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	<title>Commenti per viklog</title>
	
	<link>http://viklog.net</link>
	<description>il (b)log da bere tutto in un sorso</description>
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		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di salvatore</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/F8zt_GXvLFA/</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 07:46:00 +0000</pubDate>
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		<description>@vik
hai ragione non erano i numeri di fibonacci ma si sono inventati un loto matematico di sana pianta vallenzetti, scusami per l'imprecisione.....
cmq....ecco un link che puo essere di aiuto
http://lostpedia.wikia.com/wiki/The_Valenzetti_Equation_%28book%29</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vik<br />
hai ragione non erano i numeri di fibonacci ma si sono inventati un loto matematico di sana pianta vallenzetti, scusami per l&#8217;imprecisione&#8230;..<br />
cmq&#8230;.ecco un link che puo essere di aiuto<br />
<a href="http://lostpedia.wikia.com/wiki/The_Valenzetti_Equation_%28book%29" rel="nofollow">http://lostpedia.wikia.com/wiki/The_Valenzetti_Equation_%28book%29</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su Wind no limit: davvero un ottima offerta per navigare tramite cellulare di Addio WIND NO LIMIT | viklog</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/o0SdiCT6DHI/</link>
		<dc:creator>Addio WIND NO LIMIT | viklog</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 21:40:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=183#comment-2693</guid>
		<description>[...] l’offerta WIND NO LIMIT era l’unica che trovavo conveniente per la connessione dati per il mio smartphone, ho svolto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] l&#8217;offerta WIND NO LIMIT era l&#8217;unica che trovavo conveniente per la connessione dati per il mio smartphone, ho svolto [...]</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di vik</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/1mMmipnMxaQ/</link>
		<dc:creator>vik</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 20:28:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2692</guid>
		<description>@Roi 
"per sei anni hanno parlato di campi elettromagnetici ,serie di numeri gente con poteri (per esempio come spiegare i poteri di Walt?) e poi nelle ultime 6 puntate dell’ultima serie tirano fuori i poteri misitici!"
Hai centrato il punto.
@Blackstorm
No, direi che è chiaro 42 (anche il 23 volendo).
"se il finale di lost non ci incastra una mazza con l’isola, come si fa a definirlo un bel finale?"
Beh ci sono i fattori positivi di questo finale. Sono tanti (vedi gli ultimi dialoghi fa Locke e Jack, favolosi) e ci sono quelli negativi. Uno è proprio l'assenza dell'isola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Roi<br />
&#8220;per sei anni hanno parlato di campi elettromagnetici ,serie di numeri gente con poteri (per esempio come spiegare i poteri di Walt?) e poi nelle ultime 6 puntate dell’ultima serie tirano fuori i poteri misitici!&#8221;<br />
Hai centrato il punto.<br />
@Blackstorm<br />
No, direi che è chiaro 42 (anche il 23 volendo).<br />
&#8220;se il finale di lost non ci incastra una mazza con l’isola, come si fa a definirlo un bel finale?&#8221;<br />
Beh ci sono i fattori positivi di questo finale. Sono tanti (vedi gli ultimi dialoghi fa Locke e Jack, favolosi) e ci sono quelli negativi. Uno è proprio l&#8217;assenza dell&#8217;isola.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di è uguale..</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/UlBlAuA8FB0/</link>
		<dc:creator>è uguale..</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:20:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2691</guid>
		<description>Capisco sia l'uno, che l'altro punto di vista...ma in fin dei conti perchè aspettare la sesta serie? poteva tranquillamente finire alla 4 o alla 3 ...perchè dimostrare con orgoglio e putrefazzione di essere i piu grandi "cazzoni" cinematografi degli ultimi anni? ...secondo me era meglio farlo prima di arrivare ai 6 anni 
°]° _^°*°^°°^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco sia l&#8217;uno, che l&#8217;altro punto di vista&#8230;ma in fin dei conti perchè aspettare la sesta serie? poteva tranquillamente finire alla 4 o alla 3 &#8230;perchè dimostrare con orgoglio e putrefazzione di essere i piu grandi &#8220;cazzoni&#8221; cinematografi degli ultimi anni? &#8230;secondo me era meglio farlo prima di arrivare ai 6 anni<br />
