<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>Another blog...</title>
	
	<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog</link>
	<description>pensieri, riflessioni, appunti di viaggio, di lavoro e di studio. Insomma, ancora uno dei tanti altri, scontatissimi, blog che pervadono la rete. Ma visitatemi. :-)</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Jan 2010 16:50:03 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/giuseppepennisifeed" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="giuseppepennisifeed" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Viva l’Italia ?</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/09/viva-litalia/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/09/viva-litalia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 16:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=275</guid>
		<description><![CDATA[«La Padania un giorno sarà uno stato libero, indipendente e sovrano». «Non basterà il federalismo, vogliamo cambiamenti più radicali. Venezia e Milano, se avessero fatto l’accordo secoli fa, non sarebbe arrivato neanche Napoleone».  «Saremo liberi con le buone o con le meno buone. È un diritto dei popoli essere liberi».
«Non ci fermeremo &#8211; ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>«La Padania un giorno sarà uno stato libero, indipendente e sovrano». «Non basterà il federalismo, vogliamo cambiamenti più radicali. Venezia e Milano, se avessero fatto l’accordo secoli fa, non sarebbe arrivato neanche Napoleone».  «Saremo liberi con le buone o con le meno buone. È un diritto dei popoli essere liberi».<br />
«Non ci fermeremo &#8211; ha detto il Senatùr -, neppure il carcere ci spaventa. Ci fanno la guerra in tutti i modi ma alla fine pagheranno perchè i popoli vincono. I lombardi, i veneti quando furono uniti non furono mai sconfitti».</p>
<p>Fonte: Corriere della Sera 13/09/2009 -<a title="Corriere della Sera - Bossi: «Il federalismo non ci basta più»" href="http://www.corriere.it/politica/09_settembre_13/lega_venezia_voto_anticipato_calderoli_bossi_8edc9712-a047-11de-8194-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> l&#8217;articolo completo</a></p></blockquote>
<p>Così parlo un Ministro della <strong>Repubblica Italiana</strong>.</p>
<p>Indipendentemente dai colori politici che qui non devono contare, ditemelo voi se tutto questo deve essere normale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/09/viva-litalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>kaveau, un sistema di backup integrato per KDE</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/kaveau-un-sistema-di-backup-integrato-per-kde/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/kaveau-un-sistema-di-backup-integrato-per-kde/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 12:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli & news]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[kaveau]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[rdiff-backup]]></category>
		<category><![CDATA[storage]]></category>
		<category><![CDATA[time machine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=266</guid>
		<description><![CDATA[Una cosa che a mio avviso un buon Sistema Operativo dovrebbe avere è un sistema di backup integrato, facile da usare, con poche ed essenziali opzioni semplici ed intuitive ma che soprattutto faccia tutto questo in maniera trasparente ed automatica senza dare particolari incombenze all&#8217;utente.
Su OSX effettivamente esiste qualcosa di simile e si chiama Time [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_267" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><a href="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/sf3.png" rel="shadowbox[post-266];player=img;"><img class="size-medium wp-image-267 " style="border: 0pt none; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px;" title="sf3" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/sf3-300x226.png" alt="kaveau" width="208" height="155" /></a><p class="wp-caption-text">kaveau - schermata di setup</p></div>
<p>Una cosa che a mio avviso un buon Sistema Operativo dovrebbe avere è un sistema di backup integrato, facile da usare, con poche ed essenziali opzioni semplici ed intuitive ma che soprattutto faccia tutto questo in maniera trasparente ed automatica senza dare particolari incombenze all&#8217;utente.</p>
<p>Su OSX effettivamente esiste qualcosa di simile e si chiama <a title="Time Machine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Time_Machine_%28software%29" target="_blank">Time Machine</a>, mentre per quanto riguarda Linux le cose sono un pò meno rosee.</p>
<p>In verità esistono vari <em>back-end</em> che svolgono ottimamente questi compiti ma purtroppo quello che manca è proprio un <em>front-end</em> che si interfacci in maniera intuitiva con l&#8217;utente e si integri alla perfezione nel sistema in uso.</p>
<p>Uno sviluppatore italiano, <a title="Flavio Castelli" href="http://flavio.castelli.name/" target="_blank">Flavio Castelli</a>, ha avuto la magnifica idea di cercare di colmare questo gap dando alla luce <a title="kaveau" href="http://flavio.castelli.name/kaveau-easy-integrated-backup-solution-kde" target="_blank">kaveau</a>, un sistema di backup integrato in KDE che rispecchia le peculiarità sopra citate e che sfrutta come back-end <a title="rdiff-backup" href="http://rdiff-backup.nongnu.org/" target="_blank"><em>rdiff-backup</em></a>.<span id="more-266"></span></p>
