<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130</atom:id><lastBuildDate>Fri, 01 Nov 2024 10:37:12 +0000</lastBuildDate><category>Comunicati</category><category>Lavoro</category><category>Ambiente</category><category>FIOM - Vertenza LASME</category><category>Lettere</category><category>Officina</category><category>Appelli</category><category>Appello Referendum 2011</category><category>Congresso</category><category>Controinformazione</category><category>Economia</category><category>Elezioni provinciali 2009</category><category>Europee 2009</category><category>FGCI Melfi</category><category>FdS Nazionale</category><category>PdCI Nazionale</category><category>Politica</category><title>Comunisti Italiani - Sezione di Melfi</title><description></description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Unknown)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>51</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-4639567183990763172</guid><pubDate>Fri, 10 Jun 2011 16:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-06-11T15:14:18.175+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appello Referendum 2011</category><title>Voto Popolare</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; &quot;&gt;Nei prossimi giorni si concluderà un cammino iniziato circa un anno fa, quando alla vigilia della raccolta delle firme per richiedere il referendum, che fra tre giorni andremo a votare, con un gruppo di irriducibili abbiamo dato vita ad un intenso e costante impegno per questa causa.&lt;br /&gt;Due mesi in cui abbiamo raccolto oltre mille firme e che ci hanno consentito di essere annoverati tra i comuni più virtuosi della nostra Regione. Mesi in cui abbiamo incontrato la gente, che ci ha sostenuto, ringraziato, aiutato nella raccolta delle firme prima e ancora di più nella propaganda e indicazioni di voto dopo. Gente che ci ha contestato e che ha espresso le proprie opinioni nel rispetto cmq del nostro lavoro. Una grande marcia che ha portato ad ottenere un primo risultato grandioso, ossia la raccolta, su tutto il territorio nazionale di ben 1.401.492 firme. Per richiede ed ottenere il referendum ne sarebbero bastate 500.000. Quindi quasi tre volte la cifra richiesta! Ora ci siamo! Il 12 e il 13 Giugno potremo tagliare un importantissimo traguardo, potremo, tramite uno dei tre strumenti di democrazia diretta che la nostra bella Costituzione ci mette a disposizione, il referendum, cancellare quattro leggi, direi, antipopolari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:trebuchet ms;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;1. due quesiti che prevedono la privatizzazione totale del servizio della gestione idrica e quindi la possibilità di creare profitto su un bene comune ed universale come l&#39;Acqua;&lt;br /&gt;2. un&#39;altra che riguarda la possibilità di reinstallare impianti nucleari sul nostro territorio nazionale a discapito della nostra salute;&lt;br /&gt;3. e in ultimo, ma non ultimo, la legge sul legittimo impedimento, ossia quella norma che consente ai nostri ministri e parlamentari, solo perchè tali, di essere assenti giustificati se chiamati a comparire in un&#39;aula di giustizia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccogliendo gli umori di chi si è fermato, in tanti mesi (sono certo che in molti si ricorderanno, per molto tempo, del gazebo in piazza Abele Mancini, accanto all&#39;edicola), alla nostra fissa postazione, in tanti, appunto, non riuscivano a spiegarsi il perchè un Parlamento e un Governo non riuscissero, in quei luoghi in cui si concretizza (o almeno si dovrebbe) la politica, a trovare una soluzione che evitasse il ricorso al referendum. Ebbene eravamo tutti d&#39;accordo sul sostenere la faziosità di un Governo (che per definizione dovrebbe, a questo punto il condizionale è d&#39;obbligo, costituzionalmente garantire tutti i cittadini di destra o sinistra che siano) che adotta misure addirittura antipopolari ed elitarie. Misure ispirate da quella logica tutta &lt;strong&gt;neoliberista&lt;/strong&gt; che ci ha travolti e trascinati in una grave ed ennesima crisi economica. Crisi che stanno pagando le classi più deboli della società, che addirittura vengono prese in giro da leggi come quelle che noi, per fortuna, fra pochi giorni cancelleremo! Nessuna polemica in queste parole, ma solo la costatazione del fallimento di una compagine governativa. Il che è un dato di fatto.&lt;br /&gt;Ma, allora, lì dove il governo manca è proprio il popolo a dover diventare il garante di se stesso.&lt;br /&gt;Dunque non possiamo permetterci errori, perchè il 12 e il 13 Giugno avremo la possibilità di dimostrare, non solo a chi ci guarda in Italia, ma anche in Europa, di essere cittadini responsabili, che hanno a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli. Daremo la dimostrazione di essere &quot;popolo sovrano&quot; e di essere presenti li dove il Governo è assente o antipopolare. Ma per far si che questo si concretizzi, in questi pochissimi giorni che ci separano dalle consultazioni elettorali, dobbiamo fare tutti insieme un ultimo grande sforzo: dobbiamo passare la voce, a casa, sul posto di lavoro, per strada tra la gente: &lt;b&gt;dobbiamo &lt;/b&gt;&lt;strong&gt;andare a votare e dobbiamo portare ai seggi elettorali quante più persone possibili!&lt;/strong&gt; Non solo dobbiamo superare il quorum, ma dobbiamo cercare addirittura di sfondarlo!! E dobbiamo farlo perchè è fondamentale che, nella società contemporanea, determinati paletti vengano fissati, sopratutto quando si toccano temi importanti per la vita e lo sviluppo di ogni essere vivente. Dobbiamo stabilire che ciò che è fondamentale per la vita e la dignità delle persone non può essere barattato e bistrattato in nessun caso.&lt;br /&gt;Per questo è importantissimo l&#39;esito elettorale che ne verrà fuori dal 12 e 13 Giugno.&lt;br /&gt;In questa campagna referendaria, ci siamo scontrati con i titani! La comunicazione di massa ha fatto passare sottosilenzio ogni notizia relativa alla raccolta firme lo scorso anno, e alla propaganda elettorale in questi mesi. Spot pubblicitari, a favore del SI, mandati in orari mattutini o notturni improponibili, distorsione delle informazioni relative alle date in cui si voterà (è emblematico il caso del TG1, il primo telegiornale in Italia!), ha creato addirittura confusione lo spot pubblicitario del ministero dell&#39;Interno che &quot;spiega&quot; (o meglio dovrebbe spiegare) i quesiti referendari.&lt;br /&gt;Quindi come è ovvio, si è fatto e si sta facendo, di tutto per creare confusione e per scoraggiare i cittadini, ed evitare che questi vadano a votare.&lt;br /&gt;Ma questa volta non ci fermeranno! In queste settimane, siamo stati in piazza, nei mercati, tra le persone e con le persone apposta per fare chiarezza, per far capire come votare e per far capire che &lt;strong&gt;dobbiamo votare SI per dire NO.&lt;/strong&gt; Infine vorrei ringraziare tutti coloro (militanti di partito, associazioni, movimenti e singole persone) che si sono mossi e ci hanno aiutato in questi giorni per pubblicizzare la campagna referendaria e che hanno sudato e sofferto con noi in questo lungo anno di lotta.&lt;br /&gt;Concludendo, tendo a considerare le elezioni in genere, ma sopratutto i referendum, come un momento in cui si misura la vitalità di una nazione. Perciò noi, cittadini, che siamo il sangue del nostro Paese, &lt;b&gt;sabato 12 e domenica 13 andiamo a votare e facciamo pulsare il nostro quorum!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie e buon lavoro a tutti noi!&lt;br /&gt;Maurizio Ceccio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2011/06/voto-poplare.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-8023769008311987871</guid><pubDate>Fri, 14 Jan 2011 09:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-14T10:13:00.858+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Acqua Bene Comune -  Sì della Consulta, la parola ai cittadini</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l&#39;acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del restante quesito (quesito n. 2), ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell&#39;acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull&#39;abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull&#39;acqua siano davvero gli italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;Da oggi inizia l&#39;ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  &gt;Roma, 12 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2011/01/acqua-bene-comune-si-della-consulta-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-7266634059284688913</guid><pubDate>Tue, 16 Nov 2010 12:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-16T13:24:49.568+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Appelli</category><title>17 Now - appello italiano della Giornata Internazionale degli Studenti</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;[Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.unionedeglistudenti.net/sito/index.php?/word/17-now-appello-italiano-della-giornata-internazionale-degli-studenti.html&quot;&gt;Studenti.it&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Agli studenti e alle studentesse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Ai lavoratori e alle lavoratrici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Alla società civile tutta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Il 17 Novembre del 1939 gli occupanti nazisti uccisero 9 studenti all&#39;Università di Praga e i loro insegnanti. Il 17 Novembre del 1973 un carro armato abbattè il politecnico di Atene per reprimere la rivolta studentesca contro la dittatura militare. Il 17 Novembre 1989 in Cecoslovacchia la commemorazione del &#39;39 divenne l&#39;inizio della rivolta contro il regime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;17 NOW - Giornata di Mobilitazione Internazionale Studentesca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Sostengono l&#39;appello:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Erri de Luca (Scrittore), Toni Servillo (Attore), Ettore Scola (pres. Onorario fond. Cinemovel), Moni Ovadia (Artista), Ascanio Celestini (Artista), Caparezza (Musicista), Andrea Rivera (Artista), Paolo Flores d&#39;Arcais (direttore Micromega), Nando dalla Chiesa (pres. onorario Libera), Vittorio Cogliati Dezza (pres. nazionale Legambiente), Paolo Beni (pres. nazionale Arci), Flavio Lotti (Coordinatore Tavola della Pace), Paolo Patanè (presidente Arcigay), Alex Zanotelli (missionario comboniano), Giulio Marcon (portavoce Campagna Sbilanciamoci), Gabriella Stramaccioni (coordinatrice nazionale Libera), Maurizio Landini (Segr. Gen. Fiom/Cgil), Fernando D&#39;Aniello (segretario Associazione Dottorandi Italiani), Alessandro Ferretti (ricercatore Rete 29 Aprile), Marco Bersani (Attac Italia), Roberto Morrione (direttore Liberainformazione.org), Peppe Ruggiero (co-autore Biutiful Cauntri, giornalista)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Appello italiano a seguire:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Il futuro della nostra generazione non è mai stato così precario. Dopo aver salvato le banche con ingenti investimenti di denaro pubblico, i Governi hanno ricominciato con la spensierata politica di deregulation e privatizzazioni che aveva generato il disastro, sottovalutando l&#39;emergenza sociale generata dalla crisi e dall&#39;esaurimento delle risorse energetiche. L&#39;auspicabile inversione di tendenza basata su una libera conoscenza, su un rinnovato ruolo del pubblico in economia e sulla sostenibilità sociale e ambientale dello sviluppo non è mai avvenuta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;La crisi economica, al contempo, si è trasformata in alibi per nascondere il degrado sociale, politico e culturale del nostro paese, ha accelerato lo smantellamento dei servizi sociali e del sistema formativo in atto ormai da 30 anni. Quelle in cui passiamo le nostre giornate sono ormai non-scuole e non-università, svuotate di contenuti, servizi e diritti, e di cui si è smarrito non solo il funzionamento ma anche e soprattutto la funzione, la missione culturale, civile e sociale. Dietro la retorica della meritocrazia e dell&#39;efficienza si nasconde un drammatico gioco di potere sulle spalle della nostra generazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;I tagli alla scuola, l&#39;università e la ricerca pubblica non sono solo correttivi di bilancio, sono un taglio al nostro futuro, sono un taglio al futuro del nostro paese. Non serve fare l&#39;elenco di tutti i provvedimenti che hanno portato a questo disastro, siamo convinti che sia sotto gli occhi di tutti/e la progressiva condizione di dismissione in cui versano i luoghi della formazione. Una società più ignorante è una società meno libera, dove le coscienze sono ostaggio del pensiero dominante, dove le nostre vite hanno un valore solo perchè consumiamo ciò che il mercato ci impone. Questa è la logica che sta sedimentando nei nostri territori sempre più discriminazione, intolleranza, esclusione e ingiustizia sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Sin dalle grandi manifestazioni dell&#39;Onda del 2008 ci mobilitiamo per denunciare il disinteresse della politica per lo sfascio in cui versano scuole e università, nonostante il permanente stato di agitazione di migliaia di studenti e studentesse il Governo ha deciso di proseguire su una strada miope. Il nostro non è più un paese democratico, alle istanze che hanno riempito le piazze ha corrisposto una reazione che oggi si dimostra essere più feroce delle più tristi previsioni. Le sofferenze delle nuove generazioni, l&#39;incertezza per il futuro, la condanna alla precarietà non sono più una questione pubblica, la politica verso questi temi è vuota di senso, distante, autoreferenziale, impegnata troppo spesso a difendere le proprie rendite di posizione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Sarebbe infantile, oggi, illudersi che sia sufficiente difendere i luoghi della formazione così come li conosciamo, non vogliamo costruire “scuole e università d’oro in un mondo di merda”. Noi esigiamo un reale cambiamento ma allo stesso tempo siamo convinti che sia arrivato il momento di praticare l&#39;alternativa nei luoghi reali in cui la nostra società si compone. Non possiamo più delegare all&#39;attuale classe politica un così arduo compito, è arrivato il momento per ognuno di noi di fare la nostra parte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Ciò che è rimasto di scuola e università è la loro natura di luoghi collettivi, in grado nonostante tutto di offrire la possibilità di un&#39;esperienza quotidiana condivisa a milioni di persone; proprio nei luoghi della formazione siamo convinti si possa sperimentare e condividere quelle pratiche di comunità, solidarietà e mutualismo che si contrappongono in maniera radicale alla frammentazione e alla competizione che la precarietà ci impone. Questa opportunità, resa manifesta dalle mobilitazioni di queste settimane, unita alla debolezza del Governo costretto a rinviare il ddl Gelmini, va colta senza esitazioni. In queste settimane siamo attivamente impegnati nel percorso di costruzione di un&#39;AltraRiforma delle scuole e dell&#39;università, un percorso partecipato teso alla costruzione di un vero cambiamento che parta da chi questi luoghi li vive quotidianamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Ma questo lavoro, perché abbia senso, dev’essere un tassello di un percorso più ampio. Abbiamo partecipato in massa alla manifestazione del 16 ottobre indetta dagli operai della Fiom perchè siamo convinti della necessità di rilanciare una grande battaglia generale di trasformazione di un&#39;Italia ridotta in frantumi. Vogliamo rispondere all&#39;attacco ai nostri diritti che vede nel collegato lavoro, approvato poche settimane fa, solo l&#39;ultima rappresentazione legislativa. Vogliamo che ci vengano restituiti i fondi per il diritto allo studio, furto perpetrato negli anni dalle ultime finanziarie, ma non solo. Vogliamo contrapporre alla guerra tra poveri un nuovo vissuto di solidarietà e cooperazione. Vogliamo che la battaglia in difesa del sapere intraprenda una strada nuova: quello della Ripubblicizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Così come l&#39;acqua e il lavoro anche la conoscenza è vittima dello sfruttamento del mercato. Per questo la nostra idea di ripubblicizzazione passa attraverso un reale protagonismo dei cittadini a tutti i livelli decisionali. Solo così si può parlare di vera democrazia e di liberazione dei beni comuni. Vogliamo essere protagonisti del nostro tempo, liberi dai condizionamenti sociali e familiari, perciò rivendichiamo un nuovo welfare universale che ci liberi dalla precarietà e dalla schiavitù, un reddito di formazione e di cittadinanza che tramite servizi pubblici e forme di sostegno, ci sappia garantire l’autonomia che meritiamo nelle nostre scelte e nella determinazione dei nostri percorsi di vita. Chiediamo di entrare davvero in Europa. Con i nostri fratelli e coetanei francesi, che proprio in questi giorni si stanno mobilitando, più che la moneta unica condividiamo proprio l&#39;incertezza per il nostro futuro messo a rischio dalle politiche neoliberiste e reazionarie dei governi del mondo, incapaci di dare una risposta reale alla crisi da loro provocata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Scendiamo in piazza il 17 Novembre, in Italia come in tutto il mondo, perchè siamo convinti che la conoscenza sia uno straordinario strumento di liberazione di tutti e tutte. Scendiamo in piazza perchè crediamo che puntare su una scuola, un&#39;università e una ricerca pubblica significhi riconoscerne lo straordinario valore sociale, l&#39;unica possibilità per immaginare un&#39;uscita da tutte le crisi tesa al miglioramento delle condizioni di vita di ognuno. Scendiamo in piazza, e chiediamo a tutti i cittadini di fare lo stesso, perchè questa non può essere solo la nostra battaglia ma al contrario, è la battaglia di chi crede che un&#39;alternativa all&#39;Italia del declino sia possibile anzi necessaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Scendiamo in piazza il 17 Novembre, in occasione della giornata internazionale degli studenti e delle studentesse, non a caso. Negli anni questa è diventata una data simbolo di studenti e studentesse che hanno pagato la vita per esprimere la propria indignazione contro ogni forma di oppressione e autoritarismo. Noi ci sentiamo interpreti di questo spirito che vive in noi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;In Italia scendiamo in piazza il 17 Novembre per lanciare una nuova e pacifica battaglia di liberazione, la nostra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/11/17-now-appello-italiano-della-giornata.