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	<title>chePelle</title>
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		<title>La foto della domenica 31</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2016 09:47:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando si dice &#8220;prima e dopo&#8221;&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si dice &#8220;prima e dopo&#8221;&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-4805 size-full" title="prima e dopo domenica" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/05/prima-e-dopo.jpg" alt="prima e dopo domenica" width="640" height="320" srcset="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/05/prima-e-dopo.jpg 640w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/05/prima-e-dopo-320x160.jpg 320w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/05/prima-e-dopo-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<title>Barba folta? Hai più di possibilità di diventare calvo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2016 12:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[chepelle]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hai paura di diventare calvo? Secondo delle ricerche effettuate dalla Stanford University School of Medicine, in California ad opera della dottoressa Anne Lynn S Chang, i soggetti maschili più sensibili alla caduta dei capelli, sono proprio coloro che vantano di una veloce crescita della barba, con una caduta di capelli giornaliera in media del 30% [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4592" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/05/calvo-con-barba.jpg" alt="calvo-con-barba" width="640" height="360" /></p>
<p>Hai paura di diventare calvo? Secondo delle ricerche effettuate dalla Stanford University School of Medicine, in California ad opera della dottoressa Anne Lynn S Chang, i soggetti maschili più sensibili alla caduta dei capelli, sono proprio coloro che vantano di una veloce crescita della barba, con una caduta di capelli giornaliera in media del 30% più alta rispetto a chi ha una crescita più lenta…</p>
<p>La calvizie e la barba sono quasi sempre involontariamente correlate per una sorta di compensazione: chi ha pochi capelli generalmente lascia crescere la barba. Ma fino a poco tempo fa nessuno avrebbe sospettato che ci fosse una correlazione più profonda tra la caduta dei capelli e la lunghezza della barba. Una nuova ricerca avrebbe appurato che i peli che crescono sul viso sono in parte responsabili  della caduta precoce dei capelli.<br />
Diventare calvo è quindi questione di ormoni. Sicuramente chi è senza capelli ha più testosterone in circolo, ma a che prezzo?</p>
<p>Immaginate icone di macismo come Dan Bilzerian a dover esporre un’ antiestetica chierica, sarebbero ancora così invidiabili?<br />
Una notizia shock in un periodo in cui la cultura della barba è tornata di moda, sia tra chi vuole ostentare mascolinità, sia tra gli Hypster più dandy.</p>
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		<title>La coppia felice ingrassa di più</title>
		<link>http://chepelle.altervista.org/le-coppie-felici-ingrassano-di-piu/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 11:26:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca i coniugi che conducono una vita di coppia molto serena e felice tendono a prendere peso, rispetto ai divorziati che invece tendono a dimagrire. Il motivo? Più che scientifico, banale! Non si può certo avere tutto nella vita, e se una volta il binomio era amore/fortuna, oggi a quanto pare subentra un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una ricerca i coniugi che conducono una vita di coppia molto serena e felice tendono a prendere peso, rispetto ai divorziati che invece tendono a dimagrire. Il motivo? Più che scientifico, banale!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-4562 size-full" title="coppia grassa" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/coppie-grasse-1.jpg" alt="coppia grassa" width="640" height="425" srcset="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/coppie-grasse-1.jpg 640w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/coppie-grasse-1-320x213.jpg 320w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/coppie-grasse-1-207x136.jpg 207w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/coppie-grasse-1-140x94.jpg 140w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Non si può certo avere tutto nella vita, e se una volta il binomio era amore/fortuna, oggi a quanto pare subentra un ulteriore componente che ha a che fare con il peso: secondo uno studio pubblicato su Health Psychology, più felice è il vostro matrimonio maggiori sono le probabilità di prendere peso.</p>