<p>Ovviamente si tratta di una prima bozza ed è in uno stato di super-pre-alpha ma personalmente già ne intravedo un potenziale enorme oltre ad essere un fan dei sistemi di backup.</p>
<p>E&#8217; veramente tragico rimanere a piedi col proprio hard-disk.</p>
<p>Per capire cosa è <a title="kaveau" href="http://flavio.castelli.name/kaveau-easy-integrated-backup-solution-kde" target="_blank">kaveau</a> basta citare l&#8217;autore:</p>
<blockquote><p>Personally I think that doing backups is pretty boring so I wanted something damned easy to setup and use. Something that once configured runs in the background and does the dirty job without bothering you.</p></blockquote>
<p>Quale compiti svolge attualmente <a title="kaveau" href="http://flavio.castelli.name/kaveau-easy-integrated-backup-solution-kde" target="_blank">kaveau</a>?</p>
<ul>
<li>effettua il backup su un dispositivo esterno;</li>
<li>fa un backup automatico e completo della home directory dell&#8217;utente dando però la possibilità di escludere cartelle su cui non si intende fare il backup;</li>
<li>backup incrementale;</li>
<li>il backup non crea dati compressi o file in formati <em>strani</em> ma si limita a fare un&#8217; esatta copia dei dati così da renderli facilmente disponibili in qualsiasi altro sistema;</li>
<li>il backup viene eseguito automaticamente ogni ora ma <em>solo nel caso in cui il dispositivo esterno è collegato</em>, altrimenti rimane sopito in attesa che venga collegato;</li>
<li>eventuali notifiche vengono mostrate nel caso in cui l&#8217;ultima operazione di backup risale ad almeno una settimana.</li>
</ul>
<p>Credo sia un progetto realmente interessante e spero pure che sia preso in considerazione anche in seno al team stesso di KDE per renderlo parte integrante del Desktop con la K.</p>
<p>Personalmente una cosa che aggiungerei è delle opzioni specifiche per il backup dei sistemi di PIM, come ad esempio la possibilità di pianificare backup specifici per i messaggi di posta elettronica di KMail od i contatti di Kontact, etc&#8230;</p>
<p>Insomma, senza complicare troppo il programma e la sua filosofia di partenza metterei solo la possibilità di scindere il backup della /home da quello dei dati PIM così, per chi lo desiderasse, da avere un archivio di backup distinto per dati generici e posta elettronica\contatti\etc&#8230; .</p>
<p>Per vedere un pò di anteprime vi rimando al blog dell&#8217;autore:</p>
<p><a title="kaveau" href="http://flavio.castelli.name/kaveau-easy-integrated-backup-solution-kde" target="_blank">http://flavio.castelli.name/kaveau-easy-integrated-backup-solution-kde</a></p>
<p>Non vedo l&#8217;ora di provarlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/kaveau-un-sistema-di-backup-integrato-per-kde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Registrare un sito web è “pericoloso”!</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/registrare-un-sito-web-e-pericoloso/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/registrare-un-sito-web-e-pericoloso/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 19:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[articoli & news]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[nome a dominio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo Decreto Sviluppo, sul quale entro nel merito solo nello specifico caso del web, ha genialmente introdotto una norma che punirebbe con un&#8217;ammenda, se si tratta di una società o fino a tre anni di carcere se si tratta di un privato che registra un nome a dominio che possa violare un marchio.
Vorrei a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <a title="Decreto Sviluppo - 2009" href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=16&amp;id=426918" target="_blank">Decreto Sviluppo</a>, sul quale entro nel merito solo nello specifico caso del web, ha <em>genialmente</em> introdotto una norma che punirebbe con un&#8217;ammenda, se si tratta di una società o fino a tre anni di carcere se si tratta di un privato che registra un nome a dominio che possa violare un marchio.</p>
<p>Vorrei a questo punto capire un paio di cose,<span id="more-263"></span></p>
<ul>
<li>da quando in qua nomedominio = marchio ?</li>
<li>se mi fossi chiamato Giuseppe Ferrari non avrei potuto registrare il mio sito com www.ferrari.org ?</li>
<li>ma non c&#8217;era stata la liberalizzazione dei domini ?</li>
<li>ma sanno cosa è un nome a dominio ?</li>
<li>sanno che un nome a dominio è come un numero civico o telefonico che quindi, se libero, ho tutto il diritto di usarlo ?</li>
<li>ma perché in Italia le leggi che riguardano internet e l&#8217;informatica in generale non vengono fatte da tecnici ed esperti del settore ?</li>
<li>ma non c&#8217;eravamo già fatti prendere in giro in tutta Europa per la proposta di legge <a title="Dreceto Carlucci" href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/02/23/legalita-su-internet-il-ddl-carlucci" target="_blank">Carlucci</a> ?</li>
</ul>
<p>Ahhh&#8230;dimenticavo, trattasi di Decreto Sviluppo, non entro nel merito degli altri punti che non so giudicare ma questo mi sembra tutt&#8217;altro che sviluppo se non un ennesimo favore a chi ha più <em>soldini</em>, frase scontata ma purtroppo ancora non scaduta.</p>
<p>Vogliono arginare un problema, sicuramente esistente (tanta gente registra nomi a dominio col nome di marchi noti solo per farsi poi pagare un passaggio di dominio, lucrandoci molto se la ditta vuole avere quelnome a dominio), nella maniera più insensata possibile. Esistono già reati civili e penali che potrebbero adattarsi a tale scopo senza andare ad introdurre una norma ambigua e pericolosa come questa.</p>
