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	<title>Giovani Democratici della Provincia di Vicenza</title>
	
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		<title>Gli studenti che discutono vanno incoraggiati, non attaccati sui giornali</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Peronato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noi Giovani Democratici del Circolo “Gian Attilio Dalla Bona” della Valle dell’Agno abbiamo letto con particolare dispiacere quanto dichiarato dal Cons. Carlo Fongaro della Lega Nord al Giornale di Vicenza del 24 gennaio 2012, definendo «scandalosamente faziosa» un’assemblea d’Istituto sulla Strada Pedemontana Veneta organizzata con impegno dai Rappresentanti degli Studenti del Liceo “G.G. Trissino” di [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/22/gli-eletti-vicentini-alle-primarie-dei-giovani-democratici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli eletti vicentini alle primarie dei Giovani Democratici'>Gli eletti vicentini alle primarie dei Giovani Democratici</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/12/incontro-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incontro sulla scuola'>Incontro sulla scuola</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/07/27/ancora-sui-presidi-del-sud/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ancora sui Presidi del Sud'>Ancora sui Presidi del Sud</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Noi Giovani Democratici del Circolo “Gian Attilio Dalla Bona” della Valle dell’Agno abbiamo letto con particolare dispiacere quanto dichiarato dal Cons. Carlo Fongaro della Lega Nord al Giornale di Vicenza del 24 gennaio 2012, definendo «scandalosamente faziosa» un’assemblea d’Istituto sulla Strada Pedemontana Veneta organizzata con impegno dai Rappresentanti degli Studenti del Liceo “G.G. Trissino” di Valdagno. Sappiamo bene come sia difficile al giorno d’oggi affrontare in maniera seria e con relatori preparati argomenti complessi come la SPV e crediamo che gli studenti che si danno da fare per informare i loro coetanei vadano incoraggiati, non attaccati sui giornali al solo scopo di guadagnare un po’ di visibilità per sé e per il proprio Partito. Consigliamo inoltre al Cons. Fongaro ed alla Lega Nord di cui è capogruppo un’approfondita lettura del D.P.R. 297/94, nel quale si stabilisce chiaramente che «le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica per l&#8217;approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti» e che in queste assemblee «può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti». Per questo, bene ha fatto il Dirigente scolastico Gasparotto a ricordare che le assemblee sono un diritto degli studenti. Piuttosto di prendersela con gli studenti che si impegnano per i propri coetanei e di tirare in ballo un’Amministrazione Comunale che nulla centra con le assemblee studentesche, invitiamo il Cons. Fongaro a darsi da fare presso la Regione Veneto e la Provincia di Vicenza (entrambe governate da leghisti, suoi colleghi di Partito) per reperire i fondi necessari all’edilizia scolastica della nostra zona, quella sì una necessità sempre impellente.</p>
<div style="text-align: right;"><strong>Alberto Carpenedo e Alberto Trivelli</strong></div>
<div style="text-align: right;"><em>Coordinatori del Circolo “Gian Attilio Dalla Bona”</em><br />
<em>Giovani Democratici della Valle dell’Agno</em></div>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/22/gli-eletti-vicentini-alle-primarie-dei-giovani-democratici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli eletti vicentini alle primarie dei Giovani Democratici'>Gli eletti vicentini alle primarie dei Giovani Democratici</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/12/incontro-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incontro sulla scuola'>Incontro sulla scuola</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/07/27/ancora-sui-presidi-del-sud/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ancora sui Presidi del Sud'>Ancora sui Presidi del Sud</a></li>
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		<title>Biblioteca Bertoliana: le nostre proposte</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 09:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Peronato</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mattinata di giovedì 19 gennaio, si è svolto un incontro tra il Presidente della Biblioteca Bertoliana, il direttore Giorgio Lotto, l’assessore alla Cultura Francesca Lazzari e i segretari provinciale e cittadino dei Giovani Democratici Giacomo Possamai e Stefano Poggi. Tema dell’incontro la situazione delle aule studio della Biblioteca Civica, in particolare nelle due strutture [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/12/incontro-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incontro sulla scuola'>Incontro sulla scuola</a></li>
<li><a href='http://vicenza.gdvi.it/2009/04/02/ritorna-la-biblioteca-aperta-di-sera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ritorna la biblioteca aperta di sera'>Ritorna la biblioteca aperta di sera</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/04/10/il-nostro-documento-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nostro documento sulla scuola'>Il nostro documento sulla scuola</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella mattinata di giovedì 19 gennaio, si è svolto un incontro tra il Presidente della Biblioteca Bertoliana, il direttore Giorgio Lotto, l’assessore alla Cultura Francesca Lazzari e i segretari provinciale e cittadino dei Giovani Democratici Giacomo Possamai e Stefano Poggi. Tema dell’incontro la situazione delle aule studio della Biblioteca Civica, in particolare nelle due strutture centrali di Palazzo San Giacomo e Palazzo Costantini.</p>
