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	<channel>
		<title>Mr Paloma Recensioni</title>
		<description>Informazioni su tutte le recensioni dei film inserite su Mrpaloma.com</description>
		<link>http://www.mrpaloma.com/website/recensionifilm.asp</link>
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			<title>Mr Paloma Recensioni</title>
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<title><![CDATA[angeli e demoni]]></title>
<description>Robert Langdon, un brillante professore di simbologia, viene convocato in seguito all&amp;#8217;omicidio di uno scienziato svizzero, sul cui cadavere &amp;egrave; stata marchiata a fuoco una misteriosa scritta; il delitto sembra ricondurre ad un&amp;#8217;antica setta segreta, gli Illuminati. Nel frattempo, nella Citt&amp;agrave; del Vaticano, alla vigilia dell&amp;#8217;elezione del nuovo Papa vengono sequestrati quattro cardinali: tali rapimenti sarebbero collegati ad un piano terroristico che prevede l&amp;#8217;uso dell&amp;#8217;antimateria rubata dai laboratori del CERN.

Leggendo &amp;#8220;Angeli e demoni&amp;#8220; ci si fa subito l&amp;#8217;idea di come, molto pi&amp;ugrave; del romanzo scandalo dello stesso Dan Brown &amp;#8220;Il codice Da Vinci&amp;#8220;, esso costituisca dell&amp;#8217;ottimo materiale per confezionare un avvincente action movie: ci sono una bomba che mette in pericolo molte vite ed una corsa contro il tempo per evitare il peggio, il tutto ambientato in una Roma che fa sentire tutto il peso del suo ricco passato. Logico quindi che dopo il successo economico de &amp;#8220;Il codice Da Vinci&amp;#8220; arrivasse il turno di questa trasposizione, diretta sempre da Ron Howard, sempre sceneggiata da Akiva Goldsman, con l&amp;#8217;aiuto per&amp;ograve; questa volta dell&amp;#8217;esperto David Koepp, ed interpretata naturalmente dalla star Tom Hanks, che si &amp;egrave; portato a casa un cachet di quasi 50 milioni di dollari.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4pPJWi8-zJIJcczgWOfUqV8PlCg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4pPJWi8-zJIJcczgWOfUqV8PlCg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/233-angeli-demoni.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il nastro bianco]]></title>
<description>Germania, 1913. Il medico di un piccolo villaggio protestante sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro, quando il suo cavallo inciampa su un filo che qualcuno ha legato sulla strada, ferendolo gravemente. &amp;Egrave; solo il primo di una serie di eventi misteriosi e inquietanti che, da quel momento, iniziano a colpire gli abitanti del villaggio, diffondendo un clima di sospetto e di paura all&amp;#8217;interno della comunit&amp;agrave;.

Michael Haneke ci riporta indietro nella Germania degli Anni &amp;#8217;10 per esplorare le fondamenta della societ&amp;agrave; mitteleuropea di inizio Novecento ed illustrare le origini dei pi&amp;ugrave; feroci totalitarismi del secolo scorso. &amp;#8220;Il nastro bianco&amp;#8220;, accolto con grande successo al Festival di Cannes del 2009, rappresenta uno dei vertici nella produzione dell&amp;#8217;acclamato regista austriaco, che grazie a quest&amp;#8217;opera &amp;egrave; stato premiato con la Palma d&amp;#8217;Oro per il miglior film. Contrassegnato da un estremo rigore stilistico (caratteristica basilare del cinema di Haneke), che si realizza in una regia fondamentalmente statica (con pochissimi movimenti della macchina da presa), in un raffinato bianco e nero e in una totale assenza di musica extradiegetica, &amp;#8220;Il nastro bianco&amp;#8220; &amp;egrave; una pellicola costruita secondo un disegno di geometrica perfezione, che smonta i meccanismi della detection classica per addentrarsi in un&amp;#8217;impietosa riflessione sulla deriva della nostra civilt&amp;agrave; in una delle fasi cruciali della storia contemporanea.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d_eNxkVgZoSlWRlSlu9j5IwQukM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d_eNxkVgZoSlWRlSlu9j5IwQukM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/232-nastro-bianco.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[la battaglia dei tre regni]]></title>
<description>Ai tempi della Cina dei Tre Regni, nel terzo secolo d.C., il generale Cao Cao decide di invadere i Regni del Sud, cominciando dalla terra di Wu. Per respingere l&amp;#8217;invasore, il sovrano Sun Quan si allea con lo storico nemico Liu Bei, ma nonostante tutto i loro eserciti sono ben poca cosa rispetto all&amp;#8217;enorme armata guidata da Cao Cao; l&amp;#8217;unico punto debole degli oppressori sembra essere la flotta navale...

Il regista di &amp;#8220;Face Off&amp;#8220; e &amp;#8220;Mission impossible 2&amp;#8220; John Woo torna a dirigere in patria, confezionando addirittura il film pi&amp;ugrave; costoso della storia cinese, &amp;#8220;La battaglia dei tre regni&amp;#8220;, che ha richiesto un budget di 80 milioni di dollari. Uscito con grande successo in Asia in due parti separate, per una durata complessiva di oltre quattro ore, il film &amp;egrave; arrivato da noi nella versione &amp;#8220;occidentale&amp;#8220;, che prevede un unico spettacolo da 148 minuti. La storia raccontata fa riferimento ad una delle pi&amp;ugrave; grandi guerre del passato, ovvero la battaglia di Chibi, che vide prevalere l&amp;#8217;esercito meno numeroso (si parla di cinquantamila uomini contro 220.000 nemici).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3UK5vcUUXe96ZVcB8FS5c-4pJ1s/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3UK5vcUUXe96ZVcB8FS5c-4pJ1s/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/231-battaglia-dei-tre-regni.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[paranormal activity]]></title>
<description>Katie e Micah vivono assieme da due anni e negli ultimi tempi sentono che un qualche tipo di entit&amp;agrave; ha invaso la loro casa. Decisi a scoprire di che cosa si tratta, i due giovani decidono di usare una telecamera per filmare quello che accade intorno a loro mentre dormono.

Se anche voi nella seconda met&amp;agrave; di febbraio dell&amp;#8217;anno 2000 siete stati seduti per circa un&amp;#8217;ora e mezzo in una sala cinematografica chiedendovi come avessero fatto a fregarvi cos&amp;igrave; bene, be&amp;#8217;, allora &amp;#8217;Paranormal activity&amp;#8217; &amp;egrave; davvero il film che fa per voi. &amp;#8217;The Blair Witch project&amp;#8217; ha in qualche modo segnato il cinema, e da allora il genere dei falsi amatoriali ha vissuto alti e bassi, riuscendo per&amp;ograve; sempre (almeno quando le pellicole venivano portate a conoscenza del grande pubblico) a suscitare sentimenti vivi e contrastanti. Cos&amp;igrave;, accanto a quelli che non ne potevano pi&amp;ugrave; d&amp;#8217;immagini sfocate e riprese da ubriaco e durante la proiezione di &amp;#8217;Cloverfield&amp;#8217; si alzavano nella sala urlando al protagonista &amp;#8217;se non sei morto vengo l&amp;igrave; e ti ammazzo io&amp;#8217;, accanto a quelli che si sono sentiti presi in giro all&amp;#8217;uscita della proiezione del primo &amp;#8217;Blair&amp;#8217; (stendiamo un velo pietoso sul secondo capitolo), accanto a tutti questi ci sono frotte d&amp;#8217;ammiratori che rimangono affascinati dalla falsa genuinit&amp;agrave; di questi prodotti (no, non &amp;egrave; una contraddizione).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HbyoZwo-TGzqiRFYwaV-UEvi98g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HbyoZwo-TGzqiRFYwaV-UEvi98g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/230-paranormal-activity.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[la verita e che non gli piaci abbastanza]]></title>
<description>Gigi Phillips &amp;egrave; cresciuta con la convinzione che il maschio, in amore, agisca secondo delle logiche incomprensibili alle donne, e di conseguenza tende a interpretare segnali dei ragazzi che si rivelano sempre errati. L&amp;#8217;ultimo uomo con cui esce si chiama Conor, ma anche lui non tarda a scaricarla con un &amp;#8217;Ti richiamer&amp;ograve;&amp;#8217; che non si verificher&amp;agrave; mai. Gigi, per&amp;ograve;, intenzionata a riconquistarlo, si reca nel nightclub dove lui aveva detto di passare le serate, ma al suo posto trova il migliore amico di Conor, Alex, che le aprir&amp;agrave; gli occhi sul mondo che &amp;egrave; abituata a vedere; da qui nascer&amp;agrave; un intenso rapporto di consulenze sul mondo maschile.

E&amp;#8217; stato certamente un ottimo investimento quello di Drew Barrymore nella produzione de &amp;#8220;La verit&amp;agrave; &amp;egrave; che non gli piaci abbastanza&amp;#8220;, diretto da Ken Kwapis: difatti, a fronte di una spesa di 25 milioni di dollari, l&amp;#8217;ex bambina di &amp;#8220;E.T.&amp;#8220; ha ricavato da questa trasposizione di un best-seller degli autori di &amp;#8220;Sex and the City&amp;#8220;, Greg Behrendt e Liz Tuccillo, ben 178 milioni di dollari in giro per il mondo. Un successo a dire il vero abbastanza prevedibile, visto il cast allstar presente (Jennifer Aniston, Scarlett Johansson, Jennifer Connelly, Ben Affleck ed altri ancora), il genere, quella commedia rosa che non passa mai di moda, e la formula &amp;#8220;corale&amp;#8220; stile &amp;#8220;Love actually&amp;#8220;, che pesca pi&amp;ugrave; facilmente consensi (difficile che ad uno spettatore non piaccia nemmeno una storia di quelle presentate).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5eGV7VuqlBrE9DaHM_4KPIg7_8A/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5eGV7VuqlBrE9DaHM_4KPIg7_8A/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5eGV7VuqlBrE9DaHM_4KPIg7_8A/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5eGV7VuqlBrE9DaHM_4KPIg7_8A/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/229-verita-che-non-gli-piaci.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[up]]></title>
<description>Carl Fredricksen &amp;egrave; un anziano signore (che in passato aveva fatto il venditore di palloncini) che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi con i problemi della realt&amp;agrave; quotidiana, come le bollette e gli acciacchi dell&amp;#8217;et&amp;agrave;. Quando ormai a 78 anni la vita sembra non offrirgli pi&amp;ugrave; tempo per realizzare il sogno di un viaggio avventuroso come voleva sua moglie Ellie, lui ha la brillante idea, per sfuggire ai creditori, di far volare la propria casa grazie ai palloncini avanzati...

In occasione del suo decimo film, anche la Pixar si lancia nel mondo dell&amp;#8217;animazione 3d. Lo fa con &amp;#8220;Up&amp;#8220;, diretto da uno delle sue menti migliori, ovvero quel Pete Docter regista di &amp;#8220;Monsters &amp; Co.&amp;#8220; e sceneggiatore dei due &amp;#8220;Toy story&amp;#8220;. Il risultato in termini economici &amp;egrave; stato ottimo (ad oggi sono 550 milioni i dollari incassati in giro per il mondo), e l&amp;#8217;accoglienza della critica &amp;egrave; stata come sempre entusiastica, fin dalla prima proiezione avvenuta in quel di Cannes in occasione dell&amp;#8217;apertura della 62&amp;#186; edizione del Festival.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pt7fR7WXI1efH5TlT3_WVTCbkg0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pt7fR7WXI1efH5TlT3_WVTCbkg0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pt7fR7WXI1efH5TlT3_WVTCbkg0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pt7fR7WXI1efH5TlT3_WVTCbkg0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/228-recensione.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[nemico pubblico]]></title>
<description>Indiana, 1933. Il pericoloso gangster John Dillinger riesce a evadere dal carcere dello stato e insieme ai suoi compari si stabilisce a Chicago, dove in breve tempo compie una lunga serie di rapine. Il direttore dell&amp;#8217;FBI, J. Edgar Hoover, affida a uno dei suoi agenti pi&amp;ugrave; brillanti, Melvin Purvis, il compito di porre fine alle imprese criminali di Dillinger e della sua banda, dando inizio a una guerra senza esclusione di colpi.

John Dillinger, nato a Indianapolis nel 1903 e morto a Chicago (crivellato di pallottole) all&amp;#8217;et&amp;agrave; di 31 anni, &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; famigerati gangster che la storia americana abbia mai conosciuto. Definito da J. Edgar Hoover il &amp;#8220;nemico pubblico numero uno&amp;#8220; per una serie di efferate rapine a mano armata, dal 1945 in poi Dillinger ha ispirato almeno una dozzina di pellicole per il cinema e la televisione. E nel 2009, a riportare in auge il mito del fuorilegge che si batte contro l&amp;#8217;ordine costituito &amp;egrave; stato il regista Michael Mann, che nel film &amp;#8220;Nemico pubblico&amp;#8220; ripercorre le sanguinose gesta di questo criminale ribaldo e temerario negli anni pi&amp;ugrave; drammatici della Grande Depressione. A prestare il volto alla figura di Dillinger sul grande schermo &amp;egrave; Johnny Depp, attore versatile e talentuoso, in grado di conferire al proprio personaggio un&amp;#8217;aura di carisma e di fascino: Dillinger, con i suoi eleganti completi scuri, &amp;egrave; presentato da Mann come un avventuriero audace e gagliardo, che rapina banche e corteggia fanciulle con la medesima spavalda disinvoltura, incurante dei rischi e follemente innamorato della francesina Billie Frechette (una bravissima Marion Cotillard).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vspaqTl4nehxVVZOpC2m5VDAqBg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vspaqTl4nehxVVZOpC2m5VDAqBg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vspaqTl4nehxVVZOpC2m5VDAqBg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vspaqTl4nehxVVZOpC2m5VDAqBg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/227-nemico-pubblico.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[segnali dal futuro]]></title>
<description>Il professore di astrofisica John Koestler non crede nel destino, ma le sue convinzioni vengono scosse quando il figlio Caleb entra in possesso di un documento scritto cinquant&amp;#8217;anni prima da una bambina della sua stessa scuola. Sul foglio sono indicati solo una serie di numeri, numeri che l&amp;#8217;occhio allenato dello scienziato comincia a decifrare per caso, scoprendo che indicano giorno e numero di vittime dei principali disastri dell&amp;#8217;ultimo mezzo secolo e di alcuni che devono ancora verificarsi...

Alex Proyas, regista decisamente underground per il mondo hollywoodiano (sue opere come &amp;#8220;Il Corvo&amp;#8220; o &amp;#8220;Dark City&amp;#8220;), ci ripropone, dopo il blockbuster &amp;#8220;Io, Robot&amp;#8220;, un altro film dai tratti fantascientifici, ovvero questo &amp;#8220;Segnali dal futuro&amp;#8220;. In realt&amp;agrave; la fantascienza non &amp;egrave; l&amp;#8217;unica strada percorsa dal regista di origini egiziane, che nel suo ultimo lavoro devia anche verso il thriller e l&amp;#8217;horror stile nippo americano, senza dimenticare una buona dose di cinema catastrofico.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZaWYxQRZKq-l8_Qo4u4eCZ09PjY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZaWYxQRZKq-l8_Qo4u4eCZ09PjY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZaWYxQRZKq-l8_Qo4u4eCZ09PjY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZaWYxQRZKq-l8_Qo4u4eCZ09PjY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/226-segnali-dal-futuro.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[ricky una storia damore e liberta]]></title>
<description>Katie &amp;egrave; una giovane operaia che si divide fra il lavoro in fabbrica e le responsabilit&amp;agrave; nei confronti della figlia Lisa. La vita di Katie cambia all&amp;#8217;improvviso quando la donna conosce un suo collega, Paco, con il quale inizia una relazione sentimentale; da questa relazione nasce un figlio, Ricky. Ben presto, per&amp;ograve;, Katie si rende conto che il bambino che ha messo al mondo &amp;egrave; dotato di un dono molto speciale...

Con &amp;#8220;Ricky Una storia d&amp;#8217;amore e libert&amp;agrave;&amp;#8220;, presentato al Festival di Berlino del 2009, Fran&amp;ccedil;ois Ozon si conferma come uno degli autori pi&amp;ugrave; originali ed eclettici del panorama cinematografico francese. Per questo film, il regista di &amp;#8220;8 donne e un mistero&amp;#8220; si &amp;egrave; basato su un racconto della scrittrice inglese Rose Tremain, &amp;#8220;Moth&amp;#8220; (&amp;#8220;falena&amp;#8220;), tratto dalla raccolta &amp;#8220;The darkness of Wallis Simpson&amp;#8220;, realizzando una bizzarra favola moderna che racconta la storia di un bambino al quale, poco dopo la nascita, spuntano sulla schiena un paio di piccole ali che crescono di giorno in giorno.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xJ1GDYunb2eMLjDq6dR5KMnslbE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xJ1GDYunb2eMLjDq6dR5KMnslbE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/225-ricky-una-storia-damore.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[bastardi senza gloria]]></title>
<description>1940: nella Francia occupata i nazisti commettono i crimini pi&amp;ugrave; atroci, e l&amp;#8217;esercito alleato decide di infiltrare sul suolo francese un gruppo di soldati ebrei che avranno il compito di ripagare i nazisti con la loro stessa moneta. In breve tempo, i Bastardi diventano l&amp;#8217;incubo dei soldati tedeschi e delle alte gerarchie naziste.

Se c&amp;#8217;&amp;egrave; una cosa che riesce bene a Quentin Tarantino &amp;egrave; creare attesa attorno ai suoi film, cosa puntualmente verificatasi anche per &amp;#8217;Bastardi senza gloria&amp;#8217;, e cos&amp;igrave; il regista americano quarantaseienne &amp;egrave; riuscito ad uscire vincente ancora prima che qualcuno abbia messo piede in sala. S&amp;igrave;, perch&amp;eacute; &amp;#8217;Bastardi senza gloria&amp;#8217; &amp;egrave; senza dubbio la pellicola dell&amp;#8217;autunno 2009, quella che tutti coloro che capiscono di cinema devono vedere, pena una repentina esclusione da quel circolo ristretto (e pieno di bastardi senza gloria) che &amp;egrave; il mondo dei cinefili.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3BQwnkoz7VNveCZk9rGOXYzOe8w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3BQwnkoz7VNveCZk9rGOXYzOe8w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/224-bastardi-senza-gloria.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[district 9]]></title>
<description>Sud Africa, anni settanta. Alcuni alieni sbarcano sulla Terra e, malvisti dalla popolazione locale, vengono isolati in una sorta di campo profughi, il Distretto numero 9, per pi&amp;ugrave; di vent&amp;#8217;anni. Gli alieni, denominati &amp;#8217;non umani&amp;#8217;, vengono controllati dalla Multi National United (MNU), una compagnia che ne sfrutta l&amp;#8217;avanzata tecnologia. Dopo varie contestazioni degli abitanti di Johannesburg per via delle continue rivolte da parte degli esseri alieni, che non accettano di essere rinchiusi nello spazio a loro riservato, il governo sudafricano decide di sfrattarli in una zona franca a 240 km dalla metropoli...