°]° _^°*°^°°^</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di Blackstorm</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/J7T4E9KMjRY/</link>
		<dc:creator>Blackstorm</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 11:25:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2689</guid>
		<description>Vik, un appunto: la serie di fibonacci comincia con 1,1. E comunque, hai bisogno davvero di sapere perchè l'ultimo numero è 42? :D

La vetrata vorrà pure dire quel che volete, ma è comunque trash. Sembra di essere a un concerto degli anni 60 con le palle brillantinate appese :D

Ho una curiosità: se il finale di lost non ci incastra una mazza con l'isola, come si fa a definirlo un bel finale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vik, un appunto: la serie di fibonacci comincia con 1,1. E comunque, hai bisogno davvero di sapere perchè l&#8217;ultimo numero è 42? <img src='http://viklog.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La vetrata vorrà pure dire quel che volete, ma è comunque trash. Sembra di essere a un concerto degli anni 60 con le palle brillantinate appese <img src='http://viklog.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho una curiosità: se il finale di lost non ci incastra una mazza con l&#8217;isola, come si fa a definirlo un bel finale?</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://viklog.net/2010/05/25/perche-non-mi-e-piaciuto-il-finale-di-lost/#comment-2689</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di roi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/sIWcLJThjOk/</link>
		<dc:creator>roi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 12:03:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2688</guid>
		<description>Sono perfettamente d'accordo con te . Il fatto non è che io e te (e milioni di altre persone) non abbiamo capito il finale o addirittura tutta la serie. Ma è che per 6 e dico 6 anni ci hanno riempito di indizi di teorie "scientifiche" e tecniche.  Per sei anni hanno parlato di campi elettromagnetici  ,serie di numeri  gente con poteri (per esempio come spiegare i poteri di Walt?) e poi nelle ultime 6 puntate dell'ultima serie tirano fuori i poteri misitici! molto facile finire così! Risolvendo  i misteri su cui si fonda tutta la sceneggiatura (per esempio i sussurri nella foresta) con spiegazioni al limite del ridicolo. 
Il problema è che ,probabilmente , è durato troppo. la quinta serie, per esempio, è stata quasi inutile. Ma "Lost" aveva un giro di dollaroni troppo ampio per non approfittarne. Il fatto è che la gente è rimasta fregata! A me la serie è piaciuta ma mi sento presa in giro dal finale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con te . Il fatto non è che io e te (e milioni di altre persone) non abbiamo capito il finale o addirittura tutta la serie. Ma è che per 6 e dico 6 anni ci hanno riempito di indizi di teorie &#8220;scientifiche&#8221; e tecniche.  Per sei anni hanno parlato di campi elettromagnetici  ,serie di numeri  gente con poteri (per esempio come spiegare i poteri di Walt?) e poi nelle ultime 6 puntate dell&#8217;ultima serie tirano fuori i poteri misitici! molto facile finire così! Risolvendo  i misteri su cui si fonda tutta la sceneggiatura (per esempio i sussurri nella foresta) con spiegazioni al limite del ridicolo.<br />
Il problema è che ,probabilmente , è durato troppo. la quinta serie, per esempio, è stata quasi inutile. Ma &#8220;Lost&#8221; aveva un giro di dollaroni troppo ampio per non approfittarne. Il fatto è che la gente è rimasta fregata! A me la serie è piaciuta ma mi sento presa in giro dal finale.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di Sanz</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/BBLg9wzF7AI/</link>
		<dc:creator>Sanz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 14:16:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2686</guid>
		<description>Devo dire che ero perplesso all'inizio, ma poi ho apprezzato un sacco il finale, nonostante alcuni, anzi parecchi, nodi rimangano insoluti. Tuttavia dal principio in Lost si ha un particolare focus concentrato sui personaggi e l'isola è un mistero che ti tiene incollato allo schermo, ma le vere emozioni le danno le storie dei personaggi. 
Comunque certi aspetti trovano una spiegazione, anche se non è esplicitata, basta rifletterci un attimo. Come ad esempio l'assenza di Eko nel finale o la strage della Dharma. 
