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	<title>Ultime Notizie</title>
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		<title>La delicata situazione Russia-Ucraina</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/la-delicata-situazione-russia-ucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 09:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fa parte purtroppo della cronaca di questi giorni, quando ormai sembrava che tutto stesse ritornando poco a poco verso una condizione di normalità dopo lo sconquasso causato dalla pandemia per Covid 19, la notizia dello scoppio di un nuovo conflitto tra Russia ed Ucraina, una guerra della quale molti incolpano esclusivamente il premier russo Vladimir &#8230; </p>
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<p>Fa parte purtroppo della <b>cronaca di questi giorni</b>, quando ormai sembrava che tutto stesse ritornando poco a poco verso una condizione di normalità dopo lo sconquasso causato dalla pandemia per <i>Covid 19</i>, <b>la notizia dello scoppio di un nuovo conflitto tra Russia ed Ucraina</b>, una guerra della quale molti incolpano esclusivamente il premier russo <i>Vladimir Putin</i>, ma che in effetti <b>nasconde tutta una serie di situazioni complicate</b> che, alla fine, portano a pensare che non tutta la colpa sia sua, ma che esistano anche <b>moltissime ‘verità nascoste’ dietro gli sviluppi della faccenda</b>. </p>



<p>Certo una guerra è sempre una guerra, e si sa che <b>le guerre non hanno mai fatto del bene a nessuno</b>, tranne a quei pochi che sono capaci di lucrarci sopra con tutte le attività commerciali ad essa legate; detta così, come una semplice notizia di cronaca, la questione potrebbe forse far nascere tanti interrogativi, supposizioni, <strong>ipotesi e teorie di tutti i tipi</strong>, ma la questione affonda le sue radici in un <b>contesto politico-militare-economico</b> per comprendere il quale sarà necessario fare un piccolo salto indietro nel tempo, proprio come faremo nelle prossime righe. </p>



<span id="more-164"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Premesse ed antecedenti</h2>



<p>Quello dell’Ucraina, con particolare riferimento alla <a href="https://www.limesonline.com/russia-invade-ucraina-fotogalleria-carte-guerra-donbas/126801">Crimea</a>, è sempre stato <b>un territorio storicamente conteso</b>, e nel corso dei secoli <b>ha subito dominazioni ed influenze di vari popoli</b> come <i>greci, romani, bizantini, goti, veneziani, turchi, russi, ucraini</i>. Senza voler andare troppo a ritroso nella storia, bisogna risalire almeno al 1991 per cercare di avere un quadro un po&#8217; più chiaro della situazione, ovvero allo <b>smembramento dell’URSS</b> (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche); a partire da quell’anno infatti, la <i>Crimea</i><b> fu prima incorporata ai territori dell’<i>Ucraina Indipendente</i>, e poi nel 1995 diventò una <i>Repubblica Autonoma</i></b>, sempre parzialmente dipendente dall’<i>Ucraina</i>, ma con una certa libertà. </p>



<p>E’ proprio la <i>Crimea</i> ad essere al centro di tutte le discordie tra <i>Russia ed Ucraina</i>; era abitata da una popolazione per un <b>58% di etnia russa, un 25% ucraina, ed alcune altre minoranze etniche</b> come quella dei <i>tartari di Crimea</i>, tutto ciò fino al 2014, quando <b>fu invasa dalle truppe russe</b> che rivendicarono l’annessione dei suoi territori alle loro pertinenze. <i>Unione Europea e Nato</i><b> non riconobbero l’annessione della Crimea alla Russia</b>, ed adottarono sanzioni politiche contro il paese invasore. Questo il riassunto, o almeno questo dovrebbe essere.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione della NATO</h2>



<p>La più grande <b>paura per i russi</b> è quella che l’<i>Ucraina</i> possa finire un giorno o l’altro ad <b>entrare a far parte della <i>NATO</i></b>, cosa che <b>permetterebbe agli alleati</b>, e tra loro ovviamente gli americani, <b>di posizionare in quei territori</b> così strategicamente importanti un bel po&#8217; di <b>truppe ed armamenti</b> da utilizzare a scopo difensivo, o quasi. E dire che fino a quel momento NATO e Russia sembrava cooperarassero su diversi fronti, poi <b>l’azione militare voluta da <i>Putin</i> in <i>Crimea</i></b> cambiò repentinamente tutti gli scenari. </p>



<p>Tecnicamente le forze <i>NATO</i><b> non potrebbero intervenire</b> in <i>Ucraina</i>, non essendo questo uno stato facente parte dell’alleanza, ma i paesi membri possono far ricorso all’<b>articolo 4 dello statuto</b> che recita: “Le parti si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata”. La <i>NATO</i><b> potrebbe dunque intervenire</b> in difesa dell’<i>Ucraina</i> non in quanto membro dell’alleanza, ma <b>perché epicentro di una situazione di pericolo per altri paesi</b> che invece lo sono.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">Primi attacchi della Russia all’Ucraina</h2>



<p><b>I primi segnali</b> evidenti che la situazione in <i>Ucraina</i> stava degenerando si sono avuti in concreto <b>a Novembre dell’anno scorso</b>, quando <i>Putin</i>, parlando di esercitazioni militari, <b>schierò circa 90.000 uomini sulle linee di confine</b>, cosa che non piacque affatto alla <i>NATO</i>, soprattutto al neo-presidente americano <i>Biden</i>, il quale non perse l’occasione di ‘avvertire’ in un certo senso il Premier russo che ci sarebbero state <b>pesanti sanzioni nei suoi confronti in caso di invasione russa in <i>Ucraina</i></b>. </p>



<p>Beh, a quanto pare <b>non è andata come tutti speravano</b>; alle 3,50 del 24 Febbraio scorso, ovvero appena 9 giorni fa, <i>Putin</i> dichiara che la <i>Russia</i> è ufficialmente impegnata in una <i>operazione militare speciale</i> in <i>Ucraina</i>, ma sta di fatto <b>dando inizio alla sua invasione</b>. Ci siamo limitati a raccontare i fatti attenendoci alle notizie ufficiali in nostro possesso, ma <b>è ovvio che esiste anche una buona quantità di persone che non la pensa così</b>, che crede che questa guerra nasconda quelli che invece potrebbero essere i veri motivi che la hanno scatenata, primo su tutti <b>il grande interesse economico del mondo occidentale</b> (Stati Uniti in primis) per queste terre, e la conseguente <strong>voglia di <i>Putin</i> di stroncare sul nascere ogni velleità</strong>, dimostrando al mondo che quella è casa sua e che non tollera presenze straniere.  </p>
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		<title>Come il Covid ha cambiato il lavoro delle prostitute</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/come-il-covid-ha-cambiato-il-lavoro-delle-prostitute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 10:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie che ci riguardano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello che è certo è che stiamo vivendo un’epoca assai difficile, e l’uscita da questo lunghissimo tunnel sembra essere ancora lontana purtroppo; tutto è cambiato, tutto segue l’andamento degli eventi, e questi non sono affatto buoni. La pandemia ha segnato a fuoco 2020 e 2021 e si spera che non vada oltre, ma viste le &#8230; </p>
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<p>Quello che è certo è che <b>stiamo vivendo un’epoca assai difficile</b>, e l’uscita da questo lunghissimo tunnel sembra essere ancora lontana purtroppo; tutto è cambiato, tutto segue l’andamento degli eventi, e questi non sono affatto buoni. <b>La pandemia ha segnato a fuoco 2020 e 2021 e si spera che non vada oltre</b>, ma viste le premesse non c’è da essere ottimisti, a maggior ragione se si osserva come nei vari paesi si è affrontata l’emergenza, e quanto abbia perfettamente attecchito sulle masse la politica del terrore. </p>



<p>Non si tratta di essere negazionisti, complottisti, o qualsiasi altra parola che termini in ‘isti’, si tratta solo di constatare che <b>non si potrà più vivere come si faceva prima</b>, e ciò riguarda tutti i settori del vivere quotidiano, <b>dal lavoro agli hobby, dalle relazioni sociali a quelle sessuali</b>. Magarion è questa la sede adatta per aprire un <i>forum</i> sul Covid, anche perché se ne sono fatti già a bizzeffe, però verrebbe la voglia di continuare col tamtam, perché <b>se ne ha davvero abbastanza</b>. Oggi cercheremo di capire <b>come ha influito tutto ciò sull’attività delle <i>prostitute</i> e delle <i>escorts</i> di professione</b>, e di come queste <a href="https://europa.today.it/attualita/prostitute-crisi-covid.html">lavoratrici del sesso</a> siano state costrette a cambiare radicalmente il loro modo di lavorare.  </p>



