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	<title>Verdi di Ferrara</title>
	
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>RU486. La pillola della discordia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 14:57:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Verdi verso la Costituente ecologista in collaborazione con il Gruppo Consiliare dei Verdi Circoscrizione 1 Mercoledì  15 settembre, ore 17:00 Ferrara, Sala Arengo (Piazza Municipale 2) RU486. La pillola della discordia Uno sguardo sulle ragioni che, dietro la bandiera della protezione della salute della donna, hanno indotto ieri i politici ad ostacolare  fino all’ultimo l’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/ru486low.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1288" title="ru486low" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/ru486low-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>Verdi verso la Costituente ecologista</strong><br />
in collaborazione con il Gruppo Consiliare dei Verdi Circoscrizione 1</p>
<p>Mercoledì  15 settembre, ore 17:00<br />
Ferrara, Sala Arengo (Piazza Municipale 2)</p>
<p><strong>RU486. La pillola della discordia</strong><br />
Uno sguardo sulle ragioni che, dietro la bandiera della protezione della salute della donna, hanno indotto ieri i politici ad ostacolare  fino all’ultimo l’ ingresso della Ru486 in Italia, e oggi a  boicottare l’aborto medico imponendo le regole più rigide del mondo.</p>
<p>Introduce<br />
<strong>Lina Pavanelli</strong> Coportavoce Verdi Ferrara<br />
Aborto farmacologico: vantaggi e limiti.<br />
Perchè Chiesa e Politica ostacolano la diffusione dell’aborto farmacologico?</p>
<p>Intervengono<br />
Avv. <strong>Zobeide Luana Pastorelli</strong><br />
Aborto farmacologico e legge 194: sono compatibili?</p>
<p><strong>Luana Vecchi</strong> U.D.I.<br />
Autodeterminazione della donna: diritto acquisito o minacciato?</p>
<p>Discussione</p>
<p>Conclusioni<br />
<strong>Gabriella Meo</strong> Consigliera Regionale Verdi</p>
<p>Scarica la cartolina in formato pdf: <a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/acqua1015low.pdf">acqua1015low.pdf</a></p>
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		<title>Ciao Marcella</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:24:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; scomparsa ieri Marcella Di Folco. Artista, pioniera del movimento transessuale, consigliera comunale, ma soprattutto amica e compagna di tante battaglie. Con lei anche il movimento ecologista italiano perde un pezzo importante della sua storia. Ecco il comunicato del Movimento Italiano Transessuali: Marcellona ci ha lasciati. Non è facile annunciare la perdita di una grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1281" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.caalma.org/it/trans.html"><img class="size-medium wp-image-1281" title="Immagine 84" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Immagine-84-300x208.png" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Marco Zorzanello</p></div>
<p>E&#8217; scomparsa ieri <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcella_Di_Folco">Marcella Di Folco</a>.</p>
<p>Artista, pioniera del movimento transessuale, consigliera comunale, ma soprattutto amica e compagna di tante battaglie.</p>
<p>Con lei anche il movimento ecologista italiano perde un pezzo importante della sua storia.</p>
<p>Ecco il comunicato del Movimento Italiano Transessuali:</p>
<blockquote><p>Marcellona ci ha lasciati. Non è facile annunciare la perdita di una  grande persona e non è semplice comunicare il vuoto che lascia. Le  parole e i discorsi hanno un loro limite, affidiamo ai pensieri, alle&#8230;  emozioni, a&#8230;&#8230;i  ricordi tutto quello che è stata Marcella Di Folco. Compagna, amica,  sorella, mamma di tutte/i noi, il MIT perde la leader maxima, la sua  traccia essenziale resta indelebile nella storia della nostra  Associazione e del movimento tutto. Il coraggio con cui ha dedicato la  sua intera vita alla dignità e ai diritti di tutte e tutti  indistintamente, rende difficile l’elaborazione della sua perdita. Il  MIT, il Movimento GLBT, la politica e la cultura tutta perdono oggi una  loro parte importante.</p>
<p>Ciao Marcella</p></blockquote>