Prodotto da Peter Jackson, &amp;#8220;District 9&amp;#8220; &amp;egrave; un film di fantascienza scritto e diretto dall&amp;#8217;esordiente regista sudafricano Neill Blomkamp, che per quest&amp;#8217;opera si &amp;egrave; ispirato ad un suo stesso cortometraggio del 2005 intitolato &amp;#8220;Alive in Joburg&amp;#8220;. Un esordio che si &amp;egrave; rivelato pi&amp;ugrave; che brillante considerando l&amp;#8217;accoglienza di critica e pubblico, con la pellicola che ha finora incassato pi&amp;ugrave; di 120 milioni di dollari a fronte di un budget di 30 milioni, anche grazie ad una ingegnosa &amp;#8220;campagna virale&amp;#8220; prima dell&amp;#8217;uscita.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/223-district.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[pelham 123 un ostaggio al minuto]]></title>
<description>Quattro banditi si impossessano di un vagone del convoglio Pelham 123 della metropolitana di New York e concedono alle autorit&amp;agrave; solo un&amp;#8217;ora di tempo per la consegna di un milione di dollari in cambio degli ostaggi. L&amp;#8217;incarico di fermare la banda di malviventi viene affidato al tenente Zachary &amp;#8217;Z&amp;#8217; Garber.

A tre anni da &amp;#8220;D&amp;eacute;j&amp;agrave; vu Corsa contro il tempo&amp;#8220;, l&amp;#8217;adrenalinico regista Tony Scott ci offre un altro action movie, con protagonista sempre il fido Denzel Washington, che in questa occasione divide il proscenio con John Travolta, in versione cattivone della situazione. Il titolo dell&amp;#8217;operazione &amp;egrave; &amp;#8220;Pelham 123&amp;#8220;, nome tutt&amp;#8217;altro che nuovo per il cinema visto che la storia qui raccontata, tratta dal romanzo thriller &amp;#8220;Il colpo della metropolitana&amp;#8220; scritto da Morton Freedgood, era gi&amp;agrave; stata trasposta al cinema nel 1974 e nel 1998 come un prodotto televisivo.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/222-pelham-123-ostaggio-minuto.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[la ragazza che giocava con il fuoco]]></title>
<description>Il giornalista Mikael Blomkvist si prepara a pubblicare sulla rivista Millennium un esplosivo reportage sul traffico di prostitute dall&amp;#8217;Europa dell&amp;#8217;Est. L&amp;#8217;inchiesta &amp;egrave; il frutto del lavoro di un giovane freelance, Dag Svennson, e della sua fidanzata Mia; ma prima di poter concludere le indagini i due ragazzi vengono assassinati nel loro appartamento, e tutti gli indizi sembrano puntare sulla misteriosa Lisbeth Salander.

Dopo il precedente &amp;#8220;Uomini che odiano le donne&amp;#8220;, approda nelle sale cinematografiche anche la seconda pellicola tratta da &amp;#8220;Millennium&amp;#8220;, la trilogia dei fortunatissimi romanzi firmati da Stieg Larsson. Diretto da Daniel Alfredson (che sostituisce Niels Arden Oplev in cabina di regia), &amp;#8220;La ragazza che giocava con il fuoco&amp;#8220; torna a raccontare le pericolose indagini condotte dai due protagonisti della trilogia: il cronista d&amp;#8217;assalto Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist), che non si fa scrupoli a denunciare gli scandali della societ&amp;agrave; svedese, e la giovane Lisbeth Salander (Noomi Rapace), inafferrabile hacker dall&amp;#8217;oscuro passato che &amp;egrave; appena rientrata a Stoccolma per regolare i conti con il suo bieco extutore.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d6tpSqwRB21FFd4J-r2fPfiPsxc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/d6tpSqwRB21FFd4J-r2fPfiPsxc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/221-ragazza-che-giocava-con-fuoco.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[drag me to hell]]></title>
<description>Christine Brown &amp;egrave; una giovane impiegata di banca che ambisce ad una promozione e decide di negare il rinnovo del mutuo ad un&amp;#8217;anziana signora gitana, Sylvia Ganush; ma la signora Ganush, per vendicarsi, le lancer&amp;agrave; contro una terribile maledizione.

Sam Raimi torna a far parlare di s&amp;eacute; dopo la trilogia dell&amp;#8217;Uomo Ragno (in attesa del quarto capitolo) e decide di puntare su uno dei suoi cavalli di battaglia, quel cinema horror di cui &amp;egrave; rimasto, insieme a George A. Romero, uno degli esponenti di spicco. &amp;#8217;Drag me to hell&amp;#8217; prende le idee classiche del cinema horror raimiano, dai malefici alle vecchie zingare, passando per oggetti stregati e mostri vari, li mescola con un po&amp;#8217; di splatter e tanto umorismo, e il piatto &amp;egrave; servito. Inutile provare a guardare il film attraverso la lente d&amp;#8217;ingrandimento dei vari &amp;#8217;Spiderman&amp;#8217;; in &amp;#8217;Drag me to hell&amp;#8217; la mano del Raimi delle origini c&amp;#8217;&amp;egrave; e si vede, si pu&amp;ograve; percepire una certa genuinit&amp;agrave;, un mancato asservimento a quelle che, generalmente, sono le linee guida hollywoodiane in termini di horror movie.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lawJOPE4qC1LQXYNhSGyLn_fhdQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lawJOPE4qC1LQXYNhSGyLn_fhdQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/220-drag-hell.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il segreto di agatha christie]]></title>
<description>Inghilterra, 1926. Agatha Christie, la pi&amp;ugrave; celebre scrittrice di gialli del mondo, scopre che suo marito, il colonnello Archibald Christie, ha intenzione di lasciarla per un&amp;#8217;altra donna. Disperata per il tradimento del marito, il 3 dicembre la Christie scompare misteriosamente dalla circolazione; ma un brillante giornalista americano, Wally Stanton, si mette sulle sue tracce, deciso a ritrovare la scrittrice...

Il 3 dicembre del 1926 Agatha Christie, la leggendaria regina del giallo, spar&amp;igrave; all&amp;#8217;improvviso per undici giorni, senza che nessuno avesse idea di dove si trovasse o cosa le fosse capitato; undici giorni dopo, il 14 dicembre, la Christie fu rintracciata in un albergo termale di Harrogate, nello Yorkshire, dove era registrata sotto falso nome. Il mistero della scomparsa della Christie, a differenza dei misteri fittizi dei suoi romanzi, non &amp;egrave; mai stato risolto. Il film &amp;#8220;Il segreto di Agatha Christie&amp;#8220;, scritto da Kathleen Tynan e diretto da Michael Apted nel 1979, propone allo spettatore un&amp;#8217;interessante ipotesi per spiegare cosa accadde in quegli undici oscuri giorni nella vita della Christie.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oh8JqDOtPV4mwbDr2N31Q4TL5go/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oh8JqDOtPV4mwbDr2N31Q4TL5go/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/219-segreto-agatha-christie.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[ratatouille]]></title>
<description>Un topo francese di nome Remy sogna di diventare un grande chef a dispetto delle aspirazioni della sua famiglia e, ovviamente, dell&amp;#8217;essere un topo, in una professione in cui senza dubbio predomina la fobia di questi roditori. Quando il destino conduce Remy nella citt&amp;agrave; di Parigi, questi scopre di trovarsi esattamente al di sotto di un ristorante reso celebre dal suo mito culinario, Auguste Gusteau...

La storia del topolino Remy e del suo sogno &amp;egrave; ambientata nel pi&amp;ugrave; classico degli sfondi, quello romantico e sognante dello stupendo skyline parigino. Animali e uomini, o meglio uomini e topi, tornano a interagire e collaborare insieme, all&amp;#8217;insegna di un vecchio leit-motive dell&amp;#8217;animazione che crede nell&amp;#8217;utopica possibilit&amp;agrave; di conciliare i rapporti tra l&amp;#8217;uomo e gli animali da lui pi&amp;ugrave; odiati, tra i quali il topo occupa senz&amp;#8217;altro una posizione di rilievo. Ma &amp;egrave; questa una delle maggiori fonti di divertimento del film &amp;#8220;Ratatouille&amp;#8220; di Brad Bird: come reagireste voi a vedere una cucina infestata da quegli animaletti, e a sapere che il piatto prelibato che avete mangiato &amp;egrave; stato preparato da un piccolo chef?
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ggo5uqLXjV5_RrqnVCoDa4zdpnE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ggo5uqLXjV5_RrqnVCoDa4zdpnE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/218-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[io vi trovero]]></title>
<description>Bryan &amp;egrave; un agente segreto in pensione e divorziato, che ha lasciato il lavoro per trasferirsi nella stessa citt&amp;agrave; dove vivono moglie e figlia affinch&amp;eacute; possa instaurare un rapporto pi&amp;ugrave; solido con quest&amp;#8217;ultima. Partita per Parigi assieme all&amp;#8217;amica Amanda, Kim viene rapita da un gruppo di criminali che traffica donne per iniziarle alla prostituzione. Il padre andr&amp;agrave; a salvarla.

Pierre Morel, regista di &amp;#8220;Banlieue 13&amp;#8220;, film uscito in Italia direttamente in dvd, firma con &amp;#8220;Io vi trover&amp;ograve;&amp;#8220; un thriller di buona fattura. La regia &amp;egrave; dinamica e adrenalinica, buona l&amp;#8217;interpretazione di Liam Neeson nei panni del protagonista Bryan, lodevole la fotografia di Michel Abramowicz (&amp;#8217;L&amp;#8217;impero dei lupi&amp;#8217;). Valido anche il lavoro in fase di sceneggiatura da parte di Luc Besson e Robert Mark Kamen, che realizzano uno script intrigante, capace, seppure dopo un po&amp;#8217; di fiacchezza registrabile nei primi minuti, di coinvolgere il pubblico fino alla fine.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r6IPtR5IRRy6rcz5E_F95Qpfs_o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r6IPtR5IRRy6rcz5E_F95Qpfs_o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/217-trovero.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[flags of our fathers]]></title>
<description>E&amp;#8217; solo una foto, nient&amp;#8217;altro che una foto, eppure pu&amp;ograve; essere tanto importante da mobilitare eserciti e governi, da riportare a casa e celebrare come eroi soldati che facevano solo il loro dovere. Ed &amp;egrave; successo davvero, durante la seconda guerra mondiale nel conflitto fra americani e giapponesi. Una sola immagine, magari fasulla o montata, &amp;egrave; in grado di risollevare gli animi e dare nuove fiducie e nuove speranze per affrontare una dura guerra: ma siamo sicuri che sia questo lo scopo?

Dopo la dimensione privata e famigliare del suo ultracelebrato &amp;#8217;Million dollar baby&amp;#8217;, con &amp;#8217;Flags of our fathers&amp;#8217; il regista americano Clint Eastwood si immerge in una vicenda importante e controversa, che mostra i lati paradossali e spesso sciocchi della guerra. Nel film si racconta la storica battaglia sull&amp;#8217;isola Iwo Jima, alternando le scene di battaglia alla rappresentazione di quello che successe dopo la fatidica foto. I soldati protagonisti di quest&amp;#8217;ultima immagine vengono portati a casa e celebrati come eroi, ma non tutti riescono ad accettare questa imposizione, come l&amp;#8217;indiano Ira Hayes che non accetta il sangue versato dai suoi compagni come pegno per questo &amp;#8217;premio&amp;#8217;. E qui subentra il maggiore interrogativo del film; esistono gli eroi, o sono solo un&amp;#8217;istituzione creata per l&amp;#8217;occasione e poi abbandonata? Gli eroi poi sono quelli pubblicamente riconosciuti, o sono invece quelli a cui vogliamo bene e che lottano al nostro fianco e ci sorreggono? Clint Eastwood &amp;egrave; bravo a sondare le ipocrisie del governo americano, le contraddizioni di una guerra che fa bene solo ai potenti e porta solo sofferenza e false illusioni a tutti gli altri.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jdBiU_pruM3OYzImGplXAU5aWqA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jdBiU_pruM3OYzImGplXAU5aWqA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/216-flags-our-fathers.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[io non sono qui]]></title>
<description>Un bambino nero di undici anni, che si fa chiamare Woody Guthrie, fugge dal riformatorio con la sua chitarra. Il giovane cantante folk Jack Rollins diventa un simbolo dei movimenti di protesta degli Anni &amp;#8217;60, ed &amp;egrave; interpretato in un film dall&amp;#8217;attore Robbie Clark. La celebre star Jude Quinn viene contestata dai suoi fan per essere passata alla musica rock. Il maturo cowboy Billy the Kid si trova a fronteggiare ancora una volta il rivale Pat Garrett.

Come raccontare la storia di Bob Dylan, autentica leggenda della musica americana, personaggio enigmatico e sfuggente capace di dar voce ai sogni e alle speranze di un&amp;#8217;intera generazione? Todd Haynes, regista dell&amp;#8217;apprezzato &amp;#8220;Lontano dal paradiso&amp;#8220;, ha scelto di portare sul grande schermo la vita (o meglio, le vite) di Dylan con un&amp;#8217;operazione spiazzante e geniale: non un classico biopic hollywoodiano, ma un caleidoscopico ritratto dei vari aspetti della personalit&amp;agrave; e della musica del popolare cantautore, rivissuti attraverso sei personaggi fittizi ispirati alle diverse fasi del suo percorso artistico (un po&amp;#8217; come Haynes aveva gi&amp;agrave; fatto in &amp;#8220;Velvet Goldmine&amp;#8220;). Il risultato &amp;egrave; &amp;#8220;Io non sono qui&amp;#8220; (il titolo inglese, &amp;#8220;I&amp;#8217;m not there&amp;#8220;, &amp;egrave; ripreso da un brano di Dylan), il bellissimo film presentato al Festival di Venezia 2007, dove ha ricevuto il Gran Premio della Giuria; un&amp;#8217;opera affascinante ed ermetica che riesce ad offrire non solo una visione inedita di una delle maggiori icone dei nostri tempi, ma anche lo spaccato di un&amp;#8217;epoca piena di contraddizioni e di utopie.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rNjKUCg5r5eGMyYnbh5fucxnBH4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rNjKUCg5r5eGMyYnbh5fucxnBH4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/215-non-sono-qui.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[space cowboys]]></title>
<description>Un gruppo di piloti collaudatori dell&amp;#8217;Air Force, che formano il Team Dedalus, viene sciolto quando la ricerca spaziale viene affidata alla NASA. Dopo quarant&amp;#8217;anni, il satellite russo Ikon ha un guasto che porter&amp;agrave; la Russia ad un blackout totale delle comunicazioni. Un funzionario della NASA, Bob Gerson, sa che Ikon ha lo stesso sistema di orientamento che aveva lo Skylab, il cui progettista, Frank Corvin, dovrebbe quindi essere in grado di riparare il guasto. Ma Frank non accetta l&amp;#8217;incarico se non potr&amp;agrave; lavorare con la sua squadra...

Clint Eastwood, oltre ad essere uno dei registi pi&amp;ugrave; solidi degli ultimi anni, si &amp;egrave; dimostrato anche cineasta capace di cambiare genere con disinvoltura, passando dal western (&amp;#8220;Gli spietati&amp;#8220;) al thriller (&amp;#8220;Fino a prova contraria&amp;#8220;), dal sentimentale (&amp;#8220;I ponti di Madison County&amp;#8220;) alla commedia d&amp;#8217;azione, come in questo &amp;#8220;Space cowboys&amp;#8220; del 2000, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Dotato di un cast di star avanti con l&amp;#8217;et&amp;agrave; ma sempre di tutto rispetto come Tommy Lee Jones, James Garner, Donald Sutherland e lo stesso Eastwood, il film &amp;egrave; stato un discreto successo di critica e di pubblico (ampiamente recuperato il budget di 65 milioni di dollari con 130 milioni di incasso).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TwJsqFjt8eN8qstK89I6N9cxSh4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TwJsqFjt8eN8qstK89I6N9cxSh4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/214-space-cowboys.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[hudson hawk il mago del furto]]></title>
<description>Eddie Hawkins, detto comunemente Hudson Hawk, esce dal carcere dopo aver scontato dieci anni di condanna per furto, deciso a non mettersi in condizione di tornare in prigione. E&amp;#8217; infatti ritenuto il pi&amp;ugrave; grande ladro acrobata del mondo, ed &amp;egrave; molto temuto, ma anche ammirato per la sua perizia, e quindi molto richiesto da chi ha in programma di realizzare un colpo grosso. Non passa perci&amp;ograve; molto tempo prima che una coppia di eleganti malviventi, Darwin e Minerva Mayflower, desiderosi di ritrovare una macchina capace di tramutare il piombo in oro impiegando l&amp;#8217;energia solare e i sali alchemici, si rivolgano a Eddie come al migliore dei ladri professionisti...

&amp;#8220;Hudson Hawk&amp;#8220;, film di Michael Lehmann del 1991 che prende il nome dal suo protagonista, un ladro pieno di ironia e talento per i furti interpretato da Bruce Willis, non ha certo una bella carta d&amp;#8217;identit&amp;agrave;: costato 65 milioni di dollari (fra le location compare anche la nostra capitale) ne incass&amp;ograve; solo 17, inguaiando la TriStar Pictures, che fu costretta a fondersi con la Columbia; inoltre ricevette critiche tutt&amp;#8217;altro che entusiasmanti, confermando cos&amp;igrave; il totale fallimento dell&amp;#8217;operazione. In effetti questa commedia demenziale ricca d&amp;#8217;azione, nata da un&amp;#8217;idea dello stesso Willis, &amp;egrave; alquanto strampalata e lascia molte perplessit&amp;agrave;.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J4Ellj0dGWz83aWig4Et4iltx5w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J4Ellj0dGWz83aWig4Et4iltx5w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/213-hudson-hawk-mago-del-furto.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[rails e ties]]></title>
<description>Una donna, con un gesto disperato, decide di togliersi la vita facendosi travolgere con la sua auto da un treno in corsa. Nella macchina con lei c&amp;#8217;&amp;egrave; il figlio Davey, che dopo aver tentato di salvare la mamma riesce a sopravvivere per miracolo. A bordo del treno il macchinista, Tom Stark, fa di tutto per cercare di fermarlo, ma non riesce ad evitare la tragedia. Imprevedibilmente tra il ragazzino e il macchinista si crea un forte legame sentimentale, tanto da convincere l&amp;#8217;uomo ad accogliere l&amp;#8217;orfano con s&amp;eacute; e sua moglie Megan...

&amp;#8220;Rails &amp; ties&amp;#8220;, rotaie e legami, &amp;egrave; una pellicola ricca di dolore ma non scoraggiante che gioca sugli strani casi del destino: un destino capace di farti trovare il figlio mai avuto a seguito di un tragico incidente ferroviario. Basato su una sceneggiatura di Micky Levy, il film segna l&amp;#8217;esordio alla regia di una figlia d&amp;#8217;arte, Alison Eastwood, che per i ruoli da protagonista di questa storia pesca Kevin Bacon e Marcia Gay Harden dal cast del bellissimo &amp;#8220;Mystic River&amp;#8220; diretto dal padre. Un esordio che non &amp;egrave; passato inosservato al Festival di Torino, ma che ha trovato spazio in Italia solo nel mercato dell&amp;#8217;home video.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/212-rails-ties.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[un mondo perfetto]]></title>
<description>Texas, 1963: Butch Haynes &amp;egrave; un delinquente incallito che &amp;egrave; appena evaso dalla prigione di Hunstsville, dove stava scontando quarant&amp;#8217;anni per rapina a mano armata. Nella fuga prende in ostaggio un bambino di otto anni, Phillip Perry. Della cattura di Haynes &amp;egrave; incaricato il ranger Red Garnett, coadiuvato da un&amp;#8217;intera &amp;eacute;quipe comprendente, fra gli altri, la criminologa Sally Gerber. Il governatore del Texas ha messo a disposizione di Garnett una speciale roulotte attrezzata da utilizzare come centro mobile di coordinamento nel corso dell&amp;#8217;inseguimento.

