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	<title>ilDeposito.org - il Blog</title>
	
	<link>http://blog.ildeposito.org</link>
	<description>Canti di protesta politica e sociale - Archivio di testi, accordi e musica</description>
	<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:39:12 +0000</pubDate>
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		<title>Cantare “Incontro ai Venti”</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantare-incontro-ai-venti/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violadelpensiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cantare in un coro, specialmente in un coro di canti sociali e/o popolari,  può essere un&#8217;esperienza &#8220;unica e irripetibile&#8221;, e questo cd lo conferma.
Molti cori con quel repertorio si caratterizzano come &#8220;laboratori&#8221;, dove, oltre che imparare delle canzoni, magari apprendendo anche delle nozioni tecniche di base, si impara a conoscere anche il senso storico, sociale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-996" title="out0001" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2010/02/out0001-212x300.png" alt="out0001" width="212" height="300" />Cantare in un coro, specialmente in un coro di canti sociali e/o popolari,  può essere un&#8217;esperienza &#8220;unica e irripetibile&#8221;, e questo cd lo conferma.<br />
Molti cori con quel repertorio si caratterizzano come &#8220;laboratori&#8221;, dove, oltre che imparare delle canzoni, magari apprendendo anche delle nozioni tecniche di base, si impara a conoscere anche il senso storico, sociale, antropologico del proprio repertorio, e spesso si sperimenta anche un certo livello di autogestione e di condivisione di responsabilità nelle scelte.<br />
I gruppi che cantano nel cd<em> Inconto ai venti</em> hanno questa caratteristica comune, per quanto i risultati del loro lavoro siano dissimili: ancora una volta questo conferma la duttilità e la caratteristica di fondo del cantare popolare, ovvero il poterne fare praticamente ciò che si vuole. Certo così facendo non si ottiene l&#8217;approvazione e non si incontrano i gusti di tutti, ma ci sente liberi di sperimentare e di creare: e questa mi sembra sia un&#8217;altra caratteristica della raccolta, che di comune ha la scelta di repertorio,  ma ogni gruppo si esprime in modi anche piuttosto distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Il senso di collocare insieme diversi risultati è davvero interessante, per una volta si ascoltano convivere anche &#8220;idee&#8221; diverse del cosa fare col canto popolare, e convivere pacificamente su un supporto moderno e facilmente fruibile, senza  dover andare a fare i topi d&#8217;archivio o i collezionisti di rarità discografiche del passato.</p>
<p><span id="more-978"></span>Personalmente, e sottolineo, personalmente, trovo che non tutto il repertorio di canto sociale e di protesta si adatti all&#8217;esecuzione di un coro, specialmente quando un canto nasce per un solo esecutore, come nel caso delle canzoni d&#8217;autore, che, salvo rare eccezioni, non funzionano bene eseguite in tanti.  Questo può forse valere anche per il repertorio di ballate epiche, o di cantastorie (come i tanti&#8221; Caserio&#8221; e &#8220;Matteotti&#8221; e &#8220;Sacco e Vanzetti&#8221;, ad esempio), che nell&#8217;esecuzione di un solista e di due tre cantori forse rendono meglio.</p>
<p>Certo invece i canti partigiani, o di lavoro (come quelli di risaia, di filanda, di miniera), o le cantate operaie, o le classiche canzoni libertarie che non per niente si chiamano &#8220;Inni&#8221;,  nascono corali, siano o meno d&#8217;autore, e così si cantano. Ma anche in questo caso le vie per farlo, gli stili,  possono variare: non credo esista un discorso filologico da fare attualmente, perchè se ci interessa sapere come si presenta un canto all&#8217;&#8221;origine&#8221; (che poi vuol dire solo la forma in cui è stato racolto sul campo, e non molto altro, se si tratta di materiale popolare) allora ci consultiamo un archivio e non ci rivolgiamo necessariamente ad un coro di persone che cantano per il piacere di farlo e per la cultura e la bellezza che ritengono di trasmettere. Per il resto ciascuno o ciascun gruppo canta anche secondo il suo gusto, la sua capacità tecnica, la sua fanatsia: i risultati ogni ascoltatore li giudica secondo il proprio criterio estetico e la sua esperienza personale. Che è un po&#8217; quello che avviene ascoltando<em> Incontro ai Venti</em>.</p>
