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    <title>Marco Olivetti - User Experience e Web Design</title>
    <link>http://www.marcolivetti.com/</link>
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    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:creator>marco@marcolivetti.com</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2012</dc:rights>
    <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:00:21 GMT</pubDate>
       

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      <title>Magento 2 eBay</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/magento-2-ebay/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/magento-2-ebay/#id:219#date:08:00</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho trovato un plugin fichissimo per Magento, e voglio rendervi partecipi tutti di questa cosa, perché può essere molto utile a più di qualcuno. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Avevo la necessità di connettere il mio e-commerce &lt;strong&gt;Magento con eBay&lt;/strong&gt;, perché inserire circa 400 prodotti uno alla volta era francamente impossibile. &lt;br /&gt;
Più che altro arrivato al 18esimo ho deciso che la strada non poteva essere quella. Così mi sono messo a cercare e ho trovato &lt;a href="http://m2epro.ess-ua.com/"&gt;M2E&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questa estensione fa una cosa molto bellina, ovvero sincronizza tutti i prodotti di Magento che vuoi tu (possono essere scelti in blocco da categorie, oppure selezionati uno alla volta), nell&amp;#8217;account eBay che vuoi tu, nella categoria che vuoi tu, con tutte le personalizzazioni possibili. &lt;br /&gt;
Io ad esempio ho inserito le categorie di prodotti che mi interessavano, ho creato un template generico, e ho lanciato l&amp;#8217;importazione. Ho aspettato quelle 12-24 ore che ci vogliono per poter visualizzare effettivamente i prodotti (un conto è importare 10 prodotti, un conto è 400), ma poi appena sono apparsi ho cominciato subito a vendere, e anzi, grazie proprio a questo plugin, abbiamo incrementato di una cifra considerevole i nostri guadagni, diventando Powersellers in 4 mesi, oh yeah.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt; È gratis!&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Non solo l&amp;#8217;estensione è fighissima, ma anche &lt;strong&gt;gratuita&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;
Quando l&amp;#8217;ho scaricata io e quando ho iniziato a scrivere questo articolo era già gratuita, ma al contempo l&amp;#8217;estensione puntava su due siti diversi, e uno voleva 199$ per scaricarla. Ora hanno sistemato questo errore e risolto tutti i miei dubbi a riguardo. È gratuita senza ombra di dubbio.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;La configurazione è importante&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Molto importante con questo plugin è eseguire una corretta configurazione. Nessuno qui è un novellino, però &lt;strong&gt;non è per niente facile lo stesso&lt;/strong&gt;, specie se non conoscete eBay (come me in pratica).&lt;/p&gt;

&lt;h5&gt;L&amp;#8217;account&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;
Va da se che se avete letto fino a qui avete un account ebay registrato come negozio [[Così per informazione, aprire un negozio costa 19,95€ al mese più 0,15€ a inserzione per il negozio di tipo base. Se vendete molto potete fare il passaggio ad un livello successivo, dove si risparmia non poco se avete un numero rilevante di inserzioni, che diventano gratuite.]]. &lt;br /&gt;
Qui dovete sincronizzare il vostro account, l&amp;#8217;importante è che &lt;strong&gt;configuriate l&amp;#8217;estensione in modo da creare un ordine su Magento ogni volta che viene comprato qualcosa su eBay&lt;/strong&gt;, così non dovete neanche faticare a togliere i prodotti dal database. &lt;/p&gt;

&lt;h5&gt;Marketplace&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;
Questo è facile, sono i paesi del terzo pianeta del Sistema Solare in cui vendete. Italia e basta se vendete solo nella terra di Dante, oppure più di uno se siete venditori internazionali. Il problema è che anche se volete vendere gli stessi prodotti anche all&amp;#8217;estero, dovete creare tanti listing e configurazioni quanti sono i paesi dove volete vendere. Una follia. &lt;/p&gt;

&lt;h5&gt;Impostazioni di vendita&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;
Potreste voler vendere alcuni prodotti con uno sconto particolare su eBay, o magari con un sovrapprezzo, comunque sia qui impostate tutto a vostro piacimento. Sono impostazioni generiche quindi non legate a determinati prodotti, li scegliete ogni volta che create un Listing. &lt;/p&gt;

&lt;h5&gt;Listing&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;
Ed eccoci arrivati al &lt;strong&gt;listing&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Qui è dove dovete scegliere i vari prodotti (potete sceglierli sia tra intere categorie oppure singoli prodotti) che andranno a finire su ebay, con quella data configurazione (tema, prezzo, ecc..).&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Il tema!&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Ora, non sono mai stato un grande utente di eBay, prima di aprirci un negozio avevo comprato si e no 3 prodotti, ma di annunci ne ho visti fin troppi, e quasi tutti hanno in comune una cosa: &lt;strong&gt;sono brutti da morire&lt;/strong&gt;. Insomma, facciamo un lavoro per cui anche la componente visuale ha la sua parte, non possiamo mica creare un tema brutto. &lt;br /&gt;
Per fortuna questa estensione ci viene parecchio incontro. Possiamo infatti creare tutti i temi che ci vogliamo, inserendo come contenuto tutti gli attributi (personalizzati e non) che vogliamo. Io dato che non avevo molto tempo da perdere ho ricreato il tema del negozio (che fa comunque bene per il brand) e ho inserito immagine, descrizione del prodotto e qualche attributo che ho personalizzato. Bam! &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Sincronizzazione&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Se avete a disposizione un server vostro è meglio, perché così potete impostare il cron job che sincronizza Magento con eBay ogni 15 minuti. &lt;br /&gt;
Altrimenti l&amp;#8217;alternativa, se non potete avere accesso al cron, è di fare un aggiornamento manuale, che non è ne bello ne soprattutto comodo. &lt;/p&gt;

&lt;h5&gt;Ordini e Feedback&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;
Se qualcuno vi compra qualcosa sul vostro Magento store, e magari avete solo una copia di quell&amp;#8217;oggetto, &lt;strong&gt;dovete ricordarvi di andare subito su eBay e toglierlo, altrimenti se poi qualcuno ve lo compra su eBay fate una figura barbina&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
M2E fa anche questo, e ovviamente anche al contrario, cioè quando qualcuno vi compra su eBay, vi crea (se lo impostate) vi crea un ordine come se avesse comprato dal sito. &lt;br /&gt;
Cosa importantissima, dovete configurare il plugin in modo che quando la quantità di un articolo va a 0 (ma rimane disponibile su magento) su eBay venga comunque tolto, altrimenti vi rimane il prodotto come disponibile. &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Spedizioni&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Incredibilmente, questo plugin ha un bug enorme sulle spedizioni: non si può impostare la posta prioritaria (bug vero e proprio, da errore) e non si può configurare il contrassegno, perché ebay.it non lo accetta (secondo loro).