Ad appena un anno dalla pioggia di premi ricevuti con il suo fenomenale &amp;#8220;Gli spietati&amp;#8220;, Clint Eastwood torn&amp;ograve; al cinema, sempre nella duplice veste di regista ed interprete, con un&amp;#8217;altra opera ugualmente apprezzata da critica e pubblico (132 milioni di dollari di incasso) ma che rimase stranamente a secco di riconoscimenti. Parliamo di &amp;#8220;Un mondo perfetto&amp;#8220;, che inizialmente avrebbe dovuto essere diretto nientemeno che da Steven Spielberg. Ambientato nel Texas degli anni &amp;#8217;60, il film narra di un rapimento di un bambino da parte di un pericoloso delinquente, Butch Haynes (Kevin Costner), e dello strano rapporto che nasce fra di loro.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/211-mondo-perfetto.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[io vi trovero]]></title>
<description>Bryan &amp;egrave; un agente segreto in pensione e divorziato, che ha lasciato il lavoro per trasferirsi nella stessa citt&amp;agrave; dove vivono moglie e figlia affinch&amp;eacute; possa instaurare un rapporto pi&amp;ugrave; solido con quest&amp;#8217;ultima. Partita per Parigi assieme all&amp;#8217;amica Amanda, Kim viene rapita da un gruppo di criminali che traffica donne per iniziarle alla prostituzione. Il padre andr&amp;agrave; a salvarla.

Pierre Morel, regista di &amp;#8220;Banlieue 13&amp;#8220;, film uscito in Italia direttamente in dvd, firma con &amp;#8220;Io vi trover&amp;ograve;&amp;#8220; un thriller di buona fattura. La regia &amp;egrave; dinamica e adrenalinica, buona l&amp;#8217;interpretazione di Liam Neeson nei panni del protagonista Bryan, lodevole la fotografia di Michel Abramowicz (&amp;#8217;L&amp;#8217;impero dei lupi&amp;#8217;). Valido anche il lavoro in fase di sceneggiatura da parte di Luc Besson e Robert Mark Kamen, che realizzano uno script intrigante, capace, seppure dopo un po&amp;#8217; di fiacchezza registrabile nei primi minuti, di coinvolgere il pubblico fino alla fine.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/210-trovero.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il mio vicino totoro]]></title>
<description>Le sorelline Satsuki e Mei, rispettivamente di undici e quattro anni, si stanno trasferendo col padre da Tokyo a Matsu no Go, villaggio di campagna. Il trasferimento serve per andare a vivere pi&amp;ugrave; vicini alla loro mamma, che &amp;egrave; ricoverata in ospedale. Inizia cos&amp;igrave; il loro viaggio alla scoperta di un mondo nuovo, ma soprattutto alla scoperta della natura. Il loro primo incontro &amp;egrave; coi makkurokurosuke, spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate e che solo i bambini possono vedere...

Totoro &amp;egrave; un animale fantastico che sta ai bambini giapponesi come Winnie Pooh sta ai bambini americani. Ed &amp;egrave; anche la mascotte dello Studio Ghibli (per intenderci, &amp;egrave; quello strano animale che compare sulla schermata azzurra all&amp;#8217;inizio di tutti i film di Hayao Miyazaki). Data l&amp;#8217;importanza che questo animale fantastico ricopre per il grande regista giapponese, suona strano scoprire che nel film che porta il suo nome egli compare solo in brevi sequenze. Ma a guardare bene la cosa non deve stupire pi&amp;ugrave; di tanto, visto che i veri protagonisti sono, come &amp;egrave; frequente nel cinema di Miyazaki, la natura e la fantasia dei bambini.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JqN8tc0_DFDR1KOI0Sqdf5Jwjqw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JqN8tc0_DFDR1KOI0Sqdf5Jwjqw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/209-mio-vicino-totoro.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[harry potter e il principe mezzosangue]]></title>
<description>Lasciatosi alle spalle la morte del padrino, Harry incomincia il suo sesto anno scolastico con alcune novit&amp;agrave;: la nomina a Capitano della squadra di Quidditch di Grifondoro, l&amp;#8217;eredit&amp;agrave; dell&amp;#8217;elfo Kreacher, la cotta per Ginny, la sorella di Ron e la prospettiva di condividere diverse ore in compagnia del saggio Albus Silente per studiare il passato di Lord Voldemort grazie al pensatoio del Preside.

La saga trita dollari del maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling arriva al sesto capitolo, ovvero questo &amp;#8220;Harry Potter e il principe mezzosangue&amp;#8220; che rappresenta il terzultimo della serie (come molti sapranno l&amp;#8217;ultimo libro sar&amp;agrave; scomposto in altre due pellicole). Confermato alla regia David Yates, che diriger&amp;agrave; anche i prossimi due film, mentre alla sceneggiatura torna Steve Kloves, gi&amp;agrave; autore degli script dei primi quattro capitoli. Una accoppiata che sembra aver convinto la critica americana che ha posizionato la pellicola fra i migliori prodotti del franchise Potter. Per quel che ho visto invece mi limiterei a dire che ci troviamo di fronte certo ad un&amp;#8217;opera di apprezzabile fattura, ma che presenta alcune scelte di sceneggiatura non del tutto convincenti.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m59VdLw43BPJc_cIHbgPZLhjZ90/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m59VdLw43BPJc_cIHbgPZLhjZ90/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/208-harry-potter-principe.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[outlander]]></title>
<description>Una navicella spaziale, proveniente dal futuro, si schianta sulla Terra, nella Norvegia del 708 d.C. Kainan &amp;egrave; alla ricerca della bestia che ha sterminato la sua famiglia e gli abitanti del suo pianeta; ma la caccia verr&amp;agrave; interrotta dall&amp;#8217;incontro con la popolazione indigena, i vichinghi, che lo faranno prima prigioniero e poi chiederanno il suo aiuto per sconfiggere il mostro che sta decimando anche la loro gente.

Il regista Howard McCain punta, con &amp;#8217;Outlander L&amp;#8217;ultimo vichingo&amp;#8217;, alla copia spudorata dell&amp;#8217;interessante lavoro di Robert Zemeckis &amp;#8217;La leggenda di Beowulf&amp;#8217;, in cui il poema anglosassone dell&amp;#8217;VIII secolo veniva adattato all&amp;#8217;innovazione tecnologica della motion capture. &amp;#8217;Outlander&amp;#8217; vorrebbe essere quello che non &amp;egrave;: sperimentazione anacronistica e decontestualizzante, commistione tra racconto epico e racconto fantascientifico. Ma alla fine &amp;egrave; tutto sommato una resa pi&amp;ugrave; rozza e superficiale dell&amp;#8217;opera di Zemeckis, da cui riprende i paesaggi cimiteriali e le forti tonalit&amp;agrave; dark ma anche (in questo caso inutilmente) la ricorrente inserzione di violenza.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bWpUztTgYehk247pRTq1T8calII/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bWpUztTgYehk247pRTq1T8calII/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/207-recensione.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[radio rock revolution]]></title>
<description>A met&amp;agrave; anni &amp;#8217;60, nella rigida Inghilterra che si stava risvegliando grazie alla Swinging London, i neo denominati teenager trovavano una scappatoia dalla severa realt&amp;agrave; ascoltando le radio pirata che, a differenza della BBC, trasmettevano canzoni rock e pop ventiquattro ore al giorno. Spaventato dall&amp;#8217;influenza che quella musica ribelle e trasgressiva poteva avere sui giovani e giovanissimi, l&amp;#8217;austero ministro Dormandy decide di avviare una personalissima battaglia per far chiudere le radio e affida a Twatt l&amp;#8217;onere di trovare un cavillo legale che possa servire al suo scopo...

Richard Curtis, alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo &amp;#8220;Love Actually - L&amp;#8217;amore davvero&amp;#8220; del 2003, con &amp;#8220;I love Radio Rock&amp;#8220; porta sul grande schermo una commedia che ripercorre un&amp;#8217;epoca, quella della Gran Bretagna di fine anni &amp;#8217;60, segnata dal contrasto tra politica e societ&amp;agrave;. In modo leggero e ironico Curtis mette in scena le diversit&amp;agrave; tra i rigorosi colletti bianchi appartenenti al governo britannico e la voglia di libert&amp;agrave; dei giovani, che trovava sfogo nelle radio pirata. Lo fa attraverso la storia di alcuni dee-jay sui generis, come l&amp;#8217;americano &amp;#8220;Conte&amp;#8220; (Philip Seymour Hoffman) ed il suo rivale, ma non troppo, Gavin (Rhys Ifans).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BB4IFvif0WuvQLre973vP7nTRHQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BB4IFvif0WuvQLre973vP7nTRHQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/206-radio-rock-revolution.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[una notte da leoni]]></title>
<description>Due giorni separano Doug dal suo matrimonio, due giorni da consumare a Las Vegas con gli amici di sempre Phil e Stu e col cognato prossimo Alan. Phil &amp;egrave; un professore svagato con moglie e prole, Stu un dentista sottomesso alle angherie della fidanzata, Alan un ragazzaccio grassoccio e mai cresciuto. A bordo di una Mercedes da collezione partono alla volta della citt&amp;agrave; per festeggiare a dovere l&amp;#8217;addio al celibato di Doug. Drogati per errore, si sveglieranno l&amp;#8217;indomani in tre dentro una suite disfatta, con un dente in meno, una tigre in bagno, una gallina in camera e senza il futuro sposo...

Con &amp;#8220;Una notte da leoni&amp;#8220; Todd Phillips, gi&amp;agrave; autore di &amp;#8220;Starsky &amp; Hutch&amp;#8220; e di &amp;#8220;Road Trip&amp;#8220;, porta sul grande schermo un&amp;#8217;altra commedia demenziale che ci racconta la storia di un addio al celibato tanto strano quanto esilarante. Attraverso una serie di personaggi ed avvenimenti imprevedibili, &amp;#8220;Una notte da leoni&amp;#8220; difatti regala una grande quantit&amp;agrave; di risate, il tutto senza un minimo di retorica e senza pretendere di impartire al pubblico alcuna lezione di vita (difetti tipici delle commedie americane del giorno d&amp;#8217;oggi).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g6o51DRj9Wtessm6_ke89t_Nz-k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g6o51DRj9Wtessm6_ke89t_Nz-k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g6o51DRj9Wtessm6_ke89t_Nz-k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g6o51DRj9Wtessm6_ke89t_Nz-k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/205-una-notte-leoni.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[transformers la vendetta del caduto]]></title>
<description>Quando sembrava che la conclusione della battaglia per la Terra avesse riportato uno spiraglio di pace, Starscream, ritornato a Cybertron per prendere il comando dei Decepticon, decide di tornare indietro per stabilire quali saranno le sorti dell&amp;#8217;intero universo. Gli Autobot dovranno cos&amp;igrave; prepararsi ad affrontare la nuova minaccia oltre che preoccuparsi di Megatron, dato ormai per morto, ma riportato in vita da Skorpinox...

Non ha perso molto tempo il regista Michael Bay per riportare al cinema quei &amp;#8220;Transformers&amp;#8220; che due anni fa gli hanno dato tante soddisfazioni in termini economici: 700 milioni di dollari &amp;egrave; stato l&amp;#8217;incasso della prima pellicola dedicata ai celebri giocattoli della Hasbro. Anzi, se non fosse stato per lo sciopero degli sceneggiatori del 2007, questa megaproduzione da 200 milioni di dollari, &amp;#8220;Transformers La vendetta del caduto&amp;#8220;, sarebbe arrivata ancora prima. Il pubblico comunque ha risposto ugualmente con grande entusiasmo (mentre scrivo il film sta macinando record al di l&amp;agrave; dell&amp;#8217;oceano), nonostante la critica sia stata meno benevola nei giudizi rispetto al predecessore.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nm6B08nD-Q7oeRHm9ksN64H-azg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nm6B08nD-Q7oeRHm9ksN64H-azg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/204-transformers-vendetta-del.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[crossing over]]></title>
<description>Gli Stati Uniti offrono una speranza, ma questa ha spesso un costo. Molti ottengono la cittadinanza legalmente, attraverso un lungo processo burocratico, altri non ci riescono e si ritrovano in un paese dove virtualmente tutto pu&amp;ograve; essere comprato. E le valute sono sesso, violenza e tradimento. Alcuni aspettano il loro turno per entrare nel paese, altri affrontano personalmente il problema...

3140 km di confine, filo spinato, citt&amp;agrave; divise, muri che separano la povert&amp;agrave; dalla ricchezza e tanti traffici clandestini, grandi e piccole storie che s&amp;#8217;intrecciano e, spesso, rimangono definitivamente impigliate in quello che &amp;egrave; stato definito &amp;#8217;il muro della vergogna&amp;#8217;, il muro che separa la speranza dalla miseria e dalla disperazione. &amp;#8217;Crossing over&amp;#8217;, diretto da Wayne Kramer, racconta alcune storie che s&amp;#8217;intrecciano all&amp;#8217;ombra di questo muro ma non solo. Ci parla, argomento attualissimo, d&amp;#8217;immigrazione, e parlare d&amp;#8217;immigrazione, spesso lo dimentichiamo, significa parlare delle vite di chi fugge da miseria, sopraffazione, da un passato oscuro fatto di stenti, sofferenza e maltrattamenti, per cercare di costruirsi un futuro degno di essere vissuto.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jJCIPDom_5XowNKcL1aIO6zd0hw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jJCIPDom_5XowNKcL1aIO6zd0hw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/203-crossing-over.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[coraline e la porta magica]]></title>
<description>Coraline si &amp;egrave; appena trasferita nella nuova casa e si annoia. I suoi genitori l&amp;#8217;adorano, ma sono occupatissimi e un po&amp;#8217; distratti, gli eccentrici vicini - un fantomatico addestratore di topi e due anziane attrici in pensione - storpiano sempre il suo nome in Caroline, il gatto nero che gironzola nei paraggi &amp;egrave; una compagnia assai scontrosa. Cosa resta quindi a una bambina vivace per trascorrere le sue giornate, se non esplorare la vetusta abitazione in cui vive?

Henry Selick, gi&amp;agrave; regista del fantastico &amp;#8220;Nightmare before Christmas&amp;#8220;, con &amp;#8220;Coraline e la porta magica&amp;#8220; (in versione 3D per i cinema attrezzati) porta sul grande schermo una avventura tinta di horror tratta dal romanzo breve scritto dal visionario Neil Gaiman e disegnato dall&amp;#8217;amico Dave McKean, incentrato sulle vicende di una bambina di undici anni che, dopo essersi trasferita nella nuova casa con i suoi genitori, vivr&amp;agrave; un viaggio tanto affascinante quanto oscuro. Il tutto &amp;egrave; messo in scena con un mix di animazione in stop-motion ed effetti in Digital 3D che rendono l&amp;#8217;opera piacevolmente psichedelica.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o5C0wBHx4e6J6DbCj4CSUd8zz24/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o5C0wBHx4e6J6DbCj4CSUd8zz24/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/202-coraline-porta-magica.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[role models 2]]></title>
<description>Wheeler e Danny sono due rappresentanti di una bevanda energetica chiamata Minotaur, che svolgono il proprio lavoro in maniera svogliata cercando di vendere la bibita nelle scuole. Danny &amp;egrave; stato appena lasciato dalla fidanzata, perch&amp;eacute; ritenuto privo di gioia di vivere, mentre Wheeler vive alla giornata senza la ben che minima intenzione di maturare. Dopo una sbronza, i due vengono coinvolti in una scazzottata con l&amp;#8217;aggravante di oltraggio a pubblico ufficiale, e per non finire in prigione accettano di prestare servizio presso un centro di ragazzi problematici e disagiati.

&amp;#8220;Role models&amp;#8220; &amp;egrave; stata una delle commedie americane del 2008 maggiormente apprezzate da pubblico e critica, tanto da incassare quasi 100 milioni di dollari al botteghino e ricevere alcuni riconoscimenti, come il titolo di miglior commedia dal sito IGN. Diretto da David Wain ed interpretato da Paul Rudd (anche sceneggiatore) e Seann William Scott, il film narra l&amp;#8217;esperienza di due venditori di bibite, uno depresso mentre l&amp;#8217;altro eterno bambino, in un programma socialmente utile che li vede accoppiati a dei bambini per i quali devono diventare delle figure di riferimento. Ovviamente l&amp;#8217;inizio non sar&amp;agrave; facile, ma alla fine i due riusciranno a trovare un nuovo equilibrio e anche ad aiutare i loro piccoli amici.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UUC8fTB-rfEa2bhvkeXt6chtHLY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UUC8fTB-rfEa2bhvkeXt6chtHLY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/201-role-models.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[cadillac records]]></title>
<description>La Chess Records &amp;egrave; una piccola casa discografica di Chicago che, nel 1947, inizia a registrare pezzi blues con Muddy Waters e Little Walter e poi, nel 1955, celebra la nascita del rock and roll con Chuck Berry. Leonard Chess - produttore nonch&amp;eacute; capo della casa discografica - &amp;egrave; convinto che solo scritturando nuovi talenti riuscir&amp;agrave; a sfondare nel mondo della musica. Ma il suo compito non sar&amp;agrave; affatto facile, dal momento che i giovani cantanti di cui si occupa sperperano la loro fortuna e il loro talento in droghe e lussuose abitudini.

Ultimamente sono usciti molti film biografici sui leggendari artisti musicali del passato, penso a &amp;#8220;Ray&amp;#8220; o a &amp;#8220;Quando l&amp;#8217;amore brucia l&amp;#8217;anima&amp;#8220;. Un contributo fondamentale per&amp;ograve; ad alcune svolte della musica moderna l&amp;#8217;hanno dato anche i discografici, e &amp;#8220;Cadillac Records&amp;#8220; parla proprio di uno di loro, ovvero Leonard Chess, che con la Chess Records negli anni &amp;#8217;50 port&amp;ograve; alla ribalta una generazione di musicisti che rivoluzionarono il pentagramma: Chuck Berry, Little Walter, Muddy Waters, Etta James...
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0GpL533tSOpm4-XnoAnJSVGi5MY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0GpL533tSOpm4-XnoAnJSVGi5MY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/200-cadillac-records.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[ken il guerriero la leggenda di raoul]]></title>
<description>Alla fine del XXI secolo la Terra &amp;egrave; sconvolta da un terribile conflitto nucleare che ha portato tutte le civilt&amp;agrave; al collasso sociale ed ambientale; le bande saccheggiano e assalgono gli insediamenti dei sopravvissuti, e la legge del pi&amp;ugrave; forte prevale sugli innocenti e gli indifesi. L&amp;#8217;unica speranza per assicurare la continuit&amp;agrave; della civilt&amp;agrave; umana &amp;egrave; l&amp;#8217;arrivo di un nuovo salvatore. Kenshiro e Raoul, fratelli depositari delle tecniche di combattimento della &amp;#8220;Divina scuola di Hokuto&amp;#8220;, potrebbero essere i candidati ideali per questo ruolo: Kenshiro rappresenta la strada dell&amp;#8217;onore e Raoul quella del potere...

