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		<title>Putin al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo: “Il mondo sta passando a un ordine multipolare fondato sulla sovranità”</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:36:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Putin al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo: il mondo starebbe entrando in una nuova fase multipolare, con un ruolo crescente dei BRICS, della sovranità tecnologica e delle valute nazionali negli scambi commerciali. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Nel corso della sessione plenaria del XXIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il Presidente russo ha delineato la propria visione dei cambiamenti dell’economia globale, del ruolo dei BRICS, della sovranità tecnologica e delle prospettive di sviluppo della Federazione Russa</h3>
<blockquote><p>Vladimir Putin è intervenuto alla sessione plenaria del XXIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, svoltosi dal 3 al 6 giugno con il motto “Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile”. Davanti a una platea composta da oltre 20 mila partecipanti provenienti da 130 Paesi, il Presidente russo ha sostenuto che il mondo stia attraversando una trasformazione strutturale destinata a favorire un sistema multipolare. Nel suo intervento ha attribuito crescente importanza ai BRICS, alla sovranità economica e tecnologica, ai pagamenti in valute nazionali e allo sviluppo di nuove infrastrutture finanziarie e logistiche. Ha inoltre illustrato gli indicatori economici che, secondo Mosca, testimoniano la resilienza dell’economia russa.</p></blockquote>
<p>Vladimir Putin ha preso parte alla sessione plenaria del XXIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, appuntamento che si svolge annualmente dal 1997 e che quest’anno ha avuto come tema “Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile”.</p>
<p>Alla sessione hanno partecipato anche il Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, la Presidente della Repubblica Unita di Tanzania Samia Suluhu Hassan e il Vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese Han Zheng. A moderare il confronto è stata Geeta Mohan, redattrice delle notizie internazionali del gruppo mediatico India Today Group.</p>
<p>Aprendo il suo intervento, Putin ha sottolineato la forte partecipazione registrata dal forum e ha ringraziato gli organizzatori dell’evento, evidenziando come l’iniziativa rappresenti uno spazio di dialogo aperto tra imprenditori, esperti, grandi aziende e rappresentanti istituzionali provenienti da oltre 130 Paesi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8757" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1024x632.jpg" alt="" width="696" height="430" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1024x632.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-300x185.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-768x474.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1536x948.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-696x429.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02-1068x659.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/06/Putin-02.jpg 1880w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>Secondo il Presidente russo, il valore del Forum di San Pietroburgo risiede nella possibilità di discutere liberamente questioni economiche, industriali e strategiche, favorendo forme di cooperazione che definisce “paritarie e reciprocamente vantaggiose”.</p>
<p>Nel passaggio centrale del discorso, Putin ha sostenuto che il mondo stia attraversando la più importante trasformazione strutturale degli ultimi decenni. A suo giudizio, non si tratta di una semplice fase ciclica dell’economia mondiale, ma di un cambiamento del paradigma stesso dello sviluppo globale.</p>
<p>Il Presidente russo ha affermato che per anni il sistema economico internazionale sarebbe stato costruito attorno a un numero limitato di centri finanziari, tecnologici, logistici e monetari, presentati come universali e neutrali ma utilizzati, secondo la sua interpretazione, come strumenti di pressione politica e concorrenza.</p>
<p>Putin ha dichiarato che numerosi Paesi e operatori economici considerano oggi rischioso dipendere da infrastrutture esterne che potrebbero essere utilizzate contro i loro interessi nazionali. Da qui, secondo il leader russo, deriverebbe la crescente tendenza a sviluppare tecnologie, istituzioni e catene di approvvigionamento autonome.</p>
<p>Nel suo intervento ha sostenuto che la Russia abbia ampliato il proprio spazio di manovra internazionale attraverso nuove partnership, nuove soluzioni finanziarie e tecnologiche e l’accesso a mercati che considera più promettenti.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata all’ascesa dei Paesi del cosiddetto Sud Globale e al ruolo dei BRICS. Putin ha affermato che la crescita della popolazione, della classe media e della capacità industriale di questi Paesi stia modificando gli equilibri economici mondiali.</p>
<p>A sostegno di questa tesi ha citato alcuni dati, secondo i quali negli ultimi cinque anni quasi la metà della crescita annua del PIL mondiale sarebbe stata generata dagli Stati BRICS, con un contributo pari al 49 per cento, mentre quello del G7 sarebbe stato pari al 18 per cento.</p>
<p>Ha inoltre dichiarato che la quota dei BRICS nel PIL mondiale a parità di potere d’acquisto avrebbe raggiunto circa il 40 per cento, contro una quota inferiore al 29 per cento per il G7.</p>
<p>Secondo Putin, tali cambiamenti stanno determinando uno spostamento del baricentro del commercio internazionale e del sistema finanziario globale. In questo contesto ha sottolineato la crescente diffusione dei pagamenti nelle valute nazionali e lo sviluppo di nuovi corridoi logistici.</p>
<p>Il Presidente russo ha inoltre affermato che le sanzioni e il congelamento delle riserve internazionali russe abbiano avuto conseguenze durature sulla fiducia nei confronti del dollaro e dell’euro. Ha aggiunto che la Russia utilizza ormai prevalentemente valute nazionali nei rapporti commerciali con i principali partner e che la quota del rublo nelle esportazioni russe avrebbe raggiunto il 65 per cento.</p>
<p>Un altro tema centrale del discorso è stato quello della sovranità tecnologica. Putin ha indicato l’intelligenza artificiale, i sistemi autonomi e le piattaforme digitali come le tecnologie decisive del presente e del futuro.</p>
<p>Ha richiamato il ruolo della Cina nel settore dei brevetti legati all’intelligenza artificiale, quello dell’India nell’industria informatica e quello della Russia nello sviluppo di piattaforme digitali, marketplace e servizi innovativi.</p>
<p>Ha inoltre rivendicato la posizione della Russia nel settore dell’energia nucleare, affermando che oltre l’80 per cento dei progetti di costruzione di centrali nucleari nel mondo viene realizzato con la partecipazione di Rosatom.</p>
<p>Secondo Putin, i Paesi che controlleranno le tecnologie strategiche saranno i principali centri di sovranità nel nuovo contesto multipolare. Per questa ragione Mosca intende rafforzare le proprie infrastrutture critiche e cooperare con partner che rispettino gli impegni reciproci.</p>
<p>Passando alla situazione economica interna, il Presidente russo ha indicato tra le priorità il ritorno a tassi di crescita stabili attraverso un nuovo ciclo di investimenti.</p>
<p>Ha dichiarato che tra il 2021 e il 2024 gli investimenti in Russia sono aumentati di quasi il 38 per cento in termini reali. Ha inoltre sostenuto che l’inflazione stia rallentando e che dovrebbe avvicinarsi al 5,2 per cento.</p>
<p>Putin ha poi affermato che la disoccupazione russa si attesta intorno al 2,2 per cento, tra le più basse del mondo industrializzato, mentre i salari reali sarebbero cresciuti di oltre il 30 per cento negli ultimi cinque anni.<br />
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Nel delineare le prospettive future, il Presidente russo ha indicato come priorità lo sviluppo delle piattaforme digitali, dell’intelligenza artificiale, dei sistemi autonomi, delle infrastrutture, delle regioni e delle piccole e medie imprese.</p>
<p>Ha inoltre annunciato la volontà di mantenere invariata la soglia di fatturato prevista per il regime fiscale semplificato, rinviandone l’ulteriore riduzione.</p>
<p>Putin ha infine sottolineato che una Russia forte e sovrana non debba trasformarsi in un Paese chiuso. Ha sostenuto la necessità di produrre internamente i beni strategici, rafforzare le infrastrutture critiche e allo stesso tempo ampliare la cooperazione internazionale e i progetti transfrontalieri.</p>
<p>Tra le opere considerate prioritarie ha citato lo sviluppo delle ferrovie ad alta velocità, dei porti marittimi, del Corridoio di Trasporto Transartico, della flotta commerciale e della flotta rompighiaccio.</p>
<p>Concludendo il suo intervento, il Presidente russo ha espresso la convinzione che il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo possa contribuire alla prosperità dei Paesi partecipanti e favorire nuovi successi economici e commerciali.</p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/4TzMkZDSZjHHHfKg6pQ4f6?si=39387ef519fe45d0">Link</a>)</h3>
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		<title>Crosetto propone una nuova alleanza difensiva europea: «La sicurezza del continente richiede un progetto veramente continentale»</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In un’intervista al New York Times, il ministro della Difesa italiano rilancia l’idea di una struttura europea complementare alla NATO, aperta anche a Regno Unito, Ucraina, Norvegia e Turchia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>In un’intervista al New York Times, il ministro della Difesa italiano rilancia l’idea di una struttura europea complementare alla NATO, aperta anche a Regno Unito, Ucraina, Norvegia e Turchia</h2>