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-873868474401067292</guid><pubDate>Sun, 14 Nov 2010 10:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-14T11:52:47.581+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Congresso</category><title>Melfi a Congresso.</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;RELAZIONE CONGRESSUALE &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; font-size: small; &quot;&gt;&lt;b&gt;SEZIONE FdS CITTA&#39; DI MELFI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13.5pt; font-family: &#39;Wingdings 2&#39;; &quot;&gt;hêg&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;, serif; font-weight: bold; &quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small; &quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;INTRODUZIONE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il momento congressuale dovrebbe servire ad unire le varie esperienze territoriali in un contenitore di idee da cui trarre sintesi per avviare la rinnovata azione politica di un partito. Un momento alto, quindi, quanto importante in cui il confronto è la linfa vitale che permette la vita e la crescita del partito. Ma cosa significa partito? La definizione del vocabolario enciclopedico Zanichelli dice: &quot;Organizzazione politica di più persone volta al raggiungimento di fini comuni per la conquista è l&#39;esercizio del potere&quot; e ancora &quot;è richiesto (secondo la Costituzione Italiana) che si organizzino (i partiti) e svolgano le loro attività con metodo democratico, accettando le regole costituzionali e rispettando la volontà degli iscritti, chiamati ad eleggere i dirigenti.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una definizione semplice nella forma e chiara nel contenuto, piena di parole cariche di significato evocativo sopratutto per i Comunisti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Risparmiandovi l&#39;analisi logica e sintattica della definizione enciclopedica, dando per scontato che termini come &quot;democratico&quot;, &quot;volontà degli iscritti&quot; ed &quot;elezione dei dirigenti&quot; abbiano per voi tutti, ma sopratutto per i Compagni dirigenti (provinciali o regionali che siano) un significato netto e preciso, liberi da ogni altra interpretazione al di fuori del loro unico significato, ci piacerebbe analizzare quanto l&#39; attività politica del nostro partito si avvicini alla definizione appena enunciata, tuttavia desisterò per non sottrarre tempo eccessivo ai lavora congressuali. Ci sia concessa però una battuta: troppo spesso nella politica nostrana si usa il Manuale Cencelli per stabilire i rapporti di forze tra i partiti o tra le correnti di un partito. Che questo non accada mai più all&#39;interno della nostra organizzazione politica, che troppo spesso ha visto utilizzare questo metodo per stabilire le rappresentanze all&#39;interno delle varie segreterie o coordinamenti che siano. Le capacità, l’impegno e la passione dovranno essere gli unici strumenti per valutare come il contributo di ciascun compagno possa essere messo al servizio della Federazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ed è per questo che la nascita di questo progetto politico nuovo dovrà avere come punto inamovibile la discussione introno alla questione morale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Crediamo che sia fondamentale dare un segnale di discontinuità per riacquistare credibilità politica e per dare nuova linfa alla causa comunista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il comunismo, dunque, come antibiotico per combattere il male sociale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il comunismo come naturale evoluzione della società. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma non c&#39;è evoluzione senza esercizio. Tentiamo di spiegare la metafora: l&#39;evoluzione va inserita in un contesto dinamico (come può essere la società), questo contesto dinamico stabilisce intrinsecamente (in quanto in continuo movimento) un passaggio da una condizione precedente (che definiremo obsoleta) ad una condizione successiva (quindi nuova). Per affrontare questa nuova condizione, l&#39;evoluzione, impone un cambiamento radicale. Per adattarsi alla nuova condizione bisogna esercitarsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Cosa intendiamo dire con questo? Intendiamo dire che se il Comunismo rappresenta l&#39;alternativa all&#39;attuale modello sociale ed economico bisogna esercitarsi affinchè per primi i comunisti siano pronti a guidare il cambiamento radicale della società. Purtroppo come abbiamo potuto tristemente constatare non solo chi dovrà guidare il cambiamento è gravemente impreparato, ma è anche demotivato e demotivante. Mi riferisco alla dirigenza del partito a livello provinciale e a livello regionale. Una dirigenza impegnata più a mantenere il potere burocratico del partito costruito più sugli interessi personali e le alleanze interne che sulla ragione delle argomentazioni e dell&#39;azione politica. Una dirigenza quindi incapace di gestire e di guidare un partito che per natali dovrebbe (il condizionale è d&#39;obbligo) essere il più moralmente sano. Invece no. Si sfrutta la posizione politica per ficcarsi in qualche consiglio di amministrazione di qualche ente provinciale. Si impone la propria persona per la candidatura ad un nomina di qualche ente sub-regionale e tutto questo all&#39;insaputa degli iscritti al Partito (molte notizie infatti le abbiamo apprese dai giornali). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Compagni giudicate se questo è essere comunisti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Giudicate se un ideale alto come il comunismo possa essere barattato con una poltrona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Marx, folto di chioma, sono sicuro che perderebbe tutti i suoi capelli di fronte a questa degenerazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una dirigenza che non è stata in grado di avviare una discussione politica all&#39;indomani della disastrosa gestione della competizione elettorale regionale, che ha portato ad una inaspettata sconfitta e che insieme alle azioni di boicottaggio perpetrate, per giunta, da una parte politica che oggi è qui e si appresta a fondare con le altre forze comuniste ed anticapitaliste la federazione della sinistra, ha decretato l&#39;eclissamento delle forze comuniste in questa Regione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il caos e la confusione plaudono con ammirazione il nostro guazzabuglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ancora una volta l&#39;impreparazione dei nostri cari dirigenti si è palesata in tutta la sua brutale forma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Potremmo continuare con gli esempi di cattiva gestione fino a suscitare il più grave sentimento di indignazione, ma concludiamo qui rendendoci conto che questa non è, tra l&#39;altro nemmeno la sede adatta a questo sfogo. Ciò accade quando l&#39;unico momento di confronto all&#39;interno di un partito coincide con il momento congressuale. Chiediamo scusa ancora ai compagni presenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;II&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;COME E COSA DOVRÀ ESSERE LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IN LUCANIA?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Senza trascurare le ovvie difficoltà nel fare opposizione fuori dalle istituzioni (che è cosa ben diversa che fare l&#39;opposizione all&#39;interno di una coalizione), la Federazione ora ha l&#39;obbligo di radicarsi sul territorio, di riconquistarsi il consenso, di operare in conformità con gli ideali da cui è mossa: Il Comunismo. Quello con la C maiuscola. Quello del XXI secolo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La nostra regione, è noto, è inserita tra le aree sotto-sviluppate del nostro Paese. Eppure siamo tra i primi produttori di una risorsa molto richiesta dal mercato nazionale e internazione: il petrolio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Di solito lì dove sono presenti giacimenti di petrolio è presente un&#39;altra risorsa molto ambita dal mercato ossia il gas. Ma non solo gas e petrolio abbondano nella nostra regione. L&#39;acqua, contrariamente a quanto si dica, è una risorsa, che in quantità copiosa, arricchisce la nostra terra. E&#39; altrettanto vero, però, che siamo anche tra le regioni in cui la rete idrica fa, e mai battuta fu più indovinata, acqua da tutte le parti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ora una considerazione dovrebbe sorgere spontaneamente: com&#39;è possibile che una regione ricca di risorse naturali come queste sia inserite tra le aree sotto-sviluppate? La risposta, e di questo sono certo, sarà ben presente nella vostra testa ed è proprio da questa che si dovrà trarre spunto per avviare il lavoro politico della Federazione della Sinistra Lucana. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Una terra di conquista! Non sociale, ma speculativa dove le risorse naturali perdono la loro natura di  bene comune, per diventare prodotto, merce e quindi proprietà privata; dove è presente il polo industriale più grande e più all&#39;avanguardia d&#39;Europa e dove gli operai e i dipendenti, che lo rendono così grande e funzionale, sono costantemente attaccati, ricattati e sfruttati dai padroni i quali, ormai, passano come vittime di leggi del lavoro troppo rigide e un sistema sindacale terroristico (e ovvio che parlo della Fiom e della neo-costituita USB); dove si individua Scanzano Jonico, la cui economia si basa fondamentalmente sull&#39; agricoltura e sul turismo balneare, come sito unico di stoccaggio delle scorie radioattive prodotte in Italia, minando la vita, oltre che economica, biologica di quella zona; dove la val d&#39;agri è ormai di proprietà delle grandi multinazionali del petrolio che hanno causato e continuano a causare un danno ambientale dalla portata devastante e dove le stesse società petrolifere pagano le royalty più basse del mondo; dove l&#39;acqua è gestita da una s.p.a, com&#39;è l&#39;Acquedotto lucano, che non riesce a garantire il servizio idrico nelle stagioni più calde dell&#39;anno nonostante il pagamento, a fior di quattrini, sia più che garantito dai cittadini lucani; dove c&#39;è una Agenzia Regionale per la Protezione dell&#39;Ambiente che si preoccupa più di occultare i risultati relativi all&#39;inquinamento regionale che ergersi a sentinella a tutela dell&#39;ambiente e quindi della salute dei cittadini. Come vedete compagni, di lavoro ce n&#39;è fin troppo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La Federazione dovrà, quindi, avviare una grande stagione di lotte sociali per rivoluzionare lo stato di cose presente, ma per farlo dovrà essere ambiziosa, l&#39;atteggiamento dovrà essere spregiudicato e libero da ogni condizionamento &quot;politico-affaristico&quot; (ricordando la questione morale). Successivamente andranno ricucite le maglie del tessuto sociale, palesando la divisione delle classi sociali e manifestando loro come solo l&#39;unione (di contro tendenza all&#39;individualismo contemporaneo) possa costituire la vera difesa agli attacchi dei diritti, quindi il recupero della Coscienza di classe. Operai, lavoratori e studenti: il grande fronte dell&#39;opposizione sociale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lottare affinché lo sfruttamento del suolo, nel caso di estrazioni petrolifere, gasdotti e acquedotti, sia sostenibile e che si usino i proventi delle estrazioni per avviare opere di bonifica delle aree eco-devastate dall&#39;inquinamento prodotto e per investire in economia verde (l&#39;eolico, il fotovoltaico, il geotermico) sviluppando successivamente una economia basata sulle risorse (e non sul denaro/profitto) e dove queste potranno essere distribuite equamente e a costo zero. Mi rendo conto che può sembrare un discorso molto utopistico il mio, in quanto il sistema Capitalistico non prevede che qualcosa sia dato per niente, ma non ha caso siamo Comunisti e la nostra visione del mondo è radicalmente opposta a quella neo-liberista (sarebbe produttivo se qualche volta organizzassimo una conferenza sul funzionamento del Sistema capitalistico e monetaristico, per approfondire sopratutto come l&#39;emissione di cartamoneta, da parte delle banche centrali, generi debito pubblico).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Oggi la tecnologia è lanciata nel futuro, ma ancorata al presente. E non è questo un caso perchè fino a quando non si riuscirà a &quot;dosare&quot; il vento o a &quot;razionare&quot; l&#39;energia solare (e quindi a ricavarne profitto), le uniche fonti energetiche saranno il nucleare e il petrolio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questo, quindi, è una parte (ossia l&#39;inizio) di ciò che dovremo fare da Comunisti. Sgretolare, tramite la conoscenza e l&#39;azione politica, questo Sistema economico e quindi sociale opprimente, altrimenti rischieremmo, come ultimamente accade dalle nostre parti, di elaborare tesi piene di altissime conclusioni retoriche, ma vacue di dimostrazioni pratiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Bisognerà quindi rieducare le persone, contro-informandole li dove l&#39;informazione è falsata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutto questo nell&#39;interesse del popolo lucano, che ho piacere oggi a ricordare, è terra di briganti, non di sottomessi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Perciò compagni, auspico che questa Federazione nasca sotto una nuova stella che riesca a guidare, nel buio di questa notte neo-medievale, quei coraggiosi che avranno l&#39;ardire di intraprende questo difficilissimo cammino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Buon lavoro a tutti noi e grazie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;III&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;PROPOSTE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;1 – La federazione dovrà avvalersi delle competenze dei compagni che costituiranno la federazione. Bisognerà dare vita a gruppi tematici in cui l’esperienza di ognuno possa essere utile alla causa comunista. Chiediamo la divisione delle competenze (che significa “l’uomo giusto al posto giusto”) e non, come purtroppo abbiamo già sperimentato nel nostro partito, il posizionamento del segretario di turno nella prima postazione libera indipendentemente dalle competenze;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;2 - La carica di segretario/coordinatore dovrà essere ritenuta incompatibile con cariche istituzionali. Nel caso in cui questi voglia candidarsi alle elezioni dovrà rassegnare le dimissioni anzitempo, per permettere ad un nuovo segretario/coordinatore di gestire la composizione delle liste e l’ impostazione della campagna elettorale;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;3 -  Le elezioni degli organismi dirigenti, a partire dalla prima composizione del coordinamento provinciale, devono garantire la logica del ricambio generazione e dell’alternanza (non eleggibilità dei segretari/coordinatori per più di 2 mandati consecutivi);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;4 - L’attività del segretario/coordinatore provinciale, di concerto con la segreteria/coordinamento provinciale, dovrà consistere nel promuovere iniziative politiche, individuare tematiche legate ai bisogni della popolazione, coordinando  le singole  federazioni  territoriali, stabilendo giornate unitarie di mobilitazione collettiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;5 - Chiediamo che venga confermato e rigorosamente rispettato l&#39;artico 4 dello Statuto provvisorio della Federazione della Sinistra che recita:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&quot;1. L&#39;insieme dei comitati di un territorio provinciale costituisce la Federazione Provinciale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;2. Ogni Federazione Provinciale elegge un Consiglio Provinciale, che a sua volta elegge un Coordinamento Politico e una/un portavoce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;3. In vigenza del presente statuto provvisorio, gli organismi dirigenti di cui al comma precedente sono nominati secondo criteri stabiliti dai Soggetti Promotori Nazionali.