<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>gioggi2002's blog</title>
	
	<link>http://gioggi2002.wordpress.com</link>
	<description>Gli ingegneri informatici creano i problemi. Noi informatici applicati li risolviamo.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Feb 2012 15:55:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain="gioggi2002.wordpress.com" port="80" path="/?rsscloud=notify" registerProcedure="" protocol="http-post" />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>gioggi2002's blog</title>
		<link>http://gioggi2002.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://gioggi2002.wordpress.com/osd.xml" title="gioggi2002's blog" />
	
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/gioggi2002sBlog" /><feedburner:info uri="gioggi2002sblog" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://gioggi2002.wordpress.com/?pushpress=hub" /><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</creativeCommons:license><feedburner:emailServiceId>gioggi2002sBlog</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
		<title>OS moderni</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/gioggi2002sBlog/~3/klWIz4BIv1I/</link>
		<comments>http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/14/os-moderni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 10:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioggi2002</dc:creator>
				<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[chrome os]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gioggi2002.wordpress.com/?p=327</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ispirazione per questo post, in fondo, ce l&#8217;ho da 4 anni. Le recenti chiacchiere sul futuro di GNOME, però, hanno risvegliato il mio interesse per la questione. La mia idea sul futuro di un OS è chiara. La mia idea sul futuro delle telecomunicazioni è chiara. E credo che non si sia realizzata, finora, solo <a href="http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/14/os-moderni/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=327&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ispirazione per questo post, in fondo, ce l&#8217;ho da 4 anni. Le recenti chiacchiere sul futuro di GNOME, però, hanno risvegliato il mio interesse per la questione.</p>
<p>La mia idea sul futuro di un OS è chiara. La mia idea sul futuro delle telecomunicazioni è chiara. E credo che non si sia realizzata, finora, solo per l&#8217;ostracismo di chi necessita di rallentare la ricerca per guadagnare o portare in pari i conti di affari sbagliati in passato.</p>
<p>Un giorno, non troppo lontano, saremo tutti coperti da rete internet a velocità decente. Un giorno, le nostre potenze di calcolo saranno condivise. Un giorno, i nostri computer non avranno programmi memorizzati sui loro dispositivi di archiviazione. A pensarci, probabilmente, dei dispositivi di archiviazione non avranno neppure bisogno.<span id="more-327"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a href="http://freesteph.info/post/2010/07/28/The-coolest-roadmap-I-ve-seen"><img title="Una ipotetica roadmap per GNOME 4.0" src="http://freesteph.info/public/Photos/GUADEC2010/.GNOMEOS_m.jpg" alt="" width="448" height="335" /></a><p class="wp-caption-text">Una ipotetica roadmap per GNOME 4.0 - tratta da http://freesteph.info/post/2010/07/28/The-coolest-roadmap-I-ve-seen</p></div>
<p><a href="http://www.emmanuelebassi.name/" target="_blank">Emmanuele Bassi</a>, da poco eletto a far parte della Board of Directors di GNOME, ha scritto un interessantissimo <a href="http://www.emmanuelebassi.name/archives/2011/07/09/i-dreamt-i-was-an-architect/" target="_blank">articolo</a> sulle sue idee riguardanti lo sviluppo e il futuro di GNOME e la necessità di staccarsi dalla concezione di desktop environment che lo caratterizza.</p>
<p>Mi trovo solo in parte d&#8217;accordo con esso. Non perché le sue idee siano sbagliate, tutt&#8217;altro. Il futuro di GNOME è sicuramente quello di diventare un OS a parte e smettere di essere concepito come desktop environment, o meglio come il layer più elevato di una distribuzione GNU/Linux.</p>
<blockquote><p>scrivere un’interfaccia grafica che permetta all’utente di portare a termine un lavoro ha centinaia di dipendenze: kernel, driver, API per spedire pixel verso il monitor, API per ricevere input da tastiera, touchscreen o mouse; networking, device discovery, color management, graphics system; ognuna di queste si porta dietro le sue richieste e le sue dipendenze — e tutto questo va preso in considerazione come un unico blocco quando si vuole andare a definire una piattaforma per scrivere applicazioni. esistono standard, ma di solito sono troppo a basso livello per essere anche solo remotamente utili per scrivere un sistema operativo moderno. un sistema operativo che riesca a reggere la competizione, che scali verso le piattaforme mobili, e verso il <em>computing</em>condiviso e distribuito.</p></blockquote>
<p>Dice bene, quando parla di eccessiva complessità del prodotto GNOME, e dice benissimo quando parla di piattaforme mobili e computing condiviso e distribuito.</p>
<p><a href="http://gioggi2002.wordpress.com/2009/12/12/warning-this-post-contains-utopia-global-optimization/" target="_blank">Avevo già parlato</a> della mia idea di cloud computing, della mia visione utopica e, forse, irrealizzabile.</p>
<p>Amazon e Apple (tanto per fare qualche nome) stanno investendo sul cloud, chi come forma di storage, chi come semplice espansione della potenza di calcolo. I progetti che nascono ogni giorno sono tanti, ognuno con le proprie peculiarità e scopi più o meno interessanti (a partire dal famosissimo Seti@Home, arrivando all&#8217;ultimo <a href="http://collatz.altervista.org/" target="_blank">CollatzNet</a>, di cui propongo un&#8217;interessante flame, per quanto ignorante, su <a href="http://leganerd.com/2011/09/12/il-grid-computing-e-la-congettura-di-collatz/" target="_blank">LegaNerd</a>).</p>
<p>Ma chi ha veramente fatto un passo avanti nella direzione futura è, tanto per cambiare, Google. Chrome OS è stata la prima vera incarnazione (se ignoriamo progetti come Jolicloud, ottimi ma architetturalmente e concettualmente con qualche errore) di questo futuro, seppure non abbia avuto il giusto risalto e, al momento, neppure la giusta commercializzazione (al momento in cui scrivo è fornita solo su due serie di netbook).</p>
<p>Il punto è che il futuro è nel web. L&#8217;esempio più famoso di tutto ciò è Google Docs. E&#8217; Office 365. Sarà iCloud. Servizi disponibili online che permettono di fare ciò che, normalmente, facciamo sul nostro computer. Ciò che è in atto è la migrazione completa delle nostre applicazioni sul web.</p>
<p>Il miglior pregio di un approccio del genere è che la potenza di calcolo richiesta sul computer client è drasticamente ridotta (seppur legata direttamente alla leggerezza del browser in uso, che sta diminuendo esponenzialmente con le nuove release dei browser che vanno per la maggiore). Il peggior difetto è, ovviamente, la necessità di una connessione sempre attiva e l&#8217;indisponibilità del tutto, nel momento in cui questa viene meno.</p>