<blockquote><p>Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha illustrato al New York Times la proposta italiana per la creazione di una nuova alleanza difensiva europea che coinvolga non solo i 27 Stati membri dell’Unione Europea, ma anche altri Paesi del continente che condividono interessi strategici comuni. L’iniziativa nasce nel contesto della guerra in Ucraina, delle crescenti minacce russe e delle discussioni sul ruolo degli Stati Uniti nella sicurezza europea. Crosetto sostiene che il progetto non rappresenterebbe un’alternativa alla NATO, bensì un rafforzamento del suo pilastro europeo.</p></blockquote>
<p>L’Italia propone la creazione di una nuova alleanza difensiva europea capace di coinvolgere l’intero continente e non soltanto gli Stati membri dell’Unione Europea. È quanto emerge dall’intervista concessa dal ministro della Difesa Guido Crosetto al <a href="https://www.nytimes.com/2026/06/05/world/europe/eu-italy-defense-military-alliance-crosetto.html">New York Times</a>.</p>
<p>Secondo il ministro, l’Europa deve assumersi maggiori responsabilità nella gestione della propria sicurezza in un contesto internazionale caratterizzato dalla guerra in Ucraina, dall’evoluzione delle minacce russe e dalle crescenti discussioni sul ruolo degli Stati Uniti nella difesa del continente.</p>
<p>La proposta avanzata da Crosetto prevede il coinvolgimento dei 27 Paesi dell’Unione Europea insieme ad altri 13 Stati europei che condividono gli stessi valori e interessi strategici, tra cui Regno Unito, Norvegia, Turchia e Ucraina.</p>
<p>«Dobbiamo costruire un’Europa della difesa a livello continentale», ha dichiarato il ministro nell’intervista.</p>
<p>L’iniziativa era stata già formalizzata in una lettera inviata ad aprile ai ministri della Difesa europei, oltre che ai vertici dell’Unione Europea e della NATO. Nel documento, Crosetto sostiene che una politica di difesa europea credibile non possa più limitarsi ai soli membri dell’Unione.</p>
<p>«La sicurezza del continente va oltre i confini dell’UE, e richiede il pieno coinvolgimento di tutti i partner che condividono interessi vitali e importanti responsabilità», scrive il ministro. Per questo motivo, aggiunge, la difesa europea «deve essere concepita come un progetto veramente continentale».</p>
<p>Particolare rilievo viene attribuito all’Ucraina. Pur non essendo membro né dell’Unione Europea né della NATO, Kiev viene indicata da Crosetto come un elemento destinato a restare centrale per la sicurezza europea futura.</p>
<p>La proposta italiana ridefinirebbe in parte l’attuale architettura della difesa collettiva europea attraverso la creazione di una nuova struttura guidata dagli europei che opererebbe accanto all’attuale sistema NATO. Crosetto ha tuttavia precisato che il progetto non deve essere interpretato come un’alternativa all’Alleanza Atlantica.</p>
<p>Nella lettera ai suoi omologhi europei, il ministro sottolinea infatti che la nuova alleanza dovrebbe essere «fondata sulla partecipazione volontaria» e rappresentare uno strumento capace di «rafforzare il pilastro europeo» della NATO.</p>
<p>Il dibattito sull’autonomia strategica europea non è nuovo. Il presidente francese Emmanuel Macron sostiene da tempo la necessità di una maggiore autonomia militare dell’Europa, mentre il responsabile della Difesa dell’Unione Europea, Andries Kubilius, ha proposto la creazione di un esercito unificato.</p>
<p>Nel frattempo, Italia, Francia, Germania, Polonia e Regno Unito hanno già costituito una nuova cooperazione militare ristretta che non comprende gli Stati Uniti.</p>
<p>Durante l’intervista presso il Ministero della Difesa, Crosetto ha inoltre ampliato la riflessione sul futuro della NATO. Secondo il ministro, l’Alleanza dovrebbe valutare un allargamento oltre i tradizionali confini euro-atlantici, coinvolgendo Paesi come Australia, Brasile, India, Giappone e Corea del Sud.</p>
<p>«La NATO è stata creata per offrire sicurezza e stabilità a una parte del mondo», ha affermato. «Ora abbiamo bisogno di un’organizzazione in grado di offrire sicurezza e stabilità al mondo intero».</p>
<p>Il ministro ha aggiunto che l’Alleanza «non può rimanere un club riservato all’élite del Nord del mondo».</p>
<p>Sul fronte delle relazioni tra Roma e Washington, Crosetto ha minimizzato l’impatto delle recenti tensioni politiche, affermando che i rapporti bilaterali restano solidi.</p>
<p>Secondo il ministro, non vi è mai stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’amministrazione Trump riguardo a una possibile riduzione delle truppe statunitensi presenti in Italia.</p>
<p>«Non c’è mai stata una dichiarazione a livello politico che indicasse la volontà di ridurre le truppe o le risorse», ha dichiarato.</p>
<p>Crosetto ha invece confermato che uno dei principali temi affrontati con Washington riguarda l’aumento della spesa per la difesa, tema che presenta implicazioni politiche anche all’interno della coalizione di governo guidata da Giorgia Meloni.</p>
<p>Il ministro ha riconosciuto le difficoltà nel conciliare maggiori investimenti militari con altre esigenze economiche e sociali, comprese le misure necessarie per fronteggiare l’aumento dei costi del carburante causato dalla guerra in Medio Oriente.</p>
<p>«Il problema è far capire alla gente che il mondo in cui viviamo è molto più travagliato e molto meno sicuro di quanto non fosse dieci anni fa», ha affermato.</p>
<p>Rivolgendosi al dibattito pubblico sulle priorità di spesa, Crosetto ha osservato che spesso agli elettori viene posta una scelta tra investimenti nella difesa e investimenti sociali.</p>
<p>«Preferisci un carro armato o una scuola, un asilo nido, un ospedale?», ha spiegato. «Io cerco di spiegare che si tratta di due cose completamente diverse, non paragonabili».</p>
<p>L’intervista evidenzia come il tema della sicurezza europea stia assumendo una centralità crescente nel dibattito strategico continentale. La proposta avanzata da Guido Crosetto punta a superare i limiti geografici dell’Unione Europea per costruire una cooperazione difensiva più ampia e inclusiva, mantenendo al tempo stesso il legame con la NATO.</p>
<p>Particolarmente significativa appare l’insistenza sul coinvolgimento dell’Ucraina e sulla necessità di rafforzare il contributo europeo alla sicurezza collettiva. La visione illustrata dal ministro riflette una crescente attenzione verso l’autonomia operativa del continente senza mettere in discussione il ruolo dell’Alleanza Atlantica.</p>
<p>L’idea di una struttura complementare alla NATO e fondata sulla partecipazione volontaria rappresenta un tentativo di adattare gli strumenti di sicurezza europei a un contesto internazionale percepito come più instabile e competitivo rispetto al passato.</p>
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		<title>Donald Trump: Iran, Cina e petrolio al centro del viaggio diplomatico</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 16:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla Cina all’Iran, fino al dossier energetico e alla guerra in Ucraina: il presidente americano presenta i temi centrali della sua missione internazionale Durante un punto stampa alla Casa Bianca prima della partenza per la Cina, Donald Trump ha delineato le priorità geopolitiche e strategiche dell’amministrazione americana. Al centro delle dichiarazioni, il confronto con l’Iran, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dalla Cina all’Iran, fino al dossier energetico e alla guerra in Ucraina: il presidente americano presenta i temi centrali della sua missione internazionale</h3>
<blockquote><p>Durante un punto stampa alla Casa Bianca prima della partenza per la Cina, Donald Trump ha delineato le priorità geopolitiche e strategiche dell’amministrazione americana. Al centro delle dichiarazioni, il confronto con l’Iran, il rapporto con il presidente Xi Jinping, la situazione energetica globale, i mercati finanziari e la prospettiva di una possibile conclusione del conflitto tra Russia e Ucraina.</p></blockquote>
<p>Alla Casa Bianca, prima della partenza per la Cina, Donald Trump ha presentato la linea strategica americana sui principali dossier internazionali.</p>
<figure id="attachment_8747" aria-describedby="caption-attachment-8747" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8747" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-1024x573.jpg" alt="" width="696" height="389" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-1024x573.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-300x168.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-768x430.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-696x389.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03-1068x597.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-16.48.03.jpg 1180w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8747" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
<p>Iran, energia, commercio globale, relazioni con Xi Jinping e prospettive sul conflitto in Ucraina sono stati i temi centrali del suo intervento.</p>
