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	<title>Zerogradinord</title>
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	<description>Where sailing begins</description>
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		<title>J/70 Cup 2026, meno di tre settimane al via: in calendario Scarlino, Lerici, Torbole e Porto Cervo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:55:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la presentazione della stagione agonistica dello Yacht Club Costa Smeralda, e la contestuale pubblicazione del Bando di Regata della J/70 Cup 2026, è stato ufficializzato il ritorno dei J/70 nelle acque della Gallura dove, tra il 2 e il 4 ottobre, è in programma la frazione conclusiva del circuito organizzato dalla J/70 Italian Class. ]]></description>
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<p>Milano &#8211; Con la presentazione della stagione agonistica dello Yacht Club Costa Smeralda, e la contestuale pubblicazione del Bando di Regata della J/70 Cup 2026, è stato ufficializzato il ritorno dei J/70 nelle acque della Gallura dove, tra il 2 e il 4 ottobre, è in programma la frazione conclusiva del circuito organizzato dalla J/70 Italian Class. Questo appuntamento, valido anche come Campionato Italiano J/70, sarà il primo passo di avvicinamento verso il già atteso J/70 World Championship 2028, in programma a Porto Cervo con limite di iscritti fissato a 198 barche. Un numero destinato quindi a superare quello record &#8211; 161 iscritti &#8211; fatto registrare sullo stesso campo di regata in occasione del Mondiale 2017.</p>



<p><em>&#8220;Siamo lieti che l’intensa stagione sportiva YCCS si chiuda con la tappa del Campionato Italiano J/70, un appuntamento che unisce la competitività in acqua a un autentico spirito di amicizia e condivisione tra armatori ed equipaggi. Guardiamo già al futuro con entusiasmo, in attesa di ritrovarci nel 2028 per il Campionato Mondiale J/70, dove puntiamo a superare il record di partecipazioni, rispetto al 2017, dove abbiamo accolto 161 imbarcazioni”</em>&nbsp;ha dichiarato Giorgio Benussi,&nbsp;Segretario Generale e Direttore Sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Come detto, per vedere i J/70 incrociare in Costa Smeralda bisognerà attendere l&#8217;ultimo atto di una stagione, la tredicesima gestita dalla classe guidata da Federico Siragna, che si aprirà tra meno di tre settimane alla Marina di Scarlino. Ospite dello Yacht Club Toscana, tra il 10 e il 12 aprile, la flotta J/70 definirà le prime gerarchie che, c&#8217;è da scommettere, cercheranno conferma nel proseguo della stagione.</p>



<p>Ovvero nelle frazioni di Lerici (8-10 maggio), dove ad ospitare la seconda frazione sarà il Circolo della Vela ERIX, apprezzato partner di lungo corso della J/70 Italian Class, e di Torbole (26-28 giugno), teatro lo scorso anno della prima edizione del J/70 Mixed Plus World Championship. Un successo, quello della manifestazione ospitata dal Circolo Vela Torbole, che ha spinto la J/70 International Class ad assegnare alla classe italiana anche l&#8217;edizione 2027 di questo apprezzato format, in programma a Napoli.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;attesa ormai è finita: meno di tre settimane e una nuova edizione della J/70 Cup avrà inizio. E&#8217; un momento sempre molto atteso: da chi organizza perché rappresenta l&#8217;istante in cui le idee e gli sforzi profusi durante l&#8217;inverno toccano l&#8217;acqua, da chi partecipa per ben ovvi motivi&nbsp;</em>&#8211; spiega Siragna, al secondo mandato come presidente della J/70 Italian Class e artefice, grazie al supporto di Giulia Albuzio, Class Manager dalla prima ora, e degli altri collaboratori di lunga data, della contemporanea assegnazione del J/70 Mixed Plus Worlds 2027 e del J/70 Worlds 2028 &#8211;&nbsp;<em>Abbiamo posto grande attenzione nel costruire un calendario che lasciasse ampia possibilità di manovra a quanti tra i nostri armatori vorranno prendere parte ai principali eventi internazionali, che quest&#8217;anno si svolgono lungo la costa oceanica portoghese e in Mediterraneo, tra Spagna e Francia continentali. Per quanto riguarda sedi di tappa e relativi circoli, la scelta è ricaduta su destinazioni che, avendoci già accolto con successo in passato, conoscono nel dettaglio le caratteristiche della nostra flotta e garantiscono elevata ospitalità e soluzioni logistiche adeguate alle necessità del mondo J/70. Sarà interessante tornare su campi di regata tecnici e impegnativi come quelli della Marina di Scarlino e di Lerici, così come concederci il classico appuntamento con il Peler e l&#8217;Ora di Torbole prima di ritrovarsi per la chiusura di stagione a Porto Cervo, dove il Maestrale può soffiare talvolta al limite e lo Scirocco alzare un moto ondoso importante. Per quanto riguarda la classe, ci presentiamo all&#8217;inizio della stagione con un volto nuovo, quello di Niccolò Gaddi, salito a bordo come responsabile del Race Office e giunto a rinforzare un gruppo che conterà come sempre sull&#8217;esperienza della Class Manager Giulia Albuzio e del responsabile media Mauro Melandri</em>&#8220;.</p>



<p>J/70 Italian Class è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli, Gin Vento e Cantine Tinazzi.</p>
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		<title>Trofeo Bianchi-Alpe del Garda, tra i Dolphin81 vince Ociesse</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:56:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Weekend di regate a Gargnano per la flotta dei Dolphin 81, protagonista con ben ventidue imbarcazioni tra le boe del Trofeo Bianchi-Alpe del Garda, segno della costante crescita della classe.]]></description>
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<p>Gargnano &#8211; Weekend di regate a Gargnano per la flotta dei Dolphin 81, protagonista con ben ventidue imbarcazioni tra le boe del Trofeo Bianchi-Alpe del Garda, segno della costante crescita della classe.<br><br>La prima giornata, dopo una fase iniziale di attesa, ha visto il completamento di tre prove con vento leggero tra i 6 e gli 8 nodi, condizioni che hanno permesso alla flotta di iniziare a prendere ritmo definendo le prime gerarchie .<br><br>Il Trofeo Bianchi–Alpe del Garda, seconda prova del circuito MaxiDolphin Lake Garda Series 2026, è poi entrato nel vivo nella giornata conclusiva con la prova costiera Gargnano–Campione–Gargnano, disputata sotto un Pelèr leggero e in progressivo calo: partenza sugli 8-9 nodi, poi scemati fino a circa 6.<br><br>Al termine delle quattro prove complessive, la peggiore delle tre del sabato scartata, è Ociesse di Gianni Giordo con Mario Ziliani al timone, a conquistare la vittoria grazie a parziali solidi (3-2-1). Seconda posizione per Baraimbo II, timonata da Giovanni Pizzatti, mentre chiude il podio Back in Black, con Alessandro Archetti al timone.<br><br>Nella categoria Timonieri-Armatori si impone Marahute di Luca Bovolato, giunto quarto assoluto, seguito da Whisper di Andrea Taddei e da El Moro di Enrico Sinibaldi.</p>



<p>La manifestazione si è conclusa con la premiazione presso il Circolo Vela Gargnano, dove è stato assegnato anche un premio a estrazione offerto da Alpe del Garda, vinto da Insolente.<br><br>La classe Dolphin81 ringrazia i suoi sponsor ufficiali: MaxiDolphin (main sponsor presente anche con dei premi per i primi di categoria), Bossong SPA, Alu4Expo e Sunstripes che, con il loro supporto, contribuiscono all’organizzazione e alla crescita della flotta alle regate.</p>



<p>Per consultare la classifica <a href="https://www.racingrulesofsailing.org/documents/13698/event">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Trofeo Bianchi, tra i Protagonist 750 vince General Lee</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:22:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è concluso a Bogliaco il Trofeo Bianchi, appuntamento organizzato dal Circolo Vela Gargnano, che ha visto la Classe Protagonist 7.50 protagonista di un fine settimana combattuto e ricco di spunti tecnici, nonostante condizioni meteo inizialmente poco promettenti.]]></description>
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<p>Bogliaco &#8211; Si è concluso a Bogliaco il Trofeo Bianchi, appuntamento organizzato dal Circolo Vela Gargnano, che ha visto la Classe Protagonist 7.50 protagonista di un fine settimana combattuto e ricco di spunti tecnici, nonostante condizioni meteo inizialmente poco promettenti.</p>



<p>Nella prima giornata, le previsioni avverse avevano fatto temere un programma ridotto, ma dopo circa un’ora di attesa la flotta si è spostata all’altezza del Pra de la Fam per sfruttare un anomalo vento da sud. Una scelta che si è rivelata vincente e ha permesso di disputare tre belle prove con intensità comprese tra i [6] e gli [8] nodi.<br>A partire forte è stato Gattone, capace di imporsi nelle prime due prove grazie a una combinazione di ottima tattica e grande solidità di equipaggio. Nella terza regata, però, è stato General Lee a prendersi la vittoria di giornata, mentre Gattone ha comunque confermato il proprio valore chiudendo ancora a podio. Più altalenante ma sempre competitiva la prestazione di Yerba³ e Baffun2, costanti nel rimanere a ridosso delle posizioni che contano, pur alternandosi dentro e fuori dal podio.<br>Al termine della prima giornata, valida come Short Series, la classifica provvisoria vedeva quindi Gattone al Comando, seguito da General Lee e&nbsp;Yerba³.</p>



<p>La seconda giornata, dedicata alla regata costiera, ha rimescolato completamente le carte. La scelta del lato gargnanese da parte di Gattone e Rilú non ha pagato, facendo perdere terreno prezioso ai due equipaggi, mentre il resto della flotta ha preferito restare a centro lago per poi rientrare sotto costa tra il Pra de la Fam e Campione, punto decisivo del campo di regata dove era posizionata la boa di bolina.<br>A girare per primo è stato General Lee, seguito da Yerba³ e Baffun. Nonostante i tentativi di rimonta e il duello acceso tra C’est Moi e Baffun2 per la terza posizione, gli equilibri al vertice sono rimasti invariati fino al traguardo, consegnando così la vittoria finale a General Lee.<br>Il Trofeo Bianchi della Classe Protagonist 7.50 si chiude quindi con General Lee di Gidoni al primo posto, Yerba³ di Barzaghi al secondo e Gattone di Docali al terzo, al termine di una regata che ha premiato interpretazione del lago, continuità di rendimento e capacità di adattarsi a condizioni molto diverse tra le due giornate.</p>



<p>Il Trofeo Bianchi conferma una flotta compatta e combattuta, dove ogni prova si gioca su dettagli e capacità di interpretare al meglio le condizioni del lago.<br>Il prossimo appuntamento per la Classe Protagonist 7.50 è fissato a Brenzone, il 2 e 3 maggio, con il Trofeo Avesani.</p>
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		<title>Dai team, presentato il 2026 del TP52 Alkedo</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:19:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo un 2025 ricco di soddisfazioni e una meritata pausa invernale, il TP52 Alkedo powered by Vitamina è pronto a riprendere l’attività per affrontare una nuova, intensa stagione di regate: il team italiano capitanato dal timoniere Andrea Lacorte sarà infatti nuovamente al via delle 52 Super Series, il circuito di vela professionistica per barche non a foil più importante al mondo, vero e proprio concertato di spettacolo e adrenalina. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Roma &#8211; Dopo un 2025 ricco di soddisfazioni e una meritata pausa invernale, il TP52 Alkedo powered by Vitamina è pronto a riprendere l’attività per affrontare una nuova, intensa stagione di regate: il team italiano capitanato dal timoniere Andrea Lacorte sarà infatti nuovamente al via delle 52 Super Series, il circuito di vela professionistica per barche non a foil più importante al mondo, vero e proprio concertato di spettacolo e adrenalina. </p>



<p>“Veniamo da una stagione di regate indimenticabile, in cui ci siamo tolti parecchie soddisfazioni, pur avendo affrontato il campionato da esordienti e questo non è un aspetto banale se consideriamo il livello della flotta delle 52 Super Series”, spiega Lacorte, che l’anno scorso ha concluso il circuito al quarto posto assoluto, ottenendo la vittoria nella speciale classifica riservata agli owner-driver. “Nessuno avrebbe mai detto che saremmo arrivati a vincere il trofeo riservato alle barche timonate da non professionisti, è stata una soddisfazione incredibile. Ed è il punto da cui partiamo per affrontare un 2026 in cui vogliamo ripeterci e soprattutto migliorarci, perché il margine per migliorare c’è sempre e deve essere l’obiettivo di quest’anno. Siamo una squadra dall’ottimo potenziale e anche se il livello dei nostri avversari è davvero altissimo, sta a noi dimostrare il nostro valore”.&nbsp;</p>



<p>Cinque le tappe previste per questa edizione 2026 delle 52 Super Series: si parte da Puerto Portals, in Spagna, dal 4 al 9 maggio, per proseguire a Porto Cervo, in Sardegna, dal 15 al 20 giugno, evento valido anche come Campionato del Mondo TP52. La flotta si sposterà poi a Lanzarote, alle isole Canarie, per un doppio appuntamento: la Sailing Week dal 20 al 25 luglio e la Royal Cup dal 24 al 29 agosto. Gran finale a Valencia, infine, sempre in Spagna, dove dal 5 al 10 ottobre la flotta formata inizialmente da 13 TP52 – che dovrebbero diventare 15 nel corso della stagione – concluderà la stagione nella location che nel 2007 ha ospitato una delle edizioni più belle dell’America’s Cup. &nbsp;</p>



<p>A bordo di Alkedo powered by Vitamina, in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa con il supporto dello sponsor Cetilar<em>®</em><em>,</em> brand della casa farmaceutica Pharmanutra, il timoniere Andrea Lacorte, il tattico neozelandese Cameron Appleton, con Emirates Team New Zealand nella vittoriosa difesa dell’America’s Cup 2000, lo stratega portoghese Alvaro Marinho, il prodiere e Team Manager di Vitamina Sailing Matteo De Luca, Alberto Bolzan, Luke Molloy, Lorenzo Mazza, Pablo Torrado, Stefano Ciampalini, Nicholas Brezzi, Nicolò Sanfelici, Giovanni Bucarelli, Massimo Gherarducci e Chris Brittle.&nbsp;</p>



<p>Prima dell’inizio delle 52 Super Series e dopo una sessione di allenamento a Valencia, a fine aprile, il team italiano scenderà in acqua ai primi di maggio a Palma di Maiorca, alle Baleari, per partecipare a Palmavela, vero e proprio warm up in vista dell’esordio ufficiale di Puerto Portals.&nbsp;</p>



<p>“L’anno scorso, in questo periodo, presentando questa nuova sfida, avevo detto che avremmo dovuto lavorare a testa bassa, concentrandoci principalmente nel migliorare la nostra performance, regata dopo regata”, conclude Andrea Lacorte. “Ora non siamo più i rookie del circuito e dopo i risultati dell’anno scorso abbiamo una consapevolezza diversa del nostro potenziale, ma l’approccio deve restare lo stesso, così come la consapevolezza di dover dare sempre il massimo. Anche quest’anno, tra l’altro, saremo l’unico equipaggio italiano al via, una bella responsabilità e un grande motivo di orgoglio per tutto l’equipaggio”. &nbsp;</p>
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		<title>Campionato Europeo 470, Ferrari-Dubbini sono medaglia d&#8217;argento</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è concluso nelle acque portoghesi di Vilamoura il Campionato Europeo della classe 470 per equipaggi misti, primo grande appuntamento internazionale della stagione agonistica. A conquistare il titolo continentale è stato l’equipaggio britannico Wrigley-Harris, mentre la medaglia d’argento è andata all’equipaggio italiano composto dalla portacolori del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle Alessandra Dubbini, in coppia con il timoniere Giacomo Ferrari (Marina Militare). Sul terzo gradino del podio gli spagnoli Xammar-Cardona, Campioni Europei in carica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vilamoura &#8211; Si è concluso nelle acque portoghesi di Vilamoura il Campionato Europeo della classe 470 per equipaggi misti, primo grande appuntamento internazionale della stagione agonistica. A conquistare il titolo continentale è stato l’equipaggio britannico Wrigley-Harris, mentre la medaglia d’argento è andata all’equipaggio italiano composto dalla portacolori del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle <strong>Alessandra Dubbini</strong>, in coppia con il timoniere <strong>Giacomo Ferrari</strong> (Marina Militare). Sul terzo gradino del podio gli spagnoli Xammar-Cardona, Campioni Europei in carica.</p>



<p>L’equipaggio italiano ha disputato un campionato sempre nelle posizioni di vertice della classifica, confermandosi tra i protagonisti della flotta e dimostrando grande solidità tecnica. La serie di regate si è svolta regolarmente grazie a condizioni meteo favorevoli che hanno consentito di completare l’intero programma previsto, offrendo agli equipaggi un campo di regata estremamente vario: dalle brezze moderate e più stabili a venti oscillanti di intensità medio-forte, fino a condizioni più leggere e instabili.</p>



<p>Oggi, nella giornata conclusiva, si sono disputate le due regate previste della Medal Series con una brezza intorno ai 12 nodi.&nbsp;Il duo&nbsp;<strong>Ferrari e Dubbini</strong>, entrato nella fase finale al secondo posto, ha difeso con determinazione la posizione in classifica, chiudendo con due prove solide e resistendo all’attacco dell’equipaggio spagnolo, campione mondiale ed europeo nel 2025.</p>



<p>L’edizione 2026 del Campionato Europeo ha inoltre introdotto un nuovo format di gara, attualmente in fase di sperimentazione in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il sistema prevede Medal Series articolate su due regate finali, entrambe non scartabili e di breve durata (circa 15 minuti ciascuna), con l’obiettivo di rendere la classifica più compatta e favorire possibili rimonte, aumentando al contempo l’interesse del pubblico.</p>



<p>Nonostante il maggiore coefficiente di difficoltà introdotto dal nuovo format,&nbsp;<strong>l’equipaggio azzurro</strong><strong>&nbsp;</strong>ha mantenuto alta la concentrazione fino all’ultimo bordo, conquistando una medaglia d’argento che premia la costanza dimostrata nel corso dell’intera settimana di regate e che rappresenta un eccellente avvio di stagione.</p>



<p>Per l’equipaggio azzurro il prossimo appuntamento sarà tra due settimane a Palma de Mallorca, dove è in programma la prima tappa della Coppa del Mondo.</p>



<p><strong>Il commento di Alessandra Dubbini</strong><br><em>“Super contenta perché è l’inizio di una stagione che sarà lunga e quindi era importante fare subito bene al Campionato. È la messa in pratica di un inverno in cui ci siamo preparati molto bene e siamo molto soddisfatti dell’intera settimana, anche perché il nuovo formato introdotto ha ridotto i distacchi che avevamo e ha un po’ ripareggiato i giochi. Però in tutta la settimana abbiamo avuto risultati molto costanti e siamo molto contenti delle nostre capacità in tutte le condizioni. Oggi due belle medal race, gestite: prima abbiamo pensato a ottenere la medaglia sicura e poi a difendere l’argento. Molto contenti della settimana e occhi su Palma.”</em></p>
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		<title>Vela e sponsor, Prysmian accanto a Ferrari Hypersail per stabilire nuovi record</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/multiscafi/vela-e-sponsor-prysmian-accanto-a-ferrari-hypersail-per-stabilire-nuovi-record/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:09:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Multiscafi]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Prysmian e Ferrari Hypersail uniscono le forze per affrontare una nuova frontiera dell’ocean racing.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Milano &#8211; Prysmian e Ferrari Hypersail uniscono le forze per affrontare una nuova frontiera dell’ocean racing.</p>



<p>Prysmian entra nel progetto Ferrari Hypersail come partner, contribuendo con la fornitura di soluzioni dedicate e la condivisione dello sviluppo innovativo. Con questo sodalizio prende il via uno dei progetti più ambiziosi nel panorama dell’ocean racing.</p>



<p>Prysmian fornirà a Ferrari Hypersail cavi elettrici dedicati, che saranno installati sul monoscafo volante d&#8217;altura.</p>



<p>Leader globale nella fornitura di cavi e soluzioni elettriche e digitali, Prysmian si occupa anche della produzione e della fornitura di interconnessioni sottomarine per l’energia e le telecomunicazioni. Le attività di produzione, installazione, monitoraggio e manutenzione di queste infrastrutture strategiche da parte di Prysmian hanno conferito all’azienda un DNA e una cultura in ambito marittimo, portandola a stabilire record mondiali di profondità d’installazione in acque ultra-profonde. Questa cultura e know-how vengono oggi messe al servizio del progetto Ferrari Hypersail, con l’obiettivo di spingersi oltre i limiti attuali.</p>



<p><strong>Cristina Bifulco, Chief Strategy Officer di Prysmian</strong>&nbsp;ha dichiarato:<em>&nbsp;“Attraverso le nostre competenze – una particolare eccellenza ingegneristica – e la passione per ciò che facciamo, dettiamo gli standard innovativi a livello globale. Tutto questo deve essere accompagnato da una mentalità audace, ambiziosa e coraggiosa per realizzare ciò che abbiamo in mente. In Prysmian abbiamo questo spirito &#8211; siamo leader globali perché siamo pionieri tecnologici e non abbiamo paura di aprire nuove strade – e Ferrari è conosciuta in tutto il mondo per gli stessi motivi. Questo progetto è perfettamente in linea con la nostra visione, non solo perchè porterà questa ricerca dell’eccellenza in tutto il mondo, ma anche perchè ci permetterà di giocare un ruolo importante &#8211; condividendo il nostro know-how e la nostra esperienza di innovazione per costruire una squadra vincente.”</em></p>



<p><strong>Lorenzo Giorgetti, Chief Racing Revenue Officer di Ferrari</strong>&nbsp;ha commentato:&nbsp;<em>“Siamo orgogliosi di accogliere Prysmian come partner di Ferrari Hypersail in questa sfida senza precedenti. L’innovazione è parte integrante del DNA di Ferrari e condividere visione, passione e competenze tecnologiche con Prysmian ci consente di spingerci oltre i confini dell’ocean racing. La tecnologia fornita da Prysmian sarà fondamentale per affrontare condizioni estreme, garantendo i più elevati standard di prestazioni e sicurezza per tutto il team. Questa partnership va oltre la semplice integrazione tecnologica poichè rappresenta un’ambizione condivisa di raggiungere traguardi mai conquistati prima.”</em></p>
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		<title>2026 Melges 24 European Championship, registrations are open</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:05:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
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					<description><![CDATA[Registration is now officially open for the 2026 Melges 24 European Championship, which will take place from 29 August to 4 September 2026, following the publication of the Notice of Race and the opening of online entry through Manage2Sail.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tonsberg &#8211; Registration is now officially open for the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCR27LFHegHiQM2ugcLneJls9ThVTItMJV2rwsZ0zudB_x-eeiz9IyhEIwjW0aAlwpVIPKPDV_YGBLVUcO23YFdpOXik-D-U0Ek-GN8EyycMRMBbFMWNr4z3Fzkqp4kM5EA==&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Championship</a>, which will take place from <strong>29 August to 4 September 2026</strong>, following the publication of the Notice of Race and the opening of online entry through <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQG_UyhQN9CCvIZxCQ9eNTjcCFoEcH092XH6DsKp3b7TAfVPuZMysgQgWQzFvgeFR20gZDWXbcW_Bg-ha7_yqGXWsDG6sQh6da5XeZmCvifO9pBRJI5VWXffaQ0HxL6mjiSvtoh7zo7uCEJwpvavMR9nfrfbk7LK5f&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manage2Sail</a>.</p>



<p>The first teams have already entered, with early registrations received from Canada, Croatia, the Netherlands and Norway, confirming immediate international interest in next year’s continental championship.</p>



<p>Hosted by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQMuRf7c5L4JX-wjTAs7VzfgLFIY1T0Wx1PyflbxaIKOqQGF85I81EPGNS1XPNsWD2rMqKljGSum-b8YRva8QZAMYTeL6_O__5vpjDMDCJmu4=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tønsberg Seilforening</a>&nbsp;in cooperation with the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCdHzF9oEo0kHqhzCWCNf9KtDnQ-2JtsPYyJs5IgaF6PQe2_-rlug-Yyu0qqDtweJo2niXNn4v2xxhbp0LAbKzF0Fgx29hfI2iEnR4lWun4lm&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">International Melges 24 Class Association (IM24CA)</a>, the championship will take place in&nbsp;<strong>Tønsberg</strong>, one of Norway’s most historic coastal towns and a renowned summer destination located approximately 100 kilometres south of Oslo.</p>



<p>Situated in the Oslofjord, the race area offers highly attractive one-design racing conditions, combining sheltered fjord waters with dynamic wind patterns influenced by the nearby North Sea. Competitors can expect tactical racing across a wide range of conditions, from lighter Nordic summer breezes to stronger pressure systems, all framed by the archipelago landscape surrounding the national park waters near Fjærholmen.</p>



<p>The Norwegian Melges 24 fleet is particularly eager to welcome the international class back to Norway. Domestic activity is already showing strong momentum, with 19 teams currently entered for the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQuHHUjGRyTNJAKB0E9IzU0EM5MQPW1DHslduxV0TlrMdwud1ERc9XiJg00ciAGfLbf9TqcqeMUpnXlp3wvSL0_ayJxTZXmr-JVywMcD_7tEtAEk1864hsno2ymKRbxPvK8EUmPHB0y8c=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Norwegian Championship</a>in Trondheim this June.&nbsp;</p>



<p>“Tønsberg Sailing Club promises a Nordic atmosphere, excellent sailing conditions in the archipelago of the national park, and a club environment that supports strong social events after racing. Our volunteers and professionals are ready to welcome you all to a week of challenging racing,” says&nbsp;<strong>Erik Virik Fusdahl&nbsp;</strong>of Tønsberg Seilforening.</p>



<p>On behalf of the Norwegian Melges 24 National Class Association,&nbsp;<strong>Vemund Gransæther</strong>&nbsp;highlights the significance of the event:</p>



<p>“It is a milestone for us to finally welcome the Melges 24 fleet back to Norway. Tønsberg will offer world-class racing conditions, and we are committed to delivering a championship that reflects both the competitive spirit and strong camaraderie that define the Melges 24 class.”</p>



<p>For the international fleet, the championship also offers an opportunity to experience one of Scandinavia’s most attractive summer sailing destinations, where Viking heritage, coastal culture and Nordic hospitality meet onshore alongside world-class racing offshore.&nbsp;</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCQtz4un1TMFSLpSkahJiYDRvBpTw-OIx-9F5eS6_CjobGqHeRSKOEQtBcvXiVu4gi1JwKs2pVnr9Zv7gW9xLWxuprsTrTwHyfTKqk9P-N8VWlhVhOn9G5Zw=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Paolo Brescia</a>, Vice Chair Europe of IM24CA and the owner of&nbsp;<strong><em>Melgina</em></strong>, is looking forward to what is expected to be the key Melges 24 event in Europe this season.</p>



<p>“We have just concluded a great racing event in&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQKzB2zNJO_pHt-eHRIKUHhUtNUyL_D7cvraMgKWxhncs3jEyDXII7_PfAhhHlxlF00A_XbiVipsldNRXyBa-tH0z1tNp06FK2NcAFUpC2GQIBTVkFyMbc8VqYtskxbsXrA-stnJ7dMsNpstDDWOs3aePqhqx0ouv9rh9LHrSG5c4Wg6JA7OQ17SqYfbfKgABI&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Zadar, Croatia</a>, and it is encouraging to already see&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCYH3ZXdn1w7InYEmOuP88P-6VkKodJ81XyRDRCpNdiQ24EV3iEy6UMppf5mDY_lG4W9VFGOn4BZcd8CRuDBeFBkPepPzd4QUIWg-bSFlxC6bqblOVQxTHPI=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Luka Sangulin</a>’s&nbsp;<strong><em>Panjić</em></strong>&nbsp;among the first entries for the European Championship, setting an example for other southern teams to follow. The international Melges 24 class has not raced in&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" target="_blank">Norway</a>&nbsp;for many years, and this championship offers a valuable opportunity to experience both racing against and sailing together with a strong&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQlriiOPtctD1Ii1A94qnr5CHk2yTV357mjm-AbO3HVbpXmDyqhqm819wD8xLwIr2En1hzbwQJss7t4Jktynhce749j73HUV3q2-wlHpiD-yI=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Norwegian fleet</a>in their summer capital,&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tønsberg</a>.”</p>



<p><a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQlriiOPtctD1Ii1A94qnr5CHk2yTV357mjm-AbO3HVbpXmDyqhqm819wD8xLwIr2En1hzbwQJss7t4JktynhcewYc49GVCBUkdXU5JS2YRFs=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Norway</a>&nbsp;has a proud Melges 24 heritage: the first-ever Melges 24 Corinthian World Champion,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQiOOOTjjkj61fYisGDV6wtAlTQGDXyBKygfNasTk9tmyM4iWJVCC-pU0GVRMb0WMYTz6D7IZ50Efg1AU9Tp7p1QESfCqq9sWavmzJSuRueos=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Kristian Nergaard</a>, is Norwegian, while former IM24CA President&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQd-YyMKu5oere8hHC8a4_oiGldGbr5nb7jINWn_stX9imxI_RmP85hcqVpeU4dsOaD2Cuxpw8rzfhzNuGeAtE20zSOw7CIV5XEbwlhOqu5xA=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Jens Altern Wathne</a>&nbsp;&#8211; already among the first entries for the championship – further underlines the country’s long-standing connection to the class. In recent years, teams such as&nbsp;<strong><em>Team RRH,</em></strong>&nbsp;led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCWrY4bOkxR58tTbE7kfaSqNJ1G07pxRAdiG7RZq0_eYqlNMr5FdW1768b-RIvzTYWf1Z1817lOTXV5xWJAcmbeoxuQ188esTuQhn1T_zWDSUZQVL7uCbZbhEV-wHo9bRdA==&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Jan Fredrik Dyvi</a>&nbsp;together with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCWrY4bOkxR58tU2f7Js5iFvcgH4Oko0elVpS6WfkCltEJIAhZ8pnIm9tXBdu-sP_bTYXX2UR7SRs-ZnIxJlKC_4O1_tpXvsTzgQ-wmPJ6EL_ascyA8hREUvMor9gLbn79A==&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Herman Horn-Johannessen</a>;&nbsp;<strong><em>Storm Capital&nbsp;</em></strong>helmed by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCWrY4bOkxR58i7GkNuwV7H-29DrGlnrUMzP4UUvtTI6v49WfxOWFDHB-zo6YARZ5-3Nw0JBioMhJ20NKVlHc1qKR0gXxaDXVGx68NXRQS-E97a6dHfR2IYFbD8_gNoZ-Bg==&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Peder Jahre</a>;&nbsp;<strong><em>Helly Hansen Lisa II</em></strong>&nbsp;by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCWrY4bOkxR58-_EhAsokmpNab-x2wDuWNT1Ov8VQhLOVqgLj2uYdWHGcFLFVXfA-atsT_o4Jfnqagp4KOso327Nf2SCWU1NcNYK3izcgaV_9ouzHJ-9STl8=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Kristoffer Spone</a>;&nbsp;and&nbsp;<strong><em>Blow</em></strong>&nbsp;skippered by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCbI72AFQmQ1geFdDzKsgXvYghcCRoMNO-sxLmMGTs3xGmbzFafO3NAeEP11jyD33Xy6MdtHzNsWqYhc5G4GrBPTvzzktnHvRBBq49EACniH4fpk0hzKaq68=&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Peder Nergaard</a>,&nbsp;have established themselves among the best-known Norwegian names on today’s international Melges 24 circuit.&nbsp;</p>



<p>At the same time, the next generation is already making its mark:&nbsp;<strong><em>Team Bagdad Prospects</em></strong>, skippered by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCR27LFHegHiQ4VK-AcYAg20jw4fnGR0D1km-tX-EhfXmtEg0mvO8N2_ycZAyS2AcN4gKIPd180-VeIiVYnP0Sust2MscxWAWEUOdD4kaGBjFbyOXQ2YOysfiVEIwgHiExg==&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Hans Herman Nergaard</a>, claimed victory at the historic&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0014DUFI4DzPL4qwBaqYK-IkoB-Lk3F6GcXHj4CkbkShFUF-r6X1Z-oCcTpnZdAt6GQtORZGt0RYUs1FGRxVOViBRF2uZ9hEVo2u13rT-pFTBHmzsKz7xSxAX-c6CvGxVikknxdqhAmEKY4S1LbDAj5vzi6bwrQqa4lSybAs97Msab-06X9C44YMh7GAuCmQpjHexTRMK13qN9dHNLoynYeQl64hPwhL-h_B3ZyBd4HAFjlsv2qh2uYgA==&amp;c=R44hR9g6kKuZhX01zIPTilLim1iWjgzbZVjC-xBzAkh89erz0-MPiw==&amp;ch=MVGOFhkUyPhAQHc-ZtmbJM7X6elBkd0KRiTQtnI-AaXCICkuJq-nYA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Grundig Hanko Race Week in 2025</a>.</p>



<p><strong>NTNUI Sailing</strong>&nbsp;also represents an important youth bridge into the Melges 24 class. The Trondheim-based student initiative has built an inclusive sailing environment where young sailors progress from beginners to competitive keelboat crews, with several already competing in Melges 24 events and title championships alongside established Norwegian teams.</p>



<p>Entries are now open, and teams are encouraged to secure their participation early as preparations build toward a strong European fleet gathering in Norway.</p>
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		<title>Cape 31 Mediterranean Circuit, the season will start from Porto Cervo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Cape 31]]></category>
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					<description><![CDATA[The Cape 31 Mediterranean Circuit returns in 2026 with its biggest and most competitive season yet, bringing together a fleet of 21 international teams for a summer of high-performance one-design racing across some of the Mediterranean’s most iconic sailing venues.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; The Cape 31 Mediterranean Circuit returns in 2026 with its biggest and most competitive season yet, bringing together a fleet of 21 international teams for a summer of high-performance one-design racing across some of the Mediterranean’s most iconic sailing venues.</p>



