<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:yt="http://gdata.youtube.com/schemas/2007" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">
   <channel>
      <title>feedseolabunificati</title>
      <description>Pipes Output</description>
      <link>http://pipes.yahoo.com/pipes/pipe.info?_id=srvYvuAv3hGperC_gQSecQ</link>
      <atom:link rel="next" href="http://pipes.yahoo.com/pipes/pipe.run?_id=srvYvuAv3hGperC_gQSecQ&amp;_render=rss&amp;page=2" />
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 15:22:43 +0000</pubDate>
      <generator>http://pipes.yahoo.com/pipes/</generator>
      <atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/seolabblogs" /><feedburner:info uri="seolabblogs" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
         <title>Codice Pazzo™: come invitare tutti gli amici di Facebook ad un evento o ad una pagina con un solo click (luglio 2011)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/AC4Khj5nTKY/</link>
         <description>Stanchi di dover selezionare un amico alla volta per invitarlo ad un evento o ad una pagina su Facebook? Si? Allora segui il metodo del Codice Pazzo™: vai sulla pagina/evento arriva alla finestra di invito utenti seleziona &amp;#8220;Cerca tra tutti gli amici&amp;#8221; oppure scegli una lista copia questo codice sulla barra dell&amp;#8217;indirizzo internet (dove c&amp;#8217;è [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=463</guid>
         <pubDate>Fri, 22 Jul 2011 15:38:53 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6006/5964417106_b7a0425c6d.jpg" alt="Invitare tutti gli amici di Facebook su Eventi e Pagine" width="400" height="315" title="Codice Pazzo&#x002122;: come invitare tutti gli amici di Facebook ad un evento o ad una pagina con un solo click (luglio 2011)"/><br />
Stanchi di dover selezionare un amico alla volta per invitarlo ad un evento o ad una pagina su Facebook? Si? Allora segui il metodo del <strong>Codice Pazzo™</strong>:</p>
<ol>
<li>vai sulla pagina/evento</li>
<li>arriva alla finestra di invito utenti</li>
<li>seleziona &#8220;Cerca tra tutti gli amici&#8221; oppure scegli una lista<br />
<span id="more-463"></span></li>
<li>copia questo codice sulla barra dell&#8217;indirizzo internet (dove c&#8217;è http://www.facebook.com tanto per intenderci)<strong><em>javascript:var x=document.getElementsByTagName(&#8220;input&#8221;);for(var i=0;i&lt;x.length;i++) {if (x[i].type == &#8216;checkbox&#8217;) {x[i].click();}}; alert(&#8216;Grazie per aver usato il Codice Pazzo™ scrolla in basso e riutilizzalo per selezionare gli altri utenti&#8217;);</em></strong></li>
<li>rimanendo sulla barra dell&#8217;indirizzo internet (url) premi Invio</li>
<li>aspetta qualche secondo e vedrai gli amici magicamente selezionati</li>
<li>scorri l&#8217;elenco degli amici finchè non vedi quelli deselezionati</li>
<li>ripeti dal punto 4 per completare l&#8217;invito di massa a scaglioni</li>
</ol>
<p>Non è più possibile selezionare tutti gli amici in un colpo solo&#8230; per ora <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Codice Pazzo&#x002122;: come invitare tutti gli amici di Facebook ad un evento o ad una pagina con un solo click (luglio 2011)"/> </p>
<p>Testato su Chrome 12 su Mac: dovrebbe funzionare senza problemi su Firefox, Safari e anche Internet Explorer (quest&#8217;ultimo potete anche evitarlo di usarlo per sempre <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' title="Codice Pazzo&#x002122;: come invitare tutti gli amici di Facebook ad un evento o ad una pagina con un solo click (luglio 2011)"/> )</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" title="invitare tutti gli amici su Facebook con un click" target="_blank" href="http://olivo.net/2011/04/how-to-invite-all-your-facebook-friends-to-an-event-at-once-code-has-changed/">Marco Olivo</a></p>
<p>Immagine: pagina di <a rel="nofollow" title="Cityfan: Recensioni Locali e Ristoranti" target="_blank" href="http://www.cityfan.com">Cityfan</a> su <a rel="nofollow" title="Cityfan su Flickr" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/27620885@N02/5964417106/">Flickr</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/07/22/codice-pazzo-come-invitare-tutti-gli-amici-di-facebook-ad-un-evento-o-ad-una-pagina-con-un-solo-click-luglio-2011/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Gray (Grey) Account di Facebook: cosa sono e come crearlo?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/T9GqoWRU_G8/</link>
         <description>Partecipando come ospite speciale al POP Campus del mio caro amico Robin Good, ho parlato del fattore sicurezza su Facebook e su come incrementarlo usando un gray (grey) account. Molti non sanno neanche l&amp;#8217;esistenza di questi quindi meglio far luce Cos&amp;#8217;è? è un account &amp;#8220;speciale&amp;#8221; di Facebook è legato ad una email ed una password [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=459</guid>
         <pubDate>Mon, 13 Jun 2011 15:33:46 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Partecipando come ospite speciale al <a rel="nofollow" title="POP Campus by Robin Good" target="_blank" href="http://pop.robingood.it/pop-campus-online-robin-good-university/">POP Campus</a> del mio caro amico Robin Good, ho parlato del fattore <strong>sicurezza su Facebook</strong> e su come incrementarlo usando un <strong>gray (grey) account</strong>. Molti non sanno neanche l&#8217;esistenza di questi quindi meglio far luce <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Gray (Grey) Account di Facebook: cosa sono e come crearlo?"/> </p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.aiutocomputer.org/wp-content/facebook-security.gif" alt="facebook security Gray (Grey) Account di Facebook: cosa sono e come crearlo?" width="200" height="205" title="Gray (Grey) Account di Facebook: cosa sono e come crearlo?"/></p>
<p><strong>Cos&#8217;è?</strong></p>
<ol>
<li>è un account &#8220;speciale&#8221; di Facebook</li>
<li>è legato ad una email ed una password</li>
<li>non è legato ad una persona fisica (non cliccare mai su Crea Profilo Personale!)</li>
<li>è spesso utilizzato per creare campagne advertising</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che vantaggi mi da?</strong></p>
<p><strong><span id="more-459"></span><br />
</strong></p>
<ol>
<li>permette di creare pagine in maniera più sicura</li>
<li>l&#8217;amministratore di questa pagina non può essere rimosso da altri admin</li>
<li>è meno soggetto a segnalazioni da parte di altri utenti</li>
<li>ha meno rischi di essere bannato per uso improprio di Facebook</li>
<li>può gestire campagne advertising senza doverlo per forza legarlo ad un account personale</li>
</ol>
<p><strong>Come si crea? Segui questi semplici passi:</strong></p>
<ol>
<li>fare Log out da Facebook</li>
<li>cliccare in basso su &#8220;Crea Pagina&#8221;</li>
<li>Non ho un account Facebook</li>
<li>compilare i campi email, password, captcha</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non male eh?</p>
<div></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/06/13/gray-grey-account-di-facebook-cosa-sono-e-come-crearlo/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Come donare il 5 per mille a Wikipedia</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/D7LroxMKNV4/</link>
         <description>Ho deciso di donare il mio cinque per mille a Wikipedia perchè che non è  una semplice enciclopedia online e gratuita, ma un progetto fondamentale nel mondo per la condivisione del sapere grazie alla cooperazione e all&amp;#8217;intelligenza collettiva. Credo che ormai tutti conoscano Wikipedia ma forse non tutti sanno come funzioni quindi vi consiglio di [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=454</guid>
         <pubDate>Thu, 26 May 2011 10:31:01 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/80/Wikipedia-logo-v2.svg" alt="Wikipedia logo v2 Come donare il 5 per mille a Wikipedia" width="400" title="Come donare il 5 per mille a Wikipedia"/></p>
<p>Ho deciso di donare il mio <strong>cinque per mille</strong> a <strong>Wikipedia</strong> perchè che <strong>non è  una semplice enciclopedia online e gratuita</strong>, ma un progetto fondamentale nel mondo per la <strong>condivisione del sapere</strong> grazie alla cooperazione e all&#8217;intelligenza collettiva.</p>
<p>Credo che ormai tutti conoscano Wikipedia ma forse <strong>non tutti sanno come funzioni</strong> quindi vi consiglio di guardare questo video:</p>
<p style="text-align:center;"> </p> 
<p>Se anche voi volete supportare Wikipedia basta seguire questi semplici passi:</p>
<p><span id="more-454"></span></p>
<p>Nella dichiarazione dei redditi (CUD, 730 e UNICO) basta specificare questo codice fiscale 94039910156 destinato a Wikimedia Italia.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.wikimedia.it/images/Cinque_per_mille.png" alt="Cinque per mille Come donare il 5 per mille a Wikipedia" width="450" title="Come donare il 5 per mille a Wikipedia"/></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oppure comunicare al vostro commercialista la volontà di donare il vostro 5&#215;1000 al progetto e fornirgli i dati sopracitati fornendogli anche questo link: <a rel="nofollow" title="5 per mille a Wikipedia" target="_blank" href="http://www.wikimedia.it/index.php/Cinque_per_mille">http://www.wikimedia.it/index.php/Cinque_per_mille</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/05/26/come-donare-il-5-per-mille-a-wikipedia/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I like sono i nuovi link?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/b3DTuqdr2RQ/</link>
         <description>Riprendo un interessante video del mio amico @davekerpen di Likeable Media dove evidenzia un trend interessante ovvero il peso della logica social basata sui &amp;#8220;like&amp;#8221; rispetto a quella basata sui &amp;#8220;link&amp;#8221;. Secondo voi andremo in questa direzione? Facebook sarà il player più importante del web? Da quanto ho potuto sentire al KeyClient Summit di Facebook [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=446</guid>
         <pubDate>Mon, 02 May 2011 13:51:10 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo un interessante video del mio amico @<a rel="nofollow" title="Dave Kerpen" target="_blank" href="http://twitter.com/davekerpen">davekerpen</a> di Likeable Media dove evidenzia un trend interessante ovvero il peso della logica social basata sui &#8220;like&#8221; rispetto a quella basata sui &#8220;link&#8221;.</p>
<p>Secondo voi andremo in questa direzione?</p>
<p>Facebook sarà il player più importante del web?</p>
<p>Da quanto ho potuto sentire al KeyClient Summit di Facebook a Dublino sembrerebbe proprio così, vedremo vedremo&#8230;</p>
<p>&#8230;intanto gustatevi questo interessante video:</p>
<p style="text-align:center;"> </p> 
<p style="text-align:center;"><span id="more-446"></span></p>
<p>Il libro di Dave sembra molto interessante, basta guardare i feedback ricevuti <a rel="nofollow" title="Likeable Social Media Book" target="_blank" href="http://www.likeablebook.com/">qui</a>, non vedo l&#8217;ora di leggerlo.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.likeablebook.com/wp-content/uploads/2011/04/book_cover6.png" alt="Likeable Social Media" title="I like sono i nuovi link?"/></p>
<p style="text-align:left;">Fonte: <a rel="nofollow" title="Is Like the New Link?" target="_blank" href="http://www.likeable.com/2011/05/is-like-the-new-link/">http://www.likeable.com/2011/05/is-like-the-new-link/</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/05/02/i-like-sono-i-nuovi-link/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/4fJhJCrOnRM/</link>
         <description>Ecco alcuni dati interessanti degli utilizzatori di smartphones (iPhone, Android, Rim, Nokia) forniti da Google dopo una ricerca condotta alla fine del 2010 ad un gruppo di 5.013 adulti negli Stati Uniti: l&amp;#8217;81% naviga in rete con un browser il 77% usa un motore di ricerca il 48% guarda i video il 63% usa un social network [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=432</guid>
         <pubDate>Fri, 29 Apr 2011 14:40:29 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5268/5669839890_03115d4a10.jpg" alt="5669839890 03115d4a10 Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata" width="400" height="149" title="Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata"/></p>
<p>Ecco alcuni dati interessanti degli utilizzatori di smartphones (iPhone, Android, Rim, Nokia) forniti da Google dopo una ricerca condotta alla fine del 2010 ad un gruppo di 5.013 adulti negli Stati Uniti:</p>
<ul>
<li>l&#8217;81% naviga in rete con un browser</li>
<li>il 77% usa un motore di ricerca</li>
<li>il 48% guarda i video</li>
<li>il 63% usa un social network</li>
<li>il 39% lo usa in bagno</li>
<li>il 33% mentre guarda la tv</li>
<li>il 22% mentre legge un giornale</li>
</ul>
<p><span id="more-432"></span></p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5146/5669844956_24232bac46.jpg" alt="5669844956 24232bac46 Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata" width="400" height="218" title="Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata"/></p>
<p>Molto interessanti dati relativi allo shopping legato agli smartphone:</p>
<ul>
<li>il 79% lo usa mentre fa shopping offline per informarsi, di questi:</li>
<li>il 70% lo usa quando è nel negozio</li>
<li>il 54% per cercare i negozi</li>
<li>il 49% per comparare i prezzi</li>
<li>il 48% per accedere sconti e promozioni</li>
<li>il 44% per leggere recensioni e informazioni di prodotto</li>
<li>il 34% per cercare prodotti disponibili del negozio</li>
<li>il 74% ha effettuato un acquisto dopo aver cercato informazioni sullo smartphone, di questi il 76% acquista offline direttamente nel negozio, il 59% acquista tramite pc, il 35% direttamente dallo smartphone</li>
</ul>
<p><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5147/5669858140_76a7399c3a.jpg" alt="5669858140 76a7399c3a Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata" width="395" height="265" title="Il movimento del mobile negli USA: statistiche e infografica animata"/></p>
<p>I dati local e pubblicità su mobile sui dispositivi smartphone:</p>
<ul>
<li>il 95% per cercare informazioni locali come ristoranti, locali, orari del cinema&#8230;</li>
<li>di questi l&#8217;88% agisce nello stesso giorno: il 61% effettua la chiamata , il 59% si reca sul luogo individuato</li>
<li>il 71% cerca sullo smartphone dopo aver visto una pubblicità: il 43% dopo averla vista in TV, il 17% dopo averla vista sul proprio dispositivo mobile</li>
<li>9 su 10 hanno agito dopo aver effettuato una ricerca sullo smartphone, la pubblicità sul mobile quindi funziona molto bene</li>
<li>l&#8217;82% ha notato la pubblicità sul mobile</li>
<li>il 79% dei top advertiser non hanno un sito ottimizzato per il mobile</li>
<li>è importante l&#8217;ottimizzazione perchè il 42% clicca sulla pubblicità mobile: il 35% visita il sito del advertiser, il 49% effettua un acquisto, il 27% chiama</li>
</ul>
<p>Ecco il video (in inglese):</p>
<p style="text-align:center;"> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/04/29/il-movimento-del-mobile-negli-usa-statistiche-e-infografica-animata/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>E’ ufficiale: la pubblicità su Internet supera quella della carta stampata!</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/0LC75assvw8/</link>
         <description>D&amp;#8217;yeah! Era stato previsto ma ora è ufficiale: negli Stati Uniti la pubblicità su Internet supera quella dei giornali e delle riviste. Si chiude il 2010 raggiungendo il secondo posto con ben 26 miliardi di dollari : un record che supera di oltre 3 miliardi la carta stampata e dista di soli 2,6 miliardi dalla pubblicità in [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=426</guid>
         <pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:53:49 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://static3.businessinsider.com/image/4da5cd7d4bd7c897721c0000-610-/2010-iab-internet-advertising-revenue-reportv.png" alt="2010 iab internet advertising revenue reportv E ufficiale: la pubblicit&#xe0; su Internet supera quella della carta stampata!" width="439" height="254" title="E ufficiale: la pubblicit&#xe0; su Internet supera quella della carta stampata!"/></p>
<p>D&#8217;yeah! Era stato previsto ma ora è ufficiale: negli Stati Uniti <strong>la pubblicità su Internet supera quella dei giornali e delle riviste</strong>. Si chiude il 2010 raggiungendo il secondo posto con ben <strong>26 miliardi di dollari</strong> : un record che supera di oltre 3 miliardi la carta stampata e <strong>dista di soli 2,6 miliardi dalla pubblicità in TV</strong> (scommettiamo che il prossimo anno la supererà? <a rel="nofollow" title="Internet aggredisce il budget TV" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/12/14/i-social-media-aggrediscono-il-budget-della-tv/">Guarda questo post</a> <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="E ufficiale: la pubblicit&#xe0; su Internet supera quella della carta stampata!"/>  ). Una sorprendente crescita del 15% rispetto al 2009 che ha colmato anche le flessioni di crescita durante la crisi finanziaria.</p>
<p>La conferma viene dal &#8230;</p>
<p><span id="more-426"></span></p>
<p>&#8230;tanto atteso <a rel="nofollow" title="The Online Ad Market Comes Roaring Back With A Record $26 Billion In 2010  Read more: http://www.businessinsider.com/internet-advertising-report-2011-4#lets-go-1#ixzz1JU9O4U00" target="_blank" href="http://www.businessinsider.com/internet-advertising-report-2011-4#lets-go-1">report del 2010 condotto da IAB sull&#8217;advertising su Internet</a>. Clicca sull&#8217;immagine per vederla:</p>
<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.businessinsider.com/internet-advertising-report-2011-4#lets-go-1"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5065/5618204757_950d30ea4d.jpg" alt="5618204757 950d30ea4d E ufficiale: la pubblicit&#xe0; su Internet supera quella della carta stampata!" width="400" height="250" title="E ufficiale: la pubblicit&#xe0; su Internet supera quella della carta stampata!"/></a></p>
<p>Ottimo, speriamo che accada presto anche in Italia anche se i nostri politici non mi sembrano così svegli e devono ancora digerire <a rel="nofollow" title="Il web impatta il 2% sul PIL italiano" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/04/12/il-web-impatta-il-2-sul-pil-italiano/">questo</a> <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' title="E ufficiale: la pubblicit&#xe0; su Internet supera quella della carta stampata!"/> </p>
<p>Cosa ne pensate?</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/04/14/e-ufficiale-la-pubblicita-su-internet-supera-quella-della-carta-stampata/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il web impatta il 2% sul PIL italiano</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/9Ri09XLxnpg/</link>
         <description>Vi segnalo questa ottima ricerca commissionata da Google alla Boston Consulting Group per capire quanto la rete sia importante in Italia nonostante i nostri politici sembrano letteralmente ignorandola. Ecco il sunto dei dati emersi: il valore della rete è stato di 28,8 miliardi nel 2009 31,5 miliardi nel 2010 (crescita del 9,4% rispetto al 2009, [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=413</guid>
         <pubDate>Tue, 12 Apr 2011 15:09:19 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5222/5613517248_0df4b309c9.jpg" alt="5613517248 0df4b309c9 Il web impatta il 2% sul PIL italiano" width="400" height="218" title="Il web impatta il 2% sul PIL italiano"/></p>
<p>Vi segnalo questa ottima ricerca commissionata da Google alla Boston Consulting Group per capire quanto la rete sia importante in Italia nonostante i nostri politici sembrano letteralmente ignorandola.</p>
<p>Ecco il sunto dei dati emersi:</p>
<ul>
<li>il valore della rete è stato di 28,8 miliardi nel 2009</li>
<li>31,5 miliardi nel 2010 (crescita del 9,4% rispetto al 2009, ovvero il 2% del PIL)</li>
<li>ha contribuito alla crescita del PIL del 7%</li>
<li>il valore considerando gli effetti indiretti è di 56 miliardi<br />
<img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5027/5612946547_e2046d29b6.jpg" alt="5612946547 e2046d29b6 Il web impatta il 2% sul PIL italiano" width="400" height="269" title="Il web impatta il 2% sul PIL italiano"/></li>
<li>valore merci offline cercati online e acquistati offline: 17 miliardi (2,5 volte l&#8217;ecommerce)</li>
<li>e-procurement della pubblica amministrazione vale 7 miliardi</li>
<li>nel 2015 si stima che rappresenterà dal 3,3 al 4,3% del PIL</li>
<li>la crescita dell&#8217;internet economy da oggi al 2015 sarà tra il 12-18%</li>
<li>Ad oggi ci sono 150.000 persone che lavorano direttamente sulla rete</li>
<li>è un acceleratore di crescita per le PMI: crescono, esportano, assumono, producono di più</li>
<li>le PMI attive online sono cresciute del 1,2% rispetto alle passive che hanno registrato un calo del 4,5%</li>
<li>le PMI attive online hanno registrato un&#8217;incidenza delle espertazioni pari al 14% mentre le passive solo un 4%</li>
<li>il 65% delle PMI attive online ha ottenuto vantaggi di produttività grazie ad internet mentre le attività offline solo un 4%</li>
<li>L&#8217;Italia ha un ritardo nell&#8217;e-commerce ma potrebbe avere un&#8217;interessante evoluzione nel mobile commerce visto che è la prima in Europa per la diffusione degli smartphone, con un tasso di crescita superiore alla media globale</li>
<li>in Italia ci sono 15 milioni di dispositivi smart, 2/3 dei quali sono utilizzati per navigare su internet</li>
<li>nel 2010 il mercato delle applicazioni mobile ha raggiunto i 50 milioni di euro, il doppio rispetto al 2009</li>
<li>già il 3% fa acquisti attraverso dispositivi mobili, il 10% è interessato a farlo</li>
<li>potrebbe rappresentare il motore per la crescita dell&#8217;economia italiana nei prossimi anni</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5186/5612897595_beaf10f0eb.jpg" alt="5612897595 beaf10f0eb Il web impatta il 2% sul PIL italiano" width="400" height="241" title="Il web impatta il 2% sul PIL italiano"/></p>
<p>Guarda il video:</p>
<p><span id="more-413"></span></p>
<p style="text-align:center;"> </p> 
<p>Ecco il report completo: <a rel="nofollow" title="L'impatto del web sull'economia italiana (report, PIL italiano)" target="_blank" href="http://www.fattoreinternet.it/pdf/Fattore%20internet-2011.pdf">clicca qui per scaricare il report completo</a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" title="Fattore Internet Report" target="_blank" href="http://www.fattoreinternet.it/pdf/Fattore%20internet-2011.pdf"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5228/5612959847_9b234573a1_m.jpg" alt="5612959847 9b234573a1 m Il web impatta il 2% sul PIL italiano" width="178" height="240" title="Il web impatta il 2% sul PIL italiano"/></a></p>
<p style="text-align:center;">Forza e coraggio allora! Rimbocchiamoci le maniche <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Il web impatta il 2% sul PIL italiano"/> </p>
<p style="text-align:left;">Thx to <a rel="nofollow" title="Luca Russo" target="_blank" href="http://twitter.com/lucaseolab">Luca Russo</a> per la segnalazione</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/04/12/il-web-impatta-il-2-sul-pil-italiano/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>The Desperados experience</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/UNsh4m2Tm4g/</link>
         <description>Un esperimento super cool e virale del brand Desperados su YouTube con un ottimo utilizzo delle Facebook API Provatelo qui Cosa ne pensi?</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=407</guid>
         <pubDate>Thu, 07 Apr 2011 13:34:23 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Un esperimento super cool e virale del brand Desperados su YouTube con un ottimo utilizzo delle Facebook API <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' title="The Desperados experience"/> </p>
<div style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/desperados"><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5063/5597375589_59f614ac28.jpg" alt="5597375589 59f614ac28 The Desperados experience" width="350" height="213" title="The Desperados experience"/></a></div>
<div>Provatelo <a rel="nofollow" title="The Desperados viral" target="_blank" href="http://www.youtube.com/desperados">qui</a></div>
<div><span id="more-407"></span>Cosa ne pensi?</div>
</div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/04/07/the-desperados-experience/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>L’evoluzione del ranking di Google negli anni</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/u6embKcxp3o/</link>
         <description>La SEO ha una relazione con i Social Media</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=401</guid>
         <pubDate>Wed, 06 Apr 2011 11:28:47 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5258/5570907430_d6d4fe72c3.jpg" alt="5570907430 d6d4fe72c3 Levoluzione del ranking di Google negli anni" width="350" height="236" title="Levoluzione del ranking di Google negli anni"/></p>
<p>La SEO ha una relazione con i Social Media <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Levoluzione del ranking di Google negli anni"/> </p>
<p><span id="more-401"></span><embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=id=7240483&amp;doc=google-ranking-evolution-2011-110312032701-phpapp01" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355"></iframe></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2011/04/06/levoluzione-del-ranking-di-google-negli-anni/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Time Magazine nomina la persona dell’anno 2010: Mark Zuckerberg</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/3cfRg5G5W2A/</link>
         <description>Mark Zuckerberg, 26 anni, è la seconda persona più giovane in assoluto a vincere il  Time Magazine’s Person Of The Year e personalmente penso sia abbastanza ovvio perchè: Facebook ha raggiunto 600 milioni di utenti (presto saranno 1 miliardo) La sua azienda ha un valore stimato di 33.7 miliardi di dollari (!!!) ha ottenuto molto [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/tinhangliu/?p=390</guid>
         <pubDate>Wed, 15 Dec 2010 14:20:00 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.penn-olson.com/wp-content/uploads/2010/12/person-of-the-year-mark-zuckerberg.jpg" alt="person of the year mark zuckerberg Time Magazine nomina la persona dellanno 2010: Mark Zuckerberg" width="384" height="143" title="Time Magazine nomina la persona dellanno 2010: Mark Zuckerberg"/></p>
<p>Mark Zuckerberg, 26 anni, è la seconda persona più giovane in assoluto a vincere il  Time Magazine’s Person Of The Year e personalmente penso sia abbastanza ovvio perchè:</p>
<ol>
<li>Facebook ha raggiunto 600 milioni di utenti (presto saranno 1 miliardo)</li>
<li>La sua azienda ha un valore stimato di 33.7 miliardi di dollari (!!!)</li>
<li>ha ottenuto molto successo grazie al film “The Social Network”</li>
<li>Facebook ha cambiato il nostro modo di comunicare e &#8230;. fare marketing <img src='http://blog.seolab.it/tinhangliu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Time Magazine nomina la persona dellanno 2010: Mark Zuckerberg"/> </li>
</ol>
<p>Congratulazioni dall&#8217;Italia! <img class="wp-smiley" src="http://newmedia.socialblog.us/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" title="Time Magazine nomina la persona dellanno 2010: Mark Zuckerberg"/></p>
<p><img src="http://farm6.static.flickr.com/5241/5262946223_0548d63d73.jpg" alt="5262946223 0548d63d73 Time Magazine nomina la persona dellanno 2010: Mark Zuckerberg" width="400" height="279" title="Time Magazine nomina la persona dellanno 2010: Mark Zuckerberg"/></p>
<p><span id="more-390"></span></p>
<p>via <a rel="nofollow" title="New Media Blog - Mark Zuckerberg, Time, 2010" target="_blank" href="http://newmedia.socialblog.us/2010/12/15/time-magazine%E2%80%99s-2010-person-of-the-year-mark-zuckerberg/">NewMedia Blog</a>, <a rel="nofollow" title="Reuters UK Time Facebook Mark Zuckerberg" target="_blank" href="http://uk.reuters.com/article/idUKTRE6BE2FW20101215">Reuters UK</a> , <a rel="nofollow" title="Time 2010 Mark" target="_blank" href="http://www.dailyblog.it/time-e-fondatore-facebook-zuckerberg-la-persona-dellanno-2010-i-lettori-della-rivista-avevano-votato-julian-assange/15/12/2010/">Dailyblog</a></p>
