle.”&lt;br /&gt;
Come sopra annotato, secondo ognuno dei trenta studi condotti negli U.S.A. che hanno esaminato il comportamento di ambedue, uomini e donne, le donne commettono circa la metà delle violenze domestiche. Questa scoperta viene supportata dagli studi sulle relazioni lesbiche, che secondo la Professoressa Claire M. Renzetti, nel suo libro del 1992 “Tradimento Violento”, sono quasi così violente come le relazioni eterosessuali. Altre ricerche citate nel libro della Renzetti, ipotizzano che le relazioni lesbiche siano probabilmente più violente.&lt;br /&gt;
L’autrice scrive:&lt;br /&gt;
&quot;Bologna, Waterman, and Dawson (1987) hanno scoperto un&#39;alta incidenza di abusi nella loro indagine su un campione di 174 lesbiche autoselezionatesi. Circa il 26% delle interrogate, hanno dichiarato di essere state oggetto di almeno un’azione di violenza sessuale, il 59% erano state vittime di violenza fisica, l&#39;81% aveva subito violenze verbali o emozionali. Allo stesso tempo il 68% delle interrogate hanno dichiarato di aver usato violenza contro l’attuale o più recente partner e che erano state a loro volta vittimizzate dalla partner.&lt;br /&gt;
Similarmente, in un&#39;indagine su un campione non casuale di 1.099 lesbiche, Lie and Gentlewainer (1991) hanno trovato che il 52% delle interrogate erano state abusate da una donna amante o partner e che il 30% ammetteva di aver abusato di una amante o partner. Di quelle che erano state vittime di abusi, più della metà - 51% - hanno dichiarato che anche loro avevano commessi abusi verso le loro partners….. Gli abusi spaziavano dalle minacce e insulti verbali fino agli accoltellamenti e pistolettate. Veramente le abusanti mostravano una terrificante ingenuità nel selezionare la loro tattica di abuso: frequentemente sceglievano l’abuso più appropriato alla vulnerabilità della loro partner.”&lt;br /&gt;
A causa di problemi politici, non è stato semplice incamerare dati accurati, ma Martin Hiraga della “(U.S.) Commissione Nazionale Gay e Lesbiche”, ha dichiarato che tutta l’evidenza disponibile indica che (la violenza domestica fra lesbiche) si verifica né più né meno che nelle relazioni eterosessuali.&lt;br /&gt;
‘Anita’, una portavoce del “Centro Gestione Violenze Domestiche e Incesti” di Melbourne, ora impegnata in un programma per le vittime di violenza domestica fra lesbiche, ha dichiarato che il loro lavoro è grandemente complicato dal mito secondo cui le violenze contro le donne sono commesse esclusivamente da uomini. Ha anche espresso preoccupazione per la sottostima delle violenze non fisiche, viste come ‘problemi ordinari di relazione’: una relazione può essere straordinariamente abusiva senza che una partner violenta tocchi con un dito la sua partner. Questi tipi di abusi sono i più duri da fermare, perché difficili da spiegare.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
26 novembre 2009&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.phac-aspc.gc.ca/ncfv-cnivf/publications/femlesbi-eng.php&quot;&gt;http://www.phac-aspc.gc.ca/ncfv-cnivf/publications/femlesbi-eng.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(estratto)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 78%;&quot;&gt;National Clearinghouse on Family Violence&lt;br /&gt;
Health Canada&lt;br /&gt;
Public Health Agency of Canada&lt;br /&gt;
Health Issues Division&lt;br /&gt;
Address Locator: 1909D1&lt;br /&gt;
9th Floor, Jeanne Mance Bldg., Tunney&#39;s Pasture&lt;br /&gt;
Ottawa, Ontario K1A 1B4 Canada&lt;br /&gt;
Telephone: 1-800-267-1291 or (613) 957-2938&lt;br /&gt;
Fax: (613) 941-8930&lt;br /&gt;
FaxLink: 1-888-267-1233 or (613) 941-7285&lt;br /&gt;
TTY: 1-800-465-7735 or (613) 952-6396&lt;br /&gt;
Internet Homepage: http://www.phac-aspc.gc.ca/nc-cn&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;Pubblicato dal Ministero della Sanità canadese&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Abuse in Lesbian Relationships: Information and Resources&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; was prepared by Laurie Chesley, Donna MacAulay and Janice Ristock, and edited by Cynthia Stewart.&lt;br /&gt;
Toronto Counselling Centre for Lesbians and Gays&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 180%;&quot;&gt;Prevalenza della violenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ci sono statistiche attendibili che mostrino chiaramente la portata di questo problema. Alcuni studi hanno tentato di identificare l&#39;incidenza della violenza lesbica, ma c&#39;è stata scarsa concordanza nei risultati. Spesso bisogna affidarsi a rapporti aneddotici per poter apprezzare pienamente la portata dell’abuso all&#39;interno della comunità lesbica. I risultati del nostro sondaggio indicano che il 66% delle intervistate (125 su 189) ha riferito di lesbiche che hanno avuto esperienze di abuso nei loro rapporti.&lt;br /&gt;
Fra le intervistate, 37 delle 189 hanno riferito di essere state sottoposte ad abusi. L’abuso subìto è stato prevalentemente descritto come psicologico o emotivo. 20 di loro hanno segnalato qualche tipo di aggressione fisica da parte di una partner, e quattro donne hanno riferito di essere state abusate sessualmente all&#39;interno della relazione.&lt;br /&gt;
Delle donne che hanno identificato abusi nei loro rapporti, il 38% ha chiesto consulenza per gestire la violenza. Tuttavia, una minima parte delle lesbiche si rivolge ai tradizionali enti pubblici di assistenza sociale, legale o di prestazioni mediche. Ad esempio, nessuna delle intervistate si è rivolta alla polizia, ai rifugi anti-violenza o alle linee telefoniche d’assistenza alla violenza. Solo sei (16%), tra le lesbiche che hanno riferito abusi nei loro rapporti, hanno cercato aiuto nei servizi giuridici e medici. La maggioranza delle intervistate ha dichiarato che gli assistenti sociali, i sanitari ed i funzionari della polizia hanno bisogno di essere istruiti al fine di poter affrontare il problema.&lt;br /&gt;
La maggioranza delle nostre intervistate erano bianche, di classe media, non disabili, lesbiche. Questo campione non è rappresentativo della diversità culturale e socio-economica tra le lesbiche. Inoltre, il nostro piccolo campione non fornisce sufficienti informazioni per poter stabilire accurate e conclusive interpretazioni circa l&#39;abuso all&#39;interno della più ampia popolazione lesbica. La nostra ricerca vuole essere uno sguardo preliminare a questo problema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 130%;&quot;&gt;Miti circa l’abuso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono molte spiegazioni dell’abuso in relazioni lesbiche basate su dei miti. In genere, questi miti riflettono e perpetuano stereotipi, paure e pregiudizi.&lt;br /&gt;
Di seguito alcuni dei miti più comuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Non ci sono abusi nelle relazioni lesbiche&lt;/strong&gt;. Falso. Nonostante l’assunzione che le lesbiche si prendano cura e si diano sostegno l&#39;una con l&#39;altra, la violenza esiste in alcuni rapporti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La violenza lesbica si verifica solo in rapporti con ruoli di sottomissione (maschio-femmina). Il “maschio” è l’autrice della violenza o la “femmina” è la vittima&lt;/strong&gt;. Falso. Al di là del fatto che la maggior parte delle relazioni lesbiche non assume esplicitamente i ruoli di “maschio-femmina”, i ruoli stessi non stabiliscono automaticamente chi ha più potere o più desiderio di esercitare un maggiore controllo nella relazione. &lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;[n.d.r 1]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L’abuso fra lesbiche è reciproco. Entrambe le partner contribuiscono ugualmente alla violenza&lt;/strong&gt;. Falso. Questa concezione deriva dalla convinzione che le relazioni lesbiche siano sempre paritarie. Nei rapporti violenti vi è spesso una colpevole e una vittima. L’autrice di violenza non può essere individuata da nessuna caratteristica, quali la dimensione, l&#39;altezza o l’età. &lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;[n.d.r. 2]&lt;/span&gt; L’azione di difesa contro l’aggressore dev&#39;essere esaminata accuratamente, perché potrebbe essere erroneamente interpretata sia come l&#39;avvio della violenza, sia come un uguale contributo ai comportamenti violenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Le relazioni lesbiche violente coinvolgono lesbiche apolitiche o lesbiche che fanno parte della cultura lesbica dei bar&lt;/strong&gt;. Falso. Infatti, la violenza nelle relazioni lesbiche non è limitata a un particolare &quot;tipo&quot; di lesbiche. L’abuso non è limitato dalla razza, classe, età, appartenenza politica e interessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La violenza lesbica è causata dall’abuso di sostanze, stress, violenza subita nell’infanzia o provocazione&lt;/strong&gt;. Falso. Anche se tali fattori possono contribuire a spiegare perché l’autrice di violenza agisce in maniera violenta, non c’è una semplice relazione causa-effetto. L’aggressore può scegliere. Ella è responsabile per il suo comportamento e lo può controllare. Non ci sono scuse o giustificazioni per la violenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;N.d.r.:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[1] Questa considerazione contraddice palesemente la tesi diffusa ed imperante, fra le istituzioni, per spiegare la violenza domestica &lt;strong&gt;eterosessuale&lt;/strong&gt;: questa sarebbe causata dal prolungamento dei ruoli sessuali (maschio-dominante/ femmina-sottomessa), dove il maschio cercherebbe di imporre il suo dominio patriarcale sulla donna, nella relazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[2] Valutazione concordante con quanto affermato nell&#39;approfondimento:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2010/08/controversia-sulla-ricerca-sulla.html&quot;&gt;http://violenza-donne.blogspot.com/2010/08/controversia-sulla-ricerca-sulla.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;Traduz. per CDVD a cura di &lt;strong&gt;Santiago G.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;
Ad oggi, non ci sono dati che tengano conto dell’altezza e del peso come fattori determinanti nella perpetrazione di abusi domestici. Per questo motivo qualsiasi valutazione della relativa maggiore forza fisica degli uomini come fattore determinante dell’abuso è strettamente speculativa. Anche se intuitivamente ha un senso che una persona di grande statura e maggiore forza abbia il vantaggio in un&#39;aggressione fisica, sarebbe un errore credere che la relativa maggiore forza propria sia l&#39;unico fattore determinante dell’esito di un&#39;aggressione in famiglia. Segnalazioni aneddotiche di uomini abusati rivelano come donne di piccola corporatura possano esercitare paura e intimidazione, minacciando di sottrarre i propri figli, ed altre forme di abuso emotivo, come insulti e svilimento. Sappiamo tutti fin troppo bene che qualsiasi mancanza di forza può essere compensata da un&#39;arma. Il caso di John Bobbitt e Lorena è paradigmatico in questo senso.&lt;/blockquote&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Teverola (CE) - &lt;b&gt;Rapita e violentata da una donna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 marzo 1995&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sogni, piccoli sogni di ragazza: un marito, una casa, qualche soldo in banca e poi chissa&#39; , un figlio... Carla non chiedeva molto al suo domani. Ma quel poco era gia&#39; tanto in un paese come Teverola, dove la vita diventa vita davvero solo se la concedi in prestito a qualcuno. E la sua, Carla, l&#39;aveva consegnata nelle mani di Angela Barra, trentunenne amante del boss Francesco Bidognetti, numero uno della mala nell&#39; entroterra casertano. Quella donna le avrebbe aperto la scorciatoia per un paradiso fatto di illusioni in miniatura, ne era convinta. E invece le ha distrutto ogni speranza, segregandola per mesi in un appartamento e violentandola ripetutamente insieme a due uomini: il fratello Carmine Barra, di 32 anni, e l&#39; amico Luigi De Vivo. Ma non basta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sull&#39; amante del boss, e sui suoi complici, pesa un altro terribile sospetto: potrebbero essere stati loro a uccidere il 19 gennaio scorso Genovese Pagliuca, 25 anni, il garzone di macelleria che Carla sognava di sposare. Del resto, se su tutta questa storia non fosse calato il drappo nero dell&#39; omerta&#39; , probabilmente oggi Genovese sarebbe ancora vivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Invece la giovane coppia ha preferito tenere la bocca chiusa per mesi e sopportare in silenzio le aggressioni della donna e dei suoi accoliti. Aggressioni che sarebbero sfociate poi nell&#39;omicidio. Ma proviamo a raccontarla tutta questa storia di provincia che, all&#39;improvviso, vira nei colori scuri di un incubo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La trama comincia nell&#39; estate del &#39; 93. Carla, un&#39; avvenente parrucchiera di 24 anni, lavora sodo perche&#39; spera di sposare presto il ragazzo col quale fila ormai da mesi. Non sa, pero&#39; , che Angela Barra, madre di 4 figlie, l&#39;ha adocchiata da tempo: attraverso la vetrina della sua gelateria, la donna segue i movimenti di quella ragazza dai capelli castani. La scruta, l&#39;avvicina e alla fine riesce a farsela amica. Alla prima occasione, poi, scatta la trappola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39; settembre, quando Carla bussa alla porta di Angela. &quot;Ho litigato con i miei genitori e sono andata via di casa . mormora tra le lacrime .. Adesso non so piu&#39; dove andare...&quot;. &quot;Non ti preoccupare - risponde la donna - starai qui con me e non avrai bisogno di nulla&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ben presto, pero&#39; , quelle quattro mura si trasformano in una prigione: le &quot;avances&quot; di Angela, prima timide, diventano sempre piu&#39; insistenti e sconfinano nella violenza cieca. A dicembre, Carla viene addirittura portata in un&#39;altra abitazione con porte e finestre blindate: restera&#39; li&#39; dentro per un mese, imbottita di sedativi, preda inerme della folle passione di Angela e degli abusi dei due uomini che la donna ha coinvolto nel sequestro. Soltanto per caso, una mattina del gennaio &#39;94, la ragazza riesce a fuggire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando torna a casa del fidanzato, pero&#39;, comincia un altro calvario. I due giovani, spinti anche dai genitori, decidono di tenere nascosta la vicenda: temono il disonore, ma soprattutto la vendetta della camorra. Pensano che l&#39;unico modo per venirne fuori sia allontanare Carla da Teverola e lasciare il fidanzato in paese. Ma hanno fatto male i loro conti, perche&#39; e&#39; proprio sul ragazzo che si riversa la rabbia di Angela e dei suoi accoliti. Genovese perde il lavoro e la dignita&#39;: non passa giorno senza che venga aggredito. Va avanti cosi&#39; per un anno. Ma non basta: Genovese viene ucciso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nemmeno questo, pero&#39; , basta a sgretolare il muro dell&#39; omerta&#39; delle famiglie della coppia. Stavolta Carla non ci sta. Adesso vive sotto protezione in una localita&#39; segreta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/1995/marzo/17/Rapita_violentata_una_donna_co_8_9503171303.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Floridia (SR) - &lt;b&gt;Violenta l&#39;ex &quot;amica&quot;: arrestata una donna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;14 ottobre 1997&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Non si è rassegnata a vedere finire una storia d&#39;amore, e dopo che l&#39;amica l&#39;aveva lasciata per un uomo, è diventata aggressiva e manesca, fino alle botte e alla violenza sessuale. Ora A.I., 22 anni, è finita in carcere a Catania in seguito alla denuncia della sua ex giovane amica, una ragazza diciottenne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;Teatro della vicenda Floridia, un piccolo comune sulle colline dell&#39;entroterra di Siracusa, a una ventina di chilometri dal capoluogo. Nel gennaio scorso era nata la storia d&#39;amore tra la ragazza e A.I., una donna conosciuta in paese per i suoi modi decisi e il suo aspetto mascolino. Le due donne si sono frequentate per qualche tempo, con il consenso della più giovane, e il legame sembrava consolidarsi. Poi la diciottenne ha cominciato a dare segni di insofferenza, ad avere dubbi, a essere sempre meno disponibile. Fino alla rottura, avvenuta nella scorsa primavera. Nel frattempo la giovane aveva cominciato a incontrare un ragazzo del paese, poi tra i due era nata una relazione sentimentale e lei aveva praticamente smesso di frequentare l&#39;amica.&lt;br /&gt;
A.I. però non aveva voluto accettare la fine di quella loro storia, e, secondo la denuncia presentata dalla giovane, aveva cercato di convincerla in tutti i modi a tornare insieme a lei. La donna chiamava di continuo la giovane, la aspettava fuori di casa e se la incontrava in paese non perdeva occasione di farsi avanti. Una insistenza che successivamente si era trasformata in veri e propri atti di violenza. A.I. avrebbe anche picchiato la ragazza costringendola ad avere un rapporto sessuale. E proprio dopo l&#39;ennesimo episodio di violenza da parte di A.I., la giovane, assieme alla madre e alla sorella si era presentata in Procura, a Siracusa, per presentare la denuncia che ha portato all&#39;arresto di ieri, firmato dal giudice per le indagini preliminari di Siracusa, Alberto Leone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;La ragazza ha raccontato ai magistrati di avere conosciuto la donna all&#39;inizio dell&#39;anno, casualmente, perché avevano conoscenti comuni. Da subito era nata una forte amicizia, ma A.I. a un certo punto si era innamorata della giovane, che comunque aveva corrisposto il sentimento. Le due poi erano andate a vivere insieme in un appartamento che condividevano con altre persone. Tutto è filato liscio per qualche mese, poi la più giovane si è stancata del rapporto e ha deciso di tornare a vivere con i genitori, malgrado la vivace opposizione della fidanzata, che continuava a dichiararle il suo folle amore. Tornando in famiglia, la ragazza pensava di risolvere la questione, ma era un&#39;illusione. La donna abbandonata ha cominciato a chiamarla, l&#39;aspettava sotto casa quando usciva, la minacciava e minacciava anche gli amici comuni. Per la giovane, che nel frattempo si era fidanzata con il coetaneo del paese, quella vicenda era diventata una persecuzione vera e propria: cercava di uscire di casa il meno possibile per non incontrarla, non diceva a nessuno dove andava, si nascondeva. Ma non aveva scampo: inesorabilmente se la trovava davanti, dapprima con implorazioni e tentativi di convincerla a tornare con lei parlandole, poi sempre più aggressiva e violenta, fino alle botte. Episodi che si ripetevano spesso, e che la giovane era costretta a subire. Una delle aggressioni era pure avvenuta nella piazza principale del paese: la giovane era con il fidanzato quando è stata avvicinata e picchiata dalla ex amante con pugni e calci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;Dopo la denuncia sono scattate le indagini della Procura, e durante una perquisizione in casa della donna denunciata sono stati trovati molti elementi che provavano l&#39;ossessione d&#39;amore per la ragazza: diari, lettere, appunti nei quali A.I. manifestava in mille modi la sua passione. Poi, ieri mattina gli agenti di polizia giudiziaria di Siracusa sono andati a casa della donna e l&#39;hanno arrestata per violenza sessuale continuata e portata nel carcere catanese di piazza Lanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/10/14/violenta-ex-amica-arrestata-una-donna.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Catania - &lt;b&gt;Arrestata per sequestro e torture alla nuova amante della sua ex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 dicembre 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una ragazza di 18 anni è stata sequestrata e torturata dalla sua amante e dalla compagna di quest&#39;ultima, che sono state arrestate dai carabinieri quando la vittima è riuscita a fuggire e a dare l&#39;allarme.&lt;br /&gt;
La vicenda di gelosia maturate in un triangolo tra donne omosessuali è avvenuta Nicolosi, alle pendici dell&#39;Etna. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, la diciottenne, di cui non è stata resa nota l&#39;identità, aveva una relazione con una donna, Rita, 29 anni. Questa a sua volta era fidanzata con Maria, anche lei 29 anni, che mal tollerava la rivale più giovane.&lt;br /&gt;
Le tensioni della coppia lesbica sono sfociate nella decisione di punire la diciottenne, che è stata condotta in una casa alla periferia del paese, e torturata con scariche elettriche inflitte attraverso un cavo di acciaio collegato a una batteria per auto. Poi, la ragazza è stata trasportata nella pineta di Nicolosi, legata a un albero con una sciarpa e cosparsa di alcol.&lt;br /&gt;
È riuscita a slegarsi e a raggiungere una villetta vicina, i cui abitanti hanno telefonato ai carabinieri. Rita e Maria sono state arrestate con l&#39;accusa di sequestro di persona e tentato omicidio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/2002/12/18/3986851-CATANIA.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Perugia - &lt;b&gt;Lei spedisce un pacco-bomba alla ex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 giugno 2004&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di 53 anni, A.C. nativa del nord Italia, ma residente nel perugino, è stata arrestata dalla polizia per disposizione del Gip del tribunale, nel quadro delle indagini per il pacco bomba inviato il 21 febbraio scorso alla segretaria di un call-center del capoluogo Marzia Bertuzzi ed esploso in Questura dove era stato portato, con conseguenze per tre poliziotti, uno dei quali (il sottufficiale Bruno Baglivo) ha perso due dita.&lt;br /&gt;
L&#39;arresto è avvenuto in nottata; la donna sarebbe la mandante del bacco-bomba inviato appunto alla operatrice del call-center, con cui aveva &lt;strong&gt;una particolare relazione d&#39;amicizia&lt;/strong&gt;. Era stato &quot; XXXXXX &quot;, amico della donna ora arrestata, a confezionare il pacco con polvere nera (fili elettrici ed innesco), un «ordigno» contenuto in una cassetta video, spedita per posta e ritirata dalla Bertuzzi che aprendo l&#39;involucro esterno si era accorta che qualche cosa non era regolare, tanto da decidere di chiamare la Questura.&lt;br /&gt;
La centrale operativa inviò sul posto una Volante; è stato l&#39;equipaggio di quella volante a prendere in consegna, nel primo pomeriggio del 21 febbraio scorso, il pacchetto semiaperto che poi è esploso in questura interessando tre agenti. Allo ( XXXXXX ), gli agenti della Questura erano giunti quasi subito, dopo aver avviato indagini a 360 gradi; tutti i call-center vennero setacciati e controllati.&lt;br /&gt;
Le indagini coordinate dal PM. Antonella Duchini, hanno visto gli uomini della mobile diretti dai funzionari Piero Angeloni e Luigi Nappi impegnati notte e giorno per arrivare ad una soluzione della vicenda nella quale erano rimasti feriti i tre poliziotti; ora hanno portato all&#39;individuazione del &lt;strong&gt;movente&lt;/strong&gt; (sembra &lt;strong&gt;passionale, con l&#39;amicizia particolare tra le due donne&lt;/strong&gt;) dopo aver scavato per mesi sul giro milionario di vari call-center, che puntano sugli oroscopi e su altri servizi offerti, quali cartomanzia ed amicizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/2004/06/14/5351400-Perugia.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;S. Donato M. (MI) - &lt;strong&gt;Infermiera uccide la convivente soffocandola&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;17 gennaio 2005&lt;/strong&gt; - &lt;/span&gt;Una donna ha ucciso in serata la propria convivente nell&#39;appartamento in cui vivevano a San Donato Milanese (Milano). &lt;br /&gt;
Secondo le prime informazioni, è stata un&#39;infermiera, M.P., 41 anni, ad uccidere l&#39;&quot;amica&quot;, E.G., 44 anni, medico, strozzandola con una sciarpa e poi soffocandola con un cuscino. Dopodiché avrebbe dato lei stessa l&#39;allarme alla polizia, raccontando l&#39;accaduto.&lt;br /&gt;
La vittima è morta durante il trasporto in ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della Questura di Milano che hanno informato dell&#39;episodio il pm di turno, Claudio Gittardi.&lt;br /&gt;
La donna e&#39; stata arrestata con l&#39;accusa di omicidio volontario.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/Infermiera%20uccide%20la%20conviventesoffocandola%20e%20chiama%20la%20polizia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Pistoia - &lt;b&gt;Accoltellata in casa: fermata l&#39;&quot;amica&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 giugno 2005&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Non sopportava che la lasciasse. La loro storia era nata parecchi anni fa; per quell&#39;amore aveva lasciato il marito e due figli. Maria e Rosalba vivevano a Torbecchia, in una fattoria all&#39;estrema periferia di Pistoia. Un amore che aveva vinto i pregiudizi della gente ma che il tempo ha finito per logorare. Rosalba voleva farla finita. Se n&#39;era andata a vivere altrove ma dopo un paio di settimane era ritornata con Maria. Era difficile anche per lei rompere quell&#39;amore, ma i vicini raccontano che nei giorni scorsi i litigi erano sempre più frequenti.&lt;br /&gt;
Intorno alle undici, un silenzio strano e inquietante è calato nella casa delle due donne. Maria Dolfi, 55 anni, ha ucciso Rosalba Batacchi, 41 anni. Ha usato un coltello preso in cucina e l&#39;ha colpita al petto, alla schiena, quattro, cinque volte. Poi ha chiamato i carabinieri. Il cadavere era disteso sul pavimento del bagno; indossava ancora il pigiama. Tutto intorno c&#39;erano macchie di sangue. Il sopralluogo del giudice è durato quasi sei ore; poi i necrofori hanno portato via la salma e i carabinieri hanno messo i sigilli alla porta d&#39;ingresso. Il coltello è stato refertato e domani il medico legale condurrà sulla salma l&#39;esame necroscopico.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/cronaca/pistoia/pistoia/pistoia.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Ammazzata dall&#39;&quot;amica&quot; con coltellate e ferro da stiro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 novembre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Si è chiuso con la condanna di entrambi gli imputati il processo per l’omicidio di Deborah Rossi, la ventenne al quinto mese di gravidanza trovata morta il 20 settembre 2006 nel suo fatiscente appartamento di Torino: la ragazza era stata colpita alla testa con un ferro da stiro e poi trafitta da sette coltellate, di cui una alla gola. Per quel delitto sono stati inflitti 23 anni e mezzo di carcere all’ex amica del cuore della vittima, Giulia Fiori, e 22 anni e quattro mesi al suo fidanzato, Antonio Ferraro detto «Toni».&lt;br /&gt;
La sentenza ha accolto la tesi del pubblico ministero Manuela Pedrotta, secondo cui l’omicidio è lo sbocco di una rivalità &lt;strong&gt;tra Giulia e Deborah&lt;/strong&gt; caratterizzata da &lt;strong&gt;risvolti morbosi e saffici&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200711articoli/5247girata.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Condannato a quasi vent&#39;anni in primo grado, assolto in appello. Imputato Antonio Ferraro, accusato di aver ucciso assieme alla fidanzata, una giovane torinese, Deborah Rossi, colpita alla testa con un ferro da stiro e poi trafitta con 7 coltellate. La vittima era al quinto mese di gravidanza. Un delitto efferato commesso in un appartamento di Torino nel settembre 2006. Per i giudici Ferraro non ha commesso il fatto.&lt;br /&gt;
L&#39;unica responsabile dell&#39;omicidio resta Giulia Fiori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/02/17/visualizza_new.html_1586680847.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Livorno - &lt;b&gt;Molesta sessualmente e minaccia una donna: arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 ottobre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La squadra mobile di Livorno ha arrestato una livornese di 46 anni accusata di avere compiuto atti di molestie sessuali e minacce nei confronti di un&#39;altra donna. La quarantaseienne è finita in carcere in esecuzione di una misura cautelare richiesta al gip dal pm Carla Bianco dopo che, lo scorso aprile, nei suoi confronti, era stato già disposto il divieto di dimora a Livorno sempre per molestie e minacce nei confronti della stessa donna, provvedimento che però, è stato spiegato, non l&#39;avrebbe fermata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dalla squadra mobile, la quarantaseienne da tempo avrebbe voluto, in ogni modo instaurare una relazione sentimentale con la vittima. Quest&#39;ultima, così ha spiegato il dirigente della squadra mobile Marco Staffa &quot;soffriva di uno stato di sudditanza psicologica nei confronti della propria persecutrice, viveva con la costante paura di gesti lesivi nei suoi confronti, tanto da indurla ad assumere nei confronti della quarantaseienne atteggiamenti remissivi ed accondiscendenti&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://italiainformazioni.it/giornale/cronaca/italia/31982/molesta-sessualmente-minaccia-donna-arrestata-livornese.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Piedimonte M. (CE) - &lt;b&gt;Donna accoltella amica per gelosia: erano fidanzate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 ottobre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - I carabinieri hanno arrestato una donna, che quindici giorni fa ha ferito a coltellate una ventitreenne alla quale era legata da un rapporto sentimentale.&lt;br /&gt;
L&#39;arresto è avvenuto in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di S.Maria Capua Vetere, con l&#39;accusa di tentato omicidio.&lt;br /&gt;
P. D., 30 anni, di Piedimonte Matese in provincia di Caserta, aggredÃ¬ l&#39;amica per la strada vibrandole alcune coltellate al basso ventre, senza, però, ferirla in maniera grave, per motivi di gelosia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ecodicaserta.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1697:caserta-donna-accoltella-amica-per-gelosia-erano-fidanzate&amp;amp;catid=28:cronaca&amp;amp;Itemid=34&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - P&lt;b&gt;erseguitata da una donna: &quot;ti amo ma ti ucciderò&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 gennaio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Indagata per molestie e sottoposta a un ricovero coatto in ospedale. Succede a una donna di quarant’anni, Maria, accusata di aver perseguitato per due anni la sua ex compagna, Cristina, trentenne, commerciante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’ultimo affronto è una scritta gigantesca lasciata su una parete del negozio: «Ti amo, puttana». E poi l’auto del convivente presa a sprangate, mentre a bordo addirittura c’era un bambino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sul caso la procura ha aperto un fascicolo, con il sostituto procuratore Paola Calleri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È una storia che parla di minacce continue, biglietti intimidatori, agguati. «Ti adoro, ma ti ucciderò», l’ultima promessa. Cristina ha capito in quel momento che la sua vita rischiava d’imboccare una spirale senza ritorno, “prigioniera” d’una donna che di lei diceva d’essere innamorata e di desiderarla; una vecchia amica, anche, conosciuta quand’era poco più che adolescente e ritrovata a distanza di qualche anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per l’ubriachezza che spesso ha contraddistinto le azioni della quarantenne, nei giorni scorsi non è stato disposto il ricovero coatto in ospedale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2009/01/03/1101986252576-perseguitata-dall-amica-ti-amo-ma-ti-uccidero.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2009/01/03/1101986252576-perseguitata-dall-amica-ti-amo-ma-ti-uccidero.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Qualiano (NA) - &lt;b&gt;Pur sposata, perseguita per 7 anni la maestra della figlia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L’ha perseguitata e molestata con pedinamenti e telefonate (anche notturne) per sette lunghi anni, fino a procurarle stati di ansia e di paura per la propria incolumità fisica e fino a costringerla a cambiare abitudini e itinerari pur di sfuggire alle pressanti attenzioni. Ha continuano a molestarla nel tempo, nonostante le denunce e gli inviti a smetterla sempre più allarmati e categorici. Un caso di stalking, culminato con un clamoroso arresto da parte dei carabinieri della compagnia di Giugliano nel pomeriggio del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;9 marzo scorso&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La donna arrestata per stalking (articolo 612 bis del codice penale, pena prevista: da sei mesi a quattro anni) è una madre la cui figlioletta - una bimba iscritta nel 2002 alla classe prima elementare del primo circolo didattico di Qualiano - ha per maestra proprio la vittima.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;F.P., 39 anni, sposata e madre di una bimba, iscrive sua figlia a scuola nell’autunno di sette anni fa. La piccola càpita in classe con un’insegnante di 47 anni, L.R, a sua volta sposata: tutto sembra procedere nella più tranquilla normalità. Dopo qualche giorno dall’inizio dell’anno scolastico, però, la maestra si accorge che la madre di quella sua piccola alunna la guarda spesso in modo strano e insistente, a volte - all’uscita di scuola - si ferma addirittura ad aspettarla, insomma fa di tutto per intrattenerla.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Col trascorrere delle settimane diventa ancora più insistente: regalini, pedinamenti, incontri. Poi, l’escalation. Cominciano le telefonate sul numero privato, prima solo qualcuna, poi più di frequente fino a diventare un’ossessione. In casa della giovane insegnante il telefono squilla anche per decine di volte in un solo giorno. Passa il tempo. Telefonate da parte della madre «innamorata» dell’insegnante di sua figlia arrivano anche di notte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Contro di lei scattano due denunce: l’8 gennaio 2007, il 16 ottobre 2007. Ma le molestie continuano. Fino al pomeriggio del 9 marzo, quando l’insegnante si reca alla compagnia dei carabinieri di Giugliano per l’ennesima denuncia. L’altra donna la segue, fino all’ingresso. Ed è qui che viene arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo l’udienza di convalida, la donna è tornata libera, in attesa del processo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=52033&amp;amp;sez=NAPOLI&quot;&gt;www.ilmattino.it/articolo.php?id=52033&amp;amp;sez=NAPOLI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: red; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;aggiornamento del 6 febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;(Apcom) - Una storia di stalking, di molestia e persecuzioni, tutta al femminile. Nel marzo 2009, F. P., una donna di 39 anni, è stata arrestata per il reato di stalking, proprio all&#39;indomani dell&#39;entrata in vigore della legge.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo un processo per direttissima, essendosi presentata spontaneamente presso la stazione dell&#39;Arma dei Carabinieri, non fu convalidato il suo arresto e tornò in liberà.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A distanza di circa un anno, nella serata di ieri, sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia &quot;Giugliano-Villaricca&quot;, che l&#39;hanno nuovamente arrestata, per il medesimo reato, conducendola in carcere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, infatti, perseguita ormai da tempo, un&#39;insegnante di una scuola elementare, seguendola in ogni suo spostamento, dall&#39;abitazione al luogo di lavoro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima, nella giornata di ieri, al termine delle lezioni, all&#39;uscita da scuola, ha trovato la donna ad attenderla che, con aria di sfida, mentre questa a piedi tentava di raggiungere la sua auto al parcheggio, l&#39;ha affiancata con l&#39;autovettura, sfiorandola.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Stanca di queste continue azioni persecutorie, in considerazioni anche delle querele già presentate e, tenuto conto che la sua condotta non è cambiata, nonostante l&#39;arresto avvenuto l&#39;anno scorso, l&#39;insegnante ha chiamato la Polizia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti, prontamente giunti sul posto, hanno arrestato la donna che, con aria di sfida, ha applaudito l&#39;insegnante per il gesto fatto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I poliziotti hanno condotto la donna presso il Carcere di Pozzuoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unita.it/notizie_flash/84708/campanianapoli_prima_donna_arrestata_per_reato_di_stalking&quot;&gt;http://www.unita.it/notizie_flash/84708/campanianapoli_prima_donna_arrestata_per_reato_di_stalking&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Civitavecchia - &lt;b&gt;Stalking tra donne, 30enne denunciata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° aprile 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un caso di stalking vede impegnati, da qualche giorno, gli uomini del dottor Quarantelli. Un corteggiamento non gradito ma insistente, una “ex” ostinata nel recuperare il legame dissolto con un’altra donna della quale mina l’equilibrio psicologico, fanno da quadro ad un intreccio molto più ampio che potrebbe riservare ancora molti colpi di scena.&lt;br /&gt;
Tutto è partito da una denuncia di stalking ai danni di una giovane donna di Civitavecchia da parte di un’altra donna. L’episodio sul quale stanno indagando gli uomini della Polizia di Stato vede così questa volta protagoniste due donne e coinvolte altre persone della “Civitavecchia bene”.&lt;br /&gt;
Più in particolare, sembrerebbe che una avvenente giovane di 25 anni, sia da tempo oggetto di ripetute attenzioni moleste e non gradite, da parte di un’altra donna. Quest’ultima, trentenne benestante ed incensurata, dopo aver ottenuto in un primo momento i favori sessuali della 25enne, ha perso la testa a seguito dell’interruzione della relazione, cominciando così a perseguitare l’amica. Da qui la denuncia per stalking.&lt;br /&gt;
La 25enne ormai esausta si è rivolta quindi al vicequestore Quarantelli, sperando in un aiuto. Immediato l’intervento dei poliziotti del Commissariato di Viale della Vittoria che stanno comunque indagando a 360 gradi sull’episodio, che, come detto, potrebbe riservare ulteriori risvolti. La donna di trenta anni risulta indagata a piede libero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/www.civonline.it/CivOnLineNotiziaStandard.php?IDNotizia=75793&amp;amp;IDCategoria=354&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Valdagno (VI) - &lt;b&gt;Arrestata infermiera 45enne: avances sessuali ad una collega&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Secondo l’accusa che l’ha portata in carcere, Silvana Grotto, 45 anni, di Santorso, per mesi avrebbe tormentato una collega trentenne che non voleva saperne di lei, con telefonate, bigliettini, cartelli diffamatori. In alcuni casi la molestatrice sarebbe arrivata a danneggiare con l’acido l’autovettura della donna. Quest’ultima aveva presentato denuncia la prima volta ai carabinieri di Valdagno (Vicenza) nell’agosto 2008. Ma il pressing amoroso dell’infermiera non si è fermato. Così i militari hanno ottenuto l’autorizzazione a una perquisizione domiciliare nell’abitazione della Grotto dove, oltre a documentazione che proverebbe le molestie e le persecuzioni, sono stati trovate anche una carabina calibro 9 e numerose cartucce, detenute illegalmente. Per la donna è scattata così un’ordinanza di custodia cautelare in carcere&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2009/1-luglio-2009/stalking-arrestata-infermiera-45enne-molestava-collega-piu-giovane-1601523334328.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Lei la lascia per un &quot;lui&quot;: l&#39;altra la pesta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sono due donne, due coetanee di 36 anni a lungo fidanzate e compagne di vita, le protagoniste dell´ultimo caso di stalking portato alla luce dai poliziotti del commissariato Dora Vanchiglia e per ora concluso con le manette. Paula e Laura.&lt;br /&gt;
Una, la più forte della coppia scoppiata, è una ex dipendente della Fiat ed ex commessa di origine cilena, appassionata di kick boxing, tosta e dominante. L´altra, fragile, esce da un passato di droghe e di alcol.&lt;br /&gt;
Due anni e mezzo fa si mettono insieme, sfidando pregiudizi e chiacchiere. Vanno ad abitare insieme in un appartamento di via Gorizia. Tirano avanti con i lavoretti che Paula riesce a fare, per mantenere entrambe. Per loro, qualche piccolo precedente sulle spalle e situazioni remote non semplice, la strada del vivere quotidiano è in salita. E all´inizio dell´estate finisce l´amore. Si separano. La più fragile resta nell´alloggio che era stato comune, la più forte trova un´altra sistemazione in via Zumaglia.&lt;br /&gt;
La distanza non raffredda però la gelosia. Paula non riesce ad accettare la separazione. Desiderio di possesso e rancori si moltiplicano quando Laura trova un nuovo amore, un uomo, questa volta. Comincia il tormento. Telefonate. Messaggini. Minacce. Un assedio. Laura a luglio si decide a fare un passo per lei comunque sofferto. Andare in commissariato, a Mirafiori, e chiedere aiuto e protezione. Come vuole la nuova legge, quella che ha introdotto nel codice penale il reato di stalking e misure preventive di protezione, l´autorità di polizia emette una diffida formale contro la ex, Paula. Le deve stare alla larga, ha il divieto di avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dalla molestata.&lt;br /&gt;
Venerdì sera finisce come non dovrebbe. Paula torna a casa di Laura, in via Gorizia. Parolacce. Insulti. Lo scontro che da verbale diventa fisico, muscolare.&lt;br /&gt;
La ex fidanzata assediata chiama il 113, alle otto e tre quarti. La pattuglia più vicina è la Dora 2, con a bordo due poliziotti di lungo corso, allenati ad affrontare le situazioni più disparate da anni e anni di servizio a Porta Palazzo. La volante di commissariato corre all´indirizzo girato via radio dal collega di centrale operativa.&lt;br /&gt;
Le donne si stanno picchiando a mani nude, lanciandosi addosso parole pesanti. Laura sembra avere la peggio.&lt;br /&gt;
I poliziotti intervengono, poi supportati da una pattuglia dell´Ufficio prevenzione generale. A ritroso si ricostruisce l´intera storia, si verifica che esiste già una diffida. L´arresto, per gli &quot;atti persecutori&quot; accertati, è facoltativo. Si decide di procedere, con le manette, per tenere separate le due ex fidanzate almeno fino all´udienza di convalida e alla decisione del giudice sulle eventuali misure cautelari da adottare e per evitare che le due donne entrino di nuovo in contatto se lasciate sole e libere.&lt;br /&gt;
Laura firma una dettagliata querela. Paula non dice niente, non davanti ai poliziotti che formalizzano l´accusa e decidono per le manette. «Sembrava rassegnata». Viene anche fatto un giro nell´appartamento che fu della coppia, in condizioni trascurate, misere.L´arrestata è accompagnata, a notte, al carcere delle Vallette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blogger.com/espresso.repubblica.it/dettaglio-local/lamore-smarrito-tra-due-donne-finisce-con-un-arresto-per-stalking/2108313&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Rovigo - &lt;b&gt;Poliziotta sotto accusa: perseguitava due donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 settembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Via al processo contro una donna 39enne accusata di violenza privata, molestie, e ingiurie. Le indagini sono partite da una ex fidanzata che l&#39;aveva lasciata: la poliziotta si appostava sotto casa sua e le mandava decine di sms.&lt;br /&gt;
La poliziotta rodigina 39enne che aveva ammesso la sua omosessualità denunciando le discriminazioni che avrebbe subito sul posto di lavoro proprio per la sua ‘diversità’, siede ora sul banco degli imputati. Violenza privata, molestie, minacce e ingiurie la lunga serie di accuse di cui l’agente della questura di Padova, sospesa da settimane, si trova a rispondere.&lt;br /&gt;
Tutto ha inizio nei primi mesi del 2008 quando una ormai sua ex fidanzata — una 38enne residente a Rovigo — decide di rivolgersi alla polizia, stanca e preoccupata dell’atteggiamento dell’agente che si apposta sotto casa sua, la segue e contatta ripetutamente anche i suoi genitori, la investe di telefonate e le manda una lunga serie di sms, ben 2500 tra gennaio e maggio, arrivando, anche a minacciarla di prenderla a sberle se non fosse rimasta con lei. Minacce che si fanno ancor più pesanti quando in un’occasione la poliziotta, iniziando a maneggiare la pistola d’ordinanza, fa &#39;intuire&#39; alla ragazza che è meglio darle retta. Atteggiamenti oltre ogni limite che spingono la ragazza, assistita dall’avvocato Sofia Tiengo, a rivolgersi alla polizia che decide di svolgere alcune indagini.&lt;br /&gt;
Indagini che, in poche settimane, si allargano a macchia d’olio. La questura, infatti, scopre che la poliziotta ha incontrato una nuova ragazza, e anche a lei sta iniziando a rendere la vita impossibile. Stessi appostamenti, stesse telefonate, stessi sms (2.600) che spingono le amiche della giovane rivolgersi anch’esse alla polizia. La ragazza disperata, tra l’altro, il 28 agosto, tenta anche il suicidio.&lt;br /&gt;
Intanto le indagini proseguono e la Procura di Rovigo ottiene il decreto di citazione a giudizio. Questa mattina, infatti, è in programma una prima udienza filtro di un processo che si annuncia molto complesso per la poliziotta 39enne.&lt;br /&gt;
Le persone offese, infatti, sono diventate nel frattempo ben sette, oltre alle due fidanzate, ci sono anche altre cinque amiche che sarebbero finite nel mirino della poliziotta proprio per aver tentato di intromettersi nelle storie ed aiutare le due malcapitate. Cinque donne tra i 50 e i 22 anni che anche loro avrebbero ricevuto dosi massicce di sms come ‘invito’ a farsi gli affari propri. E in un caso l’invito è stato fatto con la pistola d’ordinanza maneggiata e ben in vista.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.restodelcarlino.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0A3ncFsItAJIDJcTVI0din1p2YYlrCQBLA9tWtjWRAZueLeICtAIHuy-JRpc9q8rDDY9YMddkq9ABlQYCDNxUpDdu7KM57e6Epm6gMxcceRupDt2cYJUOw6JKdYPj5szjrM6X7dLQz8Y/s1600/Luana+Zanaga.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;197px&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0A3ncFsItAJIDJcTVI0din1p2YYlrCQBLA9tWtjWRAZueLeICtAIHuy-JRpc9q8rDDY9YMddkq9ABlQYCDNxUpDdu7KM57e6Epm6gMxcceRupDt2cYJUOw6JKdYPj5szjrM6X7dLQz8Y/s320/Luana+Zanaga.jpg&quot; width=&quot;320px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Condannata, con ammende, per ingiurie. Questa la sentenza emessa ieri dal tribunale di Rovigo nei confronti di L.Z., la poliziotta rodigina che era accusata di violenza privata, molestie, minacce e ingiurie nei confronti di due ex fidanzate e alcune amiche. Dovrà pagare un’ammenda di 300 euro e un danno morale di 2mila euro per molestie su una ragazza di 38 anni, assistita dall’avvocata Sofia Tiengo, che nel 2008 l’aveva denunciata, sostenendo di essere stata perseguitata dalle sue continue telefonate ed sms, e aveva dato il via così alla vicenda giudiziaria e che si era costituita parte civile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Inoltre la Z. dovrà pagare 160 euro di ammenda per una condanna per ingiurie su un’altra donna, amica di una ragazza di 18 anni, cui aveva mandato messaggi telefonici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Aveva fatto scalpore la vicenda dell’agente polesana, che aveva dichiarato la sua omosessualità, denunciando le discriminazioni di cui si sentiva vittima sul posto di lavoro, e che si era trovata a rispondere delle pesanti accuse nei confronti delle sue ex &quot;amiche&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/cronaca/2011/07/21/548110-mezza_vittoria.shtml&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Forlì - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Ragazza gelosa perseguitava la sua ex: denunciata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una denuncia per maltrattamenti e un&#39;ordinanza di custodia cautelare coercitiva di allontamento dalla casa familiare. Sono queste le misure restrittive scattate nei confronti di una romena di 27 anni che, con una coetanea italiana, ha condiviso un&#39;amicizia e un amore, poi finiti male.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vicenda, finita negli uffici della Squadra Mobile di Forlì, è cominciata verso la fine del 2008, quando una giovane studentessa universitaria italiana conosce in un bar dove lavora part time la romena. Tra le due ragazze nasce un&#39;amicizia, tra le confessioni della straniera che racconta di soprusi e maltrattamenti subiti dal marito. L&#39;italiana la ospita a casa, dove abita con il fidanzato ma, ben presto, tra le due nasce una storia d&#39;amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Così l’italiana lascia il fidanzato e l&#39;appartamento galeotto per andare a vivere con la sua nuova compagna, ma la storia d’amore ben presto si trasforma in un incubo. La romena, infatti, comincia ad essere patologicamente gelosa: non vuole che la compagna esca da sola, non vuole che vada a lezione se non accompagnata da lei e nemmeno che parli con altre persone. Se almeno una di queste cose succede, la romena prende a schiaffi e pugni la compagna che, pur innamorata della partner, resiste sino allo scorso marzo, quando, disperata, si presenta in questura e racconta tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da quel momento le due ragazze vengono divise: l’italiana torna a vivere con i genitori. La romena però non si rassegna e, saputo l’indirizzo dell’altra, comincia ad inviare alla ex compagna una serie di lettere d’amore e scuse e si fa notare sotto casa, arrivando pure a lanciare sassi contro la finestra. E&#39; così che scatta l’ulteriore ordinanza, firmata dal gip Rita Chierici su richiesta del pm Marco Forte, che obbliga la straniera ad allontanarsi definitivamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2010/05/20/334412-ragazza_gelosa_perseguitava.shtml&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Modica (RG) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Amore saffico: stalking fra due donne albanesi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt; - Ieri pomeriggio i carabinieri della Compagnia Carabinieri di Modica hanno eseguito un&#39;ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura di Modica nei confronti di Y.F. 39enne, cittadina albanese accusata di stalking nei confronti di una sua connazionale.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna &lt;strong&gt;era stata arrestata per analogo comportamento nell&#39;ottobre del 2009&lt;/strong&gt;. L&#39;amore saffico per la connazionale l&#39;aveva portato a compiere ogni tipo di vessazioni, perchè si era vista rifiutare dalla donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In quella circostanza la donna era stata dapprima destinataria del provvedimento giudiziario di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con cui l’arrestata non poteva neppure interagire verbalmente. Tuttavia, sulla scorta delle continue violazione del divieto poste in essere dalla donna, l’Autorità giudiziaria di Modica, convenendo con la richiesta dei Carabinieri - preoccupati dall’escalation di episodi persecutori posti in essere dalla donna - aveva ben presto emesso un tempestivo provvedimento di custodia cautelare domiciliare nei suoi confronti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Con il passare del tempo tutto sembrava essere tornato alla normalità quando, probabilmente a causa dell’inasprimento dei rapporti di amicizia con la vittima e del suo successivo arresto, Y.F. non solo ha ricominciato a molestare la vecchia amica, ma addirittura, nell’incontrarla per strada, spesso alla presenza del figlioletto e dell’anziana madre, ha continuato a rivolgerle minacce ed ingiurie sempre più pesanti. La serie ripetuta di atti minacciosi, vessatori ed ingiuriosi ricevuti ha ben presto aggravato nella vittima e nei familiari il perdurante stato d’ansia ed il timore per la loro incolumità, stati emotivi che hanno inevitabilmente inciso sulle loro abitudini di vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da qui l’ennesima denuncia ai Carabinieri di Modica che, eseguiti gli opportuni accertamenti, hanno informato dell’accaduto l’autorità giudiziaria la quale, dal canto suo, constatando l’inidoneità delle varie misure cautelari cui la donna era stata sottoposta nei mesi scorsi, non ha potuto far altro che disporre la custodia cautelare in carcere della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornalediragusa.it/cronaca/20132-amore-saffico-donna-albanese-arrestata-per-stalking-nei-confronti-fi-una-connazionale.html&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Vittoria (RG) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Triangolo saffico: donna persèguita la ex e la sua nuova amante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;13 luglio 2010 – R.C., messinese di anni 37, è stata segnalata all’autorità giudiziaria per i reati di molestie, ingiurie e minacce a seguito di querela sporta da due donne vittoriesi, con una delle quali R.C., in passato, aveva intrattenuto una relazione sentimentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Terminata la relazione, R.C. non ha tollerato che la sua ex convivente avesse intrapreso un rapporto con un’altra donna e, da qualche mese a questa parte, ha cominciato a molestare telefonicamente la vittima, arrivando, in alcune circostanze, anche a minacciarla e ad insultarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima, stanca delle continue angherie ricevute, ha deciso di querelare R.C. e medesima querela è stata presentata anche dall’attuale convivente della donna, anche lei bersagliata dalle molestie e dalle ingiurie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ondaiblea.it/2010071322370/Cronaca/Cronache/una-vittoriese-denunciata-per-stalking.html&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Firenze - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Donna ferisce la sua giovane amante in una lite&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt; - Denuncia per lesioni aggravate: è questa la conseguenza per la 42enne che ha ferito la ragazza (di 21 anni) con la quale intrattiene una relazione.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il fatto è accaduto ieri pomeriggio in un affittacamere nel centro di Firenze. La donna ha usato delle forbicine per provocare le ferite sulle mani della ragazza. Spaventata, quest&#39;ultima ha chiamato la madre, residente nel Mugello, che ha avvertito i carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo aver trovato l&#39;affittacamere i carabinieri hanno ricostruito la dinamica del litigio e denunciato la 42enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/08/06/367144-donna_ferisce.shtml&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Cerignola (FG) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Botte e minacce all&#39;&quot;amica&quot; perché esce con uomo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;15 novembre 2010 - &quot;Stasera non ti vedi con lui, perchè io l&#39;ammazzo prima&quot;. Questa l&#39;ultima minaccia subita da una giovane 30enne di Cerignola, vittima di un nuovo caso di stalking, tutto al femminile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La relazione platonica è finita con l&#39;arresto di una ragazza di 26 anni con l&#39;accusa di atti persecutori: la stessa ha ottenuto i domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una semplice amicizia tra coetanee che si è trasformata, improvvisamente, in una vera e propria ossessione. Tutto è iniziato a settembre scorso, quando la vittima ha intrapreso una relazione sentimentale con un trentenne di un paese vicino. Questo ha fatto scatenare nell&#39;arrestata una gelosia morbosa, manifestata con messaggi telefonici intimidatori rivolti, non soltanto all&#39; amica ma anche al suo fidanzato. Poi dalle parole la stalker è passata ai fatti. Numerosi gli episodi di violenza accertati dai carabinieri. Primo fra tutti, ad ottobre, quando la 30enne e il compagno sono stati picchiati con calci e pugni dalla 26enne all&#39;interno della stazione ferroviaria di Bari. Due settimane più tardi, invece, la coppia è stata aggredita mentre era in auto, sotto l&#39;abitazione della donna. Il giorno seguente, poi, l&#39;arrestata ha atteso che l&#39;amica uscisse di casa. L&#39;ha pedinata ed ha tentato di speronarla. Non contenta ha tirato fuori una spranga in ferro con la quale ha cercato di colpirla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=58682&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot;; font-size: large;&quot;&gt;Castelli Calepio (BG) - &lt;b&gt;Dopo la &quot;rottura&quot; lei incendia l&#39;auto della sua ex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; - Con una tanica di benzina ha incendiato l’auto di un’&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;amica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, una 30enne di Castelli Calepio, con la quale, pare, &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;in passato&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; avesse &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;avuto una storia sentimentale&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;. Ma la decisione di “rompere” ha portato una 26enne di Carobbio degli Angeli, a essere denunciata dai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto è successo nella notte tra venerdì e sabato in via San Francesco d’Assisi, a Castelli Calepio, dove i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Grumello del Monte sono arrivati dopo aver ricevuto la segnalazione che tre auto stavano bruciando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’incendio è partito da una Chevrolet Matiz, di proprietà dell’&lt;strong&gt;&lt;em&gt;amica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; della denunciata. Le fiamme si sono poi propagate e hanno interessato una Fiat 500 e una Lancia Musa, parcheggiate nelle vicinanze. I pompieri hanno accertato che si trattava di un incendio doloso confermato dalle tracce di benzina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dalle primissime indagini dei carabinieri è emerso che la proprietaria della Matiz in precedenza aveva avuto un acceso litigio con la 26enne e per questo i militari hanno concentrato i primi sospetti su di lei. Le telecamere del sistema di videosorveglianza poi l’avrebbero immortalata da benzinaio con in mano una tanica, quella usata per dar fuoco all’auto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2011/03/14/473546-fuoco_auto_della.shtml&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; text-align: start;&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tre settimane fa era stata denunciata dai carabinieri con l&#39;accusa di aver bruciato in Valle Calepio l&#39;auto di una sua &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;amica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; per &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;questioni sentimentali&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ora la ragazza di 26 anni residente nella zona, è in carcere: il gip del Tribunale di Bergamo nei giorni scorsi ha emesso nei suoi confronti un&#39;ordinanza di custodia cautelare per il reato di stalking.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo le indagini dei carabinieri di Grumello del Monte, la ventiseienne anche dopo la denuncia per l&#39;incendio avrebbe continuato ad aggirarsi nei pressi della casa e del luogo di lavoro dell&#39;amica, provocandole un perenne stato d&#39;ansia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il provvedimento restrittivo, firmato dal gip Alberto Viti su richiesta del pm Giancarlo Mancusi, è stato eseguito nella serata di venerdì dai carabinieri di Grumello. Erano stati i militari a intervenire coi vigili del fuoco nella notte tra l&#39;11 e il 12 marzo, quando in un paese della zona andò a fuoco un&#39;utilitaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le fiamme, appiccate con della benzina, si propagarono anche ad altre due autovetture posteggiate nelle vicinanze. Le indagini si concentrarono subito sulla ventiseienne, con la quale la proprietaria della prima auto bruciata aveva aveva già avuto un acceso litigio e con la quale, stando sempre alle ricostruzioni, c&#39;erano &lt;strong&gt;dissapori sentimentali&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/407787/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Con quattro euro di benzina ha dato fuoco a tre automobili per vendicarsi di una donna che non voleva piu&#39; saperne di lei. E&#39; finita con una condanna a due anni di detenzione domiciliare per incendio e atti persecutori continuati la relazione tra due donne. L&#39;una, cremonese, che non accettava la rottura, diede fuoco all&#39;automobile dell&#39;ex compagna a Castelli Caleppio (Bergamo) ma le fiamme avvolsero anche altre due vetture. Ora la condanna, davanti al giudice di Bergamo. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2012/02/21/visualizza_new.html_101608817.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trento - &lt;b&gt;Stalking all&#39;&quot;amica&quot;: denunciata una 30enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 settembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una cittadina sudamericana di 30 anni, residente a Trento, è finita sotto processo per stalking perché avrebbe trasformato in un inferno la vita della giovane di cui si era invaghita. La donna rischia una condanna che va da sei mesi a quattro anni di carcere. Si dovrà presentare davanti al giudice Carlo Ancona nell&#39;udienza di giovedì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due donne si erano conosciute perché facevano parte della stessa comitiva di amici. All&#39;inizio, tra di loro c&#39;era un normale rapporto di conoscenza. Poi, l&#39;immigrata ha iniziato a provare un forte sentimento nei confronti dell&#39;altra ragazza, che è un&#39;italiana che vive a Trento. La sudamericana ha confessato i suoi sentimenti all&#39;amica, ma questa l&#39;ha respinta, sia pure con garbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La spasimante, però, non si è data per vinta e ha iniziato a insistere. Dapprima le sue erano telefonate d&#39;amore, con un tono adorante, alle quali si accompagnavano anche sms gentili con pensieri carini. Visto che la sua amata non cedeva, però, la donna ha iniziato a cambiare tono. Le sue comunicazioni sono diventate sempre più rudi e minacciose. Non solo. La cittadina sudamericana aveva iniziato a presentarsi sotto casa della sua ormai ex amica a tutte le ore. Batteva violentemente sulla porta per farsi aprire. Accecata dalla gelosia, in più di un&#39;occasione ha pedinato la ragazza di cui si era innamorata per scoprire se frequentasse qualcun&#39;altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ormai la ragazza oggetto del desiderio della sudamericana aveva paura ad uscire di casa da sola. Ha detto più volte a quella focosa aspirante amante di lasciarla perdere, ma la sudamericana è diventata aggressiva. Una volta, per la frustrazione, ha anche rigato la macchina della sua amica. La ragazza l&#39;ha affrontata e le due hanno litigato in maniera molto accesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A questo punto, la ragazza ha presentato denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/09/20/news/stalking-all-amica-ragazza-nei-guai-4997850&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;- Respinta dalla donna di cui era innamorata, ha iniziato a perseguitarla, prima al telefono, poi di persona. La vicenda di stalking riguarda una donna sudamericana, condannata ieri a Trento a 13 mesi di carcere, con pena sospesa, e un&#39;italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due si erano conosciute per amicizie comuni, poi erano iniziate le avances, respinte, alle quali avevano fatto seguito chiamate gentili, poi pedinamenti e scene di gelosia, talvolta di rabbia, che avevano indotto la vittima a chiedere l&#39;intervento delle forze dell&#39;ordine e a querelare l&#39;amica sudamericana. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/11/24/visualizza_new.html_14786419.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pagani (SA) - &lt;strong&gt;Perseguitava ragazzina, donna arrestata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;25 ottobre 2011&lt;/strong&gt; - &lt;/span&gt;Perseguitava e minacciava una minore di Pagani: in cella con l&#39;accusa di stalking una giovane donna dell&#39;agro nocerino sarnese. Ieri sera l&#39;arresto da parte dei carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39; stata arrestata ieri sera, grazie all&#39;intervento dei carabinieri, una giovane donna che perseguitava e maltrattava una ragazzina di Pagani. La minore ha, infatti, sporto denuncia contro una ragazza maggiorenne, sua concittadina, a causa delle manie persecutorie, a sfondo sessuale, che era costretta a subire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La giovane paganese non ha risparmiato neppure le maniere forti nei confronti della ragazzina che, nel tentativo di sottrarsi alle molestie della donna, ha anche subito lesioni e percosse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A punire la maggiorenne, quindi, ci hanno pensato i carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore che, ieri sera, hanno organizzato un&#39;operazione mirata, culminata con l&#39;arresto della giovane donna. I militari, infatti, hanno fermato la maggiorenne mentre, con fare minaccioso, tentava di raggiungere la ragazzina che si trovava all&#39;interno di un negozio, in compagnia di un carabinere in borghese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo aver intimidito a telefono la minore affinchè si allontanasse dal giovane militare, infatti, la donna ha insistito nel suo intento provando ad introdursi nell&#39;esercizio commerciale, dove, colta in flagrante, è stata arrestata e condotta in carcere. Un episodio a lieto fine che rappresenta la fine di un incubo per la ragazzina paganese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.salernotoday.it/cronaca/stalking-pagani-donna-perseguita-minore.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Palermo - &lt;b&gt;28enne&amp;nbsp;denunciata per stalking: da 5 anni perseguitava la sua prof&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 novembre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Ragazza s&#39;innamora della prof e la perseguita, denunciata Indagata per stalking, non potra&#39; avvicinarsi alla vittima. Per cinque anni, sostenendo di essersene innamorata, ha perseguitato la sua professoressa universitaria pedinandola, chiamandola al telefono e minacciandola: oggi per un&#39;ex studentessa palermitana, una giovane di 28 anni accusata di stalking, il gip ha disposto il divieto di avvicinarsi alla vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;inchiesta sulle molestie ha preso il via da un esposto della docente. Centinaia di sms a sfondo sessuale, insulti, appostamenti e molestie hanno spinto la donna a rivolgersi alla polizia.(ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.corrieredisciacca.it/?id=6948&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bolzano - &lt;b&gt;Arrestata per stalking donna innamorata della sua dottoressa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha tempestato di telefonate e messaggi la dottoressa che l&#39;aveva in cura per disturbi psicologici e di cui si era perdutamente innamorata. E&#39; finita cosi&#39; in carcere per stalking una bolzanina di 25 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il medico, vedendo che le &#39;attenzioni&#39; della sua paziente non diminuivano, si e&#39; vista costretta a rivolgersi alle forze dell&#39;ordine. La paziente e&#39; stata quindi diffidata ad avvicinarsi alla dottoressa. Gia&#39; il giorno dopo non ha pero&#39; rispettato il divieto ed e&#39; stato quindi arrestata. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2012/01/03/visualizza_new.html_20310320.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La giovane donna finita in carcere per stalking nei  confronti della sua dottoressa potrebbe anche essere l&#39;autrice della  serie di roghi dolosi accaduti di recente a Lagundo. Il condizionale è d&#39;obbligo ma una conferma di questi sospetti è venuta dallo stesso  giudice di Bolzano Walter Pelino che l&#39;altro giorno ha firmato l&#39;ordine  di custodia cautelare dell’arrestata. Per essere accusata anche della  serie di roghi dolosi, i carabinieri della compagnia di Merano stanno  attendendo le ultime verifiche da parte dei Ris di Parma su una serie di  prelievi organici effettuati nelle zone di Lagundo dove si sono  verificati gli incendi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo il giudice Pelino, la donna soffrirebbe di sindrome di  abbandono. Ogni volta che non riusciva ad avvicinarsi alla sua  dottoressa - che l&#39;aveva in cura per problemi legati al disturbo della  personalità - la donna reagiva ed appiccava il fuoco. A Lagundo i vari  roghi iniziati a luglio avevano sollevato grande apprensione nella  popolazione. I vigili del fuoco, nonostante i ripetuti controlli fatti su tutto il territorio comunale, erano soltanto riusciti spegnere i vari roghi e ad evitare conseguenze peggiori. I carabinieri, subito al  lavoro per porre fine alle paure della gente e per identificare gli autori degli incendi, avevano prelevato anche dei liquidi organici presso una delle cataste di legno che erano state distrutte dal fuoco.  Il tutto è stato mandato ai Ris di Parma che stanno concludendo gli accertamenti. Gli esiti sono attesi a giorni. Soltanto allora la giovane  donna potrà essere ritenuta responsabile della serie di roghi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Intanto i carabinieri della compagnia di Merano si limitano a dire che hanno provveduto alla denuncia di una donna le cui generalità  non vengono rese note. È stato il giudice Pelino, come detto, ad affermare che vi sono gravissimi sospetti nei confronti della giovane  finita in carcere, l&#39;altro giorno, per stalking nei confronti della dottoressa di cui si era innamorata. Una storia che era iniziata lo  scorso dicembre quando la donna era finita in carcere una prima volta. Poi aveva ricevuto un divieto di avvicinarsi nel raggio di 500 metri al medico, divieto che  aveva ignorato. Da qui l&#39;arresto. La donna è  rimasta in carcere fino a primavera e poi ai domiciliari. Sembrava  essersi calmata ma poi ha ripreso con lo stalking. Fino all&#39;arresto  dell&#39;altro giorno cui s&#39;è aggiunto il pesante sospetto di essere anche l&#39;autrice dei roghi dolosi di Lagundo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2012/08/11/news/la-donna-arrestata-per-stalking-e-la-sospetta-piromane-1.5527893&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lazise (VR) - &lt;b&gt;Lesbica 47enne non accetta la fine e perseguita la ex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 aprile 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Trasferta veronese per i Carabinieri di Rovato che in Lazise (Vr), frazione Colà, presso la struttura termale “Villa dei Cedri” hanno dato esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Brescia nei confronti di P.M., 47enne salodiana residente nel paese veronese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, nel periodo ottobre-dicembre dello scorso anno, aveva tempestato di telefonate ed aveva atteso anche sotto l’abitazione la compagna con la quale aveva avuto una lunga relazione, della quale non accettava la fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I suoi comportamenti erano stati denunciati ai Carabinieri che avevano redatto l’informativa all’A.G. denunciandola per atti persecutori ed altro richiedendo, considerato il reiterarsi degli episodi, l’emissione di una misura cautelare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’epilogo alla vigilia di Pasqua con l’emissione del provvedimento e l’arresto della donna che ora si trova nel carcere di Verona Montorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.bsnews.it/notizia/15411/09_04_2012_Sal%C3%B2_47enne_arrestata_per_molestie_nei_confronti_della_compagna__&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Chieti - &lt;b&gt;Arrestata una prima volta per stalking, 21enne continua a perseguitare l&#39;ex &quot;amica&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una giovane di 21 anni e&#39; stata arrestata la  notte scorsa a Chieti dai carabinieri perche&#39; ritenuta responsabile del  reato di stalking ai danni di una 19enne. La giovane e&#39; stata sorpresa  dai militari sotto l&#39;abitazione della vittima subito dopo aver tentato  di contattare quest&#39;ultima con numerosissime telefonate e lanciato sassi  contro la tapparella della finestra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vicenda nascerebbe circa un anno fa, quando tra le due  ragazze era venuto meno il rapporto di amicizia. Sarebbero quindi  iniziati veri e propri atti persecutori nei confronti della vittima  consistenti in pedinamenti, telefonate, invio di sms, appostamenti sotto  l&#39;abitazione, minacce, ingiurie tali da indurre la vittima a cambiare  il numero di telefono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A seguito di un episodio verificatosi la notte  del 28 luglio scorso, giorno in cui la 19enne venne percossa durante un  colloquio cui era stata costretta dall&#39;ex amica e alle successive  molestie telefoniche, la giovane ha deciso di rivolgersi ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;arrestata e&#39; stata posta ai domiciliari in attesa del giudizio per  direttissima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/l-aquila/notizie/201208011710-cro-rt10223-stalking_perseguita_amica_19enne_arrestata_21enne_di_chieti&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link alla notizia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 dicembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Chieti, hanno arrestato una ragazza di 20 anni, con precedenti penali, responsabile dei reati di atti persecutori, percosse e lesioni nei confronti dell&#39;ex fidanzata, anche lei 20enne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La giovane, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, ad agosto, era stata già arrestata dai Carabinieri di Chieti, per aver minacciato ed intimorito la sua coetanea, colpevole di voler interrompere la loro &quot;storia d&#39;amore&quot;. Nonostante l&#39;arresto, la giovane, non si era persa d&#39;animo, ed aveva continuato a perseguitare l&#39;ex fidanzata con sms e telefonate minacciose, arrivando perfino ad aggredirla lo scorso novembre e procurandole delle lesioni con un referto di 5 giorni di prognosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per queste ragioni, i carabinieri, avevano fatto scattare nei suoi confronti anche una denuncia in stato di libertà con le accuse di atti persecutori, minacce, percosse e lesioni personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A partire da quel momento, le indagini svolte dagli uomini dell&#39;Arma, hanno poi permesso di accertare che l&#39;arrestata, nei giorni successivi, aveva continuato ugualmente a perseguitare la sua coetanea, diventando sempre più insistente e minacciosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Per queste ragioni, il G.I.P. del Tribunale di Chieti, ha quindi emesso nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; line-height: 20.149999618530273px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.abruzzo24ore.tv/news/Arrestata-ragazza-20enne-per-stalking-verso-ex-fidanzata/105946.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Grotte (AG) - &lt;b&gt;Moglie vuole interrompere relazione saffica: l&#39;altra le perseguita il marito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 agosto 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Una&amp;nbsp;donna di&amp;nbsp;35 anni, residente a Grotte, è stata arrestata, e posta ai domiciliari, dai carabinieri, per l’ipotesi di reato di stalking.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna avrebbe compiuto gli atti persecutori nei confronti del marito della sua ex amante. La donna, stando alle ricostruzioni dei militari dell’Arma, avrebbe avuto una relazione con un’altra donna sposata. Una storia extraconiugale, per quest’ultima, che, ad un certo punto, avrebbe deciso di interrompere, per salvare il suo matrimonio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una decisione che alla 35enne non è andata giù, tant’è che ha iniziato a perseguitare il marito della sua amata. L’uomo s’è rivolto ai carabinieri e a carico della 35enne, negli scorsi mesi, era stato emesso anche un provvedimento di ammonimento da parte del questore. Ma la 35enne stalker non avrebbe desistito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad una nuova denuncia dell’uomo, la donna è stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.canicattiweb.com/2012/08/17/grotte-amore-saffico-perseguita-il-marito-della-sua-ex-amante-arrestata-35enne/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.canicattiweb.com/2012/08/17/grotte-amore-saffico-perseguita-il-marito-della-sua-ex-amante-arrestata-35enne/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Baselice (BN) - &lt;b&gt;Infermiera prova ossessione per una collega e la perseguita&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Nella  mattinata odierna i carabinieri della Stazione di Baselice, coadiuvati dai colleghi di San Giorgio la Molara, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di San Giorgio la Molara, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, nei confronti di una  46enne del luogo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna è accusata di stalking nei confronti di una sua ex collega, un’infermiera di Baselice, con la quale aveva lavorato per un periodo di tempo in un centro di assistenza anziani di  Molinara. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;I normali rapporti fra colleghi nel corso di poco tempo erano degenerati sfociando in un particolare attaccamento e poi in una vera e propria ossessione nei confronti della collega&lt;/b&gt;.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo  quanto ricostruito dai militari dell&#39;Arma, nell’ufficio si era giunti  al punto che gli altri colleghi non potevano più nemmeno dialogare con  la vittima: in alcuni casi, infatti, erano stati aggrediti verbalmente e  anche minacciati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Due anni fa, poi, la situazione era  precipitata a tal punto che era stato necessario un intervento sul luogo  di lavoro dei carabinieri di San Marco dei Cavoti. A seguito di tale  episodio, la donna era stata trasferita in un’altra sede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da quel  momento, per la vittima era iniziato il calvario: la stalker era  presente nella vita della donna attraverso telefonate, pedinamenti ed inseguimenti in auto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fino a quando, pochi mesi dopo, tornando  dal lavoro, l&#39;infermiera si è imbattuta nella collega che, picchiando  con i pugni contro i vetri e il cofano dell&#39;auto, l&#39;ha ingiuriata e le ha intimato di scendere dal veicolo. In quell&#39;occasione solo una telefonata ai carabinieri ha fatto desistere l&#39;aggressore, inducendolo  ad allontanarsi dalla vettura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Successivamente la 46enne ha  continuato a fare telefonate intimidatorie e diffamatorie, sia sul  cellulare che sul telefono di casa. In tali circostanze la “stalker” parlava sia con il marito che con la figlia minorenne dell’infermiera, paventando presunte relazioni extra-coniugali intrattenute dalla vittima. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ancora agli inizi dell’estate 2012 i comportamenti persecutori sono continuati: per questa ragione, infatti, il GIP del Tribunale di Benevento ha deciso di emettere una misura cautelare con  l&#39;obbligo di dimora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nell’ordinanza si evidenzia come i comportamenti tenuti dalla “stalker” abbiano provocato un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, oltre a generare un fondato timore anche  per l’incolumità fisica della persona offesa, costretta, per comprensibili ragioni di prudenza, a cambiare le sua abitudini di vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 46enne di San Giorgio la Molara dovrà inoltre rispondere di atti persecutori e diffamazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ntr24.tv/it/news/cronaca/stalking-nei-confronti-dellex-collega-obbligo-di-dimora-per-una-46enne-di-san-giorgio-la-molara.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Floridia (SR) - &lt;b&gt;Due donne si contendono una terza: finisce a coltellate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFpuW1r5tMZywOOy532oHdiK0NaT3z7ZZHSPqUJLMz8MpJ0f1FwNCeq-q4eG6UThnlKfLMjAgDnafaFIGSkeiC8o822rwE0yvlCwmOmQevNWIVSJnV1z5Hq-MpBD8FQWFwBFBCDHk6hlw/s1600/C_908f010cd5.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFpuW1r5tMZywOOy532oHdiK0NaT3z7ZZHSPqUJLMz8MpJ0f1FwNCeq-q4eG6UThnlKfLMjAgDnafaFIGSkeiC8o822rwE0yvlCwmOmQevNWIVSJnV1z5Hq-MpBD8FQWFwBFBCDHk6hlw/s320/C_908f010cd5.jpg&quot; width=&quot;232&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 settembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una giovane donna, nel pomeriggio di ieri, giungeva presso il locale pronto soccorso con “ferita da taglio all’epigastrio da cause da accertare”. La malcapitata era giunta con ambulanza del 118 accompagnata dalla propria sorella e da &lt;b&gt;Valentina Guarnieri&lt;/b&gt;, 23enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sia quest’ultima che la ferita riferivano che, mentre scherzavano fra loro, accidentalmente, la Guarnieri avrebbe colpito con un coltello l’amica, causandole quanto riscontrato dai sanitari. Tuttavia, alla richiesta di chiarimenti da parte del personale della Squadra Mobile cominciavano a emergere le prime contraddizioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il quadro clinico della ferita, frattanto, si aggravava, tanto che la stessa veniva posta in prognosi riservata e trasferita presso la clinica specialistica “Centro Cuore Morgagni” di Pedara (CT), con la seguente diagnosi: “emopericardio post traumatico”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Guarnieri, a questo punto, veniva sottoposta a serrato interrogatorio, a seguito del quale, messa alle strette, avrebbe confessato di avere colpito l’amica a seguito di un litigio scaturito da vicende di carattere sentimentale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Guarnieri ha riferito, davanti al sostituto procuratore della repubblica dott. Nicastro, nel frattempo giunto presso gli Uffici della Squadra Mobile per raccogliere la confessione, che si era incontrata con la vittima, a Floridia, insieme ad un&#39;altra donna, la cui amicizia era contesa dalle due, al fine di chiarire i loro contrasti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non appena scesa dalla propria autovettura, la Guarnieri si avventava contro la rivale, colpendola al petto con un coltello. Subito dopo, resasi conto della gravità di quanto accaduto, ha accompagnato la donna ferita presso la Guardia Medica di Floridia, da dove veniva immediatamente trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa. &amp;nbsp;La Guarnieri, dopo gli adempimenti di rito, è stata accompagnata presso la casa circondariale di Piazza Lanza di Catania, per ivi rimanere reclusa a disposizione dell’A.G. mandante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.informatoredisicilia.it/Siracusa_2a.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cutrofiano (LE) - &lt;b&gt;Denunciata per stalking sulla ex compagna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;I militari della Stazione di Leverano hanno eseguito, nella mattinata di ieri, un’ordinanza di “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché di comunicazione con la medesima con qualsiasi mezzo”, nei confronti di una donna di Cutrofiano, poco più che ventenne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La misura cautelare deriva da un’attività d’indagine svolta dalla Stazione di Leverano, che ha raccolto diversi riscontri a quanto denunciato in una querela per stalking dalla ex compagna, di Leverano, anch’essa poco più che ventenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Frequenti sono stati i pedinamenti, gli appostamenti sotto casa, le telefonate, gli squilli, gli sms, i messaggi e le “piazzate” su facebook con il proprio profilo e con profili inventati, ecc. Vittime del bombardamento comunicativo anche i comuni amici, di cui la ragazza di Cutrofiano ha cercato l’alleanza per riconquistare l&#39;ex compagna. Tra gli episodi più rumorosi, un affronto in piazza, a Leverano, durante una festa cittadina, con tanto di bottiglia di vetro prima brandita minacciosamente e poi scagliata addosso con violenza, una volta recepito l’ennesimo rifiuto. In un’altra circostanza la “persecutrice” ha offeso la sua ex amata, pesantemente, in un locale pubblico. I reati contestati, infatti, oltre agli “atti persecutori”,&amp;nbsp;sono percosse e ingiuria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Interessante il contenuto dell’ordinanza, che elenca tutti i più recenti sistemi di comunicazione (facebook, twitter ecc.), tra quelli vietati per mettersi in contatto con la vittima, anche attraverso identità inventate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.manduriaoggi.it/notizia.asp?idnews=17736&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Buccinasco (MI) - &lt;b&gt;La sua &quot;amica&quot; si riavvicina all&#39;ex marito: lei trama per ucciderlo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;(Adnkronos) Una donna di origine campana - di fatto separata, pur vivendo ancora con l&#39;ex marito - residente a Buccinasco (Milano), è stata arrestata dai finanzieri del Comando Provinciale con l&#39;accusa di aver ideato un piano per uccidere l&#39;ex marito dell&#39;&quot;amica&quot;. In manette anche un uomo da cui la donna ed il suo ex marito hanno comprato una pistola e il silenziatore. Spaventati e increduli, la potenziale vittima e la sua ex moglie, all&#39;oscuro del piano della sua &quot;amica&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Movente, spiegano i militari, la gelosia della donna campana nei confronti dell&#39;amica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari sono riusciti a smascherare il piano partendo dal sequestro di una pistola effettuato nel corso di una perquisizione. La pistola era stata consegnata dai coniugi, per aggiungere un silenziatore, a una persona ritenuta dagli inquirenti vicino ad ambienti malavitosi. Le intercettazioni ambientali e telefoniche, disposte dai pm Forno e Cento, hanno consentito di scoprire i motivi dell&#39;acquisto dell&#39;arma e di ricostruire l&#39;&quot;amicizia&quot; tra le due donne, entrambe separate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad allarmare la donna campana è stato il riavvicinamento dell&#39;ex marito all&#39;amica. Un possibile ritorno che l&#39;ha messa in crisi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ha convinto l&#39;ex marito, minacciandolo di cacciarlo di casa e di togliergli la figlia, ad aiutarla a sbarazzarsi del &#39;rivale&#39;. L&#39; intervento delle Fiamme Gialle ha permesso far scattate le manette per i coniugi (l&#39;uomo ha confessato, spiegano i militari) e per l&#39;uomo che aveva procurato l&#39;arma.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lombardia/Milano-compra-pistola-per-uccidere-ex-marito-dellamica-arrestata_313946614876.html&quot;&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gussago (BS) - &lt;b&gt;Femminicidio: le donne continuano a morire per mano delle donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;«Venite, ho ucciso la mia compagna». Con una telefonata alle forze dell&#39;ordine, domenica mattina, nel paese di Gussago, in provincia di Brescia, Angela T., 35 anni, ha confessato di aver ucciso nel sonno, con un colpo di pistola, la sua convivente, Marilena C., di 34 anni. All&#39;origine dell&#39;omicidio ci sarebbero motivi passionali, legati probabilmente alla gelosia. Una vicina ha raccontato di aver sentito la coppia litigare in tarda serata. Poi, silenzio: Marilena si era addormentata. Intorno all&#39;una di notte, due colpi di pistola. «Non ho pensato a degli spari, non me ne sono resa conto. Ho solo sentito due colpi», ha raccontato la vicina, originaria dell&#39;Est Europa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Angela aveva acquistato e denunciato l&#39;arma con cui ha ucciso soltanto da pochi giorni: il 5 marzo aveva ottenuto un permesso di detenzione della pistola, per «ragioni sportive». Dopo aver sparato, la 35enne è rimasta a vegliare la sua compagna per qualche tempo, prima di telefonare alle forze dell&#39;ordine. I carabinieri hanno trovato due bossoli nella stanza da letto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Le due donne si erano trasferite soltanto nel luglio scorso nella palazzina di via Donatori di Sangue. La vittima, Marilena, ex barista, disoccupata, veniva da Agrigento; l&#39;omicida, Angela, faceva l&#39;operaia ed era originaria di Perugia. Per un periodo avevano vissuto insieme ad Ancona; l&#39;estate scorsa, il trasloco nel paese della Franciacorta. «Le avevo sentite litigare già un&#39;altra volta, due mesi fa, poi si erano calmate - ha raccontato la vicina -. So che una lavorava, l&#39;altra no».&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, il colonnello Marco Turchi, ha parlato di un «omicidio che ha un movente passionale», maturato all&#39;interno di «un rapporto di coppia difficile». Al momento dell&#39;arresto la 35enne «ha confermato la dinamica dei fatti, per ora non emerge alcun altro movente», ha detto il colonnello Turchi, aggiungendo: «Verificheremo tutto quanto, in modo da avere certezza che le fonti di prova siano assicurate in modo corretto». Gli investigatori stanno cercando di capire se Marilena, negli ultimi tempi, avesse cominciato una relazione con un&#39;altra persona, cosa che potrebbe aver scatenato la gelosia della compagna. L&#39;omicida è stata arrestata e portata in carcere, in attesa di essere interrogata dal magistrato.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small; text-align: start;&quot;&gt;Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_10/gussago-brescia-donna-uccide-compagna-212110594696.shtml&quot;&gt;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_10/gussago-brescia-donna-uccide-compagna-212110594696.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Il commento:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Donna gelosa uccide la compagna convivente: primo &lt;span style=&quot;color: blue; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; “femminicidio” lesbo?Pubblicato il: 12/03/2013&lt;br /&gt;
Si è consumato a Gussano, in provincia di Brescia, l’ennesimo terribile episodio di “femminicidio”. Lo scenario è costantemente identico: un partner della coppia non accetta la separazione, la predisposizione al possesso esclusivo della compagna – oggettivizzata – fa scaturire reazioni violente all’idea che questa abbia intrecciato un’altra relazione. “O mia o di nessuno” è il let-motiv.&lt;br /&gt;
Pertanto la pistola acquistata pochi giorni prima, esibendo opportuna licenza conseguita per attività sportiva - senza alcuna verifica circa eventuali deficit psicologici del soggetto, attese le frequenti liti di coppia, come testimoniano i vicini - viene scaricata nel cuore della notte in faccia alla partner traditrice. Mentre la povera vittima dorme.&lt;br /&gt;
E’  trascorso solo  un giorno dalla Festa della Donna. La notizia del brutale e, sembra, premeditato delitto viene diffusa sottovoce soltanto da alcune testate on-line. Tacciono quelle nazionali; i telegiornali la ignorano. Stupisce tanto silenzio. Il clamore di simili episodi ci ha abituato a pagine intere di quotidiani nazionali che riportano in un triste elenco la cadenza dei femminicidi. A dibattiti che occupano interi palinsesti: le emittenti fanno a gara per trattare l’argomento in simultanea, a tutte le ore del giorno e della notte. Con  plastici in studio che illustrano minuziosamente il luogo del delitto. Ospiti “esperti” recitano all’unisono il manuale di flagellazione contro l’intero genere maschile, invocando inasprimenti legislativi,  pena di morte e  castrazione chimica. Troupe in trasferta percorrono la penisola in pellegrinaggio presso i centri anti-violenza per intervistare le operatrici.&lt;br /&gt;
Le quali – confermando un’irrefrenabile escalation del fenomeno - snocciolano dati abnormi, cadenzandone la frequenza temporale ogni tot ore, e dichiarano l’emergenza. Insistendo che quanto affiora dalle cronache è solo la punta di un iceberg: ben più estesa è la violenza sommersa, difficile da stanare poiché le vittime non ne sono consapevoli e non denunciano in tempo. Ed infatti compaiono immediatamente sul video le vittime sopravvissute, il più delle volte di spalle ed interpellate con nomi fittizi. Le  loro testimonianze di dolore sono pressoché univoche: hanno subito ogni sorta di violenza, talora fin dal viaggio di nozze o fin dalla prima gravidanza; solo dopo anni di speranzosa sopportazione e dopo aver concepito due/tre figli con il compagno dispotico trovano il coraggio di ribellarsi, grazie al sostegno dei Centri in questione. I cui “saperi femminili e femministi” - viene costantemente ribattuto anche da deputate e rappresentanti istituzionali - devono essere inclusi in qualsiasi iniziativa di contrasto alla violenza maschile e maschilista.&lt;br /&gt;
Solleciti reporter trascorrono nottate all’addiaccio o giornate sotto il solleone per  trasmetterci in diretta - accompagnato da commenti di soddisfazione e precise inquadrature sulle manette - l’arresto dei presunti colpevoli, già condannati dai media. Alcuni dei quali, dopo anni di detenzione carceraria e costosi gradi processuali, vengono rispediti a casa per non aver commesso il fatto. Distrutti economicamente, nel fisico e nella psiche.  Ma, proclama qualcuna, che la lezione serva loro per imparare a rispettare le Donne.&lt;br /&gt;
Vediamo ricorrenti inquadrature di  piazze storiche inondate da maree di dimostranti esaltate che, con allenata grinta intonano slogan minacciosi e brandiscono cartelli esplicativi: “l’assassino ha le chiavi di casa”, &amp;nbsp;“ti amava da morire”. Aggiungendo il lancio di  pietre contro  deputate e giornaliste presenti, colpevoli di militare in formazioni politiche incuranti delle loro richieste.&lt;br /&gt;
Assistiamo sempre più spesso all’autodafè di violenti pentiti che, con le spalle alle telecamere, decantano i benefici ottenuti da opportune terapie chimico-psichiatriche somministrate in dipartimenti ASL istituiti all’uopo. Ricordiamo la campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani: due deliziosi bimbi col pannolino, il maschietto etichettato come futuro stupratore e la femminuccia come futura vittima. La Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza, presieduta nell’ultima legislatura dall’On Alessandra Mussolini, così premurosa  a fianco di donne e madri, non ha mai opinato alcunché. Forse ha identificato la Campagna Toscani con le verdi colline del Chianti, oppure l’avrà immatricolata come Pubblicità &amp;amp; Progresso.&lt;br /&gt;
I Comitati Pari Opportunità presenti in tutti i comuni ed in tutti i sindacati hanno suggerito la soluzione ottimale: introdurre nelle scuole programmi di ri-educazione tesa a consapevolizzare la giovane popolazione maschile circa la grettezza della propria istintualità e, dopo adeguato processo di colpevolizzazione, allinearla alla più nobile indole femminile.&lt;br /&gt;
La guerra tra i sessi è dichiarata fin dalla più tenera età. Così in alcuni asili si tenta di obbligare i maschietti a fare pipì seduti, come le femminucce, onde evitare il contatto con i genitali, già proclamato in Svezia volgare, antigienico e maschilista. La incomprensibile (o comprensibile?) reazione dei genitori, soprattutto mamme, ha fatto naufragare il progetto.&lt;br /&gt;
In alcune scuole materne dell’Emilia-Romagna favole tipo Cenerentola o La Bella Addormentata – dove le protagoniste vittime di cattiverie o malefici materno-femminili si risvegliano alla felicità grazie al bacio del Principe Azzurro – vengono espunte dalla didattica. Sostituite da favole modellate su Il Brutto Anatroccolo, tanto per consapevolizzare precocemente i maschietti circa la loro connaturata inferiorità riscattabile solo attraverso l’amorevolezza delle cure femminili.&lt;br /&gt;
In un contesto cultural-mediatico  così parossistico, com&#39;è possibile che la vicenda della povera ragazza di Gussano (BS), vittima di siffatta patriarcale sopraffazione, odio misogino e bestiale violenza maschilista, a due giorni dall’8 Marzo improvvisamente non interessi più nessuno? Forse che l’imminente Conclave con la probabile elezione di un Papa capace di modificare gli assetti secolari della Chiesa; l’imbarco dei grillini sul Transatlantico che stravolge l’assetto politico; la grottesca conflittualità tra i partiti che blocca l’avvio di  un nuovo governo; il sali-scendi dello spread che ci impicca alla speculazione economico/finanziaria; lo stillicidio quotidiano delle morti sul lavoro ed ancor più per mancanza di lavoro, sono notizie così basilari da adombrare un siffatto delitto? No. Niente di tutto questo.&lt;br /&gt;
Si tace perché l’assassino è una Donna. Ed aveva le chiavi di casa.  Una lesbica ha ucciso la compagna con cui conviveva da anni e che amava da morire, dando sfogo agli stessi impulsi e per le stesse motivazioni che “i saperi femminili e femministi” declinano pervicacemente solo al maschile.&lt;br /&gt;
La cronaca si affretta a riferire che si tratta del primo caso &lt;span style=&quot;color: blue; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; di “femminicidio” tra una coppia lesbica. Forse è il primo caso di cui veniamo a conoscenza. Contrariamente ai Paesi anglosassoni, in Italia nessun ente istituzionale ha osato avventurarsi sott’acqua a stanare la violenza sommersa agita dalle Donne. I dati raccolti da associazioni private – tra cui la scrivente -, che hanno affrontato il fenomeno tra coppie eterosessuali, sono sistematicamente sminuiti, negati quando non addirittura ridicolizzati.&lt;br /&gt;
Secondo uno studio sulle coppie gay condotto nel 2002 (McClennen, Summers, Daley), si stima che le relazioni &quot;violente&quot; fra le coppie lesbiche si attestino tra il 25 e il 50%. Balsam e Szymanski (2005) hanno condotto un altro studio reclutando persone fra i vari partecipanti agli eventi Gay Pride: in un campione di 272 lesbiche e donne bisessuali, il 40% ha dichiarato di commettere violenza fisica nei confronti della propria compagna, mentre il 44% ha affermato di essere stata vittima di violenza fisica da parte della propria partner &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;[DATI: Psychology of Women Quarterly, 29 (2005), 229-237. Blackwell Publishing. Printed in the USA. Copyright C 2005 Division 35, American Psychological Association. 0361-6843/05]&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Auspichiamo che non ci siano altre vittime. La terribile fine della ragazza di Brescia è di per sé una testimonianza: sbriciola la piattaforma ideologica su cui è stato edificato il concetto di “femminicidio” e ”violenza domestica”, fa crollare come un castello di carte l’impianto dottrinale femminista fin qui conosciuto.&lt;br /&gt;
La violenza non ha sesso: può essere agita da chiunque contro chiunque, con i mezzi che ha a disposizione, e scaturisce dai medesimi impulsi distruttivi. Criminalizzare in toto un genere per vittimizzare senza riserve l’altro, alimentando all’infinito la guerra dei sessi, genera ancora più violenza, senza aiutare le vittime vere a scongiurarla, né i carnefici veri ad affrontare le proprie problematiche.&lt;br /&gt;
Occorre ri-educare tutti a sentimenti di reciproco rispetto nella valorizzazione delle peculiarità di ciascuno, e soprattutto all’assunzione di reciproci doveri e responsabilità. La Fiera dei Diritti si è prolungata oltre il dovuto.&lt;br /&gt;
