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	<title>Putting People First in italiano</title>
	
	<link>http://www.experientia.com/it/blog</link>
	<description>NOTIZIE SULL'EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL'INNOVAZIONE</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Mar 2010 18:58:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nuova esperienza: il sito web di Experientia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[default]]></category>

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		<description><![CDATA[


Nel corso degli ultimi cinque anni, la società di consulenza di design dell’esperienza, Experientia è notevolmente cresciuta, trasformandosi in una vibrante società provvista di un importante portfolio di clienti.
Per presentare i nostri ultimi progetti, le nostre idee e le nostre metodologie, abbiamo deciso di riprogettare completamente il sito della società – www.experientia.com &#8211; dandogli un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tr>
<td style="width: 30%" align="right" valign="top"><a href="http://www.experientia.com/blog/uploads/2010/03/newsite.jpg" target="_blank"><img src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2010/03/newsite.jpg" title="New website" alt="New website" style="margin: 0px 10px 5px 0px" border="0" height="200" width="100" /></a></td>
<td style="width: 70%" valign="top">Nel corso degli ultimi cinque anni, la società di consulenza di design dell’esperienza, Experientia è notevolmente cresciuta, trasformandosi in una vibrante società provvista di un importante portfolio di clienti.</p>
<p>Per presentare i nostri ultimi progetti, le nostre idee e le nostre metodologie, abbiamo deciso di riprogettare completamente il sito della società – <a href="http://www.experientia.com">www.experientia.com</a> &#8211; dandogli un tocco di freschezza, e suscitando una nuovissima esperienza di navigazione nel visitatore. Il sito si avvale di standard molto elevati per la navigazione nei contenuti. Sarà facilmente aggiornabile con nuovi progetti, aggiornamenti sullo staff e notizie, man mano che l’azienda  continua ad evolvere.</p>
<p>Il nuovo sito è visivamente accattivante, corredato di immagini che danno risalto al nostro lavoro e presenta una ricchezza di contenuti che illustrano le nostre metodologie e le nostre idee su alcuni fra i più importanti quesiti odierni in merito al design dell’esperienza. L’attenzione all’estetica del nostro design è evidente in tutte le parti del sito, nell’impeccabile cura dei dettagli e nella scelta della composizione tra testo ed immagini. </p>
<p><strong>Cosa c’è di nuovo</strong><br />
Le tecniche di filtro dei contenuti da noi utilizzate agevolano le persone nel trovare facilmente e velocemente i servizi cui sono interessati e un elenco di alcuni fra i nostri progetti più significativi e appassionanti. Si può accedere ai contenuti anche attraverso le immagini, cosa che rende il sito  altamente visivo e fa esplorare direzioni di filtro di contenuti innovative,  soprattutto per un sito aziendale. Tutti i contenuti sono accessibili in molteplici modi, progettati per soddisfare diverse esigenze e punti di vista, come ad esempio attraverso i servizi, i progetti passati, e le comuni sfide che le aziende si trovano ad affrontare. Alle nostre metodologie e ai nostri servizi sono integrati alcuni dei nostri progetti degli ultimi quattro anni e mezzo, che ci mostrano al lavoro, e illustrano gli eccezionali risultati conseguiti.</p>
<p>I progetti descritti nel sito rappresentano una selezione, scelta per dare espressione all’ampiezza ed alla vastità delle aree di cui ci occupiamo, e alle nostre competenze diversificate. Oltre a ciò, la sessione dedicata ai punti di vista, intitolata “Le nostre prospettive” condivide le nostre riflessioni su alcune fra le questioni prioritarie e sviluppi nel campo del design dell’esperienza. Queste sezioni cambieranno con regolarità, creando in tal modo un interessante punto focale per i visitatori abituali del nostro sito.</p>
<p>Il sito offre anche link scelti al nostro affermato e stimato blog, <a href="http://www.experientia.com/blog/">Putting People First</a>, dove il partner di Experientia, Mark Vanderbeeken analizza gli insight quotidiani dell’esperienza del’utente, del design dell’esperienza e dell’innovazione incentrata sulle persone. </p>
<p>Attualmente in inglese, prevediamo che la versione italiana sarà online nel corso dei prossimi mesi. Il sito è online all’indirizzo: <a href="http://www.experientia.com">www.experientia.com</a>.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni: info at experientia dot com.</td>
</tr>
</table>
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		<item>
		<title>Here comes the citizen co-producer</title>
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		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/here-comes-the-citizen-co-producer/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Co-creazione]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[



