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	<title>greencity.it</title>
	
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	<description>Notizie da GreenCity.it</description>
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		<title>Da oggi tutti al mare con Legambiente per ripulire le nostre coste</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 15:23:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/24/6643.jpg" alt=" "/>Anche quest’anno la campagna Spiagge e fondali puliti è realizzata da Legambiente in partnership con CIAL, Corepla, Mareblu e Virosac.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia oggi il lungo fine settimana di pulizia straordinaria delle aree costiere organizzato in tutta Italia da <strong>Legambiente.<br /></strong>“Il mare è un bene comune - dichiara <strong>Rossella Muroni</strong>, direttrice generale di Legambiente - e in quanto tale va tutelato da ogni scempio e sopruso. La consapevolezza che il Mediterraneo e le sue coste sono un fondamentale bacino di biodiversità, una ricchezza straordinaria e unica, non è mai sufficiente. Sono ancora tantissimi gli atteggiamenti, le politiche e purtroppo anche i gesti criminali che lo espongono a pericolosi rischi di contaminazione e degrado. Pesca illegale, scarichi abusivi, trasporto del greggio, solo per fare alcuni esempi.<br />L’incuria delle amministrazioni e dei cittadini - prosegue Rossella Muroni - spesso trasforma fondali e spiagge in vere e proprie discariche, colate di cemento, luoghi in cui regna l’abusivismo e si nega l’accesso al mare. Il week-end di Spiagge e fondali puliti apre la stagione estiva di Legambiente in difesa del paesaggio e del mare. Ancora una volta, con l’aiuto dei cittadini, denunceremo illegalità e sfruttamento del territorio, scempi e cementificazione selvaggia”.<br />Sono ormai 24 anni che l’ultimo fine settimana di maggio Legambiente organizza <strong>Spiagge e fondali puliti</strong>. Tra oggi e domenica, sulle coste di tutta la Penisola, saranno protagonisti centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli. <br />Sulle nostre coste, tra gli oltre 200 appuntamenti previsti, oggi in Toscana a Marina di Alberese è in corso la pulizia dell’arenile, della duna e della pineta. In mattinata anche la pulizia della spiaggia del lungomare dei Cavalieri ad Amalfi (Sa) in Campania e quella della spiaggia e della duna della Maddalusa a San Leone (Ag) in Sicilia.<br />Domani, sabato 25, nel Lazio a San Felice Circeo parteciperanno alla pulizia straordinaria la comunità sikh pontina, i rifugiati politici della scuola d'italiano L2 Abecedario e diverse scolaresche, un incontro all’insegna dell’integrazione e della solidarietà per promuovere diritti e dignità per i migranti; l’appuntamento per la stampa è alle 15 in Via Terracina all’altezza del civico 325. In Abruzzo, sul lido di Casalbordino saranno impegnati oltre 200 alunni dell’Istituto comprensivo del Comune, mentre in Basilicata presso il lido di Policoro (Mt) le operazioni di pulizia delle spiaggia e di salvaguardia delle dune costiere coinvolgeranno scuole di ogni ordine e grado.  Nelle Marche, a Civitanova, l’incontro è fissato presso l’area floristica protetta Lungomare nord con i ragazzi del gruppo scout; in Calabria a Crotone all’ex lido Magna Grecia sulla via per Capocolonna. In Sicilia uno degli appuntamenti è fissato a Castelvetrano - Selinunte all’interno della Riserva Naturale Foce del Fiume Belìce con scuole elementari e medie. In Emilia-Romagna, doppio appuntamento a Porto Garibaldi (Fe), sabato per la pulizia dell’area circostante le dune della Puia, domenica al lido delle Nazioni. Molte le iniziative a Trani, in Puglia, da domenica a martedì, al Lungomare Colombo, alla Baia dei pescatori e presso Grotta Azzurra con partecipazione alunni scuole, detenuti del carcere di Trani e utenti del Centro Servizi di Igiene Mentale. Domenica ad Arenzano (Ge) in Liguria pulizia della foce del fiume e della spiaggia libera attigua e pulizia dei fondali della Marina Piccola grazie a un gruppo di volontari subacquei. Sempre domenica, in Veneto appuntamento a Rosolina Mare presso la Marina di Caleri, in Toscana a Viareggio per prendersi cura della spiaggia e duna della Lecciona, in Campania sulla spiaggia di Pozzano a Castellammare di Stabia.<br /><br />Tutti gli appuntamenti di Spiagge e fondali puliti sono consultabili su<a title="www.legambiente.it" href="http://www.legambiente.it/">www.legambiente.it</a><br /><br /></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/IVAIz5TO6Sg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Stefano Passerotti e Anna Piussi premiati al Chelsea Flower Show</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 12:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/24/6642.jpg" alt=" "/>Passerotti e Piussi hanno conquistato la Medaglia di Bronzo con il loro progetto “The Sonic Pangea Garden” alla centesima edizione del Chelsea Flower Show di Londra.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il “giardiniere coraggioso” di Orticolario <strong>Stefano Passerotti</strong> e la garden designer <strong>Anna Piussi </strong>partecipano con il loro progetto <strong>“The Sonic Pangea Garden”</strong> alla <strong>centesima edizione del Chelsea Flower Show di Londra</strong>, una delle più importanti manifestazioni di floricultura del mondo e<strong>... vincono la Medaglia di Bronzo!</strong> <br />Il progetto, realizzato da Passerotti - che ha coordinato il gruppo dei creativi di Orticolario 2012 - e da Anna Piussi - vincitrice l’anno scorso della categoria “Migliore allestimento del giardino -, fa parte di una rosa ristretta di proposte ammesse al Chelsea Flower Show per la sezione “Fresh Gardens”, dedicata alle opere più originali e inedite. <br /><br /><img class="all-centro" title="altar-to-pan-m.jpg" src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/24/6642/altar-to-pan-m.jpg?=1369390799" alt="altar-to-pan-m.jpg" border="0" /><br />“The Sonic Pangea Garden” è ispirato dal mito classico: si tratta di una foresta incantata tappezzata di piante. Una radura all'interno del bosco sacro rivela un altare al dio dei boschi, Pan, e una chaise-longue circolare, sacra a Gea, la Madre Terra. E non solo, l'ambientazione sonora di "The Sonic Pangea Garden" è del compositore <strong>Francesco Mantero</strong>, che ha realizzato le Ambientazioni Sonore di Orticolario 2012 e vinto la menzione speciale.<br />Le strutture della chaise-longue e dell'altare, invece, sono realizzate dall'azienda <strong>FDM F.lli Mazzola</strong>, che collabora costantemente con Orticolario e che, con il marchio <strong>iFlame</strong>, presenta ad ogni edizione novità sulle bio-torce nei progetti di <strong>Francesco Mazzola</strong>. In occasione di Orticolario 2013, infatti, iFlame sarà l'artefice delle atmosfere di "Acqua e Fuoco in Darsena". <br /><strong>La quinta edizione di Orticolario si terrà</strong> <strong>dal 4 al 6 ottobre </strong><strong>a Villa Erba</strong>, sul lago di Como, e istigherà i visitatori a commettere - incessantemente e senza rimorso - <strong>“Peccati di gola in giardino”.</strong></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/s_vl8AoWG9k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Rientra l’allarme sulla morìa di delfini</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/8NizVzoidFw/rientra-l-allarme-sulla-moria-di-delfini.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 16:13:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/23/6641.jpg" alt=" "/>Nelle ultime settimane il numero di spiaggiamenti registrati è rientrato nelle medie degli anni precedenti, registrando un rientro nella normalità rispetto al primo trimestre del 2013.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie nella<strong> Giornata mondiale della Biodiversità</strong>: si è interrotto il fenomeno della anomala morìa di cetacei, in particolare stenelle, nei mari italiani e si avviano così a conclusione le complesse ricerche degli scienziati della Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi marini nata dalla collaborazione del ministero dell’Ambiente con il<strong> ministero della Salute</strong>. <br />Ai ricercatori era stato affidato il compito di trovare spiegazioni alla morìa di delfini della specie stenella striata (stenella coeruleoalba) che ha colpito il Tirreno da gennaio ad aprile. I nuovi rapporti elaborati dalla Banca Dati Spiaggiamenti e dagli <strong>Istituti Zooprofilattici Sperimentali</strong> hanno fatto luce sul complicato mistero della straordinaria morìa, confermando finalmente che “nelle ultime 4 settimane il numero di spiaggiamenti registrati è rientrato nelle medie degli anni precedenti, e quindi abbiamo motivo di credere che il fenomeno si sia esaurito”.<br />Inoltre questo tipo di andamento è già stato descritto in precedenti episodi anomali di mortalità descritti negli ultimi anni, come quello da morbillo accaduto nei mari spagnoli tra il 2006 e il 2008. <br />Le ultime ricerche rafforzano l’ipotesi che la causa più probabile della straordinaria morìa <strong>sia il morbillivirus del delfino</strong>, riscontrato nel 30-40% dei corpi analizzati, percentuali che - per quanto basse - rimangono comunque comparabili con quanto avvenuto in Spagna nelle precedenti epizoozie da morbillo.<br /> L’epizoozia di questi mesi ha interessato una popolazione di stenelle giovani, con età comprese tra i 7 e i 20 anni (96% delle carcasse analizzate), cioè animali nati dopo la morìa del 1990-92<strong> determinata da morbillo</strong> e quindi sprovvisti di anticorpi specifici per difendersi da questa malattia.<br /> Secondo gli scienziati, i cetacei colpiti dal virus del morbillo erano fortemente indeboliti a causa delle loro <strong>ridotte difese immunitarie</strong>. Ciò avrebbe aperto la strada anche all’azione di infezioni e altre malattie (come photobacterium damselae, virus dell’herpes e parassitosi varie), corresponsabili della morte degli animali.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/8NizVzoidFw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Greenpeace in azione in Polonia e Spagna contro la pesca distruttiva</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/o3XuP-ceywY/greenpeace-in-azione-in-polonia-e-spagna-contro-la-pesca-distruttiva.