<p>GNOME 3.0, al pari di Unity (senza scadere in flame) è stato un passo importante verso il mondo tablet, non verso gli applicativi web (a causa proprio della sua natura di desktop environment). Per questo, credo sia solo questione di tempo. Chissà quanto.</p>
<br />Filed under: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/'>apple</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/google/chrome-os/'>chrome os</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hardware/cloud-computing/'>cloud computing</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/google/'>google</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hardware/'>hardware</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/internet/'>internet</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gioggi2002.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gioggi2002.wordpress.com/327/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=327&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=klWIz4BIv1I:Tk7mhQkR_2w:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=klWIz4BIv1I:Tk7mhQkR_2w:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioggi2002sBlog/~4/klWIz4BIv1I" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/14/os-moderni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e76b325f81e58ce5c3942baf0ea68176?s=96&amp;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96" medium="image">
			<media:title type="html">gioggi2002</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://freesteph.info/public/Photos/GUADEC2010/.GNOMEOS_m.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Una ipotetica roadmap per GNOME 4.0</media:title>
		</media:content>
	<feedburner:origLink>http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/14/os-moderni/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>La sicurezza informatica dal punto di vista dell’utente (il social engineering e i suoi fratelli)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/gioggi2002sBlog/~3/ij_znfkro1g/</link>
		<comments>http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/12/la-sicurezza-informatica-dal-punto-di-vista-dellutente-il-social-engineering-e-i-suoi-fratelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 15:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioggi2002</dc:creator>
				<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gioggi2002.wordpress.com/?p=323</guid>
		<description><![CDATA[Riprendo a scrivere su questo blog dopo parecchio tempo e circa 86000 incredibili visite dopo. Il post su come installare MacOSX su un normale PC ha fatto (e continua a fare) faville garantendo una visibilità decisamente inaspettata. L&#8217;argomento per cui torno a scrivere è la sicurezza informatica, la solita passione. Ultimamente mi sta a cuore <a href="http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/12/la-sicurezza-informatica-dal-punto-di-vista-dellutente-il-social-engineering-e-i-suoi-fratelli/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=323&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo a scrivere su questo blog dopo parecchio tempo e circa 86000 incredibili visite dopo. Il post su come installare MacOSX su un normale PC ha fatto (e continua a fare) faville garantendo una visibilità decisamente inaspettata.</p>
<p>L&#8217;argomento per cui torno a scrivere è la sicurezza informatica, la solita passione.</p>
<p>Ultimamente mi sta a cuore per motivi particolari che ora non starò a descrivere, ma ho una riflessione sul mercato che voglio scrivere e condividere.<span id="more-323"></span></p>
<p>Sono 20 anni che termini come DoS, cracking e compagnia bella ci accompagnano praticamente tutti i giorni. In particolare negli ultimi tempi sono stati prima i ragazzi di Anonymous, poi quelli di LulzSec a garantirci ore di assoluto interesse verso un campo che, a parte tra gli specialisti, non riscuote poi tutta l&#8217;attenzione che si meriterebbe. Così, salito alla ribalta delle cronache, il nostro settore ha destato l&#8217;attenzione di tutti quei giornalisti di tv e giornali ansiosi di fare notizia, pur non sapendo nulla o quasi al riguardo. Una volta appurato però che non erano certo notizie o scoop che gli sarebbero valsi il premio Pulitzer o la sedia da anchorman hanno ben pensato di dimenticarsi tutte le vicende in fretta e furia.</p>
<p>Diverso è stato, fortunatamente, il discorso per i giornalisti che operano online e che con l&#8217;online ci vivono. Buona parte di loro si è interessata attivamente al problema dedicandogli quantomeno un misero spazio o una menzione. Poco, ma almeno l&#8217;intenzione c&#8217;era.</p>
<p>Così, a parte i defacciamenti più clamorosi, è passato quasi in sordina il mese e mezzo che il PlayStation Network ha passato offline, non si è praticamente parlato del massiccio leak di informazioni personali dai database di alcune università italiane, né tantomeno ho notato servizi sul defacciamento, clamoroso a dir poco, del sito di Vitrociset (l&#8217;azienda che si occupa delle mansioni della Polizia Postale, mica dei poveretti).</p>
<p>Aldilà della delusione nel non vedere minimamente riportate queste notizie che, senza prese di posizione di parte, ritengo estremamente importanti, ciò che mi ha colpito è stato l&#8217;atteggiamento ancora ostinatamente chiuso di tutti. Ovunque abbia letto, o quasi, si è parlato di un impellente bisogno di rinforzare le difese tecnologiche delle infrastrutture, di necessità immediate di riprogettazioni delle strutture e altre stupidaggini annesse.</p>
<p>Ciò che sembra essere passato sotto gli occhi di tutti è il modo in cui questi soggetti hanno avuto accesso ai portali di cui hanno preso il controllo. <em>Maghi dell&#8217;hacking? Geni del cracking? Mesi di pianificazione e decodifica di password?</em></p>
<p>No. Esercizi di astuzia e psicologia. Nulla di più, nulla di meno. Come teorizzato da tutti i più grandi esperti di sicurezza informatica (per giustizia divina cito solo Kevin Mitnick, che può essere considerato una delle figure più prominenti del settore), <strong><em>l&#8217;anello debole dei sistemi informatici sono sempre gli esseri umani.</em></strong></p>
<p>Che senso ha costruire reti impenetrabili, spostare fisicamente e rendere inaccessibili, a meno di salti mortali, server nascosti e dozzine di queste strampalate idee se poi l&#8217;amministratore di rete o chi per lui usa come password i nomi dei suoi figli? Che senso ha costruire fortezze inarrivabili e irraggiungibili (che rendono le gestioni tremendamente complicate se si verifica un imprevisto) se persino i form di login sono costruiti alla <em>mentula canis</em> (per chi non avesse studiato il latino o si accontenta di linguaggio popolare, legga &#8220;alla cazzo di cane&#8221;)?</p>
<p><a href="http://www.keinpfusch.net/" target="_blank">Uriel</a>, giusto un mese fa, tirava fuori un <a href="http://www.keinpfusch.net/2011/08/anonimaus.html" target="_blank">discorso assolutamente meritevole</a> di attenzione al riguardo.</p>
<blockquote>
<div>La somma dei tre atteggiamenti di cui sopra , di fatto, fa si&#8217; che su internet , almeno nel mondo dei privati:</div>
<ul>
<li>Il 70% dei sistemi e&#8217; aperto come una cozza gia&#8217; agli script kiddies, cioe&#8217; a gente che non sa cosa fa ma scarica e si scambia degli script per la rete. Nella classificazione del DoD americano, da 0 a 0.9.</li>
