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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419</atom:id><lastBuildDate>Mon, 26 Oct 2009 09:57:42 +0000</lastBuildDate><title>Salvatore Ruggiu Giave</title><description /><link>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><media:category scheme="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">Society &amp; Culture/History</media:category><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle></itunes:subtitle><itunes:category text="Society &amp; Culture"><itunes:category text="History" /></itunes:category><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/salvatoreruggiu" type="application/rss+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-7580366084142028052</guid><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-26T10:57:42.095+01:00</atom:updated><title>CAPO D ' ORSO MARINA PALAU</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/SuVwolVHcjI/AAAAAAAAA1c/0cRoztTxXfY/s1600-h/192433.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 260px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/SuVwolVHcjI/AAAAAAAAA1c/0cRoztTxXfY/s320/192433.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396843570991166002" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Vendesi multiproprietà "capo d' orso marina" Palau (OT)&lt;br /&gt;settimana 28 (seconda settimana di luglio) appartamento 3F.&lt;br /&gt;Giovanna Loi +393498382291&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-7580366084142028052?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/vBGWCt02zwE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/vBGWCt02zwE/capo-d-orso-marina-palau.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/SuVwolVHcjI/AAAAAAAAA1c/0cRoztTxXfY/s72-c/192433.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/10/capo-d-orso-marina-palau.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-5788908194560719724</guid><pubDate>Fri, 29 May 2009 08:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-29T10:42:29.634+02:00</atom:updated><title>Il logudoro-mejlogu</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Sh-f6f9vDyI/AAAAAAAAAzs/3pi1dsCjpwk/s1600-h/Logudoro-Mejlogu.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Sh-f6f9vDyI/AAAAAAAAAzs/3pi1dsCjpwk/s200/Logudoro-Mejlogu.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341163510446362402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La prima immagine che il Meilogu offre ai suoi visitatori è quella di un territorio profondamente segnato da colline a forma conica che testimoniano una lunga attività vulcanica. “Questa è l’Alvernia sarda”, scrisse il generale piemontese Alberto della Marmora nel suo monumentale Viaggio in Sardegna.&lt;br /&gt;Percorrendo l’isola, da Cagliari verso Sassari, si arriva dentro il Meilogu poco dopo aver lasciato alle spalle la catena del Marghine e scavalcato l’altopiano di Campeda.&lt;br /&gt;Colpiscono subito quei rilievi che, sospesi tra terra e cielo quasi nel sogno di diventare montagna, assumono forme strane, come il Monte santo. Guardatelo bene, tra Siligo, Bonnanaro e Mores: sembra un vascello rovesciato da una violenta tempesta in mezzo all’Oceano.&lt;br /&gt;Ovunque, il paesaggio è vario. Dolce e severo, mite e spigoloso: ma non è terra di grandi contrasti.&lt;br /&gt;La gente di questo spicchio di Sardegna si interroga sul significato del nome Meilogu: miglior luogo o luogo di mezzo? Ogni sardo dirà che la sua zona è la migliore di tutte, ma questo è il cuore del Logudoro, un luogo di mezzo nella Sardegna centro occidentale, con una popolazione di 18 mila abitanti, distribuiti in 15 paesi su un territorio vasto 664 chilometri quadrati, poco più di un sesto dell’intera superficie della provincia di Sassari.&lt;br /&gt;Il Meilogu non è terra stravolta dalle illusioni industriali, ma anche qui si sono sentiti i riflessi della crisi economica legata al crollo dell’agricoltura. L’emigrazione ha lasciato il segno. Negli ultimi 50 anni, la popolazione è diminuita del trenta per cento colpendo allo stesso modo tutti i centri, dai più grandi ai più piccoli. Ora, qualcosa cambia dopo un lungo periodo di silenzio. C’è chi crede nella forza della cultura come occasione di riscatto economico e sociale. Ci credono soprattutto i Comuni che vogliono mettere in mostra il grande patrimonio storico e ambientale.&lt;br /&gt;L’uomo ha frequentato questi luoghi da millenni, lasciando ovunque le tracce profonde della sua presenza: pietre antiche raccontano le civiltà che si sono succedute.&lt;br /&gt;Il Meilogu è un giacimento di straordinaria ricchezza.&lt;br /&gt;Qui si sono sviluppate due culture che hanno segnato l’archeologia sarda: la cultura di Bonuighinu, presso Mara, nel 3.700 a. Cristo e quella di Bonnanaro, nel 1.800 a. Cristo, che si caratterizzano per la lavorazione della ceramica e, in particolare, per la costruzione e la decorazione dei vasi. Accanto alle grotte abitate dall’uomo, ecco  l’imponente Reggia nuragica di Torralba, simbolo della valle dei nuraghi; poi le tombe dei giganti o le domus de janas scavate nella roccia, come la grande necropoli di S’Andrea Priu, nei pressi di Bonorva. Ma è in tutto il territorio che si è sviluppata una fiorente civiltà sarda prima dell’invasione dei popoli del mare quando le storie dei dominatori si sono incrociate con quelle degli abitanti, lasciando nuovi simboli. Basti pensare alla tante, splendide, chiese che, da sole, offrono una lunga sequenza di itinerari: meritano d’essere visitate la Basilica benedettina di San Pietro di Sorres, a Borutta; le parrocchiali gotico-aragonesi di Cheremule, Giave, Thiesi, Pozzomaggiore, Padria e Semestene, la chiesetta tardo romana di Mesumendu, presso Siligo, o quella tardo-bizantina di Santa Maria Iscalas, a Cossoine; e poi non trascurate i murales di Bessude e i tanti musei tra i quali spicca quello di Banari, il paese della trachite rossa, dove si possono ammirare le grandi mostre d’arte promosse della Fondazione Logudoro Meilogu.&lt;br /&gt;Itinerari dedicati a chi ama la cultura e ha voglia di conoscere i luoghi della storia, della tradizione, dell’artigianato che si esalta nella tessitura, e della cucina che, gelosamente, custodisce sapori antichi. L’invito a scoprire l’Isola in ogni suo aspetto qui si arricchisce di nuovi circuiti dedicati a chi ha piacere di parlare con la gente che ancora si incuriosisce di fronte all’arrivo del nuovo ospite; gente semplice e genuina che ha saputo costruire e conservare rapporti umani: ecco un’altra grande ricchezza di questa terra che, con dolcezza, si offre a chi vuole fuggire dai ritmi frenetici della propria esistenza e insegue i silenzi e i suoni di una natura ancora popolata da animali selvatici.&lt;br /&gt;Poche aree dell’interno regalano intense emozioni come sa fare il Meilogu, spicchio di un’isola senza mare, sia pure non distante dai consueti itinerari turistici che portano a Bosa e Alghero.&lt;br /&gt;Fermatevi qualche giorno e, accanto alla bellezza dei luoghi, scoprirete la calda accoglienza dei gestori di agriturismo e ristoranti, piccoli alberghi e confortevoli Bed and Breakfast: in quest’angolo di Sardegna non troverete mai nulla di scontato, a cominciare dalle tante sagre paesane che, dalla primavera all’autunno, animano la vita dei piccoli paesi.&lt;br /&gt;Alcuni suggerimenti, pagina dopo pagina, li troverete sfogliando questa guida che vi segnala itinerari e punti di sosta attrezzati. Il resto va scoperto sul posto, in pullman o a piedi, in bicicletta o, magari, a cavallo lungo un percorso ricco di fascino e di suggestione, in qualunque periodo dell’anno, da soli o in gruppo.&lt;br /&gt;Il Meilogu ha tutte le carte in regola per inserirsi nel circuito turistico regionale. Basta soltanto scegliere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-5788908194560719724?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/S4u9R_NFiU4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/S4u9R_NFiU4/il-logudoro-mejlogu.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Sh-f6f9vDyI/AAAAAAAAAzs/3pi1dsCjpwk/s72-c/Logudoro-Mejlogu.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/05/il-logudoro-mejlogu.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-371437664766628716</guid><pubDate>Tue, 26 May 2009 13:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:54:02.372+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>Insalata di Polpo</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shv0XJFxpOI/AAAAAAAAAwc/oBo5cw1zWrE/s1600-h/polpo-crudo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 191px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shv0XJFxpOI/AAAAAAAAAwc/oBo5cw1zWrE/s200/polpo-crudo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340130461592167650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INGREDIENTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 polpo del peso di circa 1 kg;&lt;br /&gt;olio;&lt;br /&gt;aceto;&lt;br /&gt;1 mazzo di prezzemolo;&lt;br /&gt;1 spicchio d'aglio;&lt;br /&gt;sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuocere il polpo in abbondante acqua salata e farlo bollire per un'ora e mezza, (o in pentola a pressione per 20 minuti). Scolare il polpo e lasciarlo raffreddare. Tagliare i tentacoli a pezzetti, tagliare la testa a strisce ed eliminare gli occhi e la sacca con l'inchiostro. Mettere i pezzi in un insalatiere. Preparare il condimento con un bicchiere d'olio, due cucchiaiate d'aceto forte, l'aglio, il prezzemolo tritati. Amalgamare bene e versarlo nell'insalatiere, mescolare bene e lasciar riposare almeno un'ora prima di servire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-371437664766628716?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/IJoN6LQDTOA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/IJoN6LQDTOA/insalata-di-polpo.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shv0XJFxpOI/AAAAAAAAAwc/oBo5cw1zWrE/s72-c/polpo-crudo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/05/insalata-di-polpo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-3520491186635960151</guid><pubDate>Sun, 24 May 2009 18:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-24T20:52:11.357+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giave</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Murales</category><title>Murales Giave</title><description>&lt;div style="width:400px; text-align:center;"&gt;&lt;object type="application/x-shockwave-flash" data="http://media.roytanck.com/flickrwidget.swf" width="400" height="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://media.roytanck.com/flickrwidget.swf" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#ffffff" /&gt;&lt;param name="flashvars" value="feed=http%3A//picasaweb.google.com/data/feed/base/user/boboregiave/albumid/5339451902172153393%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" value="always"/&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.roytanck.com"&gt;Roy Tanck&lt;/a&gt;'s Flickr Widget requires Flash Player 9 or better.