A Marilena, come a tutte le altre vittime della furia omicida, rivolgiamo  la nostra pietà ed il nostro rimpianto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elvia Ficarra. Responsabile Osservatorio Famiglie Separate Gesef&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.gesef.org/donna-gelosa-uccide-compagna-convivente-primo-femminicidio-lesbo&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;: Purtroppo non lo è: &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2005/01/milanoinfermiera-uccide-la.html&quot;&gt;caso 1&lt;/a&gt; , &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2005/06/pistoia-accoltellata-in-casa-delitto.html&quot;&gt;caso 2&lt;/a&gt; , &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2006/09/torino-ammazzata-dallamica-con.html&quot;&gt;caso 3&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Venezia - &lt;b&gt;&quot;Nessun&#39;altra deve guardarti&quot;: e la accoltella in faccia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 agosto 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Gelosa alla follia. Non voleva che uscisse di casa, temeva di perderla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Quindi l&#39;ha segregata nel suo appartamento e, per impedire che qualcun altro potesse guardarla, l&#39;ha sfregiata con un coltello da cucina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Protagoniste della vicenda due donne di Favaro, una prostituta brasiliana e la sua &quot;fidanzata&quot; italiana che, al termine di un furioso litigio, ha riportato una profonda ferita al viso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri sono intervenuti avvisati dai vicini e hanno arrestato la brasiliana per lesioni gravissime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;La ferita, portata in ospedale, è stata ricoverata. I medici le hanno diagnosticato un mese di prognosi.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/12-agosto-2013/sfregia-compagna-che-vuole-uscire-brasiliana-arrestata-favaro-lesioni-2222586086805.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/12-agosto-2013/sfregia-compagna-che-vuole-uscire-brasiliana-arrestata-favaro-lesioni-2222586086805.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; text-align: start;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Formia (LT) - &lt;b&gt;Relazione lesbica: una 25enne ridotta in sudditanza e miseria dalla partner dominante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 ottobre 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Un amore morboso, un rapporto di gelosia malsano ha costretto una 25enne bolognese a trasferirsi a Formia e a vivere in povertà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vicenda è venuta a galla ieri quando gli agenti della polizia del commissariato di Formia, diretto dal vice questore Paoloo Di Francia, sono intervenuti in piazza della Vittoria dove alcuni passanti hanno segnalato la violenta lite tra due donne, con una che aveva preso il sopravvento sull&#39;altra e si stava accanendo con violenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;All&#39;arrivo degli agenti, l&#39;aggressione era ancora in corso e hanno dovuto lavorare per fermare la donna che accusava l&#39;altra di ricevere telefonate sospette ed insistenti. Prestati i dovuti soccorsi alla ragazza emiliana, quella ferita, è stata lei stessa a raccontare di quel rapporto sentimentale per il quale, da qualche tempo, aveva raggiunto la compagna, coetanea di Minturno, in una sua casa di Formia diventandone succube dal punto di vista fisico che psicologico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna viveva di nulla e la costringeva al suo stesso stile di vita, cioè, passare il tempo senza far nulla in centro e a mangiare alla mensa della Caritas. Tale situazione di disagio imposto alla giovane bolognese dalla compagna, caratterizzata da una personalità forte ma deviante, da qualche tempo era aggravata dai frequenti scatti di ira violenta che sfociavano in aggressioni fisiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Al termine della redazione degli atti di rito la ragazza, dopo essere stata curata dai medici dell&#39;ospedale di Formia, rifocillata e confortata dal personale del Commissariato intervenuto, ha preso il primo treno per Bologna dove, essendo stati presi contattati con i genitori, è rientrata nella serata di ieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna di Minturno, tra l&#39;altro già conosciuta per alcune segnalazioni di polizia per reati contro il patrimonio, è stata denunziata per lesioni e minacce, e sarà proposta per una misura di carattere preventivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/latina_coppia_succube_vita_povert_amp_agrave/notizie/338597.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/latina_coppia_succube_vita_povert_amp_agrave/notizie/338597.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Lesbica perseguitata dalla ex&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 novembre 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Storia di lesbiche. In una circostanza, la donna era arrivata addirittura a minacciare la sorella della sua ex con un coltello da cucina. Alla fine, vedendo che la situazione stava sempre più degenerando, ha deciso di rivolgersi alla Polizia e denunciare i fatti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso della serata appena trascorsa, la giovane, accompagnata da un’amica e dalla sorella, si è quindi recata presso il Commissariato Esposizione raccontando agli investigatori di quanto stava subendo da qualche tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La denuncia, però, non ha sortito gli effetti sperati, anzi. Di ritorno dal Commissariato la vittima ha subito notato di essere seguita.&amp;nbsp;A bordo di un ciclomotore, l’ex ‘compagna’ ha cercato con alcune spericolate manovre di far arrestare la corsa dell’autovettura posizionandosi davanti al veicolo, costringendo poi gli occupanti a fermarsi. A questo punto la donna ha iniziato a colpire con un casco lo specchietto retrovisore dell’auto, per poi accanirsi con calci sullo sportello. Le ragazze, per sfuggire all’aggressione, sono tornate quindi presso il Commissariato Esposizione, dove gli agenti hanno cercato di calmare gli animi. Neanche ciò è servito però a far desistere la donna dai suoi propositi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel corso della notte ha continuato a inviare messaggi alla sua vittima nei quali faceva intendere di trovarsi sotto l’abitazione dei suoi familiari, costringendola di fatto la giovane a recarsi sul posto per scongiurare eventuali ripercussioni. Una volta a confronto sono proseguite le minacce, tanto da determinare l’intervento degli agenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La serata, a questo punto, si è conclusa per le parti in causa presso gli uffici del Commissariato Primavalle, dove M.P., a conclusione degli accertamenti, è stata arrestata per rispondere di atti persecutori ed accompagnata presso la Casa di Reclusione di Rebibbia, in attesa di essere ascoltata dal Giudice per le Indagini Preliminari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://voxnews.info/2013/11/02/perseguitata-dalla-ex-lesbica-e-omofobia-o-femminicidio/&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://voxnews.info/2013/11/02/perseguitata-dalla-ex-lesbica-e-omofobia-o-femminicidio/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://voxnews.info/2013/11/02/perseguitata-dalla-ex-lesbica-e-omofobia-o-femminicidio/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Como - &lt;b&gt;Si finge uomo per conquistare la collega: donna a processo per stalking&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 aprile 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Si è spacciata un uomo (tanto da aprire un finto profilo su Facebook) per poter avvicinare e conquistare la collega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Riuscendo tra l’altro nel suo intento e intrattenendo con la vittima un rapporto di cinque mesi, fatto di messaggi non solo sul popolare social network, ma anche di telefonate in cui camuffava la voce per sembrare davvero un uomo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando però la storia è venuta a galla, non ha accettato l’addio definitivo mettendo in scena una serie di telefonate, messaggi e appostamenti che l’hanno portata prima in carcere, poi in aula a rispondere all’accusa di stalking.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La storia è andata in scena in un comune della Bassa Comasca in un periodo compreso tra il marzo del 2012 e il febbraio del 2013. La vittima - una donna ucraina che vive da tempo in Italia - conosce quella che diventerà la sua aguzzina (una 51enne) sul posto di lavoro. «Prima non c’era alcun rapporto tra di noi», ha testimoniato ieri in aula l’imputata. Che poi ha spiegato con un «è stato un gioco» la creazione di un finto nome e cognome maschili, con tanto di profilo Facebook, con cui avvicinare la collega e creare con lei una relazione virtuale. «Ero convinta che mi avrebbe scoperto subito perché ho la erre moscia - ha poi proseguito l’imputata - Invece siamo andate avanti cinque mesi, siamo finite in un circolo vizioso».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel frattempo, anche il rapporto reale tra le due donne si rinsalda, forse perché era stata proprio la 51enne (ovviamente) a presentare il finto uomo alla collega anticipandole che un suo amico l’aveva vista, voleva conoscerla e l’avrebbe contattata su Facebook. Le parti non si limitano a saluti online, ma si telefonano e si mandano foto hot. Nel frattempo l’amicizia tra le due donne cresce e la coppia va anche in vacanza assieme, prima a Mentone in Francia, poi a Rimini. Ma la storia virtuale non può continuare all’infinito, anche perché quell’uomo dei sogni non si fa mai vedere. Ed alla fine l’ucraina scopre che dietro al principe azzurro altro non c’è che la collega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da qui in avanti si entra in una “normale” storia di stalking, con la “scaricata” che non si rassegna e contatta all’infinito la vittima (costretta a cambiare numero di telefono), si presenta sotto casa, minaccia (sostiene l’accusa) di diffondere le foto compromettenti dell’ex amica. «Ma io volevo solo indietro i 250 euro che le avevo prestato e mi doveva», si è giustificata ieri la 51enne. «E poi lei sapeva che dietro quell’uomo su Facebook c’ero io. Ci sentivamo anche al telefono, e ho una voce troppo particolare per non riconoscermi. Però ha aspettato che finissero le vacanze che ho pagato e poi ha detto che non voleva avere più niente a che fare con me».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Mi spiace per tutta questa storia - è stata la chiosa - era nato tutto come uno scherzo e poi sono finita in carcere». Le telefonate per la verità erano iniziate molto prima, e la donna era stata anche “avvertita” con un obbligo a non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla collega di lavoro. Il giudice Walter Lietti ha poi rinviato l’udienza al 27 giugno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=60370:si-finge-uomo-per-conquistare-la-collega&amp;amp;catid=14:prima-pagina&quot;&gt;http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=60370:si-finge-uomo-per-conquistare-la-collega&amp;amp;catid=14:prima-pagina&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;San Michele al T. (VE) - &lt;b&gt;Passione saffica non corrisposta: la migliore amica si trasforma in stalker&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 ottobre 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Lettere anonime e messaggi sul cellulare dal contenuto ambiguo. E ogni tanto una ricarica telefonica. Da mesi una 35enne subiva uno stalking continuo e quando si è confidata con la sua migliore amica, una trentenne, questa le ha detto che anche a lei stava succedendo la stessa cosa. La 35enne non si è però fermata e si è rivolta alla Polizia ferroviaria dei Portogruaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini, svolte da polfer e polizia locale, inizialmente si erano concentrate su colleghi di lavoro della donna; poi gli investigatori hanno individuato i tabacchini da dove avvenivano le ricariche e hanno colto sul fatto l&#39;autrice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Con grande sorpresa ad inviare lettere e messaggini e a fare le ricariche era la migliore amica della donna, che fingeva di ricevere pure lei lettere e messaggi. Agli investigatori la trentenne ha spiegato che all&#39;origine di tutto c&#39;era l&#39;amore non corrisposto dalla vittima, che in realtà era ignara di questi sentimenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/lettere_anonime_messaggi_stalker_donna_amore_san_michele_al_tagliamento_venezia/notizie/948638.shtml&quot;&gt;http://www.gazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/lettere_anonime_messaggi_stalker_donna_amore_san_michele_al_tagliamento_venezia/notizie/948638.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Turchia - &lt;b&gt;Lesbica uccide compagna perché tradita con un uomo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 febbraio 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Delitto passionale in Turchia. Una donna di 26 anni è stata condannata all&#39;ergastolo per aver ucciso la sua compagna.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Il motivo? La tradiva con un uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Come riferisce la stampa turca, la 26enne da quattro anni aveva una relazione con un’altra donna. L’anno scorso, però, dopo avere appreso che la sua compagna aveva un&#39;altra storia - e per giunta con un uomo - l’ha uccisa a coltellate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;Non capisco che cosa mi sia successo&quot;, ha detto ai giudici della seconda corte penale di Bakirkoy, a Istanbul. Il tribunale l’ha condannata all’ergastolo per omicidio volontario, accreditando il movente della gelosia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lesbica-uccide-compagna-perch-tradita-uomo-1098329.html&quot;&gt;http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lesbica-uccide-compagna-perch-tradita-uomo-1098329.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Pontedera (PI) - &lt;b&gt;Bisessuale sposata, ha relazione extra-coniugale e finisce pestata: dal marito? no, dall&#39;amante lesbica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 novembre 2015&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Stavano viaggiando in auto, sulla circonvallazione che dalla zona industriale della Bianca a Pontedera porta a Ponte alla Navetta. Clima teso, tipico delle incomprensioni fra amanti. Nervosismo diffuso. Poi all&#39;improvviso la lite. Che si fa subito più accesa fino a sfociare in una vera e propria rissa mentre la vettura è in movimento.&lt;br /&gt;Poi lo stop al bordo della strada e la separazione della coppia che finisce con una reciproca querela ai carabinieri.&lt;br /&gt;Una pontederese di 34 anni e una cinquantenne livornese, la quale è sposata. Secondo quanto spiegato dai carabinieri che sono intervenuti, la discussione è stata violenta ed è sfociata in percosse reciproche. Anche se la donna livornese ha avuto la peggio.&lt;br /&gt;Dopo essere rimasta a piedi sulla circonvallazione che passa dietro alla zona della multisala Cineplex e all&#39;area del mercato settimanale, a poca distanza dallo svincolo della Firenze-Pisa-Livorno, la livornese è riuscita a raggiungere l&#39;ospedale dov&#39;è stata medicata e giudicata guaribile in 15 giorni.&lt;br /&gt;La pontederese, che era alla guida e che ha abbandonato in strada l&#39;altra donna, invece, ha ricevuto una prognosi delle escoriazioni riportate di 5 giorni.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2015/11/25/news/picchiata-dalla-compagna-donna-finisce-in-ospedale-1.12507356?ref=fbfti&quot;&gt;http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2015/11/25/news/picchiata-dalla-compagna-donna-finisce-in-ospedale-1.12507356?ref=fbfti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Perugia - &lt;b&gt;Lei perseguita l&#39;&quot;amica&quot;: &quot;Devi essere mia&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 gennaio 2016&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un&#39;amicizia fra donne durata anni si è trasformata in una lunga e terribile persecuzione. La donna, dopo le insistenti attenzioni dell&#39;&quot;amica&quot; 40enne, si è vista costretta a denunciarla per stalking.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In base alla ricostruzione dell&#39;Accusa, effettuata in tribunale, sembrerebbe che la vittima non fosse più in grado di camminare tranquilla per strada. La donna, che aveva sviluppato una vera e propria ossessione nei suoi confronti, si “appostava sotto casa guardandola con sguardi minacciosi davanti agli occhi del nipotino”. Ma è sempre nel capo d&#39;imputazione che si scopre che la vittima aveva “subito nel corso del tempo anche danneggiamenti all&#39;auto”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna si trova attualmente in carcere, dopo essere evasa dai domiciliari per andare nuovamente a perseguitare la sua vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.perugiatoday.it/cronaca/processo-stalking-perugia-donna-carcere.html&quot;&gt;http://www.perugiatoday.it/cronaca/processo-stalking-perugia-donna-carcere.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;drdot&quot; style=&quot;clear: both; margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5929631729976238872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2009/01/violenza-delle-donne-sulle-donne-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5929631729976238872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5929631729976238872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2009/01/violenza-delle-donne-sulle-donne-il.html' title='Storie di donne: senza uomini e con tanta violenza'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVn3qlRbrw7a824KSEKnj93IpyUUGB-AcZT5kEvjgmrNB5T2_lj_DNqpENPavcBwdS84si6VGemBK59Dm1VdAPyTf94qa2kEPTG93kU6obW8-_7-3gQbiQLUFYgzrR52UvP_me830wMmw/s72-c/violentbetrayal.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5913355876321176785</id><published>2014-10-08T20:37:00.000+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.883+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="media"/><title type='text'>Violenza femminile nella pubblicità - estratto dal libro &quot;il Pater Sapiens&quot;</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;VIOLENZA FEMMINILE NELLA PUBBLICITA&#39;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;di Fabio Nestola&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del lavoro la ricerca sulla carta stampata ha generato una maggiore attenzione anche verso altre forme di pubblicità: l’esempio più evidente è costituito dagli spot televisivi.&lt;br /&gt;
Il divario fra l’utilizzo dell’uomo e della donna in tv si allarga, l’emancipazione femminile non si concretizza solo attraverso la realizzazione professionale e l’indipendenza economica, ma esaspera i peggiori modelli maschili spingendosi verso una spirale di aggressività e di violenza.&lt;br /&gt;
Gli esempi di pubblicità televisiva che seguono sono limitati ad una sintetica descrizione, non essendo previsto per il libro un allegato multimediale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spot BREIL – orologi&lt;br /&gt;
Una coppia sul sedile posteriore di una limousine con autista; mentre la vettura viaggia i due si spogliano reciprocamente scambiandosi sguardi ammiccanti, fino a quando lui tenta di toglierle l’orologio da polso. La reazione della donna diventa violenta: lo spot termina con l’immagine dell’uomo che viene scaraventato fuori dalla vettura in corsa. Lei recita: “Toglietemi tutto, ma non il mio Breil”.&lt;br /&gt;
Negli anni diverse versioni, con la costante della donna violenta che distrugge l’auto con una mazza da golf, distrugge la casa con una gru magnetica, etc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spot VIVIDENT – chewingum&lt;br /&gt;
Un portalettere, durante il suo giro di consegne, viene ripetutamente adescato da diverse donne che lo invitano a pranzo. Dopo ogni “pasto” lui usa il chewingum per rinfrescare l’alito. Il messaggio lascia apertamente intendere che l’invito a pranzo nasconda in realtà un incontro erotico: le donne infatti ricalcano lo stereotipo della dominante “mangiatrice di uomini” e trascinano in casa il portalettere con un’aggressività densa di sottintesi, mentre l’attore scelto per interpretare il portalettere è un soggetto paffutello, con capelli radi, dall’aspetto ingenuo e bonariamente rassicurante.&lt;br /&gt;
L’esatto contrario dello stereotipo di sciupafemmine, più simile a Gerry Scotti che non ad Antonio Banderas.&lt;br /&gt;
Tornato a casa anche la moglie lo invita a “consumare un pasto”, ma il portalettere si accorge di avere terminato il pacchetto di chewingum.&lt;br /&gt;
Lo spot termina con un gran ceffone della signora che ha intuito i tradimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spot SCALDASONNO IMETEC – termocoperte&lt;br /&gt;
Una coppia di mezza età è a letto, lui lamenta di avere freddo e si avvicina a lei che, indignata, lo picchia. Lui si alza, posiziona il prodotto reclamizzato sul letto e, finalmente, può dormire al caldo con un’espressione soddisfatta ma anche con un vistoso occhio tumefatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spot OPEL – automobili&lt;br /&gt;
Una ragazza acquista la Opel Corsa e la mostra orgogliosa a quello che presumibilmente è il suo compagno. I due ridono, si abbracciano, lei è entusiasta e lui apprezza i particolari della vettura, fino a quando, con una pratica normalmente in uso nelle officine meccaniche, saggia con una pedata la ruota anteriore del prodotto reclamizzato. Lo Spot termina con la scena di lei che, infuriata, mette in fuga il ragazzo a calci e pugni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spot AMICA – rotocalco femminile&lt;br /&gt;
Una coppia è a letto, lei prima di dormire sta leggendo il prodotto reclamizzato. Lui si avvicina con un sorriso e la accarezza chiamandola “amore…”, con evidente desiderio di reciproche tenerezze. Lei lo guarda con espressione infastidita ed altezzosa, quindi dal rotocalco esce una mano che schiaffeggia l’uomo.&lt;br /&gt;
La donna riprende la lettura con espressione soddisfatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spot CAMPARI – liquori&lt;br /&gt;
Una coppia entra in un ristorante. Lui si massaggia la spalla estasiato, memore del recente incontro erotico durante il quale lei ha lasciato sulla sua spalla una vistosa cicatrice con quattro graffi. Un’altra donna si avvicina, gli lancia sul viso il contenuto di un bicchiere e con prepotenza prende la compagna di lui e la porta al proprio tavolo, rivendicandone con violenza il “possesso”.&lt;br /&gt;
Anche lei esibisce la stessa cicatrice sulla spalla, testimonianza evidente dell’amore passionale e bisex della donna contesa.&lt;br /&gt;
Altro spot della stessa azienda, con la donna che sceglie gli uomini facendoli duellare all’arma bianca. Rifiuta un uomo appena sfregiato nel combattimento e si allontana in limousine con autista, anch’egli sfregiato servitore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi tempi si assiste ad una costante escalation di messaggi nei quali la donna ha un comportamento aggressivo, sprezzante, prepotente, violento.&lt;br /&gt;
Sono rappresentate diverse tipologie: la giovane ragazza come la donna di mezza età, la donna snella come la donna sovrappeso, la donna in carriera come la casalinga.&lt;br /&gt;
Un dato preoccupante: se una campagna pubblicitaria non funzionasse, verrebbe rapidamente soppressa per lasciare spazio ad altri messaggi più redditizi; gli esempi sopracitati sono invece andati in onda per mesi, con centinaia di passaggi su tutte le reti principali ed in diverse fasce orarie.&lt;br /&gt;
Al di la delle emergenti velleità “artistiche”, il mestiere del pubblicitario rimane essenzialmente quello di far si che l’azienda committente incrementi il fatturato, ricavando quindi degli utili dall’investimento iniziale.&lt;br /&gt;
Ergo: la violenza femminile funziona, fa immedesimare il target nei modelli proposti, fa vendere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito alcune considerazioni condite da molte domande che mi vedo costretto a condividere con chi legge, poiché non sono in grado di trovare risposte.&lt;br /&gt;
Dando per scontato che non tutte le donne, fortunatamente, si riconoscono nelle immagini illustrate, mi preme sottolineare come la perplessità sia rivolta non alla donna reale ma al modello di donna che viene proposto.&lt;br /&gt;
E’ lecito chiedersi perché la donna, per essere rappresentata nella sua emancipazione, debba sfoggiare violenza.&lt;br /&gt;
Per avere un’immagine positiva,“realizzata”, la donna deve picchiare?&lt;br /&gt;
I primordiali modelli di prevaricazione maschile, unanimemente condannati come estremamente negativi, diventano positivi se adottati dal genere femminile?&lt;br /&gt;
La violenza della donna sull’uomo è diventata un modello da imitare, quindi da proporre per invogliare all’acquisto?&lt;br /&gt;
A ruoli invertititi, gli stessi messaggi sarebbero stati prodotti?&lt;br /&gt;
E, soprattutto, avrebbero avuto spazio nel nostro Paese senza sollevare un vespaio?&lt;br /&gt;
Per quali motivi il viso tumefatto di una donna fa indignare, mentre il viso tumefatto di un uomo fa vendere?&lt;br /&gt;
L’antica gag della torta in faccia - o anche peggio, molto peggio - deve oggi sottostare alla regola non scritta secondo la quale, per essere politically correct, è applicabile solo al genere maschile?&lt;br /&gt;
Violenza fisica, violenza psicologica, derisioni ed umiliazioni non sono proponibili quando hanno come oggetto la donna: oltre alla grave offesa all’intero genere femminile è da considerare l’impatto negativo sui minori, che non dovrebbero ricevere alcun input di violenza “positivizzata”, alcun messaggio nel quale il comportamento violento viene esaltato e non condannato.&lt;br /&gt;
Gli episodi di violenza diventano stranamente proponibili quando le vittime sono gli uomini, anche se i minori continuano ad essere incolpevoli spettatori ed inconsapevoli spugne di messaggi.&lt;br /&gt;
Milioni di bambine e bambini, attraverso telegiornali, films, cartoons e pubblicità vengono bombardati da modelli di biasimevole (ed infatti biasimata) violenza al maschile, e da altrettanti modelli di positiva (ed esaltata) violenza al femminile. I messaggi violenti sono negativi comunque, ma almeno nel caso della violenza maschile i minori assistono ad una costante e corale condanna dei comportamenti aggressivi.&lt;br /&gt;
Che la donna non si picchia nemmeno con un fiore si impara presto, già sui banchi delle elementari.&lt;br /&gt;
L’immaginario collettivo percepisce come gravemente condannabile qualsiasi prevaricazione maschile; ciò non garantisce che non vengano violati i principi, ma è basilare che tali principi ci siano e siano radicati nella percezione comune di equità, democrazia, correttezza, giustizia, parità tra i generi.&lt;br /&gt;
Se poi qualcuno, nonostante tutto, continua ad adottare comportamenti violenti nei confronti della donna, trasgredisce sapendo di trasgredire.&lt;br /&gt;
E’ grave che, invece, la percezione comune stia evolvendo nella pericolosa direzione di non considerare negativa la violenza femminile. Le nuove generazioni stanno ricevendo un input devastante secondo il quale donna è bello sempre, anche quando picchia, quando insulta, quando aggredisce. Anzi, donna che aggredisce è ancora più bello.&lt;br /&gt;
Una bimba che oggi cresce con il modello Campari, Breil e simili, da adolescente e da adulta avrà difficoltà a non riconoscersi nei modelli di riferimento della sua infanzia, col risultato che se commetterà atti di violenza nei confronti del proprio compagno lo farà per affermare la propria autonomia, per ribadire la propria emancipazione, per apparire libera, evoluta, moderna. Come le è stato insegnato, senza la connotazione di negatività che, a ruoli invertiti, viene inculcata ai suoi coetanei di sesso maschile.&lt;br /&gt;
La cronaca nera, già oggi, conferma l’incremento della violenza femminile, individuale o in branco, soprattutto ad opera di adolescenti. Un fenomeno assolutamente sconosciuto alle generazioni precedenti.&lt;br /&gt;
Al cinema ed in tv - piaccia o meno, grandi strumenti di orientamento del costume - gli uomini che usano violenza alle donne sono linciati dalla folla, arrestati, condannati, emarginati dal tessuto sociale e persino dalla popolazione carceraria; le donne violente della pubblicità invece cenano in lussuosi ristoranti, viaggiano in limousine con autista, vestono grandi firme ed hanno schiere di spasimanti ai loro piedi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultima, ma non per gravità, la campagna di sensibilizzazione sul problema delle donne che muoiono di parto, targata Comunicazione Sociale (2003).&lt;br /&gt;
Un’animazione rappresenta alcuni spermatozoi alla ricerca dell’ovulo da fecondare.&lt;br /&gt;
Uno di questi diventa particolarmente attivo ed individua l’obiettivo fertile, mentre gli altri si allontanano.&lt;br /&gt;
Lo spermatozoo, rimasto solo, si accinge alla fecondazione: si proietta verso l’ovulo con estrema violenza, tanto da farlo esplodere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un messaggio di terrificante condanna che imputa esplicitamente alla violenza dell’intero genere maschile il dramma dei decessi da parto.&lt;br /&gt;
Anzi, il decesso da parto viene estremizzato e storpiato in decesso da coito, visto che il seme maschile distrugge l’ovulo senza riuscire a fecondarlo. L’atto stesso del concepimento è spogliato da ogni contenuto: non c’è il primordiale istinto di conservazione della specie, non c’è religioso spirito procreativo, non c’è laica progettualità genitoriale, non c’è amore nella coppia, complicità, affetto, niente…&lt;br /&gt;
Solo violenza che porta alla distruzione.&lt;br /&gt;
Il messaggio che ne scaturisce è terrorismo allo stato puro.&lt;br /&gt;
Attente, donne: difendetevi dagli uomini, geneticamente strutturati per farvi del male, per causare dolore e morte. Anche ciò che può sembrare amore in realtà tende ad uccidervi; tutto è stupro, violenza, sopraffazione…&lt;br /&gt;
Con quali basi scientifiche?&lt;br /&gt;
Guardando oltre il terrorismo psicologico che persevera nello stereotipo donna/vittima - uomo/carnefice, quali certezze indicano l’atto del concepimento come causa delle morti da parto?&lt;br /&gt;
Non hanno alcuna responsabilità la disinformazione, le condizioni igieniche disastrose e la mancata prevenzione?&lt;br /&gt;
Non hanno alcuna responsabilità la carenza di medicinali, di strutture sanitarie e dei relativi operatori?&lt;br /&gt;
Senza scavare troppo, senza sollevare troppi coperchi, ecco la soluzione a portata di mano: é più facile creare uno spot terroristico per addossare ogni colpa al genere maschile, tout court.&lt;br /&gt;
Tanto è di moda.&lt;br /&gt;
Cosa stiamo insegnando alle generazioni che crescono con questa comunicazione sociale?&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5913355876321176785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/10/violenza-femminile-nella-pubblicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5913355876321176785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5913355876321176785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/10/violenza-femminile-nella-pubblicita.html' title='Violenza femminile nella pubblicità - estratto dal libro &quot;il Pater Sapiens&quot;'/><author><name>fabio nestola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07540428024762957789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-310677768277796158</id><published>2014-09-21T12:43:00.000+02:00</published><updated>2018-01-01T08:49:50.755+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mistificazioni e disinformazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><title type='text'>&gt;Quella squallida menzogna del &quot;femminicidio&quot;</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Definizione di “femminicidio” secondo il ddl n. &lt;a href=&quot;http://www.senato.it/versionestampa/stampa.jsp?thispage&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;724&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(PD) del 29-05-2013 “Disposizioni per la promozione della soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Pag. 1 della relazione introduttiva:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;Nel 1995, la IV Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite definì la violenza di genere come il manifestarsi delle relazioni di potere storicamente ineguali fra donne e uomini. L’elaborazione teorica accademica utilizza il concetto di femminicidio per identificare le violenze fisiche e psicologiche contro le donne che avvengono in (e a causa di) un contesto sociale e culturale che contribuisce a una sostanziale impunità sociale di tali atti, relegando la donna, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #d5a6bd;&quot;&gt;in quanto donna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;, a un ruolo subordinato e negandone, di fatto, il godimento dei diritti fondamentali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;[…] Il concetto di femminicidio comprende, infatti, non solo l’uccisione di una donna &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #d5a6bd;&quot;&gt;in quanto donna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;, ma ogni atto violento o minaccia di violenza esercitato nei confronti di una donna in quanto donna, in ambito pubblico e/o privato, che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale o psicologico o sofferenza alla donna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;Art. 1:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;2. Ai fini della presente legge, si intende per:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;a) «violenza nei confronti delle donne»: violazione dei diritti umani e discriminazione contro le donne, ancorché minorenni, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;b) «violenza domestica»: [omissis]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;c) «violenza contro le donne basata sul genere»: atti di violenza, persecuzione o molestia diretti contro una donna, ancorché minorenni, in quanto tale, o che colpiscono le donne in modo sproporzionato;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;color: #c27ba0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il nostro proposito è di verificare la validità di questo postulato nell&#39;ipotesi dell&#39;omicidio, poiché quasi tutta la relazione introduttiva si fonda - per dimostrare l&#39;esistenza e la rilevanza statistica dell&#39;asserito fenomeno - sulle morti femminili per cause violente e non accidentali: pertanto, il concetto di &quot;femminicidio&quot; (di per sé illogico e fallace, come più sotto si dimostrerà), per inverarsi necessiterebbe dei seguenti elementi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A) che vi sia un &quot;atto&quot; di violenza; attenzione: &quot;atto&quot; e non &quot;fatto&quot;; non un qualsiasi accadimento (come un incidente), ma l&#39;azione volontaria di &quot;qualcuno&quot;. Ne deriva che non sono ascrivibili a &quot;femminicidio&quot; (&lt;b&gt;scriminante&lt;/b&gt;) le morti femminili dovute a:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;omicidio preterintenzionale (manca la volontà o questa era diretta ad altro fine); compiuto da persona incapace d&#39;intendere e volere, parzialmente o totalmente, permanentemente o al momento dell&#39;evento (volontà difettosa, scemata, tale da impedire all&#39;autore il controllo delle pulsioni - spesso si osserva, nelle stragi familiari, che il soggetto psicolabile colpisce contestualmente più membri, senza distinzione di sesso; talora conseguente a patologie degenerative senili);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; omicidio eutanasico o &lt;i&gt;pietatis causa&lt;/i&gt; (mosso non da sopraffazione, ma da empatia - a volte distorta o parossistica - verso la vittima affetta da malattia inguaribile), quasi sempre seguito da &lt;a href=&quot;http://altrosenso.wordpress.com/2014/01/01/il-padrone-si-suicida/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;suicidio dell&#39;autore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;; a volte coesistente con estrema precarietà economica (impossibilità, reale o percepita, per la famiglia, di “andare avanti”); anche nella declinazione del &quot;suicidio assistito&quot;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;B) che l&#39;atto di violenza sia fondato sul Genere: condizione, questa, labile, fumosa, ascientifica; cosa potrà mai significare? Si possono formulare un paio d&#39;ipotesi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: orange; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;B.1) che l&#39;atto di violenza sia fondato &quot;sulla diversità di Genere fra autore e vittima&quot;: ma in tal modo si giungerebbe al paradosso per cui ogni morte di una donna per mano di un uomo sarebbe &quot;femminicidio&quot;, mentre non lo sarebbe se causata da un&#39;altra donna: e cioè, due omicidi, magari per identico movente - p. es. rapina -, sarebbero trattati in modo diverso (evidentemente, sarebbe considerato più grave quello compiuto dall&#39;uomo); senza considerare che, in tal modo, dovrebbe per forza elaborarsi anche il concetto speculare: e cioè, che ogni morte di un uomo per mano di una donna dovrebbe essere trattata come &quot;maschicidio&quot;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #6aa84f; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;B.2) che l&#39;atto di violenza si basi su un movente che sottenda la riaffermazione di una &quot;relazione di potere storicamente ineguale fra donne e uomini&quot;, che releghi &quot;la donna, in quanto donna, a un ruolo subordinato&quot; (definizione della &quot;violenza di genere&quot; elaborata nella Conferenza di Pechino).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #6aa84f;&quot;&gt;Ebbene, se fosse vero che tali delitti sottendono una rappresentazione di minorità sociale della vittima (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: #d5a6bd;&quot;&gt;in quanto donna&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #6aa84f;&quot;&gt;) nella psiche dell&#39;autore, allora questi non potrebbe essere che un uomo!.. Orbene, si consideri il delitto passionale (talora con dolo d&#39;impeto, spesso generato da gelosia o &quot;possesso&quot;; talaltra con premeditazione): le cronache giudiziarie traboccano di questo tipo di omicidi commessi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #6aa84f; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;(ma, ovviamente, &lt;u&gt;censurati in TV&lt;/u&gt;) &lt;b&gt;da donne su uomini&lt;/b&gt; (&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/search/label/uccisione%20del%20partner&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; 248 casi) o &lt;b&gt;da donne su donne&lt;/b&gt; (&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2009/01/violenza-delle-donne-sulle-donne-il.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; 4 casi) &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;(*)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;quid juris&lt;/i&gt;?..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: #6aa84f;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Come potevano tali autrici essere permeate di una cultura patriarcale?.. E, se pure lo erano, allora questa non è una biasimevole esclusiva maschile?.. E dunque, perché s&#39;invoca la &quot;rieducazione&quot; per i soli uomini e l&#39;aggravante di pena per le sole vittime-donne uccise da autori-uomini?..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #6aa84f; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;(*)&lt;/b&gt;: si tenga poi presente che l&#39;omicidio di una donna ad opera di un&#39;altra può nascondere un movente passionale anche quando non avviene in una relazione lesbica: è il caso in cui si elimini (o si commissioni l&#39;eliminazione di) una rivale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In entrambe le ipotesi interpretative, ne discende che non possono essere ascritti a &quot;femminicidio&quot; quegli omicidi il cui movente prescinde totalmente dalla soggettività sessuata della vittima e dalla relativa rappresentazione nella psiche dell&#39;autore:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;3.&lt;/b&gt; paradigmatico è il movente economico-patrimoniale: e difatti, come &lt;i&gt;pecunia non olet&lt;/i&gt; (e cioè suscita cupidigia a prescindere dalla liceità della provenienza), così il denaro &quot;non ha sesso&quot;; perciò tale movente è scriminante anche nelle declinazioni della &quot;rapina finita male&quot; o della rivendicazione delirante contro un apparato burocratico che, agli occhi del tartassato dalla crisi, incarna lo &quot;Stato usuraio&quot;: costui, irrompendo come un forsennato nell&#39;ufficio che gli ha spedito l&#39;ingiunzione di pagamento o gli nega l&#39;appalto o l&#39;erogazione, si pone forse il problema del sesso del funzionario che gli si para davanti?..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt; ma tale è anche il caso del movente di rancore maturato in ambito professionale (rivalità per carriera, mobbing, ecc.), o in ambito familiare allargato (faida, nella quale si colpisce un membro qualunque della famiglia avversaria per colpire la famiglia nel suo insieme o per vendetta), o in ambito di vicinato: qualcuno potrebbe forse affermare che nell&#39;arcinota &quot;strage di Erba&quot; i due coniugi assassini - il tassista Olindo e la moglie Rosa - fossero spinti da motivazioni diverse e sessualmente connotate?..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Altre fattispecie:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;5.&lt;/b&gt; l&#39;omicidio maturato come &quot;danno collaterale&quot; ad altro crimine comune: p. es. allo scopo di eliminare un testimone;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;6.&lt;/b&gt; l&#39;omicidio su commissione, ove prevale il movente della mandante, perché quello dell&#39;esecutore materiale, invece, potrebbe essere meramente mercenario o volto a guadagnarsi la gratitudine – talora amorosa - dell&#39;ispiratrice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ecco svelata, dunque, l&#39;intrinseca fallacia ed ascientificità del postulato &quot;femminicidio&quot;, elaborato alla luce di un&#39;ideologia parziale, partigiana, manipolatoria, rivendicativa, rancorosa, sessista, dicriminatoria, misandrica, nonché volta all&#39;accaparramento di privilegi di genere quale preteso &quot;risarcimento ex post&quot; per una presunta minorità sociale patita nel passato...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;...minorità storicamente indimostrata, in quanto è noto che in quel passato, ai minori &lt;b&gt;&lt;i&gt;onòri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; riconosciuti alla donna, corrispondevano minori &lt;b&gt;&lt;i&gt;òneri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e maggiore protezione sociale, nonché deresponsabilizzazione penale: ancora oggi, il codice penale italiano riserva alla infanticida un &quot;trattamento di favore&quot;: pena da 4 a 12 anni, rispetto ai 21 comminati all&#39;uomo; senza contare che il regime detentivo è, per la donna, un&#39;eventualità meramente residuale, bastando la presenza di un figlio di età fino ai 10 anni per godere della detenzione domiciliare (con &lt;a href=&quot;http://donna-disonesta.blogspot.it/search/label/evasione%20dai%20domiciliari?max-results=50&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questi esiti&lt;/a&gt;): beneficio, questo, negato ai padri, tranne che la madre del proprio figlio sia morta o assolutamente impossibilitata ad assistere la prole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;E&#39; curioso che le paladine dell&#39;emancipazione femminile non protestino affatto quando la considerazione della donna come &quot;minorata&quot; non pienamente responsabile delle proprie azioni, o come angelo del focolare dedito alla prole, presenti una convenienza...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: xx-small;&quot;&gt;Fenomeno questo, riscontrato anche in altre occasioni in cui c&#39;era in ballo un vantaggio femminile: dinanzi alla prospettiva dell&#39;innalzamento dell&#39;età pensionabile delle lavoratrici, alcuni sindacati, a dispetto della coerenza ideologica, ebbero la sfrontatezza d&#39;invocare - proprio nel Paese europeo che ha il più basso tasso di natalità ed il più alto numero di badanti, con &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2011/12/badanti-ai-fatti-loro.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questi esiti&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- i compiti di cura domestica che incomberebbero sulle italiane... laddove, fino al giorno prima, avevano proclamato che proprio il focolare domestico sarebbe la prigione da cui le italiane vanno liberate, proiettandole in massa verso il lavoro extra-casalingo... (torna alla mente la vecchia canzonatura popolare: &quot;&lt;i&gt;hai voluto la bicicletta?.. ed ora, pedala!..&lt;/i&gt;&quot;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E allora, dietro alla menzogna del &quot;femminicidio&quot; - alla quale hanno alacremente lavorato, per decenni, decine di &lt;a href=&quot;https://vimeo.com/106979238&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;intellettuali femministe, prevalentemente in ambito anglo-americano&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- si nascondono due verità, l&#39;una di dignità scientifica (attenendo alle scienze psico-sociali e criminologica), l&#39;altra alquanto venale ed ignobile:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #cc0000; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A) la relazione sentimentale (etero/omo-sessuale) racchiude in sé - in modo ontologico, cioè connaturato ed inemendabile, nell&#39;eterno ed inestricabile intreccio fra &lt;i&gt;eros&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;tanatos&lt;/i&gt; - un &quot;lato oscuro&quot;, che è il desiderio/bisogno di &quot;controllo&quot; sul partner, cui fa da contraltare la paura dell&#39;abbandono: è una manifestazione di &quot;potere&quot;, più o meno negoziabile all&#39;interno della coppia, che si estrinseca nelle più disparate modalità - alcune di polarità maschile, altre di polarità femminile (ma tutte agibili da ciascun sesso) - lungo uno spettro che va dall&#39;accudimento ricattatorio alla violenza psicologica, verbale, fisica; dal ricatto economico a quello sessuale, ecc.;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #cc0000; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;nella donna, la volontà di controllo (che, evidentemente, non ha proprio nulla a che fare col patriarcato) tradisce spesso la mai sopita utopia femminile: quella di avere accanto un uomo &quot;forte&quot; e volitivo, che infonda un senso di protezione, ma che sia, al contempo... &quot;addomesticato come un gattino&quot;...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;[Nella tabella che correda il presente articolo, viene adottata la nozione di &quot;movente passionale-relazionale&quot;, poiché la psicologia insegna che non solo la coppia, ma la stessa famiglia nel suo insieme - e nei suoi intrecci inter-generazionali - nasconde spesso una vasta patologia relazionale]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #666666; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;B) il presunto fenomeno &quot;femminicidio&quot; racchiude un enorme business, tutto al femminile; in ballo ci sono centinaia di stipendi, tutti rosa; si pensi che il ddl 724/2013 (proponente: PD) comporta un finanziamento di 85 mln di euro all&#39;anno (art. 34): che le &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2010/04/la-violenza-dei-centri-anti-violenza.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;famigerate &quot;Case delle donne&quot;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;abbiano personale tutto femminile (art. 14) passi, essendo associazioni private che riceverebbero fondi dagli enti locali; quanto ai &quot;nuclei specializzati&quot; presso le questure e le ASL, invece, per decenza costituzionale le proponenti non specificano il sesso del personale (trattandosi di enti pubblici), ma non è difficile prevederlo, se non altro per i soliti... &quot;motivi di opportunità&quot;...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nella tabella che segue sono raffrontati i presunti &quot;femminicidi&quot; (colonna di sinistra), compiuti in Italia nel 2013, con le uccisioni di uomini ad opera di donne (colonna di destra); va notato che la volontà omicidiaria sortisce effetti diversi fra i sessi: mentre per l&#39;autore-uomo spesso l&#39;evento va oltre l&#39;intenzione (omicidio preterintenzionale), per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;l&#39;autrice-donna spesso l&#39;evento voluto non viene, per imperizia, raggiunto: ma poiché il delitto tentato comporta - a differenza di quello colposo o compiuto da incapace d&#39;intendere e volere - una lucida volontà omicidiaria nell&#39;autrice, si è reso necessario contemplare anche il tentato omicidio per queste autrici (imputazione desumibile dalla stampa).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Vale anche la pena notare che quasi nessuno dei &quot;maschicidi&quot; è stato raccontato in TV, né reti RAI né quelle Mediaset: quasi nessuno è passato nei TG o ha costituito ghiotta occasione per format di compiaciuto e morboso approfondimento (Quarto grado, Chi l&#39;ha visto, ecc.); l&#39;uomo in veste di vittima è pressoché indicibile (politicamente scorretto), offuscherebbe il piagnisteo di pancia delle masse per le vittime rosa, la &lt;i&gt;vulgata&lt;/i&gt; secondo cui &quot;lei&quot; può essere solo vittima, non carnefice; ed anzi, se proprio è indispensabile raccontare - per la loro enormità - tragedie con vittime maschili, queste le si &quot;desessualizza&quot;, chiamandole non &quot;uomini&quot; ma &quot;persone&quot;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dwaGt2wTfer8tRllkyG9orMt7ctemqne8pMhwYeC4ozQO5IB9CIEnptfZd_gRW49TpX47afN8R6ZSL-9B8dKQ&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table border=&quot;1&quot; bordercolor=&quot;#000000&quot; cellpadding=&quot;5&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;page-break-before: always; width: 100%;&quot;&gt;
 &lt;colgroup&gt;&lt;col width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;/col&gt;
 &lt;col width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;/col&gt;
 &lt;col width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;/col&gt;
 &lt;/colgroup&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr valign=&quot;TOP&quot;&gt;
  &lt;td height=&quot;153&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;LEFT&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;PRESUNTI
   EPISODI DI &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;FEMMINICIDIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;”
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;secondo
   la stampa del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;mainstream&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; margin-top: 0.11cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;(sfondo
   rosa per quelli in cui risulta confermato il movente
   passionale-relazionale nell&#39;autore capace d&#39;intendere e volere)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;GIUDIZIO
   CRIMINOLOGICO E CLASSIFICAZIONE MOVENTE desumibili dalla stampa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   (il codice numerico individua la scriminante illustrata nel testo
   soprastante)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; margin-top: 0.11cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;link
   che fornisce indizi su episodio/movente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;(sfondo
   rosso per autore straniero)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;th width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;EPISODI
   DI &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;MASCHICIDIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;times new roman&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;(sfondo
   colorato per quelli con movente relazionale-passionale - in
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: #00b8ff;&quot;&gt;azzurro:
   consumato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;;
   in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: #00ffff;&quot;&gt;celeste:
   tentato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;)
   (ove disponibili, sono indicati il nome della vittima e quello
   dell&#39;autrice)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/th&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rimini,
   8 gennaio – Muore la 78enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Annunziata
   Paoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   in seguito ad un accoltellamento avvenuto il 12 settembre 2012 ad
   opera del marito 73enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Germano
   Piccinini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   malato psichiatrico, gà deceduto prima di lei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/news/rimini/740273/accoltellata-dal-marito--muore-dopo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romagnanoi.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Radda
   in Chianti (SI), 9 gennaio – Durante il lavoro nei campi, la
   bracciante kosovara &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Elvane
   Ponik&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, con un paio di forbici da potatura, dal collega
   connazionale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Nestan
   Thaqi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   al culmine di un diverbio in cui lui aveva criticato, per motivi
   di lavoro, la figlia di lei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/01/09/lite-tra-le-vigne-uccide-la-compagna.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ricerca.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www1.adnkronos.com/ign/regioni/lazio/roma-greco-accoltellato-e-ucciso-ad-ostia-lido%2520%2520-arrestata-una-donna_32237545409.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www1.adnkronos.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ostia
   Lido (RM), 10 gennaio - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giovanis
   Apostolos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato a morte da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #454545;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gina
   Iulia Dascalu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/03/09/news/borgotaro_pensionato_ucciso_con_dose_letale_di_farmaci-54182132/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://parma.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Borgotaro
   (PR), 11 gennaio – Il pensionato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppe
   Berni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene avvelenato con una dose letale di farmaci da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giuseppina
   Lugari&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e dalla figlia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sonia
   Barbieri&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/01/napoli-moglie-accoltella-il-marito.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://violenza-donne.blogspot.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Napoli,
   12 gennaio – Un 35enne accoltellato nella sua casa dalla moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Montesilvano
   (PE), 14 gennaio – Muore la 65enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Liliana
   Agnellini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   arsa viva, nell&#39;ambito di una relazione turbolenta, dall&#39;ex
   carabiniere 68enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Damiano
   Verna&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   suicidatosi nel frangente con lo stesso mezzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpescara.it/cronaca/omicidio-suicidio-montesilvano-morta-liliana-agnellini.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilpescara.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.trevisotoday.it/cronaca/suicidio-coniugi-montebelluna-14-gennaio-2013.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.trevisotoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Montebelluna
   (TV), 14 gennaio – il 60enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Massimiliano
   Uccello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   (malato di demenza senile) viene ucciso con monossido di carbonio
   dalla moglie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Daniela
   Venturato&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che si suicida con lo stesso mezzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cavour
   (TO), 15 gennaio – La 63enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maddalena
   Livatino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e la 43enne disabile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Barbara
   Pons&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   vengono uccise dal marito-padre 77enne depresso &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Franco
   Pons&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.torinotoday.it/cronaca/omicidio-cavour-uccise-barbara-pons-maddalena-livatino.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.torinotoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;L&#39;Aquila,
   17 gennaio – La 36enne albanese &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Hrjeta
   Boshti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa a colpi di pistola, insieme al nuovo convivente,
   dall&#39;ex marito 48enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Burhan
   Kapillani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/omicidi-laquila-il-killer-non-accettavo-la-famiglia-distrutta/506213-4/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.abruzzoweb.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bernareggio
   (MB), 18 gennaio – La 46enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Antonia
   Stanghellini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa a coltellate, in casa, dall&#39;ex convivente 45enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Moustafà
   Hashouani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2014/04/29/1059051-bernareggio-omicidio.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiorno.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castelfidardo
   (AN), 22 gennaio – L&#39;84enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ada
   Vivani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   muore per le percosse ricevute dal figlio 53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giovanni
   Occhiodoro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   da 20 anni in cura presso il SIM e già sottoposto a TSO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gomarche.it/news.php?newsid=389707&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.gomarche.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/news/32070/accoltella-il-marito---al.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.gazzettadelsud.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Rende
   (CS), 24 gennaio – Un uomo accoltellato al torace, nella sua
   casa, dalla moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Vercelli,
   24 gennaio – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Donika
   Xhafa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa a colpi di pistola dall&#39;ex marito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Raffaele
   Vorraro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
   “la divisione di una casa in Liguria il movente del delitto”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.freenewspos.com/notizie/archivio/d/1262283/carcere%2520vercelli/uccise-l-rsquo-ex-moglie-sul-vialecondannato-a-30-anni&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.freenewspos.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/articoli/1078673/ferrara-uccide-il-marito-%2520%2520al-culmine-di-una-lite.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.tgcom24.mediaset.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#99ccff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ferrara,
   24 gennaio – Il medico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Vincenzo
   Brunaldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ucciso, nella sua casa, con un colpo di pistola sparatogli
   dalla moglie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Donatella
   Zucchi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Isernia,
   29 gennaio – La 51enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Franca
   Iaciofano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa con un colpo di fucile dall&#39;amante 60enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giuseppe
   Del Riccio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida con la stessa arma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.isernianews.it/cronaca/12467-giallo-di-valle-soda-sciolti-i-dubbi-sulla-dinamica-dei-fatti-il-movente-resta-un-mistero.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.isernianews.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/calabria/articoli/1079569/uomo-ucciso-e-fatto-a-%2520%2520pezzi-fermata-la-figlia.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.tgcom24.mediaset.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Trebisacce
   (CS), 30 gennaio – Il pensionato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Riccardo
   Chiusco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ucciso e fatto a pezzi dalla figlia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Stefania&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://it.paperblog.com/vado-ligure-accoltella-il-compagno-grave-al-san-martino-1618683/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://it.paperblog.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Vado
   L. (SV), 1° febbraio – Il 39enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giancarlo
   Biagioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato nella sua casa dalla convivente 38enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Natascia
   Altobelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Dolianova
   (CA), 3 febbraio – L&#39;87enne  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppina
   Boi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa a martellate dal marito 90enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ignazio
   Pitzianti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi cerca di suicidarsi col gas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.labarbagia.net/rubriche/rassegna-stampa-di-michele-arbau/1926/lunione-sarda-massacra-la-moglie-a-martellate&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.labarbagia.net/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Casal
   di Principe (CE), 3 febbraio – La 24enne nigeriana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Olayemi
   Favour&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene bruciata viva dal connazionale 43enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Abunsango
   Michael&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
   fra i due non c&#39;era alcuna relazione, in quanto la donna si era
   intromessa nella lite fra l&#39;uomo e l&#39;ex fidanzata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/02/12/news/donne_un_altra_vittima_innocente_addio_a_olayemi_che_difese_un_amica-52464650/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://napoli.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Riva
   del Garda (TN), 5 febbraio – La 54enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Daniela
   Sabotig&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal conoscente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ivan
   Zucchelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
   il movente è nella compravendita di immobili di proprietà della
   donna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ladige.it/articoli/2013/02/12/dentro-l-auto-daniela-c-era-grosso-sasso&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ladige.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rosignano
   (LI), 8 febbraio – La 75enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bruna
   Porazzini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   durante una lite domestica col marito 81enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Leopoldo
   Bertini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   cade e muore battendo la testa: disperato, lui si suicida col
   fucile da caccia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.today.it/citta/morti-leopoldo-bertini-bruna-porazzini.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.today.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Pianura
   (NA), 11 febbraio – La 52enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppina
   Di Fraia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 51enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vincenzo
   Carnevale&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   nel contesto di un matrimonio deteriorato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/02/12/news/giuseppina_in_fin_di_vita-52441380/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://napoli.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maddaloni
   (CE), 15 febbraio – La 62enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Agnese
   Maria Coscia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa nel corso di una rapina in casa perpetrata dal figlio
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Manlio
   Spagnuolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e da un amico di questi, entrambi tossicodipendenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/caserta/caserta_uccisa_in_casa_con_30_coltellate_arrestati_il_figlio_26enne_e_un_complice_volevano_i_soldi_per_comprare_la_droga/notizie/252296.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.caiazzorinasce.net/2013/02/spara-al-cognato-e-scappa-una-donna-e.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.caiazzorinasce.net/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Trentola
   Ducenta (CE), 21 febbraio – Il 49enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Luca
   Costanzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene attinto da un colpo di pistola sparatogli dalla cognata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Budrio
   (BO), 22 febbraio – La 30enne marocchina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Jamila
   Assafa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, nel corso di una lite domestica, dal marito
   connazionale 53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Abderrahim
   Qablaoui&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/02/24/news/omicidio_budrio-53279667/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://bologna.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/viterbo/tenta_uccidere_marito_mattarello_viterbo_insulina_depressione/notizie/253808.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Viterbo,
   23 febbraio – Il 57enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Sergio
   Palumbo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene quasi ucciso a colpi di mattarello e con iniezioni di
   insulina dalla moglie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Donatella
   Paesani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;San
   Mauro T. (TO), 24 febbraio – L&#39;81enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppina
   Saverino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   affetta da demenza senile, viene uccisa dal marito 85enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Antonio
   Croveris&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   che, subito dopo, si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.torinotoday.it/cronaca/omicidio-suicidio-san-mauro-marito-uccide-moglie.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.torinotoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_febbraio_27/tenta-uccidere-marito-disabile-mattarello-avvelenarlo-soffocarlo-2114240847115.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://milano.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Milano,
   27 febbraio – Un 77enne disabile viene quasi ucciso a colpi di
   matterello dalla moglie 75enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rieti,
   27 febbraio – La 38enne macedone &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Shedije
   Mamedani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito connazionale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Jazhine
   Sabani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   per motivi di gelosia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/rieti/uxoricidio_shedije_non_aveva_amanti_il_fornaio_sospettato_dal_marito_lavora_con_lui/notizie/256058.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Giussago
   (PV), 28 febbraio – La 24enne nigeriana Vivian Edehia, mentre
   cammina lungo i binari, muore travolta da un treno sopraggiunto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;errore
   di rilevazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/03/03/news/ha-un-nome-la-giovane-donna-trovata-morta-vicino-ai-binari-1.6633745&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://laprovinciapavese.gelocal.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Attimis
   (UD), 2 marzo – La 43enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Denise
   Fernella Graham&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, durante una lite domestica, dal marito 51enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Silvano
   Cantarutti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   per motivi di gelosia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.crimeblog.it/post/43297/udine-denise-fernella-graham-uccisa-dal-marito-silvano-cantarutti&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.crimeblog.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Siena,
   2 marzo – La prostituta colombiana 32enne Lucelly Molina Camargo
   viene ritrovata uccisa nel suo appartamento: autore/autrice
   sconosciuti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2013/03/05/854217-omicidio-lorena-escort-prostituta-siena.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lanazione.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Arcugnano
   (VI), 4 marzo – L&#39;80enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Adriana
   Carolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   malata di Alzheimer, viene uccisa dal marito 83enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Marcello
   Rigodanzo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/home/477917_dramma_ad_arcugnano_anzianouccide_la_moglie_ammalataluomo_ha_usato_una_baionetta/?refresh_ce%23scroll=1368&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiornaledivicenza.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Terme
   Vigliatore (ME), 4 marzo – Due sorelle disabili mentali, la
   47enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e la 40enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Laura
   Isgr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;ò
   vengono uccise dal fratello 39enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vito&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/news/37194/la-disperazione-dietro--la-strage.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.gazzettadelsud.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Segrate
   (MI), 5 marzo – La 66enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Egidia
   Mamoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 75enne, affetto da depressione, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Pietro
   Donda&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/milano/sono-vigliacco-scusate-spara-moglie-e-si-uccide-892992.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Perugia,
   6 marzo – Le due funzionarie della Regione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Margherita
   Peccati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Daniela
   Crispolti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   cadono uccise sotto i colpi dell&#39;imprenditore in crisi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Andrea
   Zampi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/cronaca/2013/03/06/854942-perugia_colpi_arma_fuoco_palazzo.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lanazione.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/donna_accoltella_compagno_napoli/notizie/259696.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Camposano
   (NA), 20 marzo 2013 – A seguito di una lite domestica, un 40enne
   marocchino viene accoltellato dalla convivente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Svitlana
   Misko&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Albisola
   (SV), 22 marzo – Nella casa di riposo, l&#39;80enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Paola
   Olivero Burdisso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene picchiata a morte da un altro ospite, il 77enne demente
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Marco
   Silombria&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/03/25/ottantenne-picchiata-morte-nellospizio.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ricerca.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;64&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.piazzasalento.it/lite-tra-condomini-matino-donna-arrestata-per-tentato-omicidio-25430&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.piazzasalento.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Matino
   (LE), 22 marzo – Muratore 63enne viene aggredito, sul
   pianerottolo di casa, dalla vicina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4b4b4b;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Mariantonietta
   De Matteis&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #4b4b4b;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;open sans&amp;quot; , serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   armata di martello e seghetto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Saracena
   (CS), 26 marzo – La 70enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Carmela D&#39;Aquila&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex fidanzato della figlia, il 51enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Pasqualino
   Giannieri&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/news/40898/autopsia-determinante---per-risolvere.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.gazzettadelsud.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Porto
   Recanati (MC), 27 marzo – Nel corso di una lite, la 57enne
   schizofrenica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Anna
   Maria Gandolfi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   resta uccisa per una spinta ricevuta dall&#39;ex marito 60enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Amedeo
   Belli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   il quale, prima e dopo la separazione, l&#39;aveva accudita e aveva
   continuato a pagare l&#39;affitto per la casa di lei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/2013/03/29/865960-omicidio-porto-recanati-anna-maria-autopsia.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;92&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Milano,
   28 marzo – Viene rinvenuta una lettera in cui la 59enne invalida
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Elena
   Monni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e il figlio 31enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Dario
   Biolcati&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   depresso per problemi economici, annunciano di voler morire
   insieme; lui viene salvato in extremis&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/milano/pap-ho-ucciso-mamma-e-adesso-mi-taglio-vene-901282.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/roma/nera/roma_uomo_ucciso_a_coltellate_a_velletri_arrestata_la_moglie/notizie/221038.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.leggo.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Lanuvio
   (RM), 29 marzo – Il 61enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Luciano
   Omminetti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ucciso a coltellate, nella sua casa, dalla moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/1-aprile-2013/accoltella-marito-mentre-guarda-televisione-arrestata-56enne-212441347891.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelveneto.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Tonezza
   sul Cimone (VI), 1° aprile – Il 58enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Antonio
   Canal&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   mentre guarda la TV, viene accoltellato alla schiena dalla moglie
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucia
   Ortensia Rigon&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ravenna,
   2 aprile – La rumena 35enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Adela
   Simona Andro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   resta uccisa durante un litigio con l&#39;ex fidanzato connazionale
   45enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Valer
   Ispas Baciu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/news/news/1203251/infermiera-strangolata--chiesti-30-anni.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romagnanoi.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1097809/sacher-perizia-le-15enni-volevano-uccidere%2520%2520-.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.tgcom24.mediaset.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Udine,
   7 aprile – Il pensionato 66enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mirco
   Sacher&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene strangolato da due prostitute 15enni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;137&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cisterna
   di L. (LT), 6 aprile – La 56enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Francesca
   Di Grazia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   implicata in traffici d&#39;immigrazione clandestina, viene uccisa
   dall&#39;indiano di 19 anni più giovane &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Kumar
   Ray&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che lei aveva prima sposato e poi ricattato, per soldi, con la
   minaccia di farlo rimpatriare; uccisa anche, in quanto testimone,
   la figlia 19enne di lei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Martina
   Incocciati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;scriminante
   per l&#39;eliminazione della testimone: è del tutto evidente che,
   anche si si fosse trattato di un maschio, l&#39;avrebbe ucciso
   parimenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oggi.it/attualita/notizie/2013/04/08/madre-e-figlia-uccise-a-cisterna-di-latina-confessa-lex-marito-arrestato/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.oggi.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Marcelli
   di Numana (AN), 7 aprile – La 26enne prostituta rumena &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Adriana
   Mihaela Simion&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene trovata uccisa; l&#39;unico indagato viene scarcerato; al
   momento, autore e movente restano ignoti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/provincia/2014/04/16/1053927-delitto-prostituta-numana-orlandoni-libero.shtml%231&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Serramanna
   (CA), 12 aprile – La 65enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Santoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa a coltellate, in un raptus, dal nipote 20enne
   psicopatico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Anthony
   Muscas&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.crimeblog.it/post/49159/cagliari-uccide-la-nonna-maria-santoro-a-coltellate-arrestato-20enne&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.crimeblog.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;S.
   Giovanni la Punta (CT), 13 aprile – La 58enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Lucia Garra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal figlio 25enne psicolabile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giorgio
   Coco&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.today.it/citta/omicidio-nicolosi-catania.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.today.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Montebelluna
   (TV), 16 aprile – La 22enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Denise
   Morello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex fidanzato 40enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Matteo
   Rossi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/04/16/tragedia-veneto-spara-uccide-ex-suicida_8563515.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ansa.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rossano
   C. (CS), 16 aprile – La prostituta rumena 19enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Florentina
   Boaru&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;amante 41enne pregiudicato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cosimo
   De Luca&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lametino.it/cronaca/calabria-fermato-presunto-autore-omicidio-della-donna-trovata-in-sacco.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lametino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Acilia
   (RM), 18 aprile – La 41enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Michela
   Fioretti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex marito 42enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Guglielmo
   Perettini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo tenta il suicidio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/1276/michela-fioretti-uccisa-dall-ex-marito&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilquotidianodellazio.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Catania,
   20 aprile – La cingalese 42enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maduri
   Warnacula&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito connazionale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sarath
   Moragoda&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   il quale muore 2 giorni dopo a causa dell&#39;incendio che aveva
   appiccato nell&#39;appartamento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://angelipersi.blogspot.it/2013/04/angeli-volati-in-cielo-maduri-warnacula.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://angelipersi.blogspot.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://tuttoggi.info/terni-donna-accoltella-uomo-durante-una-festa-colpi-alla-testa-e-torace/175576/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;tuttoggi.info/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Terni,
   21 aprile – Durante una festa, un 45enne russo viene
   accoltellato da una donna ucraina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Montecalvo
   Versiggia (PV), 24 aprile – La 76enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Alma
   Pecorara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   affittacamere in nero, viene uccisa dall&#39;ex inquilino rumeno
   34enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Constantin
   Scarlat&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   al quale si era rifiutata di restituire la caparra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_aprile_27/donna-uccisa-pavese-montecalvo-versiggia-alma-pecorara-fermato-romeno-212866715420.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://milano.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castagneto
   Carducci (LI), 1° maggio – La 19enne consumatrice occasionale
   di hashish &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ilaria
   Leone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal pusher senegalese 33enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ablaye
   Ndoye&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://magazine.excite.it/ilaria-leone-ablaye-ndoye-arrestato-per-lomicidio-della-diciannovenne-n138287.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://magazine.excite.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Dragona
   (RM), 2 maggio – La 30enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Alessandra
   Iacullo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che aveva avuto una relazione lesbica con una donna sposata, viene
   uccisa con 20 coltellate: la Cassazione decide che è da rifare
   l&#39;indagine, la quale si era concentrata su di un pregiudicato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/omicidio_iacullo_gip_alessandra_uccisa_perch_umili_broccolo_davanti_a_tutti/notizie/279026.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/mario-broccolo-scarcerazione-omicidio-alessandra-iacullo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romatoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Roma,
   3 maggio – La 28enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Chiara
   Di Vita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, in un raptus di gelosia, dal marito 39enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Christian
   Agostini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/christian-agostini-omicidio-gelosia-chiara-di-vita.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romatoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;225&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Sannicandro
   (BA), 3 maggio – Il farmacista 55enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Michele
   Piccolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   avrebbe sterminato la sua famiglia e quindi si sarebbe lasciato
   annegare nella piscina: l&#39;episodio confermerebbe l&#39;irrillevanza
   del Genere nelle stragi familiari, visto che oltre alla moglie
   55enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Chimienti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   ed alla figlia 20enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Letizia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   l&#39;autore avrebbe ucciso, senza alcun discernimento, anche il
   figlio 24enne Claudio; resta in piedi l&#39;ipotesi rapina, perché
   non è stata ritrovata la pistola e non si capisce come mai il
   presunto autore non l&#39;abbia usata per se stesso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.baritoday.it/cronaca/strage-piccolo-sannicandro-ipotesi-omicidio-rapina.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.baritoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Reggio
   C., 7 maggio – In un matrimonio continuamente segnato da aspre
   liti per reciproca gelosia, la 53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Immacolata Rumi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Domenico
   Laface&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/cronache/712801/uccisa-a-reggio---mio.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilquotidianodellacalabria.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Poggiomarino
   (NA), 11 maggio – La prostituta ucraina 23enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Sofia
   Zerebreska&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellata a morte a scopo di rapina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ladige.it/articoli/2013/05/13/ucraina-uccisa-emerge-ipotesi-rapina&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ladige.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Chieti,
   13 maggio – L&#39;83enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Arcangelina
   Silvestri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal figlio 52enne,  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Domiziano
   Di Domizio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   in cura presso il Centro d&#39;Igiene Mentale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.notiziedabruzzo.it/cronaca-abruzzo/omicidio-silvestri-il-figlio-conferma-la-confessione.html%23.u3teh3ydh_y&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.notiziedabruzzo.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; orphans: 2; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 2;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/01/12/news/lite_tra_coniugi_moglie_accoltella_marito_in_fin_di_vita-50415390/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://napoli.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00fcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;LEFT&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; orphans: 2; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 2;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Napoli,
   14 maggio - Al culmine di una lite domestica, un 35enne viene
   ridotto in fin di vita dalle coltellate infertegli dalla moglie
   31enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;137&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Palermo,
   15 maggio – La rumena 35enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mihaela
   Gavril&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, insieme alla coinquilina polacca 37enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Henryka
   Piechulska&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   dal marito della prima, che, probabilmente era stato sorpreso in
   atteggiamenti intimi con la seconda: è il rumeno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Gabril
   Dumitru&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che, subito dopo, si suicida gettandosi sotto la metropolitana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://palermo.blogsicilia.it/mihaela-uccisa-con-una-violenza-inaudita/187642/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://palermo.blogsicilia.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/05/17/il-badante-introverso-silenzioso-che-ha-sconvolto.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ricerca.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Boscotrecase
   (NA, 17 maggio – L&#39;88enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppina
   Portanova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, per motivi economici, dal figlio 48enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vincenzo
   Villani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.julienews.it/notizia/cronaca/donna-trovata-morta-il-figlio-reo-confesso/303174_cronaca_3.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.julienews.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Carinaro
   (CE), 21 maggio – La prostituta nigeriana 27enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Joel
   Joy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ritrovata uccisa, in una campagna: ignoti autore e movente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/05/22/carinaro-giallo-sulla-morte-di-una-prostituta.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ricerca.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;92&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cadoneghe
   (PD), 21 maggio – La volitiva 50enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Silvana
   Cassol&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   dopo essersi fatta sposare dal debole e introverso poliziotto
   37enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gabriele
   Ghersina&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   s&#39;infatua di un collega di lavoro: il marito la uccide e si
   suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/un_sms_prima_dell_omicidio_suicidio_laquo_non_lascer_ograve_che_me_la_porti_via_raquo/notizie/283814.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgazzettino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Formello
   (RM), 21 maggio – L&#39;86enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Irma
   Scuderi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   inferma a letto da anni (pesa 30 kg), viene soffocata dal figlio
   60enne border-line &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Massimo
   Vigo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che l&#39;aveva sempre accudita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/news/roma/roma_uccide_la_madre_malata_soffocandola_con_un_cuscino/notizie/282790.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.leggo.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Guardamiglio
   (LO), 24 maggio – La rumena 35enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Angelica
   Tmis&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellata a morte dall&#39;ex fidanzato 49enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Maurizio
   Ciceri&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2014/03/17/1040395-guardamiglio-angelica-condanna.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiorno.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilquotidianocalabria.it/news/cronache/713261/fa-morire-l-anziano-convivente-%2520%2520con.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilquotidianocalabria.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Frascineto
   (CS), 25 maggio – L&#39;82enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Donato
   Annesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ucciso con l&#39;acqua bollente dalla convivente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Pina
   Ferrari&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Corigliano
   C. (CS), 25 maggio – La 16enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Fabiana
   Luzzi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, per motivi di gelosia, dal fidanzato 17enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Davide
   Morrone&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oggi.it/attualita/notizie/2014/01/24/uccise-e-brucio-viva-la-fidanzata-fabiana-luzzi-esce-di-prigione/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.oggi.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Besate
   (MI), 26 maggio – Lei psicolabile, lui alcolista, entrambi
   disoccupati e sotto sfratto: la 51enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppina
   Zizzu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 52enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Luigi
   Negri&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi s&#39;impicca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tragedia-lavviso-sfratto-strangola-moglie-poi-si-uccide-921137.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.thieneonline.it/index.php/cronaca/schio/item/3835-schio-accoltella-il-marito-al-%2520%2520culmine-di-litigio-arrestata%23.u94ufep9oy1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.thieneonline.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Schio
   (VI), 5 giugno – Al culmine di una lite domestica, un uomo viene
   accoltellato dalla moglie 70enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Clara
   Zambon&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bologna,
   9 giugno – La 39enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Silvia
   Caramazza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa e nascosta in un freezer dal fidanzato 35enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giulio
   Caria&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/11/26/compagna_uccisa_e_nascosta_nel_freezer_caria_trasferito_in_ospedale_psichiatrico-6-342548.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Foligno
   (PG), 14 giugo – La rumena 38enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Sandita
   Munteanu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellata a morte dall&#39;ex fidanzato connazionale 43enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Virgil
   Murariu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida con la stessa arma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/foligno_delitto_badante_coltello_soldi/notizie/292692.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Napoli,
   15 giugno – La 52enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Anna
   Fiume&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal figlio 28enne, drogato e scioperato, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ciro
   Ciccarelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_uccisa_dal_figlio_per_un_bicchiere_d_039_acqua_il_calvario_di_anna_sola_e_malata_una_vita_di_angoscia_per_quel_figlio_drogato/notizie/292802.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;93&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Vittoria
   (RG), 15 giugno – Vendetta per motivi professionali:
   l&#39;insegnante 53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giovanna
   Nobile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal bidello 69enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Salvatore
   Lo Presti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   perché aveva promosso una petizione fra i colleghi per
   allontanarlo dalla scuola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://it.blastingnews.com/opinioni/2013/06/omicidio-giovanna-nobile-parlano-i-familiari-un-delitto-annunciato-0019924.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://it.blastingnews.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/cronaca/2013/17-giugno-2013/donna-investe-ex-compagno-poi-getta-acido-muriatico-volto-2221699445317.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Acireale
   (CT), 17 giugno – Un uomo viene investito con l&#39;auto e sfregiato
   con l&#39;acido dall&#39;ex convivente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Elena
   Maria Ciragolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://ciociaria.ogginotizie.it/253177-tenta-di-uccidere-anziano-convivente-con-i-farmaci-arrestata-32enne/%23.u95rhep9oy0&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ciociaria.ogginotizie.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Morolo
   (FR), 17 giugno – Un anziano viene avvelenato con farmaci
   anticoagulanti dalla convivente 32enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Spello
   (PG), 18 giugno – La badante ucraina 62enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Olga
   Dunina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 67enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giovanni
   Miceli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredellumbria.corr.it/news/home/132864/giovanni-miceli-condannato-a-30-anni.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredellumbria.corr.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://wwww.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/06/18/lite-nigeriani-quartu-donna-accoltella-connazionale_7057779.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://wwww.ansa.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Quartu
   (CA), 18 giugno – In un centro Caritas un nigeriano viene
   accoltellato, per motivi di gelosia, da una connazionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;S.
   Giovanni al Natisone (UD), 18 giugno – La 33enne albanese &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Irma
   Hadai&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito connazionale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lulzmin
   Hadai&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/uccisa_con_37_coltellate/2/51945&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilfriuli.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Caserta,
   18 giugno – La 50enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Antonietta
   Alfieri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che tradiva il marito, viene uccisa; scagionati sia il marito che
   l&#39;amante (quindi sembra escluso il movente passionale), risultano
   indagati altre tre uomini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3/4/5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://news.fidelityhouse.eu/cronaca/delitto-di-antonietta-alfieri-tre-persone-indagate-23299.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://news.fidelityhouse.eu/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;S.
   Leucio del Sannio (BN), 21 giugno – La 41enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Raffaella
   Ranauro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex marito carabiniere 41enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Luigi
   Chiumiento&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/benevento/ricostruite_le_ultime_ore_dell_039_omicida_suicida_luigi_era_depresso_perch_non_voleva_separarsi/notizie/295618.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/news/italia/donna_uccide_convivente_fuoco_appartamento/notizie/295612.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.leggo.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Torre
   del Greco (NA), 23 giugno – Il 57enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Tommaso
   Egger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato a morte, in casa, dalla convivente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Maria
   Carmela Panariello&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Polla
   (SA), 24 giugno – La prostituta ucraina 50enne  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Olena
   Tonkoshkurova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa da un giovane cliente connazionale (sembra escluso il
   movente di rapina)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.giornaledelcilento.it/it/26-06-2013-delitto_prostituta_di_polla_in_manette_colpevole_ucraino_riconosciuto_grazie_alla_bicicletta-18687.html%23.u4lp2hzkk6s&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.giornaledelcilento.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ravanusa
   (AG), 25 giugno – La 60enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giovanna
   Longo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex marito 63enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Luigi
   Gallo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.today.it/citta/luigi-gallo-uccide-giovanna-longo-ravanusa.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.today.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bra
   (CN), 30 giugno – La 50enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Marta
   Forlani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex marito 59enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Michele
   Bambino&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/2013/06/30/italia/cronache/marito-uccide-la-moglie-a-bra-1lkkm8gzigi6cwlvnnzm4l/pagina.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Cologno
   M. (MI), 1° luglio – La 30enne albanese Silvana Hyseni muore
   precipitando dal balcone di casa: viene scarcerato il marito
   connazionale 29enne Zef Lleshi; sembra trattarsi di suicidio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;errore
   di rilevazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/sesto/cronaca/2013/07/05/915271-cologno-monzese-omicidio-suicidio-denuncia.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiorno.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;122&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cardano
   al Campo (VA), 2 luglio – Classico caso di vendetta per rancori
   professionali: l&#39;agente di PM sospeso dal servizio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giuseppe
   Pegoraro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   irrompe negli uffici municipali e spara, senza alcuna distinzione
   di Genere, al sindaco &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Laura
   Prati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e al vicesindaco Costantino Iametti: la prima muore a distanza di
   20 gg.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www3.varesenews.it/busto/la-perizia-del-medico-legale-laura-prati-morta-per-gli-spari-282990.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www3.varesenews.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/07/06/apuhyluf-accoltella_arrestata_convivente.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilsecoloxix.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Genova,
   6 luglio – Un 35enne viene accoltellato nel suo letto dalla
   convivente 44enne ubriaca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ostiglia
   (MN), 8 luglio – L&#39;89enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Iris
   Merli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene annegata dal figlio 63enne, profondamente depresso, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Mario
   Foin&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://angelipersi.blogspot.it/2013/07/mario-foin-porta-via-la-madre-iris.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://angelipersi.blogspot.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Roma,
   9 luglio 2013 – L&#39;80enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Assunta Pizzolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene strangolata dal figlio 51enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Francesco
   Di Francesco&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   affetto da problemi psichici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/torpignattara_anziana_trovata_morta_il_figlio_l39ho_uccisa_io_voglio_suicidarmi/notizie/302101.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Landriano
   (PV), 9 luglio – Al culmine dell&#39;ennesimo litigio, la 36enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Tiziana
   Rizzi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 39enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Marco
   Malabarba&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.ogginotizie.it/259271-landriano-marco-malabarba-uccide-la-moglie-tiziana-rizzi-per-un-litigio/%23.u5fkq3zkk6s&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://milano.ogginotizie.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Palermo,
   10 luglio – La 26enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rosy
   Bonanno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex marito 36enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Benedetto
   Conti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi tenta il suicidio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.palermotoday.it/cronaca/omicidio-rosy-bonanno-retroscena.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.palermotoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #0432ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ildesk.it/newslong.php?id=2772&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0432ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ildesk.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mondragone
   (CE), 14 luglio – Un turista milanese 50enne viene narcotizzato
   a scopo di rapina dalla prostituta &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Monica
   Voira&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e muore travolto da un&#39;auto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Parma,
   16 luglio – Nel contesto di una relazione burrascosa, la 20enne
   peruviana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Michelle
   Campos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, per motivi di gelosia, dal fidanzato ecuadoregno
   21enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alberto
   Muňos&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/07/17/news/omicidio_in_via_rondizzoni_uccisa_ragazza_di_20anni-63144497/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://parma.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sassarinotizie.com/articolo-18740-%2520%2520maria_gavina_orru_resta_in_carcere_respinta_l_istanza_della_difesa.aspx&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.sassarinotizie.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Caniga
   (SS), 17 luglio – Il 54enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mario
   Loi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato a morte dalla moglie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Maria
   Gavina Orrù&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://interno18.it/cronaca/35320/orrore-gricignano-tenta-di-uccidere-il-marito-dopo-ictus-e-si-taglia-le-vene-arrestata-52enne&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://interno18.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Gricignano
   d&#39;Aversa (CE), 19 luglio – Ad un 58enne invalido vengono recise
   le vene dei polsi con una lametta dalla moglie 52enne, che poi
   tenta di suicidarsi con la stessa modalità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;122&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Reggio
   C., 20 luglio – Classico caso di  rancore di vicinato, in cui la
   vendetta non discrimina affatto secondo il Genere: il 74enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Antonio
   Canale&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   spara fucilate contro la famiglia del fratello: muore la cognata
   58enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Angela
   Arcudi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   mentre il fratello e i due figli maschi restano feriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.today.it/citta/omicidio-reggio-calabria-arangea-morta-angela-arcudi-uccisa-da-antonio-canale.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.today.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;San
   Tammaro (CE), 20 luglio – La 31enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Katia
   Tondi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene trovata strangolata nella sua casa: risulta indagato il
   marito, ma, ad oggi, non v&#39;è certezza né sugli autori, né sul
   movente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.caiazzorinasce.net/2014/05/omicidio-katia-tondi-scontro-tra-la.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.caiazzorinasce.net/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Gela
   (CL), 21 luglio – La 46enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Nastasi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   vedova di un carabiniere, si mette col pregiudicato 51enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Salvatore
   Greco&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   poi se ne pente: lui l&#39;ammazza e si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://caltanissetta.blogsicilia.it/omicidio-suicidio-a-gela-oggi-lautopsia-sui-corpi/201492/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://caltanissetta.blogsicilia.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Salerno,
   22 luglio – La 73enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Pia Guariglia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal figlio 45enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lino
   Renzi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   affetto da gravi turbe psichiche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2013/08/06/news/deciso-ospedale-psichiatrico-per-renzi-1.7538353&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://lacittadisalerno.gelocal.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/giavera-montello-treviso-ragazza-prende-pistola-padre-spara-1628531/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=feed:%2520blitzquotidiano%2520%252525%2520%252028blitzquotidiano)&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.blitzquotidiano.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giavera
   del Montello (TV), 24 luglio – Il 76enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ladis
   Boranga&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene raggiunto da tre colpi di pistola sparatigli dalla figlia
   16enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Marina
   di Massa (MC), 28 luglio – La 38enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cristina
   Biagi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito da cui si stava separando, il 40enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Marco
   Loiola&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/omicidio-massa-marco-loiola-cristina-biagi-salvatore-bertini-foto-facebook-video-1631934/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.blitzquotidiano.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Roma,
   29 luglio – Viene ritrovato il cadavere del travestito
   sudamericano Andrea Oliviero... anche questo conteggiato dalla
   stampa “femminicidista”!..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;errore
   di rilevazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/cadavere-termini-andrea-oliviero-29-luglio-2013.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romatoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Taurisano
   (LE), 29 luglio – La 43enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Erika
   Frida Ciurlia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito da cui si stava separando, il 46enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Franco
   Capone&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/tragedia-a-taurisano-se-te-ne-vai-ti-ammazzo-uccide-lei-e-no640808/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Madonna
   di Campiglio (TN), 10 agosto – la 31enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Lucia
   Bellucci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex fidanzato 44enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vittorio
   Ciccolini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/vittorio-ciccolini-lucia-bellucci-cronistoria-dalla-cena-a-omicidio-foto-facebook-video-1643133/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.blitzquotidiano.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Avola
   (SR), 12 agosto – La 48enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Antonella
   Russo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito dal quale si stava separando, il 55enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Antonio
   Mensa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   il quale, subito dopo, si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/08/13/news/omicidio_suicidio_siracusano-64696770/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://palermo.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2013/08/18/935830-omicidio-suicidio-motta-visconti-autopsia.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiorno.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Motta
   Visconti (MI), 16 agosto – L&#39;88enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mario
   Passalacqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato a morte dalla figlia 57enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Maria
   Grazia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;137&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Borgo
   San Dalmazzo (CN), 19 agosto – La 38enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Grazia Giummo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   – cui erano stati tolti e dati in affidamento i figli di un
   precedente matrimonio – si mette col 35enne alcolista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Umberto
   Pantini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e se le danno di santa ragione; lei muore in ospedale per un
   trauma addominale: sembra un omicidio preterintenzionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.zeronove.tv/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=7919:previsto-nel-pomeriggio-il-rientro-della-salma-di-maria-grazia-giummo&amp;amp;catid=28:ultime&amp;amp;itemid=599&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.zeronove.tv/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/articoli/1112495/rimini-%2520%2520ucciso-durante-festino-.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.tgcom24.mediaset.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Misano
   A. (RN), 19 agosto – Un colombiano sgozzato da una connazionale
   durante festino con cocaina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bellante
   (TE), 20 agosto – Classica faida di vicinato: la dominicana
   40enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Felicia
   Mateo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa con una fucilata dal vicino 70enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Mario
   Ciabattoni&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che aveva sporto innumerevoli denunce contro di lei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/teramo-felicia-mateo-uccisa-fucilate-dal-vicino-di-casa-1646801/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.blitzquotidiano.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Guspini
   (CA), 25 agosto – La 62enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuseppina
   Brodu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 70enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Basilio
   Ugo Lai&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo tenta il suicidio; entrambi in cura al Centro di
   Salute Mentale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.labarbagia.net/rubriche/rassegna-stampa-di-michele-arbau/5268/lunione-sarda-uccisa-con-tre-coltellate&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.labarbagia.net/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Bitonto
   (BA), 27 agosto – La 26enne prostituta rumena Adriana Mihaela
   Simion viene trovata uccisa in campagna: ignoti autori e movente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.baritoday.it/cronaca/omicidio-a-bitonto-identificata-la-prostituta-uccisa-a-coltellate.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.baritoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Gambara
   (BS), 29 agosto – L&#39;impiegata 29enne brasiliana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Marilia
   Rodrigues Silva Martins&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal suo capo e amante 32enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Claudio
   Grigoletto&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/interni/confessa-lamante-marilia-lho-uccisa-non-volevo-950151.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;S.