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Redatto da: Maurizio Ceccio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Letta ed approvata dal coordinamento politico della Federazione della Sinistra di Melfi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/11/melfi-congresso.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-1604960774046901336</guid><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 15:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-04T16:21:53.078+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Comunicato Stampa - &quot;Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Basilicata&quot;</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeHBHy-X8m17awUZ6eVqXT0UKQ0CdfrMIzw6EdXVfo3PtoAYrc0VlpYPrqAmbSaNPvGpbK6nif-BszjnEB4eQjY85S1l00AiPwdBXabovEcKt0EU9IO20BPc9mnXLCaSS6lNf5oeT596k/s1600/Acqua_etica.gif&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeHBHy-X8m17awUZ6eVqXT0UKQ0CdfrMIzw6EdXVfo3PtoAYrc0VlpYPrqAmbSaNPvGpbK6nif-BszjnEB4eQjY85S1l00AiPwdBXabovEcKt0EU9IO20BPc9mnXLCaSS6lNf5oeT596k/s200/Acqua_etica.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5535715026830412818&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; font-size: small; &quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Riceviamo e diffondiamo un comunicato stampa inviatoci dal &quot;Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Basilicata&quot; (email: acquaeticapz@gmail.com)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Nelle giornate del 1 e 2 novembre la popolazione di Paterno si è mobilitata per difendere le sorgenti presenti nel territorio del proprio comune dai prelievi di grandi quantità di acqua potabile effettuati da autobotti dell’ENI per scopi industriali legati alle attività di estrazione del petrolio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Il Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Ing. Gerardo Marotta, ha risposto  a tale iniziativa difendendo le operazioni di prelievo in quanto legittimate dalla presenza di regolari permessi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, comunicando il proprio sostegno al Comitato “Sor Aqua” che ha  promosso la mobilitazione degli abitanti di Paterno, stigmatizza la posizione assunta da Acquedotto Lucano ed invita tanto i suoi dirigenti quanto il Presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo a rispettare ed attuare quanto affermato dallo stesso Governatore nel suo comunicato stampa dello scorso 16 novembre. In quell’occasione egli sostenne, infatti, la necessità di una complessiva riorganizzazione del  Sistema Idrico Lucano finalizzata, tra l’altro, “ad utilizzare meno e meglio l’acqua”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Ciò significa anche – in modo imprescindibile – evitare che le acque potabili, ed in particolare quelle sorgive, vengano impropriamente utilizzate e sperperate per attività industriali o agricole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;L’acqua potabile è un bene ormai prezioso in quanto sempre più scarso sia nella nostra regione che in tutto il pianeta: assistiamo quotidianamente al progressivo impoverimento ed inquinamento di falde acquifere, sorgenti e corsi d’acqua ed è completamente irresponsabile che grandi quantità di acque sorgive di ottima qualità vengano utilizzate per processi industriali il cui funzionamento potrebbe essere perfettamente garantito anche dall’utilizzo di acque di qualità inferiore (depurate e simili).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;Il Coordinamento invita, dunque, tanto il Presidente De Filippo quanto i dirigenti di Acquedotto Lucano a revocare tutti i permessi concessi in tal senso e ad avviare, in occasione della prevista costituzione del Tavolo Tecnico Interistituzionale per la riorganizzazione del Sistema Idrico Lucano, una complessiva riflessione per un uso responsabile e sostenibile del bene acqua.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/11/comunicato-stampa-coordinamento.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeHBHy-X8m17awUZ6eVqXT0UKQ0CdfrMIzw6EdXVfo3PtoAYrc0VlpYPrqAmbSaNPvGpbK6nif-BszjnEB4eQjY85S1l00AiPwdBXabovEcKt0EU9IO20BPc9mnXLCaSS6lNf5oeT596k/s72-c/Acqua_etica.gif" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-1998619711804883970</guid><pubDate>Wed, 06 Oct 2010 16:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-06T22:19:50.326+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Economia</category><title>Contro il golpe fiscale e la guerra valutaria, per il lavoro e la democrazia</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Verdana; font-size: 12px; color: rgb(51, 51, 51); -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; &quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&amp;amp;name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=7070&amp;amp;mode=thread&amp;amp;order=0&amp;amp;thold=0&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Comunisti-italiani.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Francesco Francescaglia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;, responsabile Esteri del PdCI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;La Germania ha promosso un golpe fiscale contro i paesi dell’Unione Europea e gli Usa scatenano una guerra mondiale valutaria e tornano al protezionismo. Cade un altro tabù del ventennio neoliberista, ma non dobbiamo farci ingannare dalle apparenze. Così come dopo la crisi finanziaria del 2008 l’intervento dello Stato è servito per socializzare le perdite delle banche e non per governare l’economia, ora l’austerity e il protezionismo (commerciale e valutario) serviranno per difendere il capitalismo americano e tedesco (facendo ricadere i costi sui paesi in via di sviluppo da un lato e sui lavoratori dall’altro) e non per trovare un patto per governare l’economia e la finanza globale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;L’economia americana ristagna. La domanda interna non riesce a sostenere la produzione. Gli Usa, dunque, vorrebbero esportare, ma invece importano grandi quantità di merci dalla Cina. Sono mesi che l’amministrazione Obama cerca di convincere i cinesi a rivalutare la yuan, considerato molto al di sotto del suo valore reale (il che è sicuramente vero).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;I cinesi, dal canto loro, sono mesi che chiedono di negoziare un nuovo patto valutario internazionale. Sostengono che il modello basato sul dollaro come moneta di riserva internazionale e valuta unica per il commercio sia inadeguato ed inappropriato. Ritengono che non abbia più alcun senso che il dollaro continui ad essere l’unica valuta internazionale, poiché non ne ha più la forza e non riesce più a garantire la stabilità valutaria e finanziaria mondiale (il che è sicuramente vero). I cinesi propongo di sostituire il dollaro con un paniere di valute (dollaro, euro, sterline, yuan, ecc…). Americani ed europei continuano ad ignorare la proposta cinese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;I cinesi, però, non voglio contrapporsi agli Stati Uniti e, due mesi fa, hanno aperto alle richieste americane consentendo al renminbi di fluttuare rispetto ad un paniere di monete ed entro una forchetta determinata (+/- 0,5%). In questi mesi lo yuan si è così rivalutato di circa il 2%. Troppo poco per Obama, che in modo molto arrogante e con un crescendo di dichiarazioni ha attaccato duramente la Cina, rea di non eseguire gli ordini dei padroni del mondo. L’America non chiede aiuto, lo pretende.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Questa settimana gli americani sono passati dalle parole ai fatti, con una norma che consente di applicare dazi alle merci cinesi nel caso in cui venga provato, in base ai criteri della Wto, che un governo interviene sul proprio tasso di cambio per sovvenzionare le proprie esportazioni. Una vera e propria ritorsione degli Usa contro la mancata rivalutazione del renminbi. Ovvero una guerra valutaria. Termine, non a caso, coniato dal ministro dell’economia brasiliano, Guido Mantega. I paesi emergenti, infatti, non sono in grado di resistere e vedono il rischio di restare schiacciati dalla guerra tra i titani globali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Obama, inoltre, prepara un’altra mossa: vuole una tassa contro le delocalizzazione delle multinazionali che decidono di abbandonare gli Usa. Questa proposta prevede di eliminare la deducibilità fiscale delle spese di produzione se i salari sono pagati all’estero. Le merci importate avranno, inoltre, una tassa aggiuntiva se prima venivano prodotte in Usa. Infine ci sono incentivi fiscali per le multinazionali che riportano le produzioni negli Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Tranquilli, Obama non è diventato comunista. La mossa va letta in funzione anti-cinese. E non è dietrologia. Basta fare la controprova: vediamo quanti altri paesi adotteranno misure antidelocalizzazioni. Zero, lo sappiamo già.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Rapini su Repubblica parla di “legge clamorosa, che può segnare una battuta d’arresto della globalizzazione”. Secondo il Wall Street Journal negli Usa la tentazione protezionista è in ascesa. Vedremo. Di certo la tendenza del capitalismo a difendesi in modo imperialista può dischiudere qualsiasi ipotesi venga ritenuta conveniente, compreso il protezionismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Magari stavolta la sinistra capirà, con dieci anni di ritardo, che il nemico non è la globalizzazione, ma il capitalismo, essendo la globalizzazione una manifestazione del capitalismo imperialista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Se gli Usa scatenano una guerra valutaria contro la Cina, non disdegnando l’opzione protezionista, la Germania promuove un golpe fiscale contro i paesi europei attraverso l’Unione Europea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Ossessionati dalla stabilità valutaria e dal controllo dell’inflazione i tedeschi fanno adottare dalla Commissione europea un nuovo pacchetto per sanzionare i paesi che non rispettano il patto di stabilità basato sui parametri di Maastricht (debito al 60% del PIL e deficit massimo al 3% del PIL). Ogni paese dovrà ridurre il deficit dello 0,5% all’anno, sino al pareggio di bilancio e, soprattutto, dovrà ridurre il debito pubblico di un ventesimo ogni anno della differenza fra il livello raggiunto e il limite stabilito. Per l’Italia, essendo il debito al 118%, significa una riduzione di un ventesimo del 58%. Il debito italiano è sopra i 1.800 miliardi di euro e per stare al 60% dovrebbe calare fino a circa 960 miliardi. In pratica andrebbe dimezzato. Un ventesimo di 840 (la differenza di 1.800 meno 960) è pari a 42 miliardi di euro. Secondo la Commissione europea, insomma, ogni anno l’Italia dovrebbe ridurre di circa 40 miliardi il suo debito pubblico: una follia. Significherebbe tagliare lo stato sociale, le pensioni, gli stipendi, la scuola, la sanità e, sicuramente, aumentare le tasse. Va ricordato che la manovra di Tremonti di quest’anno è stata di 25 miliardi e sappiamo cosa ha significato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Il Commissario agli affari economici Rehn ha detto che l’Europa terrà conto del basso livello di debito delle famiglie italiane e, dunque, verranno fatti degli “sconti” all’Italia. Se ci va bene, comunque, significa tagliare ogni anno 20/25 miliardi di spesa pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Insomma la stabilità dei tedeschi sarà pagata dai lavoratori europei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;I meccanismi di sanzioni automatiche previsti dalla Commissione configurano un vero è proprio golpe fiscale, poiché tolgono alle singole nazioni il potere sovrano di decidere sui propri conti pubblici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Dov’è la democrazia? Dove la sovranità popolare? I cittadini europei potranno votare per qualsiasi governo, ma questo non potrà governare, cioè a scegliere, perché costretto ogni anno a tagliare la spesa pubblica per miliardi e miliardi di euro. Fine dello stato sociale europeo. Fine della possibilità di stimolare la domanda per far crescere l’economia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Dobbiamo riprenderci la nostra sovranità. Questo pacchetto è stato varato nel giorno dello sciopero europeo contro l’austerity. Uno sfregio che testimonia tutta la distanza che c’è tra le tecnocrazie euro-tedesche e i popoli europei. La risposta non è il nazionalismo e l’affossamento dell’Europa. La risposta è la riconquista democratica della sovranità popolare sulle istituzioni europee, realizzando un vero federalismo europeo e democratizzando l’Unione Europea. I lavoratori europei dovrebbero battersi per imporre alla Germania di aprire l’Europa alla sovranità democratica, contro lo strapotere della BCE e della Bundesbank.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;No taxation without representation, recita il principio liberale anglosassone. Perché i lavoratori europei dovrebbero essere tassati (ovvero subire tagli al loro stato sociale e ai loro salari) senza poter decidere alcunché?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Abbiamo bisogno di un’altra Europa, che sia pienamente democratica e liberata dalle tecnocrazie bancarie. Abbiamo bisogno di un’Europa che coopera per lo sviluppo economico di tutti, non dei soli tedeschi. Abbiamo bisogno di un’Europa sociale che difende i diritti dei lavoratori, i beni comuni e lo stato sociale. Abbiamo bisogno di un’Europa che, se non vuole essere schiacciata dalle dinamiche globali, si svincoli dalla sudditanza imperiale con gli Usa ed apra le porte ad un governo globale della finanza e ad un nuovo patto valutario internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;text-justify:inter-ideograph&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Trebuchet MS&#39;, sans-serif; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; &gt;Ai comunisti ed alla sinistra spetta il compito di battersi per questi obiettivi di minima, ma possiamo farlo solo ristabilendo una connessione con le lotte dei lavoratori per contrastare la nuova offensiva portata dalla lotta di classe padronale. Per questo la manifestazione della Fiom del 16 ottobre assume un rilievo straordinario di ripresa del conflitto per difendere i diritti dei lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size:9.0pt;font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;color:#333333&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/10/contro-il-golpe-fiscale-e-la-guerra.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-1918190001702392168</guid><pubDate>Mon, 23 Aug 2010 11:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-23T13:25:20.667+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lavoro</category><title>Un paese al contrario</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; &quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 16px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: normal; font-weight: 300; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unita.it/news/italia/102672/un_paese_al_contrario&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Unità.