&lt;/p&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="font-size:9px;"&gt;&lt;a href="http://www.roytanck.com"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-3520491186635960151?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/Vuw36xCGMj4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/Vuw36xCGMj4/murales-giave.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure url="http://media.roytanck.com/flickrwidget.swf" length="4244" type="application/octet-stream" /><media:content url="http://media.roytanck.com/flickrwidget.swf" fileSize="4244" type="application/octet-stream" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Roy Tanck's Flickr Widget requires Flash Player 9 or better.</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</itunes:author><itunes:summary> Roy Tanck's Flickr Widget requires Flash Player 9 or better.</itunes:summary><itunes:keywords>Giave, Murales</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/05/murales-giave.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-8500434374243061333</guid><pubDate>Fri, 22 May 2009 10:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:51:09.352+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Elezioni Europee</category><title>Elezioni Europee, "Lettera all'Europa, vorrei ma non posso".</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShZ-Bfe67HI/AAAAAAAAAqc/FrVoJO2E67A/s1600-h/20090406201553511.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShZ-Bfe67HI/AAAAAAAAAqc/FrVoJO2E67A/s320/20090406201553511.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338592972390460530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cara Europa,&lt;br /&gt;sei una comunità di culture, lingue, popoli e nazioni diverse tra loro unite nella costruzione di uno spazio politico di pace, democrazia e benessere.&lt;br /&gt;Noi sardi, nostro malgrado, siamo esclusi dal tuo Parlamento perchè il sistema elettorale italiano prevede un collegio Sardegna-Sicilia che ci impedisce di eleggere nostri rappresentanti nell’istituzione che decide su aspetti fondamentali della nostra vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È l’ennesimo frutto avvelenato dell'autonomismo e di una classe dirigente isolana che, nonostante le belle parole, non ha scandalosamente saputo né voluto agire per dare alla nazione sarda almeno una parte della rappresentanza europea che le spetta.&lt;br /&gt;I partiti italiani ci invitano nuovamente ad andare a votare per persone che nel tuo Parlamento non andranno di certo a fare gli interessi della Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non credo sia giusto. Non voterò ancora un politico che non mi rappresenterà, ma non mi astengo. &lt;br /&gt;Preferisco inserire questa Lettera nella scheda elettorale per denunciare l’insopportabile assenza sarda dal Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;Preferisco far sentire la mia voce e agire affinché la Sardegna possa costruire la propria sovranità e possa eleggere 7 europarlamentari, così come fanno nazioni indipendenti come Malta o Cipro che tra l'altro sono isole molto più piccole di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Europa, spero che questa lettera ti arrivi e spero che tanti altri sardi, residenti in Sardegna o disterrati, facciano come me e sappiano riconoscere chi fa veramente i loro interessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-8500434374243061333?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/IzNcgWTo9sE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/IzNcgWTo9sE/elezioni-europee-lettera-alleuropa.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShZ-Bfe67HI/AAAAAAAAAqc/FrVoJO2E67A/s72-c/20090406201553511.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/05/elezioni-europee-lettera-alleuropa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-5648374727934560951</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2009 13:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-24T20:51:56.454+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giave</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Video</category><title>Video Giave</title><description>&lt;object width="340" height="285"&gt;&lt;param value="http://www.youtube.com/v/2nLqt2Moqrs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" name="movie"/&gt;&lt;param value="true" name="allowFullScreen"/&gt;&lt;param value="always" name="allowscriptaccess"/&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" width="340" src="http://www.youtube.com/v/2nLqt2Moqrs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" allowfullscreen="true" height="285" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-5648374727934560951?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/XK5bkd0XlPw" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/XK5bkd0XlPw/video-giave.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure url="http://www.youtube.com/v/2nLqt2Moqrs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" length="763" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://www.youtube.com/v/2nLqt2Moqrs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" fileSize="763" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</itunes:author><itunes:keywords>Giave, Video</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/video-giave.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-1136678904934258715</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2009 11:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-30T13:16:21.909+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Webcam</category><title>Ossi</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img border="0" width="400" src="http://ossimeteo.altervista.org/webcam.php"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-1136678904934258715?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/DEwVlWmi6KI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/DEwVlWmi6KI/httpossimeteo.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/httpossimeteo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-4771297081969185295</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2009 11:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-30T13:16:21.910+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Webcam</category><title>Cannigione</title><description>&lt;img border="0" width="400" src="http://www.hotelstellemarine.com/w/webcam.php "/&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-4771297081969185295?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/dbuZA9pCUeo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/dbuZA9pCUeo/cannigione.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/cannigione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-8861822014077346672</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2009 11:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-30T13:16:21.910+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Webcam</category><title>Villasor</title><description>&lt;img border="0" width="400" src="http://www.villasormeteo.it/villasor/ultima/webcam.php "/&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-8861822014077346672?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/tEjw-87cFu0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/tEjw-87cFu0/villasor.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/villasor.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-8008815649416751008</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2009 09:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-30T13:19:21.659+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giave</category><title>Mappa Giave</title><description>&lt;iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?q=40.450+8.750+(Giave)&amp;amp;t=k&amp;amp;hl=en&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=40.457462,8.754215&amp;amp;spn=0.022858,0.036478&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;output=embed"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.com/maps?q=40.450+8.750+(Giave)&amp;amp;t=k&amp;amp;hl=en&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=40.457462,8.754215&amp;amp;spn=0.022858,0.036478&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-8008815649416751008?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/ribGd__T6MI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/ribGd__T6MI/mappa-giave.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/mappa-giave.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-7791619919965073612</guid><pubDate>Sat, 18 Apr 2009 08:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:50:50.968+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giave</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pedra Mendalza</category><title>Pedra Mendalza</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvztYKptmI/AAAAAAAAAwM/mBhunE5LL24/s1600-h/pedreamendalza1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvztYKptmI/AAAAAAAAAwM/mBhunE5LL24/s400/pedreamendalza1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340129744084645474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che in tempi lontani le fate avessero stabilito la loro dimora a Pedra Mendalza, un’emergenza di basalto che si eleva su una vasta distesa di calcare. &lt;br /&gt;A causa dell’erosione la roccia presenta una superficie molto sfaccettata, tranne la parete a nord-est, che appare più liscia. Da qui si diparte “su camminu ‘e sas fadas” la via delle fate, una lunga striscia di basalto in mezzo al calcare, quasi sicuramente prodotta dallo stesso magma che, colando ha riempito le spaccature della roccia circostante. &lt;br /&gt;In antichità questa zona doveva essere considerata sacra proprio per la sua conformazione, infatti sotto la rocca di Pedra Mendalza, in un punto a sud, si trovavano dei petroglifi considerati le impronte del piede e del ginocchio della Madonna. Purtroppo attualmente quel luogo è stato coperto da un manto d’asfalto. Le impronte erano disposte come se il piede fosse stato appoggiato per primo e il ginocchio subito dopo. &lt;br /&gt;La sovrapposizione di leggende cristiane e la presenza di due chiese nelle vicinanze fanno supporre che la rocca fosse un luogo di culto pagano molto frequentato, del quale è rimasto il ricordo attraverso le leggende sulle fate. Questo luogo era considerato la loro abitazione e nella parte posteriore l’erosione ha creato qualcosa che fa pensare ad un ingresso attraverso il quale le fate uscivano per recarsi a “pedire su fogu”, a