Gli austeri budget pubblici che verranno fuori dalla crisi finanziaria offriranno, come speranza, un rinascimento nel coinvolgimento del cittadino cooperativo nella fornitura di servizi di assistenza pubblica, sostiene Victor Pestoff su Open Economy.
&#8220;Il concetto di co-produzione mette insieme studi sull&#8217;approvvigionamento di servizi pubblici da parte del settore terziario e la partecipazione dei cittadini al processo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.opendemocracy.net/sites/all/themes/economics/logo.png" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Open Economy" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/open_economy.jpg" border="0" alt="Open Economy" width="100" height="20" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Gli austeri budget pubblici che verranno fuori dalla crisi finanziaria offriranno, come speranza, un rinascimento nel coinvolgimento del cittadino cooperativo nella fornitura di servizi di assistenza pubblica, sostiene Victor Pestoff su Open Economy.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il concetto di co-produzione mette insieme studi sull&#8217;approvvigionamento di servizi pubblici da parte del settore terziario e la partecipazione dei cittadini al processo di produzione. Quindi, la ricerca nella co-produzione si intreccia sempre più con la ricerca sulla gestione pubblica, come osservato da diverse pubblicazioni su questi temi su importanti giornali e serie di libri.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.opendemocracy.net/openeconomy/victor-pestoff/here-comes-citizen-co-producer">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Roger Martin sul design thinking (video)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/ZDMLBEkN87U/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/roger-martin-sul-design-thinking-video/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Experience design]]></category>

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		<description><![CDATA[



In questo video di Make/Think, la recente AIGA Design Conference, Roger Martin, decano della Joseph L. Rotman School of Management presso l&#8217;Università di Toronto, sostiene con buoni argomenti che le aziende possono fare un miglior lavoro di innovazione se abbracciano il design thinking. Lui esamina come le aziende possono combinare analisi ed intuito per trasformare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.aiga.org/resources/content/7/4/4/1/images/MT_3.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Make/Think" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/make_think.jpg" border="0" alt="Make/Think" width="100" height="48" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">In questo video di Make/Think, la recente AIGA Design Conference, Roger Martin, decano della Joseph L. Rotman School of Management presso l&#8217;Università di Toronto, sostiene con buoni argomenti che le aziende possono fare un miglior lavoro di innovazione se abbracciano il design thinking. Lui esamina come le aziende possono combinare analisi ed intuito per trasformare loro stesse in organizzazioni di design thinking di successo, integrando il futuro col passato in modo costruttivo.</p>
<p><strong><a href="http://www.aiga.org/content.cfm/video-makethink-2009-martin">Guarda il video</a></strong> [28:41]</p>
<p>Sono disponibili anche video delle conferenze di <a href="http://www.aiga.org/content.cfm/video-makethink-2009-sagmeister">Stefan Sagmeister</a> e <a href="http://www.aiga.org/content.cfm/video-makethink-2009-bucher">Stefan G. Bucher</a>.</p>
<p><em>(via <a href="http://www.dexigner.com/design_news/make-think-aiga-design-conference-videos.html">Dexigner</a>)</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Video interviste di Danah Boyd e Sherry Turkle</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/rHOYm_pdJRI/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/video-interviste-di-danah-boyd-e-sherry-turkle/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ubiquitous computing]]></category>

