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      <title>feedseolabunificati</title>
      <description>Pipes Output</description>
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      <pubDate>Sun, 14 Mar 2010 09:15:08 -0700</pubDate>
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         <title>Quali strumenti di condivisione social utilizzi?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Fz9BHgYRclM/</link>
         <description>Hai presenti i bottoni social che trovi in quasi tutti i blog al fondo del post? La loro funzione è nota a tutti, ma la cosa che mi incuriosisce sempre è capire quanto e come siano effettivamente usati dagli utenti.
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         <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:09:14 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Hai presenti i <span style="color:#3366ff;"><strong>bottoni social</strong></span> che trovi in quasi tutti i blog al fondo del post? La loro funzione è nota a tutti, ma la cosa che mi incuriosisce sempre è capire quanto e come siano effettivamente usati dagli utenti.</p>
<p>Ebbene, una recente ricerca condotta da TechCrunch in collaborazione con <span style="color:#3366ff;">Gigya</span> (una società che fornisce un widget di sharing ad alcuni dei maggiori siti mondiali) ha dimostrato che i servizi sui quali avviene più spesso la condivisione sono, ovviamente,<span style="color:#3366ff;"><strong> Facebook e Twitter</strong></span> (rispettivamente 44% e 29%) seguiti a ruota da <span style="color:#3366ff;">Yahoo</span> (18%) e <span style="color:#3366ff;">MySpace</span> (9%).</p>
<p><span id="more-739"></span></p>
<p>Un&#8217;altra indagine condotta sui dati forniti da AddThis fornisce invece un dato sorprendente: in seconda e terza posizione dietro Facebook troviamo la condivisione via mail e, senti senti, la STAMPA dell&#8217;articolo su carta. A seguire Twitter, i segnalibri, IGoogle, MySpace, Digg e Live. Incredibile vero? La mail non è ANCORA morta!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-740 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/share.jpg" alt="share Quali strumenti di condivisione social utilizzi?" width="350" height="258" title="Quali strumenti di condivisione social utilizzi?"/></p>
<p>Personalmente ritengo che gli unici servizi su cui valga effettivamente la pena di dare la possibilità ai propri utenti di condividere i propri articoli siano Facebook e Twitter, più <span style="color:#3366ff;">Friendfeed</span> (ma dipende molto dal tema del blog) e forse <span style="color:#3366ff;">Google Buzz</span> (ma non ne sono convintissimo!). Puoi vedere anche su questo stesso blog sul quale puoi condividere i miei post (fallo, mi raccomando) solo grazie al bottoncino Facebook e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.tweetmeme.com"><strong><span style="color:#3366ff;">Tweetmeme</span></strong></a> (che personalmente trovo assolutamente una spanna sopra tutti gli altri servizi di condivisione).</p>
<p style="text-align:center;">E tu? quali strumenti di condivisione utilizzi? Come ti regoli?</p>
<p><span style="color:#999999;">Liberamente tratto da <a rel="nofollow">BrianSolis</a></span></p>
<p><span style="color:#999999;">Articoli correlati: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/04/17/link-interni-tra-post-blog/"></a></span></p>
<p><span style="color:#999999;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/04/17/link-interni-tra-post-blog/">Organizzare i link interni del blog</a></span></p>
<p><span style="color:#999999;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/04/09/come-promuovere-un-post/">Come promuovere online un blog</a><br />
</span></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/6xiKaWbxUz0/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/z_Sd1-clL7s/</link>
         <description>Visto che avete apprezzato in molti l&amp;#8217;ultimo post relativo alla possibilità di montare Google Analytics sulle Fan Page di Facebook e lette le domande poste da alcuni di voi, cerco di approfondire il discorso dal lato tecnico.
1) una volta ottenuto il codice GA (che sarà del tipo &amp;#60;img src=&amp;#8221;link&amp;#8221;&amp;#62;, inseriscilo in un box FBML. Potresti [...]</description>
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         <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 03:05:13 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Visto che avete apprezzato in molti l&#8217;ultimo post relativo alla possibilità di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/03/01/google-analytics-fan-page-facebook/"><span style="color:#3366ff;">montare <strong>Google Analytics</strong> sulle Fan Page di Facebook</span></a> e lette le domande poste da alcuni di voi, cerco di approfondire il discorso dal lato tecnico.</p>
<p>1) una volta ottenuto il codice GA (che sarà del tipo <span style="color:#3366ff;">&lt;img src=&#8221;link&#8221;&gt;</span>, inseriscilo in un <strong><span style="color:#3366ff;">box FBML</span></strong>. Potresti anche inserire un&#8217;immagine all&#8217;interno del link (con il classico codice &lt;img src&gt;) per rendere il box più gradevole; una volta salvate le modifiche, ritroverai il tuo box FBML all&#8217;interno della sezione &#8220;<span style="color:#3366ff;">riquadri</span>&#8220;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-730" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/riquadri.jpg" alt="riquadri Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)" width="430" height="371" title="Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)"/></p>
<p><span id="more-729"></span></p>
<p>2) Siccome è praticamente inutile monitorare gli accessi a quella sezione, ti consiglio di cliccare sulla matitina per spostare il box FBML sulla bacheca della fan page (&#8221;<span style="color:#3366ff;">Move to Bacheca tab</span>&#8220;)</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-731" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/movetowall.jpg" alt="movetowall Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)" width="374" height="242" title="Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)"/></p>
<p>3) Ecco apparire il tuo bannerino con su montato il codice di Google Analytics (e, come nell&#8217;esempio, un&#8217;immagine) sulla <span style="color:#3366ff;">Bacheca della Fan Page</span>, ossia la sezione che probabilmente ottiene più accessi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-732" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/bannerwall.jpg" alt="bannerwall Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)" width="278" height="535" title="Google Analytics su Facebook Fan Page (parte II)"/></p>
<p>Ovviamente se vuoi monitorare altre sezioni della tua fan page (landing page, ad esempio) il procedimento è il medesimo!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/nXXyrTiqD7E/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Aggiungere Google Analytics alle Fan Page</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/yIYFHHVp1tM/</link>
         <description>Uno dei grandi problemi di Facebook è che è scarsamente monitorabile, non credi? Vero è che sono disponibili i cosiddetti insights per le fan page, ma il sistema di tracciamento degli accessi, il conteggio delle visite, i referral non sono proproamente comodi da consultare ed estrapolare.
Insomma, ti manca Google Analytics. Il buon vecchio, caro, Analytics. Niente [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=720</guid>
         <pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:21:09 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei grandi problemi di <span style="color:#3366ff;"><strong>Facebook</strong></span> è che è scarsamente monitorabile, non credi? Vero è che sono disponibili i cosiddetti<strong><span style="color:#3366ff;"> insights per le fan page</span></strong>, ma il sistema di tracciamento degli accessi, il conteggio delle visite, i referral non sono proproamente comodi da consultare ed estrapolare.</p>
<p>Insomma, ti manca <span style="color:#3366ff;">Google Analytics</span>. Il buon vecchio, caro, Analytics.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-725" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/ga.jpg" alt="ga Aggiungere Google Analytics alle Fan Page" width="450" height="185" title="Aggiungere Google Analytics alle Fan Page"/></p>
<p><span id="more-720"></span></p>
<p>Niente paura, è possibile montare il codice di GA anche sulle fan page! Ecco come:</p>
<p>- in primis, crea un account Google Analytics a tuo nome: ti servirà ottenere il codice di monitoraggio (che sarà del tipo UA-3123123-2).</p>
<p>- create il vosto img tag per ognuna delle sezioni della fan page che volete monitorare (ad es: landing pages, wall, applicazioni, etc). Per ottenere un codice perfetto ti consiglio di usare questo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://ga.webdigi.co.uk/"><strong>generatore di Google Analytics link per le fan page</strong></a>.</p>
<p>- aggiungi l&#8217;intero codice html che hai ottenuto al fondo della parte di fan page che vuoi monitorare. Utilizza l&#8217;applicazione <span style="color:#3366ff;"><strong>FBML</strong></span> (l&#8217;Html di Facebook) per inserire il codice dove desideri:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-722" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/ga_fanpage.jpg" alt="ga fanpage Aggiungere Google Analytics alle Fan Page" width="355" height="146" title="Aggiungere Google Analytics alle Fan Page"/></p>
<p>(inserisci il codice generato)</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-724" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/collega.jpg" alt="collega Aggiungere Google Analytics alle Fan Page" width="381" height="69" title="Aggiungere Google Analytics alle Fan Page"/></p>
<p>(collega il riquadro FBML al wall della pagina)</p>
<p>Sei riuscito? Se no, non esitare a chiedermi aiuto!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/R9MNjEBgcug/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>L’approccio “Fan First” di Coca Cola sui Social Media</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/AlUcLEMsKLc/</link>
         <description>Loro si che hanno capito Inoltre, guarda il peso che Coca Cola dà nella sua home page per il Nord America&amp;#8230; Fonte: Coca-Cola: ‘Fans First’ Approach in Social Communities</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=218</guid>
         <pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:05:00 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Loro si che hanno capito <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Lapproccio Fan First di Coca Cola sui Social Media"/> </p>
 
<p>Inoltre, guarda il peso che Coca Cola dà nella sua home page per il Nord America&#8230;</p>
<p><span id="more-218"></span><br />
<a rel="nofollow" title=""Fan First" Coca Cola Social Media by SOCIALisBETTER, on Flickr" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/27620885@N02/4398597686/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2766/4398597686_aeeceeb946.jpg" alt=""Fan First" Coca Cola Social Media" width="400" height="265" title="Lapproccio Fan First di Coca Cola sui Social Media"/></a></p>
<p><a rel="nofollow" title=""Fan First" Coca Cola Social Media by SOCIALisBETTER, on Flickr" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/27620885@N02/4397830671/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4054/4397830671_6b102c9598.jpg" alt=""Fan First" Coca Cola Social Media" width="400" height="253" title="Lapproccio Fan First di Coca Cola sui Social Media"/></a><br />
Fonte: <a rel="nofollow" title="Permanent Link to Coca-Cola: &#x002018;Fans First&#x002019; Approach in Social Communities" target="_blank" href="http://www.digitalbuzzblog.com/coca-cola-fans-first-approach-in-social-communities/">Coca-Cola: ‘Fans First’ Approach in Social Communities </a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/03/01/lapproccio-fan-first-di-coca-cola-sui-social-media/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Elezioni regionali su Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/fl-2ixLfflQ/</link>
         <description>Nuove frontiere degli exit-poll: a poco piu&amp;#8217; di un mese dalle elezioni regionali (18-19 marzo 2010) e&amp;#8217; accessibile uno strumento semplice ed oggettivo per conoscere in tempo reale la popolarita&amp;#8217; dei candidati sul Web: e&amp;#8217; sufficiente digitare sul proprio browser l&amp;#8217;indirizzo http://www.regionalisufacebook.it per accedere ad un&amp;#8217;applicazione che permette di confrontare la popolarita&amp;#8217; su Facebook delle [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=710</guid>
         <pubDate>Wed, 17 Feb 2010 06:15:04 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Verdana;">Nuove frontiere degli exit-poll: a poco piu&#8217; di un mese dalle <span style="color:#3366ff;"><strong>elezioni regionali</strong></span> (18-19 marzo 2010) e&#8217; accessibile uno strumento semplice ed oggettivo per conoscere in tempo reale la <span style="color:#3366ff;"><strong>popolarita&#8217; dei candidati sul Web</strong></span>: e&#8217; sufficiente digitare sul proprio browser l&#8217;indirizzo<span style="color:#3366ff;"><strong> <a rel="nofollow" class="moz-txt-link-freetext" target="_blank" href="http://www.regionalisufacebook.it/">http://www.regionalisufacebook.it</a></strong></span> </span><span style="font-family:Verdana;">per accedere ad un&#8217;applicazione che permette di confrontare la popolarita&#8217; su <strong><span style="color:#3366ff;">Facebook</span> </strong>delle varie coppie di aspiranti alla guida delle Regioni.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><br />
</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-711 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/candidati-elezioni-regionali-misura-la-loro-popolarita-su-facebook_1266415768183-300x193.png" alt="candidati elezioni regionali misura la loro popolarita su facebook 1266415768183 300x193 Elezioni regionali su Facebook" width="398" height="256" title="Elezioni regionali su Facebook"/></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">A mettere a disposizione questo tool e&#8217; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.seolab.it/"><strong>Seolab</strong></a> (si, proprio noi)!</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span id="more-710"></span><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">L’uso dei blog e dei social network si era timidamente affacciato nel modo politico italiano quattro anni fa, poi <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/BarackObama"><span style="color:#3366ff;"><strong>Barack Obama</strong></span></a> ha dettato la svolta, facendo del web 2.0 uno strumento importantissimo della sua campagna di comunicazione.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"> Ora anche la maggior parte dei politici italiani ha capito che non si puo&#8217; prescindere da blog e social network come strumenti strategici di comunicazione. D&#8217;altra parte questi mezzi <strong>consentono agli elettori di divenire parte attiva della campagna elettorale</strong>, come dimostra la continua creazione di gruppi pro e contro l’elezione dei vari candidati.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">L’esperimento permettera&#8217; inoltre di confrontare, al termine della campagna, i dati di popolarità misurati in rete con gli esiti dei tradizionali sondaggi, nonche&#8217; con i risultati elettorali definitivi. </span></p>
<p>Potrebbero interessarti anche:</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/06/12/i-politici-su-facebook/"><span style="color:#3366ff;"><strong>I politici su Facebook</strong></span></a></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/04/08/classifica-dei-politici-piu-amati-di-facebook/"><span style="color:#3366ff;"><strong>Classifica dei politici più amati di Facebook</strong></span></a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/H0yzftlDkJQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Bakeca.it sbarca sui Social Media</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Jk6v1CDWOpk/</link>
         <description>Oggi voglio parlare di un esempio virtuoso nell&amp;#8217;utilizzo dei social media e degli strumenti del web 2.0: Bakeca.it.
Il portale di annunci gratuiti più grande a livello italiano è infatti sbarcato sui Social Network con una nuova campagna di comunicazione declinata su Facebook e Twitter, cui si aggiunge il neonato blog aziendale.
&amp;#8220;Potere agli annunci&amp;#8220;, questo il [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=692</guid>
         <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 02:04:34 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Oggi voglio parlare di un esempio virtuoso nell&#8217;utilizzo dei social media e degli strumenti del web 2.0: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.bakeca.it"><span style="color:#3366ff;"><strong>Bakeca.it</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align:left;">Il portale di annunci gratuiti più grande a livello italiano è infatti sbarcato sui Social Network con una nuova campagna di comunicazione declinata su <span style="color:#3366ff;">Facebook e Twitter</span>, cui si aggiunge il neonato blog aziendale.</p>
<p style="text-align:left;">&#8220;<span style="color:#3366ff;"><strong>Potere agli annunci</strong></span>&#8220;, questo il claim della campagna;l&#8217;azienda torinese sottolinea e rinforza il proprio focus creando una corrente di pensiero, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.bakeca.it/blog/noi-ci-crediamo-e-tu/">un movimento basato su 6 punti</a>: libertà e gratuità di servizi, comodità e comunità sono al centro del pensiero di Bakeca. Inoltre il blog si propone di comunicare ai propri lettori notizie utili relative al mondo del lavoro, degli immobili e dei motori, il tutto declinato su sei città italiane (<span style="color:#3366ff;">Roma, Milano, Torino, Napoli, Padova e Bologna</span>).</p>
<p style="text-align:left;"><img class="aligncenter" src="http://blog.bakeca.it/wp-content/themes/puremagazine/cache/2010/01/campagna_no_logo_quadrata2.jpg" alt="campagna no logo quadrata2 Bakeca.it sbarca sui Social Media" width="300" height="300" title="Bakeca.it sbarca sui Social Media"/></p>
<p style="text-align:left;"><span id="more-692"></span></p>
<p style="text-align:left;">Seguendo la scia di aziende straniere che ne stanno facendo il proprio core business, anche Bakeca.it ha deciso di fare uso dell&#8217;immediatezza, della velocità e dell&#8217;onnipresenza di Twitter come mezzi per lanciare nel web i suoi annunci più ghiotti e imperdibili, localizzando gli annunci per le 6 città sopracitate. Ti invito perciò a seguire gli account Twitter di <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/TO_bakeca">Torino</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/Roma_bakeca">Roma</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/MI_bakeca">Milano</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/BO_bakeca">Bologna</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/NA_bakeca">Napoli</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/PD_bakeca">Padova</a></strong> e il canale istituzionale <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/bakecait"><strong>@bakecait</strong></a><span style="color:#000000;"> per restare informato su temi che spazioano dalle news sulla cultura digitale ai diritti della rete, dalle politiche del lavoro ai prezzi delle case, dall&#8217; high tech alle tendenze del mercato italiano.</span></span></p>
<p style="text-align:left;">Immancabile anche la creazione di una community su Facebook (<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/bakeca">clicca qui per visitare la pagina</a>) che è intermente improntata sulla campagna di comunicazione &#8220;<span style="color:#3366ff;"><em>A.A.A.H!!! Potere agli annunci</em></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align:left;">Tecnicamente parlando è interessante notare anche la<span style="color:#3366ff;"> customizzazione</span> messa a punto sulla fan page: landing pages (immagine 1) e banner (immagine 2) posizionati sulla colonna sinistra della pagina portano ai profil social dell&#8217;azienda.</p>
<p><span style="color:#3366ff;">Pagina di atterraggio per i NON fan</span> con Call to Action (in alto a sinistra):<img class="size-full wp-image-695 alignnone" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/benv.jpg" alt="benv Bakeca.it sbarca sui Social Media" width="430" height="367" title="Bakeca.it sbarca sui Social Media"/></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><span style="color:#3366ff;">Call to Action</span> nel logo + <span style="color:#3366ff;">banner</span> con riferimenti ai profili social :</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone size-full wp-image-696" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/bakeca-1.jpg" alt="bakeca 1 Bakeca.it sbarca sui Social Media" width="468" height="346" title="Bakeca.it sbarca sui Social Media"/></p>
<p style="text-align:left;"><img class="size-medium wp-image-697 alignleft" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/bannerbakeca-158x300.jpg" alt="bannerbakeca 158x300 Bakeca.it sbarca sui Social Media" width="158" height="300" title="Bakeca.it sbarca sui Social Media"/></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><span style="color:#3366ff;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:left;"></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><strong></strong></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/NDii9U-P9bM/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Gli errori di Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/RkWohUB_3yA/</link>
         <description>Ogni tanto mi imbatto in un errore di Facebook.. come questi due:
Ma chi traduce la versione italiana, lui?</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=72</guid>
         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 08:42:28 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto mi imbatto in un errore di Facebook.. come questi due:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width:455px;"><img src="http://img97.imageshack.us/img97/1254/selezziona.jpg" alt="Selezziona la tua lingua" width="445" title="Gli errori di Facebook"/><p class="wp-caption-text">Selezziona la tua lingua</p></div>
<div id="attachment_75" class="wp-caption aligncenter" style="width:455px;"><img class="size-full wp-image-75" src="http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/files/errorefb1.jpg" alt="Il nome del fondatore di Facebook" width="445" title="Gli errori di Facebook"/><p class="wp-caption-text">Il nome del fondatore di Facebook</p></div>
<p>Ma chi traduce la versione italiana, lui?</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width:412px;"><img src="http://img708.imageshack.us/img708/8938/typingmonkeylarge.jpg" alt="Il traduttore di Facebook in italiano" width="402" height="266" title="Gli errori di Facebook"/><p class="wp-caption-text">Il traduttore di Facebook in italiano</p></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/4IRaibr7vLQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Facebook: Let’s Party! 400 milioni e 6 anni di attività</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/TbVJfL77tJE/</link>
         <description>Oggi Facebook festeggia in grande stile il suo sesto compleanno e raggiunge dopo soli 2 mesi i 400 milioni di utenti, pari al 40% degli utenti connessi nel mondo e al 5,8% della popolazione mondiale.
Inoltre la nuova interfaccia è ora disponibile per 80 milioni di fortunati utenti, per maggiori info leggi qui e qui.
Penso che [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=213</guid>
         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 03:11:46 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-214" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/facebook6-w.jpg" alt="facebook6 w Facebook: Lets Party! 400 milioni e 6 anni di attivit&#xe0;" width="175" height="208" title="Facebook: Lets Party! 400 milioni e 6 anni di attivit&#xe0;"/>Oggi <strong>Facebook</strong> festeggia in grande stile il suo sesto compleanno e raggiunge dopo soli 2 mesi <strong>i 400 milioni di utenti, pari al 40% degli <a rel="nofollow" title="1 miliardo di utenti su internet" target="_blank" href="http://www.techsystem.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=47&amp;Itemid=2">utenti connessi nel mondo</a></strong> e al 5,8% della popolazione mondiale.</p>
<p>Inoltre la nuova interfaccia è ora disponibile per 80 milioni di fortunati utenti, per maggiori info leggi qui e <a rel="nofollow" title="Facebook Blog" target="_blank" href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=287459122130">qui</a>.</p>
<p>Penso che le aziende, soprattutto quelle italiane, non debbano più ignorare questo fenomeno ma cercare di comprenderlo.</p>
<p><span id="more-213"></span></p>
<h3>Toto Facebook: Quando raggiungerà il miliardo di utenti?</h3>
<p>Fonti: <a rel="nofollow" title="Facebook Party" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook">Wikipedia</a>, <a rel="nofollow" title="Mashable Blog" target="_blank" href="http://mashable.com/2010/02/04/happy-6th-birthday-facebook/">Mashable</a>, <a rel="nofollow" title="Facebook Blog" target="_blank" href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=287542162130">Facebook Blog</a>, <a rel="nofollow" title="LA Times" target="_blank" href="http://latimesblogs.latimes.com/technology/2010/02/facebook-hits-400-million-users.html">LA Times</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/02/05/facebook-400-milioni-6-anni/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I 25 personaggi più influenti della Rete</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/PAG6XAtf1yM/</link>
         <description>Forbes ha stilato la classifica dei 25 personaggi più influenti del web, ecco chi sono i primi 10 con tanto di link e descrizione: 1) Perez Hilton : il gossip al potere. Mario Lavandeira (si, si chiama così, non ridere) è per il terzo anno consecutivo il blogger più influente del pianeta internet; per quanto sia [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=683</guid>
         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 01:27:47 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Forbes ha stilato la classifica dei <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.forbes.com/2010/02/02/web-celebrities-internet-thought-leaders-2010_land.html?boxes=listschannelinsidelists">25 personaggi più influenti del web</a></span>, ecco chi sono i primi 10 con tanto di link e descrizione:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.asterixweb.it/podio.jpg" alt="podio I 25 personaggi pi&#xf9; influenti della Rete" width="360" height="240" title="I 25 personaggi pi&#xf9; influenti della Rete"/></p>
<p>1) <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://perezhilton.com/"><em><strong>Perez Hilton</strong></em></a></span> : il gossip al potere. <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/PerezHilton"><strong>Mario Lavandeira</strong></a> (si, si chiama così, non ridere) è per il terzo anno consecutivo il blogger più influente del pianeta internet; per quanto sia inquietante raggranella più di 7 milioni di visite al mese e ha più di 1 milione di followers su Twitter. Insomma, il ragazzo &#8220;pesa&#8221;.</p>
<p>2) <span style="color:#3366ff;"><em><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.techcrunch.com">Michael Arrington</a></strong></em></span>: uno dei fondatori di <span style="color:#3366ff;"><strong>TechCrunch</strong></span>, la Bibbia dei geek, il tempio di tutti coloro che fanno della rete un lavoro. Il buon <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/arrington">Michael</a>, che vive nella Silicon Valley, non fa altro che recensire, proporre e scovare idee da trasformare infloride imprese. Avercene come lui!</p>
<p>3) <span style="color:#3366ff;"><em><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.mashable.com">Pete Cashmore</a></strong></em></span>: mister <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/mashable"><strong>Mashable</strong></a></span>, insomma. Il mascellone venuto dalla Scozia a 19 anni aveva già per le mani un impero (online), ora che, anche lui, si è trasferito in pianta stabile in Silicon Valley (il posto più arido dell&#8217;universo, per altro), fornisce sul suo blog chicche a ripetizione sul mondo dei social media. Se lavori nel marketing, DEVI leggerlo! ps: tanto per gradire, ha solo un paio di milioni di followers su Twitter.</p>
<p><span id="more-683"></span></p>
<p>4) <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com"><em><strong>Evan Williams + Biz Stone</strong></em></a></span>: chi sono? sono i <span style="color:#3366ff;"><strong>SIGNORI TWITTER</strong></span>! Devo aggiungere altro? A parte l&#8217;immagine <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.forbes.com/2010/02/02/web-celebrities-internet-thought-leaders-25_slide_5.html">non proprio fotogenica</a>, hanno schiere di followers che li seguono ovunque essi vadano come divinità calate dall&#8217;Olimpo.</p>
<p>5)<span style="color:#3366ff;"> <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.digg.com/"><strong><em>Kevin Rose</em></strong></a></span>: il recensore, colui che si è inventato <span style="color:#3366ff;"><strong>Digg.com</strong></span>, il sito di social bookmarking che permette di condividere e votare le news provenienti dai blog. Insomma, l&#8217;idolo di tutti i blogger che anelano alle prime posizioni di <span style="color:#3366ff;">OKNOtizie</span>! Anche <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/kevinrose"><strong>Kevin</strong></a>, tanto per rimanere umile, si porta dietro qualcosa come 35 milioni di visitatori al mese (in pratica, come se ogni abitante del Canada visitasse il suo sito una volta al mese!).</p>
<p>6) <em><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.guykawasaki.com/">Guy Kawasaki</a></strong></em>: venture capitalist, imprenditore, ha collaborato alla creazione di Macintosh nell&#8217;84. Altro? ha messo in piedi <em><strong>AllTop</strong></em>. E&#8217; un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/GuyKawasaki">Social Media Guru</a> (lui davvero, non come quegli altri 14mila autodichiaratisi tali. me compreso)uno di quelli che ne sanno una più del diablo!</p>
<p>7) <span style="color:#3366ff;"><em><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dooce.com/">Heather Armstrong</a></strong></em></span>: la mamma del web! Dopo essere stata licenziata nel 2002 a causa di commenti poco positivi (eufemismo) nei confronti dei suoi superiori sul suo blog personale. Da quel giorno racconta le sue avventura di mamma/casalinga su <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/dooce"><strong>Dooce</strong></a></span>, da cui sono nati anche dei libri diventati immediatamente dei bestsellers. Potere del licenziamento!</p>
<p>8 ) <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.tilashotspot.buzznet.com/"><em><strong>Tila Tequila</strong></em></a>:</span> dai, non far finta di nulla..so che la conosci, che hai già almeno almeno visto una sua fotina mezza (o del tutto ) <span style="color:#3366ff;">nuda</span> (nel caso, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://defilmr.tumblr.com/post/322465333">eccola</a>). Tila è stata prima una superstar di MySpace diventando nel 2006 la più seguita di tutti, dopo di che è migrata su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/tilatequila"><em><strong>Twitter</strong></em></a> e su MTV, dove è diventata un star. E&#8217; anche bisex. Insomma, se la conoscete non è di certo merito della sua bravura <img src='http://blog.seolab.it/davidelicordari/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' title="I 25 personaggi pi&#xf9; influenti della Rete"/> </p>
<p>9) <span style="color:#3366ff;"><em><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://garyvaynerchuk.com/">Gary Vaynerchuck</a></strong></em></span>: il beone del web, il <span style="color:#3366ff;">social media sommelier</span> che ha trasformato l&#8217;azienda di famiglia in una community online di appassionati di vini e di drink in generale. Il Buon Gary (aka GaryVee che fa molto gggiovane) si è poi dedicato alla scrittura di bestsellers trasformandosi in un guru della crescita personale.</p>
<p>10) <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.craphound.com/"><em><strong>Cory Doctorow</strong></em></a></span>: il salvatore della rete, l&#8217;attivista per i diritti digitali, uno dei più influenti <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/doctorow"><strong>blogger</strong></a></span> che si conoscano. Cory si occupa sia di tecnologia che di cultura, non disdegnando di ficcare il naso negli sporchi affari della politica: in più, giusto per tenere occupata la mente, fa il romanziere a tempo perso e distribuisce gratuitamente le sue opere. L&#8217;ultimo suo libro? Per farla breve è &#8220;<em>a story of a group of hardware hackers who fall in with microfinancing venture capitalists and reinvent the American economy after a total economic collapse</em>.&#8221;</p>
<p>Per scoprire chi sono i restanti 15 della lista, ti rimando a <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.forbes.com"><strong>Forbes</strong></a>!</p>
<p>ps: ogni riferimento a cose o persone reali è puramente casuale.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/hElsmIC1tK0/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Twitterpedia, lo stupidario di Twitter</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/CPqRrezlsdY/</link>
         <description>E&amp;#8217; nata la settimana scorsa Twitterpedia, il blog che si propone di raccogliere in un unico luogo le migliori frasi di Twitter.