<p>Immagini prese da: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.time.com/time/">TIME</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/tinhangliu/2010/12/15/time-magazine-nomina-la-persona-dellanno-2010-mark-zuckerberg/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Lavorare come esperto di Social Media</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/b698_8YeEDY/</link>
         <description>Cresce l’esigenza da parte di agenzie media di entrare in contatto con esperti di social media. Non è affatto facile entrare in contatto con marketeer che abbiano avuto esperienze significative in questo ambito che è piuttosto nuovo e richiede una certa sensibilità comunicativa nonché una forte competenza riguardante i meccanismi che regolano le reti sociali. [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=837</guid>
         <pubDate>Mon, 26 Jul 2010 13:50:28 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Cresce l’esigenza da parte di agenzie media di entrare in contatto con <strong>esperti di social media</strong>. Non è affatto facile entrare in contatto con marketeer che abbiano avuto esperienze significative in questo ambito che è piuttosto nuovo e richiede una certa sensibilità comunicativa nonché una forte competenza riguardante i meccanismi che regolano le reti sociali.<br />
L’esperto di social media deve sicuramente possedere una grande capacità di tessere relazioni attorno ad un brand ma deve anche avere l’abilità di pianificare le proprie attività di PR online intorno ad obiettivi di conversione ben precisi.<br />
Ho dato un occhio alla sezione <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://lavoro.wickedin.it/">offerte di lavoro</a> di Wickedin, il nuovo aggregatore di annunci Italiano, ed abbiamo notato come molto spesso ad un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://lavoro.wickedin.it/marketing-manager">marketing manager</a> moderno siano richieste competenze di social media.<br />
In generale anche il <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://lavoro.wickedin.it/blogger">blogger</a> non è più un giornalista che sa scrivere online ma è una persona che conosce le metodologie per propagare le notizie in rete attraverso gli strumenti messi a disposizione dei social media.</p>]]></content:encoded>
         <category>Web News</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/07/26/lavorare-come-esperto-di-social-media/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Come leggere gli insights di Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/U9PIx05BoVY/</link>
         <description>Grosse novità negli insights di Facebook, è stato infatti notevolmente potenziato e arricchito il servizio di statistiche interne al Social Network più famoso al mondo. Per approfondire questo aspetto (quanto mai importante in fase di Social Media Analysis) ti invito a leggere Viaggio tra gli insights di Facebook Post che potrebbero interessarti: Monitora gli accessi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=832</guid>
         <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 15:40:57 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-833   aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/fireshot-capture-011-facebook-i-insights-www_facebook_com_insights__insights__skpp_8832327653.jpg" alt="fireshot-capture-011-facebook-i-insights-www_facebook_com_insights__insights__skpp_8832327653" width="458" height="303"/></p>
<p style="text-align:left;">Grosse novità negli <span style="color:#3366ff;">insights di Facebook</span>, è stato infatti notevolmente potenziato e arricchito il servizio di statistiche interne al Social Network più famoso al mondo. Per approfondire questo aspetto (quanto mai importante in fase di Social Media Analysis) ti invito a leggere <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/come-leggere-insights-di-facebook/"><strong><span style="color:#3366ff;">Viaggio tra gli insights di Facebook</span></strong></a> <img src='http://blog.seolab.it/davidelicordari/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley'/> </p>
<p style="text-align:left;">Post che potrebbero interessarti:</p>
<p style="text-align:left;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/03/01/google-analytics-fan-page-facebook/">Monitora gli accessi alla tua fan page</a></p>
<p style="text-align:left;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/03/04/google-analytics-su-facebook-fan-page/">Google Analytics sullu tua Fan Page</a></p>
<p style="text-align:left;">]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/06/22/come-leggere-gli-insights-di-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Novità dal mondo Social</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/e-cEb9KxAvs/</link>
         <description>Vi linko alcuni articoli interessanti (miei e non) relativi alle ultime novità nel luccicante mondo dei Social Media: Da davidelicordari.com: I 20 brand più chiacchierati sui Twitter Le Pagine Social servono a qualcosa? Quanto vale una pagina Facebook? Facebok: &amp;#8220;mi piace&amp;#8221; alla seconda Altre risorse interessanti: Marketing Personale: le 12 P del Personal Branding Il [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=829</guid>
         <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:20:03 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vi linko alcuni articoli interessanti (miei e non) relativi alle ultime novità nel luccicante mondo dei Social Media:</p>
<h4>Da davidelicordari.com:</h4>
<ul>
<li>
<h4><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/top-20-brand-twitter/">I 20 brand più chiacchierati sui Twitter<br />
</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/cosa-servono-pagine-sociali-facebook/">Le Pagine Social servono a qualcosa?</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/come-valutare-pagina-facebook/">Quanto vale una pagina Facebook?</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/mi-piace-commenti-facebook/">Facebok: &#8220;mi piace&#8221; alla seconda</a></h4>
</li>
</ul>
<h4>Altre risorse interessanti:</h4>
<ul>
<li>
<h4><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://marketingpersonale.blogspot.com/2010/06/le-12ps-del-personal-branding.html">Marketing Personale: le 12 P del Personal Branding</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://issuu.com/thegoodones/docs/il_manuale_del_giovane_smm?mode=a_p">Il Manuale del Giovane Social Media Manager</a></h4>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/06/18/novita-dal-mondo-social/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Project management e leadership: quando il troppo stroppia</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/lojy0kkjnnw/</link>
         <description>Fare il Project Manager non vuol dire soltanto gestire le scadenze e conoscere nel dettaglio lo stato delle attività che compongono un progetto. Questi sono gli obiettivi pragmatici, ma in realtà si tratta di un ruolo molto più complesso, soprattutto per quanto riguarda le capacità comunicative e la gestione dei rapporti umani con i membri [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=81</guid>
         <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:39:41 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Fare il Project Manager non vuol dire soltanto gestire le scadenze e conoscere nel dettaglio lo stato delle attività che compongono un progetto.<br />
Questi sono gli obiettivi pragmatici, ma in realtà si tratta di un ruolo molto più complesso, soprattutto per quanto riguarda le capacità comunicative e la gestione dei rapporti umani con i membri del team.<br />
Proprio questi aspetti del Project Management vengono spesso affrontati su uno dei miei blog preferiti, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.basdebaar.com/">Project Shrink</a>, che consulto quotidianamente alla ricerca di consigli e spunti di riflessione.</p>
<p>Il post di cui vorrei parlare oggi si intitola “<a rel="nofollow" title="More Leadership means less YOU" target="_blank" href="http://www.basdebaar.com/more-leadership-means-less-you-2928.html">More leadership means less ‘you’</a>”, ed è focalizzato sulla smania di controllo che a volte prende il sopravvento sulla razionalità.<br />
<span id="more-81"></span> Di seguito i punti fondamentali e le frasi più significative dell’articolo.</p>
<p><strong>Se aumenti il controllo sul team, e aumenti la tua presenza, peggiori le cose.</strong><br />
Per 3 motivi:</p>
<ol>
<li>Se il PM si pone come solo punto di raccolta centrale dell&#8217;informazione, della comunicazione e delle decisioni, lui stesso diventa un <strong>collo di bottiglia</strong>.</li>
<li>Se il project manager è l’unico interprete delle informazioni <strong>si avrà un solo punto di vista sugli aspetti del progetto</strong>: mentre tutti osservano la stessa cosa, diverse percezioni creano diversi punti di vista.</li>
<li><strong>Un PM troppo presente potrebbe inoltre distrarre</strong> i membri del suo team e rendere loro difficile concentrarsi sul flusso produttivo. Le persone amano essere influenti.<br />
Essere riconosciute per la loro preparazione e usare la propria creatività.<br />
Essere in grado di <strong>prendere decisioni autonome</strong> sulle proprie attività <strong>è un’enorme motivazione</strong>. Se il Project Manager rimane il punto centrale di tutto, perde una grande opportunità di coinvolgere i membri del team con cui lavora.</li>
</ol>
<blockquote><p><strong>More leadership means less “you”.</strong></p></blockquote>
<p>Leggi il post completo su <a rel="nofollow" title="Post originale in inglese" target="_blank" href="http://www.basdebaar.com/more-leadership-means-less-you-2928.html">http://www.basdebaar.com/more-leadership-means-less-you-2928.html</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/workflow/project-management-leadership/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Ricerca sull’uso dei Social media in Italia</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/7gBv19yRULA/</link>
         <description>Vi segnalo i risultati emersi dal sondaggio sui Social Media di cui vi ho parlato nel post precedente a questo (I Social Media in Italia), esposti alcuni giorni fa prima sulle pagine del leggendario TagliaBlog e poi su quelle del mio blog personale: Come era facile presupporre, Facebook e Twitter la fanno da padroni in [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=826</guid>
         <pubDate>Thu, 27 May 2010 14:07:25 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo i risultati emersi dal sondaggio sui Social Media di cui vi ho parlato nel post precedente a questo (<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/05/03/i-social-media-in-italia-nel-2010/">I Social Media in Italia</a>), esposti alcuni giorni fa prima sulle pagine del leggendario TagliaBlog e poi su quelle del mio blog personale:</p>
<blockquote><p>Come era facile presupporre, Facebook e Twitter la fanno da padroni in  quanto ad aspetto sociale, raccogliendo giudizi positivi (tasso alto o  molto alto) per rispettivamente il 68% (FB) e il 50% (TW). Friendfeed ha  un tasso di socialità medio-alto (63%), Linkedin invece è percepito  come poco social (tasso di socialità medio-basso per il 64%).<br />
(leggi il seguito di &#8220;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/05/sondaggio-social-media-italia.html"><strong>Come si usano i Social Media in Italia?</strong></a>&#8220;)</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Facebook </strong>viene definito (e quindi considerato) dalla  maggioranza dei rispondenti come “<em>pesante, dispersivo, invadente e  voyeuristico</em>“. Nonostante fosse prevedibile ricevere risposte di  questo genere, personalmente non mi sarei aspettato una quasi totalità  di aggettivi con accezione negativi in relazione a FB. Ben visto invece  Twitter, visto da molti come agile, semplice e soprattutto veloce.  Interessante notare che la categoria professionale che critica  maggiormente <strong>Twitter</strong> è quella dei tecnici (web  deisgner, programmatori, sistemisti) che lo vedono “<em>scarno, piccolo,  minimale</em>“. Criticatissimo (o forse incompreso) <strong>Friendfeed</strong>,  per il quale l’aggettivo che ricorre più frequentemente è elitario (ma  su questo presto dirò la mia!). <strong>Linkedin</strong>, facile dirlo,  è percepito come serio, professionale e utile.</p>
<p>(leggi il seguito di &#8220;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/dati-social-network-italia/"><strong>Facebook è pesante, Twitter è veloce e Friendfeed elitario</strong></a>&#8220;)</p></blockquote>
<p>Buona lettura!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/05/27/social-media-italia-2010/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I Social Media in Italia nel 2010</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/kXTXydh8jhw/</link>
         <description>Vi propongo oggi una sorta di questionario/indagine che ho messo a punto per scoprire quale sia la reale situazione dei social media in Italia al momento attuale: come li usiamo? cosa ci piace e cosa no? Come li usiamo? Ecco quali sono alcuni quesiti che ritroverai all&amp;#8217;interno del questionario: non ti resta che seguire QUESTO [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=822</guid>
         <pubDate>Mon, 03 May 2010 08:07:36 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vi propongo oggi una sorta di questionario/indagine che ho messo a punto per scoprire quale sia la reale situazione dei <span style="color:#3366ff;"><strong>social media in Italia</strong></span> al momento attuale: come li usiamo? cosa ci piace e cosa no? Come li usiamo?</p>
<p>Ecco quali sono alcuni quesiti che ritroverai all&#8217;interno del questionario: non ti resta che seguire<span style="color:#3366ff;"><strong> <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/indagine-social-media-italiani-201/">QUESTO LINK</a></strong></span> e rispondere! Potrai trovare i risultati del test (che è già sul mio blog personale da una settimana) nei prossimi giorni su <strong><em>davidelicordari.com</em></strong>.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/05/03/i-social-media-in-italia-nel-2010/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Facebook: 8 nuovi plugin sociali</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/GaXTcD0u4hE/</link>
         <description>Facebook ha introdotto proprio oggi una serie di 8 nuovi plugin assolutamente interessanti in ottica social: le potenzialità del social network più famoso al mondo risultano da oggi notevolmente più affinate, a partire dal cambiamente della dicitura da “Diventa Fan” a “Mi Piace” (che è più un esercizio linguistico che altro, implicando un’appartenenza al brand [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=817</guid>
         <pubDate>Fri, 23 Apr 2010 09:11:07 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-819 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/facebook-fan-page-icon-300x300.png" alt="facebook-fan-page-icon" width="213" height="213"/></p>
<blockquote><p><strong><span style="color:#3366ff;">Facebook</span></strong> ha introdotto proprio oggi una serie di <span style="color:#3366ff;">8 nuovi plugin</span> assolutamente interessanti in ottica  social: le potenzialità del social network più famoso al mondo risultano  da oggi notevolmente più affinate, a partire dal cambiamente della  dicitura da “<span style="color:#3366ff;">Diventa Fan</span>”  a “<span style="color:#3366ff;">Mi Piace</span>” (che è più  un esercizio linguistico che altro, implicando un’appartenenza al brand  minore e garantendo quindi delle possibilità maggiori di avere dei  “likers” della propria fan page).</p>
<p>Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche dei nuovi social plugin  introdotti su Facebook&#8230;</p></blockquote>
<p><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com/social-plugin-facebook/">Leggi l&#8217;articolo completo QUI</a></strong></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/04/23/facebook-8-nuovi-plugin-sociali/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I Social Media sono in salute?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/fdswlkA_4gs/</link>
         <description>Com&amp;#8217;è cambiata la situazione dei Social Media in un anno? Ecco un grafico esplicativo piuttosto interessante: Facebook, come prevedibile, ha ulteriormente aumentato la propria quota di mercato, andando sostanzialmente a colmare il gap perso da MySpace, il quale continua a regredire in maniera sensibile. Capire perchè è abbastanza semplice, vista ormai la situazione di quasi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=806</guid>
         <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 13:15:54 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-807" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/year-over-year_changes2.jpg" alt="year-over-year_changes2" width="454" height="313"/></p>
<p>Com&#8217;è cambiata la situazione dei <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/tag/social-media/"><strong><span style="color:#3366ff;">Social Media</span></strong></a> in un anno? Ecco un grafico esplicativo piuttosto interessante: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/tag/facebook/"><strong><span style="color:#3366ff;">Facebook</span></strong></a>, come prevedibile, ha ulteriormente aumentato la propria quota di mercato, andando sostanzialmente a colmare il gap perso da <span style="color:#3366ff;"><strong>MySpace</strong></span>, il quale continua a regredire in maniera sensibile. Capire perchè è abbastanza semplice, vista ormai la situazione di quasi monopolio del social network di Palo Alto e visto il concept &#8220;antico&#8221; di MySpace.<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/tag/twitter/"> <strong><span style="color:#3366ff;">Twitter</span></strong> </a>cresce, ma meno di quanto mi sarei aspettato (almeno &#8220;a naso&#8221;), <span style="color:#3366ff;">Gmail </span>rimane più o meno invariato (nonostante Buzz e Wave) come anche<span style="color:#3366ff;"> Ning</span> (che ora però si paga). Il vero botto in termini numerici lo registra invece <span style="color:#3366ff;"><strong>Linkedin</strong></span>, che registra un importante incremento negli ultimi 12 mesi.</p>
<p>Perchè? Bella domanda. Merito della crisi che ha portato tanti nuovi utenti a iscriversi al social network professionale pur di trovare qualche chance in più di lavoro? Merito di uno strumento effettivamente efficace e attraente anche per un pubblico non esattamente web addicted? E&#8217; il segno che il social web sia più efficace in versione seria che in versione ludica?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-808" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/social-media-traffic-changes.jpg" alt="social-media-traffic-changes" width="454" height="347"/></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-809" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/yoy-social-traffic.jpg" alt="yoy-social-traffic" width="455" height="312"/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/04/21/dati-socialmedia-2010/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Nasce davidelicordari.com</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/oFSdggfFvf0/</link>
         <description>Ti segnalo un&amp;#8217;evento di per sè irrilevante ma per me importante: è nato oggi davidelicordari.com, il mio blog personale! Avevo bisogno di uno spazio più largo sul quale esprimermi (e no, non è colpa delle mangiate pasquali) senza dovermi rigorosamente attenere agli argomenti strettamente tecnici di questo blog, e poi da buon frequentatore del web [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=802</guid>
         <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:53:09 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com"><img class="alignnone size-full wp-image-803" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/testata11.jpg" alt="testata11" width="441" height="36"/></a></p>
<p>Ti segnalo un&#8217;evento di per sè irrilevante ma per me importante: è  nato oggi <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.davidelicordari.com"><span style="color:#3366ff;"><strong>davidelicordari.com</strong></span></a>, il mio blog personale!</p>
<p>Avevo  bisogno di uno spazio più largo sul quale esprimermi (e no, non è colpa  delle mangiate pasquali) senza dovermi rigorosamente attenere agli  argomenti strettamente tecnici di questo blog, e poi da buon  frequentatore del web non potevo astenermi dal presidiare il mio  dominio!</p>
<p>Se vorrai venirmi a trovare anche lì, sappi che sei il benvenuto!</p>
<p>ps: non abbandono mica questa barca,anzi!</p>]]></content:encoded>
         <category>Web News</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/04/13/nasce-davidelicordaricom/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>La nuova home page di Twitter!</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/iaRfG3LYObw/</link>
         <description>Vista la novità? e ora..sfida a chi compare più volte tra i Top Tweet!</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=796</guid>
         <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 18:19:56 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vista la novità? e ora..sfida a chi compare più volte tra i <strong>Top Tweet</strong>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-797" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/fireshot-capture-002-twitter-twitter_com.png" alt="fireshot-capture-002-twitter-twitter_com" width="426" height="231"/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/04/09/la-nuova-home-page-di-twitter/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Siamo tutti raccomandati (su Twitter)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/aUjayg7jt5g/</link>
         <description>La vanità vince sempre (anche se qualcuno sostiene sia l&amp;#8217;amore a trionfare) e oggi ti voglio proporre uno strumentino interessante per pavoneggiarti con i tuoi followers: TOP FOLLOW FRIDAY. Come saprai, la community di Twitter ha come appuntamento fisso del venerdì il #ff (Follow Friday, appunto) e immagino ti capiti essere menzionato all&amp;#8217;interno di twittate [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/davidelicordari/?p=792</guid>
         <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 10:31:41 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>La vanità vince sempre (anche se qualcuno sostiene sia l&#8217;amore a trionfare) e oggi ti voglio proporre uno strumentino interessante per pavoneggiarti con i tuoi followers: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://topfollowfriday.com"><strong><span style="color:#3366ff;">TOP FOLLOW FRIDAY</span></strong></a>.</p>
<p>Come saprai, la community di Twitter ha come appuntamento fisso del venerdì il<span style="color:#3366ff;"> #ff </span>(<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/10/15/cosa-e-follow-friday-twitter-3-consigli/"><strong><span style="color:#3366ff;">Follow Friday</span></strong></a>, appunto) e immagino ti capiti essere menzionato all&#8217;interno di twittate di tuoi contatti con questa sigla. Ebbene, è possibile vedere chi è il più raccomandato della rete! Andando <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://topfollowfriday.com">qui</a>, potrai vedere delle interessanti classifiche relativa al numero di <span style="color:#3366ff;">#followfriday </span>ricevuti ordinati per settimana, per giorno o in totale; inoltre inserendo il tuo username di twitter puoi vedere chi e quanti ti hanno consigliato!</p>
<p>Ti preannuncio già che la più raccomandata del giorno è una tale <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/ladygaga"><span style="color:#3366ff;"><strong>Lady Gaga</strong></span></a>, che pare faccia la cantante e abbia 2-3 milioni di followers più di me..</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-793 aligncenter" src="http://blog.seolab.it/davidelicordari/files/fireshot-capture-073-lady-gaga-ladygaga-on-twitter-twitter_com_ladygaga-300x71.jpg" alt="fireshot-capture-073-lady-gaga-ladygaga-on-twitter-twitter_com_ladygaga" width="300" height="71"/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/davidelicordari/2010/04/09/follow-friday-twitter-2/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Gli errori di Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/4IRaibr7vLQ/</link>
         <description>Ogni tanto mi imbatto in un errore di Facebook.. come questi due: Ma chi traduce la versione italiana, lui?</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=72</guid>
         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 16:42:28 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto mi imbatto in un errore di Facebook.. come questi due:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width:455px;"><img src="http://img97.imageshack.us/img97/1254/selezziona.jpg" alt="Selezziona la tua lingua" width="445" title="Gli errori di Facebook"/><p class="wp-caption-text">Selezziona la tua lingua</p></div>
<div id="attachment_75" class="wp-caption aligncenter" style="width:455px;"><img class="size-full wp-image-75" src="http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/files/errorefb1.jpg" alt="Il nome del fondatore di Facebook" width="445" title="Gli errori di Facebook"/><p class="wp-caption-text">Il nome del fondatore di Facebook</p></div>
<p>Ma chi traduce la versione italiana, lui?</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width:412px;"><img src="http://img708.imageshack.us/img708/8938/typingmonkeylarge.jpg" alt="Il traduttore di Facebook in italiano" width="402" height="266" title="Gli errori di Facebook"/><p class="wp-caption-text">Il traduttore di Facebook in italiano</p></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/varie/errori-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>IAB: previsioni per il 2010 di 4 esperti</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/b0D-Z8FqU1w/</link>
         <description>Dopo l&amp;#8217;edizione dello IAB Forum 2009 Filippo Toso di MasteringLandingPages condivide con noi un&amp;#8217;interessante intervista a 4 esperti del panorama web italiano: Davide Pozzi alias Tagliaerbe,  Alessandro Sportelli di WebMarketingUniversity, Nereo Sciutto di Totale.it e Paolo Moro di AlVerde.net ci spiegano il loro punto di vista sul futuro di Banner ADV, Community e social network, [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/varie/iab-previsioni-per-il-2010-di-4-esperti/</guid>
         <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:37:26 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;edizione dello IAB Forum 2009 Filippo Toso di MasteringLandingPages condivide con noi un&#8217;interessante intervista a 4 esperti del panorama web italiano:</p>
<p>Davide Pozzi alias <a rel="nofollow" title="Tagliablog" target="_blank" href="http://blog.tagliaerbe.com">Tagliaerbe</a>,  Alessandro Sportelli di <a rel="nofollow" title="Web Marketing University" target="_blank" href="http://www.webmarketinguniversity.net">WebMarketingUniversity</a>, Nereo Sciutto di <a rel="nofollow" title="Totale.it - Search Marketing e non solo" target="_blank" href="http://www.totale.it/">Totale.it</a> e Paolo Moro di <a rel="nofollow" title="AlVerde.net - Come guadagnare con siti e blog" target="_blank" href="http://www.alverde.net/blog/">AlVerde.net</a> ci spiegano il loro punto di vista sul futuro di Banner ADV, Community e social network, SEO, SEM e affiliazioni.</p>
<p>Buona visione! <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="IAB: previsioni per il 2010 di 4 esperti "/> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/varie/iab-previsioni-per-il-2010-seo/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Scrittura collettiva su Twitter con Neil Gaiman</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/VXJAhN2zjfk/</link>
         <description>Che su Twitter si parli anche di libri e letteratura non è certo una novità, nè lo sono le varie sperimentazioni in tale ambito.
