<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Verdi per la Costituente ecologista</title>
	<atom:link href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito</link>
	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Oct 2012 15:03:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.2</generator>
	<item>
		<title>Al via la campagna europea ICE per il diritto all&#8217;acqua e la sua non mercificazione</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/10/15/al-via-la-campagna-europea-ice-per-il-diritto-allacqua-e-la-sua-non-mercificazione/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/10/15/al-via-la-campagna-europea-ice-per-il-diritto-allacqua-e-la-sua-non-mercificazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 15:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[ice]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1911</guid>

					<description><![CDATA[Care e cari, la battaglia per l&#8217;acqua bene comune continua e, ancora una volta, abbiamo bisogno del vostro supporto. Così come in Italia, in molti paesi europei l&#8217;acqua non è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Water_EN.png"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1912" title="Water_EN" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Water_EN.png" alt="" width="169" height="179" /></a>Care e cari,</p>
<p>la battaglia per l&#8217;acqua bene comune continua e, ancora una volta, abbiamo bisogno del vostro supporto.</p>
<p>Così come in Italia, in molti paesi europei l&#8217;acqua non è considerata un diritto ma una merce da vendere e comprare.</p>
<p>Finalmente, però, è possibile sottoscrivere un proposta di iniziativa europea perché le risorse idriche siano messe fuori dal mercato e dai processi di privatizzazione in tutti i paesi europei.</p>
<p>In che modo? Attraverso il nuovo strumento legislativo di democrazia diretta dell&#8217;ICE (iniziativa dei cittadini europei). Per presentare un&#8217;ICE servono un milione di firme da almeno sette paesi dell&#8217;unione.</p>
<p>Come si fa a sottoscrivere? Basta andare su <a href="http://www.acquapubblica.eu/">www.acquapubblica.eu</a>, è semplicissimo e bastano pochi minuti. Sul sito italiano della campagna potrete firmare per l&#8217;ICE sul diritto all&#8217;acqua e la sua non mercificazione, promossa da EPSU (sindacati lavoratori pubblici, in italia FP-CGIL) e Forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua pubblica.</p>
<p>Firma e fai firmare per l&#8217;acqua diritto umano universale, inoltra questa mail ai tuoi amici, ai tuoi colleghi, ai tuoi conoscenti. Condividi il testo di questa mail e il video Youtube su Facebook, Twitter e Google+.</p>
<p>Scegli di essere parte delle decisioni. Scegli per l&#8217;acqua diritto umano universale. In Italia e in Europa.</p>
<p>Grazie,<br />
Forum Italiano dei Movimenti per L&#8217;Acqua<br />
FP-CGIL</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ECw7kvoAW-g" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/10/15/al-via-la-campagna-europea-ice-per-il-diritto-allacqua-e-la-sua-non-mercificazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Degustazione solidale il 3 ottobre</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/09/19/degustazione-solidale-il-3-ottobre/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/09/19/degustazione-solidale-il-3-ottobre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 15:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[autofinanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[vini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1906</guid>

					<description><![CDATA[DEGUSTAZIONE DI VINI DOC A FILIERA CORTA Acquista vino e contribuisci a tener aperta la sede di via Romei L’azienda MATTARELLI  produce da alcune generazioni vini nella propria  cantina a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/degustazione_3_10_12.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1907" title="degustazione_3_10_12" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/degustazione_3_10_12-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/degustazione_3_10_12-300x211.jpg 300w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/degustazione_3_10_12.jpg 595w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><strong>DEGUSTAZIONE DI VINI DOC A FILIERA CORTA<br />
Acquista vino e contribuisci a tener aperta la sede di via Romei<br />
</strong></p>
<p>L’azienda MATTARELLI  produce da alcune generazioni vini nella propria  cantina a Vigarano Mainarda, fra cui una linea legata alle produzioni provenienti dalla zona DOC del nostro litorale, compresi alcuni spumanti, e una linea composta da vini di origine regionale.</p>
<p>Mercoledì 3 ottobre alle 18,30 sarà organizzata una degustazione di questi vini nell’ambito del Gruppo di Acquisto Solidale avviato l’anno scorso, con la raccolta degli ordinatavi che saranno organizzati con consegna a domicilio (SCADENZA ORDINI 5 OTTOBRE 2012).</p>
<p>Questa iniziativa rientra nelle attività a sostegno dell’apertura della sede di via de Romei 48 alle bottiglie acquistate verrà applicato un piccolo sovraprezzo, che in tutti i casi non penalizza più di tanto il vantaggio dell’approvvigionamento diretto alla cantina.</p>
<p>A chi partecipa alla degustazione si chiede un contributo di 5 euro; chi ordina almeno 6 bottiglie sarà esonerato dal contributo.</p>
<p><strong>VI ASPETTIAMO!</strong><br />
