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	<title>Mozilla Italia</title>
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	<description>associazione italiana supporto e traduzione mozilla</description>
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		<title>Rilasciato SeaMonkey 2.53.1</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2020/02/28/rilasciato-seamonkey-2-53-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Iacopo Benesperi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 19:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Seamonkey]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto SeaMonkey ha rilasciato la versione 2.53.1 della sua suite. Questa versione di basa su Firefox/Thunderbird 60 e porta con sé molti cambiamenti sotto il cofano. Le note di release in inglese contengono tutti i cambiamenti apportati e anche un avviso molto importante: a causa di tutti questi cambiamenti, infatti, bisogna prestare attenzione a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto SeaMonkey ha rilasciato la versione 2.53.1 della sua suite. Questa versione di basa su Firefox/Thunderbird 60 e porta con sé molti cambiamenti sotto il cofano. Le <a href="https://www.seamonkey-project.org/releases/seamonkey2.53.1/">note di release</a> in inglese contengono tutti i cambiamenti apportati e anche un avviso molto importante: a causa di tutti questi cambiamenti, infatti, bisogna prestare attenzione a come si aggiorna il programma. Di seguito riportiamo la traduzione italiana dei passaggi principali, leggete e seguite le indicazioni prima di aggiornare per evitare problemi.</p>
<ul>
<li>La nuova versione effettua dei cambiamenti cruciali al profilo, quindi non sarà possibile tornare indietro a una versione precedente. Si raccomanda quindi di effettuare una copia di backup completa del profilo prima dell&#8217;aggiornamento, in modo da poterlo ripristinare in caso di problemi.</li>
<li>Se si usa una Password principale, questa va disabilitata prima dell&#8217;aggiornamento, pena la perdita di tutte le password memorizzate. Per farlo, aprire il pannello delle Opzioni/Preferenze e andare su Privacy e Sicurezza e poi su Password principale. In questa finestra, NON fare clic su Cancella password, ma su Modifica password. Per disabilitare la Password principale, una volta inserita la password corrente, lasciare vuoto il campo per la nuova password. Una volta aggiornato il programma, eliminare i file key3.db e cert8.db dalla cartella del profilo.</li>
<li>A causa dei profondi cambiamenti, alcune estensioni potrebbero non funzionare con la nuova versione. In alcuni casi, le estensioni non funzionanti potrebbero addirittura impedire l&#8217;avvio di SeaMonkey. Se questo dovesse accadere, avviare il programma in modalità provvisoria, disabilitare tutte le estensioni e poi riabilitarle una a una per trovare quella responsabile e disinstallarla. Alcuni vecchi temi potrebbero anche creare problemi di visualizzazione. In questo caso, cambiare tema e tornare a uno funzionante (ad esempio Classic o Modern).</li>
<li>La popolare estensione AdBlock Plus crea problemi di sovraccarico di memoria e processore con questa nuova versione. Si raccomanda di disinstallare AdBlock Plus e installare invece l&#8217;ultima versione compatibile di uBlock Origin, scaricabile dalla <a href="https://github.com/gorhill/uBlock-for-firefox-legacy/releases/tag/firefox-legacy-1.16.4.18">pagina di github</a> dell&#8217;estensione. Allo stesso modo, l&#8217;ultima versione compatibile di NoScript è la 5.1.9, scaricabile dalla <a href="https://noscript.net/getit">pagina ufficiale</a>.</li>
<li>Se si traduce SeaMonkey in italiano attraverso un language pack invece di scaricare direttamente la versione in italiano, disinstallare il vecchio language pack prima di aggiornare il programma.</li>
</ul>
<p>Questo era l&#8217;elenco principale di passi da seguire prima dell&#8217;aggiornamento. Si raccomanda comunque di leggere se possibile le note di release in inglese per un elenco completo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Common Voice ora parla Italiano, ti va di donare la tua voce?</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2018/07/11/common-voice-ora-parla-italiano-ti-va-di-donare-la-tua-voce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Scasciafratte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2018 15:12:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Common Voice]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;è Common Voice Common Voice (https://voice.mozilla.org) è un progetto di crowdfunding di Mozilla. Non quello classico pensato per raccogliere soldi, bensì dati testuali e vocali basati su lingue specifiche, nato dal progetto Open Source di riconoscimento vocale DeepSpeech (https://github.com/mozilla/DeepSpeech) che funziona grazie alla tecnologia di Machine Learning, imparando a riconoscere le lingue tramite parole e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos&#8217;è Common Voice</h2>
<p><strong>Common Voice</strong> (<a href="https://voice.mozilla.org" rel="nofollow">https://voice.mozilla.org</a>) è un progetto di crowdfunding di Mozilla. Non quello classico pensato per raccogliere soldi, bensì dati testuali e vocali basati su lingue specifiche, nato dal progetto Open Source di riconoscimento vocale <strong>DeepSpeech</strong> (<a href="https://github.com/mozilla/DeepSpeech">https://github.com/mozilla/DeepSpeech</a>) che funziona grazie alla tecnologia di Machine Learning, imparando a riconoscere le lingue tramite parole e pronunce.</p>
<p>Il sito di Common Voice era già stato localizzato in italiano dalla nostra comunità qualche mese fa, ma mancava il supporto alla lingua della nostra nazione, ora finalmente disponibile. Per poter quindi permettere a Common Voice di progredire, c&#8217;è bisogno di quel <em>nutrimento</em> composto dalla partecipazione di volontari che leggono del testo (o che revisionano le registrazioni già eseguite) in una specifica lingua. Con centinaia di letture della stessa frase, il software si occuperà di individuare le somiglianze, è qui che interviene il Machine Learning, il quale isolerà le caratteristiche simili nelle frasi registrate da più persone con accenti diversi, tono, velocità e pronuncia.</p>
<p>Tali somiglianze verranno in seguito aggregate dal software in un modello: uno schema di riconoscimento dei dati (vocali) che gli permetterà di riconoscere frasi mai sentite prima. Ovviamente, il modello si basa su una moltitudine di frasi contenenti parole appartenenti anche ad altri vocabolari (per esempio &#8220;feedback&#8221;, usato anche nella nostra lingua seppur originario di quella inglese), sigle (che noi italiani pronunciamo spesso in diverse maniere), parole con lettere accentate e non solo. Il modello è il prodotto di questo motore (e progetto) che viene reso poi pubblico, corredato di tutte le registrazioni audio (<a href="https://voice.mozilla.org/it/data" rel="nofollow">https://voice.mozilla.org/it/data</a>) fornite sotto libera licenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2258" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42371357-887282ee-810f-11e8-8093-54eeb8cc69f9-650x476.png" alt="" width="650" height="476" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42371357-887282ee-810f-11e8-8093-54eeb8cc69f9-650x476.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42371357-887282ee-810f-11e8-8093-54eeb8cc69f9-300x220.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42371357-887282ee-810f-11e8-8093-54eeb8cc69f9-768x563.png 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42371357-887282ee-810f-11e8-8093-54eeb8cc69f9.png 989w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<h2>Il supporto dell&#8217;Italiano</h2>
<p>Puoi facilmente immaginare quanto queste frasi, lette o revisionate dai partecipanti su base volontaria, abbiano richiesto in termini di tempo e lavoro alla nostra comunità. Abbiamo partecipato allo Sprint (<a href="https://voice-sprint.mozilla.community" rel="nofollow">https://voice-sprint.mozilla.community</a>) organizzato da Mozilla nel mese di maggio, ma il materiale non era sufficiente per sbloccare la lingua sul portale. Questo perché tutte le frasi devono essere di pubblico dominio, sotto licenza Creative Commons Zero o messe a disposizione con il permesso degli autori, fino a raggiungere un minimo di 5000 per poter sbloccare la lingua. Abbiamo voluto sfidare i nostri limiti e impegnarci, fino a raggiungere le oltre 7700 frasi odierne. Ciascuna di queste è stata estratta da diverse fonti per poter aggregare svariate tipologie di testo:</p>
<ul>
<li>Manualistica di traduzione (per esempio <a href="https://mozillaitalia.gitbooks.io/l10n-guide/it/" rel="nofollow">https://mozillaitalia.gitbooks.io/l10n-guide/it/</a>);</li>
<li>Manualistica di informatica (per esempio il materiale del Team per la Trasformazione digitale, o nostri articoli precedentemente pubblicati nei nostri siti web e Social);</li>
<li>Testi religiosi (discorsi dei Papi del &#8216;900);</li>
<li>Libri gialli (di pubblico dominio);</li>
<li>Racconti Fantasy/Sci-Fi;</li>
<li>Tesine delle Scuole Superiori;</li>
<li>Temi scolastici;</li>
<li>Modi di dire e scioglilingua;</li>
<li>Resoconti di eventi (scritti dai nostri volontari);</li>
<li>Canti popolari;</li>
<li>Materiale sportivo;</li>
<li>Estratti di messaggi scambiati via chat;</li>
<li>Documenti di stampo manageriale (come i verbali di riunioni).</li>
</ul>
<p>Tutto ciò è stato successivamente revisionato per limitare e correggere quanti più errori grammaticali possibili, eliminare doppioni e accorciare le frasi (poiché il portale impone un tetto massimo per la lunghezza delle registrazioni audio), quindi rimuovere ogni possibile riferimento a dati privati.</p>
<p>Siamo certi di aver tralasciato involontariamente degli errori, e per questo ti invitiamo a segnalarli sul nostro forum (<a href="https://forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=71027.msg492854" rel="nofollow">https://forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=71027.msg492854</a>), oppure creando una pull request sul nostro fork GitHub (https://github.com/MozillaItalia/voice-web/blob/ita-review/server/data/it/frasi.txt). Al momento non stiamo raccogliendo altre frasi ma preferiamo focalizzarci sul miglioramento del materiale già esistente, per evitare di alzare la soglia di complessità della sua gestione.</p>
<h2>Perché partecipare</h2>
<p>Realizzare un modello della lingua italiana che sia libero da qualunque licenza commerciale, richiesta di internet e affidato a terzi, ci permette di mantenere sicurezza, privacy ed estensibilità senza limiti, per questo motivo Mozilla ha realizzato il progetto Common Voice.</p>
<p>Il dataset della lingua inglese è stato già reso disponibile (modello incluso), e contiene oltre 1000 ore di registrazione fatte da 20000 volontari diversi (<a href="https://blog.mozilla.org/blog/2017/11/29/announcing-the-initial-release-of-mozillas-open-source-speech-recognition-model-and-voice-dataset" rel="nofollow">https://blog.mozilla.org/blog/2017/11/29/announcing-the-initial-release-of-mozillas-open-source-speech-recognition-model-and-voice-dataset</a>). Questo modello è liberamente utilizzabile per progetti educativi o personali, e ha un quantitativo di errori inferiore al 10%, per approfondire questo aspetto ti invitiamo a leggere l&#8217;articolo ufficiale all&#8217;indirizzo <a href="https://hacks.mozilla.org/2017/11/a-journey-to-10-word-error-rate/" rel="nofollow">https://hacks.mozilla.org/2017/11/a-journey-to-10-word-error-rate/</a>.</p>
<p>Common Voice ti dà la possibilità di integrare questi dataset con altri progetti Open Source, un esempio è <a href="https://mycroft.ai" rel="nofollow">https://mycroft.ai</a> (installabile sul proprio computer o utilizzabile tramite dispositivo ufficiale) per ottenere un Alexa <em>libero</em> sfruttando la tecnologia di Mozilla, già integrata di base. In alternativa potremmo citare <a href="https://web.archive.org/web/20180613230531/http://xaero.app" rel="nofollow">https://xaero.app</a>, per realizzare correttori grammaticali basati sul modello ottenuto da Common Voice e utile per effettuare controlli di testo ancora più accurati, o ancora dei progetti di Text-to_speech già liberamente ottenibili da GitHub: <a href="https://github.com/mozilla/tts">https://github.com/mozilla/tts</a>.<br />
Altra buona opportunità per gli sviluppatori è il poter sfruttare la raccolte di frasi di pubblico dominio che può essere utilizzata anche per altre tipologie di progetti Machine Learning, il tutto accessibile già da <a href="https://github.com/mozilla/voice-web/tree/master/server/data">https://github.com/mozilla/voice-web/tree/master/server/data</a>.</p>