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=NRAT0Y8L14I:UHZDEZ6Wxks:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=NRAT0Y8L14I:UHZDEZ6Wxks:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=NRAT0Y8L14I:UHZDEZ6Wxks:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/NRAT0Y8L14I" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>5 errori comuni su Facebook</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/5-errori-comuni-su-facebook/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/5-errori-comuni-su-facebook/#id:218#date:09:00</guid>
      <description>&lt;p&gt;Abbiamo tutti creato per i nostri clienti (per un business o per un altro) una pagina &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
La cosa sorprendente è che alcune se non molte presentano degli errori, hanno dei problemi più o meno evidenti, sono evidentemente caserecce. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ho voluto quindi stilare una classifica dei peggio errori che si possono commettere nel creare una pagina sociale su Facebook. &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;1°: Usare un profilo o un gruppo invece che una pagina&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
&lt;img src="http://www.marcolivetti.com/images/uploads/01022012-1.png" style="border: 0;" alt="image" width="940" height="260" /&gt;&lt;br /&gt;
Al primo posto degli errori abbiamo proprio questo, è un errore piuttosto comune, ma il fatto che lo facciano in molti non la rende una cosa meno sbagliata.&lt;br /&gt;
Semplificando, potremmo dire che &lt;strong&gt;una pagina nasce per presentare un business, il profilo nasce per presentare una persona&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
La pagina mette a disposizione più strumenti per la gestione dell&amp;#8217;interazione &amp;#8220;social&amp;#8221;, come:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Le statistiche&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La pubblicità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La possibilità di diventare fan (mentre coi profili dovete trovare chi state cercando, chiedere l&amp;#8217;amicizia e aspettare che vi venga concessa)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La possibilità di leggere le cose senza dover per forza costringere l&amp;#8217;amministratore della pagina a smanettare con le impostazione della privacy anche se non siete amici&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La possibilità di creare pagine interne personalizzate (ad esempio un e-commerce integrato)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La gestione degli eventi in maniera più visibile&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;E potrei andare avanti per parecchio. &lt;br /&gt;
Anche i gruppi li vedo molto più fumosi rispetto ad una pagina, ed il motivo è lo stesso che ho scritto poco sopra, le pagine servono apposta a quello, non serve usare uno strumento diverso a tutti i costi, quando ce ne viene fornito uno &lt;strong&gt;&lt;em&gt;apposta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h4&gt;2°: Url non user-friendly&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
&lt;img src="http://www.marcolivetti.com/images/uploads/01022012-2.png" style="border: 0;" alt="image" width="940" height="260" /&gt;&lt;br /&gt;
Questa va a braccetto con la prima, dato che a livello di gravità si pone quasi sullo stesso piano. &lt;br /&gt;
Però non viene sistemato quasi da nessuno. Da chi non conosce il SEO ce lo possiamo aspettare, da chi fa il nostro mestiere no. &lt;br /&gt;
La cosa bella è che gli url sono sistemabili anche per un profilo, non solo per una pagina (quindi anche se vi trovate per le mani un profilo da sistemare, almeno gli url sono impostabili a dovere). &lt;br /&gt;
Devo spiegare perché gli url vanno sistemati? A parte il SEO s&amp;#8217;intende. &lt;br /&gt;
Magari su un cartellone pubblicitario per strada (vado a spanne) dovrei scrivere &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/151435403413546/pinco-pallino-joe/"&gt;http://www.facebook.com/pages/151435403413546/pinco-pallino-joe/&lt;/a&gt; quando potrei semplicemente scrivere &lt;a href="http://www.facebook.com/pincopallinojoe?"&gt;http://www.facebook.com/pincopallinojoe?&lt;/a&gt; È più facile da scrivere (e ricordare) e se sto in macchina riesco a inserirlo più facilmente.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;3°: Non usare una pagina di benvenuto&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Ho visto che non la usano in molti una pagina di benvenuto ma invece secondo me è molto utile. Innanzitutto identifica la pagina, gli da uno stile definito, e &lt;strong&gt;fa capire cosa fate&lt;/strong&gt; (se ce lo scrivete magari). Così magari qualcuno che è capitato li per caso non è costretto a leggersi i post (o magari le info) per capire che caspita fate.&lt;br /&gt;
Inoltre &lt;strong&gt;una pagina di benvenuto fa aumentare il numero di fan iscritti alla pagina&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;4°: Esprimere idee personali sulla propria pagina&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Questa ero piuttosto combattuto se metterla in una posizione più alta, perché è &lt;strong&gt;totalmente assurda&lt;/strong&gt; a pensarci bene. &lt;br /&gt;