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 11:56:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/23/6640.jpg" alt=" "/>Greenpeace: "Per decenni la Politica Comune della Pesca ha preferito sostenere la pesca industriale a scapito della pesca artigianale che è la più sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale". </p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il tour europeo di<strong> Greenpeace “Sostieni la pesca sostenibile”</strong> che ha visto il mese scorso la nave di Greenpeace “Arctic Sunrise” fare tappa anche in Italia, a Trapani e Favignana. <br />Alla fine della tappa spagnola del tour gli attivisti di Greenpeace hanno portato il messaggio dei pescatori artigianali direttamente al Ministero, consegnandolo a bordo di una vera imbarcazione usata per la piccola pesca, lunga sette metri, posizionata davanti all’ingresso del <strong>Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente</strong>. Alcuni attivisti si sono incatenati al rimorchio che trasportava la barca, mentre altri hanno aperto lo striscione con l’invito al ministro a “non affondare la piccola pesca”: 12 attivisti sono stati fermati. <br />Secondo Greenpeace il ministro Arias Cañete sta ostacolando lo sforzo del Parlamento Europeo di realizzare una riforma della <strong>Politica comune della Pesca</strong> giusta per i nostri mari e i pescatori. In contemporanea la nave di Greenpeace “Beluga” ha collocato ben 7 massi - dai 500 chili alla tonnellata - in mare vicino Kolobrzeg, in Polonia, per fermare l’attività di pesca a strascico illegale.In quest’area a meno di 3 miglia marine dalla costa è proibita la pesca a strascico: il mar Baltico, inoltre, ha lo status di area marina particolarmente sensibile come <strong>le Galapagos, in Ecuador, o la Grande Barriera Corallina, in Australia</strong>. <br /><br /><img class="all-centro" title="img-0014-2000-poland.jpg" src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/23/6640/img-0014-2000-poland.jpg?=1369303079" alt="img-0014-2000-poland.jpg" border="0" /><br />Greenpeace vuole in questo modo impedire <strong>ulteriori attività illegali</strong> e sollevare l’attenzione sul danno che la pesca distruttiva sta facendo non solo all’ambiente ma anche ai pescatori che pescano in modo responsabile rispettando le regole.<br /> “Purtroppo anche nel tour italiano abbiamo avuto notizia di situazioni simili al largo della nostra costa. Nella stessa isola di Favignana sappiamo di attività illegali di pesca a strascico che, distruggendo i fondali e rigettando in mare tanto pesce di scarto, stanno condannando le risorse e i pescatori artigianali locali. È ora di fermare chi pesca in modo illegale e distruttivo, con stretti controlli, sanzioni e regole che penalizzino chi non pesca in modo legale e sostenibile” sostiene<strong> Giorgia Monti</strong>, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia.<br /> ”Chiediamo ai Ministri della pesca europea di impegnarsi per realizzare una nuova politica comune della pesca che garantisca da un lato il recupero degli stock e fermi la pesca eccessiva e dall’altro tuteli tutti quei pescatori che pescano in modo sostenibile. I paesi mediterranei dalla Spagna all’Italia devono impegnarsi per garantire un futuro ai loro pescatori” conclude Monti.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/o3XuP-ceywY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CA Technologies promuove le Green Weeks per i dipendenti</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/WyLxf7LYXRk/ca-technologies-promuove-le-green-weeks-per-i-dipendenti.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 10:40:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/23/6639.jpg" alt=" "/>Durante le “Green Weeks”, i dipendenti di CA Technologies impiegano parte del proprio tempo lavorativo per sostenere le organizzazioni locali svolgendo attività come piantare alberi o pulire parchi e spiagge. </p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CA Technologies</strong> ha preso parte anche quest’annoalla celebrazione della <strong>Giornata della Terra</strong>, organizzando in tutto il mondo iniziative di volontariato per i propri dipendenti a sostegno dell’ambiente. Fino al 30 maggio, l’azienda promuove la partecipazione a molteplici attività "verdi", della durata di una giornata, attraverso 40 progetti ambientali presso le comunità locali negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Colombia, Danimarca, India, Giappone, Messico,<strong> Italia</strong> e Regno Unito.<br />In Italia i dipendenti di CA Technologies saranno impegnati in due progetti <strong>in collaborazione con Sodalitas e Legambiente</strong> a Milano e a Roma, rispettivamente il 23 e il 28 maggio. <br />A <strong>Milano</strong> i volontari si dedicheranno alla “<em>remise en forme</em>” dell’area verde appartenente all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, e contribuiranno ad abbellirne il giardino, piantando alcune specie floreali. <br />A <strong>Roma</strong> Legambiente ha proposto ai volontari di CA Technologies di partecipare alla manutenzione del Parco fluviale limitrofo a via di Capoprati, lungo le sponde del Tevere, e arricchire l’area con la piantumazione di alcune piante.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/WyLxf7LYXRk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Legambiente: biodiversità a rischio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/CBwsYzXxQ-A/legambiente-biodiversita-a-rischio.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 11:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/22/6638.jpg" alt=" "/>Negli ultimi 50 anni, il 60% degli ecosistemi terrestri è andato distrutto. Legambiente: “È necessario aumentare la percentuale di superficie delle aree protette e investire per conservare il grande patrimonio naturale rilanciando così anche l’economia del Paese”.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È uno dei più importanti hot spot di biodiversità in Europa, ma il suo ricco patrimonio naturale è a rischio. A detenere questo primato europeo è l’Italia, che ospita circa <strong>67.500 specie di piante e animali</strong>, circa il 43% di quelle descritte in Europa e il 4% di quelle del Pianeta. Al Belpaese spetta però anche il record delle specie a rischio: nell’Unione Europea il maggior numero di animali e piante minacciati, circa il 35%, si trova proprio nell’area del Mediterraneo, in particolare in Italia. Ma anche nel resto del mondo la situazione non è delle migliori<strong>: la perdita di biodiversità del pianeta avanza</strong> con tassi che incidono da 100 a 1000 volte più del normale. Negli ultimi 50 anni, si è degradato il 60% degli ecosistemi terrestri con pesanti ripercussioni socio economiche.<br />È quanto emerge dal<strong> Rapporto Biodiversità a Rischio di Legambiente</strong>, che traccia un quadro aggiornato sulla situazione della biodiversità in Italia e nel mondo e raccoglie due interessanti approfondimenti sulle zone umide e la biodiversità in Abruzzo. Il dossier, i cui dati sono anticipati in vista della Giornata Mondiale della Biodiversità in programma domani 22 maggio, vuole riportare in primo piano il tema della biodiversità, capitale naturale del pianeta, risorsa fondamentale per lo sviluppo e la ricchezza economica.<br />“Frenare la perdita di biodiversità - spiega<strong> Antonio Nicoletti</strong>, responsabile Aree Protette di Legambiente - è una delle sfide più grandi da affrontare attraverso l’adozione di misure concrete, che seguano le tante buone intenzioni proposte fino ad ora e che invece non hanno trovato un’effettiva attuazione. Il deludente risultato della Conferenza delle Nazioni Unite Rio+20, che ha portato alla sottoscrizione di un debole documento privo di impegni concreti e copertura finanziaria, accelera ancora di più la necessità di attuare interventi concreti per rilanciare l’economia, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e fermare la perdita di biodiversità, importante capitale naturale su cui fondare il nostro sviluppo economico e benessere sociale. In questo percorso di rilancio, tutela e conservazione della biodiversità, le aree protette hanno un ruolo chiave nella conservazione e valorizzazione della natura, ma a loro spetta anche il compito di diventare un organismo moderno di gestione integrata e sostenibile del territorio cercando di far crescere, entro il 2020, la percentuale della loro superficie a livello mondiale (il 17% delle aree terrestri e il 10% di quelle marine) come stabilito dall’Onu”.<br />Dal rapporto emergono bellezze naturali e criticità dell’Italia, un Paese dove sono presenti un’enorme varietà di ambienti naturali con <strong>ben 130 gli habitat individuati dalla Direttiva europea Habitat 92/43</strong>. La fauna italiana rappresenta più di un terzo dell’intera fauna europea con 57.468 specie e sono state censite 6.711 piante vascolari. Abbiamo, inoltre una delle più ricche flore europee di muschi e licheni. Questo ricco patrimonio è però sotto scacco: secondo i dati della <strong>Lista Rossa Nazionale</strong> delle specie minacciate, elaborata dal Comitato Italiano dell’IUCN, delle 672 specie di vertebrati valutate (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte nella regione in tempi recenti. Le specie minacciate di estinzione sono 161 in totale (138 terrestri e 23 marine), pari al 28% delle specie valutate. Il 50% circa delle specie di vertebrati italiani non è invece a rischio di estinzione imminente. Complessivamente però le popolazioni dei vertebrati Italiani, soprattutto in ambiente marino, sono in declino. <br />Per quanto riguarda i dati emersi dalla Lista Rossa parziale della flora d’Italia, invece, emerge che due specie endemiche sono completamente estinte a livello globale, mente altre sopravvivono solo ex situ nelle collezioni di giardini botanici. Questi dati evidenziano dunque la necessità di intensificare nei prossimi anni l’impegno dell’Italia <strong>per garantire che la biodiversità e i molti servizi che essa offre siano meglio integrati in tutte le altre politiche a livello nazionale e internazionale</strong>, in modo che la biodiversità diventi il fondamento su cui poggia il nostro sviluppo economico e il nostro benessere sociale.<br />I cambiamenti climatici, l’introduzione di specie aliene, il sovra sfruttamento e l’uso non sostenibile delle risorse naturali, le fonti inquinanti e la perdita degli habitat sono le principale cause di perdita di biodiversità. I soggetti più esposti agli effetti negativi della perdita di biodiversità sono le popolazioni che dipendono direttamente dai beni e dai servizi offerti degli ecosistemi. Ad esempio, la <strong>deforestazione</strong> mette a rischio un miliardo e mezzo di persone che vivono grazie ai prodotti e ai servizi delle foreste, le quali proteggono anche l’80% della biodiversità terrestre. La pressione intorno alle risorse idriche, inoltre, cresce sia in termini di quantità sia di qualità in molte zone del mondo. E il sovra sfruttamento eccessivo della pesca ha conseguenze economiche disastrose per l’intero settore.