<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938</atom:id><lastBuildDate>Wed, 06 Nov 2024 02:53:04 +0000</lastBuildDate><title>Credere non vuol dire Sapere</title><description>Anche Se IL Sapere Non Porta sempre Al Credere.&#xa;&#xa;Puoi guardare e non vedere,sentire e non capire&#xa;respirare ma non vivere.</description><link>http://percepire.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Francesco R.)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-6759293312678365787</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 21:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-27T13:42:55.453-07:00</atom:updated><title>Io Sono  1 ►6</title><description>&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
 A te che leggi, io parlo.
 

&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgh0TJyVJXVwUCMEZKBp-4jgxBKcTjhnB4HHO-Eqtjr7_IOGZ0f7p19dBIshH6wzLG_TbYARvXJTjSiMX4GNzsqlQeOZ7tLfLk89cIrFgU2ytX7S0-Cfb3NdqAIFWe-vCwz1qNL_Css7KQO/s1600/art_25_adulti_001.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;95&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgh0TJyVJXVwUCMEZKBp-4jgxBKcTjhnB4HHO-Eqtjr7_IOGZ0f7p19dBIshH6wzLG_TbYARvXJTjSiMX4GNzsqlQeOZ7tLfLk89cIrFgU2ytX7S0-Cfb3NdqAIFWe-vCwz1qNL_Css7KQO/s200/art_25_adulti_001.jpg&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
A
 te, che per lunghi anni, vagando innanzi e indietro, hai con ardore 
cercato nei libri, negli insegnamenti, nelle filosofie, nelle religioni,
 non sai neppure tu che cosa: la verità, la felicità, la libertà, Dio. A
 te, Anima stanca e scoraggiata, quasi senza speranza, che molte volte 
hai afferrato un barlume della verità cercata, solo per riconoscere che 
essa si dileguava come il miraggio nel deserto.

A te che credesti d&#39;averla trovata in qualche grande istruttore, capo 
riconosciuto di una Religione, Fraternità o Società, e che ti pareva un 
«maestro» - tanto meravigliose erano la sua sapienza e le opere sue - 
solo per risvegliarti più tardi alla scoperta che quel maestro era 
soltanto una persona umana, con difetti, debolezze e colpe segrete, pur 
avendo potuto essere tramite di splendidi insegnamenti apparsi a te come
 la più alta verità. A te, di nuovo stanco e affamato, senza guida; a te
 io sono venuto.

E sono venuto anche a te, che hai cominciato a sentire la presenza della
 Verità nella tua anima e cerchi la conferma di ciò che lotta vagamente 
dentro di te, per esprimersi.

Sì, a quanti hanno fame del vero «pane di vita» io sono venuto. Sei tu 
pronto a ricevere il mio cibo? Se lo sei, fa cuore. Siedi.

Calma la tua mente umana e segui strettamente la mia parola qui 
pronunciata. Oppure forse ti allontani, deluso ancora una volta, con nel
 cuore il morso della fame insaziata?

a gettarli via; allora la mia parola sarà per te una sorgente 
inesauribile di gioia e di felicità.
esterna era il canale, il mezzo da me scelto in quel momento per 
impressionare la tua coscienza umana.

Ma io non sono la tua mente umana, né il figlio suo, l&#39;intelletto: essi 
sono soltanto l&#39;espressione del tuo essere, come tu sei l&#39;espressione 
del mio essere; essi sono soltanto fasi della tua personalità umana, 
come tu sei una fase della mia divina impersonalità.

                Pesa e studia attentamente queste parole.

Sorgi e liberati per sempre dal dominio della tua personalità, con la 
tua mente e il suo intelletto così gonfi ed esaltati di se stessi; 
poiché la tua mente, d&#39;ora innanzi, deve essere la tua serva e 
l&#39;intelletto il tuo schiavo, se vuoi che la mia parola penetri nella 
coscienza dell&#39;anima tua. Io sono venuto ora alla coscienza dell&#39;anima 
tua, dopo averla stimolata per prepararla a ricevere la mia parola. Se 
sei abbastanza forte per sopportarla; se puoi sbarazzarti di tutti i 
tuoi capricci, di tutte le tue credenze, di tutte le tue opinioni 
personali - rottami da te raccolti nei campi coltivati da altri; se sei 
forte abbastanza da gettarli via; allora la mia parola sarà per te una 
sorgente inesauribile di gioia e di felicità.

Ma sii preparato al fatto che la tua personalità dubiterà di queste mie 
parole man mano che le leggerai; poiché la sua vita è minacciata, ed 
essa sa che non può vivere e prosperare, né dominare più a lungo i tuoi 
sentimenti, il tuo andare e venire, come prima, se tu accetti nel tuo 
cuore la mia parola e le permetti di dimorarvi.

Sì. Io sono venuto a te, ora, a farti conscio della mia presenza; poiché
 ho già preparato la tua mente umana in modo che essa possa, fino a un 
certo punto, comprendere il significato di me.

Io sono sempre stato con te, ma tu non lo sapevi; ti ho espressamente 
condotto attraverso il Deserto dei libri e degli insegnamenti, delle 
religioni e delle filosofie, tenendo sempre davanti agli occhi della tua
 anima la visione della Terra Promessa; alimentandoti con la manna del 
Deserto, perché tu potessi ricordare e apprezzare il pane dello Spirito e
 anelare a esso. Ora ti ho condotto sulla riva del Giordano che ti 
separa dal tuo divino retaggio. Ora è venuto per te il tempo di 
conoscermi coscientemente; è venuto il momento di attraversare il fiume e
 di passare nella Terra di Canaan, nella terra del latte e del miele. 
Sei pronto? Vuoi andare?

Allora segui questa parola che è l&#39;Arca del mio patto, e passerai a 
piedi asciutti.


















&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/h2&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/09/io-sono_3570.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgh0TJyVJXVwUCMEZKBp-4jgxBKcTjhnB4HHO-Eqtjr7_IOGZ0f7p19dBIshH6wzLG_TbYARvXJTjSiMX4GNzsqlQeOZ7tLfLk89cIrFgU2ytX7S0-Cfb3NdqAIFWe-vCwz1qNL_Css7KQO/s72-c/art_25_adulti_001.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-6280586042525061566</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 21:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-27T14:50:29.390-07:00</atom:updated><title>Io Sono 2►6</title><description>&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;
&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
 Sii calmo e sappi!&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigNN4f7orvmn3auiCrKuf1YNBh0wRgjSxVVbGWW5MNHKp1FnYQAmN5zNqtjT__BTRpSbqKW4UwUdIwhQh_nX7nEb848NDA-uZWWQoJgvO2xEAHufOReXYtdtJ-K6bsx2pH6QKSK9sky2nM/s1600/chakra13.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigNN4f7orvmn3auiCrKuf1YNBh0wRgjSxVVbGWW5MNHKp1FnYQAmN5zNqtjT__BTRpSbqKW4UwUdIwhQh_nX7nEb848NDA-uZWWQoJgvO2xEAHufOReXYtdtJ-K6bsx2pH6QKSK9sky2nM/s1600/chakra13.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora,
 perché tu possa conoscermi ed essere perciò sicuro che sono Io, il tuo 
vero Sé, che dico queste parole, devi prima imparare a essere calmo, ad 
acquietare la tua mente e il tuo corpo umani e tutte le loro attività, 
fino a non essere più cosciente di esse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può darsi che 
tu non sia ancora capace di fare ciò; ma io ti insegnerò, purché tu 
voglia realmente conoscermi e sia disposto a darne prova affidandoti a 
Me e obbedendomi in quanto sto per chiederti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ascolta. 
Cerca di immaginare l&#39;Io che parla attraverso queste pagine come il tuo 
Sé superiore e divino, che dà consigli alla tua mente e al tuo 
intelletto umani e considera questi, per il momento, come una 
personalità separata. La tua mente è costituita in modo che non può 
accettare nulla che non si conformi a ciò che essa ha prima 
sperimentato, o imparato, e che il suo intelletto non considera 
ragionevole. Quindi, rivolgendoti a essa, tu adoperi i termini e le 
espressioni più consoni a esprimere chiaramente al tuo intelletto le 
verità che esso deve comprendere, prima che la mente possa svegliarsi 
alla coscienza del tuo intento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fatto è che questo 
«Io» è te stesso, il tuo Sé reale. La tua mente umana è stata finora 
così assorta nel compito di concedere al tuo intelletto e al tuo corpo 
ogni sorta di favori, che non ha mai avuto tempo di venire a conoscenza 
di te, suo vero signore e maestro. E intanto tu ti sei talmente 
interessato ai piaceri e alle pene del tuo corpo e del tuo intelletto, 
lasciandotene influenzare, che sei quasi giunto a credere che tu sia il 
tuo intelletto e il tuo corpo e hai di conseguenza quasi dimenticato me,
 il Sé divino. Io non sono il tuo intelletto né il tuo corpo e questo 
messaggio è per insegnarti che tu e Io siamo Uno. Le parole che dico qui
 e il principale scopo di queste istruzioni è di svegliare la tua 
coscienza a tale grande fatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma tu non puoi 
svegliarti a esso finché non esci dalla coscienza di questo corpo e di 
questo intelletto, che così a lungo ti hanno tenuto schiavo. Tu devi 
sentirmi dentro di te, prima di sapere che io vi sono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orbene,
 affinché tu possa dimenticare completamente la tua mente, i tuoi 
pensieri, il tuo corpo e le tue sensazioni, in modo da poter sentire me 
dentro di te, è necessario che tu segua scrupolosamente le mie 
istruzioni. Siedi tranquillo in stato di rilassamento, e una volta 
completamente tranquillo lascia la tua mente assorbire il significato di
 queste parole: «Sii calmo! E sappi: Io - Sono - Dio». Pronunzia queste 
parole precisamente come sono scritte qui, cercando di realizzare che è 
il Dio tuo che comanda e domanda dal tuo sé mortale implicita 
obbedienza: studiale e cerca di capire il loro nascosto Potere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza
 pensare, permetti a questo mio divino comando di penetrare 
profondamente nella tua anima. Lascia allora ogni altra impressione che 
venga alla tua mente entrare a suo piacere, senza sforzo o interferenza 
da parte tua, ma notane attentamente il senso, poiché sono Io, 
dall&#39;interno, che ti istruisco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per mezzo di tali 
impressioni. Poi, quando il loro significato incomincia ad apparire alla
 tua coscienza, pronuncia queste mie parole lentamente, imperativamente,
 rivolgendole a ogni cellula del tuo corpo, a ogni facoltà della tua 
mente, con tutta la forza cosciente che possiedi: «Sii calmo! E sappi: 
Io - Sono - Dio».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medita profondamente queste parole e 
portale con te nel tuo lavoro, qualunque esso sia. Fa di esse il fattore
 vitale dominante del tuo lavoro e di tutti i tuoi pensieri creativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pronunziale
 mille volte al giorno, finché non ne abbia penetrato e scoperto tutto 
il più intimo significato, finché ogni cellula del tuo corpo non frema 
in lieta risposta al comando «Sii calano!» e obbedisco istantaneamente, e
 ogni pensiero errante che fluttui intorno alla tua mente, svanisca 
subito nel nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando le mie parole risuoneranno 
attraverso la caverna del tuo essere divenuto vuoto, quando il sole 
della conoscenza comincerà a sorgere sull&#39;orizzonte della tua coscienza,
 allora tu sentirai espandersi dentro di te l&#39;impeto di uno strano, 
meraviglioso respiro che riempirà fino all&#39;estremo tutte le tue membra 
mortali, facendo quasi esplodere i tuoi sensi con la sua estasi; allora 
sentirai a fiotti levarsi in te una possente, irresistibile forza, che 
ti innalzerà quasi sulla terra; allora sentirai dentro di te la gloria, 
la santità, la maestà della mia presenza. E allora, allora tu saprai: Io
 - Sono - Dio. Quando tu mi avrai sentito così in quei momenti dentro di
 te, quando avrai gustato il mio potere, ascoltato la mia sapienza e 
conosciuto l&#39;estasi del mio amore che tutto abbraccia, non potrai più 
essere toccato da alcuna malattia, né indebolito da alcuna circostanza, 
né soggiogato da alcun nemico. Poiché tu saprai allora che io sono 
dentro di te e da allora in poi ti rivolgerai a me in ogni tua 
necessità, mettendo tutta la tua confidenza in me, permettendomi di 
esprimere la mia volontà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E quando ti rivolgerai a me, 
troverai sempre in me, nell&#39;ora del bisogno, un aiuto pronto e 
infallibile; poiché io ti riempirò talmente con la realizzazione della 
mia presenza e del mio potere, che ti basterà essere calmo e permettere a
 me di fare qualunque cosa tu voglia: risanare i tuoi mali o quelli 
degli altri, illuminare la tua mente in modo che tu possa vedere con i 
miei occhi la verità che cerchi, o compiere alla perfezione ciò che 
prima ti sembrava quasi impossibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma questa conoscenza, questa realizzazione, non avverrà a un tratto. Potrà non venire per anni; potrà venire domani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò
 dipende solo da te. Non dalla tua personalità, con i suoi desideri 
umani e la sua umana comprensione, ma dal tuo Io - Sono - Dio entro di 
te.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cos&#39;è che dal bocciolo fa sbocciare il fiore? 
Cos&#39;è che fa rompere il guscio al pulcino? Chi stabilisce il giorno e 
l&#39;ora? È l&#39;atto cosciente e naturale dell&#39;intelligenza interna, della 
mia intelligenza, diretta dal mio volere, quello che porta a maturazione
 la mia idea e la esprime nel fiore e nel pulcino. Il fiore e il pulcino
 hanno qualche cosa a che fare in tutto ciò? No, essi si sottomettono 
soltanto, uniscono la loro volontà alla mia e permettono a me e alla mia
 sapienza di stabilire l&#39;ora nella quale maturerà l&#39;azione. Solo quando 
essi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
hanno obbedito all&#39;impulso della mia volontà e 
hanno fatto lo sforzo che io imponevo loro di fare, hanno potuto passare
 alla nuova vita. Tu puoi, con la tua personalità, tentare mille e mille
 volte di uscire dal guscio della tua coscienza umana; ma potrai 
riuscire tuttalpiù ad abbattere le porte che io ho provvidenzialmente 
messo tra il mondo delle forme tangibili e il regno dei sogni 
intangibili; una volta aperte le porte, tu non potrai più, senza molto 
disturbo e sofferenza, tener fuori gli intrusi dal tuo dominio privato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma
 anche questo io permetto talvolta, perché attraverso tale sofferenza tu
 possa acquistare la forza di cui manchi e la saggezza necessaria a 
capire che soltanto deponendo ogni desiderio di sapienza, di bontà e 
persino di unione con me, a beneficio del tuo Sé, tu puoi schiudere i 
tuoi petali manifestando la mia perfetta bellezza e gettar via il guscio
 della tua personalità umana, passando alla luce radiosa del mio Regno 
celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io ti dò perciò queste istruzioni, adesso, al 
principio, perché tu possa imparare a riconoscerne. E ti prometto qui 
che se tu accetti le istruzioni che ti dò in queste pagine e ti sforzi 
seriamente di comprenderle e metterle in pratica, tu mi conoscerai ben 
presto e io farò sì che tu comprenda tutte le mie parole, dovunque 
scritte, in libri o dottrine, nella Natura o nei tuoi simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se
 ti pare che in quanto è qui scritto vi siano contraddizioni, cerca bene
 il mio reale intento prima di respingerlo; non lasciare una sola 
parola, un solo pensiero finché tutto ciò che esso suggerisce non ti sia
 divenuto chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma in tutta la tua ricerca, in tutti i
 tuoi sforzi, abbi fede in Me, nel tuo vero Sé interno, e non essere 
impaziente di ottenere dei risultati; poiché essi sono in mia custodia e
 io ne avrò cura. I dubbi e l&#39;impazienza sono soltanto della tua 
personalità e, se tu permetti loro di persistere, essi ti condurranno 
all&#39;insuccesso e al disinganno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/h2&gt;
</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/09/io-sono_3646.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigNN4f7orvmn3auiCrKuf1YNBh0wRgjSxVVbGWW5MNHKp1FnYQAmN5zNqtjT__BTRpSbqKW4UwUdIwhQh_nX7nEb848NDA-uZWWQoJgvO2xEAHufOReXYtdtJ-K6bsx2pH6QKSK9sky2nM/s72-c/chakra13.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-8385248702206581102</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 21:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-27T14:48:39.263-07:00</atom:updated><title>Io Sono 3►6</title><description>&lt;h2&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; Io, Vita, Dio&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnrNuDb53lNV1oW10Car8cGq12x7mnX5d5UXtSP4aTPB3Tny_OOqb0Kt-JZZquL4e0muLIFAcU0JNHMoRBIURYuJoqOKVY5CWWb50EyLkMDdDRPAV7K6AocodE7s1kD9d4AH4R-Zsiorg7/s1600/Electroshock.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnrNuDb53lNV1oW10Car8cGq12x7mnX5d5UXtSP4aTPB3Tny_OOqb0Kt-JZZquL4e0muLIFAcU0JNHMoRBIURYuJoqOKVY5CWWb50EyLkMDdDRPAV7K6AocodE7s1kD9d4AH4R-Zsiorg7/s200/Electroshock.jpg&quot; width=&quot;178&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
Se ciò che 
hai letto ha svegliato dentro di te una risposta e la tua anima brama di
 ricevere ancora di più, allora tu sei pronto per quanto segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma
 se tu discuti ancora, o ti ribelli all&#39;apparente pretesa di autorità 
divina con cui qui ti si parla, e il tuo intelletto ti dice che si 
tratta solo di un nuovo tentativo per sedurre la tua mente con scaltri 
suggerimenti e sottile sofistica, allora tu non avrai beneficio da 
queste parole; poiché il loro significato è finora nascosto alla tua 
coscienza mortale e la mia parola deve giungere a te per altre vie e 
sotto altre forme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed è bene se la tua personalità, col
 suo intelletto, ti spinge a discutere così e a ribellarti contro 
l&#39;autorità che non sai ancora essere la mia. Ma sono realmente io che 
faccio così ribellare la tua personalità, poiché essa, con il suo 
orgoglioso senso separazione, mi è ancora necessaria a sviluppare una 
mente e un corpo forti abbastanza da potermi esprimere perfettamente. E 
finché tu non sia preparato a conoscermi, è sua missione, datale da me, 
di discutere e ribellarsi. Ma dall&#39;istante in cui riconosci la mia 
autorità, l&#39;imperio della personalità comincia ad essere minato; i suoi 
giorni sono contati e tu ti volgerai sempre più a me per guida e aiuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non
 sgomentarti quindi, seguita a leggere e forse il riconoscimento verrà. 
Sappi che puoi leggere e non leggere, come vuoi, ma che, comunque tu 
faccia, sono realmente io che scelgo e non tu.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per te, 
che apparentemente scegli di non leggere oltre, ho altri piani: a suo 
tempo tu imparerai che, qualunque cosa tu faccia, o ti piaccia, o 
desideri, sono io che ti conduco attraverso gli inganni e le illusioni 
della personalità affinché tu ti possa finalmente svegliare alla loro 
irrealtà e volgerti a me quale unica e sola Realtà. Allora queste parole
 troveranno risposta dentro di te: «Sii calmo! E sappi: Io - Sono - 
Dio».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sì, io sono la più intima parte di te, che dimora
 nell&#39;interno e aspetta e veglia, non conoscendo né spazio né tempo; 
poiché io sono l&#39;Eterno e riempio tutto lo spazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io 
veglio e aspetto che tu sia stanco delle tue follie, delle tue vane 
brame, ambizioni e rimpianti, sapendo che tutto verrà a suo tempo. 
Allora ti volgerai a me scoraggiato, vuoto e umile, e mi domanderai di 
prendere il comando, senza sapere che sempre io fui che ti condussi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io
 sto qui dentro aspettando quietamente che questo accada; pure, mentre 
aspettavo, ero io che dirigevo la tua condotta, che ispiravo tutti i 
tuoi pensieri, tutte le tue azioni, utilizzandoli e manipolandoli 
impersonalmente in modo da portare te, e la mia altra espressione 
mortale, al riconoscimento cosciente di me. Io sono stato sempre dentro 
di te, profondamente, dentro al tuo cuore. Io sono stato con te 
attraverso tutto, le tue gioie e i tuoi dolori, i tuoi successi e i tuoi
 errori, attraverso la tua malvagità e la tua onta, attraverso i delitti
 contro i fratelli e contro Dio che tu credi d&#39;aver commesso. Sia che tu
 procedessi innanzi, ti sviassi o arretrassi, ero io che ti spingevo; 
ero io che ti spingevo&lt;br /&gt;
innanzi mostrandoti qualche bagliore di me a
 distanza e coi contorni confusi; ero io che ti allettavo con la visione
 di me in qualche volto incantevole, in qualche bellissimo corpo, in 
qualche piacere inebriante o in qualche travolgente ambizione; ero io 
che ti apparivo sotto le spoglie del peccato, della debolezza, 
dell&#39;avidità, della sofistica, e ti attiravo indietro nelle fredde 
braccia della coscienza, lasciandoti lottare nelle sue strette 
tenebrose; finchè tu, risvegliato alla tua impotenza, ti scuotesti 
disgustato e, ispirato dalla nuova visione, strappasti la mia maschera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sì,
 sono io che ti faccio fare tutto ciò che fai e (puoi comprenderlo?) 
sono io che faccio tutto ciò che fai e tutto ciò che fa il tuo fratello;
 poiché in te e in esso tutto ciò che è, è Io, me stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poiché
 Io sono la vita. Sono io che animo il tuo corpo, che faccio pensare la 
tua mente e che faccio battere il tuo cuore; sono io che attiro a te il 
piacere o il dolore, siano essi della carne, dell&#39;intelletto o delle 
emozioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io sono l&#39;Intimo, lo Spirito, la Causa 
animatrice dell&#39;essere tuo, di tutta la vita, di tutte le cose viventi 
visibili e invisibili e non c&#39;è nulla che sia morto, poiché io, l&#39;Uno 
impersonale, sono tutto ciò che esiste. Io sono infinito e sconfinato; 
l’Universo è il mio corpo; tutta l&#39;intelligenza che è in esso emana 
dalla mia Mente; tutto l&#39;amore che vi è fluisce dal mio Cuore; tutta la 
forza che vi agisce non è che la mia volontà in azione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La
 triplice forza, che si manifesta quale tutta la Sapienza, tutto 
l&#39;Amore, tutta la Forza o, se preferisci, come Luce, Calore ed Energia; 
ciò che mantiene tutte le forme ed è dentro e dietro tutte le 
espressioni e tutti gli aspetti della vita, siano essi creativi, coesivi
 o distruttivi, non è che la manifestazione di me stesso nell&#39;atto e 
nello stato di Essere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla può essere senza 
manifestare ed esprimere qualche aspetto di me, che sono non solo il 
costruttore di tutte le forme, ma colui che dimora in ciascuna di esse. 