<li>L&#8217;80% dei sistemi e&#8217; aperto come una cozza gia&#8217; agli hacker di livello mediocre. Nella classificazione del DoD americano, da 0.9 a 1.5</li>
<li>Il 95% dei sistemi e&#8217; aperto come una cozza gia&#8217; ad un hacker che comincia a sapere cosa fa. Nella classificazione del DoD, da 1.5 a 2.2. (dal 2.2 in poi, sino a 5,  dipende da caso a caso).</li>
</ul>
</blockquote>
<p>E&#8217; questa la realtà. Che ogni anno, ogni mese, ogni giorno vengono spesi tantissimi soldi inutili in massimi (?) esperti della sicurezza che sono in grado di costruirti reti che quanto a livello di sicurezza fanno impallidire anche Alcatraz e Sing Sing, quando la debolezza è un altra, ovvero che <em>la gente non sa quello che fa</em>. La gente che con quelle infrastrutture deve lavorarci ogni giorno, siano essi sistemi di gestione di una centrale nucleare o del blog aziendale, non ha idea del pericolo a cui espone la propria azienda ogni giorno.</p>
<p>Sono sistemi in cui mi basta trovare una password (ovviamente unica per tutti i servizi online, nella maggior parte delle persone) e ho già fatto l&#8217;80% del lavoro. Mi basta una telefonata, una mediocre interpretazione e ho le informazioni di cui necessito. La gente non sa, figuriamoci se sospetta.</p>
<p>I sistemi sono generalmente costruiti per difendersi dall&#8217;esterno, non certo dall&#8217;interno. Come difendi il caveau di una banca se i ladri sono già dentro alla chiusura, con tutti gli strumenti, le telecamere spente e tutto il tempo necessario? Semplice: <em>non lo difendi.</em></p>
<p>Ecco perché si torna al discorso che, ora come ora, l&#8217;informatica non è per tutti. <strong>Che bisogna investire in costi di formazione per il personale, che bisogna sensibilizzare tutti su questo discorso.</strong></p>
<p>Le recenti mosse (sagge) del governo prevedono finalmente una sorta di e-gov anche da noi, con buona parte dei servizi amministrativi offerti online. Lo ripeto di nuovo: <em>finalmente</em>. Non colmerà le lacune che ci separano da paesi ben più organizzati e avanzati di noi, ma almeno mi permetteranno di non fare 3 ore di fila per chiedere un banalissimo servizio che potevo fare anche da solo in comune.</p>
<p>L&#8217;unico problema è la massa di ignoranti (leggasi: impiegati statali) messi lì non si sa come (o meglio, si sa ma non si dice) che avrà accesso alle parti amministrative di questi servizi. Per come la vedo io, comunque, non avranno affatto accesso ai servizi online, ma avranno molto più tempo per stare su Facebook e fare i cazzi loro.</p>
<p><strong><em>Che gli venga almeno insegnato a non danneggiare tutti, solo per il loro gusto di farsi i cazzi propri al lavoro.</em></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hacking/'>hacking</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/internet/'>internet</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gioggi2002.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gioggi2002.wordpress.com/323/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=323&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=ij_znfkro1g:DEc5hNAKuG4:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=ij_znfkro1g:DEc5hNAKuG4:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioggi2002sBlog/~4/ij_znfkro1g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/12/la-sicurezza-informatica-dal-punto-di-vista-dellutente-il-social-engineering-e-i-suoi-fratelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e76b325f81e58ce5c3942baf0ea68176?s=96&amp;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96" medium="image">
			<media:title type="html">gioggi2002</media:title>
		</media:content>
	<feedburner:origLink>http://gioggi2002.wordpress.com/2011/09/12/la-sicurezza-informatica-dal-punto-di-vista-dellutente-il-social-engineering-e-i-suoi-fratelli/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Recensione: Pareri su Ubuntu Unity: l’interfaccia per netbook che presto sbarcherà anche sui desktop</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/gioggi2002sBlog/~3/ycUN7e01yMQ/</link>
		<comments>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/10/27/recensione-pareri-su-ubuntu-unity-linterfaccia-per-netbook-che-presto-sbarchera-anche-sui-desktop/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 10:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioggi2002</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[social networking]]></category>
		<category><![CDATA[maverick]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gioggi2002.wordpress.com/?p=319</guid>
		<description><![CDATA[Devo fare mea culpa. Dopo aver sostenuto con tutta la forza possibile che Ubuntu è il male, ovvero che non è altro che la trasposizione di Windows in versione Linux, non ho resistito alla tentazione di provare l&#8217;ultima release: la 10.10, nome in codice Maverick Meerkat (tradotto: &#8220;suricato individualista&#8221; &#8211; Wikipedia può aiutarvi se volete <a href="http://gioggi2002.wordpress.com/2010/10/27/recensione-pareri-su-ubuntu-unity-linterfaccia-per-netbook-che-presto-sbarchera-anche-sui-desktop/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=319&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo fare mea culpa. Dopo aver sostenuto con tutta la forza possibile che Ubuntu è il male, ovvero che non è altro che la trasposizione di Windows in versione Linux, non ho resistito alla tentazione di provare l&#8217;ultima release: la 10.10, nome in codice Maverick Meerkat (tradotto: &#8220;suricato individualista&#8221; &#8211; Wikipedia può aiutarvi se volete sapere cosa è un suricato).</p>
<p>Spinto dai commenti entusiasti e dall&#8217;hype spinto fino all&#8217;inverosimile di Felipe su <a href="http://pollycoke.net/" target="_blank">Pollycoke</a> (uno dei migliori blog/siti a sfondo Linux mai letti, indubbiamente) e dei suoi utenti, ma soprattutto dall&#8217;annuncio che Unity, il desktop environment creato per netbook, sarebbe stato incluso di default nella versione Netbook, ho deciso di fare il grande passo. Ho sacrificato il mio Samsung N150 facendogli posto tra Windows 7 (grazie a Dio sempre meno indispensabile, dato che sui netbook va troppo lento &#8211; sulla versione desktop ne sono invece pienamente soddisfatto) e il sacro, divino, irrinunciabile Fedora.</p>
<p>Ecco le mie impressioni:<span id="more-319"></span></p>
<div id="attachment_320" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://gioggi2002.files.wordpress.com/2010/10/schermata-finestre-ubuntu.png"><img class="size-full wp-image-320" title="Screenshot Ubuntu Unity e le sue finestre troppo grandi" src="http://gioggi2002.files.wordpress.com/2010/10/schermata-finestre-ubuntu.png?w=500&#038;h=292" alt="" width="500" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">Non manca qualcosa?</p></div>
<p>1) <strong>Mi prendete per il culo?<br />
