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	<description>Where sailing begins</description>
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		<title>Route du Rhum-Destination Guadeloupe 2026, Luca Rosetti e Maccaferri Futura sono a Saint Malò</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[Route du Rhum]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo, una barca, oltre 3.500 miglia nautiche di Atlantico da attraversare in solitario. Nessun equipaggio, nessuno scalo, nessuna assistenza esterna. È questa la sfida della Route du Rhum – Destination Guadeloupe 2026, una delle competizioni più leggendarie della vela oceanica mondiale, che il prossimo 1° novembre vedrà Luca Rosetti sulla linea di partenza di Saint-Malo al timone di Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell'ingegneria civile e ambientale.]]></description>
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<p>Saint Malò &#8211; Un uomo, una barca, oltre 3.500 miglia nautiche di Atlantico da attraversare in solitario. Nessun equipaggio, nessuno scalo, nessuna assistenza esterna. È questa la sfida della <strong>Route du Rhum – Destination Guadeloupe 2026</strong>, una delle competizioni più leggendarie della vela oceanica mondiale, che il prossimo 1° novembre vedrà <strong>Luca Rosetti</strong> sulla linea di partenza di Saint-Malo al timone di <strong>Maccaferri Futura</strong>, il Class40 di Officine Maccaferri, <em>platform company</em> di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell&#8217;ingegneria civile e ambientale.</p>



<p>Per Rosetti e per l&#8217;intero team Maccaferri Futura, la Route du Rhum rappresenta molto più di una regata: è il traguardo di un percorso costruito nel tempo, la prova più ambiziosa di una stagione dedicata a preparare ogni aspetto della grande traversata oceanica. Un appuntamento in cui mesi di allenamenti, sviluppo tecnico e lavoro di squadra troveranno la loro massima espressione. Perché se in oceano Rosetti sarà solo, dietro ogni miglio percorso ci sarà il contributo di una squadra che ha lavorato per mettere lo skipper e la sua imbarcazione nelle condizioni di esprimere il massimo delle proprie potenzialità.</p>



<p>Nata nel 1978 e disputata ogni quattro anni, la Route du Rhum è una delle regate più iconiche e impegnative del panorama velico internazionale. La tredicesima edizione vedrà 118 skipper affrontarsi lungo la rotta che collega Saint-Malo, sulle coste della Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Tra le categorie protagoniste ci sarà la Class40, con 49 imbarcazioni iscritte e una flotta di altissimo livello, composta da alcuni dei migliori specialisti della vela offshore internazionale. La gestione delle perturbazioni, la ricerca dei venti favorevoli e degli Alisei, la scelta delle rotte e la capacità di adattamento saranno determinanti per il risultato finale.</p>



<p>“<em>La Route du Rhum è la sfida più ambiziosa che Maccaferri Futura si prepara ad affrontare e rappresenta pienamente lo spirito con cui abbiamo dato vita a questo progetto</em>” – ha dichiarato&nbsp;<strong>Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri</strong>. “<em>Dietro la partenza di Luca c&#8217;è un grande lavoro di squadra, fatto di competenze, ricerca delle migliori soluzioni e attenzione a ogni dettaglio. È lo stesso approccio con cui in Officine Maccaferri affrontiamo ogni giorno sfide ingegneristiche complesse: mettendo insieme persone, conoscenze e innovazione per raggiungere obiettivi ambiziosi. Vedere Maccaferri Futura pronta a confrontarsi con i migliori velisti oceanici del mondo è motivo di grande orgoglio per tutti noi.</em>”</p>



<p>“<em>Abbiamo lavorato intensamente durante tutta la stagione per arrivare a questo momento, cercando di rendere Maccaferri Futura sempre più performante e affidabile. Quando partirò sarò solo a bordo, ma porterò con me il lavoro e la fiducia di tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto. Ora voglio concentrarmi sulla regata e navigare al massimo delle nostre possibilità</em>.” – ha aggiunto&nbsp;<strong>Luca Rosetti</strong>.&nbsp;</p>



<p>Accanto all’ambizione sportiva, Maccaferri Futura continua a essere anche una piattaforma di ricerca e sperimentazione scientifica. Grazie alla collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, il Class40 contribuisce a progetti dedicati alla sostenibilità ambientale, a partire da “Il Respiro del Mare”, che utilizza l’imbarcazione come unità mobile di campionamento per monitorare la qualità dell’ambiente marino attraverso attività di&nbsp;<em>citizen science</em>. I test a bordo hanno consentito di raccogliere campioni di acqua e aria e sperimentare nuove metodologie per la rilevazione di contaminanti. La collaborazione comprende anche lo studio della durabilità dei materiali compositi in ambiente marino, con l’obiettivo di valutare soluzioni a minore impatto ambientale per la nautica. A queste attività si affianca un ulteriore progetto di ricerca dedicato al monitoraggio psicofisiologico dei velisti d’altura, che mette in relazione parametri come frequenza cardiaca, qualità del sonno e livelli di stress con le condizioni di navigazione. Lo studio ha finora raccolto dati relativi a sei regate, per oltre 730 ore di navigazione e più di 2 milioni di rilevazioni nautiche, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di strategie per migliorare la gestione del sonno, del recupero e dell’alimentazione durante le traversate oceaniche.</p>



<p>Il conto alla rovescia per la Route du Rhum entra nel vivo a Saint-Malo, che in questi giorni diventa il cuore della vela oceanica internazionale. Al porto bretone saranno presenti anche Giulia Albuzio, team principal, Paolo Bertazzoni, resident manager, Arianna Liconti, coordinatrice del progetto scientifico, e Yaël Poupon, boat captain. Giovedì 29 ottobre alle ore 18:00 si terrà inoltre la conferenza stampa “L’Onda Oceanica Italiana”, dedicata ai protagonisti italiani della vela oceanica. Poi, domenica 1° novembre alle 13:02, Rosetti lascerà Saint-Malo. Davanti a lui, migliaia di miglia di oceano da affrontare in solitario. Alle sue spalle, il lavoro di un’intera squadra, unita dalla stessa ambizione: trasformare mesi di preparazione in una grande impresa oceanica.</p>
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		<title>Pantaenius Yacht Racing Image Award, voting for the best sailing pics of the year</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[Yacht Racing Image Award]]></category>
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					<description><![CDATA[What is the best yacht racing image of the year? Public voting is now open for the Pantaenius Yacht Racing Image Award 2026, giving sailing enthusiasts around the world the opportunity to select the winner of the Public Award.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A record 152 yacht racing photographers representing 30 nations have entered this year’s international photo competition dedicated to the sport of sailing. The top 20 images will be showcased at Metstrade in Amsterdam, with the awards ceremony taking place on November 20 during the Yacht Racing Forum.</p>



<p>What is the best yacht racing image of the year? Public voting is now open for the Pantaenius Yacht Racing Image Award 2026, giving sailing enthusiasts around the world the opportunity to select the winner of the Public Award.</p>



<p>A record 152 professional photographers from 30 nations submitted their best image for this year’s competition, confirming the truly international reach of the award and the extraordinary talent of photographers capturing the sport of sailing around the world.</p>



<p>The seven members of the international jury have now selected the 80 best images, which are available online for the public vote. The jury’s votes will separately determine the overall winner of the Pantaenius Yacht Racing Image Award.</p>



<p>The top 20 images will be showcased at Metstrade Amsterdam, the world’s largest marine equipment trade exhibition, from November 17–19.</p>



<p>The awards ceremony will take place on November 20 during the Yacht Racing Forum, the leading annual conference for the business of sailing and yacht racing. Yacht racing photographers from around the world are warmly invited to attend the ceremony. Registration is compulsory via the&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/FnflipDlXTE?e=a2f80c4e95&amp;c2id=d9db80a87516efed98236646ef584903" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yacht Racing Forum website</a>.</p>



<p>Two major prizes will be presented:<br>• The Pantaenius Yacht Racing Image Award – selected by the international jury<br>• The Public Award – determined by the number of votes received online</p>



<p>Public voting is open from October 20 until November 14.</p>
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		<title>America&#8217;s Cup, varato l&#8217;AC75 di La Roche-Posay</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato un momento significativo per il team francese, che per tutta l’estate si è allenato a Lorient, nel nord-ovest della Francia, e ha trasportato su strada il suo splendido AC75 fino a Napoli dopo aver scartato numerose alternative, arrivando persino a prendere in considerazione, a un certo punto, sia il trasporto aereo che il trasferimento in elicottero! Alla fine, l’AC75 è stato trasportato con un ‘Convoi Exceptionnel’ fino al porto di Sète, sulla costa meridionale della Francia, per poi essere trasferito su chiatta a Napoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Napoli &#8211; È stato un momento significativo per il team francese, che per tutta l’estate si è allenato a Lorient, nel nord-ovest della Francia, e ha trasportato su strada il suo splendido AC75 fino a Napoli dopo aver scartato numerose alternative, arrivando persino a prendere in considerazione, a un certo punto, sia il trasporto aereo che il trasferimento in elicottero! Alla fine, l’AC75 è stato trasportato con un ‘Convoi Exceptionnel’ fino al porto di Sète, sulla costa meridionale della Francia, per poi essere trasferito su chiatta a Napoli.</p>



<p>L’AC75 del team, nave gemella di ‘Taihoro’ di Emirates Team New Zealand, vincitore della Louis Vuitton 37a America’s Cup, è arrivato a Bagnoli poco prima della regata preliminare ed è stato portato nella nuova base con una gru, con un’operazione impeccabile. Lì è stato allestito e armato alle condizioni ottimali per la regata; il team prevede di allenarsi per tutto l’inverno in vista della Louis Vuitton Cup, che avrà inizio il 22 maggio 2027.</p>



<p>Oggi a Bagnoli, La Roche-Posay Racing Team ha aperto la propria base al mondo accogliendo le autorità locali e la più ampia comunità dell’America’s Cup, che hanno assistito al varo e alla prima uscita in mare della barca che, sperano, porterà l’America’s Cup in Francia per la prima volta nei suoi 175 anni di storia.</p>



<p>Per La Roche-Posay Racing Team si tratta di un momento particolarmente significativo, essendo i primi a navigare con un AC75 nelle acque della sede ospitante della regata. Nella precedente edizione dell’America’s Cup, il team francese era sempre in lotta contro il tempo ed è stato l’ultimo a varare a Barcellona. Questa campagna è molto diversa.</p>



<p>A Bagnoli era schierato anche l’intero sailing team, pieno di talenti, che ha incontrato le autorità. Tra i membri del team lo skipper Quentin Delapierre, il co-timoniere Diego Botìn e i trimmer Jason Saunders, Leigh McMillan, Florian Trittel e Maëlenn Lemaitre. Tra gli altri presenti c’erano il coach del team Philippe Presti, Amélie Grassi, Enzo Balanger e Timothé Lapauw.</p>



<p>Philippe Presti si è rivolto al pubblico portando il punto di vista del velista, dicendo: “Sono estremamente orgoglioso di trovarmi qui davanti a voi, soprattutto sotto questa splendida opera di ingegneria. Quando guardate questa barca, vedete una bella verniciatura, vedete uno splendido sponsor, vedete un guscio in carbonio. Ma ciò che vediamo tutti noi, tutti i ragazzi nello shed, nel capannone, sono le migliaia di ore di duro lavoro necessarie per realizzarla. E sappiamo che la strada verso l’America’s Cup sarà lunga. Abbiamo otto mesi per lavorare a pieno ritmo affinché questa barca navighi il più velocemente possibile. Ma siamo davvero orgogliosi di essere qui a Napoli. Siamo stati gli ultimi ad arrivare a Barcellona. Siamo i primi ad essere qui a Napoli e vogliamo sfruttare ogni ora per fare la differenza alla fine. Grazie mille.”</p>



<p>Il Sub Commissario di Bagnoli, Dino Falconio, è stato il primo a prendere la parola, dando il benvenuto a La Roche-Posay Racing Team affermando: “Congratulazioni a La Roche-Posay Racing Team per il primo varo dell’imbarcazione AC75 nelle acque di Bagnoli. Per la Struttura Commissariale di Governo, è motivo di grande orgoglio essere giunti a una fase avanzata nella realizzazione dell’area delle basi. Tutto questo è stato possibile grazie alla grande collaborazione istituzionale tra Governo, Comune di Napoli, ACE e Sport e Salute, operatori pubblici e privati, tutti uniti da un obiettivo comune di valore collettivo. Il Commissario è pienamente impegnata a garantire il successo di questo importante evento sportivo. Inoltre, il nostro lavoro mira a dare un forte impulso al risanamento ambientale di Bagnoli. Finora il lavoro preparatorio è stato eccellente. Continuiamo ad andare avanti insieme, uniti in nome dello sport, dell’interesse pubblico, della rigenerazione urbana e sociale e dello sviluppo sostenibile. Vi auguro buon vento.”</p>



<p>Luigivalerio Sant’Andrea, direttore Real Estate e Servizi di Prevenzione e protezione di Sport e Salute, ha aggiunto: “Io porto i saluti della nostra governance, del presidente qui in prima fila e dell&#8217;amministratore delegato per raccontare velocemente lo sforzo interistituzionale e l&#8217;attività che è stata fatta in questi mesi, devo dire con ottimi risultati, perché alla fine i nostri amici francesi sono riusciti oggi… come hanno detto &#8216;<em>pushing&#8217;</em>, spingendo forte. Effettivamente è stato così. Settimane, mesi, giorni molto intensi, ma ad oggi siamo riusciti a varare questa imbarcazione. Ringrazio da parte di Sport e Salute il Commissario di Governo e tutte le istituzioni qui presenti, anche ACE e tutti i team, perché ovviamente è un&#8217;attività che dovremo fare insieme, che abbiamo fatto insieme e faremo insieme in maniera sinergica per raggiungere questo grandissimo obiettivo che è l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento nel 2027. Grazie a tutti”</p>



<p>Il Sottosegretario di Stato Luigi Sbarra ha aggiunto: “L&#8217;America&#8217;s Cup, è stato già detto, è un evento di straordinario rilievo internazionale che unisce sport, tecnologie, capacità di innovazione. Ma qui a Bagnoli, fatemelo dire, assume un significato ancora più importante, perché diventa parte di un percorso, di una bella progettualità e di una sinergia istituzionale che va avanti da qualche anno, finalizzato ad avviare un percorso di vera rinascita e di sviluppo del territorio. È un percorso, quello avviato e sostenuto dal governo Meloni, che nel luglio del 2024 ha destinato oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione per essere impegnati nelle attività di bonifiche per quanto riguarda le infrastrutture e la riqualificazione di questa area &#8211; un’operazione attesa da decenni.</p>



<p>Anche Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, era presente a questo varo storico e altamente simbolico in vista dell’evento e ha dichiarato: “Oggi la prima barca, il primo AC75 scende in acqua da Bagnoli. Il team francese diventa pienamente operativo. Nei prossimi giorni altri team continueranno nel loro insediamento in città. Un grande sforzo, però anche un grande risultato. Vediamo finalmente Bagnoli viva, con grandi team che stanno arrivando, con queste stupende barche da competizione e ci avviciniamo all&#8217;America&#8217;s Cup. Questo è un passo importantissimo per il rilancio e la fruizione libera, come sarà, di uno dei luoghi più belli della città che è stato negato per 35 anni.”</p>
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		<title>50mo Trofeo Torboli, tra gli Juniores vincono Pietro Lombardi (FVM) e Ahnieshka Madonic (YCIM)</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:38:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Optimist]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Riva del Garda &#8211; Una giornata gonfia di acqua e generosa di vento ha scritto la parola fine in coda alla cinquantesima edizione del Trofeo Ezio Torboli, appuntamento riservato alla classe Optimist. Condizioni che, in parte, hanno definito la storia di questo evento targato Fraglia Vela Riva, partecipato da oltre duecentocinquanta velisti e giunto a conclusione con i successi di Pietro Lombardi (FVM), Archie Dowling (RCNP), Ahnieshka Madonic (YCIM) e Julia Saj (Baltic).<br><br>Tra gli Juniores, anche oggi impegnati sulla distanza di tre prove, a conquistare il massimo alloro è stato un determinato Pietro Lombardi. Il già vinciotre tra i Cadetti del Garda Lake Opti Meeting ha regatato in modo pulito, senza cedere alla tentazione di spingere oltre misura durante le fasi di pre partenza, sul cui altare si sono infranti i sogni di troppi a partire da quelli del leader della vigilia Roman Vyevyenko (FVR), &#8216;azzoppato&#8217; da un UFD e un RET, registrato come conseguenza di una seconda partenza anticipata. A completare il podio alle spalle del velista gardesano sono stati i turchi Doruk Celikel (ISC), in ritardo di unidici punti, e Emir Tombuloglu (GSC), fermatosi a quindici lunghezze.<br><br>Sempre in campo Juniores, tra le ragazze si è registrata la netta affermazione di Ahnieshka Madonic, finita quarta assoluta e alcune piazze davanti alla seconda e terza forza del raggruppamento: Ilenia Chincarini (FVM) e Beatrice Fornaro (Seaside).<br><br>Tra i Cadetti l&#8217;esito è stato pressoché scontato e ha seguito quanto visto tra le boe nel corso dell&#8217;intero evento: ha vinto il britannico Archie Dowling (RCNP), bravo a respingere i vari assalti di un combattivo Valerio Pucci (CNMC), già vincitore tra i Cadetti del Garda Lake Opti Meeting, e del francese Noa Littoz-Baritel (CNVA). Tra le ragazze si è confermata sino alla conclusione la polacca Julia Saj (Baltic), seguita dalla turca Sumeyye Alemdar (TSC) e dalla fragliotta Giulia Zanoni (FVR).<br><br>Il 50mo Trofeo Torboli, assegnato sulla base della somma dei punteggi dei migliori due Juniores e migliori due Cadetti rappresentati i vari club, è andato al Sailing Club di Porto Rafti.<br><br>Con la conclusione del 50mo Trofeo Torboli si è chiusa la serie di eventi che, nel cors del 2026, Fraglia Vela Riva ha riservato alla classe Optimist. Il prossimo impegno ufficiale è fissato a marzo 2027 e coinciderà con la settima edizione della Youth Centenary Regatta &#8211; Trofeo Faccenda. <br><br>Per info e classifiche <a href="https://us.list-manage.com/NJiK6AlosrS?e=ad201911fe&amp;c2id=86f96ae34184e7529ca015ae4a1f5464" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Rolex Middle Sea Race, i line honors sono ancora una volta per Black Jack 100</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:32:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rolex Middle Sea Race]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Il maxi di 100 piedi completa le 606 miglia attorno alla Sicilia in 2 giorni, 3 ore e 51 minuti portando a nove le vittorie in tempo reale per la barca nata come Alfa Romeo 2. Intanto prosegue tra i maxi il confronto in IRC Balthasar e l'italiano Django 7x, leader provvisorio della classifica assoluta, mentre diverse imbarcazioni azzurre si distinguono nelle rispettive classi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Malta &#8211; Il maxi di 100 piedi completa le 606 miglia attorno alla Sicilia in 2 giorni, 3 ore e 51 minuti portando a nove le vittorie in tempo reale per la barca nata come Alfa Romeo 2. Intanto prosegue tra i maxi il confronto in IRC Balthasar e l&#8217;italiano Django 7x, leader provvisorio della classifica assoluta, mentre diverse imbarcazioni azzurre si distinguono nelle rispettive classi.</p>



<p>Black Jack 100 ha conquistato per il secondo anno consecutivo i Line Honours della Rolex Middle Sea Race, tagliando il traguardo di Marsamxett Harbour, a Malta, alle 15:51 di lunedì 19 ottobre. Il maxi dell&#8217;armatore Remon Vos, skipper Tristan Le Brun, ha completato le 606 miglia della 47ª edizione in 2 giorni, 3 ore e 51 minuti.</p>



<p>È la nona vittoria in tempo reale nella regata maltese per il maxi disegnato da Reichel/Pugh oltre vent&#8217;anni fa come Alfa Romeo 2 e successivamente conosciuto come Esimit Europa 2. Un risultato che conferma sia la bontà del progetto originale che il valore dei continui aggiornamenti alla barca e al suo programma di vele. L&#8217;equipaggio di Vos arriva da una serie di successi importanti, tra cui la Rolex Fastnet Race del 2025, la RORC Caribbean 600 dello scorso febbraio e le ultime due edizioni della Palermo – Montecarlo. In questa edizione della Rolex Middle Sea Race è partito come favorito, essendo lo yacht più lungo della flotta e l’unico racer di 100 piedi.</p>



<p>L’edizione di quest&#8217;anno ha presentato sinora condizioni meteorologiche molto differenti lungo il percorso: nella prima parte, soprattutto attraversando lo Stretto di Messina e passando Stromboli, le brezze leggere e instabili hanno richiesto attenzione alle scelte tattiche. Successivamente, il rinforzo dello Scirocco ha consentito ai maxi di procedere a velocità sostenute lungo la Sicilia occidentale e nel Canale di Sicilia. Già nella giornata di domenica Black Jack aveva costruito un vantaggio di circa 25 miglia sui diretti inseguitori, Balthasar e Django 7x, mantenendo poi il comando fino all&#8217;arrivo.</p>



<p><strong>Django 7x e Balthasar, il confronto continua in IRC</strong><br>Con il primo monoscafo ormai al traguardo, resta aperta la sfida per la vittoria assoluta in tempo compensato IRC. Particolarmente interessante il confronto tra il Mills 72 Balthasar di Louis Balcaen, vincitore dell&#8217;edizione 2025, e il Wallyrocket71 Django 7x di Giovanni Lombardi Stronati, con Vasco Vascotto, Guillermo Parada e Michele Ivaldi in pozzetto. Le due barche hanno navigato a stretto contatto per tutto il percorso, alternandosi al comando sia sull’acqua che nelle classifiche stimate. Alle 19,30 di lunedì 19 ottobre Django 7x si trovava a circa 15 miglia dall’arrivo con 5 miglia di vantaggio su Balthasar. Alla stessa ora la proiezione provvisoria in tempo compensato IRC dava Django 7x leader assoluto oltre che di classe. Sugli equilibri della classifica in tempo compensato inciderà l&#8217;evoluzione meteorologica nel Canale di Sicilia: dopo le brezze leggere e instabili incontrate nella prima parte del percorso, lo Scirocco ha preso consistenza tra le Egadi e Pantelleria, con raffiche previste fino a 25-27 nodi nelle zone più esposte e mare mosso. Il vento dovrebbe mantenersi dai quadranti sudorientali anche nella giornata di martedì, prima di ruotare progressivamente a nordovest mercoledì. Condizioni che potrebbero incidere sensibilmente sui tempi di percorrenza delle barche ancora impegnate nella parte meridionale del percorso, tra le quali molti concorrenti italiani.</p>



<p><strong>Le barche italiane nelle classifiche provvisorie</strong><br>Oltre a Django 7x, le posizioni dei concorrenti italiani sono significative anche in altre divisioni: Scricca, Comet 38 di Leonardo Servi, a bordo anche Ciccio Manzoli, è al comando in classe IRC 5; il JPK 10.80 Colombre di Massimo Iuris guida la classifica provvisoria sia tra i Double Handed che nella classe IRC 6, seguito in seconda posizione dal JPK 10.30 Diavolina di Michele Puggioni. Anche la classe multiscafi vede al comando un concorrente italiano, Turbolenta di Marcello Bellacicca. Sono posizioni ancora provvisorie che potrebbero modificarsi con il proseguire della regata. Per la maggior parte della flotta la sfida delle 606 miglia attorno alla Sicilia resta aperta.</p>
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		<title>Route du Rhum, Ambrogio Beccaria e Allagrande Mapei pronti per la sfida</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:25:16 +0000</pubDate>
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<p>Saint Malo &#8211; Dopo il secondo posto in Class40 nel 2022, Ambrogio Beccaria torna alla Route du Rhum a bordo dell’IMOCA “Allagrande Mapei”. Vincitore della Vendée Arctique e secondo classificato alla Défi Azimut lo scorso settembre, Ambrogio affronta con fiducia e ambizione il principale appuntamento della stagione. Dopo settimane di intensa preparazione con il suo team, è ora impegnato nel trasferimento verso Saint-Malo, per la partenza fissata il prossimo primo novembre.</p>



<p><strong>Una nuova sfida alla Route du Rhum</strong><br>Quattro anni dopo la sua prima Route du Rhum oggi Ambrogio affronta la sua prima  transatlantica in IMOCA, classe in cui è approdato nel 2025, consapevole delle nuove difficoltà e dell’impegno richiesto per raggiungere la Guadalupa in solitario.</p>



<p><em>«La prima volta che l’ho fatta, quattro anni fa, ero molto preoccupato: non sapevo che cosa fosse davvero la Route du Rhum. Ora lo so. E questo non la rende più rilassante, perché so quanto sia impegnativa»,</em>&nbsp;commenta Beccaria.</p>



<p>Il cambiamento più importante riguarda senza dubbio la barca. Nel 2022 Ambrogio aveva appena messo in acqua il Class40 nuovo e si era allenato molto poco. Oggi torna a<em>&nbsp;</em>Saint-Malo a bordo di un IMOCA con foil, barca più grande e più potente. Dopo l’importante cantiere invernale, volto a evolvere “Allagrande Mapei” e adattarla al suo stile di navigazione, Ambrogio ha intensificato le uscite in mare e le regate nel corso della stagione, per perfezionare le regolazioni e migliorare la propria padronanza della barca in solitario.</p>



<p>Sebbene il progetto sia inserito nel percorso di avvicinamento alla Vendée Globe 2028, la Route du Rhum rappresenta un obiettivo sportivo a sé stante, al quale Ambrogio, Mapei e tutto il team hanno dedicato una parte importante della preparazione annuale.</p>



<p><em>«La Route du Rhum è una regata importante. Non bisogna nascondersi dietro un progetto più grande, dicendosi che questa gara non conta poi così tanto perché è una tappa verso la Vendée Globe 2028. Io voglio davvero affrontarla al massimo. Insieme al team stiamo mettendo in campo tutti i mezzi a nostra disposizione per tentare di fare il meglio possibile».</em></p>



<p><strong>Una stagione iniziata bene</strong><br>La Vendée Arctique ha regalato ad Ambrogio Beccaria la sua prima vittoria in solitario nella classe IMOCA. A settembre, il secondo posto ottenuto alla 48H della Défi Azimut ha ulteriormente confermato il potenziale di “Allagrande Mapei”, dopo l’installazione dei nuovi foil V3, e la capacità di Ambrogio di competere ai vertici della classe IMOCA.</p>



<p>Le due regate hanno fornito indicazioni preziose per proseguire la preparazione: conoscere meglio le reazioni della barca, perfezionarne l’utilizzo e imparare a prendere decisioni in condizioni di gara. I risultati ottenuti consentono ad Ambrogio di affrontare la traversata atlantica con maggiore tranquillità, pur restando consapevole degli imprevisti che caratterizzano le regate d’altura.</p>



<p><em>«Quattro anni fa era la mia prima regata su quella barca e con uno sponsor sconosciuto. Ora, invece, io e Mapei lavoriamo insieme già da tempo e siamo una squadra affiatata. È tutta un’altra storia».</em></p>



<p>Alla Route du Rhum, Ambrogio è ben consapevole che il risultato &nbsp;dipenderà anche dalla sua capacità di gestire ogni dettaglio lungo il percorso: &nbsp;cambiare vela al momento giusto, scegliere con precisione la rotta, &nbsp;amministrare le proprie energie ed essere pronto a risolvere eventuali problemi &nbsp;tecnici.</p>



<p><strong>Un periodo di allenamenti intensivi</strong><br>Dopo la Défi Azimut, Ambrogio con il suo team ha intensificato le uscite in mare: in solitario, insieme ad altre barche, in modalità “falso solitario” oppure con l’equipaggio composto dai tecnici. </p>



<p>Infine, l’uscita dall’acqua dopo la Défi Azimut ha completato il programma, consentendo di effettuare un’ultima serie di controlli.&nbsp;</p>



<p><em>«Non mi era mai capitato di navigare così tanto su una barca prima di affrontare una regata del genere. Ho l’impressione che abbiamo fatto tantissime cose per migliorare la barca, per conoscerla meglio, manovrarla bene e renderla affidabile. Mi sento prontissimo»,</em>&nbsp;continua Ambrogio&nbsp;che dovrà vedersela con avversari altamente competitivi a bordo di imbarcazioni anche più recenti.</p>



<p><strong>Rotta su Saint-Malo</strong><br>Durante il trasferimento verso Saint-Malo, “Allagrande Mapei” dovrà attraversare la chiusa d’ingresso <strong>mercoledì 21 ottobre alle ore 16:00</strong>. Il periodo che precederà la partenza sarà dedicato agli ultimi controlli e agli incontri con il pubblico, i partner e i media.</p>



<p>Ambrogio Beccaria parteciperà alla&nbsp;<strong>conferenza stampa degli skipper italiani giovedì 29 ottobre alle ore 18:00, al quai du Bajoyer</strong>. Gli skipper italiani rappresentano la delegazione straniera più numerosa alla Route du Rhum 2026.&nbsp;</p>



<p>L’uscita dalle chiuse è prevista per&nbsp;<strong>sabato 31 ottobre alle ore 11:08</strong>, alla vigilia della partenza della tredicesima edizione della Route du Rhum, fissata per&nbsp;<strong>domenica 1° novembre alle ore 13:02</strong>.</p>



<p><strong>La regata </strong><br>La Route du Rhum è una delle regate in solitario più impegnative della vela d’altura. In programma ogni quattro anni, dal 1978 collega Saint-Malo, in Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, lungo un percorso di <strong>3.452 miglia nautiche </strong>(circa 6.560 km). Un appuntamento che richiama migliaia di appassionati sulle banchine della partenza e coinvolge un vasto pubblico fino all’arrivo nei Caraibi.</p>



<p>Nella classe IMOCA si confrontano alcuni dei protagonisti più competitivi della vela oceanica, a bordo di monoscafi ad alte prestazioni. Una traversata in solitario senza scalo e senza assistenza che mette alla prova resistenza fisica, preparazione tecnica e capacità di interpretare le condizioni meteorologiche, in un confronto continuo con l’oceano Atlantico.</p>
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		<title>Campionato Italiano Classi Foil, conclusa la prima edizione a Malcesine</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:11:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Malcesine &#8211; Gran finale sul lago di Garda per il primo Campionato Italiano Classi Foil con base alla Fraglia Vela Malcesine. La pioggia del mattino non ha fermato le regate: il vento da Nord ha soffiato praticamente senza sosta tra 14 e 20 nodi consentendo lo svolgimento pieno del programma....]]></description>
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<p>Malcesine &#8211; Gran finale sul lago di Garda per il primo Campionato Italiano Classi Foil con base alla Fraglia Vela Malcesine. La pioggia del mattino non ha fermato le regate: il vento da Nord ha soffiato praticamente senza sosta tra 14 e 20 nodi consentendo lo svolgimento pieno del programma. Nella sessione del mattino hanno regatato ancora una volta Switch, fino a completamento delle prove previste, e Waszp. Dopo la sosta prevista dalle Istruzioni di regata, nel pomeriggio sono tornati in acqua i Waszp e infine le tavole Wingfoil.</p>



<p>Il campionato si chiude quindi con dieci regate completate in tre giorni per la classe Switch nelle due flotte con vela 7.5 e 8.5. Nove regate per le tre categorie Waszp 6.9, 7.5 e 8.2. Ben diciotto invece le prove totali corse dalle tavole Wingfoil. Da segnalare come le classi Waszp e Wingfoil abbiano distribuito i titoli tra velisti di tutto il Paese, da Sud a Nord, a conferma di una diffusione crescente a livello nazionale.</p>



<p>Il bilancio di questa prima edizione della nuova Regata-evento FIV è positivo: 107 giovani veliste e velisti provenienti da 17 nazioni (Italia, Ungheria, Svizzera, Spagna, USA, Gran Bretagna, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Bermuda, Malta, Ucraina, Danimarca, Irlanda, Olanda, Germania e Polonia) hanno dato vita a una festa della vela foiling, tante regate con il classico vento del Garda che si conferma una palestra inimitabile per lo sport della vela, e la perfetta accoglienza e organizzazione a terra della Fraglia Vela Malcesine, su delega della Federazione Italiana Vela.</p>



<p><strong>LE FOTO DELLA PREMIAZIONE:</strong><a href="https://42zp9.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/7nVU1aA2nfsTSlPWArjCXJlqBJoZDN4/CbmX0xAtBbPR">https://www.flickr.com/photos/federvela/albums/72177720336211791</a></p>



<p><strong>I NEO CAMPIONI ITALIANI 2026 DELLE TRE CLASSI: SWITCH, WASZP, WINGFOIL</strong></p>



<p><strong>SWITCH 8.5 (DOPO 10 REGATE)</strong>&nbsp;&#8211; Nella classe Switch con vela 8.5, quella più grande per foiler più esperti e pesanti, il podio assoluto per il titolo italiano, quindi escludendo gli stranieri, vede tre atleti Under 23: primo il gardesano Mattia Cesana (CV Torbole), secondo il ligure Federico Bergamasco (Waterfront SC Genova) e terzo Francesco De Felice (CV Bellano).</p>



<p>Il commento di Mattia Cesana: «È stato bello regatare con i ragazzi più giovani: c’è tanta energia e si vede che il foil sta conquistando una nuova generazione di velisti. Per me è stato anche uno stimolo, perché in acqua nessuno ti regala niente. Malcesine ci ha messo alla prova: quasi tutte le regate si sono corse con il vento da nord, e oggi il lago era davvero tosto, con tanta onda. In quelle condizioni la cosa più importante è arrivare in fondo senza rompere niente, e la barca ha risposto benissimo. La ciliegina sulla torta è stata la prova con l’Ora: volare lungo la costa con le montagne a pochi metri è una sensazione difficile da descrivere. Una giornata così ti ricorda perché fai questo sport.»</p>



<p><strong>SWITCH 7.5 (DOPO 10 REGATE)</strong>&nbsp;&#8211; Lo Switch con vela più piccola ha visto al via 8 concorrenti, in gran parte femminili, ed è stato il trionfo con distacco della maltese Antonia Schultheis (U25, impegnata nella campagna olimpica sul 49er FX), davanti alla danese Camilla Svensson e all’irlandese Hugh Doyle, che risolve a suo favore la parità con l’unico italiano di questa flotta, Mattia Di Lorenzo (FV Riva), quarto assoluto e secondo della classifica U19. Non c’è podio per il titolo italiano.</p>



<p>Il commento di Antonia Schultheis: «Gareggiare su un’imbarcazione monoposto, altamente competitiva e capace di raggiungere velocità elevate, non solo mette alla prova le proprie abilità, ma richiede anche ottimi tempi di reazione e una grande rapidità nel prendere decisioni. La classe Switch introduce diverse categorie di peso, offrendo così la possibilità di competere in modo equo senza dover modificare drasticamente il proprio corpo; questo rispecchia l&#8217;essenza stessa della vela: non è necessario essere i più forti o i più alti, quanto piuttosto possedere un insieme di competenze da saper combinare. Inoltre, in determinate condizioni, l&#8217;armo da 7,5 non è molto più lento di quello da 8,5: con una buona padronanza del mezzo e le giuste capacità, questa imbarcazione può rivelarsi super competitiva.»</p>



<p>Il commento di Mattia Di Lorenzo: «Il campionato italiano è una regata che mi sta molto a cuore, è un evento che accompagna il velista in tutta la sua carriera, dall’Optimist fino al mondo dei grandi. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con i migliori e di regatare in una flotta molto competitiva. La classe Switch sta crescendo molto e spero che tanti altri velisti di altre categorie possano unirsi a noi per delle regate sempre più eccitanti.»</p>



<p><strong>WASZP 6.9 (DOPO 9 REGATE)</strong>&nbsp;– La classe di ingresso nel mondo foil, nella Divisione 6.9 con la vela più piccola per i più giovani o leggeri, assegna il titolo italiano U19 al friulano Jacopo Andrian (YC Monfalcone), davanti al romagnolo Matteo Ravaioli (CV Ravennate), anche primo U17, e a Sebastian Faccioli (AN Sebina) del lago d’Iseo. Il podio U17 è completato da Faccioli e da Alberto Mantovani (CV Torbole). Prima femminile U17 Elisa Bombana (CV Torbole), prima U19 Matilde Ruggeri (Waterfront SC).</p>



<p><strong>WASZP 7.5 (DOPO 9 REGATE)</strong>&nbsp;– In questa categoria si è rivelata dominante la U19 gardesana Olivia Castaldi (CV Torbole), che ha battuto tutti i rivali uomini: secondo il messinese Riccardo Billè (Circolo del Tennis e della Vela), anche primo U19, e terzo il pugliese Davide Balenzano (CV Bari). Il podio U19 è completato da Balenzano e da Giuseppe Chiantera (CV Bari).</p>



<p>Il commento di Olivia Castaldi: «Sono molto contenta di aver vinto e di aver regatato in questa flotta: finalmente la flotta femminile 7.5 sta crescendo. Il prossimo anno avremo il Mondiale in Alto Garda, per me praticamente in casa, e speriamo di vedere tante barche al via: se ne aspettano circa 300. Sono davvero felice.»</p>



<p><strong>WASZP 8.2 (DOPO 9 REGATE)</strong>&nbsp;– La flotta Waszp più numerosa con la vela più grande incorona campione italiano assoluto Francesco Carrieri (CV Bari) davanti a Mosè Bellomi (CV Arco) e Jacopo Travaini (CV Torbole). Il podio U19 alle spalle di Carrieri vede Luca Franceschini (CV Torbole) e Andrea Tommaso Vichi (CV3V). Il podio U21 vede primo Mosè Bellomi (CV Arco) davanti a Jacopo Travaini (CV Torbole) e Giulio Siracusa (YC Santo Stefano). Il primo U17 è Artur Brighenti (CV Torbole), davanti a Edoardo Savoldini (AN Sebina) e a Edoardo Oscar (AN Sebina).</p>



<p>Il commento di Francesco Carrieri: «È stata una regata complessa. Il primo giorno un po&#8217; in salita, poi giornate successive molto belle: siamo in una decina a scambiarci le prime posizioni quindi le regate sono sempre tiratissime e mi sono divertito molto. Il WASZP in Italia continua a crescere e ci tengo a ringraziare la classe, il Comitato di Regata e gli stazzatori, che hanno permesso il corretto svolgimento della manifestazione di quest&#8217;anno.»</p>



<p><strong>WINGFOIL (DOPO 18 REGATE)</strong>&nbsp;– Coloratissima e spettacolare la flotta di 33 tavole Wingfoil, dove il siciliano Francesco Cappuzzo (Reef) ha vinto il titolo overall al termine di una volata appassionante con il gardesano Alessandro Tomasi (FV Riva). Terzo gradino del podio per il giovane atleta avellinese Andrea Cucciniello (CS Torbole), che è anche primo U17.</p>



<p>Il podio femminile overall vede sul gradino più alto la sarda Maddalena Spanu (YC Costa Smeralda), davanti a Marta Monge (Club del Mare) e Charlotte Baruzzi (Reef).</p>



<p>Il podio U17 è completato da Andrea Totaro (CS Torbole) e Donato Foschini (RYCC Savoia). Sul podio U19 primo Michele Capitani (Tognazzi MV), secondo Noah Gabrielli (CS Torbole), terzo Samuel Di Felice (Tognazzi MV). Sul podio U15 primo Mirco Policardi (CS Torbole), secondo Francesco Liam Calò (CS Torbole) e terzo Thomas Barbarich (CS Torbole). Primo Master Alberto Cocchi (Windsurf Livorno), Grand Master Marco Rebeggiani (Chia Wind).</p>



<p><strong>LINK ALLE CLASSIFICHE:</strong><a href="https://42zp9.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/7nVU1aA2nfuMSHup9QxeZg5eLgJLxJa/JhX_dDi6_ORs">https://www.racingrulesofsailing.org/documents/15527/event</a></p>
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		<title>Campionato Europeo Optimist a Squadre, l&#8217;Italia è di bronzo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo quattro giorni di sfide combattutissime, l’Italia con Matteo Faraoni (12 anni, LNI Ostia), Marta Pisoni (14 anni, SC Garda Salò), Annalie Meoni (13 anni, FV Malcesine) e Filippo Nardocci (13 anni, LNI Ostia), supera la Polonia e festeggia una bella medaglia di bronzo. La Spagna è Campione Europeo a Squadre, la Turchia è argento.]]></description>
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<p>Campione del Garda &#8211; Dopo quattro giorni di sfide combattutissime, l’Italia con Matteo Faraoni (12 anni, LNI Ostia), Marta Pisoni (14 anni, SC Garda Salò), Annalie Meoni (13 anni, FV Malcesine) e Filippo Nardocci (13 anni, LNI Ostia), supera la Polonia e festeggia una bella medaglia di bronzo. La Spagna è Campione Europeo a Squadre, la Turchia è argento.</p>



<p>Una medaglia di bronzo dal sapore speciale, conquistata al termine di quattro giorni di regate intense, match serrati e confronti di altissimo livello. Un risultato importante, costruito giorno dopo giorno in un Campionato che ha messo a dura prova tutte le squadre in gara. L’Italia è stata protagonista di un percorso, che l’ha vista confrontarsi con la Polonia, Spagna e Turchia nelle sfide per le posizioni di vertice, dimostrando carattere, determinazione e capacità di lottare nei momenti decisivi.</p>



<p>Questa mattina, con condizioni ideali e vento da nord tra i 10 e i 12 nodi, le squadre semifinaliste sono scese in acqua verso le 9.00 per giocarsi le medaglie. Dopo la sconfitta contro la Spagna, che ha conquistato l’accesso alla finale con la Turchia per l’assegnazione del titolo, l’Italia ha affrontato la Polonia nella sfida per il terzo posto. Qui è arrivata la risposta azzurra: vittoria e bronzo Europeo!</p>