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		<title>Oasi della Trava: le rinaturalizzazioni non si toccano!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 11:27:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l&#8217;oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d&#8217;acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L&#8217;oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l&#8217;oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d&#8217;acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L&#8217;oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi avicoli, fra cui oche e cicogne, e da altri selvatici che da molto tempo non erano più di casa nel ferrarese; i caprioli erano poi stati introdotti per abbassare la popolazione all&#8217;interno del Boscone della Mesola. L&#8217;operazione abbastanza originale, non solo tante le riconversioni in zona di bonifica da coltivato a ripristino ambientale,  ha avuto a suo tempo una grande rilevanza internazionale, sono arrivati riconoscimenti da parte dell&#8217;UE e visite da parte di molte delegazioni, anche dall&#8217;estero. Ha rappresentato pure un esempio di come può funzionare un lagunaggio per ridurre l&#8217;eutrofizzazione delle acque; infatti il carico d&#8217;azoto delle acque provenienti dal Cincondariale, nei pochi giorni di percorrenza all&#8217;interno dell&#8217;oasi, veniva notevolmente abbattuto dalla fitodepurazione.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trava1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1277" title="trava" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trava1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>A proposito dell&#8217;oasi della Trava bene hanno fatto il Comune di Portomaggiore e la Provincia di Ferrara ad intervenire immediatamente per il ripristino della legalità e delle condizioni in cui si trovava l&#8217;oasi, per ribadire che gli interventi nelle aree di Natura 2000 (come il Mezzano) devono essere attentamente valutati dagli organi preposti alla loro tutela; rispetto ad un intervento di carattere ambientale realizzato con fondi europei non si può in modo arbitrario ritenere che solo per il fatto di essere (neo)proprietari del fondo valgano solo le regole dell&#8217;imprenditoria, per cui se prima era conveniente utilizzare i contributi pubblici per interventi di carattere ambientale come quello del MEDSPA, nel momento in cui si interrompe il flusso finanziario si ha il diritto di ruspare, di distruggere il nuovo equilibrio che si era creato nel corso di non pochi anni.</p>
<p>Ora i nostri timori sono rivolti pure agli altri interventi ambientali  riferiti al settore agricolo (boschetti, siepi, specchi d&#8217;acqua ed altri elementi naturali)  che dagli anni 90 sono stati realizzati sul nostro territorio; in parte legati all&#8217;introduzione del biologico ma pure per meglio utilizzare ritagli aziendali e aree poco produttive: sono poche centinaia di ettari abbastanza distribuiti in tutta la provincia ma sono interventi che hanno dato un minimo di biodiversità ad una campagna che dalle nostre parti è decisamente troppo spoglia.</p>
<p>Il meccanismo degli aiuti comunitari prevede, in alcuni casi dopo 20 anni, in altri dopo 10, che si riduca il flusso finanziario per la conservazione di questi elementi (alcuni dei quali hanno raggiunto dimensioni veramente  importanti) per cui da molte parti si sta facendo strada l&#8217;intenzione di non tenere &#8220;occupata&#8221; della superficie agricola con qualche cosa che non produce reddito, anche se è facilmente dimostrabile scientificamente, che avere un ambiente naturale che da rifugio agli organismi utili (dagli insetti predatori e parassiti, agli uccelli e ai piccoli mammiferi) è conveniente economicamente.</p>
<p>Chi utilizza questi finanziamenti di carattere ambientale, o agricolo, deve avere ben chiaro che non ci sono solo le norme dei Regolamenti comunitari (che vanno comunque sempre rispettate) che questi rappresentano  un percorso decisamente più complesso, un vero e proprio patto con il territorio e le popolazioni che vi risiedono al servizio delle future generazioni.</p>
<p>Per questi motivi riteniamo che le pubbliche amministrazioni interessate debbano agire con la massima determinazione innanzitutto per prevenire veri e propri scempi come quello delle oasi MEDSPA e del Poggetto, nel comune di Ferrara. Questo risultato può essere ottenuto attraverso un&#8217;attenta e capillare opera di monitoraggio degli interventi presenti sul territorio, ma anche attraverso la determinazione nel pretendere che le oasi devastate vengano ripristinate ed il rigore delle sanzioni che verranno comminate, affinché servano da deterrente nei confronti di soggetti che abbiano intenzioni analoghe.</p>
<p>E&#8217; necessario infatti dimostrare con i fatti il valore che le comunità assegnano alla difesa degli equilibri ambientali e alla qualità del paesaggio, contro una logica che vede l&#8217;uso del territorio unicamente come fonte di profitto, in alternativa alla borsa od altri impieghi finanziari.</p>
<p>Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>Alberi al posto di gettoni</title>