<p>Tra i messaggi più forti, uno è stato ripetuto più volte: l’Iran non potrà ottenere un’arma nucleare. Trump ha inoltre parlato di possibili sviluppi economici legati al petrolio e ai mercati finanziari, definendo il viaggio in Cina come uno dei più importanti della sua agenda internazionale.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Donald Trump: Iran, Cina e petrolio al centro del viaggio diplomatico" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/LPpuGhiOxjw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il podcast (Link</h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hantavirus, il virus trasmesso dai roditori che torna sotto osservazione internazionale dopo il focolaio sulla MV Hondius</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:09:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma cos’è davvero l’Hantavirus? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E soprattutto: esiste davvero il rischio di una nuova emergenza sanitaria?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’emergere di un focolaio di hantavirus collegato alla nave MV Hondius ha riportato l’attenzione su una delle infezioni zoonotiche più rare e complesse da monitorare. Il Ministero della Salute ha attivato procedure di sorveglianza e coordinamento sanitario dopo le segnalazioni internazionali. Secondo Organizzazione Mondiale della Sanità ed ECDC, il rischio per la popolazione generale resta basso. Intanto, medici ed epidemiologi analizzano la possibile presenza del ceppo Andes, uno dei pochi associati a trasmissione interumana.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Dopo il Covid arriva l’Hantavirus? Ecco cosa sappiamo davvero" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/88d-YVGxq2A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/57FnEOK7H88RBlXVTzx6cg?si=e51c0d69a6614149">Link</a>)</h3>
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			<dc:creator>hyperbros@gmail.com (Donato Mola aka HB)</dc:creator></item>
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		<title>Vladimir Putin parla al mondo: Ucraina, Cina, Europa</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 18:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vladimir Putin risponde alla stampa nel Giorno della Vittoria: dall’Ucraina ai nuovi equilibri globali, i temi affrontati nella conferenza del 9 maggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Vladimir Putin risponde alla stampa nel Giorno della Vittoria: dall’Ucraina ai nuovi equilibri globali, i temi affrontati nella conferenza del 9 maggio</h3>
<blockquote><p>Nel corso dell’incontro con la stampa del 9 maggio 2026, Vladimir Putin ha affrontato una lunga serie di temi legati agli equilibri geopolitici internazionali. Al centro del confronto, la guerra in Ucraina, le prospettive diplomatiche, i rapporti con Washington, il ruolo della Russia nei principali dossier globali e il tema della memoria storica legata alla Seconda guerra mondiale.</p></blockquote>
<p>Nel giorno delle celebrazioni del Giorno della Vittoria, il 9 maggio 2026, il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un lungo incontro con i giornalisti al termine degli eventi ufficiali a Mosca, affrontando alcune delle questioni più delicate dello scenario internazionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8732" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1024x632.jpg" alt="" width="696" height="430" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1024x632.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-300x185.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-768x474.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1536x948.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-696x429.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin-1068x659.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/05/Putin.jpg 1880w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>Nel corso della conferenza stampa, Putin ha risposto a una serie di domande che hanno toccato innanzitutto il conflitto in Ucraina, soffermandosi sulla tregua annunciata in concomitanza con il Giorno della Vittoria, sulle accuse reciproche tra Mosca e Kiev, sulla possibilità di nuovi scambi di prigionieri e sull’eventualità di un futuro incontro diretto con Volodymyr Zelensky.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo degli Stati Uniti e alle iniziative diplomatiche attribuite al presidente Donald Trump.</p>
<p>Tra i temi affrontati anche i rapporti della Russia con i partner strategici internazionali: dalla cooperazione con la Cina e i prossimi incontri con Xi Jinping, fino alla crisi in Medio Oriente, alle tensioni tra Iran e Washington, e al possibile ruolo di Mosca in una mediazione sul dossier nucleare.</p>
<p>Nel dialogo con la stampa non sono mancati riferimenti ai rapporti con l’Europa, all’allargamento della NATO, al futuro dell’Armenia nei rapporti con l’Unione Europea e, più in generale, al confronto politico e strategico tra Russia e Occidente.</p>
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<p>La parte finale della conferenza è stata dedicata anche al tema della memoria storica, con considerazioni sul ruolo dell’Unione Sovietica nella vittoria contro il nazismo durante la Seconda guerra mondiale.</p>
<p>Per Hyperbros proponiamo la traduzione integrale in lingua italiana di questo confronto con la stampa, per offrire agli utenti la possibilità di ascoltare in modo diretto e completo contenuti, dichiarazioni e posizioni espresse dal leader del Cremlino.</p>
<p>A seguire, l’edizione integrale doppiata in italiano delle domande e risposte di Vladimir Putin ai giornalisti, registrata a Mosca il 9 maggio 2026, in occasione del Giorno della Vittoria.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Vladimir Putin risponde ai giornalisti: Ucraina, Trump, Iran | Traduzione integrale" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/jP9Sp3VVKjg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/3ONYQLaJMsI4G17GgMkCk2?si=acb297e2205d43fc">Link</a>)</h3>
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		<title>“Non scapperemo”: Meloni difende il Governo e apre l’ultimo anno di legislatura</title>
		<link>https://hyperbros.com/non-scapperemo-meloni-difende-il-governo-e-apre-lultimo-anno-di-legislatura/</link>
		
		
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla Camera dei Deputati la presidente del Consiglio traccia la linea dell’ultimo anno di governo: stabilità, continuità, difesa dell’interesse nazionale, risposta alla crisi internazionale e sfida aperta all’opposizione sul terreno delle proposte concrete.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dalla giustizia alla crisi energetica, dalla sicurezza alla casa, Giorgia Meloni rivendica l’azione del Governo dopo il referendum e respinge le ipotesi di crisi: nessun rimpasto, nessuna fuga, avanti fino a fine legislatura.</h3>
<blockquote><p>Alla Camera dei Deputati la presidente del Consiglio traccia la linea dell’ultimo anno di governo: stabilità, continuità, difesa dell’interesse nazionale, risposta alla crisi internazionale e sfida aperta all’opposizione sul terreno delle proposte concrete.</p></blockquote>
<p>Giorgia Meloni si è presentata alla Camera dei Deputati con un obiettivo politico molto chiaro: chiudere lo spazio delle ricostruzioni sulla tenuta della maggioranza dopo il referendum sulla giustizia e rilanciare l’azione dell’esecutivo sull’ultimo anno di legislatura. Il senso complessivo del suo intervento è stato netto: nessuna crisi, nessun rimpasto, nessun passo indietro. Il Governo, ha detto in sostanza, resta al suo posto e intende arrivare fino alla fine del mandato.</p>
<p>Il punto di partenza è stato proprio l’esito referendario. Meloni ha riconosciuto il risultato del voto, ma ha anche ribadito il proprio rammarico per quella che considera “un’occasione storica” mancata sul fronte della riforma della giustizia. Ha insistito sul fatto che il cantiere delle riforme non possa essere abbandonato, perché i problemi del sistema giudiziario, a suo dire, restano tutti sul tavolo. Uno dei passaggi più significativi è quello in cui afferma che la riforma non era “contro la magistratura”, ma “a favore di una magistratura libera dai condizionamenti politici e ideologici”.</p>
<figure id="attachment_8721" aria-describedby="caption-attachment-8721" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8721" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-1024x627.jpg" alt="" width="696" height="426" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-1024x627.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-300x184.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-768x470.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-696x426.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13-1068x654.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.13.jpg 1467w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8721" class="wp-caption-text">La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera si rivolge ai banchi dell&#8217;opposizione</figcaption></figure>
<p>Da qui la rivendicazione identitaria del metodo di governo. Meloni ha richiamato più volte il concetto di responsabilità come fedeltà agli impegni assunti davanti agli elettori. In questa chiave ha spiegato che la riforma della giustizia era parte del mandato ricevuto e che il compito della politica è assumersi il rischio delle scelte, non limitarne il raggio per convenienza tattica. In uno dei passaggi più politici del discorso, ha rivendicato di rappresentare una “anomalia” rispetto a una politica abituata, secondo lei, più a sopravvivere che a cambiare davvero le cose.</p>