</strong>Soprassiedo su inconvenienti del tipo che l&#8217;utility di creazione della pennetta USB fornita in allegato all&#8217;immagine scaricabile di Ubuntu (da utilizzare su Win) non riusciva neppure a trovare le pennette USB attaccate al pc &#8211; ma preferisco pensare sia stato un problema di Windows &#8211; e che ho dovuto utilizzare il sempre fedele Unetbootin facendogli credere che l&#8217;immagine che stesse cercando non fosse la versione netbook ma quella desktop (ma qui a peccare di giovinezza è lo stesso Unetbootin: al momento in cui l&#8217;ho utilizzato supportava le immagini desktop e non quelle netbook. Facendogli credere che fosse la desktop con un altro nome, comunque, tutto è andato bene).<br />
Il primo impatto è stato quello di deja vù. Quello che mi sono trovato davanti, infatti, era un ibrido tra Jolicloud (per la mancanza di un desktop vero e proprio e la costruzione dell&#8217;interfaccia), Gnome (per la disposizione degli elementi)<strong></strong> e Leopard (per il wallpaper assolutamente somigliante a quello di default di Apple).<br />
Esteticamente non male, assolutamente. Ciò non toglie che mi sia trovato disorientato, ma ben presto ho capito come funzionava. O meglio, <em>ho creduto di capirlo</em>. Ma ne parleremo dopo.<br />
Per ora soffermiamoci sul &#8220;mi prendete per il culo?&#8221;. Andiamo con ordine: sul mio N150 &#8211; e penso un po&#8217; su tutti i netbook &#8211; Windows 7 è sopportabile con buona pazienza (nonostante la sua lentezza), Fedora è una scheggia anche con parecchie applicazioni aperte. Dunque, avevo la velocità con Fedora e potevo accontentarmi della compatibilità con Win 7. Perché provare Ubuntu, la peggior distribuzione Linux ormai da anni? Perché installare una distribuzione enormemente diffusa e con tutti gli svantaggi del caso (in particolare la pesantezza estrema)? La risposta è presto detta: mi era capitato, sugli altri OS di incorrere nella visualizzazione di finestre non adattate al mio piccolo schermo. Ero incappato in schermate che non ci stavano e i pulsanti indispensabili (tipicamente posizionati nel fondo delle finestre) non erano visualizzati. Mi pareva fin troppo ovvio che in un desktop environment creato appositamente per i netbook questo inconveniente non si presentasse. Appunto, <em>fin troppo ovvio</em>.<br />
Lo screenshot qui sopra parla da sè. Non è il primo caso che mi si è presentato, è solo il più recente. E sono convinto che non sarà neppure l&#8217;ultimo.<br />
Alcuni compagni di corso mi hanno spiegato che probabilmente il problema si presenta in quanto Unity non è un desktop environment vero e proprio, ma è costruito sopra un&#8217;altro. In parole povere: vi ricordate le copertine colorate trasparenti che alcune mamme mettono sui quaderni/libri dei figli che fanno le elementari (si trovano in cartoleria e costano una sciocchezza)? Ecco, se il quaderno ha una macchia, la copertina non la corregge certo. Ne cambia soltanto la variante cromatica dominante. Ecco perché le finestre non sono visualizzate bene. Se Unity è un visualizzatore per netbook ma è costruito su un visualizzatore desktop non c&#8217;è santo che tenga. Lo definirei un paradigma di costruzione a layer (magari è sbagliato, ma è ciò che mi fa venire in mente).</p>
<p>2) <strong>Ubuntu e l&#8217;user-friendliness factor</strong>.<br />
Ok, qui non c&#8217;è proprio nulla da dire. Ubuntu è la distribuzione Linux creata per essere amichevole con gli utenti per eccellenza. Facile da usare, intuitiva, veloce e &#8220;ragionata&#8221;.<br />
Ovviamente scherzavo. L&#8217;user-friendliness non si misura solo nella facilità d&#8217;uso per i nuovi utenti, ma anche per quelli che vengono da altri sistemi o desktop environment. Io che ho provato e riprovato quasi tutti gli OS presenti sul mercato e non, sicuramente non brillo per intelligenza, ma ho faticato non poco per capire dove diavolo si trovassero le impostazioni di sistema. Già, perché a parer mio (e sottolineo <span style="text-decoration:underline;">a parer mio</span>) non sono dove dovrebbero essere. Se tenete d&#8217;occhio lo screenshot che ho postato più in alto, potrete vedere nell&#8217;angolo sinistro nella cima dello schermo il simbolo di Ubuntu. Analogamente a Win, OSX e praticamente tutte le distribuzioni Linux, clickandoci sopra vi apparirà un menu. In questo menu (a parte la lentezza estenuante che, a volte, inspiegabilmente, impiega ad aprirsi) ci sono diverse categorie: web, musica, chat, ecc. Nessuna traccia di impostazioni. Sopra le categorie c&#8217;è un form di ricerca. Provate a scriverlo lì. Uscirà un software di gestione del bluetooth e qualche altro pacchetto di impostazioni. La distinzione tra software e pacchetto in questo caso è significativa. Con pacchetto infatti voglio lasciar intendere che la ricerca è effettuata anche nel centro software di Ubuntu, ovvero il software scaricabile e che verrà installato automaticamente, previa vostra autorizzazione, quando lo selezionerete. Perché ho parlato di software di gestione? Perché, in effetti, è questo il paradigma usato da Canonical per le impostazioni.<br />
Non hanno tutti i torti in effetti. Le utility di sistema (regolazione delle periferiche audio, dello schermo, ecc.) sono a tutti gli effetti del software. Degli applicativi che eseguono delle routine quando sono invocati e vengono fatte delle scelte. Probabilmente è questo il motivo per cui per trovare le impostazioni dovrete scegliere &#8220;Applicazioni&#8221; dal dock laterale posto sulla sinistra e navigare nella scheda &#8220;Sistema&#8221;. Una scelta effettivamente ragionevole, ma direi alquanto discutibile. Se veramente Ubuntu è dedicata ad utenti meno esperti, perché lasciargli la possibilità di fare danni o modifiche non volute mischiando il software di sistema a tutte le altre applicazioni (il pannello principale infatti le mostra tutte, senza distinzioni di sorta)? Senza contare che chi, come me, viene da un background totalmente diverso come in tutti gli altri OS, probabilmente si troverà assolutamente disorientato. Mi ci è voluto tempo, non poco, per trovare le impostazioni e per un attimo sono stato sfiorato dall&#8217;idea che non ce ne fossero affatto.</p>
<p>3) <strong>Il parco applicazioni e l&#8217;integrazione dei social networks</strong>.<br />
Come ci aveva abituato, Ubuntu fornisce nei soliti 700 Mb un parco applicazioni piuttosto definito e ricco. Definito perché non ci sono più di una applicazione per ogni funzionalità (es.: Rhythmbox è l&#8217;unica applicazione preinstallata per ascoltare musica), ricco perchè include software che raramente si trova già preinstallato (vedasi la suite OpenOffice.org). E&#8217; un punto di forza a parer mio, perché non rischia di disorientare gli utenti con troppi software per lo stesso scopo (la mia amata Fedora non è così efficiente, ahimè). Chi desiderasse qualcosa di diverso può comunque facilmente e velocemente installarla con il gestore dei pacchetti. Tutti contenti quindi.<br />
Come visto nelle ultime release, inoltre, Ubuntu fornisce un supporto integrato ai social networks più diffusi: Twitter e Facebook, per citare i due più importanti. Ora le notifiche appariranno direttamente nell&#8217;angolo superiore destro del vostro schermo. Nella mia esperienza, però non era tutto oro quel che luccicava: l&#8217;integrazione con Twitter è stata perfetta. Non è stato possibile invece associare il proprio account Facebook per motivazioni sconosciute. Nonostante completassi con successo tutti i passi, una volta finita l&#8217;aggiunta guidata del profilo, il tutto si esauriva con un nulla di fatto. Potrebbe essere un ottimo modo per cominciare a disintossicarsi da Facebook.</p>