Ne segnalo qui una molto interessante, realizzata dalla BBC Audioboos America e che vede la partecipazione dello scrittore Neil Gaiman.
Si tratta di un&amp;#8217;esperienza di scrittura collettiva e interattiva iniziata ieri (martedì 13 [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=164</guid>
         <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:11:45 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Che su <strong>Twitter</strong> si parli anche di libri e letteratura non è certo una novità, nè lo sono le varie <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/martafavro/2009/09/21/shakespeare-va-su-twitter/">sperimentazioni</a> in tale ambito.</p>
<p>Ne segnalo qui una molto interessante, realizzata dalla <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://bbcaudiobooksamerica.com/TradeHome/tabid/60/Default.aspx"><strong>BBC Audioboos America</strong></a> e che vede la partecipazione dello scrittore <strong>Neil Gaiman</strong>.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;esperienza di <strong>scrittura collettiva e interattiva</strong> iniziata ieri (martedì 13 ottobre), in cui Neil Gaiman (conosciuto su Twitter con il nick <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/neilhimself">@Neilhimself</a>) ha <em>twittato</em> la prima frase del <strong>racconto</strong>. Il resto? E&#8217; tutto nelle mani (e nella fantasia) dei vari <em>twitterers</em>!</p>
<p>Una volta raggiunti i <strong>1000 tweet</strong>, il racconto (pubblicato linea per linea anche sul <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://bbcaudiobooksamerica.com/TradeHome/Blog/tabid/58/Default.aspx">blog</a>) sarà trasformato in un <strong>audiolibro</strong> che potrà essere scaricato gratuitamente sul sito e su iTunes.</p>
<p>La storia sta ancora prendendo forma, se desiderate seguirne la creazione in diretta seguitela su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/BBCAA">@BBCAA</a>. Buon divertimento!</p>
<p><img alt="gaiman Scrittura collettiva su Twitter con Neil Gaiman" src="http://img386.imageshack.us/img386/2690/gaiman.jpg" class="aligncenter" width="311" height="176" title="Scrittura collettiva su Twitter con Neil Gaiman"/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/10/14/scrittura-collettiva-su-twitter-con-neil-gaiman/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Persone 3.0: Ai Weiwei e i giovani cinesi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/kddI94-mHLk/</link>
         <description>Si chiama Ai Weiwei, è un artista ed usa i blog, Twitter e le sue opere d’arte per esprimere e diffondere le sue idee nella Repubblica Popolare Cinese.
Il 15 settembre ha subito un’operazione al cranio per le ferite riportate durante un pestaggio della polizia, l’epilogo violento di una lunga serie di intimidazioni da parte del [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=126</guid>
         <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:38:45 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Ai Weiwei</strong>, è un artista ed usa i blog, Twitter e le sue opere d’arte per esprimere e diffondere le sue idee nella <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>.<br />
Il 15 settembre ha subito un’operazione al cranio per le ferite riportate durante un pestaggio della polizia, l’epilogo violento di una lunga serie di intimidazioni da parte del governo cinese.</p>
<p>In Cina Ai Weiwei è conosciuto soprattutto per aver partecipato alla progettazione del Nido d’uccello, lo stadio olimpico di Pechino, ma tra i giovani è famoso come <em>Ai Weilai</em> (un gioco di parole con il suo nome che significa &#8220;colui che ama il futuro&#8221;) e il suo blog è diventato una vera e propria <strong>fonte di informazione</strong>. Una fonte scomoda a tal punto che ad aprile il portale Sina, che lo ospita, ha cancellato molte sue pagine fino a chiuderlo definitivamente senza preavviso.<br />
Ai Weiwei si è subito mobilitato aprendo un nuovo blog su un server straniero che ha raggiunto in breve <strong>10 milioni di lettori</strong>.</p>
<p>Ma cosa dice Ai Weiwei di così pericoloso per il governo cinese? Critica e mette in piazza notizie che secondo le alte sfere si dovrebbero tenere per sé.<br />
Ad esempio il fatto che a tutti i computer venduti in Cina venga stato installato un <strong>software per la censura</strong> oppure che la polizia compia sistematici abusi nei confronti dei cittadini. Abusi di cui ora anche lui è stato testimone diretto.</p>
<p>Nonostante tutto Ai Weiwei non si è mai lasciato intimidire perché intimamente convinto della necessità di essere onesti e parlare a nome della verità.</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">C&#8217;est la manière la plus excitante pour moi de faire de l&#8217;art. Ça ne servait à rien de lancer en l&#8217;air de belles idées, c&#8217;est beaucoup plus efficace de s&#8217;attacher à des cas concrets, auxquels les gens réagissent. Les responsables du gouvernement ne savent plus où se mettre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così Ai Weiwei descrive il suo impegno e le sue idee: <strong>la salvezza arriverà da internet</strong> e dai giovani che grazie alla rete hanno l’opportunità di farsi un’opinione da soli. E in futuro, spera, di esprimerla liberamente.</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/culture/article/2009/09/07/ai-weiwei-l-art-de-la-provocation_1236940_3246.html">lemonde.fr</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/HtvIQWHOQA4/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Donne e internet: un’opportunità rischiosa?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/NENVo4Nc_JU/</link>
         <description>Quanto rischiano le donne su Internet? È una domanda che dovrebbe lasciare un po’ perplessi perché i rischi su Internet non dovrebbero fare distinzioni di sesso. 
Utilizziamo il web per conoscere e farci conoscere, indistintamente uomini e donne che si sia. Eppure è più semplice che domande come “Non hai paura di esporti tanto su [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=121</guid>
         <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:30:23 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Quanto rischiano le donne su Internet? È una domanda che dovrebbe lasciare un po’ perplessi perché i rischi su Internet non dovrebbero fare distinzioni di sesso. </p>
<p>Utilizziamo il web per conoscere e farci conoscere, indistintamente uomini e donne che si sia. Eppure è più semplice che domande come “Non hai paura di esporti tanto su internet?”, siano poste a donne piuttosto che a uomini. Perché accade?<br />
Tempo fa mi capitò di leggere l’interessante articolo <em><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.horsepigcow.com/2007/06/13/the-insidious-danger-of-danger/">The insidious danger of ranger</a></em> di Tara Hunt e oggi ripensandoci mi sono chiesta: è cambiata la percezione sulle donne e internet dal 2007 (anno di pubblicazione dell’articolo)?</p>
<p>Forse non in modo così evidente, ma la presenza femminile in rete non si è lasciata intimidire e ha continuato ad offrire il suo peculiare contributo.</p>
<p>Attraverso i social network è ormai possibile sapere quasi tutto di una persona: twitter dice cosa stiamo facendo, facebook cosa ci piace e di chi siamo amici, flickr e youtube ci mostrano in giro per il mondo, i blog diffondono i nostri pensieri e sentimenti. </p>
<p>Come scrive Tara Hunt:</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">I guess I have never questioned my safety, but I get reminded of it constantly. At any given time, you can pretty much tell where I am, what I’m doing, who I’m with, what I’m feeling and where I’m going to next. People know what I’m thinking. […]<br />
And, I suppose that this makes me a really easy target for all sorts of nefarious activity, but no more than the men who work in the industry.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non più di quanto succeda anche agli uomini. Però è più facile che <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://edition.cnn.com/2007/TECH/05/17/blog.crackdown/">notizie di questo tipo finiscano sui giornali quando accadono a donne</a>. Forse perché nell’immaginario collettivo le donne sono considerate più vulnerabili degli uomini e quindi bisognose di protezione?<br />
Purtroppo il risultato è quello di farci sentire ancora più vulnerabili, come se tutte le sfighe capitassero sempre a noi. Ma la realtà è ben diversa.</p>
<p>Forse ha ragione la Hunt quando afferma che <em>l’unica ragione per cui alcune persone ne minacciano altre è per farle tacere</em>. Non accade solo sul web, ma ovunque nella vita di tutti i giorni e si chiama <em>terrorismo psicologico</em>.</p>
<p>Davvero le donne corrono più rischi degli uomini? O i pericoli sono semplicemente pubblicizzati di più? E quali effetti sortiscono?</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">The ACTUAL danger here is not the danger, itself, but the danger of silencing the myriad of voices through the threat of danger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Hunt scrive che preferirebbe morire per le sue convinzioni piuttosto che vivere anche un solo giorno nella paura. Forse non tutte siamo tanto coraggiose quanto lei, ma di sicuro siamo molto meno vulnerabili di quanto si continui a pensare. E la nostra voglia di esprimerci non è seconda a nessuno, neppure sul web.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/OcTSZkLp8Pg/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Psicoterapia online</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/pyqipaWxUhA/</link>
         <description>La depressione si cura anche online, parola dei ricercatori dell’Università di Bristol.
Uno studio ha infatti dimostrato come una chat tra paziente e terapeuta possa produrre gli stessi effetti benefici di una psicoterapia a tu per tu.
Condotta su un insieme di 297 pazienti, la ricerca ha messo in evidenza come, dopo 4 mesi di “terapia virtuale” [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/frontiere-digitali/psicoterapia-online/</guid>
         <pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:38:57 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>depressione </strong>si cura anche online, parola dei ricercatori dell’Università di Bristol.<br />
Uno studio ha infatti dimostrato come una <strong>chat tra paziente e terapeuta</strong> possa produrre gli stessi effetti benefici di una psicoterapia a tu per tu.</p>
<p>Condotta su un insieme di 297 pazienti, la ricerca ha messo in evidenza come, dopo 4 mesi di “terapia virtuale” il 43% dei pazienti risultava guarito contro il 24% di chi era stato messo in lista d’attesa per una normale psicoterapia ed era seguito dal medico di famiglia.</p>
<p>Le nuove frontiere della psicologia e psicoterapia potrebbero quindi proprio essere online con una serie di <strong>aspetti positivi</strong>: riduzione delle liste d’attesa, miglioramento dell’accesso al servizio, riduzione dei costi. Anche se naturalmente la buona vecchia terapia tradizionale manterrà il suo primato.</p>
<p>In tempi non proprio favorevoli all’umore, il rischio di soccombere allo stress è più che raddoppiato e, anche se la maggior parte delle persone preferirebbe non ammetterlo, l’aiuto di un Signor/a Estraneo potrebbe essere provvidenziale. Il tutto senza scomodarsi da casa, meglio di così…</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cnn.com/2009/HEALTH/08/31/online.internet.therapy.cbt/index.html">Cnn.com</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/QtENtVNz030/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Internazionale a Ferrara: accreditiamo i blogger</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/nLdWB7TSCjU/</link>
         <description>Ieri è iniziato il Festival di Internazionale a Ferrara, un weekend con i giornalisti di tutto il mondo, come recita lo slogan, che terminerà domenica 4 ottobre.
Tra le novità di quest’anno l’annuncio del direttore della rivista, Giovanni de Mauro, che nel suo editoriale del 25 settembre scriveva:
… da quest’anno a Ferrara i blogger potranno accreditarsi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=113</guid>
         <pubDate>Sat, 03 Oct 2009 09:30:57 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è iniziato il Festival di Internazionale a Ferrara, <em>un weekend con i giornalisti di tutto il mondo</em>, come recita lo slogan, che terminerà domenica 4 ottobre.<br />
Tra le novità di quest’anno l’annuncio del direttore della rivista, Giovanni de Mauro, che nel suo editoriale del 25 settembre scriveva:</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">… da quest’anno a Ferrara i blogger potranno accreditarsi e saranno trattati esattamente come i giornalisti di carta stampata, radio e tv.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’importante presa di posizione da parte di una rivista che negli ultimi anni, pur dichiarando nel 2009 una crescita del 27% della sua diffusione cartacea, si è aperta sempre di più alle nuove tendenze del web rinnovando la grafica della propria <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.internazionale.it/">homepage</a> e promuovendosi su facebook.</p>
<p>Se anche voi, come la sottoscritta, non avete potuto partecipare all’evento (o siete semplicemente curiosi), nell’area dedicata trovate la possibilità di seguirlo su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/InternazFerrara">twitter</a> o sul <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://festival.internazionale.it/blog/">blog</a>.</p>
<p>Forse dal punto di vista SEO avrebbero bisogno di qualche dritta… ma oggi è sabato e quindi chiuderò un occhio! <img src='http://blog.seolab.it/laramarzo/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Internazionale a Ferrara: accreditiamo i blogger"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bnYpvjd5vbQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Libri On Demand con Google Books</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/wsN6GDPjpLI/</link>
         <description>Quando si parla di Google Books si pensa immediatamente alla ricerca online di libri. Presto però allargheremo il nostro pensiero: Big G, infatti, ha stipulato un accordo con la On Demand Books, la società che ha inventato la Espresso Book Machine, una potente stampante in grado di produrre circa 145 pagine al minuto a costi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=149</guid>
         <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 10:48:02 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>Google Books</strong> si pensa immediatamente alla ricerca online di libri. Presto però allargheremo il nostro pensiero: Big G, infatti, ha stipulato un accordo con la <strong>On Demand Books</strong>, la società che ha inventato la <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Espresso_Book_Machine">Espresso Book Machine</a></strong>, una potente stampante in grado di produrre circa 145 pagine al minuto a costi bassissimi.</p>
<p>Lo scopo di questa partnership è di rendere disponibile un <strong>servizio di stampa</strong> a chiunque desideri trasferire su carta uno o più libri presenti nella più vasta libreria digitale. Secondo la On Demand Books, questo sistema può rivoluzionare il sistema di distribuzione dei libri e permettere a biblioteche e librerie di avere un catagolo potenzialmente illimitato. </p>
<p>Per ora queste super stampanti sono disponibili sono in una dozzina di località, tra cui la <strong>University of Michigan Shapiro Library</strong> negli Stati Uniti e la <strong>Bibliotheca Alexandria</strong> in Egitto.</p>
<p>Da sottolineare il fatto che gli oltre 2 milioni di libri disponibili nel catagolo on demand sono esclusivamente testi che non devono più sottostare alle leggi di copyright nel paese in cui vengono stampati.</p>
<p>Riuscirà Google a rivoluzionare anche il mondo dei libri?</p>
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/zyNSap5XSv0&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></iframe></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/09/23/libri-on-demand-con-google-books/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Shakespeare va su Twitter</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/7fkumMobui8/</link>
         <description>Prendete Shakespeare e altri grandi scrittori classici, un account su Twitter, mixate il tutto e otterrete Twitterature (literature + Twitter). 
Idea azzardata? Non per due studenti americani che si sono messi nei panni di un Dante moderno dotato di iPhone alle prese con una Divina Commedia in 140 caratteri.
Libri lunghissimi (e forse per qualcuno anche [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=144</guid>
         <pubDate>Mon, 21 Sep 2009 19:49:57 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.twitterature.us/"><img alt="twitterature Shakespeare va su Twitter" src="http://img525.imageshack.us/img525/5782/twitterature.jpg" class="aligncenter" width="320" height="267" title="Shakespeare va su Twitter"/></a></p>
<p>Prendete <strong>Shakespeare</strong> e altri grandi scrittori classici, un account su <strong>Twitte</strong>r, mixate il tutto e otterrete <strong>Twitterature</strong> (literature + Twitter). </p>
<p>Idea azzardata? Non per due studenti americani che si sono messi nei panni di un Dante moderno dotato di iPhone alle prese con una <strong>Divina Commedia</strong> in 140 caratteri.</p>
<p>Libri lunghissimi (e forse per qualcuno anche noiosi) diventano incredibilmente corti e divertenti. Una rivisitazione in chiave contemporanea e piena di humor dei grandi classici della letteratura mondiale: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.twitterature.us/"><strong>Twitterature</strong></a> si prende gioco della grandiosità di queste opere, mettendo in luce gli aspetti assurdi e comici delle trame, parodiando i tic, le manie e le stranezze dei vari protagonisti.</p>
<p>Il successo è stato così grande che la <strong>Penguin</strong> ha deciso di farne un libro. Una creazione che farà storcere il naso a molti amanti e studiosi di letteratura, ma che rivela in fondo una grande passione per il genere. Twitterature permette di avvicinare e conoscere i pilastri della letteratura, unendo la tradizione alla modernità, e sollevandoci anche un po&#8217; dal noioso compito di leggerli per intero&#8230; o forse proprio grazie a un semplice account Twitter molti di noi rispolvereranno vecchi volumi mezzi nascosti tre gli scaffali della libreria.</p>
<p>E chissà cos&#8217;avrebbero davvero <em>twittato</em> Dante ritrovandosi nella selva oscura, oppure Amleto alle prese con i suoi eterni dubbi&#8230;</p>
<p>Dall&#8217;<em>Inferno</em> di Dante: Ho una crisi di mezza età. Mi sono perso nel bosco. Avrei dovuto prendere l&#8217;iPhone.</p>
<p>Dall&#8217;<em>Amleto</em>: CHE CAVOLO CI FA POLONIO DIETRO LA TENDA???</p>
<p>[From Dante’s <em>Inferno</em>: I’m havin a midlife crisis. Lost in the woods. Shoulda brought my iPhone.</p>
<p>From <em>Hamlet</em>: WTF IS POLONIUS DOING BEHIND THE CURTAIN???]</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/09/21/shakespeare-va-su-twitter/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Stay hungry. Stay foolish</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/7UeAlRiKSW8/</link>
         <description>&amp;#160;
You&amp;#8217;ve got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=101</guid>
         <pubDate>Sun, 20 Sep 2009 17:31:29 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><embed src="http://www.youtube.com/v/gOoDxntjV7U&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">You&#8217;ve got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to do great work is to love what you do. If you haven&#8217;t found it yet, keep looking. Don&#8217;t settle. As with all matters of the heart, you&#8217;ll know when you find it. And, like any great relationship, it just gets better and better as the years roll on. So keep looking until you find it. Don&#8217;t settle. - <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://news-service.stanford.edu/news/2005/june15/jobs-061505">Steve Jobs</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ricordo del <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/davidelicordari/2009/09/15/morte-paolo-geymonat/">nostro presidente, Paolo Geymonat</a>, scomparso prematuramente.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/caRjUgka6Xk/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Dave Eggers e il futuro della stampa</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/dbnonhW4DN4/</link>
         <description>Tra previsioni catastrofiche sul futuro dei quotidiani e possibili soluzioni per &amp;#8220;salvare il salvabile&amp;#8221; sono interessanti le riflessioni di Dave Eggers, scrittore statunitense e fondatore della casa editrice McSweeney&amp;#8217;s.