<p>I concetti espressi da Rino De Michele nella presentazione del progetto sono interessanti, e condivisibili nella misura in cui sembrano porsi la questione del valore, del significato, del senso della proposta odierne di tale repertorio e dei modi in cui ciò avviene : noi de ilDeposito non giungiamo alle medesime risposte, o alla medesimea sicurezza in merito. Ma questo è un discorso diverso, non di piccola portata, e che continua ad affacciarsi alla nostra attenzione, alla nostra riflessione, molto spesso proprio stimolate da esperienze come quella di Incontro ai venti.<br />
Anche ciò che dice il curatore sul cantare in coro, ovvero io direi sul cantare &#8220;insieme&#8221; (in fondo il &#8220;coro&#8221; è una categoria più specifica del cantare insieme, con forse delle caratteristiche proprie, che lo possano definire tale) è condivisibile, se si considera la potenza e il potere del canto eseguito insieme da uomini e donne, in gruppi piccoli e grandi, un intero corteo di lavoratori, ma anche il piccolo distaccamento di partigiani,  o la squadra di mondine in risaia, che hanno in comune esperienze, ideali, rivendicazioni, paure. Anche su questa dimensione però non è  peregrino domandarsi cosa avviene ora, tra gli attuali marginali, antagonisti, sfruttati e oppressi.</p>
<p>Il cd si puo&#8217; procurare facendo un versamento sul<br />
ccp12347316<br />
intestato a  Santin Fabio<br />
cp.85 succ.8, 30171 Mestre-VE<br />
causale &#8220;cd cori&#8221;.</p>
<p>Il prezzo  di ogni copia e&#8217; fissato a<br />
10 € ma, per 5 copie o multipli di 5, c&#8217;è uno<br />
sconto del 40% (quindi 6 € a copia).</p>
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		<item>
		<title>Cantando contro la leva militare</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/</link>
		<comments>http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergej</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune tematiche politiche, sociali, o semplicemente &#8220;sentite&#8221;, trovano ampio spazio nel repertorio dei canti di protesta di cui ci occupiamo in genere. Spesso si tratta di tematiche trasversali rispetto ai periodi storici e può essere molto interessante mettere un po&#8217; a confronto diversi canti. Nessuno velleità scientifica, figuriamoci ;)
Ci sembra però interessante capire come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2010/02/foto21.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-970" title="foto21" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2010/02/foto21-150x150.jpg" alt="foto21" width="150" height="150" /></a>Alcune tematiche politiche, sociali, o semplicemente &#8220;sentite&#8221;, trovano ampio spazio nel repertorio dei canti di protesta di cui ci occupiamo in genere. Spesso si tratta di tematiche trasversali rispetto ai periodi storici e può essere molto interessante mettere un po&#8217; a confronto diversi canti. Nessuno velleità scientifica, figuriamoci ;)<br />
Ci sembra però interessante capire come un tema, come quello della <strong>leva militare obbligatoria</strong>, sia stato &#8220;cantato&#8221;.</p>
<p>Ho scelto 6 canzoni, a partire, cronologicamente, con una canzone di Fausto Amodei, del 1963, per chiudere con una canzone dei Sud Sound System, del 1996.<br />
Ho volutamente mischiato canzoni di periodi e generi diversi, dato che uno dei nostri (umili) obiettivi è quello di capire come, in periodi più recenti, rispetto ai &#8220;classici&#8221; canti di cui ci occupiamo, si sia declinata la canzone di &#8220;protesta politica e sociale&#8221;.</p>
<p>Buon ascolto :)</p>
<p><strong>Fausto Amodei</strong>, <a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=163" target="_blank">Lettera dalla caserma</a> (1963)<br />
<a href="http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Lou-X</strong>, <a href="http://www.raptxt.it/testi/Lou_X/Quando_La_Patria_Chiama_7952.html" target="_blank">Quando la patria chiama</a> (1994)<br />
<a href="http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Alfredo Bandelli</strong>, <a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=26" target="_blank">Da quando son partito militare</a> (1971)<br />