<p>Il cuore più immediatamente politico dell’informativa è arrivato quando la presidente del Consiglio ha affrontato il tema della stabilità dell’esecutivo. Ha liquidato come “alchimie di palazzo” le voci su dimissioni, rimpasti o “fasi due, tre, quattro”, rivendicando che il Governo non si è mai fermato e che continuerà a governare fino alla fine della legislatura. Il passaggio centrale è molto chiaro: “Ci siamo presi l’impegno di governare questa nazione per cinque anni ed è esattamente quello che faremo”. Ancora più netta la frase rivolta al Paese: “Gli italiani sappiano che il Governo c’è”.</p>
<p>Meloni ha anche spiegato che alcune recenti uscite dall’esecutivo sono state decise per evitare che polemiche politiche e mediatiche finissero per oscurare l’azione di governo. Ha detto di aver chiesto “un passo indietro ad alcuni membri del Governo”, pur riconoscendo il loro lavoro, per anteporre “l’interesse della nazione a quello di partito”.</p>
<p>Sul piano internazionale, il discorso ha avuto una forte impronta geopolitica. La presidente del Consiglio ha concentrato una parte molto ampia del suo intervento sulla crisi con l’Iran, sul cessate il fuoco temporaneo e sui rischi legati alla sicurezza energetica e alla libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Il messaggio è stato doppio: da una parte l’Italia sostiene ogni spiraglio negoziale, dall’altra ritiene prioritario impedire restrizioni alla navigazione e nuovi shock su energia, materie prime e approvvigionamenti.</p>
<p>Meloni ha rivendicato una linea pienamente occidentale, atlantica ed europea. Ha detto di credere ancora nell’unità dell’Occidente, definendosi “testardamente occidentale”, e ha sostenuto che Europa e Stati Uniti devono restare uniti, pur nella chiarezza delle divergenze. In questo quadro ha ribadito la collocazione internazionale dell’Italia, ha difeso la Nato come cardine della sicurezza comune e ha contemporaneamente rivendicato l’autonomia delle posizioni italiane su dossier sensibili, dall’Iran alla Groenlandia, fino all’Ucraina e alla vicenda di Sigonella.</p>
<p>Molto importante anche la parte dedicata all’energia. Meloni ha difeso l’attivismo diplomatico in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Algeria e, prossimamente, Azerbaigian, spiegandolo non come “turismo diplomatico” ma come lavoro concreto per assicurare all’Italia petrolio e gas in una fase di massima tensione. Ha poi rivendicato il decreto energia e il taglio di 25 centesimi al litro su diesel e benzina, insieme ai meccanismi anti-speculazione. Ha aggiunto che, in caso di nuova recrudescenza della crisi mediorientale, potrebbe rendersi necessaria una risposta europea simile a quella adottata durante la pandemia, arrivando a evocare anche una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità.</p>
<p>Sul versante economico e sociale, la presidente del Consiglio ha voluto offrire una lettura fortemente rivendicativa dei risultati ottenuti. Ha parlato di un’Italia più stabile, più credibile e con fondamentali economici migliori rispetto al passato. In particolare ha insistito su alcuni dati: aumento del lavoro stabile, riduzione del precariato, salari tornati a crescere, riduzione, seppur lieve, della popolazione a rischio povertà o esclusione sociale, crescita dell’occupazione femminile e rafforzamento del potere d’acquisto attraverso taglio del cuneo fiscale, riduzione dell’Irpef, detassazione dei premi di produttività e aumento delle pensioni minime.</p>
<p>Tra i passaggi più forti c’è quello in cui accusa esplicitamente l’opposizione di mentire sul lavoro. Ha definito “una menzogna verificabile” l’idea che con il centrodestra sia aumentata la precarietà, sostenendo invece che i dati Istat dimostrano l’esatto contrario. Ha così cercato di trasformare il terreno sociale, tradizionalmente favorevole alla sinistra, in un argomento di rivendicazione diretta dell’azione del centrodestra.</p>
<p>Ampio spazio anche al fisco e al Mezzogiorno. Meloni ha parlato della riforma fiscale come di una svolta attesa da oltre mezzo secolo e ha rivendicato il recupero di oltre cento miliardi nella lotta all’evasione fiscale. Sul Sud ha sostenuto che non sia più il “fanalino di coda” del Paese, indicando nella ZES unica, negli investimenti infrastrutturali, nel PNRR e nelle politiche di coesione le leve che avrebbero consentito al Mezzogiorno di crescere più della media nazionale. Ha anche annunciato l’intenzione di estendere a tutto il territorio nazionale alcuni meccanismi di semplificazione già sperimentati con la ZES unica.</p>
<p>Non è mancato il capitolo export e competitività. Meloni ha rivendicato la crescita dell’export italiano nel 2025, il sorpasso sulla Corea del Sud e l’avvicinamento al Giappone nella classifica dei grandi Paesi esportatori. Su questo piano ha insistito sulla necessità di continuare a investire in tecnologia, ricerca, capitale umano e semplificazione burocratica.</p>
<p>Sul fronte dell’energia in ambito europeo, ha puntato il dito contro l’ETS, il sistema europeo di tassazione del carbonio, sostenendo che oggi finisca per gravare artificialmente anche sui costi dell’energia rinnovabile. Ha spiegato che l’Italia sta lavorando con la Commissione europea per ottenere strumenti urgenti di contenimento dei prezzi e una revisione più organica del meccanismo.</p>
<p>Sull’immigrazione la linea è stata quella già vista in questi anni, ma con toni ulteriormente rivendicativi. Meloni ha sostenuto che il cambio di passo ci sia stato: meno sbarchi, più rimpatri, più controllo delle frontiere, più contrasto ai trafficanti e meno morti nel Mediterraneo. Ha poi attribuito all’Italia anche il merito di aver spinto l’Europa verso un nuovo approccio, fondato su Paesi sicuri di origine, procedure accelerate e “soluzioni innovative”, citando espressamente il modello degli hub per i rimpatri in Paesi extra-Ue e il protocollo Italia-Albania. In questo contesto ha rilanciato anche la possibilità di un blocco navale temporaneo in caso di conclamata necessità.</p>
<figure id="attachment_8720" aria-describedby="caption-attachment-8720" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8720" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-1024x661.jpg" alt="" width="696" height="449" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-1024x661.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-300x194.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-768x496.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-696x449.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03-1068x690.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-11.53.03.jpg 1473w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8720" class="wp-caption-text">La Segretaria del PD, Ellie Schlein nei banchieri dell&#8217;opposizione alla Camera</figcaption></figure>
<p>Molto ampia la parte sulla sicurezza. La presidente del Consiglio ha ricordato oltre 42 mila assunzioni nelle forze di polizia, altre 27 mila previste, il rinnovo dei contratti, il potenziamento dei mezzi, l’inasprimento delle pene per aggressioni agli agenti e le misure contro occupazioni abusive, borseggi, truffe agli anziani, accattonaggio minorile e rivolte nelle carceri. Ha rivendicato il decreto Caivano e le norme sulla criminalità minorile, compreso l’arresto in flagranza per i minori trovati con armi da fuoco, e ha annunciato l’intenzione di introdurre la figura dell’ausiliario dei carabinieri e delle forze di polizia con diecimila volontari in ferma prefissata per il controllo del territorio.</p>
<p>Una parte molto intensa del discorso è stata dedicata al contrasto alla criminalità organizzata. Meloni ha respinto con durezza le accuse di presunte contiguità tra il suo mondo politico e la mafia, definendole una campagna di fango. Ha chiesto alla Commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei partiti politici, “Fratelli d’Italia compresi”, e ha rivendicato i risultati del Governo sul fronte antimafia: ergastolo ostativo, 41-bis, latitanti catturati, maxi-operazioni, arresti e beni confiscati restituiti alla collettività. In uno dei passaggi più personali, ha detto: “Combatto la mafia fin da ragazzina e continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro”.</p>
<p>Sulla sanità il tono è stato più istituzionale e insieme più prudente. Meloni ha rivendicato l’aumento del Fondo sanitario nazionale a 143 miliardi nel 2026, ma ha riconosciuto che per molti cittadini i tempi delle liste d’attesa restano troppo lunghi, l’accesso troppo difficile e le differenze territoriali troppo marcate. Ha annunciato l’arrivo dei dati di monitoraggio regione per regione e prestazione per prestazione, chiedendo apertamente una collaborazione piena tra Stato e Regioni.</p>
<p>Uno dei capitoli nuovi e più politicamente interessanti è quello sulla casa. Meloni ha descritto il problema abitativo come una delle emergenze più sottovalutate, soprattutto per giovani coppie, studenti, lavoratori fuori sede, famiglie monoreddito e persone che restano escluse sia dall’edilizia popolare sia dal mercato immobiliare. Ha annunciato che in vista del Primo Maggio il Consiglio dei ministri approverà i provvedimenti necessari a un “piano casa” che dovrebbe mettere a disposizione, tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati, oltre centomila case nei prossimi dieci anni.</p>
<p>La chiusura del discorso è stata tutta politica. Meloni ha rivendicato uno stile opposto a quello dei governi che, a suo giudizio, distribuivano bonus e misure demagogiche in vista delle elezioni. Ha detto di preferire “serietà”, “risposte concrete di lungo periodo”, “riforme coraggiose” e “verità in luogo delle menzogne”. Il messaggio finale è che l’ultimo anno della legislatura non sarà un tempo di attesa ma di lavoro, scelte e risultati.</p>
