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	<description>Where sailing begins</description>
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		<title>Palermo-Montecarlo 2026, vince Black Jack: regata sospesa causa burrasca</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 15:28:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Montecarlo &#8211; L’intramontabile e invincibile supermaxi di 100 piedi (30 metri) Black Jack 100 colpisce ancora: vince in tempo reale la Palermo-Montecarlo 2026, ventunesima edizione, conquista la Line Honours e quindi il Trofeo challenge Giuseppe Tasca D’Almerita. E’ la terza vittoria consecutiva per Black Jack alla regata organizzata dal Circolo...]]></description>
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<p>Montecarlo &#8211; L’intramontabile e invincibile supermaxi di 100 piedi (30 metri) Black Jack 100 colpisce ancora: vince in tempo reale la Palermo-Montecarlo 2026, ventunesima edizione, conquista la Line Honours e quindi il Trofeo challenge Giuseppe Tasca D’Almerita. E’ la terza vittoria consecutiva per Black Jack alla regata organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con la collaborazione dello Yacht Club de Monaco e dello Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Lo yacht è comparso all’orizzonte tra i groppi di nuvole e fulmini a largo di Montecarlo intorno alle 11, raggiunto dai gommoni appoggio e media. L’ultimo miglio è stato percorso con vento in diminuzione, facendo diverse strambate di avvicinamento, fino al taglio della linea d’arrivo poco dopo le 11:45, completando il percorso in 47 ore, 26 minuti e 44 secondi. Resiste il record fatto segnare dalla stessa imbarcazione nel 2025 (38 ore e 53 minuti), anche perché, come raccontato dallo skipper Tristan Le Brun, le condizioni meteo in regata sono state molto variabili, con periodi di bonaccia alternati a colpi di vento. Poco prima dell’arrivo un fulmine è caduto a pochi metri dal maxi vincitore, causando un black-out dei sistemi elettronici, poi ripristinati dall’equipaggio.</p>



<p>La prossima barca in avvicinamento è l’86 piedi Marta07 del Fast and Furio Sailing Team, con Furio Benussi, Guido Miani dello Yacht Club de Monaco, Edoardo Bonanno e Antonio Saporito del Circolo della Vela Sicilia, e con il doppio guidone dei due circoli organizzatori. L’arrivo è previsto nella serata, in una fascia oraria tra le 19 e le 21, in base all’evoluzione del vento.</p>



<p>Poi, probabilmente entro la mezzanotte, sarà la volta di altre due barche che navigano molto vicine: il 78 piedi Fiamme Gialle Nice, skipper Francesco Nerone e timoniere Paolo Cian, e il TP52 turco Arkas Blue Moon, skipper Sehrat Altay. A seguire il 69 piedi Intuition e il VO65 Sisi, che taglieranno probabilmente nella notte o all’alba di venerdi 21.</p>



<p>LA SOSPENSIONE TEMPORANEA DELLA REGATA TRA LE 05 E LE 13 DI VENERDI 21<br>Sofferta, inevitabile, imposta dalle previsioni concordi dei modelli meteo che indicano con certezza il veloce passaggio di un fronte depressionario tra le Bocche di Bonifacio, la Corsica e in estensione al tratto di Mari Ligure e Mare di Corsica fino al Principato di Monaco, con vento fino a 60 e persino 80 nodi di vento. </p>



<p>Nel testo del comunicato del Race Director Giancarlo Crevatin si legge, tra l’altro che:&nbsp;<em>“Tra le 05:00 e le 13:00 del 21 agosto 2026, la regata deve essere considerata temporaneamente sospesa (non abbandonata o rinviata). In tale intervallo di tempo tutte le imbarcazioni devono essere considerate non in regata e DEVONO trovarsi in una posizione e condizione sicure, adeguatamente riparate da vento e onde. L&#8217;Organizzazione di Regata non è responsabile della scelta del riparo e della sua messa a disposizione. Tutte le imbarcazioni DEVONO informare il Comitato di Regata nel momento in cui abbandonano il percorso, non oltre le 05:00 per trovare un riparo e nel momento in cui riprendono, non prima delle 13:00. Le imbarcazioni devono fare del loro meglio per ripartire dallo stesso punto in cui hanno deciso di abbandonare il percorso. Il tempo intercorso tra i due messaggi verrà sottratto dal tempo reale, prima di calcolare il tempo corretto nei risultati. Il limite di tempo previsto dalle Istruzioni di Regata non subirà modifiche.”</em></p>



<p>Dopo l’arrivo a Montecarlo delle prime cinque, forse sei barche, tutte le altre sosteranno in porti sicuri fino al passaggio del fronte, che le previsioni descrivono come violento ma anche veloce, e dovrebbe lasciare posto a condizioni più favorevoli per concludere la regata.</p>
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		<title>44ma Copa del Rey MAPFRE, vince Vudu mentre il Bluenext Sailing Team si conferma equipaggio di livello internazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 18:56:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Palma di Maiorca &#8211; Con un totale di otto prove valide, la 44ma Copa del Rey MAPFRE è andata in archivio con la meritata vittoria, nel competitivo Gruppo 0 ABANCA, del TP52 Vudu di Mauro Gestri. Un evento animato dalla partecipazione del Bluenext Sailing Team, cui certamente sono mancati i &#8220;numeri&#8221;...]]></description>
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<p>Palma di Maiorca &#8211; Con un totale di otto prove valide, la 44ma Copa del Rey MAPFRE è andata in archivio con la meritata vittoria, nel competitivo Gruppo 0 ABANCA, del TP52 Vudu di Mauro Gestri. Un evento animato dalla partecipazione del Bluenext Sailing Team, cui certamente sono mancati i &#8220;numeri&#8221; in fatto di ORC, ma non certo l&#8217;onore e la capacità di un team che, prima sul Melges 32 e poi sul TP52, nel corso di più stagioni ha dimostrato di poter raggiungere importanti traguardi sportivi.</p>



<p>Finito sesto, una manciata di punti dietro al Soto 52 Urbania, cresciuto molto sia in termini tecnici sia prestazionali nel corso dell&#8217;ultimo anno, e davanti al già campione iridato ORC Red Bandit, scafo gemello del TP52 Blue in uso alla compagine riminese, il team dell&#8217;imprenditore digitale Bonfiglio Mariotti è stato tra i protagonisti di quasi tutte le regate. Specie nelle fasi di pre-partenza, gli uomini del Team Manager Fabrizio Boromei hanno dato filo da torcere agli avversari: a parte un OCS, comunque frutto del tentativo di uscire con il massimo vantaggio dalla linea, in tutte le altre regate Blue è scattato in controllo sulla flotta, finendo poi sorpassato da barche più recenti e, di conseguenza, dotate di maggiore passo e/o di un miglior rating.</p>



<p>Impossibile, quindi, replicare il grande risultato di un anno fa, quando il Bluenext Sailing Team salì sul secondo gradino del podio della 43ma Copa del Rey MAPFRE, ottenendo anche l&#8217;argento europeo ORC, ma non per questo orgoglio, determinazione e meticolosa ricerca della performance sono stati da meno.</p>



<p>&#8220;<em>È stata una gran bella settimana di regate. Blue ha migliorato il passo giorno dopo giorno e l&#8217;equipaggio ha manovrato in modo impeccabile, senza sbagliare mai un approccio in boa. Anche l&#8217;interpretazione del campo da parte del nostro tattico, Afonso Domingos, è stata sempre di altissimo livello. Il livello della flotta era altissimo: più che una regata in tempo compensato, è sembrata una vera e propria sfida in monotipia. Abbiamo chiuso al sesto posto, a meno di un minuto dal primo, in una classifica incredibilmente corta e compressa. Un sentito ringraziamento al nostro armatore Bonfiglio Mariotti per la splendida opportunità e a tutti i ragazzi del Bluenext Sailing Team</em>&#8220;, ha commentato Fabrizio Boromei, Team Manager della squadra&nbsp;supportata&nbsp;da Bluenext, azienda che opera nell&#8217;innovazione per la gestione digitale nel settore Life Science e nello sviluppo di software ERP.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo regatato bene, mostrando un ottimo boat handling durante tutta la settimana: ecco perché mi sento di dire che il sesto posto in classifica non rispecchia in pieno quello che ho visto a bordo. Se poi parliamo di numeri, la storia è diversa e&nbsp;a incidere sono stati i rating: molte delle barche in regata erano vecchie conoscenze e sono state ottimizzate molto bene nel corso dell&#8217;inverno, raggiungendo un rapporto tra performance e numeri migliore del nostro. Resta comunque la soddisfazione di aver mostrato un&#8217;ottima conduzione e l&#8217;orgoglio di aver visto crescere il gruppo evento dopo evento, regata dopo regata. Onore al merito di&nbsp;Bonfiglio Mariotti, senza il quale non saremmo qui a commentare la partecipazione a una regata come la Copa del Rey</em>&#8220;, è stato il commento del tattico Afonso Domingos.</p>



<p>A regatare a bordo di Blue di Bonfiglio Mariotti tra le boe della 44ma Copa del Rey MAPFRE sono stati Michele Mazzotti, Afonso Domingos, Nuno Barreto, Fabrizio Boromei, Luca Pierdomenico, Luca Camilli, Niccolò Maistri, Tommaso Boiani, Carlo Fracassoli, Stefano Angeloni, Gian Matteo Paulin, Davide Pazzaglia, Francesco Mione, Matteo De Luca e Matteo Savelli. Ha completato le fila Claudio &#8220;Toro&#8221; Magrini, responsabile dello shore team e comandante dell&#8217;imbarcazione.</p>



<p>La stagione 2026 del Bluenext Sailing Team, che regata sotto il guidone dello Yacht Club Rimini, è supportata dalla software house Bluenext e da Banca Mediolanum.</p>



<p>Per consultare le classifiche della 44ma Copa del Rey MAPFRE <a href="https://www.regatacopadelrey.com/resultados" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>44ma Copa del Rey MAPFRE, il Bluenext Sailing Team da domani in regata a Palma di Maiorca</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra tutti, quello di Palma di Maiorca è il campo di regata che ha regalato al Bluenext Sailing Team le soddisfazioni più grandi. Un anno fa, infatti, tra le boe della 43ma Copa del Rey MAPFRE, il team dell'imprenditore digitale riminese Bonfiglio Mariotti conquistò il secondo posto all'ORC European Championship al termine di una delle edizioni più competitive di sempre.]]></description>
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<p>Palma di Maiorca – Palma di Maiorca, 3 agosto 2026 – Tra tutti, quello di Palma di Maiorca è il campo di regata che ha regalato al Bluenext Sailing Team le soddisfazioni più grandi. Un anno fa, infatti, tra le boe della 43ma Copa del Rey MAPFRE, il team dell&#8217;imprenditore digitale riminese Bonfiglio Mariotti conquistò il secondo posto all&#8217;ORC European Championship al termine di una delle edizioni più competitive di sempre.<br><br>Un risultato di prestigio, che l&#8217;armatore riminese celebrò commentando: “<em>Confrontarsi con gli equipaggi e le barche migliori al mondo non ha paragone con nessuna nostra vittoria ottenuta su altri campi di regata</em>”.<br><br>Quest&#8217;anno, pur non mettendo in palio il titolo europeo, la 44ma Copa del Rey MAPFRE si conferma ancora una volta uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi del calendario internazionale e il TP52 Blue, portacolori della Software House riminese Bluenext, è pronto a esserne nuovamente protagonista. La classe di riferimento sarà la ABANCA ORC 0 e, scorrendo la entry list, non sorprende trovare quasi tutti gli scafi più performanti del Mediterraneo e non solo.<br><br>Lunga la lista dei TP52 al via, a partire da Aifos 500 di Enrique Flethes, portacolori dell&#8217;Armada Española, con al timone Sua Maestà il Re Felipe VI di Spagna. L&#8217;imbarcazione, ex Vesper, è la vincitrice assoluta dell&#8217;edizione 2025 ed è indicata tra le principali favorite della vigilia. Tra gli altri saranno della partita anche il velocissimo Vudu di Mauro Gestri, il campione del mondo ORC Red Bandit di Carl Peter Forster, Caballo Loco del brasiliano Mauro Dottori e Team Guenifey di Julien Llorca. <br><br>Per preparare al meglio questo nuovo appuntamento, Blue, reduce dalla Range Rover Sardinia Cup di inizio giugno, è stata trasferita da Gaeta a Palma di Maiorca già da una decina di giorni, mentre il Bluenext Sailing Team, come sempre coordinato dal Team Manager Fabrizio Boromei, ha raggiunto l&#8217;isola prima del weekend appena trascorso.<br><br>&#8220;<em>Dalla conclusione della Range Rover Sardinia Cup abbiamo lavorato, e continuiamo a lavorare, sui dettagli. Nel corso delle ultime uscite abbiamo testato un nuovo assetto con l&#8217;obiettivo di incrementare ulteriormente le prestazioni della barca. Oggi, con la Practice Race, entreremo finalmente nel vivo della manifestazione. Il livello è, come sempre, altissimo e non possiamo permetterci di trascurare alcun particolare</em>&#8220;, ha commentato Fabrizio Boromei, Team Manager del Bluenext Sailing Team.<br><br>&#8220;<em>Sono entusiasta di essere alla 44ma Copa del Rey MAPFRE con Blue e con il suo fantastico team guidato da Bonfiglio Mariotti. Abbiamo un equipaggio eccezionale: al nucleo consolidato nel corso delle ultime stagioni si sono aggiunti alcuni nuovi volti e non vediamo l&#8217;ora di raccogliere i frutti del lavoro di ottimizzazione svolto nelle ultime settimane. Credo davvero che possa fare la differenza. L&#8217;anno scorso abbiamo lottato fino all&#8217;ultimo conquistando un magnifico secondo posto. Questa volta siamo pronti a superare i nostri limiti. Nella Classe 0 ci confronteremo con altre quattordici imbarcazioni, tra cui ben dieci TP52, tutte potenzialmente in grado di puntare alla vittoria. Un evento straordinario che, complessivamente, vedrà in acqua novantanove team provenienti da diciotto Paesi</em>&#8220;, ha dichiarato Afonso Domingos, tattico di Blue.<br><br>La 44ma Copa del Rey MAPFRE prenderà il via domani e si concluderà sabato con la tradizionale cerimonia di premiazione alla presenza del Re di Spagna. Confermato il format, che prevede lo svolgimento di un massimo di dieci prove, inclusa una regata costiera da disputare nel corso delle prime giornate.<br><br>A regatare a bordo di Blue di Bonfiglio Mariotti, assente a causa della rottura del menisco riportata alla Range Rover Sardinia Cup di Porto Cervo. saranno Michele Mazzotti, Afonso Domingos, Nuno Barreto, Fabrizio Boromei, Luca Pierdomenico, Luca Camilli, Niccolò Maistri, Tommaso Boiani, Carlo Fracassoli, Stefano Angeloni, Gian Matteo Paulin, Davide Pazzaglia, Francesco Mione, Matteo De Luca e Matteo Savelli. Completa il team &#8220;Toro&#8221; Magrini, responsabile dello shore team e comandante dell&#8217;imbarcazione.</p>



<p>La stagione 2026 del Bluenext Sailing Team, che regata sotto il guidone dello Yacht Club Rimini, è supportata dalla software house Bluenext e da Banca Mediolanum.<br><br>Per maggiori infomazioni sulla 44ma Copa del Rey MAPFRE <a href="https://www.racingrulesofsailing.org/documents/12378/event" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Argentario Racing Series 2026/2027, sette mesi di grande vela tra le Isole dell&#8217;Arcipelago Toscano</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/argentario-racing-series-2026-2027-sette-mesi-di-grande-vela-tra-le-isole-dellarcipelago-toscano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:03:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ La grande vela d'altura unisce le forze per dare vita a una stagione sportiva senza precedenti. Prendono il via le Argentario Racing Series 2026/2027, con un ambizioso programma di regate tecniche che da ottobre ad aprile trasformeranno Porto Santo Stefano e le isole dell'Arcipelago Toscano nel fulcro dell'agonismo velico nazionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Santo Stefano &#8211; La grande vela d&#8217;altura unisce le forze per dare vita a una stagione sportiva senza precedenti. Prendono il via le <strong>Argentario Racing Series 2026/2027</strong>, con un ambizioso programma di regate tecniche che da ottobre ad aprile trasformeranno Porto Santo Stefano e le isole dell&#8217;Arcipelago Toscano nel fulcro dell&#8217;agonismo velico nazionale.</p>



<p>Il nuovo format nasce dalla stretta collaborazione tra lo&nbsp;<strong>Yacht Club Santo Stefano</strong>, il&nbsp;<strong>Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>Circolo della Vela Talamone</strong>. Una sinergia strategica che offre ai regatanti un pacchetto completo ed esclusivo:&nbsp;<strong>7 mesi di ormeggio</strong>, percorsi tecnici altamente competitivi, servizi di&nbsp;<strong>boat check</strong>, oltre a eventi di&nbsp;<strong>lifestyle e convenzioni</strong>&nbsp;esclusive.&nbsp;</p>



<p>Il ricco calendario della stagione include appuntamenti di assoluto rilievo, come la&nbsp;<strong>Coppa Italia U.V.A.I.</strong>&nbsp;in autunno, le serie invernali e primaverili, e vedrà anche la prestigiosa collaborazione del&nbsp;<strong>Circolo Canottieri Aniene</strong>&nbsp;per la regata nazionale offshore &#8220;<strong>La Lunga Bolina&#8221;.</strong></p>



<p>Il programma ufficiale delle Argentario Racing Series si articola in quattro sessioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>COPPA ITALIA U.V.A.I.</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>16 &#8211; 18 Ottobre 2026</li>
</ul>
</li>



<li><strong>ARGENTARIO WINTER SERIES</strong></li>
</ul>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;31 ottobre – 1° novembre 2026</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;14 &#8211; 15 novembre 2026</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;5 &#8211; 6 dicembre 2026</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;23 &#8211; 24 gennaio 2027</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;14 febbraio 2027</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;28 febbraio 2027</p>



<p>o&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;13 &#8211; 14 marzo 2027&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ARGENTAROLA&#8217;S CUP</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>27 dicembre 2026</li>
</ul>
</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ARGENTARIO SPRING SERIES</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pasquavela</strong>: 27 &#8211; 29 marzo 2027</li>



<li><strong>Primevele di Primavera</strong>: 10 &#8211; 11 aprile 2027</li>



<li><strong>La Lunga Bolina</strong>: 23 &#8211; 25 aprile 2027</li>



<li> </li>
</ul>
</li>
</ul>



<p><strong>Info e Iscrizioni</strong><strong></strong></p>



<p>Le iscrizioni apriranno ufficialmente il&nbsp;<strong>1° agosto</strong>. Per assicurarsi uno dei posti barca limitati in convenzione (la disponibilità è limitata) e consultare i bandi di regata, è possibile visitare il sito&nbsp;<a href="http://www.ycss.it/">http://www.ycss.it</a>.&nbsp;Non è prevista una fee di ormeggio, ma un contributo per le utenze (acqua e luce).&nbsp;Le Argentario Racing Series sono supportate da Banca Patrimoni Sella &amp; C in qualità di partner istituzionale e da Helly Hansen come partner tecnico.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Melges 24 European Championship, the legacy along thirty years of sailing</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:59:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tonsberg &#8211; When the inaugural Melges 24 European Championship was held in Barcelona in 1996, few could have imagined that it would become one of the most prestigious titles in international one-design sailing. Thirty years later, in 2026, the championship returns for its 17th edition, bringing together another generation of sailors determined...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tonsberg &#8211; When the inaugural Melges 24 European Championship was held in <strong>Barcelona in 1996</strong>, few could have imagined that it would become one of the most prestigious titles in international one-design sailing. Thirty years later, in 2026, the championship returns for its <strong>17th edition</strong>, bringing together another generation of sailors determined to add their names to a remarkable roll of honour. <strong>From 29 August to 4 September</strong>, <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxxaoLIayqdDE6aai4TPNKLMoXcR9iNn11daIXSBl0MoLvPhQqps-sU8iIPFn9V4mkLqBN46fkhzwoXyY3IrxAm0ZI4IN8yAswL1ir6W-0fqY=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tønsberg Seilforening</a> in cooperation with the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxVd-CoJjSPUxC5heXzEBhjoM-u0LdpzimmdENntcpG7SvHbJHhZXtZr_r7CyEMC3b8TKkZa0s_9OFkHG5KZFSwQ==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Norwegian Melges 24 Class</a> and the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDyLX0_7PssSo8AvCqpHC_QGAGWcOJAMC2SIkrh0lMwsg3UZy6IG8DJxBXP8MMuC208hT4DzMNc6nb-TdFf-9a9Z6Dioi0JJA54xjhMjfA84&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">International Melges 24 Class Association (IM24CA)</a> will host the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNNcBJpxQaWTcOBLk7fTL5RemEQPwgoAmKsk3Oao0xnIfI1ujdhzT8Ti4oNKvWuNdPgzE5QuNFHxDjTz1NNpKORFj6X3QRc5PdsdVZAhbIVCpMA93IydFFlRK86cIj_4Rg==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Championship.</a></p>



<p>While every championship writes a new chapter, every champion becomes part of a story that stretches back nearly thirty years.</p>



<p><strong>The Giorgio Zuccoli Trophy – A Legacy of Excellence</strong><br>Every European Champion is awarded more than just a title–they become the next custodian of one of the most meaningful trophies in the Melges 24 Class. Their name is engraved alongside the greatest sailors in the history of the Melges 24 Class.</p>



<p>The&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YJrZjBFKNyXqcO67h4Jtet0q6kOEinHd5_Ne3G04HZXm0z3ZzZXK4IuW4S-6CB9mXdjNY3GIO4KtnMQ7JzH25VrQaQQ21rjVvw-_cYhq19zFQMCqvpF4k_LkQQCfJxlxVGaae0EwpXOCKm6xgpVNFPw=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Giorgio Zuccoli Trophy</a>, the perpetual trophy of the Melges 24 European Championship, honours the memory of the Italian sailmaker and outstanding sailor who became the&nbsp;<strong>first Melges 24 European Champion</strong>when the inaugural championship was held in&nbsp;<strong>Barcelona, Spain, in 1996</strong>.&nbsp;</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHxPbr4d81j_NItdHU7cEo2BBNAYX3z7xEJeRi7XdyGsDK6onX2eh8VCQ9AzQcMdnu5UNcp6ySdRmrbAfboS0_mRKENpM6rDFGZUygWHHVQ7yoTzkCSOtno=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Giorgio Zuccoli</a>&#8216;s achievements extended beyond his European title. In 2000, despite battling bone cancer, he claimed the Melges 24 World Championship, demonstrating the determination, sportsmanship and passion for sailing that continue to inspire Melges 24 sailors today. Tragically, he passed away on 27 March 2001, only months after lifting the world title.</p>



<p>Later that same year, at the 2001 Melges 24 European Championship on Lake Garda in Torbole, Italy (94 entries from 12 countries), the Giorgio Zuccoli Trophy was presented for the first time. Since then, every European Champion has added another name to its distinguished&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXx4gfAvO2Hk7nsW8XGoB5u14_vjnGZRxWGCCUGSO0bOvyLhLC-d8Q1vaLOfLH8k_WNSQEeUqWNsWM2Z1du7FbR4f86LjvTGotSlIGCycRZvBFFfmMcce7gsw==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">roll of honour</a>, joining a legacy that has spanned nearly three decades and representing the very highest achievement in European Melges 24 racing.</p>



<p>Since Giorgio Zuccoli claimed the inaugural title in Barcelona, the trophy has been lifted by many of the greatest names in Melges 24 history. Italian sailors have enjoyed remarkable success, with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHg4as4P17vP8UJ4sSjYce1S55g79pixPrceyEbTwh2_6AMQ2DZCkBaZgijQvOY0bCEpztbhz00S6nwgk63viK8hrIiZyiX9g6p9EXO44EBJKvLvISBv_00=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Flavio Favini</a>&nbsp;and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YH5GF8z4Q4UN4siAMtZPKGJLNPAZl6xntKp29Ootc7YOBmXa1pERcY_cg5mF5OOY5VQtfbLLf-Zwi4SUlaXAB-5diGRBJFsIs8wZiwdHksQjEMkvJ0wbViM=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Carlo Fracassoli</a>&nbsp;each claiming the European title twice, while more recent champions include&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDs5XPZlecoxXVfkKw6BI_b_jFev5n06tiOiMTCLTBeiGnsAAaS26BCMGFbFVP1sw4E7zrtUqbu8Vb9ibKYKpvc0Z8coKzETOZ6F0auL7j-nMm7KdXbcahg=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Andrea Racchelli</a>,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YBT7JOgvAB_nyh5duwa8c1VxfG0lnvTMVFvDTFruOvWVBIHLCJgU-ohn-tiZsOOjALmlUGQBoqY8E3SUsprErs_SULKILyKzLD6ZyCHtZH6jT-78uxIs8vM=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Michele Paoletti</a>&nbsp;and the reigning European Champion,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNDWdSpRcu9y8PXn0M8VeUC8-mB683ON-XqocflSNIL3Y7NIy8hj4DcEQ76riBC_fq7E-sbr-yunNeTuBLst8EH7Rg-rzMOj9GVcyRHQWPI1chYSNkXzBac=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Češić</a>&nbsp;of Croatia. The trophy&#8217;s distinguished roll of honour also reflects the truly international character of the championship, with memorable victories by Britain&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxCydUMLuUFaAanabJPe_jeLxe2BaAdzQ_7IHNq2brZiI_xkd4wzzcCBVN6t2lWhHqceUWlvZLyC97FYgWYF4D7q2yqz2FmbhyUXtVIba80LixhJJraZEBKg==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">John Merricks</a>, one of the sport&#8217;s most celebrated sailors, France&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxkoiOwxqGCLyrtrCyNi0Hnb-7fuwMdgAtXfgq8enUqUyT3nVvht32qXxxzYrUO0O5ZEQ53EMRrG-WhZS676yR8kKmksZo6gc8M6-y6v-JnLg=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Christian Roman</a>&nbsp;and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxrsMKYTruqM43kpqdcd8GcteDum4y5bBbblSMpKiv_4upuKnj_s97MKCf3OP8VFJyOjGXJIHieRJkwDosxAOsFifeDC_bPIODIBxc422jiZo=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Cedric Pouligny</a>, and Switzerland&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YEOJCRxPOU52mEtn2hsVPo7cE5AS7YDeFF3UnGTQOkWp0PCVFRYq-cyiEOsnm5RLF1dlwHJXEERtlLJ2tvKF2HyCj5XVIfuCuSJwxhO8EyEr760K3QD74vg=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Christopher Rast</a>. Every name engraved on the Giorgio Zuccoli Trophy represents not only victory at a single regatta, but a place in the continuing history of one of one-design sailing&#8217;s most prestigious championships.</p>



<p><strong>The Menno Meyer Corinthian European Trophy</strong><br>The <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXx69x2MHCJRw-1IHMqb0Ai8T1iVkdNru8GpHND-S03CE_ctLViycRmRB2DwhZSZzTJW1xcfUUdhRMrl4dnSk97CHHLEBujEDs295166tMRoK4LYfo68-nbKzUwiWZ_knl0sknnH2BeQ08=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Menno Meyer Corinthian European Trophy</a> celebrates the spirit of Corinthian sailing that has always been at the heart of the Melges 24 Class. Designed by renowned Dutch artist, goldsmith and accomplished sailor <strong>Menno Meyer (1930–2022)</strong>, the perpetual trophy recognises the highest-finishing all-amateur team at the Melges 24 European Championship.</p>



<p>A seventh-generation metal designer from the Netherlands, Meyer combined exceptional artistic craftsmanship with a lifelong passion for sailing. A gifted helmsman who was part of the Dutch pre-selection for the&nbsp;<strong>1968 Olympic Games</strong>, he also designed numerous prestigious sailing trophies throughout his career. The trophy he created reflects the values he shared with the Melges 24 Class–excellence, sportsmanship and the belief that amateur sailors can achieve extraordinary success at the highest level of competition.</p>



<p>Since its introduction, the Menno Meyer Corinthian European Trophy has honoured some of the finest amateur sailors in the Melges 24 Class while demonstrating that Corinthian teams can consistently challenge for overall podium finishes.</p>



<p>No Corinthian sailor has left a greater mark on the trophy than Estonia&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHg4as4P17vPl057859APS8XGRM5hbKrvwq8diDYpg1YX6mvsF3PKq0Uwo589w2IR0VsQ5G4xm7gV8wKAJkrk-UxQKkdjBNXGUjNbsL0kSMlb2eWvtP8sXY=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tõnu Tõniste</a>, whose&nbsp;<strong>Lenny</strong>&nbsp;team captured an unprecedented four Corinthian European titles (2007, 2011, 2014 and 2021), a record that still stands today. More recently, Croatia&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YN_gJn_dSR_itGNYa7udmr01rOMZIblHuUBsbM_7bpE8J_962vn3aza0NYLOGOxZiqYGLJwFWASEFTkNRv7CMMH58z2mKGpqUkRWu0kF5SUH6kWz5nelWbU=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Botica</a>&nbsp;and&nbsp;<strong>Mataran 24</strong>&nbsp;became the first team to win the trophy in consecutive championships, claiming back-to-back victories in 2022 and 2024. The trophy&#8217;s distinguished roll of honour also includes Great Britain&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDs5XPZlecoxbHByrhqg6QPT9_6GiYXdOCMoT3TGnLi4o073s0sYSypAayYrT4154zZHscrD5ORzGiq2xIn7bh6_GYfTrxbMU78gxlmH5gLRk_pKzVJ45GE=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Geoff Carveth</a>&nbsp;and&nbsp;<strong>Gill Race Team&nbsp;</strong>by<strong>&nbsp;</strong><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNoXzoFPSdUuIJRstrPQvkcVvz628KFXrjq2_1t9KtuObdEc274pgiQrAZ1KCzmLaMnd81sEQzl5d1C3zaUP2QC9_iiUrX9D5526HWQoh3BMIa6PYdJfieY=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miles Quinton</a>, Italy&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YDs5XPZlecoxDhsxfJODgJUoJnVHbAj7a7fuS5IDVROl_t6p_H3cgdLSEkFgtNAZqA5vXPX9V0wIyfD5FrEsQaK8EIsSGujDjLpm_2-GQG1hqny8GhedUeI=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolò Bertola</a>&nbsp;aboard&nbsp;<strong>Taki 4</strong>, Norway&#8217;s&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YCjwfEaIZ4xXXXoNs2DDUPVhNaqAkX6YShQ6wb1tdkTFV8v8if-8C3oavLUO5VQJKNn6GoFXVcLqLi1kMyd_ULuHL2ifhOkZdeDtBgIJMRf_RbkHqfaST79H3DNAIfJtUA==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Peder Jahre</a>&nbsp;with&nbsp;<strong>Storm Capital Sail Racing</strong>, and British sailing legend&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YB9ElJfyFAXxLzQwSBxxh3hMJvGLwyR6HwJ2DuaKx_iAL2nNWlDgkphiUHgOE4YaB9yFTa234hqHQiL51XLGphp-gb4x8hmhZkxgXrMPqTdIrEc0M6bV2CE=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Keith Musto</a>&nbsp;–&nbsp;each adding another chapter to the rich history of Corinthian excellence within the Melges 24 Class.</p>



<p><strong>Melges 24 European Championship by the Numbers</strong><br><strong>1996</strong> &#8211; The first Melges 24 European Championship is held in Barcelona, Spain.<br><strong>17th</strong> &#8211; Tønsberg will host the 17th edition of the championship.<br><strong>Two</strong> &#8211; Perpetual trophies honour the Overall and Corinthian European Champions.<br><strong>30 years</strong> &#8211; Of championship history across Europe.<br><strong>Four</strong> &#8211; Corinthian titles won by Estonia&#8217;s Tõnu Tõniste, the championship record.<br><strong>Two</strong> &#8211; Overall titles won by Flavio Favini and Carlo Fracassoli, the only sailors to have lifted the Giorgio Zuccoli Trophy twice.</p>



<p><strong>2026</strong>&nbsp;&#8211; The championship returns to Northern Europe after the Worlds in Middelfart, Denmark, in 2023.</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YHg4as4P17vPNXY_9lC4j74cFlEofpr-gkkFfbLEmv6yQpuNmkNtmv8MrYX_TfYRBy3QPJE9tF7G0idNBLkCA8yEncx5SjPtzk5uGktZK0GD6UeqgweD6zreT5DfT1ZnYA==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">The history of the Melges 24 European Championships</a></p>



<p><strong>History is already written. The next chapter begins in Tønsberg. Join the fleet.</strong></p>



<p>The road to&nbsp;<strong>Tønsberg</strong>&nbsp;is entering its final stretch. With an international fleet already taking shape, now is the latest time to secure your place on the starting line.</p>



<p>Looking ahead to the championship, Norwegian Melges 24 Class President&nbsp;<strong>Vemund Gransæther</strong>&nbsp;said: “Championship in Tønsberg! We look forward to welcoming friends and competitors from across Europe to experience Norwegian sailing at its very best. This championship is about more than racing-it is about bringing our international Melges 24 family together in an exceptional venue.</p>



<p>The entry list already features an impressive mix of experienced championship contenders, national champions, Corinthian teams, and rising talent, setting the stage for close racing throughout the fleet. Beyond the racing, competitors can expect the welcoming atmosphere for which Norway is known. From the historic waterfront of Tønsberg-the oldest town in Norway-to the post-race gatherings at the yacht club, this championship is designed to create memorable experiences both on and off the water.</p>



<p>With one month to go, preparations are entering the final stretch and excitement continues to build. If you have not yet entered, now is the time. Join Europe&#8217;s best Melges 24 sailors in Tønsberg for a week of outstanding racing, close competition and the unique camaraderie that defines the Melges 24 Class.”</p>



<p>From&nbsp;<strong>29 August to 4 September</strong>, the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YNNcBJpxQaWTcOBLk7fTL5RemEQPwgoAmKsk3Oao0xnIfI1ujdhzT8Ti4oNKvWuNdPgzE5QuNFHxDjTz1NNpKORFj6X3QRc5PdsdVZAhbIVCKaiRXVmtFXgoFBxc9oumeg==&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">17th Melges 24 European Championship</a>&nbsp;will bring together experienced champions, ambitious Corinthian teams and the next generation of Melges 24 sailors–all competing to become part of a championship legacy that began in Barcelona three decades ago.</p>



<p>If you have not yet entered, there is still time to join the fleet. The next names engraved on the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YJrZjBFKNyXqcO67h4Jtet0q6kOEinHd5_Ne3G04HZXm0z3ZzZXK4IuW4S-6CB9mXdjNY3GIO4KtnMQ7JzH25VrQaQQ21rjVvw-_cYhq19zFQMCqvpF4k_LkQQCfJxlxVNaYAfS9EkfvQZF2tUCf9r4=&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Giorgio Zuccoli Trophy</a>&nbsp;and the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001oVV80TgxEkmdfdbVPAzQUT2Mjh72wrDkG4g_-esJSG_xyHDuLwc_YJrZjBFKNyXqDLFecm1iOh-au6oo2RuIvF4pS2pLCfnMgVd-38EC5rdnEJFY8At4ET1wDFXIvMt2nGS3SnmljRa86lbnegxAI7c0oGzcLcHWMqygccXCjQKI_-71OolUuOt7TyUATV_TCUMiMpfypaSn6QvhOJTsTXWtbyj-pvdk&amp;c=vLxfKrwM-xWxhCchYVZbJWVmz3YLN06H3LM8XYIaa83A_ZOc9ZLUnA==&amp;ch=XcrEl2g0j_YLiD9ma2OUs7m7vAa_dS3PyCDCh8YlPUUaHkghAtYVyw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Menno Meyer Corinthian European Trophy</a>&nbsp;could be yours.</p>
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		<title>Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, accadde sul lago di Bolsena</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:56:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si chiude a Capodimonte sul Lago di Bolsena, la terza e ultima giornata del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving con il vento assoluto protagonista: le condizioni meteo, caratterizzate da un vento inizialmente molto leggero, successivamente in aumento ma estremamente instabile e ballerino, non hanno raggiunto quella regolarità necessaria per consentire lo svolgimento delle prove in programma.]]></description>
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<p>Capodimonte &#8211; Si chiude a Capodimonte sul Lago di Bolsena, la terza e ultima giornata del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving con il vento assoluto protagonista: le condizioni meteo, caratterizzate da un vento inizialmente molto leggero, successivamente in aumento ma estremamente instabile e ballerino, non hanno raggiunto quella regolarità necessaria per consentire lo svolgimento delle prove in programma.</p>