<p><em>&#8230;perché la terra dei cachi è la terra dei cachi!</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/registrare-un-sito-web-e-pericoloso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Microsoft rilascia driver opensource per Linux</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/microsoft-rilascia-driver-opensource-per-linux/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/microsoft-rilascia-driver-opensource-per-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli & news]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[bill gates]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[gpl]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=255</guid>
		<description><![CDATA[Come facilmente intuibile il rilascio ti tali driver ha uno scopo puramente di interesse ma di certo non è una notizia che può passare inosservata che Microsoft abbia deciso di rilasciare dei driver opensource  da includere nel kernel Linux, udite udite, con licenza GPL che tanto hanno odiato Bill Gates e soci, non risparmiandola mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-256" style="margin-right: 5px; margin-bottom: 5px;" title="winlinux_103x131" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/winlinux_103x131.jpg" alt="winlinux_103x131" width="103" height="131" />Come facilmente intuibile il rilascio ti tali driver ha uno scopo puramente di <em>interesse</em> ma di certo non è una notizia che può passare inosservata che Microsoft abbia deciso di <a title="Microsoft Contributes Linux Drivers to Linux Community" href="http://www.microsoft.com/presspass/features/2009/Jul09/07-20LinuxQA.mspx" target="_blank"><strong>rilasciare dei driver opensource  da includere nel kernel Linux</strong></a>, udite udite,<strong> con licenza <a title="GNU General Public License" href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License" target="_blank">GPL</a></strong> che tanto hanno odiato Bill Gates e soci, non risparmiandola mai di critiche definendola, <em>antiamericana</em> e <em>licenza che viola la proprietà intellettuale</em>.</p>
<p>Cosa vorrà significare questa mossa? <strong>Tutto o niente</strong>.</p>
<p>Ma personalmente, più tutto che niente.</p>
<p>Si tratta di driver che riguardano la virtualizzazione di sistemi Linux in ambienti Microsoft.</p>
<p><span id="more-255"></span></p>
<p>Questo vuol dire che:</p>
<ol>
<li>Microsoft ha interesse che questi driver girino su Linux così da poter essere virtualizzato sui propri sistemi.</li>
<li>Le aziende sanno che non c&#8217;è solo Microsoft.</li>
<li>Microsoft sa di non essere più sola ed ora è costretta a cooperare ed accettare che c&#8217;è un&#8217;alternativa valida a loro.</li>
<li>Microsoft sta rendendosi conto che l&#8217;informatica si sta spostando verso sistemi più aperti e collaborativi.</li>
<li>Linux c&#8217;è!</li>
</ol>
<p>L&#8217;interesse c&#8217;è, ma questa volta un pò dettato dal timore che qualcun altro c&#8217;è, vive, fa sul serio e non sta a guardare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/microsoft-rilascia-driver-opensource-per-linux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ops, questo è imbarazzante…</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/ops-questo-e-imbarazzante/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/ops-questo-e-imbarazzante/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[stranezze]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[imbarazzante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=241</guid>
		<description><![CDATA[&#8230;non sarà proprio imbarazzante ma sicuramente alquanto originale trovarsi un messaggio di avviso del genere da parte di Firefox 3.5.


Si, lo so, un articolo totalmente inutile&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;non sarà proprio imbarazzante ma sicuramente alquanto <em>originale</em> trovarsi un messaggio di avviso del genere da parte di Firefox 3.5.</p>
<div style="margin: 0px auto; width: 320px; text-align: center;">
<div id="attachment_242" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/imbarazzante.png" rel="shadowbox[post-241];player=img;"><img class="size-medium wp-image-242   " style="border: 0pt none; text-align: center;" title="imbarazzante" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/imbarazzante-300x212.png" alt="Firefox 3.5" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Firefox 3.5</p></div>
</div>
<p>Si, lo so, un articolo totalmente inutile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/07/ops-questo-e-imbarazzante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>kmess 2, msn per linux</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/05/kmess-2-msn-per-linux/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/05/kmess-2-msn-per-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 16:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
		<category><![CDATA[kmess]]></category>
		<category><![CDATA[kubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[msn]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=224</guid>
		<description><![CDATA[Non sono solito fare recensioni ne mi piace fare pubblicità a protocolli come msn visto che preferisco di gran lunga protocolli alternativi e validi come Jabber (gmail ad esempio) ma, tenendo conto che al momento è il protocollo di messaggistica più diffuso bisogna pur prenderlo in considerazione.