Nel cuore di ciascuna io dimoro, nel cuore dell&#39;uomo, nel cuore 
dell&#39;animale, nel cuore del fiore, nel cuore della pietra. Nel cuore di 
ciascuno io vivo, muovo e ho il mio essere, e dal cuore di ciascuno io 
esprimo quell&#39;aspetto di me che desidero esprimere e che si manifesta 
nel mondo esterno come una pietra, un fiore, un animale, un uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che
 cosa esiste, dunque, tranne questo grande Io? Ma tu domandi: «Non è 
dunque consentita a me nessuna individualità?». «No, non c&#39;è nulla, 
assolutamente nulla che non sia una parte di me, dominata e retta 
eternamente da me, l&#39;Una Realtà indefinita.»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto 
alla tua cosiddetta individualità, essa non è altro che la tua 
personalità che cerca ancora di conservare un&#39;esistenza separata. Ma ben
 presto tu conoscerai che non esiste individualità separata dalla mia 
individualità e che ogni personalità svanisce nella mia divina 
impersonalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tu raggiungerai presto quello stato di 
risveglio in cui potrai avere un barlume della mia impersonalità e 
allora non desidererai più per te alcuna individualità, alcuna 
separazione; poiché avrai compreso che essa è solo e ancora una 
illusione della personalità.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;
 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/09/io-sono_4696.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnrNuDb53lNV1oW10Car8cGq12x7mnX5d5UXtSP4aTPB3Tny_OOqb0Kt-JZZquL4e0muLIFAcU0JNHMoRBIURYuJoqOKVY5CWWb50EyLkMDdDRPAV7K6AocodE7s1kD9d4AH4R-Zsiorg7/s72-c/Electroshock.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-2329284153451883806</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 21:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-27T13:43:29.488-07:00</atom:updated><title>Io Sono 4►6</title><description>&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La chiave&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgehGtLhn8ZsuuFo5ZGWc8ICb5RwhtmKzHyGnL5XlisuhXEKsTkTRdgg0ntBEk3lF2NjNR1gVyiyagR7t8smViNyn-eeJooTS8_JYQTxRi_IibK_oZOTeXN_6IorET5dsWQ2daMOVkN4yZS/s1600/unicafraseessenziale-loren.blogspot.com+%2868%29.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;133&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgehGtLhn8ZsuuFo5ZGWc8ICb5RwhtmKzHyGnL5XlisuhXEKsTkTRdgg0ntBEk3lF2NjNR1gVyiyagR7t8smViNyn-eeJooTS8_JYQTxRi_IibK_oZOTeXN_6IorET5dsWQ2daMOVkN4yZS/s200/unicafraseessenziale-loren.blogspot.com+%2868%29.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È
 possibile che tu non sappia ancora che Io sono, che tu non creda che Io
 sono Te realmente, e che Io sono in ugual modo tuo fratello e tua 
sorella e che siete tutti parti di Me e uno con Me. Tu puoi non 
riconoscere che l&#39;animo tuo e quello dei tuoi fratelli, le sole parti 
veramente imperiture del tuo tu mortale, sono soltanto aspetti 
differenti di Me, esprimentisi nella cosiddetta Natura. Così pure può 
essere che tu non comprenda che tu e i tuoi fratelli siete aspetti o 
attributi della mia divina Natura, precisamente come la tua personalità 
umana, con il suo corpo, la sua mente e il suo intelletto mortali, è un 
aspetto della tua natura umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, tu non puoi ancora 
comprendere questo, ma io te ne parlo ora, perché tu possa conoscere i 
segni quando essi cominceranno ad apparire nella tua coscienza, come 
certo appariranno. Ma per riconoscere questi segni, tu devi studiare 
attentamente e meditare quanto segue e non passare oltre finché tu non 
abbia, almeno in parte, afferrato quel che io voglio dirti. Una volta 
compreso bene il principio che io qui stabilizzo, tutto il mio messaggio
 diviene chiaro e comprensibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io ti do innanzitutto 
la chiave con la quale aprirai ogni mistero che ora ti nasconde il 
segreto del mio Essere. Quando avrai imparato ad adoperarla, questa 
chiave ti aprirà le porte di tutta la sapienza, di tutto il potere nel 
Cielo e sulla Terra. Invero essa ti aprirà la porta del Regno dei Cieli e
 tu non avrai che da entrare per divenire coscientemente uno come me.&lt;br /&gt;
Questa
 chiave è: Pensare è creare. Ciò può essere espresso così: Tu sei come 
pensi nel tuo cuore. Fermati e medita su questo, affinché si fissi 
saldamente nella tua mente. n pensatore è un creatore; egli vive in un 
mondo di propria cosciente creazione. Quando tu sai come pensare puoi 
creare a volontà qualunque cosa tu voglia: una nuova personalità, un 
nuovo ambiente, un nuovo mondo.&lt;br /&gt;
Vediamo se puoi afferrare alcune 
delle verità nascoste e dominate da questa chiave. Ti ho mostrato come 
tutta la coscienza sia una e come tale coscienza sia al tempo stesso la 
tua, quella dell&#39;animale, della pianta, della pietra e della cellula 
invisibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hai visto come questa coscienza sia retta 
dalla mia volontà che unisce le cellule invisibili, forma i vari 
organismi per l&#39;espressione e l&#39;uso dei diversi «centri d&#39;intelligenza» 
attraverso i quali io desidero esprimermi. Ma non puoi ancora 
comprendere come tu possa dominare e dirigere la coscienza delle cellule
 del tuo corpo e, più ancora, quelle degli altri corpi, quantunque tu e 
io ed essi siamo tutti uno in coscienza e intelligenza. Facendo bene 
attenzione a quanto segue, potrai riuscire a comprenderlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hai
 mai meditato su cosa sia la coscienza? Come essa paia essere uno stato 
impersonale di attenzione, un&#39;aspettazione di servire o di essere 
adoperata da qualche potere latente in te e in intima relazione con te? E
 come molti paiano essere il tipo più elevato di organismo contenente 
tale coscienza, diretta e usata da questo potere interiore? E che tale 
potere, latente tanto nella&lt;br /&gt;
coscienza umana quanto in ogni altra, è
 soltanto la mia volontà? Ti è stato detto che al principio io creai 
l&#39;uomo «a mia immagine e somiglianza»; che poi soffiai in lui l&#39;alito di
 vita, e che egli divenne un&#39;anima vivente. Creando l&#39;uomo a mia 
immagine e somiglianza, io creai un organismo capace di esprimere tutta 
la mia Coscienza e la mia Volontà, il mio Potere, la mia Intelligenza e 
tutto il mio Amore. Io lo feci perfetto fin dal principio, modellandolo 
secondo la mia perfezione. Quando io soffiai nell&#39;organismo umano il mio
 alito, esso divenne vivo di me, poiché in quell&#39;istante io alitai in 
esso il mio volere non dall&#39;esterno ma dall&#39;interno, dal Regno dei Cieli
 dove sempre Io sono. E d&#39;allora in poi io sempre respirai e vissi ed 
ebbi esistenza dentro l&#39;uomo, avendolo creato a mia immagine e 
somiglianza a questo scopo. Perciò, dovunque sia l&#39;uomo lo sono; e 
qualunque cosa l&#39;uomo faccia, o tu faccia, sono Io che la faccio; e 
qualunque cosa tu dica o pensi, sono Io che dico e penso attraverso il 
tuo organismo. Ti fu pure detto che quando l&#39;uomo fu così compenetrato 
dal mio alito, gli fu dato il dominio su tutti i regni della Terra. Il 
che significa che egli fu fatto signore della terra, del mare, dell&#39;aria
 e degli èteri e che tutti gli esseri viventi in tutti questi regni 
rendevano omaggio a lui ed erano soggetti al suo volere. Naturalmente 
era così, poiché io, dentro la coscienza umana e dentro tutte le 
coscienze, manifesto continuamente il mio volere; e io, il signore e 
regolatore dell&#39;organismo dell&#39;uomo, sono pure signore e regolatore di 
tutti gli organismi in cui dimora la coscienza. E poiché tutta la 
coscienza è la mia coscienza e dimora dovunque è vita e poiché non v&#39;è 
sostanza in cui non sia vita, la mia coscienza dev&#39;essere in ogni cosa: 
nella terra, nell&#39;acqua, nell&#39;aria e nel fuoco e deve perciò riempire 
tutto lo spazio. Infatti essa è spazio o ciò che l&#39;uomo chiama spazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La
 Mia Volontà, essendo il potere latente in tutta la coscienza, deve 
estendersi dappertutto; quindi la volontà dell&#39;uomo, che è solo una 
localizzazione della mia volontà, deve pure estendersi dappertutto e 
perciò la coscienza di tutti gli organismi, la tua compresa, è soggetta 
al dominio e alla direzione dell&#39;uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occorre soltanto
 che egli realizzi coscientemente che io, il Sé imperante dentro di lui,
 di continuo dirigo, domino e uso la coscienza di tutti gli organismi, 
in ogni momento, in ogni giorno della loro vita. E io faccio questo per 
mezzo del suo pensiero; io lo faccio per mezzo dell&#39;organismo dell&#39;uomo.
 Egli crede di pensare; ma sono io, il suo Sé reale, che penso per mezzo
 del suo organismo. E per mezzo dell&#39;atto di pensare, io compio tutto 
ciò che compie l&#39;uomo e faccio dell&#39;uomo e del suo mondo ciò che sono. 
Non importa che l&#39;uomo e il suo mondo non siano ciò che egli suppone. 
Essi sono precisamente come io li ho creati per il mio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma
 tu dirai: se è sempre questo solo «Io» che pensa, l&#39;uomo non pensa e 
non può pensare. Sì, questo sembra un mistero, ma ti sarà svelato, se tu
 osserverai attentamente quanto segue: poiché io insegno ora a te, uomo,
 come pensare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/09/io-sono_4628.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgehGtLhn8ZsuuFo5ZGWc8ICb5RwhtmKzHyGnL5XlisuhXEKsTkTRdgg0ntBEk3lF2NjNR1gVyiyagR7t8smViNyn-eeJooTS8_JYQTxRi_IibK_oZOTeXN_6IorET5dsWQ2daMOVkN4yZS/s72-c/unicafraseessenziale-loren.blogspot.com+%2868%29.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-5516189266538148298</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 20:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-27T13:45:45.732-07:00</atom:updated><title>Io Sono5►6</title><description>&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Pensare è creare&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJCrfsIZ-Ic0YBoEG4mJ85p9-eYwvoArxTD-eOynhE74gUB1elPjZ3PXTF_9sbUvWjz8_xgvGSQ7E9e7tNNxwvjMKh83gn_6Kpoketirze1qnflQwlHuS3ARpELT63_jM_j3iibELGT1Nt/s1600/hgg.JPG&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJCrfsIZ-Ic0YBoEG4mJ85p9-eYwvoArxTD-eOynhE74gUB1elPjZ3PXTF_9sbUvWjz8_xgvGSQ7E9e7tNNxwvjMKh83gn_6Kpoketirze1qnflQwlHuS3ARpELT63_jM_j3iibELGT1Nt/s1600/hgg.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho
 detto che l&#39;uomo non pensa; che sono io dentro di lui, che penso; ho 
anche detto che l&#39;uomo crede di pensare. Siccome questo è, in apparenza,
 una contraddizione, io ti mostrerò che l&#39;uomo normalmente non pensa, 
più che non faccia ogni altra cosa ch&#39;egli supponga di fare. Poiché io, 
dentro di lui, faccio tutto ciò che egli fa; ma lo faccio 
necessariamente per mezzo del suo organismo, della sua personalità, del 
suo corpo, della sua mente e della sua anima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cercherò ora di farti comprendere come ciò possa essere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricorda
 prima di tutto che io ti feci a mia immagine e somiglianza e che ho il 
mio Essere dentro di te. Ma questo non lo credi ancora. Tu credi che io,
 Dio, sia in qualche luogo fuori di te: che noi siamo separati. Inoltre,
 ciò che tu fai quando credi di pensare non è realmente «pensare» perché
 non è un pensare cosciente, essendo tu inconscio di me, l&#39;ispiratore, 
il dirigente di ogni idea, di ogni pensiero che entra nella tua mente. 
Ancora, essendo io in te e tu fatto a mia immagine e somiglianza, e 
possedendo quindi tutte le mie facoltà, tu puoi pensare; ma non essendo 
conscio del fatto che pensare è creare e che pensando tu adoperi uno dei
 miei divini poteri, tu hai bensì pensato durante tutta la vita, ma hai 
pensato male, cioè hai pensato ciò che tu chiameresti l&#39;errore. Questo 
pensare erroneamente ti ha sempre più separato da me, pur adempiendo il 
mio piano, che più innanzi ti sarà manifesto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prova 
di questo è che tu credi di essere separato da me e di vivere in un 
mondo materiale; che il tuo corpo di carne produca e accolga il piacere e
 il dolore e che nel mondo si manifesti una cattiva influenza, chiamata 
Demonio, la quale si opponga alla mia volontà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E così è
 per te, poiché tutto è, per l&#39;uomo, come egli pensa o crede che sia. E 
sono pure io che ho fatto apparire all&#39;uomo tutto ciò, come se fosse ciò
 che egli pensa che sia. Anche questo in vista del mio intento e per 
adempiere la legge del creare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, se tu credi che
 una cosa sia in un certo modo, non è essa, per te, realmente così? Se 
una cosa ti sembra reale, sia essa una gioia o un dolore, un disturbo o 
un cruccio, o qualunque altra cosa, condizione o esperienza, non è essa 
reale per te solo perché il tuo pensarla e crederla tale la fa tale per 
te? Ma essa sembra reale soltanto a te: altri possono pensarla del tutto
 differente, non è vero?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se è così, allora il tuo 
corpo, la tua personalità, il tuo carattere, il tuo ambiente, il tuo 
mondo, sono come appaiono a te solo perché tu li hai pensati tali. Tu 
puoi quindi cambiarli col medesimo processo, se non ti piacciono, non è 
vero? E tu puoi farli comunque tu voglia, pensandoli tali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma tu domandi: come si può realmente pensare, coscientemente pensare, in modo da produrre questo cambiamento?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sappi
 innanzitutto che io, il tuo Sé reale, ho espressamente attirato la tua 
attenzione su queste cose che ora ti dispiacciono e che te le lascio 
pensare&lt;br /&gt;
quali esse ora ti sembrano. Io, io solo preparo così la 
tua mente umana in modo che quando tu ti volgerai interiormente a me con
 fede durevole, possa renderti capace di comprendere e manifestare 
esteriormente la realtà delle cose che ora ti sembrano così poco 
soddisfacenti. Poiché io ti porto tutto ciò che, con la sua apparenza 
esterna, può attrarre o allettare la tua mente umana e spingerla innanzi
 nella sua ricerca terrena, allo scopo di istruirti intorno alla 
illusorietà di tutte le apparenze materiali e alla fallibilità d&#39;ogni 
giudizio umano: cosicché tu ti volga finalmente a me, dentro, alla mia 
sapienza, come Una e unica interprete e guida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E quando
 tu ti sia così volto a me dentro, io aprirò i tuoi occhi e ti farò 
vedere che l&#39;unico modo di provocare questo cambiamento nel pensare è di
 mutare prima il tuo atteggiamento verso tutte queste cose che ora tu 
pensi non siano quel che dovrebbero essere; cioè, se esse non sono 
soddisfacenti o ti sembrano biasimevoli e ti toccano al punto da recarti
 dolore o disturbo della mente, ebbene, cessa di pensare che esse 
possano addolorarti o disturbarti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi è, insomma, il 
padrone? Il tuo corpo, la tua mente? Oppure Tu, l&#39;Io sono interiore? 
Allora perché non mostrare che tu sei il padrone, pensando le vere cose 
che l&#39;Io sono dentro di te desidera che tu pensi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte
 le cose influiscono su di te solo in quanto tu le pensi e dai loro il 
potere di turbarti o tediarti. Se tu cessi di pensare che esse abbiano 
questo potere, ti volgi dentro a me e mi permetti di dirigere il tuo 
pensiero, esse spariranno immediatamente dalla tua coscienza e si 
dissolveranno nel nulla, da cui tu, pensandole, le hai tratte. Quando tu
 sarai disposto a fare questo, solo allora sarai pronto a riconoscere la
 verità e, per mezzo di un pensare cosciente diretto da me, a creare al 
loro posto le cose vere e permanenti che io, dentro, desidero che tu 
crei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, quando tu saprai distinguere il vero dal 
falso, il reale dall&#39;apparente, il tuo pensiero cosciente sarà tanto 
potente da creare tutto ciò che desideri, come lo è stato il tuo 
pensiero inconscio nel creare in passato quelle cose che tu, un tempo, 
desiderasti e che ora trovi odiose. Poiché fu per il tuo pensiero 
inconscio, o per il tuo pensare senza aver coscienza del dominio che i 
tuoi desideri esercitavano sui tuoi poteri creativi, che il tuo mondo e 
la tua vita sono ora ciò che tu qualche volta in passato desiderasti che
 fossero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hai tu studiato e analizzato mai il processo 
con cui lavora la tua mente quando le appare una nuova idea fertile di 
possibilità? Hai notato la relazione che il desiderio ha con quell&#39;idea e
 come pensandola essa alfine si realizzi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Studiamo 
questa relazione, questo processo. Prima di tutto c&#39;è sempre un&#39;idea, 
non considerando adesso la necessità o l&#39;occasione per cui essa è 
apparsa. E non importa di dove essa venga, se di dentro o di fuori: 
poiché in ogni modo sono io che l&#39;ispiro e faccio sì ch&#39;essa impressioni
 la tua coscienza in quel particolare momento. Poi, precisamente nella 
misura in cui tu ti concentri su di essa, arrestando tutte le attività 
della tua mente ed eliminando tutte le altre idee e pensieri dalla tua 
coscienza, in modo che questa possa avere pieno impero su tale idea, io 
illumino la tua mente e faccio svolgere dinanzi a essa i vari aspetti, 
le varie possibilità ch&#39;essa contiene.&lt;br /&gt;
Tutto ciò ha luogo, fino a 
questo punto, senza il concorso della tua volontà, tranne che nel 
mettere a fuoco, nel concentrare la tua attenzione su quell&#39;idea. Ma una
 volta che io ho dato alla tua mente umana una prospettiva delle sue 
possibilità e ho attirato a essa il tuo interesse, allora diviene 
responsabile la tua personalità: allora essa deve assumere il suo 
compito, poiché come io creai e generai quell&#39;idea, così nell&#39;atto 
stesso io generai in essa il potere di creare e generare il desiderio, 
desiderio di portare a manifestazione esterna tutte le possibilità 
dell&#39;idea stessa. Il desiderio, quindi, diviene l&#39;agente mortale della 
mia Volontà e fornisce la forza motrice; precisamente come la 
personalità umana è lo strumento mortale adoperato per costringere e 
mettere a fuoco quel potere. Nasce per prima, quindi, l&#39;idea nella 
mente, poi sorge il desiderio di realizzarla. Questo per ciò che 
concerne la relazione. Veniamo ora al processo di realizzazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A
 seconda della precisione con cui la mente afferra l&#39;immagine dell&#39;idea e
 nella misura con cui l&#39;idea possiede la personalità, procede nell&#39;opera
 sua il potere creativo, sotto l&#39;impulso del desiderio. E fa questo 
costringendo la mente mortale a pensare o immaginare o, in altre parole,
 a costruire forme mentali in cui io posso, come in un vuoto, riversare 
la forza vitale, elementare, impersonale dell&#39;idea, che subito comincia a
 realizzarsi, prima dirigendo e dominando la coscienza e tutte le 
attività della mente e del corpo, e di tutte le menti e di tutti i corpi
 che sono in relazione con essa stessa, e poi attraendo, guidando, 
modellando le cose e gli eventi in modo che prima o poi quell&#39;idea possa
 avere definita e tangibile manifestazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così ogni 
cosa, ogni condizione, ogni evento, furono prima un&#39;idea nella mente. 
Pensa questo e fa tu stesso la prova. Prendi un&#39;idea qualunque e seguila
 attraverso tutto il processo, dal suo primo apparire alla sua 
realizzazione: oppure prendi un atto qualunque da te compiuto, una tua 
opera d&#39;arte, una tua invenzione o qualunque cosa o condizione ora 
esistente e risali alle sue origini, all&#39;idea prima da cui partì. Questo
 è il processo di ogni vero pensare e quindi di tutta la creazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In
 altre parole, tu hai ora e hai sempre avuto, per mezzo del potere del 
pensiero, il dominio su tutti i regni della Terra. Se solo tu lo 
sapessi, tu hai, ora, in questo momento, solo da pensare o proferire 
parola e la coscienza aspettante di tutte le cellule invisibili di tutta
 la materia su cui si concentrano la tua volontà e la tua attenzione, 
cominceranno a obbedire immediatamente e ad agire a seconda 
dell&#39;immagine o dei piani che tu hai preparato pensandoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una
 volta che tu sei persuaso di questo e che sai che la coscienza dell&#39;Io 
sono in te è una con la coscienza di tutta la materia animata e 
inanimata, e che la sua volontà è una con la tua, che è la mia volontà, 
allora tu comincerai a conoscere e sentire me dentro e riconoscerai il 
potere e lo splendore della mia idea, che esprime eternamente se stessa,
 impersonalmente per mezzo tuo. Ma prima è assolutamente necessario che 
tu impari a pensare, a distinguere i tuoi pensieri, quelli diretti da 
me, dentro, dai pensieri degli altri, a rintracciare fino alla loro 
origine la sorgente dei pensieri, a bandire dalla tua coscienza quelli 
che non sono desiderabili e, finalmente, a dominare e utilizzare i tuoi 
desideri in modo&lt;br /&gt;
che essi servano sempre te, invece di renderti 
loro schiavo. Tu hai in te tutte le possibilità: poiché io sono in te. 
La mia idea deve esprimersi per mezzo tuo. Essa si esprimerà 
perfettamente se tu lo permetterai: se tu calmerai la tua mente umana, 
se metterai da parte le tue idee, credenze e opinioni personali e la 
lascerai fluire dall&#39;esterno. Tu non hai che da volgerti dentro, a me, e
 lasciarmi dirigere il tuo pensiero, lasciarmi esprimere qualunque cosa 
io voglia, accettando personalmente e facendo ciò che io desidero che tu
 faccia. Allora nella tua vita ci sarà una grande armonia, il tuo mondo 
diverrà un paradiso e tu stesso diverrai uno con me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando
 tu avrai cominciato a realizzare tutto ciò e avrai avuto un barlume del
 suo intimo significato, sarai pronto ad afferrare il valore di quanto 
segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/09/io-sono_23.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJCrfsIZ-Ic0YBoEG4mJ85p9-eYwvoArxTD-eOynhE74gUB1elPjZ3PXTF_9sbUvWjz8_xgvGSQ7E9e7tNNxwvjMKh83gn_6Kpoketirze1qnflQwlHuS3ARpELT63_jM_j3iibELGT1Nt/s72-c/hgg.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-2300981304536883294</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2012 20:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-27T15:02:27.947-07:00</atom:updated><title>                         Io Sono  6►6</title><description>&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; La Parola&lt;/h2&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDECleAcx_0o249kIWPI3LgG2as8hYdeTRu__uY5eF8hHOh0vORa5IW7aNnYItw3PYJ_WhLfhfYHq5InfAOzfYNxtT0jevJk4nyXobmJiRTnJkQHxFZWZOiE5mIVNBAmzaEyvKrNefqU2g/s1600/2c0fa_2007-12-18-sl-Mente_humana.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;156&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDECleAcx_0o249kIWPI3LgG2as8hYdeTRu__uY5eF8hHOh0vORa5IW7aNnYItw3PYJ_WhLfhfYHq5InfAOzfYNxtT0jevJk4nyXobmJiRTnJkQHxFZWZOiE5mIVNBAmzaEyvKrNefqU2g/s200/2c0fa_2007-12-18-sl-Mente_humana.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Prendiamo ora la
 chiave e vediamo come il piano e il processo ora descritti siano quelli
 con cui il mondo venne all&#39;esistenza e come la terra e tutto quanto 
essa contiene, compresi te e i tuoi fratelli, non siate che 
manifestazioni esterne di un&#39;idea, della mia Idea, che ora viene pensata
 in espressione di vita. Sappi innanzitutto che io, il Creatore, sono il
 Pensatore originario, l&#39;Uno e l&#39;Unico pensatore. Come è stato detto 
prima, l&#39;uomo non pensa. Sono io che penso per mezzo del suo organismo. 