<h3>I PASSAGGI POLEMICI CONTRO L’OPPOSIZIONE</h3>
<p>Nella parte più polemica del suo intervento, Meloni ha costruito un attacco su più livelli contro le opposizioni. Prima di tutto ha ironizzato sulle ricostruzioni giornalistiche e politiche che parlavano di dimissioni, rimpasti e nuove fasi di governo, descrivendole come fantasiose “alchimie di palazzo” appartenenti a un mondo che, ha detto, non le appartiene.</p>
<p>Poi ha sfidato apertamente le opposizioni sul terreno del merito, sostenendo che non sia più sufficiente limitarsi ad attribuire ogni problema a Palazzo Chigi e che una moderna democrazia dell’alternanza richieda anche la capacità di proporre soluzioni credibili.</p>
<p>Sul piano internazionale, ha accusato la sinistra di usare la formula “stare con l’Europa” in modo ambiguo, insinuando che in realtà significhi stare con una certa parte politica europea anche quando questo produce divisioni. Ha inoltre respinto la narrazione sulla sua presunta subalternità a Donald Trump, ricordando che sulla crisi iraniana la posizione italiana coincideva con quella dei principali Paesi europei.</p>
<p>Meloni ha poi colpito l’opposizione anche sul piano sociale, definendo “una menzogna verificabile” l’accusa secondo cui il centrodestra avrebbe aumentato il precariato. Ancora più duro il passaggio sulle critiche ricevute per le missioni nei Paesi del Golfo: ha parlato di polemiche pretestuose e ha ironizzato sui parlamentari che, a suo dire, scrivono post indignati dai social “mentre si trovano in vacanza in località esotiche”.</p>
<p>Durissima infine la parte sulle accuse di presunti legami con la criminalità organizzata. Qui Meloni ha alzato nettamente il tono, parlando di “palata di fango infilata nel ventilatore”, denunciando teoremi costruiti contro di lei e rifiutando qualunque lezione sul tema della lotta alla mafia.</p>
<h3 class="p1">LE REPLICHE DI SCHLEIN E CONTE: “SIAMO PRONTI A GOVERNARE”</h3>
<p class="p1">Nella discussione successiva all’informativa della presidente del Consiglio, anche Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno cercato di accreditarsi come alternative di governo, rivendicando la disponibilità delle opposizioni a raccogliere la sfida politica lanciata da Giorgia Meloni.</p>
<figure id="attachment_8723" aria-describedby="caption-attachment-8723" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8723" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1024x531.jpg" alt="" width="696" height="361" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1024x531.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-300x156.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-768x398.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1536x797.jpg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-696x361.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45-1068x554.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.42.45.jpg 1677w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8723" class="wp-caption-text">Giuseppe Conte alla Camera si rivolge a Giorgia Meloni</figcaption></figure>
<p class="p1">Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha attaccato frontalmente la premier, accusandola di descrivere un Paese distante dalla realtà. “Lei racconta una realtà mitologica, la sveglia referendaria non è suonata a Palazzo Chigi”, ha detto in Aula. Conte ha insistito sul contrasto tra gli annunci e i risultati concreti, sintetizzando il proprio giudizio in una formula polemica: “Lei dice ancora ‘faremo’ ma ha un grande futuro alle spalle”. E ancora: “Ha citato grandi numeri, ma non due numeretti: quattro anni, zero riforme”. L’affondo più diretto è arrivato sul terreno della leadership personale: “Ha detto ci metto la faccia, ma se non ci mette competenza e capacità l’Italia rimane in braghe di tela”. Conte ha poi rivendicato la capacità del fronte progressista di avanzare proposte comuni e si è detto pronto alla sfida politica, concludendo che il M5S sarebbe pronto a lavorare per mandare a casa il governo.</p>
<figure id="attachment_8724" aria-describedby="caption-attachment-8724" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8724" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-1024x418.jpg" alt="" width="696" height="284" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-1024x418.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-300x122.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-768x313.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-696x284.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04-1068x436.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-09-alle-18.43.04.jpg 1103w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8724" class="wp-caption-text">La Segretaria del PD, Elly Schlein durante il suo intervento</figcaption></figure>
<p class="p1">Molto dura anche la replica della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha definito quello di Meloni “un discorso di autoconvincimento”. Schlein ha sostenuto che la premier avrebbe già perso la sfida aperta con il Paese: “Lei ci sfida ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne”. Da qui un altro passaggio apertamente politico: “Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo”. La leader del Pd ha poi cercato di spostare il confronto sul terreno sociale ed economico, contrapponendo al racconto del governo “il paese reale”, quello in cui, ha detto, “negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali”. Non è mancato neppure un riferimento polemico alle vicende interne all’esecutivo, con una stoccata sugli “scandali dei suoi ministri”.</p>
<p class="p1">In sintesi, sia Conte sia Schlein hanno scelto di usare la replica non soltanto per contestare il merito dell’informativa della presidente del Consiglio, ma anche per lanciare un messaggio politico più largo: le opposizioni, pur divise su molti fronti, provano a presentarsi come forze pronte ad assumersi una responsabilità di governo. Resta però aperta la contraddizione di fondo che Meloni ha cercato di mettere in evidenza nel suo intervento: l’esistenza di una critica molto aggressiva all’esecutivo che, almeno per ora, non si traduce ancora in una proposta unitaria, coerente e compiutamente credibile agli occhi dell’elettorato.</p>
<h3>Il commento</h3>
<p>A mio avviso, l’informativa di Giorgia Meloni alla Camera ha avuto un pregio che oggi in politica non è affatto scontato: la chiarezza. Si può condividere o contestare la sua linea, ma non si può dire che non abbia indicato una direzione precisa. Il cuore del messaggio è semplice: nessun arretramento, nessuna fuga, continuità di governo dentro una fase internazionale che è tra le più complesse degli ultimi anni.</p>
<p>Da osservatore considero particolarmente importante il passaggio sulla collocazione internazionale dell’Italia. Meloni ha rivendicato una postura che io considero corretta: piena appartenenza all’Occidente, centralità del legame euro-atlantico, rafforzamento dell’Europa non in contrapposizione agli Stati Uniti ma dentro una visione di complementarità strategica. È la linea giusta, soprattutto in una fase in cui gli equilibri globali sono fragili e gli approvvigionamenti energetici, la sicurezza e la tenuta economica dipendono anche dalla capacità diplomatica.</p>
<p>Trovo altrettanto significativo il fatto che abbia riportato il confronto politico sul terreno della responsabilità. In una stagione in cui troppi scambiano la propaganda per governo, Meloni ha scelto di rivendicare scelte concrete: energia, sicurezza, lavoro, export, fisco, casa. Naturalmente i problemi restano, e in diversi settori restano enormi, dalla sanità alle liste d’attesa fino all’occupazione femminile. Ma il punto politico è che ha provato a parlare di soluzioni e non solo di narrazioni.</p>
<p>Sul piano polemico, il discorso è stato duro, a tratti molto duro. Ma va detto che molte delle contraddizioni che Meloni ha indicato nelle opposizioni sono reali: chiedere il fallimento del Governo senza assumersi fino in fondo la responsabilità di un’alternativa credibile è una postura che prima o poi presenta il conto.</p>
<p class="p1">In definitiva, ho visto una presidente del Consiglio combattiva, determinata, fortemente radicata nel suo profilo politico e intenzionata a giocarsi fino in fondo l’ultimo anno di legislatura sul terreno dei risultati. Le repliche di Elly Schlein e Giuseppe Conte confermano che dall’altra parte si prova a costruire una candidatura alternativa di governo, ma confermano anche quanto quel fronte resti ancora più efficace nell’invettiva che nella sintesi politica.</p>
<p class="p1">Ed è proprio qui che, almeno oggi, si misura ancora il vantaggio competitivo di Meloni: nella capacità di apparire, agli occhi di una parte consistente dell’opinione pubblica, come il perno più solido dentro una fase storica instabile.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Giustizia, energia, sicurezza: Meloni sfida opposizione e crisi internazionale" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/RxGJqaMJR-I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/0REiIcW2Y60ZRYHEKpZTKV?si=0517e722ab514162">Link</a>)</h3>
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		<title>La mossa di Meloni nel Golfo</title>
		<link>https://hyperbros.com/la-mossa-di-meloni-nel-golfo/</link>
		
		