chiedere il fuoco nei villaggi circostanti. &lt;br /&gt;Per le fate il fuoco era una cosa sacra, perché tramite esso potevano acquisire poteri di natura sciamanica. Questo collegamento col fuoco è presente in moltissime leggende e, anche se non se ne conosce il motivo, il suo rifiuto provocava delle terribili maledizioni. Poiché le fate non mancavano di nulla, anzi molto spesso vengono descritte con ricchi abiti, cariche di gioielli e vengono presentate come dispensatrici di doni, c’è da chiedersi perché avessero bisogno di tanto fuoco. &lt;br /&gt;Se le fate sarde altro non erano che antiche sacerdotesse si può comprendere perché il fuoco fosse per loro tanto necessario. Le leggende mostrano segni di un’iniziazione in cui la prova cruciale consisteva nel dominio del fuoco. &lt;br /&gt;Probabilmente questo rito doveva svolgersi ai due solstizi, corrispondenti al periodo dei fuochi purificatori che un tempo venivano accesi dinanzi alle case. Quelle notti erano le più adatte per consacrare i futuri sciamani, uomini e donne, se riuscivano a camminare sui carboni ardenti. &lt;br /&gt;Lo stesso nome dell'emergenza è probabilmente legato a questo rito, col significato di purificare, ripulire da ogni male. Mendare in sardo logudorese significa riparare, mettere a posto, perciò Pedra Mendalza doveva essere la pietra che riparava, che toglieva ogni difetto. &lt;br /&gt;Per questa ragione, probabilmente, le fate chiedevano ad ogni famiglia di contribuire con legna e fuoco necessari a riscaldare il camminamento rituale. Il luogo più adatto per compiere il rito era la striscia di basalto chiamata camminu de sas fadas, dovuto probabilmente al fatto che le sacerdotesse vi camminavano per prime, aprendo la strada agli iniziandi. &lt;br /&gt;Per riscaldare un tratto de su camminu de sas fadas sarebbe stato necessario spargere frasche e legna secca lungo il percorso, che bruciando avrebbero prodotto la brace. &lt;br /&gt;Il rito del fuoco purificatore era noto anche nel mondo miceneo, Demetra infatti tempra col fuoco il piccolo Trittolemo, con l’intento di renderlo immortale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-7791619919965073612?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/-evTQzxLZPo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/-evTQzxLZPo/pare-che-in-tempi-lontani-le-fate.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvztYKptmI/AAAAAAAAAwM/mBhunE5LL24/s72-c/pedreamendalza1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/pare-che-in-tempi-lontani-le-fate.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-1227603505353764205</guid><pubDate>Sat, 18 Apr 2009 07:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:50:11.918+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giave</category><title>Nuraghe Oes</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvzjSyxH1I/AAAAAAAAAwE/qE0Du0VjrN0/s1600-h/oes.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 368px; height: 182px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvzjSyxH1I/AAAAAAAAAwE/qE0Du0VjrN0/s400/oes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340129570843598674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuraghe è noto soprattutto per le insolite caratteristiche costruttive della torre principale, che contiene un'unica camera a "tholos" suddivisa in tre ambienti da solai lignei sostenuti da riseghe e fori ricavati nelle strutture murarie. &lt;br /&gt;Esso fa parte di un vasto insediamento che include un antemurale provvisto di torri, un'area sacra – con "temenos" e tempietto "a megaron" – e, tutt'intorno, un vasto abitato. &lt;br /&gt;Il monumento è costituito da una torre principale alla quale si addossa un bastione bilobato a due livelli che racchiude due torri secondarie ed un cortile. &lt;br /&gt;Alla torre principale circolare (diam. m 16,15; alt. m 11,40) si accede attraverso il finestrone del primo piano raggiungibile scalando la cortina muraria del bastione ed il riempimento del cortile. &lt;br /&gt;L'apertura, trapezoidale (largh. m 0,80; alt. m 2) e con finestrino di scarico, appare decentrata verso S. Il finestrone illumina l'andito retrostante strombato e piattabandato che a metà sviluppo è intersecato dalla scala elicoidale che conduce ai piani sovrastanti. Il percorso del vano di collegamento è rischiarato da feritoie e da piccoli stipetti per contenere delle lucerne. Un'ulteriore particolarità della scala è rappresentata dalla presenza di una nicchia-ripostiglio. &lt;br /&gt;La camera del primo piano – centrica, non perfettamente circolare (diam. m 3,75-4,30) e apparentemente priva di spazi sussidiari - appare oggi quasi completamente ricolma di massi e terra. &lt;br /&gt;Il sistema di copertura dell'ambiente è costituito da una risega (prof. cm 25-50) sulla quale sono realizzati sei fori affrontati, simili per forma e dimensioni. &lt;br /&gt;Percorrendo la scala elicoidale si raggiunge l'andito che introduce nell'ambiente del secondo piano, ellittico (diam. m 5-4,50; alt. m 3,30) e ampiamente svettato. &lt;br /&gt;Al bastione (m 25 x 12,5; alt. m 6) si accedeva mediante due ingressi disposti rispettivamente nelle cortine SE e NE. &lt;br /&gt;L'accesso principale, realizzato al centro della cortina SE, introduce in un corridoio con botola-caditoia e nicchia che sfocia in un angusto passaggio oggi inaccessibile. &lt;br /&gt;Il secondo ingresso al bastione, aperto sul lato NE, immette in un lungo corridoio ora ostruito dal crollo, provvisto di botola-caditoia e di nicchia. &lt;br /&gt;Ben poco si può leggere della torre secondaria. Meglio conservata è, viceversa, l'altra torre, il cui ingresso doveva in origine aprirsi sulla parete SE del cortile. Di questa parte del corpo aggiunto si rilevano in parte le camere dei due livelli quasi totalmente ricolme di crollo. Anche questi ambienti erano separati da un solaio poggiante su una risega e in tre ampie aperture quadrangolari funzionali all'inserimento delle travature di sostegno. &lt;br /&gt;La camera del piano superiore poteva essere raggiunta mediante un breve corridoio rettilineo aperto sul lato N. &lt;br /&gt;Come arrivare&lt;br /&gt;Dalla stazione ferroviaria di Torralba (raggiungibile dalla SS 131 - svincolo per Torralba al km 173,2), si procede a piedi parallelamente alla linea ferroviaria, per circa 700 metri, sino a giungere al nuraghe ben visibile da lontano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-1227603505353764205?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/UHzWYcOINc0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/UHzWYcOINc0/nuraghe-oes.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvzjSyxH1I/AAAAAAAAAwE/qE0Du0VjrN0/s72-c/oes.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/nuraghe-oes.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-3589967516667255972</guid><pubDate>Thu, 16 Apr 2009 20:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:48:06.110+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Associazione LoveBridges</category><title>Associazione LoveBridges</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvzC24lgOI/AAAAAAAAAv8/Mm4nVanTasE/s1600-h/Immagine%2520Home%2520P%2520it80%2525.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 263px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvzC24lgOI/AAAAAAAAAv8/Mm4nVanTasE/s400/Immagine%2520Home%2520P%2520it80%2525.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340129013595996386" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;NOTA TECNICA PER I VOLONTARI
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;L’esperienza in Sierra Leone non ha momenti di confronto con altre località dell’Africa, dove all’utile si può collegare il dilettevole delle zone turistiche! Il nostro intento è sempre e solo quello di un servizio umanitario che richiede non pochi sacrifici. Il primo sacrificio è l’adattamento a situazioni totalmente diverse da quelle a cui siamo solitamente abituati! In primis l’assenza dell’energia elettrica potrebbe a primo impatto provocare un disagio non indifferente… solitamente nelle case in cui saremo ospitati si accendono i generatori di corrente per 2 ore circa al giorno… verso l’ora di cena. E’ esattamente questo il momento in cui ciascuno provvederà a ricaricare le batterie del cellulare, della macchina fotografica ecc. La situazione degli alloggi sarà per voi tra le migliori, ma questo non significa un hotel a cinque stelle, neppure a quattro per essere sinceri… ! Vivremo una esperienza di assenza di quelle comodità alle quali ci siamo abituati da sempre e ciò ci aiuterà a vedere e valutare tanti nostri “sprechi”  di tempo, di energie e di denaro e naturalmente ciascuno potrà trarre personali conclusioni da queste valutazioni generiche… se vorrà! 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;CONSIGLI UTILI
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;ASSICURARSI CHE IL PASSAPORTO SIA IN REGOLA!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;CHI NON E’ IN POSSESSO DI PASSAPORTO PUO’ RICHIEDERLO PRESSO LA POLIZIA DI STATO O PRESSO GLI SPORTELLI DI POSTE ITALIANE. (CIRCA 20 GIORNI PER LA CONSEGNA) 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;FARE LA VACCINAZIONE PER LA FEBBRE GIALLA  (almeno 15 giorni prima della partenza). QUESTA VACCINAZIONE è OBBLIGATORIA. NORMALMENTE NELLE SEDI ADDETTE DELLA ASL LOCALE.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;NON DIMENTICARE IL LIBRETTO DELLA VACCINAZIONE FEBBRE GIALLA (Necessario per l’ingresso in Sierra Leone)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;LA PROFILASSI PER LA MALARIA :
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il farmaco più indicato è il  “Malarone” (atovaquone e proguanile cloridrato) che assicura il non presentarsi di effetti collaterali. Non è mutuabile ed è costoso (circa 48,oo euro). La posologia per la profilassi è di una compressa al giorno a cominciare da due giorni prima della partenza, per tutta la durata della permanenza e per una settimana dopo il rientro in Italia.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;   Come alternativa al Malarone ci sarebbe il   “Lariam”  (Meflochina cloridrato) la cui posologia è di una compressa a settimana a cominciare da una settimana prima di partire sino a due settimane dopo il rientro. Questo farmaco potrebbe dare qualche effetto indesiderato in base alla tolleranza personale e soggettiva al suo principio attivo (Meflochina cloridrato). Ha però il vantaggio che è mutuabile! Ciascuno sceglierà di fare o l’una o l’altra profilassi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il VISTO d’ingresso lo preparano in Sierra Leone i nostri amici che pensano all’accoglienza ed ha un costo di circa 60, 00 euro.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;PROMEMORIA PER IL VIAGGIO !
