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	<title>Flavio&#039;s blog</title>
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		<title>8 Paesini Bavaresi che vi Faranno Sognare</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 07:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi e Trip Report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salve a tutti, oggi ospitiamo l&#8217;intervento dell&#8217;amico Pietro di monacodibaviera.org, che ci introduce nuovi paesini della Baviera in cui, purtroppo, non sono ancora stato. Vista la breve distanza dalla Westfalia, non mancherò di visitarli ed aggiungere le mie impressioni al suo guest post! 🙂 La Baviera è una delle più grandi regioni della Germania, un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Salve a tutti, oggi ospitiamo l&#8217;intervento dell&#8217;amico Pietro di monacodibaviera.org, che ci introduce nuovi paesini della Baviera in cui, purtroppo, non sono ancora stato. Vista la breve distanza dalla Westfalia, non mancherò di visitarli ed aggiungere le mie impressioni al suo guest post! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></em></strong></p>
<div id="attachment_2845" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-2845" decoding="async" class="size-full wp-image-2845 image" src="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/rothenburg-ob-der-tauber-monaco-baviera.jpg" alt="" width="500" height="334" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/rothenburg-ob-der-tauber-monaco-baviera.jpg 500w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/rothenburg-ob-der-tauber-monaco-baviera-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-2845" class="wp-caption-text">Fonte: monacodibaviera.org</p></div>
<p>La Baviera è una delle più grandi regioni della Germania, un luogo in cui natura, storia e arte si fondono tra di loro in una perfetta armonia.</p>
<p>Chi visita per la prima volta le sue città più importanti o i suoi borghi medievali più caratteristici, si trova sempre a riflettere su tutta quella bellezza che si può incontrare nei suoi angoli più suggestivi, luoghi tanto belli da poter essere lo scenario perfetto per una favola scritta dai fratelli Grimm.</p>
<p>Oggi abbiamo scritto per voi un elenco di tutte le città e i borghi più suggestivi da non perdere in questa meravigliosa regione.</p>
<p><strong> </strong><span id="more-2812"></span></p>
<p><strong>Nördlingen, la città medievale nel cratere</strong></p>
<p>Quanti di voi possono vantarsi di aver visitato una città al centro di un cratere formatosi dalla caduta di un meteorite milioni di anni fa?</p>
<p>Nördlingen, una piccola città di appena 21.000 abitanti, in passato fu teatro delle leggendarie battaglie ai tempi della famosa Guerra dei Trent&#8217;anni.</p>
<p>Oggi ciò che affascina della città oltre alla sua architettura, è che si trova ubicata nel cratere formato dalla caduta di un meteorite avvenuta 15 milioni di anni fa, un cratere di 25 chilometri di diametro tanto per darvi idea della dimensione.</p>
<p>La città è racchiusa da un muro di cinta costruito in epoca medievale che può essere percorso in tutta la sua estensione attraversando anche le sue torri difensive.</p>
<p>In ogni scorcio della città che potete ammirare, si riflette il fascino delle sue antiche case e degli edifici pubblici perfettamente conservati sin dai secoli XIV-XVI.</p>
<p>Nel caso decidiate di seguire l’itinerario della Strada Romantica, questa città sarà sicuramente una tappa obbligata da visitare.</p>
<p><strong>Rothenburg ob der Tauber, la città del Natale</strong></p>
<p><a href="https://www.monacodibaviera.org/rothenburg-ob-der-tauber/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rothenburg ob der Tauber</a> è la città medievale meglio conservata della Germania. Se siete sempre intenzionati a percorrere la famosa Strada Romantica, non potete non innamorarvi di questo pittoresco villaggio nel cuore della Franconia tedesca.</p>
<p>Il modo migliore per visitare la città è quello di fare un divertente tour (ma allo stesso tempo completo) con il famoso guardiano notturno, il Night Watchman&#8217;s Tour.</p>
<p>In questa visita guidata, il simpaticissimo guardiamo vestito in abiti medievali e con in mano una lampada per farsi luce durante il cammino, vi intratterrà con la storia di Rothenburg e i suoi aneddoti.</p>
<p>Se invece siete amanti degli scorsi panoramici, per la migliore vista della città e della campagna circostante bisogna assolutamente salire sulla torre del municipio.</p>
<p>Gli amanti dello shopping potranno dare libero sfogo agli acquisti al Kathe Wohlfahrt&#8217;s Christmas Shop, il miglior negozio di decorazioni natalizie con annesso il Museo del Natale.</p>
<p><strong>Pottenstein, il paesino tra le rocce</strong></p>
<p>Pottenstein è una piccola città della Baviera poco conosciuta dal turismo di massa.</p>
<p>Per la sua posizione e per le sue pittoresche case dall’architettura a graticcio, si inserisce perfettamente nel nostro elenco dei borghi più suggestivi della Baviera.</p>
<p>Nonostante sia un piccolo comune di appena 5000 abitanti, le cose da vedere in questo comune a a sud-ovest di Bayreut sono diverse; ciò che sicuramente sorprende di più è la sua Teufelshöle, la grotta del diavolo, con al suo interno delle interessanti formazioni calcaree dalle forme più bizzarre.</p>
<p>Oltre a questo, visitate anche il millenario castello cittadino nel centro città, un maniero che ha avuto un ruolo importante nella secolare crescita della città.</p>
<p>Infine, la birra prodotta dal Mager e dall’Hufeisen, i due birrifici locali, sapranno disettarvi sicuramente anche nelle giornate più calde.</p>
<p><strong>Oberammergau e le sue case affrescate</strong></p>
<p>Oberammergau è un piccolo ma impressionante paesino bavarese diventato famoso per gli affreschi sulle facciate di molte delle sue case, conosciuti anche con il nome di Lüftlmalerei.</p>
<p>Questo è un posto dove la cosa migliore è lasciare la propria mappa in borsa e perdersi nelle diverse strade della città.</p>
<p>Passeggiando senza fretta, avrete modo di guardare una casa dopo l’altra e di godervi tutte queste meraviglie pittoriche.</p>
<p>I dipinti delle facciate corrispondono tanto a semplici decorazioni ornamentali quanto a dipinti che si riferiscono a temi religiosi o alla vita quotidiana della gente di queste valli.</p>
<p>Tra le tante piccole e grandi dimore che potrete vedere, non perdetevi la casa di Pilato, abitazione chiamata così in quanto la sua facciata è dipinta con questa epocale scena religiosa.</p>
<p>Tuttavia, sebbene questa sia forse la più famosa tra tutte le case dipinte di Oberammergau, molte altre sono belle come la casa di Pilato.</p>
<p>La città è anche famosa per la rappresentazione della Passione di Cristo che viene inscenata ogni 10 anni dal lontano 1634, anno in cui i cittadini di Oberammergau fecero un voto affinché la vallata fosse finalmente liberata dalla peste.</p>
<p><strong>Dinkelsbühl, il piccolo gioiello della Baviera</strong></p>
<p>Dinkelsbühl è un altro dei gioielli medievali della Baviera.</p>
<p>Curiosamente, nonostante la Baviera sia stata coinvolta in un gran numero di guerre che hanno distrutto la maggiorparte della regione, la città è rimasta pressoché intatta.</p>
<p>In questa città fortificata dal genuino fascino medievale, la prima cosa che noterete sono le sue mura grandi e antiche, che circondano la città e risalgono al XIV secolo.</p>
<p>Le sue 18 torri di grande bellezza formano un paesaggio in cui strade di ciottoli e vari colori decorano le facciate di una città davvero unica.</p>
<p>Oltre a questo, non mancate di visitare la famosa chiesa gotica di San Giorgio del 1499.</p>
<p>L&#8217;interno di questa chiesa sorprende, perché la sua altezza gli conferisce una grande luminosità. Ha anche un grande tabernacolo e un&#8217;impressionante volta.</p>
<p>Nella piazza dove si trova la chiesa, i patiti dello shopping potranno comprare souvenir nei numerosi negozi presenti.</p>
<p><strong>Mittenwald, il tradizionale paese delle alpi bavaresi</strong></p>
<p>Mittenwald è una piccola città della Baviera situata nella valle del fiume Isar, in una regione in cui il tratto caratteristico sono le case decorate con affreschi sulle facciate oltre alla costruzione di violini di pregio.</p>
<p>Come tanti villaggi, tradizioni e costumi sono conservati qui come se fossero sempre attuali.</p>
<p>Passeggiando per le viuzze tipiche della cittadina, è possibile visitare il Geigenbaumuseum, il museo dedicato alla costruzione dei violini.</p>
<p>La ragione della nascita di questo museo è che Matthias Klotz, figlio di un contadino di Mittenwald, emigrò nella città italiana di Cremona per studiare alla scuola di Nicolò Amati, un noto liutaio.</p>
<p>Dopo 20 anni in Italia, questo grande liutaio tedesco fece ritorno a Mittenwald insegnando ai suoi abitanti a fare violini.</p>
<p>Da allora la città ha molti laboratori per la produzione di violini, gelosie e viole.</p>
<p>Un’altra attrazione è la funivia del Karwendelbahn, la seconda vetta più alta in Germania, con i suoi 2.400 metri circa.</p>
<p>Siete pronti per fare delle bellissime escursioni sulle alpi bavaresi?</p>
<p><strong>Lindau, il paesino sul lago di Costanza</strong></p>
<p>Lindau è un piccolo paesino da sogno sulle rive del Bodensee, conosciuto ai più per essere il lago di Costanza.</p>
<p>Questo lago in un certo senso unisce tre paesi: Germania, Austria e Svizzera.</p>
<p>Passeggiare per le strade del suo centro storico vi regalerà una autentica emozione perché avrete la sensazione di camminare dentro un dipinto, tra particolari case dallo stile unico.</p>
<p>Una delle attività più raccomandate una volta arrivati a Lindau è quella di godersi una gita in barca sul lago.</p>
<p>Se siete fortunati come noi, con una bella giornata di sole potrete godervi un paesaggio spettacolare.</p>
<p>Ci sono diversi percorsi possibili da fare in barca: quello che vi consigliamo, è il percorso che vi porterà da Lindau a Wasserburg fino alla Svizzera.</p>