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 16px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: normal; font-weight: 300; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 16px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: normal; font-weight: 300; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://cerca.unita.it/?f=fir&amp;amp;orderby=1&amp;amp;key=Felicia%20Masocco&quot; style=&quot;text-decoration: none; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;Felicia Masocco&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 16px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small; &quot;&gt;«Ci presenteremo al lavoro, lo hanno ordinato i giudici. Io alle 13.30 mi recherò allo stabilimento di Melfi insieme ai miei due compagni. Se per l’azienda un decreto è carta straccia, se ne assume la responsabilità». Giovanni Barozzino, uno dei tre operai licenziati dalla Fiat a Melfi oggi sarà ai cancelli, alla ripresa del secondo turno, quello delle 14 il suo, dopo lo stop per ferie dello stabilimento. Lui è stato fermo perché colpito da una sanzione che il giudice ha però definito illegittima. Lo ha reintegrato, insieme ai due compagni, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli. Ma la Fiat non vuole la sua «prestazione», glielo ha comunicato con un telegramma. Li pagherà, saranno a libro paga fino al 6 ottobre, ma devono restare casa. Uno schiaffo, a cui nessuno - non la Fiom che si è opposta ai licenziamenti, né i lavoratori - intendono prestare l’altra guancia. Così oggi ai cancelli dello stabilimento nella piana di Melfi ci saranno anche polizia e carabinieri «nel caso non ci dovessero far entrare», continua Barozzino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le forze dell’ordine non hanno un atto ingiuntivo, non possono cioè costringere i vigilantes di Fiat a far entrare i lavoratori. Ma verbalizzeranno ogni cosa e la loro testimonianza servirà in caso di un eventuale processo contro il Lingotto. Penale, questa volta, ex articolo 650 del codice, quello che reprime la mancata osservanza di un provvdimento giudiziario. È la Fiom a ventilare l’ipotesi. Il sindacato, a cui appartengono i tre lavoratori, due sono delegati, ha infatti diffidato formalmente la Fiat a rispettare il decreto che il giudice del lavoro ha emanato il 9 agosto giudicando illegittimi i licenziamenti e rilevando «l’antisindacalità» della condotta aziendale. «È nella nostre facoltà - è la replica della Fiat - L’ordinanza viene ottemperata con il reintegro nelle funzioni e con il relativo trattamento economico. Ma l’azienda può dispensare i dipendenti dal prestare lavoro». È una “prassi consueta”, si aggiunge. Non quando c’è una condotta antisindacale di mezzo, spiegano dalla Fiom. È ormai un braccio di ferro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ai cancelli, quindi. «Noi non siamo parassiti, vogliamo il nostro posto di lavoro. Cosa significa vi paghiamo lo stipendio?», ha chiesto Barozzino a nome dei tre. Li “accompagnerà” un presidio organizzato dalla Fiom a cavallo dei due turni. Anche per «informare i lavoratori», ha spiegato Emanuele Di Nicola, segretario della Fiom lucana: «Marchionne non può pensare che le leggi dello Stato siano rispettate solo per fare profitto, ma devono essere rispettate anche quando di mezzo ci sono i lavoratori».&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I sindacatiA respingere la scelta del Lingotto non è solo la Fiom, anche le altre organizzazioni sindacali - Fim, Uilm e Ugl - si schierano contro la decisione di Torino. E sia pure con i distinguo di sempre, almeno su questo si ritrovano d’accordo: il decreto «va rispettato». Anche il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, si rivolge alla Fiat: «Si attenga al verdetto dei giudici» se non altro- aggiunge - per non essere «l’altra faccia della Fiom, di rincorrere le sue provocazioni», a scapito del progetto Fabbrica Italia. «L’azienda sbaglia a non garantirne il rientro», sostiene il numero uno della Fim, Giuseppe Farina. E rende il clima delle relazioni industriali sempre più «pesante», avverte il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, dicendo no ad «atti di imperio». Un «no» condiviso dalle forze dell’opposizione, Pd, Idv e Pdci e Federazione della sinistra non hanno dubbi: no alle prepotenze, si reintegrino i lavoratori come disposto dal giudice.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;«Il comportamento Fiat chiama in causa tutto il sindacato, non solo La Fiom - chiosa la leader dello Spi-Cgil, Carla Cantone - Lo Spi rappresenta una generazione che ha conquistato i diritti che la Fiat calpesta. Anche per questo siamo indignati e a fianco della Fiom. Non si può accettare che Costituzione, Statuto dei lavoratori, diritti e dignità, siano così sfacciatamente calpestati». Intanto, a metà settembre Fim, Uilm e Federmeccanica metteranno a punto le deroghe al contratto da applicare in Fiat.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/08/un-paese-al-contrario.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-6407596097488203007</guid><pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-23T09:11:16.028+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ambiente</category><title>Lucania: ceneri mortali Fenice</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &#39;Lucida Grande&#39;, Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(51, 51, 51); font-size: 12px; line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.italiaterranostra.it/?p=6357&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Terranostra.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-weight: bold; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; Gianni Lannes&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; font-size: small; &quot;&gt;La fenice era un mitico uccello che, dopo un ciclo vitale di 500 anni, moriva nel fuoco risorgendo poi dalle sue ceneri. Ma se queste ridavano vita al mitico volatile, oggi mettono a repentaglio l’esistenza dei cittadini lucani del Vulture-Melfese, quelli pugliesi del basso Tavoliere nonché della Murgia barese. Nell’area di San Nicola di Melfi (a meno di 3 chilometri da Lavello e a 2 dal fiume Ofanto), infatti, la Fiat – grazie a finanziamenti e agevolazioni statali – ha messo in funzione dal settembre 1999, contro la volontà della popolazione locale che si era pronunciata negativamente con un referendum, un inceneritore di rifiuti tossico-nocivi che avvelena innanzitutto gli operai della Sata (Fiat). Attualmente è il più grande d’Europa e si chiama appunto “Fenice”: brucia a cielo aperto, puntualizzavano le cifre ufficiali ma non aggiornate dell’azienda torinese ben «66 mila tonnellate l’anno di scorie»: 40 mila provenienti dalle regioni settentrionali d’Italia, ma anche dall’estero (Francia e Germania), previo scalo a Orbassano in Piemonte e sosta prolungata per settimane e, a volte, addirittura mesi, nella stazione ferroviaria di Foggia. Il cronista chiede ai responsabili una dichiarazione in merito e l’autorizzazione a poter visitare l’impianto, ma riceve soltanto un diniego. La fabbrica di diossine cancerogene alla fine dell’anno 2001 è stata venduta all’Edf che gestisce al di là delle  Alpi una cinquantina di centrali nucleari. I francesi tacciono e non forniscono i dati reali sull’inquinamento. L’Arpa lucana sonnecchia, infatti per oltre un lustro non ha effettuato controlli. Il direttore dell’Arpab Vincenzo Sigillito è sordo alle richieste di dimissioni avanzate da cittadini e parlamentari. L’inquinamento a base di sovrabbondanti iniezioni di mercurio nelle falde acquifere dell’area è noto ai passivi addetti ai lavori ma la magistratura non interviene.  Il procuratore della  Repubblica di Melfi – Renato Arminio – dorme sonni beati? Ad un tiro di schioppo sorge il più importante stabilimento della Barilla nel Mezzogiorno, imbottito di amianto a perdere (vedi inchiesta personale pubblicata dal quotidiano La Stampa l’11 ottobre 2008). Coltivazioni agricole ed ovini al pascolo completano il quadro locale. «Da queste parti – racconta Giulio P., 21 anni, studente di Lavello – il ricatto del lavoro è fortissimo. I dirigenti della Fiat dicono che se vogliamo tenerci le fabbriche dobbiamo accettare anche l’inquinamento, le malattie, i tumori e la distruzione delle terre. Vuole un esempio? Qui c’era una selva di uliveti plurisecolari, altamente produttivi, che la Fiat ha raso al suolo per insediarsi». Conseguenze epidemiologiche? «I residui della combustione ammontano a 27 mila tonnellate annue»  recitano i dati ufficiali ampiamente sottostimati. Si tratta di materia solida e letale che finisce nel sottosuolo della Basilicata – inquinando le falde come ha denunciato l’OLA – e nel fiume Ofanto che si getta nel mare Adriatico. Non è tutto. L’altoforno industriale sputa nell’atmosfera di una delle zone di maggior pregio agricolo del Mezzogiorno – dove lavorano centinaia di aziende agricole, zootecniche, turistiche e delle acque minerali – milioni di metri cubi di fumi fortemente nocivi. «Emissioni oltre i limiti normativi di polveri di metalli pesanti, ossidi di azoto e diossine» accerta periodicamente l’azienda sanitaria locale. Nella scarsa documentazione resa pubblica dalla Fiat, queste sostanze segnalano gli indici più preoccupanti: esalazioni nella misura di «un nanogrammo a metro cubo di rifiuti bruciati», mentre la normativa europea si attesta su un limite di dieci volte inferiore, ovvero 0,1 nanogrammi a metro cubo. La potenzialità cancerogena e mutagena di tali veleni è nota a livello internazionale da decenni. Il gigante automobilistico italiano getta acqua sul fuoco: «E’ tutto sotto controllo: la piattaforma di San Nicola risponde ad una logica concordata qualche anno fa col ministro dell’ambiente Ronchi».   Il gruppo transalpino Edf neanche risponde. Eppure, in uno studio elaborato da Luigi Notarnicola, docente del Dipartimento di Scienze geografiche e Merceologiche dell’Università di Bari, emergono dati inquietanti. «Le documentazioni tecniche disponibili non consentono di escludere effetti negativi sulla popolazione di Lavello e nell’intero territorio – scrive il professor Notarnicola – L’insediamento della Sata (Fiat, ndr) e della piattaforma Fenice porta un’immissione nell’atmosfera di oltre 12 milioni di metri cubi all’ora di fumi». E ancora: «Ai danni per la popolazione di Lavello associati all’inquinamento atmosferico vanno aggiunti quelli derivanti all’agricoltura fiorente in tutta la valle, dagli elevatissimi prelevamenti di acqua potabile (12,5 milioni di metri cubi all’anno)». Una nota dell’assessorato regionale all’ambiente rivela: «Nell’autorizzazione a Fenice avevamo imposto il divieto di importazione di rifiuti da fuori regione». Ma i controlli scarseggiano. A fronteggiare casa Agnelli sono due gruppi combattivi e organizzati: il Comitato dei cittadini di Lavello e l’associazione “Uniti per Melfi”. Poi ci sono altri aggregati nei paesi limitrofi, anche in Puglia. Per esempio a Rocchetta Sant’Antonio e Bovino. R. S., operaio Sata solleva interrogativi: «Perché un termodistruttore a Melfi? Forse perché non si possono più usare i vecchi sistemi di smaltimento ormai noti, e quindi è bene realizzare nuovi mezzi di avvelenamento e ubicarli dove la gente è poca e non ha la forza di contrastare i colossi della grande finanza». I fatti appaiono inequivocabili: il progetto “Fenice” bloccato a Biella, è passato in Basilicata con una delibera regionale il 2 maggio 1995, approvata da una giunta ormai sciolta (le nuove elezioni si erano svolte una decina di giorni prima) e non ha mai ricevuto la ratifica del consiglio regionale, prevista per legge entro 30 giorni. Il nuovo governo regionale ha impugnato la delibera e presentato ricorso al Tar, che però ha dato ragione alla Fiat. La Regione, comunque, ha nominato tre esperti per valutare l’impatto ambientale, e i tecnici nello stupore generale, hanno espresso un giudizio di fattibilità dell’opera. Trascorrono solo alcuni mesi e due dei tre membri di quella commissione passano ad altri incarichi: uno, l’ingegner Valicanti, entra direttamente nell’orbita Fiat e viene chiamato alla direzione dei lavori, addirittura nel cantiere dell’inceneritore; l’altro, il professor Cuomo, viene indicato come responsabile del monitoraggio ambientale della zona. E’ decisamente improbabile che le tesi rassicuranti dell’azienda automobilistica convincano i lucani. Gli stessi cittadini che il 25 ottobre 1998, con un referendum consultivo avevano detto “no alla Fenice”. Un rifiuto avvalorato dal sequestro giudiziario il 7 luglio 2001 a Melfi di 8 vagoni merci stracolmi di rifiuti industriali e ospedalieri provenienti da Forlì (movimentati dalla ditta Mengozzi), a Foggia di altri 27 carri, 9 a Brindisi e 5 a Falconara in provincia di Ancona. Si trattava di 400 tonnellate di “materiali a rischio infettivo”. Il serpentone ferroviario carico di residui letali non si è ancora interrotto, vaga per lo Stivale in direzione sud. «Le scorie contengono rifiuti ospedalieri classificati dalla normativa vigente come pericolosi»segnala il sostituto procuratore Ugo Miraglia del Giudice. Provengono da Forlì, Torino, Genova, Vado Ligure, Treviso, ma anche dall’estero. Destinazione finale: la “Fenice” di Melfi. «Non possiamo controllare tutto» dicono all’unisono i dirigenti di Trenitalia Luigi Irdi e Claudio Cristofani. Gran parte dei documenti di viaggio dei vagoni fantasma indicano luoghi di partenza, itinerari e percorsi alla luce del sole. Dalla Francia, spicca, in particolare, il tragitto Amiens-Modane-Ventimiglia-Orbassano utilizzato dalla Whirlpool Europe e da altre aziende senza apparente identità. «Materiale innocuo, elettrodomestici, indumenti usati» si legge nelle bolle d’accompagnamento. Ma allora per quale ragione negli stessi documenti i tecnici delle FS annotano: «Da maneggiare con estrema cautela»? In un altro documento delle FS, il numero 46, compilato a Napoli il 2 aprile dal capo manovra Mazzone è scritto: «Dalla prima traccia parte carro di rifiuti ospedalieri n. 12033325 diretto Oristano (prestare attenzione è merce fragile)». Il vagone però finisce a Brindisi. Altri vettori da decine e passa di tonnellate cadauno, provengono dalla General Motors di Livorno, dalla Cemat di Padova, dalla Hike Coop di Mantova. Ed è curioso che la Polimeri Europa di Brindisi spedisca alla Piccinini presso l’interporto di Parma, “resine sintetiche in granuli” che finiscono nell’inceneritore di Melfi. Identico copione per la Waste Management di Massa che invia rifiuti non meglio identificati alla Sipsa di Oristano. Perché le Fs raccomandano di “maneggiare con precauzione” i capi d’abbigliamento? I carri contengono realmente oggetti innocui? Il professor Giorgio Nebbia, esperto di fama internazionale non ha dubbi: «Nessuno ne conosce la provenienza, l’esatta composizione chimica nonché la pericolosità». E aggiunge: «Pullulano decine di eco-imprese che vendono lo smaltimento in inceneritori, in impianti di compattazione, in discariche: quello che conta è che i rifiuti non si vedano e non puzzino». L’Ocse stima che «Tre quarti dei rifiuti pericolosi europei, circa 30 milioni di tonnellate annue, siano di origine e di composizione sconosciute». I dati ufficiali dell’Unione europea condannano il Belpaese: solo negli ultimi 21 anni sono stati occultati «1 miliardo di tonnellate di rifiuti d’ogni genere». Dove sono finiti? I tentacoli della piovra si sono allungati da nord a sud. L’internazionale dei veleni, infatti, oltre che nei Paesi del Terzo mondo, si è data appuntamento nel Mezzogiorno d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/08/lucania-ceneri-mortali-fenice.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-1047668071442804543</guid><pubDate>Tue, 10 Aug 2010 16:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-10T18:55:56.122+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Una battaglia vinta!</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;i&gt;Diffondiamo il comunicato originale, non modificato, della FdS Melfitana trasmesso quest&#39;oggi alle agenzie di stampa in merito alla sentenza del giudice del Lavoro del Tribunale di Melfi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La &lt;b&gt;Federazione della Sinistra di Melfi&lt;/b&gt; esprime grande soddisfazione per la sentenza emessa dal giudice del Lavoro del Tribunale di Melfi, che ha giudicato &lt;b&gt;&quot;antisindacale&quot;&lt;/b&gt; il provvedimento di licenziamento nei confronti di tre operai della Fiat (due dei quali delegati FIOM-CGIL) accusati di aver bloccato un carrello robotizzato durante uno sciopero ed aver impedito, così, il normale svolgimento del lavoro ai non partecipanti allo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il giudice, giudicando illegittimi i tre licenziamenti, ha ordinato l&#39;immediato reintegro sul posto di lavoro dei tre operai.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La FdS melfitana, oltre ad aver partecipato alla manifestazione del 16 Luglio a Melfi, ha seguito con apprensione le varie fasi di questa delicatissima vicenda e oggi si può dire molto soddisfatta del risultato. Una bella pagina per il sindacato, per la giustizia e per la politica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E&#39; chiaro, quest&#39;oggi, il messaggio lanciato a Fiat e Confindustria: gli accordi si discutono con i sindacati, i rappresentanti dei lavoratori, che oggi hanno visto tutelata la loro dignità di Uomini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ai sindacati &quot;arrendevoli&quot; va la dimostrazione che se le barricate si alzano in difesa dei diritti la battaglia a favore dei lavoratori può essere vinta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Di conseguenza, se l&#39;accordo di Pomigliano d&#39;Arco aveva rappresentato un precedente negativo per il mondo del lavoro e per i diritti dei lavoratori, la sentenza del Tribunale di Melfi rappresenta una piccola, ma fastidiosissima, spina nel fianco del Sistema:&lt;b&gt; Confindustria oggi soffre la prima sconfitta.