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;1)     Portarsi lenzuola e federe (normalmente i letti sono da una piazza e mezzo) e asciugamani personale.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;2)     Attrezzarsi di spray per il corpo per le zanzare (Autan per zanzare tigre o simili) e anche di un fornellino da mettere nella propria camera (vendono quelli a batteria)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;3)     I servizi igienici spesso saranno in comune, è quindi consigliato portarsi disinfettanti spray  battericidi per i sanitari.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;4)     L’abbigliamento consigliato è quello estivo con l’aggiunta di una felpa leggera per la sera…  . E’ bene portare un cappellino per il sole . 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;5)     Sarà possibile lavare i propri panni nei luoghi dove saremo ospitati, quindi si consiglia di portare l’indispensabile personale.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;6)     E’ bene che ciascuno si porti i propri medicinali per : allergie, punture di insetti, raffreddore, antidolorifici,  dissenteria ecc. si consiglia anche una crema-filtro solare.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;7)      Si consiglia di acquistare il gel all’amuchina in piccole confezioni da portarsi sempre appresso per disinfettare le mani dopo i frequenti contatti coi bambini o adulti che non seguono le nostre norme igieniche…
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;8)     I sigg. medici e infermieri porteranno il necessario programma dei corsi che svolgeranno, possibilmente già tradotto  in lingua inglese e le altre attrezzature necessarie per la didattica dei corsi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;9)     Ciascun volontario è invitato a non dare mai soldi direttamente alla gente per non creare una catena di richieste che andrebbe all’infinito e quindi provocare disagi di cui potrete avvertire l’entità una volta che sarete in loco!!!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;10) Eventuali aiuti per particolari casi che si incontreranno (specialmente per i bambini malnutriti) saranno dati in accordo con la missione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;NOTE PER IL PERCORSO DEL VIAGGIO
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; Ci sono due possibilità, ma a noi pare migliore la seconda
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il nostro itinerario sarà dunque il seguente :
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;CAGLIARI/ROMA FIUMICINO
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;ROMA/CASABLANCA             Sempre alle 14.00 (3 ore di volo circa)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;CASABLANCA/FREETOWN con scalo tecnico a Monrovia (Liberia)  alle 23.00 (4 ore di volo circa) 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;COSTO CIRCA dagli 800 ai 1100 euro (varia in base ai periodi)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;   Avrete notato che dall’arrivo a Casablanca al volo per Freetown  ci sono circa sette ore di sosta. E’ possibile per chi lo vorrà fare una visita a Casablanca di circa due ore.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;CAGLIARI/LONDRA (compagnia aerea EasyJet)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;LONDRA/FREETOWN (DIRETTO) 6 ORE E 30 DI VOLO (compagnia aerea BMI)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Costo circa 900 euro
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Si raccomanda di chiudere le valige con un lucchetto (per sicurezza) e per chi lo vorrà c’è la possibilità in aeroporto di far mettere un’altra sicurezza al bagaglio attraverso la SecureBag col rivestimento in cellofan.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ciascun volontario penserà all’emissione del proprio biglietto. Consigliamo di farlo su internet.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;CAMBIO MONETA IN SIERRA LEONE 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;LA MONETA LOCALE IN SIERRA LEONE E’  il “LEONE” !
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;1 euro = 4000, 00 Leoni  (circa… dipende dal cambio) 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Per renderci conto del valore effettivo: una giornata di lavoro è retribuita con 7000 Le. ( 1,50 euro circa) 
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.associazionelovebridges.org/ "&gt;Visita il sito&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.myspace.com/korosardu"&gt;Si rigrazia per la segnalazione la signora Maria Nieddu&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-3589967516667255972?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/ZfgLkw8_nrg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/ZfgLkw8_nrg/associazione-lovebridges.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvzC24lgOI/AAAAAAAAAv8/Mm4nVanTasE/s72-c/Immagine%2520Home%2520P%2520it80%2525.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/associazione-lovebridges.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-5937264173417363011</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:46:29.861+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sa die de sa Sardigna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Storia Sardegna</category><title>Sa die de sa Sardigna</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvyrgTIJZI/AAAAAAAAAv0/NOzb541P7fI/s1600-h/quattro%2520mori.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvyrgTIJZI/AAAAAAAAAv0/NOzb541P7fI/s400/quattro%2520mori.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340128612396311954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sa die de sa Sardigna è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti "Vespri Sardi", cioè l'insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell'isola titolare del Regno di Sardegna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l'aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l'isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell'isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna. Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l'arresto ordinato dal viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Siamo appunto al 28 aprile del 1794: la popolazione inferocita decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i Piemontesi, che nel mese di maggio di quell'anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione. Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-5937264173417363011?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/BGzcwUswUa0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/BGzcwUswUa0/sa-die-de-sa-sardigna.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvyrgTIJZI/AAAAAAAAAv0/NOzb541P7fI/s72-c/quattro%2520mori.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/sa-die-de-sa-sardigna.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-8914757791982707849</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2009 14:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-13T21:44:34.753+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Eventi Sardegna</category><title>Eventi in Sardegna</title><description>&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--&lt;br /&gt;google_ad_client = "pub-5558420198089426";&lt;br /&gt;/* 336x280, creato 13/04/09 */&lt;br /&gt;google_ad_slot = "5869744235";&lt;br /&gt;google_ad_width = 336;&lt;br /&gt;google_ad_height = 280;&lt;br /&gt;//--&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&lt;br /&gt;src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://www.tools.giraitalia.it/rss/10_sardegna.js"&gt; &lt;/script&gt;&lt;a href="http://www.giraitalia.it/news/" target="_blank"&gt;GiraNews&lt;/a&gt; - Powered by &lt;a href="http://www.giraitalia.it/" target="_blank"&gt;GiraItalia.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-8914757791982707849?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/Y4qrzMXcF8Y" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/Y4qrzMXcF8Y/giranews-powered-by-giraitalia.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/04/giranews-powered-by-giraitalia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-5494925341366802974</guid><pubDate>Sat, 21 Mar 2009 08:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:44:21.399+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>INSALATA DI MARE</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvyLRclm_I/AAAAAAAAAvs/Fv-KP_76hI0/s1600-h/insalata_mare.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 302px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvyLRclm_I/AAAAAAAAAvs/Fv-KP_76hI0/s400/insalata_mare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340128058653645810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;cozze, arselle, gamberetti, polpo, calamari&lt;br /&gt;olio, aceto o limone, sale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si lavano accuratamente le cozze e le arselle e si mettono in un tegame senza acqua lasciandole al fuoco giusto il tempo di aprirsi. Si tolgono quindi i molluschi dal guscio e si sistemano in una terrina. Separatamente si fanno lessare il polpo, i calamari e i gamberi. Questi ultimi vanno sgusciati e tagliati a pezzi; polpo e calamari si tagliano a pezzetti piccoli. Il tutto si unisce ai molluschi e si condisce con olio, sale, pepe e succo di limone 8° qualche goccia di aceto a seconda dei gusti). L'insalata va rivoltata ogni tanto per assorbire il sugo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-5494925341366802974?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/9dSorZFhFJg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/9dSorZFhFJg/insalata-di-mare.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvyLRclm_I/AAAAAAAAAvs/Fv-KP_76hI0/s72-c/insalata_mare.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/03/insalata-di-mare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-4025500350198918681</guid><pubDate>Sat, 21 Mar 2009 08:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:43:06.860+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>ARAGOSTA ALLA CATALANA</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvx5G0bZWI/AAAAAAAAAvk/Od0jrn6-KQU/s1600-h/aragosta-800.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvx5G0bZWI/AAAAAAAAAvk/Od0jrn6-KQU/s400/aragosta-800.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340127746563204450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;1 aragosta (200 gr per persona)&lt;br /&gt;1 cipolla&lt;br /&gt;2 pomodori a testa&lt;br /&gt;Olio e sale quanto basta &lt;br /&gt;1 limone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Lessare il crostaceo possibilmente vivo in abbondante acqua bollente. I tempi dipendono dalla taglia dell'animale, fra 20 e 30 minuti. Far raffreddare e tagliare a metà per lungo l'aragosta con un trinciapollo, poi in pezzi più piccoli. Mischiare i pezzi con le cipolle e i pomodori che avrete nel frattempo pulito e tagliuzzato. Condire con Olio extra vergine abbondante, sale e il succo del limone, . Da accompagnare alla focaccia algherese ed ad un buon bianco sardo fresco come La Cala o un Terre Bianche, per i più ricercati ed fortunati un Capichera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-4025500350198918681?