<span id="more-142"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Anche le prostitute fanno ‘smart working’</h2>



<p><b>Le cosiddette <i>misure di sicurezza anti-Covid</i></b>, dalle <i>mascherine</i>, al <i>distanziamento sociale</i> ed al <i>lockdown</i>, senza dimenticare poi i <i>tamponi pcr</i>, il <i>vaccino</i>, ed il tanto sospirato <i>green pass</i><b> hanno indubbiamente cambiato ogni regola basica della nostra vita</b>, e tutti i settori del vivere quotidiano ne sono stati fortemente danneggiati. Ma <b>come ha reagito il mondo della prostituzione a questa catastrofe?</b> Come si procurano da vivere tutte quelle persone che con il sesso si pagano l’affitto e le spese di sussistenza? </p>



<p><b>La notizia certa è che <i>prostitute, escorts, transgreders, escorts gay</i> continuano a lavorare</b>, anche perché altrimenti non vivrebbero, ma <b>hanno imparato ad organizzarsi in modo diverso</b>, così come del resto stanno facendo tutti. Contrariamente all’epoca ‘pre-pandemica’, <b>le ‘lavoratrici del sesso’ hanno anche loro abbracciato il mondo della tecnologia</b>, pubblicizzando i propri servizi su <i>internet</i>, montando <i>chat erotiche a pagamento</i>, o iscrivendosi ad uno dei tanti <i>portali di incontri erotici</i> di cui è pieno il web. <strong>La <i>prostituzione</i></strong>, sia quella da strada che quella un po&#8217; più ‘di livello’ offerta dalle <i>escorts</i><strong> non può fermarsi</strong>, è uno dei settori trainanti di tutta l’economia del paese, ed una volta passata la paura per questa pandemia (come poco a poco sta già succedendo) <strong>riprenderà ad essere più viva che mai</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mondo della politica usa le prostitute, ma non vuole regolarizzarle</h2>



<p>Quello della prostituta sarà pure il ‘mestiere più vecchio del mondo’, <b>un mondo difficile e complicato fatto di disagi e molto spesso di miseria</b>, ma è anche vero che nel corso dei secoli, nonostante i vari tentativi fatti, <b>non si è mai riusciti a ‘regolarizzarlo’ in qualche modo</b>; eppure ci hanno provato in moltissimi tra <i>attivisti</i>, <i>difensori della categoria</i>, e <i>prostitute</i> stesse. <b>Se ciò non è mai avvenuto</b>, cosa invece successa in altri paesi d’Europa che (dispiace dirlo) sono molto più avanti socialmente rispetto all’Italia, <b>un motivo ci sarà pure</b>, perché altrimenti <b>non si spiegherebbe il non voler riconoscere ufficialmente la categoria</b> ed inquadrarla regolarmente anche nel sistema pensionistico.  </p>



<p><b>Basterebbe in effetti pochissimo per organizzare un modello sociale stile ‘quartiere a luci rosse’ di <i>Amsterdam</i></b>; ogni <i>prostituta</i> avrebbe la sua bella vetrina su strada <b>pagando un regolare affitto, versando contributi, provvedendo a tenere sempre sotto controllo le sue condizioni igienico-sanitarie</b>, lavorando in pratica in condizioni più sicure e meno disastrate. Nulla da fare, <b>l’Italia non si è mostrata ricettiva su questo tema, e poi….in Italia c’è il Vaticano</b>, giusto per non dimenticare.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fanno più paura le malattie veneree che il Covid</h2>



<p><b>La crisi economica che ha portato questa pandemia</b> come logica conseguenza, anche tenuto conto dello strano modo in cui i governi si sono schierati per fronteggiarla, <b>ha fatto si che tutti i settori dell’economia mondiale abbiano subito grandi perdite</b>, e così è stato anche per le ‘lavoratrici del sesso’. <b>Guadagni addirittura quasi dimezzati, numero di clienti ricevuti in un giorno notevolmente ridotto, misure anti-contagio e controlli</b>, sono le <b>tristi verità</b> che il mondo della prostituzione purtroppo racconta, anche se bisogna dire che sono le <i>prostitute</i> in primis ad averne abbastanza di tutto ciò. </p>



<p><b>Miriam</b>, una giovane e bellissima <i>accompagnatrice escort</i> di professione a <i>Bologna</i>, <b>confessa che, più del Covid, teme di poter contrarre qualche <i>malattia venerea</i></b>; ‘la gente si trascura, è sporca, e <b>ci sono moltissime probabilità di prendere altri tipi di malattie</b> come <i>sifilide, gonorrea, vaginite, uretrite, epatite a-b-c-, herpes genitale</i>’, dice la <i>escort</i> bolognese. ‘A cosa serve che vengano da me ad esibirmi il loro <i>green pass</i> o il loro <i>tampone pcr</i>, se poi <b>chiedono quasi tutti il rapporto sprotetto, e non prestano la minima attenzione a quelle che invece dovrebbero essere le norme igieniche più basilari</b> per tutti?’ In effetti risulta difficile rispondere a questa ottima domanda, ma parliamo dell’Italia, quindi tutto è normale.       </p>
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		<title>Anche il calcio si sta globalizzando?</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/anche-il-calcio-si-sta-globalizzando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 06:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie sportive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un mondo che corre sempre più veloce nel quale vige la legge del più forte economicamente che mangia il più debole, in un’epoca dominata dalla paura, dalle incertezze sul futuro, e dalle pochissime opportunità lavorative da offrire ai giovani, i più grandi controsensi e le maggiori contraddizioni si vedono soprattutto nel mondo del pallone. &#8230; </p>
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<p>In un mondo che corre sempre più veloce nel quale vige la legge del più forte economicamente che mangia il più debole, in un’epoca dominata dalla paura, dalle incertezze sul futuro, e dalle pochissime opportunità lavorative da offrire ai giovani, <b>i più grandi controsensi e le maggiori contraddizioni si vedono soprattutto nel mondo del pallone</b>. Basta pensare solo per un attimo che <b>la stragrande maggioranza delle persone che ha un lavoro ‘normale’ porta a casa uno stipendio che</b> (per i più fortunati) <b>a stento arriva sui 1500 € al mese</b>, <b>e paragonarlo agli 8-10 milioni di euro all’anno che invece guadagna un <i>top player</i> di un <i>top club</i>, che viene già voglia di odiare il calcio con tutte le proprie forze</b>. </p>



<p><b>Perchè tutto il mondo degli attivisti impegnati nella lotta alla globalizzazione non ha mai preso in considerazione l’idea di fermare la giostra del calcio</b>? Perchè non dare un bel ‘giro di vite’ a tutto l’ambiente, anno dopo anno sempre più nell’occhio del ciclone per la quantità impressionante di denaro che riesce a muovere? <b>Strano che nessuno abbia mai mosso un dito, eppure ce ne sarebbe davvero bisogno</b> visti i prezzi e gli stipendi dei giocatori, e considerati gli incassi faraonici dei club grazie a diritti televisivi, sponsors, e proventi derivanti da partecipazioni a competizioni internazionali di prestigio come la <i>Champions League</i>; <b>certi movimenti andrebbero controllati con maggior attenzione</b>. </p>



<span id="more-138"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Un miraggio chiamato ‘fair play finanziario’</h2>



<p>In epoche non troppo remote (2009) l’<i>UEFA</i> introdusse un progetto chiamato <i>fair play finanziario</i>, <b>una buona iniziativa volta a livellare in un certo senso la grande differenza economica che c’era (e che c’è ancora oggi) tra i club</b>, cercando di creare condizioni giuste ed eque per il corretto svolgimento di tutte le competizioni calcistiche sia nazionali che internazionali. <b>Il progetto aveva come suo scopo primario quello di far si che tutte le squadre avessero più o meno lo stesso potenziale d’acquisto in fase di calciomercato</b>, vietando a chiare lettere ai club di <i>indebitarsi</i> verso i propri dipendenti, verso altre società, e verso lo stato o le banche.  </p>