<p>Following a thrilling 2025 season, the circuit continues its rapid growth with a five-event series that will once again combine elite competition, professional race management, stunning venues and a vibrant social atmosphere. With returning front-runners, exciting new owners and growing international interest in the class, the 2026 season promises to be another major step forward for Cape 31 racing in the region.</p>



<p>Among the standout teams returning to the start line is Alessandro Rombelli’s Stig, the reigning 2025 Mediterranean Circuit champion. With the benchmark now firmly set and the fleet continuing to strengthen, the 2026 season looks set to deliver another year of exceptionally close racing where consistency across the series will be key.</p>



<p>“The 2026 Mediterranean circuit is shaping up to be the biggest and most competitive Cape 31 season we’ve seen so far,” said Tor Tomlinson Cheney, Cape 31 MED Class Manager. “It’s fantastic to see how quickly the fleet is growing in the region, with an incredible lineup of teams joining the circuit. With a world-class race management team, great venues and strong media coverage, we’re really excited about what promises to be our most exciting season yet.”</p>



<h2 class="wp-block-heading">World-Class Mediterranean Venues</h2>



<p>The 2026 circuit will visit five outstanding venues across the season:</p>



<p><strong>Porto Cervo – YCCS</strong><strong><br></strong>24–26 April</p>



<p><strong>Marina Di Puntaldia</strong><strong><br></strong>15–17 May</p>



<p><strong>Marina De Bonifacio</strong><strong><br></strong>5–7 June</p>



<p><strong>Scarlino – Yacht Club Toscana</strong><strong><br></strong>10–12 July</p>



<p><strong>Hyères – COYCH</strong><strong><br></strong>24–26 September</p>



<p>These venues will provide the perfect backdrop for a circuit that continues to establish itself as one of Europe’s premier high-performance keelboat series.</p>
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		<title>38ma America&#8217;s Cup, Ferrarelle sposor dell&#8217;evento e di Emirates Team New Zealand</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:57:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ferrarelle, tra le principali aziende italiane e quarto gruppo per valore nel settore retail, conferma il proprio ruolo di riferimento nel panorama nazionale non solo per il suo radicamento nella cultura del Paese, ma anche per un impegno fondato su valori solidi e un forte legame con il territorio.]]></description>
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<p>Napoli &#8211; Ferrarelle, tra le principali aziende italiane e quarto gruppo per valore nel settore retail, conferma il proprio ruolo di riferimento nel panorama nazionale non solo per il suo radicamento nella cultura del Paese, ma anche per un impegno fondato su valori solidi e un forte legame con il territorio. Oggi, a Napoli, presso il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, è stata annunciata la partnership con Ferrarelle, nominata “Official Water della Louis Vuitton 38a America’s Cup”, con l’azienda campana che diventa anche Official Partner dell’evento in programma nel capoluogo partenopeo nell’estate del 2027.</p>



<p>Ferrarelle sarà anche sponsor di Emirates Team New Zealand, Defender della Louis Vuitton 38a America’s Cup. Il logo dell’azienda sarà presente sia sui due yacht AC40 del team, sia su ‘Taihoro’, l’AC75 vincitore nel 2024, rilanciato di recente per la campagna di Napoli 2027.</p>



<p>Nel commentare la partnership con Ferrarelle, Grant Dalton, Chairman dell’America’s Cup Partnership (ACP), ha dichiarato:&nbsp;<em>“È per noi un onore collaborare con Ferrarelle in occasione di questo evento. Fin dai primi incontri, l’azienda ci ha colpito per il suo impegno in ambito di sostenibilità, tutela dell’ambiente e per la capacità di generare valore per il territorio e per il Paese. Per la Louis Vuitton 38a America’s Cup si tratta di un ulteriore passo nel percorso di integrazione con il tessuto imprenditoriale italiano e, in qualità di Official Water Supplier, il contributo di Ferrarelle rappresenta un importante valore aggiunto per la regata e per il coinvolgimento dei fan, in Italia e a livello internazionale. Per quanto riguarda il team, Emirates Team New Zealand è entusiasta di accogliere Ferrarelle come Official Sponsor fino a Napoli nel 2027.”</em></p>



<p><em>“Per Ferrarelle questa collaborazione rappresenta un passaggio strategico di grande rilevanza.”&nbsp;</em>Ha dichiarato Carlo Pontecorvo, Presidente di Ferrarelle Società Benefit.<em>&nbsp;“Essere Supplier e acqua ufficiale della Louis Vuitton 38a America’s Cup e Sponsor di Emirates Team New Zealand significa affiancare il nostro brand a un contesto di eccellenza e innovazione riconosciuto in tutto il mondo. L’acqua è la nostra origine e il nostro asset distintivo: ritrovarla protagonista nel mare di Napoli rafforza la coerenza tra il nostro posizionamento industriale, la nostra proiezione internazionale e la responsabilità che esercitiamo verso il territorio. Ringraziamo Grant Dalton e il team di ACE Italy S.r.l. per questa opportunità unica e attendiamo con entusiasmo di collaborare in vista delle regate previste nel 2027, consapevoli del valore che un progetto di questa portata può generare.”</em></p>



<p>Ferrarelle è uno dei marchi più noti in Italia, con il celebre claim pubblicitario: “Liscia, gassata… o Ferrarelle?”. Tra i marchi del gruppo figurano Ferrarelle, Acqua Vitasnella, Fonte Essenziale, Boario, Electa e Santagata, imbottigliati negli stabilimenti di Darfo Boario Terme (Brescia) e Riardo (Caserta).</p>



<p>Ferrarelle è inoltre distributore esclusivo del marchio Evian in Italia. A livello internazionale, i prodotti del gruppo sono presenti negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Francia, a Malta, negli Emirati Arabi Uniti, a Cipro, in Israele, nelle Filippine, in Kuwait e nella Repubblica Dominicana.</p>



<p>Consapevole del valore di una risorsa naturale che appartiene a tutti — l’acqua —, Ferrarelle adotta un approccio sostenibile nelle proprie attività, basandosi su principi chiari: attenzione alle risorse naturali e all’ambiente, valorizzazione del territorio, trasparenza in tutte le operazioni e innovazione come motore di crescita.</p>



<p>La Fondazione Ferrarelle, nata nel 2021, è una realtà non profit impegnata nella promozione del bene comune, della solidarietà e del valore sociale. Attraverso la Fondazione, l’azienda sostiene progetti legati alla sostenibilità ambientale, alla ricerca scientifica e tecnologica e all’innovazione. L’impegno sul territorio si concretizza in una rete di collaborazioni e iniziative che spaziano dalla Bologna Business School al TIGEM – Telethon Institute of Genetics and Medicine di Napoli, fino alla maratona solidale Walk of Life. A queste si affiancano il sostegno alla campagna Nastro Rosa promossa da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e la partnership, attiva da otto anni attraverso Acqua Vitasnella, con il Milano Pride e il Roma Pride, oltre al Napoli Pride negli ultimi due anni. Ferrarelle sostiene inoltre il Premio Malaparte, uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani dedicati a personalità internazionali.</p>
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		<title>Dai club, lo Yacht Club Costa Smeralda presenta la sua stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:52:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dai club]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Yacht Club Costa Smeralda ha presentato oggi a Milano il calendario sportivo della stagione 2026, alla presenza di circa 200 ospiti, tra soci, partner, velisti e rappresentanti dei media ritrovatisi presso Casa Gessi. Il programma, ricco di appuntamenti, conferma lo YCCS e le acque della Costa Smeralda come uno dei principali palcoscenici della vela mondiale, tra eventi internazionali e progetti dedicati ai giovani velisti.]]></description>
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<p>Milano &#8211; Lo Yacht Club Costa Smeralda ha presentato oggi a Milano il calendario sportivo della stagione 2026, alla presenza di circa 200 ospiti, tra soci, partner, velisti e rappresentanti dei media ritrovatisi presso Casa Gessi. Il programma, ricco di appuntamenti, conferma lo YCCS e le acque della Costa Smeralda come uno dei principali palcoscenici della vela mondiale, tra eventi internazionali e progetti dedicati ai giovani velisti.</p>



<p>La mattinata è stata aperta dalla Presidente del Consiglio Direttivo, Principessa Zahra Aga Khan, che nel suo benvenuto ai presenti ha ricordato la visione del padre, l’Aga Khan IV, fondatore dello YCCS nel 1967. Nell’intervento, la Principessa ha sottolineato come lo YCCS continui a rappresentare un punto di riferimento internazionale nello sport della vela, grazie a un percorso costruito sulla base di valori condivisi quali eccellenza, innovazione, rispetto del mare e attenzione alle nuove generazioni.&nbsp;</p>



<p>A seguire, il Commodoro Andrea Recordati, ha evidenziato la volontà del Club di proseguire sulla rotta indicata da S.A. l’Aga Khan, con rispetto per la tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro della vela sportiva e dello yachting. Recordati ha evidenziato la grande novità della stagione 2026: il ritorno di uno degli eventi più rappresentativi della storia dello YCCS, la Range Rover Sardinia Cup, regata che assieme alla Settimana delle Bocche ha contribuito in modo determinante a costruire la reputazione internazionale del Club.</p>



<p>La presentazione del calendario è stata affidata al nuovo Segretario Generale e Direttore Sportivo del Club, Giorgio Benussi, che insieme alla moderatrice dell’evento, la giornalista di Sky Sport Eleonora Cottarelli, ha illustrato i principali appuntamenti della stagione di regate, articolata dalla primavera all’autunno nelle acque della Costa Smeralda.</p>



<p>Ad aprire la stagione, dal 24 al 26 aprile, sarà il debutto a Porto Cervo della classe monotipo Cape 31 con la prima tappa del circuito mediterraneo. Progettata da Mark Mills assieme al socio YCCS Lord Irwine Laidlaw, il Cape 31 viene costruito a Città del Capo, in Sudafrica ed è un monotipo ad alte prestazioni destinato a crescere rapidamente anche nel panorama mediterraneo.</p>



<p>Uno dei momenti centrali della primavera sarà, dal 26 al 30 maggio, la Giorgio Armani Superyacht Regatta. L’evento aprirà la stagione mediterranea dei superyacht e vedrà una numerosa flotta composta sia da imbarcazioni in regata sia da partecipanti al Southern Wind RendezVous and Trophy, con 17 superyacht in totale tra iscritti e coloro che hanno manifestato interesse per essere presenti a Porto Cervo. All’evento sarà presente, per il secondo anno consecutivo, SØRVIND by Giorgio Armani, l’imbarcazione charterizzata in rappresentanza del Title Sponsor. Accanto alle attività in mare, il programma sociale prevede momenti esclusivi a terra dedicati ad armatori ed equipaggi, tra cui una serata firmata Giorgio Armani, Title Sponsor dell’evento dal 2022.</p>



<p>Grande attesa, come accennato, per il ritorno dopo quattordici anni della Sardinia Cup, con il supporto di Range Rover, Partner istituzionale dello YCCS e Title sponsor dell’evento, in programma tra il 31 maggio e il 7 giugno. Evento biennale negli anni pari, la regata era famosa come contraltare mediterraneo all’Admiral’s Cup che si regatava nel Regno Unito. Con il ritorno di questo celebre trofeo in occasione del Centenario del Royal Ocean Racing Club nel 2025, si è voluta riproporre la medesima alternanza. Il nuovo format prevede due imbarcazioni per team in rappresentanza di uno yacht club, una competizione che valorizza lo spirito di squadra e l’appartenenza ai club velici. A oggi sono già confermati dieci team internazionali per un totale di venti barche. Maggio vedrà nuovamente la Grand Soleil Cup come parte sportiva della Cantiere del Pardo Week, il format più ampio che dal 21 al 23 maggio riunirà tutti i brand del Gruppo. Da un lato la competizione velica, dall&#8217;altro un programma esteso che coinvolge anche Pardo Yachts e VanDutch Yachts.</p>



<p>Nel mese di giugno Porto Cervo ospiterà uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione sotto il profilo tecnico e sportivo, il Rolex TP52 World Championship, evento valido anche come tappa della 52 Super Series, il circuito di vela professionista per barche a chiglia più competitivo. Questo campionato mondiale si aggiunge agli altri due eventi di riferimento organizzati dallo YCCS con il supporto del Partner istituzionale Rolex: la 36^ Maxi Yacht Rolex Cup, dal 6 al 12 settembre, seguita dalla Rolex Swan Cup, 23^ edizione della regata biennale organizzata in collaborazione con il cantiere Nautor Swan, nel corso della quale verrà celebrato il sessantesimo anniversario della fondazione del cantiere. Come di consueto sono attese flotte numerose in entrambe le manifestazioni.</p>



<p>A metà agosto Porto Cervo sarà nuovamente coinvolta nel passaggio della regata offshore Palermo–Porto Cervo–Montecarlo, a supporto del Circolo della Vela Sicilia e dello Yacht Club de Monaco.&nbsp;</p>



<p>Non mancheranno come sempre le regate più tradizionali dello YCCS. Il Vela &amp; Golf tra il 15 e il 17 maggio richiamerà a Porto Cervo club velici e golf club di livello nazionale ed internazionale. Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio torneranno poi le regate dedicate alla flotta Smeralda 888, barca disegnata da German Frers appositamente per lo YCCS, con l’Invitational Smeralda 888 e la Coppa Europa Smeralda 888, eventi ormai consolidati nel calendario sportivo del Club. Nel cuore dell’estate si terrà il tradizionale Campionato Sociale dello YCCS, disputato a bordo della flotta J/70 del Club. Sarà proprio questo monotipo di successo a chiudere a ottobre la stagione, con la J/70 Cup e il Campionato Italiano della classe, appuntamento che rafforza ulteriormente il legame con questa flotta, in vista dell’organizzazione del Campionato del Mondo J/70 2028 assegnato allo YCCS.&nbsp;</p>



<p>Accanto al calendario agonistico prosegue il progetto sportivo Young Azzurra, dedicato alla crescita di giovani velisti di talento. Il programma continuerà nel 2026 con gli atleti attualmente coinvolti, Maddalena Spanu per il WingFoil, Federico Pilloni per l’iQFOiL e Cesare Barabino per l’ILCA 7. In vista del 2027, è stata annunciata la “Call for Young Sailors”, una nuova iniziativa YCCS per i giovani attraverso cui selezionare i prossimi atleti che entreranno a fare parte del programma Young Azzurra che avrà come riferimento tecnico Pietro Zucchetti, velista con due partecipazioni olimpiche e già allenatore FIV. L’iniziativa, oltre a selezionare i futuri atleti Young Azzurra, si propone di portare una quota dei candidati dalle derive, tavole a vela o classi olimpiche alle barche d&#8217;altura, permettendo principalmente ai giovani di trovare imbarchi presso le regate organizzate dallo YCCS. L’idea a monte della Call for Young Sailors è quella di promuovere una maggiore inclusione delle future generazioni nella vela professionistica d’altura, configurandosi come una sorta di trait d’union tra le varie realtà del mondo della vela.</p>



<p>“Insieme a tutti coloro che ogni giorno sostengono e vivono la realtà dello YCCS, costruiamo e condividiamo un percorso capace di onorare la visione di mio padre con spirito di innovazione, seguendo e talvolta anticipando i tempi, per proiettarci con coerenza e determinazione verso il futuro” – ha dichiarato la Principessa Zahra Aga Khan, Presidente del Consiglio Direttivo.</p>



<p>La conclusione della mattinata ha riservato a tutti i partecipanti all’evento una sorpresa: il Commodoro Andrea Recordati, sul palco con accanto la Principessa Zahra, ha presentato il nuovo trofeo perpetuo dedicato a Sua Altezza l’Aga Khan IV realizzato da Buccellati. Attribuito annualmente in occasione della Maxi Yacht Rolex Cup, il Trofeo intende celebrarne l’eredità ed essere un tributo alla persona che ha immaginato molto tempo addietro la realtà dello YCCS. Una visione che continua a vivere attraverso lo Yacht Club Costa Smeralda e questa regata, unica nel suo genere.&nbsp;</p>



<p>Con il calendario sportivo 2026 e le attività promosse, lo Yacht Club Costa Smeralda rinnova ancora una volta la propria vocazione internazionale, consolidando una tradizione sportiva che da quasi sessant’anni unisce passione per il mare, eccellenza organizzativa e attenzione alle future generazioni della vela.</p>
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		<title>Circuito Nazionale Este24, chiuso l&#8217;Invernale è tempo di circuito nazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:38:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Este 24]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiude il sipario su un Campionato Invernale magistrale, vinto da Andrea Castrucci su Blade24, davanti a La Poderosa 2.0 di Roberto Ugolini e Kaster24 di Antonio Sodo Migliori. Un podio di altissimo livello che conferma la competitività della Classe.]]></description>
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<p>Sanra Marinella &#8211; Si chiude il sipario su un Campionato Invernale magistrale, vinto <strong>da Andrea Castrucci su Blade24,</strong> davanti a La Poderosa 2.0 di Roberto Ugolini e Kaster24 di Antonio Sodo Migliori. Un podio di altissimo livello che conferma la competitività della Classe.</p>



<p>Si apre ora il Circuito Nazionale Este24 2026, con la flotta dei monotipi pronta a tornare in acqua con entusiasmo rinnovato, sospinta dal successo di una stagione fredda che ha messo in luce vitalità, partecipazione e qualità tecnica.</p>



<p><strong>Un Invernale di sostanza: 14 prove di puro agonismo</strong><br>Il Campionato Invernale appena concluso ha lasciato un segno profondo: 14 prove completate su 16 hanno garantito regolarità e selettività, permettendo ai valori in campo di emergere con chiarezza. La parte alta della classifica è stata caratterizzata da una competizione serrata, con continui cambi al vertice e un equilibrio che ha mantenuto alta la tensione fino all’ultimo bordo.</p>



<p>Un segnale forte in vista del Circuito Nazionale: nessun favorito assoluto, ma un gruppo di equipaggi determinati e pronti a contendersi il titolo.</p>



<p><strong>I Top Team sulla linea di partenza</strong></p>



<p>Il Circuito 2026 conferma e arricchisce la presenza di equipaggi di altissimo profilo:</p>



<p>Team Kaster rilancia la sfida schierando la sua terza imbarcazione: un team che unisce freschezza ed esperienza, con Leonardo Morelli al timone e Andrea Castrucci alla gestione delle scotte.</p>



<p>Riflettori puntati su Lallero, che conferma Giulia Zappacosta al timone, ormai figura di riferimento nelle dinamiche di alta classifica.</p>



<p>Immancabile la presenza di E24SailingAcademy, guidata dall’esperienza e dalla determinazione di Carmelo Savastano.</p>



<p><strong>La forza della flotta:</strong><br>Il successo della Classe Este24 non si misura soltanto sul podio, ma nella solidità della sua flotta. A metà classifica cresce la partecipazione dei team provenienti dalle eccellenze del territorio, come Club Roma Vela e Velamare Club. La loro presenza costante garantisce numeri importanti sulla linea di partenza e testimonia la capacità della Classe di attrarre nuovi regatanti, contribuendo alla crescita tecnica della base.</p>



<p><strong>Verso il primo appuntamento del 2026</strong><br>Con l’Invernale archiviato, l’attesa per il Circuito Nazionale è altissima. Gli equipaggi hanno già avviato le sessioni di messa a punto, consapevoli che il 2026 sarà un anno ricco di appuntamenti e sfide tattiche.</p>



<p><strong>La dichiarazione del Presidente della Classe Este24, Alessandro Maria Rinaldi</strong><br>«Quest’anno il Circuito ospiterà due eventi molto attesi in due location amate dai nostri armatori: il Campionato Italiano a Talamone e il Campionato Europeo a Trieste.</p>



<p>La flotta Este24 si appresta a celebrare il suo 32° Campionato, e la partecipazione di equipaggi sempre più giovani è la prova del grande successo di questa Classe, che continua ad attrarre nuove generazioni. Un plauso ai vincitori del Campionato Invernale appena concluso e ai 100 partecipanti che si sono sfidati su oltre 20 imbarcazioni.»</p>



<p>Circuito Nazionale Este24 – 2026<br>21–22 marzo – Santa Marinella  <br>11–12 aprile – Santa Marinella  <br>24–26 aprile – Coastal Race  <br>22–24 maggio – Talamone – Campionato Italiano  <br>19–20 settembre – Santa Marinella – Coppa Vasari  <br>9–11 ottobre – Trieste – Campionato Europeo (Barcolana)</p>
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		<title>Vela e velerie, da One Sails la prima campagna per il ricircolo delle vele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[Velerie]]></category>
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					<description><![CDATA[OneSails, il marchio globale di sailmaking noto per il design avanzato delle vele e l’innovazione sostenibile, ha annunciato ieri il lancio della 4T FORTE Trade-In Campaign, la prima iniziativa del settore che consente ai velisti di restituire vele usate per il riciclo ricevendo allo stesso tempo un vantaggio per l’acquisto di nuove vele.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Verona &#8211; OneSails, il marchio globale di sailmaking noto per il design avanzato delle vele e l’innovazione sostenibile, ha annunciato ieri il lancio della <strong>4T FORTE Trade-In Campaign</strong>, la prima iniziativa del settore che consente ai velisti di restituire vele usate per il riciclo ricevendo allo stesso tempo un vantaggio per l’acquisto di nuove vele.</p>



<p>Lanciata il&nbsp;<strong>18 marzo,&nbsp;</strong>in occasione del<strong>&nbsp;Global Recycling Day</strong>, la campagna evidenzia l’impegno di lunga data di OneSails verso la responsabilità ambientale e la produzione circolare nel mondo della vela. Attraverso il programma, i clienti che possiedono vele prodotte con&nbsp;<strong>tecnologia 4T FORTE</strong>&nbsp;possono portare le loro vele usate presso il&nbsp;<strong>loft OneSails più vicino</strong>&nbsp;e ricevere uno speciale vantaggio trade-in per l’acquisto di un nuovo&nbsp;<strong>set di vele 4T FORTE</strong>.</p>



<p>L’iniziativa si basa su&nbsp;<strong>4T FORTE</strong>, l’unica tecnologia velica attualmente disponibile&nbsp;<strong>100% riciclabile</strong>, che consente alle vele di rientrare in un ciclo di vita circolare dei materiali invece di diventare rifiuti al termine del loro utilizzo.</p>



<p>“Questa campagna rappresenta un passo concreto avanti verso la sostenibilità nella vela”, ha dichiarato&nbsp;<strong>Dede De Luca – CEO di OneSails International</strong>.&nbsp;“Consentendo ai velisti di riciclare le proprie vele e reinvestire in nuove vele ad alte prestazioni, chiudiamo il ciclo produttivo delle vele offrendo al contempo un vantaggio tangibile ai nostri clienti.”</p>



<p>Come funziona la 4T FORTE Trade-In Campaign</p>



<p>Il programma è aperto a tutti i clienti che hanno acquistato vele costruite con&nbsp;<strong>tecnologia 4T FORTE</strong>&nbsp;dalla loro introduzione nell’<strong>ottobre 2013</strong>.</p>



<p>Per partecipare, i velisti devono semplicemente portare le loro&nbsp;<strong>vele 4T FORTE usate</strong>&nbsp;presso il&nbsp;<strong>loft OneSails più vicino</strong>. Dopo aver verificato l’idoneità, il loft offrirà una&nbsp;<strong>proposta speciale per un nuovo set di vele 4T FORTE</strong>&nbsp;nell’ambito del programma trade-in.</p>



<p>Le vele restituite vengono quindi inviate al riciclo attraverso un processo certificato gestito da&nbsp;<strong>ESO Recycling</strong>, azienda specializzata nel riciclo di diversi articoli sportivi.</p>



<p>Riciclo responsabile e logistica a basso impatto</p>



<p>Il processo di riciclo è gestito tramite il&nbsp;<strong>sistema logistico di micro-raccolta di ESO Recycling</strong>, progettato per ridurre l’impatto ambientale ottimizzando i percorsi di trasporto e minimizzando le emissioni lungo tutta la catena di raccolta e riciclo.</p>



<p>Una volta raccolte, le vele vengono trattate e riciclate, garantendo che i materiali vengano recuperati e reintegrati in nuovi cicli produttivi ogni volta che sia possibile.</p>



<p>Un approccio circolare al sailmaking</p>



<p>Combinando&nbsp;<strong>tecnologia velica riciclabile</strong>, un&nbsp;<strong>programma strutturato di ritiro delle vele</strong>&nbsp;e una&nbsp;<strong>logistica di riciclo specializzata</strong>, la&nbsp;<strong>4T FORTE Trade-In Campaign</strong>&nbsp;rappresenta un nuovo modello di sostenibilità per l’industria della vela.</p>



<p>Il programma offre una proposta di valore chiara per i velisti:&nbsp;una campagna che porta benefici alla barca, al portafoglio del velista e all’ambiente.</p>



<p>La&nbsp;<strong>4T FORTE Trade-In Campaign</strong>&nbsp;sarà lanciata ufficialmente a livello mondiale il&nbsp;<strong>18 marzo 2026</strong>&nbsp;attraverso la rete globale dei&nbsp;<strong>loft OneSails</strong>.</p>
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		<title>St. Maarten Heineken Regatta, REMAX One è secondo in CS2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altura]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[remax]]></category>
		<category><![CDATA[st marteen]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro giorni di vento intenso, regate tecniche e sfide mozzafiato hanno caratterizzato la 46ª edizione della St. Maarten Heineken Regatta, uno degli appuntamenti più attesi della vela internazionale. Tra i protagonisti della competizione caraibica si è distinta REMAX One, l’imbarcazione del franchising immobiliare REMAX Italia, che ha conquistato una vittoria di tappa e ha chiuso al secondo posto nella combattuta classe CSA2.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>St. Marteen &#8211; Quattro giorni di vento intenso, regate tecniche e sfide mozzafiato hanno caratterizzato la 46ª edizione della St. Maarten Heineken Regatta, uno degli appuntamenti più attesi della vela internazionale. Tra i protagonisti della competizione caraibica si è distinta <strong>REMAX One</strong>, l’imbarcazione del franchising immobiliare <strong>REMAX Italia</strong>, che ha conquistato una vittoria di tappa e ha chiuso al secondo posto nella combattuta classe CSA2.</p>



<p>La regata, partita il 4 marzo 2026 dal Regatta Village di Port de Plaisance, ha riunito circa 100 imbarcazioni provenienti da 38 nazioni, confermandone il carattere fortemente internazionale. In questo contesto altamente competitivo, REMAX One ha dimostrato ancora una volta le sue qualità tecniche e sportive, confermando lo stato di forma già evidenziato con la vittoria alla&nbsp;<strong>Atlantic Rally for Cruisers 2025</strong>.</p>



<p>L’imbarcazione è un&nbsp;<strong>Baltic 65</strong>&nbsp;costruito nel 2010 dai prestigiosi&nbsp;<strong>Baltic Yachts</strong>, su progetto dello studio di architettura navale&nbsp;<strong>Judel/Vrolijk &amp; Co.</strong>&nbsp;Si tratta di un maxi yacht a vela di 65 piedi progettato per coniugare performance d’altura, stabilità e grande efficienza aerodinamica. Realizzato con tecnologie costruttive avanzate e materiali compositi leggeri, il Baltic 65 è apprezzato nel circuito delle regate offshore per l’equilibrio tra velocità, manovrabilità e sicurezza, anche in condizioni di mare impegnative.</p>



<p>Sin dalla prima giornata, le condizioni meteo hanno messo alla prova gli equipaggi: venti superiori ai 20 nodi e mare formato hanno evidenziato la stabilità e la velocità di REMAX One, mantenendola costantemente tra le barche di riferimento della classe CSA2.</p>



<p>Il momento clou è arrivato il 7 marzo, quando, dopo tre prove, REMAX One ha conquistato la vittoria di giornata, confermandosi “<strong>Best Boat of the Day</strong>” e dimostrando la perfetta sintonia dell’equipaggio e l’eccellenza della barca.</p>



<p>Il gran finale dell’8 marzo ha regalato emozioni ancora più intense, con raffiche oltre i 30 nodi che hanno reso la prova conclusiva estremamente selettiva. Pochi minuti prima della partenza, il team ha dovuto affrontare un imprevisto tecnico: una scotta rimasta in coperta si è avvolta attorno all’elica del motore in funzione, danneggiando un candeliere e causando il cedimento di parte delle draglie.</p>



<p>Nonostante la situazione critica, con una cima di 5 metri in acqua a traino, REMAX One ha concluso la prova prima in tempo reale, perdendo la vittoria di giornata in tempo compensato per appena un minuto e 25 secondi a favore di&nbsp;<strong>Team 42</strong>. Un risultato che ha comunque consentito all’equipaggio di conquistare il secondo posto finale nella classe CSA2, a pari punti con il primo classificato, per una vittoria di tappa in meno nelle quattro giornate di regata.</p>



<p>«<em>Questa regata è stata una vera prova di carattere»,&nbsp;</em>ha dichiarato&nbsp;<strong>Dario Castiglia</strong>, CEO &amp; Founder di REMAX Italia, armatore e timoniere di REMAX One nonché&nbsp;<strong>socio dello Yacht Club Italiano</strong>.<em>&nbsp;«Le condizioni meteo erano impegnative e l’imprevisto dell’ultima prova avrebbe potuto compromettere tutto. Invece il team ha reagito con lucidità, sangue freddo e grande spirito di squadra. Chiudere al secondo posto, a pari punti con i primi, dopo quattro giorni così intensi è un risultato di cui siamo estremamente orgogliosi</em>».</p>



<p>A bordo di REMAX One hanno regatato: Dario Castiglia, Viktoriya Hovzheieva, Andrea Zuklic, Diogo Cayolla, Antonio Fontes, Gaetano Figlia di Granara, Francesco Belmonte, Domenico Aiello, Lorenzo Garosi, Flavio Rocca, Cristian Griggio, Duccio Colombi, Leonardo Chiarugi e Andrea Turola.</p>



<p>Il secondo posto alla St. Maarten Heineken Regatta 2026 rappresenta un ulteriore importante risultato per REMAX One, confermandone la competitività nelle regate internazionali di alto livello e la solidità di un equipaggio capace di affrontare con determinazione, professionalità e spirito di squadra anche le condizioni più impegnative.</p>
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		<title>Campionato Invernale di Anzio, di scena SB20 e J/24</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prosegue ad Anzio il Campionato Invernale per le classi SB20 e J24. Nel fine settimana a cavallo di febbraio e marzo si sono disputate altre cinque combattute prove. Nella giornata di sabato sono state completate tre prove con un vento da Ponente tra sei e nove nodi ed un sole primaverile, mentre la domenica il vento da Scirocco è stato sempre leggero.]]></description>
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<p>Anzio &#8211; Prosegue ad <strong>Anzio</strong> il Campionato Invernale per le classi SB20 e J24. Nel fine settimana a cavallo di febbraio e marzo si sono disputate altre cinque combattute prove. Nella giornata di sabato sono state completate tre prove con un vento da Ponente tra sei e nove nodi ed un sole primaverile, mentre la domenica il vento da Scirocco è stato sempre leggero.</p>



<p>Tra gli&nbsp;<strong>SB20</strong>&nbsp;da segnalare la presenza a bordo dello scafo di&nbsp;<strong>Aurora Aquila</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Marco Gradoni</strong>, tre volte campione mondiale Optimist e timoniere di Luna Rossa nella vittoriosa Youth America’s Cup a Barcellona, che ha ottenuto tre primi posti sulle cinque prove completate. Le altre due vittorie sono andate a Federico Passoni e Gabriele Guiducci.</p>



<p>Nella classifica provvisoria dopo 13 prove è ancora al comando Andrea Masi (C.N. Tecnomar) davanti a Guiducci (Planet Sail Bracciano) e a Federico Passoni (Lega Navale Anzio).</p>



<p>Il prossimo appuntamento per gli&nbsp;<strong>SB20</strong>&nbsp;è nel fine settimana del 28-29 marzo.</p>



<p>La classe&nbsp;<strong>J24</strong>&nbsp;ha regatato il sabato per il&nbsp;<strong>Trofeo Lozzi</strong>, con due vittorie di manche per Pelle Rossa di&nbsp;<strong>Gianni Riccobono</strong>&nbsp;e una per Enjoy di&nbsp;<strong>Luca Silvestri</strong>, in questa occasione timonata da Francesco Domenico Linares. Nella classifica del Trofeo Lozzi dopo sette prove Riccobono e Silvestri sono al comando a pari punti.</p>



<p>Nella giornata di domenica i&nbsp;<strong>J24</strong>&nbsp;hanno disputato due prove valide per il Campionato Invernale, entrambe vinte da&nbsp;<strong>Massimo Meriggi</strong>&nbsp;al timone di Tally Ho di&nbsp;<strong>Stefano Ratto</strong>&nbsp;(Lega Navale Anzio). L’equipaggio della Marina Militare su&nbsp;<strong>La Superba</strong>, con al timone&nbsp;<strong>Ignazio Bonanno</strong>, ha ottenuto due secondi posti che ne consolidano il comando della classifica provvisoria. Dopo le dodici prove disputate, al secondo posto si trova Enjoy 2 di&nbsp;<strong>Luca Silvestri</strong>&nbsp;(Lega Navale Anzio) che precede di un punto Pelle Rossa di&nbsp;<strong>Gianni Riccobono</strong>&nbsp;(Circolo Vela Roma).</p>



<p>I J24 torneranno in acqua per il Campionato Invernale domenica 15 marzo.</p>



<p>La 51ma edizione del Campionato Invernale di Anzio e Nettuno è organizzata dal Circolo della Vela di Roma, con la collaborazione del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e della Lega Navale di Anzio e con il supporto organizzativo e logistico del Porto Turistico di Anzio ed il patrocinio del Comune di Anzio.</p>
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		<title>38ma America&#8217;s Cup, i diritti tv sono della RAI</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’America’s Cup Partnership (ACP) è lieta di annunciare che i diritti media in chiaro per l’Italia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup sono stati assegnati in esclusiva alla Rai, l’emittente del servizio pubblico radiotelevisivo nazionale e principale gruppo editoriale del Paese.]]></description>
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<p>Napoli &#8211; L’America’s Cup Partnership (ACP) è lieta di annunciare che i diritti media in chiaro per l’Italia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup sono stati assegnati in esclusiva alla Rai, l’emittente del servizio pubblico radiotelevisivo nazionale e principale gruppo editoriale del Paese.</p>