<p>Una prova che ha permesso alla squadra italiana di chiudere in bellezza questi quattro giorni di match serrati, salendo sul podio continentale e confermando il proprio valore in una competizione di altissimo livello. Dopo quattro titoli consecutivi Europei a Squadre, la giornata dei nostri giovani azzurrini e azzurrine si chiude con la soddisfazione di un traguardo importante.</p>



<p>Conquista il titolo di Campione Europeo Optimist a Squadre la Spagna, grande protagonista di una manifestazione straordinaria e vincitrice della finale contro l&#8217;inarrestabile Turchia, medaglia d’argento, che ha visto la sua corsa al titolo fermarsi solo davanti alla Spagna.</p>



<p>Michele Ricci, Coach della squadra azzurra: “Sono e siamo contentissimi. Abbiamo perso la semifinale con la Spagna, che insieme alla Turchia erano le squadre da battere. Abbiamo battuto la Polonia 2-0 in due match veramente fantastici e raggiungiamo il bronzo che era nei nostri obiettivi, il podio era il nostro obiettivo. Certo, puntavamo all’oro, ma quando c’è qualcuno più forte, bisogna battergli le mani e fargli i complimenti. Seguo i ragazzi/e in questa competizione continentale a squadre da dieci anni e abbiamo conquistato sempre il podio con sette ori, due bronzi e un argento. Sono e siamo felici, ora non resta che mettersi a lavorare per il 2027!”</p>



<p>Marta Pisoni (Società Canottieri Garda Salò): “È stato un terzo posto molto combattuto, abbiamo iniziato con la semifinale contro la Spagna, ma non è andata bene e ce la siamo giocata con la Polonia in due match che abbiamo vinto. Dopo la Spagna ci siamo detti che dovevamo recuperare la sconfitta e che eravamo più forti della Polonia. Magari potevamo far meglio, ma siamo contenti del terzo posto.”</p>



<p>Filippo Nardocci (LNI Ostia): “ Siamo stati bravi, in questi quattro giorni ci siamo persi in qualche errore che forse avremmo potuto evitare. Tra di noi c’è stato un buon dialogo sin dall’inizio, abbiamo fatto solo tre giorni di allenamento prima del campionato, ma abbiamo raggiunto subito una buona sintonia, eravamo pronti e uniti, una bella squadra. Oggi con la Spagna abbiamo sbagliato le partenze e non abbiamo controllato bene il gioco. Con la Polonia ci siamo riscattati: due match combattuti, belli e veloci. Il livello del campionato era alto e sono davvero contento esserci stato!”</p>



<p>Prossimo appuntamento con l’Optimist, ancora sul Garda, a Malcesine dal 23 al 25 ottobre, per l’ultima tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving che incoronerà i vincitori di tutto il circuito 2026.</p>



<p>Aggiornamenti sulle regate e classifiche sul&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0m9cCGmnq0oLw59O7R/TwWQUh7FH6jf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito della classe Optimist</a>&nbsp;e sul sito ufficiale del&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LUM2acsj0GsBJu87pV/blDAl50qtR6Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campionato Europeo Optimist a Squadre</a></p>
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		<title>Melges 24 European Sailing Series, and the winners are&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:05:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[The 2026 Melges 24 European Sailing Series has concluded after a wide-ranging season of close racing at some of Europe’s leading sailing venues. Razjaren of Croatia secured the Overall title, while Norway’s Storm Capital claimed the Corinthian crown.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pola &#8211; The <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsGYfsyqLiMjgIq9rPoH1RZG--IzmMAq1GLjSRAqJ_t3hmqVGOGpyUwuzzt-3Wam98apV0dGX7559WAmrOoNOXCL_MlCqig8ED0sxnduKs6ZpgGZuUlPs76CJKD1nLyTKEhtAgE7nwmh6&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Sailing Series</a> has concluded after a wide-ranging season of close racing at some of Europe’s leading sailing venues. <strong><em>Razjaren</em></strong> of Croatia secured the Overall title, while Norway’s <strong><em>Storm Capital</em></strong> claimed the Corinthian crown.</p>



<p>The Series attracted&nbsp;<strong>101 teams from 15 countries</strong>: Austria, Canada, Croatia, Denmark, Great Britain, Germany, Hungary, Italy, Monaco, the Netherlands, Norway, Poland, Switzerland, Sweden and the United States.</p>



<p>The ranking closed following&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsDplJMXq3Om_GSARHCF4CJDyQ5G0kx_59lhVOqNAQZIeIoihEXAmRBaxRktlDx8ZXCcHpBpsC-mqP1j97KIHHSVTYcx7Uvp48NDu5IkO5Lk1QyMlmkbF1oRvZqs_jVq7d4vKo0iaRTfFSfWXsDoHXK1f2kLKW4cDAP3fGzFNM9wr&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Event 10 in Pula</a>. Nine regattas were completed during the season after the scheduled Sønderborg (DEN) event was cancelled. In accordance with the Notice of Race, each team’s four best event results counted towards the final ranking. No team competed in more than four Series events.</p>



<p>The&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsKnqEn1UnVJ5yJ7JkG6qV9alfHjNeBEx3DcjGDKYINitF6XRcMfFcQ-kH7Jpl5cKIRwKYacE2pPIw5w11Jwb-D4nvnZbSYDNRhxKyFOD1lZ8n9YE4kWM6RM=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Melges 24 European Championship in Tønsberg</a>&nbsp;carried an enhanced coefficient of 1.2, recognising the importance of the continental championship and the strength of its 42-boat fleet.&nbsp;</p>



<p><strong>Razjaren Claims the Overall Title</strong><br><strong><em>Razjaren</em></strong> (CRO) entered the final event in Pula in third place, behind <strong><em>Melgina</em></strong> (ITA) and <strong><em>Storm Capital</em></strong> (NOR), but produced a commanding performance when it mattered most.</p>



<p>After finishing third in the opening race,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsNoh_xeU8PusvsfONJZPvGBfBdyGgsxeTo3qTEwMJD_46Tu3zs3zVAiGbDg_MgtI61GxTNU-djI8y765tGHwfpfDpMMAh8NSTuzK9KkVOWPKfq5MUIHBx7I=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Ćesić</a>&nbsp;and his crew won the next six races in Pula. Their victory in Pula added 16 points to their Series score and lifted&nbsp;<em>Razjaren</em>&nbsp;to the top of the final ranking with 109 points, for the second year in a row.</p>



<p>The Croatian campaign, owned by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsJVpkDUgyU3u0jZ1pt_gPn6Pa3rNpCZyv4sFQdZmeUBD8ySlswyCr-OgsSQqC8zAe-seobuOCjz7Wu88_OXq_zVC2hRFcjwwDuAunoo4L7PNLHM4bPE8zjNV_djvaIvwKw==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Łukasz Podniesiński</a>&nbsp;and helmed during the season by&nbsp;<strong>Ante Ćesić</strong>&nbsp;and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsL88nSt-AGOrDAgp5eDRLiF8yhOjmkJA8jkRn0OvLebMwF1uA8IjLuy6LX0soXiKuJcLsw9TjtUhR-vgi0xoC7_vVLSXIL5pnqVtqzhvIrVNmmFB6lbvDXI=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Karlo Kuret</a>, completed a remarkable year that also included victory at the Melges 24 European Championship in Tønsberg.</p>



<p><em>Melgina</em>, led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsLd1Vq0PUe34gElo80R-yCNbAJfzJoGgOWkVibAbpK8bqz0qmV5VRBJMRFBPrZ3N6fK6yJi3wSF8YmucnS8MsXkurfBJv5WEw4SPZzaA2TTtQRXPvaMedBIXNKh9BZxx_g==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Paolo Brescia</a>, finished second with 105 points following another consistently strong season. The Italian team opened the Series with victory in Opatija and remained in contention for the title until the final event.</p>



<p><em>Storm Capital</em>, led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsMnQ8J1kwdr4sdJd0Wvjq2kV5_TSBUOn5A5KknCm8Um86qv8jRXxJm3aBWDayy28cSuQePo1jyZQkXLH89dFxGqwCd4yugdeyL2dnlavDqAdeF0k20anqgg=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Peder Jahre</a>, placed third overall with 95 points. The Norwegian team achieved its final score from only three events, including victory at the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsGP_J48Wm5rW_K30XjJN0DNvTkUbi5X5w6afdZUnmaIzwzWaVVDDMo0sgMJL5YcBQFNB27-wy0zaUZ7i4nfQb_x-U24k_YnuAecBHmUnOx5qFeWd5Et8qa4nLGYjb4DlGhqw8vPFRU1u6ynI_uvjwontnea37M0iNCuzQHliv0GSL2uziS1c3cvkkYxrYNUSuQ==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Nordic Championship in Hankø</a>&nbsp;and a strong result as the Corinthian European Champion title in Tønsberg.</p>



<p><strong><em>Panjic</em></strong>’s second place in Pula moved&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsEAxeEnORM6GL9aVn6SIuzQ7NKi9pSAaITQtplTs5Pa6y78zjoz0wqyqV-nuotyCpiAxs7yp1kPmJO3fOQdCn9Hwp1ZMMAlkMWPTl7cO7VV3wPf92tu-cWNmDkcaIXhVZg==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Luka Šangulin</a>’s Croatian team into fifth overall, while&nbsp;<strong><em>Taki 4 / Taki 5&nbsp;</em></strong>(ITA) by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsH0xnwPLW1bSaF3ulvhsTAwTI6K5n_p73SZMRFyKGPK5MEA3i_rJ-AdxxRqr0srOzP3ZJ_7w4wW_i0sUG_4xguwYwRqesb0eLIk2F-EWORfgSAACwl9iC-hCfhG3yjCOnQ==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolò Bertola</a>&nbsp;completed the season in sixth after winning the Trieste event and the historic Coppa Tito Nordio.</p>



<p><strong>Tønsberg Provides a Decisive Boost</strong><br>The European Championship in Tønsberg proved decisive in the Series. With a 42-boat fleet and an enhanced coefficient of 1.2, the event offered more ranking points than any other stop on the calendar.</p>



<p><em>Razjaren</em>’s European title earned the Croatian team 50.4 points, providing a major boost towards its final winning total of 109. Tønsberg also had a significant influence on the other top teams.&nbsp;<em>Storm Capital&nbsp;</em>collected 46.8 points,&nbsp;<em>Taki 4 / Taki 5</em>&nbsp;earned 45.6,&nbsp;<em>Helly Hansen II Lisa</em>&nbsp;added 44.4,&nbsp;<em>Team Bagdad Prospects&nbsp;</em>secured 40.8, and&nbsp;<em>Panjic</em>gained 38.4.</p>



<p>These results rewarded the teams that competed at the season’s largest and most important European event, helping to shape both the Overall and Corinthian podiums.</p>



<p><strong>Strong Northern Participation Shapes the Rankings</strong></p>



<p>A total of 101 different teams from 15 countries competed during the season. As many teams participated in several regattas, the nine completed events recorded 192 entries in total.</p>



<p>The three events held in Norway featured some of the season’s largest fleets. Trondheim welcomed 24 teams, Hankø attracted 25, and the European Championship in Tønsberg brought together a season-high fleet of 42 boats. Together with the 29 teams competing in Riva del Garda, these were the four largest events of the season.</p>



<p>The strong participation in Norway offered valuable ranking opportunities for the Northern European teams.&nbsp;<em>Storm Capital, Helly Hansen II Lisa, Rett Rundt Hjørnet, Blow, Team Bagdad Helly Hansen</em>&nbsp;and&nbsp;<em>Team Bagdad Prospects&nbsp;</em>all collected significant points from the Norwegian events, helping six Corinthian teams from Norway finish inside the Overall Top 10.</p>



<p>The numbers underline the Melges 24 Class&#8217;s continued strength in Northern Europe, while also showing the importance of competing in events with larger international fleets.</p>



<p><strong>Storm Capital Leads a Strong Corinthian Fleet</strong><br><strong><em>Storm Capital</em></strong>’s 95 points secured the 2026 Melges 24 European Sailing Series Corinthian title and placed the team third in the Overall ranking. The result highlighted the Corinthian competition&#8217;s exceptional strength throughout the season. Six Corinthian teams finished inside the Overall Top 10, with Norwegian crews occupying each of the first eight places in the final Corinthian ranking.</p>



<p><strong><em>Helly Hansen II Lisa</em></strong>, owned by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsOl3ieZfvtCLZSdVIJXBiGDq6ZkOig6H_x-rSFllPdv8WfCj54syi6lLPCeuWWEEV1ZgW2FFT3QaPlIzL6OHzH4hh3R2zQsEm18VPa8rhzF2m5MVFTCsmwSNXA6EutKUeA==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Kristoffer Spone</a>, finished second among the Corinthians with 89 points and fourth overall.</p>



<p><strong><em>Rett Rundt Hjørnet</em></strong>&nbsp;by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsOl3ieZfvtCLSkgGSllLdh-U8KZIoWbRdeqmEpH4NGXtP2p0I6mszXFKRnTqVhg9m-uvN94rsxnURlZQmgwrIG8ms55GW1S5SZK-nO6vEpoZ33ArX_cKGzceppnaTBVxzjtrfA4hDsj6&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Herman Horn-Johannessen</a>&nbsp;placed third in the Corinthian division with 77 points, followed by 2026 Melges 24 Norwegian Champion,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsDxT2PlyYVPbp6WOeQM7hzSqWl2e3kFlh6pWrPtYigDHrglyZw_tFPQJcfBEpKfP_a7fW8A-XSMSM040LxiPbxGOOotEUYnYSIWVO6VAV7KldOufuFz6nKmoQVSind0o2A==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Peder Nergaard</a>&#8216;s&nbsp;<strong><em>Blow</em></strong>&nbsp;on 75 points.&nbsp;<strong><em>Team Bagdad Helly Hansen</em></strong>&nbsp;by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsKiTMVU_4oGh_z-PCEMoCT7t2J4ZvxMOdUjuOJa7efkOqhztOh5_ReNRqQKeMDJcKemPVwchRCwcbZAVl7xDJGYxlf_kPkA2BAYRWx2FRSBHjqJwi6kKIrpnuHaTGf0dcg==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Kristian Nergaard</a>&nbsp;and&nbsp;<strong><em>Team Bagdad Prospects</em></strong>&nbsp;by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsMQpI_cn_J9wlauLkj43T2bQarDna4eX7KMQxdhqhbZ7eXw49_qJtHPQlmCFE2hBm8Ecq3UeLmKCi1MHGTgrIRSFTteXlXPhUtdgIIFQrFg621CEhwUyfYX36d4XmSKYHw==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tomas Mathisen</a>&nbsp;and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsKnqEn1UnVJ5bbSXGiZo5H0JDjtKiIoJ-PVYb_4wA9mmvV6YwMIX1ji-N-GTyqQhmNg2HjpZJ-vl3mmKZ3U_ojGQyRPi3xsJFULoQLf2Fbbdf6lxpB81-33xxOcEtt9jqA==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Hans Herman Nergaard</a>, completed the Corinthian Top 6, with both teams scoring 73 points.</p>



<p><strong>A Season Across Europe</strong><br>The Series began in Opatija, where <em>Melgina</em> secured victory on countback after a closely fought opening event. <em>Taki 4</em> followed with an impressive win in Trieste, while <strong><em>White Room</em></strong> (GER) by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsDxLXVEHgmVmxHUWkF3OuYkxlEueJ0xXD-qYrqVWUf0zQfC1qGbFIk8wHlFVDp_NDyf8BZ0f2SW1JTP0SCiHowTJYVgBNwaYCb07jCIQo89Xd6x-b3tISeuBdAyWY7s3Mw==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michael Tarabochia</a> claimed the international title at the Austrian Championship on Lake Attersee.</p>



<p>The northern circuit brought victories for&nbsp;<strong><em>Blow</em></strong>&nbsp;at the Norwegian Championship in Trondheim,&nbsp;<strong><em>Itsi-Bitsi&nbsp;</em></strong>(DEN) by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsKnqEn1UnVJ5mWx39Af3o1Vy3IvG2Q-HdpLFClbyWc0zQEpzpIWpXf-NCOYnTBlNG886DB3UIq8GMuT7CmFqS9ZVpK839U6m_HvwghYt5dWSkj88hHkR8gU=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Torben Mauritzen</a>&nbsp;at the Danish Championship in Struer and&nbsp;<em>Storm Capital&nbsp;</em>at the Nordic Championship in Hankø.</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsKaR-sRM-7ZlAVbhU6u0c4Vd_enGHbtWEiDnwXomsFRskfvbAm5Hnndu_fLfsShgjX6ruYYz47Os5D4UMiwO4E4Bhn5VZMISAK3p-RD5HWBHrGtDxuW3CEc=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Michele Paoletti</a>&#8216;s&nbsp;<strong><em>Strambapapà</em></strong>&nbsp;(ITA) won the Italian Championship in Riva del Garda before the fleet gathered in Tønsberg for the European Championship, where&nbsp;<em>Razjaren</em>&nbsp;claimed the Overall European title and&nbsp;<em>Storm Capital</em>took the Corinthian victory.</p>



<p>The Series concluded in Pula, on the same waters that will host the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsO5VDw_cUkVjYNYU5mglAzgifyro-swZ5tJHaQonU6S8F1unnKXJP6hEpwUrojwapfeb0GEmhgeAL1SJ6DUFRQoqS9EvaqkQ75H76irx0VYE_rL_BWLMcGeGiLSK_n-T-byFu18P3paTC6txVaF9bGs=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Melges 24 World Championship in 2027</a>.&nbsp;</p>



<p><em>Razjaren</em>’s six consecutive race victories secured both the Pula regatta win and the European Sailing Series title, while Italy’s&nbsp;<strong><em>Akua&nbsp;</em></strong>(ITA), led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsDxLXVEHgmVmMsiZY-xOs_-yDFVP5JzpcBqL5-DMOTZ5g3A0Wr77f9rxZ_bPIhecec4wGOCqsnQkKfcP4LJn0Vx0LTY5Laj7abh7EFSIdv_1e3LW0koaQGA=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Sergio Caramel</a>, was the top Corinthian team at the final event.</p>



<p><strong>Official Prizegiving in Pula</strong><br>The official prizegiving for the 2026 Melges 24 European Sailing Series will be held during the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsN6CRYZlUYmAV7_iiQ8cWFoYw-2_6-b8MgJlWa-2gSTXqvO_h0w7Lt50HiG99zn4Ccke5jnIxrHlgC73XULO2LcCf66Nb-RO_Z6JziLEMGtrdwuKLdXP6AfNOOPJfVwGJEV-J7bC6F71ra2CKhvG7GL0-eiOUQLk7DzkXJORJE3mzjTL5hYqhTDyQu3JQPjNKg==&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2027 Pre-Worlds Regatta in Pula, Croatia, from 14 to 16 May</a>. The event will also serve as the 2027 Croatian Open Melges 24 Championship. <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsGYfsyqLiMjgOHbtwEizrzgkA1XmS6sZ7eLpb_Ab4ODzKh4j4ZCBMBbh9w9XHHZe5MXXuxW5WjCGCYybjgQ44nDUJ2xxjQo7juJnKUdjMjXz&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The perpetual trophies</a> and medals will be presented to the leading teams in both the Overall and Corinthian divisions.</p>



<p>The regatta will provide an ideal opportunity for the teams to come to the Pula racecourse and complete their final preparations for the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsO5VDw_cUkVjYNYU5mglAzgifyro-swZ5tJHaQonU6S8F1unnKXJP6hEpwUrojwapfeb0GEmhgeAL1SJ6DUFRQoqS9EvaqkQ75H76irx0VYE_rL_BWLMcGeGiLSK_n-T-UbqThc5cnYJdvtK892Kqv4=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2027 Melges 24 World Championship, scheduled from 29 May to 5 June</a>.</p>



<p><strong>Looking Ahead to the 2027 Melges 24 European Sailing Series</strong><br>Most 2027 Melges 24 European Sailing Series events have already been published, giving teams an early opportunity to begin planning their next European campaign. The final Series calendar will be confirmed shortly. In the meantime, the published events, dates, and venues are available in the official <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001MWXNsVwqON2f9q_QxtmY08ecWNK11A3pDlDjStok_mkV4ZL6bQDHsDl_v1PFOr5fe2IgEr7HkcVCsnLaD76u8x52VCiOOqmwNUjLEUT3laiIHTZUd1dKnbdJ58cynvYHMTYy1rA63MxtuP7Em4rRKDT0hs9tgwEm0MPkEkCVcdg=&amp;c=HwhB-k3pfnqUaPfMqdGoZDgoEcNBLo3E20-68zMEDdd4Xr0iHB6hKA==&amp;ch=YqQ_MTIifHbY_uf3-r6fpbJOdnLHp-gyNaWl53Wh78alCK_7F83J7Q==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Melges 24 Events Calendar</a>.</p>



<p>The International Melges 24 Class Association extends its sincere thanks to all the National Melges 24 Class Associations, host clubs, race committees, volunteers, partners and local organisers whose commitment and hard work made the 2026 European Sailing Series possible. Their dedication delivered high-quality racing across Europe and once again demonstrated the strength, cooperation and spirit of the international Melges 24 community.</p>



<p><strong>2026 Melges 24 European Sailing Series – Final Top 10 after ten events</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Razjaren (CRO 867), Ante Ćesić / Karlo Kuret, 109 points</strong></li>



<li><strong>Melgina (ITA 854), Paolo Brescia, 105 points</strong></li>



<li><strong>Storm Capital (NOR 751), Peder Jahre, 95 points, 1st Corinthian</strong></li>



<li>Helly Hansen II Lisa (NOR 697), Kristoffer Spone, 89 points, 2nd Corinthian</li>



<li>Panjic (CRO 803), Luka Šangulin, 88 points</li>



<li>Taki 4 / Taki 5 (ITA 778), Niccolò Bertola, 78 points</li>



<li>Rett Rundt Hjørnet (NOR 732), Herman Horn-Johannessen, 77 points, 3rd Corinthian</li>



<li>Blow (NOR 787), Peder Nergaard, 75 points, 4th Corinthian</li>



<li>Team Bagdad Helly Hansen (NOR 724), Kristian Nergaard, 73 points, 5th Corinthian</li>



<li>Team Bagdad Prospects (NOR 600), Tomas Mathiesen / Hans Herman Nergaard, 73 points, 6th Corinthian</li>
</ol>



<p><strong>2026 Melges 24 European Sailing Series – Final Corinthian Top 10 after ten events</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Storm Capital (NOR 751), Peder Jahre, 95 points, 3rd overall</strong></li>



<li><strong>Helly Hansen II Lisa (NOR 697), Kristoffer Spone, 89 points, 4th overall</strong></li>



<li><strong>Rett Rundt Hjørnet (NOR 732), Herman Horn-Johannessen, 77 points, 7th overall</strong></li>



<li>Blow (NOR 787), Peder Nergaard, 75 points, 8th overall</li>



<li>Team Bagdad Helly Hansen (NOR 724), Kristian Nergaard, 73 points, 9th overall</li>



<li>Team Bagdad Prospects (NOR 600), Tomas Mathisen / Hans Herman Nergaard, 73 points, 10th overall</li>



<li>Team Boomboom (NOR 743), Bjørn Mørland-Pedersen, 61 points,12th overall</li>



<li>Hurri (NOR 727), Henrik Larsen, 57 points, 13th overall</li>



<li>White Room (GER 677), Michael &amp; Luis Tarabochia, 54 points, 14th overall</li>



<li>Bagdad Prospects Youth / Gårsdagens Helter (NOR 152), Anders Hylen Klippenberg, 52 points, 15th overall</li>
</ol>
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		<title>58ma Barcolana, vince ancora una volta Arca SGR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barcolana]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
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		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Trieste &#8211; Arca di Furio Benussi vince per la quarta volta consecutiva la Barcolana di Trieste, con 1858 imbarcazioni a vela al via. Dopo alcuni giorni di incertezza meteo, uno splendido vento di levante da 110 gradi accoglie gli equipaggi: gli oltre 15mila uomini e donne di mare che hanno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; Arca di Furio Benussi vince per la quarta volta consecutiva la Barcolana di Trieste, con 1858 imbarcazioni a vela al via. Dopo alcuni giorni di incertezza meteo, uno splendido vento di levante da 110 gradi accoglie gli equipaggi: gli oltre 15mila uomini e donne di mare che hanno scelto di partecipare alla regata più grande e bella del mondo si trovano di fronte a uno scenario incantevole, con sole e bellissimo vento a portata di tutti. </p>



<p><em>«Una Barcolana straordinaria, che ancora una volta è riuscita a superare le aspettative&nbsp;</em>– ha dichiarato il&nbsp;<strong>presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>abbiamo vissuto una giornata eccezionale dal punto di vista meteorologico, con una Bora particolare, molto coricata a Est, che ha reso la regata tecnicamente impegnativa e che Furio Benussi ha saputo interpretare al meglio, conquistando una splendida vittoria. Abbiamo assistito anche a un bellissimo match race tra Prosecco DOC Schockwave</em><sup><em>3</em></sup><em>&nbsp;e Marta 07: voglio fare i miei complimenti a Mitja Kosmina e al tattico Lorenzo Bressani, così come a Marta Benussi, che conquista il Trofeo Generali &#8211; Women in Sailing. Ma Barcolana è soprattutto la festa di tutti: mentre celebravamo i primi arrivati, ancora centinaia e centinaia di imbarcazioni erano in regata. È questa la forza della nostra manifestazione: capace di unire i grandi campioni e gli appassionati di vela in un unico, straordinario evento. Trieste si conferma sempre più capitale della vela e guarda già al 2027, quando sarà al fianco di Napoli per la Coppa America»</em>.</p>



<p>I grandi campioni sono pronti per la vittoria, gli appassionati per il divertimento: tutti sulla stessa linea di partenza e nello stesso vento, partono di bolina larga per iniziare il percorso verso la prima boa. Arca Sgr compie una partenza intelligente: si sbroglia da un problema tecnico di blackout che lo tiene fermo due minuti e si avvia a metà linea, pronto a cogliere un potenziale giro di vento verso il mare che non si concretizzerà, mentre Marta Benussi e Mitja Kosmina, rispettivamente al timone di Marta 07 e Prosecco DOC Schockwave<sup>3</sup>, inscenano da subito un duello che durerà per tutta la regata e che inizia più sopravvento, verso Barcola, il posto per i forti di cuore che devono tenere duro e provare a spuntarla contro la barca più grande.</p>



<p>Le tre big della regata impiegano pochi minuti per allinearsi lungo il primo lato in una andatura che progressivamente si allarga, e consente ad Arca di passare in testa alla regata e arrivare in boa uno 18 minuti dopo la partenza. Prosecco DOC Schockwave<sup>3</sup>, con una manovra da manuale, dopo un primo testa a testa e chiedendo mure a dritta a Marta Benussi riesce a passare in seconda posizione dopo 20 minuti, tallonato da Marta 07 che lascia acqua ma non demorde. I seguenti passaggi in boa iniziano a formare la classifica (nell’ordine, dopo Arca Sgr: Prosecco DOC Schockwave<sup>3</sup>, Marta 07, Manticore-Edilimpianti Trieste, Woodpecker Cube &#8211; Generali, Big Sky, Fiamme Gialle Nice, Grillo Parlante, Corsara, Fincantieri-Doers On Board, Anemos II Allianz Spa, Shining Marina Portoroz, Anywave Safilens, Il Moro di Venezia, Medlog-MVN Ancilla Domini) e visto il vento e il percorso, saranno poche le possibilità di rimonta.</p>



<p>Mentre le tre primatiste aprono la via, dietro la regata e la festa in mare sono incantevoli: in meno di mezz’ora il vento – che poi calerà, girerà perfettamente in maestralino per consentire l’arrivo di buona parte della flotta, prima di scemare verso le quattro di pomeriggio &#8211; permette di liberare la linea di partenza, conducendo tutti verso la boa di Muggia dove si raccontano all’unisono tante storie di mare.</p>



<p>È Arca Sgr a girare per prima la boa del lato corto, seguita da Prosecco DOC Schockwave<sup>3&nbsp;</sup>e Marta 07. Da quel momento la barca al comando allunga e percorre in solitaria i lati successivi, mentre alle sue spalle si accende il duello per la seconda posizione. Prosecco Doc la difende fino alla terza boa, sempre tallonato da Marta 07. Il confronto prosegue nel tratto da Miramare verso Barcola: Marta 07 cerca una rotta più libera per sottrarsi al controllo dell’avversario, ma Prosecco DOC Schockwave<sup>3</sup>&nbsp;tiene. Intanto, la prima parte della flotta raggiunge la boa di Miramare.</p>



<p>Nell’ultimo tratto Arca non lascia nulla al caso: orza e si prepara ad affrontare la linea d’arrivo con il giusto angolo, mentre Prosecco DOC Schockwave<sup>3&nbsp;</sup>insegue a circa 800 metri, seguito ancora da Marta 07. Il traguardo arriva alle 11.35.09, dopo un’ora, cinque minuti e nove secondi di regata.&nbsp;</p>



<p>Prosecco DOC Schockwave<sup>3&nbsp;</sup>chiude circa tre minuti e mezzo più tardi, un secondo posto che il timoniere Mitja Kosmina e il tattico Lorenzo Bressani descriveranno come il tentativo del colpaccio: fare tutto il possibile per vincere contro la barca più grande. Marta 07 arriva dopo un ulteriore minuto e mezzo, precedendo di circa sette minuti Big Sky e vincendo per la seconda volta il Trofeo Generali &#8211; Women in Sailing per la prima donna responsabile di una imbarcazione che taglia il traguardo della regata. Quinta Manticore-Edilimpianti Trieste, la barca armata da Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni e Chirurgia Plastica Ricostruttiva e capo del Dipartimento Emergenza Urgenza del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, alla sua prima Barcolana con Gabriele Bruni al timone. Seguono Fiamme Gialle Nice, sesta, e Woodpecker Cube &#8211; Generali, settima. Completano la top ten Fincantieri Doers on board, Grillo Parlante e MEDLOG-MVN Ancilla Domini, decima.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Presidente di Generali, Andrea Sironi</strong>, ha affermato: “<em>È stata una Barcolana straordinaria. Una vera festa del mare che Generali accompagna da oltre quarant’anni. La Barcolana continua a essere un simbolo straordinario di partecipazione, inclusione e spirito di comunità. Siamo orgogliosi di esserne parte e di sostenere un movimento che, attraverso lo sport, dimostra quanto la collaborazione possa trasformare il talento individuale in un successo condiviso. Desidero congratularmi con la vincitrice del Trofeo Women in Sailing, Marta Benussi, e con il team. Attraverso questo riconoscimento vogliamo valorizzare non solo l&#8217;eccellenza sportiva, ma anche il contributo delle donne nell&#8217;innovazione, nella leadership e nella costruzione di comunità più inclusive. Il mare insegna che ogni progresso nasce dall&#8217;equilibrio tra esperienza e innovazione, tra preparazione individuale e impegno collettivo</em>”.</p>



<p>Alle 17 gli armatori di Barcolana si sono riuniti in piazza Unità per uno dei nuovi riti dell’evento, l’estrazione dei premi Honda dedicati ai proprietari delle barche iscritte. Al mascone 322 (Bijou) il primo premio, la&nbsp;<strong>Honda WN7 YM2026</strong>mentre lo scooter&nbsp;<strong>Honda SH125 Vetro</strong>&nbsp;è andato al mascone 1510 (Nulla è scritto).&nbsp;</p>



<p>A Trieste la festa è continuata fino a sera, con l’arrivo del resto della flotta in una Barcolana eccezionale, che chiude dopo dieci giorni di eventi, nel ricordo di Carlo Borlenghi, a cui è stato dedicato l’incipit della diretta televisiva.</p>



<p>&#8212;</p>



<p><a>Le dichiarazioni</a></p>



<p><strong>FRANCESCO ETTORRE</strong><br>Presidente della Federazione Italiana Vela: <em>«Una Barcolana splendida, che già da venerdì ci ha regalato uno scenario incredibile e che oggi ha trovato condizioni perfette per far regatare una flotta così numerosa. È stato un successo anche dal punto di vista della partecipazione, ma ciò che più mi colpisce è l’entusiasmo che questa manifestazione riesce a generare ogni anno. Barcolana ha una capacità straordinaria di rinnovarsi, crescere e proporre sempre nuove iniziative, diventando una grande vetrina per la vela italiana. Non è soltanto la regata più numerosa al mondo, ma anche un’occasione per promuovere progetti importanti, come Women in Sailing, e per costruire un legame sempre più forte tra la vela e il territorio. È un patrimonio prezioso per tutto il nostro movimento. Voglio ringraziare Mitja Gialuz e tutto lo staff della Società Velica di Barcola e Grignano per il grande lavoro che rende possibile, ogni anno, questo straordinario appuntamento».</em></p>



<p><strong>FURIO BENUSSI</strong><br>Timoniere di Arca SGR, vincitore di Barcolana58 presented by Generali: <em>«È stata una Barcolana bellissima, con condizioni davvero particolari. La scelta tattica era partire nella parte della linea più vicina alla prima boa: su una linea lunga quasi tre chilometri e mezzo, quella posizione permette di risparmiare circa 300 metri. Il vento era molto instabile, oscillava continuamente tra i 90 e i 120 gradi, e ci aspettavamo una rotazione verso destra. Abbiamo quindi deciso di partire da lì e cercare di controllare la flotta. Non è stato semplice, perché proprio in partenza abbiamo avuto un problema al sistema elettronico che gestisce le funzioni di bordo: la barca è rimasta ferma e ci sono voluti circa due minuti per ripristinare tutto. Fortunatamente siamo riusciti a ripartire e da quel momento abbiamo disputato una grande regata. Non mi era quasi mai capitato di affrontare un percorso da Miramare a Trieste tutto di bolina, a bordi, con 12 nodi di vento. Nonostante le previsioni dei giorni scorsi, è stata una giornata spettacolare, di quelle che ti riempiono il cuore».</em></p>



<p><em>«Per me questa era la cinquantesima Barcolana, un traguardo che rende questa vittoria ancora più speciale. Sono cresciuto con questa regata, partecipando fin da bambino insieme a mio padre, che costruiva barche e aveva sempre qualche nuova idea per migliorarle. Ricordo ancora una delle edizioni più emozionanti, quando regatammo tutti insieme su una barca che lui aveva trovato sul Carso, ricoperta di fiori, tanto che la chiamavo “il vaso di fiori”. Arrivammo intorno al quarantaduesimo posto su oltre mille imbarcazioni e vincemmo anche la nostra categoria. Sono ricordi che porto sempre con me. Anche quest’anno la Barcolana è stata una questione di famiglia, con una piccola sfida tra le mie figlie Marta e Margherita. Per Margherita era la prima regata, la sua prima Barcolana, e se l’è cavata benissimo. È bello vedere questa passione continuare di generazione in generazione».</em></p>



<p><strong>MITJA KOSMINA</strong><br>Responsabile e timoniere di Prosecco DOC: <em>«Siamo arrivati a questa Barcolana con tanta grinta e una grande determinazione. Tutto l’equipaggio era preparato, concentrato e motivato a dare il massimo. Abbiamo fatto le scelte giuste e, sia dal punto di vista tecnico sia da quello psicologico, eravamo nelle condizioni migliori per affrontare la regata. La partenza è stata buona e fin dai primi metri abbiamo cercato di sfruttare tutto il potenziale della barca. Eravamo sopravvento e contavamo anche sulla possibilità di un calo del vento prima della prima boa, che avrebbe potuto favorirci. Quando però abbiamo visto che il vento si distendeva e le barche più grandi cominciavano ad accelerare, abbiamo capito che sarebbe stato difficile recuperare ulteriormente. Abbiamo comunque disputato una regata molto combattuta, dando tutto quello che avevamo, e siamo soddisfatti della nostra prestazione».</em></p>



<p><strong>MARTA BENUSSI</strong><br>Responsabile e timoniera di Marta 07: <em>«È stata una Barcolana molto impegnativa, soprattutto in partenza, con un campo di regata particolarmente affollato, forse ancora più degli altri anni. Nonostante questo, a bordo siamo riusciti a mantenere una grande tranquillità, che ci ha permesso di affrontare al meglio tutte le fasi della regata. Abbiamo combattuto fino alla fine con Prosecco DOC, giocandoci le posizioni per i primi tre lati del percorso. Un po’ ci mangiamo le mani, perché alla fine sono stati più bravi di noi, ma questo fa parte dello sport. La nostra strategia era partire sopravvento sia ad Arca sia a Prosecco, ma ci siamo ritrovati sottovento a quest’ultimo, in mezzo alle due barche, in una situazione tutt’altro che semplice da gestire. Sono comunque molto soddisfatta, soprattutto per il clima che si è creato a bordo: eravamo tutti concentrati, sereni e uniti. Su una barca con diciotto uomini e due donne non è un aspetto scontato. Con Giulia condividiamo da sempre questa esperienza e sono davvero felice di quello che siamo riusciti a fare insieme a tutto l’equipaggio».</em></p>



<p><strong>PAOLO CIAN</strong><br>Timoniere di Fiamme Gialle Nice: <em>«È stata una Barcolana diversa da quella che ci aspettavamo. Diversi modelli meteorologici prevedevano una possibile rotazione del vento verso Sud e avevamo impostato la nostra strategia proprio su questa ipotesi. La rotazione c’è stata, ma è risultata meno marcata del previsto, cambiando in parte lo scenario che avevamo immaginato. La regata è stata anche molto più veloce di quanto pensassimo, con condizioni nelle quali la nostra barca non riesce a esprimere il massimo del proprio potenziale. Proprio per questo siamo particolarmente soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare in acqua e del risultato ottenuto».</em></p>



<p><strong>GABRIELE BRUNI</strong><br>Responsabile di Manticore-Edilimpianti Trieste: <em>«Abbiamo trovato più vento di quanto ci aspettassimo e questo ha reso la regata particolarmente divertente. Siamo partiti molto bene: la barca ha risposto alla perfezione quando abbiamo aperto il frullone e siamo riusciti a guadagnare subito spazio rispetto al gruppo. Abbiamo girato la prima boa in quarta posizione, poi siamo stati superati da un’imbarcazione più veloce e abbiamo gestito il quinto posto fino all’arrivo. Per noi è un risultato eccellente, considerando che alla vigilia pensavamo di poter chiudere intorno alla settima o ottava posizione. Manticore è un Judel/Vrolijk 62 dell’armatore Franz Baruffaldi, arrivato in Italia lo scorso anno, sul quale stiamo ancora lavorando per ottimizzare le prestazioni. È una barca bellissima, molto reattiva e competitiva. Per me questa è la quinta Barcolana, dopo aver partecipato anche con le Fiamme Gialle. Ogni edizione è diversa, ma una cosa non cambia mai: Barcolana è una festa incredibile e torneremo sicuramente».</em></p>



<p><strong>FRANZ BARUFFALDI</strong><br>Armatore e timoniere di Manticore-Edilimpianti Trieste: <em>«Per noi partecipare alla Barcolana significa affrontare un impegno importante, anche dal punto di vista organizzativo ed economico: arriviamo dall’altra parte d’Italia e servono quattro giorni soltanto per il trasferimento. Ma quando ci si trova davanti a uno spettacolo come quello di oggi, si capisce che ne vale assolutamente la pena. Non immaginavo che ci fosse così tanta gente appassionata di vela e vedere questa partecipazione mi ha emozionato profondamente. È la dimostrazione che gli sforzi di chi, come noi, cerca di avvicinare sempre più persone al mare e alla vela danno i loro frutti. Dal punto di vista sportivo, siamo una barca di circa 60 piedi che si confronta con imbarcazioni di 100 piedi: è un po’ come un topolino che sfida un elefante. Riuscire a competere con loro e a lasciarne qualcuno alle spalle è una soddisfazione enorme. A questa barca sono particolarmente legato: è arrivata in un momento difficile della mia vita e mi ha aiutato a ritrovare energia, entusiasmo e motivazione. Oggi mi ha regalato un’altra grande emozione».</em></p>



<p><strong>TOMAZ COPI</strong><br>Tattico di Arca SGR: «<em>È stata una giornata bellissima, forse ancora più speciale delle altre edizioni. Condizioni meteorologiche splendide, tantissime persone sulle Rive e una flotta straordinaria sulla linea di partenza. Per noi la regata è cominciata con un imprevisto: abbiamo avuto un problema tecnico all’impianto idraulico e per circa 30-45 secondi siamo rimasti senza motore e senza idraulica. Fortunatamente siamo riusciti a risolverlo e, da quel momento, tutto ha funzionato alla perfezione. Furio è stato straordinario al timone, l’equipaggio ha dato il massimo e tutte le manovre sono state eseguite in maniera impeccabile. Per me, nel ruolo di tattico, il lavoro è stato reso molto più semplice dalla qualità e dall’affiatamento di tutta la squadra. Voglio anche ringraziare lo staff della Barcolana, perché so bene quanto lavoro ci sia dietro l’organizzazione di un evento di queste dimensioni. Riuscire a portare a Trieste così tante barche e così tante persone è qualcosa di davvero straordinario</em>».</p>



<p><strong>JAMES SPITHILL</strong><br>CEO del Red Bull Italy SailGP Team: «<em>Oggi qui alla Barcolana è stata una bellissima esperienza con un’atmosfera incredibile che ha regalato emozioni uniche: già non vedo l&#8217;ora che arrivi l&#8217;anno prossimo!</em> <em>Tornando invece alle tappe di circuito di SailGP, ne mancano ancora due prima di fine stagione con il culmine alla Grand Final di Abu Dhabi.</em> <em>Ma quello che ci entusiasma davvero per la prossima stagione sarà la nostra prima tappa a Roma/Ostia che sarà senz’altro fantastica. Si terrà a settembre ma abbiamo già siglato un accordo di tre anni: una novità che non può che riempirci di entusiasmo</em>».</p>