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		<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/08/10/alberi-al-posto-di-gettoni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:14:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alberi al posto di gettoni Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi. Intervento di Leonardo Fiorentini, Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace Circoscrizione 1 E&#8217; di ieri il comunicato stampa del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l&#8217;inizio di un programma di abbattimento di circa 200 alberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/leo_vanga.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1270" title="leo_vanga" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/leo_vanga-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Alberi al posto di gettoni<br />
Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi.</strong></p>
<p><em>Intervento di <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/08/10/alberi-al-posto-di-gettoni/">Leonardo Fiorentini</a>, <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/abbattimenti-i-soldi-dei-gettoni-circoscrizionali-per-piantumare-nuovi-alberi/">Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace</a> Circoscrizione 1</em></p>
<p>E&#8217; di ieri il <a href="http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=10556">comunicato stampa</a> del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l&#8217;inizio di un  programma di abbattimento di circa 200 alberi malati e/o in pericolo di  caduta in città. Nulla però si dice nel comunicato dell’eventuale  volontà di sostituzione programmata delle piante abbattute. Così ho  presentato una <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/interpellanza-sull%e2%80%99abbattimento-programmato-di-alberi-nel-comune-di-ferrara/">interpellanza</a> per conoscere l&#8217;elenco delle piante in via di abbattimento ma  soprattutto per sapere se &#8211; a fronte della  programmazione  dell’abbattimento &#8211; vi sia anche nelle intenzioni dell’amministrazione  di programmare, e finanziare, la sostituzione delle piante abbattute.</p>
<p>Non mi dilungherò troppo sulla fondamentale importanza delle  alberature collocate in città per la stessa  qualità urbana  dell’abitato. Le piante vanno tutelate non solo per le ovvie ragioni di  rispetto  della vita vegetale e di tutela ambientale, ma anche &#8211; in  particolare nella nostra città Patrimonio dell&#8217;Umanità &#8211; per garantire  la tutela  storica e paesaggistica dei luoghi: si pensi alle alberature  di Corso  Ercole d’Este o della cinta muraria o di Piazza Ariostea, o di  Parco Massari. Senza dimenticare che gli alberi durante la loro  vita  generano grande affettività da parte della cittadinanza, si pensi ai  cedri  di Parco Massari, ma anche all’albero del parchetto dietro casa.  Anche per questo nell&#8217;interpellanza chiedo all&#8217;amministrazione se vi sia  l&#8217;intenzione di avviare una  programmazione a più lungo termine che  permetta, laddove possibile, di  anticipare l’abbattimento di piante  malate o a fine ciclo vitale con la  piantumazione preventiva di  alberature in loco.</p>
<p>Sappiamo tutti in quali difficoltà economiche siano gli enti locali, e  proprio per questo c&#8217;è il rischio che interventi come questi,  importantissimi per la qualità di vita in città, siano invece ritenuti  superflui rispetto alla difficoltà di tener aperti i servizi essenziali.  Non so se il Comune abbia già stanziato le risorse per la sostituzione  di questi alberi, e mi permetto quindi di ribadire una proposta che ho  già avanzato in consiglio di Circoscrizione: se l&#8217;intervento di  piantumazione non fosse già finanziato l&#8217;amministrazione utilizzi i  fondi già accantonati per i gettoni di presenza dei consiglieri di  Circoscrizione (e che probabilmenti non saranno spesi a causa di una  legge finanziaria incapace di distinguere i &#8220;costi della politica&#8221; dalle  &#8220;risorse della politica&#8221;). Se fosse invece già previsto a bilancio,  come del resto mi auguro, il Comune utilizzi quelle poche migliaia di  euro di risparmio dei gettoni per piantare ulteriori alberi, magari  cogliendo l&#8217;occasione per avviare una programmazione a più lungo  termine.</p>
<p>Alberi al posto di gettoni: credo sarebbe un bello scambio, sia per  dare un poco di gratificazione a chi &#8211; come i consiglieri di  circoscrizione &#8211; impegnano ore e ore del loro tempo e della loro  passione al servizio dei cittadini e si trovano poi catalogati come  &#8220;sprechi&#8221; da tagliare dalla miope politica italiota, sia per mantenere  più verde possibile la nostra città.</p>
<p>Leonardo Fiorentini<br />