<p>L’accordo garantirà al pubblico italiano una copertura in chiaro su più canali sia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup sia della Louis Vuitton Cup – Challenger Selection Series in programma a Napoli, nonché di tutte le Regate Preliminari della “Road to Naples”. L’accordo include anche le regate della Youth America’s Cup e della Women’s America’s Cup in programma a Napoli nel 2027.</p>



<p>La programmazione sarà diffusa sui principali canali Rai e su tutte le piattaforme del servizio pubblico radiotelevisivo, con dirette, approfondimenti e contenuti originali. L’obiettivo è dare voce ai velisti, mettere in primo piano le città ospitanti e i territori coinvolti, per offrire una narrazione che combini innovazione tecnologica e tradizione sportiva con la dimensione umana del trofeo sportivo più antico al mondo e la bellezza delle località che ospiteranno le regate sulla “Road to Naples”.</p>



<p>L’obiettivo strategico della Rai è raccontare al mondo l’energia dinamica e contemporanea dell’Italia, in sintonia con i valori della Louis Vuitton 38ª America’s Cup — innovazione, spirito competitivo, eredità e tradizione, sostenibilità e tutela degli oceani — contribuendo al tempo stesso a offrire alle donne e ai giovani nuove opportunità per affermarsi sulla scena internazionale.</p>



<p>Grant Dalton, Presidente di ACE Italy S.r.l., ha dato il benvenuto alla nomina della Rai come emittente ufficiale per l’Italia, dichiarando: “Siamo pienamente consapevoli dell’importanza e del potenziale nell’organizzare la Louis Vuitton 38ª America’s Cup in Italia, e riteniamo imperativo assicurare al pubblico italiano una copertura televisiva di eccellenza. La Rai risponde pienamente a tutti i requisiti grazie a un’offerta multipiattaforma, con contenuti live e on demand, e a standard produttivi di eccellenza, elementi fondamentali per valorizzare al meglio quella che si preannuncia come l’America’s Cup più emozionante nei suoi 175 anni di storia. Il lavoro svolto durante le recenti Olimpiadi Invernali è stato esemplare e, per noi come evento, avere Rai a bordo rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento alle regate finali di Napoli nel 2027.&#8221;</p>



<p>Giampaolo Rossi, Amministratore Delegato di Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.A., ha accolto con favore la nomina, dichiarando: “Ospitare in Italia sia la Louis Vuitton 38ª America’s Cup sia le Regate Preliminari rappresenta un impegno importante, con un significativo impatto culturale e sportivo per il Paese. Intercettare la crescente popolarità della vela, e in particolare dell’America’s Cup, è una sfida che Rai affronterà con un approccio multicanale, valorizzando le regate, i protagonisti, gli stakeholder e la competizione sportiva. Attendiamo con entusiasmo di iniziare a collaborare con gli eccellenti team media e manageriali di ACE S.r.l. per offrire un prodotto televisivo di alto profilo, capace di riflettere al tempo stesso la storia e la modernità di questa grande competizione.”</p>



<p>Rai è il principale gruppo mediatico italiano e la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia. Rai opera attraverso canali terrestri, a pagamento e radiofonici ed è una delle maggiori emittenti in Europa, nonché la prima in Italia, con una quota di ascolto televisivo pari a circa il 35,9%. Rai è conosciuta come ‘la voce dell’Italia nel mondo in tempo reale’.</p>



<p>Rai avvierà la copertura televisiva nazionale in vista della Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta in Sardegna, in programma dal 21 al 24 maggio 2026, e proseguirà fino al Louis Vuitton 38ª America’s Cup Match, che prenderà il via a Napoli il 10 luglio 2027.L’America’s Cup Partnership (ACP) è lieta di annunciare che i diritti media in chiaro per l’Italia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup sono stati assegnati in esclusiva alla Rai, l’emittente del servizio pubblico radiotelevisivo nazionale e principale gruppo editoriale del Paese.</p>
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		<title>Campionato Invernale di Altura di Napoli, conclusa l&#8217;edizione 2025-2026</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:24:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è concluso ieri, con un weekend all’insegna del mare e della competizione, il Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli.  ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Napoli &#8211; Si è concluso ieri, con un weekend all’insegna del mare e della competizione, il Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli.  </p>



<p>La regata di sabato, organizzata dal Circolo Nautico Punta Imperatore &#8211;&nbsp;<em>new entry</em>&nbsp;tra i Circoli organizzatori dell’evento – e quella di domenica, affidata alla sezione velica dell’Accademia Aeronautica e allo Sport Velico della Marina Militare, sono stati gli ultimi due appuntamenti di un calendario articolato in otto tappe.&nbsp;</p>



<p>In un fine settimana fittamente nuvoloso con occasionali schiarite e venti moderati da sud,</p>



<p>i partecipanti hanno dato vita ad una competizione appassionante, per la conquista del podio finale e della Coppa Francesco de Pinedo, messa in palio dalla&nbsp;Sezione Velica della Marina Militare di Napoli e da quella dell’Accademia dell’Aeronautica Militare.</p>



<p>Queste le classifiche finali del Campionato.</p>



<p>Nella classe Gran Crociera, sul podio&nbsp;<em>Fruscio</em>&nbsp;di Francesco Golia (Lega Navale Italiana sez. Napoli), seguito da&nbsp;<em>Vis Iovis</em>&nbsp;di Giovanni De Pasquale (Lega Navale Italiana sez. Napoli) e da<em>&nbsp;Blues</em>&nbsp;di Vincenzo Guida (Lega Navale Italiana sez. Torre del Greco).&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nella classe ORC, primo classificato&nbsp;<em>Raffica</em>&nbsp;di Pasquale Orofino (Circolo Nautico Punta Imperatore &#8211; RYCCS – CCN), con al secondo posto&nbsp;<em>Nientemale&nbsp;</em>di Giuseppe Osci e Riccardo Calcagni (Lega Navale Italiana sez. Pozzuoli) e al terzo&nbsp;<em>Soulaima Ala Spa</em>&nbsp;di Davide Russo (Reale Yacht Canottieri Savoia).</p>



<p>Nella classe Sportboat, medaglia d’oro per&nbsp;<em>Eurosia Pompa Pa’</em>&nbsp;di Vittoriano Neri e Marcello Cassese (Circolo Canottieri Napoli), seguito da&nbsp;<em>Pestifera&nbsp;</em>di Bruno Conetta (Lega Navale Italiana sez. Napoli) e da&nbsp;<em>Lamu’&nbsp;</em>di Roberto Pinto (Lega Navale Italiana sez. Napoli).</p>



<p>“Salutiamo anche la 54esima edizione del Campionato che ha offerto emozioni e spettacolo con un calendario ricco di eventi e una massiccia partecipazione – sottolinea&nbsp;<strong>Gianluigi Ascione, Vicepresidente del Comitato Organizzatore&nbsp;</strong>– Questo evento è diventato, negli anni, un&nbsp;<em>must&nbsp;</em>della vela in Campania, grazie anche alla collaborazione dei Circoli velici che hanno dato vita al Comitato organizzatore. Non ci resta che dare appuntamento all’anno prossimo, sicuri che la vela vivrà un momento di straordinario interesse grazie all’&nbsp;America&#8217;s Cup che avrà, come palcoscenico, proprio il Golfo di Napoli.”</p>
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		<title>Dai club, gli Optimist animano la stagione agonistica dello Yacht Club Rimini</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:21:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A poco più di un mese di distanza dalla Regata Zonale ILCA, evento che ha aperto la stagione dello Yacht Club Rimini, il sodalizio riminese è tornato ad ospitare una Zonale, chiamando a raccolta gli specialisti della classe Optmist. Appuntamento che ha portato in acqua entusiasmo, tecnica e grande partecipazione.]]></description>
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<p>Rimini &#8211; A poco più di un mese di distanza dalla Regata Zonale ILCA, evento che ha aperto la stagione dello Yacht Club Rimini, il sodalizio riminese è tornato ad ospitare una Zonale, chiamando a raccolta gli specialisti della classe Optmist. Appuntamento che ha portato in acqua entusiasmo, tecnica e grande partecipazione.</p>



<p>Nonostante il vento leggero, la giornata ha regalato condizioni utili allo svolgimento di due prove, concluse verso la metà del pomeriggio. A testimoniare la vitalità della classe Optimist i numeri:&nbsp;quarantatré&nbsp;atleti complessivi, con ventisei&nbsp;Juniores e diciassette&nbsp;Cadetti, tutti provenienti dai circoli della zona.</p>



<p>A conquistare i successi nei due raggruppamenti sono stati Leon Rollini del Centro Velico Punta Marina (Cadetti) ed Elettra Valieri del Circolo Velico Ravennate (Juniores), con i podi completati da Mattia Uffreduzzi (CVR) e Maria Sole Mazzotti (CVR) e da Gioacchino Bottesella (YCRN) e Davide Boattini (CADV). Oltre a Bottesella bene hanno fatto anche altri ragazzi componenti la Squadra Agonistica di casa, in particolare Federico Grisar e Francesco Tiraferri.</p>



<p>Competitiva in acqua, la manifestazione è stata aggregativa e piacevole a terra, come riconosciuto dal presidente del Comitato di Regata, nonché presidente dell&#8217;XI Zona FIV, Silvia Campanini a margine della premiazione, svoltasi presso l&#8217;Aula Didattica&nbsp;del&nbsp;Yacht Club Rimini e presentata dal presidente Luigi&nbsp;Lazzari Agli.&nbsp;Un attestato di stima&nbsp;che lo Yacht Club Rimini ha&nbsp;condiviso&nbsp;con gratitudine con tutti gli Ufficiali di Gara, ringraziati per la professionalità e la conduzione dell’evento.</p>



<p>Questa&nbsp;seconda regata stagionale indica la via verso&nbsp;un 2026 ricco di appuntamenti, non solo agonistici.&nbsp;Lo Yacht Club Rimini affiancherà alle regate anche momenti di crescita e confronto con incontri dedicati alla meteorologia, alla sicurezza in mare e alla conservazione della fauna marina, confermando un impegno che unisce sport, cultura del mare e attenzione all’ambiente.</p>



<p>Già nel corso del week end entrante &#8211; più esattamente sabato alle ore 17 &#8211; presso l&#8217;Aula Didattica&nbsp;del sodalizio riminese si&nbsp;svolgerà un incontro dedicato alla meteorologia con il Prof. Stefano Tibaldi e il Dott. Pierluigi Randi come relatori. Domenica, invece, sempre a partire dalle 17 si continuerà a parlare di mare, e più esattamente di sicurezza con il Capitano di Fregata Alessandro Cingolani, comandante in seconda della Capitaneria&nbsp;di Porto di Rimini.</p>
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		<title>RORC Caribbean 600, Black Jack 100 claims monohull line honors</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:16:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[RORC 600]]></category>
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					<description><![CDATA[Remon Vos’ RP100 Black Jack 100, skippered by Tristan Le Brun, has taken Monohull Line Honours in the 2026 RORC Caribbean 600, completing the 600-mile course in an elapsed time of 01 Day 20 Hrs 31 Mins 36 Secs.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Antigua &#8211; Remon Vos’ RP100 <strong>Black Jack 100</strong>, skippered by Tristan Le Brun, has taken Monohull Line Honours in the 2026 RORC Caribbean 600, completing the 600-mile course in an elapsed time of 01 Day 20 Hrs 31 Mins 36 Secs.</p>



<p><strong>Black Jack 100 Crew</strong>: Remon Vos, Tristan Le Brun, Bruce Clark, Clément Cron, Edwin De Laat, Guillaume Berenger, Harley Spreadbury-Key, Jelmer van Beek, Jorden Van Rooijen, Martin Kirketerp Ibsen, Matiu Te Hau, Max Deckers, Robin Jacobs, Rokas Milevicius, Romain Testa, Rutger Vos, Shane Hughes, Sofian Bouvet, Thierry Fouchier and Bram, Vanspengen.</p>



<p>Behind that finishing time lies one of the finest 100-foot match races the event has seen. On one side, the Farr 100&nbsp;<strong>Leopard 3</strong>, helmed by Joost Schuijff and skippered by Chris Sherlock, a boat etched within the history of the RORC Caribbean 600 since its inception. On the other, RP100 Black Jack 100, originally the legendary Alfa Romeo II reborn and refined for more offshore speed. Black Jack 100 was making her Caribbean 600 debut under a new team following monohull line honours victories in the Rolex Fastnet Race and the Rolex Middle Sea Race.</p>



<p>Remon Vos made his intentions clear. “We come to win,” he said. “The crew is very competitive. A lot of young people. Very driven. I’m happy to be part of that group.” But victory, he insisted, is only part of the picture. “It’s important to have a battle,” Vos added. “That’s what makes it fantastic.”</p>



<p><strong>Early Exchanges</strong><br>The RORC Caribbean 600 had Leopard 3 on top at the start. Judging their pace to the line with power and perfection. Climbing all over Black Jack 100 upwind, which is now Leopard’s weapon, honed with new daggerboards by Green Island, Leopard led by 17 seconds.</p>



<p>“Leopard is heavier with more righting moment,” Le Brun explained. “From 15 to 20 knots upwind she will be faster, we knew this would be the reality.”</p>



<p>By Barbuda, however, Black Jack’s prowess downwind had reversed the margin, leading by 2:14 minutes. At Nevis the gap extended dramatically to 12:22 minutes before compressing again at Saba (3:59 minutes) and St. Barts (1:33 minutes). The race was already tight and would remain so for the northern part of the course.</p>



<p>“We almost had three starts,” Le Brun said. “The main start. Then a restart at St Kitts and Nevis when the wind shadow slowed the fleet. And another restart at Guadeloupe.”</p>



<p>The northern leg proved tactical rather than decisive. At St. Maarten and Tintamarre, Black Jack’s advantage hovered around two minutes. At Des Saintes it was just 1:20 minutes. The boats were never separated by more than small deltas, until Guadeloupe intervened.</p>



<p><strong>Guadeloupe: Precision in the Lee</strong><br>The wind shadow west of Guadeloupe has shaped many RORC Caribbean 600 results. This year it looked to have shaped another. Black Jack 100’s Navigator Max Deckers had a clear plan.</p>



<p>“Max wanted to stay close to the coastline,” Le Brun said. “The shortest route, the quickest transition, sometimes wind falling off the land.” The strategy paid off. Black Jack positioned precisely and restarted cleanly in fading breeze. Leopard slowed further inshore and lost ground. However upwind behind Guadeloupe, Leopard’s upwind prowess came to the fore and by La Desirade, Leopard briefly led by 6:29 minutes. The swing underscored how quickly fortunes could reverse. But the reach to Barbuda would favour the lighter boat Black Jack 100 and the loss of the lead at Guadeloupe became just a setback.</p>



<p><strong>Bow Down, Full Power</strong><br>From La Desirade to Barbuda, Black Jack 100 demonstrated her offshore weapon. The triple headed combo of two staysails inside the ‘Fr0J0’ (Fractional J-Zero).</p>



<p>“As soon as we start to put the bow down, she is lit up,” Le Brun said. “Reaching at 110–120 degrees true wind angle, Black Jack deployed a long sprit from the rig with the triple-headed sail combinations. The RP100 accelerated decisively. By Barbuda, the lead had grown to 22 minutes. With the same sail set up on the other tack to Redonda, the lead had grown to over 35 minutes. This sustained power reaching&nbsp;defined Black Jack 100s race victory.</p>



<p>“That’s the beauty of Black Jack,” Le Brun said . “She’s light. When we reach, she’s significantly faster. Leopard’s strength remained upwind. Downwind and reaching, the advantage shifted to Black Jack.”</p>



<p>Chris Sherlock acknowledged the dynamic. “Black Jack can put their bow down and boot it,” he said. “We put our bow down and we don’t actually go that much faster. That’s something we’ll look at in the data.”</p>



<p><strong>The Final Beat to Antigua</strong><br>With nearly 36 minutes in hand at Redonda, Black Jack 100 controlled the final upwind leg to Antigua. “We were confident we had pulled away enough,” Le Brun said. “So we focused on driving the boat well, safely but fast. Not taking anything super risky during manoeuvres.”</p>



<p>Black Jack 100 crossed the line to take Monohull Line Honours in 01 Day 20 Hrs 31 Mins 36 Secs. Leopard 3 followed as second monohull, close enough to ensure the duel remained honest to the end.</p>



<p>﻿Leopard’s Sherlock was quick to offer congratulations. “It was probably the best boat-for-boat we’ve had in this race” he said. “Black Jack sailed fantastically. Hats off to those guys.”</p>



<p>For Vos, the battle itself carried meaning beyond the trophy. “We met Leopard before at Fastnet,” he said. “It’s fantastic when you’re head to head with similar boats. Who wins? You don’t know. That’s important.” He spoke not of dominance but of collective growth for the Black Jack project. “It’s all about people,” Vos said . “Young sailors, experienced sailors, different backgrounds. Passion and talent together that’s what makes it work.”</p>



<p>Le Brun echoed that sentiment. “We go beyond expectation,” he said. “Half of sailing is mechanical. The other half is weather. We focus on performance. The result is the consequence.” Le Brun also credits preparation. “We are well hydrated, we eat well, we sleep the best we can. The boat is reliable. And then you need the luck of the right weather window.”</p>
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		<title>2026 RORC Caribbean 600, Argo claims multihull line honors</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:13:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Jason Carroll’s MOD70 Argo (USA) has taken Multihull Line Honours in the 2026 RORC Caribbean 600, completing the 600-mile course in an elapsed time of 01 Day 12 Hrs 01 Mins and 46 Secs after a ferocious, race-long battle with Jon Desmond’s MOD70 Final Final – Zoulou, just over three minutes behind.]]></description>
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<p>Antigua &#8211; Jason Carroll’s MOD70 Argo (USA) has taken Multihull Line Honours in the 2026 RORC Caribbean 600, completing the 600-mile course in an elapsed time of 01 Day 12 Hrs 01 Mins and 46 Secs after a ferocious, race-long battle with Jon Desmond’s MOD70 Final Final – Zoulou, just over three minutes behind.</p>



<p>The two MOD70 trimarans were separated by just one mile at the finish off Fort Charlotte, Antigua &#8211; an extraordinary margin after nearly 600 miles of racing flat-out racing around 11 Caribbean islands. What unfolded was not simply a contest of speed, often exceeding 30 knots, but a shifting tactical duel&nbsp;from island to island which was decided by a smart move by Argo in the closing miles.</p>



<p>A Clean Strike Off the Line<br>Argo won the start by approximately 100 metres, threading the fine gap between the pin end traffic and the cliffs at the Pillars of Hercules.</p>



<p>“We expected it to be crowded,” said Argo’s Jason Carroll referring to the 11-boat multihull start. “We knew we’d be faster than most of the fleet and that we’d have to make our way through. We ducked the line slightly late, but we felt comfortable we could tack and cross. We weren’t sure we’d be across Final Final – Zoulou, but we were, by about a length.”</p>



<p>That early edge translated into a narrow but important lead. At Green Island, Argo was ahead by 1 minute 24 seconds. The margin grew steadily through the northern loop: 8:14 at Barbuda, 11:29 at Nevis, and 11:34 at Saba.</p>



<p>The pace was relentless, behind Nevis, conditions were markedly different from previous editions. “The whole course was different this year,” Carroll explained.</p>



<p>“Normally behind Nevis it’s one of my favourite parts of the race; flat water, 20-25 knots, a fast reach. This time it was a run. We probably did 20 gybes where normally we’d just reach straight to Saba. It became a game of finding pressure in a narrow lane all the way down the west coast of the islands.”</p>



<p>Throughout that northern phase, Argo maintained control. At St. Barts the margin narrowed slightly to 8:36, before stretching again at St. Maarten (12:06). By Tintamarre, Argo appeared firmly in command. But with MOD70 trimarans capable of sustained speeds above 30 knots, no lead is safe.</p>



<p>Staying in the Hunt<br>While Argo edged ahead in the early stages, Final Final – Zoulou never allowed the gap to grow decisive. Jon Desmond had chartered Zoulou for the race and although he has inshore short course multihull experience at the very top level, racing a MOD70 in the RORC Caribbean 600 was a totally new experience. Desmond was backed up by regular Zoulou crew, but this experience was akin to the first time in space for an astronaut.</p>



<p>“Our expectations were simple,” said Jon Desmond. “We wanted to go around an awesome race course, stay as close to Argo as we could and learn as much as possible. That’s one of the best teams in the world. We’re newer to the boat. The goal was to stay in the hunt and we did.”</p>



<p>“There was a moment where they were 11 minutes ahead,” Desmond reflected. “Eleven minutes looks huge when they’re tiny on the horizon. Then all of a sudden you see them hit a hole, and six minutes later they’re very big again.”</p>



<p>The northern islands became a prolonged sparring session. Sometimes Argo appeared to stretch. At other moments, Zoulou took bold splits, sailing further offshore to search for pressure.</p>



<p>“We snuck back underneath Saba,” Desmond said. “Sometimes these boats look miles apart, but that’s only a couple of miles — and at 30 knots you close that very quickly.” By the time both boats approached Guadeloupe, the race was still alive.</p>



<p>Guadeloupe: The Turning Point<br>A big moment of the race came in the wind shadow west of Guadeloupe, a section long known for dramatic reversals, often nicknamed the ‘Guadeloupe Casino’.</p>



<p>Argo entered the lee with a comfortable advantage. Their weather models suggested staying inshore would provide the most consistent pressure. It was not.</p>



<p>“Guadeloupe is always our nemesis,” Carroll admitted. “We often get there first and leave last. This time was no different.”</p>



<p>Argo slowed dramatically in patchy breeze. Final Final &#8211; Zoulou saw the opportunity and took it, sailing a slightly more offshore lane, finding more pressure and surging past the stricken Argo at 20 knots of boat speed.</p>



<p>“At one point they were almost parked and we were going fast,” Desmond recalled. “It’s amazing how fast it flips. We found a little more breeze maybe a quarter mile outside of them.”</p>



<p>By Les Saintes, Final Final – Zoulou led by 10 minutes 18 seconds, the first time in the race they had genuinely been ahead. “It was the first real chance we had to pounce,” said Desmond. “And we took it.”</p>



<p>The psychological momentum had shifted<br>Argo responded quickly. At Les Desirade, the deficit was cut to 5:13. By Barbuda for the second rounding, the margin was down to just 1 minute 10 seconds. But the duel was far from settled.</p>



<p>What followed was a blistering fight to the finish. Towards Redonda both boats were regularly touching 30 to 35 knots, foils down, full sails, every manoeuvre at full noise.</p>



<p>“It was like driving across the country on a dirt road in the rain with your head stuck out the window,” Desmond said. “Thirty knots apparent in your face the entire time. Absolutely wild.”</p>



<p>At Redonda, the final island before Antigua, Final Final &#8211; Zoulou held a 2:56 advantage. Approximately 35 miles of the race remained. Both crews were tired but fully committed to the beat to Antigua. “It was special,” Desmond said. “We were coming out of Redonda like the last round of a boxing match. Toe to toe.”</p>



<p>The Final Beat<br>The final leg to Antigua became a classic match-race tacking duel. “It was kind of an old-fashioned beat,” Carroll said. “Seventeen to 20 knots of wind, pretty even port and starboard. We probably did 20 tacks trying to get clear air and slowly chip away.”</p>



<p>Both boats matched each other manoeuvre for manoeuvre. Each time one tacked, the other covered.</p>



<p>“These boats take preparation to tack,” Carroll explained. “Everyone has to be involved. It’s not a casual manoeuvre.” Argo had discussed a decisive option beforehand.</p>



<p>“We talked about doing two tacks in quick succession,” Carroll said. “The idea was to catch them off guard.” The moment came in the closing miles.</p>



<p>“We did one tack, got up to speed, and while they were still going through theirs, we put in the second. I think they didn’t have a clean second tack to cover us.” The double-tack created separation. Argo gained clear air and edged ahead.</p>



<p>From there, it was a final sprint to the finish line off Antigua. Argo crossed first. Final Final Zoulou followed just four minutes behind. After nearly 600 miles of racing, the margin was measured in seconds.</p>
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		<title>SailGp, Sydney chiama: il RedBull Italy SailGP Team è pronto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:06:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Multiscafi]]></category>
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					<description><![CDATA[A sole due settimane dalla conclusione della ventosa tappa di Auckland, il terzo appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship ha luogo a Sydney, una delle città più grandi e dinamiche, anche dal punto di vista velico, di tutta l'Australia, presenza fissa nel calendario del circuito fin dall'anno inaugurale.]]></description>
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<p>Sydney &#8211; A sole due settimane dalla conclusione della ventosa tappa di Auckland, il <strong>terzo appuntamento </strong>della sesta stagione del <strong>Rolex SailGP Championship </strong>ha luogo a <strong>Sydney, </strong>una delle città più grandi e dinamiche, anche dal punto di vista velico, di tutta l&#8217;Australia, presenza fissa nel calendario del circuito fin dall&#8217;anno inaugurale.</p>



<p>La tappa si disputerà all&#8217;interno dell&#8217;iconico&nbsp;<strong>Sydney Harbour</strong>, nei pressi di Shark Island: l&#8217;inconfondibile profilo &#8220;a vela&#8221; dell&#8217;<strong>Opera House</strong>, edificio simbolo della città, incornicia un palcoscenico naturale unico al mondo, all&#8217;interno del&nbsp;<strong>porto naturale più grande del pianeta</strong>, esteso per circa 240 chilometri di linea costiera. Un campo di gara che promette condizioni spettacolari e altamente tecniche per le regate dei catamarani F50.</p>



<p>Sydney è una tappa immancabile per il SailGP, in quanto&nbsp;<strong>crocevia mondiale&nbsp;</strong>di riferimento nel panorama velico competitivo. Qui prende il via la storica&nbsp;<strong>Sydney-Hobart</strong>, la regata che ogni anno vede centinaia di equipaggi d&#8217;élite sfidarsi tra il Nuovo Galles del Sud alla Tasmania, in condizioni particolarmente impegnative e ventose.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Red Bull Italy SailGP Team&nbsp;</strong>approda in Australia dopo il complesso fine settimana di Auckland, dove&nbsp;<strong>condizioni estreme&nbsp;</strong>hanno messo a dura prova tutte le squadre, comportando scelte inedite per la storia del circuito: nell&#8217;ultima giornata, a causa del vento,&nbsp;<strong>la flotta è stata suddivisa in due gruppi</strong>, un format che sarà riproposto anche a Sydney per un weekend che, in perfetto stile australiano, non sarà da meno quanto a vento sostenuto.</p>



<p>Il team italiano scenderà in acqua con&nbsp;<strong>Phil Robertson&nbsp;</strong>al timone e&nbsp;<strong>Jana Germani&nbsp;</strong>come strategist, affiancati dal campione SailGP e dell&#8217;America&#8217;s Cup&nbsp;<strong>Kyle Langford&nbsp;</strong>nel ruolo di wing trimmer, da&nbsp;<strong>Andrea Tesei&nbsp;</strong>come flight controller, dal due volte medagliato olimpico e nuovo ingresso della stagione 6&nbsp;<strong>Will Ryan&nbsp;</strong>in qualità di grinder 2, e da&nbsp;<strong>Enrico Voltolini&nbsp;</strong>come grinder 1. Come accennato, le condizioni ambientali nel Nuovo Galles del Sud si preannunciano&nbsp;particolarmente complesse, con vento forte e dall&#8217;andamento a raffiche.</p>



<p>Il venerdì sarà dedicato alle&nbsp;<em>practice races</em>: i team, divisi in due gruppi, avranno l&#8217;opportunità di testare il campo di regata disputando due prove ciascuno. Degna di nota nella stessa giornata, la presenza a bordo dell&#8217;atleta Red Bull&nbsp;<strong>Dominic Di Tommaso,&nbsp;</strong>campione di parkour, che&nbsp;vivrà la&nbsp;<strong><em>Sixth Sailor Experience</em></strong>: una volta effettuato il safety training, si unirà all&#8217;equipaggio e sperimenterà l&#8217;adrenalina di volare sull&#8217;acqua a oltre 90 km/h.</p>



<p>Anche per il weekend di gara verrà adottato lo stesso schema a&nbsp;<strong>due gruppi</strong>, suddivisi&nbsp;<strong>in base alla classifica generale del campionato</strong>. Tutti gli occhi sono puntati su Sydney: il Red Bull Italy SailGP Team è determinato a voltare pagina dopo la trasferta neozelandese e nelle ultime due settimane ha lavorato intensamente per trasformare l’esperienza maturata ad Auckland in ulteriore crescita a livello competitivo.</p>



<p>La tappa è già&nbsp;<em>sold out:&nbsp;</em>migliaia di spettatori sono pronti ad affollare il race stadium, come da tradizione non solo sulle tribune, ma anche in mare, con una flotta di imbarcazioni private schierate in prima linea lungo il perimetro del campo di gara.</p>



<p><strong>Jimmy Spithill</strong>, CEO del team, ha dichiarato:<em>&nbsp;&#8220;Tornare a Sydney è sempre fantastico, è un&nbsp;posto speciale per me. Ho tanti bei ricordi legati alla baia, non vedo l’ora che arrivi il weekend&#8221;.</em></p>



<p>Le regate saranno trasmesse in Italia su&nbsp;<strong>Sky Sport&nbsp;</strong>e sul&nbsp;<strong>canale YouTube di SailGP</strong>. La prima prova è in programma&nbsp;<strong>sabato 28 febbraio&nbsp;</strong>alle ore 17:30 locali, corrispondenti alle 7:30 del mattino in Italia.</p>
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		<title>MaxiDolphin Lake Garda Series, prsentata l&#8217;edizione 2026</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 14:56:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stata presentata la scorsa settimana l’edizione 2026 delle MaxiDolphin Lake Garda Series e, più in generale, della trentaquattresima stagione agonistica gestita dalla Dolphin 81 International Class. Presenti presso l’Hotel Piccolo Vela di Desenzano il presidente della Classe Francesco Crippa, alcuni rappresentanti del mondo della vela, come il Consigliere di World Sailing Walter Cavallucci, della Federazione Itaiana Vela Domenico Foschini e Nadia Meroni, il presidente della XIV Zona FIV Gian Paolo Montagni.]]></description>
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<p>Desenzano &#8211; E’ stata presentata la scorsa settimana l’edizione 2026 delle MaxiDolphin Lake Garda Series e, più in generale, della trentaquattresima stagione agonistica gestita dalla Dolphin 81 International Class. Presenti presso l’Hotel Piccolo Vela di Desenzano il presidente della Classe Francesco Crippa, alcuni rappresentanti del mondo della vela, come il Consigliere di World Sailing Walter Cavallucci, della Federazione Itaiana Vela Domenico Foschini e Nadia Meroni, il presidente della XIV Zona FIV Gian Paolo Montagni. Il cantiere MaxiDolphin, main partner del circuito e storico produttore dei Dolphin81, è stato presente nelle persone del titolare Luca Botter e del Direttore Tecnico Giovanni Pizzatti. Spazio è stato riservato al Direttore dell’hotel ospite dell’incontro, Marco Polettini, in quanto sponsor della manifestazione e a Andrea Maggioni di Visit Brescia. A moderare la serata è stata la giornalista Paola Zanoni.<br><br>Come detto, la conferenza è stata il passo d’apertura della stagione numero trentaquattro: il varo del primo Dolphin81, costruito nel cantiere di Vittorio Moretti a Erbusco e battezzato Elio e Le Storie Tese, risale al 22 luglio del 1992. Da allora sono oltre centoventisette gli scafi prodotti, finiti a regatare in acque lacustri e divenuti celebri sul Lago di Garda, da tempo teatro di tutti gli eventi più importanti. Stabilizzatisi nel corso degli anni, i numeri di oggi raccontano di almeno una trentina di barche attive, gran parte delle quali pronte ad animare i vari appuntamenti stagionali.<br><br>Venendo ai protagonisti menzione d&#8217;obbligo è per Baraimbo 2 della coppia Imperadori-Razzi, con al timone Giovanni Pizzati, la barca dalla bacheca più prestigiosa, mentre a dominare le ultime stagioni, tanto in assoluto quanto nella speciale graduatoria timonieri-armatori, è stato Achab di Luca Nassini. Altri nomi noti alle cronache della Classe sono quelli di S&amp;You di Renato Vallivero, Insolente di Perani-Marini e Twister di Flavio Bocchio. Occhi puntati anche su Marahute di Luca Bovolato, partito fortissimo all’Italiano dello scorso anno e poi messo fuori gioco da un disalberamento. Questi gli osservati speciali di una classe nella quale tanti sono i team capaci di cavarsi singole soddisfazioni di giornata,<br><br>Relativamente al programma, sono dieci gli eventi che andranno a comporre il calendario delle MaxiDolphin Lake Garda Series 2026. Si inizierà già il 21-22 febbraio a Desenzano con il Trofeo Tridentina-Visconti e si continuerà il 21-22 marzo con il Trofeo Bianchi-Alpe del Garda, presto a Gargnano. In primavera si regaterà a Torbole per il Trofeo Santarelli (18-19 aprile) e a Gargnano per la Gentemen’s Cup (16-17 maggio).<br><br>Eventi che, oltre a garantire punti utili per la classifica generale, serviranno per preparare al meglio il Campionato Italiano Euro Cup di Malcesine (5-7 giugno) e il proseguo della stagione. I Dolphin81 torneranno in acqua a Salò per la Salò Sail Meeting (4-5 luglio) prima di trasferirsi per la Trans Benaco (25-26 luglio), prevista sulla rotta Portese-Riva del Garda. La stagione giungerà a conclusione tra estate e autunno con il Trofeo Bettoni Gorla e Centomiglia (5-6 settembre), con il Trofeo Sandro Pellegrini-Trofeo dell’Odio (27-27 settembre), entrambi in programma a Gargnano, e con il Trofeo Alta Velocità (24-25 ottobre) di Desenzano.<br><br>&#8220;<em>Dopo un 2025 pieno di soddisfazioni, come d’altronde gli anni precedenti, il 2026 ha tutti i presupposti per fare ancora meglio. Le barche attualmente iscritte sono una trentina ed il livello degli equipaggi è sempre in crescita. Saremo impegnati quasi tutti i mesi, un evento al mese, come da calendario già in mano agli armatori e pubblicato sul sito <a href="http://www.dolphin81.org/">www.dolphin81.org</a>. Il Campionato Italiano sarà a Malcesine dal 5 al 7 giugno. Prima di questo evento, per noi molto importante, stiamo organizzando una bella serata di presentazione che dovrebbe tenersi sempre all’Hotel Piccola Vela di Desenzano. Una stagione resa possibile dal contributo del main sponsor MaxiDolphin e dai partner Hotel Piccola Vela, Abbigliamento SunStripes, Bossong, Alu4Expo</em>&#8221; ha spiegato il presidente della Dolphin 81 International Class, Francesco Crippa.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;incontro organizzato dalla Classe Dolphin 81 rappresenta un segnale di grande vitalità, rivolto innanzitutto agli armatori e ai loro equipaggi che, con passione, mantengono solida un&#8217;attività caratterizzata da un livello agonistico sempre elevato. Oltre alla competizione, desidero sottolineare l&#8217;importanza della convivialità che avviene durante gli stessi incontri agonistici, elemento essenziale affinché i valori sportivi e di rispetto &nbsp;emergano con forza nel contesto attuale. Il Dolphin 81 dunque&nbsp;si conferma come uno dei monotipi più longevi e performanti del panorama internazionale. Grazie infatti alla gestione dell&#8217;Associazione, l&#8217;attività propone appuntamenti appassionanti in località che valorizzano le peculiarità di una barca semplice, affidabile e accessibile. Queste caratteristiche la rendono ideale anche per le attività formative dei Circoli Vela, favorendo un costante incremento dei praticanti e la Federazione Italiana Vela plaude a queste iniziative dedicate appunto al territorio e alle sue specificità. Questo spirito riflette pienamente la visione del progettista Ettore Santarelli e del cantiere Maxi Dolphin, che ha saputo interpretare al meglio la filosofia costruttiva</em>&#8221; ha commentato Domenico Foschini, consigliere della Federazione Italiana Vela.</p>
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		<title>SailGP Auckland, vittoria australiana ad Auckland; nelle retrovie RedBull Italy SailGP</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 14:52:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Foiling]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è concluso nelle acque diAuckland il secondo appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, il circuito di vela più competitivo al mondo. La tappa neozelandese, disputata il 14 e 15 febbraio, ha rappresentato la naturale prosecuzione della prima prova di Perth, che aveva già messo in evidenza condizioni particolarmente impegnative per la gestione dei catamarani volanti F50.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Auckland &#8211; Si è concluso nelle acque di<strong>Auckland</strong> il secondo appuntamento della sesta stagione del <strong>Rolex SailGP Championship</strong>, il circuito di vela più competitivo al mondo. La tappa neozelandese, disputata il 14 e 15 febbraio, ha rappresentato la naturale prosecuzione della prima prova di Perth, che aveva già messo in evidenza condizioni particolarmente impegnative per la gestione dei catamarani volanti F50.</p>