Twitterpedia è un progetto collettivo e collaborativo, nato da illustri menti quali (oltre alla mia) Rudy Bandiera, Claudio Gagliardini, Davide Nonino, Pamela Ferrara, Fer3a, GeneraleAndolin, Insopportabile e Nicola Favero, al quale è semplicissimo collaborare: [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=678</guid>
         <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:56:09 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nata la settimana scorsa <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitterpedia.tumblr.com"><strong><span style="color:#3366ff;">Twitterpedia</span></strong></a>, il blog che si propone di raccogliere in un unico luogo le <span style="color:#3366ff;">migliori frasi di Twitter</span>.</p>
<p>Twitterpedia è un progetto collettivo e collaborativo, nato da illustri menti quali (oltre alla mia) <span style="color:#3366ff;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rudybandiera.com">Rudy Bandiera</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.claudiogagliardini.name">Claudio Gagliardini</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://paroleappiccicate.tumblr.com/">Davide Nonino</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.pamelaferrara.com/">Pamela Ferrara</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://fer3a.wordpress.com/">Fer3a</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.sossecretary.com">GeneraleAndolin</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/insopportabile">Insopportabile</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/nicola_favero">Nicola Favero</a></span>, al quale è semplicissimo collaborare: basta seguire <span style="color:#ff0000;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitterpedia.tumblr.com/submit"><strong>QUESTO link</strong></a></span> e postare lo screenshot della twittata che più ti è piaciuta!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-680 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/twitterpedia_1265100257879.png" alt="twitterpedia 1265100257879 Twitterpedia, lo stupidario di Twitter" width="220" height="355" title="Twitterpedia, lo stupidario di Twitter"/></p>
<p>Perciò se hai trovato una twittata geniale, divertente, sarcastica, esageratamente geek o paradossalmente oscena, non indugiare a segnalarla a <strong><span style="color:#3366ff;">Twitterpedia</span></strong>!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/uZ7G6MYp_qs/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I social media guru su Twitter</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/U-NJnf-i2e4/</link>
         <description>Twitter è diventata la mia fonte d&amp;#8217;informazione N.1 per il Social Media Marketing soprattutto se usato con client come TweetDeck o HootSuite. E&amp;#8217; un infognamento senza precedenti, peggio di Facebook Oltre a seguire l&amp;#8217;hashtag #SMM ti consiglio di seguire questi guru del Social Media Marketing segnalate da 5 memorabili twittate che ho fatto:
Social Media [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=205</guid>
         <pubDate>Fri, 29 Jan 2010 07:47:03 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-207" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/love-guru-1.jpg" alt="love guru 1 I social media guru su Twitter" width="419" height="277" title="I social media guru su Twitter"/></p>
<p>Twitter è diventata <strong>la mia fonte d&#8217;informazione N.1 per il Social Media Marketing</strong> soprattutto se usato con client come TweetDeck o HootSuite. E&#8217; un infognamento senza precedenti, peggio di Facebook <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="I social media guru su Twitter"/> </p>
<p>Oltre a seguire l&#8217;hashtag <a rel="nofollow" class="tweet-url hashtag" title="#SMM" target="_blank" href="http://twitter.com/search?q=%23SMM">#SMM</a> ti consiglio di seguire questi guru del Social Media Marketing segnalate da 5 memorabili twittate che ho fatto:</p>
<p><span id="more-205"></span><span class="status-body"><span class="entry-content">Social Media Guru: act 1 @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/jeffbullas">jeffbullas</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/RobinGood">RobinGood</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/PennOlson">PennOlson</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/AmberCadabra">AmberCadabra</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/ShaniSammons">ShaniSammons</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/jasonfalls">jasonfalls</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/mashable">mashable</a></span></span></p>
<p><span class="status-body"><span class="entry-content">Social Media Guru: act 2 @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/thebrandbuilder">thebrandbuilder</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/theKbuzz">theKbuzz</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/chrisbrogan">chrisbrogan</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/copyblogger">copyblogger</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/TobyDiva">TobyDiva</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/usegraymatter">usegraymatter</a></span></span></p>
<p><span class="status-body"><span class="entry-content">Social Media Guru: act 3 @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/AdamSinger">AdamSinger</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/jakrose">jakrose</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/kikolani">kikolani</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/mackcollier">mackcollier</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/merylkevans">merylkevans</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/TheDuffyAgency">TheDuffyAgency</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/outspokenmedia">outspokenmedia</a></span></span></p>
<p><span class="status-body"><span class="entry-content">Social Media Guru: act 4 @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/ShannonPaul">ShannonPaul</a> @<a rel="nofollow" class="tweet-url username" target="_blank" href="http://twitter.com/socialmouths">socialmouths</a></span></span></p>
<p><span class="status-body"><span class="entry-content">Social Media Guru: final act, follow my social media list <a rel="nofollow" class="tweet-url web" target="_blank" href="http://bit.ly/5WbE0G">http://bit.ly/5WbE0G</a> (questa link contiene la lista completa dei principali attori Social Media che apprezzo)<br />
</span></span></p>
<p><span class="status-body"><span class="entry-content">Manca qualcuno?<br />
</span></span></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/29/i-social-media-guru-su-twitter/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il limite dei 2000 following su Twitter</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Seeu5fkjAOc/</link>
         <description>Sei arrivato a 2000 following su Twitter e ti è arrivato un allarmante messaggio che ti avvisa che d&amp;#8217;ora in poi non potrai più seguire nessun&amp;#8217;altro? Tranquillo, sei in buona compagnia. Twitter impone infatti ai propri iscritti un limite: prima di poter seguire un numero di utenti maggiore di 2000 dovrai attendere che aumenti anche il [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=674</guid>
         <pubDate>Fri, 29 Jan 2010 07:13:44 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Sei arrivato a <span style="color:#3366ff;"><strong>2000 following</strong></span> <strong><span style="color:#3366ff;">su Twitter</span></strong> e ti è arrivato un allarmante messaggio che ti avvisa che d&#8217;ora in poi non potrai più seguire nessun&#8217;altro? Tranquillo, sei in buona compagnia.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-676 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/divieto-daccesso-298x300.gif" alt="divieto daccesso 298x300 Il limite dei 2000 following su Twitter" width="196" height="197" title="Il limite dei 2000 following su Twitter"/></p>
<p>Twitter impone infatti ai propri iscritti un <span style="color:#3366ff;">limite</span>: prima di poter seguire un numero di utenti maggiore di 2000 dovrai attendere che aumenti anche il tuo <span style="color:#3366ff;">numero di followers</span>, in modo che si pareggi un po&#8217; la situazione. Questo perchè come ben ti sarai accorto, su Twitter abbondano gli spammers che non fanno altro che &#8220;followare&#8221; come pazzi il maggior numero di utenti.</p>
<p>Il limite attualmente lavora in base ad una <strong><span style="color:#3366ff;">percentuale (del 10%</span></strong>) sul rapporto tra following e followers, ma solo una volta giunti a 2000 following.</p>
<p><span style="color:#3366ff;"><strong>Esempio</strong></span>:</p>
<p>1) Al momento hai 1900 followers: il 10% di 1900 è 190, quindi 1900+190= 2090 = numero massimo di following cui puoi arrivare (attualmente).Ora dovrai attendere che si bilancino nuovamente i following/followers.</p>
<p>2) Arrivato a 2090 followers, aggiungi il 10% a questo numero: ecco che il tuo nuovo limite di following sarà 2299.</p>
<p>3) ..e così via!</p>
<p>Insomma, datti da fare per conquistare nuovi followers! Non si può solo puntare sulla gentilezza altrui che porta a ricambiare il following!</p>
<p><span style="color:#999999;">[tratto da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twittnotes.com/2009/03/2000-following-limit-on-twitter.html">Twittnotes</a>]</span></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/8pMsTP6zKjE/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Monitorare i trending topics di Twitter</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/lavuRpNC6PQ/</link>
         <description>Nuova feature su Twitter: da oggi è possibile monitorare i trending topics in base a criteri geografici!
Come puoi vedere dallo screenshot, cliccando su &amp;#8220;change&amp;#8221; è possibile scegliere una nazione e/o una città in merito alla quale scoprire gli argomenti più caldi del momento. In parole povere significa che se sei di Roma potrai notare che [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=672</guid>
         <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 01:46:26 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-671 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/1-twitter-home_12645844648741.png" alt="1 twitter home 12645844648741 Monitorare i trending topics di Twitter" width="192" height="310" title="Monitorare i trending topics di Twitter"/></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Nuova feature su <span style="color:#3366ff;"><strong>Twitter</strong></span>: da oggi è possibile monitorare i <strong><span style="color:#3366ff;">trending topics</span></strong> in base a criteri geografici!</p>
<p style="text-align:left;">Come puoi vedere dallo screenshot, cliccando su &#8220;<em>change</em>&#8221; è possibile scegliere una nazione e/o una città in merito alla quale scoprire gli argomenti più caldi del momento. In parole povere significa che se sei di Roma potrai notare che la domenica pomeriggio un topic di spessore sarà, ad esempio, #totti oppure calcio; questo ti permetterà di essere maggiormente aggiornato sulle <span style="color:#3366ff;">ultimissime news</span> relative al luogo in cui abiti, il che si presuppone sia per te più interessante rispetto a topics più generici.</p>
<p style="text-align:left;">Insomma, l&#8217;ennesimo passo di Twitter in direzione della <strong><span style="color:#3366ff;">geolocalizzazione</span></strong> (ne avevo già parlato a proposito di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/01/13/twitter-e-geolocalizzazione/"><span style="color:#3366ff;">Twitter e geotagging</span></a>).</p>
<p style="text-align:left;">ps: se non trovi ancora la tua città tra quelle disponibili è del tutto normale, il servizio è ancora in fase di partenza!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/cNhVdPKFU5E/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I 21 finalisti del “Top 10 Social Media Blogs 2010″</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/tEJHGsOBdq4/</link>
         <description>Ecco la lista caldissima dei 21 finalisti della competizione &amp;#8220;Top 10 Social Media Blogs 2010&amp;#8243;, scelti da una giuria di prim&amp;#8217;ordine, composta da Scott Monty (Ford), Ann Handley (MarketingProfs) e David Meerman Scott (autore di &amp;#8220;New Rules of Marketing and PR&amp;#8220;). Ecco la lista: Altitude
Blog of Shani Sammons
BrandBuilder
Buzz Marketing Daily
Chris Brogan
CopyBlogger
Diva Marketing [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=199</guid>
         <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:26:04 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.socialmediaexaminer.com/images/case-study-pose.png" alt="case study pose I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010" width="164" height="167" title="I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010"/>Ecco la lista caldissima dei 21 finalisti della competizione <strong>&#8220;Top 10 Social Media Blogs 2010&#8243;</strong>, scelti da una giuria di prim&#8217;ordine, composta da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.scottmonty.com/"><strong>Scott Monty</strong></a> (Ford), <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/marketingprofs"><strong>Ann Handley</strong></a> (MarketingProfs) e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.webinknow.com/"><strong>David Meerman Scott</strong></a> (autore di &#8220;<em>New Rules of Marketing and PR</em>&#8220;).</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.scottmonty.com/"><img src="http://www.socialmediaexaminer.com/images/judge-monty.jpg" alt="judge monty I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010" width="73" height="73" title="I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010"/></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/marketingprofs"><img src="http://www.socialmediaexaminer.com/images/judge-handley.jpg" alt="judge handley I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010" width="73" height="73" title="I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010"/></a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.webinknow.com/"><img src="http://www.socialmediaexaminer.com/images/judge-scott.jpg" alt="judge scott I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010" width="73" height="73" title="I 21 finalisti del Top 10 Social Media Blogs 2010"/></a><em><br />
</em></p>
<p><em>Ecco la lista</em>:</p>
<p><span id="more-199"></span></p>
<ul>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://altitudebranding.com/blog">Altitude</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://shanisammons.wordpress.com/">Blog of Shani Sammons</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://thebrandbuilder.wordpress.com/">BrandBuilder</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.thekbuzz.com/">Buzz Marketing Daily</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://chrisbrogan.com/">Chris Brogan</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.copyblogger.com/">CopyBlogger</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://bloombergmarketing.blogs.com/">Diva Marketing Blog</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.graymatterminute.com/">Gray Matter Minute</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.convinceandconvert.com/">Convince &amp; Convert</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://thefuturebuzz.com/">Future Buzz</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://jasonkeath.com/">Jason Keath</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://jeffbullas.com/">Jeff Bullas Blog</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://kikolani.com/">Kikolani</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.mackcollier.com/">Mack Collier</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://mashable.com/">Mashable</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.meryl.net/section/blog">Mery.net</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.theduffyagency.com/">Methodical Madness</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://outspokenmedia.com/blog/">Outspoken Media</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://veryofficialblog.com/">Shannon Paul’s Very Official Blog</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.socialmediaexplorer.com/">Social Media Explorer</a></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://socialmouths.com/">SocialMouths</a></li>
</ul>
<p>Mi raccomando seguite il loro blog e aggiungeteli su Twitter.</p>
<p>Chi sono i vostri preferiti?</p>
<p>fonte: <a rel="nofollow" title="Social Media Blogs Top 10" target="_blank" href="http://www.socialmediaexaminer.com/finalists-top-10-social-media-blogs-2010/"><strong>&#8220;Top 10 Social Media Blogs 2010&#8243;</strong></a><strong> di </strong><a rel="nofollow" title="Social Media Examiner" target="_blank" href="http://www.socialmediaexaminer.com"><strong>Social Media Examiner</strong></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/25/finalisti-top-10-social-media-blogs-2010/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Novità negli Insights di Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/2dOmkj2BDqw/</link>
         <description>Nuova e interessantissima novità per gli amministratori di pagine Facebook: da oggi sono disponibili statistiche relative al numero di visualizzazioni e all&amp;#8217;engagement di ogni singolo aggiornamento della pagina.
Come puoi vedere nell&amp;#8217;immagine, nel rettangolino rosso, è possibile conoscere il numero di visualizzazioni dell&amp;#8217;aggiornamento (nell&amp;#8217;esempio, 233mila e rotti) e la percentuale di feedback (0.44%, bassina, purtroppo) ricevuti. [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=659</guid>
         <pubDate>Thu, 21 Jan 2010 04:17:57 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-662 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/facebook-italia_1264074195762.jpg" alt="facebook italia 1264074195762 Novit&#xe0; negli Insights di Facebook" width="383" height="127" title="Novit&#xe0; negli Insights di Facebook"/></p>
<p>Nuova e interessantissima novità per gli amministratori di <strong><span style="color:#3366ff;">pagine Facebook</span></strong>: da oggi sono disponibili <span style="color:#3366ff;">statistiche</span> relative al numero di visualizzazioni e all&#8217;engagement di ogni singolo aggiornamento della pagina.</p>
<p>Come puoi vedere nell&#8217;immagine, nel rettangolino rosso, è possibile conoscere il <strong><span style="color:#3366ff;">numero di visualizzazioni</span></strong> dell&#8217;aggiornamento (nell&#8217;esempio, 233mila e rotti) e la <span style="color:#3366ff;"><strong>percentuale di feedback</strong></span> (0.44%, bassina, purtroppo) ricevuti. I Feedback sono calcolati grazie al rapporto del &#8220;<span style="color:#3366ff;"><em>numero di commenti e likes per visualizzazione</em></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-666" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/ritaglio1.jpg" alt="ritaglio1 Novit&#xe0; negli Insights di Facebook" width="204" height="20" title="Novit&#xe0; negli Insights di Facebook"/></p>
<p>Non c&#8217;è che dire, un gran bel passo avanti verso un&#8217;analisi sempre più precisa e approfondita del proprio lavoro sul social network più famoso al mondo.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/VNJD3AZR84k/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il retweet di Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/-ZMSEup12yA/</link>
         <description>Da sabato scorso è stato reso disponibile la funzione &amp;#8220;Retweet&amp;#8221; di Facebook Ovvero la possibilità di condividere un post su Facebook mantenendo la paternalità della fonte (solo il primo livello, peccato).
Cosa significa questo? Facebook si avvicina sempre di più a Twitter
La fonte riacquista nuovamente un valore
Gli opinion leaders saranno sempre più citati
Anche le fanpage (profili [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=193</guid>
         <pubDate>Mon, 18 Jan 2010 04:08:56 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Da sabato scorso è stato reso disponibile la funzione &#8220;Retweet&#8221; di Facebook <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Il retweet di Facebook"/> Ovvero la possibilità di <strong>condividere un post su Facebook mantenendo la paternalità della fonte</strong> (solo il primo livello, peccato).</p>
<p>Cosa significa questo?</p>
<ol>
<li>Facebook si avvicina sempre di più a Twitter</li>
<li>La fonte riacquista nuovamente un valore</li>
<li>Gli opinion leaders saranno sempre più citati</li>
<li>Anche le fanpage (profili pubblici) verranno sempre più citate e <strong>acquisiranno più utenti fan</strong>, è un ottimo modo per spingerle attraverso opinion leaders.</li>
</ol>
<p>Come funziona?</p>
<h2>Step 1: Individuato il post, clicca su &#8220;Share&#8221;</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-195" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/retweet_by_facebook_11.jpg" alt="retweet by facebook 11 Il retweet di Facebook" width="441" height="225" title="Il retweet di Facebook"/></p>
<p><span id="more-193"></span></p>
<h2>Step 2: pubblica sul profilo personale</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-196" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/retweet_by_facebook_2.jpg" alt="retweet by facebook 2 Il retweet di Facebook" width="440" height="236" title="Il retweet di Facebook"/></p>
<h2>Step 3: risultato finale con la citazione della fonte</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-197" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/retweet_by_facebook_3.jpg" alt="retweet by facebook 3 Il retweet di Facebook" width="440" height="123" title="Il retweet di Facebook"/></p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" title="Penn Olson" target="_blank" href="http://www.penn-olson.com/2010/01/16/facebook-launches-retweet-feature/">Penn Olson</a> e <a rel="nofollow" title="TechUp" target="_blank" href="http://www.techup.it/news/facebook_lancia_il_suo_servizio_di_retweet-03157">TechUp</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/18/il-retweet-di-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il nuovo Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/EzrUNBN--H8/</link>
         <description>Su un account di un nostro cliente scopriamo con sorpresa che è stata abilitata la nuova interfaccia grafica di Facebook.
Ecco lo screenshot:
(con il tasto destro e visualizza immagine puoi vederla più grande)
In più ci sono interessanti news anche sul search, ora messo più in evidenza, ecco lo screenshot&amp;#8230; (con il tasto destro e visualizza immagine puoi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=187</guid>
         <pubDate>Fri, 15 Jan 2010 07:40:56 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Su un account di un nostro cliente scopriamo con sorpresa che è stata abilitata <strong>la nuova interfaccia grafica di Facebook</strong>.</p>
<p>Ecco lo screenshot:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-189" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/nuovo_facebook_1.jpg" alt="nuovo facebook 1 Il nuovo Facebook" width="440" height="326" title="Il nuovo Facebook"/>(con il tasto destro e visualizza immagine puoi vederla più grande)</p>
<p>In più ci sono interessanti news anche sul search, ora messo più in evidenza, ecco lo screenshot&#8230;</p>
<p><span id="more-187"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-190" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/nuovo_facebook_2.jpg" alt="nuovo facebook 2 Il nuovo Facebook" width="440" height="340" title="Il nuovo Facebook"/></p>
<p>(con il tasto destro e visualizza immagine puoi vederla più grande)</p>
<h3>Come vi sembra?</h3>
<p><strong>Update (5 feb 2010):</strong> oggi circa 80 milioni di account avranno la nuova interfaccia Facebook, leggetevi questo post <a rel="nofollow" title="New Facebook Mashable" target="_blank" href="http://mashable.com/2010/02/04/facebook-redesign-4/">http://mashable.com/2010/02/04/facebook-redesign-4/</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/15/il-nuovo-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>25 imperdibili Social Media Infographics</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/9PL3KS2yTR8/</link>
         <description>Il sito WebDoctus.com propone una raccolta fantastica di 25 infographics relativi al mondo dei social media: seguite il link dopo l&amp;#8217;immagine per consultare l&amp;#8217;articolo completo. 25 Mind Blowing Social Media Infographics</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=651</guid>
         <pubDate>Thu, 14 Jan 2010 23:30:29 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <span style="color:#3366ff;"><em><strong>WebDoctus.com</strong></em></span> propone una raccolta fantastica di 25 <span style="color:#3366ff;"><strong>infographics</strong></span> relativi al mondo dei social media: seguite il link dopo l&#8217;immagine per consultare l&#8217;articolo completo.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://static.manolith.com/wp-content/uploads/2009/06/the-story-of-twitter.jpg" alt="the story of twitter 25 imperdibili Social Media Infographics" width="360" height="1080" title="25 imperdibili Social Media Infographics"/></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.webdoctus.com/2010/01/25-mind-blowing-social-media-infographics/"><strong>25 Mind Blowing Social Media Infographics</strong></a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/AdYIg0Rs3qI/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Twitter tracciato su Google</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/vgDBPczzWhw/</link>
         <description>Ieri sera mi accorgo che finalmente Google si è attivato nella realtime search di Twitter, ecco il risultato cercando il mio nome: Cliccando su &amp;#8220;latest results&amp;#8221; da questo risultato: Fantastico!