<p>Il Comitato di Regata e l’organizzazione del Club Nautico Capodimonte, hanno monitorato costantemente l&#8217;evoluzione delle condizioni meteo e provato sino alla fine a chiudere la giornata con almeno una prova. Il primo segnale di partenza era previsto alle ore 11.00, ma solo intorno alle ore 12.30 è stata disposta l&#8217;uscita in acqua dei 221 giovani atleti e atlete (175 timonieri/e Divisione A dagli 11 ai 15 anni e 46 della Divisione B dai 9 ai 10 anni). Una scelta dettata dalla volontà di sfruttare ogni possibile finestra utile per chiudere la giornata con almeno una regata.</p>



<p>In acqua il Comitato di Regata ha atteso fino alle ore 15.00, termine ultimo entro il quale il Bando di Regata consentiva di dare una partenza.</p>



<p>Le classifiche restano pertanto quelle definite al termine delle prove di venerdì 24 luglio, che diventano così ufficiali. Si conclude così la terza tappa che, nonostante un epilogo condizionato dal meteo, ha regalato due giornate di splendide e combattute sei prove totali.</p>



<p>La classifica generale definitiva con lo scarto del peggior risultato, vede al comando nella Divisione A, Paolo Tabacco (CV Kaukana) (13-(18)-2-1-2-2), seguito da Matteo Faraoni (LNI Ostia) (4-(12)-6-2-1-9) secondo e Leonardo Sulpizio (CV3V) ((39)-3-9-9-2-3) terzo.</p>



<p>Prima femminile e settima assoluta Beatrice Fornaro (Seaside) ((27)-1-12-1-1-21), seconda femminile e dodicesima assoluta Elena Guidi (CV Sferracavallo) (9-6-(14)-12-12-5), terza e quattordicesima assoluta Vittoria Pagani (CV Torbole) (3-7-9-(44)-17-17).</p>



<p>Per la Divisione B, primo in classifica generale Valerio Pucci (CN Marina di Carrara) (1-1-5-(6)-1-2), secondo Luca Cuccia Ferrer (CV Sicilia) (2-5-1-5-(8)-3), terzo Maurizio Domenici (LNI Anzio) (5-2-(22)-1-9-1).</p>



<p>Sempre nella Divisione B, prima femminile e settima assoluta Giulia Zanoni (FV Riva) ((32)-4-18-2-13-12), seconda e decima assoluta Emma Novi (CC Solvay) (10-10-(14)-12-14-4), terza e undicesima assoluta Anita Pietrella (CV Portocivitanova) (7-7-(31)-16-10-11).</p>



<p><strong>TUTTI I PREMIATI</strong></p>



<p><strong>Divisione A</strong></p>



<p>Overall:<br>1 Paolo Tabacco (CV Kaukana)<br>2 Matteo Faraoni (LNI Ostia)<br>3 Leonardo Sulpizio (CV 3V)<br>4 Massimo Pasquini (LNI OSTIA)<br>5 Michael Paghera (FV Desenzano)</p>



<p>Femminile:<br>1 Beatrice Fornaro (Seaside)<br>2 Elena Guidi (CV Sferracavallo)<br>3 Vittoria Pagani (CV Torbole)<br>4 Caterina Allodi Varriale (CC Remo e Vela Italia)<br>5 Emma Pirozzi (LNI OSTIA)</p>



<p>Miglior 2015<br>Matteo d’Addabbo (CV Bari)</p>



<p><strong>Divisione B</strong></p>



<p>Overall:<br>1 Valerio Pucci (CN Marina di Carrara)<br>2 Luca Cuccia Ferrer (CV Sicilia)<br>3 Maurizio Domenici (LNI Anzio)</p>



<p>Femminile:<br>1. Giulia Zanoni (FV Riva)<br>2. Emma Novi (CC Solvay)<br>3. Anita Pietrella (CV Portocivitanova)</p>



<p>Miglior 2017:<br>Pietro Marziano (YC Porto Maurizio)</p>



<p>Prossima tappa del Trofeo Optimist Kinder dal 2 al 4 ottobre a Trieste.</p>
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		<title>52 Super Series, a Lanzarote la spunta Paprec mentre Alkedo è protagonista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lanzarote &#8211; La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, due penalità arrivate nel momenti topici. Paprec, solida in entrambe le manche conquista la tappa per la prima...]]></description>
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<p>Lanzarote &#8211; La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, due penalità arrivate nel momenti topici. Paprec, solida in entrambe le manche conquista la tappa per la prima volta, secondo Alkedo che oltre all’argento è Best Owner Driver con Andrea Lacorte, terzo Sled. Nella classifica generale il team di Takashi Okura è ancora leader, secondo è Platoon incalzato da una sorprendente Alkedo Vitamina.</p>



<p>Il giorno della verità al Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week si apre con una tensione palpabile, il vento sta “dominando” un pò troppo per la prima volta delle 52 SUPER SERIES alle Isole Canarie. Dopo quattro giornate di regate&nbsp; con venti sempre sostenuti e cinque prove disputate, la tappa entra nel suo epilogo con una classifica ancora apertissima. Al comando c’è Sled di Takashi Okura con si presenta all’ultima giornata con quattro lunghezze di margine su Paprec di Jean‑Luc Petithuguenin e cinque su Alkedo Vitamina dell’italiano Andrea Lacorte.</p>



<p><strong>Platoon granitico: Alkedo fa sul serio, battaglia aperta.</strong><br>Le condizioni restano complesse: il Comitato di Regata cerca uno slot utile, si prova a restare sottocosta mentre fuori il vento supera già i trenta nodi. Con un leggero ritardo si apre la prima manche. In barca Comitato si posiziona Alkedo Vitamina, che ha ambizioni pesanti di classifica; a destra del campo scelgono Alpha+, Trinity Racing, Paprec e Sled, due letture tattiche opposte che dividono la flotta.</p>



<p>La prima bolina è un concentrato scelte tattiche difficili: Sled gira in testa, seguito da No Way Back e Platoon, che confermano un’ottima velocità nel vento forte. La poppa è spettacolare, planate lunghe e continui cambi di pressione. Platoon, con Vasco Vascotto alla tattica, trova il varco giusto e si porta al comando. Dietro, un’incursione di Alpha+ all’interno boa rallenta Paprec e complica il giro di Sled, che perde terreno. La barca tedesca domina anche la seconda bolina, inseguita da No Way Back e Alpha+. Il finale è serrato: Platoon vince, No Way Back sfiora il colpaccio, mentre per la terza piazza è arrivo al fotofinish. Alkedo Vitamina chiude terza davanti ad Alegre e Paprec; Sled è ottava. La classifica si stringe: Sled e Alkedo salgono a 21 punti, ma gli americani mantengono la leadership grazie ai migliori parziali. Paprec scivola in terza posizione. A bordo di Alkedo Vitamina si respira fiducia: tanta esperienza, una barca solida e la sensazione che questa possa essere davvero la giornata buona.</p>



<p><strong>Platoon che rimonta, ma i  francesi sono consistenti. Alkedo, che peccato.</strong><br>La seconda prova della Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week, terza tappa del circuito 2026, si apre con una partenza lanciata, forse troppo. La foga costa cara a Platoon, Alkedo Vitamina, Provezza e Teasing Machine, tutti penalizzati da una falsa partenza che complica immediatamente la loro regata. La flotta si divide: Sled, Alpha+ e Paprec mostrano da subito un passo più convincente, mentre dietro si delinea una manche in salita per chi ha sbagliato lo start.</p>



<p>A metà della prima bolina emergono No Way Back, Sled e Crioula. Platoon, nonostante la penalità, risale rapidamente fino alla metà della flotta; più complicata la rimonta per Alkedo e Provezza, costrette a inseguire. Alla boa di bolina Alpha+ gira in testa, seguita da No Way Back e da un sorprendente Platoon, che infila Paprec e Sled con una manovra perfetta: un recupero che, da solo, vale una vittoria morale per il team di Harm Müller‑Spreer. Dietro, Paprec e Sled sembrano correre una regata parallela, con Alegre a fare da cuscinetto. Alkedo fatica a ritrovare contatto e resta nelle retrovie. Al gate Paprec conquista la terza posizione, Sled scivola in sesta, mentre Platoon, quinto, inizia a fare i conti: un podio di giornata, dopo la falsa partenza, non è più un’utopia. La seconda bolina è un capolavoro tattico: Platoon gira in testa, completando una rimonta monumentale. Paprec si prende la seconda posizione dopo una battaglia serrata con No Way Back. La notizia è la caduta di Sled, undicesima: un colpo pesante per la classifica. Alkedo risale fino all’ottavo posto, riaprendo scenari che sembravano compromessi. Nulla è scontato, tutto è ancora possibile. La chiusura è da manuale: Platoon Aviation vince la sua regata più granitica, una cavalcata che parte da una falsa partenza e termina con un distacco netto. Al fotofinish Paprec è seconda. Succede di tutto dietro: Crioula e Alkedo completano un recupero poderoso, mentre Sled, decima, è definitivamente fuori dai giochi, due penalità in un giorno sono veramente tante.</p>



<p>La classifica finale della tappa premia Paprec, che conquista la Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing Week con due punti sul secondo. Resta l’amaro per Alkedo Vitamina: senza quella falsa partenza, la squadra di Andrea Lacorte avrebbe potuto gestire diversamente l’ultima prova e forse puntare al gradino più alto del podio. Sled con l’amaro in bocca, Platoon grande solo nell’ultima giornata.</p>



<p>Stephane Névé, Paprec  (FRA): “È stata un’emozione enorme per me dopo aver passato la linea d’arrivo. Pensare che la nostra prima regata nel TP52 è stata nel 2009 e che abbiamo aspettato 17 anni per questa vittoria, oggi è stato davvero incredibile per noi. Abbiamo anche avuto dei problemi durante la regata: abbiamo perso il timone e abbiamo dovuto lavorare sulla barca per tutta la prova. È stato un continuo sali‑scendi emotivo. Ovviamente è un grande risultato. Sono molto felice per tutto il team. Penso ai ragazzi che hanno regatato con noi e che oggi non sono qui, a quelli che non hanno potuto venire e a chi abbiamo perso (Paprec ha perso il kite trimmer Olivier Camebourg, scomparso improvvisamente nel 2024). Oggi sento tutto questo dentro di me. Grazie anche a loro. C’era molta pressione su di noi oggi. Credo che abbiamo regatato molto bene nei primi due giorni, poi abbiamo avuto una giornata difficile mercoledì. Oggi abbiamo cercato di restare concentrati su ciò che dovevamo fare. Abbiamo dovuto affrontare solo questo problema tecnico. Siamo stati anche abbastanza fortunati con quello che è successo agli altri team: penso che Sled abbia preso due penalità, una in ciascuna regata, e Alkedo era OCS nella seconda prova. Quindi siamo stati favoriti anche da questo, perché quello che abbiamo fatto oggi non è stato perfetto al 100%. Ma a volte va così. Il rammarico di Cascais ci ha motivati molto, sapevamo che potevamo farcela. L’anno scorso non ci aspettavamo di finire secondi al Mondiale, e da quel momento abbiamo capito che potevamo arrivare fino in fondo. Dovevamo solo continuare a lavorare e migliorare. Ora sappiamo che normalmente siamo abbastanza forti con il vento. Ho aspettato 17 anni per vincere, ero troppo coinvolto, e ora sono felicissimo. Non puoi immaginare cosa significhi. Io sono partito da niente, ho iniziato con la mia famiglia 30 anni fa, sono uscito con Stefet a Brest e quindi per me è qualcosa di incredibile.Un piccolo team francese, dalla Bretagna, la Bretagna francese… siamo riusciti a vincere contro tutte le star, contro tutti questi ragazzi che sono il massimo livello mondiale nella vela. È incredibile. Sono felice. E sai che mi costerà parecchio, perché ho promesso un container di champagne e dovrò tornare a organizzare tutto questo. Fantastico. Quindi restiamo concentrati e vediamo cosa succederà a Puerto Calero il mese prossimo!”</p>



<p>Andrea Lacorte, Alkedo (ITA): “Per noi questa tappa, con questo vento e queste onde, è stata davvero bellissima. Dovevamo dimostrare a noi stessi e a tutto il team che possiamo prepararci da ultimi e arrivare davanti, da ultimi a quinti, con una sola prova. Non ce lo saremmo mai aspettato. Siamo un team forte, con una grinta incredibile, e arrivare primi in una manche e secondi nella tappa è per me una soddisfazione enorme. Ovviamente vuoi vincere, ma essere secondi e miglior owner‑driver è ancora più importante. Sono molto soddisfatto. Davanti a noi c’è un progetto molto grande: dobbiamo continuare a lavorare così, fare bene il nostro lavoro e crescere ancora. È un percorso stimolante. Puerto Calero è un posto che conosco bene, ci ho passato più di nove giorni e non è mai semplice. Oggi, con 19 nodi, ho iniziato a ritrovare le sensazioni giuste. Non è un campo facile, ma alla fine siamo stati molto forti. Abbiamo avuto qualche difficoltà, ogni regata ha la sua attenzione e i suoi rischi, ma abbiamo fatto un grande passo avanti.”</p>



<p>Francesco Bruni, Sled (USA): “È stato un bellissimo campionato. Peccato aver avuto una bruttissima giornata oggi: abbiamo chiuso terzi, ma avremmo potuto tranquillamente vincere anche questo evento. Sapevo che prima o poi una giornata negativa sarebbe arrivata, e oggi è stata quella. Siamo ancora primi nel circuito e dobbiamo consolidare il vantaggio che abbiamo. Non è stato il finale che volevamo, ovviamente no.</p>



<p>È stata una giornata molto negativa per noi: abbiamo commesso alcuni errori qua e là. Avevamo fatto due partenze molto buone, ma non siamo riusciti a consolidare. È stata una giornata davvero complicata, la flotta era molto vicina e ci siamo trovati in un paio di situazioni difficili in boa di poppa. Questo ci è costato la giornata e anche il risultato complessivo. Siamo comunque sul podio, ma non era certo il giorno che volevamo. Per quanto riguarda le penalità, sì, ne abbiamo avute alcune. Sono sempre situazioni molto dinamiche, mai completamente nette. Entrambe le chiamate erano da 50/50: la prima poteva tranquillamente essere verde, la seconda poteva essere su di noi o sulla barca francese. Purtroppo sono andate entrambe contro di noi. Non siamo felici, ovviamente, ma dobbiamo discuterne, fare un briefing e imparare da quello che è successo oggi. La prima penalità potevamo evitarla, sicuramente. La seconda, invece, eravamo un po’ intrappolati in mezzo e non avevamo molte opzioni.”</p>



<p>Si rimane a Lanzarote per la 4ª tappa, la Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES ROYAL CUP dal 24 al 29 di agosto.</p>
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		<title>RS21 Cup, Rosa del giovanissimo Gabriele Antoniazzi vince a Malcesine</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:48:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Malcesine &#8211; Per l’anagrafe non è ancora maggiorenne. Eppure, Gabriele Antoniazzi, 17 anni da Pieve di Soligo (Tv), promettente velista di classe Ilca 6, sul Lago di Garda a Malcesine, ha dimostrato di poter competere con i grandi della vela andando a vincere l’Act 4 Open della RS21 Cup al...]]></description>
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<p>Malcesine &#8211; Per l’anagrafe non è ancora maggiorenne. Eppure, Gabriele Antoniazzi, 17 anni da Pieve di Soligo (Tv), promettente velista di classe Ilca 6, sul Lago di Garda a Malcesine, ha dimostrato di poter competere con i grandi della vela andando a vincere l’Act 4 Open della RS21 Cup al timone di “Rosa”. Certo, il portacolori dell’RS21 armato dal padre Luca per i colori del Circolo Nautico di Conegliano, poteva vantare un team di tutto rispetto con Lorenzo “Rufo” Bressani alla tattica, Francesco Rubagotti e Riccardo Vitalone, ma nulla toglie ad una vittoria tanto bella quanto sofferta.</p>



<p>A Malcesine, con la regia della Fraglia della Vela Malcesine (VR), sono state disputate otto prove, in calendario FIV, alle prese con Pèler e Ora i due venti termici tipici del Garda, che ancora una volta hanno contribuito a stravolgere i pronostici della vigilia e a rimescolare le carte per la lotta alla conquista della RS21 Cup che si deciderà all’ultimo atto di Scarlino (24/27 settembre) con la disputata anche del Campionato Italiano.</p>



<p>Ma torniamo sul Garda con l’emozione di Gabriele Antoniazzi: «Non nascondo che siamo contentissimi di questa vittoria assoluta – ha detto -, la prima in RS21. All’inizio non pensavo potessimo arrivare a tanto dopo un diciottesimo posto nella regata d’apertura. Poi però le cose sono cambiate e abbiamo risalito la classifica vincendo anche una prova, la quarta, e disputando un’ultima giornata di regate perfetta con il Pèler. Non ci credo ancora ma sono felice».</p>



<p>Una bella iniezione di fiducia già pensando alla maturità scientifica che lo aspetterà il prossimo anno scolastico.</p>



<p>“Rosa”, nella classifica generale, ha preceduto il team russo di “Bogatyrs” di Igor Rytov, “Freccia Blu” di Andrea Musone (Club Nautico Rimini) e “Viva” di Alessandro Molla (Avav Luino). Con questi piazzamenti sia “Freccia Blu” ma soprattutto “Viva” (ora capofila provvisoria) hanno fatto un bel salto in avanti nella ranking list approfittando del weekend in salita del leader “Kindako” di Stefano Visintin. Soddisfazione anche per il presidente della classe RS21 Italian Class, Marco Pocci con “Les Freaks”, che ha conquistato un buon ottavo posto finale.</p>



<p>A Malcesine si è avuta l’ennesima dimostrazione della imprevedibilità della RS21 Cup tanto è vero che su otto prove ci sono stati altrettanti vincitori diversi. E il bello deve ancora venire.</p>



<p>Conferma invece nella categoria Corinthian dove le ragazze “terribili”, capitante dalla gardesana Malika Bellomi (Cv Arco di Trento), hanno portato al successo “Magique et Terrible” incrementando il vantaggio nella classifica generale. Piazza d’onore per Riccardo Benvenuto (Lega Navale Italiana di Mandello del Lario) tornato a Malcesine con il suo “ITA 238” e precedendo, in una sorta di derby del Lario, Roberto Caresani (Av Alto Lario Gravedona Co) con “Spirit of Nerina” che comandava la classifica prima delle ultime due prove grazie anche ad un successo assoluto.&nbsp;</p>
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		<title>Marina Militare Nastro Rosa Tour, l&#8217;edizione 2026 è dell&#8217;Aeronautica Militare</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:44:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nastro Rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la tappa di Genova (10-12 luglio) si è conclusa la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell'Italia a Vela, organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport &#038; Events, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, il supporto della Federazione Italiana Vela e il patrocinio del CONI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Genova &#8211; Con la tappa di Genova (10-12 luglio) si è conclusa la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell&#8217;Italia a Vela, organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport &amp; Events, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, il supporto della Federazione Italiana Vela e il patrocinio del CONI.</p>



<p>L’edizione 2026 è stata vinta dal team dell’Aeronautica Militare che si è aggiudicato anche il Trofeo Vespucci dedicato ai soli team delle Forze che partecipano alla regata. Al secondo posto della classifica generale (frutto della somma di tutte le specialità) il team della Guardia di Finanza e, al terzo posto, l’equipaggio inglese del Flushing Sailing Club. </p>



<p><em>“Questo è il quinto anno in cui partecipiamo e finalmente siamo riusciti a vincere la classifica overall dei team. È stato un anno combattuto, con condizioni meteo che hanno visto alternarsi caldo e poco vento a venti più freschi, fino all’ultima tappa dove abbiamo avuto venti che hanno toccato anche i 28 nodi. Le tappe più complesse, ma che ci hanno regalato più soddisfazione sono state sicuramente quella da Siracusa a Tropea e l’ultima, quella da Portoferraio a Genova, dove ci siamo giocati il titolo</em>”, hanno dichiarato gli atleti dell’Aeronautica Giancarlo Simeoli, Niccolò Bertola e Giovanni Bannetta che si sono imposti a bordo dei monotipi Bénéteau Figaro 3 con una cavalcata trionfale. </p>



<p>Alla sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, partito da Venezia lo scorso 4 giugno, hanno partecipato 10 equipaggi &#8211;  <em>Marina Militare (ITA), Aeronautica Militare (ITA), Guardia di Finanza (ITA), Team Poland (POL), Flushing Sailing Club (ENG), Cambridge University Yacht Club (ENG), Verein Seglerhaus am Wannsee-VSaW (GER), C.N. Sambenedettese (ITA), Exe Sailing Club (ENG) e Bayerischer Yacht-Club (GER)</em> &#8211; e  40 atleti – provenienti da Italia, Polonia, UK e Germania.</p>



<p>Gli atleti hanno affrontato complessivamente 344 ore di navigazione d’altura, con condizioni di vento e di correnti a tratti molto impegnative, per un totale di 1.250 miglia percorse in 9 tappe: Venezia, Cattolica, Vieste, Taranto, Siracusa, Tropea, Napoli, Portoferraio e Genova.</p>



<p>Riconosciuto come un unicum nel panorama della vela, il Marina Militare Nastro Rosa Tour si distingue per la sua straordinaria complessità tecnica, racchiudendo l’essenza stessa dello sport velico in tre spettacolari discipline: l’Offshore, con le lunghe e sfibranti navigazioni d’altura a bordo dei potenti e tecnologici Figaro Bénéteau 3, primi monotipi di serie dotati di foil; l’Inshore, con regate avvincenti a ridosso della costa sui piccoli e velocissimi Waszp; e infine il Board, la disciplina acrobatica del Wing Foil che regala grandi emozioni a pochi metri dalla spiaggia. Una formula rivoluzionaria che mette in scena “tutta la vela in un unico evento” con il supporto delle massime autorità mondiali della disciplina, tra cui World Sailing, Eurosaf (European Sailing Federation), FIV(Federazione Italiana Vela) e RORC (Royal Ocean Racing Club). </p>



<p>Nella classifica finale delle regate inshore per la disciplina del Waszp sono saliti sul gradino più alto del podio gli inglesi del Flushing Sailing Club, al secondo posto il team della Guardia di Finanza e al terzo posto il team tedesco del Bayerischer Yacht Club. </p>



<p>Per la disciplina del wing foil invece il primo posto della classifica finale è stato conquistato dall’Aeronautica, il secondo posto dagli inglesi del Cambridge Yacht Club e il terzo, anch’esso andato agli inglesi, dell’Exe Sailing Club. </p>



<p>Durante l&#8217;ultima tappa da Portoferraio a Genova, la flotta dei Figaro 3 ha tracciato una rotta speciale per circumnavigare, come una boa, il Faro delle Formiche di Grosseto. Questo passaggio ha voluto rendere omaggio a un autentico gioiello del mare recuperato e valorizzato da Difesa Servizi S.p.A. nell&#8217;ambito del progetto nazionale &#8220;Valore Paese Italia &#8211; Fari&#8221;. La promozione di queste storiche sentinelle marittime si conferma così un obiettivo strategico di comunicazione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, capace di unire la competizione sportiva alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Sistema Paese.</p>



<p><em>“Il Marina Militare Nastro Rosa Tour rappresenta molto più di una competizione velica: è un viaggio attraverso l’Italia che racconta il mare come patrimonio di identità, di valori e di futuro. Eventi come questo hanno il merito di trasmettere i valori fondanti della marineria italiana – spirito di sacrificio, responsabilità, disciplina e cultura della sicurezza – e di rafforzare la consapevolezza dell’importanza del mare per il nostro Paese. Il mare non è soltanto una risorsa economica, ma un patrimonio strategico, culturale e ambientale che sostiene la crescita dell’Italia e ne alimenta il futuro. In questo contesto, Genova rappresenta uno dei simboli più autorevoli della nostra identità marittima: una città che, con la sua storia e la sua vocazione, testimonia il legame profondo tra la Nazione e il mare. Il Marina Militare Nastro Rosa Tour ha contribuito anche quest’anno a rendere questo legame vivo e concreto, trasformando ogni tappa in un’occasione per avvicinare cittadini e giovani alla cultura del mare, allo sport e ai valori che da sempre ispirano la Marina Militare”,</em> ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto<em>.  </em></p>



<p>Nel corso del suo indirizzo di saluto alla cerimonia di premiazione, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha dichiarato: <em>&#8220;La partecipazione dell&#8217;Aeronautica Militare al Nastro Rosa Tour ha rappresentato un&#8217;importante occasione per testimoniare, anche attraverso lo sport, i valori di coesione, prontezza e servizio che ci guidano ogni giorno. Lo sport e la Difesa condividono lo stesso DNA, fatto di spirito di squadra, rispetto e determinazione. Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo evento, che unisce la passione sportiva, l&#8217;amore per il Paese e la nostra costante vicinanza alla collettività”.</em></p>



<p><em>“Da appassionato velista, non posso che essere particolarmente orgoglioso che la nostra regione e Genova torni ad ospitare, anche quest’anno, la tappa finale del Marina Militare Nastro Rosa Tour, giunto alla sesta edizione &#8211; </em>ha commentato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci<em> – Questa gara lunga e impegnativa non solo unisce alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese, ma sottolinea ancora una volta l’immenso valore che il mare ha per l’Italia e in particolare per la Liguria: da sempre abbiamo costruito la nostra storia, la nostra prosperità e la nostra identità sul mare, e continueremo a farlo in futuro. È per me importante sottolineare poi il valore umano e anche sociale della vela come sport: chi fa sport impara a vincere, ma soprattutto a perdere. A competere, a rispettare le regole e l’avversario: la vela è una grande maestra di vita, capace di formare persone che, anche grazie ai valori appresi a bordo, sapranno dare un contributo importante alla società. Grazie alla Marina Militare, a Difesa Servizi, a tutti coloro che hanno partecipato e lavorato per realizzare questo evento, che appassiona e coinvolge sempre più persone, e che speriamo torni presto in Liguria”.</em></p>



<p><em>“Ringrazio Difesa Servizi, la Marina Militare e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, un evento che parla direttamente alla storia e alla cultura di Genova, mettendo insieme la vela, la sostenibilità, la promozione del territorio e l’attenzione verso le nuove generazioni. Siamo orgogliosi che la nostra città sia la tappa conclusiva di un viaggio che ha attraversato l’Italia guardandola dal mare, raccontando le sue coste e valorizzando uno degli elementi che più profondamente definiscono l’identità del nostro Paese. Genova vive da sempre in un rapporto strettissimo con il mare, che è parte della sua economia, della sua storia e del suo modo di guardare al futuro. Da ex atleta ho sempre pensato che lo sport sia uno straordinario strumento di promozione dei territori, capace di farli conoscere in Italia e all’estero e, nello stesso tempo, di trasmettere ai più giovani valori importanti come l’impegno, il rispetto e lo spirito di squadra. La recente missione a New York, in occasione della conclusione del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci, ci ha confermato quanto siano forti nel mondo l’affetto e il rispetto per l’Italia, per la Marina Militare e per la nostra tradizione marinara. Genova è pronta ad accogliervi di nuovo quando vorrete tornare: grazie per aver scelto la nostra città e per averla resa protagonista di una grande festa del mare e dello sport”, </em>ha dichiarato la Sindaca di Genova, Silvia Salis.</p>



<p>Accanto alle competizioni sportive, in ogni tappa è stato allestito il Villaggio della Vela del Marina Militare Nastro Rosa Tour, una simbolica “piazza del mare” che ha permesso agli abitanti del territorio di vivere, gratuitamente, il mare oltre le regate ospitando aree dedicate ad atleti, aziende e istituzioni, food truck, spazi di incontro e attività pensate per famiglie, giovani e appassionati. Un’iniziativa che ha riscosso grande successo in tutte le tappe, con un palinsesto di oltre 35 ore di intrattenimento, tra talk, conferenze, concerti delle Bande e delle Fanfare delle Forze Armate e gli spettacoli di Veronica Maya dedicati ai più piccoli.</p>



<p>Inoltre la presenza di Radio Rai ha animato i villaggi di Tropea e Genova.</p>



<p>“<em>Il bilancio di questa sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour è straordinariamente positivo, superiore alle nostre aspettative e in continua crescita rispetto alle edizioni passate. Il Tour si conferma di non essere solo una piattaforma per promuovere la cultura del mare ed i valori della Marina Militare e dello sport – disciplina, spirito di squadra, leadership – ma rappresenta anche un modo nuovo ed efficace di raccontare l’Italia, mostrandola da un punto di vista unico come quello del mare, una prospettiva che finora non era mai stata davvero valorizzata. In questo orizzonte si inserisce pienamente la vocazione di Difesa Servizi, che lavora per valorizzare la cultura della Difesa quale asset strategico per il Paese. Sempre più Comuni costieri stanno iniziando a “fare a gara” per ospitare una tappa del Tour: è la dimostrazione più concreta che questa manifestazione è diventata un volano di visibilità, sviluppo e identità per i territori che vivono il mare come parte integrante della propria storia e del proprio futuro”,</em> ha commentato l&#8217;Amministratore Delegato di Difesa Servizi Luca Andreoli.</p>



<p>&#8220;<em>È stata un’edizione segnata da condizioni di vento molto leggero, come era già accaduto qualche edizione fa. Nonostante ciò, gli arrivi sono stati sempre molto combattuti e siamo riusciti a portare a termine un ottimo numero di regate lungo tutto il percorso e in tutte le discipline del Marina Militare Nastro Rosa Tour. Abbiamo già definito il programma 2027 e individuato tutte le tappe che sveleremo a breve. Nel frattempo ci muoviamo verso l’Academy, il Campionato Europeo Misto e, a fine stagione, l’appuntamento con il Veloce, la regata mitica che chiuderà il circuito 2026 arrivando in Barcolana a Trieste</em>&#8220;, ha commentato Riccardo Simoneschi, Amministratore Delegato di SSI Sport &amp; Events, esperto di vela e anima sportiva del progetto.</p>



<p>Grande successo anche per il Progetto Giovani, iniziativa che ha coinvolto oltre 200 ragazzi dedicata al loro rapporto con il mare, alla sicurezza in mare e alla tutela dell’ambiente marino. Nato da un accordo tra Marina Militare e Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del Ministro per lo sport e i Giovani, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e la Capitaneria di Porto, il Progetto Giovani si inserisce nel tema 2026 del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell&#8217;Italia a Vela: &#8220;Giovani, Mare e Futuro &#8211; Valore Paese Italia&#8221;. Il progetto ha unito la dimensione narrativa e progettuale attraverso iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili sviluppate con istituzioni e partner per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione.</p>



<p>E sempre in un’ottica di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, il Marina Militare Nastro Rosa Tour si è confermato, insieme al progetto “Valore Paese Italia – Fari”, una straordinaria piattaforma capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano. I suoi percorsi e le rotte sono stati tracciati per valorizzare la rete dei fari italiani, nei limiti delle percorrenze e, per ulteriore visibilità, a ciascuna delle barche partecipanti è stato assegnato il nome di un Faro. </p>



<p>Proprio questa profonda unione tra natura e cultura rende fondamentale la responsabilità verso il territorio costiero; nell’ambito del progetto non è mancata infatti l’attenzione all’ambiente marino con il progetto WAVING MEADOW che ha avuto come obiettivo la salvaguardia dell’ecosistema marino e della Posidonia oceanica presente nel Mediterraneo, e l’importante collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano).</p>
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		<title>Cape 31 Mediterranean Circuit, a Scarlino vince StellaMaris</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:35:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In archivio un altro week end di grande vela nel golfo di Follonica, dove da venerdì a domenica, 17 barche monotipo della classe Cape 31 si sono date battaglia in occasione della quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit, uno dei circuiti di vela più rinomati e seguiti. ]]></description>
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<p>Scarlino &#8211; In archivio un altro week end di grande vela nel golfo di Follonica, dove da venerdì a domenica, 17 barche monotipo della classe Cape 31 si sono date battaglia in occasione della quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit, uno dei circuiti di vela più rinomati e seguiti. </p>



<p>Tre giorni di grande vela in quello che è considerato uno dei campi di regata più belli di tutto il Mediterraneo, con organizzazione della classe Cape 31 insieme allo Yacht Club Toscana, il sodalizio presieduto da Ettore Mattiello molto attivo nell’organizzazione di grandi eventi, che dopo aver ospitato le regate degli Swan e dei J/70, ha ospitato la flotta delle moderne e velocissime barche one design lunghe poco meno di 10 metri, progettate dal designer irlandese Mark Mills.&nbsp;</p>



<p>Otto in totale le regate sulle boe disputate nell’arco di tre giorni, con vittoria finale dell’equipaggio austriaco di Stella Maris, che dopo il successo nella scorsa tappa disputata a Bonifacio, si è imposto anche a Scarlino precedendo in classifica i team tedeschi di La Pericolosa e Hatari. Quarto e primo degli italiani Stig di Alessandro Rombelli, quinto Django di Vittorio Lombardi Stronati.&nbsp;</p>



<p>“Siamo reduci da un week end esaltante, in cui abbiamo assistito a regate bellissime, combattute dal primo all’ultimo metro, un vero spot per la vela: basti pensare che su otto regate disputate, abbiamo avuto sette vincitori diversi e una classifica finale cortissima e incerta fino all’ultimo”, racconta Ettore Mattiello, Presidente dello Yacht Club Toscana, realtà ampiamente consolidata nel panorama internazionale, inserita in un contesto tra i più rinomati della costa tirrenica, il Complesso della Marina di Scarlino che fa capo all’imprenditore Leonardo Ferragamo, uno dei porti turistici più sicuri e protetti del Mediterraneo. “Organizzare eventi di questo livello è uno dei punti di forza del nostro circolo, ma è sempre un piacere poter toccare con mano la soddisfazione dei velisti che hanno vissuto la nostra realtà, dal bellissimo campo di regata che non delude mai le attese, alla logistica a terra che riesce sempre a rendere la vita più facile a chi è impegnato nelle regate. Non vediamo l’ora di poter accogliere nuovamente la flotta dei Cape 31 qui a Scarlino, anche perché, lo ripeto, le regate sono state semplicemente fantastiche”.&nbsp;</p>



<p>&#8220;Ogni evento dell’anno ha raccontato una storia diversa e Scarlino non ha fatto eccezione. Sette vincitori in otto regate dicono tutto sul livello della competizione che caratterizza la flotta Cape 31”, ha aggiunto Tor Tomlinson Cheney, Mediterranean Class Manager. “È stato fantastico accogliere nuovi team, vedere giovani talenti come Carla Waltersdorfer continuare a mettersi in luce e assistere a una classifica del campionato che si fa sempre più combattuta. Un enorme grazie a Ettore Mattiello, allo Yacht Club Toscana e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare un evento così straordinario. L&#8217;ospitalità è stata eccezionale, non vediamo già l&#8217;ora di tornare”.&nbsp;</p>



<p>Raro esempio di offerta integrata con&nbsp;970 posti barca&nbsp;per yacht fino a 38 metri, un&nbsp;resort&nbsp;con 30 suites, una&nbsp;shopping promenade e un circolo nautico, lo YC Toscana, Marina di Scarlino è il contesto ideale per l’organizzazione di eventi sportivi, grazie anche ad un campo di regata dalle caratteristiche uniche. Dopo la quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit, dal 23 al 27 settembre il club metterà in azione la propria rodata macchina organizzativa, molto apprezzata da tutti i regatanti, per ospitare il Campionato Italiano RS21, gran finale con almeno 50 barche attese.</p>
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		<title>J/70 European Championship, Empiria is the overall winner while the Spanish Hang Ten is the European Champion</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[The final day was sailed in easterly winds of 8-12 knots, providing ideal conditions to decide the titles. The penultimate race was won by the American Rowdy, helmed by Richard Witzel, ahead of Spain’s Patakin, skippered by Luis Albert Solana, and Germany’s Paint It Black. With everything still to play for, Hang Ten held the lead for the European title while Empeiria remained in contention for the overall Championship victory]]></description>
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<p>Barcelona &#8211; The final day was sailed in easterly winds of 8-12 knots, providing ideal conditions to decide the titles. The penultimate race was won by the American <em>Rowdy</em>, helmed by Richard Witzel, ahead of Spain’s <em>Patakin</em>, skippered by Luis Albert Solana, and Germany’s <em>Paint It Black</em>. With everything still to play for, <em>Hang Ten</em> held the lead for the European title while <em>Empeiria</em> remained in contention for the overall Championship victory</p>