<p><strong>Harburg, il paesino ed il castello</strong></p>
<p>Harburg è l’ennesimo gioiello all&#8217;interno della Romantische Strasse in Baviera.</p>
<p>Trovandosi molto vicino a Donauworth, è sicuramente d&#8217;obbligo una sosta anche qui.</p>
<p>Quando arriverete in questa città, capirete ben presto che il suo legame con il castello appare indissolubile, tuttavia Harburg ha anche altri motivi per essere in questa lista, come i suoi vecchi ponti di pietra, la sua antica sinagoga e un intero centro storico che non ha nulla da invidiare alla sua fortezza.</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2018/09/8-paesini-bavaresi-che-vi-faranno-sognare/">8 Paesini Bavaresi che vi Faranno Sognare</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La Francia dei turisti, e la necessità di imparare il Francese</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 12:18:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Noi Italiani sappiamo quale rapporto di odio-amore ci sia con i nostri cugini Francesi. :)<br />
La Francia occupa un posto speciale fra i miei Paesi preferiti, ed ho avuto mdo di scrivere anche alcune guide sui miei viaggi in Francia, così come ho caricato le mie migliori foto nella photogallery. I castelli, il vino, il cibo, le incredibili collezioni di arte, un gioiello come Parigi, fanno sì che la Francia sia il Paese con più presenze turistiche d'Europa. Purtroppo, bisogna ammettere che i Francesi non sono molto pratici con la Lingua Inglese (o, talvolta, pretendono di non esserlo), ed il turista finisce per ottenere informazioni in lingua Francese. Per esperienza personale, se non si decide di imparare il Francese[...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!--NoAds--><a href="https://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?album=70&amp;pid=3284#top_display_media"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone  image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-versailles/normal_DSC09472.jpg" alt="La Reggia di Versailles, un simbolo della Francia" width="498" height="331" /></a></p>
<p>Noi Italiani sappiamo quale rapporto di odio-amore ci sia con i nostri cugini Francesi. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Ebbene, bisogna ammettere che la <strong>Francia</strong> occupa un posto speciale fra i miei Paesi preferiti, ed ho avuto modo di scrivere anche <a href="https://www.flapane.com/blog/tag/francia/">alcune guide</a> sui miei viaggi in Francia, così come ho caricato le mie migliori foto <a href="https://www.flapane.com/gallery/index.php?cat=18">nella photogallery</a>.</p>
<p>I castelli, il vino, il cibo (con tutte le eccezioni che noi Italiani potremmo obiettare, vedi le lumache!), le chiese, le incredibili collezioni di arte, un gioiello come Parigi, fanno sì che la Francia sia, prima di Spagna ed Italia, il Paese con più presenze turistiche d&#8217;Europa. Purtroppo, bisogna ammettere che i Francesi non sono molto pratici con la Lingua Inglese (o, talvolta, pretendono di non esserlo), ed il turista finisce per ottenere informazioni in <strong>lingua Francese</strong>. Per esperienza personale, se non si decide di <strong><a href="https://it.babbel.com/imparare-il-francese-gratis" target="_blank" rel="noopener">imparare il Francese</a></strong>, questo può portare ad incomprensioni e frustrazioni mica male&#8230; immaginate di ordinare la cosa sbagliata al ristorante, o di ricevere indicazioni errate, perchè non capite le risposte che vi danno in Francese!</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2804 image" src="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/Incomprensioni_lingua_francese-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/Incomprensioni_lingua_francese-300x300.png 300w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/Incomprensioni_lingua_francese-150x150.png 150w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2018/09/Incomprensioni_lingua_francese.png 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span id="more-2802"></span></p>
<p>Da un lato, la <strong>lingua Francese</strong> è una lingua neoromanza come la lingua Italiana, e per noi turisti italiani non è impossibile imparare la lingua di Francia e parlare come Baudelaire o, se volete, Platini. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Dall&#8217;altro lato, però, il Francese presenta una grammatica che vira verso l&#8217;Inglese, e si distacca maggiormente dalla lingua Italiana e da quella Spagnola. Ciò significa che, per esempio, si corre il rischio di incappare nei &#8220;falsi amici&#8221;, <a href="https://unamilaneseaparigi.com/2015/03/07/i-falsi-amici-nella-lingua-francese/" target="_blank" rel="noopener">come ci spiega il blog di &#8220;una milanese a Parigi&#8221;</a>, in cui alcune parole in Lingua Francese sembrano simili ad altre in lingua Italiana, pur non essendolo affatto!</p>
<p>Per questo, come accennavo all&#8217;inizio, dopo alcune disastrose esperienze di <strong>viaggio in Francia</strong>, pur non avendo intenzione di trasferirmi lì a vivere, ho deciso di imparare almeno le basi dell&#8217;<strong>idioma Francese</strong> e, dopo aver letto recensioni positive, ho deciso di risparmiare o, meglio, non pagare nulla, ed <strong>apprendere la lingua</strong> tramite Babbel. Infatti, non avendo tantissimo tempo a disposizione, mi faceva comodo usare la loro App per conoscere la lingua Francese nei tempi morti, per esempio sul treno o in metropolitana, piuttosto che steso comodamente sul mio letto la domenica pomeriggio mentre mi rilassavo un po&#8217;.</p>
<p>Grazie alle sue origini romanze, infatti, imparare il Francese da Italiano <strong>non è stata una impresa così impossibile</strong>&#8230; e devo essere sincero, la differenza in viaggio l&#8217;ho sentita molto! Le persone sono molto più disponibili e cortesi, ed al ristorante non si devono più sudare sette camice per ordinare qualcosa di decente, perché una volta imparati i nomi delle materie prime e delle principali pietanze trovi sempre almeno un piatto di tuo gradimento. Diciamo poi che se sei intollerante o allergico a qualche alimento, la conoscenza dei nomi degli ingredienti in lingua Francese è abbastanza fondamentale se non si vuole correre il rischio di non essere capiti e avere quindi conseguenze poco gradevoli.</p>
<p>Chi di voi ha già sperimentato questo sistema? Parlando correntemente Italiano, Tedesco ed Inglese, e conoscendo ormai discretamente Francese e Spagnolo, è ora di trovarmi un’altra sfida per non perdermi le peculiarità e le sfumature di altri paesi.</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2018/09/turista-in-francia-imparare-il-francese/">La Francia dei turisti, e la necessità di imparare il Francese</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Perché visitare le Eolie via mare: un arcipelago dalle mille meraviglie</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 07:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ne hai sentito parlare tanto e avresti il desiderio di vederle: sto parlando delle Eolie, stupende isole vicino alla Sicilia. In realtà meriterebbe di essere visitata tutta la costa della Sicilia, per gli angoli particolarmente belli che offre, ma tu hai in mente che adesso vuoi andare alle Eolie. Come darti torto? Queste isole al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><!--NoAds-->Ne hai sentito parlare tanto e avresti il desiderio di vederle: sto parlando delle Eolie, stupende isole vicino alla Sicilia. In realtà meriterebbe di essere visitata tutta la costa della Sicilia, per gli angoli particolarmente belli che offre, ma tu hai in mente che adesso vuoi andare alle Eolie. Come darti torto?</p>
<p>Queste isole al largo della Sicilia sono molto caratteristiche proprio perché ognuna ha delle peculiarità differenti rispetto alle altre. Come organizzare la tua vacanza? La soluzione più pratica per potertele godere con i tuoi ritmi e tempi è optare per il <a href="https://www.nautal.it/noleggio-barche-sicilia">noleggio barche in Sicilia</a>, che oggi puoi comodamente fare online.</p>
<p>A questo punto decidi quale sia la prima isola da vedere. Lipari per esempio è la più grande di tutto l’arcipelago e può offrirti il giusto mix tra natura e mondanità poiché ospita, nel suo centro abitato, numerosi negozi e ristoranti, dove è piacevole sedersi per provare i prodotti enogastronomici locali.<span id="more-2790"></span></p>
<p>Riprendi il tuo yacht dopo una bella mangiata e un po’ di acquisti e parti alla volta di Vulcano: il nome può suggerirti che tipologia di paesaggio avrai di fronte. Il cratere ancora attivo è situato nella parte nord-ovest dell’isola. La sua attività è anche una fonte di attrazione per i turisti, che godono dei benefici  di fanghi sulfurei. Una tappa immancabile è la Spiaggia dalle Sabbie Nere e, se vuoi vivere un momento speciale, fermati qui con il tuo yacht fino al tramonto: vedrai il sole scomparire con all’orizzonte il profilo dell’isola di Filicudi.</p>
<p>Nuova tappa. Che ne dici di andare a scoprire proprio l’isola che hai visto al tramonto da Vulcano?  Rotta verso Filicudi. Il giro dell’isola via mare è di circa due ore, ma prenditi tutto il tempo che necessiti per fermarti, ammirare il paesaggio e soprattutto tuffarti in queste acque cristalline: ti basterà scegliere una delle numerose calette che l’isola offre.</p>
<p>Andando in direzione di Stromboli puoi fare tappa a Salina.  Avendo ben tre comuni puoi acquistare i due prodotti tipici dell’isola: capperi e un vino malvasia locale adatto con i dolci! A Stromboli ti accorgerai di essere tornato in un ambiente vulcanico e un paesaggio quasi primordiale. Il vulcano è ancora attivo e gli abitanti oramai sono abituati alle sue frequenti eruzioni: ma questo fa parte del fascino dell’isola. Oltre al vulcano una delle maggiori attrazioni dell’isola sono le spiagge nere che rendono, per questa loro caratteristica colorazione, le acque di un colore blu intenso. Il punto più interessante dove fare immersioni è Punta dell’Omo : la flora e la fauna sono ricche e sanno regalare grandi emozioni .</p>