<h2>Come partecipare</h2>
<p>Per partecipare non è necessario lasciare alcun dato personale. Registrando però un account sul sito <a href="https://voice.mozilla.org/it/languages" rel="nofollow">https://voice.mozilla.org/it/languages</a>, sarà possibile tracciare quanto è stato fatto fino a quel momento, diversamente si rimarrà anonimi. Sfruttando la nuova interfaccia del portale da poco rilasciata, si potrà accedere ai due tipi di attività (disponibili anche da mobile), inserimento o revisione.</p>
<p>Per partecipare non è necessario installare alcun software, basterà il browser e l&#8217;abilitazione all&#8217;uso del microfono (permesso che verrà richiesto direttamente dal sito web visitato).</p>
<h3>Parla</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2259" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370763-e332a15c-810d-11e8-8863-ad82b806576e-650x334.png" alt="" width="650" height="334" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370763-e332a15c-810d-11e8-8863-ad82b806576e-650x334.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370763-e332a15c-810d-11e8-8863-ad82b806576e-300x154.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370763-e332a15c-810d-11e8-8863-ad82b806576e-768x395.png 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370763-e332a15c-810d-11e8-8863-ad82b806576e.png 1920w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Tramite la scheda &#8220;<strong>Parla</strong>&#8221; sarà possibile registrare un file audio leggendo il testo visualizzato. Sarà possibile riascoltare la registrazione e approvarla prima di confermarne il caricamento.</p>
<h3>Ascolta</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2260" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370811-078ce1f2-810e-11e8-9a62-7eb41b91e8e7-650x334.png" alt="" width="650" height="334" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370811-078ce1f2-810e-11e8-9a62-7eb41b91e8e7-650x334.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370811-078ce1f2-810e-11e8-9a62-7eb41b91e8e7-300x154.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370811-078ce1f2-810e-11e8-9a62-7eb41b91e8e7-768x395.png 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/07/42370811-078ce1f2-810e-11e8-9a62-7eb41b91e8e7.png 1920w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Tramite la scheda &#8220;<strong>Ascolta</strong>&#8221; sarà possibile ascoltare le registrazioni fatte da altri utenti, così da approvarle o rifiutarle, quest&#8217;ultimo caso è utile nell&#8217;eventualità il termine (o l&#8217;intera frase) non venga detta in maniera corretta, oppure se sia stata pronunciata troppo velocemente. Si tratta di un&#8217;attività ideale da portare a termine quando si è impossibilitati a parlare ma non ad ascoltare (magari durante una visita in biblioteca, con le cuffie sulle orecchie).</p>
<h3>Scorciatoie</h3>
<p>Alcune scorciatoie da tastiera ti permetteranno di muoverti nell&#8217;interfaccia più rapidamente. premi <em>P</em> per mettere in pausa (o riprendere l&#8217;ascolto) o <em>S</em> per saltare alla successiva registrazione.</p>
<h2>Quando sarà disponibile il modello Italiano?</h2>
<p>Il piano di Mozilla è di rilasciare i modelli di ogni lingua intorno al termine dell&#8217;anno (Dicembre), ma questo sarà possibile solo se saranno state effettuare tante registrazioni grazie alla partecipazioni di altrettanti volontari. La qualità del riconoscimento vocale sta a noi!</p>
<h2>Voglio promuovere il progetto, come posso farlo?</h2>
<p>Fantastico! Se sei utilizzatore di , vieni a conoscere la comunità su <a href="https://t.me/mozItaHUB" rel="nofollow">https://t.me/mozItaHUB</a>, entra quindi nel gruppo &#8220;<em>Voglio diventare un volontario</em>&#8221; per chiedere maggiori informazioni. Troverai membri della comunità italiana che potranno rispondere alle tue domande e fornirti idee per promuovere il progetto.</p>
<p>Se invece preferisci scambiare quattro chiacchiere dal vivo, ti invitiamo al prossimo evento a cui prenderemo parte, l&#8217;Italian Hacker Camp (<a href="https://web.archive.org/web/20191213091121/https://www.ihc.camp/" rel="nofollow">https://www.ihc.camp</a>). Troverai lì il nostro gazebo, potrai partecipare ai diversi talk organizzati e conoscere alcuni dei volontari presenti. Stiamo ancora definendo i dettagli, ma proveremo a premiare in quella sede tutti coloro che porteranno a termine una (qualitativamente e quantitativamente) alta attività su Common Voice (ma non solo), per te potrebbe esserci una nostra spilla, una maglietta, un adesivo (e tanti altri gadget).</p>
<h2>Grazie</h2>
<p>Non resta quindi che ringraziare (in ordine sparso) tutti coloro che hanno partecipato alle varie fasi del progetto, quelle che ci hanno portato al risultato di oggi, sperando di non dimenticare nessuno: Edoardo, Giorgio, Simone, Saverio, Daniele, Irene, Giovanni, Sara, Francesco, Stefania e i tanti altri, anche omonimi, che pur non contribuendo in maniera diretta, ci hanno spronato a dare il meglio per raggiungere l&#8217;obiettivo.</p>
<hr />
<p><strong>Testo</strong>: Daniele Scasciafratte | <strong>Revisione</strong>: Giovanni Francesco Solone</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Mozilla ha pubblicato il nuovo rapporto sullo stato di salute di Internet</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2018/04/17/mozilla-internet-health-report/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 13:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Health Report]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cosa in questo momento sta ostacolando la crescita di Internet per miliardi di utenti? E cosa invece la sta aiutando? Mozilla ha pubblicato la nuova versione del Rapporto sullo stato di salute di Internet. All’indirizzo http://mzl.la/ihr è possibile leggere in dettaglio il contenuto del rapporto e scoprire come collaborare alle sue versioni future. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa in questo momento sta ostacolando la crescita di Internet per miliardi di utenti? E cosa invece la sta aiutando?</p>
<p>Mozilla ha pubblicato la nuova versione del Rapporto sullo stato di salute di Internet. All’indirizzo <a href="http://mzl.la/ihr" rel="nofollow">http://mzl.la/ihr</a> è possibile leggere in dettaglio il contenuto del rapporto e scoprire come collaborare alle sue versioni future.</p>
<p>Il rapporto si articola in cinque tematiche principali:</p>
<ul>
<li>Decentralization (Decentramento tecnologico), ossia, chi sta controllando Internet?</li>
<li>Digital Inclusion (Inclusione digitale), ossia, chi ha accesso alla rete?</li>
<li>Openness (Apertura tecnologica), ossia, quanto sono “aperte” le tecnologie utilizzate per creare Internet?</li>
<li>Privacy &amp; Security (Privacy e sicurezza), ossia, Internet è sicuro?</li>
<li>Web Literacy (Alfabetizzazione digitale nelle tecnologie del Web), ossia, chi ha l’opportunità di plasmare la propria esperienza online?</li>
</ul>
<p>All’interno di ogni area tematica si trovano informazioni per comprenderne meglio il significato e la portata, ma soprattutto le storie e le esperienze globali che hanno inspirato le azioni di milioni di volontari in tutto il mondo per salvaguardare l’apertura, l’inclusione e la pari opportunità di creare la propria esperienza nel Web liberamente.</p>
<p>Oggigiorno ognuno di noi è chiamato a riflettere su come Internet sia sempre più centrale nella nostra quotidianità. Il rapporto, pertanto, non vuole essere un documento statico ma una pari opportunità di condivisione e di coinvolgimento nell’interesse comune di miliardi di persone nel mondo per perseguire liberamente la propria esperienza in Internet.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2239" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/04/Artboard-3-copy-3@2x-650x341.jpg" alt="" width="650" height="341" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/04/Artboard-3-copy-3@2x-650x341.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/04/Artboard-3-copy-3@2x-300x158.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/04/Artboard-3-copy-3@2x-768x403.jpg 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/04/Artboard-3-copy-3@2x.jpg 1531w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Per scoprire di più e contribuire al rapporto con la tua esperienza visita il sito internet <a href="http://mzl.la/ihr" rel="nofollow">http://mzl.la/ihr</a> o entra in contatto con la comunità italiana.</p>
<hr />
<p><a href="https://github.com/MozillaItalia/Articoli-Post-mozilla-italia/issues/1">Revisione testo di Sara Todaro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Installazione e utilizzo di Enigmail</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2018/03/30/installazione-e-utilizzo-di-enigmail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mozilla Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 07:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Enigmail]]></category>
		<category><![CDATA[GnuPG]]></category>
		<category><![CDATA[Gpg4Win]]></category>
		<category><![CDATA[GpgTools]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbird]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopo di questo articolo è illustrare l&#8217;utilizzo di Enigmail, il componente aggiuntivo disponibile per Thunderbird, il quale permette di firmare e criptare/decriptare digitalmente il contenuto di ogni email, e volendo anche degli allegati. Sorvoliamo quindi le motivazioni per scegliere di utilizzare o meno Enigmail, così come i complessi aspetti matematici che stanno dietro a questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scopo di questo articolo è illustrare l&#8217;utilizzo di <a href="https://addons.mozilla.org/it/thunderbird/addon/enigmail/?src=hp-dl-featured">Enigmail</a>, il componente aggiuntivo disponibile per Thunderbird, il quale permette di firmare e criptare/decriptare digitalmente il contenuto di ogni email, e volendo anche degli allegati.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2188" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/daria-nepriakhina-6030-unsplash-650x411.jpg" alt="" width="650" height="411" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/daria-nepriakhina-6030-unsplash-650x411.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/daria-nepriakhina-6030-unsplash-300x190.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/daria-nepriakhina-6030-unsplash-768x486.jpg 768w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Sorvoliamo quindi le motivazioni per scegliere di utilizzare o meno Enigmail, così come i complessi aspetti matematici che stanno dietro a questa tecnologia: si accennerà solamente al fatto che verrà utilizzato un sistema di crittografia a <strong>chiave asimmetrica</strong>, basato quindi sull’utilizzo di una chiave pubblica e una privata (anche se una parte del processo prevede una cifratura simmetrica).</p>
<p>Prima di cominciare, è doveroso specificare che:</p>
<ul>
<li>nell&#8217;articolo si utilizzerà indifferentemente le parole criptare, cifrare o crittare, mentre per crittografia si intende l&#8217;intero processo che comprende anche la procedura opposta.</li>
<li>Al momento sul sito web del supporto internazionale di Mozilla esiste una guida piuttosto incompleta. Si è in attesa di conoscere le nuove linee guida per contribuire ad ampliarla e localizzarla nella maniera più corretta possibile.</li>
</ul>
<h1>L&#8217;installazione</h1>
<p>La procedura è la medesima di qualsiasi altro componente aggiuntivo. Mentre l’installazione di Enigmail procede, questa provvederà a richiamare ulteriori file necessari per il sistema, come GPG (una variante libera dello standard OpenPGP), programma che viene materialmente eseguito durante tutto il processo, di cui Enigmail è solo un’interfaccia grafica. Su Linux verrà installato GnuPG, su macOS GpgTools e su Windows Gpg4Win.</p>
<p>L&#8217;articolo prenderà in considerazione le versioni disponibili a inizio 2017, ovvero la 2.1 per il programma e la 1.9.6.1 per il componente aggiuntivo.</p>
<p>Vi preghiamo di controllare sempre le proprie versioni qualora si riscontrassero delle difformità con i contenuti di questo articolo.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2185" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_00.png" alt="" width="629" height="377" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_00.png 629w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_00-300x180.png 300w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></p>