<p>The Championship was decided in the 10th and final race. The American&nbsp;<em>Empeiria</em>, helmed by John Heaton, claimed the race win ahead of Portugal’s&nbsp;<em>SailCascais</em>&nbsp;and Brazil’s&nbsp;<em>OceanPact</em>, securing the overall Championship. Spain’s&nbsp;<em>Hang Ten</em>&nbsp;sealed the 2026 J/70 European Championship title by finishing as the highest-ranked European team in the final standings.</p>



<p>The overall Championship was won by&nbsp;<em>Empeiria</em>, with John Heaton at the helm and Gonçalo Ribeiro, Mark Spearman and Pavlo Mauso as crew. Spain’s&nbsp;<em>Hang Ten</em>, sailed by Món Cañellas, Alberto Guillén, Ricard Castellví and Pol Font, completed an outstanding regatta to claim the European title while finishing second overall. Brazil’s&nbsp;<em>OceanPact</em>, led by Haroldo Solberg with Mario Tinoco, Gabriel Silva and Carlos Robles, completed the overall podium. Fourth and fifth overall went to two more Brazilian teams:&nbsp;<em>Mindset</em>, skippered by Ralph Vasconcellos Rosa, and&nbsp;<em>Tô Nessa</em>, helmed by Renato Cunha.</p>



<p>In the division standings,&nbsp;<em>Hang Ten</em>&nbsp;added another title by winning the Corinthian Division for amateur crews, which featured 31 entries, capping an exceptional Championship. The One Pro Division, contested by 16 teams, was won by Denmark’s&nbsp;<em>Sirena Chico</em>, helmed by Peter Buhl with Tomislav Basic, Matias Rossing and Mads Christian aboard. Portugal’s&nbsp;<em>Active Sailing</em>, with Artem Basalkin, Anna Smotrova, Denis Kondranin, Anna Putintseva and Maria Beliakova, claimed the Mixed Division title. The Young Crew award went to Germany’s&nbsp;<em>Paint It Black</em>, representing Norddeutscher Regatta Verein, with Mats Schönebeck, Fabius Müller-Kauter, Aike Braje and Bjarne Stegelmann aboard. The top female skipper of the Championship was France’s Béatrice Joyaud, helm of&nbsp;<em>Jour J</em>.</p>



<p>The 2026 J/70 European Championship was organized by Real Club Náutico de Barcelona and took place from July 21–25 on the racecourse off Barcelona’s waterfront.</p>



<p><strong>Overall Results (Top 5)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>John Heaton – <em>Empeiria</em> (USA), 66 points</li>



<li>Alberto Guillén · Ricard Castellví · Món Cañellas – <em>Hang Ten</em> (ESP), 67 points</li>



<li>Haroldo Solberg – <em>OceanPact</em> (BRA), 94 points</li>



<li>Ralph Vasconcellos Rosa – <em>Mindset</em> (BRA), 106 points</li>



<li>Renato Cunha – <em>Tô Nessa</em> (BRA), 127 points</li>
</ol>



<p><strong>Corinthian Division (Top 5 · 31 boats)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Alberto Guillén · Ricard Castellví · Món Cañellas – <em>Hang Ten</em> (ESP)</li>



<li>Javier Padron – <em>HSN Sailing Team</em> (ESP)</li>



<li>Victor Mesterton – <em>Liquid Sun</em> (FIN)</li>



<li>Massimo Rama – <em>Caim Jeniale Team</em> (ITA)</li>



<li>Juan Calvo Boronat – <em>Let It Be</em> (ESP)</li>
</ol>



<p><strong>One Pro Division (Top 5 · 16 boats)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Peter Buhl – <em>Sirena Chico</em> (DEN)</li>



<li>Kai-Uwe Hollweg – <em>Diva</em> (GER)</li>



<li>Onur Erardag – <em>Nautique Yachting</em> (TUR)</li>



<li>Nick Zeltner – <em>DirtySeven</em> (SUI)</li>



<li>Gianfranco Noé – <em>White Hawk</em> (ITA)</li>
</ol>



<p><strong>Young Crew Division (Top 3)</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Norddeutscher Regatta Verein – <em>Paint It Black</em> (GER)</li>



<li>Simon Kaiser – <em>Iceborg</em> (SUI)</li>



<li>Alexander Ott – <em>Aprotec Ville de Genève</em> (SUI)</li>
</ol>



<p><strong>Mixed Division</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Anna Smotrova – <em>Active Sailing</em> (POR)</li>
</ol>
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		<title>XXV Argentario Sailing Week, parlando dell&#8217;edizione 2026</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:50:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Epoca]]></category>
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					<description><![CDATA[Porto Santo Stefano &#8211; La XXV edizione Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, si è aperta oggi con uno dei momenti più emozionanti dell&#8217;intera manifestazione. “Prima del via dell&#8217;ultima giornata di regate – racconta Alessandro Maria Rinaldi presidente dello Yacht Club Santo Stefano &#8211;...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Santo Stefano &#8211; La XXV edizione Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, si è aperta oggi con uno dei momenti più emozionanti dell&#8217;intera manifestazione. “Prima del via dell&#8217;ultima giornata di regate – racconta Alessandro Maria Rinaldi presidente dello Yacht Club Santo Stefano &#8211; Nave Palinuro ha lasciato gli ormeggi di Porto Garibaldi per riprendere la navigazione, dopo aver impreziosito l&#8217;evento con la sua presenza e accolto a bordo migliaia di visitatori durante la sua permanenza all&#8217;Argentario. Alle 11:00 la tradizionale cerimonia di commiato ha coinvolto l&#8217;intera comunità dell&#8217;Argentario Sailing Week – Miramis Trophy. Io ero in mare a bordo di Jill il 6 Metri S.I. guidando l’intera flotta delle cinquanta imbarcazioni d&#8217;epoca e classiche al defilamento sottobordo di Nave Palinuro, mentre l&#8217;equipaggio della Nave, schierato in coperta sull&#8217;attenti, rendeva gli onori con tre salve che hanno fatto eco in tutto il golfo dell’Argentario. Particolarmente suggestivo il passaggio delle quattro imbarcazioni della Marina Militare iscritte all&#8217;evento – Corsaro II, Penelope, Chaplin e Artica II – con gli equipaggi schierati sull&#8217;attenti in coperta per rendere gli onori alla loro Nave Scuola. Un momento unico e indimenticabile per tutti noi – ha concluso Rinaldi – visibilmente emozionato.”</p>



<p>Nel frattempo, a bordo della Nave Palinuro, il Commodoro dello Yacht Club Santo Stefano, Marco Poma, è stato accolto dal Comandante Gian Luca Montella per un saluto che è stato anche un arrivederci, nel segno della comune volontà di rinnovare questa visita in occasione dell&#8217;edizione 2027 dell&#8217;Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.</p>



<p>I VINCITORI della XXV edizione dell’ARGENTARIO SAILING WEEK – MIRAMIS TROPHY</p>



<p>Onore ai vincitori in ogni classe con Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner che impongono la loro legge rispettivamente nelle classi Gaff Vintage e Marconi Vintage. Nelle Big Boats vince HALLOWE’EN di Inigo Strez, nei Classic al primo posto CRIVIZZA di Ariella Cattai (quarto successo consecutivo), nei Cruiser STAR SAPPHIRE di Jacob Glatz è sul gradino più alto del podio come OJALA’ di Susan Carol Holland nei Classic IOR. MATCHLESS di Giacomo Bei si impone negli SWAN CLASSIC, con FLIGHT OF DURGAN di David e Alexandra che vincono nella classe SPIRIT OF TRADITION.</p>



<p>Il premio challenge &#8220;Trofeo Voscià &#8211; Giancarlo Lodigiani” va al Corsaro II della Marina Militare, mentre SCUD di Patrizio Bertelli vince il premio Miramis Trophy e Alessandro Maria Rinaldi su JILL si aggiudica il The Sixters Trophy.</p>



<p>LA REGATA<br>“Per l’ultima giornata della XXV edizione dell’Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy &#8211; spiega Marco Poma Commodoro dello Yacht Club Santo Stefano &#8211; abbiamo scelto di proporre un triangolo olimpico, un percorso storico che veniva utilizzato nelle regate di molti anni fa e particolarmente adatto per questa flotta di imbarcazioni d&#8217;epoca e classiche. Il percorso prevedeva un lato di bolina della lunghezza di tre miglia, due lati di lasco e, successivamente, un altro lato di bolina e uno di poppa. Quella odierna è stata ancora una volta una giornata da incorniciare. Le condizioni meteo erano quelle che ci aspettavamo: un vento stabile da 270-280 gradi in crescita dai 10 fino i 15 nodi ci ha consentito di posizionare il campo di regata nel modo migliore e di dare il via alle operazioni di partenza già alle 12:15. Le imbarcazioni impegnate sul percorso completo hanno navigato per circa 14 miglia, mentre quelle della classe crociera hanno disputato il percorso più breve di 8 miglia. In tutti e quattro i giorni di regate, ho potuto apprezzare l’agonismo e nello stesso tempo lo stile e la correttezza degli equipaggi. Le classifiche finali rendono onore ai migliori, alle loro scelte tecniche e alla loro marineria.</p>



<p>Dal punto di vista personale, uno dei momenti più emozionanti per è stato quello precedente alla regata, quando sono salito a bordo della nave scuola Palinuro. Da lì abbiamo salutato le imbarcazioni partecipanti, che hanno ricambiato il saluto prima della partenza della Palinuro verso la sua prossima destinazione.”</p>



<p>Stefano Cuoco, Amministratore Delegato di Miramis, intervenuto alla cerimonia di premiazione, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di essere anche quest’anno parte di questa manifestazione e, per la prima volta, in qualità di title sponsor. La nostra presenza rappresenta per noi un traguardo significativo, poiché condividiamo con lo Yacht Club Santo Stefano e con l’organizzazione dell’Argentario Sailing Week i valori di eccellenza, sana competizione e sviluppo di un territorio unico.<br>L’Argentario si conferma un campo di regata tra i più promettenti e apprezzati a livello internazionale, capace di esprimere al meglio il connubio tra sport, tradizione e valorizzazione della destinazione. Arrivederci al 2027 per una nuova edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.”<br>La classifica generale finale dopo quattro prove:</p>



<p>BIG BOATS: Al primo posto HALLOWE’EN di Inigo Strez. Al secondo posto VIVEKA di Keith Mills. Al terzo posto MARIELLA di Carlo Falcone.</p>



<p>GAFF VINTAGE: Al primo posto SCUD di Patrizio Bertelli. Al posto ROWDY di Donna Dyer. Al terzo CHINOOK di Paolo Zannoni.</p>



<p>MARCONI VINTAGE: Al primo posto LEONORE di Mark Faulkner; al secondo JILL di Alessandro M. Rinaldi. Al terzo EMILIA PRIMA di Luigi Guarnaccia.</p>



<p>CLASSIC: Al primo posto CRIVIZZA di Ariella Cattai; Al secondo PENELOPE della Marina Militare e al terzo il CORSARO II della Marina Militare.</p>



<p>CRUISER: Al primo posto STAR SAPPHIRE di Jacob Glatz. Al secondo VISTONA di Giovanni Battista Borea d’Olmo. Al terzo EUGENIA V di Samanna Yachting.</p>



<p>CLASSIC IOR: Al primo posto OJALA’ di Susan Carol Holland; Al secondo posto SAGITTARIUS di Thierry Laffitte; Al terzo posto AIRONE V di Giuseppe Albano;</p>



<p>SWAN CLASSIC: Al primo posto MATCHLESS di Giacomo Bei; Al secondo LITHIAN di Cattaneo e Mascheroni Stianti; Al terzo GRAMPUS II di Matteo D’Agostino.</p>



<p>SPIRIT OF TRADITION: Al primo posto FLIGHT OF DURGAN di David e Alexandra Grylls. Al secondo PARELTJE di Pieter Taselaar; Al terzo FREYA di Luca Celeghini.</p>



<p>I vincitori della regata di oggi:</p>



<p>La XXV edizione dell’Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy è organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano con il patrocinio del Ministero del Turismo, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, del Comune di Monte Argentario che supporta l’evento concretamente, dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca e del Comitato Internazionale del Mediterraneo. Il supporto all’evento è offerto dal title sponsor Miramis, dagli official partner Jefferies e Nuncas Marine, dall’institutional partner Banca Patrimoni Sella &amp; C. e dai technical partner Helly Hansen, Cantiere Navale dell&#8217;Argentario e Verdissimo. Cinquanta le imbarcazioni iscritte suddivise in otto classi: Big Boats, Gaff Vintage, Marconi Vintage, Classic, Classic IOR, Cruiser, Spirit of Tradition, e Swan Classic.</p>



<p>BUON COMPLEANNO A:<br>HALLOWE&#8217;EN: Cento anni di storia, successi ed eleganza. (Cutter Marconi, 23,25 m di lunghezza F.T.)<br>Varata nel 1926 su progetto di William Fife III, Hallowe&#8217;en celebra quest&#8217;anno i suoi 100 anni. È un cutter Marconi ispirato alle linee delle Classi Internazionali 15 Metri. Nell&#8217;anno del varo vinse la Fastnet Race, stabilendo un record rimasto ancora imbattuto.<br>Nel corso della sua lunga carriera ha navigato tra Mediterraneo, Atlantico, Norvegia e Stati Uniti. Con il nome di Magda XII ospitò spesso a bordo il principe Olaf, futuro re di Norvegia, mentre come Cotton Blossom IV conquistò numerose regate americane tra gli anni Quaranta e Cinquanta.<br>Dopo diversi cambi di armo e un importante restauro negli anni Ottanta presso il Classic Boat Museum di Newport, nel 1993 è tornata alla configurazione originale di cutter Marconi. Oggi appartiene a Inigo Strez. Lo stesso William Fife III la descrisse come &#8220;perfetta, una gemma&#8221;.<br>Caratteristiche tecniche: lunghezza 23,25 m F.T, larghezza 4,42 m, equipaggio di 18 persone, pescaggio 2,90 m, anno di varo 1926, numero velico 18.</p>



<p>MARGARET celebra un secolo di storia (Classe 8 Metri S.I., 14,31 m di lunghezza F.T.)<br>Un secolo di navigazione accompagna Margaret, che quest&#8217;anno festeggia i suoi 100 anni. Commissionata da Sir Ernest Rooney, medaglia d&#8217;argento nella classe 8 Metri alle Olimpiadi di Parigi del 1924, fu progettata nel 1925 dal norvegese Johan Anker, autore anche del celebre Dragone. Con il numero velico K4, è uno dei 52 esemplari della classe 8 Metri S.I., costruita in mogano e quercia, con albero e boma in legno di spruce.<br>Nel corso della sua storia ha navigato dalla Scozia al Mediterraneo, passando per Inghilterra, Danimarca e Saint-Malo. In Danimarca assunse il nome Conip e il numero velico D40. Nel 2004 un restauro filologico eseguito dal Cantiere Navale Pezzini di Viareggio ne ha ripristinato il piano velico originario. Oggi è di proprietà di Giulio Baldi.</p>



<p>Caratteristiche tecniche: lunghezza f.t. 14,31 m, larghezza 2,65 m, pescaggio 1,95 m, equipaggio di 6 persone, anno di varo 1925, numero velico K4.</p>



<p>La Nave Palinuro alla XXV Argentario Sailing Week – Miramis Trophy.<br>A rendere ancora più significativa l&#8217;edizione del venticinquennale è la presenza della Nave Palinuro, storico veliero della Marina Militare Italiana e simbolo della tradizione marinara del Paese. Da mercoledì 24 giugno Nave Palinuro è stata ormeggiata al molo Garibaldi a Porto Santo Stefano, dove è restata fino a domenica 28 giugno. Oltre 3500 gli appassionati che hnno visitato la Nave in giorni e orari stabiliti.<br>I numeri dell&#8217;Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy 2026 confermano la dimensione internazionale dell’evento: cinquanta yacht iscritti, provenienti da dieci nazioni e tre continenti, oltre una comunità di oltre 1.000 persone tra armatori, equipaggi, ospiti, organizzatori e appassionati che animeranno il territorio di Monte Argentario durante la settimana dell&#8217;evento.</p>



<p>Un dato sopra ogni altro è quello che più esalta il valore storico e il prestigio di una flotta stellare che partecipa all&#8217;Argentario Sailing Week &#8211; Miramis Trophy: nel Golfo dell&#8217;Argentario, infatti, hanno navigato quest&#8217;anno 3.478 anni di storia della vela e dell&#8217;architettura navale, custoditi da 50 straordinarie imbarcazioni d&#8217;epoca e classiche iscritte all’evento, in un viaggio ideale ultracentenario che attraversa 129 anni di tradizione nautica, a partire da Cariad, varata nel 1896, che compie 130 anni, proseguendo con Chinook e Rowdy, che festeggiano i 110 anni, e con i tre compleanni centenari, quelli di Hallowe’en, Margaret e Marilee.</p>



<p>Le attività hanno preso ufficialmente il via mercoledì 24 giugno con le operazioni di registrazione e i controlli di stazza. La manifestazione si è articolata su quattro giornate di regata, da giovedì 25 a domenica 28 giugno. Le regate si sono concluse domenica 28 giugno, con la cerimonia di premiazione celebrataalle ore 18.00 presso il villaggio regate al molo Pilarella.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, Paint It Black vince a Torbole</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un grande duello, quello tra Paint It Black e gSpot, risoltosi a favore del team di Michael Grau per un solo punto al termine dell'ottava e ultima prova della terza frazione della J/70 Cup 2026, organizzata dal Circolo Vela Torbole in collaborazione con la J/70 Italian Class.]]></description>
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<p>Torbole &#8211; Un grande duello, quello tra Paint It Black e gSpot, risoltosi a favore del team di Michael Grau per un solo punto al termine dell&#8217;ottava e ultima prova della terza frazione della J/70 Cup 2026, organizzata dal Circolo Vela Torbole in collaborazione con la J/70 Italian Class.</p>



<p>Al team di Matteo Marenghi Vaselli non è bastato il buon margine di vantaggio accumulato al termine della seconda giornata, che era valso all&#8217;equipaggio monegasco anche la conquista della Garmin Cup. Rimasto imbottigliato in prossimità della Barca Comitato durante la partenza della settima prova, conclusa al ventiquattresimo posto, gSpot ha poi chiuso la regata conclusiva in undicesima posizione, subendo così il ritorno del team tedesco.</p>



<p>Nel frattempo, infatti, Michael Grau, assistito in modo eccellente da Gonzalo Ribeiro, Willem van Waay e Florian Thoelen, metteva a segno un ottavo e un terzo posto, chiudendo la serie con 32 punti, uno in meno rispetto a gSpot.</p>



<p>Nel corso della premiazione, Willem van Waay, uno dei velisti più noti della classe J/70 e tattico/trimmer di Paint It Black, è intervenuto a nome del team di Michael Grau per ringraziare pubblicamente gli organizzatori e salutare la flotta: &#8220;<em>Regato in tutto il mondo e non esiste un posto come il Lago di Garda. La sua straordinaria bellezza e l&#8217;incredibile energia che anima la vela, il foiling e il windsurf rendono questo luogo davvero irresistibile. Ti fa venire voglia di mollare tutto e trasferirti qui. La regata è stata organizzata in modo impeccabile, con otto splendide prove e un livello di competizione così elevato che non è mai finita finché non è davvero finita. Siamo ovviamente soddisfatti per la vittoria, ma ciò che più ci ha appagato è aver ritrovato tutto questo e aver condiviso tre bellissime giornate di vela con tanti amici.&nbsp;Non vediamo&nbsp;l&#8217;ora di tornare</em>&#8220;.</p>



<p>A completare il podio è stato un brillante White Hawk. Il team di Gianfranco Noè, forte della presenza di Branko Brcin, ha regatato con grande solidità, finendo fuori dalla top ten in sole due occasioni. Oggi, un secondo e un sesto posto sono stati il viatico per risalire dal quinto al terzo posto assoluto, assicurandosi anche la vittoria nella categoria OnePro.</p>



<p>Così come a Lerici, anche a Torbole il miglior Corinthian è stato Euro-Voiles di Denis Infante, con Louis Barbet al timone. Il team francese ha chiuso al settimo posto assoluto, alle spalle degli americani di Callisto, quarti, degli australiani di Vamos, quinti assoluti e vincitori della prova conclusiva, e degli svedesi di Lexie, cui è andata la vittoria nella prima regata odierna, ma davanti al leader della classifica generale della J/70 Cup 2026, J-Curve di Mauro Roversi.</p>



<p>Secondo e terzo tra i Corinthian si sono classificati gli irlandesi di Wildcard, con Harry Twomey alla barra, e Caim di Massimo Rama. Tra i Mixed Plus hanno invece festeggiato il successo gli svizzeri di Jerry, come sempre guidati da Thomas Studer.</p>



<p>Archiviata la terza frazione della J/70 Cup 2026, la J/70 Italian Class guarda ora a Porto Cervo e allo Yacht Club Costa Smeralda che, dal 2 al 4 ottobre, ospiterà l&#8217;ultimo appuntamento della stagione, valido anche come Campionato Italiano Assoluto J/70.</p>
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		<title>44Cup, Charisma back on track in Marstrand</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:42:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[After three days of superb conditions, an isobar free southern Sweden left the final three races unsailed at the 44Cup Marstrand, third event of the 2026 season for the high performance owner-driver one designs.]]></description>
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<p>Marstrand &#8211; After three days of superb conditions, an isobar free southern Sweden left the final three races unsailed at the 44Cup Marstrand, third event of the 2026 season for the high performance owner-driver one designs. PRO Maria Torrijo and the Marstrands Segelsällskap’s race team ventured out to monitor the situation but with zero gradient and an overcast sky preventing a sea breeze developing, at 1400 the decision was made that there would be no racing for the day. </p>



<p>As a result the winner was Nico Poons’ Team Charisma, which following her victories here in 2018 (with Ray Davies as tactician) and then 2022-24 (under Hamish Pepper) means that the Dutchman’s team now equals the five Marstrand victories of Chris Bake’s Team Aqua.&nbsp;</p>



<p>“It’s a good thing that I&#8217;m now equal with Team Aqua. It is just a shame that Chris [Bake] isn’t here to celebrate with me,” commented Poons, who remained dry without the RC44 Class President here to encourage him to take a winner’s plunge. “We had our ups and downs, of course, but in general we made the least mistakes. For instance, we were lucky at one mark that we rounded some boats that were hanging on the buoy, but unlucky when we did something stupid and allowed three boats to go in front of us.”</p>



<p>This event saw the return of tactician Hamish Pepper under whom Team Charisma won the 44Cup and the RC44 World Championship in both 2022 and 2023. The New Zealand former Star World Champion, commented of their performance this week: “Charisma has been a very good team in the past and we were lucky a&nbsp;few times when we needed to be so that somehow we ended up at the top of the table! RC44 racing is so close &#8211; there could have been more different winners if we’d raced today. The guys are very experienced and Nico is very relaxed and happy to be out on the water. Everyone&#8217;s having a good time and a good laugh and enjoying the sailing…”</p>



<p>GeMera Racing had a good first and third day, leaving her in second overall. “We made our mistakes at the beginning of the week and we managed to learn from them and ultimately do better,” explained Markus Törnqvist. “Marstrand is a great place &#8211; truly one of my favourites. I&#8217;ve been sailing here for many years now, previously on Artemis, now on my own boat. I&#8217;m looking forward to coming here next year when hopefully we can do better.”&nbsp;</p>



<p>With her result here in Marstrand, GeMera Racing maintains her ‘golden wheels’, for leading in the overall 2026 44Cup standings on seven points to Aleph Racing’s 9, with Team Charisma now just a point behind on 10.&nbsp;</p>



<p>Of today’s lack of racing GeMera Racing’s tactician Francesco Bruni confirmed: “There was no wind today &#8211; unfortunately in that situation there&#8217;s not much we could do. Maria made the right decision on keeping us ashore.”</p>



<p>Pietro Loro Piana is campaigning Hugues Lepic’s Aleph Racing this season and had a regatta both of good results but also two last places, which sadly for the French team cannot be discarded on the 44Cup. “The boys and the team, as always, did an amazing job, I helmed a little bit better than before and the results show that,” commented Loro Piana. “Early on we were unlucky with a couple of results, but we were very good yesterday to keep the morale up of the team. The class is amazing. I like to spend time with every single member of every single boat. Marstrand delivered a beautiful week up until yesterday. I am only sad about not going sailing today.”</p>



<p>Every team had their moments here in Marstrand. Christian Zuerrer’s Black Star Sailing Team was hoping to recover some points today after leading for the first two days. She missed the podium by a mere point, finishing tied with defending champion here and 2025 44Cup winner Vladimir Prosikhin’s Team Nika. John Bassadone’s Peninsula Racing was the stand-out top scoring boat of Saturday as Team Aqua was on Friday, with Team CEEREF’s Igor Lah standing in behind the wheel for Chris Bake.&nbsp;</p>



<p>The greenest team on the circuit, Mehmet Taki and Murat Edin’s Wow! Sailing Team, also had an enjoyable week. Edin commented: “Compared to last year, it was much lighter than expected, but I really like it here &#8211; it&#8217;s a fun place. The sailing is great, like the other day when there was 12 knots, but completely flat water &#8211; that was very nice. The team is really getting there. We&#8217;ve still got to make some adjustments, but the boat is fast. We&#8217;re getting there.” The Turkish team, which has a largely Italian crew, also claimed maximum benefit from Marstrand’s social scene. “If we&#8217;re not having fun, then what&#8217;s the point? We&#8217;re here to enjoy ourselves, so we do a bit of that,” concluded Edin.</p>



<p>Event host Torbjörn Törnqvist’s Artemis Racing ended the regatta in seventh place but on a high having won yesterday’s final race into Marstrand harbour. “I love this place &#8211; it is something special for me,” commented Törnqvist ‘senior’. “This week we were very lucky with the weather, except for today, but that&#8217;s the way it is. It doesn&#8217;t take away that the sailing has been absolutely fantastic, dramatic, so close. I still enjoy this class so much…”</p>



<p>Naturally he is extreme proud of his son Markus’s performance on GeMera Racing. “Annoyingly, he&#8217;s ahead of me: Obviously, I see that as a challenge. He&#8217;s a good sailor, a good driver and definitely has a flair for it. He has a good team and I think they work very well together, which is nice to see. I take it as an inspiration for me to do better…”</p>



<p>The 44Cup will reconvene next in Cowes for its World Championship over 23-27 September.&nbsp;</p>
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		<title>Campionato Mondiale Optimist 2026, a Tangeri vince il brasiliano Manuel Braganc</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:38:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La corsa al titolo di Campione Mondiale Optimist 2026 si conclude con la vittoria del brasiliano Manuel Braganç. Completano il podio lo svizzero Elliot Novara argento e il maltese Andrei Zhakov bronzo.]]></description>
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<p>Tangeri &#8211; La corsa al titolo di Campione Mondiale Optimist 2026 si conclude con la vittoria del brasiliano Manuel Braganç. Completano il podio lo svizzero Elliot Novara argento e il maltese Andrei Zhakov bronzo.</p>



<p>Il podio Femminile del Mondiale vede al gradino più alto la portoricana Ines Mendez-Larminaux, argento da Hong-Kong per Margaux Nguyen-Minh, bronzo la spagnola Mara Peñalver.</p>



<p>Una splendida giornata di sole e vento medio leggero da Nord-Ovest su i 6/7 nodi, hanno consentito lo svogimento delle due prove conclusive per tutti i 293 concorrenti in gara, divisi nelle flotte Gold, Silver, Bronze e Emerald.</p>



<p>Il gardesano Andrea Demurtas, terzo nella classifica generale fino alla vigilia dell&#8217;ultima giornata, chiude il campionato in quinta posizione: il ventesimo e il quarantaquattresimo ottenuti nelle due prove conclusive non gli hanno consentito di difendere il terzo posto assoluto, sfumando così il podio.</p>



<p>Un risultato che, pur lasciando un po’ di rammarico, resta comunque di assoluto prestigio in un contesto di altissimo livello tecnico: chiudere tra i primi cinque al mondo rappresenta un traguardo di grande valore e conferma l’Italia, anche grazie al quinto posto del Mondiale a Squadre, protagonista sulla scena internazionale della classe Optimist.</p>



<p>Bene il resto della squadra azzurra con un campionato in crescendo: nella flotta Silver l’azzurrino Nicola Di Pilla (flotta Silver) conclude questa ultima giornata di regate con un quarto e quinto posto, Luca Bonizzoni con un quinto e un BFD. Nella flotta Bronze Carol Veneri ottiene un secondo nell’ultima prova, per Matteo Mazzola un venticinquesimo e un BFD.</p>



<p>La classifica generale dopo dodici prove (con lo scarto del peggior risultato)</p>



<p>In prima posizione il brasiliano Manuel BRAGANÇA (2-(10)-10-1-2-6-4-2-2-(37)-17-8-9). Secondo lo svizzero Elliot NOVARA (16-13- 27-3-1-11-3-1-(30)-2-6), terzo il maltese Andrei ZHAKOV (5-6-2-2-16-5-13-17-(19)-5-(21)-8).</p>



<p>La classifica Femminile</p>



<p>Prima femminile e sesta assoluta la portoricana Ines MENDEZ-LARMINAUX (26-(30)-8-16-1-2-16-24-5-1-3-18), seconda e quattordicesima assoluta da Hong Kong Margaux NGUYEN-MINH ((38)-20-10-5-7-20-26-36-16-6-28-10), terza e diciannovesima assoluta la spagnola Mara PEÑALVER (1-5-1-17-45-27-(47)-6-33-8-46-20).</p>



<p>La squadra azzurra</p>



<p>Primo degli azzurri, 5° assoluto Andrea Demurtas (FV Riva) ((4-3-1-1-8-10-10-10-32-19-20-(45)). Seguono nella flotta Silver Nicola Di Pilla (CV Bari) 73° (22-19-26-(BFD)-11-22-13-32-2-2-4-5) e Luca Bonizzoni (CC Garda Salò) 95° (31-30-56-25-3-28-14-18-BFD-23-5-(BFD)), nella flotta Bronze Carol Veneri (CV Bari) 146° (21-38-(46)-34-37-16-24-11-15-6-18-2) e Matteo Mazzola (FV Peschiera) 152° (49-43-38-46-17-26-32-19-6-3-25-(BFD)).</p>



<p>Marcello Meringolo, tecnico nazionale della classe Optimist Italia: “Si è chiuso questo campionato davvero stancante, corso in due condizioni meteo molto diverse: le regate di qualificazione con vento molto forte e quelle finali con vento medio-leggero, condizioni quest’ultime che hanno favorito gli equipaggi più leggeri. Peccato per Andrea che in questi ultimi due giorni non ha trovato le sue condizioni ottimali. Comunque essere tra i primi cinque al mondo ci ha fatti tornare nella top-10 mondiale dopo due stagioni. Sarà necessaria una programmazione di attività ben studiata per partire da questo risultato e migliorare. Per gli altri è stato un campionato in crescendo che ha rimediato ad una prima parte decisamente non bella. Un’esperienza che comunque servirà loro per crescere. In generale chiudiamo con due quinti posti, quello individuale e quello a squadre, dobbiamo ripartire da qui, già dall’Europeo in Polonia con tanta voglia di far bene.”</p>



<p>Prossimo appuntamento internazionale della classe Optimist il Campionato Europeo a Gdynia in Polonia dal 24 al 31 luglio 2026.</p>



<p>Resta aggiornato su:&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0m9cCGmnq0oLw59O7R/9Ut4K2-QPjVe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AICO</a>,&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LUM2acsj0GsBJu87pV/xp9CvAXFDdc0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Optimist World</a>,&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEagCYSyyyeAWw0hj6rXZ/HVR2rK18X4j7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook Optiworld</a></p>
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		<title>Round Ireland Yacht Race, Maccaferri Futura è seconda</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:33:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Class 40]]></category>
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					<description><![CDATA[Maccaferri Futura chiude da protagonista la Round Ireland Yacht Race, una delle prove più dure e affascinanti della vela offshore europea, conquistando il secondo posto tra i Class40 e il terzo posto in tempo reale. Intorno alle ore 12:50 di ieri, Luca Rosetti e il suo equipaggio, composto da Pierre Brasseur e Yaël Poupon, hanno tagliato il traguardo a Wicklow dopo 704 miglia nautiche attorno all’Irlanda, al termine di una regata intensa, tecnica e combattuta fino alle ultime miglia.]]></description>
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<p>Wicklow &#8211; Maccaferri Futura chiude da protagonista la Round Ireland Yacht Race, una delle prove più dure e affascinanti della vela offshore europea, conquistando il secondo posto tra i Class40 e il terzo posto in tempo reale. Intorno alle ore 12:50 di ieri, Luca Rosetti e il suo equipaggio, composto da Pierre Brasseur e Yaël Poupon, hanno tagliato il traguardo a Wicklow dopo 704 miglia nautiche attorno all’Irlanda, al termine di una regata intensa, tecnica e combattuta fino alle ultime miglia.</p>



<p>Il Class40 di Officine Maccaferri,&nbsp;<em>platform company</em>&nbsp;di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell’ingegneria civile e ambientale, ha affrontato una prova che ha messo alla prova ogni dimensione della vela d’altura: resistenza, lucidità, sensibilità tattica e capacità di leggere il mare. Dall’Irish Sea alla costa atlantica, fino al rientro verso Wicklow, Maccaferri Futura ha navigato sempre nel vivo della battaglia, interpretando una rotta complessa e spettacolare in cui ogni corrente, ogni salto di vento e ogni scelta di traiettoria potevano cambiare il destino della regata.</p>



<p>A rendere ancora più epica la prova è stato il duello serratissimo con VSF Sports di Pep Costa. Un confronto testa a testa, acceso dall’inizio alla fine, in cui le due imbarcazioni si sono sfidate su distacchi sottilissimi, cercando di sfruttare ogni apertura tattica. Le condizioni di vento leggero hanno trasformato la regata in una partita di nervi e precisione: navigare vicino alla costa, cogliere per primi il nuovo vento e scegliere la linea più efficace hanno richiesto concentrazione assoluta e grande sangue freddo. Maccaferri Futura ha continuato a inseguire fino all’ultimo la traiettoria giusta, confermando determinazione, solidità e una straordinaria capacità competitiva.</p>



<p>Con questo risultato, Maccaferri Futura firma il terzo podio della stagione in cinque regate, consolidando il percorso di crescita del progetto e il lavoro dell’intero team. Una regata affrontata con ambizione, resistenza e spirito di squadra, che rafforza la presenza di Maccaferri Futura tra i protagonisti della vela d’altura europea e apre con fiducia alle prossime sfide della stagione.</p>
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		<title>Invitational Smeralda 888, a Porto Cervo vince Millenium Falcon</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:31:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[Smeralda 888]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa l’Invitational Smeralda 888 dopo tre giornate di regate davanti a Porto Cervo. L’evento, che rientra nel circuito della classe, ha visto Millenium Falcon di Marco Favale conquistare la vittoria davanti a Stay Rude del socio YCCS Vittorio Lombardi Stronati seguito da V Force di Timofey Sukhotin, al terzo posto.]]></description>
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<p>Porto Cervo &#8211; Si è conclusa l’Invitational Smeralda 888 dopo tre giornate di regate davanti a Porto Cervo. L’evento, che rientra nel circuito della classe, ha visto Millenium Falcon di Marco Favale conquistare la vittoria davanti a Stay Rude del socio YCCS Vittorio Lombardi Stronati seguito da V Force di Timofey Sukhotin, al terzo posto.</p>