<strong>mercoledì 3 OTTOBRE ore 18,30 via de’ romei 48</strong></p>
<p><strong>Puoi già ordinare on line: <a href="http://www.ecologistiecivici.ferrara.it/gas">www.ecologistiecivici.ferrara.it/gas</a></strong></p>
<p><strong>Scarica la brochure in formato pdf: <a href="http://ecologistiecivici.ferrara.it/wp-content/uploads/brochure_hq.pdf">brochure_hq.pdf</a>.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/09/19/degustazione-solidale-il-3-ottobre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendio Migliaro: Ora intervenga la Regione</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/08/06/incendio-migliaro-ora-intervenga-la-regione/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/08/06/incendio-migliaro-ora-intervenga-la-regione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 15:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[gabriella meo]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[migliaro]]></category>
		<category><![CDATA[regione emilia romagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1890</guid>

					<description><![CDATA[‘L’incendio di Migliaro, con le sue conseguenze sanitarie e ambientali, impone un intervento immediato da parte della Regione Emilia-Romagna. Lo afferma la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo, che in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Gabriella-Meo-227x300.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1474" title="Gabriella-Meo-227x300" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Gabriella-Meo-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a>‘L’incendio di Migliaro, con le sue conseguenze sanitarie e ambientali, impone un intervento immediato da parte della Regione Emilia-Romagna. Lo afferma la consigliera regionale dei Verdi <a href="http://www.gabriellameo.it/2012/08/incendio-di-migliaro-ora-intervenga-la-regione-fe/">Gabriella Meo</a>, che in questi giorni ha seguito l’evolversi dell’incendio scoppiato lo scorso 26 luglio nel comune di Migliaro in provincia di Ferrara che ha interessato tre capannoni contenenti fieno e ‘pulper’ (plastica triturata).</p>
<p>Continua la Consigliera Meo: ‘I rischi per la salute degli abitanti di Migliaro sono gravi come dimostrano i primi dati sui campionamenti dell’aria diffusi da Arpa che certificano la presenza di alcune sostanze organiche volatili come Cov, solventi e composti organici. Ora attendiamo le valutazioni sanitarie dell’Asl e le ulteriori analisi di Arpa relativamente alla presenza nell’aria di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) per capire come procedere ad una bonifica definitiva dell’area.</p>
<p>Conclude la consigliera Meo: ‘Superata l’emergenza bisognerà pensare ad una azione di bonifica risolutiva, che oggi è ancora più urgente vista la presenza non solo dei materiali plastici in giacenza, ma anche per l’amianto dovuto al rogo dei tetti in Eternit dei capannoni. Saranno spese molto ingenti che probabilmente il comune di Migliaro non potrà sobbarcarsi da solo. Per questi motivi è molto importante che la Regione intervenga in aiuto di questo territorio destinando le risorse necessarie a risolvere in tempi brevissimi questa grave situazione.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/08/06/incendio-migliaro-ora-intervenga-la-regione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vera storia della “discarica” di Migliaro. Le premesse di un disastro annunciato.</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/08/06/la-vera-storia-della-discarica-di-migliaro-le-premesse-di-un-disastro-annunciato/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/08/06/la-vera-storia-della-discarica-di-migliaro-le-premesse-di-un-disastro-annunciato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 15:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[area]]></category>
		<category><![CDATA[crispa]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[migliaro]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1886</guid>

					<description><![CDATA[La vicenda inizia con l’approvazione del Decreto legislativo n. 22 del 1997, che recepisce finalmente le direttive europee sui rifiuti e mette ordine in un settore che l’Italia aveva fino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/incendio-migliaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1887" title="incendio-migliaro" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/incendio-migliaro-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/incendio-migliaro-300x192.jpg 300w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/incendio-migliaro.jpg 420w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La vicenda inizia con l’approvazione del Decreto legislativo n. 22 del 1997, che recepisce finalmente le direttive europee sui rifiuti e mette ordine in un settore che l’Italia aveva fino ad allora colpevolmente trascurato. Nel Decreto sono contenute anche disposizioni per incentivare le attività di recupero.</p>