   Maria del Cedro (CS), 31 agosto – La 40enne ucraina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rodika
   Kulka&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che soffre di diverse patologie, viene percossa dal 41enne
   convivente rumeno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ioan
   Ionascu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e ricoverata per “lesioni lievi”; muore dopo 6 gg.: resta da
   stabilire se vi sia un nesso causale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/cosenza-rodika-kulka-picchiata-dal-convivente-morta-dopi-6-giorni-in-ospedale-1658452/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.blitzquotidiano.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;92&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Roma,
   3 settembre – La 53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rosa
   Graziani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   resta uccisa da un colpo partito dalla pistola maneggiata dal
   marito 73enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giancarlo
   Giusto&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
   si propende per l&#39;omicidio volontario, anche se non se ne scorge
   il movente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/omicidio-rosa-graziani-via-pescaglia.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romatoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;93&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bari,
   4 settembre – La 53enne dottoressa del Servizio d&#39;Igiene Mentale
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Paola
   Labriola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellata a morte dal paziente 44enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vincenzo
   Poliseno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   che aveva ricevuto da lei un rifiuto ad una richiesta di soldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/vincenzo-poliseno-uccide-paola-labriola-coltellate-arresto-foto-bari-1656834/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.blitzquotidiano.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.larena.it/stories/home/558056_arrestata_per_tentato_omicidio_del_marito/?refresh_ce%23scroll=368&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.larena.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Sommacampagna
   (VR), 5 settembre – Il 74enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mario
   Donatoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene avvelenato con un cocktail di farmaci dalla moglie 68enne
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Renata
   Speri&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Busto
   Arsizio (VA), 6 settembre – La prostituta moldava 18enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Lavinia
   Simona Ailoaiei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene strangolata dal suo cliente 41enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Andrea
   Pizzoccolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2013/09/08/donna_strangolata_a_lodi_arrestato_italiano_di_41_anni-5-328487.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/2013/09/06/edizioni/cuneo/moglie-accoltella-il-marito-a-magliano-alpi-bnuqn84tp7noc3moxivafm/pagina.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Magliano
   Alpi (CN), 6 settembre – Il 56enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Aldo
   Terreno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato quattro volte, in casa, dalla moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/09/08/news/accoltella-l-ex-in-piazza-cavour-arrestata-24enne-livornese-1.7707794&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://iltirreno.gelocal.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Livorno,
   8 settembre – Un 33enne viene accoltellato al torace, per
   strada, dalla ex fidanzata 24enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Prato,
   12 settembre – L&#39;81enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Grazia Centauro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   malata di Alzheimer, viene soffocata dal marito 86enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sergio
   Maranghi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   ormai incapace di accudirla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/soffoca_la_moglie_malata_di_alzheimer_e_poi_confessa_ero_disperato/notizie/325650.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/09/23/news/anziano_morto_durante_rapina_arrestata_la_badante-67130716/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://napoli.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castel
   Volturno (CE), 15 settembre – Il 74enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Michele
   Carbonara&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   muore durante una rapina organizzata dalla badante bulgara &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Isabel
   Mortimei&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Brancaleone
   (RC), 16 settembre – La 41enne ucraina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Tatiana
   Kuropatyk&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dallo zingaro 21enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gianluca
   Bevilacqua&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   con cui si rifiuta di avere un rapporto sessuale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.larivieraonline.com/gianluca-bevilacqua-ha-confessato-di-essere-lassassino-di-tatiana-kuropatyk&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.larivieraonline.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/16-settembre-2013/venezia-tenta-uccidere-convivente-una-coltellata-arrestata-46enne-2223116531221.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelveneto.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Venezia,
   16 settembre – Un 44enne viene accoltellato in casa, alla
   schiena, dalla convivente 46enne ubriaca e drogata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Statte
   (TA), 16 settembre – La 20enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ilaria
   Pagliarulo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene colpita a morte, al culmine dell&#39;ennesimo litigio, da un
   colpo sparatole dal convivente 24enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cosimo
   De Biaso&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/cronache/cagliari-stalker-uccide-l-ex-fidanzata230913.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.affaritaliani.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Civitanova
   M. (MC), 17 settembre – La 66enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Pia Bigoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   persèguita l&#39;ex marito, tramite il suo avvocato, con continue
   richieste di denaro (la figlia testimonia: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;questo
   non è un femminicidio, mio padre era disperato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;”):
   lui, il 76enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Graziano
   Palestini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   la uccide&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/civitanova_marche/cronaca/2013/09/17/951271-feminicidio-uccisa-exmarito-accoltellata.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Udine,
   18 settembre – La 28enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Silvia
   Gobbato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dallo squilibrato 36enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Nicola
   Garbino&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   in un delirante tentativo di sequestro a scopo di estorsione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cronacanera.org/tag/problemi-mentali/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.cronacanera.org/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:34/22712&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://roma.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;San
   Giovanni Incarico (FR), 20 settembre – Durante una lite
   domestica un 44enne italiano viene accoltellato al torace dalla
   convivente ucraina 44enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Villacidro
   (CA), 23 settembre – La 29enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Marta
   Deligia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex fidanzato 36enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giuseppe
   Pintus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/cronache/cagliari-stalker-uccide-l-ex-fidanzata230913.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.affaritaliani.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_26/ragazza-accoltella-psichiatra-coni-zugna-2223316458410.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://milano.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Milano,
   26 settembre – Uno psichiatra 60enne viene accoltellato sulla
   soglia del suo studio da una ex paziente 49enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;93&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castelvetro
   (PC), 26 settembre – In una relazione completamente degradata,
   la 51enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cinzia
   Agnoletti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, al culmine dell&#39;ennesimo litigio, dal convivente
   53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giampietro
   Gilberti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   il quale tenta poi il suicidio, senza riuscirci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpiacenza.it/cronaca/omicidio-castelvetro-cinzia-agnoletti-uccisa-26-settembre-2013.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilpiacenza.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www1.adnkronos.com/ign/regioni/liguria/ferisce-il-marito-invalido-e-credendolo-morto-%2520%2520si-uccide-gettandosi-da-finestra_32658419402.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www1.adnkronos.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Follo
   (SP), 27 settembre – Al culmine di un litigio, un 83enne
   invalido viene aggredito a colpi di matterello alla testa dalla
   moglie coetanea, che poi si getta dal balcone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Pinerolo
   (TO), 30 settembra – La 64enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Pia Garnero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 65enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lorenzo
   Ostella&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.torinotoday.it/cronaca/marito-osella-uccide-moglie-garnero-pinerolo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.torinotoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;122&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Caltagirone
   (KR), 1° ottobre – Classico caso di scoppio di follia con
   strage familiare, senza discriminazione di Genere fra le vittime:
   il 67enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gaetano
   Sortino&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   imbraccia il fucile e spara al figlio 44enne Giuseppe e alla
   moglie 64enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Concetta
   Zimone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che resta uccisa; infine si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://ctzen.it/2013/10/02/caltagirone-uccide-la-moglie-e-si-suicida-alla-figlia-apri-che-ora-ammazzo-anche-te/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://ctzen.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;107&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Zevio
   (VR), 4 ottobre – Nel contesto di un matrimonio normalissimo, la
   75enne cardiopatica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giancarla
   Bonente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 79enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vittorio
   Albiero&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito si suicida: sembra che lui si raffigurasse in modo
   parossistico la malattia della moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2013/4-ottobre-2013/uccide-moglie-poi-si-suicida-2223426357268.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelveneto.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Rovereto,
   9 ottobre – La 27enne colombiana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Yurani
   Jimenez Cuadrado&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal convivente 28enne connazionale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Michaele
   Emmanuele Ocampo Ballestas&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lavocedelnordest.eu/rovereto-uccide-la-compagna-e-si-butta-sotto-il-treno/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lavocedelnordest.eu/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Loano
   (SV), 11 ottobre – La 49enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Stefania
   Maritano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 55enne, da cui si stava separando, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paolo
   Moisello&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/10/11/news/omicidio_suicidio_loano_uccisa_vice_sindaco_borghetto-68381533/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://genova.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Barbarano
   Romano (VT), 12 ottobre – Nel contesto di un rapporto ormai
   logorato, la 52enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Anna
   Maria Cultrera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal convivente 66enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Antonio
   Matuozzo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.viterbooggi.eu/news/domani-lautopsia-sulla-salma-di-anna-maria-cultrera_48029.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.viterbooggi.eu/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Grosseto,
   13 ottobre – Nel contesto di un rapporto burrascoso, la 48enne
   ucraina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Irina
   Meyntser&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal convivente coetaneo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sergio
   Bertini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/07/31/news/premeditazione-gelosia-e-quei-panini-non-ritirati-1.9688613&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://iltirreno.gelocal.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;San
   Giustino (PG), 15 ottobre – La 26enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Alexandra
   Buffetti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dall&#39;ex fidanzato 28enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Christian
   Rigucci&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che subito dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://mentiinformatiche.com/2013/10/alexandra-buffetti-uccisa-dallex-fidanzato-se-non-posso-averti-moriremo-insieme.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://mentiinformatiche.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;93&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;L&#39;Aquila,
   16 ottobre – La 50enne kosovara &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Fatima
   Selmanaj&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, insieme alla figlia 21enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Sene
   Ada&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   dall&#39;ex marito connazionale 46enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Veli
   Selmanaj&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
   l&#39;uomo voleva vendicarsi per una denuncia di violenza sessuale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/aquila_femminicidio_donne_uccise_pescina/notizie/340653.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;151&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;S.
   Margherita L. (GE), 25 ottobre – L&#39;ecuadoriana 42enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Patricia
   Mendoza Cabellona&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   conosce in chat il connazionale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Manuel
    Del Carmen Poveda Garçia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   di 20 anni più anziano, e, malgrado abbia due figli piccoli dal
   precedente matrimonio, lo invita a vivere nella sua casa: nel giro
   di 3 mesi la convivenza è agli sgoccioli, lui la uccide e tenta
   il suicidio con 30 coltellate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tuttolevante.it/2013/10/26/leggi-notizia/argomenti/attualita-2/articolo/omicidio-di-santa-margherita-svolta-nelle-indagini-arrestato-manuel-poveda.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.tuttolevante.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Calvisano
   (BS), 26 ottobre – L&#39;83enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giuliana
   Moreni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito 84enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Donato
   Fanelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   il quale finisce in ospedale in stato confusionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.laprimapagina.it/2013/10/26/calvisano-lottantenne-donato-fanelli-uccide-coltellate-la-moglie-giuliana-moreni-ferito-il-nipote/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.laprimapagina.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oknovara.it/news/?p=88430&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.oknovara.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Novara,
   27 ottobre – In un supermercato, un maghrebino 50enne viene
   colpito al torace con un collo di bottiglia impugnato da una
   40enne dell&#39;Europa dell&#39;Est, a lui sconosciuta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Cerveteri
   (RM), 28 ottobre – Per motivi di gelosia, una donna rumena viene
   uccisa dal marito connazionale 30enne, nella roulotte dove
   vivevano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/28/news/cerveteri_uccide_la_moglie_a_coltellate_in_manette_cittadino_romeno_di_30_anni-69695933/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://roma.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Gavorrano
   (GR), 4 novembre – La 55enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Francesca
   Benetti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   scompare: è indagato il lavorante del podere, il 70enne sardo
   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Antonino
   Bilella&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che pare si fosse infatuato di lei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/1721_valdagno/735016_francesca_una_tragedia_ormai_lunga_sette_mesi/?refresh_ce%23scroll=786&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilgiornaledivicenza.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castelnuovo
   Cilento (SA), 8 novembre – La 48enne bulgara &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Violeta
   Caneva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa per motivi di gelosia dal marito connazionale 50enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ff0000&quot; width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cilentotime.it/cronaca/news-cronaca/cronaca-locale/1609-vallo-della-lucania-violeta-caneva-48enne-massacrata-a-colpi-di-sedia-durante-lite-per-gelosia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.cilentotime.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Marcignana
   (FI), 9 novembre – L&#39;88enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Assunta
   Brogi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal figlio 66enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Piero
   Taddei&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;:
   era depresso perché temeva di non poterla più accudire; si
   suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/11/09/aqvuoyu-poterla_suicida_temeva.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilsecoloxix.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castelfidardo
   (AN), 17 novembre – La 44enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Stefania
   Malavolta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa, probabilmente per motivi di gelosia, dal marito
   62enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Diego
   Allori&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che poi si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/13_novembre_17/uccide-moglie-poi-si-impicca-ancona-gelosia-movente-strangolata-bc41e348-4f6a-11e3-bcac-1da7283cab64.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/nordest/venezia/tentato_omicidio_accoltellamento_marito_moglie_scorze/notizie/362024.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.gazzettino.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00ffff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Scorzè
   (VE), 18 novembre – Al culmine di una lite domestica, un 41enne
   viene colpito da un comodino lanciatogli addosso e poi
   accoltellato dalla moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Palermo,
   18 novembre – La 62enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Grazia
   Rosaria Quatrini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal conoscente 53enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alfredo
   Palumbo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che aveva tentato un approccio sessuale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/cronaca/2013/3-dicembre-2013/donna-sgozzata-casa-arrestato-53ennel-omicida-rifiuto-rapporto-sessuale-2223738865994.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.torinotoday.it/cronaca/arrestata-donna-accoltellato-matteo-dei-cas.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.torinotoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Torino,
   27 novembre – il 20enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Matteo
   Dei Cas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene accoltellato, nel suo negozio da una brasiliana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Troia
   (FG), 30 novembre – La 42enne prostituta ucraina  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Zhanna
   Hashenko&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal suo cliente 41enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Michele
   Mandara&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   per motivi passionali e per un debito non onorato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/notizie/cronaca/2014/3-febbraio-2014/uccisa-un-amore-non-corrispostoe-debito-carabinieri-svelano-moventi-2224013687279.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;122&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Castiglione
   del Lago (PG), 30 novembre – Dopo 60 anni di matrimonio felice,
   l&#39;82enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Vanda
   Cagnoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   inchiodata ad una sedia a rotelle dopo un ictus, viene uccisa dal
   marito 90enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Athos
   Ceccarelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   malato di cuore e col cancro; la figlia sopraggiunge mentre
   rivolge il fucile contro se stesso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://tuttoggi.info/tragedia-a-castiglione-del-lago-marito-spara-alla-moglie-aggiornamenti-video-e-foto/57713/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://tuttoggi.info/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;34&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/13/12/04/ucciso-strada-fermato-parente-123.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://notizie.tiscali.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Roma,
   4 dicembre – Un 45enne viene accoltellato in casa dalla ex
   moglie e dall&#39;amante di lei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Cerignola
   (FG), 6 dicembre – La 54enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Annunziata
   Cioffi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   gravemente  depressa, viene uccisa dal marito 37enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cosimo
   Damiano Perrone&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   “per porre fine alle sue sofferenze”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.foggiatoday.it/cronaca/omicidio-cerignola-uccisione-annunziata-cioffi-arresto-cosimo-damiano-perrone.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.foggiatoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/notizie/cronaca/2013/27-dicembre-2013/ucciso-87-coltellatefermata-amante-uomo-2223847118230.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#00dcff&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Poggio
   Imperiale (FG), 6 dicembre – il 57enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Angelo
   Radatti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ucciso con 87 coltellate dall&#39;amante 42enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Anna
   Maria Lombardi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/narcotizza_ex_fidanzato_rapina_arrestata_tentato_omicidio/notizie/393182.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Fiumicino
   (RM), 7 dicembre – Un 48enne viene narcotizzato, a scopo di
   rapina, con una dose di sonnifero quasi letale dalla 44enne ex
   fidanzata rumena&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Mola
   di Bari (BA), 12 dicembre – La 29enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bruna
   Bovino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal suo amante 34enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Antonio
   Colamonico&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.si24.it/2014/04/09/bari-svolta-nellomicidio-dellestetista-arrestato-il-presunto-killer-il-suo-amante/47058/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.si24.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#fefefe&quot; height=&quot;122&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 2;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 2;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; orphans: 2; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 2;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2014/12/11/avvelena_il_marito_col_metanolo_un_perito_potrebbe_svelare_la_ver-5-400094.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#fefefe&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; orphans: 2; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 2;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Laives
   (BZ), 13 dicembre - Il 46enne operaio agricolo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Josef
   Surkala&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   muore dopo essere stato ripetutamente avvelenato, mediante dosi di
   metanolo in bevande alcoliche, dalla moglie ceca &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Jana
   Surkalova&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;, la
   quale aveva architettato il piano per riscuotere la polizza vita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Ravenna,
   14 dicembre – La 75enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Maria
   Celli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   con problemi di salute, viene uccisa dal figlio 52enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Luciano
   Tosi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che è depresso per l&#39;imminente separazione dalla moglie e che si
   suicida subito dopo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/news/home/1197438/-chiedo-scusa-per-quello-che.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romagnanoi.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;63&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Oleggio
   (NO), 18 dicembre – La 55enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Iole
   Stefania Bordignoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal marito coetaneo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gennaro
   Esposito&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   che dopo si suicida&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilvenerdiditribuna.it/cronaca/spara-alla-moglie-poi-si-uccide-la-stessa-arma-fuoco/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.ilvenerdiditribuna.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Custonaci
   (TP), 24 dicembre – La prostituta nigeriana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Bose
   Uwada&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene ritrovata uccisa: ignoti autori e movente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;autore
   di sesso ignoto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://trapani24ore.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=3934:custonaci-cerchia-di-sospettati-per-il-delitto-di-bose-owada-i-carabinieri-hanno-sequestrato-vari-oggetti-e-un-veicolo-a-conoscenti-della-donna&amp;amp;catid=18&amp;amp;itemid=107&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://trapani24ore.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td bgcolor=&quot;#ffcc99&quot; height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Gioia
   del Colle (BA), 26 dicembre – La  42enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Francesca
   Milano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal convivente 40enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Nunzio
   Proscia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nottecriminale.it/noc/index.php?option=com_k2&amp;amp;view=item&amp;amp;id=1167:bari-non-solo-la-gelosia-per-l-uso-di-facebook-il-movente-dell-omicidio-di-gioia-del-colle&amp;amp;itemid=147&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.nottecriminale.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;49&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Parma,
   27 dicembre – La 56enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Dolores
   Leonardi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   viene uccisa dal figlio 35enne semi-infermo di mente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gabriele
   Montanari&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/06/23/news/uccise_la_madre_in_via_pacinotti_la_perizia_semi-infermit_mentale-89814215/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://parma.repubblica.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;78&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/arresto-tentato-omicidio.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.romatoday.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Colleferro
   (RM), 29 dicembre – Per un debito legato al consumo di droga, un
   23enne viene prima investito con l&#39;auto e poi colpito alla testa
   con un tubo metallico da una 22enne in concorso con un 18enne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td height=&quot;106&quot; valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Torino,
   31 dicembre – Il 57enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Daniele
   Garattini&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   “in stato depressivo conseguente alla perdita del lavoro”,
   compie una strage familiare, uccidendo la moglie 54enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Letizia
   Maggio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   la suocera 84enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Daria
   Maccari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;,
   la figlia 21enne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;Giulia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
   e se stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td width=&quot;34%&quot;&gt;&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial bold&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;CENTER&quot; class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;western&quot; lang=&quot;it-IT&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/2014/01/01/cronaca/la-depressione-per-la-perdita-del-lavoro-dietro-la-strage-in-famiglia-a-collegno-bebbdcnqb1smdsddkogz3j/pagina.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: navy;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;it-IT&quot;&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
  &lt;td valign=&quot;TOP&quot; width=&quot;33%&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’analisi condotta sui 124 casi di omicidio (con 133 vittime), commessi in Italia nel 2013, – ed indicati nel ddl 724 come prova di una presunta “emergenza femminicidio in Italia” (uccisione di una donna &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #d5a6bd; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;in quanto donna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, compiuta da un uomo con l’implicita volontà di riaffermare un potere storicamente ineguale fra i Generi) – ha portato ai seguenti risultati:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;23 casi (26 vittime): preterintenzionalità, incapacità d&#39;intendere e volere&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;11 casi (12 vittime): omicidio eutanasico;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;11 casi (13 vittime): movente economico-patrimoniale, compresa rapina;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;5 casi (5 vittime): movente di rancore maturato in ambito professionale, familiare-allargato, di vicinato;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;2 casi (2 vittime): eliminazione di testimone;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;7 casi (7 vittime): ignoto il sesso dell’autore;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;3 casi (3 vittime): errore di rilevazione (causa di morte accidentale, suicidio, sesso della vittima).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Pertanto, l’analisi criminologica certifica “soltanto” &lt;u&gt;65 donne&lt;/u&gt; (62 casi) uccise in Italia, nel 2013, da uomini capaci d&#39;intendere e volere, e per movente passionale-relazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Peraltro, nello stesso anno, sono stati &lt;b&gt;46&lt;/b&gt;&amp;nbsp;i casi (46 vittime) di omicidi (consumati o tentati) compiuti in Italia &lt;b&gt;da donne ai danni di uomini&lt;/b&gt;; di questi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;n. 2 vittime maschili: da donne incapaci d’intendere e di volere;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;n. 4 vittime maschili: movente eutanasico;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;n. 11 vittime maschili: movente economico-patrimoniale, compresa rapina;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;n. 1 vittima maschile:&amp;nbsp;movente di rancore maturato in ambito professionale, familiare-allargato, di vicinato;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;n. &lt;b&gt;28&lt;/b&gt;&amp;nbsp;vittime maschili: &lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;movente passionale-relazionale (di cui 8 uccise)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In questa macabra contabilità, le &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;“poste” uguali e speculari&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt; si elidono a vicenda; per cui è corretto affermare che &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;in Italia, nel 2013, sono state uccise, per &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;movente passionale-relazionale&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;, &lt;u&gt;57 donne&lt;/u&gt; “in più” degli uomini&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Laddove si presume, ragionevolmente, che una legge varata dal Parlamento italiano, debba essere rivolta prevalentemente alla popolazione italiana, l&#39;analisi statistico-criminologica degli episodi di cronaca svela, invece, il seguente dato:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;percentuale di stranieri sulla popolazione maschile italiana (censimento 2011 - tutte le classi d&#39;età): &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot;&gt;6,54%&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;vittime femminili ascrivibili ad autore straniero: n. 24, il &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot;&gt;18,04%&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;del totale.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dunque, la propensione al &quot;femminicidio&quot; risulta, negli &lt;b&gt;stranieri&lt;/b&gt;, circa &lt;u&gt;tripla&lt;/u&gt; rispetto agli italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Il femminismo, mentre avversa il presunto &quot;patriarcato&quot;, ne accetta volentieri l&#39;altro inscindibile lato della medaglia - il compatimento paternalistico - allorché si tratti di rispondere, con &quot;pari opportunità&quot; rispetto agli uomini, delle proprie malefatte... E la relativa propaganda è a doppio metro: donne &quot;forti&quot; (anzi: &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/21/forza_delle_donne_dieci_punti_co_9_090821011.shtml&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;capaci quanto e più degli uomini&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;) quando serve... e &quot;deboli&quot; quando serve...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Il Genere viene presentato come mero &quot;costrutto culturale&quot; quando ciò conviene per accedere agli &lt;b&gt;&lt;i&gt;onòri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; propri di pochissimi uomini (ruoli di prestigio nell&#39;economia e nella politica: infatti, non risulta che siano mai state rivendicate &quot;quote rosa&quot; in altre che sono - e queste per davvero!.. - &quot;roccaforti&quot; maschili ma che si preferisce ignorare: come l&#39;andare a morire nelle miniere o nei cantieri edili o in fonderie come la Thyssen...; ruoli di prestigio, si diceva, che, in assenza di &quot;quote azzurre&quot;, sono di fatto inaccessibili per la stragrande maggioranza dei pur meritevoli uomini, perché la cooptazione - contrariamente a ciò che si vuol far credere - avviene non all&#39;interno del Genere, ma della Casta, della Nomenklatura...); ma il Genere viene invece accettato come un dato naturale ed ontologico quando ciò conviene per sfuggire agli &lt;b&gt;&lt;i&gt;òneri&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; maschili della responsabilità di fronte alla legge e dell&#39;assunzione di rischio in generale...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Si pensi a quei due &quot;pass&quot; (per l&#39;immunità giudiziaria) rappresentati dalle formulette magiche del &quot;maltrattamento in famiglia&quot; che&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;garantisce l&#39;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2012/10/uccise-moglie-martellate-30-anni-uccise.html&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;impunità alla uxoricida&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;(viene creduta sulla parola; ed il marito ucciso non può smentirla...), e della &quot;depressione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot;&gt;post partum&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;, che garantisce alla&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2006/12/infanticidi.html&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;infanticida&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;l&#39;ospitalità, con tutti i riguardi, nel&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2009/12/mantova-madri-assassine-nel-caercere.html&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;resort di Castiglione delle Stiviere&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;(dove - secondo la solita logica italiota del &quot;chi muore giace e chi resta si dà pace&quot; - le assassine vengono presentate quasi come &quot;vittime&quot; e dei bambini ammazzati non importa nulla a nessuno).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La &quot;cortina di pizzo&quot; ha velato le coscienze: è la stupefacente amnesia dell&#39;Occidente sulla verità che le precedenti generazioni - di uomini e donne - avevano sempre riconosciuto: la subdola &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2012/06/due-millenni-di-violenza-delle-donne-su.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;malvagità femminile&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una volta &quot;battezzate&quot; le due categorie di pseudo-discriminati - donne e immigrati -, il conto (85 mln di €) viene presentato all&#39;unica categoria che non possa lamentosamente invocare alcuna pseudo-discriminazione: non quella del Genere, né quella dell&#39;etnia, o della religione, o dell&#39;orientamento sessuale: e cioè &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2009/05/alle-radici-dellodio-anti-maschile.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#39;odiato maschio bianco-cristiano-eterosessuale&lt;/a&gt;: e cioè gli UOMINI ITALIANI, i quali, oltre che tassarsi, dovranno anche genuflettersi, flagellarsi, recitare il &lt;i&gt;mea culpa&lt;/i&gt; e sottomettersi all&#39;indottrinamento colpevolizzante nei campi di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;rieducazione: nelle scuole da piccoli (art. 4), nelle carceri da grandi (art. 19).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #666666; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;Gravissimo, in particolare, sarebbe il danno psicologico arrecato nelle scuole alla gioventù maschile, già oggi così prostrata dalla continua criminalizzazione mediatica del loro Genere; gioventù che ben difficilmente potrebbe sottrarsi al programma ministeriale, con cui verrebbe inculcato che le ragazze hanno tutti i diritti - in nome della &quot;promozione della loro soggettività femminile&quot; -, mentre i ragazzi hanno tutti i doveri, i&lt;i&gt;n primis&lt;/i&gt; quello di reprimere ogni genuino e vitale slancio verso l&#39;altro sesso: l&#39;effetto cercato è quello di una sorta di &quot;interruttore-telecomando&quot; che le ragazze - sempre legittimate ad adottare qualsiasi atteggiamento seduttivo (oltre che già protagoniste dei più odiosi episodi di &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2006/12/bullismo.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;bullismo&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;- potrebbero puntare verso i loro compagni: &quot;gradito / non gradito&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quindi, il femminismo esige un &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #d5a6bd;&quot;&gt;risarcimento rosa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; di circa 13 milioni di € per ogni &quot;vera-femminicid-izzata&quot;, che i maschi italiani bianchi-cristiani-eterosessuali dovrebbero tributare sotto forma di un paio di &lt;span style=&quot;color: #d5a6bd;&quot;&gt;posti stipendiati rosa&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- nelle Case delle donne, nelle Questure e nelle ASL - per ogni &quot;vera-femminicid-izzata&quot;: posti&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;rispetto ai quali le donne morte (ed i corrispondenti uomini suicidi) saranno state solo bieco e cinico strumento: insomma, un&#39;operazione di squallido sciacallaggio mediatico e legislativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/310677768277796158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/09/quella-squallida-menzogna-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/310677768277796158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/310677768277796158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/09/quella-squallida-menzogna-del.html' title='&gt;Quella squallida menzogna del &quot;femminicidio&quot;'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-1085071233193794904</id><published>2014-08-02T23:19:00.003+02:00</published><updated>2021-10-30T18:44:33.150+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><title type='text'>Violenze mediante adescamento sessuale 3</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Papigno (TR) - &lt;b&gt;Minacciava il suo ex amante di raccontare la relazione alla moglie&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - L’uomo pur di non rendere nota la sua relazione extraconiugale con la
 donna tunisina di 40anni, obbediva alle sue ripetute richieste di 
denaro, iniziate dopo l’interruzione del rapporto tra i due. E’ arrivata
 a chiedere persino una “buonuscita” di 100 mila euro. L’uomo, un 
facoltoso commerciante del centro cittadino di Papigno, all’ennessima 
richiesta si è rivolto ai carabinieri chiedendo aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L’operazione
 La trappola alla donna è scattata nel pomeriggio di ieri, giovedì 10 
marzo, il  personale della Stazione Carabinieri di Papigno ha tratto in 
arresto, per estorsione continuata, la  quarantenne tunisina, O.L, 
risultata  nubile e nullafacente. L’operazione è partita quando gli 
accertamenti hanno appurato che la relazione risaliva a tre anni prima e
 bisognava agire per far cessare le continue pressanti richieste della 
donna di ingenti somme di denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 incessanti richieste La donna infatti, una volta interrotta la 
relazione, aveva iniziato a richiedere denaro minacciando l’esercente 
che, qualora non avesse provveduto alla consueta mensile erogazione di 
denaro, avrebbe rivelato il rapporto extraconiugale alla moglie, e così 
facendo aveva aumentato progressivamente la somma richiesta sino a 
pretendere diverse migliaia di euro e addirittura a richiedere, quale 
sorta di buonuscita, una somma pari a 100.000 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 storia Il commerciante perciò, dopo aver soddisfatto le richieste della
 donna per gli anni precedenti, arrivando ad elargire 50.000 euro circa 
in totale, esasperato ed esausto, ormai pienamente assoggettato nella 
sua volontà, ha trovato la forza di denunciare l’accaduto ai carabinieri
 di Papigno, nella speranza di trovare un aiuto. Infatti, nel primo 
pomeriggio di ieri, all’ennesimo appuntamento con la donna, nel corso 
del quale avrebbe dovuto consegnarle 3000 euro, all’incontro in un 
capannone industriale abbandonato, erano presenti anche i carabinieri, 
che appostatisi nelle vicinanze per poter osservare quanto accadesse, 
hanno atteso che l’uomo consegnasse alla donna la busta contenente il 
denaro per poi fermarla e dichiararla in stato d’arresto. Il denaro sarà
 presto restituito alla vittima di questo reato mentre la donna è stata 
condotta presso la casa circondariale di Vocabolo Sabbione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.umbria24.it/minacciava-il-suo-ex-amante-di-raccontare-la-relazione-alla-moglie-arrestata-per-estorsione/27624.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Modica (RG) - &lt;b&gt;Ricattò l´ex amante, rinvio a giudizio per donna lombarda&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 giugno 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 -&amp;nbsp;(ITALPRESS) Una donna e&#39; stata arrestata dai carabinieri per 
estorsione continuata, a Modica, in provincia di Ragusa. In manette e&#39; 
finita Leonora Marchesi, 46 anni, di origini lombarde. E&#39; stata sorpresa
 dai militari mentre si faceva consegnare da un giovane la somma di 100 
euro, estorta dietro la minaccia di riferire alla moglie un &quot;incontro&quot; 
extraconiugale intercorso in passato tra i due. I carabinieri hanno 
accertato che la vittima, nel corso degli anni, avrebbe pagato decine di
 migliaia di euro, un esborso tale da mettere in crisi la propria 
attivita&#39; commerciale e da indurlo, infine, a rivolgersi ai militari per
 denunciare i ripetuti ricatti. L&#39;arrestata e&#39; stata accompagnata presso
 la casa Circondariale di Ragusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=119302&amp;amp;Itemid=2&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgt0jY45eMt-ZFgpY4i_eci5SEpolAo6sgym3u2uHiCbWctk08vgCxI1gmlOA-S103xRF8RUU5BKFTRhqCW6j5OEkQ4lLSd8PVqAn4kpgP225_Arl6b3LfEpnFIlDSnd9KICY5-VxpnwoQ/s1600/marchesi_leonora.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgt0jY45eMt-ZFgpY4i_eci5SEpolAo6sgym3u2uHiCbWctk08vgCxI1gmlOA-S103xRF8RUU5BKFTRhqCW6j5OEkQ4lLSd8PVqAn4kpgP225_Arl6b3LfEpnFIlDSnd9KICY5-VxpnwoQ/s320/marchesi_leonora.jpg&quot; width=&quot;305&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Rinvio a giudizio per Leonora Marchesi, 46 anni, la donna di origini 
lombarde arrestata nel giugno 2009 dai Carabinieri per estorsione 
aggravata e continuata in danno del suo ex amante. E’ stato il gup 
Sandra Levanti a rinviare a giudizio l’imputata, in accoglimento del 
procuratore Francesco Puleio. Nell’ambito dell’interrogatorio in 
carcere, la donna aveva respinto le accuse, sostenendo che era stato lo 
stesso modicano ad averle elargito ingenti somme di denaro, anche dopo 
la fine della loro relazione extraconiugale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Stando
 alle indagini condotte dai Carabinieri dopo la denuncia del modicano, 
invece, la Marchesi avrebbe ricattato il suo ex amante, costringendolo a
 pagarla per non informare la moglie della scappatella. Sarebbe stato lo
 stesso modicano, d’altronde, a rivolgersi ai Carabinieri affinché 
ponessero fine alle estorsioni messe in atto dalla donna per garantire 
il suo silenzio e non mettere in crisi il rapporto coniugale. Una 
situazione sempre più insostenibile che avrebbe finito con il ridurre il
 modicano sul lastrico, mandando in frantumi la sua attività 
commerciale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/modica/12748-ricatto-l-ex-amante-rinvio-a-giudizio-per-donna-lombarda.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Abbraccia per strada l&#39;ultra80enne e lo deruba di 1.500 euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Intorno
 alle 11, un ultraottantenne reggiano si è recato in via Manara per 
effettuare un prelievo. L’anziano non si è accorto di essere seguito 
dalla ladra che l’ha atteso all’uscita. Il pensionato, dopo aver 
prelevato 1.500 euro dallo sportello, è stato avvicinato dalla donna. 
“Ciao come stai?”: fingendo di conoscerlo la donna lo ha abbracciato 
affettuosamente. Un pretesto per derubare l’anziano. Ottenuti i soldi la
 donna si è allontanato e l’anziano si è accorto del furto e ha chiamato
 il 112.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?idSezione=23048&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;S. Andrea Apostolo dello J. (CZ) - &lt;b&gt;Finge di amare anziano e poi lo deruba&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM8RLaeEw9n1goLxRgBfYxTv07lSEVPNoa1BsimIXY1LMZNrHuxSvVpcJaZzu0f0yQ5jf0L3vAApTaobl5ZruS5R57JyQAEHj2BPaJnUFBJf3bx7YfpD_cODPYwz2ZoFSUNFv84qRgBHg/s1600/Arcangela+Foderaro.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;281&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM8RLaeEw9n1goLxRgBfYxTv07lSEVPNoa1BsimIXY1LMZNrHuxSvVpcJaZzu0f0yQ5jf0L3vAApTaobl5ZruS5R57JyQAEHj2BPaJnUFBJf3bx7YfpD_cODPYwz2ZoFSUNFv84qRgBHg/s320/Arcangela+Foderaro.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha prima raggirato un anziano ultra70enne proponendogli una relazione
 stabile, quindi lo ha derubato del denaro e dei preziosi che lo stesso 
aveva in cassaforte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 attivita&#39; di indagine condotte dai carabinieri della stazione di 
Sant&#39;Andrea Apostolo dello Jonio hanno pero&#39; permesso di identificare e 
arrestare la donna, su provvedimento disposto dal gip del tribunale di 
Catanzaro. Agli arresti domiciliari e&#39; finita Arcangela Foderaro, 51 
anni, residente a Girifalco, gia&#39; nota alle forze dell&#39;ordine, che 
dovra&#39; rispondere di furto aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo
 aveva conosciuto la donna, che aveva reso false generalita&#39;, attraverso
 un amico. Quindi, la dichiarazione della stessa di cercare una 
relazione stabile e la disponibilita&#39; dell&#39;uomo di avviare un rapporto 
di conoscenza, portandola anche nella propria abitazione. Il giorno 
dopo, pero&#39;, nella cassaforte di casa l&#39;anziano non ha piu&#39; ritrovato 
13.000 euro di denaro contante, due collane e un bracciale d&#39;oro, una 
fede nuziale, un portachiavi d&#39; argento con all&#39;interno una moneta da 
500 Lire, 2 monete da 5 Franchi svizzeri, decidendo di rivolgersi ai 
carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Sono
 stati i militari, attraverso il numero di telefono, a risalire alla 
vera identita&#39; della donna; cosi&#39; durante una perquisizione domiciliare 
sono state rinvenute due monete in argento da 5 Franchi svizzeri ed una 
moneta da Lire 500, riconosciute dalla vittima del furto, facendo 
scattare il provvedimento del giudice.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cn24.tv/news/22167/finge-di-amare-un-anziano-e-poi-lo-deruba-donna-ai-domiciliari.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Pesaro - &lt;b&gt;Minorenne marocchina tenta di estorcere 80mila euro all&#39;ex amante, padre sposato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lei 17 anni, marocchina; lui italiano, 21 anni. I due fidanzati, 
entrambi residenti a Pesaro, sono accusati di aver architettato un 
ricatto a sfondo sessuale ai danni di un trentaseienne del posto, un 
artigiano, sposato con figli, con cui la minorenne aveva avuto una 
brevissima relazione clandestina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 coppia lo avrebbe denunciato per pedofilia se l’uomo non gli avesse 
versato 80 mila euro. In un primo tempo il 36enne, terrorizzato 
dall&#39;idea di perdere la potestà genitoriale sui figli, non ha avuto il 
coraggio di denunciare l&#39;estorisione ma dopo minacce e ricatti, 
l’artigiano ha sporto denuncia alla polizia, che è riuscita ad 
incastrare la coppietta con una trappola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo
 avrebbe dovuto versare gli 80 mila euro in più tranche, in base ad 
accordi presi dal ventunenne con l’artigiano. Ma gli agenti, guidati da 
Andrea Massimo Zeloni, speravano di arrestare il ragazzo mentre ritirava
 la prima busta con i 6 mila euro, all’appuntamento invece si è 
presentata la minorenne, denunciata a piede libero insieme al compagno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Volevo solo quello che mi spetta per ciò che quell’uomo mi ha fatto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;avrebbe detto la ragazza ai poliziotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2011/03/22/477726-seimila_euro.shtml&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Sanremo - &lt;b&gt;Tentò di estorcere 8mila euro all&#39;amante sposato: 2 anni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 -&amp;nbsp;Il pubblico ministero Andrea Pomes, di Sanremo, ha chiesto 2 anni di 
reclusione (e 200 euro di multa) nei confronti della sanremese Rosa 
Tania e del suo convivente, Erminio Pulito (ex titolare del bar Roma), 
con l&#39;accusa di tentata estorsione in concorso. La donna e&#39; accusata di 
aver preteso 8.000 euro da un suo ex amante, Alberto Tantardini, di 
Piacenza, in cambio del silenzio con la moglie circa la sua relazione 
extraconiugale. La vicenda risale 2003.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2011/01/31/102559/tentata-estorsione-8000-euro-per-nascondere-le-corna-alla-moglie-chieste-due-condanne-a-2-anni&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;E&#39;
 stata condannata a a 2 anni di reclusione ciascuno la coppia composta 
da Rosa Tania di 35 anni ed Erminio Pulito di 59 anni. I due, come 
scritto stamani su Il Secolo XIX, avevano tentato di estorcere 8mila 
euro ad Alberto T. che per un breve periodo era stato amante della 
donna, fino a quando questa non minacciò di confessare la relazione alla
 moglie di lui. A quel punto l&#39;uomo sentitosi ricattato aveva troncato 
il legame ma la donna si era fatta più insistente, tanto poi da far 
subentrare anche il suo nuovo compagno Pulito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/2011/03/24/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-minaccia-di-rivelare-la-relazione-alla-moglie-e-gli-chiede-8mila-euro-ieri-due-condanne.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Narcotico nel caffè dell&#39;anziano: le due rumene lo rapinano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;color: red; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;aggiornamento del 12 marzo 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;E&#39; stata condannata a 3 anni di reclusione, ma è libera con il solo obbligo di firma la rumena arrestata e processata per aver, insieme alla sorella, narcotizzato il caffé del pensionato che le aveva ospitate in casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale di Rimini a carico della 35enne, difesa dall&#39;avvocato Davide Grassi. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 4 anni per il reato di rapina di 300 euro aggravata dall&#39;uso, appunto, del narcotico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le due donne, il 14 marzo del 2011, erano state accolte in casa da un anziano volontario della Caritas, che aveva offerto loro lavoro come badante. L&#39;uomo aveva offerto il pranzo e, stando a quanto detto dalla sorella maggiore già condannata in primo grado a 2 anni e 6 mesi, si era lasciato andare a delle avances sessuali. Le due, quindi, avevano pensato di addormentarlo, prende i soldi e scappare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Delle due donne si erano perse le tracce fino a quando, dopo 5 mesi di indagini, i carabinieri avevano arrestato una delle due rumene: la sorella 38enne in Italia senza fissa dimora. Poi era stato eseguito l&#39;arresto dell&#39;altra sorella, la 35enne condannata oggi e che risultava latitante perché in Spagna per lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Secondo i militari, le due donne, una volta accolte in casa dal 76enne volontario Caritas, lo avevano narcotizzarono mettendogli nella tazzina del caffé una sostanza soporifera. L&#39;anziano era finito in ospedale: nelle analisi del sangue fu riscontrata una notevole concentrazione di benzodiazepine.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.altarimini.it/News54916-rimini-sonnifero-nel-caffe-volontario-caritas-romena-condannata.php#commenti&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.altarimini.it/News54916-rimini-sonnifero-nel-caffe-volontario-caritas-romena-condannata.php&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.altarimini.it/News54916-rimini-sonnifero-nel-caffe-volontario-caritas-romena-condannata.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Prostituta rapina cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Aveva
 concordato un rapporto a pagamento con una lucciola sulla base delle 
fotografie pubblicate su Internet. Quando pero’ si e’ trovato davanti 
alla prostituta ungherese in carne e ossa, ci ha ripensato e all’ultimo 
minuto ha fatto retromarcia perche’ deluso dall’aspetto reale, ben 
diverso da quello promesso sul web.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 lucciola e il protettore, però, lo hanno costretto ugualmente a pagare e
 lo hanno rapinato. I due sono stati arrestati dai Carabinieri a 
Riccione: l’uomo ha cercato di giustificarsi spiegando di aver solo 
preteso che il cliente pagasse almeno una parte della cifra pattuita via
 internet. &lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Ma per i Carabinieri si è trattato di rapina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/03/30/482605-deluso_dall_incontro.shtml&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Lanciano (CH) - &lt;b&gt;Una 22enne adesca un 60enne, poi lo accusa di stupro per estorcergli risarcimento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - In manette sono finiti Annamaria Ciccarone, 54enne di Casoli, ed 
Antonio Ranalli, 54enne di Lanciano, pregiudicato. Ai domiciliari è 
invece finito il figlio di Ranalli, Giulio Vittorio, di 20 anni, anche 
lui pregiudicato. Risulta inoltre indagata in concorso Natascia, la 
22enne sorella di Giulio Vittorio e figlia di Antonio, che era stata 
appunto utilizzata come ‘esca’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 vittima della storia è, invece, un 60enne di Casoli, F.P. le sue 
iniziali, di cui la famiglia Ranalli, con la complicità della Ciccarone,
 si sarebbe approfittata facendo leva sul suo bisogno di trovare una 
compagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 storia è iniziata oltre un anno fa quando i Ranalli, con la complicità 
della Ciccarone, hanno individuato la ‘preda’ perfetta: un uomo 
‘semplice’, desideroso di trovare una compagna e con numerose proprietà 
immobiliari e terriere, di rilevante valore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Così,
 con la 54enne di Casoli che faceva da ‘mediatrice’, sono iniziati gli 
incontri tra il 60enne e la 22enne di Lanciano. Questa, complice del 
padre e del fratello, avrebbe iniziato a frequentare l’uomo, a fermarsi a
 casa sua e dormire insieme a lui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A
 un certo punto, però, siamo a marzo 2010, la ragazza ha presentato una 
denuncia per violenza sessuale nei confronti dell’uomo. Ha raccontato ai
 carabinieri di essere stata stuprata da quello che doveva essere il suo
 compagno. Ma i carabinieri si sono accorti da subito che c’era qualcosa
 che non andava, che la ricostruzione degli episodi di violenza faceva 
acqua da tutte le parti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Contemporaneamente,
 tra l’altro, il 60enne di Casoli è stato vittima di diversi episodi di 
violenza; secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine sarebbe stato
 picchiato - per costringerlo a trasferire appartamenti, garage e 
terreni - dal padre e dal fratello della sua presunta vittima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 storia ha iniziato a emergere in tutto il suo squallore e la conferma è
 arrivata dalla testimonianza della giovane che, a un certo punto, ha 
ammesso di essersi inventata tutto: non era stata affatto violentata ed 
era anzi consapevole che si trattava di un raggiro ai danni dell’uomo, 
col tentativo di privarlo dei suoi beni immobiliari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=5581&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Campegine (RE) - &lt;b&gt;Zingara&amp;nbsp;abbraccia anziano per strada e gli sfila il portafogli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - La mattina del 16 aprile scorso, un 75enne di Campegine, mentre si 
trovava in via Friuli, è stato avvicinato da una donna che gli diceva 
conoscerlo. Sebbene l’uomo insospettito abbia cercato di allontanarsi, 
la donna lo ha abbracciato con energia riuscendo a sfilargli il 
portafoglio contenente documenti e la somma di 200 euro per poi fuggire.
 Il figlio dell’anziana vittima, che dalla distanza aveva notato la 
situazione, ha dato l&#39;allarme ai carabinieri di Castelnovo Sotto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Grazie
 alla buona memoria del derubato, la donna è stata riconosciuta in 
un&#39;apposita seduta di individuazione fotografica. Si tratta di una 
nomade di Castelnovo Sotto 47enne con precedenti, denunciata per furto 
aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?idSezione=24184&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Marghera (VE) - &lt;b&gt;Fa sesso con la ventenne slovacca, anziano ricattato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ventenne slovacca e avvenente ricatta anziano di 78 con un video 
hard. Gli spilla ben 16mila euro. Ma ieri la giovane è stata arrestata 
dagli agenti del commissariato di via Cosenz, in seguito alla denuncia 
presentata dal figlio dell&#39;uomo. La giovane è stata presa dopo che aveva
 ricevuto l&#39;ennesima busta con, all&#39;interno, 250 euro. A quanto pare il 
ricatto durava da otto mesi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;epilogo
 della storia c&#39;è stato ieri mattina. L&#39;atto finale di una vicenda 
emersa quando, alcuni giorni fa, un uomo si è presentato in 
commissariato a Marghera, spiegando agli agenti come l&#39;anziano padre 
fosse sotto ricatto di una ragazza straniera che vive nello stesso 
stabile. L&#39;uomo spiega che al genitore 78enne, in varie occasioni, la 
ragazza ha estorto complessivamente sedicimila euro. La donna - R.K., 20
 anni - è regolare nel nostro Paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Stando
 sempre al racconto del famigliare, ieri mattina l&#39;anziano doveva 
consegnare l&#39;ennesima busta col denaro e sempre per il solito motivo: 
evitare che un video, nel quale i due sono ripresi a fare sesso, venga 
scaricato in rete.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Gli
 agenti della Squadra investigativa del commissariato decidono di 
cogliere in flagranza la ragazza. Si sono quindi appostati nei pressi 
dell&#39;abitazione dell&#39;uomo, il quale doveva consegnare alla ragazza 250 
euro. In cambio la ragazza avrebbe eliminato il video, ripreso di 
nascosto dalla donna, che la stessa aveva minacciato di caricare su 
Youtube.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Alle
 8.45, gli agenti hanno visto la donna recarsi nell&#39;abitazione dell&#39;uomo
 e, entrata nel giardino, farsi consegnare il denaro contenuto in una 
busta da lettere di colore bianco. Uscita dall&#39;abitazione, la slovacca è
 stata vista dagli agenti mentre riponeva la busta all&#39;interno della sua
 borsa in similpelle di colore nero. Vista la scena, i poliziotti hanno 
bloccato la donna, recuperando la busta contenente la somma di denaro, 
suddivisa in cinque banconote da 50 euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Colta
 in flagranza, la donna è stata arrestata ed accompagnata presso gli 
uffici del commissariato di Marghera. Considerate la flagranza e la 
reiterazione del reato, la pericolosità sociale dell&#39;arrestata, «in 
grado di progettare e portare a termine l&#39;intero disegno criminoso ai 
danni dell&#39;anziano settantottenne», la donna è stata arrestata e portata
 in carcere alla Giudecca, in attesa dell&#39;interrogatorio di garanzia da 
parte del gip.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Gli
 investigatori della polizia ora vogliono capire se la ragazza ha 
ricattato anche altri anziani della zona con lo stesso sistema. Ha 
approffitato del fatto che l&#39;uomo era oramai ossessionato dalla paura 
che i parenti e i conoscenti venissero a sapere della relazione con la 
giovane slovacca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/04/21/news/fa-sesso-con-la-ventenne-anziano-ricattato-4002738&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Bulgara 34enne  &quot;abborda&quot; un uomo e lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una 34enne ha &quot;abbordato&quot; un connazionale in un bar del centro nei 
pressi della Stazione Termini e, dopo averlo narcotizzato, lo ha 
rapinato. Ieri la donna è stata identificata e fermata dalla Polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Un
 incontro apparentemente occasionale in un bar, nei pressi della 
stazione Termini, con una donna affascinante. Qualche bicchiere di 
alcolico di troppo e la donna, bulgara, pattuisce il prezzo di una 
prestazione sessuale con un connazionale. Poi il trasferimento in un 
albergo del centro dove i due hanno bevuto qualche altro bicchiere di 
whisky. E&#39; questo l&#39;ultimo ricordo dell&#39;uomo che si è risvegliato la 
mattina seguente stordito e &quot;ripulito&quot; di tutto. Un cellulare, 1.900 
euro in contanti ed altri oggetti personali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 malcapitato si è quindi rivolto agli agenti del Commissariato Viminale,
 diretto dal dr. Carmine Belfiore, denunciando l&#39;accaduto e fornendo 
particolari sulla donna: &quot;delle sue parti&quot;, sulla trentina. L&#39;uomo aveva
 conservato anche il numero di cellulare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Gli
 investigatori hanno fatto scattare subito le indagini per arrivare 
all&#39;identificazione della straniera. Le successive ricerche per 
rintracciarla però sono state, in un primo momento, rese vane dai 
continui spostamenti della bulgara da un albergo a un altro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nella
 giornata di ieri, grazie anche alla collaborazione dei tecnici della 
Polizia di Stato che di continuo monitorizzano le schede delle strutture
 ricettive dai terminali della Sala Operativa della Questura, la donna è
 stata rintracciata in un hotel di via Filippo Turati all&#39;Esquilino. 
Sorpresa nel sonno, la straniera I.V., di 34 anni, al momento del 
controllo è stata trovata in possesso di un flacone di &quot;Songar&quot; un 
potente ipnotico/sonnifero che custodiva nella borsetta e di un telefono
 cellulare dello stesso tipo rapinato al denunciante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/municipio/1-centro/rapine-stazione-termini.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Taranto - &lt;b&gt;Ricatta l&#39;amante: «ti faccio rompere le gambe», arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha ricattato un uomo sposato di cui era diventata amante facendogli 
intendere che avrebbe riferito alla moglie della loro relazione e 
chiedendogli denaro e poi lo ha minacciato sostenendo che avrebbe 
invitato suo fratello, pluripregiudicato, a «rompergli le gambe»: per 
tentata estorsione aggravata i carabinieri hanno posto agli arresti 
domiciliari una donna di 59 anni, di cui non è stata rivelata 
l&#39;identità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;I due 
si erano conosciuti per motivi di lavoro e avevano allacciato una 
relazione sentimentale. La donna inizialmente aveva chiesto del denaro 
in prestito e poi ha minacciato l&#39;uomo in maniera esplicita pretendendo 
mille euro, ricattandolo. La vittima, d&#39;accordo con i carabinieri, ha 
fissato l&#39;appuntamento per consegnare i soldi alla donna in piazza della
 Vittoria. E al momento del passaggio del denaro sono intervenuti i 
militari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.quotidianodipuglia.it/articolo.php?id=149674&amp;amp;sez=TARANTO&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Medole (MN) - &lt;b&gt;Coppia in cella per estorsione al vicino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Alla fine le loro bugie per incastrare l&#39;anziano vicino li hanno 
portati in carcere. Ornella Caiola ed il marito Andrea Costa devono 
scontare tre anni e quattro mesi di reclusione.  Rapina ed estorsione in
 concorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Lunedì
 mattina i carabinieri di Curtatone, su delega dei colleghi di 
Guidizzolo e Castiglione, con l&#39;ordine del giudice in mano, sono andati 
nell&#39;abitazione di Buscoldo dove la coppia -&amp;nbsp;lei, 42 anni, bidella, 
e&amp;nbsp;lui, 47 anni, operaio - si è trasferita da poco tempo da Medole e 
l&#39;hanno portata in cella in via Poma. Il fatto accaduto a Medole risale 
al febbraio del 2007. Costa e la moglie avevano avvicinato l&#39;anziano 
vicino di casa: «Tu mi devi rimborsare, tu mi devi rimborsare», poi gli 
avevano detto di essere già andati dai carabinieri e di aver pronta una 
denuncia nei suoi confronti per presunti atteggiamenti di violenza 
sessuale, in particolare dei palpeggiamenti alla Caiola. I due gli 
avevano anche prospettato l&#39;eventualità di riferire tutto alla moglie, 
costringendolo a firmare un assegno in bianco in cambio del loro 
silenzio, che era stato poi materialmente compilato dal Costa. L&#39;importo
 riportato sul ticket era di 5mila euro.  L&#39;uomo, spaventato, l&#39;aveva 
firmato, facendosi rilasciare una dichiarazione che non lo avrebbero 
«sputtanato» e rovinato. Ma poi aveva deciso di riferire tutto alla 
moglie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 fatto era stato denunciato ai carabinieri, l&#39;assegno bloccato, la 
coppia denunciata e l&#39;anziano finito in ospedale per un malore. La 
coppia, in definitiva, si era inventata, come ha ricostruito il Pm 
Silvia Bertuzzi, una violenza sessuale partendo da un episodio 
trascurabile. Una volta l&#39;anziano per fare un complimento alla vicina, 
le aveva sfiorato con una mano la pancia. La denuncia per questo 
episodio era stata archiviata successivamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/05/24/news/coppia-in-cella-per-estorsione-al-vicino-4273899&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Cecina (LI) - &lt;b&gt;Brasiliana lo ricatta in chat: &quot;pubblico tutto&quot;, denunciata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - L&#39;incontro virtuale poi le minacce. Una donna brasiliana di 45 anni 
ha tentato di ottenere denaro dopo avere registrato tutto con la webcam.
 Alla vittima chiedeva 300 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Prima
 ha chattato con lui, poi lo ha ricattato pretendendo denaro, pena la 
pubblicazione di conversazioni ed immagini registrate dalla webcam. Per 
questo i carabinieri di Cecina (Livorno) hanno denunciato una brasiliana
 di 45 anni, residente a Roma, per truffa ed estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 indagini erano partite dopo la denuncia dell&#39;uomo, un cecinese di 35 
anni. I due, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbero 
&#39;incontrati&#39; su un sito ed avrebbero chattato in privato, toccando 
argomenti intimi e attivando anche le webcam.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Ma
 dopo una prima fugace visione la donna ha spiegato all&#39;uomo che per 
proseguire avrebbe dovuto caricare una carta prepagata con 15 euro. Ma 
non è bastato: invece di riprendere la conversazione, è arrivata una 
richiesta di 300 euro da accreditare sulla stessa carta, altrimenti la 
brasiliana avrebbe pubblicato tutte le conversazioni ed alcune immagini 
su alcuni siti e spedito tutto a casa dell&#39;uomo. Quest&#39;ultimo ha versato
 un piccolo acconto e subito dopo è andato a raccontare tutto ai 
carabinieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/05/24/news/livorno_ricatto_via_chat_denunciata-16678838/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Galatina (LE) - &lt;b&gt;Rumena 33enne offriva sesso ad anziani e poi: “paga o dico tutto”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcq6Z-RVLWANth1RcuBrN2lACNgbxXndeGBAAjrEMi81chIpatRgDxFHutCpDlWSFkoX8h9zUcN5mIWUd7v051uyjx-ZoRandMsYdFh_Hc4-woJJHLL-sft9HjMC-APdCt2lLozaPVeWA/s1600/Sonia+Mighali.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcq6Z-RVLWANth1RcuBrN2lACNgbxXndeGBAAjrEMi81chIpatRgDxFHutCpDlWSFkoX8h9zUcN5mIWUd7v051uyjx-ZoRandMsYdFh_Hc4-woJJHLL-sft9HjMC-APdCt2lLozaPVeWA/s320/Sonia+Mighali.jpg&quot; width=&quot;302&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Il modus operandi era più o meno lo stesso, così come il tipo di 
obiettivo che sceglieva. Tanto che gli agenti del commissariato di 
polizia di Galatina la ritengono responsabile di alcune delle truffe e 
dei raggiri perpetrati nei confronti di anziani del posto, episodi per i
 quali, a gennaio, era stata denunciata a piede libero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Sonia
 Mighali, 33enne di Galatina, è da ieri nel carcere di Borgo San Nicola,
 su disposizione del pubblico ministero Alessio Coccioli, per il reato 
di estorsione continuata e rapina aggravata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nonostante
 i precedenti dunque, pare che la donna non si fosse per nulla 
“scoraggiata”, continuando a prendere di mira uomini anziani, 
probabilmente perché più vulnerabili e ricattabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 polizia ha ricostruito l’estorsione continuata che avrebbe messo in 
atto ai danni di un anziano del posto. Circa un mese addietro aveva 
proposto un rapporto sessuale all’uomo che l’aveva fatta poco prima 
salire in auto. Dopo il deciso rifiuto di lui, che compresa la 
malaparata l’ha riportata indietro, la donna si è comunque fatta 
consegnare la somma di 50 euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Da
 quel giorno la “pratica” si è ripetuta in diverse circostanze, fino 
all’ultima estorsione, avvenuta ieri mattina durante la quale la donna è
 stata sorpresa in flagranza di reato. La Mighali avrebbe puntualmente 
ottenuto il denaro minacciando il malcapitato di riferire tutto alla 
moglie. Ma la posizione della donna si è ulteriormente complicata a 
causa di un episodio avvenuto verso le 12 del giorno precedente, il 
primo di giugno, per il quale è accusata di rapina aggravata. Dopo aver 
chiesto ad un uomo di 88 anni 5 euro per acquistare un pacchetto di 
sigarette, avrebbe sfilato dal portafoglio dell’anziano - che aveva 
acconsentito alla richiesta - altri 50 euro, spingendolo infine per 
terra prima di darsi alla fuga a bordo del suo scooter. La vittima ha 
dovuto fare ricorso alle cure del caso presso il pronto soccorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28013&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Palpeggia anziano e gli ruba 6mila euro: arrestata 26enne rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una 26enne rumena, Gabriela Marginica, ha rubato quasi seimila euro a
 un 88enne &quot;facendogli la corte&quot; e palpeggiandolo mentre era seduto su 
una panchina di piazza Castello.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;E&#39;
 successo ieri intorno alle 18.30. La giovane ha &#39;addocchiato&#39; 
l&#39;anziano, solo, mentre guardava i passanti nella centralissima piazza 
di Torino. Si è seduta vicino a lui, e ha iniziato a toccargli le parte 
intime. Quindi, gli ha sfilato le banconote dalle tasche, ma quando si è
 accorta di aver trovato una specie di tesoretto ha iniziato a correre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;anziano
 si è accorto del furto e ha gridato per dare l&#39;allarme. Tre militari 
dell&#39;esercito, a spasso per festeggiare il congedo, sono intervenuti 
assieme ad una pattuglia di carabinieri. La donna è stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ladyblitz.it/cronaca/palpeggia-anziano-e-gli-ruba-6mila-euro-a-torino-arrestata-26enne-1413016/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Ricatti a luci rosse dopo gli incontri: &quot;o paghi, o diamo le foto a tua moglie&quot;, arrestate in due&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSAdwxW4Dfli0ymrW-wQfhTCwh4TANjc965-2kkGafMqc5WM0JXsqrHhRYmC75D94RT_5Rv1lke3xzzIzcEC4req4OmwLyziXJ4gJm1IdYsFe3bo-UYyRDbIJr4RLkz47x1FrvKvWhhQg/s1600/Nelli+Kostevich.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;120&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSAdwxW4Dfli0ymrW-wQfhTCwh4TANjc965-2kkGafMqc5WM0JXsqrHhRYmC75D94RT_5Rv1lke3xzzIzcEC4req4OmwLyziXJ4gJm1IdYsFe3bo-UYyRDbIJr4RLkz47x1FrvKvWhhQg/s320/Nelli+Kostevich.jpg&quot; width=&quot;180&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Alice Tomasetti, 28 anni di Rimini, e Nelli Kostevich, russa di 25 
anni. Sono loro le due ragazze arrestate in flagranza di reato nel tardo
 pomeriggio di martedì dalla squadra mobile della questura di Rimini, 
accusate di aver ricattato un cubano di 33 anni, minacciando di 
pubblicare alcune foto piccanti scattate durante un incontro clandestino
 a tre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Per il 
33enne quella minaccia non significava solo la probabile interruzione 
della relazione con la compagna, ma anche il posto di lavoro: l&#39;uomo 
infatti lavorava come dipendente per il padre della ragazza. Ma lo 
straniero non era il solo ad essere tenuto sotto scacco dalle due donne.
 Grazie alle perquisizioni domiciliari e personali effettuate dalla 
mobile, è infatti saltato fuori altro materiale - documentazione 
fotografica all&#39;interno di computer, telefono cellulare e iPod - 
compromettente per altri uomini, ritenuti oggetto di &quot;attenzioni&quot; da 
parte del duo, e quindi costretti a pagare. Tra questi ci sarebbero 
imprenditori riminesi e sammarinesi: se non si presenteranno 
spontaneamente, saranno interrogati nei prossimi giorni. Tutto il 
materiale ritrovato e stato posto sequestrato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Per
 le due donne si sono spalancate le porte della casa circondariale di 
Forlì, a disposizione dell&#39;autorità giudiziaria inquirente. In 
mattinata, nel tribunale di Rimini, si è svolta l&#39;udienza di convalida 
durante la quale entrambe hanno confessato tutto ammettendo le proprie 
responsabilità. Nel frattempo proseguono le indagini della mobile, le 
stessa che hanno portato anche alla denuncia a piede libero di un 32enne
 riminese, perché ritenuto gravemente indiziato degli stessi reati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Rimini/Cronaca/articoli/291147/Foto-os-cubano-rischiava-lavoro.asp&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Piazza Armerina (EN) - &lt;b&gt;Mentre si prostituisce con anziano, lo fa pestare e rapinare dai suoi complici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Arrestata
 dai carabinieri una venticinquenne di Piazza Armerina, accusata di 
rapina aggravata ai danni di un ottantacinquenne di Nicosia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 giovane si era recata in casa dell&#39;anziano per prostituirsi ed aveva 
approfittato di una distrazione della vittima per far entrare 
nell&#39;abitazione due complici che avevano aggredito l&#39;anziano colpendolo 
con calci e pugni. La donna si era recata gia&#39; diverse volte 
nell&#39;abitazione dell&#39;ottantenne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Dopo
 essersi impossessati di 5 mila euro i due rapinatori hanno legato ed 
imbavagliato con nastro da imballaggio l&#39;ultraottantenne, malgrado le 
numerose fratture che questo aveva riportato a seguito dei violenti 
calci con i quali era stato colpito. La giovane al momento si trova in 
stato di arresto presso una comunita&#39; per tossicodipendenti. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/palermo/notizie/201106160951-cro-rt10024-ottantenne_pestato_e_legato_nell_ennese_arrestata_prostituta&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Fano (PU) - &lt;b&gt;34enne finge di appartarsi con 60enne e lo deruba con una complice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Si era verificato circa un mese fa, di venerdì pomeriggio, nella 
periferia di Fano. Un 60enne del luogo aveva fatto salire nella propria 
autovettura una giovane ragazza incontrata poco prima in un bar, che gli
 aveva chiesto un passaggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Strada
 facendo la donna si era dimostrata “molto disponibile” e così 
l’autovettura aveva eseguito una “sosta” in una zona poco visibile agli 
occhi indiscreti, normalmente frequentata da coppiette clandestine o da 
sportivi che la percorrono a piedi, vicino all’aeroporto cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;E
 quando l’uomo, con le carezze, si era alquanto rilassato, senza che se 
ne accorgesse, la donna gli sottraeva con destrezza dal portafogli la 
somma di 200 euro circa, poi gli sfilava le chiavi dell’autovettura dal 
quadro di accensione e, con la scusa di uscire un momento fuori 
dall’auto per fumare una sigarette, percorreva velocemente poche decine 
di metri salendo sull’auto di una complice, dandosi alla fuga.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L’uomo
 non poteva far altro che chiamare il carro attrezzi ed un amico per 
avere un passaggio, al quale diceva, per timore di non essere scoperto 
dalla moglie, di essere stato rapinato da due giovani mentre si era 
fermato in quel luogo per un impellente bisogno fisiologico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Ai
 militari dei carabinieri di Fano subito intervenuti, l’uomo non ha 
potuto non dire la verità. Così i militari ricostruivano gli spostamenti
 della “coppia” e, anche grazie alle immagini acquisite da una 
telecamera a circuito chiuso di un esercizio pubblico, riuscivano, 
grazie ad ulteriori accertamenti, ad individuare la giovane ladra, la 
34enne pregiudicata A.C., residente in un comune vicino Fano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 donna, frequentatrice della zona di Fano, è risultata non nuova ad 
imprese del genere, praticando furti e truffe soprattutto nei confronti 
di uomini anziani affascinati dal suo aspetto fisico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Si
 ritiene, quindi, che altri analoghi episodi delittuosi siano stati 
recentemente messi a segno dalla donna con le medesime modalità e che 
non siano stati denunciati alle forze di polizia dagli interessati per 
paura delle possibili “ripercussioni” a livello familiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fanoinforma.it/Cronache/art25494/17_giugno_11/Fano_si_apparta_con_un_60enne_per_derubarlo_34enne_denunciata_per_furto_aggravato.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Nigeriana ricatta col sesso padrone di casa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Inquilina
 in un appartamento in affitto, una giovane e avvenente nigeriana aveva 
avuto un incontro amoroso con il suo padrone di casa. Quindi, dopo 
l&#39;incontro intimo, si era rifiutata di pagare la pigione, dicendo che se
 l&#39;uomo gliel&#39;avesse chiesta lo avrebbe denunciato per violenza 
sessuale. Il genovese, spaventato, si era rivolto ad un avvocato, il 
quale aveva depositato un esposto in procura per denunciare il 
comportamento della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 quale era stata indagata per estorsione, in quanto era riuscita a non 
corrispondere due mesi di affitto forte del suo ricatto. Per questi 
fatti stamani il pubblico ministero Luca Scorza Azzara&#39; ha chiesto il 
rinvio a giudizio della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Sara&#39; il gip a valutare se l&#39;estorsione ci sia realmente stata e se la donna meriti di essere processata.(AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201106231806-cro-rt10226-nigeriana_ricatta_padrone_di_casa_pm_chiede_giudizio&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Savona - &lt;b&gt;Fece profferte ad un anziano per poterlo derubare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Nel febbraio del 2009 aveva “adescato” un pensionato di 88 anni, che 
era tranquillamente seduto sopra una panchina in piazza del Popolo, 
proponendogli un incontro a “luci rosse” a pagamento. L’arzillo anziano 
(ora deceduto) aveva accettato ed aveva condotto la donna, Annarita A., 
40 anni, a casa sua, dove i due avevano “consumato” un rapporto. Al 
momento di pagare per la prestazione però l’anziano si era accorto di 
essere senza portafoglio: non collegando che la ladra fosse proprio la 
donna che gli aveva fatto vivere attimi “bollenti”, aveva risolto il 
problema pagandola con un assegno da 50 euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Proprio
 l’assegno aveva tradito la ladra-lucciola: quando l’aveva incassato in 
banca infatti aveva anche fatto un prelievo al bancomat (il codice era 
nel portafoglio) ed era stata immortalata dalle telecamere. Dai 
documenti presentati per il ritiro dei soldi allo sportello si era così 
arrivati ad identificare la donna che era stata così rinviata a 
giudizio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Questa
 mattina, in tribunale, è stata condannata a due anni di reclusione per 
furto aggravato e per l’indebito utilizzo del bancomat. In totale la 
donna per la sua prestazione sessuale aveva incassato 700 euro: oltre 
all’assegno, aveva ritirato infatti 500 euro con la carta magnetica ed 
incassato anche 150 euro dalla vendita di un anello d’oro, rubato sempre
 a casa dell’anziano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ivg.it/2011/07/savona-propose-ad-anziano-rapporto-sessuale-a-pagamento-per-derubarlo-condannata-a-2-anni/&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Rumena finta lucciola adesca cliente e poi lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Una cittadina romena, di 19 anni, è stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Roma - Scalo Termini per rapina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 ragazza, domiciliata presso il campo nomadi di Aprilia, fingendosi una 
&quot;lucciola&quot;, dopo avere adescato un cliente all&#39;interno del principale 
scalo ferroviario della Capitale, lo ha rapinato, dandosi immediatamente
 alla fuga.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;I
 militari in servizio presso la Stazione Termini sono immediatamente 
intervenuti bloccandola. La refurtiva è stata recuperata dai 
Carabinieri, mentre la 19enne sarà processata con rito direttissimo. 
(omniroma.it)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-13:54/8879&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;S. Stefano al Mare (IM) - &lt;b&gt;Cliente rapinato di 850 euro da prostituta e convivente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - L&#39;intervento ha visto impegnati anche i militari del nucleo operativo
 di Sanremo, che hanno raccolto la denuncia del malcapitato, 
individuando la coppia nel giro di breve tempo. Le indagini sono 
coordinate dal pubblico ministero Maria Paola Marrali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Una
 prostituta marocchina, di 21 anni, Halloumi Soukaina, accusata di aver 
rapinato un suo cliente di 850 euro, in concorso con il convivente, 
Mohammed Garmim, di 26 anni, e&#39; stata sottoposta a fermo di indiziato di
 delitto dai carabinieri della Stazione di Santo Stefano. Fermato anche 
il compagno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A
 farne le spese e&#39; un cinquantenne imperiese, fedele cliente della donna
 che ad ogni incontro &#39;rilanciava&#39; e chiedeva di essere pagata sempre di
 piu&#39;, fino a quando non ha smesso di indossare i panni della lucciola 
per vestire quelli della rapinatrice insieme al suo connazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Ed
 e&#39; stato proprio quest&#39;ultimo, la scorsa notte, a irrompere nell&#39;auto e
 a puntare la pistola contro l&#39;uomo, che nel frattempo si era appartato 
con la ragazza. L&#39;intervento ha visto impegnati anche i militari del 
Nucleo Operativo di Sanremo, che hanno raccolto la denuncia del 
malcapitato, individuando la coppia nel giro di breve tempo. Le indagini
 sono coordinate dal pubblico ministero Maria Paola Marrali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2011/06/09/111617/prostituta-e-convivente-rapinano-cliente-di-850-euro-coppia-arrestata-dai-carabinieri&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una terza persona: Mohamed Aroro, 20 anni, marocchino regolare in 
Italia, è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Sanremo, 
nell&#39;ambito delle indagini, che il 9 luglio scorso hanno portato al 
fermo di una prostituta marocchina, di 21 anni, Halloumi Soukaina, 
accusata di aver rapinato un suo cliente di 850 euro, in concorso con il
 convivente, Mohammed Garmim, di 26 anni. Sarebbe stato proprio Aroro ad
 adoperarsi per far si&#39; che il cliente italiano cadesse nel tranello a 
luci rosse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A
 farne le spese era stato un cinquantenne imperiese, fedele cliente 
della donna che ad ogni incontro &#39;rilanciava&#39; e chiedeva di essere 
pagata sempre di piu&#39;, fintanto non ha smesso di indossare i panni della
 lucciola per vestire quelli della rapinatrice insieme al suo 
connazionale. E fu proprio quest&#39;ultimo, quella notte, a irrompere 
nell&#39;auto e a puntare la pistola contro l&#39;uomo, che nel frattempo si era
 appartato con la ragazza. Le indagini sono coordinate dal pubblico 
ministero Maria Paola Marrali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2011/08/03/115265/cliente-rapinato-di-850-euro-da-prostituta-e-compagna-carabinieri-arrestano-una-terza-persona&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Montevarchi (AR) - &lt;b&gt;Due prostitute tentano estorsione ai danni di un 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - (Adnkronos) Una nigeriana e&#39; stata arrestata ed un&#39;altra denunciata 
per una estorsione ai danni di un ottantenne che si era recato presso il
 loro appartamento dietro la promessa di una prestazione sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 due nordafricane hanno tentato di estorcere una somma di denaro 
all&#39;anziano dopo avergli sottratto documenti e chiavi dell&#39;auto, ma il 
pensionato ha immediatamente allertato il personale del Commissariato di
 Pubblica Sicurezza di Montevarchi, riuscendo a far arrestare la 
responsabile e a far denunciare la sorella della donna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/news/805424/Arezzo-tenta-estorsione-ad-80enne-dopo-promessa-sesso-arrestata-nigeriana.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Verona - &lt;b&gt;Prostituta rumena ricatta il cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Rischia
 da cinque a 10 anni di carcere una prostituta romena arrestata dalla 
polizia a Verona con l&#39;accusa di estorsione. Alina Marciuk, 20 anni, 
aveva chiesto prima 400 euro e poi mille per restituire una catenina 
d&#39;oro ad un 61enne veronese con il quale aveva consumato un rapporto 
sessuale. L&#39;uomo mentre tornava a casa dopo essersi intrattenuto con la 
giovane si era accorto di non avere più il monile, regalo della 
moglie.(ANSA).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2011/08/23/visualizza_new.html_752764479.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Brindisi - &lt;b&gt;Prostituta 50enne: &quot;Paga o dico tutto a tua moglie&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Aveva
 rapporti mercenari con un uomo ma ha pensato bene di aggiungere al 
denaro guadagnato con le prestazioni, quello estorto con il ricatto: &quot;Se
 non mi dai 1.000 euro rivelo tutto a tua moglie&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo,
 un 61enne della provincia di Lecce, aveva ceduto al ricatto in altre 
occasioni, elargendo la somma complessiva di 4.000 euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nell&#39;ultima
 occasione, invece, ha avuto la forza di non cedere al ricatto e di 
chiedere aiuto alle forze dell&#39;ordine. Ed è cosi che i Carabinieri del 
nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di 
Brindisi hanno tratto in arresto, in flagranza di reato G.R., 50 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La donna è stata sorpresa proprio mentre riceveva la somma di 1.000 euro dl 61enne leccese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Dovrà
 rispondere del reato di estorsione: dopo la convalida dell’arresto, la 
donna su disposizione dell&#39;autorità giudiziaria è stata rimessa in 
libertà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.brundisium.net/notizienew/shownotiziaweb.asp?id=38988&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Cagliari - &lt;b&gt;Prostituta rapina il cliente prima della prestazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Una
 giovane prostituta cagliaritana, K H, di 21 anni, è 
finita in manette con l&#39;accusa di avere rapinato ieri sera il proprio 
cliente poco prima di consumare una prestazione sessuale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 giovane è stata arrestata dagli agenti della squadra Volante della 
Polizia, allertata da una chiamata del 113 effettuata da un testimone 
che ha assistito alla scena.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Secondo
 la ricostruzione degli inquirenti, il cliente si è appartato con la 
donna nei pressi di Viale Elmas, ma è stato rapinato di 30 euro, che 
teneva nella tasca del pantalone. L&#39;uomo è stato anche strattonato dalla
 giovane che ha poi tentato la fuga a bordo di un&#39;auto, bloccata nelle 
strade circostanti dai poliziotti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo
 ha riportato alcune escoriazioni sul dorso e sul collo, mentre la 
donna, dopo una notte passata in cella nel carcere di Buoncammino, 
comparirà questa mattina davanti al giudice per il processo con rito 
direttissimo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/233606&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;Ricatta ex amante con un video: arrestata dirigente Inpdap&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 settembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - In manette anche l&#39;attuale compagno della 48enne, un camionista di 55
 anni. La vittima è un collega della donna che era stato immortalato con
 lei durante un incontro al parco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Ha
 organizzato un incontro clandestino con l&#39;ex amante per poi ricattarlo e
 spillargli 6mila euro. Maria G., 48enne dirigente dell&#39;Inpdap, è stata 
arrestato dai carabinieri della Stazione di Greco Milanese assieme 
all&#39;attuale compagno, Fausto C., camionista di 51 anni. La vittima è un 
dipendente Inpdap di 55 anni che tre anni fa aveva avuto una relazione 
extraconiugale proprio con la collega arrestata. La donna, questa 
estate, aveva proposto alla vittima una rimpatriata al Parco Nord, a 
Milano, dove si erano scambiati qualche bacio e avevano camminato mano 
nella mano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Fausto 
C. aveva nel frattempo contattato una nota agenzia investigativa 
fingendo di essere vittima di un tradimento e chiedendo di scattare 
fotografie e registrare un video dell&#39;incontro tra la compagna e il 
55enne. Il 16 agosto scorso la vittima ha ricevuto una lettera e 
numerose telefonate anonime in cui si chiedeva il pagamento di 5mila 
euro sotto la minaccia di consegnare le foto alla moglie. Il 55enne ha 
dunque sporto denuncia ai carabinieri, che analizzando i tabulati 
telefonici hanno individuato i due estorsori in un appartamento di viale
 Famagosta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Dieci 
giorni più tardi il 55enne ha ammesso di aver già pagato i 5mila euro, 
lasciati secondo gli accordi in un cassonetto del Bicocca Village. 
L&#39;uomo aveva però nascosto tutto ai carabinieri pur avendo già sporto 
denuncia. Dopo il primo pagamento la vittima aveva ricevuto una seconda 
telefonata, in cui gli estorsori chiedevano altri 1.000 euro per non 
diffondere il video registrato in quella&amp;nbsp;stessa serata. Questa volta il 
55enne ha allertato preventivamente i militari, che hanno organizzato 
una trappola: Fausto C. è stato arrestato in flagranza ieri pomeriggio 
dopo aver ritirato i 1.000 euro dalla vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Maria
 G. è stata raggiunta in un negozio del Bicocca Village. La donna aveva 
appena chiamato il complice sollecitandolo a raggiungerlo per pagare gli
 acquisti con i soldi appena ottenuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;I
 due, entrambi separati, sono accusati di estorsione in concorso. 
Avevano già contattato almeno altre due potenziali vittime per 
organizzare nuove estorsioni con la stessa tecnica. Tra gli obiettivi 
c&#39;erano professionisti sposati e omosessuali non dichiarati, tutti 
agganciati sui principali social network. I carabinieri raccomandano di 
sporgere denuncia a chiunque sia stato contatto dai due.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/09/24/news/ricatta_l_ex_amante_con_un_video_arrestata_una_dirigente_dell_inpdap-22159199/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Ponsacco (PI) - &lt;b&gt;Arrestate due marocchine per estorsione ad un pensionato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 settembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Minacciato e ricattato per foto che lo ritraggono durante rapporti sessuali con una donna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;E&#39;
 la vicenda di un uomo di Ponsacco che, vistosi alle strette, di fronte 
alla richiesta di denaro ha chiamato i carabinieri, facendo arrestare 
due marocchine per estorsione. Una di queste era stata la protagonista 
degli amplessi, l&#39;altra la complice, peraltro minorenne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo,
 un pensionato, ha finto di sottostare alla richiesta di soldi, 300 
euro, pena la divulgazione delle foto compromettenti, ma in realtà, in 
accordo con i militari dell&#39;arma, ha organizzato una trappola. Così 
all&#39;appuntamento per la consegna del denaro, si sono presentati anche i 
carabinieri che hanno colto in flagranza di reato le donne e le hanno 
arrestate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.canale50.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=8671:ponsacco-arrestate-due-donne-per-estorsione-ad-un-pensionato&amp;amp;catid=1:ultime-notizie&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Livorno - &lt;b&gt;Arrestate due rumene: carezze e moine all&#39;anziano per strappargli la catenina d&#39;oro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Il colpo, avvenuto sul lungomare di Livorno, era quasi riuscito, ma 
le due donne di 30 e 32 anni sono state fermate da un carabiniere in 
licenza insospettito dal modo repentino con cui si stavano allontanando.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Con
 abbigliamento particolarmente appariscente hanno avvicinato un anziano 
iniziando ad accarezzarlo, riuscendo così a confonderlo e a strappargli 
di dosso una collanina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 colpo, avvenuto sul lungomare di Livorno, era quasi riuscito, ma le due
 donne, Stefana Tinica e Raluca Lungu, di 30 e 32 anni, sono state 
fermate da un carabiniere in licenza insospettito dal modo repentino con
 cui si stavano allontanando. L&#39;episodio è avvenuto alla Rotonda 
d&#39;Ardenza: le due giovani, entrambi rumene senza fissa dimora, hanno 
approfittato della loro avvenenza per circuire un settantaseienne 
livornese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo,
 confuso dalle carezze e dalle &#39;moine&#39; delle donne, ha perso lucidità e 
non si è accorto che nel frattempo le due ladre gli avevano strappato 
una collanina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Consumato
 il colpo le due sono fuggite con un&#39;auto, ma il loro atteggiamento ha 
insospettito un carabiniere di passaggio che le ha fermate, ascoltando 
poi il racconto dell&#39;anziano che intanto si era accorto del furto. Nel 
processo per direttissima entrambe sono state condannate a 10 mesi e 
resteranno in carcere, alle Sughere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/10/01/news/carezze-e-moine-all-anziano-per-derubarlo-arrestate-due-donne-5061482&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Silvi (TE) - &lt;b&gt;Fa sesso con un uomo di 83 anni e lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Arrestata una donna di 60 anni, fa credere alla vittima di essere incinta e chiede soldi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Una
 storia di persecuzioni e ricatti per una prestazione sessuale. La 
vittima è un distinto signore di 83 anni di Silvi, che sventuratamente 
si è fatto tentare dalle profferte di una donna sessantenne ed ha avuto 
con lei, ad aprile, un rapporto sessuale a pagamento per 100 euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Da
 lì è iniziato il suo calvario a cui è stata messa fine ieri mattina, 
con l&#39;arresto della donna, Angela Manzo, nata nel 1950 a Nocera 
Inferiore, in provincia di Salerno, residente a L&#39;Aquila, ma di fatto 
domiciliata a Silvi dopo il sisma del 2009.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 donna a maggio, cioè un mese dopo il rapporto sessuale, è andata 
dall&#39;anziano e gli ha dato la notizia scioccante: ‹‹Sono incinta: ho 
bisogno di 700 euro per andare ad abortire››, gli ha detto. L&#39;uomo ha 
cercato di tergiversare, ma la donna non gli ha dato scelta: ‹‹Stai 
attento perché io racconto tutto a tua moglie››, gli ha detto. A quel 
punto l&#39;anziano, per evitare problemi con la propria moglie anziana e 
malata, ha consegnato la somma richiesta ad Angela Manzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Probabilmente
 l&#39;anziano aveva il sospetto che la sessantenne non poteva essere 
incinta, ma a scanso di equivoci ha fatto firmare alla donna una 
dichiarazione in cui lei testimoniava che sarebbe andata ad abortire e 
che non avrebbe preteso nient&#39;altro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A
 settembre la donna è ritornata dal malcapitato e questa volta gli ha 
chiesto 200 euro perché, gli ha detto, aveva delle perdite di sangue. 