<p>Un totale di nove equipaggi ha preso parte all’evento con ben tre team portacolori dello YCCS, con altrettanti soci al timone, che hanno fatto gli onori di casa: Stay Rude di Vittorio Lombardi Stronati, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli. Hanno completato la flotta: Zarina by DAS con la skipper Marie Helene Polo, Ziva con l’armatrice Silvia De Longhi al timone, V Force guidata da Timofey Sukhotin, Vamos Mi Amor con Charles De Bourbon al timone e Paka’A di Martin Nweeia. Marco Favale con il suo Millenium Falcon è tornato per difendere la vittoria conquistata nella scorsa edizione dell’evento.</p>



<p>I partecipanti si sono affrontati in regate a bastone sullo specchio d’acqua di fronte a Porto Cervo a bordo delle Smeralda 888, monotipo progettato per lo YCCS dallo yacht designer German Frers. La competizione è stata caratterizzata da Maestrale leggero durante i primi due giorni mentre oggi, giornata conclusiva della manifestazione, il vento ha girato a nord-est con una intensità di 6-7 nodi.&nbsp;</p>



<p>Fin dal primo giorno Millenium Falcon ha imposto il suo ritmo chiudendo le prime due giornate sempre in testa alla classifica provvisoria. A tallonarlo seguiva Stay Rude che oggi, fino all’ultima prova, ha cercato di fare il massimo per scalzarlo dalla prima posizione. Il vincitore si è deciso nella regata conclusiva dell’evento a testimonianza dell’atmosfera amichevole ma allo stesso tempo competitiva della classe Smeralda 888. Al termine della penultima prova, la settima della serie, solo due punti separavano il team dello Yacht Club de Monaco dall’equipaggio dello Yacht Club Costa Smeralda. Entrambi sono partiti bene nella prova finale, con Stay Rude che ha insidiato fin da subito Millenium Falcon riuscendo a superarlo e girare la prima boa di bolina secondo. Il team di Vittorio Lombardi Stronati, dopo essersi assicurato di aver lasciato alle spalle il diretto avversario, ha cercato di conquistare la vittoria della regata che vedeva Zarina by Das di Marie Helene Polo al comando. Nonostante il distacco minimo, Stay Rude ha tagliato il traguardo in seconda posizione, chiudendo l&#8217;evento a pari punti con Millenium Falcon. A consegnare la vittoria a quest&#8217;ultimo è stato il maggior numero di successi nelle prove totali disputate, con quattro vittorie parziali.</p>



<p>Anche la conquista del terzo posto si è decisa nell&#8217;ottava e ultima prova. Vamos mi Amor di Charles De Bourbon e V Force di Timofey Sukhotin si presentavano alla partenza appaiati in classifica, sarebbe stato sufficiente che uno dei due team precedesse l&#8217;altro di una posizione sul traguardo per conquistare il terzo posto. Così è stato, con V Force che ha chiuso sesto davanti a Vamos mi Amor.</p>



<p>A conclusione delle prove in mare si è svolta la Premiazione finale presso lo Yacht Club Costa Smeralda, il vincitore è stato omaggiato di un sistema Garmin OnBoard da parte del Technical partner dell’evento, Garmin Marine.</p>



<p>Il prossimo appuntamento per lo YCCS sarà sempre con gli scafi disegnati da German Frers, dal 3 al 5 luglio è in programma la Coppa Europa Smeralda 888.</p>
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		<title>Le Vele d’Epoca di Imperia, presentata l&#8217;edizione 2026</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:27:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutta la tradizione, la storia e la passione per il mare tornano nel capoluogo del Ponente ligure bandiera blu, grazie a Le Vele d’Epoca di Imperia, manifestazione organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, che si svolgerà presso Calata Anselmi dal 28 agosto al 6 settembre.]]></description>
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<p>Imperia &#8211; Tutta la tradizione, la storia e la passione per il mare tornano nel capoluogo del Ponente ligure bandiera blu, grazie a Le Vele d’Epoca di Imperia, manifestazione organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, che si svolgerà presso Calata Anselmi dal 28 agosto al 6 settembre.<br> <br>Grande fermento nel mondo della vela e non solo: la manifestazione compie 40 anni. Un “giro di boa” importante che verrà celebrato con un programma ricco di eventi in mare e a terra. Per l’occasione le Vele d’Epoca raddoppiano, ospitando il Campionato Mondiale della Classe 12 Metri Stazza Internazionale, e cioè l’appuntamento iridato per le gloriose imbarcazioni che hanno disputato le campagne di Coppa America dal 1958 al 1987. A un anno dalla Coppa America di Napoli, le regate di Imperia rievocheranno quindi l’emozione delle sfide epiche di Newport e Fremantle e sottolineeranno il gemellaggio fra il Museo del Mare di Bagnoli, il Galata di Genova e il Museo Navale di Imperia, gemellaggio nato proprio dalla collaborazione delle tre città marinare per promuovere l’edizione italiana della prestigiosissima Coppa delle cento ghinee.<br> <br>Una settimana unica dedicata al mare, alla vela e alla sua storia, un evento più lungo rispetto alle precedenti edizioni, pensato per coinvolgere sia gli appassionati sia il grande pubblico, che prende il nome di “Imperia Sailing Week 2026”. Nel dettaglio il programma prevede le regate dei 12 metri Stazza Internazionale dal 28 agosto al 1 settembre, a seguire il tradizionale raduno storico delle “regine del mare”, che si concluderà il prossimo 6 settembre.<br> <br>Ma non è tutto. Il 40esimo compleanno delle Vele d’Epoca sarà festeggiato da un padrino d’eccezione: Mauro Pelaschier. Già timoniere di Azzurra in una delle prime sfide italiane all’America’s Cup, velista con alle spalle oltre mezzo secolo di successi dalle classi olimpiche al giro del mondo, il “leone” simbolo della vela italiana sarà testimonial del più importante raduno di vela classica e ne diffonderà i valori fra appassionati e professionisti.<br> <br>A Porto Maurizio non solo i campioni più conosciuti ma anche gli scafi più prestigiosi. “Aria” dell’armatrice bolognese Serena Galvani Seràgnoli, plurivittorioso 8 metri Stazza Internazionale, costruito nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova Voltri, che nello stesso anno firmò la realizzazione di “Italia”, altro 8mt S.I., medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi Olimpici di Berlino 1936. Fra i 12mt S.I confermata la presenza della mitica “Kookaburra II”, campione del mondo nel 2024, armata da Patrizio Bertelli, patron di Prada e Luna Rossa.<br> <br>Da segnalare la più “longeva” della flotta: si tratta del 13 metri “Nin”, progettato da Jean Quernel e costruito nel 1913. Mentre a “Cambria”, un William Fife datato 1928, spetta il primato di più grande della flotta, con i suoi 40 metri di lunghezza fuori tutto. Molto apprezzato il ritorno di una affezionata della manifestazione come “Manitou” (Sparkman &amp; Stephens, 1937), che ha saltato le edizioni 2025 e 2024.<br> <br>Grande ritorno della Goletta Palinuro, che sarà ormeggiata nel porto di Imperia accanto alle “regine” del mare e visitabile per il pubblico. La nave scuola della Marina Militare Italiana, costruita nel 1934 in Francia e acquisita dall’Italia nel 1950, fu presente all’evento inaugurale de Le Vele di Imperia e torna per celebrare questo anniversario importante. La Marina Militare è da sempre protagonista alle Vele d&#8217;Epoca di Imperia. Oltre a collaborare attivamente all&#8217;organizzazione, partecipa con i propri ufficiali e allievi dell&#8217;Accademia Navale, imbarcati su vere e proprie leggende della storia nautica italiana.<br> <br>“Per la nostra città Le Vele d&#8217;epoca sono una sorta di gioiello, un evento prestigioso e raffinato che dà lustro alla nostra Comunità, motivo per il quale è molto sentito da tutti noi – sottolinea Claudio Scajola, Sindaco di Imperia &#8211; Per questo, è così tanto l&#8217;impegno e l&#8217;amore mio e dell&#8217;amministrazione a sostegno di questa manifestazione. Nel quarantesimo, abbiamo voluto raddoppiare, allungando un po&#8217; il calendario e ospitando, prima del raduno storico, il campionato del mondo dei12 metri stazza internazionale, gli scafi che hanno fatto la Coppa America più di 40 anni fa. Questa novità richiama il gemellaggio fra i circoli velici della città e quelli di Napoli, che a breve saranno la sede della prossima America&#8217;s Cup. Per suggellare l&#8217;importanza di questa edizione, siamo onorati di avere un padrino d&#8217;eccezione, Mauro Pelaschier, il mito della vela italiana, nobile testimonial di quello che le Vele d&#8217;epoca di Imperia vogliono rappresentare nel mondo”.<br> <br>&#8220;Tornare a Imperia, dove mi sono allenato da giovane per la mia prima Olimpiade, è una grande emozione &#8211; la dichiarazione di Mauro Pelaschier &#8211;  Come la flotta delle Vela d&#8217;epoca, anche io sono nato prima della plastica e quindi ho un legame profondo con le barche in legno. Tenere a battesimo la 40esima edizione de Le Vele d&#8217;epoca significa per me anche diffondere un messaggio di autenticità e di valore che il mare e lo sport sanno impartire ai loro appassionati, affinché sempre più persone li riscoprano. Il mare non è solo una palestra naturale in cui fare attività fisica ma anche un&#8217;economia che può creare nuovi sbocchi occupazionali per i giovani”.<br> <br>&#8220;Per questa edizione così importante abbiamo iniziato in anticipo anche la parte di promozione e comunicazione, con due obiettivi: portare il racconto dell&#8217;evento sempre più vicino al grande pubblico e aumentare le adesioni prima delle ferie di agosto – spiega<br>Biagio Parlatore, Presidente Assonautica Imperia &#8211;  Questa presentazione segna il fischio di inizio ufficiale anche per il Team degli Organizzatori, pertanto voglio rivolgere un ringraziamento particolare al Comune di Imperia, a tutti i partner Istituzionali e sportivi ma anche agli sponsor della manifestazione&#8221;</p>
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		<title>Rolex T52 World Championship, Sled è campione del mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sled è il vincitore del Rolex T52 World Championship dopo una serie di 9 combattutissime regate. A bordo di Sled regatano gli italiani Checco Bruni alla tattica e Andrea Visentini nel ruolo di navigatore. ]]></description>
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<p>Porto Cervo &#8211; Sled è il vincitore del Rolex T52 World Championship dopo una serie di 9 combattutissime regate. A bordo di Sled regatano gli italiani Checco Bruni alla tattica e Andrea Visentini nel ruolo di navigatore. Al timone l’australiano Adam Beashel in sostituzione dall’armatore, il giapponese Takashi Okura. Al secondo posto a Porto Cervo il team svedese Trinity Racing di Joakim Sundberg, all’esordio nella 52 Super Series e al suo primo campionato del mondo, che si è avvalso delle chiamate tattiche di Ed Baird. Terzo posto per Platoon Aviation di Harm Müller-Spreer, con Vasco Vascotto alla tattica e il campione olimpico Jordi Calafat come stratega. Delusione per Alpha +, stamani il team di Hong Kong ha mollato gli ormeggi al comando della classifica provvisoria e al rientro in porto si ritrova ai piedi del podio mondiale a causa di un 12° posto nell’unica prova disputata oggi.</p>



<p>Il Rolex TP52 World Championship 2026 è stato organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la 52 Super Series e la Classe TP52.</p>



<p>Le previsioni meteo odierne indicavano brezza molto leggera e il Comitato di regata è riuscito a dare il segnale di avviso per la nona prova della serie mondiale alle 14,35 quando nel golfo di Arzachena, con lo sfondo dei caratteristici profili montuosi della Gallura, è entrato un vento da Est di 13-14 nodi. Con l’orario fissato alle 15,30 per l’ultima possibile partenza, era evidente che i team al vertice si sarebbero giocati il mondiale in una sola prova. Trinity Racing si è portata al comando nel primo lato di poppa, allungando e vincendo con autorevolezza. Il team svedese si è così garantito il secondo gradino del podio, un risultato d’eccellenza e inaspettato per un team al suo secondo evento nella più competitiva tra le classi a chiglia. Platoon Aviation, dopo aver girato al comando la prima boa di bolina seguito da Sled e Trinity, chiude l’ultima prova al secondo posto e agguanta il terzo gradino del podio. Una posizione conquistata grazie alla costanza, con un solo risultato a due cifre, un 10° nella settima prova.&nbsp;</p>



<p>Terzo di giornata Sled, che non ha corso rischi eccessivi concentrandosi sull’obiettivo finale.</p>



<p>Queste le parole del tattico, Checco Bruni, dopo aver stappato lo champagne con i suoi compagni di team: “Siamo strafelici, un campionato del mondo non si vince tutti i giorni. Era una giornata difficile, partivamo un punto dietro ad Alpha+ e non sarebbe stato sufficiente chiudere avanti di una posizione perché avrebbero avuto la meglio loro sul pareggio. Dovevamo fare una bella partenza e l&#8217;abbiamo fatto, ci restava semplicemente da marcare alcuni avversari ed è andata molto bene. Sono veramente felice perché questa è la nostra terza vittoria consecutiva nella classe TP52. Abbiamo vinto l&#8217;ultima tappa qui a Porto Cervo nel 2025, finendo secondi nel circuito. Con questa abbiamo vinto le prime due tappe della 52 Super Series 2026, è un momento magico per noi e spero che continui a lungo. Ringrazio Mr. Okura, il nostro armatore che non ha potuto essere presente ma non ci ha fatto mancare nulla per vincere”.</p>



<p>Andrea Recordati, Commodoro dello YCCS: “Ho seguito questa combattutissima edizione del Rolex T52 World Championship con ben 15 barche in rappresentanza di 11 nazioni e i migliori velisti del mondo a Porto Cervo. Abbiamo visto un campionato del mondo con il maggior numero di concorrenti mai registrato e di livello tecnico e agonistico elevatissimo, la vela per barche a chiglia al suo meglio. Ringrazio il nostro partner istituzionale Rolex, la classe TP52 e la 52 Super Series, gli armatori e tutti gli equipaggi per essere stati protagonisti di un evento che resterà negli annali. Congratulazioni ai nuovi campioni del mondo TP52 del team Sled!”.</p>



<p>Il calendario sportivo dello YCCS prosegue con l’Invitational Smeralda 888 dal 26 al 28 giugno.</p>
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		<title>OM International Match Race, in dodici per succedere a Rocco Attili nell&#8217;albo d&#8217;oro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:42:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Match Race]]></category>
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		<category><![CDATA[World Match Race Tour]]></category>
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					<description><![CDATA[Manca poco al via dell'edizione 2026 dell'OM International Ledro Match Race, unico evento 'uno contro uno' programmato in Italia valido come tappa del World Match Racing Tour.]]></description>
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<p>Ledro &#8211; Manca poco al via dell&#8217;edizione 2026 dell&#8217;OM International Ledro Match Race, unico evento &#8216;uno contro uno&#8217; programmato in Italia valido come tappa del World Match Racing Tour.</p>



<p>Organizzata&nbsp;dall&#8217;Associazione Vela Lago di Ledro,&nbsp;classificata&nbsp;come Grado 2&nbsp;e giunta&nbsp;alla quindicesima edizione, la manifestazione&nbsp;vedrà al via dodici equipaggi, sei dei quali inclusi nella Top 20 mondiale di questa specialità basata su tecnica, agonismo e profonda conoscenza del regolamento. Le otto Nazioni rappresentate dagli atletici gara confermano il taglio internazionale dell&#8217;OM&nbsp;International Match Race.</p>



<p>Tra venerdì e domenica della prossima settimana, sotto la guida attenta del PRO Fabio Barrasso&nbsp;e a bordo della flotta J/22 di proprietà del sodalizio presieduto da Gaspare Inglese, a cercare di scrivere il proprio nome dopo quello di Rocco Attili, vincitore nel 2024 e 2025, nell&#8217;albo d&#8217;oro della manifestazione, saranno Christian Hamilton (GBR, 6), testa di serie numero uno;&nbsp;Timothée Rossi (FRA, 8), vincitore del Porto Montenegro Match Race 2025;&nbsp;Tom Foucher (FRA, 11);&nbsp;il già più volte campione europeo nonché&nbsp;decima forza del ranking stagionale del World Match Racing Tour,&nbsp;Eric Monnin (SUI, 12);&nbsp;Ange Delerce (FRA, 15), Youth World Champion nel 2023;&nbsp;Lennard Bal (NED, 19);&nbsp;Mati Sepp (EST, 30), presente sin dalla prima edizione e vincitore nel 2016 e 2018;&nbsp;Angelos Papagerogiou (GRE, 36);&nbsp;Michal Gryglewski (POL, 49); Kristine Mauritzen (DEN, 84);&nbsp;Julia D&#8217;Amodio (FRA, 122) e Riccardo Sepe (ITA, 192).</p>



<p>Classico il format, aperto da un Round Robin che servirà per definire la griglia degli scontri a eliminazione diretta utili a individuare i due skipper finalisti. Tutti i match saranno arbitrati da un team di umpire guidato da Martin Clasen.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 dell&#8217;OM International Match Race verrà presentata&nbsp;ufficialmente nel tardo pomeriggio di giovedì 18 giugno con una Cerimonia di Apertura che si annuncia al solito molto partecipata. Nel corso della&nbsp;premiazione, in programma domenica pomeriggio presso la clubhouse dell&#8217;Associazione Vela Lago di Ledro, verrà assegnato un nuovo trofeo creato appositamente per la manifestazione.</p>



<p>L&#8217;OM International Match Race, e più in generale le attività dell&#8217;Associazione Velica Lago di Ledro, sono&nbsp;supporti&nbsp;da&nbsp;Garda Trentino, Cassa Rurale di Ledro, Alpilegno, Intra Lighting e Franco Adriana.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>RS21 Yamamay Cup, a Torbole vince T-Rex</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:36:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Terzo appuntamento con la RS21 Cup di vela e terzo vincitore diverso. A Torbole, sul Lago di Garda, è andato in scena l’Act 3 del prestigioso circuito riservato alla classe RS21, inserito a calendario Fiv, che ha confermato come la lotta per le posizioni di vertice sia serratissima.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torbole &#8211; Terzo appuntamento con la RS21 Cup di vela e terzo vincitore diverso. A Torbole, sul Lago di Garda, è andato in scena l’Act 3 del prestigioso circuito riservato alla classe RS21, inserito a calendario Fiv, che ha confermato come la lotta per le posizioni di vertice sia serratissima.</p>



<p>A vincere sul Garda è stato il “T-Rex” del bergamasco di Lovere Marco Giannini sino all’appuntamento di Torbole nella categoria Corinthian di velisti non professionisti. L’inserimento nel team di Alessandra Dubbini delle Fiamme Gialle ha portato il “T-Rex” nella ranking Open. Resta comunque una impresa fantastica quella del team di Marco Giannini (Avas Lovere), con gli amici Alfredo Capodanno, Emanuele Savoini e stavolta anche con Alessandra Dubbini, a dimostrazione di come il livello della classe sia salito notevolmente e la differenza fra Open e Corinthian non sia poi così abissale.</p>



<p>Ma torniamo alle regate di Torbole, con l’attenta e qualificata regia del Circolo Vela Torbole, che hanno visto&nbsp; la flotta della RS21 impegnata su un programma di otto prove molto combattute alle prese con il Pelèr forte vento da Nord la mattina e l’Ora vento termico da Sud il pomeriggio.</p>



<p>“T-Rex” ha legittimato il successo grazie anche a due successi parziali e ottimi piazzamenti nella top ten. Ha prevalso di cinque punti su “Kindako” del triestino Stefano Visintin (Yc Torri del Benaco Vr) pure lui a segno in due prove confermandosi rivelazione della stagione della RS21 Cup dopo le prime tre tappe. Terzo gradino del podio per “Viva” di Alessandro Molla (Avav Luino) che ha concluso a pari punti con “Kindako” grazie ad una serie di piazzamenti importanti. Ai piedi del podio il presidente della RS21 Italian Class, Marco Pocci con il suo “Les Freaks” (Royal Hong Kong Yacht Club).</p>



<p>Soddisfatto per il successo l’ingegnere meccanico del Lago d’Iseo con la passione per la vela: «Lo dico anche a nome di tutto il team – spiega Marco Giannini –, quella che stiamo vivendo è una emozione forte, intensa. Vincere su un campo di regata importante ed impegnativo come quello di Torbole ci riempie d’orgoglio. Noi siamo un gruppo di amici appassionati di vela e solo in questa occasione abbiamo avuto il rinforzo di Alessandra Dubbini. Per noi è la prima vittoria in assoluto e penso ci servirà da stimolo per gli impegni importanti come il Campionato Italiano ed il Mondiale. Ma ora godiamoci questa vittoria».</p>



<p>Sorride nella categoria Corinthian Roberto Caresani che ha portato al successo il suo “Spirit of Nerina” (Associazione Velica Alto Lario Gravedona Co) con Francesco Bianchi, Alexandra Ufnarovskaia e Riccardo Carenini. Il team del Lario ha preceduto di soli due punti le “ragazze terribili” di “Magique et Terrible” capitanato da Malika Bellomi (Cv Arco Trento) ormai una realtà. Terzo il team polacco di “Ultrastar” di Lukasz Wosinski (Slava Racing).</p>



<p>Ma ecco la top ten “Open” dell’Act 3 della RS21 Cup a Torbole con scarto tra parentesi: 1. “T-Rex” (Marco Giannini – Avas Lovere Bg &#8211; 6/5/(15)/1/11/6/6/1); 2. “Kindako”&nbsp; (Stefano Visintin – Yc Torri del Benaco Vr – (23)/3/10/5/2/1/1/19); 3. “Viva” (Alessandro Molla – Avav Luino – (13)/9/11/2/4/4/3/8); 4. “Les Freaks” (Marco Pocci – Royal Yacht Club Hong Kong &#8211; 5/4/(22)/11/5/10/12/3); 5. “Pirogovo Sailing Team” (Aleksandr Ezhkov – Yc Pirogovo Mne – 1/11/1/4/17/(23)/15/10); 6. “Path” (Pavel Grachev – Dubai offshore Sailing – 4/14/(18)/7/9/11/17/6); 7. “Bogatyrs” (Igor Rytov – Ain – 9/18/2/(23)/10/14/14/5); 8. “Ptichki” (Elvira Pinchuk – Ain – 2/17/4/3/22/16/9/(27)); 9. “Freccia” Blu” ” (Marco Franchini &#8211; Yc Rimini – 8/2/(17)/16/14/7/13/13); 10. “Frida Racing” (Paolo Cordiglia – Uv Maccagno – 7/16/8/14/(25)/2/19/9).</p>



<p><strong>Il podio “Corinthian”</strong>: 1. “Spirit of Nerina” (Roberto Caresani – Associazione Velica Alto Lario Gravedona Co – 20/(25)/20/17/7/13/11/4); 2. “Magique et Terrible” (Malika Bellomi – Cv Arco Trento – 11/1/6/18/19/(25)/22/17); 3. “Ultrastar” (Lukasz Wosinski – Slava Racing Polonia &#8211; 18/7/12/15/(24)/8/24/12).</p>
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		<title>Vele d&#8217;Epoca Imperia, tra fine agosto e inizio settembre i legni invadono Imperia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grande attesa per il ritorno delle Vele d’Epoca di Imperia, kermesse dedicata alla cultura marinara e alla storia della vela, organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, in programma dal 28 agosto al 6 settembre nel capoluogo del Ponente ligure.]]></description>
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<p>Imperia &#8211; Grande attesa per il ritorno delle Vele d’Epoca di Imperia, kermesse dedicata alla cultura marinara e alla storia della vela, organizzata da Comune di Imperia e Assonautica Imperia con il supporto di Yacht Club Imperia e Yacht Club Sanremo, in programma dal 28 agosto al 6 settembre nel capoluogo del Ponente ligure.<br> <br>Fervono i preparativi per questa edizione, molto sentita in città e dai velisti perché la manifestazione compie 40 anni. Un anniversario che verrà celebrato con un programma ricco di eventi e tante sorprese, tutti svelati durante la conferenza stampa, che si svolgerà il prossimo 30 giugno presso il Comune di Imperia (viale Giacomo Matteotti 157, alle ore 11).<br> <br>I 40 anni sono un giro di boa importante ed è per questo che, nel 2026, le Vele d’Epoca di Imperia raddoppiano, ospitando anche il Campionato Mondiale della Classe 12 Metri Stazza Internazionale, e cioè le gloriose imbarcazioni che hanno disputato le campagne di Coppa America dal 1958 al 1987.  A un anno dalla prossima edizione della Coppa America di Napoli, le regate di Imperia rievocheranno l’emozione delle sfide epiche di Newport e Fremantle. Due grandi eventi di mare nell’ambito della stessa kermesse, ribattezzata dagli organizzatori “Imperia Sailing Week”.<br> <br>Intanto procedono a gonfie vele le adesioni: subito dopo la pubblicazione del bando sono arrivate le prime, tra cui spicca il nome di “Aria” dell’armatrice bolognese Serena Galvani Seràgnoli, plurivittorioso 8 metri Stazza Internazionale, costruito nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova Voltri, che nello stesso anno firmò la realizzazione di “Italia”, altro 8mt S.I., medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi Olimpici di Berlino 1936. Fra i 12mt S.I confermata la presenza della mitica “Kookaburra II”, campione del mondo nel 2024, armata da Patrizio Bertelli, patron di Prada e Luna Rossa.<br> <br>Ma le sorprese non finiscono qui. Durante la conferenza stampa, verrà svelato anche il padrino della Imperia Sailing Week, un vero testimonial del mare che ne diffonderà i valori fra gli appassionati di vela e di vento.<br> <br>Alla presenza del sindaco di Imperia Claudio Scajola, il programma dell’evento sarà illustrato da Biagio Parlatore, Presidente di Assonautica Imperia e Marcella Roggero, assessore allo Sport e Manifestazioni.</p>
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		<title>73ma Loro Piana Giraglia, partita la lunga</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:27:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giraglia Rolex Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[La 73ª Loro Piana Giraglia offshore è partita oggi a mezzogiorno, lanciando la flotta lungo uno dei percorsi classici più iconici del Mediterraneo: da Saint-Tropez a Genova con il passaggio alla Giraglia.]]></description>
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<p>Saint Tropez &#8211; La 73ª Loro Piana Giraglia offshore è partita oggi a mezzogiorno, lanciando la flotta lungo uno dei percorsi classici più iconici del Mediterraneo: da Saint-Tropez a Genova con il passaggio alla Giraglia.</p>



<p>La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile.</p>



<p>Sotto un cielo terso e azzurro, la flotta internazionale ha raggiunto per l’ultima volta la linea di partenza nel Golfo di Saint-Tropez in questa edizione 2026 della Loro Piana Giraglia. Un leggero vento da est ha accompagnato la partenza, offrendo alla flotta una prima fase di bolina, probabilmente l’unica dell’intera regata verso Genova con passaggio alla Giraglia.<br>La flotta comprende potenti Maxi fino a 30 metri di lunghezza, yacht classici senza tempo, performanti barche da regata e imbarcazioni sotto i dieci metri. Sono quasi mille i velisti in rappresentanza di 45 nazioni provenienti da sei continenti.</p>



<p>Disputata per la prima volta nel 1953, la Giraglia continua a rappresentare uno storico ponte tra Francia e Italia e la regata offshore porta ancora oggi questo spirito da Saint-Tropez fino a Genova.</p>



<p>Alla partenza della 73ª Loro Piana Giraglia, un vento da est di circa otto nodi ha consentito alla flotta di affrontare una prima fase di bolina. Una volta lasciato alle spalle Cap Saint-Tropez, le imbarcazioni hanno lascato le vele o issato vele portanti dirigendosi verso la Giraglia, al largo della Corsica. Dopo aver doppiato l’iconico scoglio della Giraglia, la flotta farà rotta verso nord fino all’arrivo a Genova, dove sarà accolta presso la sede storica dello Yacht Club Italiano.<br>I Maxi sono stati i primi a partire, con Magic Carpet E di Lindsay Owen-Jones e Arca SGR di Furio Benussi protagonisti di un ottimo avvio a oltre dieci nodi di velocità. Buone partenze anche per Capricorno, My Song e Proteus. L’intera flotta si trova attualmente a nord della rotta diretta, segnale evidente che il percorso verso la Giraglia non sarà né lineare né semplice.<br>Leopard 3, tra le principali pretendenti alla vittoria tra i Maxi, era presente nell’area di partenza ma ha fatto ritorno a Saint-Tropez prima del via. Tutti i membri dell’equipaggio stanno bene. L’imbarcazione non ha preso il via per motivi privati e il team gode del pieno sostegno e della comprensione dell’organizzazione.<br>Prima della partenza,&nbsp;<strong>Silvio Arrivabene</strong>, navigatore del wallyrocket 51 Django di Giovanni Lombardi Stronati, ha condiviso le sue valutazioni sulle condizioni meteo previste per questa edizione della Loro Piana Giraglia.<br><em>«Le condizioni saranno leggere. Ci aspettiamo una brezza da sud-sudovest e probabilmente una lunga andatura al lasco mure a dritta dopo la partenza. Il primo obiettivo sarà restare il più a lungo possibile agganciati al vento. Potremmo dover navigare a nord della rotta diretta per mantenere pressione il più a lungo possibile. I modelli meteorologici non sono completamente concordi. Alcuni indicano che questa brezza ci accompagnerà lentamente fino alla Giraglia, altri prevedono invece una rotazione a nord, che potrebbe costringerci a passare dalle mure a dritta a quelle a sinistra e ad avvicinarci allo scoglio domani mattina con mure a sinistra. Successivamente l’attenzione si sposterà su Genova. Potremmo trovare inizialmente brezze orientali o occidentali e poi nuovamente vento da sud. Quest’anno la Loro Piana Giraglia sarà una regata in cui sarà fondamentale gestire le transizioni più che la pura velocità della barca. La chiave sarà restare sempre agganciati al vento e affrontare ogni cambiamento nel modo migliore. Probabilmente assisteremo a diversi cambi di vele, passando dal windseeker al Code Zero e viceversa. Come sappiamo, avvicinandosi a Genova il sole tramonta, il panorama diventa spettacolare e spesso il vento scompare. Continueremo ad aggiornare i modelli e le rotte. Ci vediamo a Genova.»</em></p>



<p>Tra i principali riconoscimenti della regata offshore figurano il Loro Piana Challenge Trophy per il vincitore assoluto in tempo compensato, il Line Honours per la prima imbarcazione all’arrivo a Genova e il Trofeo Beppe Croce per la prima barca al passaggio della Giraglia. Saranno inoltre assegnati il Trofeo René Levainville e i premi di classe nelle divisioni IRC e ORC.</p>



<p><em>«La Giraglia è una di quelle regate che ogni velista sogna di avere nel proprio palmarès»</em>, ha dichiarato il&nbsp;<strong>Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli</strong>.&nbsp;<em>«Ai velisti che stanno lasciando Saint-Tropez il messaggio è semplice: godetevi questa esperienza, ma regatate sempre con rispetto e spirito sportivo. È un aspetto fondamentale. Questa è una regata ricca di tradizione, ma continua a vivere perché ogni edizione crea nuove storie e nuovi ricordi. Auguriamo buon vento a tutti e li aspettiamo a Genova.»</em></p>
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		<title>TP52 World Championship, Paprec moment</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[52 Super Series]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata complessa, segnata da vento leggero e instabile, premia Paprec  di Jean-Luc Petithuguenine Alpha+ di Shawn &#038; Tina Kang. I francesi conquistano la leadership provvisoria del campionato grazie alla vittoria nella prima prova, mentre il team di Hong Kong risponde nella seconda mantenendo apertissima la lotta al vertice.]]></description>
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<p>Porto Cervo &#8211; Una giornata complessa, segnata da vento leggero e instabile, premia Paprec  di Jean-Luc Petithuguenine Alpha+ di Shawn &amp; Tina Kang. I francesi conquistano la leadership provvisoria del campionato grazie alla vittoria nella prima prova, mentre il team di Hong Kong risponde nella seconda mantenendo apertissima la lotta al vertice.</p>



<p>L’avvio della giornata è stato segnato da una lunga attesa dovuta<a>&nbsp;</a>della scarsa intensità ed instabilità del vento, che ha oscillato di circa trenta gradi costringendo il Comitato di Regata a posticipare la partenza di quasi un’ora. Una volta stabilizzato, il vento si è assestato su un’intensità leggera da est.</p>



<p>Paprec gioca ormai gioca come le grandi<br>Fin dalle prime fasi è apparso evidente l’ottimo passo di Paprec, che ha scelto la parte centro-destra del campo di regata. Sled, partita più a sinistra, ha provato invece a sfruttare un salto favorevole individuato dal tattico. Il primo lato di bolina ha visto protagoniste Paprec, Vudu e Provezza, impegnate in un confronto molto serrato. Alla prima boa Paprec ha girato al comando con un piccolo margine sugli immediati inseguitori, mentre Alpha+ si è mantenuta nelle posizioni di vertice. Sul lato di poppa, caratterizzato da aria leggerissima e mare piatto, le imbarcazioni più sensibili alle condizioni hanno mostrato un passo superiore. Sled ha confermato la propria competitività grazie a una conduzione pulita e senza manovre superflue. Paprec ha mantenuto la leadership anche nel successivo lato di poppa, seguita da Alpha+, Alegre e Vudu. Con condizioni così leggere, ogni minima oscillazione del vento ha inciso sugli equilibri della flotta. Nel secondo lato di bolina Paprec ha continuato a difendere il comando, inseguita da Alpha+, Trinity, Alegre e da un Platoon in recupero nella parte finale della risalita. Alla seconda boa di bolina i francesi vantavano ormai un margine rassicurante sugli inseguitori. L’ultimo lato di poppa ha visto la flotta dividersi tatticamente, ma Paprec ha controllato con autorità, tagliando il traguardo con alcune lunghezze di vantaggio davanti ad Alpha+, Trinity e Alegre. Alle loro spalle hanno concluso Provezza, Sled, No Way Back, Gladiator e Platoon.</p>



<p>La miglior giornata di sempre di Alpha+<br>La seconda prova si è disputata in condizioni molto simili alla precedente: vento leggero, instabile e difficile da interpretare. Alla partenza la flotta si è concentrata nella parte centrale-barca comitato della linea, con le barche di testa subito vicine. Fin dai primi bordi sono emersi l’ottimo passo di Alpha+, Trinity Racing di Joakim Sundberg e l’olandese No Way Back di Pieter Heerema, capaci di trovare continuità nelle condizioni leggere. Durante la prima bolina la flotta si è progressivamente divisa sui due lati del campo. In questa fase Alpha+ ha mostrato una marcia in più, sfruttando al meglio le oscillazioni e costruendo un vantaggio importante. Alle sue spalle Trinity Racing ha mantenuto la seconda posizione, mentre Paprec si è confermata ancora una volta tra le protagoniste della giornata. Con aria leggera e mare piatto, i distacchi sono rimasti contenuti e le posizioni di rincalzo hanno continuato a cambiare. Restare in fase con il vento è stato determinante e Alpha+ è stata la barca più costante sia in bolina sia nei tratti portanti, dimostrando il miglior passo della flotta.</p>



<p>Nella seconda metà della prova la situazione al vertice non è cambiata. Alpha+ ha controllato la regata fino all’arrivo, Trinity Racing ha difeso il secondo posto e Paprec ha completato il podio confermando la propria solidità. Sul finale il Comitato di Regata ha spostato la linea d’arrivo, posizionandola sottovento tra la boa e il gommone utilizzato come controstarter. Alle loro spalle hanno chiuso Gladiator, Alkedo Vitamina e Platoon Aviation, mentre Sled, Alegre e Provezza sono rimaste più attardate rispetto alle posizioni abitualmente occupate nelle prime giornate del campionato. Grazie alla vittoria nella prima prova e al terzo posto nella seconda, Paprec chiude la giornata al comando della classifica generale provvisoria. Alle sue spalle la lotta resta apertissima, con distacchi ridotti tra i principali contendenti quando il campionato entra nella sua fase centrale.</p>