<p>Se Perth aveva messo l’asticella già molto in alto, Auckland non è stata da meno, dimostrando pienamente la propria reputazione di campo gara selettivo, con condizioni meteo-marittime estremamente probanti. Venue iconica del panorama velico internazionale, la città è considerata una delle località più esigenti e ventose del circuito.</p>



<p>Nel corso del weekend, una perturbazione proveniente da sud-ovest ha attraversato la Nuova Zelanda interessando direttamente l’area di Auckland, portando raffiche intense con cui la flotta di tredici catamarani ha dovuto mirurarsi. Il flusso ventoso, proveniente dal settore urbano e quindi fortemente influenzato dalla morfologia della città, si è rivelato altamente instabile e disomogeneo, con marcate variazioni di intensità e direzione che hanno aggiunto un ulteriore livello di complessità per i team e, al tempo stesso, hanno regalato grande spettacolo agli innumerevoli spettatori accorsi lungo il waterfront. Le barche hanno letteralmente sfrecciato davanti agli spalti, che costituivano anche uno dei boundary superiori del campo di regata, con gli equipaggi che si trovavano a manovrare a pochi metri dal pubblico.</p>



<p>Proprio a causa di condizioni così vicine ai limiti operativi, la giornata dedicata alle regate di prova è stata cancellata: i soli team che avevano riportato danni a Perth hanno avuto la possibilità di effettuare brevi test, potendo così provare le riparazioni completate in tempi record da&nbsp;<strong>SailGP Technologies.</strong></p>



<p>Al sabato le regate sono iniziate puntualmente alle 16:00 locali, con&nbsp;<strong>vento compreso tra i 10 e i 20 nodi</strong>. I team sono scesi in acqua con le wing più piccole per gestire la pressione; nel corso della giornata non sono mancate situazioni critiche in una flotta sempre più competitiva e capace di esprimere velocità crescenti.</p>



<p>Durante una manovra di round-up particolarmente aggressiva, nel tentativo di mantenere entrambi i foil immersi, il&nbsp;<strong>Red Bull Italy SailGP Team</strong>&nbsp;ha sfiorato la scuffia ancora prima della prova inaugurale. Ne è seguita una regata d’esordio che i salti di vento hanno reso estremamente complessa e imprevedibile.</p>



<p>Nella seconda prova, il team italiano è riuscito a risalire la classifica e a conquistare punti preziosi, dimostrando maturità tecnica e una crescente capacità di interpretare un campo di regata tanto instabile quanto selettivo.</p>



<p>In quella che sarebbe dovuta essere la terza prova di giornata, l’Italia ha messo a segno una partenza impeccabile sul pin, portandosi immediatamente al comando della flotta. Sopravento agli azzurri, tuttavia, si è verificata una grave collisione tra il team di casa neozelandese e quello francese (che ha causato due feriti, attualmente in condizioni stabili), fatto che ha portato all’annullamento della prova e alla conclusione anticipata della prima giornata.</p>



<p>A seguito dell’incidente e alla luce di una previsione di vento ancora più sostenuto per la domenica, per la prima volta nella storia di SailGP la flotta è stata suddivisa in due gruppi, adottando una configurazione tipica delle giornate di prova. Il&nbsp;<strong>Gruppo A comprendeva Canada, Gran Bretagna, Germania, Italia e Brasile</strong>, mentre i restanti team sono stati assegnati al Gruppo B: una scelta necessaria per garantire maggiori margini di sicurezza operativa.</p>



<p>La prima prova è stata spettacolare ed estremamente tecnica fin dallo start: tutti e cinque i team, armati con il fiocco più grande,si sono trovati in difficoltà, alle prese con raffiche in costante aumento. Dopo uno spin-out all’orza subito dopo il via, il team italiano è riuscito a recuperare terreno, portando a casa ancora una volta punti fondamentali. Anche la seconda prova si è svolta al limite della piena controllabilità, ma gli azzurri hanno confermato solidità e determinazione, aggiungendo ulteriori punti alla propria classifica.</p>



<p><strong>Jimmy Spithill, CEO del team</strong>:&nbsp;<em>“Auckland ci ha messo a confronto con le condizioni più dure e difficili che abbia mai visto nelle regate di SailGP. I team più esperti hanno dimostrato chiaramente il valore di avere più ore in barca. Abbiamo imparato lezioni importanti, ma sappiamo di essere sulla strada giusta per il lungo periodo. Abbiamo fatto molti progressi e non vediamo l&#8217;o</em><em>ra di arrivare a Sydney!”</em></p>



<p><strong>Phil Robertson, driver</strong>:&nbsp;<em>“È stato un weekend impegnativo e molto intenso, che dal punto di vista sportivo ci ha messo alla prova. Abbiano navigato in condizioni difficili e in alcuni momenti non è stato semplice mantenere il pieno controllo della barca. Essendo una squadra nuova, con metà del team appena arrivata, ogni giornata in acqua rappresenta un’importante fase di apprendimento e adattamento. Quando le regate sono così impegnative è complicato lavorare sulla performance, ma abbiamo comunque fatto passi avanti significativi. Sappiamo di avere un potenziale più alto e questo ci motiva a continuare a crescere. Ora guardiamo a Sydney con grande determinazione e voglia di migliorare.”</em></p>



<p>La tappa di Auckland rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di crescita del team. Ora gli occhi sono già puntati sul prossimo appuntamento, a<strong>&nbsp;Sydney</strong>, in programma tra sole due settimane, il&nbsp;<strong>28 febbraio e 1 marzo 2026</strong>. Tale tappa sarà l&#8217;ultima in Oceania: seguirà l&#8217;appuntamento di Rio de Janeiro in Brasile, poi il circuito si sposterà nell&#8217;emisfero nord.</p>
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		<title>Campionato Invernale Sardina Cup 2026, buona la prima</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 14:48:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È partito domenica 15 febbraio il Campionato Invernale Sardina Cup 2026 organizzato dal Circolo Velico Riminese, affiliato alla XI Zona Fiv. Ventisei le imbarcazioni al via, con equipaggi provenienti non solo dal porto di Rimini ma anche da altri scali dell’Adriatico, a conferma dell’interesse che l’evento continua a suscitare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rimini &#8211; È partito domenica 15 febbraio il <strong>Campionato Invernale Sardina Cup 2026</strong> organizzato dal Circolo Velico Riminese, affiliato alla XI Zona Fiv. Ventisei le imbarcazioni al via, con equipaggi provenienti non solo dal porto di Rimini ma anche da altri scali dell’Adriatico, a conferma dell’interesse che l’evento continua a suscitare.</p>



<p>La giornata si è aperta come da programma con il briefing presso la sede del circolo, prima di scendere in mare per disputare due prove.&nbsp;</p>



<p>Le condizioni meteo risultavano dinamiche ma complessivamente favorevoli alla regata: temperature fresche e cielo variabile con qualche pioggia intermittente, e vento moderato da nord-ovest, in grado di creare un campo di regata impegnativo ma ben leggibile dagli equipaggi in acqua.&nbsp;</p>



<p>Il mare si è presentato poco mosso con onda da nord-nord est, variabile che ha richiesto attenzione nelle scelte tattiche e nella conduzione delle barche, soprattutto nelle fasi di bolina e di avvicinamento alle boe.</p>



<p><em>«La Sardina Cup rappresenta un appuntamento importante non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per la città –&nbsp;<strong>ha commentato il presidente Mario Benzi</strong>&nbsp;–. Vedere 26 barche sulla linea di partenza, con equipaggi arrivati anche da altri porti, significa che il lavoro del Circolo viene riconosciuto. È un momento di sport, aggregazione e promozione del nostro mare, che Rimini vive con orgoglio anche in inverno».</em></p>



<p>Il Campionato Invernale proseguirà con la seconda giornata in programma<strong>&nbsp;il 1° marzo</strong>, all’interno di un calendario articolato su quattro appuntamenti complessivi (18 e 22 marzo le date conclusive).</p>
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		<title>8° Campionato Invernale Marina di Loano, conclusa l&#8217;edizione 2025-2026</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 14:44:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sono disputate lo scorso fine settimana le ultime regate dell’8ª edizione del Campionato Invernale di Marina di Loano, organizzato dal Circolo Nautico Loano con il supporto del title sponsor Marina di Loano, dello Yacht Club Marina di Loano e con il patrocinio del Comune di Loano.]]></description>
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<p>Loano &#8211; Si sono disputate lo scorso fine settimana le ultime regate dell’8ª edizione del Campionato Invernale di Marina di Loano, organizzato dal Circolo Nautico Loano con il supporto del title sponsor Marina di Loano, dello Yacht Club Marina di Loano e con il patrocinio del Comune di Loano.</p>



<p>La giornata di sabato è stata caratterizzata da condizioni meteo soleggiate e da vento leggero di sud-est, con intensità mai superiore ai 6–7 nodi. Il Comitato di Regata è riuscito a portare a termine una regata a bastone per tutte le classi iscritte; il successivo calo di vento non ha invece consentito la conclusione della seconda prova in programma.</p>



<p>Domenica, grazie a condizioni meteo più stabili, con vento sempre da sud-est tra gli 8 e i 10 nodi,  gli equipaggi hanno partecipato a due regate su percorso bolina–poppa concluse entro il tempo limite delle ore 14.00.</p>



<p>Nell’unica prova disputata il sabato, tre imbarcazioni sono state sanzionate per partenza anticipata (OCS), con penalizzazioni che hanno influito sulle classifiche finali, Il Campionato Invernale di Marina di Loano si chiude così con classifiche che raccontano equilibrio, costanza e cambi di vertice maturati proprio nelle ultime prove.</p>



<p>CLASSIFICA GENERALE – ORC B  &#8211; ORC C (1 scarto)<br>1 Prendifiato 2 (ITA17418 – Verdi Massimo – Vivere la Vela) – 21<br>2 Corto Maltese (ITA15790 – Colasante Michele – CN Ilva) – 25<br>3 Gambalunga (ITA 933 – Latella Andrea – Andora Match Race) – 28,5<br>La generale ORC vede Prendifiato 2 imporsi con autorevolezza (21 punti), davanti a due protagoniste dell’ORC C: Corto Maltese (25) e Gambalunga (28,5). Un podio “misto” che racconta bene la qualità complessiva del campionato e l’alta competitività anche nelle flotte più numerose.<br>CLASSIFICA GENERALE – LIBERA SPI 1 &#8211;  LIBERA SPI 2 (1 scarto)<br>1 Grazia Tofinou 12 (Promafin SRL) – 15<br>2 Peggy (Christian Nadile) – 16<br>3 Defender (EUR 36012 – Alessandro Savasta Fiore – CN del Finale) – 21</p>



<p>La classifica generale “Classe Libera” premia la costanza: Grazia Tofinou 12 vince con 15 punti, tenendo dietro di un soffio Peggy (16) dopo un campionato giocato spesso sul dettaglio e sulla gestione dello scarto. Terzo Defender (21), che completa un podio molto competitivo e conferma l’equilibrio tra le due flotte SPI.<br>CLASSIFICA GENERALE – VELE BIANCHE 1 &#8211; VELE BIANCHE 2 (1scarto)<br>1 Tuara (ITA16325 – Alberto Schivo – CNAM Alassio) – 9<br>2 Bric Paluc (Giovanni Saccomani – CNAM Alassio) – 15<br>3 Meltemi (Lorenzo Pamparino – CN del Finale) – 24<br>Nella classifica overall Vele Bianche spicca Tuara (9 punti), che chiude davanti a Bric Paluc (15), firmando un uno-due di grande solidità per CNAM Alassio. Terzo Meltemi (24), capace di inserirsi sul podio generale grazie a una continuità di rendimento che lo rende protagonista anche nel confronto “allargato” tra le due categorie.<br>CLASSIFICHE FINALI DELLE SINGOLE CLASSI (sono stati premiati i primi tre classificati di ogni raggruppamento).<br>CLASSE ORC B<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Prendifiato 2 – Massimo Verdi – Vivere la Vela – 10 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Raya – Gianluca Pirola – C.N. Andora – 14 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Notte di Stelle – Alberto Chiappino – LNI Torino – 29 punti Dominio netto di Prendifiato 2 di Massimo Verdi (Vivere la Vela), che chiude con un margine importante. Raya di Gianluca Pirola (C.N. Andora) conquista il secondo posto, mentre Notte di Stelle di Alberto Chiappino (LNI Torino) completa il podio con una stagione solida.<br>CLASSE ORC C<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Gambalunga – Andrea Latella – Andora Match Race – 19 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Corto Maltese – Michele Colasante – C.N. Ilva – 19 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> J Blu – Luca Dotto – Il Pontile – 22 punti Arrivo in perfetta parità tra Gambalunga di Andrea Latella (Andora Match Race) e Corto Maltese di Michele Colasante (C.N. Ilva), entrambi a 19 punti: il titolo va a Gambalunga per migliori piazzamenti. Terzo J Blu di Luca Dotto (Il Pontile), in una delle flotte più combattute del campionato.<br>CLASSE LIBERA SPI 1<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Kai Zen – Giorgio Possio – CN Loano – 13 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Itaca – Edoardo Boido – — – 16 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Il Posto delle Fragole – Serena Amato – ASD Andora Match Race – 28 punti Titolo meritato per Kai Zen di Giorgio Possio (CN Loano), che chiude con 13 punti grazie a una grande continuità. Itaca di Edoardo Boido resta in scia fino alle ultime prove, mentre Il Posto delle Fragole di Serena Amato (ASD Andora Match Race) completa il podio con una progressione costante nella seconda metà del campionato.<br>CLASSE LIBERA SPI 2<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Grazia Tofinou 12 – Promafin SRL 14 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Peggy – Christian Nadile 15 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Defender – Alessandro Savasta Fiore – CN del Finale – 21 punti Finale deciso sul filo dei punti: Grazia Tofinou 12 (Promafin SRL) si impone con un solo punto su Peggy di Christian Nadile. Defender di Alessandro Savasta Fiore (CN del Finale) chiude terzo, premiando la regolarità lungo tutto il campionato.<br>CLASSE VELE BIANCHE 1<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Meltemi – Lorenzo Pamparino – CN del Finale – 8 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Malu – Marco Ungari – — – 17 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Hermissanda II – Fabrizio Chiarlone – — – 26 punti Vittoria senza discussioni per Meltemi di Lorenzo Pamparino (CN del Finale), autore di una stagione quasi perfetta. Malu di Marco Ungari e Hermissanda II di Fabrizio Chiarlone completano il podio al termine di un campionato regolare e combattuto.<br>CLASSE VELE BIANCHE 2<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Tuara – Alberto Schivo – CNAM Alassio – 9 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Bric Paluc – Giovanni Saccomani – CNAM Alassio – 14 punti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Mami – Mario Bocchiardo – CN del Finale – 26 punti Successo finale per Tuara di Alberto Schivo (CNAM Alassio), protagonista di un campionato molto regolare. Bric Paluc di Giovanni Saccomani (CNAM Alassio) chiude secondo, mentre Mami di Mario Bocchiardo (CN del Finale) completa il podio.</p>



<p>Le classifiche complete sono disponibili al link: https://www.racingrulesofsailing.org/documents/13189/event</p>



<p>Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Circolo Nautico Loano, Gianluigi Soro: “Questa ottava edizione ha registrato 44 imbarcazioni iscritte, confermandosi il Campionato Invernale più partecipato della I Zona FIV. Un dato ancora più significativo se si considera che ben 40 imbarcazioni hanno preso parte all’ultima giornata di regate. È un risultato che premia il lavoro del Circolo e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti. Il calendario velico a Loano proseguirà con altri importanti appuntamenti già programmati nei prossimi mesi ».</p>



<p>Sul valore dell’evento e sulla visione futura è intervenuto Gianluca Mazza, Amministratore Delegato di Marina di Loano: «Il Campionato Invernale rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione e la sinergia con il Circolo Nautico Loano siano centrali nel sistema di accoglienza e nella valorizzazione di Marina di Loano. Eventi di questo livello rafforzano l’identità del porto come punto di riferimento del territorio per un’accoglienza turistica a 360° nel corso di tutto l’anno. Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere in termini di qualità e di presenze di alto profilo”.</p>



<p>Alla cerimonia di premiazione, ospitata presso il Centro polivalente in Marina di Loano insieme agli equipaggi protagonisti del Campionato, erano presenti Alessandro Pezzoli, Presidente della I Zona FIV, Gianluigi Soro, Presidente del Circolo Nautico Loano, e Giulio Guidi, responsabile Commerciale di Marina di Loano.</p>



<p>Il  campionato è stato ricco di contenuti e di eventi collaterali tra i quali gli incontri didattici di  Andrea Boscolo, meteorologo della Federazione Italiana Vela, che ha tenuto lezioni di tattica di regata correlate alle condizioni meteo locali per gli equipaggi.</p>



<p>Il Comitato di Regata era presieduto da Franco Noceti, con Marco Cimarosti nel ruolo di Presidente del Comitato delle Proteste, affiancato da Stefano Carattino, Danilo Fiore, Ernesto Bernardotti e Flavio Pogliano. </p>



<p>Il title sponsor Marina di Loano ha messo a disposizione gratuitamente gli ormeggi  a partire dall’8 novembre 2025 al 15 febbraio 2026, alle prime 30 imbarcazioni iscritte provenienti da altri porti, in base al rigoroso ordine cronologico di ricevimento dell’iscrizione compresa la tassa d’iscrizione.</p>
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		<title>RC44 Cup 2026, Peninsula Racing wins in Puerto Calero</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:09:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[John Bassadone’s Peninsula Racing came out on top at the conclusion today of the 44Cup Calero Marinas in Lanzarote. They won by five points from the newest team, Markus Törnqvist's GeMera Racing, in turn tied on points with, and winning on countback from, RC44 veterans Team Aqua of RC44 class president Chris Bake. Peninsula Racing has been competing on the 44Cup since 2010 and while enjoying success early on, including winning the RC44 World Championship in 2012, today’s victory was their first in a 44Cup event since 2017 (when they also won here in Lanzarote).]]></description>
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<p>Puerto Calero &#8211; John Bassadone’s Peninsula Racing came out on top at the conclusion today of the 44Cup Calero Marinas in Lanzarote. They won by five points from the newest team, Markus Törnqvist&#8217;s GeMera Racing, in turn tied on points with, and winning on countback from, RC44 veterans Team Aqua of RC44 class president Chris Bake. Peninsula Racing has been competing on the 44Cup since 2010 and while enjoying success early on, including winning the RC44 World Championship in 2012, today’s victory was their first in a 44Cup event since 2017 (when they also won here in Lanzarote). <br> <br>“It was a long time coming, but it’s amazing. I’m feeling great,” commented a beaming Bassadone of his first win in nine years. “The first two races &#8211; obviously it helped when you get a good start and you&#8217;re ahead. Everything was very calm. We sailed fast. Sailed well. The team did a fantastic job trimming the boat. Conditions were tough, with loads of shifts and Vasco [Vascotto, tactician] did a fantastic job, together with Jordi [Calafat – main trimmer], to get the most out of it. I am so happy for the crew. I pretty much rock up, but they work so hard at regattas and between regattas.”</p>



<p>Additional were German Panei, Jose Manuel, Matthew Barber, Juan Pablo Marcos, Julia Minana and Gonzalo Morales plus coach Gustavo Martinez Doreste and Gonzalo Perez de Guzman and Oliver Gongoran on the shore team with Panei. <br> <br>Peninsula Racing has definitely gained some speed. Across 12 races most teams had some deep results, but equally all but one boat won a race. Peninsula Racing never finished lower than sixth and won today’s first race. “Before it just felt that we were losing one metre here, one metre there and that made the whole difference,” mused Bassadone. “Now we feel that we can sail at the same speed, that makes the tactics a lot easier.”<br> <br>Vascotto shared his opinion of their win: “I think now we are a little more consistent in terms of speed and everything. We’ve worked on the sails so that everybody is now sailing more or less in the same condition, which gives me more possibilities to make some good calls.”<br> <br>Going into today, Peninsula Racing was lying in second, one point behind Team Aqua. This swapped when the Gibraltar team won today’s first race with Team Aqua second (and GeMera finished a lowly seventh). In the second race their lead built, scoring a third to Team Aqua’s fifth and in the final race, just to push the point home they crossed the course on the final run to cover their opponent, with the result that GeMera Racing &#8211; which won the final race &#8211; drew level on points with Team Aqua, beating her on countback to secure second overall. <br> <br>“The conditions were very challenging today, as usual when there is a land breeze,” said Vascotto. “We sailed quite nicely the first two races, and then the last one was a sort of match race to control Aqua. Everything was on our side and it was okay.” </p>



<p>Markus Törnqvist&#8217;s GeMera Racing had a week of mixed fortunes, but was the only team to win three races, including the last. “It&#8217;s been a very interesting week,” commented tactician Francesco Bruni. “We definitely didn&#8217;t deliver a good performance today, but we&#8217;re happy with how we sailed through the week and happy to be on the podium. The last race was very intense. We were very close. On the first downwind, everything was happening. We managed to stay ahead around at the gate and keep the lead. It was a good race but difficult. There were 40˚ shifts from 310˚ to 350˚ and some parts got up to 11 knots and down to six knots as well.”<br> <br>For a second day running Aleph Racing was the lowest scoring boat posting, a 5-1-2, but some deep results earlier in the event left them five points shy of the podium. <br> <br>“Today maybe I was a little bit in the upper part of my energy, but we just kept chipping away. It was fantastic,” commented Pietro Loro Piana, who is steering Aleph Racing this season in place of Hugues Lepic. “Unfortunately, a couple of races did not go our way today. Today Charisma did an amazing job. They had a nice header and were able to go very low. We went on a big, big puff, but it was a little bit in the wrong direction and then the wind died for us as Charisma just took off.” <br> <br>Charisma was the only boat this week not to score a bullet but equally, like the overall winner, had no result lower than sixth. With owner Nico Poons benched as he recovers from surgery, old friend and fellow Dutch sailor Carlo Vroon was standing in. Vroon comes from a highly respected Dutch yacht racing family &#8211; his father Pete raced at a top level from the late 1950s only hanging up his seaboots in 2015, aged 85. During this time his numerous yachts won many top regattas including the 2001 Rolex Fastnet Race. Carlo competed very often on board with his father as did others in the 44Cup fleet, notably Aleph Racing’s Paul Willcox.   <br> <br>“It was wonderful, beautiful, very exciting, very, very competitive sailing,” said Vroon of the 44Cup racing. “It is very, very well organised. The people in the class are fantastic sailors and make it a lot of fun. I&#8217;d love to come back.”<br> <br>The 44Cup decamps now back to the Mediterranean and a new venue &#8211; Puntaldia, Sardinia, over 22-26 April. </p>
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		<title>Campionato Invernale Marina di Loano, classifica in movimento</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 15:36:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[Loano &#8211; Un fine settimana intenso e tecnicamente impegnativo ha caratterizzato le regate del 24 e 25 gennaio dell’8° edizione Campionato Invernale di Marina di Loano organizzato dal Circolo Nautico Loano con supporto del title sponsor Marina di Loano,  dello Yacht Club Marina di Loano  e del patrocinio dal Comune di Loano. Tre le nuove prove completate nel corso del...]]></description>
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<p>Loano &#8211; Un fine settimana intenso e tecnicamente impegnativo ha caratterizzato le regate del 24 e 25 gennaio dell’8° edizione <strong>Campionato Invernale di Marina di Loano</strong> organizzato dal <strong>Circolo Nautico Loano</strong> con supporto del title sponsor <strong>Marina di Loano</strong>,  dello <strong>Yacht Club Marina di Loano</strong>  e del patrocinio dal <strong>Comune di Loano.</strong> Tre le nuove prove completate nel corso del fine settimana che portano a sei il totale delle regate valide, mentre l’entrata in gioco dello scarto della prova peggiore di ogni equipaggio, ridisegna parzialmente le classifiche. Le due giornate hanno offerto condizioni meteo molto diverse, confermando ancora una volta Marina di Loano come campo di regata capace di garantire continuità e qualità anche in situazioni complesse.</p>



<p>Il sabato ha offerto due prove a bastone con vento sostenuto da Tramontana–Maestrale, tra i 20 e i 24 nodi con raffiche fino a 30 nodi. Boline lunghe e selettive, campo posizionato verso ponente e regate tecniche hanno messo a dura prova equipaggi e materiali, offrendo spettacolo anche da terra.</p>



<p>La giornata di domenica, al contrario, è stata caratterizzata da vento leggero e instabile. Dopo un primo tentativo interrotto, il Comitato di Regata è riuscito comunque a portare a termine una prova nel pomeriggio, con aria molto leggera tra i 4 e i 6 nodi, completando così il programma del fine settimana.</p>



<p>«<em>Siamo molto soddisfatti</em>&nbsp;– ha commentato&nbsp;<strong>Fabio Barrasso</strong>&nbsp;Presidente del Comitato di Regata –&nbsp;<em>non solo per essere riusciti a portare a termine le prove in condizioni così diverse, ma soprattutto per il livello dimostrato dalla flotta. Le partenze sono state combattute ma nello stesso tempo corrette, la comunicazione con il Comitato efficace e il comportamento in acqua sportivo e responsabile. È il segnale di una flotta che cresce e di un campionato maturo».</em></p>



<p>«<em>Il Campionato Invernale è un esempio concreto di come la Marina possa essere vissuta tutto l’anno, frutto di un lavoro condiviso tra organizzazione, circoli ed equipaggi</em>&nbsp;– ha sottolineato&nbsp;<strong>Gianluca Mazza</strong>&nbsp;A.D. di Marina di Loano –&nbsp;<em>Siamo &nbsp;orgogliosi di ospitare un evento che unisce sport, territorio e comunità velica.»</em></p>



<p>Con sei prove valide e lo scarto attivo, il Campionato Invernale di Marina di Loano entra ora nella sua fase decisiva: classifiche più corte, scarti determinanti e due cambi di leadership tengono aperti i giochi in vista delle regate del weekend del 7 e 8 febbraio, che porterà alla definizione delle classifiche finali e si concluderà con la premiazione dei vincitori.</p>
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		<title>Dai team, parlando del 2026 di Allagrande Mapei Racing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 12:58:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
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					<description><![CDATA[La stagione 2026 apre un nuovo capitolo per Allagrande Mapei Racing: quello della piena autonomia e dell’impegno in solitario verso l’obiettivo Vendée Globe 2028. Dopo il rientro della barca dalla Transat Café L’Or, il team ha avviato i lavori di ottimizzazione in cantiere che dureranno tutto l’inverno. Pensato come un passaggio chiave nel percorso, il cantiere si svilupperà lungo diversi mesi in vista di un varo tecnico programmato per l’inizio di maggio 2026.]]></description>
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<p>Milano &#8211; La stagione 2026 apre un nuovo capitolo per Allagrande Mapei Racing: quello della piena autonomia e dell’impegno in solitario verso l’obiettivo Vendée Globe 2028. Dopo il rientro della barca dalla Transat Café L’Or, il team ha avviato i lavori di ottimizzazione in cantiere che dureranno tutto l’inverno. Pensato come un passaggio chiave nel percorso, il cantiere si svilupperà lungo diversi mesi in vista di un varo tecnico programmato per l’inizio di maggio 2026.</p>



<p>Prima di entrare nel dettaglio delle modifiche, vale la pena ripercorrere il cammino che ha permesso ad Ambrogio Beccaria e al team di “Allagrande Mapei” di gettare le fondamenta del progetto IMOCA.</p>



<p><strong>2025: una stagione bella e formativa</strong><br>La scorsa stagione ha rappresentato per Beccaria e la sua squadra una tappa fondamentale.  Oltre alla nascita del progetto Allagrande Mapei Racing, con Mapei come Main Sponsor, è stata la fase di scoperta e comprensione del circuito IMOCA: una stagione complicata ma estremamente formativa, che ha permesso di consolidare progressivamente le basi del progetto in una prospettiva a lungo termine.</p>



<p>Sul piano sportivo, il team ha dovuto affrontare diverse difficoltà, tra cui la collisione a Kiel alla partenza di The Ocean Race Europe — che hanno richiesto una forte capacità di adattamento. Gli sforzi compiuti sono però stati ripagati da progressi significativi, segnati da un primo podio a Nizza e da una vittoria di tappa a Genova. Il 5° posto nella classifica generale di The Ocean Race Europe e la 4ª posizione alla Transat Café L’Or, disputata in doppio con Thomas Ruyant, confermano una crescita costante nel corso dell’anno che ha permesso ad Ambrogio Beccaria di capire il potenziale della barca e di comprenderne i limiti tecnici.</p>



<p><em>«Ho scoperto&nbsp;</em>– dice Beccaria<em>&nbsp;&#8211; la barca navigando in equipaggio, ed è stato fondamentale: quando si naviga in team la si spinge al massimo, si toccano i suoi limiti… ed è proprio lì che nascono le idee per adattarla alle nostre esigenze e cercare di renderla ancora più veloce».</em></p>



<p>Dal punto di vista tecnico, il 2025 ha quindi rappresentato un anno chiave per stilare una lista strutturata di modifiche da apportare all’IMOCA, da testare e affinare nelle stagioni successive, con l’obiettivo di validarle entro il Vendée Globe 2028. Come sintetizza Beccaria:</p>



<p><em>«Una barca non è mai qualcosa di definitivo. Quello che mi entusiasma davvero è capire come poterla spingere sempre un po’ più in là. Perché una barca non è mai “finita”: anche dopo tre anni può ancora migliorare, maturare, trasformarsi».</em></p>



<p>In definitiva, il 2025 ha segnato una tappa fondativa con l’inizio dell’avventura in classe IMOCA al fianco di Mapei, con il contributo di TR Racing. Grazie all’esperienza e al supporto del team francese, Allagrande Mapei Racing ha potuto prendere rapidamente confidenza con la classe, mentre Ambrogio ha scoperto e imparato a padroneggiare la sua nuova barca.&nbsp;</p>



<p><strong>Il cantiere invernale</strong><br>Al centro di questa strategia si collocano i primi lavori del cantiere invernale, che porterà a evoluzioni significative sull’IMOCA “Allagrande Mapei” a partire dalla<strong> riduzione del peso e dal cambiamento dei foil.</strong> Queste scelte tecniche derivano direttamente dalla stagione 2025, dalle numerose navigazioni in equipaggio e in doppio e dai primi confronti con la flotta IMOCA. Sono state definite in stretta collaborazione tra lo skipper Ambrogio Beccaria, il progettista della barca Antoine Koch e l’ufficio tecnico di Allagrande Mapei Racing, composto da Enrico Bandiera e Gianluca Guelfi, lo yacht designer italiano che aveva disegnato il fortunato Musa Class40 “Allagrande Pirelli”.</p>



<p>«<em>Abbiamo scelto&nbsp;</em>– continua Beccaria &#8211;<em>&nbsp;di intraprendere subito cambiamenti profondi. Dal momento che andremo a modificare radicalmente la filosofia dei foil e il peso complessivo della barca, questo avrà inevitabilmente un impatto sulle vele, sulla struttura, sui sistemi di bordo… persino sul nostro modo di navigare. L’idea è fare tutto ora, per avere tre anni davanti a noi prima del Vendée Globe. Tre anni per testare, validare, rendere affidabili le soluzioni… e presentarci alla partenza con una barca davvero pronta».</em></p>