Il terzo episodio della pentalogia dedicata a Ken il Guerriero, &amp;#8220;La leggenda di Raoul&amp;#8220;, ha per protagonista il fratello maggiore del successore della scuola di Hokuto, Raoul. Una personalit&amp;agrave; particolare, forse mai sviscerata a sufficienza: conquistatore e feroce all&amp;#8217;apparenza, Raoul non &amp;egrave; da meno dei fratelli Ken e Toki in abilit&amp;agrave; e, soprattutto, sensibilit&amp;agrave;. Proprio per l&amp;#8217;importanza che questo personaggio ricopre nell&amp;#8217;universo di Kenshiro, nemico giurato nella prima serie animata e motore della seconda, gli &amp;egrave; stato giustamente dedicato un intero lungometraggio per il grande schermo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3u_KJsw1k9MnfESRx-6057Tr9P4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3u_KJsw1k9MnfESRx-6057Tr9P4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/199-ken-guerriero-leggenda-raoul.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[corsa a witch mountain]]></title>
<description>La vita dello sfortunato tassista di Las Vegas Jack Bruno viene sconvolta nel momento in cui i giovanissimi Sara e Seth entrano nel suo taxi. Presto l&amp;#8217;uomo realizza che i due bambini posseggono straordinari poteri paranormali, che lo proteggeranno dagli assalti dei pericolosi nemici dai quali i due stanno fuggendo.

Dal romanzo di fantascienza &amp;#8220;Escape to Witch Mountain&amp;#8220; di Alexander Key sono stati tratti nel corso degli anni diverse opere cinematografiche, ben quattro contando anche questo ultimo &amp;#8220;Corsa a Witch Mountain&amp;#8220; di casa Disney, che riporta sul grande schermo la storia dei due adolescenti alieni forte dell&amp;#8217;ausilio odierno dei sofisticati effetti speciali. Il film di Andy Fickman, che vede come protagonista principale Dwayne Johnson, noto a molti come The Rock, &amp;egrave; stato un buon successo al botteghino, seppure sia stato bocciato dalla critica.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LnTjsSb6iFOL1lMYwF3yEc-KpDo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LnTjsSb6iFOL1lMYwF3yEc-KpDo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/198-corsa-witch-mountain.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[terminator salvation]]></title>
<description>L&amp;#8217;umanit&amp;agrave; devastata dall&amp;#8217;olocausto nucleare, causato dalla ribellione di Skynet, combatte strenuamente la guerra contro le macchine e cerca di trovare un leader carismatico che possa restituirle un po&amp;#8217; di speranza per il futuro. Quest&amp;#8217;uomo sar&amp;agrave; John Connor.

Riannodare i fili di una trama che qualcun altro ha iniziato a tessere ben venticinque anni fa non &amp;egrave; cosa semplice. Aggiungeteci un&amp;#8217;aspettativa piuttosto elevata, soprattutto da parte di un nutrito stuolo di fan orfani di Arnold &amp;#8220;The Governator&amp;#8220; Schwarzenegger, un budget da capogiro (si vociferano 200 milioni di dollari) e capirete da soli che l&amp;#8217;impresa portata avanti dal quarantenne regista americano McG (&amp;#8220;We are Marshall&amp;#8220;, &amp;#8220;Charile&amp;#8217;s Angels - Full Throttle&amp;#8220;) con &amp;#8220;Terminator salvation&amp;#8220; era di quelle capaci di togliere il sonno a molti. Da parte mia non riponevo in effetti molte speranze in questa pellicola e, nonostante la presenza di un attore di raro talento come Christian Bale, ero riuscito a riportare a pi&amp;ugrave; miti consigli quel bambinetto esaltato che &amp;egrave; in me e ad arrivare quindi in sala con basse aspettative. Quello che &amp;egrave; risultato evidente dopo la visione era che sbagliavo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KeO1AzJINVBpnPbUAh5bpfkxfLo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KeO1AzJINVBpnPbUAh5bpfkxfLo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/197-terminator-salvation.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[uomini che odiano le donne]]></title>
<description>Mikael Blomkvist, direttore della rivista Millennium, perde una causa di diffamazione intentatagli dal ricco finanziere Wennerstrom. Mentre aspetta di iniziare a scontare la sua pena, Blomkvist viene ingaggiato dall&amp;#8217;anziano industriale Henrik Vanger per risolvere un mistero che risale a quarant&amp;#8217;anni prima: la sparizione di sua nipote Harriet, scomparsa improvvisamente durante una riunione del clan dei Vanger.

&amp;#8220;Millennium&amp;#8220; &amp;egrave; il titolo di una trilogia di romanzi che si sono rivelati uno dei pi&amp;ugrave; clamorosi fenomeni editoriali del decennio. Autore di questa trilogia, incentrata su una fantomatica rivista di nome Millennium, &amp;egrave; il giornalista e scrittore svedese Stieg Larsson, scomparso per un infarto nel 2004, poco prima che i suoi libri fossero pubblicati diventando dei best-seller mondiali. Dato il successo dei romanzi, era naturale che &amp;#8220;Millennium&amp;#8220; approdasse al cinema: ed ecco dunque arrivare sugli schermi &amp;#8220;Uomini che odiano le donne&amp;#8220;, trasposizione del primo capitolo della trilogia, diretto dal regista danese Niels Arden Oplev su una sceneggiatura firmata da Nikolaj Arcel e Rasmus Heisterberg.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HztuMXKcvGZtGb09aXEfdLA9dgQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HztuMXKcvGZtGb09aXEfdLA9dgQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HztuMXKcvGZtGb09aXEfdLA9dgQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HztuMXKcvGZtGb09aXEfdLA9dgQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/196-uomini-che-odiano-donne.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[the uninvited]]></title>
<description>Al suo rientro in famiglia dopo dieci mesi di ricovero in un istituto psichiatrico, Anna scopre che il padre si &amp;egrave; fidanzato con l&amp;#8217;infermiera che teneva in cura la mamma malata. La ragazza, in seguito a un tentato suicidio per via della perdita della madre, &amp;egrave; tormentata da un sogno ricorrente macchiato del presagio di morte, e non ricorda la notte in cui l&amp;#8217;incendio &amp;egrave; divampato in casa. Ma ben presto si trova ad affrontare un nuovo trauma: lo spirito di sua madre viene a farle visita mettendola in guardia dalla futura matrigna. Insieme alla sorella Alex, Anna decide di fare chiarezza sul torbido passato della donna...

Charles e Thomas Guard, dopo una serie di spot e clip televisivi, arrivano al loro primo lungometraggio con questo &amp;#8220;The uninvited&amp;#8220;, remake del film coreano &amp;#8220;Two sister&amp;#8220; del 2003, diretto da Kim Jee-won. Un remake che per&amp;ograve; cerca di discostarsi dall&amp;#8217;opera prodotta sei anni prima, presentando delle sostanziali modifiche sia nella trama (nel film coreano erano due le sorelle ad uscire dalla clinica dopo il trauma per la morte della madre, mentre in questa occasione &amp;egrave; solo una) che nell&amp;#8217;approccio alla narrazione: il suo predecessore &amp;egrave; un film pi&amp;ugrave; lento e riflessivo, mentre questo &amp;egrave; decisamente pi&amp;ugrave; veloce nel suo incedere.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fwJ1aWagg0OiLk0ooI1HrfvaDNg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fwJ1aWagg0OiLk0ooI1HrfvaDNg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fwJ1aWagg0OiLk0ooI1HrfvaDNg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fwJ1aWagg0OiLk0ooI1HrfvaDNg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/195-the-uninvited.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[una notte al museo 2 la fuga]]></title>
<description>A causa dei lavori per la manutenzione, Larry Daley, il custode del pazzo Museo di Scienze Naturali, e tutti i reperti contenuti nello stesso, sono costretti a trasferirsi allo Smithsonian Institute, il museo pi&amp;ugrave; grande del mondo, dove nuovi oggetti e personaggi sono pronti a prendere vita durante le notti pi&amp;ugrave; folli della storia...

Ci sono film tali per cui pensare un sequel &amp;egrave; cosa naturale, mentre per altri &amp;egrave; invece cosa piuttosto complicata, e spesso, nel tentativo di voler sfruttare a tutti i costi il successo del primo capitolo, vengono partoriti prodotti senza molto senso. &amp;#8220;Una notte al museo 2&amp;#8220; appartiene purtroppo alla seconda categoria, visti i vari pretestuosi eventi che riportano Larry (Ben Stiller) a confrontarsi di nuovo con le creature animate del museo, ben poco convincenti. Il regista Shawn Levy per&amp;ograve; non sembra puntare troppo sul debole soggetto, ma bens&amp;igrave; sui molteplici personaggi storici che animano il racconto (si va da Napoleone a Darth Fener, passando per Teddy Roosevelt, Abramo Lincoln etc), cercando cos&amp;igrave; di colpire lo spettatore con la quantit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; che con la qualit&amp;agrave;.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wjfz1k2bm9vJPVdNgnkQOPqJzlk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wjfz1k2bm9vJPVdNgnkQOPqJzlk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wjfz1k2bm9vJPVdNgnkQOPqJzlk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wjfz1k2bm9vJPVdNgnkQOPqJzlk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/194-una-notte-museo-fuga.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[houdini lultimo mago]]></title>
<description>Quando il famoso artista delle fughe impossibili, Harry Houdini, approda ad Edimburgo ed offre un premio di 10.000 dollari a chiunque possa metterlo in contatto con la madre dall&amp;#8217;oltretomba, la bella ma insidiosa sensitiva Mary McGarvie, spalleggiata dalla giovane figlia Benji, sua complice, accoglie la sfida. Il tempo che trascorre con questa donna misteriosa fa s&amp;igrave; che Houdini resti stregato dal suo fascino, e ci&amp;ograve; che agli inizi &amp;egrave; solo una simpatia diventa un rapporto complicato e pericoloso.

Distribuito in gran parte del mondo in un numero molto limitato di sale, nonostante un nome di richiamo come Catherine Zeta Jones, &amp;#8220;Houdini  L&amp;#8217;ultimo mago&amp;#8220; &amp;egrave; una pellicola anglo australiana diretta dalla veterana Gillian Armstrong e incentrata sugli ultimi anni di vita del celebre escapologista Harry Houdini, qui interpretato da Guy Pearce. Non siamo per&amp;ograve; di fronte ad una rigorosa biografia del grande mago, visto che ad alcuni fatti di cronaca sono affiancate vicende fittizie e personaggi mai esistiti.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DLDVNdrJp4PjIU8wIGHPRGImLwI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DLDVNdrJp4PjIU8wIGHPRGImLwI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DLDVNdrJp4PjIU8wIGHPRGImLwI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DLDVNdrJp4PjIU8wIGHPRGImLwI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/193-houdini-lultimo-mago.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[hannah montana il film]]></title>
<description>Miley Stewart inizia ad avere problemi tra la sua vita normale e la sua vita da Hannah Montana. Dopo il ritardo per un concerto, e il ritardo per la registrazione del suo video musicale &amp;#8217;Best of Both Worlds&amp;#8217;, Hannah ha un incontro col reporter del giornale BomChic, Oswald, che prima di essere cacciato riesce a scoprire solo che la cantante nasconde un segreto, anche se &amp;egrave; decisa a rivelarlo...

Dopo il grande successo della sit com targata Disney ed un film concerto girato in 3D da 70 milioni di dollari di incasso, il fenomeno Hannah Montana non arresta la sua corsa tornando al cinema con un&amp;#8217;altra pellicola, questo &amp;#8220;Hannah Montana  The movie&amp;#8220;, che continua a narrarci le peripezie di Miley, divisa sempre fra la vita normale di comune teenager e quella di pop star sotto lo pseudonimo di Hannah. Sarebbe stato invero piuttosto interessante un&amp;#8217;analisi delle effettive problematiche legate alla maturazione di una ragazzina in balia di un successo cos&amp;igrave; planetario, ma siamo di fronte ad un film Disney chiaramente prodotto per
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vyzqlWWZ8A24cogCIkoVfPXZwoI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vyzqlWWZ8A24cogCIkoVfPXZwoI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/192-hannah-montana-film.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[angeli e demoni]]></title>
<description>Robert Langdon, un brillante professore di simbologia, viene convocato in seguito all&amp;#8217;omicidio di uno scienziato svizzero, sul cui cadavere &amp;egrave; stata marchiata a fuoco una misteriosa scritta; il delitto sembra ricondurre ad un&amp;#8217;antica setta segreta, gli Illuminati. Nel frattempo, nella Citt&amp;agrave; del Vaticano, alla vigilia dell&amp;#8217;elezione del nuovo Papa vengono sequestrati quattro cardinali: tali rapimenti sarebbero collegati ad un piano terroristico che prevede l&amp;#8217;uso dell&amp;#8217;antimateria rubata dai laboratori del CERN.

Leggendo &amp;#8220;Angeli e demoni&amp;#8220; ci si fa subito l&amp;#8217;idea di come, molto pi&amp;ugrave; del romanzo scandalo dello stesso Dan Brown &amp;#8220;Il codice Da Vinci&amp;#8220;, esso costituisca dell&amp;#8217;ottimo materiale per confezionare un avvincente action movie: ci sono una bomba che mette in pericolo molte vite ed una corsa contro il tempo per evitare il peggio, il tutto ambientato in una Roma che fa sentire tutto il peso del suo ricco passato. Logico quindi che dopo il successo economico de &amp;#8220;Il codice Da Vinci&amp;#8220; arrivasse il turno di questa trasposizione, diretta sempre da Ron Howard, sempre sceneggiata da Akiva Goldsman, con l&amp;#8217;aiuto per&amp;ograve; questa volta dell&amp;#8217;esperto David Koepp, ed interpretata naturalmente dalla star Tom Hanks, che si &amp;egrave; portato a casa un cachet di quasi 50 milioni di dolla
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZRgXMGnZGtcN2kubmc2ykgZTxOQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZRgXMGnZGtcN2kubmc2ykgZTxOQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/191-angeli-demoni.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[star trek]]></title>
<description>Il destino della galassia &amp;egrave; nelle mani di due accaniti rivali, provenienti da mondi assai diversi fra loro. Da un lato James Tiberius Kirk, un ragazzo ribelle dell&amp;#8217;Iowa assetato di emozioni, un leader nato in cerca di una causa da difendere. Dall&amp;#8217;altro Spock, originario del pianeta Vulcano in cui domina la ragione pura, ma che, a causa della sua duplice natura umana e aliena, non &amp;egrave; insensibile nei confronti di quelle emozioni che i Vulcaniani hanno da tempo cancellato dalla loro vita.

J.J. Abrams, regista delle serie tv culto &amp;#8220;Lost&amp;#8220; e &amp;#8220;Alias&amp;#8220;, ha portato a termine con successo la sua missione da 150 milioni di dollari. E&amp;#8217; riuscito difatti a dare nuova vita ad uno dei franchise pi&amp;ugrave; longevi della storia conquistando pubblico e critica, quasi unanime nell&amp;#8217;apprezzare questo undicesimo film della serie, rispetto alla quale si pone come il numero 0. La serie di cui stiamo parlando &amp;egrave; ovviamente quella di &amp;#8220;Star Trek&amp;#8220;, ideata come serial tv nel lontano 1966 da Gene Roddenberry e diventata poi una lunghissima catena di cartoni animati, telefilm e pellicole.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TEvCAAHf9Gf0JcFBQqQZT3WD7Dc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TEvCAAHf9Gf0JcFBQqQZT3WD7Dc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/190-star-trek.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[x men le origini wolverine]]></title>
<description>Alla morte del padre, il piccolo James Howlett scopre di essere un mutante dotato di poteri straordinari e fugge da casa insieme al fratello Victor, assumendo il nome di Logan. Dopo aver combattuto fianco a fianco per oltre un secolo di guerre, Logan e Victor vengono ingaggiati da un ambiguo ufficiale dell&amp;#8217;esercito americano, William Stryker, in una squadra speciale composta da altri mutanti come loro, il Team X.

Il personaggio di Wolverine, l&amp;#8217;audace guerriero dotato di affilatissimi artigli di adamantio, ha fatto la sua prima comparsa nel mondo dei fumetti nel 1974, diventando ben presto l&amp;#8217;eroe pi&amp;ugrave; popolare e conosciuto nell&amp;#8217;intera saga degli &amp;#8220;X Men&amp;#8220;. Dopo una trilogia di pellicole di grande successo dedicate ai protagonisti del fumetto della Marvel (&amp;#8220;X Men&amp;#8220;, &amp;#8220;X2  X Men United&amp;#8220; e &amp;#8220;X Men  Conflitto finale&amp;#8220;), nel 2009 &amp;egrave; approdato sugli schermi un quarto film ispirato all&amp;#8217;universo degli X Men: &amp;#8220;X Men le origini   Wolverine&amp;#8220;, che costituisce allo stesso tempo uno spinoff incentrato sulla figura di Wolverine e un prequel che racconta la nascita del famoso Team X. A dirigere questo imponente blockbuster targato Fox &amp;egrave; il regista sudafricano Gavin Hood (&amp;#8220;Il suo nome &amp;egrave; Tsotsi&amp;#8220;), mentre ad interpretare ancora una volta il ruolo di Wolverine &amp;egrave; l&amp;#8217;attore australiano Hugh Jackman, che &amp;egrave; anche fra i co produttori della pellicola.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/189-men-origini-wolverine.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[fast and furious solo parti originali]]></title>
<description>Dominic Toretto si trova nella Repubblica Domenicana con Letty e il suo nuovo gruppo di tirapiedi a rapinare tir che trasportano benzina. Il suo amico Han gli suggerisce di andarsene; Dom accetta e si rifugia a Panama, mentre Han va a Tokyo. A Panama troviamo Dominic lavorare alle sue auto in un&amp;#8217;officina meccanica, quando una telefonata di Mia gli rivela che Letty &amp;egrave; stata assassinata. Al funerale di Letty a Los Angeles, al quali partecipano moltissimi racers, si ritrovano Dominic, giunto da Panama con passaporto falso a bordo di una Chevele, e Brian.

&amp;#8220;Fast and furious. Solo parti originali&amp;#8220;, quarto capitolo della nota serie che ruota intorno alla corse di macchine modificate e che vede riunito al gran completo il cast del primo episodio, &amp;egrave; stato uno delle sorprese di questo aprile 2009 con i suoi incassi pi&amp;ugrave; che notevoli (al momento il totale mondiale &amp;egrave; di 282 milioni a fronte di un budget di soli 80 milioni). Una r&amp;eacute;union che quindi ha avuto forte appeal sul pubblico, nonostante il regista dell&amp;#8217;opera, Justin Lin, sia il medesimo del capitolo meno convincente della serie, ovvero quel &amp;#8220;The Fast and the Furious - Tokyo Drift&amp;#8220; che, pur essendo uscito prima di questo film, ne
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/188-fast-and-furious-solo-parti.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[la vita segreta delle api]]></title>
<description>Anni &amp;#8217;60, Carolina del Sud. Durante i movimenti per i diritti civili, la quattordicenne Lily Owens, orfana di madre, scappa dal padre violento assieme a Rosaleen Daise, la sua tata nera. Le due trovano ospitalit&amp;agrave; nella casa di August Boatwright, la produttrice del miglior miele della zona, presso la quale tempo prima si era rifugiata anche la madre della ragazzina. Qui Lily scoprir&amp;agrave; cosa vuol dire essere amati.