<p>Sul finale il Comitato di Regata ha spostato la linea d’arrivo, posizionandola sottovento tra la boa e il gommone utilizzato come controstarter.<br><br>Loïck Peyron (Paprec) ci racconta la sua emozione di essere in testa alla classifica: “È stata una splendida giornata qui a Porto Cervo. Sole, poco vento, ma parecchi grattacapi. Diciamo che oggi il cervello ha lavorato parecchio. La prima regata è andata bene: una buona partenza e una buona prova. Nella seconda, invece, lo start non è stato altrettanto positivo. Come spesso accade in queste condizioni, ci aspettavamo una cosa e ne è successa un’altra. Siamo finiti dove non volevamo andare, ma alla fine siamo riusciti a rimetterci in carreggiata. Non parlerei di miracolo, ma credo che stiamo facendo davvero molto bene alcune cose, soprattutto nelle manovre. Oggi l’ho percepito chiaramente a bordo. Siamo al comando della classifica, e non è affatto male per un equipaggio di piccoli francesi”, ha aggiunto scherzando. “La differenza rispetto a Porto Portals? Un po’ di fortuna, prima di tutto. Ma soprattutto la capacità di navigare sempre con aria pulita. È quello che cercano tutti. Quando sei davanti è più facile, perché hai vento libero e puoi regatare senza troppe preoccupazioni. Quando invece sei nel gruppo devi anticipare di più le situazioni e, a volte, rinunciare alla rotta ideale pur di trovarti nella zona con il vento più pulito possibile. Poi all’improvviso arriva un’altra barca, si entra nel traffico e comincia la battaglia. Ma è proprio questo il bello. E io continuo ad amarlo.”</p>



<p>Luke Van der Kamp (Alpha+) all’arrivo in banchina: ”Ci auguriamo che questa possa essere una settimana speciale, sia dentro che fuori dall’acqua. Oggi è stata sicuramente una buona giornata. Rispetto ad altri team abbiamo trascorso meno tempo in acqua durante la preparazione di questa stagione e ci è voluto un po’ per raggiungere il livello degli avversari, ma oggi siamo molto soddisfatti. Sentiamo di aver trovato il giusto assetto e speriamo che questo sia soltanto l’inizio di quello che potrà arrivare nei prossimi giorni. L’obiettivo che ci eravamo posti questa mattina era disputare regate solide, senza cercare nulla di straordinario. Forse su questo punto Ado ha interpretato il piano in modo un po’ diverso, ma la nostra idea era quella di rimanere concentrati, evitare i rischi che avevamo preso ieri e semplicemente regatare al massimo delle nostre possibilità. Abbiamo grande fiducia nella barca. Alpha+ ha un’ottima velocità, l’equipaggio sta lavorando molto bene e dobbiamo continuare a credere nelle nostre capacità e in quello che sappiamo fare.”</p>



<p>Il primo segnale di avviso per la giornata di domani è previsto alle ore 13.00. Tutte le regate saranno trasmesse in diretta sulle piattaforme ufficiali delle 52 SUPER SERIES.</p>



<p>Domani, giovedì, il primo start è previsto dalle ore 13.00, tutte le regate saranno trasmesse in diretta sulle piattaforme ufficiali delle 52 SUPER SERIES.</p>



<p>Rolex TP52 World Championship Porto Cervo 2026 classifica dopo 4 regate<br>1. Paprec (FRA), Jean-Luc Petithuguenin, 13+4+1+3 = 21<br>2. No Way Back (NED), Pieter Heerema, 6+2+7+8 = 23<br>3. Sled, Takashi Okura, 5+1+6+12 = 24<br>4. Alkedo Vitamina (ITA), Andrea Lacorte, 1+9+10+5 = 25<br>5. Platoon Aviation (GER), Harm Müller-Spreer, 4+6+9+6 = 25<br>6. Alpha + (HKG), Shawn &amp; Tina Kang, 12+12+2+1 = 27<br>7. Trinity (SWE), Joakim Sundberg, 10+13+3+2 = 28<br>8. Vayu (THA), Whitcraft Family, 3+3+14+11 = 31<br>9. Gladiator (GBR), Tony Langley, 15+5+8+4 = 32<br>10. Alegre (GBR), Andy Soriano, 11+8+4+10 = 33<br>11. Teasing Machine (FRA), Eric de Turckheim, 2+14+11+9 = 36<br>12. Provezza (TUR), Ergin Imre, 8+10+5+13 = 36<br>13. Caballo Loco (BRA), Mauro Dottori &amp; Fabio Cotrim, 9+7+15+7 = 38<br>14. Crioula (BRA), Eduardo &amp; Renato Plass, 7+11+13+14 = 45<br>15. Vudu (ITA), Mauro Gestri, 14+15+12+15 = 56</p>
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		<title>2026 EurILCA Europa Cup, a Riva del Garda vincono Alexandre Kowalsky (ILCA 7), Emma Mattivi (ILCA6F), Lorenzo Ghirotti (ILCA6M), Hristov Simon (ILCA4)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Derive]]></category>
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		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[fraglia vela riva]]></category>
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					<description><![CDATA[Programma completo per la tappa dell'EurILCA Europa Cup 2026 organizzata in modo superbo dalla Fraglia Vela Riva: grazie alla sinergia tra il team in acqua guidato da Fausto Maroni e l'ottimo PRO Zlatko Jakelic, questa importante manifestazione internazionale, che ha portato a Riva del Garda più di seicentoquaranta atleti con l'indotto che ne consegue, se ne va in archivio con otto prove valide.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Riva del Garda &#8211; Programma completo per la tappa dell&#8217;EurILCA Europa Cup 2026 organizzata in modo superbo dalla Fraglia Vela Riva: grazie alla sinergia tra il team in acqua guidato da Fausto Maroni e l&#8217;ottimo PRO Zlatko Jakelic, questa importante manifestazione internazionale, che ha portato a Riva del Garda più di seicentoquaranta atleti con l&#8217;indotto che ne consegue, se ne va in archivio con otto prove valide.</p>



<p>Caratterizzate dalla variabilità del&nbsp;meteo, divenuto instabile dopo una strepitosa giornata di apertura, le prove hanno creato selezione e, come sempre accade, hanno fatto la fortuna di alcuni e sono diventate croce di altri.</p>



<p>Tra gli ILCA 7, barca che vanta il rango di singolo maschile olimpico, il francese Alexandre Kowalski (Brest Bretagne Nautisme) non ha lasciato spazio agli avversari, vincendo la serie con una prova di anticipo: &#8220;<em>Sono contento delle&nbsp;performance di questa settimana: è stato formativo e divertente. Parto per Kiel, dove regaterò già tra due giorni,&nbsp;consapevole di essere migliorato nella conduzione in poppa, che era il mio obiettivo quando ho scelto di venire sul Garda a regatare e ad allenarmi</em>&#8220;. Completano il podio l&#8217;israeliano Omer Vered Vilenchik (Sdot Sam Sailing Club), miglior Under 21, e l&#8217;ucraino Oskar Madonich (Yacht Club Imperia). Tra gli Under 19 la vittoria non è sfuggita a Federico Cittadini (Club Porto Civitanova).</p>



<p>Tra gli ILCA 6 Femminili, altra configurazione che merita il titolo di Classe Olimpica, è stato un assolo della stella di casa Emma Mattivi (GS GDF), prima con ampio margine davanti a Nicol Segnini (Club Nautico del Mare Isola d&#8217;Elba) e Marina Murri (Circolo Nautico La Lampara), risultata la migliore tra le Under 21 e le Under 19. &#8220;<em>E&#8217; stata&nbsp;una&nbsp;regata entusiasmante: regatare a casa è sempre un piacere e sentire il supporto della Fraglia Vela Riva, degli amici e di quanti mi vogliono bene ha fatto senza dubbio&nbsp;la differenza. Speravo in un po&#8217; di vento in più, per provare a migliorare in quelle condizioni, ma è andata comunque alla grande</em>&#8221; ha commentato Emma Mattivi a margine della premiazione. Tra le Under 17, invece, si è imposta la spagnola Francisca Puig Bonet (Reale Club Nautico de Palma).</p>



<p>Tra gli ILCA 6 Maschili&nbsp;ha vinto il portacolori di Fraglia Vela Riva, Lorenzo Ghirotti; risultato anche il miglior Under 19, Ghirotti l&#8217;ha spuntata al termine di un bel duello con Manuel Henk Vos (Fraglia Vela Malcesine). Più staccato il terzo classificato, Toma Smircic (JK Split), migliore degli Under 17.</p>



<p>Il super partecipato raggruppamento riservato agli ILCA 4 è stato regolato, in campo maschile, da Simeon Hristov (Abu Dhabi Marine Sports Club) che ha messo in fila Leonardo Denti (Circolo Vela Bellano) e Andreas Marton (European Sailing Academy); tra gli Under 16 l&#8217;ha spuntata il fragliotto Marco Emanuele Aloisi. Tra le donne successo inappuntabile di Sofia Gisele Berteotti: la velista della Fraglia Vela Riva, finita seconda assoluta del raggruppamento comprendente oltre trecento velisti, ha tenuto a distanza Elena Ezraty&nbsp;(La Pelle Marseille), miglior Under 16, e Giorgia Tumbarello (Società Canottieri Marsala).</p>



<p>Per consultare info e documenti della tappa di Riva&nbsp;del&nbsp;Garda dell&#8217;EurILCA Europa Cup 2026&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/1Xpq04ewWWB?e=ad201911fe&amp;c2id=86f96ae34184e7529ca015ae4a1f5464" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui.</a></p>
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		<title>Range Rover Sardnia Cup 2026, Blue e WB IX portano lo Yacht Club Rimini all&#8217;ottavo posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 15:51:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al termine di una settimana esaltante, Blue e WB IX hanno archiviato la partecipazione alla Range Rover Sardinia Cup 2026 issando il guidone dello Yacht Club Rimini all'ottavo posto della classifica combinata di questo prestigioso evento organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda.]]></description>
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<p>Porto Cervo &#8211; Al termine di una settimana esaltante, Blue e WB IX hanno archiviato la partecipazione alla Range Rover Sardinia Cup 2026 issando il guidone dello Yacht Club Rimini all&#8217;ottavo posto della classifica combinata di questo prestigioso evento organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Una regata che ha confermato tutte le aspettative della vigilia, a partire dall&#8217;elevato livello tecnico delle imbarcazioni presenti, rappresentanti il meglio del&nbsp;panorama internazionale, per arrivare al prestigio dei velisti coinvolti (su oltre duecentosessanta atleti presenti, oltre cento&nbsp;vantano almeno un passaggio alle Olimpiadi)&nbsp;passando&nbsp;per le incredibili condizioni della Gallura e per l&#8217;ospitalità dello Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Che non sarebbe stata una passeggiata era ben chiaro a tutti i componenti del team, ma mai come in questa occasione la differenza l&#8217;ha fatta esserci e l&#8217;essersi confrontati con il meglio che la vela internazionale ha oggi da offrire.</p>



<p>Per quanto riguarda il Bluenext Sailing Team, impegnato nel gruppo SC1, il miglior risultato in compensato, calcolato sulla base del sistema IRC, certo non il più premiante per la barca armata da Bonfiglio Mariotti, è stato un quinto, giunto al termine della costiera odierna. Oggi&nbsp;il team coordinato dal tattico Afonso Domingos è riuscito a&nbsp;unire&nbsp;ottimi spunti a&nbsp;un attento approccio strategico, rimediando un parziale che ha premiato il team riminese per gli sforzi profusi durante questa impegnativa settimana. Alla fine, Blue ha chiuso all&#8217;ottavo posto del raggruppamento dominato da Ino Veritas del Royal Ocean Racing Club.</p>



<p>&#8220;<em>Chiudiamo una delle esperienze più formative mai affrontate a livello agonistico consapevoli di aver dato tutto e di averci creduto sempre: tanto basta per ritenerci soddisfatti. Nonostante sia ben presto emerso che a dettare le gerarchie sarebbe stato il gap, i ragazzi non si sono dati per vinti e, pur tenendo alta la concentrazione, non hanno perso occasione per sdrammatizzare e fare gruppo.&nbsp;Come in occasione di venerdì scorso, quando si&nbsp;sono&nbsp;presentati in banchina con i baffi, le&nbsp;camicie hawaiane e i cappellini dei Detroit Tiger, regalandosi&nbsp;un casual friday in puro stile Magnum P.I. ed è così vestiti che abbiamo affrontato due prove caratterizzate da raffiche prossime ai 30 nodi. Abbiamo lottato, senza rinunciare alla guasconeria che contraddistingue noi romagnoli. Ringrazio Fabrizio Boromei e il team per quanto fatto ed estendo il mio ringraziamento a Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti, che con WB IX e il loro equipaggio hanno dato tutto quanto noi</em>&#8221; ha dichiarato l&#8217;imprenditore digitale riminese, Bonfiglio Mariotti.</p>



<p>Portacolori dello Yacht Club Rimini e dello Yacht Club Parma tra gli scafi del gruppo SC2, anche WB IX ha sofferto le incognite del regolamento IRC e ha chiuso la sua partecipazione al nono posto della classifica, dove a imporsi è stato Ran, che aggiunge questo successo al già ricco palmares.</p>



<p>&#8220;<em>È stato un privilegio poter partecipare ad un evento che ritengo rappresenti&nbsp;il massimo livello&nbsp;dell&#8217;altura&nbsp;internazionale, sia per le barche partecipanti, sia per gli equipaggi, sia per la location. Una specie di Champions League della vela con le migliori squadre e migliori atleti in circolazione. Tutto questo arricchito dalla piacevolissima classifica per Team, che aggiunge alla parte sportiva &#8211; sportiva, perché qui non si è trattato di yachting &#8211;&nbsp;e tecnica, la forza della condivisione e dell’unione.&nbsp;Condividere con il Bluenext Sailing Team&nbsp;questa esperienza aggiunge la ciliegina sulla torta, una torta purtroppo amara dal punto di vista di WB IX poiché, nonostante il nostro straordinario equipaggio ha fatto tutto al meglio, senza errori e sfruttando ogni raffica per poter guadagnare metri, la nostra barca, che pure si è comportata perfettamente rispettando sempre i propri target, è stata decisamente penalizzata da un rating assolutamente inverosimile, che ha tolto la parte adrenalinica della classifica e questo oltre ad averci collocato nella parte bassa della graduatoria, non ci ha consentito di portare i meritati punti al nostro team.&nbsp;Detto ciò, esperienza straordinaria, regate bellissime, Maestrale deciso e planate a 21 nodi: tutto questo nel campo di regata più bello del mondo. Chiudo con una frase breve: ci sono regate che si ricordano per sempre e questa è certamente una di queste! Grazie agli equipaggi dello Yacht Club Rimini</em>&#8221; è stato il commento di Gianclaudio Bassetti, co-armatore con Pietro Bianchi di WB IX.</p>



<p>Per la cronaca, a vincere la Range Rover Sardinia Cup 2026 è stato il team del Royal Ocean Racing Club, composto da Ino Veritas e Garm.</p>



<p>Per consultare la classifica della classe SC1&nbsp;<a href="https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=series&amp;eventid=rdvlv&amp;classid=SC1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>



<p>Per consultare la classifica della classe SC2&nbsp;<a href="https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=series&amp;eventid=rdvlv&amp;classid=SC2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>



<p>Per consultare la classifica combinata della Range Rover Sardinia Cup 2026&nbsp;<a href="https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=series&amp;eventid=rdvlv&amp;classid=Teams" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>CIC Normandy Channel Race 2026, Maccaferri Futura finisce terza</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:07:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caen &#8211; Tre giorni di vento, correnti e mare aperto. Tre giorni in cui nulla è rimasto scritto fino all&#8217;arrivo. E un podio raggiuntoquando ogni scelta, ogni manovra e ogni cambio di scenario potevano fare la differenza. Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell&#8217;ingegneria...]]></description>
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<p>Caen &#8211; Tre giorni di vento, correnti e mare aperto. Tre giorni in cui nulla è rimasto scritto fino all&#8217;arrivo. E un podio raggiuntoquando ogni scelta, ogni manovra e ogni cambio di scenario potevano fare la differenza.<strong> Maccaferri Futura</strong>, il Class40 di Officine Maccaferri, <em>platform company</em> di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell&#8217;ingegneria civile e ambientale, ha chiuso al terzo posto la<strong> CIC Normandy Channel Race 2026</strong>, al termine di una battaglia senza tregua in una delle regate offshore più selettive del circuito Class40 internazionale.</p>



<p>L&#8217;equipaggio formato dal velista oceanico Luca Rosetti e dal co-skipper Pierre Brasseur ha completato il percorso&nbsp;dopo&nbsp;<strong>3 giorni, 3 ore, 1 minuto e 22 secondi di navigazione</strong>,&nbsp;in una regata&nbsp;caratterizzata da condizioni dure, tra vento forte, mare agitato e continui cambi di scenario. Dopo una lunga e velocissima discesa di poppa, Maccaferri Futura ha affrontato l&#8217;ultima bolina in condizioni meteo estremamente variabili, con il vento che nelle ore finali ha continuato a oscillare d&#8217;intensità e direzione, mantenendo la regata aperta fino all&#8217;arrivo.</p>



<p>Per Luca Rosetti, alla sua prima partecipazione alla CIC Normandy Channel Race, il risultato assume un significato particolare:&nbsp;con il piazzamento ottenuto a Caen entra infatti nel ristretto gruppo di velisti italiani saliti sul podio della storica competizione normanna.<em></em><em></em></p>



<p>Il terzo posto alla CIC Normandy Channel Race rappresenta un nuovo importante risultato per Maccaferri Futura&nbsp;che,&nbsp;dopo&nbsp;il piazzamento sul podio&nbsp;alla Spi Ouest-France Banque Populaire Grand Ouest,&nbsp;dimostra ancora una volta velocità, solidità e capacità di adattamento anche nelle condizioni più difficili<em>.</em></p>



<p>Il prossimo appuntamento sarà la Round Ireland Yacht Race, la più importante regata offshore irlandese. Disputata per la prima volta nel 1980, la competizione prenderà il via il 20 giugno da Wicklow e si svilupperà lungo un percorso di 704 miglia nautiche attorno all&#8217;isola d&#8217;Irlanda.</p>
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		<title>SailGP, il bilancio &#8216;newyorkese&#8217; del Red Bull Italy SailGP Team</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:04:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Multiscafi]]></category>
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					<description><![CDATA[New York &#8211; Il Rolex SailGP Championship archivia la sesta tappa della Season 6 dopo un fine settimana fortemente condizionato dalle condizioni meteo nelle acque del Lower New York Harbor. Per il Red Bull Italy SailGP Team, l’evento di New York ha offerto indicazioni incoraggianti sul piano della performance, ma si...]]></description>
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<p>New York &#8211; Il Rolex SailGP Championship archivia la sesta tappa della Season 6 dopo un fine settimana fortemente condizionato dalle condizioni meteo nelle acque del <strong>Lower New York Harbor</strong>. Per il Red Bull Italy SailGP Team, l’evento di New York ha offerto indicazioni incoraggianti sul piano della performance, ma si è concluso con un incidente che ha compromesso il risultato finale.<br><br>Dopo una giornata di sabato quasi interamente cancellata a causa del vento forte, che ha consentito soltanto a poche imbarcazioni di scendere in acqua senza che le prove venissero considerate valide per la classifica, tutto si è deciso nella tradizionale Super Sunday. Con vento leggero e stabile tra i 7 e gli 8 nodi, i team hanno gareggiato con la configurazione da aria leggera, regalando ancora una volta uno spettacolo unico davanti alla Statua della Libertà e allo skyline di Manhattan.<br><br><strong>Nella prima fleet race</strong> della giornata, il Red Bull Italy SailGP Team ha conquistato un sesto posto al termine di una regata molto combattuta, caratterizzata da continui cambi di posizione e da un serrato confronto con Canada e Svizzera. Anche la seconda prova si è disputata in condizioni estremamente competitive, con una flotta compatta e numerosi incroci tattici.<br><br>L’episodio che ha segnato il weekend è arrivato nella <strong>terza e ultima fleet race.</strong> In prossimità della linea di partenza, il team italiano stava controllando la velocità per evitare una partenza anticipata quando le imbarcazioni di Stati Uniti e Brasile sono sopraggiunte da poppa senza riuscire a evitare il contatto. La collisione ha causato danni significativi ai tre F50 e ha interrotto le ambizioni del team italiano di qualificarsi per la finale.<br><br><strong>Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni.</strong> Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana.<br><br><strong>Jimmy Spithill, CEO del Red Bull Italy SailGP Team</strong>, ha commentato: “<em>È molto frustrante per tutta la squadra. Avevamo disputato due ottime gare e stavamo dimostrando di avere tutte le carte in regola per qualificarci alla finale, quindi siamo ovviamente delusi per quanto accaduto. La cosa più importante è che nessuno si sia fatto male e che tutte le persone coinvolte stiano bene.”</em><br><br><strong>Phil Robertson, driver del Red Bull Italy SailGP Team:</strong> &#8220;<em>Siamo estremamente delusi da quanto accaduto. Avevamo a disposizione un solo giorno di regate a New York e abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare. Abbiamo disputato due prove davvero solide e ci trovavamo al terzo posto prima dell’ultima regata. Ci sarebbe bastato un altro buon risultato per accedere alla finale.<br>Purtroppo, siamo stati coinvolti in un incidente sulla linea di partenza causato da due imbarcazioni. Siamo molto fortunati che nessuno si sia fatto male, ma siamo comunque scossi e frustrati. Quello che è successo era completamente evitabile, ed è proprio questo a renderlo ancora più deludente. Sapere inoltre che la barca ha subito danni significativi aggiunge un ulteriore motivo di amarezza. Adesso non resta che guardare avanti. Vedremo cosa emergerà una volta che la barca sarà tirata fuori dall’acqua e valuteremo cosa potrà essere recuperato.&#8221;</em></p>



<p>Nonostante la delusione per l’episodio conclusivo, il Red Bull Italy SailGP Team lascia New York con la consapevolezza di aver mostrato segnali incoraggianti nelle regate disputate. La priorità sarà ora recuperare l’imbarcazione e valutare con precisione l’entità dei danni riportati nell’incidente.</p>
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		<title>La Cinquecento, partiti!</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/altura/orc-irc/la-cinquecento-partiti-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:58:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[la cinquecento]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ partita ieri, domenica 31 maggio, la 52ª edizione de La Cinquecento, regata offshore organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio e gli Sponsor iMilani e Banca BCC Pordenonese e Monsile, valida per il Campionato Italiano Offshore FIV con coefficiente 3.0 e per il Trofeo Masserotti UVAI.]]></description>
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<p>Caorle &#8211; E’ partita ieri, domenica 31 maggio, la 52ª edizione de <strong>La Cinquecento</strong>, regata offshore organizzata dal <strong>Circolo Nautico Santa Margherita</strong> in collaborazione con Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio e gli Sponsor <strong>iMilani</strong> e <strong>Banca BCC Pordenonese e Monsile</strong>, valida per il Campionato Italiano Offshore FIV con coefficiente 3.0 e per il Trofeo Masserotti UVAI.</p>



<p>Allo start, dato regolarmente alle ore 13.00 dal Presidente del Comitato di Regata Giancarlo Crevatin, le&nbsp;<strong>29 imbarcazioni provenienti da sei nazioni</strong>&nbsp;(Italia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia e Stati Uniti), hanno trovato un mare calmo, sole splendente con temperature decisamente estive e vento di termica intorno ai 12 nodi.</p>



<p>Secondo le previsioni analizzate da Andrea Boscolo di Trim nel corso dello Skipper Meeting, questa sarà però una felice parentesi in una regata che si annuncia particolarmente impegnativa dal punto di vista meteorologico. A partire dalla tarda mattinata di lunedì infatti, con il passaggio della flotta nei pressi dell’isola di Sansego, sono attese condizioni di instabilità che vedranno una breve tregua solo nella giornata di martedì 2 giugno.</p>



<p>Da mercoledì 3 giugno una depressione interesserà l’intero Adriatico, portando venti di scirocco accompagnati da piogge e locali temporali. Tra mercoledì sera e giovedì mattina è previsto poi l’ingresso della bora sull’alto Adriatico.</p>



<p><em>“Una situazione meteo in continua evoluzione renderà questa edizione particolarmente avvincente, mettendo alla prova strategie, esperienza e capacità di adattamento dei velisti partecipanti.”&nbsp;</em>Ha detto Boscolo<em>&nbsp;“Ne La Cinquecento è importante anche l’aspetto legato alla marineria, alla gestione del sonno e della fatica e alla capacità tattica nel leggere condizioni che spesso mutano molto velocemente.”</em></p>



<p>I transiti al cancello posizionato di fronte alla chiesetta della&nbsp;Madonna dell’Angelo, sono stati veloci e molto ravvicinati, senza fortunatamente nessun contatto.</p>



<p>Primo passaggio per l’Arya 415 Grey Goose di Roberto Volpato della&nbsp;<strong>categoria XTutti</strong>, seguito dal trimarano Sayg I di Andreas Hofmaier-Joerg Christian Seit.</p>



<p>Nella&nbsp;<strong>categoria X2</strong>, la formula in doppio ideata a Caorle oltre cinquant’anni fa che vede in gara 16 monoscafi, il primo a lasciarsi alle spalle il litorale di Caorle è Mayflower, Solaris 36 di Riccardo Zuccolo-Tomaso Pressacco, quasi appaiati con Amabell di Lara Piva-Gianluca Celeprin.</p>



<p>Anche la prima edizione di&nbsp;<strong>Segui La Cinquecento</strong>, partita 30 minuti prima della flotta de La Cinquecento, ha beneficiato del vento disteso di termica e ha completato in poco meno di 2 ore il percorso che ha visto le due flotte incrociarsi per poche lunghezze. La vittoria è andata a Sonia, timonata da Sonya Vaccaro.&nbsp;</p>



<p>La Cinquecento però non è solo sport, è anche un contenitore di iniziative a terra che legano ambiente, territorio e cultura marinara, con Sea La Cinquecento, Gusta La Cinquecento e Leggi La Cinquecento, che confermano il legame profondo tra Caorle, il mare e la vela d’altura, con eventi che hanno incontrato il favore dei regatanti e del pubblico.</p>



<p>Per quanto riguarda Sea La Cinquecento, dopo il Clean Up Litter Watch di sabato, l’impegno prosegue con due equipaggi protagonisti di una&nbsp;<strong>raccolta sperimentale di microplastiche in mare</strong>&nbsp;<strong>aperto</strong>&nbsp;con speciali retini forniti da CNR-Ismar. Lungo il percorso gli equipaggi di Tasmania e Grey Goose, preleveranno dei campioni che saranno successivamente analizzati dai ricercatori, per&nbsp;studiare la presenza di microplastiche nell’Adriatico.</p>



<p>Gli appuntamenti a terra proseguiranno con&nbsp;<strong>Leggi La Cinquecento</strong>&nbsp;venerdì 5 giugno al Museo Nazionale di Archeologia Marina di Caorle che sarà straordinariamente aperto in orario serale per poter ascoltare i racconti del giornalista subacqueo Leonardo D’Imporzano, che presenterà&nbsp;<em>“Relitti”</em>, edito da Nutrimenti Mare, storie di uomini e navi che hanno segnato il passato dell&#8217;umanità.</p>



<p>La Cinquecento Trofeo iMilani 2026 si concluderà entro le ore 10.00 di sabato 6 giugno; le premiazioni si terranno congiuntamente a quelle de La Duecento alle ore 19.00 in Piazza Matteotti.</p>



<p>Al rilevamento tracker delle 18.30 nella categoria Xtutti guidano la flotta Grey Goose, Farraway e Swanderful mentre nella X2 il comando è nelle mani di Mayflower, Colombre e Demon-X.</p>



<p>Per seguire la regata è sufficiente collegarsi al sito&nbsp;<a href="http://cnsm.org/">cnsm.org</a>&nbsp;nella sezione Tracking.</p>
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		<title>Louis Vuitton 38th America&#8217;s Cup, a Luna Rossa 1 la Prelimanry Regatta di Cagliari</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 16:02:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata una giornata che persino uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe faticato a immaginare, ma per i beniamini di casa di Luna Rossa è stata un misto di grande euforia e cocente delusione davanti ai loro incredibili tifosi, che hanno reso questa prima regata preliminare della “Road to Naples” davvero indimenticabile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cagliari &#8211; È stata una giornata che persino uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe faticato a immaginare, ma per i beniamini di casa di Luna Rossa è stata un misto di grande euforia e cocente delusione davanti ai loro incredibili tifosi, che hanno reso questa prima regata preliminare della “Road to Naples” davvero indimenticabile.</p>



<p>La Sardegna e la città portuale di Cagliari hanno saputo accogliere in modo eccellente la Louis Vuitton 38a America’s Cup, e l’ultima giornata di regate ha visto condizioni praticamente perfette nel Golfo degli Angeli, con un vento costante tra i 10 e i 14 nodi, un moto ondoso leggero e un cielo di un azzurro splendente.</p>



<p>All&#8217;inizio della giornata, in banchina non si parlava d&#8217;altro che della straordinaria forma di Luna Rossa 1, il Women &amp; Youth Team di Marco Gradoni e Margherita Porro. Sembrava quasi inevitabile che si assicurassero almeno un posto in finale dopo una performance strepitosa nelle prove precedenti &#8211; ma gli dei dello sport avevano idee ben diverse. Alle prese con problemi tecnici sui display time-on-distance di bordo, il team italiano è stato richiamato per aver tagliato la linea di partenza in anticipo nella prima regata e, non riuscendo a scontare la penalità in tempo, è stato infine squalificato. Era ancora in testa alla classifica generale all’inizio dell’ultima prova, ma un altro OCS ha messo fine alla sua corsa.</p>



<p>La lotta per il titolo assoluto è quindi passata alle squadre senior di Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand, una prospettiva allettante che ha visto gli ex compagni di squadra Nathan Outteridge e Peter Burling affrontarsi in una battaglia spietata per il magnifico trofeo realizzato dallo scultore sardo Roberto Ziranu.</p>



<p>Un raro errore di Nathan Outteridge a 52 secondi dal segnale di partenza, mentre era in posizione di vantaggio puntando la linea di partenza, ha regalato una partenza pulita a Luna Rossa al centro della linea, mentre Emirates Team New Zealand lottava contro il tempo in una corsa a distanza verso l’estremità di sinistra (a sinistra) della linea. Mentre il tempo passava, i kiwi hanno sbagliato i calcoli di una frazione di secondo e hanno tagliato la linea in anticipo, costretti ad arretrare di 75 metri dietro Luna Rossa che andava al massimo, e ha avuto in pugno i sei lati successivi. Per quanto ci provassero, i kiwi non sono mai riusciti a rientrare pienamente in gara, mentre gli italiani li hanno marcati stretti lungo tutto il percorso, dimostrando una strepitosa abilità e grande acume tattico. Il distacco al traguardo è stato di 33 secondi e lo slancio in questo ciclo dell’America&#8217;s Cup è passato decisamente a favore di Luna Rossa.</p>



<p>Quando Luna Rossa ha tagliato il traguardo, in tutto il Golfo degli Angeli sono risuonate le sirene che la flotta degli spettatori in acqua ha suonato in segno di riconoscimento per gli eroi della città, e a bordo si è svolto un momento di celebrazione, tra spruzzi di champagne e il tradizionale striscione “winners” esposto in bella vista sul ponte dall&#8217;equipaggio.</p>



<p>Peter Burling, tre volte vincitore della Coppa, è poi sceso a terra euforico per la vittoria davanti al tifo festante della città che Luna Rossa ha scelto come casa, dicendo: “Penso che per tutta la settimana abbiamo sentito di navigare molto meglio di quanto le prestazioni e la classifica abbiano mostrato. In entrambi i giorni precedenti abbiamo commesso solo un paio di piccoli errori che però ci hanno impedito di avere una giornata al top, rendendola di fatto una giornata da secondo o terzo posto. Quindi, sono davvero orgoglioso di come con il gruppo abbiamo continuato a lottare per ottenere quella prestazione e a migliorare il nostro approccio, e oggi abbiamo messo a punto un piano davvero solido, siamo usciti in mare e l’abbiamo eseguito; e sono super orgoglioso di come l’abbiamo fatto sotto una pressione non indifferente. Eravamo davvero scoraggiati dal fatto di non poter affrontare il nostro Women and Youth team nel match race finale. Per tutta questa settimana hanno davvero fissato lo standard di ciò che si può fare con un AC40, ma ovviamente oggi hanno avuto una giornata difficile; sono entusiasta di aver portato una vittoria a Luna Rossa nella mia prima regata.”</p>



<p>Max Sirena, AD di Luna Rossa, ha riflettuto su quella che è stata una giornata eccezionale per la squadra nel complesso, nonostante la delusione per il team Women and Youth, dicendo: “Quando hai la possibilità di avere due barche in finale, vuoi coglierla, no? Quindi è una vittoria un po’ agrodolce, perché avremmo potuto avere due barche in finale. Ma questo è lo sport, fa parte del gioco. Faremo un&#8217;analisi. Di sicuro abbiamo commesso alcuni errori, di sicuro abbiamo avuto qualche problema con il software tecnico e quello di regata, ma non è una scusa. Ma va bene. È bello. Ogni volta che si vince, bisogna godersi la vittoria, e tutto è una lezione per il futuro.”</p>



<p>Circondato dalla folla, Sirena ha aggiunto: “Stavo dicendo ad alcune persone mentre eravamo al molo che non potrò mai ringraziare abbastanza Cagliari, la Sardegna e tutti i fan per essere venuti qui questo fine settimana. Non ho mai visto così tanta folla per un evento velico e quindi sono super grato alla gente di Cagliari, agli organizzatori, alle autorità, alla gente del posto, ai volontari – a tutti loro. È fantastico. Penso che sia un ottimo inizio. È un buon inizio per questo nuovo ciclo.”</p>



<p>Il finalista sconfitto Nathan Outteridge era livido e rimpiangeva una giornata in cui non sono riusciti a coprire la mossa di Luna Rossa a 52 secondi dal segnale di partenza e poi sono partiti in anticipo all’estremità opposta della linea: “Siamo partiti con circa 0,8 secondi di anticipo rispetto al pin, purtroppo. Ma fino a quel momento, la fase pre-partenza era stata piuttosto interessante. C’erano molte manovre in corso, e dovevamo semplicemente seguirli (quando hanno virato) – ed è stato quello l’errore. È questa la differenza tra pensare alle regate di flotta per una o due settimane intere e poi trovarsi catapultati nel match race. Sono sicuro che se fossimo stati un po’ più preparati, concentrandoci solo sulle regate di match race, avremmo saputo cosa fare trovandoci in quella situazione. Perché se avessimo virato in quel momento, loro sarebbero stati in grande difficoltà, avrebbero avuto molto lavoro da fare. Ed è per questo che me la prendo con me stesso, perché ho fatto quella mossa con Pete (Burling) diverse volte e oggi l’abbiamo lasciato andare via. Ma avremo molte altre occasioni per affrontarci testa a testa.”</p>



<p>Marzio Perrelli, Amministratore Delegato di America’s Cup Partnership, ha commentato quella che è stata una regata spettacolare in Sardegna, dicendo: “Regata fantastica, organizzazione fantastica. Questo è l’inizio di un nuovo viaggio che ci porterà da Cagliari fino a Napoli a settembre, e poi nel giugno del prossimo anno. Quindi, penso che sia un ottimo inizio e l’asticella è stata posta piuttosto in alto, e sono estremamente fiducioso che questa Louis Vuitton 38a America’s Cup sarà un grande successo.”</p>