Diciamo che ci sono una mezza dozzina di problemi irrisolti, ma altrettanti di cui non pensavo avrebbero nemmeno suggerito una soluzione sono stati sciolti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che ero perplesso all&#8217;inizio, ma poi ho apprezzato un sacco il finale, nonostante alcuni, anzi parecchi, nodi rimangano insoluti. Tuttavia dal principio in Lost si ha un particolare focus concentrato sui personaggi e l&#8217;isola è un mistero che ti tiene incollato allo schermo, ma le vere emozioni le danno le storie dei personaggi.<br />
Comunque certi aspetti trovano una spiegazione, anche se non è esplicitata, basta rifletterci un attimo. Come ad esempio l&#8217;assenza di Eko nel finale o la strage della Dharma.<br />
Diciamo che ci sono una mezza dozzina di problemi irrisolti, ma altrettanti di cui non pensavo avrebbero nemmeno suggerito una soluzione sono stati sciolti.</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://viklog.net/2010/05/25/perche-non-mi-e-piaciuto-il-finale-di-lost/#comment-2686</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di vik</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/MfYbzjnDJ1Y/</link>
		<dc:creator>vik</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 16:26:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2685</guid>
		<description>@Salvatore
Tu confondi i numeri del grande matematico Fibonacci, che sono
0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 ...
con quelli della Equazione di Valenzetti (che è frutto di pura fantasia). Ma non è spiegato perché proprio il 4,8,15,16,23 e 42!
@Filippo
"tu non hai capito propio niente di lost….questo finale è un esempio fantastico del bvene che vince sul male". Beh, prima mi scrivi così e poi dici di essere d'accordo con me? Poi sulla vetrata, in effetti, non hai tutti i torti.
@Gaudio
Scusa, ma credo di essermi perso... comunque sia il punto è proprio che io, come uomo di scienza (Jack!) non desideravo nulla di filosofico ne teologico. Infatti io speravo fino all'ultimo che Daniel Faraday avrebbe avuto una parte mooolto più importante in questo finale.
@Michela
Grazie a te. Comunque ti consiglio di riguardare il finale a "sangue freddo", perché quando l'ho fatto io (pochi giorni dopo) ho notato molti particolari in più ed ho apprezzato maggiormente quello che gli autori hanno tirato fuori. Certo, rimane il fatto che questo finale non c'entra nulla con l'isola!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Salvatore<br />
Tu confondi i numeri del grande matematico Fibonacci, che sono<br />
0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 &#8230;<br />
con quelli della Equazione di Valenzetti (che è frutto di pura fantasia). Ma non è spiegato perché proprio il 4,8,15,16,23 e 42!<br />
@Filippo<br />
&#8220;tu non hai capito propio niente di lost….questo finale è un esempio fantastico del bvene che vince sul male&#8221;. Beh, prima mi scrivi così e poi dici di essere d&#8217;accordo con me? Poi sulla vetrata, in effetti, non hai tutti i torti.<br />
@Gaudio<br />
Scusa, ma credo di essermi perso&#8230; comunque sia il punto è proprio che io, come uomo di scienza (Jack!) non desideravo nulla di filosofico ne teologico. Infatti io speravo fino all&#8217;ultimo che Daniel Faraday avrebbe avuto una parte mooolto più importante in questo finale.<br />
@Michela<br />
Grazie a te. Comunque ti consiglio di riguardare il finale a &#8220;sangue freddo&#8221;, perché quando l&#8217;ho fatto io (pochi giorni dopo) ho notato molti particolari in più ed ho apprezzato maggiormente quello che gli autori hanno tirato fuori. Certo, rimane il fatto che questo finale non c&#8217;entra nulla con l&#8217;isola!</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://viklog.net/2010/05/25/perche-non-mi-e-piaciuto-il-finale-di-lost/#comment-2685</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di Michela</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/fG-IeqJp5gI/</link>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 15:33:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2681</guid>
		<description>GRAZIE! Grazie! Veramente. la penso proprio come te, e se vai su Facebook i gruppi di Lost sono tutti pieni di "finale perfetto" "si spiega tutto" "a chi non piace non capisce"e, addirittura, "bisogna avere fede!!"
Ma da quando in quà Lost è una confessione religiosa??
Una tristezza se collegata al fatto che c'è dovuta stare una SPIEGAZIONE AL FINALE (fatta spacciare, o forse realmente tale, per la spiegazione di un autore) per far capire alle persone che cazzo c'entrava quel finale con quella serie. Per non parlare poi delle milioni di domande rimaste insolute (a cui gli adepti di Lost rispondono "a che servono le domande?" oppure "le domande portano solo altre domande" oppure "è tutto chiaro").
Sono allibita dalla capacità della gente di ridursi a CAPRE!