<p><strong>“Dieta” tecnica e foil nuovi</strong><br>Al rientro dalla Transat Café L’Or, “Allagrande Mapei” è entrata in cantiere per un’ambiziosa cura dimagrante. L’obiettivo è chiaro: ridurre il peso complessivo, anche a costo di rinunciare a una parte del comfort, a beneficio diretto della performance.<br>Il sistema dei ballast è stato modificato, mentre l’area di manovra è stata completamente ripensata, con l’eliminazione del sedile di guardia, una nuova disposizione del tavolo da carteggio e spazi di riposo ridisegnati.</p>



<p>In questa stessa logica, l’intero sistema elettronico viene rivisto:&nbsp;<strong>più semplice, meno energivoro</strong>. Una filosofia che risponde anche alle nuove regole IMOCA, orientate alla riduzione dell’uso di energie fossili, e che permette al progetto di inserirsi in un percorso più responsabile e sostenibile.</p>



<p><br><em>«Torniamo all’essenziale, togliamo tutto ciò che non è vitale. Perché una volta che qualcosa è a bordo, finiamo per trovarlo comodo e non abbiamo più voglia di eliminarlo»,&nbsp;</em>conclude Beccaria.</p>



<p>In origine dotata di foil più piccoli rispetto a quelli degli altri concorrenti, “Allagrande Mapei” faticava a “decollare” nelle condizioni di vento medio. Per compiere un salto di qualità, il team ha quindi deciso di sviluppare una nuova generazione di foil,&nbsp;<strong>più grandi e più portanti</strong>, in grado di far volare la barca prima e più a lungo, e che richiedono una profonda modifica strutturale dei pozzetti.</p>



<p>Progettati con precisione millimetrica e realizzati presso&nbsp;<strong>Avel Robotics</strong>, questi nuovi foil hanno richiesto studi avanzati e calcoli estremamente accurati: ogni modifica influisce sull’equilibrio generale dell’imbarcazione, sulla sua solidità e sulla capacità di assorbire gli impatti in mare. I nuovi foil saranno installati su “Allagrande Mapei” nel corso del mese di luglio 2026.</p>



<p><strong>Una nuova identità visiva e un guardaroba rinnovato</strong><br>Parallelamente alle evoluzioni tecniche, “Allagrande Mapei” adotterà una nuova livrea nel 2026 studiata insieme al Main Sponsor Mapei. Anche in questo caso, il lavoro sarà estremamente accurato e coinvolgerà i team di Allagrande Mapei, Décosail e Nautymor: dalla rimozione della decorazione precedente fino all’applicazione dei nuovi colori su scafo, ponte, alberi e vele. Proprio sul fronte vele, il set 2026 si arricchirà <strong>un nuovo J2 e un nuovo J3</strong>.</p>



<p>Tutte le fasi di questo importante cantiere saranno raccontate in una&nbsp;<strong>webserie di 6 episodi intitolata “A MODO NOSTRO”</strong>, realizzata da Allagrande Mapei Racing in collaborazione con la videomaker&nbsp;<strong>Anne Beaugé</strong>, con uscita ogni fine mese da qui fino a maggio.</p>
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		<title>Volvo Ocean Race, Alicante to Auckland: The Longest Opening Leg in Race History</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 12:54:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
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		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
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					<description><![CDATA[Alicante &#8211; On&#160;January 17, 2027,&#160;the fleet leaves Alicante, Spain, for a record-breaking opening leg to Auckland, New Zealand. This mammoth 14,000 nautical mile journey marks a first in our 53-year history, sending crews halfway around the world &#8211; down the Atlantic, around the Cape of Good Hope, and through the...]]></description>
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<p>Alicante &#8211; On&nbsp;<strong>January 17, 2027,</strong>&nbsp;the fleet leaves Alicante, Spain, for a record-breaking opening leg to Auckland, New Zealand. This mammoth 14,000 nautical mile journey marks a first in our 53-year history, sending crews halfway around the world &#8211; down the Atlantic, around the Cape of Good Hope, and through the Southern Ocean &#8211; all in one go.</p>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong>&nbsp;The full route will be revealed soon, with four iconic stops already confirmed:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ea-1f1f8.png" alt="🇪🇸" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Start:</strong>&nbsp;<strong>Alicante, Spain</strong>&nbsp;&#8211; The historic start of the Race returns for the 6th time.</li>



<li><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1f3-1f1ff.png" alt="🇳🇿" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Leg 1 Finish:</strong>&nbsp;<strong>Auckland, New Zealand</strong></li>



<li><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1e7-1f1f7.png" alt="🇧🇷" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stopover:</strong>&nbsp;<strong>Itajaí, Brazil</strong>&nbsp;</li>



<li><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1f8-1f1e6.png" alt="🇸🇦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Grand Finale:</strong>&nbsp;<strong>AMAALA, Red Sea</strong>&nbsp;– A spectacular finish in a new destination.</li>
</ul>



<p><strong>Racing For The Ocean</strong>&nbsp;The 2027 edition isn&#8217;t just about speed; it&#8217;s about stewardship.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Science on Board:</strong>&nbsp;Every boat will carry equipment to gather vital data on ocean health and climate change.</li>



<li><strong>Mixed Crews:</strong>&nbsp;All teams will include female sailors, reinforcing our commitment to equality.</li>



<li><strong>Live Action:</strong>&nbsp;With the new&nbsp;<em>OnboardLive</em>&nbsp;system, you’ll be connected to the sailors in real-time like never before.</li>
</ul>
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		<title>38th America&#8217;s Cup, la Coppa in palio tra il 17 e il 18 luglio 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 12:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Vuitton Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella grande sala del Palazzo Reale di Napoli, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali nazionali e regionali che hanno reso possibile l’arrivo in Italia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, i media internazionali hanno assistito alla presentazione ufficiale della America’s Cup Partnership (ACP) insieme ai team fondatori che non solo ne faranno parte, ma che si contenderanno anche il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo.]]></description>
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<p>Napoli &#8211; Nella grande sala del Palazzo Reale di Napoli, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali nazionali e regionali che hanno reso possibile l’arrivo in Italia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, i media internazionali hanno assistito alla presentazione ufficiale della America’s Cup Partnership (ACP) insieme ai team fondatori che non solo ne faranno parte, ma che si contenderanno anche il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo.</p>



<p>Inoltre, sono state confermate le date del Louis Vuitton 38ª America’s Cup Match a Napoli: Grant Dalton, CEO dell’<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Femirates-team-new-zealand.americascup.com%2F/1/0100019be0e4344c-7ed0aa52-85fb-4cf1-a432-70b2ebcbbe24-000000/RG-mdQz3UaXERGSuItdW6mJISwM=462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emirates Team New Zealand</a>, ha annunciato che il Match inizierà con due regate inaugurali previste per sabato 10 luglio 2027 e si concluderà nel weekend del 17 e 18 luglio 2027.</p>



<p>I delegati al Palazzo Reale hanno seguito una presentazione ampia e articolata, incentrata principalmente sulla “Road to Naples” e sulla considerevole sfida sportiva che li attende. Prima dell’annuncio ufficiale della sponsorship e dell’impegno rinnovato di Louis Vuitton verso l’America’s Cup, confermato da Pietro Beccari, Chief Executive Officer di Louis Vuitton, sono stati presentati i rappresentanti dei cinque team attualmente iscritti a competere per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup: Emirates Team New Zealand (NZL), GB1 (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA).</p>



<p>Parlando del costante coinvolgimento del brand Louis Vuitton, il dott. Beccari ha dichiarato: «Siamo lieti di sostenere l’America’s Cup nella sua nuova trasformazione, inaugurando un’era ancora più moderna e inclusiva. Insieme abbiamo vissuto la prima grande trasformazione della Coppa nel 1983 con la creazione della Louis Vuitton Cup, e oggi siamo onorati di essere presenti per questa nuova edizione storica, la prima che si svolge in Italia, dimostrando ancora una volta che la&nbsp;<em>Vittoria viaggia in Louis Vuitton</em>.»</p>



<p>Tra i rappresentanti istituzionali italiani presenti alla presentazione figuravano il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma.</p>



<p>Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ha accolto il pubblico con un caloroso benvenuto, affermando: «Oggi si è compiuto un ulteriore passo in avanti con l’avvio dell’America’s Cup Partnership, che prosegue e rafforza il cammino verso Napoli 2027. Questa collaborazione rappresenta un ponte tra la tradizione e l’innovazione della più antica competizione velica al mondo, proiettandola verso una nuova fase di crescita, modernizzazione e maggiore visibilità globale. Siamo particolarmente orgogliosi che il cambiamento del modello organizzativo, volto a valorizzare i diritti televisivi e a amplificare la portata mediatica dell’evento, prenda forma proprio con l’edizione italiana. Si tratta di un valore aggiunto significativo che pone l’Italia al centro della scena internazionale, nell’ambito di una delle competizioni più affascinanti e ambite a livello mondiale.»</p>



<p>A seguire l’intervento del Ministro Abodi, il nuovo Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, impossibilitato a partecipare alla cerimonia di Napoli per un precedente impegno, ha dato il benvenuto ai delegati con una lettera letta in sala, in cui dichiarava: «Ospitare la Louis Vuitton 38ª America’s Cup è un grande onore per la Regione Campania e per i suoi cittadini. Gli occhi del mondo intero saranno puntati sul magnifico Golfo di Napoli e sulla bellezza della nostra regione. La Campania è una terra di cultura, sport e ospitalità. Vanta panorami mozzafiato e un’importante tradizione velica. Come istituzioni, siamo pronti a sostenere la “Road to Naples” con responsabilità e orgoglio.»</p>



<p>Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha confermato come la città di Napoli si stia preparando ad ospitare questo grande evento, affermando: «In qualità di Città Ospitante della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, siamo lieti di essere già in una fase avanzata dei preparativi della “Road to Naples 2027”. Non vediamo l’ora di promuovere la nostra straordinaria città sul mare come destinazione d’eccellenza e di mettere in mostra l’incomparabile Golfo di Napoli come sede velica di livello mondiale.»</p>



<p>Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, ha aggiunto: «Con la Louis Vuitton 38a America’s Cup, Napoli e l’Italia si preparano a scrivere una pagina storica. Con l’annuncio delle date il countdown è ufficialmente partito. Sarà molto più di una regata: una sfida collettiva, una visione condivisa e un messaggio chiaro al futuro del nostro Paese. La presentazione delle squadre che prenderanno parte a questo straordinario evento segna l’avvio di un percorso che unisce sport, territorio, industria e cultura, guardando con decisione al domani.</p>



<p>L’America’s Cup a Napoli è prima di tutto una grande opportunità di rigenerazione urbana. È anche una vetrina internazionale per il&nbsp;<em>Made in Italy</em>. Tecnologia, design, cantieristica, ricerca e sostenibilità trovano nella vela una sintesi perfetta. L’Italia torna ad affermare con forza il proprio ruolo naturale nel Mediterraneo: un crocevia di culture, innovazione e tradizione marittima. Ospitare l’America’s Cup significa riportare il Mediterraneo al centro della grande vela internazionale, valorizzando Napoli come porto simbolico e rafforzando la leadership italiana nello spazio mediterraneo.</p>



<p>In questo contesto, Sport e Salute svolge un ruolo strategico, contribuendo a fare dell’America’s Cup non solo un grande evento sportivo, ma un progetto di sistema capace di generare valore diffuso. Attraverso la promozione della pratica sportiva, dell’inclusione e del benessere, rafforzando il legame tra l’evento e il territorio, favorendo la partecipazione dei cittadini e l’accesso allo sport come diritto e opportunità anche di lavoro qualificato per tutti.</p>



<p>Questo appuntamento rafforza il ruolo centrale dell’Italia nella nautica e nel Mediterraneo, mettendo al centro Napoli, il suo mare e l’intera economia blu, con ricadute concrete su turismo, occupazione, formazione e sviluppo.</p>



<p>Fondamentale, dunque, è la legacy che l’America’s Cup lascerà al territorio: non solo un evento planetario, ma un progetto strutturale capace di generare valore duraturo, infrastrutture, competenze e nuove opportunità, soprattutto per i giovani.»</p>



<p>Il pubblico ha assistito a un potente benvenuto culturale guidato da Ngāti Whātua Ōrākei, iwi māori (tribù indigena) con base ad Auckland, Nuova Zelanda, in rappresentanza dell’attuale Defender, Royal New Zealand Yacht Squadron ed Emirates Team New Zealand.</p>



<p>Ngāti Whātua Ōrākei ha celebrato, secondo la tradizione, la nascita dell’ACP e ha dato il benvenuto a tutti i team nella America’s Cup Partnership, prima di donare sul palco ai membri dei team fondatori dei&nbsp;<em>pounamu taonga</em>&nbsp;(tesori in pietra verde). Questi&nbsp;<em>taonga</em>&nbsp;simboleggiano la forza, l’eredità dell’America’s Cup, il rispetto per tutti i team che l’hanno preceduta e l’augurio per un futuro entusiasmante.</p>



<p>Durante le presentazioni dei team, i principali membri di ciascun sindacato attualmente confermato per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup hanno risposto alle domande sulla sfida che li attende e su come la nuova America’s Cup Partnership rafforzi in modo sostanziale la competizione nel futuro.</p>



<p>Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha commentato: «Siamo immensamente grati al Governo italiano per aver reso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup la più attesa in 175 anni di storia. Realizzare questo evento in Italia rappresenta per noi un onore e siamo pienamente consapevoli di ciò che ci attende in termini di passione e colore che i tifosi italiani sapranno esprimere. La Partnership rappresenta un vero punto di svolta per l’America’s Cup, perché inaugura una governance condivisa e una nuova direzione per il futuro dell’evento; il rinnovato impegno di Louis Vuitton ne è la testimonianza più concreta. Si tratta di un cambiamento fondamentale nel lungo periodo, ma già nel breve termine l’ACP garantirà regate tra le più combattute di sempre e una competizione senza precedenti.»</p>



<p>Sir Ben Ainslie, Team Principal del Challenger of Record&nbsp;<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.gb1.com%2F/1/0100019be0e4344c-7ed0aa52-85fb-4cf1-a432-70b2ebcbbe24-000000/vF91RIqs-BJTt9OUDpAMxB42CGI=462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GB1</a>, ha fatto eco alle parole di Dalton, dichiarando: «La giornata di oggi segna un momento decisivo per l’America’s Cup. I team si sono uniti per tracciare una linea chiara e avviare una nuova era di solida governance e gestione neutrale, con l’ambizione di far crescere la fanbase e l’attrattività commerciale dell’evento. GB1 sta già vedendo questa visione prendere vita grazie alla forza delle nostre partnership, inclusa l’acquisizione di un investimento significativo da Oakley Capital e l’avvio di conversazioni entusiasmanti con importanti brand globali. L’America’s Cup è un evento iconico e questo nuovo capitolo potrebbe elevarla al livello più alto dello sport mondiale.»</p>



<p>Dopo l’evento, i rappresentanti dei media di tutto il mondo hanno incontrato i singoli membri dei team presenti: Emirates Team New Zealand (NZL), GB1 (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA) e hanno avuto l’opportunità di parlare con i Ministri nella splendida cornice del Palazzo Reale.</p>



<p>Max Sirena, Chief Executive Officer di&nbsp;<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.lunarossachallenge.com%2F/1/0100019be0e4344c-7ed0aa52-85fb-4cf1-a432-70b2ebcbbe24-000000/legsCu25JTYN3GP-zKQAClir8Bs=462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luna Rossa</a>: «Siamo molto lieti che le prime Preliminary Regattas si svolgeranno a Cagliari, una splendida città che conosciamo bene, avendola scelta come nostra base già nel 2014. Sarà il primo assaggio della Louis Vuitton 38ª America’s Cup e il nostro obiettivo, come sempre, è dare il massimo. Quanto a Napoli, siamo certi che sarà memorabile. Il Golfo di Napoli è ampiamente considerato uno dei luoghi più belli al mondo per la vela e offrirà certamente uno scenario unico per l’evento. Naturalmente sentiamo la responsabilità di gareggiare nel nostro Paese davanti a migliaia di tifosi, ma allo stesso tempo questo ci darà una spinta ulteriore per affrontare la sfida nel miglior modo possibile. Dalla fine della 37ª America’s Cup a Barcellona, non abbiamo mai smesso di lavorare per essere il più preparati possibile per l’evento del 2027, con un obiettivo chiaro in mente: cercare di diventare il primo team italiano a vincere l’America’s Cup.»</p>



<p>David Endean, Team Director, Technical &amp; Sailing del&nbsp;<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.alinghi.com%2F/1/0100019be0e4344c-7ed0aa52-85fb-4cf1-a432-70b2ebcbbe24-000000/Mpk3VxrgFfqr6Z-ZuL2CReVNmug=462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tudor Team Alinghi</a>: «Alinghi occupa un posto emotivamente unico nella storia dell’America’s Cup: un team di riferimento, profondamente radicato nella storia di questo sport come unico Challenger europeo ad aver mai vinto il trofeo. È stato naturale per noi unirci ai membri fondatori di questa Partnership. Siamo entusiasti della nuova mentalità che porterà al trofeo sportivo più antico del mondo. Con team forti e la splendida cornice di Napoli, le regate promettono di essere memorabili per tutti i soggetti coinvolti.»</p>



<p>Stephan Kandler, co-CEO di&nbsp;<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.k-challenge.fr%2F/1/0100019be0e4344c-7ed0aa52-85fb-4cf1-a432-70b2ebcbbe24-000000/l3gX_-9p-nJOcP5mkqY6pxwqbO0=462" target="_blank" rel="noreferrer noopener">K-Challenge</a>: «La Francia è un Paese storico per la vela e per l’America’s Cup. K-Challenge è coinvolta dal 2001 in diverse campagne francesi; è quindi diventata una missione essere parte del futuro dell’America’s Cup come uno dei membri fondatori della nuova Partnership, accanto a team leggendari come Emirates Team New Zealand, GB1, Luna Rossa e Tudor Team Alinghi. Questo rafforzerà la visibilità e l’immagine dell’America’s Cup. Questa è un’opportunità fantastica per l’evento e per i team di crescere al livello delle altre principali realtà sportive.»</p>
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		<title>69F Cup 2026, il Bayerischer Yacht Club conferma la sua partecipazione: l&#8217;intervista al Team Manager</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 12:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[69F]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Foiling]]></category>
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					<description><![CDATA[A 120 giorni dal primo evento della 69F Cup, in programma alla Fraglia Vela Malcesine dal 27 al 30 maggio, alcuni hanno già iniziato i preparativi in vista della nuova stagione. È il caso del Bayerischer Yacht Club che è stato tra i primi ad avvalersi della Formula 69F e ha garantito la sua presenza a tutte le regate della 69F Cup. Abbiamo chiacchierato con il Team Manager Fabian Duttler per scoprire i loro piani e le aspettative per quella che sarà la terza partecipazione consecutiva al circuito e per capire le ragioni che spingono il suo club a puntare sul 69F per la maturazione delle giovani leve.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Malcesine &#8211; A 120 giorni dal primo evento della 69F Cup, in programma alla Fraglia Vela Malcesine dal 27 al 30 maggio, alcuni hanno già iniziato i preparativi in vista della nuova stagione. È il caso del Bayerischer Yacht Club che è stato tra i primi ad avvalersi della Formula 69F e ha garantito la sua presenza a tutte le regate della 69F Cup. Abbiamo chiacchierato con il Team Manager Fabian Duttler per scoprire i loro piani e le aspettative per quella che sarà la terza partecipazione consecutiva al circuito e per capire le ragioni che spingono il suo club a puntare sul 69F per la maturazione delle giovani leve.</p>



<p>Perché il BYC torna alla 69F Cup per il terzo anno consecutivo?<br>&#8220;<em>Per BYC, il 69F è l&#8217;estensione perfetta della nostra Foiling Academy e il proseguo&nbsp;ideale per chi viene da classi come SWITCH e WASZP. Permette ai nostri atleti di punta di ampliare i propri orizzonti, navigare&nbsp;in un team più ampio e trasferire le competenze di foiling in un ambiente di regata altamente professionale. Il circuito ci offre esattamente la piattaforma di cui abbiamo bisogno per formare velisti di livello superiore</em>&#8220;.</p>



<p>Quali sono i vantaggi del 69F dal punto di vista di un team manager?<br><em>&#8220;Il 69F combina prestazioni, struttura e sicurezza ai massimi livelli. Con una piattaforma standardizzata e processi chiari, possiamo concentrarci completamente sulla qualità dell&#8217;allenamento, sullo sviluppo del team e sulla pianificazione a lungo termine. La sicurezza viene sempre prima di tutto e ogni sessione è gestita in modo controllato e professionale</em>&#8220;.</p>



<p>Cosa hai imparato navigando sul 69F?<br>&#8220;<em>Regatare su&nbsp;una barca come il 69F richiede assoluta chiarezza nella comunicazione, nei ruoli e nel processo decisionale. La scorsa stagione ci ha dimostrato quanto siano importanti strutture stabili quando l&#8217;obiettivo è la performance. È un ambiente di apprendimento impegnativo ma estremamente prezioso, tecnicamente, tatticamente e mentalmente</em>&#8220;.</p>



<p>Ci saranno cambiamenti nel team rispetto allo scorso anno?<br>&#8220;<em>Sì, e in modo molto consapevole. L&#8217;anno scorso abbiamo fatto ruotare molti velisti per dare al maggior numero possibile di atleti la possibilità di acquisire esperienza e comprendere i punti di forza individuali. Questa stagione, per la prima volta, stiamo formando team fissi con posizioni definite che regatano insieme in modo costante: un passo cruciale per puntare ai vertici della flotta in termini di performance</em>&#8220;.</p>



<p>Quali sono i vostri obiettivi per la stagione?<br>&#8220;<em>Il nostro obiettivo è passare dallo sviluppo alla performance. Vogliamo navigare costantemente ad alto livello per tutta la stagione, ridurre la variabilità e competere in prima linea. Allo stesso tempo, continuiamo a considerare il 69F una piattaforma formativa fondamentale per i nostri migliori talenti</em>&#8220;.</p>



<p>Perché altri team dovrebbero unirsi al circuito completo 69F?<br>&#8220;<em>Perché è una delle migliori piattaforme al mondo per i giovani talenti che vogliono crescere ulteriormente. Si impara il foiling ad alte prestazioni, il lavoro di squadra e le regate professionistiche in un ambiente sicuro e strutturato. E chissà, per alcuni velisti potrebbe essere un trampolino di lancio verso SailGP o persino l&#8217;America&#8217;s Cup</em>&#8220;.</p>
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		<title>RORC Transatlantic Race, Argo with the record!!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 12:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[RORC Transatlantic Race]]></category>
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					<description><![CDATA[Jason Carroll’s MOD70 Argo (USA) has claimed Multihull Line Honours in the 2026 RORC Transatlantic Race, crossing the finish line off English Harbour, Antigua, on Friday 16 January at 12:31:15 UTC. In doing so, Argo set a new Multihull Race Record for the Lanzarote–Antigua course of 4 days, 23 hours, 51 minutes and 15 seconds, setting the multihull benchmark for this iconic Atlantic route.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Antigua &#8211; Jason Carroll’s MOD70 <strong>Argo </strong>(USA) has claimed Multihull Line Honours in the 2026 RORC Transatlantic Race, crossing the finish line off English Harbour, Antigua, on Friday 16 January at 12:31:15 UTC. In doing so, Argo set a new Multihull Race Record for the Lanzarote–Antigua course of 4 days, 23 hours, 51 minutes and 15 seconds, setting the multihull benchmark for this iconic Atlantic route.</p>



<p>Hot on Argo’s heels was Erik Maris’ MOD70&nbsp;<strong>Zoulou&nbsp;</strong>(FRA), finishing just 2 hours and 32 minutes later after five days of relentless, high-speed combat across the Atlantic. The result was the culmination of one of the closest and most intense multihull battles ever seen in the RORC Transatlantic Race.</p>



<p>From the moment the fleet cleared Lanzarote, the two MOD70s were locked in a private duel at the very front of the race, separated by mere miles, matching each other stride for stride at sustained speeds well above 30 knots.</p>



<p><strong>Every Mile Was Earned</strong><br>For Chad Corning, skipper of Argo and a long-time architect of the project, the race delivered exactly what the team had hoped for and feared.</p>



<p>“We knew it was going to be a close match race with our friends on Zoulou, and it was every bit of that,” said Corning. “We managed to get a small lead early on and just very slowly built it. They were hanging very tough the whole way and pushing incredibly hard behind us. It made for a frenetic pace from start to finish.”</p>



<p>The intensity was such that even after docking in Antigua, Corning admitted the team was still coming down from the effort.</p>



<p>“You get off the boat and you’re still buzzing. It takes time to decompress from something that intense.”</p>



<p><strong>Preparation Pays Off</strong><br>Argo’s victory was forged months before the start gun fired. The team based the boat in Lanzarote from September, undertaking a comprehensive refit and inspection period at Marina Lanzarote.</p>



<p>“Everything mechanical came off the boat,” explained Corning. “We did all the NDT scans, serviced or replaced anything that needed it. It was very thorough, and it absolutely paid off. Out there, you have to trust your gear completely.”</p>



<p>That trust was tested mid-race when Argo developed a worrying issue with the port rudder, discovered just as daylight faded.</p>



<p>“We felt vibration and play in the rudder while sailing on port,” Corning recalled. “Alister Richardson immediately knew something wasn’t right. He got into his safety gear and went over the stern with maybe 20 minutes of daylight left. If that hadn’t been fixed, the race was over.”</p>



<p>Richardson’s intervention proved decisive. “That was heroic. If the rudder had failed, we couldn’t have pushed on safely.” Admitted Corning.</p>



<p><strong>Skiing Blind at 30 Knots</strong></p>



<p>Once into the trades, the race shifted into another gear entirely. Daytime speeds were extreme. Night sailing was something else.</p>



<p>“By Day Two, we were doing 30 to 32 knots in big seas,” said Corning. “The nights were long; 13 hours, very dark, very little moon. It felt like skiing a black diamond run with a blindfold on.”</p>



<p>Helming rotations were reduced to 45-minute stints, with drivers stepping off soaked, exhausted and eyes stinging from constant spray.</p>



<p>“You’re locked into true wind angle, feeling the power, the heel, the waves trying to throw the boat sideways. You’re trying to keep the boat surfing, not letting the wave take control,” continued Corning. “There were moments when guys said, ‘I’m not up for the helm right now.’ And that’s respected. Knowing when to step back is part of surviving a race like this.”</p>



<p><strong>MOD70 Versus Ultim</strong><br>For Sam Goodchild, Argo offered a very different experience to the larger Ultim trimarans he has raced recently.</p>



<p>“The MOD70 is like a go-kart,” Goodchild said. “With six people, you can throw it around. Manoeuvres take 20 seconds, not six minutes as in an Ultim. It’s simple, fast, and incredibly fun.” He highlighted the key difference in how the boats generate speed.</p>



<p>“An Ultim is a multihull and flies flat at 45 knots but it is a big boat that you cannot take as close to the edge as a MOD70. Just flying the centre hull on Argo reduces drag, but it also brings you closer to the edge. It’s all about trust in the people around you.”</p>



<p><strong>A Record That Resonates</strong><br>Veteran offshore sailor Brian Thompson, who has been part of numerous record-breaking campaigns, placed the achievement firmly in historical context.</p>



<p>“Think about how many boats have sailed from the Canaries to the Caribbean since Columbus in 1492,” Thompson said. “To be the fastest ever to cross such a well-travelled route is pretty special.”</p>



<p>Finishing in Antigua carried extra meaning for Thompson and the Argo team. “This island has been home to us for years. I have been coming for over 40 years, finishing here feels like coming home.”</p>



<p><strong>Zoulou: Pushed to the Limit</strong><br>For Erik Maris and the Zoulou team, defeat did little to dull the sense of achievement.</p>



<p>“It was brutal,” Maris said simply. “We were within 50 miles of Argo for most of the race. Sometimes we gained, sometimes we lost, but nothing really changed after Day Two.”</p>



<p>For Erik Maris, there was no frustration, only respect. “That’s why we do this. Some days you win, some days you lose. These are incredible competitors. Without them, the race wouldn’t be worth doing.” Sleep and nutrition were constant challenges. “It was hard to eat, let alone sleep,” Maris admitted. “But it was fantastic racing.”</p>



<p>Attention for the RORC Transatlantic Race now turns to the monohull fleet, where the Baltic 111 Raven is the next boat expected to finish the race. Raven is forecast to arrive in Antigua on Sunday 18 January, after an exceptional high-speed crossing that has seen her consistently deliver outstanding daily mileage. On arrival, Raven is expected to secure the IMA Transatlantic Trophy as the first maxi monohull to finish, while also setting the monohull benchmark for the overall win under IRC corrected time.</p>
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		<title>Dalle classi, alla J/70 Italian Class il J/70 MixedPlus World 2027 (Napoli) e il J/70 World Championship 2028 (Porto Cervo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 12:44:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[J-70]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano &#8211; Per mezzo di due votazioni dall&#8217;esito quasi plebiscitario, il board della J/70 International Class ha assegnato alla J/70 Italian Class l&#8217;organizzazione di due eventi internazionali di prestigiosa rilevanza: il J/70 Mixed Plus World Championship 2027, in programma a Napoli, e il J/70 World Championship 2028, previsto a Porto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Milano &#8211; Per mezzo di due votazioni dall&#8217;esito quasi plebiscitario, il board della J/70 International Class ha assegnato alla J/70 Italian Class l&#8217;organizzazione di due eventi internazionali di prestigiosa rilevanza: il J/70 Mixed Plus World Championship 2027, in programma a Napoli, e il J/70 World Championship 2028, previsto a Porto Cervo. Un unicum nella storia del J/70, che sottolinea la fiducia riposta dal World Council della Classe Internazionale nelle capacità organizzative della Classe Italiana, presieduta da Federico Siragna.</p>



<p>Unica Classe al mondo a mettere in palio il titolo iridato MixedPlus &#8211; formula che prevede a bordo un massimo di due maschi maggiorenni &#8211; assegnato per la prima volta nel 2025 a Torbole con l&#8217;organizzazione&nbsp; del Circolo Vela Torbole e della J/70 Italian Class, il J/70 Mixed Plus World Championship è stato l&#8217;evento rivelazione dell&#8217;anno, sia in fatto di iscritti, sia in fatto di livello agonistico, con oltre venticinque olimpionici in entry list. Un successo destinato a ripetersi nella tarda primavera del 2027 in una Napoli teatro della 38ma America&#8217;s Cup. Vista la recente assegnazione, J/70 Italian Class ha da poco avviato alcune interlocuzioni tese ad individuare il circolo ospitante e a definire le date del campionato.</p>



<p>A settembre 2028, J/70 da tutto il mondo torneranno a Porto Cervo per il J/70 World Championship che, sin da oggi, è il più atteso di sempre. Allo Yacht Club Costa Smeralda, nel 2028, ci si aspetta di superare le 161 iscrizioni raccolte nella stessa località in occasione del J/70 World Championship del 2017, a oggi il Mondiale di una classe One-Design più partecipato di sempre. Sarà comunque applicato un limite di iscrizioni fissato a 198 equipaggi. Per consentire un approccio ragionato a questo attesissimo evento, nelle due stagioni a venire J/70 Italian Class e Yacht Club Costa Smeralda proporranno un triplo impegno: al Campionato Italiano J/70 dal 2 al 4 ottobre di quest&#8217;anno si aggiungeranno infatti nel 2027 e 2028 l’organizzazione di una tappa di circuito.</p>



<p>Ricordiamo che, come da tradizione, il Campionato Italiano J/70 2026 sarà valido come frazione conclusiva della J/70 Cup. Il circuito, organizzato dalla J/70 Italian Class a far data dal 2012, toccherà in precedenza Scarlino (10-12 aprile), Lerici (8-10 maggio) e Torbole (26-28 giugno).</p>



<p>&#8220;<em>Per quanto fosse atteso, vista l&#8217;intensa attività di pubbliche relazioni svolta nei mesi passati, l&#8217;esito delle votazioni del board della J/70 International Class conferma la J/70 Italian Class come il partner di riferimento quando si punta a consegnare ai posteri qualcosa di importante: pensiamo al Mondiale dei record del 2017, all&#8217;Europeo di Torbole del 2019, con oltre 120 barche al via, alla prima edizione della J/70 Corinathian World Cup, disputata a Riva del Garda nel 2023, e al primo J/70 MixedPlus World Championship, rivelatosi come uno degli eventi più entusiasmanti della passata stagione. Momenti esaltanti, entrati a far parte della storia della Classe, e che puntiamo a replicare grazie a due appuntamenti internazionali di tale portata. Relativamente a Napoli contiamo di individuare a breve il circolo ospite della manifestazione, mentre a Porto Cervo, cui la Classe lega ancor oggi emozioni nitidissime, saremo ospiti dello Yacht Club Costa Smeralda. L&#8217;idea di tornare allo Yacht Club Costa Smeralda per celebrare il decennale del Mondiale è nata in seguito al successo dell’evento svoltosi nel 2017 a Porto Cervo e si è arricchita di tre appuntamenti, il Campionato Italiano J/70 2026 e una tappa di circuito nel 2027 e 2028. Un percorso studiato per preparare al meglio la partecipazione alla rassegna iridata. Va inoltre sottolineato come assegnazioni del genere captino l&#8217;interesse di importanti realtà: è il caso di Confindustria Nautica e del Salone Nautico Interanazionale che si svolge a Genova, con i quali stiamo individuando possibil collaborazioni. Sono tutti motivi che mi portano a immaginare un Italiano 2026 da almeno quaranta barche e una J/70 Cup con numeri in forte ascesa. Più in generale, mi aspetto un crescente interesse verso la Classe, tale da rendere ancora più coinvolgente l&#8217;esperienza per gli armatori e i velisti e più appagante il coinvolgimento per i partner commerciali che ci supportano. Un programma ricco di eventi, opportunità e titoli da assegnare, che ci riporta all&#8217;adagio Forget the rest, J/70 is the best!</em>&#8221; ha commentato Federico Siragna, presidente della J/70 Italian Class.</p>