L&#39;83enne, non credendo a tutta questa storia, dapprima si è rifiutato di
 pagare cercando di allontanarla. Ma lei ha giocato la carta vincente, 
tornando di nuovo a minacciarlo di raccontare tutto alla moglie. Così 
l&#39;anziano ha ceduto un&#39;altra volta e le ha consegnato la somma 
richiesta. Ma non finisce qui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 1º ottobre la donna gli ha chiesto altri 400 euro. L&#39;uomo anche questa 
volta si è rifiutato, ma poi, sempre per non far sapere niente alla 
moglie, ha dato alla donna solo 200 euro, riservandosi di consegnarle il
 resto della somma ieri mattina.  Nel frattempo però capisce che l&#39;unico
 modo per uscire dalla spirale di ricatti è rivolgersi ai carabinieri di
 Silvi, agli ordini del maresciallo Antonio Tricarico. Raccontata la 
triste storia, l&#39;uomo fissa un nuovo incontro alle 10,30 di ieri mattina
 sulla Statale 16 a Silvi, nei pressi della filiale del Monte dei Paschi
 di Siena e le consegna il restante denaro, ma questa volta ad 
attenderla c&#39;erano i carabinieri che hanno arrestato Angela Manzo. La 
donna è stata rinchiusa in carcere, a disposizione del sostituto 
procuratore Davide Rosati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/10/04/news/fa-sesso-con-un-uomo-di-83-anni-e-lo-ricatta-5082540&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Chiavari (GE) - &lt;b&gt;Due anni alla 52enne che ricattava l&#39;ex amante con filmini hard&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 novembre 2010&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Il
 gip del Tribunale di Chiavari ha convalidato l&#39;arresto nei confronti di
 una 51enne genovese accusata di estorsione nei confronti dell&#39;amante 
piu&#39; giovane di lei di una decina di anni. La donna era stata arrestata 
mentre stava ritirando una busta di denaro per il suo silenzio riguardo 
alla relazione extraconiugale con il giovane uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 giudice Mauro Amisano ha scarcerato l&#39;indagata nei confronti della 
quale ha emesso come misura cautelare il divieto di avvicinarsi sia 
all&#39;uomo sia a sua moglie. Dovra&#39; stare lontana almeno 300 metri. La 
vicenda, sulla quale sta indagando il Commissariato di polizia di 
Chiavari, e&#39; avvenuta nell&#39;entroterra chiavarese. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201011221646-cro-rt10264-ricatta_l_amante_con_filmini_hard_arresto_convalidato&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 ottobre 2011&lt;/b&gt; -&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;
 Usava i video hard girati con l&#39;amante come arma di ricatto dopo la 
fine della relazione ed era anche finita in manette al momento di 
incassare una busta piena di soldi: per questo una donna e&#39; stata 
condannata a due anni di reclusione (pena sospesa). La sentenza, nei 
confronti di una cinquantenne ligure, e&#39; stata emessa dal Gup del 
tribunale di Chiavari al termine di un processo con rito abbreviato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 donna ha risarcito l&#39;ex amante - di oltre dieci anni piu&#39; giovane, 
costituitosi parte civile - dopo avergli chiesto scusa con una lettera 
ed il suo comportamento processuale le ha permesso di ottenere una pena 
molto contenuta. La donna aveva messo in atto l&#39;estorsione dopo che 
l&#39;amante aveva decido di mettere fine alla relazione clandestina che 
rischiava di essere scoperta dalla giovane moglie. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201110121639-cro-rt10173-estorsione_all_amante_con_video_hard_condannata_a_due_anni&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Bomporto (MO) - &lt;b&gt;Sedotto e ricattato, trappola a luci rosse per un imprenditore 81enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una storia squallida e pericolosa ha coinvolto un anziano 
imprenditore edile di Bomporto, trascinato in una relazione con una 
ragazza di 17 anni per poi essere ricattato in cambio del silenzio. Ora 
la giustizia inchioda i responsabili dell&#39;estorsione e libera l&#39;uomo dal
 vincolo, senza però cancellarne l&#39;imbarazzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 raggiro è stato ideato da una famiglia di donne di origine palermitana,
 ma residente a Bomporto. Il piano era molto semplice: una volta sedotto
 da una ragazza minorenne, con la quale ha avuto diversi rapporti 
sessuali, l&#39;anziano viene ricattato. Convinto che la 17enne fosse 
rimasta incinta, l&#39;uomo avrebbe versato migliaia di euro nelle tasche 
delle ricattatrici per far sì che nulla trapelasse. Ulteriori richieste 
di denaro hanno però trovato il rifiuto dell&#39;imprenditore, motivo per il
 quale le truffatrici hanno richiesto l&#39;intervento di due uomini da 
Palermo, per un messaggio più “convincente”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A
 questo punto entrano in gioco le forze dell&#39;ordine: i Carabinieri 
intercettano per caso alcune telefonate – nell&#39;ambito di un&#39;indagine 
differente – e si decidono ad intervenire, giungendo a casa dell&#39;anziano
 poco dopo l&#39;arrivo dei due picchiatori, un palermitano e un tunisino. 
Colti sul fatto, per i due scatta l&#39;arresto e tutta la truffa viene 
scoperta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 Tribunale di Modena ha giudicato, in seguito alla richiesta di 
patteggiamento, le due sorelle ideatrici dell&#39;operazione, le quali 
dovranno scontare in carcere rispettivamente 4 anni e 8 mesi la prima e 3
 anni e otto mesi la seconda. In attesa di giudizio una terza sorella e 
la ragazza minorenne. Pena analoga anche per il picchiatore palermitano e
 per il “collega” di origine tunisina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsitodimodena.it/content/815-sedotto-e-ricattato-trappola-luci-rosse-un-imprenditore-81enne&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Vittoria (RG) - &lt;b&gt;Estorsione: arrestata 23enne rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuMT3TrDmahQTV9fsKR1J5KkQduoi9VpbzloGf9Bt3i_0axYk4pNBR7aySqczKRhKP2TXQnaDHgKu5uQQM36zMt_dnwQWfcpZiBZR_-IZyNEYurmWQcRXMruD4IVrUVB9n7DgFY40FVTY/s1600/SPRINTENU-Cristina.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuMT3TrDmahQTV9fsKR1J5KkQduoi9VpbzloGf9Bt3i_0axYk4pNBR7aySqczKRhKP2TXQnaDHgKu5uQQM36zMt_dnwQWfcpZiBZR_-IZyNEYurmWQcRXMruD4IVrUVB9n7DgFY40FVTY/s320/SPRINTENU-Cristina.jpg&quot; width=&quot;266&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Nella mattinata odierna, personale del Commissariato di Vittoria ha 
tratto in arresto Cristina Sprintenu, cittadina rumena di 23 anni, alla 
quale è stato notificato un ordine di esecuzione emesso dalla Procura 
della Repubblica di Ragusa. La donna deve scontare, in regime di 
detenzione domiciliare, un anno e 11 mesi in quanto definitivamente 
condannata perché ritenuta responsabile del reato di estorsione in 
concorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;I fatti 
risalgono al maggio 2010, allorché la donna, insieme ad un suo 
connazionale, aveva estorto del denaro ad un commerciante vittoriese 
minacciandolo che, se non avesse consegnato 5000 euro, avrebbe reso 
pubblico un filmato in cui i due erano ripresi in atteggiamenti intimi. 
La vittima pagò inizialmente 800 euro, ma, a seguito dell’insistenza 
della donna per arrivare alla cifra richiesta, ad un certo punto 
decideva di presentare denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nel
 giugno 2010 la cittadina rumena venne raggiunta da un’ordinanza di 
custodia cautelare in carcere dove rimase per oltre 4 mesi per poi 
essere posta in libertà in attesa di giudizio definitivo. La pena totale
 è di 2 anni e 4 mesi, ma detratto il periodo già sofferto in carcere, 
restano da espiare un anno ed 11 mesi che la donna dovrà trascorrere 
all’interno della sua abitazione a Vittoria. Dopo la sottoposizione alle
 formalità di rito, SPRINTENU Cristina è stata accompagnata a casa per 
ivi permanere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.newsinprovincia.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1743:vittoria-estorsione-arrestata-una-donna-23enne&amp;amp;catid=4:i-fatti-del-giorno&amp;amp;Itemid=6&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Lecce - &lt;b&gt;Cubana si fa corteggiare da 70enne, poi: &quot;dammi 6.500 euro o ti denuncio per stalking&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 ottobre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lei lo accusava di stalking, lui ora l&#39;ha denunciata per tentata 
estorsione. La storia, che ha per protagonisti un&#39;avvenente cubana di 37
 anni e un pensionato leccese di 70, è finita all&#39;attenzione della 
Procura della Repubblica di Lecce, che ha già aperto un fascicolo a 
carico dell&#39;anziano e ora si appresterebbe a iscrivere anche il nome 
della donna nel registro degli indagati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 presunto stalker, infatti, dopo aver ricevuto l&#39;avviso di conclusione 
delle indagini preliminari, firmato dal pm Carmen Ruggiero, ha cercato 
di discolparsi e, assistito dall&#39;avvocato Silvio Verri, ha presentato al
 magistrato una memoria difensiva e una denuncia per tentata estorsione.
 Secondo le accuse mosse dalla cubana, il settantenne si sarebbe 
invaghito di lei e avrebbe iniziato a perseguitarla con messaggi e 
telefonate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Veri
 e propri atti persecutori, secondo l&#39;accusa, semplici contatti tra 
conoscenti, a detta della difesa dell&#39;uomo, che - dopo la notifica del 
415 bis - è passata al contrattacco. Insieme alla memoria difensiva, 
infatti, il presunto stalker ha presentato anche le testimonianze di due
 amici che hanno ascoltato una telefonata in cui la cubana gli chiedeva 
6.500 euro in cambio del suo silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 donna, sostiene il settantenne, avrebbe chiesto soldi per evitare di 
portare alla luce una vicenda che certo avrebbe creato all&#39;uomo grande 
imbarazzo. Da qui l&#39;accusa di tentata estorsione, portata all&#39;attenzione
 del pm, che ora dovrà decidere se indagare anche la cubana, ribaltando 
completamente il castello accusatorio, oppure continuare a credere alla 
tesi dello stalking.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/cronaca/lecce/24937-indagato-per-stalking-denuncia-cubana-per-tentata-estorsione.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Cesena (FC) - &lt;b&gt;Tentata estorsione: arrestata prostituta brasiliana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha tentato il colpo grosso, &#39;spillare&#39; soldi ad un piccolo 
imprenditore cesenate minacciandolo di rivelare alla moglie i loro 
incontri. Protagonista della vicenda, una prostituta brasiliana di 24 
anni, arrestata dai Carabinieri con l&#39;accusa di estorsione. Lo scorso 
inverno, i due avevano avuto alcuni rapporti sessuali (tariffa 200 euro)
 poi, all&#39;inizio dell&#39;estate, la donna, pur senza avere più rapporti 
intimi con il cliente cominciò a chiedergli  2-300 euro per tenere 
nascosti i loro appuntamenti. &quot;Se non me li dai tua moglie imparerà 
tutto quello che è successo tra noi&quot;, aveva minacciato.  L&#39;uomo ha 
pagato, per quattro volte: cifre non elevate che sperava fossero 
sufficienti per evitare guai in famiglia. Ma la  brasiliana, affamata di
 denaro  ha alzato l&#39;asticella chiedendo &quot;cinquemila euro&quot;. 
L&#39;imprenditore, a quel punto, non ha avuto dubbi: stava diventando uno 
stillicidio continuo così ha presentato denuncia ai Carabinieri. La 
donna è stata arrestata dai Carabinieri mentre l&#39;imprenditore le 
consegnava il denaro. Ora, reclusa nel carcere di Forlì, dovrà 
rispondere di estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.altarimini.it/News41977-tentata-estorsione-arrestata-prostituta-brasiliana.php&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Telese T. (BN) - &lt;b&gt;Prostitute rumene filmavano gli incontri, per poi ricattare i clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - I carabinieri di Solopaca, in collaborazione con i colleghi di Telese
 Terme, al termine di un’attività d’indagine avviata dopo la denuncia di
 un 74enne pensionato del luogo, hanno denunciato una coppia di coniugi 
rumena, residenti a Telese Terme, per estorsione e violenza privata 
mentre un’altra loro connazionale è in corso d’identificazione per 
concorso nei reati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Questa
 la ricostruzione dei carabinieri: la mattina del 27 marzo il 
denunciante, mentre si trovava nei pressi dell&#39;ufficio postale di Telese
 Terme, è stato adescato da una donna di nazionalità rumena che lo 
avrebbe indotto a seguirlo presso l&#39;abitazione dei suoi complici. Una 
volta arrivati avrebbe cominciato a sedurlo facendolo svestire con la 
promessa di compiere atti sessuali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Mentre
 l&#39;anziano si denudava, la donna lo ha ritratto con il suo telefonino, 
quindi anche i due coniugi sono usciti da una stanza e lo hanno ripreso 
negli stessi atteggiamenti con il cellulare. A questo punto i tre hanno 
minacciato l’uomo di divulgare le foto se non avesse consegnato la somma
 di 500 euro. L’anziano, impaurito, ha consegnato tutto il denaro in suo
 possesso, 50 euro, ma i tre gli hanno intimato di portare la restante 
somma nel pomeriggio, conservando sui propri cellulari le foto 
compromettenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 74enne, nel pomeriggio, resosi conto della gravità dei fatti, si è 
presentato presso la stazione dei carabinieri di Solopaca sporgendo 
denuncia. A questo punto i militari hanno avviato le indagini risalendo,
 in breve tempo, all’identificazione dei due coniugi nei confronti dei 
quali è stata eseguita una perquisizione personale e domiciliare che ha 
consentito di ritrovare il cellulare della donna, peraltro in stato di 
gravidanza, sul quale c’erano le immagini del ricatto. La complice è 
tuttora ricercata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilquaderno.it/pensionato-adescato-una-donna-ricattato-con-foto-compromettenti-denunciata-una-coppia-estorsione-57332.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;I
 Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita (Benevento) hanno dato 
esecuzione, a Telese Terme, a ordinanza di custodia cautelare emessa dal
 GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, nei 
confronti di otto persone per i reati di induzione e sfruttamento della 
prostituzione ai danni di ragazze rumene, nonché estorsione e furto nei 
riguardi degli stessi clienti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 complessa e articolata attività d’indagine, denominata “Operazione 
Transilvania”, regione della Romania dalla quale proviene il sodalizio 
criminale, composto da un rumeno capo dell’organizzazione, cinque donne 
connazionali e due italiani, previa minaccia avviava all’attività di 
meretricio giovani connazionali provenienti dal paese d’origine con la 
speranza di un lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;b&gt;Le donne&lt;/b&gt;, in particolare, &lt;b&gt;adescavano
 i clienti, soprattutto della terza età, accompagnandoli presso le 
rispettive abitazioni, ove mentre una di esse consumava l’atto, l’altra 
dapprima ripuliva la casa dei risparmi custoditi e poi riprendeva con un
 videotelefonino “l’incontro” costringendo il malcapitato a sborsare 
ulteriore somma di denaro per evitare la divulgazione delle immagini 
compromettenti&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ntr24.tv/it/news/25351&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Perugia - &lt;b&gt;Rumena si appartava in auto con anziani e li derubava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Si
 appartava in auto con le sue prede, li derubava e poi spariva. Per una 
giovane rumena è scattata la denuncia per furto della polizia 
provinciale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Si
 è presentato al comando della polizia provinciale dicendo di essere 
stato derubato in circostanze abbastanza imbarazzanti da una ragazza 
straniera. La donna – secondo quanto ricostruito – avvicinava uomini 
anziani e, dopo essersi appartata con loro in auto, li derubava dei loro
 valori, prediligendo oggetti d’oro che venivano sottratti ai 
malcapitati con particolare destrezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Dopo
 la denuncia, gli uomini della provinciale hanno individuato la giovane,
 fermata per l’identificazione e accompagnata in questura a Perugia 
dove, per mezzo di foto segnaletica, è stata riconosciuta dall’uomo che 
l’aveva denunciata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 donna era già agli arresti domiciliari per reati simili, ma continuava 
 tranquillamente a mettere a segno nuovi furti. Per lei è quindi 
scattata anche la denuncia per evasione dai domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.umbria24.it/perugia-giovane-rumena-appartava-anziani-derubava-denunciata/73252.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Prato - &lt;b&gt;Prostituta rumena in pochi mesi ha estorto 24mila euro all&#39;uomo che si era invaghito di lei&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha estorto in pochi mesi 24mila euro a un pratese di 45 anni che si 
era invaghito di lei e che, una volta finiti i risparmi, si e&#39; rivolto 
alla polizia e l&#39;ha denunciata. Una prostituta rumena di 21 anni e&#39; 
finita ieri sera agli arresti domiciliari con l&#39;accusa di estorsione 
aggravata e continuata. Approfittando del fatto che l&#39;uomo si era 
innamorato di lei, lo ha costretto a consegnare somme sempre piu&#39; 
consistenti di denaro minacciando altrimenti di denunciarlo quale suo 
sfruttatore e spacciatore di droga. Addirittura, la giovane, durante gli
 incontri di sesso, ha piu&#39; volte sottratto all&#39;uomo il libretto di 
circolazione dell&#39;auto restituendoglielo solo in cambio di soldi. Forte 
la soggezione psicologica del quarantacinquenne, soprattutto dopo che la
 ragazza si e&#39; presentata alla sua porta di casa lasciando un biglietto 
con ulteriori minacce. La polizia ha svolto una lunga indagine fino ad 
ottenere dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Prato 
il provvedimento di arresto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL132270&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Cuneo - &lt;b&gt;Prostituta rumena spilla soldi a due giovani che si sono innamorati di lei&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIxFXW3jIB8RtA6ihBaW3auIrJ1Fnx5eSg1HHK-tPiJ6fZplJhRRQ3VbZ7plHezT104PFhVFeanse9KJaLuilqw2LC777IyTfmc1ClN5zMbeSPV_KArjP3bxQEZuR2rCxsM0K5auVi_no/s1600/g_f6143d419c.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;155&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIxFXW3jIB8RtA6ihBaW3auIrJ1Fnx5eSg1HHK-tPiJ6fZplJhRRQ3VbZ7plHezT104PFhVFeanse9KJaLuilqw2LC777IyTfmc1ClN5zMbeSPV_KArjP3bxQEZuR2rCxsM0K5auVi_no/s320/g_f6143d419c.jpg&quot; width=&quot;154&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Due giovani cuneesi si erano innamorati di lei e la volevano 
strappare dalla strada. Il primo era arrivato a darle fino a 26.000 
euro, prima di capire che era stato preso in giro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Una
 sera la ragazza arriva all&#39;appuntamento in compagnia del suo 
protettore. Al rifiuto di consegnarle ancora del denaro, il giovane 
cuneese viene colpito più volte al volto ed è costretto, dopo aver 
consegnato ai due il denaro che aveva con se, a ritirarne dell&#39;altro al 
bancomat.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Anche
 il secondo giovane innamorato, dopo essersi fatto spillare 12.000 euro,
 si era stancato e la donna aveva iniziato a minacciarlo, dicendo che 
avrebbe raccontato tutto ai suoi famigliari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Dalle
 indagini avviate dal Procuratore Capo di Cuneo Francesca Nanni 
dell&#39;agosto 2011, la Squadra Mobile coordinata dal sostituto commissario
 Alberto Sette ha eseguito l&#39;arresto nei confronti della ragazza rumena,
 Danila Angela Daniela, 22 anni, per estorsione e rapina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/2011/12/21/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/prostituta-rumena-ed-il-suo-protettore-albanese-arrestati.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Nola (NA) - &lt;b&gt;Tentata estorsione per presunta gravidanza: 16enne arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Da diversi giorni la ragazza aveva preso di mira un uomo chiedendo la
 somma di 2.500 euro per comprare il suo silenzio in merito ad una 
presunta gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Mentre
 la vittima raccontava il tutto, giungeva una chiamata della ragazza 
che, ascoltata dagli agenti a sua insaputa, rinnovava l&#39;appuntamento per
 la consegna del denaro nel pomeriggio in località San Marco di Santa 
Maria a Vico, ribadendo ancora una volta che se non si fosse presentato 
sarebbe andato a denunciarlo per una violenza sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Pertanto
 nella stessa giornata di ieri è scattata l&#39;operazione. Infatti, dopo 
aver fotocopiato le banconote richieste, i poliziotti hanno seguito 
l&#39;uomo sul luogo dell&#39;appuntamento. A Santa Maria a Vico, la vittima ha 
incontrato la giovane alla quale ha consegnato in macchina i 2.500 euro.
 Una breve conversazione, ancora una volta minacciosa ascoltata da un 
poliziotto nascosto nel bagagliaio dell&#39;auto e gli agenti sono 
intervenuti bloccando la giovane con indosso il denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lunaset.it/news.aspx?news=16639&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Martinsicuro (TE) - &lt;b&gt;Ripetizioni &quot;hard&quot;, denunciata per tentata estorsione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una donna di 46 anni di Martinsicuro (Teramo) è stata denunciata dai 
carabinieri della stazione di Nereto (Teramo) per tentata estorsione 
continuata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L.F, 
queste le iniziali, aveva convinto un insegnante di lettere in pensione 
di 67 anni di Nereto a raggiungerla nella sua abitazione a Martinsicuro,
 con la scusa di dover organizzare delle ripetizioni di italiano per la 
nipote.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;In realtà 
l&#39;incontro ha preso una piega diversa: dalla sala da pranzo l&#39;approccio 
con l&#39;insegnante si è trasferito nella stanza da letto dove la donna ha 
intrattenuto con il docente un rapporto sessuale. Al termine della 
prestazione, la 46enne ha chiesto di essere pagata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;insegnante,
 convinto di chiudere la questione, ha saldato il conto con quel poco 
che aveva nel portafogli, circa 30 euro. Da quel momento, erano i primi 
di dicembre, il docente di lettere è stato perseguitato dalla donna che 
ha chiesto 500 euro per comprare il suo silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Se
 l&#39;uomo non le avesse dato quei soldi in busta chiusa da lasciare nella 
buca della posta, lei avrebbe spifferato la scappatella alla moglie 
mandando a rotoli il suo matrimonio, in più lo avrebbe denunciato ai 
carabinieri per violenza sessuale. Stanco della vessazione, il 
sessantasettenne ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che dopo veloci 
indagini hanno denunciato la prestante donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/ripetizioni-hard-nel-teramano--denunciata-per-tentata-estorsione/42873-4/&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Brescia - &lt;b&gt;Ricatto a luci rosse: sgancia 20mila euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha fatto credere a un imprenditore bresciano di essere in possesso di
 fotografie compromettenti che li ritraevano durante degli incontri 
sessuali, per ognuno dei quali veniva pagata duecento euro. La mente 
della trappola è una escort di 34 anni, la vittima è un ingegnere 
bresciano della medesima età: nel giro di quasi due anni le ha 
consegnato circa 20 mila euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Fino
 alla decisione di un mese fa di dire basta a minacce e ricatti: l’uomo 
si è deciso a denunciare tutto alla polizia. Rintracciata dalla Squadra 
mobile della Questura di Brescia, la donna avrebbe confessato agli 
agenti di non aver mai avuto alcuna immagine compromettente. La 34enne, 
incensurata, è stata arrestata per estorsione e subito rimessa in 
libertà per la mancanza di esigenze cautelari. Gli agenti hanno chiesto 
all’autorità giudiziaria il sequestro dei conti correnti della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/2011/12/23/642381-ricatto_luci_rosse_sgancia_20mila_euro.shtml&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Trento -  &lt;b&gt;Ricatta cliente 65enne: arrestata prostituta brasiliana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;-
 (AGI) Una prostituta brasiliana di 28 anni e&#39; stata arrestata dai 
Carabinieri di Rovereto per aver estorto denaro ad un suo cliente, di 65
 anni, minacciando di denunciarlo agli stessi militari dell&#39;Arma se non 
avesse ricevuto il denaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;uomo,
 pochi giorni fa, aveva avvicinato la donna a Trento, in via san 
Severino, e le aveva richiesto una prestazione sessuale a pagamento, 
nella sua abitazione a Rovereto. Nei giorni successivi la donna gli 
aveva inviato numerosi Sms contenenti richieste di soldi, in caso 
contrario lo avrebbe denunciato ai Carabinieri di Rovereto per 
sfruttamento della prostituzione, consegnando ai militari il filmato del
 loro rapporto sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 vittima, spaventata per l&#39;epilogo inaspettato della vicenda, dopo aver 
fissato un appuntamento con la prostituta per consegnarle i 1.000 euro 
pattuiti, ha confidato tutto ai Carabinieri che lo hanno accompagnato 
all&#39;incontro, arrestando la donna subito dopo la consegna del maltolto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Gli
 inquirenti hanno proseguito l&#39;attivita&#39; perquisendo l&#39;abitazione 
dell&#39;arrestata, dove hanno rinvenuto il telefono cellulare con cui erano
 stati inviati i messaggi minatori ed arrestato il suo convivente, un 
22enne rumeno, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura 
di Roma, emesso in seguito a condanne penali riportate dal giovane per 
aver commesso reati contro il patrimonio.(AGI)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/venezia/notizie/201201121032-cro-rt10034-prostituzione_rovereto_estorce_denaro_a_cliente_arrestata&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Novoli (FI) - &lt;b&gt;&quot;O mi dai soldi o racconto tutto a tua moglie&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 moglie scopre la tresca tra il marito e la badante marocchina di 45 
anni, che accudisce la suocera. Inizia il finimondo. Nella casa 
dell&#39;anziana, in via Pasquini a Novoli, si vivono attimi di panico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Durante
 l&#39;accesa discussione tra le due contendenti, le figlie dell&#39;uomo 
intervengono in difesa della madre: Giulia, la minore di 23 anni, ha la 
peggio. La berbera, in preda alla foga, la spintona, l&#39;agguanta per il 
collo e la fa cadere. Riporterà diversi graffi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A
 questo punto si rende necessario l&#39;intervento dei carabinieri, due 
pattuglie del nucleo radiomobile riportano la calma e cercano di fare 
chiarezza su quanto accaduto. Arrivano sul posto anche due ambulanze 
della Misericordia (Delta 40 e Delta 15). La nordafricana alla vista 
delle divise avverte un improvviso malore e viene condotta all&#39;ospedale 
di Santa Maria Nuova, mentre la giovane lievemente ferita viene 
trasportata a Careggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Da
 quanto si è appreso, la badante teneva in pugno l&#39;amante: &quot;O mi dai i 
soldi, o racconto tutto a tua moglie&quot;. Per questo la donna è stata 
denunciata per estorsione e, dopo i fatti di oggi, per aggressione 
aggravata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilsitodifirenze.it/content/735-scopre-la-tresca-tra-il-marito-e-la-badente-rissa-tra-le-mure-di-casa&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;25enne rumena arrestata per estorsione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - 5.000 euro subito. Questa l’ultima “richiesta” arrivata via sms a un 
55enne italiano che voleva interrompere la sua relazione con una romena 
di 25 anni. I due si erano conosciuti circa un anno e mezzo fa 
all’interno di un locale della Bufalotta. Dopo alcuni incontri, era nata
 una relazione durata sino allo scorso dicembre, quando l’uomo ha deciso
 di interromperla. Motivo, le improvvise richieste “esose” della 
ragazza. Alle reticenze dell’uomo ad “accontentarla”, la giovane 
comincia a minacciarlo. A fine novembre, al 55enne arriva un sms con la 
richiesta di 3.000 euro, proveniente dall’utenza telefonica della 
25enne, identificata per T.C. Al diniego dell’uomo, i rapporti tra i due
 si sono interrotti. Improvvisamente però, nei giorni scorsi, T.C. 
contatta nuovamente il 55enne. Dopo alcuni incontri, la giovane invia 
all’uomo un’ulteriore e superiore richiesta di denaro, 5.000 euro. Al 
rifiuto di consegnarle il contante, la romena minaccia l’uomo di 
raccontare “tutto” alla moglie e, “peggio ancora”, al padre. L’uomo ha 
quindi sporto denuncia agli agenti del Commissariato di Porta Maggiore, 
diretto dal dr. Giovanni Di Sabato. Gli investigatori dopo aver 
acquisito i messaggi ricevuti sul cellulare dell’uomo e fotocopiato 
l’assegno dell’importo di 5.000 euro, hanno combinato un incontro tra il
 55enne e la sua giovane “strozzina”. Luogo indicato dalla donna per 
l’incontro, un locale di via Roberto Malatesta. Con l’assegno in mano, 
il 55enne si è presentato all’appuntamento con la ragazza. Appostati 
all’interno e mescolati tra i clienti dell’esercizio commerciale, gli 
investigatori hanno così potuto assistere all’incontro tra i due. A 
“consegna” avvenuta i due si sono definitivamente separati. I poliziotti
 non hanno perso di vista la 25enne bloccandola dopo pochi metri. 
All’interno della borsa, gli agenti hanno recuperato l’assegno di 5.000 
euro, a lei intestato. Accompagnata in Commissariato, T.C., è stata 
arrestata per il reato di estorsione. Processata nella mattina di ieri 
con il rito direttissimo, è stata condannata a 16 mesi di reclusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/cronaca/20120115-roma-25enne-romena-arrestata-per-estorsione-dalla-polizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Salerno - &lt;b&gt;Lei adescava, lui rapinava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lei provocava ed adescava le vittime, lui interveniva, recitava la 
parte del fidanzato geloso e picchiava la persona adescata, per poi 
passare alla rapina, vero scopo di tutto il teatrino. I poliziotti della
 questura di Salerno, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto 
con le accuse di rapina e lesioni personali un&#39;italiana, S. R., 33 anni e
 un giovane iracheno, M. N., 27 anni, entrambi senza fissa dimora e già 
noti alle forze dell&#39;ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Lo
 scorso 19 gennaio, riferiscono gli agenti di polizia, la coppia aveva 
rapinato un uomo nei pressi dello stadio Arechi: la donna lo aveva 
adescato, in seguito era intervenuto il giovane, nella parte del 
fidanzato geloso, allo scopo di rapinare il malcapitato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Analogo
 episodio il 12 dicembre 2011, la donna adescava una vittima, in quel 
caso un 40enne salernitano, per poi attendere l&#39;arrivo del complice: in 
quella occasione l&#39;aggressore si presentò armato di coltello. Le 
vittime, riferisce la polizia, venivano anche minacciate affinchè non 
presentassero denuncia alle forze dell&#39;ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.salernotoday.it/cronaca/coppia-rapinatori-arrestata-salerno-23-gennaio-2012.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; Rimini - &lt;b&gt;Dai baci ai ricatti: arrestata nigeriana&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt; 25 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&quot;Pagami
 l&#39;affitto di casa e non dico nulla a tua moglie della nostra relazione 
segreta&quot;. Avrà detto grossomodo così la giovane nigeriana di 23 anni, 
arrestata martedì dai Carabinieri per estorsione ai danni di un 
commerciante 56enne di Cattolica. Le indagini degli uomini dell&#39;Arma 
sono iniziate lunedì, quando l&#39;uomo ha spiegato di esser stato oggetto 
di una serie di ricatti da parte di una prostituta conosciuta 
occasionalmente a Ravenna nel 2009 e con la quale aveva una relazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nel
 maggio scorso la giovane, senza lavoro e grazie anche al continuo 
sostegno economico del commerciante, aveva avuto la disponibilità di un 
immobile in affitto nella città bizantina, il cui canone mensile veniva 
interamente versato dall&#39;amante. Improvvisamente però la 23enne ha 
cominciato a minacciare l&#39;uomo: se non avesse pagato sistematicamente 
l&#39;intero affitto mensile dell&#39;appartamento e le ulteriori spese connesse
 all&#39;appartamento, avrebbe rivelato telefonicamente la loro relazione 
sentimentale alla moglie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Il
 commerciante ha inizialmente ceduto ai ricatti della nigeriana, 
versandole circa 9mila euro. Non soddisfatta, la giovane prostituta, 
approfittando dello stato di sudditanza psicologica del commerciante, ha
 cominciato a chiedergli insistentemente ulteriori somme di denaro, 
presentandosi talvolta anche al posto di lavoro della vittima e 
costringendolo a versarle ulteriori somme di denaro sia in contanti, sia
 tramite poste pay.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Martedì
 pomeriggio i Carabinieri hanno bloccato immediatamente la ragazza, dopo
 che la stessa aveva ritirato la somma richiesta al negozio del 56enne. 
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare e 
sequestrare la somma contante di 900 euro nonché un biglietto aereo di 
sola andata per un volo in partenza il 3 febbraio per la Nigeria. 
L&#39;arrestata ora è in carcere a Forlì a disposizione della magistratura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.riminitoday.it/cronaca/dai-baci-ai-ricatti-giovane-amante-arrestata-dai-carabinieri.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Bovalino (RC) - &lt;b&gt;Prima lo narcotizza e poi lo rapina: rumena arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ieri, gli agenti del Commissariato di Bovalino e della Squadra 
Mobile, a seguito di un&#39;intensa attività di indagine, hanno sottoposto a
 fermo di p.g. una cittadina rumena di 21 anni responsabile di aver 
rapinato poco prima un uomo dopo averlo narcotizzato. La donna aveva 
invitato la vittima a bere un bicchiere di vino nel quale, con 
destrezza, aveva precedentemente versato un tipo di psicofarmaco che, 
associato al consumo di alcol, produce effetti simili a quelli 
dell&#39;eroina. E&#39; bastato un sorso di quel vino, infatti, per far perdere 
coscienza all&#39;uomo e consentire alla malvivente di sottrargli la cifra 
di 3000 euro in contanti. Grazie all&#39;operato dei poliziotti, tuttavia, 
la donna è stata immediatamente identificata e sottoposta a fermo di 
polizia giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.noodls.com/viewNoodl/12882658/questura-di-reggio-calabria/bovalino-prima-lo-narcotizza-e-dopo-lo-rapina-arrestata-un&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Pescara - &lt;b&gt;Prostituta filma i clienti e li ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghgv1R6ysvEBG-RlVCo3-f7f4L-C0f1am_yietq40b2S6lo1ocW-NpFiNhvq_k2A3I4mi4MNSo149Qf3i9ECc18uYmGODq4axIrp_kXWYeK3lfKF0vUnw-aZh4kRJ4g70xuZplMiD6Xac/s1600/Rosaria+Parigino.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghgv1R6ysvEBG-RlVCo3-f7f4L-C0f1am_yietq40b2S6lo1ocW-NpFiNhvq_k2A3I4mi4MNSo149Qf3i9ECc18uYmGODq4axIrp_kXWYeK3lfKF0vUnw-aZh4kRJ4g70xuZplMiD6Xac/s320/Rosaria+Parigino.jpg&quot; width=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Filmavano e ricattavano i clienti delle prostitute fingendosi 
poliziotti. Le vittime, tra cui figurano anche un avvocato e un 
imprenditore, non si sono piegate alle loro richieste e li hanno 
denunciati agli uomini della squadra Mobile che , coordinati da 
Piefrancesco Muriana, li hanno arrestati. Le manette sono scattate per:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Rosaria Parigino,di Lesina , in provincia di Foggia, 39 anni, residente a Pescara (arresti domiciliari);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Sukhbir
 Singh nato in India, 29 anni, domiciliato a Pescara, privo del permesso
 di soggiorno (custodia cautelare in carcere, foto al centro)&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La
 Parigino ed il Singh sono gravemente indiziati di alcuni reati 
consumati o tentati quali rapina, estorsione, violazione di domicilio, 
truffa aggravata in concorso tra loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Alla
 Parigino ed al Singh è stato contestato anche il reato di sfruttamento 
della prostituzione, per aver indotto, sfruttato o, comunque, favorito 
la prostituzione di una giovane cubana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Tra le vittime, un avvocato pescarese e un imprenditore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 indagini sono scattate nel novembre scorso dopo la denuncia di un 
avvocato pescarese che ha raccontato agli uomini della Mobile di essere 
stato ricattato dalla Parigino e dal suo compagno Sukhbir Singh che, per
 estorcergli denaro, lo avevano minacciato di accusarlo, falsamente, di 
una violenza sessuale. Per convincerlo, gli avevano anche inviato un 
biglietto minatorio. La donna, inoltre, avrebbe chiesto all&#39;avvocato 
50mila euro e sarebbe riuscita a procurarsi un certificato medico di un 
pronto soccorso della provincia di Teramo per dimostrare il presunto 
tentativo di stupro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 intercettazioni telefoniche eseguite sulle utenze della coppia hanno 
consentito agli investigatori di scoprire un altro caso di estorsione ai
 danni di un cliente della Parigino, che si prostituiva nella sua 
abitazione di Pescara. L&#39;uomo, secondo quanto verificato dagli uomini 
della Mobile, era stato costretto a pagare 70 euro al Singh, che, 
fintosi poliziotto nel corso di un controllo simulato nell&#39;appartamento 
della Parigino, dove il malcapitato era stato sorpreso in atteggiamenti 
intimi con quest&#39;ultima, lo aveva minacciato di multarlo per una grossa 
somma di denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le
 vittime però non si sono piegate al ricatto, nonostante fossero state 
private dei documenti di identità e hanno denunciavano i fatti in 
questura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;ultimo
 episodio sarebbe avvenuto nel dicembre scorso quando il Singh e la 
Parigino avrebbero indotto un imprenditore locale a pagare 2.000 euro 
dietro la minaccia di denunciarlo per aver avuto rapporti sessuali con 
una minorenne. Minaccia materialmente posta in essere dal Singh che, 
ancora una volta si sarebbe spacciato per poliziotto e avrebbe simulato 
un controllo nell&#39;appartamento della Parigino, dove la vittima 
dell&#39;estorsione si era recata per un incontro con la donna cubana 
sfruttata dalla coppia, che non era minorenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nel
 corso della perquisizione sono stati trovati alcuni video girati 
durante gli incontri a pagamento della Parigino e della prostituta 
cubana, uno dei quali relativo al ricatto nei confronti 
dell&#39;imprenditore. Sugli altri filmati sono in corso accertamenti, non 
essendo state presentate denunce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Rosaria
 Parigino, in stato interessante e madre di un altro bimbo, dopo essere 
stata sottoposta a visita specialistica che attestava l&#39;incompatibilità 
con il regime carcerario, su disposizione del Pm è stata posta agli 
arresti domiciliari presso la sua abitazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.quotidianodabruzzo.it/cronaca/17236/pescara-clienti-di-prostitute-filmati-e-ricattati-tre-arresti-della-mobile.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Modica (RG) - &lt;b&gt;Seduce anziani e li deruba&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwepUB8WhnjD3OX_XP92uFEfnAybigu7TnPdmPKwy3zYJDT2LOCrfzaGO4a64smxLjltl8S2PMKXVc7uBTpjIsPnhn-0TMLJg8AWbwiN8REnsJHAFFxwyl73P8g0SwmEni_bKju-8qfFE/s1600/Gina-Runza.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;303&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwepUB8WhnjD3OX_XP92uFEfnAybigu7TnPdmPKwy3zYJDT2LOCrfzaGO4a64smxLjltl8S2PMKXVc7uBTpjIsPnhn-0TMLJg8AWbwiN8REnsJHAFFxwyl73P8g0SwmEni_bKju-8qfFE/s320/Gina-Runza.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14px; line-height: 20px;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 febbraio 2012&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ha
 il vizio di derubare gli anziani seducendoli Gina Runza, 33 anni, di 
Modica, che spacciandosi per assistente sociale e&#39; entrata 
nell&#39;abitazione di un vecchietto. Lo ha sedotto, facendosi palpeggiare, 
per sottrargli denaro contante che custodiva anche nel taschino della 
camicia. Come accertato dalla polizia, Runza aveva ripetuto lo 
stratagemma con altri anziani che vivono soli con il sostentamento della
 pensione sociale. Alla donna sono stati concessi gli arresti 
domiciliari.(ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2012/02/14/visualizza_new.html_98689332.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Melfi (PZ) - &lt;b&gt;Denunciata rumena che adescava anziani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Una
 donna romena di 25 anni, giunta in Italia tempo fa e che ha lavorato in
 bar di diversi paesi della provincia di Potenza, e&#39; stata denunciata in
 stato di libertà alla Procura della Repubblica di Melfi (Potenza) dai 
Carabinieri, con l&#39;accusa di estorsione continuata ai danni di un uomo 
anziano. La donna si faceva dare anche da altri anziani &#39;&#39;cospicue somme
 di denaro&#39;&#39; per essere gentile e disponibile con loro, minacciandoli di
 rivelare le relazioni per avere altri soldi. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/basilicata/2012/02/22/visualizza_new.html_102408398.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;pagina &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2012/02/violenze-mediante-adescamento-sessuale.html&quot;&gt;1&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-2_2.html&quot;&gt;2&lt;/a&gt; - 3 - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-4.html&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/1085071233193794904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1085071233193794904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1085071233193794904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-3.html' title='Violenze mediante adescamento sessuale 3'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgt0jY45eMt-ZFgpY4i_eci5SEpolAo6sgym3u2uHiCbWctk08vgCxI1gmlOA-S103xRF8RUU5BKFTRhqCW6j5OEkQ4lLSd8PVqAn4kpgP225_Arl6b3LfEpnFIlDSnd9KICY5-VxpnwoQ/s72-c/marchesi_leonora.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-8185839044569634650</id><published>2014-08-02T23:19:00.001+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.947+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><title type='text'>Violenze mediante adescamento sessuale 2</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sassari - &lt;b&gt;Donna propone sesso ad 82enne, ma solo per poterlo rapinare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Due disoccupati sassaresi, Sara Lai di 31 anni, e Costantino Sechi, 
di 37, sono stati  arrestati per rapina impropria in concorso. Secondo 
le accuse  della polizia, la donna avrebbe adescato un pensionato di 82 
anni di Bonorva nei pressi della stazione ferroviaria di Sassari e gli 
avrebbe proposto di avere un rapporto sessuale. Una volta 
nell&#39;appartamento, l&#39;anziano sarebbe stato aggredito da Sechi, entrato 
improvvisamentge nell&#39;abitazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sardegna/news/2009-07-28_128375092.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Rapinava le vittime dopo averle circuite e addormentate con sonniferi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - I Carabinieri della Stazione Ponte Galeria, investigando su diverse 
rapine consumate in tutta la Capitale, hanno raccolto elementi indiziari
 che hanno permesso di risalire a F.I., 34enne, originaria di Latina, 
senza fissa dimora, pluripregiudicata. In particolare, sono emersi 
consistenti elementi a carico della donna  in riferimento alla rapina 
perpetrata il 25 luglio 2009 all&#39;interno dell&#39;area di servizio Erg, in 
via Aurelia, quando, con una complice ancora ricercata, l&#39;arrestata 
aveva avvicinato uno dei dipendenti e, dopo averlo circuito, gli aveva 
fatto bere un succo di frutta contenente una dose massiccia di sonnifero
 per rendere inoffensivo il malcapitato e spogliarlo del portafoglio con
 l&#39;incasso della giornata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;F.I.
 è stata bloccata all&#39;interno di un campo nomadi di Ciampino. Nella 
circostanza, la malvivente, all&#39;interno della baracca dove vive, è stata
 trovata in possesso di due pistole lanciarazzi e di una carabina ad 
aria compressa, all&#39;interno della borsa è stata trovata inoltre una 
boccetta contagocce contenente del liquido scuro. A quel punto F.I. è 
stata dichiarata in stato di fermo e accompagnata presso la Casa 
Circondariale &quot;Regina Coeli&quot; a disposizione dell&#39;Autorità Giudiziaria. 
Sono in corso ulteriori attività di indagine, da parte dei Carabinieri, 
volte ad accertare le responsabilità di F.I. in ordine ad ulteriori 
rapine compiute da due donne, verificatesi, nei giorni scorsi, nel 
territorio di Roma, nelle quali le vittime prescelte sono state rese 
inoffensive con del sonnifero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio/rapine-circuiva-le-vittime-le-addormentava-arrestata/1685665&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Spagna - &lt;b&gt;Due sudamericane accusate di due omicidi con cocktail drogati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Si facevano rimorchiare dagli uomini in discoteche e locali e poi li addormentavano per derubarli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;MADRID
 - Veronica Elisabeth P. M., 34 anni, ecuadoriana, e Mary Sary C. B., 
26enne paraguaiana, sono state arrestate dalla polizia spagnola con 
l&#39;accusa di duplice omicidio. Le due donne si facevano rimorchiare da 
uomini nelle discoteche di Madrid facendo loro credere a una facile 
notte di sesso. Ma al momento dell&#39;ultimo bicchiere (el beso del sueño, 
il bacio della buonanotte) a casa dell&#39;uomo, addormentavano l&#39;ignara 
vittima per derubarla inserendo un sonnifero nella bevanda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;BESO
 DEL SUEÑO - Così Veronica e Mary avevano messo a segno almeno sette 
colpi, ma in due occasioni la dose di tranquillante era troppo elevata e
 due uomini sono morti. Uno dei giovani derubati, ricoverato in ospedale
 per intossicazione, ha denunciato il fatto alla polizia all’inizio 
dell’estate. Dopo mesi di indagini, gli inquirenti hanno individuato le 
due donne. Nei loro domicili hanno trovato la refurtiva: televisori, 
computer portatili, videocamere e macchine fotografiche, gioielli, 
orologi, Mp3 e cellulari rubati nelle case delle vittime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_14/spagna_cocktail_drogati_1d863e5e-88ca-11de-a986-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Carpi (MO) - &lt;b&gt;Prostituta ricatta giovane cliente: arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt; 14 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una prostituta è stata 
arrestata dai carabinieri di Carpi per estorsione. Aveva minacciato un 
cliente di rivelare ai familiari che frequentava lucciole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna, 50 anni, di Ariano nel Polesine (Rovigo), aveva preso la carta 
di identità del cliente, un 31enne di San Felice sul Panaro nel 
Modenese, dopo una prestazione. Minacciandolo, aveva ottenuto 750 euro. 
Ne aveva poi chiesti altri 500, accordandosi con la vittima per la 
consegna a Bologna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 Carabineri, avvertiti dall’uomo, hanno predisposto un apposito 
servizio, riuscendo a bloccare la criminale all’atto della consegna del 
denaro. La somma è stata interamente recuperata e restituita unitamente 
al documento di identità rinvenuto nella disponibilità della donna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’arrestata è stata accompagnata presso la Casa Circondariale di Bologna, a disposizione della magistratura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bologna2000.com/2009/08/14/lucciola-estorce-denaro-a-cliente-arrestata-dai-carabinieri/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Porto Sant&#39;Elpidio (FM) - &lt;b&gt;Prostituta rapina cliente e lo manda in ospedale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Un giovane di Civitanova Marche, e&#39; stato rapinato e aggredito con 
violenza da una prostituta africana con la quale si era appartato. E&#39; 
successo la notte scorsa a Porto Sant&#39;Elpidio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo
 ha dovuto consegnare alla donna tutto il denaro che aveva in tasca ma, 
ciononostante, ha rimediato una brutta ferita alla testa, per la quale 
e&#39; dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Guarira&#39; in 15 
giorni. Indagano i carabinieri.(ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/marche/news/2009-08-30_130351461.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Chiavari (GE) - &lt;b&gt;40enne minaccia di rendere pubblica la relazione extraconiugale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 settembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lasciata dall’amante, si vendica con telefonate e lettere minatorie, 
ed alla fine tenta di estorcergli del denaro: così, nei guai è finita 
una quarantenne di Chiavari che, per vendicarsi nei confronti 
dell’amante - un imprenditore del golfo del Tigullio - è stata 
denunciata, oltre che per stalking, anche per tentata estorsione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 vittima, invece di consegnare i soldi alla donna, che lo aveva 
minacciato di rendere pubblica la loro relazione extraconiugale, si è 
rivolto ai carabinieri che l’hanno denunciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/levante/2009/09/04/AMz0CjtC-abbandonata_molesta_denunciata.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Modica (RG) - &lt;b&gt;Badante polacca ricatta un 50enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKK4Bq_q5yAXEMpGUsd86zn73umYc0PgzCKoCUWOKpOMx9_rRUfAA7S8EHKWjxZ8Qp9lXcoQvJIcnZ1AkGRwmSk4naI3OFG31y-3RrUGOjMZBGIMoCQbmMW7EcG8b1GPIjx_uaSx1Wab4/s1600/michalczyk_bogumila_urszula.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKK4Bq_q5yAXEMpGUsd86zn73umYc0PgzCKoCUWOKpOMx9_rRUfAA7S8EHKWjxZ8Qp9lXcoQvJIcnZ1AkGRwmSk4naI3OFG31y-3RrUGOjMZBGIMoCQbmMW7EcG8b1GPIjx_uaSx1Wab4/s320/michalczyk_bogumila_urszula.jpg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 settembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Gli uomini del Commissariato, coordinati dal Dirigente del 
Commissariato di Modica, V. Q. Aggiunto dr.ssa M. Antonietta Malandrino,
 nella giornata di ieri hanno arrestato una donna polacca, responsabile 
di estorsione aggravata ai danni di un uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;In
 particolare si veniva a conoscenza del fatto che un cinquantenne, 
pensionato, residente nella zona di Modica Alta, risultava essere 
vessato e ricattato da una donna polacca. Questa, in possesso di alcune 
foto compromettenti che lo ritraevano in sua compagnia, lo aveva 
minacciato di consegnarle alla moglie se non le avesse dato la somma 
contante di 1.000 euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le
 immediate indagini degli agenti del Commissariato portavano ad 
individuare l’uomo, a cui non rimaneva altro che denunciare quanto gli 
stava succedendo nell’ultimo periodo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Si
 scopriva così che proprio nel pomeriggio di lunedì, sul lungomare di 
Marina di Modica, stanco delle minacce, il pensionato aveva concordato 
un appuntamento con la donna per consegnarle una parte della somma 
richiesta, ammontante ad euro 500, in cambio della restituzione di 
alcune delle foto anzidette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 seguito di appostamento, personale del Commissariato traeva in arresto,
 in flagranza di reato, la cittadina polacca Michalczyk Bogumila 
Urszula, di anni 45, per il reato di estorsione aggravata e continuata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna, su disposizione del Sost. Proc. D.ssa. M. Mocciaro, veniva tradotta presso la sezione femminile del carcere di Ragusa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://%20www.reteiblea.it/?p=5576&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Provvedimenti
 configurati nel reato di stalking nei confronti della donna polacca 
Urszula Bogumila Michalczyk di 45 anni, arrestata lunedì pomerggio sul 
Lungonare di Marina di Modica dalla polizia per estorsione aggravata e 
continuata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La 
donna, una badante, oggi è comparsa per direttissima davanti al giudice 
monocratico, Sandra Levanti(pubblico ministero, Veronica Di Grandi). Il 
magistrato ha, come prima cosa, convalidato l&#39;arresto e poi ha deciso di
 rimetterla in libertà con la condizione di non avvicinarsi alla casa 
della vittima, a Modica Alta, e a non avere contatti con quest&#39;ultimo e 
con la sua famiglia. Il difensore della donna, l&#39;avvocato Gianni 
Mavilla, ha chiesto i termini a difesa per cui il processo è stato 
fissato per lunedì prossimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;arresto
 era avvenuto dopo che la vittima, un modicano cinquantenne, si era 
presentato in Commissariato denunciando che la Michalczyk lo ricattava 
essendo in possesso di foto compromettenti che voleva mostrare alla 
moglie se non le avesse consegnato mille euro. Si trattava di immagini 
scattate in Polonia dalla donna che li ritraeva in giro insieme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 vittima aveva accettato di pagare un acconto della somma richiesta, 
cinquecento euro, ed aveva dato appuntamento alla donna a Marina di 
Modica. Non appena quest&#39;ultima aveva incassato, gli agenti, già 
appostati, erano intervenuti e l&#39;avevano arrestata. La donna era stata 
associata nel braccio femminile dell’Istituto Penitenziario di Ragusa a 
disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, Maria Letizia 
Mocciaro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.radiortm.it/Notizia.asp?Id=27498&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Montesilvano (PE) - &lt;b&gt;Lui invita a casa ragazza della chat, lei lo rapina con complici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 settembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Aveva conosciuto una ragazza in chat e l&#39;aveva invitata a casa. Dopo 
alcuni momenti trascorsi assieme, però, lei ha aperto la porta 
dell&#39;appartamento ed ha fatto entrare in casa tre persone che prima lo 
hanno minacciato con un coltello, poi lo hanno picchiato e infine 
derubato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Protagonista
 della vicenda, verificatasi oggi a Montesilvano, è stato un 25enne 
colombiano residente nella città in provincia di Pescara, Q. V., che ha 
riportato solo lesioni superficiali. Ad allertare i Carabinieri sono 
stati i vicini di casa, a cui il giovane ha chiesto aiuto subito dopo la
 fuga dei rapinatori. L&#39;ipotesi che la donna sia complice dei malviventi
 è dovuta al fatto che, secondo una prima ricostruzione dei militari, 
lei sarebbe fuggita con loro, facendo perdere le sue tracce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Al
 giovane, costretto sotto la minaccia del coltello ad aprire la 
cassaforte, sono stati rubati 3.000 euro ed un computer portatile. È 
stato medicato al Pronto Soccorso di Pescara per ferite e lesioni 
superficiali ed è stato giudicato guaribile in pochi giorni. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=69776.0&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Monteforte (VR) - &lt;b&gt;Lo fa rapinare perché la importunava in chat&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 settembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - I carabinieri di Monteforte (Verona) hanno denunciato quattro 
giovani, di cui 2 minorenni, che lo scorso 13 settembre avevano 
aggredito e rapinato un venticinquenne di Ronca&#39; (Verona) mentre stava 
passeggiando con una ragazza 17enne che aveva conosciuto in una chat. Il
 ragazzo era stato malmenato e poi derubato di una borsa con dentro 
denaro ed effetti personali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 carabinieri hanno scoperto che ad orchestrare la brutale aggressione 
era stata proprio la giovane con cui il 25enne era riuscito ad uscire: 
si e&#39; trattato di una vera e propria spedizione punitiva orgnizzata 
dalla 17enne, la quale ha sostenuto di essere stata ripetutamente 
importunata via web.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le
 indagini condotte dai carabinieri, sulla base delle informazioni 
fornite dalla vittima e da un testimone, hanno consentito in poco tempo 
d&#39;individuare i responsabili del gesto: tra essi il fratello della 
ragazza che era in compagnia della vittima. I giovani sono stati 
denunciati a piede libero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/187139&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bergamo - &lt;b&gt;Chiede soldi al suo ex: arrestata per estorsione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - È finita in tribunale una relazione extraconiugale, con una donna di 
38 anni residente in città in manette per estorsione. Ad arrestarla, 
dopo che aveva ricevuto una busta con mille euro dal suo ex, sono stati i
 carabinieri di Bergamo Bassa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nei
 mesi scorsi due protagonisti, entrambi sposati, avevano intrecciato una
 relazione. Poi erano iniziati gli screzi: la donna avrebbe cominciato a
 tempestare di telefonate l’uomo, minacciando anche di raccontare tutto 
alla moglie. A settembre le richieste della donna, sempre secondo le 
accuse, sono aumentate: per mantenere il silenzio sulla relazione la 
38enne avrebbe preteso 8.000 euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Lui
 allora ha deciso di rivolgersi ai carabinieri: raggiunto un accordo con
 la donna, per consegnare un primo acconto di 1.000 euro, si fissa 
l’appuntamento al posteggio dell’Auchan di via Carducci. Il denaro viene
 fotocopiato, e all’incontro si preparano anche i militari. La donna 
arriva, l’uomo sale in auto: parlano per un pò, quindi lui lascia la 
busta sul cruscotto e se ne va.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 quel punto i carabinieri la bloccano in via Carducci, arrestandola. In 
aula la 38enne, incensurata, si è avvalsa della facoltà di non 
rispondere: convalidato l’arresto senza misure cautelari; processo  
rinviato al 23 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/94467_chiede_soldi_al_suo_ex_arrestata_per_estorsione/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lecco - &lt;b&gt;Rapinato da una prostituta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Voleva passare una serata un po’ trasgressiva in compagnia di una 
escort. Così aveva composto il numero che compariva al piede di un 
annuncio su un quotidiano. Al cellulare aveva risposto una ragazza dalla
 voce suadente, che gli aveva dato appuntamento al ponte Azzone 
Visconti. Quella sera, era il marzo di due anni fa, il quarantenne di 
Lecco ha però un ripensamento. Così si presenta all’appuntamento ma dice
 alla ragazza che ha cambiato idea e le porge 50 euro per il disturbo. 
Lei gli spiega che non vuole scambiarsi i soldi all’aperto e lo invita a
 salire in auto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una
 volta in auto, il cliente che non ha voluto usufruire della prestazione
 scopre che in auto c’è un altro uomo - il complice - che con violenza e
 minacce gli intima di corrispondere la tariffa piena, i 650 euro per la
 serata pattuiti con la donna al telefono. Così l’uomo è costretto a 
raggiungere un bancomat a Erba, dove preleva il denaro richiestogli. I 
due poi lo «scaricano» lì e l’uomo è costretto a chiamare un amico per 
essere riaccompagnato a Lecco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Proprio
 quest’amico ha testimoniato ieri nel procedimento a carico della 
prostituta e del suo complice - forse il suo stesso «protettore» -, 
entrambi accusati di aver ottenuto soldi dal cliente - la parte offesa, 
difesa dall’avvocato Saverio Megna del Foro di Lecco - con l’uso di 
minacce e violenza. Dopo quell’episodio il quarantenne di Lecco aveva 
sporto denuncia alla polizia, che poi aveva avviato le indagini per 
risalire all’identità della escort e del suo complice. Ne è scaturita 
un’operazione coordinata dal capo della Squadra Mobile, Silvio Esposito,
 scattata la sera del 2 agosto 2007. Durante l’udienza, al primo piano 
del Palazzo di giustizia cittadino, hanno testimoniato quattro degli 
uomini impiegati quella sera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Tra
 questi anche Donato Alfiniti, comandante dei vigili urbani di Merate, a
 cui fu affidato il compito di fingersi un cliente - «un rappresentante 
stanco del proprio rapporto matrimoniale», ha dichiarato in aula - per 
fissare un appuntamento con la donna in zona Paré di Valmadrera. Lì è 
scattata l’operazione condotta con l’impiego di agenti della questura. 
Tre di loro (due della Mobile e uno della Scientifica) l’hanno descritta
 nei minimi dettagli: dall’arrivo della donna sul posto a bordo di una 
Focus blu scuro, fino al pedinamento concluso con il riconoscimento e il
 fermo dei due.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il
 processo è stato aggiornato al 26 novembre prossimo, quando in aula 
sarà chiamato a testimoniare proprio il 40enne lecchese. Sarà lui a 
dover raccontare come una serata «diversa» si è poi trasformata in 
incubo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lecco/cronaca/locale/2009/11/06/257476-rapinato_prostituta.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Anziano accetta aperitivo da una rumena, si risveglia in ospedale &quot;ripulito&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - (Adnkronos) Nella giornata di ieri gli Agenti della Polizia della 
Questura di Roma, al termine di un&#39;attivita&#39; investigativa, hanno 
proceduto al fermo di Polizia Giudiziaria di una donna responsabile di 
rapina aggravata. L&#39;indagine e&#39; iniziata a seguito della denuncia sporta
 da un cittadino italiano di 70 anni negli Uffici del Commissariato 
Trastevere. L&#39;uomo ha raccontato di essere stato rapinato del 
portafoglio da una donna che aveva conosciuto una sera in una sala 
Bingo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna si era offerta di accompagnarlo alla fermata dell&#39;autobus e lo 
aveva convinto a bere un aperitivo insieme, in un bar nelle vicinanze. 
Dopo aver bevuto l&#39;uomo ha perso conoscenza e si e&#39; svegliato la mattina
 all&#39;interno del pronto soccorso dell&#39;ospedale Fatebenefratelli Isola 
Tiberina, privo del portafoglio contenente soldi e documenti. 
Immediatamente sono scattate le indagini dei poliziotti per rintracciare
 la donna. Una volta recuperate le immagini del sistema di video 
sorveglianza della sala Bingo gli investigatori le hanno mostrate alla 
vittima che ha riconosciuto la donna. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Gli
 agenti hanno scoperto che la signora era solita frequentare la sala in 
questione ed hanno incentrato le ricerche nell&#39;area interessata. Ieri i 
poliziotti hanno l&#39;hanno sorpresa all&#39;interno del Bingo, identificata 
per S.E. romena di 30 anni, con a carico vari precedenti per reati 
contro il patrimonio, e&#39; stata sottoposta a fermo di Polizia Giudiziaria
 e condotta presso il carcere di Rebibbia a disposizione dell&#39;Autorita&#39; 
Giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/218374&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bari - &lt;b&gt;Donna arrestata per aver ricattato cliente “hot line”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Bari, donna arrestata per aver estorto soldi a cliente “hot line”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna, che dovrà rispondere di estorsione aggravata, è stata arrestata 
subito dopo aver prelevato i soldi in cambio della restituzione della 
registrazione delle telefonate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una
 donna barese di 49 anni, che lavora in un call center di una hot line è
 stata arrestata dai finanzieri del nucleo di polizia giudiziaria per 
aver estorto ripetutamente denaro ad un cliente della stessa linea 
erotica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Secondo 
quanto accertato dai militari, le cui indagini sono state dirette dal pm
 della Procura di Bari Roberto Rossi, le vicissitudini del cliente 
sarebbero iniziate nel maggio scorso: l’uomo aveva fatto alcune 
telefonate sulla hot line e dopo un po’ di tempo ha ricevuto quella di 
una donna del call center che gli ha detto di avere la registrazione 
delle sue telefonate ed ha preteso un telefonino per evitare che ne 
fosse informata la moglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il
 cliente ha acconsentito ma dopo pochi giorni la donna ha richiamato 
pretendendo 20.000 euro. Anche in questo caso l’uomo é sceso a patti, 
pagando, ma la donna è tornata ben presto alla carica chiedendo altri 
30.000 euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A 
questo punto l’uomo ha denunciato tutto ai finanzieri, che hanno 
individuato da chi provenivano le richieste estorsive. La donna, che 
dovrà rispondere di estorsione aggravata, è stata arrestata subito dopo 
aver prelevato i soldi in cambio della restituzione della registrazione 
delle telefonate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/bari-donna-arrestata-per-aver-estorto-soldi-a-cliente-hot-line-156056/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Palosco (BG) - &lt;b&gt;84enne benestante sposa rumena 28enne: lei lo prende a bastonate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Un caso di maltrattamento in famiglia in un’abitazione di Palosco. 
Vittima un anziano di 84 anni – proprietario di diversi immobili nella 
zona -, che è stato minacciato di morte e preso a bastonate dalla 
moglie, una 28enne disoccupata di origine romena. Per fortuna l’anziano 
non si è ferito in modo grave per le lesioni riportate: secondo il 
personale sanitario dell’ospedale di Calcinate in cui è stato ricoverato
 guarirà nel giro di 15 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’aggressione
 si è verificata per futili motivi nel tardo pomeriggio di sabato tra le
 mura di un appartamento di via Verdi, dove i due coniugi - sposati da 
circa 4 anni - abitano. Tutto è cominciato in un momento di rabbia della
 donna. Prima ha minacciato di morte l’anziano marito (reduce da un 
precedente matrimonio, separato e senza figli). Poi, non contenta di 
averlo spaventato a parole, è passata ai fatti: ha afferrato un bastone e
 ha colpito ripetutamente al volto, alla schiena e alle gambe il 
pensionato, che non ha potuto reagire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’anziano
 è uscito di casa ferito per chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Ha 
camminato a piedi per alcuni metri ed è arrivato al comando della 
polizia locale per raccontare la brutta avventura. Non era la prima 
volta che l’84enne segnalava di subire violenze tra le mura domestiche. 
Gli agenti hanno informato dell’accaduto il 118 e la Procura. Sul posto,
 sabato sera, è arrivata un’ambulanza del 118 che ha portato il ferito 
all’ospedale di Calcinate, dove è stato trattenuto fino a mercoledì 
mattina per le contusioni multiple e le escoriazioni riportate alla 
gamba sinistra. L&#39;anziano è stato affidato per alcune ore alle cure 
della casa di riposo locale, poi nel pomeriggio ha formalizzato la 
querela ai carabinieri di Martinengo per maltrattamento in famiglia e 
minaccia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per
 il momento la ragazza è a piede libero. Le indagini sono coordinate dal
 pubblico ministero Domenico Chiaro, subito messo al corrente dei fatti.
 Nel tardo pomeriggio l’84enne è stato riaccompagnato a casa dalla 
polizia locale, che d’ora in poi terrà monitorata l’abitazione. 
«L’anziano ci ha affidato le chiavi della sua casa - spiega il 
comandante dei vigili, Mario Valente - e faremo controlli più volte al 
giorno, senza preavviso». Sulla vicenda si è espresso il sindaco di 
Palosco, Massimo Pinetti: «Già mercoledì scorso l&#39;uomo era venuto in 
municipio da me lamentandosi di esser stato picchiato dalla moglie. Ma 
anche quella non era la prima volta. E’ una situazione che va avanti da 
anni. Se ci sarà la possibilità, faremo intervenire i servizi sociali 
del Comune».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/105955_palosco_84enne_preso_a_bastonate_dalla_moglie/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Prato - &lt;b&gt;Ragazza abbraccia anziano per strada e gli sottrae il portafoglio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Il trucco è vecchio, ma evidentemente funziona ancora bene. A farne 
le spese, stavolta, è stato un 76enne che ieri mattina è stato derubato 
del portafoglio, con dentro 300 euro, da una ragazza. E’ accaduto in via
 Tempesti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 quanto ricostruito dagli agenti della Volante, inviati sul posto dopo 
che la stessa vittima del furto aveva chiesto l’intervento del 113, 
l’anziano stava camminando ed era pronto a rientrare nella propria 
abitazione, quando è stato avvicinato da una ragazza, probabilmente 
italiana. La giovane, fingendosi una sua conoscente, lo abbracciava 
calorosamente e si tratteneva qualche minuto parlando con lui. L’uomo, 
spiazzato dal gesto della ragazza, si è concentrato su chi fosse, 
cercando di frugare nella memoria per capire dove l’aveva conosciuta, 
non accorgendosi che la giovane, con una mossa fulminea, gli sottraeva 
il portafoglio dalla tasca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 quel punto, una volta compiuta la missione, la ragazza si è allontanata
 velocemente, continuando a salutare l’anziano, che solo una volta 
rientrato in casa ha scoperto di essere stato derubato. Nel portafoglio,
 oltre al denaro contante, c’erano anche i documenti e altri effetti 
personali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.notiziediprato.it/2009/12/si-finge-sua-conoscente-per-abbracciare-e-derubare-unanziano-via-il-portafoglio-con-300-euro/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gallicano (LU) - &lt;b&gt;Rumena minaccia di morte l&#39;ex e gli chiede soldi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - I carabinieri della Compagnia di Palestrina hanno arrestato una donna
 romena, M.I. di 30 anni, da tempo residente in Italia, per tentata 
estorsione ai danni di un operaio italiano, P.S. di 26 anni, residente a
 Gallicano nel Lazio. Il ragazzo, stanco delle continue minacce di morte
 ricevute telefonicamente dalla 30enne, con la quale in passato aveva 
avuto una relazione sentimentale, dopo l&#39;ennesima telefonata terminata 
con la richiesta di 200 euro in cambio della tranquillità, ha deciso di 
recarsi in caserma e di denunciare il fatto ai carabinieri. I militari, 
dopo aver fatto fissare al giovane l&#39;appuntamento con la sua ex presso 
un bar di via Palestrina, nei pressi di Gallicano, hanno atteso la donna
 e l&#39;hanno bloccata non appena incassati i soldi richiesti. Una volta 
arrestata la donna è stata associata al carcere di Roma Rebibbia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-16:42/26479&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Latina - &lt;b&gt;Si finge prostituta e tenta di rapinare il cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Un uomo e una donna sono stati arrestati per rapina dagli agenti 
dell&#39;Upgsp e della squadra mobile della Questura di Latina nel quadro 
dei servizi di prevenzione e repressione dei reati nel periodo 
natalizio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna, L.L., 30enne di Napoli, aveva adescato C.D., 35enne residente a 
Cisterna, offrendogli una prestazione sessuale in cambio di denaro. Dopo
 che i due si erano appartati in automobile il complice della donna - 
D.D.A., 36enne originario della provincia di Napoli - ha assalito C.D. e
 si è fatto consegnare la somma di 120 euro. I due sono poi scappati a 
bordo di una Fiat punto. I malviventi sono stati però bloccati dagli 
agenti, allertati dalla chiamata al 113 della vittima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo
 è stato portato nelle camere di sicurezza della Questura, mentre alla 
donna, che aveva al seguito la figlia di meno di un anno, sono stati 
concessi gli arresti domiciliari. Entrambi verranno processati oggi per 
direttissima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.latina24ore.com/latina/5444-tentano-rapina-dopo-aver-offerto-prestazione-sessuale-arrestati.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Reggio E. - &lt;b&gt;Lei lo abbraccia e gli ruba il portafoglio, disavventura per un 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 gennaio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Disavventura
 intorno alle ore 00.30 della vigilia di capodanno per un 80enne 
residente a Reggio, dove è rimasto vittima di un borseggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 quanto denunciato dall’anziano ai carabinieri reggiani intervenuti sul 
posto, l’uomo stava rincasando a piedi in via Giambattista Vico della 
frazione Cella di Reggio, quando è stato avvicinato da un’avvenente 
ragazza, la quale, con un pretestuoso abbraccio, gli ha infilato le mani
 nella tasca dei pantaloni per rubargli il portafoglio contenente circa 
30 euro in contanti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Preso
 il portafoglio, la donna è fuggita riuscendo a dileguarsi nelle vie 
limitrofe. La vittima ha allertato il 112 ma le ricerche avviate 
nell&#39;immediato non hanno consentito di intercettare la fuggitiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?idSezione=9168&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Verona - &lt;b&gt;Rumene avvenenti adescavano anziani per derubarli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 gennaio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - (Adnkronos) Arrestata dai Carabinieri di Peschiera del Garda 
(Verona), una banda composta da 2 bellissime ragazze romene, di 25 e 21 
anni, e dai loro rispettivi fidanzati. La tecnica utilizzata dalla gang 
era sempre la stessa: le ragazze adescavano persone benestanti di una 
certa eta&#39;, prospettando nottate di fuoco, e poi con la complicita&#39; 
degli altri due, li derubavano di tutto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 25enne, dopo aver &#39;&#39;casualmente&#39;&#39; conosciuto un benestante e non piu&#39; 
giovane uomo di Lazise (Verona), gli ha proposto di passare una notte 
frizzante  a casa sua. Al risveglio la brutta sorpresa,  la bella 
romena, con l&#39;aiuto dei complici, gli aveva completamente svaligiato la 
casa. Lo sfortunato amatore, dopo aver denunciato l&#39;accaduto ai 
Carabinieri, ha raccontato tutto a un amico che qualche giorno dopo e&#39; 
stato contattato da un&#39;altra ragazza romena di 21 anni che gli proponeva
 di trascorrere una notte a casa dell&#39;uomo. Questi pero&#39;, insospettito 
dalla disponibilita&#39; e dall&#39;audacia della bella ragazza ha avvertito i 
Carabinieri, che preparavano il &#39;&#39;piattello&#39;&#39;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Infatti
 quando la donna ha raggiunto l&#39;abitazione dell&#39;uomo, si e&#39; impossessata
 delle banconote contenute nel ricco portafogli dell&#39;anziano, 
allontanandosi velocemente, ma all&#39;uscita dell&#39;abitazione, la sgradita 
sorpresa. Ad attenderla, insieme ai complici, c&#39;erano i militari che 
avevano precedentemente fotocopiato le banconote. Le brutte sorprese non
 finivano li&#39;. Infatti, all&#39;interno dell&#39;autovettura dei romeni, sono 
stati recuperati oggetti di valore che erano stati asportati il giorno 
precedente in altri due appartamenti a Verona, mentre i proprietari 
erano in montagna. Per tutti l&#39;accusa e&#39; di furto aggravato in concorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=325662&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;S. Pietro a Vico (LU) - &lt;b&gt;Ricatta l&#39;amante: denunciata una 53enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 gennaio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Un amore decisamente turbolento. Fatto di passione ma, soprattutto, 
di morbosa gelosia. Al punto da costringere il malcapitato amante a 
denunciare una situazione al limite addirittura alla polizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 storia di cui sopra affonda le sue radici nell’anno 2005 e vede 
protagonista un artigiano di 34 anni residente a San Pietro a Vico. 
L’uomo, alcuni giorni fa, si è presentato in Questura e ha espresso ai 
poliziotti della Squadra Mobile tutta la sua apprensione per una vicenda
 che si trascinava da troppo tempo e da cui non sapeva come uscirne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Cinque
 anni fa appunto, in una nota discoteca della Valdinievole, il 34enne 
aveva conosciuto una donna avvenente, un’impiegata 53enne di Porcari, 
con la quale aveva iniziato una turbolenta relazione amorosa. Dopo 
qualche mese però, la donna aveva iniziato ad avere un atteggiamento 
morboso, che sovente sfociava anche in velate minacce. L’artigiano aveva
 quindi cercato di mollarla, ma la donna per tutta risposta aveva 
minacciato di spifferare tutto alla madre di lui che conosceva, 
costringendo di fatto il 34enne a a proseguire il menage contro il suo 
volere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una sera 
l’uomo era uscito con un’altra donna, sua coetanea, ma la 53enne lo era 
venuto a sapere analizzando, sempre sotto minaccia, il cellulare di lui 
che conteneva un sms inequivocabile. L’impiegata gelosa aveva 
addirittura telefonato alla più giovane rivale, intimandole di non 
rivedere più quello che aveva definito a tutti gli effetti il «suo» 
uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La scorsa 
estate comunque i due erano andati in vacanza insieme scattando diverse 
fotografie in posti esotici, salvo poi utilizzare le immagini come 
ricatto quando lui aveva tentato di troncare ancora una volta la 
relazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’uomo, 
sfinito, aveva chiesto alla donna di troncare e le, per tutta risposta, 
gli aveva intimato di volere 8mila euro per «levarsi di torno», 
altrimenti avrebbe messo in piazza tutta la torbida vicenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 questo punto l’artigiano si è rivolto alla polizia, che gli ha 
consigliato anzitutto di trattare con la donna per saggiare l’effettiva 
volontà di lei di effettuare l’estorsione. La donna aveva accettato di 
«scontare» 2.000 euro all’uomo e gli aveva dato appuntamento nel 
parcheggio di un supermercato di Altopascio per riscuotere la 
«buonuscita». In flagranza di reato (la consegna di una busta con 
banconote di grosso taglio segnate), l’intervento della polizia e la 
contestazione del reato di estorsione, per cui la denunciano a piede 
libero alla Procura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Modugno (BA) - &lt;b&gt;Arrestata prostituta, aveva rapinato un cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Avrebbe rapinato un &quot;cliente&quot; ed e&#39; stata arrestata dai carabinieri. 
Si tratta di una ragazza di 28 anni, originaria della Sierra Leone, 
finita in carcere con l&#39;accusa dui furto aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 denunciarla ai militari e&#39; stato un 60enne residente nel materano, che 
ai carabinieri aveva raccontato che la ragazza, dopo un rapporto 
sessuale, gli aveva sottratto 450 euro in contanti e un orologio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo
 le aveva offerto un passaggio in auto lungo la statale 96, 
accompagnandola poi a Modugno (Ba), nella sua abitazione. Il derubato si
 e&#39; subito accorto del furto, ma la donna lo ha letteralmente cacciato 
da casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nel
 corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno recuperto il 
denaro e l&#39;orologio, che sono stati restituiti al legittimo 
proprietario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpaesenuovo.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=13254:modugna-arrestata-prostituta-aveva-derubato-un-cliente&amp;amp;catid=3:brevi-dalla-puglia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Camisano (VI) - &lt;b&gt;La maga seduce il pensionato e gli sgonfia il portafoglio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEil7biPJzLxQz2XKP8pDKpN7pViBZXK1CG3VqnBmj1ZA_xFAr0zoRnRr9s2DkkBI1sVjLnfW61mPwv_FMeQz2xa1eQe0GLCF7M_0TegwaC0-Zv4ilOjHu0p-p9R5MVKOHLqOTUtwCGbZ8M/s1600/Luigina+Loretta+De+Santi.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEil7biPJzLxQz2XKP8pDKpN7pViBZXK1CG3VqnBmj1ZA_xFAr0zoRnRr9s2DkkBI1sVjLnfW61mPwv_FMeQz2xa1eQe0GLCF7M_0TegwaC0-Zv4ilOjHu0p-p9R5MVKOHLqOTUtwCGbZ8M/s320/Luigina+Loretta+De+Santi.jpg&quot; height=&quot;282&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 marzo 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Maga Marghot ci è ricascata. Avrebbe circuito un anziano di 72 anni, 
lusingandolo con promesse di matrimonio e profferte sessuali, per farsi 
consegnare denaro visto che non se la passava tanto bene economicamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 parenti dell&#39;uomo, quando hanno capito l&#39;antifona, si sono rivolti ai 
carabinieri e ieri mattina, su ordine del tribunale, la psicologa 
Luigina Loretta De Santi, 51 anni, conosciuta come &quot;cartomante ed 
esperta di magia bianca&quot; col nome di battaglia di Marghot, è stata 
arrestata. L&#39;ipotesi d&#39;accusa formulata dal pm Paolo Pecori, e fatta 
propria dal gip Stefano Furlani, è quella di circonvenzione di persona 
incapace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;È
 un periodaccio per la donna che negli ultimi dodici mesi ha 
collezionato due condanne, sempre per circonvenzione d&#39;incapace, per un 
totale di 5 anni di reclusione. E non sono che gli ultimi guai perché il
 suo passato è contrassegnato da altre simili situazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;«Sono
 accuse infondate, assurde, non è vero che ho raggirato quell&#39;uomo», ha 
commentato la donna mentre i carabinieri della stazione di Camisano del 
luogotenente Sartori l&#39;accompagnavano al San Pio X.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;«È una vicenda ancora tutta da chiarire», si limita a dire il suo avvocato Teresa Ferrante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 fatti contestati riguardano un periodo compreso tra l&#39;ottobre scorso e 
il 3 marzo. Dopo i rovesci giudiziari degli ultimi anni la De Santi ha 
arrotondato le entrate anche come badante. Ha così incontrato il signor 
A.G., di 72 anni, e ha iniziato ad accudirlo. Tra l&#39;altro, il pensionato
 avrebbe problemi di testa e i parenti si erano rivolti al tribunale per
 nominare un amministratore di sostegno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;anziano
 benestante, nel corso dei mesi, si sarebbe sempre più legato alla De 
Santi che, come si legge nell&#39;ordinanza di custodia, avrebbe fatto leva 
su motivi passionali, seducendolo, parlando di un possibile matrimonio 
tanto da irretirlo e indurlo ad essere munifico con lei. Insomma, gli 
avrebbe fatto perdere la ciribiricoccola, tant&#39;è che in diverse 
occasioni sarebbe stato generoso con lei sul piano economico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Quando
 i famigliari hanno avuto la certezza di disposizioni patrimoniali a 
favore della maga, hanno suonato alla caserma dei carabinieri spiegando 
le loro perplessità. Si sono rivolti a un legale e hanno predisposto 
un&#39;articolata denuncia contro la signora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;In
 pratica, Marghot avrebbe avuto il sopravvento psicologico su un 
soggetto debole. Il gip Furlani l&#39;ha descritta come una persona 
pericolosa, perché si approfitterebbe di anziane persone fragili, come 
dimostrano i suoi precedenti specifici non solo nel vicentino, visto che
 De Santi ha collezionato condanne anche fuori regione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 prossima settimana sarà interrogata. «Non è vero che ho circuito 
quell&#39;uomo, mi voleva bene perché lo accudivo e mi faceva compagnia, io 
sono innocente», ha detto piangendo mentre entrava in carcere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/135534__la_maga_seduce_pensionato_e_gli_sgonfia_portafoglio._in_cella/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;font&lt;/span&gt;e&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Treviso - &lt;b&gt;Ragazza circuisce anziano e gli sottrae il portafogli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 marzo 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Un colpo di clacson. Un saluto urlato in mezzo al traffico che 
assedia la Chiesa Votiva. Una bella ragazza accosta l’auto alla fermata 
dell’autobus. «Ciao prof. Non si ricorda di me? Sono stata una sua 
allieva...». Al professore è sembrato di riconoscerla: si sa, gli anni 
passano, i ricordi si annebbiano. E anche se non tutto fa brodo, come si
 fa a dire che non la si riconosce ad una bella ragazza che ti saluta: è
 questione anche di orgoglio, soprattutto ad una certa età!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;In
 più a mettere in difficoltà la memoria c’era la confusione provocata 
dalle molte classi con le quali aveva avuto rapporti e i molti alunni ai
 quali ha insegnato negli anni, sommati ai guai dell’età che non l’hanno
 di sicuro aiutato. Senza contare che sono state decisive la parlantina e
 la sicurezza di questa &quot;ex allieva&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Così
 ha preso il via il raggiro ad un anziano professore, 71 anni portati 
benino, che vive da solo con l’aiuto delle assistenti sociali. Alla fine
 la vittima ci ha rimesso 240 euro, &quot;guadagnando&quot; però un caloroso 
abbraccio dall’ex allieva, che ex allieva non era, ma un’abile ladra. Al
 denaro rubato infilando una mano dentro la giacca e sfilando il 
portafoglio, sono da sommare anche i 20 euro che il professore 
pensionato aveva donato alla ragazza dopo che lei, con smorfie adeguate 
alla situazione, glieli aveva bellamente chiesti dopo averlo 
accompagnato a casa. Per la benzina...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La vittima della truffa abita in vicolo Sant&#39;Antonino a Treviso. È sordo e soffre anche di altre patologie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo
 domenica mattina mentre attendeva l&#39;autobus numero 4 nei pressi della 
Chiesa Votiva è stato avvicinato da una donna descritta come magra, 
longilinea e con lunghi capelli castani. Che si è offerta di 
accompagnarlo a casa con la sua auto bianca. Giunti in vicolo 
Sant&#39;Antonino la ragazza ha seguito l&#39;uomo nell&#39;abitazione. Prima chiede
 i 20 euro per &quot;lo strappo&quot; poi nel congedarlo lo abbraccia, sfilandogli
 abilmente il portafogli che aveva 240 euro. Il 71enne solo un&#39;ora dopo 
si è accorto di essere stato raggirato: ha chiamato il 113 e poi ha 
presentato denuncia in Questura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=95669&amp;amp;sez=NORDEST&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Savona - &lt;b&gt;Prostituta coinvolta nel sequestro di un suo cliente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;-
 Hanno chiesto di potere risarcire la vittima, con duemila euro, Etmod 
Frangu e Dritan Crosi i due albanesi di 30 anni, accusati di sequestro 
di persona a scopo di estorsione ai danni di un autotrasportatore 
ligure. Il processo a loro carico è iniziato oggi ed è stato subito 
rinviato al 27 maggio, per dare la possibilità alle parti di raggiungere
 un accordo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La 
vittima, un savonese di 45 anni, era stato liberato il 29 ottobre a 
Milano dopo essere stato rapito da una prostituta italiana insieme ai 
suoi protettori, i due albanesi. La donna, Vittoria Annunziata di 29 
anni, è sotto processo con rito abbreviato e la sentenza dovrebbe 
arrivare il 14 giugno. Per lei, il procuratore aggiunto Vincenzo 
Scolastico aveva chiesto la condanna a quattro anni e 11 mesi. Secondo 
quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda era iniziata il 26 
ottobre sera. Dopo un litigio con la convivente, il camionista andò a 
Genova e decise di passare la notte con una prostituta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per
 la prestazione la donna chiese il pagamento di mille euro. L’indomani, 
però, l’uomo confessò di non avere i soldi. La lucciola fece allora 
intervenire uno dei protettori. L’albanese prima chiese duemila euro, 
poi, davanti all’impossibilità per la vittima di pagare, lo minacciò e 
decise di rapirlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 prostituta e il protettore portarono il camionista a Milano, dove si 
aggiunse il secondo albanese. Da lì iniziarono le richieste di denaro 
alla compagna e alla madre dell’uomo. Le due donne, a quel punto, 
avvisarono i carabinieri che riuscirono a liberare l’autotrasportatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/04/15/AMnzq0bD-risarcirlo_vogliono_lucciola.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Adria (RO) - &lt;b&gt;«Pagami o racconto la nostra relazione» Ricattava un anziano prete&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ricattava un anziano sacerdote chiedendo denaro per non raccontare di
 una loro inesistente storia d’amore una 49enne rodigina, Claudia 
Malagugini, arrestata dai carabinieri di Adria, assieme al suo 
convivente e presunto complice, Fausto Bellintani (67). L’estorsione è 
stata denunciata dallo stesso sacerdote, Francesco Dal Passo, (72), in 
servizio nella casa di riposo di Adria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Malagugini
 aveva lavorato a sua volta, dal 1994, nell’istituto per anziani adriese
 e lì aveva conosciuto il prete, che l’aveva aiutata per le sue 
difficoltà economiche fornendole generi alimentari. Ma nel dicembre 
scorso, secondo la denuncia, la donna avrebbe iniziato ad estorcere 
denaro al religioso (chiedendo somme di 150-250 euro), minacciando 
altrimenti di rendere pubblica una loro presunta relazione a sfondo 
sessuale. L’ultima richiesta di soldi, una mazzetta di 400 euro, ha 
convinto il religioso a rivolgersi ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 militari, travestiti da postini, hanno atteso che la donna e il 
convivente si presentassero davanti all’ufficio postale di Adria, luogo 
convenuto per la consegna dei soldi, e sono intervenuti, bloccando i due
 estorsori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/18-maggio-2010/ricattava-sacerdote-la-minaccia-raccontare-loro-inesistente-relazione--1703039163101.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Vicenza - &lt;b&gt;Nomade serba filma rapporto erotico con 80enne, poi tenta il ricatto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizepdYS7i-HuGKfKhIer8gEeAFkal4bw8O1SWh2DGJOuMMqa8E8g0bQ6to5Fa_GoQLalG2IdvUzxgR7vOZdZJUVWgNKK7zhK-V3T2l62FoOqHX1gAg7TKNEgd3LmgXwp9G-YovUFrlaIA/s1600/Olivera+Petrovic+Ristic.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizepdYS7i-HuGKfKhIer8gEeAFkal4bw8O1SWh2DGJOuMMqa8E8g0bQ6to5Fa_GoQLalG2IdvUzxgR7vOZdZJUVWgNKK7zhK-V3T2l62FoOqHX1gAg7TKNEgd3LmgXwp9G-YovUFrlaIA/s320/Olivera+Petrovic+Ristic.jpg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;174&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Prima ha videoregistrato un suo rapporto sessuale con un vicentino di
 80 anni, poi ha cercato di farsi consegnare 5mila euro con la minaccia 
di diffondere le immagini, ma è stata arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 carabinieri di Vicenza hanno bloccato e poi tratto in arresto alla 
stazione di Vicenza una cittadina serba, Olivera Petrovic Ristic, 27 
anni, mentre stava ricevendo il denaro. Nella sua abitazione i militari 
hanno trovato una videocamera e la scheda di memoria con il filmato in 
questione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Dagli
 accertamenti è emerso che la giovane avrebbe anche impietosito 
l’anziano facendogli credere che il padre, in Serbia, doveva essere 
operato al cuore. Con questa scusa in precedenza si sarebbe fatta 
consegnare 50 mila euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/18-giugno-2010/filma-rapporto-erotico-un-ottantenne-poi-tenta-ricatto-arrestata--1703227370926.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Carugo (CO) - &lt;b&gt;Ricatto per le avances: arrestata una 50enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 luglio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lui l&#39;aveva corteggiata, si era preso una classica &quot;cotta&quot;. Ma lei 
non solo non gli aveva dato alcuna possibilità, ma avrebbe trovato anche
 il modo per approfittarsene. O almeno è questa l&#39;accusa sollevata dai 
carabinieri di Mariano Comense che nella serata di giovedì hanno 
arrestato in flagranza di reato una cinquantenne di Carugo, alla quale 
viene contestata l&#39;estorsione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 vittima, invece, è un negoziante del paese che avrebbe avuto delle 
particolari attenzioni nei confronti della donna. Attenzioni che si 
sarebbero trasformate in vere e proprie avances che però, a quanto pare,
 non sarebbero state corrisposte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ma
 poi la donna avrebbe deciso di &quot;girare&quot; la situazione a suo vantaggio, 
cercando di avere qualche beneficio di tipo economico. Così avrebbe 
minacciato l&#39;uomo, dicendo che avrebbe svelato la loro ipotetica &quot;storia
 amorosa&quot; alla sua famiglia se lui non gli avesse dato dei soldi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il
 commerciante, sperando di poter mettere a tacere, ha così consegnato 
qualche centinaio di euro. Ma alla donna, evidentemente, non bastavano. 