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		<description><![CDATA[



Danah Boyd, una ricercatrice sui social media presso Microsoft Research, e Sherry Turkle, professore del MIT dei Social Studies of Science and Technology, sono stati intervistati per Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.
Intervista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://photos.macnn.com/news/0910/ftir.JPG" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Digital revolution" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/10/digital_revolution.jpg" border="0" alt="Digital revolution" width="100" height="23" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top"><a href="http://www.danah.org/">Danah Boyd</a>, una ricercatrice sui social media presso Microsoft Research, e <a href="http://www.mit.edu/~sturkle/">Sherry Turkle</a>, professore del MIT dei Social Studies of Science and Technology, sono stati intervistati per <a href="http://www.bbc.co.uk/digitalrevolution/">Digital Revolution</a> (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.</p>
<blockquote><p><strong><a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/11/rushes-sequences-dana-boyd-int.shtml">Intervista a Danah Boyd &#8211; USA</a></strong><br />
Danah Boyd è una ricercatrice di social media presso Microsoft Research. Si è riunita con Aleks Krotoski per discutere sui cambiamenti nel comportamento dei giovani quando sono online, le loro attitudini nei confronti della privacy e l&#8217;importanza che si potrebbe dare alla costruzione delle loro identità online.</p>
<p><strong><a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/11/rushes-sequences-sherry-turkle.shtml">Sherry Turkle interview &#8211; USA</a></strong><br />
Sherry Turkle è Abby Rockefeller Mauxe Professor di <a href="http://web.mit.edu/sturkle/www/techself/">Social Studies of Science and Technology</a> presso il <a href="http://web.mit.edu/">MIT</a>. Si è incontrata con Aleks Krotoski per discutere delle tematiche della privacy, comunicazione ed identità nel mondo connesso dalla rete.</p></blockquote>
<p>Sono state pubblicate questa settimana anche le interviste con <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/12/rushes-sequences-doug-rushkoff.shtml">Doug Rushkoff</a> (autore, docente, opinionista e teorico dei media), che discutono sulle realtà dei contenuti e servizi &#8216;gratuiti&#8217; sulla rete, e <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/11/rushes-sequences-gina-bianchin.shtml">Gina Bianchini</a> (CEO e co-fondatrice di Ning), che parla dei social network online e della natura mutevole delle relazioni e delle interazioni degli uomini nel mondo connesso della rete.</p>
<p>Digital Revolution (titolo provvisorio) è un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Smart tool per ridurre il nostro impatto sull’ambiente</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/zb8JSLYoO8g/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/smart-tool-per-ridurre-il-nostro-impatto-sullambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Design dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Design di interazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Experience design]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche sull'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[UXnet]]></category>
		<category><![CDATA[Ubiquitous computing]]></category>

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		<description><![CDATA[



L&#8217;ultimo numero di UX Magazine dell&#8217;UPA è dedicato al design sostenibile, ed uno degli articoli è di Experientia.
Nel loro contributo, i collaboratori di Experientia Michele Visciola, Erin O&#8217;Loughlin ed Irene Cassarino riflettono sul come gli smart tools possono aiutare a ridurre il nostro impatto di CO2 impact, ed illustrano questo con un caso di studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.upassoc.org/upa_publications/user_experience/images/2009-4_140x181.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="UX Magazine" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/uxmag.jpg" border="0" alt="UX Magazine" width="100" height="129" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">L&#8217;ultimo <a href="http://www.upassoc.org/upa_publications/user_experience/past_issues/2009-4.html">numero di UX Magazine dell&#8217;UPA</a> è dedicato al design sostenibile, ed uno degli articoli è di Experientia.</p>
<p>Nel loro <a href="http://www.upassoc.org/upa_publications/user_experience/past_issues/2009-4.html#jones">contributo</a>, i collaboratori di Experientia Michele Visciola, Erin O&#8217;Loughlin ed Irene Cassarino riflettono sul come gli smart tools possono aiutare a ridurre il nostro impatto di CO<sub>2</sub> impact, ed illustrano questo con un caso di studio sulla proposta vincente dell&#8217;azienda (assieme ad ARUP e Sauerbruch Hutton) per il design di un distretto urbano sostenibile nell&#8217;area di Jätkäsaari a Helsinki, Finlandia.</p>
<p><strong><a href="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/live_more_sustainably.pdf">Scarica l&#8217;articolo</a></strong> (versione pre-pubblicazione)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Quattro principi chiave del design dell’esperienza dell’utente su cellulare</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/GXK-FHhyZ2Y/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/quattro-principi-chiave-del-design-dellesperienza-dellutente-su-cellulare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienza dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Experience design]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia mobile]]></category>
		<category><![CDATA[UXnet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3720</guid>
		<description><![CDATA[