We&amp;#8217;re convinced that the best way to ensure the future of journalism is to create a workable model where journalists are paid well for reporting here and [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=83</guid>
         <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:22:52 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Tra previsioni catastrofiche sul futuro dei quotidiani e possibili soluzioni per &#8220;salvare il salvabile&#8221; sono interessanti le <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://gawker.com/5277281/dave-eggers-reassures-us-that-print-lives-via-email">riflessioni di Dave Eggers</a>, scrittore statunitense e fondatore della casa editrice McSweeney&#8217;s.</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">We&#8217;re convinced that the best way to ensure the future of journalism is to create a workable model where journalists are paid well for reporting here and abroad. And that starts with paying for the physical paper. And paying for the physical paper begins with creating a physical object that doesn&#8217;t retreat, but instead luxuriates in the beauties of print.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza, come si dice, ma io preferirei lasciarla agli innovatori di oggi e al pubblico di domani. <img src='http://blog.seolab.it/laramarzo/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Dave Eggers e il futuro della stampa"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/FT6Bf-s3jvA/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Ho ricevuto una lettera… vuota!</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/tMAo9WHCa4w/</link>
         <description>Immaginate di sedervi su una panchina, voltarvi e vedere accanto a voi una strana busta con su scritto il seguente messaggio:
&amp;#8220;Per te che mi troverai, metti qualcosa di personale nella busta e rispediscimela. Sii il più originale e artistico possible e il contenuto sarà pubblicato su a igotanenvelope.com.&amp;#8221;*
Con lo sguardo un po&amp;#8217; perplesso osserverete quella [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=133</guid>
         <pubDate>Fri, 12 Jun 2009 19:17:40 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/robayre/967534155/"><img alt="967534155fc3eb94303 Ho ricevuto una lettera... vuota!" src="http://img141.imageshack.us/img141/9374/967534155fc3eb94303.jpg" class="aligncenter" width="320" height="236" title="Ho ricevuto una lettera... vuota!"/></a></p>
<p>Immaginate di sedervi su una panchina, voltarvi e vedere accanto a voi una strana busta con su scritto il seguente messaggio:</p>
<p>&#8220;Per te che mi troverai, metti qualcosa di personale nella busta e rispediscimela. Sii il più originale e artistico possible e il contenuto sarà pubblicato su a igotanenvelope.com.&#8221;*</p>
<p>Con lo sguardo un po&#8217; perplesso osserverete quella busta alquanto bizzarra cercando di capire se sia uno scherzo o chissà quale altra stramberia. I più coraggiosi fra voi si azzarderanno persino a prenderla in mano e curiosarci dentro.</p>
<p>Se vi dovesse capitare, niente paura. <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Ho ricevuto una lettera... vuota!"/> <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.igotanenvelope.com/"><strong>Igotanenvelope</strong></a> non è nient&#8217;altro che un <strong>progetto artistico</strong> in cui le persone lasciano in luoghi pubblici buste vuote già affrancate e con il proprio indirizzo scritto sul retro, cosicché le persone possano trovarle e riempirle con le loro creazioni per poi rimandarle al &#8220;mittente&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea non è nuova, benché meno al marketing. Per promuovere l&#8217;uscita del suo nuovo album, nel 2007 il cantante australiano <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://darrenhayes.com/main.html">Darren Hayes</a></strong> ha pensato di fare una cosa molto simile. Erano sufficiente un foglio quadrato di carta, una penna e un po&#8217; di fantasia: seguendo un semplice video tutorial i fan potevano imparare a creare un uccellino di carta attraverso l&#8217;antica tecnica degli origami, su cui scrivevano un desiderio per il futuro ricevente e l&#8217;indirizzo del sito di riferimento, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.neonbird.com/something-wonderful/">Neonbird</a>. Gli uccellini di carta venivano poi lasciati nei posti più disparati in attesa che qualcuno li raccogliesse e ne &#8220;rivendicasse&#8221; la scoperta.</p>
<p>Occhi aperti, quindi. Potreste presto trovare un messaggio molto particolare durante la vostra prossima uscita. Oppure decidere di partecipare, e chissà che qualcuno non vi risponda! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Ho ricevuto una lettera... vuota!"/> </p>
<p>*<em>Dear finder, put something personal inside the envelope and then return it to me. Be as original and artistic as possible and the content of the envelope will be submitted to igotanenvelope.com.</em></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/06/12/ho-ricevuto-una-lettera-vuota/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Y01_ZYCGhQo/</link>
         <description>E&amp;#8217; da parecchio che si parla della nuova versione dei CSS, e il web pullula di esempi di grafiche 3D e animazioni realizzate soltanto con CSS3. Alcune sono davvero sbalorditive, ma purtroppo restano solamente meri esercizi di stile, visto che il supporto cross-browser ancora è molto scarso (qui trovate una tabella di comparazione del supporto [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=63</guid>
         <pubDate>Fri, 29 May 2009 10:58:54 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da parecchio che si parla della nuova versione dei CSS, e il web pullula di esempi di grafiche 3D e animazioni realizzate soltanto con CSS3.</p>
<p>Alcune sono davvero sbalorditive, ma purtroppo restano solamente meri esercizi di stile, visto che il<strong> supporto cross-browser</strong> ancora è molto scarso <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' title="CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)"/><br />
(qui trovate una <a rel="nofollow" title="CSS3 supporto browser " target="_blank" href="http://westciv.com/iphonetests/">tabella di comparazione del supporto CSS3 dei browser</a> basati su webkit più Mozilla e Opera)</p>
<p><span id="more-63"></span>Sul blog <a rel="nofollow" title="Noupe" target="_blank" href="http://www.noupe.com">Noupe</a> in questi giorni è stato pubblicato un <a rel="nofollow" title=" 20+ Wicked Proof of Concepts for Better use of jQuery/CSS" target="_blank" href="http://www.noupe.com/css/20-wicked-proof-of-concepts-for-better-use-of-jquerycss.html">articolo che raggruppa 20 esercizi di stile</a> (leggi animazioni 3D e giochetti vari) realizzati interamente in <a rel="nofollow" title="Javascript - Wikipedia IT" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Javascript">Javascript</a> e <a rel="nofollow" title="CSS3 - Wikipedia IT" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cascading_Style_Sheet#CSS_3">CSS3</a>.</p>
<p>Personalmente i miei preferiti sono il <a rel="nofollow" title="Polaroid photo viewer" target="_blank" href="http://demo.marcofolio.net/polaroid_photo_viewer/">visualizzatore di Polaroid</a> con drag&#8217;n'drop (l&#8217;ho già detto che *adoro* il drag&#8217;n'drop?), <a rel="nofollow" title="3D Css/javascript Monster" target="_blank" href="http://deanm.github.com/pre3d/monster.html">il mostro 3D</a>, il <a rel="nofollow" title="Ball droppings JS Game" target="_blank" href="http://balldroppings.com/js/">gioco delle palline che cadono</a> e rimbalzano,  il simpaticissimo <a rel="nofollow" title="Browser Talk JS" target="_blank" href="http://jsexperiments.appspot.com/files/mouth.html">Browser Talk</a> (basta parlare nel microfono del vostro PC per vedere la bocca muoversi!) e nel gruppo entra anche il trucchetto di Facebook (cliccare sullo sfondo e premere in sequenza le freccette su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, b, a, enter, click) basato sul <a rel="nofollow" title="Codice Konami cheat" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Konami_Code">codice Konami</a>: gli amanti dei videogiochi apprezzeranno <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)"/> <strong> .</strong><br />
Tornando alle cose serie, si può essere sempre al corrente dello <strong>stato dell&#8217;arte dei <a rel="nofollow" title="CSS3 current work W3C" target="_blank" href="http://www.w3.org/Style/CSS/current-work">CSS3 sul sito del W3C </a></strong>e sul sito (carinissimo IMHO)<strong> <a rel="nofollow" title="CSS3 official site" target="_blank" href="http://www.css3.info/">Css3.info</a> .</strong></p>
<p><strong>Dimenticavo! Una <a rel="nofollow" title="30 tutorial CSS3" target="_blank" href="http://www.noupe.com/css3/css3-exciting-functions-and-features-30-useful-tutorials.html">raccolta di tutorial CSS3</a> per iniziare a prenderci la mano </strong> <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' title="CSS3 in arrivo! (IE hai sentito?)"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/web-design/css3-in-arrivo-internet-explorer/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Monetizzare il traffico di un blog</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/P7x8plGO-zg/</link>
         <description>La blogosfera? La vedo come una enorme tag cloud che si dirada ai confini sfumando in una nebbia impalpabile. Chris Anderson su Wired, già nel 2004,  vedeva invece il web su due assi cartesiani e al posto della nebbia vedeva una coda lunga, in inglese The Long Tail.

e&amp;#8217; provato che la somma dei volumi della [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=108</guid>
         <pubDate>Wed, 27 May 2009 10:26:50 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>La blogosfera? La vedo come una enorme tag cloud che si dirada ai confini sfumando in una nebbia impalpabile. <a rel="nofollow" title="Chris Anderson" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Anderson">Chris Anderson</a> su Wired, già nel 2004,  vedeva invece il web su due assi cartesiani e al posto della nebbia vedeva una <strong>coda lunga</strong>, in inglese <em>The Long Tail</em>.</p>
<p style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8a/Long_tail.svg/250px-Long_tail.svg.png" alt="250px Long tail.svg Monetizzare il traffico di un blog" width="250" height="130" title="Monetizzare il traffico di un blog"/></em></p>
<p style="text-align:left;">e&#8217; provato che <strong>la somma dei volumi della LONG TAL</strong> (in giallo) <strong>è uguale, se non superiore, a quella della HEAD TAIL</strong> (in verde).</p>
<p style="text-align:left;">Tornando al tema, ora, la domanda è: <strong>come monetizzo il traffico del mio blog?</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>a)</strong> metto Adsense! <em>peccato però che possa mettere max 3 blocchi per pagina&#8230; </em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>b)</strong> mi affilio a xanox o simili! <em>Peccato che il CTR faccia schifo perchè arrivano campagne che non centrano con la tematica dei miei post e perchè le revenue non sono poi così entusiamanti&#8230;</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>c) </strong>scelgo singoli programmi di affiliazione! <em>Che però pagano solo a seguito di conversioni&#8230;</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>d) </strong>cerco inserzionisti diretti! <em>ho già il mal-di-testa</em><strong> </strong> <img src='http://blog.seolab.it/lucarusso/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' title="Monetizzare il traffico di un blog"/> <strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>e)</strong><em> altre idee plug&amp;play?</em></p>
<p style="text-align:left;">Io ho trovato interessantissimo il sistema <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.adroll.com/about">ADROLL</a> che <strong>clusterizza più blog sotto una stessa tematica</strong> e offre quindi agli inserzionisti un <strong>bacino cumulativo di impressions</strong> di tutto rispetto e ai publisher un <strong>sistema complementare valido di adv</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Cosa fa ADROLL? sfrutta l&#8217;<strong>equazione LONG TAIL = BLOGOSFERA</strong></p>
<p style="text-align:left;">Concettualmente mi sembra una figata, certo ci sarebe da discutere sul fatto che <strong>non esiste un corrispettivo italiano</strong>, vedere il <strong>sistema di mappatura degli spazi adv</strong> sul blog e capire gli <strong>importi di revenue share</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/05/27/monetizzare-traffico-blog/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il “dialetto” del Web Design</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/8Y4EHmzWWBs/</link>
         <description>Vorrei segnalarvi un interessante articolo di Smashing Magazine, la fonte del Sapere dei web designers. Il post &amp;#8220;Web Design Industry Jargon&amp;#8221; riassume dalla A alla X (di XML, last but not least ) tutti i termini più usati nel mondo del Web design. Li conoscete tutti? Io quasi, ma alcuni meritavano una rinfrescata, e uno [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=55</guid>
         <pubDate>Tue, 26 May 2009 15:26:50 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei segnalarvi un interessante articolo di Smashing Magazine, la fonte del Sapere dei web designers.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" title="Glossario Web design " target="_blank" href="http://www.smashingmagazine.com/2009/05/21/web-design-industry-jargon-glossary-and-resources/">&#8220;Web Design Industry Jargon&#8221;</a> riassume dalla A alla X (di XML, last but not least <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Il dialetto del Web Design"/>  ) tutti i termini più usati nel mondo del Web design. Li conoscete tutti?</p>
<p><span id="more-55"></span></p>
<p>Io quasi, ma alcuni meritavano una rinfrescata, e uno non lo conoscevo: &#8220;Ex&#8221;, un&#8217;unità di misura per i font come l&#8217;Em ma basato sulla lettera X.</p>
<p><img src="http://media2.smashingmagazine.com/images/web-design-terms/ex.jpg" alt="Ex font measure" width="98" height="119" title="Il dialetto del Web Design"/>Spunto per mettere in dubbio  la mia convinzione che &#8220;Em è meglio&#8221;, infatti <a rel="nofollow" title="Em verso Ex - Mozillazine" target="_blank" href="http://kb.mozillazine.org/Em_units_versus_ex_units">Mozillazine</a> dice che &#8220;<em><strong>ex units are recommended over em units</strong>, since they are more easily converted into evenly-rounding pixel values</em>&#8220;.</p>
<p>Sarà vero? <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' title="Il dialetto del Web Design"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/web-design/web-design-jargon/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Il Web 2.0 per il design</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ZAbaZZNEdCc/</link>
         <description>Si parla (o parlava?) tanto di Web 2.0, ma io, che sono una persona pratica, voglio sempre qualcosa da &amp;#8220;toccare con mano&amp;#8221;. Cosa mi dà il web 2.0? A parte i piacevoli momenti con amici più o meno virtuali, a me il web dà risorse. E io, seguendo i suoi princìpi, le condivido. Perciò oggi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=51</guid>
         <pubDate>Tue, 19 May 2009 16:20:13 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Si parla (o parlava?) tanto di Web 2.0, ma io, che sono una persona pratica, voglio sempre qualcosa da &#8220;toccare con mano&#8221;. Cosa mi dà il web 2.0? A parte i piacevoli momenti con amici più o meno virtuali, a me il web dà <strong>risorse</strong>.<br />
E io, seguendo i suoi princìpi, le condivido.</p>
<p>Perciò oggi vi lascio un bel sito da esplorare sia che già lo conosciate (una rinfrescatina non fa mai male <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Il Web 2.0 per il design"/> ) sia che vi giunga nuovo.</p>
<p>Il sito è <a rel="nofollow" title="Directory applicazioni 2.0" target="_blank" href="http://www.go2web20.net/">Go2Web20</a>, e racchiude pressoché tutti i siti cosiddetti 2.0 utili agli scopi più disparati: community, tool per creare immagini/presentazioni/qualsiasicosa, condividere file, gestire progetti eccetera.</p>
<p><span id="more-51"></span></p>
<p>Io vi suggerisco un giro nel &#8220;girone&#8221; del design, in cui si trovano tool online per creare loghi, badge, thumbnail, mockup e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Ecco il link <a rel="nofollow" title="Design 2.0" target="_blank" href="http://www.go2web20.net/#tag:design">http://www.go2web20.net/#tag:design</a></p>
<p>Buona serata! <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Il Web 2.0 per il design"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/risorse/design-duepuntozero/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>L’Armata dei Libri</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/vdyZWRaAvxU/</link>
         <description>Si è chiusa oggi la Fiera del Libro a Torino, immancabile appuntamento per tutti i vari professionisti del settore e gli appassionati di libri. Naturalmente una curiosata sono andata a darla anche io, armata di tanta pazienza per farmi largo tra la folla e sfogliare le pagine di autori più noti e altri sconosciuti, per [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=118</guid>
         <pubDate>Mon, 18 May 2009 20:04:25 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/nytha/3403666299/"><img class="alignnone" src="http://img156.imageshack.us/img156/5289/34036662991a84ea8d45.jpg" alt="34036662991a84ea8d45 LArmata dei Libri" width="320" height="213" title="LArmata dei Libri"/></a></p>
<p style="text-align:justify;">Si è chiusa oggi la <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.fieralibro.it/"><strong>Fiera del Libro</strong></a> a Torino, immancabile appuntamento per tutti i vari professionisti del settore e gli <strong>appassionati di libri</strong>. Naturalmente una curiosata sono andata a darla anche io, armata di tanta pazienza per farmi largo tra la folla e sfogliare le pagine di autori più noti e altri sconosciuti, per poi uscirne con il portafoglio ben più leggero (ahimè) e una valanga di cataloghi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nelle prossime settimane avrò il mio bel da fare su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.anobii.com/martasbooks/books">Anobii</a> per aggiornare, commentare e taggare le mie letture post-fiera. Non contenta, ho scoperto un <strong>nuovo social network per tutti gli amanti dei libri</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Si chiama <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.bookarmy.com/">Bookarmy</a></strong> e promette di sbaragliare tutti i vari concorrenti. Al grido di battaglia &#8220;<strong>ci vogliamo assicurare che tu non legga mai più un brutto libro</strong>&#8220;, questo social network vuole raccogliere dai bibliofili ai lettori sporadici e offrire uno spazio per discutere e <strong>recensire libri</strong>, creare <strong>liste e gruppi di lettura</strong>, trovare <strong>consigli</strong> e <strong>spunti interessanti</strong>. Raccogliendo le recensioni, i voti, i gusti personali di ognuno, il sistema suggerirà autori e libri agli utenti, aiutandoli così a scoprire gemme nascoste ed evitare di incappare in noiose letture.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma qual è la vera <strong>novità</strong> rispetto ad Anobii? In primo luogo uno <strong>spazio dedicato agli autori</strong>: gli utenti possono vedere le loro librerie virtuali e i commenti ai vari libri, e interagire direttamente con loro instaurando così un vero e proprio dialogo tra scrittore e lettore (o per lo meno si spera).</p>
<p style="text-align:justify;">Piccola nota: per ora il sito (in fase beta da febbraio 2009) è solo in <strong>inglese</strong>. Riuscirà a raggiungere e superare il successo del popolarissimo Anobii?</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/05/18/armata-dei-libri/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Insegnanti digitali per studenti digitali</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/JaehwRUSJ9U/</link>
         <description>Internet condiziona la nostra vita quotidiana?
Scontata la risposta di una persona che, come me, lavora attraverso e grazie al web, eppure se al liceo mi avessero chiesto di scommettere sul mio futuro, Internet sarebbe stata una delle ultime cose a cui avrei pensato.
Ricordo le sporadiche lezioni di informatica e ancor meglio ricordo l&amp;#8217;incapacità diffusa di [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=55</guid>
         <pubDate>Thu, 14 May 2009 07:43:56 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<h4>Internet condiziona la nostra vita quotidiana?</h4>
<p>Scontata la risposta di una persona che, come me, lavora attraverso e grazie al web, eppure se al liceo mi avessero chiesto di scommettere sul mio futuro, Internet sarebbe stata una delle ultime cose a cui avrei pensato.</p>
<p>Ricordo le sporadiche lezioni di informatica e ancor meglio ricordo l&#8217;incapacità diffusa di comprendere quel nuovo <em>passatempo made-in-the-USA</em>.</p>
<p>Da allora il web ha subito così tante metamorfosi che ogni previsione sul suo futuro è un azzardo, ma la scuola di oggi si è finalmente risvegliata dal torpore tecnologico dei miei anni liceali?<br />
Si è attrezzata per affrontare il cambiamento e le <strong>nuove frontiere create dal web</strong>? Accessibilità e usabilità sono forse parole troppo complicate per un bambino di nove anni, ma lo sono anche per un tredicenne?</p>
<p>Cosa accade quando un ragazzino conosce cose che il suo insegnante ignora?<br />
<span id="more-55"></span><br />
L’illuminante video “A vision of k-12 students today” fotografa una scuola pericolosamente arretrata. I dati si riferiscono agli Stati Uniti e vi anticipo che, ad esempio:</p>
<ul>
<li>il <strong>76%</strong> degli insegnanti non ha mai usato wiki, blog, podcast;</li>
</ul>
<ul>
<li>almeno una volta alla settimana il <strong>14%</strong> degli insegnanti dà ai suoi studenti la possibilità di creare attraverso la tecnologia, il <strong>63%</strong> non lo fa mai.</li>
</ul>
<p>Se questi sono i numeri nella patria di Internet, non è difficile immaginare la triste realtà italiana.<br />
Si è parlato molto di riforma del sistema scolastico, di giovani annoiati la cui massima aspirazione è comparire su Youtube, ma per risolvere nuovi problemi si sono perlopiù proposte vecchie soluzioni.</p>
<p>Si pensa che i <strong>vecchi metodi di apprendimento</strong> permetteranno di entrare anche nei nuovi mercati del lavoro, ma quali <em>reali</em> prospettive si offrono ai giovani se gli si mettono tra le mani nuovi strumenti che non sapranno come utilizzare a loro vantaggio?</p>
<p>Le aziende richiederanno sempre di più persone che sappiano <strong>usare le nuove tecnologie</strong> e lo sappiano fare bene. Il <strong>primo passo</strong> si compie quindi nelle scuole, con i bambini perchè diventino giovani intelligenti e preparati, capaci di utilizzare Youtube, Facebook, Twitter, i blog per farsi strada nella vita e nel mondo del lavoro di domani.</p>
<p>Il <strong>secondo passo</strong> sarà il cambiamento che questi giovani potranno portare alla cultura aziendale, per molti versi ancora nemica dell&#8217;innovazione perché aggrappata alle vecchie regole del controllo e della produttività.</p>
<p>&#8220;Come potrà aiutarmi la tecnologia?&#8221; Si chiedono i bambini che recitano nel video. &#8220;Insegnami a pensare&#8221;, rispondono. &#8220;Insegnami a creare, ad analizzare, a valutare, ad applicare.&#8221;</p>
<p>Questa è la sfida di oggi che si chiede alla scuola. La sfida di domani spetterà alle aziende perchè sappiano dare il giusto spazio a una nuova generazione di &#8220;digital learners&#8221;.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Qual è il contributo che la scuola italiana dovrebbe dare ai giovani per prepararli al loro futuro?</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;"><embed src="http://www.youtube.com/v/_A-ZVCjfWf8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></p> 
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p>Via <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://marketingusabile.blogspot.com/2009/05/discenti-digitali.html">Marketing Usabile</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/-c236-p0nB4/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Michal torna sul sole</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/vp0VFovopVo/</link>
         <description>Questa volta non si è nemmeno preparato con Roberto Re, ormai sa come fare, i raggi del Pianeta di fuoco lo ILLUMINANO di immenso.
Ha semplicemente ascoltato il consiglio di un suo caro amico apparsogli in sogno. Stranamente non si tratta di John Nash  anche se so che parlano spesso&amp;#8230;.