<p>Ecco quanto emerge da una ricerca condotta da Andrea Meltzer, della Southern Methodist University di Dallas, il quale analizzando il comportamento di 160 coppie di novelli sposi in un arco di tempo di 4 anni circa, ha riscontrato che nella coppia più felice, entrambi i coniugi tendono, negli anni, a prendere peso. Viceversa nelle coppie in crisi o meno soddisfatte l’aumento di peso è più scarso, se non addirittura quasi del tutto azzerato.</p>
<p>Di conseguenza la ricerca ha rilevato anche che tra i divorziati, invece, c’è una forte tendenza al dimagrimento. I motivi? Secondo i ricercatori il problema dipende da una percezione fisica che porta i divorziati a curare maggiormente il proprio aspetto fisico con l’obiettivo di piacere agli altri.</p>
<p>A causa del meccanismo opposto, invece, la coppia felice tende ad ingrassare. Tralasciando qualsiasi giudizio o supposizione, non va dimenticato che il sovrappeso è innanzitutto una questione di salute, quindi meglio essere felici ma anche in forma.</p>
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		<title>Sesso: i vegetariani lo fanno meglio</title>
		<link>http://chepelle.altervista.org/i-vegetariani-hanno-una-vita-sessuale-migliore/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 15:58:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una dieta vegetariana favorisce la vita sessuale, ha dimostrarlo è una ricerca condotta negli Usa: anche se più esili di corporatura i vegetariani hanno prestazioni migliori tra le lenzuola rispetto ai cugini carnivori consumatori di carni e hamburger. Il trucco sembrerebbe essere il maggior consumo di soya e di tofu, oltre naturalmente alla più grande [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4530" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/vegetarian-sex.jpg" alt="vegetarian sex" width="610" height="280" /></p>
<p>Una dieta vegetariana <strong>favorisce la vita sessuale</strong>, ha dimostrarlo è una ricerca condotta negli Usa: anche se più esili di corporatura i vegetariani hanno prestazioni migliori tra le lenzuola rispetto ai cugini carnivori consumatori di carni e hamburger.</p>
<p>Il trucco sembrerebbe essere il <strong>maggior consumo di soya e di tofu</strong>, oltre naturalmente alla più grande presenza di vegetali nella dieta.</p>
<p>Lo studio è stato condotto dall’allora studente Michael Wasserman per il suo corso di specializzazione all’università di Berkeley, ricerca pubblicata poi sulle pagine della rivista scientifica “Hormones and Behaviour”: probabilmente per la prima volta si è studiata seriamente la relazione tra gli <strong>ormoni del sesso</strong> (principalmente fitoestrogeni) presenti nei vegetali e nelle piante e il comportamento dei primati.</p>
<p>I risultati mettono in evidenza l’<strong>influenza delle piante sui livelli ormonali</strong> e quindi sulla prestazione a letto: l’ipotesi è stata verificata su un gruppo di colobi rossi del parco nazionale di Kibale in Uganda che, in quanto primati, dovrebbero avere reazioni fisiologiche simili a quelle degli uomini.</p>
<p>Lo studio è durato meno di un anno, per la precisione 11 mesi ed è stato condotto registrando il loro comportamento, la loro aggressività e la frequenza degli accoppiamenti in base a ciò che le scimmie mangiavano; inoltre venivano periodicamente analizzate le feci per vedere le variazioni ormonali di ogni animale.</p>
<p>I colobi che si nutrivano con le foglie di un albero tropicale, ricco di sostanze estrogene molto simili alla soia, risultavano avere una <strong>concentrazione maggiore di estradiolo</strong>, un ormone legato al sesso: per questo motivo passavano più tempo ad accoppiarsi e meno a prendersi cura di se stessi: questo risultato potrebbe sfatare il mito e il luogo comune che vedono i carnivori come quelli con una maggiore carica sessuali e con maggiori virtù a letto.</p>
<p>Da oggi un motivo in più per <strong>mangiare più verdure fresche</strong> ogni giorno: oltre a farci dimagrire, rimanere più sani e belli, è anche un valido aiuto sotto le lenzuola.</p>
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		<title>Alimenti che assomigliano agli organi che curano</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 09:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[chepelle]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Cura]]></category>

