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	<title>S. di vista</title>
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	<description>Il blog di Stefano Scardovi &#38; C.</description>
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		<title>Autoironia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 06:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa c&#8217;entra il potere con l&#8217;autoironia? Ce lo spiega con la solita maestria comunicativa il Presidente Sergio Mattarella Mi torna in mente quando – in questo salone, numerosi anni fa, mi sembra otto, nove anni fa – uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere. Gli ... <a title="Autoironia" class="read-more" href="https://essepunto.it/2026/04/autoironia/" aria-label="Per saperne di più su Autoironia">Leggi tutto</a><div class='yarpp yarpp-related yarpp-related-rss yarpp-related-none yarpp-template-list'>

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<p>Cosa c&#8217;entra il potere con l&#8217;autoironia?</p>



<p>Ce <a href="https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-incontro-delegazione-studenti-scuole-giornalismo">lo spiega</a> con la solita maestria comunicativa il Presidente Sergio Mattarella</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Mi torna in mente quando – in questo salone, numerosi anni fa, mi sembra otto, nove anni fa – uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere.</p>



<p>Gli ho risposto che il potere, o quello cosiddetto tale, per chi ricopre ruoli di vertice nello Stato, nei sistemi sociali, può – in effetti &#8211; inebriare e far perdere l’equilibrio.</p>



<p>Ma vi sono due antidoti.</p>



<p>Il primo istituzionale, l’equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari organi costituzionali.</p>



<p>Il secondo è rimesso alla coscienza personale, individuale, ed è una alta capacità di autoironia.</p>



<p>Credetemi, ragazzi: è preziosa!</p>



<p>Se i cosiddetti potenti della Terra ne facessero un po’ di uso, anche in piccole dosi, il mondo ne avrebbe grande giovamento e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo.</p>
</blockquote>



<p>Assieme all&#8217;equilibrio dei poteri, su cui si è svolto poche settimane fa un referendum di modifica costituzionale, ce n&#8217;è un secondo più complesso perché è al di fuori della <em>democrazia</em>, su cui il popolo non ha alcuna possibilità di intervento. Si tratta appunto dell&#8217;<strong>autoironia</strong>.</p>



<p>Mi viene a questo proposito in mente la <a href="https://www.tv2000.it/blog/2016/11/18/san-tommaso-moro-preghiera-del-buonumore/">preghiera del buonumore</a> di San Tommaso Moro (peraltro patrono dei politici) che in un suo passaggio recita:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Dammi un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama “io”.</p>
</blockquote>



<p>E, se siete arrivati a leggere fin qui, vi lascio anche il link al <a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/messages/pont-messages/2026/documents/20260401-messaggio-pass.html">documento del Papa</a> a cui Mattarella si riferiva poco prima della parte del discorso che vi ho riportato.</p>
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		<title>Due stelle e mezzo, per 2 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:53:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Avevo letto qualcosa di sfuggita ma ora .mau. mi ci fa pensare un po&#8217; di più. A breve se andrai in un bar a prendere un caffè e vorrai farlo sapere a tutti dovrai aggiungere alla recensione lo scontrino e dovrai farlo tempestivamente (ok, 30 giorni non sono pochissimi). Non è dato sapere se due ... <a title="Due stelle e mezzo, per 2 anni" class="read-more" href="https://essepunto.it/2026/04/due-stelle-e-mezzo-per-2-anni/" aria-label="Per saperne di più su Due stelle e mezzo, per 2 anni">Leggi tutto</a><div class='yarpp yarpp-related yarpp-related-rss yarpp-related-none yarpp-template-list'>

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<p>Avevo letto qualcosa di sfuggita ma ora <a href="https://xmau.com/wp/notiziole/2026/04/09/recensioni-in-marca-da-bollo/">.mau.</a> mi ci fa pensare un po&#8217; di più.</p>