&amp;#8230;.&amp;#8221;Michal, ormai te lo dico, siete [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=112</guid>
         <pubDate>Wed, 13 May 2009 14:46:41 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta non si è nemmeno preparato con Roberto Re, ormai sa come fare, i raggi del Pianeta di fuoco lo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://corsoseo.seolab.it/corsi/seo-illuminato.php">ILLUMINANO</a> di immenso.</p>
<p>Ha semplicemente ascoltato il consiglio di un suo caro amico apparsogli in sogno. Stranamente non si tratta di John Nash  anche se so che parlano spesso&#8230;.</p>
<p>&#8230;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://corsoseo.seolab.it/sole24ore/articolo.jpg">.&#8221;Michal, ormai te lo dico, siete più famosi di Gesù</a>&#8221; JOHN LENNON.</p>
<p>Michal vive sul Sole</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/rSwpvbBPEZ8/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>È la chiarezza degli errori che determina un buon progetto</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/nAa83f0Vwyc/</link>
         <description>Paura di semplificare. Apparentemente un uomo dovrebbe avere paura di rischiare, di provare cose nuove, difficili, di trovarsi in un ruolo completamente diverso rispetto a quello a cui è abituato. È anche vero che in molti casi la mancanza di volontà di cambiare e crescere, deriva dall&amp;#8217;abitudine di stare in una zona di &amp;#8220;comodità&amp;#8221;, che [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=157</guid>
         <pubDate>Tue, 12 May 2009 21:07:04 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Paura di semplificare. Apparentemente un uomo dovrebbe avere paura di rischiare, di provare cose nuove, difficili, di trovarsi in un ruolo completamente diverso rispetto a quello a cui è abituato. È anche vero che in molti casi la mancanza di volontà di cambiare e crescere, deriva dall&#8217;abitudine di stare in una zona di &#8220;comodità&#8221;, che costituisce una sorta di difesa per il proprio ego, ma anche un ostacolo per la crescita.</p>
<p>Oggi, però, non vorrei parlare di comodità. Ormai ci sono molti esperti o psicologi che ne parlano, amministratori delegati che discutono di questo argomento e tutto il mondo che ci urla quotidianamente nelle orecchie: &#8220;be cool!&#8221;, &#8220;be yourself!&#8221;, &#8220;make a difference&#8221;, promuovendo così nuovi e vecchi brand e introducendo trend e valori su &#8220;mainstream&#8221; (in poche parole fare un po&#8217; di grana). </p>
<p>Lascio stare quindi i temi &#8220;volontà&#8221; e &#8220;paura di essere chissà come figo&#8221;, che non ritengo essere il vero problema dei nostri tempi. Credo invece che sia meglio parlare della paura di semplificare.  </p>
<p>È il momento di fare un paragone calcistico, quindi mi scuso con tutte le donne e le invito a concedersi una pausa caffè in cucina e a tornare per il prossimo capitolo. Portatene una tazzina pure per me, già che ci siete. Tornando all&#8217;argomento &#8220;semplificare&#8221;, mi ricordo perfettamente uno degli attaccanti di una squadra polacca, lasciamo stare il nome che tanto lo scordereste dopo 2 minuti (noi polacchi siamo famosi per il calcio, ma solo per quello degli anni &#8217;70 e &#8217;80). I suoi gol erano come poesia, uno più bello dall&#8217;altro. Una volta, durante una partita del campionato, ha preso la palla vicino alla metà dell&#8217;avversario, ha superato due centrocampisti e ha tirato senza pensare da circa 30 metri. Goooool! Il portiere non aveva nulla nè da dire nè da fare! Un virtuoso! Con un solo difetto però, o meglio due. Primo: in fin dei conti durante la stagione segnava 6-8 gol, relativamente pochi per un attaccante. Secondo: faceva letteramente cagare nelle partite importanti, dove nessuno si aspettava che lui tirasse da 30 metri, ma semplicemente che desse il suo contributo di piede dopo un&#8217;azione costruita con fatica da tutta la squadra. Per quell&#8217;attaccante era molto più difficile usare il porco piede per segnare da 8 metri che per fare il virtuosismo da 30 metri. Infatti lui evitava di trovarsi in situazioni simili (chiamate &#8220;100%&#8221;), oppure tirava dappertutto tranne che dentro la rete.</p>
<p>Il &#8220;virtuoso del calcio&#8221; dopo aver giocato pochi anni in Polonia è finito nella seconda bundesliga, dove ha fatto ancora un paio di tiri da 5000 metri, per poi finire la sua mediocre carriera.</p>
<p>Che c&#8217;entra la storia di uno pseudo-virtuoso del calcio con il project management del web? Credo che c&#8217;entri molto. Nel web, come in nessun altro ambiente, ci giustifichiamo dicendo che le cose si evolvono troppo velocemente e che sono troppo complesse. In effetti cercare di prevedere come si comporteranno 20000 utenti del nostro gruppo su facebook, oppure cosa inventeranno di nuovo i pazzi di Mountain View, ci può portare al mal di testa.</p>
<p>Penso però che l&#8217;oggettiva complessità della rete e i fenomeni sociali ad essa collegati, vengono spesso usati come scusa per non definire bene gli obiettivi e per non stabilire un rapporto di trasparenza con la gente con cui lavoriamo. Da una parte i fornitori hanno paura di essere sgamati (in realtà nessuno è un mago, siamo tutti artigiani, anche se dal punto di vista commerciale questo può non piacerci) e i clienti hanno paura di scoprire la verità sul loro &#8220;nuovo&#8221;, &#8220;innovativo&#8221;, &#8220;speciale&#8221; e &#8220;figo&#8221; modello di business.</p>
<p>Come cavarsela con quella paura allora? Beh, a dirla tutta, non lo so bene nemmeno io. Ma il fatto che me ne sia accorto direi che è già un passo avanti! <img src='http://blog.seolab.it/michalgawel/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="&#xc8; la chiarezza degli errori che determina un buon progetto"/> </p>
<p>Buonanotte</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/05/12/e-la-chiarezza-degli-errori-che-determina-un-buon-progetto/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Brainstorming a portata di tutti…o quasi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/-moMtLQ3k7A/</link>
         <description>I Realize è sostanzialmente un grande pretesto per radunare quell’intelligenza collettiva di cui Internet sta cominciando a far intravedere la forza disruptive, ossia di rottura con il passato. Non la solita rottura urlata, pensata, manganellata o raccontata come una bella favola.
Disruption per l&amp;#8217;appunto, consacrare a voce alta e unanime le nuove frontiere delle attività umane.





I [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/2009/05/12/106/</guid>
         <pubDate>Tue, 12 May 2009 14:10:22 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<pre><code>
</code></pre>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.irealize.eu/banner/irealize-banner-2009-125x125.png" alt="I Realize" title="Brainstorming a portata di tutti...o quasi"/></p>
<p>I Realize è sostanzialmente un grande pretesto per radunare quell’intelligenza collettiva di cui Internet sta cominciando a far intravedere la forza disruptive, ossia di rottura con il passato. Non la solita rottura urlata, pensata, manganellata o raccontata come una bella favola.</p>
<p>Disruption per l&#8217;appunto, consacrare a voce alta e unanime le nuove frontiere delle attività umane.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<ul>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://irealize.eu"><strong></strong></a><strong><a rel="nofollow">I Eat</a></strong></li>
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://irealize.eu"><strong></strong></a><strong><a rel="nofollow">I Move &amp; Interact</a></strong></li>
<li><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.irealize.eu/wp-content/uploads/2009/04/map_eng.pdf">I Grow (design, media, wellness)</a></strong></li>
</ul>
</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Io andrò.  A Torino al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.vrmmp.it/">Virtual Reality &amp; Multimedia Park,</a> il 9 e 10 giugno. Mi sono iscritta al workshop i Grow Media, ho iscritto persino mio padre, però a quello sul Wellness. Lui non sa usare nè  Twitter nè Wordpress,  ma saprà dire sicuramente la sua sulle nuove sfide della medicina intelligente.</p>
<p>Questo esempio per dire che chiunque abbia forti idee e argomenti  da condividere riguardo le suddette macrocategorie, può iscriversi <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.irealize.eu/page/register/info-and-registration/">qui, </a>cercare così un punto di incontro, di rottura o di scontro con altri in fondo, sempre simili, disposti a spemersi le meningi.<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.irealize.eu/page/register/info-and-registration/"><br />
</a></p>
<p>Facciamo casino.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/EKToiOOLofg/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>A proposito di accessibilità…</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/bBDbnrl6RJ0/</link>
         <description>Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere: molte persone usano ancora IE6. Molte persone, e non solo: molte pubbliche amministrazioni. Quindi, volenti o nolenti, nonostante le lodevoli iniziative che cercano di promuovere l&amp;#8217;evoluzione nel Web, i siti devono essere accessibili anche a questi utenti. Per questo ho rispolverato i miei studi [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=46</guid>
         <pubDate>Tue, 12 May 2009 11:34:37 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere: molte persone usano ancora IE6.</p>
<p>Molte persone, e non solo: molte pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Quindi, volenti o nolenti, nonostante le <a rel="nofollow" title="Bring Down IE6" target="_blank" href="http://www.bringdownie6.com/">lodevoli iniziative che cercano di promuovere l&#8217;evoluzione nel Web</a>, i siti devono essere accessibili anche a questi utenti.</p>
<p><span id="more-46"></span>Per questo ho rispolverato i miei studi sull&#8217;accessibilità e vorrei segnalarvi un paio di risorse datate, ma pur sempre valide e preziose.</p>
<p>La guida <a rel="nofollow" title="Affrontare l'accessibilit&#xe0;" target="_blank" href="http://www.francocarcillo.it/dive/">Affrontare l&#8217;accessibilità (tradotta in italiano da Franco Carcillo)</a>,</p>
<p><a rel="nofollow" title="BrowserShots" target="_blank" href="http://browsershots.org/">BrowserShots</a>, per vedere come viene visualizzato il vostro sito su diversi browser/sistemi operativi,</p>
<p>e infine un link utile se dovete testare, oltre al layout, anche una vera e propria funzionalità, com&#8217;è successo a noi nel caso del form del<a rel="nofollow" title="Corso Seo -Seolab-" target="_blank" href="http://corsoseo.seolab.it/corsi/play-roi.php"> Corso Seo</a>: su questa pagina si trovano infatti tutte le versioni standalone di Internet Explorer (IE), che come saprete non si può installare sul pc senza rimuovere le altre versioni già installate.</p>
<p><a rel="nofollow" title="Versioni Standalone IE" target="_blank" href="http://lambcutlet.org/downloads/">Tutte le versioni standalone di IE</a></p>
<p>Utile no? <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="A proposito di accessibilit&#xe0;..."/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/web-design/browser-accessibilita/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Google assume 200 capre</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/rS1xgnuKnlo/</link>
         <description>Alla faccia della crisi: a Mountain View sono in fase di assunzione di massa. Se, tutti sorridenti e pieni di speranze, state per inviare il vostro curriculum, aspettate a premere il tasto invio. Google assume&amp;#8230; ma si tratta di capre!
Il colosso di internet continua con le iniziative color smeraldo: dopo il famoso progetto 10^100 per [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=98</guid>
         <pubDate>Mon, 11 May 2009 19:28:26 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/wynandvanpoortvliet/264171197/"><img class="aligncenter" src="http://img78.imageshack.us/img78/8606/2641711975965136ff5.jpg" alt="2641711975965136ff5 Google assume 200 capre" width="320" height="213" title="Google assume 200 capre"/></a></p>
<p style="text-align:left;">Alla faccia della crisi: a <strong>Mountain View</strong> sono in fase di assunzione di massa. Se, tutti sorridenti e pieni di speranze, state per inviare il vostro curriculum, aspettate a premere il tasto invio. Google assume&#8230; ma si tratta di <strong>capre</strong>!</p>
<p style="text-align:left;">Il colosso di internet continua con le iniziative color smeraldo: dopo il famoso progetto 10^100 per promuovere idee in grado di cambiare il mondo, Google prova a diventare sempre più eco-friendly affittando dalla <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.californiagrazing.com/">California Grazing</a></strong> 200 capre che prenderanno il posto delle inquinanti falciatrici per tenere in ordine i prati della società.</p>
<p style="text-align:left;">Curiosa scelta dettata dalla <strong>legge californiana</strong> che impone la rasatura stagionale dei prati per prevenire gli incendi. E così, invece di assumere &#8220;normali&#8221; giardinieri, Google ha pensato bene di dare il suo contributo alla &#8220;<strong>green-economy</strong>&#8220;. Tanto più che le suddette capre oltre a brucare l&#8217;erba, provvederanno anche alla concimazione naturale dei prati: non solo quindi &#8220;green-style&#8221;, ma anche decisamente economico!</p>
<p style="text-align:left;">Chissà cosa penseranno i dipendenti, che guardando fuori dalle finestre potranno ammirare un&#8217;<strong>insolito scenario bucolico</strong>&#8230; a me non dispiacerebbe per niente! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Google assume 200 capre"/> </p>
<p style="text-align:left;">Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/05/mowing-with-goats.html">Official Google Blog</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/05/11/google-assume-200-capre/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Google Maps Spacca</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/La6NeGHZfUs/</link>
         <description>Ecco il bello di user generated content made by Google Ingradite per crederci</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=150</guid>
         <pubDate>Wed, 06 May 2009 16:33:16 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/gmaps1.png"><img src="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/gmaps1-300x154.png" alt="gmaps1 300x154 Google Maps Spacca" width="300" height="154" class="aligncenter size-medium wp-image-153" title="Google Maps Spacca"/></a> </p>
<p>Ecco il bello di user generated content made by Google</p>
<p>Ingradite per crederci</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/05/06/google-maps-spacca/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>ITACA – di KONSTANTINOS KAVAFIS</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/uBTMe4jyag0/</link>
         <description>Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sara` questo il genere di incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=148</guid>
         <pubDate>Sun, 03 May 2009 21:48:59 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Quando ti metterai in viaggio per Itaca<br />
devi augurarti che la strada sia lunga,<br />
fertile in avventure e in esperienze.<br />
I Lestrigoni e i Ciclopi<br />
o la furia di Nettuno non temere,<br />
non sara` questo il genere di incontri<br />
se il pensiero resta alto e un sentimento<br />
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.<br />
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,<br />
ne’ nell’irato Nettuno incapperai<br />
se non li porti dentro<br />
se l’anima non te li mette contro.</p>
<p>Devi augurarti che la strada sia lunga.<br />
Che i mattini d’estate siano tanti<br />
quando nei porti &#8211; finalmente e con che gioia -<br />
toccherai terra tu per la prima volta:<br />
negli empori fenici indugia e acquista<br />
madreperle coralli ebano e ambre<br />
tutta merce fina, anche profumi<br />
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,<br />
va in molte citta` egizie<br />
impara una quantità di cose dai dotti.</p>
<p>Sempre devi avere in mente Itaca -<br />
raggiungerla sia il pensiero costante.<br />
Soprattutto, non affrettare il viaggio;<br />
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio<br />
metta piede sull’isola, tu, ricco<br />
dei tesori accumulati per strada<br />
senza aspettarti ricchezze da Itaca.<br />
Itaca ti ha dato il bel viaggio,<br />
senza di lei mai ti saresti messo<br />
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?</p>
<p>E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.<br />
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso<br />
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.</p>]]></content:encoded>
         <category>Senza categoria</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/05/03/itaca-di-konstantinos-kavafis/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>I 50 percorsi naturali più belli del Regno Unito</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/GGGDq5CD-zE/</link>
         <description>Il ponte del primo maggio è ormai alle porte: quale occasione migliore per dimenticarsi del lavoro e soprattutto di internet per i prossimi tre giorni?
Per organizzare un viaggio è ormai un po&amp;#8217; tardi, ma gli amanti delle lunghe passeggiate all&amp;#8217;aria aperta alla scoperta di meravigliosi scenari naturali segneranno sicuramente come prossima meta il Regno Unito.
Esce [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=91</guid>
         <pubDate>Thu, 30 Apr 2009 15:51:32 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/pondocus/368757412/"><img class="alignnone" src="http://img90.imageshack.us/img90/3904/3687574124fe261f256.jpg" alt="3687574124fe261f256 I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito" width="320" height="240" title="I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito"/></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il <strong>ponte del primo maggio</strong> è ormai alle porte: quale occasione migliore per dimenticarsi del lavoro e soprattutto di internet per i prossimi tre giorni?</p>
<p style="text-align:justify;">Per organizzare un viaggio è ormai un po&#8217; tardi, ma gli amanti delle lunghe passeggiate all&#8217;aria aperta alla scoperta di meravigliosi scenari naturali segneranno sicuramente come prossima meta il Regno Unito.</p>
<p style="text-align:justify;">Esce domani una guida in cui sono stati selezionati i <strong>50 percorsi naturali più belli della Gran Bretagna</strong>: pubblicata da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ramblers.org.uk/news/latest_news/Walk%20Britain.htm">Ramblers</a>, associazione che si occupa di organizzare camminate da oltre 70 anni, raccoglie i paesaggi e panorami più belli, accompagnati da foto, mappe, consigli e commenti degli esperti.</p>
<p style="text-align:justify;">Se l&#8217;Inghilterra non è mai stata fra le vostre mete preferite, ora potrebbe diventarlo&#8230; soprattutto se amate la natura! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito"/> </p>
<p style="text-align:justify;">Buon ponte a tutti! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="I 50 percorsi naturali pi&#xf9; belli del Regno Unito"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/04/30/i-50-percorsi-naturali-piu-belli-del-regno-unito/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Nuove idee cercasi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/XOJOtphduco/</link>
         <description>Se dicessi per quanto tempo ho pensato a questo post nessuno mi crederebbe. Oppure troverei la solidarietà inaspettata di chi, come me, non è nato con una lampadina accesa in testa.
Trovare idee e notizie interessanti di cui scrivere richiede tempo e un’allenata intuizione che sappia illuminare là dove regna il buio (… la nostra mente [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=46</guid>
         <pubDate>Wed, 29 Apr 2009 21:16:28 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Se dicessi per quanto tempo ho pensato a questo post nessuno mi crederebbe. Oppure troverei la solidarietà inaspettata di chi, come me, non è nato con una lampadina accesa in testa.</p>
<p><strong>Trovare idee e notizie interessanti</strong> di cui scrivere richiede tempo e un’allenata intuizione che sappia illuminare là dove regna il buio (… la nostra mente nella fattispecie).</p>
<p>Per chi è un <strong>blogger per passione</strong> il tempo non è un alleato su cui far affidamento e anche quando riusciamo ad afferrarlo ecco che ci ritroviamo senza idee, ostaggi del panico da schermo bianco (versione moderna della romantica “pagina bianca” di molti scrittori).</p>
<h3>Cosa fare?</h3>
<p>Abbondonare l’idea che ci era parsa così promettente di un blog tutto nostro? Lottare testardamente contro qualsiasi blocco e carestia d’idee? Oppure andare alla ricerca della lampadina perduta?!</p>
<p>E’ stata la ricerca che mi ha condotto all’articolo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dailyblogtips.com/how-do-your-come-up-store-and-organize-ideas-for-blog-posts/">How Do Your Come Up, Store and Organize Ideas for Blog Posts?</a> di Daniel Scocco. Ho raccolto i suoi suggerimenti e mi sono chiesta: “<strong>Non avere idee… potrebbe essere un’idea?</strong>” Come chi ha pochi mezzi si ingegna per trovare soluzioni alternative, chi nasce con la lampadina spenta in testa deve trovare il modo di accenderla.</p>
<p>Ecco alcuni consigli per <strong>catturare nuove idee</strong> quando il mare sembra una distesa infinita e noi piccoli pescatori su una vecchia barca malconcia.</p>
<ol>
<li><strong>Prendi in considerazioni nuove nicchie.</strong><br />
Di qualunque argomento tratti il nostro blog non esiste soggetto privo di ispirazione: navighiamo sul web e andiamo alla scoperta di nuovi mondi. Nuovi mondi=nuove prospettive=nuove idee. Elementare, no?!</li>
<li><strong>Leggi la carta stampata: riviste, quotidiani.</strong><br />
Riviste e quotidiani usano un approccio diverso da quello del web: cerchiamo giornali che trattino del nostro argomento d’interesse e divertiamoci a ripensarlo. Nuove idee generano nuove idee: è una reazione a catena.</li>
<li><strong>Occupati di altro.</strong><br />
Se ci divertiamo a sbattere la testa contro un muro di gomma, siamo liberissimi di farlo, nessuno ce lo impedirà. Alle volte è però inutile intestardirsi di fronte a un blocco e a una mente priva di idee, molto più saggio sarà occuparsi di altro.<br />
Usciamo, leggiamo un libro, parliamo con un amico, divertiamoci. Dopo, meno stressati, non percepiremo più il cursore lampeggiante del nostro computer come un torturatore sadico.</li>
<li><strong>Usa un foglio e fai brainstorming.</strong><br />
Lo sapete quante idee geniali nascono dal caos creativo? Prendiamo un foglio di carta e scriviamo tutto quello che ci passa per la testa, creiamo associazioni tra i nostri pensieri e senza preavviso una nuova idea accenderà la nostra lampadina mentale.</li>
</ol>
<p>Una volta che le idee ci hanno accettati come loro guru però non commettiamo l’errore di lasciarle vagare senza meta. Daniel Scocco consiglia di <strong>annotarle</strong>: su un foglio, un blocco note, un documento sul computer, una bozza del nostro blog. <strong>Creiamo un archivio con tutte le idee</strong> che ci vengono in mente e organizziamolo. Siamo il loro guru, dobbiamo guidarle nelle direzione giusta, non dimentichiamolo!</p>
<p>Quelli descritti sono 4 semplici metodi per catturare l’attenzione di nuove idee, voi ne usate altri? Siete scrittori proliferi o anche voi avete problemi con il “blocco del blogger”?</p>
<p style="text-align:center;"><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3374447&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300"><br /></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/YlbLpgbswAM/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Influenza suina: potevo non dire la mia?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ICT3mhsfdoc/</link>
         <description>dal blog di Brad Colbow</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=41</guid>
         <pubDate>Wed, 29 Apr 2009 16:14:46 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://s3.amazonaws.com/the_brads/the_bradz_swineflu.png" alt="the bradz swineflu Influenza suina: potevo non dire la mia? " width="398" height="119" title="Influenza suina: potevo non dire la mia? "/></p>
<p><a rel="nofollow" class="aligncenter" title="Influenza suina" target="_blank" href="http://www.bradcolbow.com/">dal blog di Brad Colbow</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/varie/influenza-suina/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>George W Bush in Seolab</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/xH6JpUDsuC4/</link>
         <description>Venerdi la sede di Seolab è stata visitata da ex presidente americano George W Bush. Oltre alla parte ufficiale dell&amp;#8217;incontro, e revisione di alcuni patti riguardanti acquisto di link SEO-friendly dai domini .gov, abbiamo avuto opportunita di consultare insieme la sua casella mail, print screen sotto: Fonte:  http://www.changar.com/text/bushmail.html</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=137</guid>
         <pubDate>Sat, 25 Apr 2009 21:11:21 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdi la sede di Seolab è stata visitata da ex presidente americano George W Bush. Oltre alla parte ufficiale dell&#8217;incontro, e revisione di alcuni patti riguardanti acquisto di link SEO-friendly dai domini .gov, abbiamo avuto opportunita di consultare insieme la sua casella mail, print screen sotto:</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.changar.com/text/bushmail.html"><img class="alignnone size-medium wp-image-138" src="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/gbush-300x204.jpg" alt="gbush 300x204 George W Bush in Seolab" width="300" height="204" title="George W Bush in Seolab"/></a></p>
<p>Fonte:  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.changar.com/text/bushmail.html">http://www.changar.com/text/bushmail.html</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/04/25/george-w-bush-in-seolab/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Condividere le foto online</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/YigdiwuXrLk/</link>
         <description>Gli amanti della fotografia (compresa la sottoscritta) amano stampare e raccogliere in album le foto scattate durante l&amp;#8217;ultima vacanza o i propri esperimenti artistici. Con l&amp;#8217;avvento del digitale, la quantità di scatti è centuplicata mentre le stampe sono diminuite proporzionalmente, sia per ovvi motivi di costo che di spazio.