In un lungo articolo su Boxes and Arrows, Dakota Reese Brown propone una visione alternativa dello spazio mobile basata su principi piuttosto che su tattiche isolate.
&#8220;Prima di diventare un senior UX designer su Popular Front Interactive, ho passato due anni come ricercatore di UX del cellulare all&#8217;interno del Mobile Technologies Group del Georgia Institute of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.asa.org.uk/NR/rdonlyres/7B2CB55C-8699-49FB-B0B8-ABAF25040DA8/0/mobile_and_keys.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Mobile keys" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/mobile_keys.jpg" border="0" alt="Mobile keys" width="100" height="100" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">In un lungo articolo su Boxes and Arrows, <a href="http://www.linkedin.com/in/dakotareese">Dakota Reese Brown</a> propone una visione alternativa dello spazio mobile basata su principi piuttosto che su tattiche isolate.</p>
<blockquote><p>&#8220;Prima di diventare un senior UX designer su Popular Front Interactive, ho passato due anni come ricercatore di UX del cellulare all&#8217;interno del Mobile Technologies Group del Georgia Institute of Technology – un laboratorio col compito di prevedere e poi prototipare immediatamente esperienze del cellulare innovative.</p>
<p>Col transito dall&#8217;accademia all&#8217;industria, ho scoperto che mentre si discuteva di Ux su cellulare, non se ne parlava con la stessa ampiezza di riferimento a cui ero abituato all&#8217;interno dei confini di un&#8217;istituzione basata sulla ricerca. Nonostante trovi che le recenti discussioni sull&#8217;UX si siano beneficiate dalla corrente revoluzione dello smart phone, nel complesso considero ancora che queste conversazioni siano inutilmente guidate dall&#8217;adorazione tattica e manchino di un consenso cosciente riguardante i principi fondamentali dell&#8217;esperienza dell&#8217;utente del cellulare.</p>
<p>Non pretendo che i seguenti principi siano all-inclusive o definitivamente autorevoli; piuttosto, spero che vengano ricevuti come una somma aneddotica delle mie scoperte che potrebbe poi dare luogo ad una scintilla e contribuire ad una più ampia conversazione ed al processo di costruzione di consensi.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ecco i <strong>principi </strong>che propone:</p>
<ol>
<li>C&#8217;è una relazione intima tra un utente ed il suo cellulare.</li>
<li>La grandezza dello schermo implica uno stato dell&#8217;utente. Lo stato dell&#8217;utente infierisce sulla loro dedicazione a quello che si trova sullo schermo.</li>
<li>Le interfacce su cellulare sono troncate. Altre interfacce non lo sono.</li>
<li>Progettare per le piattaforme mobili — quelle vere.</li>
</ol>
<p><strong><a href="http://boxesandarrows.com/view/four-key-principles">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>IDEA 2009: Social and experience design</title>
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		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/idea-2009-social-and-experience-design/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Cambio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Co-creazione]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Experience design]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[



La conferenza IDEA ha avuto luogo a Toronto il 15-16 settembre, e aveva come tema centrale il design di esperienze sociali. Boxes and Arrows, in collaborazione col IA Institute, ci porta le registrazioni della maggior parte delle conferenze.
Primo giorno
- The impact of social models – Luke Wroblewski
- Social spaces online: lessons from radical architects – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://boxesandarrows.com/files/banda/idea-2009-day-2/idea.podasts.day2.2009.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="IDEA 2009" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/idea_2009.jpg" border="0" alt="IDEA 2009" width="100" height="100" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">La <a href="http://ideaconference.org/2009/Home">conferenza IDEA</a> ha avuto luogo a Toronto il 15-16 settembre, e aveva come tema centrale il design di esperienze sociali. Boxes and Arrows, in collaborazione col IA Institute, ci porta le registrazioni della maggior parte delle conferenze.</p>
<p><strong><a href="http://boxesandarrows.com/view/idea-2009-day-1">Primo giorno</a></strong><br />
- The impact of social models – <em>Luke Wroblewski</em><br />
- Social spaces online: lessons from radical architects – <em>Christina Wodtke</em><br />
- Making virtual worlds: games and the human for a digital age – <em>Thomas Malaby</em><br />
- User experience as a crucial driver of social business design – <em>Jeff Dachis</em><br />
- Bare naked design: reflections on designing with an open source community – <em>Leisa Reichelt</em><br />
- Does designing a social experience affect how we party? Of course it does! – <em>Maya Kalman</em><br />
- The information superhighway: urban renewal or neighborhood destruction? – <em>Mary Newsom</em></p>
<p><strong><a href="http://boxesandarrows.com/view/idea-2009-day-2">Secondo giorno</a></strong><br />
- Innovation parkour – <em>Matthew Milan</em><br />
- The art and science of seductive interactions – <em>Stephen Anderson</em><br />
- Social design patterns mini-workshop – <em>Christian Crumlish &amp; Erin Malone</em><br />
- If you build it (using social media), they will come – <em>Mari Luangrath</em><br />
- The bawn of perfect products – <em>Tim Queenan</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Progettare l’esperienza di shopping online</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/f4gK07dCLjs/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/progettare-lesperienza-di-shopping-online/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienza dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Experience design]]></category>
		<category><![CDATA[UXnet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3716</guid>
		<description><![CDATA[