<p>A breve se andrai in un bar a prendere un caffè e vorrai farlo sapere a tutti dovrai aggiungere alla recensione <a href="https://www.ilpost.it/2026/04/07/nuove-regole-recensioni-false-ingannevoli-online-ristoranti-hotel/">lo scontrino</a> e dovrai farlo tempestivamente (ok, 30 giorni non sono pochissimi).</p>



<p>Non è dato sapere se due amici che prendano il caffè insieme potranno usare un unico scontrino o dovranno farseli fare separati. Non si sa neppure se lo scontrino verrà analizzato per poter recensire solo le voci che sullo stesso ci sono.</p>



<p>Lo stesso varrà anche per ristoranti e alberghi ma non per le altre attività. Quindi non potrò più parlare (bene o male) di un hotel in cui non abbia effettivamente soggiornato negli ultimi 30 giorni. Ma in realtà se il viaggio è di gruppo (e quindi non ho un documento fiscale personale) non potrò comunque recensirlo. Ma chiunque potrà scrivere elogi o denigrazioni del mio negozio senza bisogno di dimostrare nulla.</p>



<p>L&#8217;idea, oltre a quella di fare recensire da un umano un&#8217;esperienza reale, è quella di evitare le recensioni prezzolate. E&#8217; chiaro che la proposta fatta in tal senso è estremamente limitata per non dire nulla. Lo scontrino non dice se il gestore del ristorante mi ha offerto una cifra per parlarne bene.</p>



<p>L&#8217;altro capitolo della nuova normativa riguarda l&#8217;obsolescenza programmata delle recensioni: dopo 2 anni dovranno scomparire. Capisco che una recensione datata possa non rispecchiare più l&#8217;attualità della situazione ma resta un dato storico. Si potrebbe dire che concorrono alla media dei voti solo quelle più recenti (magari al 100% quelle dell&#8217;ultimo anno e al 50% quelle dell&#8217;anno precedente, magari pure evidenziando un trend), possiamo evidenziare quelle più vecchie per far capire che non sono aggiornate. Ma eliminarle del tutto non ha molto valore aggiunto.</p>



<p>Se è chiaro l&#8217;intento della norma è tutt&#8217;altro che certo che possa avere benefici superiori ai problemi generati. Se per scrivere una recensione devo fare un lavoro in più è probabile che non lo farò se non fortemente motivato (e qui torniamo alla marchetta per la scrittura della recensione) arrivando all&#8217;effetto contrario a quello auspicato. Meno recensioni ci sono più è facile alterare il voto.</p>



<p>Diciamo che se dovessi dare un voto a questo provvedimento sarebbe un 8/10 per l&#8217;intenzione (non superiore perché mi pare ci siano altre priorità) ed un 2/10 sull&#8217;implementazione&#8230;</p>



<p>Due stelle e mezzo e passa la paura. Per 2 anni.</p>
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		<title>Nuove commissioni di Satispay</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 14:36:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Satispay in Italia ha, a quanto dicono loro, 5 milioni di utenti e 350 mila aziende convenzionate. All&#8217;estero i numeri sono molto più contenuti ma è evidente essendo una realtà nata in Italia e che qui si è sviluppata a macchie di leopardo (ad esempio nella nostra zona dove è stato spinto di più ha ... <a title="Nuove commissioni di Satispay" class="read-more" href="https://essepunto.it/2025/02/nuove-commissioni-di-satispay/" aria-label="Per saperne di più su Nuove commissioni di Satispay">Leggi tutto</a><div class='yarpp yarpp-related yarpp-related-rss yarpp-related-none yarpp-template-list'>

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<p>Satispay in Italia ha, a quanto dicono loro, 5 milioni di utenti e 350 mila aziende convenzionate. All&#8217;estero i numeri sono molto più contenuti ma è evidente essendo una realtà nata in Italia e che qui si è sviluppata a macchie di leopardo (ad esempio nella nostra zona dove è stato spinto di più ha molta più penetrazione che in altre zone anche non troppo distanti).</p>