<p>In sostanza, <b>molti tra i più grandi club si indebitano fino all’osso del collo per fare una campagna acquisti che possa permettergli di essere competitivi</b> e di mirare a traguardi importanti come quello di giocare la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/UEFA_Champions_League">Champions League</a>, poi magari nel corso della stagione qualcosa va storto, <b>l’obiettivo di passare il turno nella più prestigiosa competizione europea magari sfugge di mano</b>, non ci saranno quindi quelle entrate per le quali il club si è indebitato, <b>ed ecco servito il possibile fallimento della società</b>. Ma abbiamo visto che, purtroppo, il discorso non vale per tutti; <b>ancora oggi queste disparità sono sfacciatamente visibili</b>, e ci sono <i>top club</i> con scoperti bancari che vanno in alcuni casi dai 500 agli 800 milioni di euro che <b>continuano ad indebitarsi per comprare i più forti calciatori del mondo</b>, ed altri club che invece non possono permetterselo, o magari nessuno gli fa credito perché non hanno alle spalle aziende a partecipazione statale, chiaro il concetto no?   </p>



<h2 class="wp-block-heading">I club più prestigiosi sono i più indebitati</h2>



<p><b>Praticamente tutti i club più prestigiosi d’Europa sono indebitatissimi, specialmente quelli che da anni investono con l’obiettivo di vincere la <i>Champions League</i></b>, traguardo che garantirebbe un introito di circa 150 milioni di euro (senza contare almeno altri 100 provenienti da sponsor e tv), e poi invece vengono eliminati agli ottavi di finale come nel caso della <i>Juventus</i>, che <b>insegue questo sogno dal 1995-96 ma non riesce mai a concretizzarlo</b>. Ecco, proprio <b>il caso della <i>Juventus</i> è l’esempio più chiaro che si possa fare</b>; senza voler andare troppo indietro nel tempo, <b>basta pensare solo agli ultimi 5 anni di investimenti fatti sul mercato dal club zebrato</b> (<i>Dybala, Pjanic, Higuain, Bernardeschi, Matuidi Douglas Costa, Cristiano Ronaldo, De Light, ed in ultimo Arthur</i>), ed agli oltre 700 milioni di euro spesi senza riuscire a portare mai a casa il desideratissimo trofeo, che non ci si vorrebbe mai trovare nei panni del presidente <i>Andrea Agnelli</i>, patròn della <i>Fiat</i>. </p>



<p><b>Situazioni debitorie ancor più preoccupanti si trovano in <i>Inghilterra</i></b>; ci sono infatti squadre come il <i>Chelsea</i> e il <i>Manchester United</i><b>indebitate per circa 800 milioni di euro</b>, mentre <i>Arsenal e Liverpool</i><b> viaggiano attorno ai 400 milioni ciascuna</b>. Anche in Spagna la cosa si attesta più o meno a questi livelli, con <i>Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e Valencia</i> che sono indebitate ciascuna per una cifra vicina ai 500 milioni di euro. E’ chiaro che così non va.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">La ‘Super League’ un progetto ambizioso ma impossibile</h2>



<p>Visto questo terribile scenario, <b>ai signori del calcio è venuta in mente una brillante idea</b>; alcuni tra i citati <i>top club</i> hanno infatti lanciato <b>la proposta di creare un’altra competizione internazionale chiamata <i>Super League</i></b>, una sorta di nuova <i>Champions</i> con invito ristretto a sole 20 squadre, ma dopo appena qualche giorno di discussioni e polemiche <b>il progetto è stato stroncato sul nascere da tutti gli addetti ai lavori, i facenti parte del mondo del pallone, e soprattutto dai tifosi</b>. </p>



<p>C’era da aspettarselo, <b>la gente non è stupida e capisce bene che in questo modo le cose possono solo peggiorare</b>, specialmente per chi difende i colori di squadre minori che non fanno parte della <i>elite del calcio</i>. <b>Succederebbe infatti che le squadre più titolate, ovvero quelle più indebitate, si vedrebbero piovere addosso un’altra considerevole quantità di denaro</b> da poter spendere sul mercato per rinforzarsi ulteriormente, <b>a danno ovviamente delle più piccole, destinate a recitare sempre un ruolo marginale e secondario nella scena del calcio nazionale ed internazionale</b>. Tutto ciò è estremamente <b>antisportivo e discriminatorio, e non si può fare!</b></p>
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		<title>Il naufragio della Costa Concordia</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/il-naufragio-della-costa-concordia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 06:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie che ci riguardano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 13 Gennaio 2012 è stato un giorno davvero nefasto per l’Italia, soprattutto per la compagnìa di navigazione Costa Crociere; alle 21,45 circa di questa infausta giornata infatti, la nave da crociera con il maggior tonnellaggio che la storia abbia mai conosciuto impatta contro un gruppo di scogli conosciuti come le Scole, nei pressi dell’isola &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><b>Il 13 Gennaio 2012 è stato un giorno davvero nefasto per l’Italia, soprattutto per la compagnìa di navigazione <i>Costa Crociere</i></b>; alle 21,45 circa di questa infausta giornata infatti, <b>la nave da crociera con il maggior tonnellaggio che la storia abbia mai conosciuto impatta contro un gruppo di scogli</b> conosciuti come <i>le Scole</i>, <b>nei pressi dell’isola del Giglio in Toscana</b>, causando la morte di 32 persone tra passeggeri ed equipaggio. </p>



<p>Una vera e propria sciagura; ancora oggi, ad 8 anni dal tragico evento, sono molti gli interrogativi  ed i misteri ad essere rimasti irrisolti e, benchè tutte le autorità competenti si siano mosse subito dopo la tragedia, <b>esistono ancora molti dubbi su come si siano svolti realmente gli avvenimenti</b>. Sta di fatto che è successo, ed <b>è stata una ‘leggerezza’ del comandante Francesco Schettino a provocare il disastro</b>. Il comandante, in seguito ad accurate e minuziose indagini, <b>è stato processato e condannato a 16 anni di reclusione</b>, sentenza che però non restituirà mai quelle 32 vittime ai loro familiari. </p>



<span id="more-134"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Nascita e breve storia della Costa Concordia</h2>



<p><b>La mastodontica nave ‘Costa Concordia’ fu costruita nei cantieri navali della <i>Fincantieri</i> di Sestri Ponente</b>, uno dei quartieri più grandi e popolosi di Genova, <b>e fu varata il 2 Settembre 2005</b>; <b>il 9 Luglio dell’anno successivo partì per una prima crociera inaugurale di prova</b> (con meno della metà dell’equipaggio e dei passeggeri a bordo), salpando dal porto di Civitavecchia in direzione Tunisi, da dove poi proseguì per le altre destinazioni programmate in questa sua prima uscita in mare, e cioè <i>La Valletta</i> e <i>Tripoli</i>.  </p>



<p>Fu in realtà qualche giorno dopo, cioè <b>il 15 Luglio</b>, che <b>la nave fece il suo battesimo ufficiale in mare, e partì dal porto di Savona alla volta di Barcellona</b>, per poi proseguire ed andare a toccare le città di <b>Alicante, Gibilterra, Cadice, Lisbona, Malaga</b>, e fare quindi ritorno a Savona, concedendosi però una piccola sosta a Civitavecchia sulla strada del ritorno. <b>Il 24 Luglio dello stesso anno, la Costa Concordia iniziò a prestare i suoi servizi crocieristici regolarmente</b> ed ininterrottamente, fino alla tragica data dell’incidente che sicuramente ricorderemo in molti.     </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il comandante della nave Francesco Schettino</h2>



<p> Francesco Schettino è stato quello che potrebbe definirsi un vero e proprio ‘uomo di mare’ ed un bravo comandante, poi ovviamente la tragedia ha cambiato un po&#8217; tutto, a partire proprio dalla sua vita; <b>nato in una famiglia marinara a Mèta di Sorrento, in Campania, Schettino ha frequentato l’istituto nautico ‘Nino Bixio’ di <i>Piano di Sorrento</i></b> a pochi passi da casa sua e , non appena terminati gli studi, <b>ha trovato subito lavoro presso la <i>Tirrenia</i></b>, altra grande compagnia di navigazione.  </p>



<p><b>Nel 2002 il comandante, all’età di 42 anni, è stato assunto dalla <i>Costa Crociere</i></b>, una delle maggiori compagnie di navigazione italiane, all’epoca controllata e <b>gestita dal gruppo <i>Carnival Corporation &amp; plc</i>, il più grande operatore al mondo specializzato nel settore delle crociere</b>. Ha iniziato la sua carriera all’interno della prestigiosa compagnia prestando in un primo momento servizio come responsabile della sicurezza a bordo, ma ben <b>presto è stato promosso come ‘secondo al comando’</b>. <b>Nel 2006 Schettino diventa <i>capitano</i> e riceve il comando della <i>Costa Concordia</i></b> fresca di <a href="https://www.themeditelegraph.com/it/shipping/cruise-and-ferries/2020/02/22/news/battesimo-per-costa-smeralda-la-nave-da-un-miliardo-di-euro-1.38502830">battesimo del mare</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">13/01/2012, l’impatto con ‘le Scole’</h2>