<p><strong>JANA GERMANI</strong><br>Velista olimpica e atleta SailGP: «<em>Per me è stata una Barcolana un po’ al rallentatore, ma proprio per questo particolarmente piacevole. All’inizio abbiamo trovato un po’ di vento, poi è entrata una brezza leggera che ci ha permesso di concludere la regata in condizioni ideali. Ogni tanto è bello anche rallentare, godersi la vela e condividere una giornata in mare con gli amici. Barcolana è soprattutto questo: una grande festa, un evento incredibile per Trieste, capace di riunire velisti, appassionati e persone che magari non vanno abitualmente in barca. È un’occasione speciale per ritrovarsi e vivere insieme la passione per il mare. Adesso tornerò agli allenamenti sul 49er e agli impegni con SailGP, con le prossime tappe previste ad Abu Dhabi e Dubai a fine novembre</em>».</p>



<p><strong>ANDREA TESEI</strong><br>Velista del team britannico di Coppa America e atleta SailGP: «<em>È stata una giornata spettacolare, con una bella brezza di Bora alla partenza e una flotta numerosissima che, come sempre, ha reso i primi momenti della regata particolarmente concitati. Siamo riusciti a partire molto bene, anche se con la nostra barca da crociera non avevamo la velocità necessaria per restare insieme ai primi. Ci siamo comunque divertiti moltissimo. La successiva rotazione del vento ha creato condizioni favorevoli anche per le imbarcazioni più lente, permettendo a tantissimi equipaggi di raggiungere il traguardo. Ed è proprio questo il bello della Barcolana: una festa in cui tutti, dal primo all’ultimo, possono vivere una splendida giornata in mare. Per quanto mi riguarda, adesso ci saranno un paio di settimane di pausa, poi inizieremo a lavorare a Napoli sulla barca di Coppa America con il team britannico. Seguiranno gli appuntamenti del SailGP ad Abu Dhabi e Dubai, prima di tornare a concentrarci a tempo pieno sulla Coppa America fino a luglio del prossimo anno</em>».</p>
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		<title>52 Super Series, a Platoon Aviation il circuito ad Alkedo Cetilar la tappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:43:07 +0000</pubDate>
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<p>Valencia &#8211; Si chiude con una sola prova disputata e una grande soddisfazione per i colori italiani la Valencia Sailing Week, ultimo appuntamento della stagione 2026 delle 52 SUPER SERIES. Dopo una lunga attesa in banchina per l’arrivo del vento, la flotta è finalmente scesa in acqua per disputare una regata caratterizzata da una brezza termica inizialmente leggera, intorno ai 6-7 nodi, poi in aumento fino a circa 8-9 nodi.</p>



<p>A firmare il successo della tappa è Alkedo Cetilar, con Andrea Lacorte al timone, protagonista di una settimana di alto livello conclusa con 36 punti, davanti agli olandesi di No Way Back, secondi con 43 punti, e ai tedeschi di Platoon Aviation, terzi con 45.</p>



<p>Nella prova conclusiva Alkedo Cetilar ha saputo gestire una partenza discreta, trovando progressivamente il ritmo e ingaggiando un confronto serrato con i diretti avversari. La capacità di individuare una migliore pressione del vento ha permesso al team italiano di guadagnare terreno e consolidare la seconda posizione nella regata, risultato sufficiente per assicurarsi la vittoria finale della manifestazione. Un successo che premia il lavoro di squadra e il percorso di crescita compiuto nel corso della stagione, come ha sottolineato Alberto Bolzan di Alkedo Cetila al termine della regata: grande soddisfazione per il risultato raggiunto e per il lavoro svolto da tutto il team, con lo sguardo già rivolto alla prossima stagione, che prenderà il via in Thailandia.</p>



<p>La classifica finale del circuito 2026 incorona Platoon Aviation, vincitore con 216 punti, davanti a Sled, secondo a quota 246. Per Alkedo Cetilar arriva un prestigioso terzo posto assoluto con 253 punti, a coronamento di una stagione competitiva e di una crescita costante ai vertici della flotta.</p>



<p>Valencia chiude così il calendario 2026 delle 52 SUPER SERIES, consegnando agli equipaggi l’ultimo verdetto dell’anno e dando appuntamento alla prossima stagione.<br><br>Vasco Vascotto, tattico di Platoon Aviation: “Siamo molto, molto felici, soprattutto perché sapevamo che questa tappa avrebbe potuto prendere diverse direzioni, considerando la forza di Sled e la presenza a bordo di velisti straordinari. Per quanto ci riguarda, siamo davvero soddisfatti di come abbiamo affrontato l’ultima parte della stagione e di come abbiamo saputo esprimerci. La barca sta migliorando sempre di più e credo che tutto l’equipaggio, insieme al team a terra, abbia fatto un lavoro eccezionale.”</p>



<p>Harm Müller-Spreer, armatore e timoniere di Platoon Aviation: “Dopo la vittoria del 2023, arrivata al termine di una sfida molto combattuta, questa volta il successo è stato più netto. Diciamo che la situazione è rimasta aperta fino all’ultima giornata. In realtà, però, la classifica si era già delineata quasi ieri. Le previsioni meteo erano piuttosto incerte e c’era la possibilità di disputare una sola regata, come poi è effettivamente accaduto. Dopo il margine di 20 punti che avevamo conquistato ieri, stamattina mi sentivo decisamente più tranquillo. È un onore enorme vincere in una flotta di questo livello, confrontandosi con professionisti straordinari e team di altissimo profilo. Quest’anno abbiamo avuto una flotta record, con 16 barche sulla linea di partenza. Arrivare fin qui e vincere, al termine di una stagione lunghissima, caratterizzata da tanti alti e bassi, problemi tecnici, risultati non sempre all’altezza e qualche errore, è una soddisfazione immensa. Salire sul gradino più alto del podio e vincere contro tutti questi campioni della Coppa America è davvero un grande onore”.</p>



<p>Una stagione incredibile.</p>



<p>La quindicesima stagione delle 52 SUPER SERIES si è conclusa a Valencia con un circuito articolato in cinque eventi, iniziato a maggio a Puerto Portals, proseguito a giugno con il Mondiale TP52 a Porto Cervo e approdato per la prima volta a Lanzarote, con le tappe di Marina Rubicón a luglio e Puerto Calero ad agosto. Sled ha vinto le prime due regate della stagione, il francese Paprec ha conquistato il suo primo titolo nella terza tappa e Platoon Aviation è passato al comando della classifica generale vincendo il quarto appuntamento. Nel corso della stagione sono state disputate complessivamente 43 regate, vinte da 12 imbarcazioni diverse. Quattro nuovi team hanno fatto il loro debutto nel circuito: gli svedesi di Trinity Racing, i brasiliani di Caballo Loco, gli italiani di Vudu e gli statunitensi di Katana. Il risultato è stata la flotta più numerosa nella storia delle 52 SUPER SERIES, con 16 team in rappresentanza di 11 nazionalità.</p>



<p>Le 52 SUPER SERIES torneranno nel 2027 con un calendario che porterà il circuito per la prima volta in Thailandia, dove la stagione si aprirà con due eventi tra febbraio e marzo. Successivamente, il circuito tornerà in Europa per un doppio appuntamento in Italia, con Sorrento a maggio e Scarlino a luglio, prima di concludere la stagione a settembre nella tradizionale e amatissima sede di Puerto Portals.</p>



<p>La Valencia Sailing Week delle 52 SUPER SERIES è stata trasmessa in diretta, con commento in inglese e in spagnolo, attraverso il sito ufficiale&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/N24v5sJuPns?e=e0bc60443e&amp;c2id=d85ff8a47a08d6b7af55a7e31c904f4e">52superseries.com</a>&nbsp;e il canale YouTube del circuito. Sono già disponibili online tutte le regate disputate nel corso della stagione, insieme ai video riepilogativi dei primi quattro eventi.</p>



<p>52 SUPER SERIES Valencia Sailing Week overall<br>1. Alkedo Cetilar (ITA), Andrea Lacorte, 10+1+7+1+1+12+2+2 = 36<br>2. No Way Back (NED), Pieter Heerema, 4+7+13+3+3+4+1+8 = 43<br>3. Platoon Aviation (GER), Harm Müller-Spreer, 6+6+1+5+13+5+4+5 = 45<br>4. Vayu (THA), Whitcraft Family, 8+2+5+2+12+15+15+1 = 60<br>5. Trinity Racing (SWE), Joakim Sundberg, 1+14+4+4+14+6+8+10 = 61<br>6. Provezza (TUR), Ergin Imre, 14+4+14+11+5+3+7+3 = 61<br>7. Paprec (FRA), Jean-Luc Petithuguenin, 2+3+12+7+9+2+14+14 = 63 <br>8. Sled, Takashi Okura, 5+5+3+6+11+8+11+15 = 64 <br>9. Alpha + (HKG), Shawn &amp; Tina Kang, 11+11+9+8+10+9+3+4 = 65<br>10. Gladiator (GBR), Tony Langley, 3+13+15+9+8+1+9+9 = 67<br>11. Katana (USA), John Huhn, 9+9+2+12+7+11+10+12 = 72 <br>13. Crioula (BRA), Eduardo &amp; Renato Plass, 12+16+8+15+6+10+5+6 = 78<br>14. Caballo Loco (BRA), Mauro Dottori, 16+15+6+10+2+7+16+11 = 83<br>15. Alegre (GBR), Andy Soriano, 13+12+10+13+4+14+12+7 = 85<br>15. Teasing Machine (FRA), Eric de Turckheim, 7+8+16+14+15+16+6+13 = 95<br>16. Vudu (ITA), Mauro Gestri, 15+10+11+16+16+13+13+16 = 110</p>



<p>52 SUPER SERIES 2026 classifica overall.<br>1. Platoon Aviation (GER), Harm Müller-Spreer, 51+53+33+34+45 = 216  <br>2. Sled, Takashi Okura, 42+47+31+62+64 = 246 <br>3. Alkedo Cetilar (ITA), Andrea Lacorte, 58+56+26+77+36 = 253  <br>4. No Way Back (NED), Pieter Heerema, 52+69+44+69+43 = 277<br>5. Trinity Racing (SWE), Joakim Sundberg, 73+49+46+61+61 = 290  <br>6. Paprec (FRA), Jean-Luc Petithuguenin, 72+61+24+71+63 = 291<br>7. Alpha + (HKG), Shawn &amp; Tina Kang, 67+55+48+70+65 = 305<br>8. Provezza (TUR), Ergin Imre, 56+71+62+60+61 = 310<br>9. Crioula (BRA), Eduardo &amp; Renato Plass, 59+76+66+59+78 = 338  <br>10. Vayu (THA), Whitcraft Family, 86+73+55+66+60 = 340 <br>11. Alegre (GBR), Andy Soriano, 90+72+50+76+85 = 373<br>12. Gladiator (GBR), Tony Langley, 59+88+89+76+67 = 379 <br>13. Teasing Machine (FRA), Eric de Turckheim, 83+82+69+111+139+95 = 468<br>14. Caballo Loco (BRA), Mauro Dottori, 100+102+98+140+83 = 523<br>15. Katana (USA), John Huhn, 135+144+98+140+72 = 589<br>16. Vudu (ITA), Mauro Gestri, 135+126+98+140+110 = 609</p>
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		<title>Marina Militare Nastro Rosa Veloce, vince il team tedesco WM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Nastro Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[La sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 – il Giro dell'Italia a Vela si è conclusa dopo una navigazione d’altura non stop di 1.560 miglia in direzione ovest-est da Genova a Trieste. La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi 9 ottobre a bordo di Nave Amerigo Vespucci, che proprio a Trieste ha concluso il “Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026”, in occasione della 58ª Barcolana, la regata più partecipata al mondo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; <strong>La sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 – il Giro dell&#8217;Italia a Vela</strong> si è conclusa dopo una <strong>navigazione d’altura non stop di 1.560 miglia </strong>in direzione ovest-est da Genova a Trieste. La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi 9 ottobre a bordo di <strong>Nave Amerigo Vespucci</strong>, che proprio a Trieste ha concluso il <strong>“Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026</strong>”, in occasione della <strong>58ª Barcolana</strong>, la regata più partecipata al mondo.</p>



<p>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026<strong>&nbsp;è stato vinto dal team tedesco MW,&nbsp;</strong>seguito dall’equipaggio francese&nbsp;<strong>Caracole RORC</strong>, che si è aggiudicato anche il premio<strong>&nbsp;&#8220;Repubbliche Marinare&#8221;&nbsp;</strong>per aver ottenuto il miglior tempo complessivo al passaggio dei gate di Pisa, Amalfi e Venezia. Chiude il podio il team inglese<strong>&nbsp;Red Dragon</strong>. Quarto posto per<strong>&nbsp;Fati Group</strong>, primo equipaggio italiano in classifica. Un risultato che conferma la vocazione internazionale della regata, capace di richiamare atleti da tutto il mondo e di fare del Mediterraneo il palcoscenico di una grande sfida a vela.</p>



<p>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 è un’iniziativa del&nbsp;<strong>Ministero della Difesa</strong>, della&nbsp;<strong>Marina Militare e di Difesa Servizi</strong>, realizzata in collaborazione con&nbsp;<strong>SSI Sports &amp; Events</strong>, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Ministero del Turismo, Valore Paese Italia, Regione Liguria e Comune di Genova, il supporto della Federazione Italiana Vela e del Comitato Organizzatore della XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, del RORC (Royal Ocean Racing Club), dello Yacht Club Italiano, Yacht Club La Maddalena, SVBG (Società Velica di Barcola e Grignano), MUMA (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni) e Associazione Promotori Musei del Mare Onlus e con il patrocinio del CONI. Una sfida di respiro internazionale che unisce sport, istituzioni e territori in un unico grande racconto: quello dell’Italia che vive, cresce e si riconosce nel mare.</p>



<p>“<em>È una giornata davvero eccezionale: Barcolana, Nave Vespucci e Nastro Rosa Tour Veloce si incontrano nel segno della tradizione e dell&#8217;innovazione. È la piena espressione dello spirito del Marina Militare Nastro Rosa Tour Veloce, che vuole diffondere l&#8217;amore per il mare, per la vela e i suoi valori soprattutto tra le nuove generazioni. Siamo felici di continuare questa bellissima collaborazione</em>” ha commentato&nbsp;<strong>l&#8217;Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi Comandante Interregionale Marittimo Nord (Marina Nord) della Marina Militare&nbsp;</strong>intervenuto alla premiazione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto.</p>



<p>“<em>Siamo felici di aver premiato gli atleti del Marina Militare Nastro Rosa Veloce a bordo di Nave Amerigo Vespucci, che proprio qui a Trieste, in occasione della Barcolana, la grande festa della vela internazionale, conclude il Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026. Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce si conferma non solo una piattaforma per promuovere la cultura del mare, i valori della Forza Armata e dello sport, ma anche un modo nuovo ed efficace di raccontare l&#8217;Italia da un punto di vista unico, quello del mare. In questo orizzonte si inserisce pienamente la vocazione di Difesa Servizi, che lavora per valorizzare la cultura della Difesa come asset strategico, attraverso un mosaico di iniziative che dimostrano come le Forze Armate sappiano essere, anche in eventi come questo, al servizio del Paese. Un applauso a tutti gli equipaggi, nazionali ed internazionali, che hanno affrontato e portato a termine la regata più lunga del Mediterraneo: 1.560 miglia senza scalo, da Genova a Trieste. Anche questo è la Difesa</em>&#8220;”, ha commentato&nbsp;<strong>Luca Andreoli</strong>&nbsp;<strong>Amministratore Delegato di Difesa Servizi</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>È stata un&#8217;edizione davvero affascinante. Arrivare qui a Trieste, in fondo all&#8217;Adriatico, significa aver navigato da un estremo all&#8217;altro dell&#8217;Italia. È stata una regata decisa da pochissimi minuti: appena 67 minuti tra il primo e il secondo classificato, dopo circa 1.700 miglia effettivamente navigate. Una vera battaglia durata 13 giorni, entusiasmante, che dimostra l&#8217;importanza di questo evento, ormai entrato nel cuore di tutti noi. Girando l&#8217;Italia siamo sempre stati accolti con grande entusiasmo lungo tutte le coste, in modo davvero inaspettato. Questo ci fa capire che il seguito della manifestazione è forse più ampio di quanto immaginassimo</em>” ha commentato Riccardo Simoneschi&nbsp;<strong>Riccardo Simoneschi Presidente di SSI Sports &amp; Events e CEO del Marina Militare Nastro Rosa.</strong></p>



<p>Alla sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce, partito da Genova lo scorso 25 settembre, hanno partecipato&nbsp;<strong>10 equipaggi</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;<em>Marina Militare (ITA), Aeronautica Militare (ITA), Fati Group (ITA), La Fripouille (ITA/NZL), Red Dragon (GBR), MW (GER), Captain&#8217;s Racing (USA), N2 Sailing (GER), Young Tigullio (ITA) e Caracole RORC (FRA) &#8211;&nbsp;</em>e&nbsp;&nbsp;<strong>20 atleti</strong>&nbsp;provenienti da<strong>&nbsp;Italia,</strong>&nbsp;<strong>Nuova Zelanda, Stati Uniti,&nbsp; UK, Francia e Germania.</strong></p>



<p>Gli atleti hanno affrontato oltre&nbsp;<strong>300 ore di navigazione d’altura</strong>, con condizioni di vento e di correnti a tratti molto impegnative, per un totale&nbsp;<strong>di 1.560 miglia percorse non stop.</strong></p>



<p><strong>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce veicola i valori della Marina Militare di cui porta il vessillo</strong>: la vela diventa il linguaggio attraverso cui trasmettere valori fondanti come la disciplina, lo spirito di squadra, la leadership, il senso del dovere e la capacità di affrontare le sfide. La regata intende inoltre celebrare e promuovere la storia marittima italiana, collegando le quattro Repubbliche Marinare ed evidenziandone il contributo storico e culturale.</p>



<p>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 si conferma, insieme&nbsp;<strong>al progetto “Valore Paese Italia &#8211; Fari”</strong>, una straordinaria piattaforma di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano.</p>
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		<title>iQFoil U23 Worlds, Aimee Bright and Leonardo Tomasini are the new World Champions</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Aimee Bright (NZL) and Leonardo Tomasini (ITA)are the 2026 iQFOiL U23 World Champions after a dramatic final day on the Bay of Puck, where super-light winds turned the Medal Series into a demanding test of speed, timing and nerves.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Puck &#8211; <strong>Aimee Bright (NZL)</strong> and <strong>Leonardo Tomasini (ITA)</strong>are the 2026 iQFOiL U23 World Champions after a dramatic final day on the Bay of Puck, where super-light winds turned the Medal Series into a demanding test of speed, timing and nerves.</p>



<p>After five days featuring everything from strong-wind Course Racing to Slalom, the championship concluded in extremely light conditions.&nbsp;<strong>Slalom</strong>&nbsp;was the format for the day, but the marginal and unstable breeze made racing anything but straightforward, with numerous attempts and re-runs required before the Quarter Finals, Semi Finals and Grand Finals could be completed.</p>



<p>In the&nbsp;<strong>Women’s Medal Series</strong>, one of the stories of the day was&nbsp;<strong>Sophia Meyer (GER)</strong>. Meyer had only secured the final Medal Series spot on Friday, entering the day in tenth place, but made the most of the knockout format to charge all the way through the fleet and eventually finish the World Championship in an impressive<strong>fourth place</strong>. Her rise capped a remarkable turnaround after she had been outside the top ten only two days earlier.</p>



<p>At the front, the title fight came down to the two sailors who had earned direct passage to the Grand Final after qualification:&nbsp;<strong>Aimee Bright (NZL)</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Maya Gysler (NOR)</strong>. Bright had led the championship throughout the week, while Gysler had mounted an increasingly strong challenge over the closing days.</p>



<p>The Grand Final remained open until the very end. Gysler came agonisingly close to taking the title, but after underlaying the second mark she was forced into extra gybes, costing crucial distance in the super-light conditions. Bright seized her opportunity to complete an outstanding week in Puck and become the&nbsp;<strong>2026 iQFOiL U23 Women’s World Champion</strong>, with Gysler taking silver.</p>



<p>The&nbsp;<strong>Men’s Medal Series</strong>&nbsp;brought a late twist to a championship that had been dominated for much of the week by&nbsp;<strong>Federico Alan Pilloni (ITA)</strong>. Pilloni had completed the Qualification Series in first place, with compatriot&nbsp;<strong>Leonardo Tomasini (ITA)</strong>&nbsp;second, giving both Italians direct passage to the Grand Final.</p>



<p>But on the day that mattered most, Tomasini turned the tables. The Italian delivered in the decisive Slalom racing to snatch the World Championship title from his teammate, completing a strong week in which the pair had occupied the leading positions from the opening stages of the event.</p>



<p>Pilloni finishes the championship with the silver medal after an exceptional Qualification Series, while&nbsp;<strong>Stanisław Trepczyński (POL)</strong>&nbsp;gave the home crowd a result to celebrate by securing&nbsp;<strong>bronze on home waters</strong>. The Polish sailor had already produced one of the performances of the week on Friday, winning three races to secure his place in the Semi Final, and completed the championship delighted to stand on the World Championship podium in Puck.</p>



<p><strong>FINAL PODIUMS</strong></p>



<p><strong>WOMEN</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Aimee Bright (NZL)</strong></li>



<li><strong>Maya Gysler (NOR)</strong></li>



<li><strong>Stella Bilger (AUS)</strong></li>
</ol>



<p><strong>MEN</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Leonardo Tomasini (ITA)</strong></li>



<li><strong>Federico Alan Pilloni (ITA)</strong></li>



<li><strong>Stanisław Trepczyński (POL)</strong></li>
</ol>



<p>The Medal Series brought to a close six days of racing on the Bay of Puck, where&nbsp;<strong>148 sailors from 34 nations</strong>&nbsp;competed for the 2026 U23 world titles across a wide range of conditions and racing formats.</p>



<p>From the strong breeze of the opening day to the super-light Slalom that ultimately decided the medals, Puck provided a complete test for the next generation of international iQFOiL talent – and at the end of it all,&nbsp;<strong>Aimee Bright and Leonardo Tomasini leave Poland as the 2026 iQFOiL U23 World Champions</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Dai club, presentato il calendario dello Yacht Club Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:22:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Dai club]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Genova &#8211; È stato presentato oggi, in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova, il Calendario Sportivo 2027 dello Yacht Club Italiano: una stagione che si estende da gennaio a ottobre con quindici appuntamenti e dieci mesi di attività in mare. Un programma ampio e articolato che conferma la capacità organizzativa del Club...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Genova &#8211; È stato presentato oggi, in occasione del <strong>Salone Nautico Internazionale di Genova</strong>, il <strong>Calendario Sportivo 2027 dello Yacht Club Italiano</strong>: una stagione che si estende da gennaio a ottobre con <strong>quindici appuntamenti e dieci mesi di attività in mare</strong>. Un programma ampio e articolato che conferma la capacità organizzativa del Club e riunisce discipline, classi e generazioni diverse: dalla vela giovanile ai monotipi, dal Dinghy 12’ alle discipline foil e al grande windsurf internazionale, fino alla vela d’altura con la <strong>Loro Piana Giraglia, la grande classica del Mediterraneo</strong> che ogni anno unisce Saint-Tropez e Genova.</p>



<p>Tra gli elementi che caratterizzano la nuova stagione spiccano l’arrivo per la prima volta a Genova del <strong>PWA World Challenger</strong>, con cinque giornate dedicate allo Slalom Foil nelle acque di Voltri, e la <strong>I Coppa Italia 420</strong>, che porterà nel capoluogo ligure giovani equipaggi provenienti da tutta la Penisola. Il 2027 sarà inoltre un anno importante per il <strong>Trofeo SIAD Bombola d’Oro – Coppa Roberto Sestini</strong>, che celebra la sua <strong>30ª edizione</strong> e sarà anche <strong>Dinghy 12’ World Cup</strong>.</p>



<p><em>«Il Calendario Sportivo 2027 racconta bene la dimensione che ha raggiunto oggi l’attività dello Yacht Club Italiano</em> – sottolinea il Presidente <strong>Carlo Cameli</strong> –. <em>Quindici appuntamenti distribuiti nell’arco di dieci mesi rappresentano un impegno organizzativo importante, ma soprattutto testimoniano la vitalità del Club e la sua capacità di rivolgersi a mondi molto diversi dello sport.</em> <em>Accanto alle manifestazioni che fanno parte della nostra storia, continuiamo ad aprirci a nuove discipline e a nuovi atleti. Quest’anno lo facciamo con appuntamenti come la Coppa Italia 420, dedicata a tanti giovani equipaggi, e soprattutto con l’arrivo per la prima volta a Genova del PWA World Challenger. Allo stesso tempo celebriamo traguardi importanti, come i trent’anni del Trofeo SIAD Bombola d’Oro – Coppa Roberto Sestini, e continuiamo a portare avanti grandi eventi internazionali come la Loro Piana Giraglia.</em> <em>Tutto questo è possibile grazie al lavoro della struttura del Club, alla partecipazione dei velisti e alla collaborazione con circoli, associazioni, istituzioni e partner che condividono con noi un progetto sportivo che prosegue praticamente durante tutto l’anno.»</em></p>



<p><strong>Da gennaio a marzo: i giovani e le nuove discipline</strong><br>La stagione prende il via dal <strong>29 al 31 gennaio</strong> con l’<strong>International Genoa Winter Contest</strong>, dedicato alla classe Optimist, seguito il <strong>27 e 28 febbraio</strong> dalla <strong>63ª Coppa Poggi</strong>, che nel 2027 vedrà protagonisti gli equipaggi della classe 420.</p>



<p>Proprio i 420 apriranno un mese di marzo particolarmente intenso. Dal <strong>4 al 7 marzo</strong>, Genova ospiterà la <strong>I Coppa Italia 420</strong>, appuntamento che richiamerà nel capoluogo ligure giovani equipaggi provenienti da tutta la Penisola e che conferma l’attenzione dello Yacht Club Italiano verso l’attività giovanile e la crescita delle nuove generazioni di velisti.</p>



<p>Pochi giorni più tardi sarà invece il grande windsurf internazionale a diventare protagonista.</p>



<p><strong>Per la prima volta a Genova il PWA World Challenger</strong><br>Dal <strong>10 al 14 marzo</strong>, per la prima volta Genova ospiterà una tappa del <strong>PWA World Challenger</strong>, portando nelle acque liguri i migliori rider del mondo per cinque giornate di regate nella specialità <strong>Slalom Foil</strong>.<br>Teatro della competizione sarà lo specchio acqueo di <strong>Voltri</strong>, uno degli spot più conosciuti della costa genovese per le sue condizioni di vento e, in particolare, per la forte Tramontana che lo caratterizza. Un campo di regata ideale per lo Slalom Foil, dove velocità e tecnica daranno vita a uno spettacolo unico.<br>La manifestazione sarà organizzata in collaborazione con <strong>Tramontana Voltri Surf</strong>, realtà profondamente legata alla storia del windsurf a Genova e alla valorizzazione dello spot di Voltri.</p>



<p>Una tappa del PWA, circuito professionistico di windsurf, in Italia rappresenta un appuntamento di particolare rilievo nel panorama internazionale del windsurf: nel corso della storia del circuito, infatti, l’Italia ha ospitato solo in pochissime occasioni eventi PWA. Il World Challenger di Genova riporta così nel nostro Paese il grande windsurf internazionale.</p>



<p>Marzo si concluderà con un altro appuntamento consolidato del calendario dello Yacht Club Italiano: la <strong>Genova Sailing Week – Coppa Andrea Alberti</strong>, in programma dal <strong>19 al 21 marzo</strong> e aperta alle classi ORC e One Design.</p>



<p><strong>La primavera tra Genova, Rapallo e Portofino</strong><br>Ad aprile il calendario si sposta tra Genova e il Tigullio. Il <strong>Trofeo Porto Carlo Riva</strong>, in programma il <strong>10 e 11 aprile</strong>, porterà la flotta sul percorso Genova–Rapallo–Genova, seguito da <strong>The Gentlemen Challenge</strong>, dedicato ai J/70, dal <strong>16 al 18 aprile</strong>. Dal <strong>29 aprile al 2 maggio</strong> tornano invece le <strong>Regate di Primavera</strong>, con Portofino nuovamente al centro della scena e una flotta dedicata alle imbarcazioni IRC oltre i 50 piedi e ai Maxi.</p>



<p><strong>Trent’anni di Trofeo SIAD Bombola d’Oro – Coppa Roberto Sestini</strong><br>Un anniversario importante caratterizza il mese di maggio. Dal <strong>21 al 23 maggio</strong>, tra <strong>Portofino e Santa Margherita Ligure</strong>, il <strong>Trofeo SIAD Bombola d’Oro – Coppa Roberto Sestini</strong> celebra la sua <strong>30ª edizione</strong>, un traguardo significativo per una manifestazione che da trent’anni lega il proprio nome alla classe Dinghy 12’.</p>



<p>L’edizione 2027 avrà inoltre una particolare dimensione internazionale: la manifestazione sarà infatti anche <strong>Dinghy 12’ World Cup</strong>, portando nelle acque del Tigullio la flotta internazionale della classe e aggiungendo ulteriore rilievo a un’edizione già speciale per il suo trentennale.</p>



<p><strong>Giugno, il mese della Loro Piana Giraglia</strong><br>Il mese di giugno sarà dominato dalla <strong>Loro Piana Giraglia</strong>, la grande classica del Mediterraneo e uno degli appuntamenti di riferimento della stagione dello Yacht Club Italiano. Dal <strong>12 al 15 giugno</strong> Saint-Tropez ospiterà le regate che precedono la grande prova d’altura, in programma dal <strong>16 al 19 giugno</strong> lungo la rotta tra Saint-Tropez e Genova, per le flotte IRC e ORC.<br>Un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti centrali del calendario del Club, unendo competizione, storia e tradizione lungo una delle rotte più conosciute della vela d’altura internazionale.</p>



<p><strong>Dall’estate all’autunno: Portofino, Millevele e le discipline foil</strong><br>La stagione prosegue con la <strong>J/70 Members Cup – Summer Edition</strong>, in programma il <strong>3 e 4 luglio a Portofino</strong>.<br>L’<strong>11 settembre</strong> torna invece la <strong>Millevele IREN</strong>, la grande veleggiata aperta a tutti che ogni anno porta nel Golfo di Genova barche ed equipaggi diversi, accomunati dalla passione per il mare e per la vela.<br>Ottobre completa una stagione iniziata dieci mesi prima. Il <strong>2 e 3 ottobre</strong>, Genova Voltri tornerà protagonista con la <strong>One Hour</strong>, appuntamento dedicato a <strong>Wing Foil e Windsurf</strong>, seguito l’<strong>8 e 9 ottobre</strong> dal <strong>Lowrance Trophy – Fishing Tournament</strong>. La stagione sportiva si chiuderà infine il <strong>23 e 24 ottobre</strong> con la <strong>J/70 Members Cup</strong> nelle acque di Genova.<br><strong>Il valore delle collaborazioni</strong><br>Nel corso dell’anno, lo Yacht Club Italiano può contare sul supporto di <strong>partner, patrocinatori ed enti</strong> che, con continuità e condivisione di valori, contribuiscono alla realizzazione dell’intero programma sportivo e accompagnano il Club in una stagione che si sviluppa nell’arco di dieci mesi.<br>Le regate e gli eventi del Calendario Sportivo 2027 sono resi possibili anche grazie al prezioso contributo dei partner dello Yacht Club Italiano: <strong>Rolex</strong>, <em>Official Timepiece</em> del Club, <strong>Banca Passadore</strong> e <strong>SIAD</strong>, in qualità di <em>Institutional Partners</em>; <strong>B&amp;G, North Sails e Veneziani Yachting</strong>, <em>Technical Partners</em>; e i <em>Title Partner</em><strong> Loro Piana e IREN</strong>. Fondamentale, come sempre, anche il sostegno di <strong>Regione Liguria, Comune di Genova e Confindustria Nautica</strong>.<br>Una rete di collaborazioni che permette allo Yacht Club Italiano di affiancare alla propria tradizione ultracentenaria la capacità di accogliere nuove discipline, sostenere l’attività giovanile e continuare a organizzare <strong>appuntamenti sportivi di livello nazionale e internazionale</strong>.</p>
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		<title>Campionato Italiano Match Race, vince Riccardo Sepe</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:17:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È Riccardo Sepe, al timone dell’equipaggio del Circolo velico 3V, il nuovo Campione Italiano Match Race. Il titolo è arrivato al termine di tre giornate di regate disputate nel Golfo di Gaeta, caratterizzate da condizioni di vento favorevoli che hanno consentito di completare tre round robin e di arrivare alle fasi finali secondo il programma previsto.]]></description>
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<p>Gaeta &#8211; È Riccardo Sepe, al timone dell’equipaggio del Circolo velico 3V, il nuovo Campione Italiano Match Race. Il titolo è arrivato al termine di tre giornate di regate disputate nel Golfo di Gaeta, caratterizzate da condizioni di vento favorevoli che hanno consentito di completare tre round robin e di arrivare alle fasi finali secondo il programma previsto.</p>



<p>Il Campionato Italiano Match Race, organizzato dalla&nbsp;<strong>Federazione Italiana Vela e dalla Sezione Vela della Guardia di Finanza</strong>, in collaborazione con il&nbsp;<strong>Comitato di Zona FIV</strong>&nbsp;e lo&nbsp;<strong>Yacht Club Gaeta EVS</strong>, che ha messo a disposizione la propria sede per l’ormeggio delle imbarcazioni e l’accoglienza degli equipaggi, ha visto inoltre la collaborazione del&nbsp;<strong>Circolo Nautico Caposele</strong>, che ha fornito la barca giuria.</p>



<p>La giornata conclusiva ha offerto condizioni particolarmente favorevoli, con il tipico vento termico di Gaeta e una giornata dal carattere estivo. Dopo i round robin, la competizione è entrata nella fase decisiva con le finali, culminate nel confronto per il titolo tra Riccardo Sepe e&nbsp;<strong>Dimitri Peroni</strong>, portacolori della Sezione Vela Fiamme Gialle.</p>



<p>Una finale combattuta, nella quale Peroni, con&nbsp;<strong>Pietro Giacomoni</strong>&nbsp;alla randa e alla tattica, si è portato inizialmente in vantaggio conquistando il primo match. L’equipaggio gialloverde, composto da giovani velisti provenienti dalla classe ILCA, ha mostrato una crescita costante nel corso della manifestazione, pur non avendo una specifica esperienza nella disciplina del match race.</p>



<p>Sepe ha quindi fatto valere la maggiore esperienza nella specialità, aggiudicandosi il secondo e il terzo match e chiudendo la finale sul&nbsp;2-1, conquistando così il titolo italiano.</p>



<p>Il Campionato ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto e crescita per i giovani equipaggi e ha confermato il valore della collaborazione tra le realtà veliche del Golfo. Il presidente della IV Zona FIV,&nbsp;<strong>Carlo Cacioppo</strong>, ha sottolineato proprio l’importanza della sinergia sviluppata tra la Sezione Vela delle Fiamme Gialle e lo Yacht Club Gaeta EVS, manifestando la disponibilità a proseguire il percorso di sviluppo del match race a Gaeta.</p>



<p>Significativo anche il lavoro svolto dalla macchina organizzativa. La Sezione Vela delle Fiamme Gialle ha messo a disposizione uomini e mezzi, con numerosi gommoni impegnati sul campo di regata e il personale coinvolto nelle diverse attività a mare e a terra.</p>



<p>Un ringraziamento particolare è andato a&nbsp;<strong>Gianfranco Sibello</strong>, già fortissimo atleta della Sezione Vela e oggi tecnico delle Fiamme Gialle e della squadra nazionale 49er FX. Sibello si è occupato del posizionamento del campo di regata, garantendo il corretto svolgimento delle prove anche nella seconda giornata, caratterizzata da condizioni di vento particolarmente instabile da Levante.</p>



<p>Positivo anche il lavoro del Comitato di Regata e degli umpires, guidati dal capo arbitro&nbsp;<strong>Giuseppe Lallai</strong>, che ha assicurato la gestione dei match e il regolare svolgimento della competizione.</p>



<p>La cerimonia di premiazione si è svolta presso lo Yacht Club Gaeta EVS alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Gaeta&nbsp;<strong>Francesco Di Fonzo</strong>, della delegata CIP Lazio&nbsp;<strong>Erica Milic</strong>, del vicepresidente dello Yacht Club Gaeta EVS&nbsp;<strong>Luca Simeone</strong>, della presidente del Circolo Velico Caposele&nbsp;<strong>Francesca Capolino</strong>, del presidente della IV Zona FIV&nbsp;<strong>Carlo Cacioppo</strong>, del maresciallo capo della Sezione Vela Fiamme Gialle&nbsp;<strong>Federico Criscuolo</strong>, del capo arbitro&nbsp;<strong>Giuseppe Lallai</strong>&nbsp;e del presidente del Comitato di Regata&nbsp;<strong>Fabio Barrasso</strong>.</p>



<p>Il Campionato Italiano Match Race torna così a Gaeta dopo dieci anni, confermando il Golfo come sede capace di ospitare competizioni nazionali e rafforzando il percorso di collaborazione tra Federazione, Guardia di Finanza e realtà veliche del territorio.</p>
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		<title>Dai club, celebrati i 40 anni di attività della Sezione Vela Fiamme Gialle</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:26:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dai club]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri, nella suggestiva cornice dello Yacht Club di Gaeta, sono stati celebrati i quarant’anni di attività della Sezione Vela delle Fiamme Gialle, una storia fatta di sport, regate, impegno e successi, ripercorsa attraverso le tappe più significative e i valori che, da sempre, ne hanno accompagnato il cammino: passione, dedizione e spirito di servizio.]]></description>
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<p>Gaeta &#8211; Ieri, nella suggestiva cornice dello Yacht Club di Gaeta, sono stati celebrati i quarant’anni di attività della Sezione Vela delle Fiamme Gialle, una storia fatta di sport, regate, impegno e successi, ripercorsa attraverso le tappe più significative e i valori che, da sempre, ne hanno accompagnato il cammino: passione, dedizione e spirito di servizio.</p>



<p>Alla cerimonia, moderata dalla giornalista di Sky Sport Eleonora Cottarelli, hanno preso parte l’Ispettore per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza, il Generale di Corpo d’Armata Vito Augelli, il Prefetto di Latina, la Dottoressa Vittoria Ciaramella, il Presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, il Consigliere Regionale Lazio Cosmo Mitrano e il Comandante del Centro Sportivo, il Generale di Brigata Raffaele d’Angelo, oltre ad autorità civili e militari, rappresentanti del mondo sportivo, atleti, ex atleti e tecnici che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rendere la Sezione Vela gialloverde una realtà di riferimento dello sport italiano.</p>



<p>Ad aprire la cerimonia è stato il saluto del Comandante del Centro Sportivo, Gen.B. Raffaele d’Angelo, che da pochi giorni ha assunto l’incarico. Nel suo intervento ha sottolineato come la Sezione Vela, «<em>nata per la formazione del servizio navale e affiliata alla FIV nel 1986, vanti una storia straordinaria: 8 partecipazioni olimpiche, 3 medaglie d’oro tra Tokyo 2020 e Parigi 2024 con Ruggero Tita e Marta Maggetti e oltre 100 titoli tra nazionali, europei e mondiali. Un percorso arricchito dal ventennale dell’ingresso delle donne e da importanti affermazioni nell’altura, a testimonianza di una strategia che affianca giovani talenti ed esperti per guardare con entusiasmo al futuro</em>».</p>



<p>Numeri che testimoniano un percorso costruito nel tempo grazie al lavoro di atleti, tecnici e dirigenti e che hanno portato il nome delle Fiamme Gialle sui più importanti campi di regata.</p>



<p>A seguire, ha preso la parola il Presidente federale Francesco Ettorre, che ha rimarcato come «<em>dietro questo importante traguardo ci sia il lavoro di dirigenti e di tanti tecnici, ma la parte più importante sono gli atleti. E noi gli atleti li dobbiamo custodire, li dobbiamo crescere e non basta solo la Federazione: occorre chi ci dà una mano, chi li sa supportare, ma soprattutto chi li può far crescere in una famiglia. Quindi il tema della famiglia io lo sento dire da tantissimi degli atleti, perché poi in Federazione lavorano con noi tanti tecnici che arrivano dalle Fiamme Gialle e quindi questo vuol dire avere l’idea di crescere insieme</em>».</p>



<p>Il Primo Cittadino di Gaeta Cristian Leccese ha sottolineato il forte legame tra la città e il mare, evidenziando il ruolo della Guardia di Finanza nella valorizzazione di questo patrimonio: «<em>il legame con la vela, il legame con il mare, lega la nostra città e il nostro territorio e qui la Guardia di Finanza ci ha messo un boost enorme, cercando di valorizzare tutto questo. La nostra città, la nostra cultura viene da tutto ciò che il mare le ha saputo trasmettere, soprattutto l’andar per mare. Ed è grazie a questo bagaglio culturale della vela che possiamo continuare a investire non solo sull’agonismo, ma anche sul diffondere la cultura della scuola e quindi insegnare ai nostri ragazzi ad andare per mare diventa una scelta o un impegno importantissimo per il nostro territorio</em>».</p>