Quindi avrebbe chiesto altro denaro, per raggiungere la cifra 
complessiva di 1.500 euro. Ma l&#39;uomo ha denunciato l&#39;episodio ai 
carabinieri. Così ha fissato un appuntamento con la donna, per la 
consegna del denaro, ma al momento del passaggio dei soldi, sono 
intervenuti i carabinieri che l&#39;hanno arrestata per estorsione in 
flagranza di reato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/142816_carugo_ricatto_per_le_avances_arrestata_una_cinquantenne/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Lavagna (GE) - &lt;b&gt;Aggressione, violenza sessuale  e rapina a minorenne: nigeriana arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lo ha avvicinato in piazza Torino a Lavagna, a tarda notte. Incurante
 della giovane età, lo ha palpeggiato, molestato, perfino aggredito e, 
in ultimo, derubato. Per questo motivo una prostituta straniera di 24 
anni, originaria della Nigeria, è stata denunciata dai carabinieri del 
comando locale.La giovane centroafricana deve rispondere delle accuse di
 rapina e violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima, un
 ragazzino di 14 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 fatti risalgono alla notte tra domenica e lunedì. Il quattordicenne 
aveva appena lasciato un locale pubblico dove s’era tenuta una festa di 
compleanno. La madre gli aveva detto di attenderla nello slargo 
antistante l’ingresso della stazione ferroviaria. Ma lì, in piazza 
Torino, l’adolescente è stato avvicinato dalla “lucciola”. La ragazza 
s’è rivolta al minore, offrendogli una prestazione sessuale in cambio di
 denaro. Il netto rifiuto del giovane, non ha indotto la straniera a 
desistere. Anzi, la “squillo” s’è fatta ancor più intraprendente e ha 
iniziato a palpeggiare la vittima: l’ha toccata, accarezzata, spinta in 
un angolo e molestata anche pesantemente. Non un raptus a luci rosse, 
bensì una manovra per riuscire a infilare le mani nelle tasche del 
ragazzino e rubargli banconote e spiccioli per 15 euro. Al culmine 
dell’aggressione, in piazza Torino è giunta la madre del quattordicenne e
 la prostituta ha cercato di allontanarsi. L’adolescente ha riferito 
l’accaduto alla mamma e la donna ha subito avvertito il “112”. I 
carabinieri della stazione lavagnese accorsi di fronte allo scalo 
ferroviario hanno raccolto la testimonianza del minorenne e hanno 
rapidamente rintracciato la “lucciola”. La ventiquattrenne nigeriana è 
stati infine identificata e denunciata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2010/08/03/AMmrhbvD-minorenne_aggredito_lucciola.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bolzano - &lt;b&gt;Prostituta marocchina drogava e derubava clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - (Adnkronos) Arrestata a Bolzano, con l&#39;accusa di rapina aggravata e 
lesioni personali una prostituta di 27 anni. La donna, di nazionalita&#39; 
marocchina, invitata a casa da un anziano, lo avrebbe intontito 
versandogli in un bicchiere di vino una dose di &#39;droga dello stupro&#39;, un
 potente anestetico; quindi, gli avrebbe sottratto dalla cassaforte 
12mila euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo
 ha denunciato il fatto ai carabinieri, i quali hanno sequestrato ed 
inviato ai Ris di Parma il bicchiere sospetto per ulteriori 
accertamenti. Le analisi hanno confermato presenza di tracce di droga; 
cosi&#39;, dal semplice furto l&#39;accusa si e&#39; trasformata in rapina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nella
 perquisizione dell&#39;appartamento della sorella minore a Brescia, dove la
 donna si era rifugiata, gli uomini dell&#39;Arma hanno trovato 12mila euro 
in contanti, ma anche diversi cellulari, orologi e oggetti d&#39;arredo 
costosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 gli investigatori, dunque, l&#39;anziano non sarebbe l&#39;unica vittima della 
prostituta marocchina. Viste le prove raccolte dagli uomini dell&#39;Arma, 
cosi&#39; come delle dichiarazioni dell&#39;ex fidanzato albanese fatte alla 
polizia, i carabinieri hanno arrestato la donna, che, pur essendo 
incinta, e&#39; stata portata al carcere femminile di Rovereto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=465870&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cuneo - &lt;b&gt;La albanese: &quot;dammi i soldi o vado a casa tua&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - La polizia di stato ha arrestato C.F., del 1967, albanese, regolare 
in italia, coniugata, per minacce ed estorsione continuata e aggravata: 
dovrà scontare 3 anni e 5 mesi di carcere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nei
 primi mesi del 2008, in concorso con due suoi connazionali, aveva preso
 di mira un commerciante italiano, sposato, che aveva conosciuto qualche
 tempo prima, e per non rivelare nulla alla sua famiglia pretendeva 
ripetutamente delle somme di denaro. L’uomo, pensando di tacitare 
l’estortrice, aveva iniziato a darle dei piccoli acconti sulla somma 
richiesta, ritenendo che la cosa si sarebbe interrotta e da solo sarebbe
 riuscito a controllare la situazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Col
 passare delle settimane la donna si faceva più insistente e si 
presentava nuovamente dall’uomo, dal quale si faceva consegnare altri 
soldi. Il commerciante esasperato si è rivolto alle forze di polzia che 
dopo le dovute indagini hanno arrestato in flagranza la donna e i suoi 
complici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A 
distanza di due anni il Tribunale di Saluzzo ha riconosciuto colpevole 
la donna dei reati addebitatile e la ha condannata ad oltre 4 anni di 
reclusione, da cui detratta la pena presofferta in custodia cautelare, 
restava da espiare la pena di tre anni e cinque mesi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Gli
 uomini della sezione catturandi - della squadra mobile di Cuneo, 
diretta dal dottor Luigi Chilla - dopo alcune settimane di appostamento 
hanno rintracciato la donna e proceduto al suo arresto. L&#39;albanese, 
infatti, saputo che la pena inflitta era divenuta definitiva alla fine 
di giugno, per sfuggire alla cattura si era rifugiata a casa di 
conoscenti italiani, con altre generalità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;C.F.,
 è giunta in italia nel lontano 1995, irregolare in italia è stata più 
volte denunciata, condannata ed espulsa per questo tipo di reato. E&#39; 
stata anche arrestata per altri reati più gravi come porto di arma. Dal 
suo arrivo in Italia per sfuggire ai controlli in generale e sottrarsi, 
come in questo caso, alla sua cattura, ha utilizzato vari alias che in 
questa circostanza non sono serviti a nulla perché, attraverso la banca 
dati nazionale della polizia scientifica, è stata immediatamente 
identificata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/234/?tx_ttnews[year]=2010&amp;amp;tx_ttnews[month]=08&amp;amp;tx_ttnews[day]=09&amp;amp;tx_ttnews[tt_news]=278766&amp;amp;tx_ttnews[cat]=223&amp;amp;cHash=81a77c5755280334e9ab96b738d101a9&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;S. Nicola A. (CS) - &lt;b&gt;Irretisce pensionato, poi lo narcotizza e deruba&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJCIHxbR-pLjoug78pS1uXJ1isLAVenVbMtcXeRypmUK-21H_gXdWTLmYV98eCnF0b5aTsXZEeHFlqLWYX2PRJ0h77y8xpnOrvrXFfPDm8Ta9YGVtD8Uv5dF5jMZCeFkiqt5f9EJUrBwk/s1600/filomena-Mazzotta.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJCIHxbR-pLjoug78pS1uXJ1isLAVenVbMtcXeRypmUK-21H_gXdWTLmYV98eCnF0b5aTsXZEeHFlqLWYX2PRJ0h77y8xpnOrvrXFfPDm8Ta9YGVtD8Uv5dF5jMZCeFkiqt5f9EJUrBwk/s320/filomena-Mazzotta.jpg&quot; height=&quot;300&quot; width=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Circuisce un pensionato convincendolo  ad appartarsi per un incontro 
&#39;&#39;piacevole&#39;&#39; nell&#39;appartamento di San  Nicola Arcella, sull&#39;alto 
Tirreno cosentino, dove l&#39;uomo sta  trascorrendo le vacanze, e lo 
addormenta con un potente sedativo. Poi lo  deruba. I carabinieri della 
Compagnia di Scalea hanno rintracciato la  presunta responsabile, 
Filomena Mazzotta (36 anni di Castrovillari) che  nel frattempo aveva 
raggiunto Lamezia Terme (Catanzaro).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;anziano
 rapinato e&#39; un 65enne residente a Trecchina (Potenza).  Forse ammaliato
 dalla donna, che lo aveva convinto ad andare nel suo  appartamento, non
 si e&#39; accorto che aveva versato il sedativo in una  bevanda che l&#39;uomo 
ha sorseggiato senza timori. Al suo risveglio da un  lungo sonno si e&#39; 
visto alleggerito di diecimila euro circa tra  contanti, libretti di 
risparmio e pensionistico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna ha preso inoltre anche la macchina del pensionato per  
allontanarsi. Le indagini dei carabinieri hanno accertato che la  
modalita&#39; riscontrata non era nuova. La donna e&#39; stata ora portata nel  
carcere femminile di Castrovillari, colpita da un&#39;ordinanza di custodia 
 cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Paola che ha accolto la
  richiesta della Procura tirrenica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=471698&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ravenna - &lt;b&gt;‘Drogato’ e derubato dalla ragazza che si era portato in camera&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Denunciò ai carabinieri di essere stato derubato in casa, durante la 
notte, forse dopo essere stato narcotizzato; da ragazza che di 
professione gli aveva detto di fare la ‘pr’, pubbliche relazioni con 
toccate in camera da letto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 conclusione delle indagini — svolte dai carabinieri di Mezzano e 
coordinate dal pm Isabella Cavallari — si avvicina la richiesta di 
rinvio a giudizio per lei, una ragazza di 32 anni originaria della 
Sicilia, per l’ipotesi di reato di rapina . La ragazza è difesa 
dall’avvocato Luca Orsini, mentre il ristoratore è assistito 
dall’avvocato Francesco Manetti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 fatti risalgono al 4 agosto 2008. All’epoca l’uomo denunciò ai 
carabinieri di essere stato vittima di un furto ad opera di ignoti. 
«Quando mi sono svegliato ero intontito, come se fossi stato 
narcotizzato e ho scoperto la camera a soqquadro. Mancavano portafoglio,
 quasi quattromila euro, e due bancomat.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 metà settembre i carabinieri ebbero informazioni circa l’identità 
probabile dell’autore del furto, una ragazza e, delegati dal pm, 
chiesero chiarimenti al derubato. Il quale spontaneamente ammise di 
essere stato derubato da una ragazza che conosceva di nome e di cui 
aveva il numero di cellulare (e che identificò in foto) che la sera del 4
 agosto 2008 era andata a casa sua.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2010/08/31/377360-drogato_derubato_dalla_ragazza.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Ricatta la figlia dell&#39;uomo con cui aveva avuto una relazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Con l&#39;accusa di estorsione aggravata e&#39; stata arrestata a Napoli Imma Irene Carias Gonzalez di 61 anni,  milanese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna da circa un anno minacciava una donna di 44 anni di  Napoli 
sostenendo di avere avuto in passato una relazione sentimentale con il 
padre e costringendola a consegnare in diverse occasioni somme di  
denaro per non rendere nota la relazione. La vittima si e&#39; rivolta ai 
carabinieri che hanno avviato le indagini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La 61enne e&#39; stata arrestata e  condotta nel carcere femminile di Pozzuoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=481990&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Svizzera - &lt;b&gt;Prostituta accoltellò cliente 100 volte: niente carcere&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Il Tribunale del distretto di Berna-Laupen ha inflitto 15 anni di 
prigione alla giovane donna che due anni fa uccise a coltellate un 
52enne dello Sri Lanka in un parco di Berna. &lt;b&gt;La 24enne dovrà seguire un trattamento di psicoterapia in clinica, ma non è sottoposta a internamento&lt;/b&gt;. L&#39;accusa aveva chiesto 16 anni, la difesa al massimo 14.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 fatti di sangue risalgono al novembre del 2008. La giovane, come 
prostituta occasionale, aveva incontrato il tamil di 52 anni al 
Florapark, nel quartiere di Monbijou. Nel corso della prestazione 
sessuale lo aveva poi accoltellato ripetutamente (i medici legali hanno 
rilevato un centinaio di ferite distinte). Gli agenti avevano trovato 
l&#39;uomo in fin di vita e a nulla erano valsi i tentativi di salvarlo. La 
donna era stata arrestata poco dopo i fatti nei pressi del luogo del 
delitto e aveva confessato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 qualificazione del reato di assassinio è indubbia, ha sottolineato la 
presidente della corte Christine Schaer nelle motivazioni: è stato 
pianificato senza alcun motivo e commesso con assenza totale di 
scrupoli. La giovane donna, originaria del canton Zurigo, soffre di 
problemi psichiatrici ed era già nota alle forze dell&#39;ordine. La prima 
volta che aveva tentato di concretizzare le sue fantasie di violenza fu 
nel 2002, quando aveva 16 anni e cercò di uccidere il fratello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/30782/omicida-condannata-a-15-anni.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Andria (BA) - &lt;b&gt;Arrestata rumena che aveva estorto 25mila euro per un flirt&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 dicembre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha costretto un imprenditore sposato a consegnarle 25mila euro in 
cambio di alcune foto che li ritraevano insieme in auto. E&#39; accaduto ad 
Andria, dove i carabinieri hanno arrestato una giovane donna di origine 
romena con l&#39;accusa di estorsione. Nei giorni scorsi l&#39;uomo aveva 
ricevuto alcune foto compromettenti e la ragazza lo avrebbe contattato 
pretendendo il denaro per non divulgare la vicenda. La vittima si è però
 rivolta ai carabinieri che hanno organizzato la trappola: 
all&#39;appuntamento la donna ha ricevuto una busta contenente mazzette di 
banconote vere e false e si è allontanata in tutta fretta, ma è stata 
bloccata dai militari che hanno filmato le fasi della consegna. La donna
 è stata rinchiusa nel carcere di Trani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/12/06/ricatto-con-foto-ose-arrestata-una-donna.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - I carabinieri hanno arrestato una donna romena di 28 anni perchè 
accusata di estorsione sulla base di un ordine di carcerazione emesso 
nel 2008 dalla Procura di Trani. Per lei c&#39;era un mandato di arresto 
europeo. Infatti la donna è stata bloccata dalla polizia spagnola a 
Madrid e consegnata ai carabinieri all&#39;aeroporto di Fiumicino, Roma. I 
fatti risalgono al dicembre 2007 quando, dice l&#39;accusa, ha costretto un 
imprenditore sposato di Andria a consegnarle 25mila euro in cambio di 
alcune foto che li ritraevano insieme in auto. Per questo reato, la 
giovane donna fu già arrestata, ma tornò in libertà in attesa di 
processo lasciando l&#39;Italia in previsione di un provvedimento 
restrittivo dopo la condanna che avrebbe subito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/13-settembre-2010/arrestata-donna-latitante-romenaaveva-estorto-25mila-euro-un-flirt-1703753209066.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gragnano e Calendasco (PC) - &lt;b&gt;Erano due complici: l&#39;una malmenava anziano invalido, l&#39;altra ricattava un 52enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 ottobre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - E’ stata arrestata per estorsione Moira De Giacomi, 32 anni, 
residente a Pieve Porto Morone. Sarebbe riuscita a farsi consegnare 
250mila euro minacciando l’uomo con cui aveva una relazione: «Se non mi 
dai i soldi consegno ai giornali le tue foto hard». In manette anche una
 complice della donna, già denunciata per aver picchiato e derubato un 
invalido.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Bisogna
 tornare indietro di un anno. Lo scorso novembre la 32enne avrebbe 
iniziato ad approfittare di un invalido di Gragnano, nel piacentino. Un 
uomo bloccato sulla sedia a rotelle, che la donna avrebbe picchiato e a 
cui avrebbe portato via 10mila euro. Questo l’ultimo episodio per cui 
era scattata la denuncia la settimana scorsa, per furto, rapina, 
circonvenzione di incapace e appropriazione indebita. Una denuncia con 
il divieto di dimora a Gragnano, dove abitava anche lei. Nello stesso 
periodo, quindi novembre 2009, era iniziata la relazione con il 52enne 
di Calendasco, comune di 2400 abitanti in provincia di Piacenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Un
 periodo in cui la donna si sarebbe fatta pagare l’affitto di casa e 
comprare un’auto, una Golf. E poi le richieste di denaro. A volte 
piccole somme, a volte cifre più consistenti. Fino a raggiungere un 
totale di 250mila euro. Le indagini dei carabinieri erano iniziate a 
marzo, dopo sei mesi dall’inizio della relazione tra i due. A far notare
 che stava avvenendo qualcosa di strano era stato un impiegato della 
banca dell’uomo, sorpreso dai continui prelievi. Aveva avvertito i 
vigili, che avevano a quel punto chiamato i carabinieri. I militari 
avevano anche parlato con la madre del 52enne: «Stia attenta a quella 
donna, e se la rivede ci contatti subito». Così avevano lasciato un 
biglietto con il numero di telefono. Forse visto anche da Moira De 
Giacomi che infatti dallo scorso marzo si è eclissata. Ma non sono 
finite le richieste di denaro. La 32enne, piacentina ma residente a 
Pieve Porto Morone, avrebbe continuato a chiedere soldi (per un totale 
di 250mila euro) tramite una complice, una 53enne di Cremona, ma anche 
lei residente nel pavese. Da qui l’accusa di estorsione in concorso e 
continuata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’ultimo
 episodio risale a pochi giorni fa. Con la minaccia di mettere in 
circolazione alcune foto hard scattate all’uomo insieme alla 32enne. 
«Non le divulgheremo se ci consegni 12mila euro». All’appuntamento 
fissato in piazzale Gramsci a Castelsangiovanni l’uomo avrebbe 
consegnato un anticipo, duemila euro. Le donne hanno ritirato il denaro 
dalle mani dell’uomo e a quel punto è scattato l’intervento dei 
carabinieri, che le hanno arrestate entrambe. E che hanno poi verificato
 l’inesistenza delle foto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://laprovinciapavese.gelocal.it/dettaglio/minacce-con-foto-hard:-arrestata-per-estorsione/2551254&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 febbraio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Avrebbe approfittato dei problemi psichici di un uomo di 50 anni per 
farsi consegnare nel tempo circa 250mila euro. Accusata di 
circonvenzione di incapace e di estorsione, ieri una piacentina di 35 
anni è stata condannata in tribunale a Piacenza a nove anni e otto mesi 
di reclusione. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 14 anni. 
Tutto è accaduto tre anni fa nella zona tra Calendasco e San Nicolò dove
 risiede il 50enne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;imputata
 ha spiegato in aula davanti al collegio dei giudici e al pubblico 
ministero Michela Versini di aver avuto una relazione con il 50enne, ma 
di non aver mai cercato di portargli via del denaro. L&#39;unica somma 
ricevuta, decisamente inferiore, è stata data spontaneamente dall&#39;uomo, 
senza alcuna minaccia - ha argomentato la difesa dell&#39;avvocato Wally 
Salvagnini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La 
stessa donna, che attualmente si trova in carcere alle Novate, il 
prossimo 20 marzo dovrà comparire di nuovo davanti ai giudici per un 
procedimento penale del tutto simile, che questa volta vede come vittima
 un uomo sulla sedia a rotelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilpiacenza.it/cronaca/estorsione-50enne-san-nicolo-condannata-donna.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Treviglio (BG) - &lt;b&gt;Rumena 20enne seduce prete, poi lo ricatta con foto hard scattate dal suo uomo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 ottobre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Lei vent’anni o poco più, caschetto di capelli scuri, occhi da 
cerbiatta e fisico snello. Lui con il triplo della sua età, con l’abito 
talare e pronto ad aiutare i bisognosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Sono
 i protagonisti di una vicenda accaduta nella bergamasca. La donna ha 
sedotto il sacerdote per soldi. Arma per metterlo con le spalle al muro:
 diffondere tra i fedeli alcuni scatti rubati durante un incontro tra 
gli amanti. Vittima del ricatto, un parroco di 65 anni della provincia 
di Bergamo, tradito dalla donna che aveva aiutato economicamente per un 
anno e mezzo e con cui credeva di avere instaurato una amicizia 
speciale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La 
specialità, invece, si è rivelata nel fatto che un complice della 
ragazza - N.C.V, un venditore ambulante romeno di 27 anni - un bel 
giorno è piombato in parrocchia. In mano, alcune foto compromettenti, 
con il sacerdote immortalato senza veli e ben riconoscibile in volto in 
compagnia della presunta amica con cui si era intrattenuto in albergo. 
Ovvio il sistema per evitare lo scandalo: «Dacci 70mila euro di cui 
20mila entro due giorni, o le vedranno tutti».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Non
 obbedire all’ordine avrebbe comportato lo spargimento a pioggia delle 
foto sul sagrato della chiesa, la domenica dopo la messa. Sembrava un 
piano perfetto. Ma l’ecclesiastico non ha ceduto. Con un atto di 
coraggio invece di piegarsi al ricatto è andato dritto dai carabinieri 
della compagnia di Treviglio. E ha vuotato il sacco. Permettendo così ai
 militari di identificare il malvivente, un romeno già noto alle forze 
dell’ordine, arrestato sabato mattina nella sua casa di Sirtori (Lecco) 
su esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere del 
Tribunale di Bergamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Della
 finta innamorata, invece, al momento non v’è traccia. La vicenda, come 
confidato dalla vittima, ha preso le mosse circa un anno e mezzo fa. Fu 
allora che due giovani sconosciuti appunto l’uomo finito in manette e la
 complice bussarono al parroco per chiedere un aiuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Fingendosi
 marito e moglie in gravi condizioni economiche, senza lavoro, e senza 
un tetto, i due hanno fatto leva sullo spirito caritatevole 
dell’obiettivo prescelto che li ospitati in canonica. Una permanenza di 
pochi giorni, sufficiente tuttavia alla donna per iniziare l’opera di 
adescamento. Tornati in patria, i contatti tra la giovane e il parroco 
sono infatti proseguiti, lei continuando a giocare alla «piccola 
fiammiferaia» provata dall’indigenza, lui a prodigarsi per aiutare, 
spedire vestiario e denaro. Sempre più coinvolto, il sacerdote ha prima 
cercato un lavoro alla ragazza aiutandola a trovare un posto da badante 
ma l’interessata ha declinato adducendo misteriose complicazioni 
burocratiche - quindi si è recato a trovarla nel Paese d’origine, in 
Romania.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Quindi, di
 colpo, la relazione sembrava essersi interrotta. Il filo si è riacceso 
il giugno scorso quando la ventenne, confida il sacerdote, lo ha 
chiamato inaspettatamente da un albergo di Bergamo. Lui l’ha raggiunta, 
le ha saldato il conto, l’ha portata a cena fuori e i due hanno concluso
 la serata in un hotel della Bassa. Una serata fatale, ripresa da una 
telecamera nascosta molto probabilmente, ipotizzano i carabinieri, nella
 borsetta lasciata aperta ai piedi del letto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il
 filmato da cui sono poi stati estrapolati gli scatti di cui il 
protagonista è venuto a conoscenza un paio di settimane dopo, ricatto 
compreso. «Questo caso potrebbe non essere isolato spiega il capitano 
Antonio Berardi -. Quei due è possibile abbiano messo a segno estorsioni
 andate a buon fine ai danni di altri parroci».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59788girata.asp&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pescara - &lt;b&gt;Prostituta adesca automobilista e lo rapina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Ha adescato un automobilista lungo Via della Bonifica, a Pescara, 
proponendogli una prestazione sessuale. Ma quando è salita in macchina, è
 riuscita a strappare il portafogli alla vittima e fuggire. Poco dopo, 
però è stata individuata ed arrestata dalla Polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;episodio
 è avvenuto nel pomeriggio del 30 ottobre. Una pattuglia della Volante 
stava transitando lungo via della Bonifica, quando si è accorta della 
presenza di un uomo visibilmente nervoso. Quest&#39;ultimo ha raccontato 
agli agenti di essere stato rapinato da una donna che aveva fatto salire
 nella sua automobile, dando una descrizione della ladra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 quel punto gli agenti hanno individuato la donna nei pressi del parco 
D&#39;Avalos, mentre era a bordo di un&#39;autovettura guidata da un&#39;altra 
persona. Alla vista degli agenti, i due hanno tentato la fuga ma sono 
stati raggiunti e bloccati dopo un inseguimento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna, pregiudicata, aveva con sè il portafogli dell&#39;automobilista, nascosto nelle scarpe, dove erano custoditi 215 euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpescara.it/cronaca/furto-pescara-via-della-bonifica.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Campo Calabro (RC) - &lt;b&gt;Pensionato ricattato da una rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjirnE_Id8oDZ8mmdfCj4ydqOTULSQ0GybidRd93-0uMjsD1mWuoshXlAxeyQ9JPoUpiMQ_T5rjn1210NHeIdjvxwVGsFHbjQy4vL6qSi31hYWhu8u1IAXgRPdCLYmiOIZgzLTsegu04ho/s1600/badante.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjirnE_Id8oDZ8mmdfCj4ydqOTULSQ0GybidRd93-0uMjsD1mWuoshXlAxeyQ9JPoUpiMQ_T5rjn1210NHeIdjvxwVGsFHbjQy4vL6qSi31hYWhu8u1IAXgRPdCLYmiOIZgzLTsegu04ho/s320/badante.jpg&quot; height=&quot;150&quot; width=&quot;122&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una badante romena, Gina Elena Chilianu, di 23 anni, è stata 
arrestata dai carabinieri a Campo Calabro con l’accusa di estorsione. I 
militari hanno denunciato in stato di libertà la sorella minorenne della
 donna e un operaio albanese di 40. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Un
 pensionato che aveva rifiutato di fittare un appartamento di sua 
proprietà alle due donne, temendo che non potessero pagargli la pigione,
 era andato a trovarle nella loro abitazione portando qualche genere di 
conforto e una stufa. E’ stato a quel punto che le due donne avrebbero 
messo in atto il loro piano: registrare la presenza del pensionato 
minacciandolo, se non avesse sborsato quattromila euro, di fare vedere 
alla moglie le immagini registrate accompagnate da altri racconti. 
L’uomo è stato oggetto di minacce e di richieste per diversi giorni fino
 a quando ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Si
 è deciso di organizzare degli incontri che i militari hanno monitorato e
 registrato venendo a conoscenza dei fatti fino a quando l’uomo ha 
sborsato il denato pattuito. Le due donne e l’operaio che faceva loro da
 spalla sono stati bloccati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 militari stanno cercando di capire se l’episodio è isolato o se si sia 
trattato di uno stratagemma già utilizzato in passato e non denunciato 
per paura o senso di vergogna da altri eventuali malcapitati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reggiotv.it/news.php?id=17334&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Cliente rapinato da prostituta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;E&#39;
 successo alle 6 di mattina a Torino, in corso Appio Claudio angolo 
corso Svizzera e la donna, un&#39;attempata milanese, è stata arrestata 
dalla polizia per rapina aggravata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Stando
 a quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti, quando i due si sono 
appartati, la prostituta ha estratto un coltello e ha costretto il 
giovane a consegnargli 40 euro ed i documenti. La vittima ha subito 
chiamato il 113, e per la squillo sono scattate le manette.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cronacaqui.it/torino/8668_torino-giovane-cliente-rapinato-dallattempata-prostituta.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Perugia - &lt;b&gt;Moldava gli propone di uscire, poi, con 2 complici, lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 squadra mobile della questura ha arrestato per tentata estorsione 
aggravata in concorso due albanesi di 19 e 21 anni e un tunisino di 24. 
Denunciata per lo stesso reato la barista, una moldava di 26 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Secondo
 quanto riferito dagli investigatori la vittima era uno assiduo 
frequentatore del bar, situato a San Martino in Colle, alla periferia di
 Perugia, e gestito dalla ragazza e dal tunisino. Mostrandosi gentile e 
affabile la 26enne aveva convinto il cliente, titolare di una ditta, 
sposato e con figli, ad uscire con lei. Quindi l&#39;appuntamento e la cena 
in un ristorante. All&#39;uscita dal locale pero&#39;, una volta risaliti in 
macchina, i due hanno trovato ad attenderli i due albanesi, uno dei 
quali si e&#39; finto il marito della donna. Dopo aver schiaffeggiato e 
prelevato dall&#39;auto la ragazza, l&#39;albanese ha quindi minacciato la 
vittima del raggiro di raccontare tutto alla moglie se non avesse 
acconsentito a consegnare sei mila euro in contanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Anche
 i giorni successivi il ragazzo era stato piu&#39; volte contattato 
telefonicamente per la consegna del denaro, tanto che questo ultimo, 
disperato, si era recato in Questura, dove aveva continuato a ricevere 
le telefonate dei suoi ricattatori. Quindi il finto appuntamento fissato
 in un centro commerciale di Perugia per la consegna dei soldi, al quale
 pero&#39; si e&#39; presentata la polizia che ha bloccato e arrestato i tre 
stranieri e denunciato la barista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Gli investigatori non esclusono che in passato altri casi analoghi si siano verificati con altri clienti.(AGI)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/perugia/notizie/201012011654-...-rt10259-ricattano_marito_dopo_raggiro_3_arresti_1_denuncia_per_estorsione&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pesaro - &lt;b&gt;Rumena allaccia relazione con sposato, poi lo ricatta: finora 100mila euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una
 giovane ballerina rumena minacciava un pesarese 60enne di dargli dei 
soldi altrimenti avrebbe svelato la loro relazione alla moglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La ballerina è stata denunciata dall&#39;uomo, dopo 6 anni di relazioni furtiva, per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 due si sono conosciuti in un night club di Pesaro nel 2004 e, da quella
 sera, hanno cominciato a frequentarsi di nascosto nei vari locali 
notturni romagnoli dove lei lavora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Durante
 la relazione, il 60enne si è fatto spillare circa 100mila euro perchè 
la donna diceva di aver bisogno di soldi o per pagare l&#39;affitto o per 
pagare le cure alla madre ammalata in Romania.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nei giorni scorsi è iniziato il processo a Pesaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libertas.sm/cont/news/rimini-ballerina-rumena-denunciata-per-estorsione/38891/1.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Lo droga con un the al sonnifero, poi lo rapina: arrestata rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;ha
 sedotto, gli ha offerto un tè al sonnifero e poi lo ha derubato. Un 
uomo ieri poco dopo le 15, in via di Casal Lumbroso a Ponte Galeria, ha 
visto entrare nella propria officina una donna avvenente, con la quale è
 nata subito una piacevole conversazione con battute e avance. Prima di 
andare via, la donna lo ha invitato a prendere un tè insieme e lui ha 
accettato l&#39;invito. Poi si è risvegliato in serata, in completo stato 
confusionale, nel pronto soccorso dell&#39;ospedale Aurelia Hospital dove i 
medici gli hanno diagnosticato un&#39;intossicazione da sostanza 
farmacologica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo
 ha preso il portafogli ed ha constatato che al suo interno non c&#39;erano 
più i suoi 400 euro. Solo a quel punto si è ricordato della donna ed ha 
capito di essere stato vittima di un raggiro. Il meccanico, 66enne, ha 
chiamato i carabinieri ai quali ha denunciato il tutto. Dopo aver 
raccontato la sua storia è stato ricostruito un identikit della donna e 
sono scattate le ricerche: uomini in divisa e in borghese dei 
carabinieri della Compagnia di Ostia hanno setacciato la zona, finchè 
non l&#39;hanno trovata nella sua abitazione, una stanza presa in affitto in
 via Griziotti a Ponte Galeria. Si tratta di M.A. 36enne romena, che era
 già stata più volte sorpresa dai militari mentre si prostituiva in 
strada.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nella
 sua borsa i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato alcune confezioni
 di farmaci tra i quali sedativi e tranquillanti. La donna, che si è 
chiusa nel totale silenzio, è stata arrestata con l&#39;accusa di rapina 
aggravata ed è stata condotta nel carcere di Rebibbia dove sarà 
interrogata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/12/14/news/te_al_sonnifero-10186052/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;Abbindola pensionato e gli ruba carta di credito: denunciata bielorussa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Lo
 aveva sedotto, contando sulla sua avvenenza, solo per derubarlo della 
carta di credito, con cui aveva fatto acquisti per oltre tremila euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 maliarda e&#39; una donna di origini bielorusse di 41 anni; la vittima un 
pensionato genovese settantenne. La donna e&#39; stata denunciata a piede 
libero dagli agenti del Commissariato Centro, guidati dal vice questore 
aggiunto Giovanni Giuliano, per furto aggravato e indebito utilizzo di 
carta di credito. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2010/12/16/visualizza_new.html_1668925986.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pordenone - &lt;b&gt;Truffe sessuali ad anziani: arrestata donna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 dicembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Clara
 Miotto, 28 anni, di Pordenone, e&#39; stata arrestata per le ipotesi di 
reato di truffa, furto e violenza nei confronti di anziani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna, assieme a una sorella che e&#39; stata denunciata a piede libero, 
avrebbe carpito la fiducia di alcuni anziani spacciandosi come vecchia 
amica di famiglia e quindi offriva prestazioni sessuali &#39;&#39;soft&#39;&#39; e 
iniziando poi a chiedere denaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nella
 rete delle due sorelle sono finiti numerosi soggetti del Friuli 
Occidentale, che hanno perso cifre da tremila a 80 mila euro. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2010/12/30/visualizza_new.html_1645696663.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Tolmezzo (UD) - &lt;b&gt;Minaccia di rivelare tradimento e chiede soldi: arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una donna, Doris Pratini, 40 anni, di Tolmezzo (Udine), e&#39; stata 
arrestata in flagranza mentre stava cercando di ricevere del denaro da 
un uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna 
aveva minacciato di rivelare la relazione extraconiugale che aveva con 
lui. I Carabinieri di Tolmezzo hanno agito in base alla denuncia 
dell&#39;uomo, 42 anni, residente ad Amaro (Udine), che aveva ricevuto 
numerosi sms dalla donna con le richieste di denaro. L&#39;uomo - d&#39;accordo 
con i militari - ha concordato un incontro oggi a Tolmezzo con la donna,
 che e&#39; stata arrestata. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2011/01/10/visualizza_new.html_1642150577.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Casalecchio di Reno (BO) - &lt;b&gt;Prostituta serba ricatta clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 gennaio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una
 truffa-hard è stata sgominata dai carabinieri dopo la denuncia di un 
cittadino. L&#39;uomo aveva conosciuto l&#39;avvenente signora di origine serba,
 attraverso un sito Internet specializzato. Tra i due era nata una 
relazione sentimentale durata qualche mese. Ma, quella che sembrava una 
storia d&#39;amore, si è rivelata una vera e propria estorsione, che basava 
la richiesta di denaro su minacce, qualora la vittima non consegnasse 
un’ingente somma di denaro, infamandolo anche attraverso una denuncia 
alle autorità nella quale lo avrebbe accusato pretestuosamente di una 
qualche nefandezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A
 seguito della denuncia i militari del Nucleo Investigativo del Reparto 
Operativo dei Carabinieri di Bologna hanno avviato una complessa 
indagine che, nel giro di un mese, ha portato ad accertare che la donna,
 solita prostituirsi in casa, attirava i clienti con un’apposita 
inserzione pubblicata sui siti internet di settore. All’attività 
inserzionistica provvedeva il marito della donna, un italiano, il quale,
 nell’ambito dell’indagine, è stato anche denunciato per il reato di 
favoreggiamento alla prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Inoltre
 è stato accertato che la donna adottava tale “modus operandi” anche con
 altri clienti, ai quali, dopo aver intrattenuto con loro i pattuiti 
rapporti sessuali, chiedeva somme di denaro o favori di varia natura; in
 caso contrario minacciava di denunciarli alle Forze dell’Ordine per 
ipotesi di reato che avrebbero comunque avuto l’effetto di compromettere
 la reputazione dei malcapitati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ma
 non basta. La donna, con la complicità del fratello e dello stesso 
marito, si avvaleva delle informazioni apprese dai suoi clienti circa le
 loro residenze o indirizzi e, in occasione delle loro assenze, si 
intrufolava nei loro appartamenti e asportava monili e altro, refurtiva 
che poi provvedeva a ricettare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le
 indagini, allo stato, hanno permesso di accertare almeno tre di questi 
episodi nel corso dei quali i tre avevano complessivamente estorto alle 
vittime circa euro 60.000, nonché rubato, dall’interno dell’abitazione 
di una delle vittime, in cui si erano introdotti approfittando 
dell’assenza del proprietari, diversi gioielli ed un computer portatile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nei
 giorni scorsi, a Casalecchio di Reno e Grizzana Morandi, sulla base 
delle risultanze investigativa sopra sintetizzate, i Carabinieri hanno 
proceduto al fermo di indiziato di delitto per estorsione, rapina, 
truffa, ricettazione e furto in concorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le
 indagini sono tutt’ora in corso al fine di verificare l’esistenza 
eventuale di altre vittime. Per i fermati, accompagnati 
nell’immediatezza presso il carcere di Bologna, l’Autorità Giudiziaria, 
dopo la convalida di rito, ha disposto per i due stranieri la custodia 
cautelare in carcere mentre per l’italiano gli arresti domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/01/31/451824-prostituta_estorce_denaro_alle_vittime_mentre_complici_svaligiano_abitazioni.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Genova - &lt;b&gt;&quot;Mantide&quot; prima lo adesca in internet, poi lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Brutta
 avventura per un trentaquattrenne genovese, adescato in internet da 
un&#39;avvenente &#39;mantide&#39; di dieci anni piu&#39; anziana di lui che, dopo una 
prima, sfortunata notte romantica, ha preso a ricattarlo, finendo per 
denunciarlo per una violenza sessuale d elle lesioni da lui mai 
commesse. In cambio del ritiro delle querele la donna aveva preteso la 
somma di cinquemila euro, ma l&#39;uomo si era rivolto alla polizia che ha 
scoperto il piano della donna e l&#39;aveva denunciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I
 fatti risalgono al luglio del 2008. Il trentaquattrenne, le cui 
iniziali sono M.E., aveva conosciuto la donna, allora di 42 anni e le 
cui iniziali sono F.L., in una chat room in internet. Dopo gli assidui 
contatti, i due si erano scambiati i numeri di telefono e si erano visti
 a Genova nel pomeriggio. Avevano deciso di trascorrere la notte in una 
stanza di un albergo del centro dopo una cena in un ristorante di lusso.
 Ma, non appena giunti in albergo, la donna aveva preso ad insultare 
l&#39;uomo e si era allontanata solo per farsi viva alle 5 della mattina. Il
 34enne non l&#39;aveva fatta salire in stanza e questa si era infuriata, 
iniziando a tempestarlo di messaggi minatori sul cellulare. Le minacce 
hanno presto forma di querela: il 34enne e&#39; stato accusato di violenza 
sessuale e lesioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ma
 le indagini hanno inchiodato la &quot;mantide&quot; che non solo non ha ottenuto i
 soldi che intendeva estorcere al malcapitato, ma e&#39; stata iscritta sul 
registro degli indagati per tentata estorsione e calunnia. Titolare 
dell&#39;indagine il pubblico ministero Luca Scorza Azzara&#39; che ne ha 
recentemente chiesto il rinvio a giudizio. (AGI)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/genova/notizie/201102111651-cro-rt10212-adescato_da_avvenente_mantide_ne_diventa_vittima_donna_indagata&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Parma - &lt;b&gt;&quot;Dammi i soldi o dico a tua moglie della nostra relazione&quot;: condannata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - Una donna è stata condannata a tre anni e cinque mesi  per estorsione
 di denaro all&#39;ex amante. I due, lei 53 anni madre di due figlie e lui 
76 anni sposato, hanno iniziato a frequentarsi dieci anni fa ma dopo 
alcuni anni l&#39;uomo si era stancato e voleva evitare gli incontri con la 
donna. Quest&#39;ultima però, grazie all&#39;aiuto della figlia ha continuato a 
estorcere denaro al 76enne minacciandolo di spifferare tutto alla 
moglie. Dopo due anni e 5 mila euro versati, l&#39;uomo ha deciso di 
rivolgersi alle forze dell&#39;Ordine, e proprio gli agenti della Mobile 
hanno colto la donna in flagrante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.parmaok.it/cronaca/estorsione_denaro_condannata_53enne.aspx&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Palermo - &lt;b&gt;Due donne lo ricattano per foto hard: 140mila euro in 4 anni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per quattro anni ha ricattato il convivente, minacciando di rendere note alcune fotografie compromettenti per la sua ex amante. &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Giovanna C. e la sorella Vincenza&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt; sono state condannate per estorsione dal gup Lorenzo Jannelli, a tre anni e mezzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 vittima, un bancario oggi sessantunenne, aveva sborsato quasi 140 mila 
euro in quattro anni: così aveva cercato di proteggere la sua amante, 
ufficialmente sposata e con figli. Era stato costretto anche a vendere 
la sua casa. Poi, però, nel 2009 ha trovato la forza di denunciare, 
anche grazie al sostegno di un amico con il quale si era confidato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Tutto
 comincia nel 2005. Il bancario, reduce da un matrimonio, ha una 
relazione stabile ormai da qualche anno con Giovanna C., una 
cinquantenne. Ma ci sono quelle foto compromettenti nascoste in casa, e 
la compagna le trova. Così, sarebbe iniziato il ricatto attorno a una 
ventina di foto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Adesso,
 il gup Jannelli ha deciso che l&#39;ex compagna risarcisca la vittima con 
50 mila euro, rinviando al tribunale civile la quantificazione precisa 
dei danni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/02/24/news/prova-12858785/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rovereto - &lt;b&gt;Prostituta 19enne, con complice, ricattava clienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Avvicinava
 i clienti di un centro commerciale con cui si appartava nei bagni 
mentre un complice filmava i rapporti sessuali con un telefonino e poi 
chiedeva denaro facendo presente che la ragazza era minorenne. Con 
questa accusa una giovane italiana di 19 anni originaria del Centro 
Italia e un ventenne albanese sono stati arrestati dai carabinieri al 
centro commerciale Millenium di Rovereto. Devono rispondere di 
estorsione. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/02/24/visualizza_new.html_1583848627.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cuneo - &lt;b&gt;Due nigeriane bastonarono uomo che rifiutava profferta sessuale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Era
 imputata di lesioni ad un signore di origine rumena, ma, al termine 
dell&#39;istruttoria dibattimentale, si è ritrovata indagata di rapina e 
minacce. E&#39; successo questa mattina al tribunale di Cuneo dove si 
discuteva il processo a carico di P.O., cittadina nigeriana che la sera 
del 22 giugno del 2009, mentre si trovava nei pressi della stazione di 
Cuneo, offrì a I.R., operaio rumeno, una prestazione sessuale che quello
 rifiutò.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La
 donna insistette per avere per lo meno dei soldi e cominciò a tirarlo 
per la camicia fino a strappargliela, minacciando, per di più, di 
chiamare la Polizia. A quel punto l&#39;uomo, parecchio infastidito, la 
afferrò per i capelli e le disse che la Polizia l&#39;avrebbe chiamata lui 
per quello che la donna gli aveva fatto; un&#39;accesa discussione di 
pochissimi minuti che venne interrotta da un&#39;amica dell&#39;imputata la 
quale, con un bastone di legno, colpì violentemente alla testa il povero
 malcapitato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Mentre
 tutto questo avveniva, i tre si erano lentamente spostati proprio 
davanti all&#39;entrata del Pronto Soccorso, e fu lì che l&#39;uomo venne 
colpito. Una fortuna, nella sfortuna, poiché in un lampo uscirono gli 
infermieri che prestarono le prime cure al ferito e intanto chiamarono 
la Polizia che intervenne con una volante nel giro di pochi minuti. Le 
due donne, prive di documenti, vennero accompagnate in Questura e 
identificate, mentre i testimoni del fatto raccontarono agli agenti di 
come l&#39;uomo fosse stato aggredito e picchiato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/2011/03/03/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/imputata-di-lesioni-ad-un-uomo-si-e-ritrovata-indagata-per-rapina-e-minacce.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Alba (CN) - &lt;b&gt;Ricatta per 6 anni ex amante: arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;
 - (Adnkronos) Per sei anni ogni mese ha versato 300 euro all&#39;ex amante 
che minacciava di denunciare la loro relazione alla moglie, finche&#39;, 
andato in pensione e non potendo piu&#39; sostenere il ricatto, che in sei 
anni gli era costato 20mila euro, ha deciso di rivolgersi ai 
carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Protagonista
 un artigiano 60enne di Alba che nel 2005 per qualche mese aveva avuto 
una relazione con una casalinga 50enne. Finita la storia la donna, aveva
 cominciato a ricattare l&#39;uomo minacciando anche di rivolgersi ai 
carabinieri per denunciare una presunta violenza sessuale subita. L&#39;uomo
 pertanto si e&#39; rivolto ai militari che hano acquisito una dozzina tra 
sms e messaggi in voce con le minacce lasciati sul telefonino dell&#39;uomo,
 sia dalla donna, sia dalla figlia 20enne. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il
 giorno concordato per l&#39;ennesimo versamento, al posto dell&#39;artigiano si
 sono pero&#39; recati i carabinieri che hanno arrestato la donna con 
l&#39;accusa di estorsione aggravata e continuata e denunciato la figlia. Il
 gip ha convalidato l&#39;arresto e ha rimesso in liberta&#39; la casalinga che 
ora attendera&#39; il processo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=682843&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;pagina &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2012/02/violenze-mediante-adescamento-sessuale.html&quot;&gt;1&lt;/a&gt; - 2 - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-3.html&quot;&gt;3&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-4.html&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/8185839044569634650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-2_2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/8185839044569634650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/8185839044569634650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-2_2.html' title='Violenze mediante adescamento sessuale 2'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKK4Bq_q5yAXEMpGUsd86zn73umYc0PgzCKoCUWOKpOMx9_rRUfAA7S8EHKWjxZ8Qp9lXcoQvJIcnZ1AkGRwmSk4naI3OFG31y-3RrUGOjMZBGIMoCQbmMW7EcG8b1GPIjx_uaSx1Wab4/s72-c/michalczyk_bogumila_urszula.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-4913366359173196449</id><published>2014-06-28T22:26:00.000+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.818+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><title type='text'>Violenze mediante adescamento sessuale</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Ricattato dall&#39;amante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 aprile 2000&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8shql2v8CBT_7Si8-r4CTpqD54ws1iod_eRlQFpP-9H0mHzgFmiYBz3LPK3ljRQJrzGzPFZVBqXr9w-nHiB4kjBHvPb-MzKW1KBVxUnsYjaTDWuUEf37d_TFxeIjt3ooqMIFQxFWidMM/s1600-h/2000-11-04+Roma.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8shql2v8CBT_7Si8-r4CTpqD54ws1iod_eRlQFpP-9H0mHzgFmiYBz3LPK3ljRQJrzGzPFZVBqXr9w-nHiB4kjBHvPb-MzKW1KBVxUnsYjaTDWuUEf37d_TFxeIjt3ooqMIFQxFWidMM/s640/2000-11-04+Roma.jpg&quot; height=&quot;640&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5285254897921231282&quot; style=&quot;display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;La bella autostoppista gli rapina l&#39;auto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 agosto 2000&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Aveva visto quella bella ragazza chiedere un passaggio al lato della strada e si era fermato senza sospettare di niente, ma quando la giovane autostopppista è salita a bordo della sua macchina si è reso conto di aver commesso un grave errore. Quella non era una graziosa turista in cerca di un passaggio, ma una rapinatrice senza scrupoli e con una certa esperienza, a giudicare almeno dalla disinvoltura con la quale ha portato a termine il colpo. La ragazza appena è rimasta sola con la sua vittima, ha tirato fuori da una tasca un taglierino e ha costretto il giovane a consegnarle tutti i soldi che aveva con sé: circa centoventimila lire in contanti. Poi gli ha ordinato di fermare l&#39;auto ed è scappata a piedi. Ma la fuga non è durata molto. Il ragazzo infatti ha avvertito il 113 con il telefonino che era riuscito a mettere in salvo. Ai poliziotti del commissariato di Tor Pignattara, dove è avvenuto il fatto, sono bastati pochi minuti per rintracciare S.P. di 19 anni, che è stata fermata con l&#39;accusa di rapina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/08/15/rapina-dopo-autostop-arrestata-una-diciannovenne.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Aggredito e ricattato, dalla prostituta albanese e dal protettore&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 novembre 2000&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Doveva essere una semplice scappatella, ma l&#39;avventura con una prostituta albanese si è trasformata improvvisamente in qualcosa di ben più pericoloso: un&#39;estorsione. A farne le spese, un cliente di 27 anni, operaio, che, durante un rapporto sessuale a pagamento, ha rotto il preservativo e per questo è stato aggredito e ricattato, sia dalla prostituta, sia dal suo protettore, richiamato dalle urla della donna. «Se lei è incinta non potrà più lavorare e adesso chi mi rimborsa i soldi che avrebbe guadagnato - ha gridato lo sfruttatore albanese allo sfortunato cliente - ora devi darmi tutto quello che hai in tasca e domani mi porti sei milioni per farla abortire». E per rendere ancora più efficaci le sue minacce, il protettore, sventolando i documenti che si era fatto consegnare dal giovane, ha continuato: «Sei nelle mie mani. Se non fai quello che ti ho detto, so dove venire a cercare te e la tua famiglia. Adesso conosco anche il vostro indirizzo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Un&#39;estorsione in piena regola quindi, messa in piedi grazie all&#39;intervento e alla traduzione, dall&#39;albanese all&#39;italiano e viceversa, di un&#39;altra prostituta presente nella casa. Peccato però che la paura del ricatto, sia stata, per l&#39;operaio, ben più forte del terrore per le minacce. Così, il ragazzo, spaventato dall&#39; estorsione in sé, più che dalle intimidazioni, si è rivolto alla polizia ed ha spiegato cosa gli era appena accaduto. Ed ecco la ricostruzione della vicenda compiuta dagli agenti intervenuti in suo aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;operaio, deciso ad avere, almeno per una volta, un rapporto sessuale con una prostituta, aveva risposto ad un&#39; inserzione pubblicata su una rivista in cui venivano reclamizzati dei massaggi. Dietro questo annuncio si nascondeva una casa di appuntamento. Due sere fa, quindi, era andato in un appartamento nello stabile all&#39;angolo tra via Ormea e via Tiziano, in zona San Salvario, dove ha pagato in anticipo 200 mila lire a Zaneta Cela, 20 anni albanese, per avere un rapporto sessuale. Ed è proprio durante il rapporto che il giovane si è accorto di aver rotto il preservativo, suscitando così le ire della prostituta: «Sei un imbranato, adesso come faccio - gli ha urlato la giovane - io ti ammazzo. Non potrò più lavorare per colpa tua».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La prostituta era furibonda e le sue grida hanno raggiunto l&#39;appartamento vicino dove dormiva il protettore albanese che, subito dopo, ha fatto irruzione nella casa. A spiegare cosa fosse appena accaduto era stata la prostituta traduttrice, Qerime Hasanai, 24 anni, albanese, che ha poi fatto da mediatrice tra Alberto, la sua collega e il loro sfruttatore: «Sta dicendo che devi portare sei milioni per farla abortire - ha detto rivolgendosi al ragazzo italiano - i soldi li devi portare domani e lui ti ridà i documenti».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ed è a questo punto che interviene la squadra mobile chiamata dal giovane cliente. All&#39; appuntamento, ieri, si sono presentati anche gli agenti che, dopo aver visto lo scambio tra la prostituta e lo scambio di documenti e soldi tra la prostituta e Alberto, sono entrati in casa cogliendo in flagranza le due ragazze ora arrestate per estorsione. Nessuna traccia dello sfruttatore che, certo di avere spaventato a dovere il cliente e sicuro che sarebbe tornato con i soldi, ha lasciato alle due ragazze il compito di chiudere la faccenda. Una conclusione che sicuramente non si aspettava: lo sfruttatore, da estorsore, è diventato anche ricercato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/11/03/estorsione-al-cliente.to_043estorsione.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Taranto - &lt;b&gt;Ricattava l&#39;amante, donna arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 agosto 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna, Pamela Saracino, di 29 anni, è stata arrestata dalla polizia a Taranto per estorsione aggravata e continuata. La donna aveva allacciato una relazione con un facoltoso imprenditore al quale aveva chiesto 250 milioni per mantenere il riserbo sulla loro storia. La «trattativa» tra i due si era conclusa con un accordo, che l&#39;uomo aveva registrato di nascosto, per 50 milioni di lire. La Saracino, però, si era recata poco dopo nello studio dell&#39;imprenditore mettendo tutto a soqquadro e chiedendo altri soldi. L&#39;imprenditore ha fatto quindi intervenire la polizia che ha arrestato la donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/08/07/2437200-RICATTAVA-L-AMANTE-DONNA-ARRESTATA-A-TARANTO.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Modena - &lt;b&gt;Prostituta drogava i clienti per rapinarli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 ottobre 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Offriva prestazioni sessuali a pagamento ma prima di ogni incontro serviva bevande drogate ai propri clienti per poterli alleggerire di danaro contante e gioielli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una prostituta tossicodipendente di 33 anni, P. G., nativa di Parma ma residente a Modena è stata arrestata la notte scorsa dalla Polizia Municipale di Modena in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Barbara Malavasi. Pesanti le accuse: rapina aggravata e continuata e lesioni personali gravissime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Pasquale Mazzei ha preso il via da singolari e sorprendenti coincidenze riscontrate nel corso dei rilievi di tre incidenti stradali effettuati dalla pattuglia infortunistica tra il 25 ed il 29 settembre. In tutti i casi le persone coinvolte risultavano in una condizione di limitata o totale incapacità di attenzione ed autodeterminazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le persone, una volta riacquistata la piena lucidità, a volte dopo due giorni di black out mentale, non ricordavano cosa era accaduto nelle ore precedenti e avevano solo parziale memoria di quanto avvenuto la serata precedente. Tutti, comunque, riferivano di aver avvicinato o di essere stati avvicinati in prossimità di Piazzale Natale Bruni da una ragazza di circa 35 anni, con cui avevano trattato una prestazione sessuale a pagamento, da consumarsi in tranquillità in un appartamento di Via San Faustino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Durante il tragitto per raggiungere l&#39;appartamento la donna offriva ai suoi «occasionali amici» un caffè corretto, che li lasciava storditi o addirittura privi di coscienza per molte ore, anche per un giorno o due. Abilmente la donna versava nella bevanda una miscela di psicofarmaci e di sonniferi che rendevano le vittime in condizione di totale incapacità di intendere e volere. A questo punto la donna, forse con l&#39;aiuto di un complice, riusciva a derubare i malcapitati di tutti i loro averi. In un caso è anche riuscita a farsi accompagnare da uno dei clienti ad effettuare un prelievo utilizzando la tessera Bancomat di questi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le coincidenze riscontrate hanno fatto scattare le indagini che hanno consentito di circoscrivere le ricerche all&#39;interno di un gruppo di prostitute che operano nella zona di via Piave. Gli agenti hanno identificato l&#39;appartamento di via San Faustino dove la donna conduceva i clienti e quindi hanno effettuato una attività investigativa per individuare chi utilizzala i locali. Le indagini hanno consentito di individuare anche la farmacia dove la ragazza comperava, dietro presentazione di regolare ricetta medica, i medicinali ed il bar dove faceva scattare la trappola del «caffè corretto».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La prova decisiva in mano agli investigatori è arrivata visionando il filmato registrato da una telecamera posizionata nei pressi di uno sportello Bancomat dove la donna aveva effettuato un prelievo utilizzando la carta sottratta ad un cliente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La Polizia Municipale, in coordinamento con il dottor Mazzei, ha poi comparato, grazie anche alla collaborazione con la Questura di Modena, altri episodi simili accaduti in città negli ultimi giorni riscontrando che la stessa tattica è stata adoperata con successo dalla donna in almeno 9 occasioni. In un&#39;altra circostanza (domenica notte) gli agenti di viale Amendola sono riusciti ad evitare il peggio riuscendo a fermare la giovane, dopo che era riuscita a somministrare ad un cliente 8 pastiglie di un potente sonnifero, prima che la rapina potesse essere portata a compimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Si ritiene, comunque, che la lista delle persone rapinate possa essere anche più lunga, in quanto in questi casi il rischio che la vittima sporga denuncia, ammettendo le proprie debolezze sessuali, risulta in genere molto basso. Proprio su questo particolare la P.G. contava per sperare di farla franca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2002/10/17/3775607-MODENA.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bologna - &lt;b&gt;L&#39;ex modella col vizio dell&#39;estorsione: ricattava uomini sposati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 marzo 2003&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Per smascherarla hanno mobilitato quelli della «Scientifica» con le telecamere, l&#39;elicottero della polizia, la Stradale. C&#39;erano persino due agenti nascosti dentro l&#39;intercapedine del cavalcavia dell&#39;A14 e altri due nel fossato. E Dragana, bellezza serba di 26 anni, fotomodella col vizio del ricatto agli uomini sposati, c&#39;è cascata. E&#39; finita in cella. Arrestata per estorsione. Voleva 175 mila euro per far sparire foto molto compromettenti in cui un commerciante di Imola è immortalato senza nemmeno un calzino addosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;«Paga o le faremo vedere a tua moglie e anche al commercialista». Lui, terrorizzato, ha denunciato tutto al commissariato di polizia di Imola. La trappola è scattata giovedì scorso a mezzogiorno, quando la task force di 20 poliziotti ha bloccato la bella indossatrice sotto un cavalcavia della Bologna-mare mentre ritirava da un cestino di rifiuti il suo tesoro carpito col ricatto. A casa di Dragana Markovic, a Barbiano di Lugo, la polizia ha trovato pellicce, quattrini, orologi griffati. Hanno trovato pure alcuni video hard. E sarebbero poi di sua proprietà due appartamenti: uno a Bologna (affittato ad alcune studentesse) e l&#39;altro a Cervia. Legittimo il sospetto: se Dragana non è ricca di famiglia e non è stata colpita da un&#39;improvvisa, fortunatissima eredità, è possibile che quel gruzzolo sia il risultato di altri ricatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Certo è che la sua difesa, quando i poliziotti l&#39;hanno fatta scendere dalla sua Audi 4 Sw, col sacchetto dei soldi ancora sul sedile, è stata un po&#39; deboluccia: «Mi sono fermata qui per fare pipì. Non so nulla di quella busta». I poliziotti dicono che è una bugia. Una telecamera di sorveglianza alla stazione di Bologna l&#39;ha immortalata giovedì scorso mentre esce da una cabina telefonica dalla quale era appena partita una telefonata minatoria al commerciante sotto ricatto. A casa gli agenti hanno trovato una lettera molto simile a quelle - dello stesso tenore - ricevute dall&#39;uomo: mancava però il suo nome, forse una forma d&#39;astuzia per non essere scoperta. La faccenda andava avanti da qualche mese. Una ventina le telefonate. «Paga, o diciamo tutto alla tua famiglia».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/03/02/ex-modella-col-vizio-dell-estorsione.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Mathi (TO) - &lt;b&gt;Sesso estremo con ricatto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 novembre 2003&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - «Era la persona ideale con cui avere rapporti extraconiugali senza nessun impegno sentimentale» dice ora lui con una punta di rimpianto nella voce. Al piccolo imprenditore di Mathi, titolare di un&#39;impresa tessile, sposato da nove anni e con due figli a carico, Daniela Lucia Gaeta, 26 anni, torinese, casalinga («con una passione per il sesso estremo» spiega ora lui) sino a sei giorni fa era apparsa come la personificazione delle più profonde fantasie sessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Lei, divorziata dal primo marito che le aveva dato una figlia e adesso convivente con il padre di un secondo figlio, sembrava non aver limiti. «Ci siamo conosciuti nel &#39;99 - ricorda ora l&#39;imprenditore, 41 anni, innamorato delle legittima consorte ma ancora affascinato da passioni proibite -. Sino al 2002 ci vedevamo una, due volte al mese. Da quest&#39;estate però per circa tre mesi ci siamo incontrati quattro o cinque sere alla settimana. Dove? Quasi sempre nel mio ufficio. E non solo noi due. C&#39;erano altre persone, altri uomini e per vivacizzare gli incontri anche un po&#39; di cocaina. Poca roba, portata un po&#39; da uno un po&#39; dall&#39;altro. A Daniela piaceva farlo davanti alla telecamera e quindi c&#39;era sempre bisogno di qualcuno che usasse la Web camera...».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Sono i primi di novembre quando l&#39;imprenditore si accorge che quella che crede soltanto una passione proibita può diventare invece una minaccia per la sua stabilità familiare. «Alla fine dell&#39;estate avevo interrotto ogni rapporto con lei - racconta lui - Il 5 novembre però sul cellulare mi arriva un suo messaggio con cui mi spiega di essere stata in Sicilia e due giorni dopo mi chiama direttamente dicendomi di avere problemi con il marito e chiedendomi un prestito di 200 euro. L&#39;8 novembre, sotto la casa di sua madre in Lungodora Firenze le ho consegnato il denaro...». Lei quel giorno ringrazia e giura che entro due giorni restituirà i soldi. «Chiamami» dice prima di allontanarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Da quel momento però il suo cellulare squilla a vuoto. L&#39;unica risposta che ottiene l&#39;imprenditore è un sms che arriva nel pomeriggio del 20 novembre: «Sono Dany, non voglio essere rotta. O tu domani mi porti 3mila euro entro le 14 o io domani richiamo tua moglie e gli racconto tutto...».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Da quel momento l&#39;imprenditore è nel panico. Invia sms disperati («Chiamami, ne parliamo»), telefona ripetutamente senza avere risposta, sino a quando il giorno dopo lei richiama dicendo: «Se non vuoi casini fai quello che c&#39;è scritto nel messaggio». E più tardi rincara la dose con un altro sms: «Non giocare con il fuoco perché ti puoi bruciare. Daniela».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Terrorizzato lui corre alla caserma dei carabinieri di Mathi e racconta tutto al maresciallo: «Ho capito che stava per iniziare una spirale ricattatoria senza fine. Pensare che se me li avesse chiesti in altro modo i soldi glie ne avrei dati, anche di più». Lei gli telefona proprio mentre è in caserma: «Le spiegazioni non posso dartele, non ho nulla da perdere».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Lui finge di cedere al ricatto, infila 500 euro in una busta e si presenta all&#39;appuntamento fissato ancora una volta in Lungodora Firenze. E&#39; la tarda mattinata del 22 novembre. Daniela Gaeta ritira il denaro e poco dopo è in manette con l&#39;accusa di estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/11/25/sesso-estremo-con-ricatto.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Firenze - &lt;b&gt;Arrestata la finta contessa: truffò l&#39;amante trovato in chat&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 febbraio 2004&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Il professionista fiorentino si incontrava con la finta contessa in Costa Azzurra. Una relazione a base di sesso, consumato nelle stanze di ville di Antibes e Montecarlo, e di presunte operazioni finanziarie. Si erano conosciuti nel 2001 su internet, nelle chat dei siti erotici. Lei, che si faceva chiamare Claudia Sciarra de Zanoby Antinori per nascondere il suo nome vero e assai meno altisonante, Roberta Chiavacci, gli ha presentato un avvocato, Andrea Parri, pure lui falso di nome e di titolo. In realtà si chiama Adriano Panicucci ed è stato radiato dall&#39; albo anni fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I due, 54 anni lei e 65 lui, avevano raccontato alla vittima di gestire numerose società internazionali per la compravendita di immobili di prestigio. Annebbiato dalla passione e raggirato dalle parole, il professionista avrebbe consegnato 314 milioni di vecchie lire (oggi circa 160 mila euro) per concludere alcuni affari. Quando ha capito che quei soldi non sarebbero tornati ha protestato ma &quot;contessa&quot; ed &quot;avvocato&quot; sono passati alle maniere forti. Gli hanno detto che se continuava a pretendere il denaro avrebbero diffuso a moglie, amici, colleghi e su internet le foto e i filmati di lui e la donna nei letti delle ville. Inoltre avrebbero reso pubbliche le mail nelle quali il professionista si diceva disposto ad esperienze sessuali estreme e con più partner.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La vittima per un po&#39; ha esitato, poi, nel febbraio 2002, ha denunciato tutto ai carabinieri del comando provinciale di Firenze. Le indagini, coordinate dal pm Francesco Caleca, sono durate alcuni mesi, i due, residenti a Firenze ma quasi sempre in Francia, erano difficili da reperire. Lunedì l&#39;arresto in città, per truffa, estorsione e calunnia (vista la mala parata tempo fa avevano denunciato la vittima per truffa). I carabinieri sospettano che ci siano altri truffati, così diffondono i siti internet usati dalla &quot;contessa&quot;: www.sexycoppie.it, www.trasgrediamo.com, www.conoscersi.org, www.bellecoppie.it.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/02/04/arrestata-la-finta-contessa-truffo-amante.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Seregno (MI) - &lt;b&gt;Lo ricatta minacciando l&#39;accusa di abusi sessuali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 dicembre 2004&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Lui, 35 anni, idraulico. Lei, 49 anni, bella, ma senza lavoro lo chiama per un intervento di riparazione. Tra i due nasce una storia, finita due giorni fa con l&#39;arresto della signora per estorsione e il prosciugamento del conto dell&#39;uomo per troppo amore. Tutto è iniziato nel giugno del 2003 a Barlassina, vicino Seregno nel milanese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Caterina G. L., classe 1955, come nei più classici dei romanzi popolari, fa innamorare l&#39;idraulico di 14 anni più giovane. I due cominciano una relazione e vanno in giro per il mondo con i soldi di lui: viaggi in Stati Uniti e Francia. Ma alla donna non basta e alla fine dell&#39;anno scorso denuncia l&#39;uomo per abusi sessuali. I due sono in vacanza in Costa azzurra, la polizia francese ferma e rilascia immediatamente l&#39;uomo. Lui la perdona, ma lei comincia a ricattarlo. Vuole denaro, tanto denaro altrimenti lo denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;idraulico, forse ancora invaghito, paga 50mila euro al suo amore vorace anche con una tranche da 13mila euro. Due mesi fa con il conto prosciugato va dai carabinieri della compagnia di Rho e racconta la sua storia, denuncia l&#39;amante e dopo due mesi di indagine i carabinieri l&#39;arrestano. Aveva ancora in mano la busta con i 3000 euro che il 35enne gli aveva consegnato per non essere nuovamente denunciato per violenza sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2004/12/18/5365425-Milano.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Saronno (VA) - &lt;b&gt;Minaccia di rivelare alla moglie del dentista un&#39;inesistente relazione extraconiugale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 maggio 2005&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di 30 anni ha cercato di estorcere 70mila euro al suo datore di lavoro, un noto dentista di 48 anni di Saronno, con la minaccia di rivelare alla moglie una presunta relazione sessuale tra loro. La donna, assistente alla poltrona del professionista, è stata arrestata ieri sera nello studio dentistico, insieme al fidanzato, mentre tentava di riscuotere il denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I due, accusati di estorsione, sono di Cirimido, piccolo centro in provincia di Como. Conviventi e con il progetto di sposarsi, avrebbero architettato tutto per far fronte a delle spese, forse un mutuo contratto in vista del matrimonio. Una mossa disperata dopo che il fidanzato della ragazza era rimasto senza lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per questo, circa un mese fa, l&#39;assistente ha comunicato al dentista, presso cui lavorava da quattro anni e mezzo, di essere in possesso di un nastro registrato in cui i due si scambiavano frasi compromettenti. In cambio del suo silenzio, l&#39;uomo avrebbe dovuto versarle una cifra di 70mila euro. Il professionista, che a detta degli inquirenti non risulta avesse una relazione con la sua collaboratrice, si è rivolto ai carabinieri, i quali hanno seguito le «trattative» per la consegna del denaro, andate avanti per quasi un mese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Così ieri sera è scattata la trappola: il dentista ha preparato una somma, metà in contanti e metà in assegni di piccolo taglio, ma i carabinieri, su mandato della procura della repubblica di Busto Arsizio, sono intervenuti subito dopo la consegna e hanno arrestato la ragazza e il fidanzato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I due, in apparenza persone normali e distinte e senza precedenti penali, avevano tra l&#39;altro messo in atto in vero e proprio bluff. L&#39;oggetto del ricatto, l&#39;audiocassetta in cui avrebbero dovuto essere registrate frasi ammiccanti e apprezzamenti, era vuota.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2005/03/08/5371267-Saronno.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;Ricattava l&#39;amante 60enne, presa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 luglio 2005&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sedotta e abbandonata. Ma con la pretesa di una buona uscita. Tremila euro per un anno di relazione sentimentale clandestina, altrimenti avrebbe riferito tutto alla moglie. Così, per un pensionato di 60 anni, ex dipendente Atm, sposato e padre di un figlio, quell&#39;attrazione fatale per una piacente signora di 39 anni, stava per costargli molto cara.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per un po&#39; ha subito il ricatto, poi ha confessato tutto, visibilmente imbarazzato, ai carabinieri della Stazione Barona. Così è scattata la trappola e la donna è finita in manette con l&#39;accusa di estorsione. Non solo: la bella e pericolosa amante dava ospitalità ad un ricercato, rispedito in carcere pure lui. Ma in galera è finito anche il convivente della donna, con l&#39;accusa di favoreggiamento nei confronti del latitante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;episodio ha come protagonisti Assunta Lascaro, milanese di bella presenza, con precedenti per droga. La donna, un anno fa, ha intrecciato una relazione con l&#39;anziano, ma l&#39;idillio stava per interrompersi. L&#39;uomo, infatti, aveva capito che quello di Assunta non era vero amore. Che forse era stato raggirato e che quella femmina procace frequentava personaggi poco raccomandabili. Così le ha dato il due di picche. Ma per tutta risposta si è sentito chiedere 3 mila euro, altrimenti la moglie sarebbe venuta a conoscenza della scappatella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Al momento di pagare l&#39;ultima tranche di denaro, mille euro, il pensionato, ormai esasperato, si è rivolto ai militari dell&#39;Arma che hanno organizzato un servizio di appostamento. E l&#39;altro giorno, alle 11, i due si sono dati appuntamento davanti all&#39;edicola di via Walter Tobagi, dove avrebbe dovuto avvenire il pagamento. Assunta, tuta ginnica e scarpe da tennis, si è presentata puntuale, accompagnata dal figlio del latitante, a bordo di un&#39;auto risultata rubata. E, proprio mentre l&#39;ex dipendente Atm, le ha consegnato la busta contenente il denaro, è spuntato un carabiniere che si era finto edicolante per avere più spazio d&#39;azione senza dare nell&#39;occhio. Dopo averla arrestata, gli investigatori le hanno perquisito l&#39;appartamento e vi hanno trovato il ricercato, Luigi Tiano, 50 anni, di Cerignola, sul cui conto pendeva un ordine di cattura per spaccio di stupefacenti, e il convivente della donna, Catello Barbato, 44 anni, anche lui pregiudicato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/07/Ricattava_seduttore_sessantenne_presa_co_7_050707115.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pesaro - &lt;b&gt;Finge gravidanza e chiede 20mila euro all&#39;amante 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 dicembre 2005&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La prostituta colombiana di 40 anni ha convinto l&#39;anziano e prestante pesarese - 80 anni ben portati, e un solido patrimonio da ex commerciante - di essere rimasta incinta di un figlio suo, pretendendo 20mila euro per andare ad abortire in Colombia, ed evitare lo scandalo. La gravidanza pero&#39; era un&#39; invenzione, architettata insieme ad una comune amica italiana, e le due donne sono finite in carcere con l&#39;accusa di concorso in estorsione continuata. Non prima che l&#39;ottantenne, sposato, padre e nonno, avesse pagato alle due ricattatrici un acconto di 5 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A presentare la colombiana all&#39;anziano era stata una pesarese di 44 anni: un paio di incontri erotici del tutto gratuiti, spacciati come gesti di amicizia, e l&#39;ex commerciante si era improvvisamente ritrovato &#39;padre&#39;. Con tanto di falso certificato medico attestante la dolce attesa dell&#39;extracomunitaria. La quale aveva presto deciso di ricorrere ad un&#39;interruzione volontaria di gravidanza, e, lamentando scarsa fiducia nel sistema sanitario italiano - cosi&#39; ha ricostruito la polizia - insisteva per andare ad abortire in un ospedale della Colombia, a spese dell&#39;anziano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;In un primo momento l&#39; uomo ha tentato di opporre resistenza, ma la donna e l&#39;amica l&#39;hanno sottoposto ad un pressing telefonico durato tre settimane, con la minaccia che la futura puerpera si sarebbe prima o poi presentata a casa del pesarese, durante uno dei pranzi della domenica con moglie, figlie, generi e nipoti, per annunciare il lieto evento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Dopo i primi 5mila euro (e il dono di una collana d&#39;oro), l&#39;anziano - nel frattempo avvicinato dalla polizia grazie a una &#39;soffiata&#39; - si e&#39; deciso a raccontare tutto agli investigatori della Squadra mobile diretta da Andrea Massimo Zeloni. E con loro si e&#39; presentato all&#39; ultimo appuntamento con le sue sfruttatrici, munito di altri 1.500 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le due donne sono finite in manette.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2005/12/13/5394619-PESARO.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Napoli - &lt;b&gt;Rumena: &quot;Tremila euro, o dico che siamo amanti&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 febbraio 2006&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - «Se non mi dai tremila euro racconto a tua moglie che siamo amanti. Lei ci crederà, perché io sono giovane e voi italiani fate sempre così con le extracomunitarie...». Estorsione sui generis, quella architettata da una ragazza rumena di 26 anni. Il ricatto però non ha funzionato con la sua vittima, un uomo di 62 anni, con un matrimonio sereno alle spalle e poco disposto a cedere a una richiesta senza fondamento. Così la ragazza è stata arrestata, dopo essere stata colta sul fatto dai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il rapporto tra la ragazza e la sua vittima, a dire il vero, era cominciato con il piede sbagliato. Perché la giovane, Annamaria Roberta Toma, senza permesso di soggiorno, era stata qualche tempo fa assunta in nero nel ristorante di proprietà del sessantaduenne a Ischia. Né contratto né contributi. E, da un giorno all&#39;altro, lui l&#39;aveva licenziata. E&#39; stato allora che la ragazza ha elaborato la sua vendetta. Gli ha chiesto un appuntamento a Lacco Ameno per «avere dei chiarimenti sul licenziamento» e l&#39;uomo ha accettato. Ma si è recato all&#39;incontro solo dopo aver avvertito i carabinieri della stazione di Forio. Quindi il tentativo di estorsione: tremila euro in cambio del silenzio su una relazione inesistente. La vittima le ha consegnato i soldi ma in quell&#39;istante sono arrivati anche i carabinieri. Che hanno arrestato la rumena dopo una breve fuga a piedi lungo la circumvallazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/12/tremila-euro-dico-che-siamo-amanti.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sora (FR) - &lt;b&gt;Col sesso, rumena attira pensionato in trappola e lo fa uccidere dal marito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 febbraio 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Delitto a sfondo passionale a Sora (Frosinone) dove un romeno ha ucciso a badilate un italiano di 61 anni, accusandolo di essere l&#39;amante della moglie. In realtà la donna avrebbe attirato l&#39;anziano con la scusa di avere l&#39;ennesimo rapporto sessuale, per poi farlo uccidere dal marito. Arrestati entrambi. Il corpo della vittima, scomparsa da casa venerdì, è stato trovato in un bosco ai confini con Balsorano (L&#39;Aquila).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per l&#39;uomo l&#39;accusa è di omicidio volontario, per la donna di concorso in omicidio volontario. Gli inquirenti hanno scoperto che il luogo del delitto è lo stesso del ritrovamento del cadavere avvenuto nel bosco ai confini tra il Lazio e l&#39;Abruzzo. Erano stati alcuni conoscenti della vittima, interrogati a lungo dagli agenti, a dare la giusta soffiata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Gli investigatori hanno accertato che la coppia dei romeni con l&#39;inganno ha condotto la vittima sui monti per poi ucciderla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ad attirarlo nel bosco è stata la donna con la scusa di volere un rapporto sessuale, l&#39;ennesimo, lontano da casa. Ma quando l&#39;uomo ha raggiunto il posto dell&#39;appuntamento, dopo essersi spogliato, invece della donna c&#39;era il marito ad attenderlo con una pala ed un bastone tra le mani. Colpito ripetutamente è stato ucciso sul posto e poi occultato sotto un manto di terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Due sono le ipotesi al vaglio degli inquirenti per capirne il movente: la pista passionale, anche se non è chiara la posizione della donna, ma appare probabile anche che l&#39;omicidio sia stato l&#39;epilogo di un ricatto. Sembra infatti che il pensionato dovesse dare alla coppia un&#39;ingente somma di denaro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il romeno aveva confessato l&#39;omicidio, dopo aver però raccontato di aver trovato a letto la moglie con l&#39;amante e di essere stato accecato dalla rabbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo347794.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cupra M. (AP) - &lt;b&gt;Lei adescava giovani e meno giovani, poi lui li rapinava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 maggio 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Lei li adescava con la sua avvenenza, li invitava a fare una passeggiata in macchina e poi, una volta in un luogo isolato, interveniva il complice che minacciava il malcapitato di turno e gli estorceva denaro. Una sorta di Bonnie e Clyde all’italiana, che avevano fatto decine di vittime e che questa volta però sono incappati negli uomini dell’Anticrimine del commissariato di Fermo che, dopo averli identificati, li hanno arrestati con le gravi accuse di estorsione continuata aggravata e rapina. Nella rete della polizia sono caduti così D.S., una donna di 50 anni di origini cosentine e R.R., un giovane di origini pugliesi, entrambi residenti a Cupra Marittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I due sono stati rinchiusi rispettivamente nel carcere femminile di Camerino e in quello di Marino del Tronto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’indagine aveva preso il via da una denuncia effettuata a febbraio da un 20enne fermano che, mentre si aggirava per Cupra Marittima, era stato avvicinato da un’affascinante 50enne che lo aveva invitato a fare quattro chiacchiere. L’approccio era andato oltre, e i due, dopo essere saliti sull’auto di lei, si erano diretti in un posto appartato. Qui era entrato in azione il complice che aveva minacciato il ragazzo, gli aveva ‘sequestrato’ il telefonino e lo aveva costretto a prelevare 500 euro con la carta di credito del padre per poi consegnarglieli. Il ragazzo, spaventato, aveva ubbidito ma, il giorno seguente, si era rivolto alla polizia per denunciare il fatto. Erano scattate le indagini, che avevano condotto all’identificazione del giovane e della donna, che si erano già resi protagonisti di episodi simili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Dopo aver raccolto tutti gli elementi, il sostituto procuratore di Fermo che coordina le indagini, Antonio Bartolozzi, ha chiesto e ottenuto i mandati di custodia cautelare in carcere, che sono stati eseguiti ieri dalla polizia. &quot;Abbiamo elementi — spiega il dirigente del commissariato Giuseppe Taschetti (nella foto) - per poter affermare con certezza che le vittime dei due siano a decine. Chiunque si riconoscesse in fatti del genere è pregato di rivolgersi a noi&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ascoli/2007/05/04/9576-adescava_giovani.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bergamo - &lt;b&gt;52enne bulgara illudeva anziani e per derubarli li narcotizzava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 giugno 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Come nel più classico dei film gialli, la donna si faceva invitare a cena, a casa dei malcapitati, e approfittando di un momento di disattenzione, versava poche gocce di sonnifero nel loro bicchiere. E&#39; stata smascherata da un carabiniere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;E&#39; finita con una condanna per rapina a cinque anni e tre mesi di reclusione la vicenda di un&#39;avvenente signora bulgara di 52 anni accusata di aver addormentato con il sonnifero, per ripulire le loro abitazioni, tre anziani che aveva conosciuto rispondendo ad annunci di uomini soli in cerca di compagnia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Come nel più classico dei film gialli, la donna si faceva invitare a cena, a casa dei malcapitati, e approfittando di un momento di disattenzione, versava poche gocce di sonnifero nel loro bicchiere. Risultato: i padroni di casa cadevano in un sonno profondo e lei aveva campo libero per fare razzia di soldi e gioielli e sparire prima del loro risveglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna, che abita a San Martino Siccomario (Pavia), doveva rispondere di tre episodi, accaduti nel mese di giugno del 2007 in provincia di Bergamo, ai danni di tre uomini di San Pellegrino, Gandino e Torre Boldone. In tutto la signora era riuscita a racimolare circa mille euro in contanti e alcuni preziosi, per un valore complessivo di altre centinaia di euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A smascherarla era stato un carabiniere della Compagnia di Zogno (Bergamo), che dopo aver raccolto la denuncia di un sessantenne si era finto interessato a lei. Nella sua abitazione, gli inquirenti avevano trovato parte della refurtiva e un nutrito elenco di vittime con i rispettivi numeri di telefono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per questo il tribunale di Bergamo ha accolto le richieste dell&#39;accusa, condannando la donna a cinque anni e tre mesi di reclusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/dettaglio/Cinque-anni-alla-bella-seduttrice-dei-cuori-solitari/1788267&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Caltanisetta - &lt;b&gt;65enne si apparta in auto con una donna: picchiato e rapinato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;6 settembre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Aggredito e derubato da una donna. Disavventura per un sessantacinquenne trovato all&#39;alba di ieri in viale della Regione all&#39;interno della propria auto, con il volto insanguinato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A notarlo un metronotte impegnato nel giro di controllo di alcuni esercizi commerciali nelle vicinanze di una farmacia. La guardia giurata ha avvertito immediatamente la polizia. Arrivata sul posto, una volante ha soccorso l&#39;anziano nisseno che ha raccontato quanto gli era accaduto: a colpirlo sarebbe stata una donna con quale si era appartato, che prima di allontanarsi gli avrebbe sottratto anche la somma di cento euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo è stato trasportato al pronto soccorso per le cure del caso. Sull’episodio indaga la polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.giornalenisseno.com/index.php/Ultime/Aggredito-e-colpito-da-una-donna.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Dello (BS) - &lt;b&gt;Una senegalese all&#39;anziano ex-amante: &quot;i soldi o ti faccio spezzare le gambe&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 ottobre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un&#39;immigrata di 35 anni di origine senegalese è stata arrestata lo scorso giovedì dai carabinieri di Dello, in provincia di Brescia, per tenata estorsione. La donna aveva avuto per un breve periodo, circa sei mesi, una relazione con un 72enne dellese. L&#39;uomo in quel perido aveva dilapidato i propri risparmi, per comprare regali e donare soldi all&#39;amica. A relazione conclusa, però, la donna è tornata a farsi sentire dall&#39;ex-amante. Pretendeva denaro e minacciava il 72enne: &quot;Se non mi dai i soldi&quot;, avrebbe detto l&#39;extracomunitaria, &quot;mando un mio amico a spezzarti le gambe&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Situazione tesissima per l&#39;anziano, che ha deciso di rivolgersi ai militari dopo aver confessato alla moglie la tresca. Gli agenti hanno quindi organizzato una trappola, per cogliere in flagranza di reato la 35enne. Il pensionato e l&#39;ex-amica si sono dati appuntamento alla stazione degli autobus di Dello. Qui il 72enne ha dato 300 euro in una busta alla senegalese. Un attimo dopo i carabinieri in borghese sono intervenuti, per ammanettare la donna. Ora è stata arrestata e si trova a Verziano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/2972/5/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cesenatico (FC) - &lt;b&gt;Estorce 200 euro all&#39;amante: condannata a due anni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 ottobre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Condannata a due anni di reclusione, pena indultata, per l’estorsione di duecento euro all’amante. Finisce così il processo a Joanna Lidia Zak, che nell’estate del 2003 aveva iniziato a chiedere piccole somme di denaro all’uomo con cui aveva intrecciato una relazione sentimentale. Non un prestito, ma una vera e propria estorsione, considerata la minaccia alla base: “Se non lo fai dico di noi due a tua moglie”. Per una volta soltanto, ha accettato di cederle dei soldi. Per poi denunciare il fatto, temendo che quell’episodio potesse non rimanere isolato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/cesena/2007/10/31/71035/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cesena - &lt;b&gt;A processo la moldava per la tentata estorsione a luci rosse&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 novembre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Prende il via il processo a Paulin Gjika, 40 anni, accusato, insieme alla compagna Ina Rotari, già condannata ad un anno e quattro mesi di carcere con rito abbreviato, di aver cercato di estorcere 50mila euro ad un imprenditore con cui la donna aveva intrecciato una relazione. Di mezzo c’era un video osé che riprendeva manager e amante moldava in camera da letto. Immagini che sarebbero finite in mano alla moglie dell’uomo se non avesse pagato quella somma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ma la vittima, 55 anni, originario di Ravenna, aveva subito denunciato la vicenda. Il caso risale al luglio del 2004 quando la donna, una fascinosa 30enne moldava, aveva piazzato una telecamera nascosta nella camera da letto del suo appartamento di Cesena. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Aveva ripreso quel rapporto intimo con l’uomo d’affari, con cui aveva una storia da un paio d’anni, perché, ha raccontato successivamente: “Volevo costringerlo ad interrompere la nostra storia, visto che mi telefonava continuamente e mi ero stancata”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Quella sera, però, la loro intimità era stata interrotta dal brusco arrivo del “terzo uomo”, Paulin Gjika che era entrato nella stanza e, dopo una scenata di gelosia, aveva scovato la telecamera e se n’era andato portandosi via le prove del tradimento. Da lì sarebbero iniziate le richieste di denaro all’imprenditore: se non avesse consegnato 50mila euro, quel filmato a luci rosse sarebbe stato mandato alla consorte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/cesena/2007/11/13/72361/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Scandicci (FI) - &lt;b&gt;Palpeggia anziano poi lo deruba: in manette pregiudicata 51enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 gennaio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Palpeggia un anziano facendogli delle avances, poi lo scippa. Una donna di 51 anni, pregiudicata, è stata arrestata con l&#39;accusa di furto aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Stamattina la donna ha abbordato il malcapitato anziano, ad una fermata dell&#39;autobus a Scandicci.