<br />Senza contare che la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi comportano anche dei costi economici, di cui fino a poco tempo fa non si teneva praticamente conto. La perdita annua di servizi ecosistemici<strong> viene stimata a circa 50 miliardi di euro</strong>; ed entro il 2050 si stima che le perdite cumulative, in termini di benessere, potrebbero essere equivalenti al 7% del PIL.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/CBwsYzXxQ-A" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Piccoli comuni: presentata la legge per promuovere le piccole realtà simbolo del Belpaese</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/dXsh84aj0sc/piccoli-comuni-presentata-la-legge-per-promuovere-le-piccole-realta-simbolo-del-belpaese.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 10:57:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/22/6637.jpg" alt=" "/>Legambiente: “Auspichiamo un iter veloce e positivo per una norma fondamentale per il futuro dell’Italia di qualità”.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E' stata presentata a Roma la legge a favore dei piccoli comuni, quelle realtà con una popolazione pari o inferiore ai 5000 abitanti, primi firmatari On. Ermete Realacci (Pd) ed Enrico Borghi (Pd) e sottoscritta da oltre <strong>70 parlamentari appartenenti a diversi gruppi</strong>.<br />“I piccoli comuni rappresentano il vero tessuto dell’Italia migliore. Quando parliamo di queste realtà – ha dichiarato il direttore generale di Legambiente <strong>Rossella Muroni</strong> – non ci riferiamo ad aree di importanza marginale ma a preziosi elementi della peculiarità del sistema Italia. Sono questi territori i veri detentori del made in Italy, con paesaggi scolpiti da specifiche vocazioni e identità, veri e propri distretti di bellezza regalata dalla natura e fatta dall’uomo, che amministratori e cittadini hanno saputo conservare e valorizzare puntando sulla sostenibilità ambientale e la coesione sociale. Per questo è di fondamentale importanza approvare una legge che concretamente possa contribuire a migliorare la qualità della vita nei piccoli borghi, sostenendo le attività locali e garantendo i servizi indispensabili alle comunità perché scommettere sul futuro e uscire dalla crisi è possibile proprio puntando sulle peculiarità che rendono unica a riconoscibile l’Italia nel mondo: la bellezza e la qualità, il paesaggio storico e naturale, i legami tra le comunità”.<br />E per festeggiare i piccoli comuni<strong>, il 2 giugno torna Voler bene all'Italia</strong>, la festa nazionale della Piccola Grande Italia che proprio quest’anno compie dieci anni, realizzata con l'adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, dei Beni e le Attività Culturali, Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile. (<a title="www.piccolagrandeitalia.it" href="http://www.piccolagrandeitalia.it/">www.piccolagrandeitalia.it</a>)</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/dXsh84aj0sc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
		<feedburner:origLink>http://www.greencity.it/news/6637/piccoli-comuni-presentata-la-legge-per-promuovere-le-piccole-realta-simbolo-del-belpaese.html.html</feedburner:origLink></item>
		 
		<item>
		<title>Sono 355 le specie a rischio segnalate nelle Liste Rosse di Minambiente e Federparchi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/A5I7VKLwgIA/sono-355-le-specie-a-rischio-segnalate-nelle-liste-rosse-di-minambiente-e-federparchi.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 10:42:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/22/6636.jpg" alt=" "/>L’Italia, che si trova al centro del bacino del Mediterraneo, è una delle aree più importanti di biodiversità nel mondo e possiede una flora molto ricca in specie, molte delle quali endemiche.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 161 le specie di animali vertebrati e 194 le varietà vegetali a rischio di estinzione in Italia: lo affermano le due <strong>Liste Rosse</strong> nazionali delle specie a rischio estinzione. I due volumi realizzati dal ministero dell’Ambiente e da Federparchi nell’ambito della Iucn (Conservazione mondiale per la conservazione della natura.<br />Che cosa sono le liste Liste Rosse? Rappresentano la valutazione del rischio di estinzione e sono stati valutati <strong>pesci d'acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli nidificanti, mammiferi, pesci cartilaginei (squali e razze) e flora</strong>. <br />E’ stato preso in esame e valutato il rischio di estinzione delle specie di vertebrati in Italia, tutti i terrestri e un gruppo di vertebrati marini; poi è stata creata una base di riferimento utile in futuro a valutare la tendenza dello stato di conservazione della biodiversità in Italia. Sono state incluse nella valutazione tutte le specie di pesci d'acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli nidificanti, mammiferi e pesci cartilaginei, native o possibilmente native in Italia,<strong> nonché quelle naturalizzate in Italia in tempi preistorici</strong>. Le specie di uccelli presenti ma non nidificanti in Italia (svernanti, migratori) non sono state valutate.<br />Per le specie terrestri e di acqua dolce è stata valutata l'intera popolazione nel suo areale italiano (Italia peninsulare, isole maggiori e, dove rilevante, isole minori). Per le specie marine è stata considerata un'area di interesse più ampia delle acque territoriali.<br />Delle<strong> 672 specie di vertebrati valutate in questa ricerca</strong> (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte nella regione in tempi recenti. Le specie minacciate di estinzione sono 161 in totale (138 terrestri e 23 marine), pari al 28% delle specie valutate. Il 50% circa delle specie di vertebrati italiani non è a rischio di estinzione imminente.<br />Complessivamente le popolazioni dei <strong>vertebrati Italiani</strong> sono in declino, più marcato in ambiente marino che terrestre. Le conoscenze sul rischio di estinzione e le tendenze demografiche sono più carenti in ambiente marino.<br />In ambiente terrestre le principali minacce ai vertebrati italiani sono la perdita di habitat e l'inquinamento. Il numero di specie minacciate dal prelievo e dalla persecuzione diretta è piuttosto ridotto. La principale minaccia rilevata in ambiente marino è la mortalità accidentale, ma questo dipende dal fatto che le specie qui valutate <strong>(squali, razze e chimere)</strong> hanno scarso interesse commerciale.<br />La valutazione del rischio di estinzione è basata su categorie, criteri e linee guida aggiornate periodicamente (www.redlist.org). Le valutazioni vengono effettuate tramite workshop tematici con gruppi di esperti <strong>delle diverse specie e aree del territorio nazionale</strong>, e revisionate criticamente sia nei contenuti sia nell'applicazione del protocollo secondo le linee guida.<br />Il comitato <strong>Iucn</strong> Italia fa parte dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, la più antica organizzazione mondiale per la difesa dell’ambiente. L’autorità nazionale dell’Iucn in Italia è il ministero dell’Ambiente, mentre Federparchi è socio e gestisce per statuto la segreteria.<br />Tutto il materiale relativo agli animali e alle piante sarà disponibile sul sito<strong> www.iucn.it</strong> dal 22 maggio.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/A5I7VKLwgIA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>PlanetSolar stabilisce un nuovo record: traversata atlantica in 22 giorni</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/CiPYzOmWIP0/planetsolar-stabilisce-un-nuovo-record-traversata-atlantica-in-22-ore.html.html</link>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:09:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/21/6635.jpg" alt=" "/>PlanetSolar ha stabilito un nuovo record: il 25 aprile, dopo aver lasciato la Spagna, è arrivata a Marigot, nell'isola di St.Martin (Antille francesi), in 22 giorni.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La grande barca a energia solare <strong>PlanetSolar </strong>ha stabilito un nuovo record: il 25 aprile, dopo aver lasciato Las Palmas (Spagna), è arrivata a Marigot, nell'isola di St.Martin (Antille francesi), 22 giorni dopo. <br />Il catamarano ha così battuto il <strong>proprio record mondiale di velocità,</strong> ottenuto durante la traversata transatlantica solare, stabilita in 26 giorni, durante il tour del mondo compiuto dal 2010 al 2012. <br />Il nuovo record è ora sottoposto ad autorizzazione per l'aggiornamento del riconoscimento. <br />La barca rimarrà ormeggiata al Marina Fort Louis di Marigot, sino al 22 maggio per fare poi rotta su Miami, negli Stati Uniti, dove inizierà la spedizione scientifica <strong>“PlanetSolar DeepWater”</strong>. <br />Il team guidato dal climatologo e direttore dell'Istituto di <strong>Scienze Ambientali dell'Università di Ginevra</strong> <strong>Martin Beniston</strong>, da giugno ad agosto navigherà lungo la corrente del Golfo, coprendo 8.000 chilometri <strong>da Miami a Bergen, in Norvegia, lungo la rotta New York, Boston e Reykjavik.</strong><br />La barca, alimentata da energia solare, non emette alcuna sostanza inquinante. <br />Durante il prossimo viaggio, saranno compiute misurazioni fisiche e biologiche in acqua e in aria per studiare i parametri chiave che regolano il clima, specialmente aerosol atmosferici e fitoplancton.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/CiPYzOmWIP0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>In Lombardia un turista su quattro è green</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 10:33:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/21/6634.jpg" alt=" "/>Si va a Varese, Cremona e Sondrio per le escursioni, Como, Monza e Lecco per lo sport, Mantova e Pavia per l’enogastronomia tipica.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un turista su quattro in Lombardia è “green”, con picco a <strong> Varese (58%), Como (42%), Lecco (41%), Cremona (34%), Brescia, Monza e Brianza e Bergamo (tutte col 28%)</strong>. Più bassa come motivazione a Milano (12,3%). Il turista green che visita la Lombardia lo fa anche perché qui può praticare sport (17,2%), tra passeggiate da svolgersi tutto l’anno, ciclismo e trekking, e perché gli interessa l’enogastronomia locale (4,7%). <br />Molti gli stranieri (58% dei turisti green), con prevalenza di <strong>inglesi, tedeschi e francesi</strong> (circa 19% ciascuno), che considerano la Lombardia una destinazione esclusiva (24%), ricca di bellezze naturali e adatta per riposarsi (20%). E se il 44% dei turisti visita i centri storici, il 42% viene per i parchi e la natura, il 12% visita i luoghi dell’artigianato tipico e il 5,8% le cantine e le strade del vino lombardo.