<p><b>La <i>Costa Concordia</i> salpò dal porto di Civitavecchia alle 19,00 circa del 13 Gennaio 2012</b>, e doveva in pratica soltanto compiere l’ultimo tratto della crociera ‘Profumo d’Agrumi’, ovvero il rientro a Savona. <b>La nave</b> proveniva da un fantastico tour in mare che <b>toccò le città di Marsiglia, Barcellona, Palma de Maiorca, Cagliari, Palermo e Civitavecchia</b>, quindi in effetti mancava solo il rientro alla base; tutto procedeva liscio e senza alcun tipo di problemi fino alle 21,04, quando <b>il panfilo abbandonò momentaneamente la sua rotta abituale per effettuare una particolare manovra di passaggio ravvicinato</b> (in gergo marinaro si chiama ‘inchino’) <b>sotto l’isola del Giglio</b>, manovra a quanto pare richiesta espressamente al comandante Schettino dal maitre Antonello Tievoli. </p>



<p><b>Alle 21,42 Schettino</b>, resosi conto dopo qualche minuto che la nave si trovava ad una distanza dagli scogli che era molto minore di quello che in effetti sembrava, <b>iniziò a manovrare con affanno per cercare di allontanare il panfilo da una inevitabile collisione con gli scogli</b>, ma non ci fu niente da fare, era già troppo tardi; <b>la Costa Concordia urtò contro uno scoglio che ne lacerò completamente una fiancata producendo una falla di circa 70 metri di lunghezza</b>. Ormai la frittata era fatta, bisognava solo pensare a mettersi in salvo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Evacuazione della Costa Concordia e primi soccorsi</h2>



<p><b>Le prime <i>lance di salvataggio</i> furono messe in mare circa un’ora dopo l’impatto</b>, quando cioè la Concordia stava già adagiandosi sul fianco squarciato; scene di panico, urla, disperati tentativi di trovare e salvare persone e cose, ma <b>la sorte della Concordia era ormai già segnata</b>. <b>Fu la <i>Guardia di Finanza</i> la prima unità ad intervenire</b>, ed il guardiacoste ‘G104 Apruzzi’ era già sul posto alle 22,16, mentre le prime lance di salvataggio iniziavano a trasportare passeggeri verso il porto dell’isola del Giglio. </p>