<p>Ho sempre apprezzato il loro modo di fare sia dal punto di vista tecnologico che comunicativo e sono stato un early adopter sia come utente che come negoziante.</p>



<p>Un paio di mesi fa un loro concorrente mi aveva messo in guardia sul cambio di condizioni economiche. Ho subito contattato l&#8217;assistenza per chiedere chiarimenti e mi è stato detto che nulla cambiava e che le commissioni rimanevano quei 0,20 € per tutti i pagamenti superiori a 10 € (le transazioni tra privati erano esenti da oneri). Sul loro sito vantavano questa condizione dicendo che, essendo gli unici attori nel trasferimento di denaro, potevano mantenere così basse le commissioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://essepunto.it/wp-content/uploads/image.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="699" height="574" src="https://essepunto.it/wp-content/uploads/image.png" alt="" class="wp-image-10395" srcset="https://essepunto.it/wp-content/uploads/image.png 699w, https://essepunto.it/wp-content/uploads/image-172x141.png 172w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /></a></figure>



<p>E&#8217; evidente che la mail ricevuto al 30 gennaio scorso è caduta quasi come un fulmine a ciel sereno e che tutte le belle parole di poche settimane prima si sono sciolte come neve al sole. Fra l&#8217;altro, a differenza di quanto avvenuto in passato, ha messo Satispay al centro di una serie di fraintendimenti: primo fra tutti che la commissione (da notare che nella mail l&#8217;1% sia stato messo nel corso del testo senza particolari risalti a differenza dei presunti vantaggi per i negozianti anche se a me non ne viene in cambio nulla se Satispay decide di aprire una linea di credito agli utenti, o almeno non ritengo che dovrei pagarla io ma semmai il cliente che l&#8217;utilizza).</p>



<p>Per capire di quanto impattante fosse la variazione (passare da una formula a gradini ad una percentuale non è immediato) ho pensato fosse bene analizzare un po&#8217; i dati storici degli ultimi mesi. Prendere anche il periodo natalizio mi ha fornito dati abbastanza esaustivi anche senza prendere un periodo troppo lungo (analizzare i dati costa).</p>



<p>Ebbene negli ultimi mesi la commissione media (risultante dallo 0% fino a 10 euro, 2% in calo progressivo oltre i 10 euro ovvero 20 cent fissi) <strong>nel mio negozio</strong> è risultata essere delo 0,65% e quindi l&#8217;aumento sarà tutto sommato evidente ma limitato. E&#8217; evidente che per un bar, il cui scontrino medio è al di sotto dei 10 euro, la commissione passa da 0 a 1% (comunuque parliamo di 3 cent per cappuccino e cornetto) e sarà invece enormemente più alta per un negozio con scontrino medio ad esempio di 100 euro per cui passerà da 0,20 a 1 euro.</p>



<p>Resta comunque il fatto che, sempre nella mia esperienza, Satispay rappresenta solo (o addirittura a seconda del punto di vista) il 15% dei pagamenti elettronici lasciando il rimanente 85% a bancomat e carte di credito.</p>



<p>Credo che questa operazione sarà abbastanza impattante per l&#8217;azienda di Dalmasso ma era anche ormai inevitabile non potendo continuare a rivolgersi al mercato per nuovi aumenti di capitale per giustificare le molteplici promozioni nel tentativo di attirare nuovi utenti.</p>



<p>Venuto meno il vantaggio economico, non avendo mai avuto un vantaggio in termini di tempo di pagamento (un bancomat è estremamente più rapido) rimangono solo 2 le opzioni che consentiranno a Satispay di sopravvivere: la possibilità di pagare a distanza (succede a volte, di rado a dire il vero, che un cliente paghi con il suo account da casa mentre a ritirare la merce c&#8217;è un&#8217;altra persona) e la promozione indiretta (se io sono in un negozio e apro l&#8217;app per pagare scopro quali altri esercizi commerciali ci sono nelle vicinanze).</p>