<p>La scelta è quella della semplificazione amministrativa, la riduzione al minimo dalla tanto vituperata burocrazia. Lo strumento è l’istituto del silenzio assenso che, come è noto, priva le autorità competenti (le Province) di qualsiasi possibilità effettiva di controllo e verifica. Nel varco si insinuano i soliti furbetti e forse qualche poco avveduto imprenditore. In provincia di Ferrara si insediano immediatamente 3 attività, che mostrano ben presto i loro limiti o le loro vere intenzioni (Orbit, a Vigarano, Ferri, prima Migliarino poi a Migliaro, Delta Ambiente, a Comacchio). In un secondo momento si insedierà a Mesola Decreto 22. Per tutti il materiale che si intende recuperare è pulper, il residuo del macero nel processo di riciclo della carta. La situazione diviene ben presto insostenibile, le società falliscono e/o si dileguano, i rifiuti rimangono abbandonati nei luoghi di stoccaggio (in quantità anche maggiori rispetto a quelle autorizzate), l’incendio della Orbit mostra la pericolosità della situazione per la salute dell’ambiente e dei cittadini. Nel corso della legislatura 1999-2004, la Provincia, per risolvere la situazione, in mancanza di fondi da parte dei Comuni interessati, responsabili per legge della rimozione, tenta il coinvolgimento delle aziende impegnate nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti nei diversi ambiti territoriali. AREA aderisce per prima alla proposta (CMV e Sicura arriveranno in un secondo momento) e si impegna allo smaltimento dei rifiuti abbandonati nei siti di Mesola e Migliaro. I costi sostenuti verranno compensati con la possibilità di smaltire Rifiuti Speciali da reperire sul mercato. Viene stabilita una proporzione adeguata (quantità di RS/quantità di rifiuti abbandonati smaltiti) e sulla base di questa e della stima della quantità di rifiuti abbandonati viene definita la dimensione del nuovo impianto di smaltimento, all’interno del sito Crispa. Questi dati sono inseriti nella richiesta di autorizzazione presentata da AREA alla Provincia e la prescrizione dello smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati a Mesola e Magliaro viene introdotta nell’autorizzazione rilasciata. A questo punto AREA, ottenuta l’autorizzazione, cambia le carte in tavola. La proporzione, sostiene, non è più economicamente sostenibile, e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati viene interrotto. A Mesola, fortunatamente, lo sgombero viene ultimato; a Migliaro vengono lasciate nel sito le circa 25.000 t parzialmente coinvolte nell’incendio ancora in corso. Per AREA è il periodo delle spese “allegre”, quelle per cui l’attuale C.d.A. ha chiesto 2.000.000 di Euro di danni a quello passato.</p>
<div>All’inizio del 2010 AREA presenta alla Provincia (nel frattempo vi sono state le elezioni e l’ente è retto da una diversa maggioranza) la domanda di autorizzazione per la “omogeneizzazione delle pendenze della copertura finale per eliminare problematici compluvi e/o ristagni di acqua piovana”, una “riprofilatura” per cui sono necessarie circa 55.000 t di materiale. I Verdi, non più parte della maggioranza, presentano un’osservazione in cui si chiede che nell’autorizzazione la Provincia imponga, tramite un’apposita prescrizione, l’utilizzo dei rifiuti abbandonati a Migliaro, al posto di una parte dei Rifiuti Speciali di cui Area ha chiesto lo smaltimento. Era l’occasione buona per costringere l’azienda a rispettare gli impegni presi. La Provincia concede l’autorizzazione, ma non ritiene di inserire la prescrizione richiesta e i rifiuti rimangono lì dove ancora stanno bruciando.Sergio Golinelli<br />
Co-portavoce dei Verdi della provincia di Ferrara.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/08/06/la-vera-storia-della-discarica-di-migliaro-le-premesse-di-un-disastro-annunciato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RUE, le proposte degli ecologisti</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/06/15/rue-le-proposte-degli-ecologisti/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/06/15/rue-le-proposte-degli-ecologisti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 11:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circoscrizioni di Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[comune di ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo fiorentini]]></category>
		<category><![CDATA[psc]]></category>
		<category><![CDATA[rue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1880</guid>

					<description><![CDATA[Mercoledì scorso si è svolto il consiglio della Circoscrizione 1 sull&#8217;esame del nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Ferrara, che fra pochi giorni tornerà in giunta per iniziare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/rue.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1881" title="rue" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/rue-260x300.png" alt="" width="260" height="300" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/rue-260x300.png 260w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/rue.png 803w" sizes="(max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a>Mercoledì scorso si è svolto il consiglio della Circoscrizione 1  sull&#8217;esame del nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di  Ferrara, che fra pochi giorni tornerà in giunta per iniziare il percorso  istituzionale verso l&#8217;approvazione. Ecco quindi le prime considerazioni  degli ecologisti sul RUE, peraltro poi assunte nel parere della  Circoscrizione.</p>