<p><b>Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia ed Aeronautica Militare non tardarono ad accorrere per partecipare al recupero dei passeggeri</b> e, dopo due notti e due giorni di massacrante lavoro <b>riuscirono a portare in salvo 3190 passeggeri e 1007 membri dell’equipaggio</b>, senza contare poi il recupero dei primi corpi ritrovati in mare e qualche passeggero che era ancora a bordo della nave e non riusciva ad uscire per raggiungere il ponte. Alla fine <b>si sono contate purtroppo 32 vittime</b>, senza parlare poi dei <b>danni ambientali</b> causati dal riversamento in mare del carburante, degli olii combustibili, e di altre <b>sostanze pericolose come acetilene, candeggina, smalti, azoto, insetticida liquido, e molte altre ancora</b>. </p>
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		<title>Il disagio sociale causa sempre più tragedie</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/il-disagio-sociale-causa-sempre-piu-tragedie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 12:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Purtroppo bisogna prendere atto che al giorno d’oggi è abbastanza frequente trovarsi di fronte a situazioni di vita disagiata e malcontento sociale; forse ha ragione chi afferma che ‘si stava meglio quando si stava peggio’, nel senso che si viveva più felici qualche decennio fa, prima che il mondo intero venisse inghiottito dal progresso, dalla &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Purtroppo bisogna prendere atto che al giorno d’oggi è abbastanza frequente trovarsi di fronte a situazioni di vita disagiata e malcontento sociale</b>; forse ha ragione chi afferma che ‘si stava meglio quando si stava peggio’, nel senso che si viveva più felici qualche decennio fa, prima che il mondo intero venisse inghiottito dal progresso, dalla globalizzazione, dalla concorrenza spietata, che oggi, epoca in cui si ha tutto a disposizione con qualche semplice click.</p>
<p><b>Gli stati ansiosi</b> di cui sempre più persone soffrono a causa della loro paura di non essere all’altezza della situazione o di non sapere come interagire con fatti ed avvenimenti di vita quotidiana, <b>sono una vera e propria bomba ad orologeria, pronta ad esplodere in qualsiasi posto e momento</b>. In alcune persone si accumula un forte sentimento di ribellione verso tutto e tutti, una decisa repulsione di qualsiasi metodo o scopo sociale, un enorme <a href="https://www.centroclinicospp.it/approfondimenti/325-rabbia-repressa.html">rabbia interiore</a> che nasconde sicuramente pericoli.</p>
<p><span id="more-130"></span></p>
<h2>Cina: 21 studenti annegati in un autobus finito nel lago</h2>
<p>Martedì 7 Luglio scorso nella provincia cinese di Guizhou è successo un qualcosa di veramente agghiacciante; <b>un autobus carico di ragazzi cinesi che tornavano a casa dal liceo dopo aver sostenuto l’esame di maturità è uscito improvvisamente fuori strada terminando la sua corsa in un lago</b>. Dei 36 passeggeri che occupavano il veicolo solo 15 sono riusciti a sopravvivere, mentre altri 21 hanno perso la vita insieme all’autista, una vera tragedia.</p>
<p>Raccontata così potrebbe sembrare una tragica fatalità, un incidente di quelli che capitano una volta ogni 4/5 anni e sono dovuti ad agenti esterni incontrollabili come potrebbero essere pioggia, vento forte, o qualche macchia d’olio presente sulla carreggiata, ma purtroppo non è così. <b>I ragazzi sono stati uccisi dall’autista del mezzo deliberatamente, per un suo capriccio relativo a questioni di vita privata</b>, ma la stampa cinese ha preferito non pubblicizzare troppo la cosa, rimanendo fredda e distaccata nel descrivere i fatti.</p>
<h2>Motivi che hanno spinto l’autista a compiere il tragico atto</h2>
<p><b>Martedì 7 Luglio 2020 era la data prestabilita per la demolizione con ruspe e mezzi pesanti della casa di proprietà dell’autista dell’autobus</b>, cosa già da tempo pianificata dal Comune di Guizhou; il nuovo piano regolatore prevedeva infatti lo sviluppo di una nuova area industriale e l’abbattimento di alcune piccole proprietà che ne impedivano lo sviluppo, ma <b>questa notizia era già stata abbondantemente divulgata</b>, e tutti ne erano al corrente.</p>
<p><b>Al proprietario e conducente di autobus Zhang era stata offerta la modesta cifra di 72 mila yuan (10mila euro circa), ma lui aveva sempre rifiutato l’offerta</b>, non solo perché la riteneva bassa ed inappropriata, ma anche perché gli era stata promessa l’assegnazione di un nuovo alloggio, cosa in effetti mai concretamente avvenuta.</p>
<p><b>Zhang era un brav’uomo sui 52 anni</b>, un comune lavoratore fresco divorziato ed alle prese con la lotta giornaliera per riuscire a sopravvivere con una paga misera e molti sacrifici, e <b>le provò davvero tutte per impedire la demolizione della sua modesta casetta</b>; fu proprio di quella stessa mattina la sua ultima telefonata alla ‘linea verde’ dei casi sociali del distretto in cui viveva, ma la cosa non sortì alcun effetto positivo per lui. <b>Pur non essendo di servizio, il conducente cinese chiese il favore ad un collega di fare cambio turno con lui</b>, comprò una bottiglia di <i>baijiu</i>, una potente grappa di sorgo, la versò nel thermos dove solitamente teneva il suo tè, ed iniziò il suo servizio.</p>
<p>Un paio d’ore più tardi, avuta la conferma che era già partito l’ordine di demolizione della sua casa, Zhang chiamò al telefono la sua nuova compagna e, <b>disgustato dall’insensibilità delle autorità verso la sua situazione</b>, le confessa che la vita per lui non ha senso; verso le 12,00 circa viene visto mentre beve dal suo thermos prima di una fermata, poi alle 12,12 la tragedia: <b>l’autobus esce fuori strada e si tuffa letteralmente in un lago, causando la morte di 21 passeggeri e dello stesso Zhang</b>.</p>
<h2>Altre tragedie causate da disagi sociali</h2>
<p><b>E’ soltanto una delle storie comuni che finiscono sulle prime pagine di tutti i giornali, una tra le tante ad essere causata da un disagio sociale</b>, ma la triste verità è che molte altre forse non vengono neppure riportate dai media per paura di invogliare la gente a commettere atti di follia, ma esistono. <b>In questo caso alla base del disagio di Zhang c’era la sua presa di coscienza di non potere nulla contro le decisioni delle autorità</b>, completamente insensibili alle misere condizioni umane, ma i fattori che possono scatenare una strage di innocenti da un momento all’altro possono essere vari e di molteplice natura.</p>
<p><b>Gli Stati Uniti soprattutto sono stati scenario di moltissimi avvenimenti tragici negli ultimi tempi</b>; studenti che entrano in classe armati fino ai denti ed aprono il fuoco contro tutto e tutti, professionisti sommersi dai debiti che buttano bombe nella banca con la quale sono indebitati, giovani disadattati ed emarginati dalla società che si fanno notare eccellendo nel commettere opere criminose…forse sarebbe il caso che qualcuno se ne renda conto.</p>
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		<title>Regolarizzare la prostituzione o vietarla definitivamente. Il gran dibattito di molti paesi</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/regolarizzare-la-prostituzione-o-vietarla-definitivamente-il-gran-dibattito-di-molti-paesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 08:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie che ci riguardano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice che la prostituzione è il lavoro più vecchio del mondo e da tempo immemore ha generato discussioni tra chi difende il lavoro delle donne che lo svolgono, e chi invece le denigra per gli stessi motivi. Nei paesi nordici si è recentemente stabilito un totale divieto della prostituzione, tuttavia, differentemente da quanto si &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice che <strong>la prostituzione è il lavoro più vecchio del mondo</strong> e da tempo immemore ha generato discussioni tra chi difende il lavoro delle donne che lo svolgono, e chi invece <strong>le denigra per gli stessi motivi</strong>.</p>
<p>Nei paesi nordici si è recentemente stabilito un totale divieto della prostituzione, tuttavia, differentemente da quanto si faceva un tempo quando si punivano unicamente solo le prostitute con grandi multe e, in alcune occasioni il carcere, <strong>attualmente il modello nordico propende a sanzionare i clienti che, oltre a multe salate, potranno anche correre il rischio di poter veder minata la loro libertà</strong> fino ad un anno.</p>
<p>Tutto ciò <strong>contrasta completamente con la posizione che adottano altri paesi come l’Italia dove la prostituzione non solo non è vista di cattivo occhio, ma oltretutto non ha una legislazione espressa</strong> che vieti alle donne di promuovere i propri servizi sessuali per strada o anche in pagine web come <a href="https://www.millerotici.com/">Mill’erotici.com</a>. Esattamente il contrario succede invece in Islanda, Svezia, Norvegia, Francia Canada, Singapore, Sudafrica, Corea del Sud ed Irlanda del Nord che <strong>sono paesi i quali si battono chiaramente per cercare di abolire la prostituzione</strong> colpendo direttamente i clienti essendo certi che, una volta ridotta a zero la domanda, l’offerta si estinguerà automaticamente.<strong> </strong></p>
<p><span id="more-52"></span></p>
<p><strong>Paesi a favore della legalizzazione della prostituzione</strong><strong> </strong></p>
<p>Contrariamente <strong>esistono paesi che vedono quest’argomento in una forma abbastanza distinta</strong>, come Danimarca, Germania e Olanda, dove sembrerebbe ci siano consumazioni gratis affinché le prostitute possano proporsi meglio e più liberamente.</p>