Non essendo l&amp;#8217;espertone di Google me ne sono accorto solo ieri sera, sapete da quando è attivo?
Leggi anche il post su CiaoBlog</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=178</guid>
         <pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:14:57 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera mi accorgo che finalmente <strong>Google si è attivato nella realtime search di Twitter</strong>, ecco il risultato cercando il mio nome:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-181" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/twitter_google_realtime_1.jpg" alt="twitter google realtime 1 Twitter tracciato su Google" width="410" height="430" title="Twitter tracciato su Google"/></p>
<p>Cliccando su &#8220;latest results&#8221; da questo risultato:</p>
<p><span id="more-178"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-182" src="http://blog.seolab.it/tinhangliu/files/twitter_google_realtime_2.jpg" alt="twitter google realtime 2 Twitter tracciato su Google" width="450" height="435" title="Twitter tracciato su Google"/>Fantastico!</p>
<p>Non essendo l&#8217;espertone di Google me ne sono accorto solo ieri sera, sapete da quando è attivo?</p>
<p>Leggi anche il post su <a rel="nofollow" title="CiaoBlog Twitter e Google" target="_blank" href="http://www.ciaoblog.net/google-twitter-e-i-tweets-che-si-posizionano-nelle-ricerche-in-real-time/?utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter">CiaoBlog</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/14/twitter-tracciato-su-google/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Come aggregare i commenti sui Social Media</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/PQE4tfj7LUA/</link>
         <description>Ti sei mai chiesto dove sono finiti i commenti? Si sono spostati su Facebook, Twitter e Friendfeed. Questo non è quanto io ed altri bloggers italiani abbiamo notato ma è un dato di fatto.
Ormai dobbiamo metterci in testa che le conversazioni si sono spostate dalla fonte principale e pretendere di invertire questo processo è assolutamente [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=160</guid>
         <pubDate>Thu, 14 Jan 2010 00:28:15 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://media.disqus.com/images/v3/gfx/dc-feature-spread.png" alt="dc feature spread Come aggregare i commenti sui Social Media" width="165" height="100" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>Ti sei mai chiesto dove sono finiti i commenti? Si sono spostati su Facebook, Twitter e Friendfeed. Questo non è quanto io ed altri bloggers italiani abbiamo notato ma è un dato di fatto.</p>
<p>Ormai dobbiamo metterci in testa che<strong> le conversazioni si sono spostate dalla fonte principale</strong> e pretendere di invertire questo processo è assolutamente <strong>sbagliato</strong>. Ma come dobbiamo comportarci?</p>
<p>Dobbiamo trovare un sistema per <strong>tracciare le reazioni esterne</strong> al singolo post/articolo e <strong>rendere facile</strong> l&#8217;azione del commento. Ho trovato 2 soluzioni interessanti&#8230;</p>
<p><span id="more-160"></span>&#8230;in grado di svolgere questi due fondamentali task.</p>
<h2>I 2 sistemi:</h2>
<h3><img class="alignnone" src="http://media.disqus.com/images/v3/logo/dc-inline.png" alt="dc inline Come aggregare i commenti sui Social Media" width="191" height="22" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/> soluzione (anche) gratuita</h3>
<p>Il più famoso è quello adottato da <a rel="nofollow" title="Mashable" target="_blank" href="http://mashable.com/">Mashable</a>, si chiama <strong><a rel="nofollow" title="Disqus" target="_blank" href="http://disqus.com/">Disqus</a></strong> &#8220;Powering Discussion on the Web&#8221;.</p>
<p>Riporto un estratto esplicativo dell&#8217;<a rel="nofollow" title="Disqus Mashable" target="_blank" href="http://mashable.com/2009/03/04/social-media-comments/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+%28Mashable%29">articolo</a> che spiega le varie interazioni con le varie piattaforme social:</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>What can social media comments do? Here’s a sampling of the services we work with:</em></p>
<ul style="padding-left:60px;">
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blogger.com/">Blogger</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/337581-blogger"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="blogger" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We locate posts linking to the Mashable post and comments on those posts</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://digg.com/">Digg</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336668-Digg"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="Digg" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find submission(s) linking to the Mashable post and comments on that submission</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://flickr.com/">Flickr</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336659-Flickr"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="Flickr" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find comments / text on Flickr linking to the Mashable post</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://friendfeed.com/">FriendFeed</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336656-FriendFeed"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="FriendFeed" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find links to the Mashable post and also comments on those links</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.movabletype.org/">Movable Type</a> – We find blog posts linking to the Mashable post and comments on those posts</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://picasa.google.com/">Picasa</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/507846-Picasa"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="Picasa" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find comments linking to the Mashable post</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/">Twitter</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-07" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336651-Twitter"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_07.png?1260002206" alt="Twitter" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find Tweets linking to Mashable post</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.typepad.com/">TypePad</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/337181-TypePad"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="TypePad" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find blog posts linking to the Mashable post and comments on those posts</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://vimeo.com/">Vimeo</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336792-Vimeo"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="Vimeo" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find comments linking to the Mashable post</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://wordpress.com/">Wordpress</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-07" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336657-WordPress"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_07.png?1260002206" alt="WordPress" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find blog posts linking to the Mashable post and comments on those posts</em></li>
<li><em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://youtube.com/">YouTube</a><a rel="nofollow" class="blippr-inline-smiley blippr-inline-smiley-05" target="_blank" href="http://www.blippr.com/apps/336658-YouTube"> (<img class="wp-smiley" src="http://netdna.blippr.com/images/inline-face_05.png?1260002206" alt="YouTube" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>)</a> – We find comments linking to the Mashable post</em></li>
</ul>
<h3><img class="alignnone" src="http://wiki.js-kit.com/f/1252700995/logo---horizontal-large---with-jskit.png" alt="logo horizontal large with jskit Come aggregare i commenti sui Social Media" width="150" height="74" title="Come aggregare i commenti sui Social Media"/>soluzione a pagamento</h3>
<p>Subito dopo troviamo <strong><a rel="nofollow" title="Echo" target="_blank" href="http://js-kit.com/">Echo</a> </strong>&#8220;Change the conversation&#8221;, soluzione scelta da <a rel="nofollow" title="Echo by RWW" target="_blank" href="http://www.readwriteweb.com/archives/js-kits_new_blog_comment_platform_enters_public_be.php">RWW</a> che ha lasciato questo feedback:</p>
<p style="padding-left:30px;"><em><span class="buzzquote">&#8220;The service is growing fast and becoming more sophisticated every week. New features come so fast and furious that it&#8217;s overwhelming but the end result is an experience that brings the dispersed social web back together again.&#8221;</span> — Marshall Kirkpatrick, ReadWriteWeb.com</em></p>
<p style="padding-left:30px;"><em>&#8220;Echo aggregates conversations around a blog post from across the Internet and allows users to share their comments on Twitter, Facebook, and FriendFeed. Echo offers a number of well-designed and unique features, including real-time updating and the ability to capture social gestures related to a blog&#8217;s content like star ratings and &#8216;likes&#8217; from across the Web. In addition, at least for the time being, JS-Kit also offers good spam and obscenity filters.&#8221;</em></p>
<h2>Entrambi permettono:</h2>
<ol>
<li>un login per il lettore tramite Facebook, Twitter, Google, OpenID e altri</li>
<li>un commento rapido e pubblicabile instantaneamente sul proprio social network</li>
<li>tracciare le reazioni generate sui vari social networks Facebook, Twitter, Friendfeed in primis</li>
<li>facile integrazione sui principali cms</li>
</ol>
<h2>Non ti è ancora chiaro?</h2>
<p>Ecco un video che spiega in modo efficace il concetto dei commenti sparsi sui social media e l&#8217;aggregazione di questi:</p>
<p style="text-align:center;"><iframe class="embeddedvideo" src="http://www.youtube.com/v/35gX5SPbvJw&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></iframe></p> 
<h2>Molto bello, ma cosa significa?</h2>
<p>Oltre a facilitare la vita ed aumentare l&#8217;interazione con i propri lettori, bisogna considerare che <strong>la fonte acquista un nuovo valore: diventa di fatto il luogo che aggrega le reazioni sparse nei vari social networks.</strong></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/14/aggregare-commenti-social-media/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Autofollow su Friendfeed</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ITUT42lvqk0/</link>
         <description>Friendfeed, recentemente acquisito da Facebook, è forse uno dei posti più frequentati dalla blogosfera italiana, alcuni lo definiscono un luogo di cazzeggio per eccellezza peggiore di Facebook Per me è un&amp;#8217;ottimo social network per colloquiare, collaborare, seguire eventi e aggregare flussi di vari account (Facebook, Twitter, YouTube, Flickr, Tumblr, RSS&amp;#8230;.)
Finalmente oggi scopro e condivido [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=154</guid>
         <pubDate>Wed, 13 Jan 2010 03:12:48 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class=" alignright" src="http://friendfeed.com/static/images/nano-logo.png?v=5ff0" alt="logo FriendFeed" width="136" height="30" title="Autofollow su Friendfeed"/>Friendfeed, recentemente acquisito da Facebook, è forse uno dei posti più frequentati dalla blogosfera italiana, <a rel="nofollow" title="Davide Licordari" target="_blank" href="http://twitter.com/davidelico">alcuni</a> lo definiscono un luogo di cazzeggio per eccellezza peggiore di Facebook <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Autofollow su Friendfeed"/> </p>
<p>Per me è un&#8217;ottimo social network per colloquiare, collaborare, seguire eventi e aggregare flussi di vari account (Facebook, Twitter, YouTube, Flickr, Tumblr, RSS&#8230;.)</p>
<p>Finalmente oggi scopro e condivido con voi un tool per <strong>automatizzare alcuni processi di follow su Friendfeed</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-154"></span></p>
<p><img class="alignright" src="http://www.ffollo.com/images/ffollo.png" alt="ffollo Autofollow su Friendfeed" width="168" height="69" title="Autofollow su Friendfeed"/>&#8230;chiamato <a rel="nofollow" title="Autofollow on FriendFeed" target="_blank" href="http://www.ffollo.com/">FFollo</a> <em>&#8220;Find and Follow people with similar interests to you - automatically, for FREE!&#8221;</em>, ancora in beta.</p>
<p>Cosa permette di fare?</p>
<ol>
<li>Auto-follow people who like my entries (seguire in automatico chi fa &#8220;like&#8221; sui tuoi post)</li>
<li>Auto-follow people who comment on my entries (seguire in automatico chi commenta i tuoi post)</li>
<li>Auto-follow people who share my &#8220;Likes&#8221; (seguire in automatico chi condivide i tuoi &#8220;like&#8221;)</li>
<li>Auto-follow people who comment on what I comment on ((seguire in automatico chi commenta i tuoi commenti)</li>
</ol>
<p>Wow!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/01/13/autofollow-su-friendfeed/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Finalmente (con le lacrime)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/BmHJ-jXw6Co/</link>
         <description>Firefox con la versione 3.5 è diventato il browser più diffuso al mondo, mi viene da piangere dalla commozione! fonte: The Next Web</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=144</guid>
         <pubDate>Mon, 21 Dec 2009 03:52:21 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Firefox con la versione 3.5 è diventato il browser più diffuso al mondo, mi viene da piangere dalla commozione!</p>
<p><img class="alignnone" src="http://thenextweb.com/appetite/files/2009/12/Picture-54.jpg" alt="Picture 54 Finalmente (con le lacrime)" width="450" height="259" title="Finalmente (con le lacrime)"/></p>
<p>fonte: <a rel="nofollow" title="The Next Web" target="_blank" href="http://thenextweb.com/2009/12/21/firefox-35-popular-browser-planet/?awesm=tnw.to_9Mqg&amp;utm_medium=tnw.to-twitter&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_content=tweetmeme">The Next Web</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2009/12/21/finalmente-con-le-lacrime/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>IAB: previsioni per il 2010 di 4 esperti</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/c_jJD0W72Rw/</link>
         <description>Dopo l&amp;#8217;edizione dello IAB Forum 2009 Filippo Toso di MasteringLandingPages condivide con noi un&amp;#8217;interessante intervista a 4 esperti del panorama web italiano:
Davide Pozzi alias Tagliaerbe, Alessandro Sportelli di WebMarketingUniversity, Nereo Sciutto di Totale.it e Paolo Moro di AlVerde.net ci spiegano il loro punto di vista sul futuro di Banner ADV, Community e social network, SEO, [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/varie/iab-previsioni-per-il-2010-di-4-esperti/</guid>
         <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 00:37:26 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;edizione dello IAB Forum 2009 Filippo Toso di MasteringLandingPages condivide con noi un&#8217;interessante intervista a 4 esperti del panorama web italiano:</p>
<p>Davide Pozzi alias <a rel="nofollow" title="Tagliablog" target="_blank" href="http://blog.tagliaerbe.com">Tagliaerbe</a>, Alessandro Sportelli di <a rel="nofollow" title="Web Marketing University" target="_blank" href="http://www.webmarketinguniversity.net">WebMarketingUniversity</a>, Nereo Sciutto di <a rel="nofollow" title="Totale.it - Search Marketing e non solo" target="_blank" href="http://www.totale.it/">Totale.it</a> e Paolo Moro di <a rel="nofollow" title="AlVerde.net - Come guadagnare con siti e blog" target="_blank" href="http://www.alverde.net/blog/">AlVerde.net</a> ci spiegano il loro punto di vista sul futuro di Banner ADV, Community e social network, SEO, SEM e affiliazioni.</p>
<p>Buona visione! <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="IAB: previsioni per il 2010 di 4 esperti "/> </p>
<p></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/b0D-Z8FqU1w/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Scrittura collettiva su Twitter con Neil Gaiman</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/9JMo8fKxf0M/</link>
         <description>Che su Twitter si parli anche di libri e letteratura non è certo una novità, nè lo sono le varie sperimentazioni in tale ambito.
Ne segnalo qui una molto interessante, realizzata dalla BBC Audioboos America e che vede la partecipazione dello scrittore Neil Gaiman.
Si tratta di un&amp;#8217;esperienza di scrittura collettiva e interattiva iniziata ieri (martedì 13 [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=164</guid>
         <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:11:45 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Che su <strong>Twitter</strong> si parli anche di libri e letteratura non è certo una novità, nè lo sono le varie <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/martafavro/2009/09/21/shakespeare-va-su-twitter/">sperimentazioni</a> in tale ambito.</p>
<p>Ne segnalo qui una molto interessante, realizzata dalla <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://bbcaudiobooksamerica.com/TradeHome/tabid/60/Default.aspx"><strong>BBC Audioboos America</strong></a> e che vede la partecipazione dello scrittore <strong>Neil Gaiman</strong>.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;esperienza di <strong>scrittura collettiva e interattiva</strong> iniziata ieri (martedì 13 ottobre), in cui Neil Gaiman (conosciuto su Twitter con il nick <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/neilhimself">@Neilhimself</a>) ha <em>twittato</em> la prima frase del <strong>racconto</strong>. Il resto? E&#8217; tutto nelle mani (e nella fantasia) dei vari <em>twitterers</em>!</p>
<p>Una volta raggiunti i <strong>1000 tweet</strong>, il racconto (pubblicato linea per linea anche sul <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://bbcaudiobooksamerica.com/TradeHome/Blog/tabid/58/Default.aspx">blog</a>) sarà trasformato in un <strong>audiolibro</strong> che potrà essere scaricato gratuitamente sul sito e su iTunes.</p>
<p>La storia sta ancora prendendo forma, se desiderate seguirne la creazione in diretta seguitela su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/BBCAA">@BBCAA</a>. Buon divertimento!</p>
<p><img alt="gaiman Scrittura collettiva su Twitter con Neil Gaiman" src="http://img386.imageshack.us/img386/2690/gaiman.jpg" class="aligncenter" width="311" height="176" title="Scrittura collettiva su Twitter con Neil Gaiman"/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/rGKmDAd4_fc/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Persone 3.0: Ai Weiwei e i giovani cinesi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/HtvIQWHOQA4/</link>
         <description>Si chiama Ai Weiwei, è un artista ed usa i blog, Twitter e le sue opere d’arte per esprimere e diffondere le sue idee nella Repubblica Popolare Cinese.
Il 15 settembre ha subito un’operazione al cranio per le ferite riportate durante un pestaggio della polizia, l’epilogo violento di una lunga serie di intimidazioni da parte del [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=126</guid>
         <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 01:38:45 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Ai Weiwei</strong>, è un artista ed usa i blog, Twitter e le sue opere d’arte per esprimere e diffondere le sue idee nella <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>.<br />
Il 15 settembre ha subito un’operazione al cranio per le ferite riportate durante un pestaggio della polizia, l’epilogo violento di una lunga serie di intimidazioni da parte del governo cinese.</p>
<p>In Cina Ai Weiwei è conosciuto soprattutto per aver partecipato alla progettazione del Nido d’uccello, lo stadio olimpico di Pechino, ma tra i giovani è famoso come <em>Ai Weilai</em> (un gioco di parole con il suo nome che significa &#8220;colui che ama il futuro&#8221;) e il suo blog è diventato una vera e propria <strong>fonte di informazione</strong>. Una fonte scomoda a tal punto che ad aprile il portale Sina, che lo ospita, ha cancellato molte sue pagine fino a chiuderlo definitivamente senza preavviso.<br />
Ai Weiwei si è subito mobilitato aprendo un nuovo blog su un server straniero che ha raggiunto in breve <strong>10 milioni di lettori</strong>.</p>
<p>Ma cosa dice Ai Weiwei di così pericoloso per il governo cinese? Critica e mette in piazza notizie che secondo le alte sfere si dovrebbero tenere per sé.<br />
Ad esempio il fatto che a tutti i computer venduti in Cina venga stato installato un <strong>software per la censura</strong> oppure che la polizia compia sistematici abusi nei confronti dei cittadini. Abusi di cui ora anche lui è stato testimone diretto.</p>
<p>Nonostante tutto Ai Weiwei non si è mai lasciato intimidire perché intimamente convinto della necessità di essere onesti e parlare a nome della verità.</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">C&#8217;est la manière la plus excitante pour moi de faire de l&#8217;art. Ça ne servait à rien de lancer en l&#8217;air de belles idées, c&#8217;est beaucoup plus efficace de s&#8217;attacher à des cas concrets, auxquels les gens réagissent. Les responsables du gouvernement ne savent plus où se mettre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così Ai Weiwei descrive il suo impegno e le sue idee: <strong>la salvezza arriverà da internet</strong> e dai giovani che grazie alla rete hanno l’opportunità di farsi un’opinione da soli. E in futuro, spera, di esprimerla liberamente.</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/culture/article/2009/09/07/ai-weiwei-l-art-de-la-provocation_1236940_3246.html">lemonde.fr</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/persone-30/ai-weiwei/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Donne e internet: un’opportunità rischiosa?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/OcTSZkLp8Pg/</link>
         <description>Quanto rischiano le donne su Internet? È una domanda che dovrebbe lasciare un po’ perplessi perché i rischi su Internet non dovrebbero fare distinzioni di sesso. Utilizziamo il web per conoscere e farci conoscere, indistintamente uomini e donne che si sia. Eppure è più semplice che domande come “Non hai paura di esporti tanto su [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=121</guid>
         <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 01:30:23 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Quanto rischiano le donne su Internet? È una domanda che dovrebbe lasciare un po’ perplessi perché i rischi su Internet non dovrebbero fare distinzioni di sesso. </p>
<p>Utilizziamo il web per conoscere e farci conoscere, indistintamente uomini e donne che si sia. Eppure è più semplice che domande come “Non hai paura di esporti tanto su internet?”, siano poste a donne piuttosto che a uomini. Perché accade?<br />
Tempo fa mi capitò di leggere l’interessante articolo <em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.horsepigcow.com/2007/06/13/the-insidious-danger-of-danger/">The insidious danger of ranger</a></em> di Tara Hunt e oggi ripensandoci mi sono chiesta: è cambiata la percezione sulle donne e internet dal 2007 (anno di pubblicazione dell’articolo)?</p>
<p>Forse non in modo così evidente, ma la presenza femminile in rete non si è lasciata intimidire e ha continuato ad offrire il suo peculiare contributo.</p>
<p>Attraverso i social network è ormai possibile sapere quasi tutto di una persona: twitter dice cosa stiamo facendo, facebook cosa ci piace e di chi siamo amici, flickr e youtube ci mostrano in giro per il mondo, i blog diffondono i nostri pensieri e sentimenti. </p>
<p>Come scrive Tara Hunt:</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">I guess I have never questioned my safety, but I get reminded of it constantly. At any given time, you can pretty much tell where I am, what I’m doing, who I’m with, what I’m feeling and where I’m going to next. People know what I’m thinking. […]<br />
And, I suppose that this makes me a really easy target for all sorts of nefarious activity, but no more than the men who work in the industry.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non più di quanto succeda anche agli uomini. Però è più facile che <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://edition.cnn.com/2007/TECH/05/17/blog.crackdown/">notizie di questo tipo finiscano sui giornali quando accadono a donne</a>. Forse perché nell’immaginario collettivo le donne sono considerate più vulnerabili degli uomini e quindi bisognose di protezione?<br />
Purtroppo il risultato è quello di farci sentire ancora più vulnerabili, come se tutte le sfighe capitassero sempre a noi. Ma la realtà è ben diversa.</p>
<p>Forse ha ragione la Hunt quando afferma che <em>l’unica ragione per cui alcune persone ne minacciano altre è per farle tacere</em>. Non accade solo sul web, ma ovunque nella vita di tutti i giorni e si chiama <em>terrorismo psicologico</em>.</p>
<p>Davvero le donne corrono più rischi degli uomini? O i pericoli sono semplicemente pubblicizzati di più? E quali effetti sortiscono?</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">The ACTUAL danger here is not the danger, itself, but the danger of silencing the myriad of voices through the threat of danger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Hunt scrive che preferirebbe morire per le sue convinzioni piuttosto che vivere anche un solo giorno nella paura. Forse non tutte siamo tanto coraggiose quanto lei, ma di sicuro siamo molto meno vulnerabili di quanto si continui a pensare. E la nostra voglia di esprimerci non è seconda a nessuno, neppure sul web.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/vivere-online/donne-internet/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Psicoterapia online</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/QtENtVNz030/</link>
         <description>La depressione si cura anche online, parola dei ricercatori dell’Università di Bristol.
Uno studio ha infatti dimostrato come una chat tra paziente e terapeuta possa produrre gli stessi effetti benefici di una psicoterapia a tu per tu.
Condotta su un insieme di 297 pazienti, la ricerca ha messo in evidenza come, dopo 4 mesi di “terapia virtuale” [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/frontiere-digitali/psicoterapia-online/</guid>
         <pubDate>Mon, 05 Oct 2009 01:38:57 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>depressione </strong>si cura anche online, parola dei ricercatori dell’Università di Bristol.<br />
Uno studio ha infatti dimostrato come una <strong>chat tra paziente e terapeuta</strong> possa produrre gli stessi effetti benefici di una psicoterapia a tu per tu.</p>
<p>Condotta su un insieme di 297 pazienti, la ricerca ha messo in evidenza come, dopo 4 mesi di “terapia virtuale” il 43% dei pazienti risultava guarito contro il 24% di chi era stato messo in lista d’attesa per una normale psicoterapia ed era seguito dal medico di famiglia.</p>
<p>Le nuove frontiere della psicologia e psicoterapia potrebbero quindi proprio essere online con una serie di <strong>aspetti positivi</strong>: riduzione delle liste d’attesa, miglioramento dell’accesso al servizio, riduzione dei costi. Anche se naturalmente la buona vecchia terapia tradizionale manterrà il suo primato.</p>
<p>In tempi non proprio favorevoli all’umore, il rischio di soccombere allo stress è più che raddoppiato e, anche se la maggior parte delle persone preferirebbe non ammetterlo, l’aiuto di un Signor/a Estraneo potrebbe essere provvidenziale. Il tutto senza scomodarsi da casa, meglio di così…</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cnn.com/2009/HEALTH/08/31/online.internet.therapy.cbt/index.html">Cnn.com</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/frontiere-digitali/psicoterapia-online/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Internazionale a Ferrara: accreditiamo i blogger</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bnYpvjd5vbQ/</link>
         <description>Ieri è iniziato il Festival di Internazionale a Ferrara, un weekend con i giornalisti di tutto il mondo, come recita lo slogan, che terminerà domenica 4 ottobre.