L’uomo crede di pensare, ma prima d&#39;essersi svegliato alla realizzazione
 di me dentro, egli non fa che prendere i pensieri che attraggo a lui o 
ispiro alla sua mente. Ingannandosi intorno al loro reale significato e 
al loro scopo, egli costruisce su di essi un edificio personale e, con i
 desideri egoistici così suscitati, crea da se stesso tutti i suoi 
affanni, tutti i suoi guai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma tutti questi apparenti 
errori, questi concetti falsi, questi intralci, sono in realtà soltanto 
ostacoli che io metto sulla sua strada perché li superi e perché, 
appunto nello sforzo di superarli, egli sviluppi alfine un corpo e una 
mente forti e capaci di esprimere perfettamente e coscientemente questa 
mia idea, che agisce eternamente nella sua anima. L’uomo è dunque 
soltanto l&#39;organismo che io preparo per potere, attraverso dì esso, 
manifestare la perfezione della mia idea. Egli fornisce la personalità, 
con il suo corpo, la sua mente e il suo intelletto, per mezzo dei quali 
io posso esprimere questa idea, e il cervello fisico con cui io posso 
pensarla in manifestazione esterna. Io semino nel cervello umano un&#39;idea
 qualsiasi ed essa cresce, si sviluppa e giunge a completa maturazione e
 fruttificazione esterna; ma non finché l&#39;uomo non sia divenuto capace 
di non attaccare più nulla di personale all&#39;idea che gli ho ispirato e 
che esprimo per mezzo suo; non finché egli non abbia completamente 
abbandonato a me la sua personalità. Io semino ora nel tuo cervello 
un&#39;idea. Possa essa crescere e svilupparsi e maturare nella splendida&lt;br /&gt;
messe
 di sapienza che ti aspetta; ma tu devi lasciare che io diriga il suo 
sviluppo e la sua espressione attraverso di te. In una delle altre mie 
rivelazioni, chiamata Bibbia, si parla molto della Parola; ma ben pochi,
 anche tra i più dotti studiosi della Bibbia, comprendono chiaramente 
ciò che intendo. È detto che: «In principio era il Verbo, il Verbo era 
con Dio e il Verbo era Dio». Così era in principio riguardo a Dio. Tutte
 le cose furono fatte da lui e senza di lui nessuna cosa fu fatta. Tu 
imparerai ora qui come la mia Parola era in principio, come essa era con
 me e come essa era io, me stesso; come tutte le cose furono fatte da me
 e dalla mia Parola e che senza di me e della mia Parola nulla di quanto
 esiste è stato fatto. Orbene, la parola, secondo l&#39;intelletto umano, è 
simbolo di un&#39;idea, vale a dire rappresenta, dà corpo, esprime un&#39;idea. 
Tu, vedi, sei una Parola, il simbolo di un&#39;idea. Così un diamante, una 
violetta, un cavallo. Se tu sei capace di scorgere l&#39;idea dietro il 
simbolo, tu conosci l&#39;anima, ovvero la realtà della manifestazione che 
appare come un uomo, un diamante, una violetta, un cavallo. Quindi 
Parola, nella precedente citazione, significa Idea; un&#39;idea latente, non
 manifestata, che aspetta di essere espressa o pensata in una forma o in
 un&#39;altra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Parola che era in principio e che era con
 me, era quindi non solo un&#39;idea, ma la mia idea di me stesso in 
espressione in un nuovo stato e condizione che tu chiami vita terrena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa
 idea era Io, perché era parte di me, essendo ancora latente e 
immanifesta dentro di me, poiché era la sostanza, essenza del mio 
Essere, che è esso stesso un&#39;idea, l&#39;Idea Una, originaria. Tutte le cose
 furono fatte da me per mezzo dell&#39;azione vitalizzante di questa mia 
Idea, pensata in espressione; nulla nella vita terrena fu o potrà mai 
essere espresso senza avere la mia Idea come causa prima e fondamentale,
 come principio del suo essere. Questa mia idea è ora in processo di 
sviluppo, ossia d&#39;essere pensata in espressione esterna; alcuni chiamano
 evoluzione questo processo. Precisamente come prima spunta il germoglio
 dal tronco e poi si forma il bocciolo, poi si schiude il fiore, 
obbedendo all&#39;impulso di esprimere la mia idea celata dentro la sua 
anima, precisamente così io svilupperò tutti i miei strumenti 
d&#39;espressione i quali, finalmente riuniti insieme, rappresenteranno 
completamente la mia Idea, esprimendola dalle loro anime nello splendore
 della sua perfezione. Al presente questi strumenti sono di tal natura 
che per esprimere la mia idea richiedono molte lingue, molti tipi, dal 
più semplice al più complesso, e composti di un numero quasi infinito di
 parole. Ma quando io avrò completamente esternato la mia Idea, cioè 
avrò perfezionato i miei molti strumenti d&#39;espressione, allora la mia 
Idea splenderà in ogni parola, ognuna essendo infatti una parte o un 
aspetto perfetto della mia Idea, tutte scelte e disposte in modo da 
essere realmente una sola parola, irradiante la sublime intelligenza del
 mio intento. Allora le lingue si saranno mescolate e fuse in un solo 
linguaggio, tutte le parole in una Parola, poiché tutti gli strumenti 
saranno divenuti carne e tutta la carne sarà divenuta Una carne, cioè lo
 strumento perfetto per la completa espressione della mia Idea in una 
Parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Conte di Saint-Germain&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; il Maestro inviato dalla 
Grande Fratellanza Bianca Sarmoun a tener accesa la fiamma della 
spiritualità e a preparare il Nuovo Piano di Coscienza. Questa 
canalizzazione, avvenuta negli Stati Uniti d&#39;America nel 1930, sul Monte
 Shasta, inizia con queste parole: «Io sono il Maha Choan, il custode 
della fiamma, il rappresentante dello Spirito Santo».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il
 conte di Saint Germain nacque nel 1710, non si sa dove, e la storia lo 
ricorda come mistico, alchimista, diplomatico e musicista. Appariva 
eternamente giovane e sparì durante un viaggio verso le montagne 
himalayane. Misteriosamente è riapparso sovente nelle capitali europee 
per più di un secolo dopo la sua presunta morte. Si dice che fosse 
figlio naturale della regina moglie di Carlo II di Spagna. Altra fonte 
lo ritiene figlio del principe Francis Rackoczy di Transilvania, ma la 
sua origine non conta, ciò che conta è che la Fratellanza Sarmoun lo 
abbia scelto per un grande lavoro spirituale. La storia registra la sua 
apparizione alla corte francese nel 1748, dove divenne il favorito della
 marchesa di Pompadour e del re Luigi XV. Questo re lo inviò in missioni
 confidenziali presso le corti europee dove la sua straordinaria 
personalità è stata menzionata dagli storici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni 
trent&#39;anni l&#39;invisibile mondo parallelo, la misteriosa realtà del 
Continuo-Infinito-Presente, sceglie degli individui affinché canalizzino
 quei Messaggi che fanno evolvere la coscienza umana. Secondo gli 
esoteristi dei nove monasteri della Fratellanza Sarmoun sono 
settantasette i piani della vita umana che devono essere influenzati, è 
per ciò che una grande complessità di idee e di messaggi preme sempre 
sull&#39;inconscio collettivo, da un piano basso fino al più alto. È per 
questo che oggi sulla Terra ci sono popoli ancora culturalmente all&#39;Età 
della Pietra e popoli più evoluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dell&#39;Io
 sono è un messaggio d&#39;amore inviato per guidare l&#39;individuo verso l&#39;Età
 dell&#39;Oro, di Pace e Illuminazione che da millenni si sta preparando per
 tutta l&#39;umanità. Questo messaggio appartiene a tutti, ma ci sono 
movimenti e centri che si sono posti il compito di divulgarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;(estratta dall’edizione pubblicata dalla casa editrice “età dell’acquario”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Che Amore Sia&quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/09/io-sono.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDECleAcx_0o249kIWPI3LgG2as8hYdeTRu__uY5eF8hHOh0vORa5IW7aNnYItw3PYJ_WhLfhfYHq5InfAOzfYNxtT0jevJk4nyXobmJiRTnJkQHxFZWZOiE5mIVNBAmzaEyvKrNefqU2g/s72-c/2c0fa_2007-12-18-sl-Mente_humana.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-2057577946176583563</guid><pubDate>Sat, 07 Apr 2012 17:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-07T10:43:33.194-07:00</atom:updated><title>Va Pensiero...</title><description>&lt;table cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;tr-caption-container&quot; style=&quot;float: right; text-align: right;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1ZGzN8_2g19tg38WXxyQBh9_cZSufmGpZhUOW6JSVF7g3I4DOd5_0VmkWpA-ez4aDonA3_Et5elEJ0SLgLI6r-FEOj9ZIALMQmronkWJvFFw-L-P7eI_vjMEmEEQqSomOjrGWlY8uKdu3/s1600/blog.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;160&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1ZGzN8_2g19tg38WXxyQBh9_cZSufmGpZhUOW6JSVF7g3I4DOd5_0VmkWpA-ez4aDonA3_Et5elEJ0SLgLI6r-FEOj9ZIALMQmronkWJvFFw-L-P7eI_vjMEmEEQqSomOjrGWlY8uKdu3/s200/blog.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;tr-caption&quot; style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;b&gt;Le porte sono aperte,il momento di pensare in termini universali e giunto,siamo nella fase di luce.Il nostro raggio di azione si espande fino alla Mente Divina Universale.Siamo&amp;nbsp; volontá pensante.Dobbiamo fare dei pensieri un opera,una creazione con la consapevolezza che diventi manifestazione nella realtá,questo e possibile con la fusione perfetta del silenzio,ordine e volontá,finché il due diventi uno,l´uno il Tutto,in modo che il Tutto possa manifestare la sua volontá nell´Uno,nella propria vita,quella degli altri nel proprio mondo,ed altri mondi e universi.La Divinitá opera tramite il Pensiero.Pensa bene...Il nostro compito e di EssEre ed esprimere il Divino.Ora&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2012/04/va-pensiero.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1ZGzN8_2g19tg38WXxyQBh9_cZSufmGpZhUOW6JSVF7g3I4DOd5_0VmkWpA-ez4aDonA3_Et5elEJ0SLgLI6r-FEOj9ZIALMQmronkWJvFFw-L-P7eI_vjMEmEEQqSomOjrGWlY8uKdu3/s72-c/blog.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-8710078506512018968</guid><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 22:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-06T14:18:12.956-08:00</atom:updated><title>E da un po che non suono...ma ascolto Musica.(Preludio)</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMS3u9oiU1NJRNHB7U8BqGpFjwE7aMIUePff0ybHuPD1BMxFidcXHV2P1U03ajQR9SC1rsyL8NRVks7O9hACJeAom63v1P6ZBXoGzvyave08DjHH3qFe9Dh2xPDC4ODH4ezUgDPcMQkFyS/s1600/pianoforte_repertorio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;131&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMS3u9oiU1NJRNHB7U8BqGpFjwE7aMIUePff0ybHuPD1BMxFidcXHV2P1U03ajQR9SC1rsyL8NRVks7O9hACJeAom63v1P6ZBXoGzvyave08DjHH3qFe9Dh2xPDC4ODH4ezUgDPcMQkFyS/s200/pianoforte_repertorio.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Siamo note musicali,e quando il Direttore d´orchestra dará il via all´opera nessuna dissonanza sará acettata,non importa essere una nota acuta o grave,ma solo una nota che rispetta l´armonia dell´opera,l´opera da noi scelta in questa vita,Possiamo raggiungere una determinata comprensione musicale,in equilibrio con la veritá della nostra cosapevolezza...ma ci sarà sempre una Sinfonia superiore a lei stessa,ci sarà sempre una opera superiore,che aspetta di essere ascoltata,per poi essere suonata...Da lontano arriva un accordo musicale di un Opera che presto si rivelerá,siamo ancora bassi...un piccolo sforzo e saremo protagonisti dell´opera...una Sinfonia,una Melodia,un Opera ha bisogno di noi...Siamo Note...Siamo Veritá da scoprire,le pause musicali sono dentro e non fuori il pentagramma.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2011/12/e-da-un-po-che-non-suonoma-ascolto.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMS3u9oiU1NJRNHB7U8BqGpFjwE7aMIUePff0ybHuPD1BMxFidcXHV2P1U03ajQR9SC1rsyL8NRVks7O9hACJeAom63v1P6ZBXoGzvyave08DjHH3qFe9Dh2xPDC4ODH4ezUgDPcMQkFyS/s72-c/pianoforte_repertorio.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-4844312077133813587</guid><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 00:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-21T17:26:44.668-07:00</atom:updated><title>Conferenza di Terence McKenna ad Esalen, febbraio 1992</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTFwLp8o-qnI3FUq-5rC__TqOCeUGi3vEMLxOPT7JuydNHv3k5sNK177Zx35RJpoEGOFRpE3swuLwSrKvOJa_HKbU44MzbmQlt30VE7bQwh1PKZzfeV5uOFbXMdvbeHIg8S_aaYSdw7sdJ/s1600/percepire.blogspot.com+Mckenna.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;143&quot; width=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTFwLp8o-qnI3FUq-5rC__TqOCeUGi3vEMLxOPT7JuydNHv3k5sNK177Zx35RJpoEGOFRpE3swuLwSrKvOJa_HKbU44MzbmQlt30VE7bQwh1PKZzfeV5uOFbXMdvbeHIg8S_aaYSdw7sdJ/s200/percepire.blogspot.com+Mckenna.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli psichedelici sono la fonte di quell’informazione che le gerarchie ecclesiastiche hanno sempre voluto controllare: l’informazione: circa la natura di Dio. Già la Riforma protestante volle rovesciare le tesi della chiesa cattolica sull’insufficienza della preghiera quale canale d’accesso al divino; prima di Lutero solo i teologi potevano interpretare le scritture e il dogmi cristiani, c a soltanto loro potevano guidare il devoto alla giusta comprensione dallo .spirito: il rapporto diretto era inammissibile doveva cedere il posto alla mediazione degli esperti , è un fatto accertato che le sostanze psichedeliche rendono possibile l’accesso alla vera informazione; e poiché tutte le società si basano su una menzogna di qualche sorta, esse immancabilmente trasformano in dissidenti coloro che la rifiutano avendo contattato la realtà vera. Di qui nasce l’esigenza del controllo. E questo è esattamente ciò che accadde negli anni ‘60.Erano - anzi, troppi - quelli che alteravano il proprio stato di coscienza e poi, come conseguenza, rifuggivano i canoni ufficiali ,della cultura.Fino a quando il fenomeno divenne allarmante dissidenza, ci sono sempre degli individui che decidono di ritirarsi dal gioco; ma ciò che accadde in quegli anni è che fece la sua comparsa l’LSD, e l’LSD diversamente da tutti gli altri psichedelici, ha questo di peculiare: con 40.000 dollari di- attrezzatura, un chimico esperto può produrne, durante il week-end, tra i quaranta e i sessanta milioni di dosi milioni di dosi. .Vi rendete conto, tra quaranta e sessanta milioni! E&#39; come puntare un’arma alla testa della società…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho scritto un libro sulla coltivazione dei funghi, e anni fa ne coltivai personalmente un certo numero- Ebbene, vi posso assicurare che un esperto micofilo, facendosi il culo per sei mesi, può produrne forse quattro-cinquemila dosi, sufficienti appena per coprire il fabbisogno del vicinato gli indicatori che misurano i destini della società….Al contrario con quaranta-sessanta milioni di dosi si entra a pieno titolo nella politica internazionale. Pochi amici hanno forse la possibilità di influenzare i destini del mondo che non, ad esempio il governo svizzero; beh, non proprio la Svizzera, loro hanno le banche. Di sicuro ,però, la Finlandia. Ovviamente nessun governo può tollerare una cosa del genere -.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C’è un lato nascosto in tutta questa faccenda.- il governo cerca sempre di spacciarsi per la chiocciola in ansia per i suoi pulcini sperduti. Quindi, per evitare che tu ti sfracelli contro un’auto o ti decida di saltar giù da un palazzo, è necessario controllare queste droghe di. fatto, e noi lo sappiamo, la cosa è semplicemente assurda. Ci sono più persone che muoiono di tutte le sostanze illegali messe assieme in un solo anno Di certo, il governo non è nostro amico in questa faccenda, il suo reale interesse è quello di controllare la mente collettiva.- E poi c’è la marijuana; mio Dio, hanno speso milioni e milioni di dollari per dimostrare in tutti i modi possibili e immaginabili che la cannabis fa male: ma non fa male. E&#39; la droga più studiata nella storia, e quel che sono riusciti a tirar fuori sono le cose più improbabili in assoluto: una veramente carina è che se la fumi ti crescono le tette. Ma per favore! Poi ti dicono che non sei più motivato nel lavoro. Come se il tuo lavoro fosse il parametro assoluto su cui misurare tutto il resto- E credo che alcuni di noi si dimostrino ingenui tutte le volte che se ne escono con frasi del tipo: &quot;Dobbiamo solo convincerli che è innocua. Ma non è innocua! E’ come una lama puntata al cuore dei valori dominanti. Le moderne linee di montaggio industriali, le fedeltà… di partito, il culto dell’immagine del macho, sono tutti inganni ampiamente svelati dalla cannabis. E non si fermerebbero di fronte a nulla per estirparla- Guardate il budget della DEA, cosa stanno facendo?Il 65 % dei fondi è destinato alla distruzione della cannabis, il 20% a quella della eroina e il resto riguarda la coca. é evidentemente assurdo il modo io cui viene speso il denaro, a meno che non ci sia sotto un piano segreto. Se questo piano consiste nel sopprimere lo sviluppo di atteggiamenti sociali non graditi, si capisce, allora, perché ce l’abbiano cosi tanto con la cannabis. Prendiamo, per esempio, questo Martinez, il nuovo capo della lotta contro la droga. in un’intervista ha detto: Abbiamo spinto il prezzo di una oncia di cannabis al di sopra di quello dello oro. Ed è nostra intenzione non farlo più scendere. Non si parla di estirpazione, ma di tenere i prezzi alti. il fatto che rifiutino di tassarla - quando sono cosi affamati di entrate dimostra l’ esistenza di un piano segreto. Altrimenti la cosa non avrebbe senso. Ad esempio, io sono uno grande aficionado dell’hashish. Accadde che verso la fine degli anni settanta la sua reperibilità negli Stati Uniti divenne molto scarsa. Ma non appena i russi invasero - l’Afganistan, apparvero d’improvviso grosse quantità di ottimo afgano a prezzi che nessuno aveva mai visto da quindici  anni. Beh, il motivo era che la ClA voleva trovare i soldi per finanziare la lotta dei mujaheddin&quot; e cosi organizzò una vera e propria vendita all’ingrosso. E tutto avveniva alla luce del sole. Ma quali traffici nascosti! Mi son sentito rispondere più volte, lo scaricano al molo 39, blocchi d’ hashish di 500 libbre, a decine di migliaia. E quando fini la guerra in Afganistan? Smontarono questa loro rete di traffici mediante una vasta operazione dl polizia - Quando Khomeini rovesciò il potere dello scià, il business dell&#39;eroina iraniana passò sotto il controllo dei mullah, e subito la cocaina fece la sua comparsa negli Stati Uniti- Il fatto era che il governo americano non voleva più dipendere dalla&quot; eroina iraniana perché non aveva alcuna intenzione di dipendere da quei bizzosi fanatici islamici. Quindi decise di rivolgersi alle compagnie dell&#39;Honduras , dell’Ecuador e della Colombia- Veramente cinico! Sono passati 120 anni dalla cosiddetta guerra dell&#39;oppio. Pochi sanno quale fosse la vera natura di quella guerra. Il governo britannico voleva vendere 1&quot; oppio in Cina, ma l’ Imperatore cinese si era opposto. Gli inglesi andarono su tutte le furie&quot; spedirono la loro flotta e assediarono svariate città…, fino a quando la corte imperiale fu costretta ad accettare che gli inglesi scaricassero tutto 1’oppio che volevano nel porto di Shanghai. Quando i giapponesi invasero la Manciuria nella seconda guerra mondiale, cominciarono subito a produrre grosse quantità d&#39;eroina e oppio, non per motivi economici, ma come strategia per indebolire il popolo cinese attraverso la tossicodipendenza. I governi hanno sempre manipolato le droghe, perciò quelle funzionali al capitalismo sono economiche e liberamente - vendute&quot; mentre quelle che intaccano i valori dominanti e fan si che la gente si ponga delle domande sono selvaggiamente soppresse. Come possiamo vincere se facciamo uso di psichedelici? Credo che possiamo farlo divenendo noi stessi un modello. Sapete&quot; nell&#39; I Ching si dice che non bisogna mai lottare direttamente contro il male&quot; perché esso prima o poi imparerebbe a difendersi. -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli hippy non sono stati di certo una minaccia per il governo in quanto forza militare, bensì come modello, come esempio per gli altri, perciò hanno seminato il panico tra le istituzioni. Queste sarebbero state assai più felici se si fossero trasformati in lanciatori di molotov, perché la violenza fa parte del loro linguaggio. Ma i fiori nelle canne dei loro fucili significavano rovina e disfatta e lo sapevano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.Il fatto che qui si parli di una esperienza ineffabile, su cui è impossibile prendere e confrontare appunti, rende difficile trovare un punto di partenza comune. La gente ha idee completamente diverse su ciò che s’intende quando si parla di &quot;esperienza psichedelica&quot;&quot;. Quasi tutti hanno vissuto un’esperienza di droga: C’è chi si è scolata un&quot; intera bottiglia di sciroppo per la tosse, o chi, dovendo subire un piccolo intervento chirurgico, è stato anestetizzato voglio dire, è difficile non aver mai avuto nel corso della vita, in un modo o in un altro, un’alterazione mentale. A questo punto vale la pena di spendere due parole sugli stati di coscienza alterati e le loro diverse gradazioni Uno stato alterato è qualsiasi stato che sia diverso da quello in cui ci troviamo adesso. Se bevete due espressi entrate io uno stato alterato. Se scalate una montagna in tre minuti, entrate io uno stato alterato. Se nuotate nell’acqua fredda, altro stato alterato. E ce ne sono migliaia, un’infinità… di questi stati. Senza tali alterazioni la vita sarebbe piuttosto noiosa. Ogni singola esperienza emotiva è un’esperienza d’alterazione: sono arrapato, ho sonno, sono incazzato sono tutti stati alterati. Dopodiché si arriva alle droghe psicoattive- Niente tuffi nell’acqua fredda, niente scalate di montagne, stiamo entrando nel regno delle droghe, delle sostanze di qualsiasi tipo; compreso il cibo. Sapete cos’è la sindrome del ristorante cinese? uno stato alterato provocato dal glutammato di sodio preso in quantità eccessive. Qualunque cosa possa cambiare la nostra mente può diventare, con l’abuso, una droga. Il jalapeno è un peperoncino usato in molte comunità… sciamaniche a dosi massicce perché, dicono, serve ad accumulare il calore interno che fa guarire., Poi ci sono gli stati psicoattivi più tradizionali: gli stati di tranquillità causati dagli ansiolitici valium, halcion, ecc.- e gli stati di agitazione stimolati dalla metedrina, dalla amfetamina, dallo zucchero bianco, dalla caffeina, dalla teobromina un alcaloide contenuto nei semi di cacao e di cola ognuna di queste sostanze provoca stati emotivi diversi. Ma quando si arriva a beh, prima di parlare degli psichedelici-..