Due articoli nella UX Magazine osservano i modi di migliorare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente del retail online:
Mind the gap
Che generi di brand hanno la maggiore opportunità di migliorare l&#8217;UX? Uno sguardo su video allo spazio tra le esperienze online–offline.
di Dave Maren
Designing superior shopping experiences
Lo shopping online dovrebbe essere un&#8217;esperienza fluida, visualmente entusiasmante ed immersiva. Progettando grandi esperienze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://uxmagazine.com/sites/default/files/lead-mind-the-gap_0.png" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Mind the gap" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/12/mind-the-gap.jpg" border="0" alt="Mind the gap" width="100" height="49" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Due articoli nella UX Magazine osservano i modi di migliorare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente del retail online:</p>
<p><strong><a href="http://uxmagazine.com/features/mind-the-gap">Mind the gap</a></strong><br />
Che generi di brand hanno la maggiore opportunità di migliorare l&#8217;UX? Uno sguardo su video allo spazio tra le esperienze online–offline.<br />
<em>di Dave Maren</em></p>
<p><strong><a href="http://uxmagazine.com/design/designing-superior-shopping-experiences">Designing superior shopping experiences</a></strong><br />
Lo shopping online dovrebbe essere un&#8217;esperienza fluida, visualmente entusiasmante ed immersiva. Progettando grandi esperienze di shopping libere dalle restrizioni del HTML, possiamo sfruttare completamente le ricche capacità di audio, video, animazione ed interfaccia d&#8217;utente dei computer moderni.<br />
<em>di George Plesko</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Identificare le tendenze emergenti alla Nokia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/llLsjTyD9Cw/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/identificare-le-tendenze-emergenti-alla-nokia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 05:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previsione]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[



Nokia, il maggiore fabbricante di cellulari al mondo, affronta una crescente competizione da Apple e Google Android e simili. Identificare le tendenze emergenti e costruire nuove tecnologie potrebbe essere la chiave per consolidare il suo futuro, scrive Claudine Beaumont, redattrice tecnologica del Daily Telegraph.
&#8220;Oskar Korkman, l&#8217;uomo incaricato dell&#8217;analisi delle tendenze per la Nokia, dice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://i.telegraph.co.uk/telegraph/multimedia/archive/01532/nokia-frame1_1532526c.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Nokia tap" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/11/nokia_tap.jpg" border="0" alt="Nokia tap" width="100" height="61" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Nokia, il maggiore fabbricante di cellulari al mondo, affronta una crescente competizione da Apple e Google Android e simili. Identificare le tendenze emergenti e costruire nuove tecnologie potrebbe essere la chiave per consolidare il suo futuro, scrive Claudine Beaumont, redattrice tecnologica del Daily Telegraph.</p>
<blockquote><p>&#8220;Oskar Korkman, l&#8217;uomo incaricato dell&#8217;analisi delle tendenze per la Nokia, dice di avere il miglior lavoro al mondo. Usa la ricerca e l&#8217;analisi etnografica per capire meglio come le necessità, i desideri e le interazioni degli uomini possano essere soddisfatte dalla tecnologia cellulare.</p>
<p>“Il social networking non sta provvedendo alla necessità di intimità che la gente ha nella propria vita quotidiana,” avverte. In un mondo di cittadini globali, resta un desiderio di relazioni locali e conoscenza locale, dice. &#8220;</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.telegraph.co.uk/technology/nokia/6671518/Nokia-focuses-on-the-future.html">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Nokia sulla vita tra le nuvole</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/Ei0_HMxADRE/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/nokia-sulla-vita-tra-le-nuvole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Previsione]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia mobile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3712</guid>
		<description><![CDATA[



Nafid Imran Ahmed del giornale di Bangladesh The Daily Star ha appena partecipato all&#8217;evento &#8220;The Way We Live Next 3.0&#8243; a Helsinki ed scrive sulla visione del futuro dell&#8217;azienda

Leggi tutto l&#8217;articolo



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.thedailystar.net/photo/2009/11/27/2009-11-27__tech01.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Nokia clouds" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/11/nokia_clouds.jpg" border="0" alt="Nokia clouds" width="100" height="62" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Nafid Imran Ahmed del giornale di Bangladesh The Daily Star ha appena partecipato all&#8217;evento &#8220;The Way We Live Next 3.0&#8243; a Helsinki ed scrive sulla visione del futuro dell&#8217;azienda</p>
<blockquote></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.thedailystar.net/newDesign/news-details.php?nid=115678">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~4/Ei0_HMxADRE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Video intervista con Terry Winograd</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/Uj39iAOxfbg/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/video-intervista-con-terry-winograd/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 05:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design di interazione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3709</guid>
		<description><![CDATA[