<p>Infine, l’Ispettore per gli Istituti di Istruzione, Gen. C. A. Vito Augelli, dopo aver ricordato che quest’anno ricorre anche il centenario della Scuola Nautica, ha ripercorso il rapporto storico tra la Guardia di Finanza e il mare: «<em>il rapporto tra la Guardia di Finanza e il mare è un rapporto profondo, è un rapporto che nasce sin dalle origini, che si è sviluppato nel corso dei secoli e oggi è un rapporto che viene sublimato, oltre che dai nostri compiti di polizia, anche dagli straordinari risultati che riusciamo a ottenere grazie a questi atleti bravissimi</em>».</p>



<p>Il percorso dei quattro decenni di storia della Vela gialloverde è stato raccontato anche attraverso il docufilm “Vela40: In rotta verso il futuro”, che ha raccolto immagini e testimonianze sulla nascita e sulla crescita della Sezione, rendendo omaggio agli atleti che ne hanno segnato il cammino.</p>



<p>A seguire, è salita sul palco la dottoressa Roberta Sarrantonio, Responsabile Eventi di Emissione e Servizi Filatelici Temporanei di Poste Italiane, che ha presentato e successivamente svelato, insieme al Generale Augelli, la cartolina dedicata allo speciale anniversario. Dopo la firma di rito da parte degli atleti e delle autorità, è stato apposto il primo annullo sulla cartolina.</p>



<p>A concludere la cerimonia, un breve ma appassionante <em>talk</em> con alcuni dei protagonisti della storia della Sezione: Pierluigi Fornelli, Direttore tecnico dal 2012, e gli atleti che hanno portato le Fiamme Gialle sul gradino più alto del podio olimpico, Marta Maggetti e Ruggero Tita. I due campioni hanno raccontato le emozioni, le difficoltà e le motivazioni che accompagnano la vita di un atleta di alto livello.</p>



<p>Al termine del confronto, il Generale D’Angelo ha consegnato alle autorità intervenute una targa celebrativa dei 40 anni della Sezione Vela, a ricordo di questo importante anniversario.</p>



<p>La cerimonia si è conclusa con una foto di gruppo che ha riunito gli atleti ed ex atleti della Sezione Vela insieme alle principali autorità presenti, a suggellare una serata vissuta nel segno della memoria, dell’appartenenza e della condivisione.</p>



<p>La serata è quindi proseguita in un clima di festa, con un momento conviviale dedicato ai protagonisti e agli ospiti, per brindare a un anniversario che ha permesso di celebrare una storia fatta di uomini, atleti, tecnici, vittorie e valori e, allo stesso tempo, di guardare alla rotta ancora da percorrere, con le nuove sfide sportive già all’orizzonte.</p>
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		<title>Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, accadde a Trieste</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:20:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta il vento, anzi l’assenza di vento, è stato il vero protagonista: l’ultimo giorno della quarta tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano, si chiude senza alcuna prova.]]></description>
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<p>Trieste &#8211; Ancora una volta il vento, anzi l’assenza di vento, è stato il vero protagonista: l’ultimo giorno della quarta tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano, si chiude senza alcuna prova.</p>



<p>Usciti in acqua alle ore 11.00 come previsto dal programma, dopo una lunga attesa, il Comitato di Regata ha deciso di avviare la procedura di partenza con vento leggero sui 5 nodi, per tentare di portare a termine almeno una prova per tutte le flotte, quella Gold e Silver dei 224 concorrenti della Divisione A (Juniores da 11 a 15 anni) e la flotta dei 94 giovani timonieri e timoniere della Divisione B (Cadetti 9-10 anni).</p>



<p>Dopo il passaggio della seconda boa, quella di lasco, un importante calo della pressione ha reso impossibile proseguire regolarmente la regata. Il Comitato è stato quindi costretto ad annullare la prova, mettendo di fatto la parola fine alla giornata conclusiva di questa tappa.</p>



<p>Una tappa, nella quale i giovani timonieri hanno dovuto fare i conti non soltanto con gli avversari e con le proprie capacità tecniche, ma anche con condizioni meteo particolarmente variabili, che hanno messo alla prova la pazienza e la capacità di adattamento dell&#8217;intera flotta.</p>



<p>Il commento di Marcello Meringolo, Tecnico Nazionale Classe Optimist: “Una giornata non facile, con una prova tentata, ma non portata a termine. Classifica invariata e dominata dalle ragazze. Vittoria per Gaia Corso. Vittoria anche per Valerio Pucci nella Divisione B, una bella conferma”.</p>



<p>La classifica definitiva resta invariata: al termine delle quattro prove disputate dalla&nbsp;<strong>Divisione A</strong>, al comando Gaia Corso (società Triestina della Vela) ((DNS)-2-3-2), seconda Beatrice Fornaro (Seaside) (6-5-1-(21)), terzo Luca Girani (Circolo della Vela Muggia) ((21)-3-4-5)</p>



<p>Terza femminile e quarta assoluta Guia Legisa (SV di Barcola e Grignano) (3-9-(13)-1).</p>



<p>Nella Divisione B, primo in classifica provvisoria Valerio Pucci (CN Marina di Carrara) (2-1-2), seconda Emma Novi (Circolo Canottieri Solvay) (10-3-13), terza Emma Travison (CN Livorno) (8-17-6).</p>



<p>Terza femminile e settima assoluta Camilla Floridi (Centro Surf Bracciano) (12-29-5).</p>



<p>Nei giorni del 3 e 4 ottobre, la tappa si è valsa della diretta streaming dal campo di regata, organizzata dall&#8217;AICO e trasmessa sul canale Youtube di Saily TV.</p>



<p>Nella corso della mattinata di questa ultima giornata, si è svolta l’attesissima estrazione della barca. La fortuna per questa tappa triestina è toccata a Alicia Pellei del Club Vela Portocivitanova.</p>



<p>Tutti i premiati</p>



<p><strong>DIVISIONE A &#8211; OVERALL</strong></p>



<p>1° Corso Gaia &#8211; Società Triestina Sport Del Mare</p>



<p>2° Fornaro Beatrice &#8211; Seaside S.s.d A R.l.</p>



<p>3° Girani Luca &#8211; CDV Muggia</p>



<p>4° Legisa Guia &#8211; Società Velica Di Barcola E Grignano</p>



<p>5° Raffaele Nugnes &#8211; LNI Napoli</p>



<p><strong>DIVISIONE A &#8211; FEMMINE</strong></p>



<p>1° Corso Gaia &#8211; Società Triestina Sport Del Mare</p>



<p>2° Fornaro Beatrice &#8211; Seaside S.s.d A R.l.</p>



<p>3° Legisa Guia &#8211; Società Velica Di Barcola E Grignano</p>



<p>4° Cavagna Matilde &#8211; GDV Lni Ostia</p>



<p>5° Lunardi Zoe &#8211; CN Marina di Carrara</p>



<p><strong>Miglior 2015</strong></p>



<p>D&#8217;Addabbo Matteo &#8211; CDV Bari</p>



<p><strong>DIVISIONE B &#8211; OVERALL</strong></p>



<p>1° Pucci Valerio &#8211; CN Marina Di Carrara</p>



<p>2° Novi Emma &#8211; Circolo Canottieri Solvay</p>



<p>3° Travison Emma &#8211; CN Livorno</p>



<p><strong>DIVISIONE B &#8211; FEMMINE</strong></p>



<p>1° Novi Emma &#8211; Circolo Canottieri Solvay</p>



<p>2° Travison Emma &#8211; CN Livorno</p>



<p>3° Floridi Camilla &#8211; Centro Surf Bracciano</p>



<p><strong>Miglior 2017</strong></p>



<p>Broilo Carlo &#8211; Fraglia Vela Riva</p>



<p>Il Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving tornerà con la quinta e ultima tappa del circuito 2026, a Malcesine dal 23 al 25 ottobre, con i giovani protagonisti della classe Optimist pronti a tornare in acqua e sfidarsi per la vittoria di tappa e l’assegnazione del titolo di vincitore del Circuito Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving 2026.</p>
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		<title>29mo Raduno Città di Trieste, più di cinquanta nel Golfo di Trieste</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:14:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Epoca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è concluso nel fine settimana del 3 e 4 ottobre il 29° Raduno Città di Trieste per Yacht d’Epoca e Classici, appuntamento organizzato dallo Yacht Club Adriaco che ha riunito nel Golfo di Trieste oltre 50 imbarcazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; Si è concluso nel fine settimana del 3 e 4 ottobre il 29° Raduno Città di Trieste per Yacht d’Epoca e Classici, appuntamento organizzato dallo Yacht Club Adriaco che ha riunito nel Golfo di Trieste oltre 50 imbarcazioni.</p>



<p>La manifestazione, seconda tappa dell’Adriatic Classic Trophy, circuito organizzato insieme allo Yacht Club Monfalcone e alla Società Velica di Barcola e Grignano, ha visto completare l’intero programma previsto, con due prove disputate nelle due giornate di regata.<br><br>Tra gli Yacht d’Epoca la vittoria è andata a <em>Ciao Pais </em>di Massimo Fonda, della Triestina della Vela. Nei Classici il confronto è stato un derby in casa Circolo Velico Ravennate, con <em>Naif</em> di Ivan Gardini che ha preceduto <em>Strale</em> di Antonio Bandini.</p>



<p>Nei Classic IOR successo per&nbsp;<em>Leonella Celeste</em>&nbsp;di Anna Crotti, anche questa portacolori del Circolo Velico Ravennate, mentre tra gli Open si è imposta&nbsp;<em>Al Na’ Ir &nbsp;II</em>&nbsp;di Gianmaria Amatori, dello Yacht Club Adriaco.<br>Nella categoria Passere vittoria per il&nbsp;<em>Nibbio</em>&nbsp;(anno 1921)di Piero Barcia, della Triestina della Vela.<br><br>Un significato particolare ha assunto quest’anno la classifica riservata alle imbarcazioni progettate da Carlo Sciarrelli, nel ventesimo anniversario della scomparsa del progettista triestino. Nella divisione Sciarrelli A si è imposto&nbsp;<em>Agos</em>&nbsp;di Luciano Agostini, del Portodimare, mentre nella Sciarrelli B la vittoria è andata a&nbsp;<em>Hwyl</em>&nbsp;di Sergio Milazzi, della Società Velica Oscar Cosulich.<br>Alla figura di Sciarrelli lo Yacht Club Adriaco aveva dedicato anche una speciale serata giovedì scorso, curata da Federico Lenardon, che ha ripercorso i metodi progettuali e le linee d’acqua di alcuni degli scafi più rappresentativi nati dalla matita del progettista. Diverse delle sue barche sono ancora oggi ormeggiate alle banchine dello Yacht Club Adriaco.</p>



<p>Con il Raduno Città di Trieste la stagione agonistica dello Yacht Club Adriaco si avvia verso la conclusione. Resta ancora un appuntamento: la Trieste–Venezia, regata che unisce due città simbolo della vela dell’Alto Adriatico e i due club gemellati, Yacht Club Adriaco e Compagnia della Vela.<br>La Trieste–Venezia propone la formula della regata con “partenza aperta” dove tra domenica 11 e sabato 17 ottobre le imbarcazioni iscritte (a numero chiuso) potranno scegliere il giorno e orario della proprio start, con un occhio ovviamente alle migliori condizioni di vento per raggiungere la linea di arrivo a Venezia.</p>
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		<title>Millevele IREN, si chiude con la cerimonia di premiazione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa domenica mattina, con la cerimonia di premiazione al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, la 38ª edizione della Millevele IREN, la grande veleggiata organizzata dallo Yacht Club Italiano che lo scorso 12 settembre ha portato 217 imbarcazioni nel Golfo di Genova.]]></description>
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<p>Genova &#8211; Si è conclusa domenica mattina, con la cerimonia di premiazione al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, la 38ª edizione della Millevele IREN, la grande veleggiata organizzata dallo Yacht Club Italiano che lo scorso 12 settembre ha portato 217 imbarcazioni nel Golfo di Genova.</p>



<p>La premiazione, ospitata alle ore 11.00 sulla Terrazza del Padiglione Jean Nouvel, ha riunito equipaggi, armatori, rappresentanti delle istituzioni e partner della manifestazione per celebrare i protagonisti di un’edizione che ha confermato ancora una volta la grande partecipazione alla Millevele e il suo forte legame con Genova e il mare.</p>



<p>Una flotta di 217 barche nel Golfo di Genova<br>La 38ª Millevele IREN ha visto la partecipazione di 217 imbarcazioni, suddivise nei tre gruppi previsti in base alla lunghezza: Giallo, Verde e Rosso.<br>La partenza, sabato 12 settembre alle ore 11.00, è stata accompagnata da una tramontana intorno ai 10 nodi, che ha spinto la flotta verso Levante. In prossimità delle boe posizionate verso Punta Chiappa il vento da nord ha progressivamente perso intensità, lasciando spazio a una fase di aria leggera. Una successiva brezza da ponente ha accompagnato il rientro verso Genova, prima del ritorno del vento da nord in prossimità dell’arrivo davanti a Boccadasse.<br>A tagliare per primi il traguardo nei rispettivi gruppi sono stati il Melges 24 <em>Melgina</em> di Paolo Brescia, portacolori dello Yacht Club Italiano, nel Gruppo Giallo; lo Swan 45 <em>Blu Sky</em> di Claudio Terrieri (Yacht Club Monfalcone) nel Gruppo Verde; e il Frers 60 <em>Moonshine</em> di Stefano Brunello (Yacht Club Cortina d’Ampezzo) nel Gruppo Rosso.<br><br>I vincitori della Millevele IREN 2026<br>Nel corso della cerimonia sono stati premiati i vincitori delle diverse categorie della 38ª edizione.<br>Gruppo C – Giallo</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Categoria 7: Melgina di Paolo Brescia (Yacht Club Italiano)</li>



<li>Categoria 6: Auffa di Matteo Bevilacqua (ASD Il Pontile)</li>



<li>Categoria 5: Low Noise II di Valerio Dabove (CV Erix)</li>
</ul>



<p>Gruppo B – Verde</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Categoria 4: IREN – Jack Sparrow – Iren Femminile</li>



<li>Categoria 3: IREN – Blu Sky – TXT Ennova</li>



<li>Categoria 2: IREN – Italica &#8211; AXPO</li>
</ul>



<p>Gruppo A – Rosso</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Categoria 1: Moonshine di Stefano Brunello (YC Cortina d’Ampezzo)</li>
</ul>



<p>I trofei e le sfide nella sfida<br>Accanto alle classifiche dei tre gruppi, la Millevele IREN 2026 ha confermato i trofei e le iniziative che affiancano la veleggiata principale.<br>Trofeo Intercircoli – Coppa Bartolomeo Boero<br>ASD Il Pontile con l’imbarcazione AUFFA di Matteo Bevilacqua<br>Premio Confindustria Nautica<br>Italia Yachts con Low Noise II di Valerio Dabove<br>Grand Soleil Yachts con MIRA di Fortunato Unali<br>Trofeo Antonio Lanza – J/70<br>YCI 2 di Marco Cravario<br>Millevele Classic – Trofeo YCI Heritage Genova 2026<br>Zest di Francesco Foppiano<br><br>Tra le novità di questa edizione anche la nuova sfida tra Yacht Club Italiano e Società Velica di Barcola e Grignano. I due Club si sono confrontati a Genova a bordo dei J/70 dello YCI con equipaggi misti: la prima sfida è stata vinta dallo Yacht Club Italiano. Il confronto proseguirà a Trieste in occasione della Barcolana, dove si disputerà la seconda tappa.<br><br>Millevele e solidarietà<br>Anche nel 2026 la Millevele IREN ha affiancato allo sport un importante progetto di solidarietà. Fondazione Gaslininsieme ETS, Charity Partner della manifestazione, ha accompagnato questa edizione con l’obiettivo di sostenere il progetto Nuovo Gaslini e contribuire al futuro dell’Istituto Giannina Gaslini.<br>Un legame con il territorio che si inserisce nello spirito della Millevele: una giornata aperta a equipaggi, famiglie e appassionati, capace di unire sport, mare e partecipazione.<br><br>Appuntamento all’11 settembre 2027<br>Con la cerimonia di premiazione al Salone Nautico Internazionale si chiude ufficialmente la Millevele IREN 2026.<br>Le 217 barche che hanno partecipato alla 38ª edizione hanno ancora una volta trasformato il Golfo di Genova in una grande festa della vela, confermando la Millevele come uno degli appuntamenti più partecipati del calendario dello Yacht Club Italiano.<br>L’appuntamento è già fissato per sabato 11 settembre 2027, quando la Millevele IREN tornerà nel Golfo di Genova per la sua 39ª edizione, rinnovando il legame con il Salone Nautico Internazionale di Genova.</p>
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		<title>151 Miglia-Trofeo Cetilar, presentata la 18ma edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:16:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Genova &#8211; Il Salone Nautico Internazionale di Genova ha ospitato, come da tradizione, la presentazione della nuova edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la 18ma, in programma tra il 30 maggio e il 1º giugno 2027, con partenza da Livorno/Marina di Pisa e arrivo a Punta Ala.  Sul palco dello Spazio...]]></description>
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<p>Genova &#8211; Il Salone Nautico Internazionale di Genova ha ospitato, come da tradizione, la presentazione della nuova edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la 18ma, in programma tra il 30 maggio e il 1º giugno 2027, con partenza da Livorno/Marina di Pisa e arrivo a Punta Ala. </p>



<p>Sul palco dello Spazio Eberhard &amp; Co. Theatre, ad animare una presentazione che ha attirato numerosi partecipanti in platea, i rappresentanti del Comitato Organizzatore, formato da Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, Yacht Club Punta Ala e Yacht Club Livorno, esponenti della stampa di settore e alcuni dei protagonisti della stessa regata, che hanno avuto modo di condividere con il pubblico tutte le emozioni che solo un evento come la 151 Miglia riesce a trasmettere. </p>



<p>Un racconto di mare che è stato aperto da un contributo video di Roberto Lacorte, Presidente dello YCRMP e ideatore della regata, che ha spiegato nel dettaglio il claim di questa nuova edizione, <em>Good to Sea You</em>, <em>“un concept importante, un bel gioco di parole che dice tutto riguardo al nostro modo di organizzare la 151 Miglia e a quello che vogliamo dare agli equipaggi iscritti”.</em> Una flotta che anche l’anno scorso ha superato le 200 unità, ennesima conferma del fatto che la 151 Miglia-Trofeo Cetilar sia la regata offshore più partecipata di tutto il Mediterraneo, e che quest’anno potrà iniziare a delinearsi a partire dalle ore 10 del prossimo 3 febbraio, data ufficiale di apertura delle iscrizioni. </p>



<p><em>“Good to Sea You è il nostro benvenuto ad un evento che è fatto di due momenti molto importanti”</em>, prosegue Lacorte: <em>“quello sportivo, in mare, la parte competitiva che si sviluppa su un percorso magnifico disegnato all’interno dell’Arcipelago Toscano, e poi quello conviviale, gli eventi a terra, altrettanto rilevante e a cui dedichiamo tante risorse e la massima attenzione. La 151 Miglia è questo, un evento a 360° che vuole continuare a migliorare e a regalare gioia a tutti i suoi partecipanti”</em>.</p>



<p>Obiettivo raggiunto, a giudicare dalle parole dei presenti sul palco, da chi ha partecipato in prima persona a numerose edizioni della 151 Miglia, a chi le ha vissute per poi raccontarle sui media.</p>



<p>Confermato, anche per il 2027, il programma degli ultimi anni che, dopo la disputa delle 151 Winter Series, appuntamento invernale tra Punta Ala e Livorno/Marina di Pisa per “tenere calda” la flotta, prevede la corsa podistica 15.1 Run (22 maggio), la regata di warm up 15.1 Sail e il Crew Party (29 maggio). Domenica 30 maggio, infine, la partenza della 151 Miglia sulla rotta Livorno-Marina di Pisa-Gorgona-Pianosa-Formiche di Grosseto-Cerboli-Punta Ala, seguita, sempre a Punta Ala, dal famoso Dinner Party conclusivo, la sera del 1º giugno, negli spazi all’aperto dello Yacht Club. </p>



<p>Tappa del Campionato Italiano Offshore, dell’IMA Mediterranean Maxi Offshore Challenge e del Trofeo Arcipelago Toscano, la 151 Miglia è organizzata dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, Yacht Club Punta Ala e Yacht Club Livorno, con il supporto dello sponsor Cetilar<sup>®</sup>, brand della casa farmaceutica Pharmanutra, e dei partner Millemetri, Racing Spirit, Busti, Savini Tartufi, D-Marin, Porto di Pisa e Marina di Punta Ala.</p>
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		<title>52 Super Series, invading Valencia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:08:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brazilian teams Caballo Loco and Crioula both shone on today’s short official practice races ahead of Tuesday’s first races of the 52 SUPER SERIES Valencia Sailing Week, the final event of a thrilling 2026 season which has so far seen three different crews win regattas, Takashi Okura’s Sled in Puerto Portals and Porto Cervo, Jean-Luc Petithuguenin’s Paprec at Marina Rubicon in Lanzarote and then Harm Müller-Spreer’s Platoon Aviation at Puerto Calero.]]></description>
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<p>Valencia &#8211; Brazilian teams Caballo Loco and Crioula both shone on today’s short official practice races ahead of Tuesday’s first races of the 52 SUPER SERIES Valencia Sailing Week, the final event of a thrilling 2026 season which has so far seen three different crews win regattas, Takashi Okura’s Sled in Puerto Portals and Porto Cervo, Jean-Luc Petithuguenin’s Paprec at Marina Rubicon in Lanzarote and then Harm Müller-Spreer’s Platoon Aviation at Puerto Calero.</p>



<p>In a breeze which built to 11 knots the Brazilian pair of TP52s sailed clean and were out front in the record sized fleet of 16 boats.<br><br>Lined up at the base of the iconic Veles e Vents building, a design legacy of the America’s Cup years, the fleet is an inspirational sight, a wonderful reflection of the strength and depth of the circuit at this precise moment.  And seeing the passionate Brazilians – relative newcomers to the circuit – up leading the charge today is a true reflection that any team could win this week.</p>



<p><em>“It is only the training day when it counts for nothing.”</em>&nbsp;Eduardo Plass, Crioula’s owner-driver smiled wryly back at the dock,&nbsp;<em>“But we are sailing the boat well I feel and if we get some good wind I think we can do well again. Caballo Loco sailed well too they are just getting used to the circuit.”</em></p>



<p>Of course delivering a solid final result of the season in the biggest fleet ever becomes much more challenging, not least as almost all are at the top of their game. Small mistakes which might have cost a place or two before will now mean much bigger, more expensive losses.</p>



<p><em>“If we got what we did today, a fourth and a fifth, most days of the regatta we would be very happy in this fleet.”</em>&nbsp;Said Cole Parada, tactician on Provezza which come to Valencia on the back of a third, their first podium of the season, and welcome talismanic&nbsp; three times Olympic medallist Santi Lange back to the Provezza coach boat. “<em>If you could keep every result in the top seven in this fleet you’d do very well at the end of the week.&nbsp; We had good events in Puerto Portals and in Puerto Calero and we sail the boat well, these conditions here suit our boat better than the heavy breeze. We are going better in these conditions, we were quick today but made a couple of mistakes. And having Santi back is another boost, he is another very good set of eyes and has good input to our strategy before the start.”</em></p>



<p>Being back in the America’s Cup city, seeing the fleet lined up, the dozens of technical containers and shore support, the branding and bunting, a palpable sense of excitement and anticipation, it is not too hard to consider that the circuit has become the de facto pinnacle monohull racing circuit in the world, and the top pro sailors may have had a busy, stamina sapping late season with back to back regattas, but the 52 SUPER SERIES is really what they, and the owners, love most.</p>



<p>Alegre’s Italian navigator Francesco Mongelli is inspired by what he sees and experiences,<br><em>“Sailing in this fleet, I am maybe getting a little bored of some other sailing maybe, but now sailing against 15 other boats this is so good, so nice, it is proper sport. I love it. Maybe for some of us, this is why we fell in love with sailing. For me that love and passion is here, it is back. You get the hunger back, like today on the starting line, everyone on the line – or today everyone over! – it is so enjoyable, real sailing. I feel this is for everyone. The America’s Cup is not representative of traditional sailing and this is. This is about teamwork, it is about technology – not at the same level as the Cup – but if you want to keep making the boat better there are always small gains. And that technical gain might be just enough to get you across another boat on port tack. That is important and worth fighting for.”</em></p>
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		<title>RS21 Cup, Freccia Blu bate Kindako di un solo punto dopo trentanove prove</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:41:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scarlino &#8211; Andrea Musone, imprenditore riminese di 56 anni, direttore sportivo del Club Nautico Rimini, armatore e timoniere di “Freccia Blu” è il vincitore dell’edizione della RS21 Cup di vela Open, nel calendario FIV, conclusa in Toscana a Scarlino. Un’edizione pazzesca per come ha espresso il nome del vincitore. Infatti,...]]></description>
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<p>Scarlino &#8211; Andrea Musone, imprenditore riminese di 56 anni, direttore sportivo del Club Nautico Rimini, armatore e timoniere di “Freccia Blu” è il vincitore dell’edizione della RS21 Cup di vela Open, nel calendario FIV, conclusa in Toscana a Scarlino.</p>



<p>Un’edizione pazzesca per come ha espresso il nome del vincitore. Infatti, Musone ha centrato il successo per un solo punto sul suo diretto avversario, Stefano Visintin (Yc Torri del Benaco Verona) di “Kindako”: 216 contro i 217 e tutto questo dopo ben 39 prove. Da non credere se non fosse tutto vero a dimostrazione di come in classe RS21 non esista nulla di scontato a tutto vantaggio dello spettacolo.&nbsp;</p>



<p>«<em>Adrenalina pura e forti emozioni che questa classe sa dare – ha spiegato un emozionatissimo Musone -. Pensare che un solo punto divide il nostro team da quello di Stefano (Visintin) è qualcosa di pazzesco. Ma diro di più: tutto si è deciso nelle ultime due prove grazie al fatto che potendo scontare sullo scarto abbiamo potuto eliminare il diciottesimo posto dell’ultima regata. Questo è lo sport e siamo felicissimi ma è stato un arrivo al cardiopalma. Da quattro anni partecipo al circuito della RS21 e siamo cresciuti anno dopo anno grazie anche a Matteo Ivaldi alla tattica, mio figlio Giacomo e Nicola Torchio. Non vorrei però tralasciare l’apporto, nei primi due Act di Sferracavallo, di Marco Franchini, un carissimo amico con cui condivido la passione per la vela che va oltre le classiche rivalità di circolo essendo lui dello Yacht Club Rimini e io del Club Nautico Rimini. La nostra è stata una crescita continua con anche il secondo posto nel Campionato Italiano. Già a Malcesine avevamo ottenuto un terzo posto importante che ci ha fatto capire che potevamo osare. Meglio di così non poteva andare, siamo felicissimo di aver potuto alzare al cielo la Rs21 Cup</em>».</p>



<p>Perdere per un punto la prestigiosa RS21 Cup dopo aver condotto la classifica provvisoria per lungo tempo un poco “rode” ma il triestino Stefano Visintin armatore di “Kindako”, è campione anche di fair play: «<em>È stata una stagione bellissima, con un finale al cardiopalma, deciso all’ultima regata dell’ultima tappa, forse per una strambata, una virata, una poggiata sbagliate lungo la stagione – spiega Visintin -.</em> <em>A caldo, il sentimento è inevitabilmente diviso tra la soddisfazione per una stagione che ci ha visto crescere in termini di performance e risultati rispetto al 2025: certo il rammarico per un secondo posto nel ranking generale per appena un punto c’è. Comunque, vorrei fare i complimenti più sinceri ad Andrea Musone e al suo team per la vittoria.</em> <em>Complimenti che voglio fare anche al mio incredibile equipaggio &#8211; Enrico Turrini comandante e tailer di prua, Pietro Salvadego alla randa e Gonzalo Araujo alla tattica &#8211; che ha dimostrato professionalità, caparbietà, determinazione, pazienza e molto altro.</em></p>



<p><em>Guardando alla stagione nel suo complesso, le prime tappe hanno rappresentato la concretizzazione del lavoro seminato durante il 2025 e degli allenamenti invernali. La barca, gli automatismi e il feeling dell’equipaggio hanno iniziato a funzionare come speravamo.</em></p>



<p><em>Poi è arrivata Malcesine, dove una serie di circostanze hanno finito per creare la “tempesta perfetta”: il randista titolare che rientrava dopo due mesi di stop causa infortunio, il nervosismo crescente per partenze che continuavano a essere difficili, per performance della barca non al massimo e per le condizioni del lago che spesso rendevano le scelte tattiche quasi obbligate. Il risultato è stato un bottino pesante di punti, un duro colpo al morale e alla classifica.</em></p>



<p><em>Da quel momento abbiamo dovuto resettare. Ci siamo leccati le ferite, abbiamo analizzato gli errori e siamo ripartiti da Scarlino con rinnovata energia e fiducia. Abbiamo ritrovato serenità, automatismi e performance, non ai livelli dell’inizio stagione, ma comunque abbastanza solide, anche considerando che nel frattempo il livello della flotta è cresciuto sensibilmente.</em></p>



<p><em>Ora, amarezza a parte, vogliamo guardare a questo secondo posto non come a un primo posto perso, bensì come a un risultato conquistato attraverso l’impegno e la determinazione. Ora giriamo pagina, ci aspetta il Mondiale a fine ottobre a Cannes dove daremo il massimo</em>».</p>



<p>Detto della lotta “testa a testa” per il vertice da segnalare che sul terzo gradino del podio è salito Edoardo Molla con il suo “Viva” che anche lui per un sol punto, 235 contro 236, ha strappato il bronzo al russo Igor Rytov (Atleti Individuali Neutrali) con il suo Bogatyrs”.</p>



<p>Netta viceversa la vittoria della RS21 Cup nei Corinthian dove la gardesana Malika Bellomi (Cv Arco Trento) con il suo “Magique et Terrible” ha confermato una supremazia palesata durante tutta la stagione. Un dato su tutti da l’esatta dimensione di questo successo: Malika occupa con il punteggio ottenuto anche il settimo posto nella graduatoria Open.&nbsp;</p>



<p>Con lei in questa cavalcata del “team rosa” terribile anche Elisa Ziletti, Sofia Giondi, Lucia Marchi e Chiara Degli Angioli. Per il podio è interamente targato “Como Lake” con il secondo posto “Spirit of Nerina” di Roberto Caresani dell’Associazione Velica Alto Lario Gravedona e il terzo di “Ita 238” di Riccardo Benvenuto della Lega Navale Italiana di Mandello del Lario.</p>



<p>Tutto si è quindi deciso nell’Act 5 di Scarlino on la regia dello Yacht Club Toscana presieduto da Ettore Mattiello che non nasconde la propria soddisfazione: «Abbiamo vissuto quattro splendidi giorni di vela ed è stato un vero piacere, per noi dello Yacht Club Toscana, poter ospitare una flotta come quella degli RS21, una delle classi monotipo attualmente più attive del panorama italiano e senza dubbio tra le più spettacolari in circolazione. Da parte nostra, siamo riusciti a portare a termine tutte le prove previste dal programma, quindi non posso che ringraziare e fare i complimenti a tutto lo staff del club, che ancora una volta ha dimostrato di riuscire a gestire al meglio un evento così importante, sia a terra che in mare. Ci tengo a ringraziare anche tutti i velisti della flotta RS21, che hanno reso queste giornate così piacevoli, e lo staff della stessa classe con cui abbiamo lavorato al meglio: vi aspettiamo, l&#8217;anno prossimo, per vivere assieme un&#8217;altra settimana di grande vela».</p>



<p>Che dire altro prima di un bilancio a “barche ferme”? È stata una stagione fantastica per la classe RS21 con un finale scoppiettante e ricco di colpi di scena. Ora però resta l’atto finale, il più prestigioso, con la disputa dell’RS21 World Championship a Cannes dal 28 al 31 ottobre. Sarà un team italiano a sfilare sul tappeto rosso della vela? Incrociamo le dita.</p>



<p>&nbsp;Ma ecco la <strong>top ten Open</strong> della RS21 Cup dopo 39 prove e 5 Act: 1. “Freccia Blu” (Andrea Musone – Club Nautico Rimini) p. 216; 2. “Kindako”&nbsp; (Stefano Visintin – Yc Torri del Benaco Vr) p. 217; 3. “Viva” (Edoardo Molla &#8211; Avav Luino Va) p. 235; 4. Bogatyrs” (Igor Rytov – Ain) p. 236; 5. .“Era l’Ora” (Matteo di Maio – Yc Monaco) p. 299; 6. “Les Freaks” (Marco Pocci &#8211; Royal Hong Kong Yacht Club) p. 319; 7. “Magique et Terrible” (Malika Bellomi – Cv Arco Trento) p. 332; 8. “Tenzor Team” (Andrey Pushkin – Ain) p.340; 9. “Pirogovo Sailing Team” (Aleksandr Ezhkov – MNE) p. 365; 10. “T-Rex” (Marco Giannini – Avas Lovere Bg) p. 384.</p>



<p><strong>Il podio “Corinthian”</strong>: 1. “Magique et Terrible” (Malika Bellomi – Cv Arco Trento) p. 332; 2. “Spirit of Nerina (Roberto Caresani &#8211; Aval Gravedona Co ) p.439; 3. “Ita 238” (Riccardo Benvenuto – Lni Mandello del Lario) p. 534.</p>
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		<title>Campionato Italiano Match Race, a Gaeta aperta la sfida per il titolo tricolore</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:47:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gaeta &#8211; È entrato ufficialmente nel vivo a Gaeta il Campionato Italiano Match Race, organizzato dalla Federazione Italiana Vela e dalla Sezione Vela della Guardia di Finanza, in collaborazione con il Comitato di Zona FIV e lo Yacht Club Gaeta EVS, che ha fatto gli onori di casa. Dopo le prime prove...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gaeta &#8211; È entrato ufficialmente nel vivo a Gaeta il Campionato Italiano Match Race, organizzato dalla <strong>Federazione Italiana Vela e dalla Sezione Vela della Guardia di Finanza</strong>, in collaborazione con il <strong>Comitato di Zona FIV e lo Yacht Club Gaeta EVS</strong>, che ha fatto gli onori di casa.</p>



<p>Dopo le prime prove in mare, equipaggi, giudici, organizzatori e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati nel tardo pomeriggio presso la sede dello Yacht Club Gaeta EVS per la cerimonia inaugurale, condotta da&nbsp;<strong>Luca Simeone</strong>, vicepresidente dello Yacht Club Gaeta EVS e CEO della Base Nautica Flavio Gioia.</p>



<p>Nell’ aprire gli interventi, ha sottolineato l&#8217;importanza della sinergia tra i circoli velici del Golfo, elemento fondamentale per poter ospitare manifestazioni sportive di rilievo e consolidare il ruolo di Gaeta quale punto di riferimento per la vela.</p>



<p>A seguire è intervenuto il&nbsp;<strong>Comandante del IV Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle, Cap. Francesco Nerone</strong>, che ha ringraziato lo Yacht Club Gaeta EVS e la Federazione Italiana Vela per la collaborazione e ha evidenziato il valore della scelta di portare nel Golfo di Gaeta due importanti appuntamenti velici, Il Campionato Italiano Match Race e il Campionato delle Zone, che si svolgerà dal 1 al 4 ottobre. I due eventi sono inseriti nel programma delle iniziative legate ai&nbsp;<strong>40 anni di attività della Sezione Vela delle Fiamme Gialle</strong>. Un percorso di collaborazione con la Federazione che prosegue sin dalla prima affiliazione della Sezione, avvenuta nel 1986, e che ha contribuito alla crescita della vela italiana anche attraverso tutti gli atleti gialloverdi, culminando nei tre ori olimpici conquistati da Ruggero Tita e Marta Maggetti.</p>



<p>Sul ruolo delle istituzioni e degli organismi preposti alla sicurezza in mare è quindi intervenuto il&nbsp;<strong>Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, Capitano di Fregata. Felice Monetti</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto per garantire lo svolgimento in sicurezza dei numerosi eventi velici che animano il Golfo, sottolineando la collaborazione con i circoli, la Federazione e la Guardia di Finanza.</p>



<p>Ha preso poi la parola il&nbsp;<strong>Presidente della IV Zona FIV, Carlo Cacioppo</strong>, che ha ribadito il valore della collaborazione tra le diverse realtà della vela e ha presentato la giuria e il programma della manifestazione, soffermandosi anche sulla giovane età degli equipaggi chiamati a contendersi il titolo italiano.</p>



<p>A chiudere gli interventi è stato il&nbsp;<strong>Sindaco di Gaeta, dott. Cristian Leccese</strong>, che ha ringraziato la Guardia di Finanza, lo Yacht Club Gaeta EVS e tutti gli organizzatori per il lavoro svolto, evidenziando il valore degli appuntamenti velici per la città e per la promozione di Gaeta attraverso lo sport. Un auspicio, condiviso nel corso della serata, è quello di continuare a portare nel Golfo nuove manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale.</p>



<p>Il Campionato Italiano Match Race porta a Gaeta una delle discipline più tattiche della vela: un confronto diretto tra due equipaggi nel quale strategia, velocità di manovra e capacità di leggere ogni variazione del campo di regata diventano determinanti.</p>



<p>Dopo la cerimonia inaugurale, l&#8217;attenzione torna ora all&#8217;acqua, con i sei equipaggi impegnati nei duelli che condurranno alle fasi decisive e all&#8217;assegnazione del titolo di&nbsp;<strong>Campione Italiano Match Race</strong>&nbsp;domenica 27 settembre con la cerimonia di premiazione subito dopo la fine delle regate dalle ore 16:00.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Marina Militare Nastro Rosa Veloce – Il Giro dell&#8217;Italia a Vela 2026, oggi il via</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:27:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marina Militare Nastro Rosa Tour]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha preso il via oggi da Genova la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce – Il Giro dell'Italia a Vela 2026. Dieci equipaggi sono salpati alla volta di Trieste per un percorso non stop di 1.560 miglia in direzione ovest-est, dal Mar Ligure al Mare Adriatico, che si concluderà in occasione della 58ª Barcolana, la regata più partecipata al mondo.]]></description>
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<p>Genova &#8211; Ha preso il via oggi da Genova la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce – Il Giro dell&#8217;Italia a Vela 2026. Dieci equipaggi sono salpati alla volta di Trieste per un percorso non stop di 1.560 miglia in direzione ovest-est, dal Mar Ligure al Mare Adriatico, che si concluderà in occasione della 58ª Barcolana, la regata più partecipata al mondo.</p>



<p>La cerimonia di presentazione degli equipaggi si è tenuta al Galata Museo del Mare alla presenza del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, dell’Assessore alla Sicurezza Urbana, Sicurezza Stradale e Polizia Locale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi in rappresentanza della Sindaca Silvia Salis e del Capo Divisione Brand &amp; Media di Difesa Servizi Generale di Brigata Francesco Greco su delega dell’Amministratore Delegato di Difesa Servizi Luca Andreoli e Riccardo Simoneschi Presidente di SSI Sports &amp; Events. </p>



<p>La cerimonia è stata aperta dall’esibizione della&nbsp;<strong>Fanfara del Comando Interregionale Marittimo Nord</strong>.</p>



<p>Le imbarcazioni hanno lasciato Genova e puntano ora verso i gate di Pisa, Amalfi e Venezia prima di raggiungere il traguardo di Trieste, spingendosi fino all&#8217;Isola delle Correnti, l’estremità più meridionale della Sicilia e il punto più a sud toccato dall&#8217;intero percorso.</p>



<p>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 è un’iniziativa del&nbsp;<strong>Ministero della Difesa</strong>, della&nbsp;<strong>Marina Militare</strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>Difesa Servizi</strong>, realizzata in collaborazione con&nbsp;<strong>SSI Sports &amp; Events</strong>, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e di Ministero del Turismo, Valore Paese Italia, Regione Liguria e Comune di Genova, il supporto della Federazione Italiana Vela e del Comitato Organizzatore della XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, RORC (Royal Ocean Racing Club), Yacht Club Italiano, Yacht Club La Maddalena, SVBG (Società Velica di Barcola e Grignano), MUMA (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni) e Associazione Promotori Musei del Mare Onlus e il&nbsp;<strong>patrocinio</strong>&nbsp;<strong>del CONI</strong>. Una sfida di respiro internazionale che unisce sport, istituzioni e territori in un unico grande racconto: quello dell’Italia che vive, cresce e si riconosce nel mare.&nbsp;</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026</strong>&nbsp;si conferma&nbsp;<strong>la regata più lunga e iconica del Mediterraneo</strong>, superando di oltre il doppio la Middle Sea Race, seconda per lunghezza con 606 miglia,<strong>&nbsp;</strong>e per la sua&nbsp;<strong>straordinaria complessità tecnica</strong>&nbsp;attira atleti da tutto il mondo.&nbsp;</p>



<p>&#8220;<em>Si tratta di una regata molto difficile, lunga e complessa, diventata ormai fondamentale nel Mediterraneo. Una volta era di 1.492 miglia, oggi è arrivata a 1.560 non stop da Genova a Trieste: è un’iniziativa che deve continuare con l’aiuto di tutti e con quello spirito di leadership e di servizio con cui è nata. Gli equipaggi affronteranno condizioni avverse, senza mai toccare terra e sapendo che bisogna andare veloci: il mare e il vento vincono sempre, noi dobbiamo soltanto accarezzarli e fare in modo che ci aiutino il più possibile. La vela è una grande scuola di umiltà e di lavoro di squadra, perché bisogna imparare a lavorare insieme: per questo è doveroso per un’amministrazione pubblica investire anche in questo sport, perché chi fa vela alla fine è anche un buon cittadino. La cosa bella è che si può praticare per tutta la vita come mio padre, che è andato in barca l’ultima volta a 91 anni&#8221;. Rivolto agli equipaggi, il presidente Bucci ha concluso: &#8220;Voi andrete in barca e noi saremo ad aspettarvi a Trieste.&nbsp;</em><em>Sarete ambasciatori dell&#8217;Italia e dello sport. Fair winds and following seas!</em>&#8221;&nbsp;ha dichiarato il&nbsp;<strong>presidente della Regione Liguria Marco Bucci.&nbsp;</strong></p>