<p>A installazione complessivamente completata, partirà la procedura guidata che consente di creare una coppia di chiavi. Il tempo richiesto per crearle è solitamente poco (qualche minuto circa), lasso durante il quale comparirà un messaggio che consiglia all&#8217;utente di continuare a utilizzare normalmente il proprio PC. Ai più curiosi possiamo dire che le chiavi vengono create con algoritmo RSA a 4096 bit della durata di un anno, ma quest&#8217;ultima è modificabile successivamente nel menu <strong>Gestione delle chiavi</strong> → <strong>Modifica</strong>.</p>
<p>Nel menu di Thunderbird comparirà una nuova voce, Enigmail. Da ora in poi quando si parlerà di menu ci si riferirà sempre a essa. Inoltre, nella finestra di composizione dei messaggi comparirà la barra degli strumenti del nuovo componente aggiuntivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2190" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_01-650x340.png" alt="" width="650" height="340" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_01-650x340.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_01-300x157.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_01.png 664w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2191" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_02-650x439.png" alt="" width="650" height="439" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_02-650x439.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_02-300x203.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_02.png 662w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>La procedura può essere portata a termine in modalità standard, estesa o manuale. A meno di avere già un backup di chiavi precedentemente create, si potrà scegliere di seguire la procedura standard. Successivamente si potranno comunque abilitare le opzioni avanzate che appartengono alle altre procedure.</p>
<p>Creato il <em>mazzo di chiavi</em>, viene poi chiesto di pubblicare la chiave pubblica su un apposito server web, il keyserver: ne vengono indicati alcuni ma non occorre preoccuparsi di quale scegliere poiché essi nel tempo si scambieranno le chiavi tra di loro.</p>
<p>Preme sottolineare che, sebbene pubblicare la propria chiave non sia strettamente necessario (dato che è possibile anche allegarla), è tuttavia consigliato per tre buoni motivi:</p>
<ul>
<li>facilitarne il reperimento da parte altrui,</li>
<li>possibilità del riconoscimento della propria identità tramite la firma altrui,</li>
<li>possibilità di revoca.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2192" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_03.png" alt="" width="647" height="270" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_03.png 647w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_03-300x125.png 300w" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" /></p>
<p>Verrà infine richiesta una ”<em>passphrase</em>” che servirà a proteggere il mazzo di chiavi.</p>
<p>La passphrase, rispetto alla password, può (dovrebbe, ndr) anche contenere degli spazi ed essere molto più lunga, si parla generalmente di non meno di 20 caratteri. La passphrase, inoltre, è da memorizzare e custodire <strong>molto più che bene</strong>, perché il sistema la richiederà ogni volta che sarà necessario leggere un contenuto cifrato (secondo il comportamento standard, viene richiesta dopo 5 minuti dallo sblocco precedente, impostazione anch’essa modificabile nel menu &#8220;<em>Preferenze</em>&#8220;).</p>
<p>Seppur sia possibile cancellarla dall&#8217;apposita voce del menu, <strong>è fortemente sconsigliato poiché Enigmail non fornisce strumenti per eseguirne il backup</strong>.</p>
<p>A partire da questo momento i messaggi salvati nelle bozze vengono criptati. Per modificarne l’impostazione occorrerà spostarsi nelle impostazioni dell&#8217;account (clic destro sul nome dell&#8217;account) e selezionare la nuova voce <strong><em>OpenPGP</em></strong>.</p>
<h1>Il menu di Enigmail</h1>
<p>La parte forse più importante del nuovo menu è sicuramente quella relativa alla &#8220;Gestione delle chiavi&#8221;. Dal menu <strong>Gestione delle chiavi</strong> → <strong>File</strong> è possibile esportare o importare le proprie chiavi. Otterrete dei file di testo con estensione <em>asc</em>, seguito da un numero tra due parentesi, il cosiddetto “ID”.</p>
<p>Se si è soliti firmare la propria corrispondenza &#8211;<em>il classico testo a seguito del doppio trattino al termine del corpo mail</em>&#8211; è buona norma aggiungervi questo ID, così da informare l’interlocutore che si possiede un sistema di crittografia. Questo numero è presente anche nella parte finale della “fingerprint” (o impronta digitale) che è possibile visualizzare andando nel menu <strong>Gestione delle chiavi</strong> → <strong>Visualizza</strong> → <strong>Proprietà della chiave</strong>.</p>
<p>Mentre l&#8217;ID non può essere univoco, lo è invece la fingerprint: nulla vieta di mettere nella propria firma la fingerprint al posto dell&#8217;ID.</p>
<p>Sempre all’interno di questo menu sarà possibile richiamare la creazione di un certificato di revoca nel caso si venga a scoprire che ci è stata sottratta la chiave privata (per esempio, nel caso di furto del PC): per farlo basterà selezionare la voce <strong>Gestione delle chiavi</strong> → <strong>Genera</strong> → <strong>Certificato di revoca</strong>.</p>
<h1>Le tre funzioni di Enigmail/PGP (utilizzabili anche singolarmente)</h1>
<ul>
<li><strong>Criptare il proprio messaggio utilizzando la chiave pubblica del destinatario</strong>. Così facendo, il destinatario sarà l’unico a poter leggere il messaggio di posta elettronica, poiché è lui il proprietario della relativa chiave privata in grado di decriptarlo.</li>
<li><strong>Firmare un messaggio utilizzando la propria chiave privata</strong>. Questo assicura che il messaggio inviato, anche in chiaro, non venga alterato durante il suo tragitto fino al destinatario.</li>
<li><strong>Firmare una chiave pubblica utilizzando la propria chiave privata</strong>. Questa procedura serve a confermare l&#8217;identità della persona che ha generato la chiave pubblica.</li>
</ul>
<h2>Il protocollo da utilizzare: in linea o MIME?</h2>
<p>La criptazione può essere eseguita con l’aiuto di due protocolli: PGP in linea o PGP/MIME</p>
<p>In maniera predefinita è selezionato PGP/MIME, un protocollo che cripta contemporaneamente oggetto, contenuto e allegati della mail inviata, <strong>non compatibile con tutti i client di posta</strong>. Nell’eventualità dovesse esistere un allegato all’interno dell’email, questo non sarà visibile fino a quando non verrà inserita la passphrase.</p>
<p>Il protocollo “in linea” è invece compatibile con tutti i client, ma non cripta l’oggetto della mail. Inoltre, il corpo della mail potrà essere formattato esclusivamente in puro testo. Se il messaggio contenesse codice HTML, comparirebbe una finestra riportante l’avviso di necessaria riformattazione del testo (vedere dicitura nelle impostazioni avanzate).</p>
<p>Con questo protocollo è possibile lasciare gli allegati in chiaro oppure criptarli, in questo caso ai file allegati verrà aggiunta l’estensione <em>gpg</em>.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2194" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_04-650x234.png" alt="" width="650" height="234" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_04-650x234.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_04-300x108.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_04.png 675w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2195" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_05.png" alt="" width="449" height="331" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_05.png 449w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_05-300x221.png 300w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /></p>
<p>Nota: nel caso di protocollo MIME è possibile impostare una preferenza per far comparire un proprio testo come oggetto della mail: extensions.enigmail.protectedSubjectText. Chiaramente l&#8217;oggetto verrà sostituito da quello vero quando il messaggio verrà decifrato dal destinatario.</p>
<h2>Prima funzione: la cifratura</h2>
<p>La cifratura utilizza la chiave pubblica del destinatario a cui è indirizzata la propria email.</p>
<p>Per questo motivo, prima di scrivere una mail cifrata si dovrà importare nel proprio mazzo la chiave pubblica del proprio interlocutore, o più chiavi pubbliche se la mail è indirizzata a più persone contemporaneamente.</p>
<p>Per farlo, aprire il menu <strong>Gestione delle chiavi</strong> → <strong>Server</strong> → <strong>Ricerca chiavi</strong>. Sebbene sia possibile importare una chiave con altri metodi (per esempio recuperandola da un allegato che ci è arrivato), questo rimane il metodo migliore.</p>
<p>La ricerca può avvenire indicando l&#8217;ID, l&#8217;indirizzo mail o il cognome del destinatario.</p>
<p>Una volta trovata e importata, si avrà la possibilità di cifrare la mail con la semplice pressione dell&#8217;apposito tasto che compare nella barra degli strumenti di Enigmail.</p>
<p>Il destinatario, una volta ricevuta la mail cifrata, dovrà solo inserire la passphrase e il suo sistema provvederà a recuperare la chiave privata per decifrare il messaggio.</p>
<p>Nota: è possibile che alcuni server inseriscano nell&#8217;oggetto del messaggio la scritta <strong>***UNCHECKED***</strong> poiché il loro antivirus non ha potuto scansionare il messaggio.</p>
<h2>Seconda funzione: la firma digitale</h2>
<p>Anche per firmare digitalmente una mail è sufficiente fare clic sull&#8217;apposito tasto presente nella barra strumenti di Enigmail. L’operazione effettua una combinazione tra la propria chiave privata &#8211;<em>o meglio, la sottochiave privata</em>&#8211; e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_crittografica_di_hash">l&#8217;</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_crittografica_di_hash"><em>hash</em></a> del corpo del messaggio.</p>
<p>Chi riceve una mail firmata digitalmente vedrà comparire &#8211;<em>nel riquadro d’anteprima</em>&#8211; una busta: facendo clic su di essa, si ottengono le informazioni sulla sicurezza e sulla fiducia.</p>
<p>Da notare che il componente aggiuntivo Enigmail, come comportamento predefinito, scarica automaticamente le chiavi del mittente se la mail è firmata. Questa impostazione è modificabile: attivare dapprima nella scheda <strong>Base</strong> il pulsante <strong>Visualizza impostazioni e menu avanzate</strong> e poi selezionare la voce di menu <strong>Preferenze</strong><em> → </em><strong>Server delle chiavi</strong>.</p>
<h2>Terza funzione: la firma digitale di una chiave pubblica</h2>
<p>Questo metodo serve a fornire un riscontro sull&#8217;identità del proprietario di una chiave pubblica.</p>
<p>Ovviamente quante più firme possiede una chiave pubblica, maggiore è la certezza che questa appartenga effettivamente al suo proprietario. Per firmare una chiave pubblica occorre aprire il menu <strong>Gestione delle chiavi</strong>, selezionare un nome, farci clic sopra con il tasto destro e scegliere dal menu contestuale l&#8217;opzione <strong>Firma chiave</strong>.</p>
<p>Apparirà una finestra che chiederà se è già stata verificata l’identità del proprietario, proponendo quattro opzioni:</p>
<ul>
<li>Non rispondo</li>
<li>Non ho controllato affatto</li>
<li>Ho controllato superficialmente</li>
<li>Ho controllato con grande accuratezza</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2199" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_06-650x242.png" alt="" width="650" height="242" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_06-650x242.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_06-300x112.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_06-768x286.png 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_06.png 895w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Dato che è possibile attribuire vari livelli di fiducia alle chiavi, crediamo sia il caso di introdurre il concetto di &#8220;<em>rete della fiducia</em>&#8221; (in inglese “Web of Trust”).</p>
<blockquote><p><strong>Web of Trust</strong></p>
<p>Poiché è auspicabile il riconoscimento della propria chiave pubblica da parte di quante più persone possibili, non è consigliabile rimandare la creazione del proprio mazzo di chiavi nel momento esatto in cui se ne sentirà il bisogno.</p>
<p>È ovvio che appena creato il proprio mazzo nessuno ne sarà a conoscenza, e quindi nessuno potrà confermare che la propria chiave pubblica appartenga effettivamente a noi: questo dovrebbe far comprendere che è buona norma crearle e far sapere che sono state create con mesi di anticipo rispetto al loro utilizzo.</p>