<a href="http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Stormy Six</strong>, <a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=1413" target="_blank">Il barbiere</a> (1977)<br />
<a href="http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Sud Sound System</strong>, <a href="http://www.raptxt.it/testi/Sud_Sound_System/Articolo_41_1639.html" target="_blank">Articolo 41</a> (1996)<br />
<a href="http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Pino Masi</strong>, <a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=211" target="_blank">Il soldato Bruna</a><br />
<a href="http://blog.ildeposito.org/2010/02/cantando-contro-la-leva-militare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>La storia cantata: Fratelli Cervi e Boves</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/12/la-storia-cantata-fratelli-cervi-e-boves/</link>
		<comments>http://blog.ildeposito.org/2009/12/la-storia-cantata-fratelli-cervi-e-boves/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 08:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergej</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[La storia cantata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ildeposito.org/?p=957</guid>
		<description><![CDATA[Il 1943, come tutti gli anni della guerra, è segnato da eventi importanti ed eccidi subiti dalla popolazione e dai partigiani, impegnati nella lotta di liberazione.
Con questo articolo vogliamo ricordare due avvenimenti.
28 dicembre 1943: l&#8217;uccisione dei fratelli cervi
I sette fratelli Cervi, partigiani, furono catturati dai nazisti il 28 novembre del 1943 e giustiziati un mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/12/7cervi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-958" title="7cervi" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/12/7cervi-150x150.jpg" alt="7cervi" width="105" height="105" /></a>Il 1943, come tutti gli anni della guerra, è segnato da eventi importanti ed eccidi subiti dalla popolazione e dai partigiani, impegnati nella lotta di liberazione.</p>
<p>Con questo articolo vogliamo ricordare due avvenimenti.</p>
<p><strong>28 dicembre 1943: l&#8217;uccisione dei fratelli cervi</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong></strong>I sette fratelli Cervi, partigiani, furono catturati dai nazisti il 28 novembre del 1943 e giustiziati un mese dopo, il 28 dicembre, a Reggio Emilia. È uno degli eventi più conosciuti e significativi della Resistenza in Italia.<br />
Nel sito sono presenti i seguenti canti:</p>
<ul style="padding-left: 30px;">
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=380" target="_blank">Compagni fratelli Cervi</a></li>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=1019" target="_blank">Papà Cervi raggiunge i sette figli</a></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Per ulteriori informazioni, rimandiamo alla corrispondente voce di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Cervi" target="_blank">Wikipedia</a></p>
<p><strong>31 dicembre 1943: l&#8217;eccidio di Boves</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">La città di Boves, nel cuneese, fu scenario durante la Resistenza di diverse rappresaglie e rastrellamenti dai parte dei nazisti: il 19 settembre &#8216;43, il 31 dicembre &#8216;43 e il 4 gennaio 1944.<br />
Nel sito è presente questo canto, riferito in particolare agli eventi della fine del &#8216;43:</p>
<ul style="padding-left: 30px;">
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=378" target="_blank">Boves</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>La storia cantata: a quarant’anni da Piazza Fontana</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/12/la-storia-cantata-a-quarantanni-da-piazza-fontana/</link>
		<comments>http://blog.ildeposito.org/2009/12/la-storia-cantata-a-quarantanni-da-piazza-fontana/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 06:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violadelpensiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[La storia cantata]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarant&#8217;anni fa la strage fascista di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969. Poi i depistaggi, la morte di Pinelli.