<p>“<em>La Marina Militare è uno degli organizzatori del Marina Militare Nastro Rosa Veloce, un impegno che nasce dalla volontà di diffondere quanto più possibile la marittimità del nostro Paese. La vela, infatti, è per noi uno strumento essenziale per la diffusione della cultura marinara, tanto da essere alla base di tutti i percorsi di formazione del nostro personale: è andando a vela che il marinaio si forma e comprende gli elementi essenziali della professione, lo spirito di squadra, la competenza tecnica e il rispetto per il mare. Con il Marina Militare Nastro Rosa Veloce portiamo questi valori lungo le coste italiane, in una regata di 1560 miglia senza soste né supporti, capace di raccontare al Paese cosa significa davvero vivere il mare e veicolare i valori della Marina Militare”&nbsp;</em>ha commentato il&nbsp;<strong>Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori.&nbsp;</strong></p>



<p>“<em>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce si conferma non solo una piattaforma per promuovere la cultura del mare e i valori della Marina Militare e dello sport ma anche un modo nuovo ed efficace di raccontare l&#8217;Italia, osservandola da un punto di vista unico come quello del mare. In questo orizzonte si inserisce pienamente la vocazione di Difesa Servizi, che lavora per valorizzare la cultura della Difesa come asset strategico per il Paese. È un impegno che coinvolge tutte le Forze Armate: la Marina Militare con il Nastro Rosa, l&#8217;Esercito con la 1659 Drone Challenge, l&#8217;Aeronautica Militare con la Balloon Cup e l&#8217;Arma dei Carabinieri con la 1804 Sky Challenge. Un mosaico di iniziative che, unite, testimoniano come la Difesa sappia essere, anche attraverso queste manifestazioni, al servizio del Paese”&nbsp;</em>ha dichiarato&nbsp;<strong>Luca Andreoli Amministratore Delegato di</strong>&nbsp;<strong>Difesa Servizi</strong>&nbsp;rappresentato a Genova dal&nbsp;Capo Divisione Brand &amp; Media di Difesa Servizi Generale di Brigata Francesco Greco.&nbsp;</p>



<p>“<em>E’ stato emozionante partecipare all’inaugurazione del Nastro Rosa Veloce alla Darsena, una zona su cui come Amministrazione stiamo investendo molto da inizio mandato e dove in estate, attraverso la Polizia Locale, abbiamo garantito un presidio costante attraverso il progetto Darsena H 24. Promuovere eventi e attività a pochi passi dal Porto Antico aiuta a migliorare e rendere più sicuri questi spazi che rappresentano anche un biglietto da visita molto importante per la città, essendo attraversati tutti i giorni da centinaia di crocieristi. La Darsena è una zona di cui la città deve riappropriarsi: stiamo lavorando per questo e il successo della giornata di oggi, molto partecipata, conferma la bontà del percorso che abbiamo intrapreso come Amministrazione”&nbsp;</em>ha dichiarato&nbsp;dell’<strong>Assessore alla Sicurezza Urbana, Sicurezza Stradale e Polizia Locale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi.&nbsp;</strong></p>



<p>Il&nbsp;<strong>livello agonistico dell&#8217;edizione 2026 si annuncia particolarmente elevato</strong>, grazie alla presenza di&nbsp;<strong>team</strong>&nbsp;<strong>nazionali</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>internazionali</strong>&nbsp;di primissimo piano.&nbsp;</p>



<p>Al termine delle regate di qualificazione, disputate dal 18 al 24 settembre, sono stati selezionati dieci equipaggi tra gli oltre venti candidati. Sono salpati alla volta di Trieste a bordo dei Figaro Bénéteau 3, i primi monotipi di serie dotati di foil, imbarcazioni tecnologiche e dalle alte prestazioni: Fati Group (ITA), La Fripouille (ITA/NZL), Red Dragon (GBR), MW (GER), Captain&#8217;s Racing (USA), Aeronautica Militare (ITA), Marina Militare (ITA), N2 Sailing (GER), Young Tigullio (ITA) e Caracole RORC (FRA).</p>



<p>“<em>Con venti team, quattordici nazioni e quattro continenti coinvolti, Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce si conferma un appuntamento sportivo unico non solo in Italia ma anche nel panorama internazionale, e questo ci riempie di orgoglio. La regata condurrà gli equipaggi fino a Trieste, con arrivo in occasione della Barcolana, lungo più di 1500 miglia che metteranno a dura prova preparazione e resistenza degli equipaggi</em>” ha commentato&nbsp;<strong>Riccardo Simoneschi Presidente di SSI Sports &amp; Events</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il Marina Militare Nastro Rosa Tour Veloce veicola i valori della Marina Militare di cui porta il vessillo: la vela diventa il linguaggio attraverso cui trasmettere valori fondanti come la disciplina, lo spirito di squadra, la leadership, il senso del dovere e la capacità di affrontare le sfide. La regata intende&nbsp;celebrare e promuovere la storia marittima italiana, collegando le quattro Repubbliche Marinare ed evidenziandone il contributo storico e culturale. Per questo al termine della regata&nbsp;verrà assegnato anche il prestigioso premio&nbsp;<strong>“Repubbliche Marinare”</strong>&nbsp;all’equipaggio che avrà conseguito il miglior tempo al passaggio ai gate di Pisa,&nbsp;Amalfi e Venezia.</p>



<p>Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 si conferma, insieme&nbsp;<strong>al progetto&nbsp;“Valore Paese Italia &#8211; Fari”</strong>, una straordinaria piattaforma di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano.</p>



<p>Nei giorni scorsi in occasione delle regate di qualificazione e della partenza del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, sono stati allestiti alcuni infopoint presso il Galata Museo del Mare: quello della Marina Militare, dove è stato possibile scoprire le attività svolte dalla Forza Armata, assistere a lezioni di Carteggio Nautico e utilizzare strumenti nautici e meteorologici; quello della Federazione Italiana Vela, dove si possono provare simulatori di vela, quello della Regione Liguria e del Comune di Genova e quello di Honda Marine.</p>



<p>Si ringrazia il MUMA (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni) e l’Associazione Promotori Musei del Mare Onlus che supportano la manifestazione e il Galata Museo del Mare che ha ospitato la Cerimonia di Presentazione degli equipaggi della<strong>&nbsp;</strong>6ª<strong>&nbsp;</strong>edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026.</p>



<p><em>Tutte le informazioni sul Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026 sono consultabili sul sito&nbsp;</em><a href="http://www.nastrorosatour.it/"><em>www.nastrorosatour.it</em></a></p>
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		<title>Regata del Conero 2026, vince Kiwi di Mario Pesaresi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 14:28:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È Kiwi di Mario Pesaresi il vincitore della XXVII Regata del Conero: il Southern Wind 78 dell’armatore anconetano, presenza storica della manifestazione, ha tagliato per primo il traguardo in poco più di un’ora e venti minuti, davanti al TP-52 Orlanda di Sanzio Sammarini e al VOR-60 Galicijena di Antonio Mingozzi.]]></description>
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<p>Ancona &#8211; È Kiwi di Mario Pesaresi il vincitore della XXVII Regata del Conero: il Southern Wind 78 dell’armatore anconetano, presenza storica della manifestazione, ha tagliato per primo il traguardo in poco più di un’ora e venti minuti, davanti al TP-52 Orlanda di Sanzio Sammarini e al VOR-60 Galicijena di Antonio Mingozzi.<br> <br>Una giornata dalle condizioni ideali ha accompagnato le 170 imbarcazioni scese in acqua. Gli 8-10 nodi di Maestrale hanno regalato una spettacolare partenza di poppa davanti al Passetto, con la flotta che si è rapidamente distesa lungo il percorso verso Portonovo, prima del ritorno verso Ancona con la Riviera del Conero a fare da sfondo.<br> <br>Numeri che confermano anche la crescente capacità della Regata del Conero di richiamare equipaggi da tutto l’Adriatico: oltre 60 delle barche partecipanti sono arrivate a Marina Dorica da fuori Ancona, un dato particolarmente significativo per una manifestazione che si inserisce nel percorso di avvicinamento alla Barcolana e che genera ricadute non soltanto sportive, ma anche turistiche per la città e per il territorio.<br> <br><strong>La classe Crociera-Regata</strong><br>La classifica del raggruppamento Crociera-Regata ha rispettato le attese, con le imbarcazioni più performanti nelle prime posizioni. Alle spalle di Kiwi e Orlanda, Galicijena ha conquistato il terzo posto, seguita dal ClubSwan 36 Sixth Sense di Sandro Paniccia e da Azzurra III di Nicola Vecchiola.<br>Completano la top ten Chimera di Sandro Menchi, MP30+10 del Pierdomenico Sailing Team, l’IC37 KP033 di Piero Paniccia, Italia II di Maurizio Vecchiola e l’ICE 52 Stardust di Letterio Morabito. Una classifica dominata inevitabilmente dalle barche maggiormente orientate alla regata e dalle grandi dimensioni, ma nella quale hanno saputo tenere testa ai Maxi anche due scafi più piccoli e decisamente corsaioli come KP033 e Sixth Sense.<br> <br><strong>Le vele bianche</strong><br>Nel raggruppamento Vele Bianche la vittoria è andata a Ringhio I di Riccardo Refe, impegnato anche nel progetto “Una vela per tutti” con persone con disabilità a bordo. Seconda posizione per Nyar di Stefano Zannini, mentre Carpe Diem di Roberto Freddi e Giovanni Tomassoni ha conquistato il terzo posto overall e la vittoria nel trofeo Vele Bianche X2, riservato agli equipaggi di sole due persone.<br> <br><strong>Azzurra e Italia, la sfida riparte da Ancona</strong><br>Tra le immagini destinate a rimanere di questa edizione c’è inevitabilmente quella di Azzurra III e Italia II nuovamente insieme in navigazione. Le condizioni meteorologiche avverse di sabato avevano impedito lo svolgimento dell’Iconic Italian America’s Cup Exhibition, ma la sfida è stata soltanto rimandata di ventiquattro ore: oggi i due 12 Metri legati alle campagne italiane del ciclo di Fremantle 1987 si sono ritrovati sullo stesso campo di regata, questa volta immersi nello spettacolo delle 170 vele della Regata del Conero.<br> <br>A prevalere nel confronto è stata Azzurra III, quinta assoluta, davanti a Italia II, nona. Un risultato che racconta però soltanto in parte la giornata: le due imbarcazioni hanno navigato a lungo a distanza ravvicinata, arrivando a una separazione massima di circa 200 metri e offrendo al pubblico l’immagine, fino a poco tempo fa difficilmente immaginabile, di due protagoniste della storia della vela italiana tornate non soltanto a navigare, ma a confrontarsi nuovamente in regata.<br> <br>A rendere ancora più particolare la giornata è stata la presenza a bordo di alcuni protagonisti della vela italiana e delle campagne di Coppa America. Su Azzurra III hanno regatato Alberto Fantini e l’anconetano Sandro “Cicci” Spaziani; su Italia II, insieme all’armatore Maurizio Vecchiola, sono saliti Aldo Migliaccio, Massimo “Centu” Galli, Daniele Bresciano, Francesco Pizzuto e Michele Merani.<br> <br>«<em>Azzurra oggi è più veloce e il risultato lo dimostra, nasce da più allenamenti e un maggior numero di ore in mare. Per Italia questo è invece ancora l’inizio di un percorso: stiamo continuando il lavoro di ottimizzazione del restauro e soprattutto dobbiamo navigare, provare e conoscere sempre meglio la barca per riportarla progressivamente a livelli competitivi. Ma la cosa più importante è aver visto oggi Azzurra e Italia di nuovo insieme sullo stesso campo di regata. Quella di Ancona non vuole essere una sfida isolata, ma la prima di una lunga serie: ci saranno altre occasioni per ritrovarci in acqua e, naturalmente, proveremo a ridurre le distanze</em>», ha commentato l’armatore di Italia II Maurizio Vecchiola.<br> <br>«<em>È stata una giornata meravigliosa, in uno scenario fantastico: la partenza della Regata del Conero riesce sempre a regalare grandi emozioni. Dopo un anno e mezzo di lavoro intenso, riportare Azzurra in regata e vederla navigare in mezzo a una flotta così numerosa è stata una soddisfazione enorme. Sono molto contento anche delle prestazioni della barca: è stata veloce e si è comportata bene in tutte le andature, sorprendendoci positivamente anche di bolina. E naturalmente è stato emozionante ritrovarsi in acqua e confrontarsi con Italia, con mio fratello Maurizio. Adesso il lavoro continua: il prossimo obiettivo è rendere Azzurra ancora più performante in vista degli appuntamenti di Napoli 2027 e del Mondiale 12 Metri SI</em>», la dichiarazione di Nicola Vecchiola, Armatore di Azzurra III.<br> <br>La Regata del Conero diventa così il punto di partenza di un confronto destinato a proseguire. Il ritorno in mare delle due imbarcazioni apre infatti la strada a nuovi appuntamenti e a una rinnovata rivalità sportiva, costruita oggi con lo stesso spirito che ha animato l’intero progetto: riportare questi scafi fuori dai musei e dalle banchine e restituirli al loro elemento naturale.<br> <br>Il confronto di oggi ha completato idealmente il racconto iniziato sabato sera a Marina Dorica con “Aspettando l’America’s Cup”: prima le storie e i ricordi dei protagonisti, con Max Sirena di Luna Rossa in collegamento da Napoli, poi Azzurra e Italia nuovamente in mare. Ad Ancona è andato in scena il primo capitolo di una sfida che, nelle intenzioni degli armatori, è appena ricominciata.</p>



<p>Il programma completo e tutte le informazioni sulla Regata del Conero 2026 sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/A9CAUsA6knl?e=ad201911fe&amp;c2id=86f96ae34184e7529ca015ae4a1f5464" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Regata del Conero</a>.<br><br>La XXVII&nbsp;Regata del Conero conta sul supporto dei partner Cantiere delle Marche, Punto Auto, Garbage Group, AON, Split Impianti Tecnologici, Farmacia del Pinocchio, Pierdominici Casa, Powerplast, Marche Global Service, Banco Marchigiano. Sono partner tecnici e contribuiscono al successo dell&#8217;evento anche SLAM, Umani Ronchi, Go World, Flamini e Lan Art. I trofei sono dipinti a mano dall&#8217;artista anconetana Ludovica Lancianese.&nbsp;La Regata del Conero sostiene da anni le attività dello IOM, Istituto Oncologico Marchigiano Ancona Onlus.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, tra due settimane si chiude a Porto Cervo con il Campionato Italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:12:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esaurite le grandi kermesse internazionali, con le vittorie degli spagnoli di Hang Ten al Campionato Europeo di Barcellona e dei brasiliani di Viking Oceanpact al Mondiale di Cascais, la classe J/70 torna ora a concentrarsi sui circuiti continentali, il più importanti dei quali, la J/70 Cup organizzata dalla J/70 Italian Class, è ad appena due settimane dalla conclusione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; Esaurite le grandi kermesse internazionali, con le vittorie degli spagnoli di Hang Ten al Campionato Europeo di Barcellona e dei brasiliani di Viking Oceanpact al Mondiale di Cascais, la classe J/70 torna ora a concentrarsi sui circuiti continentali, il più importanti dei quali, la J/70 Cup organizzata dalla J/70 Italian Class, è ad appena due settimane dalla conclusione.<br><br>L&#8217;ultima frazione andrà infatti in scena a Porto Cervo tra il 2 e il 4 ottobre, evento ospitato dallo Yacht Club Costa Smeralda a distanza di quasi due lustri dall&#8217;ultima presenza gallurese di questo monotipo prodotto dalla J Composite in oltre duemila esemplari, globalmente diffusi.<br><br>Una ventina gli equipaggi pronti a tornare sul campo di regata teatro del Mondiale dei record, evento targato 2017 e passato alla storia per gli oltre centosessanta iscritti. Medesimo luogo scelto per la rassegna iridata del 2028, quando il numero degli iscritti avrà un tetto fissato a 198 imbarcazioni.<br><br>Tra gli annunciati protagonisti di questa frazione dalla doppia valenza &#8211; tappa finale della J/70 Cup 2026 e Campionato Italiano J/70 &#8211; ci sono il leader della classifica generale J-Curve di Mauro Roversi, e Tenzor Team di Andrey Pushkin, vincitore con margine della frazione di Lerici. Ambiscono al ruolo di osservati speciali T-One di Manfredo Toninelli, gli australiani di Swish, guidati da Steven Proud, e Jeniale CAIM di Massimo Rama che, da seconda forza dei Corinthian, attende la chiusura delle iscrizioni per scoprire se il leader Wildcard di Harry Twomey sarà o meno della partita.<br><br>&#8220;<em>Ritrovarsi in una ventina a Porto Cervo, in arrivo da sette Nazioni, all&#8217;inizio di ottobre, al termine di una stagione iniziata ormai cinque mesi fa e caratterizzata da un calendario che durante l&#8217;estate ha dovuto sacrificarsi per lasciare spazio a Europeo e Mondiale, è un numero che ci soddisfa e supporta la scelta di tornare in Gallura</em> &#8211; spiega Federico Siragna, presidente di J/70 Italian Class &#8211; <em>Di fatto chiuderemo il calendario agonistico dello Yacht Club Costa Smeralda, circolo tra i più famosi al mondo che non necessita di presentazioni: non resta che sperare nel favore delle condizioni meteo per rendere il Campionato Italiano J/70 2026 il più iconico di sempre</em>&#8220;.<br><br>La J/70 Italian Class, che utilizza il sistema RaceSense di Vakaros per gestire le partenze, è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli e Gin Vento.<br><br><strong>LA PROPOSTA NORTH SAILS PERFORMANCE IN VISTA DEL CAMPIONATO ITALIANO J/70 2026</strong><br>A Porto Cervo, così come sugli altri campi di regata, contare sull&#8217;equipaggiamento giusto è un dettaglio in grado di fare la differenza. La collezione North Sails Performance è sviluppata per offrire protezione, traspirabilità e libertà di movimento in acqua, con capi tecnici pensati per accompagnare ogni equipaggio nelle diverse condizioni di navigazione.<br><br>In vista del Campionato Italiano J/70 2026, ricordiamo a tutti gli iscritti alla J/70 Italian Class che possono usufruire di condizioni dedicate sull&#8217;abbigliamento tecnico North Sails Performance. È inoltre possibile personalizzare i capi per creare il proprio team kit, applicando il logo e il nome della barca e coordinando l&#8217;abbigliamento dell&#8217;intero equipaggio.<br><br>Se è il momento di aggiornare il vostro kit, preparatevi alla prossima regata con North Sails.<br><br>Per scoprire le condizioni riservate alla Classe J/70 Italia, ricevere supporto nella scelta dei capi o richiedere una proposta per il vostro team, contattate <a href="mailto:performance@northsails.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">performance@northsails.com</a>.</p>
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		<title>Regata del Conero 2026, una festa della vela che è parte dell&#8217;anima dorica</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due barche che hanno segnato l’ingresso dell’Italia nella storia della Coppa America tornano insieme in mare. Azzurra 3 e Italia 2 saranno le protagoniste dell’Iconic Italian America’s Cup Exhibition, evento centrale della XXVII Regata del Conero, in programma ad Ancona dal 18 al 20 settembre.]]></description>
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<p>Ancona &#8211; Due barche che hanno segnato l’ingresso dell’Italia nella storia della Coppa America tornano insieme in mare. Azzurra 3 e Italia 2 saranno le protagoniste dell’<em>Iconic Italian America’s Cup Exhibition</em>, evento centrale della XXVII Regata del Conero, in programma ad Ancona dal 18 al 20 settembre.</p>



<p>Un ritorno dal forte valore simbolico per la vela italiana, che sfidò la Vecchia Brocca già nel 1983 con Azzurra. Azzurra 3 e Italia 2 appartengono alla successiva avventura italiana della seconda metà degli anni Ottanta. Due scafi che riportano alla memoria l’epoca culminata nella celebre edizione di Fremantle 1987, una delle stagioni più affascinanti dell’era dei 12 Metri.</p>



<p>Dopo anni trascorsi a terra, le due imbarcazioni sono state riportate nelle condizioni di navigare grazie alla passione degli armatori marchigiani&nbsp;Nicola e Maurizio Vecchiola&nbsp;e ad Ancona torneranno finalmente protagoniste insieme.</p>



<p>L’appuntamento più atteso è per&nbsp;sabato 19 settembre alle 11, quando Azzurra 3 e Italia 2 si ritroveranno nelle acque antistanti il Passetto per una veleggiata celebrativa, visibile anche da terra e accompagnata dal commento in diretta del giornalista&nbsp;Mauro Melandri&nbsp;e del progettista navale&nbsp;Paolo Cori.</p>



<p>A rendere ancora più significativo il ritorno sarà la presenza a bordo di alcuni protagonisti delle storiche campagne italiane di Coppa America. Su&nbsp;Azzurra&nbsp;torneranno l’anconetano&nbsp;Sandro “Cicci” Spaziani&nbsp;e lo storico prodiere&nbsp;Alberto Fantini. Su&nbsp;Italia&nbsp;saranno invece a bordo&nbsp;Andrea Merani,&nbsp;Aldo Migliaccio, skipper di Italia nella sfida del 1987, e&nbsp;Francesco Pizzuto, presidente del Circolo Nautico Senigallia e vincitore della Coppa America con Oracle nel 2010.&nbsp;Domenica si aggiungerà Tommaso Chieffi, altro grande nome della vela italiana.</p>



<p>Il ritorno di Azzurra e Italia non si esaurirà infatti nell’esibizione del sabato. Domenica 20 settembre i due 12 Metri saranno sulla linea di partenza della XXVII Regata del Conero, riportando una pagina della storia della Coppa America all’interno di una delle più partecipate manifestazioni veliche dell’Adriatico.</p>



<p>Quasi 200 bache per la Regata del Conero<br>La Regata del Conero richiama ogni anno ad Ancona quasi 200 imbarcazioni, riunendo sullo stesso campo di regata la vela più competitiva e quella più partecipativa. A pochi giorni dalla partenza sono già oltre cento le barche iscritte, con il picco delle adesioni atteso nelle ultime giornate.</p>



<p>Anche nel 2026, la Regata del Conero è una delle tappe di&nbsp;Go to Barcolana – Sfida Adriatica, il circuito di avvicinamento alla Barcolana promosso da Assonautica Italiana, che unisce alcune delle principali regate dell’Adriatico lungo la rotta verso Trieste.</p>



<p>Tra i Maxi è atteso il ritorno del&nbsp;Farr 80 Idrusa di Montefusco, già vincitore di diverse edizioni della Regata del Conero. Particolarmente interessante si preannuncia la sfida nella fascia dei 50 piedi, con i&nbsp;TP52 Orlanda e Xio, l’ICE 52 Stardust&nbsp;e lo&nbsp;Sly 53 Chimera. In acqua anche lo&nbsp;Swan 36 Sixth Sense, armato dal portocivitanovese Sandro Paniccia.</p>



<p>La partenza della XXVII Regata del Conero è fissata per&nbsp;domenica 20 settembre alle 11. Confermata la formula con due percorsi e partenze differenziate: il tracciato classico lungo la Riviera del Conero fino a Portonovo e ritorno verso Ancona per le categorie Regata e Crociera e il percorso più breve fino al Trave per le Vele Bianche. All’interno di quest’ultima categoria torna anche&nbsp;“Vele Bianche x2”, il trofeo dedicato alla prima imbarcazione a vele bianche condotta da un equipaggio di sole due persone.</p>



<p>Ad anticipare la grande regata della domenica sarà, sabato 19 settembre, la Conero Cup ORC Invitational – Trofeo Mediolanum, appuntamento dedicato alla componente più agonistica della flotta adriatica, con una selezione di alcuni tra i migliori equipaggi ORC.</p>



<p>Dalla Coppa America di ieri a quella di oggi<br>Il ritorno in mare di Azzurra e Italia sarà anche l’occasione per mettere idealmente a confronto due epoche della Coppa America. Sabato alle 19, a Marina Dorica, il talk “<em>Aspettando la Coppa America</em>” riunirà alcuni dei protagonisti delle storiche avventure italiane. In collegamento da Napoli interverrà Max Sirena, CEO di Luna Rossa, portando nel confronto la voce della Coppa America contemporanea.</p>



<p>La&nbsp;Regata del Conero 2026&nbsp;prenderà il via venerdì 18 settembre e proseguirà fino a domenica 20 con un programma che, accanto agli appuntamenti sportivi, propone incontri dedicati al mare e al territorio, iniziative aperte alla cittadinanza, musica e attività per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla vela e alla Marina.</p>



<p>Durante tutto il fine settimana&nbsp;Azzurra 3 e Italia 2 saranno inoltre ormeggiate e visitabili al Pontile W0 di Marina Dorica, offrendo ad appassionati e visitatori l’opportunità di vedere da vicino due protagoniste della storia della vela italiana.</p>



<p>Il programma completo e tutte le informazioni sulla Regata del Conero 2026 sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/Q23fbZehJL4?e=ad201911fe&amp;c2id=86f96ae34184e7529ca015ae4a1f5464" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Regata del Conero</a>.<br><br>La XXVII&nbsp;Regata del Conero conta sul supporto dei partner Cantiere delle Marche, Punto Auto, Garbage Group, AON, Split Impianti Tecnologici, Farmacia del Pinocchio, Pierdominici Casa, Powerplast, Marche Global Service, Banco Marchigiano. Sono partner tecnici e contribuiscono al successo dell&#8217;evento anche SLAM, Umani Ronchi, Go World, Flamini e Lan Art. I trofei sono dipinti a mano dall&#8217;artista anconetana Ludovica Lancianese.&nbsp;La Regata del Conero sostiene da anni le attività dello IOM, Istituto Oncologico Marchigiano Ancona Onlus.</p>
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		<title>Dai club, il presidente del Club Nautico Senigallia, Francesco Pizzuto, sarà a bordo di Italia 2</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:41:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cresce l'attesa in vista dell'Iconic Italian America's Cup Exibithion, un duello tra i 12 Metri Stazza Internazionale Azzurra III e Italia II che animerà lo specchio acqueo antistante il Passetto di Ancona nel corso della tarda mattinata di sabato 19 settembre (partenza ore 11 e commento live del noto giornalista di vela Mauro Melandri e dello yacht designer Paolo Cori.]]></description>
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<p>Senigallia &#8211; Cresce l&#8217;attesa in vista dell&#8217;Iconic Italian America&#8217;s Cup Exibithion, un duello tra i 12 Metri Stazza Internazionale Azzurra III e Italia II che animerà lo specchio acqueo antistante il Passetto di Ancona nel corso della tarda mattinata di sabato 19 settembre (partenza ore 11 e commento live del noto giornalista di vela Mauro Melandri e dello yacht designer Paolo Cori).</p>



<p>Tra i convocati d&#8217;obbligo il presidente del Club Nautico Senigallia Francesco Pizzuto, titolare di Sail&#8217;Solutions-RigPro Italy e già vincitore dell&#8217;America&#8217;s Cup nel 2010 con BMW Oracle Racing. Pizzuto navigherà a bordo di Italia 2 (I-9) costruita in vista della Coppa del 1986 su progetto dello studio Giorgetti&amp;Magrini: una barca nata dopo svariati studi idrodinamici e portatrice di numerose innovazioni che, forse proprio in virtù della sua complessità, venne accantonata a favore della più classica, ma decisamente meno veloce, Italia I.</p>



<p>Le barche, due icone risalenti agli anni 80 di un&#8217;Italia che si lanciava in&nbsp;Coppa America in modo consortile, supportando le sfide grazie a&nbsp;brand leggendari&nbsp;come Alitalia, Cinzano Bianco, Iveco, Agusta, Sanpellegrino e Peroni, sono ormeggiate ad Ancona e si apprestano ad accogliere due team in buona&nbsp;parte composti da chi negli anni 80 ci regatava per davvero.</p>



<p>Di proprietà della Famiglia Vecchiola, Italia 3 conterà&nbsp;sulla presenza di uomini d&#8217;esperienza come Tommaso Chieffi, Aldo Migliaccio, Massimo &#8216;Centu&#8217; Galli e Andrea Merani. L&#8217;equipaggio di Azzurra 3 non sarà da meno e avrà dalla sua uomini come Alberto Fantini e Sandro &#8216;Cicci&#8217; Spaziani.</p>



<p>&#8220;<em>Azzurra e Italia, due barche che hanno aperto la strada alle sfide che vennero dopo, incluse quelle di Luna Rossa. Un&#8217;epoca ormai lontana, unica, che per tutti ha rappresentato la tappa più sigificativa di una carriera nata proprio con quelle edizioni della Coppa. Mai come in questa occasione non vedo l&#8217;ora di tornare a bordo sabato e di prendere parte alla Regata del Conero di domenica: plaudo con genuino trasporto all&#8217;iniziativa di Marina Dorica e all&#8217;intraprendenza degli amatori. Per quanti saranno al Passetto, o in acqua a seguirci da vicino, conserveranno a lungo emozioni così intense</em>&#8221; ha commentato Francesco Pizzuto, presidente del Club Nautico Senigallia.</p>
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		<title>The Ocean Race Atlantic, United by the Ocean wins the first edition</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[For Paul Meilhat this transatlantic victory comes on the back of his win in the same boat (then called Biotherm) in last year’s – mainly light wind – edition of The Ocean Race Europe. 

“The boat is not the latest [design],” he said. “It is fast, but we had some bad moments because it is not really fast in the big waves. Three days ago we had a really tough night in big waves in the wrong direction. But we know that in medium and light wind on flat water it is really, really fast. A lot of races finish in these conditions. We are a good team with this boat and that is working well.”

11th Hour Racing skipper Francesca Clapcich said she and the crew were frustrated to have not been able to close out the victory, but pleased with the result, nevertheless.

“It was quite epic. When you get so close to winning the race you want to fricken win it, right? But a few hours ago – six hours or so – we could not have hoped for this result. In the end, at Glénan [islands on the way to the finish line] we had the chance to win it, but we ended up second – and we are super happy. "

“Doing a transat like that of 3,000 miles and ending up just a few minutes apart is a dream. It’s why we go racing, we want to race other teams and it’s pretty cool. You get so close to the other teams that you are not even looking at the numbers anymore because you can see them. You are sailing against them, just looking at them – it’s pretty awesome.” 

DMG MORI Global One’s Samantha Davies (GBR) said the crew had been expecting the four-way battle to the finish to be close for several days. 

“It’s amazing to have such a close finish,” she said. “We saw that coming from quite a few days out. I think what is more impressive is that we crossed the ocean that close together and that there were place changes, so that it wasn’t just one person dominating. For me the interesting part was that there was a bit of boat speed, a bit of strategy, a bit of luck – so it was fun all the way across the Atlantic."

Davies said the one-week race had been a great learning process for the crew – made up of two Japanese sailors plus a Brit and a Frenchman – whose main goal was the around-the-world edition of The Ocean Race next year.  

“The best team-building exercise is taking your team out of its comfort zone and we definitely did that in this transat, because it was brutal for quite a few days. We pushed the boat and ourselves to our limits. That’s where you learn: how each person is in the team, how to support each other, and how to communicate with each other. We just saw strengths coming out of each team member and this crazy communication that we have in this international multicultural team.”]]></description>
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<p>Lorient &#8211; Paul Meilhat’s United by the Ocean (FRA) has won the inaugural edition of The Ocean Race Atlantic after a neck-and-neck battle along the French coast today with Francesca Clapcich’s second-placed <em>11th Hour Racing</em> (USA), during which the two teams traded the narrowest of leads back and forth for several hours.</p>



<p>In contrast to the breakneck pace of the racing out in the open Atlantic Ocean earlier in the race that saw the six-boat fleet of 60-foot foiling IMOCA yachts riding the front edge of an easterly-moving low pressure storm system for several days in bumpy seas and at speeds over 30 knots – the final hours of the race were played out in around 10 knots of breeze and on a flat sea.</p>



<p>Having opted for a more southerly route than the other frontrunners on their last night at sea, at around 1100 CEST this morning the 11th Hour Racing crew took the lead from Kojiro Shiraishi’s DMG MORI Global One (JPN), who had led the fleet for the previous 48 hours.&nbsp;</p>



<p>Soon after, United by the Ocean also overhauled the Japanese entry, as the bow-to-bow fight to the finish between the top two crews began.</p>



<p>There was nothing to choose between the leading two boats for the last few hours as their courses gradually converged over the final 10 nm to the finish line north of Lorient’s Île de Groix. Eventually though, it was Meilhat’s northerly positioning that paid dividends in the light and variable winds as the French boat slipped into a one-nautical-mile lead that they held to the finish.&nbsp;</p>



<p>The United by the Ocean crew completed the transatlantic course in seven days, 23 hours, 39 minutes, and 11 seconds, with&nbsp;<em>11th Hour Racing</em>&nbsp;finishing eight minutes and 56 seconds later.</p>



<p>Behind the leading duo, the DMG MORI Global One crew had to see off a fierce come-from-behind challenge from Boris Herrmann’s Team Malizia (GER) – who had been 40 nm off the lead at around midday – to claim third place after eight days, four minutes, and 40 seconds of racing.</p>



<p>Exactly five minutes later, Team Malizia crossed the Lorient finish line to claim fourth place.</p>



<p>For Paul Meilhat this transatlantic victory comes on the back of his win in the same boat (then called Biotherm) in last year’s – mainly light wind – edition of The Ocean Race Europe.&nbsp;</p>



<p><em>“The boat is not the latest [design],”</em>&nbsp;he said.&nbsp;<em>“It is fast, but we had some bad moments because it is not really fast in the big waves. Three days ago we had a really tough night in big waves in the wrong direction. But we know that in medium and light wind on flat water it is really, really fast. A lot of races finish in these conditions. We are a good team with this boat and that is working well.”</em></p>



<p><em>11th Hour Racing</em>&nbsp;skipper Francesca Clapcich said she and the crew were frustrated to have not been able to close out the victory, but pleased with the result, nevertheless.</p>



<p><em>“It was quite epic. When you get so close to winning the race you want to fricken win it, right? But a few hours ago – six hours or so – we could not have hoped for this result. In the end, at Glénan [islands on the way to the finish line] we had the chance to win it, but we ended up second – and we are super happy. &#8220;</em></p>



<p><em>“Doing a transat like that of 3,000 miles and ending up just a few minutes apart is a dream. It’s why we go racing, we want to race other teams and it’s pretty cool. You get so close to the other teams that you are not even looking at the numbers anymore because you can see them. You are sailing against them, just looking at them – it’s pretty awesome.”&nbsp;</em></p>



<p>DMG MORI Global One’s Samantha Davies (GBR) said the crew had been expecting the four-way battle to the finish to be close for several days.&nbsp;</p>



<p><em>“It’s amazing to have such a close finish,”</em>&nbsp;she said.&nbsp;<em>“We saw that coming from quite a few days out. I think what is more impressive is that we crossed the ocean that close together and that there were place changes, so that it wasn’t just one person dominating. For me the interesting part was that there was a bit of boat speed, a bit of strategy, a bit of luck – so it was fun all the way across the Atlantic.&#8221;</em></p>



<p>Davies said the one-week race had been a great learning process for the crew – made up of two Japanese sailors plus a Brit and a Frenchman – whose main goal was the around-the-world edition of The Ocean Race next year.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><em>“The best team-building exercise is taking your team out of its comfort zone and we definitely did that in this transat, because it was brutal for quite a few days. We pushed the boat and ourselves to our limits. That’s where you learn: how each person is in the team, how to support each other, and how to communicate with each other. We just saw strengths coming out of each team member and this crazy communication that we have in this international multicultural team.”</em></p>
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		<title>MaxiDolphin Lake Garda Series, la situazione trai Dolphin dopo la Centomiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:59:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
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					<description><![CDATA[All'indomani dell'edizione e 2026 di Gorla e Centomiglia, vinte tra i Dolphin rispettivamente da Achab di Luca Nassini e Back in Black di Francesco Anselmi con Alessandro Archetti al timone, la classe presieduta da Francesco Crippa ha aggiornato le classifiche provvisorie delle MaxiDolphin Lake Garda Series, certificando la leadership, piuttosto marcata, di Baraimbo 2 nella graduatoria generale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gargnano &#8211; All&#8217;indomani dell&#8217;edizione e 2026 di Gorla e Centomiglia, vinte tra i Dolphin rispettivamente da Achab di Luca Nassini e Back in Black di Francesco Anselmi con Alessandro Archetti al timone, la classe presieduta da Francesco Crippa ha aggiornato le classifiche provvisorie delle MaxiDolphin Lake Garda Series, certificando la leadership, piuttosto marcata, di Baraimbo 2 nella graduatoria generale.<br><br>A due frazioni dalla conclusione del circuito, il Trofeo Sandro Pellegrini, in programma a fine settembre e il Trofeo Alta Velocità, previsto a fine ottobre, lo scafo di Razzi-Imperadori vanta 25 punti di margine sul citato Achab e 27 su Back in Black, con S&amp;You e Marahute a completare la top five.<br><br>Aggiornata anche le speciale classifica riservata agli armatori-timonieri dove la lotta tra il leader Achab, S&amp;You di Paolo Masserdotti e Whisper di Andrea Taddei è più viva che mai: le tre barche sono infatti radunate in appena 15 punti.<br><br>Importante sottolineare che, nel corso del 2026, son stati più di trenta i team ad aver preso parte ad almeno una delle dieci tappe del circuito supportato da MaxiDolphin, Bossong SPA, Alu4Expo, Sunstripes, Serena Wines, Zeno Razzi e Hotel Piccola Vela. Numeri importanti, che rimarcano l&#8217;elevato livello agonistico di questo one design di pura estrazione gardesana.<br><br>Come anticipato, il ritorno alle regate è piuttosto imminente, essendo fissato per il 26 e 27 settembre a Gargnano, dove a svolgersi sarà il Trofeo dell&#8217;Odio Memoria Sandro Pellegrini.</p>
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		<title>Rigasa 2026, ecco i vincitori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altura]]></category>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[rigasa]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimini &#8211; La Rigasa 2026 è stata “pura passione per l’Altura”. La tredicesima edizione della regata, organizzata dal Circolo Velico Riminese, si è conclusa domenica 13 settembre dopo un weekend di sport e di vela. L’appuntamento riminese ha infatti accolto le imbarcazioni iscritte e si è aperto con il&#160;Rigasa Party&#160;di giovedì 11...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rimini &#8211; La <strong>Rigasa 2026 è stata “pura passione per l’Altura”.</strong> La tredicesima edizione della regata, organizzata dal <strong>Circolo Velico Riminese</strong>, si è conclusa domenica 13 settembre dopo un weekend di sport e di vela.</p>



<p>L’appuntamento riminese ha infatti accolto le imbarcazioni iscritte e si è aperto con il&nbsp;<strong>Rigasa Party</strong>&nbsp;di giovedì 11 con ospiti&nbsp;<strong>Cecilia Zorzi e Matilde Raddi (@vitadamati su Instagram).</strong>&nbsp;Una serata durante la quale le due veliste hanno condiviso la loro esperienza nata da una grande e pura passione per l’altura.</p>



<p>Venerdì 11 settembre la partenza alle 15.00 ha ufficialmente dato inizio alla rotta verso la Croazia, con un cambio di percorso a causa della situazione meteo impegnativa proprio nella zona nordorientale dell’Adriatico: niente più Gagliola e solo il Sansego da traguardare per rientrare poi a Rimini.</p>



<p>Una scelta che ha permesso alla flotta di evitare il passaggio verso il Golfo del Quarnaro dove nella notte tra venerdì e sabato era prevista Bora forte.&nbsp;</p>



<p>Le barche sono quindi partite preparate ad affrontare una prima notte decisamente frizzante con vento in aumento e mare formato. Situazione che ha purtroppo portato diversi ritiri.</p>



<p>“<em>Questa edizione della Rigasa ci ha fatto divertire e anche impegnare di più &#8211;&nbsp;<strong>dichiara un velista al rientro</strong>. Ma l’altura è bella perché permette di vivere il mare in tutte le situazioni.”</em></p>



<p>Il ritorno, come previsto dalle carte meteo, ha stabilizzato il vento dal primo quadrante permettendo una navigazione verso Rimini molto veloce, almeno per le barche più grandi. I più attardati hanno invece subito un calo di vento nella zona intorno al Sansego, che hanno girato nella tarda giornata di sabato.&nbsp;</p>



<p><strong>QQ7, LICENZA DI VINCERE</strong><br>E’ <strong>QQ7</strong>, il <strong>Farr 53 di Salvatore Costanzo,</strong> a tagliare per primo in tempo reale il traguardo di questa edizione nella giornata di sabato 12 settembre alle ore 12.01.37, confermando ancora una volta la capacità di lettura e gestione della regata. </p>



<p><em>“È stata una regata impegnativa con vento sopra i 20 nodi e mare formato,&nbsp;<strong>dichiara Salvatore Costanzo, armatore e skipper della barca</strong>. “Con l’equipaggio abbiamo gestito la navigazione cercando un giusto compromesso tra velocità e sicurezza. In queste condizioni un errore potrebbe compromettere il risultato. Sono molto contento dei ragazzi e ovviamente soddisfatto di aver chiuso la Rigasa sul podio per la seconda volta consecutiva.”</em></p>