<p>Per rendere certa la propria identità collegata alla propria chiave pubblica ci sono due metodi: farsi autenticare da un&#8217;autorità, oppure da certificatori durante un <em>keyparty</em>; in quest&#8217;ultimo caso il numero di persone che riconoscono la chiave pubblica di un utente costituiscono la cosiddetta catena o rete della fiducia.</p>
<p>Il <em>Key_signing_party</em> o <em>keyparty</em> consiste in un incontro pubblico di persone intente a scambiarsi le chiavi pubbliche, mentre le autorità possono essere sia aziende pubbliche che private.</p></blockquote>
<p>Per attribuire la fiducia di una chiave importata occorrerà aprire il menu <strong>Gestione delle chiavi</strong>, selezionare un nome, fare clic destro e scegliere dal menu contestuale l&#8217;opzione <strong>Imposta fiducia nel proprietario</strong>.</p>
<p>Compariranno così cinque opzioni:</p>
<ul>
<li>non lo so</li>
<li>NON mi fido</li>
<li>mi fido marginalmente</li>
<li>mi fido completamente</li>
<li>mi fido definitivamente</li>
</ul>
<p>Se la fiducia è impostata dal primo al quarto livello, sulla busta di una email firmata compare un punto interrogativo, con il quinto livello sulla busta compare la &#8220;<em>chiusura con la ceralacca</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2200" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_07.png" alt="" width="343" height="320" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_07.png 343w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_07-300x280.png 300w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /></p>
<p>Nel caso ci si dimenticasse la passphrase, il sistema non riuscirà a decifrare le mail ricevute. Per questo motivo, se le email arrivano codificate in MIME risulteranno vuote, mentre se codificate &#8220;<em>in linea</em>&#8221; lasceranno intravedere una serie di caratteri come quelli nell’immagine seguente.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2201" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_08-650x277.png" alt="" width="650" height="277" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_08-650x277.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_08-300x128.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_08.png 654w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Nel caso inoltrassimo una email criptata senza criptarla ulteriormente, otterremmo un contenuto misto: in questo caso Enigmail inserisce all&#8217;interno del corpo delle righe con i riferimenti alle parti di mail criptate in precedenza, come da immagine di seguito:</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2204" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-650x63.png" alt="" width="650" height="63" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-650x63.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-300x29.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09.png 706w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2202" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-1.png" alt="" width="462" height="31" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-1.png 462w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-1-300x20.png 300w" sizes="(max-width: 462px) 100vw, 462px" /></p>
<p>….testo del messaggio…</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2203" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-2.png" alt="" width="441" height="39" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-2.png 441w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/03/enigmail_09-2-300x27.png 300w" sizes="(max-width: 441px) 100vw, 441px" /></p>
<h2>Qualche osservazione conclusiva</h2>
<p>Alcuni utenti Debian con DE Mate hanno riscontrato e lamentato problemi con la versione del componente aggiuntivo presente su AMO: consigliamo quindi di utilizzare la versione dei repository.</p>
<p>Al momento attuale ci sono un paio di cose che ci lasciano perplessi: la possibilità di salvare sui server pubblici tutte le chiavi in nostro possesso e la possibilità di cancellare la frase segreta.</p>
<p>Per quanto riguarda la prima possiamo dire che sì, si tratta di chiavi pubbliche, ma se il proprietario ce le aveva fornite come allegato, queste saranno trattabili come se fossero le nostre.</p>
<p>In merito al secondo punto, si tratta di una possibilità che crea solo confusione, poiché il passaggio non richiede conferma prima di essere portato a termine, diventando quindi molto pericoloso. Va detto che la passphrase non viene cancellata del tutto, ma Enigmail non fornisce uno strumento per poterla eventualmente recuperare.</p>
<h2>Grazie</h2>
<p>Grazie per aver letto questo approfondimento fino a qui. L&#8217;intero articolo è farina del sacco di un gruppo di persone che frequentano il <a href="https://forum.mozillaitalia.org">forum di Mozilla Italia</a> e che quotidianamente offrono il loro supporto a chi più è in difficoltà. Grazie a <strong>WinFox</strong>, promotore e autore principale dell&#8217;articolo, ma anche a chi ha collaborato con lui per la stesura della procedura: <strong>Deckard</strong>, <strong>Max1210</strong>, <strong>Miki64</strong>, <strong>Selky</strong>, <strong>Belleromoz</strong>.</p>
<p>Revisione del testo: Giovanni Francesco &#8216;<em>Gioxx</em>&#8216; Solone.</p>
<hr />
<div class="_3bJ2H CHExY">
<div class="_1l8RX _1ByhS"><em>immagine di copertina: <a href="https://unsplash.com/photos/EvX8-J2ClMo?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Daria Nepriakhina</a> on Unsplash</em></div>
</div>
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		<item>
		<title>Mozilla Italia è a Merge-IT (Torino, 24 marzo 2018)</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2018/02/26/mozilla-italia-e-a-merge-it-torino-24-marzo-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 08:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Merge-IT]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mozillaitalia.org/home/?p=2165</guid>

					<description><![CDATA[Le comunità che si occupano di cultura e libertà digitali si riuniranno a Torino il 24 Marzo 2018 in un evento unico nel suo genere: il Merge-IT (merge-it.net). Lo scopo principale dell&#8217;evento è quello di avvicinare il grande pubblico a queste realtà per discutere, dibattere, confrontarsi, misurarsi e conoscersi. Hanno aderito a questa manifestazione undici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le comunità che si occupano di cultura e libertà digitali si riuniranno <strong>a Torino il 24 Marzo 2018</strong> in un evento unico nel suo genere: il <strong>Merge-IT</strong> (<a href="https://merge-it.net/">merge-it.net</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2174" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/02/fb-650x340.png" alt="" width="650" height="340" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/02/fb-650x340.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/02/fb-300x157.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/02/fb-768x402.png 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2018/02/fb.png 1487w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Lo scopo principale dell&#8217;evento è quello di avvicinare il grande pubblico a queste realtà per discutere, dibattere, confrontarsi, misurarsi e conoscersi. Hanno aderito a questa manifestazione <strong>undici comunità che realizzeranno in totale otto percorsi contemporanei</strong>, e vista la grande importanza dell&#8217;evento, Mozilla Italia ha deciso di presentare un programma ricco di attività pratiche e presentazioni che spazieranno da argomenti tecnici a quelli sul sociale applicati alle tecnologie, per poi concludere &#8211;<em>in tarda serata</em>&#8211; con un momento di condivisione e discussione libera tra tutti i partecipanti.</p>
<p>Nel dettaglio il programma propone:</p>
<h2>Mattina (dalle 10:00 alle 13:30)</h2>
<ul>
<li>10:00 &#8211; 10:15 Intro a Mozilla Italia, movimento Mozilla e comunità (<em>Verranno presentati i relatori di giornata</em>)</li>
<li>10:15 &#8211; 10:45 Crea un&#8217;esperienza VR coerente nel Web con A-Frame (<a href="https://twitter.com/i_Genius"><em>Eugenio Petullà</em></a>)</li>
<li>10:45 &#8211; 11:15 The mystery of WebAssembly revealed (<a href="https://twitter.com/gabrycaos"><em>Gabriele Falasca</em></a>)</li>
<li>11:15 &#8211; 11:45 Internet Health report (<a href="https://twitter.com/edovio"><em>Edoardo Viola</em></a>)</li>
<li>11:45 &#8211; 12:00 Pausa</li>
<li>12:00 -12:30 Da Rust a Firefox Quantum passando da Servo (<a href="https://twitter.com/astrastefania"><em>Stefania Delprete</em></a>)</li>
<li>12:30 -13:00 Rust e av1: rav1e (<a href="https://twitter.com/lu_zero_"><em>Luca Barbato</em></a>)</li>
<li>13:00 -13:30 Rust e CoreOS: cosa, come e perché (<a href="https://twitter.com/lucabruno"><em>Luca Bruno</em></a>)</li>
</ul>
<h2>Pausa pranzo (dalle 13:30 alle 14:30)</h2>
<h2>Pomeriggio (dalle 14:30 alle 18:00)</h2>
<ul>
<li>14:30 &#8211; 15:30 Firefox is ready for the modern dev (<a href="https://twitter.com/Mte90Net"><em>Daniele Scasciafratte</em></a>)</li>
<li>15:30 &#8211; 16:30 WebVR (<a href="https://twitter.com/edovio"><em>Edoardo Viola</em></a>)</li>
<li>16:30 &#8211; 18:00 Assemblea e Forum</li>
</ul>
<p>Seguirà &#8220;<em>Condivisioni con i presenti, come rimanere in contatto con la comunità</em>&#8220;.</p>
<p>Durante tutta la manifestazione i volontari della comunità di Mozilla Italia saranno disponibili a domande e informazioni circa la Fondazione, la nostra comunità e le attività che vengono portate avanti in Italia. Sono inoltre previste delle attività ludiche che permetteranno ai più fortunati di vincere dei gadget esclusivi e unici di Mozilla.</p>
<p>Per qualunque informazione su questo evento, o per realizzare un evento nella tua città <strong>vieni a trovarci a Torino il 24 Marzo al Politecnico</strong>.</p>
<p>Ti aspettiamo!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Veloce. Per il bene comune. Il lancio mondiale del nuovo Firefox</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2017/11/24/veloce-per-il-bene-comune-il-lancio-mondiale-del-nuovo-firefox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Todaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 09:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[Tredici anni fa Mozilla ha inaugurato il lancio di Firefox 1.0 acquistando in crowdfunding lo spazio per un annuncio sul New York Times. L’annuncio elencava ogni singola persona che aveva dato un contributo, si trattava di centinaia di nomi. Questo aprì gli occhi a molta gente. Per quale ragione? Perché era la dimostrazione di cosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tredici anni fa Mozilla ha inaugurato il lancio di Firefox 1.0 acquistando in <i>crowdfunding</i> lo spazio per un annuncio sul New York Times. L’annuncio elencava ogni singola persona che aveva dato un contributo, si trattava di centinaia di nomi. Questo aprì gli occhi a molta gente. Per quale ragione? Perché era la dimostrazione di cosa si riesce a fare quando si è disposti a investire impegno e denaro nella causa in cui crediamo. La causa in questione era il lancio di Firefox, un browser web messo sul mercato da Mozilla, l’organizzazione senza fini di lucro con una missione: rendere Internet aperto e accessibile a tutti. Firefox non rappresentava semplicemente un nuovo browser più performante della concorrenza: si ergeva infatti come l’alternativa indipendente a Internet Explorer, sotto il controllo corporativo di Microsoft, un modo per gli utenti di riacquisire il controllo della propria esperienza online.</p>
<div id="attachment_2155" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Mozilla_Firefox_NYT3-1400x770.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-2155" loading="lazy" class="wp-image-2155 size-large" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Mozilla_Firefox_NYT3-1400x770-650x358.jpg" alt="" width="650" height="358" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Mozilla_Firefox_NYT3-1400x770-650x358.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Mozilla_Firefox_NYT3-1400x770-300x165.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Mozilla_Firefox_NYT3-1400x770-768x422.jpg 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Mozilla_Firefox_NYT3-1400x770.jpg 1400w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-2155" class="wp-caption-text">L’annuncio di Firefox sul New York Times, 14 novembre 2017</p></div>
<p>Ma torniamo al presente, con il lancio del <b>nuovo</b> browser Firefox (controllate sul New York Times del 14 novembre). Senza ombra di dubbio stiamo inserendo sul mercato un browser innovativo, più veloce e performante, ma la nostra motivazione principale rimane quella di un tempo. Oggi più che mai si avverte la necessità di opzioni tecnologiche che non funzionino solo per l’utente singolo, ma che migliorino il panorama tecnologico globale. Questo è esattamente il ruolo del nuovo Firefox. Due volte più veloce, ma sempre fedele al principio della persona prima del profitto. Mozilla si batte per un Internet in salute, che sia aperto e accessibile a tutti. Siamo una comunità di individui determinati a sostenere i valori in cui crediamo.</p>