Entra quindi in gioco Internet, che ci [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=70</guid>
         <pubDate>Fri, 24 Apr 2009 15:16:30 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Gli amanti della <strong>fotografia</strong> (compresa la sottoscritta) amano stampare e raccogliere in album le foto scattate durante l&#8217;ultima vacanza o i propri esperimenti artistici. Con l&#8217;avvento del digitale, la quantità di scatti è centuplicata mentre le stampe sono diminuite proporzionalmente, sia per ovvi motivi di costo che di spazio.</p>
<p>Entra quindi in gioco Internet, che ci offre la possibilità di <strong>condividere le nostre foto online</strong>: non solo una recente moda tecnologica, ma vera e propria necessità per tutti i fotografi - professionisti, appassionati e improvvisati.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.commoncraft.com/about"><strong>Lee LeFever</strong></a> ci spiega in un simpatico video in cosa consista la condivisione delle foto online, le ragioni per iniziare a utilizzarla e i vantaggi che comporta, e indica i più famosi strumenti di <strong>photo-sharing</strong>: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/">Flickr</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.webshots.com/">Webshots</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://photobucket.com/">Photobucket.com</a>.</p>
<p>Due le motivazioni principali:</p>
<p>1. <strong>Mantengono le foto al sicuro</strong>, organizzate e facilmente reperibili tramite l&#8217;utilizzo di tag. L&#8217;incubo peggiore di ogni fotografo è perdere i propri scatti: con il photo-sharing si possono finalmente dormire sonni tranquilli.</p>
<p>2. <strong>La condivisione delle foto è divertente</strong>. Le nostre immagini diventano un mezzo di socializzazione: amici o anche estranei possono vedere le foto e commentarle. Un ottimo modo, inoltre, per migliorarsi attraverso i suggerimenti e le &#8220;critiche&#8221; che i nostri scatti ricevono.</p>
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/vPU4awtuTsk&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></iframe></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/04/24/condividere-le-foto-online/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Progettare il giardino di casa online</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/RK6RhlY4JWs/</link>
         <description>In 174 Paesi oggi si festeggia il Giorno della Terra: una giornata dedicata al nostro bistrattato Pianeta, per ricordarci di quanto l’equilibrio naturale sia tanto straordinario quanto fragile, e di come tutte le persone che lo abitano abbiano diritto a un futuro sano e sostenibile.
Da grandi e ambiziosi progetti internazionali a piccoli gesti quotidiani, passando [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=64</guid>
         <pubDate>Wed, 22 Apr 2009 20:08:22 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/shiningarden-photos/"><img class="alignnone" src="http://img407.imageshack.us/img407/8488/2579731907fb625dc503.jpg" alt="2579731907fb625dc503 Progettare il giardino di casa online" width="320" height="131" title="Progettare il giardino di casa online"/></a></p>
<p style="text-align:justify;">In 174 Paesi oggi si festeggia il <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.earthday.net">Giorno della Terra</a>: una giornata dedicata al nostro bistrattato Pianeta, per ricordarci di quanto l’equilibrio naturale sia tanto straordinario quanto fragile, e di come tutte le persone che lo abitano abbiano diritto a un futuro sano e sostenibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Da grandi e ambiziosi progetti internazionali a piccoli gesti quotidiani, passando per il web: c’è chi, pur vivendo in città, decide di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/martafavro/2009/04/08/coltivare-un-orto/">coltivare un orto a distanza</a> e consumare frutta e verdura di agricoltura biologica riducendo drasticamente le emissioni di carbonio, a chi invece ha da sempre la passione per il giardinaggio e nei piccoli ritagli di tempo si dedica alla cura di piante e fiori.</p>
<p style="text-align:justify;">Se appartenete a quest’ultima categoria e uno dei vostri sogni nel cassetto è riprogettare il vostro giardino ma purtroppo le vostre finanze non vi permettono di assumere un designer d’esterni, non disperate. Ancora una volta, Internet viene in vostro aiuto. <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Progettare il giardino di casa online"/> </p>
<p style="text-align:justify;">Si chiama <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.smallblueprinter.com/garden/planner.html"><strong>Garden Planne</strong>r</a> ed è un’applicazione gratuita online che permette di progettare e realizzare <strong>giardini virtuali</strong> attraverso una semplice interfaccia in cui si possono aggiungere una serie di elementi all’interno di una griglia predefinita. Fiori, piante, prati, aiuole e persino fontane, muri e staccionate: il giardino che avete sempre desiderato prenderà forma clic dopo clic.</p>
<p style="text-align:justify;">Con questa semplice applicazione (rivolta ad architetti alla prime armi e a semplici appassionati del settore) potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia, o se proprio non riuscite a trovare l’ispirazione potrete affidarvi a dei progetti precompilati.</p>
<p style="text-align:justify;">Il vostro giardino splenderà più bello che mai dopo il restyling, voi avrete risparmiato un bel po’ di soldi e guadagnato in salute, e la Terra vi ringrazierà per non esservi dimenticati di Lei… non solo in questo giorno.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/04/22/progettare-il-giardino-di-casa/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Una checklist prima di lanciare il nuovo sito</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/wa7EmWtA2Gk/</link>
         <description>Chi mi conosce lo sa: io adoro le checklist! &amp;#8220;Checklisto&amp;#8221; qualsiasi cosa: la spesa, le faccende di casa, gli oggetti da mettere in valigia, ma soprattutto lo faccio sul lavoro. E soprattutto quando si parla di testing di applicazioni o pagine web. Quella stupenda sensazione che si prova quando si spunta l&amp;#8217;ultima casellina, che ti [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=33</guid>
         <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:46:09 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi conosce lo sa: io adoro le checklist!<br />
&#8220;Checklisto&#8221; qualsiasi cosa: la spesa, le faccende di casa, gli oggetti da mettere in valigia, ma soprattutto lo faccio sul lavoro.<br />
E soprattutto quando si parla di testing di applicazioni o pagine web.<br />
Quella stupenda sensazione che si prova quando si spunta l&#8217;ultima casellina, che ti dice &#8220;brava, hai finito il tuo lavoro&#8221;..è impagabile! <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' title="Una checklist prima di lanciare il nuovo sito"/> </p>
<p>Oggi vorrei condividere con voi un&#8217;utilissima checklist proposta da <a rel="nofollow" title="Dan Zambonini Biografia" target="_blank" href="http://www.oreillynet.com/pub/au/2379">Dan Zambonini</a>, profeta del web semantico, citata in un <a rel="nofollow" title="15 essential checks before launching you website" target="_blank" href="http://www.smashingmagazine.com/2009/04/07/15-essential-checks-before-launching-your-website/">recente articolo di Smashing Magazine</a>.</p>
<p>La checklist prende in considerazione tutti gli aspetti fondamentali di un sito web: contenuto, tipografia, rispetto degli standard, accessibilità, SEO, performance, funzionalità e anche gli aspetti del dopo-lancio come marketing e analytics.</p>
<p>Davvero utile, la userò per i fix ancora da fare in questo blog <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Una checklist prima di lanciare il nuovo sito"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/web-design/checklist-controllo-nuovo-sito/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>La Fotografia Infinita</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/SiBVdsYB0Nw/</link>
         <description>Raccontare il nostro pianeta attraverso la fotografia: da sempre il National Geographic è impegnato a narrare le infinite storie del mondo naturale (e non solo) attraverso superbe immagini.
Il racconto continua edizione dopo edizione e di recente si avvale anche delle potenzialità del web: è stato recentemente creato, infatti, un divertente webtoy. Si chiama Infinite Photograph [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/martafavro/?p=52</guid>
         <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 08:00:28 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Raccontare il nostro pianeta attraverso la fotografia: da sempre il <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nationalgeographic.com/">National Geographic</a></strong> è impegnato a narrare le infinite storie del mondo naturale (e non solo) attraverso superbe immagini.</p>
<p style="text-align:justify;">Il racconto continua edizione dopo edizione e di recente si avvale anche delle potenzialità del web: è stato recentemente creato, infatti, un divertente webtoy. Si chiama <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.thegreenguide.com/infinite-photograph">Infinite Photograph</a></strong> (la fotografia infinita), e raccoglie le oltre 300.000 foto del catalogo della storica rivista, trasformandole in un <strong>gigantesco mosaico</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Si parte con un’immagine un po’ sfocata (se non si carica subito abbiate un po’ di pazienza, vale la pena aspettare!): muovendo il quadratino giallo, si può zoommare fino a notare le tante piccole foto che la compongono. Un altro clic, un altro ingrandimento, fino a visualizzare un’immagine particolare, a sua volta composta da tante altre foto disposte cromaticamente. E così all’infinito, come le bellezze della Terra e le sue storie.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mosaico viene costantemente aggiornato: ad oggi sono state pubblicate 50.000 foto inviate dagli utenti. Anche voi potete mandare le vostre foto più belle del mondo naturale, saranno aggiunte alla Fotografia Infinita.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosa aspettate? Lasciatevi ispirare, scoprirete magari di avere un talento nascosto per la fotografia! <img src='http://blog.seolab.it/martafavro/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="La Fotografia Infinita"/> </p>
<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.thegreenguide.com/infinite-photograph"><img class="alignnone" src="http://img19.imageshack.us/img19/1747/nationalgeoq.jpg" alt="nationalgeoq La Fotografia Infinita" width="320" height="314" title="La Fotografia Infinita"/></a></p>
<p style="text-align:center;">]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/martafavro/2009/04/21/la-fotografia-infinita/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Internet vs quotidiani: una guerra all’ultima notizia</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/5vD2Wt7KyBg/</link>
         <description>Era la mattina del 12 novembre 2008 quando all’uscita dalla metropolitana i passanti si ritrovarono tra le mani una copia gratuita del New York Times che titolava: &amp;#8220;La guerra in Iraq finisce&amp;#8221; (nell’originale &amp;#8220;Iraq war ends&amp;#8221;).

Chissà quali pensieri e sensazioni avranno attraversato quelle migliaia di americani mentre sfogliavano un giornale che dichiarava inequivocabilmente: &amp;#8220;La guerra [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=22</guid>
         <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:55:17 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Era la mattina del <strong>12 novembre 2008</strong> quando all’uscita dalla metropolitana i passanti si ritrovarono tra le mani una copia gratuita del <strong>New York Times</strong> che titolava: &#8220;<strong>La guerra in Iraq finisce</strong>&#8221; (nell’originale &#8220;Iraq war ends&#8221;).</p>
<p><img src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=90&amp;ID_file=60" alt="Iraq war ends - New York Times" title="Internet vs quotidiani: una guerra all&#x002019;ultima notizia"/></p>
<p>Chissà quali pensieri e sensazioni avranno attraversato quelle migliaia di americani mentre sfogliavano un giornale che dichiarava inequivocabilmente: &#8220;La guerra in Iraq è finita; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytms-se.com/2009/07/04/ex-secretary-apologizes-for-wmd-hoax/">Condolence Rice si scusa e ammette che le armi di distruzione di massa non sono mai esistite</a>; viene fissato un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytms-se.com/2009/07/04/maximum-wage-law-passes-congress/">tetto massimo alle retribuzioni dei manager</a>; è stata scoperta una <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytms-se.com/2009/07/04/us-nationalizes-oil-companies-to-fight-climate-change/">soluzione concreta e applicabile all’inquinamento</a>&#8220;.<br />
Il NYT di quel giorno era datato <strong>4 luglio 2009</strong>.</p>
<p>La notizia del &#8220;<strong>falso New York Times</strong>&#8221; fece il giro del mondo e un <strong>gruppo di organizzazioni pacifiste e liberal</strong> ne rivendicò la paternità: per 6 mesi avevano lavorato alla realizzazione di quello speciale numero del quotidiano stampandone <strong>1,2 milioni di copie</strong> e distribuendole all’uscita della metropolitana e agli incroci delle strade nelle città di New York, Los Angeles, San Francisco, Chicago, Philadelphia e Washington.<br />
<span id="more-22"></span><br />
La notizia è ormai finita nel dimenticatoio, ma <strong>Internet possiede uno strano potere</strong>: adora le novità che rende obsolete in tempi record, ma al contempo è uno sconfinato archivio storico, una sorta di memoria collettiva mondiale.</p>
<p>Si dice che a causa della sua voracità i quotidiani abbiano i giorni contati: negli USA redazioni storiche dichiarano fallimento come è capitato il 17 marzo al Seattle Post-Intelligence, quotidiano di Seattle fondato nel 1863. Anche il New York Times non naviga in buone acque e in molti, giornalisti e non, ora si chiedono quale sarà il futuro dell’editoria. Sbarcheranno tutti su Internet?</p>
<p>Qualche giorno fa sono inciampata per caso nella vecchia notizia del falso NYT e grazie al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes-se.com/">suo sito internet</a> ho potuto sfogliare virtualmente quel numero speciale rileggendone gli articoli. La guerra in Iraq non è ancora finita e siamo nel bel mezzo di una crisi finanziaria in cui i governi cercano di tappare alla bene e meglio un tubo ormai arrugginito grondante acqua. Mentre leggevo, mi sono chiesta:</p>
<h3>Perché preferire Internet ai quotidiani?</h3>
<ol>
<li>Perché posso visitare il sito del falso (o vero) NYT anche se vivo all’altro capo del mondo</li>
<li>Perché posso leggere tutti gli articoli gratuiti, i commenti e le opinioni di chiunque anche a distanza di moltissimo tempo</li>
<li>Perché posso ignorare qualcosa, ma in potenziale mi basterebbe un clic per conoscerla</li>
</ol>
<h3>Perché preferire i quotidiani a Internet?</h3>
<ol>
<li>Perché il mestiere del giornalista è importante e ha bisogno di essere sostenuto</li>
<li>Perché ogni notizia che si rispetti necessita di un approfondimento e di una critica obiettiva</li>
<li>Perché non sono le novità che fanno la differenza ma i cambiamenti che queste novità innescano</li>
</ol>
<p>Internet vs quotidiani? Forse no. Si dice: “La gente legge meno. Internet ha preso il posto dei quotidiani. Le persone leggono di più ma preferiscono Internet perché trovano le notizie gratis…”<br />
Tra tante supposizioni mi chiedo però se il caso del falso NYT avrebbe avuto una tale risonanza anche se si fosse affidato solo all’impatto di Internet. Avrebbe colpito in modo così profondo l’immaginario collettivo?<br />
In particolare: sarebbe bastato un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes-se.com/">falso sito del New York Times</a>, pur così simile all’<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes.com/">originale</a>, per trasmettere il messaggio? Se consideriamo che il suo “pubblico” era l’americano medio, che si incontra all’uscita della metropolitana o per le strade, forse il medium scelto, ossia il buon vecchio quotidiano cartaceo, era anche il più adatto a catturare l’attenzione.</p>
<p>Oggi Internet viene vissuto come una maledizione dai vecchi quotidiani, che per troppo tempo hanno preferito negare l’evidenza del cambiamento e ora si chiedono cosa li salverà.</p>
<p>La gente legge meno? O forse vorrebbe leggere <em>altro</em>?<br />
La gente pensa che le notizie debbano essere gratuite? O forse pagherebbe per leggere notizie <em>diverse</em>?</p>
<p>Il giornalismo è ancora vivo e vegeto, ma ha bisogno di un nuovo tipo di giornalista che sappia come raccontare la verità e abbia voglia di raccontarla. La gente da tempo si è accorta che forse i quotidiani hanno smesso di farlo, o di farlo bene.</p>
<p><strong>E voi cosa ne pensate?</strong> Il giornalismo vecchio stampo è morto? Internet è il nuovo regno delle notizie? O c’è ancora speranza per i quotidiani? Quali sono secondo voi i <strong>peggiori difetti dei giornali</strong> e quali invece <strong>i pregi che si dovrebbero valorizzare</strong>?</p>
<p style="text-align:center;"><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2215007&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300"><br /></p>
<p>Fonti:<br />
- <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&amp;ID_articolo=330&amp;ID_sezione=163&amp;sezione">La Stampa.it</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.artsblog.it/post/2583/un-falso-del-new-york-time-che-fa-sognare-lamerica">Artsblog.it</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Q-DzGISkVJY/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>All’inizio ci furono le parole</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/dhuptZu1brA/</link>
         <description>&amp;#160;
Le parole non sono mai solo parole: hanno un gran peso e definiscono i confini entro cui possiamo muoverci. - Slavoy Zizek
&amp;#160;
&amp;#8230; e io parto da qui: piacere, Lara. =]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/laramarzo/?p=18</guid>
         <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:22:44 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="border:1px solid #5D514A;padding:5px;">Le parole non sono mai solo parole: hanno un gran peso e definiscono i confini entro cui possiamo muoverci. - <em>Slavoy Zizek</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8230; e io parto da qui: piacere, Lara. =]</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/F-lwmy4eAmQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Mostri contro alieni</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/JqWLfImHkAc/</link>
         <description>Se, come diceva McLuhan, il medium è il messaggio, allora questo è un altro media.
Il formato stereoscopico 3D dà al vecchio cinema un aspetto nuovo, non nella forma ma nella modalità di fruizione. A parte il fatto che con la splendida montatuta degli occhiali 3D sembrava essere ad un concerto di cloni di Arisa, il [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=97</guid>
         <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 11:09:02 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Se, come diceva McLuhan, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.saggiatore.it/home_saggiatore.php?n=5&amp;b_id=2007&amp;l=it">il medium è il messaggio</a>, allora questo è un altro media.</p>
<p>Il formato stereoscopico 3D dà al vecchio cinema un aspetto nuovo, non nella forma ma nella modalità di fruizione. A parte il fatto che con la splendida montatuta degli occhiali 3D sembrava essere ad un concerto di cloni di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://quiz.it.msn.com/images/partner/8cb52518acf94e5b8baa278cbcd399ca.jpg">Arisa</a>, il giudizio è assolutamente positivo!</p>
<p>Appena il film è iniziato e ho visto il logo della <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dreamworks_Animation">Dreamworks</a> che si materializzava ad un palmo dal mio naso non ho potuto fare a meno di notare le manine in aria dei bambini seduti davanti a me che cercavano di &#8220;toccarlo&#8221;: ho pensato al mio vecchio prof di Storia del Cinema quando raccontava il fuggi-fuggi degli spettatori alla <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=2cUEANKv964">prima proiezione dei Lumiere</a>.</p>
<p><strong>Ultima annotazione</strong>:  <a rel="nofollow" class="new" title="Rob Letterman (pagina inesistente)" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rob_Letterman&amp;action=edit&amp;redlink=1">Rob Letterman</a> e <a rel="nofollow" class="new" title="Conrad Vernon (pagina inesistente)" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Conrad_Vernon&amp;action=edit&amp;redlink=1">Conrad Vernon</a><span class="new"> hanno ragione a dire che il futuro dei film d&#8217;animazione </span><span class="new">è il 3D; mentono invece quando dicono che la storia avrebbe fatto un boom di  incassi anche senza questa nuova applicazione.</span><br />
<embed src="http://www.youtube.com/v/Qkviyd0u9T8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="275"></iframe></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/20/mostri-contro-alieni/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Adam Smith was wrong</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/raYSUnbmJVc/</link>
         <description>John Nash, o meglio Russell Crowe, spiega la &amp;#8220;teoria del giochi&amp;#8221; , basata sul principio &amp;#8220;win-win&amp;#8221; . Classic!</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=130</guid>
         <pubDate>Sat, 18 Apr 2009 11:07:20 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>John Nash, o meglio Russell Crowe, spiega la<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_giochi"> &#8220;teoria del giochi&#8221; , basata sul principio &#8220;win-win&#8221; .</a></p>
<p> </p> 
<p>Classic!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/04/18/adam-smith-was-wrong/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Bring Down IE6 – Microsoft aggiornati!</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Xb0CLE4vVtY/</link>
         <description>Questo blog aderisce all&amp;#8217;iniziativa &amp;#8220;Bring down IE6&amp;#8243;, portato avanti dai ragazzi di .net Basta con gli hack e le forzature, è ora di aggiornarsi e creare pagine web pulite e oneste</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/?p=29</guid>
         <pubDate>Thu, 16 Apr 2009 13:43:05 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog aderisce all&#8217;iniziativa <a rel="nofollow" title="Bring Down IE6" target="_blank" href="http://www.bringdownie6.com/">&#8220;Bring down IE6&#8243;</a>, portato avanti dai ragazzi di .net</p>
<p style="text-align:center;"><a rel="nofollow" title="Bring Down IE6" target="_blank" href="http://www.bringdownie6.com/"><img class="aligncenter" src="http://www.thumbizy.com/thumblib.img/9b81c711716da5db51a15e82609c5ea0.jpg" alt="Bring Down IE6.com" title="Bring Down IE6   Microsoft aggiornati!"/></a></p>
<p>Basta con gli hack e le forzature, è ora di aggiornarsi e creare pagine web pulite e oneste <img src='http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' title="Bring Down IE6   Microsoft aggiornati!"/> </p>]]></content:encoded>
         <category>Web Design</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/nazarenamezzavia/web-design/bring-down-ie6-microsoft-aggiornati/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Another one bites the dust</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ET0HQFCo6F8/</link>
         <description>Ogni anno l&amp;#8217;organizzazione Reporter Senza Frontiere stabilisce una classifica delle nazioni in termini della loro libertà di stampa. Si basa sulle risposte a sondaggi inviati a giornalisti, specialisti, riceratori, giuristi e attivisti per i diritti umani. Il sondaggio pone domande circa attacchi diretti ai giornalisti e ai media e su altre fonti indirette di pressioni [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=86</guid>
         <pubDate>Thu, 16 Apr 2009 06:12:38 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno l&#8217;organizzazione<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rsf.org/"> </a><a rel="nofollow">Reporter Senza Frontiere</a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rsf.org/article.php3?id_article=19388"> </a>stabilisce una classifica delle nazioni in termini della loro libertà di stampa. Si basa sulle risposte a sondaggi inviati a giornalisti, specialisti, riceratori, giuristi e attivisti per i diritti umani. Il sondaggio pone domande circa attacchi diretti ai giornalisti e ai media e su altre fonti indirette di pressioni contro la libertà di stampa, come quelle fatte sui giornalisti da gruppi non governativi.</p>
<p><span style="color:#003300;">Nel <a rel="nofollow" title="2004" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a>, oltre a </span><span style="color:#003300;"><a rel="nofollow" title="Finlandia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia">Finlandia</a>, <a rel="nofollow" title="Islanda" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islanda">Islanda</a>, <a rel="nofollow" title="Paesi Bassi" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_Bassi">Paesi Bassi</a> già da anni nella top 3, <a rel="nofollow" title="Norvegia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia">Norvegia</a></span><span style="color:#003300;">, <a rel="nofollow" title="Danimarca" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danimarca">Danimarca</a>, <a rel="nofollow" title="Irlanda" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irlanda">Irlanda</a>, <a rel="nofollow" title="Slovacchia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slovacchia">Slovacchia</a> e <a rel="nofollow" title="Svizzera" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">Svizzera</a> vennero legate al vertice della lista, seguite da <a rel="nofollow" title="Nuova Zelanda" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Zelanda">Nuova Zelanda</a> e <a rel="nofollow" title="Lettonia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lettonia">Lettonia</a>. Le nazioni con il grado più basso di libertà di stampa vedono ancora oggi  la <a rel="nofollow" class="mw-redirect" title="Corea del nord" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_nord">Corea del nord</a> in fondo, preceduta da <a rel="nofollow" title="Birmania" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Birmania">Birmania</a>, <a rel="nofollow" title="Turkmenistan" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turkmenistan">Turkmenistan</a>, <a rel="nofollow" title="Eritrea" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eritrea">Eritrea</a>, <a rel="nofollow" title="Cina" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>, <a rel="nofollow" title="Israele" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Israele</a> , <a rel="nofollow" title="Vietnam" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vietnam">Vietnam</a>, <a rel="nofollow" title="Nepal" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nepal">Nepal</a>, <a rel="nofollow" title="Arabia Saudita" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia_Saudita">Arabia Saudita</a>.</span></p>
<p>E la Russia? La Russia è al 147 esimo posto su 168 stati analizzati. Segue Singapore ma precede<em> paesi notoriamente liberi</em> come la Gambia e la Tunisia ;-(</p>
<p>E&#8217; Al fondo della classifica. Non stupisce nessuno soprattutto se ci si sofferma sugli ennessimi fatti di sangue dei giorni appena trascorsi.</p>
<p>Dico solo questo: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/04/mosca-giornalista-ucciso.shtml?uuid=1bf8e936-1ea0-11de-a6fc-a304b1bfe88c&amp;DocRulesView=Libero">BASTA</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/4RhU--AfpMI/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Ricettein140battute</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/APpaNuE018c/</link>
         <description>Wired lancia la sfida: &amp;#8220;grandi chef, che riuscite a sporcarne 26 - tra pentole, tegami e padelle - per fare un uovo a occhio di bue, riuscite a descrivere una ricetta (ma sofisticata! non aglio-olio-peperoncino!) in 140 caratteri?