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		<description><![CDATA[La dottrina della “Firma delle Cose” può sembrarci strana, ma la sua saggezza è antica. Naturalmente, i mass media ci bombardano costantemente di pubblicità che spingono il consumatore ad acquistare prodotti raffinati e lavorati al posto di rivolgersi a produttori locali e scegliere alimenti biologici. Gli americani ( ma anche gli europei) non hanno tempo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/O8lHpjdiGHA?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La dottrina della “Firma delle Cose” può sembrarci strana, ma la sua saggezza è antica. Naturalmente, i mass media ci bombardano costantemente di pubblicità che spingono il consumatore ad acquistare prodotti raffinati e lavorati al posto di rivolgersi a produttori locali e scegliere alimenti biologici.</p>
<p>Gli americani ( ma anche gli europei) non hanno tempo per cucinare, la maggior parte è impegnata al lavoro. Il risultato è la costante presenza ci cibo processato, a basso costo, ad alto contenuto calorico e a basso contenuto nutrizionale (o “cibo come sostanze”). Ad ogni angolo delle città possiamo trovare cibi che conducono dritti alla strada dell’obesità.</p>
<p>Più si ingrassa maggiore è la possibilità di sviluppare malattie cardiache, diabete, cancro e una miriade di altri disturbi cronici. Questo è un grosso risultato per l’industria farmaceutica. Più la popolazione si ammala, maggiori saranno i farmaci venduti per il colesterolo, il diabete, l’ipertensione, la depressione e per molte altre malattie derivanti dallo stile di vita.</p>
<p>Si tratta di pura violenza perpetrata nei nostri confronti dalle condizioni sociali, politiche, economiche e ambientali che tendono a favorire e promuovere lo sviluppo della malattia. Tuttavia, utilizzando questa dottrina della “Firma delle Cose” possiamo assumere un ruolo più che attivo nella cura della nostra salute. Siamo i migliori medici di noi stessi, dobbiamo solo crederci.</p>
<p>La dottrina della “Firma delle Cose” fu resa popolare in tempi moderni dal medico, alchimista e filosofo svizzero Paracelso (1493-1541), considerato dagli studiosi il padre della chimica moderna. Paracelso notò come le qualità delle piante si riflettono spesso nel loro aspetto.</p>
<p>La dottrina della “Firma delle Cose” godette di un revival nel 1600, dopo che Jakob Böhme (1575-1624), un mastro calzolaio della piccola città di Görlitz, in Germania, iniziò a scrivere sull’argomento. A 25 anni, ebbe una visione mistica sublime, dove vide il vero rapporto tra l’uomo e il suo Creatore, quell’uomo è sia il Creatore che il Creato&#8230;</p>
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		<title>Sport da praticare in coppia</title>
		<link>http://chepelle.altervista.org/gli-sport-da-praticare-in-coppia/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 07:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[chepelle]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il tuo partner si dà al fitness è molto probabile (parliamo del 40% di probabilità) che il suo entusiasmo ti contagi, e che ti convinca a fare attività fisica per restare in forma o perdere qualche chilo di troppo. Alcune recenti ricerche lo affermano, e la psicologa e psicoterapeuta Serenella Ricci conferma: &#8220;fare sport [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter wp-image-4514 size-full" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/fitness-di-coppia.jpg" alt="fitness di coppia" width="600" height="314" /></p>
<p>Se il tuo partner si dà al fitness è molto probabile (parliamo del 40% di probabilità) che il suo entusiasmo ti contagi, e che ti convinca a fare attività fisica per restare in forma o perdere qualche chilo di troppo. Alcune recenti ricerche lo affermano, e la psicologa e psicoterapeuta Serenella Ricci conferma: &#8220;<em>fare sport insieme ha molti vantaggi, non solo per il fisico ma anche per la mente. Quel che cambia è la qualità dell&#8217;attività svolta. Allenandosi insieme si impara anche a mediare, a spronare l&#8217;altro e a farsi spronare, scoprendo (e accettando) punti deboli e punti di forza altrui. Senza contare l&#8217;effetto antistress, che aiuta a contrastare anche le eventuali e fisiologiche tensioni nella coppia. Condividere un&#8217;attività sportiva, infine, è un modo per creare col partner un&#8217;isola felice, uno spazio solo vostro fatto di complicità e benessere</em>&#8220;.<br />