Tra le novità di quest’anno l’annuncio del direttore della rivista, Giovanni de Mauro, che nel suo editoriale del 25 settembre scriveva:
… da quest’anno a Ferrara i blogger potranno accreditarsi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=113</guid>
         <pubDate>Sat, 03 Oct 2009 02:30:57 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è iniziato il Festival di Internazionale a Ferrara, <em>un weekend con i giornalisti di tutto il mondo</em>, come recita lo slogan, che terminerà domenica 4 ottobre.<br />
Tra le novità di quest’anno l’annuncio del direttore della rivista, Giovanni de Mauro, che nel suo editoriale del 25 settembre scriveva:</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">… da quest’anno a Ferrara i blogger potranno accreditarsi e saranno trattati esattamente come i giornalisti di carta stampata, radio e tv.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’importante presa di posizione da parte di una rivista che negli ultimi anni, pur dichiarando nel 2009 una crescita del 27% della sua diffusione cartacea, si è aperta sempre di più alle nuove tendenze del web rinnovando la grafica della propria <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.internazionale.it/">homepage</a> e promuovendosi su facebook.</p>
<p>Se anche voi, come la sottoscritta, non avete potuto partecipare all’evento (o siete semplicemente curiosi), nell’area dedicata trovate la possibilità di seguirlo su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/InternazFerrara">twitter</a> o sul <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://festival.internazionale.it/blog/">blog</a>.</p>
<p>Forse dal punto di vista SEO avrebbero bisogno di qualche dritta… ma oggi è sabato e quindi chiuderò un occhio! <img src='http://blog.seolab.it/laramarzo/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Internazionale a Ferrara: accreditiamo i blogger"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/frontiere-digitali/accredito-blogger/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Libri On Demand con Google Books</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bpgeq3vvlUI/</link>
         <description>Quando si parla di Google Books si pensa immediatamente alla ricerca online di libri. Presto però allargheremo il nostro pensiero: Big G, infatti, ha stipulato un accordo con la On Demand Books, la società che ha inventato la Espresso Book Machine, una potente stampante in grado di produrre circa 145 pagine al minuto a costi [...]</description>
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         <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 03:48:02 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>Google Books</strong> si pensa immediatamente alla ricerca online di libri. Presto però allargheremo il nostro pensiero: Big G, infatti, ha stipulato un accordo con la <strong>On Demand Books</strong>, la società che ha inventato la <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Espresso_Book_Machine">Espresso Book Machine</a></strong>, una potente stampante in grado di produrre circa 145 pagine al minuto a costi bassissimi.</p>
<p>Lo scopo di questa partnership è di rendere disponibile un <strong>servizio di stampa</strong> a chiunque desideri trasferire su carta uno o più libri presenti nella più vasta libreria digitale. Secondo la On Demand Books, questo sistema può rivoluzionare il sistema di distribuzione dei libri e permettere a biblioteche e librerie di avere un catagolo potenzialmente illimitato. </p>
<p>Per ora queste super stampanti sono disponibili sono in una dozzina di località, tra cui la <strong>University of Michigan Shapiro Library</strong> negli Stati Uniti e la <strong>Bibliotheca Alexandria</strong> in Egitto.</p>
<p>Da sottolineare il fatto che gli oltre 2 milioni di libri disponibili nel catagolo on demand sono esclusivamente testi che non devono più sottostare alle leggi di copyright nel paese in cui vengono stampati.</p>
<p>Riuscirà Google a rivoluzionare anche il mondo dei libri?</p>
<p></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/QiEnagL3M_k/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Shakespeare va su Twitter</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/zL0nkna8JiU/</link>
         <description>Prendete Shakespeare e altri grandi scrittori classici, un account su Twitter, mixate il tutto e otterrete Twitterature (literature + Twitter). Idea azzardata? Non per due studenti americani che si sono messi nei panni di un Dante moderno dotato di iPhone alle prese con una Divina Commedia in 140 caratteri.
Libri lunghissimi (e forse per qualcuno anche [...]</description>
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         <pubDate>Mon, 21 Sep 2009 12:49:57 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.twitterature.us/"><img alt="twitterature Shakespeare va su Twitter" src="http://img525.imageshack.us/img525/5782/twitterature.jpg" class="aligncenter" width="320" height="267" title="Shakespeare va su Twitter"/></a></p>
<p>Prendete <strong>Shakespeare</strong> e altri grandi scrittori classici, un account su <strong>Twitte</strong>r, mixate il tutto e otterrete <strong>Twitterature</strong> (literature + Twitter). </p>
<p>Idea azzardata? Non per due studenti americani che si sono messi nei panni di un Dante moderno dotato di iPhone alle prese con una <strong>Divina Commedia</strong> in 140 caratteri.</p>
<p>Libri lunghissimi (e forse per qualcuno anche noiosi) diventano incredibilmente corti e divertenti. Una rivisitazione in chiave contemporanea e piena di humor dei grandi classici della letteratura mondiale: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.twitterature.us/"><strong>Twitterature</strong></a> si prende gioco della grandiosità di queste opere, mettendo in luce gli aspetti assurdi e comici delle trame, parodiando i tic, le manie e le stranezze dei vari protagonisti.</p>
<p>Il successo è stato così grande che la <strong>Penguin</strong> ha deciso di farne un libro. Una creazione che farà storcere il naso a molti amanti e studiosi di letteratura, ma che rivela in fondo una grande passione per il genere. Twitterature permette di avvicinare e conoscere i pilastri della letteratura, unendo la tradizione alla modernità, e sollevandoci anche un po&#8217; dal noioso compito di leggerli per intero&#8230; o forse proprio grazie a un semplice account Twitter molti di noi rispolvereranno vecchi volumi mezzi nascosti tre gli scaffali della libreria.</p>
<p>E chissà cos&#8217;avrebbero davvero <em>twittato</em> Dante ritrovandosi nella selva oscura, oppure Amleto alle prese con i suoi eterni dubbi&#8230;</p>
<p>Dall&#8217;<em>Inferno</em> di Dante: Ho una crisi di mezza età. Mi sono perso nel bosco. Avrei dovuto prendere l&#8217;iPhone.</p>
<p>Dall&#8217;<em>Amleto</em>: CHE CAVOLO CI FA POLONIO DIETRO LA TENDA???</p>
<p>[From Dante’s <em>Inferno</em>: I’m havin a midlife crisis. Lost in the woods. Shoulda brought my iPhone.</p>
<p>From <em>Hamlet</em>: WTF IS POLONIUS DOING BEHIND THE CURTAIN???]</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/D2jEjl7287g/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Stay hungry. Stay foolish</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/caRjUgka6Xk/</link>
         <description>&amp;#160;
You&amp;#8217;ve got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to [...]</description>
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         <pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:31:29 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><iframe class="embeddedvideo" src="http://www.youtube.com/v/gOoDxntjV7U&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">You&#8217;ve got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to do great work is to love what you do. If you haven&#8217;t found it yet, keep looking. Don&#8217;t settle. As with all matters of the heart, you&#8217;ll know when you find it. And, like any great relationship, it just gets better and better as the years roll on. So keep looking until you find it. Don&#8217;t settle. - <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://news-service.stanford.edu/news/2005/june15/jobs-061505">Steve Jobs</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ricordo del <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/09/15/morte-paolo-geymonat/">nostro presidente, Paolo Geymonat</a>, scomparso prematuramente.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/parole-in-prestito/stay-hungry-stay-foolish/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Dave Eggers e il futuro della stampa</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/FT6Bf-s3jvA/</link>
         <description>Tra previsioni catastrofiche sul futuro dei quotidiani e possibili soluzioni per &amp;#8220;salvare il salvabile&amp;#8221; sono interessanti le riflessioni di Dave Eggers, scrittore statunitense e fondatore della casa editrice McSweeney&amp;#8217;s.
We&amp;#8217;re convinced that the best way to ensure the future of journalism is to create a workable model where journalists are paid well for reporting here and [...]</description>
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         <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 01:22:52 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Tra previsioni catastrofiche sul futuro dei quotidiani e possibili soluzioni per &#8220;salvare il salvabile&#8221; sono interessanti le <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://gawker.com/5277281/dave-eggers-reassures-us-that-print-lives-via-email">riflessioni di Dave Eggers</a>, scrittore statunitense e fondatore della casa editrice McSweeney&#8217;s.</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">We&#8217;re convinced that the best way to ensure the future of journalism is to create a workable model where journalists are paid well for reporting here and abroad. And that starts with paying for the physical paper. And paying for the physical paper begins with creating a physical object that doesn&#8217;t retreat, but instead luxuriates in the beauties of print.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza, come si dice, ma io preferirei lasciarla agli innovatori di oggi e al pubblico di domani. <img src='http://blog.seolab.it/laramarzo/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Dave Eggers e il futuro della stampa"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/nuove-idee/dave-eggers-e-il-futuro-della-stampa/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Ho ricevuto una lettera… vuota!</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Boixq5MF2OY/</link>
         <description>Immaginate di sedervi su una panchina, voltarvi e vedere accanto a voi una strana busta con su scritto il seguente messaggio:
&amp;#8220;Per te che mi troverai, metti qualcosa di personale nella busta e rispediscimela. Sii il più originale e artistico possible e il contenuto sarà pubblicato su a igotanenvelope.com.&amp;#8221;*
Con lo sguardo un po&amp;#8217; perplesso osserverete quella [...]</description>
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         <pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:17:40 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/robayre/967534155/"><img alt="967534155fc3eb94303 Ho ricevuto una lettera... vuota!" src="http://img141.imageshack.us/img141/9374/967534155fc3eb94303.jpg" class="aligncenter" width="320" height="236" title="Ho ricevuto una lettera... vuota!"/></a></p>
<p>Immaginate di sedervi su una panchina, voltarvi e vedere accanto a voi una strana busta con su scritto il seguente messaggio:</p>
<p>&#8220;Per te che mi troverai, metti qualcosa di personale nella busta e rispediscimela. Sii il più originale e artistico possible e il contenuto sarà pubblicato su a igotanenvelope.com.&#8221;*</p>
<p>Con lo sguardo un po&#8217; perplesso osserverete quella busta alquanto bizzarra cercando di capire se sia uno scherzo o chissà quale altra stramberia. I più coraggiosi fra voi si azzarderanno persino a prenderla in mano e curiosarci dentro.</p>
<p>Se vi dovesse capitare, niente paura. <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Ho ricevuto una lettera... vuota!"/> <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.igotanenvelope.com/"><strong>Igotanenvelope</strong></a> non è nient&#8217;altro che un <strong>progetto artistico</strong> in cui le persone lasciano in luoghi pubblici buste vuote già affrancate e con il proprio indirizzo scritto sul retro, cosicché le persone possano trovarle e riempirle con le loro creazioni per poi rimandarle al &#8220;mittente&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea non è nuova, benché meno al marketing. Per promuovere l&#8217;uscita del suo nuovo album, nel 2007 il cantante australiano <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://darrenhayes.com/main.html">Darren Hayes</a></strong> ha pensato di fare una cosa molto simile. Erano sufficiente un foglio quadrato di carta, una penna e un po&#8217; di fantasia: seguendo un semplice video tutorial i fan potevano imparare a creare un uccellino di carta attraverso l&#8217;antica tecnica degli origami, su cui scrivevano un desiderio per il futuro ricevente e l&#8217;indirizzo del sito di riferimento, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.neonbird.com/something-wonderful/">Neonbird</a>. Gli uccellini di carta venivano poi lasciati nei posti più disparati in attesa che qualcuno li raccogliesse e ne &#8220;rivendicasse&#8221; la scoperta.</p>
<p>Occhi aperti, quindi. Potreste presto trovare un messaggio molto particolare durante la vostra prossima uscita. Oppure decidere di partecipare, e chissà che qualcuno non vi risponda! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Ho ricevuto una lettera... vuota!"/> </p>
<p>*<em>Dear finder, put something personal inside the envelope and then return it to me. Be as original and artistic as possible and the content of the envelope will be submitted to igotanenvelope.com.</em></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/jh3yadf0uF4/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/turf-k5zdZI/</link>
         <description>E&amp;#8217; da parecchio che si parla della nuova versione dei CSS, e il web pullula di esempi di grafiche 3D e animazioni realizzate soltanto con CSS3.
Alcune sono davvero sbalorditive, ma purtroppo restano solamente meri esercizi di stile, visto che il supporto cross-browser ancora è molto scarso (qui trovate una tabella di comparazione del supporto CSS3 [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=63</guid>
         <pubDate>Fri, 29 May 2009 03:58:54 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da parecchio che si parla della nuova versione dei CSS, e il web pullula di esempi di grafiche 3D e animazioni realizzate soltanto con CSS3.</p>
<p>Alcune sono davvero sbalorditive, ma purtroppo restano solamente meri esercizi di stile, visto che il<strong> supporto cross-browser</strong> ancora è molto scarso <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' title="CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)"/><br />
(qui trovate una <a rel="nofollow" title="CSS3 supporto browser " target="_blank" href="http://westciv.com/iphonetests/">tabella di comparazione del supporto CSS3 dei browser</a> basati su webkit più Mozilla e Opera)</p>
<p><span id="more-63"></span>Sul blog <a rel="nofollow" title="Noupe" target="_blank" href="http://www.noupe.com">Noupe</a> in questi giorni è stato pubblicato un <a rel="nofollow" title=" 20+ Wicked Proof of Concepts for Better use of jQuery/CSS" target="_blank" href="http://www.noupe.com/css/20-wicked-proof-of-concepts-for-better-use-of-jquerycss.html">articolo che raggruppa 20 esercizi di stile</a> (leggi animazioni 3D e giochetti vari) realizzati interamente in <a rel="nofollow" title="Javascript - Wikipedia IT" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Javascript">Javascript</a> e <a rel="nofollow" title="CSS3 - Wikipedia IT" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cascading_Style_Sheet#CSS_3">CSS3</a>.</p>
<p>Personalmente i miei preferiti sono il <a rel="nofollow" title="Polaroid photo viewer" target="_blank" href="http://demo.marcofolio.net/polaroid_photo_viewer/">visualizzatore di Polaroid</a> con drag&#8217;n'drop (l&#8217;ho già detto che *adoro* il drag&#8217;n'drop?), <a rel="nofollow" title="3D Css/javascript Monster" target="_blank" href="http://deanm.github.com/pre3d/monster.html">il mostro 3D</a>, il <a rel="nofollow" title="Ball droppings JS Game" target="_blank" href="http://balldroppings.com/js/">gioco delle palline che cadono</a> e rimbalzano, il simpaticissimo <a rel="nofollow" title="Browser Talk JS" target="_blank" href="http://jsexperiments.appspot.com/files/mouth.html">Browser Talk</a> (basta parlare nel microfono del vostro PC per vedere la bocca muoversi!) e nel gruppo entra anche il trucchetto di Facebook (cliccare sullo sfondo e premere in sequenza le freccette su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, b, a, enter, click) basato sul <a rel="nofollow" title="Codice Konami cheat" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Konami_Code">codice Konami</a>: gli amanti dei videogiochi apprezzeranno <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)"/> <strong> .</strong><br />
Tornando alle cose serie, si può essere sempre al corrente dello <strong>stato dell&#8217;arte dei <a rel="nofollow" title="CSS3 current work W3C" target="_blank" href="http://www.w3.org/Style/CSS/current-work">CSS3 sul sito del W3C </a></strong>e sul sito (carinissimo IMHO)<strong> <a rel="nofollow" title="CSS3 official site" target="_blank" href="http://www.css3.info/">Css3.info</a> .</strong></p>
<p><strong>Dimenticavo! Una <a rel="nofollow" title="30 tutorial CSS3" target="_blank" href="http://www.noupe.com/css3/css3-exciting-functions-and-features-30-useful-tutorials.html">raccolta di tutorial CSS3</a> per iniziare a prenderci la mano </strong> <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' title="CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Y01_ZYCGhQo/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Monetizzare il traffico di un blog</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/P7x8plGO-zg/</link>
         <description>La blogosfera? La vedo come una enorme tag cloud che si dirada ai confini sfumando in una nebbia impalpabile. Chris Anderson su Wired, già nel 2004, vedeva invece il web su due assi cartesiani e al posto della nebbia vedeva una coda lunga, in inglese The Long Tail. e&amp;#8217; provato che la somma dei volumi della [...]</description>
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         <pubDate>Wed, 27 May 2009 03:26:50 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>La blogosfera? La vedo come una enorme tag cloud che si dirada ai confini sfumando in una nebbia impalpabile. <a rel="nofollow" title="Chris Anderson" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Anderson">Chris Anderson</a> su Wired, già nel 2004, vedeva invece il web su due assi cartesiani e al posto della nebbia vedeva una <strong>coda lunga</strong>, in inglese <em>The Long Tail</em>.</p>
<p style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8a/Long_tail.svg/250px-Long_tail.svg.png" alt="250px Long tail.svg Monetizzare il traffico di un blog" width="250" height="130" title="Monetizzare il traffico di un blog"/></em></p>
<p style="text-align:left;">e&#8217; provato che <strong>la somma dei volumi della LONG TAL</strong> (in giallo) <strong>è uguale, se non superiore, a quella della HEAD TAIL</strong> (in verde).</p>
<p style="text-align:left;">Tornando al tema, ora, la domanda è: <strong>come monetizzo il traffico del mio blog?</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>a)</strong> metto Adsense! <em>peccato però che possa mettere max 3 blocchi per pagina&#8230; </em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>b)</strong> mi affilio a xanox o simili! <em>Peccato che il CTR faccia schifo perchè arrivano campagne che non centrano con la tematica dei miei post e perchè le revenue non sono poi così entusiamanti&#8230;</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>c) </strong>scelgo singoli programmi di affiliazione! <em>Che però pagano solo a seguito di conversioni&#8230;</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>d) </strong>cerco inserzionisti diretti! <em>ho già il mal-di-testa</em><strong> </strong> <img src='http://blog.seolab.it/lucarusso/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' title="Monetizzare il traffico di un blog"/> <strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>e)</strong><em> altre idee plug&amp;play?</em></p>
<p style="text-align:left;">Io ho trovato interessantissimo il sistema <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.adroll.com/about">ADROLL</a> che <strong>clusterizza più blog sotto una stessa tematica</strong> e offre quindi agli inserzionisti un <strong>bacino cumulativo di impressions</strong> di tutto rispetto e ai publisher un <strong>sistema complementare valido di adv</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Cosa fa ADROLL? sfrutta l&#8217;<strong>equazione LONG TAIL = BLOGOSFERA</strong></p>
<p style="text-align:left;">Concettualmente mi sembra una figata, certo ci sarebe da discutere sul fatto che <strong>non esiste un corrispettivo italiano</strong>, vedere il <strong>sistema di mappatura degli spazi adv</strong> sul blog e capire gli <strong>importi di revenue share</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/05/27/monetizzare-traffico-blog/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il “dialetto” del Web Design</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bHLO0DeIeNk/</link>
         <description>Vorrei segnalarvi un interessante articolo di Smashing Magazine, la fonte del Sapere dei web designers.
Il post &amp;#8220;Web Design Industry Jargon&amp;#8221; riassume dalla A alla X (di XML, last but not least ) tutti i termini più usati nel mondo del Web design. Li conoscete tutti? Io quasi, ma alcuni meritavano una rinfrescata, e uno non [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=55</guid>
         <pubDate>Tue, 26 May 2009 08:26:50 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei segnalarvi un interessante articolo di Smashing Magazine, la fonte del Sapere dei web designers.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" title="Glossario Web design " target="_blank" href="http://www.smashingmagazine.com/2009/05/21/web-design-industry-jargon-glossary-and-resources/">&#8220;Web Design Industry Jargon&#8221;</a> riassume dalla A alla X (di XML, last but not least <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Il dialetto del Web Design"/> ) tutti i termini più usati nel mondo del Web design. Li conoscete tutti?</p>
<p><span id="more-55"></span></p>
<p>Io quasi, ma alcuni meritavano una rinfrescata, e uno non lo conoscevo: &#8220;Ex&#8221;, un&#8217;unità di misura per i font come l&#8217;Em ma basato sulla lettera X.</p>
<p><img src="http://media2.smashingmagazine.com/images/web-design-terms/ex.jpg" alt="Ex font measure" width="98" height="119" title="Il dialetto del Web Design"/>Spunto per mettere in dubbio la mia convinzione che &#8220;Em è meglio&#8221;, infatti <a rel="nofollow" title="Em verso Ex - Mozillazine" target="_blank" href="http://kb.mozillazine.org/Em_units_versus_ex_units">Mozillazine</a> dice che &#8220;<em><strong>ex units are recommended over em units</strong>, since they are more easily converted into evenly-rounding pixel values</em>&#8220;.</p>
<p>Sarà vero? <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' title="Il dialetto del Web Design"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/8Y4EHmzWWBs/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il Web 2.0 per il design</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/576fGv1EOXY/</link>
         <description>Si parla (o parlava?) tanto di Web 2.0, ma io, che sono una persona pratica, voglio sempre qualcosa da &amp;#8220;toccare con mano&amp;#8221;. Cosa mi dà il web 2.0? A parte i piacevoli momenti con amici più o meno virtuali, a me il web dà risorse.
E io, seguendo i suoi princìpi, le condivido.
Perciò oggi vi lascio [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=51</guid>
         <pubDate>Tue, 19 May 2009 09:20:13 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Si parla (o parlava?) tanto di Web 2.0, ma io, che sono una persona pratica, voglio sempre qualcosa da &#8220;toccare con mano&#8221;. Cosa mi dà il web 2.0? A parte i piacevoli momenti con amici più o meno virtuali, a me il web dà <strong>risorse</strong>.<br />
E io, seguendo i suoi princìpi, le condivido.</p>
<p>Perciò oggi vi lascio un bel sito da esplorare sia che già lo conosciate (una rinfrescatina non fa mai male ;)) sia che vi giunga nuovo.</p>
<p>Il sito è <a rel="nofollow" title="Directory applicazioni 2.0" target="_blank" href="http://www.go2web20.net/">Go2Web20</a>, e racchiude pressoché tutti i siti cosiddetti 2.0 utili agli scopi più disparati: community, tool per creare immagini/presentazioni/qualsiasicosa, condividere file, gestire progetti eccetera.</p>
<p><span id="more-51"></span></p>
<p>Io vi suggerisco un giro nel &#8220;girone&#8221; del design, in cui si trovano tool online per creare loghi, badge, thumbnail, mockup e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Ecco il link <a rel="nofollow" title="Design 2.0" target="_blank" href="http://www.go2web20.net/#tag:design">http://www.go2web20.net/#tag:design</a></p>
<p>Buona serata! <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Il Web 2.0 per il design"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ZAbaZZNEdCc/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>L’Armata dei Libri</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/1lLWbEi6uVI/</link>
         <description>Si è chiusa oggi la Fiera del Libro a Torino, immancabile appuntamento per tutti i vari professionisti del settore e gli appassionati di libri. Naturalmente una curiosata sono andata a darla anche io, armata di tanta pazienza per farmi largo tra la folla e sfogliare le pagine di autori più noti e altri sconosciuti, per [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=118</guid>
         <pubDate>Mon, 18 May 2009 13:04:25 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/nytha/3403666299/"><img class="alignnone" src="http://img156.imageshack.us/img156/5289/34036662991a84ea8d45.jpg" alt="34036662991a84ea8d45 LArmata dei Libri" width="320" height="213" title="LArmata dei Libri"/></a></p>
<p style="text-align:justify;">Si è chiusa oggi la <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.fieralibro.it/"><strong>Fiera del Libro</strong></a> a Torino, immancabile appuntamento per tutti i vari professionisti del settore e gli <strong>appassionati di libri</strong>. Naturalmente una curiosata sono andata a darla anche io, armata di tanta pazienza per farmi largo tra la folla e sfogliare le pagine di autori più noti e altri sconosciuti, per poi uscirne con il portafoglio ben più leggero (ahimè) e una valanga di cataloghi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nelle prossime settimane avrò il mio bel da fare su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.anobii.com/martasbooks/books">Anobii</a> per aggiornare, commentare e taggare le mie letture post-fiera. Non contenta, ho scoperto un <strong>nuovo social network per tutti gli amanti dei libri</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Si chiama <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.bookarmy.com/">Bookarmy</a></strong> e promette di sbaragliare tutti i vari concorrenti. Al grido di battaglia &#8220;<strong>ci vogliamo assicurare che tu non legga mai più un brutto libro</strong>&#8220;, questo social network vuole raccogliere dai bibliofili ai lettori sporadici e offrire uno spazio per discutere e <strong>recensire libri</strong>, creare <strong>liste e gruppi di lettura</strong>, trovare <strong>consigli</strong> e <strong>spunti interessanti</strong>. Raccogliendo le recensioni, i voti, i gusti personali di ognuno, il sistema suggerirà autori e libri agli utenti, aiutandoli così a scoprire gemme nascoste ed evitare di incappare in noiose letture.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma qual è la vera <strong>novità</strong> rispetto ad Anobii? In primo luogo uno <strong>spazio dedicato agli autori</strong>: gli utenti possono vedere le loro librerie virtuali e i commenti ai vari libri, e interagire direttamente con loro instaurando così un vero e proprio dialogo tra scrittore e lettore (o per lo meno si spera).</p>
<p style="text-align:justify;">Piccola nota: per ora il sito (in fase beta da febbraio 2009) è solo in <strong>inglese</strong>. Riuscirà a raggiungere e superare il successo del popolarissimo Anobii?</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Q9Yf0P4mbDw/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Insegnanti digitali per studenti digitali</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/-c236-p0nB4/</link>
         <description>Internet condiziona la nostra vita quotidiana?