<p style="text-align: justify;">“Abbiamo sottoposto all’amministrazione comunale e della Biblioteca alcuni dei problemi che affliggono le aule dove studiano gli studenti universitari e delle superiori della nostra città – spiegano Giacomo Possamai e Stefano Poggi – Molti sono problemi di natura logistica e organizzativa, prima che culturale. Ad esempio, va risolta la situazione annosa dei bagni, che sono ormai diventati i servizi pubblici del centro storico, creando ovviamente una situazione di difficile gestione. Abbiamo poi proposto un aggiustamento degli orari, proponendo un allungamento fino alle 20 dell’orario della sede di Palazzo San Giacomo e l’apertura di una delle due sedi il sabato pomeriggio, che è attualmente scoperto. Rendendoci conto della mancanza di fondi e del taglio dei trasferimenti pubblici alle strutture bibliotecarie di tutto il Paese, abbiamo avanzato l’ipotesi che siano gli studenti, magari costituiti in associazioni, a garantire l’apertura degli spazi negli orari aggiuntivi se, per motivi di budget, non fosse possibile ampliare il servizio con il personale in organico. Un’ulteriore ipotesi sarebbe, tramite un accordo con l’università, inserire la Bertoliana tra gli spazi all’interno dei quali è possibile usufruire del bando delle 150 ore di collaborazione. Altra esigenza è quella di dotare i tavoli di palazzo San Giacomo di prese elettriche per consentire l’utilizzo dei pc portatili, utili se non necessari, per molti studenti che seguono determinati corsi di laurea”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo stati molto contenti dell’incontro. Abbiamo trovato grande ascolto ed attenzione da parte dell’amministrazione comunale e della dirigenza della Bertoliana – affermano i due segretari &#8211; Ci è stato garantito il massimo impegno per migliorare la situazione, compatibilmente con la situazione economica delle finanze pubbliche di cui tutti siamo a conoscenza. Ci è stato inoltre chiarito che l’obiettivo è la costruzione, nei prossimi anni, di un nuovo grande polo bibliotecario moderno dove oggi sorge la scuola media Giuriolo. E quindi le soluzioni che si adotteranno saranno rimedi “tampone”, perché le strutture antiche, che oggi accolgono la Bertoliana, non consentono interventi strutturali. Tuttavia crediamo che, almeno alcune delle cose che abbiamo indicato, siano risolvibili tramite un esborso di denaro non eccessivo. Pensiamo che una città universitaria, quale Vicenza ambisce ad essere, debba garantire agli studenti un’offerta di spazi adeguata alle loro esigenze. Anche per questo ci siamo resi disponibili, così come avviene a Padova e in molte altre realtà universitarie, ad aiutare, tramite il volontariato dei ragazzi, nelle situazioni in cui non sia possibile trovare la copertura economica, come l’allungamento degli orari di apertura.”</p>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/12/incontro-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incontro sulla scuola'>Incontro sulla scuola</a></li>
<li><a href='http://vicenza.gdvi.it/2009/04/02/ritorna-la-biblioteca-aperta-di-sera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ritorna la biblioteca aperta di sera'>Ritorna la biblioteca aperta di sera</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/04/10/il-nostro-documento-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nostro documento sulla scuola'>Il nostro documento sulla scuola</a></li>
</ol></p><div class="feedflare">
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		<title>Il cotechino della signora Monti</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 21:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Peronato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Calderoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2011 si era aperto con il Ruby-gate. Il 2012 con un presunto Cotechino-gate improvvidamente denunciato da un intenditore di maiali e porcate come il senatore Roberto Calderoli. Il primo scandalo ha portato il nostro Paese sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo con il primato di avere un premier rinviato a giudizio [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2009/05/25/conferenza-stampa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Conferenza stampa'>Conferenza stampa</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/03/20/lettera-aperta-ad-andrea-causin/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lettera aperta ad Andrea Causin'>Lettera aperta ad Andrea Causin</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/08/18/solidarieta-ai-lavori-della-mml-di-agugliaro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro'>Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2012/01/cotechino_450ingr.jpg" rel="lightbox[3367]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3368" title="cotechino_450ingr" src="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2012/01/cotechino_450ingr-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il 2011 si era aperto con il Ruby-gate. Il 2012 con un presunto <a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_04/calderoli-party-privato-palazzo-chigi-dimissioni-monti_a910f594-36f2-11e1-9e16-04ae59d99677.shtml" target="_blank">Cotechino-gate</a> improvvidamente denunciato da un intenditore di <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/09_Settembre/13/calderoli_maiale_day.shtml" target="_blank">maiali</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Calderoli" target="_blank">porcate</a> come il senatore Roberto Calderoli. Il primo scandalo ha portato il nostro Paese <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/02/16/news/rassegna_16_febbraio-12526046/" target="_blank">sulle prime pagine</a> dei giornali di tutto il mondo con il primato di avere un premier rinviato a giudizio per prostituzione minorile. Il secondo, che secondo la ricostruzione calderoliana si sarebbe perpetrato con una festa privata tenutasi il 31 dicembre a Palazzo Chigi, è stato invece prontamente smontato da un serissimo e al tempo stesso esilarante <a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=66033" target="_blank">comunicato della Presidenza del Consiglio</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Anni e anni passati a discutere di come gestire politicamente Bossi e la Lega, arriva questo e ce lo spiega in trenta righe&#8221; scrive <a href="http://www.francescocosta.net" target="_blank">Francesco Costa</a> su Twitter.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segno del cambiamento è anche nello stile. [G.Pe.]</p>
<p style="text-align: justify;">