<p>Pronto per la tua ultima tappa? Volgi alla volta di Panarea!  Adesso è il momento di vita e mondanità! Questa isola, infatti, attira un turismo internazionale e la notte sembra non finire mai!<br />
Attracca il tuo yacht e buttati nella mischia!</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2018/06/perche-visitare-le-eolie-via-mare-un-arcipelago-dalle-mille-meraviglie/">Perché visitare le Eolie via mare: un arcipelago dalle mille meraviglie</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Applescript: monitorare una cartella e segnalare nuovi file</title>
		<link>https://www.flapane.com/blog/2015/10/applescript-monitorare-una-cartella-e-segnalare-nuovi-file/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 07:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bene, supponiamo che questo povero disgraziato si connetta, dal Polo Nord, alla vostra cartella pubblica (condivisa), e vi carichi alcuni documenti importanti: come fate a sapere che è stato caricato un nuovo file, a meno di non essere avvertiti per telefono o per email?</p>
The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/10/applescript-monitorare-una-cartella-e-segnalare-nuovi-file/">Applescript: monitorare una cartella e segnalare nuovi file</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a href="/blog/2015/10/howto-condividere-la-cartella-pubblica-del-mac-anche-su-internet">precedente articolo</a>, ho parlato di come <strong>rendere visibile la cartella pubblica</strong> del proprio Mac anche all&#8217;esterno, in modo da <strong>permettere a chiunque</strong>, fosse anche al Polo Nord, <strong>di accedervi</strong>.</p>
<p>Bene, supponiamo che questo povero disgraziato si connetta, dal Polo Nord, alla vostra cartella pubblica (condivisa), e vi carichi alcuni documenti importanti: <strong>come fate a sapere che è stato caricato un nuovo file</strong>, a meno di non essere avvertiti per telefono o per email?</p>
<p>In nostro aiuto ci arriva <strong>Applescript</strong>, simpatico linguaggio di programmazione made in Cupertino, che è in grado di effettuare un&#8217;azione, qualora si verifichino determinate condizioni.<span id="more-2618"></span></p>
<p>L&#8217;idea, nel nostro caso, è:</p>
<ul>
<li>Monitora la cartella condivisa, e segnala l&#8217;arrivo di nuovi file</li>
<li>Escludi dal conto i file nascosti (che iniziano col .), utilizzati da OSX</li>
<li>Aspetta che l&#8217;upload del file sia effettivamente completato</li>
<li>Emetti un suono</li>
<li>Mostra un pop-up, che avvisa della presenza del file, qualora non si sia sentito il suono</li>
</ul>
<p>Apriamo l&#8217;app &#8220;Script Editor.app&#8221;, e digitiamo queste righe di codice:</p>
<p>[bash]&#8211; Una volta &quot;attaccato&quot; ad una cartella, verra suonato un avviso sonoro ogni volta che un nuovo file verra&#8217; creato nella cartella<br />
on adding folder items to this_folder after receiving added_items<br />
    if name of (info for added_items) does not start with &quot;.&quot; then<br />
        <br />
        &#8211;&gt; Aspetta che la cartella non cambi dimensione ed il file sia caricato<br />
        repeat<br />
            set x to (info for this_folder with size)<br />
            delay 1<br />
            set y to (info for this_folder with size)<br />
            if x = y then exit repeat<br />
        end repeat<br />
        <br />
        try<br />
            tell application &quot;Finder&quot;<br />
                <br />
                do shell script &quot;afplay &#8216;/System/Library/PrivateFrameworks/ToneLibrary.framework/Versions/A/Resources/AlertTones/tweet_sent.caf&#8217;&quot;<br />
                display alert &quot;Nuovo file in cartella Pubblica o su Airport USB&quot;<br />
            end tell<br />
        on error<br />
            display dialog &quot;Error occured&quot;<br />
            return<br />
        end try<br />
    end if<br />
end adding folder items to[/bash]</p>
<p>Salviamo lo script in ~/Libreria/Scripts/Folder Action Scripts/</p>
<p>Selezioniamo la cartella che vogliamo monitorare, clic sul tasto destro, clic su &#8220;<strong>Servizi-&gt;Impostazione Azioni cartella</strong>&#8220;, e selezioniamo lo script appena creato.</p>
<p>Se tutto è andato bene, copiando un file nella cartella, dovreste sentire un cinguettio, e dovrebbe apparirvi un pannello come il mio:</p>
<p><a href="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/alert-nuovo-file.png" rel="lightbox[2618]"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-2620 size-full image" src="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/alert-nuovo-file.png" alt="Alert: nuovo file nella cartella" width="467" height="167" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/alert-nuovo-file.png 467w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/alert-nuovo-file-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" /></a></p>
<p>Le possibilità di sbizzarrirsi con Applescript sono infinite. Se modificate questo script ed avete proposte su come migliorarlo, non esistate a lasciare un commento!</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/10/applescript-monitorare-una-cartella-e-segnalare-nuovi-file/">Applescript: monitorare una cartella e segnalare nuovi file</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>HOWTO: Condividere la cartella pubblica del Mac anche su Internet</title>
		<link>https://www.flapane.com/blog/2015/10/howto-condividere-la-cartella-pubblica-del-mac-anche-su-internet/</link>
					<comments>https://www.flapane.com/blog/2015/10/howto-condividere-la-cartella-pubblica-del-mac-anche-su-internet/#disqus_thread</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OSX]]></category>
		<category><![CDATA[afp]]></category>
		<category><![CDATA[Airport]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Extreme]]></category>
		<category><![CDATA[HOWTO]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[samba]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.flapane.com/blog/?p=2611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti sono a conoscenza della possibilità di condividere facilmente le cartelle in rete LAN, in modo da potersi scambiare file con altri utenti della stessa rete.<br />
Cosa accade se l'utente è altrove, e quindi non è connesso alla stessa LAN (leggi: router)?</p>
The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/10/howto-condividere-la-cartella-pubblica-del-mac-anche-su-internet/">HOWTO: Condividere la cartella pubblica del Mac anche su Internet</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/blog/wp-content/uploads/2015/09/Condivisione_cartella_su_osx.png" rel="lightbox[2611]"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone  wp-image-2612 image" src="/blog/wp-content/uploads/2015/09/Condivisione_cartella_su_osx.png" alt="Condivisione cartella su Mac OSX" width="697" height="499" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/Condivisione_cartella_su_osx.png 740w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/Condivisione_cartella_su_osx-300x215.png 300w" sizes="(max-width: 697px) 100vw, 697px" /></a></p>
<p>Molti, per non dire tutti, di quelli che utilizzano un Mac, sono a conoscenza della possibilità di <strong>condividere facilmente le cartelle in rete LAN</strong>, in modo da potersi scambiare file con altri utenti della stessa rete.</p>
<p>Tutto ciò è molto comodo, ma cosa accade <strong>se l&#8217;utente è altrove</strong>, e quindi non è connesso alla stessa LAN (leggi: router)?</p>
<p>Una <strong>VPN</strong>? Nah, troppo complicato.<br />
Più semplicemente, possiamo <strong>continuare a sfruttare il protocollo afp</strong> (Apple Filing Protocol) che, con smb (Samba file sharing), è uno dei due protocolli di condivisione adottati da Mac OSX.</p>
<p><strong>Affinchè il nostro computer sia visibile anche ad un utente connesso in un altro luogo</strong>, è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:<span id="more-2611"></span></p>
<ul>
<li>Il client deve conoscere l&#8217;<strong>indirizzo IP dell&#8217;host</strong> (o, più comodamente, il suo dynamic DNS address)</li>
<li>Le <strong>porte TCP/UDP</strong> devono essere aperte nel computer/router dell&#8217;host</li>
</ul>
<p>Quanto al primo punto, se utilizzate un indirizzo IP statico non sorgono problemi, in quanto sarete raggiungibili sempre dallo stesso indirizzo.</p>
<p>Se utilizzate una ADSL casalinga, però, è probabile che il vostro IP cambi ad ogni riavvio del modem, rendendo questo metodo poco pratico.</p>
<p>A tale scopo, potete utilizzare un servizio che offre un <strong>DNS dinamico gratuito</strong> (dyndns.it, no-ip.com, duiadns.net, ce ne sono tanti), e configurarlo opportunamente, affinchè punti sempre al vostro indirizzo IP corrente.</p>
<p>La parte più noiosa, però, viene dopo: fare in modo che le <strong>porte afp e smb</strong> siano <strong>aperte</strong>.</p>
<p>Utilizzo un router <strong>Apple Airport Extreme,</strong> per cui gli step seguenti sono tratti dal programma &#8220;Airport Utility&#8221;, ma la configurazione sarà analoga per altri router, a patto di trovare le corrispondenti opzioni.</p>
<ul>
<li>Localizzate la schermata del router in cui impostare il <strong>port forwarding</strong> (&#8220;Network&#8221;, nel caso dell&#8217;Airport Extreme)</li>
<li>Segnatevi l&#8217;IP locale del client che volete sia raggiungibile dall&#8217;esterno</li>
<li>Nella schermata di port forwarding, inserite l&#8217;IP locale del client (&#8220;Indirizzo IP privato&#8221;, nel caso dell&#8217;Airport Extreme)</li>
<li>Porte <strong>UDP private</strong>: 137-138</li>
<li>Porte <strong>TCP private</strong>: 139, 445, 548</li>
<li>Scegliamo dei numeri a caso di porte &#8220;pubbliche&#8221; che si interfaccino con le porte UDP e TCP indicate sopra</li>
<li>Porte <strong>UDP pubbliche</strong>: 8884-8885 (scelte a piacere)</li>
<li>Porte <strong>TCP pubbliche</strong>: 8886, 8895, 8896 (come sopra)</li>
</ul>