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;I lavoratori esultano, ma la lotta è ancora lunga.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Maurizio Ceccio - Federazione della Sinistra di Melfi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/08/una-battaglia-vinta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-236815704780024928</guid><pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-08-04T18:15:46.441+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Politica</category><title>Dieci domande a Nichi Vendola</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot; color: rgb(34, 34, 34);  line-height: 18px; font-family:helvetica;font-size:12px;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field field-type-filefield field-field-image-articolo&quot;    style=&quot;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;   vertical-align: baseline; font-family:inherit;font-size:12px;color:initial;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;    style=&quot;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;   vertical-align: baseline; font-family:inherit;font-size:12px;color:initial;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 17px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;[Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/dieci-domande-nichi-vendola&quot;&gt;ilmegafonoquotidiano.it&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 17px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 17px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Il presidente della Regione Puglia si candida alle primarie del centrosinistra. Lo aveva già fatto, prima di lui, Fausto Bertinotti, per lanciare l&#39;Unione nel 2006. Cosa è cambiato da allora?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot; style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; &quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 17px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;1) Ti sei candidato alle primarie del centrosinistra. Lo aveva già fatto prima di te Fausto Bertinotti, con risultati non proprio incoraggianti. Certamente, le primarie in Puglia e la tua rielezione a Presidente offre diverse chance a questa iniziativa. In questo caso contribuiresti a ricreare uno schieramento di centrosinistra che va dalle ali più moderate del Partito democratico fino alla cosiddetta sinistra radicale (ammesso che l&#39;Udc di Casini rimanga fuori). In termini non propriamente diversi dal 2006. Cosa è cambiato nel Pd, nell&#39;Idv di Di Pietro, nel centrosinistra italiano da indurti a ripercorrere una strada che non ha prodotto grandi risultati e che, anzi, ha favorito il ritorno al governo di Berlusconi? Quali sono le novità che scorgi? Quale radicalità ha il Pd di Bersani che i Ds e la Margherita di Fassino e Rutelli non avevano?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;2) Quella maggioranza di governo non ha certo brillato per un programma particolarmente innovativo e radicale. Ha varato una finanziaria “monstre” regalando miliardi su miliardi alle imprese; ha rispettato tutti i vincoli europei; ha aumentato le truppe italiane all&#39;estero, ritirandole dall&#39;Iraq ma inviandone di nuove in Libano e aumentando il contingente in Afghanistan. Qual è il tuo giudizio su quell&#39;esperienza che, pure lontano dal Parlamento e dal governo, ti ha visto comunque protagonista di uno dei partiti cardine di quell&#39;alleanza?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;3) Il centrosinistra ha ormai sposato la linea militarista di invio delle truppe all&#39;estero e di aumento delle spese militari. Addirittura, ci siamo trovati di fronte al paradosso di una sinistra più leale agli Usa e ai militari di quanto lo sia stato il centrodestra e Berlusconi. Quale sarebbe la tua posizione in materia? Ritireresti immediatamente le truppe dall&#39;Afghanistan e dal Libano? Ridurresti significativamente le spese militari? Avvieresti un programma di riconversione dell&#39;industria bellica?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;4) Non hai mai nascosto la tua soggettività omosessuale e questo ha fatto di te un personaggio ammirato oltre che contrastato. Ma come pensi di varare in Italia, alleandoti con il Pd, con Di Pietro, con Castagnetti e Rosi Bindi, una legge sulle unioni civili almeno analoga a quella realizzata da Zapatero in Spagna?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;5) L&#39;Italia è immersa in una crisi economica al pari dell&#39;Europa e di gran parte del mondo. Le responsabilità della crisi sono evidenti: la finanza, le banche, i loro legami inestricabili con il sistema delle imprese e delle multinazionali, prelevano risorse sempre più ingenti dalla spesa pubblica scaricando i costi su chi lavora. A Pomigliano si è vista all&#39;opera questa visione della politica e della società con uno stile arrogante e padronale messo in atto da uno, Marchionne, che Fausto Bertinotti era riuscito a definire “esponente di spicco della borghesia buona con cui si può realizzare un compromesso sociale”. Anche tu pensi che occorra realizzare un compromesso sociale con la “borghesia” italiana? Credi sia possibile governare componendo gli interessi degli operai di Pomigliano con quelli di Marchionne, Marcegaglia, delle grandi banche e della finanza italiana preoccupata della concorrenza internazionale?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;6) Fai parte di una tradizione politica che ha sempre fatto della democrazia partecipata, del pluralismo, della complessità e della fatica della democrazia un punto chiave del proprio agire politico. Davvero pensi che le primarie, il ruolo carismatico di un “capo”, il leaderismo, siano compatibili con una crescita democratica della società e con una reale partecipazione? Basta davvero venire a votare alle primarie per sentirsi rappresentati? Non serve un percorso di mobilitazione, di strutture plurali e collettive in grado di determinare forme di controllo popolare, di autogoverno, di democrazia diretta nelle quali gli uomini e le donne in carne e ossa siano protagonisti del proprio agire politico?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;7) Ti candidi alle primarie con l&#39;obiettivo di essere il primo ministro della settima potenza industriale del pianeta. L&#39;Italia fa parte dei vari G8, G20 e così via. Uno di questi organismi, il G8, nel 2001 tenne il suo vertice a Genova provocando una mobilitazione che ha segnato una generazione militante e ha provocato anche l&#39;uccisione di Carlo Giuliani. A Giuliani tu fai spesso riferimento nei tuoi discorsi pubblici. E&#39; davvero possibile rappresentare le ragioni di quella generazione, e di quel ragazzo ucciso, e far parte del consesso mondiale che è stato, e resta, il principale bersaglio di una contestazione giovanile? Davvero si può fare politica componendo gli opposti?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;8) Al centrosinistra, e al Pd, tu proponi una candidatura di “movimento”, nata per “sparigliare” e destinata, ci sembra, a rappresentare le ragioni di chi non ha voce, di chi si batte per un mondo migliore. Contemporaneamente governi la Puglia, una regione importante del Mezzogiorno italiano in cui non ci sembra che in questi ultimi cinque anni siano state invertite o almeno scalfite le condizioni di vita di chi lavora o di chi un lavoro non ce l&#39;ha. La sanità è stata stritolata da affari e corruzione incredibili; esistono un po&#39; di borse di studio per i più giovani ma la disoccupazione resta altissima; c&#39;è una forte e sviluppata criminalità organizzata e così via. Davvero si può ancora proporre una linea “di lotta e di governo” nonostante i guasti realizzati e le illusioni profanate?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;9) Per vincere le primarie avrai bisogno di un largo consenso e forse potresti anche averlo sulla base delle tue idee. Per essere il candidato-premier di una coalizione alternativa a Berlusconi dovrai comunque trovare un composizione e una sintesi con le idee e gli interessi materiali dell&#39;attuale centrosinistra. Quello che governa le “regioni rosse” e ha una base di riferimento nelle imprese, nelle Cooperative, in larga parte di ceti professionali e manageriali che si contende, ad esempio, con la Lega al nord; quello di estrazione moderata, pensa a personaggi come Penati e Chiamparino che nella loro esperienza di governo a Milano e Torino hanno fatto di tutto per assomigliare al centrodestra (e poi, non sei tu ad aver detto che dei due Letta il più a sinistra è Gianni?); quello di estrazione cattolica benpensante che su unioni e libertà civili o su sessualità e famiglia tiene alta la guardia; quello di estrazione clientelare, ampiamente radicato al sud dove, spesso, ha punte di contiguità con la malavita. Come pensi di poter miscelare tutto questo non tanto in una ipotesi di governo – quello si riesce sempre a farlo – ma in un&#39;idea di società, in una visione che abbia un certo interesse e che davvero contribuisca al cambiamento?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style=&quot;text-align: justify;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: 0.3px; line-height: 17px; font-family:inherit;color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;10) Infine, questo paese è pietrificato, diretto da caste e classi sociali che difendono con le unghie privilegi ancestrali (si pensi all&#39;evasione fiscale), monopolizzato da apparati di potere – politici, confindustriali, clericali, istituzionali, accademici, sindacali, massonici e burocratici – che hanno ben saldo il controllo dello Stato e delle &quot;cose&quot; pubbliche. Tutto questo può essere scacciato, o quanto meno incrinato, semplicemente da una spinta popolare che innalzi la tua candidatura e la tua persona? Non c&#39;è bisogno invece di una consapevolezza nuova, di un blocco sociale coeso e convinto delle proprie ragioni, organizzato democraticamente, capace di scontrarsi con quegli apparati, di resistere e di provare a vincere? Non c&#39;è bisogno di una visione politica della trasformazione animata da migliaia e migliaia di occhi e gambe che lavori sulle proprie proposte, realizzi un&#39;egemonia reale nel paese, trascini dalla propria parte gli indecisi e alla fine prevalga? Insomma, caro Nichi, non ci sarebbe bisogno di una rivoluzione?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/08/fonte-ilmegafonoquotidiano.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-7772964749297854914</guid><pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-29T12:33:38.610+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Fiom, domani presidio lavoratori Fiat presso tribunale Melfi</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;line-height: 20px; font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;font-size:small;&quot;&gt;[Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&amp;amp;otype=1012&amp;amp;id=530275&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Basilicatanet.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;line-height: 20px; font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;line-height: 20px; font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Domani 30 Luglio 2010 presso il Tribunale di Melfi si terrà il presidio dei lavoratori della Sata di Melfi e dell’Indotto in concomitanza con la prima udienza sul ricorso presentato dalla Fiom di Potenza contro la Fiat per attività antisindacale, ex art.28 L.300/70 (Statuto dei diritti dei lavoratori), per i licenziamenti illegittimi dei tre lavoratori, di cui due delegati Fiom.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(85, 85, 85); line-height: 20px; &quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Saranno presenti i legali della Fiom Nazionale e Regionale, la Fiom di Potenza e la Fiom Nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/07/fiom-domani-presidio-lavoratori-fiat.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-6978479772456378965</guid><pubDate>Mon, 19 Jul 2010 11:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-19T13:32:05.289+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lavoro</category><title>OGGI A ROMA RIUNIONE FIOM DEL GRUPPO FIAT</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.basilicata.fiom.cgil.it/documenti/2010/documento%20020710.pdf&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;FIOM-CGIL Basilicata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Lavoratrici e lavoratori,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;A seguito dello sciopero del 16 Luglio 2010 con la Manifestazione tenuta a Melfi che ha visto la partecipazione di numerose delegazioni di lavoratori del gruppo Fiat e di altre categorie, i lavoratori licenziati insieme all’assemblea dei lavoratori hanno deciso di scendere dalla Porta Venosina per continuare le iniziative di protesta che rendano visibile la vertenza in atto, che saranno decise dalla riunione del Coordinamento Nazionale FIOM del Gruppo FIAT che si terrà oggi a Roma e del Comitato Centrale FIOM che si terrà domani sempre a Roma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;La FIOM-CGIL di Basilicata e i Delegati FIOM condannano senza riserve l’atto illegittimo compiuto dalla FIAT nei confronti dei 3 operai di cui 2 delegati FIOM, in quanto vuole impedire l’esercizio del diritto di sciopero violando quanto previsto dalla Legge 300/70 “ STATUTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Nelle prossime ore sarà presentato presso il Tribunale di Melfi il ricorso ex art. 28 legge 300/70, per condotta antisindacale da parte della Direzione FIAT SATA. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Le azioni che si stanno mettendo in campo in questi giorni mirano a difendere TUTTI le lavoratrici e i lavoratori dalle azioni unilaterali della FIAT che con la complicità della Confindustria e del Ministro del Lavoro attraverso le deroghe contrattuali vuole cancellare i Diritti, peggiorare le condizioni di lavoro e&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;rendere precaria l’occupazione e il salario a partire dal Premio di Risultato.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;La FIOM invita TUTTE le lavoratrici e i lavoratori a seguire con attenzione le iniziative che saranno messe in campo nei prossimi giorni in difesa dei lavoratori ingiustamente licenziati e delle condizioni dei lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Melfi 19 Luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;FIOM-CGIL Basilicata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/07/oggi-roma-riunione-fiom-del-gruppo-fiat.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-7426496688520907046</guid><pubDate>Thu, 15 Jul 2010 10:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-15T13:04:01.286+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Alla Lotta!</title><description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Quando il compagno Marco ieri mi ha chiamato sul cellulare, tornavo da Potenza con il compagno Alessio:&lt;i&gt; &quot;Maurì i tre operai della Fiat che erano stati sospesi dal lavoro giorni fa, sono saliti sulla Porta Venosina per protesta [...] uno di loro è stato licenziato&quot;&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Inizia così la ricerca sul &quot;Cosa fare&quot; per appoggiare &quot;senza se e senza ma&quot; la lotta di questi coraggiosi operai. O forse dovrei chiamargli Uomini? Già, perchè in questa società marcia essere un operaio significa essere uguale ad un giacimento di petrolio o acqua, se si vuole. L&#39;operaio è &lt;b&gt;QUALCOSA&lt;/b&gt; (non più &lt;b&gt;QUALCUNO&lt;/b&gt;) da sfruttare fino all&#39; esasperazione, fino all&#39;esaurimento della sua persona. Disporre di lui, o di lei, come meglio si crede e al primo problema (poco importa se questo sia reale o fittizio) mandarlo a casa, in tronco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Questo accade, a mio avviso, perchè &lt;b&gt;l&#39; operaio è svuotato della sua appartenenza alla specie Umana&lt;/b&gt;. Potrà sembrare un po&#39; forzata questa espressione, ma è una considerazione personale nata dopo essermi confrontato più volte con molti miei amici che lavorano in fabbrica: &lt;i&gt;&quot;Per otto ore tu sei di proprietà dell&#39;azienda. Dispongono di te come meglio credono&quot;&lt;/i&gt;. Guai poi se sei un lavoratore interinale o precario: non puoi permetterti nemmeno l&#39;influenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il discorso è complesso nella sua estrema semplicità: sulla carta sei un lavoratore con &quot;diritti e doveri&quot;, ma di fatto non è così, perchè è vero che ti spettano i famosi &quot;giorni di malattia&quot;, ma è vero anche che se ne usi uno soltanto rischi, allo scadere de contratto a tempo determinato, di non essere riconfermato per i prossimi mesi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il rapporto azienda-operaio non si instaura sul reciproco rispetto, ma sul ricatto della prima sul secondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il Capitale, da quando ha impugnato il coltello dalla parte del manico, tira fendenti a destra e a manca con spregiudicatezza e arroganza, così da spegnere sul nascere ogni resistenza.  