Scusa lo sfogo...Ottima visione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE! Grazie! Veramente. la penso proprio come te, e se vai su Facebook i gruppi di Lost sono tutti pieni di &#8220;finale perfetto&#8221; &#8220;si spiega tutto&#8221; &#8220;a chi non piace non capisce&#8221;e, addirittura, &#8220;bisogna avere fede!!&#8221;<br />
Ma da quando in quà Lost è una confessione religiosa??<br />
Una tristezza se collegata al fatto che c&#8217;è dovuta stare una SPIEGAZIONE AL FINALE (fatta spacciare, o forse realmente tale, per la spiegazione di un autore) per far capire alle persone che cazzo c&#8217;entrava quel finale con quella serie. Per non parlare poi delle milioni di domande rimaste insolute (a cui gli adepti di Lost rispondono &#8220;a che servono le domande?&#8221; oppure &#8220;le domande portano solo altre domande&#8221; oppure &#8220;è tutto chiaro&#8221;).<br />
Sono allibita dalla capacità della gente di ridursi a CAPRE!<br />
Scusa lo sfogo&#8230;Ottima visione.</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://viklog.net/2010/05/25/perche-non-mi-e-piaciuto-il-finale-di-lost/#comment-2681</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su Perché non mi è piaciuto il finale di LOST [spoiler warning] di gaudio malaguzzi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/viklog-commenti/~3/zR0moF1tHH0/</link>
		<dc:creator>gaudio malaguzzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 15:32:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://viklog.net/?p=1303#comment-2679</guid>
		<description>?V.S.Gaudio
? L’oggetto “a” e l’eterotopia dell’esclusione dell’Altro in “LOST” 

Di “Lost” ho visto le prima  stagione, poi la terza, mi pare, su “Fox”(che qualcosa vorrà dire vista la cura che si ha nel focalizzare la libido ubiquista di Matthew Fox).
Poi,sin dalla quarta non l’ho seguito più, l’eterotopia[si è dalle parti di Michel Foucault, Le  eterotopie[1966], in:Idem, Utopie Eterotopie, trad. it. Cronopio, Napoli 2006] non era più nella dolcezza dell’utopia, anche perché non poteva rimanere a lungo in questa dolcezza poiché l’eterotopia non è mai un luogo preciso e reale, un luogo che si può localizzare su una carta[come sembra che finisca con l’esserlo l’isola tropicale culmine dello schianto del volo 815 Sydney-Los Angeles, che, nella bolla dell’esotismo radicale, dove resta soltanto l’estraneità dello straniero, l’irredentismo dell’oggetto, cioè questa indistruttibilità dell’Altro, e la sua fatalità indistruttibile, come asserisce Jean Baudrillard, si radicalizza al contempo introvabile e irriducibile,ancorché sia interrata sempre nella vita privata; insomma, J.J. Abrams ci perdoni se, nonostante il volo e l’annientamento del privato da parte della longitudine e della latitudine, qui si va addirittura dall’emisfero sud a quello nord, questa anamorfosi della Terra, sempre allusa dal viaggio iniziale e poi ripetuto, non sfugge all’illusione dell’intimità].
“Lost” è un contro-spazio, non è dentro le regioni di passaggio,le strade, i treni,le metropolitane, i caffé, i cinema, le spiagge, gli alberghi, è come il Vaticano, una sorta di eterotopia in relazione col tempo, con una  eternità circolare, che gira, come la fiera, che sta ai bordi o al centro della città, che fa fermare il tempo o lo deposita all’infinito in questo suo spazio privilegiato. Che è legato anche al passaggio, alla trasformazione, che, come in ogni religione, è anche un sistema di apertura e di chiusura, che isola nei confronti dello spazio circostante, e dove tutti possono entrarci, almeno quelli del naufragio e i nuovi arrivati, ma una volta entrati ci si accorge che in questa illusione non si è entrati da nessuna parte, si è fuori, o tutt’al più in piazza, dove c’è sempre una chiesa o quantomeno un contro-spazio che regola meticolosamente il tempo, anche se l’angelus non entra nell’orecchio dei naufraghi né al risveglio, né a mezzogiorno, né al crepuscolo, né a mezzanotte.
Io ho parlato, per un romanzo di Morselli, una “contro-storia”, direbbe Gianfranco de Turris, dell’”eterotopia di reclusione” che è nella mancanza di desiderio e nella sua manchevolezza di principio, nel senso di qualcosa che manca, vi avrebbe detto Jacques Lacan, lasciandovi di stucco.
Se è questa mancanza che rende speculare la manchevolezza di principio del desiderio, mi chiedo che cosa possa essere considerata la formula più generale dell’insorgere dell’Unheimliche in “Lost”: c’è questa sottrazione della libido ubiquista, d’accordo, ma chi si mostra desiderante su quell’isola?