<p><strong>LA RIGASA REGALA PURA PASSIONE</strong><br>Il Circolo Velico Riminese ha quindi accolto le barche in arrivo con il consueto comitato di accoglienza e dopo l’arrivo di QQ7 è stata <strong>LUNA XTE, il Millenium 40 Mod. di Paolo Terenzi</strong>, a tagliare il traguardo dopo circa 5 ore dalla barca ravennate (ore 17.39.45). Ottima prestazione anche per <strong>Grey Goose (Arya 415 mod) capitanata da Roberto Volpato </strong>che alle 21.15.10 di sabato 12 settembre ha tagliato il traguardo al terzo posto in tempo reale.</p>



<p>Gli arrivi successivi:<br>MR. HYDE (Hyde 27) – Marco Rusticali &#8211; CAT. X2 – Ore 22:15:04 – SABATO 12 SETTEMBRE<br>MAYFLOWER (SOLARIS 36 OD) &#8211; Riccardo Zuccolo &#8211; CAT. X2 – Ore 23:42:00 – SABATO 12 SETTEMBRE<br>ALTER FOX (DEHLER 30 OD) – Matteo Pagliarani &#8211; CAT. ALT – Ore 23:49:59 – SABATO 12 SETTEMBRE CHIMERA (IOR One Tonner &#8217;85) – Francesco Perlati &#8211; CAT. ALT &#8211; Ore 02:50:43 – DOMENICA 13 SETTEMBRE<br>BRUNILDA (MINI 6.50) &#8211; Scalmana Carlo &#8211; CAT. X2 &#8211; Ore 08:45:43 – DOMENICA 13 SETTEMBRE<br>ANTARES (FIRST CHALLENGE) – Marzio Manetti &#8211; CAT. X2 – Ore 10:20:54 &#8211; DOMENICA 13 SETTEMBRE</p>



<p><strong>I VINCITORI&nbsp;</strong></p>



<p>La classifica si è così suddivisa in due categorie: Altura (in equipaggio) e X2 (equipaggio in doppio) che ha decretato quindi i premiati.</p>



<p>Il premio in&nbsp;<strong>Overall è stato assegnato a QQ7&nbsp;</strong>(Salvatore Costanzo).&nbsp;</p>



<p><strong>ORC ALT </strong><br>1° QQ7 – Salvatore Costanzo<br>2° LUNA X TE – Paolo Terenzi<br>3° GREY GOOSE – Roberto Volpato</p>



<p><strong>ORC X 2 </strong><br>1° MR HYDE – Marco Rusticali<br>2° MAYFLOWER &#8211; Riccardo Zuccolo<br>3° BRUNILDA &#8211; Carlo Scalmana </p>



<p>La premiazione di domenica 13 settembre, presso la sede del Circolo Velico Riminese, ha così chiuso la tredicesima edizione della Rigasa, una regata d’altura e un’avventura sportiva all’insegna della pura passione per il mare.</p>
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		<title>Millevele IREN, in 217 al via: la vittoria assoluta è di Melgina</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 07:46:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Millevele]]></category>
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					<description><![CDATA[Genova &#8211; Alle ore 11.00 il colpo di cannone ha dato il via alla 38ª edizione della Millevele IREN, la grande veleggiata organizzata dallo Yacht Club Italiano che anche quest’anno ha riempito di vele il Golfo di Genova. Sono state 217&#160;le imbarcazioni che hanno preso parte alla manifestazione, suddivise nei...]]></description>
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<p>Genova &#8211; Alle ore 11.00 il colpo di cannone ha dato il via alla 38ª edizione della Millevele IREN, la grande veleggiata organizzata dallo Yacht Club Italiano che anche quest’anno ha riempito di vele il Golfo di Genova.</p>



<p>Sono state 217&nbsp;le imbarcazioni che hanno preso parte alla manifestazione, suddivise nei tre gruppi previsti in base alla lunghezza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gruppo Giallo: fino a 11 metri</li>



<li>Gruppo Verde: da 11 a 18 metri</li>



<li>Gruppo Rosso: oltre 18 metri</li>
</ul>



<p>Una giornata caratterizzata da condizioni meteo variabili, che hanno accompagnato gli equipaggi lungo i percorsi costieri nel Golfo di Genova. Sulla linea di partenza la flotta ha trovato una tramontana intorno ai 12 nodi, che ha permesso alle oltre 200 imbarcazioni di prendere rapidamente il largo verso Levante.</p>



<p>In avvicinamento alle boe posizionate verso Punta Chiappa, il vento da nord ha progressivamente perso intensità, lasciando spazio a una fase di aria leggera. Successivamente ha iniziato a entrare una brezza da ponente, accompagnando la flotta nel rientro verso Genova, prima di una nuova rotazione del vento da nord in prossimità della linea di arrivo posizionata davanti a Boccadasse.</p>



<p>A tagliare per primi il traguardo nei tre gruppi sono stati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Melges 24 Melgina di Paolo Brescia (Yacht Club Italiano) nel Gruppo Giallo</li>



<li>Swan 45 Blu Sky di Claudio Terrieri (Yacht Club Monfalcone) nel Gruppo Verde</li>



<li>Frers 60 Moonshine di Stefano Brunello (Yacht Club Cortina D&#8217;Ampezzo) nel Gruppo Rosso</li>
</ul>



<p>Anche il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha preso parte alla Millevele IREN, partecipando alla veleggiata a bordo del suo GS 52 Frally.</p>



<p>La giornata di festa prosegue questa sera allo Yacht Club Italiano con il Crew Party dedicato a tutti gli equipaggi.</p>



<p>La cerimonia di premiazione della Millevele IREN 2026 è in programma domenica 4 ottobre alle ore 11.00 al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove saranno premiati i vincitori delle diverse categorie e delle sfide nella sfida che hanno caratterizzato questa 38ª edizione.</p>
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		<title>America&#8217;s Cup, the 37th edition documentary is ready</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:14:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Naples &#8211; Set to premiere at the Venice Film Festival on Friday 11th September 2026, ‘SAIL’ &#8211; directed by Academy Award winners Frank Marshall and Evan Hayes with the support of Skydance Productions and the in-house broadcast team at the America’s Cup &#8211; is the definitive real-life documentary of the...]]></description>
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<p>Naples &#8211; Set to premiere at the Venice Film Festival on Friday 11th September 2026, ‘SAIL’ &#8211; directed by Academy Award winners Frank Marshall and Evan Hayes with the support of Skydance Productions and the in-house broadcast team at the America’s Cup &#8211; is the definitive real-life documentary of the Louis Vuitton 37th America’s Cup, held in Barcelona in 2024.</p>



<p>The film is the first behind-the-scenes documentary of a contemporary America’s Cup, where the producers were afforded unfettered access to the teams and to key sailors, team principals and support teams as they raced through the Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series to the 37<sup>th</sup>&nbsp;Match against the Defender, Emirates Team New Zealand.</p>



<p>Utilising onboard film footage and unique angles captured by the America’s Cup broadcast team, the action on the water is brought thrillingly to life with never-seen-before scenarios that resonate the pressure that the finest sailors in the world were under to perform. Shot with IMAX-certified digital cameras from onboard the boats and in the middle of the fleet, SAIL puts audiences in the cockpit of the fastest class of sailing yacht ever built, machines engineered with Formula 1 technology on the razor’s edge, reaching speeds in excess of 100 km/h. It is racing with a visceral, in-your-face immediacy&nbsp;never before&nbsp;brought to the sport.</p>



<p>What the film captures beautifully is the human investment, the ambition and the obsession in winning the world’s oldest, continually contested, sporting competition. It zeroes in on the emotional toll and extreme pressure that trying to win the Cup has, not only on the competitors, but their families too. The film perfectly encapsulates the no compromising, ‘all in’ nature of the America’s Cup where there can only be one winner and famously, ‘There is no Second.’</p>



<p>The intense rivalries, often personal and deep-rooted through long involvement, bitter defeat, disputes and competition, are brought to life as well as in-house funding battles, disappointment in performance, and a constant drive for more speed in the AC75 yachts. Featuring all the main characters of the modern-day America’s Cup, it’s a deep dive into their psychology of winning and campaigning with so much on the line.</p>



<p>Grant Dalton, CEO of Emirates Team New Zealand and the Defender of the America’s Cup features prominently and the coming battle with Sir Ben Ainslie and the Chairman of the INEOS Group that backed INEOS Britannia’s campaign, Sir Jim Ratcliffe is one of the most compelling storyline. The film delves into the real personalities behind the media profiles of each and captures rarely seen moments of anxiety, angst and anger that fuels these ultimate competitors in both life and sport.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Max Sirena, the CEO of Luna Rossa is heavily profiled as the beaten finalist in the Louis Vuitton Cup and the devastation and desolation that he personally felt after the event concluded. Same too for Terry Hutchinson, the CEO of American Magic who put everything he had into the campaign, often to the detriment of the family unit, yet still came up short, being eliminated by Luna Rossa in the semi-finals. Ernesto Bertarelli, two-time winner of the America’s Cup in 2003 and 2007 offers sage words throughout the screening of what it takes to win the Cup and how it feels to lose.Filmed over two years,&nbsp;<em>SAIL&nbsp;</em>is a compelling documentary, beautifully capturing on-water, off-water and behind the scenes footage filmed by a dedicated camera team that were detailed to capture the ‘real’ story of the Louis Vuitton 37<sup>th</sup>&nbsp;America’s Cup in Barcelona. It is a must-watch for fans of the tournament but equally appeals to the wider sporting fan with an interest in the most cut-throat sporting entity on the planet.SAIL is aired at the Venice Film Festival on September 11<sup>th</sup>&nbsp;2026 and will be shown at other film festivals in due course ahead of wider distribution.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>The Ocean Race Europe, la situazione dopo sette giorni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:05:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ocean Atlantico &#8211; Nel settimo giorno di The Ocean Race Atlantic, i primi quattro equipaggi navigano veloci in formazione ravvicinata, cercando di aggirare il bordo settentrionale del sistema di alta pressione che ieri li aveva rallentati con venti leggeri e persistenti. Martedì mattina, l&#8217;imbarcazione più a sud del gruppo, DMG MORI...]]></description>
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<p>Ocean Atlantico &#8211; Nel settimo giorno di The Ocean Race Atlantic, <a href="https://track.news.theoceanrace.com/CL0/https:%2F%2Fwww.theoceanrace.com%2Fit%2Fatlantic%2F2026%2Ftracker/1/010001a08200e941-53dfeaad-c963-46fe-9d3f-fe2a89af49cf-000000/LT7qy6_qJu4f5cXgBxkw3KYjcSHbaE4LxSSZii--Rm0=452" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i primi quattro equipaggi navigano veloci in formazione ravvicinata</a>, cercando di aggirare il bordo settentrionale del sistema di alta pressione che ieri li aveva rallentati con venti leggeri e persistenti.</p>



<p>Martedì mattina, l&#8217;imbarcazione più a sud del gruppo, DMG MORI Global One (JPN) di Kojiro Shiraishi, manteneva un margine risicato su United by the Ocean (FRA) di Paul Meilhat, in seconda posizione, e su 11th Hour Racing (USA) di Francesca Clapcich, terza.</p>



<p>Con meno di 1.000 miglia nautiche ancora da percorrere nell&#8217;edizione inaugurale della transatlantica da New York a Lorient, sulla costa nord-occidentale della Francia, non più di quattro miglia nautiche separavano questo terzetto in termini di distanza dal traguardo. Nel frattempo, Team Malizia, il quarto equipaggio tedesco guidato da Boris Herrmann, resta una minaccia costante, dopo aver ridotto il distacco dai battistrada di diverse miglia durante la notte.</p>



<p>&#8220;<em>Stiamo ancora guidando la flotta, ma 11th Hour Racing e United by the Ocean restano molto vicine, appena dietro di noi,</em>&#8221; ha riferito il navigatore di DMG MORI Global One, Nicolas Lunven, mentre osservava l&#8217;alba. &#8220;<em>Sono un po&#8217; più veloci, il che è normale, dato che stiamo entrando in una zona di alta pressione senza vento, ma almeno abbiamo una splendida alba proprio davanti a noi.</em>&#8220;</p>



<p>&#8220;<em>Il vento è piuttosto leggero — intorno ai 12 nodi — e stiamo navigando al traverso. L&#8217;alta pressione dovrebbe spostarsi lentamente verso sud-est, portandoci fino alla costa della Bretagna con un angolo al traverso, in condizioni molto buone e bel tempo. Quindi dovrebbe essere un bel finale di regata.</em>&#8220;</p>



<p>A bordo di 11th Hour Racing, anche il navigatore Will Harris prevedeva buone condizioni per gli ultimi giorni della traversata atlantica, ma ha aggiunto di ritenere che la velocità con cui l&#8217;alta pressione di blocco si sposterà sarà un fattore chiave per stabilire chi avrà la rotta più veloce verso il traguardo. Proprio per questo, secondo Harris, la regata potrebbe non decidersi fino all&#8217;avvicinamento finale a Lorient.</p>



<p>&#8220;<em>Speriamo di trovare belle condizioni al traverso, e forse anche un po&#8217; di vento in poppa verso la fine</em>,&#8221; ha detto. &#8220;<em>Quello che mi aspetto è che tutto si deciderà nelle ultime 100 miglia di regata, quando ci avvicineremo all&#8217;angolo nord-occidentale della Francia. Il modo in cui questo fronte si sposterà determinerà chi riuscirà a essere più veloce nell&#8217;avvicinarsi al traguardo, in condizioni che cambiano molto rapidamente. Penso che sarà un arrivo molto combattuto, e dobbiamo solo continuare a spingere fino alla fine</em>.&#8221;</p>



<p>L&#8217;equipaggio di Team Malizia ha approfittato dei venti più leggeri durante la notte per lavorare sul miglioramento dell&#8217;angolo di attacco del foil di sinistra, che non erano riusciti a regolare per diversi giorni dopo aver scoperto un danno all&#8217;estremità interna.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo aspettato che il vento calasse e che il mare fosse meno formato, per poter lavorare sulla cassa del foil</em>,&#8221; ha spiegato lo skipper Boris Herrmann. &#8220;<em>Su consiglio dello shore team, abbiamo costruito dei tamponi da incastrare davanti al foil, in modo da portarlo in una posizione migliore, con più rake. Ora, almeno, abbiamo un po&#8217; di rake — 1,6 gradi — il che è comunque meglio di un rake negativo. Adesso la barca ha un assetto davvero bello, vola sull&#8217;acqua con la prua alta — e qualche nodo di velocità in più. La barca sembra contenta, e anche noi lo siamo</em>.&#8221;</p>



<p>Nonostante siano staccati dal gruppo di testa rispettivamente di 280 e 344 miglia nautiche, per Embrace the Challenge (SUI), in quinta posizione, e MSIG Europe (NZL), in sesta, la deviazione verso nord dei primi quattro per aggirare l&#8217;alta pressione potrebbe aprire l&#8217;opportunità di recuperare miglia preziose grazie a una rotta più diretta verso il traguardo.</p>



<p>&#8220;<em>Ciò che rende davvero particolare la situazione attuale è che, pur essendo molto indietro rispetto al gruppo di testa — a causa della riparazione della randa — questo in realtà ci apre una rotta molto più diretta verso Lorient. Le condizioni ora sono piuttosto calme, ma il vento rinforzerà e girerà verso sud. Se tutto va bene, sarà praticamente una linea retta fino al traguardo. Liz [Wardley] ha fatto un lavoro fantastico sulla riparazione della randa, quindi ormai non siamo più preoccupati per quello. Perciò, invece di cercare una rotta con venti moderati, cercheremo la rotta più veloce — il che è sempre un bene.</em>&#8220;</p>



<p><strong>Nella Super Sprint di martedì</strong>, a dominare la classifica sono stati proprio gli inseguitori della classifica generale verso Lorient —&nbsp;<strong>Embrace the Challenge</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>MSIG Europe</strong>&nbsp;— che hanno sfruttato condizioni di vento e di mare più favorevoli per conquistare le prime due posizioni, con&nbsp;<strong>Team Malizia</strong>&nbsp;terza, consolidando ulteriormente la propria leadership&nbsp;<a href="https://track.news.theoceanrace.com/CL0/https:%2F%2Fwww.theoceanrace.com%2Fit%2Fatlantic%2F2026%2Fscoreboard%23season=super-sprints/1/010001a08200e941-53dfeaad-c963-46fe-9d3f-fe2a89af49cf-000000/2oXrKtj8H-BB87AAl929PseW3a5ai-MVKuxcNhfJO60=452" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella classifica generale della Sprint</a>.</p>
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		<title>Maxi Yacht Rolex Cup, accadde il Day 1</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:58:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maxi]]></category>
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					<description><![CDATA[Porto Cervo -Con tutte le classi Maxi impegnate oggi nella regata costiera con Maestrale leggero fino a 15 nodi, il colpo d’occhio dei gennaker colorati nel canale della Maddalena è stato decisamente unico. Il Comitato di Regata ha infatti predisposto quattro percorsi di lunghezza differente in funzione delle performance delle...]]></description>
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<p>Porto Cervo -Con tutte le classi Maxi impegnate oggi nella regata costiera con Maestrale leggero fino a 15 nodi, il colpo d’occhio dei gennaker colorati nel canale della Maddalena è stato decisamente unico. Il Comitato di Regata ha infatti predisposto quattro percorsi di lunghezza differente in funzione delle performance delle sei diverse classi in cui è suddivisa la flotta, tutti accomunati dalla rotta antioraria attorno all’arcipelago di La Maddalena. Le classi più veloci hanno navigato esternamente alle isole di Santa Maria e Budelli, per un totale di 34,5 miglia i Maxi 1, di circa 28 miglia per i Maxi Grand Prix e di 24 miglia per i Maxi 3 e i Multihull. Le classi Maxi 4 e 5 hanno invece lasciato a sinistra La Maddalena entrando direttamente nel canale che i velisti esteri chiamano Bomb alley e percorrendo circa 16 miglia. Grazie a questa scelta, tutte le classi si sono ritrovate a navigare in contemporanea nel canale di La Maddalena, dando spettacolo. L’arrivo, originariamente previsto all’uscita del passo delle Bisce, è stato anticipato nel Golfo delle Saline a causa di una transizione del vento.</p>



<p>Vincitori di giornata nelle rispettive classi sono Leopard 3 tra i Maxi 1, Northstar III nei Maxi Grand Prix, Twin Soul B nei Maxi 3, Fra Diavolo nei Maxi 4, H2O nei Maxi 5 e Highland Fling XVIII tra i Multihull.</p>



<p>In ragione della previsione di vento leggero per domani, il Comitato di Regata ha deciso di anticipare a mercoledì 9 settembre la giornata di riposo programmata per giovedì 10, quando le condizioni di vento attese dovrebbero essere ideali.</p>



<p>Tra i Maxi 1, Leopard 3 si è imposto nella seconda regata costiera, precedendo di soli 46 secondi in tempo compensato il WallyCento V. Terzo posto per Galateia, mentre Capricorno, vincitore della prova di ieri, ha chiuso oggi in quarta posizione. Il risultato porta Leopard 3 e V al comando del Rolex IMA Maxi 1 World Championship a pari punti, entrambi a quota 4, mentre Capricorno segue a un solo punto.</p>



<p>Nel Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship prosegue il percorso netto di Northstar III, che ha conquistato anche la regata costiera odierna, portando a tre le vittorie in altrettante prove disputate. Secondo posto per Jolt mentre il campione del mondo in carica Django 7x ha ottenuto il terzo posto. In classifica provvisoria Northstar III guida con un totale di soli 3 punti e un margine già significativo su Jolt e Bella Mente, entrambi a quota 11.</p>



<p>Nella classe Maxi 3 la vittoria di giornata è andata a Twin Soul B che ha preceduto Astra I e Manticore, passando così al comando della classifica provvisoria con 3.60 punti, davanti ad Astra I con 5 e ad Artemis Bleu con 6.</p>



<p>Fra Diavolo si conferma al vertice dei Maxi 4 grazie alla seconda vittoria consecutiva, ancora una volta davanti a Yoru e Wallyno. Due primi posti in altrettante regate anche per H2O tra i Maxi 5. Oggi alle sue spalle hanno concluso Shirlaf e Lunz am Meer. Nella classifica generale H2O guida con 2 punti, mentre Shirlaf e Lunz am Meer seguono appaiati a quota 5.</p>



<p>Cambio al vertice tra i Multihull, dove Highland Fling XVIII ha conquistato la prova odierna davanti ad Allegra, staccata di appena 36 secondi in tempo compensato, e a Sophia, il trimarano vincitore della prima giornata. Dopo due prove Highland Fling XVIII, Sophia e Allegra sono tutti riuniti al vertice a quota 4 punti.</p>



<p>Le regate riprenderanno giovedì 10 settembre alle ore 12. Alla sera è in programma il Rolex Gala Dinner, riservato ai soli invitati, sulla terrazza dello Yacht Club Costa Smeralda.</p>
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		<title>Palermo-Montecarlo 2026, vince Black Jack: regata sospesa causa burrasca</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 15:28:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Palermo-Montecarlo]]></category>
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		<category><![CDATA[black jack]]></category>
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					<description><![CDATA[Montecarlo &#8211; L’intramontabile e invincibile supermaxi di 100 piedi (30 metri) Black Jack 100 colpisce ancora: vince in tempo reale la Palermo-Montecarlo 2026, ventunesima edizione, conquista la Line Honours e quindi il Trofeo challenge Giuseppe Tasca D’Almerita. E’ la terza vittoria consecutiva per Black Jack alla regata organizzata dal Circolo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Montecarlo &#8211; L’intramontabile e invincibile supermaxi di 100 piedi (30 metri) Black Jack 100 colpisce ancora: vince in tempo reale la Palermo-Montecarlo 2026, ventunesima edizione, conquista la Line Honours e quindi il Trofeo challenge Giuseppe Tasca D’Almerita. E’ la terza vittoria consecutiva per Black Jack alla regata organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con la collaborazione dello Yacht Club de Monaco e dello Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Lo yacht è comparso all’orizzonte tra i groppi di nuvole e fulmini a largo di Montecarlo intorno alle 11, raggiunto dai gommoni appoggio e media. L’ultimo miglio è stato percorso con vento in diminuzione, facendo diverse strambate di avvicinamento, fino al taglio della linea d’arrivo poco dopo le 11:45, completando il percorso in 47 ore, 26 minuti e 44 secondi. Resiste il record fatto segnare dalla stessa imbarcazione nel 2025 (38 ore e 53 minuti), anche perché, come raccontato dallo skipper Tristan Le Brun, le condizioni meteo in regata sono state molto variabili, con periodi di bonaccia alternati a colpi di vento. Poco prima dell’arrivo un fulmine è caduto a pochi metri dal maxi vincitore, causando un black-out dei sistemi elettronici, poi ripristinati dall’equipaggio.</p>



<p>La prossima barca in avvicinamento è l’86 piedi Marta07 del Fast and Furio Sailing Team, con Furio Benussi, Guido Miani dello Yacht Club de Monaco, Edoardo Bonanno e Antonio Saporito del Circolo della Vela Sicilia, e con il doppio guidone dei due circoli organizzatori. L’arrivo è previsto nella serata, in una fascia oraria tra le 19 e le 21, in base all’evoluzione del vento.</p>



<p>Poi, probabilmente entro la mezzanotte, sarà la volta di altre due barche che navigano molto vicine: il 78 piedi Fiamme Gialle Nice, skipper Francesco Nerone e timoniere Paolo Cian, e il TP52 turco Arkas Blue Moon, skipper Sehrat Altay. A seguire il 69 piedi Intuition e il VO65 Sisi, che taglieranno probabilmente nella notte o all’alba di venerdi 21.</p>



<p>LA SOSPENSIONE TEMPORANEA DELLA REGATA TRA LE 05 E LE 13 DI VENERDI 21<br>Sofferta, inevitabile, imposta dalle previsioni concordi dei modelli meteo che indicano con certezza il veloce passaggio di un fronte depressionario tra le Bocche di Bonifacio, la Corsica e in estensione al tratto di Mari Ligure e Mare di Corsica fino al Principato di Monaco, con vento fino a 60 e persino 80 nodi di vento. </p>



<p>Nel testo del comunicato del Race Director Giancarlo Crevatin si legge, tra l’altro che:&nbsp;<em>“Tra le 05:00 e le 13:00 del 21 agosto 2026, la regata deve essere considerata temporaneamente sospesa (non abbandonata o rinviata). In tale intervallo di tempo tutte le imbarcazioni devono essere considerate non in regata e DEVONO trovarsi in una posizione e condizione sicure, adeguatamente riparate da vento e onde. L&#8217;Organizzazione di Regata non è responsabile della scelta del riparo e della sua messa a disposizione. Tutte le imbarcazioni DEVONO informare il Comitato di Regata nel momento in cui abbandonano il percorso, non oltre le 05:00 per trovare un riparo e nel momento in cui riprendono, non prima delle 13:00. Le imbarcazioni devono fare del loro meglio per ripartire dallo stesso punto in cui hanno deciso di abbandonare il percorso. Il tempo intercorso tra i due messaggi verrà sottratto dal tempo reale, prima di calcolare il tempo corretto nei risultati. Il limite di tempo previsto dalle Istruzioni di Regata non subirà modifiche.”</em></p>



<p>Dopo l’arrivo a Montecarlo delle prime cinque, forse sei barche, tutte le altre sosteranno in porti sicuri fino al passaggio del fronte, che le previsioni descrivono come violento ma anche veloce, e dovrebbe lasciare posto a condizioni più favorevoli per concludere la regata.</p>
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		<title>44ma Copa del Rey MAPFRE, vince Vudu mentre il Bluenext Sailing Team si conferma equipaggio di livello internazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 18:56:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Palma di Maiorca &#8211; Con un totale di otto prove valide, la 44ma Copa del Rey MAPFRE è andata in archivio con la meritata vittoria, nel competitivo Gruppo 0 ABANCA, del TP52 Vudu di Mauro Gestri. Un evento animato dalla partecipazione del Bluenext Sailing Team, cui certamente sono mancati i &#8220;numeri&#8221;...]]></description>
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<p>Palma di Maiorca &#8211; Con un totale di otto prove valide, la 44ma Copa del Rey MAPFRE è andata in archivio con la meritata vittoria, nel competitivo Gruppo 0 ABANCA, del TP52 Vudu di Mauro Gestri. Un evento animato dalla partecipazione del Bluenext Sailing Team, cui certamente sono mancati i &#8220;numeri&#8221; in fatto di ORC, ma non certo l&#8217;onore e la capacità di un team che, prima sul Melges 32 e poi sul TP52, nel corso di più stagioni ha dimostrato di poter raggiungere importanti traguardi sportivi.</p>



<p>Finito sesto, una manciata di punti dietro al Soto 52 Urbania, cresciuto molto sia in termini tecnici sia prestazionali nel corso dell&#8217;ultimo anno, e davanti al già campione iridato ORC Red Bandit, scafo gemello del TP52 Blue in uso alla compagine riminese, il team dell&#8217;imprenditore digitale Bonfiglio Mariotti è stato tra i protagonisti di quasi tutte le regate. Specie nelle fasi di pre-partenza, gli uomini del Team Manager Fabrizio Boromei hanno dato filo da torcere agli avversari: a parte un OCS, comunque frutto del tentativo di uscire con il massimo vantaggio dalla linea, in tutte le altre regate Blue è scattato in controllo sulla flotta, finendo poi sorpassato da barche più recenti e, di conseguenza, dotate di maggiore passo e/o di un miglior rating.</p>



<p>Impossibile, quindi, replicare il grande risultato di un anno fa, quando il Bluenext Sailing Team salì sul secondo gradino del podio della 43ma Copa del Rey MAPFRE, ottenendo anche l&#8217;argento europeo ORC, ma non per questo orgoglio, determinazione e meticolosa ricerca della performance sono stati da meno.</p>



<p>&#8220;<em>È stata una gran bella settimana di regate. Blue ha migliorato il passo giorno dopo giorno e l&#8217;equipaggio ha manovrato in modo impeccabile, senza sbagliare mai un approccio in boa. Anche l&#8217;interpretazione del campo da parte del nostro tattico, Afonso Domingos, è stata sempre di altissimo livello. Il livello della flotta era altissimo: più che una regata in tempo compensato, è sembrata una vera e propria sfida in monotipia. Abbiamo chiuso al sesto posto, a meno di un minuto dal primo, in una classifica incredibilmente corta e compressa. Un sentito ringraziamento al nostro armatore Bonfiglio Mariotti per la splendida opportunità e a tutti i ragazzi del Bluenext Sailing Team</em>&#8220;, ha commentato Fabrizio Boromei, Team Manager della squadra&nbsp;supportata&nbsp;da Bluenext, azienda che opera nell&#8217;innovazione per la gestione digitale nel settore Life Science e nello sviluppo di software ERP.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo regatato bene, mostrando un ottimo boat handling durante tutta la settimana: ecco perché mi sento di dire che il sesto posto in classifica non rispecchia in pieno quello che ho visto a bordo. Se poi parliamo di numeri, la storia è diversa e&nbsp;a incidere sono stati i rating: molte delle barche in regata erano vecchie conoscenze e sono state ottimizzate molto bene nel corso dell&#8217;inverno, raggiungendo un rapporto tra performance e numeri migliore del nostro. Resta comunque la soddisfazione di aver mostrato un&#8217;ottima conduzione e l&#8217;orgoglio di aver visto crescere il gruppo evento dopo evento, regata dopo regata. Onore al merito di&nbsp;Bonfiglio Mariotti, senza il quale non saremmo qui a commentare la partecipazione a una regata come la Copa del Rey</em>&#8220;, è stato il commento del tattico Afonso Domingos.</p>



<p>A regatare a bordo di Blue di Bonfiglio Mariotti tra le boe della 44ma Copa del Rey MAPFRE sono stati Michele Mazzotti, Afonso Domingos, Nuno Barreto, Fabrizio Boromei, Luca Pierdomenico, Luca Camilli, Niccolò Maistri, Tommaso Boiani, Carlo Fracassoli, Stefano Angeloni, Gian Matteo Paulin, Davide Pazzaglia, Francesco Mione, Matteo De Luca e Matteo Savelli. Ha completato le fila Claudio &#8220;Toro&#8221; Magrini, responsabile dello shore team e comandante dell&#8217;imbarcazione.</p>



<p>La stagione 2026 del Bluenext Sailing Team, che regata sotto il guidone dello Yacht Club Rimini, è supportata dalla software house Bluenext e da Banca Mediolanum.</p>



<p>Per consultare le classifiche della 44ma Copa del Rey MAPFRE <a href="https://www.regatacopadelrey.com/resultados" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>44ma Copa del Rey MAPFRE, il Bluenext Sailing Team da domani in regata a Palma di Maiorca</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra tutti, quello di Palma di Maiorca è il campo di regata che ha regalato al Bluenext Sailing Team le soddisfazioni più grandi. Un anno fa, infatti, tra le boe della 43ma Copa del Rey MAPFRE, il team dell'imprenditore digitale riminese Bonfiglio Mariotti conquistò il secondo posto all'ORC European Championship al termine di una delle edizioni più competitive di sempre.]]></description>
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<p>Palma di Maiorca – Palma di Maiorca, 3 agosto 2026 – Tra tutti, quello di Palma di Maiorca è il campo di regata che ha regalato al Bluenext Sailing Team le soddisfazioni più grandi. Un anno fa, infatti, tra le boe della 43ma Copa del Rey MAPFRE, il team dell&#8217;imprenditore digitale riminese Bonfiglio Mariotti conquistò il secondo posto all&#8217;ORC European Championship al termine di una delle edizioni più competitive di sempre.<br><br>Un risultato di prestigio, che l&#8217;armatore riminese celebrò commentando: “<em>Confrontarsi con gli equipaggi e le barche migliori al mondo non ha paragone con nessuna nostra vittoria ottenuta su altri campi di regata</em>”.<br><br>Quest&#8217;anno, pur non mettendo in palio il titolo europeo, la 44ma Copa del Rey MAPFRE si conferma ancora una volta uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi del calendario internazionale e il TP52 Blue, portacolori della Software House riminese Bluenext, è pronto a esserne nuovamente protagonista. La classe di riferimento sarà la ABANCA ORC 0 e, scorrendo la entry list, non sorprende trovare quasi tutti gli scafi più performanti del Mediterraneo e non solo.<br><br>Lunga la lista dei TP52 al via, a partire da Aifos 500 di Enrique Flethes, portacolori dell&#8217;Armada Española, con al timone Sua Maestà il Re Felipe VI di Spagna. L&#8217;imbarcazione, ex Vesper, è la vincitrice assoluta dell&#8217;edizione 2025 ed è indicata tra le principali favorite della vigilia. Tra gli altri saranno della partita anche il velocissimo Vudu di Mauro Gestri, il campione del mondo ORC Red Bandit di Carl Peter Forster, Caballo Loco del brasiliano Mauro Dottori e Team Guenifey di Julien Llorca. <br><br>Per preparare al meglio questo nuovo appuntamento, Blue, reduce dalla Range Rover Sardinia Cup di inizio giugno, è stata trasferita da Gaeta a Palma di Maiorca già da una decina di giorni, mentre il Bluenext Sailing Team, come sempre coordinato dal Team Manager Fabrizio Boromei, ha raggiunto l&#8217;isola prima del weekend appena trascorso.<br><br>&#8220;<em>Dalla conclusione della Range Rover Sardinia Cup abbiamo lavorato, e continuiamo a lavorare, sui dettagli. Nel corso delle ultime uscite abbiamo testato un nuovo assetto con l&#8217;obiettivo di incrementare ulteriormente le prestazioni della barca. Oggi, con la Practice Race, entreremo finalmente nel vivo della manifestazione. Il livello è, come sempre, altissimo e non possiamo permetterci di trascurare alcun particolare</em>&#8220;, ha commentato Fabrizio Boromei, Team Manager del Bluenext Sailing Team.<br><br>&#8220;<em>Sono entusiasta di essere alla 44ma Copa del Rey MAPFRE con Blue e con il suo fantastico team guidato da Bonfiglio Mariotti. Abbiamo un equipaggio eccezionale: al nucleo consolidato nel corso delle ultime stagioni si sono aggiunti alcuni nuovi volti e non vediamo l&#8217;ora di raccogliere i frutti del lavoro di ottimizzazione svolto nelle ultime settimane. Credo davvero che possa fare la differenza. L&#8217;anno scorso abbiamo lottato fino all&#8217;ultimo conquistando un magnifico secondo posto. Questa volta siamo pronti a superare i nostri limiti. Nella Classe 0 ci confronteremo con altre quattordici imbarcazioni, tra cui ben dieci TP52, tutte potenzialmente in grado di puntare alla vittoria. Un evento straordinario che, complessivamente, vedrà in acqua novantanove team provenienti da diciotto Paesi</em>&#8220;, ha dichiarato Afonso Domingos, tattico di Blue.<br><br>La 44ma Copa del Rey MAPFRE prenderà il via domani e si concluderà sabato con la tradizionale cerimonia di premiazione alla presenza del Re di Spagna. Confermato il format, che prevede lo svolgimento di un massimo di dieci prove, inclusa una regata costiera da disputare nel corso delle prime giornate.<br><br>A regatare a bordo di Blue di Bonfiglio Mariotti, assente a causa della rottura del menisco riportata alla Range Rover Sardinia Cup di Porto Cervo. saranno Michele Mazzotti, Afonso Domingos, Nuno Barreto, Fabrizio Boromei, Luca Pierdomenico, Luca Camilli, Niccolò Maistri, Tommaso Boiani, Carlo Fracassoli, Stefano Angeloni, Gian Matteo Paulin, Davide Pazzaglia, Francesco Mione, Matteo De Luca e Matteo Savelli. Completa il team &#8220;Toro&#8221; Magrini, responsabile dello shore team e comandante dell&#8217;imbarcazione.</p>



<p>La stagione 2026 del Bluenext Sailing Team, che regata sotto il guidone dello Yacht Club Rimini, è supportata dalla software house Bluenext e da Banca Mediolanum.<br><br>Per maggiori infomazioni sulla 44ma Copa del Rey MAPFRE <a href="https://www.racingrulesofsailing.org/documents/12378/event" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Argentario Racing Series 2026/2027, sette mesi di grande vela tra le Isole dell&#8217;Arcipelago Toscano</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/argentario-racing-series-2026-2027-sette-mesi-di-grande-vela-tra-le-isole-dellarcipelago-toscano/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:03:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[ La grande vela d'altura unisce le forze per dare vita a una stagione sportiva senza precedenti. Prendono il via le Argentario Racing Series 2026/2027, con un ambizioso programma di regate tecniche che da ottobre ad aprile trasformeranno Porto Santo Stefano e le isole dell'Arcipelago Toscano nel fulcro dell'agonismo velico nazionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Santo Stefano &#8211; La grande vela d&#8217;altura unisce le forze per dare vita a una stagione sportiva senza precedenti. Prendono il via le <strong>Argentario Racing Series 2026/2027</strong>, con un ambizioso programma di regate tecniche che da ottobre ad aprile trasformeranno Porto Santo Stefano e le isole dell&#8217;Arcipelago Toscano nel fulcro dell&#8217;agonismo velico nazionale.</p>



<p>Il nuovo format nasce dalla stretta collaborazione tra lo&nbsp;<strong>Yacht Club Santo Stefano</strong>, il&nbsp;<strong>Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>Circolo della Vela Talamone</strong>. Una sinergia strategica che offre ai regatanti un pacchetto completo ed esclusivo:&nbsp;<strong>7 mesi di ormeggio</strong>, percorsi tecnici altamente competitivi, servizi di&nbsp;<strong>boat check</strong>, oltre a eventi di&nbsp;<strong>lifestyle e convenzioni</strong>&nbsp;esclusive.&nbsp;</p>



<p>Il ricco calendario della stagione include appuntamenti di assoluto rilievo, come la&nbsp;<strong>Coppa Italia U.V.A.I.</strong>&nbsp;in autunno, le serie invernali e primaverili, e vedrà anche la prestigiosa collaborazione del&nbsp;<strong>Circolo Canottieri Aniene</strong>&nbsp;per la regata nazionale offshore &#8220;<strong>La Lunga Bolina&#8221;.</strong></p>



<p>Il programma ufficiale delle Argentario Racing Series si articola in quattro sessioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>COPPA ITALIA U.V.A.I.</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>16 &#8211; 18 Ottobre 2026</li>
</ul>
</li>



<li><strong>ARGENTARIO WINTER SERIES</strong></li>
</ul>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;31 ottobre – 1° novembre 2026</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;14 &#8211; 15 novembre 2026</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;5 &#8211; 6 dicembre 2026</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;23 &#8211; 24 gennaio 2027</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;14 febbraio 2027</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;28 febbraio 2027</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;13 &#8211; 14 marzo 2027&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ARGENTAROLA&#8217;S CUP</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>27 dicembre 2026</li>
</ul>
</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ARGENTARIO SPRING SERIES</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pasquavela</strong>: 27 &#8211; 29 marzo 2027</li>



<li><strong>Primevele di Primavera</strong>: 10 &#8211; 11 aprile 2027</li>



<li><strong>La Lunga Bolina</strong>: 23 &#8211; 25 aprile 2027</li>



<li> </li>
</ul>
</li>
</ul>



<p><strong>Info e Iscrizioni</strong><strong></strong></p>



<p>Le iscrizioni apriranno ufficialmente il&nbsp;<strong>1° agosto</strong>. Per assicurarsi uno dei posti barca limitati in convenzione (la disponibilità è limitata) e consultare i bandi di regata, è possibile visitare il sito&nbsp;<a href="http://www.ycss.it/">http://www.ycss.it</a>.&nbsp;Non è prevista una fee di ormeggio, ma un contributo per le utenze (acqua e luce).&nbsp;Le Argentario Racing Series sono supportate da Banca Patrimoni Sella &amp; C in qualità di partner istituzionale e da Helly Hansen come partner tecnico.</p>
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		<title>Melges 24 European Championship, the legacy along thirty years of sailing</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:59:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tonsberg &#8211; When the inaugural Melges 24 European Championship was held in Barcelona in 1996, few could have imagined that it would become one of the most prestigious titles in international one-design sailing. Thirty years later, in 2026, the championship returns for its 17th edition, bringing together another generation of sailors determined...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tonsberg &#8211; When the inaugural Melges 24 European Championship was held in <strong>Barcelona in 1996</strong>, few could have imagined that it would become one of the most prestigious titles in international one-design sailing. Thirty years later, in 2026, the championship returns for its <strong>17th edition</strong>, bringing together another generation of sailors determined to add their names to a remarkable roll of honour. <strong>From 29 August to 4 September</strong>, <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxxaoLIayqdDE6aai4TPNKLMoXcR9iNn11daIXSBl0MoLvPhQqps-sU8iIPFn9V4mkLqBN46fkhzwoXyY3IrxAm0ZI4IN8yAswL1ir6W-0fqY=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tønsberg Seilforening</a> in cooperation with the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxVd-CoJjSPUxC5heXzEBhjoM-u0LdpzimmdENntcpG7SvHbJHhZXtZr_r7CyEMC3b8TKkZa0s_9OFkHG5KZFSwQ==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Norwegian Melges 24 Class</a> and the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDyLX0_7PssSo8AvCqpHC_QGAGWcOJAMC2SIkrh0lMwsg3UZy6IG8DJxBXP8MMuC208hT4DzMNc6nb-TdFf-9a9Z6Dioi0JJA54xjhMjfA84&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">International Melges 24 Class Association (IM24CA)</a> will host the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNNcBJpxQaWTcOBLk7fTL5RemEQPwgoAmKsk3Oao0xnIfI1ujdhzT8Ti4oNKvWuNdPgzE5QuNFHxDjTz1NNpKORFj6X3QRc5PdsdVZAhbIVCpMA93IydFFlRK86cIj_4Rg==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Championship.</a></p>