<p><strong>Maggiore facilità di comprensione</strong>.  Un primo sforzo va fatto sulla struttura del RUE, che è sinceramente di  difficile gestione, in particolare per chi non ha conoscenze tecniche.  Il sistema dei rinvii oltre ad essere a volte incoerente è di difficile  seguito, con norme che rimandano a norme, che rimandano a norme.  Crediamo sarebbe cosa utile inserire negli allegati schede  interpretative, anche perchè va ricordato che ormai moltissimi  interventi possono essere realizzati anche senza l’intervento  obbligatorio di un tecnico, per cui più il Regolamento Urbanistico  Edilizio è comprensibile, miglior servizio facciamo ai cittadini.</p>
<p><strong>Incentivi. </strong>Risulta  incoerente, anche con gli obiettivi del piano, incentivare il risparmio  energetico promuovendo il consumo del territorio. Fatto salvo  l’incentivo “tecnico” per facilitare soluzioni edilizie avanzate (+5%  per chi migliora del 30% l&#8217;efficienza energetica dell&#8217;edificio rispetto  agli standard), l’incentivo (+30% su superficie utile e rapporto di  copertura) sulle costruzioni a consumo zero &#8211; o quasi 0 &#8211; va applicato  non sulla capacità edificatoria, bensì sul contributo di costruzione, ed  in particolare sullla componente &#8220;costo di costruzione&#8221;. Questo con una  modalità decrescente nel tempo visto che entro il 2020 tali requisiti  saranno cogenti come da direttiva UE (Direttiva 2010/31/CE). Bisogna  fare così per due ordini di motivi: il primo che è necessario abbattere  nel breve termine il costo finale di tali edifici che al momento, a  causa della scarsa diffusione di conoscenza tecnica e dei costi  dell’impiantistica risulta per così dire “fuori mercato”; il secondo che  è compito del Comune indirizzare il tessuto imprenditoriale locale  nella transizione verso costruzioni e soluzioni oggi innovative ma  dopodomani obbligatorie. Forse ci perderemo nel breve termine un po’ di  entrate dagli oneri, ma ci aiuterebbe ad evitare le multe europee nel  lungo termine.</p>
<p><strong>Orientamento edifici. </strong>Il buon  orientamento degli edifici è un requisito determinante per la qualità  delle costruzioni. Per questo bisogna trovare soluzioni normative che lo  rendano obbligatorio nei PUA e fortemente raccomandato, magari con  incentivi anche qui sul costo di costruzione, negli interventi diretti  dove magari è più difficile a causa delle limitazioni dei lotti.</p>
<p><strong>Verde minimo. </strong>Nel  verde minimo non puo’ essere ricompreso il verde derivante da tetti e  pareti verdi. Deve trattarsi di verde fruibile, sia per la qualità della  vita di chi vivrà in quelle abitazioni, che per la qualità complessiva  della Città. Paradossalmente con la previsione attuale, realizzando una  &#8220;copertura verde&#8221;, un costruttore potrebbe esaudire abbondantemente  l&#8217;obbligo del 20% minimo di superficie a verde, e quindi asfaltare tutta  l&#8217;area rimanente per vendere posti auto. Le soluzioni legate a  coperture e schermature verdi vanno fortemente incentivate con uno  scomputo degli oneri (motivato dal fatto che effettivamente permettono  un minore carico del costruito sulle infrastrutture di servizio e  migliorano il microclima cittadino), e possibilmente anche nella città  costruita. Si deve quindi pensare a sconti rilevanti sul contributo di  costruzione in caso di realizzazione di terrazze verdi “fruibili” anche  su quelli che prima erano tetti a falda (ad esempio sui vani accessori  nell&#8217;intero centro storico, o sugli immobili e ambiti privi di tutela)</p>
<p><strong>Area scoperta</strong>.  L’area scoperta di risulta, che non è superficie edificata né verde è  un’area che spesso viene utilizzata per strade di accesso, parcheggi,  etc.  E&#8217; necessario fissare una soglia minima media di permeabilità in  modo da evitare inutili cementificazioni che oltre a peggiorare la  qualità delle abitazioni aumentano il rischio idraulico nella città.</p>
<p><strong>Legno e strutture antisismiche</strong>.  Il legno è un materiale poco usato storicamente nel nostro territorio  ma che sta ritrovando recentemente un maggiore utilizzo sia per le sue  peculiarità che per lo sviluppo delle tecniche di bioarchitettura. Si  tratta di un materiale che, oltre a permettere di costruire molto  velocemente, ha note caratteristiche antisismiche e che combinato con  altri materiali naturali permette grandi risultati dal punto di vista  dell’efficienza energetica. Anche se viene usualmente utilizzato legno  di origine alpina (abete larice e pino) recentemente si è aperta anche  la strada all’utilizzo del pioppo (non quello da cellulosa, ovviamente),  che nelle nostre campagne cresce in poco più di 10 anni. Si potrebbe  quindi cogliere l’occasione per promuovere una filiera a kmzero,  prevedendo incentivi e stimolando le imprese a investire in formazione  proprio in questo momento in cui la tragedia del terremoto ci ha messo  di fronte al problema di come ricostruire presto e bene.</p>
<p><strong>Sopraelevazioni</strong>.  Infine va segnalato, perchè condiviso, lo stimolo proveniente da Italia  Nostra rispetto al pericolo derivante dalla possibilità di  sopraelevazione (spostando volumi presenti, come i vani accessori che  occupano molti giardini e cortili) anche in immobili classificati di un  certo pregio. Va trovata una soluzione che permetta sì un processo di  miglioramento del costruito e di liberazione delle aree scoperte  nell&#8217;edificato, ma senza inficiare il paesaggio urbano storico,  impedendo quindi la sola sopraelevazione per gli edifici delle prime 4  classi.</p>
<p>Ecco le proposte degli ecologisti assunte nel parere sul RUE della Circoscrizione 1:</p>
<ul>