Un anno dopo, nel corso di una manifestazione per il primo anniversario di Piazza Fontana, sempre a Milano, cadeva lo studente Saverio Saltarelli, colpito da un candelotto lacrimogeno.
Anni, fatti, che sono diventati materia di studio, di &#8220;revisionismi&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-952" title="piazza-fontana-strage" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/12/piazza-fontana-strage-300x228.jpg" alt="piazza-fontana-strage" width="176" height="134" />Quarant&#8217;anni fa la strage fascista di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969. Poi i depistaggi, la morte di Pinelli.<br />
Un anno dopo, nel corso di una manifestazione per il primo anniversario di Piazza Fontana, sempre a Milano, cadeva lo studente Saverio Saltarelli, colpito da un candelotto lacrimogeno.<br />
Anni, fatti, che sono diventati materia di studio, di &#8220;revisionismi&#8221;, e di celebrazioni.<img class="size-medium wp-image-951 alignright" title="8597_-_milano_-_lapide_per_saverio_saltarelli_1970_in_via_bergamini_-_foto_giovanni_dallorto_-_6-sept-2007" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/12/8597_-_milano_-_lapide_per_saverio_saltarelli_1970_in_via_bergamini_-_foto_giovanni_dallorto_-_6-sept-2007-300x196.jpg" alt="8597_-_milano_-_lapide_per_saverio_saltarelli_1970_in_via_bergamini_-_foto_giovanni_dallorto_-_6-sept-2007" width="206" height="134" /></p>
<p>Per noi che vogliamo fare storia e memoria con i canti, non c&#8217;è altro da fare che segnalare dal nostro archivio:</p>
<p>sulla strage</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=310">Giustizia di classe</a> ( 1971, Leoncarlo Settimelli)</li>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=645">Piazza Fontana (Luna rossa)</a> (1976, Claudio Bernieri, Yu Kung)</li>
</ul>
<p>sulla morte di Saverio Salterelli</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=266">Compagno Saltarelli noi ti vendicheremo</a> (1971, Canzoniere Pisano/del Proletariato)</li>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=668">Katanga</a> (1971, Collettivo Teatrale di  Parma)</li>
</ul>
<p>Per approfondimenti sulla strage di Piazza Fontana molti sarebbero i link da segnalare, noi facciamo spesso riferimento a questo sito quando si tratta di morti nelle piazze e di stragi di stato:<a href="http://www.reti-invisibili.net/"><br />
http://www.reti-invisibili.net</a></p>
<p>per quanto riguarda Piazza Fontana:<br />
<a href="http://www.reti-invisibili.net/piazzafontana/">http://www.reti-invisibili.net/piazzafontana/</a></p>
<p>per la morte di Saverio Saltarelli:<br />
<a href="http://www.reti-invisibili.net/saveriosaltarelli/">http://www.reti-invisibili.net/saveriosaltarelli/</a></p>
<p><a href="http://www.reti-invisibili.net/piazzafontana/"></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>“…la leggenda transuma a memoria o viceversa…” l’autobiografia di Ivan Della Mea</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/11/la-leggenda-transuma-a-memoria-o-viceversa-lautobiografia-di-ivan-della-mea/</link>