Terry Winograd, il famoso specialista di interazione uomo-macchina, è stato intervistato per Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.
Terry Winograd interview &#8211; USA
Terry Winograd è professor di Computer Science presso la Stanford University, USA. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://photos.macnn.com/news/0910/ftir.JPG" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Digital revolution" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/10/digital_revolution.jpg" border="0" alt="Digital revolution" width="100" height="23" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top"><a href="http://hci.stanford.edu/winograd/">Terry Winograd</a>, il famoso specialista di interazione uomo-macchina, è stato intervistato per <a href="http://www.bbc.co.uk/digitalrevolution/">Digital Revolution</a> (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.</p>
<p><strong><a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/11/rushes-sequences-terry-winogra.shtml">Terry Winograd interview &#8211; USA</a></strong><br />
Terry Winograd è professor di Computer Science presso la <a href="http://www.stanford.edu/">Stanford University</a>, USA. Lui è specializzato in <a href="http://hci.stanford.edu/">interazione uomo-macchina</a>. Lui si è incontrato col gruppo del programma tre per discutere sul modo in cui i motori di ricerca funzionano, determinano il rango di una pagina e riportano i risultati delle nostre ricerche online.</p>
<p>Inoltre sono state pubblicate questa settimana le interviste con <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/11/rushes-sequences-nicholas-carr.shtml">Nicholas Carr</a> (scrittore) e <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/digitalrevolution/2009/11/rushes-sequences-lee-tien-inte.shtml">Lee Tien</a> (Electronic Frontier Foundation).</p>
<p>Digital Revolution (titolo provvisorio), è un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~4/Uj39iAOxfbg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.experientia.com/it/blog/video-intervista-con-terry-winograd/feed/</wfw:commentRss>
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		<feedburner:origLink>http://www.experientia.com/it/blog/video-intervista-con-terry-winograd/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Oltre l’esperienza: alla ricerca di un paradigma operativo per l’industrializzazione dei servizi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/uk4cxpykkLI/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/oltre-lesperienza-alla-ricerca-di-un-paradigma-operativo-per-lindustrializzazione-dei-servizi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design dei servizi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3706</guid>
		<description><![CDATA[



Nicola Morelli (blog), un professore associato presso la School of Architecture and Design alla Aalborg University di Danimarca, riflette sulle due ispirazioni per una disciplina del design di servizi:
&#8220;I contributi alla definizione di un corpus disciplinare per i design di servizi arriva da due direzioni principali: la prima si concentra sui casi reali, sviluppando progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.re-public.gr/en/wp-content/uploads/2009/06/photomorelli.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Nicola Morelli" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/11/photomorelli.jpg" border="0" alt="Nicola Morelli" width="100" height="133" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top"><a href="http://homes.aod.aau.dk/staff/nmor/">Nicola Morelli</a> (<a href="http://nicomorelli.wordpress.com/">blog</a>), un professore associato presso la School of Architecture and Design alla Aalborg University di Danimarca, riflette sulle due ispirazioni per una disciplina del design di servizi:</p>
<blockquote><p>&#8220;I contributi alla definizione di un corpus disciplinare per i design di servizi arriva da due direzioni principali: la prima si concentra sui casi reali, sviluppando progetti che portino avanti la pratica del design di servizi e che rendano il design di servizi visibile ai business privati e alle amministrazioni pubbliche (Cottam &amp; Leadbeater, 2004; Parker &amp; Heapy, 2006; Thackara, 2007). La seconda area riguarda la definizione di uno schema metodologico per il design di servizi. La principale preoccupazione in questi studi è nello sviluppo di strumenti metodologici per analizzare, progettare e rappresentare servizi. (Cottam &amp; Leadbeater, 2004; Morelli, 2003, 2009; Sangiorgi, 2004)&#8221;</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.re-public.gr/en/?p=1099">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></p>
<p><em>(via <a href="http://www.levidepoches.blogs.com/contagiousideas/2009/11/nicola-morelli-beyond-the-experience-in-search-of-an-operative-paradigm-for-the-industrialisation-of-services.html">PSST</a>)</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~4/uk4cxpykkLI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.experientia.com/it/blog/oltre-lesperienza-alla-ricerca-di-un-paradigma-operativo-per-lindustrializzazione-dei-servizi/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Design di interazione per compiti specializzati</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/-ty18ZdYhx4/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/design-di-interazione-per-compiti-specializzati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design di interazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3697</guid>
		<description><![CDATA[