<li>Una  maggiore chiarificazione delle normative cogenti e facoltative anche se  rinviate a norme sovraordinate integrando gli allegati con schede di  più facile consultazione.</li>
<li>Gli incentivi alle costruzioni “a  consumo 0 (o quasi 0)” non devono essere sulla capacità edificatoria  bensì essere rappresentati da forti sconti sul contributo di  costruzione, in particolare sulla voce “costo di costruzione” in modo da  rendere le nuove costruzioni più competitive sul mercato e indirizzare  così le aziende costruttrici all’adeguamento progressivo alla direttiva  europea 2010/31/CE. In questo senso gli incentivi dovrebbero essere  previsti a scalare ogni anno sino all’efficacia (2019/20) delle  previsioni della normativa europea.</li>
<li>Il buon orientamento degli  edifici deve divenire requisito cogente negli interventi sottoposti a  PUA e deve essere maggiormente favorito con incentivi negli interventi  diretti.</li>
<li>Dalla percentuale di copertura a verde minima devono  essere escluse le coperture a verde orizzontali e verticali. Tali  coperture vanno invece incentivate con sconti sul contributo di  costruzione sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni,  anche per favorirne la realizzazione nella città già edificata.</li>
<li>Fatta  salva la permeabilità propria delle aree verdi, le ulteriori aree  scoperte, poste a servizio del costruito devono mantenere un  coefficiente di permeabilità medio il più vicino possibile a quello  naturale.</li>
<li>Si invita inoltre l’amministrazione a prevedere  all’interno del RUE ma anche con gli altri strumenti di programmazione e  di intervento, incentivi e strumenti di promozione per la creazione di  una filiera locale per la costruzione di case antisismiche e passive  utilizzando legname proveniente da coltivazioni rinnovabili locali.</li>
</ul>
<p>Leonardo Fiorentini<br />
<a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2012/06/15/rue-le-proposte-degli-ecologisti/">Consigliere ecologista Circoscrizione 1</a></p>
<p>La documentazione del RUE è scaricabile dal sito del Comune di Ferrara:<br />
<a href="http://urbanistica.comune.fe.it/index.phtml?id=192">http://urbanistica.comune.fe.it/index.phtml?id=192</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/06/15/rue-le-proposte-degli-ecologisti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2 giugno 2012: la Repubblica siamo noi!</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/25/2-giugno-2012-la-repubblica-siamo-noi/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/25/2-giugno-2012-la-repubblica-siamo-noi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 07:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici locali]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1876</guid>

					<description><![CDATA[Anche da Ferrara il CAP organizza, in collaborazione con CGIL, la partecipazione alla manifestazione nazionale su acqua e beni comuni: per prenotare il pullman telefona allo 327-1808039 o scrivi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Flyer-web_manif_2-06.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1877" title="Flyer-web_manif_2-06" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Flyer-web_manif_2-06-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Flyer-web_manif_2-06-211x300.jpg 211w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Flyer-web_manif_2-06.jpg 595w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a>Anche da Ferrara il <a href="http://www.forum.ferrara.it/acqua/2012/05/25/2-giugno-2012-la-repubblica-siamo-noi/">CAP</a> organizza, in collaborazione con CGIL, la partecipazione alla  manifestazione nazionale su acqua e beni comuni: per prenotare il  pullman telefona allo 327-1808039 o scrivi a <a href="mailto:comitatoacquapubblica.ferrara@gmail.com">comitatoacquapubblica.ferrara@gmail.com</a></p>
<p>Partecipiamo numerosi, perchè si scrive acqua, e si legge rispetto del voto popolare!</p>
<p><strong>Roma, sabato 2 Giugno 2012</strong><br />
<strong> Ore 15.00 P.zza della Repubblica</strong><br />
<strong> LA REPUBBLICA SIAMO NOI</strong></p>
<p>Manifestazione nazionale<br />
per l’attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione  sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti  e la democrazia, per un&#8217;alternativa alle politiche d&#8217;austerità del  Governo e dell&#8217;Europa</p>
<p>Ad un anno dalla straordinaria vittoria  referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti,  il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i  risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la  gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare  costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i  profitti ai gestori.</p>
<p>Non solo. Da una parte BCE, poteri forti  finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per  rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni  comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro,  del welfare e dell&#8217;istruzione, di precarizzazione dell’intera vita  delle persone. Dall&#8217;altra le politiche d&#8217;austerità ridimensionano il  ruolo dell&#8217;intervento pubblico per poi alimentare l&#8217;idea che la crescita  sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si  appropriano dei servizi e devastano il territorio.</p>
<p>E&#8217; in atto il  tentativo di imporre definitivamente il dominio delle &#8220;esigenze dei  mercati&#8221; sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a  decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.</p>