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/X1Z81eQhz4M" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/X1Z81eQhz4M/aragosta-alla-catalana.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvx5G0bZWI/AAAAAAAAAvk/Od0jrn6-KQU/s72-c/aragosta-800.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/03/aragosta-alla-catalana.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-8248044763228895773</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2009 17:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-30T15:28:31.247+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Giave</category><title>Stemma Giave</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ScPN1xOrUjI/AAAAAAAAAbs/ObF-qXfUWc8/s1600-h/giavestemma.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ScPN1xOrUjI/AAAAAAAAAbs/ObF-qXfUWc8/s320/giavestemma.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315318308858974770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-8248044763228895773?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/HYXvlPOgycA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/HYXvlPOgycA/stemma-giave.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ScPN1xOrUjI/AAAAAAAAAbs/ObF-qXfUWc8/s72-c/giavestemma.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/03/stemma-giave.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-5449304568516950258</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2009 09:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:41:58.740+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>Funghi Sott'olio</title><description>Ingredienti per 4 persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1000 G Funghi&lt;br /&gt;Aromi (timo, Alloro, Chiodi Di Garofano)&lt;br /&gt;100 Cl Aceto Di Vino Bianco&lt;br /&gt;Olio D'oliva Extra-vergine&lt;br /&gt;Sale&lt;br /&gt;Pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliete funghi perfettamente sani e integri, mondateli e lavateli velocemente sotto acqua corrente; asciugate e tagliate a pezzi quelli più grossi, lasciando interi i funghi piccoli. Portate a bollore l'aceto con 2 bicchieri di acqua, gli aromi e un pugno di sale e scottatevi i funghi per 4 minuti. Scolateli e asciugateli all'aria lasciandoli riposare per almeno un giorno, quindi disponeteli nei vasi insaporendo con gli aromi. Ricoprite con l'olio e chiudete, poi fate sterilizzare per 20 minuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-5449304568516950258?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/b-XjJPnAM8Q" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/b-XjJPnAM8Q/funghi-sottolio.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/03/funghi-sottolio.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-1556799752802729970</guid><pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:38:38.690+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>Spaghetti E Vongole</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvw2Dc9JKI/AAAAAAAAAvU/J3zydVSJZV4/s1600-h/Spaghetti_Vongole.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvw2Dc9JKI/AAAAAAAAAvU/J3zydVSJZV4/s400/Spaghetti_Vongole.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340126594608211106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 4 persone&lt;br /&gt;500 G Pasta Tipo Spaghetti&lt;br /&gt;1000 G Vongole&lt;br /&gt;1 Bicchiere Olio D'oliva&lt;br /&gt;1 Spicchio Aglio&lt;br /&gt;1 Bicchiere Vino&lt;br /&gt;500 G Pomodori&lt;br /&gt;Prezzemolo&lt;br /&gt;Sale&lt;br /&gt;Pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuocere la pasta in acqua salata. Lavare le vongole e metterle in un tegame con un cucchiaio di olio d'oliva, 1/2 spicchio d'aglio e il prezzemolo tritato. Quando le vongole si saranno aperte togliere dal fuoco. Sgusciare le vongole. In un altro tegame mettere a cuocere, per circa quaranta minuti, un altro cucchiaio d'olio con il restante aglio e i pomodori tagliati a pezzi; salate e pepate. Quando i pomodori si saranno sciolti, aggiungere un po' del sugo di cottura delle vongole, il vino bianco e lasciate evaporare. Dopo aver scolato gli spaghetti, metteteli in un piatto e cospargeteli di salsa, alla fine spolverateli con il prezzemolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-1556799752802729970?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/6sDifvLmRXg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/6sDifvLmRXg/spaghetti-e-vongole.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvw2Dc9JKI/AAAAAAAAAvU/J3zydVSJZV4/s72-c/Spaghetti_Vongole.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/02/spaghetti-e-vongole.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-852915095873406216</guid><pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:40:25.154+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>Crema Di Gamberetti</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvxM3N_V7I/AAAAAAAAAvc/GCeb62_qNzo/s1600-h/gamberetti%2520bolliti%2520ad%2520insalata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvxM3N_V7I/AAAAAAAAAvc/GCeb62_qNzo/s400/gamberetti%2520bolliti%2520ad%2520insalata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340126986461206450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 4 persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;300 G Gamberetti Sgusciati&lt;br /&gt;150 G Misto Per Soffritto&lt;br /&gt;1 Porro Sottile&lt;br /&gt;2 Cucchiai Olio D'oliva&lt;br /&gt;30 G Burro&lt;br /&gt;1 Cucchiaio Concentrato Di Pomodoro&lt;br /&gt;100 Cl Brodo Vegetale&lt;br /&gt;500 G Patate&lt;br /&gt;1/2 Bicchiere Vino&lt;br /&gt;Sale&lt;br /&gt;Pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unire il soffritto e il porro a rondelle ad olio e burro caldi, cuocere a fuoco dolce per 10', versare il brodo, unire le patate a pezzi e cuocere per 30'. Unire i gamberetti e il vino e dopo un po' frullare il tutto, rimetterlo in pentola, salare, riportare a bollore e servire con pepe macinato di fresco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-852915095873406216?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/TfZNiDTpy8I" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/TfZNiDTpy8I/crema-di-gamberetti.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvxM3N_V7I/AAAAAAAAAvc/GCeb62_qNzo/s72-c/gamberetti%2520bolliti%2520ad%2520insalata.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/02/crema-di-gamberetti.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-8936427174674738207</guid><pubDate>Thu, 05 Feb 2009 17:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:36:22.996+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Storia Sardegna</category><title>Su Nuraghe</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvwTDqIyRI/AAAAAAAAAvM/umu3unDlN_g/s1600-h/Nuraghe_Santu%2520Antine.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 184px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvwTDqIyRI/AAAAAAAAAvM/umu3unDlN_g/s400/Nuraghe_Santu%2520Antine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340125993368078610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuraghi, unici, inconfondibili, sono da sempre l'emblema della Sardegna, della sua storia millenaria, testimoni di un passato lontanissimo e affascinante. Sono circa 8.000 i nuraghi presenti nell'isola, un numero davvero eccezionale a conferma della grande valenza sociale che questi rivestivano, anche se molti sono ancora i dubbi che ruotano intorno a queste curiose costruzioni a forma di cono, dotate di piccole finestre, e posti solitamente su un piccolo promontorio. Le ipotesi che studiosi e ricercatori hanno formulato nel corso di lunghi anni di studio hanno portato a ritenere,che i nuraghi fossero delle fortificazioni nate con lo scopo di difendere l'uomo da eventuali attacchi esterni. E' chiaro, che nel momento in cui l'uomo vi si rifugiava, il nuraghe diventava l'abitazione di questo, infatti osservando la struttura di un nuraghe è possibile constatarne la straordinaria suddivisione degli ambienti, segno evidente della diversa funzione e peculiarità che ognuno di questi rivestiva.&lt;br /&gt;Resta un mistero ancora oggi, anche se ovviamente si sono formulate varie ipotesi, su come gli uomini del tempo fossero in grado di metter sù pietra su pietra, vista e considerata l'entità piuttosto considerevole di queste, ma colpisce soprattutto la mente "architettonico-ingegneristica" di questi uomini del passato, che sono riusciti a creare delle fortificazioni del tutto particolari, che hanno resistito perfettamente nei secoli. &lt;br /&gt;Non ci sono dubbi, invece, sulla cosiddetta età nuragica, ovvero su quel periodo storico che gli archeologi hanno fissato intorno alla metà del secondo millennio a.C. fino al IV secolo a.C. Secondo gli studiosi, il tutto ebbe origine con la presenza sull'isola degli Sharden, un popolo di cui si ignora l'origine e dal cui nome derivò l'antica denominazione Sardinia, oggi trasformata in Sardegna, per l'appunto. furono proprio questi pastori-guerrieri ad erigere per primi edifici dalla forma tronco-conica, che seguendo un preciso piano e ampliamento architettonico, lo realizzavano utilizzando la tecnica delle pietre a secco.&lt;br /&gt;In un primo momento il nuraghe era costituito soltanto da una camera circolare, ricoperta da un soffitto a tholos&lt;br /&gt;Successivamente, furono aggiunte delle stanze su due e più piani sovrapposti collegati da scale. a esse si unirono, attraverso una prima cinta muraria, altri nuraghi che diventarono le torri angolari.&lt;br /&gt;Con il trascorrere del tempo e il successivo sviluppo delle comunità, il nucleo così fortificato venne integrato con una seconda cinta muraria e altri nuraghi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-8936427174674738207?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/SDZuTNPxXjc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/SDZuTNPxXjc/su-nuraghe.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvwTDqIyRI/AAAAAAAAAvM/umu3unDlN_g/s72-c/Nuraghe_Santu%2520Antine.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/02/su-nuraghe.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-263774377111899809</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:33:17.676+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Storia Sardegna</category><title>Antonio Gramsci</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvvlmKgdyI/AAAAAAAAAvE/cLagYnobIe0/s1600-h/gramsci.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 91px; height: 117px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvvlmKgdyI/AAAAAAAAAvE/cLagYnobIe0/s400/gramsci.