<p>Le porte private 137-138, 139 e 445, servono per <strong>rendere il client collegabile via smb</strong>.<br />
La porta privata 548 serve per <strong>rendere il client collegabile via afp</strong>, che è il metodo che andremo ad utilizzare nel nostro caso.</p>
<p>Ho deciso di aprire anche le porte smb in modo da rendere la cartella pubblica del Mac <strong>raggiungibile anche da client Windows ed Android</strong>. Tuttavia, a causa di un bug nell&#8217;implementazione di Samba in Mac OSX, questo è, ad oggi (fine 2015) è impossibile, e vi verrà mostrato un errore di username o password errata. Speriamo risolvano in fretta. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Dopo aver <strong>riavviato il router</strong>, andiamo nelle preferenze di sistema del Mac di cui vogliamo condividere la cartella pubblica, e selezioniamo &#8220;Utenti e Gruppi&#8221;.</p>
<ul>
<li>Creiamo un <strong>nuovo utente di tipo &#8220;solo condivisione&#8221;</strong>, ed assegniamogli uno user ID e password che preferiamo.</li>
</ul>
<div id="attachment_2613" style="width: 626px" class="wp-caption alignnone"><a href="/blog/wp-content/uploads/2015/09/account-condivisione-osx.png" rel="lightbox[2611]"><img aria-describedby="caption-attachment-2613" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-2613 size-full image" src="/blog/wp-content/uploads/2015/09/account-condivisione-osx.png" alt="Account &quot;solo condivisione&quot;" width="616" height="546" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/account-condivisione-osx.png 616w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/account-condivisione-osx-300x266.png 300w" sizes="(max-width: 616px) 100vw, 616px" /></a><p id="caption-attachment-2613" class="wp-caption-text">Schermata che mostra un account &#8220;solo condivisione&#8221;</p></div>
<p><strong>Scopo di questo account</strong>, sarà quello di essere usato sui client che accederanno alla vostra cartella pubblica.</p>
<p>A tale scopo, assicuriamoci che:</p>
<ul>
<li>i <strong>permessi del gruppo &#8220;Staff&#8221; della cartella</strong> che vogliamo condividere (Preferenze di Sistema -&gt; Condivisione) siano impostati su &#8220;Lettura e scrittura&#8221;, in modo da permettere all&#8217;utente appena creato di operare nella cartella condivisa.</li>
<li>i <strong>permessi del gruppo &#8220;Everyone&#8221; o &#8220;tutti&#8221;</strong> siano impostati su &#8220;Nessun accesso&#8221;, altrimenti qualunque utente che conosce il vostro indirizzo IP e la relativa porta, potrà accedere alla cartella condivisa senza password.</li>
</ul>
<p>A questo punto, il grosso è fatto!</p>
<p>Non rimarrà che spostarsi su un altro Mac, connesso ad un&#8217;altra rete, ed andare su <strong>&#8220;Finder&#8221;-&gt;&#8221;Vai&#8221;-&gt;&#8221;Connessione al server&#8221;</strong>.</p>
<p>Digitiamo l&#8217;indirizzo IP o DNS dinamico dell&#8217;host, nella forma:</p>
<blockquote><p>afp://VOSTRO-DNS-O-INDIRIZZOIP:8896</p></blockquote>
<p>Dove 8896 è la porta TCP pubblica che avete scelto sopra, ed è relativa al protocollo afp.</p>
<p>Se tutto è andato correttamente, la cartella pubblica del vostro Mac verrà montata nel Finder, e potrete operarvici come meglio credete, come se fosse una cartella condivisa in LAN! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/10/howto-condividere-la-cartella-pubblica-del-mac-anche-su-internet/">HOWTO: Condividere la cartella pubblica del Mac anche su Internet</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>1 giorno e mezzo a Nantes &#8211; guida alla capitale storica della Bretagna</title>
		<link>https://www.flapane.com/blog/2015/09/1-giorno-e-mezzo-a-nantes-guida-alla-capitale-storica-della-bretagna/</link>
					<comments>https://www.flapane.com/blog/2015/09/1-giorno-e-mezzo-a-nantes-guida-alla-capitale-storica-della-bretagna/#disqus_thread</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[flapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 07:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi e Trip Report]]></category>
		<category><![CDATA[bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[francia_atlantica_2015]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[nantes]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.flapane.com/blog/?p=2606</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'ultima tappa del mio viaggio nella costa atlantica della Francia è la graziosa e... piovosa Nantes.<br />
Pur essendo la capitale amministrativa dei Paesi della Loira, in realtà, Nantes ha sempre rappresentato il principale centro della regione storica della Bretagna, abitata da popolazioni celtiche imparentate con quelle di Galles, Cornovaglia ed Irlanda.[...]</p>
The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/09/1-giorno-e-mezzo-a-nantes-guida-alla-capitale-storica-della-bretagna/">1 giorno e mezzo a Nantes – guida alla capitale storica della Bretagna</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-nantes/normal_DSC09852.jpg" alt="Vista dal castello dei duchi di Bretagna" width="780" height="521" /></p>
<p>L&#8217;ultima tappa del mio <a href="/blog/tag/francia_atlantica_2015/" target="_blank">viaggio nella <strong>costa atlantica della Francia</strong></a> è la graziosa e&#8230; piovosa <strong>Nantes</strong>.</p>
<p>Pur essendo la capitale amministrativa dei <strong>Paesi della Loira</strong>, in realtà, Nantes ha sempre rappresentato il principale centro della <strong>regione storica della Bretagna</strong>, abitata da <strong>popolazioni celtiche</strong> imparentate con quelle di Galles, Cornovaglia ed Irlanda.</p>
<p>Infatti, se c&#8217;è una cosa che si nota appena arrivati a Nantes, è l&#8217;incredibile numero di bandiere bretoni, stickers e graffiti che inneggiano all&#8217;<strong>autonomia della Bretagna</strong>, slogan che invitano a non far morire l&#8217;uso della lingua bretone&#8230; sembra di stare in Catalogna!</p>
<div id="attachment_2607" style="width: 511px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/20150719_203105.jpg" rel="lightbox[2606]"><img aria-describedby="caption-attachment-2607" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-2607 image" src="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/20150719_203105-300x169.jpg" alt="Mon engagement pour l'emploi" width="501" height="282" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/20150719_203105-300x169.jpg 300w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/20150719_203105.jpg 800w" sizes="(max-width: 501px) 100vw, 501px" /></a><p id="caption-attachment-2607" class="wp-caption-text">Mon engagement pour l&#8217;emploi: comprate prodotti bretoni! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p></div>
<p>Come per la tratta da Bordeaux a La Rochelle, per arrivate a Nantes ho utilizzato BlaBlaCar e, per arrivare in centro città dalla periferia, ho utilizzato la linea 3 (blu) del tram, che dal capolinea di Marcel Paul mi ha portato in breve tempo a Commerce, nel cuore della città, a due passi dal castello dei Duchi di Bretagna.<span id="more-2606"></span></p>
<p>Le <strong><a href="https://www.tan.fr/fr/menu/se-deplacer/tan/plans/" target="_blank">tre linee di tram</a></strong>, infatti, sono ottime, hanno buone frequenze, e coprono gran parte della città, come accade in molte altre città francesi. Il <strong>costo del biglietto singolo è 1.6eur</strong>, e permette di utilizzare tutti i mezzi, nell&#8217;arco di 60 minuti dalla validazione. Ovviamente, è possibile pagare i biglietti anche con carta di credito, per chi è sprovvisto di contante.</p>
<p>Il primo giorno sono arrivato di pomeriggio, e quindi ho avuto modo di &#8220;assaggiare&#8221; solo rapidamente la città, camminando nei vicoletti del centro storico, che costeggiano la <strong>Basilique di Saint-Nicholas</strong>, la bella <strong>Place Royale</strong> e, prima della chiusura, sono riuscito a visitare l&#8217;<strong>Île de Versailles</strong>, una bella isoletta che sorge al centro del fiume Loira, in cui sorge un giardino giapponese.</p>
<p>Come ho accennato sopra, nessun indizio lasciava intendere che fosse piena estate: pioggia, folate di vento, cielo grigio&#8230; la vicinanza delle isole britanniche si fa sentire, portatevi un ombrello! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Il secondo giorno, sono uscito di prima mattina, perchè avevo organizzato un vero e proprio <em>tour de force</em>, per cercare di visitare <strong>tutti i luoghi d&#8217;interesse turistico di Nantes</strong> e, come vedrete nell&#8217;itinerario che inserirò alla fine del post, ci sono riuscito, e non sono neanche andato di fretta!</p>
<p>Ho acquistato un biglietto giornaliero, dal costo di 5eur, che permette di utilizzare tutti i mezzi pubblici nell&#8217;arco di 24 ore (attenzione, 24 ore d&#8217;orologio, quindi non scade alla mezzanotte).</p>
<p>Sia la <strong>Cattedrale di Nantes</strong> (<em>Saint-Pierre et Saint-Paul</em>), con la magnifica tomba in marmo del <strong>duca di Bretagna François II e della moglie Margherita di Foix</strong>, che il <strong>castello dei Duchi di Bretagna</strong>, per secoli centro di potere del piccolo ducato, mi hanno impressionato notevolmente.</p>
<p>Certo, nei dintorni si trovano altri gioiellini, come il <strong>Passage Pommeraye</strong>, piccolo centro commerciale dl 1840, costruito in ferro battuto, che funge anche da collegamento fra due strade del centro storico. Inoltre, c&#8217;è il piccolo borghetto di pescatori di <strong>Trentemoult</strong>, raggiungibile col traghetto &#8220;Navibus&#8221;, anch&#8217;esso incluso nel ticket giornaliero del trasporto pubblico.</p>
<div style="width: 511px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?album=73&amp;pid=3400#top_display_media"><img decoding="async" loading="lazy" class=" image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-nantes/normal_DSC09920.jpg" alt="Trentemoult" width="501" height="335" /></a><p class="wp-caption-text">Passeggiando nei vicoletti di Trentemoult</p></div>
<p>Sono stato anche nel famoso parco giochi de <strong>Les Machines de l&#8217;île</strong>, a detta di molti la principale attrazione turistica di Nantes.</p>