<p>Il 2  giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica,  di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni  espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in  parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un  “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei  grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari.</p>
<p>Ma la Repubblica siamo noi.</p>
<p>Le  donne e gli uomini che nella propria quotidianità ed in ogni territorio  lottano per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei  beni comuni, per un welfare universale e servizi pubblici di qualità,  per la dignità del lavoro e la fine della precarietà, per il diritto  alla salute e all’abitare, per l’istruzione, la formazione e la  conoscenza, per la trasformazione ecologica della produzione, a partire  dal Forum Alternativo dei Popoli di Rio+20, per politiche di pace e  cooperazione.</p>
<p>Le donne e gli uomini che, come nel resto d&#8217;Europa,  pensano che i beni comuni siano fondamento di un nuovo modello  produttivo e sociale.</p>
<p>Le donne e gli uomini che dentro la propria  esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia  partecipativa, dentro la quale tutte e tutti possano contribuire  direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future  generazioni.</p>
<p>Crediamo sia giunto il momento in cui siano queste donne e questi uomini a riempire la piazza del 2 giugno.<br />
Con l’allegria e la determinazione di chi vuole invertire la rotta.<br />
Con la consapevolezza di chi sa che il futuro è solo nelle nostre mani.</p>
<p>Promuovono: <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1491:roma-02-giugno-manifestazione-nazionale-qla-repubblica-siamo-noiq&amp;catid=53&amp;Itemid=67">Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqu</a>a<br />
Per adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/25/2-giugno-2012-la-repubblica-siamo-noi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna il Gruppo d&#8217;Acquisto per mantenere la sede di Via de&#8217; Romei</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/18/torna-il-gruppo-dacquisto-per-mantenere-la-sede-di-via-de-romei/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/18/torna-il-gruppo-dacquisto-per-mantenere-la-sede-di-via-de-romei/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[mattarelli]]></category>
		<category><![CDATA[sede]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1870</guid>

					<description><![CDATA[La provincia di Ferrara ha molti prodotti d’eccellenza, alcuni si possono fregiare di un riconoscimento europeo: DOP, IGP, DOC. Alcuni di questi prodotti sono esclusivi del territorio (la coppia ferrarese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/vini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1872" title="vini" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/vini-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/vini-208x300.jpg 208w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/vini.jpg 413w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a>La provincia di Ferrara ha molti prodotti d’eccellenza, alcuni si possono fregiare di un riconoscimento europeo: DOP, IGP, DOC.</p>
<p>Alcuni di questi prodotti sono esclusivi del territorio (la coppia ferrarese IGP e l’aglio di Voghiera DOP) altri prodotti anche in altre province: l’asparago verde di Altedo IGP (Bologna), la pera dell’Emilia – Romagna IGP (Bologna, Modena e Ravenna), la pesca e nettarina di Romagna IGP  (Bologna, Ravenna e Forlì) , il riso del Delta del Po IGP (Rovigo) e i vini del Bosco Eliceo DOC (Ravenna).</p>
<p>I vini DOC del Bosco Eliceo sono tipici di una zona che parte dal comune di Goro e arriva al comune di Cervia caratterizzata da terreni con una forte presenza di sabbia, caratteristica che rende inconfondibili i prodotti ottenuti; il particolare il Fortana, ma pure il Merlot e fra i bianchi il Sauvignon e il Bianco del Bosco.</p>
<p>Abbiamo scelto i prodotti dell’Azienda <strong><a href="http://www.mattarelli-vini.it">Mattarelli</a></strong>, che produce vini DOC ma anche IGT, per avviare un Gruppo d’acquisto per il finanziamento solidale della storica sede di Via de Romei. Chi desidera i vini presentati in questo opuscolo li può avere a domicilio (solo in Provincia di Ferrara) a prezzi competitivi e parte del costo di ogni singola bottiglia è destinato al finanziamento della sede.</p>
<p>Le ordinazioni devono essere di almeno 6 bottiglie (o multipli di 6) composte come meglio si ritiene, e possono essere inviate on line sul sito ecologistiecivici.ferrara.it oppure con una mail all’indirizzo gas@ecologistiecivici.ferrara.it ricordandosi di indicare un riferimento telefonico e l’indirizzo per la consegna.</p>
<p>Scarica la brochure in formato pdf: <a href="http://ecologistiecivici.ferrara.it/wp-content/uploads/brochure_hq.pdf">brochure_hq.pdf</a>.</p>