<p>While every championship writes a new chapter, every champion becomes part of a story that stretches back nearly thirty years.</p>



<p><strong>The Giorgio Zuccoli Trophy – A Legacy of Excellence</strong><br>Every European Champion is awarded more than just a title–they become the next custodian of one of the most meaningful trophies in the Melges 24 Class. Their name is engraved alongside the greatest sailors in the history of the Melges 24 Class.</p>



<p>The&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YJrZjBFKNyXqcO67h4Jtet0q6kOEinHd5_Ne3G04HZXm0z3ZzZXK4IuW4S-6CB9mXdjNY3GIO4KtnMQ7JzH25VrQaQQ21rjVvw-_cYhq19zFQMCqvpF4k_LkQQCfJxlxVGaae0EwpXOCKm6xgpVNFPw=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Giorgio Zuccoli Trophy</a>, the perpetual trophy of the Melges 24 European Championship, honours the memory of the Italian sailmaker and outstanding sailor who became the&nbsp;<strong>first Melges 24 European Champion</strong>when the inaugural championship was held in&nbsp;<strong>Barcelona, Spain, in 1996</strong>.&nbsp;</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHxPbr4d81j_NItdHU7cEo2BBNAYX3z7xEJeRi7XdyGsDK6onX2eh8VCQ9AzQcMdnu5UNcp6ySdRmrbAfboS0_mRKENpM6rDFGZUygWHHVQ7yoTzkCSOtno=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Giorgio Zuccoli</a>&#8216;s achievements extended beyond his European title. In 2000, despite battling bone cancer, he claimed the Melges 24 World Championship, demonstrating the determination, sportsmanship and passion for sailing that continue to inspire Melges 24 sailors today. Tragically, he passed away on 27 March 2001, only months after lifting the world title.</p>



<p>Later that same year, at the 2001 Melges 24 European Championship on Lake Garda in Torbole, Italy (94 entries from 12 countries), the Giorgio Zuccoli Trophy was presented for the first time. Since then, every European Champion has added another name to its distinguished&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXx4gfAvO2Hk7nsW8XGoB5u14_vjnGZRxWGCCUGSO0bOvyLhLC-d8Q1vaLOfLH8k_WNSQEeUqWNsWM2Z1du7FbR4f86LjvTGotSlIGCycRZvBFFfmMcce7gsw==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">roll of honour</a>, joining a legacy that has spanned nearly three decades and representing the very highest achievement in European Melges 24 racing.</p>



<p>Since Giorgio Zuccoli claimed the inaugural title in Barcelona, the trophy has been lifted by many of the greatest names in Melges 24 history. Italian sailors have enjoyed remarkable success, with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHg4as4P17vP8UJ4sSjYce1S55g79pixPrceyEbTwh2_6AMQ2DZCkBaZgijQvOY0bCEpztbhz00S6nwgk63viK8hrIiZyiX9g6p9EXO44EBJKvLvISBv_00=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Flavio Favini</a>&nbsp;and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YH5GF8z4Q4UN4siAMtZPKGJLNPAZl6xntKp29Ootc7YOBmXa1pERcY_cg5mF5OOY5VQtfbLLf-Zwi4SUlaXAB-5diGRBJFsIs8wZiwdHksQjEMkvJ0wbViM=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Carlo Fracassoli</a>&nbsp;each claiming the European title twice, while more recent champions include&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDs5XPZlecoxXVfkKw6BI_b_jFev5n06tiOiMTCLTBeiGnsAAaS26BCMGFbFVP1sw4E7zrtUqbu8Vb9ibKYKpvc0Z8coKzETOZ6F0auL7j-nMm7KdXbcahg=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Andrea Racchelli</a>,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YBT7JOgvAB_nyh5duwa8c1VxfG0lnvTMVFvDTFruOvWVBIHLCJgU-ohn-tiZsOOjALmlUGQBoqY8E3SUsprErs_SULKILyKzLD6ZyCHtZH6jT-78uxIs8vM=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Michele Paoletti</a>&nbsp;and the reigning European Champion,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNDWdSpRcu9y8PXn0M8VeUC8-mB683ON-XqocflSNIL3Y7NIy8hj4DcEQ76riBC_fq7E-sbr-yunNeTuBLst8EH7Rg-rzMOj9GVcyRHQWPI1chYSNkXzBac=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Češić</a>&nbsp;of Croatia. The trophy&#8217;s distinguished roll of honour also reflects the truly international character of the championship, with memorable victories by Britain&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxCydUMLuUFaAanabJPe_jeLxe2BaAdzQ_7IHNq2brZiI_xkd4wzzcCBVN6t2lWhHqceUWlvZLyC97FYgWYF4D7q2yqz2FmbhyUXtVIba80LixhJJraZEBKg==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">John Merricks</a>, one of the sport&#8217;s most celebrated sailors, France&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxkoiOwxqGCLyrtrCyNi0Hnb-7fuwMdgAtXfgq8enUqUyT3nVvht32qXxxzYrUO0O5ZEQ53EMRrG-WhZS676yR8kKmksZo6gc8M6-y6v-JnLg=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Christian Roman</a>&nbsp;and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxrsMKYTruqM43kpqdcd8GcteDum4y5bBbblSMpKiv_4upuKnj_s97MKCf3OP8VFJyOjGXJIHieRJkwDosxAOsFifeDC_bPIODIBxc422jiZo=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Cedric Pouligny</a>, and Switzerland&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YEOJCRxPOU52mEtn2hsVPo7cE5AS7YDeFF3UnGTQOkWp0PCVFRYq-cyiEOsnm5RLF1dlwHJXEERtlLJ2tvKF2HyCj5XVIfuCuSJwxhO8EyEr760K3QD74vg=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Christopher Rast</a>. Every name engraved on the Giorgio Zuccoli Trophy represents not only victory at a single regatta, but a place in the continuing history of one of one-design sailing&#8217;s most prestigious championships.</p>



<p><strong>The Menno Meyer Corinthian European Trophy</strong><br>The <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXx69x2MHCJRw-1IHMqb0Ai8T1iVkdNru8GpHND-S03CE_ctLViycRmRB2DwhZSZzTJW1xcfUUdhRMrl4dnSk97CHHLEBujEDs295166tMRoK4LYfo68-nbKzUwiWZ_knl0sknnH2BeQ08=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Menno Meyer Corinthian European Trophy</a> celebrates the spirit of Corinthian sailing that has always been at the heart of the Melges 24 Class. Designed by renowned Dutch artist, goldsmith and accomplished sailor <strong>Menno Meyer (1930–2022)</strong>, the perpetual trophy recognises the highest-finishing all-amateur team at the Melges 24 European Championship.</p>



<p>A seventh-generation metal designer from the Netherlands, Meyer combined exceptional artistic craftsmanship with a lifelong passion for sailing. A gifted helmsman who was part of the Dutch pre-selection for the&nbsp;<strong>1968 Olympic Games</strong>, he also designed numerous prestigious sailing trophies throughout his career. The trophy he created reflects the values he shared with the Melges 24 Class–excellence, sportsmanship and the belief that amateur sailors can achieve extraordinary success at the highest level of competition.</p>



<p>Since its introduction, the Menno Meyer Corinthian European Trophy has honoured some of the finest amateur sailors in the Melges 24 Class while demonstrating that Corinthian teams can consistently challenge for overall podium finishes.</p>



<p>No Corinthian sailor has left a greater mark on the trophy than Estonia&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHg4as4P17vPl057859APS8XGRM5hbKrvwq8diDYpg1YX6mvsF3PKq0Uwo589w2IR0VsQ5G4xm7gV8wKAJkrk-UxQKkdjBNXGUjNbsL0kSMlb2eWvtP8sXY=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tõnu Tõniste</a>, whose&nbsp;<strong>Lenny</strong>&nbsp;team captured an unprecedented four Corinthian European titles (2007, 2011, 2014 and 2021), a record that still stands today. More recently, Croatia&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YN_gJn_dSR_itGNYa7udmr01rOMZIblHuUBsbM_7bpE8J_962vn3aza0NYLOGOxZiqYGLJwFWASEFTkNRv7CMMH58z2mKGpqUkRWu0kF5SUH6kWz5nelWbU=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Botica</a>&nbsp;and&nbsp;<strong>Mataran 24</strong>&nbsp;became the first team to win the trophy in consecutive championships, claiming back-to-back victories in 2022 and 2024. The trophy&#8217;s distinguished roll of honour also includes Great Britain&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDs5XPZlecoxbHByrhqg6QPT9_6GiYXdOCMoT3TGnLi4o073s0sYSypAayYrT4154zZHscrD5ORzGiq2xIn7bh6_GYfTrxbMU78gxlmH5gLRk_pKzVJ45GE=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Geoff Carveth</a>&nbsp;and&nbsp;<strong>Gill Race Team&nbsp;</strong>by<strong>&nbsp;</strong><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNoXzoFPSdUuIJRstrPQvkcVvz628KFXrjq2_1t9KtuObdEc274pgiQrAZ1KCzmLaMnd81sEQzl5d1C3zaUP2QC9_iiUrX9D5526HWQoh3BMIa6PYdJfieY=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miles Quinton</a>, Italy&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDs5XPZlecoxDhsxfJODgJUoJnVHbAj7a7fuS5IDVROl_t6p_H3cgdLSEkFgtNAZqA5vXPX9V0wIyfD5FrEsQaK8EIsSGujDjLpm_2-GQG1hqny8GhedUeI=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolò Bertola</a>&nbsp;aboard&nbsp;<strong>Taki 4</strong>, Norway&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YCjwfEaIZ4xXXXoNs2DDUPVhNaqAkX6YShQ6wb1tdkTFV8v8if-8C3oavLUO5VQJKNn6GoFXVcLqLi1kMyd_ULuHL2ifhOkZdeDtBgIJMRf_RbkHqfaST79H3DNAIfJtUA==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Peder Jahre</a>&nbsp;with&nbsp;<strong>Storm Capital Sail Racing</strong>, and British sailing legend&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxLzQwSBxxh3hMJvGLwyR6HwJ2DuaKx_iAL2nNWlDgkphiUHgOE4YaB9yFTa234hqHQiL51XLGphp-gb4x8hmhZkxgXrMPqTdIrEc0M6bV2CE=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Keith Musto</a>&nbsp;–&nbsp;each adding another chapter to the rich history of Corinthian excellence within the Melges 24 Class.</p>



<p><strong>Melges 24 European Championship by the Numbers</strong><br><strong>1996</strong> &#8211; The first Melges 24 European Championship is held in Barcelona, Spain.<br><strong>17th</strong> &#8211; Tønsberg will host the 17th edition of the championship.<br><strong>Two</strong> &#8211; Perpetual trophies honour the Overall and Corinthian European Champions.<br><strong>30 years</strong> &#8211; Of championship history across Europe.<br><strong>Four</strong> &#8211; Corinthian titles won by Estonia&#8217;s Tõnu Tõniste, the championship record.<br><strong>Two</strong> &#8211; Overall titles won by Flavio Favini and Carlo Fracassoli, the only sailors to have lifted the Giorgio Zuccoli Trophy twice.</p>



<p><strong>2026</strong>&nbsp;&#8211; The championship returns to Northern Europe after the Worlds in Middelfart, Denmark, in 2023.</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHg4as4P17vPNXY_9lC4j74cFlEofpr-gkkFfbLEmv6yQpuNmkNtmv8MrYX_TfYRBy3QPJE9tF7G0idNBLkCA8yEncx5SjPtzk5uGktZK0GD6UeqgweD6zreT5DfT1ZnYA==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">The history of the Melges 24 European Championships</a></p>



<p><strong>History is already written. The next chapter begins in Tønsberg. Join the fleet.</strong></p>



<p>The road to&nbsp;<strong>Tønsberg</strong>&nbsp;is entering its final stretch. With an international fleet already taking shape, now is the latest time to secure your place on the starting line.</p>



<p>Looking ahead to the championship, Norwegian Melges 24 Class President&nbsp;<strong>Vemund Gransæther</strong>&nbsp;said: “Championship in Tønsberg! We look forward to welcoming friends and competitors from across Europe to experience Norwegian sailing at its very best. This championship is about more than racing-it is about bringing our international Melges 24 family together in an exceptional venue.</p>



<p>The entry list already features an impressive mix of experienced championship contenders, national champions, Corinthian teams, and rising talent, setting the stage for close racing throughout the fleet. Beyond the racing, competitors can expect the welcoming atmosphere for which Norway is known. From the historic waterfront of Tønsberg-the oldest town in Norway-to the post-race gatherings at the yacht club, this championship is designed to create memorable experiences both on and off the water.</p>



<p>With one month to go, preparations are entering the final stretch and excitement continues to build. If you have not yet entered, now is the time. Join Europe&#8217;s best Melges 24 sailors in Tønsberg for a week of outstanding racing, close competition and the unique camaraderie that defines the Melges 24 Class.”</p>



<p>From&nbsp;<strong>29 August to 4 September</strong>, the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNNcBJpxQaWTcOBLk7fTL5RemEQPwgoAmKsk3Oao0xnIfI1ujdhzT8Ti4oNKvWuNdPgzE5QuNFHxDjTz1NNpKORFj6X3QRc5PdsdVZAhbIVCKaiRXVmtFXgoFBxc9oumeg==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">17th Melges 24 European Championship</a>&nbsp;will bring together experienced champions, ambitious Corinthian teams and the next generation of Melges 24 sailors–all competing to become part of a championship legacy that began in Barcelona three decades ago.</p>



<p>If you have not yet entered, there is still time to join the fleet. The next names engraved on the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YJrZjBFKNyXqcO67h4Jtet0q6kOEinHd5_Ne3G04HZXm0z3ZzZXK4IuW4S-6CB9mXdjNY3GIO4KtnMQ7JzH25VrQaQQ21rjVvw-_cYhq19zFQMCqvpF4k_LkQQCfJxlxVNaYAfS9EkfvQZF2tUCf9r4=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Giorgio Zuccoli Trophy</a>&nbsp;and the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YJrZjBFKNyXqDLFecm1iOh-au6oo2RuIvF4pS2pLCfnMgVd-38EC5rdnEJFY8At4ET1wDFXIvMt2nGS3SnmljRa86lbnegxAI7c0oGzcLcHWMqygccXCjQKI_-71OolUuOt7TyUATV_TCUMiMpfypaSn6QvhOJTsTXWtbyj-pvdk&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Menno Meyer Corinthian European Trophy</a>&nbsp;could be yours.</p>
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		<title>Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, accadde sul lago di Bolsena</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:56:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si chiude a Capodimonte sul Lago di Bolsena, la terza e ultima giornata del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving con il vento assoluto protagonista: le condizioni meteo, caratterizzate da un vento inizialmente molto leggero, successivamente in aumento ma estremamente instabile e ballerino, non hanno raggiunto quella regolarità necessaria per consentire lo svolgimento delle prove in programma.]]></description>
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<p>Capodimonte &#8211; Si chiude a Capodimonte sul Lago di Bolsena, la terza e ultima giornata del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving con il vento assoluto protagonista: le condizioni meteo, caratterizzate da un vento inizialmente molto leggero, successivamente in aumento ma estremamente instabile e ballerino, non hanno raggiunto quella regolarità necessaria per consentire lo svolgimento delle prove in programma.</p>



<p>Il Comitato di Regata e l’organizzazione del Club Nautico Capodimonte, hanno monitorato costantemente l&#8217;evoluzione delle condizioni meteo e provato sino alla fine a chiudere la giornata con almeno una prova. Il primo segnale di partenza era previsto alle ore 11.00, ma solo intorno alle ore 12.30 è stata disposta l&#8217;uscita in acqua dei 221 giovani atleti e atlete (175 timonieri/e Divisione A dagli 11 ai 15 anni e 46 della Divisione B dai 9 ai 10 anni). Una scelta dettata dalla volontà di sfruttare ogni possibile finestra utile per chiudere la giornata con almeno una regata.</p>



<p>In acqua il Comitato di Regata ha atteso fino alle ore 15.00, termine ultimo entro il quale il Bando di Regata consentiva di dare una partenza.</p>



<p>Le classifiche restano pertanto quelle definite al termine delle prove di venerdì 24 luglio, che diventano così ufficiali. Si conclude così la terza tappa che, nonostante un epilogo condizionato dal meteo, ha regalato due giornate di splendide e combattute sei prove totali.</p>



<p>La classifica generale definitiva con lo scarto del peggior risultato, vede al comando nella Divisione A, Paolo Tabacco (CV Kaukana) (13-(18)-2-1-2-2), seguito da Matteo Faraoni (LNI Ostia) (4-(12)-6-2-1-9) secondo e Leonardo Sulpizio (CV3V) ((39)-3-9-9-2-3) terzo.</p>



<p>Prima femminile e settima assoluta Beatrice Fornaro (Seaside) ((27)-1-12-1-1-21), seconda femminile e dodicesima assoluta Elena Guidi (CV Sferracavallo) (9-6-(14)-12-12-5), terza e quattordicesima assoluta Vittoria Pagani (CV Torbole) (3-7-9-(44)-17-17).</p>



<p>Per la Divisione B, primo in classifica generale Valerio Pucci (CN Marina di Carrara) (1-1-5-(6)-1-2), secondo Luca Cuccia Ferrer (CV Sicilia) (2-5-1-5-(8)-3), terzo Maurizio Domenici (LNI Anzio) (5-2-(22)-1-9-1).</p>



<p>Sempre nella Divisione B, prima femminile e settima assoluta Giulia Zanoni (FV Riva) ((32)-4-18-2-13-12), seconda e decima assoluta Emma Novi (CC Solvay) (10-10-(14)-12-14-4), terza e undicesima assoluta Anita Pietrella (CV Portocivitanova) (7-7-(31)-16-10-11).</p>



<p><strong>TUTTI I PREMIATI</strong></p>



<p><strong>Divisione A</strong></p>



<p>Overall:<br>1 Paolo Tabacco (CV Kaukana)<br>2 Matteo Faraoni (LNI Ostia)<br>3 Leonardo Sulpizio (CV 3V)<br>4 Massimo Pasquini (LNI OSTIA)<br>5 Michael Paghera (FV Desenzano)</p>



<p>Femminile:<br>1 Beatrice Fornaro (Seaside)<br>2 Elena Guidi (CV Sferracavallo)<br>3 Vittoria Pagani (CV Torbole)<br>4 Caterina Allodi Varriale (CC Remo e Vela Italia)<br>5 Emma Pirozzi (LNI OSTIA)</p>



<p>Miglior 2015<br>Matteo d’Addabbo (CV Bari)</p>



<p><strong>Divisione B</strong></p>



<p>Overall:<br>1 Valerio Pucci (CN Marina di Carrara)<br>2 Luca Cuccia Ferrer (CV Sicilia)<br>3 Maurizio Domenici (LNI Anzio)</p>



<p>Femminile:<br>1. Giulia Zanoni (FV Riva)<br>2. Emma Novi (CC Solvay)<br>3. Anita Pietrella (CV Portocivitanova)</p>



<p>Miglior 2017:<br>Pietro Marziano (YC Porto Maurizio)</p>



<p>Prossima tappa del Trofeo Optimist Kinder dal 2 al 4 ottobre a Trieste.</p>
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		<title>52 Super Series, a Lanzarote la spunta Paprec mentre Alkedo è protagonista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lanzarote &#8211; La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, due penalità arrivate nel momenti topici. Paprec, solida in entrambe le manche conquista la tappa per la prima...]]></description>
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<p>Lanzarote &#8211; La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, due penalità arrivate nel momenti topici. Paprec, solida in entrambe le manche conquista la tappa per la prima volta, secondo Alkedo che oltre all’argento è Best Owner Driver con Andrea Lacorte, terzo Sled. Nella classifica generale il team di Takashi Okura è ancora leader, secondo è Platoon incalzato da una sorprendente Alkedo Vitamina.</p>



<p>Il giorno della verità al Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week si apre con una tensione palpabile, il vento sta “dominando” un pò troppo per la prima volta delle 52 SUPER SERIES alle Isole Canarie. Dopo quattro giornate di regate&nbsp; con venti sempre sostenuti e cinque prove disputate, la tappa entra nel suo epilogo con una classifica ancora apertissima. Al comando c’è Sled di Takashi Okura con si presenta all’ultima giornata con quattro lunghezze di margine su Paprec di Jean‑Luc Petithuguenin e cinque su Alkedo Vitamina dell’italiano Andrea Lacorte.</p>



<p><strong>Platoon granitico: Alkedo fa sul serio, battaglia aperta.</strong><br>Le condizioni restano complesse: il Comitato di Regata cerca uno slot utile, si prova a restare sottocosta mentre fuori il vento supera già i trenta nodi. Con un leggero ritardo si apre la prima manche. In barca Comitato si posiziona Alkedo Vitamina, che ha ambizioni pesanti di classifica; a destra del campo scelgono Alpha+, Trinity Racing, Paprec e Sled, due letture tattiche opposte che dividono la flotta.</p>



<p>La prima bolina è un concentrato scelte tattiche difficili: Sled gira in testa, seguito da No Way Back e Platoon, che confermano un’ottima velocità nel vento forte. La poppa è spettacolare, planate lunghe e continui cambi di pressione. Platoon, con Vasco Vascotto alla tattica, trova il varco giusto e si porta al comando. Dietro, un’incursione di Alpha+ all’interno boa rallenta Paprec e complica il giro di Sled, che perde terreno. La barca tedesca domina anche la seconda bolina, inseguita da No Way Back e Alpha+. Il finale è serrato: Platoon vince, No Way Back sfiora il colpaccio, mentre per la terza piazza è arrivo al fotofinish. Alkedo Vitamina chiude terza davanti ad Alegre e Paprec; Sled è ottava. La classifica si stringe: Sled e Alkedo salgono a 21 punti, ma gli americani mantengono la leadership grazie ai migliori parziali. Paprec scivola in terza posizione. A bordo di Alkedo Vitamina si respira fiducia: tanta esperienza, una barca solida e la sensazione che questa possa essere davvero la giornata buona.</p>



<p><strong>Platoon che rimonta, ma i  francesi sono consistenti. Alkedo, che peccato.</strong><br>La seconda prova della Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week, terza tappa del circuito 2026, si apre con una partenza lanciata, forse troppo. La foga costa cara a Platoon, Alkedo Vitamina, Provezza e Teasing Machine, tutti penalizzati da una falsa partenza che complica immediatamente la loro regata. La flotta si divide: Sled, Alpha+ e Paprec mostrano da subito un passo più convincente, mentre dietro si delinea una manche in salita per chi ha sbagliato lo start.</p>



<p>A metà della prima bolina emergono No Way Back, Sled e Crioula. Platoon, nonostante la penalità, risale rapidamente fino alla metà della flotta; più complicata la rimonta per Alkedo e Provezza, costrette a inseguire. Alla boa di bolina Alpha+ gira in testa, seguita da No Way Back e da un sorprendente Platoon, che infila Paprec e Sled con una manovra perfetta: un recupero che, da solo, vale una vittoria morale per il team di Harm Müller‑Spreer. Dietro, Paprec e Sled sembrano correre una regata parallela, con Alegre a fare da cuscinetto. Alkedo fatica a ritrovare contatto e resta nelle retrovie. Al gate Paprec conquista la terza posizione, Sled scivola in sesta, mentre Platoon, quinto, inizia a fare i conti: un podio di giornata, dopo la falsa partenza, non è più un’utopia. La seconda bolina è un capolavoro tattico: Platoon gira in testa, completando una rimonta monumentale. Paprec si prende la seconda posizione dopo una battaglia serrata con No Way Back. La notizia è la caduta di Sled, undicesima: un colpo pesante per la classifica. Alkedo risale fino all’ottavo posto, riaprendo scenari che sembravano compromessi. Nulla è scontato, tutto è ancora possibile. La chiusura è da manuale: Platoon Aviation vince la sua regata più granitica, una cavalcata che parte da una falsa partenza e termina con un distacco netto. Al fotofinish Paprec è seconda. Succede di tutto dietro: Crioula e Alkedo completano un recupero poderoso, mentre Sled, decima, è definitivamente fuori dai giochi, due penalità in un giorno sono veramente tante.</p>



<p>La classifica finale della tappa premia Paprec, che conquista la Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week con due punti sul secondo. Resta l’amaro per Alkedo Vitamina: senza quella falsa partenza, la squadra di Andrea Lacorte avrebbe potuto gestire diversamente l’ultima prova e forse puntare al gradino più alto del podio. Sled con l’amaro in bocca, Platoon grande solo nell’ultima giornata.</p>



<p>Stephane Névé, Paprec  (FRA): “È stata un’emozione enorme per me dopo aver passato la linea d’arrivo. Pensare che la nostra prima regata nel TP52 è stata nel 2009 e che abbiamo aspettato 17 anni per questa vittoria, oggi è stato davvero incredibile per noi. Abbiamo anche avuto dei problemi durante la regata: abbiamo perso il timone e abbiamo dovuto lavorare sulla barca per tutta la prova. È stato un continuo sali‑scendi emotivo. Ovviamente è un grande risultato. Sono molto felice per tutto il team. Penso ai ragazzi che hanno regatato con noi e che oggi non sono qui, a quelli che non hanno potuto venire e a chi abbiamo perso (Paprec ha perso il kite trimmer Olivier Camebourg, scomparso improvvisamente nel 2024). Oggi sento tutto questo dentro di me. Grazie anche a loro. C’era molta pressione su di noi oggi. Credo che abbiamo regatato molto bene nei primi due giorni, poi abbiamo avuto una giornata difficile mercoledì. Oggi abbiamo cercato di restare concentrati su ciò che dovevamo fare. Abbiamo dovuto affrontare solo questo problema tecnico. Siamo stati anche abbastanza fortunati con quello che è successo agli altri team: penso che Sled abbia preso due penalità, una in ciascuna regata, e Alkedo era OCS nella seconda prova. Quindi siamo stati favoriti anche da questo, perché quello che abbiamo fatto oggi non è stato perfetto al 100%. Ma a volte va così. Il rammarico di Cascais ci ha motivati molto, sapevamo che potevamo farcela. L’anno scorso non ci aspettavamo di finire secondi al Mondiale, e da quel momento abbiamo capito che potevamo arrivare fino in fondo. Dovevamo solo continuare a lavorare e migliorare. Ora sappiamo che normalmente siamo abbastanza forti con il vento. Ho aspettato 17 anni per vincere, ero troppo coinvolto, e ora sono felicissimo. Non puoi immaginare cosa significhi. Io sono partito da niente, ho iniziato con la mia famiglia 30 anni fa, sono uscito con Stefet a Brest e quindi per me è qualcosa di incredibile.Un piccolo team francese, dalla Bretagna, la Bretagna francese… siamo riusciti a vincere contro tutte le star, contro tutti questi ragazzi che sono il massimo livello mondiale nella vela. È incredibile. Sono felice. E sai che mi costerà parecchio, perché ho promesso un container di champagne e dovrò tornare a organizzare tutto questo. Fantastico. Quindi restiamo concentrati e vediamo cosa succederà a Puerto Calero il mese prossimo!”</p>



<p>Andrea Lacorte, Alkedo (ITA): “Per noi questa tappa, con questo vento e queste onde, è stata davvero bellissima. Dovevamo dimostrare a noi stessi e a tutto il team che possiamo prepararci da ultimi e arrivare davanti, da ultimi a quinti, con una sola prova. Non ce lo saremmo mai aspettato. Siamo un team forte, con una grinta incredibile, e arrivare primi in una manche e secondi nella tappa è per me una soddisfazione enorme. Ovviamente vuoi vincere, ma essere secondi e miglior owner‑driver è ancora più importante. Sono molto soddisfatto. Davanti a noi c’è un progetto molto grande: dobbiamo continuare a lavorare così, fare bene il nostro lavoro e crescere ancora. È un percorso stimolante. Puerto Calero è un posto che conosco bene, ci ho passato più di nove giorni e non è mai semplice. Oggi, con 19 nodi, ho iniziato a ritrovare le sensazioni giuste. Non è un campo facile, ma alla fine siamo stati molto forti. Abbiamo avuto qualche difficoltà, ogni regata ha la sua attenzione e i suoi rischi, ma abbiamo fatto un grande passo avanti.”</p>



<p>Francesco Bruni, Sled (USA): “È stato un bellissimo campionato. Peccato aver avuto una bruttissima giornata oggi: abbiamo chiuso terzi, ma avremmo potuto tranquillamente vincere anche questo evento. Sapevo che prima o poi una giornata negativa sarebbe arrivata, e oggi è stata quella. Siamo ancora primi nel circuito e dobbiamo consolidare il vantaggio che abbiamo. Non è stato il finale che volevamo, ovviamente no.</p>



<p>È stata una giornata molto negativa per noi: abbiamo commesso alcuni errori qua e là. Avevamo fatto due partenze molto buone, ma non siamo riusciti a consolidare. È stata una giornata davvero complicata, la flotta era molto vicina e ci siamo trovati in un paio di situazioni difficili in boa di poppa. Questo ci è costato la giornata e anche il risultato complessivo. Siamo comunque sul podio, ma non era certo il giorno che volevamo. Per quanto riguarda le penalità, sì, ne abbiamo avute alcune. Sono sempre situazioni molto dinamiche, mai completamente nette. Entrambe le chiamate erano da 50/50: la prima poteva tranquillamente essere verde, la seconda poteva essere su di noi o sulla barca francese. Purtroppo sono andate entrambe contro di noi. Non siamo felici, ovviamente, ma dobbiamo discuterne, fare un briefing e imparare da quello che è successo oggi. La prima penalità potevamo evitarla, sicuramente. La seconda, invece, eravamo un po’ intrappolati in mezzo e non avevamo molte opzioni.”</p>



<p>Si rimane a Lanzarote per la 4ª tappa, la Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES ROYAL CUP dal 24 al 29 di agosto.</p>
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		<title>RS21 Cup, Rosa del giovanissimo Gabriele Antoniazzi vince a Malcesine</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:48:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Malcesine &#8211; Per l’anagrafe non è ancora maggiorenne. Eppure, Gabriele Antoniazzi, 17 anni da Pieve di Soligo (Tv), promettente velista di classe Ilca 6, sul Lago di Garda a Malcesine, ha dimostrato di poter competere con i grandi della vela andando a vincere l’Act 4 Open della RS21 Cup al...]]></description>
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<p>Malcesine &#8211; Per l’anagrafe non è ancora maggiorenne. Eppure, Gabriele Antoniazzi, 17 anni da Pieve di Soligo (Tv), promettente velista di classe Ilca 6, sul Lago di Garda a Malcesine, ha dimostrato di poter competere con i grandi della vela andando a vincere l’Act 4 Open della RS21 Cup al timone di “Rosa”. Certo, il portacolori dell’RS21 armato dal padre Luca per i colori del Circolo Nautico di Conegliano, poteva vantare un team di tutto rispetto con Lorenzo “Rufo” Bressani alla tattica, Francesco Rubagotti e Riccardo Vitalone, ma nulla toglie ad una vittoria tanto bella quanto sofferta.</p>



<p>A Malcesine, con la regia della Fraglia della Vela Malcesine (VR), sono state disputate otto prove, in calendario FIV, alle prese con Pèler e Ora i due venti termici tipici del Garda, che ancora una volta hanno contribuito a stravolgere i pronostici della vigilia e a rimescolare le carte per la lotta alla conquista della RS21 Cup che si deciderà all’ultimo atto di Scarlino (24/27 settembre) con la disputata anche del Campionato Italiano.</p>



<p>Ma torniamo sul Garda con l’emozione di Gabriele Antoniazzi: «Non nascondo che siamo contentissimi di questa vittoria assoluta – ha detto -, la prima in RS21. All’inizio non pensavo potessimo arrivare a tanto dopo un diciottesimo posto nella regata d’apertura. Poi però le cose sono cambiate e abbiamo risalito la classifica vincendo anche una prova, la quarta, e disputando un’ultima giornata di regate perfetta con il Pèler. Non ci credo ancora ma sono felice».</p>



<p>Una bella iniezione di fiducia già pensando alla maturità scientifica che lo aspetterà il prossimo anno scolastico.</p>



<p>“Rosa”, nella classifica generale, ha preceduto il team russo di “Bogatyrs” di Igor Rytov, “Freccia Blu” di Andrea Musone (Club Nautico Rimini) e “Viva” di Alessandro Molla (Avav Luino). Con questi piazzamenti sia “Freccia Blu” ma soprattutto “Viva” (ora capofila provvisoria) hanno fatto un bel salto in avanti nella ranking list approfittando del weekend in salita del leader “Kindako” di Stefano Visintin. Soddisfazione anche per il presidente della classe RS21 Italian Class, Marco Pocci con “Les Freaks”, che ha conquistato un buon ottavo posto finale.</p>



<p>A Malcesine si è avuta l’ennesima dimostrazione della imprevedibilità della RS21 Cup tanto è vero che su otto prove ci sono stati altrettanti vincitori diversi. E il bello deve ancora venire.</p>



<p>Conferma invece nella categoria Corinthian dove le ragazze “terribili”, capitante dalla gardesana Malika Bellomi (Cv Arco di Trento), hanno portato al successo “Magique et Terrible” incrementando il vantaggio nella classifica generale. Piazza d’onore per Riccardo Benvenuto (Lega Navale Italiana di Mandello del Lario) tornato a Malcesine con il suo “ITA 238” e precedendo, in una sorta di derby del Lario, Roberto Caresani (Av Alto Lario Gravedona Co) con “Spirit of Nerina” che comandava la classifica prima delle ultime due prove grazie anche ad un successo assoluto.&nbsp;</p>
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		<title>Marina Militare Nastro Rosa Tour, l&#8217;edizione 2026 è dell&#8217;Aeronautica Militare</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:44:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la tappa di Genova (10-12 luglio) si è conclusa la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell'Italia a Vela, organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport &#038; Events, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, il supporto della Federazione Italiana Vela e il patrocinio del CONI.]]></description>
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<p>Genova &#8211; Con la tappa di Genova (10-12 luglio) si è conclusa la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell&#8217;Italia a Vela, organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport &amp; Events, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, il supporto della Federazione Italiana Vela e il patrocinio del CONI.</p>



<p>L’edizione 2026 è stata vinta dal team dell’Aeronautica Militare che si è aggiudicato anche il Trofeo Vespucci dedicato ai soli team delle Forze che partecipano alla regata. Al secondo posto della classifica generale (frutto della somma di tutte le specialità) il team della Guardia di Finanza e, al terzo posto, l’equipaggio inglese del Flushing Sailing Club. </p>



<p><em>“Questo è il quinto anno in cui partecipiamo e finalmente siamo riusciti a vincere la classifica overall dei team. È stato un anno combattuto, con condizioni meteo che hanno visto alternarsi caldo e poco vento a venti più freschi, fino all’ultima tappa dove abbiamo avuto venti che hanno toccato anche i 28 nodi. Le tappe più complesse, ma che ci hanno regalato più soddisfazione sono state sicuramente quella da Siracusa a Tropea e l’ultima, quella da Portoferraio a Genova, dove ci siamo giocati il titolo</em>”, hanno dichiarato gli atleti dell’Aeronautica Giancarlo Simeoli, Niccolò Bertola e Giovanni Bannetta che si sono imposti a bordo dei monotipi Bénéteau Figaro 3 con una cavalcata trionfale. </p>



<p>Alla sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, partito da Venezia lo scorso 4 giugno, hanno partecipato 10 equipaggi &#8211;  <em>Marina Militare (ITA), Aeronautica Militare (ITA), Guardia di Finanza (ITA), Team Poland (POL), Flushing Sailing Club (ENG), Cambridge University Yacht Club (ENG), Verein Seglerhaus am Wannsee-VSaW (GER), C.N. Sambenedettese (ITA), Exe Sailing Club (ENG) e Bayerischer Yacht-Club (GER)</em> &#8211; e  40 atleti – provenienti da Italia, Polonia, UK e Germania.</p>



<p>Gli atleti hanno affrontato complessivamente 344 ore di navigazione d’altura, con condizioni di vento e di correnti a tratti molto impegnative, per un totale di 1.250 miglia percorse in 9 tappe: Venezia, Cattolica, Vieste, Taranto, Siracusa, Tropea, Napoli, Portoferraio e Genova.</p>



<p>Riconosciuto come un unicum nel panorama della vela, il Marina Militare Nastro Rosa Tour si distingue per la sua straordinaria complessità tecnica, racchiudendo l’essenza stessa dello sport velico in tre spettacolari discipline: l’Offshore, con le lunghe e sfibranti navigazioni d’altura a bordo dei potenti e tecnologici Figaro Bénéteau 3, primi monotipi di serie dotati di foil; l’Inshore, con regate avvincenti a ridosso della costa sui piccoli e velocissimi Waszp; e infine il Board, la disciplina acrobatica del Wing Foil che regala grandi emozioni a pochi metri dalla spiaggia. Una formula rivoluzionaria che mette in scena “tutta la vela in un unico evento” con il supporto delle massime autorità mondiali della disciplina, tra cui World Sailing, Eurosaf (European Sailing Federation), FIV(Federazione Italiana Vela) e RORC (Royal Ocean Racing Club). </p>



<p>Nella classifica finale delle regate inshore per la disciplina del Waszp sono saliti sul gradino più alto del podio gli inglesi del Flushing Sailing Club, al secondo posto il team della Guardia di Finanza e al terzo posto il team tedesco del Bayerischer Yacht Club. </p>



<p>Per la disciplina del wing foil invece il primo posto della classifica finale è stato conquistato dall’Aeronautica, il secondo posto dagli inglesi del Cambridge Yacht Club e il terzo, anch’esso andato agli inglesi, dell’Exe Sailing Club. </p>



<p>Durante l&#8217;ultima tappa da Portoferraio a Genova, la flotta dei Figaro 3 ha tracciato una rotta speciale per circumnavigare, come una boa, il Faro delle Formiche di Grosseto. Questo passaggio ha voluto rendere omaggio a un autentico gioiello del mare recuperato e valorizzato da Difesa Servizi S.p.A. nell&#8217;ambito del progetto nazionale &#8220;Valore Paese Italia &#8211; Fari&#8221;. La promozione di queste storiche sentinelle marittime si conferma così un obiettivo strategico di comunicazione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, capace di unire la competizione sportiva alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Sistema Paese.</p>



<p><em>“Il Marina Militare Nastro Rosa Tour rappresenta molto più di una competizione velica: è un viaggio attraverso l’Italia che racconta il mare come patrimonio di identità, di valori e di futuro. Eventi come questo hanno il merito di trasmettere i valori fondanti della marineria italiana – spirito di sacrificio, responsabilità, disciplina e cultura della sicurezza – e di rafforzare la consapevolezza dell’importanza del mare per il nostro Paese. Il mare non è soltanto una risorsa economica, ma un patrimonio strategico, culturale e ambientale che sostiene la crescita dell’Italia e ne alimenta il futuro. In questo contesto, Genova rappresenta uno dei simboli più autorevoli della nostra identità marittima: una città che, con la sua storia e la sua vocazione, testimonia il legame profondo tra la Nazione e il mare. Il Marina Militare Nastro Rosa Tour ha contribuito anche quest’anno a rendere questo legame vivo e concreto, trasformando ogni tappa in un’occasione per avvicinare cittadini e giovani alla cultura del mare, allo sport e ai valori che da sempre ispirano la Marina Militare”,</em> ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto<em>.  </em></p>



<p>Nel corso del suo indirizzo di saluto alla cerimonia di premiazione, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha dichiarato: <em>&#8220;La partecipazione dell&#8217;Aeronautica Militare al Nastro Rosa Tour ha rappresentato un&#8217;importante occasione per testimoniare, anche attraverso lo sport, i valori di coesione, prontezza e servizio che ci guidano ogni giorno. Lo sport e la Difesa condividono lo stesso DNA, fatto di spirito di squadra, rispetto e determinazione. Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo evento, che unisce la passione sportiva, l&#8217;amore per il Paese e la nostra costante vicinanza alla collettività”.</em></p>



<p><em>“Da appassionato velista, non posso che essere particolarmente orgoglioso che la nostra regione e Genova torni ad ospitare, anche quest’anno, la tappa finale del Marina Militare Nastro Rosa Tour, giunto alla sesta edizione &#8211; </em>ha commentato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci<em> – Questa gara lunga e impegnativa non solo unisce alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese, ma sottolinea ancora una volta l’immenso valore che il mare ha per l’Italia e in particolare per la Liguria: da sempre abbiamo costruito la nostra storia, la nostra prosperità e la nostra identità sul mare, e continueremo a farlo in futuro. È per me importante sottolineare poi il valore umano e anche sociale della vela come sport: chi fa sport impara a vincere, ma soprattutto a perdere. A competere, a rispettare le regole e l’avversario: la vela è una grande maestra di vita, capace di formare persone che, anche grazie ai valori appresi a bordo, sapranno dare un contributo importante alla società. Grazie alla Marina Militare, a Difesa Servizi, a tutti coloro che hanno partecipato e lavorato per realizzare questo evento, che appassiona e coinvolge sempre più persone, e che speriamo torni presto in Liguria”.</em></p>