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2009/05/25/conferenza-stampa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Conferenza stampa'>Conferenza stampa</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/03/20/lettera-aperta-ad-andrea-causin/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lettera aperta ad Andrea Causin'>Lettera aperta ad Andrea Causin</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/08/18/solidarieta-ai-lavori-della-mml-di-agugliaro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro'>Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro</a></li>
</ol></p><div class="feedflare">
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		<item>
		<title>Lettera aperta a Luca Zaia sulla cittadinanza ai figli di immigrati</title>
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		<comments>http://www.gdvi.it/2011/11/24/lettera-aperta-a-luca-zaia-sulla-cittadinanza-ai-figli-di-immigrati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 14:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Peronato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Egregio Presidente Zaia, leggo con un filo di dispiacere e disappunto le sue dichiarazioni in merito alla questione della cittadinanza ai figli degli immigrati. Leggo che &#8220;Di sicuro, l&#8217;attuale regime, legato al diritto di sangue, preserva la necessità che abbiamo e che vogliamo conservare di mantenere integra la nostra identità e di salvaguardare la continuità [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2009/04/25/sulla-raccolta-materiale-per-labruzzo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sulla raccolta materiale per l&#8217;Abruzzo'>Sulla raccolta materiale per l&#8217;Abruzzo</a></li>
<li><a href='http://vicenza.gdvi.it/2009/04/02/ritorna-la-biblioteca-aperta-di-sera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ritorna la biblioteca aperta di sera'>Ritorna la biblioteca aperta di sera</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/07/26/sulla-questione-dei-dirigenti-scolastici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sulla questione dei dirigenti scolastici meridionali'>Sulla questione dei dirigenti scolastici meridionali</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/11/napolitano_immigrati.jpg" rel="lightbox[3319]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3321" title="napolitano_immigrati" src="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/11/napolitano_immigrati-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Egregio Presidente Zaia,</div>
<div style="text-align: justify;">leggo con un filo di dispiacere e disappunto le sue dichiarazioni in merito alla questione della cittadinanza ai figli degli immigrati. Leggo che &#8220;<em>Di sicuro, l&#8217;attuale regime, legato al diritto di sangue, preserva la necessità che abbiamo e che vogliamo conservare di mantenere integra la nostra identità e di salvaguardare la continuità culturale con le nostre radici</em>.&#8221; e proprio su questa frase che vorrei concentrare la mia riflessione.</div>
<div style="text-align: justify;">Mi permetta una domanda. Conserva e mantiene integra la nostra identità e salvaguarda la continuità delle nostre radici di più un nipote di un veneto emigrato dai 40 ai 70 anni fa in Brasile, Argentina, Canada (giusto per citare i 3 stati con un forte flusso immigratorio veneto nel &#8217;900) nato e cresciuto in quei paesi e che, ritengo, della lingua, del dialetto, degli usi e dei costumi conosce ben poco o forse è più rappresentativo di quest&#8217;identità e di queste radici un figlio di un immigrato che è nato e cresciuto in veneto a contatto con la cultura e la lingua italiana, e con il dialetto veneto?!</div>
<div style="text-align: justify;">Certo. La legge attuale, la Legge Mancino del 1992, permette di fare richiesta di cittadinanza a chi risiede in italia, regolarmente, da più di dieci anni o, e in pochi lo sanno, per gli stranieri nati in Italia che non abbiano lasciato il paese per più di 90 giorni la possibilità di optare per la cittadinanza italiana rinunciando a quella di origine. Il problema, in questo caso, risiede però nell&#8217;iter di esamina ed approvazione delle richieste che, da esperienze riferitemi, è alquanto lungo (parliamo di oltre tre anni) e complesso.</div>
<div style="text-align: justify;">In secondo luogo lei asserisce che non abbiamo certo bisogno di attirare immigrazione. Ciò può esser vero, anche se poi ad ogni decreto flussi la domanda di ingressi supera di gran lunga le quote assegnate, ma, personalmente, credo che riconoscere a chi è nato e cresciuto sul territorio italiano il diritto di cittadinanza e quindi di partecipazione attiva alla vita del paese essendo soggetto anche a pari diritti e non solo a pari doveri rispetto al cittadino italiano sia un passaggio obbligato sulla via dell&#8217;integrazione.</div>
<div style="text-align: justify;">Citando le sue parole &#8221;&#8230;<em>ricordo che, dove prevale, come negli Stati Uniti, nazione di immigrati, il diritto di cittadinanza legata al suolo, esistono normative draconiane che limitano l&#8217;ingresso e regolamentano la residenza. Norme che, se fossero applicate da noi, darebbero la stura a vere e proprie sollevazioni popolari. Mi auguro che nessuno pensi all&#8217;Italia come a un parco giochi dove si possa entrare e uscire a proprio piacimento</em>.&#8221; mi sento di risponderle che nessuno di noi pensa all&#8217;Italia come un parco giochi dove si entra ed esce a piacimento, anche perchè sono affermazioni che si riferiscono alla questione dell&#8217;immigrazione in generale; un discorso molto più ampio rispetto a quello che si sta affrontando in questo dibattito, che ne costituisce un aspetto specifico.<br />
Tralasciando questo tentativo di &#8220;sviare il discorso&#8221; mi sento di risponderle che le normative italiane in fatto di immigrazione sono, a mio avviso, giuste e nessuno le sta criticando e nessuno sta minimamente pensando di introdurre le normative statunitensi, quali la &#8221;lotteria di ingresso&#8221;, in merito all&#8217;immigrazione che, dati alla mano, non hanno certo portato grandi risultati, ma anzi hanno favorito l&#8217;immigrazione clandestina. Quel che ci interessa &#8220;importare&#8221; da paesi come gli Stati Uniti e la Francia è il concetto che chi nasce e cresce nel Paese ha diritto di essere cittadino al pari di chi, avendo parenti cittadini (siano essigenitori, nonni o bisnonni) dell&#8217;Italia non ha mai consciuto la lingua ed imparato gli usi e costumi se non dai racconti, spesso sbiaditi dal tempo.</div>