Ma come scegliere lo sport migliore per la vostra coppia? Prima di iscrivervi alla cieca al primo corso disponibile in palestra occorre considerare alcune variabili: le vostre abitudini (ad esempio a che ora uscite dall&#8217;ufficio, o quanto siete dinamici) e la vostra disponibilità economica. Ma soprattutto, capire che tipo di coppia siete. Ecco come&#8230;</p>
<p><b>1. Lo yoga, per coppie in cerca di equilibrio<br />
</b>Vi mancano i momenti di break, siete oberati da scadenze, bollette, urgenze, consegne e spesso litigate per un nonnulla, tanto siete sotto pressione. Lo sport per voi deve fare rima con relax: iscrivetevi a un corso di yoga o di meditazione. La mindfulness fa miracoli per chi, come voi, è sull&#8217;orlo di una crisi di nervi. Al termine della lezione, provate a tornare a casa e fare una cenetta a lume di candela con musica zen per lasciare del tutto alle spalle stress e tensioni. Da fare almeno due volte a settimana.</p>
<p><b>2. Il tennis, se entrambi amate la competizione<br />
</b>Siete una di quelle coppie che amano sfidarsi – ai fornelli, a letto, a suon di battute? Scegliete uno sport dinamico e competitivo come il tennis per stimolare al massimo l&#8217;adrenalina e ritrovare sempre la voglia di mettersi in gioco. Da praticare, all&#8217;occorrenza, contro una coppia di amici per imparare anche a fare squadra.</p>
<p><b>3. Il nuoto, per la coppia che sa stare assieme ma anche &#8220;darsi spazio&#8221;<br />
</b>Nuotare, si sà, è un&#8217;attività individuale e silenziosa. Perfetta se magari vivete e lavorate insieme e avete dunque bisogno di un momento per voi. Ritrovarvi a bordo piscina sarà più bello dopo una mezz&#8217;ora di bracciate da soli con i vostri pensieri. Aumenterà anche la voglia di convidere una cena o un&#8217;uscita a due.<b><br />
</b></p>
<p><b>4. Jogging per le coppie che corrono sempre, perché almeno si corre assieme<br />
</b>Un’attività di cardio-training al parco per partire assieme al mattino e condividere il breve tratto di una corsa prima di separarvi per la lunga giornata di lavoro. Potete alternare sequenze di camminate veloci da abbinare a scatti di corsa che durano pochi minuti, e poi sostenervi l&#8217;uno all&#8217;altro durante una sessione di addominali. Per spronarvi, ma anche per avere la possibilità di scambiare due chiacchiere a mente libera durante il defaticamento. Un&#8217;idea in più: prepararvi una playlist da ascoltare assieme, mentre correte.</p>
<p><b>5. Ballo a due se volete ritrovare l&#8217;intesa sessuale</b><br />
La danza è sicuramente l&#8217;attività che più si addice a una coppia, perché richiede una sincronia di movimenti e di anticipazioni, una grande complicità. Inoltre, è perfetto se si attraversa in un periodo di &#8220;noia&#8221; sotto le lenzuola. La scelta è varia, dal sensualissimo tango alla salsa, passando per il flamenco e i balli latino americani. Tip tap solo per i più dotati. Dopo qualche lezione il corpo si scioglie e impara ad emozionarsi: tenersi stretti sarà di nuovo eccitante.</p>
<p><b>6. Equitazione se avete bisogno di evadere. E di dominare</b><br />
Se quel che manca nella vostra routine di coppia è l&#8217;evasione dalla quotidianità, ecco che dedicare qualche weekend al mese all&#8217;equitazione nel verde della campagna può essere di aiuto. Non a caso, gli animali come i cavalli vengono usati anche nela pet therapy. Inoltre, si tratta di una disciplina che ruota attorno a un mondo che necessariamente va condiviso, e la sfida che un animale empatico e intelligente come il cavallo pone davanti a entrambi è di stimolo per spronarsi a vicenda.</p>
<p><b>7. Canottaggio se dovete imparare a &#8220;fare squadra&#8221;</b><br />
Per chi condivide un po&#8217; di spirito d&#8217;avventura e, soprattutto, il gioco di squadra, il canottaggio è una bella sfida. Per remare insieme si sviluppano doti di empatia e sincronizzazione, che torneranno molto utili anche negli equilibri di coppia.</p>
<p><b>8. Scalata per rinsaldare la fiducia </b><br />
Quando si scala, bisogna affidarsi al compagno di arrampicata. Per questo provare questo sport – che inoltre regala muscoli scattanti e fisico tonico – insieme al partner è utile per imparare l&#8217;arte del dare fiducia. Il raggiungere una vetta assieme fa sentire &#8220;vincitori&#8221; e incredibilmente vicini. Si pratica in palestra con sessioni in montagna durante il weekend.</p>