<br /> Varese, Cremona e Sondrio sono le province dove i turisti green fanno più escursioni, a<strong> Como, Monza e Brianza e Lecco si pratica lo sport</strong> mentre Mantova e Pavia sono le province dove il turista si dedica soprattutto all’enogastronomia locale. Il turismo green crea circa due miliardi di indotto. <br />Sono i dati di una ricerca della<strong> Camera di commercio di Milano</strong> che è tra i promotori e i sostenitori di “Via Lattea”, l’iniziativa per scoprire parchi agricoli, cascine, vie d’acqua, mulini, castelli, abbazie, a piedi, in bicicletta, in barca organizzata dal FAI in coincidenza con EXPO Days 2013.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/U7Kp9nYlSBA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Natura: a rischio di estinzione in Italia 355 specie</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/leBek4VS7vw/natura-a-rischio-di-estinzione-in-italia-355-specie.html.html</link>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:11:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/20/6633.jpg" alt=" "/>Mercoledì il ministero dell’Ambiente e Federparchi illustreranno a Roma le "liste rosse" di animali e vegetali in pericolo.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 161 le specie di animali vertebrati e 194 le varietà vegetali a rischio di estinzione in Italia: lo affermano le due<strong> Liste Rosse nazionali delle specie a rischio estinzione</strong>.<br /> I due volumi realizzati dal ministero dell’Ambiente e da Federparchi nell’ambito della Iucn (Conservazione mondiale per la conservazione della natura), verranno presentati a Roma il 22 maggio dalle 9,30 alle 14 nella sala-convegni del palazzetto delle Carte Geografiche, via Napoli 36, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità e della Settimana europea dei parchi.<br />Che cosa sono le liste Liste Rosse? Rappresentano la valutazione del rischio di estinzione e sono stati valutati <strong>pesci d'acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli nidificanti, mammiferi, pesci cartilaginei (squali e razze) e flora</strong>. La valutazione del rischio di estinzione è basata su categorie, criteri e linee guida aggiornate periodicamente (www.redlist.org). Le valutazioni vengono effettuate tramite workshop tematici con gruppi di esperti delle diverse specie e aree del territorio nazionale, e revisionate criticamente sia nei contenuti sia nell'applicazione del protocollo secondo le linee guida.<br />L'appuntamento del 22 maggio per il ministero dell'Ambiente s'inserisce nella più ampia cornice del rapporto di collaborazione con <strong>Federparchi</strong>, che ha posto una serie di obiettivi comuni per la valorizzazione delle aree protette e della biodiversità. Secondo il presidente di Federparchi-Europarc Italia, <strong>Giampiero Sammuri</strong>, "è stato svolto un lavoro straordinario. Le caratteristiche geografiche, climatiche e storiche dell’Italia hanno consentito nel tempo l’insediamento e la permanenza di una variegata e ricca biodiversità, inclusa una gran varietà di specie endemiche e ambienti e paesaggi esclusivi. Questa ricchezza è riconosciuta a livello mondiale. Ecco perché abbiamo la responsabilità di monitorare e salvaguardare questo capitale naturale dalle tante minacce che si profilano. Le pubblicazioni con le Liste Rosse ci dicono quali e quante specie animali e vegetali rischiano di scomparire e soprattutto quali sono le cause che possono determinare i fattori di rischio”.<br />Il comitato<strong> Iucn Italia</strong> fa parte dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, la più antica organizzazione mondiale per la difesa dell’ambiente. <br />L’autorità nazionale dell’Iucn in Italia è il ministero dell’Ambiente, mentre Federparchi è socio e gestisce per statuto la segreteria. Tutto il materiale relativo agli animali e alle piante sarà disponibile sul sito<strong> www.iucn.it</strong> dal 22 maggio.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/leBek4VS7vw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Legambiente: in un rapporto i dati sugli animali nelle nostre città</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/jGjPFJ9EP5M/legambiente-in-un-rapporto-i-dati-sugli-animali-nelle-nostre-citta.html.html</link>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:08:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/20/6632.jpg" alt=" "/>Su 87 capoluoghi, il 75,8% conosce il numero dei cani iscritti all’anagrafe canina e il 68,9% consente ai cittadini di viaggiare sui mezzi pubblici con i propri animali.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un’Italia che tutela e ama cani e gatti nonostante la crisi e le difficoltà economiche. Sono molti i Comuni che forniscono strutture e servizi di qualità per gli animali domestici, ma c’è ancora molto da fare per garantire agli <strong>amici a quattro zampe</strong> una tutela e un benessere a 360 gradi. <br />A rilevarlo è la seconda edizione del <strong>“Rapporto Animali in città”</strong>, l’indagine di Legambiente dedicata ai servizi e alle attività dei Comuni capoluogo di provincia per la tutela e la gestione degli animali, realizzata attraverso un questionario inviato a 104 Amministrazioni comunali e a cui hanno risposto 87 Comuni, circa l’83,6%.<strong> </strong><br />Su<strong> 87 capoluoghi di provincia presi in esame</strong>, il 75,8% conosce il numero dei cani iscritti nel 2011 all’anagrafe canina, mentre il 55,1% ha censito le strutture dedicate agli animali d’affezione e dispone sul territorio di strutture per ospitare cani vaganti. Il 65,5% dei capoluoghi ha poi un piano di tutela e controllo delle colonie feline ed il 68,9% consente ai cittadini di viaggiare sui mezzi pubblici con i propri animali. <br />Sono, invece, troppo pochi i Comuni che realizzano campagne d’informazione <strong>sull’anagrafe canina e attività di promozione della microchippatura</strong>, fondamentali per ridurre significativamente il rischio di abbandono e calibrare al meglio i servizi offerti sulla base del numero degli animali presenti in città. <br />Solo il 43,6% ha, infatti, realizzato nel 2011 campagne d’informazione sull’anagrafe canina e il 48,2% ha promosso attività di microchippatura. Ed ancora solo il 45,9% ha un apposito<strong> nucleo di polizia municipale</strong> per la vigilanza della corretta gestione degli animali in città. Negativi i dati sulla conoscenza della biodiversità animale in città: solo il 26,4% la conosce e può quindi gestire al meglio aree verdi urbane e prevenire zoonosi e/o conflitti con altre attività cittadine.<br />Ma in questo panorama, non mancano gli esempi virtuosi nella tutela degli animali domestici come ad esempio quelli di Genova <strong>per il piano di tutela e gestione delle colonie feline</strong>, Parma per il quadro conoscitivo sugli animali d’affezione e i servizi al riguardo, Prato per la conoscenza della biodiversità animale in città e i servizi offerti, Pordenone per le esperienze di formazione cinofila rivolte ai cittadini. Ed infine l’esperienza positiva del Presidio Ospedaliero Veterinario dell’ASL Napoli 1, raccontata alla fine dell’indagine.<br />“Anche in questa seconda edizione di Animali in città - dichiara <strong>Antonino Morabito, responsabile nazionale Fauna e Benessere animale Legambiente </strong>- non abbiamo stilato una classifica dei Comuni, ma abbiamo individuato le Amministrazioni che offrono ai cittadini e ai loro fedeli amici servizi di qualità e posto in evidenza le esperienze più strutturate che possono essere da esempio per altri municipi. Particolarmente interessante al riguardo è l’esperienza del Presidio Ospedaliero Veterinario dell’ASL Napoli 1 che offre un’importante chiave di lettura per ripensare e potenziare le strutture in questione in un rafforzato spirito di collaborazione e cooperazione tra Amministrazioni pubbliche.”</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/jGjPFJ9EP5M" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Wwf, inserire l'ambiente come valore nella Costituzione</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/KcXU-5p8Tro/wwf-inserire-l-ambiente-come-valore-nella-costituzione.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 16:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/16/6631.jpg" alt=" "/>Il Wwf chiede al Governo italiano di inserire l’ambiente come valore nella Costituzione del nostro Paese. </p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.wwf.it/"><strong>Wwf </strong></a>chiede al <strong>Governo italiano</strong> di inserire <strong>l’ambiente come valore nella Costituzione del nostro Paese</strong>. L’appello è stato rivolto in particolare al ministro dell’ambiente, <strong>Andrea Orlando</strong>, in occasione della campagna “<strong>Oasi 2013</strong>”. <br />Secondo il WWf, inserire l’ambiente tra i principi fondamentali della Costituzione nell’<strong>articolo 9</strong> accanto al paesaggio e ai beni culturali, è necessario “non solo per rafforzarne la tutela ma per rilanciare la sfida della sostenibilità al centro dell'agenda politica ed economica di questo e dei futuri governi. La ragione è anche quella per cui per fronteggiare in maniera equa ed efficace la crisi economica, ambientale e sociale del Paese, occorre necessariamente legare lo sviluppo economico alle politiche di tutela e conservazione della Natura e del capitale naturale, ripensando il pil, i bilanci aziendali e i redditi, anche in virtù di una contabilità ecologica, cioè considerando quante risorse naturali ed ecosistemi vengono trasformati e consumati”. <br />Per l’associazione ambientalista, inoltre, è importante <strong>tutelare la natura anche in luce al capitale naturale e della contabilità ambientale.</strong> <br />Attualmente il sistema dei parchi nazionali italiani riesce ad accumulare circa <strong>5,1 tonnellate di carbonio</strong> in più rispetto ai dati medi relativi al territorio nazionale per ogni ettaro di superficie e si prevede che potranno diventare circa 6 tonnellate nel 2020. <br />Impedire i processi di deforestazione ridurrebbe le emissioni di gas, che alterano il clima, stimate tra gli 1,5 e i 2,7 miliardi di tonnellate di anidride carbonica evitando danni calcolati in oltre <strong>3.700 miliardi di dollari.</strong></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/KcXU-5p8Tro" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
		<feedburner:origLink>http://www.greencity.it/news/6631/wwf-inserire-l-ambiente-come-valore-nella-costituzione.html.html</feedburner:origLink></item>
		 
		<item>
		<title>Ecolamp sponsor del Festival dell’Ambiente</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/UBp18n0ywYc/ecolamp-sponsor-del-festival-dell-ambiente.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/16/6630.jpg" alt=" "/>
Il Consorzio per la raccolta e il riciclo della lampadine a basso consumo aderisce all’evento dedicato alla sostenibilità ambientale promosso dalla Provincia di Milano.