Altrochè, rispondono in 6 dall&amp;#8217;alto del loro cappello nuvolo-cilindrico.
Bene, allora adesso twitteratevi la lauta mensa grazie a Wired!</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=94</guid>
         <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 16:05:00 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Wired lancia la sfida: &#8220;grandi chef, che riuscite a sporcarne 26 - tra pentole, tegami e padelle - per fare un uovo a occhio di bue, riuscite a descrivere una ricetta (ma sofisticata! non aglio-olio-peperoncino!) in 140 caratteri?</p>
<p>Altrochè, rispondono in 6 dall&#8217;alto del loro cappello nuvolo-cilindrico.</p>
<p>Bene, allora adesso <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-04/06/sei-celebrity-chef-creano-mini-ricette-in-formato-twitter-.aspx">twitteratevi la lauta mensa grazie a Wired</a>!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/09/ricette-twitter/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Siate affamati, siate folli</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/INXrhedAA5g/</link>
         <description>L&amp;#8217;ho visto 1.000 volte ma continua ad affascinarmi: il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all&amp;#8217; Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree. Jobs racconta i diversi momenti della sua vita, la prima parte arriva fino alla creazione di Next e Pixar.
Per tutti coloro che non [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=78</guid>
         <pubDate>Tue, 07 Apr 2009 16:39:07 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho visto 1.000 volte ma continua ad affascinarmi: <span>il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all&#8217; Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree. Jobs racconta i diversi momenti della sua vita, la prima parte arriva fino alla creazione di Next e Pixar.</span></p>
<p>Per tutti coloro che non l&#8217;hanno mai visto e per me che lo ri-guardo ciclicamente: stay hungry, stay foolish!</p>
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/nFKY8CVwOaU&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="275"></iframe></p> 
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/G3bCOLl_1NE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="275"></iframe></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/07/siate-affamati-siate-folli/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>100 Milioni in palio</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ki1gcIj_kFM/</link>
         <description>Te li dà Google. Te li dà se hai intenzione di fare una start-up nei settori Internet, software, clean-tech, bio-tech e healthcare.
Pazza voglia di venture capital a Mountain View! Non che ne fossero estranei alla faccenda, a memoria ricordo il finanziamento della start-up della moglie di Brin (o era quella di Page?); quella che faceva [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=64</guid>
         <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 14:37:09 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Te li dà Google. Te li dà se hai intenzione di fare una start-up nei settori Internet, software, clean-tech, bio-tech e healthcare.</p>
<p>Pazza voglia di <strong>venture capital</strong> a Mountain View! Non che ne fossero estranei alla faccenda, a memoria ricordo il finanziamento della start-up della moglie di Brin (o era quella di Page?); quella che faceva l&#8217;analisi del DNA online e che ti diceva se morivi di Parkinson, tumore alla prostata o se più semplicemente eri uno sfigato in ottima salute e con un pedigree genetico degno di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=10106">Gattaca</a>, ma che rischiava lo stesso di finire sotto una macchina attraversando l&#8217;incrocio di casa.</p>
<p>Continuando a scavare trovo anche ricordi su auto elettriche, mezzi lunari e altra roba futuribile, ma <strong>il punto è Google Venture</strong>: l&#8217;iniziativa di venture capital che ha l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;innovazione e incoraggiare le attività di società tecnologiche promettenti.</p>
<p>La <strong>GOOD NEWS</strong> è che la Big G i soldi ce li ha davvero - 100Milioni il primo anno - e che con sta roba non ci scherza&#8230; la <strong>BAD NEWS</strong> è che qui in Italia c&#8217;è chi a fare il Venture Capital ci sta provando (anche con successo) ma che &#8217;sta pila di dollaroni non ce li ha da mettere sul piatto&#8230; Forse che le idee nate sotto l&#8217;ombra della pizza-mafia-mandolino valgano meno di quelle silicee dei ponti di S.Francisco? I don&#8217;t think so&#8230;</p>
<p><img src="http://www.google.com/ventures/img/backgrounds/bg_header.jpg" alt="Google Venture" width="376" height="121" title="100 Milioni in palio "/></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/03/100-milioni-in-palio/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Uomini! Ritornate a giocare coi Playmobil</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ZR2M3RbkC5M/</link>
         <description>Se a 33 anni non vivete senza Hatrick, se come Mirko non andate a Tokyo per rimanere a casa a giocare alla Play e ne fate persino  un panegirico &amp;#8230;Da eterni Peter Pan con la voglia di giocare sempre  accesa e un click sul sito The Register, la bibbia online del giornalismo tecnologicus, [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=79</guid>
         <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:10:01 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Se a 33 anni non vivete senza <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.hattrick.org/">Hatrick</a>, se come Mirko non andate a Tokyo per rimanere a casa a giocare alla Play e ne fate persino  un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=pkwUfOnqjoc">panegirico </a>&#8230;Da eterni Peter Pan con la voglia di giocare sempre  accesa e un click sul sito <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.theregister.co.uk/">The Register</a>, la bibbia online del giornalismo tecnologicus, vi invito a scoprire che anche i Playmobil adesso sono online. <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.theregister.co.uk/Wrap/playmobil/">Playmobil Perversions</a>, il feticismo &#8220;old economy&#8221; della generazione che non si sente a proprio agio senza un mouse tra le mani ma non dimentica i giochi che hanno appassionato i bambini degli anni ottanta. Curiosità, news e approfondimenti: sul web 2.0  la linea di giocattoli più longeva del mondo (in vendita dal 1975)</p>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.theregister.co.uk/Wrap/playmobil/">http://www.theregister.co.uk/Wrap/playmobil/</a></div>
<p>&#8211;</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/_ps1AoYy9KQ/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Feng Shui ? No, ho smesso, grazie</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/pwCmCus6Nvs/</link>
         <description>Letteralmente significa &amp;#8220;Terra e Acqua&amp;#8221; ed è ricollegabile ad una antica arte taoista della Cina, ma nel pragmatico occidente è stata tradotta come &amp;#8220;l&amp;#8217;arte di disporre lo spazio intorno a noi per creare e trasmettere armonia nei luoghi in cui viviamo e/o lavoriamo&amp;#8221;.
I miei rapporti con l&amp;#8217;Oriente si fermavano ad Alibabà - fino a ieri [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=52</guid>
         <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 08:12:35 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Letteralmente significa &#8220;Terra e Acqua&#8221; ed è ricollegabile ad una antica arte taoista della Cina, ma nel pragmatico occidente è stata tradotta come &#8220;l&#8217;arte di disporre lo spazio intorno a noi per creare e trasmettere armonia nei luoghi in cui viviamo e/o lavoriamo&#8221;.</p>
<p>I miei rapporti con l&#8217;Oriente si fermavano ad <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.alibaba.com/">Alibabà</a> - fino a ieri - o almeno fino a quando non ho iniziato a pensare a come arredare il nuovo ufficio, ed ecco la risposta filosofica a tutte le mie domande pratiche: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Feng_shui"><strong>FENG SHUI</strong></a>!</p>
<p>Mi hai incuriosito proprio questa opera di &#8220;traduzione&#8221; culturale che associa Draghi Verdi (a EST), Tigri Bianche (a OVEST), Tartarughe (a NORD), Fenici Rosse (a SUD) con illuminotecnica, norme 626, arredamento IKEA e tradizione popolare.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<ul>
<li><strong>Evitare la presenza di acqua alle spalle</strong> (acquario vero o finto, quadri e riproduzioni d’acqua): l&#8217;acqua è movimento e rende nervosi e poco concentarti</li>
<li><strong>Evitare le veneziane</strong>: quando sono a lame aperte creano una fitta serie di frecce negative che è meglio non avere nè alla schiena nè di fronte</li>
<li><strong>Schermare gli spigoli</strong>: lo spigolo è come un dito accusatore costantemente puntato, meglio metterci una bella pianta verde davanti</li>
</ul>
<p>In un primo momento questo FENG SHUI mi ha affascinato: ho fatto il calcolo delle traettorie di energia; questo mi avrebbe indicato esattamente le aree ottimali DOVE collocare le scrivanie! Il risultato però  è stato disarmante: secondo la dotta disciplina in una stanza rettangolare da 70mq ci stanno al massimo 2 scrivanie&#8230;</p>
<p>Vabbò, ho capito, sto&#8217; FENG SHUI predica bene ma razzola male: le scrivanie le lascio come sono adesso&#8230;</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/04/03/feng-shui/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>L’ispettore Catiponda va al punto…G.</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/z3_U2sqjTnA/</link>
         <description>Questione di vertici. Di traiettorie che si incrociano: G-8, il salotto buono  dei polverosi Big di un tempo, G-17 per quelli che pensano che con una spruzzata  di verde s&amp;#8217;aggiusta tutto, G-2 lume di candela Usa -Cina per disegnare un nuovo  ordine mondiale, G-74 il summit dei poveri e il G-20, lo [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=74</guid>
         <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 13:49:34 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Questione di vertici. Di traiettorie che si incrociano: G-8, il salotto buono  dei polverosi Big di un tempo, G-17 per quelli che pensano che con una spruzzata  di verde s&#8217;aggiusta tutto, G-2 lume di candela Usa -Cina per disegnare un nuovo  ordine mondiale, G-74 il summit dei poveri e il G-20, lo scontro in corso  d&#8217;opera tra i leader più potenti del pianeta e gli speedy gonzales emergenti.  Chi ci capisce qualcosa è bravo. Forse ci riesce un mezzo Einsteisn e mezzo  ispettore <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=t_bIf0KPjEE">Catiponda</a>, che con la sua Vedenza riesce a Pendere verso gli sviluppi  mondiali. &#8230;</p>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://online.wsj.com/article/SB123853919759075449.html#articleTabs%3Dinteractive">http://online.wsj.com</a></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/UkiULBDbG28/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Se Pinocchio va a New York….</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/CDPZz7jI7iQ/</link>
         <description>http://unemploymentolympics.com/
Per tutti quelli che hanno vissuto o vivono tutt&amp;#8217;ora nell&amp;#8217; East Village, in modo particolare in Avenue First, A, B, C (concentrato di negozzietti vintage e organic restuarant) o si sono votati, come me, a giornate di cazzeggio infinito a Thomkins Square Park , per tutti quelli che hanno passato notti insonni allo Speak Easy [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=49</guid>
         <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 08:39:09 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://unemploymentolympics.com/">http://unemploymentolympics.com/</a></p>
<p>Per tutti quelli che hanno vissuto o vivono tutt&#8217;ora nell&#8217; East Village, in modo particolare in Avenue First, A, B, C (concentrato di negozzietti vintage e organic restuarant) o si sono votati, come me, a giornate di cazzeggio infinito a Thomkins Square Park , per tutti quelli che hanno passato notti insonni allo Speak Easy (lo so che state piangendo adesso) o al Nu Blu&#8230;.</p>
<p>Mi auguro che abbiate un lavoro adesso! perchè da questo link non sembrerebbe proprio. ;-))</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://unemploymentolympics.com/">http://unemploymentolympics.com/</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/pVTU9sfXgKE/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Oooo GOOOgle GOOogle dimmi perchè sei tu Telecom?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/MxV-5g9n0GU/</link>
         <description>Oggi sono seria e cito il Corriere Economia :
A Mountain View hanno deciso di dare vita a un&amp;#8217;iniziativa molto simile a quella di Working Capital di Telecom Italia&amp;#8230;( qui ricordo con un ghigno il mio amico Max Zaglio che, con una punta di amara ironia mi ha fatto notare qualche settimana fa questo particolare : [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=42</guid>
         <pubDate>Wed, 01 Apr 2009 14:31:06 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://vitadigitale.corriere.it/google_venture.html"><img class="mt-image-left" style="float:left;" src="http://vitadigitale.corriere.it/google_venture-thumb-200x70.png" alt="google_venture.png" width="200" height="70" title="Oooo GOOOgle GOOogle dimmi perch&#xe8; sei tu Telecom?"/></a></span><strong>Oggi sono seria e cito il <em>Corriere Economia</em> :</strong></p>
<p><strong>A Mountain</strong> View hanno deciso di dare vita a un&#8217;iniziativa molto simile a quella di Working Capital di Telecom Italia&#8230;( qui ricordo con un ghigno il mio amico <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://twitter.com/mzaglio">Max Zaglio</a> che, con una punta di amara ironia mi ha fatto notare qualche settimana fa questo particolare <em>: WC</em> dal canto suo<em> </em>ha già copiato Google con lo slogan &#8220;Tocca a te&#8221; utilizzando i caratteri colorati resi celebri dal motore di ricerca di Brin e Page)</p>
<p>Ecco allora che nasce <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.google.com/ventures/">Google Ventures</a>, una vera e propria unità dedicata al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://vitadigitale.corriere.it/2009/03/venture_capital_google_telecom_venice_sessions.html">venture capital </a>per trovare fondi per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la ricerca di idee legate al mondo di Internet, per la cura della salute, della robotica e delle nanotecnologie. Nel primo anno verranno investiti 100 milioni di dollari, destinati ad aziende giovani e con buone idee.</p>
<p>Ho un&#8217;idea!!!&#8230;vorrei creare <em>Seolab Ventures</em>, con i colori di Google, il font di WC, e i soldi di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.top-ix.org/">Top-IX.</a></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/nQvJlBbjgzM/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Red Hot Chili Peppers – Otherside Cover</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ln4tZaDNY4w/</link>
         <description>L&amp;#8217;ho postato due volte su facebook, l&amp;#8217;ho ascoltato per dieci volte, e guardato 20 volte su Youtube Insomma, per racchiudere quel cerchio virale direi manca solamente la citazione sul mio blog.</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=123</guid>
         <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 20:44:05 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho postato due volte su facebook, l&#8217;ho ascoltato per dieci volte, e guardato 20 volte su Youtube</p>
<p>Insomma, per racchiudere quel cerchio virale direi manca solamente la citazione sul mio blog.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/03/31/red-hot-chili-peppers-otherside-cover/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ftPa_23RfeQ/</link>
         <description>E&amp;#8217; curioso, ma ogni volta che vado su Facebook, nel box in basso a destra &amp;#8220;Gruppi Simili&amp;#8221; mi compare il gruppo di Facebook &amp;#8221; E anche oggi non ho fatto un cazzo&amp;#8220;&amp;#8230;
Ma come mai?!?
So che non è un dubbio amletico, ma le uniche cose sensate che mi sono venute in mente sono:

Le pagine che visito [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/lucarusso/?p=7</guid>
         <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 12:56:16 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; curioso, ma ogni volta che vado su Facebook, nel box in basso a destra &#8220;Gruppi Simili&#8221; mi compare il gruppo di Facebook &#8221; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.new.facebook.com/s.php?ref=search&amp;init=q&amp;q=anche%20oggi&amp;sid=23fe14f0b108408e36eac5f1163cebb0#/group.php?sid=23fe14f0b108408e36eac5f1163cebb0&amp;gid=2216444405">E anche oggi non ho fatto un cazzo</a>&#8220;&#8230;</p>
<p>Ma come mai?!?</p>
<p>So che non è un dubbio amletico, ma le uniche cose sensate che mi sono venute in mente sono:</p>
<ul>
<li>Le pagine che visito fanno tutte riferimento al cazzeggio (per forza però&#8230; se sono su facebook è perchè sono in relaxing time&#8230;.)</li>
<li>I miei amici sono tutti dei grandi cazzeggiatori e si sono tutti iscritti all&#8217;unisono e - sebbene io non sia iscritto al suddetto gruppo - secondo facebook sono un potenziale papabile&#8230;</li>
<li>La gente &#8220;normale&#8221; (cioè che non lavora sul web come me e che non ha- per deformazione professionale - una presa ethernet collegata all&#8217;ipotalamo in stile matrix) identifica l&#8217;accedere a internet con il visitare facebook e quindi al cazzeggio</li>
</ul>
<p>Cosa scopro infine? che Nielsen Net-Ratings mi dice che gli internauti italiani sono dei grandi cazzeggiatori e che prediligono Facebook per il cazzeggio (vabbuò, ci si poteva arrivare anche a naso), la cosa che non intiuvo però è quanto cazzeggiano&#8230;</p>
<p><img src="http://fnqhdw.bay.livefilestore.com/y1pMbE2AgPyLd6_JWc-j7UhZ3nkN4X2b7pe8r94qu7s-kKmERZeKAydBRL6QkOi3jQHGGWJ8DYnGNWkrtGDhoEaqg/time%20spent%20on%20facebook.jpg" alt="Time_on_Facebook" width="420" height="236" title="Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?"/><br />
<img src="http://fnqhdw.bay.livefilestore.com/y1p0bauguCFZ2oXZD-rsHvt6I15kTX0KyY7jd4B7lxPwozxKjrxAMlxu2MSDcsS1s3zWfXRPQum5nbjV6q1d3fPDA/online%20reach.jpg" alt="Online_reach_facebook" width="423" height="363" title="Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?"/></p>
<p>Ok, adesso mi iscrivo al gruppo, così magari non uso più le mie pause caffè per scrivere i post  <img src='http://blog.seolab.it/lucarusso/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Anche tu oggi non hai fatto un cazzo?"/> </p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/lucarusso/2009/03/31/cazzeggiare-su-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>No Momo, NO, women</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/aZCemSpQDR0/</link>
         <description>Non volevo proprio che la mia cagnetta dolcissima, più brava, sensibile e cauta di qualsiasi altro animale che abbia mai conosciuto, venisse STERILIZZZZZZZATA. Le hanno tolto le ovaie e io non ho avuto voce in capitolo. Sono parecchio disturbata oggi.
Avrei voluto vedere i suoi cuccioli prima o poi, essendo una gran gnocca forse prima che [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=39</guid>
         <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 11:07:09 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Non volevo proprio che la mia cagnetta dolcissima, più brava, sensibile e cauta di qualsiasi altro animale che abbia mai conosciuto, venisse STERILIZZZZZZZATA. Le hanno tolto le ovaie e io non ho avuto voce in capitolo. Sono parecchio<em> disturbata </em>oggi.</p>
<p>Avrei voluto vedere i suoi cuccioli prima o poi, essendo una gran gnocca forse prima che poi, diciamo&#8230; mio padre l&#8217;ha voluta proteggere, questa è la mia tesi: avendo fallito con la prima figlia, si è voluto redimere, togliendo il problema alla radice. Ho sempre creduto che mio padre fosse un bravo cristiano, ma a questo punto ho dei dubbi, forse a casa mia si nasconde un fondamentalista islamico. A sto giro poteva almeno obbligarla a indossare il burka invece che farla incidere.</p>
<p>Avrei voluto che non soffrisse per il taglio gigante che quel CANE di veterinario le ha fatto in pancia e soprattutto volevo che alla benemerita età di 9 mesi di vita pensasse solo a sguazzare nel fango con le sue amichette ai giardini invece che mettersi il mercurio cromo sulle tette e peggio del peggio, quella schifezza disumana che mi fa venire il raccapriccio ogni volta che la vedo: L&#8217;IMBUTO. Si io lo chiamo l&#8217;imbuto, quella roba di plastica  che si mette sul collo dei cani e li fa sembrare ET. Pppppporca la miseria, lo ripeto quell&#8217; imbuto infame le permette di non strapaprsi a morsi le ferite. Ma io fossi Momo strapperei a morsi quel CANE che le ha tolto la possibilità di essere femmina.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/x9taqkzCJ5k/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Piccole donne diventano eroi</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/GA9TXZCb3wU/</link>
         <description>Ieri pomeriggio sono stata al photoshow di Milano, la mia amica di vita Diana Bagnoli

ha vinto il premio per il miglior reportage e il superpremio come fotografa dell&amp;#8217; anno. E&amp;#8217; stata premiata dalla fiof ,dalla nikon e da una giuria internazionale di esperti e fotografi che hanno finalmente rilevato al sua  bravura artistica. La [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=31</guid>
         <pubDate>Mon, 30 Mar 2009 13:28:02 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio sono stata al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.photoshow.it/">photoshow</a> di Milano, la mia amica di vita <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dianabagnoli.com/reportage">Diana Bagnoli<br />
</a></p>
<p>ha vinto il premio per il miglior reportage e il superpremio come fotografa dell&#8217; anno. E&#8217; stata premiata dalla <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://awards.fiof.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=11&amp;Itemid=19">fiof </a>,dalla nikon e da una giuria internazionale di esperti e fotografi che hanno finalmente rilevato al sua  bravura artistica. La mia amica ed io abbiamo sognato mille volte momenti di gloria insieme, sin da quando eravamo adolescenti indomabili. Vederla sul podio con una schiera di vecchiacci ( tutti uomini!!) pluri 40 enni navigati e conosciuti nel mondo della fotografia e pensare che lei li abbia spodestati con la sua sensibilità femminile ma soprattutto con la sua capacità tecnica, mi ha riempito la pancia di gioia e gli occhi di lacrime.</p>
<p>E&#8217; il caso di urlarlo: GIRL POWERRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/cIbwZQ6Yqbo/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Decisione importante</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/c0X7CD9qNeQ/</link>
         <description>Molto spesso, nella vita imprenditoriale e non solo affrontiamo il tempo di prendere delle decisioni importanti da cui dipenderà lo sviluppo dell&amp;#8217;azienda, fatturato, futuro nostro, e delle altre persone (5,10, 100 o 1000 che siano). Oggi è arrivato pure a me il momento di fare una scelta importante. Guardando oggettivamente i meriti che posso guadagnare. [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=117</guid>
         <pubDate>Thu, 26 Mar 2009 23:31:07 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso, nella vita imprenditoriale e non solo affrontiamo il tempo di prendere delle decisioni importanti da cui dipenderà lo sviluppo dell&#8217;azienda, fatturato, futuro nostro, e delle altre persone (5,10, 100 o 1000 che siano).<br />
Oggi è arrivato pure a me il momento di fare una scelta importante.</p>
<p>Guardando oggettivamente i meriti che posso guadagnare. I rischi che corro. Le prospettive che si possono aprire.<br />
I compromessi che dovro accettare o far finta di accettarli. Il valore che posso dare a me stesso, e il valore che daro per gli altri.<br />
Il costo di operazione. Il budget limitato.<br />
Essendo pienamente consapevole delle mie limitazioni, ma anche del potenziale illimitato mio e del mio staff.<br />
Avendo raccolto i dati scientifici, le statistiche, case studies.<br />
Ascoltando la mia voce interna, e voce delle persone di cui mi fido.</p>
<p>Accettando pienamente che posso non farcela e allo stesso punto essendo pronto per la vincità.</p>
<p>Ho deciso di andare a dormire.</p>
<p>E prendo la piena responsabilita per questa decisione e tutti i risultati che produrrà a corto-medio e lungo termine.</p>
<p>Buona notte!</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/03/27/decisione-importante/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Anche io AMO Internet</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/ABPyZQS1iZE/</link>
         <description>Vorrei rispondere qui al post di Paolo Geymonat &amp;#8221; Io amo Internet&amp;#8221;
Anche io amo internet. In Italia.