Su Linux esistono diversi client ognuno con le proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non sono solito fare recensioni ne mi piace fare pubblicità a protocolli come msn visto che preferisco di gran lunga protocolli alternativi e validi come Jabber (gmail ad esempio) ma, tenendo conto che al momento è il protocollo di messaggistica più diffuso bisogna pur prenderlo in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Su Linux esistono diversi client ognuno con le proprie peculiarità e difetti. O troppo pesanti o troppo prolissi o troppo incompleti od eterni cantieri mai portati a termine (stile edilizia pubblica italiana).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-225 alignnone" title="kmess 2 - login" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/kmess3-168x300.png" alt="kmess 2 - login" width="168" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-224"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di amsn2 che di pro ha portato alla cooperazione di due affermati client come amsn ed emesene ma che di contro ha portato un netto arresto di sviluppo dell&#8217;attuale ramo di sviluppo di quest&#8217;ultimi, vale la pena segnalare, ed aggiungerei, con entusiasmo, Kmess 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto portato avanti da gente piena di entusiasmo (molto ricettivi alle richieste degli utenti e disposti al dialogo) e voglia di fare in tempi non certo biblici, anzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di recente, inoltre, è stato incluso nel ramo di sviluppo di KDE portando così più produttività ed interesse non che la quasi certezza di non essere abbandonato al suo destino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-226" title="kmess 2 " src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/kmess1-172x300.png" alt="kmess 2 " width="172" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Al momento si tratta di una versione beta ma devo dire sufficientemente stabile, io ad esempio ancora non ho avuto un ben che minimo problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Interfaccia pulita e ricco di funzionalità tipiche di msn come icone animate e animaticons (ho scritto giusto? :D ), conversazione offline e trasferimento file. L&#8217;unica importante feature al momento assente è il supporto alla webcam ma per la versione definitiva sarà incluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente parliamo di una applicazione per KDE ma questo non significa che non sia installabile e pienamente funzionante su Gnome (altra cosa che non concepisco è la riluttanza di certuni nell&#8217;installare una applicazione scritta con librerie diverse dal desktop manager in uso&#8230;non ha senso).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-227" title="kmess 2 - chat" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/kmess2-300x259.png" alt="kmess 2 - chat" width="300" height="259" /></p>
<p style="text-align: justify;">Installiamola su K\Ubuntu.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare in modo di avere tutto ordinato ma soprattutto per ricevere costantemente aggiornamenti, la soluzione ottimale, che è quella che seguirò qui, è di aggiungere un repository alla nostra lista dei server. Ovviamente niente impedisce di scaricarsi il singolo pacchetto manualmente e poi <em>doppiocliccarci</em> sopra :-) .</p>
<p style="text-align: justify;">Go&#8230;</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><a title="modifica sorgenti software" href="http://wiki.ubuntu-it.org/Repository" target="_blank">modifichiamo le nostri sorgenti software</a> inserendo questa stringa:<br />
<em>deb http://ppa.launchpad.net/kmess-packages/ppa/ubuntu jaunty main #kmess</em></li>
<li>chiudiamo tutto e facciamogli, quando ce lo chiederà, ricaricare la lista dei server.</li>
<li>quindi installate come meglio preferite kmess:
<ul>
<li>ricercando kmess tramite Synaptic o Aggiungi\Rimuovi o KPackageKit</li>
<li>o per gli amanti del terminale o copia\incolla digitando da terminale:<br />
<em>sudo apt-get install kmess</em></li>
</ul>
</li>
<li>usatelo :-)</li>
</ol>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><a title="sito ufficiale di kmess" href="http://kmess.org/">sito ufficiale del progetto</a></em></li>
<li><em><a title="Screenshoot ed informazioni su kmess 2" href="http://kmess.org/screenshots/kmess2.0beta/">screenshoot ed informazioni su kmess2</a></em></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/05/kmess-2-msn-per-linux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linux, OpenSource e frammetarietà</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/05/linux-opensource-e-frammetarieta/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/05/linux-opensource-e-frammetarieta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 16:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
		<category><![CDATA[gnu]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[opensuse]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=217</guid>