</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecolamp</strong> sostiene la seconda edizione del <strong>Festival dell’Ambiente <em>“Inquino meno, vivo meglio”</em></strong>, promosso dalla <strong>Provincia di Milano<em> </em></strong>e in programma <strong>dal 17 al 19 maggio</strong> presso l’area Multisport dell’<strong>Idroscalo</strong>.   <br />La manifestazione si propone quale occasione d’incontro tra cittadini e imprese attraverso il comune filo conduttore della <strong>sostenibilità</strong>, un valore alla base di tutta la raccolta differenziata, del riciclo delle lampadine a basso consumo esauste e, più in generale, dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). <em> </em> <br />Le sorgenti luminose di nuova generazione, infatti, una volta giunte<em> </em>a fine vita diventano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e il loro recupero permette di <strong>reimpiegare il 95 per cento dei materiali</strong> di cui sono composte (vetro, metalli e plastiche), evitando allo stesso tempo la diffusione di sostanze (come il mercurio) che, se disperse in grande quantità, possono essere dannose per la salute e l’ambiente. Per smaltire in maniera corretta questi prodotti è sufficiente recarsi presso le <strong>Isole Ecologiche comunali</strong> diffuse in tutto il territorio nazionale, oppure consegnare la lampadina esausta al negoziante che, in virtù del <strong>ritiro ”uno contro uno”</strong>, è obbligato a ritirarla a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente.  <br /> I materiali informativi predisposti da <strong>Ecolamp</strong> su questo tema, focalizzati principalmente sui servizi messi a disposizione di cittadini e professionisti, saranno distribuiti al pubblico durante il festival in diverse postazioni: all’<strong>ingresso</strong> dell’area della manifestazione, presso lo <strong>stand informativo Infoenergia</strong> e all’interno della <strong>sala Torre</strong> dell’Idroscalo in occasione del convegno “<em>Chi ben raccoglie è a metà dell’opera</em>”, che avrà luogo venerdì 17 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 e ospiterà anche la premiazione dei <em>Comuni Ricicloni. </em>Inoltre, venerdì mattina, durante i laboratori dedicati ai bambini, saranno distribuite le mascherine<strong> Ecolamp</strong> raffiguranti le mascotte Voltonio e Bidonia e contenenti informazioni utili per la corretta gestione delle lampade a basso consumo esauste.<br /></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/UBp18n0ywYc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ford alla 25 Ore di Magione, una gara di efficienza e guida green per ridurre i consumi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/0g1ICVVGpcw/ford-alla-25-ore-di-magione-una-gara-di-efficienza-e-guida-green-per-ridurre-i-consumi.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:25:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/16/6629.jpg" alt=" "/>Il 18 e 19 maggio si svolgerà in Umbria la settima edizione della 25 Ore di Magione, una gara di durata e consumi tra auto che si contenderanno il titolo di campionesse di efficienza.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 e 19 maggio si svolgerà in Umbria la settima edizione della<strong> 25 Ore di Magione</strong>, una gara di durata e consumi che vedrà competere le auto che si contenderanno il titolo di campionesse di efficienza nei rispettivi segmenti in una lunga serie di prove che premiano i modelli che consumano meno e gli equipaggi che sono capaci di <strong>applicare le tecniche di eco-driving per rendere lo stile di guida più ecostenibile</strong>.<br />La gara partirà dall’Autodromo dell’Umbria a Magione, e si concluderà nel centro storico di Perugia, dove contemporaneamente si svolgono, nella forma di un festival ecosostenibile, i <strong>Perugia Green Days</strong>. <br />Le vetture in gara percorreranno 12 ore sulle caratteristiche strade che costeggiano il lago Trasimeno, e 13 ore in pista, in una suggestiva sessione notturna presso il circuito di Magione.<br /><strong>Ford</strong> parteciperà all’evento gareggiando con due modelli che si contraddistinguono per efficienza e tecnologie green, la nuova<strong> Fiesta 1.5 TDCi e la Focus ECOnetic 1.6 TDCi</strong>, una versione della Focus appositamente progettata per massimizzare il risparmio di carburante e abbassare le emissioni.<br />Le tecnologie ECOnetic di Ford di cui sono dotate sia la Fiesta che Focus<strong> aiutano a ridurre le emissioni di CO2</strong> e migliorare l’efficienza dei consumi, come:<br />
<ul>
<li>Lo Start amp;Stop, che spegne il motore al semaforo o quando si è fermi nel traffico, riaccendendolo automaticamente al momento di ripartire</li>
<li>La ricarica rigenerativa intelligente, che riduce il carico dell’alternatore sul motore ricaricando la batteria durante le frenate, a velocità di crociera o in fase di decelerazione, ma non durante le accelerazioni</li>
<li>L’Eco Mode, una funzione del computer di bordo che analizza lo stile di guida e fornisce utili consigli su come migliorarlo per incrementare l’efficienza,</li>
<li>L’indicatore di cambio marcia, che indica il momento più opportuno per cambiare marcia</li>
</ul>
Sulla Focus si aggiunge anche l’<strong>Active Grille Shutter</strong> (griglia anteriore a profilo variabile), che ottimizza il profilo aerodinamico dell’auto chiudendo la griglia anteriore deviando il flusso dell’aria quando questo non è necessario al raffreddamento del motore. <br />A valle del motore, sulla Focus, è montato inoltre uno speciale convertitore catalitico chiamato<strong> “trappola del NOx”</strong>, che aiuta a ridurre le emissioni di CO2 rendendo più magro il rapporto aria-carburante (con, in proporzione, una maggiore quantità d’aria), migliorando ulteriormente l’efficienza..<br /><br /></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/0g1ICVVGpcw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Al Salone del Libro di Torino: sempre più editori in verde e ai lettori piace la carta riciclata</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/aG1HmAfkEuE/al-salone-del-libro-di-torino-sempre-piu-editori-in-verde-e-ai-lettori-piace-la-carta-riciclata.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 11:48:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/16/6628.jpg" alt=" "/>Esperanza Mora, della campagna foreste di Greenpeace. “Al Salone continueremo a  informare i lettori sui rischi della deforestazione e conoscere la loro opinione sui libri in carta riciclata.”</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Greenpeace</strong> ha diffuso a Torino la nuova versione della classifica "<a href="http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/salvaforeste/classifica_salvaforeste.pdf">Salvaforeste</a>", che valuta la sostenibilità del settore dell’editoria italiano per quel che riguarda la carta utilizzata, e offre i primi dati del sondaggio che chiede l’opinione dei lettori sulla <strong>carta riciclata</strong>. <br />La carta riciclata è prodotta dalla raccolta differenziata, non abbatte gli alberi, consente di risparmiare sul consumo di energia e acqua e di ridurre le<strong> emissioni di CO2</strong>. Nonostante questo, molti editori rifiutano la carta riciclata per la stampa, sostenendo che questa carta rende i libri meno leggibili e quindi sgraditi al pubblico.<br />“I primi risultati sembrano chiari: i lettori italiani segnalano di non avere nessun problema con la carta riciclata” dichiara Esperanza Mora, della campagna foreste di Greenpeace. <br /><strong>Giunti</strong> ha peraltro dimostrato che è possibile puntare su questo tipo di carta per le produzioni di un grande gruppo editoriale. In solo un anno, ha avviato la stampa di <strong>ben 45 collane in carta riciclata</strong> e, per i prodotti che non ne permettono l’utilizzo, si è impegnata a utilizzare solo carta certificata dallo standard FSC (Forest Stewardship Council), l’unico sistema di certificazione al momento in grado di garantire la tutela delle foreste.<br />La classifica “Salvaforeste”, che Greenpeace aggiorna dal 2010, ha spinto i maggiori editori ad adottare misure di controllo della propria filiera per evitare che la carta utilizzata provenga dalla deforestazione e a puntare sempre di più sull'utilizzo di <strong>carta certificata FSC</strong>.<br />In questa direzione si è mosso, ad esempio, il <strong>Gruppo Mondadori</strong>, che ha preso con Greenpeace l’impegno di aumentare l’utilizzo di carta FSC nei propri volumi nell’arco di tre anni e ha adottato una politica di acquisto della carta che ne esclude la provenienza da fonti controverse. Anche il <strong>Gruppo RCS</strong> si è aperto al dialogo con Greenpeace, attivandosi per controllare la propria filiera della carta. Grazie a questo, entrambi passano alla fascia verde chiaro in classifica, la seconda in ordine d’importanza.<br />Per conquistare il primo posto della classifica “Salvaforeste”, gli editori devono impegnarsi ad aumentare <strong>l’utilizzo di carta riciclata</strong>, quella che non taglia neanche un albero e che i lettori, secondo i primi risultati del sondaggio di Greenpeace, preferiscono.<br />Greenpeace è al<strong> Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>: padiglione 2, stand G41.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/aG1HmAfkEuE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Panasonic NN-DF383: il nuovo forno con caratteristiche ECO</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:29:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/16/6626.jpg" alt=" "/>Con la modalità Combinata bastano 15 minuti per cucinare 600 grammi di pollo contro i 25 minuti di un microonde convenzionale.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Panasonic ha annunciato il lancio in Europa di NN-DF383B, un nuovo <strong>microonde</strong> combinato compatto, che sarà disponibile da Giugno 2013.    <br /> Il forno a microonde<strong> Panasonic NN-DF383B</strong> presenta all'interno una superficie piana, invece del piatto girevole. La cavità non solo diventa un'area di cottura più ampia, ma dà la possibilità di poter inserire piatti di tutte le dimensioni all'interno del forno. Diversamente da un piatto girevole, che deve essere rimosso, la superficie piana è più facile da pulire. Per una maggiore comodità l'interno del nuovo modello è anche ricoperto da un rivestimento in fluoro nero per prevenire che residui o schizzi di cibo si attacchino.  <br /> L'ultimo microonde Panasonic è dotato di<strong> un Sensore di cottura</strong> che rende ancora più semplice cucinare le pietanze. Basta semplicemente selezionare il tipo di cibo che si desidera cucinare e il sensore rileva l'umidità, comunicando il momento esatto in cui il cibo sarà pronto da mangiare. N<br /> NN-DF383B permette di scegliere fra più modalità di cottura. La modalità Cottura Simultanea Combinata unisce la potenza del microonde al<strong> grill</strong> per ottenere in breve tempo risultati di qualità. <br />Con la modalità Combinata<strong> bastano 15 minuti per cucinare 600 grammi di pollo contro i 25 minuti di un microonde convenzionale</strong>. Inoltre, grazie all'efficienza della tecnologia Inverter, con NN-DF383B non solo si risparmiano tempo e spazio, ma anche energia e denaro.  <br /> In alternativa, grazie alla doppia configurazione di riscaldamento (sopra e sotto), è possibile impostare il forno a microonde<strong> all'elevata temperatura di 220°C</strong>, per ottenere gli stessi risultati di cottura di un forno tradizionale; perfetto tanto per cuocere una torta quanto per arrostire un pezzo di carne.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/BGtJPSAaW3w" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Riforma Politica Comune Pesca, Greenpeace: risultato deludente dal Consiglio UE</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/-MT8zSw0WAc/riforma-politica-comune-pesca-greenpeace-risultato-deludente-dal-consiglio-ue.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:12:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6625.jpg" alt=" "/>Negli ultimi dieci anni abbiamo perso un terzo dell'occupazione del settore e i due terzi degli stock europei sono sovra sfruttati. Una percentuale che nel Mediterraneo sale al 95 per cento.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L'ennesima maratona sulla riforma della <strong>Politica Comune della Pesca (PCP)</strong> si è conclusa a Bruxelles con un risultato insoddisfacente. Greenpeace commenta così l'esito della riunione dei ministri dell'Unione iniziata lunedì scorso con l'obiettivo di rivedere il mandato del Consiglio UE sui maggiori aspetti della riforma prima del round conclusivo del negoziato con il Parlamento Europeo.<br />"Ci sono voluti mesi di discussione per spostare di pochissimo la posizione dei vari Paesi e, nonostante questo, l'accordo raggiunto oggi manca della determinazione necessaria a far cambiare rotta alla pesca europea. - commenta Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia - Quest'accordo serve solo a tenere vivo il negoziato col Parlamento che, forte di un grande supporto politico e di pubblico, è il solo a poter far andare in porto la riforma che serve al settore".<br />Come atteso, la maggior opposizione a un compromesso è venuta da Paesi come<strong> Spagna, Francia, Portogallo e Belgio</strong> che si oppongono in particolar modo all'introduzione di una data certa per il recupero degli stock ittici europei, insistendo per misure ambigue che evitano di fare chiarezza sulla questione degli scarti da pesca. La Germania si è spesa molto per un accordo migliore mentre la Svezia è l'unico Stato Membro che ha rifiutato di sottoscrivere la posizione comune del Consiglio per la sua assenza di ambizione.<br />A febbraio 2013, il Parlamento Europeo ha adottato con una schiacciante maggioranza una proposta di revisione della PCP che ribalta il complesso delle regole che hanno portato a decenni di pesca eccessiva e distruttiva, <strong>al declino della pesca comunitaria e degli stock ittici</strong>. <br />Il Parlamento Europeo deve adesso decidere se ci sono, con la nuova posizione del Consiglio, le condizioni per continuare il negoziato. È chiaro però che se i ministri non sono disposti a un compromesso ragionevole c'è il rischio di uno stallo che renderà impossibile concludere la riforma entro il 2013 ovvero prima delle prossime elezioni europee, <strong>nella primavera 2014</strong>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/-MT8zSw0WAc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Domani si presenta il Parco Regionale di Tepilora </title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/55cPQeGtn8Y/domani-si-presenta-il-parco-regionale-di-tepilora.html.html</link>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 08:43:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/16/6627.jpg" alt=" "/>Venerdì 17 maggio alle ore 17.30 i Comuni di Posada, Bitti, Lodè e Torpè, con il patrocinio di Federparchi, presenteranno alla comunità e alla stampa il Parco Regionale di Tepilora. 