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Al capolinea dei bus la donna ha avvicinato il 71enne e, lontano da occhi indiscreti, ha cominciato a palpeggiarlo, proponendogli un rapporto sessuale a casa. L&#39;uomo ha rifiutato ed ha invitato la donna ad allontanarsi, ma poco dopo si è accorto che, insieme alla promessa di un pomeriggio di passione, la donna si era portata via anche il suo portafoglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A questo punto, dopo aver notato la donna salire a bordo di un autobus, l&#39;anziano ha fermato una pattuglia del Radiomobile che stava transitando a poca distanza. I militari hanno così ordinato all&#39;autista del mezzo pubblico di fermarsi, facendo scendere la donna che, seppure recalcitrante, è stata perquisita e colta con la &#39;refurtiva&#39;: aveva il portafogli del pensionato con all&#39;interno 200 euro in contanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Accompagnata in caserma, è stata arrestata con l&#39;accusa di furto e trattenuta in camera di sicurezza in attesa della direttissima prevista per domani mattina. I successivi accertamenti hanno inoltre consentito di verificare che la G.G. non è nuova a fatti di questo tipo, essendosi già in passato resa responsabile di furti con destrezza analoghi a quello odierno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/2008/01/04/57789-palpeggia_anziano_deruba.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Fondi (LT) - &lt;b&gt;Estorsione a luci rosse, donna arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 febbraio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna è stata arrestata per estorsione aggravata e minacce nei confronti del suo ex amante minacciando di raccontare ai suoi figli le relazioni sessuali a pagamento che aveva. La donna, una cinquantenne di Fondi, aveva già ottenuto 35mila euro per il silenzio, ma l&#39;uomo alla fine ha denunciato tutto ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.roma-citta.it/roma/news_11781-Estorsione-a-luci-rosse-donna-arrestata-a-Fondi-cronaca.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cesenatico (RN) - &lt;b&gt;Assieme al marito una rom 34enne ricatta sessualmente un 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 giugno 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avvicinò un anziano ottantenne che stava portando a spasso il cane e gli propose un rapporto sessuale al prezzo di 50 euro con la moglie. Quando il ‘nonnino&#39; decise di cogliere al balzo l&#39;occasione appartandosi con quella donna dalle giunoniche forme, intervenne prendendo a schiaffi l&#39;anziano. Quindi lo ricattò di 100 euro per evitare una denuncia per violenza sessuale. Un rom di 37 anni, insieme alla moglie di 34, ha patteggiato un anno per estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;episodio si è consumato a Cesenatico nel giugno del 2008. Il ‘nonnino&#39; si trovava nel parco di Levante insieme al cagnolino quando venne avvicinato dalla giovane coppia. L&#39;uomo gli propose di aver un rapporto sessuale con la moglie per la modica cifra di 50 euro. L&#39;ottantenne inizialmente lasciò perdere, ma poi ci ripensò e si appartò con la donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;anziano non ebbe nemmeno il tempo per sfiorare la 34enne, che venne preso a ceffoni dall&#39;uomo. Quindi lo ricattò: &quot;Dammi 100 euro. Oppure ti denuncio ai Carabinieri&quot;. L&#39;ottantenne non obiettò. Pagò e se ne andò. Ma appena 48 ore più tardi, sempre allo stesso parco, venne avvicinato dalla donna con la pretesa di 500 euro perché il marito l&#39;aveva lasciata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il malcapitato non oppose resistenza per salvare la propria pelle. Ma quella somma l&#39;aveva in casa. Qui venne sorpreso dalla moglie mentre prendeva i risparmi. Il coniuge, con non poche difficoltà, raccontò la vicenda. E la compagna di una vita lo spinse a chiamare i Carabinieri. Gli uomini dell&#39;Arma assistettero al passaggio di denaro, scoprendo così l&#39;estorsione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Giovedì in tribunale a Cesena l&#39;epilogo della vicenda. La coppia di coniugi truffatori ha patteggiato davanti al giudice Marco Dovesi (pm Massimo Maggiore) un anno di reclusione (pena sospesa).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/cesena/2009/10/2/137867/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Siena - &lt;b&gt;Una 26enne congolese architetta un porno-ricatto verso un 88enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 luglio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ricatto (mancato) a luci rosse. La scorsa notte gli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Gianluigi Manganelli, hanno arrestato una congolese di 26 anni per estorsione nei confronti di un anziano di 88 anni residente a Siena. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna è stata sorpresa dai poliziotti dopo che appena aveva prelevato, da un cestino dei rifiuti in una piazza del centro, una busta che l&#39;uomo aveva depositato pochi minuti prima e che avrebbe dovuto contenere, in base alle istruzioni fornite all&#39;uomo sul telefono cellulare, 25.000 euro in contanti. Nelle ultime settimane, infatti, l&#39;anziano aveva ricevuto diversi sms, inviati da cabine telefoniche, sul proprio telefonino, con i quali era stato minacciato di morte se non avesse consegnato il denaro. Se non avesse consegnato i soldi richiesti, dicevano i messagi, la sua casa sarebbe stata incendiata e sarebbe stato divulgato e consegnato alla polizia un presunto video che lo ritraeva mentre compiva atti sessuali con un minorenne, circostanza che l&#39;uomo sapeva benissimo non essere vera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;anziano si era così rivolto agli investigatori che sono riusciti ad individuare il mittente degli sms e, una volta fatto concordare il luogo dove sarebbero state lasciate le mazzette di falsi contanti, fornite alla vittima dagli stessi agenti, si sono appostati all&#39;ora pattuita, arrestando in flagranza della congolese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/siena/2008/07/12/104062-falso_video_estorcere_25mila_euro.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;&quot;Paga o racconto di noi a tua moglie&quot;: arrestata amante ricattatrice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 luglio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avrebbe rivelato tutto alla moglie di lui, se non le avesse consegnato del denaro per mantenere il segreto. Un tradimento costato caro a un albergatore riminese che, pur di non svelare la tresca amorosa, aveva consegnato al suo estorsore: la ex-amante, la somma di 40mila euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I ricatti sono finiti quando ai polsi della donna, una marocchina di 44 anni, sono piombate le manette dei carabinieri di Rimini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2008/07/24/106938-paga_racconto_moglie.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Falconara M. (AN) - &lt;b&gt;Rifiuta avances di tre nigeriane, preso a pugni, morsi e derubato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 luglio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Preso a pugni, morsi e ombrellate, e derubato di 100 euro. E&#39; la disavventura capitata ieri pomeriggio a un falconarese di 45 anni che, dopo aver fermato la sua auto a Falconara marittima, in via Castellaraccia, è stato aggredito da tre prostitute nigeriane che gli offrivano prestazioni sessuali in cambio di 30 euro. Secondo una prima ricostruzione, una delle nigeriane avrebbe bloccato l&#39;auto del 45enne parandosi in mezzo alla strada. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Al rifiuto dell&#39;uomo, la prostituta avrebbe cominciato a picchiarlo insieme alle altre due colleghe nigeriane. Lui, rimasto in balia delle donne per qualche minuto, è riuscito a risalire in macchina e allontanarsi per chiedere aiuto. Nel frattempo però le nigeriane erano riuscite a strappargli i pantaloni e rubargli il portafogli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Un&#39;aggressione piuttosto violenta, che ha causato al mancato cliente ecchimosi al volto e alla schiena, e profondi tagli dovuti ai morsi in varie parti del corpo, giudicate guaribili in 20 giorni dai sanitari dell&#39;ospedale di Chiaravalle. Le tre donne, riconosciute dalla vittima, sono state poi arrestate per concorso in rapina da carabinieri in borghese, che si sono finti clienti. Il denaro è stato recuperato (una delle prostitute lo aveva ancora con sé).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ancona/2008/07/30/108255-rifiuta_avance_prostitute.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Noci (BA) - &lt;b&gt;Operaio ricattato dall&#39;amante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 agosto 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La storia segreta durava da troppo tempo e aveva ormai preso una piaga pericolosa. Le richieste di denaro erano troppo alte e frequenti perché un operaio potesse sostenerle. Alla fine, quando il 53enne carpentiere ha deciso di troncare la relazione clandestina, è scattato lo sporco ricatto: &quot;Cinquemila euro se non vuoi che dica tutto a tua moglie&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;operaio si  trovato di fronte ad un bivio. Doveva decidere se denunciare la donna ai carabinieri, rischiando di mandare in malora il suo matrimonio, oppure pagare e subire ancora i ricatti per chissà quanto altro tempo ancora. Alla fine ha scelto di rivolgersi alle forze dell&#39;ordine. Così, ieri sera a Noci, è finita in manette una 45enne con l&#39;accusa di estorsione continuata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna, anche lei sposata e non nuova a questo genere di storie, frequentava l&#39;operaio dall&#39;inizio del 2008. Da subito gli avrebbe chiesto consistenti somme di denaro, facendo velatamente intendere che lo spettro era di spifferare la loro relazione sentimentale alla consorte. Nei giorni scorsi, stanco delle continue pretese economiche, il carpentiere ha manifestato il proposito di troncare la relazione. La 45enne, per nulla d&#39;accordo, ha pensato di alzare il tiro pretendendo una specie di &quot;buonuscita&quot; di 5 mila euro in contanti. L&#39;operaio si  rivolto ai carabinieri e fingendo di stare al gioco, ha accettava di consegnare il denaro durante un incontro in un piccolo albergo di un paese vicino. I militari dopo aver assistito al pagamento hanno bloccato la donna con il denaro tra le mani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Orbetello (GR) - &lt;b&gt;45enne intreccia relazione con professionista sposato per poterlo ricattare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 dicembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avevano costruito un vero e proprio book fotografico che mostrava alcuni momenti della relazione extraconiugale di un professionista. Istanti e gesti inequivocabili tra due amanti «immortalati» da un fotografo improvvisato e con uno scopo ben preciso: ricattare per soldi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Un ragazzo di 18 anni e una donna di 45, entrambi grossetani, sono finiti in manette con l’accusa di estorsione. Arrestati dai carabinieri della Compagnia di Orbetello, nel pomeriggio di giovedì, perché complici di un presunto progetto diabolico, pensato con lo scopo di ricattare un professionista che vive a Orbetello e che aveva &#39;perso la testa&#39; per la quarantacinquenne, peraltro, sembra, neanche particolarmente avvenente. Ma i due arrestati, oltre ad essere legati dal piano per racimolare un po’ di soldi extra, erano anche suocera e genero. Lei, l’amante, è la madre della fidanzatina dell’improvvisato fotografo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La relazione tra la quarantacinquenne e il professionista lagunare è cominciata alcuni mesi fa, e gli investigatori hanno il dubbio che fin da allora nella mente della donna ci fosse il piano diabolico. I due hanno cominciato ad incontrarsi sempre più spesso. Dopo un po’ di tempo, pare, sia iniziata l’attività di fotografo del giovane. Seguiva a distanza la coppia e li fotografava, sempre in ambiente esterno, ma comunque in atteggiamenti che inequivocabilmente mostravano il legame sentimentale. Scatti rubati che sono poi finiti nell’album che sarebbe servito per tenere in pugno l’uomo e chiedergli i soldi chissà per quante altre volte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Richieste di denaro che sono cominciate — secondo quanto raccontato nella denuncia che il professionista ha presentato ai carabinieri della Compagnia di Orbetello — alcuni giorni fa. Numerose telefonate il cui contenuto era sempre lo stesso, i soldi in cambio del silenzio. Probabilmente immaginando che quella non sarebbe stata la sola richiesta, pur pagando, la vittima ha deciso di raccontare subito tutto ai carabinieri. Così è scattata la trappola che ha portato all’arresto dei due ricattatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L’uomo ha finto di cedere al ricatto e ha fissato un appuntamento con il ragazzo, nel parcheggio di &#39;Euronics&#39; a Grosseto. Ma insieme a lui c’erano anche alcuni militari del nucleo operativo di Orbetello e quando il ragazzo stava per prendere i seimila euro chiesti, sono scattate le manette. Pochi minuti dopo è stata arrestata la quarantacinquenne, nella sua abitazione. Colei che viene considerata dagli investigatori l’ideatrice del piano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/grosseto/2008/12/20/140279-dammi_soldi_dico_tutto.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Agganciato dalla sexy-rom, picchiato e rapinato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 gennaio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Arancia meccanica nel campo rom di via Germagnano. Un anziano, attirato nella bidonville con un pretesto da una donna, è stato sequestrato, rapinato, massacrato di botte e infine abbandonato, in stato confusionale, nella strada-discarica davanti al campo, vicino alla discarica invasa dai topi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;E’ riuscito, con la forza della disperazione, a chiedere aiuto e a farsi accompagnare al Giovanni Bosco, dove è stato ricoverato con una prognosi di 40 giorni. Agli agenti del commissariato di Barriera Milano ha infine denunciato la sua disavventura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La storia: una giovane rom, di gradevole aspetto, vestita con una certa cura, lo aveva «agganciato», con una scusa, tra i banchi del mercato di corso Racconigi. Aldo G. 69 anni, residente ad Asti e venuto a Torino per trascorrere le feste dalla figlia, s’è come sentito rinascere, quando la donna ha finto di «conoscerlo bene, di essere una sua vecchia amica di famiglia».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200901articoli/9155girata.asp&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Jesi (AN) - &lt;b&gt;Due nomadi rumene inscenano &quot;stupro&quot; e tentano di estorcere 10mila euro ad anziano parroco&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 maggio 2005&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avevano tentato di estorcere 10 mila euro ad un anziano parroco di Jesi ricattandolo con l&#39;accusa di una violenza sessuale mai commessa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I tre, due donne e un uomo di nazionalità romena, sono però stati arrestati dalla polizia, a cui si era rivolto il prete dopo essere stato vittima di un vero e proprio agguato a luci rosse in canonica durante il quale una delle donne gli si era parata davanti a seno nudo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I tre arrestati sono M. C., 43 anni, la presunta violentata, il figlio di lei D. C., di 21, operaio residente a Fabriano, e la convivente venticinquenne di quest&#39;ultimo, G. C., residente ad Ancona e ancora sposata con un italiano. Il ricatto ai danni del parroco risale allo scorso 4 marzo, e gli arresti - di cui si è avuta notizia oggi - sono stati eseguiti lunedì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Nel pomeriggio del 4 marzo, M. C. (una mendicante già conosciuta dai fedeli della parrocchia per piccole richieste di elemosine, vestiario e cibo) si è introdotta di soppiatto nell&#39; ufficio parrocchiale, e ha aspettato che il sacerdote rimanesse solo. Quindi, al buio, si sarebbe tolta la maglia nel tentativo di farsi toccare il seno, nonostante le proteste e il &#39;no&#39; del malcapitato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Dopo pochi secondi, figlio e cognata della mendicante hanno fatto irruzione nella stanza e acceso la luce, cominciando a inveire contro il sacerdote accusandolo di aver voluto violentare la donna, e coprendolo di improperi e di minacce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;indomani mattina, puntualmente, è scattata la richiesta di denaro per &#39;&#39;mettere a tacere la cosa&#39;&#39;. Non solo, G. C. si è presentata dal sacerdote, ancora spaventatissimo, brandendo la &#39;prova&#39; dello stupro: un certificato medico rilasciato dagli operatori del pronto soccorso di Jesi, nel quale M. C. dichiarava di aver subito un&#39;aggressione sessuale in una chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;In preda allo choc, il povero prete non si è reso conto di avere in mano un documento contraffatto: nella versione originale siglata dal nosocomio i sanitari avevano infatti annotato la dichiarazione di una violenza sessuale avvenuta &#39;&#39;in casa&#39;&#39;. Una frase poi cancellata e sostituita dai tre truffatori con l&#39;indicazione della chiesa, per rafforzare il tentativo di ricatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Spaventato dalle minacce e dalla prospettiva di un terribile scandalo per la comunità, in un primo tempo il sacerdote ha acconsentito alla consegna dei 10mila euro, di cui 5mila da versare il lunedì seguente e la parte restante a fine marzo. Ma in seguito il parroco si è risolto a denunciare il fatto al Commissariato di Jesi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Il 7 marzo, quando G. C. è uscita dalla chiesa con la prima tranche del denaro in mano, ha trovato gli agenti pronti ad arrestare lei ed il suo compagno, che l&#39;attendeva in auto. Quindi anche per M. C. è scattato il fermo di polizia giudiziaria. Poco prima dell&#39;arresto, la donna si era recata ancora una volta al pronto soccorso, aggredita dal figlio probabilmente durante un litigio sulla spartizione dei proventi del ricatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2005/03/11/5371524-ANCONA.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 febbraio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un ricatto a luci rosse ai danni di un sacerdote di Jesi. Tre romeni, una giovane coppia e la madre di lui, in manette. Poi la fuga della coppia in Romania. Ora, a tre anni di distanza, Ghisela Caldaras, 30 anni, condannata a sei anni di reclusione per estorsione aggravata, è tornata in Italia e si è costituita. I fatti risalgono al febbraio del 2005. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ghisela Caldaras e il convivente, Daniel Coka, 26 anni, insieme alla madre di lui, Maria Coka, 48enne, architettano il ricatto ai danni di Don Bruno Fioretti, parroco a Jesi. La donna era andata a chiedere l&#39;elemosina in chiesa, poi aveva seguito don Bruno in canonica e si era spogliata davanti a lui mentre il prete le intimava di andarsene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;A quel punto gli altri due avevano fatto irruzione in canonica e accusato il sacerdote di aver abusato della donna, per poi chiedergli mille euro come risarcimento. A distanza di poco tempo poi la coppia era tornata alla carica con un’ulteriore richiesta di pagarne altri 10mila. Ma don Bruno non c&#39;è stato e ha deciso di denunciare l’accaduto alla polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Gli agenti intervennero a bloccare i tre romeni alla consegna del denaro. Ghisela Caldaras e Daniel Coka furono condannati in contumacia a sei anni di reclusione per estorsione aggravata. Alla madre di Daniel, invece, erano stati inflitti quattro anni di carcere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ma dopo tre anni di latitanza, Ghisela, fuggita in Romania dopo due mesi di arresti domiciliari è tornata in Italia dalla madre e ha deciso di costituirsi alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri del Tribunale di Ancona per sanare la sua posizione giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ancona/2009/02/12/151207-ricatto_luci_rosse_sacerdote.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Alessandria - &lt;b&gt;Una congolese 30enne prima si prostituisce a pensionato, poi lo ricatta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Apcom) Una cittadina congolese di 30 anni residente regolarmente a Alessandria, Prudence Mboumba, è stata arrestata venerdì scorso dalla polizia per estorsione nei confronti di un pensionato del posto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Questi, dopo aver conosciuto la giovane ragazza, l&#39;aveva contattata per un appuntamento e aveva consumato un rapporto sessuale dietro compenso di 80 euro: la donna aveva però preteso altri 100 euro, minacciando di riferire l&#39;episodio ai familiari del pensionato e di fare intervenire un fantomatico zio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Denunciando il fatto l&#39;uomo ha raccontato di aver ricevuto dalla donna telefonate di sollecito per il pagamento, ed una di queste lo raggiungeva nel momento della formalizzazione della denuncia. Organizzato un incontro tra i due per un finto pagamento, i poliziotti hanno arrestato la congolese in flagranza di reato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/03_marzo/09/piemonte_alessandria_estorsioni_a_pensionato_arrestata_congolese,18284669.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Carrara (PU) - &lt;b&gt;Lei diventava amica di anziani e l&#39;amico li derubava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Gli agenti del commissariato di Fano, a seguito di un&#39;indagine avviata dalla polizia di Bologna, hanno arrestato ieri una coppia di truffatori di anziani, soli o vedovi. Si tratta di due residenti nella frazione di Carrara, lui di 57 anni, lei di 58, responsabili di decine di episodi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna infatti stringeva amicizia con persone dai 60 agli 80 anni, attraverso annunci pubblicati su periodici nazionali, a cui attraverso vaglia postali era riuscita a sottrarre denaro. L’operazione è scattata con la denuncia presentata da un novantenne salernitano: l&#39;uomo, recatosi a Bologna per incontrarla, vi aveva invece trovato il complice: l&#39;anziano era stato quindi narcotizzato (facendogli bere del latte con sonnifero) e quindi derubato di 2.500 euro e del cellulare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Dalle indagini è risultato un vasto giro di truffe: con la scusa di di pagare le spese per la riparazione dell’auto della donna, i due si facevano inviare dai 200 ai 2.000 euro ogni volta. Quindi veniva organizzato l&#39;incontro con la vittima, individuata sempre in una città diversa. L’uomo si trova ora nel carcere di Villa Fastiggi e deve rispondere di rapina aggravata e truffa, la compagna è agli arresti domiciliari, accusata di concorso in rapina e truffa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2009/03/12/157669-diventava_amica_anziani_soli.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Imola - &lt;b&gt;&#39;&#39;O mi dai 20mila euro o dico tutto a tua moglie&#39;&#39;: russa arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &#39;&#39;O mi dai 20mila euro o dico tutto a tua moglie&#39;&#39;: russa arrestata&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&quot;O mi dai 20mila euro o dico tutto a tua moglie&quot;. Così una 33enne russa aveva ricattato l&#39;ex compagno, il quale aveva deciso di troncare la relazione extraconiugale che andava avanti da alcuni mesi. L&#39;uomo, domiciliato a Dozza, nell&#39;imolese, stanco delle continue minacce, si è così rivolto ai Carabinieri. Martedì la trappola: i militari hanno arrestato la donna dopo aver assistito al passaggio di denaro dalle mani del malcapitato a quelle della donna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/bologna/2009/3/25/119287/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Arona (NO) - &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;&quot;O mi paghi o pubblico su internet le foto del nostro rapporto sessuale&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 marzo 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - O paghi o le immagini della storia di sesso che hai avuto con me finiranno su Internet». Con questa minaccia due donne di Domodossola sono riuscite a estorcere ad un imprenditore cinquantenne, aronese, una cifra attorno ai trentamila euro in sette anni, dal 2002 ad oggi. Qualche giorno fa sono tornate alla carica alzando notevolmente la richiesta: «Questa volta vogliamo 60 mila euro» e&#39; stato l&#39;ultimatum.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;All&#39;uomo non e&#39; restato che rivolgersi ai carabinieri della caserma di viale Baracca ad Arona dove ha raccontato tutto. I militari hanno incominciato a seguire le due ricattatrici e hanno predisposto la trappola in ogni minimo particolare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Lunedi&#39; alle 18 l&#39;imprenditore aronese ha consegnato il pacchetto, confezionato per l&#39;occasione, con le banconote: in parte vere e in parte carta di giornale. Luogo dell&#39;appuntamento il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Domodossola, dove appostati c&#39;erano sei carabinieri in borghese. Le donne sono arrivate puntuali alle 18 a bordo di una Citroen Xsara station vagon di una delle due. Senza sospettare minimamente dell&#39;agguato, si sono guardate attorno e si sono avvicinate alla loro vittima. Al momento della consegna, pero&#39;, sono entrati in azione i militari, ma le due sono riuscite ad allontanarsi velocemente. Ne e&#39; nato un inseguimento che si e&#39; concluso con lo speronamento della Citroen da parte di una delle vetture dei carabinieri, avvenuto in via Sempione, non lontano dalla caserma dei vigili del fuoco del capoluogo ossolano. Sull&#39;auto c&#39;erano V. P. e S. A., entrambe trentenni, residenti a Domodossola.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Colte in flagranza le due sono state portante in caserma ad Arona e interrogate a lungo. Hanno confessato che l&#39;estorsione durava sin dal 2002.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In quell&#39;anno l&#39;imprenditore aronese, sposato e padre, in quell&#39;anno aveva avuto una storia con V.P., che allora lavorava, come la sua complice S.A., in un&#39;impresa di pulizie. La relazione era sfociata in un focoso rapporto intimo con V.P. che le ricattatrici sostenevano essere stato fotografato e filmato. Da allora le due donne, per anni, hanno minacciato di divulgare le immagini dell&#39;incontro attraverso Internet. Foto scottanti di un amplesso che e&#39; costato molto caro all&#39;imprenditore. Alle prime richieste di denaro l&#39;aronese ha ceduto e pagato pur di mantenere riservata la «scappatella» coniugale ai suoi familiari. Le pressioni per spillare soldi si sono ripetute per sette anni, dal 2002 sino al 2009: in totale una decina di tranche per un ammontare complessivo di 30 mila euro. «Se non paghi ti roviniamo la reputazione, visto che sei molto conosciuto, inserendo le immagini su un sito internet» questa la frase minacciosa che veniva ripetuta ogni volta che scattava una nuova domanda di denaro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
All&#39;ultima richiesta di 60 mila euro dei giorni scorsi, l&#39;imprenditore aronese, esasperato, non ha piu&#39; voluto cedere e si e&#39; rivolto alle forze dell&#39;ordine che hanno architettato la trappola. Secondo il racconto dell&#39;uomo solo V.P. avrebbe avuto un rapporto con lui. S.A. sembrerebbe essersi limitata a fare da spalla all&#39;amica-complice accompagnandola in diverse occasioni a riscuotere il denaro. Le due donne da qualche tempo lavorano in una fabbrica di orologi in Svizzera.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Lunedi&#39; pomeriggio si sono presentate puntuali all&#39;appuntamento a bordo della Citroen Xsara ignare della trappola che i militari della compagnia di Arona, in trasferta in Ossola, avevano loro teso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Tutte e due sposate e separate non avevano alcun precedente penale. I carabinieri pero&#39; stanno vagliando se nel mirino delle due «strozzine» possano essere finiti in precedenza altri uomini, che, pur di non rendere nota la storia, hanno pagato senza sporgere denuncia. Le due ossolane sono state rinchiuse nel reparto femminile del carcere di Vercelli in attesa della convalida dell&#39;arresto. Dell&#39;episodio si sta occupando il magistrato verbanese Nicola Periani.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=9184753&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pontelagoscuro (FE) - &lt;b&gt;Una nomade seduce 18 anziani per derubarli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 aprile 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avvicinava le sue prede, chiedeva loro se avevano bisogno di una badante, passava poi a complimenti e alle richieste sessuali. E proprio in questi frangenti piccanti riusciva a sfilargli dai pantaloni i portafogli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Diciotto volte è accaduto a Pontelagoscuro, otto delle quali scoperte. Al termine di una lunga e capillare indagine dei carabinieri della stazione di Ponte, diretti dai marescialli Scaringella e Boccardo, sabato è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di M.L., 33 anni originaria di Parma, di fatto nomade. A lei viene contestato il furto con destrezza in concorso con altre persone attualmente da identificare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le vittime della Lucchesi erano pensionati in là con l’età, tutti minimo settantenni, alcuni addirittura ultranovantenni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori il modus operandi era sempre lo stesso. La donna, ben vestita e dai modi affabili e gentili, avvicinava le sue prede con scuse diverse: una volta chiedeva se avevano appartamenti da affittare, un’altra se avevano bisogno di una badante, ma la storiella finiva sempre con focosi apprezzamenti. &quot;Sei ancora un bell’uomo, dai che facciamo l’amore&quot;, poi cominciava ad accarezzarli e ad abbracciarli. E in questo esatto momento allungava le mani nel taschino dei pantaloni delle vittime ed estraeva i soldi. Ad obiettivo raggiunto fuggiva in macchina con l’aiuto di un complice.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&quot;Nella sola giurisdizione di Pontelagoscuro — ha spiegato il maresciallo Loris Boccardo — sono stati messi a segno 18 furti con destrezza di portafogli in otto mesi&quot;. Le vittime, proprio per via di questo approcci di natura sessuale, spesso si vergognavano a denunciare i fatti. &quot;Crediamo si tratti di un fenomeno ben più vasto — ha aggiunto il maggiore Martino Salvo — e che possa riguardare anche la città. Per questo invitiamo le vittime a presentarsi in caserma o a chiamare la stazione di Pontelagoscuro allo 0532-461285&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna era stata identificata già in passato dopo un furto scoperto in un’abitazione di Berra. Stando alle indagini non è escluso che la stessa faccia parte di un gruppetto di persone che alla mattina commette furti nelle case e nel pomeriggio ai danni delle persone anziane. L’indagine non è ancora terminata: i carabinieri stanno tentando di reperire elementi utili per poter configurare l’associazione a delinquere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/2009/04/07/163473-ladra_luci_rosse_arrestata_nomade.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Messina - &lt;b&gt;Marocchina ricattatrice seriale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPS2zOzEbH5hDss8es7Zr6eQr93JJhQ6yvXKBRePRY_A5gG-bFK3ROtRWaLmoX8HGLC4d0VGUgeFxzIvZwSis3EPhk0CUBXVzCMzTx7C5rKkyGqf5QzZslo3GIb3F8IGs3eNc0UVhPXF4/s1600/Fathia+Moukram.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPS2zOzEbH5hDss8es7Zr6eQr93JJhQ6yvXKBRePRY_A5gG-bFK3ROtRWaLmoX8HGLC4d0VGUgeFxzIvZwSis3EPhk0CUBXVzCMzTx7C5rKkyGqf5QzZslo3GIb3F8IGs3eNc0UVhPXF4/s320/Fathia+Moukram.jpg&quot; height=&quot;202&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 febbraio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una marocchina è stata arrestata dai poliziotti della Squadra Mobile con l’accusa di estorsione. In carcere è finita, &lt;b&gt;Fathia Moukram&lt;/b&gt;, 30 anni, abitante in via Del Santo. Secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori la donna avrebbe chiesto la somma di 2.700 euro da un uomo di 48 anni di Rometta Marea che aveva perso la testa per la nordafricana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I due si erano conosciuti in via Capria ed avrebbero iniziato a frequentarsi. L’uomo le avrebbe regalato 500 euro ma la donna ne avrebbe chiesti 2.700 perché avrebbe avuto intenzione di recarsi a Cuba. Quando il 48enne si è rifiutato lei lo ha minacciato e lui ha deciso di denunciarla. Sabato scorso è scattato il tranello. I due si sono dati appuntamento sul viale San Martino e quando l’uomo le ha consegnato il denaro sono intervenuti i poliziotti ed hanno arrestato la donna marocchina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&amp;amp;id_articolo=13826&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&amp;amp;id_articolo=13826&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;30 aprile 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Spesso gli automobilisti danno dei passaggi a belle ragazze ferme al casello autostradale di Roccalumera e pronte per raggiungere Messina. Spesso sono ragazze straniere, anzi, extracomunitari, che approfittano della bontà di educati automobilisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ieri &lt;b&gt;Fatiha Moukram&lt;/b&gt;, 40 anni, marocchina, dopo avere richiesto un passaggio ad un automobilista, ha minacciato lo stesso di riferire alla famiglia del malcapitato di una relazione (di fatto inesistente) tra i due.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Dalla ricostruzione eseguita dai carabinieri della Stazione di Tremestieri, a cui l’uomo ha denunciato l’evento delittuoso, è emerso che la donna aveva richiesto al commerciante, quale corrispettivo del proprio silenzio sull’immaginaria relazione, la somma di 1.000 euro. L’uomo, dopo avere accompagnato la cittadina marocchina, si è recato dai carabinieri dove ha denunciato il fatto. La donna è stata arrestata poco più tardi, con l’accusa di tentata estorsione, dagli stessi carabinieri della Stazione di Tremestieri che, dopo le formalità di rito, l’ hanno trattenuta nella camera di sicurezza della Stazione in attesa del giudizio direttissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna, lo scorso mese di febbraio, era stata già tratta in arresto da altra Forza di Polizia per avere commesso la medesima fattispecie di reato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.gazzettajonica.it/news/2009/04/30/da-un-passaggio-ad-una-marocchina-e-si-trova-nei-guai/1929/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Altopascio (LU) - &lt;b&gt;Donna capobanda individuava uomini da rapinare scegliendoli fra clienti delle prostitute controllate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7HUuzeRFCx_IFryMXYbjtMMk5hSGKms6LQYbBiVAZN62HpeTWA43ZiQdJyz5gfqalD2g_clR0-raedRVmMTVr5NjcyFLfPyRinH0uC83pL9LnU7XZ2DFyj7coz6IYKgfo6QVdkP-h1Y4/s1600/svetlana+lobur.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7HUuzeRFCx_IFryMXYbjtMMk5hSGKms6LQYbBiVAZN62HpeTWA43ZiQdJyz5gfqalD2g_clR0-raedRVmMTVr5NjcyFLfPyRinH0uC83pL9LnU7XZ2DFyj7coz6IYKgfo6QVdkP-h1Y4/s320/svetlana+lobur.jpg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;208&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 maggio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Non era solo la donna del capo Svitlana Lobur, la donna ucraina di 31 anni arrestata dai Carabinieri di Lucca nell&#39;ambito dell&#39;operazione Esperia che ha portato in carcere una feroce banda di nove albanesi dedita ad aggressioni, rapine in villa e sfruttamento della prostituzione. La sua relazione con il capo dell&#39;organizzazione, Progmi Maksim, morto in un incidente stradale, le consentiva di svolgere un ruolo chiave nelle attivita&#39; criminose del gruppo. In particolare, la donna riusciva a individuare gli uomini da rapinare scegliendoli fra i clienti delle prostitute controllate dalla banda. Portafogli gonfi di denaro contante che venivano mostrati al momento di pagare, oppure orologi e monili d&#39;oro, attiravano la sua attenzione e facevano scattare le aggressioni. Fra le vittime, un uomo di 73 anni di Altopascio, aggredito in una strada isolata e poi malmenato con un seghetto, denudato, legato e infine rapinato da tre componenti dell&#39;organizzazione. L&#39;obiettivo era una collana d&#39;oro del valore di 7000 euro che quella sera pero&#39; l&#39;uomo non indossava. I malviventi furono costretti ad accontentarsi del portafoglio e del telefono cellulare. I Carabinieri hanno ricostruito tutti i dettagli della vicenda grazie alle intercettazioni telefoniche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.noitv.it/notizie/2009/NL131850&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Sant&#39;Antimo (NA) - &lt;b&gt;Arrestata latitante per rapine ad anziani a sfondo sessuale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqpYARPhigcEG4k9S5EpftHxZk6O6ESLy3m2cedklybEVIUSXpHaYgTQKIUhdtEMN8pC-SzbqQjmU5wF3lIk7q7TQGllPeGMtpFKJAIuJcGlQMGnIvHR15DJNGiPe1K5GMY3njxoNNhYI/s1600/TAORMINA_Giuseppa.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqpYARPhigcEG4k9S5EpftHxZk6O6ESLy3m2cedklybEVIUSXpHaYgTQKIUhdtEMN8pC-SzbqQjmU5wF3lIk7q7TQGllPeGMtpFKJAIuJcGlQMGnIvHR15DJNGiPe1K5GMY3njxoNNhYI/s320/TAORMINA_Giuseppa.jpg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;227&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 maggio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - E’ finita alle 20,00 di ieri sera a Sant’Antimo un popoloso paese alla periferia nord di Napoli la latitanza di Giuseppa Taormina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La donna, 29 anni, nativa di Partinico (PA), è accusata di rapina con narcotici ai danni di alcuni anziani di Roccamena e di altri paesi del palermitano, ed è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Corleone, che hanno fatto irruzione con i militari dell’Arma della tenenza di Sant’Antimo in un appartamento della cittadina dove Giuseppa Taormina è stata sorpresa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La latitanza della donna era iniziata il 9 aprile scorso , quando la Taormina si era allontanata dagli arresti domiciliari che stava trascorrendo in una casa famiglia di Sciacca. Taormina Giuseppa era stata tratta in arresto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Corleone nel febbraio di quest’anno, perché ritenuta responsabile in concorso di diverse rapine aggravate e furti commessi tra il 2007 e il 2008 nel corleonese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le rapine venivano perpetrate di solito ai danni di anziani uomini ai quali la donna si proponeva di offrire prestazioni sessuali, ma poi narcotizzava le sue vittime e sottraeva loro denaro, preziosi e valori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Vittima di una delle rapine anche una coppia di anziani di Roccamena. In quell’occasione la donna ed uno dei suoi complici erano riusciti a farsi ricevere nell’alloggio dell’anziana coppia, riuscendo poi a rapinarli dopo aver versato del sonnifero nel caffè.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Per la banda di rapinatori scattavano le manette: era il mese di febbraio 2009. Giuseppa Taormina era stata quindi sottoposta agli arresti domiciliari presso una comunità alloggio di Sciacca il 6 febbraio scorso, ma ne era evasa il 9 aprile successivo, rendendosi irreperibile. Grazie all’aiuto di Giuseppe Barretta, secondo le indagini dei carabinieri, era riuscita a raggiungere la provincia di Napoli e qui si nascondeva. Ieri sera, dopo tutta una serie di intercettazioni e pedinamenti svolti dai militari dell’Arma con discrezione, è stato individuato il covo nell’abitato di Sant’Antimo ed è scattato quindi il blitz.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;I due sono stati sorpresi mentre si apprestavano a consumare la cena. Alla vista dei carabinieri, che hanno fatto irruzione nell’appartamento, la Taormina ed il Barretta, che non erano in possesso di armi, non hanno opposto resistenza e sono stati rinchiusi dopo le formalità di rito rispettivamente presso le case circondariali di Pozzuoli e di Napoli Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://cittanuovecorleone1.blogspot.it/2009/05/arrestata-alla-periferia-di-napoli-una.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Abborda anziano, ma poi con un complice lo deruba, forse dopo averlo drogato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 giugno 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha avvicinato un anziano vedovo al cimitero e dopo aver conquistato la sua fiducia si e&#39; finta innamorata, facendogli addirittura credere di volerlo sposare, e, insieme a un complice, lo ha raggirato e derubato dei suoi averi. Fortunatamente in soccorso dell&#39;uomo, un torinese di 76 anni in cattive condizioni psico-fisiche, sono intervenuti i commercianti della zona in cui vive, che da qualche tempo lo avevano &#39;adottato&#39;, e che, dopo aver capito che qualcosa non andava, hanno allertato la polizia che e&#39; cosi&#39; riuscita a bloccare i due truffatori, una prostituta italiana di 53 anni con precedenti per truffa e prostituzione, e un quarantatreenne italiano con precedenti per reati contro il patrimonio e droga, che sono stati arrestati per circonvenzione d&#39;incapace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;La vicenda, durata un paio di mesi, inizia quando la donna riesce ad agganciare l&#39;anziano al cimitero, dove si recava di frequente a trovare la moglie morta ormai da 7 anni. Col passare dei giorni la truffatrice riesce a conquistare l&#39;amicizia della vittima fino ad arrivare a fargli credere che fra loro fosse nata una storia d&#39;amore. La donna, che nel frattempo incomincia a parlare di matrimonio, si trasferisce a casa dell&#39;anziano al quale chiede di poter ospitare anche un suo cugino che ha dei problemi con la famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo, ormai succube di quella considera ormai la sua fidanzata, accetta e la coppia inizia a derubarlo mentre dorme portadogli via la fede, una catenina e altri monili d&#39;oro e diverse migliaia di euro. I commercianti, che conoscono e aiutano l&#39;anziano, capiscono che c&#39;e&#39; qualcosa di strano dal momento che la donna comincia a fare spese dicendo di mettere tutto in conto alla vittima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Viene quindi richiesto l&#39;intervento degli agenti del commissariato Borgo Po e quando i due truffatori capiscono che la polizia e&#39; sulle loro tracce lasciano la casa del pensionato e si rendono irreperibili.I contatti con la vittima, pero&#39;, non finiscono. Un giorno, ad esempio, la donna, sapendo che l&#39;anziano deve andare a ritirare la pensione, lo chiama e si offre di accompagnarlo, ma il piano fallisce per l&#39;intervento dei servizi sociali. Qualche giorno fa, una nuova telefonata, con la quale i truffatori offrono all&#39;uomo la restituzione di quanto gli avevano rubato in cambio di 50 euro, ma quando si presentano per prelevare il denaro trovano ad aspettarli i poliziotti che li arrestano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ora le indagini proseguono per capire se la coppia sia responsabile anche di altri raggiri e se durante la permanenza in casa abbiano somministrato alla vittima, a sua insaputa, sonniferi o narcotizzanti. L&#39;anziano ha infatti raccontato ai poliziotti che, negli ultimi tempi, si sentiva spesso debole, tanto da essere diverse volte caduto a terra. E&#39; stato lui stesso a ipotizzare di essere stato &#39;drogato&#39; dai due.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cronacaqui.it/news-abborda-anziano-e-si-finge-innamorata-ma-poi-con-un-complice-lo-deruba--_23168.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Santeramo (BA) - &lt;b&gt;Estorce denaro ad anziano ex amante, arrestata una 38enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 giugno 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una bracciante agricola di 38 anni di Castellana Grotte è stata arrestata dai carabinieri per estorsione ai danni di un pensionato 74enne di Santeramo con cui in passato ha avuto una relazione sentimentale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Così, minacciandolo di spifferare tutto alla moglie dell&#39;uomo, lo teneva sulla graticola facendosi consegnare piccole somme, dai 20 ai 50 euro. Le richieste però erano costanti, pressoché a cadenza settimanale. Il pensionato ha così denunciato il fatto ai carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;E&#39; stata così preparata una trappola. E quando la donna si è ripresentata per farsi dare i soldi, i carabinieri sono usciti allo scoperto e l&#39;hanno arrestata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.notizie-online.it/content/view/24108/1/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Ricatta l&#39;amante con foto inesistenti, arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;25 giugno 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;(Adnkronos) Aveva fatto credere al suo amante di avere delle loro foto compromettenti e che le avrebbe mostrate a sua moglie se non le avesse dato i soldi richiesti. Minacce che sono andate avanti per mesi e che sono costate 4mila euro al ricattato e infine l&#39;arresto alla sua autrice, una 46enne romana.&lt;br /&gt;I due avevano una relazione da 4 anni e l&#39;uomo, un 50enne romano, ha deciso, all&#39;ennesima richiesta di 500 euro, di denunciare la vicenda ai Carabinieri della stazione Roma Eur. Gli uomini dell&#39;Arma hanno colto la 46enne in flagrante mentre si allontanava con la busta dei soldi estorti in seguito a un incontro che il 50enne aveva concordato con i Carabinieri.&lt;br /&gt;La donna e&#39; stata arrestata e dovra&#39; rispondere dell&#39;accusa di estorsione aggravata e continuata.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/143500&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/143500&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Parma - &lt;b&gt;Due donne ricattano imprenditore: condannate per estorsione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Due anni e 10 mesi di reclusione. E&#39; questa la pena che dovranno scontare due donne parmigiane per aver ricattato ed estorto quasi 30mila euro a un piccolo imprenditore edile e a sua moglie, residenti nella Bassa parmense.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Una storia di sesso e ricatti. S.B., 27enne parmigiana, per un breve periodo ha una relazione con l&#39;uomo, sposato e con figli piccoli. Quella che lui considera solo una scappatella gli costerà cara. La giovane, infatti, gli racconta di essere incinta. Gli dice che vuole dei soldi per sparire dalla sua vita per sempre, insieme al bambino.  Telefonate minatorie e richieste di denaro cominciano ad arrivare anche da una coppia di cinquantenni conviventi, complici della ragazza. Dicono all&#39;uomo che racconteranno tutto alla moglie, gli raccontano di essere in possesso di foto e video hard dei suoi rapporti con la ragazza. Se lui non pagherà, metteranno tutto online.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Le richieste di denaro si fanno sempre più pesanti: prima 3mila euro, poi 15mila, poi 28mila. L&#39;imprenditore, spaventato, paga. La moglie dell&#39;uomo, però, si accorge che qualcosa non va: nel bilancio famigliare i conti non tornano. Messo alle strette, il marito le confessa tutto. Lei non ci pensa due volte, denuncia i tre balordi ai carabinieri. La giovane ha inventato la gravidanza, mentre non ci sono prove che quelle foto esistano davvero. Dopo mesi di ricatti, i tre vengono arrestati nel luglio del 2009 per estorsione continuata in concorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;L&#39;uomo, 54enne di Vigatto, ha patteggiato una pena di 2 anni e 10 mesi di detenzione lo scorso maggio. La stessa condanna è stata inflitta oggi alle due donne, che hanno scelto il rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena. L&#39;imprenditore ad oggi non è stato risarcito. Solo la 52enne C.S. ha messo a disposizione della parte civile una piccola somma di denaro per i danni morali e materiali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/10/07/news/due_donne_ricattano_imprenditore_condannate_per_estorsione-7827864/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ricadi (VV) - &lt;b&gt;Anziano sequestrato da prostituta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un pensionato di 70 anni è stato sequestrato per qualche ora da una prostituta colombiana di 40 anni, che lo aveva attirato in casa con un annuncio in cui si definiva una miracolosa massaggiatrice. Da qui il sequestro, che ha avuto fine soltanto quando l’uomo le ha corrisposto la somma di 160 euro, quella pattuita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Guadagnata la libertà, il pensionato si è allora recato presso la più vicina stazione dei carabinieri per denunciare la sua disavventura. I militari, arrivati sul posto in abiti civili e fingendosi dei clienti, una volta acclarata la veridicità dei fatti, hanno denunciato la falsa massaggiatrice con l’accusa di sequestro di persona. Il fatto è avvenuto a Santa Domenica, una frazione di Ricadi dove la straniera aveva preso in fitto uno studio, trasformato in casa d’appuntamenti attraverso annunci camuffati sulla stampa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/vibo_ricadi_anziano_sequestrato%20_prostituta_5200.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;pagina 1 - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-2_2.html&quot;&gt;2&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-3.html&quot;&gt;3&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2014/08/violenze-mediante-adescamento-sessuale-4.html&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/4913366359173196449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/02/violenze-mediante-adescamento-sessuale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4913366359173196449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4913366359173196449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/02/violenze-mediante-adescamento-sessuale.html' title='Violenze mediante adescamento sessuale'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8shql2v8CBT_7Si8-r4CTpqD54ws1iod_eRlQFpP-9H0mHzgFmiYBz3LPK3ljRQJrzGzPFZVBqXr9w-nHiB4kjBHvPb-MzKW1KBVxUnsYjaTDWuUEf37d_TFxeIjt3ooqMIFQxFWidMM/s72-c/2000-11-04+Roma.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-2628876773790752131</id><published>2014-05-23T18:56:00.000+02:00</published><updated>2018-06-10T19:39:03.621+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="maltrattamenti su minori"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><title type='text'>Madri &amp; maestre: un mondo di donne &amp; violenza</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Maestre che sfogano la loro violenza sui bambini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaoNrSmFS0zfwLKvmAuhyphenhyphen6aBb3bKEudi94lHBTQDDTUgmYrOKhvtvQXAeI17C6YQquKFQ74ugpmTYUH3gXqa9XYGvbGWlWeDZ61hiXLDKi_uGbxAxL80lGXmj-57ecJlFZnbpUrD-Q78I/s1600/bambino+picchiato.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;147&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaoNrSmFS0zfwLKvmAuhyphenhyphen6aBb3bKEudi94lHBTQDDTUgmYrOKhvtvQXAeI17C6YQquKFQ74ugpmTYUH3gXqa9XYGvbGWlWeDZ61hiXLDKi_uGbxAxL80lGXmj-57ecJlFZnbpUrD-Q78I/s320/bambino+picchiato.jpg&quot; width=&quot;204&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h1 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;PALERMO - &lt;/span&gt;MAESTRA ARRESTATA HA PICCHIATO UN SUO ALUNNO&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;metadata&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;5 giugno 1987&lt;/b&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;E&#39; finita in carcere perché si è scagliata contro un suo alunno, un bambino di 11 anni, pestandolo con i tacchi delle scarpe, graffiandogli il collo con le unghie, riempendolo di lividi e di ecchimosi. Dopo un notte trascorsa in commissariato per &lt;b&gt;Maria Rita Fiumefreddo&lt;/b&gt;, 60 anni, insegnante elementare da 25, è arrivato il mandato di cattura firmato dal pretore Vincenzo Mirotta: i poliziotti l&#39; hanno prelevata nella sua abitazione di via Lancia di Brolo 183 e adesso la donna si trova rinchiusa nel carcere femminile di Termini Imerese. Per maltrattamenti, lesioni e minacce rischia sino a 6 anni di galera. La vicenda è accaduta il 2 giugno scorso e si è svolta in un&#39; aula della scuola elementare comunale annessa all&#39; istituto religioso Croce e misericordia, nel popolare quartiere della Noce. All&#39; inizio sembra un banalissimo scherzo tra bambini di quinta elementare che vanno a scuola al secondo turno e a fine pomeriggio sono sufficientemente stanchi. Una ragazzina fa circolare un biglietto con parole volgari scritte in siciliano. Il foglietto arriva nelle mani di Flavio Bonomolo, 11 anni: la prima intenzione di Flavio è quella di mostrare il pezzo di carta alla maestra, ma non fa in tempo perché la bambina glielo strappa di mano distruggendolo. Allora Flavio (è questa la sua versione raccontata ai genitori, alla polizia e al magistrato) lo riscrive tra le risate dei compagni. Intanto la maestra gli si avvicina, gli prende il biglietto, lo legge, diventa rossa, crede che quelle parolacce fossero state scritte per lei e monta su tutte le furie. Controlla la grafia e si scaglia contro Flavio Bonomolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Mi ha preso per un braccio e mi ha buttato per terra, ha raccontato il bambino al magistrato e agli agenti del commissariato Zisa. Poi mi ha riempito di schiaffi e di calci colpendomi col tacco della scarpa. Io piangevo, dicevo che non c&#39; entravo nulla con quel biglietto, che lo avevo riscritto proprio per mostrarlo alla maestra. Ma lei non voleva crederci. Mi ha trascinato nel corridoio dove non c&#39; era nessuno e ha continuato a darmi botte. Alla fine è tornata in classe e se l&#39;è presa anche con una mia compagna e mi ha detto: &quot;bada bene a non raccontare nulla ai tuoi genitori. Altrimenti ti boccio, ti faccio ripetere la quinta&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Una vicenda incredibile&lt;/i&gt;, conferma il magistrato. &lt;i&gt;Una violenza assolutamente ingiustificata. Io non ho ancora interrogato la maestra ma ho visto l&#39;effetto delle sue mani. Il bambino era pieno di ecchimosi alle braccia, alle spalle, qualche livido era grosso come un&#39;arancia color rosso-vinaccia. Aveva anche graffi sul collo. In queste condizioni il mandato di cattura era inevitabile&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E così Maria Rita Fiumefreddo è stata prelevata nell&#39;abitazione dove vive con la sorella e condotta in carcere. L&#39; insegnante ha cercato di giustificarsi: &quot;Ho perso il controllo di me stessa. E&#39; stato un raptus e l&#39; ho picchiato&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Due giorni fa era andata anche in casa di Flavio e aveva chiesto scusa. Ma la denuncia era stata già presentata. No, altre volte avevamo fatto finta di niente, ma quando lunedì ho visto mio figlio tornare da scuola in quelle condizioni abbiamo deciso di andare fino in fondo, afferma Alfredo Bonomolo, padre del bambino della quinta C, impiegato in una salumeria di via Giovanni Bonanno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non era la prima volta che Flavio ritornava da scuola con piccolissime tumefazioni, con graffi provocati dai metodi troppo decisi dell&#39; insegnante. Pensavo, beh qualche ceffone se lo sarà pur meritato. Escludevo che la maestra potesse agire con cattiveria. Di recente le avevamo anche detto di non esagerare, di tenere conto che si trattava sempre di bambini. Ma lunedì ha superato ogni limite. Così ho preso Flavio, sono andato al pronto soccorso dell&#39; ospedale civico e ho chiesto il referto ai sanitari. Un medico ha anche detto che c&#39; erano tracce di morsi sul corpo di mio figlio. Poi sono andato in commissariato e ho presentato la denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;author&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/06/05/palermo-maestra-arrestata-ha-picchiato-un-suo.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Serrenti (CA) - &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Molestato a 4 anni: arrestate due maestre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 settembre 1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; - È stata rinviata a giudizio con l&#39;accusa di violenze sessuali nei confronti di minori l&#39;insegnante &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Pasquala Pianu&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;, 38 anni di Pabillonis (Cagliari). Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le udienze preliminari Leonardo Bonsignore su richiesta del Pubblico Ministero Danilo Tronci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel maggio del 1997 la donna venne arrestata per «atti sessuali nei confronti di minore» per poi essere scarcerata, a giugno, con l&#39;obbligo di residenza nel comune di nascita. I presunti abusi vennero compiuti nella scuola materna di Serrenti, centro del cagliaritano a circa 35 chilometri dal capoluogo. L&#39;inchiesta venne avviata dalla Procura della Repubblica in seguito ad un esposto inoltrato da alcuni genitori, costituitisi parte civile, dei bambini che frequentavano l&#39;istituto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Nell&#39;ambito dell&#39;inchiesta vennero interrogati alcuni bimbi vittime degli abusi. L&#39;insegnante, difesa dall&#39;avv. Enrica Anedda, si è sempre proclamata innocente. Il processo verrà celebrato&amp;nbsp;il 26 gennaio prossimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/1999/09/22/192947-ABUSI-SESSUALI-MAESTRA-RINVIATA-A-GIUDIZIO.shtml&quot; style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 luglio 1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt; - Arrestata a Serrenti, vicino Cagliari, la maestra &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Armida Fois&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;, 35 anni, con l&#39;accusa di atti sessuali nei confronti di minore. Dalle indagini svolte in maniera molta riservata dai carabinieri sarebbe emerso che l&#39;insegnante avrebbe prestato attenzioni particolari a un bambino di quattro anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;In base alle testimonianze sarebbero emersi elementi che hanno convinto il Gip a chiedere gli arresti domiciliari per l&#39;insegnante. Nel maggio scorso la stessa accusa era stata contestata ad un&#39;altra insegnante, Pasquala Pianu, alla quale nel frattempo il Tribunale del riesame ha revocato gli arresti domiciliari accogliendo la richiesta del difensore. L&#39;unico obbligo è quello della reperibilità di un&#39;ora al giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/07/03/molestato-anni-arrestata-la-maestra.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Maestra condannata per violenza sessuale su due bambine&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 aprile 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Per aver violentato due bambine, di 5 e 7 anni, una maestra, ex suora, è stata condannata a quattro anni e due mesi di reclusione dal tribunale di Roma per violenza sessuale aggravata su minori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il giudice Fiasconaro ha concesso le attenuanti generiche a &lt;b&gt;Margherita De Vito&lt;/b&gt;, di 58 anni, ora in pensione, e ha stabilito l&#39;interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e l&#39;interdizione perpetua dalla curatela e tutela dei minori. Il tribunale ha anche condannato la maestra al risarcimento dei danni per un totale di 50 milioni di lire da dividersi tra le famiglie delle due bimbe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Margherita De Vito, che insegnava in scuola materna e elementare nella periferia di Roma, nel&#39;aprile del &#39;97, secondo quanto stabilito dai giudici, aveva attirato in bagno la bambina più grande attendendo che tutti gli altri alunni uscissero da scuola. Lì aveva cominciato a toccarla, sempre più violentemente sino a provocarle lesioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La piccola dopo la violenza subita era tornata a casa piangendo e i genitori, allarmati, si erano accorti che c&#39;erano macchie di sangue sulle mutandine e sulle gambe. Di lì la corsa al S. Eugenio e il responso dei medici: la piccola aveva subito una violenza sessuale. Fu lei stessa a dire che era stata la maestra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna fu fermata dai carabinieri e posta agli arresti domiciliari. Davanti al gip la De Vito si difese sostenendo di non essere mai rimasta sola con la bambina. Ma gli accertamenti compiuti, compresa una perizia psichiatrica disposta dal tribunale sulla bambina, hanno confermato le accuse nei confronti della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Proprio questo caso ha permesso di scoprire la seconda violenza. Nel febbraio del &#39;96 un&#39;altra bambina, della stessa scuola, aveva detto ai genitori di essere stata toccata dalla maestra, che fu immediatamente sospesa dall&#39; insegnamento e trasferita in un ufficio circoscrizionale. Il gip ne decretò anche l&#39;interdizione dall&#39;insegnamento, ma dopo pochi giorni il provvedimento fu revocato e la maestra reintegrata a scuola. Il procedimento a suo carico fu archiviato e riaperto soltanto in seguito alla denuncia della seconda bambina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Margherita De Vito ha praticamente passato tutta la sua vita professionale con i bambini. Quando morì la madre, lei era ancora giovanissima. Il padre, che non poteva occuparsi di lei, l&#39;affidò ad un collegio di suore dove fu avviata alla vita religiosa. Lì seguì corsi di puericultura e diventò maestra. Poi abbandonò il monacato e si dedicò soltanto all&#39;insegnamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/04/23/2082863-Maestra-condannata-per-violenza-sessuale-su-due-bambine.shtml&quot;&gt;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/04/23/2082863-Maestra-condannata-per-violenza-sessuale-su-due-bambine.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Udine - &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Direttrice d&#39;asilo colpiva i bimbi: arrestata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 dicembre 2002&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Bimbi di meno di tre colpiti con tovaglioli (a volte, apparentemente, annodati) dalla direttrice dell&#39;asilo materno privato al quale erano stati affidati dai genitori: è quanto si vede - stando ad alcune fonti vicine all&#39;inchiesta - nei filmati che i Carabinieri dei Nas di hanno registrato, nei giorni scorsi, nella ludoteca «Giardino dell&#39;infanzia» di Feletto Umberto, una frazione di Tavagnacco, a pochi chilometri da Udine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La direttrice dell&#39; asilo - &lt;b&gt;Luciana Poggioni&lt;/b&gt;, di 47 anni, di Feletto Umberto, che è anche presidente della cooperativa che gestisce la struttura - è stata arrestata dagli stessi Carabinieri del Nas per le ipotesi di reato di lesioni e maltrattamenti a minorenni. Nell&#39;asilo - si è saputo nel pomeriggio, a Udine - da due-tre giorni gli investigatori avevano piazzato delle microscopiche telecamere e altri apparati per registrare quanto avveniva, in particolare prima e durante i pasti. Proprio nell&#39;angolo dove i bambini (in tutto una diecina, secondo quanto si è saputo finora) venivano riuniti per mangiare sono state concentrate le telecamere e gli altri apparati.&amp;nbsp;Alla sola vista della direttrice - sempre stando agli elementi raccolti finora dagli investigatori - alcuni dei bambini cominciavano a piangere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo l&#39;arresto della direttrice, avvenuto stamani, in flagranza, poco prima di mezzogiorno, i Carabinieri sono rimasti nella struttura e - si è saputo da fonti investigative - alcuni si sono anche fermati a giocare con i piccoli in attesa dell&#39;arrivo di altro personale o dei genitori. Sempre oggi, gli investigatori hanno ascoltato la più stretta collaboratrice della direttrice, una donna che - da quanto si è potuto sapere - non è al momento coinvolta nell&#39;inchiesta, scattata dopo l&#39;arrivo di una serie di lamentele ai militari dei Nas. Nei prossimi giorni, gli stessi Carabinieri ascolteranno tutte le persone che, a vario titolo, hanno lavorato o prestato la loro opera nella ludoteca. Fra queste, vi sono anche alcuni volontari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2002/12/16/3980617-Udine-.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Acireale (CT) - &lt;b&gt;Suora 74enne maltratta 18 bambini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 febbraio 2007&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Bacchettate alle mani, punizioni in ripostigli bui o dentro un piccolo pozzo. Una suora di 74 anni, &lt;b&gt;Tindara Amato&lt;/b&gt;, e’ stata condannata dal tribunale di Acireale, in provincia di Catania, a due anni di reclusione, con pena sospesa, e al risarcimento dei danni alle famiglie di 13 dei 18 minori implicati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.psicologiaedintorni.com/2007/02/16/catania-per-punizioni-severe-a-minori-condannata-suora/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Maestra &quot;giocò&quot; a tagliare lingua ad alunno: 2 mesi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV_YpuXTjd_rV5TjDYwoj1vLQY2qZ3PVHze-xiq4OiJy7su-4OuvUZZe0xHw93MVzpR9l3HfzQbfe-aUMD7_2C4vf7YW361hwFH5CjrGzm5JJqMlqA2eG-1vH3Dlnxm4cY3GeBa1lgDwY/s1600/Rosa+Sciliberto.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;280&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV_YpuXTjd_rV5TjDYwoj1vLQY2qZ3PVHze-xiq4OiJy7su-4OuvUZZe0xHw93MVzpR9l3HfzQbfe-aUMD7_2C4vf7YW361hwFH5CjrGzm5JJqMlqA2eG-1vH3Dlnxm4cY3GeBa1lgDwY/s320/Rosa+Sciliberto.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 febbraio 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- Un gioco. «Tira fuori la lingua, forza...». Un gioco? «Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l&#39;alunno è a tiro. Sono già due volte che va al cestino a temperare la matita. «Ancora?». L&#39;insegnante sorride, certo, ma adesso prende un paio di forbici e abbassa le lame sulla bocca. Un taglio netto. Il bimbo ha 7 anni e mezzo ed è vivace come vuole l&#39;età. Ma ora sanguina a dirotto. Piange. Allora subito in bagno con la maestra a sciacquare, poi giù in segreteria, la telefonata alla mamma, al 118 e di corsa all&#39;ospedale pediatrico «Vittore Buzzi». Il gioco finisce con cinque punti di sutura, lo docente sospesa «a titolo cautelativo», una denuncia per lesioni e una richiesta di danni. La famiglia contro scuola e insegnante. Che all&#39;inizio, in bagno, avrebbe provato pure a convincere il bimbo: «Non dire alla mamma che sono stata io, ma che hai fatto tutto da solo». Ma poi monta in ambulanza e crolla: «Non volevo, signora, mi dispiace. Non so come sia potuto succedere».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;firma&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;span&quot; id=&quot;U1202847316207O0C&quot;&gt;Come sia, è successo&lt;/span&gt;. Sono le 16 di martedì 20 febbraio in una scuola elementare nella zona nord-ovest di Milano. Mezz&#39;ora all&#39;uscita. L&#39;insegnante di ruolo è fuori aula. Chiede a R. S., 22 anni, docente di sostegno, di tenere calma la sua II per qualche minuto. È in quei minuti che Ahmed (lo chiameremo così) si alza per andare due volte al cestino. Poi, il gioco: «Non era la prima volta che la maestra lo faceva», racconta il bimbo. Ma stavolta finisce male. Venti giorni di prognosi per «una ferita a tutto spessore della lingua», è scritto nel referto. E dieta «semiliquida e semifredda». Yogurt e frullati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;span&quot; id=&quot;U1202847316207r5B&quot;&gt;Una settimana dopo,&lt;/span&gt;&amp;nbsp;il bambino è ancora sotto choc. A scuola non ha messo piede e non vuole farlo: «Ho paura che mi facciano ancora male». Non dorme la notte, ha gl&#39;incubi e scappa da tavola quando spuntano i coltelli. Per accudirlo, la madre ha lasciato il lavoro in una cooperativa. Sono giorni di visite, notti in bianco e burocrazia. La denuncia ai carabinieri e poi la causa affidata all&#39;avvocato Piero Porciani. Ieri, la decisione: la famiglia si costituisce parte civile contro l&#39;insegnante e denuncia l&#39;istituto. La richiesta: un risarcimento per danni materiali e morali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;span&quot; id=&quot;U1202847316207eRH&quot;&gt;Siamo in una scuola «di frontiera», a Milano&lt;/span&gt;. Una tra tante. Un iscritto su due è figlio d&#39;immigrati. Le circolari sono scritte persino in arabo e in cinese. Integrazione e polemiche. Che sia per il presepe o i canti di Natale. Ma in questi giorni a scuola non canta e non parla nessuno. Né i bidelli, né gli insegnanti. Il preside ha chiesto silenzio e riservatezza: «È in atto un&#39;indagine, siamo ancora a metà percorso. La questione è seria». Si capisce dalla lettera inviata alla famiglia di Ahmed: «Dal colloquio avuto con la maestra emerge la necessità di avere ulteriori notizie». Per ora, R. S. è stata «allontanata dalla classe». Questa mattina, i genitori del piccolo hanno un incontro a scuola. Il preside ha chiesto di vedere «le forbici del bambino». Ha già fatto denuncia alla polizia e all&#39;assicurazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;span&quot; id=&quot;U1202847316207B2G&quot;&gt;La maestra ha già ammesso:&lt;/span&gt;&amp;nbsp;«Voleva essere uno scherzo, è stato un incidente». Ma le scuse non bastano, incalza il direttore scolastico regionale, Anna Maria Dominici: «Ho mandato subito un ispettore per capire le responsabilità e fare proposte su come intervenire». Perché, insomma, «è una vicenda che ha davvero dell&#39;incredibile». E però non si creda «che dipenda dall&#39;inesperienza: queste cose non devono mai succedere».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;span&quot; id=&quot;U12028473162074QG&quot;&gt;Pagella di metà anno.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Ahmed ha buono e distinto in tutte le materie, solo sufficiente in scienze («Non riesco a imparare le parti delle foglie..»). Buono anche in condotta: «Sono bravo, io...», sorride. Anche alla playstation. È da una settimana che sfida «La Gang nel Bosco». Questo sì, un gioco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Seconda Corte d&#39;Appello ha confermato la condanna a due mesi di reclusione per lesioni colpose alla maestra Rosa Sciliberto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, in una seconda classe della scuola elementare Cadorna di Milano, aveva provocato una lesione guarita in 30 giorni alla lingua di un alunno di sette anni colpito con un paio di forbici. Oggi in Aula il sostituto procuratore generale Nunzia Gatto ha chiesto l&#39;aggravamento dell&#39;accusa in lesioni volontarie con aumento della condanna, ma il collegio giudicante ha confermato il verdetto. L&#39;imputata dovra&#39; risarcire il danno ai genitori del bimbo costituiti parte civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2011/06/07/visualizza_new.html_839726205.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Nardò (LE) -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Maestra scrive la nota sulla faccia dell&#39;alunno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2007&lt;/b&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Una nota scritta sulla faccia di un giovanissimo studente. Il fatto risale al 9 marzo ed è avvenuto in una scuola elementare di Nardò; la vittima è un bambino di sette anni. Ora la maestra è indagata con l’accusa di abuso di mezzi di correzione o di disciplina. Quel giorno, il bambino, che frequenta la seconda, aveva dimenticato il quaderno a casa e probabilmente non era la prima volta che accadeva; per questo motivo l’insegnante ha pensato di scrivergli il giudizio sulla faccia, davanti ai compagni di classe. Al rientro a casa, i genitori hanno voluto sapere cosa fosse successo e si sono confrontati con la scuola, con scarsi risultati, decidendo di rivolgersi alla magistratura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.psicologiaedintorni.com/2007/05/25/lecce-nota-scritta-sulla-faccia/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Milano - &lt;b&gt;Nido-lager, arrestate due insegnanti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 ottobre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sentenza esemplare per due giovani insegnanti di un nido milanese accusate di aver trasformato il nido in un lager. Hanno preso due anni e 6 mesi per i maltrattamenti aggravati subiti da 9 piccoli, insultati, chiusi al buio in uno sgabuzzino, costretti ad ingoiare cibo sputato e finito a terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.psicologiaedintorni.com/2007/10/15/condannate-le-maestre-del-nido-lager-milano/&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rovetta (BG) - &lt;b&gt;Maestra condannata per maltrattamenti e lesioni nei confronti di alunno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14/01/2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una maestra d&#39;asilo è stata condannata dal tribunale di Bergamo a nove mesi di carcere con la condizionale e al pagamento di 45 mila euro di risarcimento per maltrattamenti e lesioni nei confronti di un alunno della materna parrocchiale di Rovetta (Bergamo). I fatti risalgono al 24 gennaio 2002: quel giorno il bambino di quattro anni tornò a casa con un livido sul collo. In un primo momento raccontò ai genitori di essere stato colpito da un compagno di giochi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;articolo&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Interpellata dai genitori, la maestra dell&#39;alunno che era stato indicato come autore delle lesioni, escluse che il bimbo potesse aver commesso un fatto simile e indicò la collega, come presunta responsabile dell&#39;episodio. Dopo che il piccolo fu medicato in ospedale, scattò una denuncia contro ignoti. Successivamente è stato proprio il bambino a raccontare la verità ai genitori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Da lì, l&#39;insegnante, che ha sempre respinto le accuse, finì sotto inchiesta. La donna fu sospesa per qualche tempo, poi era tornata all&#39;asilo e dopo poco si era trasferita in un&#39;altra scuola. Il pubblico ministero Maria Cristina Rota aveva chiesto la condanna a un anno con la sospensione della pena, così come l&#39;avvocato di parte civile Marco Zambelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/attualita/5572_maestra_condannata_per_maltrattamenti&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rimini - &lt;b&gt;Maltrattamenti all&#39;asilo: 3 anni di carcere alla maestra &#39;orco&#39;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;7 novembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Udienza preliminare per l&#39;insegnante di scuola materna M.D.O. le sue iniziali, 60enne di Urbino, accusata di lesioni, maltrattamenti ai fanciulli e abuso di mezzi di correzione. Trentadue genitori hanno accusato l&#39;insegnate di severe punizioni ai danni dei propri figli, impedendogli talvolta di andare anche in bagno. Gli episodi di violenza si sarebbero verificati in due scuole materne statali di Rimini tra il 2000 e il 2006. Prossima udienza il 5 marzo 2009.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; I bambini vivevano l&#39;asilo con il terrore per un colpa della maestra sin troppo aggressiva la quale, anziché rivolgersi a loro come una mamma, aveva imposto un vero e proprio regime, costringendoli a star in silenzio e a non andare in bagno durante l&#39;ora di &lt;a href=&quot;http://80.88.83.171/adserver/adclick.php?n=a69f9fce&quot;&gt;&lt;/a&gt;pranzo. E qualora non avessero rispettato gli ordini sarebbero piovuti schiaffi e urla. L&#39;incubo, durato circa 6 anni alla scuola materna del distretto 3, è terminato il 16 ottobre dello scorso anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; A presentare la denuncia è stata una madre di una piccola di tre anni che fu colpita dall&#39;insegnante con un giocattolo sulla fronte, mandandola all&#39;ospedale. La docente venne denunciata per maltrattamenti su minori, abusi dei mezzi di disciplina e lesioni personali. In realtà, dal 2000 al 2006, numerosi genitori si sono lamentati della violenza della donna, ma i dirigenti scolastici avevano preso sotto gamba la questione. Quest&#39;ultimi, un 47enne riminese ed un 57enne di Bellaria, sono stati denunciati per omissione di atti d&#39;ufficio in quanto non avevano fornito elementi alla Procura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; Del caso se ne sono occupati i Carabinieri della Polizia Giudiziaria che hanno ricostruito gli anni in cui la maestra ha prestato servizio, dal 2000 al 2006. Anni di incubo per i centinaia di bambini che incontrava ogni mattina. A costituirsi parte civile, assistiti dall&#39;avvocato Piero Venturi, saranno solo due famiglie: si tratta dei genitori della bimba colpita al volto, e di un&#39;altra bimba, figlia di un rappresentante delle forze dell&#39;ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/11/6/107688/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 giugno 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Maltrattamenti, abuso di mezzi di coercizione e lesioni volontarie. Queste accuse costano tre anni di reclusione a una maestra di Rimini. L&#39;insegnante è sulla sessantina ed è originaria di Urbino. Vittime dei suoi metodi poco ortodossi d&#39;insegnamento erano i piccoli bimbi dell&#39;asilo, terrorizzati da schiaffoni, pizzichi, tirate d&#39;orecchie e di capelli, pressioni sui polsi. C&#39;erano persino piccoli lasciati col pannolone sporco sino al termine dell&#39;orario scolastico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli investigatori (le indagini partirono nel 2005) scoprirono che in sei anni i bimbi maltrattati tra i tre e cinque anni erano stati trentadue. Le indagini partirono quando una bimba tornò a casa con un grosso bernoccolo in testa. Si scoprì che a procurarglielo era stata la maestra, che le aveva lanciato lanciandole un gioco di legno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;insegnante ha sempre scelto il silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Assolto invece il dirigente scolastico, imputato di omessa denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;abstract&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot;&gt;&lt;span class=&quot;char14&quot; id=&quot;corpoNotizia&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2009/06/19/193884-maltrattamenti_asilo.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Annone Brianza - &lt;b&gt;Maltrattò bambini scuola infanzia: condannata insegnante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 aprile 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Un anno e otto mesi. È la pena richiesta dal pm Luca Masini al termine della propria requisitoria al processo contro Annamaria D’Orso, la maestra 47enne accusata di di maltrattamenti nei confronti dei propri bimbi all’asilo di Annone Brianza. Nell’aula al primo piano del tribunale di Lecco, davanti al giudice Paolo Salvatore, ieri mattina il pm ha ricostruito l’impianto accusatorio nei confronti della maestra citando soprattutto le deposizioni di molti dei suoi stessi bimbi, ascoltati alla presenza di psicologi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Testimonianze che - ha precisato l’accusa - sono state ritenute attendibili dagli stessi psicologi che hanno definito conforme il profilo clinico dei bimbi. In sostanza, le loro dichiarazioni non sono frutto di fantasie né tantomeno indotte dagli adulti. Masini cita in aula testualmente le testimonianze, spesso davvero toccanti. Come quella di Angela che racconta di come «la maestra ci metteva spesso in castigo». Tommaso, un compagno di classe, è ancora più esplicito nella sua versione: «Ci picchiava con gli schiaffi e ci chiudeva in bagno». Anche Letizia conferma che volavano gli sberloni. E poi ancora: «Strappava i fogli da disegno quando si usciva dai bordi». Pure Beatrice si lamentava. Qualcuno ricorda anche che una punizione consisteva nell’abbassare le tapparelle dell’aula per spaventarli. Dai racconti dei bimbi, che spesso il pm ha definito «cuccioli», emerge insomma un clima di terrore che si è respirava all’asilo dal 2004 al 2006. Volavano gli «scappellotti» e più di un bambino racconta di essere stato costretto addirittura a mangiare con forza. La maestra esercitava tutto il proprio potere, minacciando anche i piccoli «affinché non raccontassero nulla ai propri genitori», spiega il sostituto procuratore in aula. Nella sua requisitoria Masini avvalora la sua tesi raccontando l’episodio della testimonianza di una bambina di quell’asilo. Inizialmente, interrogata sui comportamenti della sua maestra, nega tutto. Successivamente ritratta e si sfoga quando la maestra è già stata allontanata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Gli stessi psicologi che l’hanno ascoltata - spiega il pm al giudice Salvatore - hanno detto che si è trattato di un atteggiamento difensivo. La bimba non ha confessato per proteggersi. E questo la dice lunga sulla paura che avessero nei confronti della maestra». Sentita anche una collega della maestra, Maria Brusadelli, che ricorda di non aver «mai assistito - si legge nella sua testimonianza - a scappellotti di questo tipo». Il processo è stato rinviato al 14 luglio prossimo per le conclusioni della parte civile e della difesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lecco/2009/04/22/166757-condannate_maestra.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Il Tribunale di Lecco ha condannato stamani a un anno e 6 mesi di reclusione una maestra della scuola dell&#39;infanzia statale di Annone (Lecco) accusata di maltrattamenti nei confronti dei bambini. L&#39;accusa aveva chiesto per lei la condanna a un anno e 8 mesi. Il difensore della donna ha annunciato appello. La sentenza è arrivata a oltre 3 anni dai fatti, tanto che la donna è andata in pensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il caso era scoppiato ad Annone nel marzo di tre anni fa quando una mamma aveva denunciato la maestra perché &quot;aveva l&#39;abitudine di dare botte in testa ai bambini&quot;. Il caso aveva diviso le mamme alcune schierate a difesa della maestra, altre invece contro. Alcune avevano anche tolto i loro bambini dalla scuola dell&#39;infanzia. La maestra era stata sospesa dall&#39;insegnamento, provvedimento poi revocato ma l&#39;insegnante non era tornata, pur potendo, e aveva scelto di andare in pensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=475280&amp;amp;idsezione=9&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=2&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Rovigo - &lt;b&gt;Bambino chiuso al buio all&#39;asilo: arrestata la maestra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fino a pochi anni fa, i genitori giustificavano ogni gesto delle maestre dei loro figli, anche quando questi gesti erano davvero troppo esagerati rispetto alla gravità della marachella combinata dai bambini. Ignoranza delle famiglie che si sentivano inadeguate ad educare i figli e che cercavano una legittimazione della disciplina nella scuola. Abuso di potere delle maestre che dal canto loro si lavavano la bocca con parole tipo psicologia e pedagogia (che probabilmente avevano sentito nominare solo una volta nella vita) e si sentivano arbitri in terra del bene e del male. Una statistica dice che in un campione di italiani di età compresa fra i 20 e i 35 anni, frequentanti la scuola materna, uno su 2 ha un brutto ricordo della maestra d&#39;asilo. Ma fortunatamente l&#39;epoca della pacchia per le baby sitter istituzionalizzate è finita, finalmente alcuni genitori hanno capito che la scuola non sempre, anzi quasi mai è maestra di vita. Ce lo dimostra una notizia che ci giunge da Rovigo: una maestra d&#39;asilo ha rinchiuso per due ore un bambino di 4 anni al buio nel dormitorio senza lasciargli nemmeno tenere il foulard che gli ricordava il padre che era morto da pochi mesi. Il bambino è uscito traumatizzato, e per due mesi non è più riuscito a dormire e non ha più voluto mettere piede all&#39;asilo. La madre ha coraggiosamente denunciato la maestra strega per abuso di mezzi di correzione. Dal canto suo la maestra si è difesa dicendo che il bimbo si era comportato male e che non sapeva del lutto che aveva colpito la famiglia...(cosa quasi impossibile) Due consulenti neuropsichiatri dell&#39;accusa hanno sostenuto l&#39;esistenza di un danno biologico nel piccolo, in seguito al trauma ricevuto. Nel processo, che riprenderà il primo febbraio con la testimonianza di un&#39;altra maestra d&#39;asilo che aveva soccorso il bimbo impaurito, è imputato per minacce anche il marito dell&#39;insegnante 36enne, che avrebbe avvicinato la madre del piccolo per «consigliarle» di non presentare querela. Chi vi scrive si augura vivamente che le mamme inizino a ribellarsi. E&#39; inammissibile che lasciamo i nostri figli nelle mani di perfette sconosciute e diamo loro carta bianca. E&#39; finita l&#39;epoca in cui &quot;la maestra ha sempre ragione&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.notiziarioitaliano.it/?sezione=veneto&amp;amp;articolo=18977&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;&quot;Quella maestra picchia i bambini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Una maestra che alza le mani sui suoi piccoli alunni per mantenere la disciplina non è accettabile, non ha scusanti. Non importa se nell’aria c’è un generale auspicio di ritorno alla severità: la violenza fisica e verbale non può essere un metodo educativo né può portare risultati dal punto di vista didattico». Ne sono convinti i genitori di una classe quarta della scuola elementare statale Beata Vergine di Campagna, di via Cardinal Massaia, succursale della Sibilla Aleramo. Dall’inizio di questo anno scolastico sono precipitati in un incubo: sono bastati solo pochi giorni di lezioni per rendersi conto che la nuova maestra di italiano, subentrata in settembre all’insegnante di ruolo che i bambini avevano avuto in seconda e in terza e che aveva chiesto il trasferimento, non era in grado di condurre la classe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«Era un ottimo gruppo di bambini, negli anni passati», spiegano le famiglie. «Certo, con alcuni magari un po’ più agitati di altri, ma come è normale a quell’età e in ogni classe. Tant’è che con le maestre precedenti e con la maestra di matematica non hanno mai dato particolari problemi», dicono le mamme. Che hanno deciso di fare «lo sciopero del bambino» nel senso che oggi e lunedì non lasceranno a scuola i figli nelle ore di italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La supplente annuale nominata a fine estate - cinquantenne, al terzo anno di servizio - è stata un problema fin dall’inizio. Un problema che, col passare dei giorni, è diventato inquietante e capace di creare ansie nelle famiglie. «Una bambina è uscita da scuola con un livido su un braccio perché la maestra l’ha strattonata, un maschietto ha detto di essere stato sculacciato e un altro ancora di aver ricevuto uno schiaffo dall’insegnante. Venerdì scorso, poi, un alunno è finito al pronto soccorso perché è caduto e un compagno gli è passato e ripassato sopra. Lei non è stata in grado di impedirlo», spiegano i genitori che da settimane sono mobilitati affinché si individui una soluzione capace di far ritrovare la serenità. «Ci sono stati incontri, assemblee di classe. E in una riunioni straordinaria la maestra, presenti noi genitori e anche una collega, ha ammesso di aver alzato le mani perché non c’era altra soluzione per riportare la calma nell’aula. Noi abbiamo fatto il verbale di quella riunione», raccontano le mamme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Oggi pomeriggio, in vista di un incontro che la dirigente reggente Marcellina Longhi (da lunghi anni alla guida dell’elementare Dogliotti) ha concesso per lunedì, i genitori si ritroveranno a discutere nella vicina parrocchia Madonna di Campagna. Ieri, poi, davanti alla scuola, le mamme si sono ancora una volta interrogate sul perché la situazione non sia stata affrontata con più determinazione non appena denunciata. «Siamo anche andati in Provveditorato, ma ci è stato spiegato che prima di tutto è la scuola a doversi muovere. Purtroppo non siamo mai riusciti a sapere dalla dirigente quali provvedimenti volesse adottare, con la dirigente è stato praticamente impossibile comunicare. Ci siamo visti con il vicario, ma senza risultati concreti». Ancora: «Non mandare a scuola i nostri figli non ci piace, siamo consapevoli del loro diritto all’istruzione. Ma siamo esasperati e lo sarebbe chiunque nella nostra situazione. La dirigente ha affiancato un’altra insegnante alla nostra, ma non ci pare una soluzione che possa durare nel tempo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/88071/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Volla (NA) - &lt;b&gt;Maltrattamenti in aula: maestra denunciata 2 volte in 20 gg&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La seconda denuncia nel giro di 20 giorni per abuso dei mezzi di correzione e disciplina nei confronti di una 50enne, insegnante nella scuola elementare Antonio Manzoni di Volla, in provincia di Napoli. A denunciarla la madre di un bimbo di 10 anni, che l&#39;insegnante avrebbe picchiato. L&#39;otto febbraio scorso un&#39;altra denuncia alla stessa insegnante, sempre per lo stesso motivo. Da quanto raccontato dal bambino, il piccolo durante lo svolgimento di una lezione di &quot;convivenza civile&quot; si stava difendendo da accuse false rivoltegli da alcuni compagni parlandone con la maestra che, forse infastidita, avrebbe dato dei piccoli calci al minorenne allungando le gambe sotto la cattedra. Alle rimostranze del piccolo sarebbe intervenuta l&#39;insegnante di sostegno che era in aula per un altro alunno, che dopo aver assistito ai fatti è uscita per chiamare il responsabile del plesso scolastico. Nel frattempo, l&#39;insegnante avrebbe strattonato per i capelli e le orecchie il minore, che spaventato si è allontanato dall&#39;aula in lacrime nascondendosi e passando sotto i banchi. All&#39;uscita da scuola ha raccontato l&#39;episodio alla madre, che ha sporto denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/02_febbraio/27/campania_insegnante_elementare_denunciata_abuso_mezzi_correzione,23181476.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Briona (NO) - &lt;b&gt;La bidella fu arrestata per tentata estorsione ai danni del nipote&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 marzo 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;(ANSA) La bidella che ha fatto scoppiare il ‘caso’ delle scuole elementari ‘Rodari’ (con una decina di bambini costretti a calarsi pantaloni e mutandine per verificare chi avesse ‘sporcato’ il bagno con una scarica di dissenteria) aveva già avuto guai con la giustizia. Maura Mossotti nel luglio del 2002 era stata arrestata con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un suo nipote. ‘’Il fatto e’ particolarmente significativo – ricordano ora a Carpignano - perche’ la minaccia con quale la donna voleva ottenere soldi dalla sua vittima era riferita proprio alle bambine dell’uomo: se non voleva che capitasse loro qualcosa, doveva pagare 10 mila euro’’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna era stata arrestata mentre si apprestava a ritirare i soldi del ricatto e poi rimessa in liberta’ in attesa del processo: in quell’occasione, era il 2004, patteggio’ una condanna a 10 mesi e 20 giorni con il beneficio della condizionale. E aveva continuato a lavorare come bidella senza soluzione di continuita’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;‘’Mi ero consultato con l’Ufficio scolastico regionale – spiega il dirigente scolastico Renato Schettini, che gia’ allora era al guida del distretto comprendente, appunto, Carpignano e Briona – E mi era stato detto che non si poteva prendere alcun provvedimento, visto che la bidella non aveva avuto alcun tipo di interdizione o sospensione dai pubblici uffici. Autonomamente avevo pero’ deciso di spostarla di sede: l’avevo trasferita a Briona, dove e’ rimasta fino all’altro giorno’’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E ora, dopo il fattaccio di cui Maura Mossotti si e’ resa protagonista, ecco arrivare un altro trasferimento e il ritorno a Carpignano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Questa volta per lei, come per le tre maestre coinvolte, ci potrebbero essere delle conseguenze disciplinari. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.oknovara.it/news/?p=7889&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Barge (TO) - &lt;b&gt;La bimba non era composta e la maestra la strattona&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 marzo 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;«È di nuovo successo», lo dice così, quasi se lo aspettasse. «La maestra d&#39;inglese ha di nuovo strattonato mia figlia». E la piccola, sette anni compiuti a dicembre, questa volta è stata portata dalla mamma all&#39;ospedale di Saluzzo. Ne è uscita con un referto che parla chiaro: contusione alla mano sinistra, giudicata guaribile in cinque giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Cinque giorni di prognosi&lt;/b&gt; al termine di una lezione di inglese, fanno pensare che qualche problema c&#39;è. Anche se l&#39;argomento merita grande cautela ed altrettanta delicatezza. Si parla di minori e di presunte percosse da parte di un&#39;insegnante. Starà ai magistrati indagare e dire se ci sono o meno gli estremi del reato.&lt;br /&gt;Per ora c&#39;è una circostanziata denuncia presentata venerdì 12 dalla signora O.P. ai Carabinieri di Barge. Qui si ipotizzano le &lt;b&gt;lesioni personali e&lt;/b&gt; l&#39;&lt;b&gt;abuso dei mezzi di correzione&lt;/b&gt;. E non è la prima volta: «Un fatto analogo era successo ad ottobre e già avevamo denunciato la maestra». In quell&#39;occasione la bimba aveva colorato di nero, e non di giallo, il naso di un&#39;ape. Un &quot;errore&quot; che le è costato caro. La maestra l&#39;aveva strattonata con forza: le aveva preso il braccio scaraventandolo sul banco. Da allora la piccola è seguita da una psicologa, che pian piano era riuscita a riconciliarla con la scuola.&lt;br /&gt;Giovedì 11, di nuovo. «Questa volta perché non era seduta composta. Ma un motivo per sgridarla la maestra lo trova sempre! Le ha preso il polso, strattonandola malamente». A differenza di quanto avvenuto ad ottobre, la bimba questa volta le lacrime le ha tenute dentro, ma a scapparle è stata la pipì.&lt;br /&gt;La famiglia, seguita dall&#39;avv. Marco Laratore, ora non vuol più avere rapporti con la direzione se non tramite il proprio legale. «È inutile: non ci ascoltano». Forse ora, visto che la maestra sembra far fatica a moderare le intemperanze del proprio carattere, potrebbe essere il caso che la scuola prenda qualche provvedimento. A caldo, la dirigente scolastica Patrizia Revello si limita a dire: «In questo momento non rilascio dichiarazioni perché non ne sapevo nulla: apprendo i fatti da lei».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?ID=30396&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ferrara - &lt;b&gt;Violenze all&#39;asilo: maestra denudava bimbo, amici costretti a picchiarlo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;26 marzo 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;- Un bambino di sei anni sarebbe stato costretto a subire punizioni dai suoi compagni di un asilo pubblico in provincia di Ferrara, su decisione della maestra che poi lo denudava lasciandolo al centro della classe. Il piccolo è ora in un’altra scuola materna, mentre l’insegnante si è dimessa ed è indagata dalla procura minorile per maltrattamenti verso fanciulli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;testo_articolo_dimensione&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;xtesto_notizie&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;Le violenze in classe&lt;/b&gt; Il terribile fatto, riferito oggi dal &lt;i&gt;Resto del Carlino&lt;/i&gt;, sarebbe avvenuto all’inizio dell’anno. Il bambino pare fosse particolarmente irrequieto e il 5 marzo i genitori sono stati convocati d’urgenza dall’asilo per parlare del figlio. Avrebbero ricevuto un documento che attestava l&#39;&quot;estrema difficoltà&quot; del piccolo &quot;a gestire i suoi stati emotivi&quot;, con comportamenti aggressivi verso i compagni e atteggiamenti &quot;di sfida, anche a livello fisico&quot; rispetto alle maestre. Ai genitori fu poi chiesto di concordare una visita da un neuropsichiatra infantile. Tre giorni dopo la famiglia chiese al dirigente del circolo didattico il trasferimento in un’altra materna, scoprendo allora, proprio dal dirigente, le punizioni a cui era sottoposto il figlio. A parlare dei fatti per la prima volta era stato il migliore amico del bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;xtesto_notizie&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/ferrara_violenze_allasilo_maestra_denudava_bimbo_amici_costretti_picchiarlo/cronaca-ferrara-asilo-violenze-maestra/26-03-2010/articolo-id=432737-page=0-comments=1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;xtesto_notizie&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Militello (CT) - &lt;b&gt;Schiaffi e spintoni ai bimbi dell&#39;asilo: arrestata una maestra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;29 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Un&#39;insegnante d&#39;asilo quarantenne di Militello in Val di Catania è stata arrestata in flagranza di reato da carabinieri della compagnia di Palagonia per maltrattamenti su bambini della sua classe. Le indagini erano state avviate nel marzo scorso dopo le denunce di alcuni genitori che si erano recati in caserma dopo avere appreso dai figli cosa accadeva in classe. Gli investigatori hanno &quot;piazzato&quot; delle telecamere nascoste nell&#39;aula e hanno ripreso l&#39;atteggiamento aggressivo della maestra d&#39;asilo che, secondo l&#39;accusa, prendeva a schiaffi e spintonava a i suoi alunni, che a volte trascinava tirandoli per i capelli, senza nessun apparente motivo scatenante. La violenza mostrata dalle immagini ha convinto i carabinieri a intervenire e a eseguire l&#39;arresto della maestra d&#39;asilo su disposizione del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;insegnante è stata bloccata dai carabinieri della compagnia di Palagonia mercoledì mentre era a scuola, ma la notizia si è appresa ora. I militari sarebbero intervenuti per la «ritualità della condotta» dell&#39;indagata: la sua aula era da una ventina di giorni sotto osservazione da parte dei militari dell&#39;Arma che, all&#39;insaputa di tutti, avevano piazzato delle telecamere e dei microfoni. Alla maestra, su disposizione del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, e del sostituto Sabrina Gambino, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni si terrà l&#39;interrogatorio di garanzia da parte del Gip. Le indagini erano state avviate le denunce presentate dai genitori di 7-8 alunni dell&#39;insegnante ai carabinieri della compagnia di Palagonia. «Massima cautela e mantenimento del diritto della privacy, sopratutto per i minorenni»: questo l&#39;invito ai giornalisti del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano. «Questa vicenda - ha detto il magistrato - è molto delicata e va trattata con la massima attenzione perchè ci sono persone da tutelare, soprattutto le presunti parte offese che sono dei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/catania-schiaffi-ai-bimbi-maestra-arrestata_6546d924-536d-11df-afe0-00144f02aabe.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;USA - &lt;b&gt;Pestato selvaggiamente dalla insegnante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;13 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;- Un&#39;insegnante nera di un liceo di Houston ha picchiato selvaggiamente un suo alunno adolescente, anche lui afro-americano, sbattendolo ripetutamente prima per terra, poi sul muro, mentre lo riempie di calci e pugni. E&#39; accaduto ad aprile alla Jamiés House Charter School di Houston, in Texas, ma solo ora la vicenda è emersa grazie alla diffusione di un video choc registrato da un cellulare di un compagno di scuola della vittima, che ha fatto il giro delle tv americane ed è cliccatissimo su Youtube. Non è chiaro cosa ha spinto la donna, Sheri Lynn Davis, 40 anni che insegna scienze, a colpire in modo così violento un ragazzo di 13 anni. Dalle prime indagini, sembra che la professoressa volesse punirlo perché poco prima aveva preso in giro alcuni compagni. Dal video, lungo una ventina si secondi e ambientato in un&#39;aula spoglia, si capisce che i ragazzi presenti all&#39;inizio pensavano fosse uno scherzo, tanto che durante i primi colpi si sentono alcune risate di sottofondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La docente è stata comunque licenziata in tronco da David Jones, il preside dell&#39;istituto: &quot;Non c&#39;é nessuna scusa - ha detto Jones - che possa autorizzare un&#39;insegnante a comportarsi in questo modo nei confronti di un ragazzo&quot;. Sulla vicenda ora indaga la Polizia del Texas. La madre della vittima, Alesha Johnson ha raccontato ai media locali che il figlio Isaiah quel giorno tornò a casa con un occhio nero e ferite e lividi in tutto il corpo senza dare spiegazioni dell&#39;accaduto. Ma pochi giorni dopo, esattamente il 5 maggio, la donna ha deciso di rivolgersi alla scuola per capire cosa fosse successo al figlio. Dopo le prime verifiche è spuntato il video che ha inchiodato l&#39;insegnante e ne ha determinato la cacciata dalla scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3656788.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Pistoia - &lt;b&gt;Ad arresti domiciliari maestre del Cip e Ciop&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;2 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. E&#39; quello che, secondo la procura di Pistoia, accadeva da tempo all&#39;asilo nido privato «Cip e Ciop» gestito dalla società «Il Giardino dell’Infanzia» a Pistoia. Con l&#39;accusa di maltrattamenti, la titolare dell&#39;asilo, Anna Scuderi, 41 anni, e una giovane maestra, Elena Pesce, 28 anni, sono state arrestate questa mattina dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti sui bambini dell&#39;asilo. A far scattare gli arresti, l&#39;ultimo episodio verificatosi stamani: un bambino di otto mesi ha vomitato, e le maestre lo hanno preso a pacche sulla nuca, facendolo cadere sul suo stesso vomito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli arresti delle due donne sono stati eseguiti dopo «una complessa attività di indagine», iniziata nell’agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini che in passato avevano frequentato l’asilo nido. I riscontri sono stati possibili anche grazie all’utilizzo di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell’asilo da almeno una settimana. «Per la violenza delle immagini - ha detto il procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell&#39;Anno - non vogliamo divulgarle per rispetto dei genitori e dei piccoli».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/2-dicembre-2009/pistoia-maestre-manette-accusate-maltrattamenti-1602094270098.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;(ANSA)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il gip Fucigna ha concesso gli arresti domiciliari alle due maestre arrestate per i maltrattamenti ai bambini dell&#39;asilo di Pistoia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le due donne sono uscite dal carcere femminile di Pontedecimo (Genova) alle 14. Davanti al gup Fucigna e&#39; cominciato giovedi&#39; scorso il processo con rito abbreviato alle due maestre, che hanno proposto un risarcimento di 23 mila euro ai genitori dei bimbi maltrattati, che si sono costituiti parti civili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/05/24/visualizza_new.html_1795825566.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;&lt;b&gt;pag.: 1 - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2014/05/madri-maestre-un-mondo-di-donne.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2014/05/madri-maestre-un-mondo-di-donne-violenza.html&quot;&gt;3&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2014/05/madri-maestre-un-mondo-di-violenza-2.html&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/2628876773790752131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2011/07/madri-maestre-un-mondo-di-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2628876773790752131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2628876773790752131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2011/07/madri-maestre-un-mondo-di-donne.html' title='Madri &amp; maestre: un mondo di donne &amp; violenza'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaoNrSmFS0zfwLKvmAuhyphenhyphen6aBb3bKEudi94lHBTQDDTUgmYrOKhvtvQXAeI17C6YQquKFQ74ugpmTYUH3gXqa9XYGvbGWlWeDZ61hiXLDKi_uGbxAxL80lGXmj-57ecJlFZnbpUrD-Q78I/s72-c/bambino+picchiato.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-8610853937375262366</id><published>2014-05-22T07:34:00.022+02:00</published><updated>2022-02-23T19:45:20.484+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="abusi sessuali su minori pedofilia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><title type='text'>La piaga delle suore pedofile</title><content type='html'>&lt;h2 style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Roma - &lt;/span&gt;Ex suora condannata per violenza sessuale su due bambine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;23 aprile 2001&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-weight: normal;&quot;&gt; - Per aver violentato due bambine, di 5 e 7 anni, una maestra, &lt;u&gt;ex suora&lt;/u&gt;, è stata condannata a quattro anni e due mesi di reclusione dal tribunale di Roma per violenza sessuale aggravata su minori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: medium; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Il giudice Fiasconaro ha concesso le attenuanti generiche a &lt;/span&gt;Margherita De Vito&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;, di 58 anni, ora in pensione, e ha stabilito l&#39;interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e l&#39;interdizione perpetua dalla curatela e tutela dei minori. Il tribunale ha anche condannato la maestra al risarcimento dei danni per un totale di 50 milioni di lire da dividersi tra le famiglie delle due bimbe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: normal; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Margherita De Vito, che insegnava in scuola materna e elementare nella periferia di Roma, nel&#39;aprile del &#39;97, secondo quanto stabilito dai giudici, aveva attirato in bagno la bambina più grande attendendo che tutti gli altri alunni uscissero da scuola. Lì aveva cominciato a toccarla, sempre più violentemente sino a provocarle lesioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: normal; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La piccola dopo la violenza subita era tornata a casa piangendo e i genitori, allarmati, si erano accorti che c&#39;erano macchie di sangue sulle mutandine e sulle gambe. Di lì la corsa al S. Eugenio e il responso dei medici: la piccola aveva subito una violenza sessuale. Fu lei stessa a dire che era stata la maestra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: normal; text-align: justify;&quot;&gt;