Non potendo distruggere  chiunque gli si opponga è riuscito a distruggere la sua volontà di combattere. La società è diventata reazionaria. Il nuovo, l&#39;alternativo fa troppa paura se è vero che &quot;&lt;b&gt;si sa quel che si lascia, ma non si sa che si trova&lt;/b&gt;&quot; e ciò potrebbe essere comprensibile, se non fosse che c&#39;è un buon 50% di probabilità che il cambiamento possa avvenire in meglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Ci vuole coraggio, il coraggio di una scelta, lo ribadisco.&lt;/b&gt; Bisogna riprenderci ciò che c&#39;è stato tolto e difendere con forza quel po&#39; che ci rimane. Per questo dobbiamo partecipare con forza e coraggio alla lotta per la difesa dei diritti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Immagino la Società come uno spazio orizzontale, dove tutti sono sullo stesso piano e godono degli stessi diritti. Le piramidi sociali e le gerarchie appartengo ad un tempo che per forza di cose è destinato a tramontare, e tanto più sarà l&#39;impegno profuso nell&#39;abolizione di questo stato di cose, tanto più il cambiamento sarà rapido.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;b&gt;Il Partito dei Comunisti Italiani di Melfi esprime solidarietà alla lotta degli operai della Fiat e annuncia la sua partecipazione alla manifestazione organizzata dalla FIOM che si terrà domani, 16 luglio alle ore 9.30, in Piazza Abele Mancini.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;¡Venceremos!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;left&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Maurizio Ceccio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/07/alla-lotta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-9139083710263683305</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-09T09:05:30.906+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lavoro</category><title>Melfi, rappresaglia della Fiat contro gli scioperi</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; color: rgb(102, 102, 102); font-size: 13px; line-height: 20px; &quot;&gt;&lt;h3 id=&quot;ctl00_mainContent_subtitlenews&quot; class=&quot;sottotitolo&quot; style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 1.38em; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; line-height: 1.333em; font-weight: normal; font-style: italic; clear: both; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Tre lettere di sospensione cautelare a due delegati fiom e a un operaio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberazione.it/news-file/gia_presente_4402_23_Fiat.htm&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Liberazione.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src=&quot;http://www.liberazione.it/uploads/images/4402_5082_marchionne_Image.jpg&quot; alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; class=&quot;pic lf&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;167&quot; style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 9px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; float: left; &quot; /&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 1em; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; &quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; &quot;&gt;“Rappresaglia antisindacale”. Così la Fiom definisce le tre lettere di sospensione cautelare che hanno raggiunto due delegati e un operaio della Fiat-Sata rei di aver dato vita nei giorni scorsi ad alcuni scioperi contro l’aumento dei ritmi di lavoro. La Fiat alza il livello dello scontro sindacale. E lo fa mettendo a fianco di Pomigliano d’Arco, dove la materia del contendere è, tra gli altri, proprio le condizioni di lavoro, anche lo scacchiere di Melfi. La risposta delle “tute amaranto” non si è fatta certo attendere. All’alba di giovedì 8 luglio sono cominciati i primi scioperi e cortei interni, che si sono protratti per tutta la giornata. Gli operai hanno praticamente bloccato il sito produttivo. Secondo i dati forniti dalla Fiat-Sata, che nel conteggio ci mette anche chi è in cassa integrazione, lo sciopero è riuscito in pieno raggiungendo il 39%. Stamattina davanti ai cancelli dello stabilimento di Melfi della Fiat, oltre alle tute blu in assemblea, c&#39;erano anche gli operai di alcune aziende dell&#39;indotto, Johnson Control, Plastic Components, Benteler, Itca, Commer, Tiberina, Magneti Marelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Era da almeno una settimana che a Melfi si susseguivano tutti i giorni scioperi articolati nei vari reparti per protestare contro il comportamento della direzione che, unilateralmente e senza confronti preventivi con la Rsu, ha deciso l’incremento della produzione nell’ordine del 10%, senza alcun inserimento aggiuntivo di lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò mentre in c’è il ricorso alla Cassa integrazione. In pratica, si chiede di lavorare di più ai turni operativi, mentre gli altri turni sono collocati in Cassa integrazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo ha suscitato la protesta dei lavoratori. E la conseguente indizione degli scioperi. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nella giornata di martedì 6 luglio, la Fiat ha deciso unilateralmente di aumentare la velocità delle linee anche nello stabilimento di Cassino (Frosinone). Dopo uno sciopero di 2 ore, però, la direzione dello stabilimento ha ripristinato la cadenza consueta. A Melfi, invece, ha deciso di andare allo scontro duro. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;la tensione=&quot;&quot; di=&quot;&quot; stato=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; aumenta=&quot;&quot; lavoratori=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; sospensioni=&quot;&quot; queste=&quot;&quot; con=&quot;&quot; fiom=&quot;&quot; della=&quot;&quot; comunicato=&quot;&quot; un=&quot;&quot; in=&quot;&quot; legge=&quot;&quot; si=&quot;&quot; lavoro=&quot;&quot; carichi=&quot;&quot; sui=&quot;&quot; e=&quot;&quot; aziendali=&quot;&quot; accordi=&quot;&quot; dagli=&quot;&quot; nazionale=&quot;&quot; contratto=&quot;&quot; dal=&quot;&quot; previsto=&quot;&quot; confronto=&quot;&quot; il=&quot;&quot; avviare=&quot;&quot; invece=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; &quot;&gt;. &lt;È un atto gravissimo – continua la Fiom - che conferma il disegno autoritario della Fiat.&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); &quot;&gt;La Fiom, e le altre organizzazioni sindacali, hanno chiesto alla Fiat il ritiro immediato dei provvedimenti disciplinari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; color: rgb(102, 102, 102); &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Enzo Masini, coordinatore nazionale auto della Fiom-Cgil, ha rilasciato la seguente dichiarazione: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;il lavoro=&quot;&quot; del=&quot;&quot; organizzazione=&quot;&quot; di=&quot;&quot; materia=&quot;&quot; in=&quot;&quot; sottoscritti=&quot;&quot; accordi=&quot;&quot; gli=&quot;&quot; neppure=&quot;&quot; rispettando=&quot;&quot; sta=&quot;&quot; non=&quot;&quot; la=&quot;&quot; esplodere=&quot;&quot; far=&quot;&quot; rischia=&quot;&quot; melfi=&quot;&quot; stabilimento=&quot;&quot; nello=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot; dalla=&quot;&quot; seguito=&quot;&quot; comportamento=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/il&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;il lavoro=&quot;&quot; del=&quot;&quot; organizzazione=&quot;&quot; di=&quot;&quot; materia=&quot;&quot; in=&quot;&quot; sottoscritti=&quot;&quot; accordi=&quot;&quot; gli=&quot;&quot; neppure=&quot;&quot; rispettando=&quot;&quot; sta=&quot;&quot; non=&quot;&quot; la=&quot;&quot; esplodere=&quot;&quot; far=&quot;&quot; rischia=&quot;&quot; melfi=&quot;&quot; stabilimento=&quot;&quot; nello=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot; dalla=&quot;&quot; seguito=&quot;&quot; comportamento=&quot;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; &quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;come rsu=&quot;&quot; la=&quot;&quot; con=&quot;&quot; confronto=&quot;&quot; il=&quot;&quot; aprendo=&quot;&quot; e=&quot;&quot; unilaterali=&quot;&quot; decisioni=&quot;&quot; sue=&quot;&quot; le=&quot;&quot; finalmente=&quot;&quot; ritirando=&quot;&quot; scioperi=&quot;&quot; gli=&quot;&quot; durante=&quot;&quot; provocatori=&quot;&quot; comportamenti=&quot;&quot; abbandonare=&quot;&quot; ad=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot; sollecitiamo=&quot;&quot; lavoratori=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; lavoratrici=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; unitaria=&quot;&quot; lotta=&quot;&quot; sosteniamo=&quot;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; &quot;&gt;Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario del Prc Paolo Ferrero. «Sosteniamo la protesta e lo sciopero ancora in corso alla Fiat a Melfi che si sta estendendo alle fabbriche dell&#39;indotto. A Pomigliano si vuole imporre il divieto di scioperare; a Melfi si licenzia chi sciopera. La Fiat -sottolinea Ferrero- è anticostituzionale, il governo intervenga per impedire questa illegalità criminale. Sosteniamo le iniziative che chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti, consentendo ai lavoratori ed ai delegati di rientrare subito in fabbrica e di avviare la trattativa sindacale».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); &quot;&gt;Giornata di protesta oggi anche a Mirafiori. Le tute blu si sono fermate per due ore questa mattina alle Carrozzerie di Mirafiori per il premio di risultato che dovrebbe essere corrisposto dall&#39;azienda a fine mese. Procalamato da Fim, Fiom, Uilm e Cobas, l&#39;astensione dal lavoro, secondo i sindacati, ha registrato un&#39;adesione tra l&#39;80 e il 90 per cento. Inoltre, sempre secondo il sindacato, 1500 lavoratori sono usciti in corteo dalla porta 2. «Questo sciopero - sottolinea per la Fiom Federico Bellono - evidenzia lo stato di malessere che c&#39;è tra gli operai sulla situazione Fiat. Inoltre in un momento in cui i redditi sono già pesantemente compromessi dalla cassa integrazione, il silenzio dell&#39;azienda sul premio di risultato preoccupa molto», conclude. «Il timore - aggiunge ancora Bellono - è che l&#39;azienda possa defalcare dall&#39;eventuale premio di risultato gli aumenti contrattuali, così come era stato ipotizzato al momento dell&#39;accordo separato sul sistema contrattuale non sottoscritto da Cgil e Fiom. Questo silenzio - conclude - ci preoccupa per il rischio che così il premio potrebbe essere più basso del dovuto».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/come&gt;&lt;/il&gt;&lt;/la&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 1em; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;la tensione=&quot;&quot; di=&quot;&quot; stato=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; aumenta=&quot;&quot; lavoratori=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; sospensioni=&quot;&quot; queste=&quot;&quot; con=&quot;&quot; fiom=&quot;&quot; della=&quot;&quot; comunicato=&quot;&quot; un=&quot;&quot; in=&quot;&quot; legge=&quot;&quot; si=&quot;&quot; lavoro=&quot;&quot; carichi=&quot;&quot; sui=&quot;&quot; e=&quot;&quot; aziendali=&quot;&quot; accordi=&quot;&quot; dagli=&quot;&quot; nazionale=&quot;&quot; contratto=&quot;&quot; dal=&quot;&quot; previsto=&quot;&quot; confronto=&quot;&quot; il=&quot;&quot; avviare=&quot;&quot; invece=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot;&gt;&lt;il lavoro=&quot;&quot; del=&quot;&quot; organizzazione=&quot;&quot; di=&quot;&quot; materia=&quot;&quot; in=&quot;&quot; sottoscritti=&quot;&quot; accordi=&quot;&quot; gli=&quot;&quot; neppure=&quot;&quot; rispettando=&quot;&quot; sta=&quot;&quot; non=&quot;&quot; la=&quot;&quot; esplodere=&quot;&quot; far=&quot;&quot; rischia=&quot;&quot; melfi=&quot;&quot; stabilimento=&quot;&quot; nello=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot; dalla=&quot;&quot; seguito=&quot;&quot; comportamento=&quot;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;come rsu=&quot;&quot; la=&quot;&quot; con=&quot;&quot; confronto=&quot;&quot; il=&quot;&quot; aprendo=&quot;&quot; e=&quot;&quot; unilaterali=&quot;&quot; decisioni=&quot;&quot; sue=&quot;&quot; le=&quot;&quot; finalmente=&quot;&quot; ritirando=&quot;&quot; scioperi=&quot;&quot; gli=&quot;&quot; durante=&quot;&quot; provocatori=&quot;&quot; comportamenti=&quot;&quot; abbandonare=&quot;&quot; ad=&quot;&quot; fiat=&quot;&quot; sollecitiamo=&quot;&quot; lavoratori=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; lavoratrici=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; unitaria=&quot;&quot; lotta=&quot;&quot; sosteniamo=&quot;&quot;&gt;&lt;/come&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/il&gt;&lt;/la&gt;&lt;strong id=&quot;ctl00_mainContent_firma&quot; class=&quot;firma&quot; style=&quot;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 9px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; font-weight: bold; font-style: italic; display: inline !important; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Fabio Sebastiani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/07/melfi-rappresaglia-della-fiat-contro.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-6032184794801574169</guid><pubDate>Wed, 07 Jul 2010 07:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-16T18:08:50.618+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>«Italiani, ribellatevi. O sarete responsabili come nelle colonie»</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;  color: rgb(102, 102, 102); line-height: 18px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;&quot;&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;color: rgb(0, 0, 0);   font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;font-size:small;&quot;&gt;di &lt;b&gt;Dagmawi Yimer&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Mi appello al governo italiano e a quello libico, in nome di tutti gli eritrei, i somali e gli etiopi che in questo momento stanno soffrendo in Libia. So benissimo cosa vuol dire essere nelle mani della polizia libica. Uso le ultime parole che mi rimangono, perché anche le parole finiscono quando non avviene nessun cambiamento. Io l’ho vissuto sulla mia pelle: i maltrattamenti nelle carceri libiche, gli schiaffi, le bastonate, gli insulti dei poliziotti libici. Anche io sono stato deportato dentro un container, durante un giorno e mezzo di viaggio, verso il carcere di Kufrah, con altre 110 persone, ammucchiate come sardine. Con noi c’erano anche otto donne e un bambino eritreo di quattro anni. Si chiamava Adam. Chissà che fine ha fatto quel bambino, chissà se è riuscito a salvarsi dalla trappola italo libica, chissà se sua mamma non è stata violentata dai poliziotti libici davanti a lui… Se è sopravvissuto, ormai avrà otto anni, e comincerà a capire piano piano che razza di mondo è riservato a lui e a tanti altri come lui.&lt;br /&gt;Veniamo da paesi dove l’Italia non ha ancora fatto i conti con i suoi massacri durante il periodo coloniale e dove ancora oggi, dopo mezzo secolo, usa i libici per combattere gli eritrei, come all’epoca delle colonie usava gli eritrei per combattere i libici. È vero che la libertà di questi miei fratelli minaccia il benessere dei cittadini europei? È vero quindi che un accordo per il gas e il petrolio vale di più delle vite umane e della loro libertà naturale? Perché l’Italia, da paese civile, non ha previsto nell’accordo con la Libia il minimo rispetto dei diritti “inviolabili” degli esseri umani invece di chiudere un occhio e vantarsi di aver bloccato l’emigrazione via mare? Mi ricorda la stessa ipocrisia con cui Mussolini fece credere al suo popolo che l’Italia avesse stravinto sugli abissini senza dire nulla sui mezzi che avevano portato a quelle vittorie, ovvero tonnellate e tonnellate di gas utilizzate senza pietà per sterminare i civili. Il tono del governo è lo stesso, oggi come allora, ed è la stessa la reazione della gente.