Tratto dal bestseller di Sue Monk Kidd, &amp;#8217;La vita segreta delle api&amp;#8217; &amp;egrave; una favola ben ingranata e diretta, narrativamente semplice e senza enfasi indigesta. Sa difatti essere toccante senza ricorrere a scaltri meccanismi di drammatizzazione da lacrime facili. La regista e sceneggiatrice Gina Prince-Bytherwood, proveniente dalla televisione, confeziona quindi una pellicola dagli ottimi sentimenti che in un modo o nell&amp;#8217;altro conquista, sapientemente gestita (e limitata) nell&amp;#8217;impatto emotivo per adattarla a un pubblico pi&amp;ugrave; vasto (adolescenti e adulti), senza sbavature e mai ipocrita.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/187-vita-segreta-delle-api.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[dragonball evolution]]></title>
<description>Circa duemila anni fa, il cattivo namecciano signore della guerra Lord Piccolo discese sulla Terra durante un&amp;#8217;eclisse solare e tent&amp;ograve; di distruggere il mondo con l&amp;#8217;aiuto del suo discepolo, Oozaru. Un gruppo di monaci utilizz&amp;ograve; la Mafuba, una tecnica che richiede il sacrificio di chi la usa, per imprigionare Piccolo; da quel giorno anche l&amp;#8217;Oozaru scomparve dalla Terra. Un liceale di nome Son Goku vive con il nonno, Son Gohan, col quale si allena segretamente alle arti marziali. &amp;Egrave; il suo diciottesimo compleanno e riceve dal nonno una sfera del drago; il nonno spiega a Goku che le sfere sono sette e raccolte insieme garantiscono al possessore di esprimere un desiderio.

Dopo una valanga di anime, manga e ben due trasposizioni live-action cinematografiche dei primi anni &amp;#8217;90, in Italia praticamente sconosciute, il mondo di &amp;#8220;Dragonball&amp;#8220; cerca un nuovo rilancio con &amp;#8220;Dragonball evolution&amp;#8220;, un prodotto made in Hollywood dall&amp;#8217;importante budget (quasi 50 milioni), che dovrebbe essere il primo di un nuovo franchise. Il condizionale &amp;egrave; d&amp;#8217;obbligo, perch&amp;eacute; i risultati al botteghino sono alquanto scarni e potrebbero far desistere la Fox dal proseguire questa avventura, cosa che onestamente ci auguriamo di tutto cuore.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yqC1bF8VPXNvwuEBoRc-3oE2-Ew/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yqC1bF8VPXNvwuEBoRc-3oE2-Ew/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/186-dragonball-evolution.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[duplicity]]></title>
<description>Claire Stenwick &amp;egrave; un&amp;#8217;avvenente agente della CIA con licenza di sedurre; Ray Koval &amp;egrave; un agente dei servizi segreti britannici sedotto, drogato e gabbato dal fascino della concorrenza. A New York, cinque anni dopo, Claire e Ray si ritrovano loro malgrado occupati per la stessa multinazionale, che vorrebbe entrare in possesso della formula di un prodotto rivoluzionario in anticipo sull&amp;#8217;azienda rivale. Innamorati con riserva, diffidenti per mestiere, i due amanti depongono le armi, praticano l&amp;#8217;amore, bevono champagne, bruciano di passione e pianificano di imbrogliare i magnati delle industrie concorrenti...

Tony Gilroy, gi&amp;agrave; autore dell&amp;#8217;apprezzato &amp;#8220;Michael Clayton&amp;#8220;, riporta sul grande schermo la coppia Clive Owen / Julia Roberts, gi&amp;agrave; vista in &amp;#8220;Closer&amp;#8220; e questa volta impegnata in una spy-comedy dal soggetto alquanto interessante, che ci fa conoscere le agenzie di spionaggio e controspionaggio delle multinazionali, incaricate di rubare alla concorrenza le varie strategie aziendali. &amp;#8220;Duplicity&amp;#8220;, questo il titolo del film, con la sua amara ironia di fondo e la goffaggine di alcuni personaggi sembra rifarsi allo stile dei fratelli Coen, ma il risultato non &amp;egrave; alla loro altezza.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Croi2-aWqD14FWmOF1fWVhsobSY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Croi2-aWqD14FWmOF1fWVhsobSY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/185-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[mostri contro alieni]]></title>
<description>Quando la ragazza californiana Susan Murphy viene colpita da un meteorite pieno di una sostanza misteriosa, e si ingigantisce diventando alta quindici metri, la gente inizia a chiamarla mostro, dandole il nome di &amp;#8217;Ginormica&amp;#8217;. Susan viene quindi prelevata dai militari e portata in una base segreta, dove scopre un gruppo di altri mostri come lei, nascosti dai militari nel corso degli anni.

Con &amp;#8220;Mostri contro alieni&amp;#8220;, diretto da Rob Letterman e Conrad Vernon, inizia una nuova era per la Dreamworks, che ha deciso, da questa pellicola in poi, di produrre le proprie opere direttamente in 3-D. Un approccio che sicuramente potr&amp;agrave; cambiare il modo di fare cinema, ma i cui i frutti, ora come ora, in pochi possono godere, visto che le sale attrezzate alla nuova tecnologia 3-D sono ancora scarse, soprattutto in Italia. Specifico a tal proposito che ho potuto visionare il film solo nel formato standard 2-D (a tal proposito bader&amp;ograve; pi&amp;ugrave; al film che non alla novit&amp;agrave; tecnologica).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DMuYoofauXksG949UgavPe5vP80/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DMuYoofauXksG949UgavPe5vP80/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/184-mostri-contro-alieni.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[che largentino]]></title>
<description>Il 26 novembre 1956, il medico argentino Ernesto Guevara parte per Cuba insieme a un gruppo di ribelli capitanati da Fidel Castro, con l&amp;#8217;obiettivo di rovesciare il regime dittatoriale instaurato da Fulgencio Batista. Nei successivi due anni, Guevara e i suoi uomini si impegnano in una serrata guerriglia contro l&amp;#8217;esercito di Batista sulle montagne della Sierra Maestra, riscuotendo un ampio consenso presso il popolo cubano.

Monumentale ritratto del rivoluzionario argentino Ernesto Guevara, &amp;#8220;Che&amp;#8220; rappresenta un ambizioso tentativo da parte del regista Steven Soderbergh di raccontare la vita e le imprese di uno dei personaggi pi&amp;ugrave; significativi del XX secolo. Realizzato nell&amp;#8217;estate del 2007 con un budget di 60 milioni di dollari e girato interamente in lingua spagnola, &amp;#8220;Che&amp;#8220; &amp;egrave; stato presentato al Festival di Cannes 2008 come un unico film della durata complessiva di circa quattro ore e mezza; in seguito l&amp;#8217;opera &amp;egrave; stata divisa per la sua distribuzione nelle sale in due parti distinte, &amp;#8220;L&amp;#8217;argentino&amp;#8220; e &amp;#8220;Guerriglia&amp;#8220;. Risulta impossibile, tuttavia, valutare le due pellicole singolarmente, in quanto esse costituiscono in realt&amp;agrave; due segmenti dello stesso film, pur soffermandosi su momenti differenti della storia di Che Guevara.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nLmXthLEtNTZFr-fmhXvO2Vfbd0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nLmXthLEtNTZFr-fmhXvO2Vfbd0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/183-che-largentino.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[push]]></title>
<description>Nick Gant, un telecinetico di seconda generazione, o &amp;#8220;mover&amp;#8220;, &amp;egrave; nascosto da quando, dieci anni prima, la Division ha ucciso suo padre. Ha trovato rifugio nella affollata Hong Kong: l&amp;#8217;ultimo posto sicuro sulla terra per paranormali in fuga come lui. Ovviamente deve tenere ben nascosti i suoi poteri. Nick &amp;egrave; obbligato ad uscire allo scoperto quando Cassie Holmes, una tredicenne chiaroveggente, o &amp;#8220;watcher&amp;#8220;, cerca il suo aiuto per ritrovare Kira, una &amp;#8220;pusher&amp;#8220; anche lei in fuga, che potrebbe avere la chiave per combattere i piani della Division...

Il regista scozzese Paul McCuigan, autore del discusso e sorprendente &amp;#8220;Slevin - Patto criminale&amp;#8220;, dopo una piccola parentesi televisiva torna dietro la macchina da presa con questo &amp;#8220;Push&amp;#8220;, film dalle svariate sfaccettature che mescola generi come l&amp;#8217;avventura, l&amp;#8217;horror, l&amp;#8217;azione e il thriller fantascientifico, ed elementi come i fenomeni paranormali e lo spionaggio psichico, richiamando in realt&amp;agrave; opere come &amp;#8220;Fury&amp;#8220; di Brian De Palma e &amp;#8220;Scanners&amp;#8220; di David Cronenberg. Qui la faccia del protagonista &amp;egrave; quella del giovane Chris Evans, che si cimenta a dar vita ad un personaggio con degli straordinari poteri.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/182-recensione.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[froze river fiume di ghiaccio]]></title>
<description>In un terra estremamente fredda e ghiacciata, due donne, una bianca e l&amp;#8217;altra mohawk, vivono entrambe la condizione di madri single in un momento di forte difficolt&amp;agrave; economica. Nonostante le loro diversit&amp;agrave; caratteriali, le due donne si ritrovano a pochi giorni da Natale ad unire le proprie disperazioni, nella speranza di trovare un modo per dare un futuro dignitoso ai propri figli...

&amp;#8220;Frozen river&amp;#8220;, film scritto e diretto da Courtney Hunt, al suo esordio dietro la macchina da presa, e costato appena un milione di dollari, &amp;egrave; stato uno dei prodotti indipendenti del cinema americano pi&amp;ugrave; apprezzati nell&amp;#8217;ultima stagione dei premi. Molti i riconoscimenti ottenuti, comprese due nomination agli Oscar in due categorie di prestigio come miglior attrice protagonista (Melissa Leo) e miglior sceneggiatura originale, sicuramente meritate.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/181-froze-river-fiume-ghiaccio.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[in the name of the king]]></title>
<description>Farmer Daimon &amp;egrave; un semplice contadino che vive felice con la moglie Solana e il figlio. Un giorno un esercito di Krug (sorta di bestie guerriere) distrugge il villaggio, uccidendo il figlio di Farmer e rapendone la moglie. Assieme al cognato Bastian ed al vecchio mentore Norrick, Farmer decide di armarsi e partire alla ricerca della moglie, prigioniera di Gallian, il mago che controlla i Krug e che, dopo aver tentato inutilmente di ammiccarsi Muriella, figlia del mago di corte Merick, intende, in accordo col Duca Fallow, spodestare il re Konreid ed impadronirsi del regno di Ebh.

Provate a pensare ad un fantasy stile &amp;#8220;Il signore degli anelli&amp;#8220; con alla regia il tedesco Uwe Boll, che si &amp;egrave; meritato con gli anni il titolo di peggior regista della Terra, e con protagonista uno che con il genere ha ben poco da spartire, ovvero l&amp;#8217;eroe degli action-movie Jason Statham. Logico farsi una brutta idea di questo &amp;#8220;In the name of the king&amp;#8220;; ma in quel di Hollywood sono generosi e per dar vita ad un progetto cos&amp;igrave;, gi&amp;agrave; morto in partenza, hanno dato 60 milioni di dollari in mano a Boll, che ovviamente non si &amp;egrave; tirato indietro, salvo poi pentirsene (ha dichiarato che non far&amp;agrave; pi&amp;ugrave; film ad alto budget). S&amp;igrave; perch&amp;eacute; la pellicola &amp;egrave; stata naturalmente un flop colossale ed il risultato &amp;egrave; perfettamente in linea con le aspettative del caso.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/180-the-name-the-king.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[eagle eye]]></title>
<description>Jerry Shaw &amp;egrave; un ragazzo che si &amp;egrave; allontanato dalla famiglia e cerca di guadagnarsi da vivere lavorando in un negozio di fotocopie chiamato &amp;#8217;Copy Cabana&amp;#8217;. Ma dopo essere stato al funerale di suo fratello, morto in circostanze misteriose, una sconosciuta lo chiamer&amp;agrave; al telefono e la sua vita cambier&amp;agrave; drasticamente.

A distanza di un anno dal fortunato &amp;#8220;Disturbia&amp;#8220;, si riforma la coppia D.J. Caruso e Shia LaBeouf, per dar vita ad un thriller furbo e al passo con i tempi che non mancher&amp;agrave; di ricordare a qualcuno il film di Tony Scott &amp;#8220;Nemico pubblico&amp;#8220;: &amp;#8220;Eagle eye&amp;#8220;. &amp;#8220;Davvero diabolici questi marchingegni!&amp;#8220; direbbe la mia cara nonnina, e in effetti l&amp;#8217;ho pensato anch&amp;#8217;io. Microfoni, telefoni cellulari, telecamere, bancomat, internet, macchine controllate a distanza (e non vado oltre perch&amp;eacute; ci sono persone, sottoscritto compreso, che non hanno nemmeno la pi&amp;ugrave; vaga idea di come un computer 36 piani al di sotto del Pentagono possa controllare una gru a Chicago) che invadono la vostra privacy e vi spiano anche in bagno. Si, c&amp;#8217;&amp;egrave; qualcuno che sa tutto di voi e voi non sapete nulla di lui, e questo qualcuno, dalla misteriosa voce di donna, ha preparato un piano perfetto di cui voi fate inevitabilmente parte.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/179-eagle-eye.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[gran torino]]></title>
<description>Walt Kowalsky (ma vuole essere chiamato &amp;#8217;signor Kowalsky&amp;#8217;), americano di origine polacca, &amp;egrave; un vecchio lupo solitario rimasto con la testa ai suoi anni &amp;#8217;50, scontroso, razzista e scorbutico, pronto a sventolare il proprio fucile in faccia a chiunque violi la sua propriet&amp;agrave;. Morta la moglie, non potendo contare su una famiglia che lo odia, Kowalsky si avvicina gradualmente ad un ragazzino coreano a cui ha involontariamente salvato la vita.

Dopo il dittico bellico su Iwo Jima e dopo aver firmato con &amp;#8220;Changeling&amp;#8220; una storia in cui lo Stato si intromette nella vita di una donna, un iperattivo Clint Eastwood ritorna alla dimensione intima della sua ultima apparizione davanti alla macchina da presa, quel &amp;#8220;Million dollar baby&amp;#8220; che sembra avere diverse similitudini con questo ultimo lavoro, &amp;#8220;Gran Torino&amp;#8220;. Walt Kowalsky, come l&amp;#8217;allenatore di boxe Frankie, &amp;egrave; difatti scettico e distante, non crede nei rapporti umani ma solo nei valori (il lavoro manuale, l&amp;#8217;essere veri uomini e non femminucce, l&amp;#8217;orgoglio per la propria patria), una diffidenza figlia di un&amp;#8217;America spaventata dall&amp;#8217;immigrazione e rinchiusa nel proprio recinto, con il timore di vedere una cultura e un mondo spazzati via da estranei. Eastwood mette le mani su uno script firmato da altri (Nick Schenk) e d&amp;agrave; vita ad un personaggio profondamente suo, che &amp;egrave; il parente stretto di tutti i pistoleri e gli ispettori, da Callaghan a &amp;#8220;Gli spietati&amp;#8220;. Ma questa volta lo stereotipo &amp;egrave; creato per essere distrutto, e probabilmente chi si aspetta un ritorno dell&amp;#8217;Eastwood dei vecchi tempi rimarr&amp;agrave; deluso.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Vg53uuwi1GKC1jNopOkUtT2YitI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Vg53uuwi1GKC1jNopOkUtT2YitI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/178-gran-torino.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[watchmen]]></title>
<description>Siamo nel 1985. Nixon &amp;egrave; presidente degli Stati Uniti al suo terzo mandato, e il mondo &amp;egrave; sull&amp;#8217;orlo di una crisi nucleare: l&amp;#8217;&amp;#8217;orologio dell&amp;#8217;apocalisse&amp;#8217; &amp;egrave; regolato a mezzanotte meno cinque. I Supereroi (chiamati &amp;#8217;Guardiani&amp;#8217;) esistono ma sono stati banditi grazie ad un decreto del governo: quando uno di questi viene misteriosamente assassinato, l&amp;#8217;ultimo giustiziere ancora in attivit&amp;agrave;, Rorschach, indaga sulla sua morte. Scoprir&amp;agrave; che qualcuno sta cercando di mettere fuori gioco i suoi ex compagni di squadra, tra qui l&amp;#8217;unico vero superuomo dotato di poteri: il Dottor Manhattan. 

Buona parte delle recensioni che ho avuto occasione di leggere su &amp;#8220;Watchmen&amp;#8220;, adattamento di Zack Snyder (il regista di &amp;#8220;300&amp;#8220;) della nota graphic novel di Alan Moore, spesso definita la migliore opera del settore, iniziano premettendo che trasporre le vicende del Comic &amp; co. sul grande schermo &amp;egrave; un&amp;#8217;operazione tutt&amp;#8217;altro che semplice (chi ha letto il fumetto non far&amp;agrave; fatica a capire perch&amp;eacute;), e che l&amp;#8217;averci provato senza fare troppi danni &amp;egrave; gi&amp;agrave; una conquista. Su questo sono ampiamente d&amp;#8217;accordo, ma ci&amp;ograve; non pu&amp;ograve; renderci eccessivamente teneri nei confronti di Snyder. Il punto centrale &amp;egrave;, a parer mio, se nel giudicare &amp;#8220;Watchmen&amp;#8220; si debba dare pi&amp;ugrave; peso alla fedelt&amp;agrave; al materiale di partenza o all&amp;#8217;effettiva efficacia dello spettacolo filmico, sia per chi ha letto gi&amp;agrave; il lavoro di Moore sia per chi non lo ha letto.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/L8ZOFIgjL9UiCMEx3MBkKKgoaxQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/L8ZOFIgjL9UiCMEx3MBkKKgoaxQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/177-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[live ascolti record al primo colpo]]></title>
<description>Katy Courbet &amp;egrave; un&amp;#8217;ambiziosa dirigente televisiva che ragiona in termini di audience e primati e sogna di toccare il 40% di share. Decisa a riportare alla competitivit&amp;agrave; il network per il quale lavora, chiede ai suoi collaboratori di concepire un&amp;#8217;idea per un reality che non abbia precedenti. Una battuta sulla roulette russa accende la mente della cinica dirigente, che s&amp;#8217;informa immediatamente sulla possibilit&amp;agrave; di mandare in onda uno show in cui i partecipanti devono puntarsi una pistola alla tempia e premere il grilletto...