- ci sono delle droghe che agiscono sulla mente ma che io non considero affatto psichedeliche. La mia definizione di psichedelico è molto più circoscritta di quella di molti altri. Prendiamo il caso della datura. La datura è una pianta ornamentale con ampi fiori a campana- Se fai un tè con le foglie, le radici, i fiori o i semi e te lo bevi, ti perdi del tutto. Voglio dire, è un’esperienza veramente stramba, con tanto di perdita di memoria, confusione nella sequenza delle  immagini, idee fisse, proiezione di fantasie, e via dicendo. A mio parere non è uno psichedelico. Lo definirei piuttosto un delirogeno. Ricordo che una volta finisco sempre per raccontare questa storia- -. ebbene, anni fa, quando vivevo in Nepal, avevo uno amico inglese con cui sperimentavo ogni tipo di droga. Mi trovavo al mercato per comprare patate e pomodori le uniche due cose che riuscivi a trovare a Bodioa in quegli anni. Incontro questo tipo e cominciamo a parlare; nel corso della conversazione mi accorgo che lui pensa che siamo nel suo appartamento- Era talmente perso in quella roba da non rendersi conto che eravamo al mercato. Nessuno ha bisogno di sconvolgersi al punto di non sapere più cosa accade, nel vero senso della parola Gli psichedelici possono essere definiti chimicamente con pochissime eccezioni come sostanze indoliche. Tra le eccezioni c’è la mescalina. La mescalina non è un indolo, è una feniletilammina. Non nutro una particolare simpatia per questa sostanza; per raggiungere i livelli psichedelici devi prenderne talmente tanta che alla fine ti ritrovi a pezzi. E’ pesante, e lo è anche il giorno dopo- E quando parli con i devoti del peyote [cactus che contiene mescalina- N.d.T..] ti accorgi che amano prenderlo non tanto per la qualità… delle visioni quanto per tutta una serie di cose che a me paiono un po’ deprimenti: lo fanno perché gli piace andare nel sud-ovest, starsene con i nativi americani, suonare i tamburi tutta la notte e fare cerimonie di ogni tipo. Questo non significa che la mescalina non provochi visioni, sicuramente lo fa- Se si leggono i primi resoconti vedi Heinrich Cluvere, S.Weir Mitchell, Havelock Ellis - non si può non accorgersi che sono delle stupende descrizioni di stati psichedelici completi. Ma quei pionieri usavano mescalina pura a quella che clinicamente è considerata la dose efficace, cioè750 milligrammi, tre quarti di grammo di alcaloide! Sono veramente pochi quelli che ci arrivano, e con questo tocchiamo un altro aspetto legato agli psichedelici. C’ è in giro un sacco di gente che si ritiene esperta in materia, senza averne presa la dose sufficiente. Perché, se si vuole davvero sapere di che si tratta, se ne deve prendere una quantità incredibile. Persone che hanno assunto 50 o 100 microgrammi di LSD o due grammi di funghi, tanto per fare un esempio, non sono qualificate per dissertare sull’esperienza psichedelica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quelle dosi ti fanno solo accedere ai margini dell’ esperienza: processi mentali accelerati, una sorta di profondità e ricchezza cognitiva, capacità di analizzare situazioni da prospettive inusuali o di raggiungere conclusioni inaspettate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho notato la stessa riluttanza a provare la totale esperienza psichedelica persino tra gli sciamani dell’Amazzonia. Voglio dire, la gente è restia a coprire l’intera distanza. Una volta--- eravamo con gli sciamani in Perù quelli che fanno uso di ayahuasca e mi accorsi che c’ era un miscuglio di piante più forte di quello che usavamo. Quindi chiesi al tipo: Perché non lo facciamo anche noi?¯ - Di primo acchito mi rispose che non era adatto per i cristiani, cosa tra l’ altro strana perché era sempre pronto a criticarli. Ma insistetti e alla fine mi disse: Noi non lo facciamo in quella maniera. E io: perché no ?~¯. perché è mali bizarro.¯ [ride] Capito? E io: Non è quello che stiamo cercando?. A quanto pareva, no. Uno sciamano guaritore vuole essere nelle condizioni di poter praticare la sua arte. Non si concepisce come un Magellano della dimensione fenomenologica,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pronto a circumnavigare l’ universo mentale in una sera. E poi ci sono le differenze fisiologiche tra individuo e individuo. Noi tutti siamo geneticamente diversi per quanto concerne i neurorecettori, ed è anche possibile, benché la cosa appaia un po’. cripto-fascista, che ci siano lignaggi sciamanici, famiglie, persino razze, più o meno inclini a questo tipo d’ esperienza. Vedete, lo stereotipo dell’ irlandese è quello di una persona che ha una forte affinità con l’ ebbrezza e con le piccole creature del mondo invisibile. Non do molto credito a queste voci, anche se per me è difficile dare un giudizio perché posso solo verificarlo su di me, e io sono irlandese, sebbene fermentato con geni siciliani che mi impediscono di andare oltre il seminato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ciò che si deve fare quando si comincia a esplorare con gli psichedelici è capire quale sia il centro del mandala. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di cosa parla la gente .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa accade quando si arriva al punto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
‘ Ora, secondo me il composto più adatto allo scopo è il DMT, che è il più potente tra gli allucinogeni. Immancabilmente, quando sono sotto l’ effetto di questa sostanza dico a me stesso: &quot;Mio Dio, più di cosi non lo sopporterei. E&#39; vero, è il più potente in assoluto. Ed è anche quello ad azione più breve. Se fumato, dopo dieci minuti gli effetti intensi svaniscono. Ora, chi pensa che non ci sia nulla al di là… di ciò che vede potrebbe perlomeno investire dieci minuti del proprio tempo per scoprire come stanno le cose un viaggio di dieci minuti con il DMT vale più di vent’ anni di farmacologia accademica, di storia dell’ arte, di psicologia e di tutto il resto messo assieme. Altro aspetto molto interessante del DMT è che si trova nel cervello umano in forma naturale. Ehi, ma che succede qui? direbbe qualcuno vuoi dire che la droga più potente e ad azione più rapida è anche la più naturale? Certo, non è necessario prendere il 3- idrossi-4-peridal-vattelappesca per accedere a dimensioni esotiche. Un semplice metabolita umano è la sostanza più potente in assoluto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma cosa vuol dire &quot;potente&quot;?. Cos’è un potente psichedelico?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beh, è una faccenda molto personale, come voi sapete. Quello che accade con il DMT sconcerta la maggior parte della gente. Nulla a che vedere con ingressi nelle dimensioni luminose in compagnia della divinità… o cose del genere. Con il DMT non succede niente di tutto questo. Già ne ho parlato questa mattina: un gruppo di elfi butta giù la porta del tuo appartamento a bordo del veicolo ultraterreno, ti presenta il conto e poi se ne fugge via. [ride] Ed è un’irruzione nel vero senso della parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si, perché l’ unione con la chiara luce è una cosa che si può maneggiare, ma l’invasione del tuo appartamento da parte di palle da basket ingioiellate provenienti dall’iperspazio, che si auto-dribblano e che parlano greco demotico, non rientra nelle tue aspettative. Talvolta mi vien chiesto se il DMT sia pericoloso. La mia risposta è solo se hai paura di morire per lo stupore. [ride] Una cosa che mi piace del DMT è che non sembra influire sulla mente. In altre parole, non cambi, non diventi una persona più gentile, né ti perdi nel filo di saliva che ti scende dall’angolo della bocca mentre te ne stai seduto. Tu non cambi. E&#39; il mondo che viene completamente sostituito, istantaneamente, al 100%%. E ciò che lo sostituisce non ha nulla a che vedere, proprio nulla, con questo mondo. E&#39;un cambiamento radicale e completo, incluso il venir meno dello spazio tridimensionale e del tempo lineare. Non è come andare in una qualche località… esotica, tipo Marocco o Nuova Guinea; questa realtà… viene barattata con qualcos’altro, e se provi a spiegare di che si tratta, ti accorgi di&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
come il linguaggio sia nato e si sia sviluppato in questo mondo, e sia inutilizzabile per descriverne altri, se non, forse, dopo anni di pratica. Quello che stai osservando È, nel vero senso della parola, l’indicibile. Sei avvolto da ciò che non può esser descritto. In altre parole, sei li, sovraccarico, e cerchi di spiegare a te stesso cosa sta accadendo; ebbene, è come versare dell’acqua l’ acqua del linguaggio sugli oggetti transdimensionali che ti stanno di fronte: semplicemente non li penetra, un po’ come l’ acqua che scivola via lungo le piume di un’anatra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono venticinque anni che tento di descrivere cosa c’è al di là del confine; ad appena due ampie boccate di fumo dalla nostra realtà… c’è questo luogo non-euclideo, non-newtoniano, irrazionale e non linguistico, ma non per questo vuoto né piatto: la sua ineffabilità… è piuttosto nel suo aspetto misterioso e alieno, nel suo potere di sorprendere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che mi accade quando fumo il DMT è che mi trovo ad attraversare tutta una serie di eventi che introducono alle soglie del mistero. Faccio il primo tiro e comincio a sentirmi strano, corpo compreso. Al secondo tiro sembra che tutto l’ ossigeno sia stato aspirato dalla stanza; ogni cosa balza in evidenza, la vista si fa acuta. Dopo il terzo, sempre se ne sono capace, mi appare una specie di rosa o crisantemo color arancione che rotea su sè stesso: impiega quasi quindici secondi per formarsi, e assomiglia a una membrana, quindi la oltrepasso. Attraversandola sento delle voci esultanti che aumentano d’intensità…; alcuni di voi conosceranno senz’altro la canzone dei Pink Floyd che parla di come gli gnomi hanno imparato un modo nuovo di dire urrà….Sono loro che mi accolgono, una volta scaraventato in questo luogo. Accidenti, questa roba è proprio veloce!&gt;¯ èil mio primo commento, subito seguito da pensieri circa lo stato fisico:&quot;Uhm, battito cardiaco normale? Si, battito cardiaco normale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polso normale? Respirazione? Si, si, respiro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, nonostante tutta la fantascienza e le opere di William Burroughs che possiate avere letto, nonostante tutto il tempo trascorso in compagnia di dimensioni altre, insolite, bizzarre, questo tipo di’ esperienza vi troverà… comunque impreparati. [ride] Il mondo dimetiltriptaminico è del tutto reale, anzi, in un certo qual modo, più reale del mondo ordinario. Osservate, ad esempio, come in questa realtà… le ombre siano attenuate e quante zone di transizione da un colore alI’ altro vi siano; ebbene, quel mondo è diverso: è cristallino, luminoso, solido, potete vedere la luce riflessa nelle profondità… degli oggetti, i colori sono brillanti e tutto si muove in maniera estremamente rapida. E poi ci sono le entità…. La loro presenza è talmente avvolgente che te le ritrovi in faccia [ride]. Anzi, ancora peggio, ti saltano addosso e poi schizzano via. E allora non ti rimane che ripetere a te stesso &quot;continua a respirare, continua a respirare, non andare in paranoia, sii attento&quot;- Le entità ti parlano, usando sia il tuo linguaggio che il loro, e nella tua lingua ti rivolgono queste parole: Non cedere allo stupore, ascoltaci. Non farti confondere dalla incredulità… e presta attenzione. E&#39; evidente che ti vogliono mostrare qualcosa, e sono consapevoli della natura fugace dell’incontro. E poi continuano: Non cominciare a farneticare su Dio e cose simili. Dimenticati di tutto questo. Presta solo attenzione a quel che facciamo. Quindi cominciano a danzare, a saltare, balzandoti addosso e poi di nuovo fuggendosene via, e intanto ti fanno omaggio dei loro doni. E ti amano, per di più . Te lo dicono persino: Ti amiamo, son cosi rare le tue visite, ma ora eccoti qui, finalmente. Benvenuto, benvenuto tra noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E poi ti presentano i loro doni, oggetti di tutti i tipi. E ricorda che non sei affatto cambiato, sei esattamente la stessa persona di pochi minuti fa. Non sei né esaltato né depresso, cerchi solo di dare un senso a tutto ciò. Gli oggetti che ti offrono sono come pezzi di ingranaggio finemente lavorati e smaltati, ma non hanno contorni rigidi. Sono vivi in qualche modo, in continua trasformazione e mutazione- Perciò, quando queste creature te ne fanno dono, ne rimani incantato, e immediatamente capisci:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Mio Dio, se potessi riportare nel mio mondo queste cose, la storia non sarebbe più la stessa. L’intera mia realtà… ne uscirebbe sconvolta. Forse quello che mi stanno mostrando è uno spazio minuscolo dove i miracoli vengono resi irriconoscibili&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di fatto, quegli oggetti vengono creati dalle loro voci: captandoli danno loro vita, e ti invitano poi a fare altrettanto: &quot; Fa’ quello che facciamo noi. Puoi farlo. FALLO!¯. Diventano pure piuttosto insistenti. Suvvia, FALLO! E tu di rimando bu-..bububu E ancora: No, FALLO! Fallo ADESSO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
FALLO! . Ma tu continui, non ci riesco, e questa storia va avanti per un po’. Beh, accade poi..- non è merito mio, va al di l… della mia volontà… ti accorgi d’ un tratto che puoi farlo, che&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
puoi usare il linguaggio per condensare gli oggetti e dar loro vita- è il sogno di tutte le magie, eppure, gente, tutto questo avviene in tempo reale. Ed eccoli appagati, si esaltano di gioia, fanno capriole, e poi tutti assieme balzano su di te e te li ritrovi tra le braccia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo molti incontri del genere voglio dire, la prima volta che presi il DMT non riuscii affatto a raccapezzarmici, dissi solo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot; E&#39; la cosa più strampalata che abbia mai vissuto, non riesco ad afferrarne il senso e non credo ci riuscirò mai.&quot; Ma riprovandoci più volte e lavorandoci sopra, credo di essere arrivato a un qualcosa di coerente beh, non esageriamo. [ride] Penso comunque di essere riuscito a sviluppare una metafora abbastanza soddisfacente di quello che accade l, e credo anche siano in molti ad aver vissuto la medesima esperienza. Quando parli con gli sciamani, ti senti rispondere: &quot; Hai semplicemente incontrato gli spiriti alleati. Possono aiutarti a guarire e a trovare oggetti scomparsi, non avevi mai sentito parlare degli spiriti alleati?&quot;. E tu di rimando: &quot;Beh, ne avevo sentito parlare, ma non credevo si trattasse di una cosa reale. E loro: Oh, no, sono proprio reali&quot;. Un’ altra cosa che ti dicono è che lo spirito alleato è un antenato. &quot;Vuoi dire persone defunte?&quot; domando. E loro: &quot;Beh, sì, antenati, persone defunte. A quanto pare non ne sai nulla di antenati. Questo è ciò che accade a quelli che muoiono&quot; E tu a questo punto non puoi non chiederti: &quot;Mio Dio, e se quella fosse un’ecologia di anime? Non si tratterebbe allora di extraterrestri di Zeneb-el-genubi o Zeta Reticula Beta, ma semplicemente dei nostri cari defunti che vivono in quella dimensione da noi chiamata, per mancanza di termini migliori, eternità&quot;. Questa sostanza, o vattelappesca cosa, mi permetterebbe quindi di vedere oltre il velo. Una cosa èil fondersi con il proprio partner, un’ altra èil fondersi con i cari defunti di secoli or sono: quando ciò accade si vive la reale dissoluzione dei confini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il desiderio espresso da quelle creature è che noi trasformiamo il nostro linguaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io non so cosa significhi; è vero che ci ritroviamo tutti sul filo dello stesso rasoio e che dobbiamo trasformare il linguaggio che è alla base di questa cultura tossica e omicida. In qualche modo dobbiamo pur trasformarlo, ma è questo ciò che intendono? Vale a dire, che dobbiamo condensare macchine dall’aria? Che collegamento c’è tra questa cosa e 1’idea sostenuta da Robert Graves e altri dell’esistenza di un linguaggio poetico primordiale? Secondo Graves, la poesia -come noi la conosciamo- sarebbe una immagine estremamente sbiadita di antichi linguaggi che si imponevano per la loro capacità di convincere. E questo perché non facevano ricorso alla metafora né al procedimento argomentativo, ma si presentavano come pura immagine. William Blake disse: Se la verità potesse esser detta tanto da venir compresa, sarebbe creduta E la cosa è piuttosto sconcertante se pensiamo che gli uomini hanno impiegato quel tipo di linguaggio per migliaia di anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se cosi fosse, avranno mai conosciuto quella straordinaria insistenza dall’altra parte? E se la risposta ès, perché quella insistenza? E poi, chi o che cosa sono queste entità…? Può darsi che il doverne parlare mi spaventi voi potreste pensare perché non è il mio campo. In altre parole, anche se ho vissuto una serie di esperienze molto strane, sono pur sempre un razionalista che diffida del channelling e di tutto quel parlare di intelligenze disincarnate, da parte di pensatori, diciamolo pure, nient’ affatto rigorosi. Io credo di essere un pensatore rigoroso, eppure eccomi qui a raccontarvi di legioni elfiche in attesa nell’iperspazio a un tiro (di pipa) di distanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La differenza tra me e queste persone è che io propongo un metodo efficace per verificare ciò che vado dicendo: tutti quanti possiamo fumare il DMT, o perlomeno andare a vedere di persona quello che altri hanno da dire. E badate bene, non tutti concordano con me; alcuni sostengono che non è per nulla così ma c’è anche chi riferisce le mie stesse esperienze, e s e solo 2 su 10 lo fanno, è bene che prestiate attenzione alle mie chiacchiere. [ride]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scienza è molto brava a fare ciò per cui è nata, solo che ha esteso la propria sfera d’ azione su tutta la realtà… e pretende di formulare giudizi in aree che non sono di sua competenza. E&#39;un metodo che presenta grossi limiti, in quanto la sua presunta universalità… si fonda sull’ estrema esagerazione dei suoi pregi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad esempio, per svolgere il suo lavoro la scienza dipende dalla teoria probabilistica, la quale a sua volta si basa su un’ ipotesi . che non è mai stata presa in seria considerazione, vale a dire quella che Newton chiamava &quot;la pura durata&quot;. ciò significa che se descrivi un esperimento scientifico nessuno ti chiederà se è stato fatto il mercoledì o il sabato. La scienza cerca di essere indipendente dal tempo, e per farlo è costretta a ipotizzare che esso sia invariabile. Di fatto, però , quello di cui noi facciamo esperienza nelle nostre vite è la variazione incessante. In altre parole, può anche darsi che il legame dell’idrogeno, quando si spezza, si spezzi sempre alla stessa maniera, ma le storie d’ amore, le strategie finanziarie, le campagne politiche, la nascita d’ imperi ecc. sono sempre caratterizzati da una sorta di unicità; invadendo questi territori con le sue concezioni probabilistiche, la scienza ci consegna entità mitiche come &quot;il cittadino&quot; o il &quot;maschio bianco medio&quot;; ma queste non sono altro che assurde astrazioni, prodotte da una particolare visione del mondo che rifiuta di esaminare le proprie premesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, ammettiamo pure che ci siano fenomeni indipendenti dal tempo, su cui la scienza è in grado di indagare; tuttavia, in molti campi d’indagine è necessario un nuovo approccio teorico che sostituisca l’idea di pura durata e la teoria probabilistica (la cui efficacia è limitata solo ad ambiti di ricerca assai ristretti). Questo significa che dovremmo sostituire 1’ idea di invariabilità temporale con una esposizione matematica della tesi opposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scienza non è la ragione. La ragione occupa un dominio a parte, e non si identifica di necessità con essa. Io credo che tutto ciò che è fondamentalmente irragionevole sia di conseguenza assurdo. Ecco perché non sento grande affinità… con le moltitudini in marcia dei New Agers. ; costoro non hanno nessun metodo per separare le noci dalle bacche. Pur tuttavia, non è necessario che si debba scegliere tra una qualche setta esoterica e l’ establishment scientifico. Esiste un’ampia gamma di possibilità meritevoli di attenzione al di là di questi due modelli di pensiero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le società finora esistite hanno sempre pensato che ciò che occorreva per mettere tutti i pezzi al loro posto fosse un 5% in più di conoscenze circa il funzionamento della realtà e che gli strumenti per farlo fossero già a portata di mano. Quando ripensiamo agli antichi egizi, ai greci, ai Maya, all’Inghilterra del XVII secolo, ostentiamo sempre un gran senso di superiorità rispetto a quelle culture per noi cosi ingenue. Di fatto, 1’intero nostro. armamentario culturale è molto più illogico, infantile e ingenuo; siamo una società che deruba i propri bambini per creare una cultura della non-scelta. Visto da qualsiasi prospettiva esterna alla nostra, tutto ciò non può che apparire patologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il contributo dato dalle sostanze psichedeliche alla soluzione di questo e di molti altri problemi di fronte a cui naufragano tutti i nostri sforzi intellettuali tesi a risolverli sta nella loro capacità… di annullare i confini. Vedete, la cultura è una realtà… virtuale convalidata dal linguaggio (il termine &quot;realtà… virtuale&quot; è stato impiegato per la prima volta quando ci siamo accorti che giravamo a vuoto)- Tu nasci in questo contesto, e ti dicono: Sei un bambino maschio. Sei un cittadino. Sei un cittadino degli Stati Uniti. Sei un cristiano. Sei un ebreo. Andrai a scuola..Farai questo.¯. E&#39;un contratto sociale che non metti mai in discussione; ovviamente non è passato inosservato ai filosofi occidentali, ma lo è a quelli di noi che ne sono le vittime privilegiate- Ti dicono che sei dentro un contratto sociale, ma quando chiedi che ti mostrino la tua firma sul documento, ti rispondono che in questo contratto ci sei nato. Ma che diavolo di contratto è mai questo? In poche parole, significa che sei nato in una specie di prigione linguistica, in una realtà virtuale entro cui ti muoverai per tutta la vita rallegrandoti dei suoi pregi e ignorandone le contraddizioni e la debolezza- .