		<comments>http://blog.ildeposito.org/2009/11/la-leggenda-transuma-a-memoria-o-viceversa-lautobiografia-di-ivan-della-mea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violadelpensiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ildeposito.org/?p=926</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;&#8230;la leggenda transuma a memoria o viceversa&#8230;&#8221; è una citazione da pagina 20 dell&#8217;autobiografia di Ivan Della Mea, uscita a maggio di quest&#8217;anno,  casa editrice Jaca Book. Il titolo del libro è Se la vita ti dà uno schiaffo (anche questa è una citazione&#8230;): certo che la vita, a Ivan Della Mea, schiaffi ne ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-941" title="dellamea" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/dellamea.jpg" alt="dellamea" width="175" height="181" /></p>
<p>&#8220;&#8230;la leggenda transuma a memoria o viceversa&#8230;&#8221; è una citazione da pagina 20 dell&#8217;autobiografia di Ivan Della Mea, uscita a maggio di quest&#8217;anno,  casa editrice Jaca Book. Il titolo del libro è <em>Se la vita ti dà uno schiaffo</em> (anche questa è una citazione&#8230;): certo che la vita, a Ivan Della Mea, schiaffi ne ha dati molti, certo tanti di più che carezze, e anche le carezze forse le riconosceva con fatica.<br />
Tutta la sua vita è una fatica di vivere, di stare al mondo, di riconoscere il proprio posto. Ma non c&#8217;è autocommiserazione nella sua scrittura, se mai rabbia, e non poca, per quanto filtrata dal tempo, ragionata dalle distanze. Ci sono anche affetti, amori, ma quasi sempre strappati, maltrattati, a rischio.<br />
Il linguaggio che adopera, all&#8217;inizio lascia appena un po&#8217; perplessi, non è banale cronaca, ma neanche un cesello fine a se stesso: c&#8217;è molta vita dentro, in particolare quella vita lì e, molto della vita di Luciano, i fratello maggiore di Ivan, anche un po&#8217; padre, oltre che fratello. Molte scene saltano fuori dalla pagina, salta fuori anche la fame, il disagio, la paura, con immediatezza e durezza.<br />
La citazione che ho usato come titolo rende l&#8217;idea del movimento interno a tutto il racconto, un continuo passare e ripassare (&#8221;anda e rianda&#8230;&#8221;) da piani diversi: la memoria, la storia, i documenti, l&#8217;epopea dei Della Mea e relativi parenti acquisiti, ma anche le riflessioni, le confessioni, le scoperte fatte ricodando e narrando (a se stesso come Ivan, come Luigi, nonchè colui che narra a Luciano, prima che al lettore).<br />
Personalmente ho trovato <em>Se la vita ti dà uno schiaffo </em>una lettura commovente e che mi ha catturata (ho rinunciato, complice il freddo in arrivo, alla bicicletta a favore del tram, per non semttere di leggere), e che mi ha convinta, più di molti prodotti recensiti e sospinti dalla critica.<br />
Conoscere Della Mea cantautore politico può darsi che influenzi chi legge, ma a mio parere, al di là di questo, è una storia di vita che vale la pena di essere conosciuta, e che ha nella sua ecccezionalità, anche molto di &#8220;normale&#8221;.</p>
<p>Ivan Della Mea, <em>Se la vita ti dà uno schiaffo,</em> Jaca Book, Milano, 2009</p>
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		<title>Bel fine settimana a Bologna</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/11/bel-fine-settimana-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergej</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Di ritorno dalla partecipazione alla quarta edizione di R-esistenze, scrivo qualche appunto.