<p>Il nuovo Firefox può essere considerato il miglior browser che Mozilla abbia mai lanciato sul mercato dalla versione 1.0. Il mondo del marketing è molto cambiato da allora, dunque questa occasione richiedeva la migliore campagna pubblicitaria mai organizzata da Mozilla.</p>
<h2>Dietro le quinte della campagna per il lancio del Nuovo Firefox</h2>
<p>Dalle nostre ricerche emerge che Firefox e la sua organizzazione madre Mozilla sono entrambi marchi ben noti. Eppure non abbastanza persone vedono la differenza sostanziale tra Firefox e il suo maggiore concorrente, Chrome. Ancora più rare sono le persone che comprendono la posizione di Mozilla come organizzazione senza fini di lucro promotrice di tecnologie, politiche e programmi a favore di un Internet sano, che vanno oltre lo sviluppo di Firefox.</p>
<p>Tuttavia, chi comprende appieno la portata della missione Mozilla, vede Firefox come un simbolo oltre al browser e si dichiara un utente più soddisfatto e fedele. Per questa ragione abbiamo profuso il nostro impegno nel diffondere una maggiore consapevolezza della natura di Mozilla, da un lato per differenziarla dal suo prodotto Firefox, e dall’altro per rimarcare allo stesso tempo le caratteristiche che rendono Firefox unico.</p>
<h2>Il pubblico prima di tutto</h2>
<p>Una parte importante dell’impresa è stata definire il target, ovvero le persone alle quali i nostri prodotti arrecano i maggiori benefici e che, a loro volta, possono aiutarci a diffondere il nostro messaggio più velocemente e collaborare a mantenere l’esperienza utente su Internet sana, aperta e accessibile. Abbiamo dunque identificato una categoria di consumatori, il 23% dell’intera utenza di Internet, che effettuano ciò che noi definiamo <a href="https://blog.mozilla.org/opendesign/making-a-conscious-choice/">scelte consapevoli</a>. Questa categoria dedica tempo a informarsi su prodotti e aziende per conoscerli meglio, per poi effettuare una selezione ponderata di chi o cosa sosterranno con le loro scelte. I consumatori di questa categoria condividono una visione del mondo avversa al monopolio e all’accentramento dei poteri, sostengono invece la condivisione democratica di informazioni, conoscenze e risorse. Si sforzano conciliare questi valori con le loro scelte quotidiane e, pur essendo disposti a fare uno sforzo per sostenere una buona causa, nelle proprie scelte soppesano continuamente l’opzione “facile” contro l’opzione “giusta”.</p>
<p>Determinare qual è l’elemento che fa scattare la scelta consapevole ha costituito la base di molte decisioni fondamentali per la campagna pubblicitaria e nel lancio del nuovo Firefox.</p>
<h2>La promessa giusta</h2>
<p>Per prima cosa, appellarsi alla scelta consapevole ha condotto allo slogan del nuovo Firefox: Veloce per il bene comune. La promessa dello slogan sottolinea che nel nuovo Firefox non ci sono compromessi tra performance (la scelta “facile”) e principi (la scelta “giusta”). L’utente ottiene un browser due volte più veloce e che consuma il 30% di memoria in meno rispetto a Chrome. Un browser ben noto per le avanzate opzioni pro-privacy. Un browser che, in aggiunta, permette a chi lo sceglie di sostenere un’organizzazione senza fini di lucro che si prefigge un nobile scopo.</p>
<p>Questa presa di posizione pervade tutti gli elementi della nostra strategia di marketing, dal sito web del prodotto fino alle campagne pubblicitarie.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2156" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/MOZ_US_Yahoo_970x250_Courtney_MoreFastMoreGood_backup2-650x168.jpg" alt="" width="650" height="168" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/MOZ_US_Yahoo_970x250_Courtney_MoreFastMoreGood_backup2-650x168.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/MOZ_US_Yahoo_970x250_Courtney_MoreFastMoreGood_backup2-300x77.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/MOZ_US_Yahoo_970x250_Courtney_MoreFastMoreGood_backup2-768x198.jpg 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/MOZ_US_Yahoo_970x250_Courtney_MoreFastMoreGood_backup2.jpg 970w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Provare per credere: questa è la nostra idea riguardo il nuovo Firefox. Ecco perché due delle esecuzioni creative, riportate in anteprima su questo articolo, sono dedicate alle sensazioni (e perfino ai suoni) che sperimenta chi prova il nuovo, fulmineo browser di Mozilla. Abbiamo voluto dare vita a questi concetti in spot televisivi e video promozionali.</p>
<h2>Navigare alla velocità del bene comune</h2>
<p>“Faccia da attesa”. Navigando su Internet, tutti noi abbiamo sperimentato la frustrante sensazione dell’attesa mentre una pagina web o un video in streaming si caricavano con lentezza esasperante. Fastidio, tedio ed esasperazione sono espressioni facciali ormai universalmente associate con l’attesa che la connessione Internet faccia il suo dovere, e nei nostri spot abbiamo scelto proprio queste espressioni per fare da contrasto all’esperienza utente del nuovo Firefox. È stato divertente cercare di riprodurre l’essenza della “faccia da attesa” insieme agli attori e ai registi e, ancora adesso, ogni volta che guardiamo gli spot ci viene da sorridere.</p>
<p>L’antidoto alla “faccia da attesa” è il nuovo Firefox. Non appena gli attori aprono il browser, l’attesa si trasforma in un gioioso entusiasmo, scaturito dalla sensazione di velocità senza precedenti che sperimentano. Internet appartiene agli utenti ed è pronto a scattare al loro comando. Crediamo che si possa percepire l’energia che ciascun team ha riversato nella realizzazione di questo spot.</p>
<p>Per chi vuole verificare con i propri occhi:</p>
<p><iframe class='youtube-player' width='640' height='360' src='https://www.youtube.com/embed/fiWy9lTQcKA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=en-US&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent' allowfullscreen='true' style='border:0;' sandbox='allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation'></iframe></p>
<h2>Qual è il suono della velocità?</h2>
<p>Il video “Faccia da attesa” mostra l’esperienza utente del nuovo Firefox dai punti di vista visivo ed emotivo. Ma proseguendo con l’esplorazione creativa ci siamo chiesti in quale altro modo avremmo potuto convogliare le sensazioni che il nostro nuovo prodotto scatena. Mentre osservavamo gli attori interagire con la musica e provare la loro “faccia da Firefox” ci siamo chiesti: è possibile mostrare il suono della lentezza e della velocità?</p>
<p>Per sciogliere il quesito ci siamo rivolti all’impresario musicale Reggie Watts (anche leader di una band al Late Late Show, artista intellettuale dell’improvvisazione e musicista beatbox con un ampio seguito in continua espansione). Abbiamo chiesto a Reggie un’improvvisazione che trasmettesse la sensazione della lentezza e poi un’altra che, in contrasto, esprimesse la gioiosa velocità di Firefox. La nostra collaborazione ha prodotto una performance memorabile, in cui la velocità scatena un’attrazione magnetica a cui neanche Reggie ha saputo resistere.</p>
<div id="attachment_2157" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-2157" loading="lazy" class="size-large wp-image-2157" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Reggie-Watts-Blog-768x512-650x433.jpg" alt="" width="650" height="433" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Reggie-Watts-Blog-768x512-650x433.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Reggie-Watts-Blog-768x512-300x200.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/Reggie-Watts-Blog-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-2157" class="wp-caption-text">Reggie Watts durante lo spot televisivo per il nuovo Firefox</p></div>
<p>In aggiunta a uno spot per la TV e al video per il piazzamento digitale, Reggie ha improvvisato una valanga di mini-video che sveleremo combinando strategie diverse, dai social media ai video bumper.</p>
<h2>Nella vita reale</h2>
<p>Le ricerche sulla scelta consapevole hanno portato a un altro fondamentale componente della strategia di marketing. Sebbene nella propria vita reale la categoria di chi fa scelte consapevoli crede fermamente nella filosofia del “votare con il portafoglio”, ovvero sostenere economicamente i prodotti e servizi allineati con i propri valori, quando si tratta di dimostrare i valori ed esercitare la volontà nel mondo digitale spesso si sentono persi, o perfino impotenti. Dunque abbiamo ideato una serie di esperienze per rendere l’intangibile un po’ più tangibile. Il Firefox Fast Ferry trasporta, fisicamente, i newyorkesi da Brooklyn a Manhattan e viceversa in maniera rapida ed efficiente, fornendo un’alternativa alla vecchia metropolitana, oggi più lenta che mai (al momento ulteriormente rallentata dai lavori in corso). Firefox Fast Pass ha reso più rapida e spedita la registrazione dei fan a eventi come TwitchCon, ComplexCon e Playlist Live, lasciando loro più tempo per divertirsi.</p>
<p>Oltre a questi nuovi modi di sperimentare ciò che rende Firefox unico, abbiamo investito in programmi che aiutino il pubblico a comprendere il disegno complessivo di Mozilla, in modo da distinguerlo ulteriormente dal browser Firefox. Il podcast IRL punta i riflettori sui modi in cui le abitudini online e offline si influenzano a vicenda. Il negozio pop-up Glass Room sviluppa il concetto, spesso considerato noioso e ostico, della privacy dei dati, dandogli vita attraverso mostre interattive, consultazioni con esperti e strumenti di semplice utilizzo che insegnano, in modo facile e tangibile, a fare scelte intelligenti su come, dove e quando condividere la propria identità online.</p>
<h2>Firefox, veloce per il bene comune</h2>
<p>Ecco la ragion d’essere di Firefox. Il CEO di Mozilla, Chris Beard, riassume efficacemente il concetto in una email indirizzata alla comunità degli utenti Firefox:</p>
<blockquote><p><em>Ogni volta che usate Firefox, state allo stesso tempo dando il vostro contributo a un movimento che mantiene Internet una risorsa pubblica globale, aperta e accessibile a tutti. In qualità di organizzazione senza fini di lucro indipendente, fino dal 2003 ci siamo dedicati allo sviluppo di prodotti che garantiscano all’utente il controllo sulla propria vita online, al progresso delle tecnologie aperte e alla promozione di politiche per un Internet più sano. L’utente è il centro di ogni nostra iniziativa.</em></p>
<p><em>A nome della comunità mondiale di Mozilla, siamo fieri di presentare il <a href="https://www.mozilla.org/firefox/quantum/">nuovo Firefox</a>. Veloce per il bene comune.</em></p></blockquote>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2158" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/moz_FFX_fast-for-good_fira-11-768x480-650x406.jpg" alt="" width="650" height="406" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/moz_FFX_fast-for-good_fira-11-768x480-650x406.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/moz_FFX_fast-for-good_fira-11-768x480-300x188.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/11/moz_FFX_fast-for-good_fira-11-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Invitiamo chi non lo ha ancora fatto a provare <a href="https://www.mozilla.org/firefox/new/">il nuovo browser Firefox</a> e condividere impressioni e co<i>m</i>menti su Twitter, Facebook e Instagram.</p>
<p>Speriamo che vi piaccia tanto quanto è piaciuto a noi.</p>
<hr />
<p><a href="https://blog.mozilla.org/blog/2017/11/14/fast-for-good-launching-the-new-firefox-into-the-world/">L&#8217;articolo originale è di Jascha Kaykas-Wolff, 14 novembre 2017</a>. Traduzione a cura di <strong>Sara Todaro</strong>, revisione di <strong>Giovanni Francesco Solone</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Firefox nell’era Quantum: utilizzo della memoria</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2017/10/13/firefox-nellera-quantum-utilizzo-della-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sandro Della Giustina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 06:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa è la traduzione dell’articolo Firefox Memory Usage in the Quantum Era pubblicato sul blog di Eric Rahm. Per ulteriori informazioni sulle tecniche e gli strumenti adottati fare riferimento all’articolo precedente sul blog di Eric Rahm. Traduzione a cura di Sav22999. La prossima versione di Firefox, la numero 57, punta soprattutto sulle prestazioni. Quantum ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la traduzione dell’articolo <a href="http://www.erahm.org/2017/09/25/firefox-memory-usage-in-the-quantum-era/" target="_blank" rel="noopener">Firefox Memory Usage in the Quantum Era</a> pubblicato sul blog di Eric Rahm. Per ulteriori informazioni sulle tecniche e gli strumenti adottati fare riferimento all’<a href="http://www.erahm.org/2017/05/15/firefox-memory-usage-with-multiple-content-processes/">articolo precedente</a> sul blog di Eric Rahm. Traduzione a cura di <a href="https://github.com/Sav22999">Sav22999</a>.</p>