Oddìo, se andiamo a vedere, qualcosa  che entra nell’orecchio c’è[no, non sono le tragiche scomparse, né i tradimenti, né i nuovi arrivi], ma vi sembra che sia davvero il (-?) del fallo, anche se, a tratti, tra l’uretrale e il fallico, lampeggia questa mancanza di (-?), solo che non è l’afflato dell’Angelo e quindi è come se i cattivi pensieri( del “remedium”, se fossimo nella contro-storia di Morselli) - come traccia tra angoscia e potenza dell’Altro - man mano che si procede nelle varie stagioni non si sa più dove vadano a finire(no,non vanno a finire nella botola dell’incidente elettromagnetico); ad un certo punto, mi sono detto:la libido dove cazzo va a finire se è nell’eterotopia dell’esclusione dell’Altro che sta vagando[che non equivale all’interrogativo-chiave di “Lost”: “Ma in che posto sono realmente finiti i sopravvissuti all’incidente aereo?”, e l’Altro- sia ben chiaro- non è uno degli “Altri”, la misteriosa comunità già presente sull’isola prima del disastro aereo]?
E allora sono ritornato, prima, all’”oggetto del puro spirito” alla Klossowski[quello de “Le leggi dell’ospitalità”, ve lo ricordate? Ci fu un’ottima traduzione di Giancarlo Marmori per la Sugar negli anni Sessanta] e, poi, mi sono riconsegnato all’evocazione silenziosa, che è anche invocazione e perfino convocazione, e revocazione, con cui Gombrowicz solleva la cosa e la richiama all’occhio della mente, fuori dall’INSEL di “Lost” e dentro il BERG di “Cosmo”!
Insomma, l’oggetto “a” in“Lost” non raggiunge mai quell’altezza di osservazione che a livello scopico permette di dissolvere, almeno nei passaggi dell’Angelus, l’angoscia che trattiene il desiderio di non vedere; ciò non toglie che non abbiate visto spesso apparire due falli, i due falli del Super-Io, e che l’oggetto degli oggetti, l’oggetto perduto ai diversi livelli dell’esperienza corporea, in cui l’oggetto “a” produce il suo taglio, non sia stato rinvenuto effettivamente come supporto, substrato autentico,desiderio che resta sempre desiderio del corpo: chiedete a Jacques Lacan o a Jean Baudrillard…(ma non dite niente a quelli del Cicap, per carità!): l’esotismo è morto,l’obiettivo in “Lost”a un certo punto non captava più la posa del faccia a faccia con la morte, non c’era segreto, il bagliore di impotenza e di stupefazione era tutto rattenuto nella telemorfosi, non c’era la fotografia a renderci conto dello stato del mondo in nostra assenza, l’inumano non voleva essere visto, figuriamoci se poteva essere fotografato…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>?V.S.Gaudio<br />
? L’oggetto “a” e l’eterotopia dell’esclusione dell’Altro in “LOST” </p>
<p>Di “Lost” ho visto le prima  stagione, poi la terza, mi pare, su “Fox”(che qualcosa vorrà dire vista la cura che si ha nel focalizzare la libido ubiquista di Matthew Fox).<br />
Poi,sin dalla quarta non l’ho seguito più, l’eterotopia[si è dalle parti di Michel Foucault, Le  eterotopie[1966], in:Idem, Utopie Eterotopie, trad. it. Cronopio, Napoli 2006] non era più nella dolcezza dell’utopia, anche perché non poteva rimanere a lungo in questa dolcezza poiché l’eterotopia non è mai un luogo preciso e reale, un luogo che si può localizzare su una carta[come sembra che finisca con l’esserlo l’isola tropicale culmine dello schianto del volo 815 Sydney-Los Angeles, che, nella bolla dell’esotismo radicale, dove resta soltanto l’estraneità dello straniero, l’irredentismo dell’oggetto, cioè questa indistruttibilità dell’Altro, e la sua fatalità indistruttibile, come asserisce Jean Baudrillard, si radicalizza al contempo introvabile e irriducibile,ancorché sia interrata sempre nella vita privata; insomma, J.J. Abrams ci perdoni se, nonostante il volo e l’annientamento del privato da parte della longitudine e della latitudine, qui si va addirittura dall’emisfero sud a quello nord, questa anamorfosi della Terra, sempre allusa dal viaggio iniziale e poi ripetuto, non sfugge all’illusione dell’intimità].<br />