Le iniziative, tutte dedicate a Ivan Della Mea, hanno visto momenti diversi. Un laboratorio di canto sociale, la presentazione di due libri e di un documentario, un concerto. È stato tutto molto interessante, anche perchè ho avuto occasione di incontrare alcuni persone molto importanti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/convegno-deposito-bologna-2009-056.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-916" title="convegno-deposito-bologna-2009-056" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/convegno-deposito-bologna-2009-056-150x150.jpg" alt="convegno-deposito-bologna-2009-056" width="192" height="192" /></a>Di ritorno dalla partecipazione alla quarta edizione di <a href="http://blog.ildeposito.org/2009/11/6-7-novembre-omaggio-a-ivan-della-mea-a-bologna/" target="_blank">R-esistenze</a>, scrivo qualche appunto.</p>
<p>Le iniziative, tutte dedicate a Ivan Della Mea, hanno visto momenti diversi. Un laboratorio di canto sociale, la presentazione di due libri e di un documentario, un concerto. È stato tutto molto interessante, anche perchè ho avuto occasione di incontrare alcuni persone molto importanti per il repertorio di cui ci occupiamo e che, data la mia insularità, mi è sempre difficile conoscere.</p>
<p>La presentazione dei libri, con il conseguente dibattito, da un lato ha portato a parlare di Ivan, con le testimonianze di chi l&#8217;ha sempre conosciuto e frequentato, e dall&#8217;altro mi ha permesso di presentare il sito e anche di proporre qualche riflessione sul &#8220;ruolo&#8221; che i &#8220;nostri&#8221; canti possono avere adesso. Credo che sia un argomento interessante che meriterebbe di essere approfondito.</p>
<p>Dopo il dibattito, il concerto, interamente dedicato a Della Mea, cui è seguita una bella cantata popolare e autogestita, fuori dalla scaletta.<br />
Sono rimasto piacevolmente colpito dal clima e dall&#8217;ambiente che ho trovato, in particolare dalla presenza di molti giovani che spesso non sono presenti a iniziative di questo tipo.<br />
Tutto questo mi fa pensare che quello che è stato fatto abbia un senso e possa averlo in futuro, se ovviamente si troveranno le modalità giuste e gli stimoli giusti.</p>
<p>Per chiudere, un saluto e un ringraziamento particolare a Salvatore Panu. Organizzatore dell&#8217;evento, curatore dell&#8217;archivio del Canzoniere delle Lame, ricercatore, musicista, si è dimostrato una persona disponibilissima con cui credo che si continuerà a lavorare. Grazie.</p>
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		<item>
		<title>6-7 novembre: omaggio a Ivan Della Mea a Bologna</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/11/6-7-novembre-omaggio-a-ivan-della-mea-a-bologna/</link>
		<comments>http://blog.ildeposito.org/2009/11/6-7-novembre-omaggio-a-ivan-della-mea-a-bologna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 21:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergej</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 e 7 novembre, a Bologna, ci sarà la quarta edizione di R-esistenze, un&#8217;iniziativa culturale che celebra il 65° anniversario della Battaglia di Porta Lame a Bologna (7 novembre 1944).
Quest&#8217;anno l&#8217;evento è dedicato a Ivan Della Mea, in particolare, nella giornata del 7 novembre, ci sarà la presentazione dell&#8217;ultimo libro di Ivan, Se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e 7 novembre, a Bologna, ci sarà la quarta edizione di R-esistenze, un&#8217;iniziativa culturale che celebra il 65° anniversario della Battaglia di Porta Lame a Bologna (7 novembre 1944).</p>
<p>Quest&#8217;anno l&#8217;evento è dedicato a Ivan Della Mea, in particolare, nella giornata del 7 novembre, ci sarà la presentazione dell&#8217;ultimo libro di Ivan, Se la vita ti dà uno schiaffo (Jacabook, 2009) e del documentario Ivan Della Mea. A quel omm, di Isabella Ciarchi (2007). Durante queste presentazioni è previsto anche in intervento del sottoscritto, in quanto &#8220;curatore del sito ilDeposito.org&#8221;.</p>
<p>Di seguito le due pagine della locandina, in cui troverete il programma completo</p>
<p><a href="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/att00708.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-907" title="att00708" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/att00708-300x101.jpg" alt="att00708" width="300" height="101" /></a> <a href="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/att00189.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-908" title="att00189" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/11/att00189-300x101.jpg" alt="att00189" width="300" height="101" /></a></p>
<p>L&#8217;iniziativa sembra molto interessante (a parte l&#8217;intervento del sottoscritto, ovviamente), invito tutti a partecipare :)</p>
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		<item>
		<title>La storia cantata: 30 ottobre 1949, la strage di Melissa</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/10/la-storia-cantata-30-ottobre-1949-la-strage-di-melissa/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 07:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violadelpensiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[La storia cantata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 ottobre 1949, un folto gruppo di contadini di Melissa, in provincia di Crotone, si recò ad occupare e coltivare il fondo Fragalà, dei baroni Berlingeri.