Bill Guttentag, tra l&amp;#8217;altro documentarista premio Oscar per &amp;#8220;You don&amp;#8217;t have to die&amp;#8220; e &amp;#8220;Twin Towers&amp;#8220;, con &amp;#8220;Live! - Ascolti record al primo colpo&amp;#8220; si fa portavoce di una doppia e spietata critica. La prima, forse quella pi&amp;ugrave; accentuata, viene rivolta al mondo della televisione d&amp;#8217;oggigiorno, dove l&amp;#8217;unico vero interesse dei network &amp;egrave; quello dell&amp;#8217;audience e per ottenerlo oramai non si pongono pi&amp;ugrave; limiti. La seconda critica invece, probabilmente sviluppata in modo meno diretto ma comunque egualmente feroce alla prima, viene rivolta alla societ&amp;agrave; odierna, totalmente assuefatta alla cosiddetta &amp;#8220;televisione spazzatura&amp;#8220;, e che cerca nel piccolo schermo violenza, sesso e qualsiasi cosa possa regalare adrenalina allo stato puro.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3ngju3v7WeKgtpXEZSA7SMefOfQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3ngju3v7WeKgtpXEZSA7SMefOfQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/176-live-ascolti-record-primo.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[the wrestler]]></title>
<description>Dopo essere stato un mitico eroe del wrestling negli anni Ottanta, Randy &amp;#8220;The Ram&amp;#8220; Robinson lavora part-time in un magazzino, firma autografi ai pochi fan rimasti e si esibisce combattendo i suoi ultimi incontri. Vittima di un attacco di cuore e di conseguenza esortato dal medico a smetterla con il wrestling, per dare un senso alla propria vita Randy cerca di ricostruire il rapporto con la sua unica figlia e corteggia Cassidy, spogliarellista con cui ha molte affinit&amp;agrave;. Ma quando anche queste illusioni si arenano, a Randy non resta che tornare sul ring.

Leone d&amp;#8217;Oro alla 65ma mostra del cinema di Venezia, &amp;#8220;The wrestler&amp;#8220; segna la rinascita di Darren Aronofsky per il pubblico e soprattutto per quella critica che si era pesantemente scagliata contro il suo precedente &amp;#8220;L&amp;#8217;albero della vita&amp;#8220;. Il film &amp;egrave; la storia drammatica di un fallimento lento e inesorabile di un &amp;#8217;vecchio pezzo di carne maciullata&amp;#8217; per cui la societ&amp;agrave; non ha pi&amp;ugrave; spazio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Bsjcv8ntx9eyJag1sqMeCLOmuhU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Bsjcv8ntx9eyJag1sqMeCLOmuhU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/175-the-wrestler.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il mai nato]]></title>
<description>Casey Bell odiava la madre che l&amp;#8217;aveva abbandonata da bambina, ma una serie di eventi inesplicabili aiutano Casey a capire le ragioni del suo abbandono. Perseguitata da sogni spietati e inesorabili e ossessionata da un fantasma che la tortura nelle ore di veglia, Casey si rivolge all&amp;#8217;unico consigliere spirituale, Sendak, che pu&amp;ograve; fermare il fantasma. Con l&amp;#8217;aiuto di Sendak, Casey scopre il responsabile della maledizione che tortura la sua famiglia dai tempi della Germania nazista - una creatura capace di possedere qualunque cosa e qualunque persona...

David S. Goyer &amp;egrave; un nome noto soprattutto agli amanti della saga di &amp;#8220;Blade&amp;#8220;, visto che ha scritto tutti e tre i capitoli ed ha diretto il terzo, inoltre ha sceneggiato i due Batman di Christopher Nolan. Per &amp;#8220;Il mai nato&amp;#8220; il regista-sceneggiatore fa tutto da solo, pescando senza tanti complimenti nell&amp;#8217;immaginario horror pi&amp;ugrave; o meno recente, avendo come padri tutelari principalmente &amp;#8220;Il presagio&amp;#8220; e &amp;#8220;L&amp;#8217;esorcista&amp;#8220;, ma con uno sviluppo dello (scarno) plot che rimanda al filone horror giapponese, o meglio quello dei rispettivi remake statunitensi.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Covg8O7HkJphJ7wApRFqNI7pCMM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Covg8O7HkJphJ7wApRFqNI7pCMM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/174-mai-nato.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[i love shopping]]></title>
<description>Becky Bloomwood, amante delle shopping, viene licenziata dalla redazione di un magazine sul giardinaggio. Desiderando di lavorare per la sua rivista di moda preferita, Becky fa in modo di essere assunta nella redazione di un giornale dello stesso editore che si occupa di economia, ma si innamora del suo capo, Luke Brandon. Tra un litigio e una risata si fa spazio anche un esattore che rincorre Becky a causa di un suo debito di 9.000 dollari.

Tratto dai primi due dei cinque libri scritti da Sophie Kinsella con protagonista la shoppingomane, o come dice il titolo originale la &amp;#8217;shopaholic&amp;#8217;, Becky Bloomwood, &amp;#8217;I love shopping&amp;#8217; &amp;egrave; una fiabetta romantica impasticciata, a met&amp;agrave; strada tra &amp;#8217;Il diario di Bridget Jones&amp;#8217; e &amp;#8217;Il diavolo veste Prada&amp;#8217;. Ironizzando ed enfatizzando la passione delle donne per lo shopping il film diverte, sebbene lo spunto di partenza avrebbe potuto essere sfruttato maggiormente sul piano comico, e non manchino nello script scontatezze e duplicazioni da tante altre pellicole del genere.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bJNjrfjc6b6qJUjslTPpUmiWCIk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/bJNjrfjc6b6qJUjslTPpUmiWCIk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/173-love-shopping.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[the reader]]></title>
<description>Germania, 1958. Michael Berg, un ragazzo di quindici anni, ha un malore lungo la strada e viene soccorso da una donna di nome Hanna Schmitz, che lo accompagna fino a casa. Tre mesi pi&amp;ugrave; tardi Michael si presenta alla porta di Hanna per ringraziarla del suo aiuto, e fra i due ha inizio un&amp;#8217;intensa relazione sessuale. Durante i loro incontri, la donna chiede sempre a Michael di leggerle alcune pagine dei suoi libri...

La difficolt&amp;agrave; di misurarsi con un passato dal peso insostenibile e la trasmissione della responsabilit&amp;agrave; morale da una generazione all&amp;#8217;altra: sono questi i temi alla base della vicenda raccontata nel film &amp;#8220;The reader&amp;#8220;, adattamento cinematografico del romanzo &amp;#8220;A voce alta&amp;#8220;, dell&amp;#8217;autore tedesco Bernhard Schlink. Diretto da Stephen Daldry, il regista di &amp;#8220;The hours&amp;#8220;, e sceneggiato dal drammaturgo David Hare, &amp;#8220;The reader&amp;#8220; rievoca gli orrori dell&amp;#8217;Olocausto tramite lo sguardo attonito e partecipe di Michael Berg, un ragazzo tedesco che, seppure indirettamente, si trova a fare i conti con il periodo pi&amp;ugrave; tragico nella storia della Germania. A differenza della maggior parte delle pellicole sull&amp;#8217;Olocausto, per&amp;ograve;, il film di Daldry assume una prospettiva decisamente inusuale: quella del rapporto, allo stesso tempo erotico ed affettivo, che unisce il protagonista alla misteriosa Hanna Schmitz, una donna che nasconde un inquietante segreto.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/M4pKI5Of81IS8ctnpR661DmZXZE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/M4pKI5Of81IS8ctnpR661DmZXZE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/172-the-reader.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[eagle eye]]></title>
<description>Jerry Shaw &amp;egrave; un ragazzo che si &amp;egrave; allontanato dalla famiglia e cerca di guadagnarsi da vivere lavorando in un negozio di fotocopie chiamato &amp;#8217;Copy Cabana&amp;#8217;. Ma dopo essere stato al funerale di suo fratello, morto in circostanze misteriose, una sconosciuta lo chiamer&amp;agrave; al telefono e la sua vita cambier&amp;agrave; drasticamente.

A distanza di un anno dal fortunato &amp;#8220;Disturbia&amp;#8220;, si riforma la coppia D.J. Caruso e Shia LaBeouf, per dar vita ad un thriller furbo e al passo con i tempi che non mancher&amp;agrave; di ricordare a qualcuno il film di Tony Scott &amp;#8220;Nemico pubblico&amp;#8220;: &amp;#8220;Eagle eye&amp;#8220;. &amp;#8220;Davvero diabolici questi marchingegni!&amp;#8220; direbbe la mia cara nonnina, e in effetti l&amp;#8217;ho pensato anch&amp;#8217;io. Microfoni, telefoni cellulari, telecamere, bancomat, internet, macchine controllate a distanza (e non vado oltre perch&amp;eacute; ci sono persone, sottoscritto compreso, che non hanno nemmeno la pi&amp;ugrave; vaga idea di come un computer 36 piani al di sotto del Pentagono possa controllare una gru a Chicago) che invadono la vostra privacy e vi spiano anche in bagno. Si, c&amp;#8217;&amp;egrave; qualcuno che sa tutto di voi e voi non sapete nulla di lui, e questo qualcuno, dalla misteriosa voce di donna, ha preparato un piano perfetto di cui voi fate inevitabilmente parte.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/n_gH5d1I-a_VubfylZEduwysYzA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/n_gH5d1I-a_VubfylZEduwysYzA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/n_gH5d1I-a_VubfylZEduwysYzA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/n_gH5d1I-a_VubfylZEduwysYzA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/171-eagle-eye.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[venerdi 13]]></title>
<description>Alla ricerca della sorella scomparsa da sei settimane, il giovane Clay Miller si reca sui luoghi vicini al campeggio di Crystal Lake, dove lei era diretta quando se ne sono perse le tracce. Nella zona, molti anni prima, era annegato un ragazzo di nome Jason Voorhees; tuttavia il suo cadavere non fu mai ritrovato, e si sa solamente che la madre aveva ucciso tutti i ragazzi che non fecero nulla per impedire l&amp;#8217;annegamento del figlio, salvo essere alla fine uccisa a sua volta. Ma Jason non &amp;egrave; affatto morto, e armato di machete semina il terrore anche ai giorni nostri.

Quasi trent&amp;#8217;anni e dieci capitoli dopo, c&amp;#8217;&amp;egrave; qualcuno che pensa che il mitico Jason Voorhes abbia ancora qualcosa da dire. Si tratta di Marcus Nispel, &amp;#8220;colpevole&amp;#8220; anche del remake di un altro classico intramontabile del cinema di paura, &amp;#8220;Non aprite quella porta&amp;#8220;. Se &amp;#8220;Jason X&amp;#8220;, esaurite le idee, portava il maniaco mascherato nello spazio, qui si ritorna alle origini in quello che si avvicina molto ad un remake del primo capitolo della saga diretto da Sean S. Cunningham, anche se non mancano le differenze: la pi&amp;ugrave; palese &amp;egrave; l&amp;#8217;identit&amp;agrave; del killer, che nel film del 1980 era impersonato dalla madre di Jason, che qui in una sorta di flashback che riprende il finale dell&amp;#8217;originale viene subito fatta fuori.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qfWXnxxqgAQWVe1O-hjbbJlaYMc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qfWXnxxqgAQWVe1O-hjbbJlaYMc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/170-venerdi.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[space chimps]]></title>
<description>Ham III, nipote del primo scimpanz&amp;eacute; astronauta, viene spedito nello spazio. Il motivo della spedizione &amp;egrave; quello di raggiungere un pianeta attraverso un buco nero, un&amp;#8217;impresa molto pericolosa. Col supporto di altre due scimmie astronauti, Ham dovr&amp;agrave; aiutare gli abitanti del pianeta cercando di sconfiggere il leader tirannico che li governa.

Dopo &amp;#8220;Valiant&amp;#8220; e &amp;#8220;Cenerentola e gli 007 nani&amp;#8220;, la Vanguard Animation, studio di animazione canadese, torna ad affacciarsi nelle nostre sale con &amp;#8220;Space chimps&amp;#8220;, storia di tre scimmie astronaute che ha ottenuto un buon ritorno economico dai botteghini (63.8 milioni di dollari contro i 37 di budget). Se il film fosse uscito quindici anni fa si potrebbe anche considerare discreto ma, messo in confronto ai vari &amp;#8220;Wall-e&amp;#8220;, &amp;#8220;Kung fu Panda&amp;#8220;, &amp;#8220;Bolt&amp;#8220; e &amp;#8220;Ortone e il mondo dei chi&amp;#8220; (citando cos&amp;igrave; prodotti dei vari concorrenti del settore dell&amp;#8217;animazione), ne esce decisamente con le ossa rotte.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m2YVyj1hE2krLvpG_L4kGnMWoGY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m2YVyj1hE2krLvpG_L4kGnMWoGY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m2YVyj1hE2krLvpG_L4kGnMWoGY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m2YVyj1hE2krLvpG_L4kGnMWoGY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/169-space-chimps.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[the horsemen]]></title>
<description>Un vassoio contenente dei denti umani ritrovato al centro di un lago ghiacciato segna l&amp;#8217;inizio di una serie di efferati delitti che sembrano portare la stessa firma. Il detective Aidan Breslin, specializzato in odontologia forense, viene chiamato a seguire il caso. Vedovo e padre distratto di due figli maschi, il poliziotto s&amp;#8217;immerge nelle indagini che lo portano alla scoperta di una setta che agisce secondo un cerimoniale ispirandosi ai quattro cavalieri dell&amp;#8217;Apocalisse, portatori di rovina e distruzione...

Jonas Akerlund, autore tra l&amp;#8217;altro di video musicali di star internazionali come Madonna, Metallica, Rolling Stones e altri, con &amp;#8220;The Horsemen&amp;#8220; porta sul grande schermo un thriller psicologico dalle sfumature orrorifiche, che ci mostra la vicenda del detective Aidan Breslin (Dennis Quaid), impegnato nella ricerca di uno o pi&amp;ugrave; serial killer che, per compiere i loro efferati omicidi, si ispirano all&amp;#8217;ultimo libro delle Sacre Scritture, l&amp;#8217;Apocalisse.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SjpMf4k4vLp3vv0K4-ZzVajSBh4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SjpMf4k4vLp3vv0K4-ZzVajSBh4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/168-the-horsemen.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[il curioso caso di benjamin button]]></title>
<description>Benjamin Button nasce l&amp;#8217;11 novembre 1918, a New Orleans, con l&amp;#8217;aspetto di un ottantenne, e crescendo, invece di invecchiare, continuer&amp;agrave; inspiegabilmente a ringiovanire, fino al giorno della sua morte. Baster&amp;agrave; questa curiosa circostanza a rendere la vita di Benjamin differente da quella di tutti gli altri esseri umani?

Esistono film la cui brillante luce acceca chi li guarda, la cui maestosa delicatezza e soavit&amp;agrave; avvince irrimediabilmente lo spettatore; esistono film di cui &amp;egrave; difficile scrivere con obiettivit&amp;agrave;, e &amp;#8217;Il curioso caso di Benjamin Button&amp;#8217; di David Fincher &amp;egrave; proprio uno di questi. Lo confesso, cari lettori: la storia che si sviluppa nei 166 minuti di questo film mi ha letteralmente conquistato e adesso sono qui, piegato sulle ginocchia, a cercare di essere obiettivo... ha senso? O magari devo lasciarmi andare e tessere sperticate lodi del regista di &amp;#8217;Zodiac&amp;#8217;?
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V_TLnwWjedHXt8OSpMzLOVMdU0w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V_TLnwWjedHXt8OSpMzLOVMdU0w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/167-curioso-caso-benjamin-button.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[operazione valchiria]]></title>
<description>Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg &amp;egrave; un colonnello della Wehrmacht che sta combattendo nel Nord Africa ma ha gi&amp;agrave; maturato una profonda disapprovazione verso i metodi hitleriani. Un attacco aereo lo priva di un occhio, del braccio destro e di due dita della mano sinistra. Rientrato in Germania, Stauffenberg si unisce a un gruppo di militari di altro grado che intendono ridurre Hitler all&amp;#8217;impotenza. Il piano prende progressivamente forma: si dovr&amp;agrave; attentare alla vita del Fuhrer e immediatamente dopo accusare le SS dell&amp;#8217;omicidio, neutralizzarle e assumere il comando di una nuova Germania.

Bryan Singer, apprezzato regista del thriller &amp;#8220;I soliti sospetti&amp;#8220; e dei primi due episodi della saga di &amp;#8220;X-Men&amp;#8220;, con &amp;#8220;Operazione Valchiria&amp;#8220; ci narra la vera storia dell&amp;#8217;attentato ad Hitler da parte del colonnello Claus von Stauffenberg, interpretato per l&amp;#8217;occasione da Tom Cruise. Il registro scelto per la messa in scena sfugge da ogni retorica, mostrando in modo schietto le vicende che ebbero luogo negli anni &amp;#8217;40 e lasciando allo spettatore qualsivoglia giudizio morale su ci&amp;ograve; che accadde.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gEDV0WuRZxGOPpYX1DdxZ-4ab7s/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/gEDV0WuRZxGOPpYX1DdxZ-4ab7s/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/166-operazione-valchiria.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[frost nixon]]></title>
<description>l 9 agosto 1974, Richard Nixon rassegna le dimissioni dalla carica di Presidente degli Stati Uniti dopo essere stato travolto dallo scandalo Watergate. Nel marzo 1977, Nixon accetta di confrontarsi con il carismatico showman inglese David Frost in una serie di quattro interviste televisive; nel corso di questi faccia a faccia, Frost tenter&amp;agrave; di indurre Nixon ad ammettere pubblicamente le proprie colpe.

Richard Nixon &amp;egrave; ricordato ancora oggi come il Presidente pi&amp;ugrave; impopolare della storia americana ( &amp;#8220 Quando usciva dalla Casa Bianca, il servizio d&amp;#8217;ordine contava l&amp;#8217;argenteria &amp;#8220 , disse di lui Woody Allen in una celebre battuta). Nel corso degli anni, la sua controversa figura &amp;egrave; stata pi&amp;ugrave; volte fonte d&amp;#8217;ispirazione per il cinema: da  &amp;#8220 Tutti gli uomini del presidente &amp;#8220  di Alan J. Pakula, accurata ricostruzione dello scandalo che lo costrinse alle dimissioni, a  &amp;#8220 Nixon &amp;#8220  di Oliver Stone, film biografico interpretato da Anthony Hopkins. E nel 2008 il regista Ron Howard ha portato sul grande schermo  &amp;#8220 Frost / Nixon &amp;#8220 , pellicola che racconta la realizzazione di una famosa serie di interviste concesse da Nixon nel 1977 (tre anni dopo il suo impeachment) al giornalista e presentatore televisivo David Frost. Alla base del film c&amp;#8217;&amp;egrave; l&amp;#8217;omonimo testo teatrale scritto da Peter Morgan (autore anche dalla sceneggiatura), che dopo l&amp;#8217;apprezzato  &amp;#8220 The Queen &amp;#8220  firma un altro appassionante dramma sui retroscena della politica, prendendo spunto ancora una volta da un episodio cruciale della storia contemporanea.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kojizg0l0uKTMnQwfQZS9vH380E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kojizg0l0uKTMnQwfQZS9vH380E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/165-frost-nixon.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[il dubbio]]></title>
<description>New York, 1964. Il St. Nicholas &amp;egrave una scuola cattolica del Bronx diretta con ferrea disciplina da Sorella Aloysius Beauvier, la preside dell&amp;#8217;istituto. Il carattere severo ed intransigente di Sorella Aloysius finisce inevitabilmente per scontrarsi con quello aperto e carismatico di Padre Flynn, il sacerdote della parrocchia; e la tensione fra i due &amp;egrave destinata ad aumentare nel momento in cui Sorella Aloysius scaglia una terribile accusa su Padre Flynn.