<p>Sì, è vero, l&#8217;<strong>elefante meccanico</strong> (di cui ho fatto un video) è molto carino ma, a meno di non cisitare il parco giochi con dei bambini, lo giudico assolutamente evitabile, specie se andate di fretta.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/18dmcZ-EvMs?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In ultimo, una parola sul cibo: se c&#8217;è un MUST a Nantes, si chiama &#8220;<strong>galette bretonne compléte</strong>&#8220;, la <strong>versione bretone delle crepes</strong>.</p>
<p>Io le ho provate da &#8220;Au Vieux Quimper&#8221;, un ristorante tipico su Rue Baclerie, in pieno centro. Con salsicce, uovo ad occhio di bue, formaggio, sono una vera bomba&#8230; specie se dopo decidi di prendere anche le crepes dolci, con miele e scaglie di mandorle. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<div id="attachment_2609" style="width: 325px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/galette_nantes.jpg" rel="lightbox[2606]"><img aria-describedby="caption-attachment-2609" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-2609 image" src="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/galette_nantes-259x300.jpg" alt="Le galette di Au Vieux Quimper" width="315" height="365" srcset="https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/galette_nantes-259x300.jpg 259w, https://www.flapane.com/blog/wp-content/uploads/2015/09/galette_nantes.jpg 815w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></a><p id="caption-attachment-2609" class="wp-caption-text">Le galette di Au Vieux Quimper. Una bomba, in tutti i sensi!</p></div>
<p>Tutte le <strong>foto che ho scattato a Nantes</strong> si trovano, al solito, nella mia gallery, <a href="https://www.flapane.com/gallery/thumbnails.php?album=73">a questo indirizzo</a>.</p>
<p>Veniamo all&#8217;<strong>itinerario</strong> che ho preparato per la mia visita di Nantes, della durata di un giorno e mezzo:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1° GIORNO (arrivo a metà pomeriggio &#8211; pins gialli)</strong></span></p>
<ul>
<li>l&#8217;Île de Versailles (Giardino giapponese con azalee, rododendri, ed altre piante asiatiche. Vi si trova anche una casa da tè) (Orario 8:30-20)</li>
<li>Mangia da La Cordelière &#8211; 7 Rue Sainte-Croix (compra tkt da 24h ed, a Sud de l’Ile de Versailes, prendi Tram 2 verso Pont Russeau da St.Mihiel a Commerce)</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>2° GIORNO (pins rossi)</strong></span></p>
<ul>
<li>Jardin des plantes de Nantes (Già prima del giardino attuale, inaugurato nel 1806, fin dalla fine del ‘600 qui si trovava un parco con piante esotiche. Oggi contiene oltre 11mila specie di piante) (Prendi Tram 3 fino a Commerce, e cambia con bus 11 verso Perray, fino a Bouteillerie)</li>
<li>Cattedrale di Nantes (Saint-Pierre et Saint-Paul) (La prima pietra fu posta nel 1434, ed i lavori durarono fino al 1893, quindi per oltre 5 secoli! Fu restaurata dopo l’incendio del 1972, e la navata è più alta di quella di Notre dame de Paris, coi suoi 37.5 metri. Nel lato destro, si trova il capolavoro più importante, ovvero la tomba di François II Duca di Bretagna, e la moglie Margherita di Foix, costruita all’inizio del ‘500. E’presenta anche una cripta dell’XI sec., ad ingresso gratuito, con un’esposizione permanente)</li>
<li>Château des ducs de Bretagne (Ingresso gratutio sulle mura, nel cortile, e nei giardini. Con la cattedrale, è il monumento più importante della città. Risale al XV sec. e la residenza centrale del Duca è in stile gotico fiammeggiante)</li>
<li>Eglise Sainte Croix (Chiesa di S.Croce) (Chiesa gesuita del 1685, nel quartiere Buffay, con una facciata barocca, navata in gotico fiammeggiante, e coro in stile neogotico. Dirante il periodo del Terrore, nella rivoluzione francese, fu usata come prigione. Il campanile, con le sue statue dei trombettieri, è quello “ufficiale” della città</li>
<li>Basilique Saint-Nicolas (basilica neo-gotica, risalente alla metà dell’800. Qui sorgeva una piccola cappella fin dal XI sec., e vi si sono succedute varie chiese. Fu gravamente danneggiata durante i bombardamenti)</li>
<li>Place Royale (Ricostruita nell’immediato dopoguerra, trasformata da poco in settore pedonale, essa gravita attorno ad una fontana monumentale in granito blu. L’immagine in marmo della città di Nantes, armata con il tridente di Nettuno, vi domina le allegorie in bronzo della Loira e di quattro dei suoi affluenti: l’Erdre, la Sèvre, il Cher e il Loiret.)</li>
<li>Passage Pommeraye (piccolo centro commerciale risalente al 1840. E’, in pratica, un passaggio fra rue Santeuil e rue de la Fosse, con un tetto coperto. Nel piano superiore vi sono altri negozi)</li>
<li>Mémorial de l&#8217;abolition de l&#8217;esclavage (Nantes era un importante porto di snodo nella tratta degli schiavi, prelevati in Africa e diretti verso le colonie in America. Questo monumento del 2012, commemora l’abolizione della schiavitù, nel 1848)</li>
<li>Les Machines de l&#8217;île (le vecchie falegnamerie abbandonate sono state riqualificate, e ne è uscito fuori un parco giochi/installazione artistica che strizza l’occhio ai mondi inventati di Jules Verne, nativo di Nantes, ed ai macchinari di Leonardo da Vinci. Famoso è il suo elefante meccanico che trasporta i turisti, ma forse se non si è bambini, è sufficiente vederlo gratis da… terra! Non conviene pagare per entrare)</li>
<li>Trentemoult (antico villaggio di pescatori (dalla Gare Maritime, appena a sx dell’Ile de Nantes, prendi il Navibus usando il ticket giornaliero per il trasporto pubblico già precedentemente acquistato, ed attraversa il fiume Loira)</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ITINERARIO IN FORMATO GOOGLE MAPS: <a href="https://www.google.com/maps/d/edit?mid=z8zA_vtnGomA.kh2h-b0mK6gc&amp;usp=sharing">link</a></strong></span></p>
<p>Troverete giudizi, qua e là, sulla pericolosità di Nantes, in particolar modo la ex zona portuale, dove si trovano &#8220;Les Machines de l&#8217;île&#8221;. Tranquilli, le zone problematiche (es. Makaloff) esistono, ma sono ben lontani dagli itinerari battuti dai turisti!</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/09/1-giorno-e-mezzo-a-nantes-guida-alla-capitale-storica-della-bretagna/">1 giorno e mezzo a Nantes – guida alla capitale storica della Bretagna</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La Rochelle: la mia visita nella cittadina francese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[flapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi e Trip Report]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[francia_atlantica_2015]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[larochelle]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un viaggio di un paio di ore (partivo da Bordeaux, Dio benedica BlaBlaCar!), sono arrivato a La Rochelle, una graziosa cittadina sulla costa atlantica della Francia.<br />
Nel medioevo fu una delle più importanti città[...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-larochelle/normal_DSC09693.jpg" alt="Il vecchio porto di La Rochelle" width="780" height="517" /></p>
<p>Dopo un viaggio di un paio di ore (partivo da <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/09/2-giorni-a-bordeaux-il-mio-itinerario-nella-capitale-del-vino/" target="_blank">Bordeaux</a>, Dio benedica BlaBlaCar!), sono arrivato a <strong>La Rochelle</strong>, una graziosa cittadina sulla <strong>costa atlantica della Francia</strong>.</p>
<p>Nel medioevo, fu una delle più importanti città presidiate dai cavalieri templari e, nella prima metà del &#8216;600, fu assediata dal <strong>Re Luigi XIII e dal cardinale Richelieu</strong>, all&#8217;apice delle tensioni fra la Francia cattolica ed una La Rochelle che era diventata la &#8220;fortezza&#8221; dei protestanti (<strong>ugonotti</strong>).</p>
<p>Successivamente, la Rochelle divenne molto attiva nei traffici commerciali con il &#8220;nuovo Mondo&#8221;, commerciando in particolare schiavi (come la vicina Nantes, di cui vi parlerò in un altro post) e materie prime. Proprio i fiorenti commerci attraverso il mare, ci hanno lasciato in eredità quello che è <strong>il simbolo de La Rochelle</strong>: le <strong><em>Vieux Port</em></strong>, il vecchio porto.</p>
<p>Non potete sbagliarvi: da qualunque parte arriviate, prima o poi, la folla ed il traffico vi porteranno al porto, presidiato da tre torrioni (<strong>Torre delle Catene e di Saint Nicholas</strong>, che proteggevano l&#8217;accesso al porto, e la <strong>Torre della Lanterna</strong>, che fungeva da faro e prigione).<span id="more-2599"></span></p>
<p>Quello che mi ha colpito è la presenza imponente di turisti inglesi! Saranno stati l&#8217;80% degli stranieri!<br />
Da quello che mi hanno raccontato, molti inglesi hanno case di proprietà in zona, e vengono di frequente in una regione della Francia che, tutto sommato, non è troppo lontana dal Sud dell&#8217;Inghilterra.</p>
<p>La città è davvero piccola, <strong>si gira perfettamente a piedi</strong>, e tuttavia è dotata di un&#8217;ottima rete di trasporto pubblico ed, udite udite, di un park&amp;ride in periferia, dove interscambiare con bus e bike sharing, che in Italia è fantascienza perfino per alcune metropoli di mia conoscenza. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Inoltre, il sistema di <strong>bike sharing di La Rochelle</strong> è famoso per essere il più vecchio di Francia (e, purtroppo, si nota anche nella vetustità di bici e stalli). Personalmente, per muovermi ho utilizzato proprio la bici, ma sappiate che <strong><a href="https://yelo.agglo-larochelle.fr/velo/fonctionnement-libre-service" target="_blank">dovrete prima procurarvi una smart card</a></strong>, dal costo di 2eur per 2 giorni, che potete procurarvi alla stazione centrale (Gare SNCF).<br />