<em><a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/abbattimenti-i-soldi-dei-gettoni-circoscrizionali-per-piantumare-nuovi-alberi/">Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace</a> Circoscrizione 1 &#8211; Ferrara</em></p>
<p>PS: e come noto, se ci fosse bisogno di mano d&#8217;opera, sono sempre disponibile a prendere la vanga in mano.</p>
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		<title>A volte un video vale più di 447 parole</title>
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		<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/08/04/a-volte-un-video-vale-piu-di-447-parole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 09:56:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segnalazione postuma e fuori concorso dal contest di NORML per il miglior spot pro legalizzazione della marijuana negli USA: Quando un video vale più di 447 parole. Dal Notiziario Aduc, via fuoriluogo.it e fioreblog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.norml.org/2010/07/31/marijuana-prohibition-video-worthy-of-virality/">Segnalazione</a> postuma e fuori concorso dal <a href="http://norml.org/index.cfm?Group_ID=7810">contest</a> di NORML per il miglior spot pro legalizzazione della marijuana negli USA:</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hMM_T_PJ0Rs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hMM_T_PJ0Rs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="306"></embed></object></p>
<p>Quando un video vale più di <a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/07/30/basta-repressione-basta-terrorismo-lo-stato-legalizzi-la-canapa/">447 parole</a>.</p>
<p>Dal <a href="http://droghe.aduc.it/notizia/legalizzazione+della+cannabis+video+spopola+online_119369.php">Notiziario Aduc</a>, via <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/08/04/the-flower/">fuoriluogo.it</a> e <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/08/04/il-fiore/">fioreblog</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia</title>
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		<comments>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/08/01/federico-aldrovandi-che-una-notte-incontro-la-polizia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 06:31:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia. E&#8217; questo il titolo del video curato dal giornalista ferrarese Filippo Vendemmiati che sarà presentato alla settima edizione delle ’Giornate degli autori &#8211; Venice Days’, nell’ambito della 67esima Mostra del cinema di Venezia. Ecco il trailer: Trailer del film-documentario &#8220;È stato morto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia. E&#8217; questo il titolo del video curato dal giornalista ferrarese Filippo Vendemmiati che sarà presentato alla settima edizione<strong> </strong>delle ’Giornate degli autori &#8211; Venice Days’, nell’ambito della 67esima Mostra del cinema di Venezia.</p>
<p>Ecco il trailer:</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ySgvHH-P-mo&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed  src="http://www.youtube.com/v/ySgvHH-P-mo&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<blockquote><p>Trailer del film-documentario &#8220;È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia&#8221;.<br />
Il  video è allegato all&#8217;omonimo libro che ripercorre le vicende umane e    giudiziarie legate alla morte di Federico Aldrovandi, avvenuta a   Ferrara  alle sei di mattina del 25 settembre 2005 durante un controllo   di  polizia. Da quella vicenda scaturì un&#8217;inchiesta giudiziaria,    inizialmente destinata all&#8217;archiviazione, e un processo, che in primo    grado il 6 luglio del 2009 si è concluso con la condanna a 3 anni e sei    mesi di quattro agenti.<br />
La storia viene ricostruita attraverso  testimonianze ufficiali e il   racconto si sviluppa sotto la diretta  consulenza degli avvocati di   parte civile e dei familiari del ragazzo,  che approvano e collaborano   al progetto: la prima parte è dedicata ai  fatti e ai misteri, la   seconda al processo e a suoi numerosi colpi di  scena, mentre il finale,   partendo dagli interrogativi rimasti insoluti,  tenterà una  spiegazione  verosimile degli avvenimenti.<br />
Il titolo  scelto, È stato morto un ragazzo, fa riferimento alla vicenda   di  Gabriele Sandri, tifoso della Lazio ucciso in un autogrill da un    proiettile vagante, partito dalla pistola di un poliziotto. La frase,    tanto sgrammaticata quanto efficace, fu pronunciata da un collega del    poliziotto, e rappresenta bene anche le ambiguità della tragedia di    Federico, in bilico tra omicidio e casualità.</p></blockquote>
<p>Dal blog dedicato a <a href="http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2010/07/29/e-stato-morto-un-ragazzo/">Federico Aldrovandi</a> (via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/08/01/e-stato-morto-un-ragazzo/">fioreblog</a>).</p>