<p>Per quanto mi riguarda continuerò a lasciare libertà al cliente sulla scelta del metodo di pagamento sapendo che d&#8217;ora in poi Satispay mi starà un po&#8217; meno simpatico e nel caso sarà il primo a cadere fuori dalla porta del negozio.</p>



<p>Mi piacerebbe sapere, se ci sono colleghi commercianti che accettano Satispay, quanto è la loro commissione attuale e quanto Satispay incide in percentuale sul totale dei pagamenti elettronici.</p>
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		<title>Concordato scordato</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 09:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Premessa 1: un concordato è un atto bilaterale fra la Chiesa cattolica e un altro stato, non solo l&#8217;Italia.Premessa 2: un concordato viene sottoscritto da due parti le quali concordano su alcuni punti e viene sottoscritto dai due governi, quello con l&#8217;Italia del 1984 è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio Craxi e dall&#8217;omologo (Segretario ... <a title="Concordato scordato" class="read-more" href="https://essepunto.it/2021/06/concordato-scordato/" aria-label="Per saperne di più su Concordato scordato">Leggi tutto</a><div class='yarpp yarpp-related yarpp-related-rss yarpp-related-none yarpp-template-list'>

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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Premessa 1: un concordato è un atto bilaterale fra la Chiesa cattolica e un altro stato, non solo l&#8217;Italia.<br />Premessa 2: un concordato viene sottoscritto da due parti le quali <strong>concordano</strong> su alcuni punti e viene sottoscritto dai due governi, quello con l&#8217;Italia del 1984 è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio Craxi e dall&#8217;omologo (Segretario di Stato della Santa Sede, come titolo ufficiale) Card. Casaroli.<br />Premessa 3: se non si concorda più serve un nuovo atto bilaterale di modifica, come ad esempio quello del 1984 che aggiornava il concordato del 1929 in quanto in parte non più attuabile (vedi ad esempio che l&#8217;Italia avrebbe dovuto giustiziare Mehmet Ali Ağca quando in Italia non esisteva più la pena di morte).<br />Premessa 4: la diplomazia ha <em>regole d&#8217;ingaggio</em> estremamente complesse, quelle che arrivano al grande pubblico (sia in positivo che in negativo) sono solo echi delle trattative sottotraccia e spesso sono concordati.</p>



<p>Quindi chi dice che basterebbe abolire il concordato dimostra ignoranza perché:<br />&#8211; come detto la modifica, ed ancor più l&#8217;abolizione, richiedono un accordo diplomatico internazionale. &#8220;Sì, ma è la Chiesa, mica l&#8217;America!&#8221; certo, ma l&#8217;America di fronte a uno stato che viene meno ai trattati internazionali sottoscritti potrebbe pensare di avere un traditore come alleato.<br />&#8211; quella <em>nota verbale</em> fa parte di un percorso diplomatico ben più ampio, fermarsi a quell&#8217;atto ignorando tutti i passi precedenti è come dire che il calciatore segna perché si trova nel punto giusto al momento giusto senza prendere in considerazione i passaggi che gli hanno consentito di farsi trovare lì, non per caso ma per tattica, conoscenza e allenamento.<br />&#8211; fra l&#8217;altro quella nota verbale è stata resa pubblica (legittimo) dal destinatario che avrebbe potuto semplicemente ignorarla nel segreto dei rapporti diplomatici.</p>



<p>Quindi, al di là del DDL Zan che ha problemi oggettivi e molti di quelli che lo voterebbero si affrettano a dichiarare che poi si potrebbe sistemare, è necessario sapere che gli stati dialogano e fanno bene a farlo (perché quando smettono di dialogare iniziano a fare la guerra), che la Chiesa cattolica è uno stato riconosciuto (osservatore permanente alle Nazioni Unite) e dialoga con gli altri stati tramite i propri ambasciatori (nunzi apostolici) e riconosce le ambasciate altrui. E&#8217; indispensabile riconoscere che la Chiesa ha diritto di segnalare che una legge potrebbe ledere il concordato ed era altresì diritto dell&#8217;Italia ignorare la nota verbale. L&#8217;Italia aveva il diritto e l&#8217;ha esercitato di rendere pubblica la nota affinché diventasse elemento del processo politico democratico che ci caratterizza (a maggior ragione con un&#8217;estensione tale della maggioranza).</p>