<p>Giù al Race Village, dopo una giornata ricca di eventi ed emozioni, il team Luna Rossa Women &amp; Youth composto da Margherita Porro, Maria Giubilei, Marco Gradoni e Giovanni Santi ha ritirato il trofeo Women &amp; Youth davanti a un pubblico entusiasta e riconoscente, prima che il team senior salisse sul palco. L’equipaggio composto da Peter Burling, Ruggero Tita, Umberto Molineris e Vittorio Bissaro, insieme alle riserve Gigi Ugolini e Federico Colaninno, ha accolto sul palco l’allenatore Josh Junior e l’AD del Team Max Sirena. Con un bel gesto, il team ha fatto sfilare anche i membri dello shore team e l’equipaggio Women &amp; Youth dietro il banner “winners” dei vincitori e ha sollevato il magnifico trofeo a nome dell’intera famiglia Luna Rossa.</p>



<p>La Sardegna ha ospitato una delle regate più ad alto livello in termini di azione in acqua, mentre a terra la città ha vissuto intensamente l’America’s Cup con folle enormi che ogni giorno hanno animato sia il Race Village che la FanZone Lazzaretto. Indubbiamente la regata ha alzato l’asticella in vista della seconda Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre 2026.</p>
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		<title>3ª Regata Nazionale 29er, i risultati di Muggia</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:59:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande successo la 3ª Regata Nazionale della classe 29er, organizzata dal Circolo della Vela Muggia, alla sua prima esperienza nell’organizzazione di una tappa del circuito nazionale della spettacolare classe giovanile skiff. ]]></description>
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<p>Muggia &#8211; Si è conclusa con grande successo la 3ª Regata Nazionale della classe 29er, organizzata dal Circolo della Vela Muggia, alla sua prima esperienza nell’organizzazione di una tappa del circuito nazionale della spettacolare classe giovanile skiff. </p>



<p>L’evento ha rappresentato una prima volta non solo per il Circolo organizzatore, ma anche per tutta la zona di Muggia, che ha accolto nel fine settimana ben 38 equipaggi provenienti da tutta Italia, confermando il crescente interesse verso questa classe ad alta performance dedicata ai giovani velisti. Le regate si sono svolte nelle acque del Vallone di Muggia, campo di regata che ha offerto condizioni tecniche ideali e ha permesso al Comitato di Regata di portare a termine ben 12 prove complessive, garantendo così un programma sportivo intenso e completo. Fondamentale, per la riuscita della manifestazione, è stato il lavoro di coordinamento tra il Circolo della Vela Muggia, la Capitaneria di Porto e SIOT, che hanno collaborato con grande professionalità per assicurare la sicurezza in mare e il regolare svolgimento delle attività agonistiche in un’area particolarmente delicata dal punto di vista della navigazione commerciale.&nbsp;</p>



<p>Determinante anche la collaborazione con il Comune di Muggia, che ha supportato il Circolo nella gestione degli spazi a terra e nell’organizzazione logistica della manifestazione, contribuendo alla positiva accoglienza di atleti, tecnici e accompagnatori.&nbsp;</p>



<p>Grande soddisfazione è stata espressa dalla Presidente Martina Jelovcich e dalla direzione sportiva del Circolo rivierasco per la partecipazione, il livello tecnico degli equipaggi e la positiva risposta ricevuta da atleti, allenatori e accompagnatori. La manifestazione conferma il ruolo sempre più centrale di Muggia e del suo Circolo Velico nell’organizzazione di eventi sportivi nazionali legati alla vela giovanile.&nbsp;</p>



<p>Ecco i nomi dei vincitori:</p>



<p>1° Emilia Salvatore e Pietro Rizzi (Società Canottieri Garda Salò), anche primi Under 19<br>2° Maria Elena Gonnella e Lisa Iacomelli (Centro Velico 3 V-Roma) anche 1° equipaggio femminile Under 19</p>



<p>3° Francesco Colotto e Jacopo Gadparotti (Club Nautico Marina di Carrara)<br>1° classificato Under17 è il team Triestino Pietro Murena (Società Triestina della Vela) e Giulio Marassi (TPK Sirena)</p>
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		<title>Marina Militare Nastro Rosa Tour, al via l&#8217;edizione 2026</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:56:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marina Militare Nastro Rosa Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via il Marina Militare Nastro Rosa Tour. La competizione è organizzata da Difesa Servizi S.p.A. in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport &#038; Events, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il supporto della Federazione Italiana Vela e con il patrocinio del CONI, configurandosi come un format di respiro nazionale e internazionale capace di andare oltre la dimensione sportiva e affermarsi come piattaforma strategica di comunicazione e valorizzazione dei territori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Roma &#8211; Al via il Marina Militare Nastro Rosa Tour. La competizione è <strong>organizzata da Difesa Servizi S.p.A.</strong> in collaborazione con la <strong>Marina Militare e SSI Sport &amp; Events</strong>, con la partnership istituzionale del <strong>Ministro per lo Sport e i Giovani </strong>e del <strong>Dipartimento per le Politiche Giovanili</strong> <strong>e il Servizio Civile Universale, con il supporto della Federazione Italiana Vela </strong>e con <strong>il patrocinio del CONI</strong>, configurandosi come un format di respiro nazionale e internazionale capace di andare oltre la dimensione sportiva e affermarsi come piattaforma strategica di comunicazione e valorizzazione dei territori.</p>



<p>La sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour&nbsp;<strong>prenderà il via il 4 giugno da Venezia per concludersi il 12 luglio a Genova</strong>, confermandosi&nbsp;<strong>una regata speciale</strong>&nbsp;con una durata di 45 giorni, equipaggi provenienti dall’Italia e dall’estero, e un viaggio lungo le coste italiane che durante l’estate animerà le località simbolo dell’Italia con un ricco palinsesto di eventi che si svolgeranno all’interno del villaggio di regata, tutti aperti al pubblico e a titolo gratuito.</p>



<p><strong>Nove le tappe per l’edizione 2026 da Venezia a Genova</strong>:&nbsp;<strong>Venezia</strong>&nbsp;(26 maggio &#8211; 4 giugno),&nbsp;<strong>Cattolica</strong>&nbsp;(5 – 9 giugno),&nbsp;<strong>Vieste</strong>&nbsp;(10 &#8211; 14 giugno),&nbsp;<strong>Taranto</strong>&nbsp;(15 &#8211; 19 giugno),&nbsp;<strong>Siracusa</strong>&nbsp;(20 &#8211; 24 giugno),&nbsp;<strong>Tropea</strong>&nbsp;(25 &#8211; 29 giugno),&nbsp;<strong>Napoli</strong>&nbsp;(30 giugno &#8211; 4 luglio),&nbsp;<strong>Portoferraio</strong>&nbsp;(5 &#8211; 9 luglio), e infine&nbsp;<strong>Genova</strong>&nbsp;(10 &#8211; 12 luglio).</p>



<p>Le&nbsp;<strong>imbarcazioni, articolate in tre classi</strong>, rappresentano le principali discipline della vela:&nbsp;<strong>offshore</strong>&nbsp;(classe FIGARO 3),&nbsp;<strong>inshore</strong>&nbsp;(classe WASZP) e&nbsp;<strong>board</strong>&nbsp;(classe WING FOIL), portando in scena regate con formula&nbsp;<strong>stadium race</strong>&nbsp;a pochi metri dalle banchine.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>concept 2026, “Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia”</strong>, è la chiave narrativa che guida l’intero Tour, ponendo al centro le nuove generazioni come protagoniste del cambiamento e interpreti del futuro del Paese&nbsp; facendo del mare una infrastruttura culturale e simbolica che connette comunità e territori, valorizzando il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del Paese.</p>



<p>Il progetto unisce dimensione narrativa e progettuale con iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili e stakeholder territoriali, in collaborazione con istituzioni e partner, per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione.</p>



<p>Il Tour si conferma così uno dei principali strumenti di comunicazione istituzionale della Marina Militare e un veicolo efficace per il progetto “Valore Paese Italia”, nonché piattaforma di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano.</p>
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		<title>Melges 24 European Sailing Series, Taki 4 wins in Trieste</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/monotipia/melges-24-european-sailing-series-taki-4-wins-in-trieste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:49:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[melges 24]]></category>
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					<description><![CDATA[Italy’s TAKI 4, helmed by Niccolò Bertola, claimed victory at the second event of the 2026 Melges 24 European Sailing Series, and the first Act of the Italian Melges 24 Tour Trofeo Gaudi, which concluded today at Yacht Club Adriaco in Trieste – the same venue that hosted one of the most memorable editions of the Melges 24 World Championship last September.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; Italy’s <strong>TAKI 4</strong>, helmed by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE-GaqiW4SOZ7cqQAFKKQ87BO7cdcav9RC08QAC_lJWpUn2jg70nrWgFW8uOsgIiDB_UK-tiFEOr6O7W4GwZnAs1OhnzxYOw8DBlK5ACZ7HH34Iq9A4xjj70=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Niccolò Bertola</a>, claimed victory at the second event of the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDEz6SnyAnSzVWlvilZjxbNj0ESPfZtMo5avCWpl3OYVVAdNgYTj1prJBJXpSDi3A9cuFJ_P1ti0Ybu_5qdnYmQuJuuW6zPEhwqABxI8hKfibB_UoiICIkskeaPeSRlqdO_L_bUnsaMb2O&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Sailing Series</a>, and the first Act of the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2YR2IvnmM0pRMl4KTYRl7H4BoQwmtKOlpUBcK_19RlY6awzlsB4wfMBfPVsyYaRzZi4DCzQ5VEy785GM5rwau0Vl1MAP9Uq-w==&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Melges 24 Tour Trofeo Gaudi</a>, which concluded today at <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE8bucq_nAdkYmTz5gAmOhXt9LkvAZAyjj2d1x6BGXTLI7sXlk_EfWHMfFiHJOq85vEWFSmj-HzBQW6KdeKtWWR7sXtL8amd4oHgOfAWRnZjq&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yacht Club Adriaco</a> in Trieste – the same venue that hosted one of the most memorable editions of the Melges 24 World Championship last September.</p>



<p>The Gulf of Trieste delivered excellent sailing conditions during the first two days of the regatta, allowing the fleet to complete seven races in light-to-moderate thermal winds. However, the final day brought no breeze, and after a long wait ashore under the AP flag, racing was officially abandoned for the day, confirming Saturday’s standings as the final overall results.</p>



<p><strong>TAKI 4&nbsp;</strong>team, including<strong>&nbsp;Niccolo Bertola, Giovanni Bannetta, Marco Zammarchi, Pietro Seghezza and Andrea Trani,</strong>&nbsp;secured the overall victory with an impressive series of consistent finishes and race wins, including a remarkable clean sweep of all three races sailed on Saturday. The Italian team discarded a tenth-place finish as its worst result, underlining the strength and consistency shown throughout the regatta.</p>



<p>That consistency ultimately proved decisive against the rest of the fleet, particularly&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE4ACbC1VQ6eD4rp5T4kzVHk_TKjyylG6T6B_OABiD9t4rMoWU6hyecUPRU9cvQSaatYemTdKT10zf-s_u7uhwRAVYyy3ckDHhLkSnc8vmSLr9p8Z8T4Lsqg=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Paolo Brescia</a>’s&nbsp;<strong>MELGINA</strong>, which was racing as the Corinthian team, and finished second overall, ten points behind the winner. MELGINA team, including&nbsp;<strong>Paolo Brescia, Filippo Vulcanile, Alexander Harej, Carolina Vulcanile and Giancarlo Borghero</strong>, had dominated the opening day before TAKI 4 took control of the regatta during Saturday’s racing.</p>



<p>Hungary’s highly regarded&nbsp;<strong>CHINOOK</strong>, helmed by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE4ACbC1VQ6eDSgVK8cceOW3PVCsYaOSHGQ-tRxCPZqhbVNEn6jYVgRbWOr6mgl8lM_Z2n1ETs5q5Y5DTq6MX14MCtdRtCPyBwli-HOjge5LFhLuluqo2Obo=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ákos Csoltó</a>&nbsp;with&nbsp;<strong>Balázs Tomai, Zsolt Büki and Gábor Büki,</strong>completed the podium in third place, just one point behind MELGINA.</p>



<p>The regatta also counted towards the historic&nbsp;<strong>Coppa Tito Nordio</strong>, one of the most prestigious trophies awarded by Yacht Club Adriaco and traditionally dedicated to some of the most important classes in sailing history. The trophy now remains in Italy, moving from the showcase of Yacht Club Italiano and Paolo Brescia – who won it during the Pre-Worlds regatta last September – to Circolo Nautico Ugo Costaguta, represented by Niccolò Bertola and TAKI 4.</p>



<p>In the Corinthian division, MELGINA claimed top honours among the all-amateur teams. MELGINA won the all-amateur ranking ahead of CHINOOK, while&nbsp;<strong>AKUA</strong>&nbsp;(ITA), with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE7phPDxnRNavLSX01jLQMZ3P-udX20G96PnOpuLxjyTV1WnB4Rdow7C_dhqjN_q0nV_iBm2MEhqVDveJEk8XoStQPokCZzUQA2c8j4g_5Rqnbo2bQkMdbcg=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Sergio Caramel</a>, Michele Meotto, Mirco Pittarello and Riccardo Gomiero, completed the Corinthian podium. The division also featured the reigning Melges 24 Corinthian World Champions, Britain’s<strong>&nbsp;ZHIK RACE TEAM</strong>&nbsp;led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE7phPDxnRNavQ3FIWCO8clEf-PodmKIi3Rz1uBM1tdL7WAcNbYc-P91GNNCA9ejV0jXrQDM2sZsaCOs3dyVjDrz-frqiX0jtaiXqzqFh0-ucfVxEynDG6sA=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miles Quinton</a>, which finished seventh overall in the highly competitive fleet.</p>



<p>“Obviously, not racing today worked in our favour,” said&nbsp;<strong>Niccolò Bertola,</strong>&nbsp;helmsman of TAKI 4. “We are very happy with how things went this weekend in the seven races we completed, where we demonstrated both our current competitiveness and excellent pace in these medium-to-light wind conditions. For our team, this has certainly been our best-ever performance at a single European Sailing Series event, which gives us great confidence and energy ahead of the European Championship in Tønsberg, Norway, at the end of August. That is the main goal of the season for both us and the entire fleet.”</p>



<p>Bertola also praised the host venue and organisers.</p>



<p>“A special thanks to Yacht Club Adriaco, which once again proved itself to be a great club capable of organising high-level regattas with hospitality that makes the entire Melges 24 fleet feel at home.”</p>



<p>The Under 25 division victory went to the Croatian team&nbsp;<strong>CRO-A-SAIL,</strong>&nbsp;led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2AbFb0KL7E4iF8OIulipd02XuFNepbU7oMyfNTb7eVxYW5sUkuEVOwq6jwoQGpKwq1Y7y038RUWyVzPVwk_GYNo7ihh1uW1u3LB-qvQcHSzoDJiEzxsZI7HUHE3fVE85A==&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miroslav Reljanovic</a>, with helmsman&nbsp;<strong>Roko Stipanović</strong>&nbsp;reflecting positively on the team’s experience in Trieste.</p>



<p>“Honestly, Trieste surprised us with excellent sailing conditions,” said&nbsp;<strong>Stipanović</strong>. “We also had a great experience with the Vakaros system, which was used for the first time in Italy. The races were a great experience. The wind was light, and while the result probably didn’t meet our expectations, I think we managed to get very good training, and overall it was a really, really valuable experience.”&nbsp;</p>



<p>Looking ahead, the Croatian youth team will now focus on future preparations. “Unfortunately, we can’t attend the Garda event or the European Championship because of work obligations in Croatia, but we are already preparing for next season, and hopefully we can do more training.”</p>



<p>The successful use of the&nbsp;<strong>Vakaros RaceSense system</strong>&nbsp;once again contributed to efficient race management and smooth starting procedures throughout the day, allowing the race committee to complete all scheduled races without delay.</p>



<p>The next events of the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDEz6SnyAnSzVWlvilZjxbNj0ESPfZtMo5avCWpl3OYVVAdNgYTj1prJBJXpSDi3A9cuFJ_P1ti0Ybu_5qdnYmQuJuuW6zPEhwqABxI8hKfibB_UoiICIkskdhH0YmUodxzmw096AEid3X&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2026 Melges 24 European Sailing Series</a>&nbsp;will be on the same weekend in Austria and Norway, respectively: the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2AbFb0KL7E46gXubwkssBDgY-PtnOWtEkJTt7RLvQvsdQpFcmIoV3AQ9gFt56Fh7hisviZR8zs6RnQ8tlMoetBTRx-w5A6c5mz42i34HWWWpI9WnTYWQivPhrH3MMOFcRy7lyy2zizlKcNHgxXBPdRj7TDIqeQj2A==&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Melges 24 Austrian Open on June 5-7</a>&nbsp;in Segelclub Kammersee on Attersee, and the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2AbFb0KL7E4DXfTYKZt79Iyog0JTKokgC2DPh9JQ5ZvhjU1Mi0btiC4LhWsfVclli9u_42k_BYj336txNeFITmPspleA85WLAMfGh40nwa5MxVirMm1MlbmjnhpAJxxmhhjClLT98YePJ03bw-C80LPhG03Jq7lDgP6AxfxS8QQ&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Melges 24 Norwegian Open on June 6-8</a>&nbsp;in Trondheim.</p>



<p><strong>Final Top 10 after 7 races (one discard) &#8211; Coppa Tito Nordio, Trieste</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>TAKI 4, ITA 778, Marco Zammarchi, 9 pts (1-1-4-10-1-1-1)</li>



<li>MELGINA (C), ITA 854, Paolo Brescia, 19 pts (5-3-1-4-3-7-3)</li>



<li>CHINOOK (C), HUN 850, Akos Csolto, 20 pts (2-9-5-1-4-2-6)</li>



<li>AKUA (C), ITA 767, Mirco Pittarello, 33 pts (9-2-3-11-16-6-2)</li>



<li>WHITE ROOM (C), GER 677, Michael Tarabochia, 35 pts (3-4-10-</li>
</ol>
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		<title>Grand Soleil Cup, vince Panta Rei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Soleil Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta dal 21 al 23 maggio la Grand Soleil Cup, 24^ edizione dell’evento ritornata a Porto Cervo dopo l’appuntamento svoltosi nel 2024. A conclusione delle due giornate di regata, conquista la vittoria dell’evento il GS 72 P PantaRei 2 seguito dal GS 80 LC Bianca 2 e il GS 65 LC Meligunis, rispettivamente secondo e terzo classificato. PantaRei 2 si posiziona al primo posto anche nella classifica dei sette Grand Soleil Plus partecipanti, mentre tra le altre imbarcazioni Grand Soleil il GS 40 Yankee si aggiudica la testa del podio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; Si è svolta dal 21 al 23 maggio la Grand Soleil Cup, 24^ edizione dell’evento ritornata a Porto Cervo dopo l’appuntamento svoltosi nel 2024. A conclusione delle due giornate di regata, conquista la vittoria dell’evento il GS 72 P PantaRei 2 seguito dal GS 80 LC Bianca 2 e il GS 65 LC Meligunis, rispettivamente secondo e terzo classificato. PantaRei 2 si posiziona al primo posto anche nella classifica dei sette Grand Soleil Plus partecipanti, mentre tra le altre imbarcazioni Grand Soleil il GS 40 Yankee si aggiudica la testa del podio.</p>



<p>La flotta, composta da 21 imbarcazioni, è stata il riflesso dell’intera linea di modelli Grand Soleil compresi tra i 37 e gli 80 piedi. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi a seconda delle caratteristiche tecniche e le partenze di entrambe le giornate di regata sono avvenute nello specchio d’acqua di fronte Porto Cervo.&nbsp;</p>



<p>Il 22 maggio le imbarcazioni sono state impegnate in una prova costiera che le ha viste dirigersi verso Capo Ferro per poi entrare nel Passo delle Bisce e girare una boa posizionata nei pressi della Secca di Tre Monti, dove il Comitato di Regata ha anticipato l’arrivo a causa del calo del vento. A guidare la classifica provvisoria a conclusione della prima giornata era Bianca 2 che è sempre stata al comando. Il 23 maggio, giornata conclusiva e caratterizzata da vento di Grecale di 12 nodi in partenza andato poi a calare a 7, la flotta ha doppiato l’Isola dei Monaci per poi puntare la prua verso l’Isola delle Bisce, proseguire per Mortoriotto e tagliare successivamente il traguardo. Con la vittoria conquistata nella prova finale PantaRei 2, dell’armatore Carlo Pagliani, ha conquistato la vittoria dell’evento.</p>



<p>La Grand Soleil Cup ha alternato la passione degli armatori per la vela ad altri momenti di convivialità a terra, confermando l’equilibrio tra sport e lifestyle che definisce da sempre l’evento. Dai briefing pre-regata agli appuntamenti after-race, fino al welcome cocktail, al gala dinner, alla prize giving ceremony e al farewell party presso lo Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Contestualmente alla Grand Soleil Cup, si sono dati appuntamento a Porto Cervo anche gli armatori Pardo Yachts, nell’ambito della Cantiere del Pardo Week, il format che riunisce i diversi brand del Gruppo in una settimana dedicata a navigazione, incontro e condivisione.&nbsp;</p>



<p>“Si conclude un’edizione della Grand Soleil Cup che ha saputo rappresentare al meglio lo spirito di questo evento: la gioia di navigare nelle acque straordinarie dell’Arcipelago di La Maddalena e, allo stesso tempo, il piacere di condividere momenti di convivialità e amicizia a terra.</p>



<p>In questi giorni abbiamo visto una comunità affiatata, unita dalla passione per il mare e dalla voglia di vivere insieme un’esperienza speciale, dentro e fuori dall’acqua. Desidero ringraziare il Cantiere del Pardo per la collaborazione e tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione come il Comitato di Regata, lo staff dello Yacht Club Costa Smeralda e tutti i partecipanti che, con entusiasmo e sportività, hanno reso questa edizione speciale”. Questo il commento del Segretario Generale e Direttore Sportivo YCCS, Giorgio Benussi.</p>



<p>Le prossime due settimane saranno intense per lo YCCS, vedranno prima lo svolgimento della Giorgio Armani Superyacht Regatta dal 26 al 30 maggio e a seguire, dal 31 maggio al 7 giugno, la Range Rover Sardinia Cup.</p>
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		<title>Campionato Italiano J/24, un&#8217;edizione Superba</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/monotipia/campionato-italiano-j-24-unedizione-superba-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:41:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[J-24]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la cerimonia della premiazione è calato il sipario sull’edizione 2026 del Campionato Italiano Open J24 ben organizzato su delega della FIV, dallo Yacht Club Gaeta E.V.S., in collaborazione con il Circolo Nautico Caposele, la Base Nautica Flavio Gioia e l’Associazione Italiana Classe J24.

]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gaeta &#8211; Con la cerimonia della premiazione è calato il sipario sull’edizione 2026 del Campionato Italiano Open J24 ben organizzato su delega della FIV, dallo Yacht Club Gaeta E.V.S., in collaborazione con il Circolo Nautico Caposele, la Base Nautica Flavio Gioia e l’Associazione Italiana Classe J24.</p>



<p>Articolato su quattro giornate di gara &#8211;<em>caratterizzate da condizioni di vento ideali</em>&#8211; e dieci prove combattute ed impegnative disputate nelle acque di Gaeta da ventidue equipaggi, il Campionato Italiano 2026 ha riscosso un grande successo. Molto apprezza, infatti, l’ospitalità e l’organizzazione del sodalizio presieduto da Vincenzo Addessi così come l’operato del Comitato di Regata coordinato dal presidente Costanzo Villa e da Enrico Milano e Antonio Cianciaruso. L’evento, inserito nel calendario “Eventi Velici 2026” con il patrocinio della Regione Lazio, ha rappresentato uno dei momenti più importanti della stagione nazionale della Classe J24 e una grande occasione di confronto tra equipaggi esperti e nuove generazioni di velisti.&nbsp;</p>



<p>Il titolo tricolore J24 è andato ancora una volta &#8211;<em>la dodicesima complessivamente e la sesta consecutiva</em>&#8211; ai campioni uscenti di Ita 416 La Superba, il J24 del Centro Vela Altura della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno in equipaggio con Simone&nbsp; Scontrino alle scotte, Francesco Linares centrale, Francesco Picaro due e Alfredo Branciforte prodiere, che grazie a cinque vittorie di giornata (Ita 416, GSMM 10 punti; 3,3,1,3,2,1,2,1,1,dnf) si è aggiudicato il gradino più alto del podio e il Trofeo Challenger della Classe come miglior equipaggio italiano classificato.</p>



<p>Argento per Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Consigliere di Classe Pietro Diamanti (in equipaggio con Paolo Governato, Paolo Pezzica, Andrea Porchera e Massimiliano Biagini): il poker di vittorie di giornata e gli ottimi piazzamenti (CNMCarrara; 43 punti, 1,9,7,1,1,2,1,1,4,7,14) non sono bastati per conquistare la prima posizione ma hanno sicuramente dato filo da torcere ai campioni de La Superba regalando spettacolo e bella competizione.&nbsp;</p>



<p>Bronzo, dopo una lotta serrata sino all’ultima e decisiva prova, per Ita 469 Bruschetta Guastafeste timonato da Pierluigi Puthod e armato da Sonia e Alessia Ciceri e Ancilla Scaccia (con Alberto Benedetti, Letizia Bertuzzi E Pietro Kostner, CV Tivano; 7,8,3,4,10,6,14,4,5,1) ex aequo (48 punti) con Ita 304 Five for Fighting armato e timonato da Eugenia De Giacomo Pitanti (CCRLauria; 12,4,14,2,9,4,6,2,2,7 con Nicola e Matilde Pitanti, Marco Bruna e Lorenzo Cusimano), già bronzo nel 2025.&nbsp;</p>



<p>Quinta posizione per Ita 498 Pilgrim armato dal Capo Flotta del Lario Mauro Benfatto e timonato da Fabio Ascoli (con Gennaro Maisto, Attilio De Battista e Niccolò Gaddi, LNI Mandello del Lario, 50 punti; 6,1,4,5,5,12,11,5,10,3). I primi cinque equipaggi classificati sono stati premiati anche per le singole vittorie di giornata. Il titolo di Campione Italiano Under 25 -Trofeo Challenge J24 è, infine andato a Ita 473 Magica Fata con Andrea Avitabile timoniere, Francesco Fragatti, Tullio Formisano, Niccolo’ Sabatelli e Giovanni Cassani: istituendo questo nuovo riconoscimento,&nbsp;la Classe Italiana J24, consolida l’obiettivo di incentivare la partecipazione delle nuove generazioni alle attività agonistiche con i J24,&nbsp; favorendone il reale coinvolgimento.&nbsp;</p>



<p>“<em>È stato un Campionato per niente facile. Solo nelle ultime due prove della penultima giornata abbiamo avuto la possibilità di allungarci in classifica.&nbsp;</em>Nella decima e ultima regata abbiamo invece preferito non scendere in acqua e considerarla come scarto, poiché era in corso una bella lotta per definire le prime cinque posizioni e non avremmo voluto intralciare gli altri equipaggi, con tre barche a pari punti e altre due distanti soltanto due punti. -ha commentato Ciccio Linares -Siamo contenti del risultato, di come è stato organizzato il Campionato e della stupenda accoglienza dello Yacht Club Gaeta. Un Comitato di grande esperienza e professionalità. Un campo di regata molto bello, complesso e molto tattico. Condizioni di vento ideali. Speriamo che Gaeta venga presa in considerazione anche in futuro per organizzare altri importanti appuntamenti quali il Mondiale o l’Europeo. Bravi gli Under 25 ragazzi che imparano in fretta: ci fa molto piacere vederli regatare.”</p>



<p>“<em>Una manifestazione che ha trovato nel golfo di Gaeta tutto ciò che un appuntamento importante deve avere: sole, un bel vento teso, una ottima&nbsp; organizzazione, simpatia, accoglienza e la grande soddisfazione di tutti gli equipaggi che hanno definito il campo di regata perfetto per assegnare un titolo Italiano.</em>&#8211; ha sottolineato il Presidente della Classe Italiana J24 Massimo Frigerio &#8211;<em>Un ringraziamento allo Yacht Club Gaeta E.V.S. e al suo Presidente per l’ospitalità e alla Base Nautica Flavio Gioia per il cantiere e gli ormeggi. Devo anche ringraziare per lo splendido lavoro svolto con entusiasmo e incredibile velocità nei montaggi Alessia Cattarozzi che ha fornito filmati e foto di alto livello tecnico e contenuto. Un ringraziamento al Comitato di Regata, giudici e stazzatori che hanno dimostrato fermezza e allo stesso tempo estrema&nbsp; pazienza. Un ringraziamento a Valentina per la preziosa collaborazione e a tutti coloro che hanno reso magnifica la manifestazione. Grande soddisfazione da parte mia vedere Magica Fata Ita 473 al comando di un così giovane, esuberante e promettente equipaggio ed un particolare ringraziamento a Francesco Nucara che con una immensa forza di volontà&nbsp; ha permesso al giovane equipaggio di misurarsi con i più&nbsp; forti Timoniere Italiani. Un grazie enorme a tutti gli armatori e gli equipaggi per il loro impegno e il livello tecnico raggiunto. Belle regate, bella manifestazione ed è stato bello vedere tanti equipaggi contenti. Ed infine,&nbsp;</em><em>un ringraziamento particolare al coriaceo Massimo Mariotti, detto &#8220;zio Massimo&#8221; veterano della classe J24 che è d&#8217;esempio per i giovani ed i meno giovani.</em>”</p>



<p>Dopo Marina di Carrara, Livorno, Anzio e Gaeta, il Circuito Nazionale J24 che assegnerà come sempre il Trofeo Challenge Perpetuo Francesco Ciccolo e il Trofeo J24 Timoniere-Armatore proseguirà con la quinta delle dieci tappe in programma&nbsp;da aprile a novembre nelle più belle località italiane. Il 13 e 14 giugno, infatti, arriva la novità di quest’anno che premia la Flotta pugliese, in costante crescita e particolarmente attenta ai giovani: il Circolo Vela Molfetta e la Compagnia del Mare, con il supporto del Capo Flotta Nino Soriano ospiteranno a Molfetta la Regata Nazionale (coeff. 2) valida come quinta tappa del Circuito Nazionale 2026.</p>



<p>L’attività J24 può essere seguita anche sul sito e attraverso le pagine Facebook e Instagram dell’Associazione Classe Italiana J24.</p>
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		<title>RS 500 e RS Feva, i risultati di Colico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Derive]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto nel weekend passato a Colico un doppio appuntamento per le classi RS 500 e RS Feva, con la Seconda Regata Nazionale RS 500 e la Seconda Regata Zonale RS Feva, organizzate da PerSport SSD.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Colico &#8211; Si è svolto nel weekend passato a Colico un doppio appuntamento per le classi RS 500 e RS Feva, con la Seconda Regata Nazionale RS 500 e la Seconda Regata Zonale RS Feva, organizzate da PerSport SSD.</p>



<p>Il Lago di Como ha offerto condizioni ideali per entrambe le flotte: due giornate di sole, temperature quasi estive e una breva ben distesa, che nella giornata di domenica ha raggiunto anche i 20 nodi, garantendo regate tecniche e spettacolari.</p>



<p>RS 500 – equilibrio e alto livello<br>Sei prove combattute hanno caratterizzato la Regata Nazionale RS 500, con una classifica rimasta incerta fino alle battute finali.</p>



<p>A conquistare la vittoria sono stati Matteo Gorni e Raffaello Spadini (LNI Follonica), primi anche nella classifica Under 20. Secondo posto per Arturo ed Enea Beltrando (AVNO Torino), seguiti al terzo posto da Tommaso Fossati e Michele Anzivino, portacolori del circolo organizzatore.</p>



<p>Tra le categorie:<br>• Primo equipaggio misto: Gabriele Corsi e Sabrina Borsatti (LNI Follonica)<br>• Primo equipaggio femminile: Anna Mosso e Camilla Parrinelli</p>



<p>RS Feva – giovani protagonisti in condizioni impegnative<br>La Regata Zonale RS Feva si è disputata nella giornata di domenica, con tre prove in condizioni sostenute che hanno messo alla prova tutti gli equipaggi.</p>



<p>La vittoria è andata a Edoardo Bastini e Samuele Bardelli (CN San Bartolomeo al Mare), davanti a Aiden Nani e Leonardo Matteotti (PerSport) e a Carlotta Casiraghi e Beatrice Farassino (CV Cernobbio), prime anche tra gli equipaggi femminili.</p>



<p>Completano le classifiche di categoria:<br>• Primo equipaggio misto: Alizè Roscio e Giulio Seregni (Yacht Club Como)<br>• Primi Under 14: Tommaso De Mattia e Andrea De Gregori (CV Orza)</p>



<p>Sport e condivisione<br>Oltre all’attività in acqua, il weekend è stato arricchito da momenti di convivialità tra atleti, tecnici e accompagnatori, tra cui la tradizionale grigliata del sabato sera e il pasta party al termine delle regate.<br>Ancora una volta, l’organizzazione di PerSport si è confermata un punto di riferimento per l’attività velica sul Lago di Como, contribuendo al successo di un evento molto apprezzato da tutte le flotte.</p>
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		<title>IMA Maxi European Championship 2026, V, Jolt, Cippa Lippa X and Fra Diavolo crowned European Champions in Sorrento</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/maxi/ima-maxi-european-championship-2026-v-jolt-cippa-lippa-x-and-fra-diavolo-crowned-european-champions-in-sorrento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:30:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
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		<category><![CDATA[Maxi]]></category>
		<category><![CDATA[ORC-IRC]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[ima maxi european championship]]></category>
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					<description><![CDATA[The IMA Maxi European Championship 2026 came to a close in Sorrento, at the end of a spectacular week of racing in the Gulf of Naples as part of the Tre Golfi Sailing Week.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sorrento &#8211; The IMA Maxi European Championship 2026 came to a close in Sorrento, at the end of a spectacular week of racing in the Gulf of Naples as part of the Tre Golfi Sailing Week.</p>



<p>Organized by the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>&nbsp;in synergy with the&nbsp;<strong>International Maxi Association (IMA)</strong>, in collaboration with the&nbsp;<strong>Yacht Club Italiano</strong>&nbsp;and the&nbsp;<strong>Reale Yacht Club Canottieri Savoia</strong>, and supported by&nbsp;<strong>Rolex</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Loro Piana</strong>, the event once again confirmed itself as one of the most prestigious fixtures on the international Maxi Yacht calendar.</p>



<p>Throughout the week, the fleets faced highly variable conditions between Naples and Sorrento, alternating offshore, coastal and inshore races characterized by light winds and extremely tactical situations, with Capri and the Gulf of Naples providing the perfect backdrop to the competition.</p>



<p><em>“I would like to thank all the owners, crews and partners who contributed to the success of this extraordinary edition of the IMA Maxi European Championship and, more generally, of the 71st Tre Golfi Sailing Week. We experienced a fantastic week of sailing, with technically demanding races fought right up to the final day, in one of the most unique settings in the world such as the Gulf of Naples,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Roberto Mottola di Amato</strong>, President of the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>.&nbsp;<em>“The level of the international fleet racing in Sorrento once again confirms how this event has become one of the absolute reference points for Maxi yacht racing worldwide. For the Circolo Italia it is a great source of pride to see the Tre Golfi Sailing Week continue to grow year after year, while maintaining its identity, its history and its deep connection with the sea and the territory that make this event so special. I would also like to extend a special thank you to the International Maxi Association, the Yacht Club Italiano, the Reale Yacht Club Canottieri Savoia, our sponsors and the entire organization, who worked with passion and professionalism to make this great event possible. The response from international owners and the quality of racing we witnessed on the water confirm that we are on the right path to continue growing the Tre Golfi Sailing Week, which has now become a true Sailing Series.”</em></p>



<p>In the Maxi Grand Prix / Maxi 72 division, the European title went to&nbsp;<strong><em>Jolt</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Peter Harrison</strong>, after an extremely consistent performance throughout the championship. On board&nbsp;<strong><em>Jolt</em></strong>, alongside tactician&nbsp;<strong>Ben Saxton</strong>, were Italians&nbsp;<strong>Cesare Bozzetti</strong>,&nbsp;<strong>Nicolò Robello</strong>,&nbsp;<strong>Massimo Gherarducci</strong>,&nbsp;<strong>Francesco Scalicci</strong>,&nbsp;<strong>Lorenzo Mazza</strong>,&nbsp;<strong>Massimo Gherducci</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Federico Giovanelli</strong>. Second overall finished&nbsp;<strong><em>Northstar</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Peter Dubens</strong>, member of the&nbsp;<strong>CRV Italia</strong>, while the wallyrocket71&nbsp;<strong><em>Django 7X</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Giovanni Lombardi Stronati</strong>, with&nbsp;<strong>Vasco Vascotto</strong>&nbsp;calling tactics, completed the podium in third place.</p>