<p>J/70 Italian Class è supportata da Lincoln International, Gottifredi Maffioli, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gin Vento e Cantine Tinazzi.</p>
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		<title>America&#8217;s Cup, the first Preliminary Regatta will be held in Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 12:41:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
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					<description><![CDATA[Sardinia will open the Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta programme of events, with the main event taking place in Naples between May and July 2027. Today in Cagliari, in the Conference Hall of the city’s cruise terminal, the first of the Preliminary Regattas was presented.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cagliari &#8211; Sardinia will open the Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta programme of events, with the main event taking place in Naples between May and July 2027. Today in Cagliari, in the Conference Hall of the city’s cruise terminal, the first of the Preliminary Regattas was presented. The event is promoted and funded by the Tourism Department of the Region of Sardinia and organised in collaboration with America’s Cup Event, the Italian Government—particularly the Minister for Sport &amp; Youth Andrea Abodi—and Sport e Salute S.p.A.</p>



<p>The first Preliminary Regatta will take place in the Gulf of Angels, in the waters in front of the Port of Cagliari, the home of Luna Rossa, from 21 to 24 May 2026.&nbsp;</p>



<p>Five teams are currently entered, each competing with up to two one-design foiling AC40 yachts, one of which will be dedicated to crews made up of Women and Youth America’s Cup sailors. During the first days, the teams will compete in a series of fleet races, after which the top two in the standings will face each other in a winner-takes-all final that will determine the overall Preliminary Regatta winner. For all the teams competing in the Louis Vuitton 38th America’s Cup, the Sardinian event will be the first real opportunity to go head-to-head, assess performance and observe different racing tactics.</p>



<p>The presentation was introduced and moderated by the Regional Tourism Councillor of the Region of Sardinia Franco Cuccureddu, who underlined how complex it had been to overcome competition from other locations and to produce a series of agreements and administrative acts, while maintaining strict confidentiality during the long months of negotiations. The Councillor thanked his own senior staff, as well as those of Sport e Salute S.p.A., Grant Dalton, Leslie Ryan and Luis Saenz de Mariscal of America’s Cup Event and, in particular, Minister Andrea Abodi, Sport e Salute CEO Diego Nepi Molineris, and the Mayor of Naples Gaetano Manfredi.</p>



<p>“Sardinia, by its very insular nature, has a deep bond with sailing,” said Cuccureddu, “and it is certainly no coincidence that the first Italian challenge for the America’s Cup was born in Sardinia with Azzurra, or that our island hosts some of the major sailing events including several world championship events. Nor is it accidental that Luna Rossa chose Cagliari as its base, or that Olympic iQFOiL gold medallist Marta Maggetti grew up racing in these waters.”</p>



<p>“We are certain,” the Tourism Councillor concluded, “that hosting the first Preliminary Regatta of the world’s oldest sporting competition will have an important impact in terms of promoting the tourist image of our region, and that Sardinia, in 2026, has been named Best Destination in Travel by Lonely Planet.”</p>



<p>After welcome speeches by the President of the Sardinian Port System Authority Domenico Bagalà, the Mayor of Cagliari Massimo Zedda and the Comandante Marittimo della Sardegna e di Presidio Interforze, Amm. Enrico Pacioni, and the Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Amm. Sergio Liardo, the floor went to the CEO of Sport e Salute, Diego Nepi Molineris who commented: “The ‘Road to Naples’ begins in Cagliari, the starting point of a historic journey that will bring the Louis Vuitton 38th America’s Cup to Italy for the first time. In the Gulf of Angels, Sardinia hosts the first Preliminary Regatta, confirming Cagliari as an international leader in sailing, innovation and sustainability, as well as the home of Luna Rossa’s operational base &#8211; an excellence admired worldwide.”</p>



<p>“Cagliari’s role is no coincidence. Thanks to exceptional wind and sea conditions, a strong international reputation and a well-established sporting legacy, the city had already been identified in 2015 as the venue for the sailing events in Rome’s 2024 Olympic bid, followed by further opportunities in 2020 and 2023 that ultimately did not come to fruition. A journey that today, instead, delivers a concrete result.”</p>



<p>The Louis Vuitton 38th&nbsp;America’s Cup represents not only a sporting competition, but a project for development, growth of the blue economy and territorial enhancement, delivering lasting benefits. This achievement has been made possible by the decisive support of the Italian Government, Minister Abodi, the institutions involved and the Region of Sardinia, who believed from the outset in a vision capable of placing Italy at the centre of the international stage.”</p>



<p>The President of the Autonomous Region of Sardinia, Alessandra Todde, emphasised the importance of events of this calibre for the capital city and for Sardinia as a whole. &#8220;Being here today at Molo Ichnusa, in the base where the Luna Rossa team has occupied for twelve years, together with the organisers of the America&#8217;s Cup, means supporting an opportunity of extraordinary value not only for Cagliari, but for the whole of Sardinia. Hosting the inaugural event of the Louis Vuitton 38th America&#8217;s Cup represents international recognition of our island as an ideal location for high-level sailing, thanks to a unique racecourse, exceptional natural conditions, and a long sporting and maritime tradition. This event is much more than a sporting event: it is a global showcase that allows us to broadcast and promote Cagliari and Sardinia to the world, showcasing its sea, landscapes, organisational skills, and deep connection with nautical culture. It is also a sign of an investment that looks to the future, because events of this calibre generate development, strengthen sports tourism, and contribute to balancing out tourism flows, creating new opportunities for the region and local communities.”</p>



<p>Closing the series of institutional speeches was the Italian Minister for Sport and Youth, Andrea Abodi: “We are proud not only to host the America’s Cup in Italy, in Naples, but that the journey already begins in the middle of this year in the Italian waters of Cagliari. It was an obvious choice, and it rewards the great commitment that was made. This is an iconic place for sailing, home of Luna Rossa, which we helped select as the venue for the first Preliminary Regatta of the Louis Vuitton 38th&nbsp;America’s Cup. This choice confirms the recognition of Italy’s sailing tradition and offers the opportunity to further promote and grow appreciation for this fascinating sport, inspiring new generations as well as giving further impetus to sports tourism in this wonderful region. Italy will once again be at the centre of the world, as a protagonist, through sport and international events.”</p>



<p>In the presence of the authorities and the assembled media, the officials of America’s Cup Event, Leslie Ryan and Luis Saenz de Mariscal, then presented the technical details of the event and the complex organisational machine, supported by an emotional video, which has already started operating in Sardinia in order to be ready for next May’s event.</p>



<p>Leslie Ryan, Event Director commented: “Planning is already well advanced here in Cagliari, Sardinia to deliver a spectacular event this coming May. With a racecourse in the Bay of Angels visible from the land for spectators, a central Race Village packed with content and large screens that will be set up along the port accessible to all, an action packed four-day programme is promised.”</p>



<p>A further Louis Vuitton 38th&nbsp;America’s Cup presentation event will take place in less than a week in Naples, on 21 January 2026, which promises to update on more details about the event and teams.</p>



<p>Further details about the exact format and starting times of the Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta in Sardinia will be released in due course by the Regatta Director and will be available at&nbsp;<a href="http://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/http:%2F%2Fwww.americascup.com%2F/1/0100019bc6f092f9-3a872403-ea0a-4caa-9b1e-ea101e2a5cfd-000000/ulKVcPTfuZlW6XWRekO4J5dk6vI=461">www.americascup.com</a>. Details about the Race Village and both onshore and on-water viewing opportunities for fans in Cagliari will also be announced closer to the regatta.</p>
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		<title>Melges 24 European Sailing Series, numbers and protagonists define the 2025 season ahead of 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 12:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
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		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
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					<description><![CDATA[The numbers say it: the 2025 season for the Melges 24 International Class has been epic. Sixty-eight boats classified at the Melges 24 World Championship in Trieste, won by Peter Karriewith Nefeli (GER), first German team to achieve the highest laurel in the history of the Class, and 107 boats completed the entry list for the Melges 24 European Sailing Series, won overall for the second year in-a-row by Lukasz Podniesinski's Razjaren (CRO) helmed by Ante Cesic, with the Corinthian division owned by Miles Quinton's Zhik Race Team (GBR), who led it also to the conquer of the Corinthian World Champion around the buoys of the Yacht Club Adriaco, the excellent organizer of the most attended main event of the last ten years.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Milan &#8211; The numbers say it: the 2025 season for the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKoPIsBatW8YJjn-UPipFKrJPksQfgSdxHfkMZmNYJMQLvlm2oJaYxyQ_QGthCg9ET3Q5TZY_xXTmLS-uz8TE3YYK9LeJATv65ADfDLup47J2&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Melges 24 International Class</a> has been epic. Sixty-eight boats classified at the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKt7fURRi3mU5V6uYniEP6E1R8_s5FRyht9Edz2RPSHtv_4Q8YSgC-tLR4GytktguuPE0ZA6MnQch_gmOvwlgYLAW4xiHRhUyHY1PQnL8uQttdDLylycXtN9DhFzy2idjiDqLY5uH0SZKWXlkshMgUU0=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Melges 24 World Championship in Trieste</a>, won by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKimFHkGm1Xz2MR5vwkhkycGps3vsCA7oRIdPUpKzdVco8NSoFr_jG1w52jHIcFc3LERtScK3h0ULLcjABH8N2ckRWsDq5BVsLNf4er4mG_x-ZVU13s1qvOw=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Peter Karrie</a>with <strong><em>Nefeli</em></strong> (GER), first German team to achieve the highest laurel in the history of the Class, and 107 boats completed the entry list for the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKjhZD3Cl9GudG0taeQLbQvdZfTQbGXxUvAUOQgmoP3KFszvu_owdrpX7xDaO_g6cycMgmHzqExeVgDkdRaMq-ehOH0a-1MNA3hpIFmTLvIxp2u4ZD3RZZIl7EZyj2nEaQX9zez56zBV_&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Melges 24 European Sailing Series</a>, won overall for the second year in-a-row by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKqk27-wvDRjsdxmiUpRor4NNe62bD3aNV_zVAdpmF6QIB5ULXCnZD2pj-31S3k5RU6MQ2UP3U08yUn9jwsOe7-5HjraSqMOk2F98IS-2kQt5DQiowoFcVAJ4MJmbeg65QA==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lukasz Podniesinski</a>&#8216;s <strong><em>Razjaren</em></strong> (CRO) helmed by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKjL97bBrqQRhNPJ8csrjUtG9KlEydVgFi2_LaNG34o0NrMwkqPjfHLPGK0eCuzyuUI36SQnZK9t9wj_aNBeZJs1C30CVB4vnqQ3Nee8QxxA3DMQIIAn4Y0Q=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ante Cesic</a>, with the Corinthian division owned by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKrjnlPCNGl1ZD4q7bkxIJ4972upfF6U1h9IwPYNqJ0GGFRl7vOarwju1-yFdFf-44yiIg0tSJP2NX-XutE_AZdp2f8cKygOYGnz3gp8rUWwN1iHMyr1D8noyj-3aMgINKQ==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Miles Quinton</a>&#8216;s <strong><em>Zhik Race Team</em></strong> (GBR), who led it also to the conquer of the Corinthian World Champion around the buoys of the Yacht Club Adriaco, the excellent organizer of the most attended main event of the last ten years. This impressive tally is in addition to the 26 crews ready to start the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKgWfwS46RnLRInXyP0nSIrgijQYRRFF2zYh8HPnau3nG2Fw4-Ow9p88_MZvFvOP21hAiChnfWif6YDzH0JsTWORcNzpi3eHOtXwYpj45CW88e7U5zGVluZEdX7ZFmQUb0g==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2025 Melges 24 North American Championship</a>, which is currently warming up in Miami to be held along with the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKhRO3kP_r5VArDWYAhjOLpwEStO3iiVK7vGG7Bts3W97Fh-Ba-dL1nI8G4YXrEQnMOckM7shbpdvdOC-KSexWtViTfTBUCUY7HmMMml9I_UQlRFB1JphcQCKq1bqABkTFt2SFcDA91Tbf6gcsKqtzZQ_4Na2tLyIagRYCgnv11LGkizH8vlMvF78xYpnZkby_JI6glIHM-3i1i01WiNkPSszpadY78G7GSLqLHhj9_4m&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bacardi Winter Series first event</a> <strong>from January 23 to 25.</strong> These figures are a source of pride for the class, led by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKlQVzhaDN_xU1AIAwe23rNw5CufyhvmOwDIeY8WW12TpN2_xPwZbDqeS7e6iTaR5b0RX1hG2uKgACADorvdx_JgrBK_uo-ah_8fBLCn_KepL2M8Iw13I4g0=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Duncan Stamper</a> (USA), who was elected as a new IM24CA Chair to succeed <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKumTHXO56_Pm1__H0LDUzD8yghxgA1oL0IRs-3sUHfx1B4BKNrqG6IQ1W6JlzV3tR6SSRclel3tMd6RxCQiDOyTzh3QXPPsdu-nVn2TOzI4Za6MT59wbVtQ=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Laura Grondin</a> (USA), whose chairmancy ended last November.</p>



<p>All told, there are approximately 150 crews active globally, out of 212 registered with the International Melges 24 Class Association (IM24CA). Despite being small, resident fleets are able to enjoy some super competitive local regattas, and are ready to set sail to add color and uniqueness to the main seasonal events organised or managed by IM24CA and National Classes all over the world. This practice began more than 30 years ago with the Melges 24, one of the first one-design boats to gain global popularity, and continues to drive its success today.</p>



<p>The greatest concentration of crews, as mentioned, has been during the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKhRO3kP_r5VAn-8QET0EVGWWPM7MRlL7mQ3fK-pbNqSzA36a_RFteDvgQYYfC6NiH6QAQosRvgA6lRLfoHowDmMfhYFvCF-I-GD6BQLbEfmKlTrvA-mfQrVjwbbg--IlO5lnWVPqnH1ydYpHN4zztwc=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2025 Melges 24 European Sailing Series</a>, the thirteenth edition, since the first assignment of the European Sailing Series Perpetual Trophy in 2013. Spread across 10 events between April and September, the circuit sailed in Austria, Croatia, Denmark, Italy, and Norway and attracted entries from 16 different countries.</p>



<p><strong><em>Razjaren</em></strong>, the team owned by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKqk27-wvDRjsdxmiUpRor4NNe62bD3aNV_zVAdpmF6QIB5ULXCnZD2pj-31S3k5RU6MQ2UP3U08yUn9jwsOe7-5HjraSqMOk2F98IS-2kQt5DQiowoFcVAKQ0P-34QEQ6Q==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Lukasz Podniesinski</a>&nbsp;and led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKjL97bBrqQRhNPJ8csrjUtG9KlEydVgFi2_LaNG34o0NrMwkqPjfHLPGK0eCuzyuUI36SQnZK9t9wj_aNBeZJs1C30CVB4vnqQ3Nee8QxxA35zpS3HNWaBQ=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Cesic</a>, topped the overall rankings, completing an epic ‘triplete’: the Croatian champions had already won the circuit in 2024 and captured the Melges 24 European title in the home waters of Split that same year. Something that made&nbsp;<strong>Ante Cesic</strong>&nbsp;super proud:&nbsp;<em>“Confirming ourselves at the top of the ranking has been a satisfying achievement: sailing downwind at high speed in the Melges 24 jungle gives you vibes, having the confirmation that you were the top player doing this is something to be remembered”.</em></p>



<p>Results speak to a team vying for the top spot, with their achievements easing any performance anxiety:&nbsp;<em>“After winning two years in a row, we are quite relaxed for the 2026 European Sailing Series. We will go step by step, trying to improve ourselves at every event. I hope we will have many good teams competing this year so we have a nice time on the water”.</em></p>



<p>Relaxed but no less hungry for memorable performances and focused on the improvements to achieve:&nbsp;<em>“We still feel ourselves very competitive, aiming for&nbsp;winning. Of course, there is always the feeling that we are missing something and that we can improve many things. This year at the Worlds in Trieste, we had many problems, and the final results weren&#8217;t what we expected. But situations like that one actually keep us pushing more and training harder”.</em></p>



<p>It cannot be omitted that for a crew like&nbsp;<em>Razjaren</em>&nbsp;the<em>&nbsp;redde rationem</em>&nbsp;will be the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKjhZD3Cl9Gudc4cQLAg0NHrDe7kyyunFiiiwHc8POIkKgw_xXxxPj4ofv91ApTijHNLDMdvoE1g2UZKrZ6Wq_QCDHW_6ty4ZWR7XauNxjRZoga6Vp2cuXwRJRXXSHkktpg==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2027 Melges 24 World Championship</a>, scheduled in Pula (CRO):&nbsp;<em>“To be honest, we can&#8217;t wait for that Worlds. It is in 2027, I think, at the end of May, beginning of June. It&#8217;s only one year and a few months from now. Since&nbsp;we already&nbsp;won the Europeans, our big dream is to become World Champions. Probably this year we will not go to the USA for the Melges 24 Worlds set in Harbor Springs, so our next opportunity will be in Croatia.&nbsp;In the season 2026. We will start with light preparation for the Worlds and push more at the beginning of the next year. I hope that we will have a similar fleet competing in Croatia as in Trieste, it was an amazing regatta with so many good teams, probably this was the highest quality of sailors I ever sailed in my life”.</em></p>



<p>To complete the overall podium of the 2025 Melges 24 European Sailing Series were the former Melges 24 European Champion of&nbsp;<strong><em>Strambapapà</em></strong>&nbsp;(ITA), with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKi-AgGhoGqN4I0vK8IBxshy6bWXu_0Y8E_QjS-wx4bA6hC1YW5zS0BxPFkTR4X83ZyxlytWeh9ohwFkZdAnuqORYi2BKq0d1W0bbQ38Q-RhrfowOyjS03LM=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Michele Paoletti</a>&nbsp;at the helm, and&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKvNar5wUpRaRXYDCo8GyWkpf82N_tnIe9W9QZOYyI3mDo2G1YSA5u1061-5i5ZgAcEEO4sPV1nNxWbJFntDaSx1PBEGRaenlLwODCZpw94wH5WGJsq-P_yU=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Luka Sangulin</a>’s&nbsp;<strong><em>Panijc</em></strong>(CRO).</p>



<p>A success shared with Corinthian&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKrjnlPCNGl1ZD4q7bkxIJ4972upfF6U1h9IwPYNqJ0GGFRl7vOarwju1-yFdFf-44yiIg0tSJP2NX-XutE_AZdp2f8cKygOYGnz3gp8rUWwNMQzP0_T5yT16dCExLf9i7w==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miles Quinton</a>’s&nbsp;<strong><em>Zhik Race Team</em></strong>, which was the overall winner of the Melges 24 European Sailing Series in 2015 and 2017, and Corinthian winner in 2016. 2025 has been the best season yet for this determined British crew, which has historically included helmsman&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKu5EOOm9BDu-agah1h3BUZM1TBn98Zrzix4I5drbocKY1BYsOGabdz6fOVBI69A87XyaIbJbHGpKQQmHi91BN2sZzCk6eyWWbI9oUcfiGpNCQ9Jw_jkItDE=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Geoff Carveth</a>.</p>



<p><em>“2026 was a vintage year for my Zhik Race Team, starting strongly in Opatjia (CRO), where two days of light winds were followed by one day of Bora, where we came 2nd Corinthian, the same Bora that was to play a crucial role in the last day of the Worlds in Trieste. Trogir (CRO) followed with light winds, where we came 3rd Corinthian, but we struggled in Riva (ITA) to make our mark, only scoring 4th overall, but we were leading the ESS Corinthian ranking. Next was Monfalcone (ITA), a new venue for us, where it was great to see the new Red Bull sailing centre where a combination of light and Bora winds led us to 2nd Corinthian overall so we were still leading the ranking,”</em>&nbsp;is the detailed description of&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKrjnlPCNGl1ZD4q7bkxIJ4972upfF6U1h9IwPYNqJ0GGFRl7vOarwju1-yFdFf-44yiIg0tSJP2NX-XutE_AZdp2f8cKygOYGnz3gp8rUWwNK2vBYNIqNRuoGwWi7tYo4A==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miles Quinton</a>, a well-known face in the International Melges 24 Class Association, of which he holds a seat on the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKumTHXO56_Pm3Rii6N4oZZ1SZuKvAM2BGTf4uQWaaOJ8KvupO0BOk8W7_BrY4DSaPspdtdReAKz1mRVQVRJB3lP7FPms7oO3iXpCr3V21HbfREOofHiCuTIx37AoKEDOiw==&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Executive Committee</a>.</p>



<p><em>“Then came the big one: the Melges 24 Worlds in Trieste. We knew the boat was going well, but we needed everything to fall in place to maximise our opportunity. In the final day we were one place behind Mataran (CRO), but still a long way to go: we raced in strong Bora at the upper end of the range we knew this was our opportunity, so we wanted to give it everything from the local knowledge of our two young Trieste sailors Sara and Gio to the experience of the rest of the team Geoff, Oli and myself. We knew the boat was quick in these conditions, so we needed to get off the start line cleanly and back our tactics, which put us in a strong position going into the last race. We decided to come off the right side of the line and go right, which proved to be exactly the right call. Sailing in clean air, we were fast, so we hiked hard up to the top mark. We knew we could not control the competition, but when we crossed the finish line, we thought, maybe just maybe, we had done it! We saw Nefeli celebrating, waiting anxiously, and then came a call from the livestream studio…it was Mauro: ‘How does it feel to be a Melges 24 Corinthian World Champion?!”. We went crazy with joy… a true Anglo-Italian triumph, perfect!”</em>. It is the conclusion of a still emotional Miles Quinton.</p>



<p>To complete the Corinthian podium of the 2025 Melges 24 European Sailing Series were&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKkl9Pv_GwJNE_6gTBtTRXW4HqK0FRLoky07rLM6jQkVgxr3fVLH77rHmegV7akdK38lSbD8nQFeb_Yphuig4RMjHryDVR87TcT_BdoP20xRYIqfmNACrwFA=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Akos Csolto</a>’s&nbsp;<strong><em>Chinook</em></strong>(HUN), overall winner in 2023 and Corinthian winner in 2024, and the two-time Corinthian Melges 24 World Champion,&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKp__8SKbcdIQQi-17V3wuSguOumAQpsVEffOLzoihMJXI45dovJTQy4MzIqX5YKKrQhehbk81QsH8uYXDZCWY9d50wACUwTbpHFG3pdImoRBkraMwNC5oko=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ivo Matic</a>’s&nbsp;<strong><em>Mataran 24</em></strong>&nbsp;(CRO), with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001NQbLmQRynRsQpPzTlxopxZhqtzE9dLbaJbVVl0sqi2FMH5p-RfYUKnMEoBXsK_iAlGSCFtKfvFobmvyp_kP4d3U0gAv68wUFcDJcvZxV5jOUgdk-_cE_dW_lZhwagRpsSaGXrmAQfsypiMJPBoSYyjOcdzik9IsooX4Amm-b8E0=&amp;c=QMWM6K6uPYNvZOnbVgzjbL2YAEgFRaKSZufxwYg5i5kPkHcqlVYkJg==&amp;ch=YUPnFqWoYd0sxEu852m98fbOi_9a7NN_XDZshL6EaFJSJ4SVqJbJwQ==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ante Botica</a>&nbsp;at the helm.&nbsp;</p>
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		<title>45mo Campionato Invernale d’Altura di Roma, una giornata di vento teso</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 18:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[ Una temperatura rigida invernale, vento teso da terra e mare piatto hanno caratterizzato la quarta giornata di regate del 45mo Campionato Invernale d’altura di Roma durante la quale è stata disputata una prova per ciascuna delle categorie presenti sulla linea di partenza. ]]></description>
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<p>Fiumicino &#8211; Una temperatura rigida invernale, vento teso da terra e mare piatto hanno caratterizzato la quarta giornata di regate del 45mo Campionato Invernale d’altura di Roma durante la quale è stata disputata una prova per ciascuna delle categorie presenti sulla linea di partenza. Grande entusiasmo e una carica speciale per gli 80 equipaggi al via che hanno iniziato il nuovo anno nel migliore dei modi, cimentandosi sul campo di regata posizionato davanti al Porto Turistico di Roma.</p>



<p>La seconda manche del Campionato invernale vede la partecipazione del primo multiscafo iscritto: si tratta del trimarano “Skater” degli armatori Sergio Mazzoli e Andrea Donato che ha effettuato il percorso in tempo reale in 1 h 33 minuti e 13 secondi. Intanto, la classifica per categorie dopo sei prove disputate vede Nautilus Mai Tai Roa di Pino Stillitano in vetta nel raggruppamento “Regata”, a 5,5 punti dall’Italia 11.98 “Geex” di Angelo Lobinu, seguito da Foxy Lady di Pino Raselli. Nella classifica con tempi compensati IRC è ancora Nautilus Mai Tai Roa a dominare: posizioni invertite, invece, per Foxy Lady e Geex, rispettivamente in seconda e terza posizione. </p>



<p>Nel raggruppamento Gran Crociera la classifica provvisoria vede in testa Bijou. Il Dufour Grand Large 405 di Massimiliano Castaldi, seguito da Gaia, il Comet 36 di Andrea Proietti con 18 punti. Stesso punteggio per Kika2 di Velateam che al momento occupa il terzo posto della classifica. Per le imbarcazioni che regatano a “Vele Bianche”, quindi senza utilizzo della vela per le andature portanti, è il Sun Odyssey 45 “Trip” di Mauro Tripiciano. Brava Les Copains, storica imbarcazione Ior costruita nel 1986 a Southampton, da Bill Green, lo stesso progettista di barche come lo Stealth appartenuta all’avvocato Agnelli o l’Ulisse di Patrizio Bertelli, segue in seconda posizione, davanti al Sun Fast 43 “Bellamia” di Fabrizio Balassone. Fra le imbarcazioni che partecipano nella categoria “Costiera”, con percorso, appunto, costiero e non fra le boe, è il First 35 del Nautilus denominato “First Fun” a guidare la classifica dopo quattro prove, mentre nella categoria minialtura la vetta spetta al Dufour 2800 “Se po fa’ III”. Il prossimo fine settimana sarà di allenamento, mentre si scenderà nuovamente in acqua per le prove di regata il 25 gennaio.</p>



<p>Tutti gli aggiornamenti sul campionato si trovano sul sito ufficiale:<br><a href="https://seamedia.us14.list-manage.com/track/click?u=f6e5e456e0fb1ac6056897e7f&amp;id=179c073d13&amp;e=ec286bffa4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cvfiumicino.org</a></p>
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		<title>Campionato Invernale di Marina di Loano, numeri e continuità per l&#8217;ottava edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 17:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Loano &#8211; Il Campionato invernale di Marina di Loano, giunto quest’anno all’ottava edizione, riparte nel primo fine settimana del suo calendario 2026. L’evento è organizzato dal Circolo Nautico Loano con supporto del title sponsor Marina di Loano,  dello Yacht Club Marina di Loano  e gode del patrocinio dal Comune di Loano.  Tre le prove su percorsi a bastone disputate nelle giornate di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Loano &#8211; Il <strong>Campionato invernale di Marina di Loano</strong>, giunto quest’anno all’<strong>ottava</strong> <strong>edizione</strong>, riparte nel primo fine settimana del suo calendario 2026. L’evento è organizzato dal <strong>Circolo Nautico Loano</strong> con supporto del title sponsor <strong>Marina di Loano</strong>,  dello <strong>Yacht Club Marina di Loano</strong>  e gode del patrocinio dal <strong>Comune di Loano.</strong><strong> </strong> Tre le prove su percorsi a bastone disputate nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 gennaio in condizioni di brezza tra gli 8 e i 12 nodi, utili e necessari per far regatare con successo i 44 equipaggi iscritti, dopo le lunghe attese per l’assenza di vento che avevano condizionato la prima fase del campionato.  </p>



<p>Al termine delle tre prove, i migliori equipaggi occupano le prime tre posizioni nelle classifiche delle sei categorie in cui è suddivisa la flotta:</p>



<p><strong>CLASSIFICA ORC B</strong><br>1. PRENDIFIATO 2 (ITA 17418) – Armatore: Verdi Massimo – Club: Vivere la Vela – Punti: 3 (1, 1, 1)<br>2. RAYA (ITA 18130) – Armatore: Pirola Gianluca – Club: C.N. Andora – Punti: 7 (2, 3, 2)<br>3. NOTTE DI STELLE (ITA 18128) – Armatore: Chiappino Alberto – Club: LNI Torino – Punti: 11 (3, 2, 6</p>



<p><strong>CLASSIFICA ORC C</strong><br>1. J BLU (ITA 1377) – Armatore: Dotto Luca – Club: Il Pontile – Punti: 4 (1, 1, 2)<br>2. CORTO MALTESE (ITA 15790) – Armatore: Colasante Michele – Club: CN Ilva – Punti: 5 (2, 2, 1)<br>3. GAMBALUNGA (ITA 933) – Armatore: Latella Andrea – Club: Andora Match Race – Punti: 9 (3, 3, 3)</p>



<p><strong>CLASSIFICA LIBERA SPI 1</strong><br>1. ITACA – Armatore: Edoardo Boido – Punti: 7 (3, 3, 1)<br>2. VIVA 2 – Armatore: Alfonso Cumella – Club: LNI Torino – Punti: 8 (2, 1, 5)<br>3. KAI ZEN – Armatore: Giorgio Possio – Club: CN Loano – Punti: 11 (1, 2, 8 DNC)</p>



<p><strong>CLASSIFICA LIBERA SPI 2</strong><br>1. PEGGY – Armatore: Christian Nadile – Punti: 6 (1, 2, 3)<br>2. GRAZIA TOFINOU 12 – Armatore: Promafin SRL – Punti: 8 (2, 4, 2)<br>3. BLUE WITCH (ITA 8583) – Armatore: Carlo Roso – Club: LNI Savona – Punti: 10 (4, 1, 5)</p>



<p><strong>CLASSIFICA VELE BIANCHE 1</strong><br>1. MELTEMI – Armatore: Lorenzo Pamparino – Club: CN del Finale – Punti: 3 (1, 1, 1)<br>2. MALU – Armatore: Marco Ungari – Punti: 7 (3, 2, 2)<br>3. BEATRIX – Armatore: Clara Gallego – Club: CN del Finale – Punti: 9 (2, 3, 4)</p>



<p><strong>CLASSIFICA VELE BIANCHE 2</strong><br>1. TUARA (ITA 16325) – Armatore: Alberto Schivo – Club: CNAM Alassio – Punti: 3 (1, 1, 1)<br>2. BRIC PALUC – Armatore: Giovanni Saccomani – Club: CNAM Alassio – Punti: 7 (3, 2, 2)<br>3. MAMI – Armatore: Mario Bocchiardo – Club: CN del Finale – Punti: 10 (2, 4, 4)</p>



<p>Le classifiche complete sono disponibili al link:&nbsp;<a href="https://www.racingrulesofsailing.org/documents/13189/event">https://www.racingrulesofsailing.org/documents/13189/event</a></p>



<p>“<em>Con 44 barche iscritte all’ottava edizione</em>&nbsp;– ha dichiarato&nbsp;<strong>Gianluca Mazza, Amministratore Delegato di Marina di Loano</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>il Campionato Invernale si conferma un appuntamento centrale per la vita sportiva e sociale del porto cresciuto in modo coerente, rafforzando nel tempo partecipazione, qualità organizzativa e valore sportivo. Un risultato &nbsp;frutto di una visione chiara e condivisa con il Circolo Nautico, in cui l’inverno diventa un’opportunità e di conseguenza un punto di riferimento nel calendario del porto e nel panorama delle attività riconosciute dalla Federazione Italiana Vela.”</em></p>



<p>“<em>Il&nbsp;</em><em>lavoro prezioso del Comitato di Regata presieduto da Fabio Barrasso</em>&nbsp;–&nbsp;sottolinea&nbsp;<strong>Gianluigi Soro</strong>&nbsp;<strong>Presidente del Circolo Nautico Loano</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>ha consentito il corretto svolgimento di tre prove in due giorni garantendo così a equipaggi e a organizzatori di tornare a terra con il sorriso. La giornata di domenica in particolare era complessa da interpretare perché condizionata da due venti di direzione opposta: una situazione meteo complessa che è stata gestita nel migliore dei modi”.</em></p>



<p>Il Campionato si svolge nel corso di sei fine settimana con una o più prove da disputare in ogni giornata per un massimo di 24 prove in totale. L’iscrizione, valida per tutto il campionato, è consentita nelle categorie ORC e IRC alle imbarcazioni in possesso di regolari certificati di stazza in corso di validità. Le imbarcazioni in possesso di tutti e due i certificati possono essere iscritte in entrambe le categorie.&nbsp;Sono costituite anche&nbsp;due&nbsp;Classi&nbsp;Liberecon e senza vele da poppa&nbsp;che regatano&nbsp;in tempo reale.</p>



<p>Il title sponsor<strong>&nbsp;Marina di Loano</strong>&nbsp;ha messo a disposizione<strong>&nbsp;gratuitamente gli ormeggi</strong>&nbsp; a partire<strong>&nbsp;dall’8 novembre 2025 al 15 febbraio 2026</strong>, alle&nbsp;<strong>prime 30 imbarcazioni iscritte</strong>&nbsp;provenienti da altri porti, in base al rigoroso ordine cronologico di ricevimento dell’iscrizione compresa la tassa d’iscrizione. &nbsp;Per usufruire dell’ormeggio gratuito, le imbarcazioni devono&nbsp;<strong>garantire la presenza</strong>&nbsp;alla partenza delle regate in&nbsp;<strong>almeno 9 giornate di regata</strong>&nbsp;nel periodo compreso tra il 15 novembre 2024 e il 15 febbraio 2026.</p>



<p><strong>Veleria Banks Sails,&nbsp; Tappezzeria nautica RC Marine Loano di Laura Ferrari, Giulio Cocchi Srl e Ship Chandler Dottor Yacht&nbsp;</strong>sono gli&nbsp;<strong>sponsor tecnici</strong>dell’ottava edizione del&nbsp;Campionato Invernale di Marina di Loano.</p>