</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Il Parco Regionale di Tepilora si presenta</em>” è il primo evento pubblico organizzato dalle amministrazioni comunali di Posada, Bitti, Lodè e Torpè per presentare alla popolazione locale, alla stampa e ai portatori di interesse il <strong>Parco Naturale Regionale di Tepilora</strong>. <br />Nella prima giornata si discuterà il ruolo del parco come risorsa socio-economica per il territorio, le buone pratiche ed esperienze già esistenti in alcuni <strong>parchi fluviali</strong> in Italia e lo sviluppo turistico legato all’area.<br /> Il Parco Naturale Regionale di Tepilora può rappresentare, infatti, per i giovani sardi un’opportunità di lavoro importante nel settore del turismo ambientale che sta crescendo anno dopo anno. Per il secondo giorno, invece, sono state organizzate una serie di attività per conoscere e scoprire la bellezza e la ricchezza del Parco. <br /> La due giorni si aprirà venerdì 17 maggio alle 17.30, presso la sala consiliare del Comune di Torpè, alla vigilia della Settimana delle Aree Protette, con il workshop <strong>“Benvenuti nel Parco-Buone pratiche ed esperienze di successo nei parchi fluviali”</strong>, coordinato da <strong>Sebastiano Venneri</strong>, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente. Interverranno: <strong>Matteo Tollini</strong>, Vice Presidente Cooperativa Altereco sull’educazione e la divulgazione ambientale lungo il fiume Magra; <strong>Antonello Pontecorvo</strong>, A.S.D. Campania Adventure sul kayak fluviale e il turismo avventura in Campania; <strong>Marcello Usala</strong>, Titolare Anfibia Ecotours sullo sviluppo del clicloturismo in Sardegna dal 2000 ad oggi: risultati e progetti in corso.   <br />Seguirà una tavola rotonda sulla <strong>“Progettazione e sviluppo turistico nel territorio del Parco Regionale di Tepilora”</strong> a cui parteciperanno: <br /><strong>Marta Battaglia</strong>, Legambiente Sardegna; <br /><strong>Santino Cannavò</strong>, Responsabile Settore Ambiente UISP; <br /><strong>Stefano Landi</strong>, Docente Università Luiss Guido Carli di Roma e Presidente SL amp;A; <br /><strong>Augusto Navone</strong>, Direttore Area Marina Protetta Isola di Tavolara; <strong>Antonio Nicoletti</strong>, Responsabile Nazionale Aree Protette Legambiente; <br /><strong>Giampiero Sammuri</strong>, Presidente di Federparchi.   <br /><br />La conclusione della prima giornata è affidata ai sindaci delle Amministrazioni organizzatrici dell'evento <strong>Roberto Tola</strong> (Posada), <strong>Giuseppe Ciccolini</strong> (Bitti), <strong>Antonella Dalu</strong> (Torpè) e <strong>Graziano Spanu</strong> (Lodè).  <br />Sabato 18 maggio sarà, invece, una giornata dedicata ai ragazzi delle scuole dei Comuni coinvolti che vivranno a pieno la bellezza e la natura del Parco attraverso una caccia al tesoro, gite in canoa e in bicicletta, spettacoli e molto altro.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/55cPQeGtn8Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sorgenia: arriva la bolletta che assicura i clienti sulle spese di luce e gas</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/RSXJr-d0RK8/sorgenia-arriva-la-bolletta-che-assicura-i-clienti-sulle-spese-di-luce-e-gas.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:57:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6624.jpg" alt=" "/>Sorgenia introduce in tutte le sue offerte una polizza gratuita della durata di dodici mesi che rimborsa i clienti fino a un anno nei casi previsti di perdita di lavoro o inabilità temporanea.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sorgenia avvia un nuovo servizio che assicura gratuitamente tutti i nuovi clientisulle bollette energetiche. Si tratta della prima iniziativa del settore estesa all’intero portafoglioprodotti in ambito residenziale e partita Iva. Il servizio si chiama Bolletta Protetta.Tutte le offerte di Sorgenia includono una copertura assicurativa che garantisce il rimborso dellebollette di luce e gas per un periodo di dodici mesi fino a un importo complessivo di mille europer il segmento residenziale e di duemila euro per il segmento partita Iva, nei casi di infortunio conconseguenze come l’inabilità temporanea, oppure di perdita del lavoro (solo residenziale). In casodi necessità, dunque il cliente avrà il rimborso delle proprie bollette per un valore che può arrivare acoprire più del doppio della spesa elettrica media di una famiglia italiana.<br />“Abbiamo deciso - commenta <strong>Riccardo Bani</strong>, direttore generale di Sorgenia - di proporre questoservizio perché vogliamo essere davvero vicini ai nostri clienti e rendere ancora più concreta la nostraattenzione nei loro confronti. Ci auguriamo che nessuno debba mai far ricorso alla nostra polizza,ma se ce ne fosse bisogno noi saremo pronti ad aiutarlo, praticamente annullando la sua spesa perl’energia per un anno”.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/RSXJr-d0RK8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Clima Cambia le Città, conferenza a Venezia 23 e 24 maggio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/gXE_NUEPB3A/il-clima-cambia-le-citta-conferenza-a-venezia-23-e-24-maggio.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:39:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6623.jpg" alt=" "/>Lo stato dell'arte sulle ricerche e la sperimentazione per ridurre i rischi e gli impatti drammatici dei mutamenti climatici in ambito urbano.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le città stanno cambiando per il clima che cambia. Analisi e ricerche descrivono con sempre maggiori dettagli le modifiche avvenute negli ecosistemi, mentre l’aumento dei fenomeni meteorologici estremi sta diventando una costante in ogni parte del Pianeta con impatti sociali che, proprio nelle aree urbane, determinano conseguenze spesso drammatiche. Come si devono preparare le città per ridurre rischi e impatti? <br />Per rispondere a questa domanda il<strong> 23 e 24 maggio</strong>si terrà a Venezia la conferenza "<strong>Il Clima Cambia le Città</strong>", che ha come obiettivo fare il punto sulla ricerca e le sperimentazione a livello internazionale sul tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici.  <br />Capire il modo con cui guardare ai territori dentro una prospettiva di<strong> global warming</strong>, e dunque quali apparati conoscitivi, approcci progettuali e nuove politiche di pianificazione e di intervento occorre predisporre.<br />Per scaricare il programma della conferenza <a href="http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/programma_conferenza_ultimo_0.pdf">cliccare qui</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/gXE_NUEPB3A" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
		<feedburner:origLink>http://www.greencity.it/news/6623/il-clima-cambia-le-citta-conferenza-a-venezia-23-e-24-maggio.html.html</feedburner:origLink></item>
		 
		<item>
		<title>Milano: il comune concede degli spazi per realizzare degli orti urbani</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/7-oHgkFuy8Y/milano-il-comune-concede-degli-spazi-per-realizzare-degli-orti-urbani.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:54:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6622.jpg" alt=" "/>Pubblicato il primo bando 'Coltivami', per assegnare 171 spazi in zona 9 a cittadini e associazioni.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Via Rubicone e via Cascina dei Prati sono<strong> le prime aree di Milano</strong>, in zona 9, dove verranno realizzati gli orti urbani. Da domani sul sito del Comune sarà pubblicato il bando con l'obiettivo di valorizzare gli spazi inutilizzati della città e<strong> recuperare le aree verdi</strong>, favorire la socializzazione tra i cittadini e stimolare una nuova educazione civica per utilizzare in maniera corretta il territorio nel rispetto dell’ambiente. Nell'area di via Rubicone saranno assegnati 110 orti e in via Cascina dei Prati altri 61, per un totale di 171 spazi.<br />Nelle operazioni di assegnazione degli orti l'Amministrazione  presterà particolare attenzione al coinvolgimento di <strong>persone anziane, giovani, famiglie</strong>.<br />Il Comune stipulerà convenzioni per l'utilizzo delle aree con tre diverse categorie di soggetti pubblici e privati con sede a <strong>Milano</strong>: realtà del terzo settore (onlus e cooperative sociali senza scopo di lucro, associazioni di promozione sociale, di salvaguardia dell’ambiente, di volontariato o con finalità culturali); associazioni di cittadini; enti e aziende pubbliche o private che operano nell’ambito della responsabilità sociale di impresa per realizzare tra i propri dipendenti attività di valorizzazione del tempo libero e della sfera sociale e culturale.<br />Le convenzioni<strong> avranno una durata massima di 9 anni</strong>, con la possibilità di un rinnovo per altri 3. I costi di allestimento degli orti saranno a carico degli assegnatari.<br />Le particelle assegnate ai singoli ortisti avranno<strong> una superficie massima di 60 metri quadri</strong>. Sono previsti anche moduli di coltivazione collettiva (minimo 10 ortisti) fino a 700 metri quadri. All’interno delle aree saranno definiti i luoghi di aggregazione e tempo libero e quelli destinati alla coltivazione.<br />Le regole di gestione degli orti urbani prevedono che le coltivazioni siano compiute con modalità conformi al profilo ecologico – <strong>non sarà ammesso l’uso di pesticidi, diserbanti, sementi Ogm</strong> – oltre all’obbligo di una gestione oculata dell’acqua. È vietata ogni attività di lucro, commerciale o promozionale (salvo, in questi ultimi due casi, autorizzazione del Consiglio di Zona) così come <strong>l’uso di manodopera retribuita</strong>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/7-oHgkFuy8Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
		<feedburner:origLink>http://www.greencity.it/news/6622/milano-il-comune-concede-degli-spazi-per-realizzare-degli-orti-urbani.html.html</feedburner:origLink></item>
		 
		<item>