<p><em>“This is fantastic news for us: Jolt is the 2026 Maxi Grand Prix European Champion,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Nic Asher</strong>, tactician of&nbsp;<strong><em>Jolt</em></strong>.&nbsp;<em>“Today we sailed an incredible race. It was one of those races where everything went in the right direction. We got off to a great start together with the bigger boats, which all week had been the trickiest aspect to manage, and then we managed to stay ahead of Jethou and Bella Mente until the finish. We are extremely happy and already looking ahead to the rest of the season. It was an incredibly close championship right down to the final metres. All week the points gaps were tiny: before the final race there were four boats separated by just one point. The conditions were exciting and everything came down to the final downwind leg. You really couldn’t ask for more.”</em></p>



<p>In Maxi 1, the European title was claimed by&nbsp;<strong><em>V</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Karel Komarek</strong>, with American sailing star&nbsp;<strong>Ken Read</strong>&nbsp;and Croatian Olympic gold medallist&nbsp;<strong>Sime Fantela</strong>&nbsp;onboard, ahead of&nbsp;<strong><em>Leopard 3</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Joost Schuijff</strong>, while&nbsp;<strong><em>Galateia</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Chris Flowers</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>David Leuschen</strong>finished third overall.</p>



<p><em>“It was a beautiful day of racing. We had to wait a bit for the wind to fill in, but the weather models showed a solid increase in breeze and that is exactly what happened. During the upwind leg we even saw gusts close to 19 knots. The interesting part was that almost the entire fleet was still using light-air sails, so once again the start was crucial,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Sime Fantela</strong>, tactician of&nbsp;<strong><em>V</em></strong>.&nbsp;<em>“In the previous days the left side of the course had often paid off, but today the course was shifted further to the right and more offshore, so it was a new situation for everyone and nobody really knew which side would work best. The strategy I proposed to the team was to stay slightly upwind of our direct rivals and then try to push left. The team executed everything perfectly and we had an excellent start. We managed to control Leopard 3 and especially Galateia, which was our main rival in the overall European Championship standings. The team is extremely happy and I am very proud of the crew. This is our second European title in the last three years and it means a lot to all of us. In fact, it is also our third consecutive victory considering the Caribbean season, so we are very pleased with the work we are doing.”</em></p>



<p>In Maxi 3, the overall victory went to&nbsp;<strong><em>Cippa Lippa X</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Guido Paolo Gamucci</strong>, ahead of&nbsp;<strong><em>Manticore</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Franz Baruffaldi</strong>&nbsp;and the Belgian&nbsp;<strong><em>Kallima</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Paul Berger</strong>.</p>



<p><em>“We are truly happy about this victory at the 2026 European Championship,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Guido Paolo Gamucci</strong>, owner of&nbsp;<strong><em>Cippa Lippa X</em></strong>.&nbsp;<em>“It was a very demanding week, but also extremely enjoyable. Today we had different conditions compared to the previous days, with stronger breeze, and the fact that we managed to perform well also in more wind makes me particularly satisfied. We had been chasing this title for three years and finally we managed to win it. Sorrento once again proved to be a very interesting and technical racecourse: the wind shifts and constant changes in pressure made the racing especially demanding for both navigators and tacticians. The crew worked flawlessly and the boat performed beautifully throughout the week. It is truly a huge satisfaction.”</em></p>



<p>In the combined Maxi 4 and 5 divisions, victory went to&nbsp;<strong><em>Fra Diavolo</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Vincenzo Addessi</strong>, ahead of&nbsp;<strong><em>H2O</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Riccardo De Michele</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong><em>Yoru</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Luigi Sala</strong>.</p>



<p><em>“The week went very well and the result confirmed us as European Champions in the Maxi 4 and Maxi 5 classes,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong><em>Fra Diavolo</em></strong>&nbsp;owner&nbsp;<strong>Vincenzo Addessi</strong>.&nbsp;<em>“This success is the result of a close-knit team with a long-standing core: 80-90% of the crew has been sailing together for many years. Added to this is the constant work on optimizing the boat, something I personally take care of, because I have always been fascinated by the technical aspects linked to performance and reliability, without ever losing sight of the aesthetics and design of the yacht.”</em></p>



<p>In the Multihull Trophy, victory went to&nbsp;<strong><em>Allegra</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Adrian Keller</strong>, ahead of&nbsp;<strong><em>Highland Fling XVIII</em></strong>&nbsp;and&nbsp;<strong><em>Layla</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Andrew Nisbet</strong>.</p>



<p>The 2026 edition once again confirmed the extremely high technical level of the international Maxi fleet and the extraordinary racing potential of the Gulf of Naples, with highly competitive racing across all divisions right up to the final day.</p>



<p>The <strong>Tre Golfi Sailing Week 2027</strong>, including the <strong>IMA Maxi European Championship</strong>, will take place from <strong>14 to 20 May</strong>, while the new <strong>Maxi 1 – Maxi Grand Prix Naples America’s Cup Regatta is scheduled from 29 June to 2 July</strong>.</p>
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		<title>Giorgio Armani Superyacht Regatta, the conclusion of a beautiful edition</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:23:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maxi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda con il supporto, per il quinto anno consecutivo, del Title sponsor Giorgio Armani, si è conclusa con un’ultima regata di grande soddisfazione per i 17 superyacht presenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; L’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda con il supporto, per il quinto anno consecutivo, del Title sponsor Giorgio Armani, si è conclusa con un’ultima regata di grande soddisfazione per i 17 superyacht presenti. Una brezza da nordest tra i 7 e 12 nodi ha permesso lo svolgimento di una prova di 16,40 miglia all’interno del canale di La Maddalena che si è rivelata impegnativa per molteplici punti di vista: tattico, di navigazione e di manovra, con frequenti cambi delle vele di prua.</p>



<p>Lo Swan 115 Moat e il Southern Wind 96 Liberty Squared, vincitori rispettivamente delle classi Blue e White, scrivono il loro nome sulla Silver Jubilee Cup.&nbsp;</p>



<p>Secondo posto nella classe Blue per il SW 108 Gelliceaux, oggi autore di un ottimo secondo posto dietro all’imprendibile Moat, del socio YCCS Juan Ball con Cole Parada alla tattica. Con 14 punti in classifica concludono anche il terzo, il Briand 108 Inoui del socio YCCS Marco Vogele con Gavin Brady alla tattica e il quarto classificato, il Tripp di 39 metri Cervo, al suo debutto alla Giorgio Armani Superyacht Regatta.</p>



<p>Juan Ball, armatore di Moat: &#8220;Per noi è la terza vittoria consecutiva della Giorgio Armani Superyacht Regatta, ma è il risultato di un costante lavoro di miglioramento sulla barca nel corso dell&#8217;anno. Ringrazio Giorgio Armani per il supporto alla regata, lo YCCS — di cui sono socio e che amo profondamente — per l&#8217;organizzazione, e tutti i partecipanti che tornano ogni anno indipendentemente da chi vince. Questa è una regata unica, per lo spirito che la contraddistingue e per il luogo straordinario in cui si svolge”.</p>



<p>Nella classe White un’altra vittoria di giornata ha consolidato la leadership del SW 96 Liberty Squared con Bouwe Bekking alla tattica. Secondo posto overall per Nostromo seguito da&nbsp;Sørvind&nbsp;by Giorgio Armani con Tommaso Chieffi alla tattica, oggi autore di un ottimo secondo di giornata a soli 41 secondi dal vincitore.</p>



<p>“È stata una settimana fantastica, questa è la mia quinta partecipazione alla Giorgio Armani Superyacht Regatta ed è sempre una settimana meravigliosa. Siamo stati fortunati con le condizioni meteo riuscendo a regatare quattro giorni su quattro, il Comitato di regata ha fatto un ottimo lavoro riuscendo a tenere la flotta compatta lungo il percorso di regata. Trovarsi a navigare accanto, così vicino, alle altre imbarcazioni è stato davvero emozionate e divertente allo stesso tempo” dichiara l’armatore di Liberty Squared Carlo Pirzio Biroli.</p>



<p>La divisione Corinthian è appannaggio del Dubois 100 Nostromo, davanti a&nbsp;Sørvind&nbsp;by Giorgio Armani, secondo e Magic Blue, terzo.</p>



<p>Il Southern Wind Trophy, riservato alle barche del cantiere, va naturalmente al SW 96 Liberty Squared seguito da Gelliceaux e Kalantis, entrambi SW 108.</p>



<p>Grande soddisfazione anche per i partecipanti al Southern Wind Rendez-vous, che hanno navigato in piacevole relax sul medesimo percorso della regata.</p>



<p>L’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta si è conclusa con la premiazione in piazza Azzurra, cerimonia come sempre molto partecipata da tutti gli armatori ed equipaggi dei superyacht.</p>



<p>Conclusa la Giorgio Armani Superyacht Regatta, lo YCCS sarà subito impegnato con la Range Rover Sardinia Cup, i cui team sono già giunti a Porto Cervo per gli allenamenti. L’iconica regata dello YCCS, che torna dopo 14 anni, è in programma dal 31 maggio al 7 giugno, con la Practice race il 1° giugno.</p>
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		<title>151 Miglia, ad Arca SGR i line-honours</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[151 Miglia]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[151 miglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Primo sul traguardo di Punta Ala alle 12:44 di oggi, il Maxi di 100’ Arca SGR di Furio Benussi si è aggiudicato i Line Honours della 17ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura partita ieri alle 14 da Livorno con ben 191 barche sulla linea del via, alle prese con condizioni di vento molto leggero. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Punta Ala &#8211; Primo sul traguardo di Punta Ala alle 12:44 di oggi, il Maxi di 100’ Arca SGR di Furio Benussi si è aggiudicato i Line Honours della 17ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura partita ieri alle 14 da Livorno con ben 191 barche sulla linea del via, alle prese con condizioni di vento molto leggero. </p>



<p>Vincitore del primo dei due Trofei Challenge in palio, Arca SGR ha chiuso in 23 ore e 4 minuti le circa 125 miglia della rotta – ridotta di 26 miglia rispetto al percorso originale a causa delle condizioni di vento leggero – conquistando quindi la quinta vittoria in tempo reale alla 151 Miglia, la terza consecutiva, un vero record per il team capitanato da Benussi, che a bordo poteva contare anche sul talento del fratello Gabriele al timone e sulle intuizioni tattiche della navigatrice Giulia Ascione.&nbsp;</p>



<p>Secondo sul traguardo, tagliato alle 14:40, il 78’ Nice di Marco Malgara/Ice Yachts, protagonista di una bellissima 151 Miglia, seguito dal TP52 americano Final Final di Jonathan Desmond, il Cookson 50 Varuna di Dario Levi, il Neo 570 Carbonita di Emmanouil Kondylis, il VOR60 Fincantieri e il 70’ Atalanta II di Carlo Puri Negri.&nbsp;</p>



<p>Il resto della flotta, al momento, è ancora in mare e arriverà nel corso della serata e della notte, fino a domani mattina. Una volta che tutte le barche saranno in porto al Marina di Punta Ala, verranno ufficializzati anche il vincitore del secondo Trofeo Challenge (categoria ORC Overall) e tutti gli altri vincitori di classe</p>
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		<title>2026 Melges 24 European Sailing Series, Melgina leads after Day 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[melges 24]]></category>
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					<description><![CDATA[The second event of the 2026 Melges 24 European Sailing Series got underway in beautiful style in Trieste, where Yacht Club Adriaco and the Italian Melges 24 Class welcomed the international fleet for four races in classic Adriatic thermal conditions.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; The second event of the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXZap00Adt9I5v7dCm02DNOXCMCfKwhhjl-mMIibo3y8F1eAk_KG7xR7EhDFl_V920Z-U0O1-HMx_BlKHbuRrSROaRsIgUGzYGJEV56PtN-EaoAaU04xkU6SXbj7SwCZDDTHjTSL8SuZG&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Sailing Series</a> got underway in beautiful style in Trieste, where <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXSMyvopNyBxHee-1fJrSbI5PF5LlTKu6y68BGRxD7hZcxoCNNIa04QfmXHgTPVuH7jC6UIeDCvAV92fLvMQFxCpiNCpaTL_c7EjA_if0X70W&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yacht Club Adriaco</a> and the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXWfqfZ9si5QcJxfmK5SEb7xqOJpt5IBaVnpjFX5IA5M1a3rgOv-jofc_C4-7jzX9xOA6I6WpHj-ZnLmNuAYTLgF4BdGutszmWw==&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Melges 24 Class</a> welcomed the international fleet for four races in classic Adriatic thermal conditions.</p>



<p>The regatta also marks the opening stage of the&nbsp;<strong>Melges 24 Italian Trofeo Gaudì,</strong>&nbsp;the national circuit dedicated to the memory of former Melges 24 World Champion Gaudenzio Bonini, who tragically passed away in a mountain accident a year and a half ago.</p>



<p>Returning to the venue of the memorable&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXXyzxVbMZZY6Jsgsny8TippgL9WCWkvuQsUktb8SBCwXY0DSd04Zg-Xi512MtdPIS_lC01vPxh7_w5XyNdSNRV8Cs4gPtHqfHPAf1Kb2bnciHgc8PN40QCcoOc2djgsobld_iz0KqAHqUkq8JwFmpEI=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2025 Melges 24 World Championship</a>&nbsp;brought many positive emotions back to the sailors. The atmosphere at Yacht Club Adriaco immediately reminded competitors why Trieste has become one of the favourite destinations on the Melges 24 calendar. The day started with a warm Italian-style skippers’ briefing featuring coffee and brioche before the fleet headed out to sea under clear skies and sunshine.</p>



<p>The first warning signal was given at 12:00, and the race committee successfully completed four races in light-to-moderate thermal winds ranging from 7.5 to 10 knots. Wind directions shifted throughout the afternoon from west to west-southwest, producing tactical racing and constant position changes across the fleet.</p>



<p>Like in the opening event in Opatija, Croatia, the race management was supported by the Vakaros RaceSense system, which contributed to disciplined starting procedures and efficient race execution throughout the day, avoiding delays and helping the fleet maintain a smooth racing schedule.</p>



<p>Italy’s&nbsp;<strong>TAKI 4</strong>, helmed by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXbCQo2oogUQ0KeF3rISxmZCM3IbahZ8TzUW2Fa4JNzFOcNzjYjl1rrQViJI9J7MT-pf6Ncx5GEYlByBzZZRadJrWon4i7wPAf4uZz3y1vmHpmu-ACjUJrhA=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolò Bertola</a>, opened the regatta strongly with victories in the first two races, while&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXc9vrccC_17bvBMBA5nV35bO_o2FQBZjiMD2PRtRiJB7Ipd_UFrT3wXhzsGPIwSmGWLG50kr9t6Oj9_pKKSqsqvWxqoSJj2lqRIBD47nepvw4Ax9ttoSffw=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Paolo Brescia</a>’s&nbsp;<strong>MELGINA</strong>&nbsp;answered with a race win in Race 3. Hungary’s&nbsp;<strong>CHINOOK</strong>&nbsp;by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXc9vrccC_17bHHpZZpMQ2ucHeR1eIeWsTzEs7Jbueh5wWoTaMxXxfN9PclOT4f9Bm8QG2CQwGL8pyCX5kKjsyUMjemGKvfx80WZXBaTPlaE_g0tBeUxRV90=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Akos Csolto</a>, closed the day by taking victory in the fourth race.</p>



<p>Consistency proved key on the opening day, allowing MELGINA to take the overnight lead after posting scores of 5-3-1-4 and finishing the day on 13 points. TAKI 4 sits second overall on 16 points, followed closely by CHINOOK on 17.</p>



<p>“Today was a great day and very tricky,” said&nbsp;<strong>Paolo Brescia</strong>, owner of MELGINA. “Everybody was at the top at one moment and then down in the rankings, so everything is really open.”</p>



<p>Commenting on the performance of TAKI 4, Brescia added, “I think they are probably stronger than others because they made only one mistake, while we made many mistakes. So I think it will be very tough. But it feels better and better. We are only at the beginning, and everything remains very open.”</p>



<p>For MELGINA bowman&nbsp;<strong>Filippo Vulcanile</strong>, the day was particularly special.</p>



<p>“It was an unexpected day; we expected very light wind, but instead we had four beautiful races. It was also the first time with this crew, and we are very happy because we sailed a solid day and can now start building something for the future. And it was also nice because it was my first time sailing with my sister, so it was quite a good day for us.”</p>



<p>Despite winning the opening two races,&nbsp;<strong>Niccolò Bertola</strong>&nbsp;admitted the second half of the day proved more complicated for TAKI 4.</p>



<p>“We still performed well in the third race, but it was not a very good start, and it was a tricky, shifty race. Still, we recovered to fourth place, which was a good improvement. The wrong part of the day was the fourth race, where we didn’t recover enough and simply had a bad race. I hope this will become our discard.”</p>



<p>Bertola also praised the venue and organisers.</p>



<p>“We know the club well now because we spent more than a week here during the World Championship last year. It’s a beautiful club, beautiful people and beautiful weather, for sure this time, so we just enjoy it.”</p>



<p>One of the strongest finishes of the day came from&nbsp;<strong>DAITO NANO</strong>, which closed the final race in second place. The team, including&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXZap00Adt9I5JYtps7BCOL4vRTmx9JtastITRbF0at3Bx6rQN93fFF9ILMohA3SWwhIRUDD_PX-crH3S-rex29xAS241bTspzulWKgPPkRDCpYnl4rrxR7M=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolo Bianchi</a>, a member of the 2025 World Champion crew from NEFELI, is still in the early stages of a new project.</p>



<p>“For us, this is the first regatta with this new team,” said tactician&nbsp;<strong>Niccolò Bianchi</strong>. “We are super happy. The first three races were tough, but finishing second in the last one was very positive. We only trained together two days ago and have very few hours sailing together, but this can be the beginning of a new project with new goals.”</p>



<p>Another team enjoying the atmosphere in Trieste is&nbsp;<strong>TOP GUN</strong>.&nbsp;<strong>Christoph Dönitz</strong>&nbsp;highlighted both the fleet&#8217;s racing and its spirit.</p>



<p>“It’s wonderful to be in Trieste and to be surprised by really good winds so that we could complete four races today. Good competition, a nice fleet, but still very friendly people, and we are really enjoying ourselves.”</p>



<p>Speaking about the team’s progress, Dönitz added, “We started last year and came together as a crew, and this year we are slowly moving up the rankings, but we still have a little way to go. Tactician Francesco ‘Checco’ Ivaldi is really the main sailing asset we have, and we are integrating his teachings a little more every day. It’s been really fun working with him.”</p>



<p>Following racing, the sailors gathered on the terrace of Yacht Club Adriaco for the traditional after-race social programme, continuing the welcoming atmosphere that has become a trademark of Melges 24 events in Trieste.</p>



<p>Four more races are scheduled across Saturday and Sunday as the battle for the second event of the 2026 Melges 24 European Sailing Series continues. The first warning signal on Saturday is set for midday.</p>
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		<item>
		<title>Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, Sardegna al top</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/americas-cup/louis-vuitton-38a-americas-cup-preliminary-regatta-sardegna-al-top/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 06:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sardegna ha brillato nella giornata inaugurale della Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, con condizioni da sogno e vento tra i 16 e i 21 nodi che hanno messo alla prova i migliori velisti del mondo.]]></description>
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<p>Cagliari &#8211; La Sardegna ha brillato nella giornata inaugurale della Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, con condizioni da sogno e vento tra i 16 e i 21 nodi che hanno messo alla prova i migliori velisti del mondo. La location era praticamente perfetta, con una folla immensa che si è radunata nello splendido Race Village lungo il porto e in via Roma, fino alla FanZone Lazzaretto. L&#8217;America&#8217;s Cup in Italia è un evento di grande rilievo e oggi il pubblico ha potuto assistere ad alcune delle regate più belle mai viste nella classe AC40.</p>



<p>Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi e uno dei velisti più esperti dell’America’s Cup in questo ciclo, ha colto nel segno affermando: «Penso che Cagliari sia una sede fantastica per le regate. L’avete visto anche voi, quelle di oggi sono state tra le migliori regate che abbia disputato da moltissimo tempo».</p>



<p>Con l’intensificarsi del vento nel pomeriggio, nel Golfo degli Angeli è aumentato anche il mare, che ha reso difficili le manovre sulle imbarcazioni che hanno raggiunto velocità superiori ai 42 nodi. Nessuno ne è uscito indenne e nel corso del pomeriggio abbiamo visto barche sdraiate, straorze e alcuni spettacolari nosedive. Sui percorsi lunghi hanno brillato i migliori, e i beniamini locali, il team Luna Rossa, sono stati al centro delle conversazioni nel Race Village al termine delle regate.</p>



<p>Luna Rossa Women &amp; Youth Team ha vinto la prima regata in modo autorevole, dando l&#8217;impressione di aver trasferito in gara l&#8217;ottima forma dimostrata durante le prove ufficiali. Con al timone Marco Gradoni, l&#8217;attuale vincitore della Youth America’s Cup, affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, le attuali vincitrici della Women’s America’s Cup, e dal nuovo arrivato Giovanni Santi, il team Luna Rossa 1 è stato l&#8217;equipaggio da battere per tutto il pomeriggio.</p>



<p>Si trova in testa alla classifica dopo aver ottenuto due vittorie e un secondo posto, davanti al team senior guidato da Peter Burling con Ruggero Tita come co-timoniere; ma questo non è tutto, e il team italiano Women &amp; Youth non ha certo avuto vita facile.</p>



<p>Emirates Team New Zealand, il Defender della Louis Vuitton 38a America’s Cup, è arrivato alla regata desideroso di capire a che punto fosse rispetto alle altre squadre e, dopo una prima regata difficile in cui ha subito diverse penalità, è sceso in campo con la voglia di dimostrare tutto il suo valore nelle regate 2 e 3. Dopo aver vinto la seconda regata grazie a una tattica eccellente, respingendo il duo di Luna Rossa, sono arrivati alla terza regata e hanno rapidamente stabilito un vantaggio.</p>



<p>Nathan Outteridge e il neo-campione del mondo di 49er Seb Menzies hanno navigato in modo eccellente fino all&#8217;ultimo lato prima del traguardo, quando un&#8217;oscillazione del foil ha provocato un violento beccheggio seguito da un nosedive. Questo ha posto fine alla loro regata e ha consegnato la vittoria al Luna Rossa Women &amp; Youth Team, che ha spinto al massimo per tutta la regata.</p>



<p>A fine giornata, Nathan Outteridge ha commentato così: &#8220;La nostra barca sta andando davvero bene. Abbiamo imparato molto dalle regate di prova degli ultimi due giorni e i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro per mettere in acqua una barca veloce e performante. La regata centrale è stata probabilmente il momento clou della giornata. Mi sembrava di vedere una barca di Luna Rossa ovunque guardassi – a sinistra, a destra – ma è stato davvero divertente gareggiare contro quei ragazzi. E nell’ultima regata sembrava che avessimo preso un bel vantaggio; con queste barche devi partire forte, devi spingerle al massimo, ma ogni volta che provi a strambare con quel mare è un po’ un terno al lotto. Le barche rimbalzano e oscillano un po&#8217; e, sfortunatamente, abbiamo avuto un forte rimbalzo e poi il timone è uscito: praticamente da quel momento in poi la regata è finita.”</p>



<p>Margherita Porro, co-timoniere di Luna Rossa Women &amp; Youth, in testa alla classifica dopo la prima giornata, ha mostrato modestia nella vittoria, affermando: «I trimmer a bordo sono bravissimi, e in una giornata come questa, con mare mosso e vento forte, sono proprio loro a fare la differenza. Siamo stati velocissimi, quindi un grande ringraziamento va a loro. Oggi è stata dura perché, in fin dei conti, volevamo solo mantenere le cose semplici, non cadere dai foil, e non è stato affatto facile, specialmente sul lato di poppa.</p>



<p>Riflettendo sulla loro posizione di leader della regata, Margherita ha aggiunto: “Penso che sia un buon segno che Women &amp; Youth sia al primo posto in questo momento. È un segnale importante per le donne, un segnale importante per i giovani affinché continuino a impegnarsi e a credere in se stessi.”</p>



<p>Ruggero Tita, co-timoniere insieme a Peter Burling su Luna Rossa 2, non si è detto sorpreso dal fatto che i loro compagni di scuderia stessero ottenendo ottimi risultati, affermando: &#8220;Sapevamo che saremmo arrivati qui con grandi aspettative e, ovviamente, durante l’inverno ci siamo preparati a dovere. Il team Women &amp; Youth ha avuto modo di navigare un po’ di più con l’imbarcazione one design. Anche noi abbiamo navigato sull’AC40 ma in configurazione manuale, quindi era un po’ diverso. Ma ci stiamo lentamente ambientando e acquisendo sempre più fiducia nel sistema monotipo.”</p>



<p>Guardando ad altri team, alcuni dei migliori velisti di foiling di questa generazione hanno commentato le difficili condizioni del mare; Quentin Delapierre, skipper del La Roche-Posay Racing Team, ha dichiarato: &#8220;Onestamente, penso che con una velocità del vento reale inferiore ai 16 nodi fossimo molto fiduciosi. Nella prima regata abbiamo fatto una bella rimonta. Ci sentivamo a nostro agio a bordo e, dal punto di vista tattico, c&#8217;era una buona comunicazione; andavamo bene. Quando il vento è aumentato, con il mare mosso, è stata una sfida per noi&#8230;Non credo che la barca sia difficile. È solo gestire e capire il comportamento dell’autopilota che è piuttosto complicato – specialmente quando il mare è mosso, l’autopilota non può anticipare ciò che accadrà. Quindi bisogna regolarlo e trovare le giuste impostazioni per assicurarsi che rimanga stabile, specialmente durante le strambate.”</p>



<p>Dylan Fletcher ha confermato il danno subito dall’imbarcazione GB1 che ha impedito loro di partecipare alla prima regata e ha poi costretto il team al ritiro nelle prime fasi della seconda, dichiarando: «Durante il riscaldamento prima della prima regata, si è spezzata la puleggia del traveller di sinistra. Abbiamo effettuato una riparazione, che siamo riusciti a portare a termine in tempo per la seconda regata, ma poi purtroppo si è rotta di nuovo, quindi alla fine la terza volta è stata quella buona. L&#8217;abbiamo sistemata per l&#8217;ultima regata ed è stato bello poterla disputare. Ci siamo sentiti un po&#8217; a corto di esperienza. Tutti gli altri si erano già riscaldati. Ma penso che abbiamo dimostrato di avere un buon ritmo in acqua.”</p>



<p>Hannah Mills dell’Athena Pathway, che ha avuto una «giornata difficile», con tanto di capovolgimento nella seconda regata, ha commentato: «Sicuramente c’era più vento di quanto ne avessimo mai avuto nelle nostre precedenti uscite ed è stata particolarmente dura per i nostri nuovi membri dell’equipaggio. È stata una giornata impegnativa per noi, con tantissimo da imparare e da portare a casa, ma si vedeva che tutti facevano fatica con le strambate e i giri di boa, e sì, abbiamo imparato che alle barche piace rimbalzare!&#8221;</p>



<p>Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi, ha commentato così la giornata di regata: «È stata una giornata fantastica per uscire in mare e dare il via alle regate vere e proprie. Negli ultimi due giorni abbiamo avuto qualche problema con la barca che non funzionava e un paio di altri piccoli intoppi che i ragazzi hanno risolto. Ma stamattina abbiamo scoperto che ci mancava un po’ di angolo dei flap sui foil, il che era un po’ scoraggiante quando si esce con un vento così forte. Ma penso che la squadra abbia gestito la situazione davvero bene.&#8221;</p>



<p>Nel complesso è stato uno spettacolo di foiling di altissimo livello con le imbarcazioni dell’America’s Cup. Le regate di apertura della prima Regata Preliminare del “Road to Naples” sono state sensazionali e le previsioni lasciano presagire che il fine settimana sarà sulla stessa linea. I favoriti sono ormai definiti. L’asticella è alta. Chiunque si aggiudicherà la vittoria domenica nella finale del match-race se la sarà meritata.</p>



<p>La Sardegna sta mettendo in scena uno spettacolo. È assolutamente fantastico.</p>
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		<title>Dai team, GB1 sceglie North Sails Apparel</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:44:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Dai team]]></category>
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					<description><![CDATA[North Sails Apparel ha annunciato oggi una nuovissima partnership con GB1, il team britannico dell'America’s Cup, che rappresenta il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Racing Ltd, per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton. North Sails Apparel diventerà il fornitore esclusivo dell'abbigliamento tecnico da vela per il team britannico dell'America's Cup e il partner ufficiale per le licenze della capsule collection GB1 Technical Clothing. ]]></description>
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<p>Napoli &#8211; North Sails Apparel ha annunciato oggi una nuovissima partnership con GB1, il team britannico dell&#8217;America’s Cup, che rappresenta il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Racing Ltd, per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton. North Sails Apparel diventerà il fornitore esclusivo dell&#8217;abbigliamento tecnico da vela per il team britannico dell&#8217;America&#8217;s Cup e il partner ufficiale per le licenze della capsule collection GB1 Technical Clothing.  </p>



<p>In qualità di fornitore ufficiale di abbigliamento tecnico, North Sails Apparel fornirà al team GB1 capi di abbigliamento per esterno ad alte prestazioni, progettati per soddisfare le esigenze delle competizioni di alto livello. Concepito per l&#8217;intensità delle regate dell&#8217;America’s Cup e testato in acqua in condizioni reali, ogni capo offre massima protezione, comfort e libertà di movimento.&nbsp;</p>



<p>Oltre alla divisa da gara, la capsule collection GB1 Technical Clothing comprenderà una varietà di capi da uomo e da donna, completata da una gamma di accessori. Unendo funzionalità e stile contemporaneo, la collezione offre ai fan l&#8217;opportunità di sentirsi parte della squadra. La prima collezione sarà disponibile prima della Regata Preliminare di Cagliari (21-24 maggio) e comprenderà polo, t-shirt e cappellini ispirati alla divisa da gara GB1.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;America&#8217;s Cup è il trofeo più antico dello sport internazionale e rimane uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo. Disputata per la prima volta nel 1851 intorno all’Isola di Wight, la regata ha a lungo rappresentato l’apice della vela. Essendo patria della Coppa, la sfida della Gran Bretagna assume un significato particolare, poiché la squadra punta a conquistare il trofeo per la prima volta nei suoi 175 anni di storia.&nbsp;</p>



<p>North Sails Apparel fa parte di North Technology Group, azienda che ha svolto un ruolo determinante nella storia dell&#8217;America&#8217;s Cup per oltre quattro decadi. Dal 1980, il produttore di vele ha affiancato ogni Defender e Challenger in gara, costruendo un patrimonio senza pari di eccellenza tecnica, innovazione e prestazioni ai massimi livelli della vela.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il&nbsp;<strong>CEO di North Sails Apparel,&nbsp;</strong><strong><em>Cédric Georges,</em></strong>&nbsp;ha dichiarato: “<em>La nostra partnership con GB1 rappresenta l’unione di due marchi accomunati da un impegno comune per l’eccellenza&nbsp;</em><em>e dalla ricerca instancabile delle prestazioni. La Gran Bretagna è il luogo in cui è nata la competizione e siamo orgogliosi di sostenere la squadra nella sua corsa al trofeo sportivo internazionale più antico del mondo</em>”.  &nbsp;</p>



<p><strong>Il Team Principal della GB1,&nbsp;</strong><strong>Sir Ben Ainslie</strong>, ha aggiunto: “<em>North Sails è uno dei nomi più iconici del nostro sport, con una tradizione incredibile nella Coppa America e nella vela a livello mondiale. Avere il suo sostegno mentre ci prepariamo per la prossima campagna è di enorme importanza. A questo livello ogni dettaglio conta, e disporre di un abbigliamento tecnico di livello mondiale che offra prestazioni ottimali nelle condizioni più difficili dà ai nostri atleti la sicurezza necessaria per concentrarsi su ciò che conta di più</em>”.&nbsp;</p>



<p>La collaborazione si estende anche all&#8217;Athena Pathway, con North Sails Apparel che sostiene sia il team femminile che quello giovanile britannico dell&#8217;America&#8217;s Cup. In quanto finalista della prima edizione della Women’s America’s Cup nel 2024, Athena Pathway ha già dimostrato la propria competitività sulla scena mondiale e continua a svolgere un ruolo fondamentale nella formazione della prossima generazione di talenti britannici di punta nel mondo della vela.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La prima collezione sarà disponibile per l&#8217;acquisto su&nbsp;<a href="http://northsails.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">northsails.com</a>&nbsp;a partire da venerdì 15 maggio 2026, nonché alla Regata Preliminare di Cagliari, in Sardegna. Una seconda collezione verrà presentata in vista della 38ª America’s Cup che si terrà a Napoli, Italia, nel 2027.</p>
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		<title>Dalle velerie, Eurosail sul podio del Mondiale ORC con WB IX</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:35:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ORC-IRC]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è chiusa con la conquista della medaglia di bronzo la partecipazione di WB IX all'ORC World Championship 2026, evento svoltosi a Sorrento durante la scorsa settimana e organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia.]]></description>
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<p>Sorrento &#8211; Si è chiusa con la conquista della medaglia di bronzo la partecipazione di WB IX all&#8217;ORC World Championship 2026, evento svoltosi a Sorrento durante la scorsa settimana e organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia.<br><br>L&#8217;XR-41 di Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti, dotato di &#8216;full inventory&#8217; Eurosail e guidato tra i salti dalle chiamate di Lorenzo Bodini, titolare del loft di Trieste, contrapposto al meglio che l&#8217;altura internazionale ha da offrire, si è reso protagonista di una partecipazione di livello assoluto, tanto da essersi piazzato sei volte su otto in top five e di aver rimediato un ottavo di manche come peggior piazzamento di una serie caratterizzata prevalentemente da condizioni di vento leggero, le meno congeniali alle linee della barca rappresentante lo Yacht Club Parma.<br><br>&#8220;<em>Modo migliore per debuttare in Mediterraneo non potevamo trovarlo: finire terzi in un Mondiale di così alto livello, disputato al fronte di condizioni leggere e instabili, è un risultato che va oltre le aspettative e del quale va dato credito agli armatori e all&#8217;equipaggio. Siamo stati bravi a non perdere contatto con i diretti avversari nelle fasi iniziali, quando la brezza era troppo leggera per la nostra barca, e pressoché perfetti quando, come in occasione dell&#8217;ultima giornata, le condizioni ci sono state favorevoli</em> &#8211; ha commentato Lorenzo Bodini, che è poi &#8211; <em>Dal punto di vista tecnico, per i profili Eurosail usati nel corso del Mondiale è stato un ottimo banco di prova: il set si è rivelato affidabile e non abbiamo avuto problemi nel gestire i crossover tra le vele di prua. Così come per la barca abbiamo raccolto informazioni importanti, che ci permetteranno di essere ancora più competitivi già in occasione della Range Rover Sardinia Cup</em>&#8220;.<br><br>Per la cronaca, a cogliere il successo in Classe B è stato il PG390 argentino Katara, seguito dall&#8217;X-41 maltese Technonicol.<br><br>Oltre a WB IX, altre barche hanno regatato utilizzando profili realizzati da Eurosail: lo Swan 45 Blue Sky, con a bordo il sail designer Pietro Barucco, il DK 46 Raffica, il Farr 49 Brava, il First 34.7 Melagodo, vincitore della regata lunga, e l&#8217;X-35 Moxie.<br><br>Lorenzo Bodini, chi è il titolare di Eurosail<br>Velista dall&#8217;età di 7 anni, Lorenzo Bodini è entrato in Squadra Nazionale a 14, arrivando a selezionarsi per le Olimpiadi di Sydney 2000 nella classe Tornado e a venire insignito della Medaglia d&#8217;Oro al Valore Atletico. Terminata l&#8217;esperienza nelle Classi Olimpiche, si è dedicato al mondo del one design e dell&#8217;altura, raccogliendo prestigiosi successi a livello internazionale, tra i quali si segnalano quattro Mondiali e otto Europei ORC. Specialista di regate offshore, è capace e determinato nell&#8217;ideare e gestire progetti vincenti collegati al mondo del regolamento ORC.<br><br>Eurosail, l&#8217;organigramma<br>Oltre a Lorenzo Bodini, a far parte del board di Eurosail di Trieste sono il sail designer, Pietro Barucco, e Gianni Faiman, storico founder del loft triestino con oltre trent&#8217;anni di esperienza come velaio. Già con esperienza nel settore, Pietro è entrato nella squadra nel 2018. Grande appassionato di vela e di mare, si occupa della progettazione e dello sviluppo tecnologico delle vele ed è specialista di materiali di ultima generazione. Ha maturato una grande esperienza nei campi di regata, navigando su alcune delle barche più vincenti degli ultimi anni.<br><br>Per informazioni e classifiche del Gruppo B dell&#8217;ORC World Championship 2026 <a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=c671b03f13&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Cape 31 Mediterranean Circuit, Hatari wins in Puntaldia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Cape 31]]></category>
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		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
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		<category><![CDATA[cape 31]]></category>
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					<description><![CDATA[Marcus Brennecke’s Hatari delivered a sensational debut performance in Puntaldia this weekend, taking overall victory at Round 2 of the Cape 31 Mediterranean Circuit hosted by Marina di Puntaldia and Yacht Club Marina Puntaldia.]]></description>
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<p>Puntaldia &#8211; Marcus Brennecke’s Hatari delivered a sensational debut performance in Puntaldia this weekend, taking overall victory at Round 2 of the Cape 31 Mediterranean Circuit hosted by Marina di Puntaldia and Yacht Club Marina Puntaldia.</p>