Scontata la risposta di una persona che, come me, lavora attraverso e grazie al web, eppure se al liceo mi avessero chiesto di scommettere sul mio futuro, Internet sarebbe stata una delle ultime cose a cui avrei pensato.
Ricordo le sporadiche lezioni di informatica e ancor meglio ricordo l&amp;#8217;incapacità diffusa di [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=55</guid>
         <pubDate>Thu, 14 May 2009 00:43:56 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<h4>Internet condiziona la nostra vita quotidiana?</h4>
<p>Scontata la risposta di una persona che, come me, lavora attraverso e grazie al web, eppure se al liceo mi avessero chiesto di scommettere sul mio futuro, Internet sarebbe stata una delle ultime cose a cui avrei pensato.</p>
<p>Ricordo le sporadiche lezioni di informatica e ancor meglio ricordo l&#8217;incapacità diffusa di comprendere quel nuovo <em>passatempo made-in-the-USA</em>.</p>
<p>Da allora il web ha subito così tante metamorfosi che ogni previsione sul suo futuro è un azzardo, ma la scuola di oggi si è finalmente risvegliata dal torpore tecnologico dei miei anni liceali?<br />
Si è attrezzata per affrontare il cambiamento e le <strong>nuove frontiere create dal web</strong>? Accessibilità e usabilità sono forse parole troppo complicate per un bambino di nove anni, ma lo sono anche per un tredicenne?</p>
<p>Cosa accade quando un ragazzino conosce cose che il suo insegnante ignora?<br />
<span id="more-55"></span><br />
L’illuminante video “A vision of k-12 students today” fotografa una scuola pericolosamente arretrata. I dati si riferiscono agli Stati Uniti e vi anticipo che, ad esempio:</p>
<ul>
<li>il <strong>76%</strong> degli insegnanti non ha mai usato wiki, blog, podcast;</li>
</ul>
<ul>
<li>almeno una volta alla settimana il <strong>14%</strong> degli insegnanti dà ai suoi studenti la possibilità di creare attraverso la tecnologia, il <strong>63%</strong> non lo fa mai.</li>
</ul>
<p>Se questi sono i numeri nella patria di Internet, non è difficile immaginare la triste realtà italiana.<br />
Si è parlato molto di riforma del sistema scolastico, di giovani annoiati la cui massima aspirazione è comparire su Youtube, ma per risolvere nuovi problemi si sono perlopiù proposte vecchie soluzioni.</p>
<p>Si pensa che i <strong>vecchi metodi di apprendimento</strong> permetteranno di entrare anche nei nuovi mercati del lavoro, ma quali <em>reali</em> prospettive si offrono ai giovani se gli si mettono tra le mani nuovi strumenti che non sapranno come utilizzare a loro vantaggio?</p>
<p>Le aziende richiederanno sempre di più persone che sappiano <strong>usare le nuove tecnologie</strong> e lo sappiano fare bene. Il <strong>primo passo</strong> si compie quindi nelle scuole, con i bambini perchè diventino giovani intelligenti e preparati, capaci di utilizzare Youtube, Facebook, Twitter, i blog per farsi strada nella vita e nel mondo del lavoro di domani.</p>
<p>Il <strong>secondo passo</strong> sarà il cambiamento che questi giovani potranno portare alla cultura aziendale, per molti versi ancora nemica dell&#8217;innovazione perché aggrappata alle vecchie regole del controllo e della produttività.</p>
<p>&#8220;Come potrà aiutarmi la tecnologia?&#8221; Si chiedono i bambini che recitano nel video. &#8220;Insegnami a pensare&#8221;, rispondono. &#8220;Insegnami a creare, ad analizzare, a valutare, ad applicare.&#8221;</p>
<p>Questa è la sfida di oggi che si chiede alla scuola. La sfida di domani spetterà alle aziende perchè sappiano dare il giusto spazio a una nuova generazione di &#8220;digital learners&#8221;.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Qual è il contributo che la scuola italiana dovrebbe dare ai giovani per prepararli al loro futuro?</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;"><iframe class="embeddedvideo" src="http://www.youtube.com/v/_A-ZVCjfWf8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></iframe></p> 
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p>Via <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://marketingusabile.blogspot.com/2009/05/discenti-digitali.html">Marketing Usabile</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/frontiere-digitali/insegnanti-digitali-per-studenti-digitali/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Michal torna sul sole</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/xI_DkdAYXJc/</link>
         <description>Questa volta non si è nemmeno preparato con Roberto Re, ormai sa come fare, i raggi del Pianeta di fuoco lo ILLUMINANO di immenso.
Ha semplicemente ascoltato il consiglio di un suo caro amico apparsogli in sogno. Stranamente non si tratta di John Nash anche se so che parlano spesso&amp;#8230;.
&amp;#8230;.&amp;#8221;Michal, ormai te lo dico, siete [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=112</guid>
         <pubDate>Wed, 13 May 2009 07:46:41 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta non si è nemmeno preparato con Roberto Re, ormai sa come fare, i raggi del Pianeta di fuoco lo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://corsoseo.seolab.it/corsi/seo-illuminato.php">ILLUMINANO</a> di immenso.</p>
<p>Ha semplicemente ascoltato il consiglio di un suo caro amico apparsogli in sogno. Stranamente non si tratta di John Nash anche se so che parlano spesso&#8230;.</p>
<p>&#8230;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://corsoseo.seolab.it/sole24ore/articolo.jpg">.&#8221;Michal, ormai te lo dico, siete più famosi di Gesù</a>&#8221; JOHN LENNON.</p>
<p>Michal vive sul Sole</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/85N9StoU9WQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>E’la chiarezza degli errori che determina un buon progetto</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/xXEMPFfPAH8/</link>
         <description>Paura di semplificare. Apparentemente un uomo dovrebbe avere paura di rischiare, di provare le cose nuove, difficili, trovarsi in un ruolo completamente diverso rispetto a quello &amp;#8220;normale&amp;#8221; o meglio, ruolo cui finora era abituato di svolgere. E anche vero che in tanti casi la mancanza di volontà di cambiare o crescere deriva appunto di abitudine [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=157</guid>
         <pubDate>Tue, 12 May 2009 14:07:04 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Paura di semplificare. Apparentemente un uomo dovrebbe avere paura di rischiare, di provare le cose nuove, difficili, trovarsi in un ruolo completamente diverso rispetto a quello &#8220;normale&#8221; o meglio, ruolo cui finora era abituato di svolgere. E anche vero che in tanti casi la mancanza di volontà di cambiare o crescere deriva appunto di abitudine di stare in una zona di &#8220;comodità&#8221;, la quale costituisce una sorta di difesa per il proprio ego, ma anche una seria barriera per la crescità.</p>
<p>Oggi pero non volevo parlare di comodità, ormai ci sono un casino di esperti o psico che ne parlano, amministratori delegati che si incazzano sopra, tutto il mondo urla quotidianamente nelle nostre orrecchie: &#8220;be cool!&#8221;, &#8220;be yourself!&#8221;, &#8220;make a difference&#8221;, cogliendo occassione di promuovere nuove e vecchie brand ed introdurre i trend e valori su &#8220;mainstream&#8221;, in poche parole fare un po&#8217; di grana. </p>
<p>Lascio stare quindi il tema di volonta o paura di essere chissa come figo, che ritengo non sia il vero problema dei nostri tempi. Credo che sia invece buono parlare di paura di semplificare. </p>
<p>E&#8217; arrivato il tempo di dare il paragone calcistico. Scuso quindi tutte le donne, ed invito di farsi una pausa caffe in cucina e tornare per prossimo capitolo. Portatene una tazzina pure per me già che ci siete. Tornando al tema di semplificare, mi ricordo perfettamente uno degli attaccanti di campionato polacco, lasciamo stare il nome che tanto lo scordate dopo 2 minuti (noi polacchi siamo famosi per il calcio, ma quello degli anni 70 e 80:). I suoi gol erano come poesia, uno piu bello dall&#8217;altro. Una volta, durante la partita del campionato, c&#8217;ha preso la palla vicino alla meta&#8217; dell&#8217;avversario, superato due centrocampisti e tirato senza pensare dall circa 30 metri. Goooool! Il portiere non c&#8217;aveva nulla ne da dire ne da fare! Un virtuoso! Con un diffetto pero. O meglio due diffetti. Primo: Tirando le somme durante la stagione segnava tipo 6-8 gol, relativamente pochi per un attaccante. Secondo: Faceva letteramente cagare nelle partite importanti, dove nessuno lo aspettava di tirare da 30 metri, ma semplicemente aggiungere il suo porco piede dopo la azione costruita con fatica da tutta la squadra. Usare il porco piede per segnare da 8 metri era molto più difficile per quel attacente, che fare la virtuoseria 30 metri prima. E infatti esso sia evitava di trovarsi nelle situazioni veramente chiare, e chiamate &#8220;100%&#8221;, oppure tirava dappertutto tranne la rete.</p>
<p>Un virtuoso di calcio dopo pochi anni di giocare in Polonia e finito nella seconda budnesliga, dove ha fatto ancora un paio di tiri da 5000 metri, prima di aver finito la sua mediocre carriera.</p>
<p>Che c&#8217;entra la storia di uno pseudo-virtuoso con il project managment del web. Credo che centrassi tanto. Nel web, come in nessun altro ambiente, siamo giustificati dicendo che le cose evolvono troppo velocemente, e sono troppo complesse, corrono troppo. In effetti volendo capire come cazzo si comporteranno 20000 utenti del nostro gruppo su facebook, oppure cosa inventeranno di nuovo i pazzi di Mountain View può portare al mal di testa.</p>
<p>Penso però che spesso la oggettiva complecità della rete, e i fenomeni sociali che ci accadono, viene usata come la scusa di non definire bene gli obbiettivi e di non stabilire il rapporto di trasparenza tra la gente con cui lavoriamo. I fornitori c&#8217;hanno paura di essere sgamati (in realta nessuno non e un mago, siamo tutti artigiani, anche se dal punto di vista commerciale quello può non piacerci), e i clienti hanno paura di scoprire la verità sul loro nuovo, &#8220;innovativo&#8221;, &#8220;speciale&#8221;, &#8220;figo&#8221; modello di business.</p>
<p>Come cavarsela con quella paura allora? Beh, a dirla vero, non so bene m&#8217;anco io. Ma il fatto che me ne sono accorto direi sia già un tappa avanti:)</p>
<p>Buona notte</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/QimPAPPwX5c/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Brainstorming a portata di tutti…o quasi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/3eFw8HpVKVM/</link>
         <description>I Realize è sostanzialmente un grande pretesto per radunare quell’intelligenza collettiva di cui Internet sta cominciando a far intravedere la forza disruptive, ossia di rottura con il passato. Non la solita rottura urlata, pensata, manganellata o raccontata come una bella favola.
Disruption per l&amp;#8217;appunto, consacrare a voce alta e unanime le nuove frontiere delle attività umane. I [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/2009/05/12/106/</guid>
         <pubDate>Tue, 12 May 2009 07:10:22 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<pre><code>
</code></pre>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.irealize.eu/banner/irealize-banner-2009-125x125.png" alt="I Realize" title="Brainstorming a portata di tutti...o quasi"/></p>
<p>I Realize è sostanzialmente un grande pretesto per radunare quell’intelligenza collettiva di cui Internet sta cominciando a far intravedere la forza disruptive, ossia di rottura con il passato. Non la solita rottura urlata, pensata, manganellata o raccontata come una bella favola.</p>
<p>Disruption per l&#8217;appunto, consacrare a voce alta e unanime le nuove frontiere delle attività umane.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<ul>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://irealize.eu"><strong></strong></a><strong><a rel="nofollow">I Eat</a></strong></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://irealize.eu"><strong></strong></a><strong><a rel="nofollow">I Move &amp; Interact</a></strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.irealize.eu/wp-content/uploads/2009/04/map_eng.pdf">I Grow (design, media, wellness)</a></strong></li>
</ul>
</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Io andrò. A Torino al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.vrmmp.it/">Virtual Reality &amp; Multimedia Park,</a> il 9 e 10 giugno. Mi sono iscritta al workshop i Grow Media, ho iscritto persino mio padre, però a quello sul Wellness. Lui non sa usare nè Twitter nè Wordpress, ma saprà dire sicuramente la sua sulle nuove sfide della medicina intelligente.</p>
<p>Questo esempio per dire che chiunque abbia forti idee e argomenti da condividere riguardo le suddette macrocategorie, può iscriversi <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.irealize.eu/page/register/info-and-registration/">qui, </a>cercare così un punto di incontro, di rottura o di scontro con altri in fondo, sempre simili, disposti a spemersi le meningi.<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.irealize.eu/page/register/info-and-registration/"><br />
</a></p>
<p>Facciamo casino.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/EDBTqn_ZFaQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>A proposito di accessibilità…</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/A68ggZgwSAA/</link>
         <description>Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere: molte persone usano ancora IE6.
Molte persone, e non solo: molte pubbliche amministrazioni.
Quindi, volenti o nolenti, nonostante le lodevoli iniziative che cercano di promuovere l&amp;#8217;evoluzione nel Web, i siti devono essere accessibili anche a questi utenti.
Per questo ho rispolverato i miei studi sull&amp;#8217;accessibilità e vorrei [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=46</guid>
         <pubDate>Tue, 12 May 2009 04:34:37 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere: molte persone usano ancora IE6.</p>
<p>Molte persone, e non solo: molte pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Quindi, volenti o nolenti, nonostante le <a rel="nofollow" title="Bring Down IE6" target="_blank" href="http://www.bringdownie6.com/">lodevoli iniziative che cercano di promuovere l&#8217;evoluzione nel Web</a>, i siti devono essere accessibili anche a questi utenti.</p>
<p><span id="more-46"></span>Per questo ho rispolverato i miei studi sull&#8217;accessibilità e vorrei segnalarvi un paio di risorse datate, ma pur sempre valide e preziose.</p>
<p>La guida <a rel="nofollow" title="Affrontare l'accessibilit&#xe0;" target="_blank" href="http://www.francocarcillo.it/dive/">Affrontare l&#8217;accessibilità (tradotta in italiano da Franco Carcillo)</a>,</p>
<p><a rel="nofollow" title="BrowserShots" target="_blank" href="http://browsershots.org/">BrowserShots</a>, per vedere come viene visualizzato il vostro sito su diversi browser/sistemi operativi,</p>
<p>e infine un link utile se dovete testare, oltre al layout, anche una vera e propria funzionalità, com&#8217;è successo a noi nel caso del form del<a rel="nofollow" title="Corso Seo -Seolab-" target="_blank" href="http://corsoseo.seolab.it/corsi/play-roi.php"> Corso Seo</a>: su questa pagina si trovano infatti tutte le versioni standalone di Internet Explorer (IE), che come saprete non si può installare sul pc senza rimuovere le altre versioni già installate.</p>
<p><a rel="nofollow" title="Versioni Standalone IE" target="_blank" href="http://lambcutlet.org/downloads/">Tutte le versioni standalone di IE</a></p>
<p>Utile no? <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="A proposito di accessibilit&#xe0;..."/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bBDbnrl6RJ0/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Google assume 200 capre</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/U7onQ1SUhj4/</link>
         <description>Alla faccia della crisi: a Mountain View sono in fase di assunzione di massa. Se, tutti sorridenti e pieni di speranze, state per inviare il vostro curriculum, aspettate a premere il tasto invio. Google assume&amp;#8230; ma si tratta di capre!
Il colosso di internet continua con le iniziative color smeraldo: dopo il famoso progetto 10^100 per [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=98</guid>
         <pubDate>Mon, 11 May 2009 12:28:26 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/wynandvanpoortvliet/264171197/"><img class="aligncenter" src="http://img78.imageshack.us/img78/8606/2641711975965136ff5.jpg" alt="2641711975965136ff5 Google assume 200 capre" width="320" height="213" title="Google assume 200 capre"/></a></p>
<p style="text-align:left;">Alla faccia della crisi: a <strong>Mountain View</strong> sono in fase di assunzione di massa. Se, tutti sorridenti e pieni di speranze, state per inviare il vostro curriculum, aspettate a premere il tasto invio. Google assume&#8230; ma si tratta di <strong>capre</strong>!</p>
<p style="text-align:left;">Il colosso di internet continua con le iniziative color smeraldo: dopo il famoso progetto 10^100 per promuovere idee in grado di cambiare il mondo, Google prova a diventare sempre più eco-friendly affittando dalla <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.californiagrazing.com/">California Grazing</a></strong> 200 capre che prenderanno il posto delle inquinanti falciatrici per tenere in ordine i prati della società.</p>
<p style="text-align:left;">Curiosa scelta dettata dalla <strong>legge californiana</strong> che impone la rasatura stagionale dei prati per prevenire gli incendi. E così, invece di assumere &#8220;normali&#8221; giardinieri, Google ha pensato bene di dare il suo contributo alla &#8220;<strong>green-economy</strong>&#8220;. Tanto più che le suddette capre oltre a brucare l&#8217;erba, provvederanno anche alla concimazione naturale dei prati: non solo quindi &#8220;green-style&#8221;, ma anche decisamente economico!</p>
<p style="text-align:left;">Chissà cosa penseranno i dipendenti, che guardando fuori dalle finestre potranno ammirare un&#8217;<strong>insolito scenario bucolico</strong>&#8230; a me non dispiacerebbe per niente! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Google assume 200 capre"/> </p>
<p style="text-align:left;">Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/05/mowing-with-goats.html">Official Google Blog</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Eqd_-X5z0gY/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Google Maps Spacca</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/DxEU3k2sp7Y/</link>
         <description>Ecco il bello di user generated content made by Google
Ingradite per crederci</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=150</guid>
         <pubDate>Wed, 06 May 2009 09:33:16 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/gmaps1.png"><img src="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/gmaps1-300x154.png" alt="gmaps1 300x154 Google Maps Spacca" width="300" height="154" class="aligncenter size-medium wp-image-153" title="Google Maps Spacca"/></a> </p>
<p>Ecco il bello di user generated content made by Google</p>
<p>Ingradite per crederci</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/m30_i5M0GtI/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>ITACA - di KONSTANTINOS KAVAFIS</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/YpzZoMlci58/</link>
         <description>Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=148</guid>
         <pubDate>Sun, 03 May 2009 14:48:59 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Quando ti metterai in viaggio per Itaca<br />
devi augurarti che la strada sia lunga,<br />
fertile in avventure e in esperienze.<br />
I Lestrigoni e i Ciclopi<br />
o la furia di Nettuno non temere,<br />
non sara` questo il genere di incontri<br />
se il pensiero resta alto e un sentimento<br />
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.<br />
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,<br />
ne’ nell’irato Nettuno incapperai<br />
se non li porti dentro<br />
se l’anima non te li mette contro.</p>
<p>Devi augurarti che la strada sia lunga.<br />
Che i mattini d’estate siano tanti<br />
quando nei porti - finalmente e con che gioia -<br />
toccherai terra tu per la prima volta:<br />
negli empori fenici indugia e acquista<br />
madreperle coralli ebano e ambre<br />
tutta merce fina, anche profumi<br />
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,<br />
va in molte citta` egizie<br />
impara una quantità di cose dai dotti.</p>
<p>Sempre devi avere in mente Itaca -<br />
raggiungerla sia il pensiero costante.<br />
Soprattutto, non affrettare il viaggio;<br />
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio<br />
metta piede sull’isola, tu, ricco<br />
dei tesori accumulati per strada<br />
senza aspettarti ricchezze da Itaca.<br />
Itaca ti ha dato il bel viaggio,<br />
senza di lei mai ti saresti messo<br />
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?</p>
<p>E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.<br />
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso<br />
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.</p>]]></content:encoded>
         <category>Senza categoria</category>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/qEy8j8NiB0Q/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I 50 percorsi naturali più belli del Regno Unito</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/UjsdbHgnR-Y/</link>
         <description>Il ponte del primo maggio è ormai alle porte: quale occasione migliore per dimenticarsi del lavoro e soprattutto di internet per i prossimi tre giorni?
Per organizzare un viaggio è ormai un po&amp;#8217; tardi, ma gli amanti delle lunghe passeggiate all&amp;#8217;aria aperta alla scoperta di meravigliosi scenari naturali segneranno sicuramente come prossima meta il Regno Unito.
Esce [...]</description>
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         <pubDate>Thu, 30 Apr 2009 08:51:32 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/pondocus/368757412/"><img class="alignnone" src="http://img90.imageshack.us/img90/3904/3687574124fe261f256.jpg" alt="3687574124fe261f256 I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito" width="320" height="240" title="I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito"/></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il <strong>ponte del primo maggio</strong> è ormai alle porte: quale occasione migliore per dimenticarsi del lavoro e soprattutto di internet per i prossimi tre giorni?</p>
<p style="text-align:justify;">Per organizzare un viaggio è ormai un po&#8217; tardi, ma gli amanti delle lunghe passeggiate all&#8217;aria aperta alla scoperta di meravigliosi scenari naturali segneranno sicuramente come prossima meta il Regno Unito.</p>
<p style="text-align:justify;">Esce domani una guida in cui sono stati selezionati i <strong>50 percorsi naturali più belli della Gran Bretagna</strong>: pubblicata da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ramblers.org.uk/news/latest_news/Walk%20Britain.htm">Ramblers</a>, associazione che si occupa di organizzare camminate da oltre 70 anni, raccoglie i paesaggi e panorami più belli, accompagnati da foto, mappe, consigli e commenti degli esperti.</p>
<p style="text-align:justify;">Se l&#8217;Inghilterra non è mai stata fra le vostre mete preferite, ora potrebbe diventarlo&#8230; soprattutto se amate la natura! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito"/> </p>
<p style="text-align:justify;">Buon ponte a tutti! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/-cqQ6VeyTck/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Nuove idee cercasi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/YlbLpgbswAM/</link>
         <description>Se dicessi per quanto tempo ho pensato a questo post nessuno mi crederebbe. Oppure troverei la solidarietà inaspettata di chi, come me, non è nato con una lampadina accesa in testa.