<p>4) <strong>Scusate ma&#8230; Non avete dimenticato qualcosa?</strong><br />
Ebbene sì. Sarò breve e conciso in quest&#8217;ultimo punto: il desktop, dove diavolo è? Perché devo andare tra &#8220;File e cartelle&#8221; e entrare in &#8220;Scrivania&#8221;? Se si chiama desktop dovrebbe essere sempre sotto, no? Bah.<br />
Inoltre ho letto sul fedele Pollycoke (e la sua splendida e utilissima <a href="http://pollycoke.org/socialbox/" target="_blank">socialbox</a>) che Unity diventerà il desktop environment di default anche nelle future distribuzioni desktop di Ubuntu. Forse sarebbe il caso di rivedere qualcosa al riguardo. Speriamo in bene.</p>
<p>5) <strong>Supporto hardware</strong>.<br />
Qui fortunatamente non ho nulla di cui lamentarmi. Siamo al livello delle altre distribuzioni Linux.</p>
<p>Nota: <em>spero vivamente</em> che molte di queste mancanze siano date dal fatto che io stesso non ho dedicato abbastanza tempo alla loro ricerca.</p>
<p><strong>Conclusione</strong> (finalmente ci siamo arrivati):<br />
Per il resto, purtroppo, certe cose non cambiano mai. Ubuntu è una di quelle. Continua a godere della sua leadership indiscussa grazie soprattutto alla sua già ampia diffusione, piuttosto che grazie alla qualità del prodotto in sè. Mi ricorda qualcosa (qualcuno ha detto Windows?)&#8230;</p>
<br />Filed under: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/guide/linux/'>linux</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/social-networking/'>social networking</a> Tagged: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/linux/'>linux</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/maverick/'>maverick</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/recensione/'>recensione</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/ubuntu/'>ubuntu</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gioggi2002.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gioggi2002.wordpress.com/319/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=319&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=ycUN7e01yMQ:jRkfCTsSnzM:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=ycUN7e01yMQ:jRkfCTsSnzM:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioggi2002sBlog/~4/ycUN7e01yMQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/10/27/recensione-pareri-su-ubuntu-unity-linterfaccia-per-netbook-che-presto-sbarchera-anche-sui-desktop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e76b325f81e58ce5c3942baf0ea68176?s=96&amp;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96" medium="image">
			<media:title type="html">gioggi2002</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://gioggi2002.files.wordpress.com/2010/10/schermata-finestre-ubuntu.png" medium="image">
			<media:title type="html">Screenshot Ubuntu Unity e le sue finestre troppo grandi</media:title>
		</media:content>
	<feedburner:origLink>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/10/27/recensione-pareri-su-ubuntu-unity-linterfaccia-per-netbook-che-presto-sbarchera-anche-sui-desktop/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Guida: installare Mac OSX Snow Leopard su PC (installazione nativa Vanilla con aggiornamenti ufficiali)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/gioggi2002sBlog/~3/qlzYGjQQ4aM/</link>
		<comments>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/10/guida-installare-mac-osx-snow-leopard-su-pc-installazione-nativa-vanilla-con-aggiornamenti-ufficiali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 05:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioggi2002</dc:creator>
				<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[osx]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[snow leopard]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[installare osx su pc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gioggi2002.wordpress.com/?p=315</guid>
		<description><![CDATA[Come avevo promesso poco tempo fa ad un amico (Roby, questa è per te ) ecco a voi la guida per installare Mac OSX Snow Leopard su Pc, tramite un&#8217;installazione nativa e che supporta gli aggiornamenti ufficiali. Premessa doverosa n° 1: la guida è liberamente tratta da quella di tweak41 su insanelymac.com (di gran lunga <a href="http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/10/guida-installare-mac-osx-snow-leopard-su-pc-installazione-nativa-vanilla-con-aggiornamenti-ufficiali/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=315&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avevo promesso poco tempo fa ad un amico (Roby, questa è per te <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ) ecco a voi la guida per installare Mac OSX Snow Leopard su Pc, tramite un&#8217;installazione nativa e che supporta gli aggiornamenti ufficiali.</p>
<p>Premessa doverosa n° 1: la guida è liberamente tratta da <a href="http://www.insanelymac.com/forum/index.php?showtopic=189052" target="_blank">quella di tweak41 su insanelymac.com</a> (di gran lunga il miglior posto dove cercare informazioni su come installare OSX su un pc).</p>
<p>Premessa doverosa n°2: il mio pc è stato assemblato tenendo conto dell&#8217;obbiettivo dichiarato di installarci sopra OSX, quindi le componenti erano state scelte minuziosamente. Potete provarci anche con il computer che avete già, ma i risultati non sono assicurati. Per cercare i file necessari all&#8217;installazione sul vostro pc, Google, insanelymac.com, ihackintosh.org e similari possono esservi sicuramente di grande aiuto.</p>
<p>Andiamo a cominciare:</p>
<p><span id="more-315"></span><strong>Attrezzatura necessaria:</strong></p>
<ul>
<li>DVD di installazione di Snow Leopard (o, in alternativa, una sua immagine &#8211; badate bene che sia quella della release ufficiale, però)</li>
<li>Flashdrive da ALMENO 8 gb</li>
<li>Un ambiente OSX già funzionante</li>
<li><a href="http://www.mediafire.com/?yz2my2nzrzt" target="_blank">Questo pacchetto essenziale</a></li>
</ul>
<p>Affrontiamo il primo problema: disporre di un ambiente OSX funzionante. Giustamente uno dirà: ma se sto cercando una guida per installarlo, che senso ha chiedermi di disporre di un OSX già funzionante? La risposta è breve e le soluzioni almeno 2: l&#8217;ambiente serve per poter integrare il disco di OSX sulla pennetta. E le soluzioni sono: chiedere ad un amico che possiede un Mac, oppure scaricare OSX per virtual machine (nei vari siti di torrent è facile trovare immagini già pronte, solo da essere montate &#8211; non aspettatevi velocità eccezionali, soprattutto se non avete tonnellate di RAM, alla fine tutto questo serve solo per l&#8217;integrazione del disco, non per un uso più approfondito).</p>
<p>Per cominciare con il piede giusto, cercate una guida che parli delle vostre componenti (in particolare la scheda madre). Lì potrete abbastanza facilmente trovare indicazioni su come impostare il BIOS. In generale, però, posso suggerirvi di disabilitare più cose possibili. Componenti che andremo poi a riabilitare una per una ad installazione completata, in modo da vedere se sono supportate o se bisogna apporre ulteriori modifiche.</p>