&lt;br /&gt;Se ripenso a Adam il bambino di quattro anni che era con noi sul container, mi chiedo: quale era la sua colpa? Mi ricordo che ogni tanto l’autista del container (Iveco) si fermava per mangiare o per i suoi bisogni, mentre 110 persone urlavano per il caldo infernale del Sahara, per la mancanza d’aria, che a malapena entrava mentre il camion era in movimento. Il piccolo Adam lo tenevamo vicino al buco da dove entrava un po’ d’aria da respirare… mentre chi si trovava in fondo al container si agitava disperatamente, urlava, piangeva. È possibile vedere ancora deportazioni di massa dentro i container?&lt;br /&gt;Quando ci hanno arrestato poi, i libici non ci hanno chiesto perché fossimo in Libia e cosa volessimo. Eravamo semplicemente la preda dei poliziotti, eravamo donne da stuprare e uomini da bastonare. Pochi giorni fa ho incontrato una persona che lavora a Tripoli e mi ha detto che tra gli ultimi respinti in mare verso la Libia c’era una ragazza di 22 anni che è stata violentata dai poliziotti libici appena arrestata. Alla fine è riuscita a evadere, corrompendo una guardia, ma ora è incinta e non vuole far nascere un figliastro di cui non conosce nemmeno il padre… Perché tutto questa indifferenza verso la sofferenza degli altri, oltretutto provocata dall’Italia stessa? Dov’è la “civiltà” di un paese che finanzia un soggetto terzo per eseguire il lavoro sporco e lavarsene le mani come Pilato? Quando smetterà l’Italia di essere il “mandante” di queste violenze?&lt;br /&gt;Guarda caso poi, dopo la “deportazione” i poliziotti libici ci vendettero per 30 dinari a testa (circa 18 euro) agli intermediari che poi ci riportarono sulla costa.&lt;br /&gt;Anche noi abbiamo dei genitori che piangono pensando alle sofferenze che viviamo. Ma anche noi avremo giustizia per tutto quello che stiamo subendo. Oggi paghiamo il prezzo che i vostri governi hanno deciso di pagare per far godere al “popolo” la sicurezza energetica. Ma le lacrime e il sangue versato non saranno dimenticati. Uso le ultime parole che mi sono rimaste, l’ultima energia dopo due anni di battaglia su questo tema ma spero di poterlo avere ancora. Ho girato l’Italia, partecipando a centinaia di incontri e di proiezioni (di “Come un uomo sulla terra”, ndr.) e ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto vedere la loro indignazione e la loro vergogna di essere rappresentati da questi governi ipocriti.&lt;br /&gt;Ma mi chiedo: se io che grido da qui non ho ascolto, figuriamoci i miei fratelli che stanno nella bocca del lupo. Ma continuo a gridare lo stesso e dico: Italia tu che sei civile e potente guarda queste persone e ricordati cosa hai fatto ai loro nonni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: left; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;strong  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Riceviamo e raccogliamo l’appello per salvare i deportati eritrei in Libia.&lt;br /&gt;Chiediamo di sottoscriverlo, inviando una mail al Ministro dell’Interno Maroni – &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: normal; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;a title=&quot;Scrivi mail a: Dipartimento Libertà Civili Immigrazione&quot; href=&quot;mailto:liberta.civiliimmigrazione@interno.it&quot; style=&quot;text-decoration: none; font-weight: 800; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;liberta.civiliimmigrazione@interno.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;– perché la legga e la inoltri al resto del governo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: left; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;strong  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Questo il testo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;“Io (nome e cognome) sono convinto che un Paese civile non possa essere complice di un delitto contro l’umanità. Fermate il massacro dei prigionieri eritrei in Libia”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: left; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;[Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=2257&quot;&gt;Federazione della Sinistra&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/07/italiani-ribellatevi-o-sarete.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-8868352515829974666</guid><pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-21T15:51:12.790+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Per l’acqua e la democrazia</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;  color: rgb(102, 102, 102); line-height: 18px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;&quot;&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;[Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=2131&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Federazione della Sinistra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;di&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt; Marco Bersani*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Corrado Oddi**&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt; su il Manifesto del 20 giugno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;In soli 50 giorni un milione di donne e uomini hanno firmato i tre referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua.&lt;br /&gt;Un risultato straordinario, ottenuto da una grande coalizione sociale promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e dal capillare e reticolare impegno di migliaia di comitati sorti in tutto il Paese.&lt;br /&gt;Senza padrini politici, senza grandi finanziatori, nel più completo silenzio dei più «importanti» mass media.&lt;br /&gt;Qualcosa sta succedendo in questo paese. Una nuova narrazione sull’acqua e dei beni comuni, frutto di un decennio di sensibilizzazione e di mobilitazione sociale, è emersa, dimostrando come su questo tema abbiamo già vinto culturalmente.&lt;br /&gt;Basta vedere le scomposte reazioni dei fautori delle privatizzazioni – Governo, Confindustria e Federutility in primis – i quali, se solo pochi anni addietro potevano rivendicare apertamente il dogma del «privato è bello», sono oggi costretti a giocare in difesa, a negare di voler privatizzare, a diffondere cortine fumogene sul pericolo referendario.&lt;br /&gt;Consapevoli di aver perso il consenso, faticano tuttavia a rendersi conto di come dietro a questa straordinaria mobilitazione popolare ci sia molto di più.&lt;br /&gt;Perché il milione di donne e uomini che hanno sottoscritto i referendum forse non hanno ancora interamente acquisito tutta la complessità del tema acqua e privatizzazioni, ma nel loro incedere a testa alta verso i banchetti hanno dimostrato una forte consapevolezza sulla posta in gioco : mettere uno «stop» all’ideologia del mercato come unico regolatore sociale e invertire la rotta, riappropriandosi dell’acqua e dei beni comuni, che solo una democrazia partecipata e condivisa può gestire a finalità sociali.&lt;br /&gt;Quel milione di donne e uomini sono un nuovo anticorpo sociale che parla all’intero Paese e alla crisi economica, ambientale e di democrazia che lo attanaglia.&lt;br /&gt;Dice a chiare lettere che gli attacchi ai diritti sociali e del lavoro, la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni, la demolizione della Costituzione e della democrazia non sono uno scenario ineluttabile, bensì il frutto di scelte politiche ancora una volta dettate da questo governo e dagli interessi dei grandi poteri economici-finanziari.&lt;br /&gt;Quel milione di donne e di uomini sta indicando un’altra direzione : dalla crisi si esce attraverso la redistribuzione del reddito verso il lavoro e i ceti più deboli e attraverso l’appropriazione sociale di ciò che ci appartiene, a partire dal bene più essenziale di tutti, l’acqua. Dalla crisi si esce attraverso un nuovo ruolo del pubblico e della democrazia, che devono essere fondati sulla partecipazione popolare.&lt;br /&gt;In questi mesi, con quest’esperienza, si è costruito uno straordinario laboratorio sociale.&lt;br /&gt;Ma sappiamo che è solo il primo passo. Perché dalla vittoria culturale si passi alla vittoria politica, occorrerà, entro la prossima primavera, trasformare questo milione di firmatari in almeno 25 milioni di votanti.&lt;br /&gt;Sarà un percorso difficile ed entusiasmante; avrà bisogno di tutte le donne e gli uomini che vogliono liberare l’acqua, rifondare la democrazia, redistribuire la speranza.&lt;br /&gt;Oggi possiamo intraprenderlo con nuova fiducia, tutti insieme.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; color:initial;&quot;&gt;&lt;em  style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border- margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color:initial;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;* Attac Italia- Forum Italiano Movimenti per l’acqua&lt;br /&gt;** FP CGIL- Forum Italiano Movimenti per l’acqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/06/per-lacqua-e-la-democrazia.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-2965812822559711305</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-18T11:46:00.032+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lavoro</category><title>Sciopera la Sevel, Fiom primo sindacato a Melfi</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Georgia, &#39;Times New Roman&#39;, Times, serif; color: rgb(102, 102, 102); font-size: 13px; line-height: 20px; &quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Roberto Farneti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt; - fonte [&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.liberazione.it/news-file/Sciopera-la-Sevel--Fiom-primo-sindacato-a-Melfi---LIBERAZIONE-IT.htm&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Liberazione.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;L’accordo taglia-diritti imposto a Pomigliano d’Arco con la minaccia della chiusura dello stabilimento rischia di trasformarsi in una vittoria di Pirro per la Fiat. Le prime reazioni che stanno giungendo dalle altre fabbriche del gruppo, a partire dalla clamorosa affermazione della Fiom Cgil nelle elezioni delle Rsu alla Sata di Melfi, sono l’antipasto che conferma il famoso detto “chi semina vento raccoglie tempesta”. Certo, è probabile che la casa torinese, come auspica il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, riesca a estorcere il Sì della maggioranza dei lavoratori nel referendum-truffa che si terrà il 22 giugno. Del resto, quale altro risultato può esserci quando la domanda a cui devi rispondere è «vuoi lavorare o ti chiudo la fabbrica?». Come faccia l’ex segretario del Pd Walter Veltroni a dichiarare al &lt;+Cors&gt;Corriere della Sera&lt;+Tondo&gt; che questo non è un ricatto, rimane un mistero. Tra l’altro l’azienda, per agevolare la partecipazione al voto, ha deciso di sospendere la cassa integrazione solo per quel giorno, richiamando al lavoro tutti i 5.200 dipendenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Dopodiché, un manager che crede di essere moderno, come Sergio Marchionne, dovrebbe sapere che l’arma del ricatto può anche funzionare, specie in certi contesti, ma ti si può pure ritorcere contro, come sta già accadendo. Nemmeno agli altri operai della Fiat, infatti, piace la dieta “ottocentesca” prescritta dall’azienda per aumentare la produttività di Pomigliano (niente scioperi, taglio della pausa mensa, giorni di malattia pagati a discrezione della Fiat). E così ieri lo stabilimento Sevel di Atessa (Chieti), in Val di Sangro, si è fermato per due ore in ciascuno dei tre turni. Lo sciopero proclamato dalla Fiom ha visto, nel primo turno, l’adesione del 60% degli addetti alla lastratura e dell’80% degli addetti al montaggio. Prosegue intanto a Mirafiori la raccolta di firme contro l’accordo separato: in due giorni solo alle Carrozzerie - riferisce la Fiom - sono già state registrate oltre duemila e cinquecento adesioni. Un’analoga iniziativa è stata avviata nello stabilimento di Cassino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;«La Fiat dovrebbe cominciare a capire - spiega Fauso Durante della Fiom - che quella della cancellazione dei diritti è una via impercorribile. Per vincere la battaglia della competizione globale, una grande impresa moderna ha bisogno, innanzitutto, del consenso dei suoi dipendenti. Consenso che per l’Azienda è impossibile ottenere se non agisce per creare un clima cooperativo».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Il paradosso è che, con il suo atteggiamento da padrone delle ferriere, Marchionne rischia di rafforzare proprio quelle organizzazioni sindacali, come la Fiom, che dimostrano di voler difendere i diritti dei lavoratori con maggiore determinazione. Il risultato di Melfi è, a questo proposito, assai indicativo: con 18 delegati e 1.377 preferenze le tute blu Cgil sono tornate a essere nuovamente il primo sindacato dello stabilimento lucano, avendo ottenuto un delegato e venti voti in più della Uilm. «I lavoratori - ha spiegato il segretario regionale della Fiom, Emanuele De Nicola - hanno riconosciuto l’azione messa in campo dalla Fiom in una fase molto delicata che sta attraversando la Fiat, e che ha però visto in questi anni la mancata partecipazione degli operai alla contrattazione. Sono stati firmati diversi accordi separati, che hanno peggiorato la condizione dei lavoratori stessi, senza lo svolgimento di assemblee sindacali e senza votazioni». Sul voto ha pesato anche la vicenda di Pomigliano «che rappresenta un campanello di allarme - sottolinea De Nicola - anche per Melfi, perchè rischia di essere un ritorno alla fase precedente il 2004, quando la lotta dei “21 giorni” aveva equiparato lo stabilimento lucano al resto del gruppo Fiat».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Sentono puzza di bruciato le altre organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo per Pomigliano e che ora temono di perdere consensi: «Non è vero che l’intesa lede diritti sindacali, tanto meno li elimina. Al contrario, garantisce posti di lavoro e sviluppo», dichiara Giovanni Centrella. Forse il segretario generale dell’Ugl farebbe meglio a leggersi bene l’accordo. Ad esempio il punto 15, dove c’è scritto chiaramente che «la violazione da parte del singolo lavoratore di una» delle clausole che lo compongono «costituisce infrazione disciplinare di cui agli elenchi, secondo gradualità, degli articoli contrattuali relativi ai provvedimenti disciplinari conservativi e ai licenziamenti per mancanze e comporta il venir meno dell’efficacia nei suoi confronti delle altre clausole». Tradotto: chi “sgarra” - e quindi anche chi sciopera - è licenziabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/06/sciopera-la-sevel-fiom-primo-sindacato.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-5338306890456204163</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-18T09:42:48.096+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lettere</category><title>Il coraggio di una scelta</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;  color: rgb(102, 102, 102); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;&quot;&gt;&lt;p style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 20px; &quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;color:#000000;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Un progetto ha un inizio, un’evoluzione e un fine. E’ alquanto inopportuno, a mio avviso, parlare di questa Federazione come un qualcosa che, sì, è partita ma non sa né dove si stia andando né, tanto meno, dove voglia arrivare. &lt;b&gt;Il coraggio di una scelta è fondamentale.