Il noto commediografo e sceneggiatore John Patrick Shanley ( &amp;#8220 Stregata dalla luna &amp;#8220 ), alla seconda prova dietro la macchina da presa, porta sul grande schermo  &amp;#8220 Il dubbio &amp;#8220 , il suo acclamato testo teatrale vincitore del premio Pulitzer nel 2005. Ambientato fra le pareti della scuola cattolica di St. Nicholas, il film di Shanley affronta temi complessi e universali quali la ricerca della verit&amp;agrave, i dilemmi morali e la fragilit&amp;agrave delle certezze umane. Tali tematiche vengono sviluppate attraverso il confronto  scontro fra i due protagonisti del dramma: da una parte c&amp;#8217;&amp;egrave Padre Brendan Flynn (Philip Seymour Hoffman), un sacerdote progressista dall&amp;#8217;animo gentile che si fa portabandiera dei valori della modernit&amp;agrave; sul fronte opposto, invece, troviamo Sorella Aloysius Beauvier (Meryl Streep), una donna rigida e inflessibile che utilizza il pugno di ferro per preservare quei principi in cui crede con incrollabile fermezza. Questi due individui cos&amp;igrave distanti l&amp;#8217;uno dall&amp;#8217;altra si fronteggeranno in una serrata battaglia psicologica, le cui conseguenze non potranno che essere devastanti per tutte le persone coinvolte.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PyEqlc9p4r4DVXacCyWbfo8BNio/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PyEqlc9p4r4DVXacCyWbfo8BNio/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/164-dubbio.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[milk]]></title>
<description>Nel 1972, Harvey Milk si trasferisce insieme al suo compagno Scott Smith a San Francisco, nel quartiere di Castro, dove apre un negozio di fotografia. L&amp;#8217;anno seguente decide di candidarsi alla carica di consigliere comunale; nel frattempo si afferma come un portavoce della comunit&amp;agrave gay e comincia a battersi per i diritti degli omosessuali. Finalmente, nel 1977 Milk viene eletto nel consiglio comunale di San Francisco.

Dopo una serie di opere indipendenti di carattere sperimentale ( &amp;#8220 Elephant &amp;#8220 ,  &amp;#8220 Last days &amp;#8220 ,  &amp;#8220 Paranoid Park &amp;#8220 ), il regista americano Gus Van Sant torna nel circuito mainstream di Hollywood con  &amp;#8220 Milk &amp;#8220 , uno dei film pi&amp;ugrave apprezzati della sua carriera. La pellicola racconta la vita di Harvey Milk, consigliere comunale di San Francisco e leader del movimento per i diritti degli omosessuali, assassinato insieme al sindaco George Moscone il 27 novembre 1978: una figura di primissimo piano nel panorama dell&amp;#8217;attivismo politico degli Anni 70, la cui storia era gi&amp;agrave stata al centro del documentario  &amp;#8220 The times of Harvey Milk &amp;#8220 , diretto da Rob Epstein nel 1984. Nel film di Van Sant, sceneggiato da Dustin Lance Black, il ruolo di Milk &amp;egrave affidato ad un grandioso Sean Penn, che per la sua trascinante interpretazione si &amp;egrave aggiudicato la nomination all&amp;#8217;Oscar come miglior attore.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Eu9PoZu5kiqF9cy4Y0LlDixyDcs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Eu9PoZu5kiqF9cy4Y0LlDixyDcs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/163-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[imago mortis Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Nella seconda met&amp;agrave del XVII secolo lo scienziato Girolamo Fumagalli tent&amp;ograve un audace quanto orribile esperimento che denomin&amp;ograve Thanatografia. Si trattava di estirpare i bulbi oculari di una persona nello stesso momento in cui moriva per fissarne su una lastra fotografica, mediante una macchina da lui creata, l&amp;#8217;ultima immagine impressa sulla retina...

Italia, Spagna ed Irlanda, unendosi in una co-produzione internazionale, con  &amp;#8220 Imago Mortis &amp;#8220 , film diretto da Stefano Bessoni (gi&amp;agrave autore di  &amp;#8220 Frammenti di scienze inesatte &amp;#8220 ), ci portano all&amp;#8217;interno di una scuola di cinema alquanto inquietante, dove gli studenti, fra i quali Bruno (Alberto Amarilla), si troveranno di fronte a degli inspiegabili ed agghiaccianti avvenimenti, che si riconducono alla possibile riesumazione di un esperimento tentato centinaia di anni addietro e denominato Thanatografia.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/axogpx3zuKPV5AvwBMDn55hebS0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/axogpx3zuKPV5AvwBMDn55hebS0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/162-imago-mortis.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[australia Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Australia, 1939. Sarah Ashley, un&amp;#8217;aristocratica inglese, lascia Londra alla volta di Darwin, decisa a ricondurre a casa e al talamo coniugale il proprio consorte. Scortata da un mandriano brusco e attaccabrighe alla tenuta di Faraway Downs, Sarah scopre con sgomento la morte di Lord Ashley e la crisi in cui versa il ranch. L&amp;#8217;incontro con una terra orgogliosa e selvaggia e l&amp;#8217;affetto per Nullah, un orfano nato da madre aborigena e padre inglese, la convincono a restare e a risollevare le sorti della propriet&amp;agrave...

Baz Luhrmann, gi&amp;agrave autori di lavori interessanti come  &amp;#8220 Moulin Rouge &amp;#8220  o  &amp;#8220 Romeo+Juliet &amp;#8220 , con  &amp;#8220 Australia &amp;#8220  porta sul grande schermo un vero e proprio kolossal. Al centro della storia ci sono una giovane donna britannica bella quanto cocciuta, Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman), ed un mandriano australiano rozzo ma affascinante come non mai (Hugh Jackman), che dopo un inizio un po&amp;#8217; turbolento cominciano a conoscersi l&amp;#8217;un l&amp;#8217;altra, imparando ad amare e a vivere la straordinaria terra che d&amp;agrave sfondo alla vicenda.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ohSnLZznl1iA5vIoBh6oBOcTbuw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ohSnLZznl1iA5vIoBh6oBOcTbuw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/161-recensione.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[sette anime Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Ben Thomas &amp;egrave un agente dell&amp;#8217;agenzia delle entrate che sembra non aver e voler altro da fare che offrire, anima e corpo, il proprio minuzioso aiuto a sette diverse soggettivit&amp;agrave straziate. Lungo la via la storia si spoglier&amp;agrave lentamente, offrendo un finale dalle boriose velleit&amp;agrave emozionali che far&amp;agrave leva sul sin troppo facile richiamo della malattia e della solitudine.

Will Smith e Gabriele Muccino tornano con  &amp;#8220 Sette anime &amp;#8220 , prosciugando l&amp;#8217;onda lunga del successo, di pubblico molto pi&amp;ugrave che di critica, del melenso e cinematograficamente ammiccante  &amp;#8220 La ricerca della felicit&amp;agrave &amp;#8220 . La novella creatura, eletta prematuramente come asso pigliatutto del botteghino made in Usa, &amp;egrave gi&amp;agrave passata tra fredde accoglienze e feroci critiche nel paese dei 50 stati, ridimensionando la fama di Creso del cineasta romano che mosse i primi passi con  &amp;#8220 Un posto al sole &amp;#8220 .
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w1NsYNq8Lw57JHS_bteN0HiuMrE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w1NsYNq8Lw57JHS_bteN0HiuMrE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w1NsYNq8Lw57JHS_bteN0HiuMrE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w1NsYNq8Lw57JHS_bteN0HiuMrE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/160-sette-anime.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[lasciami entrare Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Siamo nel 1982 Oskar &amp;egrave un ragazzino di dodici anni che vive in un paesino in periferia di Stoccolma con una madre assente, nella sua scuola non ha amici e viene quotidianamente e sistematicamente maltrattato dal gruppo di bulletti di turno; i maltrattamenti generano in lui un forte odio che Oskar sfoga fantasticando sul momento in cui porter&amp;agrave a termine la sua vendetta. Ma le cose cambieranno dopo l&amp;#8217;incontro con Eli, apparentemente una ragazzina come tante, in realt&amp;agrave un vampiro assetato di sangue fresco.

Diretto dal regista svedese Tomas Alfredson e tratto da un romanzo di John Ajvide Lindqvist, autore anche della sceneggiatura,  &amp;#8220 Lasciami entrare &amp;#8220 , questa la fedele traduzione italiana di  &amp;#8220 Lat den ratte komma in &amp;#8220 , &amp;egrave uno dei film pi&amp;ugrave belli tra quelli presentati fuori concorso al 26&amp;#176; Torino Film Festival e uno dei pi&amp;ugrave convincenti visti quest&amp;#8217;anno in termini assoluti.  &amp;#8220 Lasciami entrare &amp;#8220 , un po&amp;#8217; come  &amp;#8220 Twilight &amp;#8220  (ma con i dovuti distinguo), &amp;egrave situato ai confini del film di genere: perch&amp;eacute anche eliminando l&amp;#8217;elemento fantastico, che pure conta, il senso della storia non muterebbe.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pH4GtYAmE1POXCSBKLarydtrl2M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/pH4GtYAmE1POXCSBKLarydtrl2M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/159-lasciami-entrare.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[il bambino con il pigiama a righe Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Bruno, un bambino di otto anni, si trasferisce con la famiglia in una villa vicino a un campo di sterminio. Esplorando il territorio circostante all&amp;#8217;abitazione, Burno arriva alla rete che circonda &amp;#8217;l&amp;#8217;area di detenzione&amp;#8217; e al di l&amp;agrave di essa vede un bambino che pensa, solitario. I due faranno amicizia, ma le conseguenze saranno pessime.

&amp;#8217;Il bambino con il pigiama a righe&amp;#8217;, diretto da Mark Herman, si va a classificare tra le opere pi&amp;ugrave atipiche rivolte ad un target infantile; ed &amp;egrave ancora pi&amp;ugrave strano che a produrre ci sia la Disney, le cui pellicole sono spesso infestate da banalit&amp;agrave e da una un&amp;#8217;eccessiva dose di mielosit&amp;agrave. Si passa dunque ad argomenti seri e ad una tipologia di racconto ben differente. Rimane la delicatezza della fiaba, ma se ne esorcizza l&amp;#8217;happy ending.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yUyBFIN6Rz06TI582z_RDQj2fGA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yUyBFIN6Rz06TI582z_RDQj2fGA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/158-bambino-con-pigiama-righe.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[the spirit Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>A Central City si muove The Spirit, un eroe diverso dal solito. Non ha particolari superpoteri ma nulla sembra poterlo uccidere, ha un fascino magnetico che attira le donne, una nemesi (Octopus) dotata approssimativamente delle stesse caratteristiche e un&amp;#8217;identit&amp;agrave reale che si &amp;egrave lasciato alle spalle tempo fa. Non ha passioni Spirit, non sembra animato da nessun particolare sentimento, da nessuna etica se non un ottuso senso di rispetto per l&amp;#8217;ordine, da nessuna passione se non quella per la sua citt&amp;agrave che considera al pari di una donna ...

Il fumettista Frank Miller, dopo il riuscitissimo esperimento come co-regista al fianco di Robert Rodriguez in  &amp;#8220 Sin City &amp;#8220 , si avventura in questa occasione in un progetto solitario nel quale decide di portare sul grande schermo un&amp;#8217;opera classica del mondo dei fumetti, ovvero  &amp;#8220 The Spirit &amp;#8220  di Will Eisner, storia di un atipico eroe innamorato follemente della sua citt&amp;agrave. Il lavoro pu&amp;ograve essere paragonato per certi versi al precedente  &amp;#8220 Sin City &amp;#8220 , anche se presenta talune differenze che ora analizzeremo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5JHcEcxJivjJb9G5BXVlYhGgkes/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5JHcEcxJivjJb9G5BXVlYhGgkes/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/157-the-spirit.asp]]></link>
</item>



<item>
<title><![CDATA[ultimatum alla terra Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Una smisurata e misteriosa sfera luminosa atterra tra gli alberi di Central Park sotto gli occhi meravigliati dei newyorkesi. L&amp;#8217;alieno che la abita e ne discende viene accolto da una pallottola di benvenuto, esplosa da un militare nervoso ed emotivo. Ricoverato d&amp;#8217;urgenza e guarito con prodigiosa rapidit&amp;agrave, l&amp;#8217;alieno rivela sembianze umane e nome sotto una pellicola gelatinosa: &amp;egrave Klaatu, una creatura astrale precipitata dall&amp;#8217;universo per avvertire l&amp;#8217;umanit&amp;agrave di un&amp;#8217;imminente crisi globale...

Scott Derrickson, dopo il pi&amp;ugrave che positivo  &amp;#8220 The exorcism of Emily Rose &amp;#8220 , torna sul grande schermo con questo disaster-movie,  &amp;#8220 Ultimatum alla Terra &amp;#8220 , remake dell&amp;#8217;omonimo classico della fantascienza del 1951 diretto da Robert Wise. Rispetto all&amp;#8217;originale le tematiche sono state aggiornate, e se negli anni &amp;#8217;50 avevamo in primo piano la guerra fredda e la corsa agli armamenti nucleari da parte dei due schieramenti, qui si parla di terrorismo e problematiche ambientali. In entrambi i casi comunque sono rappresentate situazioni cruciali per il destino del nostro pianeta.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KCYbCP4sY5wkQJlGnCtuJp6oJYo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KCYbCP4sY5wkQJlGnCtuJp6oJYo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/156-ultimatum-alla-terra.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[ember il mistero della citta di luce Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>La citt&amp;agrave di Ember non ha mai visto il cielo. Da secoli prospera nel sottosuolo, illuminata da un generatore e concepita dai costruttori come un rifugio con un&amp;#8217;autonomia di 200 anni. Ma due secoli sono passati, i blackout si fanno sempre pi&amp;ugrave frequenti, le scorte alimentari si vanno esaurendo e i cittadini cominciano a temere l&amp;#8217;oscurit&amp;agrave eterna. Oltre Ember, dicono tutti, non c&amp;#8217;&amp;egrave nient&amp;#8217;altro che Ember, ma due ragazzi non la pensano cos&amp;igrave...

 &amp;#8220 Ember- Il mistero della citt&amp;agrave di luce &amp;#8220 , film diretto da Gil Kenan e tratto da un romanzo scritto nel 2003 da Jeanne DuPrau, ci racconta la storia di due ragazzini, Doon -Harry Treadaway- e Lina -Saoirse Ronan-, che di fronte alla ormai completa disfatta della loro citt&amp;agrave, Ember, costruita nel sottosuolo e da tempo immersa in un clima di corruzione, proibizionismo ed ignoranza, cercano insieme di trovare una via d&amp;#8217;uscita. Il tutto narrato in modo fantastico e leggero, per un film prettamente natalizio.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/155-ember-mistero-della-citta.asp]]></link>
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<title><![CDATA[madagascar 2 2 Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Alex il leone e i suoi amici, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l&amp;#8217;ippopotamo, decidono di lasciare l&amp;#8217;isola di Madagascar per far ritorno a New York, allo zoo di Central Park, utilizzando un aereo capitanato dalla banda dei pinguini. Sfortunatamente, il loro veicolo &amp;egrave costretto ad un atterraggio d&amp;#8217;emergenza nel bel mezzo del continente africano, in una riserva naturale governata dal leone Zuba.

A tre anni di distanza dall&amp;#8217;enorme successo oltre 500 milioni di dollari incassati in tutto il mondo del precedente  &amp;#8220 Madagascar &amp;#8220 , Alex il leone ed i suoi simpatici amici tornano sul grande schermo con un immancabile sequel,  &amp;#8220 Madagascar 2 &amp;#8220 , uno dei titoli di punta del cinema d&amp;#8217;animazione targato Dreamworks. Diretto dalla stessa coppia di registi del primo capitolo, Eric Darnell e Tom McGrath, e sceneggiato da Ethan Coen,  &amp;#8220 Madagascar 2 &amp;#8220  &amp;egrave una nuova, esilarante avventura che ha per protagonisti i quattro animali  un leone, una zebra, una giraffa e un ippopotamo  fuggiti dallo zoo di New York ed approdati per caso nel selvaggio continente africano.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mwgTB1Rn6CR7HhncYsv_PFb7Aa0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mwgTB1Rn6CR7HhncYsv_PFb7Aa0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/154-madagascar.asp]]></link>
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<title><![CDATA[la coniglietta di casa Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Shelley, ventisette anni appena compiuti, viene cacciata dalla Playboy Mansion House perch&amp;eacute ormai troppo vecchia per continuare l&amp;#8217;attivit&amp;agrave di -coniglietta-. Si trasferisce come ospite da un gruppo di studentesse che, a causa della mancanza di iscrizioni al loro club, rischiano di perdere la casa; ma Shelley &amp;egrave pronta ad aiutarle, non solo trovando nuove coinquiline, ma anche migliorando il loro aspetto fisico. Le ragazze dovranno per&amp;ograve vedersela con una confraternita avversaria.

-La coniglietta di casa- di Fred Wolf &amp;egrave uno dei tanti esempi di come si possa rovinare e banalizzare nel peggior modo una storia che all&amp;#8217;origine poteva essere interessante. Ad esempio trasformando l&amp;#8217;ironia di situazioni e personaggi in insistenti allusioni sessuali. Anna Faris &amp;egrave la protagonista assoluta, scatenata e sfrenata, forse troppo, ma che risulta comunque l&amp;#8217;unica nota positiva (assieme al giovane Colin Hanks, figlio di Tom), a confronto di una regia piatta e di costumi e scenografie a tratti kitsch.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/u28fDW55MQAjcIjQft0wMvyhzdk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/u28fDW55MQAjcIjQft0wMvyhzdk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/153-coniglietta-casa.asp]]></link>
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<title><![CDATA[nessuna verita Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Roger Ferris &amp;egrave l&amp;#8217;uomo della CIA nel Medio Oriente: parla l&amp;#8217;arabo, sa muoversi, adattarsi, tessere velocemente relazioni, ottenere informazioni. Ed Hoffman &amp;egrave il suo supervisore a Washington e con un telefono senza fili fa la guerra, sacrifica vite umane, salva se pu&amp;ograve quella del suo compatriota. Usa le persone e non si fida di nessuno. Ha insegnato ai suoi a fare altrettanto, ma Ferris sembra avere qualche scrupolo di coscienza; soprattutto da quando si &amp;egrave alleato con Hani Salaam, capo dei servizi segreti giordani...

Dopo l&amp;#8217;apprezzatissimo  &amp;#8220 American Gangster &amp;#8220 , il regista cult di alcuni capolavori degli anni &amp;#8217;70 e &amp;#8217;80 come  &amp;#8220 Alien &amp;#8220  e  &amp;#8220 Blade Runner &amp;#8220 , Ridley Scott, torna dietro la macchina da presa per dirigere questo  &amp;#8220 Nessuna verit&amp;agrave &amp;#8220 , tratto dal romanzo del giornalista del Washington Post David Ignatus. Un film attraverso il quale ci mostra con realismo, e in qualche occasione anche con brutale cinismo, le modalit&amp;agrave della CIA nella gestione di alcune situazioni a livello terroristico nel Medio Oriente.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qhfIZ7NLbOf45cSLt5oXRh2Kc3M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/qhfIZ7NLbOf45cSLt5oXRh2Kc3M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/152-nessuna-verita.asp]]></link>
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<title><![CDATA[content 6 Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Twilight

Quando sua madre si accompagna con un altro uomo, Bella decide di andare a vivere con il padre, nella piovosa cittadina di Forks; non prevede che la sua vita possa subire dei grandi cambiamenti, prevede al massimo di adattarsi. Ma nel nuovo liceo incontra Edward Cullen, un ragazzo schivo, diverso da ogni altro. Edward ha diciassette anni come lei, solo che ce li ha dal 1918. &amp;Egrave un vampiro, che per&amp;ograve ha scelto, insieme con la sua famiglia, di non bere sangue umano ma solo animale...