<p><b>9. Kickboxing se avete tensioni da smaltire</b><br />
Tra lavoro e incombenze varie, spesso ci si scontra perché entrambi i partner hanno i nervi a fior di pelle. Invece di discutere, si può imparare a scaricare le tensioni con questa affascinante tecnica di combattimento. Attenzione però a mostrare, a fine allenamento, anche il vostro lato più tenero al partner: dopo una sessione di calci, le coccole.</p>
<p><b>10. Golf se avete bisogno di trovare un punto comune</b><br />
Si tratta di una disciplina di precisione e resistenza, che richiede grande studio e concentrazione. Perfetto se siete persone pazienti e avete bisogno di avere un interesse comune al partner cui dedicarvi assieme per rendervi più affiatati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dimagrire camminando</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 12:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[chepelle]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Camminare a passo veloce è un’attività fisica assai salutare: dopo venti minuti l’organismo inizia ad attingere alle riserve di grasso in eccesso e con il trascorrere dei giorni si comincerà a dimagrire, il grasso tenderà a diminuire fino a scomparire, a patto di mantenere un impegno costante e non esagerare a tavola, soprattutto con cibi grassi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4494" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/walking.jpg" alt="walking" width="564" height="292" /></p>
<p><strong>Camminare a passo veloce</strong> è un’attività fisica assai salutare: dopo venti minuti l’organismo inizia ad attingere alle riserve di grasso in eccesso e con il trascorrere dei giorni si comincerà a dimagrire, il grasso tenderà a diminuire fino a scomparire, a patto di mantenere un impegno costante e non esagerare a tavola, soprattutto con cibi grassi, insaccati, fritture e bibite gassate e zuccherate.</p>
<p>Mediamente passeggiare in modo veloce consente di bruciare 0.5 Kcal per kg di peso corporeo per ogni chilometro percorso, ma si tratta di un dato puramente indicativo e soggetto a molte variabili, come l’età, il tipo di percorso, la pendenza, la temperatura dell’aria e l’andatura. Non richiede spese e sacrifici rilevanti, ma solo un paio di scarpe comode e appropriate, onde evitare infortuni o dolori (non penserete mica di camminare per mezz’ora al giorno con le scarpe con i tacchi alti…).</p>
<p>Si consiglia di camminare il più possibile lontani dal traffico di città e dall’aria inquinata, attraverso un percorso adatto, magari in riva al mare, in campagna o in montagna. Se questo impegno viene seguito con costanza si può dimagrire e non si registrerà solo una perdita di peso in pochissime settimane, ma anche benefici al sistema cardiovascolare e immunitario, all’intestino e ai livelli di colesterolo cattivo.</p>
<p>Inoltre promuove l’azione dell’insulina riducendo il rischio di diabete di tipo 2 e di contrarre malattie degenerative anche gravi come il cancro al colon. Durante le giornate calde si consiglia di non sforzare troppo il proprio fisico e di bere acqua all’occorrenza, senza mai dimenticare che il consiglio di un medico è sempre cosa buona e giusta…</p>
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		<title>Body Painting da urlo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 08:34:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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    			<content:encoded><![CDATA[<p>A prima vista, questa immagine può sembrare la foto del volto di una tigre. Guardandola di nuovo, si noterà che il volto della tigre è in realtà dipinto sul retro di tre donne. Questo capolavoro è stato realizzato dal pittore Craig Tracy utilizzando la tecnica del <a title="Body Painting" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Body_painting" target="_blank"><strong>Body Painting</strong></a>, considerata una tra le più spettacolari forme d’arte.  L’opera s’intitola “<strong>The Last South China Tiger</strong>” (L’ultima tigre della Cina meridionale), e fa parte del progetto “Save China’s Tigers” il cui scopo è quello di proteggere i felini restanti in Cina.</p>

    <ul class="image-gallery thumbnails-3 linked">