Mikkel Michelsen discute sulle principali differenze tra i contesti d&#8217;uso specializzato e l&#8217;utilizzo comune di un prodotto per il consumo di massa, e cerca di rispondere alle domande come progettare i migliori sistemi possibili quando riguardano contesti speciali, e come assicurare che i sistemi interattivi per utenti specializzati non diventino inutilmente complessi e difficili da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://johnnyholland.org/wp-content/uploads/a340_cockpit-300x294.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Cockpit" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/11/cockpit.jpg" border="0" alt="Cockpit" width="100" height="98" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Mikkel Michelsen discute sulle principali differenze tra i contesti d&#8217;uso specializzato e l&#8217;utilizzo comune di un prodotto per il consumo di massa, e cerca di rispondere alle domande come progettare i migliori sistemi possibili quando riguardano contesti speciali, e come assicurare che i sistemi interattivi per utenti specializzati non diventino inutilmente complessi e difficili da usare.</p>
<blockquote><p>&#8220;Una differenza essenziale quando si progettano sistemi per utenti speciali è iil come l&#8217;utente accede alla curva d&#8217;apprendimento del sistema. Un design di interazione specializzato può supporre spesso che l&#8217;utente finale entri nel sistema interattivo in un punto relativamente alto della sua curva d&#8217;apprendimento attraverso un pre-apprendistato o una guida.</p>
<p>Questo fatto permette al designer di evitare caratteristiche dell&#8217;entrata bassa che sistemi del genere richiederebbero quando progettate per un settore di utenti più ampio. La riduzione nella ridondanza funzionale, che potrebbe aver senso per l&#8217;uso esplorativo, appare come rumore e frizione per l&#8217;utente esperto. La stessa scelta di design che fa sembrare un sistema inacessibile per all&#8217;occhio inesperto potrebbe essere quello che lo rende altamente utilizzabile per un uso prolongato.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://johnnyholland.org/2009/11/20/interaction-design-for-specialized-tasks/">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~4/-ty18ZdYhx4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.experientia.com/it/blog/design-di-interazione-per-compiti-specializzati/feed/</wfw:commentRss>
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		<feedburner:origLink>http://www.experientia.com/it/blog/design-di-interazione-per-compiti-specializzati/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>I consumatori connetteranno coi display del consumo energetico?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/y_dJ_iDhIAA/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/i-consumatori-connetteranno-coi-display-del-consumo-energetico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienza dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ubiquitous computing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3695</guid>
		<description><![CDATA[



Dozzine di monitor dell&#8217;energia domestica stanno arrivando al mercato, ma nessuno sa ancora se saranno solo i proprietari di ibridi Prius ad usarli. Martin LaMonica scrive su CNet News.
&#8220;I gadget variano tra di loro, ma hanno in comune la capacità di catturare un flusso di informazioni sull&#8217;energia da un contatore in un determinato momento. Semplicemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://i.i.com.com/cnwk.1d/i/tim//2009/11/19/displayandsensor.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Display and sensor" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/11/displayandsensor.jpg" border="0" alt="Display and sensor" width="100" height="115" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Dozzine di monitor dell&#8217;energia domestica stanno arrivando al mercato, ma nessuno sa ancora se saranno solo i proprietari di ibridi Prius ad usarli. Martin LaMonica scrive su CNet News.</p>
<blockquote><p>&#8220;I gadget variano tra di loro, ma hanno in comune la capacità di catturare un flusso di informazioni sull&#8217;energia da un contatore in un determinato momento. Semplicemente mostrando dati in tempo reale, sia da un piccolo dispositivo che da un software in rete, si pensa che il sistema incoraggerà la gente a cambiare le proprie abitudini e ridurre il proprio consumo dal 5 al 15 per cento, secondo gli studi.</p>
<p>Ma persino con l&#8217;arrivo sul mercato di prodotti più sofisticati e user-friendly, non è chiaro se i consumatori seguiranno il loro uso di energia regolarmente, specialmente una volta passata la novità&#8221;</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://news.cnet.com/8301-11128_3-10400784-54.html">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~4/y_dJ_iDhIAA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.experientia.com/it/blog/i-consumatori-connetteranno-coi-display-del-consumo-energetico/feed/</wfw:commentRss>
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		<feedburner:origLink>http://www.experientia.com/it/blog/i-consumatori-connetteranno-coi-display-del-consumo-energetico/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Innovazione guidata dall’utente in Danimarca – un aggiornamento</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/puttingpeoplefirst_italiano/~3/v4a37n_fiwc/</link>
		<comments>http://www.experientia.com/it/blog/innovazione-guidata-dallutente-in-danimarca-un-aggiornamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Cambio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Design dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza dell'utente]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Experience design]]></category>
		<category><![CDATA[UXnet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.experientia.com/it/blog/?p=3693</guid>
		<description><![CDATA[