La polizia sparò, senza motivazione, sulla gente che rientrava nelle proprie case, dopo l&#8217;occupazione delle terre.
Rimasero ferite 15 persone, di cui 3 a morte. I nomi dei caduti sono: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_894" class="wp-caption alignright" style="width: 194px"><img class="size-full wp-image-894" title="220px-emilio_notte_-_la_strage_di_melissa_-_19531" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/10/220px-emilio_notte_-_la_strage_di_melissa_-_19531.jpg" alt="220px-emilio_notte_-_la_strage_di_melissa_-_19531" width="184" height="194" /><p class="wp-caption-text">Emilio Notte &quot;La strage di Melissa&quot; 1953</p></div>
<p>Il 30 ottobre 1949, un folto gruppo di contadini di Melissa, in provincia di Crotone, si recò ad occupare e coltivare il fondo Fragalà, dei baroni Berlingeri.<br />
La polizia sparò, senza motivazione, sulla gente che rientrava nelle proprie case, dopo l&#8217;occupazione delle terre.<br />
Rimasero ferite 15 persone, di cui 3 a morte. I nomi dei caduti sono: Giovanni Zito di 20 anni, Francesco Nigro di 29 e Angelina Mauro.</p>
<p>Nel1974 il <a href="http://www.ildeposito.org/archivio/autori/autore.php?id_autore=242">Canzoniere del Vento Rosso</a> dedicò alla strage di Melissa una canzone, presente nell&#8217;archivio de ilDeposito.org:</p>
<p><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=804">Melissa</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La storia cantata: 27 ottobre 1962, la polizia ammazza Giovanni Ardizzone</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/10/la-storia-cantata-27-ottobre-1962-la-polizia-ammazza-giovanni-ardizzone/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violadelpensiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[La storia cantata]]></category>

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		<description><![CDATA[Come in tante altre città italiane,    sabato 27 ottobre 1962, in piena “crisi dei missili”, la Camera    del Lavoro di Milano organizzò una grande manifestazione pacifista e    di protesta contro l&#8217;aggressione imperialista degli Stati Uniti a Cuba.
Dopo    il discorso del segretario della CGIL, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-874" title="giovanni-ardizzone" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/10/giovanni-ardizzone.jpg" alt="giovanni-ardizzone" width="166" height="223" />Come in tante altre città italiane,    sabato 27 ottobre 1962, in piena “crisi dei missili”, la Camera    del Lavoro di Milano organizzò una grande manifestazione pacifista e    di protesta contro l&#8217;aggressione imperialista degli Stati Uniti a Cuba.<br />
Dopo    il discorso del segretario della CGIL, si formò un corteo che sfilò    nelle vie del centro storico milanese<br />
Dopo l&#8217;arrivo del corteo in piazza    del Duomo, il Comando della Polizia dette l&#8217;ordine di disperdere i manifestanti    pacifisti. Il Terzo Battaglione della Celere, corpo speciale di intervento anti-manifestazioni,    giunto appositamente da Padova, iniziò i caroselli con le jeep. Le camionette    cariche di poliziotti si gettarono deliberatamente contro la testa del corteo,    investendo lo studente  di medicina ventunenne Giovanni Ardizzone  e poco dopo altri due manifestanti: il muratore    Nicola Giardino di 38 anni, e l’operaio Luigi Scalmana, di 57 anni. Giovanni    Ardizzone morì nello stesso pomeriggio in ospedale; gli altri due feriti    restarono in fin di vita per alcuni giorni, poi si salvarono.</p>
<p><span id="more-872"></span></p>