<p>Fresh from the factory in Cape Town, the brand-new Cape 31 immediately proved its pace against one of the most competitive fleets on the Mediterranean circuit. Backed by an experienced team and with Nic Asher on board, Hatari adapted quickly to the conditions in Sardinia to secure an impressive first overall victory at their very first event.</p>



<p>After a week of Mistral winds across the region, the regatta itself delivered a full mix of Sardinian conditions. Saturday’s racing was lost to strong Mistral breeze, but the fleet returned on Sunday to enjoy excellent conditions that allowed the event to conclude with a strong final day of racing.</p>



<p>Principal Race Officer Mattias Dahlstrom and his race management team did an excellent job throughout the weekend to maximise the racing and deliver a fair and competitive regatta despite the challenging weather interruptions.</p>



<p>The event also marked the Cape 31 fleet’s first visit to Puntaldia, with competitors enjoying both the spectacular racing area and the warm hospitality ashore. Marina di Puntaldia and Yacht Club Marina Puntaldia delivered an outstanding shoreside set-up throughout the weekend, creating a relaxed and welcoming atmosphere for teams and guests alike.</p>



<p>Daily after-race aperitivo hosted by Il Marino Puntaldia and Popkore quickly became a highlight of the regatta, alongside an exceptional crew dinner on Saturday evening and the final prize giving at the Regatta Village.</p>



<p>Round 1 winners Stig arrived in Sardinia leading the overall standings following their victory in Porto Cervo, while Shotgunn once again proved fast and consistent with Stu Bithell and Luke Patience on board.</p>



<p>Ahmet Eker’s Eker Süzme secured second overall after another strong and consistent performance across the regatta, while Richard Thompson’s Black Seal completed the podium in third.</p>



<p>A strong international entry list brought together teams from across Europe, including entries from Great Britain, Germany, the Netherlands, Italy, Austria, Portugal, Turkey, Hungary and the Isle of Man.</p>



<p>Hatari’s victory further underlines the depth and competitiveness of the Cape 31 Mediterranean Circuit, where new teams are immediately capable of challenging at the front of the fleet.</p>



<p>“Of course we’re very happy — and honestly a little unexpected,” said Marcus Brennecke after racing. “I think we sailed very consistently all week. The boat was good, the crew did a great job, and I just had to stay calm and steer the boat while things fell into place.</p>



<p>“I’ve been very focused on bringing together a team where the complementary skills and personalities really work together. We’ve had a lot of fun, it’s a really good team, and for me that’s what makes the difference.”</p>



<p>After two events, Ahmet Eker’s Eker Süzme now leads the overall Mediterranean Circuit standings ahead of Michael Wilson’s Shotgunn and Alessandro Rombelli’s Stig, but all are on equal points &#8211; underlining just how close and competitive the 2026 season has already become.&nbsp;</p>



<p>The Cape 31 Mediterranean Circuit now looks ahead to Bonifacio from 4–6 June, as the fleet continues an exciting 2026 season across some of the Mediterranean’s leading sailing venues.</p>
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		<title>ORC World Championship 2026, the results of the long offshore race</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/altura/orc-world-championship-2026-the-results-of-the-long-offshore-race/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:38:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altura]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
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		<category><![CDATA[ORC-IRC]]></category>
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					<description><![CDATA[The 71st Regata dei Tre Golfi, which started yesterday from the Bay of Santa Lucia in Naples at 17:00, has concluded, marking the long offshore race of the ORC World Championship 2026 and a central moment of the Tre Golfi Sailing Week.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sorrento &#8211; The <a href="https://i7bqg8iab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001Fk-7AINNAdTM34vBBRfXweK3R0PWqTRWS0QfGYxq7gPACg3h2gxDDPP4prWwd6gmi4wvg_mWw4AKicnRTkXt4Ka3jjlN_H9btCHjEnpagz_UdyP077s6hMC8VX7mUJxHfPLIO1YDM5QfcGhMeMXeqCWJDcPjAvLzBA4O5yOE92rgnYm8V-C9yF-BkFUcimbQCiJ5nd-dt0YYq8-pte8t3A==&amp;c=C3FPEz5u3RNozL0LY-Q0Oxtn2O3hCnweoOSGnyAEgxllvQeKJC8iqg==&amp;ch=fnr1gGN0czJSwByI2BJXMQW8-0plnNFe71dko-rNQORYOGNcRdmfpA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">71st Regata dei Tre Golfi</a>, which started yesterday from the Bay of Santa Lucia in Naples at 17:00, has concluded, marking the long offshore race of the <a href="https://i7bqg8iab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001Fk-7AINNAdTM34vBBRfXweK3R0PWqTRWS0QfGYxq7gPACg3h2gxDDBz420QQsoBB5vs-AaXYZH04McP8evVyatRNs309Yic-nUfzwWOqiq_Df3TfKVDLBcOT_hktEr7zfDM6t-QLAAjc2aNTsmgPjIW8pWfVbMp2&amp;c=C3FPEz5u3RNozL0LY-Q0Oxtn2O3hCnweoOSGnyAEgxllvQeKJC8iqg==&amp;ch=fnr1gGN0czJSwByI2BJXMQW8-0plnNFe71dko-rNQORYOGNcRdmfpA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ORC World Championship 2026</a> and a central moment of the <a href="https://i7bqg8iab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001Fk-7AINNAdTM34vBBRfXweK3R0PWqTRWS0QfGYxq7gPACg3h2gxDDJDuCrter9L5mIMD4CeOxXPqiurisVnSB9Npgmy9LNzatXO_fwFANWzPEVj6Jyo3gdp2Hj2aIuDz3DHAC2dN5rsxyZVbDZ_suwvKVNtS8tGIDtxZ4qaomuw=&amp;c=C3FPEz5u3RNozL0LY-Q0Oxtn2O3hCnweoOSGnyAEgxllvQeKJC8iqg==&amp;ch=fnr1gGN0czJSwByI2BJXMQW8-0plnNFe71dko-rNQORYOGNcRdmfpA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tre Golfi Sailing Week</a>.</p>



<p>Organized by the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>, in collaboration with the&nbsp;<strong>Yacht Club Italiano (Genoa)</strong>&nbsp;and the&nbsp;<strong>Reale Yacht Club Canottieri Savoia</strong>, in conjunction with the&nbsp;<strong>Offshore Racing Congress (ORC)</strong>, and supported by&nbsp;<strong>Rolex</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Loro Piana</strong>, the 71st Regata dei Tre Golfi once again confirms its place as one of the most iconic offshore races in international sailing, at the heart of the Tre Golfi Sailing Week.</p>



<p>Forecasts had predicted light winds, but during the night the breeze remained steady between&nbsp;<strong>8 and 10 knots</strong>, with peaks close to&nbsp;<strong>20 knots</strong>, allowing the fleet to maintain good speeds. The only significant lull occurred this morning around 10:00, while the faster&nbsp;<strong>TP52s and Wallyrocket51s</strong>&nbsp;were crossing the finish line and the smaller boats were still in the Procida area.</p>



<p>A key tactical factor was the transition around 10:00 from&nbsp;<strong>north-easterly to south-westerly winds</strong>, creating a zone of calm. At this stage, the decision to leave&nbsp;<strong>Ischia and Procida to port</strong>&nbsp;proved more advantageous than the more traditional option of leaving them to starboard.</p>



<p>Line honours went to the American TP52&nbsp;<strong>Summer Storm</strong>&nbsp;owned by&nbsp;<strong>Andrew Berdon</strong>, who, as tradition dictates, received the trophy directly on the finish line. On board were, among others,&nbsp;<strong>Stu Bannantyne</strong>, multiple Volvo Ocean Race winner, and tactician&nbsp;<strong>Joachim Aschenbrenner</strong>.</p>



<p><em>“Obviously, we are very happy: first of all for the line honours, but also for the win on corrected time, which is a really important result for the team and the boat,”</em>&nbsp;commented Aschenbrenner.&nbsp;<em>“Last year we sailed in the TP52 circuit in the United States, so it’s been interesting to measure ourselves against the top European teams. The boat is in great shape, and the modifications have worked very well, thanks to the work of the technical team. It’s no secret that to win under ORC, you need a well-optimised boat, and today we saw a very solid performance. The start was tricky, with a very difficult first upwind leg. We took a conservative approach to stay in the leading group, and at sunset, conditions improved, with wind reaching close to 20 knots. We hoisted the Code Zero and made good speeds in the early evening. The decisions were not particularly extreme: the forecasts were difficult to interpret, so we used a mix of models and at times returned to more basic sailing, based on tactics and strategy. Overall, it was a combination of factors that allowed us to have a good race and go fast.”</em></p>



<p>In&nbsp;<strong>Class 0</strong>, Summer Storm secured victory ahead of another TP52,&nbsp;<strong>Vudu</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Mauro Gestri</strong>, with North Sails CEO<strong>&nbsp;Daniele Cassinari</strong>&nbsp;calling tactics, followed by the Wallyrocket51&nbsp;<strong>Django WR</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Giovanni Lombardi Stronati</strong>, featuring Olympic sailor&nbsp;<strong>Michele Paoletti</strong>&nbsp;and a partially renewed crew for this offshore race (some regular crew members are competing in the 52 Super Series), and&nbsp;<strong>RocketNikka</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Roberto Lacorte</strong>, which counted several top Italian sailors on board, including tactician&nbsp;<strong>Lorenzo Bressani</strong>.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Class A</strong>, the fastest boat was the Swan 42&nbsp;<strong>Morgan V</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Nicola De Gemmis</strong>, with former Finn sailor&nbsp;<strong>Filippo Baldassarri</strong>&nbsp;on board. Second place went to another Swan 42,&nbsp;<strong>Selene – Alifax</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Massimo De Campo</strong>, with Italian champion&nbsp;<strong>Tommaso Chieffi</strong>, while third place went to the Ker 46&nbsp;<strong>Lisa R</strong>, a past winner of the Regata dei Tre Golfi.</p>



<p><em>“We are very happy. It was a complex race, with unreliable weather forecasts that forced us to make continuous decisions,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Manuel Polo</strong>, tactician of Morgan V.&nbsp;<em>“At one point, we had a close duel with Selene—we stayed very close throughout. They chose a more direct route with the Code 0, while we were more conservative with the A2, staying in the area with more pressure. That choice gained us valuable minutes. On the way back, conditions were again difficult to read: we tried to sail at maximum VMG and, compared to others, we chose to stay south of Ischia. That was the key decision, allowing us to secure the win in what is always one of the most beautiful and challenging offshore races in the Mediterranean. Of course, a bit of luck helps… but as they say, better lucky than good.”</em></p>



<p>In&nbsp;<strong>Class B</strong>, victory went to the Italia Yachts 11.98&nbsp;<strong>To Be</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Stefano Rusconi</strong>, with Portuguese Olympic Star sailor&nbsp;<strong>Afonso Domingos</strong>.&nbsp;Second place went to&nbsp;<strong>Katara</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Junian Somodi</strong>, a team from Argentina, followed by the XR 41&nbsp;<strong>WB IX</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Gianclaudio Bassetti</strong>&nbsp;in third.</p>



<p><em>“We had a great start and a really strong first part of the race,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Alfonso Domingos,&nbsp;</strong>tactician from the winning To Be team.&nbsp;<em>“After rounding the first mark near the front of our group, it became a very tactical and demanding night with constant sail changes and shifting conditions. The crew worked extremely well together and, as always in offshore racing, you also need a bit of luck. Winning the long offshore race of the ORC Worlds is a fantastic way to start the championship.”</em></p>



<p><strong>In Class C</strong>, at the time of issuing this release, the boats are still to finish the race, and the results are pending and not yet finalised.</p>



<p>With the offshore race of the&nbsp;<strong>ORC World Championship 2026</strong>&nbsp;now completed, the fleet of&nbsp;<strong>104 boats</strong>has returned to the harbors of&nbsp;<strong>Sorrento, Piano di Sorrento and Sant’Agnello</strong>. After a well-deserved rest, racing will resume with the inshore series from&nbsp;<strong>Monday, 11 May through Thursday, 14 May</strong>, when the&nbsp;<strong>ORC World Champions 2026</strong>&nbsp;will be crowned.</p>
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		<title>Sail GP, a Bermuda Red Bull Italy Sail GP chiude ottavo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bermuda &#8211; Si è chiuso a Bermuda il quinto appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, andato in scena questo fine settimana nelle spettacolari acque della Great Sound in occasione dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix. Il circuito è tornato così in uno dei luoghi più iconici e simbolici...]]></description>
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<p>Bermuda &#8211; Si è chiuso a Bermuda il quinto appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, andato in scena questo fine settimana nelle spettacolari acque della Great Sound in occasione dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix.</p>



<p>Il circuito è tornato così in uno dei luoghi più iconici e simbolici della vela moderna, un’isola dove il mare, il vento e la cultura velica fanno parte integrante dell’identità del territorio.  Bermuda rappresenta da sempre uno dei templi mondiali della vela ad alte prestazioni. Qui, nel 2017, si disputò la storica 35ª America’s Cup, evento che rivoluzionò per sempre il panorama tecnologico della disciplina e che, ancora oggi, viene considerato il punto di origine dell’evoluzione che avrebbe poi portato alla nascita di SailGP.</p>



<p>Dopo una stagione di assenza, il campionato è tornato su un’isola che vive e respira vela, accolta da una straordinaria partecipazione di pubblico e da una passione autentica per questo sport.  Famosa in tutto il mondo per le sue condizioni meteo e per la qualità del suo campo di regata, Bermuda non ha deluso le aspettative, regalando per tutto il weekend condizioni medio-forti che hanno permesso ai dodici catamarani F50 di sfrecciare sulle acque turchesi della Great Sound davanti a migliaia di spettatori, a pochi metri dal cuore dell’azione.  Il racecourse bermudiano si è confermato uno dei più ampi e tecnici dell’intero circuito SailGP: un campo che offre maggiori opportunità strategiche e possibilità di guadagno rispetto ad altre venue del campionato, permettendo ai team più margine nella gestione delle manovre e delle traiettorie, ma che allo stesso tempo richiede precisione assoluta nelle scelte tattiche, soprattutto in condizioni di pressione instabile e salti di vento continui. </p>



<p>La giornata di venerdì, dedicata alle practice races, si era aperta con condizioni ancora più sostenute, imponendo l’utilizzo delle wing da 18 metri, le ali più piccole della gamma SailGP, utilizzate per garantire maggiore controllo e stabilità alle imbarcazioni nelle condizioni più impegnative.</p>



<p>Sabato, giornata inaugurale delle regate ufficiali, il vento non si è fatto attendere e la scelta della flotta è ricaduta sulle wing all-purpose da 24 metri. Le condizioni si sono rivelate estremamente rafficate e tecniche, mettendo particolarmente sotto pressione wing trimmers e flight controllers, chiamati a continui aggiustamenti per mantenere gli F50 stabili e performanti in fase di volo.  Proprio durante la fase di pre-start della prima prova, mentre il Red Bull Italy SailGP Team stava simulando una situazione di massima spinta in vista della partenza, una raffica più intensa ha innescato un fenomeno di ventilazione dei foil. Nel momento in cui l’imbarcazione ha raggiunto un’altezza eccessiva sull’acqua, parte del foil si è avvicinata troppo alla superficie causando l’ingresso di aria lungo il profilo e la conseguente perdita improvvisa di portanza idrodinamica. La prua è così ricaduta violentemente in acqua provocando un impatto significativo che ha compromesso diversi sistemi della barca. Nonostante i danni riportati nell’impatto, il team italiano è comunque riuscito a completare la prima regata chiudendo in sesta posizione, risultato che ha permesso alla squadra di conquistare punti importanti già in apertura di weekend. Le conseguenze dello schianto, però, hanno continuato a emergere nel corso della giornata. Nella seconda fleet race, infatti, una delle tastiere di controllo della wing ha improvvisamente smesso di funzionare durante una manovra, impedendo all’ala di invertire correttamente il proprio assetto rispetto al vento e costringendo il team al ritiro.  Lo shore team è immediatamente intervenuto riuscendo a completare un primo lavoro di riparazione prima della partenza della terza prova, permettendo all’equipaggio di tornare in acqua. I problemi derivati dall’impatto iniziale, però, non erano ancora del tutto risolti: poco dopo l’inizio della regata, una consistente perdita d’olio ha costretto nuovamente il Red Bull Italy SailGP Team a fermarsi, dando vita a un’intensa corsa contro il tempo tra acqua e dock per riportare l’F50 in condizioni di regata prima dell’ultima prova di giornata.  Finalmente, nella quarta ed ultima prova di giornata, il Red Bull Italy SailGP Team è riuscito a tornare pienamente operativo. Dopo una partenza eccellente, la squadra ha disputato una regata estremamente combattuta, chiudendo in seconda posizione alle spalle dei Bonds Flying Roos australiani, protagonisti di un’altra prestazione di altissimo livello.  Grazie al risultato ottenuto nell’ultima manche di giornata, il Red Bull Italy SailGP Team ha concluso il sabato in settima posizione assoluta, conquistando punti preziosi e rimanendo pienamente in corsa in vista della Super Sunday.</p>



<p>Domenica, in occasione della Super Sunday, la flotta è tornata in acqua con le wing all-purpose da 24 metri, trovando però condizioni sensibilmente più leggere rispetto alla giornata precedente. Un vento meno intenso ha reso il quadro ancora più complesso dal punto di vista tattico, soprattutto nella parte alta del racecourse, dove le boe di bolina, posizionate più vicino alla costa, sono state caratterizzate da numerosi buchi d’aria e continue variazioni di pressione. Se nelle fasi di partenza e al gate di poppa il vento si è mostrato più stabile e disteso, nella risalita verso di bolina le condizioni sono diventate estremamente marginali, costringendo gli equipaggi a continui compromessi tra foiling e displacement mode.  Nella prima prova di giornata il Red Bull Italy SailGP Team ha disputato una regata molto combattuta, difendendosi con solidità in mezzo alla flotta e chiudendo al sesto posto dopo un intenso confronto con gli svedesi di Artemis Racing e i britannici di Emirates GBR. Nella seconda fleet race la squadra italiana ha poi concluso in settima posizione, restando pienamente in lotta in un gruppo estremamente compatto.  Per l’ultima prova del weekend le condizioni sono ulteriormente cambiate: il vento è progressivamente calato diventando sempre più frammentato e difficile da interpretare lungo tutto il campo di regata. In uno scenario estremamente tecnico e imprevedibile, il Red Bull Italy SailGP Team ha chiuso la regata finale al settimo posto, terminando così il weekend di Bermuda in ottava posizione assoluta. </p>



<p>&#8220;È stato bellissimo tornare alle Bermuda e rivedere tanti amici di lunga data. È un luogo incredibile per gareggiare con gli F50 &#8220;, commenta Jimmy Spithill, Ceo del red Bull Italy Sail GP, &#8221; È stato un weekend frustrante a causa di problemi idraulici nel primo giorno, che ci hanno costretto a ritirarci dalla seconda e dalla terza regata. Nonostante questo, il team è riuscito comunque a ottenere buoni risultati nella prima e nella quarta prova, ma è davvero difficile recuperare quei punteggi nel corso del weekend e restare in corsa per la finale. Speriamo che la barca torni ad avere un’affidabilità al 100% a New York e di poter portare sul fiume Hudson tutto ciò che abbiamo imparato in questi giorni.&#8221; </p>



<p>Phil Robertson, driver del Red Bull Italy SailGP Team, ha dichiarato: &#8220;Abbiamo avuto un’altra giornata difficile, con ulteriori problemi idraulici proprio prima della prima partenza. Ci sono aspetti che dobbiamo rivedere e migliorare, ma guardiamo a New York con fiducia: sarà un altro evento, in una location diversa, e New York è un posto bellissimo dove navigare. Continuiamo a credere nel nostro processo di crescita: a volte può essere frustrante, ma è l’unico modo per migliorare davvero.&#8221;</p>



<p>Con la conclusione dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix, il Rolex SailGP Championship prosegue il proprio percorso nell’Atlantico lasciando Bermuda e dirigendosi verso la costa Est degli Stati Uniti. Il circuito si prepara ora al sesto appuntamento stagionale, il Mubadala New York Sail Grand Prix, con tutti gli occhi puntati su una delle venue più iconiche e spettacolari dell’intero campionato.</p>
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		<title>52 Super Series, a Puerto Portals vince Sled menter Alkedo è quinto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:25:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buon inizio di stagione per il TP52 Alkedo powered by Vitamina, che la scorsa settimana è stato impegnato a Puerto Portals (isola di Maiorca) nella prima tappa delle 52 Super Series, il circuito riservato agli spettacolari TP52 che ha riunito in Spagna ben 14 barche in rappresentanza di 11 nazioni.]]></description>
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<p>Puerto Portals &#8211; Buon inizio di stagione per il TP52 Alkedo powered by Vitamina, che la scorsa settimana è stato impegnato a Puerto Portals (isola di Maiorca) nella prima tappa delle 52 Super Series, il circuito riservato agli spettacolari TP52 che ha riunito in Spagna ben 14 barche in rappresentanza di 11 nazioni.</p>



<p>Lo scafo timonato da Andrea Lacorte, in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa con il consueto supporto dello sponsor Cetilar®, brand della casa farmaceutica Pharmanutra, ha concluso la Puerto Portals 52 Super Series Sailing Week al quinto posto assoluto, a soli 7 punti dal podio, e al terzo nella classifica riservata agli armatori-timonieri, dopo un totale di 9 regate disputate tra martedì e sabato (9, 9, 1, 1, 6, 14, 2, 9, 7 i parziali di Alkedo).&nbsp;</p>



<p>“Il risultato è buono, ma allo stesso tempo c’è un po’ di rammarico nel team perché in questi cinque giorni non siamo stati fortunatissimi e forse meritavamo qualcosa di più”, dichiara Andrea Lacorte, al secondo anno nelle spettacolari 52 Super Series dopo un 2025 da rookie costellato da grandi soddisfazioni e concluso con la vittoria del trofeo armatore-timoniere. “Al di là di tutto, siamo comunque soddisfatti perché chiudere quinti, con un terzo tra gli owner-driver, resta un buon risultato che quest’anno ha un valore ancora maggiore, visto che la flotta dei TP52 è cresciuta sia numericamente che qualitativamente. Noi abbiamo dimostrato di essere sempre veloci, vedi la doppia vittoria di mercoledì, di saper reagire agli errori, lottando in ogni frangente della regata, e questo è l’aspetto più importante in vista delle prossime tappe del circuito”, ha concluso Lacorte, affiancato in pozzetto dal neozelandese Cameron Appleton alla tattica e dal portoghese Alvaro Marinho alla strategia.&nbsp;</p>



<p>La vittoria della Puerto Portals 52 Super Series Sailing Week è andata agli americani di Sled (tattico l’italiano Francesco Bruni), che hanno preceduto in classifica i tedeschi di Platoon Aviation e gli olandesi di No Way Back.&nbsp;</p>



<p>Dopo Maiorca, le 52 Super Series si sposteranno a Porto Cervo, in Sardegna, per disputare, dal 15 al 20 giugno, il Rolex TP52 World Championship, evento che assegna anche il titolo Mondiale TP52. La flotta si rafforzerà con un nuovo ingresso, Vudo dell’armatore italiano Mauro Gestri, che porterà a 15 il numero totale delle barche, la griglia più numerosa nella storia del circuito.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, Tenzor Team sbanca Lerici</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:21:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La seconda frazione della J/70 Cup 2026 si è chiusa con un totale di quattro prove valide e nessuno scarto. Come accaduto ieri, infatti, l'instabilità della brezza ha impedito il completamento dell'unica regata iniziata nel primo pomeriggio odierno, obbligando il PRO Riccardo Incerti a chiudere la giornata finale con un nulla di fatto.]]></description>
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<p>Lerici &#8211; La seconda frazione della J/70 Cup 2026 si è chiusa con un totale di quattro prove valide e nessuno scarto. Come accaduto ieri, infatti, l&#8217;instabilità della brezza ha impedito il completamento dell&#8217;unica regata iniziata nel primo pomeriggio odierno, obbligando il PRO Riccardo Incerti a chiudere la giornata finale con un nulla di fatto.</p>



<p>Una situazione che ha cristallizzato la classifica emersa al termine del Day 1, determinando la vittoria assoluta di Tenzor Team. La barca di Andrey Pushkin, protagonista assoluta della giornata di apertura e già vincitrice della Garmin Cup, ha trionfato con un margine importante su Euro-Voiles, portato da Francois Barbet, e armato da Denis Infante, sul secondo gradino del podio e alla conquista del successo tra i Corinthian.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa da Andrey Pushkin: &#8220;<em>Debutto migliore non potevamo augurarci: è stata una tappa resa difficile tanto dalla condizioni meteo, quanto dal livello della flotta. Complimenti al Circolo della Vela Erix e alla J/70 Italian Class, che con la loro organizzazione pressoché perfetta ci ha fatto sentire assolutamente a casa. Per noi è un inizio incoraggiante e speriamo di poterci ripetere nelle restanti frazioni della J/70 Cup 2026, cui prenderemo sicuramente parte</em>&#8220;.</p>



<p>A completare la top five J-Curve di Mauro Roversi, finito a pari punti con Euro-Voile, ma piazzatosi dietro dopo il confronto dei parziali, Wildcard di Harry Twomey, giunto secondo tra i Corinthian, e White Hawk di Gianfranco Noè, terzo Corinthian a pari punti con Calypso di Ali Hall, sesto assoluto.</p>



<p>Tra i Mixed Plus si è registrato il successo del JB Sailing Team, capitanato dal presidente della J/70 Italian Class Federico Siragna che ha regatato con i Sailing Team delle Business School del Politecnico di Milano e&nbsp;della Bocconi.</p>



<p>La seconda tappa della J/70 Cup 2026, organizzata dal Circolo della Vela Erix in collaborazione con la J/70 Italian Class, si è conclusa con la cerimonia di premiazione, partecipata dal presidente del club Carlo Stefanini e dal sindaco del Comune di Lerici, Leonardo Paoletti.</p>



<p>Salutata Lerici, la J/70 Italian Class guarda ora verso Torbole, dove la terza tappa si svolgerà verso la fine di giugno.</p>



<p>J/70 Italian Class, che utilizza il sistema RaceSense di Vakaros per gestire le partenze,&nbsp;è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli e&nbsp;Gin Vento.</p>



<p>Per info e classifiche&nbsp;<a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=d67aa26618&amp;e=2b366277c1" rel="noreferrer noopener" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Seconda Selezione Nazionale Optimist, a Gaeta decisa la composizione delle Squadre Nazionali</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:16:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ospitata dallo Yacht Club Gaeta, si è conclusa oggi, domenica 10 maggio, la seconda Selezione Nazionale Optimist per i campionati internazionali. Dopo una lunga giornata di attesa delle condizioni utili per regatare, il Comitato di Regata è riuscito a concludere due prove, portando a sette il numero delle regate disputate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gaeta &#8211; Ospitata dallo Yacht Club Gaeta, si è conclusa oggi, domenica 10 maggio, la seconda Selezione Nazionale Optimist per i campionati internazionali. Dopo una lunga giornata di attesa delle condizioni utili per regatare, il Comitato di Regata è riuscito a concludere due prove, portando a sette il numero delle regate disputate.</p>



<p>La classifica definitiva si base su sedici prove totali tra la Selezione di Trapani (9 prove) e quella di Gaeta (7 prove) e stabilisce le squadre che rappresenteranno l’Italia al Mondiale e Europeo.&nbsp;</p>



<p><strong>ECCO LE SQUADRE NAZIONALI DEL 2026</strong></p>



<p><strong>Campionato del Mondo a Tangeri (Marocco) 18-28 giugno, i 5 qualificati</strong>: Matteo Mazzola (FV Peschiera), Nicola di Pilla (CV Bari) vice-campione europeo 2025, Luca Bonizzoni (SC Garda Salò), Andrea Demurtas (FV Riva) già nella squadra del Mondiale 2025, e Carol Veneri (CV Bari).</p>



<p><strong>Campionato Europeo a Gdynia (Polonia) 24-31 luglio, i 7 qualificati</strong>: Raffaele Nugnes (LNI Napoli), Giorgio Nibbi (CN Sanbenedettese), Michele De Michele (CV Bari), Filippo Nardocci (LNI Ostia), Annalie Meoni (FV Malcesine), Guia Legisa (SV Barcola e Grignano) e Maria Carolina Vanzanella (RYC Canottieri Savoia).</p>



<p>MARCELLO MERINGOLO, TECNICO NAZIONALE OPTIMIST &#8211; “È stata una selezione combattutissima, risultati meritati per i ragazzi e le ragazze che si sono qualificati. Oltre ai ragazzi, entra nella squadra del Mondiale Carol Veneri che ha disputato queste selezioni in un vero crescendo. Il bilancio è molto positivo e ringraziamo Trapani e Gaeta per queste belle regate”.</p>



<p>MATTEO MAZZOLA, 1° assoluto e qualificato al Mondiale &#8211; &#8220;Sono molto contento, ho dato tutto. È stata una giornata difficile, abbiamo aspettato sei ore in acqua per la prima prova, dove non sono partito benissimo ma ho recuperato. Nella seconda prova c&#8217;era bel vento, anche qui ho avuto qualche difficoltà, ma ho recuperato lo stesso. Sono contento, avevo un obiettivo e l&#8217;ho raggiunto&#8221;.</p>



<p>GIORGIO NIBBI, 7° assoluto e qualificato all&#8217;Europeo &#8211; &#8220;È stata una selezione difficile, ma chi è riuscito a tenere i nervi saldi ha centrato l&#8217;obiettivo.&nbsp;Sono felice di come è andata e ora&#8230; si pensa all&#8217;Europeo&#8221;.</p>



<p><strong>Com’è andata la giornata finale a Gaeta&nbsp;</strong>-Una giornata lunga e difficile con gli equipaggi in acqua dalle 10.30 del mattino. Due le prove svolte nel pomeriggio da entrambe le flotte Gold e Silver: la prima disputata in condizioni limite con vento da Sud su i 5/6 nodi &nbsp;in partenza, calato nella seconda metà della bolina, poi rientrato di nuovo al lasco, portando le flotte all’arrivo. Condizioni ottimali invece, per la seconda prova con vento sempre da Sud su i 12/13 nodi.</p>



<p>Il podio della classifica combinata delle due selezioni corona Matteo Mazzola (FV Peschiera) (Trapani 10-16-(55)-1-2-6-7-14-1, Gaeta 4-2-11-8-6-7-(23)), seguito da Nicola di Pilla (CV Bari) (Trapani 1-2-2-11-19-2-(23)-2-3, Gaeta 8-12-9-19-2-11-(36)) e Luca Bonizzoni (SC Garda Salò) (Trapani 2-14-3-5-5-3-6-1-18, Gaeta 9-7-(20)-17-14-(40)-4).</p>



<p>Quarto Andrea Demurtas &nbsp;(FV Riva) (Trapani 1-8-2-3-14-3-15-21-2, Gaeta 1-(25)-7-13-25-(44)-1), quinto Raffaele Nugnes (LNI Napoli) (Trapani 54-3-6-(61)-6-(RET)-2-1-8, Gaeta 6-1-4-1-1-39-11).</p>



<p>Prima femminile e sesta assoluta Carol Veneri (CV Bari) (Gaeta 16-5-(20)-7-7-17-18-(34)-19, Gaeta 12-6-8-4-9-12), seconda e decima assoluta Annalie Maoni (FV Malcesine) (Trapani 17-12-(46)-6-1-1-22-6-2, Gaeta 5-26-33-36-(37)-22-14), terza e diciannovesima assoluta Guia Legisa (SV Barcola e Grignano) (Trapani 29-4-(31)-18-4-27-13-17-21, Gaeta, 23-(23)-28-27-27-2-6).</p>



<p>Con la conclusione delle selezioni nazionali si chiude una fase fondamentale della stagione Optimist 2026, che ora guarda agli appuntamenti internazionali, mentre il resto della grande flotta della classe Optimist si ritroverà alla prossima tappa del Trofeo Kinder a Cervia dal 31 maggio al 2 giugno.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, la sorpresa del Day 1 è Tenzor Team</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 08:03:24 +0000</pubDate>
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<p>Lerici &#8211; Inizia con quattro prove valide la seconda frazione della J/70 Cup 2026: a Lerici, dove a organizzare la tappa sono il Circolo della Vela Erix e la J/70 Italian Class, il PRO Riccardo Incerti, viste le previsioni contrastanti del week end, ha infatti preferito giocare di anticipo, mandando in archivio quanti più parziali possibile.</p>



<p>A conquistare la prima leadership è stato&nbsp;Tenzor Team di Andrey Pushkin (oggi 3-1-1-3): considerato alla vigilia poco più di un outsider, il team emiratino si è mostrato solido e veloce, imponendo agli avversari distacchi a tratti importanti.</p>



<p>A tentare di tenergli testa sono stati i francesi di Euro-Voiles (5-4-6-1) che, guidati da Louis Berbet, hanno recitato al meglio il ruolo del&nbsp;Corinthian d&#8217;assalto, vincendo la quarta prova della serie e rimediando altri parziali tali da garantirgli una notte in alta quota.</p>



<p>Completa il podio provvisorio uno dei favoriti della vigilia, J-Curve (6-6-2-2) di Mauro Roversi, partito in modo meno brillante del solito ma cresciuto strada facendo.</p>



<p>Mentre gli irlandesi di Wildcard, guidati da Harry Twomey (7-2-3-5), sono al quarto posto, per trovare il secondo dei Corinthian, White Hawk (1-12-7-6) di Gianfranco Noè, vincitore di categoria alla Marina di Scarlino e della prima prova di oggi, bisogna scorrere la classifica sino al quinto posto. Sesto, a pari punti, è&nbsp;il diretto avversario Calypso (10-5-4-7)&nbsp;di Ali Hall.</p>



<p>Come miglior equipaggio misto, invece, la prima giornata ha promosso JB Sailing Team di Federico Siragna.</p>



<p>La seconda tappa della J/70 Cup 2026 riprenderà nel primo pomeriggio di domani: come vuole la tradizione, le regate del Day 2 saranno utili ad assegnare la Garmin Cup.</p>



<p>J/70 Italian Class, che utilizza il sistema RaceSense di Vakaros per gestire le partenze,&nbsp;è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli e&nbsp;Gin Vento.</p>
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