Trovare idee e notizie interessanti di cui scrivere richiede tempo e un’allenata intuizione che sappia illuminare là dove regna il buio (… la nostra mente [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=46</guid>
         <pubDate>Wed, 29 Apr 2009 14:16:28 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Se dicessi per quanto tempo ho pensato a questo post nessuno mi crederebbe. Oppure troverei la solidarietà inaspettata di chi, come me, non è nato con una lampadina accesa in testa.</p>
<p><strong>Trovare idee e notizie interessanti</strong> di cui scrivere richiede tempo e un’allenata intuizione che sappia illuminare là dove regna il buio (… la nostra mente nella fattispecie).</p>
<p>Per chi è un <strong>blogger per passione</strong> il tempo non è un alleato su cui far affidamento e anche quando riusciamo ad afferrarlo ecco che ci ritroviamo senza idee, ostaggi del panico da schermo bianco (versione moderna della romantica “pagina bianca” di molti scrittori).</p>
<h3>Cosa fare?</h3>
<p>Abbondonare l’idea che ci era parsa così promettente di un blog tutto nostro? Lottare testardamente contro qualsiasi blocco e carestia d’idee? Oppure andare alla ricerca della lampadina perduta?!</p>
<p>E’ stata la ricerca che mi ha condotto all’articolo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dailyblogtips.com/how-do-your-come-up-store-and-organize-ideas-for-blog-posts/">How Do Your Come Up, Store and Organize Ideas for Blog Posts?</a> di Daniel Scocco. Ho raccolto i suoi suggerimenti e mi sono chiesta: “<strong>Non avere idee… potrebbe essere un’idea?</strong>” Come chi ha pochi mezzi si ingegna per trovare soluzioni alternative, chi nasce con la lampadina spenta in testa deve trovare il modo di accenderla.</p>
<p>Ecco alcuni consigli per <strong>catturare nuove idee</strong> quando il mare sembra una distesa infinita e noi piccoli pescatori su una vecchia barca malconcia.</p>
<ol>
<li><strong>Prendi in considerazioni nuove nicchie.</strong><br />
Di qualunque argomento tratti il nostro blog non esiste soggetto privo di ispirazione: navighiamo sul web e andiamo alla scoperta di nuovi mondi. Nuovi mondi=nuove prospettive=nuove idee. Elementare, no?!</li>
<li><strong>Leggi la carta stampata: riviste, quotidiani.</strong><br />
Riviste e quotidiani usano un approccio diverso da quello del web: cerchiamo giornali che trattino del nostro argomento d’interesse e divertiamoci a ripensarlo. Nuove idee generano nuove idee: è una reazione a catena.</li>
<li><strong>Occupati di altro.</strong><br />
Se ci divertiamo a sbattere la testa contro un muro di gomma, siamo liberissimi di farlo, nessuno ce lo impedirà. Alle volte è però inutile intestardirsi di fronte a un blocco e a una mente priva di idee, molto più saggio sarà occuparsi di altro.<br />
Usciamo, leggiamo un libro, parliamo con un amico, divertiamoci. Dopo, meno stressati, non percepiremo più il cursore lampeggiante del nostro computer come un torturatore sadico.</li>
<li><strong>Usa un foglio e fai brainstorming.</strong><br />
Lo sapete quante idee geniali nascono dal caos creativo? Prendiamo un foglio di carta e scriviamo tutto quello che ci passa per la testa, creiamo associazioni tra i nostri pensieri e senza preavviso una nuova idea accenderà la nostra lampadina mentale.</li>
</ol>
<p>Una volta che le idee ci hanno accettati come loro guru però non commettiamo l’errore di lasciarle vagare senza meta. Daniel Scocco consiglia di <strong>annotarle</strong>: su un foglio, un blocco note, un documento sul computer, una bozza del nostro blog. <strong>Creiamo un archivio con tutte le idee</strong> che ci vengono in mente e organizziamolo. Siamo il loro guru, dobbiamo guidarle nelle direzione giusta, non dimentichiamolo!</p>
<p>Quelli descritti sono 4 semplici metodi per catturare l’attenzione di nuove idee, voi ne usate altri? Siete scrittori proliferi o anche voi avete problemi con il “blocco del blogger”?</p>
<p style="text-align:center;"><iframe class="embeddedvideo" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3374447&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300"></iframe><br /></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/nuove-idee/nuove-idee-cercasi/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Influenza suina: potevo non dire la mia?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Q5MAVvMXfD0/</link>
         <description>dal blog di Brad Colbow</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=41</guid>
         <pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:14:46 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://s3.amazonaws.com/the_brads/the_bradz_swineflu.png" alt="the bradz swineflu Influenza suina: potevo non dire la mia? " width="398" height="119" title="Influenza suina: potevo non dire la mia? "/></p>
<p><a rel="nofollow" class="aligncenter" title="Influenza suina" target="_blank" href="http://www.bradcolbow.com/">dal blog di Brad Colbow</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ICT3mhsfdoc/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>George W Bush in Seolab</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/E1nvN9QNHqg/</link>
         <description>Venerdi la sede di Seolab è stata visitata da ex presidente americano George W Bush. Oltre alla parte ufficiale dell&amp;#8217;incontro, e revisione di alcuni patti riguardanti acquisto di link SEO-friendly dai domini .gov, abbiamo avuto opportunita di consultare insieme la sua casella mail, print screen sotto: Fonte: http://www.changar.com/text/bushmail.html</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=137</guid>
         <pubDate>Sat, 25 Apr 2009 14:11:21 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdi la sede di Seolab è stata visitata da ex presidente americano George W Bush. Oltre alla parte ufficiale dell&#8217;incontro, e revisione di alcuni patti riguardanti acquisto di link SEO-friendly dai domini .gov, abbiamo avuto opportunita di consultare insieme la sua casella mail, print screen sotto:</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.changar.com/text/bushmail.html"><img class="alignnone size-medium wp-image-138" src="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/gbush-300x204.jpg" alt="gbush 300x204 George W Bush in Seolab" width="300" height="204" title="George W Bush in Seolab"/></a></p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.changar.com/text/bushmail.html">http://www.changar.com/text/bushmail.html</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/jZARrupH_9A/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Condividere le foto online</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/kl5NcR5m8Oc/</link>
         <description>Gli amanti della fotografia (compresa la sottoscritta) amano stampare e raccogliere in album le foto scattate durante l&amp;#8217;ultima vacanza o i propri esperimenti artistici. Con l&amp;#8217;avvento del digitale, la quantità di scatti è centuplicata mentre le stampe sono diminuite proporzionalmente, sia per ovvi motivi di costo che di spazio.
Entra quindi in gioco Internet, che ci [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=70</guid>
         <pubDate>Fri, 24 Apr 2009 08:16:30 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Gli amanti della <strong>fotografia</strong> (compresa la sottoscritta) amano stampare e raccogliere in album le foto scattate durante l&#8217;ultima vacanza o i propri esperimenti artistici. Con l&#8217;avvento del digitale, la quantità di scatti è centuplicata mentre le stampe sono diminuite proporzionalmente, sia per ovvi motivi di costo che di spazio.</p>
<p>Entra quindi in gioco Internet, che ci offre la possibilità di <strong>condividere le nostre foto online</strong>: non solo una recente moda tecnologica, ma vera e propria necessità per tutti i fotografi - professionisti, appassionati e improvvisati.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.commoncraft.com/about"><strong>Lee LeFever</strong></a> ci spiega in un simpatico video in cosa consista la condivisione delle foto online, le ragioni per iniziare a utilizzarla e i vantaggi che comporta, e indica i più famosi strumenti di <strong>photo-sharing</strong>: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/">Flickr</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.webshots.com/">Webshots</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://photobucket.com/">Photobucket.com</a>.</p>
<p>Due le motivazioni principali:</p>
<p>1. <strong>Mantengono le foto al sicuro</strong>, organizzate e facilmente reperibili tramite l&#8217;utilizzo di tag. L&#8217;incubo peggiore di ogni fotografo è perdere i propri scatti: con il photo-sharing si possono finalmente dormire sonni tranquilli.</p>
<p>2. <strong>La condivisione delle foto è divertente</strong>. Le nostre immagini diventano un mezzo di socializzazione: amici o anche estranei possono vedere le foto e commentarle. Un ottimo modo, inoltre, per migliorarsi attraverso i suggerimenti e le &#8220;critiche&#8221; che i nostri scatti ricevono.</p>
<p></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/FBAKe9GwxPw/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Progettare il giardino di casa online</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/AwsfUoAlIqs/</link>
         <description>In 174 Paesi oggi si festeggia il Giorno della Terra: una giornata dedicata al nostro bistrattato Pianeta, per ricordarci di quanto l’equilibrio naturale sia tanto straordinario quanto fragile, e di come tutte le persone che lo abitano abbiano diritto a un futuro sano e sostenibile.
Da grandi e ambiziosi progetti internazionali a piccoli gesti quotidiani, passando [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=64</guid>
         <pubDate>Wed, 22 Apr 2009 13:08:22 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/shiningarden-photos/"><img class="alignnone" src="http://img407.imageshack.us/img407/8488/2579731907fb625dc503.jpg" alt="2579731907fb625dc503 Progettare il giardino di casa online" width="320" height="131" title="Progettare il giardino di casa online"/></a></p>
<p style="text-align:justify;">In 174 Paesi oggi si festeggia il <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.earthday.net">Giorno della Terra</a>: una giornata dedicata al nostro bistrattato Pianeta, per ricordarci di quanto l’equilibrio naturale sia tanto straordinario quanto fragile, e di come tutte le persone che lo abitano abbiano diritto a un futuro sano e sostenibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Da grandi e ambiziosi progetti internazionali a piccoli gesti quotidiani, passando per il web: c’è chi, pur vivendo in città, decide di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/martafavro/2009/04/08/coltivare-un-orto/">coltivare un orto a distanza</a> e consumare frutta e verdura di agricoltura biologica riducendo drasticamente le emissioni di carbonio, a chi invece ha da sempre la passione per il giardinaggio e nei piccoli ritagli di tempo si dedica alla cura di piante e fiori.</p>
<p style="text-align:justify;">Se appartenete a quest’ultima categoria e uno dei vostri sogni nel cassetto è riprogettare il vostro giardino ma purtroppo le vostre finanze non vi permettono di assumere un designer d’esterni, non disperate. Ancora una volta, Internet viene in vostro aiuto. <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Progettare il giardino di casa online"/> </p>
<p style="text-align:justify;">Si chiama <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.smallblueprinter.com/garden/planner.html"><strong>Garden Planne</strong>r</a> ed è un’applicazione gratuita online che permette di progettare e realizzare <strong>giardini virtuali</strong> attraverso una semplice interfaccia in cui si possono aggiungere una serie di elementi all’interno di una griglia predefinita. Fiori, piante, prati, aiuole e persino fontane, muri e staccionate: il giardino che avete sempre desiderato prenderà forma clic dopo clic.</p>
<p style="text-align:justify;">Con questa semplice applicazione (rivolta ad architetti alla prime armi e a semplici appassionati del settore) potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia, o se proprio non riuscite a trovare l’ispirazione potrete affidarvi a dei progetti precompilati.</p>
<p style="text-align:justify;">Il vostro giardino splenderà più bello che mai dopo il restyling, voi avrete risparmiato un bel po’ di soldi e guadagnato in salute, e la Terra vi ringrazierà per non esservi dimenticati di Lei… non solo in questo giorno.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/v4_dfObOO7c/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Una checklist prima di lanciare il nuovo sito</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Pskw8dj4rjI/</link>
         <description>Chi mi conosce lo sa: io adoro le checklist!
&amp;#8220;Checklisto&amp;#8221; qualsiasi cosa: la spesa, le faccende di casa, gli oggetti da mettere in valigia, ma soprattutto lo faccio sul lavoro.
E soprattutto quando si parla di testing di applicazioni o pagine web.
Quella stupenda sensazione che si prova quando si spunta l&amp;#8217;ultima casellina, che ti dice &amp;#8220;brava, hai [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=33</guid>
         <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 02:46:09 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi conosce lo sa: io adoro le checklist!<br />
&#8220;Checklisto&#8221; qualsiasi cosa: la spesa, le faccende di casa, gli oggetti da mettere in valigia, ma soprattutto lo faccio sul lavoro.<br />
E soprattutto quando si parla di testing di applicazioni o pagine web.<br />
Quella stupenda sensazione che si prova quando si spunta l&#8217;ultima casellina, che ti dice &#8220;brava, hai finito il tuo lavoro&#8221;..è impagabile! <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' title="Una checklist prima di lanciare il nuovo sito"/> </p>
<p>Oggi vorrei condividere con voi un&#8217;utilissima checklist proposta da <a rel="nofollow" title="Dan Zambonini Biografia" target="_blank" href="http://www.oreillynet.com/pub/au/2379">Dan Zambonini</a>, profeta del web semantico, citata in un <a rel="nofollow" title="15 essential checks before launching you website" target="_blank" href="http://www.smashingmagazine.com/2009/04/07/15-essential-checks-before-launching-your-website/">recente articolo di Smashing Magazine</a>.</p>
<p>La checklist prende in considerazione tutti gli aspetti fondamentali di un sito web: contenuto, tipografia, rispetto degli standard, accessibilità, SEO, performance, funzionalità e anche gli aspetti del dopo-lancio come marketing e analytics.</p>
<p>Davvero utile, la userò per i fix ancora da fare in questo blog <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Una checklist prima di lanciare il nuovo sito"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/wa7EmWtA2Gk/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>La Fotografia Infinita</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/8xoHp-Mmd3c/</link>
         <description>Raccontare il nostro pianeta attraverso la fotografia: da sempre il National Geographic è impegnato a narrare le infinite storie del mondo naturale (e non solo) attraverso superbe immagini.
Il racconto continua edizione dopo edizione e di recente si avvale anche delle potenzialità del web: è stato recentemente creato, infatti, un divertente webtoy. Si chiama Infinite Photograph [...]</description>
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         <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 01:00:28 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Raccontare il nostro pianeta attraverso la fotografia: da sempre il <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nationalgeographic.com/">National Geographic</a></strong> è impegnato a narrare le infinite storie del mondo naturale (e non solo) attraverso superbe immagini.</p>
<p style="text-align:justify;">Il racconto continua edizione dopo edizione e di recente si avvale anche delle potenzialità del web: è stato recentemente creato, infatti, un divertente webtoy. Si chiama <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.thegreenguide.com/infinite-photograph">Infinite Photograph</a></strong> (la fotografia infinita), e raccoglie le oltre 300.000 foto del catalogo della storica rivista, trasformandole in un <strong>gigantesco mosaico</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Si parte con un’immagine un po’ sfocata (se non si carica subito abbiate un po’ di pazienza, vale la pena aspettare!): muovendo il quadratino giallo, si può zoommare fino a notare le tante piccole foto che la compongono. Un altro clic, un altro ingrandimento, fino a visualizzare un’immagine particolare, a sua volta composta da tante altre foto disposte cromaticamente. E così all’infinito, come le bellezze della Terra e le sue storie.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mosaico viene costantemente aggiornato: ad oggi sono state pubblicate 50.000 foto inviate dagli utenti. Anche voi potete mandare le vostre foto più belle del mondo naturale, saranno aggiunte alla Fotografia Infinita.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosa aspettate? Lasciatevi ispirare, scoprirete magari di avere un talento nascosto per la fotografia! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="La Fotografia Infinita"/> </p>
<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.thegreenguide.com/infinite-photograph"><img class="alignnone" src="http://img19.imageshack.us/img19/1747/nationalgeoq.jpg" alt="nationalgeoq La Fotografia Infinita" width="320" height="314" title="La Fotografia Infinita"/></a></p>
<p style="text-align:center;">]]></content:encoded>
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      <item>
         <title>Internet vs quotidiani: una guerra all’ultima notizia</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Q-DzGISkVJY/</link>
         <description>Era la mattina del 12 novembre 2008 quando all’uscita dalla metropolitana i passanti si ritrovarono tra le mani una copia gratuita del New York Times che titolava: &amp;#8220;La guerra in Iraq finisce&amp;#8221; (nell’originale &amp;#8220;Iraq war ends&amp;#8221;). Chissà quali pensieri e sensazioni avranno attraversato quelle migliaia di americani mentre sfogliavano un giornale che dichiarava inequivocabilmente: &amp;#8220;La guerra [...]</description>
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         <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 14:55:17 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Era la mattina del <strong>12 novembre 2008</strong> quando all’uscita dalla metropolitana i passanti si ritrovarono tra le mani una copia gratuita del <strong>New York Times</strong> che titolava: &#8220;<strong>La guerra in Iraq finisce</strong>&#8221; (nell’originale &#8220;Iraq war ends&#8221;).</p>
<p><img src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=90&amp;ID_file=60" alt="Iraq war ends - New York Times" title="Internet vs quotidiani: una guerra all&#x002019;ultima notizia"/></p>
<p>Chissà quali pensieri e sensazioni avranno attraversato quelle migliaia di americani mentre sfogliavano un giornale che dichiarava inequivocabilmente: &#8220;La guerra in Iraq è finita; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytms-se.com/2009/07/04/ex-secretary-apologizes-for-wmd-hoax/">Condolence Rice si scusa e ammette che le armi di distruzione di massa non sono mai esistite</a>; viene fissato un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytms-se.com/2009/07/04/maximum-wage-law-passes-congress/">tetto massimo alle retribuzioni dei manager</a>; è stata scoperta una <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytms-se.com/2009/07/04/us-nationalizes-oil-companies-to-fight-climate-change/">soluzione concreta e applicabile all’inquinamento</a>&#8220;.<br />
Il NYT di quel giorno era datato <strong>4 luglio 2009</strong>.</p>
<p>La notizia del &#8220;<strong>falso New York Times</strong>&#8221; fece il giro del mondo e un <strong>gruppo di organizzazioni pacifiste e liberal</strong> ne rivendicò la paternità: per 6 mesi avevano lavorato alla realizzazione di quello speciale numero del quotidiano stampandone <strong>1,2 milioni di copie</strong> e distribuendole all’uscita della metropolitana e agli incroci delle strade nelle città di New York, Los Angeles, San Francisco, Chicago, Philadelphia e Washington.<br />
<span id="more-22"></span><br />
La notizia è ormai finita nel dimenticatoio, ma <strong>Internet possiede uno strano potere</strong>: adora le novità che rende obsolete in tempi record, ma al contempo è uno sconfinato archivio storico, una sorta di memoria collettiva mondiale.</p>
<p>Si dice che a causa della sua voracità i quotidiani abbiano i giorni contati: negli USA redazioni storiche dichiarano fallimento come è capitato il 17 marzo al Seattle Post-Intelligence, quotidiano di Seattle fondato nel 1863. Anche il New York Times non naviga in buone acque e in molti, giornalisti e non, ora si chiedono quale sarà il futuro dell’editoria. Sbarcheranno tutti su Internet?</p>
<p>Qualche giorno fa sono inciampata per caso nella vecchia notizia del falso NYT e grazie al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes-se.com/">suo sito internet</a> ho potuto sfogliare virtualmente quel numero speciale rileggendone gli articoli. La guerra in Iraq non è ancora finita e siamo nel bel mezzo di una crisi finanziaria in cui i governi cercano di tappare alla bene e meglio un tubo ormai arrugginito grondante acqua. Mentre leggevo, mi sono chiesta:</p>
<h3>Perché preferire Internet ai quotidiani?</h3>
<ol>
<li>Perché posso visitare il sito del falso (o vero) NYT anche se vivo all’altro capo del mondo</li>
<li>Perché posso leggere tutti gli articoli gratuiti, i commenti e le opinioni di chiunque anche a distanza di moltissimo tempo</li>
<li>Perché posso ignorare qualcosa, ma in potenziale mi basterebbe un clic per conoscerla</li>
</ol>
<h3>Perché preferire i quotidiani a Internet?</h3>
<ol>
<li>Perché il mestiere del giornalista è importante e ha bisogno di essere sostenuto</li>
<li>Perché ogni notizia che si rispetti necessita di un approfondimento e di una critica obiettiva</li>
<li>Perché non sono le novità che fanno la differenza ma i cambiamenti che queste novità innescano</li>
</ol>
<p>Internet vs quotidiani? Forse no. Si dice: “La gente legge meno. Internet ha preso il posto dei quotidiani. Le persone leggono di più ma preferiscono Internet perché trovano le notizie gratis…”<br />
Tra tante supposizioni mi chiedo però se il caso del falso NYT avrebbe avuto una tale risonanza anche se si fosse affidato solo all’impatto di Internet. Avrebbe colpito in modo così profondo l’immaginario collettivo?<br />
In particolare: sarebbe bastato un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes-se.com/">falso sito del New York Times</a>, pur così simile all’<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes.com/">originale</a>, per trasmettere il messaggio? Se consideriamo che il suo “pubblico” era l’americano medio, che si incontra all’uscita della metropolitana o per le strade, forse il medium scelto, ossia il buon vecchio quotidiano cartaceo, era anche il più adatto a catturare l’attenzione.</p>
<p>Oggi Internet viene vissuto come una maledizione dai vecchi quotidiani, che per troppo tempo hanno preferito negare l’evidenza del cambiamento e ora si chiedono cosa li salverà.</p>
<p>La gente legge meno? O forse vorrebbe leggere <em>altro</em>?<br />
La gente pensa che le notizie debbano essere gratuite? O forse pagherebbe per leggere notizie <em>diverse</em>?</p>
<p>Il giornalismo è ancora vivo e vegeto, ma ha bisogno di un nuovo tipo di giornalista che sappia come raccontare la verità e abbia voglia di raccontarla. La gente da tempo si è accorta che forse i quotidiani hanno smesso di farlo, o di farlo bene.</p>
<p><strong>E voi cosa ne pensate?</strong> Il giornalismo vecchio stampo è morto? Internet è il nuovo regno delle notizie? O c’è ancora speranza per i quotidiani? Quali sono secondo voi i <strong>peggiori difetti dei giornali</strong> e quali invece <strong>i pregi che si dovrebbero valorizzare</strong>?</p>
<p style="text-align:center;"><iframe class="embeddedvideo" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2215007&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300"></iframe><br /></p> 
<p>Fonti:<br />
- <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&amp;ID_articolo=330&amp;ID_sezione=163&amp;sezione">La Stampa.it</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.artsblog.it/post/2583/un-falso-del-new-york-time-che-fa-sognare-lamerica">Artsblog.it</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/nuove-idee/internet-vs-quotidiani/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>All’inizio ci furono le parole</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/F-lwmy4eAmQ/</link>
         <description>&amp;#160;
Le parole non sono mai solo parole: hanno un gran peso e definiscono i confini entro cui possiamo muoverci. - Slavoy Zizek
&amp;#160;
&amp;#8230; e io parto da qui: piacere, Lara. =]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=18</guid>
         <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 14:22:44 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">Le parole non sono mai solo parole: hanno un gran peso e definiscono i confini entro cui possiamo muoverci. - <em>Slavoy Zizek</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8230; e io parto da qui: piacere, Lara. =]</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/laramarzo/parole-in-prestito/inizio-parole/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Mostri contro alieni</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/JqWLfImHkAc/</link>
         <description>Se, come diceva McLuhan, il medium è il messaggio, allora questo è un altro media.
Il formato stereoscopico 3D dà al vecchio cinema un aspetto nuovo, non nella forma ma nella modalità di fruizione. A parte il fatto che con la splendida montatuta degli occhiali 3D sembrava essere ad un concerto di cloni di Arisa, il [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=97</guid>
         <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 04:09:02 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Se, come diceva McLuhan, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.saggiatore.it/home_saggiatore.php?n=5&amp;b_id=2007&amp;l=it">il medium è il messaggio</a>, allora questo è un altro media.</p>
<p>Il formato stereoscopico 3D dà al vecchio cinema un aspetto nuovo, non nella forma ma nella modalità di fruizione. A parte il fatto che con la splendida montatuta degli occhiali 3D sembrava essere ad un concerto di cloni di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://quiz.it.msn.com/images/partner/8cb52518acf94e5b8baa278cbcd399ca.jpg">Arisa</a>, il giudizio è assolutamente positivo!</p>
<p>Appena il film è iniziato e ho visto il logo della <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dreamworks_Animation">Dreamworks</a> che si materializzava ad un palmo dal mio naso non ho potuto fare a meno di notare le manine in aria dei bambini seduti davanti a me che cercavano di &#8220;toccarlo&#8221;: ho pensato al mio vecchio prof di Storia del Cinema quando raccontava il fuggi-fuggi degli spettatori alla <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=2cUEANKv964">prima proiezione dei Lumiere</a>.</p>
<p><strong>Ultima annotazione</strong>: <a rel="nofollow" class="new" title="Rob Letterman (pagina inesistente)" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rob_Letterman&amp;action=edit&amp;redlink=1">Rob Letterman</a> e <a rel="nofollow" class="new" title="Conrad Vernon (pagina inesistente)" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Conrad_Vernon&amp;action=edit&amp;redlink=1">Conrad Vernon</a><span class="new"> hanno ragione a dire che il futuro dei film d&#8217;animazione </span><span class="new">è il 3D; mentono invece quando dicono che la storia avrebbe fatto un boom di incassi anche senza questa nuova applicazione.</span><br />
<iframe class="embeddedvideo" src="http://www.youtube.com/v/Qkviyd0u9T8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="275"></iframe></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/20/mostri-contro-alieni/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Adam Smith was wrong</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/8zQf9DBhkA4/</link>
         <description>John Nash, o meglio Russell Crowe, spiega la &amp;#8220;teoria del giochi&amp;#8221; , basata sul principio &amp;#8220;win-win&amp;#8221; . Classic!</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=130</guid>
         <pubDate>Sat, 18 Apr 2009 04:07:20 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>John Nash, o meglio Russell Crowe, spiega la<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_giochi"> &#8220;teoria del giochi&#8221; , basata sul principio &#8220;win-win&#8221; .</a></p>
<p></p> <p>Classic!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/6BkROQUGfw0/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Bring Down IE6 - Microsoft aggiornati!</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/jGwWhJTa_ek/</link>
         <description>Questo blog aderisce all&amp;#8217;iniziativa &amp;#8220;Bring down IE6&amp;#8243;, portato avanti dai ragazzi di .net Basta con gli hack e le forzature, è ora di aggiornarsi e creare pagine web pulite e oneste</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=29</guid>
         <pubDate>Thu, 16 Apr 2009 06:43:05 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog aderisce all&#8217;iniziativa <a rel="nofollow" title="Bring Down IE6" target="_blank" href="http://www.bringdownie6.com/">&#8220;Bring down IE6&#8243;</a>, portato avanti dai ragazzi di .net</p>
<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" title="Bring Down IE6" target="_blank" href="http://www.bringdownie6.com/"><img class="aligncenter" src="http://www.thumbizy.com/thumblib.img/9b81c711716da5db51a15e82609c5ea0.jpg" alt="Bring Down IE6.com" title="Bring Down IE6 Microsoft aggiornati!"/></a></p>
<p>Basta con gli hack e le forzature, è ora di aggiornarsi e creare pagine web pulite e oneste <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' title="Bring Down IE6 Microsoft aggiornati!"/> </p>]]></content:encoded>
         <category>Web Design</category>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Xb0CLE4vVtY/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Project Management per signore</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/tQwZUJv4PXE/</link>
         <description>Ecco un&amp;#8217;interessante intervista a Elizabeth Harrin, autrice del blog PM for girls.