    <li><a rel="prettyphoto[group]" href="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china1-1.jpg" class="popup" title=""><i class="icon-view"></i><span class="overlay"></span><img width="150" height="150" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china1-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="the last south china" srcset="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china1-1-150x150.jpg 150w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china1-1-37x37.jpg 37w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china1-1-128x128.jpg 128w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china1-1-184x184.jpg 184w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></li><li><a rel="prettyphoto[group]" href="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china2-1.jpg" class="popup" title=""><i class="icon-view"></i><span class="overlay"></span><img width="150" height="150" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china2-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="the last south china" srcset="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china2-1-150x150.jpg 150w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china2-1-37x37.jpg 37w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china2-1-128x128.jpg 128w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china2-1-184x184.jpg 184w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></li><li><a rel="prettyphoto[group]" href="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china-1.jpg" class="popup" title=""><i class="icon-view"></i><span class="overlay"></span><img width="150" height="150" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="the last south china" srcset="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china-1-150x150.jpg 150w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china-1-37x37.jpg 37w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china-1-128x128.jpg 128w, http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/the-last-south-china-1-184x184.jpg 184w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></li>    </ul>

    
<p>La <b>pittura del corpo</b> o <b>pittura corporale</b> (conosciuta anche come <i>body painting</i> o <i>dermocromia</i>) è una delle arti del corpo che consiste nel dipingere il corpo umano a scopo ornamentale. Anticamente, la pittura del corpo veniva utilizzata per scopi religiosi, rituali, propiziatori o apotropaici nonché protettive, dato che, secondo alcuni autori, il colore teneva lontani gli insetti e formava uno strato protettivo contro le intemperie.</p>
<p>I colori con cui la pittura del corpo viene eseguita, a differenza di quelli dei tatuaggi, hanno durata limitata ed il tempo di permanenza di questi ultimi sui corpi dipinti varia da qualche ora a qualche giorno.</p>
<p>La pittura corporale è spesso associata ad altre forme d&#8217;arte, tra cui:</p>
<ul>
<li>La fotografia, che permette di immortalare l&#8217;attimo e conservare la creazione dell&#8217;artista;</li>
<li>Il video, che riprende in diretta la realizzazione dell&#8217;opera;</li>
<li>L&#8217;esibizione, sia durante la pittura sia ad opera completata.</li>
</ul>
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		<title>Lombalgia, fratture e talloniti&#8230; correre non sempre fa bene!</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2016 16:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[chepelle]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsa]]></category>
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		<description><![CDATA[Soffrite di lombalgia, talloniti, coxalgia? allora attenti alla corsa&#8230; Se negli anni 90 ci fu il boom delle palestre, il fenomeno sociale sportivo di questi ultimi anni è sicuramente il running.  Coinvolge dallo studente alla casalinga, dall&#8217;avvocato all&#8217;impiegata delle poste. Un variegato stormo di corridori riempie le strade e i parchi delle nostre città. A [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Soffrite di lombalgia, talloniti, coxalgia? allora attenti alla corsa&#8230;</p>
<p>Se negli anni 90 ci fu il boom delle palestre, il fenomeno sociale sportivo di questi ultimi anni è sicuramente il<em> running</em>.  Coinvolge dallo studente alla casalinga, dall&#8217;avvocato all&#8217;impiegata delle poste. Un variegato stormo di corridori riempie le strade e i parchi delle nostre città. A qualsiasi ora del giorno, e qualche volta anche a tarda sera, è normale incontrare un <em>runner</em> per la strada. Molte persone che condividono questa passione si ritrovano due, tre, quattro volte a settimana e corrono in gruppo. Altri preferiscono farlo da soli, mentre i più eccentrici addirittura si portano il cane per avere compagnia.</p>