Alcuni siti, blog, articoli e pubblicazioni in inglese con aggiornamenti su quel che la Danimarca sta facendo sull&#8217;innovazione guidata dall&#8217;utente:
Is Denmark a lead user of user driven innovation?
Potreste anche pensarlo in quanto il primo programma del modo di innovazione guidata dall&#8217;utente si trova in Danimarca. Il programma mira a rafforzare la diffusione dei metodi per [...]]]></description>
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<td style="width: 30%;" align="right" valign="top"><a href="http://www.rn.dk/NR/rdonlyres/496C6AC5-A1DE-4E1F-9D72-97673D78B5A0/0/Denmark_Regions_eng443.png" target="_blank"><img style="margin: 0px 10px 5px 0px" title="Denmark" src="http://www.experientia.com/blog/uploads/2009/11/denmark.jpg" border="0" alt="Denmark" width="100" height="103" /></a></td>
<td style="width: 70%;" valign="top">Alcuni siti, blog, articoli e pubblicazioni in inglese con aggiornamenti su quel che la Danimarca sta facendo sull&#8217;innovazione guidata dall&#8217;utente:</p>
<p><strong><a href="http://www.innovationmanagement.se/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=255:is-denmark-a-lead-user-of-user-driven-innovation&amp;catid=140:all-articles&amp;Itemid=289">Is Denmark a lead user of user driven innovation?</a></strong><br />
Potreste anche pensarlo in quanto il primo programma del modo di innovazione guidata dall&#8217;utente si trova in Danimarca. Il programma mira a rafforzare la diffusione dei metodi per l&#8217;innovazione guidata dall&#8217;utente e a contribuire alla crescita delle aziende partecipanti. Mira anche ad aumentare la soddisfazione degli utenti e/o l&#8217;efficienza delle istituzioni pubbliche partecipanti. Søren Tegen Pedersen è il Deputy Director presso l&#8217;autorità amministrativa del programma.</p>
<p><strong><a href="http://www.nfbi.dk/index.php?id=131">NFBi – Network for Research-based Userdriven Innovation</a></strong><br />
La rete NFBi è stata stabilita con l&#8217;obiettivo di trasmettere la conoscenza dell&#8217;innovazione guidata dall&#8217;utente. NFBi gioca un ruolo attivo nel facilitare la condivisione della conoscenza e l&#8217;organizzazione di incontri tra le aziende e gli ambienti di conoscenza con esperienza nel campo.</p>
<p><strong><a href="http://www.nfbi.dk/fileadmin/nfbi/downloads/viden/Online_communities_UK.pdf">NFBi Case Study &#8211; new Product development in online communities</a></strong> (pdf)<br />
Coinvolgendo gli utenti-designer e le comunità online nel processo di sviluppo di nuovi prodotti, le aziende possono offrire nuove proposte di valore, tagliare i costi NPD e ridurre i rischi di fallimento di mercato. Questo progetto ha identificato le necessità, sfide e opportunità centrali per le aziende ed ha proposto uno schema per un modello collaboratico, basato sulla ricerca della Copenhagen Business School, esperienze di Microsoft Dynamics e LEGO, ed interviste con designer.</p>
<p><strong><a href="http://www.nfbi.dk/fileadmin/nfbi/downloads/viden/base_of_pyramid_UK.pdf">NFBi Case Study &#8211; Userdriven Innovation with the Base of the Pyramid</a></strong> (pdf)<br />
Qual è la differenza tra innovazione guidata dall&#8217;utente nei paesi industrializzati ed in quelle in via di sviluppo, e come lavorare con l&#8217;innovazione guidata dall&#8217;utente assieme alla Base della Piramide?</p>
<p><strong><a href="http://www.foranet.dk/upload/csi_report.pdf">Social responsibility is visible on the bottom-line</a></strong> (pdf)<br />
Un nuovo studio mostra che le aziende aumenteranno la crescita ed i profitti quando svilupperanno prodotti che abbiano come obiettivo sfide sociali ed ambientali. Nuovi metodi collaborativi ed innovazione portano risultati positivi per le aziende danesi ed internazionali.<br />
&gt; <a href="http://www.foranet.dk/upload/csi_cases.pdf">Scarica i casi di studio</a> (pdf)</p>
<p><strong><a href="http://www.innovationwithusers.blogspot.com/">Project blog on user-driven innovation</a></strong><br />
Siete interessati al come le aziende coinvolgono gli utenti nel processo di innovazione? FORA è nel processo di analizzare come le aziende scandinave applicano metodi diversi nell&#8217;area dell&#8217;innovazione guidata dall&#8217;utente. Questo è stato condotto all&#8217;interno del progetto: Concept Innovation with Users, che è stato commissionato dal Nordic Innovation Center.</td>
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