<p>L’idea, secondo quanto sostengono questi paesi stessi, è quella di <strong>considerare le donne che si prostituiscono come ‘<em>lavoratrici sessuali</em>’</strong> e pretendono che il sistema le tuteli mediante il regolare pagamento di imposte, come se fossero normali contribuenti qualsiasi. Olanda, Germania e Danimarca, difensori della legalizzazione della prostituzione, sostengono sia impossibile sconfiggere definitivamente questo business e, quindi, la miglior forma di evitare la tratta delle persone sia quella di dare libertà alle donne che <strong>desiderino svolgere quest’attività sentendosi però sicure e protette dal proprio Stato</strong>.</p>
<p><strong>La proposta italiana, che vuole emulare il modello olandese</strong></p>
<p>Proprio a questo modello proposto da Olanda, Germania e Danimarca, <strong>desidera ispirarsi l’Italia, una nazione che attualmente non ha una legislazione specifica per questo tema</strong> e che si incontra a metà strada tra le due possibili soluzioni.</p>
<p>Nel paese transalpino la prostituzione non è mal vista, però tuttavia <strong>non esiste una regola che impedisca espressamente alle donne di pubblicizzare i loro servizi sessuali in strada o anche in internet</strong>. L’offerta di sesso a pagamento per strada è senza dubbio qualcosa che attira l’attenzione di funzionari pubblici che vogliono pulire l’immagine delle loro città riducendo a zero la presenza di queste ragazze di compagnìa dalle strade secondarie.</p>
<p><strong>In Spagna è illegale e non sembra che la cosa possa cambiare subito</strong></p>
<p><strong>Lo stesso succede in Spagna dove addirittura lasciano la patata bollente ai singoli comuni</strong> affinché cadauno legiferi con le proprie ordinanze municipali. Questo implica che, in uno stesso paese, esistano città più o meno tolleranti verso la prostituzione e che questa attività si sviluppi più in alcune zone che in altre.</p>
<p>In questo modo, mentre in Spagna si discute se abbracciare il modello nordico o appoggiare quello proposto da Germania, Olanda e Danimarca, in Italia invece <strong>il partito di Salvini ha manifestato la volontà di seguire quest’ultimo proponendo una legge che permetta alle prostitute italiane ed a tutte le persone che hanno a che fare con la figura di lavoratore sessuale</strong> di equipararsi a qualsiasi altro lavoratore comune. Con ciò sperano ottenere due cose. Da un lato che si riduca notevolmente il potere delle organizzazioni mafiose del settore e la tratta di persone, dall’altro che lo Stato possa trarre beneficio economico da questa attività che muove milioni di euro all’anno in tutto il paese.</p>
<p><strong>La proposta della lega sulla liberalizzazione della prostituzione</strong></p>
<p>Gianfranco Rufa, senatore di partito della Lega Nord, afferma che <strong>questa misura migliorerebbe vistosamente l’immagine delle strade</strong>, riducendo la presenza di donne nude o vestite di sola biancheria intima che esortavano i viandanti a trascorrere la notte con loro.</p>
<p>Di contro, <strong>i criticatori di questa proposta affermano che, se questa venisse approvata, sarebbe un po&#8217; come retrocedere agli anni cinquanta</strong>, dove tutta la prostituzione avveniva in case di appuntamento nelle quali, all’interno, venivano commesse tutta una serie di violazioni ai diritti umani delle donne che erano obbligate a fare del sesso per ore ed ore con tutti i tipi di clienti indistintamente, senza neppure pensare per un attimo ai loro diritti. Ironicamente, fuori alle porte d’ingresso di queste case si respirava un’aria totalmente differente, che non lasciava neppure immaginare quello che succedeva all’interno.</p>
<p>Alla fine, tanto se si approva la legge di liberalizzazione totale della prostituzione, tanto se se decide di lasciare le cose come stanno, cioè nell’illegalità totale, <strong>il dibattito andrà proseguendo per le strade, con difensori ed accusatori da ambo le parti</strong>.</p>
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		<title>Manie rare. Perché li abbiamo e quali sono i più comuni?</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/manie-rare-perche-li-abbiamo-e-quali-sono-i-piu-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 08:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie che ci riguardano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi non ha giocato a non calpestare le strisce bianche quando vai sul marciapiede? Chi non ha sentito l&#8217;impulso di fare una cosa tre volte esatta senza motivo? Chi non ha indossato le mutande della fortuna per un&#8217;occasione speciale? Gli esseri umani hanno molti manie rare, facciamo cose incomprensibili e la cosa peggiore è che &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha giocato a non calpestare le strisce bianche quando vai sul marciapiede? Chi non ha sentito<strong> l&#8217;impulso di fare una cosa tre volte esatta senza motivo</strong>? Chi non ha indossato le mutande della fortuna per un&#8217;occasione speciale? <a href="http://www.vogliadiscrivere.it/strane-abitudini-e-piccole-manie-di-sportivi-scrittori-geni-e-inventori/">Gli esseri umani hanno molti manie rare</a>, facciamo cose incomprensibili e la cosa peggiore è che <strong>non capiamo molto bene perché li stiamo facendo</strong>.</p>
<p>Evitiamo di <strong>indossare abiti basandoci su quello che ci ha capitato o non è accaduto l&#8217;ultima volta che l&#8217;abbiamo usato</strong>. Ha perso la tua squadra preferita quando hai avuto quella maglia? La tua ragazza ti ha lasciato? Non è andato bene un colloquio o hai avuto una brutta giornata? Sicuramente <strong>la prossima volta che vedrai quella maglietta te ne ricorderai ed eviterai di indossarla</strong>, anche quando non ha nessuna colpa di quello che è successo.<br />
<span id="more-23"></span></p>
<h2>Perché abbiamo degli manie?</h2>
<p>Qualcosa in noi ci dice che <strong>agiremo meglio in questo modo</strong>, ma la verità è che nulla di ciò è vero. Tuttavia, ciò che può influenzare e la nostra fiducia e il nostro umore, ridurre la nostra ansia e <strong>aiutarci ad affrontare quel &#8220;test&#8221;, &#8220;intervista&#8221; o qualsiasi altra cosa</strong> che ci preoccupa con un po &#8216;più di fiducia in noi stessi .</p>
<p>Grazie a quegli manie rare che sviluppiamo in momenti di stress, nervosismo o angoscia, <strong>riusciamo a sentirci più sicuri, più liberi e migliori</strong>. I problemi arrivano quando <strong>queste cattive abitudini ci impediscono di vivere una vita normale</strong> e cioè quando abbiamo bisogno di un aiuto professionale per eliminare queste cattive abitudini.</p>
<h2>Manie rare durante la Coppa del Mondo in Sud Africa vinta dalla Spagna</h2>
<p>Durante la Coppa del mondo in Sud Africa vinta per la Spagna, <strong>metà del paese ha acquisito manie rare che prima non avevano</strong>. Molte persone, dopo la prima sconfitta contro la Svizzera, decisero di <strong>vedere la seconda partita in un posto diverso da quello che aveva visto la prima</strong>, e decisero di indossare un abbigliamento diverso da quello che era stato messo il primo giorno.</p>
<p>Nella seconda partita, in cui è stata raggiunta la vittoria, <strong>molte persone hanno poi deciso di ripetere le stesse azioni della seconda partita</strong> durante il resto del campionato, andando nello stesso posto e indossando gli stessi vestiti e così via fino a raggiungere la vittoria. Coincidenza? È chiaro che sì, ma per una persona che ha compiuto queste azioni <strong>è molto difficile convincerla che in realtà tutto è frutto della casualità</strong>.</p>
<h2>Toc, toc, il film che parla delle manie rare</h2>
<p>Nel 2017, proprio in Spagna hanno fatto un film chimatto Toc Toc che parla sulle manie rare. È stato protagonizato per Paco León, ed <strong>era una parodia che critica la società nella qualle viviamo che è piena di persone che in molte occasioni eseguono azioni assurde senza motivo</strong>.</p>
<p>Ad esempio, uno dei protagonisti <strong>sentiva il bisogno di lavarsi le mani in innumerevoli occasioni</strong>. Un altro protagonista aveva bisogno di <strong>entrare e uscire dalla sua casa per 20 volte</strong>, assicurandosi che tutto andasse bene prima che potesse andare in un altro posto, mentre il personaggio di Paco León <strong>doveva fare calcoli mentali tutto il tempo</strong>.</p>
<h2>Le più bizzarre manie della gente</h2>
<p>Tra le manie più rare della gente c&#8217;è la <strong><em>trichotillomania</em></strong>, che consiste nel <strong>strappare i peli da diverse parti del corpo con le dita</strong>, causando un grande dolore ma che facciamo ancora abbastanza spesso.</p>
<p>Se sei una persona abbastanza religiosa, potresti essere <em><strong>enosimano</strong> </em>che è la <strong>convinzione che tutto ciò che viene fatto è peccato</strong> e senti l&#8217;irrefrenabile bisogno di andare in chiesa per confessare le colpe commesse.</p>
<p>Se <strong>trovi difficile prendere decisioni</strong> o cambiare continuamente idea in cose così semplici come se preferisci il caffè con o senza zucchero o se preferisci guardare un film al cinema o stare a casa, potresti soffrire di un&#8217;<em><strong>abulomania</strong></em> che è la difficoltà di prendere decisioni di qualsiasi tipo.</p>
<p>Forse a Natale sei anche un po &#8216;<em><strong>doromane</strong></em> che è <strong>l&#8217;ossessione di comprare delle cose agli altri</strong>, qualcosa che finisce per assumere gravi problemi economici al sofferente.</p>