		<title>Arrivano i campi estivi di Legambiente per i bambini tra i 6 e i 14 anni</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/Ne9e3f3mKc0/arrivano-i-campi-estivi-di-legambiente-per-i-bambini-tra-i-6-e-i-14-anni.html.html</link>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:43:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6621.jpg" alt=" "/>La parola d’ordine è curiosità, che si tratti di soddisfarla o di stimolarla. Per imparare, crescere, staccare dalla città e dai soliti ritmi, dimenticare momentaneamente la scuola. </p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Sentirsi a casa” senza mamma e papà. Per una settimana di giochi e di avventure, immersi nella natura, insieme a tanti coetanei. Sono aperte<strong> le iscrizioni ai campi estivi 2013 di Legambiente</strong> per i più giovani: bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni, suddivisi in due gruppi di età (6-11 e 12-14). I soggiorni si svolgeranno da metà giugno a metà luglio.<br />I ragazzi saranno <strong>coordinati da animatori esperti</strong> che li guideranno nel corso delle attività quotidiane, tutte all’insegna della conoscenza della natura e del territorio, del rispetto dell’ambiente e dell’altro. Che sia un compagno, un animale, una pianta o un luogo da tutelare.<br />In Piemonte, ad <strong>Alpignano (To)</strong>, il campo si chiama Ecoscoperta. Si svolge presso la Cascina Govean, all’interno del Parco Bellagarda, e prevede tra le numerose attività organizzate, la scoperta del bosco e dei suoi tesori nascosti.<br />In Umbria, a <strong>Poggiodomo (Pg)</strong>, la struttura che ospita i ragazzi è situata nell’area naturalistica del Coscerno-Aspra. Si imparerà a conoscere il lupo e l’aquila, anche se sarà difficile incontrarli. <br />Forse, sarà faccenda meno ardua avvistare l’amico cervo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, dove presso <strong>Il Vecchio Faggio di Sasso di Castalda (Pz)</strong> è organizzato il campo in Basilicata.<br />Nel Lazio il campo ad <strong>Anticoli Corrado (Rm)</strong> è incentrato sulla manualità e la creatività: i bambini verranno guidati nel realizzare opere d’arte e di artigianato, naturalmente green.<br />Tutte le occasioni saranno buone per divertirsi e imparare <strong>comportamenti ecosostenibili</strong>. Nei campi di Legambiente, infatti, si riducono i consumi: niente luci accese o rubinetti aperti quando non è necessario; a tutti gli erogatori di acqua vengono applicati i riduttori di flusso che consentono di risparmiare fino al 50% dei consumi; i prodotti utilizzati (detergenti e cosmetici) sono biodegradabili o autoprodotti; si riducono gli imballaggi, si beve acqua del rubinetto, si ricicla la carta e si stampa fronte-retro. <br />Ci si muove a piedi e <strong>si utilizzano mezzi di trasporto a basso impatto ambientale</strong>. Si contribuisce pure a ridurre gli sprechi trasformando gli alimenti non utilizzati e i rifiuti organici in compost da utilizzare come fertilizzante naturale. Si mangiano prodotti biologici o a km zero e si imparano i segreti del consumo critico e della filiera corta, con buone pratiche da seguire nel campo e poi a casa propria. E si gioca, grazie alla collaborazione con <strong>Città del Sole</strong> che ha fornito a tutte le strutture strumenti educativi in grado di divertire imparando. <br />Per ulteriori informazioni, sulle destinazioni, i periodi, la valigia, le norme e i consigli <a href="http://www.legambientescuolaformazione.it/documenti/intro/turismo_educativo.php">basta cliccare qui</a>.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/Ne9e3f3mKc0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente: il ministro Orlando incontra le Regioni su acqua, territorio e risorse</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:17:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6620.jpg" alt=" "/>Tra gli obiettivi del ministro quello di effettuare un’accurata revisione delle sanzioni in materia di reati contro l’ambiente.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro<strong> Andrea Orlando</strong> ha incontrato gli assessori regionali all’Ambiente per istituire un piano di collaborazione tra ministero e Regioni sulle principali criticità da affrontare.<br />Il primo di una serie di incontri che il ministro Orlando vuole istituzionalizzare si è incentrato su tre obiettivi principali: limitazione del consumo del suolo tramite la riqualificazione del tessuto urbano, normativa sulla tutela dell’acqua e revisione delle sanzioni in materia di reati ambientali.<br />“I tre obiettivi oggetto della relazione che presenterò alle commissioni di Camera e Senato – ha spiegato il <strong>ministro Orlando</strong> - rappresentano le priorità per il lavoro che ci attende nel prossimo futuro”.<br />Per quanto concerne la limitazione del consumo del suolo, “abbiamo concordato con gli assessori regionali – ha detto - di proseguire un percorso già avviato nella passata legislatura in accordo con il ministero delle Politiche agricole; si basa sulla riqualificazione degli edifici già esistenti, piuttosto che sull’ulteriore espansione urbana a discapito dell’ambiente”.<br />Il secondo punto verte sulla normativa in materia di tutela dell’acqua “che è un patrimonio comune, come peraltro ribadito dal referendum sul quale si sono pronunciati i cittadini italiani”.<br />Terzo obiettivo è effettuare un’accurata revisione delle sanzioni<strong> in materia di reati contro l’ambiente</strong>.<br />Sul capitolo risorse, “c’è stata la massima condivisione con gli assessori regionali sulla necessità, di fronte ai fondi limitati a disposizione, di impegnarci per far sì che il governo ottenga una ridefinizione dei fondi comunitari che avranno avvio dal 2014. A questa azione va aggiunta una rimodulazione del patto di stabilità che liberi risorse per assicurare la tutela del territorio. Infine ritengo importante sul piano pratico che simbolico – ha concluso il ministro Orlando - che si destini almeno una parte dei proventi della criminalità, recuperati dallo Stato, al ripristino del territorio impoverito dalle organizzazioni criminali”.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/hEaiZrhXx6U" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title> Posidonia Festival: cinema, musica ed ecologia nella natura di Carloforte </title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:55:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/15/6619.jpg" alt=" "/>La terza edizione italiana del Festival Internazionale di Arte, Ambiente e Sviluppo Sostenibile sarà ancora nell'isola di San Pietro (Sardegna), dal 12 al 14 luglio.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concerti nella natura e proiezioni di documentari a tematica ambientale in riva al mare, itinerari nell'Oasi Lipu<em>, </em>immersioni,<em> </em>escursioni in barca a vela e kayak, ma anche conferenze ed <strong>un'ecofiera partecipata</strong>, in cui gli operatori oltre a proporre servizi e prodotti sostenibili organizzeranno attività ed incontri a tema. Tutto questo, e molto altro, al <strong>Posidonia Festival</strong>, evento internazionale di Arte, Ambiente e Sviluppo Sostenibile che si terrà per il terzo anno consecutivo <strong>a Carloforte</strong>, unico centro abitato dell'isola di San Pietro (Sardegna) <strong>dal 12 al 14 luglio</strong>. <br />Giunto al sesto anno di programmazione, il festival green organizzato dall’Associazione no profit Posidonia Project Carloforte insieme all’<strong>Associazione Posidonia MED di Barcellona</strong>, deve il suo nome alla Posidonia oceanica, pianta marina che è uno degli elementi fondamentali per gli ecosistemi del Mediterraneo e per la protezione delle coste dall’erosione.<br />Durante la settimana del festival, dal 9 al 14 luglio, sarà possibile immergersi nella natura dell’isola di San Pietro grazie ad una serie di attività selezionate, fra itinerari guidati, trekking, escursioni in barca a vela e kayak, immersioni, percorsi nell’<strong>Oasi Lipu</strong>. <br />Ulteriori dettagli ed aggiornamenti sul programma saranno diffusi nelle prossime settimane e pubblicati sul sito <a href="http://www.posidoniafestival.com/">www</a><a href="http://www.posidoniafestival.com/">.</a><a href="http://www.posidoniafestival.com/">posidoniafestival</a><a href="http://www.posidoniafestival.com/">.</a><a href="http://www.posidoniafestival.com/">com</a> e sulle pagine Facebook e Twitter del festival.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/1PB1UIcmWe0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Bandiere Blu 2013, 248 le spiagge pulite</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/14/6618.jpg" alt=" "/>Sono ben 248 le spiagge italiane che quest'anno si sono aggiudicate la bandiera blu della Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) Italia.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nostra penisola sono in aumento le spiagge aventi una <strong>mare eccellente</strong>: sono ben <strong>248</strong> infatti quelle che si sono aggiudicate la <strong>bandiera blu</strong> della <strong>Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) Italia. <br /></strong> Il sigillo del mare doc è stato consegnato a <strong>135 comuni rivieraschi</strong>, quattro in più rispetto al 2012, durante la XXVII cerimonia di premiazione. <br />Ciò dimostra che un numero sempre più alto di porti turistici ha deciso di intraprendere scelte di sostenibilità garantendo inoltre la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale. <br />Ecco i nuovi comuni che hanno ricevuto il prestigioso vessillo: <strong>Francavilla al mare (Abruzzo), Fermo e Pedaso (Marche), Campomarino (Molise), Tortolì (Sardegna), Carrara (Toscana), Framura e San Lorenzo al mare (Liguria) e Levico Terme</strong>, località sul lago in Trentino. Sono cinque, invece, le spiagge eliminate, di cui tre in Calabria (<strong>Marina di Gioiosa Jonica, Amendolara, Cariati</strong>), una in Abruzzo (<strong>Scanno</strong>) e una in Sicilia (<strong>Pozzallo</strong>). <br />Al vertice della classifica troviamo la Liguria, con 20 località vincitrici. Con 18 spiagge doc seguono le Marche e il terzo posto è occupato dalla Toscana con 17. L'Abruzzo mantiene le sue 14, la Campania conferma le sue 13, la Puglia le sue 10, l'Emilia Romagna le 8, il Lazio le 5 come nel 2012. La Sardegna aumenta di una località e sale a 7, il Veneto mantiene le sue 6 Bandiere Blu e il Molise guadagna un riconoscimento ricevendo 3 sigilli di qualità. La Sicilia scende a 4, perdendo così una località, mentre la Calabria scende a 3 perdendo ben 3 Bandiere.<br />Friuli Venezia Giulia e Piemonte confermano le 2 Bandiere Blu, la Basilicata e la Lombardia confermano un solo vessillo. <strong><br />Claudio Mazza</strong>, presidente di <strong>Fee Italia </strong>ha così commentato: “l'incremento di Bandiere Blu dimostra l'impegno continuo delle località rivierasche in un percorso per la piena sostenibilità. Il turismo sostenibile è oggi una scelta obbligata per chiunque abbia la responsabilità di amministrare il territorio e lavori per il suo sviluppo”.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/lZZcQR8siiQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Ricarica veicoli elettrici: oggi c’è Palina </title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/AtsV_Uv-sSo/ricarica-veicoli-elettrici-oggi-c-e-palina.html.html</link>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 15:23:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/14/6617.jpg" alt=" "/>200 colonnine di ricarica in corrente alternata per Repower per sviluppare la mobilità sostenibile. </p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ANN</strong>, gruppo che opera nel settore delle tecnologie per l’energia e l’automazione, ha annunciato la fornitura di 200 colonnine di ricarica in corrente alternata per Repower, chiamate  <strong>PALINA</strong>. <br />Disegnata in esclusiva per<strong> Repower</strong> dagli architetti<strong> Italo Rota e Alessandro Pedretti</strong>, PALINA ha un’anima tecnologica il cui sviluppo industriale è stato affidato ad<strong> ABB.