La donna fu fermata dai carabinieri e posta agli arresti domiciliari. Davanti al gip la De Vito si difese sostenendo di non essere mai rimasta sola con la bambina. Ma gli accertamenti compiuti, compresa una perizia psichiatrica disposta dal tribunale sulla bambina, hanno confermato le accuse nei confronti della donna.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: normal; text-align: justify;&quot;&gt;
Proprio questo caso ha permesso di scoprire la seconda violenza. Nel febbraio del &#39;96 un&#39;altra bambina, della stessa scuola, aveva detto ai genitori di essere stata toccata dalla maestra, che fu immediatamente sospesa dall&#39; insegnamento e trasferita in un ufficio circoscrizionale. Il gip ne decretò anche l&#39;interdizione dall&#39;insegnamento, ma dopo pochi giorni il provvedimento fu revocato e la maestra reintegrata a scuola. Il procedimento a suo carico fu archiviato e riaperto soltanto in seguito alla denuncia della seconda bambina.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-size: medium; font-weight: normal; text-align: justify;&quot;&gt;
Margherita De Vito ha praticamente passato tutta la sua vita professionale con i bambini. Quando morì la madre, lei era ancora giovanissima. Il padre, che non poteva occuparsi di lei, l&#39;affidò ad un collegio di suore dove fu avviata alla &lt;u&gt;vita religiosa&lt;/u&gt;. Lì seguì corsi di puericultura e diventò maestra. Poi abbandonò il monacato e si dedicò soltanto all&#39;insegnamento.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-weight: normal; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/04/23/2082863-Maestra-condannata-per-violenza-sessuale-su-due-bambine.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/04/23/2082863-Maestra-condannata-per-violenza-sessuale-su-due-bambine.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Lavorava in un asilo di Vallo della Lucania. Era in Italia da 5 anni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;L’arresto dopo mesi d’indagine, iniziati per la denuncia di una madre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;19 giugno 2006&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Voleva tornare in Perù, ma è stata arrestata a Roma con l’accusa di violenza carnale su minore. Soledad, novizia peruviana di 23 anni, in Italia da quando ne aveva 18, lavorava nell’asilo gestito dalle suore dell’ordine di Santa Teresa del Bambino Gesù a Vallo della Lucania (Salerno).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Un’indagine iniziata mesi fa, dopo che la mamma di una bambina di 4 anni, che &lt;span id=&quot;more-699&quot;&gt;&lt;/span&gt;frequenta l’asilo gestito dalle suore di Santa Teresa, aveva presentato una denuncia alla Procura della Repubblica sugli abusi sessuali che sarebbero stati commessi tra le mura della scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Soledad alcune settimane fa aveva lasciato l’istituto di Vallo della Lucania e si era trasferita a Roma da dove aveva intenzione di raggiungere il Perù. La novizia è però rimasta nella Capitale su ordine della Congregazione, in attesa che la vicenda si chiarisse. Un ritorno in Perù che si allontana: l’ordine di arresto è stato emesso dal procuratore del tribunale di Vallo della Lucania, Alfredo Greco.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dalpaesedeibalocchi.com/?p=699&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgR1WbS-40ZtAMvQJaWGxLA4-4PQ2ScPZ6VtR9ag5L8kFcLnJtJIfn2mvTfBrl-sIcIGTjQWFnVD2sH1CQilsfu_cAmjXe2S9xh1VPQuFWBEu2SiABHPorcLp4lqtWgtJSl63ppEUlKu7w/s1600/abusi-vallo-della-lucania1.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;287&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgR1WbS-40ZtAMvQJaWGxLA4-4PQ2ScPZ6VtR9ag5L8kFcLnJtJIfn2mvTfBrl-sIcIGTjQWFnVD2sH1CQilsfu_cAmjXe2S9xh1VPQuFWBEu2SiABHPorcLp4lqtWgtJSl63ppEUlKu7w/s400/abusi-vallo-della-lucania1.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 febbraio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;E’ stata rinviata a giudizio per abusi sessuali suor Soledad Bazan Verde.&lt;br /&gt;
La suora ventiseienne, originaria del Perù, era stata arrestata nel giugno del 2006 con l’accusa di aver abusato sessualmente di una quindicina di bambini che frequentavano l’asilo &quot;Santa Teresa&quot; di Vallo della Lucania, nel salernitano, gestito da un gruppo dio religiose.&lt;br /&gt;
Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Vallo della Lucania, dottoressa Lariccia, ieri ha accolto la richiesta del pubblico ministero Alfredo Greco disponendo il rinvio a giudizio della suora. L’avvio del processo è stato fissato per il prossimo 15 ottobre.&lt;br /&gt;
Suor Soledad era stata arrestata a Roma mentre era insieme alle consorelle dell’Ordine delle Ancelle di Santa Teresa del Bambin Gesù e si accingeva a partire per trascorrere un periodo con la sua famiglia in Perù.&lt;br /&gt;
Il suo arresto aveva destato sconcerto a Vallo Della Lucania. L’arresto era scattato dopo che alcuni alunni dell’asilo avevano cominciato a raccontare alle mamme delle strane lezioni tenute da suor Soledad che era arrivata in Italia dal sudamerica nel 2001. Scattò subito un’inchiesta che portò all’accertamento di pesanti addebiti a carico della religiosa. Che adesso dovrá difendersi in un’aula di tribunale dalle accuse che le sono state rivolte, dopo che il gip ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero Greco.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://lacittadisalerno.gelocal.it/dettaglio/abusi-sessuali-suor-soledad-giudizio/1591540&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;ABUSI, OTTO ANNI A SUOR SOLEDAD, UN ANNO E QUATTRO MESI AD ALTRE DUE RELIGIOSE, ASSOLTI GLI ALTRI DUE IMPUTATI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - «I nostri bambini avevano ragione». Queste le uniche parole pronunciate dai genitori degli alunni dell&#39;istituto Santa Teresa. Ieri sera per la monaca peruviana è arrivata la sentenza di condanna ad otto anni, un anno e quattro mesi per le altre due suore imputate, assoluzione invece per il giovane fotografo e il muratore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;A pronunciare la sentenza nella tarda serata di ieri il presidente del tribunale di Vallo della Lucania Elisabetta Garzo. Suor Soledad è stata condannata per molestie sessuali sui piccoli alunni dell&#39;istituto religioso di Vallo, le altre due suore avrebbero favorito la novizia con posizioni di comodo. La sentenza è arrivata dopo una lunga giornata di attesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;In mattinata si è svolta l&#39;arringa degli avvocati Guglielmo Gulotta e Gaetano Di Vietri difensori di due degli imputati. Poi nel pomeriggio intorno alle 15.30 il collegio giudicante, terminata la discussione, si è ritirato in camera di consiglio per deliberare. Solo dopo sei ore di attesa in un&#39;aula gremita e densa di tensione tra l&#39;emozione generale il presidente Garzo ha pronunciato la sentenza. «È finito un incubo» le dichiarazioni di Pantaleo Rinaldi, papà del giovane fotografo Antonio. Pianti di liberazione anche per i familiari del muratore Aniello La Bruna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La sentenza ha condannato suor Soledad e le altre due suore, ma ha riconosciuto la non colpevolezza degli altri due imputati. «Il tribunale ha confermato la fondatezza della richiesta di archiviazione originariamente formulata dal procuratore Alfredo Greco ed ingiustamente disattesa - dichiara l&#39;avvocato Franco Maldonato legale del muratore - liberando da ogni responsabilità coloro che sono stati tratti a giudizio solo per effetto della immaginazione infantile indebitamente avvalorata e talvolta strumentalizzata da genitori in preda al panico».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;«Siamo usciti a rivedere le stelle - aggiunge Gaetano di Vietri avvocato del fotografo - è stata la conclusione logica di un di una vicenda che aveva il destino segnato, nascendo il dibattimento da una ordinanza di imputazione coatta su una richiesta di archiviazione già formulata nel 2008 dal Procuratore. Dibattimento che nel suo percorso quasi biennale non ha aggiunto alcunché ai dati e agli elementi che già errano stati acquisiti».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;L&#39;intera vicenda è partita sei anni fa quando i genitori di una quarantina di bambini dell&#39;istituto Santa Teresa di Vallo accusarono la monaca peruviana di molestie sessuali. La sentenza di ieri sera è arrivata dopo due anni di dibattimento e dopo aver ascoltato oltre 200 testimoni. «Aspetteremo che siano rese note le motivazioni della sentenza - sottolinea l&#39;avvocato Vincenzo Cannavacciuolo che insieme a Gulotta ha difeso le suore -impugneremo la sentenza».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;«All&#39;affermazione della penale responsabilità di suor Soledad - ribadisce invece Riccarco Ruocco legale di una delle famiglie coinvolte - si unisce comunque la vicinanza a tutte le famiglie coinvolte dal momento che ciò che sino che ad oggi rientrava nell&#39;alveo del sospetto si è invece rilevato essere corrispondente alla verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Tutte queste famiglie, che sino a poco tempo fa&#39; venivano reputate visionarie e suggestionate, purtroppo avevano invece, sulla base della decisione resa dal Tribunale di Vallo perfettamente ragione. Va dato atto e merito al Tribunale di aver concluso una complessa vicenda in tempi relativamente brevi rispetto ad un contesto storico in cui la giustizia in generale sta attraversando momenti non poco felici».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;«I miei assistiti - aggiunge l&#39;avvocato Nicola Suadoni - sono tra quelli a cui è stato riconosciuto il risarcimento danni». Solo undici famiglie delle oltre venti costituitesi parte civile hanno ottenuto il risarcimento danni con un approvvigionamento ad effetto immediato di diecimila euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/2604&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Calabritto (AV) - &lt;b&gt;Pedofilia nell&#39;asilo: condannata una delle due suore&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;20 novembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Suor Rosa e Suor Elisabetta erano arrivate a Calabritto dal nord: la casa madre del loro ordine religioso, la confraternita delle Ancelle della Carità, infatti, è a Brescia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Oggi suor Rosa è stata nuovamente condannata con un cambiamento del capo di imputazione rispetto al primo processo d&#39;appello: da violenza sessuale sugli alunni, a favoreggiamento nei confronti del bidello-autista, già condannato a sei anni in via definitiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Suor Elisabetta, indagata per violenza sessuale sui piccoli dell&#39;asilo, inizialmente definita dai giornali &quot;latitante&quot;, prima&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&amp;nbsp;agli arresti domiciliari presso la sede episcopale di Sant’Angelo dei Lombardi, è stata&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&amp;nbsp;poi collocata in ritiro spirituale a Brescia nel convento della casa madre&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.diritto.net/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=6171:pedofilia-asilo-calabritto-condannata-suor-rosa-per-favoreggiamento&amp;amp;catid=260:bambini-coraggiosi&amp;amp;Itemid=177&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte 1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lacolpa.it/pdf/databae.indymedia.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte 2&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ92lDL6jxT3cEMQMQp1hLFLRcVU8Gojav-eiMkmF5_vv-9He82HAem6MBMGU-8skPm3Q4YoUtfOq3f81BBw-y2mu1JE8mAiLach57zg4YKah8xNVIGr2Ak44-hQGRdsMhUZUp7dUZ9Ac/s1600/3%252Ch%253D343.bild.jpeg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ92lDL6jxT3cEMQMQp1hLFLRcVU8Gojav-eiMkmF5_vv-9He82HAem6MBMGU-8skPm3Q4YoUtfOq3f81BBw-y2mu1JE8mAiLach57zg4YKah8xNVIGr2Ak44-hQGRdsMhUZUp7dUZ9Ac/s320/3%252Ch%253D343.bild.jpeg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° marzo 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Reiner Baldau è un pittore di cinquant’anni che è stato vittima di abusi sessuali da parte di religiosi. L’orco nel suo caso non era però un prete o un frate, ma una suora, che Bild chiama Rafaela, indicando però che si tratta di un nome di fantasia. “Suor Rafaela era una sadica. Mi picchiava continuamente e tormentava in modo sistematico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Baldau ha scritto una lettera alla religiosa per chiederle come i suoi comportamenti fossero compatibili con la sua fede e le sue prediche. “In particolare mi interrogo su come gli abusi e le violenze sessuali che lei ha esercitato su di me siano giustificabili alla luce di quello che la religione insegna”. La suora non ha mai risposto a queste domande, lasciando un’ulteriore ferita alla sua anima tormentata da simili abusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Le molestie sessuali sono cominciate quando aveva soli otto anni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;Sono stato dato in adozione da piccolissimo e sono finito in un collegio cattolico. Lì è iniziato il mio inferno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Per tre lunghi anni il piccolo Reiner è stato costretto a recarsi una sera ogni settimana nella stanza di suor Rafaela. &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;Mi dovevo spogliare di fronte a lei. Lei indossava una camicia da notte ed era senza copricapo. Dovevo toccarle i seni e leccare i suoi capezzoli, mentre lei mi masturbava e faceva anche sesso orale. Avevo paura di lei, e provavo disgusto allo stesso tempo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Reiner non era solo, perché insieme a lui c’erano sempre altri bambini nella stanza della suora sadica e molestatrice. Anche gli altri piccoli subivano lo stesso trattamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Nel 2010, dopo che è esploso lo scandalo delle molestie compiute dai membri della Chiesa, Reiner ha denunciato il suo caso. La suora direttrice le ha chiesto scusa, mentre sorella Rafaela ha negato tutte le accuse. Le molestie però sono state riconosciute, e la Cei tedesca ha dato a Reiner 13 mila euro come risarcimento danni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.giornalettismo.com/archives/207819/la-suora-che-stuprava-i-bambini/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Busto Arsizio (VA) - &lt;b&gt;La ragazza abusata dalla suora s&#39;impiccò&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrJaYnk6JAU_cONYsfSoE8H9R0fOmzR9QCHc2QgmFJ1RkBCH_qReyKW1sDorfyvH2gEicRqoieixIVY4WiscYb40S8WhUlU3exuXfKst8DQVihYlILgmR02t3ByMD5BlgN2wXm8j435FJH/s1600/Angela+Far%C3%A8.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrJaYnk6JAU_cONYsfSoE8H9R0fOmzR9QCHc2QgmFJ1RkBCH_qReyKW1sDorfyvH2gEicRqoieixIVY4WiscYb40S8WhUlU3exuXfKst8DQVihYlILgmR02t3ByMD5BlgN2wXm8j435FJH/s1600/Angela+Far%C3%A8.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;13 novembre 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Abusi sessuali, violenze private e atti persecutori: con queste accuse una suora di 52 anni - originaria di Busto Arsizio ma residente nel Milanese, dove dirige un centro di formazione professionale - è stata messa agli arresti in una casa di cura e di custodia. Il provvedimento è stato adottato dal gip di Busto Arsizio (Varese), in via provvisoria. Le accuse si riferiscono alla tragica fine di una ragazza che la suora avrebbe vessato per anni, fino a portarla, nel giugno 2011, al suicidio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;L&#39;incontro fra la donna e la giovane vittima - all&#39;epoca una ragazzina di soli 12 anni, con qualche difficoltà relazionale - avvenne negli anni 1997-1998 nell&#39;oratorio di una parrocchia di Busto Arsizio, dove la suora prestava servizio. L&#39;incontro «assunse presto connotazioni sessuali, fino a trasmodare nel tempo in veri e propri atti persecutori e crescenti violenze, fino a quando, nel giugno 2011, la ragazza, in preda ad una profonda crisi morale e psicologica, si tolse la vita all&#39;età di ventisei anni», si legge nella nota della Questura. La ragazza s&#39;impiccò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Proprio con la morte della giovane le indagini, svolte dal Commissariato di Busto Arsizio e dirette dal pm Roberta Colangelo, hanno subito un&#39;accelerazione, «grazie soprattutto al materiale - scritti, diari, corrispondenza, supporti informatici e documentazione video e fotografica - ritrovato tra gli effetti personali della vittima», spiegano gli investigatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;La suora - che secondo le risultanze della consulenza tecnica risulta affetta da disturbo borderline di personalità, incidente parzialmente sulla capacità di volere - è stata giudicata socialmente pericolosa e accompagnata dai poliziotti di Busto Arsizio e della Squadra Mobile di Varese in una casa di cura e custodia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_13/varese-suora-arresti-abusi-sessuali-ragazza-minorenne-suicida-violenza-sessuale-2112689678301.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Aggiornamento del 12 dicembre 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;La congregazione religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice è citata come responsabile civile nel processo a Busto Arsizio (Varese) a una suora accusata di abusi sessuali nei confronti di una ragazza, minorenne quando sarebbero avvenuti gli episodi, che poi si è suicidata all&#39;età di 26 anni. Potrebbe trovarsi quindi a dover risarcire i danni morali ai genitori della giovane, che si sono costituiti parte civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;E&#39; quanto ha stabilito il gip di Busto Arsizio Luca Labianca, nel corso dell&#39;udienza preliminare.&amp;nbsp;La suora - Maria Angela Farè, 53 anni - è accusata di violenza sessuale aggravata e atti persecutori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Gli abusi iniziarono in una parrocchia di Busto Arsizio tra il 1997 e il 1998, quando la vittima aveva solo 12 anni, e sarebbero poi proseguiti per diversi anni. Episodi che sono venuti alla luce nel giugno 2011, quando la ragazza si è suicidata e sono stati ritrovati diari, video e lettere scritte dalla suora, che nel frattempo era stata trasferita e operava in una scuola di formazione del Milanese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&quot;Chiederemo che la congregazione paghi i danni morali - ha spiegato il legale dei genitori della ragazza, Tiberio Massironi - perché secondo noi è mancata la vigilanza sul comportamento della suora&quot;. La parte civile aveva chiamato in causa la congregazione alla quale apparteneva la religiosa, chiedendo che fosse coinvolta nel processo come responsabile civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2013/12/12/violenza_sessuale_e_atti_persecutori_suora_di_varese_finisce_alla_sbarra-5-345395.html&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2013/12/12/violenza_sessuale_e_atti_persecutori_suora_di_varese_finisce_alla_sbarra-5-345395.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Aggiornamento del 23 febbraio 2022&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La Corte di Cassazione ha confermato le sentenze di primo grado e d’appello, condannando l’ex suora Maria Angela Farè a tre anni e mezzo di reclusione per aver abusato sessualmente di Eva Sacconago, la 26enne di Busto Arsizio morta suicida nel 2011. Una vicenda che dopo anni di processi sembra finalmente arrivata a una conclusione.&lt;/span&gt;&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;font-stretch: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-numeric: normal; line-height: normal; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Una storia giudiziaria che ha inizio dopo la morte della ragazza nel 2011, in seguito al ritrovamento di alcuni diari che la giovane teneva nascosti nella sua stanza. I&amp;nbsp;genitori di Eva, leggendo i diari della figlia avevano scoperto una relazione malata, tra la figlia e Suor Farè, e la conseguenza fu l’immediato allontanamento della suora&amp;nbsp; dall’oratorio di Sant’Edoardo e inviata in un convento di Catania con la scusa che doveva terminare gli studi di teologia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;font-stretch: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-numeric: normal; line-height: normal; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Suor Faré, però, ritornerà al nord quando ormai Eva è maggiorenne, e la relazione riprende regolarmente poiché Eva non ha mai abbandonato l’oratorio dove ha sempre creduto di trovare pace nella sua anima. Questo dato temporale permette all’accusa di ipotizzare una violenza sessuale continuata, poiché la ragazza era in condizione di inferiorità psichica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;font-stretch: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-numeric: normal; line-height: normal; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La controversa sudditanza psicologica appare evidente nei diari, Eva è soggiogata dalla suora, lo dicono quegli scritti. Le pagine del diario scorrono, sollevano un velo torbido e ricostruiscono il rapporto morboso tra Eva e suor Mary, come veniva chiamata in quelle pagine Maria Angela Farè.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;font-stretch: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-numeric: normal; line-height: normal; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Alla fine delle investigazioni, il quadro è chiaro:&amp;nbsp;incriminazione della suora per violenza e molestie sessuali, violenza privata e stalking.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;font-stretch: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-numeric: normal; line-height: normal; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;L’ex suora però è stata condannata in via definitiva solo per l’ultimo degli abusi sessuali commessi, quello avvenuto poco prima del suicidio della giovane.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;a href=&quot;https://bariseranews.it/2022/02/23/linfluenza-maligna-di-suor-fare-condannata-dalla-cassazione-per-violenza-sessuale/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-size: x-large; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Roma -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Molestie sessuali su due bambini: suora rinviata a giudizio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;14 aprile 2013&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avrebbe molestato due gemelli di 4 anni. Questa la tremenda accusa con la quale la Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio per una suora di 40 anni di origine asiatica.&lt;br /&gt;A darne notizia Il Messaggero, secondo il quale la religiosa avrebbe perpetrato attenzioni morbose a sfondo sessuali nei confronti dei due fratellini, ottenendo il loro silenzio con delle punizioni corporali.&lt;br /&gt;Una questione spinosa, che si sarebbe verificata in un asilo romano nel quartiere dell&#39;Aurelio. Religiosa, oramai trasferita in un altro istituto religioso, e che nel prossimo mese di luglio dovrà difendersi davanti ai giudici della IV Sezione collegiale del Tribunale di Roma.&lt;br /&gt;Secondo quanto riportato dal quotidiano romano &quot;Nei giorni scorsi il gip Maurizio Caivano ha disposto il rinvio a giudizio della religiosa che non ha mai voluto difendersi dalle accuse, tanto da non lasciarsi interrogare. L&#39;inchiesta è stata aperta dopo la denuncia dei genitori dei piccoli, due operai che allertati proprio dai comportamenti dei bambini hanno cominciato ad indagare&quot;.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/molestie-sessuali-suora-asilo-aurelio.html&quot;&gt;http://www.romatoday.it/cronaca/molestie-sessuali-suora-asilo-aurelio.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Polonia - &lt;b&gt;Abusi sessuali, suora in carcere Le violenze in un centro d&#39;accoglienza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4BXkkk3inyv-yj3FxMtlUWPGYCVsyjhZouN4k_qqHCSdw2-L-oI6pvlEJNbW-f6qC8SdpDWflwqSH-x-4UMRIImzaPdjBs6Aw9KTCDH8BW90p4yoyfyY69PIhNzfL66xcWHhZllTygBl3/s1600/Suor+Bernadette+e+Suor+France.jpg&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;233&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4BXkkk3inyv-yj3FxMtlUWPGYCVsyjhZouN4k_qqHCSdw2-L-oI6pvlEJNbW-f6qC8SdpDWflwqSH-x-4UMRIImzaPdjBs6Aw9KTCDH8BW90p4yoyfyY69PIhNzfL66xcWHhZllTygBl3/s1600/Suor+Bernadette+e+Suor+France.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;22 maggio 2014&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Accusata di violenze, anche sessuali, commesse nei confronti di minori in un centro di accoglienza per ragazzi con disagi, a Zabrze, una suora polacca di 59 anni è stata condannata a 2 anni di reclusione. Suor Bernadetta aveva l&#39;abitudine di punire le disobbedienze dei ragazzini chiudendo nelle stanze i più giovani con quelli più grandi, senza badare alle violenze che si svolgevano all&#39;interno delle camere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;I casi provati, dal 2005 al 2006, sono una ventina, e molte delle vittime degli abusi hanno subito dei traumi, rifugiandosi nell&#39;uso di alcol e droghe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&quot;Si tratta di una ferita profonda non solo per noi ma per l&#39;intera chiesa&quot;&amp;nbsp; ha detto Claret Krol, superiora della congregazione a cui appartiene Bernardetta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Per tre anni la religiosa condannata era riuscita a evitare il carcere a causa del suo stato di salute; fino a ieri, quando la polizia l&#39;ha prelevata dall&#39;istituto in cui viveva e trasferita in cella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;testo&quot; style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_mondo/2014/05/22/polonia_abusi_sessuali_suora_in_carcere_le_violenze_in_un_centro_d_accoglienza-3-368945.html&quot;&gt;http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_mondo/2014/05/22/polonia_abusi_sessuali_suora_in_carcere_le_violenze_in_un_centro_d_accoglienza-3-368945.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Rocca di Papa (RM) - &lt;b&gt;Suora condannata per abusi sessuali su un ragazzino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 gennaio 2017&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Come riporta &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/casa_famiglia_rocca_di_papa_suore_condannate_abusi_bambini-2190283.html&quot;&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;, le donne sono state condannate con l&#39;accusa di maltrattamenti nell&#39;ambito del processo relativo alla casa famiglia per minori di Rocca di Papa, in provincia di Roma.&lt;br /&gt;Qualche mese fa è venuto a galla cosa avveniva all&#39;interno della struttura. Le tre &quot;sorelle&quot; avevano messo in piedi un vero e proprio regime di terrore, fatto di docce gelate, bambini costretti a mangiare il vomito e persino &lt;b&gt;abusi sessuali che una delle suore avrebbe intrattenuto con un ragazzino&lt;/b&gt;. Proprio &lt;b&gt;per quest&#39;ultima indagata la condanna è stata di 5 anni e mezzo di reclusione, oltre al divieto di lavorare con i minori per tutta la vita&lt;/b&gt;. Un&#39;altra suora condannata è la sorella gemella di quella che ha subito la pena più pesante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La storia è emersa dopo che alcuni genitori si sono accorti di lividi, graffi, punti di sutura e persino polsi rotti. Inoltre, i ragazzi più grandi venivano incaricati dalle suore di controllare i piccoli, operazione condotta con botte e minacce, nel più completo disinteresse della casa famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/news/cronache/rocca-papa-abusi-sessuali-casa-famiglia-condannate-3-suore-1350918.html&quot;&gt;http://www.ilgiornale.it/news/cronache/rocca-papa-abusi-sessuali-casa-famiglia-condannate-3-suore-1350918.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Quartu (CA) - &lt;b&gt;Spoglia e accarezza bimba di 4 anni: indagata suora 83enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;16 marzo 2019 - &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Quartu, suora di oltre 80 anni indagata per abusi sessuali su una bambina di 4 anni: “Spogliata e accarezzata”. Saranno vere le accuse della bimba contenute nell’esposto dei genitori?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Per stabilirlo la Procura ha disposto un incidente probatorio: la notizia è stata pubblicata dall’Unione Sarda oggi, grazie allo scoop del giornalista Francesco Pinna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;La bambina che frequenta un asilo a Quartu ha raccontato ai genitori di essere stata accarezzata dalla suora in una camera con un letto, ma trattandosi di una bambina molto piccola ogni accusa dovrà essere verificata nei dettagli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span face=&quot;&amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif&quot;&gt;Sulla vicenda stanno ora indagando i carabinieri di Quartu, le indagini sono coordinate dal pm Enrico Lussu. La vicenda sarebbe avvenuta in un asilo di un litorale quartese.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;https://www.castedduonline.it/quartu-suora-di-oltre-80-anni-indagata-per-abusi-sessuali-su-una-bambina-di-4-anni-spogliata-e-accarezzata/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;https://www.castedduonline.it/quartu-suora-di-oltre-80-anni-indagata-per-abusi-sessuali-su-una-bambina-di-4-anni-spogliata-e-accarezzata/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;h2 class=&quot;entry-summary&quot; style=&quot;background-color: white; color: #797979; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, Times, serif; font-size: 15.1888px; font-style: italic; font-weight: normal; line-height: 18.2266px; margin: 0px 0px 5px; padding: 0px; text-align: start;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;field field-name-field-sommario field-type-text-long field-label-hidden&quot; style=&quot;margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;field-items&quot; style=&quot;margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;field-item even&quot; style=&quot;margin: 0px; padding: 0px;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/h2&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/8610853937375262366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/vallo-della-lucania-abusi-allasilo-suor.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/8610853937375262366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/8610853937375262366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/vallo-della-lucania-abusi-allasilo-suor.html' title='La piaga delle suore pedofile'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgR1WbS-40ZtAMvQJaWGxLA4-4PQ2ScPZ6VtR9ag5L8kFcLnJtJIfn2mvTfBrl-sIcIGTjQWFnVD2sH1CQilsfu_cAmjXe2S9xh1VPQuFWBEu2SiABHPorcLp4lqtWgtJSl63ppEUlKu7w/s72-c/abusi-vallo-della-lucania1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-1851946854237657749</id><published>2014-05-15T11:12:00.001+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.760+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="maltrattamenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza domestica"/><title type='text'>Rapporto 2014 Violenza Domestica in Svezia: uomini e donne vittime in egual misura</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
Un altro studio destinato a ribaltare i preconcetti sulla parità di genere:&lt;br /&gt;
in uno dei Paesi in cui più si è lavorato per la parità uomo-donna il tasso di violenza domestica tra uomini e donne sembra risultare uguale, sovrapponibile. Emerge da un nuovo rapporto svedese del 2014, di cui pubblichiamo estratto e link al documanto originale qua sotto.&lt;br /&gt;
Violenza assolutamente paragonabile tra i due sessi come già emerso in un altro studio svedese di qualche anno fa e pubblicato sempre sulle nostre pagine: &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2012/01/una-ricerca-svedese-conferma-che-nella.html&quot;&gt;http://violenza-donne.blogspot.it/2012/01/una-ricerca-svedese-conferma-che-nella.html&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Estratto Rapporto 2014:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEtPQFKOdxcxS9_x-bWlYFWgLM9R77FtoO32bPYoMzFmXXMnSBJs69bxjS1QwJolGkItfDA4hwekTKFGg6T4hPGC8_TuCNR9CdD7jPyqUChLUzZgm8TwSghk5PP6YtTZRxrCbjBPxBCbg/s1600/Rapporto-VD-Svezia.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEtPQFKOdxcxS9_x-bWlYFWgLM9R77FtoO32bPYoMzFmXXMnSBJs69bxjS1QwJolGkItfDA4hwekTKFGg6T4hPGC8_TuCNR9CdD7jPyqUChLUzZgm8TwSghk5PP6YtTZRxrCbjBPxBCbg/s1600/Rapporto-VD-Svezia.png&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;136&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
In &lt;strong&gt;Svezia&lt;/strong&gt; il numero di &lt;strong&gt;maschi vittime di violenza domestica&lt;/strong&gt; è uguale a quello delle femmine. Il &lt;strong&gt;7%&lt;/strong&gt; degli uomini e una stessa percentuale di donne, infatti, dichiara di aver subito &lt;strong&gt;abusi fisici o psichici&lt;/strong&gt; da parte del proprio partner. Secondo i dati resi noti del &lt;em&gt;Consiglio per la prevenzione del crimine&lt;/em&gt;
 di Stoccolma. Sebbene la vulnerabilità sembra essere distribuita in 
modo uniforme tra entrambi i sessi, sono pochi i maschi che chiedono &lt;strong&gt;aiuto e sostegno&lt;/strong&gt; dopo essere stati picchiati. Degli uomini bersagli di aggressioni aggravate nel 2012, infatti, solo &lt;strong&gt;poco più del 2%&lt;/strong&gt;
 si è rivolto a centri specializzati per ricevere adeguate cure mediche.
 La cifra corrispondente per le donne era del 29%. Dallo studio, 
inoltre, emerge che &lt;strong&gt;meno del 4% delle persone abusate denuncia&lt;/strong&gt;
 il fatto alla polizia. Il motivo più comune alla base della mancata 
notifica dell’episodio è quello di considerare l’evento come secondario o
 che comunque può risolversi in privato.&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.west-info.eu/it/dove-la-violenza-domestica-e-unisex/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.west-info.eu/it/dove-la-violenza-domestica-e-unisex &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggi Rapporto ufficiale in lingua:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.west-info.eu/it/dove-la-violenza-domestica-e-unisex/2014_8_brott_i_nara_relationer-2&quot;&gt;www.west-info.eu/it/dove-la-violenza-domestica-e-unisex/2014_8_brott_i_nara_relationer-2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scarica Rapporto ufficiale in lingua:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.west-info.eu/files/2014_8_Brott_i_nara_relationer1.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.west-info.eu/files/2014_8_Brott_i_nara_relationer1.pdf &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://drive.google.com/file/d/0Bxw3_soIOM4-cWR0UGp0S1hZMFE/edit?usp=sharing&quot;&gt;http://drive.google.com/file/d/0Bxw3_soIOM4-cWR0UGp0S1hZMFE/edit?usp=sharing&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/1851946854237657749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/05/rapporto-2014-violenza-domestica-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1851946854237657749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1851946854237657749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/05/rapporto-2014-violenza-domestica-in.html' title='Rapporto 2014 Violenza Domestica in Svezia: uomini e donne vittime in egual misura'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEtPQFKOdxcxS9_x-bWlYFWgLM9R77FtoO32bPYoMzFmXXMnSBJs69bxjS1QwJolGkItfDA4hwekTKFGg6T4hPGC8_TuCNR9CdD7jPyqUChLUzZgm8TwSghk5PP6YtTZRxrCbjBPxBCbg/s72-c/Rapporto-VD-Svezia.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-1113945401434578509</id><published>2014-04-17T19:11:00.000+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.737+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mistificazioni e disinformazione"/><title type='text'>Rapporto sulla violenza agìta dalle donne, in Italia, nel 2013</title><content type='html'>&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;text-align: left;&quot; trbidi=&quot;on&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEin7yTOXatUkRpD_Q42YJQpOYTTQ_h7E0Hhu1JqivsYn_28XGcJudHv-NqrilpG6hl0pcmaw861OWXT78Rs7IiWXed9x-uSNO48xcoUbsSNyfDZuefowKxQtmXjKJ7eyY-VQ9ptpYiPjsYg/s1600/Giuditta+e+Oloferne.jpg.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;314&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEin7yTOXatUkRpD_Q42YJQpOYTTQ_h7E0Hhu1JqivsYn_28XGcJudHv-NqrilpG6hl0pcmaw861OWXT78Rs7IiWXed9x-uSNO48xcoUbsSNyfDZuefowKxQtmXjKJ7eyY-VQ9ptpYiPjsYg/s400/Giuditta+e+Oloferne.jpg.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[*]&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;Nel 2013&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;, in Italia&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;, le donne hanno&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; font-size: x-large;&quot;&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;UCCISO&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: x-small;&quot;&gt;[**]&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt; O TENTATO DI UCCIDERE 83 PERSONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Analisi delle principali violenze:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A) ucciso&amp;nbsp;&lt;b&gt;19&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b style=&quot;color: #9fc5e8;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0b5394;&quot;&gt;uomini&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;B) tentato di ucciderne&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #0b5394;&quot;&gt;&lt;b&gt;altri&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;33&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;C)&amp;nbsp;ucciso &lt;b&gt;8&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b style=&quot;color: #ead1dc;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #e06666;&quot;&gt;donne&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;D)&amp;nbsp;tentato di ucciderne&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #e06666;&quot;&gt;&lt;b&gt;altre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;8&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E)&amp;nbsp;ucciso o tentato di uccidere&amp;nbsp;&lt;b&gt;17&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #38761d;&quot;&gt;&lt;b&gt;figli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;F) causato lesioni volontarie gravi/efferate &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;[4]&lt;/span&gt; a&amp;nbsp;&lt;b&gt;26&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #0b5394;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;b&gt;uomini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;G) causato lesioni volontarie &lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;gravi/efferate&lt;/span&gt; [4]&lt;/span&gt; a &lt;b&gt;10&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #e06666;&quot;&gt;&lt;b&gt;donne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #e06666;&quot;&gt;H) commesso rapine in numero di&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #e06666;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/search/label/rapine&quot;&gt;106&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ol&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[*]: rilevazione mediante monitoraggio dei media&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[**]: esclusi omicidi colposi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;[1]: data della commissione del fatto&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;(talora&amp;nbsp;può essere quella del rinvio a giudizio o della condanna)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[2]: compresa Repubblica di S. Marino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[3]: oltre a sentenza di condanna (definitiva o meno), anche: ipotesi di reato formulata al momento dell&#39;arresto in flagranza, del fermo d&#39;indiziata, del rinvio a giudizio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;[4]: anche in concorso con uomini o in veste di mandante&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Casistica A), riferimenti di cronaca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/01/trebisacce-cs-uomo-ucciso-e-fatto-pezzi.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/05/roma-greco-accoltellato-e-ucciso-ad.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;/10-1,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/01/montebelluna-tv-avvelena-il-marito.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;/11-1,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/01/ferrara-ex-vigilessa-uccide-il-marito.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;4&lt;/span&gt;/24-1m&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/03/borgotaro-parma-due-donne-uccidono-un.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;/9-3,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/03/lanuvio-donna-uccide-il-marito-con-una.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;6&lt;/span&gt;/25-3m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/06/svolta-nel-caso-sacher-le-due-15enni.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;7&lt;/span&gt;/7-4&amp;nbsp;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/05/cosenza-fa-morire-lanziano-convivente.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;8&lt;/span&gt;/25-5m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/06/milano-il-giallo-del-quarantenne.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;/4-6,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/06/napoliuccide-il-convivente-e-poi-prova.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;10&lt;/span&gt;/23-6m&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/06/napoli-uccide-il-maritozitti-che-papa.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;11&lt;/span&gt;/25-6m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/06/saronno-ucciso-il-marito.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;12&lt;/span&gt;/30-6m&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/07/sassari-ucciso-dal-coltello-impugnato.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;13&lt;/span&gt;/18-7m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/08/rimini-ucciso-durante-festino-da-una.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;14&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;/19-8&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/09/castel-volturnoanziano-morto-durante.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;15&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;/15-9&amp;nbsp;, &amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2016/11/vibo-valentia-non-accetta-la-fine-della.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;16&lt;/span&gt;/22-10m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/12/roma-ucciso-roma-dopo-litigio-con-ex.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;17&lt;/span&gt;/4-12m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2014/12/bolzano-uccide-il-marito-per-riscuotere.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;18&lt;/span&gt;/13-12m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/12/apricena-fg-non-si-decide-lasciare-la.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-size: large;&quot;&gt;19&lt;/span&gt;/27-12m&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Casistica B), riferimenti di cronaca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/01/napoli-moglie-accoltella-il-marito.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/cronache/amore-non-corrisposto-per-il-prete160113.html?refresh_ce&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/news/32070/Accoltella-il-marito---al.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;3&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.paperblog.com/vado-ligure-accoltella-il-compagno-grave-al-san-martino-1618683/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.caiazzorinasce.net/2013/02/spara-al-cognato-e-scappa-una-donna-e.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/viterbo/tenta_uccidere_marito_mattarello_viterbo_insulina_depressione/notizie/253808.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_febbraio_27/tenta-uccidere-marito-disabile-mattarello-avvelenarlo-soffocarlo-2114240847115.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;7&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/donna_accoltella_compagno_napoli/notizie/259696.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;8&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.piazzasalento.it/lite-tra-condomini-matino-donna-arrestata-per-tentato-omicidio-25430&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;9&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/1-aprile-2013/accoltella-marito-mentre-guarda-televisione-arrestata-56enne-212441347891.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;10&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://tuttoggi.info/articolo/54096/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;11&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.thieneonline.it/index.php/cronaca/schio/item/3835-schio-accoltella-il-marito-al-%20%20culmine-di-litigio-arrestata#.Uew9zW09X2Q&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;12&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/cronaca/2013/17-giugno-2013/donna-investe-ex-compagno-poi-getta-acido-muriatico-volto-2221699445317.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;13&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://ciociaria.ogginotizie.it/253177-tenta-di-uccidere-anziano-convivente-con-i-farmaci-arrestata-32enne/#.U95RHeP9oy0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;14&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://wwww.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/06/18/Lite-nigeriani-Quartu-donna-accoltella-connazionale_7057779.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;15&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/07/06/APuhYLuF-accoltella_arrestata_convivente.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;16&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:34/22712&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;17&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://interno18.it/cronaca/35320/orrore-gricignano-tenta-di-uccidere-il-marito-dopo-ictus-e-si-taglia-le-vene-arrestata-52enne&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;18&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/giavera-montello-treviso-ragazza-%20%20prende-pistola-padre-spara-1628531/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%%20%2028Blitzquotidiano%29&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;19&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.larena.it/stories/Home/558056_arrestata_per_tentato_omicidio_del_marito/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;20&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/2013/09/06/edizioni/cuneo/moglie-accoltella-il-marito-a-magliano-alpi-BNuqN84Tp7noc3MoxivAFM/pagina.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;21&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/09/08/news/accoltella-l-ex-in-piazza-cavour-arrestata-24enne-livornese-1.7707794&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;22&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/16-settembre-2013/venezia-tenta-uccidere-convivente-una-coltellata-arrestata-46enne-2223116531221.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;23&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:34/22712&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;24&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_26/ragazza-accoltella-psichiatra-coni-zugna-2223316458410.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;25&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.oknovara.it/news/?p=88430&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;26&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.milanotoday.it/cronaca/moglie-marito-omicidio-san-vittore-olona.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;27&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/tentato_omicidio_accoltellamento_marito_moglie_scorze/notizie/362024.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;28&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.torinotoday.it/cronaca/arrestata-donna-accoltellato-matteo-dei-cas.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;29&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/narcotizza_ex_fidanzato_rapina_arrestata_tentato_omicidio/notizie/393182.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;30&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/arresto-tentato-omicidio.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;31&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/01/12/news/lite_tra_coniugi_moglie_accoltella_marito_in_fin_di_vita-50415390/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;32&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/da-alle-fiamme-il-suo-compagno-arrestata-foggiana-no606535/&quot;&gt;33&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Casistica C), riferimenti di cronaca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/cronaca/prato-anziana-uccisa-badante-confessa-esasperata-da-liti_177796.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/piacenza-donna-novanta-anni-uccisa-arrestata-la-figlia-1471769/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/13_febbraio_28/livorno-uccide-la-nonna-con-fidanzato-per-catenina-oro_247a77fa-81e8-11e2-aa9e-df4f9e5f1fe2.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;3&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_10/gussago-brescia-donna-uccide-compagna-212110594696.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2013/03/26/864474-choc_siena_uccisa_donna_nella_abitazione.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.infooggi.it/articolo/vallarsa-tenta-di-avvelenare-la-madre-arrestata-64enne/47158/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_dicembre_19/donna-uccisa-cesano-boscone-fermate-due-persone-vicine-vittima-98a4bfa8-68cb-11e3-a596-3f90988b64b7.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;7&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/06/18/farmacista-uccisa-a-blufi-unarrestata_13a892f1-9714-47bf-a875-90e12c560596.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;8&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Casistica D), riferimenti di cronaca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/articoli/1091797/litiga-con-la-madre-e-la-accoltella.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2013/06/05/news/canosa-arrestata-ala-donna-che-ha-accoltellato-la-madre-1.7201696&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/provincia/2013/06/08/901360-montelparo-lite-donne-gelosia-finisce-coltellate.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;3&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ultimenotizie.net/news/cesenatico-donna-stalker-tenta-uccidere-rivale-amore-0036279.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/08/31/villacidro_ubriaca_accoltella_al_torace_la_sorella_la_lite_per_futili_motivi_sfiorata_la_tragedia-6-327561.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.lanazione.it/prato/cronaca/2013/09/19/952630-prato-polizia-omicidio.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.tusciaweb.eu/2013/11/giovane-donna-accoltellata-arrestata-la-sorella/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;7&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.trentotoday.it/cronaca/tentato-omicidio-madre-farmaci-vallarsa.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;8&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Casistica E), riferimenti di cronaca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/modena_partorisce_e_getta_bimbo_nella_lavatrice_il_piccolo_morto/notizie/252534.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/03/01/news/partorisce_neonato_e_lo_getta_nel_cassonetto-53635732/?ref=HREC1-7&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/03/20/Trovato-feto-cestino-un-bar-centro-Roma_8434312.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;3&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/puglia/articoli/1088644/brindisi-avvelena-la-figlia-di-tre-anni-e-poi-si-getta-dal-balcone.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_aprile_21/madre-figlia-uccisa-bergamo-dentista-giulio-cesare-212771507104.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/viterbo-feto-cassonetto-madre-est-1548849/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/09/10/Feto-trovato-cassonetto-rifiuti_9276267.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;7&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.delitti.net/lecco-mamma-accoltella-uccide-il-figlio-3-anni/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;8&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/SALERNO/bimba-morta-spiaggia-eboli-verifiche-ospedali/notizie/350892.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;9&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.veronasera.it/cronaca/verona-bimbo-morto-borgo-roma-madre-picchiata-cella-altre-detenute-13-dicembre-2013.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;10&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2013/01/12/829234-Accoltella-Figlia-Arrestata-Madre.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;11&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/roma_picchia_la_figlia_neonata_e_la_porta_in_fin_di_vita_in_ospedale/notizie/271629.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;12&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/articoli/1093265/catania-cerca-di-uccidere-la-figlia-arrestata.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;13&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/05/14/news/lancia_la_figlia_gi_dal_balcone_stato_di_fermo_per_la_madre-58761656/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;14&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_18/busto-arsizio-madre-getta-bambini-finestra-feriti-2121207681540.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;15&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2013/10/16/news/citt_di_castello_madre_accoltella_figlio-68713008/?ref=fbpr&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;16&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://lecconews.lc/news/sgomento-ad-abbadia-arrestata-aicha-ma-era-una-ragazza-bella-e-tranquilla-36356/#.WD8QYdThAsY&quot;&gt;17&lt;/a&gt;&lt;span id=&quot;goog_2041811282&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id=&quot;goog_2041811283&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.blogger.com/&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casistica F), riferimenti di cronaca:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/forbici_ferisce_convivente_donna_denunciata/notizie/241451.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/01/roma-donna-colpisce-un-ragazzo-al-volto.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/viterbo/madre_accoltella_il_figlio_dramma_a_castiglione_in_teverina/notizie/245148.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;3&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.paesesera.it/Cronaca/Torpignattara-accoltella-un-uomo-senza-motivo-arrestata-50enne&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://attualita.tuttogratis.it/cronaca/lanciano-dal-balcone-il-fidanzato-della-figlia-denunciata-una-coppia-di-crotone/P181513/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/marche/ancona_donna_accoltella_il_convivente_lui_la_perdona_e_non_sporge_denuncia/notizie/253998.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2013/marzo/08/Accoltella_marito_casa_co_0_20130308_bcee8856-87be-11e2-8be3-9e5c71fbebfb.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;7&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ligurianotizie.it/a-rapallo-donna-accoltella-il-marito-e-lui-si-presenta-in-ospedale-simulando-una-rapina/2013/03/31/83378/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;8&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/articoli/articolo/312166&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;9&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/04/30/news/tentativo_omicidio_convivente-57760543/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;10&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.chioggiatv.it/2013/05/chioggia-accoltella-il-marito-dopo-il-litigio/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;11&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-11:42/20171&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;12&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://gazzettino.it/articolo.php?id=202333&amp;amp;sez=NORDEST&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;13&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/cronaca/lite-familiare-torrevecchia-via-svampa.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;14&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2013/07/13/919334-seveso-donna-accoltella-compagno-%20%20gelosia.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;15&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/07/16/920544-fidanzato-lascia-accoltellamento-%20%20guida.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;16&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/08/03/news/giovane-accoltellato-in%20%20-spiaggia-da-una-ragazza-1.7523013&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;17&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.articolotre.com/2013/08/insegue-il-marito-con-un-coltello-ti-picchiero-peggio-delle-%20%20altre-volte-arrestata/200288&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;18&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/roma/un-morso-gli-stacca-la-carne-la-figlia-in-braccio-botte-dalla-ex%20%20-13092013.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;19&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilvelino.it/it/article/2013/09/26/roma-rompe-naso-a-minore-per-rapinarlo-di-20-euro-%20%20arrestata/fbd38530-3177-46a9-8582-95ed73328900/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;20&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.viveremarche.it/index.php?page=articolo&amp;amp;articolo_id=429375&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;21&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2013/10/09/963025-lite-bustoarsizio-denuncia-%20%20lesioni.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;22&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ecorisveglio.it/articolo.php?ARTUUID=16162BA2-1E5D-4810-A829-%20%2039D5A940FEC4&amp;amp;MUUID=1CEA1540-3F0C-4E30-899D-659D29D78A57&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;23&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.genovatoday.it/cronaca/arresto-pra-via-novella.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;24&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.histonium.net/notizie/attualita/30530/lite-furiosa-in-casa-giovane-%20%20donna-ferisce-il-convivente-con-un-coltello-da-cucina&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;25&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/04/valsassina-lc-incontentabile-prima.html&quot;&gt;26&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casistica G), riferimenti di cronaca:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://avellino.ottopagine.net/2013/01/07/spacca-una-bottiglia-e-colpisce-la-rivale-due-ragazze-in-ospedale/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;1&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.sardiniapost.it/notizie-in-breve/sestu-donna-accoltella-la-rivale-in-amore-arrestata/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/prostituta-sfregia-collega-perche-non-paga-pizzo/news-dettaglio/4297379&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;3&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/1178022/Bari-ustioni-e-sfregio-a-connazionale-arrestata-nigeriana.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;4&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.pupia.tv/maddaloni/cronaca/888/aggredisce-anziana-strada-arrestata.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/milano_metro_accoltellata_ragazza_madre_aggredita/notizie/265592.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2013/07/11/918141-lite-prostitute-colpi-machete.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;7&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/11/29/news/bullismo_rosa_sul_treno_tre_ragazze_accusate_di_lesioni-72277990/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;8&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/rogno-bergamo-scoppia-lite-due-donne-accoltellata-1745599/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;9&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/07/25/lancio-acido-muriatico-contro-bimbo-rom-arrestata-napoli_WxSMvVrlpPQmqrqJiJBHxI.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;10&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: orange; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Gli omologhi rapporti degli anni precedenti:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2012/08/rapporto-sulla-violenza-delle-donne-in.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2011&lt;/a&gt;&amp;nbsp;,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2013/04/rapporto-sulla-violenza-delle-donne-in.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;2012&lt;/a&gt;&amp;nbsp;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;Approfondimento:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.it/2012/06/due-millenni-di-violenza-delle-donne-su.html&quot; style=&quot;color: blue;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Due millenni di violenza delle donne nel mondo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/1113945401434578509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/04/quella-violenza-che-la-tv-non-racconta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1113945401434578509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1113945401434578509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2014/04/quella-violenza-che-la-tv-non-racconta.html' title='Rapporto sulla violenza agìta dalle donne, in Italia, nel 2013'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEin7yTOXatUkRpD_Q42YJQpOYTTQ_h7E0Hhu1JqivsYn_28XGcJudHv-NqrilpG6hl0pcmaw861OWXT78Rs7IiWXed9x-uSNO48xcoUbsSNyfDZuefowKxQtmXjKJ7eyY-VQ9ptpYiPjsYg/s72-c/Giuditta+e+Oloferne.jpg.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7627433840666922601</id><published>2013-10-29T16:18:00.000+01:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.917+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="estero"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza domestica"/><title type='text'>Irlanda del Nord - Record di violenze domestiche contro gli uomini</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;di &lt;b&gt;Claire McNeilly&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkXkPvMrPcZz2fhbOlERbvo2xMEGtnDbu1AFVfRifP_gD9vRsyTJfcXBK-6ThrWdbM_3Y84UFUrFUSoj6RBtMkksSJ2mggWID_DemUVToKFN0jWOGkK40qsUOZTwIy1E4mRP2OXlbJKEC3/s1600/Claire+McNeilly.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkXkPvMrPcZz2fhbOlERbvo2xMEGtnDbu1AFVfRifP_gD9vRsyTJfcXBK-6ThrWdbM_3Y84UFUrFUSoj6RBtMkksSJ2mggWID_DemUVToKFN0jWOGkK40qsUOZTwIy1E4mRP2OXlbJKEC3/s1600/Claire+McNeilly.JPG&quot; height=&quot;289&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;La violenza domestica contro gli uomini in Irlanda del Nord è aumentata di oltre il 40% in nove anni, da quando sono cominciate le segnalazioni di aggressioni; esponenti del &lt;i&gt;Police Service of Northern Ireland&lt;/i&gt; rivelano che la cifra ha raggiunto il record di 2.525 vittime di sesso maschile nel 2012/13, rispetto ai 259 casi dell&#39;anno prima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;La polizia ha iniziato a registrare le statistiche nove anni fa: esse mostrano anche che in un solo anno (2011/12), il livello di aggressioni segnalate è aumentato del 25% (da 1.833 a 2.266).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Ma questa potrebbe essere solo una frazione della cifra reale a causa della riluttanza di molti uomini ad esporsi, per imbarazzo e vergogna; è auspicabile che ciò cambi in un contesto di servizi di sostegno: il primo rifugio antiviolenza dell&#39;Irlanda del Nord per le vittime di sesso maschile di abusi - &lt;i&gt;Men&#39;s Aid North Ireland&lt;/i&gt; - è stato inaugurato all&#39;inizio di quest&#39;anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;All&#39;inizio di questo mese il &lt;i&gt;Belfast Telegraph&lt;/i&gt; ha rivelato che la violenza domestica - il cosiddetto &quot;crimine nascosto&quot; dell&#39;Irlanda del Nord - ha raggiunto proporzioni epidemiche, con 27.190 aggressioni registrate solo lo scorso anno, il livello più alto di sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;La polizia impiega 60 call-center sul territorio nazionale, collegati ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Dall&#39;inizio delle rilevazioni - 2004/5 - c&#39;è stato un aumento del 41% dei reati di violenza domestica contro gli uomini dai 18 anni in su; per inquadrare questo dato in un contesto, si pensi che i casi di abusi sulle donne registrati nello stesso periodo hanno avuto un aumento del 9%, in base al bollettino annuale della PSNI sulla violenza domestica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Ora le vittime di sesso maschile di quello che rimane in gran parte un argomento-tabù sono invitate a segnalare gli abusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Il presidente di &lt;i&gt;Men&#39;s Aid N.I.&lt;/i&gt;, Peter Morris, ha detto che era giunto il momento di sfatare la percezione che nei casi di violenza domestica gli uomini siano gli aggressori e le donne le vittime: &quot;la violenza domestica contro gli uomini può assumere molte forme, come: emotiva, sessuale, &amp;nbsp;abusi fisici e minacce di abusi&quot;, ha detto; &quot;può succedere sia nei rapporti eterosessuali che in quelli omosessuali e, come per l&#39;abuso domestico contro le donne, può essere in gran parte&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;non dichiarata. &quot;Sappiamo che ci sono molti uomini in Irlanda del Nord che vivono nella paura delle loro partner e vogliamo che sappiano c&#39;è un aiuto là fuori.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;La polizia riferisce che dei 10.204 reati di abuso domestico che hanno riguardato, lo scorso anno, persone di cui si conoscono età e sesso, il 25% (2.525) riguardava vittime maschili dai 18 anni in su: 259 casi in soli 12 mesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Circa il 77% dei casi registra vittime di violenza contro la persona, ed oltre la metà ha comportato lesioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Morris ha detto che non è raro che i destinatari di sesso maschile della violenza domestica &quot;volino sotto il radar&quot; [restino ignorati] nella società di oggi; &quot;il peccato è un fattore importante per le vittime di sesso maschile: è per questo che molti di loro non si fanno avanti e non voglio parlarne...&quot;; &quot;gli uomini sono riluttanti a chiedere aiuto perché&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;pensano che ciò possa denotarli come deboli e non maschili; sopratutto, c&#39;è una mancanza di agenzie di sostegno per gli uomini ed è difficile per queste organizzazioni ottenere finanziamenti.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Le statistiche della &lt;i&gt;Community Foundation for Northern Ireland&lt;/i&gt; hanno rivelato che i 27.190 episodi di violenza domestica in tutta la provincia, lo scorso anno, sottendevano questioni confessionali (2.261) e razziste (1.220).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;I decessi per reati domestici in Irlanda del Nord sono oggi in media cinque all&#39;anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Un portavoce della polizia ha detto: &quot;La &lt;i&gt;Police Service of Northern Ireland&lt;/i&gt; suppone che le vittime di violenza domestica, sia maschi che femmine, possano aver subito abusi molte volte prima di chiamare la polizia; mentre alcune vittime stanno maturando la decisione coraggiosa di raccontare alla polizia quanto è successo loro, ci sono ancora molti che soffrono in silenzio; incoraggiamo tutti coloro che sono esposti alla violenza domestica, o alla minaccia di violenza domestica, a riferircelo; per ulteriori informazioni, visitare il sito PSNI, sezione abusi domestici: &lt;a href=&quot;http://www.psni.police.uk/&quot;&gt;www.psni.police.uk&lt;/a&gt;.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Casi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Mi ha graffiato il viso con le unghie, lacerandomelo... ho ancora le cicatrici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;Brian (nome di fantasia), 38 anni, di Belfast, è stato vittima di violenza fisica domestica per quasi un decennio; ha lasciato il suo lavoro di agente della sicurezza quattro anni fa per prendersi cura dei suoi figli. Non ha mai presentato alcuna denuncia contro il suo aggressore, ora ex-moglie.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;Ho lasciato la nostra casa di famiglia quattro anni fa in gennaio; non ho potuto prelevare niente; mi sono ritrovato a camminare verso un fiume, del tutto intenzionato a buttarmici. Quella sera, l&#39;unica cosa che mi ha trattenuto dal farlo erano i miei figli; il giorno dopo ho chiamato il mio medico e sono stato indirizzato alla consulenza, che mi ha aiutato a voltare pagina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Non è sempre stato così: quando ci siamo trasferiti a vivere insieme le cose erano fantastiche in un primo momento, ma poi ho cominciato a notare che qualcosa non andava. Tutto il suo comportamento e atteggiamento cominciarono a cambiare e ha sviluppato un temperamento; poi ha iniziato a uscire e non tornare a casa per giorni e giorni.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Lei aveva due figli da una precedente relazione e abbiamo avuto quattro figli insieme, ma il suo comportamento è solo peggiorato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un sabato sera, mentre eravamo seduti a casa, dopo un paio di drink era diventata molto violenta: faceva andare la musica a tutto volume; avrei voluto andare a letto, perché il giorno seguente dovevo lavorare, e lei ha cominciato a gridarmi degli epiteti per le scale: mi ha detto che ero magro e brutto. Se fossi andato di sotto per dirle di abbassare la musica avrebbe reagito violentemente.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Aveva l&#39;abitudine di lanciarsi sul mio viso con le unghie; e poi di solito chiamare la polizia per farmi mettere fuori di casa.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Spesso ho camminato per le strade, e ho trascorso molte notti dormendo su una pila di sacchi [di spazzatura] dietro i negozi.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Una notte è venuta giù per le scale e ha fracassato un vetro sul pavimento; poi mi è volata sulla faccia, che era ciò che faceva sempre. Mi ha artigliato il viso e lo ha lacerato, ed ho dovuto andare a lavorare in quello stato, ma nessuno mi ha chiesto niente... nessuno ha mostrato alcun interesse per me. Ho ancora le cicatrici: si possono vedere in estate, quando la faccia è leggermente abbronzata, perché hanno una permanente tonalità biancastra.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un&#39;altra sera, c&#39;era la mia camicia lavata e stirata appesa alla porta - sarei dovuto andare a lavorare - ma lei ha detto che non dovevo andare da nessuna parte e me l&#39;ha macchiata dappertutto.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Era stata una faccenda ordinaria.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La gente mi diceva che avrei dovuto lasciarla, ma è difficile quando sono coinvolti dei bambini.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un simile rapporto compromette tutti i tuoi rapporti, perché poi non sai più di chi puoi fidarti.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Mi ha chiamato con tutti gli epiteti per buttarmi giù&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;i&gt;William (nome di fantasia), 42 anni, di Belfast, aveva subito orribili abusi sessuali quando da bambino era in collegio; oggi, single, afferma di essere stato abusato psicologicamente dalla sua ex moglie per cinque anni. Non ha mosso accuse contro di lei.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif;&quot;&gt;E&#39;difficile spiegare la situazione che stavo vivendo, perché non c&#39;era alcuna violenza in quanto tale: era piuttosto psicologica ed emotiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Non litigavamo regolarmente, ma quando succedeva era una completa mazzata. Non è mai stata una questione fisica, solo che mi chiamava &quot;fottuto bastardo&quot; o &quot;fottuta merda&quot; e cose del genere; diceva cose che mi buttavano giù, cose che facevano male davvero; mi diceva che ero inutile e che avevo bisogno di aiuto e, talvolta, lo faceva davanti ai bambini.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;Mi ha addossato la colpa di tutti i nostri problemi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dopo l&#39;abuso sessuale nella mia infanzia, ero diventato molto introverso; poi, durante il nostro matrimonio, ho lottato contro la bassa autostima, un disturbo ossessivo compulsivo e la depressione.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I miei problemi sono peggiorati dopo la nascita del nostro primo figlio, perché ero molto protettivo verso di lui. Il nostro rapporto ha cominciato ad incrinarsi.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Quando l&#39;intimità si è rotta, ho percepito come una punizione la riluttanza di mia moglie a stare insieme: era come se mi stesse controllando, rendendo chiaro che non voleva intimità con me.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ci sono stati anche problemi di soldi: io li usavo per fare la spesa settimanale perché mia moglie diceva che a lei non ne davo abbastanza per comprare generi alimentari; ma poi lei ne ha spesi per comprare cose voluttuarie, dicendo che erano soldi guadagnati da lei.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Per molto tempo mi sono sentito in colpa e non mi rendevo conto di cosa stesse succedendo: se avessi capito meglio, l&#39;avrei lasciata molto prima.&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: Trebuchet MS, sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/northern-ireland/domestic-violence-against-men-at-its-highest-level-in-northern-ireland-since-police-began-recording-statistics-29707051.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7627433840666922601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2013/10/irlanda-del-nord-record-di-violenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7627433840666922601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7627433840666922601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2013/10/irlanda-del-nord-record-di-violenze.html' title='Irlanda del Nord - Record di violenze domestiche contro gli uomini'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkXkPvMrPcZz2fhbOlERbvo2xMEGtnDbu1AFVfRifP_gD9vRsyTJfcXBK-6ThrWdbM_3Y84UFUrFUSoj6RBtMkksSJ2mggWID_DemUVToKFN0jWOGkK40qsUOZTwIy1E4mRP2OXlbJKEC3/s72-c/Claire+McNeilly.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-4630906679798616819</id><published>2013-06-10T10:31:00.000+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.813+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza domestica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza psicologica"/><title type='text'>La sanità tedesca rende note statistiche sulla violenza domestica. Non senza sorprese</title><content type='html'>L&#39;Istituto Federale tedesco &lt;b&gt;Robert Koch Institut&lt;/b&gt;, operante per conto del Ministero della Sanità tedesco (&lt;a href=&quot;http://www.rki.de/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.rki.de&lt;/a&gt;), ha rivelato i risultati di un sorprendente studio su 6000 individui adulti sulla VIOLENZA DI COPPIA, durato un anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Emerge, in maniera sorprendente anche per gli stessi studiosi, un quadro
 a tinte fosche dei rapporti di coppia tra le mura domestiche: &lt;i&gt;a essere più violenta è la &lt;b&gt;donna&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Questa
 maggiore violenza femminile è sia fisica che psicologica, e non vede 
solo l&#39;uomo come sua vittima, ma anche i figli e altri parenti 
all&#39;interno delle mura domestiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I numeri:&lt;br /&gt;
L&lt;b&gt;’1,3% delle donne&lt;/b&gt; intervistate ha usato &lt;b&gt;violenza fisica&lt;/b&gt; contro il proprio partner, mentre la percentuale tra gli uomini era dello &lt;b&gt;0,3%&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;(violenza fisica esercitata in special modo attraverso: &lt;b&gt;pugni&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;calci&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;schiaffi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;tirate di capelli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMRc1j4Cd5GEPpZpiWz7JA18zvyybSzrOrqzSFcRqhALjrxm7BUxpWiO_ZvAUaYklQWl8AE6sFFPeocXzvw8xzbWtXxfBLS5-5y3ErBvF87EiGHzBPU6_FesbtTPEIdLhWimOZdUZ_KJs/s1600/violenza-domestica.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMRc1j4Cd5GEPpZpiWz7JA18zvyybSzrOrqzSFcRqhALjrxm7BUxpWiO_ZvAUaYklQWl8AE6sFFPeocXzvw8xzbWtXxfBLS5-5y3ErBvF87EiGHzBPU6_FesbtTPEIdLhWimOZdUZ_KJs/s1600/violenza-domestica.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La &lt;b&gt;violenza psicologica&lt;/b&gt; è più frequente, sia per gli uomini 
che per le donne, ma anche in questo caso vede una netta predominanza di
 quella esercitata dalle donne nei confronti dei compagni: lo studio 
riporta un&#39;incidenza del &lt;b&gt;3,8%&lt;/b&gt; di violenza psicologica femminile sul partner e un &lt;b&gt;2,8%&lt;/b&gt; di violenza maschile sulle partner.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;(violenza psicologica esercitata in special modo attraverso: &lt;b&gt;minacce&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;ricatti&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;offese&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tema della violenza femminile, a differenza della violenza in senso opposto, è ancora poco noto e poco discusso: &lt;i&gt;”I risultati ci hanno sorpresi”,&lt;/i&gt; spiega &lt;b&gt;Heike Hoelling,&lt;/b&gt; autrice dello studio e scienziata sociale: ”&lt;i&gt;La violenza non è esclusivamente un’esperienza che patiscono le donne &lt;/i&gt;&lt;i&gt;e i risultati cui siamo
  pervenuti ci hanno molto sorpreso. Abbiamo affrontato un terreno
  molto delicato, perché entrare nella vita nascosta delle coppie
  non è mai facile e gli esiti che si ottengono lasciano sempre
  molti dubbi sulla sincerità delle risposte date. La morale
  sociale spinge i partner ad aderire al cliché della famiglia
  felice, nella quale nessuno è violento o diviene vittima di
  soprusi. E invece abbiamo dovuto registrare che, nelle famiglie
  tedesche, le donne esercitano violenze fisiche e psichiche con
  frequenza molto maggiore rispetto agli uomini, non solo verso il
  partner ma anche verso gli altri membri della famiglia”.&lt;/i&gt; Le donne tedesche, stando allo studio in Germania &lt;i&gt;”usano violenza fisica sul partner più spesso degli uomini. Ma usano violenza più spesso anche su altri membri della famiglia”,&lt;/i&gt; ovvero i figli. Insomma, le donne tedesche sono molto manesche e l’idea di &lt;i&gt;”donne come individui violenti e degli uomini come vittime di violenza”&lt;/i&gt; non è ancora facile da accettare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ma è un tema ancora tabù&lt;/b&gt;. «Temi come quello della
  violenza femminile o degli uomini come vittime sono ancora oggi
  dei tabù per la società», è scritto nel rapporto, «perché
  molti uomini hanno difficoltà a renderli pubblici per
  insicurezza e vergogna». Mostrare debolezza o paura, ammettere
  di non sentirsi socialmente integrati, o addirittura di piangere
  sono azioni ritenute incompatibili con il modello sociale legato
  all&#39;uomo: «Sarebbe invece opportuno che le vittime
  riuscissero a parlare apertamente delle loro esperienze, senza
  temere conseguenze per la loro reputazione».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Mancano centri di sostegno.&lt;/b&gt; Secondo i
  ricercatori, in Germania mancano adeguate offerte di aiuto per
  gli uomini, come ce ne sono per le donne, per i bambini e per le
  famiglie di immigrati che provengono da culture patriarcali.