Un amico mi ha prestato una tessera, ed ho saltato questo passaggio, tanto di guadagnato! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Le <strong>Vieux Port</strong>, come scrivevo sopra, è il <strong>cuore pulsante della città</strong>: qui si esibiscono gli artisti, qui i turisti passeggiano al fresco, mangian un gelato, o si riposano in uno dei tanti ristoranti dove si cucinano piatti a base di pesce (provate le mules con le patatine!).</p>
<p>Il <strong>centro storico</strong> ed il <strong>mercato coperto</strong> (le Marché è una carinissima struttura in ferro battuto risalente all&#8217;800, in cui vi consiglio di fare un giro), però, si trovano appena più a Nord, e meritano una buona mezza giornata a piedi.</p>
<div style="width: 513px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?album=72&amp;pid=3360#top_display_media"><img decoding="async" loading="lazy" class=" image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-larochelle/normal_DSC09733.jpg" alt="" width="503" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Camminando in Rue des Bonnes Femmes di domenica mattina&#8230;. il deserto!</p></div>
<p>In totale ho trascorso <strong>due mezze giornate a La Rochelle</strong>, che sono sufficienti per vedere tutto ciò che c&#8217;è di interessante.</p>
<p>E&#8217;stata un piacevole diversivo per<strong> spezzare il tragitto fra Bordeaux e Nantes</strong>, e non posso che consigliarvi di visitarla!</p>
<p>Le <strong>foto della mia visita</strong> sono, al solito, nella mia galleria, a <a href="https://www.flapane.com/gallery/thumbnails.php?album=72" target="_blank">questo indirizzo</a>.</p>
<p>Veniamo all&#8217;<strong>itinerario</strong>, in forma testuale, della <strong>mia visita a La Rochelle</strong>, seguita dall&#8217;<strong>itinerario in formato Google Maps</strong>:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1° GIORNO (arrivo alle 18):</strong></span></p>
<ul>
<li>Prendi bici dal bike sharing dalla stazione n19 della mappa del Bike Sharing, “Technoforum”, a Nord di Lac de la Sole. Sali verso Nord ed arriva alla stazione n13 “Square Valin”, posta nell’angolo in alto a dx del Vieux Port.</li>
<li>Le Vieux Port (Il vecchio porto, in centro città, con tanti ristoranti di pesce, e le sue caratteristiche torri, ricordo delle fortificazioni medioevali)</li>
<li>Cena Aux Tours De La Perot &#8211; 46 Rue Saint Jean du Pérot, vicino la Tour de la Lanterne</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>2° GIORNO (partenza alle 16):</strong></span></p>
<ul>
<li>Prendi la bici dalla stazione n19 “Technoforum”, e vai in centro fino alla stazione n7 “Marchè”, su Rue des Dames, nell’angolo in basso a sx del mercato.</li>
<li>Marché (Mercato storico) (in questa struttura in ferro del 1835 e, la domenica, anche nei suoi dintorni, vi si svolge il mercato cittadino).</li>
<li>Cathédrale Saint-Louis de La Rochelle (in stile neoclassico, fu costruita a partire dal 1742)</li>
<li>Chapelle Notre-Dame de l&#8217;Espérance (chiesa consacrata nel 1858, dedicata ai marinai)</li>
<li>Hôtel de Ville (Il Municipio, risalente al XV sec., costruito in stile rinascimentale e racchiuso da un recinto in stile gotico-fiammingo)</li>
<li>Parc Charruyer (bel parco cittadino, che comprende uno zoo gratuito)</li>
<li>Tour de la Lanterne / Tour de la Chaîne (catena) / Tour Saint-Nicolas (La prima fungeva da faro e prigione, e le altre due erano a difesa del porto. La Tour de Nicolas è la più antica, e risale al 1372. E’possibile salire in cima alle tre torri. Orari 10-18:30 – Ingresso 8.5eur)</li>
<li>Partenza verso le ore 16 in direzione Nantes</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ITINERARIO IN FORMATO GOOGLE MAPS, CON I DUE GIORNI DIVISI PER COLORE: <a style="color: #ff0000;" href="https://www.google.com/maps/d/edit?mid=z8zA_vtnGomA.kWeMSH94hyIM&amp;usp=sharing" target="_blank">Link</a></strong></span></p>
<p>Insomma, parliamo di una cittadina praticamente sconosciuta in Italia, ma molto, molto apprezzata dagli inglesi, ed a ruota da belgi, olandesi e tedeschi. Datele una chance, non vi deluderà! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/09/la-rochelle-la-mia-visita-nella-cittadina-francese/">La Rochelle: la mia visita nella cittadina francese</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>2 giorni a Bordeaux: il mio itinerario nella capitale del vino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[flapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi e Trip Report]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[francia_atlantica_2015]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se dici Francia, quasi sempre pensi a due cose: Parigi, Costa Azzurra. Eppure, da tempo, ero affascinato dalla "provincia" che, come in Italia, è bistrattata dai turisti, specie se italiani.[...]</p>
The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/09/2-giorni-a-bordeaux-il-mio-itinerario-nella-capitale-del-vino/">2 giorni a Bordeaux: il mio itinerario nella capitale del vino</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-bordeaux/normal_DSC09575.jpg" alt="Place du Palais e Porte Cailhau" width="780" height="519" /></p>
<p>Se dici Francia, quasi sempre pensi a due cose: <a href="https://www.flapane.com/blog/tag/parigi/" target="_blank">Parigi</a>, Costa Azzurra.</p>
<p>Eppure, da tempo, ero affascinato dalla &#8220;provincia&#8221; che, un po&#8217; come in Italia, è bistrattata dai turisti, specie se italiani.<br />
Infatti, in tutta la parte di <strong>Francia che affaccia sull&#8217;Oceano Atlantico</strong>, mi è sembrato che la stragrande maggioranza dei turisti fossero inglesi, tedeschi, spagnoli (suppongo dei vicini paesi Baschi), olandesi, belgi. Di italiani, neanche l&#8217;ombra.</p>
<p>Quale migliore occasione, se non iniziare visitando <strong>Bordeaux</strong>, per poi proseguire verso Nord?</p>
<p>L&#8217;aeroporto non è grandissimo ma, grazie soprattutto ai collegamenti diretti di Volotea ed easyJet, è possibile raggiungerlo da molte parti d&#8217;Italia, in circa due ore di volo.</p>
<p>Appena sbarcati, dirigetevi verso la <strong>hall B</strong>. Poco prima delle porte di uscita, si trova l&#8217;ufficio turistico, dove potete fare rifornimento di piante e piantine varie.<span id="more-2594"></span><br />
Varcate le porte di uscita e, subito di fronte a voi, troverete la pensilina del <strong>bus 1+, unica linea diretta in centro città (Gare de Saint Jean)</strong>. Qui potete comprare il biglietto, dal costo di 1.5eur (prezzi estate 2015).</p>
<p>Una volta lasciata la monotona (ma ordinata) periferia, inizierete a vedere i classici palazzi tipici dell&#8217;architettura francese, che personalmente adoro!</p>
<div style="width: 511px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?album=71&amp;pid=3343#top_display_media"><img decoding="async" loading="lazy" class=" image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-bordeaux/normal_DSC09634.jpg" alt="" width="501" height="335" /></a><p class="wp-caption-text">Place Pey Berland, a due passi dal Duomo e dal Municipio di Bordeaux</p></div>
<p>In questi miei due giorni (che, in realtà, sono due mezze giornate) di visita a Bordeaux, ho deciso di fare come i residenti, e di <strong>muovermi esclusivamente in bicicletta</strong>. Come avrei potuto rinunciare? Il <strong>costo per utilizzare il bike sharing è 1.5 eur</strong> ogni 24 ore! E&#8217;sufficiente posare la bici entro 30 minuti, per non incorrere in penali aggiuntive.</p>
<p>E&#8217;sufficiente possedere un bancomat o una carta di credito, andare in una qualsiasi colonnina, ed acquistare il &#8220;codice segreto&#8221; che, abbinato al codice di sblocco della bici, vi permetterà di utilizzare il bike sharing. Non perdete il foglietto col &#8220;codice segreto&#8221; per le successive 24 ore, perchè non avrete più modo di recuperarlo (ahimè, esperienza personale :P).</p>
<p>Potete vedere la mappa interattiva con tutte le <strong>stazioni del bike sharing</strong>, sul sito ufficiale (<a href="https://www.vcub.fr/stations/plan" target="_blank">vcub.fr</a>).</p>
<p>A proposito di bike sharing, ho girato un video proprio mentre mi muovevo in bici, percorrendo il famoso <strong>Pont de Pierre</strong>, voluto da Napoleone in persona, e <strong>Quai Richelieu</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/noqF46TiIo4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La città è un vero e proprio gioiellino, con un <strong>centro storico ristrutturato</strong> (in gran parte negli ultimi anni), una serie di piazze e piazzette con localini rilassanti, ed&#8230; una vera chicca: lo specchio d&#8217;acqua artificale più grande al mondo, <strong>Le Miroir d&#8217;eau</strong>. Sembra una stupidata (ed, in effetti, lo è), ma è davvero rilassante camminare, a piedi nudi, sopra questo immenso &#8220;velo di acqua&#8221;.</p>
<div style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?album=71&amp;pid=3335#top_display_media"><img decoding="async" loading="lazy" class=" image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-bordeaux/normal_DSC09599.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a><p class="wp-caption-text">Le Miroir d&#8217;eau (Specchio d&#8217;acqua), molto apprezzato dai grandi e bambini!</p></div>
<p>Ho costruito una piccola guida, con tanto di mappa, per mostrarvi il mio <strong>itinerario a Bordeaux</strong> in maniera rapida, e non scendere troppo nei dettagli, rischiando di rovinarvi la sorpresa!</p>
<p>Le <strong>foto</strong> che ho scattato a Bordeaux si trovano, come sempre, nella mia galleria, a <a href="https://www.flapane.com/gallery/thumbnails.php?album=71" target="_blank">questo indirizzo</a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1° giorno</strong></span></p>
<ul>
<li>Église Sainte-Croix de Bordeaux <em>(Chiesa abbaziale di Santa Croce, in stile romanico, costruita fra XI e XII sec. Fu restaurata nel XIX sec. C’è anche stazione del bike sharing)</em></li>
<li>Basilica di St. Michel <em>(In stile gotico fiammingo, fu costruita fra la fine del XIV ed il XVI sec. Il pulpito rappresenta S.Michele che uccide il drago. Le vetrate furono distrutte durante i bombardamenti nel 1940. Ha una delle torri campanarie più alte di Francia, a 114,6 metri)</em></li>