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 09:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Restrizioni negli aeroporti italiani, prezzi in aumento e timori per l’estate: il viaggio della premier nel Golfo si inserisce in un quadro di crescente instabilità energetica globale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Restrizioni negli aeroporti italiani, prezzi in aumento e timori per l’estate: il viaggio della premier nel Golfo si inserisce in un quadro di crescente instabilità energetica globale</h3>
<blockquote><p>Le prime limitazioni nei rifornimenti di carburante negli aeroporti italiani segnano un segnale concreto delle tensioni energetiche globali. In questo contesto, la missione nel Golfo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni assume una rilevanza strategica, tra sicurezza degli approvvigionamenti e relazioni diplomatiche. Il dibattito politico interno si accende, mentre emergono convergenze con le linee europee sulla politica energetica.</p></blockquote>
<p>Le tensioni nel mercato energetico globale stanno producendo i primi effetti concreti anche in Italia. In alcuni aeroporti sono scattate limitazioni nei rifornimenti di carburante, mentre i prezzi della benzina continuano a salire.</p>
<p>In questo scenario si inserisce la missione nel Golfo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha incontrato i leader di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la cooperazione energetica e contribuire alla stabilità di un’area cruciale per le forniture globali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-8712" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-1024x751.jpeg" alt="" width="696" height="510" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-1024x751.jpeg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-300x220.jpeg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-768x563.jpeg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-1536x1126.jpeg 1536w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-2048x1502.jpeg 2048w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-696x510.jpeg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-1068x783.jpeg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/09-1920x1408.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Meloni ha sottolineato come l’instabilità nel Golfo incida direttamente su imprese, lavoro e famiglie italiane, evidenziando il ruolo strategico di snodi come lo Stretto di Hormuz.</p>
<p>Intanto, il dibattito politico in Italia si accende, tra critiche dell’opposizione e sostegno da parte di alcune forze centriste.</p>
<p>La questione energetica si conferma così al centro della politica nazionale ed europea, tra emergenze immediate e strategie di lungo periodo.</p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/1shSMHeWFgHdADm2CVvkgr?si=1e433630a51249d7">Link</a>)</h3>
<p><iframe title="Spotify Embed: Crisi carburanti in Italia: aeroporti a rischio mentre Meloni tratta nel Golfo" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/1shSMHeWFgHdADm2CVvkgr?si=1e433630a51249d7&amp;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Energia sotto shock: restrizioni negli aeroporti e la mossa di Meloni nel Golfo" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/xdKn6HW9Ij8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Governo approva decreto d’urgenza: proroga accise, aiuti ad agricoltura ed export</title>
		<link>https://hyperbros.com/governo-approva-decreto-durgenza-proroga-accise-aiuti-ad-agricoltura-ed-export/</link>
		
		
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Accise]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro Giancarlo Giorgetti annuncia misure temporanee fino al 1° maggio: costo stimato di 500 milioni, con coperture tra IVA e risorse non utilizzate]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il ministro Giancarlo Giorgetti annuncia misure temporanee fino al 1° maggio: costo stimato di 500 milioni, con coperture tra IVA e risorse non utilizzate</h3>
<blockquote><p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge in emergenza che proroga la riduzione delle accise fino al 1° maggio, estende il credito d’imposta al settore agricolo e introduce interventi per l’export. Il ministro Giorgetti ha evidenziato la natura temporanea delle misure, legata all’incertezza geopolitica, e ha aperto alla possibilità di una riflessione europea sui vincoli fiscali.</p></blockquote>
<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge in regime di emergenza e urgenza, con l’obiettivo di intervenire su alcune criticità economiche immediate. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, al termine della riunione.</p>
<p>Il provvedimento prevede la proroga della riduzione delle accise già in vigore, che sarebbe scaduta il lunedì di Pasqua, estendendola fino al 1° maggio. Accanto a questa misura, il decreto introduce un intervento mirato a favore delle aziende agricole, estendendo al settore un credito d’imposta del 20% precedentemente riservato alle imprese della pesca.</p>
<p>Ulteriori disposizioni riguardano le imprese impegnate nell’export e il recepimento dell’accordo raggiunto con le associazioni di categoria sulla cosiddetta “transizione 5.0”, maturato nei giorni precedenti presso il ministero.</p>
<p>Giorgetti ha sottolineato il carattere temporaneo del decreto, definendolo uno strumento per “tamponare questa situazione fino al primo di maggio”. Ha inoltre evidenziato come eventuali interventi successivi dipenderanno dall’evoluzione del contesto internazionale, definito “oggettivamente molto complicato sotto ogni aspetto, anche quello economico”.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa, rispondendo a una domanda del quotidiano La Repubblica, il ministro ha affrontato anche il tema dei vincoli europei di bilancio. In particolare, ha fatto riferimento alla possibilità di ricorrere alla clausola di deroga prevista dal nuovo regolamento europeo sulla governance economica, nel caso in cui la situazione internazionale non dovesse migliorare.</p>
<p>“È chiaro che la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile”, ha dichiarato Giorgetti, aggiungendo che la questione sarà discussa anche in sede di Eurogruppo.</p>
<p>Il ministro ha inoltre richiamato il recente incontro del G7, nel quale è stato delineato un quadro economico globale “oggettivamente preoccupante”, con ricadute che dipenderanno in larga parte dalla durata del conflitto in corso.</p>
<figure id="attachment_8707" aria-describedby="caption-attachment-8707" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-8707" src="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06-1024x683.jpg 1024w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06-300x200.jpg 300w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06-768x512.jpg 768w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06-696x464.jpg 696w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06-1068x712.jpg 1068w, https://hyperbros.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-03-alle-09.46.06.jpg 1431w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-8707" class="wp-caption-text">Il Ministro MEF Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa a Palazzo Chigi</figcaption></figure>
<p>Sul piano delle risorse, Giorgetti ha quantificato l’onere complessivo del decreto in circa 500 milioni di euro. Di questi, 200 milioni derivano da un aumento del gettito IVA, mentre i restanti 300 milioni provengono da risorse già disponibili ma non ancora utilizzate, con l’impegno di non intaccare quelle destinate al sostegno delle imprese energivore.</p>
<p>Rispondendo a una domanda sulle spese per la difesa, il ministro ha rimandato ogni valutazione al Documento di finanza pubblica previsto per aprile, su cui il governo è attualmente al lavoro e che sarà presentato nelle prossime settimane.</p>
<p>Nel corso dell’incontro con la stampa, Giorgetti ha anche replicato a una domanda relativa al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, precisando che non si tratta di un collega di partito e definendo la questione sollevata come non politica, almeno allo stato attuale.</p>
<p>Il decreto approvato dal governo si configura dunque come un intervento di breve periodo, volto a contenere gli effetti immediati di una congiuntura economica incerta. La scelta di limitare temporalmente le misure al 1° maggio evidenzia una linea prudente, che evita impegni strutturali in un contesto ancora instabile. Anche se, come abbiamo visto nei giorni scorsi, in Europa, ad usare un eufemismo, <a href="https://hyperbros.com/anche-con-la-pace-niente-ritorno-alla-normalita-la-crisi-non-finira-con-la-guerra/">sul lungo periodo &#8220;tira una brutta aria&#8221;</a>.</p>
<p>Particolarmente significativa è l’apertura, seppur cauta, a una revisione dei vincoli. Le parole del ministro italiano suggeriscono che, in presenza di un deterioramento del quadro geopolitico, l’Italia potrebbe sostenere in sede europea una maggiore flessibilità fiscale. Una posizione che si inserisce nel dibattito più ampio sulla sostenibilità delle regole di bilancio in tempi di crisi.</p>
<p>L’attenzione alla copertura finanziaria, con il ricorso a risorse già disponibili e all’incremento del gettito IVA, indica una volontà di mantenere credibilità sul fronte dei conti pubblici, evitando scostamenti disordinati. Un equilibrio che resta però esposto alle evoluzioni del contesto internazionale, che lo stesso ministro ha definito determinante.</p>
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			<dc:creator>hyperbros@gmail.com (Donato Mola aka HB)</dc:creator></item>
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		<title>Anche con la pace, niente ritorno alla normalità: la crisi non finirà con la guerra</title>