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340125212356671266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Gramsci nasce ad Ales (presso Oristano), in Sardegna, il 22 gennaio 1891, quarto dei sette figli di Francesco Gramsci e Giuseppina Marcias. Nel 1894 la famiglia si trasferisce a Sòrgono (Nuoro): per due anni viene mandato, insieme alle sorelle, in un asilo di suore. A questo periodo, dopo una caduta, risale la malattia che gli lascerà una malformazione fisica: la schiena andrà lentamente incurvandosi e le cure mediche tenteranno invano di arrestare la sua deformazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1897 il padre viene sospeso dall'impiego all'Ufficio del registro di Ghilarza e arrestato per irregolarità amministrative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1902 consegue la licenza elementare a Ghilarza. Studia poi privatamente e intanto lavora, per aiutare la famiglia, presso l'ufficio catastale di Ghilarza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1905 si iscrive al liceo-ginnasio di Santu Lussurgiu, cittadina a 15 km da Ghilarza. Inizia a leggere la stampa socialista che il fratello Gennaro gli invia da Torino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1908 consegue la licenza ginnasiale e si iscrive al liceo Dettori di Cagliari, città dove vive presso il fratello Gennaro, segretario della locale sezione socialista. Con molti giovani del liceo Dettori, Gramsci partecipa alle "battaglie" per l'affermazione del libero pensiero e a discussioni di carattere culturale e politico. Abita in una poverissima pensione in via Principe Amedeo, poi si trasferisce in un'altra del Corso Vittorio Emanuele. A scuola si distingue tra i compagni per i suoi vivi interessi culturali, legge moltissimo (in particolare Croce e Salvemini). Rivela spiccatissime tendenze per le scienze esatte e per la matematica. Cagliari, in quel tempo, è una cittadina culturalmente vivace, dove si diffondono i primi fermenti sociali, che influiranno nella sua formazione di una ideologia socialista. Conseguita la licenza liceale, nel 1911 vince una borsa di studio e si iscrive all'università di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia. Si trasferisce a Torino. Gramsci vive i suoi anni universitari in una Torino industrializzata, dove sono già sviluppate le industrie della Fiat e della Lancia, che hanno eliminato le concorrenti più deboli. Il forte sviluppo industriale ha conferito un aspetto nuovo alla città, che intorno al 1909 ospita circa 60.000 immigrati, che lavorano nelle fabbriche. Data l'alta concentrazione operaia e il ruolo avanzato dell'industria torinese, la organizzazione sindacale costituisce, nella città, una presenza attiva e dinamica, sostenuta da un'ampia mobilitazione dal basso. Sono le iniziative di lotta nelle fabbriche che portano alla costituzione delle prime commissioni interne e alla elezione di delegati di fabbrica, che siedono, durante le vertenze, al tavolo delle trattative con i rappresentanti padronali. È in questo periodo di forti agitazioni sociali che lo studente Gramsci vive i suoi anni universitari e matura la sua ideologia socialista. Studia i processi produttivi, la tecnologia e l'organizzazione interna delle fabbriche e si impegna per far acquisire agli operai "la coscienza e l'orgoglio di produttori". A Torino frequenta anche gli ambienti degli immigrati sardi; l'interesse per la sua terra sarà sempre vivo in lui, sia nelle riflessioni di carattere generale sul problema meridionale, sulle sue abitudini, sul linguaggio, sui luoghi e sulle persone dell'infanzia; temi ricorrenti anche negli anni della maturità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. L'Italia è ancora nettamente divisa tra un Nord in cui è presente un relativo sviluppo industriale e un Meridione caratterizzato dal latifondo a coltivazione estensiva. L'assetto del potere nello Stato e nella società è dunque determinato da un'alleanza tra industriali e agrari, fondata sulla politica protezionistica, che esclude ogni partecipazione al potere da parte delle masse popolari. Ma la crisi di fine secolo, con i movimenti dei fasci siciliani (1894) e l'insurrezione proletaria di Milano (1898), costringe la borghesia italiana a scendere a patti con il movimento operaio. Dall'inizio del secolo, Giolitti, che dichiara la neutralità dello Stato nei conflitti di lavoro, apre un nuovo corso politico fondato su un accordo sociale con il movimento socialista riformista. A questo accordo si oppongono l'ala rivoluzionaria del partito socialista e il movimento sindacalista rivoluzionario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1912 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In cattive condizioni economiche e di salute, Gramsci segue i corsi universitari e sostiene alcuni esami. Ha anche i primi contatti con il movimento socialista torinese.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Al congresso socialista di Reggio Emilia i riformisti perdono la direzione del partito. Mussolini diventa direttore dell'Avanti!. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1913 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aderisce ad un pubblico appello contro la politica protezionistica. Probabilmente in quest'anno si iscrive alla sezione socialista di Torino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Con il patto Gentiloni, i cattolici partecipano alla competizione elettorale in appoggio a Giolitti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1914 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soffre di periodiche crisi nervose. Sostiene sul Grido del popolo le posizioni della neutralità attiva e operante in contrasto con la politica della neutralità assoluta prevalente in ambito socialista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Crisi dell'Internazionale socialista e del movimento operaio europeo che non riescono a far prevalere una politica di pace. Scoppia la Prima guerra mondiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1915 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua la collaborazione con Il Grido del popolo e, a dicembre, entra nella redazione torinese dell'Avanti!, organo del Partito socialista italiano. La sua attività giornalistica s'impone all'attenzione generale non solo per la qualità della scrittura, ma anche per lo spessore della ricerca culturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. L'italia entra in guerra a fianco dell'intesa. Lenin lancia a Zimmerwald la parola d'ordine di "trasformare la guerra imperialista in guerra civile". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1916 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gramsci cura la rubrica "Sotto la mole" dell'Avanti! dove si occupa di critica teatrale e di note di costume. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Nel movimento socialista antimilitarista (conferenza di Kientbal) si fanno strada le posizioni radicali di Lenin. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1917 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la sommossa operaia di agosto, Gramsci diventa segretario della commissione esecutiva provvisoria della sezione socialista di Torino. Dirige di fatto Il Grido del popolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel febbraio del 1917 per conto della Federazione giovanile socialista piemontese esce La città futura, il cui tema di fondo é la contrapposizione tra l'ordine della società borghese e quello della società socialista; a originali articoli di teoria e di propaganda socialista si affiancavano scritti di Croce, Salvemini e A. Carlini. In questo perioda l'influenza di Croce e della polemica antipositivistica dell'idealismo italiano traspare anche nella valutazione entusiastica della rivoluzione russa del novembre 1917, interpretata come "rivoluzione contro il Capitale" (cioè contro la versione deterministica dell'opera di Marx). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. In agosto scoppiano in Italia movimenti di protesta contro il carovita e la guerra. In Russia la rivoluzione di febbraio porta all'abdicazione dello zar Nicola II; il governo provvisorio viene rovesciato in novembre dalla rivoluzione bolscevica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1918 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cessano le pubblicazioni del Grido del popolo (ottobre) e nasce l'edizione piemontese dell'Avanti! (dicembre), diretta da Ottavio Pastore, nella cui redazione Gramsci entra dall'inizio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Finisce la guerra mondiale. Movimenti rivoluzionari in vari paesi d'Europa. In Russia la controrivoluzione si militarizza: scoppia la guerra civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1919 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gramsci e altri (tra cui Tasca, Terracini, Togliatti) danno vita al settimanale L'Ordine nuovo (maggio), che si schiera per l'adesione del Psi all'Internazionale comunista e in favore del movimento dei consigli di fabbrica. Nei suoi articoli Gramsci afferma che il consiglio di fabbrica deve essere eletto da tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro collocazione politica, in modo che gli operai assumano in pieno la funzione dirigente che spetta loro come "produttori". Questa esperienza si collocava, in una prospettiva rivoluzionaria, a sinistra del movimento socialista dell'epoca, ma in consonanza con altri fermenti della cultura italiana del periodo come quelli che facevano capo al neo-liberalismo di Piero Gobetti, che giudicò infatti positivamente l'opera del gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. La nuova legge per il suffragio universale permette al Psi e al Partito popolare di eleggere rispettivamente 156 e 100 deputati, modificando radicalmente l'assetto del potere politico. A Parigi si inaugura la Conferenza di pace. Viene fondata a Mosca la Terza Internazionale (Comintern). Il congresso socialista di Bologna delibera l'adesione alla nuova Internazionale comunista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1920 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sciopero degli operai dell'industria di Torino di marzo-aprile (sciopero delle lancette) per il riconoscimento dei consigli di fabbrica apre una vivace polemica tra la direzione socialista e il gruppo dell'Ordine nuovo, le cui posizioni politiche ricevono l'approvazione di Lenin. Gramsci si avvicina alla frazione astensionista del Psi, guidata da Bordiga, che prospetta la costruzione del Partito comunista.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Giolitti torna a formare il governo. In settembre lo scontro sociale porta all'occupazione delle fabbriche. La sconfitta segna l'inizio del riflusso del movimento proletario. In Russia, i bolscevichi sbaragliano definitivamente gli eserciti controrivoluzionari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1921 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gramsci si convince che bisogna dar vita a un partito nuovo, secondo le direttive di scissione già indicate dall'Internazionale comunista. Il 25 gennaio 1921 si apre a Livorno il 17° congresso nazionale del Psi; le divergenze tra i vari gruppi: massimalisti, riformisti ecc., inducono Gramsci e la minoranza dei comunisti a staccarsi definitivamente dal Psi. Il 21 gennaio dello stesso anno, nella storica riunione di San Marco, nasce il Partito comunista d'Italia: Gramsci sarà un membro del Comitato centrale. Come organo del nuovo partito Gramsci diresse, ancora a Torino, L'Ordine Nuovo, diventato quotidiano (al quale collaborò anche come critico teatrale Gobetti). Tuttavia nei primi anni del nuovo partito la sua attività fu condizionata dalla direzione di Bordiga, che avendo organizzato una frazione nazionale prima della scissione aveva acquisito una posizione di preminenza, influenzando anche gran parte dello stesso gruppo torinese dell'Ordine Nuovo..- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. 15 gennaio 1921: si apre a Livorno il XVII Congresso del Psi. Il 21 gennaio, da una scissione minoritaria del Psi, nasce il Partito comunista d'Italia (Pcd'I), sezione italiana della Terza Internazionale comunista. Dopo la grande paura dell'occupazione delle fabbriche, gli industriali guardano con favore al movimento fascista. Lenin lancia la Nuova politica economica.