  Questo rende più difficile l&#39;emersione del problema,
  giacché la reazione maschile non si sviluppa attraverso
  pubbliche richieste di aiuto, ma con silenziosi abbandoni delle
  abitudini personali. Si sono osservati casi di distacco dalle
  associazioni sportive, interruzione di rapporti sociali,
  isolamento. Per intervenire, sarebbe necessario un personale
  medico capace di approcci sensibili.&lt;br /&gt;
Anche le denunce
  alla polizia servono a poco: quando un uomo si dichiara vittima
  di violenza nella famiglia viene poco creduto e solo in rarissimi
  casi le forze dell&#39;ordine aprono delle inchieste. Ma come
  dimostrato dal sorprendente studio del Robert Koch Institut la
  società è cambiata, i rapporti di coppia hanno subito una
  profonda evoluzione e la tutela delle vittime di violenze dovrà
  seguire il cambiamento dei tempi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonti: &lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.spiegel.de/panorama/gesellschaft/degs-studie-auch-maenner-werden-in-beziehungen-opfer-von-gewalt-a-902153.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.spiegel.de/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;panorama/gesellschaft/degs-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;studie-auch-maenner-werden-in-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;beziehungen-opfer-von-gewalt-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;a-902153.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.rki.de/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.rki.de&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lettera43.it/cronaca/germania-cresce-la-violenza-delle-donne-sugli-uomini_4367596931.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.lettera43.it/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;cronaca/germania-cresce-la-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;violenza-delle-donne-sugli-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;uomini_4367596931.htm&lt;/a&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/4630906679798616819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2013/06/violenza-domestica-studio-germania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4630906679798616819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4630906679798616819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2013/06/violenza-domestica-studio-germania.html' title='La sanità tedesca rende note statistiche sulla violenza domestica. Non senza sorprese'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMRc1j4Cd5GEPpZpiWz7JA18zvyybSzrOrqzSFcRqhALjrxm7BUxpWiO_ZvAUaYklQWl8AE6sFFPeocXzvw8xzbWtXxfBLS5-5y3ErBvF87EiGHzBPU6_FesbtTPEIdLhWimOZdUZ_KJs/s72-c/violenza-domestica.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-3887845563543880820</id><published>2013-05-31T12:09:00.000+02:00</published><updated>2017-10-21T16:39:16.797+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="false accuse di reati sessuali contro adulti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="false accuse di reati sessuali contro minori"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza psicologica"/><title type='text'>Le operatrici di giustizia svelano le false accuse</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW9uDVfVqyDzv9XxrOqYRTsDLtFgPB4f7xWEcc3sClITnFTh57V6ZEfD0Yy7Xxx1Hp4nfbK_uLzCX9B1RLtqB8lZwlQhyphenhyphen1aqYej096srng-WMN2z6oqFVS-n-xP4U0wQSHkxBKhVvsE8o/s1600/Pi%25C3%25B9+Maltrattamenti+ma+molte+denunce+sono+strumentali++art+e+Tab.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW9uDVfVqyDzv9XxrOqYRTsDLtFgPB4f7xWEcc3sClITnFTh57V6ZEfD0Yy7Xxx1Hp4nfbK_uLzCX9B1RLtqB8lZwlQhyphenhyphen1aqYej096srng-WMN2z6oqFVS-n-xP4U0wQSHkxBKhVvsE8o/s1600/Pi%25C3%25B9+Maltrattamenti+ma+molte+denunce+sono+strumentali++art+e+Tab.jpg&quot; width=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Il testo dell&#39;articolo:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: #f8f8f8; margin-left: 24px; margin-right: 24px; padding-bottom: 8px; padding-left: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px; text-align: justify;&quot;&gt;
«I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un&#39;arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni», avverte &lt;span style=&quot;font-size: 130%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Carmen Pugliese&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, pm del pool della Procura specializzato in reati sessuali e familiari, scorrendo i dati che vedono questo tipo di violenza aumentare in maniera significativa. Nella Bergamasca si è passati dai 278 casi del 2006 ai 306 del 2007, fino ai 382 del 2008, in pratica più di una denuncia al giorno. E se è vero che si riscontra una sempre più diffusa propensione da parte di padri e mariti ad alzare le mani, è altrettanto appurato che molte volte le versioni fornite dalle presunte vittime (quasi sempre donne) sono gonfiate ad arte. «Solo in due casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri - analizza il pm Pugliese -. Il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione. &quot;Se non mi concedi tot benefici, io ti denuncio&quot;, è la minaccia che fanno alcune mogli. Tanto che, una volta ottenuto quello che volevano, tornano in Procura a chiedere di ritirare la denuncia. Non sanno che nel frattempo noi abbiamo speso tempo ed energie per indagare. L&#39;impressione è che alcune mogli tendano a usare pm e polizia giudiziaria come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione».&lt;br /&gt;
Poche, in percentuale, le inchieste che sfociano in condanna. «Molte volte - rivela il pm Pugliese - siamo noi stessi a chiedere l&#39;archiviazione. In altri casi, invece, si arriva a un processo dove la presunta vittima ridimensiona il proprio racconto. È successo anche che qualche ex moglie sia finita indagata per calunnia».&lt;br /&gt;
Sono per lo più italiane (mogli di italiani e anche di stranieri) le presunte vittime che si rivolgono alla Procura. Più limitata, invece, la percentuale dei genitori (il più delle volte anziani) presi a botte dai figli. Anche papà e mamme tendono a minimizzare i fatti dopo la denuncia, ma in questo caso lo fanno per amore e non per denaro.&lt;br /&gt;
Carmen Pugliese una tiratina d&#39;orecchi la riserva anche alle associazioni che operano a tutela delle donne: «Non fanno l&#39;operazione di filtro che dovrebbero fare: incitano le assistite a denunciare, ma poi si disinteressano del percorso giudiziario, di verificare come finirà la vicenda. Mi sembra una difesa indiscriminata della tutela della donna che viene a denunciare i maltrattamenti, senza mettere in conto che questa donna potrebbe sempre cambiare versione».&lt;br /&gt;
Ovvio che molte volte le violenze si verificano davvero e in modo pesante: «Da noi arrivano donne col volto tumefatto e in alcuni casi contro i mariti emettiamo misure cautelari». Ma talvolta a patire le conseguenze di denunce enfatizzate sono uomini che cascano dalle nuvole. Come quel bergamasco denunciato dalla ex moglie dell&#39;Est che s&#39;era rifugiata in una comunità protetta. Lei lo aveva dipinto come una sorta di persecutore, lui si presentò in Procura a raccontare che il rapporto non era poi così compromesso: i due continuavano a vedersi ogni fine settimana e per provarlo l&#39;ex marito esibì le ricevute del motel.&lt;br /&gt;
Soldi richiesti e rapporti coniugali deteriorati, soprattutto in tempi di recessione, sono l&#39;impasto che spesso porta davanti a un giudice. Lo si può leggere nelle statistiche dei reati consumati nella Bergamasca nel 2008, alla voce del mancato versamento di alimenti fra coppie separate. Un numero passato dai 278 casi denunciati nel 2006 ai 292 del 2007 per giungere ai 315 dello scorso anno.&lt;br /&gt;
«E chiaro che separarsi comporta difficoltà economiche - osserva il procuratore Addano Galizzi -. Se poi in famiglia lavora solo il marito, versare gli alimenti alla moglie separata e ai figli diventa un problema quando scatta la cassa integrazione o addirittura il licenziamento, soprattutto in questi periodi di crisi economica diffusa».&lt;br /&gt;
A volte sono gli inquirenti stessi a mettersi la mano sul cuore: « Se - confessa il pm Pugliese - un ex marito per uno o due mesi non versa gli alimenti e mi documenta che ha perso l&#39;impiego o parte significativa del reddito, io per la denuncia chiedo l&#39;archiviazione».&lt;br /&gt;
Stefano Serpellini&lt;br /&gt;
L&#39;Eco di Bergamo&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dybvrXXBQTeaeM-R6pTTNZ37Pk6nKJQGyHEOPjbMv_S-TsgFauzLLjcoPT6Io0pPR9xFnwl1hRvAFl-Y-71-Q&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Stalking: in aumento le false denunce, solo 2 casi su 10 sarebbero fondati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
31 maggio 2013 - (PRIMAPRESS) MILANO - Efferati omicidi, maltrattamenti e altri reati di stalking, le cui vittime sono quasi esclusivamente donne, continuano incessantemente a riempire le pagine di cronaca giudiziaria nazionale. Di fronte a un fenomeno così diffuso&amp;nbsp; c’è però chi se ne approfitta, arrivando a utilizzare la denuncia come arma di ricatto, soprattutto nei confronti dell’ex. Capita sempre più spesso che, al termine dei tre gradi di giudizio,&amp;nbsp; molte denunce finiscano per essere classificate come assolutamente infondate e calunniose.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
“Da un’analisi dei dati a disposizione della Procura di Bergamo - che vanta il merito di aver scoperchiato il vaso di pandora su questa prassi ormai consolidata - le denunce di violenza negli ultimi anni sono aumentate in maniera esponenziale, fino ad arrivare, in comuni con una media di cento mila abitanti, a circa 400 casi all’anno, poco più di un episodio al giorno – spiega&amp;nbsp; l’&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Avvocato &lt;b&gt;Lorenzo Puglisi&lt;/b&gt;, presidente di SOS Stalking&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Secondo questa ricerca solo in 2 casi su 10 si potrebbe parlare di veri e propri maltrattamenti, mentre nella restante parte si tratterebbe esclusivamente di querele enfatizzate ad arte ed utilizzate come armi di ricatto per scopi prettamente economici”.[...]&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Una vera e propria ‘piaga sociale’ questa, che rappresenta uno dei cavalli di battaglia delle associazioni a tutela dei padri separati, i quali ancora oggi si battono per rivendicare la presunta disparità di trattamento di alcuni magistrati che tenderebbero ad agevolare quasi sempre la donna, arrivando perfino a chiudere un occhio davanti a storie palesemente artefatte.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il teorema è semplice: “se non mi concedi quello che chiedo, ti denuncio”. Un meccanismo così collaudato è comprovato, peraltro, dall’elevato numero di mogli che, ottenuto il proprio scopo processuale, ritira la denuncia con la più assoluta noncuranza delle risorse spese dagli organi di polizia (e di conseguenza dalla collettività) per indagare su reati inesistenti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
“Certo, ci si aspetta che, ricevute le rassicurazioni da una presunta vittima circa l’intervenuta riappacificazione, un pubblico ministero sia portato a chiedere l’archiviazione, ma la certezza matematica non esiste e in astratto potrebbe accadere che lo sfortunato marito venga condannato ugualmente senza alcuna colpa”, conclude&lt;b&gt; Puglisi&lt;/b&gt;. (PRIMAPRESS)&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.primapress.it/index.php?option=com_k2&amp;amp;view=item&amp;amp;id=10489%3Astalking-in-aumento-le-false-denunce-solo-2-casi-su-10-sarebbero-fondati&amp;amp;lang=it&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.primapress.it/index.php?option=com_k2&amp;amp;view=item&amp;amp;id=10489%3Astalking-in-aumento-le-false-denunce-solo-2-casi-su-10-sarebbero-fondati&amp;amp;lang=it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;date-header&quot; style=&quot;margin-top: -2px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;date-header&quot; style=&quot;margin-top: -2px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;date-header&quot; style=&quot;margin-top: -2px;&quot;&gt;29 gennaio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;postmetadata&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;meta-tag&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.criminologia.it/psichiatria_forense/false_violenze.htm&quot;&gt;http://www.criminologia.it/psichiatria_forense/false_violenze.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
di &lt;span style=&quot;font-size: 130%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Jacqueline Monica Magi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
(&lt;i&gt;Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
Onestà intellettuale vuole che oltre a parlare delle violenze atroci subite da tante donne, oltre le violenze quotidiane subite fra le mura domestiche si parli anche dei casi di “false” violenze o meglio di “false” denunce di violenza subita.&lt;br /&gt;
Potrebbe sembrare incredibile che si possa accusare qualcuno che si sa innocente di un delitto turpe quale quello di violenza sessuale, in particolare quando è perpetrata su un bambino, eppure succede e neanche troppo raramente, secondo la mia opinione.&lt;br /&gt;
Inutile dire che per l’esperienza fatta le false denunce provengono quasi nella totalità da donne, spesso madri che in tal modo tentano di allontanare gli ex mariti dai figli o peggio credono di vendicarsi di non si sa quali torti subiti durante il matrimonio, senza non solo e non tanto capire che una falsa denuncia è un reato ma soprattutto che in tal modo rovinano in primo luogo la vita dei propri figli, negandogli il padre e distruggendo la possibilità di fare giustizia per i casi di vere violenze.&lt;br /&gt;
Il reato di violenza sessuale infatti non è sempre di facile prova, non essendo sempre disponibili prove oggettive sia perché non sempre una violenza sessuale lascia tracce, sia perché non sempre la denuncia avviene in tempo utile per raccogliere questo tipo di prove (prove oggettive si intendono tracce di sperma, di peli pubici e tracce organiche in genere).&lt;br /&gt;
Quando la violenza è avvenuta senza penetrazione o senza eiaculazione o tempo prima della denuncia spesso si dispone della parola della vittima contro quella del denunciato, specie nei casi in cui il soggetto è un bambino.&lt;br /&gt;
Fortunatamente la moderna scienza psicologica ci fornisce elementi di valutazione tali da capire quando una vittima dice la verità, quando è credibile, quando la completezza della sua condotta dimostra l’essere avvenuto un trauma, a sostegno delle affermazioni delle vittime o delle proclamazioni di innocenza degli indagati-imputati.&lt;br /&gt;
Inutile dire che la presenza di false denunce aumenta la possibilità per gli indagati-imputati di dichiararsi vittime di un complotto, minando un assetto probatorio, come ora spiegato, di per sé fragile.&lt;br /&gt;
Fortunatamente nella mia esperienza i casi di false denunce sono anche quelli che hanno un alto tasso di richieste di archiviazione da parte della Procura, anzi devo dire che ho sempre visto scoperti questi casi di false denunce, ma ciò non diminuisce la responsabilità di chi le compie, anche considerato che i tempi comunque lunghi delle indagini non sono semplici da passare per gli indagati innocenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voglio raccontare una storia di false denunce.&lt;br /&gt;
Questa storia è stata modificata nei nomi per evitare che si riconoscano i soggetti e comunque appartiene ad una realtà non toscana, appresa non da esperienza diretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;ANNA&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
Anna è una ragazza dall’aspetto angelico e dolce, ma incarna come nessuna il detto “l’acqua cheta rompe i ponti”. In realtà dietro al suo aspetto dolce si nasconde una furbetta che verrà infine incastrata solo dalla sua ignoranza dei meccanismi processuali.&lt;br /&gt;
Anna è sposata ad un professionista serio e lavora solo part-time da un amico del marito che fa l’avvocato. Il suo tallone d’Achille sono gli uomini, le piacciono e molto e non tanto i noiosi amici del marito e di famiglia, rispettabili e ingessati, quanto i tipi alla Marlon Brando in Fronte del Porto.&lt;br /&gt;
Sfortunatamente nello studio in cui lavora ha modo di conoscere alcuni soggetti, clienti dell’avvocato appunto, che hanno caratteristiche che ad Anna piacciono molto. Scherza con loro, con alcuni flirta ma talvolta non si limita a flirtare.&lt;br /&gt;
Sfortunatamente un giorno un “gioco” troppo spinto viene scoperto da un’altra impiegata dello studio: qual è il lampo di genio di Anna? Sostenere che il bello e ombroso cliente la stava violentando.&lt;br /&gt;
L’accusa pare sostenibile: l’impiegata, l’avvocato, il marito si stringono intorno ad Anna spingendola a querelare, ovviamente in buona fede, credendo ad Anna, essendoci al momento solo la parola di lei contro quella di lui, un pluripregiudicato.&lt;br /&gt;
Anna cede ai consigli e sporge querela, preoccupata più di far reggere la sua messinscena che della sorte del suo ormai ex-amante. Questi, incredulo, si rivolge a vari avvocati che gli consigliano il patteggiamento finché ne incontra uno che si mette a svolgere indagini difensive, cercando di trovare riscontri a quanto sostenuto dal querelato, ovvero che fra lui e Anna c’era una relazione che durava già da un anno al momento della “presunta” violenza sessuale.&lt;br /&gt;
L’avvocato in effetti trova vari riscontri alla tesi del denunciato, primo fra tutti gli sms che Anna aveva mandato allo stesso e che lui, romanticamente, conservava, nonché le innumerevoli chiamate giornaliere fra i cellulari dei due protagonisti, che non si potevano giustificare se non con una relazione adulterina, non potendosi pensare ad altro tipo di amicizia di una donna con un soggetto simile.&lt;br /&gt;
Al processo l’avvocato giocò bene le sue carte e dopo aver interrogato Anna sui suoi rapporti con l’imputato, che essa disse limitarsi alla conoscenza dovuta alla frequentazione dello stesso allo studio, le chiese conto delle telefonate e degli sms, minando completamente la credibilità della stessa, in modo da ingenerare un dubbio tale da far assolvere l’imputato.&lt;br /&gt;
Superfluo ribadire quanto il comportamento di Anna abbia creato precedenti che possono danneggiare le vittime vere, quelle che la violenza la subiscono ma non hanno prove, quelle che si sentono aggredire in dibattimento da chi si fa forte dell’esistenza delle false denunce e cerca di sostenere che le violenze sessuali non si possono provare in quanto le vittime non sono credibili.&lt;br /&gt;
Questo tipo di difesa, particolarmente odiosa per chi prima subisce la violenza sessuale e poi si vede costretta a subire una vera e propria “tortura” psicologica al dibattimento (come se la prova di resistenza psicologica al dibattimento possa costituire prova dei fatti, assunto mutuato de plano dalla Santa Inquisizione, evidentemente non del tutto sopita), è la difesa principe di chi è accusato di pedofilia, che ha gioco facile considerando che la giovane età della vittima la pone in una effettiva situazione di inferiorità psicologica già di partenza, situazione di inferiorità poi portata all’eccesso da certi sistemi di interrogatorio.&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 85%;&quot;&gt;© Criminologia.it © Articolo pubblicato in rete il 24/1/2006 alle ore 20,20&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;date-header&quot; style=&quot;margin-top: -2px;&quot;&gt;25 novembre 2009&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;postmetadata&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;meta-tag&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/imperia/2009/11/25/AM6lud8C-stalking_incisiva_giusta.shtml?html&quot; style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/imperia/2009/11/25/AM6lud8C-stalking_incisiva_giusta.shtml?html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Bene ha fatto il legislatore a colmare un vuoto che penalizzava le vittime, tuttavia la norma sullo stalking resta generica e incompleta. E, soprattutto, appaiono difficilmente inquadrabili le condotte che configurano il reato. Senza contare i limiti procedurali: fatta eccezione per alcune fattispecie riconducibili a specifiche aggravanti, l’azione penale può essere avviata solo su querela di parte».&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;A parlare è il pm &lt;span style=&quot;font-size: 130%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Barbara Bresci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, titolare del maggior numero di fascicoli per stalking aperti dalla Procura di Sanremo&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;Pubblico ministero a Sanremo dal luglio del 2006, la dottoressa Barbara Bresci è il magistrato che dall’introduzione del nuovo reato nel nostro ordinamento (febbraio 2009), ha aperto il più alto numero di fascicoli per stalking. &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Eviterei di personalizzare. Meglio illustrare l’argomento attraverso le statistiche che registra complessivamente la Procura di Sanremo,. Statistiche che dicono che dall’applicazione della legge, ovvero negli ultimi otto mesi, sono stati avviati più di sessanta procedimenti, con una media di due denunce a settimana. Non ho idea se si tratti o meno di un record, certo è che i casi sono molti e impegnano in modo crescente i nostri uffici e la polizia giudiziaria»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-weight: bold;&quot;&gt;In cosa consiste la «genericità» della norma?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-style: italic;&quot;&gt;«Significa che le procure sono costrette a interpretare la legge, con il rischio di concedere troppo spazio alla discrezionalità. Mi spiego. Il legislatore stabilisce che i presupposti che configurano il reato di stalking sono sostanzialmente tre, ovvero che la presunta vittima, a seguito di pressioni, persecuzioni, minacce, violenze e quant’altro, viva una condizione di ansia, abbia timore per la propria incolumità e che a causa delle condotte dello “stalker” venga costretta a modificare le sue abitudini di vita e di relazione. Inoltre, la legge parla di condotte reiterate, senza fornire parametri di riferimento precisi e omogenei. In questo modo diventa difficile inquadrare lo stalking e diversificare il reato rispetto alle singole contestazioni di molestie e maltrattamenti in famiglia. Per non parlare, poi, dei rischi di strumentalizzazione della giustizia penale, che aumentano in maniera proporzionale all’incremento dei fascicoli per stalking».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-weight: bold;&quot;&gt;Vuole dire che molte vittime non sono tali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Spiace constatarlo, ma &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;è così. Sempre più spesso si ricorre alla querela del coniuge o del convivente per risolvere a proprio favore i contenziosi civili per l’affidamento dei figli o per l’assegno di mantenimento&lt;/span&gt;. Non sono rari i casi che, a controversia sanata, le querele vengano rimesse, con buona pace per le risorse professionali ed economiche investite dagli inquirenti allo scopo di istruire i fascicoli e raccogliere gli elementi probatori a carico degli indagati»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ciò non significa che la legge sia sbagliata, o meglio che siano sbagliati i valori che l’hanno ispirata&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Naturalmente no. Lo ripeto c’era e c’è un grande bisogno di norme a tutela delle donne. Significa però che occorre modificare la legge sullo stalking e integrarla, fornendo alle procure strumenti interpretativi più univoci ed efficaci. Aggiungerei anche un altro suggerimento. Quello di introdurre la procedibilità d’ufficio. In questo modo si creerebbero le condizioni per favorire una pre-selezione delle denunce. Insomma, una sorta di deterrente nei confronti di chi intende strumentalizzare lo stalking. Inoltre si eviterebbe che sua durante la fase istruttoria che addirittura al dibattimento, le vittime, su pressione dell’imputato, rimettano la querela»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-weight: bold;&quot;&gt;Capita spesso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Purtroppo sì. Anche in casi molto gravi, che in precedenza avevano portato all’emissione di una misura cautelare. Per ovvi motivi di riservatezza non posso entrare nel merito dei singoli episodi, ma ancora di recente mi è stato comunicato dal difensore e dalla parte civile che una coppia ha espresso la volontà di tornare insieme dopo che, durante l’indagine, avevamo accertato episodi gravissimi a carico dell’uomo»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-weight: bold;&quot;&gt;In questi casi si può procedere per calunnia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Solo quando le accuse della vittima si dimostrato totalmente infondate. Ma quando lo stalking è reale, supportato da inequivocabili riscontri probatori, non si può fare altro che prendere atto della volontà manifestata dai due soggetti e archiviare il procedimento»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;E’ altrettanto vero che cominciano a fare statistica anche le prime condanne&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Sì, ma la legge sullo stalking è molto recente e nella maggior parte dei casi i procedimenti sono ancora in fase istruttoria. Occorrerà ancora un po’ di tempo prima che si vada a regime. Solo allora potremo avere un quadro più attendibile. Posso dire, però, che l’eccessiva discrezionalità della norma ha conseguenza negative anche in sede di giudizio. Non sono rari i casi in cui è stato riqualificato il capo d’imputazione o che il giudice abbia derubricato lo stalking»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: georgia; font-weight: bold;&quot;&gt;In ultimo, capitolo intercettazioni. Sono possibili per lo stalking?&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-family: georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;«Lo sono, ma solo a determinate condizioni. Cioè quando si prospettano delle aggravanti, in particolare quando il reato è commesso ai danni di una minore, di una disabile o di una donna in gravidanza. Oppure quando le condotte dell’indagato sfocino in conclamate e reiterate forme di violenza fisica o sessuale. Ma anche qui la norma è generica: come si quantifica la condotta reiterata. Forse che una donna debba essere massacrata di botte più di una volta per essere considerata vittima di stalking?»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
«L’accusa di violenza sessuale è il modo più facile per estromettere il padre dalla vita dei figli. La donna non solo si libera del partner come coniuge ma anche come padre, facendolo uscire definitivamente dalla sua vita....», «La legge attuale non garantisce né il padre, né il minore. Per quanto riguarda il bambino (...) quando si rivela la falsa accusa, che di solito è fatta su istigazione della madre, la situazione si rivolta proprio contro di lui...». &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Maria Carolina Palma&lt;/b&gt;,  CTU c/o Trib. di Palermo – Avvenire, 13/4/2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Uno dei miti diffusi nella nostra società è che la violenza domestica sia qualcosa che gli uomini fanno alle donne [...] Le donne istigano la maggior parte delle violenze in ambiente domestico e costruiscono false accuse”&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Rossana Alfieri&lt;/b&gt;, pedagogista clinica, 12.6.2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Tematiche spesso ignorate e sottaciute....il concetto di violenza di genere viene inteso come indissolubilmente legato alla vittima femminile, ma la realtà è diversa… …A fronte della violenza cieca, diretta dell’uomo, esiste una violenza subdola, fredda, vendicativa, tipica della donna…L’utilizzo emergente delle false accuse in caso di separazione è solo uno degli aspetti…. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Chiara Camerani&lt;/b&gt; – docente di Criminologia, Università de L&#39;Aquila, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Se ci sono i minori in ballo, si mettono in atto dinamiche crudeli: le donne costruiscono false denunce di maltrattamenti o molestie sui figli a scapito del coniuge, per togliere a quest&#39;ultimo la patria potestà”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cristina Nicolini&lt;/b&gt; – avvocato matrimonialista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“credo che la tendenza stia crescendo: questo è sintomo di un disagio della mancanza di un punto d&#39;ascolto. [...] Ad adottare questi sotterfugi sono sempre le donne: se la separazione è in corso, non ci sono strumenti prima dell&#39;udienza per allontanare uno dei due genitori da casa. L&#39;ordine di allontanamento giunge solo in caso di violenza fisica, ed ecco perché arrivano le denunce verso i mariti, per la maggior parte dei casi inventate”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Clara Cirillo&lt;/b&gt; – Presidente AGI (Associazione Giuristi Italiani) 4 febbraio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“…le false accuse di maltrattamenti, percosse, abusi sessuali e violenze di vario genere su donne adulte e figli minori - le querele costruite al solo scopo di eliminare l’ex marito dalla vita dei figli - oscillano nelle procure italiane da un minimo del 70 ad un massimo del 90%…” &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sara Pezzuolo&lt;/b&gt;, Psicologa giuridica – Convegno ANFI (Associazione Nazionale Familiaristi Italiani)&lt;br /&gt;
Firenze, 29 aprile 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“…il “vizietto” nostrano di approfittare della legge, quando c’è, proprio non vuole morire. E, spesso si  configura un reato, legato al mero interesse (economico) della presunta vittima di molestie. Non è un caso che spesso si ricorra alla querela del coniuge o del convivente per risolvere a proprio favore i contenziosi civili per l’affidamento dei figli o per l’assegno di mantenimento”.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Valentina Noseda&lt;/b&gt; – giornalista, consulente RAI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“…una ricerca pubblicata dal Prof. Giovanni Camerini della Cattedra di NPI a Modena, relativa ad una casistica di 60 denunce di abuso sessuale all&#39;interno di separazioni conflittuali, porta ai seguenti risultati: 3 casi di condanna, i rimanenti 57 esitati in archiviazione,  proscioglimento in istruttoria o assoluzione perché il fatto non sussiste. Sarebbe utile indagare sulle conseguenze, non solo per gli adulti ma per gli stessi bambini, di questi coinvolgimenti in denunce infondate. Occorre più ricerca sull’uso strumentale delle denuncie di abusi, oltre ad un’inchiesta sul modus operandi dei centri.che le favoriscono…”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cattedra NPI&lt;/b&gt;, Modena, ricerca Cesi S., Masina E, Camerini G.B.- Casistica nelle separazioni conflittuali, International Congress of ESCAP “Bridging the Gaps” , Firenze, 25-30 agosto 2007&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«… false denunce generate nel contesto delle controversie legali della separazione. È quest’ultimo l’ambito nel quale viene evidenziata la maggiore incidenza (…)in letteratura l’accento è stato posto sulle ripercussioni per il minore abusato che non viene creduto, ma anche nel caso di una falsa denuncia ritenuta fondata il bambino è destinato a subire un trauma.(…) non solo rimane intrappolato nella spirale dell’iter processuale, ma è avviato a percorsi terapeutici per vittime di abuso (…) invasivi e potenzialmente iatrogeni»&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Jolanda Stevani&lt;/b&gt;, Psicologa Forense, CTU c/o Trib. Di Roma – Psicologia Contemporanea, nov. 2010, pp 18-23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;(…) sebbene siano utili in caso di abusi reali e non costruiti, è necessario sollecitare un controllo sui centri antiviolenza (…)…Studiando le numerose vicende giudiziarie dei padri privati ingiustamente del ruolo genitoriale, (ferma restando la necessità della tutela dei minori in caso di abusi e/o disagi acclarati e non solo millantati), da donna e madre, prima ancora che da avvocato, esprimo la mia solidarietà. Sottolineo però&amp;nbsp;l&#39;esigenza, alla luce delle ingerenze economiche (sovvenzioni pubbliche) comuni a tutti i casi che stanno emergendo, di promuovere una raccolta firme da inoltrare alle Autorità competenti al fine di fare emergere la reale dimensione sociale del problema - che sembra essere esteso su tutto il territorio nazionale - e sollecitare un intervento qualificato che miri al controllo sulle gestioni di questi centri antiviolenza, sulle competenze e professionalità coinvolte e, soprattutto, che sfoci in una più attenta normativa&amp;nbsp;sui limiti&amp;nbsp;dei&amp;nbsp;loro poteri di azione. Mi sembra, infatti, che allo stato, non sia garantita una giusta perequazione tra l&#39;esigenza di tutela dei minori in presunto stato di disagio ed il diritto del genitore privato del suo ruolo di contestare legittimamente i provvedimenti, troppo spesso assunti inaudita altera parte”. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Daniela Piccione&lt;/b&gt; – Avvocato, Delegato Regionale Sicilia Familiaristi Italiani, 31 10 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dall’ipotesi di abuso all’abuso di ipotesi &lt;br /&gt;
Diritti Riservati – nessuna parte della pubblicazione può essere tradotta, riprodotta o pubblicata, tutta o in parte, senza autorizzazione della casa editrice Franco Marasco, Foggia&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Monica Lupo&lt;/b&gt;, 2007 – avvocato, specializzata in abuso sui minori presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’abuso dell’abuso e del maltrattamento&lt;br /&gt;
Master di II Livello in Scienze Forensi&lt;br /&gt;
(Criminologia-Investigazione-Security-Intelligence)&lt;br /&gt;
Coordinatore Scientifico: Prof. Francesco Bruno&lt;br /&gt;
Coordinatore Didattico: Avv. Prof. Natale Fusaro&lt;br /&gt;
Tesi di Master . abstract&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“…a fronte di una separazione coniugale, sono sempre più frequenti accuse di abusi/maltrattamenti del tutto strumentali, finalizzate ad arrecare forte danno all’ex partner; la letteratura parla persino di “Sindrome da accuse sessuali in divorzio”. In questi casi la rottura passa attraverso la più totale distruttività nei confronti dell’altro, attraverso accuse gravissime che sconvolgono l’esistenza del soggetto minore coinvolto e del genitore ingiustamente accusato. Il fenomeno è in crescita esponenziale soprattutto in assenza di modelli strategici atti ad arginarlo nonostante siano stati stilati protocolli finalizzati ad una corretta valutazione sia della testimonianza del minore, sia del contesto di riferimento. La mia tesi è che si assista comunque alla negazione del diritto al giusto processo nei confronti di indagati e di imputati coinvolti; infatti spesso l’esito è un processo di tipo “verificazionista”: “di abuso si parla e l’abuso si deve trovare”.&lt;br /&gt;
Chi è chiamato a giudicare viene condizionato da quella che personalmente chiamo “Sindrome di Stoccolma per procura”, secondo la quale, in presenza di prassi devianti, si preferisce evitare un trauma psicologico alle vittime presunte causandone uno altrettante grave che consiste nel ritenere aprioristicamente verosimile l’accusa, emettendo ordini di protezione dalla persona falsamente accusata. Le ideologie sacrificano nel loro nome il diritto alla difesa. Si attribuisce a chi denuncia un credito riconducibile al pregiudizio, sacrificando integralmente il diritto di difesa degli indagati a causa della non riconosciuta necessità di rispettare, specie nella fase iniziale delle indagini, canoni scientifici, linee guida e protocolli riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.&lt;br /&gt;
L’abuso dell’abuso/maltrattamento rappresenta una prassi dalla quale è molto difficile difendersi. &lt;br /&gt;
Credo che le intenzioni dei magistrati e degli operatori coinvolti nelle valutazioni debbano essere quelle di tutelare il minore affinché non subisca ulteriori e inutili traumi, ma anche di garantire l’adulto che, in questi casi, è stato accusato falsamente di un reato infamante. Inoltre, credo che una ulteriore garanzia debba essere posta nei confronti del legame genitoriale che viene strumentalmente ed ingiustamente reciso per lunghissimo tempo”.. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Loretta Ubaldi&lt;/b&gt; - Pedagogista Forense, Criminologa, specializzata in Diritto del Minore, Consulente dei Tribunali di Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“(…) molti genitori sono mostruosamente orgogliosi, consapevoli di usare i propri figli per teatrini macabri e nel proprio esclusivo interesse (…) falsi abusi, falsi maltrattamenti, false corruzioni a danno dei figli, per togliere di mezzo l’altro genitore, ritenendolo rottamabile con mezzi disonesti e rapidi (…)”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Annamaria Bernardini De Pace&lt;/b&gt; – avvocato matrimonialista (MI)&lt;br /&gt;
Divorzi difficili e menzogne - Quei padri-mostri costruiti a tavolino – Il Giornale, 27 giugno 2011&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Polizia Moderna&lt;/b&gt; – organo ufficiale della Polizia di Stato&lt;br /&gt;
“(…) si registra una epidemia di denunce nei confronti di ex mariti e padri degeneri accusati, fra l’altro, di maltrattamenti ed abusi sessuali sui loro stessi figli. Alcune di queste accuse sono purtroppo fondate come recenti e terribili fatti di cronaca confermano, ma la maggior parte di esse, spesso le più infamanti, si dimostrano, dopo un iter doloroso e certamente non breve, false o inattendibili. Le denunce “false” costituiscono un’ampia gamma di resoconti non corrispondenti alla verità/realtà dei fatti che vanno dalle dichiarazioni menzognere sostenute dalla precisa volontà e finalità di danneggiare l’ex marito-padre, alle dichiarazioni erronee a causa di una interpretazione distorta  (…)”&lt;br /&gt;
http://www.poliziadistato.it/poliziamoderna/articolo.php?cod_art=2375 – giugno/luglio 2011&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“(…) La falsa accusa di stalking è uno dei modi più semplici per estromettere l&#39;altro coniuge dalla vita dei figli per un lungo periodo. Un ruolo di grave responsabilità lo assumono le associazioni che operano a tutela delle donne (…)le false denunce provengono quasi nella totalità da donne, spesso madri che in tal modo tentano di allontanare gli ex mariti dai figli (…).&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Rosa Di Caprio&lt;/b&gt; – avvocato (NA)  Convegno ANFI - 10 gennaio 2011&lt;br /&gt;
http://www.guidelegali.it/Approfondimento/false-denunce-di-stalking-nelle-separazioni-4232.aspx&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
Inoltre in alcuni casi emerge un’operazione di lobbyng antimaschile a prescindere dalla fondatezza o meno delle accuse formulate; alcuni centri antiviolenza pubblicizzano apertamente la propensione del proprio pool legale ad aggirare la legge. Sul sito differenzadonna.it, nello spazio “Assistenza Legale” si legge:1&lt;br /&gt;
“&lt;b&gt;...le nostre legali intervengono a favore della donna solo nei casi di separazione decisa per violenza agita nei confronti della donna stessa e dei bambini. Professioniste molto motivate, sempre al corrente delle ultime leggi, molto valide nel sottolinearne le novità negative e trovare il modo di aggirarle...&lt;/b&gt;” &lt;br /&gt;
Vale a dire: con l&#39;affido condiviso i figli non sono più proprietà esclusiva di un genitore. &lt;br /&gt;
C’è chi la interpreta come una novità negativa, quindi urge studiare una strategia per aggirarla. &lt;br /&gt;
L’unico criterio di esclusione immediata del coniuge è la pericolosità dovuta alla violenza. &lt;br /&gt;
Ergo: se la violenza c&#39;è si denuncia, se non c&#39;è si trova il modo di costruirla. &lt;br /&gt;
Le operatrici del Diritto - tutte di genere femminile - testimoniano come tale strategia venga messa in atto in percentuali che oscillano, a seconda delle Procure, tra il 70 ed il 90%.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/3887845563543880820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/06/le-operatrici-di-giustizia-svelano-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/3887845563543880820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/3887845563543880820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/06/le-operatrici-di-giustizia-svelano-le.html' title='Le operatrici di giustizia svelano le false accuse'/><author><name>Giorgio G</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW9uDVfVqyDzv9XxrOqYRTsDLtFgPB4f7xWEcc3sClITnFTh57V6ZEfD0Yy7Xxx1Hp4nfbK_uLzCX9B1RLtqB8lZwlQhyphenhyphen1aqYej096srng-WMN2z6oqFVS-n-xP4U0wQSHkxBKhVvsE8o/s72-c/Pi%25C3%25B9+Maltrattamenti+ma+molte+denunce+sono+strumentali++art+e+Tab.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-9075081158357900907</id><published>2013-05-04T18:24:00.000+02:00</published><updated>2018-05-14T17:50:14.082+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="approfondimenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="video"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="violenza su anziani"/><title type='text'>Badanti... ai fatti loro</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Adrano (CT) - &lt;b&gt;Badante si fa intestare l&#39;eredità, poi avvelena la coppia di anziani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 agosto 1991&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Era diventata la tuttofare di casa. Così legata a quei due anziani conosciuti in vacanza da fare al tempo stesso da governante e dama di compagnia. Poi, a distanza di poche ore l&#39;uno dall&#39;altra, i due vecchietti di Adrano, un grosso centro in provincia di Catania, erano morti per cause apparentemente naturali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A distanza di oltre un anno si scopre la verità: Carmelo Spitaleri e Maria Leocata morirono per avvelenamento da farmaci e la principale indiziata è proprio Anna Santa Catanesi, 47 anni, la donna che ha accudito la coppia negli ultimi mesi di vita. Ieri è stata arrestata dai carabinieri di Adrano: l&#39;accusa è di omicidio premeditato aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nell&#39;autunno dell&#39;89 la Catanesi conosce in vacanza i coniugi Spitaleri. &quot;Siamo soli - le confida Maria Leocata - e avremmo bisogno di un aiuto&quot;. La Catanesi è disposta a trasferirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Nel dicembre dello stesso anno una delle figlie della coppia torna in Sicilia, ma non trova i genitori. Proprio quel giorno Anna Santa Catanesi aveva accompagnato i coniugi Spitaleri dal notaio: una procura speciale la nominava beneficiaria dei beni di famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Qualche mese dopo improvvisamente i due anziani si ammalano. Anna Santa decide di farli ricoverare in ospedali differenti. A distanza di poche ore muoiono entrambi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ad Adrano nessuno sa nulla: i funerali della coppia non vengono mai celebrati. Carmelo Spitaleri e Maria Leocata vengono seppelliti di nascosto. Ma una delle figlie decide di vederci chiaro e scopre che la Catanesi aveva precedenti penali per emissione di assegni a vuoto e circonvenzione d&#39;incapace. Scopre anche che i genitori sono morti in ospedale. Abbastanza per chiedere la riesumazione dei cadaveri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/08/08/dama-di-compagnia-ruba-eredita-poi.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;Badante polacca aggredisce pensionata a calci e pugni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 agosto 1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha derubato la sua datrice di lavoro, una donna di 69 anni e l&#39;ha aggredita a calci e pugni. Enzieta Malgorzata Dabrovska, 33 anni, assunta pochi giorni prima dalla pensionata come domestica, è stata arrestata dagli agenti di una volante. E&#39; accaduto in largo Gibilmana, sulla Colombo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, S.O. aveva bisogno di una persona che si occupasse delle pulizie e la ragazza polacca era andata a lavorare da lei, pochi giorni fa. Nascosti in un calzino, la straniera aveva trovato 3 milioni e 500 mila lire in contante che servivano alla padrona di casa per un&#39;operazione all&#39; estero. La polacca se ne è impossessata ed è scomparsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Qualche ora dopo, il figlio dell&#39;anziana ha incontrato la ragazza in strada, in compagnia di due connazionali risultati estranei alla vicenda. Con una scusa, fingendo di non essere al corrente del furto, ha invitato la giovane donna a salire in casa della madre: &quot;Così ti paghiamo quello che ti spetta per i giorni di lavoro che hai fatto...&quot;. La polacca ha accettato ma, una volta entrata nell&#39;appartamento, è stata accusata di aver rubato il denaro. A questo punto la ragazza si è scagliata, come una furia, contro l&#39;anziana signora, l&#39;ha presa a calci e l&#39;ha scaraventata a terra, prima che il figlio riuscisse a trattenerla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Poi è scappata di corsa. A questo punto, l&#39;uomo ha chiamato il 113 e il dirigente della sala operativa, Antonio Del Greco, ha dirottato sul posto una volante. Gli agenti sono arrivati nel giro di pochi minuti e hanno bloccato la polacca prima che riuscisse ad allontanarsi. In tasca, gli sono stati trovati tutti i soldi che aveva rubato nell&#39;appartamento e la straniera è stata arrestata per rapina impropria. Poco dopo, il denaro è stato restituito alla proprietaria che davanti ai poliziotti si è commossa fino alle lacrime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/08/28/colf-polacca-picchia-pensionata.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Catania - &lt;b&gt;Colf accoltella a morte pensionato per rubargli i risparmi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 giugno 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avrebbe ucciso il pensionato per il quale lavorava come collaboratrice domestica per rubare i soldi che le avrebbero permesso di pagare forti debiti che non riusciva ad estinguere. È l&#39;accusa contestata a Rosa Costanzo, 56 anni, fermata dalla polizia per omicidio. Sarebbe stata lei il 7 aprile scorso ad uccidere Vittorio Balsamo, di 78 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il delitto avvenne nell&#39;abitazione del pensionato che era vedovo e viveva solo in un appartamento al quarto piano di uno stabile nella centrale via Milano di Catania. L&#39;omicidio fu scoperto dopo una denuncia dei familiari della vittima che non avevano sue notizie da giorni. Furono i vigili del fuoco a scardinare la porta d&#39;ingresso dalla casa di Balsamo e a trovare il pensionato morto. L&#39;autopsia accertò che l&#39;uomo era stato ucciso con una decina di coltellate al torace e alla gola e con un colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata, la cui deflagrazione è stata attutita da un plaid di lana ripiegato otto volte, posto tra l&#39; arma ed il torace della vittima, che ha avuto un effetto silenziatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Fu questo un particolare a fare ipotizzare alla Squadra mobile, nelle prime fasi delle indagini, che l&#39;omicidio fosse stato commesso da due persone. Secondo la ricostruzione della polizia, Balsamo avrebbe sorpreso la donna, che era in possesso delle chiavi di casa, mentre rubava dei soldi. Il fermo è stato disposto dal sostituto procuratore Francesco Testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/06/19/2299829-L-assassino-Elementare-il-maggiordomo.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Cologno Monzese (MI) - &lt;b&gt;Anziana massacrata a coltellate: arrestata la colf ecuadoregna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzuuAyAwrFfSwvZyXIMfs4L1orNaVEBQrbqjy_fVs6mvTWRFEDjbBj1eRWcjPBG9Pl3M7IfaMtJ9JfpZSTbxxSAU-oIG4OYg8KTZuYOm2ti18JbHZ5UbfB0Ykrv_jY4nABdO_LjYEEwRQ/s1600-h/2002-05-18+Cologno+Monzese+%28Milano%29.jpg&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5293780406624928258&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzuuAyAwrFfSwvZyXIMfs4L1orNaVEBQrbqjy_fVs6mvTWRFEDjbBj1eRWcjPBG9Pl3M7IfaMtJ9JfpZSTbxxSAU-oIG4OYg8KTZuYOm2ti18JbHZ5UbfB0Ykrv_jY4nABdO_LjYEEwRQ/s320/2002-05-18+Cologno+Monzese+(Milano).jpg&quot; style=&quot;display: block; height: 320px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: justify; width: 162px;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;postmetadata&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;meta-tag&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;float: left;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;meta-tag&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;color: white; margin-left: 3px; margin-top: -25px; position: relative; z-index: 100;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;meta-tag&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;small&gt;immagine di repertorio&lt;/small&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h1 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Anziana uccisa a coltellate: arrestata la colf&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Una donna di 81 anni è stata trovata morta, uccisa a coltellate. Arrestata la colf, unica presente in casa al momento dell&#39;omicidio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 maggio 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - È stata arrestata dai carabinieri la colf equadoregna (e non filippina come sembrava in un primo momento), accusata di aver ucciso a coltellate la sua datrice di lavoro, Maria Bugatti, 81 nella casa dell&#39;anziana di Cologno Monzese (Milano). I militari, nel pomeriggio, sono stati avvertiti da alcuni vicini dell&#39;anziana che hanno sentito delle urla provenire dall&#39;appartamento di Maria Bugatti, al terzo piano di una palazzina di via Fontanile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La porta dell&#39;appartamento era chiusa e, quando gli investigatori l&#39;hanno sfondata, hanno trovato l&#39;anziana nella vasca da bagno, ormai morta a causa delle numerose coltellate, mentre le pareti erano imbrattate di sangue. La colf, che ha 33 anni, era accanto, con le mani sul cadavere, in stato di choc e, a quanto si è appreso, invocava Satana .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sul posto è intervenuto il Pm di Monza, Vincenzo Fiorillo. La giovane donna, che prestava servizio solo dal primo maggio in casa di Maria Bugatti, è stata ricoverata nel reparto di psichiatria dell&#39;ospedale San Raffaele di Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2002/05/17/3351155-MILANO.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;La badante diventa una belva&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 luglio 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik54PX9eu8LnbEgQw1Dyc4bYVBgVTVVDMSV_2zkB9je80MjC5eHzVdw1ekbQRt20uLMXHgUg6n87vRkRAsO4bLGUx8hw2z-8V-vbWpJvla9o4e1VdmYgompJHICtofXQR_AJprU5gOTRY/s1600-h/2002-07-08.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; height=&quot;307&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5285538897686845922&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik54PX9eu8LnbEgQw1Dyc4bYVBgVTVVDMSV_2zkB9je80MjC5eHzVdw1ekbQRt20uLMXHgUg6n87vRkRAsO4bLGUx8hw2z-8V-vbWpJvla9o4e1VdmYgompJHICtofXQR_AJprU5gOTRY/s400/2002-07-08.jpg&quot; style=&quot;display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Torino - &lt;b&gt;Badante rumena malmena e segrega pensionato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;1° luglio 2003&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - E&#39; stato picchiato, privato del telefono e chiuso a chiave in camera da letto dalla badante che aveva appena assunto. Protagonista della vicenda è un pensionato di 87 anni, Antonio D., vedovo e invalido civile al 100%. A malmenarlo è stata Silvia Ana Neculaes, 32 anni, una badante romena che aveva preso servizio in seguito ad un annuncio apparso su un giornale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ha reagito con rabbia ai rimproveri del pensionato che l&#39;aveva sorpresa nel tinello di casa mentre cenava con un uomo: ha prima picchiato il pensionato, facendolo cadere a terra, poi l&#39;ha chiuso a chiave nella stanza da letto e gli ha sottratto il telefono. Solo il mattino successivo l&#39;anziano è riuscito ad avvertire una delle figlie e a denunciare l&#39;accaduto ai carabinieri. La badante è stata quindi arrestata per sequestro di persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/01/badante-malmena-segrega-pensionato.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;92enne morta: domani l&#39;autopsia, arrestata la badante rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;15 settembre 2006&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sarà l&#39;autopsia di domani a stabilire con certezza la causa della morte di Erminia Palmucci, la donna di 92 anni deceduta ieri dopo 5 giorni di agonia all&#39;ospedale Figlie di San Camillo a Roma. L&#39;anziana era stata ricoverata dopo essere stata aggredita dalla badante romena. E prima di perdere conoscenza è riuscita a raccontare a un carabiniere quello che era successo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&quot;Nonostante l&#39;avanzata età è riuscita a raccontarci l&#39;accaduto, ci ha detto che nei giorni scorsi aveva notato degli ammanchi e quindi aveva cambiato nascondiglio ai suoi soldi. La colf ha chiesto dove li nascondesse e da lì è nata una discussione poi degenerata&quot;, ha raccontato il carabiniere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lidia Hliscat, questo il nome della badante, martedì pomeriggio ha prima svegliato l&#39;anziana e l&#39;ha poi aggredita per farsi rivelare dove avesse nascosto i soldi della pensione. La donna per un attimo è riuscita a liberarsi ed è corsa sul balcone chiedendo aiuto. Ma la badante l&#39;ha raggiunta e, continuando a colpirla con uno zoccolo di legno, l&#39;ha trascinata nuovamente in casa. Ai carabinieri arrivati sul posto la romena prima non voleva aprire la porta, poi ha aggredito anche loro cercando di fuggire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La badante, che si è difesa sostenendo di non ricordare nulla perché quel giorno aveva preso un antidepressivo e bevuto del vino, è ora nel carcere di Rebibbia, detenuta con l&#39;accusa di rapina e sequestro di persona. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi se l&#39;autopsia stabilirà che l&#39;anziana è morta a causa delle percosse subite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2006/09/articolo2627.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Santarcangelo di R. (RN) - &lt;b&gt;Badante ucraina picchia e minaccia nonno che accudisce&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;31 marzo 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &quot;Paga o ti mando i miei amici della mafia russa... Tanto muori ... Ti facciamo sparire, vecchio&quot;. Così una badante ucraina costringeva il nonno a dargli tutti i suoi soldi. Se non bastavano le minacce, la quarantenne che avrebbe dovuto accudirlo non esitava a picchiarlo. L’ultima volta gli aveva piegato un dito e non lo aveva lasciato fino a che l’anziano non le aveva scucito un paio di banconote da 100 euro. Il pronto soccorso poi aveva dato 10 giorni di prognosi all’anziano per quella contusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Ma per fortuna a porre fine a questo inferno ci hanno pensato i carabinieri di Santarcangelo allertati dal direttore della banca dove il nonno, un santarcangiolese di 81 anni, aveva il conto corrente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Qualche giorno fa il funzionario si è accorto che il nonno, titolare di un pensione di 600 euro, aveva ritirato 1100 euro, un comportamente veramente insolito per lui. Il direttore allora ha avvisato il comandante della stazione dei carabinieri di Santarcangelo. E il maresciallo ha avvicinato il nonno. Si vedeva che l’anziano aveva paura, ma piano piano si è deciso a raccontare che la badante, residente a Riccione, lo stava torturando. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo, che ha problemi alle gambe e cammina a fatica, ha raccontato che la straniera, mandata da una parente per sostituire la sua badante momentaneamente in Russia, lo stava letteralmente torturando per ottenere soldi da lui. Da quando era arrivata a casa sua, circa 20 giorni prima, lo torturva in tutte le maniere. Non solo in casa non faceva assolutamente nulla, ma pretendeva sempre soldi dall’anziano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri hanno deciso di entrare in azione. Così quando il nonno gli ha portato il denaro che la donna come al solito aveva preteso, sono intervenuti i militari che hanno fatto scattare le manette. Aveva appena infilato in tasca i 700 euro che gli aveva consegnato il santarcangiolese. Molto probabilmente in 20/25 giorni di permanenza in quella casa la donna era riuscita a farsi consegnare 1800/2000 euro. Il più delle volte per avere i soldi lei lo avrebbe minacciato: &quot;Tanto te muori — gli avrebbe detto la donna —. Chiamo la mafia russa e poi ti facciamo sparire &quot;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna ora è in carcere a Forlì accusata di estorsione e oggi stesso verrà ascoltata dal giudice per l’udienza di convalida assistita dal suo avvocato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2007/03/31/3091-badante_picchia_minaccia.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Monteprandone (AP) - &lt;b&gt;&quot;Chiedi la carità, devo giocare al Bingo&quot;: badante schiavizzava vecchietta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;4 agosto 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Era la sua badante da due anni ed era stata così abile a guadagnarsi la fiducia della famiglia da ricevere persino l&#39;incarico di ritirare la pensione e l&#39;indennità di accompagnamento. La donna, però, avrebbe tenuto segregata l&#39;anziana invalida che le era stata affidata, picchiandola e costringendola a chiedere l&#39;elemosina per poi giocarsi i soldi racimolati al Bingo e al videopoker. E&#39; con questa accusa che i carabinieri di S. Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) hanno arrestato L.G., una 64enne di origini calabresi residente nella vicina Centobuchi di Monteprandone, dove vive anche la vittima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando i militi hanno fatto irruzione nella casa dell&#39;anziana signora, di 77 anni, l&#39;hanno trovata chiusa a chiave in una stanza. La donna, che era in preda ad una forte agitazione, continuava a chiedere aiuto senza che la sua &quot;assistente&quot; le prestasse la minima attenzione. Visitata presso il pronto soccorso, i medici le hanno riscontrato lividi e una lesione a un dito guaribilie in quindici giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, la badante, già nota alle forze dell&#39;ordine, obbligava l&#39;anziana ad accattonare da alcuni mesi. La signora veniva accompagnata davanti al santuario di Loreto e alle chiese di varie località della zona e costretta a forza di botte e minacce a chiedere la carità. I soldi raccolti venivano poi utilizzati dall&#39;arrestata per soddisfare la sua passione per il Bingo e il videopoker. Il tutto avveniva all&#39;insaputa dei due figli, che vivono a pochi chilometri di distanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La badante è stata rinchiusa nel carcere di Castrogno (Teramo). Le accuse a suo carico sono sequestro di persona, circonvenzione di incapace, lesioni personali e riduzione in schiavitù. L&#39;anziana è stata affidata alla figlia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/badante-bingo/badante-bingo/badante-bingo.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Poggibonsi (SI) - &lt;b&gt;Arrestata la badante-aguzzina bulgara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;21 febbraio 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Botte, offese, maltrattamenti vari, ripetute richieste di denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quella badante apparentemente affabile che avrebbe dovuto fargli un po’ di compagnia e rendergli le giornate più agevoli, era diventata il suo incubo. Per il sessantenne che l’aveva assunta e accolta in casa nel migliore dei modi, la vita con quella donna si era trasformata in un inferno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A mettere fine a una situazione che l’anziano, solo e con gravi problemi di salute, non poteva più sopportare, sono stati i carabinieri della compagnia di Poggibonsi, che martedì hanno arrestato la badante per maltrattamenti in famiglia e estorsione. Si tratta di M.V.B, una bulgara cinquantenne, in regola con il permesso di soggiorno, residente a Poggibonsi, dove è avvenuta la vicenda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli stessi reati, in concorso, sono stati contestati da militari, Procura e Gip anche al convivente della donna, il quarantenne R.G., bosniaco, che è stato denunciato e al quale è stata notificata anche la misura cautelare del divieto di dimora in Poggibonsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La badante bulgara era già stata arrestata a settembre, sempre per maltrattamenti, nei confronti del pensionato, una persona buona e ben disposta verso gli altri, tanto da riprendere in casa la badante dopo la sua scarcerazione e ospitare anche il compagno della donna. Una bontà d’animo, quella del pensionato, non ripagata. Quasi subito infatti è stato di nuovo vittima di angherie, maltrattamenti e persino di estorsioni, visto che i due, dietro la minaccia delle botte, spesso si facevano consegnare del denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Una vita impossibile per il pensionato, malmenato tutte le sere. Le liti in quella casa, soprattutto per il carattere violento della donna, spesso in preda all’alcol, erano all’ordine del giorno, come sanno bene i vicini di casa, ormai esasperati dalle continue discussioni notturne. L’arresto della badante, associata al carcere di Sollicciano rientra in una vasta operazione disposta dalla stessa compagnia di Poggibonsi per la prevenzione e la repressione del reati contro la persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/siena/2008/02/21/66372-arrestata_badante_aguzzino.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Canosa (BA) - &lt;b&gt;Anziano pestato dall&#39;ex badante bulgara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 novembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una denuncia per truffa, che non aveva nessuna intenzione di ritirare, stava per costare cara a un 78enne di Canosa, travolto dalla furia cieca della sua ex badante dell&#39;Est-Europa. Il pensionato è finito in ospedale con profonde ferite alla testa e la frattura di un&#39;anca, mentre la donna, una 35enne bulgara residente a Canosa, è stata arrestata dai carabinieri con l&#39;accusa di tentato omicidio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;episodio risale alla tarda serata di sabato quando, la donna, accompagnata dal figlio 12enne e da un&#39;altra anziana parente, con il pretesto di ritirare degli indumenti personali lasciati nell&#39;abitazione dell&#39;anziano ex datore di lavoro, ha prima minacciato e inveito contro il pensionato e, successivamente, lo ha aggredito colpendolo ripetutamente al capo presumibilmente con un bastone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Non ancora soddisfatta, ha ripreso a inveire sull&#39;anziano incurante anche della presenza di suo figlio 12enne, infierendo con calci e pugni. Sono stati alcuni vicini di casa, preoccupati dalle urla provenienti dall&#39;abitazione del 78enne, a dare l&#39;allarme ai carabinieri, intervenuti sul posto assieme a personale del 118.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo aver soccorso il pensionato, i militari della stazione di Canosa di Puglia hanno ricostruito in pochi minuti la vicenda, risalendo alla straniera. La 35enne bulgara è stata intercettata a qualche isolato di distanza mentre tentava di scappare, dopo essersi liberata dell&#39;arma (non ancora ritrovata).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La badante straniera è stata trasferita nella casa circondariale di Trani mentre il 78enne, che ha riportato profonde ferite al capo e una frattura all&#39;anca, è stato giudicato guaribile in 30 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La denuncia in questione, farebbe riferimento a una vecchia lite tra il 78enne canosino e la donna. Il pensionato avrebbe presentato una formale richiesta alla magistratura in cui riterrebbe la sua ex badante responsabile di una truffa ai suoi danni. In particolare gli avrebbe portato via del denaro con un raggiro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_traduci_notizia.php?IDNotizia=215182&amp;amp;IDCategotia=&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Rionero in V. (PZ) - &lt;b&gt;Truffava anziano, denunciata badante rumena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 gennaio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Adnkronos) - I carabinieri della compagnia di Melfi hanno denunciato a Rionero in Vulture (Potenza) una domestica di origine rumena perche&#39; responsabile del reato di truffa aggravata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I militari hanno accertato che la donna, impiegata come badante di un anziano di 90 anni, in piu&#39; occasioni ha prelevato dal conto corrente dell&#39;anziano la somma di circa 14 mila euro, falsificando la firma dell&#39;uomo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/47522/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Prato - &lt;b&gt;Badante rumena deruba la sua assistita&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 gennaio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - E&#39; stata individuata la ragazza 25enne rumena responsabile di un furto di gioielli e preziosi presso l&#39;abitazione in cui lavorava come badante. Il furto risale a prima di natale e la ragazza è stata arrestata ieri dalla Polizia a Firenze, grazie ad uno stratagemma ideato dalla sua ex datrice di lavoro, nonchè vittima del furto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quest&#39;ultima, una donna pratese di 51 anni, ai primi di gennaio si era accorta che, presso la propria abitazione, mancavano alcuni gioielli, preziosi ed altri oggetti di bigiotteria custoditi all&#39;interno di un armadio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima del furto, che nel frattempo, non aveva subito alcuna violazione di domicilio da parte di estranei, ha immediatamente pensato che l&#39;autrice potesse essere la rumena. Per questo motivo la pratese ha contattato,&amp;nbsp;telefonicamente, la ex badante la quale, dopo aver in un primo tempo negato ogni responsabilità per l&#39;accaduto, ha ammesso di essersi impossessata degli oggetti offrendo a titolo di risarcimento del denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 51enne ha dunque ideato uno stratagemma per incastrare la ragazza fissando un incontro per la serata di ieri nei pressi della Stazione di Campo di Marte, allertando il 113 affinchè anche la Polizia si trovasse sul posto. Verso le 19, nel luogo convenuto, gli agenti delle Volanti hanno trovato la 51 enne in compagnia della rumena. Dopo aver identificato la ragazza, gli agenti, grazie alla sua collaborazione, sono riusciti a recuperare parte della refurtiva che la 25enne aveva nascosto presso l&#39;abitazione di un&#39;amica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Altri preziosi, invece, erano stati già rivenduti ad una gioielleria fiorentina per la somma di 130 euro. La 25enne aveva numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/prato/2009/01/19/145442-arrestata_25enne_furto_nella_casa_dove_lavorava.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;S. Panfilo d&#39;Orce (AQ) - &lt;b&gt;Sciacallagio, fermata badante rumena con quattro connazionali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 aprile 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La badante romena di un anziano di San Panfilo d&#39;Orce, è stata fermata dai carabinieri con l&#39;accusa di sciacallaggio. La donna avrebbe dato a quattro suoi connazionali le chiavi dell&#39;abitazione presso cui era occupata: i romeni sono stati sorpresi nelle vie del paese in possesso di oro e banconote.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La presenza dei quattro romeni era stata notata da alcuni abitanti di San Panfilo d&#39;Orce che avevano segnalato la cosa al 112. La perlustrazione dei Carabinieri ha consentito l&#39;identificazione e il fermo dei romeni. Nella loro automobile i militari dell&#39;Arma hanno trovato anche alcune valigie contenenti vestiti ed effetti personali. A facilitare le azioni del gruppo l&#39;assenza dell&#39;anziano, ospitato da lunedì scorso in una vicina tendopoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=16586&amp;amp;sez=HOME_INITALIA&amp;amp;npl=&amp;amp;desc_sez=&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Castelmorrone (MC) - &lt;b&gt;Badante rumena cercò di strangolare l&#39;anziana per rapinarla&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;3 maggio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Nella mattinata odierna, 20 ottobre, i carabinieri della stazione di Castelmorrone, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, spiccato dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Nola, nei confronti di una cittadina rumena, Corina Elvira Borcan, 36 anni, la quale si e&#39; resa responsabile del reato di rapina nei confronti di un&#39;anziana signora di Macerata Campania, cui la rumena prestava assistenza in qualità di badante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I fatti risalgono allo scorso mese di maggio, quando la donna, approfittando della momentanea assenza dall&#39;abitazione dei familiari dell&#39;assistita, immobilizzò la vittima sul letto e la minacciò di morte stringendole il collo con le mani, allo scopo di impossessarsi di 2mila euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;ex badante si trova ora ristretta presso il carcere di San Tammaro - Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell&#39;autorità giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=6819&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Dorgali (NU) - &lt;b&gt;Ruba in casa e maltratta, arrestata badante moldava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;10 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (Adnkronos) - Dopo aver ottenuto la fiducia di un&#39;anziana si e&#39; fatta assumere come badante. Inizialmente ha lavorato normalmente, poi pero&#39; ha dato inizio a tutta una serie di minacce e maltrattamenti ai danni della donna e ha commesso diversi furti in casa. E&#39; accaduto a Dorgali (Nuoro) dove i carabinieri della stazione locale hanno arrestato Nedejda Suniceva, 57 anni, moldava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna aveva ripulito la casa dei preziosi e di diversi oggetti personali per l&#39;ennesima volta ed era pronta per partire verso il continente con la refurtiva gia&#39; all&#39;interno delle valigie. A dare l&#39;allarme la stessa vittima dopo essersi resa conto degli ammanchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando i militari hanno fermato la badante con le valigie in mano e con all&#39;interno gioielli, vestiti ed oggetti vari di proprieta&#39; dell&#39;anziana dorgalese, aveva un biglietto di sola andata con un traghetto Olbia-Civitavecchia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La moldava durante gli accertamenti e&#39; risultata essere destinataria di un provvedimento di espulsione emesso nel 2005 e mai eseguito. La donna e&#39; stata quindi arrestata per furto, maltrattamenti e violazione sulle leggi dell&#39;immigrazione clandestina ed e&#39; stata rinchiusa nel carcere di Nuoro. Il maltolto e&#39; stato restituito all&#39;anziana dorgalese che ha ringraziato riconoscente i Carabinieri. All&#39;interno della valigia della moldava sono stati inoltre rinvenuti altri preziosi di verosimile origine furtiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/adnkronos/view/152463&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;La Spezia - &lt;b&gt;Anziana picchiata dalla badante rumena finisce in ospedale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;28 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Picchiata dalla badante che avrebbe dovuto prendersi cura di lei. E’ successo a un’anziana spezzina ultraottantenne residente in via Bracelli, al Canaletto, e malata di Alzheimer.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A dare l’allarme, nella notte tra sabato e domenica, è stata una vicina di casa: dall’appartamento accanto al suo sentiva arrivare delle grida. Quando sono arrivati sul posto, gli agenti delle volanti hanno sentito strani rumori provenire dall’interno dell’abitazione e hanno fatto irruzione: l’anziana aveva un occhio tumefatto e lividi sparsi in tutto il corpo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Soccorsa dal 118, è stata trasportata all’ospedale Sant’Andrea e ricoverata nel reparto di neurologia. Vista l’età avanzata i medici hanno deciso di tenerla sotto osservazione per avere un quadro complessivo della situazione clinica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando è intervenuta la polizia, l’anziana era in casa in compagnia della badante romena del ’55, in regola con il contratto di lavoro. Gli agenti hanno allertato i familiari, ignari dell’accaduto, e hanno iniziato a raccogliere la testimonianza di alcuni vicini di casa. In particolare si sta cercando di capire se le lesioni riportate siano da mettere in relazione a un singolo episodio di violenza, oppure se siano riconducibili a uno scenario di maltrattamenti prolungati nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/laspezia/2009/07/28/211079-anziana_picchiata_dalla_badante_finisce_ospedale.shtml&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;San Fili (CS) - &lt;b&gt;Badante ucraina uccide anziano dopo un litigio e si suicida&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_U14IuJI5Svw3fU23hAHD1mWHvNmpNfzn40dX_l4qGMKnn1bXalST9RfebWuvMT1NDrLyIywlnmOk6yuBcaJgtDD-egBk4TKQjVpKRPx2jrYJmW3rbYZdf985wbTG5lbaWivlRzAm5ZQ/s1600/Margarita+Kuzmjna.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;236&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_U14IuJI5Svw3fU23hAHD1mWHvNmpNfzn40dX_l4qGMKnn1bXalST9RfebWuvMT1NDrLyIywlnmOk6yuBcaJgtDD-egBk4TKQjVpKRPx2jrYJmW3rbYZdf985wbTG5lbaWivlRzAm5ZQ/s320/Margarita+Kuzmjna.jpg&quot; width=&quot;158&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Lui è stato trovato a letto con il cranio fracassato e un cuscino sul viso, lei era impiccata in bagno con il nastro delle serrande. Aldo Briuolo (84 anni) sarebbe stato ucciso dopo un litigio dalla sua badante, Margarita Kuzmjna, di 45 anni, ucraina, che poi si sarebbe suicidata. Questa la ricostruzione ritenuta più plausibile dagli inquirenti dopo il ritrovamento di due cadaveri in un appartamento di San Fili, comune di 2.500 abitanti a una quindicina di chilometri da Cosenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;Nulla al momento avvalora l&#39;ipotesi di un&#39;aggressione da parte di terze persone: a parte il sangue nel bagno e nella camera da letto, l&#39;appartamento è stato infatti trovato in perfetto ordine e la porta era chiusa a chiave, presumibilmente dall&#39;interno, e senza segni di effrazione. Inoltre, da un primo esame esterno, sul corpo della donna il medico legale non avrebbe riscontrato tracce di traumi o di ecchimosi. L&#39;ipotesi è che tra il pensionato e la Kuzmjna, divorziata, da anni residente a San Fili (aveva la carta d&#39;identità), descritta come una persona tranquilla, possa essere scoppiata una lite a causa della volontà di lei di andare a lavorare altrove. La donna avrebbe colpito l&#39;anziano con una spranga di ferro o con un batticarne (trovati nel bagno). Poi il rimorso e la decisione di farla finita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono stati alcuni parenti dell&#39;uomo ad avvertire i carabinieri di San Fili che il loro congiunto non rispondeva da alcuni giorni al telefono. I militari, non ricevendo risposte dall&#39;interno dell&#39;appartamento, hanno chiamato i vigili del fuoco, che hanno scoperto i corpi. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Rende coordinati dal sostituto procuratore di Cosenza Adriano Del Bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=69908&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;font&lt;/span&gt;e&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gussago (BS) - &lt;b&gt;Botte da orbi ad un&#39;anziana, arrestata la badante moldava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;19 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una badante piantonata nel reparto di Psichiatria dell&#39;ospedale Civile di Brescia e una ultraottantenne ricoverata nello stesso ospedale, ma in un altro reparto, per una serie di lesioni al volto e la frattura del setto nasale che i medici reputano guaribili, salvo complicazioni legate all&#39;età decisamente avanzata, in venticinque giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono gli elementi della drammatica notte che si è consumata in un&#39;abitazione di Gussago, a casa di una anziana accudita da una badante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;episodio risale alle 3 di notte. La badante, una donna moldava di 50 anni, ha perso il controllo. All&#39;ennesima chiamata della sua assistita ha cominciato a picchiarla, a mani nude. L&#39;ha aggredita nel letto. L&#39;anziana, una donna di 87 anni, non ha avuto la possibilità di reagire. È rimasta inerme sotto i colpi delle donna che la accudisce da tempo, con cui convive ogni ora della sua giornata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Solo l&#39;intervento di alcuni vicini ha evitato il peggio. Una richiesta di intervento è arrivata alla centrale operativa dei carabinieri e una pattuglia è stata subito inviata sul posto. I militari si sono trovati di fronte a una scena di puro orrore: l&#39;anziana con il volto coperto di sangue, e la sua badante che non riusciva più a ragionare. Le due donne sono state portate in ospedale. L&#39;anziana è stata ricoverata per le pesanti lesioni al volto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Il ricovero è stato necessario anche per la badante: i medici l&#39;hanno avviata nel reparto di Psichiatria. Alle 13 i carabinieri di Gardone Valtrompia hanno formalizzato l&#39;arresto della donna per lesioni: resta piantonata in ospedale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/79026_botte_ad_unanziana_arrestata_la_badante/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Roma - &lt;b&gt;La badante tenta di strangolare l&#39;anziano, poi lo rapina e fugge&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Arrestata la donna responsabile di rapina aggravata ai danni di un anziano disabile con difficoltà motorie di 80 anni.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;In particolare, nel pomeriggio di ieri i poliziotti del Commissariato Fidene Serpentara sono intervenuti presso l&#39;abitazione dell&#39;anziano signore che ha raccontato loro di aver avuto un diverbio con C.M., alle sue dipendenze come domestica, poiché aveva preteso una somma di denaro eccessiva rispetto a quella pattuita in precedenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Un diverbio scaturito in una vera e propria aggressione durante la quale la donna lo ha percosso con violenti pugni, facendolo cadere a terra e tenendogli premuto un cuscino sul volto per impedirgli di urlare, e successivamente minacciandolo di morte con uno laccio stretto intorno al collo.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Nel tentativo di mettersi in salvo l&#39;uomo l&#39;ha implorata di calmarsi dicendo che le avrebbe consegnato i soldi ma questa alla fine gli ha sottratto una busta contenente l&#39;intero importo della pensione per darsi poi alla fuga, lasciandolo ferito e spaventato.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;text-align: start;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;Gli Agenti hanno immediatamente iniziato le ricerche della donna che poco dopo e&#39; stata bloccata e tratta in arresto. La somma, in parte recuperata (poiché già spesa in parte per l&#39;acquisto di sostanza stupefacente) è stata restituita al malcapitato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: start;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/AGGREDISCE-E-MINACCIA-DI-MORTE-DISABILE-80ENNEARRESTATA/news-dettaglio/3726880&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: x-small;&quot;&gt;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/AGGREDISCE-E-MINACCIA-DI-MORTE-DISABILE-80ENNEARRESTATA/news-dettaglio/3726880&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gallarate (VA) - &lt;b&gt;Badante peruviana abbandona anziana malata: era andata da un&#39;amica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;23 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una signora anziana abbandonata che vaga tra i tavoli di un ristorante in stato confusionale e una badante, che doveva assisterla, irreperibile. Si è reso necessario l&#39;intervento della Polizia di Gallarate, martedì sera atorno alle 21,30 quando gli uomini della Volante del Commissariato di Gallarate, su segnalazione telefonica circa la presenza di un’anziana donna in vestaglia e ciabatte in centro città, sono intervenuti presso la pizzeria “Fabbrica della Pizza” di Largo Camussi dove la donna, dopo aver girovagato,  era entrata e sostava tra i tavolini in totale stato confusionale, assistita da alcuni avventori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;anziana donna, che proferiva frasi sconnesse e senza senso, infine è riuscita a declinare le proprie generalità, indicando di avere 89 anni e di abitare in Via Torino a Gallarate. Gli operatori di Polizia, recatisi nel luogo segnalato, effettivamente hanno accertato che l’anziana dimorava al terzo piano dello stabile e che doveva essere costantemente accudita da una badante straniera per come riferito da alcuni vicini di casa. Gli agenti hanno ccertato invece che la porta dell’appartamento era spalancata, che le luci all’interno era tutte accese e che nei locali non vi era nessuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;arrivo di una parente ha accertato che la congiunta, affetta da seria patologia psichica, assolutamente non autosufficiente, doveva essere effettivamente assistita nelle 24 ore; per tale motivo, usufruendo dell’ultima sanatoria, era stata legalizzata la posizione di una cittadina peruviana R.N.S. di anni 25,  assunta a tempo pieno appunto come  badante dell’anziana. La straniera, sopraggiunta nel corso dei controlli, ha giustificato la sua assenza da casa dichiarando di essere uscita  per cercare una farmacia e poi di essersi fermata da una sua connazionale. Per l’abbandono di G.L. oggettivamente persona incapace per malattia, la cittadina peruviana veniva infine indagata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=154260&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Bolzano - &lt;b&gt;Badante al 113: &quot;voglio uccidere il mio assistito&quot;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 ottobre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un&#39;ora di angoscia al 113 di Bolzano. Una ragazza altoatesina, occupata a Bolzano come collaboratrice familiare, voleva uccidere con un coltello l&#39;anziano che assisteva. La ragazza aveva telefonato alla polizia in stato confusionale confidando l&#39;irrefrenabile desiderio di ammazzare il proprio assistito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L&#39;operatore è riuscito a tenere la donna al telefono per circa un&#39;ora. L&#39;ha distratta, parlandole del più e del meno ed ha cercato di calmarla. Intanto ha localizzato la casa da cui proveniva la telefonata per via telematica e, per entrare nell&#39;abitazione senza insospettire la donna, è riuscito a farsi dire i nomi di vari parenti del padrone di casa. Gli agenti ne hanno rintracciato uno, che per fortuna possedeva una copia delle chiavi, quindi due poliziotti, con estrema cautela, si sono introdotti in casa, dove hanno trovatoo la donna in stato confusionale, con in mano un coltellaccio da cucina con una lama di una quindicina di centrimetri. L&#39;hanno disarmata e l&#39;hanno fatta ricoverare nel reparto di psichiatria del San Maurizio di Bolzano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/articolo.php?id=31812&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Melendugno (LE) - &lt;b&gt;Con la scusa di accudire l&#39;anziana, si appropria di case, terreni, soldi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;9 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avrebbe persuaso una vecchietta malata di Alzheimer a donarle alcuni immobili dietro la promessa che l’avrebbe assistita per tutti gli anni che le restano da vivere: il codice penale lo chiama circonvenzione d’incapace, e di questo è accusata Caterina Piconese, 68enne di Melendugno, che questa mattina è stata rinviata a giudizio dal gup Ines Casciaro. Secondo quanto contestato dall’accusa, la donna avrebbe approfittato dell’incapacità di intendere e di volere di una lontana parente di 86 anni, la quale con atto notarile stipulato nel 2005 le donava un terreno agricolo e la sua abitazione, della quale rimaneva usufruttuaria, e con un altro atto le conferiva la procura per riscuotere le somme della pensione, ricevendo in cambio dalla Piconese assistenza per tutta la vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vicenda giudiziaria ha iniziato a prendere corpo quando l’anziana rifiutò la presenza in casa della 68enne, chiedendo invece di essere assistita dalla nipote; quest’ultima raccontò ai carabinieri come la precedente badante della zia l’avesse avvertita dell’eccessivo interesse della Piconese alle proprietà ed ai soldi dell’anziana donna, la quale sostiene di non ricordare nulla in merito alla stipula degli atti notarili. In sua difesa, la neo imputata ha sostenuto di non aver usato alcuna pressione sulla vecchietta, la quale avrebbe stipulato l’atto notarile pienamente consapevole di quanto stava sottoscrivendo, in quanto la sua dimenticanza potrebbe ascriversi alla grave patologia da cui è affetta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Piconese infatti inoltrò due denunce ai carabinieri, in cui raccontava come la casa dell’anziana fosse frequentata da alcune persone, risultate essere poi i nipoti, che cercavano di convincere la zia a non far entrare più in casa la donna, impedendole di fatto assisterla; una volta che il rapporto con l’86enne si era ormai compromesso per via dell’intromissione di terzi, la Piconese chiese il sequestro penale dei conti correnti bancari intestati all’anziana, in attesa che sulla richiesta si pronunciasse il Tribunale civile. La donna, difesa dall’avvocato Luigi Corvaglia, comparirà il prossimo 26 gennaio davanti ai giudici della prima sezione penale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=17285&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Firenze - &lt;b&gt;Badante&amp;nbsp;rumena arrestata per stalking all&#39;anziano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;12 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Minacciava e molestava il suo datore di lavoro, un anziano di 87 anni. Avrebbe dovuto prendersi cura di lui, assisterlo perché un pò in là con gli anni, invece lo intimidiva con pressioni psicologiche. Per questo una badante rumena di 42 anni è stata arrestata con l&#39;accusa di stalking.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Lo scorso giugno la badante era già stata denunciata per lo stesso reato: tale provvedimento aveva portato gli inquirenti ad allontanamento dalla casa la donna. Ma, come ha spiegato il figlio della vittima agli agenti del commissariato di Rifredi, nei giorni scorsi la 42enne era rientrata nell&#39;alloggio ed aveva ricominciato le vessazioni nei confronti dell&#39;ultraottentenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/cronaca/2009/11/12/259844-molesta_capo.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ragusa - &lt;b&gt;Raggirava pensionato presso cui lavorava, denunciata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;24 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di 37 anni è stata denunciata dalla polizia perché avrebbe prelevato denaro utilizzando la carta di credito di un pensionato dal quale era stata a servizio come donna delle pulizie. Le indagini sono state avviate dopo che la vittima ha denunciato ammanchi sul conto corrente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Secondo quanto accertato dagli investigatori la donna sarebbe stata in possesso del duplicato della chiave di casa dell&#39;uomo e all&#39;insaputa di quest&#39;ultimo si sarebbe più volte introdotta nella sua abitazione per prendere la carta di credito. Avrebbe poi prelevato il denaro al bancomat e sarebbe ritornata in casa della vittima per rimettere la carta di credito al suo posto. Il pensionato ha anche denunciato la scomparsa da casa di un costoso gioiello in oro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/72016/usava-bancomat-pensionalo-presso-lavorava-denunciata-ragusa.htm&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Trieste - &lt;b&gt;Badante ucraina prende a botte 94enne, poi aggredisce gli agenti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 novembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - (AGI) Una badante di origine ucraina di 45 anni e&#39; stata arrestata dopo aver percosso l&#39;anziana che accudiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;E&#39; accaduto a Trieste dove personale della Volante del Commissariato di Villa Opicina, su richiesta di alcuni vicini di casa che avevano sentito delle urla, si era recato presso l&#39;appartamento di un?anziana signora di 94 anni che risiede in centro città. Giunti sul posto gli agenti hanno fermato una donna segnalata come badante dell&#39;anziana. La donna alla vista dei poliziotti aveva tentato di darsi alla fuga, ma era stata subito bloccata. Quindi i poliziotti, assieme alla badante, sono saliti nell&#39;appartamento dove hanno constatato che l&#39;anziana donna era stata percossa, sembra dopo aver rimproverato la &#39;colf&#39; che la accudiva. Nell&#39;episodio erano andati danneggiati vari suppellettili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La 94enne e&#39; stata trasportata con il 118 all&#39;ospedale di Cattinara dove i medici l&#39;hanno giudicata guaribile in alcuni giorni per percosse. La badante invece e&#39; stata portata in Questura per il foto segnalamento. Qui e&#39; andata in escandescenze reagendo con aggressivita&#39; nei confronti degli agenti. E&#39; stata quindi arrestata e rinchiusa in carcere per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agi.it/trieste/notizie/200911271458-...-rt11080-trieste_badante_in_carcere_per_aver_colpito_anziana&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;San Casciano (FI) - &lt;b&gt;Badante uzbeka &quot;scuce&quot; 70mila euro ad anziano incapace&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;17 dicembre 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Dopo la morte del fratello, ha cominciato a prendersi cura di lui fino a farlo invaghire. Ma non era amore, secondo i carabinieri, quello che spingeva una badante uzbeka di 48 anni ad assistere un facoltoso pensionato di 83 anni di San Casciano Val di Pesa (Firenze): secondo quanto ricostruito, in soli 10 mesi la donna sarebbe riuscita a sottrargli 70.000 euro e a farsi comprare ben due auto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;I carabinieri l’hanno arrestata per circonvenzione d’incapace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Quando la badante, che abita a Montespertoli, ha capito che l’uomo si stava accorgendo del raggiro, ha cercato di organizzare un matrimonio fittizio nonostante fosse già sposata con un connazionale e madre di una figlia. Le indagini, coordinate dal pm Massimo Lastrucci, hanno permesso sia di sventare le nozze, sia di ricostruire la truffa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’anziano si è rivolto ai carabinieri nel marzo scorso quando cominciò a sospettare che dai suoi conti correnti mancassero ben più dei 900 euro mensili che la badante era autorizzata a prelevare come stipendio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini hanno permesso di capire che la badante si era appropriata di 70.000 euro di risparmi dell’assistito oltre ai soldi necessari per comprare una Smart e una Peugeot 1007. Infine, quando ha intuito che l’anziano avesse scoperto il raggiro, ha cercato di convincerlo a sposarlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/badante-arrestata-per-aver-sotratto-70mila-euro-ad-anziano-178950/&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Riccione (RN) - &lt;b&gt;Badante ucraina rubava scarpe e indumenti ad anziana malata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 gennaio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La badante le rubava vestiti e scarpe e li spediva in Ucraina alla figlia. Una donna ucraina di 58 anni è stata denunciata dalla squadra mobile per furto aggravato continuato ai danni di una famiglia riccionese nella quale prestava servizio da circa un mese e mezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La badante seguiva l&#39;anziana donna affetta da una neoplasia cerebrale, e viveva insieme a lei e al marito, anche lui ultraottantenne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È stata la figlia dei coniugi ad accorgersi dei furti mentre stava riordinando l&#39;armadio della madre. Oltre a diverse paia di scarpe, da bauli e armadi erano spariti anche una pelliccia, del valore di 3.000 euro, e un paio di stivali di coccodrillo da 1.800 euro. La badante ha ammesso di averli spediti spediti alla figlia in Ucraina, e di avere già pronti degli altri pacchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsrimini.it/news/2010/gennaio/27/riccione/rubava_scarpe_e_indumenti_ad_anziana_malata._denunciata_la_badante.html&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Gallarate (VA) - &lt;b&gt;La badante giocava ai videopoker coi soldi dell&#39;anziano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una donna di 57 anni, badante, ha sottratto 2mila euro dai conti dell’anziano novantatreenne che avrebbe dovuto curare e assistere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’uomo, pensionato, ex maresciallo dell’aeronautica militare, ha deciso di assumere alcuni mesi fa una badante affinché lo assistesse per i lavori domestici. Lo scorso dicembre, non avendo denaro contante in casa, ritenendo di potersi fidare, le ha consegnato il proprio bancomat per il pagamento di varie spese. La stessa cosa si è ripetuta più volte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’anziano si è però accorto all’inizio di questo mese di un ammanco di 2.000 euro dal proprio conto bancario. Avvertiti dall’anziano, i carabinieri hanno verificato che in più occasioni, da vari sportelli bancari, erano stati effettuati prelievi. Con ulteriori riscontri incrociati i militari hanno individuato come responsabile la 57enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La donna, che in un primo momento ha negato, messa di fronte agli elementi raccolti dai carabinieri ha ammesso le proprie responsabilità e ha tentato di giustificarsi dicendo di avere avuto bisogno di quel denaro per soddisfare il suo vizio per i videopoker. La donna è stata denunciata per l’utilizzo fraudolento di carte di credito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=164069&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Ururi (CB) - &lt;b&gt;Ucciso 78enne a coltellate: fermate le due badanti rumene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;18 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Un anziano 78enne, Antonio Cammisa, è stato trovato morto nella sua abitazione. L&#39;uomo è stato ripetutamente colpito con un coltello. I carabinieri hanno interrogato per diverse ore due donne romene, di 27 e 31 anni, che accudivano l&#39;anziano e che sabato sera avrebbero avuto un diverbio con l&#39;uomo. Le due donne sono in stato di fermo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Tutto è avvenuto poco dopo le 23 di sabato, ma dinamica dei fatti e responsabilità non sono ancora chiare. Le donne sono in stato di fermo. Gli investigatori non credono alla loro versione di avere trovato l&#39;anziano morto in casa e di aver visto fuggire due uomini con il viso coperto. nessun riscontro, finora, per quanto le donne affermano. Al contrario, le testimonianze di chi in paese conosce la vittima e le due donne fanno intravedere un&#39;altra verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Cammisa e le due romene erano andati insieme in un bar del paese, qui l&#39;uomo ha bevuto un caffè, le ragazze invece superalcolici, si parla di whisky e vodka. Insieme i tre sono poi tornati a casa e qui sarebbe esplosa una lite per del denaro che l&#39;uomo non avrebbe più trovato in casa. Qualcuno dei vicini ha sentito le urla di quel litigio. Sono così state avvertite le forze dell&#39;ordine. Le romene sono state subito portate in caserma e qui hanno respinto ogni addebito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;A quasi 24 ore di distanza dai fatti sono ancora davanti a carabinieri e magistrati, in stato di fermo, sospettate di essere le autrici del delitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La Procura ha disposto l&#39;autopsia dell&#39;uomo ma decisivi saranno anche gli accertamenti sul luogo del delitto per chiarire l&#39;eventuale presenza di tracce o impronte di altre persone oltre a quelle delle due donne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Antono Cammisa viveva solo dopo essere rimasto vedovo e dopo il fallimento del suo secondo matrimonio con un&#39;albanese. La sua vita era stata poi segnata dalla morte delle sue due figlie. Una ha perso la vita in un incidente stradale, l&#39;altra e&#39; morta per una malattia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo479383.shtml&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Veroli (FR) - &lt;b&gt;Picchia e lega al letto anziana: arrestata badante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;27 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La picchiava e la legava al letto con i collant. Maltrattamenti messi in atto da una badante nei confronti della sua assistita, una anziana donna di Veroli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Le indagini dei carabinieri sono state innescate da una denuncia presentata dal figlio dell&#39;anziana. La badante, P.F. di 54 anni, è stata a lungo oggetto di indagini fino a che i carabinieri sono riusciti ad accertare i maltrattamenti reiterati ai danni dell&#39;anziana signora, che era stata sottoposta a percosse tali da procurarle lesioni giudicate guaribili in 10 giorni, e legata al letto con un paio di collant.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Di fronte a questo quadro investigativo, alla badante è stata notificata questa mattina un&#39;ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. I reati ipotizzati per lei sono maltrattamenti e lesioni personali. (omniroma.it)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-19:33/834&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Israele - &lt;b&gt;Badante picchia e maltratta una 72enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;8 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una 72enne sopravvissuta all’Olocausto è stata picchiata e maltrattata per mesi dalla badante assunta dalla sua famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Gli abusi sono stati scoperti per caso: la famiglia della donna sospettava che la badante, una donna di 55 anni, rubasse in casa e per questo motivo aveva chiesto aiuto all’investigatore privato Avi Barnea, che che aveva consigliato loro di installare telecamere nascoste in casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.crimeblog.it/post/4715/video-badante-incastrata-da-telecamera-nascosta-mentre-picchia-e-maltratta-una-74enne&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dw-v_KLF6lhsyzGhrq3ITkchd6ONZAsk31tHiHRgLjoVxZ7T7unxr7lfnhORE1HfPh2zCeDKBW6s_u5Jo5H8g&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;           &lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif; font-size: large;&quot;&gt;Spezzano Albanese (CS) - &lt;b&gt;Badante bulgara, aiutata da suo marito, rapina una 80enne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS1yVKh9A5wBAmpp99hWGESVnBknOj1cWeYFnXGaPjSZ10UlHSwTEejrybP3EKTLgrR6BwenRIg-w0Cgqeqv-PF8uHoG-OaGCiOVTJitKL4TouQtJsPu2dJ1BH1MyFIGQqbSj5L-8BaGk/s1600/bulgari-coppia-rapina-spezzano.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;157&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS1yVKh9A5wBAmpp99hWGESVnBknOj1cWeYFnXGaPjSZ10UlHSwTEejrybP3EKTLgrR6BwenRIg-w0Cgqeqv-PF8uHoG-OaGCiOVTJitKL4TouQtJsPu2dJ1BH1MyFIGQqbSj5L-8BaGk/s320/bulgari-coppia-rapina-spezzano.jpg&quot; width=&quot;127&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;b&gt;11 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La tentazione deve essere stata troppo forte e i due non hanno saputo resistere. È probabilmente questo il movente della rapina che si è consumata ieri a casa di un’anziana donna a Spezzano Albanese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;La vittima, una vedova ottantenne, aveva assunto una donna dell’est come badante, in particolare una giovane cittadina bulgara di 25 anni, per compagnia, per farsi aiutare nelle faccende domestiche, come sempre più spesso accade. Ieri pomeriggio però qualcosa è andato storto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;L’anziana donna aveva precedentemente ritirato la pensione, poco più di mille euro e la cosa non era sfuggita alla badante che aveva visto il contante ed il luogo dove era stato riposto. La vittima, ignara di tutto, è tranquilla, finché non giunge nella sua abitazione il marito della ragazza, anch’esso cittadino bulgaro, di 25 anni. I due coniugi iniziano a discutere fino a quando, a sorpresa,  aggrediscono l’anziana donna, la fanno cadere a terra, si impossessano del denaro e si dileguano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;È un nipote della donna a lanciare l’allarme. L’uomo infatti, lontano per motivi di lavoro, chiama l’anziana parente per un saluto, per accertarsi della sua salute ma la sente farfugliante, in lacrime, profondamente scossa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Vengono allertati i Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano e di Spezzano Albanese, già impegnati nelle campagne di San Lorenzo del Vallo per un suicidio per impiccamento, che soccorrono la vittima e si mettono subito sulle tracce dei “fuggiaschi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dopo attive ricerche i due vengono rintracciati a Castrovillari. Scattano le perquisizioni personali e presso la loro abitazione, che consentono di rinvenire 250 euro, tutte in “fresche” banconote da 50 euro. All’anziana donna vengono diagnosticate una contusione cranica e diverse contusioni dorsali, per i colpi ricevuti e la provocata caduta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Con l’accusa di rapina in concorso i due cittadini bulgari, Georgieva Yana Mihaylova e Vasilev Leven Emilov, vengono arrestati e, dopo le formalità di rito, vengono tradotti presso il carcere di Castrovillari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Dell’arresto viene informato il P.M. di turno del Tribunale di Castrovillari, la dott.ssa Larissa Catella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dirittodicronaca.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=2616:due-bulgari-rapinano-una-donna-anziana&amp;amp;catid=59:aperturasx&amp;amp;Itemid=92&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;trebuchet ms&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #cc0000;&quot;&gt;&lt;b&gt;pag.: 1 - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2013/05/badanti-ai-fatti-loro-15.html&quot;&gt;2&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2013/05/badanti-ai-fatti-loro-175.html&quot;&gt;3&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2013/05/badanti-ai-fatti-loro-2.html&quot;&gt;4&lt;/a&gt; - &lt;a href=&quot;http://violenza-donne.blogspot.com/2013/05/badanti-ai-fatti-loro-25.html&quot;&gt;5&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/9075081158357900907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2013/05/badanti-ai-fatti-loro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/9075081158357900907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/9075081158357900907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2013/05/badanti-ai-fatti-loro.html' title='Badanti... ai fatti loro'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzuuAyAwrFfSwvZyXIMfs4L1orNaVEBQrbqjy_fVs6mvTWRFEDjbBj1eRWcjPBG9Pl3M7IfaMtJ9JfpZSTbxxSAU-oIG4OYg8KTZuYOm2ti18JbHZ5UbfB0Ykrv_jY4nABdO_LjYEEwRQ/s72-c/2002-05-18+Cologno+Monzese+(Milano).jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>