&lt;/b&gt; Trovo paradossale che tanti partitini, per giunta tutti comunisti, trovino difficoltà nel porsi come obbiettivo la costruzione di un unico partito comunista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Io da militante di base (ma devo constatare che questa ultime è poco presa in considerazione dai così detti vertici di partito/federazione) urlo a gran voce la costituzione di questo benedettissimo partito comunista. Urlo affinché il così detto “Nazionale” sia espressione delle compagne e dei compagni che, stanchi delle beghe politiche più da partito d’affari che da federazione comunista, resistono nella speranza che il vento torni a girare dalla nostra parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Noi comunisti abbiamo una grande fortuna e cioè quello di incarnare un ideale di società alternativo a quello fallimentare che oggi ci sta trascinando in una delle crisi economiche più devastanti della storia mondiale. Eppure non uno, non uno, dei nostri portavoce/coordinatori/segretari/o chicchessia riesce a sfruttare questo grande vantaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Continuiamo a parlare di alleanze e coalizioni sulla base di “un nulla mischiato con il niente”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Va bene la difesa dei lavoratori, del salario, delle pensioni, della scuola, della libertà di espressione e del sistema giudiziario, ma se non si riesce ad essere propositivi, anche queste battaglie rischiano di essere fini a se stesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Siamo una forza rivoluzionaria, il comunismo italiano è una delle più alte forme di progressismo che la storia moderna abbia mai conosciuto. Marx ha visto il futuro più di un qualunque Gesù di Nazareth, eppure c’è qualcuno dei “nostri” che è insofferente nei confronti della nostra storia? Io credo che ci sia da fare un grande lavoro formativo (o di riformazione) per i compagni che, vittime dell’ omologazione del pensiero (molto di moda in questo periodo storico), rischiano di perdere la dimensione grandiosa e avanguardista della filosofia comunista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Parlo così forse perché vedo questo mondo con gli occhi di un 23enne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il mio futuro, quello lo vedo molto incerto eppure so cosa voglio e dove voglio andare, ma che tale incertezza sia alla base di un progetto politico come il nostro, credo che sia davvero controproducente per tutti noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;E quando dico noi intendo il popolo tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Buon Lavoro a tutti e saluti Comunisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Maurizio Ceccio - Federazione della Sinistra di Melfi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/06/il-coraggio-di-una-scelta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-6393254372547745531</guid><pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-16T14:43:31.198+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">FGCI Melfi</category><title>La crisi secondo Francesco</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;In questi anni abbiamo notato il fallimento del capitalismo causato da governi ed imprenditori, incuranti dei nostri desideri come un posto di lavoro sicuro e ben retribuito e per quell&#39;equità sociale che dopo anni di lotte stenta a decollare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Contro la crisi bisognerà attivare un piano più complesso di una finanziaria, incentivando gli operai e non gli imprenditori fautori della crisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Un esempio di incentivi economici potrebbero essere la ripubblicizzazione del servizio idrico e dei rifiuti affidando la gestione ai comuni, incentivare l&#39;economia verde legata alla raccolta differenziata e al solare, aumentare e proteggere il prezzo  dei prodotti agricoli con maggiori tutele per gli allevatori oppure eliminare enti inutili come le provincie, comunità montane e tutte le organizzazioni che gravitano intorno ad esse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Inoltre bisognerà incentivare la ricerca e l&#39;istruzione distrutta, durante gli ultimi decenni, dai vari governi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;L&#39;impegno, come FGCI, sarà quello di difendere il lavoro e i diritti ad esso collegati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Francesco Ciliento - FGCI Melfi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/06/la-crisi-secondo-francesco.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-4210572139774739370</guid><pubDate>Fri, 11 Jun 2010 11:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-11T13:21:16.179+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">FdS Nazionale</category><title>L’Ue obbliga la pensione a 65 anni? Falso</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;di Rosa Rinaldi* -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; il Manifesto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;, 11 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: rgb(102, 102, 102); line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: 12px; &quot;&gt;&lt;p style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; text-align: justify; line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Non è assolutamente vero che l’Europa impone che le donne italiane vadano in pensione a 65 anni, come invece viene motivato in modo infondato non solo dal governo, ma dalla più parte dei media. Com’è che invece l’informazione non solleva alcun dubbio?&lt;br /&gt;I pronunciamenti di Commissione e Parlamento europeo non riguardano l’innalzamento dell’età, ma sono fondati sull’esigenza di non discriminare il lavoro femminile, giacché tutte le ricerche denunciano retribuzioni e pensioni inferiori a quelle maschili. Con la direttiva 79/1978, l’Europa salva infatti la possibilità per gli stati di stabilire età di pensione differenti tra uomini e donne; e comunque l’Unione non può intervenire sull’età stabilita dai paesi membri. Può, invece, chiedere conto di atti discriminanti, come «obbligare» le donne ad andare in pensione prima: perché, in presenza di un regime legato ai contributi, porta a un rendimento ridotto.&lt;br /&gt;Esiste dunque una questione di parità, ma non riguarda l’età. Nella «Piattaforma di Pechino» i governi si erano piuttosto impegnati a esplicitare l’impatto delle politiche economiche in termini di lavoro pagato e non pagato e di accessi al reddito delle donne. E il Consiglio Europeo di Lisbona, nel marzo 2000, fissava l’obiettivo del pieno impiego attraverso un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e il diritto fondamentale al lavoro di uomini e donne. Nel diritto comunitario, del resto, la tutela antidiscriminatoria è da sempre un architrave, che col Trattato di Amsterdam del 1998 è divenuto un principio fondamentale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;I dati ufficiali mostrano invece che siamo ben lontane da una parità retributiva, quindi economica, sociale e politica. Questo il quadro: fino a 20.000 euro, 48% donne e 52% uomini; da 20.000 a 40.000, 27% donne e 73% uomini; da 40.000 a 60.000, 20% donne 80% uomini; da 60.000 a 80.000, 15% donne 85% uomini; da 80.000 a 100.000, 12% donne 88% uomini; oltre 100.000, 10% donne 90% uomini.&lt;br /&gt;Il differenziale retributivo uomo/donna si attesta su una media del 23%. Il gap per le retribuzioni nette annue delle donne va da 3.800 euro per i dipendenti a tempo indeterminato agli oltre 10 mila degli autonomi. Gli uomini hanno in media redditi superiori in tutte le forme contrattuali: 23% nel lavoro dipendente, 40% in quello autonomo, 24% per le collaborazioni.&lt;br /&gt;Il lavoro delle donne nei 14 paesi più avanzati per un terzo è lavoro pagato e per due terzi è lavoro non pagato. Mentre tre quarti del lavoro degli uomini è pagato ed un quarto no. Quindi, è il peso dell’ineguaglianza di genere nella distribuzione del lavoro non pagato che determina le condizioni materiali delle donne nel lavoro produttivo a tutti i livelli. Ciò mentre rimane un carico di lavoro famigliare non retribuito: all’Italia appartiene infatti il primato del tempo dedicato dalle donne al lavoro familiare. Lisbona auspica il raggiungimento nel 2010 di un tasso di occupazione femminile del 60% in tutti i paesi. I nostri tassi di occupazione femminile risultano inferiori a quelli medi dell’Ue per ogni classe d’età e non solo rispetto all’Europa a 15, ma anche rispetto alle recenti adesioni. L’Italia infatti è, dopo Malta, il paese con i più bassi livelli di occupazione femminile di tutta l’Ue.&lt;br /&gt;Quanto poi alle anziane e pensionate, due dati sono confermati in tutte le aree del paese e in tutti gli enti previdenziali: il 76% dei trattamenti integrati al minimo (cioè sotto i 500 euro mensili) riguarda le donne (2,6 milioni) e le donne mono-pensionate sono il 64,8% del totale, con un importo medio annuo di circa 7.300 euro. Si aggiunga che solo l’1,2% delle donne arriva ad avere 40 anni di contributi, il 9% arriva a una contribuzione fra i 35 e i 40 anni e ben il 52% è al di sotto dei vent’anni. Il che la dice lunga su ogni ipotesi di elevamento dell’età pensionabile per le donne, che attualmente in Italia avrebbe solo l’effetto di peggiorare le condizioni per quelle poche che riescono ad andare in pensione con una vita lavorativa consistente alle spalle.&lt;br /&gt;Prima di omologarsi ad una stramba idea di parità, ci piacerebbe che almeno il sistema dell’informazione desse conto di questa condizione in modo documentato. E forse scopriremmo che quella della disparità tra differenti è l’unica uguaglianza e una battaglia politica che val la pena di fare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;color:#000000;&quot;&gt;Segreteria Prc, ex Sottosegretaria al Lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/06/lue-obbliga-la-pensione-65-anni-falso.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-3948956054487413775</guid><pubDate>Tue, 25 May 2010 20:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-11T08:52:00.032+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lettere</category><title>Il Capitalismo secondo me</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il Capitalismo non ha un partito, ma chiede asilo a quelle organizzazioni politiche che decidono di sottostare alle sue regole. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il Capitalismo, che per sua natura è sempre malato, per sopravvivere alla malattia, fa credere al popolo sovrano che c&#39;è bisogno dell&#39;unanimità di intenti per superare la crisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il Capitalismo chiede, quindi, a tutti i partiti politici di un qualunque Paese, ad economia capitalista, di ridurre le proprie differenze (di tipo ideologico, lì dove esistano) fino ad implodere all&#39;interno di un unico contenitore ad usufrutto, appunto, del Capitalismo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il Capitalismo, per superare la crisi, impone sacrifici economici ai Non-Capitalisti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Il Non-Capitalista, per la proprietà transitiva, è Anticapitalista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Un partito Comunista, intrinsecamente, è Anticapitalista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Ogni Non-Capitalista è Comunista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Ogni Anticapitalista è Comunista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Maurizio Ceccio - Federazione della Sinistra di Melfi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/05/il-capitalismo-secondo-me.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-4440686482094315007</guid><pubDate>Thu, 20 May 2010 10:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-20T12:36:10.365+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Superate le 500mila firme</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;  -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;&quot;&gt;&lt;p align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;[Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=193:inizia-la-raccolta-firme&amp;amp;catid=34:quesiti&amp;amp;Itemid=53&quot;&gt;Acquabenecomune.org&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;LEFT&quot; style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;516.615 firme raccolte in 25 giorni di banchetti e iniziative in tutta Italia. Un risultato incredibile anche per noi, raggiunto in poco più di tre settimane grazie all&#39;impegno e all&#39;entusiasmo di migliaia di cittadine e cittadini dell&#39;acqua pubblica. Qui trovate la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=53&amp;amp;Itemid=65&quot;&gt;mappa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt; dei banchetti. L&#39;obiettivo che il Comitato Promotore si era posto (700mila firme) è ormai in vista e può essere superato. Da qui a luglio lanceremo eventi, feste, spettacoli per coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall&#39;acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;Forum italiano dei movimenti per l’acqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-size:small;&quot;&gt;, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/05/superate-le-500mila-firme.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-3282325407074563125</guid><pubDate>Wed, 12 May 2010 14:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-12T16:57:08.655+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Superate le 350mila firme in tutta Italia</title><description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;   style=&quot;  -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;&quot;&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;[Fonte: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=193:inizia-la-raccolta-firme&amp;amp;catid=34:quesiti&amp;amp;Itemid=53&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Acquabenecomune.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Dopo un altro straordinario fine settimana di banchetti, abbiamo superato le 350mila firme. Sono passati solo 15 giorni di raccolta firme e siamo già a metà strada rispetto all&#39;obiettivo che il Comitato Promotore dei referendum sull&#39;acqua si era posto all&#39;inizio della campagna (700mila firme entro luglio). Qui trovate la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=53&amp;amp;Itemid=65&quot;&gt;mappa&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;dei banchetti. L&#39;acqua è madre, non può essere merce per profitti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Forum italiano dei movimenti per l’acqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Per conservarlo per le future generazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;La partecipazione dei cittadini Melfitani è stata eccellente. Questo ci sprona ad andare avanti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;A tal proposito la Federazione della Sinistra della città di Melfi annuncia che Domenica 16 Maggio sarà ancora presente, in piazza Abele Mancini, per continuare la raccolta firme, per chiedere a gran voce che l&#39;acqua ritorni ad essere un bene dei cittadini e non un profitto per società private.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;margin-top: 0.5em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; &quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot; ;font-size:small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;Grazie a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/05/superate-le-350mila-firme-in-tutta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-7021512245270304804</guid><pubDate>Sat, 08 May 2010 10:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-08T12:29:56.420+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>Raccolta firme contro la privatizzazione dell&#39;acqua pubblica</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &#39;trebuchet ms&#39;; font-size: small; &quot;&gt;Questa sera, sabato 8 maggio alle 18.00 in piazza Abele Mancini (Piazza mercato), inizia la raccolta firme per la campagna referendaria contro la privatizzazione dell&#39;acqua promossa, al livello nazionale, dal &lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; &quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=47&amp;amp;Itemid=54&quot;&gt;FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; &quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per chi volesse firmare si ricorda che è necessario aver compiuto 18 anni ed essere muniti di un documento di riconoscimento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si ricorda, inoltre, che si può firmare sia per il referendum indetto dall&#39;IdV che per quello organizzato da noi. La firma per entrambi i referendum non comporta alcun problema al livello burocratico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vi aspettiamo!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Federazione della Sinistra di Melfi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/05/raccolta-firme-contro-la.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7219487573046646130.post-6466228311934714110</guid><pubDate>Fri, 30 Apr 2010 11:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-30T14:28:14.936+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comunicati</category><title>A Paolo Meriglia</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La Federazione della Sinistra di Melfi esprime le più sentite condoglianze alla famiglia di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Paolo Meriglia, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;operaio della FIAT di Melfi, scomparso questa notte sul posto di lavoro a causa di un infarto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questo drammatico episodio ripropone il tema relativo alla necessità di insediare un presidio del 118 nella zona industriale di San Nicola di Melfi. Peccato che per parlare di determinate questioni, sopratutto quelle legate al mondo del lavoro, debbano accadere episodi terribili come questi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Di fronte a queste disgrazie ci si rende sempre più conto di quanto un lavoratore, un operaio, sia sempre più merce e sempre meno uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;  style=&quot;font-family:&#39;trebuchet ms&#39;;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Buon viaggio Paolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pdcimelfi.blogspot.com/2010/04/paolo-meriglia.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>