<div style="text-align: right;"><strong>Nicolò Corrà</strong></div>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2009/04/25/sulla-raccolta-materiale-per-labruzzo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sulla raccolta materiale per l&#8217;Abruzzo'>Sulla raccolta materiale per l&#8217;Abruzzo</a></li>
<li><a href='http://vicenza.gdvi.it/2009/04/02/ritorna-la-biblioteca-aperta-di-sera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ritorna la biblioteca aperta di sera'>Ritorna la biblioteca aperta di sera</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/07/26/sulla-questione-dei-dirigenti-scolastici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sulla questione dei dirigenti scolastici meridionali'>Sulla questione dei dirigenti scolastici meridionali</a></li>
</ol></p><div class="feedflare">
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		<item>
		<title>Sulla manifestazione degli “studenti indignati”</title>
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		<comments>http://www.gdvi.it/2011/11/22/sulla-manifestazione-degli-studenti-indignati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 23:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Peronato</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non sappiamo se ridere o piangere, di fronte alle argomentazioni portate dai cosidetti “Studenti Indignati” (che in realtà non ha nulla di spontaneo, essendo nient’altro che un cartello costituito da Rete degli Studenti, Coordinamento Studentesco e Collettivo). Il nodo della questione non è che certa informazione (ma chi, poi?) ha nascosto le ragioni della protesta, [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/12/incontro-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incontro sulla scuola'>Incontro sulla scuola</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/10/02/sabato-manifestazione-per-la-liberta-di-stampa-a-vicenza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sabato manifestazione per la libertà di stampa a Vicenza'>Sabato manifestazione per la libertà di stampa a Vicenza</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/04/10/il-nostro-documento-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nostro documento sulla scuola'>Il nostro documento sulla scuola</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://media.athesiseditrice.it/media/2011/11/356261_71787_resize_253.jpg" alt="" width="253" height="189" />“Non sappiamo se ridere o piangere, di fronte alle argomentazioni portate dai cosidetti “Studenti Indignati” (che in realtà non ha nulla di spontaneo, essendo nient’altro che un cartello costituito da Rete degli Studenti, Coordinamento Studentesco e Collettivo). Il nodo della questione non è che certa informazione (ma chi, poi?) ha nascosto le ragioni della protesta, parlando del lancio delle uova – sostiene Giacomo Possamai, segretario provinciale GD &#8211; Il punto è proprio l’opposto: quando l’obiettivo principale diventa fare notizia, provocare scontri e ottenere la ribalta mediatica, invece di portare avanti le proprie idee in modo democratico, è scontato che il lancio delle uova finisca per nascondere le ragioni della protesta. E questa cosa, le tre sigle studentesche che hanno organizzato la manifestazione lo sanno benissimo, perché organizzano da anni i cortei e gli scioperi nella nostra città. Per cui, evidentemente, era nel loro stesso interesse fare notizia lanciando uova contro le banche (e non solo, visto che ci risulta che alcune uova siano entrate dentro alle case che avevano le finestre aperte). Noi rivendichiamo e sosteniamo, con orgoglio e convinzione, il principio che l’unica modalità di manifestare sia quella pacifica, che non arreca disturbo agli altri. Infine, sorprende trovare in questa compagnia la Rete degli Studenti, da sempre concorde con noi sull’evitare qualsiasi gesto che vada oltre i cortei pacifici. Notiamo, infatti, una grande differenza tra quello che la Rete degli Studenti del  Veneto ha dichiarato in merito alla manifestazione di giovedì e quanto invece dichiarato dalla Rete vicentina. Speriamo che si parlino presto e chiariscano l’equivoco.”</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ semplicemente una bugia che non abbiamo partecipato al percorso assembleare che ha condotto all’organizzazione della manifestazione. Ho seguito personalmente tutta la fase di preparazione della manifestazione, partecipando agli incontri – spiega Angela Tessarolo, responsabile Scuola dei GD &#8211; Quando abbiamo capito la mal parata e la premeditazione nella volontà di lanciare uova in centro storico e di creare tensione, abbiamo deciso immediatamente di non aderire.  Stilare una classifica dei violenti, come provano a fare gli Studenti Indignati, inserendoci Chiamparino e Marchionne, è un esercizio ridicolo. Questo governo si è presentato nel migliore dei modi e gode di una grande fiducia in Parlamento e nel Paese: diamogli il tempo di lavorare prima di giudicare. Noi abbiamo fiducia e crediamo che possa essere in grado di risolvere molti dei gravi problemi che attanagliano la scuola italiana. Se ci permettete, passare dalla Gelmini, che pensava che i neutrini passassero in appositi tunnel dal Cern al Gran Sasso, al Presidente del CNR Profumo, è pur sempre un bel salto in avanti”.</p>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/11/12/incontro-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incontro sulla scuola'>Incontro sulla scuola</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/10/02/sabato-manifestazione-per-la-liberta-di-stampa-a-vicenza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sabato manifestazione per la libertà di stampa a Vicenza'>Sabato manifestazione per la libertà di stampa a Vicenza</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/04/10/il-nostro-documento-sulla-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il nostro documento sulla scuola'>Il nostro documento sulla scuola</a></li>
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		<title>Chi lancia uova indebolisce le ragioni della protesta</title>