<p><img class="size-full wp-image-4432" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2016/03/applications-running.jpg" alt="Athlete feet on road" width="660" height="330" /></p>
<p><strong>La moda</strong>. Sempre più gente partecipa a gare podistiche, dalla piccola corsa di beneficenza alla maratona di New York. Un&#8217;attività sempre più popolare, insomma: sempre più pubblicizzata e sempre accostata alla salute e al benessere. Ma correre fa davvero bene? La popolarità di questa pratica sportiva è sicuramente in parte dovuta alla sua facilità: non bisogna pagare nessun abbonamento, né occorre sottostare ad alcuna regola particolare.</p>
<p><strong>Non tutti sanno correre. </strong>Quasi tutti, inoltre, sanno correre o pensano di saperlo fare. Pochi, però, lo sanno fare bene. Correre bene è molto difficile; la corsa è un gesto apparentemente semplice, ma in realtà è coordinativamente complesso. Infatti nelle discipline atletiche di corsa e nelle società sportive &#8211; professionistiche e non &#8211; si allena e si cura molto l&#8217;apprendimento e la coordinazione del gesto.</p>
<p><strong>I rischi.</strong> Queste considerazioni preliminari fanno capire che la corsa nasconde molti aspetti negativi e parecchi pericoli, che vengono quasi sempre sottovalutati o non considerati per lasciare spazio al falso mito che &#8220;correre fa bene&#8221; in maniera assoluta (vedi lombalgia, talloniti etc). Innegabili sono i benefici che si possono apportare al sistema cardiocircolatorio e polmonare praticando il <em>running</em>. Le calorie di troppo ingerite possono inoltre essere smaltite abbastanza facilmente correndo. Anche qui dovremmo aprire tuttavia una parentesi. Spesso si corre su strade cittadine, dove l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria è sempre maggiore.</p>
<p><strong>Inquinamento e polmoni.</strong> Durante l&#8217;attività i polmoni moltiplicano i normali scambi gassosi della normale respirazione, poiché il sangue ha bisogno di maggiori quantitativi d&#8217;ossigeno da mandare ai muscoli. E&#8217; facile quindi capire come correre in un ambiente inquinato rappresenti un grosso stress per i polmoni stessi. Per quanto riguarda le calorie smaltite, l&#8217;organismo in effetti si adatta velocemente agli stimoli dell&#8217;allenamento.</p>
<p><strong>Talloniti e fratture.</strong> Anche i piedi sono molto sollecitati: sono infatti all&#8217;ordine del giorno, trai runners, fratture da stress ai metatarsi (soprattutto il quinto) e talloniti. Indossare scarpe tecniche potrebbe ridurre lo stress, ma qui sopravviene un inconveniente di carattere economico: parliamo di materiale molto costoso. Inoltre, senza una buona coordinazione, il sollievo sarebbe soltanto apparente.</p>
<p><strong>Mal di schiena e lombalgia.</strong> Anche la colonna vertebrale è molto sollecitata. Le algie della schiena (lombalgia) sono una problematica assai diffusa tra i corridori. Anche in questo caso possedere una buona coordinazione ridurrebbe i problemi, ma non li cancellerebbe di certo. Molto spesso chi inizia a correre ne sente poi quasi il bisogno fisiologico.</p>
<p><strong>I dolori. </strong>Il dolore in questo gioca un ruolo fondamentale. Chi corre sottopone come già detto il fisico a forti stress, che portano quasi sempre a dolore. Questo dolore da usura si avverte maggiormente a riposo.  Durante la corsa, infatti, l&#8217;organismo, e in particolare il cervello, secerne sostanze chimiche chiamate endorfine. Queste sostanze sono antidolorifici naturali, che alleviano il dolore e danno sollievo al corridore. A riposo il dolore ricompare però con un&#8217;intensità proporzionale all&#8217;usura delle strutture coinvolte. Da non tralasciare, ovviamente, è l&#8217;aspetto psicologico.  Spesso correre è un modo per non pensare ai problemi quotidiani, allo stress e a tutti gli altri condizionamenti della vita quotidiana.</p>
<p><strong>Puntate su nuoto e bici.</strong> Con quanto detto finora non voglio affatto screditare il running: io stesso sono un runner occasionale e con problemi di costanza. Sono però convinto che chi si approccia alla corsa lo faccia quasi sempre carico di grandi aspettative e senza essere messo in guardia circa i potenziali aspetti dannosi. Esistono molte altre attività che portano gli stessi benefici della corsa e comportano meno stress. Il nuoto, la bici e la stessa corsa su tapis roulant ne sono concreti esempi. Sul tapis roulant la superficie più morbida del rullo e il movimento dello stesso ammortizzano e facilitano la fase di spinta della corsa, rendendola &#8220;più leggera&#8221; e meno traumatici. In conclusione ritengo che ci siano molti altri sport e attività fisiche che, se eseguiti in maniera intelligente, possono essere più allenanti, meno stressanti e più stimolanti (ma questo è un parere personale) della corsa.</p>