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che fanno gli psichedelici e il motivo per cui son sempre stati una dinamite sociale è dissolvere i meccanismi culturali- Non fa nessuna differenza se a prenderli è un nativo dell’ Amazzonia, un ebreo ortodosso, un mercante cinese di 5ingapore o chiunque altro queste sostanze annullano qualsiasi costrutto culturale e pongono l’ individuo di fronte al fatto di essere un organismo ciò che rimane di noi una volta spogliati dei nostri abiti linguistici e sociali- Quindi ci ritroviamo entro il contesto dell’ organismo e fuori dal contesto della cultura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo motivo non può trattarsi di un movimento di massa; ascoltate cosa dice la maggioranza della gente: Adesso capisco cos’è andare fuori di testa. Non mi interessa, ha tutta l’ aria di essere una cosa terrificante. Beh, queste sono le persone che considerano i meccanismi culturali dei veri e propri arsenali indispensabili. Arsenali indispensabili. Non riuscirebbero mai a fronteggiare il mondo senza cultura, perché, di fatto, sono definiti dalla stessa cultura. Ora, chi è questa gente? 5ono coloro e anche noi rientriamo per un verso in questa categoria i cui valori vengono regolati dall’ apparato commerciale e propagandistico. Persone che vestono come si vuole che vestano, che spendono come si vuole che spendano, che credono come si vuole che credano- Ma in ciascuno essere umano c’è la potenzialità di ribellarsi contro questa sorta di anestesia dell’ unicità….&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lnfatti, è proprio questa anestesia che fa sì che tu vesta Gucci, sprechi il tuo tempo con questi signori, guidi quest’ auto, e faccia tutto quello che vogliono loro; e magari &quot;sai&quot; di aver ragione perché il ragioniere, i capi, gli agenti, il pubblico, il marito, l’ amante ti dicono che hai ragione. Essere definiti dall&#39;esterno significa essere definiti dai meccanismi culturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le culture &quot;altre&quot; hanno sempre saputo forse perché la natura, al di fuori delle democrazie industriali dell’ Occidente, appare nella sua potenza sovrastante che il mondo dei valori culturali È, se vogliamo, un’illusione necessaria. Perciò hanno creato una categoria di individui chiamati sciamani, veggenti, maghi, trans-estatici, il cui compito, assegnato loro dagli stessi meccanismi culturali, è quello di oltrepassarli, di andare oltre, per poi ritornare con la verità. Non la verità sanzionata dal gruppo, ma quella che si lega all’ esperienza diretta di ciò di cui parlavo: l’ essere un organismo. Grazie a questo processo, diciamo che le culture si evolvono se siamo degli evoluzionisti oppure diciamo che percorrono semplicemente il tempo se siamo dei fenomenologi. Ma qualunque cosa facciano, noi non Io stiamo facendo, perché il meccanismo da noi utilizzato per chiudere l’ accesso alla dimensione meta-culturale è divenuto talmente potente da metterci fuori gioco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E i responsabili di tutto questo sono gli astuti greci. Mentre gli altri incidevano maschere rituali e si dipingevano il corpo a strisce, i greci ebbero un’idea: Lo faremo in maniera diversa., Riprodurremo la superficie del corpo umano in marmo. Questo significa che l’ occhio si porta alla superficie della realtà e la prospettiva che ne deriva è ciò che chiameremo realismo ingenuo -. Ma quale viaggio culturale ci èvoluto per raggiungerlo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giacché si trattava di distaccarsi dalla visione di un universo magico e simbolico popolato di spiriti, attraverso una serie di passaggi culturali o una serie di errori, se volete i greci costruirono un nuovo mondo, sostenuti anche da un alfabeto, un alfabeto fonetico, che sollecitava un’ulteriore separazione dall’ essenza dell’ oggetto inteso (data la sua natura fonetica, questo alfabeto simboleggia solo il suono della cosa). Da allora nacque tutta una serie di stili culturali, si svilupparono la scienza, il razionalismo, l’analisi matematica dei fenomeni, che hanno definitivamente aperto la strada alla nostra attuale civiltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti questi sono stati passaggi verso il realismo, che adesso, nel XX secolo, ha assunto un diverso significato rispetto alle sue origini greche. A quell’epoca era ingenuo, era incredibilmente ingenuo. Di fatto, quella nozione semplicistica ci ha condotti lungo la &quot;via del piacere&quot;, perché ciò che veniva soppresso, in virtù di essa, era il mondo invisibile e caotico dello spirito e dell’inconscio umano. Questa è la grande tensione che illumina la civiltà greca. Prendete per esempio Platone, che riunisce in sèi due distinti e antitetici modi di pensare: da una parte abbiamo questo realismo onnicomprensivo che lo spinge a categorizzare e ordinare il mondo in maniera razionale, dalla altra troviamo un misticismo inflessibile che ha radici nella religione minoica di Creta e in quella egiziana e africana. Quella fu l’ unica volta, nella realtà culturale dell’Occidente, in cui le due correnti di pensiero furono in equilibrio; nessun altro riuscì più ad armonizzarle altrettanto bene quanto Platone. Se fossimo vissuti in quel mondo, gi… ci saremmo trovati nella posizione di dover scegliere tra gli scettici, che legavano l’ esistenza di una conoscenza segreta, e gli gnostici, che invece l’affermavano. E ora viviamo le conseguenze negative di quel realismo ingenuo, perché tutte le forme d’ innocenza, se vien loro permesso di crescere oltre il limite, si degradano; e cosi è accaduto alla visione greca del mondo. Dall’innocenza si passa all’idiozia e il realismo si ritorce su sé stesso; e credo che questo sia il genere di mondo in cui viviamo . Parallela a questa avventura culturale di migliaia di anni è l’ esperienza dei popoli delle foreste tropicali, che han mantenuto intatto lo stile dell’ alto-paleolitico mitigando il relativismo culturale con la magia naturale. Cosa significa magia naturale?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa l’ esperienza della dissoluzione dei confini attraverso l’uso degli allucinogeni- E con questo non mi limito a dire che le culture creano delle strutture e che gli psichedelici, dissolvendole, permettono l’ accesso a una qualche dimensione metaculturale di puro splendore. Il fatto rilevante è che in quella dimensione l’individuo scopre nuove modalità esistenziali e nuove regole- Ciò che lo attende è un amore, un sentire e una consapevolezza infiniti che cancellano le sue sofferenze e quelle dell’ umanità intera. E’ ciò che io chiamo &quot;la mente dietro la natura’, o che altri chiamano Gaia, la mente del pianeta, l’ entelechia organizzata o la forza materna che abbraccia tutta la vita planetaria. Ed è una cosa reale, cui non avrei mai creduto se non ne avessi sperimentata di persona la presenza. Se mi fossi precluso queste avventure metaculturali, tutto ci• mi sarebbe apparso estremamente stucchevole e avrei senz’ altro detto oh, mio Dio, ecco un altro di quei fanatici di Gaia&quot;. Eppure, basta solo avere il coraggio di fare le opportune indagini e la cosa apparirà… per quello che È: un vero e proprio oggetto d’ esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho 45 anni e sono cresciuto negli anni cinquanta, e ricordo ancora quei film in cui i bianchi venivano catturati dai cannibali e messi nel pentolone a bollire. C’era sempre uno stregone nel mezzo, che incarnava le forze più ossessive del primitivismo e dell’ignoranza. Ebbene, quella figura è diventata adesso, o sta per diventare io spero un modello culturale da seguire, perché lo sciamano è tuttora in contatto con l’intelligenza organica che governa la natura .Non credo ci sarebbero problemi se avessimo a che fare con un pianeta dove tutti gli ecosistemi fossero in equilibrio. Il sintomo del malessere della Terra siamo noi stessi, ovviamente. Siamo come una scoreggia durante una rappresentazione teatrale:-tutto il resto ha senso, tranne la scoreggia. La velocità con cui la specie umana si è evoluta dai proto-ominidi non conosce raffronti nella storia evolutiva degli esseri viventi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo Edmund O. Wilson [1895-1972. Scrittore e critico statunitense. N.d.T..] il cervello umano è l’organo animale che ha conosciuto il più rapido sviluppo in meno di tre milioni di anni. C’è qualcosa di strano negli esseri umani, un qualcosa che la cultura ha sempre cercato di minimizzare o di eliminare. Persino una corrente di pensiero rispettabile e nient’affatto reazionaria come il darwinismo è stata un tentativo di spiegare che tutto va bene,che tutto è naturale e non c’è nulla di che preoccuparsi. è solo un fatto di mutazioni sostiene di selezione naturale e di caratteristiche che si diffondono ma, ehi, per arrivare a Milton [John Milton (1604-74). Poeta inglese, autore del Paradiso perduto.]N.d.T] e poi allo Space Shuttle e all’economia globale è occorso un balzo enorme; voglio dire, sono anch’essi un prodotto dell’esistenza animale. I darwinisti dicono di si, e noi, in mancanza di meglio, non facciamo che accalcarci sotto l’ombrello di questi fondamentalisti sparacazzate. Resta il fatto, ovviamente, che quando si rimane impalati sui corni di un dilemma come questo è necessario aprirsi un varco verso una terza, quarta o quinta possibilità. Ebbene, io sostengo che c’è un qualcosa di veramente peculiare che accompagna questa nostra avventura sul pianeta, un qualcosa che sfugge ai più. Noi non siamo semplicemente degli scimpanzé evoluti, ne siamo i figli e le figlie del Supremo anche questa mi sembra una forzatura. Deve esserci una terza possibilità. Quando consideriamo il fatto che gli psichedelici hanno svolto un’azione sinergica e stabilizzante su determinate facoltà cerebrali all’ interno di una popolazione ominide da cui poi si sarebbe sviluppato il fenomeno culturale , ci accorgiamo di come la storia sia stata anche influenzata dalla necessità di adottare una nuova dieta, una volta abbandonate le foreste per un’esistenza bipede sulle praterie. Parte della nostra singolarità dipende dai mutamenti evolutivi cui siamo stati costretti per via della nostra esposizione a quantità inusuali di mutageni presenti nella nuova dieta, incluse certe droghe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro aspetto cui vorrei accennare, e che è molto più speculativo del precedente, riguarda quel punto di vista che si pone in antitesi alla visione esistenzialista, secondo la quale l’ umanità è un errore, un errore cosmico, o come dice Heidegger, un prodotto dell’esser gettati nel mondo, sottolineando comunque l’assurdità e l’arbitrarietà del nostro esistere. Io credo, infatti, che noi non solo siamo parte integrante di ciò che accade, ma rappresentiamo anche quel luogo dove si giocano i destini dell’esistente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se guardiamo alla storia dell’universo con occhio distaccato, non possiamo non accorgerci di come esso sia una sorta d’organismo che produce e conserva la novità. In origine la sua semplicità era tale da assimilarlo al nulla cosi ci vien detto , con un diametro minore di quello di un elettrone; poi, in brevissimo tempo, accadde una serie di eventi estremamente drammatici, eventi esprimibili in termini di espansione e raffreddamento. Dal momento della sua nascita cominciò a raffreddassi, e come per magia ebbe luogo la complessità. Nell’ universo primordiale non esistevano ancora gli atomi, perché le alte temperature impedivano loro di stabilizzarsi. Esisteva solo un plasma, un brodo di semplici elettroni. Poi, a mano a mano che si raffreddava, si formò il più semplice dei sistemi atomici, l’atomo d’idrogeno, prodotto in quantità impressionanti. Durante il processo di formazione dell’idrogeno, la pressione e la temperatura al centro della sua massa crebbero in maniera spropositata, dando luogo a un processo di &quot;novità&quot;, la fusione. La fusione dell’idrogeno nelle prime stelle diede vita agli elementi più pesanti ferro, zolfo e soprattutto carbonio. Ebbene, giunti a questo punto si hanno tutte le specie atomiche che poi si aggregano in strutture molecolari, da cui si formano i polimeri. Alcuni di loro riescono a riprodursi, altri a formare una membrana, e via di seguito; in breve, si mette in moto quel processo che giunge fino a noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma la cosa interessante è che ciascuna fase di questo processo accade in maniera più rapida rispetto alla precedente. Per dieci miliardi di anni l’universo primordiale lavora alla formazione delle stelle, quindi alla formazione planetaria. Una volta giunto a questa fase, impiega un miliardo di anni per generare gli organismi procariotici, cui seguono gli eucarioti e poi i protozoi ciliati. Ora, quello che la scienza afferma riguardo all’intero processo è che si tratta di un’illusione, di un qualcosa di irrilevante. Essa nega che la conservazione della novità, e il fatto che ciascuna fase proceda in maniera più rapida rispetto alla precedente, rientrino nelle leggi dell’universo. Di conseguenza, nega alla storia umana qualsiasi rilevanza in termini di ordine naturale. Sebbene ci consideriamo una società secolare, la nostra concezione della storia è legata direttamente alla &quot;Genesi&quot; biblica; nonostante l’evidenza, ci rifiutiamo di pensarla come un ramo della biologia. Io credo che stiamo vivendo un acceleramento nel processo di conservazione della novità che ha raggiunto, alle soglie del terzo millennio, una tale intensità da rendere assurdo ogni tentativo di proiettare il futuro umano nei secoli a venire. Immaginarsi che esista un futuro quando il grado d’accelerazione si avvicina all’infinito è semplicemente un nonsenso. Per quanto la gente ne parli, non riesce a coglierne le implicazioni. Probabilmente avrete visto quei programmi in tivù dove si dice: &quot;Ecco la curva del rilascio d’energia umana, ed ecco l’Età della Pietra, il XVI secolo, il XX secolo, con un andamento che va all’infinito. Okay, andiamo avanti. Ecco ora la curva che rileva il tasso di velocità. Nel 1750 la velocità degli uomini era limitata al galoppo di un cavallo, nel 1820 a quella di un motore a vapore, poi c’è il XX secolo, e di nuovo la curva procede all’infinito&quot;. Quindi continuano: &quot; Okay ecco la curva demografica. Nell’anno 1000 c’erano 400 milioni di abitanti sulla Terra, nel 1850 e cosi all’infinito&quot;. Nessuno crede che l’estrapolazione razionale della tendenza precluda la possibilità di qualsiasi immaginabile futuro, o perlomeno io penso che nessuno lo faccia.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2011/04/conferenza-di-terence-mckenna-ad-esalen.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTFwLp8o-qnI3FUq-5rC__TqOCeUGi3vEMLxOPT7JuydNHv3k5sNK177Zx35RJpoEGOFRpE3swuLwSrKvOJa_HKbU44MzbmQlt30VE7bQwh1PKZzfeV5uOFbXMdvbeHIg8S_aaYSdw7sdJ/s72-c/percepire.blogspot.com+Mckenna.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-2687551977417489085</guid><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 15:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-02-08T07:06:20.208-08:00</atom:updated><title>Auguri</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dyLMtwLxYDJwr8x7aT9q3bp6kHkWArcec0IZ7IJbBkXVTsv8oVoLRoNKVg_HMZEeCOqqQfwLcAFWI6qXpJMLA&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2011/02/auguri.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-2236281924814380626</guid><pubDate>Fri, 07 Jan 2011 01:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-01-14T19:30:17.630-08:00</atom:updated><title>NO! Non era un Sogno</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKYdH-zo1Epl_pbbQy5cfZBHRJ9cGmggV73O2Lrhm6cwjv5_H5hY86JihIbGXYzXgaaudUoqx9iSJVnMVuJm993ZVZ4EgndFPj4MvHox4PQt87AJEg7X0VIbHbFEFarkF9AnRdrpOhi5VX/s1600/02+-+Il+muro+nero.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKYdH-zo1Epl_pbbQy5cfZBHRJ9cGmggV73O2Lrhm6cwjv5_H5hY86JihIbGXYzXgaaudUoqx9iSJVnMVuJm993ZVZ4EgndFPj4MvHox4PQt87AJEg7X0VIbHbFEFarkF9AnRdrpOhi5VX/s200/02+-+Il+muro+nero.JPG&quot; width=&quot;161&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;ecxMsoNormal&quot; style=&quot;background-color: black; color: blue;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;E’  lecito chiedersi dove finisca il Sogno e dove cominci la Realtà?!C’è una  differenza tra quello che crediamo essere Sogno e quello che crediamo essere  Realtà?!Se non esistesse l’Uno..potremmo vivere solo dell’Altra?E’ vero che  alcune esperienze ci cambiano,e ci aiutano ad andare oltre ….ma se a volte non  potessimo toccarle proprio con mano….sarebbero comunque un momento di  crescita,un momento che ci aiuti a capire chi siamo?!Quante volte ci siamo posti  domande alle quali non sn mai giunte risposte… e se queste risposte fossero  giunte ma noi non le avessimo capite,se si fossero manifestate in un modo  inaspettato…..&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;  Spesso viviamo esperienze che lasciano il segno e che forse vale la pena  raccontare.. &amp;nbsp;E’ come se sapessimo che oltre ad essere importante  per noi stessi,il racconto di quell’esperienza possa essere in qualche modo  utile anche ad altri… &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Vi  è mai capitato di fare un Sogno…ma di viverlo in una maniera cosi forte..cosi  viva che tanto Sogno non sembrava?!...come se piu di un sogno si trattasse si  essere catapultati&amp;nbsp; in&amp;nbsp; un’altra dimensone..come un  lucido dormiveglia…&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Non  starò qui a dire come mi ci sono ritrovato, essendo passato un bel po’ d tempo  sono sicuro che lascerei indietro troppi dettagli,ne il perché io abbia vissuto  una tale esperienza. Comunque mi ricordo che dedicavo un po’ di tempo a me  stesso,mi rilassavo..Meditavo e nel rilassarmi per tranquillizzare il respiro e per rilassare i muscoli,visualizzo dinnanzi a me una scala..e scesa questa scala  inaspettatamente ricordo soltanto l’oscurità… Poi non ho avuto nemmeno il tempo  di formulare domande nella mia testa,che da questo buio denso e profondo vedo  nascere un prato,alberi,cieli che si sovrastano a vicenda ; dalla terra si  innalzano montagne,davanti ai miei occhi vedo nascere fiumi dal niente..goccia  dopo goccia. Riesco a scorgere i venti caldi che danzano sopra i&amp;nbsp; fili d´erba,  mari con onde gigantesche toccano i cieli...conto tante lune e pianeti che quasi  sfiorano gli alberi, poi guardo le nuvole..si poggiano sul prato e si  trasformano&amp;nbsp; in animali … è tutto così incredibilmente reale!  Incredulo ad occhi sgranati osservo lo scenario che mi si è appena formato  d’avanti ,ma i miei occhi non hanno nemmeno il tempo di abituarsi a quello  spettacolo impressionante, che tutto diventa immobile,acquistando la staticità  di una foto..ogni cosa smette di pulsare… l’acqua,i venti…Tutto! Mentre poi  ancora cerco di capire cosa stia succedendo,sento qualcosa&amp;nbsp;distaccarsi da  me,allora mi guardo le mani,il corpo ( in realtà ho la consapevolezza che ad  essere li non sia il mio corpo materiale…ma me stesso nella forma di una  sagoma di plasma…trasparente,mentre prima sulla scala avevo un corpo fatto di  carne e di ossa) e vedo qualcosa con la consistenza di fumo,di vapore uscire da  me. Dentro di me posso scorgere minuscole lucine in movimento..si muovono  veloci,come il gioco che fa un elettrone all’ interno dell’orbitale che lo  ospita. Scosso, con lo sguardo seguo questo vapore che ha la forma della mia  sagoma.. perchè esce da me,e man mano che questa si allontana da me viene come  inghiottita dalla terra. Scomparsa la sagoma,alzo lo sguardo, mi guardo intorno  e tutto è ancora immobileeppure però sento lo scorrere di un ruscello ma non  riesco a capire da dove provenga questo suono. Dopo un lungo momento di  quiete,dove il silenzio è rotto soltanto&amp;nbsp; dallo scorrere dell’acqua  di questo ruscello che continuo a non vedere,a pochi passi da me, proprio nel  punto in cui prima la terra aveva inghiottito quella sagoma di vapore, il  terreno si solleva progressivamente fino a creare delle crepe laterali.. una  montagna nasce davanti ai miei occhi.. &amp;nbsp;Quello che prima in armonia  si era formato intorno a me,viene adesso nuovamente distrutto..Vedo alberi  sradicati,zolle di terra sprofondare e riemergere subito dopo,i venti spazzano  via i cieli, le lune e pianeti che prima pulsavano vengono adesso distrutti da  un terribile&amp;nbsp;terremoto interno ,le acque dei fiumi e dei mari diventano vapore e  si disperdono nei venti,tutto questo mentre quella montagna continua a  crescere.. Non riesco a capire,soprattutto non riesco a spiegarmi il fatto che  più cresce la montagna..più triste e sconcertato mi sento io. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Qualcosa&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;  pulsa dentro di me e mi accorgo guardandomi le mani o quello che sembrano essere  le mie mani che quelle piccole luci che ho visto prima adesso sono ferme e  quello che sembrava materia trasparente adesso viene risucchiato dentro queste  lucine che pian piano perdono la loro luce.. vanno sbiadendosi fino a non  vederle più. Nel momento in cui non riesco più a vedere le luci,tutto implode su  se stesso e ritorna quel buio denso e profondo che vi era in principio .Mi sento  inesistente,non riesco a formulare pensieri...sono li sospeso nel nulla e la  cosa incredibile è che mi sento parte di questo nulla..è l’unica certezza che ho  al momento,l’unico appiglio al quale possa aggrapparmi.. Mentre faccio queste  veloci riflessioni mi rendo conto che riesco nuovamente a formulare pensieri ed  ho la sensazione che in un attimo in realtà trascorri l’eternità, mi sento  confuso tutto passa velocemente nella testa … un fiume di pensieri mi  invade..scorrono via senza che io riesca a focalizzarne uno, davanti ai miei  occhi passano immagini veloci e riesco a sentire sensazioni come il trascorrere  del tempo e gli immensi spazi bui,vedo luci con lunghissime scie e l’alternarsi  velocissimo di tutte le cose che ho visto prima,come gli alberi,i cieli,i  mari,gli animali,i venti, i pianeti. Mi sento di nuovo vivo,sento di nuovo il  vibrare della vita dentro di me.