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		<comments>http://www.gdvi.it/2011/11/17/chi-lancia-uova-indebolisce-le-ragioni-della-protesta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 20:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Possamai</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi lancia uova fa coscientemente e volutamente l&#8217;interesse di coloro che vorrebbe contestare. Tutti i giovani del nostro Paese chiedono più attenzione e rispetto da parte della nostra classe dirigente: la nostra generazione è destinata a patire le scelte sbagliate degli ultimi trent&#8217;anni in materia previdenziale, di equità sociale e di investimenti in università e [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://giovanidemocraticiarzignano.blogspot.com/2009/03/informamenti-la-scuola-politica-dei.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Informamenti, la scuola politica dei Giovani Democratici della provincia di Vicenza, fa tappa ad Arzignano.'>Informamenti, la scuola politica dei Giovani Democratici della provincia di Vicenza, fa tappa ad Arzignano.</a></li>
<li><a href='http://gdaltovicentino.blogspot.com/2009/08/il-federalismo-della-lega.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il federalismo della lega'>Il federalismo della lega</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/08/18/solidarieta-ai-lavori-della-mml-di-agugliaro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro'>Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://images.roma.corriereobjects.it/gallery/Roma/2011/11_Novembre/studenti-contro-governo/1/img_1/stu_20_672-458_resize.jpg" rel="lightbox[3306]"><img class="alignleft" src="http://images.roma.corriereobjects.it/gallery/Roma/2011/11_Novembre/studenti-contro-governo/1/img_1/stu_20_672-458_resize.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Chi lancia uova fa coscientemente e volutamente l&#8217;interesse di coloro che vorrebbe contestare. Tutti i giovani del nostro Paese chiedono più attenzione e rispetto da parte della nostra classe dirigente: la nostra generazione è destinata a patire le scelte sbagliate degli ultimi trent&#8217;anni in materia previdenziale, di equità sociale e di investimenti in università e ricerca. Ma chi protesta con la violenza ha torto, per lo stesso fatto di trascendere le regole della civile convivenza. Contestare poi un governo appena nato senza nemmeno aspettare la presentazione di proposte e programmi, è evidentemente pretestuoso. Noi ribadiamo, invece, tutta la nostra fiducia nell&#8217;operato del governo Monti: comunque la si pensi, il neo nato esecutivo è caratterizzato da una professionalità e una qualità senza precedenti. I professionisti dei disordini, che in Italia saltano fuori ogni volta che c&#8217;è occasione, sono stati in questi anni i più grandi alleati dei governi berlusconiani. <em>Simul stabunt, simul cadent</em>: speriamo che assieme alla stagione del berlusconismo si chiuda presto anche la loro.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giacomo Possamai<br />
</strong><em>segretario provinciale GD</em></p>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://giovanidemocraticiarzignano.blogspot.com/2009/03/informamenti-la-scuola-politica-dei.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Informamenti, la scuola politica dei Giovani Democratici della provincia di Vicenza, fa tappa ad Arzignano.'>Informamenti, la scuola politica dei Giovani Democratici della provincia di Vicenza, fa tappa ad Arzignano.</a></li>
<li><a href='http://gdaltovicentino.blogspot.com/2009/08/il-federalismo-della-lega.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il federalismo della lega'>Il federalismo della lega</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/08/18/solidarieta-ai-lavori-della-mml-di-agugliaro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro'>Solidarietà ai lavori della MML di Agugliaro</a></li>
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		<title>Perché oggi sono andato a Roma. Le proposte del PD per un’Italia diversa</title>
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		<comments>http://www.gdvi.it/2011/11/06/roma-5-novembre-proposte-pd/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 13:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è il 5 Novembre 2011 e sono andato a Roma, alla Manifestazione nazionale del PD. Siamo probabilmente immersi nella recessione economica più grave dal dopoguerra, e ho detto tutto. Non so esprimere facilmente a parole i miei sentimenti, ma, come molti di volti, sento frustrazione, rabbia e senso d’impotenza. Alcuni dicono “sono tutti uguali”, [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/08/16/replica-dei-gd-alla-lettera-del-senfranco-pubblicata-sul-gdv-del-12082008/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008'>Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2010/10/06/spazio-ai-giovani/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Spazio ai giovani'>Spazio ai giovani</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2010/11/22/ma-tu-sei-del-pd/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ma tu sei del PD?'>Ma tu sei del PD?</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/11/310400_2378585536383_1002973457_2668357_1922997823_n.jpg" rel="lightbox[3268]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3269" title="310400_2378585536383_1002973457_2668357_1922997823_n" src="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/11/310400_2378585536383_1002973457_2668357_1922997823_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Oggi è il 5 Novembre 2011 e sono andato a Roma, alla Manifestazione nazionale del PD.