<p>Se ti <strong>piace la pulizia e l&#8217;igiene</strong> allora rischi di soffrire di <em><strong>ablutomania</strong></em>, che consiste nel dover lavarsi le mani ogni due volte. Ma molto peggio sarebbe che tu soffra di <em><strong>onomatomania</strong></em>, che è la <strong>necessità di ripetere nella tua testa ogni parola che dici o hai sentito</strong>, il che rende impossibile persino avere una normale conversazione con un&#8217;altra persona.</p>
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		<title>Il futuro dei robot da cucina</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/il-futuro-dei-robot-da-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 08:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie tecnologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Noi viviamo nel mondo di Internet delle cose, o quello che è lo stesso, un universo in cui i computer sono in grado di comunicarsi lo smartphone e questo a la sua volta è in grado di comunicarsi con la TV, che è anche collegato al telefono di casa, la lavatrice e pure la lavastoviglie. &#8230; </p>
<p class="link-more"><a href="https://www.ultimenotizie.tv/il-futuro-dei-robot-da-cucina/" class="more-link">Continue reading<span class="screen-reader-text"> "Il futuro dei robot da cucina"</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi viviamo nel <a href="https://www.internet4things.it/iot-library/internet-of-things-gli-ambiti-applicativi-in-italia/"><strong>mondo di Internet delle cose</strong></a>, o quello che è lo stesso, un universo in cui i computer sono in grado di comunicarsi lo smartphone e questo a la sua volta è in grado di comunicarsi con la TV, che è anche collegato al telefono di casa, la lavatrice e pure la lavastoviglie.</p>
<p>Siamo in futuro e <strong>i progressi che abbiamo compiuto in questi ultimi cento anni non possono nemmeno essere paragonati a ciò che accadrà</strong>. Nel futuro immediato diciamo che il frigorifero sarà fisicamente collegato al robot da cucina, in modo che un singolo pulsante è sufficiente per aver fatto il cibo e, sì, un solo pulsante.</p>
<p><span id="more-17"></span></p>
<h2>Scegli il piatto desiderato da uno schermo integrato nel frigo</h2>
<p>Immagina la scena di ciò che sarà. Noi abbiamo un frigorifero di 1,80 di alto e nella porta hanno <strong>un touch screen dove possiamo scegliere dentro di un catalogo di piatti</strong>, simile a Netflix, che osa anche a dare suggerimenti, piuttosto che la scelta dell&#8217;utente.</p>
<p>Così egli sa che papà ama la bistecca con salsa di funghi, mamma ama gli hamburger e bambini amano patatine e le crocchette. Ma <strong>la decisione finale ce l&#8217;hai tu</strong>, per questo devi spendere tutto il tempo che vuoi a scegliere tra i vari piatti, o godere le imagini di como sarà il piatto finale.</p>
<h2>Il frigorifero sarà responsabile dell&#8217;acquisto degli ingredienti mancanti</h2>
<p>Quando si seleziona i piatti, <strong>il sistema intelligente del futuro mostrerà se si dispone gli ingredienti necessari per fare questo cibo che si desidera</strong> o se invece avete bisogno di acquistare, qualcosa che si può fare direttamente dal frigorifero in sé, che è direttamente collegato al commercio elettronico più vicino alla catena di supermercati più vicina o uno che hai contrassegnato come preferito.</p>
<p>Supponendo di avere tutti gli ingredienti necessari, basta con fare clic sul pulsante &#8220;<em>Crea cibo</em>&#8221; e <strong>da lì inizia la magia</strong>. Il frigorifero passerà gli ingredienti uno alla volta al robot da cucina. Per fare questo, <strong>il frigorifero ha un sistema che li permette di selezionare esattamente il desiderato</strong> e funziona in maniera simile a quelle di un distributore di cibo che sicuramente avrai trovato negli ospedale dove il cibo si divide in compartimenti.</p>
<h2>Il frigorifero intelligente saprà come selezionare il prodotto, tagliarlo e sbucciarlo</h2>
<p>Tale <span class="tlid-translation translation" lang="it" tabindex="-1"><span class="" title="">ingredienti</span></span> passano ad una nuova sezione dentro al frigorifero stesso che <strong>sarà la responsabile di togliere la guscia, tagliare e pesare l&#8217;ingrediente</strong>, portando la quantità necessaria per la ricetta ad una nuova sezione che comunica direttamente con il processore di cibo mentre il restante ingrediente <strong>sarà confezionato sotto vuoto in un&#8217;altra sezione</strong> per tornare al posto in cui è stato inserito all&#8217;interno del &#8220;dispenser&#8221;.</p>
<h2>Il robot da cucina comunica con il frigorifero per chiedere gli ingredienti</h2>
<p>Nel frattempo il robot da cucina prenderà gli ingredienti e <strong>lo scaldarà alla temperatura indicata dalla ricetta in ogni momento</strong>. Quando il robot da cucina ha bisogno di uno degli ingredienti manderà una notifica al frigorifero che <strong>aprirà immediatamente lo scomparto desiderato lasciando cadere l&#8217;ingrediente</strong>.</p>
<p>Nel frattempo i bracci dei robot continuano a mescolare assieme fino a la cottura <strong>mentre si vanno aggiungendo gli altri ingredienti</strong>. Quando il cibo è cotto la temperatura dello robot da cucina si ferma, ma mantiene tutto caldo proprio come lo farebbe manutentore di calore.</p>
<h2>Il futuro dei robot da cucina ci lascerà il cibo servito senza muovere un muscolo</h2>
<p>Quindi, quando abbiamo voglia di mangiare, <strong>dobbiamo solo prendere il cibo dalla ciotola del robot da cucina e mangiarlo</strong>. Una volta completato, il sistema chiederà all&#8217;utente di <strong>compilare un breve sondaggio di soddisfazione</strong> che seremo in grado di rispondere con domande di base come se il sale era adeguato, se il cibo fosse poco o troppo fatto <strong>o se lei aggiungerebbe un altro ingrediente</strong> la prossima volta. In questo modo il sistema si sta migliorando per adattarsi al palato dell&#8217;utente.</p>
<p><strong>Il futuro quindi è venuto a le nostre cucine</strong>, e presto non avrete bisogno di spendere il vostro tempo in lunghe ricette e puoi anche programmarlo per far si che il cibo sia perfettamente pronto quando torni dal lavoro o lasciare pronti il cibo a nostri figli appena entrano attraverso la porta.</p>
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		<title>Giochi olimpici di Tokyo 2020, il mondo in attesa prima dei giochi più innovativi</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/giochi-olimpici-di-tokyo-2020-il-mondo-in-attesa-prima-dei-giochi-piu-innovativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 13:09:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie sportive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La capitale di Giappone, Tokyo, ospiterà nel 2020 la seconda Olimpiade della sua storia. La prima fu nel 1964 a soli 20 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Fu un evento speciale perché il Giappone aveva bisogno non solo di ricostruire il paese dopo la guerra, ma di dare un&#8217;altra visione al mondo di &#8230; </p>
<p class="link-more"><a href="https://www.ultimenotizie.tv/giochi-olimpici-di-tokyo-2020-il-mondo-in-attesa-prima-dei-giochi-piu-innovativi/" class="more-link">Continue reading<span class="screen-reader-text"> "Giochi olimpici di Tokyo 2020, il mondo in attesa prima dei giochi più innovativi"</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La capitale di Giappone, <a href="https://www.animeclick.it/news/36653-tokyo-vince-la-capitale-ospitera-le-olimpiadi-del-2020"><strong>Tokyo</strong>, <strong>ospiterà nel 2020 la seconda Olimpiade della sua storia</strong></a>. La prima fu nel 1964 a soli 20 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Fu un evento speciale perché il Giappone aveva bisogno non solo di ricostruire il paese dopo la guerra, ma di <strong>dare un&#8217;altra visione al mondo di ciò che il Giappone era realmente</strong>.</p>
<p>Ecco perché <strong>ha investito 3.000 milioni di dollari nella capitale del paese per prepararlo ai Giochi olimpici</strong>. La loro voglia di sorprendere il mondo ha fatto sì che diventassero <strong>il primo paese ad emettere un&#8217;olimpiade a colori</strong>, a utilizzare le ripetizioni al rallentatore ed a registrare i tempi esatti delle competizioni con l&#8217;aiuto dei computer.</p>
<p>56 anni dopo aver organizzato i precedenti Giochi Olimpici, <strong>la capitale del Giappone torna a vestirsi per le grandi occasioni</strong>. Come potrebbe essere altrimenti, il Giappone ha voluto tornare ad essere un pioniere della tecnologia e prepara una serie di misure che promettono di sorprendere come la ritrasmissione dell&#8217;evento per la prima volta nella storia nella tecnologia 8K.</p>
<p><span id="more-13"></span></p>
<h2>Servizio di cibo e bevande con robot</h2>
<p>Per anni <strong>abbiamo sentito notizie dal Giappone legate a umanoidi sempre più simili alle persone</strong>. Oggi abbiamo iniziato a conoscere i robot di consegna che ti portano a casa i prodotti che acquisti online in modo da non dover uscire di casa.</p>
<p>In Giappone, questa tecnologia sta per esplodere, p<strong>ortando a tutti gli spettatori che arrivano agli stadi e ai padiglioni delle Olimpiadi il cibo e le bevande</strong> che acquistano attraverso le tavolette o le applicazioni abilitate a tale scopo <strong>con l&#8217;aiuto dei robots</strong>.</p>
<h2>Traduttori dal giapponese all&#8217;inglese</h2>
<p><strong>La lingua giapponese non è</strong> esattamente una delle più <strong>facili da capire</strong>, ecco perché i giapponesi hanno cercato di <strong>far capire la loro lingua in modo chiaro in questi giochi olimpici</strong>. Per questo hanno usato una delle loro migliori armi: la tecnologia.</p>