<p><strong><a href="http://ecologistiecivici.ferrara.it/wp-content/uploads/piantina_piccola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-71" title="piantina_piccola" src="http://ecologistiecivici.ferrara.it/wp-content/uploads/piantina_piccola.jpg" alt="" width="200" height="238" /></a>L’Azienda Vinicola Mattarelli</strong>: da quattro generazioni una tradizione vinicola che si rinnova. Umberto, a cui è dedicata l’enoteca e la linea di distillati, è stato il fondatore dell’azienda, agli inizi degli anni cinquanta. Da una semplice osteria di paese, attraverso una continua crescita, ora l’azienda può contare sulla gestione diretta di 15 ettari di vigna con due distinte aziende per la vinificazione e l’imbottigliamento. La cantina principale, recentemente rinnovata, ospita le attrezzature per l’intera lavorazione del prodotto: presse, vasche per fermentazioni e stoccaggio, per una capacità totale di quasi 3000 hl, e la linea d’imbottigliamento, con una piccola area adibita all’affinamento in barrique, oltre ad una sala per le degustazioni, dedicata a Vittorio Mattarelli, padre dell’attuale titolare.</p>
<p><strong>I VINI DELLE SABBIE</strong>. I vigneti del Bosco Eliceo sono collocati lungo la fascia costiera che va dalle foci del Po in territorio ferrarese fino ad oltre le saline di Cervia, in provincia di Ravenna, all’interno del Parco del Delta del Po. La tradizione fa risalire la nascita della viticoltura ferrarese agli Etruschi, che abitavano la città di Spina.</p>
<p>In seguito nuovo impulso alla viticoltura è stato sicuramente apportato dai frati Benedettini, insediatisi nella storica Abbazia di Pomposa. Ulteriore sviluppo venne quindi dato dalla corte estense: leggenda vuole che Renata di Francia sposando Ercole II, duca d’Este, abbia portato in dote dalla Cote d’Or della Borgogna anche un vitigno, l’uva d’oro, che trovò un ambiente adattissimo per svilupparsi sulle dune sabbiose del Delta del Po, attorno all’Abbazia di Pomposa e nei dossi del Bosco Eliceo. Anche dopo i fasti degli Estensi, la cucina popolare e rurale continuò a tramandare una tradizione di cibi poveri e semplici, a cui i vini delle sabbie davano il giusto sostegno. I bassi vigneti della costa, allevati sui dossi sabbiosi fra boschi di lecci, hanno così resistito fino ai nostri giorni; indenni alla filossera. I vini delle sabbie, possono vantarsi, quindi, della caratteristica di essere ottenuti da viti “franco di piede”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/18/torna-il-gruppo-dacquisto-per-mantenere-la-sede-di-via-de-romei/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciao Stefano</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/11/ciao-stefano/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/11/ciao-stefano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stefano tassinari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1865</guid>

					<description><![CDATA[Ci stringiamo all’immenso dolore della mamma ANNA e della moglie STEFANIA per la scomparsa di Stefano Tassinari, amico generoso, compagno di tante battaglie per un mondo diverso, grande Scrittore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/stefano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1867" title="stefano" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/stefano-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/stefano-300x194.jpg 300w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/stefano.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ci stringiamo all’immenso dolore della mamma ANNA e della moglie STEFANIA per la scomparsa di Stefano Tassinari, amico generoso, compagno di tante battaglie per un mondo diverso, grande Scrittore e Intellettuale appassionato.</p>
<p>I Verdi di Ferrara.</p>
<p>Ferrara, 10 Maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/11/ciao-stefano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>8 maggio: riunione circolo di Ferrara di Ecologisti e Ecologisti e Reti Civiche &#8211; Verdi Europei</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/03/8-maggio-riunione-circolo-di-ferrara-di-ecologisti-e-ecologisti-e-reti-civiche-verdi-europei/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/03/8-maggio-riunione-circolo-di-ferrara-di-ecologisti-e-ecologisti-e-reti-civiche-verdi-europei/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[ecologisti e reti civiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1848</guid>

					<description><![CDATA[Care amiche e cari amici, è convocata la riunione del circolo territoriale di Ferrara di Ecologisti e Reti Civiche &#8211; Verdi Europei il giorno 8 maggio 2012, alle ore 18 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-eco.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1783" title="logo-eco" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-eco.png" alt="" width="250" height="250" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-eco.png 250w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-eco-150x150.png 150w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-eco-36x36.png 36w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a>Care amiche e cari amici,</p>
<p>è convocata la riunione del circolo territoriale di Ferrara di  Ecologisti e Reti Civiche &#8211; Verdi Europei il giorno 8 maggio 2012, alle  ore 18 presso la sede di Via de&#8217; Romei 48 a Ferrara con il seguente Odg:</p>
<p>1. modalità di funzionamento dei portavoce;<br />
2. programmazione iniziative politico-culturali: modalità alternative di  uscita dalla crisi, Urbanistica: RUE, POC e consumo del territorio (e  eventuali altre proposte in riunione);<br />
3. programmazione riunioni tematiche: Rue, Idrovia, Biogas, varie ed  eventuali;<br />
4. situazione politica locale e nazionale: risultati amministrative 6 e  7 maggio, rapporto con nuovo soggetto politico, incontri con altre forze  politiche;<br />