		<description><![CDATA[Con scadenza ciclica nella blogsfera e sul web in generale, ma guarda caso sempre in prossimità dell&#8217;uscita di qualche nuovo sistema operativo o software importante ClosedSource, affiorano le solite critiche, osservazioni punti di domanda sul problema, o presunto tale, circa Linux ed i tanti progetti che a dire di alcuni non fanno altro che portare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-219" style="padding-right: 7px; border: 0px;" title="gsam_want_gnu_big" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/gsam_want_gnu_big-236x300.jpg" alt="gsam_want_gnu_big" width="236" height="300" />Con scadenza ciclica nella <em>blogsfera</em> e sul web in generale, ma guarda caso sempre in prossimità dell&#8217;uscita di qualche nuovo sistema operativo o software importante ClosedSource, affiorano le solite critiche, osservazioni punti di domanda sul problema, o presunto tale, circa Linux ed i tanti progetti che a dire di alcuni non fanno altro che portare una malsana frammentarietà con conseguente perdita di terreno dalla concorrenza.</p>
<p>Vista in maniera superficiale è un ragionamento che avrebbe la sua ragion d&#8217;essere ma spesso (volutamente?) questo problema è mal posto e soprattutto mal <em>discusso</em>.</p>
<p>La frammentarietà è quando in seno ad un progetto gli stessi sviluppatori incominciano a ramificarlo a dismisura prendendo decisioni fin troppo autonome che come conseguenza portano solo a mettere tanta carne al fuoco ma senza carbonella a sufficienza per riuscire a cuocerla per bene. Tante idee ma poca sostanza.</p>
<p>L&#8217;OpenSource non è ne un progetto ne una azienda ma è solamente un&#8217;<em>etichetta</em> che garantisce che il codice sorgente di un dato software è apertamente condivisibile, modificabile e migliorabile da chiunque.</p>
<p>Dunque non esiste il progetto OpenSource ma esistono progetti OpenSource che chi ne ha voglia può aiutare a migliorare e chi ne ha altrettanto voglia può prendersi la briga di crearne uno nuovo, magari ispirandosi a qualcosa di già esistente.</p>
<p>Tutto questo ha fatto si che molto codice venisse scambiato e studiato, molte idee venissero condivise e soprattutto che un kernel come Linux oggi fosse presente sui pc desktop, server, cellulari, modem\router, decoder, televisioni, elettrodomestici, etc&#8230;</p>
<p><span id="more-217"></span></p>
<p>Tutto questo grazie a quella che <strong>erroneamente</strong> viene chiamata frammentarietà.</p>
<p>Quindi il problema non sono i tanti progetti, perché non sta scritto da nessuna parte che se Caio decide di creare un nuovo server video ha sottratto le sue energie al server già esistente. Se decido di aprire un alimentari a 100mt da uno già esistente non dovrei farlo per evitare la dispersione e frammentarietà? E se poi il mio alimentari sarà, per il consumatore, più conveniente dell&#8217;altro? O se io non lo aprissi in alternativa andrei a lavorare in quell&#8217;altro?</p>
<p>Nel caso di GNU\Linux sta poi a chi confeziona la distribuzione scegliere i migliori componenti ed a <em>contribuirne</em> l&#8217;evoluzione e sviluppo. Saranno quindi i progetti migliori a resistere ed a diventare dei punti di riferimento di fatto.</p>
<p>Dopotutto è quello che succede. Se prendiamo come riferimento le principali distribuzioni Linux notiamo che tutte hanno il 90% delle tecnologie OpenSource in comune, la differenza sta nelle ottimizzazioni e come queste tecnologie vengono confezionate e poste all&#8217;utente. A conti fatti usano sempre gli stessi progetti, quelli migliori e più supportati.</p>
<p>Un altro punto focale su cui spesso si sbaglia è quando si parla di troppe distribuzioni senza riflettere che non è Linux a fare le distribuzioni ma sono i vari Ubuntu, Fedora, OpenSUSE a scegliere come cuore del loro sistema il kernel Linux.</p>
<p>Bisogna quindi mettere sullo stesso piatto Windows vs OSX vs Ubuntu vs Fedora vs OpenSUSE, etc&#8230; e non Windows vs OSX vs Linux. Ed Ubuntu così come Fedora od altre non sono al loro interno frammentarie, gli sviluppatori non prendono decisioni autonome random creando tanti cloni di una stessa cosa ma come Windows ed OSX seguono delle linee guide ed una tabella di marcia dettata da un team che ha i suoi leader ed un proprio organigramma interno.  Perchè in questo caso stiamo parlando di un <strong>progetto</strong>, uno e solo. L&#8217;OpenSource è solo la filosofia che sta dietro al progetto. E se fanno errori o qualcosa non va non è dovuto ad una frammentarietà che non esiste.</p>
<p>In definitiva i punti su cui bisogna migliorare non è ridurre la frammentarietà ma migliorare le tecnologie esistenti introducendo quello che ancora manca e se si vuole realmente migliorare Linux la strada non è ridurre il numero di progetti (ma come sarebbe possibile?) ma avere la voglia ed il coraggio di investire sui progetti più validi. Non a caso dove questo è avvenuto si sono ottenuti risultati straordinari (Google ad esempio lo fa).</p>
<p>L&#8217;unica cosa su cui bisogna essere più concordi è invece quello di definire delle linee guida standard per migliorare la cooperabilità tra i vari progetti ma non ridurli. Ed  è un concetto ben diverso da frammentarietà.</p>