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo probabilmente immersi nella recessione economica più grave dal dopoguerra, e ho detto tutto. Non so esprimere facilmente a parole i miei sentimenti, ma, come molti di volti, sento frustrazione, rabbia e senso d’impotenza. Alcuni dicono “sono tutti uguali”, altri che “cambiare è impossibile”, altri ancora, invece, <strong>ci credono</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque sia il partito che vi piace o non vi piace, dobbiamo credere <strong>che possiamo cambiare, altrimenti</strong> perché continuare a studiare qui? Perché lavorare in Italia? Perché far crescere i nostri figli in questo paese? GIà i nostri figli. Fra 20 anni gli racconteremo del 2011, e per chi avrà la fortuna d’esserci, di questa giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlo da studente, giovane ed iscritto ad un partito. Oggi credere alla politica è difficile, lo so. Io ho fatto, tempo fa, una scelta precisa, ma devo dirvi, dopo delusioni più o meno profonde, <strong>ne sono orgoglioso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immagino che molti di voi guardino con diffidenza il nostro simbolo, il PD, e credetemi, vi capisco. Oggi però è una giornata particolare. Ora e mai più, il PD ha l’opportunità di dimostrare che <strong>è diverso</strong>, non migliore, perché questo lo giudicherete voi, ma con <strong>idee e proposte precise.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultime purtroppo non si conoscono, quindi per l’occasione, vi ho allegato tutte le principali proposte del PD. Dateci una letta a quelle che più vi interessano e poi, se vorrete, lasciate un commento! <a href="http://www.michelefaggion.it/?page_id=637  " target="_blank">Qui ho raccolto</a> tutte le proposte ed idee del PD.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importante però è NON essere INDIFFERENTI, saper DISCUTERE e, alla fine, SCEGLIERE. Questa però, credo sia una regola di vita, che non vale solo nella politica!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Insomma, Cambiamo l’Italia! Solo noi possiamo farlo!</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Michele Faggion</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Ricostruzione. Roma, 5 novembre 2011" href="http://www.gdvi.it/2011/11/06/ricostruzione-roma-5-novembre-2011/">Guarda le foto della manifestazione</a></p>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/08/16/replica-dei-gd-alla-lettera-del-senfranco-pubblicata-sul-gdv-del-12082008/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008'>Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2010/10/06/spazio-ai-giovani/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Spazio ai giovani'>Spazio ai giovani</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2010/11/22/ma-tu-sei-del-pd/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ma tu sei del PD?'>Ma tu sei del PD?</a></li>
</ol></p><div class="feedflare">
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		<item>
		<title>Tanti auguri, Piddì!</title>
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		<comments>http://www.gdvi.it/2011/10/14/tanti-auguri-piddi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 06:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Poggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo non vuole essere un articolo agiografico. Questo vuole essere un articolo di celebrazione di una esperienza che inizia a essere rilevante nella storia politica del nostro paese e di cui, anche solo per rilevanza elettorale, tutti devono iniziare a tener conto. Quattro anni fa, dopo interminabili discussioni, combattuti congressi e qualche indecisione, nacque questo soggetto dall’identità [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/08/16/replica-dei-gd-alla-lettera-del-senfranco-pubblicata-sul-gdv-del-12082008/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008'>Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/06/25/cacciari-scrive-berlinguer-lascia-il-posto-alla-puppato/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cacciari scrive a Berlinguer: lascia il posto alla Puppato'>Cacciari scrive a Berlinguer: lascia il posto alla Puppato</a></li>
<li><a href='http://vicenza.gdvi.it/2009/11/14/lon-calearo-si-dimetta-da-parlamentare/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L’on. Calearo si dimetta da parlamentare'>L’on. Calearo si dimetta da parlamentare</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/10/primarie-png.png" rel="lightbox[3259]"><img class="size-medium wp-image-3260 alignleft" title="Primarie 14 ottobre" src="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/10/primarie-png-295x300.png" alt="" width="295" height="300" /></a>Questo non vuole essere un articolo agiografico. Questo vuole essere un articolo di celebrazione di una esperienza che inizia a essere rilevante nella storia politica del nostro paese e di cui, anche solo per rilevanza elettorale, tutti devono iniziare a tener conto.<br />
Quattro anni fa, dopo interminabili discussioni, combattuti congressi e qualche indecisione, nacque questo soggetto dall’identità politica talmente inedita da essere difficilmente percepita anche oggi. La sfida, attualissima, era quella di unificare in un unico partito quelle tendenze progressiste che nella storia d’Italia si erano molto spesso incrociate, ma mai legate, rimanendo minoritarie nelle varie organizzazioni a cui aderivano. Penso al cristianesimo sociale, al liberalsocialismo, al liberalismo sociale, alla socialdemocrazia. Tutte tendenze che mai riuscirono in Italia a rendersi tendenze “di massa”. Era tempo di sanare questa anomalia. Era tempo di creare qualcosa di nuovo. Nuovo e inedito dal punto di vista politico, certo, ma perfettamente in linea con la storia politica italiana degli ultimi vent’anni, in cui il progressismo era rimasto diviso in due aree, una post-comunista e una post-democristiana, egualmente “incomplete” dal punto di vista identitario e politico. E proprio da questa incompletezza, da questa mancanza, traevano un’irresistibile tendenza all’unificazione. L’abbiamo visto coi Progressisti nel ’94, coll’Ulivo nel ’98 e, infine, con la costituzione della lista unitaria “Uniti nell’Ulivo” nel 2004. Il Partito Democratico non è nato dal nulla. Il Partito Democratico è nato da un’esigenza politica e culturale, quella di creare quel partito progressista e riformista di popolo che all’Italia è sempre mancato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3259"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio sostenere che in questi quattro anni sia andato sempre tutto bene. Molti errori e tendenze negative sono state ereditate dalle organizzazioni “fondatrici”, molti errori sono stati poi commessi a Partito nato. La dirigenza Veltroni, dopo un’iniziale euforia elettorale, si è spenta nell’incapacità del segretario di superare il complesso dello sconfitto, di sapersi rilanciare di fronte all’opinione pubblica e al partito stesso. Con l’inizio della dirigenza di transizione Franceschini, nel Partito, a tutti i livelli, si è ricominciato a parlare di radicamento e di nuove forme organizzative, archiviando di fatto il modello di partito liquido. Merito di Franceschini è di aver saputo traghettare il partito a congresso, riuscendo nel frattempo a sciogliere alcuni importanti nodi, quali la collocazione europea e il riadattamento dello Statuto.<br />