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		<title>Basta repressione, basta terrorismo. Lo Stato legalizzi la canapa.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:40:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Basta repressione, basta terrorismo. Lo Stato legalizzi la canapa. E&#8217; di questi giorni la notizia dell&#8217;arresto di numerose persone a seguito di un&#8217;indagine della Procura di Ferrara sulla vendita on line di materiale per la coltivazione della canapa. Con grande risalto sulla stampa è apparso il monito di magistratura e forze dell&#8217;ordine per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/canapa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1217" title="canapa" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/canapa-295x300.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a>Comunicato stampa<br />
<strong>Basta repressione, basta terrorismo. Lo Stato legalizzi la canapa.</strong></p>
<p>E&#8217; di questi giorni la <a href="http://www.estense.com/stroncato-mercato-della-marijuana-sul-web-071728.html">notizia</a> dell&#8217;arresto di numerose persone a seguito di un&#8217;indagine della Procura di Ferrara sulla vendita on line di materiale per la coltivazione della canapa. Con grande risalto sulla stampa è apparso il monito di magistratura e forze dell&#8217;ordine per mettere in guardia i consumatori al fine di evitare condotte rischiose come l&#8217;autocoltivazione della marijuana.</p>
<p>Perchè è vero che in questo paese chi coltiva canapa rischia da 6 a 20 anni di galera. Figuratevi che chi stupra rischia solo da 5 a 10 anni, mentre la conscussione è punita con reclusione da quattro a dodici anni. Forse non è quindi un caso che metà dei detenuti italiani è in carcere per violazione delle leggi sulle droghe. E&#8217; evidente che è la legge a non avere senso, una legge voluta dalla coppia Fini-Giovanardi per reprimere e terrorizzare i consumatori, in particolare di canapa e suoi derivati.</p>
<p>Non esiste nella letteratura scientifica internazionale un solo caso di decesso dovuto alla marijuana, mentre altre sostanze, come l&#8217;alcol ed il tabacco &#8211; che provocano centomila morti l&#8217;anno solo in Italia &#8211; sono legali e finanziano le casse dello stato. Uno <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/archivio/speciali/il_costo_fiscale_del_proibizionismo/tassare_meglio_che_proibire_i_conti#more">studio</a> stima in circa 10 miliardi di euro il costo diretto della guerra alla droga italiota, fra spese legate alla repressione e mancati introiti fiscali. Senza contare l&#8217;indotto che gira intorno al mercato delle droghe e che potrebbe emergere con la legalizzazione.</p>
<p>Pensate, ci risparmieremmo quasi mezza finanziaria di Tremonti. Questi introiti invece vanno tutti alle mafie che, come al solito, ringraziano la miope politica proibizionista. Perchè, è ora di dirlo, l&#8217;unica &#8220;colpa&#8221; di chi autocoltiva la propria piantina di canapa è quella di non voler finanziare con i propri soldi le mafie che controllano il mercato della droga illegale.</p>
<p>La guerra alla droga deve finire, la canapa deve essere legalizzata. Anche perchè i dati dimostrano come nei paesi che hanno avviato politiche di tolleranza i consumi di sostanze siano molto inferiori a quelli dei paese proibizionisti. In Olanda, il paese dei Coffeeshop tanto per intenderci, vi sono solo il 4,6% di consumatori di canapa, contro il 14,6% dell&#8217;Italia (dati del rapporto 2010 dell UNODC l&#8217;agenzia ONU contro Il traffico di Droga ed il Crimine). Un terzo.</p>
<p>Ci auguriamo che la Magistratura ferrarese prenda esempio dal <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/02/11/canapa-in-giardino-a-milano-si-volta-pagina/">Tribunale di Milano</a>, che recentemente ha dichiarato la coltivazione domestica come condotta non perseguibile penalmente. Ce lo auguriamo per le persone coinvolte in questa storia di ordinaria repressione, a cui va la nostra solidarietà. Ma ce lo auguriamo anche per il buon senso, che purtroppo sembra merce sempre più rara e preziosa nel nostro paese.<em><br />
</em></p>
<p><em>Federazione dei Verdi di Ferrara<br />
L&#8217;ufficio Stampa</em></p>
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		<title>Argenta: i Verdi a difesa del parco di via Tozzi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 14:50:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del Parco “Melvin Jones” di via Tozzi in area edificabile, nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa<br />