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1922 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo congresso del Pcd'I (Roma, marzo) Gramsci sostiene le posizioni della maggioranza bordighiana, in dissenso con la politica del "fronte unico" con il Psi proposto dall'Internazionale. A maggio parte per Mosca, delegato del partito italiano nell'esecutivo dell'Internazionale e nel giugno partecipa alla conferenza dell'esecutivo allargato. Il soggiorno in Russia sarà importante sia per la sua formazione politica che per la sua vita privata, infatti Gramsci si innamora di una giovane violinista russa, Giulia Schucht che diventerà sua moglie e dalla quale avrà due figli: Delio e Giuliano. In Russia Gramsci approfondisce le sue conoscenze del leninismo e osserva gli sviluppi della dittatura del proletariato, ciò gli consente di misurare diversamente i problemi dei comunisti italiani, collocandoli in una visione di più ampio respiro. - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Si moltiplicano le violenze squadristiche e gli assalti alle Camere del lavoro e ai giornali antifascisti. Ulteriore scissione socialista: il congresso di Roma (ottobre) espelle i riformisti. In ottobre marcia su Roma e formazione del governo Mussolini, che in novembre ottiene pieni poteri.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1923 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esecutivo allargato dell'Internazionale (giugno) discute la situazione italiana e stabilisce d'autorità la formazione di un comitato esecutivo del Pcd'I maggiormente rispondente alla propria politica. Gramsci, in dissenso con le posizioni di Bordiga e favorevole a quelle dell'Internazionale (che sostiene la parola d'ordine del "governo operaio e contadino"), si fa carico della svolta (lettera di settembre per la fondazione dell'Unità). In novembre, viene inviato a Vienna per tenere i collegamenti tra il partito italiano e gli altri partiti comunisti d'Europa. Inizia, con un fitto carteggio, a ricostruire il gruppo dirigente del Pcd'I attorno a quella che era stata la redazione dell'Ordine nuovo.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Nel febbraio arresto di Bordiga e di parte del comitato esecutivo del Pcd'I, che si riorganizza semiclandestinamente. Bordiga, in carcere, si schiera contro le posizioni dell'Internazionale per quanto riguarda i rapporti con il Psi. Il parlamento italiano approva la legge elettorale maggioritaria presentata dal fascista Acerbo. In Bulgaria viene rovesciato il governo di Stambolijski, leader del partito contadino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1924 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 aprile del 1924, dopo una campagna elettorale contrassegnata da violenze e intimidazioni fasciste, si svolgono le elezioni e Gramsci viene eletto deputato della circoscrizione del Veneto, quindi torna in Italia, dopo due anni di assenza e si stabilisce a Roma. In febbraio esce a Milano, su indicazione di Gramsci, il quotidiano l'Unità. Continua il lavoro per ricostruire il gruppo dirigente del partito. Gramsci entra nel comitato esecutivo del partito e viene eletto segretario generale. Partecipa all'opposizione parlamentare che si forma a seguito del delitto Matteotti e propone un appello per lo sciopero generale. In agosto nasce a Mosca suo figlio Delio. Imposta con Grieco e Di Vittorio la politica del partito verso il Mezzogiorno. In ottobre propone che l'opposizione aventiniana si costituisca in Antiparlamento e in novembre il gruppo parlamentare comunista rientra in aula. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Le elezioni politiche di maggio, contrassegnate da violenze e intimidazioni, assegnano il 65 per cento dei suffragi ai fascisti. In giugno viene assassinato il deputato riformista Giacomo Matteotti che aveva denunciato i brogli; ne segue una vasta ondata di proteste. In agosto il gruppo socialista che fa capo a Serrati (i "terzini") aderisce al Pcd'I. Alla morte di Lenin, in Unione Sovietica il potere viene assunto da una direzione collegiale formata da Stalin, Trockij, Zinov'ev e Kamenev. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1925 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra marzo e aprile partecipa a Mosca ai lavori dell'esecutivo allargato dell'Internazionale. In giugno apre la polemica con la sinistra interna al partito, guidata da Bordiga. Inizia a lavorare all'organizzazione del terzo congresso del Pcd'I.-- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Superata la crisi Matteotti, Mussolini torna saldamente alla guida del governo. Vengono abolite le commissioni interne e soppressa la libertà sindacale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1926 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In gennaio si svolge a Lione il terzo congresso del Pcd'I: le tesi politiche, stese da Gramsci e Togliatti, vengono approvate con una maggioranza che supera il 90 per cento. La linea di Gramsci, che raccolse intorno a sé un nuovo gruppo dirigente "centrista," prevalse terzo congresso del Partito comunista d'Italia; alcuni mesi dopo però i suoi rapporti con l'Internazionale comunista subirono una prima incrinatura, con la sua iniziativa di scrivere una lettera allarmata al Comitato centrale del Partito bolscevico per le divisioni interne a quel partito. Pur dando torto all'opposizione la lettere conteneva anche riserve sui metodi della maggioranza (Stalin-Bucharin), e per questo motivo Togliatti, allora rappresentante a Mosca dei comunisti italiani, ritenne opportuno non inoltrarla ufficialmente. Ne nacque una vivace polemica personale tra Gramsci e Togliatti, rilevante soprattutto per l'insistenza da parte del primo sulla necessità di "richiamare alla coscienza politica dei compagni russi, e richiamare energicamente, i pericoli e le debolezze che i loro atteggiamenti stavano per determinare." In agosto nasce Giuliano, il secondogenito di Gramsci. L'8 novembre, a seguito delle leggi eccezionali del regime fascista contro gli oppositori, Gramsci viene arrestato, con gran parte del gruppo dirigente comunista e, nonostante l'immunità parlamentare, è rinchiuso a Regina Coeli. Al processo, tenuto a Roma nel maggio-giugno 1928, fu condannato a oltre vent'anni di reclusione. Il 18 novembre Gramsci è assegnato al confino per cinque anni a Ustica, dove giunge dopo soste nelle carceri di San Vittore a Milano e in quelle di Napoli e di Palermo. A Ustica abita in una casa privata con altri condannati politici con i quali organizza corsi di cultura differenziati a seconda del grado di preparazione dei partecipanti, allo scopo di educare i proletari, per i quali è un dovere, dice, non essere ignoranti, se vogliono essere protagonisti della politica e creatori di una nuova società. Per espiare la pena, Gramsci è poi destinato alla casa penale di Turi (Bari): vi rimane fino al dicembre 1933. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. In Italia vengono sciolti i partiti di opposizione; vengono istituiti il confino di polizia e il Tribunale speciale. La Camera dichiara decaduti i deputati aventiniani. In Unione sovietica Stalin riesce a isolare Trockij e Zinov'ev.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1927 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasferito dal febbraio nel carcere di San Vittore a Milano, in attesa del processo, inizia a progettare uno studio di ampio respiro sugli intellettuali italiani. Il 28 maggio inizia il processo e il 4 giugno viene emessa la condanna a vent'anni quattro mesi e cinque giorni di reclusione. Poiché soffre di emicrania cronica viene destinato alla casa penale di Turi ed è messo in una cameretta con altri cinque detenuti politici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Con la Carta del lavoro il fascismo enuncia i principi dello Stato corporativo. Il X congresso del Pcus espelle Trockij, Zinov 'ev e Kamenev; inizia la politica dell'industrializzazione forzata. - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1928 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di maggio, a Roma, Gramsci è processato. Il 4 giugno viene emessa la sentenza: come accennato, è di venti anni, quattro mesi e cinque giorni di reclusione. In luglio Gramsci raggiunge il carcere di Turi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Il Gran consiglio del fascismo diviene organo dello Stato. Il VII congresso dell'Internazionale lancia la parola d'ordine dell'intensificazione della lotta alla socialdemocrazia.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1929 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In febbraio, nel carcere di Turi, Gramsci, ottenuto il permesso di scrivere in cella, inizia la stesura dei Quaderni dal carcere: saranno 21 nel 1933, quando lascerà Turi per Civitavecchia e complessivamente 33 nel 1937. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Patti lateranensi tra Italia e Vaticano. In Unione Sovietica Bucharin si oppone alla politica di collettivizzazione forzata e viene rapidamente emarginato da Stalin. Il X plenum dell'Internazionale enuncia la teoria del social-fascismo. Crollo della borsa di New York: inizia la grande depressione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1930 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergono dissensi con altri detenuti comunisti sulla politica da seguire dopo la caduta del fascismo: Gramsci sostiene la necessità di una fase democratica e propone la parola d'ordine della Costituente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. La grande depressione colpisce anche l'Italia. Il Pcd'I, sulla base dell'analisi dell'Internazionale che ritiene in crisi il regime, fa rientrare decine di quadri in Italia. - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1931 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1931 Gramsci è colpito da una grave malattia, perciò il fratello Carlo ottiene che sia messo in una cella individuale, dove Gramsci cerca di organizzarsi una vita "normale", fatta di studio, di riflessione, di elaborazione teorica del suo pensiero politico e sociale, di affetti e di ricordi, sforzandosi di restare a contatto con i suoi familiari e con la realtà. Peggiorano le condizioni di salute: in agosto Gramsci ha un'improvvisa emorragia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Viene rapidamente smantellata dalla polizia la rete clandestina del Pcd'I. Vittoria elettorale repubblicana in Spagna. - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1932 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha esito il progetto di uno scambio di prigionieri politici, che avrebbe incluso anche Gramsci, tra l'Italia e l'Unione Sovietica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Condonato alla Germania il debito di guerra. Salazar assume la guida del governo portoghese. Roosevelt promuove negli Usa il regolamento dell'economia.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1933 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In marzo, seconda grave crisi delle condizioni di salute di Gramsci. In novembre viene trasferito nell'infermeria del carcere di Civitavecchia e da qui, in dicembre, nella clinica del dottor Cusumano a Formia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. In Italia viene creato l'Iri. I nazisti assumono il potere in Germania. In Unione Sovietica viene varato il secondo piano quinquennale.