Catherine Hardwicke con questo  &amp;#8220 Twilight &amp;#8220 , film tratto dal primo dei quattro romanzi di grande successo di Stephanie Meyer, porta sul grande schermo una storia di vampiri che in realt&amp;agrave di vampiresco ha ben poco. I Cullen infatti sono una semplice famiglia ricca, borghese ed elegante, ed osservandoli fanno pensare a tutto tranne che a dei demoni maledetti. Tutto ci&amp;ograve pu&amp;ograve essere motivato dal fatto che probabilmente la vena fantasy dell&amp;#8217;opera &amp;egrave stata utilizzata solamente come un pretesto per dare un po&amp;#8217; di pepe ad un lavoro che punta esclusivamente a mostrare le problematiche amorose dei teenager dei nostri giorni, sospesi in pi&amp;ugrave di un occasione tra realt&amp;agrave ed immaginazione ( &amp;#8220 questo non &amp;egrave reale &amp;#8220  dice Bella,  &amp;#8220 nel mio mondo s&amp;igrave &amp;#8220  risponde Edward).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2MoWFU0jUp3XjJLHiudf-AUfrFY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2MoWFU0jUp3XjJLHiudf-AUfrFY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/151-content.asp]]></link>
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<title><![CDATA[the orphanage Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Laura compra l&amp;#8217;orfanotrofio in cui era ospitata durante l&amp;#8217;infanzia, prima di essere stata adottata, e decide di fare della struttura una casa famiglia per bambini disabili. Laura &amp;egrave sposata ed ha un figlio, Simon, gravemente malato; il bambino gioca con compagni immaginari, e dice alla madre di averne conosciuti altri una volta arrivati nella nuova abitazione. Durante il ricevimento di benvenuto ai nuovi ospiti, Simon scompare e non se ne avranno notizie per mesi.

Il regista poco pi&amp;ugrave che trentenne Juan Antonio Bayona, con  &amp;#8220 The orphanage &amp;#8220 , prende in prestito personaggi e situazioni del mondo delle ghost-story, senza per&amp;ograve scadere nell&amp;#8217;anonima copiatura e nell&amp;#8217;ossessivo citazionismo. Il suo &amp;egrave un lavoro che manca forse di una qualche pennellata personale nella tecnica, giustificabile dal momento che si tratta di un&amp;#8217;opera prima, ma che &amp;egrave privo anche di quel sadico compiacimento nel ritrarre soggetti disgustosi e stomachevoli; e gi&amp;agrave per questo va premiato.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/siHFUFA71zGtunWbeNkXD9xSihQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/siHFUFA71zGtunWbeNkXD9xSihQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/150-the-orphanage.asp]]></link>
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<title><![CDATA[un gioco da ragazze Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Elena Chiantini e le sue amiche Michela e Alice sono le bad girl di un prestigioso liceo privato. Figlie viziate di ricchi imprenditori, hanno come modello Kate Moss e Paris Hilton e si atteggiano ad adulte assumendo pose spregiudicate sotto le strobo e l&amp;#8217;effetto di ecstasy, cannabis e cocaina. Annoiate dalla quotidianit&amp;agrave, dai genitori e dalle istituzioni, non accolgono di buon grado l&amp;#8217;arrivo di un nuovo professore, un giovane idealista deciso ad aprire gli occhi e le menti dei suoi alunni con le letture di Philip Roth e J.D. Salinger...

Matteo Rovere, con questo "Un gioco da ragazze", film tra l&amp;#8217;altro che segna il suo esordio dietro una macchina da presa all&amp;#8217;et&amp;agrave di soli 27 anni, porta sul grande schermo l&amp;#8217;ennesimo film di questo periodo che ci vorrebbe spiegare la violenza, la perversione e il disagio giovanile che imperversano nella societ&amp;agrave dei giorni nostri, raccontandoci e mostrandoci i pensieri ed il vivere quotidiano di tre amiche, Elena, Michela ed Alice, che passano le loro giornate a parlare e ad interessarsi esclusivamente di bella vita, moda e gossip, concludendole in serate folli in discoteca a base di alcol, droga e sesso.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/70aV5hmcQZTbOdWNwcRSG05EKzM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/70aV5hmcQZTbOdWNwcRSG05EKzM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/149-gioco-ragazze.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[quantum of solace Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Ancora profondamente scosso dal tradimento e dalla morte di Vesper, la donna che amava, James Bond &amp;egrave spinto all&amp;#8217;azione da un desiderio di vendetta. Durante un interrogatorio a Mr. White, 007 e M scoprono che una potente organizzazione sta tramando alle loro spalle. La pista porta l&amp;#8217;agente segreto ad Haiti, dove individua in Dominic Greene l&amp;#8217;uomo che si cela dietro l&amp;#8217;organismo che vede coinvolti uomini d&amp;#8217;affari di tutte le nazioni; ad Haiti Bond fa anche la conoscenza di Camille, una giovane spia che come lui &amp;egrave assetata di vendetta...

Dopo il molto apprezzato  &amp;#8220 Casino Royale &amp;#8220 , l&amp;#8217;agente segreto con licenza di uccidere pi&amp;ugrave amato del cinema torna sul grande schermo, interpretato per la seconda volta consecutiva da Daniel Craig. La sua nuova avventura, intitolata  &amp;#8220 Quantum of Solace &amp;#8220 , &amp;egrave il ventiduesimo capitolo della nota serie di James Bond, e si presenta come un sequel del precedente episodio (secondo i produttori il film parte circa una ventina di minuti dopo la fine di  &amp;#8220 Casin&amp;ograve Royale &amp;#8220 ).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQxDQXe3eTZGmS2sjLlU-V0D6Rw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQxDQXe3eTZGmS2sjLlU-V0D6Rw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQxDQXe3eTZGmS2sjLlU-V0D6Rw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SQxDQXe3eTZGmS2sjLlU-V0D6Rw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/148-quantum-solace.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[frontiers ai confini dellinferno Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Un gruppo di ragazzi approfitta della guerriglia che si &amp;egrave scatenata nella periferia di Parigi in occasione delle elezioni politiche per fare una rapina. Per fuggire dalla polizia, i ragazzi si dirigono verso il confine con l&amp;#8217;Olanda; durante la notte trovano ospitalit&amp;agrave in un ostello dove un uomo anziano e i suoi figli, fissati con quella razza pura che il nazismo esaltava, intendono torturarli.

Vincitore del Ravenna Nightmare Film Festival, "Frontiers - Ai confini dell&amp;#8217;inferno" &amp;egrave l&amp;#8217;opera prima del francesce Xavier Gens, sbarcato poi a Hollywood con "Hitman - L&amp;#8217;assassino". Bisognerebbe forse risalire all&amp;#8217;"hostel-mania" inaugurata nel 2006 dal film prodotto da Quentin Tarantino, per cercare una qualche spiegazione all&amp;#8217;insistente e diffusa proposta di pellicole che si concentrano esclusivamente su una straziante violenza gratuita, senza alcuna attenzione a trama e sceneggiatura. "Frontier(s)" &amp;egrave una di queste pellicole.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2XasgqwSkdU1jffgkklV7HrJeWM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2XasgqwSkdU1jffgkklV7HrJeWM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/147-frontiers-confini-dellinferno.asp]]></link>
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<title><![CDATA[pride and glory il prezzo dell onore Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Quattro agenti della polizia di New York rimangono uccisi in un conflitto a fuoco. Sono gli uomini della narcotici di Francis Tierney Jr, figlio di Francis Tierney Senior, capo dei detective di Manhattan e fratello di Ray, anche lui impiegato in polizia. Le indagini condotte da Ray, riluttante ad accettare il caso in cui sono coinvolti gli agenti uccisi e il cognato Jimmy Egan, svelano molto presto che non si &amp;egrave trattato affatto di un sequestro di droga finito tragicamente, ma di un agguato barbaro e deliberato. Ray, sospettando che uno dei familiari possa essere implicato in un gravissimo caso di corruzione, dovr&amp;agrave scegliere tra la lealt&amp;agrave che lo lega alla famiglia e la fedelt&amp;agrave verso le istituzioni...

Gavin O&amp;#8217;Connor, con questo  &amp;#8220 Pride and glory - Il prezzo dell&amp;#8217;onore &amp;#8220 , porta sul grande schermo un&amp;#8217;opera che racchiude in s&amp;eacute l&amp;#8217;essenza stessa del fascino della divisa e le ragioni che possono spingere un uomo ad indossarla. Narra per&amp;ograve anche di corruzione, elemento che fa crollare drasticamente l&amp;#8217;orgoglio e la gloria (traduzione letterale del titolo inglese), senza lasciare pi&amp;ugrave alcuno spazio ai sentimenti e ai principi, riducendo gli uomini in divisa a dei miseri criminali qualunque.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0BuJsuiyE2OGm2h-ky_EkQCUA3U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0BuJsuiyE2OGm2h-ky_EkQCUA3U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/146-pride-and-glory-prezzo-dell.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[drammatico Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Chiara frequenta il Liceo, ha una sorella persa nel proprio dolore che continua a dipingere in silenzio favolosi aironi e una madre che deve lavorare per garantire loro un&amp;#8217;esistenza normale. La normalit&amp;agrave per&amp;ograve, per Chiara e le sue amiche, &amp;egrave fatta s&amp;igrave di amori appassionati come quello di lei per il dj Nico, ma anche di gare di fellatio, di "notti gangster" in cui i rapporti sessuali plurimi sono di casa, di pasticche, canne e cocaina...

Dopo il leggerissimo  &amp;#8220 Jolly-Blue &amp;#8220  e il comunque discreto documentario  &amp;#8220 E&amp;#8217; solo un rock&amp;#8217;n&amp;#8217;roll show &amp;#8220 , Stefano Salvati torna dietro la macchina da presa con questo  &amp;#8220 AlbaKiara &amp;#8220 . Un film che ha tutte le pretese di ergersi a specchio del mondo giovanile dei giorni nostri, totalmente privo di moralit&amp;agrave, raccontandoci le vicende di Chiara (Laura Gigante), giovane liceale che con le sue amiche si diverte tanto a passare  &amp;#8220 notti gangster &amp;#8220  in discoteca, a base di alcol, cocaina e gare di fellatio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/spI-poIh8dYzq-L89czEeOBNCuc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/spI-poIh8dYzq-L89czEeOBNCuc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/145-recensione.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[tropic thunder Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Il regista Damien Cockburn &amp;egrave impegnato a girare un kolossal bellico intitolato  &amp;#8220 Tropic thunder &amp;#8220 ; protagonisti del film sono Tugg Speedman, una star degli action-movie ormai in declino, Jeff Portnoy, un comico di bassa lega, e Kirk Lazarus, un pluripremiato attore australiano. E mentre i costi di produzione del film lievitano vertiginosamente, il regista decide di trasferire le riprese nella giungla asiatica...

Da sempre Hollywood ama prendere in giro se stessa e il dorato mondo delle star; e dopo innumerevoli film satirici ispirati al favoloso universo della celluloide, ecco arrivare nelle sale cinematografiche anche  &amp;#8220 Tropic thunder &amp;#8220 , una scatenata parodia degli action-movie americani e di celeberrime pellicole di guerra quali  &amp;#8220 Apocalypse now &amp;#8220 ,  &amp;#8220 Platoon &amp;#8220  e  &amp;#8220 La sottile linea rossa &amp;#8220 . Scritto, prodotto, diretto ed interpretato dal popolare attore comico Ben Stiller, che ne ha firmato la sceneggiatura insieme a Justin Theroux ed Ethan Coen,  &amp;#8220 Tropic thunder &amp;#8220  racconta la travagliata realizzazione di un fantomatico film sulla Guerra del Vietnam, che rischia di naufragare rovinosamente a causa delle tensioni fra le star e dei disastrosi incidenti sul set. Cos&amp;igrave, nel disperato tentativo di portare a termine il progetto, il cast e la troupe vengono trasportati nel Sud Est asiatico; qui i vari attori, abbandonati a se stessi nel bel mezzo della giungla, dovranno vedersela con una banda di ferocissimi trafficanti di droga, destreggiandosi alla meglio per poter tornare a casa sani e salvi.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LSwtqNBAymoXLgXkeGa4wQZW9tM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/LSwtqNBAymoXLgXkeGa4wQZW9tM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/144-tropic-thunder.asp]]></link>
</item>



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<title><![CDATA[miaracolo a santanna Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Stati Uniti, anni &amp;#8217;80. In un ufficio postale un impiegato di colore spara a bruciapelo a un utente italoamericano. L&amp;#8217;uomo viene arrestato e nella sua abitazione viene trovata la testa di una statua che ornava un ponte di Firenze. Toscana, 1944. Quattro soldati neri americani della 92^ Divisione "Buffalo Soldiers" dell&amp;#8217;esercito americano (la quale &amp;egrave interamente composta da militari di colore) vengono isolati dai commilitoni e si ritrovano in un paesino degli Appennini, dopo che uno di loro, Train, ha rischiato di morire per salvare Angelo, un bambino italiano...

Spike Lee, dopo apprezzati lavori come  &amp;#8220 Fa&amp;#8217; la cosa giusta &amp;#8220 ,  &amp;#8220 La 25&amp;#176; ora &amp;#8220  ed  &amp;#8220 Inside Man &amp;#8220 , torna sul grande schermo con questo  &amp;#8220 Miracolo a Sant&amp;#8217;Anna &amp;#8220 , film tratto dall&amp;#8217;omonimo romanzo di James McBride, che narra in modo romanzato i fatti relativi alla strage avvenuta nel 1944 nel piccolo paesino toscano di Sant&amp;#8217;Anna di Stazzema, concentrandosi sulle vicende di quattro soldati americani di colore asserragliati tra le montagne per difendersi dai nazisti.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/143-miaracolo-santanna.asp]]></link>
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<title><![CDATA[vicky cristina barcelona Mr Paloma Recensioni]]></title>
<description>Vicky e Cristina sono due giovani turiste americane appena arrivate a Barcellona, dove hanno intenzione di trascorrere tutta l&amp;#8217;estate. Una sera le due ragazze vengono abbordate da Juan Antonio, un fascinoso e sfrontato pittore che tenta di sedurle e propone loro di trascorrere un week-end insieme nella citt&amp;agrave di Oviedo. Vicky vorrebbe respingere l&amp;#8217;offerta, ma Cristina, attratta da Juan Antonio, decide di accettare...

Dopo il trittico sui delitti a sfondo londinese, Woody Allen cambia ancora una volta registro e ambientazione e si trasferisce addirittura in Spagna, nell&amp;#8217;assolata Barcellona, citt&amp;agrave affascinante e suggestiva che diventa il teatro di una commedia sexy in una calda estate catalana. Lontano dalla sua amata New York (o dalla nuvolosa Londra), Allen abbandona gli accenti tragici e le riflessioni morali delle sue ultime opere per regalarci una pellicola solare ed ironica, caratterizzata da una sorprendente levit&amp;agrave narrativa che talvolta sfocia nel melodramma:  &amp;#8220 Vicky Cristina Barcelona &amp;#8220 . Protagoniste del film, nei ruoli delle due ragazze del titolo, sono l&amp;#8217;americana Scarlett Johansson, alla sua terza collaborazione con il regista, e l&amp;#8217;inglese Rebecca Hall (le due attrici avevano gi&amp;agrave recitato insieme in  &amp;#8220 The prestige &amp;#8220 ), affiancate dalle due maggiori star del cinema spagnolo contemporaneo: Javier Bardem e Pen&amp;eacutelope Cruz.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/142-vicky-cristina-barcelona.asp]]></link>
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<title><![CDATA[wall.e]]></title>
<description>Pianeta Terra, anno 2815. Dopo aver trascorso centinaia di anni solitari facendo ci&amp;ograve per cui era stato costruito - ripulire il pianeta - il robot WALL-E trova finalmente un nuovo scopo nella sua vita (oltre a collezionare cianfrusaglie) quando incontra un affusolato robot ricognitore di nome EVE.

Dopo il meraviglioso  &amp;#8220 Ratatouille &amp;#8220 , ancora nelle menti (e nei cuori) degli spettatori di tutto il mondo, la sfida per la Pixar era quella di superare se stessa, o almeno di non incappare in un calo creativo che pure sarebbe stato comprensibile. Prima ancora che il topolino Remy approdasse a Parigi, la casa americana, ma pi&amp;ugrave precisamente Andrew Stanton e Peter Docet, con le rispettive penne avevano gi&amp;agrave dato alla luce ad un degno successore,  &amp;#8220 Wall.e &amp;#8220 , a dimostrazione che la crisi creativa di Hollywood non sfiora minimamente lo studios.
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/141-wall.asp]]></link>
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<title><![CDATA[mr paloma recensioni la classe entre les murs]]></title>
<description>francois bgaudeau  insegnante di francese in una scuola media superiore parigina. facciamo la sua conoscenza mentre si incontra con i colleghi (vecchi e nuovi arrivati) ad inizio anno scolastico. da .... continua
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/140-classe-entre-les-murs.asp]]></link>
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<title><![CDATA[mr paloma recensioni mamma mia]]></title>
<description>grecia, 1999. la giovane sophie ha un sogno: conoscere suo padre e farsi condurre allaltare nellincantevole isola di kalokairi. alla vigilia delle sue nozze con sky ha scoperto il diario segreto e i .... continua
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z74lbDLiwFn9Q4ZiqcktnrTwNQI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z74lbDLiwFn9Q4ZiqcktnrTwNQI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/139-mamma-mia.asp]]></link>
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<title><![CDATA[mr paloma recensioni black sheep]]></title>
<description>henry oldfield torna dopo quindici anni nel paese natale in campagna. terrorizzato dalle pecore a causa di un trauma subito da piccolo, henry cede la sua parte della fattoria al fratello angus, che po .... continua
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m-SQyh6p6t5_eAYIqc54Hsj4inc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m-SQyh6p6t5_eAYIqc54Hsj4inc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/138-black-sheep.asp]]></link>
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<title><![CDATA[mr paloma recensioni the clone wars]]></title>
<description>tanto tempo fa in una galassia lontana la repubblica galattica, sostenuta e difesa dai prodi cavalieri jedi, combatteva contro i separatisti e il loro esercito di droidi. ristabilire la pace e resiste .... continua
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ni928BFCTNOeq7L7Ar531L-tNLg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ni928BFCTNOeq7L7Ar531L-tNLg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/137-the-clone-wars.asp]]></link>
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<title><![CDATA[mr paloma recensioni sfida senza regole]]></title>
<description>turk e rooster sono detective del dipartimento di polizia di new york; veterani pluridecorati, sono a un passo dalla pensione e dal serialkiller che celebra i suoi cadaveri con sonetti in rima. colla .... continua
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_P_2DeePL105XqOA0v8GXwSX6pE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_P_2DeePL105XqOA0v8GXwSX6pE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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<link><![CDATA[http://www.mrpaloma.com/public/redirect/recensioni/136-sfida-senza-regole.asp]]></link>
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