<p><strong>Passo numero 1: preparare il disco di installazione (flashdrive).</strong></p>
<p>Avviate l&#8217;ambiente Mac già funzionante e inserite la flashdrive. Utilizzando &#8220;Disk utility&#8221; (&#8220;Utility disco&#8221; nella versione italiana) formattate la pennetta con lo schema partizione GUID e file system HFS+. Dategli un nome, possibilmente corto, perchè ci servirà in seguito.</p>
<p>Conclusa la formattazione della pennetta, inserite il disco di Snow Leopard. Selezionatelo e andate nella tabella &#8220;Restore&#8221; (&#8220;Ripristina&#8221;). Quindi trascinate il disco di Snow Leopard dalla lista a sinistra fino alla casella &#8220;Source&#8221; (&#8220;Sorgente&#8221;), e trascinate la vostra pennetta che avete appena formattato nella casella &#8220;Destination&#8221; (&#8220;Destinazione&#8221;). Togliete il segno di spunta da &#8220;Erase destination&#8221; (&#8220;Inizializza destinazione&#8221;) e clickate &#8220;Restore&#8221; (&#8220;Ripristina&#8221;).<br />
Il processo durerà non poco, quindi siate sicuri di aver scaricato, nel caso l&#8217;aveste presa da internet, l&#8217;immagine giusta del disco di installazione di Snow Leopard. A tal proposito, consiglierei caldamente di comprare il DVD originale. Dato che costa appena 29 euro, mi sembra quantomeno giusto supportare gli sviluppatori pagando il software. Fidatevi: quei soldi li vale tutti, fino all&#8217;ultimo centesimo.</p>
<p><strong>Passo numero 2: rendere bootabile la flashdrive.</strong></p>
<p>Ora che il DVD di installazione di Snow Leopard è stato ripristinato sulla pennetta, dobbiamo rendere quest&#8217;ultima bootabile, cioè avviabile quando accendiamo il pc (per procedere con l&#8217;installazione). Scaricate il pacchetto essenziale di cui parlavo più sopra.</p>
<p>Contenuto del pacchetto: il pacchetto contiene vari script che ci torneranno utili, ma contiene anche i file necessari all&#8217;avvio di una scheda madre ASUS P6T SE (nella cartella KEXTs). Nel caso aveste una scheda madre diversa, scaricate i file relativi e sostituiteli a quelli contenuti nella cartella KEXTs. Va da sè che serviranno non pochi tentativi per azzeccare la combinazione giusta. Abbiate pazienza, quindi, e provate.</p>
<p>Quando avrete scaricato i file necessari, aprite la cartella del pacchetto scaricato ed eseguite il file &#8220;2_Boot Prep&#8221;. In breve, questo file è uno script che va ad installare Chameleon 2 RC3 (il bootloader) sul disco, genere la cache dei Kext con quelli che avete selezionato e piazza i file &#8220;com.apple.Boot.plist&#8221;, &#8220;smbios.plist&#8221; e &#8220;DSDT.aml&#8221; nelle cartelle giuste della flashdrive. L&#8217;avvertenza che vi faccio è di stare attenti soprattutto al file DSDT.aml. Dato che esso contiene la chiave per permettere al sistema di dialogare con il vostro processore, se piazzate quello sbagliato, l&#8217;installazione non partirà neppure. Cercate bene e assicuratevi di trovare il file giusto. Controllare due volte è sempre una cosa buona.</p>
<p>In ogni caso, quando avrete completato la ricerca e avviato lo script, vi si aprirà una finestra di terminale. Qui dovrete inserire il nome che avete precedentemente assegnato alla pennetta. Alla fine dello script visualizzerete una riga con scritto:</p>
<blockquote><p>Done! Finished setting-up [nome_pennetta] as a Snow Leopard Boot Medium.</p>
<p>logout</p>
<p>[Process completed] /* &#8220;Processo completato&#8221; se in versione italiana */</p></blockquote>
<p>Se vedete un errore che ha a che fare con &#8220;fdisk&#8221; non preoccupatevi: non è un problema.</p>
<p>Prima di rimuovere la pennetta, copiate il pacchetto essenziale scaricato prima sulla flashdrive, dato che poi ci servirà.</p>
<p>Se avete una scheda video ATI Radeon HD4xxx cambiate il nome al file &#8220;EFI 10v3 boot&#8221; in &#8220;boot&#8221; e sostituitelo all&#8217;originale.</p>
<p><strong>Passo numero 3: installazione.</strong></p>
<p>Andate nel BIOS e impostate la pennetta come primo drive di boot.</p>
<p>Installare OSX è veramente semplice. Assicuratevi di aver configurato l&#8217;hard disk in modalità SATA (sempre dal BIOS). Accendete il vostro pc e premete il tasto relativo alla scelta del drive di boot fin quando non vi verrà permesso di sceglierlo in un menu apposito (di solito si usa F8 oppure F12 &#8211; la schermata iniziale del pc, comunque vi elenca i tasti da premere generalmente). Vi partirà quindi la schermata di Chameleon (il bootloader). Scegliete la flashdrive e aggiungete come opzione di boot la flag &#8220;-v&#8221; (senza virgolette). In questo modo avvierete in modalità &#8220;verbose&#8221; il che permetterà di visualizzare tutti i messaggi di caricamento. Se si bloccherà, almeno così saprete a che punto era arrivato e avrete un indizio per cercare la risoluzione al vostro errore (Google è vostro amico, in questo caso). Tenete conto che in Chameleon avrete un layout di tastiera americano. Per fare il &#8220;-&#8221; si usa il tasto tra il backspace e il punto interrogativo della tastiera italiana. Quello che usate di solito per &#8220;ì&#8221; (la i accentata).</p>
<p>Ora comunque, se avete usato i file giusti, l&#8217;installazione dovrebbe partire. Formattate l&#8217;hard disk in cui volete installare OSX con filesystem HFS+ e schema di partizione GUID come per la flashdrive (consiglio caldamente di usare due hard disk separati, nel caso voleste installare successivamente anche Windows). Scegliete le impostazioni che preferite con il menu &#8220;Personalizza&#8221; e fate partire l&#8217;installazione. Dovrebbe volerci meno di una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Nel caso l&#8217;installazione non partisse e la procedura di avvio si bloccasse su qualche scritta strana, segnatevela su un blocchetto e cercatela con Google. La maggior parte delle volte sono i kext che avete inserito nel passo precedente a dar problemi. Io, per esempio, ho avuto problemi con il DSDT, dato che non avevo preso quello giusto.</p>
<p><strong>Passo numero 4: completare il processo.</strong></p>
<p>Ora che l&#8217;installazione di OSX è terminata, non fatevi prendere dall&#8217;entusiasmo. Abbiamo quasi finito, manca ancora un pezzo importante. Riavviate il pc con di nuovo il boot da flashdrive (dato che il disco di OSX di base non comprende i kext personalizzati che abbiamo inserito prima, dovremo inserirli manualmente). Questa volta però non avviate la pennetta, ma avviate la partizione su cui avete installato OSX! Ricordatevi la flag &#8220;-v&#8221; e tenete pronti carta e penna nel caso di errori strani. In meno di 5 minuti (non temete, è solo il primo avvio, gli altri saranno più veloci) dovreste trovarvi di fronte alla schermata introduttiva di OSX. Godetevi il filmato e completate la registrazione dell&#8217;utente (potete saltare quella online).</p>
<p>Ora che siete al comando del vostro OSX, copiate dalla pennetta il pacchetto essenziale di cui parlavamo sopra, e piazzatelo sul desktop. Dovrete ora scegliere il boot di default del pc. Ci sono 3 possibili scelte:</p>
<ol>