Le domande sono poste da Bas de Baar, ideatore del blog sul Project Management &amp;#8220;Project Shrink&amp;#8221; . Ci sono differenze tra Project Manager uomini e donne? Ci sono qualità che aiutano/ostacolano questo tipo di lavoro?
Voi che ne pensate?</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=25</guid>
         <pubDate>Thu, 16 Apr 2009 06:24:12 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un&#8217;interessante intervista a Elizabeth Harrin, autrice del blog <a rel="nofollow" title="PM for girls" target="_blank" href="http://www.pm4girls.elizabeth-harrin.com/">PM for girls</a>.</p>
<p>Le domande sono poste da <a rel="nofollow" title="Biografia Bas de Baar" target="_blank" href="http://www.softwareprojects.org/bio.htm">Bas de Baar</a>, ideatore del blog sul <a rel="nofollow" title="Project Shrink Blog" target="_blank" href="http://blog.softwareprojects.org/">Project Management &#8220;Project Shrink&#8221;</a> .</p>
<p></p> <p>Ci sono differenze tra Project Manager uomini e donne? Ci sono qualità che aiutano/ostacolano questo tipo di lavoro?</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/th2q6w8t_g8/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Another one bites the dust</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/jAsa14FOWhQ/</link>
         <description>Ogni anno l&amp;#8217;organizzazione Reporter Senza Frontiere stabilisce una classifica delle nazioni in termini della loro libertà di stampa. Si basa sulle risposte a sondaggi inviati a giornalisti, specialisti, riceratori, giuristi e attivisti per i diritti umani. Il sondaggio pone domande circa attacchi diretti ai giornalisti e ai media e su altre fonti indirette di pressioni [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=86</guid>
         <pubDate>Wed, 15 Apr 2009 23:12:38 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno l&#8217;organizzazione<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rsf.org/"> </a><a rel="nofollow">Reporter Senza Frontiere</a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rsf.org/article.php3?id_article=19388"> </a>stabilisce una classifica delle nazioni in termini della loro libertà di stampa. Si basa sulle risposte a sondaggi inviati a giornalisti, specialisti, riceratori, giuristi e attivisti per i diritti umani. Il sondaggio pone domande circa attacchi diretti ai giornalisti e ai media e su altre fonti indirette di pressioni contro la libertà di stampa, come quelle fatte sui giornalisti da gruppi non governativi.</p>
<p><span style="color:#003300;">Nel <a rel="nofollow" title="2004" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a>, oltre a </span><span style="color:#003300;"><a rel="nofollow" title="Finlandia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia">Finlandia</a>, <a rel="nofollow" title="Islanda" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islanda">Islanda</a>, <a rel="nofollow" title="Paesi Bassi" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_Bassi">Paesi Bassi</a> già da anni nella top 3, <a rel="nofollow" title="Norvegia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia">Norvegia</a></span><span style="color:#003300;">, <a rel="nofollow" title="Danimarca" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danimarca">Danimarca</a>, <a rel="nofollow" title="Irlanda" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irlanda">Irlanda</a>, <a rel="nofollow" title="Slovacchia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slovacchia">Slovacchia</a> e <a rel="nofollow" title="Svizzera" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">Svizzera</a> vennero legate al vertice della lista, seguite da <a rel="nofollow" title="Nuova Zelanda" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Zelanda">Nuova Zelanda</a> e <a rel="nofollow" title="Lettonia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lettonia">Lettonia</a>. Le nazioni con il grado più basso di libertà di stampa vedono ancora oggi la <a rel="nofollow" class="mw-redirect" title="Corea del nord" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_nord">Corea del nord</a> in fondo, preceduta da <a rel="nofollow" title="Birmania" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Birmania">Birmania</a>, <a rel="nofollow" title="Turkmenistan" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turkmenistan">Turkmenistan</a>, <a rel="nofollow" title="Eritrea" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eritrea">Eritrea</a>, <a rel="nofollow" title="Cina" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>, <a rel="nofollow" title="Israele" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Israele</a> , <a rel="nofollow" title="Vietnam" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vietnam">Vietnam</a>, <a rel="nofollow" title="Nepal" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nepal">Nepal</a>, <a rel="nofollow" title="Arabia Saudita" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia_Saudita">Arabia Saudita</a>.</span></p>
<p>E la Russia? La Russia è al 147 esimo posto su 168 stati analizzati. Segue Singapore ma precede<em> paesi notoriamente liberi</em> come la Gambia e la Tunisia ;-(</p>
<p>E&#8217; Al fondo della classifica. Non stupisce nessuno soprattutto se ci si sofferma sugli ennessimi fatti di sangue dei giorni appena trascorsi.</p>
<p>Dico solo questo: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/04/mosca-giornalista-ucciso.shtml?uuid=1bf8e936-1ea0-11de-a6fc-a304b1bfe88c&amp;DocRulesView=Libero">BASTA</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/TaMxrSyWJvY/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Ricettein140battute</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/APpaNuE018c/</link>
         <description>Wired lancia la sfida: &amp;#8220;grandi chef, che riuscite a sporcarne 26 - tra pentole, tegami e padelle - per fare un uovo a occhio di bue, riuscite a descrivere una ricetta (ma sofisticata! non aglio-olio-peperoncino!) in 140 caratteri?
Altrochè, rispondono in 6 dall&amp;#8217;alto del loro cappello nuvolo-cilindrico.
Bene, allora adesso twitteratevi la lauta mensa grazie a Wired!</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=94</guid>
         <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 09:05:00 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Wired lancia la sfida: &#8220;grandi chef, che riuscite a sporcarne 26 - tra pentole, tegami e padelle - per fare un uovo a occhio di bue, riuscite a descrivere una ricetta (ma sofisticata! non aglio-olio-peperoncino!) in 140 caratteri?</p>
<p>Altrochè, rispondono in 6 dall&#8217;alto del loro cappello nuvolo-cilindrico.</p>
<p>Bene, allora adesso <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-04/06/sei-celebrity-chef-creano-mini-ricette-in-formato-twitter-.aspx">twitteratevi la lauta mensa grazie a Wired</a>!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/09/ricette-twitter/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Siate affamati, siate folli</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/INXrhedAA5g/</link>
         <description>L&amp;#8217;ho visto 1.000 volte ma continua ad affascinarmi: il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all&amp;#8217; Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree. Jobs racconta i diversi momenti della sua vita, la prima parte arriva fino alla creazione di Next e Pixar.
Per tutti coloro che non [...]</description>
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         <pubDate>Tue, 07 Apr 2009 09:39:07 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho visto 1.000 volte ma continua ad affascinarmi: <span>il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all&#8217; Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree. Jobs racconta i diversi momenti della sua vita, la prima parte arriva fino alla creazione di Next e Pixar.</span></p>
<p>Per tutti coloro che non l&#8217;hanno mai visto e per me che lo ri-guardo ciclicamente: stay hungry, stay foolish!</p>
<p><iframe class="embeddedvideo" src="http://www.youtube.com/v/nFKY8CVwOaU&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="275"></iframe></p> 
<p><iframe class="embeddedvideo" src="http://www.youtube.com/v/G3bCOLl_1NE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="275"></iframe></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/07/siate-affamati-siate-folli/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>100 Milioni in palio</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ki1gcIj_kFM/</link>
         <description>Te li dà Google. Te li dà se hai intenzione di fare una start-up nei settori Internet, software, clean-tech, bio-tech e healthcare.
Pazza voglia di venture capital a Mountain View! Non che ne fossero estranei alla faccenda, a memoria ricordo il finanziamento della start-up della moglie di Brin (o era quella di Page?); quella che faceva [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=64</guid>
         <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 07:37:09 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Te li dà Google. Te li dà se hai intenzione di fare una start-up nei settori Internet, software, clean-tech, bio-tech e healthcare.</p>
<p>Pazza voglia di <strong>venture capital</strong> a Mountain View! Non che ne fossero estranei alla faccenda, a memoria ricordo il finanziamento della start-up della moglie di Brin (o era quella di Page?); quella che faceva l&#8217;analisi del DNA online e che ti diceva se morivi di Parkinson, tumore alla prostata o se più semplicemente eri uno sfigato in ottima salute e con un pedigree genetico degno di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=10106">Gattaca</a>, ma che rischiava lo stesso di finire sotto una macchina attraversando l&#8217;incrocio di casa.</p>
<p>Continuando a scavare trovo anche ricordi su auto elettriche, mezzi lunari e altra roba futuribile, ma <strong>il punto è Google Venture</strong>: l&#8217;iniziativa di venture capital che ha l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;innovazione e incoraggiare le attività di società tecnologiche promettenti.</p>
<p>La <strong>GOOD NEWS</strong> è che la Big G i soldi ce li ha davvero - 100Milioni il primo anno - e che con sta roba non ci scherza&#8230; la <strong>BAD NEWS</strong> è che qui in Italia c&#8217;è chi a fare il Venture Capital ci sta provando (anche con successo) ma che &#8217;sta pila di dollaroni non ce li ha da mettere sul piatto&#8230; Forse che le idee nate sotto l&#8217;ombra della pizza-mafia-mandolino valgano meno di quelle silicee dei ponti di S.Francisco? I don&#8217;t think so&#8230;</p>
<p><img src="http://www.google.com/ventures/img/backgrounds/bg_header.jpg" alt="Google Venture" width="376" height="121" title="100 Milioni in palio "/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/03/100-milioni-in-palio/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Uomini! Ritornate a giocare coi Playmobil</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/uPguUHcAlbk/</link>
         <description>Se a 33 anni non vivete senza Hatrick, se come Mirko non andate a Tokyo per rimanere a casa a giocare alla Play e ne fate persino un panegirico &amp;#8230;Da eterni Peter Pan con la voglia di giocare sempre accesa e un click sul sito The Register, la bibbia online del giornalismo tecnologicus, [...]</description>
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         <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 04:10:01 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Se a 33 anni non vivete senza <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.hattrick.org/">Hatrick</a>, se come Mirko non andate a Tokyo per rimanere a casa a giocare alla Play e ne fate persino un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=pkwUfOnqjoc">panegirico </a>&#8230;Da eterni Peter Pan con la voglia di giocare sempre accesa e un click sul sito <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.theregister.co.uk/">The Register</a>, la bibbia online del giornalismo tecnologicus, vi invito a scoprire che anche i Playmobil adesso sono online. <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.theregister.co.uk/Wrap/playmobil/">Playmobil Perversions</a>, il feticismo &#8220;old economy&#8221; della generazione che non si sente a proprio agio senza un mouse tra le mani ma non dimentica i giochi che hanno appassionato i bambini degli anni ottanta. Curiosità, news e approfondimenti: sul web 2.0 la linea di giocattoli più longeva del mondo (in vendita dal 1975)</p>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.theregister.co.uk/Wrap/playmobil/">http://www.theregister.co.uk/Wrap/playmobil/</a></div>
<p>&#8211;</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/niXsjaOxV5I/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Feng Shui ? No, ho smesso, grazie</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/pwCmCus6Nvs/</link>
         <description>Letteralmente significa &amp;#8220;Terra e Acqua&amp;#8221; ed è ricollegabile ad una antica arte taoista della Cina, ma nel pragmatico occidente è stata tradotta come &amp;#8220;l&amp;#8217;arte di disporre lo spazio intorno a noi per creare e trasmettere armonia nei luoghi in cui viviamo e/o lavoriamo&amp;#8221;.
I miei rapporti con l&amp;#8217;Oriente si fermavano ad Alibabà - fino a ieri [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=52</guid>
         <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 01:12:35 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Letteralmente significa &#8220;Terra e Acqua&#8221; ed è ricollegabile ad una antica arte taoista della Cina, ma nel pragmatico occidente è stata tradotta come &#8220;l&#8217;arte di disporre lo spazio intorno a noi per creare e trasmettere armonia nei luoghi in cui viviamo e/o lavoriamo&#8221;.</p>
<p>I miei rapporti con l&#8217;Oriente si fermavano ad <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.alibaba.com/">Alibabà</a> - fino a ieri - o almeno fino a quando non ho iniziato a pensare a come arredare il nuovo ufficio, ed ecco la risposta filosofica a tutte le mie domande pratiche: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Feng_shui"><strong>FENG SHUI</strong></a>!</p>
<p>Mi hai incuriosito proprio questa opera di &#8220;traduzione&#8221; culturale che associa Draghi Verdi (a EST), Tigri Bianche (a OVEST), Tartarughe (a NORD), Fenici Rosse (a SUD) con illuminotecnica, norme 626, arredamento IKEA e tradizione popolare.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare la presenza di acqua alle spalle</strong> (acquario vero o finto, quadri e riproduzioni d’acqua): l&#8217;acqua è movimento e rende nervosi e poco concentarti</li>
<li><strong>Evitare le veneziane</strong>: quando sono a lame aperte creano una fitta serie di frecce negative che è meglio non avere nè alla schiena nè di fronte</li>
<li><strong>Schermare gli spigoli</strong>: lo spigolo è come un dito accusatore costantemente puntato, meglio metterci una bella pianta verde davanti</li>
</ul>
<p>In un primo momento questo FENG SHUI mi ha affascinato: ho fatto il calcolo delle traettorie di energia; questo mi avrebbe indicato esattamente le aree ottimali DOVE collocare le scrivanie! Il risultato però è stato disarmante: secondo la dotta disciplina in una stanza rettangolare da 70mq ci stanno al massimo 2 scrivanie&#8230;</p>
<p>Vabbò, ho capito, sto&#8217; FENG SHUI predica bene ma razzola male: le scrivanie le lascio come sono adesso&#8230;</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/03/feng-shui/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>L’ispettore Catiponda va al punto…G.</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/-ZYTpWhPxYM/</link>
         <description>Questione di vertici. Di traiettorie che si incrociano: G-8, il salotto buono dei polverosi Big di un tempo, G-17 per quelli che pensano che con una spruzzata di verde s&amp;#8217;aggiusta tutto, G-2 lume di candela Usa -Cina per disegnare un nuovo ordine mondiale, G-74 il summit dei poveri e il G-20, lo [...]</description>
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         <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:49:34 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Questione di vertici. Di traiettorie che si incrociano: G-8, il salotto buono dei polverosi Big di un tempo, G-17 per quelli che pensano che con una spruzzata di verde s&#8217;aggiusta tutto, G-2 lume di candela Usa -Cina per disegnare un nuovo ordine mondiale, G-74 il summit dei poveri e il G-20, lo scontro in corso d&#8217;opera tra i leader più potenti del pianeta e gli speedy gonzales emergenti. Chi ci capisce qualcosa è bravo. Forse ci riesce un mezzo Einsteisn e mezzo ispettore <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=t_bIf0KPjEE">Catiponda</a>, che con la sua Vedenza riesce a Pendere verso gli sviluppi mondiali. &#8230;</p>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://online.wsj.com/article/SB123853919759075449.html#articleTabs%3Dinteractive">http://online.wsj.com</a></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/UHRJwnDVUmk/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Se Pinocchio va a New York….</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/gvLutc9lUbQ/</link>
         <description>http://unemploymentolympics.com/
Per tutti quelli che hanno vissuto o vivono tutt&amp;#8217;ora nell&amp;#8217; East Village, in modo particolare in Avenue First, A, B, C (concentrato di negozzietti vintage e organic restuarant) o si sono votati, come me, a giornate di cazzeggio infinito a Thomkins Square Park , per tutti quelli che hanno passato notti insonni allo Speak Easy [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=49</guid>
         <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 01:39:09 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://unemploymentolympics.com/">http://unemploymentolympics.com/</a></p>
<p>Per tutti quelli che hanno vissuto o vivono tutt&#8217;ora nell&#8217; East Village, in modo particolare in Avenue First, A, B, C (concentrato di negozzietti vintage e organic restuarant) o si sono votati, come me, a giornate di cazzeggio infinito a Thomkins Square Park , per tutti quelli che hanno passato notti insonni allo Speak Easy (lo so che state piangendo adesso) o al Nu Blu&#8230;.</p>
<p>Mi auguro che abbiate un lavoro adesso! perchè da questo link non sembrerebbe proprio. ;-))</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://unemploymentolympics.com/">http://unemploymentolympics.com/</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/sMuqq1K25CQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Oooo GOOOgle GOOogle dimmi perchè sei tu Telecom?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/5P5CjiXtNv4/</link>
         <description>Oggi sono seria e cito il Corriere Economia :
A Mountain View hanno deciso di dare vita a un&amp;#8217;iniziativa molto simile a quella di Working Capital di Telecom Italia&amp;#8230;( qui ricordo con un ghigno il mio amico Max Zaglio che, con una punta di amara ironia mi ha fatto notare qualche settimana fa questo particolare : [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=42</guid>
         <pubDate>Wed, 01 Apr 2009 07:31:06 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://vitadigitale.corriere.it/google_venture.html"><img class="mt-image-left" style="float:left;" src="http://vitadigitale.corriere.it/google_venture-thumb-200x70.png" alt="google_venture.png" width="200" height="70" title="Oooo GOOOgle GOOogle dimmi perch&#xe8; sei tu Telecom?"/></a></span><strong>Oggi sono seria e cito il <em>Corriere Economia</em> :</strong></p>
<p><strong>A Mountain</strong> View hanno deciso di dare vita a un&#8217;iniziativa molto simile a quella di Working Capital di Telecom Italia&#8230;( qui ricordo con un ghigno il mio amico <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/mzaglio">Max Zaglio</a> che, con una punta di amara ironia mi ha fatto notare qualche settimana fa questo particolare <em>: WC</em> dal canto suo<em> </em>ha già copiato Google con lo slogan &#8220;Tocca a te&#8221; utilizzando i caratteri colorati resi celebri dal motore di ricerca di Brin e Page)</p>
<p>Ecco allora che nasce <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.google.com/ventures/">Google Ventures</a>, una vera e propria unità dedicata al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://vitadigitale.corriere.it/2009/03/venture_capital_google_telecom_venice_sessions.html">venture capital </a>per trovare fondi per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la ricerca di idee legate al mondo di Internet, per la cura della salute, della robotica e delle nanotecnologie. Nel primo anno verranno investiti 100 milioni di dollari, destinati ad aziende giovani e con buone idee.</p>
<p>Ho un&#8217;idea!!!&#8230;vorrei creare <em>Seolab Ventures</em>, con i colori di Google, il font di WC, e i soldi di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.top-ix.org/">Top-IX.</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/KYLYQVOyaqM/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Red Hot Chili Peppers - Otherside Cover</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bOg-04wvHOg/</link>
         <description>L&amp;#8217;ho postato due volte su facebook, l&amp;#8217;ho ascoltato per dieci volte, e guardato 20 volte su Youtube
Insomma, per racchiudere quel cerchio virale direi manca solamente la citazione sul mio blog.</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=123</guid>
         <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 13:44:05 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho postato due volte su facebook, l&#8217;ho ascoltato per dieci volte, e guardato 20 volte su Youtube</p>
<p>Insomma, per racchiudere quel cerchio virale direi manca solamente la citazione sul mio blog.</p>
<p></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/BuGtEnqyNcI/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ftPa_23RfeQ/</link>
         <description>E&amp;#8217; curioso, ma ogni volta che vado su Facebook, nel box in basso a destra &amp;#8220;Gruppi Simili&amp;#8221; mi compare il gruppo di Facebook &amp;#8221; E anche oggi non ho fatto un cazzo&amp;#8220;&amp;#8230;
Ma come mai?!?
So che non è un dubbio amletico, ma le uniche cose sensate che mi sono venute in mente sono: Le pagine che visito [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=7</guid>
         <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 05:56:16 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; curioso, ma ogni volta che vado su Facebook, nel box in basso a destra &#8220;Gruppi Simili&#8221; mi compare il gruppo di Facebook &#8221; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.new.facebook.com/s.php?ref=search&amp;init=q&amp;q=anche%20oggi&amp;sid=23fe14f0b108408e36eac5f1163cebb0#/group.php?sid=23fe14f0b108408e36eac5f1163cebb0&amp;gid=2216444405">E anche oggi non ho fatto un cazzo</a>&#8220;&#8230;</p>
<p>Ma come mai?!?</p>
<p>So che non è un dubbio amletico, ma le uniche cose sensate che mi sono venute in mente sono:</p>
<ul>
<li>Le pagine che visito fanno tutte riferimento al cazzeggio (per forza però&#8230; se sono su facebook è perchè sono in relaxing time&#8230;.)</li>
<li>I miei amici sono tutti dei grandi cazzeggiatori e si sono tutti iscritti all&#8217;unisono e - sebbene io non sia iscritto al suddetto gruppo - secondo facebook sono un potenziale papabile&#8230;</li>
<li>La gente &#8220;normale&#8221; (cioè che non lavora sul web come me e che non ha- per deformazione professionale - una presa ethernet collegata all&#8217;ipotalamo in stile matrix) identifica l&#8217;accedere a internet con il visitare facebook e quindi al cazzeggio</li>
</ul>
<p>Cosa scopro infine? che Nielsen Net-Ratings mi dice che gli internauti italiani sono dei grandi cazzeggiatori e che prediligono Facebook per il cazzeggio (vabbuò, ci si poteva arrivare anche a naso), la cosa che non intiuvo però è quanto cazzeggiano&#8230;</p>
<p><img src="http://fnqhdw.bay.livefilestore.com/y1pMbE2AgPyLd6_JWc-j7UhZ3nkN4X2b7pe8r94qu7s-kKmERZeKAydBRL6QkOi3jQHGGWJ8DYnGNWkrtGDhoEaqg/time%20spent%20on%20facebook.jpg" alt="Time_on_Facebook" width="420" height="236" title="Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?"/><br />
<img src="http://fnqhdw.bay.livefilestore.com/y1p0bauguCFZ2oXZD-rsHvt6I15kTX0KyY7jd4B7lxPwozxKjrxAMlxu2MSDcsS1s3zWfXRPQum5nbjV6q1d3fPDA/online%20reach.jpg" alt="Online_reach_facebook" width="423" height="363" title="Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?"/></p>
<p>Ok, adesso mi iscrivo al gruppo, così magari non uso più le mie pause caffè per scrivere i post <img src='http://blog.seolab.it/lucarusso/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/03/31/cazzeggiare-su-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>No Momo, NO, women</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/MFUotgw67Es/</link>
         <description>Non volevo proprio che la mia cagnetta dolcissima, più brava, sensibile e cauta di qualsiasi altro animale che abbia mai conosciuto, venisse STERILIZZZZZZZATA. Le hanno tolto le ovaie e io non ho avuto voce in capitolo. Sono parecchio disturbata oggi.