</strong> <strong> <br /></strong><strong></strong> Dotata di due prese con blocco anti-estrazione, entrambe di tipo monofase da 3,7kW, PALINA può ricaricare in alcune ore auto, minicar e scooter, identificando l’utente tramite carte abilitate. Le principali caratteristiche tecniche sono: <br /><br /><strong>Sicurezza</strong> <br />In conformità agli standard applicabili (IEC 61851-22), la stazione di ricarica in corrente alternata (AC) è protetta da interruttori magnetotermici differenziali.   <br /><br /><strong>Potenza e velocità</strong> <br />Il tempo necessario per caricare un veicolo elettrico dipende dalla potenza messa a disposizione dalla stazione di ricarica. La stazione di ricarica in AC offre più potenza di una normale presa domestica, permettendo così di ricaricare un veicolo anche in meno di due ore (a seconda del modello di stazione e veicolo).  <strong> <br /><br />Compatibilità</strong> <br />La stazione di ricarica in corrente alternata supporta la ricarica in modo 3, come da norma CEI EN 61851-22, con prese dedicate, protezione differenziale, pilota di controllo (PWM) e connettori di tipo 2 e/o 3, IEC 62196. La compatibilità è garantita anche con i futuri veicoli elettrici e ibridi di tipo plug-in.   <br /><br /><strong>Strumento di comunicazione</strong> <br />Grazie a un ampio display incorporato diventa inoltre strumento di comunicazione per veicolare immagini, audio, video e trasmettere contenuti multimediali.</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/AtsV_Uv-sSo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Il 2 giugno piccoli comuni in festa all’insegna di futuro e tradizione</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/jtagwHIYR1c/il-2-giugno-piccoli-comuni-in-festa-all-insegna-di-futuro-e-tradizione.html.html</link>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 11:08:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/14/6615.jpg" alt=" "/>Compie 10 anni la giornata nazionale della Piccola Grande Italia, organizzata da Legambiente con l’adesione del presidente della Repubblica.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 giugno la <strong>Festa della Repubblica</strong> sarà anche quella dei borghi italiani. Per la decima edizione di<strong> Voler Bene all’Italia</strong>, la giornata nazionale dei piccoli comuni organizzata da <strong>Legambiente </strong>con il contributo<strong> di Novamont e Sorgenia</strong> insieme a un vasto comitato promotore che tiene insieme oltre 50 sigle di realtà territoriali, è stata scelta, infatti, questa simbolica domenica. <br />Migliaia di piccoli comuni accoglieranno i visitatori con eventi straordinari per rivendicare con orgoglio il loro contributo all’identità nazionale e la loro voglia di futuro. Un futuro che sappia tutelare e valorizzare la bellezza del nostro territorio e il suo inestimabile patrimonio storico-artistico, perpetuare sapere e tradizioni e, al contempo, sperimentare <strong>pratiche innovative in fatto di energia, di riciclo dei rifiuti, di economia verde</strong>.<br />Per gustare ricette antiche, acquistare prodotti tipici o biologici, conoscere essenze e piante nostrane, scoprire centri storici e assistere a concerti e spettacoli di piazza, appuntamenti in grande stile a Carrosio (Al) in Piemonte e Rivignano (Ud) in Friuli Venezia Giulia, a Ligonchio (Re) in Emilia-Romagna, Valstagna (Vi) in Veneto, nelle Cinque Terre in Liguria, a Fivizzano (Ms) in Toscana, Farindola (Pe) in Abruzzo e Pedaso (Fm) nelle Marche. Si festeggia anche a Tuoro sul Trasimeno (Pg) in Umbria, Cerro al Volturno (Is) in Molise, <strong>Frigento (Av)</strong> e Pollica (Sa) in Campania, San Cassiano di Lecce (Le) in Puglia, Tramutola (PZ) in Basilicata e Santa Ninfa (Tp) in Sicilia. E in tanti altri luoghi ancora, dove la giornata di festa sarà anche l’occasione per rilanciare lungo lo Stivale<strong> la proposta di legge per la bellezza elaborata e promosso nei mesi scorsi da Legambiente</strong>, un testo già sottoscritto da un centinaio di persone tra sindaci e amministratori, e che dovrebbe diventare la chiave per rivedere tutte le politiche d’intervento sul territorio. <br />«Voler Bene all’Italia è una festa che si ripete ogni mese di maggio dal 2004 - dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - ed è realizzata con la partecipazione, il patrocinio e la collaborazione di diverse realtà: un insieme variegato di istituzioni e soggetti territoriali, che per l’occasione si mobilitano all’unisono e aprono le porte dei loro borghi, facendo percepire la voce festosa di quest’Italia minore solo per modo di dire. Quest’anno la coincidenza con la Festa della Repubblica ci offre la grande occasione di accogliere il settennato del nuovo Presidente con l’appello a guardare al futuro del Paese nell’ottica della bellezza, che dovrebbe diventare la chiave per rivedere tutte le politiche d’intervento sul territorio».</p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/jtagwHIYR1c" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Garmin e WWF insieme per la natura di casa nostra</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/bUKvsc3K3v4/garmin-e-wwf-insieme-per-la-natura-di-casa-nostra.html.html</link>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 10:13:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/14/6614.jpg" alt=" "/>La sede italiana di Garmin ha siglato una partnership con WWF Italia per sostenere le attività dell’associazione. Il GPS portatile eTrex20 verrà personalizzato con i “Punti di interesse” di 105 Oasi WWF italiane e di 20 Fattorie del Panda.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gramin e il WWF</strong> hanno stretto una partnership che ha portato alla nascita di un’iniziativa concreta rivolta a tutti gli appassionati di natura.A partire da maggio infatti sarà disponibile sul mercato italiano il <strong>GPS portatile eTrex 20</strong> personalizzato da Garmin Italia con il Panda gigante, il noto logo del WWF.<br /><br /><img class="all-centro" title="etrex.jpg" src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/14/6614/etrex.jpg?=1368519630" alt="etrex.jpg" border="0" /><br /> Numerosi contenuti cartografici al suo interno, primi fra tutti <strong>i POI delle Oasi italiane del WWF e delle 20 fattorie dell’associazione</strong>. Ma ciò che più conta in questa operazione è il percorso che la sede italiana di Garmin ha voluto intraprendere per un sostegno concreto alle attività del WWF nazionale. «La vicinanza tra noi e il WWF è una cosa naturale: entrambi ci occupiamo di territorio e di divulgazione della consapevolezza del valore che tutti noi possediamo – ha dichiarato <strong>Maria Aprile</strong>, Marcom Manager di Garmin Italia – ed è per questa ragione che abbiamo deciso, primi in Europa, di sostenere le attività del WWF, nell’ambito delle nostre azioni CSR».<br /></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/bUKvsc3K3v4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Bolzano, Schio e Venezia vincitrici del Giretto d’Italia 2013</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/greencity-news/~3/QTmKax9oS8Y/bolzano-schio-e-venezia-vincitrici-del-giretto-d-italia-2013.html.html</link>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 12:15:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.greencity.it/immagini/news/2013/05/13/6612.jpg" alt=" "/>Nel 61% delle città monitorate 3 abitanti su 10 in bicicletta. Crescita costante di bici nei centri urbani. In quelli medi e piccoli 50% degli spostamenti è a pedali.</p>  ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bolzano, Schio e Venezia</strong> sono le tre città che si sono aggiudicate<strong> la maglietta rosa del terzo Giretto d’Italia</strong>, il Campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato dalle amministrazioni comunali insieme a Legambiente, Fiab e Città in bici in 23 comuni.<br /> A Bolzano e Schio più di <strong>7 persone su 10 hanno usato la bicicletta per andare a scuola o al lavoro</strong>, e il numero assoluto di ciclisti rispetto alle due edizioni precedenti del Giretto è aumentato in ogni comune in gara, a testimoniare la crescita costante delle bici in città.<br />La sfida si è svolta monitorando, la mattina di un normale giorno lavorativo (ieri appunto), quanti mezzi a pedali e quanti a motore hanno varcato i check-point allestiti per l’occasione in vari punti dei comun<strong>i suddivisi ai fini della classifica in tre categorie</strong> – grandi (oltre 200.000 abitanti), medi (tra 80 e 200.000 abitanti) e piccoli (meno di 80.000). Il conteggio, effettuato nell’arco delle quattro ore stabilite, ha permesso di assegnare il ruolo di leader delle tre diverse categorie al centro urbano con la percentuale più alta di utilizzo della bicicletta rispetto al mezzo a motore.<br />In generale sono passati attraverso i varchi delle 23 città della sfida <strong>oltre 30mila ciclisti</strong> e sono molti i comuni che hanno incrementato notevolmente la ciclo mobilità. La maggioranza delle città medie e piccole hanno rilevato una percentuale di mezzi a pedale rispetto a quelli motorizzati superiore al 50%, un dato straordinario che dimostra che l’uso della bici in alcune realtà italiane è oramai un’abitudine, e premia lo sforzo di coloro che investono nella mobilità sostenibile. <br />“E’ necessario che questa scelta venga compresa e sostenuta da tutte le amministrazioni - hanno sottolineato <strong>Legambiente, Fiab e Città in bici</strong> -. Il grandissimo successo di questa terza edizione del Giretto, con migliaia di persone che hanno scelto di prendere la bicicletta  dimostra che nelle città dove s’investe sulla ciclabilità e la sicurezza, limitando al contempo l’abuso dell’auto, è possibile ottenere risultati straordinari come quelli delle vincitrici e di molte altre città. <br />Un segnale importante per gli amministratori che hanno il compito di ridisegnare la mobilità urbana e che possono, favorendo l’uso delle bicicletta, liberare le nostre città da ingorghi e inquinamento. E’ evidente - concludono le associazioni - che le medie e piccole città si prestano molto di più ad alcune operazioni di limitazione del traffico ma la volontà politica di chi amministra è determinante”.   <br /><br /><br /></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/greencity-news/~4/QTmKax9oS8Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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