<li>Pont de Pierre<em> (Ponte di Pietra. Collega le due sponde della Garonna, e fu costurito fra il 1819 ed il 1822, dopo la caduta di Napoleone)</em></li>
<li>Porte Cailhau <em>(una delle porte cittadine, costruita in stile gotico nel XV sec. E’la principale porta della città, e rimpiazza una porta ancora più antica. Dal lato che dà sul fiume, si trovano le statue del Re Carlo VIII, e S.Giovanni Evangelista)</em></li>
<li>Place du Parlement <em>(Piazza in stile italiano nel quartiere S.Pierre, vicino Piazza della Borsa. Ricorda il Parlamento di Bordeaux, attivo fra il 1451 ed il 1790)</em></li>
<li>Place de la Bourse/Le Miroir d&#8217;eau <em>(esempio di arte neoclassica francese, fu realizzata nella prima metà del ‘700. Di fronte alla piazza, si trova lo specchio d’acqua artificiale più grande al mondo. E’uno dei punti principali della città. Era chiamata Place Royale e poi, dopo la riv.francese, Place de la Libertè. Al centro vi si trova la fontana delle Tre Grazie Eufrosine, Aglaia e Talia, figlie di Zeus)</em></li>
<li>Monument aux Girondins / Esplanade de Quinconces <em>(Costruita nel 1820, la Esplanade è una delle piazze più grandi d’Europa. Vi si trovano due statue, risalenti all’800, dei filosofi Montesquieu e Montaigne. Il monumento principale fu eretto fra il 1894 e il 1902 in memoria dei Girondini, vittime del Regime del Terrore durante la Rivoluzione Francese. È composto da un largo piedistallo formato da due vasche, decorato da soldati e cavalli in bronzo, e sormontato da una larga colonna con una statua in cima, che rappresenta lo spirito della libertà. C’è anche stazione del bike sharing)</em></li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>2° giorno</strong></span></p>
<ul>
<li>Grosse Cloche (o porte Saint-Eloi – porta S.Eligio è una delle porte storiche della città, e risale al XV sec. Appena a sx, in Place de la Ferme Richemont c’è stazione del bike sharing)</li>
<li>Rue Sainte-Catherine (importante strada commerciale e pedonale del centro, collega Place de la Comedie a Place de la Victoire. A 1200mt, è la strada pedonale più lunga d’Europa)</li>
<li>Tour Pey-Berland (torre in stile gotico, campanile della vicina cattedrale di S.Andrè. E’alta 66metri ed è stata costruita nella seconda metà del ‘400. Per questioni strutturali, la torre non fu costruita a ridosso della cattedrale. In cima c’è una statua d’oro della Madonna. Si può salire in cima, al costo di 5.5eur)</li>
<li>Cattedrale di Bordeaux (Cathédrale Saint-André) (Orario 10-13, 15-19:30. In stile gotico, fu consacrata dal Papa Urbano II nel 1096, e ricostruita fra ‘300 e ‘400. Nel ‘200 fu aggiunto il portale gotico “Porte Royale”)</li>
<li>Hotel de Ville (Palais Rohan) (Il municipio, costruito fra 1771 e 1784. Fu distrutto e poi ricostruito durante la seconda guerra mondiale)</li>
<li>Grand Théâtre (teatro inaugurato nel 1780, sede dell’Operà National de Bordeaux)</li>
<li>Église Notre-Dame (Orario 9-20. Chiesa barocca, risalente alla fine del XVII sec. E’ispirata alla Chiesa del Gesù di Roma)</li>
<li>Jardin Public (bel parco pubblico, contenente un giardino botanico. Fu inaugurato nel 1746)</li>
<li>Alle 15, riprendere tram C fino a Tauzia, o prendi bici da incrocio Cours de Verdun e Cours de Marechal Foch)</li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;">Itinerario in formato <strong>GOOGLE MAP</strong></span>: <a href="https://www.google.com/maps/d/edit?mid=z8zA_vtnGomA.kVVZeDfnWc0k&amp;usp=sharing" target="_blank">link</a></p>
<p>Nel tardo pomeriggio, sono partito per La Rochelle, incantevole cittadina a metà strada fra Bordeaux e Nantes.</p>
<p>Non vi consiglio di rimanere più di un paio di giorni a Bordeaux ma se, a differenza mia, avete più tempo a disposizione, potreste andare a &#8220;scalare&#8221; l&#8217;imponente duna di Pilat, <a href="http://www.viachesiva.it/2013/09/19/un-balcone-sulloceano-la-dune-du-pilat/" target="_blank">come ha fatto Irene di viachesiva</a> (grazie alla quale mi venne l&#8217;ispirazione di visitare Bordeaux).</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/09/2-giorni-a-bordeaux-il-mio-itinerario-nella-capitale-del-vino/">2 giorni a Bordeaux: il mio itinerario nella capitale del vino</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Una giornata alla Reggia di Versailles e dintorni: cosa vedere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[flapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi e Trip Report]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[reggia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella "vecchia canaglia" del Re Sole, non avrebbe potuto ideare qualcosa di più opulento, per allontanarsi dalle malelingue di Parigi: un palazzo reale ed un giardino mastodontici, fontane con giochi d'acqua, oro, pietre preziose, opere commissionati all'elite degli artisti[...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-versailles/normal_DSC09385.jpg" alt="I giardini di Versailles" width="677" height="448" /></p>
<p>Quella &#8220;vecchia canaglia&#8221; del <strong>Re Sole</strong>, Luigi XIV, non avrebbe potuto ideare qualcosa di più opulento, per allontanarsi dalle malelingue di Parigi: un <strong>palazzo reale</strong> ed un giardino mastodontici (quasi pacchiani, secondo me), <strong>fontane</strong> con mirabolanti giochi d&#8217;acqua, oro, pietre preziose, opere commissionati all&#8217;elite degli artisti europei del tempo&#8230;</p>
<p>E, come se non bastasse, la moglie di Luigi XVI, <strong>Maria Antonietta</strong>, stanca della rigida etichetta di corte, si rifugiò in un palazzo della tenuta, il così detto &#8220;<strong>Petit Trianon</strong>&#8220;, e fece realizzare un piccolo villaggio/fattoria, chiamato &#8220;<strong>Hameau de la Reine</strong>&#8220;, con tanto di fattoria: i reali francesi dell&#8217;epoca avevano (letteralmente) perso la testa, come Maria Antonietta ed il marito avrebbero poi scoperto!</p>
<p>Tutto ciò è, fortunatamente, sorpavvissuto alla Rivoluzione Francese, ed oggi è a disposizione di valanghe di turisti, soprattutto americani ed asiatici. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Raggiungere Versailles da Parigi</strong> è estremamente facile: in una qualsiasi stazione della Metro o della RER, comprare un <strong>biglietto di &#8220;origine/destinazione&#8221;</strong> (i biglietti singoli che usate all&#8217;interno di Parigi, non valgono!!), e selezionate la stazione &#8220;<strong>VERSAILLES RIVE GAUCHE &#8211; Château de Versailles</strong>&#8220;.<br />
Il costo del biglietto si aggira sui 3.5eur per tratta, e vi permette, tramite la RER C (che potete, per esempio, prendere alla stazione di Invalides), di arrivare in poco più di mezz&#8217;ora alla stazione ferroviaria più vicina alla Reggia.<span id="more-2575"></span></p>
<p>Dovrete poi seguire le facili indicazioni stradali poste fuori la stazione, e camminare per una decina di minuti, fino a quando, beh&#8230; ve ne accorgerete. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
Infatti, troverete una infinita distesa di turisti, in attesa di acquistare il biglietto d&#8217;ingresso!<br />
Perciò, io ho acquistato <strong><a href="http://en.chateauversailles.fr/prepare-my-visit-/single/tickets-and-rates" target="_blank">il biglietto &#8220;Passport&#8221; sul sito ufficiale</a></strong>, e, per carità, <strong>vi consiglio di fare altrettanto</strong>, se non volete friggere sotto al sole, magari in questo Agosto più caldo degli ultimi 1500 anni (cit. Studio Aperto). <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Da Aprile ad Ottobre, il sabato e la domenica</strong>, alle 11 ed alle 15:30, nei Giardini di Versailles, <strong>vengono attivate le fontane</strong>, le quali mostrano dei bei <strong>giochi d&#8217;acqua</strong>, il tutto al ritmo della musica classica che viene diffusa in tutto il parco. Potete vedere una delle fontane in azione, proprio nella foto all&#8217;inizio del post.</p>
<p>Per vedere questi &#8220;giochi d&#8217;acqua&#8221;, tuttavia, è necessario pagare un <strong>supplemento di 7eur</strong>, all&#8217;atto dell&#8217;acquisto del biglietto.</p>
<p>Volete il mio parere disinteressato? <strong>Non ne vale assolutamente la pena</strong>. Le fontane dei giardini sono molto belle, i giochi d&#8217;acqua affascinanti ma, nel complesso, non valgono i 7eur in più, portando il costo del biglietto &#8220;Passport&#8221; da 18 a 25 euro.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/4sCyeE6la1I?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In definitiva, possiamo <strong>suddividere la nostra visita a Versailles</strong> in tre &#8220;macroaree&#8221;:</p>
<ul>
<li>La reggia vera e propria</li>
<li>I giardini</li>
<li>Grand Trianon, Petit Trianon, villaggio di Maria Antonietta</li>
</ul>
<p>Potete visitare i tre ambienti nell&#8217;ordine che preferite ma, come mi ha consigliato uno degli addetti all&#8217;ingresso, conviene <strong>iniziare dai giardini</strong>, proseguire verso i <strong>due Trianon</strong>, dirigersi verso il <strong>villaggio-fattoria</strong>, e visitare nel pomeriggio la <strong>Reggia</strong>, dopo che il grosso dei visitatori è andato via, o è diretto verso i giardini.</p>
<p>Ricordate che la Reggia chiude alle 18:30 (in estate), quindi fate attenzione a non dilungarvi troppo nei giardini, che hanno una estensione notevole (anche se non saprei dire se siano più lunghi di quelli della Reggia di Caserta).</p>
<p>Se, come me, visitate Versailles in estate, ricordate di portare con voi <strong>molta acqua</strong> (e, se volete, qualche panino): vicino al Petit Trianon, ho visto un carrellino vendere bottiglie da 33cl a 4eur, e non mi pareva il caso di farmi sfilare soldi in un modo simile.</p>
<p>Usciti da Versailles, se vi avanza tempo, camminando su Rue de l&#8217;Indépendance Américaine, potete andare nel vicino parco &#8220;<strong>Pièce d&#8217;Eau des Suisses</strong>&#8220;, per rilassarvi prima di tornare in centro a Parigi.</p>