&amp;nbsp;Ad un certo punto mi rendo conto che io vedo me  stesso dall’esterno…sono spettatore di me stesso, non devo più abbassare lo  sguardo sulle mani per guardarle,ne alzare queste per portarle nel mio cono  ottico. I confini si sgranano, non vedo più la sagoma umana, ne&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;vicino  come un’eco al contrario &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;e  dentro questa eco sento di nuovo quello che prima sentivo come un ruscello,il  battito va sfumandosi e lo scendere dell’acqua aumenta&amp;nbsp;.. provo una sensazione  di calma,pace,armonia..mi sento un tutt’uno con l’acqua di quel ruscello quasi  come se mi stesse attraversando,mi sento sempre piu vivo,ho di nuovo un corpo  con il quale ondeggio su quel ruscello,ma mentre godo di questa sensazione mi  rendo conto che sn veramente sopra quel ruscello e scorro insieme a&amp;nbsp; lui verso  quella che sembra una lontana pianura. Intravedo nella foschia&amp;nbsp;,alberi poi  montagne,animali&amp;nbsp;che guardano verso di me..poi la corsa del ruscello rallenta e  capisco che in realtà non mi sono mai mosso dal punto in cui ero prima,infatti  tutto si ricompone davanti a me..alberi montagne..pianeti..ecc. Proprio mentre  sto per tirare un respiro profondo,quasi di sollievo perché è come se sentissi  la sensazione di essere a casa ,a pochi passi da me la terra si solleva di nuovo  .. un brivido mi pervade e la prima cosa a cui penso è :” no..adesso  ricomincia..”. Invece la terra si alza solo di qualche centimetro poi spunta una  piantina ,che velocemente crescere fino a diventare un bellissimo bocciolo di  fiore e mentre mi avvicino per osservarlo&amp;nbsp;mi rendo conto che ogni cosa che mi  circonda si rivolge a quel fiore … i fili d’erba rivolti verso di lui,nell’acqua  posso scorgere il suo riflesso,e quello stesso riflesso lo vedo sulle lune e sui  pianeti … la Terra è di nuovo viva,sento di nuovo quella pulsazione come un  battito del cuore,ed è proprio il fiore ad emanarla.. Poi il Fiore comincia a  sbocciare,tutto trattiene il fiato,me compreso rapito da quel miracolo della  natura … il fiore mentre si schiude cambia progressivamente colore dall’alto  verso il basso.. prima verde scuro poi un verde pastello, poi un giallo  lucente,rosa,violetto,bianco,argento,nero,rosso ancora bianco poi blu … Mentre  avviene questo cambio di tonalità all’interno del fiore tutt’intorno sento il  vento girare come se il fiore gli facesse da asse … e più il vento rallenta la  sua corsa più il fiore cambia velocemente colore..Io mi sento elettrizzato … e  posso scorgere le stesse vibrazioni negli animali e in tutto quello che circonda  me ed il fiore. La situazione però ad un certo punto cambia,da lontano sento dei  tuoni possenti uguali a incomprensibili parole,le onde che prima toccavano i  cieli adesso cadono su se stesse creando un mare piatto, gli alberi ritirano i  loro rami fino a diventare pali ,non riesco più a distinguere quali siano le  lune dai pianeti,i monti spariscono dietro una foschia fitta,così come gli  animali,il prato da tappeto verde qual’era adesso diventa scuro,io non sento ne  paura ne tensione … l’unico pensiero lo rivolgo al fiore,non voglio che venga  toccato da quello che sta succedendo intorno a noi e visto che non sono molto  distante da lui,ci dividono non più di due passi,decido di coglierlo con tutte  le radici,con tanto di zolla di terra,ma non appena faccio il primo passo vengo  risucchiato dal fiore stesso e dietro di me tutto il resto … Mentre cado nel  vuoto in un silenzio assordante e in un buio accecante mi domando cosa posso  aver fatto di sbagliato , forse non dovevo strappare il fiore alla terra …  Mentre questo pensiero mi accompagna non sento più la caduta nel vuoto,ma adesso  sento di essere sospeso,come in bilico su di un filo invisibile.. Sento il mio  corpo,il mio battito insieme al mio respiro … mi riempio i polmoni ed è come se  respirassi per la prima volta,l’Energia sale dentro di me insieme ad un calore  piacevole,sono ancora fermo su quel filo ideale ed il buio denso mi gira  intorno. Mentre mi domando dove mi trovo, sento un tuono spaventoso e sotto di  me si apre una voragine improvvisa,ricomincia di nuovo la mia caduta nel vuoto e  non c’è più il silenzio ma stavolta si sente la melodia d un piffero suonato in  lontananza unita alla maestosità del rumore delle onde del mare.. Il cuore mi  batte forte..sento la velocità,il vento soffiarmi in faccia. Ancora un tuono e  immediatamente trapasso qualcosa di morbido,è come se avessi fatto un tuffo  nell’acqua.. ma la mia caduta libera continua,il calore aumenta,lampi disturbano  la mia vista così chiudo gli occhi.. quasi sento dolore,stringo le mie braccia  intorno al mio corpo,la velocità della caduta mi fa paura,poi trapasso ancora  qualcosa e subito passo dal calore al freddo mentre la velocità diventa  insopportabile.. ho paura e sento dolore in ogni parte del corpo. Benchè ci  metta tutta la forza non riesco più a tenere la bocca chiusa,sembra che mi stia  volando via il viso,sento dolore,divento come pietrificato,i piedi bruciano e  sento di nuovo il calore,che diventa sempre più forte,&amp;nbsp;pervadermi tutto il  corpo. La sensazione è atroce …credo che se fossi caduto all’interno di un fuoco  avrei provato più sollievo. Poi come quando si lancia un oggetto contro il muro  ed esso si ferma repentinamente&amp;nbsp; ad un solo centimetro da esso,così  improvvisamente mi fermo io,ruoto su me stesso come&amp;nbsp;sospeso nel vuoto,non sento  piú dolore ne caldo ne freddo... provo soltanto sollievo perché tutto sia  passato. Poi come quando con la mano viene dato un colpo su una campana enorme  mi sveglio,apro gli occhi e nn riesco a rendermi conto di niente,sono stordito,  mi domando cosa sia stato. Mi dico che non può essere stato soltanto un  sogno..mi alzo e provo dei lievi dolori su tutto il corpo ai quali però non do  peso,sono troppo scosso e preso a riflettere su quello che ho vissuto. Mentre un  pensiero fisso mi dice che è stato solo un sogno,guardo l’orologio al muro ..  segna le 6,ma non riesco a capire se sono le 6 di mattina o del pomeriggio.  Infatti penso che se sono le 6 di mattina mi sembra impossibile aver dormito  solo un paio di ore,visto che vado sempre a letto tardi;allo stesso modo se sono  le 18 del pomeriggio è strano uguale perché allora vuol dire che ho praticamente  vissuto un breve letargo.&amp;nbsp; A questo punto alzo le persiane ed è  buio,sono un pò sconcertato xchè mi rendo conto di aver dormito cosí  profondamente soltanto per due ore, in piú con un sogno cosí vivo e denso di  emozioni. Vado in cucina per farmi un caffe,preparo la moca e la metto sul  fuoco,accendo la radio e vado verso il bagno per darmi una rinfrescata. Mentre mi rinfresco il viso,il conduttore della radio da le  informazioni&amp;nbsp;del giorno appena cominciato, l´ora e la data... Udite le sue  parole mi pietrifico, il sangue mi si ghiaccia nelle vene ,e ripeto a me stesso  che non è possibile,che è possibile che il conduttore abbia sbagliato … corro ad  accendere la tv e provo ad accendere anche il cellulare,ma è scarico cosi lo  metto sotto carica,intanto il caffè in cucina è salito e vado a toglierlo dalla  piastra. Intanto il cellulare  si è &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: black; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;aceso e sul display ci sono 23  chiamate perse e vari mess., in televisione trovo il  canale news che indica Sabato  ore 06:04 .. resto immobile,sono sconvolto,senza  parole mi siedo sul  divano ..incredibile ma io ero andato a letto alle 03:00 passate  nella  notte del Martedì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;ecxMsoNormal&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOIUPVvNAyAwccSFTgQmIhRSbrYuq6UsurHqNsvAulKE1KsRX3jQ8XF0valX-jD_MchtoYVJEhE_JrRll1VTNjfOzcHTgynLAxRBbwE2JSe4PT3H5l4S8uY1dkEOtA3uUDjR5HcCqcuDXS/s1600/fiore1.gif&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: blue;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;background-color: black; color: #3d85c6;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; A Flora Grazie per l´aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;ecxMsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: &#39;Tahoma&#39;,&#39;sans-serif&#39;; font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2011/01/e-lecito-chiedersi-dove-finisca-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKYdH-zo1Epl_pbbQy5cfZBHRJ9cGmggV73O2Lrhm6cwjv5_H5hY86JihIbGXYzXgaaudUoqx9iSJVnMVuJm993ZVZ4EgndFPj4MvHox4PQt87AJEg7X0VIbHbFEFarkF9AnRdrpOhi5VX/s72-c/02+-+Il+muro+nero.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-3238882318082657615</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2009 12:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-29T18:12:11.077-08:00</atom:updated><title>Dal Silenzio</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1HV0X2Py5H3Z3N3fXZPwHNGk2f7SpwAL1TGL9gCupx-2fjJJJWhzh49NuXkqU2IniKmKTctvl8wwYGn906QPfTOphZSHknR8SoQ4jhhMimHR4BWecEKYLhueYxJ8xzpBqq37orJJOnr4x/s1600/ABDUCTION_1.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1HV0X2Py5H3Z3N3fXZPwHNGk2f7SpwAL1TGL9gCupx-2fjJJJWhzh49NuXkqU2IniKmKTctvl8wwYGn906QPfTOphZSHknR8SoQ4jhhMimHR4BWecEKYLhueYxJ8xzpBqq37orJJOnr4x/s200/ABDUCTION_1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5409713662685528946&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuove energie passano da una delle porte dell´universo insieme a chi le emanda, caricati con queste energie,in modo che la vera luce splenda in te e fuori di te...Solo cosí saremo simili a chi ci cerca.&lt;br /&gt;Sono vicini da toccarti,ascolta come fai con una radio sintonizza la frequenza giusta.Come una scala dove si puó solo salire e non scendere,loro ti aspettano sul gradino stabilito.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size:78%;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&lt;br /&gt;...chiudi gli occhi per intendere.Poi intendi anche ad occhi aperti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2009/06/giorni-diversi.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1HV0X2Py5H3Z3N3fXZPwHNGk2f7SpwAL1TGL9gCupx-2fjJJJWhzh49NuXkqU2IniKmKTctvl8wwYGn906QPfTOphZSHknR8SoQ4jhhMimHR4BWecEKYLhueYxJ8xzpBqq37orJJOnr4x/s72-c/ABDUCTION_1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-4149327907284052959</guid><pubDate>Thu, 14 May 2009 22:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-14T16:18:27.169-07:00</atom:updated><title>Progetto Nuovo Paradigma</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5XiTLgawiUd5FfEqpGpdIjtW6YvaleCjd0Zq8vGO-C82ysE4nAnSArR1tDmStCUvO4RV0NOyWFklkJfC157-9panFnn6AKeI4GU_cS8E0UEkZ09HY98NjJODGPGPXXSr5lDhiHwYD6YI3/s1600-h/luce.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 152px; height: 200px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5XiTLgawiUd5FfEqpGpdIjtW6YvaleCjd0Zq8vGO-C82ysE4nAnSArR1tDmStCUvO4RV0NOyWFklkJfC157-9panFnn6AKeI4GU_cS8E0UEkZ09HY98NjJODGPGPXXSr5lDhiHwYD6YI3/s200/luce.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5335819973363206082&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per superare la barriera della programmazione mentale dei media e della società, per scavalcare le impalcature spirituali che ci hanno messo i nostri nemici e che noi ci siamo lasciati mettere addosso senza farci tante domande.. Il concetto fondamentale è uno: NOI, COME RAZZA, DOBBIAMO SALVARE NOI STESSI, DA SOLI. Dobbiamo smetterla di aspettare la salvezza dall&#39;alto perchè così non facciamo che porci in una condizione di &quot;vittima&quot; e di &quot;adorazione&quot; verso entità esterne a noi. Libero arbitrio e discernimento.&lt;br /&gt;Dobbiamo imparare le 4 leggi universali, sapere quali sono, come funzionano e metterle in pratica.. Dobbiamo sapere che non siamo abbandonati a noi stessi. L&#39;aiuto esiste ed è presente in varie forme ma è un aiuto a carattere &quot;consultivo&quot;.. dobbiamo domandare di essere aiutati ad aiutare noi stessi.. non dire &quot;vi prego salvateci!&quot; Le 4 guide sono un esempio di questa forma di aiuto. Questi esseri benevoli rispettano la legge universale di non interferenza con altre razze in evoluzione.. se facessero qualcosa di &quot;invasivo&quot; si caccerebbero nei guai loro stessi.. La legge dell&#39;attrazione funziona sempre, da una parte e dall&#39;altra.&lt;br /&gt;Questi esseri benevoli non cammineranno fra noi fino a quando non saremo alla pari con loro, coscenzialmente parlando.&lt;br /&gt;Dall&#39;altra parte ci sono esseri meno benevoli verso di noi e verso l&#39;esistenza stessa... in concomitanza con la chiusura di questo ciclo, vogliono attuare il loro progetto millenario che è quello di creare un universo a polarità negativa... ci siamo quasi.. ma in background un Nuovo Paradigma di esistenza si sta formando... avverrà il caos.. necessario affinchè possa venire smantellato il sistema di bugie, inganni e ingiustizia in cui viviamo... Quanto durerà il caos dipende dal livello di coscienza delle masse.. Più resistenza al cambiamento ci sarà, più il caos durerà e sarà tosto.. Dovremo prepararci al crollo dei sistemi attuali di comunicazione, sarà difficile anche procurarsi acqua potabile e comunicare a distanza dal momento che in caso di caos tutti i sistemi elettrici salterebbero.. Sarà un bel casino ma sarà come le doglie di un parto... qualcosa di meraviglioso nascerà dalle ceneri di tanto dolore... Scarica il &lt;a href=&quot;http://www.oasidelpensiero.it/paradigma.rar&quot;&gt;Nuovo Paradigma&lt;/a&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2009/05/progetto-nuovo-paradigma.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5XiTLgawiUd5FfEqpGpdIjtW6YvaleCjd0Zq8vGO-C82ysE4nAnSArR1tDmStCUvO4RV0NOyWFklkJfC157-9panFnn6AKeI4GU_cS8E0UEkZ09HY98NjJODGPGPXXSr5lDhiHwYD6YI3/s72-c/luce.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-8499070318623387947</guid><pubDate>Tue, 12 May 2009 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-12T06:28:52.955-07:00</atom:updated><title>1) Il segreto della forza di attrazione...The Secret</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyw1UScRFtJXnm72jUiOJQHz6iaEFvR13JhXNLi9ODgepuTcOr9lkCVlyKuIXDNLT9OQ7I-weP028Szi0uPwObxfYdyTIyVGlV-BtD25-vhgjFLS8xrL30znI_8WDnWMuVlgyL8KrCHfR1/s1600-h/TheSecretLogo.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 200px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyw1UScRFtJXnm72jUiOJQHz6iaEFvR13JhXNLi9ODgepuTcOr9lkCVlyKuIXDNLT9OQ7I-weP028Szi0uPwObxfYdyTIyVGlV-BtD25-vhgjFLS8xrL30znI_8WDnWMuVlgyL8KrCHfR1/s200/TheSecretLogo.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot;id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5334928873932922274&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“E’ stato tramandato attraverso i secoli, desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per somme ingenti di denaro. Questo antichissimo Segreto era noto ad alcuni dei più grandi personaggi della storia: Platone, Galileo, Beethoven, Edison, Carnegie, Einstein, e ad altri inventori, teologi, scienziati e filosofi. Ora il Segreto sta per essere rivelato al mondo.”&lt;br /&gt;“Se imparerai il segreto apprenderai ciò che puoi avere, ciò che puoi essere e potrai fare tutto quello che vuoi. Apprenderai chi veramente sei. Apprenderai la magnifica verità di ciò che ti aspetta nella tua vita.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height=&quot;265&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/NBmJaDJSBXA&amp;amp;hl=de&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00&quot;&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/NBmJaDJSBXA&amp;amp;hl=de&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; height=&quot;265&quot; width=&quot;320&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/ULge7kG-SaA&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/ULge7kG-SaA&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/1JO3n7EV4tU&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/1JO3n7EV4tU&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/zhm15ll2kMU&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/zhm15ll2kMU&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/pVxIRVnDusk&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/pVxIRVnDusk&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/zFx841bC_Zw&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/zFx841bC_Zw&amp;hl=de&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;265&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2009/05/1-il-segreto-della-forza-di-attrazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyw1UScRFtJXnm72jUiOJQHz6iaEFvR13JhXNLi9ODgepuTcOr9lkCVlyKuIXDNLT9OQ7I-weP028Szi0uPwObxfYdyTIyVGlV-BtD25-vhgjFLS8xrL30znI_8WDnWMuVlgyL8KrCHfR1/s72-c/TheSecretLogo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-2210897345127217360</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2009 00:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-16T17:52:51.632-07:00</atom:updated><title>Il Vangelo Segreto dei Catari</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSbH2yjn1MiYzJGLIUyKXYsuOCA8PlcBuMIkvabJImkwXV3iTSTeL2mZbWrZeL1O5pLG4X9MipgdcNLGVUoGA83k_bH9a0v9zvELwgg4fPvVda8QJxqrqwLLRB37BJPQqdzSQWInw2uj6B/s1600-h/180px-Cathar_cross.svg.png&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 180px; height: 180px;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSbH2yjn1MiYzJGLIUyKXYsuOCA8PlcBuMIkvabJImkwXV3iTSTeL2mZbWrZeL1O5pLG4X9MipgdcNLGVUoGA83k_bH9a0v9zvELwgg4fPvVda8QJxqrqwLLRB37BJPQqdzSQWInw2uj6B/s200/180px-Cathar_cross.svg.png&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5313949632667106082&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;Il manoscritto proibito, opera di un fantomatico monaco di nome Favera,&lt;br /&gt;era in condizioni davvero pietose; per la sua ovvia usura secolare sembrava&lt;br /&gt;doversi sgretolare da un momento all’altro tra le mie mani, vi erano inoltre&lt;br /&gt;molte frasi abrase e addirittura intere pagine illeggibili poiché definitivamente&lt;br /&gt;deturpate da uno strano liquido nero indelebile, talché con paziente cura&lt;br /&gt;dovetti inventarmi una sorta di fantastico ponte intellettuale per connettere&lt;br /&gt;quanto più razionalmente possibile le varie parti della straordinaria cronaca&lt;br /&gt;medievale. Ma fu un lavoro quanto mai proficuo e dilettevole, sia dal punto di&lt;br /&gt;vista linguistico perché mi consentì di affinare ancor più la mia conoscenza&lt;br /&gt;del latino (il testo in questione era scritto appunto in questa lingua e quindi&lt;br /&gt;dovetti tradurlo e adattarlo all’italiano), sia soprattutto per il mio avanzamento&lt;br /&gt;filosofico-spirituale in tutte quelle questioni delicate che attengono al mistero&lt;br /&gt;della vita e delle sue tante atroci sofferenze.&lt;br /&gt;Raccontare come venni in possesso di simile dirompente documento&lt;br /&gt;storico non è un’impresa da poco. Tutto cominciò allorquando, studiando a&lt;br /&gt;fondo un breve periodo di storia medievale, fui come illuminato da un’idea&lt;br /&gt;che via via si cristallizzò nella mia mente fino a diventare talmente pervasiva&lt;br /&gt;e ossessiva da costringermi a inseguirla fin nei suoi più reconditi recessi.&lt;br /&gt;Trattasi di un lasso di tempo alquanto esiguo sebbene di notevole cruciale&lt;br /&gt;rilevanza storico-filosofica per le sorti dell’umanità, in pratica il ventennio&lt;br /&gt;medievale che va dal 1190 al 1210, con particolare riguardo alle battaglie&lt;br /&gt;condotte dalla Chiesa di allora per affermare il suo dominio sui regnanti del&lt;br /&gt;tempo e in special modo contro l’eresia catara, che proprio nel periodo in&lt;br /&gt;esame raggiungeva la sua massima espansione dottrinale, culturale, sociale e&lt;br /&gt;perfino politica, tanto da costringere il grande e controverso pontefice di&lt;br /&gt;allora, Innocenzo III, a bandire contro di essa una vera e propria guerra di&lt;br /&gt;sterminio, conosciuta ufficialmente come la crociata albigese, dal nome di&lt;br /&gt;una città non lontana da Tolosa, Albi, ritenuta a quel tempo il massimo del&lt;br /&gt;concentrato cataro, imperante tra l’altro non solo colà sebbene in tutta quella&lt;br /&gt;vasta regione della Francia autonoma del Sud e precisamente in quei territori&lt;br /&gt;che dall’Aquitania e passando per la Linguadoca si estendono fino alla&lt;br /&gt;Provenza.&lt;br /&gt;L’esito di tale spedizione militare, come testimoniano le fonti storiche, fu&lt;br /&gt;alquanto catastrofico per il buon nome della cristianità, poiché, se da un lato&lt;br /&gt;le orde inferocite dei crociati riuscirono apparentemente a debellare gran parte&lt;br /&gt;dell’eresia, dall’altro bisogna fortemente denunciare che simile apparente&lt;br /&gt;successo (apparente perché nonostante tutto l’anima immortale del catarismo&lt;br /&gt;vive ancora quanto meno nella coscienza degli studiosi) fu raggiunto a prezzo&lt;br /&gt;di un immane versamento di sangue innocente. La carneficina di Beziers,&lt;br /&gt;consumatasi verso la fine del Luglio 1209, nella quale molte migliaia di&lt;br /&gt;uomini, donne, vecchi e bambini furono passati al filo della spada, grida&lt;br /&gt;ancora oggi vendetta e giustizia dinanzi alla ragione umana.&lt;br /&gt;Perché la Chiesa di Innocenzo III aveva dato l’avvio a questa sanguinosa&lt;br /&gt;e mostruosa caccia contro i catari? Quali profondi, oscuri e ineffabili&lt;br /&gt;significati si nascondevano dietro una così disumana e crudele persecuzione?&lt;br /&gt;Era davvero, l’eresia catara, tanto mortalmente pericolosa da giustificare un&lt;br /&gt;così atroce massacro di vite umane?&lt;br /&gt;Come ben si può capire, si tratta di quesiti talmente ineludibili che uno&lt;br /&gt;storico degno di questo nome ritengo non possa impunemene tralasciare o&lt;br /&gt;peggio sottovalutare senza perdere di conseguenza la propria onestà e dignità&lt;br /&gt;di ricercatore imparziale.&lt;br /&gt;Esaminando poi attentamente tutto ciò che si verificò realmente in&lt;br /&gt;quell’oscuro ventennio, mi sono imbattuto in almeno tre o quattro&lt;br /&gt;avvenimenti che mi propongo di rimarcare.&lt;br /&gt;Nel 1190, l’anno fatidico dal quale muovono le mie indagini, un oscuro&lt;br /&gt;vescovo cataro di Concorezzo in Lombardia, un certo Nazario, porta in&lt;br /&gt;Italia dalla Bulgaria il cosiddetto secretum; di là, a quanto dicono i&lt;br /&gt;documenti che ho consultato, il testo passa nelle terre infestate dall’eresia&lt;br /&gt;della Francia meridionale, luoghi nei quali il catarismo stava ormai&lt;br /&gt;demolendo pezzo per pezzo tutte le credenziali morali e dogmatiche della&lt;br /&gt;Chiesa; si tratterebbe dell’apocrifo attribuito a Giovanni Evangelista:&lt;br /&gt;“Interrogatio Iohannis apostoli et evangelistae in cena secreta regni&lt;br /&gt;coelorum de ordinatione mundi istius et de Principe et de Adam”; il testo,&lt;br /&gt;forse originariamente redatto in greco e tradotto in lingua slava, sarebbe stato&lt;br /&gt;in seguito misteriosamente latinizzato e trasferito nell’archivio inquisitoriale&lt;br /&gt;di Carcassona, una delle molte altre località investite in pieno dalle armate&lt;br /&gt;crociate; sembra inverosimile, ma ho scoperto che subito dopo il passaggio in&lt;br /&gt;Europa di questo documento all’apparenza innocuo la storia di quel periodo&lt;br /&gt;subisce un’accelerazione portentosa, quasi che nel suo contenuto vi fossero&lt;br /&gt;rintracciabili in filigrana i segni inequivocabili di una terribile minaccia da&lt;br /&gt;sdradicare subito ad ogni costo; un altro particolare non meno inquietante di&lt;br /&gt;questa vicenda è che il testo del Nazario passa nelle terre interessate&lt;br /&gt;dall’eresia a quanto mi è dato di sapere pochi mesi prima dell’anno tragico e&lt;br /&gt;luttuoso del 1209, l’anno della crociata distruttiva contro i catari; la Chiesa&lt;br /&gt;voleva forse appropriarsi di tale documento?; e se sì perché?