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		<title>Epilazione: laser o luce pulsata?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 08:14:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La promessa della foto-epilazione, al momento il trend estetico più in voga nel mondo, è allettante: liberarsi, per sempre, dai peli superflui. Un bel sollievo! Peccato, però, che non si può parlare di risultati definitivi, quanto permanenti. Il limite non è dovuto alla tecnologia delle macchine, oggi sempre più performanti, ma a fattori che influiscono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2015/04/luce-pulsata.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4425" src="http://chepelle.altervista.org/wp-content/uploads/2015/04/luce-pulsata.jpg" alt="luce pulsata" width="800" height="500" /></a></p>
<p>La promessa della foto-epilazione, al momento il trend estetico più in voga nel mondo, è allettante: liberarsi, per sempre, dai peli superflui. Un bel sollievo! Peccato, però, che non si può parlare di risultati definitivi, quanto permanenti. Il limite non è dovuto alla tecnologia delle macchine, oggi sempre più performanti, ma a fattori che influiscono sul ciclo di vita del pelo, che nasce, cresce e poi muore. Infatti l’efficacia del trattamento con alte tecnologie dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina (il pigmento che conferisce il colore scuro al pelo) mentre il follicolo pilifero è in fase attiva, ossia quando i peli stanno crescendo. I follicoli silenti, quelli cioè che non producono peli, possono però attivarsi sotto stimolo di ormoni o farmaci. Ecco perché è più corretto (e meno illusorio) parlare di epilazione permanente, in quanto il risultato sui follicoli attivi trattati permane nel tempo.</p>
<p>Fatta questa premessa, cosa preferire, laser o luce pulsata? Risponde Giuseppe Scielzo, fisico medico presso il Policlinico di Monza, esperto nel campo della sicurezza laser.<br />
Entrambe le tecnologie si basano sulla foto-termolisi selettiva, in cui l’energia assorbita da un cromoforo (in questo caso la melanina del pelo) si trasforma in calore, surriscaldando i peli e lasciando inalterata la pelle circostante. Il laser genera onde luminose unidirezionali e monocromatiche, cioè di una sola lunghezza, mentre la luce pulsata utilizza una sorgente luminosa ad ampio spettro, ossia con diverse lunghezza d’onda. In letteratura ci sono molti dati in merito alle performance dei due sistemi, ma in pochi articoli si trovano parametri fisici-tecnici confrontabili (potenza, filtri presenti, tipo di raffreddamento, lunghezza dell’impulso) per una corretta valutazione. In linea teorica è meglio la luce laser, perché più precisa e selettiva.</p>
<p><strong>Meglio dall’estetista o dal medico?</strong><br />
Le macchine usate sono diverse. Il campo d’azione delle estetiste è limitato dal Decreto Legislativo 110/2011 per quanto attiene a luce pulsata, soft laser (depotenziati) e laser defocalizzati, ossia laser medicali di classe 3B e 4 ma con un’intensità ridotta, grazie a un filtro che spalma la radiazione su più lunghezze d’onda. Sono meno incisivi e più ‘tranquilli’, comunque, nel giro di un anno si possono ottenere buoni risultati con operatori seri e competenti. Nel male augurato caso di effetti indesiderati solo il dermatologo è in grado di valutare e provvedere alla loro possibile eliminazione.</p>
<p><strong>Per un’accurata anamnesi la competenza è cruciale…</strong><br />
Sia estetiste che medici devono aver fatto un corso di formazione con certificazione rilasciata da un esperto in sicurezza laser. Per un’epilazione permanente ottimale è essenziale valutare fototipo, eventuali lesioni cutanee, patologie concomitanti o farmaci fotosensibilizzanti, caratteristiche del pelo (colore, diametro del fusto, densità pilifera), come pure settare correttamente le macchine. Il tutto rispettando le norme di sicurezza, che sono di legge, tra cui quelle per il rischio oculare a carico della retina. Per questo operatori e clienti devono indossare occhiali specifici a seconda della frequenza del laser o della luce pulsata impiegati.</p>
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