<p>Il Comitato di Regata&nbsp;è composto dal Presidente Fabio Barrasso e dagli Ufficiali di Regata Stefano Carattino, Danilo Fiore, Tino Bernadotti, &nbsp;Alberto Danante e Flavio Pogliano. Il Comitato&nbsp;decide se far disputare regate a bastone e/o di navigazione costiera&nbsp;in relazione alle condizioni meteorologiche del momento.</p>



<p><em>I briefing degli equipaggi si tengono&nbsp;presso la sala del Centro polivalente in Marina di Loano (già &#8220;Centro Federale di Alta Specializzazione&#8221; della F.I.V.).</em></p>



<p>Per maggiori informazioni:&nbsp;Circolo Velico Loano: tel. +39&nbsp;019 668836 mail:&nbsp;<a href="mailto:cnloano@gmail.com">cnloano@gmail.com</a></p>



<p>Il Bando di Regata è disponibile sul sito:&nbsp;<a href="http://www.circolonauticoloano.it/">www.circolonauticoloano.it</a></p>
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		<title>44Cup, Team Nika crowned as winner of the 2025 circuit</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 10:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[RC44]]></category>
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					<description><![CDATA[After three days of 15 knot winds building to 20+, the final day of the 44Cup Marina Jandía instead began in a brutal 25+ knots but ended in 8 knots, keeping the RC44 teams busy with sails and settings adjustments for the season’s final three races. This week conditions off the south of Fuerteventura have been some of the best of the season for the high performance owner driver one designs with supreme surfing conditions provided by the Atlantic waves.]]></description>
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<p>After three days of 15 knot winds building to 20+, the final day of the 44Cup Marina Jandía instead began in a brutal 25+ knots but ended in 8 knots, keeping the RC44 teams busy with sails and settings adjustments for the season’s final three races. This week conditions off the south of Fuerteventura have been some of the best of the season for the high performance owner driver one designs with supreme surfing conditions provided by the Atlantic waves.<br> <br>Marcus Törnqvist&#8217;s GeMera Racing was the paragon of consistency this week, never scoring lower than a fifth in the 10 boat fleet. Today she provided a master class, winning all three races, to finish on just 31 points after 12 races. In fact the Swedish team had the regatta sown up with a race to spare (the first time a 44Cup team has achieved this since Charisma last year in Marstrand) and the first to achieve a perfect scoreline in a day since Charisma in Cascais in 2022. <br> <br>GeMera Racing tactician Francesco Bruni commented: “It was just a magic day: We had three great starts and after that we were nicely in control in every race and we had great boat speed. We made small improvements &#8211; we still had something in our pocket, a few tune-ups to the sails, etc. We are very, very happy. It&#8217;s been a team effort the whole season, learning slowly, starting from Nanny Cay and getting better event after event. I&#8217;m super happy.”</p>



<p>This is the first event&nbsp;&nbsp;GeMera Racing has won since joining the 44Cup in Nanny Cay at the start of this season and receiving their brand new RC44 in Porto Cervo in May.&nbsp;<br><br>Bruni continued: “I must thank the owner, Markus Törnqvist who made sure that we had all the tools we needed to win… We have a very special group &#8211; a lot of young Swedes on board. Kyle Langford on the main has done a fantastic job, always finding that little extra speed, with David Gilmour trimming. We have a very experienced bowmen in Nick Hutton and Neil Hunter as a grinder &#8211; a solid part of the team.&nbsp;And then our young Swedes: Ida [Svensson] is fantastic, she learned a lot and Hugo [Christenson] made an impressive step-up during the season.”<br><br>Scoring the second best today was John Bassadone’s Peninsula Racing, posting a 2-3-5.<br><br>In the bigger picture Team Nika’s 6-4-2 today maintained her second place and with her principal rival Hugues Lepic’s Aleph Racing posting deep results today, Vladimir Prosikhin&#8217;s team was able to secure her second consecutive 44Cup season victory with a fine scoreline 1-1-1-2 (5) ahead of Aleph Racing on 11 and GeMera Racing on 12.&nbsp;<br><br>At the prizegiving in Marina Jandía Prosikhin praised the organisers: “Conditions were fantastic: very different, heavy wind, big waves &#8211; everything.&nbsp;And the organisation is above compliments.” Until this event, Team Nika was decidedly the stand-out team of the 44Cup but over the last few days GeMera has proved they have upped the level yet again.&nbsp;&nbsp;“This regatta we were sandwiched between two Swedish boats. And the youngsters [on GeMera] finally won a regatta. They actually finished the regatta with 31 points which is very impressive. Congratulations to them.”<br><br>Team Nika begun this event with a four point cushion over Aleph Racing. As a result, Prosikhin said that their job this week was easier than when they won the championship last year: “We had to finish no worse than fifth.Unfortunately we were not very lucky in this regatta because we lost all the photo finishes and made unforced mistakes as well.&nbsp;Yes, we were second, but look at the gap – 31 points (for GeMera) to us on 45. Climbing up from fifth to second was not easy. But scoring five points overall across the season in four races is something.”<br><br>Team Nika’s British tactician Nic Asher agreed: “We weren&#8217;t at our best, but we did what we needed to do and it was nice to finish second.”</p>



<p>Also in Team Nika are James ‘Skip’ Baxter on main trim; Pierluigi De Felice on headsail trim; Harry Hall as offside trimmer; Pietro Mantovani in the pit; Taavi Taveter grinding, Federica Salva as floater and Jeremy Lomas on the bow, supported by coach Tomaz Copi plus Arsa Stevanov, Matej Gvar and Mitja Margon on the shore team. <br> <br>Behind Team Nika, Peninsula Racing and the powerful Swedes (in additional to GeMera, Torbjörn Törnqvist&#8217;s Artemis Racing finished third overall this week) the remaining teams had to pick over the scraps today. Delighted from their fifth place in today’s first race was Jan Scholtes’ Warp 5. “We had a great start and had some luck, of course. We got a nice shift, but also we went to the right side of the track where the waves were not as high,” he confided. “Then we were able to go a little higher and faster than the other guys. Downwind, I&#8217;m finally getting in touch with it. So, it was great. It takes time to get into the swing with the RC44 &#8211; boat handling is absolutely super important and the others don’t leave you a millimetre even.”<br> <br>RC44 Class President Chris Bake, whose Team Aqua finished fifth here, felt that the year had gone well. “It&#8217;s been a hugely consolidating season. We&#8217;ve had 12 boats again and that&#8217;s really made it very dynamic. Getting some new boats built has given new life to the class and has brought it a lot more attention. We need to consolidate that position and see what happens going into next year re the total number of boats. But we&#8217;re clearly going to have 10+ boats and we&#8217;ve got some boats in reserve so we can welcome new people into class.<br> <br>“All the professionals say that despite the age of the RC44 [now an advanced teenager], with all the upgrades that we&#8217;ve done, the boat remains hugely competitive and this continues to be one of the most dynamic classes out there. With the right team and some practise, you can see new teams coming in like GeMera, who have managed to be very competitive. That&#8217;s a huge testament to not only the skill of the sailors, but also to the boat too. All in all it is very positive.” </p>
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		<title>ARC 2025, Remax One vince tra i Regata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 10:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atlantic Rally Cruisers]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
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					<description><![CDATA[La premiazione ufficiale della ARC 2025 si terrà sabato 20 dicembre alle ore 17.00 locali presso la Rodney Bay Marina, a conclusione di una delle edizioni più avvincenti della traversata atlantica. A salire sul gradino più alto della classifica Racing sarà l’imbarcazione italiana REMAX One, Baltic 65 armato da Dario Castiglia, CEO &#038; Founder di REMAX Italia, protagonista di una regata impeccabile lungo le 2.700 miglia tra Las Palmas e Santa Lucia.]]></description>
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<p>Rodney Bay &#8211; La premiazione ufficiale della ARC 2025 si terrà sabato 20 dicembre alle ore 17.00 locali presso la Rodney Bay Marina, a conclusione di una delle edizioni più avvincenti della traversata atlantica. A salire sul gradino più alto della classifica Racing sarà l’imbarcazione italiana <strong>REMAX One</strong>, Baltic 65 armato da <strong>Dario Castiglia</strong>, CEO &amp; Founder di REMAX Italia, protagonista di una regata impeccabile lungo le 2.700 miglia tra Las Palmas e Santa Lucia.</p>



<p>Partita il 23 novembre dalle Canarie con condizioni meteo inizialmente moderate, la REMAX One ha rapidamente imposto il proprio ritmo, interpretando al meglio gli alisei e mantenendo medie elevate per tutta la rotta. L’arrivo a Rodney Bay in&nbsp;<strong>11 giorni, 2 ore e 52 minuti</strong>&nbsp;ha sancito una performance di alto livello,&nbsp;<strong>stabilendo un primato per imbarcazioni di quelle dimensioni</strong>, frutto di conduzione precisa, scelte tattiche efficienti e grande solidità dell’imbarcazione.</p>



<p><strong>La traversata non è stata priva di sfide</strong>: salti di vento, mare formato e turni serrati hanno richiesto un’elevata attenzione nella gestione delle vele, soprattutto nelle fasi centrali, quando l’equipaggio ha alternato configurazioni diverse per massimizzare la velocità pur mantenendo un assetto sicuro e bilanciato. Fondamentale anche il lavoro sul timone e sulla regolazione fine del piano velico per sfruttare ogni variazione degli alisei.</p>



<p>L’impresa è stata raccontata giorno per giorno attraverso il&nbsp;<a href="https://franchising.remax.it/mondo-remax/brand/remax-one/diariodibordo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vlog&nbsp;<strong>“Dario di Bordo</strong></a><strong>”</strong>, che ha permesso agli appassionati di seguire la vita di bordo, le manovre, le condizioni meteomarine e i momenti salienti della regata.</p>



<p>A bordo, un equipaggio di grande esperienza ha affiancato l’armatore e timoniere&nbsp;<strong>Dario Castiglia</strong>&nbsp;e ha portato la REMAX One a esprimere tutto il suo potenziale:&nbsp;<strong>Niky Mosca, Andrea Zuklic, Diogo Cayolla, António Fontes, Gaetano Figlia di Granara, Domenico Aiello, Lorenzo Garosi, Viktoriia Hovzheieva e Francesco Belmonte</strong>. Professionalità, affiatamento e gestione tecnica impeccabile hanno permesso al Baltic 65 di mantenere velocità costanti e un’andatura sempre competitiva.</p>



<p>La vittoria alla ARC 2025 conferma la REMAX One come una delle imbarcazioni più performanti della sua categoria e sancisce il successo di un progetto sportivo che unisce competenza, preparazione e passione per l’oceano.</p>
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		<title>From the Classes, a message from the new ILCA President, Mark Lyttle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 10:16:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dear ILCA sailors,
following my election as President a couple of weeks ago, I promised an update from our annual meeting. I would like to start by again thanking Tracy Usher for his commitment and passion to ILCA sailing over many years, particularly his work as President in guiding the class through the transition from Laser to ILCA. I am delighted to say that the World Council has made the very well-deserved induction of Tracy to the ILCA Hall of Fame in recognition of his dedication and contribution to the class over these many years.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dear ILCA sailors,<br>following my election as President a couple of weeks ago, I promised an update from our annual meeting. I would like to start by again thanking Tracy Usher for his commitment and passion to ILCA sailing over many years, particularly his work as President in guiding the class through the transition from Laser to ILCA. I am delighted to say that the World Council has made the very well-deserved induction of Tracy to the ILCA Hall of Fame in recognition of his dedication and contribution to the class over these many years.</p>



<h5 class="wp-block-heading">The ILCA Class Is In A Strong Position</h5>



<p>We have two Olympic events in ILCA 7 and ILCA 6, which continue to attract the best sailors in the world to what we know is the most competitive class. The ILCA is still considered a “rite of passage” for those aspiring to the top of the sport.</p>



<p>Our Under-21 and Youth World championships continue to have super numbers with close to 40 countries, and a recent ILCA 4 Worlds that had 427 sailors from 51 countries. The 2025 Masters Worlds in Italy had 445 sailors from 38 countries, evidence of the enduring appeal of our class across all age groups. But it is not just in big championships, the class is thriving at the local level in clubs around the world. This is evidenced by our worldwide membership remaining stable at over 13,000 as our builders continue to produce more new boats each year than any other World Sailing class except the Optimist. We have six regions, and of course, we know Europe has been a powerhouse in recent years, but the Asian region is growing dramatically, with the Americas and Oceania also thriving. In Africa we are also seeing “green shoots” of development.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Strict One-Design Remains Paramount</h5>



<p>Why is this? One reason quoted by many of you is the strict one-design nature of our class. To race competitively in an ILCA requires skill and experience, as everyone has the same equipment. This is the essence of our class. With the transition from Laser to ILCA, we have ten builders, as well as multiple suppliers of sails, spars and foils. We are, of course, not a “measurement class,” so if you have an ILCA or Laser with a World Sailing plaque, it is class legal and the same applies to our branded, approved parts. To support this, we have a sophisticated audit system of builders and suppliers, where building variances are categorised by priority and reported. All ILCA boats, as well as sails, spars, and foils, are now recorded in a central registry, accessible with a QR code, all managed by a custom app and database. This puts us in a unique position in the sport, as a “class controlled manufactured one-design” with many builders.</p>



<p>We are working closely with World Sailing on all of this. We have in progress some improvements in our Class Rules and ILCA Build Manual, nothing fundamental, but changes that will help tighten manufacturing tolerances and align our documentation to World Sailing formats. We hope to have some more “Post Production Monitoring” at select events this year, working with World Sailing – this involves checking a sample of ILCAs in the field to ensure compliance with build standards. The aim of all of this is to continue the trend, started with the move from Laser to ILCA, to have significantly tighter tolerances on everything from hulls to sails&nbsp;<a href="https://ilcasailing.org/introducing-the-osepods-concept/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(the OSEPODS strategy)</a>&nbsp;– focussed on strict one-design. We want all builders to build ILCAs in the same way.</p>



<p>Two other projects are ILCA 4 and ILCA 6 sail development, driven by the need to reduce our dependency on a particular sail cloth, while producing sails that will last longer. The new ILCA 4 sail is in late-stage development, while ILCA 6 is further away. For the avoidance of doubt, the ILCA 6 sail will not be changed in this Olympic cycle.</p>



<h5 class="wp-block-heading">World Championships And Starting Technology</h5>



<p>We will continue to run seven World Championships each year with the aim of moving these around the world to continue to strengthen our position as a global class. Of course, a World Championship in Europe attracts a higher entry, but as a global class we must also go to other continents. In the last two years we have had Worlds in Europe, North and South America, Australia (Oceania) and Asia, with the Under-21s in Africa just over two years ago.</p>



<p>As many of you will know, there has been a big debate in World Sailing about improved media coverage at the Olympics and the racing format to be used. For our Senior World Championships in 2026, we feel it is important to support our sailors in the transition to the proposed new format while balancing some of the strengths of our class. Accordingly, we will continue to run a 6-day racing format with a qualifying and final series but with slightly shorter races (of around 50 minutes). We also intend to run a medal series for the top 10, depending on the outcome of the current “test” period being run by World Sailing.</p>



<p>We also intend to have OCS detection technology for the 2026 Senior Worlds, but further evaluation is still needed for this to happen. There are clearly benefits for sailors in all fleets in moving towards this, but it must be done in a way that does not impede grassroots participation.</p>



<h5 class="wp-block-heading">The Importance Of Promotion</h5>



<p>We are conscious of the need to continue to promote the benefits of our class at all levels and we are aware that this is particularly critical for our two Olympic events.</p>



<p>We will be working hard on this next year, to deliver enhanced communications with a fully funded marketing and communications role.</p>



<p>We want to be more transparent and communicate more with the ILCA community. I hope to do a message like this on a regular basis and to ensure we have representation from the World Council at each of our World Championships.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Athlete Panel</h5>



<p>At our annual meeting, we agreed in principle to set-up an athlete forum / panel and we will be working on this in the coming months. We believe it is important to hear the views of our “pros” in particular, as they are committing so much to their campaigns.</p>



<h5 class="wp-block-heading">World Council Renewal</h5>



<p>Finally, I believe it is important that we continue to improve the governance of our class following the changes in our constitution in 2022. Our World Council is almost entirely made up of volunteers, including each of our Regional Chairs and the President and I would like to thank them, together with all the staff, for their commitment and passion to the class.</p>



<p>We also need to continue to renew. So, I am delighted that Aileen Loo has taken on the role of Vice-President (in addition to her other roles). Also, Virginia Kravarioti will join the World Council as the second European Representative – she is an accomplished sailor and Olympic medallist and will bring a different perspective. In addition, our long-standing treasurer Nick Page will stand down at the end of next year (his contribution has been outstanding) and to ensure we get the best possible replacement for this volunteer role, we will recruit openly.</p>



<p>As I said in my opening message as President, I would like to lead a World Council that listens to our community, is open and responsive and works together to promote our class and the sport as a whole.&nbsp; I look forward to meeting you and thank you for your ongoing support of our class.</p>



<p>All the best,<br>Mark</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>America&#8217;s Cup, cinque team sottoscrivono la Partnership</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 10:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’America's Cup Partnership (ACP) annuncia oggi la formazione di un'alleanza storica tra i team fondatori dell'evento più importante della vela. Un momento di trasformazione chiave nei 174 anni di storia della competizione, perché costituisce un'entità unificata dedicata alla stabilità e alla crescita a lungo termine dell'America's Cup.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Napoli &#8211; L’America&#8217;s Cup Partnership (ACP) annuncia oggi la formazione di un&#8217;alleanza storica tra i team fondatori dell&#8217;evento più importante della vela. Un momento di trasformazione chiave nei 174 anni di storia della competizione, perché costituisce un&#8217;entità unificata dedicata alla stabilità e alla crescita a lungo termine dell&#8217;America&#8217;s Cup. I cinque team fondatori — <a href="http://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/A%2520NEW%2520ERA%2520FOR%2520THE%2520AULD%2520MUG/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/R3Iivbb1hjbZza5SfcyDBnIUeyc=457" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emirates Team New Zealand</a> (NZL), <a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.athenaracing.com%2F/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/IHz-EwmvJE1yuc5brw3L0c_jNUY=457" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Athena Racing</a> (GBR), <a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.lunarossachallenge.com%2F/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/n92_lQz5fC6xfUKIEPICd2HViQI=457" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luna Rossa</a> (ITA), <a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.alinghi.com%2F/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/d6jUTYRedpMKtbA4IROluasU-8I=457" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tudor Team Alinghi</a> (SUI), e <a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.k-challenge.fr%2F/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/LOxhK1gUJnh_x5zjIZe_uLAqiLo=457" target="_blank" rel="noreferrer noopener">K-Challenge</a>(FRA) — si sono uniti per creare un futuro entusiasmante per la più antica competizione sportiva al mondo. Come annunciato nell&#8217;agosto 2025, questa intesa <a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.americascup.com%2Fnews%2F3827_THE-LOUIS-VUITTON-38TH-AMERICAS-CUP-PROTOCOL-REVEALS-A-GROUNDBREAKING-NEW-PARTNERSHIP-FOR-THE-LONG-TERM-FUTURE-OF-SPORT-S-OLDEST-INTERNATIONAL-TROPHY/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/QPFXy1hpvpY6y3PcWvMxRyyB18A=457">segue l&#8217;accordo sul Protocollo</a> tra il Defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record Athena Racing, che ha stabilito le condizioni per la Louis Vuitton 38ª America&#8217;s Cup di Napoli e ha aperto la strada all&#8217;<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.americascup.com%2Famericascup-partnership/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/69XzbfIAmmJeYncWQ0S9S-9u-ec=457">America&#8217;s Cup Partnership</a>.</p>



<p>&#8220;Si tratta di preservare ciò che rende straordinaria l&#8217;America&#8217;s Cup, costruendo al contempo un modello sostenibile che avvantaggi tutti coloro che condividono la nostra passione per questa grande competizione&#8221;, ha dichiarato Grant Dalton, CEO del Defender Emirates Team New Zealand. &#8220;Stiamo assicurando all&#8217;America&#8217;s Cup di essere all&#8217;apice dell&#8217;innovazione e dello sport professionistico per decenni a venire.&#8221;</p>



<p><strong>UNA NUOVA ERA PER LA VECCHIA BROCCA</strong></p>



<p>Disputata per la prima volta con una&nbsp;<a href="https://xw5y4h0v.r.us-east-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.americascup.com%2Fhistory%2F1_WHERE-IT-ALL-BEGAN-A-RACE-AROUND-THE-ISLE-OF-WIGHT/1/0100019b450e8944-458e636d-2584-4cee-8779-2b17ef73c946-000000/J9GCLUNWfry4cG3HvsvlZQuMY8E=457">regata intorno all&#8217;Isola di Wight nel 1851</a>, l&#8217;America&#8217;s Cup – affettuosamente chiamata &#8220;Auld Mug&#8221; (Vecchia Brocca) – precede i moderni Giochi Olimpici e la Coppa del Mondo FIFA. È riconosciuta come il trofeo più antico nello sport mondiale.</p>



<p>Nonostante ciò, la competizione non è mai stata intrappolata nel passato ed è stata fondata sull’incessante ricerca dell’impossibile. Il primo yacht a vincere la competizione, lo Schooner&nbsp;<em>America</em>, rivoluzionò l&#8217;architettura navale con la sua prua affilata e le vele piatte, raggiungendo velocità massime di circa 14 nodi. Da allora, l’innovazione – dalla &#8220;chiglia alata&#8221; del 1983 all&#8217;introduzione dei foil da parte di Emirates Team New Zealand nelle regate del 2013 – ha spostato i confini di ciò che è raggiungibile in acqua.</p>



<p>L&#8217;America&#8217;s Cup rappresenta una delle sfide tecniche più impegnative dello sport, con solo quattro nazioni a essere riuscite a sollevare il trofeo in 174 anni di storia. Gli yacht AC75 con cui si regata lo dimostrano: raggiungono velocità di 55,6 nodi (102,9 km/h), hanno a bordo un sistema elettronico con potenza di calcolo equivalente a cinque vetture di Formula 1, monitorano oltre 30.000 canali dati e richiedono più di 1 trilione di ore di simulazione durante la progettazione e lo sviluppo. Pertanto, la nuova Partnership garantirà che la tecnologia rimanga all&#8217;avanguardia nella Coppa.</p>



<p>&#8220;L&#8217;ACP garantirà che l&#8217;America&#8217;s Cup rimanga il campo di prova definitivo per i migliori velisti al mondo e per i progressi tecnologici &#8220;, ha dichiarato Sir Ben Ainslie, Team Principal di Athena Racing. &#8220;Ci permette di continuare a spingere i confini dell&#8217;architettura navale e della tecnologia velica, mantenendo la tradizione della Coppa come catalizzatore per l&#8217;innovazione, fornendo al contempo la stabilità necessaria per far crescere il nostro pubblico.&#8221;</p>



<p><strong>Le caratteristiche principali della nuova Partnership includono:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>CICLO BIENNALE</strong><br>L’impegno per un calendario di regate regolare e fisso, con un’America&#8217;s Cup ogni due anni, crea un evento stabile che i fan possono aspettare con ansia, aumentando il pubblico e la base di fan globali della competizione e permettendo a team, sponsor e broadcaster di pianificare in anticipo e investire a lungo termine.<br></li>



<li><strong>GESTIONE INDIPENDENTE</strong><br>AnUn team di gestione indipendente e di prim&#8217;ordine, concentrato esclusivamente sull&#8217;eccellenza sportiva e sulle opportunità commerciali per l&#8217;America&#8217;s Cup, garantirà operazioni continue da un evento all&#8217;altro.<br></li>



<li><strong>SOSTENIBILITÀ ECONOMICA</strong><br>Ricavi condivisi e nuove misure di controllo dei costi creeranno livelli di competizione più elevati e condizioni di gara più eque, garantendo al contempo che l&#8217;America’s Cup rimanga all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione velica.<br></li>



<li><strong>ORIENTAMENTO AL FUTURO</strong><br>Un impegno continuo per la Women&#8217;s e Youth America&#8217;s Cup creerà percorsi accessibili e diversificati verso lo sport – inclusa almeno una donna a bordo della barca da regata AC75 alla Louis Vuitton 38ª America&#8217;s Cup.</li>
</ul>



<p>&#8220;La nascita dell’America&#8217;s Cup Partnership segna un momento storico per la competizione più antica dello sport internazionale. Luna Rossa ha scelto di unirsi a un progetto volto a garantire stabilità, sostenibilità e continuità per l&#8217;America&#8217;s Cup, rispettandone i valori e la capacità di innovare. Una scelta responsabile verso lo sport, i nostri tifosi e le future generazioni di velisti italiani.&#8221; ha detto Max Sirena, CEO Luna Rossa.</p>



<p>&#8220;Questa Partnership è l&#8217;incarnazione di un impegno collettivo a sollevare ulteriormente la vela sulla scena sportiva globale, rimanendo fedele alle tradizioni, ai valori e allo spirito competitivo dell’America&#8217;s Cup&#8221;, ha dichiarato Ernesto Bertarelli, proprietario del Tudor Team Alinghi. &#8220;Lavorando insieme per creare una struttura più trasparente e collaborativa, assicuriamo che questa competizione iconica prosperi per le generazioni future. Siamo orgogliosi di far parte della sua fondazione, rinnovando e rafforzando al contempo la nostra partnership a lungo termine con Tudor.&#8221;</p>



<p>Stephan Kandler, co-CEO di K-Challenge, ha dichiarato: &#8220;La Francia è un paese storico per la vela e per l’America&#8217;s Cup. K-Challenge è coinvolto dal 2001 in varie sfide francesi, è stata quindi una missione essere coinvolti nel futuro dell&#8217;America&#8217;s Cup come uno dei membri fondatori della nuova Partnership, insieme a team leggendari come Emirates Team New Zealand, Athena Racing, Luna Rossa e Tudor Team Alinghi. La Partnership rafforzerà l&#8217;esposizione e l&#8217;immagine dell&#8217;America&#8217;s Cup. È un&#8217;opportunità fantastica per l&#8217;evento e i team di far crescere la competizione allo stesso livello di altre principali proprietà sportive.&#8221;</p>



<p>I cinque team fondatori presenteranno insieme ulteriori dettagli sulla Partnership il 21 gennaio 2026 a Napoli e, con l’occasione, saranno rese pubbliche anche le date dell’America’s Cup Match.</p>



<p>Il periodo di iscrizione alla Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup rimane aperto fino al 31 gennaio 2026. Fino ad allora, eventuali nuovi team potranno aggiungersi all&#8217;ACP e partecipare alle regate di Napoli nel 2027.</p>
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			</item>
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		<title>36ma Imperia Winter Regatta, vento e tante regate chiudono l&#8217;edizione 2025</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/36ma-imperia-winter-regatta-vento-e-tante-regate-chiudono-ledizione-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 16:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Derive]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiusura in grande stile per la trentaseiesima edizione dell'Imperia Winter Regatta, evento organizzato dallo Yacht Club Imperia con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Imperia, in collaborazione con la locale Assonautica e la Marina di Imperia che ha radunato nella cittadina ligure poco meno di centotrenta equipaggi delle classi giovanili 420 e 29er e del doppio misto olimpico 470. Come sempre apprezzabile la presenza di equipaggi stranieri, provenienti principalmente da Spagna, Slovenia, Francia e Ucraina.]]></description>
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<p>Imperia &#8211; Chiusura in grande stile per la trentaseiesima edizione dell&#8217;Imperia Winter Regatta, evento organizzato dallo Yacht Club Imperia con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Imperia, in collaborazione con la locale Assonautica e la Marina di Imperia che ha radunato nella cittadina ligure poco meno di centotrenta equipaggi delle classi giovanili 420 e 29er e del doppio misto olimpico 470. Come sempre apprezzabile la presenza di equipaggi stranieri, provenienti principalmente da Spagna, Slovenia, Francia e Ucraina.<br><br>Dopo tre giorni di vento leggerissimo, gli atleti hanno tratto massimo vantaggio dalla scelta di dare la partenza già alle 8.30, godendo di una giornata avvincente dal punto di vista meteo, nel corso della quale tutte le flotte hanno portato a termine due prove. Un computo del quale va riconosciuto merito non solo agli Ufficiali di Regata, guidati da Mario Lupinelli e Roberto Goinavi, ma anche allo staff dello Yacht Club Imperia, guidato da Andrea Nastasi e Elena Oddone.<br><br>In apertura di premiazione, il presidente dello Yacht Club Imperia, Biagio Parlatore, ha stretto un gemellaggio tra il sodalizio imperiese e lo Yacht Club Odessa, rappresentato dal Direttore della Scuola vela Regionale di Odessa, Stanka Metanaka, che nel consegnare una lettera di ringraziamento, ha sottolineato come a Imperia l&#8217;accoglienza sia sempre stata ai massimi livelli.<br><br>Il secondo premio speciale, donato dal Comune di Imperia e nominato Trofeo Città di Imperia, è stato assegnato a Magda Resano, coach del Club Nautico El Balis, che da dieci anni prende parte con numerosi equipaggi all&#8217;Imperia Winter Regatta: piacevole il momento della consegna del premio, che ha visto l&#8217;allenatrice salire sul palco insieme a tutti i suoi atleti.<br><br>Tra i 470, che hanno chiuso con un totale di otto prove valide, le classifiche finali hanno premiato Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio (Società Velica Barcola e Grignano), risultati solidi durante tutta la manifestazione e anche migliori tra gli Juniores, primi assoluti davanti a Emma Maltese e Marcello Miliardi (Circolo Velico Antignano) e a Livia Ciampinelli e Nicola Brunotti (Circolo Velico Antignano).<br><br>Tra i 29er vittoria d&#8217;autorità per Emilia Salvatore e Pietro Rizzi (Società Canottieri Garda Salò) che, già in evidenza in contesto internazionale, hanno messo in fila Giuseppe Montesano ed Enrico Coslovich (Sirena Club Nautico Triestino), primi tra gli Under 19 maschili, e Bianca Marchesini e Lucia Finato (Fraglia Vela Malcesine), migliori anche tra le Under 17 e Under 19 femminili. Premiati anche Giulio Mattanini e Francesco Naccari Carlizzi (Fraglia Vela Riva) come migliori Under 17 maschili.<br><br>Tra i 420, classe con la flotta più numerosa, in campo femminile hanno prevalso Benedetta Catania e Ludovica Pastorino (Circolo Vele Vernazzolesi) seguite da Emy Combet e Juliette Peyre (La Pelle Marsille) e da Elena Lopez Enache e Giulia Sandri Jordi (Club Nautico El Balis). Tra gli Under 17 il successo è andato alle slovene Lina Sorta e Filip Valjavec (Jadralni Klub Pirat) mentre tra gli Under 15 hanno sorriso Sebastian Stehbock e Sophia Good (SVT). Venendo all&#8217;overall si è registrato il successo di Matteo Mioni e Noah Baribero (Società Velica Barcola Grignano), vincitori su Giuseppe Bicocchi Frediani Morandini e Alba Ianni (Club Nautico Follonica), secondi davanti ai citati Lina Sorta e Filip Valjavec.<br><br>&#8220;<em>Chiudere con una giornata del genere, regalando intensi momenti di vela e tanti sorrisi, è una grande soddisfazione ed è uno dei motivi per i quali, da trentasei anni, organizziamo l&#8217;Imperia Winter Regatta, un evento che è ormai parte integrante della vita cittadina e che in quanto tale trova l&#8217;appoggio del Comune, della Regione e, più in generale, delle istituzioni tutte. E&#8217; per noi un onore averli come partner. Ci tengo in ultimo a ringarziare quanti hanno reso possibile tutto questo, a partire dallo staff dello Yacht Club Imperia e da tutti i volontari</em>&#8221; ha commentato Biagio Parlatore, presidente del Yacht Club Imperia.<br><br>Ricordiamo che a supportare la manifestazione, patrocinata dal Comune di Imperia e della Regione Liguria, sono Marzo Trasporti e Olio Anfosso.<br><br>Per consultare il Bando di Regata e le classifiche <a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=37faf0ef65&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>36ma Imperia Winter Regatta, alla vigilia del gran finale i 420 completano le qualifiche</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 16:41:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il vento leggero, sciagurata consuetudine di questi giorni di inizio dicembre, non ferma la voglia di vela dei partecipanti della 36ma Imperia Winter Regatta, evento organizzato dallo Yacht Club Imperia con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Imperia e in collaborazione con la locale Assonautica e la Marina di Imperia.]]></description>
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<p>Imperia &#8211; Il vento leggero, sciagurata consuetudine di questi giorni di inizio dicembre, non ferma la voglia di vela dei partecipanti della 36ma Imperia Winter Regatta, evento organizzato dallo Yacht Club Imperia con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Imperia e in collaborazione con la locale Assonautica e la Marina di Imperia.</p>



<p>Oggi, nel corso della terza giornata, il meteo non è migliorato rispetto ai giorni precedenti ed è stato solo grazie alla pazienza di Ufficiali di Regata, guidati da Mario Lupinelli e Roberto&nbsp;Goinavi,&nbsp;e Comitato Organizzatore se il bilancio &#8211; due prove per tutte le classi con i 420 che hanno così chiuso le qualifiche &#8211; è stato più generoso che mai.</p>



<p>In classifica si è assistito al consolidamento della leadership del binomio composto da Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio&nbsp;(Società Velica Barcola e Grignano) che, nel doppio misto olimpico 470, con un nono e un secondo, hanno allungato sensibilmente il passo, portando a dieci punti&nbsp;il margine sui secondi Livia Ciampinelli e Nicola&nbsp;Brunotti (Circolo Velico Antignano), saliti di prepotenza al secondo posto,&nbsp;e a dodici su&nbsp;Emma Maltese e Marcello Miliardi (Circolo Velico Antignano) e su&nbsp;Sarah Jannin e Iban Cornic (ASN Perros-Guirec).</p>



<p>Tra i 420, pronti a dividersi tra flotte&nbsp;Gold e Silver in occasione della giornata finale, si confermano in vetta gli sloveni&nbsp;Lina Sorta e Filip Valjavec (Jadralni Klub Portoroz) che con un sesto e un secondo tengono a distanza di due punti&nbsp;Giuseppe Bicocchi e Alba Ianni (Club Nautico Follonica) e i francesi&nbsp;Jeanne Amirault e Frédéric Flandorffer (SNPH).&nbsp;</p>