<p>Ma questo sta già accadendo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/05/linux-opensource-e-frammetarieta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Flash nativo 64 bit su (K)Ubuntu, ecco come…</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/04/flash-nativo-64-bit-su-kubuntu-ecco-come/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/04/flash-nativo-64-bit-su-kubuntu-ecco-come/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 18:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[64 bit]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[kubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[lost]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=204</guid>
		<description><![CDATA[&#8230;in verità non è proprio una notizia nuova ed ancor più vero non è nemmeno il primo tutorial che si trova in rete ma, invece di tenermi un promemoria tutto per me, mi piace pensare che qualcuno possa capitare per sbaglio su questo blog e trovare una guida utile per installare, su Ubuntu (e derivate) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-207" style="padding-right: 8px;" title="flash64bit" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/flash64bit-300x294.png" alt="flash64bit" width="152" height="148" />&#8230;in verità non è proprio una notizia nuova ed ancor più vero non è nemmeno il primo tutorial che si trova in rete ma, invece di tenermi un promemoria tutto per me, mi piace pensare che qualcuno possa capitare per sbaglio su questo blog e trovare una guida utile per installare, su Ubuntu (e derivate) a 64bit, la versione nativa di Flash per questa ancor poco sfruttata architettura.</p>
<p>Da notare che con questa guida a differenza di molte altre permette di installare il Flash globalmente per tutti gli utenti del sistema e non relativamente alla propria home directory.</p>
<p>Prima di cominciare una piccola precisazione.</p>
<p>Se esiste una versione di <a title="Flash 64 bit" href="http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html" target="_blank">Flash a 64 bit</a> perché diavolo quelli di <a title="Ubuntu" href="http://www.ubuntu.com" target="_blank">Ubuntu</a> non la inseriscono nei repository ufficiali? <em>&#8220;Ah ah&#8221;</em> direbbe <a title="Ungo Hurley Reyes" href="http://it.lostpedia.wikia.com/wiki/Hurley" target="_blank">Hurley</a> ma <a title="Miles Straume" href="http://it.lostpedia.wikia.com/wiki/Miles_Straume" target="_blank">Miles</a> invece gli risponderebbe <em>&#8220;perché al momento è solo una Alpha, il che è già tanto tenendo conto della lentezza di Adobe, quindi il team di Ubuntu ancora non se la sente di includerli ufficialmente&#8221;</em>.</p>
<p>Procediamo.</p>
<p><span id="more-204"></span></p>
<p>Per comodità userò il terminale e non un metodo tramite GUI così eviterò di districarmi in lunghe descrizioni grafiche e chi legge potrà limitarsi a fare dei semplici copia e incolla.</p>
<p>Pronti.</p>
<p>Partenza.</p>
<p><a title="Lost" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lost" target="_blank"><em>&#8220;Go go&#8221;</em></a></p>
<ol>
<li>apriamo una finestra di terminale;</li>
<li>rimuoviamo il flash già installato (ricordo che in Ubuntu attualmente viene installata la versione a 32 bit emulata):  <em><br />
sudo apt-get purge flashplugin-nonfree flashplugin-installer</em></li>
<li>se avete in precedenza installato il flash manualmente dovete invece rimuoverlo così:<br />
<em>sudo rm -f /usr/lib/mozilla/plugins/npwrapper.libflashplayer.so<br />
</em></p>
<p style="margin-top: 0pt; display: inline;"><em>sudo rm -f ~/.mozilla/plugins/npwrapper.libflashplayer.so<br />
sudo rm -f ~/.mozilla/plugins/<br />
</em></li>
<li>scarichiamo il nostro Flash 64 bit Alpha da Adobe Labs:<br />
<a title="Adobe Labs Download" href="http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html" target="_blank">http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html<br />
http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10_64bit.html<br />
</a>non metto il link diretto perché potrebbe cambiare di release in release.</li>
<li>estraiamo il file appena scaricato (clik destro del mouse &#8211;&gt; estrai qui&#8230;) ed il file appena estratto (<em>libflashplayer.so</em>),<br />
per comodità lo spostiamo, se già non lo fosse, nella nostra home</li>
<li>digitiamo:<br />
<span style="text-decoration: line-through;"><em>sudo mv libflashplayer.so /usr/lib/xulrunner-addons/plugins/<br />
</em></span><em>sudo mv libflashplayer.so /usr/lib/mozilla/plugins/</em></li>
<li>riavviamo firefox. Nei siti che fanno largo uso di flash dovrebbe risultare più veloce e privo di vecchi fastidiosi bug.<br />
<em><strong>NB:  con le modifiche apportate, questo metodo dovrebbe far rilevare il flash anche da Chrome, Arora e Konqueror in maniera automatica.</strong></em></li>
</ol>
<p>Essendo una Alpha potrebbe non essere priva di bug (<em>&#8220;Ah ah&#8221;</em>) e potrebbe non comportarsi perfettamente su tutti i pc, quindi per ripristinare il vecchio flash basta fare:</p>
<ol>
<li>aprire il nostro amico terminale</li>
<li>digitare:<br />
<span style="text-decoration: line-through;"><em>sudo rm -f  /usr/lib/xulrunner-addons/plugins/</em><em>libflashplayer.so<br />
</em></span><em>sudo rm -f  /usr/lib/mozilla/plugins/</em><em>libflashplayer.so</em></li>
<li>ed installiamo:<br />
<em>sudo apt-get install flashplugin-installer</em><br />