“Lost” è un contro-spazio, non è dentro le regioni di passaggio,le strade, i treni,le metropolitane, i caffé, i cinema, le spiagge, gli alberghi, è come il Vaticano, una sorta di eterotopia in relazione col tempo, con una  eternità circolare, che gira, come la fiera, che sta ai bordi o al centro della città, che fa fermare il tempo o lo deposita all’infinito in questo suo spazio privilegiato. Che è legato anche al passaggio, alla trasformazione, che, come in ogni religione, è anche un sistema di apertura e di chiusura, che isola nei confronti dello spazio circostante, e dove tutti possono entrarci, almeno quelli del naufragio e i nuovi arrivati, ma una volta entrati ci si accorge che in questa illusione non si è entrati da nessuna parte, si è fuori, o tutt’al più in piazza, dove c’è sempre una chiesa o quantomeno un contro-spazio che regola meticolosamente il tempo, anche se l’angelus non entra nell’orecchio dei naufraghi né al risveglio, né a mezzogiorno, né al crepuscolo, né a mezzanotte.<br />
Io ho parlato, per un romanzo di Morselli, una “contro-storia”, direbbe Gianfranco de Turris, dell’”eterotopia di reclusione” che è nella mancanza di desiderio e nella sua manchevolezza di principio, nel senso di qualcosa che manca, vi avrebbe detto Jacques Lacan, lasciandovi di stucco.<br />
Se è questa mancanza che rende speculare la manchevolezza di principio del desiderio, mi chiedo che cosa possa essere considerata la formula più generale dell’insorgere dell’Unheimliche in “Lost”: c’è questa sottrazione della libido ubiquista, d’accordo, ma chi si mostra desiderante su quell’isola?<br />
Oddìo, se andiamo a vedere, qualcosa  che entra nell’orecchio c’è[no, non sono le tragiche scomparse, né i tradimenti, né i nuovi arrivi], ma vi sembra che sia davvero il (-?) del fallo, anche se, a tratti, tra l’uretrale e il fallico, lampeggia questa mancanza di (-?), solo che non è l’afflato dell’Angelo e quindi è come se i cattivi pensieri( del “remedium”, se fossimo nella contro-storia di Morselli) &#8211; come traccia tra angoscia e potenza dell’Altro &#8211; man mano che si procede nelle varie stagioni non si sa più dove vadano a finire(no,non vanno a finire nella botola dell’incidente elettromagnetico); ad un certo punto, mi sono detto:la libido dove cazzo va a finire se è nell’eterotopia dell’esclusione dell’Altro che sta vagando[che non equivale all’interrogativo-chiave di “Lost”: “Ma in che posto sono realmente finiti i sopravvissuti all’incidente aereo?”, e l’Altro- sia ben chiaro- non è uno degli “Altri”, la misteriosa comunità già presente sull’isola prima del disastro aereo]?<br />
E allora sono ritornato, prima, all’”oggetto del puro spirito” alla Klossowski[quello de “Le leggi dell’ospitalità”, ve lo ricordate? Ci fu un’ottima traduzione di Giancarlo Marmori per la Sugar negli anni Sessanta] e, poi, mi sono riconsegnato all’evocazione silenziosa, che è anche invocazione e perfino convocazione, e revocazione, con cui Gombrowicz solleva la cosa e la richiama all’occhio della mente, fuori dall’INSEL di “Lost” e dentro il BERG di “Cosmo”!<br />
Insomma, l’oggetto “a” in“Lost” non raggiunge mai quell’altezza di osservazione che a livello scopico permette di dissolvere, almeno nei passaggi dell’Angelus, l’angoscia che trattiene il desiderio di non vedere; ciò non toglie che non abbiate visto spesso apparire due falli, i due falli del Super-Io, e che l’oggetto degli oggetti, l’oggetto perduto ai diversi livelli dell’esperienza corporea, in cui l’oggetto “a” produce il suo taglio, non sia stato rinvenuto effettivamente come supporto, substrato autentico,desiderio che resta sempre desiderio del corpo: chiedete a Jacques Lacan o a Jean Baudrillard…(ma non dite niente a quelli del Cicap, per carità!): l’esotismo è morto,l’obiettivo in “Lost”a un certo punto non captava più la posa del faccia a faccia con la morte, non c’era segreto, il bagliore di impotenza e di stupefazione era tutto rattenuto nella telemorfosi, non c’era la fotografia a renderci conto dello stato del mondo in nostra assenza, l’inumano non voleva essere visto, figuriamoci se poteva essere fotografato…</p>
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