<p>Tra i 29er, che sfruttando il minor dislocamento risultano sempre piuttosto attivi, i velocissimi Emilia Salvatore e Pietro Rizzi (Società Canottieri Garda Salò), già in evidenza in contesto internazionale, sono saliti dalla terza alla prima posizione; cinque sono i punti sui secondi, Bianca Marchesini e Lucia Finato (Fraglia Vela Malcesine) e&nbsp;Victoria Demurtas e Ludovico Beretta (Fraglia Vela Riva).</p>



<p>Domani si torna in acqua di buon mattino&nbsp;per la&nbsp;giornata conclusiva, cui seguiranno le premazioni presso i magazzini ExSalso di Imperia.</p>



<p>Ricordiamo che a supportare la manifestazione, patrocinata dal Comune di Imperia e della Regione Liguria,&nbsp;sono Marzo Trasporti e Olio Anfosso.</p>



<p>Per consultare il Bando di Regata e le classifiche&nbsp;<a href="https://ycimperia.it/wp-content/uploads/2025/10/nor_20iwr_202025_20APPROVATO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>36ma Imperia Winter Regatta, sole e vento leggero rendono dolci le prime prove</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 18:40:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è chiusa a ridosso del tramonto la prima giornata dell'Imperia Winter Regatta, evento organizzato dallo Yacht Club Imperia, in collaborazione con il Marina di Imperia e con la locale Assonautica, che raduna nel bacino di Porto Maurizio quasi centotrenta equipaggi, divisi tra specialisti delle classi 29er, 420 e 470; un numero tale da rendere indispensabile l'impiego di due campi, uno posizionato davanti alla città, uno spostato verso Ponente.]]></description>
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<p>Imperia &#8211; Si è chiusa a ridosso del tramonto la prima giornata dell&#8217;Imperia Winter Regatta, evento organizzato dallo Yacht Club Imperia, in collaborazione con il Marina di Imperia e con la locale Assonautica, che raduna nel bacino di Porto Maurizio quasi centotrenta equipaggi, divisi tra specialisti delle classi 29er, 420 e 470; un numero tale da rendere indispensabile l&#8217;impiego di due campi, uno posizionato davanti alla città, uno spostato verso Ponente. Un&#8217;apertura, per quella che a conti fatti è la trentaseiesima edizione, che ha dovuto fare i conti con un quadro meteo &#8220;pigro&#8221; ma comunque soleggiato: nota positiva è stata la rispondenza della brezza rispetto a quanto annunciato dai bollettini, unanimi nel pronosticare l&#8217;ingresso del vento per la metà del pomeriggio.<br><br>A prendere il comando delle classifiche, segnalandosi come leader della prima ora, sono stati Victoria Demurtas e Ludovica Beretta (Fraglia Vela Riva), abili a vincere la prova di apertura del dinamico 29er, davanti ad Emma Bert e Achille Angelini (Fraglia Vela Riva) e a Giuseppe Montesano ed Enrico Coslovich (Sirena Club Nautico Triestino).<br><br>Tra i 420, doppio di concezione classica, sono i portacolori del Circolo Velico Antignano, Clarissa Panicucci e Davide Simoni a marcare il passo, seguiti da Giuseppe Bicocchi e Alba Ianni (Club Nautico Follonica) e Matteo Mioni e Noah Baribero (Società Velica Barcola e Grignano).<br><br>Appena più articolata la classifica dei 470, che di prove ne hanno completate due, utili a promuovere al comando Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio (Società Velica Barcola e Grignano), abili a centrare due secondi; in classifica li seguono Emma Maltese e Marcello Miliardi (Circolo Velico Antignano) e i francesi Sarah Jannin e Iban Cornic (ASN Perros-Guirec).<br><br>In mattinata, presso i magazzini dell&#8217;Ex Salso, il cui utilizzo come base logistica della manifestazione è stato garantito dal Comune di Imperia, si è svolta la cerimonia di apertura, partecipata dal presidente dello Yacht Club Imperia, Biagio Parlatore, dal Consigliere Comunale Martina Bencardino e dai rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell&#8217;Ordine.<br><br>Il momento più importante ha riguardato il taglio del nastro che ha aperto in via ufficiale l&#8217;edizione 2025 dell&#8217;Imperia Winter Regatta: a prendervi parte, insieme al presidente Parlatore, sono stati il Comandane della Capitaneria di Imperia Luigi Cuciniello e il direttore del Marina di Imperia Alberto Caprile.<br><br>Considerate le previsioni, il Presidenti dei due Comitati di Regata Mario Lupinelli e Roberto Goinavi hanno fissato il primo segnale per le ore 9 di domani mattina; la 36ma Imperia Winter Regata si concluderà nel pomeriggio di lunedi.<br><br>Ricordiamo che a supportare la manifestazione, patrocinata dal Comune di Imperia e della Regione Liguria, sono Marzo Trasporti e Olio Anfosso.<br><br>Per consultare il Bando di Regata e le classifiche <a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=077a1a4759&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Imperia Winter Regatta, l&#8217;edizione 2025 inizia domani</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 22:56:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si lavora sodo allo Yacht Club Imperia in vista dell'edizione 2025 dell'Imperia Winter Regatta, classico di fine stagione riservato agli specialisti dei doppi 420, 470 e 29er: una regata che, in virtù delle classi coinvolte e della collocazione geografica della cittadina ligure, attira da sempre ampia una partecipazione variegata in fatto di nazionalità.]]></description>
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<p>Imperia &#8211; Si lavora sodo allo Yacht Club Imperia in vista dell&#8217;edizione 2025 dell&#8217;Imperia Winter Regatta, classico di fine stagione riservato agli specialisti dei doppi 420, 470 e 29er: una regata che, in virtù delle classi coinvolte e della collocazione geografica della cittadina ligure, attira da sempre ampia una partecipazione variegata in fatto di nazionalità.<br><br>Un affollamento di elevata qualità, data la presenza di quasi tutti i migliori rappresentanti delle classi coinvolte, destinato a durare per tutta la durata della manifestazione, prevista tra il 5 e l&#8217;8 dicembre, Due i campi di regata necessari a gestire le numerose flotte impegnate &#8211; a parte il 420, che ha solo maschile e Femminile, le altre classi hanno anche il raggruppamento Mixed &#8211; nel corso di una serie che non potrà eccedere le dodici prove per 420 e 470 e le quattordici per il più performante 29er.<br><br>L&#8217;elenco iscritti sarà infoltito da alcune rappresentanze delle classi olimpiche 49er ed ILCA 7 che, approfittando dell&#8217;organizzazione garantita dallo Yacht Club Imperia, hanno chiesto, a margine delle regate ufficiali, di poter svolgere una serie di prove di allenamento sul campo che sarà dei 29er.<br><br>Un parco barche così importante sarà ospitato tra Calata Anselmi e la Marina di Imperia, già determinati per la riuscita della frazione dell&#8217;Europa Cup ILCA dello scorso marzo, partecipata da oltre seicento velisti.<br><br>A garantire regate tecnicamente valide e agonisticamente competitive, come peraltro sempre avviene da queste parti, ci pensarà ancora una volta il lavoro di tecnici e volontari, al solito capitanati dal presidente dello Yacht Club Imperia, Biagio Parlatore, e coordinati dal vice presidente Alessandro Oddone.<br><br>Grazie alla concessione del Comune di Imperia, base logistica dell&#8217;Imperia WInter Regatta 2025 saranno i magazzini dell&#8217;Expo Salso: è qui che saranno concentrati la Segreteria Regate, l&#8217;area briefing e la zona ristoro, dove saranno operativi gli uomini della Brigata Cambusa, al solito incaricati di curare la preparazione dei pasti caldi che allieteranno il post regata.<br><br>&#8220;<em>Quando a essere protagonisti sono i giovani è sempre una festa e l&#8217;Imperia Winter Regatta ricorda ogni anno che è una delle manifestazioni di riferimento in tal senso, questo sia in virtù del livello tecnico espresso dai partecipanti, sia dal punto di vista del valore associativo e formativo. Gestirla e organizzarla, accoglierne i tanti partecipanti, è una responsabilità della quale ci facciamo carico con rinnovata passione, contando sull&#8217;appoggio delle istituzioni locali, a partire dall&#8217;amministrazione Comunale e dal nostro sindaco On. Claudio Scajola, sempre attento alle attività del nostro club, dalla Regione Liguria, che ci ha dato il patrocinio così come il Comune, della locale Assonautica, la cui collaborazione è per noi imprescindibile, del Marina di Imperia e di partner commerciali come Olio Anfosso e Marzo Trasporti che, con il loro intervento, garantiscono la felice riuscita del tutto</em>&#8221; spiega il presidente dello Yacht Club Imperia, Biagio Parlatore.<br><br>L&#8217;edizione 2025 dell&#8217;Imperia Winter Regatta si aprirà ufficialmente alle 9.30 del 5 dicembre e le regate inizieranno poco dopo, nello specchio acqueo antistante l&#8217;affascinante borgo ligure.<br><br>Per consultare il Bando di Regata <a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=57dad63c52&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Dai club, il Circolo Velico Ravennate saluta il 2025 con la Cena Sociale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 22:15:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dai club]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono state trecentocinque le presenze che hanno animato la Cena Sociale 2025 del Circolo Velico Ravennate, svoltasi come consuetudine presso il Mercato Coperto di Ravenna. Da sottolineare la presenza di tutti i tecnici e gli atleti componenti la Squadra Agonistica, a partire dai giovanissimi dell'Optimist, oltre ai rappresentanti delle istituzioni cittadine, come Comune, Capitanerie di Porto e Autorità di Sistema Portuale, e sportive, come il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, il consigliere di World Sailing, nonché segretario AICO, Walter Cavallucci, enil consigliere federale Donatello Mellina, ]]></description>
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<p>Ravenna &#8211; Sono state trecentocinque le presenze che hanno animato la Cena Sociale 2025 del Circolo Velico Ravennate, svoltasi come consuetudine presso il Mercato Coperto di Ravenna. Da sottolineare la presenza di tutti i tecnici e gli atleti componenti la Squadra Agonistica, a partire dai giovanissimi dell&#8217;Optimist, oltre ai rappresentanti delle istituzioni cittadine, come Comune, Capitanerie di Porto e Autorità di Sistema Portuale, e sportive, come il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, il consigliere di World Sailing, nonché segretario AICO, Walter Cavallucci, enil consigliere federale Donatello Mellina.</p>



<p>Un piacevole momento conviviale, aperto dal presidente Matteo Plazzi che, nel corso del suo benvenuto, ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa, sottolineando il raggiungimento di importanti risultati organizzativi e di prestigiosi titoli agonistici,&nbsp;e illustrato gli highlights di quella che verrà.</p>



<p>Antonio Vettese, noto giornalista e componente il board del sodalizio di via Molo Dalmazia con delega alla comunicazione, ha poi intervistato&nbsp;Carlo Borlenghi, fotografo di fama internazionale i cui scatti hanno contribuito ai&nbsp;miti&nbsp;dell&#8217;America&#8217;s Cup e di Luna Rossa. Al termine di un&#8217;intervista che ne ha ripercorso la carriera, il&nbsp;&#8220;Maestro&#8221; ha donato un suo scatto della Barcolana 2025 che è stato estratto a sorte tra i soci del circolo.</p>



<p>Sul palco è poi salito il&nbsp;Direttore Sportivo Jacopo Pasini, che ha chiamato gli&nbsp;atleti che, nel corso della stagione, hanno meglio rappresentato il Circolo Velico Ravennate in contesto agonistico. Sul palco sono sfilati tanti giovani, tra i quali&nbsp;Lorenzo Pezzilli&nbsp;che, insieme a Tobia Torroni, atleta del Circolo Nautico del Savio, continua con ottimi risultati la campagna olimpica in 49er; i componenti il team che poche settimana fa ha vinto il titolo italiano di Team Race Under 17;&nbsp;l&#8217;equipaggio di QQ7, il Farr 53 di Salvatore Costanzo, che ha ben figurato durante tutta la stagione; Michele Ivaldi, che rappresenta il club in contesti internazionali di altissimo livello, e Michele Mazzotti, protagonista di una grande stagione al timone del TP52 Blue.</p>



<p>Il momento più importante ha riguardato l&#8217;assegnazione del Trofeo Casadei, assegnato agli atleti che più degli altri hanno tenuto alto il vessillo del Circolo Velico Ravennate: un onore che quest&#8217;anno è toccato ai giovanissimi&nbsp;Anna De Angelis e Matteo Ravaioli, vincitori con il Team Italia del Campionato Europeo Team Race Optimist.</p>



<p>Da sottolineare l&#8217;assegnazione di un premio alla carriera a&nbsp;Gigi Cantarelli, ufficiale di regata che ha legato la sua passione al Circolo Velico Ravennate, per il quale ha condotto con successo innumerevoli competizioni.</p>



<p>Con questa serata il Circolo Velico Ravennate&nbsp;si è confermato come parte importante del tessuto sociale e sportivo della città di Ravenna; un circolo che nei suoi settantacinque&nbsp;anni di storia&nbsp;è sempre stato tra i protagonisti della trasmissione della cultura del mare</p>
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		<title>69F Cup, pubblicate le date dell&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/69f-cup-pubblicate-le-date-delledizione-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:50:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Foiling]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[A meno di una settimana dal lancio di 69F Formula, il modo più pratico ed economico per prenotare l'imbarcazione e assicurarsi la partecipazione a tutti gli eventi della prossima stagione, 69F Sailing è oggi lieta di presentare il calendario 2026 della 69F Cup, circuito riservato agli specialisti di questo monotipo foiling di estrazione gardesana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Malcesine &#8211; A meno di una settimana dal lancio di 69F Formula, il modo più pratico ed economico per prenotare l&#8217;imbarcazione e assicurarsi la partecipazione a tutti gli eventi della prossima stagione, 69F Sailing è oggi lieta di presentare il calendario 2026 della 69F Cup, circuito riservato agli specialisti di questo monotipo foiling di estrazione gardesana.</p>



<p>Iniziamo col dire che, come accaduto nel 2025, anche il 2026 confermerà la vocazione benacense&nbsp;del 69F, il monotipo foiler progettato per un equipaggio di tre persone&nbsp;di maggior successo oggi navigante. Una leadership che, sin dal&nbsp;lancio,&nbsp;non è mai stata messa in discussione&nbsp;e che è aumentata grazie alle scelte di indicarla come barca di allenamento e selezione da parte di alcuni team di America&#8217;s Cup.</p>



<p>Detto che tutti gli eventi saranno sul Lago di Garda e che le date sono ora sul tavolo, va aggiunto che le esatte location&nbsp;devono ancora essere definite.</p>



<p>L&#8217;Event #1 si svolgerà dal 27 al 30 maggio, mentre l&#8217;Event #2 aprirà i battenti a inizio del periodo estivo, essendo previsto tra il 17 e il 20 giugno. Gli ultimi due appuntamenti cadranno tra l&#8217;8 e l&#8217;11 luglio e tra il 2 e il 5 settembre, quando la 69F Cup si concluderà con l&#8217;incoronazione del vincitore.</p>



<p>69F Cup 2026<br>27-30 maggio 2026<br>17-20 giugno 2026<br>8-11 luglio 2026<br>2-5 settembre 2026</p>
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		<title>69F Cup, con 69F Formula si punta al tutto esaurito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[69F]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Foiling]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie all’ingresso di un nuovo main sponsor, il cui annuncio è atteso per le prossime settimane, il management di 69F Sailing presenta oggi una proposta - 69F Formula  - economicamente vantaggiosa e ricca di benefit tesa a garantire una partecipazione ampia e variegata alla prossima edizione della 69F Cup, evento riservato a questo dinamico foiler one design, scelto come palestra, e barca di selezione, da parte dei team protagonisti delle ultime edizioni dell’America’s Cup che a Napoli, nel 2027, oltre al main event tornerà a proporre anche la versione Youth.]]></description>
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<p>Malcesine &#8211; Grazie all’ingresso di un nuovo main sponsor, il cui annuncio è atteso per le prossime settimane, il management di 69F Sailing presenta oggi una proposta &#8211; 69F Formula  &#8211; economicamente vantaggiosa e ricca di benefit tesa a garantire una partecipazione ampia e variegata alla prossima edizione della 69F Cup, evento riservato a questo dinamico foiler one design, scelto come palestra, e barca di selezione, da parte dei team protagonisti delle ultime edizioni dell’America’s Cup che a Napoli, nel 2027, oltre al main event tornerà a proporre anche la versione Youth.</p>



<p>Pur capace di accelerazioni repentine e notevoli spunti prestazionali, il 69F è infatti nato per rendere la navigazione sui foil accessibile a un pubblico più vasto e privo di esperienza specifica. La sua inclinazione a evitare il nose diving &#8211; l’ingavonata di prua &#8211; la rendono sicura e divertente almeno al pari dell’elevato tecnicismo determinato dalle numerose regolazioni presenti a bordo. Una piattaforma ideale per restare al passo con le tendenze dell&#8217;agonismo velico di ultima generazione.</p>



<p>La 69F Formula&nbsp;include:<br>&#8211; la charterizzazione dell’imbarcazione completa di vele durante i vari eventi del circuito;<br>&#8211; l’iscrizione a tutte le tappe;<br>&#8211; l&#8217;assistenza tecnica:<br>&#8211; la possibilità di svolgere sessioni di allenamento illimitate tra aprile e ottobre 2026.</p>



<p>In carico ai team resteranno quindi solo le spese relative ai trasferimenti, al vitto e alla logistica.</p>



<p>“<em>Rispetto al passato, il costo delle emozioni targate 69F sarà decisamente più vantaggioso. Con il pacchetto 69F Formula&nbsp;proposto in vista della prossima stagione, contiamo di far volare sull’acqua un numero sempre maggiore di velisti e di avere regate sempre più partecipate e competitive. Chi garantirà la sua partecipazione a tutte le tappe del circuito, oltre a risparmiare, avrà la possibilità di svolgere un numero di sessioni illimitate. A partire da aprile, infatti il nostro shore team sarà operativo tra Torbole e Malcesine, dove avremo pronte alcune barche: ai team basterà pianificare gli allenamenti a inizio anno, avendo cura di prenotare la barca per le date scelte. Ripeto, non ci sono limiti di giorni: l’unico contrattempo potrebbe essere l’indisponibilità della barca perchè già prenotata da altra compagine, ma una soluzione si troverà comunque</em>” spiega Daniele ‘Dede’ De Luca, Chief Sailing Officer di 69F Sailing.</p>



<p>Data la certificata propedeuticità del 69F al passaggio a realtà più complesse del mondo foiling, questa proposta strizza l’occhio a yacht club e Federazioni Nazionali: non esistendo infatti un limite relativo ai cambi equipaggio, un impegno a lungo termine risulta maggiormente pianificabile anche in termine di risorse umane.</p>
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		<title>Dai club, il 2026 dello Yacht Club Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 10:08:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dai club]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Yacht Club Italiano presenta il Calendario Sportivo 2026, confermando un’attività agonistica tra le più estese e articolate del Mediterraneo. Con un programma che si sviluppa da gennaio a metà novembre, il Club rinnova il proprio ruolo centrale nella promozione della cultura velica e nella valorizzazione dell’eccellenza sportiva in ogni sua forma: dalle derive giovanili ai monotipi, dalle classi olimpiche alle grandi barche d’altura.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Genova &#8211; Lo Yacht Club Italiano presenta il <strong>Calendario Sportivo 2026</strong>, confermando un’attività agonistica tra le più estese e articolate del Mediterraneo. Con un programma che si sviluppa da gennaio a metà novembre, il Club rinnova il proprio ruolo centrale nella promozione della cultura velica e nella valorizzazione dell’eccellenza sportiva in ogni sua forma: dalle derive giovanili ai monotipi, dalle classi olimpiche alle grandi barche d’altura.<br> <br>«Apriamo una stagione che si preannuncia ancora più intensa e impegnativa – sottolinea il Presidente dello Yacht Club Italiano, <strong>Carlo Cameli </strong>– con molte giornate in mare e un Club che, forte della sua lunga storia, è oggi una macchina organizzativa estremamente efficiente, capace di sostenere un calendario così articolato per 11 mesi all’anno.<br>Dietro questi numeri c’è un lavoro significativo e appassionato, reso possibile dall’entusiasmo dei tanti velisti e appassionati che animano le nostre regate, e dal supporto di partner di nuova e lunga data come Loro Piana, Banca Passadore, SIAD e di Rolex, nostro Official Timepiece da oltre 25 anni.<br>Fondamentale anche la vicinanza delle istituzioni, oggi più attive che mai accanto al Club. La vicinanza del Presidente di Regione Liguria, Marco Bucci, e della Sindaca di Genova, Silvia Salis, testimonia quanto lo sport – in ogni sua forma – sia un elemento chiave per la vitalità, la crescita del nostro territorio e delle nuove generazioni.»<br> <br><strong>Una stagione che cresce: undici mesi di vela</strong><br>La stagione 2026 si apre con le sfide invernali della <strong>International Genoa Winter Contest</strong>, che portano nelle acque di Genova gli atleti delle classi Optimist, ILCA 7, ILCA 6 e ILCA 4. L’attività giovanile prosegue con la <strong>Selezione Interzonale Optimist</strong>, appuntamento che ogni anno raduna alcuni dei migliori giovani velisti italiani e che torna in Liguria dopo tre anni.<br>Il calendario entra poi nel vivo con un susseguirsi di grandi eventi che rappresentano l’identità sportiva dello Yacht Club Italiano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Genova Sailing Week – Coppa Andrea Alberti</strong> (27–29 marzo)</li>



<li><strong>Trofeo Porto Carlo Riva</strong> (11–12 aprile)</li>



<li><strong>The Gentleman Challenge</strong> (17–19 aprile)</li>



<li><strong>Regate di Primavera Portofino</strong> (30 aprile–3 maggio)</li>



<li><strong>Regata della Gallinara – Trofeo della Cappelletta</strong> (16–17 maggio)</li>



<li><strong>Trofeo SIAD Bombola d’Oro – Coppa Roberto Sestini</strong> (22–24 maggio)</li>
</ul>



<p>Il mese di giugno è dominato dalla&nbsp;<strong>Loro Piana Giraglia</strong>&nbsp;(12–20 giugno), la grande classica d’altura che unisce sport, storia e tradizione, coinvolgendo le flotte IRC e ORC in una settimana di regate tra Saint-Tropez e Genova.<br>&nbsp;<br><strong>Estate e autunno: monotipi, vela per tutti e tradizione</strong><br>L’estate prosegue con la&nbsp;<strong>J/70 Members Cup – Summer Edition</strong>&nbsp;(4–5 luglio) che quest’anno si svolgerà a bordo dei J/70 sociali nelle acque di Portofino, mentre settembre accoglie la&nbsp;<strong>Millevele IREN</strong>&nbsp;(12 settembre), la veleggiata aperta a tutti che anima il golfo di Genova e che, anche quest’anno, continua a essere abbinata al Salone Nautico. Pur avendo quest’ultimo cambiato data, la Millevele IREN si conferma il punto di partenza del mese in cui Genova diventa la capitale mondiale della nautica.<br>L’autunno vede il ritorno del&nbsp;<strong>LOWRANCE Trophy – Fishing Tournament</strong>&nbsp;(10–11 ottobre) e si chiude con due appuntamenti simbolo dell’attività YCI: la&nbsp;<strong>62ª Coppa Poggi</strong>&nbsp;(24–25 ottobre) e la&nbsp;<strong>J/70 Members Cup</strong>&nbsp;(7–8 novembre).<br>&nbsp;<br><strong>Il valore delle collaborazioni</strong><br>Nel corso dell’anno, lo Yacht Club Italiano può contare sul supporto di&nbsp;<strong>partner, patrocinatori ed enti</strong>&nbsp;che, in diversa misura ma con la stessa passione e dedizione, contribuiscono alla realizzazione dell’intero programma sportivo. La loro collaborazione, fondata su valori condivisi, permette al Club di offrire un calendario di livello internazionale, di valorizzare le eccellenze del territorio e di promuovere la cultura velica con continuità e visione. Le regate e gli eventi sono resi possibili anche grazie al prezioso contributo dei&nbsp;<strong>partner istituzionali</strong>&nbsp;dello Yacht Club Italiano:&nbsp;<strong>Rolex</strong>, in qualità di&nbsp;<em>Official Timepiece</em>; gli&nbsp;<strong>sponsor istituzionali</strong>&nbsp;<strong>SIAD</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Banca Passadore</strong>; i&nbsp;<strong>partner tecnici Gruppo Navico</strong>,&nbsp;<strong>North Sails</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>SLAM</strong>; e i&nbsp;<strong>Title Partner</strong>&nbsp;<strong>Loro Piana</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>IREN</strong>. Fondamentale come sempre anche il sostegno di&nbsp;<strong>Regione Liguria</strong>,&nbsp;<strong>Comune di Genova</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Confindustria Nautica</strong>.</p>
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		<title>Transat Café L&#8217;OR, Maccaferri Futura chiude la tappa al sesto posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 19:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[transat cafe l'or]]></category>
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					<description><![CDATA[Luca Rosetti e Matteo Sericano al timone di Maccaferri Futura, il Class40 realizzato insieme ad Officine Maccaferri, hanno tagliato oggi il traguardo della Transat Cafè L’OR intorno alle 11:45 ora locale (16:45 ora italiana), posizionandosi sesti nella seconda tappa dopo 17 giorni, 3 ore, 45 minuti e 10 secondi di navigazione. La storica e iconica traversata transatlantica, che è partita lo scorso 26 ottobre da Le Havre, ha visto competere oltre settanta barche, di cui più di quaranta nella flotta Class40.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Martinica &#8211; Luca Rosetti e Matteo Sericano al timone di <strong>Maccaferri Futura</strong>, il Class40 realizzato insieme ad Officine Maccaferri, hanno tagliato oggi il traguardo della Transat Cafè L’OR intorno alle <strong>11:45 ora locale (16:45 ora italiana)</strong>, posizionandosi sesti nella seconda tappa dopo <strong>17 giorni, 3 ore, 45 minuti e 10 secondi</strong> di navigazione. La storica e iconica traversata transatlantica, che è partita lo scorso 26 ottobre da Le Havre, ha visto competere oltre settanta barche, di cui più di quaranta nella flotta Class40.</p>



<p>Il duo italiano ha condotto una delle regate più dure del circuito gestendo con lucidità i continui cambiamenti meteorologici e mantenendo un ritmo competitivo per tutta la traversata. Il percorso si è rivelato particolarmente tecnico, con fasi di vento instabile, sistemi depressionari complessi e scelte di rotta decisive per restare nel gruppo di testa.</p>



<p>La prima parte della regata ha riservato un imprevisto tecnico che è stato però gestito nel migliore dei modi. Nelle primissime ore, dopo un avvio brillante che ha visto il team lottare per le prime posizioni, un problema di natura elettrica ha costretto per motivi di sicurezza lo skipper e il co-skipper ad uno stop tecnico di diverse ore a Cherbourg, risolto grazie all’intervento tempestivo dello shore team di Futura, insieme a tecnici specializzati.</p>



<p>Lo stop, tuttavia, non ha minato la determinazione del team: Rosetti e Sericano hanno iniziato la seconda leg con un passo deciso e veloce, riportandosi sin da subito nel gruppo di testa e dimostrando&nbsp;una notevole capacità di reagire alle difficoltà e di mantenere un livello di performance costante anche nelle condizioni più sfidanti. Nella seconda parte della gara, Maccaferri Futura ha navigato stabilmente tra le barche più veloci, grazie anche alla scelta strategica di puntare verso sud fin dai primi giorni, rivelatasi vincente: una rotta più lunga ma più rapida, che ha permesso all’equipaggio di anticipare le oscillazioni dell’aliseo e di inserirsi con decisione nel corridoio di vento che ha fatto la differenza nei posizionamenti finali. Questa dinamica si è confermata anche nelle ultimissime fasi della regata, quando la barca ha messo a segno uno sprint decisivo nelle ultime miglia, risalendo dalla decima alla sesta posizione.</p>



<p>“<em>È stata una regata impegnativa, piena di momenti in cui serviva prendere decisioni coraggiose e mantenere la calma</em>” racconta&nbsp;<strong>Luca Rosetti</strong>&nbsp;all’arrivo in Martinica. “<em>Siamo molto soddisfatti del risultato: chiudere la seconda tappa in sesta posizione in una gara così agguerrita è una conferma non solo delle prestazioni della barca, ma anche del lavoro del team. Con Matteo abbiamo trovato un ottimo equilibrio, abbiamo spinto quando era possibile e protetto la barca quando era necessario. Maccaferri Futura ha risposto bene in tutte le condizioni.</em>”</p>



<p>Quella del 2025 è stata una delle edizioni più difficili della Transat Cafè L’OR. L’aliseo, debole e intermittente, ha richiesto continui aggiustamenti di rotta, mentre la prima fase, affrontata con venti fino a 50 nodi di bolina, ha messo alla prova gli equipaggi di tutte le classi. In una flotta con distacchi sempre ridotti, il risultato di Maccaferri Futura al suo esordio in una regata transoceanica assume un valore ancora maggiore.</p>



<p><strong>Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri</strong>, ha così commentato il risultato: “<em>Questo risultato rappresenta un traguardo importante per Maccaferri Futura e un grande motivo di orgoglio per tutti noi di Maccaferri. Luca e Matteo hanno dimostrato professionalità, lucidità e capacità di gestione in una delle regate più complesse della vela d’altura. La loro performance, unita alla qualità del progetto e alla competenza di tutto il team, conferma la visione con cui abbiamo scelto di investire in questa sfida sportiva e tecnologica. Questa regata ci offre un bagaglio di esperienza prezioso per affrontare il 2026 con ancora maggiore slancio e competitività.</em>”</p>
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		<title>Vendée Globe, the next edition will start on November 12th 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 14:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[Vendée Globe]]></category>
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					<description><![CDATA[On 12 November 2028, from Les Sables d'Olonne, a new generation of sailors will set out to take on the most extreme challenge: sailing around the world, solo, non-stop and without assistance, on IMOCA 18-metre monohulls. To date, only 100 skippers have succeeded in this exploit, known to the general public as the ‘Everest’ of the seas.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Les Sables d&#8217;Olonne &#8211; On 12 November 2028, from Les Sables d&#8217;Olonne, a new generation of sailors will set out to take on the most extreme challenge: sailing around the world, solo, non-stop and without assistance, on IMOCA 18-metre monohulls. To date, only 100 skippers have succeeded in this exploit, known to the general public as the ‘Everest’ of the seas.</p>



<p>For its 11th edition and 40th anniversary, the Vendée Globe remains true to its unique DNA, but 2028 will mark, as it does every edition, a new stage in the evolution of the race.</p>



<p>Registration opens 1,000 days before the start<br>The date was not chosen at random: on 16 February 2026, we will be 1,000 days away from the start of the race, and skippers will be able to submit their applications to the organisers. Sailors will then have to qualify to take part in this round-the-world adventure.</p>



<p>A fair and inclusive qualification system<br>To compete in the 2028 Vendée Globe, each skipper must have proven their experience by completing at least one Grade 2 solo race on the IMOCA 2025-2028 calendar on the boat they will be racing in the 2028 Vendée Globe, without exceeding twice the winner&#8217;s time.</p>



<p>Once this condition has been met, skippers must be among the top 37 in the IMOCA Globe Series championship, which is based on several criteria. In each race, skippers score points according to their ranking, the grade of the race and its format (solo, double-handed or crewed). To determine the final ranking, each competitor&#8217;s worst results will be discarded: only the nine best performances in grade 1, 2 or 3 races will be counted. The results of grade 4 races will all be counted and cannot be discarded.</p>



<p>“Based on lessons learned from previous editions and discussions held by the diversity committee, this new qualification method balances sporting fairness with recognition of the diversity of backgrounds and projects,” emphasises Alain Leboeuf, president of the Vendée Globe and the Vendée Department. Three wild cards may be distributed by the organisation to complete the fleet and reach a total of 40 participants.</p>



<p>2028, an even more committed edition<br>The 10th edition paved the way, and in 2028 the Vendée Globe will continue on its path, remaining true to its values and commitments, strengthening its contribution to ocean protection, exploring new avenues for sustainable innovation and placing inclusion and social commitment at the heart of the adventure.</p>



<p>Onboard scientific equipment &amp; IMOCA energy autonomy<br>Each skipper must carry at least one scientific instrument, contributing to the knowledge and preservation of the oceans. In 2024, 25 volunteer skippers had already carried sensors, floats or buoys to collect valuable data in areas rarely studied due to very limited maritime traffic. ‘The Vendée Globe is an exceptional human and sporting adventure, but it is also a formidable laboratory for oceanographic research,’ emphasises Alain Leboeuf.</p>



<p>Another new feature in 2028: skippers will have to aim for energy self-sufficiency based on carbon-free energy. The goal is to limit the use of fossil fuels as much as possible, which will now be reserved for safety situations. Of course, there has never been any question of using the engine to propel the boat forward – sailors complete their round-the-world voyage using only the power of the wind – but they have always had to generate energy on board to power electronics, heating and communications with land. Until now, this production has combined fossil fuels and carbon-free energy; from now on, they will have to generate it from renewable sources. ‘This measure encourages teams to go further, to innovate and to find more virtuous solutions. It is essential for our ecosystem,’ emphasises Alain Leboeuf.</p>



<p>First solo qualifying stage: The Vendée Arctique Les Sables d&#8217;Olonne<br>More than just a competition, the Vendée Globe remains above all an adventure of daring and sharing. Alone on the ocean, the skippers push their limits while facing the immensity of the globe together. Already looking ahead to 2028, the Vendée Globe is preparing to write a new page in this extraordinary human adventure with the first solo race of the 2025-2028 cycle, the Vendée Arctique. It will start from Les Sables d&#8217;Olonne on 7 June 2026, heading for the Arctic Circle before returning to Les Sables d&#8217;Olonne…</p>
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