<p>Ho idee più da fantapolitica che non esprimerò qui ma di certo l&#8217;atto della Chiesa e la reazione dell&#8217;Italia rientrano a pieno titolo nel diritto ed in alcun modo questo lede la laicità dello stato.</p>



<p>La Chiesa deve rendere a Dio ciò che è di Dio, ma qui ci siamo fermati sulla prima parte ovvero rendere a Cesare ciò che è di Cesare.</p>
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		<title>Orrori di calcolo.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 14:42:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A casa ho una linea in fibra (sì, d&#8217;accordo, è una FTTC in tecnologia VDSL) con Vodafone. Anche Vodafone, come tutti gli altri operatori, è stata costretta a passare dalla fatturazione a 28 giorni a quella mensile e l&#8217;ha giustamente comunicato sull&#8217;ultima fattura inviata. E&#8217; previsto un aumento per singolo canone dell&#8217;8,6% che però non ... <a title="Orrori di calcolo." class="read-more" href="https://essepunto.it/2019/10/orrori-di-calcolo/" aria-label="Per saperne di più su Orrori di calcolo.">Leggi tutto</a><div class='yarpp yarpp-related yarpp-related-rss yarpp-related-none yarpp-template-list'>

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<p>Anche Vodafone, come tutti gli altri operatori, è stata costretta a passare dalla fatturazione a 28 giorni a quella mensile e l&#8217;ha giustamente comunicato sull&#8217;ultima fattura inviata. E&#8217; previsto un aumento per singolo canone dell&#8217;8,6% che però non incide in alcun modo sul costo annuo. Tutto questo ha tacito consenso salvo diritto di dare disdetta, come indicato nella comunicazione stessa.</p>
<p>Due giorni fa mi telefona un&#8217;addetta Vodafone (non so se interna o di qualche agenzia che comunque sapeva che ero cliente Vodafone) facendo riferimento a quella comunicazione dicendo che aveva bisogno della conferma per l&#8217;accettazione dell&#8217;aumento. E già questo mi stonava.</p>
<p>Poi ha proseguito dicendo che l&#8217;aumento era dell&#8217;8,6% mensile ed essendo la fattura bimestrale l&#8217;aumento sarebbe stato complessivamente del 17,2%.</p>
<p>A questo punto non ci ho visto più, il ragioniere che è in me ha provato a farla ragionare che non poteva essere corretto il suo discorso perché non raddoppiava la percentuale ma solo la base su cui veniva calcolata la percentuale.</p>
<p>L&#8217;interlocutrice insisteva dicendo che dovevo accettare la sua proposta che in soldoni prevedeva un cospicuo aumento, ho tagliato corto dicendo che avrei verificato quando c&#8217;era scritto nella fattura e semmai mi sarei rimesso io in contatto con loro per chiarimenti.</p>
<p>Ovviamente la mia fattura era assolutamente come la ricordavo, cambiava il ciclo di fatturazione, non cambiava il costo annuo.</p>
<p>Ora però sono curioso di sapere quanti hanno trovato ragionevole che l&#8217;8,6% mensile corrisponda al 17,2% bimestrale e soprattutto cosa sarebbe accaduto effettivamente dicendo sì. Mi avrebbero cambiato la tariffa in modo nettamente peggiorativo? Non lo saprò mai ma la cosa non è che mi interessi.</p>
<p>Qualcun altro ha avuto simili telefonate? Che è accaduto dopo?</p>
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