<strong>I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del Parco “Melvin Jones” di via Tozzi in area edificabile, nonostante la ferma contrarietà dei residenti. A noi pare francamente privo di senso “spostare” un parco di oltre quarant’anni, con decine di alberi ormai maturi, diventato elemento qualificante del tessuto urbano, nonché della memoria sociale ed individuale della comunità. Spostarlo infatti vuol dire distruggere sia il sistema naturale (alberi di quell’età non si spostano), sia la rete di rapporti che il parco ha contribuito a creare tra i suoi frequentatori e tra questi e il luogo in cui vivono, che vedrebbe un netto decadimento della sua qualità.<br />
Da quanto sia apprende inoltre la scelta dello spostamento non è stata discussa preventivamente con i residenti, come vorrebbero i principi della pianificazione partecipata per scelte di questa rilevanza, né ci risulta che il POC, che va in Consiglio domani, sia stato sottoposto all’esame della Commissione Ambiente, appena insediata.<br />
Per questi motivi chiediamo il rinvio dell’approvazione del POC e l’avvio di un percorso partecipato e trasparente che consenta di individuare un’alternativa condivisa alla scelta operata dalla Giunta.</p>
<p>Lina Pavanelli<br />
Sergio Golinelli<br />
Coportavoce della Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>Vicenda Tomasi: non sarebbe meglio se i partiti rifiutassero questo tipo di contributi?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:47:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato Stampa VICENDA TOMASI: NON SAREBBE MEGLIO SE I PARTITI RIFIUTASSERO QUESTO TIPO DI CONTRIBUTI? Per quanto possa apparire superfluo precisarlo &#8211; considerate le battaglie che abbiamo sostenuto da sempre contro la cementificazione della costa e il fatto che non abbiamo partecipato alle ultime elezioni comacchiesi &#8211; sottolineiamo che ovviamente non siamo tra i partiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunicato Stampa<br />
VICENDA TOMASI: NON SAREBBE MEGLIO SE I PARTITI RIFIUTASSERO QUESTO TIPO DI CONTRIBUTI?<br />
</strong><br />
Per quanto possa apparire superfluo precisarlo &#8211; considerate le battaglie che abbiamo sostenuto da sempre contro la cementificazione della costa e il fatto che non abbiamo partecipato alle ultime elezioni comacchiesi &#8211; sottolineiamo che ovviamente non siamo tra i partiti che hanno chiesto e/o ricevuto “contributi” dall’imprenditore Tomasi, sia diretti sia indiretti, sia di recente sia in passato.<br />
Ribadiamo, come abbiamo fatto in più circostanze, ad esempio quando si tentò di dare via libera alla costruzione di un inutile nuovo palasport per Ferrara, che se le forze politiche rifiutassero questi contributi, anche quelli ammessi dalla legge, ci sarebbe certamente più chiarezza sulle motivazioni delle loro scelte e maggiore garanzia circa la volontà di perseguire unicamente l’interesse collettivo indipendentemente dalle aspettative dei soggetti forti.</p>
<p>LINA PAVANELLI<br />
SERGIO GOLINELLI<br />
Coportavoce della Federazione dei Verdi della provincia di Ferrara</p>
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		<title>Unmilionequattrocentunmilaquattrocentonovantadue gocce d’acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici locali]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi il popolo dell&#8217;acqua si ritrova in Piazza Navona alle ore 9.30 per festeggiare insieme la consegna di oltre un milione di firme (7000 certificate a Ferrara) per i tre referendum per l&#8217;acqua pubblica presso la Corte di Cassazione. Saranno presenti in piazza gli artisti per l&#8217;acqua e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/testatazza.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1240" title="testatazza" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/testatazza-300x118.png" alt="" width="300" height="118" /></a>Oggi il popolo dell&#8217;acqua si ritrova in Piazza Navona alle ore 9.30 per  festeggiare insieme la consegna di oltre un milione di firme (<a href="zhttp://www.forum.ferrara.it/acqua/2010/07/19/1-491-492-grazie-7000-a-ferrara/">7000 certificate a Ferrara</a>) per i <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/">tre  referendum</a> per l&#8217;acqua pubblica presso la Corte di Cassazione.</p>
<p>Saranno  presenti in piazza gli artisti per l&#8217;acqua e i rappresentanti delle  associazioni e dei comitati territoriali.</p>
<p>Ma soprattutto ci sarà il  popolo dell&#8217;acqua, quello che ha raccolto le firme in questi tre mesi di  campagna referendaria. <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=503:qui-comincia-lavventura&amp;catid=137"></a></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=503:qui-comincia-lavventura&amp;catid=137">Qui</a> il programma della mattinata.</p>
]]></content:encoded>
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