		<link>https://hyperbros.com/anche-con-la-pace-niente-ritorno-alla-normalita-la-crisi-non-finira-con-la-guerra/</link>
		
		
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[Energia, UE in allerta: gas +70% e petrolio +50% dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. Approvvigionamenti sicuri, ma prezzi in forte crescita. Il commissario Jorgensen: “La crisi non sarà breve”. Serve risposta coordinata europea.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>I ministri dell’Energia europei discutono una risposta coordinata mentre il conflitto in Medio Oriente spinge al rialzo gas e petrolio</h2>
<blockquote><p>Durante una videoconferenza informale, i ministri dell’Energia dell’Unione europea hanno affrontato l’impatto del conflitto in Medio Oriente sui mercati energetici. Pur confermando la sicurezza dell’approvvigionamento, cresce la preoccupazione per l’impennata dei prezzi e per una crisi che potrebbe protrarsi nel tempo.</p></blockquote>
<p>L’Unione europea si prepara ad affrontare una nuova fase della crisi energetica, mentre il conflitto in Medio Oriente continua a influenzare i mercati globali.</p>
<p>Durante una videoconferenza informale, i ministri dell’Energia hanno confermato che l’approvvigionamento resta sicuro. Tuttavia, i prezzi stanno aumentando rapidamente: più 70% per il gas e più 50% per il petrolio dall’inizio del conflitto.</p>
<p>Secondo il ministro cipriota Michael Damianos, servono risposte coordinate per proteggere cittadini e imprese.</p>
<p>Ma il messaggio più forte arriva dal commissario europeo Dan Jorgensen: la crisi non sarà breve e potrebbe durare ben oltre la fine della guerra.</p>
<p>Tra le possibili misure: riduzione dei consumi, maggiore telelavoro e interventi economici a sostegno dei più colpiti.</p>
<p>L’Europa, però, si dice oggi più preparata rispetto al passato, grazie alla crescita delle energie rinnovabili e alla maggiore autonomia produttiva.</p>
<p><strong>Opinione</strong><br />
La riunione dei ministri dell’Energia evidenzia una crescente consapevolezza politica: la crisi energetica non è più un evento contingente, ma una condizione strutturale destinata a protrarsi. Le dichiarazioni del commissario Jorgensen indicano chiaramente che anche un’eventuale fine del conflitto non riporterebbe rapidamente i mercati alla normalità.</p>
<p>In questo scenario, la linea europea di coordinamento appare non solo necessaria, ma inevitabile. Il richiamo a evitare risposte nazionali frammentate suggerisce una lezione appresa dalle precedenti crisi, dove la mancanza di coesione ha amplificato le difficoltà.</p>
<p>Allo stesso tempo, l’accento posto sull’indipendenza energetica e sulle rinnovabili conferma una direzione strategica già avviata, ma che ora assume un carattere ancora più urgente. La sfida sarà mantenere equilibrio tra interventi emergenziali e visione di lungo periodo, evitando che le misure temporanee compromettano gli obiettivi strutturali.</p>
<h3>Ascolta il Podcast (<a href="https://open.spotify.com/episode/7Dpq9oBQeFDvhEQAtcjkgA?si=MavjJTwmSwCEkuteWwGH2Q">Link</a>)</h3>
<p><iframe title="Spotify Embed: UE, allarme energia: prezzi in forte crescita e timori per una crisi prolungata" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/7Dpq9oBQeFDvhEQAtcjkgA?si=bb97b3b8665d4952&amp;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Energia, l’allarme UE: preparatevi al peggio" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/zZ4lVrFrde4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Consiglio europeo del 19 e 20 marzo e crisi in Medio Oriente: Meloni al Senato rilancia la linea del Governo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 18:11:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nelle Comunicazioni al Senato, la Presidente del Consiglio collega la crisi mediorientale ai temi della sicurezza, dell’energia, dell’Ucraina, della competitività europea, della difesa e dell’immigrazione, rivendicando il ruolo dell’Italia nel coordinamento con partner europei e alleati occidentali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Nelle Comunicazioni al Senato, la Presidente del Consiglio collega la crisi mediorientale ai temi della sicurezza, dell’energia, dell’Ucraina, della competitività europea, della difesa e dell’immigrazione, rivendicando il ruolo dell’Italia nel coordinamento con partner europei e alleati occidentali.</h3>
<blockquote><p>Nel suo intervento al Senato in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, Giorgia Meloni ha affrontato innanzitutto la crisi in Medio Oriente, definendola una delle più complesse degli ultimi decenni e invitando le forze politiche a evitare polarizzazioni. La Presidente del Consiglio ha ribadito che l’Italia non prende parte e non intende prendere parte all’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano, ma ha difeso la prudenza del Governo davanti al rischio che Teheran possa dotarsi di un’arma nucleare. Ha indicato tre direttrici immediate: rilancio della diplomazia, messa in sicurezza degli italiani presenti nell’area e rafforzamento della protezione dei partner del Golfo e del presidio europeo. Parallelamente ha illustrato le misure interne su sicurezza e controllo dei prezzi, soprattutto energia e carburanti. Nelle Comunicazioni, Meloni ha poi confermato il sostegno a Kiev, la richiesta di nuove sanzioni contro Mosca, la centralità della competitività europea, la revisione del sistema ETS, il rafforzamento della difesa comune, la tutela del fianco Sud dell’Europa e la linea restrittiva del Governo sull’immigrazione irregolare.</p></blockquote>
<p>Giorgia Meloni ha aperto il suo intervento spiegando di aver voluto anticipare le Comunicazioni al Parlamento per affrontare non solo i temi del prossimo Consiglio europeo, ma anche la crisi in Medio Oriente, i cui effetti, ha detto, incidono direttamente sulla sicurezza, sull’economia e sugli interessi italiani ed europei.</p>
<p>La Presidente del Consiglio ha chiesto un confronto parlamentare sottratto alla polarizzazione politica, respingendo le accuse rivolte al Governo in questi giorni. Ha sostenuto che l’esecutivo non sia né complice di decisioni altrui né isolato in Europa, e ha rivendicato un’azione intensa sul piano diplomatico, militare, della sicurezza e della gestione economica interna.</p>
<p>Secondo Meloni, la crisi attuale si colloca in un quadro più ampio di indebolimento del diritto internazionale e degli organismi multilaterali. Ha individuato un punto di svolta nell’invasione di una nazione vicina da parte di un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e ha collegato a questa destabilizzazione anche le tensioni in Medio Oriente. In tale contesto, ha indicato come data d’inizio dell’attuale conflittualità il 7 ottobre 2023, attribuendo ad Hamas l’attacco contro Israele e sottolineando il sostegno che l’Iran avrebbe fornito a Hamas, Hezbollah, ad altri gruppi armati regionali, al regime siriano e anche alla Russia con i droni Shahed impiegati nella guerra contro l’Ucraina.</p>
<p>Meloni ha precisato che l’Italia non partecipa e non intende partecipare all’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano. Al tempo stesso, ha ricordato l’impegno italiano dei mesi precedenti per evitare un’escalation, anche attraverso il sostegno a ogni sforzo di facilitazione diplomatica e l’ospitalità offerta a Roma ai negoziati sul nucleare. Ha affermato che non si può però ignorare la preoccupazione suscitata dal programma nucleare iraniano, richiamando il riferimento all’arricchimento dell’uranio fino al 60 per cento e sostenendo che un regime degli Ayatollah dotato di arma nucleare e capacità missilistica costituirebbe un pericolo gravissimo per la sicurezza globale, per l’Italia e per l’Europa.</p>
<p>La Presidente del Consiglio ha riconosciuto che il mondo costringe a scegliere tra opzioni negative e ha definito drammatico l’avvio di un altro conflitto. Tuttavia, ha sostenuto che i rischi economici e politici di questa crisi non sarebbero comparabili con quelli derivanti dall’inerzia davanti alla prospettiva di un Iran armato nuclearmente.</p>
<p>Nel delineare la linea italiana da portare a Bruxelles, Meloni ha indicato tre direttrici. La prima è il lavoro diplomatico, con l’obiettivo di verificare se e quando possano riaprirsi margini per una ripresa della diplomazia. Ha però chiarito che, a suo giudizio, questo obiettivo resta incompatibile con la prosecuzione degli attacchi iraniani verso i Paesi del Golfo e altri Paesi della regione. Nello stesso tempo, ha chiesto che nel corso delle operazioni militari di Stati Uniti e Israele sia salvaguardata l’incolumità dei civili. In questo quadro ha espresso la ferma condanna del Governo per la strage delle bambine nella scuola di Minab, nel sud dell’Iran, chiedendo un rapido accertamento delle responsabilità.</p>
<p>La seconda direttrice riguarda la messa in sicurezza degli italiani presenti nell’area. Meloni ha riferito che, tramite voli e convogli, sono già stati rimpatriati oltre 25 mila connazionali, con priorità per persone in transito e situazioni di fragilità, ringraziando per il supporto ricevuto le Nazioni del Golfo, il Ministero degli Esteri, l’intelligence e la Protezione civile.</p>
<p>La terza direttrice è il rafforzamento della sicurezza dei partner strategici. La Presidente del Consiglio ha ricordato che l’Italia sta fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo, anche per proteggere i cittadini italiani presenti nell’area e i circa 2000 soldati italiani di stanza nel Golfo. Ha inoltre citato l’invio di una unità navale a Cipro, presentandolo come un atto di solidarietà europea e di prevenzione.</p>