Se la Carlucci mette in ballo sul serio il controllo delle id e tutto ciò che ovviamente ne consegue sono pronta a spappolarle le viscere. Io lavoro grazie ad internet, io guadagno grazie alla rete, io mi sbatto per [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/saramaiocco/?p=28</guid>
         <pubDate>Thu, 26 Mar 2009 11:54:41 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere qui al post di<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.seolab.it/paologeymonat/2009/03/25/io-amo-internet/"> Paolo Geymonat</a> &#8221; Io amo Internet&#8221;</p>
<p>Anche io amo internet. In Italia.<br />
Se la Carlucci mette in ballo sul serio il controllo delle id e tutto ciò che ovviamente ne consegue sono pronta a spappolarle le viscere. Io lavoro grazie ad internet, io guadagno grazie alla rete, io mi sbatto per formarmi sempre di più e diventare una professionista.  Bakeca, Seolab e i bellissimi mondi con cui mi interfaccio quotidianamente risplendono della potenza di questo mezzo. Se la show girl e i suoi uomini avranno la meglio sul Decreto Sicurezza, penserò seriamente, ahimè ad emigrare. E poi non vengano a rompere i coglioni sulla fuga dei cervelli. A proposito non vedo l&#8217;ora che tirino fuori un bell&#8217; emendamento sulle parolacce in rete. Se qualche stronzo che governa mai si imbattesse nei miei pensieri potrebbe finalmente estradarmi.</p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/Z9pxTFYaOhw/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Mourinho si laurea</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/_uo7mxU18H4/</link>
         <description>http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2009/03/23/Mourinho_riceve_laurea_honoris_causa_in_Portogallo.html</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=102</guid>
         <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 21:31:11 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width:453px;"><img src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/sport/marzo_09/mourinho_laurea_honoris_causa_02.jpg" alt="Jose Mourinho" width="443" height="277" title="Mourinho si laurea"/><p class="wp-caption-text">Penso che dovrei laurearmi anch&#39;io a questo punto...</p></div>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2009/03/23/Mourinho_riceve_laurea_honoris_causa_in_Portogallo.html">http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2009/03/23/Mourinho_riceve_laurea_honoris_causa_in_Portogallo.html</a></p>]]></content:encoded>
         <category>Jose Mourinho - The Special One</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/03/25/mourinho-si-laurea/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Trans ipnotico-analitico: seo per gli aggregatori</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/jrcN3h24JXA/</link>
         <description>Negli ultimi mesi ho notato tantissimi casi di fluttuazioni/scomparse dei siti con contenuto aggregato, duplicato o &amp;#8220;copia-incolla&amp;#8221;. Questa osservazione mi ha fatto tornare ad analizzare  il punto di partenza degli algoritmi legati al ragruppamento e all&amp;#8217;analisi semantica dei documenti web. Google sta diventando ancora più restrittivo per quanto riguarda il contenuto copia-incolla e pare che [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=96</guid>
         <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 17:51:16 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho notato tantissimi casi di fluttuazioni/scomparse dei siti con contenuto aggregato, duplicato o &#8220;copia-incolla&#8221;. Questa osservazione mi ha fatto tornare ad analizzare  il punto di partenza degli algoritmi legati al ragruppamento e all&#8217;analisi semantica dei documenti web.</p>
<p>Google sta diventando ancora più restrittivo per quanto riguarda il contenuto copia-incolla e pare che la ricerca e gli algoritmi che due anni fa erano ancora piuttosto grezzi, attualmente risultano essere sempre più raffinati. Inoltre pare che essi  siano diventati validi strumenti per migliorare il posizionamento di un sito web e trovano applicazione su qualunque sito e qualunque modello di business (cosa che ancora fino a poco tempo fa succedeva.</p>
<p>Insomma, se volete anche voi entrare con me in un piacevole trans ipnotico-analitico <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://appft1.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&amp;Sect2=HITOFF&amp;d=PG01&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.html&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;s1=%2220060294155%22.PGNR.&amp;OS=DN/20060294155&amp;RS=DN/20060294155">cliccate qua .<br />
</a></p>
<p>Se invece il vostro sito per qualche motivo sta fluttuando o è sceso (e la cosa è successa nell&#8217;ultimo periodo) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.seobythesea.com/?p=413">vi consiglio di tornare due anni indietro per capire l&#8217;origine dei cambiamenti che attualmente notiamo nelle serp</a>.</p>
<p>Se invece siete i proprietari di un aggregatore che attualmente è ben posizionato e volete placare le vostre paure riguardanti possibili penalizzazioni, consolatevi con il fatto che ormai un terzo del contenuto web è quasi completamente (se non del tutto!) duplicato. Insomma, se Google vi butta via, dovrà farlo con un terzo del web, e a quel punto quali siti potranno visualizzare i suoi utenti?*</p>
<p>*P.S. Eh, ho dimenticato che <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.google.it">Google</a>*  potrebbe piazzare nelle serp i suoi splendidi Adwords. Va bene, a quel punto non c&#8217;è proprio nulla da perdere perché in ogni caso finiremo in pancione a quel porco monopolista.</p>
<p>*P.P.S.  Ho piazzato un link  a Google per dargli un po&#8217; di PageRank.</p>]]></content:encoded>
         <category>Risorse, trucchi e consigli SEO</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/03/25/trans-ipnotico-analitico-seo-per-gli-aggregatori/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Io amo Internet</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/5t-FD09JjMg/</link>
         <description>Internet è la piattaforma tecnologica sulla quale costruire il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. Io amo Internet ed in particolare amo la parte Local di Internet.
La comunità Internet di Torino, di Milano, di Roma e di tutte le altre città d&amp;#8217;Italia.
Amo la comunità internet del mio quartiere e del mio paese. Abbiamo [...]</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/paologeymonat/?p=13</guid>
         <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:24:27 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.amointernet.it/"><img src="http://img119.imageshack.us/img119/7493/amointernet.jpg" alt="AmoInternet" title="Io amo Internet"/></a></p>
<p>Internet è la piattaforma tecnologica sulla quale costruire il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. Io amo Internet ed in particolare amo la parte Local di Internet.<br />
La comunità Internet di Torino, di Milano, di Roma e di tutte le altre città d&#8217;Italia.<br />
Amo la comunità internet del mio quartiere e del mio paese. Abbiamo bisogno di Internet come abbiamo bisogno delle strade, delle scuole, degli asili.<br />
Abbiamo anche bisogno di Leggi. Abbiamo bisogno di Leggi che tutelino l&#8217;espansione di Internet in Italia. Che proteggano lo sviluppo di imprese Internet italiane. Imprese che decidono di radicare la loro presenza sul territorio italiano ed offrire dei servizi in italiano, fatti da italiani, pensati per gli italiani, finanziati da italiani. Imprese indipendenti, fatte da giovani e per i giovani. Imprese che decidano di localizzare i loro server in Italia. Che decidano di pagare le tasse in Italia. L&#8217;Iva, gli oneri sociali, l&#8217;Irpeg, le tasse regionali.<br />
Abbiamo bisogno di tutela e di certezze. Internet è un mondo difficile e competitivo. Per una impresa italiana fare Internet significa entrare in competizione, immediatamente e senza barriere, con tutte le aziende internet del mondo. Con le aziende di San Francisco, con le aziende di Madrid, con le aziende di Parigi, di Londra, di Tel Aviv e di Mumbai.<br />
Io rappresento una azienda Italiana, radicata e localizzata in tutte le città d&#8217;Italia, nella quale io e i miei soci abbiamo investito tutti i nostri risparmi e tutte le nostre competenze.<br />
Si chiama Bakeca e oggi fa quasi 300.000 contatti unici al giorno. Abbiamo rischiato, faticato, lavorato, pagato tutte le tasse e tutti gli oneri sociali da quattro anni a questa parte. E offriamo un servizio utile e gratuito a piu&#8217; di dieci milioni di italiani (si, sono piu&#8217; di 10 milioni gli italiani che hanno usato almeno una volta Bakeca per consultare o pubblicare gli annunci).<br />
Tutto questo è in pericolo.<br />
In pericolo perché una serie di leggi ed emendamenti, attualmente all&#8217;esame del parlamento, vuole fermare questa crescita. Vuole imbrigliare l&#8217;Internet, vuole controllarla, vuole reprimerla. Ma non riuscirà nel suo intento perché l&#8217;Internet è come un fiume in piena che travolge tutti gli argini.<br />
Ma in una cosa riuscirà certamente: distruggerà sul nascere ogni iniziativa Italiana, ogni tentativo di costruire una infrastruttura locale di servizi Internet che sono alla base dello sviluppo futuro della nostra nazione. Queste leggi repressive renderanno impossibile costruire in Italia dei servizi in grado di competere con i servizi offerti nelle altre nazioni.<br />
Distruggeranno quell&#8217;humus di imprenditori, idee d&#8217;impresa, voglia di costruire e di innovare che non solo potrebbero creare importanti servizi per l&#8217;Italia ma anche ambire ad esportarli nel resto del mondo.<br />
Se il Governo e il Parlamento non capiranno che in un contesto altamente competitivo come Internet devono offrire le stesse tutele legali agli imprenditori dell&#8217;internet che vengono offerte negli altri paesi avanzati, essi distruggeranno irrimediabilmente ogni tentativo di costruire il futuro dell&#8217;Internet in Italia relegandoci all&#8217;ultimo posto, in europa e nel mondo, nel settore più critico per lo sviluppo economico futuro.<br />
Io amo Internet. Io amo l&#8217;Italia. Io voglio fare Internet in Italia.<br />
Voglio costruire valore, voglio fare tecnologia, voglio pagare le tasse in Italia.<br />
Chiedo al Governo, che dovrebbe essere particolarmente sensibile in merito alla libertà e alla tutela dell&#8217;impresa nel settore Media (ricordo che Internet è il nuovo Media), di non penalizzare con leggi illiberali e autoritarie, l&#8217;espansione e lo sviluppo dell&#8217;Internet in Italia.<br />
Chiedo che siano studiate le Leggi da esperti del settore, nazionali ed internazionali.<br />
Esperti che non vivano conflitti di interessi, esperti che abbiano a cuore lo sviluppo dell&#8217;Internet e che amino internet come la amiamo noi.</p>
<p><em>Paolo Geymonat - Presidente e fondatore di Bakeca.it , primo sito di annunci gratuiti italiano.</em></p>]]></content:encoded>
         <category>Senza categoria</category>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/paologeymonat/2009/03/25/io-amo-internet/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Berlusconi finalmente su Facebook</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/UQADiu9Rpmw/</link>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/michalgawel/?p=79</guid>
         <pubDate>Sat, 21 Mar 2009 19:29:18 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89" class="wp-caption alignnone" style="width:417px;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://img22.imageshack.us/img22/5821/facebookberlusconi.gif"><img class="size-full wp-image-89" src="http://blog.seolab.it/michalgawel/files/berlusconi21.jpg" alt="berlusconi21 Berlusconi finalmente su Facebook" width="407" height="346" title="Berlusconi finalmente su Facebook"/></a><p class="wp-caption-text">Cliccate per vedere pieno profilo</p></div>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/michalgawel/2009/03/21/come-sarebbe-il-profilo-di-berlusconi-su-facebook/</feedburner:origLink></item>
      <item>
         <title>Brand Building: ovvero come dipendere il meno possibile da Google (senza spendere un patrimonio)</title>
         <link>http://feedproxy.google.com/~r/seolabblogs/~3/FecVuuBwY6I/</link>
         <description>Costruire un proprio brand permette di rafforzare il traffico proprio di utenti: coloro che accedono al sito senza passare da google (o passano da google digitando il brand). Il brand si costruisce con la pubblicità oppure con il passaparola (o un mix delle due). In questo post si illustra partendo dalla case history bakeca.it come costruire un brand senza asservirlo ne a google né alla pubblicità.</description>
         <guid isPermaLink="false">http://blog.seolab.it/paologeymonat/?p=3</guid>
         <pubDate>Fri, 06 Mar 2009 17:15:38 +0000</pubDate>
         <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Con questo mio post voglio far riflettere i lettori, su alcuni accorgimenti marketing per dipendere il meno possibile da Google e far camminare con le sue gambe il proprio Brand su internet.<br />
Intanto mi presento: mi chiamo Paolo Geymonat e sono web-dipendente dal 1995, circa. Nella prima new economy (quella della bolla speculativa del 2000 per intenderci) ho lavorato in CHL, l’e-commerce fiorentino, affiancando il presidente dell’azienda per tutto il periodo precedente alla quotazione in qualità di esperto in media buying comprando più di 50 miliardi delle vecchie lire di spazi pubblicitari (televisione, radio, giornali, banner ecc…). Nel 2005 ho fondato Bakeca.it, oggi uno dei siti italiani più visitati del web.<br />
Bakeca.it, con i suoi 150Milioni di pagine viste e i suoi 3,5 milioni di visitatori unici al mese è stato il laboratorio dove ho messo in pratica tutto quello che avevo imparato a NON fare durante la mia prima web-esperienza con CHL.<br />
Prima di tutto il risparmio: il progetto è stato portato avanti adottando la sana politica del risparmio spinta ad un livello quasi maniacale.  Con l’aiuto di un giovane amministratore oculato e risparmiatore abbiamo cercato il giusto mix di marketing online e offline alla ricerca del “sacro graal” del passaparola.<br />
Quei 25 milioni di euro spesi in pubblicità per lanciare il marchio CHL durante la prima new economy si erano rivelati infatti un errore clamoroso (oltreché molto dispendioso) L’effetto che avevano sortito era l’esatto contrario di quello che si avrebbe voluto ottenere: avevano ucciso la vitalità del Brand (che era cresciuto fino ad allora passando di bocca in bocca tra la popolazione studentesca che comprava i primi computer “su misura” sul sito) banalizzando il Brand  stesso e sovraesponendolo a livello mediatico.<br />
Cosa vuol dire? E’ semplice: basta riflettere al fatto che non si va dicendo agli amici quanto è buona la nutella. Forse perche la Nutella non è buona? No. La nutella è forse la cosa più buona del mondo ma non passo parola perché è una cosa ovvia, una informazione banale: non è “tricky”, come direbbero gli americani. E non è tricky perché lo sanno tutti (infatti è da sempre uno dei brand che spende più soldi in pubblicità). Fare troppa pubblicità rende dipendente il Brand dalla comunicazione stessa. Le vendite andranno “sostenute” nel tempo, con campagne martellanti. Ovviamente per un prodotto forte e redditivo come nutella o come coca cola non sarà un problema destinare anche una consistente quota delle vendite (mediamente un 15%) ad investimenti pubblicitari. Per un sito web invece, magari un servizio gratuito come Bakeca, o con margini ridotti come un e-commerce tipo CHL, creare dipendenza da massicci investimenti pubblicitari è sicuramente molto pericoloso (se non letale).<br />
Da un lato si trattava quindi di far conoscere il brand Bakeca e associarlo al servizio di annunci gratuiti online e dall’altro si trattava di non banalizzarlo con una sovraesposizione mediatica. Insomma si trattava di cercare di scatenare il passaparola.<br />
Un’altra cosa che avevo imparato lavorando a CHL era l’importanza delle “success stories”. Un concetto peraltro antico: un cliente soddisfatto (la success story appunto) ne porta degli altri. Basti pensare alla classica trattoria dove si mangia bene e si spende poco: viene subito voglia di raccontarlo agli amici. E così era anche in CHL: se facevi risparmiare soldi al cliente e gli consegnavi la merce a casa velocemente (e non era facile!) avresti creato una success story e probabilmente il cliente lo avrebbe raccontato gli amici.<br />
Si trattava quindi di far trovare una casa, un lavoro, un’auto usata, un evento o una festa su bakeca… insomma mettere in contatto persone tra di loro (chi metteva l’annuncio e chi consultava il sito) perché si realizzassero degli “affari” e quindi appunto delle success stories (provate a pensare ad uno che trova una casa in affitto o un lavoro su bakeca: non lo racconterà agli amici?).<br />
Da un lato quindi occorreva far pubblicare degli annunci sul sito e dall’altro si trattava di portare del traffico su bakeca in modo da fare incontrare domanda e offerta.<br />
I contenuti si trovavano in rete e fuori dalla rete: ricordo che ci scatenammo in giro per la città e per la rete a caccia di annunci  (all’inizio eravamo presenti solo a Torino e Milano, non fu quindi un lavoro troppo difficile). C’erano i classici giornaletti cartacei, c’erano le bacheche delle università e c’era una miriade di siti (tutti poco conosciuti) con molti annunci disponibili. Quindi i contenuti non mancavano, si trattava con pazienza di contattare questi inserzionisti (via mail o via telefono) e parlargli di bakeca invitandoli a pubblicare il loro annuncio sul sito.  Coinvolgemmo molti studenti e molti amici in questa caccia: li chiamavamo i “butta dentro”.<br />
Il traffico lo sappiamo tutti dove si trova: su Google. Si compra con Adwords e si conquista con la SEO. Ricordo ancora che misi l’annuncio sulla stessa Bakeca alla ricerca di un esperto SEO e rispose Michal Gawel, un giovanissimo e brillantissimo studente Polacco appassionato di semantica e linguistica, oggi uno dei massimi esperti SEO in italia. Aprimmo anche un account adwords e il nostro giovane amministratore delegato Alessandro Rivetti ci mise poco a capire perché Google valeva tutti quei miliardi di dollari in borsa: in due settimane il giovane Luca Russo, addetto all’acquisto delle keywords per bakeca e futuro co-fondatore di Seolab gli esaurì il credito sulle due carte Visa dell’azienda e dovetti intervenire personalmente con la mia carta American Express Platino, un rimasuglio della prima new economy, per dare nuovo vigore alla campagna.<br />
Si sarebbe però capito che quel traffico proveniente da Google era insidioso. E non era insidioso solo quello che prosciugava la carta di credito. Anche il traffico portato da Michal con la SEO non era un traffico realmente costruttivo per la nostra strategia della success story. Me ne resi conto perché misi un annuncio io stesso su bakeca: “regalo computer ancora produttivo al primo che viene a prenderselo a casa mia”. Ricordo che rispose uno studente del politecnico, meno di un’ora dopo la pubblicazione del mio annuncio. Gli detti appuntamento la sera stessa per la consegna. Era ovviamente felice del regalo e accompagnandolo alla porta  lo salutai e gli dissi: ma dove l’hai visto l’annuncio? “Su internet”, mi rispose. “Ma dove su internet” incalzai io con una comprensibile aspettativa…  “ mah… ora non ricordo… su Google!”<br />
Ecco, fu quello lo spunto: Google mi stava fregando due volte. Da un lato mi prosciugava la carta di credito, dall’altra mi stava facendo lavorare per lui: la success story… l’aveva costruita lui: col mio annuncio, col mio computer, col mio sito, colla mia carta di credito.<br />
L’antidoto a questo asservimento a google era quindi costruire un brand con una forza propria: l’obiettivo doveva era quindi quello di portare gli utenti a digitare sul proprio browser www.bakeca.it.<br />
Posto che il rischio di ripetere l’errore fatto con CHL e lanciare una campagna da 25 milioni di euro sui principali media nazionali fosse pari a zero (il leitmotif di tutta la fase di Startup di Bakeca è stata la frase dell’amministratore: “Geymonat, le ricordo che non c’abbiamo una lira”) restava da far conoscere il Brand senza neutralizzare quel “tricky” che permette al Brand stesso di passare di bocca in bocca evitando di essere banalizzato.<br />
Mancava solo un pezzettino all’analisi: si trattava infatti di identificare dei “community leaders” : qualcuno quindi che se avesse inizialmente passato parola sarebbe stato portatore di quel “tricky”: vuoi trovare casa? Segui il mio “trucco”: cercala su bakeca.it – Quel community leader era proprio lo studente. Quello studente del politecnico che si era portato via il mio computer senza rendersi conto che c’era dietro il lavoro di bakeca. Bisognava stabilire un legame proprio con gli studenti perché sono loro che poi orientano le scelte degli altri. E questo legame doveva restare in qualche modo “esclusivo” per non rischiare di essere banalizzato. Identificato il target, abbiamo immediatamente messo in atto la strategia di comunicazione low cost: guerriglia street marketing. Abbiamo comprato uno scuolabus americano, molto vistoso, molto giallo, molto usato e ovviamente molto economico. Lo abbiamo caricato su una nave, sbarcato a genova un po’ alla chetichella (perché non era proprio un Euro 4) dotato di una splendida targa prova (in attesa di omologazione…) e fatto girare per tutte le università d’Italia carico di preservativi e di cartine etichettati bakeca e gentilmente offerti da dei partner desiderosi di una azione di sampling congiunta (e per loro gratuita).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ci abbiamo messo 3 anni, tra multe e ricorsi, sequestri e dissequestri, guasti e riparazioni col nostro Scuolabus americano siamo entrati nel cuore degli studenti italiani, ci siamo fatti riconoscere abbiamo  fatto percepire il nostro brand ai nostri community leaders. Intanto sul nostro sito web gli abbiamo trovato casa e lavoro, gli abbiamo fatto incontrare amici e fidanzate (per una notte o per una vita) senza mai chiedergli una lira. Abbiamo fatto tutto questo senza troppo sbraitare e senza mai banalizzare il nostro Brand che è rimasto un “trucco” della rete, da passare di bocca in bocca agli amici. Intanto i contenuti aumentavano ed aumentava anche la visibilità su Google. Ma la componente “brand” , quegli accessi diretti di chi scriveva www.bakeca.it sul suo browser, mantenevano la loro larga quota di maggioranza nella composizione degli accessi al sito.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questa è la ricetta per fare crescere un servizio web di successo: scatenare il passaparola attorno al proprio Brand senza finire fagocitati dal marchio più forte della rete da cui tutto parte e a cui tutto sempre rischia di ritornare. Il giusto mix di accessi da Google (natural e sponsored search) e di accessi da Brand (accessi diretti al sito) è a mio parere il fattore chiave di successo di una iniziativa internet vincente.</span></p>]]></content:encoded>
      <feedburner:origLink>http://blog.seolab.it/paologeymonat/2009/03/06/brand-building-ovvero-come-dipendere-il-meno-possibile-da-google-senza-spendere-un-patrimonio/</feedburner:origLink></item>
   </channel>
</rss><!-- fe4.yql.bf1.yahoo.com compressed/chunked Thu May 17 15:22:41 UTC 2012 -->