<p>La prossima versione di Firefox, la numero 57, punta soprattutto sulle prestazioni. <a href="https://wiki.mozilla.org/Quantum">Quantum</a> ha influenzato molti aspetti di Firefox, ma non abbiamo ancora affrontato l’argomento dell’uso di memoria, che spesso viene messo in secondo piano per concentrarsi sulla ricerca di prestazioni elevate. Da quando il <a href="http://www.erahm.org/2017/05/25/are-we-slim-yet-is-dead-all-hail-are-we-slim-yet/">progetto AWSY</a> è stato incorporato nell’infrastruttura del codice Mozilla, è più facile monitorare l’utilizzo della memoria e le regressioni anche <a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=1378526">su rami di sviluppo separati</a>. Il team di sviluppo del nuovo motore per i CSS, Stylo, ha fatto ampio uso di questa funzione e i risultati sono evidenti. Al settimo giorno abbiamo attivato AWSY come impostazione predefinita per il progetto Stylo. A partire dal momento dell’attivazione, è possibile notare nel grafico una regressione significativa ma, al sedicesimo giorno, era quasi completamente scomparsa:</p>
<div id="attachment_2115" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-2017-9-26-Explicit-Memory-summary-opt-stylo-disabled-linux64-stylo-disabled-mozilla-central-and-others.png"><img aria-describedby="caption-attachment-2115" loading="lazy" class="wp-image-2115 size-large" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-2017-9-26-Explicit-Memory-summary-opt-stylo-disabled-linux64-stylo-disabled-mozilla-central-and-others-650x443.png" alt="" width="650" height="443" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-2017-9-26-Explicit-Memory-summary-opt-stylo-disabled-linux64-stylo-disabled-mozilla-central-and-others-650x443.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-2017-9-26-Explicit-Memory-summary-opt-stylo-disabled-linux64-stylo-disabled-mozilla-central-and-others-300x205.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-2017-9-26-Explicit-Memory-summary-opt-stylo-disabled-linux64-stylo-disabled-mozilla-central-and-others.png 768w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-2115" class="wp-caption-text">Utilizzo della memoria in Stylo</p></div>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500">
<p lang="en" dir="ltr">Some great work has been happening lately to reduce Stylo&#39;s memory usage. <a href="https://t.co/TkwPKOQRT2">https://t.co/TkwPKOQRT2</a> and <a href="https://t.co/C8x59Ur5IC">https://t.co/C8x59Ur5IC</a> have details.</p>
<p>&mdash; Nicholas Nethercote (@nnethercote) <a href="https://twitter.com/nnethercote/status/908838175891611648?ref_src=twsrc%5Etfw">September 15, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Con questo speriamo di averti convinto sull’impegno profuso per il miglioramento delle prestazioni, adesso però vediamo come Firefox se la cava a livello di consumo di memoria rispetto agli altri browser.</p>
<p>La <a href="http://www.erahm.org/2017/03/10/are-they-slim-yet-round-2/">metodologia utilizzata</a> per il secondo ciclo di test è stata la stessa utilizzata in precedenza: utilizzando il codice del <a href="https://github.com/EricRahm/atsy">progetto ATSY</a> abbiamo aperto una trentina di pagine nei vari browser e misurato l’utilizzo di memoria dei processi avviati per gestire tali operazioni.</p>
<h2>I risultati</h2>
<div id="attachment_2116" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/chart1.png"><img aria-describedby="caption-attachment-2116" loading="lazy" class="size-full wp-image-2116" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/chart1.png" alt="" width="600" height="371" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/chart1.png 600w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/chart1-300x186.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-2116" class="wp-caption-text">Utilizzo della memoria dei web browser in tutti i sistemi operativi</p></div>
<p>Edge è il browser che consuma più memoria su Windows, Chrome lo segue a ruota con un utilizzo che è 1,4 volte superiore a quello di Firefox sui sistemi Windows a 64-bit e quasi il doppio sui sistemi Linux. Per ciò che riguarda i sistemi macOS, stando almeno ai dati delle ultime misurazioni effettuate, Safari è al momento il browser che utilizza più memoria e Chrome e Firefox sono più o meno sullo stesso livello.</p>
<p>Complessivamente sono abbastanza soddisfatto per i risultati raggiunti, ora che la grande spinta per migliorare le prestazioni è venuta meno, vorrei vedere maggior lavoro sulla diminuzione del consumo di memoria in modo da poter iniziare ad aumentare il numero di processi per la gestione dei contenuti. Inoltre vorrei approfondire il comportamento su macOS, considerato che rappresenta la nostra regressione principale.</p>
<p>I browser web inclusi nel test sono Edge 38 su Windows 10, <a href="https://www.google.com/chrome/browser/beta.html">Chrome Beta 62</a> su tutte le piattaforme, <a href="https://www.mozilla.org/firefox/channel/desktop/">Firefox Beta 57</a> su tutte le piattaforme e <a href="https://developer.apple.com/safari/technology-preview/">Safari Technology Preview 40</a> su macOS 10.12.6.</p>
<p><em>I test su Safari sono stati effettuati una seconda volta manualmente perché, probabilmente a causa delle modifiche negli ultimi aggiornamenti del browser, utilizzando ATSY le pagine venivano caricate tutte in un unico processo.</em></p>
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		<title>2005 &#8211; 2017: niente panico!</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2017/10/11/2005-2017-niente-panico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mozilla Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 06:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[E così ci siamo: l’Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla chiude i battenti. Questo non vuol dire che chiuda Mozilla Italia, ma solo che l’associazione che è stata alle spalle di Mozilla Italia negli ultimi 12 anni cessa di esistere. Tutto continuerà a funzionare come prima, mentre verrà rimossa una struttura burocratica che oramai era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E così ci siamo: <strong>l’Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla chiude i battenti</strong>.</p>
<p>Questo non vuol dire che chiuda Mozilla Italia, ma solo che l’associazione che è stata alle spalle di Mozilla Italia negli ultimi 12 anni cessa di esistere. Tutto continuerà a funzionare come prima, mentre verrà rimossa una struttura burocratica che oramai era divenuta solo un peso per chi, oggi come allora, si prodiga nell’aiutare e far crescere la comunità Mozilla in Italia, sempre e solamente in maniera volontaria e gratuita.</p>
<p>All’epoca creare una associazione per tutelare il lavoro fatto dai volontari nel tradurre i prodotti Mozilla in italiano ci era sembrata una buona idea. Anche altre comunità che hanno seguito il nostro esempio hanno pensato lo stesso. Il tempo ha dimostrato come questo tipo di struttura non sia indispensabile: ciò che conta sono le persone, la volontà di fare la differenza donando il proprio tempo, regole trasparenti per la gestione del gruppo.</p>
<p>In questi anni il mondo Mozilla è cambiato profondamente; il Web e i suoi protagonisti sono cambiati in modo altrettanto drastico. Anche le persone intorno al gruppo Mozilla Italia sono cambiate: alcuni amici sono andati via, altri sono arrivati, uno (Giuliano Masseroni) ci ha abbandonato per sempre troppo presto.</p>
<p>Oggi è arrivato il momento di cambiare anche per Mozilla Italia: viene meno l’associazione, ma lo spirito e le persone che l’hanno animata in questi anni continuerà come prima. Anzi, la speranza è che senza burocrazia sia più semplice accogliere linfa nuova dalla comunità e nuove idee dal Web.</p>
<p>Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura, ci hanno creduto e ci hanno supportato in tutti questi anni, e un ringraziamento a chi continua e continuerà a tenere alto il nome di Mozilla Italia.</p>
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		<title>Le novità di Firefox 57</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2017/10/09/le-novita-di-firefox-57/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Scasciafratte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 07:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Photon]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante quest&#8217;ultimo anno, Mozilla ha rivoluzionato molte cose in Firefox, anche se probabilmente non te ne sei accorto. Uno dei progetto principali si chiama Quantum, e porta in dote al browser un nuovo motore già disponibile in alcune sue componenti dalla versione 53. Molti ingegneri in Mozilla hanno lavorato per riscrivere, ottimizzare, rendere asincrone diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante quest&#8217;ultimo anno, <strong>Mozilla ha rivoluzionato molte cose in Firefox</strong>, anche se probabilmente non te ne sei accorto. Uno dei progetto principali si chiama <a href="https://wiki.mozilla.org/Quantum">Quantum</a>, e porta in dote al browser un nuovo motore già disponibile in alcune sue componenti dalla <a href="https://hacks.mozilla.org/2017/04/firefox-53-quantum-compositor-compact-themes-css-masks-and-more/">versione 53</a>. Molti ingegneri in Mozilla hanno lavorato per riscrivere, ottimizzare, rendere asincrone diverse componenti del browser.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2010 size-large" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/68747470733a2f2f64696172792e6272616e6965636b692e6e65742f77702d636f6e74656e742f75706c6f6164732f323031372f30382f526f626f74506f73746572322e6a7067-e1507123106843-650x421.jpg" alt="" width="650" height="421" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/68747470733a2f2f64696172792e6272616e6965636b692e6e65742f77702d636f6e74656e742f75706c6f6164732f323031372f30382f526f626f74506f73746572322e6a7067-e1507123106843-650x421.jpg 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/68747470733a2f2f64696172792e6272616e6965636b692e6e65742f77702d636f6e74656e742f75706c6f6164732f323031372f30382f526f626f74506f73746572322e6a7067-e1507123106843-300x194.jpg 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/68747470733a2f2f64696172792e6272616e6965636b692e6e65742f77702d636f6e74656e742f75706c6f6164732f323031372f30382f526f626f74506f73746572322e6a7067-e1507123106843-768x497.jpg 768w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/68747470733a2f2f64696172792e6272616e6965636b692e6e65742f77702d636f6e74656e742f75706c6f6164732f323031372f30382f526f626f74506f73746572322e6a7067-e1507123106843.jpg 1201w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<h2>Una grande quantità di novità</h2>
<p>Finalmente ora Firefox è <a href="https://wiki.mozilla.org/Electrolysis">multi processo</a>, una delle grandi novità che ha richiesto diversi anni di sviluppo e test su più sistemi e installazioni prima di poter essere resa disponibile a tutti gli utenti. Uno dei motivi per cui i componenti aggiuntivi realizzati con il vecchio framework non saranno più compatibili con Firefox 57 <strong>è proprio dovuto all&#8217;introduzione di questa nuova tecnologia</strong>.</p>
<p>Firefox, già dalla versione 48, permette l&#8217;installazione di componenti aggiuntivi scritti con un nuovo linguaggio, il <a href="https://www.rust-lang.org">Rust</a>, pesantemente sfruttato in <a href="https://blog.nightly.mozilla.org/2017/07/25/stylo-is-ready-for-community-testing-on-nightly/">componenti importanti</a> dedicati alla <a href="https://hacks.mozilla.org/2017/08/inside-a-super-fast-css-engine-quantum-css-aka-stylo/">grafica</a> al <a href="https://wiki.mozilla.org/Platform/GFX/Quantum_Render">rendering</a>.</p>
<p>Include migliorie per la sicurezza, in special modo dedicate alla <a href="https://wiki.mozilla.org/Security/Sandbox">sandbox</a>, uno dei moduli più importanti di un browser dato che permette di far girare codice scaricato da Internet, isolandolo e proteggendo la postazione che si sta utilizzando (generalmente il proprio PC).</p>
<p>L&#8217;asincronia, ovvero la possibilità di eseguire più cose contemporaneamente senza dover aspettare la loro conclusione, porta con sé un&#8217;ulteriore nuova tecnologia per lo zoom delle pagine anch&#8217;esso completamente <a href="https://wiki.mozilla.org/Platform/GFX/APZ">asincrono</a>.</p>