<p>Agli utenti v<strong>errà fornita una cuffia che consentirà loro di tradurre dal giapponese all&#8217;inglese</strong>. Non sarebbe bello se lo estendessero a tutti i paesi del mondo? <em>Nessuno avrebbe bisogno di memorizzare le lingue per comunicarsi!</em></p>
<h2>Sky Canvas, la prima doccia stellare artificiale</h2>
<p>Generalmente, <strong>quando arriva il giorno di apertura dei Giochi Olimpici, il momento culminante è quando il cielo è illuminato</strong>. Tonnellate e tonnellate di polvere da sparo fanno la loro apparizione e <strong>puoi vedere uno spettacolo senza precedenti</strong> che attira il cuore dei presenti ma anche quelli che lo vedono dalle loro case.</p>
<p>Il Giappone ha voluto dare una svolta a questo facendo autentici fuochi d&#8217;artificio invece di fuochi d&#8217;artificio. Per fare ciò, <strong>invierà al centro dei centratori di particelle microsatellite che rimarranno in orbita</strong> attorno alla Terra e poi <strong>cadranno in modo controllato verso la superficie terrestre</strong> al momento giusto, essendo completamente illuminati e creando uno scenario assolutamente spettacolare.</p>
<h2>Robot-Taxi, gli spettatori saranno in grado di muoversi in veicoli controllati dall&#8217;IA</h2>
<p>Un altro dei grandi progressi tecnologici degli ultimi anni si riferisce ai <strong>veicoli controllati dall&#8217;intelligenza artificiale</strong>. Si prevede che in futuro nessuno o praticamente nessuno dovrà guidare le proprie auto ma potrà andare di un lato al&#8217;altro senza guidare e mentre il veicolo fa assolutamente tutto.<br />
In Giappone <strong>vedremo il primo esempio di ciò che il futuro ci porterà con il Robot-Taxi</strong> che ti permetterà di muoverci per la città in veicoli senza autista.</p>
<h2>I nuovi sport di Tokyo 2020</h2>
<p>Infine, <strong>volevamo anche parlare dei nuovi sport che faranno parte di questi nuovi Giochi Olimpici</strong>, tra cui il ritorno di Baseball, la cui modalità femminile sarà Softball, Surf, Climbing, Karate e Skateboard.</p>
<p>Sorprendente soprattutto quella di Sport Climbing totalmente pioniera e<strong> i cui paesi preferiti per sollevarsi con le medaglie sono assolutamente imprevedibili</strong>. Il Karate, profondamente radicato nella filosofia asiatica, fa la controparte di suo fratello, Judo, che ha fatto il suo debutto olimpico proprio nel 1964, l&#8217;altra volta che Tokyo ospitava le Olimpiadi.</p>
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		<title>Terza guerra mondiale: chi vincerebbe la terza guerra a grande scala?</title>
		<link>https://www.ultimenotizie.tv/terza-guerra-mondiale-chi-vincerebbe-la-terza-guerra-a-grande-scala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 11:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie del mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le prime due guerre mondiali che sono accadute fino adesso hanno causato molta morte, molto dolore e hanno terrorizzati persone innocenti in qualsiasi parte del mondo. Per anni, le persone che vivevano a quel tempo hanno sofferto la fame, hanno visto i loro essere cari a morire, molti bambini sono rimasti orfani e il panorama &#8230; </p>
<p class="link-more"><a href="https://www.ultimenotizie.tv/terza-guerra-mondiale-chi-vincerebbe-la-terza-guerra-a-grande-scala/" class="more-link">Continue reading<span class="screen-reader-text"> "Terza guerra mondiale: chi vincerebbe la terza guerra a grande scala?"</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le prime <strong>due guerre mondiali che sono accadute fino adesso hanno causato molta morte, molto dolore e hanno terrorizzati persone innocenti</strong> in qualsiasi parte del mondo. Per anni, le persone che vivevano a quel tempo hanno sofferto la fame, hanno visto i loro essere cari a morire, molti bambini sono rimasti orfani e il panorama di distruzione lasciato alle spalle era abbastanza straziante.</p>
<p>Tuttavia, sembra che le grandi potenze mondiali hanno imparato molto poco da quello che è successo e <strong>continuamente minacciano a vicenda con eventuali attacchi con armi di distruzione di massa</strong>, missili nucleari e persino bombe nucleari.</p>
<p>È chiaro che <strong>se le grandi potenze usano tutte le loro armi da guerra, non ci sarà nessun vincitore, perché non ci saranno esseri umani sulla terra</strong> che possono vantare la vittoria e, in ogni caso, sarebbe una sconfitta per entrambe le parti perchè <span class="tlid-translation translation" lang="it" tabindex="-1"><span title="">avrebbe</span></span> lasciato morti anche nei paesi che non fosero partecipati a questo macabro scontro bellico universale.</p>
<p><span id="more-9"></span></p>
<h2>Cosa succederebbe in una guerra tra Russia e gli Stati Uniti?</h2>
<p>Ma supponiamo che i paesi sono abbastanza civilizzati per <strong>non utilizzare tutte le loro armi di distruzione</strong> (il che è improbabile)&#8230; Cosa succederebbe in una guerra tra Russia e Stati Uniti?</p>
<p>Gli ultimi rapporti dicono che <strong>la guerra la potrebbe vincere la Russia, perché gli Stati Uniti ha disperso i suoi armamenti e delle forze militari in paesi come l&#8217;Iraq, l&#8217;Afghanistan e altri territori</strong> nel tentativo di porre fine al terrorismo, o almeno quello dicono loro.</p>
<p>Il contrario sarebbe accaduto con la Russia che <strong>si ha rafforzato armamentísticamente in maniera costante negli ultimi anni</strong> e già nella Coppa del Mondo 2018 ha dimostrato di essere sufficientemente organizzata per far si che non succederebero incidenti nel torneo, il che <strong>non accade mai in un evento di questa portata</strong>.</p>
<p>L&#8217;indebolita <strong>OTAN non si è mossa un muscolo quando la Russia invase l&#8217;Ucraina, né quando hanno utilizzato la guerra informatica ai propri interessi</strong>, e sembra che chi ha la pentola sempre per la maniglia sarebbero i russi che potrebbero finire per vincere questa ipotetica Terza Guerra Mondiale.</p>
<h2>Cosa succederebbe in una guerra tra Cina e Stati Uniti?</h2>
<p>Se, tuttavia, <strong>il confronto fosse tra la Cina e gli Stati Uniti la cosa potrebbe essere più favorevole per gli americani</strong>, con molta più esperienza in guerre di questo calibro e con armi possibilmente migliori. Tuttavia non <span class="tlid-translation translation" lang="it" tabindex="-1"><span title="">dobbiamo</span></span> sottovalutare i cinesi, molto superiori in numero e che <strong>vincerebero le battaglie che se producano corpo a corpo, in particolare nel territorio cinese</strong>.</p>
<p>Se la terza guerra mondiale <strong>non fosse combattuta con le armi ma economicamente, allora tutto sarebbe un&#8217;altro discorso</strong>. Gli Stati Uniti avrebbero poco o nulla da fare contro <strong>il paese in più rapida crescita al mondo</strong> per decenni e la cui espansione esplosiva sembra inarrestabile. Con tali aspettative di crescita, <strong>la Cina hanno abbastanza soldi per comprare le armi più potenti in Russia o in qualsiasi altro paese</strong> che fosse disposto a vendergliela.</p>
<p>Potremmo concludere, quindi, che <strong>una guerra tra di loro la potrebbe vincere gli Stati Uniti</strong>, a meno che la Cina non contare con l&#8217;aiuto della Russia , cosa che ci porta alla prossima sezione ..</p>
<h2>Guerra simultanea tra Cina e Russia contro gli Stati Uniti</h2>
<p>Chi vincerebbe <strong>una guerra che si è svolta tra gli Stati Uniti da un lato e Russia e Cina dal&#8217;altro</strong> che lo attaccano simultaneamente? In tal caso, <strong>gli Stati Uniti avrebbero poco o nulla da dire</strong> perchè Cina e Russia avrebbero un numero di soldati incredibile e avrebbero anche armi e denaro suficenti per vincere la guerra.</p>
<p>Anche se <strong>è improbabile che la Cina e la Russia, paesi tanto diversi come sono loro, raggiungesero un accordo</strong> per metersi in guerra contro gli Stati Uniti. Ma si questo acadesse mai, gli americani avrebbero poche possibilità di uscire vittoriosi.</p>
<h2>La trappola di Tucidide</h2>
<p>Nel V secolo aC, <strong>un filosofo di nome Tucidide fece alcune dichiarazioni importanti</strong> &#8220;<em>La crescita di Atene e la paura instillata in Sparta ha fatto la guerra inevitabile</em>&#8220;.</p>
<p>Questa affermazione <strong>può essere applicata in qualsiasi momento e luogo e non è molto diversa da ciò che sta accadendo ora</strong>. Gli Stati Uniti, fino a poco tempo fa era padrone del mondo dopo aver salito al trono una volta conclusa la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Piano, piano hano visto progressivamente come<strong> il paese ha perso il rispetto per il passato</strong>, e soprattutto ha incontrato <strong>un concorrente particolarmente difficile , <em>la Cina</em></strong>.</p>
<p>Questa è una nazione che <strong>è riuscita a superarsi economicamente anno dopo anno</strong> con una strategia di crescita incredibilmente riuscita.</p>
<p>Tuttavia, gli Stati Uniti temono per la sua corona e le ostilità hanno già iniziato. <a href="https://www.ilgazzettino.it/tecnologia/huawei_google_non_funziona_perche_android_usa_cina_cosa_succede-4505656.html">Huawei e altre società in quel paese, sono state <strong>i primi a vedere le consecuenze</strong></a>. <em>È solo l&#8217;inizio di una guerra inevitabile tra Cina e Stati Uniti?</em> Secondo &#8216;la trappola di Tucidide&#8217; <strong>sarà esattamente quello che finirà per accadere prima o poi</strong>.</p>
<p>La entrada <a href="https://www.ultimenotizie.tv/terza-guerra-mondiale-chi-vincerebbe-la-terza-guerra-a-grande-scala/">Terza guerra mondiale: chi vincerebbe la terza guerra a grande scala?</a> se publicó primero en <a href="https://www.ultimenotizie.tv">Ultime Notizie</a>.</p>
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