<p>Sul tema delle basi militari, Meloni ha cercato di fare chiarezza. Ha ricordato che gli accordi con gli Stati Uniti risalgono al 1954 e che prevedono autorizzazioni tecniche per attività logistiche e non cinetiche. Se dovessero arrivare richieste relative ad altre attività, la competenza formale spetterebbe al Governo, ma la Presidente ha ribadito che, per la sua maggioranza, la decisione dovrebbe spettare al Parlamento. Ha inoltre sottolineato che, allo stato, non è pervenuta alcuna richiesta di questo tipo e ha ribadito che l’Italia non è in guerra e non vuole entrare in guerra.</p>
<p>Un passaggio è stato dedicato anche al Libano. Meloni ha accusato Hezbollah di trascinare il popolo libanese in una nuova guerra con Israele, ha riferito di aver ribadito a Netanyahu la contrarietà italiana a qualunque escalation, pur riconoscendo il diritto di Israele a rispondere agli attacchi del gruppo sciita. Ha espresso cordoglio per le vittime civili, inclusa la morte del sacerdote Pierre Rai, e ha ricordato il ruolo dei militari italiani nel mettere in sicurezza comunità locali, comprese comunità cristiane del Libano meridionale. Ha infine insistito sulla necessità di proteggere il personale UNIFIL, richiamando l’attacco al contingente ghanese e il ruolo centrale dell’Italia nel sostegno alle Forze Armate Libanesi.</p>
<p>Sul piano interno, Meloni ha affermato che il Governo ha rafforzato i dispositivi di sicurezza nazionale, con particolare attenzione agli obiettivi sensibili e alla prevenzione di minacce terroristiche legate a cellule dormienti o a “lupi solitari”. Ha inoltre detto che l’esecutivo sta monitorando con la massima attenzione le ricadute economiche della crisi.</p>
<p>Per quanto riguarda prezzi e inflazione, la Presidente del Consiglio ha richiamato la task force attivata da ARERA sul fronte energetico e il sistema di monitoraggio sui beni di consumo e sui carburanti. Ha annunciato che il Governo sta valutando anche l’attivazione delle cosiddette “accise mobili”, rese più efficaci dal provvedimento sui carburanti del 2023, per sterilizzare gli aumenti e impedire speculazioni. Ha aggiunto che, se necessario, il Governo è pronto anche a recuperare gli eventuali proventi speculativi con una maggiore tassazione delle aziende responsabili.</p>
<p>Nel passaggio dedicato all’Ucraina, Meloni ha ribadito che il sostegno italiano a Kiev non è mai cambiato e che per Roma si tratta insieme di un dovere morale e di una necessità strategica. Ha sostenuto che la resistenza ucraina e il sostegno occidentale hanno impedito alla Russia di realizzare l’obiettivo di una facile invasione dell’intera nazione. Ha inoltre richiamato il coordinamento con Washington e Kiev in occasione dell’ultimo round trilaterale a Ginevra, presentandolo come un segnale della centralità delle sensibilità europee nel negoziato. Ha confermato il sostegno agli sforzi di mediazione degli Stati Uniti, la volontà di mantenere la pressione economica su Mosca attraverso il ventesimo pacchetto di sanzioni e la difesa del principio dell’unanimità nelle decisioni europee di bilancio.</p>
<p>Meloni ha affrontato anche il tema dell’allargamento dell’Unione, che preferisce definire “processo di riunificazione”. Pur collegando il negoziato di pace e il percorso europeo dell’Ucraina, ha sostenuto che eventuali accelerazioni debbano coinvolgere anche gli altri candidati, a partire dai Balcani Occidentali, salvaguardando l’equilibrio istituzionale dell’Unione e l’integrità del mercato interno.</p>
<p>Una parte ampia delle Comunicazioni è stata dedicata alla competitività. Meloni ha sostenuto che l’attuale instabilità internazionale mette sotto pressione le economie europee e che non è più possibile, in questo contesto, continuare a penalizzare la competitività con burocrazia, “dazi interni” o approcci ideologici. Ha richiamato il lavoro avviato con Germania e Belgio per spingere la Commissione verso semplificazione normativa, rilancio del mercato unico, neutralità tecnologica e sostegno all’industria automobilistica.</p>
<p>Un tema centrale è stato quello dei prezzi dell’energia e del sistema ETS. Meloni ha descritto l’ETS come un meccanismo che oggi, in molti Stati membri compresa l’Italia, gonfia artificialmente il costo dell’elettricità. Per questo, ha annunciato che l’Italia chiederà a livello europeo, nell’immediato, la sospensione dell’applicazione dell’ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, almeno fino al ritorno dei prezzi globali ai livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente. Più in generale, il Governo chiede una revisione strutturale del sistema, la proroga delle quote gratuite per le industrie energivore, un intervento per ridurre la volatilità delle quote e misure per limitare la speculazione finanziaria.</p>
<p>Sul nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, Meloni ha rivendicato la necessità di investire nella competitività senza sacrificare la Politica Agricola Comune e la Politica di coesione. Ha inoltre espresso contrarietà a nuove tasse europee e ha chiesto la modernizzazione del bilancio, l’eliminazione dei rebates e un approccio non strumentale alle condizionalità legate allo Stato di diritto e ai vincoli ambientali.</p>
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<p>Sulla difesa europea, Meloni ha detto che al Consiglio si farà il punto sull’attuazione della tabella di marcia per la prontezza della difesa, con attenzione al piano su droni e anti-droni. Ha insistito sul fatto che la sicurezza europea debba essere concepita a 360 gradi, includendo non solo il fianco Est, ma anche il fianco meridionale, alla luce delle crisi in Medio Oriente, Libia, Sahel e Corno d’Africa. In questo contesto ha ricordato l’assegnazione di 14,9 miliardi di euro a progetti italiani selezionati nell’ambito del programma SAFE, con attenzione allo sviluppo dell’industria della difesa nazionale e degli strumenti dual use.</p>
<p>Infine, Meloni ha toccato il tema migratorio, sostenendo che oggi in Europa esiste un consenso più ampio sulla linea da seguire. Ha rivendicato come risultati politici importanti la revisione del concetto di Paese terzo sicuro, la lista europea dei Paesi d’origine sicuri e l’imminente revisione del regolamento rimpatri con la previsione esplicita di hub in territorio extra-UE. Ha sostenuto che questo quadro conferma la legittimità dell’impianto dei centri in Albania. Al tempo stesso ha criticato alcune decisioni giudiziarie che, a suo dire, impediscono trattenimenti e rimpatri anche in casi gravi, e ha ribadito che il Governo continuerà a contrastare l’immigrazione illegale, distinguendola dalla protezione umanitaria. Ha inoltre ricordato il potenziamento dei centri di accoglienza e di permanenza per il rimpatrio in vista dell’entrata in vigore del nuovo Patto Migrazione e Asilo.</p>
<p>Nelle conclusioni, Meloni ha presentato la missione a Bruxelles come una difesa dell’interesse nazionale italiano all’interno di una cornice europea e occidentale. Ha contrapposto realismo e ideologia, soluzioni e proclami, e ha ribadito che il Governo intende schierarsi sempre e solo con l’interesse dell’Italia, definita come una nazione con radici nel Mediterraneo, testa in Europa e cuore con l’Occidente.</p>
<h3>Il commento</h3>
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<p>L’intervento di Giorgia Meloni si muove lungo una linea politica molto netta: rivendicare il ruolo dell’Italia come attore responsabile, occidentale e pienamente inserito nei principali coordinamenti europei e atlantici, evitando allo stesso tempo un coinvolgimento diretto nei conflitti. La Presidente del Consiglio tenta di tenere insieme fermezza strategica e prudenza operativa: condanna l’espansione dell’influenza iraniana, difende il sostegno all’Ucraina, insiste sulla centralità dell’asse con gli alleati, ma ribadisce che l’Italia non è in guerra e non vuole entrarci.</p>
<p>Sul piano politico interno, il discorso mira chiaramente a respingere l’immagine di un Governo passivo o isolato. La tesi di fondo è opposta: Roma viene presentata come un punto di raccordo, capace di dialogare con Washington, con le principali capitali europee e con diversi attori del Medio Oriente e del Golfo. È un’impostazione che rafforza l’idea di una politica estera centrata sull’interesse nazionale dentro il perimetro occidentale, più che su posture ideologiche o simboliche.</p>
<p>Altro elemento significativo è il tentativo di collegare sicurezza internazionale ed economia reale. Nel discorso iniziale, la crisi mediorientale non è trattata soltanto come emergenza geopolitica, ma come fattore che incide direttamente su energia, inflazione, carburanti, industria e competitività europea. Da questo punto di vista, la critica al sistema ETS e alle rigidità europee diventa parte integrante della narrazione politica del Governo: difendere famiglie e imprese, correggere i meccanismi ritenuti distorsivi, e riportare l’Europa su un terreno più pragmatico.</p>
<p>Anche sul dossier migratorio la linea è coerente con questa impostazione: distinzione netta tra protezione umanitaria e immigrazione irregolare, rivendicazione degli strumenti esterni di controllo e forte critica agli ostacoli giudiziari e normativi percepiti come freni alla volontà politica. Nel complesso, il discorso cerca di offrire un’immagine di stabilità, decisione e centralità internazionale dell’Italia, unendo sicurezza, difesa dei confini, competitività economica e collocazione occidentale in un’unica cornice narrativa.</p>
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