&lt;br /&gt;Un altro evento che mi ha costantemente turbato nel corso delle mie&lt;br /&gt;indagini riguarda il barbaro assassinio del legato pontificio Pietro di&lt;br /&gt;Castelnau, a quanto dicono le fonti verificatosi nella Provenza in una data&lt;br /&gt;ancora controversa, comunque sicuramente da collocare tra il 10 Gennaio e i&lt;br /&gt;primi di Febbraio del 1208; già questa sola insicurezza sul giorno esatto&lt;br /&gt;dell’omicidio è una spia molto chiara del fatto che i grovigli attorno all’atto&lt;br /&gt;criminale in osservazione sono quanto mai corposi e bisognevoli di ulteriori&lt;br /&gt;approfondimenti; inoltre non appare allo stato credibile l’ipotesi che dietro la&lt;br /&gt;mano dell’assassino dell’alto dignitario papale ci fossero nientemeno che i&lt;br /&gt;catari, tanto più che questi dovevano pur sapere che l’eventuale sanguinosa&lt;br /&gt;dipartita del legato pontificio avrebbe di sicuro offerto a Innocenzo III la&lt;br /&gt;scusa per incendiare i territori infestati dall’eresia; si era trattato di un&lt;br /&gt;complotto orchestrato dall’alto per scatenare contro i catari la falce della&lt;br /&gt;morte crociata?; su questa vicenda, comunque, i pareri degli storici sono&lt;br /&gt;alquanto discordanti: alcuni affermano che l’ucciso si era fatto troppo audace&lt;br /&gt;e temerario nel combattere i focosi ribelli eretici, altri che si era fidato troppo&lt;br /&gt;del Conte di Tolosa Raimondo VI (al quale alcuni, se non altro quale&lt;br /&gt;istigatore occulto, imputano direttamente l’omicidio, anche per la strana&lt;br /&gt;coincidenza che prima dell’imboscata il legato aveva sostenuto dinanzi al&lt;br /&gt;nobile un burrascoso faccia a faccia sulle azioni da intraprendere per irretire&lt;br /&gt;con ancor maggiore durezza la proliferazione sempre più massiccia della&lt;br /&gt;cultura catara), altri ancora che era entrato addirittura in forte polemica con&lt;br /&gt;Innocenzo III riguardo i metodi da usare per combattere proficuamente&lt;br /&gt;l’eterodossia (non a caso esistono testimonianze scritte che rivelano come ad&lt;br /&gt;un certo punto della sua missione il Castelnau avesse perso d’incanto ogni&lt;br /&gt;speranza di poter abbattere in tempi brevi un così agguerrito gruppo di eretici,&lt;br /&gt;chiedendo addirittura di essere dimesso dal gravoso incarico); ad ogni modo&lt;br /&gt;(forse sto per scrivere una semplice illazione basata unicamente sulla mia&lt;br /&gt;fantasia) personalmente ritengo in buona fede che Pietro di Castelnau sia stato&lt;br /&gt;trucidato perchè ormai a conoscenza di reperti scritturali segretissimi&lt;br /&gt;appartenenti ai catari (del resto la storia ci tramanda che durante l’assedio&lt;br /&gt;all’ultima roccaforte catara di Montsegur alcuni eretici erano riusciti a&lt;br /&gt;fuggire portando con sé testi proibiti dei quali non si seppe più rintracciarne&lt;br /&gt;l’esistenza e l’ubicazione), libri che, se divulgati, avrebbero per sempre&lt;br /&gt;sotterrata e annientata la Chiesa fin nelle sue fondamenta; qualcuno aveva&lt;br /&gt;voluto chiudergli la bocca affinché non diffondesse quanto forse (?) appreso?;&lt;br /&gt;e se fossero stati proprio i catari a fargli visionare i misteriosi scritti per&lt;br /&gt;dimostrargli la veridicità e inconfutabilità dei propri convincimenti dottrinali&lt;br /&gt;e lui ne fosse rimasto talmente scosso da fargli commettere l’ingenuità di&lt;br /&gt;partecipare il suo cruccio in ambienti molto altolocati della gerarchia&lt;br /&gt;ecclesiastica, la quale pertanto avrebbe optato per la sua morte al fine di&lt;br /&gt;togliere di mezzo un testimone scomodo di così alto grado?&lt;br /&gt;Ad ogni modo, a non tenere conto della dichiarazione di assoluta&lt;br /&gt;innocenza di Raimondo VI (che nonostante tutto venne presto scomunicato&lt;br /&gt;perché accusato di essere in un certo qual modo in combutta con i pericolosi&lt;br /&gt;eretici), credo in tutta franchezza che con questa vicenda delittuosa i catari&lt;br /&gt;c’entrino ben poco; d’altronde, seguendo fino alle estreme conseguenze&lt;br /&gt;questo mio ragionamento come detto un pò fantasioso ma non per questo da&lt;br /&gt;scartare a priori, io sono e resto dell’opinione che i catari, contrariamente a&lt;br /&gt;quanto si possa credere interpretando gli avvenimenti in maniera solo&lt;br /&gt;superficiale, avessero semmai tutto da guadagnare nel pubblicizzare i propri&lt;br /&gt;documenti da altri ritenuti “segreti”, se non altro per cercare di attirare attorno&lt;br /&gt;alla propria causa il maggior numero possibile di simpatizzanti e credenti,&lt;br /&gt;specie nell’ambito feudale e della nascente borghesia del tempo oltreché degli&lt;br /&gt;ambienti clericali più progressisti e meno succubi della curia papale.&lt;br /&gt;Ma i misteri non si esauriscono purtroppo a questi primi lati oscuri della&lt;br /&gt;materia che stiamo scandagliando. Vi è infatti un altro avvenimento non meno&lt;br /&gt;inquietante che merita di diritto la nostra attenzione e cioè la morte&lt;br /&gt;improvvisa per mano omicida del legittimo pretendente al trono imperiale&lt;br /&gt;germanico, Filippo di Svevia, trucidato quasi senza un perché e comunque&lt;br /&gt;per motivi futilissimi dal Conte di Baviera Ottone di Wittelsbach,&lt;br /&gt;verificatasi nel Giugno dello stesso anno 1208; ebbene, mi perdoni lo storico&lt;br /&gt;poco avvezzo alle fantasie galoppanti di un intellettuale “libero” quale io mi&lt;br /&gt;reputo, ma credo a questo punto che i due eventi criminali sui quali mi sto&lt;br /&gt;dilungando siano inestricabilmente legati da un unico filo conduttore, appunto&lt;br /&gt;dal testo misterioso trasportato in Europa dal vescovo cataro di Concorezzo,&lt;br /&gt;un documento magari purgato da riferimenti segreti colossali a ben altro testo&lt;br /&gt;ben più sconquassante, come del resto farebbe supporre il particolare già&lt;br /&gt;menzionato della frettolosa traduzione in latino operata sull’originale greco o&lt;br /&gt;slavo; risulta ormai peraltro pacifico che tra lo Svevo e Innocenzo III non&lt;br /&gt;corresse buon sangue e difatti fra di loro si sviluppò incomprensibilmente nel&lt;br /&gt;tempo una lunga guerra sotterranea fatta di velate minacce e oscuri intrighi,&lt;br /&gt;anche a causa dell’atteggiamento del pontefice il quale, nonostante Filippo&lt;br /&gt;fosse l’unico erede legittimo al trono imperiale rimasto vacante dopo la morte&lt;br /&gt;del fratello Enrico VI, si era inauditamente schierato contro tutte le ragioni di&lt;br /&gt;questo mondo per Ottone IV, circostanza che l’interessato aveva sempre&lt;br /&gt;bollata come indebita intromissione nei suoi sacrosanti diritti di successione; i&lt;br /&gt;loro focosi attriti (sui quali la storia è ancora ben lungi dall’aver fatto piena&lt;br /&gt;luce) sfociarono poi clamorosamente nel fallimento disastroso della IV&lt;br /&gt;Crociata deviata forse di proposito in quei territori bulgari del Bogomilismo,&lt;br /&gt;eresia, quest’ultima, dalla quale è ormai accertato presero le mosse i catari per&lt;br /&gt;sviluppare le loro dottrine, col risultato di vandalismi e saccheggi, specie a&lt;br /&gt;Costantinopoli, dalla quale città, a sentire alcuni studiosi degni della&lt;br /&gt;massima attendibilità, furono prelevati immensi tesori insieme a pergamene e&lt;br /&gt;papiri antichissimi non meglio specificati, documenti che ovviamente, al loro&lt;br /&gt;impatto con un’Europa impestata fino al midollo dalla ribellione ereticale,&lt;br /&gt;apportarono dal punto di vista religioso-dottrinale altri rivolgimenti e&lt;br /&gt;sommosse; cosa pensare inoltre della sospetta visita fatta da Alessio al&lt;br /&gt;cognato Filippo ben prima della crociata del 1204 per ottenere da questi aiuto&lt;br /&gt;militare contro lo zio che lo aveva ingiustamente spodestato dal trono&lt;br /&gt;bizantino?; quale allettante contropartita avrebbe offerto allo Svevo per&lt;br /&gt;sollecitarne l’appoggio?; perché questa deviazione improvvisa e fuori da ogni&lt;br /&gt;logica verso Costantinopoli nonostante e contro le direttive di Innocenzo III&lt;br /&gt;che per questa insubordinazione arrivò sinanche a scomunicare i capi stessi&lt;br /&gt;della crociata da lui nominati?; non lo sapremo mai; del resto, quasi ad&lt;br /&gt;evocare l’abisso diabolico di una verità da spegnere ad ogni costo, il registro&lt;br /&gt;principale nel quale sono riportati i più rimarchevoli avvenimenti del&lt;br /&gt;pontificato di Innocenzo III termina improvvisamente nel 1208, sempre&lt;br /&gt;quell’anno, un anno terribile intorno al quale ruotano i più spaventosi&lt;br /&gt;enigmi religiosi e filosofici dell’umanità.&lt;br /&gt;Al di là di quanto fino ad ora riportato, esistono inoltre altre coincidenze&lt;br /&gt;non meno sinistre e interessanti che attengono questa volta alle oscure e&lt;br /&gt;controverse origini del cristianesimo. Per prima cosa non sono mai riuscito a&lt;br /&gt;capacitarmi della misteriosa circostanza della quasi totale assenza di scritti del&lt;br /&gt;principale discepolo di Gesù, Pietro, una delle più colossali assurdità storicofilologiche&lt;br /&gt;sulla quale ancora oggi gli specialisti non sanno dare una&lt;br /&gt;spiegazione plausibile. Perché, altra palese contraddizione, esistono poche&lt;br /&gt;lettere dei discepoli di Gesù, mentre di Paolo (che forse non lo conobbe&lt;br /&gt;personalmente) se ne sono conservate un così gran numero? E che dire del&lt;br /&gt;discepolo prediletto del Cristo, quel Giovanni Evangelista autore del quarto&lt;br /&gt;Vangelo, l’unico degno, secondo le credenze catare, di essere preso in&lt;br /&gt;considerazione perché pregno della narrazione dello scontro violentissimo&lt;br /&gt;tra Gesù e il Diavolo? E perché proprio Giovanni, che ha fondato il suo&lt;br /&gt;Vangelo sul predetto scontro tra la Luce e il Principio delle Tenebre, non fa in&lt;br /&gt;esso alcuna menzione delle cosiddette tentazioni demoniache a cui fu&lt;br /&gt;sottoposto il Nazareno e delle quali parlano invece Matteo, Luca e&lt;br /&gt;succintamente Marco (sul cui Vangelo alcuni studiosi avanzano addirittura la&lt;br /&gt;tesi che sia stato dimezzato)? È razionalmente sostenibile l’ipotesi (avanzata&lt;br /&gt;da illustri filologi ed ermeneuti) che il Vangelo di Giovanni sia stato purgato&lt;br /&gt;in quelle parti più scopertamente gnostiche e manichee?&lt;br /&gt;Questa controversia sulle tentazioni di Gesù è in effetti uno, se non&lt;br /&gt;addirittura il principale mistero della sua vita terrena. Ci fu davvero un&lt;br /&gt;incontro a quattr’occhi tra Gesù e il Diavolo? I Vangeli sinottici, come detto,&lt;br /&gt;ce lo confermano in pieno. Ma su cosa si sono basati per descriverlo? Su un&lt;br /&gt;riassunto orale del Messia? Oppure, cosa assai più inquietante, su un&lt;br /&gt;documento scritto di pugno dallo stesso Cristo in persona? È mai possibile&lt;br /&gt;che il Figlio di Dio non abbia lasciato proprio nulla di sua mano per evitare&lt;br /&gt;che la sua religione venisse annacquata o peggio spudoratamente mutilata dai&lt;br /&gt;suoi poco cristiani indegni successori?&lt;br /&gt;Insomma, tanto mi accanii in quei meandri oscuri della storia e della&lt;br /&gt;riflessione filosofica che ero quasi sul punto di cedere dinanzi al sempre più&lt;br /&gt;vistoso indebolimento delle mie forze psico-fisiche. Ma ripetendo ogni&lt;br /&gt;secondo a me stesso che sarebbe stata solo vigliaccheria intellettuale&lt;br /&gt;abbandonare a quel punto i miei sinceri conati di giungere a respirare un pò di&lt;br /&gt;quel gradevole Profumo di Verità che già sentivo aleggiare in quegli studi&lt;br /&gt;cruciali, mi rituffai a capofitto nell’impresa, deciso ad ogni costo&lt;br /&gt;(contrariamente al parere di un mio vecchio amico psicologo che mi consigliò&lt;br /&gt;vivamente di prendermi un periodo di vacanze) a conseguire un qualsiasi&lt;br /&gt;seppur minimo successo che squarciasse quanto meno una parte del velo di&lt;br /&gt;cotanti sinistri arcani; e fu così che, roso fin nel più profondo di me stesso&lt;br /&gt;dall’ansia e dal presentimento che in quella crociata cosiddetta “albigese” si&lt;br /&gt;celasse il più grande mostruoso segreto della storia umana, dopo diversi&lt;br /&gt;fallimentari abboccamenti con i responsabili degli archivi vaticani (le&lt;br /&gt;gerarchie della curia romana mi respinsero subito non appena sentirono&lt;br /&gt;nominare quell’eresia sepolta dai secoli), nella mia qualità di studioso di&lt;br /&gt;cristosofia esoterica e di professore emerito di storia medievale presso&lt;br /&gt;l’Università di Milano chiesi ed ottenni dalle autorità clericali del capoluogo&lt;br /&gt;lombardo (che da tempo si erano fatti garanti della mia dirittura morale e&lt;br /&gt;dottrinale) di poter liberamente indagare su quella tenebrosa vicenda. Ricordo&lt;br /&gt;comunque che prima che mi venisse concesso una sorta di salvacondotto&lt;br /&gt;culturale per poter liberamente accedere in tutte le biblioteche e in tutti gli&lt;br /&gt;archivi documentali che avessi ritenuto opportuno visitare la Chiesa di Roma&lt;br /&gt;fece diversi passi molto ostili nei miei confronti, intimando praticamente ai&lt;br /&gt;miei mallevadori clericali milanesi di riconsiderare attentamente il permesso&lt;br /&gt;accordatomi, ma alla fine fu costretta alla desistenza previa comunque la loro&lt;br /&gt;promessa, messa a verbale e ritenuta vincolante per la loro stessa onorabilità,&lt;br /&gt;che qualsiasi studio avessi voluto pubblicare su quelle delicatissime tematiche&lt;br /&gt;sarebbe stato prima passato al vaglio delle autorità vaticane, alle quali si&lt;br /&gt;assicurava la prerogativa di promuoverlo o di bocciarlo senza appello.&lt;br /&gt;E così ebbe inizio il mio calvario. Rovistai e passai al setaccio decine e&lt;br /&gt;centinaia di biblioteche di mezza Europa, visitai come un ossesso conventi e&lt;br /&gt;monasteri in qualche caso persino diroccati e abbandonati all’usura del tempo,&lt;br /&gt;ma tutto sembrava vano, non una sola frase, un solo riferimento che mi&lt;br /&gt;facesse presagire l’uscita dal tunnel nel quale mi ero cacciato.&lt;br /&gt;Ebbi un lungo periodo di scoramento, cominciai a maledire il giorno in&lt;br /&gt;cui mi ero fisso in testa di indagare su argomenti così maledettamente ostici&lt;br /&gt;ed in effetti stavo quasi per allentare la presa allorché un giorno si presentò&lt;br /&gt;nel mio studio, invaso da montagne di volumi sul catarismo, un mio collega&lt;br /&gt;universitario (al quale avevo imprudentemente ma anche fortunatamente&lt;br /&gt;partecipato il tenore delle mie forsennate ricerche) con in mano un vetusto&lt;br /&gt;codice aristotelico che si disse sicuro avrebbe colpito la mia immaginazione.&lt;br /&gt;Affermò che gli era stato prestato in visione da un suo conoscente&lt;br /&gt;collezionista di reperti medievali e che quindi entro massimo quindici giorni&lt;br /&gt;avrebbe dovuto restituirglielo. Si trattava di un documento apparentemente di&lt;br /&gt;quasi nessuna importanza in quanto riportava una delle opere meglio&lt;br /&gt;conosciute dello stagirita, un trattato filosofico su argomenti metafisici che io&lt;br /&gt;stesso avevo avuto modo di visionare e studiare in ben altro pregiato codice.&lt;br /&gt;Ma non era sul reperto in sé stesso e sul suo contenuto che intendeva&lt;br /&gt;attirare la mia attenzione, bensì su una breve microscopica annotazione in&lt;br /&gt;latino che compariva sul margine inferiore di una delle tante pagine del&lt;br /&gt;volume, forse un fugace dilemma, oppure una traccia lasciata di proposito da&lt;br /&gt;un monaco o da un lettore clandestini particolarmente solerti mentre lo&lt;br /&gt;copiavano, miniavano o leggevano pensando a tutt’altro genere di cose. Il mio&lt;br /&gt;collega aprì dinanzi a me il codice e, alla pagina 33, mi fece osservare una&lt;br /&gt;minutissima scrittura corsiva che era destinata ad incendiare per sempre la&lt;br /&gt;mia curiosità: “Monacus Favera nomine, clarus litteratus, suum scriptum de&lt;br /&gt;catharorum excidio, a secreto papyro suscitato”.&lt;br /&gt;Non appena lessi quella postilla fu come se tutta l’acqua del mare (come&lt;br /&gt;narra una leggenda agostiniana) entrasse nella mia piccola testa di studioso,&lt;br /&gt;saltai letteralmente sulla sedia e abbracciai calorosamente il mio collega,&lt;br /&gt;ringraziandolo di cuore per il suo inaspettato e miracoloso interessamento. Ad&lt;br /&gt;un tratto mi parve di essere ad un passo dalla Verità. Era adesso&lt;br /&gt;assolutamente vitale scoprire chi era davvero questo monaco e se esistevano&lt;br /&gt;notizie storiche a suo riguardo. Ma prima era necessario accertarmi&lt;br /&gt;dell’autenticità di quella nota per fugare ogni dubbio sulla sua possibile&lt;br /&gt;utilizzazione. Poteva infatti trattarsi di una sorta di depistaggio o peggio&lt;br /&gt;ancora di uno scherzo di cattivo gusto. Ma un mio amico scienziato al quale&lt;br /&gt;chiesi di esaminare la postilla in questione (uno dei massimi esperti italiani di&lt;br /&gt;tecniche chimico-fisiche per la datazione esatta di scritture antiche) affermò&lt;br /&gt;senza ombra di dubbio che sia l’inchiostro usato nel testo per copiarlo e&lt;br /&gt;miniarlo e sia soprattutto la breve annotazione risalivano più o meno al 1400,&lt;br /&gt;un periodo storico apparentemente incongruo visto che il catarismo ufficiale&lt;br /&gt;scompare quasi del tutto intorno al 1350, ma non per questo del tutto&lt;br /&gt;incomprensibile, poiché era possibile, anzi certo, che questo Favera avesse&lt;br /&gt;redatto il suo quasi testamento magari negli anni dieci o venti del tredicesimo&lt;br /&gt;secolo per poi ovviamente nasconderlo come per affidarlo ai posteri.&lt;br /&gt;Pubblicare in vita uno scritto di tal genere, naturalmente, lo avrebbe esposto&lt;br /&gt;come minimo al carcere perpetuo, in caso di abiura, e al rogo in caso di&lt;br /&gt;ammissione della paternità dello stesso.&lt;br /&gt;Siccome dunque il codice aristotelico era stato redatto verso la fine del&lt;br /&gt;quattordicesimo secolo in un convento di Tolosa ed appariva essere stato&lt;br /&gt;prelevato nel 1943 dagli archivi dell’arcivescovado della stessa città francese&lt;br /&gt;(tutti particolari che si evincevano dalla lettura di altre maldestre note corsive&lt;br /&gt;poste sul frontespizio insieme a due timbri di diverso stampo ancora leggibili&lt;br /&gt;che testimoniavano dell’anno del suo trafugamento verosimilmente in seguito&lt;br /&gt;al trambusto provocato dalla guerra mondiale in corso e la sua appartenenza ai&lt;br /&gt;beni librari della stessa sede diocesana), conclusi che era proprio lì che&lt;br /&gt;dovevo concentrare le mie indagini (in effetti lo avevo già fatto con&lt;br /&gt;scarsissimi risultati) poiché era a questo punto ipotizzabile che gli archivi&lt;br /&gt;stessi da cui proveniva il testo contenessero ben più interessanti riferimenti&lt;br /&gt;alle tematiche da me così cocciutamente inseguite; del resto Tolosa era stata il&lt;br /&gt;centro del potere politico del Conte Raimondo VI, come si sa un uomo non&lt;br /&gt;molto lontano dalle idee catare, una circostanza ormai quasi pacifica che in&lt;br /&gt;ogni caso non gli avrebbe impedito di intrattenere nonostante tutto buoni&lt;br /&gt;rapporti con le autorità clericali della sua città. Non era dunque fuorviante&lt;br /&gt;immaginare che, date le sue eretiche frequentazioni e la sua altolocata&lt;br /&gt;posizione, il Conte avesse coperto con la sua autorità determinate persone&lt;br /&gt;imbevute di catarismo magari con la copertura “cattolica” delle predette&lt;br /&gt;autorità ecclesiastiche tolosane.&lt;br /&gt;Riflettendo quindi su tutte queste coincidenze temporali e spaziali e ancor&lt;br /&gt;più persuaso della pista da seguire a seguito di una comunicazione anonima&lt;br /&gt;nella quale, con voce artificialmente alterata, un oscuro telefonista si disse&lt;br /&gt;pronto ad aiutarmi nel caso mi fossi degnato di sfruculiare meglio negli&lt;br /&gt;archivi arcivescovili di Tolosa (una telefonata che mi spaventò non poco ma&lt;br /&gt;che non fu in grado di bloccare a quel punto cruciale le mie ricerche), decisi&lt;br /&gt;allora di rompere ogni indugio e di ritornare laddove come detto ero già stato&lt;br /&gt;senza successo. M’imbarcai quindi sul primo aereo diretto a Tolosa e qui&lt;br /&gt;giunto alloggiai senza dare nell’occhio in un lussuoso albergo del centro.&lt;br /&gt;Ricordo ancora con un certo senso di angoscia quanto mi accadde la notte&lt;br /&gt;dopo l’arrivo in quell’hotel, allorché fui svegliato da diversi colpi alla porta&lt;br /&gt;della mia stanza, come se qualcuno avesse avuto l’intenzione di conferire col&lt;br /&gt;sottoscritto, un fatto quanto mai inquietante che mi lanciò per sempre nel&lt;br /&gt;regno dell’ignoto e che dimostrava, quand’anche ce ne fosse stato bisogno,&lt;br /&gt;che qualcosa di veramente losco si stava profilando all’orizzonte. Ma io non&lt;br /&gt;mi feci abbattere da tale pur spaventosa circostanza, anzi, sommandola alla&lt;br /&gt;telefonata anonima di cui ho accennato, conclusi che se pur esisteva un&lt;br /&gt;giustificato motivo per temere qualche brutta sorpresa, era altresì ancor più&lt;br /&gt;necessario moltiplicare i miei sforzi e il mio coraggio, a non tenere conto del&lt;br /&gt;fatto che in quell’intromissione telefonica si parlava apertamente di aiuto e&lt;br /&gt;non di disturbo alle mie indagini.&lt;br /&gt;L’indomani mattina, quindi, munito come sempre del salvacondotto delle&lt;br /&gt;autorità religiose milanesi, mi premurai a recarmi di buon’ora nel palazzo&lt;br /&gt;dell’arcivescovo di Tolosa. Questi, un uomo alto e massiccio che incuteva&lt;br /&gt;timore per la sua stazza e che mi conosceva bene per avermi già permesso&lt;br /&gt;almeno altre cinque volte di consultare l’archivio sotterraneo della sua sede&lt;br /&gt;diocesana, si mostrò dapprima assai sbalordito nel vedermi ricomparire, mi&lt;br /&gt;fece un sacco di domande sui risultati fino ad allora apparentemente&lt;br /&gt;conseguiti dalle mie ricerche eresiologiche e alla fine, questa volta a&lt;br /&gt;malincuore e visibilmente contrariato dalla mia testarda insistenza&lt;br /&gt;nell’inseguimento ossessivo di quelle tematiche «sul filo del sacrilego», mi&lt;br /&gt;diede alquanto titubante l’ennesimo assenso, stavolta però decidendo a&lt;br /&gt;sorpresa di farmi accompagnare da un alto prelato di sua fiducia, come se la&lt;br /&gt;mia reiterata volontà di consultazione dell’archivio bibliotecario cominciasse&lt;br /&gt;a suonargli un pò strana e foriera di risvolti poco desiderabili.