Nessuno dice che le pagine debbano essere asettiche, ci mancherebbe, però c&amp;#8217;è una bella differenza tra questo e il negozio di animali che ho beccato che ha un profilo (errore 1) &lt;strong&gt;dove pubblica link inneggianti al nazismo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Se non fosse altro, ma almeno un minimo di coerenza. Stiamo pur sempre parlando di una pagina &amp;#8220;commerciale&amp;#8221;, magari chi la pensa diversamente da voi vi eviterà proprio per questo motivo qui. Un possibile cliente perso.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;5°: Non aggiornare la pagina&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
&lt;img src="http://www.marcolivetti.com/images/uploads/01022012-3.png" style="border: 0;" alt="image" width="940" height="260" /&gt;&lt;br /&gt;
Questa è una cosa piuttosto stupida, ma capita (anche a me sia chiaro) piuttosto di frequente. &lt;br /&gt;
Si tratta di &lt;strong&gt;essere attivi un minimo con la propria comunità di fan&lt;/strong&gt;. Nella pagina del mio negozio qualcosa viene scritto tutti i giorni, sia da noi che dai nostri clienti, ma non deve essere per forza così frequente, anche un qualcosa ogni tanto, quanto basta per mantenere viva la comunità e ricordargli che siete ancora vivi e in salute, anche postare una nuova foto che so. &lt;br /&gt;
Poi ovviamente sta agli amministratori (con l&amp;#8217;esperienza e i responsi del pubblico) &lt;strong&gt;capire bene il tempo di frequenza ideale per la pagina&lt;/strong&gt;, che può essere di una volta al giorno, una volta ogni due giorni e così via. 
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=rhgzqqK61IQ:fijNKsqsIDE:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=rhgzqqK61IQ:fijNKsqsIDE:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=rhgzqqK61IQ:fijNKsqsIDE:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/rhgzqqK61IQ" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Le 8 cose che ho imparato dal mio e-commerce</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/le-8-cose-che-ho-imparato-dal-mio-e-commerce/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/le-8-cose-che-ho-imparato-dal-mio-e-commerce/#id:217#date:08:00</guid>
      <description>&lt;p&gt;Avendo un e-commerce personale, sono molte le cose che ho imparato e sto imparando nella sua gestione. Alcune tematiche le ho già affrontate sul blog, mentre altre mi erano completamente sconosciute. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tutto questa nuova esperienza mi torna molto comoda quando devo creare un e-commerce per un cliente, perché &lt;strong&gt;mi permette di guidarlo meglio&lt;/strong&gt;, non solo per il sito internet, ma anche tutto quello che ci gira dietro e intorno, che fa parte di una più generale &amp;#8220;esperienza&amp;#8221; del sito. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ho preparato questa lista che voglio condividere con voi:
&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prima è meglio:&lt;/strong&gt; tanto prima si riesce a mettere online il sito meglio è. Non tutti sono d&amp;#8217;accordo su questo punto, dato che si va a sacrificare molto l&amp;#8217;usabilità, però si guadagna molto poi in termini di esperienza diretta coi clienti (problematiche, bug, errori di navigazione, ecc..). Questo ovviamente non vuol dire che il sito va lanciato senza cognizione di causa, installare un CSM e via online, ma anche magari evitare di metterci 8 mesi.
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Le spedizioni:&lt;/strong&gt; se é un negozio online, si presuppone che spedisca gli oggetti in qualche modo. Un corriere é una buona scelta, ma gli accordi vanno presi subito, per non avere ritardi poi nelle prime consegne. La consegna tramite posta la sconsiglio sempre dato che fa abbastanza schifo. Non abbiamo la Royal Mail noi.
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Legislazione:&lt;/strong&gt; dipendentemente da dove siete bisognerà compilare dei moduli per l&amp;#8217;apertura del sito internet, e pagare la solita gabella, tanto per cambiare. Sentite il comune, vi sapranno guidare (probabilmente male) verso ciò che vi interessa.
&lt;li&gt;Il vostro cliente conosce qualcuno che si occupa degli &lt;strong&gt;imballaggi e del materiale da spedizione&lt;/strong&gt; (scatole, scotch, materiale riempitivo&amp;#8230;)? No? Ve lo dico io chi lo fa: &lt;a href="http://www.rajapack.it/"&gt;Rajapack&lt;/a&gt;. La merce andrà pure inballata in qualche modo, probabilmente.
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;eBay:&lt;/strong&gt; prendete in seria considerazione eBay, dato che offre molte soluzioni per i negozi e, al contrario del sito, non ha bisogno di praticamente niente per vendere da subito. Spero che il CSM che avete scelto sincronizza automaticamente i prodotti (Magento può!), anche perché farlo a mano mmh, va bene se uno ha 10 prodotti in tutto, se sono migliaia la cosa si complica.
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Integrazione CSM - gestionale&lt;/strong&gt;. Questa cosa è ben più che importante, è fondamentale. Sincronizzare i prodotti e le vendite manualmente non è comodo ne bello da fare, ma sopratutto porta via un sacco di tempo.
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;I vocabolari controllati[[&lt;a href="http://www.italianwebdesign.it/accessibilita-i-vocabolari-controllati/"&gt;I vocabolari controllati&lt;/a&gt;, 2010, ItalianeWbDesign.]]&lt;/strong&gt;: ne ho parlato fino alla nausea, ma non basta mai abbastanza. Controllate periodicamente le chiavi di ricerca interne e miglioratele, aggiungendo suggerimenti e sinonimi.