Il primo congresso (e le successive primarie) han poi dimostrato una sostanziale identità fra il voto dei militanti e il voto degli elettori. La dirigenza Bersani, infine, può essere vista come una lenta marcia di costruzione. Grazie ad un impegno collegiale (condiviso anche da gran parte degli “sconfitti” alle primarie), il Partito si è in qualche modo ri-formato, sul territorio e a livello centrale.<br />
C’è ancora molto da fare, però. È innegabile una nostra scarsa capacità comunicativa, giustificata &#8211; ma solo in parte &#8211; da una stampa (anche d’area) non sempre benevola nei nostri confronti. La nostra dirigenza ha la tendenza a mettere al primo posto il proprio ritorno d’immagine, senza considerare (o volutamente ignorando) il bene del partito. Troppe volte, poi, appariamo chiusi nei nostri recinti territoriali e elettorali storici, senza capacità di espansione. E infine, the last but not the least, rimane forte un problema di rinnovamento generazionale. Su questo, lasciatemi spendere due parole. Non si può ignorare che quelli che decidono realmente all’interno del Partito siano (quasi tutti) over 50, se non over 60. Non si può nemmeno ignorare che da parte loro ci sia generalmente una scarsa volontà a fare il famoso passo indietro, scarsa volontà che denota anche una concezione della politica ormai indigeribile. È anche vero che, se il limite dei tre mandati fosse stato rigidamente applicato all’attuale presidente della Repubblica, questi sarebbe dovuto uscire dal Parlamento nel 1968, quarant’anni prima della sua elezione al Quirinale. Ciononostante, io sono ottimista. Su tutto il territorio nazionale è sparsa una generazione di trenta-quarantenni impegnati nelle amministrazioni locali o nel partito pronta a prendere il testimone. E si è visto anche nell’attuale dibattito interno sulla lettera della Bce, in cui i protagonisti sono stati tutti “nuove leve”. Siamo giunti quindi ad un momento di passaggio. Finito Berlusconi (e tutti ci auguriamo che finisca presto), è inevitabile che la classe dirigente che lo ha combattuto dal ’94 in poi faccia un passo indietro netto, non ricandidandosi al Parlamento. Purtroppo, non mi pare che tutti siano troppo convinti, ed è proprio per questo che le nuove leve, che in questi giorni si riuniscono in tre incontri separati ma collegati (<em>incredibile dictu</em>) da un sottile filo verde, riescano, fin dalla prossima tornata elettorale e dal prossimo congresso nazionale, a prendere in mano il partito e i gruppi parlamentari. Non sarà una sfida facile per loro, ma sono fiducioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, un piccolo accenno (questo sì un po’ autoreferenziale) ai Giovani Democratici. In un periodo storico in cui la sfiducia verso la politica organizzata nel mondo giovanile è ai massimi storici, questa organizzazione nuova è riuscita a sfondare in aree del paese in cui da decenni non esisteva nessuna organizzazione giovanile di partito. Ormai, nella gran parte dei centri urbani medio-grandi italiani, è possibile trovare un gruppo valido e motivato di Giovani Democratici. Il tutto riuscendo a tenere con il Partito un rapporto sì di leale collaborazione, ma anche di pungolo e stimolo critico. E queste due cose, organizzazione forte e autonomia, era dalla Prima Repubblica che non si vedevano in una giovanile.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo: davanti a noi democratici si presentano sfide impegnative. La fine del berlusconismo, gli effetti della crisi economica, l’integrazione europea e il riassetto dello sviluppo economico in senso solidale e sostenibile saranno passaggi vitali e forse traumatici per la nostra organizzazione. Bordate verranno da fuori, bordate verranno da dentro. Ma noi, continueremo a lavorare a testa bassa. Perché sappiamo bene che il Partito Democratico è ciò di cui l’Italia ha disperato bisogno da vent’anni. Perché il Partito Democratico è il partito del secolo, il Partito Democratico è il partito che cambierà l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti auguri, Piddì.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Poggi</strong></p>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2008/08/16/replica-dei-gd-alla-lettera-del-senfranco-pubblicata-sul-gdv-del-12082008/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008'>Replica dei GD alla lettera del Sen.Franco pubblicata sul GdV del 12/08/2008</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2009/06/25/cacciari-scrive-berlinguer-lascia-il-posto-alla-puppato/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cacciari scrive a Berlinguer: lascia il posto alla Puppato'>Cacciari scrive a Berlinguer: lascia il posto alla Puppato</a></li>
<li><a href='http://vicenza.gdvi.it/2009/11/14/lon-calearo-si-dimetta-da-parlamentare/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L’on. Calearo si dimetta da parlamentare'>L’on. Calearo si dimetta da parlamentare</a></li>
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		<title>Fermiamo la legge bavaglio</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 09:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Peronato</dc:creator>
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		<title>Di cultura si mangia?</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 21:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Trivelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Giulio Tremonti la risposta è no. Di cultura non si mangia. La domanda, in realtà, è mal posta: di cultura non deve solo mangiare lo stomaco, ma si deve nutrire anche la mente del cittadino consapevole. Specialmente in Italia l’arte, la musica, la letteratura e le altre muse non devono solo essere conservate per [...]


Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2011/03/21/ancora-tagli-alla-cultura/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ancora tagli alla cultura'>Ancora tagli alla cultura</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/05/14/come-si-impara-ad-insegnare/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come si impara ad insegnare?'>Come si impara ad insegnare?</a></li>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/09/ac9f4c78ec834a4666b9e1ce856d9b83.jpeg" rel="lightbox[3236]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3237" title="Sordi Spaghetti" src="http://www.gdvi.it/wp-content/uploads/2011/09/ac9f4c78ec834a4666b9e1ce856d9b83-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Giulio Tremonti <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/86835/bondi-minaccia-dimissioni-tremonti/">la risposta è no</a>. Di cultura non si mangia.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda, in realtà, è mal posta: di cultura non deve solo <em>mangiare</em> lo stomaco, ma si deve nutrire anche la mente del cittadino consapevole. Specialmente in Italia l’arte, la musica, la letteratura e le altre muse non devono solo essere conservate per i posteri, ma devono essere anche luogo di aggregazione e di crescita della cittadinanza, oltre che riferimenti culturali imperituri.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma adesso vogliamo “stare al gioco” di Tremonti e ci chiediamo: di cultura, si mangia?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La formazione</strong>. Partiamo da una certezza: di formazione si mangia, eccome. Non è una novità che le imprese che più innovano ed investono in capitale umano (ad esempio in formazione professionale per i loro dipendenti) sono quelle che crescono di più ed in maniera più armonica. Ciò che invece di nuovo <a href="http://www.italianieuropei.it/it/italianieuropei-6-2011/item/2195-la-crisi-italiana-nel-mondo-globale-investire-sulle-persone-per-tornare-a-crescere.html">ci ha mostrato</a> la crisi economica è che, in una generale riorganizzazione dei cicli produttivi, le fasi delle lavorazioni a più alto valore aggiunto si sono collocate dove maggiori sono i legami tra imprese e mondo della formazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tradotto</em>: un’impresa razionale dislocherà il proprio settore “ricerca e sviluppo” in uno Stato che investe nella formazione e nell’istruzione dei propri cittadini (garantendo dunque a questo stato un enorme potenziale di crescita), mentre dislocherà le fasi “a basso valore aggiunto” (come la catena di montaggio) in Stati che non fanno questi investimenti. Come dimostra la triste pratica delle delocalizzazioni, le fasi della lavorazione a basso valore aggiunto portano molta meno crescita, in tutti i sensi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cultura</strong>. Ma anche di cultura “in senso stretto”, si mangia molto. Un’istituzione come l’Arena di Verona genera da sola un indotto indiretto di 400 milioni di Euro ogni estate, senza contare i posti di lavoro e il volume d’affari generati dalla cosiddetta <em>filiera della cultura</em> (nell’esempio dell’Arena, quella che va dai costumisti al regista, dai tecnici del suono agli attori). Ciò dimostra, al pari della recente <a href="http://www.linkiesta.it/saper-far-turismo-la-notte-della-taranta-costa-uno-e-rende-tre">Notte della Taranta 2011</a>, che fare cultura <em>conviene </em>a chi la sa far bene.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’esempio</strong>. Certo – ci si potrà dire – i casi in cui la cultura fa bene all’economia di un sistema sono isolati e sporadici: sono esperienze positive sulle quali, però, non si può imbastire una seria politica di sviluppo. Esiste però <a href="http://www.italianieuropei.it/it/ie-online/item/2268-la-politica-culturale-come-misura-anticrisi-la-scommessa-della-germania.html">l’esempio</a> di un Paese, quella stessa Germania il cui nome evoca l’immagine di “locomotiva d’Europa”, che dimostra che <strong>è vero il contrario</strong>. Anche nei periodi di maggiore instabilità economica, infatti, i Governi tedeschi hanno proseguito il programma di incremento dei finanziamenti pubblici alla ricerca e allo sviluppo dal 2,4% del PIL del 1999 al 2,78% nel 2009 (il nostro Paese, per non smentirsi, è al 1,28%). La bontà e la lungimiranza di questa scelta sono testimoniate, oltre che dal grado di specializzazione delle imprese tedesche che è sotto gli occhi di tutti, dall’aumento dei posti di lavoro nel settore che sono passati dai 470.729 del 2004 ai 529.226 del 2009 e dalla crescita del PIL tedesco anche in periodo di crisi, del 3,6% nel 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La politica</strong>. Per mettere in atto politiche lungimiranti sono necessari, però, un Governo ed una classe dirigente che sappiano cogliere appieno le potenzialità del sistema-Italia, liberando tutte le risorse che in esso si celano, faticano e spesso scappano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dire che “di cultura non si mangia” è sintomo di una concezione del Ministero dell’economia che è solo “far <a href="http://governo.it/GovernoInforma/Dossier/pareggio_bilancio/">quadrare i conti</a>”, senza vedere il proprio ruolo – il ruolo dello Stato – in un seria politica di sviluppo di questo Paese. E’ anche per questo che, ora più che mai, <strong>c’è bisogno di noi</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alberto Trivelli</strong></p>


<p>Vedi anche<ol><li><a href='http://www.gdvi.it/2011/03/21/ancora-tagli-alla-cultura/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ancora tagli alla cultura'>Ancora tagli alla cultura</a></li>
<li><a href='http://www.gdvi.it/2011/05/14/come-si-impara-ad-insegnare/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come si impara ad insegnare?'>Come si impara ad insegnare?</a></li>
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