<li>Boot dalla partizione di sistema</li>
<li>Boot dalla partizione EFI</li>
<li>Boot da un medium esterno (pennetta USB, SD card, ecc.)</li>
</ol>
<p style="padding-left:30px;"><em>Partizione di sistema:</em></p>
<p style="padding-left:30px;">In questo modo Chameleon viene installato sulla partizione di sistema (quella attiva da cui si avvia normalmente il pc). Aprite la cartella del pacchetto essenziale di cui prima. Eseguite &#8220;3_Loader&#8221;. Seguite le istruzioni a schermo. Quando vi verrà chiesto se installare sulla partizione EFI rispondete &#8220;N&#8221;. Inserite quindi il nome della partizione su cui avete installato OSX (&#8220;Where is&#8230;?&#8221;). Inseritelo di nuovo (&#8220;Where do you want&#8230;?&#8221;).</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>Partizione EFI:</em></p>
<p style="padding-left:30px;">Le partizioni EFI non sono usate negli Hackintosh, ma solo nei Mac veri. Se volete installarlo lì, la procedura è come la precedente, solo che invece che rispondere &#8220;N&#8221; alla prima domanda, risponderete &#8220;Y&#8221;.</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>Medium esterno:</em></p>
<p style="padding-left:30px;">Il boot da medium esterno funziona in maniera semplicissima. Quando il medium sarà inserito all&#8217;avvio (e scelto nella schermata di scelta del boot), verrà avviato OSX. In caso contrario, partirà Windows o Linux o qualsiasi altro sistema operativo di cui viene solitamente eseguito il boot di default.</p>
<p style="padding-left:30px;">Inserite il medium esterno. Formattatelo in HFS+ con schema GUID, come abbiamo fatto prima con gli altri drive. Eseguite lo script &#8220;External Medium Booter&#8221; e digitate il nome del medium da cui volete che sia fatto il boot.</p>
<p>Lo script eseguito precedentemente andrà anche ad installare tutti i kext che avete scelto nella prima fase all&#8217;interno delle cartelle di sistema di OSX. Se tutto è ok, avrete Snow Leopard completamente funzionante!</p>
<p>Buon divertimento!</p>
<br />Filed under: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/'>apple</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/guide/'>guide</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hacking/'>hacking</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hardware/'>hardware</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/guide/mac/'>mac</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/mac-apple/'>mac</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/osx/'>osx</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/guide/pc/'>pc</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/osx/snow-leopard/'>snow leopard</a> Tagged: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/guida/'>guida</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/hacking/'>hacking</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/installare-osx-su-pc/'>installare osx su pc</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/mac/'>mac</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/osx/'>osx</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/pc/'>pc</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gioggi2002.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gioggi2002.wordpress.com/315/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=315&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=qlzYGjQQ4aM:z-2h09DlV4A:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=qlzYGjQQ4aM:z-2h09DlV4A:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioggi2002sBlog/~4/qlzYGjQQ4aM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/10/guida-installare-mac-osx-snow-leopard-su-pc-installazione-nativa-vanilla-con-aggiornamenti-ufficiali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>93</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e76b325f81e58ce5c3942baf0ea68176?s=96&amp;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96" medium="image">
			<media:title type="html">gioggi2002</media:title>
		</media:content>
	<feedburner:origLink>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/10/guida-installare-mac-osx-snow-leopard-su-pc-installazione-nativa-vanilla-con-aggiornamenti-ufficiali/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Android on iPhone – Riflessioni su iPhoDroid</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/gioggi2002sBlog/~3/6uc9Dr0C6Uw/</link>
		<comments>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/09/android-on-iphone-riflessioni-su-iphodroid/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 15:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioggi2002</dc:creator>
				<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[applescript]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[hacking]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ipod]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[openiboot]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gioggi2002.wordpress.com/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[Poco tempo fa ho avuto modo di rinnovare totalmente il mio computer, e, con una decisione che ora ritengo oltremodo saggia e furba, ho acquistato componenti che mi permettessero di usufruire in tutto e per tutto di Mac OSX Snow Leopard. L&#8217;esperimento è riuscito bene e tutto è funzionante (pur se con qualche leggero intoppo <a href="http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/09/android-on-iphone-riflessioni-su-iphodroid/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=312&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco tempo fa ho avuto modo di rinnovare totalmente il mio computer, e, con una decisione che ora ritengo oltremodo saggia e furba, ho acquistato componenti che mi permettessero di usufruire in tutto e per tutto di Mac OSX Snow Leopard. L&#8217;esperimento è riuscito bene e tutto è funzionante (pur se con qualche leggero intoppo qua e là, ma che non disturbano l&#8217;utilizzo). Riguardo questo, però, scriverò appositamente un articolo e una guida il più semplice possibile, come ho promesso già a qualcuno. <img src='http://s2.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quello di cui parlo oggi riguarda sempre la griffe della mela morsicata, ma si sposta sul versante iPhone.</p>
<p>Qualche tempo fa (più di un anno, se non ricordo male) un tizio, tale planetbeing, cominciò un lavoro che sembrava quasi impossibile: effettuare il porting di Android sull&#8217;iPhone. Ricordo di essermi interessato con entusiasmo, dato che questo apriva scenari eccezionali. Per molto tempo, però, il lavoro è proseguito in sordina, seguito quasi esclusivamente da chi aveva il coraggio di intrufolarsi tra i termini quasi incomprensibili che costellavano i lavori in corso, sul <a href="http://linuxoniphone.blogspot.com/" target="_blank">blog del progetto</a>.</p>
<p>Ebbene, 2 mesi fa, su tale blog uscì un <a href="http://linuxoniphone.blogspot.com/2010/04/ive-been-working-on-this-quietly-in.html" target="_blank">post rivoluzionario</a> che attirò le attenzioni di quasi tutti i blog inerenti l&#8217;iPhone (e non solo &#8211; è significativa in questo senso la differenza nel numero dei commenti tra i post precedenti e quelli successivi): planetbeing era riuscito nell&#8217;intento di portare e rendere utilizzabile Android sul device Apple!</p>