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Controllate le statistiche del sito&lt;/strong&gt; e state pronti a modificarlo appena avete in mano abbastanza dati per migliorare l&amp;#8217;esperienza di navigazione.
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Alcune delle cose che vi ho indicato si possono fare subito indirizzando il cliente nei modi più opportuni, mentre altre richiedono un tempo decisamente più lungo, come ad esempio un redesign.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Questo impone un rapporto con il cliente continuativo&lt;/strong&gt;, cosa che è realizzabile solo attraverso un contratto che duri nel tempo ben oltre la consegna del sito. &lt;br /&gt;
Farlo capire al cliente è importante, anche perché dubito che qualcuno sia disposto a spendere tanto e poi a buttare via i suoi soldi. Il rischio è proprio quello, che il cliente si rifiuti di avere un rapporto duraturo con voi proprio per il capitale già investito finora. La vostra bravura (o del vostro commerciale) starà proprio nel far capire che senza una manutenzione costante un sito del genere lo si può bellamente buttare. 
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=HmhVrdtCVMY:C067wX2b1Ig:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=HmhVrdtCVMY:C067wX2b1Ig:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=HmhVrdtCVMY:C067wX2b1Ig:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/HmhVrdtCVMY" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>User Experience</category>
      <pubDate>Tue, 20 Dec 2011 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Chiarezza dei messaggi</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/chiarezza-dei-messaggi/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/chiarezza-dei-messaggi/#id:215#date:09:40</guid>
      <description>&lt;p&gt;Mi sono reso conto che la gente, nella vita vera, &lt;strong&gt;non guarda assolutamente nessun messaggio&lt;/strong&gt;, sia che si tratti di un cartello stradale, sia di un&amp;#8217;insegna di un negozio[[Spesso anche a spese delle altre persone.]]. &lt;br /&gt;
Per assurdo, ma è assolutamente vero, le persone non guardano neanche (se non con rare eccezioni) dentro i negozi per capire che cosa viene venduto. Hanno la loro idea fissa, e se questa non corrisponde alla realtà, chiudono gli occhi e vivono nel loro mondo immaginario. Un po&amp;#8217; come la Morte nei racconti di Terry Pratchett che viene sistematicamente ignorata dalla gente comune perché la sua visione è decisamente sconveniente[[Ve lo consiglio se vi piace la letteratura fantasy umoristica]].&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E stiamo parlando della vita vera, dove uno in teoria può anche prendersi quei 3 secondi che gli servirebbero per osservare il messaggio in questione. &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Se questa è la vita vera, il web come è messo?&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Il web, dove &lt;strong&gt;si è sempre detto e ripetuto che le persone ignorano i messaggi&lt;/strong&gt;, che si hanno solo pochi secondi per catturare l&amp;#8217;attenzione degli utenti ecc&amp;#8230; In effetti è un bel problema.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mi sono però reso conto che la gente, in fondo, vuole soltanto &lt;strong&gt;avere delle risposte&lt;/strong&gt;. Anche a domande che non si porrebbero consciamente. Che cosa vende questo negozio? Si può girare in questa strada? Che cosa vende questo sito web? C&amp;#8217;è qualcosa che mi può interessare in questo sito?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Domande a cui, nel nostro piccolo mondo virtuale, dobbiamo cercare di dare una risposta.&lt;br /&gt;
Ho pensato a varie soluzioni, non tutte facilmente realizzabili, la più intelligente tra queste mi é parsa questa: &lt;strong&gt;chiarire cosa fa quel sito&lt;/strong&gt;, nel modo più semplice possibile, nel posto più visibile possibile, usando meno parole possibili, specialmente se quel sito è nuovo (dubito a YouTube serva un messaggio del genere).&lt;br /&gt;
Ok direte voi, hai scoperto l&amp;#8217;acqua calda, é abbastanza ovvio che bisogna spiegare che cosa fa quel determinato sito al suo pubblico. Ed é altrettanto ovvio che un determinato sito sia visitato solo dal tipo di persone interessate, ma non é proprio così.&lt;br /&gt;
Un sito é sicuramente visitato in larga parte da gente interessata, ed infatti non é per loro che dobbiamo scrivere questo messaggio, ma per tutti gli altri. &lt;strong&gt;Che diciamo a tutti quelli che visitano il nostro sito per caso?&lt;/strong&gt; Di certo non li stiamo aiutando, e se magari erano anche un tantino poco interessati ora stiamo pur certi che li abbiamo persi per sempre perché non hanno capito di che parla quel sito. &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Grandezze e ridondanze&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Viene poi ad un certo punto naturale chiedersi &lt;strong&gt;quanto dovrebbe essere evidente&lt;/strong&gt; questo messaggio. &lt;br /&gt;
Per mia esperienza personale non é mai grande abbastanza. Forse grosso 1000x1000px, lampeggiante con un altissimo contrasto, che emette suoni e raggi laser, ecco, forse così verrebbe capito. &lt;br /&gt;
Apparte gli scherzi, è davvero importante che il messaggio sia evidente e posizionato in un punto strategico del sito, in un punto che non sia possibile evitare. Io quando faccio queste cose tengo sempre a mente la gravità[[&lt;a href="http://www.italianwebdesign.it/progettare-i-wireframes-la-gravita/"&gt;Progettare i wireframes: la gravità&lt;/a&gt;, 2009, ItalianWebDesign.]], in modo da trovare il punto migliore senza però compromettere o rinunciare a nulla di importante nel sito. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un&amp;#8217;altra cosa è poi la &lt;strong&gt;ridondanza&lt;/strong&gt; del messaggio. Perché dirlo solo una volta e fine della storia, di solito solo sull&amp;#8217;homepage? E a quelli che arrivano nel sito ma in una pagina interna? Anche per loro è utile ripetere il messaggio, magari personalizzato per la pagina in questione, così da aiutare anche gli utenti &amp;#8220;normali&amp;#8221; a ricordarsi in che pagina si trovano. 