oppure (da Ubuntu 9.04 dovrebbe chiamarsi flashplugin-installer ma per compatibilità al momento hanno lasciato anche il vecchio installer)<br />
<em>sudo apt-get install flashplugin-nonfree</em></li>
<li>riavviamo il nostro firefox</li>
</ol>
<p>Buona navigazione a tutti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong>Una nota per chi utilizza KDE e Konqueror come browser.</strong></p>
<p>Per far rilevare il nuovo plugin a Konqueror, senza dilungare troppo, dobbiamo procedere come segue:<br />
<em><strong>NB:  con le correzioni che ho apportato dovrebbe essere rilevato senza automaticamente senza far nulla.</strong></em></p>
<ol>
<li>Avviare Konqueror;</li>
<li>Andare in Impostazioni &#8211;&gt; Configura Konqueror&#8230;</li>
<li>Nel menù ad albero sulla sinistra selezionare Plugin;</li>
<li>Selezionare la tab Plugin;</li>
<li>Cliccare su Nuovo e noterete che si attiverà il campo di testo di fianco al pulsante appena premuto;</li>
<li>Inserire: <span style="text-decoration: line-through;">/usr/lib/xulrunner-addons/plugins/</span> /usr/lib/mozilla/plugins/ ;</li>
<li>Quindi premere il pulsante Cerca nuovi plugin;</li>
<li>Dovreste notare la presenza di nuovi plugin nel riquadro Plugin;</li>
<li>In ogni caso premete Applica e quindi provate a navigare per vedere su tutto funziona per il verso giusto.</li>
</ol>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/04/flash-nativo-64-bit-su-kubuntu-ecco-come/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Windows 7, no grazie!</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/04/windows-7-no-grazie/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/04/windows-7-no-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 22:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[Secondo un recente sondaggio commissionato da Kace il 50% delle aziende intervistate circa l&#8217;imminente(?) uscita di Windows 7  sta vagliando la concreta intenzione di non utilizzare Windows a favore di soluzioni alternative per timore di vedersi riproporre la stessa identica situazione vissuta con Windows Vista. Costi elevati, sistema esoso di risorse con conseguente upgrade dell&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un <a title="84 percent say no thanks to Windows 7" href="http://www.daniweb.com/blogs/entry4236.html" target="_blank">recente sondaggio</a> commissionato da <a title="Kace" href="http://www.kace.com/" target="_blank">Kace</a> il 50% delle aziende intervistate circa l&#8217;imminente(?) uscita di Windows 7  sta vagliando la concreta intenzione di non utilizzare Windows a favore di soluzioni alternative per timore di vedersi riproporre la stessa identica situazione vissuta con Windows Vista. Costi elevati, sistema esoso di risorse con conseguente upgrade dell&#8217; hardware ed incompatibilità software. Il tutto quando ancora, propabilmente, le aziende non avranno nemmeno fatto in tempo a recepire Windows Vista che già si vedreanno costretti ad una ennesima rivoluzione, abbandono di supporto, etc&#8230;</p>
<p><span id="more-202"></span></p>
<p>Di per se il dato è già molto interessante e se il campione si rilevasse attendibile, allargandolo in una scala molto più ampia e considerando che oggi le alternative non sono solo dei semplici spauracchi, il tutto si potrebbe rilevare una gran bella batosta per Microsoft.</p>
<p>Ma analizzando ancora più attentamente i dati, la situazione si fa ancora più complicata.</p>
<p>L&#8217;<strong>84%</strong> non vede di buon occhio Windows 7 e prevede di <strong>non utilizzarlo</strong>, quindi tenendo conto la politica di Microsoft che tende ad imporre un nuovo prodotto chiudendo selvaggiamente il supporto a versione precedenti, la reazione è che al momento il <strong>50%</strong> non intenderà utilizzare sistemi Microsoft a favore di <strong>Linux</strong> o <strong>Mac OSX</strong>. Ma di questo 50% solo il <strong>27%</strong> pensa ad Apple (dopotutto i costi dell <em>mela</em> sono elevati ed ha un target più specifico).</p>
<p>Credo siano dati molto interessanti e per niente banali su cui riflettere.</p>
<p>Che realmente sia arrivato il fantomatico <strong>anno di Linux</strong> ?</p>
<p>Di certo oggi più che mai esistono tutti gli ingredienti per poter uscire dal ghetto cui Linux e l&#8217;OpenSource sono rimasti chiusi, bisogna solo saper cogliere la palla al balzo.</p>
<p>Ci riusciranno\riusciremo ?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/04/windows-7-no-grazie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>KDE, alla ricerca di concretezza</title>
		<link>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/03/kde-alla-ricerca-di-concretezza/</link>
		<comments>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/03/kde-alla-ricerca-di-concretezza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 00:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[kde 4]]></category>
		<category><![CDATA[usability]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepennisi.it/blog/?p=183</guid>
		<description><![CDATA[Il team di KDE 4, a quanto pare, non è solo un pozzo di idee da buttare nel pentolone e lasciarle li fine a se stesse e poi, ancora,  nuove idee su nuove idee senza mai concretizzarle. 