<p>Si è pensato anche agli sviluppatori, infatti Firefox 57 proporrà un nuovo set di API per la realtà virtuale, le <a href="https://developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/API/WebVR_API">WebVR API</a>, e un nuovo modo di creare componenti aggiuntivi, le già troppo odiate <a href="https://wiki.mozilla.org/WebExtensions">WebExtensions</a>. Non si può non menzionare anche il supporto per un nuovo linguaggio web già compreso nel browser, <a href="http://webassembly.org/">WebAssembly</a>.</p>
<h2>Maggiore rapidità nei rilasci e nell&#8217;utilizzo</h2>
<p>Tutti questi cambiamenti hanno portato a un rilascio di <a href="https://wiki.mozilla.org/Firefox/Go_Faster">funzionalità più rapido</a>, miglioramenti nella <a href="https://wiki.mozilla.org/Telemetry">telemetria dell&#8217;uso di Firefox</a>, introduzione del supporto per nuovi tipi di campi <a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=888320">input</a>, nuova interfaccia per le <a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=1357306">opzioni</a> e l&#8217;abbandono della release <em>Aurora</em>, che servirà a saltare uno dei passaggi che fanno parte del rilascio di Firefox.</p>
<p>La velocità di rilascio non è però l&#8217;unica voce che risponde all&#8217;appello di Quantum, poiché già disponibile in un ormai superato Firefox 55, e ancora più presente e prepotente nella prossima versione 57. Già le prime versioni non stabili di Firefox 57 (quando era in versione Nightly) hanno battuto Google Chrome nel suo stesso benchmark (Speedometer v2).</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-2105" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/benchmark-650x260.png" alt="" width="650" height="260" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/benchmark-650x260.png 650w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/benchmark-300x120.png 300w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/10/benchmark.png 768w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Per altre statistiche e grafici riguardo lo stato attuale delle cose, puoi dare un&#8217;occhiata agli approfondimenti disponibili in questa <a href="https://health.graphics/quantum/">pagina web</a>. Alcuni dei miglioramenti presenti in quella pagina non saranno però già disponibili nella versione 57 di Firefox, visti i tempi richiesti per lo sviluppo, ma lo saranno certamente nelle versioni successive.</p>
<p>Il progetto Quantum è stato fondamentale per la riscrittura e identificazione dei vari <em>colli di bottiglia</em> presenti in Firefox, ed è a lui che è stata dedicata una <a href="https://ehsanakhgari.org/blog/2017-09-07/quantum-flow-engineering-newsletter-23">newsletter settimanale</a>, per tenere traccia di ogni modifica. A oggi ci sono ancora molti <a href="https://wiki.mozilla.org/Quantum/Flow#Query:_P1_Bugs">ticket</a> aperti e in cerca di qualcuno in grado di contribuire.</p>
<h2>Design</h2>
<p>Il design in Firefox 57 è diverso dalle versioni precedenti, ciò è dovuto al <strong>progetto Photon</strong>, il quale ha portato alla riscrittura di molti elementi grafici, come le animazioni, utilizzando tecniche più veloci, sostituzione delle immagini scalari con immagini vettoriali e molto altro. Per vederlo in azione è sufficiente aprire &#8211;<em>e giocare con</em>&#8211; questa pagina e il <a href="https://web.archive.org/web/20181127010750/https://design.firefox.com/photon/welcome.html">manuale di design</a>. Anche per Photon è disponibile una <a href="https://msujaws.wordpress.com/2017/08/18/photon-engineering-newsletter-13/">newsletter settimanale</a> che racconta ogni sua novità, con l&#8217;ausilio di screenshot e altro materiale che, per chi utilizzava già la versione Nightly, ha potuto provare in <em>tempo reale</em>.</p>
<p>Anche gli <a href="http://firefox-dev.tools/">strumenti per gli sviluppatori</a> hanno subito uno svecchiamento, e sono &#8220;<em>rivisitati</em>&#8221; con l&#8217;aiuto di tecnologie web moderne. Se l&#8217;argomento ti interessa particolarmente, ti rimandiamo al <a href="https://developer.mozilla.org/en-US/Firefox/Releases/57">Mozilla Developer Network</a>.</p>
<h2>Test Pilot e conclusioni</h2>
<p>Per chi ancora non lo conoscesse, <a href="http://testpilot.firefox.com/">Test Pilot</a> è il progetto (con relativo componente aggiuntivo da installare nel browser) che permette di provare in anteprima le funzionalità ancora in sviluppo, di fornire dati telemetrici in maniera anonima e di partecipare a dei sondaggi che permettono a Mozilla di capire in che direzione andare.</p>
<p>Una delle funzionalità più apprezzate è certamente quella che permette di catturare screenshot dei siti web che si stanno visitando, utilizzando direttamente Firefox, e di caricarli online con scadenza predefinita. Nato come progetto sperimentale, fa parte del set di novità della versione 57. Chi invece non sarà presente e rimarrà esclusivamente nella versione Nightly è <em>Container</em>, ovvero la possibilità di condividere specifiche sessioni di navigazioni tra gruppi di schede.</p>
<p>Ulteriore progetto in incubazione Test Pilot è <a href="https://send.firefox.com/">Send</a>, che permette di condividere dei file criptandoli e cancellandoli dopo un giorno o dopo un solo download, <a href="https://testpilot.firefox.com/experiments/send">trovi qui maggiori informazioni</a>.</p>
<p>Tutto questo lavoro non sarebbe stato possibile senza gli utenti e i volontari che si occupano di traduzione, supporto, segnalazione dei bug e promozione del prodotto.</p>
<p>Se vuoi unirti a noi puoi farlo in diversi modi, in base al tempo libero a tua disposizione. Puoi cominciare utilizzando Firefox Nightly, il quale riceve aggiornamenti quotidiani, così da provare nuove funzionalità prima che arrivino nella versione stabile, segnalando i problemi riscontrati via Bugzilla, Telegram o IRC. Il nostro consiglio è però quello che forniamo da sempre all&#8217;interno del nostro forum: <strong><em>se non sai cos&#8217;è un Profile Manager, se non effettui backup regolari dei tuoi dati e non sai come cavartela in caso di problemi o perdite dati, non scaricare una Nightly</em></strong>.</p>
<p>Lo staff di Mozilla Italia è presente sul <a href="https://forum.mozillaitalia.org">forum</a> ufficiale in lingua italiana, alcuni di noi sono reperibili anche sul <a href="https://discourse.mozilla.org/">forum</a> internazionale, dove troverai anche diverse altre sezioni dedicate ai vari progetti collaterali, come <a href="https://voice.mozilla.org/">Voice</a> (dedicato alla raccolta di dati vocali per migliorare il riconoscimento vocale), o la nuova area pensata per gli sviluppatori di <a href="http://developer.mozilla.org/">MDN</a>.</p>
<p>Ti aspettiamo!</p>
<hr />
<p><em>Questo articolo si basa sull&#8217;originale di Zbigniew Braniecki, disponibile all&#8217;indirizzo <a href="https://diary.braniecki.net/2017/09/01/all-hands-on-deck-how-you-can-use-your-skills-to-contribute-to-firefox-57-success/">diary.braniecki.net/2017/09/01/all-hands-on-deck-how-you-can-use-your-skills-to-contribute-to-firefox-57-success</a></em></p>
<p><em>Revisione dell&#8217;articolo a cura di <strong>Giovanni Francesco Solone</strong>.</em></p>
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		<item>
		<title>La guida di localizzazione di Mozilla Italia al Mozilla Global Sprint</title>
		<link>https://www.mozillaitalia.org/home/2017/05/30/la-guida-di-localizzazione-di-mozilla-italia-al-mozilla-global-sprint/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Todaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 10:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Localizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mozillaitalia.org/home/?p=1994</guid>

					<description><![CDATA[Daniele Scasciafratte, Mozilla Rep e Tech Speaker, intervista Sara Todaro, volontaria del team di localizzazione di Mozilla Italia, sul progetto Mozilla Italia l10n Guide, una guida di localizzazione scritta a più mani e pensata per le comunità open source. Il progetto fa parte del programma internazionale di Mozilla Open Leadership Training e verrà presentato al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Daniele Scasciafratte, Mozilla Rep e Tech Speaker, intervista Sara Todaro, volontaria del team di localizzazione di Mozilla Italia, sul progetto </em>Mozilla Italia l10n Guide<em>, una guida di localizzazione scritta a più mani e pensata per le comunità </em>open source<em>.<br />
Il progetto fa parte del programma internazionale di Mozilla Open Leadership Training e verrà presentato al <strong><a href="https://mozilla.github.io/global-sprint/participants-guide/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mozilla Global Sprint</a> dei giorni 1 e 2 giugno 2017</strong>.<br />
Cogliamo l’occasione per invitare tutti gli utenti che vogliono contribuire a un progetto </em>open source<em> a partecipare al Global Sprint, online oppure di persona nei due centri italiani dell’Università di Catania e dell’<a href="https://ti.to/Mozilla/global-sprint-milan" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università Bicocca di Milano</a>.<br />
Quest’anno sono presenti altri due progetti italiani allo Sprint: <a href="https://www.mozillapulse.org/entry/295" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Open Student Book</a> e <a href="https://www.mozillapulse.org/entry/298" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WikiToLearn</a>.</em></p>
<p><span id="more-1994"></span></p>
<p><span class="question"><strong>Perché serve una guida alla localizzazione?</strong></span></p>
<p>La localizzazione, specialmente nell’era della Globalizzazione, tocca molti aspetti fondamentali delle nostre vite, dalla politica internazionale fino agli oggetti di uso quotidiano.<br />
Una buona localizzazione deve avere degli standard qualitativi: riflettere fedelmente i contenuti della lingua originale, ma anche essere scritta in un linguaggio corretto e comprensibile, privo di ambiguità, e adeguarsi di volta in volta al contesto culturale a cui è destinata. Deve essere inoltre accurata e coerente nell’uso della terminologia, ovvero un termine ricorrente va tradotto sempre nello stesso modo per rendere il suo riconoscimento univoco.</p>
<p><span class="question"><strong>Che cosa significa “coerenza terminologica”?</strong></span></p>
<p>Significa la differenza tra una tecnologia “amica”, che funziona (e utenti soddisfatti), e il caos tecnologico (con utenti furibondi).</p>
<p>Prendiamo per esempio le istruzioni per impostare un account email. Nelle istruzioni leggi “Premi il pulsante Accedi”, mentre nell’interfaccia il pulsante è chiamato “Entra” (entrambe validissime traduzioni di “Log in”).</p>
<p>“Che pignoleria! Sono sinonimi e si capisce lo stesso.” direbbero in molti.</p>
<p>Ora pensa se per <em>ogni singolo termine</em> della guida dovessi ripetere lo stesso procedimento e cercare di stabilire a quale voce dell’interfaccia si stanno riferendo le istruzioni.</p>
<p>Pensa se invece di un account email stessi cercando di configurare i parametri di un software indispensabile per l’azienda, mentre l’intera produzione rimane bloccata con conseguenti perdite economiche.</p>
<p>Ora un utente può iniziare ad apprezzare il valore di un po’ di sana pignoleria.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2142" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/CZwFs-gWIAEyXyw.jpg" alt="" width="521" height="396" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/CZwFs-gWIAEyXyw.jpg 521w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/CZwFs-gWIAEyXyw-300x228.jpg 300w" sizes="(max-width: 521px) 100vw, 521px" /></p>
<p><span class="question"><strong>Perché la lingua italiana ha bisogno di regole per la traduzione?</strong></span></p>
<p>Permettimi di rispondere con un esempio di conversazione:</p>
<p>&#8211; “Guarda che la call è stata shiftata al lunch break. Ti ho mandato la request su Google Calendar, mi cecchi l’availability, please?”<br />
&#8211; “Eh, no! Non maccia con la mia time schedule: a quell&#8217;ora ho il business lunch con gli investor. Facciamo un po’ una cosa, mi briffi tu durante il coffee break, che per il resto del pomeriggio ho tutto full…”</p>
<p><span class="question"><strong>Non siamo l’Accademia della Crusca ma…</strong></span></p>
<p>Ci piacerebbe diventare qualcosa di simile per quanto riguarda la terminologia del Web.</p>
<p>Il linguaggio influenza il nostro modo di pensare e di esprimerci. La lingua italiana sul Web è intrisa di prestiti o calchi inglesi, sia relativi alla tecnologia sia a fenomeni della cultura di Rete. Questi si evolvono tanto rapidamente da non lasciare alle persone il tempo di comprenderli appieno.</p>