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=DlP9Pp1rKFw:OOXQp8cX22E:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=DlP9Pp1rKFw:OOXQp8cX22E:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=DlP9Pp1rKFw:OOXQp8cX22E:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/DlP9Pp1rKFw" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>User Experience</category>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 09:40 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Quand’è che smetterai di fare schifo e incomincerai ad essere un buon webdesigner?</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/quando-smetterai-di-fare-schifo-incomincerai-ad-essere-un-buon-webdesigner/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/quando-smetterai-di-fare-schifo-incomincerai-ad-essere-un-buon-webdesigner/#id:216#date:09:57</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ogni tanto Simone mi manda un link di qualche sito/blog di qualche sedicente webdesigner. E ogni volta ci troviamo di fronte la solita desolazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Blog tutti uguali&lt;/strong&gt;, tutti con gli stessi contenuti inutili, gli stessi font, e quando ogni tanto spunta fuori un articolo di un argomento decente, magari di web design, questi autori paccano clamorosamente. Il che è evidente, dato che parlano solo di cose tipo: l’ispirazione/video della settimana (e lo fanno tutti dannazione), i font più carucci, le icone più glossy. Cose che col web design &lt;strong&gt;proprio non hanno nulla a che fare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E allora, perché non smettete di fare così dannatamente schifo? Perché non iniziate a studiare qualche vero libro di webdesign? Così poi magari potete anche offrire qualche articolo che non sia fuffa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Certo, nessuno dice che il web dovrebbe essere altrimenti, ma se non hanno metodo e non sanno come si fa un sito è solo colpa loro (vale la pena ricordare che &lt;strong&gt;l’82% degli sviluppatori italiani e webagency sviluppa siti a casaccio&lt;/strong&gt;, senza metodo[[Simone D&amp;#8217;Amico, &lt;a href="http://www.marcolivetti.com/articolo/processi-di-sviluppo-come-siamo-messi/"&gt;tesi di laurea&lt;/a&gt;.]]), ma anche di chi gestisce blog così, perché non fa altro che fomentare altra ignoranza, quando vedi che tutti pubblicano gli stessi video, gli stessi contenuti inutili, gli stessi “ispirazione della settimana”, magari uno che si sta affacciando a questo mondo pensa che questa sia la norma. E questa di certo la norma &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; dovrebbe essere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;&lt;h4&gt;Le skill di un vero webdesigner&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Non è facile cercare di scrivere tutte le skill (abilità, per chi non mastica l’inglese) di un buon webdesigner (progettista web, &lt;strong&gt;anche per quelli che pensano di sapere l’inglese&lt;/strong&gt;), anche perché si viene da formazioni differenti, idee diverse, ecc..&lt;br /&gt;
Non mi va di fare un decalogo delle capacità, anche perché il confine con le altre professioni sta diventando sempre più sfumato, ma comunque possiamo provare a generalizzare un poco, tenendo bene a mente che ognuno di noi fa quello che gli piace fare (io ad esempio flash non lo uso a prescindere). Avremo quindi: &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un minimo di conoscenze d’usabilità web. Della serie: i link vanno sottolineati e la frase &amp;#8220;&lt;em&gt;clicca qui&lt;/em&gt;&amp;#8221; non è un mai un buon link.&lt;br /&gt;
Una buona conoscenza della progettazione di siti web, sapere almeno che i wireframe &lt;strong&gt;non sono una cosa così opzionale&lt;/strong&gt; come qualcuno blatera. Sapere in che momento usarli poi sarebbe ancora meglio.&lt;br /&gt;
Una buona se non perfetta conoscenza dell’accessibilità. Questa vorrei evitare di spiegarla, dato che l&amp;#8217;abbiamo capita tutti.&lt;br /&gt;
Un’ottima conoscenza di html e css, sennò come li facciamo i siti?&lt;br /&gt;
Un’infarinatura di php, quel tanto che basta per creare template per i  vari cms. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E già così volendo siamo usciti dal seminato, perché magari uno lavora in un&amp;#8217;azienda con affianco i programmatori e non ha bisogno di saper creare i template per i cms, tanto per fare un&amp;#8217;esempio spiccio. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Come vedete &lt;strong&gt;ho generalizzato molto&lt;/strong&gt;, ho lasciato volutamente fuori il seo e altre cose, perché è materia di un altro articolo, e in questa sede volevo solo ricordare le cose che servono per avere un minimo di competenza in questo mondo, quel tanto che basta per scrivere articoli decenti.&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=M19UP74GPRk:gbdGYGkYFJM:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=M19UP74GPRk:gbdGYGkYFJM:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=M19UP74GPRk:gbdGYGkYFJM:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/M19UP74GPRk" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>Vita da creativo</category>
      <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 09:57 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Banali fallimenti</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/banali-fallimenti/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/banali-fallimenti/#id:214#date:08:00</guid>
      <description>&lt;p&gt;È incredibile come a volta siti anche ben progettati falliscano miseramente nei dettagli, dettagli che  rendono il sito un po&amp;#8217; più ostico da navigare, l&amp;#8217;azienda un po&amp;#8217; più difficile da contattare, e così via. Come si suol dire, perdersi in un bicchier d&amp;#8217;acqua.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ad esempio, mi trovavo recentemente su un sito fatto in Joomla (brividi), che era organizzato anche piuttosto benino, migliorabile sotto molti aspetti, però funzionale, senza dubbio.&lt;br /&gt;
Vado per contattarli, e noto una cosa che mi ha lasciato un po&amp;#8217; così perché l&amp;#8217;e-mail è bella quanto volete, ma se io ho bisogno di una cosa prima di subito uso il telefono, ma questi niente, niente telefono, solo email e un form. E non stiamo parlando di un blog personale, ma del sito di un&amp;#8217;azienda vera e propria, dove ci si aspetta di trovare il numero di telefono dannazione. E invece no, ho dovuto scrivergli una email, e dopo aver aspettato invano una settimana per ottenere una qualche risposta, ho dovuto cercare per vie traverse il numero di telefono e chiamarli. &lt;br /&gt;
Ecco, questa è un&amp;#8217;altra cosa che mi fa impazzire. Non metti il telefono (è una scelta di chi?) ma almeno fa in modo di rispondere alle email in tempi decenti dannazione.