5. varie ed eventuali;</p>
<p>La riunione è come sempre aperta a tutti gli iscritti e i simpatizzanti,  e anche ai semplici curiosi.</p>
<p>Chi non potesse partecipare e avesse proposte di iniziative politiche  e/o temi da approfondire è pregato di proporli e motivarli rispondendo a  questa mail.</p>
<p>I co-Portavoce<br />
Marzia Marchi<br />
Leonardo Fiorentini</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/03/8-maggio-riunione-circolo-di-ferrara-di-ecologisti-e-ecologisti-e-reti-civiche-verdi-europei/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sull’assoluzione nel processo Solvay</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/01/sull%e2%80%99assoluzione-nel-processo-solvay/</link>
					<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/01/sull%e2%80%99assoluzione-nel-processo-solvay/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 15:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività Produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[marzia marchi]]></category>
		<category><![CDATA[solvay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1859</guid>

					<description><![CDATA[Constato con rammarico l’assoluzione dei dirigenti Solvay in merito all’accusa di non aver applicato le misure di sicurezza atte a tutelare la salute dei lavoratori che  dentro le autoclavi scrostavano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/processo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1860" title="processo" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/processo-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" srcset="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/processo-300x167.jpg 300w, http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/processo.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Constato con rammarico l’assoluzione  dei dirigenti Solvay in merito all’accusa di non aver applicato le  misure di sicurezza atte a tutelare la salute dei lavoratori che  dentro  le autoclavi scrostavano il micidiale Cvm. Si tratta di due ex operai  affetti da epatocarcinoma che è una delle malattie correlate  all’esposizione al gas cancerogeno. Casualità secondo i giudici che due  ex autoclavisti siano affetti proprio da questo tipo di tumore al  fegato! Colpa forse dello stile di vita degli operai che per  anni hanno  vissuto in un reparto ammorbato dai gas di Cvm, così come per gli oltre  cento operai Solvay deceduti o ammalati di patologie tumorali. Risale  al 2001 la pubblicazione sul “<em>European Journal of Oncology<strong>”</strong></em> dei più aggiornati e gravi risultati epidemiologici, dello studio  avviato dall’Istituto Superiore di Sanità anche tra i lavoratori di  Ferrara. Da allora una serie di denunce e ad un esposto in cui oltre  duecento persone tra operai e familiari resero pubblica la loro storia,  accusando l’azienda di non aver fatto tutto quello che si poteva e  doveva fare per tutelare la salute di chi lavorava alla produzione del  Pvc con l’utilizzo del Cvm.</p>
<p>Partì l’inchiesta della Procura di  Ferrara, con la nomina dei periti – Dott. Bracci e Prof. Comba – cui  venne affidato il compito di valutare per quante persone, tra quelle  denuncianti fosse ravvisabile il possibile nesso causale tra esposizione  al Cvm e patologia.</p>
<p>Nel 2003 intanto la scoperta, della  contaminazione da Cvm di alcuni pozzi usati, tra l’altro, per innaffiare  gli orti degli anziani a Pontelagoscuro, “il più grande giacimento di  Cvm a livello europeo”, ebbe a dire poi il geologo Alessandro Gargini,  titolare dello studio sulla caratterizzazione dell’area. La Procura  avviò le indagini ma la vicenda si chiuse con un nulla di fatto: la  perizia del tribunale assolse l’operato dell’azienda, ma parimenti  confermò l’urgenza di una vera azione di bonifica dell’area,  pesantemente compromessa sul piano ambientale. Il piano di bonifica  dell’area Solvay arriva però solo nel 2005 ed è tuttora in corso. Nel  marzo 2008 viene presentata dall’avv. Zanforlini a nome di Legambiente  l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di  Ferrara, in merito alle denunce dei lavoratori di omissione delle misure  di sicurezza, con la successiva richiesta di avocazione del caso a  Bologna. In seguito a quell’azione, la Procura ferrarese opterà per la  chiusura delle indagini e per il rinvio a giudizio fino ad arrivare alla  attuale sentenza di assoluzione. In pratica ciò che si conclude a  Ferrara è che Solvay non ha danneggiato l’ambiente né gli operai e le  loro famiglie, né i residenti, in spregio al constatato tasso di  mortalità che, nell’indagine epidemiologica sugli esposti al Cvm, a  Ferrara era il quadruplo di quello di Marghera. Anche a Marghera la  verità emerse soltanto al processo di  appello, per cui confidiamo che  resti la possibilità di rendere giustizia a chi ha pagato con la propria  vita e la propria salute il prezzo del cosiddetto sviluppo ferrarese,  sul quale un’intera classe politica stende ancora un assordante  silenzio.</p>
<p><strong>Marzia Marchi</strong></p>
<p><strong>ex presidente Legambiente Ferrara. </strong></p>
<p><strong>co-portavoce di Ecologisti, reti civiche – Verdi europei</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2012/05/01/sull%e2%80%99assoluzione-nel-processo-solvay/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