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1934 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riprende la campagna per la liberazione di Gramsci. In ottobre viene accolta la richiesta per la libertà condizionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Patto di unità d'azione tra Pci e Psi. In Germania Hitler assume la carica di capo dello Stato. In Unione Sovietica Zinov'ev e Kamenev vengono processati per tradimento: iniziano le grandi purghe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1935 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In giugno nuova crisi e aggravamento delle condizioni di salute di Gramsci. In agosto viene trasferito nella clinica "Quisisana" di Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. L'Italia invade l'Etiopia. Leggi antisemite in Germania. L'Internazionale adotta la tattica dei fronti popolari. - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1936 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato di prostrazione fisica impedisce a Gramsci di lavorare ai Quaderni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Dopo la conquista dell'Etiopia, l'Italia proclama l'impero. Le sinistre vincono le elezioni in Francia e in Spagna; qui le forze reazionarie rispondono con un pronunciamento militare: è la guerra civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1937 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminato il periodo di libertà condizionale, Gramsci riacquista la piena libertà, ma è in clinica ormai morente. Muore per emorragia cerebrale il 27 aprile. Il giorno seguente si svolgono i funerali. Le sue ceneri vengono inumate al cimitero del Verano a Roma e trasferite, dopo la Liberazione, al Cimitero degli Inglesi.- La sua vita in carcere era stata anche amareggiata dai difficili rapporti stabilitisi con il partito che aveva diretto prima dell'arresto. In disaccordo con la linea politica adottata alla fine del 1929 su pressione del Komintern, allora in lotta non solo con il fascismo ma anche con la socialdemocrazia (definita come "socialfascismo"), si era trovato, come si è detto, in aperto conflitto con la maggioranza degli altri comunisti detenuti a Turi, e ciò lo aveva indotto a fare del suo isolamento la forma esclusiva della propria esistenza. Si spiega così perché la sua situazione non sia stata allora posta in discussione negli organi dirigenti operanti in esilio, con i quale i suoi rapporti furono sempre indiretti (con la mediazione dell'amico economista Sraffa che lavorava a Cambridge). Tuttavia dopo il 1934, con l'abbandono della propaganda sul "socialfascismo" e il prevalere della politica di unità antifascista, furono intensificate le campagne di stampa internazionali per chiedere la sua liberazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avvenimenti. Crisi del governo di fronte popolare in Francia. Si internazionalizza la guerra civile spagnola. L'Italia aderisce al patto anti Comintern con Germania e Giappone. In Unione sovietica vengono accusati di tradimento e fucilati Radek e Tukacevskij.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-263774377111899809?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/8X_clv3usAQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/8X_clv3usAQ/antonio-gramsci.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvvlmKgdyI/AAAAAAAAAvE/cLagYnobIe0/s72-c/gramsci.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/02/antonio-gramsci.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-5667382867800448060</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2009 09:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:32:17.420+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Storia Sardegna</category><title>Amsicora</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvvWnG2oMI/AAAAAAAAAu8/ed45uRj2iG0/s1600-h/amsicora170.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 263px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvvWnG2oMI/AAAAAAAAAu8/ed45uRj2iG0/s400/amsicora170.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340124954911744194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eroe Sardo, rinomato per il suo odio verso i romani e per il suo coraggio, per il suo amore per la libertà e per gli sforzi da lui compiuti per ridonarla alla Sardegna. Di indole feroce, ferocia forse accresciuta dalla vita selvaggia condotta sugli aspri monti e nelle inaccessibili foreste, è insofferente al giogo imposto dalla superbia romana. Nell'anno 537 di Roma, in Sardegna erano presenti poche legioni romane, ed i Sardi erano incattiviti dalla lunga presenza e dai pesanti tributi imposti loro da Roma. In questo scenario, al limite della sopportazione, Amsicora si fa promotore della rivolta. I primi motti della ribellione vennero uditi con gioia da Cartagine, e Asdrubale invia in aiuto dei Sardi una poderosa flotta che una tempesta spinge però alle Baleari. Nel mentre Q. Manlio Torquato giunge a Cagliari in aiuto di Q. Munzio, portando l'esercito romano a ventiduemila fanti e milleduecento cavalli. A fronteggiarli si trovano i Sardi capeggiati da Yosto, figlio di Amsicora. Questo, non tenendo a mente i consigli del padre, non aspetta rinforzi e viene sconfitto dagli invasori romani, lasciando sul campo tremila morti e ottocento prigionieri e si ritira con i superstiti alla città di Kornus. Nel mentre arriva la flotta cartaginese alla quale si unisce il prode Amsicora e la sua gente. Gli eserciti si affrontano nuovamente ma i romani hanno dalla loro parte antiche vittorie, esperienza, disciplina e non basta ai Sardi essere animati dall'odio, dalla vendetta e dall'amore per al loro terra. La battaglia dura quattro interminabili ore ma alla fine i romani hanno la meglio, facendo strage dei Sardi e cartaginesi in fuga. Cade anche Yosto con dodicimila uomini e i romani catturano oltre tremila nemici (tra cui Asdrubale, Annone e Magone) e ventisette vessilli. Amsicora, scampato alla strage fugge con pochi cavalli, forse pensando a nuove vendette, ma quando apprende della morte dell'amato figlio, aspetta il silenzio della notte e si uccide.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-5667382867800448060?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/sMT3fPfo2SQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/sMT3fPfo2SQ/eroe-sardo-rinomato-per-il-suo-odio.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/ShvvWnG2oMI/AAAAAAAAAu8/ed45uRj2iG0/s72-c/amsicora170.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/02/eroe-sardo-rinomato-per-il-suo-odio.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6685170604430761419.post-2452723640432315605</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2009 09:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T15:30:14.559+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Storia Sardegna</category><title>La Bandiera dei 4 Mori</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvu32tT86I/AAAAAAAAAu0/517bvMxQBgE/s1600-h/bandiera_sarda.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvu32tT86I/AAAAAAAAAu0/517bvMxQBgE/s400/bandiera_sarda.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340124426523636642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scudo con croce rossa accantonata da quattro mori bendati è il simbolo del popolo sardo. &lt;br /&gt;Studiosi di tutti i tempi si sono mossi in un complesso intrico di leggenda e realtà storica, tra Sardegna e Spagna, cercando di ricostruire origini, significati e vicende, ma lo stemma dei quattro mori rimane ancora oggi sostanzialmente un mistero. &lt;br /&gt;La tradizione iberica lo considerava una creazione di re Pietro I d'Aragona, quale celebrazione della vittoria di Alcoraz (1096), che sarebbe stata ottenuta anche grazie all'intervento di San Giorgio (campo bianco e croce rossa) e che avrebbe lasciato sul campo le quattro teste recise dei re arabi sconfitti (quattro mori). &lt;br /&gt;Sulla tradizione iberica si innestò la tradizione sarda che, contro ogni evidenza storica, legava lo stemma al leggendario gonfalone dato da papa Benedetto II ai Pisani in aiuto dei Sardi, contro i crudeli saraceni di Museto che in quegli anni minacciavano di conquistare Sardegna e Italia (1017). &lt;br /&gt;In realtà, la più antica attestazione dell'emblema risale al 1281 ed è costituita da un sigillo della cancelleria reale di Pietro il Grande d'Aragona. Ma fu soltanto nella seconda metà del XIV secolo che i quattro mori apparvero per la prima volta legati alla Sardegna, simbolizzandone il regno all'interno della confederazione della Corona d' Aragona (Stemmario di Gerle). &lt;br /&gt;Importato dunque dai re aragonesi, il simbolo comparve nella Sardegna spagnola su opere a stampa, monete e sui gonfaloni dei corpi speciali dei Tercios de Cerdeña, istituiti da Carlo V per la difesa dell'isola e distintisi a Tunisi (1535) e Lepanto ( 1571) nelle operazioni contro i Turchi. &lt;br /&gt;L'iconografia del simbolo fu in questi secoli quanto mai confusa e le teste dei mori furono rappresentate in vario modo: volte a destra e a sinistra o affrontate, scoperte, coronate, cinte da una benda sulla fronte. &lt;br /&gt;Risale alla metà del Settecento l'iconografia destinata a perdurare, con le teste volte a sinistra e le bende calate sugli occhi. Delle ragioni di quest'ultima innovazione, se dettate dal caso oppure più maliziosamente alludenti agli atteggiamenti (illiberali) del governo piemontese verso la popolazione isolana, non sapremo mai. &lt;br /&gt;Lo stemma comparve nell'arma composita della dinastia piemontese, su atti, monetazione di zecca sarda e bandiere dei miliziani. Successivamente ornò gli stendardi delle brigate combattenti sarde, tra queste la "Sassari", divenuta leggendaria per le imprese eroiche sul fronte austriaco della Grande Guerra. &lt;br /&gt;Nel 1952 lo scudo dei quattro mori diventava stemma ufficiale ed ornava il gonfalone della Regione Autonoma della Sardegna (decreto del Presidente della Repubblica del 5 Luglio 1952).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi i Sardi hanno la loro bandiera (legge regionale del 15 Aprile 1999 n°10), ma i quattro mori, memori dell'antico affronto piemontese, hanno significativamente voltato la testa e aperto gli occhi, non più fasciati dalla benda che torna a cingere la fronte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibl. B. Fois, "Lo stemma dei quattro mori, breve storia dell'emblema dei Sardi",&lt;br /&gt;Carlo Delfino editore, Sassari, 1990&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6685170604430761419-2452723640432315605?l=ruggiusalvatore.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/salvatoreruggiu/~4/SaIoaojiWTc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/salvatoreruggiu/~3/SaIoaojiWTc/la-bandiera-dei-4-mori.html</link><author>noreply@blogger.com (SALVATORE RUGGIU)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_P-TIwF2Kk7Q/Shvu32tT86I/AAAAAAAAAu0/517bvMxQBgE/s72-c/bandiera_sarda.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://ruggiusalvatore.blogspot.com/2009/02/la-bandiera-dei-4-mori.html</feedburner:origLink></item><language>en-us</language><media:rating>nonadult</media:rating></channel></rss>