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=FmGxFQrYODU:e7YCC1SXxqw:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=FmGxFQrYODU:e7YCC1SXxqw:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=FmGxFQrYODU:e7YCC1SXxqw:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/FmGxFQrYODU" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>User Experience</category>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Come consegnare al cliente un solo progetto grafico</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/come-consegnare-al-cliente-un-solo-progetto-grafico/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/come-consegnare-al-cliente-un-solo-progetto-grafico/#id:213#date:08:00</guid>
      <description>&lt;h4&gt;Se già conosci i wireframe leggi la nota[[Per gli esperti che mi leggono, per favore non linciatemi.Lo sto che sto riducendo tutto in maniera decisamente troppo condensata, ridurre tutto il design solo ad un wireframe usato in maniera tra l&amp;#8217;altro impropria, però sono dell&amp;#8217;opinione che è tanto meglio procedere per gradi piuttosto che mollare tutto il bloccone di cose tutte assieme.]], altrimenti continua a leggere l&amp;#8217;articolo, è tutto per te.&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Siamo sinceri&lt;/strong&gt;, quante bozze (grafiche) avete fatto per gli ultimi vostri clienti? Quante sono piaciute al primo colpo e &lt;strong&gt;quante invece sono state respinte?&lt;/strong&gt; Sapete invece quante ne ho fatte io? Sempre e solo una, e non è mai stata rifiutata. No, non c&amp;#8217;entra la fortuna, ma solo tanto lavoro. E studio, of course. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è rivolto in particolare a tutti quelli che ancora non hanno capito il concetto di wireframe ma anche dell&amp;#8217;usabilità in generale (e siamo su &lt;strong&gt;stime dell&amp;#8217;82% del totale dei webdesigner&lt;/strong&gt; e agenzie[[Dato ottenuto da Simone D&amp;#8217;Amico nella sua &lt;a href="http://www.marcolivetti.com/articolo/processi-di-sviluppo-come-siamo-messi/"&gt;tesi di laurea&lt;/a&gt;.]]).&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Come lavorano queste agenzie e professionisti?&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Dato che stiamo parlando dell&amp;#8217;82% di tutti noi (come categoria), è bene capire quale sono i processi di sviluppo di un sito web &amp;#8220;classico&amp;#8221;, ovvero la procedura seguita dalla stragrande maggioranza:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Incontro col cliente&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Bozza in Photoshop&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Correzioni bozza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Codice e consegna&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vi ci trovate? Spero sinceramente di no.&lt;br /&gt;
Ora, non per essere cattivo o che, ma &lt;strong&gt;questo metodo è folle&lt;/strong&gt;. È semplicemente folle, anche se è vero che è molto veloce. &lt;br /&gt;
E per diversi motivi:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Perdete del tempo inutilmente&lt;/strong&gt;, sistemando le varie bozze con già la grafica montata sopra.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il sito non è un lavoro di qualità&lt;/strong&gt;, perché non tiene conto di utenti, bisogni, necessità, niente di niente, quindi &lt;strong&gt;il sito non serve a nessuno&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il sito &lt;strong&gt;sembra&lt;/strong&gt; economico, ma sembra e basta, perché a meno che al cliente non frega niente, quel sito è -probabilmente- da buttare e rifare come si deve. Sarebbe costato molto di meno farlo bene una sola volta. E di certo (il cliente) non si affida a quelli che gli hanno fatto un lavoro da cani. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Fare un sito come si deve è un procedimento non proprio velocissimo, ci sono un sacco di cose da fare, testare, studiare, verificare, controllare, ecc&amp;#8230; Ridurre tutto a una sola bozza grafica è francamente eccessivo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;C&amp;#8217;è però metodo molto più semplice di ottenere un lavoro quasi-decente senza doversi mettere a fare, studiare, controllare e quant&amp;#8217;altro. &lt;strong&gt;Un metodo che vi consente di ottenere comunque il 100% dei responsi positivi alla vostra proposta grafica&lt;/strong&gt; (e se ciò non accade il cliente ha seri problemi), questo metodo si chiama wireframe. In italiano, bozza. Sembra la scoperta dell&amp;#8217;acqua calda, e in effetti non è che serva un illuminato per arrivare a questo, però allora perché l&amp;#8217;82% delle agenzie/professionisti-presunti-tali non usa neanche un accenno di tale tecnica?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È arrivato il momento di provare un &lt;a href="http://www.italianwebdesign.it/limportanza-del-wireframe-nel-processo-di-creazione-di-un-sito/"&gt;wireframe&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Che è un wireframe?&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
In italiano si traduce banalmente con bozza, &lt;strong&gt;ma è ben diversa dalle vostre bozze fatte con tutti i lustrini in Photoshop&lt;/strong&gt;, questa è una bozza grezza, a malapena si vedono quelli che saranno poi i blocchi finali dei sito. Esistono dei programmi apposta per creare queste bozze, sia desktop sia online, a voi la scelta, volendo potreste usare comunque Photoshop, vedete comunque quanto è più facile e veloce creare uno di questi blocchi e modificarlo piuttosto che una grafica fatta e finita. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Si presenta al cliente, si modifica, si presenta al cliente, si modifica&lt;/strong&gt;, molto semplice e efficace, veloce ed economico. Provateci, non vi costa niente, e il vostro lavoro ne guadagnerà. Certo, siamo ancora ben lontani da un corretto metodo di sviluppo, ma è già qualcosa.