A dire il vero non è mai stato così, solo che in giro spesso vengono portate in risalto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di KDE 4, a quanto pare, non è solo un pozzo di idee da buttare nel pentolone e lasciarle li fine a se stesse e poi, ancora,  nuove idee su nuove idee senza mai concretizzarle. <img class="size-medium wp-image-186 alignleft" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="603px-kde_logosvg" src="http://www.giuseppepennisi.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/603px-kde_logosvg-300x300.png" alt="603px-kde_logosvg" width="116" height="116" /></p>
<p>A dire il vero non è mai stato così, solo che in giro spesso vengono portate in risalto solo bozze, concept, proposte stravaganti o features allo stato primordiale mentre al contrario si da poco spazio al lavoro sporco che gli sviluppatori fanno giorno dopo giorno per correggere bug e concretizzare idee già messe sul piatto per migliorare l&#8217;esperienza desktop dell&#8217;utente.</p>
<p><a title="Celeste Paul" href="http://weblog.obso1337.org/" target="_blank">Celeste Paul</a>, a tal proposito, ha fatto un resoconto dell&#8217;ultimo <span class="blogtitle"><a title="KDE Usability Meeting" href="http://weblog.obso1337.org/2009/summary-of-march-18-kde-usability-meeting/" target="_blank">KDE Usability Meeting</a></span> dove si è discusso sostazialmente di <em>&#8220;usability bugs&#8221;</em>. In parole povere si è esaminato come poter razionalizzare e concretizzare alcuni aspetti, circa l&#8217;usabilità, introdotti con KDE 4.</p>
<p>In esame sono stati presi principalmente quei bug elencati nella <a title="KDE - Meeting Page" href="http://techbase.kde.org/Projects/Usability/Meetings" target="_blank">meeting page</a> del wiki di KDE.</p>
<p>Alcuni aspetti interessanti:<span id="more-183"></span></p>
<ul>
<li>il team di plasma sta ufficialmente lavorando su una nuova system tray per renderla più razionale (è attesa già per KDE 4.3);</li>
<li>si sta cercando di razionalizzare le toolbars delle varie applicazione che spesso, in date circostanze, creano disordine. A tal proposito è stato creato un <a title="KDE - Toolbars Wiki" href="http://techbase.kde.org/User:Agateau/TooManyToolbars" target="_blank">wiki ad hoc</a> per raccogliere idee e consigli;</li>
<li>alcune idee per migliorare il layout della barra delle finestre. Una puramente estetica è quella <a title="Seigo - Window Bar" href="http://bugi.oulu.fi/~slougi/files/dolphin.png" rel="shadowbox[post-183];player=img;" target="_blank">proposta da Seigo</a>;</li>
<li>ottimizzare, rendere più intuitive e facilmente accessibili le operazioni più comuni che l&#8217;utente svolge sul proprio desktop. Ad esempio rendere più user friendly le operazioni nei menu contestuali;</li>
<li>dare uno scopo più concreto al tasto <em>Super</em> della tastiera. O semplicemente non utilizzarlo solo come combinazione di tasti per attivare un effetto ma anche per un più logico e pratico <em>aprire KMenu</em>;</li>
<li>migliorare l&#8217;usabilità e le operazione che Dolphin può svolgere.</li>
</ul>
<p>Qualcosa di più dettagliato è possibile leggerlo direttamente <a title="Summary of March 18 KDE Usability Meeting" href="http://weblog.obso1337.org/2009/summary-of-march-18-kde-usability-meeting/" target="_blank">nell&#8217;articolo di Celeste Paul dedicato al meeting</a>.</p>
<p>Come si evince, il team di KDE non sta badando solamente al <em>&#8220;sono più figo io e guarda cosa ho inventato di nuovo io&#8221;</em> ma anche a concretizzare un lavoro ambizioso e portare a termine la <em>mission</em> di tale progetto.</p>
<p>Purtroppo in giro per la rete viene data spesso più rilevanza ad aspetti più frivoli o semplici concept di KDE creando false attese, falsi scenari o ancor peggio una falsa immagine di ciò che il team di KDE realmente è e svolge tutti i giorni.</p>
<p>KDE 4.2 è stata <em>la risposta</em>, KDE 4.3 sarà&#8230; ? Qualcosa di più concreto&#8230;</p>
<p>ps: per idee, proposte, suggerimenti e chi più ne e più ne metta, KDE ha partorito una sezione <em>Brainstorm</em> per <a title="KDE Brainstorm: Get Your Ideas Into KDE!" href="http://dot.kde.org/2009/03/20/kde-brainstorm-get-your-ideas-kde" target="_blank"><em>Get Your Ideas Into KDE</em></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepennisi.it/blog/2009/03/kde-alla-ricerca-di-concretezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