<p>Alla stazione &#8220;VERSAILLES RIVE GAUCHE &#8211; Château de Versailles&#8221; dirigetevi verso le macchinette automatiche, e comprate un nuovo biglietto &#8220;origine/destinazione&#8221;, con destinazione Parigi.</p>
<p>Potete vedere alcune delle <strong>foto</strong> che ho scattato a Versailles nella mia photogallery, a <strong><a href="https://www.flapane.com/gallery/thumbnails.php?album=70" target="_blank">questo indirizzo</a></strong>.</p>
<p>In definitiva, <strong>visitare la Reggia di Versailles è un &#8220;must-do&#8221;</strong> che va fatto una (ed una sola <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ) volta nella vita, ed aiuta a renderci conto di quanto gli italiani siano stupidi, nello sfruttare così poco e male la Reggia di Caserta che, se in quanto a lusso sfacciato non può competere con Versailles, meritirebbe ben altri palcoscenici, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/07/una-giornata-alla-reggia-di-versailles-e-dintorni-cosa-vedere/">Una giornata alla Reggia di Versailles e dintorni: cosa vedere?</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Itinerario per visitare il Museo del Louvre in mezza giornata (6 o 7 ore)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[flapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 14:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi e Trip Report]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad inizio Luglio ho avuto tempo praticamente illimitato per visitare nuovamente il Louvre, ed ho preparato un itinerario dettagliato, sfruttando il sito ufficiale del museo, e le recensioni sparse qua e là[...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-parigi-2015/normal_DSC09211.jpg" alt="La Venere di Milo, una delle sculture più famose del Louvre" width="633" height="423" /></p>
<p>La <a href="https://www.flapane.com/blog/2013/10/2-giorni-a-parigi-itinerario-per-un-weekend-nella-ville-lumiere/" target="_blank" rel="noopener">prima volta</a> che visitai <strong>Parigi</strong> per una ragione che non fosse farvici scalo, avevo solo 2 giorni di tempo, e mi ritagliai un itinerario-lampo di 90 minuti, per visitare il <strong>Louvre</strong>.</p>
<p>Purtroppo, data la vastità del museo, una visita così breve può servire solo per avere una vaghissima idea dei tesori custoditi al suo interno. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Ad inizio Luglio, però, ho avuto tempo praticamente illimitato per visitare nuovamente il Louvre, ed ho preparato un <strong>itinerario dettagliato</strong>, sfruttando il <a href="http://www.louvre.fr/en/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a> del museo, e le recensioni sparse qua e là.</p>
<p>Il museo ha una superfice espositiva impressionante, articolata in <strong>3 ali (Sully, Denon, Richelieu) e 4 livelli</strong>, quindi è molto importante <strong>raggruppare le opere per la loro collocazione nel museo</strong>, piuttosto che per periodo storico. In tal modo, ho evitato di andare avanti ed indietro, e perdere tempo prezioso. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Per avere un&#8217;idea del numero incredibile di sale espositive, potete scaricare la <strong>mappa ufficiale del Louvre</strong>, in lingua italiana, a <a href="https://www.louvre.fr/sites/default/files/medias/medias_fichiers/fichiers/pdf/louvre-plan-information-english.pdf" target="_blank" rel="noopener">questo indirizzo</a>.<span id="more-2570"></span></p>
<p>Ovviamente, come la scorsa volta, ho preferito evitare la lunghissima <strong>coda per acquistare il biglietto d&#8217;ingresso</strong>, e l&#8217;ho acquistato online, in modo da risparmiare tempo, ed iniziare subito la visita!</p>
<p>Ho caricato le mie <strong>foto</strong> scattate al Louvre, al solito, nella mia photogallery, <a href="https://www.flapane.com/gallery/thumbnails.php?album=35" target="_blank" rel="noopener">a questo indirizzo</a>.</p>
<p>Armatevi di pazienza: le opere più importanti come la <strong>Gioconda di Leonardo</strong>, la <strong>Venere di Milo</strong> o la <strong>Nike di Samotracia</strong> sono letteralmente presi d&#8217;assalto da orde di persone il cui unico interesse non è certo apprezzare l&#8217;opera, ma dare fastidio con le mazze da selfie, per mostrare ai loro amici (?) di Facebook la loro faccia migliore. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<div style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?album=35&amp;pid=3310#top_display_media"><img decoding="async" loading="lazy" class=" image" src="https://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-parigi-2015/normal_DSC09244.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Di fronte alla Gioconda, giusto un pizzichino di folla&#8230; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p></div>
<p>Veniamo all&#8217;<strong>itinerario</strong>, che mi ha visto <strong>iniziare dalla Sully Wing</strong>, passando per la <strong>Denon</strong>, e finendo con la <strong>Richelieu</strong>. Non fatevi mettere paura da questi nomi: nell&#8217;ingresso del Museo troverete scritte, a caratteri cubitali, le indicazioni per ognuna delle tre ali del Louvre!</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>SULLY WING</strong></h2>
<p>Modello di barca con figure (Ground Floor &#8211; Near Eastern Antiquites &#8211; Room A &#8211; Display case 2)<br />
Afrodite &#8211; La Venere di Milo (Ground Floor &#8211; Greek, Etruscan, and Roman Antiquities &#8211; Room 7)<br />
Fregio degli arcieri (Ground Floor &#8211; Near Eastern Antiquities &#8211; Room 12b &#8211; chiusa?)<br />
Sarcofago di Ramesse III (Ground Floor &#8211; Egyptian Antiquities &#8211; Room 13)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Lo scriba seduto (1st Floor &#8211; Egyptian Antiquites &#8211; Room 22 &#8211; Vitrine 10)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Georges de LA TOUR &#8211; Il trucco con l&#8217;asso di quadri (2nd Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 24)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
L&#8217;Européenne &#8211; Ritratto di donna (Forse Sully wing?)</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>DENON WING</strong></h2>
<p>Nike di Samotracia (Ground Floor &#8211; Greek, Etruscan, and Roman Antiquities &#8211; Victory of Samothrace staircase)<br />
Michelangelo BUONARROTI &#8211; Schiavo ribelle (Ground Floor &#8211; Sculptures &#8211; Room 4)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Guido di Pietro &#8211; Coronazione della Vergine (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 3)<br />
Mona Lisa (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 6)<br />
Paolo CALIARI, dit VÉRONÈSE &#8211; Le nozze di Cana (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 6)<br />
Tiziano &#8211; Donna con specchio (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 7)<br />
Il Diamante &#8220;Regent&#8221; (1st Floor &#8211; Decorative Art &#8211; Room 66)<br />
Collana dell&#8217;Imperatrice Maria Luisa (1st Floor &#8211; Decorative Art &#8211; Room 66)<br />
Jacques-Louis DAVID &#8211; Coronazione di Napoleone e Giuseppina il 2 Dicembre 1804 (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 75)<br />
Jacques-Louis DAVID &#8211; Giuramento degli Orazi (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 75)<br />
Eugène DELACROIX &#8211; La Libertà guida il popolo (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 77)<br />
Théodore GÉRICAULT &#8211; Ratto di Medusa (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 77)<br />
Eugène DELACROIX &#8211; La barca di Dante (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 77)<br />
Baron Antoine-Jean GROS &#8211; Bonaparte Visiting the Victims of the Plague at Jaffa (1st Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 77)</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>RICHELIEU WING</strong></h2>
<p>Codice di Hamurrabi (Ground Floor &#8211; Near Eastern Antiquities &#8211; Room 3)<br />
Toro alato con testa umana (Ground Floor &#8211; Near Eastern Antiquites &#8211; Room 4)<br />
Re Assurbanipal sul carro coi prigionieri (Ground Floor &#8211; Near Eastern Antiquities &#8211; Room 6)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Dittico &#8211; L&#8217;imperatore trionfante (1st Floor &#8211; Decorative Arts &#8211; Room 1)<br />
Central medallion from the Carpet in the Throne Room at the Palais des Tuileries (1st Floor &#8211; Decorative Arts &#8211; Room 72)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Autoritratto di Albrecht DÜRER (2nd Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 8)<br />
Nicolas POUSSIN &#8211; Ratto delle Sabine (2nd Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 14)<br />
Jan VERMEER &#8211; The lacemaker (2nd Floor &#8211; Paintings &#8211; Room 38)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Louis XIV (1638-1715) (Forse Richelieu wing?)</p>
<p>Questo itinerario mi ha permesso di <strong>vedere le opere più importanti del Louvre</strong> (anche se, dato il numero di opere preziose custodite nel museo, magari di culture lontane da quella europea, come quella Maya o cinese, ci vorrebbero giorni e giorni di visita!) <strong>in 6 ore e mezza</strong>, riposandomi qualche minuto ogni ora.</p>
<p><strong>Non consiglio</strong> di aggiungere ulteriori opere alla vostra visita, perchè altrimenti la visita rischia di diventare un <em>tour de force</em>, e risultare poco piacevole&#8230; vi &#8220;ubriachereste&#8221; d&#8217;arte, <strong>senza capire nulla</strong>!</p>
<p>Ho assolutamente intenzione di <strong>tornare al Louvre</strong> anche nella mia prossima visita di Parigi&#8230; quale opere consigliereste?</p>The post <a href="https://www.flapane.com/blog/2015/07/visitare-il-museo-del-louvre-in-mezza-giornata/">Itinerario per visitare il Museo del Louvre in mezza giornata (6 o 7 ore)</a> first appeared on <a href="https://www.flapane.com/blog">Flavio's blog</a>.]]></content:encoded>
					
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