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=drSdi7zXcbc:AeQ39U3DIdQ:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=drSdi7zXcbc:AeQ39U3DIdQ:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=drSdi7zXcbc:AeQ39U3DIdQ:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/drSdi7zXcbc" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Tue, 22 Mar 2011 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Quando entra photoshop nella fase di design?</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/quando-entra-photoshop-nella-fase-di-design/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/quando-entra-photoshop-nella-fase-di-design/#id:212#date:08:00</guid>
      <description>&lt;p&gt;Sono arrivato tardi per la prima ondata di discussioni riguardo &lt;a href="http://37signals.com/svn/posts/1061-why-we-skip-photoshop"&gt;questo articolo di 37signals&lt;/a&gt; che parla di Photoshop, ma adesso che se ne sta riparlando, ne approfitto e dico la mia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per rispondere alla domanda che da il nome a quest&amp;#8217;articolo, &lt;strong&gt;quando&lt;/strong&gt; è che Photoshop entra nella fase di design, &lt;strong&gt;la risposta è mai&lt;/strong&gt;. Mai, lo ripeto. Quindi mi allineo con quelli di 37signals, e senza alcun problema, perché il mio metodo di lavoro prevede già il non uso di Photoshop quando sto facendo il design di un sito.&lt;br /&gt;
Permettetemi di spiegare che intendo, prima che qualcuno inizi a linciarmi (il che va per la maggiore ultimamente). Se poi volete linciarmi lo stesso sappiate che risponderò a tono, ma con molta più cattiveria. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nella fase di design non c&amp;#8217;è alcun bisogno di PS&lt;/strong&gt;. Si può essere d&amp;#8217;accordo, qualcuno invece protesterà, ma &lt;strong&gt;la fase di design è ben diversa dal creare una grafica&lt;/strong&gt;, cosa per la quale serve Photoshop. La grafica viene dopo la fase di design, è quella immediatamente successiva, e si basa ovviamente su tutto quello fatto prima. &lt;br /&gt;
Prima che mi critichiate per essere fiscale e di appoggiarmi alla semantica per dare un senso a quest&amp;#8217;articolo (che ne so, magari arriva qualcuno e dice: &amp;#8220;&lt;em&gt;Ma per me il design è fare la grafica!&lt;/em&gt;&amp;#8221;), diciamo subito che &lt;strong&gt;design, in inglese, significa progettazione&lt;/strong&gt;, ne più ne meno. Non grafica, non disegno, ma progettazione. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E in questa fase di progettazione si fanno determinate cose e si usano determinati strumenti, tra gli altri segnalo:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Card sorting (con xSort, di cui parlerò in un&amp;#8217;altro articolo)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mappa del sito (con xMind, di cui ho già parlato) &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Diagrammi di processo &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Wireframe (con OmniGraffle) &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Prototipi &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Test di usabilità &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;E altro ancora. &lt;strong&gt;Dove è che serve Photoshop in tutto questo?&lt;/strong&gt; Non riesco a vedere da nessuna parte ma neanche il modo di usarlo, neanche a volerlo. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono altri che fanno tutto (o comunque molte delle cose descritte sopra) con photoshop, bozze, wireframe, non ci sono problemi, non è mia intenzione far cambiare loro idea con questo articolo. Probabilmente però è meglio fare le cose con i programmi progettati apposta. Di sicuro il nostro lavoro ce ne guadagna, anche in termini di velocità.