<p>Sono tornato a capofitto sul progetto e, navigando nel <a href="http://www.idroidproject.org/forum/index.php" target="_blank">forum</a> appositamente creato per il progetto, incrociai un altro progetto chiamato &#8220;<a href="http://iphodroid.com/" target="_blank">iPhoDroid</a>&#8220;: nientepopodimenochè un installer completamente automatizzato che provvedesse dapprima all&#8217;avvio temporaneo di Android sull&#8217;iPhone, poi, nelle ultime release, anche all&#8217;installazione totale del sistema operativo di Google. Ecco una panoramica di questo programma e qualche riflessione:</p>
<p><span id="more-312"></span>iPhoDroid è scritto in AppleScript, ed è dunque fruibile solo con computer che montano MacOSX. In alternativa, per i possessori di Linux, è possibile trovare su quel forum anche il Succa installer, che fa più o meno le stesse cose ed è uno script automatizzato per Linux.</p>
<p>E&#8217; ormai da qualche tempo che sono in contatto con l&#8217;ideatore nonchè realizzatore di iPhoDroid: <a href="http://twitter.com/sergiomcfly" target="_blank">sergiomcfly</a>. Parlando con lui ho proposto diverse idee e posso ritenermi soddisfatto di aver aiutato iPhoDroid a raggiungere la sua forma attuale (benchè lungi dall&#8217;essere definitiva).</p>
<p>L&#8217;idea di oggi riguardava il fatto che dopo aver completato i vari trasferimenti dei file necessari all&#8217;avvio di Android, l&#8217;iPhone deve essere messo in modalità di recovery, cosicchè OpeniBoot possa essere installato (o che comunque, Android possa venire avviato). Qual è il compito di OpeniBoot? Tale applicativo non fa altro che rimpiazzare il boot di iOS (come lo ha recentemente ribattezzato Steve Jobs) installando una schermata di scelta. L&#8217;obbiettivo reale di OpeniBoot era quello di rendere avviabile qualsiasi distribuzione Linux sui device Apple, ma è ovvio che ora gli sforzi si siano concentrati sull&#8217;avvio corretto di Android.</p>
<p>Come funziona iPhoDroid? In sostanza, alla release attuale (0.6 R7) si compone di 15 steps, tutti atti al trasferimento e al managing dei vari file che ci permettono di avviare Android. La nuova interfaccia grafica (GUI) è veramente carina e ci permette di scegliere se utilizzare iPhoDroid per un iPhone 2g o 3g (il 3gs non è ancora supportato da OpeniBoot), inoltre è supportata, come dicevo prima, l&#8217;installazione di OpeniBoot.</p>
<p>In tutto questo, l&#8217;intervento dell&#8217;utente è pari a zero, o quasi. Si deve infatti intervenire, al termine dei 15 steps, solo nel momento di mandare il device in recovery mode (chiamato &#8220;scroll mode&#8221;) e con la semplice pressione prolungata dei tasti home e power. Dopodichè, finisce tutto da sè.</p>
<p>Quindi, come ridurre l&#8217;intervento dell&#8217;utente pari a zero? In tutto questo potrebbe rimanere utile l&#8217;integrazione di <a href="http://github.com/westbaer/irecovery" target="_blank">iRecovery</a>, una libreria appositamente costruita per mandare l&#8217;iPhone in modalità di recovery o DFU direttamente con comandi da terminale. Mandando il comando tramite l&#8217;AppleScript si potrebbe evitare qualsiasi intervento manuale. Sergio obiettava di aver già avuto quest&#8217;idea di integrare iRecovery in iPhoDroid, ma di averla accantonata perchè OpeniBoot viene installato in modalità hard write (dato che per installarlo bisogna flashare la NOR &#8211; di cui tra l&#8217;altro viene fatto il backup, durante l&#8217;installazione) invalidando così i comandi di iRecovery. Ciò che però ha tralasciato è che durante la prima installazione, ancora il flash della NOR non è stato fatto, quindi i comandi sono ancora validi.</p>
<p>Ciò che lui ipotizzava era:</p>
<blockquote><p>Scroll Mode = Recovery Mode + OpeniBoot Console</p></blockquote>
<p>mentre ciò che io dicevo era:</p>
<blockquote><p>15 steps THEN iRecovery THEN openiboot console, then let&#8217;s embed a check: if openiboot is already installed then go for the manual scroll mode. Otherwise, try with iRecovery. Set a timeout: if in 30 sec (i.e.) the iPhone is not in scroll mode, then go for the manual mode.</p></blockquote>
<p>L&#8217;idea è quella di implementare le istruzioni di iRecovery e attivarle se OpeniBoot non è ancora stato installato. In caso fosse così, le istruzioni vengono eseguite, altrimenti viene richiesto di mettere in recovery mode il device manualmente. In ogni caso, viene impostato un timeout: se dopo, ad esempio (dato che non conosco le reali velocità di esecuzione di iRecovery), 30 secondi le istruzioni di iRecovery non sono ancora state eseguite (se l&#8217;iPhone cioè non è entrato in scroll mode), viene richiesto l&#8217;intervento manuale.</p>
<p>Una soluzione piuttosto semplice da implementare e funzionale, ma che lascia comunque scoperti nella possibilità che la NOR sia già stata flashata. Su questo, bisognerà ancora lavorare.</p>
<br />Filed under: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/android/'>android</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/'>apple</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/programmazione/applescript/'>applescript</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/google/'>google</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hacking/'>hacking</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/hardware/'>hardware</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/iphone/'>iphone</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/apple/ipod/'>ipod</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/guide/mac/'>mac</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/category/programmazione/'>programmazione</a> Tagged: <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/android/'>android</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/apple/'>apple</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/hacking/'>hacking</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/iphone/'>iphone</a>, <a href='http://gioggi2002.wordpress.com/tag/openiboot/'>openiboot</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gioggi2002.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gioggi2002.wordpress.com/312/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gioggi2002.wordpress.com&amp;blog=4181091&amp;post=312&amp;subd=gioggi2002&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=6uc9Dr0C6Uw:50cG3NvAIqg:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?a=6uc9Dr0C6Uw:50cG3NvAIqg:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/gioggi2002sBlog?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/gioggi2002sBlog/~4/6uc9Dr0C6Uw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/09/android-on-iphone-riflessioni-su-iphodroid/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/e76b325f81e58ce5c3942baf0ea68176?s=96&amp;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96" medium="image">
			<media:title type="html">gioggi2002</media:title>
		</media:content>
	<feedburner:origLink>http://gioggi2002.wordpress.com/2010/06/09/android-on-iphone-riflessioni-su-iphodroid/</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>