<p>Questa condizione spesso favorisce atteggiamenti snobistici, come ostentare vocaboli inglesi (di cui a volte non si conosce significato o pronuncia) con la percezione di apparire più professionali e aggiornati.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2146" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/gfg1v.jpg" alt="" width="490" height="490" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/gfg1v.jpg 490w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/gfg1v-150x150.jpg 150w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/gfg1v-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></p>
<p>L’obiettivo di Mozilla Italia è invece instaurare tra l’utente e le nuove tecnologie un legame di familiarità e consapevolezza, che permetta di rimanere sempre aggiornati sull’evoluzione tecnologica senza impoverire il proprio linguaggio.</p>
<p>Uno dei punti forti di Mozilla infatti è sempre stato la localizzazione in un elevato numero di lingue, in modo da limitare le difficoltà di utilizzo da parte degli utenti e farli sentire “a casa” quando utilizzano i nostri prodotti, non importa in che Paese si trovino.</p>
<p>Un altro obiettivo è favorire lo sviluppo di una forte comunità di sviluppatori italiana. Tramite la traduzione vogliamo aiutare gli sviluppatori che hanno un rapporto problematico con l’inglese e, contemporaneamente, alzare il livello qualitativo delle traduzioni tecniche grazie alla diffusione di buone pratiche di traduzione, di una maggiore attenzione alla forma e consapevolezza dell’utilità di una terminologia italiana. Per questo durante la stesura della guida ci avvaliamo anche della supervisione di un gruppo di sviluppatori italiani.</p>
<p><span class="question"><strong>Qualche esempio di errore dovuto allo scontro italiano ed inglese?</strong></span></p>
<p>Quando si parla di tecnologia, in particolare di nuove tecnologie, sbagliare è (pur)troppo facile. Mi viene in mente una discussione che abbiamo avuto riguardo alla traduzione di un articolo su <a href="https://developer.mozilla.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MDN</a>.<br />
Riguardava la traduzione di <em>responsive design</em>, in parole povere come far sì che un sito web si adatti allo schermo di dispositivi diversi.</p>
<p>In principio avevamo scelto “design reattivo” e “design adattivo” (<em>adaptive design</em>) come sinonimi interscambiabili. In realtà, anche se l’utente finale potrebbe non notare neanche la differenza, dal lato dello sviluppatore queste due tecnologie richiedono competenze di sviluppo, possibilità di personalizzazione e tempistiche di produzione radicalmente diverse.</p>
<p>Morale: mai dare niente per scontato, fare sempre ricerche approfondite e, nel dubbio, piuttosto di offrire una traduzione fuorviante meglio affiancare un riferimento al termine originale in inglese.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2144" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/consuela-no-no-no-english-class-no-here-you-leave.jpg" alt="" width="400" height="400" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/consuela-no-no-no-english-class-no-here-you-leave.jpg 400w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/consuela-no-no-no-english-class-no-here-you-leave-150x150.jpg 150w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/consuela-no-no-no-english-class-no-here-you-leave-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><span class="question"><strong>Che cos&#8217;è il programma Open Leadership di Mozilla?</strong></span></p>
<p><a href="https://mozilla.github.io/open-leadership-training-series/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Open Leadership Training</a> (OLT), ormai alla sua terza edizione, è un laboratorio internazionale online per apprendere a gestire un progetto collaborativo utilizzando strumenti “open”.</p>
<p>Ogni partecipante porta un suo progetto e lo sviluppa nell’arco di tre mesi, applicandovi strumenti e strategie appresi durante gli incontri settimanali. Il programma culmina a giugno nell’evento del <a href="https://mozilla.github.io/global-sprint/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mozilla Global Sprint</a>, in cui tutti i partecipanti presenteranno il proprio progetto sul Web e incontreranno nuovi volontari interessati a collaborare.</p>
<p><span class="question"><strong>Perché questo progetto è stato presentato a Open Leadership?</strong></span></p>
<p>Avevamo già in mente di riorganizzare la documentazione per i localizzatori e rivedere il nostro metodo di lavoro, ma è stato Edoardo, Reps Regional Coach nonché uno dei membri senior del programma, a intravedere le potenzialità della guida di entrare nell’OLT.</p>
<p><span class="question"><strong>Perché Mozilla Italia partecipa al programma?</strong></span></p>
<p>Avvertivamo l’esigenza di imbarcarci in un nuovo progetto insieme. Ci serviva l’occasione per mobilitare la comunità, stringere legami più stretti con gli altri volontari Mozilla in Italia, per esempio quelli dei Mozilla Club, e reclutare nuovi membri che portino avanti il nostro lavoro con impegno ed entusiasmo.</p>
<p><span class="question"><strong>La guida sarà anche per altre lingue?</strong></span></p>
<p>Sì e no. Alcune parti della guida fanno riferimento in modo specifico alla lingua italiana (le regole di punteggiatura, gli errori grammaticali più comuni in italiano, i “falsi amici”, alcune risorse online come dizionari ecc.) mentre altre parti sono universalmente valide.</p>
<p>Tra queste abbiamo sicuramente una panoramica degli strumenti di traduzione <em>open source</em> disponibili, ma anche il flusso di lavoro traduzione-revisione-correzione, oltre alle buone pratiche di traduzione (coerenza terminologica, univocità ecc.) Per questo, parallelamente alla versione italiana, abbiamo iniziato una stesura della guida in lingua inglese a cui possono partecipare anche i volontari di altre nazioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2145" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/58061336.jpg" alt="" width="400" height="400" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/58061336.jpg 400w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/58061336-150x150.jpg 150w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/58061336-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><span class="question"><strong>La guida sarà utile a progetti <em>open</em> di altra natura?</strong></span></p>
<p>È una domanda molto interessante. Ecco due esempi in cui la guida potrebbe essere utile:</p>
<ol>
<li>La localizzazione è ormai un fattore decisivo nel successo di software, siti e altri progetti web. Per questo gli sviluppatori del mondo <em>open source</em> che vogliono realizzare progetti multilingua possono trarre giovamento dal conoscere i meccanismi della localizzazione, in modo da predisporre fin da subito il loro progetto per una traduzione ottimale (senza penosi aggiustamenti dell’ultimo minuto), ma anche venire a conoscenza degli strumenti aperti e gratuiti che hanno a disposizione per rendere il loro progetto internazionale.</li>
<li>Il flusso di lavoro presentato nella guida, che abbiamo affinato negli anni per coordinarci ottimizzando la qualità del risultato e le tempistiche, è stato pensato per la traduzione. Tuttavia, con gli opportuni adattamenti, è un metodo di lavoro in grado di portare beneficio a molti tipi di progetto collaborativo.</li>
</ol>
<p><span class="question"><strong>Come contribuire in modo veloce: qualche link di esempio</strong></span></p>
<ul>
<li>La nostra base operativa è su <a href="https://github.com/kitsunenosaraT/Mozilla-Italia-l10n-guide" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GitHub</a>.</li>
<li>Un buon modo per iniziare, strano ma vero, è presentarsi nello issue #20.</li>
<li>Gli aspiranti traduttori possono anche rispondere a una breve indagine nello issue #7.</li>
<li>Per orientarsi suggeriamo di dare un’occhiata alla pagina del progetto.</li>
</ul>
<p>In particolare ci sono due colonne da tenere d’occhio:</p>
<ul>
<li><strong>Read &amp; Review</strong> consiste nel leggere la <a href="https://github.com/kitsunenosaraT/Mozilla-Italia-l10n-guide/tree/master/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prima bozza della guida</a> e inserire domande, commenti, suggerimenti;</li>
<li><strong>Translate</strong> è la più interessante: contiene dei mini-progetti di traduzione (siti web, pagine wiki e altro) in attesa di un traduttore. Chi lo desidera può scegliere un progetto da localizzare per mettere in pratica le regole della guida.</li>
</ul>
<p>Non è obbligatorio leggere l’intera guida o cimentarsi nella traduzione per dare una mano! Per esempio ci servono anche pareri esterni dagli sviluppatori, che possono leggere e commentare questi singoli capitoli:</p>
<ul>
<li><a href="https://github.com/kitsunenosaraT/Mozilla-Italia-l10n-guide/blob/master/it/2-Linee_guida_di_Mozilla_Italia.md" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Capitolo 2 – Linee guida di Mozilla Italia</a> – Issue per i commenti Parla di se/quando/come tradurre i termini, ha una sezione apposita per la documentazione tecnica su cui è essenziale l’opinione di un addetto ai lavori.</li>
<li><a href="https://github.com/kitsunenosaraT/Mozilla-Italia-l10n-guide/blob/master/it/4-Tipi_di_file.md" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Capitolo 4 – Tipi di file</a> – Issue per i commenti Questi sono i tipi di file con cui noi traduttori abbiamo ordinariamente a che fare. Sono gradite anche proposte o richieste di aggiunta di file utilizzati nello sviluppo.</li>
</ul>
<p><span class="question"><strong>Non aver paura di GitHub, puoi scriverci in privato per aiuto!</strong></span></p>
<p>Quando Edoardo mi disse che per partecipare avremmo dovuto utilizzare GitHub, ho subito pensato al lato negativo: molti potenziali collaboratori si sarebbero tirati indietro, intimiditi da questa piattaforma aliena e apparentemente complicata. (Per questo, abbiamo aperto una <a href="https://forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=68578.msg476165#msg476165" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sezione apposita del Forum</a> dove è possibile seguire il progetto parallelamente a GitHub).</p>
<p>Io stessa non sapevo quasi nulla di GitHub prima di iniziare a lavorare a questa guida, eppure adesso, grazie ai consigli dei miei compagni di team Sandro ed Elio e a qualche commit riparatore (il bello di GitHub è questo: ogni pasticcio è reversibile!), mi ci sento a casa. E vorrei far sentire “a casa” tutti. Per noi è essenziale far avvicinare i collaboratori a GitHub con spirito di serena curiosità, mai con soggezione e timore di sbagliare.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2147" src="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/51190378.jpg" alt="" width="400" height="400" srcset="https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/51190378.jpg 400w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/51190378-150x150.jpg 150w, https://www.mozillaitalia.org/home/wp-content/uploads/2017/05/51190378-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><span class="question"><strong>Perché usate GitHub e non altri strumenti?</strong></span></p>
<p>Abbiamo collocato la nostra base operativa su GitHub in quanto era uno dei requisiti fondamentali dell’OLT. È una piattaforma aperta, flessibile e ampiamente diffusa, inoltre ha molte funzioni e integrazioni interessanti per gestire progetti collaborativi e non è così complicato come appare all’inizio.</p>
<p>Sono contenta di avere imparato ad usarlo, ciò nonostante non mi sento di suggerirlo a chiunque. Esistono molte alternative open per gestire un progetto, ciascuno dovrebbe scegliere la più idonea ai suoi obbiettivi e soprattutto alle esigenze dei suoi collaboratori.</p>
<p><span class="question"><strong>Come pensi sarà questa guida fra un anno? Verrà utilizzata anche in progetti esterni al mondo Mozilla?</strong></span></p>
<p>Vedremo, vedremo! Ho buone speranze per la diffusione di questa guida, non solo per via del nome Mozilla, ma anche grazie ai contatti che durante questo programma abbiamo allacciato con membri entusiasti e propositivi che si muovono nel panorama dell’<em>open source</em>.</p>
<p>Ad ogni modo, il nostro obbiettivo non è far adottare ad altri la nostra guida, bensì diffondere le buone pratiche di localizzazione in tutto il Web. Quindi se altre comunità utilizzeranno la guida come base per crearne una propria, o semplicemente prenderanno spunto da essa, per noi sarà già un trionfo.</p>
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