Avrei voluto vedere i suoi cuccioli prima o poi, essendo una gran gnocca forse prima che [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=39</guid>
         <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 04:07:09 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Non volevo proprio che la mia cagnetta dolcissima, più brava, sensibile e cauta di qualsiasi altro animale che abbia mai conosciuto, venisse STERILIZZZZZZZATA. Le hanno tolto le ovaie e io non ho avuto voce in capitolo. Sono parecchio<em> disturbata </em>oggi.</p>
<p>Avrei voluto vedere i suoi cuccioli prima o poi, essendo una gran gnocca forse prima che poi, diciamo&#8230; mio padre l&#8217;ha voluta proteggere, questa è la mia tesi: avendo fallito con la prima figlia, si è voluto redimere, togliendo il problema alla radice. Ho sempre creduto che mio padre fosse un bravo cristiano, ma a questo punto ho dei dubbi, forse a casa mia si nasconde un fondamentalista islamico. A sto giro poteva almeno obbligarla a indossare il burka invece che farla incidere.</p>
<p>Avrei voluto che non soffrisse per il taglio gigante che quel CANE di veterinario le ha fatto in pancia e soprattutto volevo che alla benemerita età di 9 mesi di vita pensasse solo a sguazzare nel fango con le sue amichette ai giardini invece che mettersi il mercurio cromo sulle tette e peggio del peggio, quella schifezza disumana che mi fa venire il raccapriccio ogni volta che la vedo: L&#8217;IMBUTO. Si io lo chiamo l&#8217;imbuto, quella roba di plastica che si mette sul collo dei cani e li fa sembrare ET. Pppppporca la miseria, lo ripeto quell&#8217; imbuto infame le permette di non strapaprsi a morsi le ferite. Ma io fossi Momo strapperei a morsi quel CANE che le ha tolto la possibilità di essere femmina.</p>]]></content:encoded>
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      <item>
         <title>Piccole donne diventano eroi</title>
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         <description>Ieri pomeriggio sono stata al photoshow di Milano, la mia amica di vita Diana Bagnoli ha vinto il premio per il miglior reportage e il superpremio come fotografa dell&amp;#8217; anno. E&amp;#8217; stata premiata dalla fiof ,dalla nikon e da una giuria internazionale di esperti e fotografi che hanno finalmente rilevato al sua bravura artistica. La [...]</description>
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         <pubDate>Mon, 30 Mar 2009 06:28:02 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio sono stata al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.photoshow.it/">photoshow</a> di Milano, la mia amica di vita <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dianabagnoli.com/reportage">Diana Bagnoli<br />
</a></p>
<p>ha vinto il premio per il miglior reportage e il superpremio come fotografa dell&#8217; anno. E&#8217; stata premiata dalla <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://awards.fiof.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=11&amp;Itemid=19">fiof </a>,dalla nikon e da una giuria internazionale di esperti e fotografi che hanno finalmente rilevato al sua bravura artistica. La mia amica ed io abbiamo sognato mille volte momenti di gloria insieme, sin da quando eravamo adolescenti indomabili. Vederla sul podio con una schiera di vecchiacci ( tutti uomini!!) pluri 40 enni navigati e conosciuti nel mondo della fotografia e pensare che lei li abbia spodestati con la sua sensibilità femminile ma soprattutto con la sua capacità tecnica, mi ha riempito la pancia di gioia e gli occhi di lacrime.</p>
<p>E&#8217; il caso di urlarlo: GIRL POWERRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!</p>]]></content:encoded>
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         <title>Decisione importante</title>
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         <description>Molto spesso, nella vita imprenditoriale e non solo affrontiamo il tempo di prendere delle decisioni importanti da cui dipenderà lo sviluppo dell&amp;#8217;azienda, fatturato, futuro nostro, e delle altre persone (5,10, 100 o 1000 che siano).
Oggi è arrivato pure a me il momento di fare una scelta importante.
Guardando oggettivamente i meriti che posso guadagnare. I rischi [...]</description>
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         <pubDate>Thu, 26 Mar 2009 16:31:07 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso, nella vita imprenditoriale e non solo affrontiamo il tempo di prendere delle decisioni importanti da cui dipenderà lo sviluppo dell&#8217;azienda, fatturato, futuro nostro, e delle altre persone (5,10, 100 o 1000 che siano).<br />
Oggi è arrivato pure a me il momento di fare una scelta importante.</p>
<p>Guardando oggettivamente i meriti che posso guadagnare. I rischi che corro. Le prospettive che si possono aprire.<br />
I compromessi che dovro accettare o far finta di accettarli. Il valore che posso dare a me stesso, e il valore che daro per gli altri.<br />
Il costo di operazione. Il budget limitato.<br />
Essendo pienamente consapevole delle mie limitazioni, ma anche del potenziale illimitato mio e del mio staff.<br />
Avendo raccolto i dati scientifici, le statistiche, case studies.<br />
Ascoltando la mia voce interna, e voce delle persone di cui mi fido.</p>
<p>Accettando pienamente che posso non farcela e allo stesso punto essendo pronto per la vincità.</p>
<p>Ho deciso di andare a dormire.</p>
<p>E prendo la piena responsabilita per questa decisione e tutti i risultati che produrrà a corto-medio e lungo termine.</p>
<p>Buona notte!</p>]]></content:encoded>
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      <item>
         <title>Anche io AMO Internet</title>
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         <description>Vorrei rispondere qui al post di Paolo Geymonat &amp;#8221; Io amo Internet&amp;#8221;
Anche io amo internet. In Italia.
Se la Carlucci mette in ballo sul serio il controllo delle id e tutto ciò che ovviamente ne consegue sono pronta a spappolarle le viscere. Io lavoro grazie ad internet, io guadagno grazie alla rete, io mi sbatto per [...]</description>
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         <pubDate>Thu, 26 Mar 2009 04:54:41 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere qui al post di<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/paologeymonat/2009/03/25/io-amo-internet/"> Paolo Geymonat</a> &#8221; Io amo Internet&#8221;</p>
<p>Anche io amo internet. In Italia.<br />
Se la Carlucci mette in ballo sul serio il controllo delle id e tutto ciò che ovviamente ne consegue sono pronta a spappolarle le viscere. Io lavoro grazie ad internet, io guadagno grazie alla rete, io mi sbatto per formarmi sempre di più e diventare una professionista. Bakeca, Seolab e i bellissimi mondi con cui mi interfaccio quotidianamente risplendono della potenza di questo mezzo. Se la show girl e i suoi uomini avranno la meglio sul Decreto Sicurezza, penserò seriamente, ahimè ad emigrare. E poi non vengano a rompere i coglioni sulla fuga dei cervelli. A proposito non vedo l&#8217;ora che tirino fuori un bell&#8217; emendamento sulle parolacce in rete. Se qualche stronzo che governa mai si imbattesse nei miei pensieri potrebbe finalmente estradarmi.</p>]]></content:encoded>
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      <item>
         <title>Mourinho si laurea</title>
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         <description>http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2009/03/23/Mourinho_riceve_laurea_honoris_causa_in_Portogallo.html</description>
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         <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:31:11 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width:453px;"><img src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/sport/marzo_09/mourinho_laurea_honoris_causa_02.jpg" alt="Jose Mourinho" width="443" height="277" title="Mourinho si laurea"/><p class="wp-caption-text">Penso che dovrei laurearmi anch'io a questo punto...</p></div>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2009/03/23/Mourinho_riceve_laurea_honoris_causa_in_Portogallo.html">http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2009/03/23/Mourinho_riceve_laurea_honoris_causa_in_Portogallo.html</a></p>]]></content:encoded>
         <category>Jose Mourinho - The Special One</category>
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      <item>
         <title>Trans ipnotico-analitico: seo per gli aggregatori</title>
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         <description>Negli ultimi mesi ho notato tantissimi casi di fluttuazioni/scomparse dei siti con contenuto aggregato, duplicato o &amp;#8220;copia-incolla&amp;#8221;. Questa osservazione mi ha fatto tornare ad analizzare il punto di partenza degli algoritmi legati al ragruppamento e all&amp;#8217;analisi semantica dei documenti web.
Google sta diventando ancora più restrittivo per quanto riguarda il contenuto copia-incolla e pare che la [...]</description>
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         <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 10:51:16 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho notato tantissimi casi di fluttuazioni/scomparse dei siti con contenuto aggregato, duplicato o &#8220;copia-incolla&#8221;. Questa osservazione mi ha fatto tornare ad analizzare il punto di partenza degli algoritmi legati al ragruppamento e all&#8217;analisi semantica dei documenti web.</p>
<p>Google sta diventando ancora più restrittivo per quanto riguarda il contenuto copia-incolla e pare che la ricerca e gli algoritmi che due anni fa erano ancora piuttosto grezzi, attualmente risultano essere sempre più raffinati. Inoltre pare che essi siano diventati validi strumenti per migliorare il posizionamento di un sito web e trovano applicazione su qualunque sito e qualunque modello di business (cosa che ancora fino a poco tempo fa succedeva.</p>
<p>Insomma, se volete anche voi entrare con me in un piacevole trans ipnotico-analitico <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://appft1.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&amp;Sect2=HITOFF&amp;d=PG01&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;s1=%2220060294155%22.PGNR.&amp;OS=DN/20060294155&amp;RS=DN/20060294155">cliccate qua .<br />
</a></p>
<p>Se invece il vostro sito per qualche motivo sta fluttuando o è sceso (e la cosa è successa nell&#8217;ultimo periodo) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.seobythesea.com/?p=413">vi consiglio di tornare due anni indietro per capire l&#8217;origine dei cambiamenti che attualmente notiamo nelle serp</a>.</p>
<p>Se invece siete i proprietari di un aggregatore che attualmente è ben posizionato e volete placare le vostre paure riguardanti possibili penalizzazioni, consolatevi con il fatto che ormai un terzo del contenuto web è quasi completamente (se non del tutto!) duplicato. Insomma, se Google vi butta via, dovrà farlo con un terzo del web, e a quel punto quali siti potranno visualizzare i suoi utenti?*</p>
<p>*P.S. Eh, ho dimenticato che <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.google.it">Google</a>* potrebbe piazzare nelle serp i suoi splendidi Adwords. Va bene, a quel punto non c&#8217;è proprio nulla da perdere perché in ogni caso finiremo in pancione a quel porco monopolista.</p>
<p>*P.P.S. Ho piazzato un link a Google per dargli un po&#8217; di PageRank.</p>]]></content:encoded>
         <category>Risorse, trucchi e consigli SEO</category>
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      <item>
         <title>Io amo Internet</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/woqxjUTFrRg/</link>
         <description>Internet è la piattaforma tecnologica sulla quale costruire il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. Io amo Internet ed in particolare amo la parte Local di Internet.
La comunità Internet di Torino, di Milano, di Roma e di tutte le altre città d&amp;#8217;Italia.
Amo la comunità internet del mio quartiere e del mio paese. Abbiamo [...]</description>
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         <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:24:27 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.amointernet.it/"><img src="http://img119.imageshack.us/img119/7493/amointernet.jpg" alt="AmoInternet" title="Io amo Internet"/></a></p>
<p>Internet è la piattaforma tecnologica sulla quale costruire il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. Io amo Internet ed in particolare amo la parte Local di Internet.<br />
La comunità Internet di Torino, di Milano, di Roma e di tutte le altre città d&#8217;Italia.<br />
Amo la comunità internet del mio quartiere e del mio paese. Abbiamo bisogno di Internet come abbiamo bisogno delle strade, delle scuole, degli asili.<br />
Abbiamo anche bisogno di Leggi. Abbiamo bisogno di Leggi che tutelino l&#8217;espansione di Internet in Italia. Che proteggano lo sviluppo di imprese Internet italiane. Imprese che decidono di radicare la loro presenza sul territorio italiano ed offrire dei servizi in italiano, fatti da italiani, pensati per gli italiani, finanziati da italiani. Imprese indipendenti, fatte da giovani e per i giovani. Imprese che decidano di localizzare i loro server in Italia. Che decidano di pagare le tasse in Italia. L&#8217;Iva, gli oneri sociali, l&#8217;Irpeg, le tasse regionali.<br />
Abbiamo bisogno di tutela e di certezze. Internet è un mondo difficile e competitivo. Per una impresa italiana fare Internet significa entrare in competizione, immediatamente e senza barriere, con tutte le aziende internet del mondo. Con le aziende di San Francisco, con le aziende di Madrid, con le aziende di Parigi, di Londra, di Tel Aviv e di Mumbai.<br />
Io rappresento una azienda Italiana, radicata e localizzata in tutte le città d&#8217;Italia, nella quale io e i miei soci abbiamo investito tutti i nostri risparmi e tutte le nostre competenze.<br />
Si chiama Bakeca e oggi fa quasi 300.000 contatti unici al giorno. Abbiamo rischiato, faticato, lavorato, pagato tutte le tasse e tutti gli oneri sociali da quattro anni a questa parte. E offriamo un servizio utile e gratuito a piu&#8217; di dieci milioni di italiani (si, sono piu&#8217; di 10 milioni gli italiani che hanno usato almeno una volta Bakeca per consultare o pubblicare gli annunci).<br />
Tutto questo è in pericolo.<br />
In pericolo perché una serie di leggi ed emendamenti, attualmente all&#8217;esame del parlamento, vuole fermare questa crescita. Vuole imbrigliare l&#8217;Internet, vuole controllarla, vuole reprimerla. Ma non riuscirà nel suo intento perché l&#8217;Internet è come un fiume in piena che travolge tutti gli argini.<br />
Ma in una cosa riuscirà certamente: distruggerà sul nascere ogni iniziativa Italiana, ogni tentativo di costruire una infrastruttura locale di servizi Internet che sono alla base dello sviluppo futuro della nostra nazione. Queste leggi repressive renderanno impossibile costruire in Italia dei servizi in grado di competere con i servizi offerti nelle altre nazioni.<br />
Distruggeranno quell&#8217;humus di imprenditori, idee d&#8217;impresa, voglia di costruire e di innovare che non solo potrebbero creare importanti servizi per l&#8217;Italia ma anche ambire ad esportarli nel resto del mondo.<br />
Se il Governo e il Parlamento non capiranno che in un contesto altamente competitivo come Internet devono offrire le stesse tutele legali agli imprenditori dell&#8217;internet che vengono offerte negli altri paesi avanzati, essi distruggeranno irrimediabilmente ogni tentativo di costruire il futuro dell&#8217;Internet in Italia relegandoci all&#8217;ultimo posto, in europa e nel mondo, nel settore più critico per lo sviluppo economico futuro.<br />
Io amo Internet. Io amo l&#8217;Italia. Io voglio fare Internet in Italia.<br />
Voglio costruire valore, voglio fare tecnologia, voglio pagare le tasse in Italia.<br />
Chiedo al Governo, che dovrebbe essere particolarmente sensibile in merito alla libertà e alla tutela dell&#8217;impresa nel settore Media (ricordo che Internet è il nuovo Media), di non penalizzare con leggi illiberali e autoritarie, l&#8217;espansione e lo sviluppo dell&#8217;Internet in Italia.<br />
Chiedo che siano studiate le Leggi da esperti del settore, nazionali ed internazionali.<br />
Esperti che non vivano conflitti di interessi, esperti che abbiano a cuore lo sviluppo dell&#8217;Internet e che amino internet come la amiamo noi.</p>
<p><em>Paolo Geymonat - Presidente e fondatore di Bakeca.it , primo sito di annunci gratuiti italiano.</em></p>]]></content:encoded>
         <category>Senza categoria</category>
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      <item>
         <title>Berlusconi finalmente su Facebook</title>
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         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=79</guid>
         <pubDate>Sat, 21 Mar 2009 12:29:18 -0700</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89" class="wp-caption alignnone" style="width:417px;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://img22.imageshack.us/img22/5821/facebookberlusconi.gif"><img class="size-full wp-image-89" src="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/berlusconi21.jpg" alt="berlusconi21 Berlusconi finalmente su Facebook" width="407" height="346" title="Berlusconi finalmente su Facebook"/></a><p class="wp-caption-text">Cliccate per vedere pieno profilo</p></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/LLC6npQaKKw/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Brand Building: ovvero come dipendere il meno possibile da Google (senza spendere un patrimonio)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Falzbk99DE0/</link>
         <description>Costruire un proprio brand permette di rafforzare il traffico proprio di utenti: coloro che accedono al sito senza passare da google (o passano da google digitando il brand). Il brand si costruisce con la pubblicità oppure con il passaparola (o un mix delle due). In questo post si illustra partendo dalla case history bakeca.it come costruire un brand senza asservirlo ne a google né alla pubblicità.</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/paologeymonat/?p=3</guid>
         <pubDate>Fri, 06 Mar 2009 09:15:38 -0800</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Con questo mio post voglio far riflettere i lettori, su alcuni accorgimenti marketing per dipendere il meno possibile da Google e far camminare con le sue gambe il proprio Brand su internet.<br />
Intanto mi presento: mi chiamo Paolo Geymonat e sono web-dipendente dal 1995, circa. Nella prima new economy (quella della bolla speculativa del 2000 per intenderci) ho lavorato in CHL, l’e-commerce fiorentino, affiancando il presidente dell’azienda per tutto il periodo precedente alla quotazione in qualità di esperto in media buying comprando più di 50 miliardi delle vecchie lire di spazi pubblicitari (televisione, radio, giornali, banner ecc…). Nel 2005 ho fondato Bakeca.it, oggi uno dei siti italiani più visitati del web.<br />
Bakeca.it, con i suoi 150Milioni di pagine viste e i suoi 3,5 milioni di visitatori unici al mese è stato il laboratorio dove ho messo in pratica tutto quello che avevo imparato a NON fare durante la mia prima web-esperienza con CHL.<br />
Prima di tutto il risparmio: il progetto è stato portato avanti adottando la sana politica del risparmio spinta ad un livello quasi maniacale. Con l’aiuto di un giovane amministratore oculato e risparmiatore abbiamo cercato il giusto mix di marketing online e offline alla ricerca del “sacro graal” del passaparola.<br />
Quei 25 milioni di euro spesi in pubblicità per lanciare il marchio CHL durante la prima new economy si erano rivelati infatti un errore clamoroso (oltreché molto dispendioso) L’effetto che avevano sortito era l’esatto contrario di quello che si avrebbe voluto ottenere: avevano ucciso la vitalità del Brand (che era cresciuto fino ad allora passando di bocca in bocca tra la popolazione studentesca che comprava i primi computer “su misura” sul sito) banalizzando il Brand stesso e sovraesponendolo a livello mediatico.<br />
Cosa vuol dire? E’ semplice: basta riflettere al fatto che non si va dicendo agli amici quanto è buona la nutella. Forse perche la Nutella non è buona? No. La nutella è forse la cosa più buona del mondo ma non passo parola perché è una cosa ovvia, una informazione banale: non è “tricky”, come direbbero gli americani. E non è tricky perché lo sanno tutti (infatti è da sempre uno dei brand che spende più soldi in pubblicità). Fare troppa pubblicità rende dipendente il Brand dalla comunicazione stessa. Le vendite andranno “sostenute” nel tempo, con campagne martellanti. Ovviamente per un prodotto forte e redditivo come nutella o come coca cola non sarà un problema destinare anche una consistente quota delle vendite (mediamente un 15%) ad investimenti pubblicitari. Per un sito web invece, magari un servizio gratuito come Bakeca, o con margini ridotti come un e-commerce tipo CHL, creare dipendenza da massicci investimenti pubblicitari è sicuramente molto pericoloso (se non letale).<br />
Da un lato si trattava quindi di far conoscere il brand Bakeca e associarlo al servizio di annunci gratuiti online e dall’altro si trattava di non banalizzarlo con una sovraesposizione mediatica. Insomma si trattava di cercare di scatenare il passaparola.<br />
Un’altra cosa che avevo imparato lavorando a CHL era l’importanza delle “success stories”. Un concetto peraltro antico: un cliente soddisfatto (la success story appunto) ne porta degli altri. Basti pensare alla classica trattoria dove si mangia bene e si spende poco: viene subito voglia di raccontarlo agli amici. E così era anche in CHL: se facevi risparmiare soldi al cliente e gli consegnavi la merce a casa velocemente (e non era facile!) avresti creato una success story e probabilmente il cliente lo avrebbe raccontato gli amici.<br />
Si trattava quindi di far trovare una casa, un lavoro, un’auto usata, un evento o una festa su bakeca… insomma mettere in contatto persone tra di loro (chi metteva l’annuncio e chi consultava il sito) perché si realizzassero degli “affari” e quindi appunto delle success stories (provate a pensare ad uno che trova una casa in affitto o un lavoro su bakeca: non lo racconterà agli amici?).<br />
Da un lato quindi occorreva far pubblicare degli annunci sul sito e dall’altro si trattava di portare del traffico su bakeca in modo da fare incontrare domanda e offerta.<br />
I contenuti si trovavano in rete e fuori dalla rete: ricordo che ci scatenammo in giro per la città e per la rete a caccia di annunci (all’inizio eravamo presenti solo a Torino e Milano, non fu quindi un lavoro troppo difficile). C’erano i classici giornaletti cartacei, c’erano le bacheche delle università e c’era una miriade di siti (tutti poco conosciuti) con molti annunci disponibili. Quindi i contenuti non mancavano, si trattava con pazienza di contattare questi inserzionisti (via mail o via telefono) e parlargli di bakeca invitandoli a pubblicare il loro annuncio sul sito. Coinvolgemmo molti studenti e molti amici in questa caccia: li chiamavamo i “butta dentro”.<br />
Il traffico lo sappiamo tutti dove si trova: su Google. Si compra con Adwords e si conquista con la SEO. Ricordo ancora che misi l’annuncio sulla stessa Bakeca alla ricerca di un esperto SEO e rispose Michal Gawel, un giovanissimo e brillantissimo studente Polacco appassionato di semantica e linguistica, oggi uno dei massimi esperti SEO in italia. Aprimmo anche un account adwords e il nostro giovane amministratore delegato Alessandro Rivetti ci mise poco a capire perché Google valeva tutti quei miliardi di dollari in borsa: in due settimane il giovane Luca Russo, addetto all’acquisto delle keywords per bakeca e futuro co-fondatore di Seolab gli esaurì il credito sulle due carte Visa dell’azienda e dovetti intervenire personalmente con la mia carta American Express Platino, un rimasuglio della prima new economy, per dare nuovo vigore alla campagna.<br />
Si sarebbe però capito che quel traffico proveniente da Google era insidioso. E non era insidioso solo quello che prosciugava la carta di credito. Anche il traffico portato da Michal con la SEO non era un traffico realmente costruttivo per la nostra strategia della success story. Me ne resi conto perché misi un annuncio io stesso su bakeca: “regalo computer ancora produttivo al primo che viene a prenderselo a casa mia”. Ricordo che rispose uno studente del politecnico, meno di un’ora dopo la pubblicazione del mio annuncio. Gli detti appuntamento la sera stessa per la consegna. Era ovviamente felice del regalo e accompagnandolo alla porta lo salutai e gli dissi: ma dove l’hai visto l’annuncio? “Su internet”, mi rispose. “Ma dove su internet” incalzai io con una comprensibile aspettativa… “ mah… ora non ricordo… su Google!”<br />
Ecco, fu quello lo spunto: Google mi stava fregando due volte. Da un lato mi prosciugava la carta di credito, dall’altra mi stava facendo lavorare per lui: la success story… l’aveva costruita lui: col mio annuncio, col mio computer, col mio sito, colla mia carta di credito.<br />
L’antidoto a questo asservimento a google era quindi costruire un brand con una forza propria: l’obiettivo doveva era quindi quello di portare gli utenti a digitare sul proprio browser www.bakeca.it.<br />
Posto che il rischio di ripetere l’errore fatto con CHL e lanciare una campagna da 25 milioni di euro sui principali media nazionali fosse pari a zero (il leitmotif di tutta la fase di Startup di Bakeca è stata la frase dell’amministratore: “Geymonat, le ricordo che non c’abbiamo una lira”) restava da far conoscere il Brand senza neutralizzare quel “tricky” che permette al Brand stesso di passare di bocca in bocca evitando di essere banalizzato.<br />
Mancava solo un pezzettino all’analisi: si trattava infatti di identificare dei “community leaders” : qualcuno quindi che se avesse inizialmente passato parola sarebbe stato portatore di quel “tricky”: vuoi trovare casa? Segui il mio “trucco”: cercala su bakeca.it – Quel community leader era proprio lo studente. Quello studente del politecnico che si era portato via il mio computer senza rendersi conto che c’era dietro il lavoro di bakeca. Bisognava stabilire un legame proprio con gli studenti perché sono loro che poi orientano le scelte degli altri. E questo legame doveva restare in qualche modo “esclusivo” per non rischiare di essere banalizzato. Identificato il target, abbiamo immediatamente messo in atto la strategia di comunicazione low cost: guerriglia street marketing. Abbiamo comprato uno scuolabus americano, molto vistoso, molto giallo, molto usato e ovviamente molto economico. Lo abbiamo caricato su una nave, sbarcato a genova un po’ alla chetichella (perché non era proprio un Euro 4) dotato di una splendida targa prova (in attesa di omologazione…) e fatto girare per tutte le università d’Italia carico di preservativi e di cartine etichettati bakeca e gentilmente offerti da dei partner desiderosi di una azione di sampling congiunta (e per loro gratuita).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ci abbiamo messo 3 anni, tra multe e ricorsi, sequestri e dissequestri, guasti e riparazioni col nostro Scuolabus americano siamo entrati nel cuore degli studenti italiani, ci siamo fatti riconoscere abbiamo fatto percepire il nostro brand ai nostri community leaders. Intanto sul nostro sito web gli abbiamo trovato casa e lavoro, gli abbiamo fatto incontrare amici e fidanzate (per una notte o per una vita) senza mai chiedergli una lira. Abbiamo fatto tutto questo senza troppo sbraitare e senza mai banalizzare il nostro Brand che è rimasto un “trucco” della rete, da passare di bocca in bocca agli amici. Intanto i contenuti aumentavano ed aumentava anche la visibilità su Google. Ma la componente “brand” , quegli accessi diretti di chi scriveva www.bakeca.it sul suo browser, mantenevano la loro larga quota di maggioranza nella composizione degli accessi al sito.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questa è la ricetta per fare crescere un servizio web di successo: scatenare il passaparola attorno al proprio Brand senza finire fagocitati dal marchio più forte della rete da cui tutto parte e a cui tutto sempre rischia di ritornare. Il giusto mix di accessi da Google (natural e sponsored search) e di accessi da Brand (accessi diretti al sito) è a mio parere il fattore chiave di successo di una iniziativa internet vincente.</span></p>]]></content:encoded>
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