<p>Assurdamente, il ministero dell&#8217;interno e la stampa governativa e padronale    cercarono di nascondere e mistificare l’assassinio, facendolo passare    come “banale incidente stradale”. Lunedì 29 ottobre 1962    gli operai delle fabbriche milanesi entrarono in sciopero e furono sospese le    lezioni nelle università e nelle scuole superiori al fine di potere partecipare    alla protesta collettiva contro l’assassinio di Giovanni Ardizzone. Nella    notte tra lunedì e martedì una immensa manifestazione collocò    il ritratto del giovane caduto e molte corone di fiori nel vicino Sacrario dedicato    ai Caduti della Resistenza, dove continuò il pellegrinaggio della popolazione    milanese e lombarda. Una grande partecipazione vi fu pure al funerale di Giovanni    Ardizzone, nel suo paese natale, Castano Primo, dove giunsero per l&#8217;estremo    saluto oltre 5 mila persone.</p>
<p>A Cuba Giovanni Ardizzone è molto amato e ricordato: a lui da molto    tempo è dedicata la Facoltà Universitaria di Medicina ospitata    presso l’ospedale dell&#8217;Isola della Gioventù, e una sua foto è    esposta nell’aula magna di Nueva Gerona.</p>
<p>(da una <a href="http://www.reti-invisibili.net/giovanniardizzone/">scheda</a> a cura di Gianfranco Ginestri)</p>
<p>Nell&#8217;archivio de ilDeposito.org si trova una canzone di Ivan Della Mea dedicata a Giovanni Ardizzone e due del Collettivo Ticino Riva Sinistra, tutte in milanese.</p>
<p><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=696">Ballata per l&#8217;Ardizzone</a> (Ivan della Mea)</p>
<p><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=1353">Dopo Ardisun</a> (Collettivo Ticino Riva Sinistra)</p>
<p><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=1355">Quatr&#8217;asüs par l&#8217;Ardizôn</a> (Collettivo Ticino Riva Sinistra)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La storia cantata: 22 ottobre 1972, i “fatti” di Reggio Calabria</title>
		<link>http://blog.ildeposito.org/2009/10/la-storia-cantata-22-ottobre-1972-i-fatti-di-reggio-calabria/</link>
		<comments>http://blog.ildeposito.org/2009/10/la-storia-cantata-22-ottobre-1972-i-fatti-di-reggio-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergej</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[La storia cantata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 22 ottobre del 1972 a Reggio Calabria si svolse una grossa manifestazione, in risposta alla aspra lotta che si era creata intorno alla recente &#8220;creazione&#8221; della regione Calabria: il motivo delle proteste era la decisione di individuare come capoluogo Catanzaro,  in alternativa a Reggio Clabria.
La protesta e le manifestazioni di piazza, che sfociarono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-867" title="fatti_di_reggio" src="http://blog.ildeposito.org/wp-content/uploads/2009/10/fatti_di_reggio-150x150.jpg" alt="fatti_di_reggio" width="150" height="150" />Il 22 ottobre del 1972 a Reggio Calabria si svolse una grossa manifestazione, in risposta alla aspra lotta che si era creata intorno alla recente &#8220;creazione&#8221; della regione Calabria: il motivo delle proteste era la decisione di individuare come capoluogo Catanzaro,  in alternativa a Reggio Clabria.<br />
La protesta e le manifestazioni di piazza, che sfociarono in una vera e propria &#8220;rivolta&#8221; con barricate, morti e feriti, fu egemonizzata dai fascisti.<br />
Sul percorso dei treni che portavano lavoratori di tutta Italia alla manifestazione del 22 0tt0bre,  scoppiarono ben 8 bombe.</p>
<p>La cronaca di questo significativo episodio in due canti presenti nel sito:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=741" target="_blank">Reggio Calabria &#8216;72</a> (di Ciccio Giuffrida)</li>
<li><a href="http://www.ildeposito.org/archivio/canti/canto.php?id=171" target="_blank">I treni per Reggio Calabria</a> (di Giovanna Marini)</li>
</ul>
<p>Per approfondire segnaliamo 3 link:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_di_Reggio" target="_blank">I fatti di Reggio Calabria</a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_dei_Fatti_di_Reggio" target="_blank">Cronologia dei fatti di Reggio</a><br />
<a href="http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=31" target="_blank">La rivolta di Reggio Calabria</a></p>
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