<p><em>“Ringrazio Difesa Servizi, la Marina Militare e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, un evento che parla direttamente alla storia e alla cultura di Genova, mettendo insieme la vela, la sostenibilità, la promozione del territorio e l’attenzione verso le nuove generazioni. Siamo orgogliosi che la nostra città sia la tappa conclusiva di un viaggio che ha attraversato l’Italia guardandola dal mare, raccontando le sue coste e valorizzando uno degli elementi che più profondamente definiscono l’identità del nostro Paese. Genova vive da sempre in un rapporto strettissimo con il mare, che è parte della sua economia, della sua storia e del suo modo di guardare al futuro. Da ex atleta ho sempre pensato che lo sport sia uno straordinario strumento di promozione dei territori, capace di farli conoscere in Italia e all’estero e, nello stesso tempo, di trasmettere ai più giovani valori importanti come l’impegno, il rispetto e lo spirito di squadra. La recente missione a New York, in occasione della conclusione del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci, ci ha confermato quanto siano forti nel mondo l’affetto e il rispetto per l’Italia, per la Marina Militare e per la nostra tradizione marinara. Genova è pronta ad accogliervi di nuovo quando vorrete tornare: grazie per aver scelto la nostra città e per averla resa protagonista di una grande festa del mare e dello sport”, </em>ha dichiarato la Sindaca di Genova, Silvia Salis.</p>



<p>Accanto alle competizioni sportive, in ogni tappa è stato allestito il Villaggio della Vela del Marina Militare Nastro Rosa Tour, una simbolica “piazza del mare” che ha permesso agli abitanti del territorio di vivere, gratuitamente, il mare oltre le regate ospitando aree dedicate ad atleti, aziende e istituzioni, food truck, spazi di incontro e attività pensate per famiglie, giovani e appassionati. Un’iniziativa che ha riscosso grande successo in tutte le tappe, con un palinsesto di oltre 35 ore di intrattenimento, tra talk, conferenze, concerti delle Bande e delle Fanfare delle Forze Armate e gli spettacoli di Veronica Maya dedicati ai più piccoli.</p>



<p>Inoltre la presenza di Radio Rai ha animato i villaggi di Tropea e Genova.</p>



<p>“<em>Il bilancio di questa sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour è straordinariamente positivo, superiore alle nostre aspettative e in continua crescita rispetto alle edizioni passate. Il Tour si conferma di non essere solo una piattaforma per promuovere la cultura del mare ed i valori della Marina Militare e dello sport – disciplina, spirito di squadra, leadership – ma rappresenta anche un modo nuovo ed efficace di raccontare l’Italia, mostrandola da un punto di vista unico come quello del mare, una prospettiva che finora non era mai stata davvero valorizzata. In questo orizzonte si inserisce pienamente la vocazione di Difesa Servizi, che lavora per valorizzare la cultura della Difesa quale asset strategico per il Paese. Sempre più Comuni costieri stanno iniziando a “fare a gara” per ospitare una tappa del Tour: è la dimostrazione più concreta che questa manifestazione è diventata un volano di visibilità, sviluppo e identità per i territori che vivono il mare come parte integrante della propria storia e del proprio futuro”,</em> ha commentato l&#8217;Amministratore Delegato di Difesa Servizi Luca Andreoli.</p>



<p>&#8220;<em>È stata un’edizione segnata da condizioni di vento molto leggero, come era già accaduto qualche edizione fa. Nonostante ciò, gli arrivi sono stati sempre molto combattuti e siamo riusciti a portare a termine un ottimo numero di regate lungo tutto il percorso e in tutte le discipline del Marina Militare Nastro Rosa Tour. Abbiamo già definito il programma 2027 e individuato tutte le tappe che sveleremo a breve. Nel frattempo ci muoviamo verso l’Academy, il Campionato Europeo Misto e, a fine stagione, l’appuntamento con il Veloce, la regata mitica che chiuderà il circuito 2026 arrivando in Barcolana a Trieste</em>&#8220;, ha commentato Riccardo Simoneschi, Amministratore Delegato di SSI Sport &amp; Events, esperto di vela e anima sportiva del progetto.</p>



<p>Grande successo anche per il Progetto Giovani, iniziativa che ha coinvolto oltre 200 ragazzi dedicata al loro rapporto con il mare, alla sicurezza in mare e alla tutela dell’ambiente marino. Nato da un accordo tra Marina Militare e Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del Ministro per lo sport e i Giovani, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e la Capitaneria di Porto, il Progetto Giovani si inserisce nel tema 2026 del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell&#8217;Italia a Vela: &#8220;Giovani, Mare e Futuro &#8211; Valore Paese Italia&#8221;. Il progetto ha unito la dimensione narrativa e progettuale attraverso iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili sviluppate con istituzioni e partner per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione.</p>



<p>E sempre in un’ottica di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, il Marina Militare Nastro Rosa Tour si è confermato, insieme al progetto “Valore Paese Italia – Fari”, una straordinaria piattaforma capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano. I suoi percorsi e le rotte sono stati tracciati per valorizzare la rete dei fari italiani, nei limiti delle percorrenze e, per ulteriore visibilità, a ciascuna delle barche partecipanti è stato assegnato il nome di un Faro. </p>



<p>Proprio questa profonda unione tra natura e cultura rende fondamentale la responsabilità verso il territorio costiero; nell’ambito del progetto non è mancata infatti l’attenzione all’ambiente marino con il progetto WAVING MEADOW che ha avuto come obiettivo la salvaguardia dell’ecosistema marino e della Posidonia oceanica presente nel Mediterraneo, e l’importante collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano).</p>
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		<title>Cape 31 Mediterranean Circuit, a Scarlino vince StellaMaris</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:35:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In archivio un altro week end di grande vela nel golfo di Follonica, dove da venerdì a domenica, 17 barche monotipo della classe Cape 31 si sono date battaglia in occasione della quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit, uno dei circuiti di vela più rinomati e seguiti. ]]></description>
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<p>Scarlino &#8211; In archivio un altro week end di grande vela nel golfo di Follonica, dove da venerdì a domenica, 17 barche monotipo della classe Cape 31 si sono date battaglia in occasione della quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit, uno dei circuiti di vela più rinomati e seguiti. </p>



<p>Tre giorni di grande vela in quello che è considerato uno dei campi di regata più belli di tutto il Mediterraneo, con organizzazione della classe Cape 31 insieme allo Yacht Club Toscana, il sodalizio presieduto da Ettore Mattiello molto attivo nell’organizzazione di grandi eventi, che dopo aver ospitato le regate degli Swan e dei J/70, ha ospitato la flotta delle moderne e velocissime barche one design lunghe poco meno di 10 metri, progettate dal designer irlandese Mark Mills.&nbsp;</p>



<p>Otto in totale le regate sulle boe disputate nell’arco di tre giorni, con vittoria finale dell’equipaggio austriaco di Stella Maris, che dopo il successo nella scorsa tappa disputata a Bonifacio, si è imposto anche a Scarlino precedendo in classifica i team tedeschi di La Pericolosa e Hatari. Quarto e primo degli italiani Stig di Alessandro Rombelli, quinto Django di Vittorio Lombardi Stronati.&nbsp;</p>



<p>“Siamo reduci da un week end esaltante, in cui abbiamo assistito a regate bellissime, combattute dal primo all’ultimo metro, un vero spot per la vela: basti pensare che su otto regate disputate, abbiamo avuto sette vincitori diversi e una classifica finale cortissima e incerta fino all’ultimo”, racconta Ettore Mattiello, Presidente dello Yacht Club Toscana, realtà ampiamente consolidata nel panorama internazionale, inserita in un contesto tra i più rinomati della costa tirrenica, il Complesso della Marina di Scarlino che fa capo all’imprenditore Leonardo Ferragamo, uno dei porti turistici più sicuri e protetti del Mediterraneo. “Organizzare eventi di questo livello è uno dei punti di forza del nostro circolo, ma è sempre un piacere poter toccare con mano la soddisfazione dei velisti che hanno vissuto la nostra realtà, dal bellissimo campo di regata che non delude mai le attese, alla logistica a terra che riesce sempre a rendere la vita più facile a chi è impegnato nelle regate. Non vediamo l’ora di poter accogliere nuovamente la flotta dei Cape 31 qui a Scarlino, anche perché, lo ripeto, le regate sono state semplicemente fantastiche”.&nbsp;</p>



<p>&#8220;Ogni evento dell’anno ha raccontato una storia diversa e Scarlino non ha fatto eccezione. Sette vincitori in otto regate dicono tutto sul livello della competizione che caratterizza la flotta Cape 31”, ha aggiunto Tor Tomlinson Cheney, Mediterranean Class Manager. “È stato fantastico accogliere nuovi team, vedere giovani talenti come Carla Waltersdorfer continuare a mettersi in luce e assistere a una classifica del campionato che si fa sempre più combattuta. Un enorme grazie a Ettore Mattiello, allo Yacht Club Toscana e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare un evento così straordinario. L&#8217;ospitalità è stata eccezionale, non vediamo già l&#8217;ora di tornare”.&nbsp;</p>



<p>Raro esempio di offerta integrata con&nbsp;970 posti barca&nbsp;per yacht fino a 38 metri, un&nbsp;resort&nbsp;con 30 suites, una&nbsp;shopping promenade e un circolo nautico, lo YC Toscana, Marina di Scarlino è il contesto ideale per l’organizzazione di eventi sportivi, grazie anche ad un campo di regata dalle caratteristiche uniche. Dopo la quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit, dal 23 al 27 settembre il club metterà in azione la propria rodata macchina organizzativa, molto apprezzata da tutti i regatanti, per ospitare il Campionato Italiano RS21, gran finale con almeno 50 barche attese.</p>
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		<title>J/70 European Championship, Empiria is the overall winner while the Spanish Hang Ten is the European Champion</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[J-70]]></category>
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					<description><![CDATA[The final day was sailed in easterly winds of 8-12 knots, providing ideal conditions to decide the titles. The penultimate race was won by the American Rowdy, helmed by Richard Witzel, ahead of Spain’s Patakin, skippered by Luis Albert Solana, and Germany’s Paint It Black. With everything still to play for, Hang Ten held the lead for the European title while Empeiria remained in contention for the overall Championship victory]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Barcelona &#8211; The final day was sailed in easterly winds of 8-12 knots, providing ideal conditions to decide the titles. The penultimate race was won by the American <em>Rowdy</em>, helmed by Richard Witzel, ahead of Spain’s <em>Patakin</em>, skippered by Luis Albert Solana, and Germany’s <em>Paint It Black</em>. With everything still to play for, <em>Hang Ten</em> held the lead for the European title while <em>Empeiria</em> remained in contention for the overall Championship victory</p>



<p>The Championship was decided in the 10th and final race. The American&nbsp;<em>Empeiria</em>, helmed by John Heaton, claimed the race win ahead of Portugal’s&nbsp;<em>SailCascais</em>&nbsp;and Brazil’s&nbsp;<em>OceanPact</em>, securing the overall Championship. Spain’s&nbsp;<em>Hang Ten</em>&nbsp;sealed the 2026 J/70 European Championship title by finishing as the highest-ranked European team in the final standings.</p>



<p>The overall Championship was won by&nbsp;<em>Empeiria</em>, with John Heaton at the helm and Gonçalo Ribeiro, Mark Spearman and Pavlo Mauso as crew. Spain’s&nbsp;<em>Hang Ten</em>, sailed by Món Cañellas, Alberto Guillén, Ricard Castellví and Pol Font, completed an outstanding regatta to claim the European title while finishing second overall. Brazil’s&nbsp;<em>OceanPact</em>, led by Haroldo Solberg with Mario Tinoco, Gabriel Silva and Carlos Robles, completed the overall podium. Fourth and fifth overall went to two more Brazilian teams:&nbsp;<em>Mindset</em>, skippered by Ralph Vasconcellos Rosa, and&nbsp;<em>Tô Nessa</em>, helmed by Renato Cunha.</p>



<p>In the division standings,&nbsp;<em>Hang Ten</em>&nbsp;added another title by winning the Corinthian Division for amateur crews, which featured 31 entries, capping an exceptional Championship. The One Pro Division, contested by 16 teams, was won by Denmark’s&nbsp;<em>Sirena Chico</em>, helmed by Peter Buhl with Tomislav Basic, Matias Rossing and Mads Christian aboard. Portugal’s&nbsp;<em>Active Sailing</em>, with Artem Basalkin, Anna Smotrova, Denis Kondranin, Anna Putintseva and Maria Beliakova, claimed the Mixed Division title. The Young Crew award went to Germany’s&nbsp;<em>Paint It Black</em>, representing Norddeutscher Regatta Verein, with Mats Schönebeck, Fabius Müller-Kauter, Aike Braje and Bjarne Stegelmann aboard. The top female skipper of the Championship was France’s Béatrice Joyaud, helm of&nbsp;<em>Jour J</em>.</p>



<p>The 2026 J/70 European Championship was organized by Real Club Náutico de Barcelona and took place from July 21–25 on the racecourse off Barcelona’s waterfront.</p>



<p><strong>Overall Results (Top 5)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>John Heaton – <em>Empeiria</em> (USA), 66 points</li>



<li>Alberto Guillén · Ricard Castellví · Món Cañellas – <em>Hang Ten</em> (ESP), 67 points</li>



<li>Haroldo Solberg – <em>OceanPact</em> (BRA), 94 points</li>



<li>Ralph Vasconcellos Rosa – <em>Mindset</em> (BRA), 106 points</li>



<li>Renato Cunha – <em>Tô Nessa</em> (BRA), 127 points</li>
</ol>



<p><strong>Corinthian Division (Top 5 · 31 boats)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Alberto Guillén · Ricard Castellví · Món Cañellas – <em>Hang Ten</em> (ESP)</li>



<li>Javier Padron – <em>HSN Sailing Team</em> (ESP)</li>



<li>Victor Mesterton – <em>Liquid Sun</em> (FIN)</li>



<li>Massimo Rama – <em>Caim Jeniale Team</em> (ITA)</li>



<li>Juan Calvo Boronat – <em>Let It Be</em> (ESP)</li>
</ol>



<p><strong>One Pro Division (Top 5 · 16 boats)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Peter Buhl – <em>Sirena Chico</em> (DEN)</li>



<li>Kai-Uwe Hollweg – <em>Diva</em> (GER)</li>



<li>Onur Erardag – <em>Nautique Yachting</em> (TUR)</li>



<li>Nick Zeltner – <em>DirtySeven</em> (SUI)</li>



<li>Gianfranco Noé – <em>White Hawk</em> (ITA)</li>
</ol>



<p><strong>Young Crew Division (Top 3)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Norddeutscher Regatta Verein – <em>Paint It Black</em> (GER)</li>



<li>Simon Kaiser – <em>Iceborg</em> (SUI)</li>



<li>Alexander Ott – <em>Aprotec Ville de Genève</em> (SUI)</li>
</ol>



<p><strong>Mixed Division</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Anna Smotrova – <em>Active Sailing</em> (POR)</li>
</ol>
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		<title>XXV Argentario Sailing Week, parlando dell&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/monotipia/xxv-argentario-sailing-week-parlando-delledizione-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
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		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Porto Santo Stefano &#8211; La XXV edizione Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, si è aperta oggi con uno dei momenti più emozionanti dell&#8217;intera manifestazione. “Prima del via dell&#8217;ultima giornata di regate – racconta Alessandro Maria Rinaldi presidente dello Yacht Club Santo Stefano &#8211;...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Santo Stefano &#8211; La XXV edizione Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, si è aperta oggi con uno dei momenti più emozionanti dell&#8217;intera manifestazione. “Prima del via dell&#8217;ultima giornata di regate – racconta Alessandro Maria Rinaldi presidente dello Yacht Club Santo Stefano &#8211; Nave Palinuro ha lasciato gli ormeggi di Porto Garibaldi per riprendere la navigazione, dopo aver impreziosito l&#8217;evento con la sua presenza e accolto a bordo migliaia di visitatori durante la sua permanenza all&#8217;Argentario. Alle 11:00 la tradizionale cerimonia di commiato ha coinvolto l&#8217;intera comunità dell&#8217;Argentario Sailing Week – Miramis Trophy. Io ero in mare a bordo di Jill il 6 Metri S.I. guidando l’intera flotta delle cinquanta imbarcazioni d&#8217;epoca e classiche al defilamento sottobordo di Nave Palinuro, mentre l&#8217;equipaggio della Nave, schierato in coperta sull&#8217;attenti, rendeva gli onori con tre salve che hanno fatto eco in tutto il golfo dell’Argentario. Particolarmente suggestivo il passaggio delle quattro imbarcazioni della Marina Militare iscritte all&#8217;evento – Corsaro II, Penelope, Chaplin e Artica II – con gli equipaggi schierati sull&#8217;attenti in coperta per rendere gli onori alla loro Nave Scuola. Un momento unico e indimenticabile per tutti noi – ha concluso Rinaldi – visibilmente emozionato.”</p>



<p>Nel frattempo, a bordo della Nave Palinuro, il Commodoro dello Yacht Club Santo Stefano, Marco Poma, è stato accolto dal Comandante Gian Luca Montella per un saluto che è stato anche un arrivederci, nel segno della comune volontà di rinnovare questa visita in occasione dell&#8217;edizione 2027 dell&#8217;Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.</p>



<p>I VINCITORI della XXV edizione dell’ARGENTARIO SAILING WEEK – MIRAMIS TROPHY</p>



<p>Onore ai vincitori in ogni classe con Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner che impongono la loro legge rispettivamente nelle classi Gaff Vintage e Marconi Vintage. Nelle Big Boats vince HALLOWE’EN di Inigo Strez, nei Classic al primo posto CRIVIZZA di Ariella Cattai (quarto successo consecutivo), nei Cruiser STAR SAPPHIRE di Jacob Glatz è sul gradino più alto del podio come OJALA’ di Susan Carol Holland nei Classic IOR. MATCHLESS di Giacomo Bei si impone negli SWAN CLASSIC, con FLIGHT OF DURGAN di David e Alexandra che vincono nella classe SPIRIT OF TRADITION.</p>



<p>Il premio challenge &#8220;Trofeo Voscià &#8211; Giancarlo Lodigiani” va al Corsaro II della Marina Militare, mentre SCUD di Patrizio Bertelli vince il premio Miramis Trophy e Alessandro Maria Rinaldi su JILL si aggiudica il The Sixters Trophy.</p>



<p>LA REGATA<br>“Per l’ultima giornata della XXV edizione dell’Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy &#8211; spiega Marco Poma Commodoro dello Yacht Club Santo Stefano &#8211; abbiamo scelto di proporre un triangolo olimpico, un percorso storico che veniva utilizzato nelle regate di molti anni fa e particolarmente adatto per questa flotta di imbarcazioni d&#8217;epoca e classiche. Il percorso prevedeva un lato di bolina della lunghezza di tre miglia, due lati di lasco e, successivamente, un altro lato di bolina e uno di poppa. Quella odierna è stata ancora una volta una giornata da incorniciare. Le condizioni meteo erano quelle che ci aspettavamo: un vento stabile da 270-280 gradi in crescita dai 10 fino i 15 nodi ci ha consentito di posizionare il campo di regata nel modo migliore e di dare il via alle operazioni di partenza già alle 12:15. Le imbarcazioni impegnate sul percorso completo hanno navigato per circa 14 miglia, mentre quelle della classe crociera hanno disputato il percorso più breve di 8 miglia. In tutti e quattro i giorni di regate, ho potuto apprezzare l’agonismo e nello stesso tempo lo stile e la correttezza degli equipaggi. Le classifiche finali rendono onore ai migliori, alle loro scelte tecniche e alla loro marineria.</p>



<p>Dal punto di vista personale, uno dei momenti più emozionanti per è stato quello precedente alla regata, quando sono salito a bordo della nave scuola Palinuro. Da lì abbiamo salutato le imbarcazioni partecipanti, che hanno ricambiato il saluto prima della partenza della Palinuro verso la sua prossima destinazione.”</p>



<p>Stefano Cuoco, Amministratore Delegato di Miramis, intervenuto alla cerimonia di premiazione, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di essere anche quest’anno parte di questa manifestazione e, per la prima volta, in qualità di title sponsor. La nostra presenza rappresenta per noi un traguardo significativo, poiché condividiamo con lo Yacht Club Santo Stefano e con l’organizzazione dell’Argentario Sailing Week i valori di eccellenza, sana competizione e sviluppo di un territorio unico.<br>L’Argentario si conferma un campo di regata tra i più promettenti e apprezzati a livello internazionale, capace di esprimere al meglio il connubio tra sport, tradizione e valorizzazione della destinazione. Arrivederci al 2027 per una nuova edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.”<br>La classifica generale finale dopo quattro prove:</p>



<p>BIG BOATS: Al primo posto HALLOWE’EN di Inigo Strez. Al secondo posto VIVEKA di Keith Mills. Al terzo posto MARIELLA di Carlo Falcone.</p>



<p>GAFF VINTAGE: Al primo posto SCUD di Patrizio Bertelli. Al posto ROWDY di Donna Dyer. Al terzo CHINOOK di Paolo Zannoni.</p>



<p>MARCONI VINTAGE: Al primo posto LEONORE di Mark Faulkner; al secondo JILL di Alessandro M. Rinaldi. Al terzo EMILIA PRIMA di Luigi Guarnaccia.</p>



<p>CLASSIC: Al primo posto CRIVIZZA di Ariella Cattai; Al secondo PENELOPE della Marina Militare e al terzo il CORSARO II della Marina Militare.</p>



<p>CRUISER: Al primo posto STAR SAPPHIRE di Jacob Glatz. Al secondo VISTONA di Giovanni Battista Borea d’Olmo. Al terzo EUGENIA V di Samanna Yachting.</p>



<p>CLASSIC IOR: Al primo posto OJALA’ di Susan Carol Holland; Al secondo posto SAGITTARIUS di Thierry Laffitte; Al terzo posto AIRONE V di Giuseppe Albano;</p>



<p>SWAN CLASSIC: Al primo posto MATCHLESS di Giacomo Bei; Al secondo LITHIAN di Cattaneo e Mascheroni Stianti; Al terzo GRAMPUS II di Matteo D’Agostino.</p>



<p>SPIRIT OF TRADITION: Al primo posto FLIGHT OF DURGAN di David e Alexandra Grylls. Al secondo PARELTJE di Pieter Taselaar; Al terzo FREYA di Luca Celeghini.</p>



<p>I vincitori della regata di oggi:</p>



<p>La XXV edizione dell’Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy è organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano con il patrocinio del Ministero del Turismo, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, del Comune di Monte Argentario che supporta l’evento concretamente, dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca e del Comitato Internazionale del Mediterraneo. Il supporto all’evento è offerto dal title sponsor Miramis, dagli official partner Jefferies e Nuncas Marine, dall’institutional partner Banca Patrimoni Sella &amp; C. e dai technical partner Helly Hansen, Cantiere Navale dell&#8217;Argentario e Verdissimo. Cinquanta le imbarcazioni iscritte suddivise in otto classi: Big Boats, Gaff Vintage, Marconi Vintage, Classic, Classic IOR, Cruiser, Spirit of Tradition, e Swan Classic.</p>



<p>BUON COMPLEANNO A:<br>HALLOWE&#8217;EN: Cento anni di storia, successi ed eleganza. (Cutter Marconi, 23,25 m di lunghezza F.T.)<br>Varata nel 1926 su progetto di William Fife III, Hallowe&#8217;en celebra quest&#8217;anno i suoi 100 anni. È un cutter Marconi ispirato alle linee delle Classi Internazionali 15 Metri. Nell&#8217;anno del varo vinse la Fastnet Race, stabilendo un record rimasto ancora imbattuto.<br>Nel corso della sua lunga carriera ha navigato tra Mediterraneo, Atlantico, Norvegia e Stati Uniti. Con il nome di Magda XII ospitò spesso a bordo il principe Olaf, futuro re di Norvegia, mentre come Cotton Blossom IV conquistò numerose regate americane tra gli anni Quaranta e Cinquanta.<br>Dopo diversi cambi di armo e un importante restauro negli anni Ottanta presso il Classic Boat Museum di Newport, nel 1993 è tornata alla configurazione originale di cutter Marconi. Oggi appartiene a Inigo Strez. Lo stesso William Fife III la descrisse come &#8220;perfetta, una gemma&#8221;.<br>Caratteristiche tecniche: lunghezza 23,25 m F.T, larghezza 4,42 m, equipaggio di 18 persone, pescaggio 2,90 m, anno di varo 1926, numero velico 18.</p>



<p>MARGARET celebra un secolo di storia (Classe 8 Metri S.I., 14,31 m di lunghezza F.T.)<br>Un secolo di navigazione accompagna Margaret, che quest&#8217;anno festeggia i suoi 100 anni. Commissionata da Sir Ernest Rooney, medaglia d&#8217;argento nella classe 8 Metri alle Olimpiadi di Parigi del 1924, fu progettata nel 1925 dal norvegese Johan Anker, autore anche del celebre Dragone. Con il numero velico K4, è uno dei 52 esemplari della classe 8 Metri S.I., costruita in mogano e quercia, con albero e boma in legno di spruce.<br>Nel corso della sua storia ha navigato dalla Scozia al Mediterraneo, passando per Inghilterra, Danimarca e Saint-Malo. In Danimarca assunse il nome Conip e il numero velico D40. Nel 2004 un restauro filologico eseguito dal Cantiere Navale Pezzini di Viareggio ne ha ripristinato il piano velico originario. Oggi è di proprietà di Giulio Baldi.</p>



<p>Caratteristiche tecniche: lunghezza f.t. 14,31 m, larghezza 2,65 m, pescaggio 1,95 m, equipaggio di 6 persone, anno di varo 1925, numero velico K4.</p>



<p>La Nave Palinuro alla XXV Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.<br>A rendere ancora più significativa l&#8217;edizione del venticinquennale è la presenza della Nave Palinuro, storico veliero della Marina Militare Italiana e simbolo della tradizione marinara del Paese. Da mercoledì 24 giugno Nave Palinuro è stata ormeggiata al molo Garibaldi a Porto Santo Stefano, dove è restata fino a domenica 28 giugno. Oltre 3500 gli appassionati che hnno visitato la Nave in giorni e orari stabiliti.<br>I numeri dell&#8217;Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy 2026 confermano la dimensione internazionale dell’evento: cinquanta yacht iscritti, provenienti da dieci nazioni e tre continenti, oltre una comunità di oltre 1.000 persone tra armatori, equipaggi, ospiti, organizzatori e appassionati che animeranno il territorio di Monte Argentario durante la settimana dell&#8217;evento.</p>



<p>Un dato sopra ogni altro è quello che più esalta il valore storico e il prestigio di una flotta stellare che partecipa all&#8217;Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy: nel Golfo dell&#8217;Argentario, infatti, hanno navigato quest&#8217;anno 3.478 anni di storia della vela e dell&#8217;architettura navale, custoditi da 50 straordinarie imbarcazioni d&#8217;epoca e classiche iscritte all’evento, in un viaggio ideale ultracentenario che attraversa 129 anni di tradizione nautica, a partire da Cariad, varata nel 1896, che compie 130 anni, proseguendo con Chinook e Rowdy, che festeggiano i 110 anni, e con i tre compleanni centenari, quelli di Hallowe’en, Margaret e Marilee.</p>



<p>Le attività hanno preso ufficialmente il via mercoledì 24 giugno con le operazioni di registrazione e i controlli di stazza. La manifestazione si è articolata su quattro giornate di regata, da giovedì 25 a domenica 28 giugno. Le regate si sono concluse domenica 28 giugno, con la cerimonia di premiazione celebrataalle ore 18.00 presso il villaggio regate al molo Pilarella.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, Paint It Black vince a Torbole</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un grande duello, quello tra Paint It Black e gSpot, risoltosi a favore del team di Michael Grau per un solo punto al termine dell'ottava e ultima prova della terza frazione della J/70 Cup 2026, organizzata dal Circolo Vela Torbole in collaborazione con la J/70 Italian Class.]]></description>
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<p>Torbole &#8211; Un grande duello, quello tra Paint It Black e gSpot, risoltosi a favore del team di Michael Grau per un solo punto al termine dell&#8217;ottava e ultima prova della terza frazione della J/70 Cup 2026, organizzata dal Circolo Vela Torbole in collaborazione con la J/70 Italian Class.</p>



<p>Al team di Matteo Marenghi Vaselli non è bastato il buon margine di vantaggio accumulato al termine della seconda giornata, che era valso all&#8217;equipaggio monegasco anche la conquista della Garmin Cup. Rimasto imbottigliato in prossimità della Barca Comitato durante la partenza della settima prova, conclusa al ventiquattresimo posto, gSpot ha poi chiuso la regata conclusiva in undicesima posizione, subendo così il ritorno del team tedesco.</p>



<p>Nel frattempo, infatti, Michael Grau, assistito in modo eccellente da Gonzalo Ribeiro, Willem van Waay e Florian Thoelen, metteva a segno un ottavo e un terzo posto, chiudendo la serie con 32 punti, uno in meno rispetto a gSpot.</p>



<p>Nel corso della premiazione, Willem van Waay, uno dei velisti più noti della classe J/70 e tattico/trimmer di Paint It Black, è intervenuto a nome del team di Michael Grau per ringraziare pubblicamente gli organizzatori e salutare la flotta: &#8220;<em>Regato in tutto il mondo e non esiste un posto come il Lago di Garda. La sua straordinaria bellezza e l&#8217;incredibile energia che anima la vela, il foiling e il windsurf rendono questo luogo davvero irresistibile. Ti fa venire voglia di mollare tutto e trasferirti qui. La regata è stata organizzata in modo impeccabile, con otto splendide prove e un livello di competizione così elevato che non è mai finita finché non è davvero finita. Siamo ovviamente soddisfatti per la vittoria, ma ciò che più ci ha appagato è aver ritrovato tutto questo e aver condiviso tre bellissime giornate di vela con tanti amici.&nbsp;Non vediamo&nbsp;l&#8217;ora di tornare</em>&#8220;.</p>



<p>A completare il podio è stato un brillante White Hawk. Il team di Gianfranco Noè, forte della presenza di Branko Brcin, ha regatato con grande solidità, finendo fuori dalla top ten in sole due occasioni. Oggi, un secondo e un sesto posto sono stati il viatico per risalire dal quinto al terzo posto assoluto, assicurandosi anche la vittoria nella categoria OnePro.</p>



<p>Così come a Lerici, anche a Torbole il miglior Corinthian è stato Euro-Voiles di Denis Infante, con Louis Barbet al timone. Il team francese ha chiuso al settimo posto assoluto, alle spalle degli americani di Callisto, quarti, degli australiani di Vamos, quinti assoluti e vincitori della prova conclusiva, e degli svedesi di Lexie, cui è andata la vittoria nella prima regata odierna, ma davanti al leader della classifica generale della J/70 Cup 2026, J-Curve di Mauro Roversi.</p>



<p>Secondo e terzo tra i Corinthian si sono classificati gli irlandesi di Wildcard, con Harry Twomey alla barra, e Caim di Massimo Rama. Tra i Mixed Plus hanno invece festeggiato il successo gli svizzeri di Jerry, come sempre guidati da Thomas Studer.</p>



<p>Archiviata la terza frazione della J/70 Cup 2026, la J/70 Italian Class guarda ora a Porto Cervo e allo Yacht Club Costa Smeralda che, dal 2 al 4 ottobre, ospiterà l&#8217;ultimo appuntamento della stagione, valido anche come Campionato Italiano Assoluto J/70.</p>
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		<title>44Cup, Charisma back on track in Marstrand</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:42:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[After three days of superb conditions, an isobar free southern Sweden left the final three races unsailed at the 44Cup Marstrand, third event of the 2026 season for the high performance owner-driver one designs.]]></description>
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<p>Marstrand &#8211; After three days of superb conditions, an isobar free southern Sweden left the final three races unsailed at the 44Cup Marstrand, third event of the 2026 season for the high performance owner-driver one designs. PRO Maria Torrijo and the Marstrands Segelsällskap’s race team ventured out to monitor the situation but with zero gradient and an overcast sky preventing a sea breeze developing, at 1400 the decision was made that there would be no racing for the day. </p>



<p>As a result the winner was Nico Poons’ Team Charisma, which following her victories here in 2018 (with Ray Davies as tactician) and then 2022-24 (under Hamish Pepper) means that the Dutchman’s team now equals the five Marstrand victories of Chris Bake’s Team Aqua.&nbsp;</p>



<p>“It’s a good thing that I&#8217;m now equal with Team Aqua. It is just a shame that Chris [Bake] isn’t here to celebrate with me,” commented Poons, who remained dry without the RC44 Class President here to encourage him to take a winner’s plunge. “We had our ups and downs, of course, but in general we made the least mistakes. For instance, we were lucky at one mark that we rounded some boats that were hanging on the buoy, but unlucky when we did something stupid and allowed three boats to go in front of us.”</p>



<p>This event saw the return of tactician Hamish Pepper under whom Team Charisma won the 44Cup and the RC44 World Championship in both 2022 and 2023. The New Zealand former Star World Champion, commented of their performance this week: “Charisma has been a very good team in the past and we were lucky a&nbsp;few times when we needed to be so that somehow we ended up at the top of the table! RC44 racing is so close &#8211; there could have been more different winners if we’d raced today. The guys are very experienced and Nico is very relaxed and happy to be out on the water. Everyone&#8217;s having a good time and a good laugh and enjoying the sailing…”</p>



<p>GeMera Racing had a good first and third day, leaving her in second overall. “We made our mistakes at the beginning of the week and we managed to learn from them and ultimately do better,” explained Markus Törnqvist. “Marstrand is a great place &#8211; truly one of my favourites. I&#8217;ve been sailing here for many years now, previously on Artemis, now on my own boat. I&#8217;m looking forward to coming here next year when hopefully we can do better.”&nbsp;</p>



<p>With her result here in Marstrand, GeMera Racing maintains her ‘golden wheels’, for leading in the overall 2026 44Cup standings on seven points to Aleph Racing’s 9, with Team Charisma now just a point behind on 10.&nbsp;</p>



<p>Of today’s lack of racing GeMera Racing’s tactician Francesco Bruni confirmed: “There was no wind today &#8211; unfortunately in that situation there&#8217;s not much we could do. Maria made the right decision on keeping us ashore.”</p>



<p>Pietro Loro Piana is campaigning Hugues Lepic’s Aleph Racing this season and had a regatta both of good results but also two last places, which sadly for the French team cannot be discarded on the 44Cup. “The boys and the team, as always, did an amazing job, I helmed a little bit better than before and the results show that,” commented Loro Piana. “Early on we were unlucky with a couple of results, but we were very good yesterday to keep the morale up of the team. The class is amazing. I like to spend time with every single member of every single boat. Marstrand delivered a beautiful week up until yesterday. I am only sad about not going sailing today.”</p>



<p>Every team had their moments here in Marstrand. Christian Zuerrer’s Black Star Sailing Team was hoping to recover some points today after leading for the first two days. She missed the podium by a mere point, finishing tied with defending champion here and 2025 44Cup winner Vladimir Prosikhin’s Team Nika. John Bassadone’s Peninsula Racing was the stand-out top scoring boat of Saturday as Team Aqua was on Friday, with Team CEEREF’s Igor Lah standing in behind the wheel for Chris Bake.&nbsp;</p>



<p>The greenest team on the circuit, Mehmet Taki and Murat Edin’s Wow! Sailing Team, also had an enjoyable week. Edin commented: “Compared to last year, it was much lighter than expected, but I really like it here &#8211; it&#8217;s a fun place. The sailing is great, like the other day when there was 12 knots, but completely flat water &#8211; that was very nice. The team is really getting there. We&#8217;ve still got to make some adjustments, but the boat is fast. We&#8217;re getting there.” The Turkish team, which has a largely Italian crew, also claimed maximum benefit from Marstrand’s social scene. “If we&#8217;re not having fun, then what&#8217;s the point? We&#8217;re here to enjoy ourselves, so we do a bit of that,” concluded Edin.</p>



<p>Event host Torbjörn Törnqvist’s Artemis Racing ended the regatta in seventh place but on a high having won yesterday’s final race into Marstrand harbour. “I love this place &#8211; it is something special for me,” commented Törnqvist ‘senior’. “This week we were very lucky with the weather, except for today, but that&#8217;s the way it is. It doesn&#8217;t take away that the sailing has been absolutely fantastic, dramatic, so close. I still enjoy this class so much…”</p>



<p>Naturally he is extreme proud of his son Markus’s performance on GeMera Racing. “Annoyingly, he&#8217;s ahead of me: Obviously, I see that as a challenge. He&#8217;s a good sailor, a good driver and definitely has a flair for it. He has a good team and I think they work very well together, which is nice to see. I take it as an inspiration for me to do better…”</p>



<p>The 44Cup will reconvene next in Cowes for its World Championship over 23-27 September.&nbsp;</p>
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		<title>Campionato Mondiale Optimist 2026, a Tangeri vince il brasiliano Manuel Braganc</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:38:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La corsa al titolo di Campione Mondiale Optimist 2026 si conclude con la vittoria del brasiliano Manuel Braganç. Completano il podio lo svizzero Elliot Novara argento e il maltese Andrei Zhakov bronzo.]]></description>
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<p>Tangeri &#8211; La corsa al titolo di Campione Mondiale Optimist 2026 si conclude con la vittoria del brasiliano Manuel Braganç. Completano il podio lo svizzero Elliot Novara argento e il maltese Andrei Zhakov bronzo.</p>



<p>Il podio Femminile del Mondiale vede al gradino più alto la portoricana Ines Mendez-Larminaux, argento da Hong-Kong per Margaux Nguyen-Minh, bronzo la spagnola Mara Peñalver.</p>



<p>Una splendida giornata di sole e vento medio leggero da Nord-Ovest su i 6/7 nodi, hanno consentito lo svogimento delle due prove conclusive per tutti i 293 concorrenti in gara, divisi nelle flotte Gold, Silver, Bronze e Emerald.</p>



<p>Il gardesano Andrea Demurtas, terzo nella classifica generale fino alla vigilia dell&#8217;ultima giornata, chiude il campionato in quinta posizione: il ventesimo e il quarantaquattresimo ottenuti nelle due prove conclusive non gli hanno consentito di difendere il terzo posto assoluto, sfumando così il podio.</p>



<p>Un risultato che, pur lasciando un po’ di rammarico, resta comunque di assoluto prestigio in un contesto di altissimo livello tecnico: chiudere tra i primi cinque al mondo rappresenta un traguardo di grande valore e conferma l’Italia, anche grazie al quinto posto del Mondiale a Squadre, protagonista sulla scena internazionale della classe Optimist.</p>



<p>Bene il resto della squadra azzurra con un campionato in crescendo: nella flotta Silver l’azzurrino Nicola Di Pilla (flotta Silver) conclude questa ultima giornata di regate con un quarto e quinto posto, Luca Bonizzoni con un quinto e un BFD. Nella flotta Bronze Carol Veneri ottiene un secondo nell’ultima prova, per Matteo Mazzola un venticinquesimo e un BFD.</p>



<p>La classifica generale dopo dodici prove (con lo scarto del peggior risultato)</p>



<p>In prima posizione il brasiliano Manuel BRAGANÇA (2-(10)-10-1-2-6-4-2-2-(37)-17-8-9). Secondo lo svizzero Elliot NOVARA (16-13- 27-3-1-11-3-1-(30)-2-6), terzo il maltese Andrei ZHAKOV (5-6-2-2-16-5-13-17-(19)-5-(21)-8).</p>



<p>La classifica Femminile</p>



<p>Prima femminile e sesta assoluta la portoricana Ines MENDEZ-LARMINAUX (26-(30)-8-16-1-2-16-24-5-1-3-18), seconda e quattordicesima assoluta da Hong Kong Margaux NGUYEN-MINH ((38)-20-10-5-7-20-26-36-16-6-28-10), terza e diciannovesima assoluta la spagnola Mara PEÑALVER (1-5-1-17-45-27-(47)-6-33-8-46-20).</p>



<p>La squadra azzurra</p>



<p>Primo degli azzurri, 5° assoluto Andrea Demurtas (FV Riva) ((4-3-1-1-8-10-10-10-32-19-20-(45)). Seguono nella flotta Silver Nicola Di Pilla (CV Bari) 73° (22-19-26-(BFD)-11-22-13-32-2-2-4-5) e Luca Bonizzoni (CC Garda Salò) 95° (31-30-56-25-3-28-14-18-BFD-23-5-(BFD)), nella flotta Bronze Carol Veneri (CV Bari) 146° (21-38-(46)-34-37-16-24-11-15-6-18-2) e Matteo Mazzola (FV Peschiera) 152° (49-43-38-46-17-26-32-19-6-3-25-(BFD)).</p>



<p>Marcello Meringolo, tecnico nazionale della classe Optimist Italia: “Si è chiuso questo campionato davvero stancante, corso in due condizioni meteo molto diverse: le regate di qualificazione con vento molto forte e quelle finali con vento medio-leggero, condizioni quest’ultime che hanno favorito gli equipaggi più leggeri. Peccato per Andrea che in questi ultimi due giorni non ha trovato le sue condizioni ottimali. Comunque essere tra i primi cinque al mondo ci ha fatti tornare nella top-10 mondiale dopo due stagioni. Sarà necessaria una programmazione di attività ben studiata per partire da questo risultato e migliorare. Per gli altri è stato un campionato in crescendo che ha rimediato ad una prima parte decisamente non bella. Un’esperienza che comunque servirà loro per crescere. In generale chiudiamo con due quinti posti, quello individuale e quello a squadre, dobbiamo ripartire da qui, già dall’Europeo in Polonia con tanta voglia di far bene.”</p>



<p>Prossimo appuntamento internazionale della classe Optimist il Campionato Europeo a Gdynia in Polonia dal 24 al 31 luglio 2026.</p>



<p>Resta aggiornato su:&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0m9cCGmnq0oLw59O7R/9Ut4K2-QPjVe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AICO</a>,&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LUM2acsj0GsBJu87pV/xp9CvAXFDdc0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Optimist World</a>,&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEagCYSyyyeAWw0hj6rXZ/HVR2rK18X4j7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook Optiworld</a></p>
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