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=uE2bVwrrXuY:BXqQs8exm2s:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=uE2bVwrrXuY:BXqQs8exm2s:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?a=uE2bVwrrXuY:BXqQs8exm2s:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/marcolivetti?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/uE2bVwrrXuY" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>User Experience</category>
      <pubDate>Thu, 17 Mar 2011 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>Perché un e-commerce costa tanto?</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/perche-un-e-commerce-costa-tanto/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/perche-un-e-commerce-costa-tanto/#id:211#date:08:00</guid>
      <description>&lt;h4&gt;Piccolo prontuario per i clienti che sgranano gli occhi e vanno in catalessi quando sentono il costo di un e-commerce fatto come Cthulhu comanda.&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come mai gli e-commerce hanno un costo spropositato?&lt;/strong&gt; Finora non ci avevo mai fatto davvero caso, per me era una cosa normale, ma ho visto che in giro la gente si lamenta, dicendo che &lt;strong&gt;le webagency non fanno altro che, nel migliore dei casi, riprendere un cms gratuito e personalizzarlo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Ora, a parte il fatto che non c&amp;#8217;è niente di male in questo, tocca vedere però di che personalizzazione stiamo parlando. Iniziamo a fare dei distinguo. &lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Pacchetto completo&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Pubblicità esclusa, quando noi proponiamo un preventivo per un e-commerce prevediamo diverse fasi di sviluppo. &lt;br /&gt;
Per dirla spiccia il nostro è un lavoro di &lt;strong&gt;User Experience&lt;/strong&gt;, che porta via molto tempo, in test, test, test, e ancora test. In pratica &lt;strong&gt;mesi di lavoro&lt;/strong&gt;. Si prova una soluzione, la si propone agli utenti (e qui si ha già un costo, perché questi utenti toccherà pagarli), si vede come reagiscono, gliela si ripropone (altri soldi), e così via, fino a che non si è soddisfatti. &lt;br /&gt;
E ovviamente di test non se ne fanno di un tipo solo, di certo non si va a testare solamente la struttura o la grafica del sito, vanno testate le etichette, l&amp;#8217;organizzazione delle voci, c&amp;#8217;è n&amp;#8217;è di roba da fare. &lt;strong&gt;È questo che fa lievitare il costo di un e-commerce&lt;/strong&gt;, oltre ovviamente il fatto che è un sito decisamente più complesso di uno normale.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Pacchetto light&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Anche questo sarebbe già meglio di quello ancora più sotto. Vedo molti colleghi (con la c minuscola ovviamente, che però sono la maggioranza) che fanno &lt;strong&gt;solamente&lt;/strong&gt;l&amp;#8217;integrazione della grafica sullo scheletro del cms. Meglio di niente sicuramente è, ma visto che stiamo parlando di una cosa come un e-commerce &lt;strong&gt;non si può far pagare migliaia di euro (perché è di questo che stiamo parlando) solo per un&amp;#8217;integrazione grafica&lt;/strong&gt;. Un sito che nella migliore delle ipotesi non sarà di grande aiuto se non con molto seo, che costerà molto di più che non con un sito fatto bene[[Mi spiego meglio: magari a parità di costi per la pubblicità, un e-commerce è più facile da usare e quindi converte meglio, mentre uno che ha solo una grafica personalizzata ma è difficile utilizzo abbisognerà di più soldi per poter convertire lo stesso numero di utenti.]].&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Pacchetto ma si dai ci si mette d&amp;#8217;accordo 100€ e fammi pubblicità mi raccomando&lt;/h4&gt;&lt;p&gt;
Il mio capo dice che &lt;strong&gt;anche i ragazzini sedicenni servono a qualcosa&lt;/strong&gt;, selezione naturale l&amp;#8217;ha chiamata. E sono d&amp;#8217;accordo con questa analisi molto semplice che però va dritta al punto. &lt;br /&gt;
Anche i sedicenni servono a toglierci clienti scomodi a cui non diremmo neanche una parola. Certo però poi sta gente non può lamentarsi del prodotto scarsissimo che gli è stato rifilato.&lt;br /&gt;
Per ingenuità, perché l-e-commerce è una cosa considerata un plus, che non viene considerato come una cosa utile, ci sono molte persone che si rivolgono a dei dilettanti per farsi fare il sito, con risultati disastrosi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Perché è l&amp;#8217;immagine del commerciante quella che viene danneggiata&lt;/strong&gt;, e di nessun altro. Contenti loro.
&lt;/p&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/JVKaLJRsIa8" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>Vita da creativo</category>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

    <item>
      <title>20 cose belle e brutte di Magento</title>
      <link>http://www.marcolivetti.com/articolo/20-cose-belle-e-brutte-di-magento/</link>
      <guid isPermaLink="false">http://www.marcolivetti.com/articolo/20-cose-belle-e-brutte-di-magento/#id:210#date:08:00</guid>
      <description>&lt;p&gt;Lavorando ultimamente con &lt;a href="http://www.marcolivetti.com/articolo/creare-un-e-commerce-con-magento-introduzione-i/"&gt;Magento&lt;/a&gt;, ho potuto notare molte delle sue cose migliori, insieme a quelle che speriamo aggiornino al più presto:&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Cose belle&lt;/h4&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Gestione dei prodotti e categorie molto completa e completamente personalizzabile&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Gli attributi prodotto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Pieno zeppo di plugin&lt;/strong&gt; che possono fare praticamente qualsiasi cosa&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Gestione dei &lt;strong&gt;vocabolari controllati&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Magento connect&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Comprare senza registrarsi&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ad ogni pagina la sua grafica&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Gestione multisito - multilingua&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Pronto ad essere ottimizzato lato SEO&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Molti metodi di pagamento e spedizione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Statistiche di vendita&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un numero infinito di tutorial, anche in italiano&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;&lt;h4&gt;Cose brutte&lt;/h4&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Non pronto (nativamente) affatto per il mercato italiano&lt;/strong&gt;, necessità di molti plugin per l&amp;#8217;uso reale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&amp;#8217;impossibilità di modificare il tema fino al più infimo dettaglio senza mettere mano al sorgente&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Pesante&lt;/strong&gt; (il pacchetto completo sono più di 50mb)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;s&gt;Non è possibile cancellare gli ordini (quelli di prova magari)&lt;/s&gt; Mi segnala Laura che invece è possibile farlo tramite un &lt;a href="http://www.ecommerce-store.it/news/402/modulo-per-cancellare-gli-ordini-su-magento/"&gt;modulo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Vocabolari controllati, voglio un menù apposito e una gestione semplificata direttamente nella scheda del prodotto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;I div vuoti creati nei template vengono cancellati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Per l&amp;#8217;installazione serve un tecnico della NASA&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A volte ha talmente tanti problemi che tocca chiamare l&amp;#8217;hosting&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/marcolivetti/~4/RAwcxjnI-F0" height="1" width="1"/&gt;</description>
      <category>Web Design</category>
      <pubDate>Thu, 10 Mar 2011 08:00 GMT</pubDate>
    </item>

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