&lt;br /&gt;Seguito quindi come un’ombra da colui che forse aveva ricevuto l’ordine&lt;br /&gt;tassativo di marcarmi questa volta strettamente, giungemmo infine nell’ampio&lt;br /&gt;salone dell’archivio odorante pesantemente di stantio e umidume e come&lt;br /&gt;sempre mi disposi in maniera tranquilla (ma con una lieve fitta al cuore&lt;br /&gt;sintomatica di un senso inconscio di panico) a consultare gli antichi reperti&lt;br /&gt;medievali di mia competenza negli scaffali appositi. Subito, rispetto alle visite&lt;br /&gt;precedenti, ebbi l’impressione che qualcosa fosse stato di proposito&lt;br /&gt;manomesso, alcuni codici in pergamena e vari testi papiracei non li trovai più&lt;br /&gt;al posto di prima, bensì molto più distanti e in qualche caso mischiati a&lt;br /&gt;volumi più moderni posti su altri scaffali, un particolare che non ebbi il&lt;br /&gt;coraggio di palesare al prelato per non metterlo in imbarazzo, ma che nel mio&lt;br /&gt;intimo provocò non poco fastidio, come se qualcuno, prevedendo le mie&lt;br /&gt;mosse, avesse a ragion veduta cambiato di posto i testi per allontanarli dai&lt;br /&gt;miei occhi e dalla mia curiosità. Ero quasi bloccato dinanzi ad uno scaffale&lt;br /&gt;nel quale ero sicuro di avere precedentemente intravisto un’opera di un&lt;br /&gt;qualche interesse per le mie specifiche indagini storiche quando, spostando&lt;br /&gt;inavvertitamente gli occhi verso l’interno più in ombra dell’ampio locale,&lt;br /&gt;inquadrai la figura di uno strano personaggio muoversi furtivamente verso&lt;br /&gt;l’entrata di quello che aveva tutta l’aria di essere una specie di bugigattolo&lt;br /&gt;annesso all’archivio, all’esistenza del quale non avevo mai fatto caso.&lt;br /&gt;Sicuramente (lo arguii dal fatto che il prelato si comportava come se in quello&lt;br /&gt;stanzone ci fossimo solo noi due) si trattava di un intruso in incognito, non si&lt;br /&gt;sa come entrato né perché nell’archivio.&lt;br /&gt;Quel che accadde subito dopo, però, fugò ogni dubbio sulle sue&lt;br /&gt;intenzioni. Successe tutto in pochi secondi: prima che il prelato potesse&lt;br /&gt;rendersi conto degli eventi che a sua e mia insaputa si stavano&lt;br /&gt;materializzando, udimmo entrambi nitidamente un tonfo attutito provenire&lt;br /&gt;dalla cameretta annessa all’archivio, per cui ci precipitammo insieme nervosi&lt;br /&gt;verso la provenienza dell’imprevisto rumore, ma l’intruso, prevedendo il&lt;br /&gt;tutto, attese che io entrassi per primo nel ripostiglio, dopodiché, facendo uso&lt;br /&gt;di una tecnica di bloccaggio come fosse un esperto di arti marziali, con un&lt;br /&gt;braccio alla cintola e l’altro su una spalla con una mano a chiudergli la bocca&lt;br /&gt;immobilizzò il mio accompagnatore come una statua, aspettando nel&lt;br /&gt;contempo che io dessi un’occhiata al fascio di documenti pergamenacei che&lt;br /&gt;da quel che cominciavo a capire aveva fatto volutamente cadere a terra per&lt;br /&gt;attirare su di loro la mia attenzione. Ebbi quindi modo di afferrare il&lt;br /&gt;malloppo, di svolgerlo su di un piccolo tavolo e quindi di leggere una sorta di&lt;br /&gt;carteggio medievale a quanto pare intercorso tra alti dignitari dell’ordine dei&lt;br /&gt;predicatori appena fondato e vari abati e priori del periodo, proprio di quel&lt;br /&gt;lasso di tempo che più mi tormentava per le sue quanto meno equivoche&lt;br /&gt;implicazioni storico-religiose. Le date si presentavano infatti quanto mai&lt;br /&gt;allettanti per la loro strabiliante coincidenza con i fatti da me tanto&lt;br /&gt;accanitamente approfonditi: Giugno 1208, Agosto 1208, Ottobre 1208,&lt;br /&gt;Novembre 1208, Gennaio 1209, Aprile 1209, Maggio 1209, Luglio 1209...&lt;br /&gt;Quasi senza alcuna fatica i miei occhi caddero sul nome che cercavo: Favera.&lt;br /&gt;Lessi traducendo mentalmente dal latino: “È assolutamente vitale fermare&lt;br /&gt;quest’uomo, è l&#39;unico che a quanto sembra è riuscito a far perdere le sue&lt;br /&gt;tracce dopo la sua rocambolesca fuga dall’Abbazia di Fonts de Bratin e&lt;br /&gt;dopo specialmente aver quanto meno visionato il pericolosissimo ‘secretum’&lt;br /&gt;aramaico, trafugato criminosamente da questa sede monastica; gli altri, come&lt;br /&gt;sapete, li abbiamo bloccati in tempo e seppure a conoscenza del terribile&lt;br /&gt;documento li abbiamo neutralizzati, qualcuno mandandolo al rogo,&lt;br /&gt;qualcun’altro costringendolo all’abiura e al carcere perpetuo. Raimondo VI,&lt;br /&gt;come sapete, destinatario a quanto sembra del documento illegalmente&lt;br /&gt;prelevato, ce lo ha restituito e dopo intense e prolungate interrogazioni&lt;br /&gt;abbiamo appurato che non è riuscito a farsi fare dal criminale eretico la&lt;br /&gt;tanto agognata traduzione dall’aramaico. Se non riuscissimo ad arrestarlo in&lt;br /&gt;tempo sarebbe la fine. Tutti questi massacri di catari non saranno serviti a&lt;br /&gt;nulla e l’eresia, magari, rialzerà un giorno di nuovo la testa, apportando altri&lt;br /&gt;lutti e tragedie forse peggiori dei precedenti. Il suo nome lo conoscete:&lt;br /&gt;Favera. Agite. Ne va della vita di tutti.”&lt;br /&gt;Come sentisse che avevo terminato quella lettura proveniente dal buio&lt;br /&gt;passato, l’oscuro personaggio a questo punto lasciò la presa del prelato e se la&lt;br /&gt;diede letteralmente a gambe, scomparendo in un baleno come un fantasma,&lt;br /&gt;dopodiché, di nuovo libero, il malcapitato chierico mi si avvicinò furioso&lt;br /&gt;strappandomi letteralmente di mano il documento appena letto,&lt;br /&gt;rimproverandomi di averlo visionato e quasi intimandomi di dimenticarlo al&lt;br /&gt;più presto pena la mia stessa incolumità fisica. Aggiunse che questa era&lt;br /&gt;l’ultima volta che venivo ammesso alla consultazione dell’archivio e che&lt;br /&gt;d’ora innanzi era meglio che non mi facessi più vedere in giro. Non sapeva se&lt;br /&gt;denunciare il fatto al cardinale di Tolosa in persona, ma se avessi giurato di&lt;br /&gt;non far parola ad alcuno di quanto appena scoperto ci avrebbe pensato sopra&lt;br /&gt;per non aggravare la mia già delicatissima posizione. Io giurai, al ché l’altro si&lt;br /&gt;premurò di consigliarmi di tornare «al più presto possibile» nella mia città&lt;br /&gt;natale «per restarci per sempre».&lt;br /&gt;Quale non fu la mia meraviglia quando, ritornato nell’albergo come dopo&lt;br /&gt;un incubo ad occhi aperti, vi trovai nella mia stanza, comodamente seduto su&lt;br /&gt;una poltrona, proprio la persona che aveva così ‘gentilmente’ maltrattato&lt;br /&gt;l’alto dignitario clericale! Era un uomo di bassa statura un pò corpulento,&lt;br /&gt;portava occhiali scuri più ampi del normale che parevano incollati al viso,&lt;br /&gt;dando la strana impressione di esserne una vera e propria protesi inamovibile.&lt;br /&gt;Mi guardò un pò curioso sorridendo del mio ovvio sbalordimento e&lt;br /&gt;all’improvviso, come mosso da una molla a tempo, si alzò dalla poltrona, si&lt;br /&gt;avvicinò al tavolo della stanza e lasciò cadere sul ripiano, dopo averlo tolto&lt;br /&gt;lentamente da una larga tasca interna del suo giaccone, un vetusto e rozzo&lt;br /&gt;tomo pergamenaceo dalla rilegatura e cucitura mezzo spappolate dal&lt;br /&gt;trascorrere dei secoli.&lt;br /&gt;Mentre io lo guardavo attonito incapace di una qualunque reazione,&lt;br /&gt;chiedendomi mentalmente chi fosse in realtà quel personaggio e perché mai&lt;br /&gt;avesse deciso di intervenire nella mia vicenda personale senza esserne&lt;br /&gt;richiesto, l’altro incominciò freddamente a parlare con una voce cavernosa&lt;br /&gt;che pareva provenire dai più reconditi anfratti di una foresta: «Non dovete più&lt;br /&gt;far nulla. Ecco il vero reperto che cercavate. Dovrete solo tradurlo dal latino.&lt;br /&gt;È una capacità che non vi manca. Si tratta dell’unico documento esistente al&lt;br /&gt;mondo in grado di far piena luce sul mistero del catarismo. È stato&lt;br /&gt;manoscritto intorno al 1212 da un monaco il cui nome già conoscete:&lt;br /&gt;Favera.» Io lo ascoltavo marmoreo come sotto un incantesimo. L’altro potè&lt;br /&gt;quindi proseguire indisturbato: «Come ben riconoscerete leggendo la cronaca&lt;br /&gt;riportata in questo raro e in un certo senso pericoloso volume, questo&lt;br /&gt;coraggioso monaco a cui tanto deve l’umanità ha quanto meno visionato il&lt;br /&gt;contenuto di un papiro fortemente temuto dalla Chiesa. Si tratta a quanto&lt;br /&gt;sembra dell’unica opera scritta di pugno da Nostro Signore Gesù Cristo&lt;br /&gt;in persona e da quel che si può arguire leggendo l’intestazione della&lt;br /&gt;traduzione latina operata da Favera sull’originale aramaico si può&lt;br /&gt;approssimativamente certificare che sia stata donata in segno di indefettibile&lt;br /&gt;intimità al suo amato discepolo Giovanni, affinché non la desse in mani&lt;br /&gt;profane. Dopo averla trafugata insieme ad altri monaci catari presenti in&lt;br /&gt;incognito in un’abbazia che si chiamava “Fonts de Bratin”, l’ha portata&lt;br /&gt;dinanzi al Conte di Tolosa Raimondo VI, in un castello debitamente&lt;br /&gt;fortificato all’uopo. Del terribile papiro non si è saputo più nulla. Forse, come&lt;br /&gt;fa supporre Favera in questo scritto, è stato sequestrato a Raimondo VI e in&lt;br /&gt;seguito distrutto o forse è stato seppellito nel più profondo dei pozzi più&lt;br /&gt;profondi per non turbare i sonni di Innocenzo III e della sua depravata Chiesa.&lt;br /&gt;Forse verrà il giorno in cui lo potremo leggere integralmente e solo allora,&lt;br /&gt;credo, la Chiesa di Roma crollerà definitivamente portando nella sua tomba la&lt;br /&gt;sua ineguagliabile impostura. Se quel giorno verrà, ed io me lo auguro,&lt;br /&gt;sapremo finalmente chi era realmente Gesù e il Dio di Luce di cui era Figlio.&lt;br /&gt;Come sono giunto in possesso di questa pergamena è una questione che ci&lt;br /&gt;porterebbe troppo tempo ed io purtroppo ne ho assai poco, visto che sono&lt;br /&gt;tenacemente inseguito dai servizi segreti di mezza Europa che ovviamente ci&lt;br /&gt;penserebbero ben poco prima di farmi la pelle. Ad ogni modo qualcosa debbo&lt;br /&gt;pur dirvela. Sappiate adunque, che lo crediate o meno, che io sono un lontano&lt;br /&gt;discendente di una delle tanti ramificazioni genealogiche dei congiunti&lt;br /&gt;dell’autore di questo volume segreto. Sono riuscito ad individuare le mie&lt;br /&gt;antiche origini assoldando una quindicina di anni addietro (mosso in ciò da un&lt;br /&gt;misterioso sogno credo di natura paranormale nel quale un monaco dalle&lt;br /&gt;fattezze molto simili alle mie mi invitava a portare alla luce un’opera da lui&lt;br /&gt;scritta attinente al problema del catarismo) il maggiore esperto antenatologo&lt;br /&gt;in circolazione qui in Francia, il quale, a ricerche terminate, mi rivelò&lt;br /&gt;contemporaneamente di avere scoperto che tra i miei antenati degli anni&lt;br /&gt;settanta del quattordicesimo secolo ve n’era uno che era morto sotto tortura in&lt;br /&gt;un carcere dell’Inquisizione qui vicino a Carcassona, verosimilmente perché&lt;br /&gt;accusato di essere uno degli ultimi catari esistenti in quel periodo, in quanto è&lt;br /&gt;risaputo che questa eterodossia scompare praticamente dalla Francia e&lt;br /&gt;dall’Europa intorno al 1350, anche se ovviamente qualcuno in clandestinità&lt;br /&gt;continuava a studiare e a praticare le dottrine e i rituali di questi presunti&lt;br /&gt;eretici. Essendo anch’io uno studioso appassionato nel campo eresiologico&lt;br /&gt;medievale (a questo punto da intendersi come una specie di inconscia&lt;br /&gt;reminiscenza delle mie remote radici genealogiche) ho voluto vederci chiaro&lt;br /&gt;in questa scoperta comunicatami che andava stranamente ad avvalorare il&lt;br /&gt;sogno poc’anzi riferito e così decisi di affiancare allo studioso antenatologo,&lt;br /&gt;ovviamente sborsando un’altra ben più ingente somma di denaro per&lt;br /&gt;convincerli a lavorare per me, una vera e propria squadra di archeologi,&lt;br /&gt;bibliofili, latinisti, storici e filologi, tutti cultori medievalisti, ordinando loro&lt;br /&gt;di scavare approfonditamente e nel massimo segreto nel periodo temporale in&lt;br /&gt;cui nacque e si sviluppò fino all’estinzione sanguinosa il catarismo, allo scopo&lt;br /&gt;magari di scoprire chi era davvero quel mio antenato incarcerato&lt;br /&gt;dall’Inquisizione, e perché mai lo avessero ucciso. Non credo sia a questo&lt;br /&gt;punto indispensabile svelarle tutti i retroscena e le peripezie affrontate da&lt;br /&gt;questi illustri studiosi, le dirò soltanto che dopo cinque anni di intense e&lt;br /&gt;accanite indagini nel periodo in esame, gli interessati vennero un giorno da&lt;br /&gt;me felici come una pasqua e mi donarono la pergamena che vi sta dinanzi. In&lt;br /&gt;verità non sono certo che si tratti dell’originale scritto di pugno dal monaco&lt;br /&gt;Favera, è logico infatti presumere che dell’opera siano state riprodotte diverse&lt;br /&gt;copie, sia per dare maggiore diffusione al testo e sia soprattutto per&lt;br /&gt;confondere l’Inquisizione impedendole di distruggere l’opera, evidentemente&lt;br /&gt;temuta e ricercata con tutte le forze. Ricordo che dopo poche settimane da&lt;br /&gt;quella clamorosa donazione alcuni esperti della squadra che avevo messo in&lt;br /&gt;piedi (gli altri sparirono dalla circolazione e non riuscii più a rintracciarli)&lt;br /&gt;furono trovati impiccati nelle proprie abitazioni, di sicuro assassinati o&lt;br /&gt;costretti al suicidio dagli stessi che ora mi danno la caccia, tanto da&lt;br /&gt;obbligarmi a cambiare di volta in volta residenza e identità per depistarli. Ma&lt;br /&gt;forse sto anticipando troppe cose della storia scritta in questo scrigno della&lt;br /&gt;sapienza medievale. Questo testo è vostro, ve lo siete meritato. Io non potrei&lt;br /&gt;tenerlo oltre, ne va della mia stessa vita. Ne farete l’uso che riterrete più&lt;br /&gt;opportuno. Non ho più niente da dirvi. Addio!» e così dicendo lo sconosciuto&lt;br /&gt;si allontanò con passo svelto verso la porta e sparì come un’ombra senza&lt;br /&gt;neppure voltarsi a darmi un segno di incoraggiamento; mi avrebbe fatto molto&lt;br /&gt;piacere, ora che tenevo con me una vera e propria bomba a orologeria.&lt;br /&gt;Tornato subito in me stesso, mi mancò persino il coraggio di aprire la&lt;br /&gt;pergamena, l’avvolsi nervosamente in una tovaglia, la depositai nella valigetta&lt;br /&gt;da viaggio e la sera stessa ritornai in Italia, giurando a me stesso che mai più&lt;br /&gt;avrei messo piede fuori dal mio nido di Milano, anche se ovviamente con un&lt;br /&gt;malloppo del genere in mano nessuna città di questo mondo sarebbe stata in&lt;br /&gt;grado di garantirmi la sicurezza assoluta della mia esistenza.&lt;br /&gt;Giunto ad ogni modo nel capoluogo lombardo, mi chiusi a chiave e per&lt;br /&gt;ben settantadue ore non mangiai né dormii fintantoché non ebbi completato la&lt;br /&gt;traduzione e la lettura devastante del manoscritto proibito, il cui frontespizio&lt;br /&gt;ricalcava la stessa annotazione presente nel codice aristotelico di cui abbiamo&lt;br /&gt;parlato alla pagina 33: “Monacus Favera nomine, meum scriptum de&lt;br /&gt;catharorum excidio, a papyro secreto suscitato.” Lascio dunque a Favera il&lt;br /&gt;palcoscenico della narrazione e lo faccio volentieri. Da questo momento in&lt;br /&gt;poi ogni responsabilità di tutto quanto seguirà è demandata a Lui e a Lui&lt;br /&gt;soltanto.&lt;br /&gt;Non so ancora quanto mi resti da vivere; poco però, ritengo, dato che ho&lt;br /&gt;deciso che non appena avrò terminato il resoconto della storia che mi accingo&lt;br /&gt;a scrivere mi sottoporrò volontariamente al rito cataro dell’Endura per morire&lt;br /&gt;degnamente e per evadere definitivamente da un’esistenza alla quale non oso&lt;br /&gt;più chiedere nulla, del resto sono precocemente invecchiato e stanco fino al&lt;br /&gt;midollo di questa vita crudele e diabolica. Non so se avrò le forze di portare a&lt;br /&gt;compimento la cronaca delle giornate cruciali che mio malgrado mi videro&lt;br /&gt;protagonista. Della lettura forzatamente fugace del papiro misterioso conservo&lt;br /&gt;fortunatamente ancora un vivido ricordo, grazie anche ai copiosi appunti che&lt;br /&gt;ho tutti raccolti qui davanti a me su questo tavolo fatiscente all’interno di una&lt;br /&gt;capanna di canne che mi sono costruita in fretta in questa fitta boscaglia molto&lt;br /&gt;distante da Tolosa per sfuggire alle ire della Santa Inquisizione che sono&lt;br /&gt;certo mi dà ancora la caccia. Questi appunti dunque mi consentono ora di&lt;br /&gt;redigere con una certa padronanza del tema tutto quanto mi capitò in quei&lt;br /&gt;terribili mesi del 1208 e del 1209, allorquando, con l’aiuto di alcuni monaci&lt;br /&gt;catari in incognito e con l&#39;intervento diretto di alti personaggi politici del&lt;br /&gt;tempo (a cominciare dal Visconte Raimondo-Ruggero di Trencavel e dallo&lt;br /&gt;zio Raimondo VI di Tolosa), riuscii a mettere le mani sull’unica opera di&lt;br /&gt;Gesù Cristo che si conosca: “Meae doctrinae expositio ad amatum meum&lt;br /&gt;discipulum idoneum unum Iohannem qui penitus accipere posset eam, de&lt;br /&gt;tenebrosis mysteriis mundi creationis quam Diabolus fecit, a me ipso scripta&lt;br /&gt;Iesu Christo nazareno, Dei Lucis Filio, Pilato regente imperanteque romano&lt;br /&gt;Tiberio.”&lt;br /&gt;Purtroppo, come in un certo senso accennato, non ho avuto modo di&lt;br /&gt;studiare a fondo il contenuto del papiro per gli eventi precipitosi entro i quali&lt;br /&gt;dovetti svolgere quel compito delicatissimo, ma il ricordo terrificante di&lt;br /&gt;quella lettura seppur sommaria è di quelli che sono destinati a restare per&lt;br /&gt;sempre indelebili nella memoria. Ora so. So che la vita è un inferno e che&lt;br /&gt;siamo approdati in questo pianeta soltanto allo scopo di offrire in olocausto il&lt;br /&gt;nostro sangue ad una divinità talmente oscura e sanguinaria da far venire i&lt;br /&gt;brividi, per non dire di peggio. Il papiro cristico me lo ha confermato in&lt;br /&gt;maniera inequivocabile e spietata.&lt;br /&gt;Dopo averlo velocemente ma parzialmente tradotto dall’aramaico in&lt;br /&gt;latino (sotto l’impellente richiesta del Conte di Tolosa in persona che mi dette&lt;br /&gt;appena dieci giorni di tempo per la traduzione in quanto i crociati erano sulle&lt;br /&gt;nostre tracce e si temeva seriamente per la nostra vita), l’ho meditato a lume&lt;br /&gt;di candela per ben quarantott’ore lunghissime all’interno di un castello&lt;br /&gt;fortificato messo a mia disposizione dal potente nobile, venendo subito&lt;br /&gt;catapultato in una concezione della vita e del cosmo quanto mai scardinante di&lt;br /&gt;ogni possibile immaginabile pace spirituale. La Chiesa di Innocenzo III, certo,&lt;br /&gt;non lo ammetterà mai, ma il titolo sopra riportato dell’opera di Gesù (sulla cui&lt;br /&gt;autenticità e attendibilità, ovviamente, mai vi potrà essere la certezza assoluta,&lt;br /&gt;ma a questo punto ciò conta relativamente) suona quanto mai lugubre per&lt;br /&gt;l’odierna cristianità affogata nella depravazione più vergognosa e forse ormai&lt;br /&gt;incapace di alzare la testa dal fango nel quale è precipitata di sua propria&lt;br /&gt;iniziativa. Da tutto quanto precede e da quel che si dirà in seguito, si può&lt;br /&gt;ormai affermare senza tema di essere smentiti che la sanguinosa e obbrobriosa&lt;br /&gt;crociata contro la cosiddetta ‘eresia’ cataro-albigese, promossa a partire dal&lt;br /&gt;Marzo 1208 e materializzatasi nel Luglio 1209, è stata organizzata proprio&lt;br /&gt;allo scopo di trovare e distruggere il papiro di cui si tratta, un reperto storicofilosofico&lt;br /&gt;evidentemente ritenuto talmente distruttivo dalla Chiesa da poter&lt;br /&gt;mettere in serio pericolo la sua stessa esistenza e ragion d’essere. A quanto&lt;br /&gt;posso immaginare, Raimondo VI o chi per lui, avendo saputo da sicure fonti&lt;br /&gt;che prima di investire Beziers (non a caso dai crociati definita Covo del&lt;br /&gt;Diavolo) i crociati si sarebbero lanciati come furie contro l’abbazia di Fonts&lt;br /&gt;de Bratin per impossessarsi manu militari del papiro in oggetto, convinse il&lt;br /&gt;nipote Raimondo-Ruggero di Trencavel ad adoperarsi presso l’abate Cudecro&lt;br /&gt;affinché mi desse in custodia il prezioso documento prima che cadesse nelle&lt;br /&gt;mani degli attaccanti. L’abate, alla cui cura era stato a suo tempo affidato il&lt;br /&gt;testo affinché non lo mostrasse ad anima viva, si mostrò alquanto offeso da&lt;br /&gt;simile richiesta e per far capire quanto lo era minacciò i querelanti di&lt;br /&gt;denunciarli tutti alla nascente Inquisizione insieme al sottoscritto ed altri&lt;br /&gt;monaci sospetti d’eresia, ma quando le avanguardie assatanate dei crociati&lt;br /&gt;raggiunsero e irruppero nell’abbazia trucidando a sangue freddo lui e un gran&lt;br /&gt;numero di monaci, essendo stati informati precedentemente di una via segreta&lt;br /&gt;di fuga, io e i miei aiutanti, dopo aver trafugato il papiro nascosto in una&lt;br /&gt;segreta sotterranea della biblioteca, riuscimmo a scappare appena in tempo&lt;br /&gt;utilizzando un cunicolo che da sotto le fondamenta del monastero sfociava&lt;br /&gt;nella fitta boscaglia e lì giunti fummo presi in consegna dai soldati di&lt;br /&gt;Raimondo VI che ci offersero i loro migliori destrieri con i quali, protetti in&lt;br /&gt;cerchio da quei cavalieri pronti a tutto pur di difenderci, cominciammo a&lt;br /&gt;galoppare con una certa celerità, ma ogni tanto, voltandoci, potevamo&lt;br /&gt;osservare distintamente le lunghe lingue di fuoco che si levavano&lt;br /&gt;dall’abbazia, a quanto poi seppi in seguito distrutta e incenerita insieme ai&lt;br /&gt;suoi innocenti occupanti.&lt;br /&gt;Dopo diverse traversie raggiungemmo infine il castello fortificato poco fa&lt;br /&gt;menzionato e qui, in quanto unico esperto della lingua aramaica, fui ricevuto&lt;br /&gt;in pompa magna dal Conte di Tolosa, che mi pregò seduta stante di&lt;br /&gt;accomodarmi in una stanza già predisposta per procedere immediatamente&lt;br /&gt;alla traduzione del papiro, un compito certo non facile, data l’estrema&lt;br /&gt;complessità della lingua parlata da Gesù, che necessitò di lunghissime ore di&lt;br /&gt;accanite concentrazioni linguistiche e intellettuali, allorché il fortino venne&lt;br /&gt;accerchiato da almeno mille crociati che evidentemente erano sulle nostre&lt;br /&gt;tracce perché presumibilmente imbeccate da spie meschine e prezzolate.&lt;br /&gt;Ricordo ancora come fosse ieri le urla concitate di un messaggero dei crociati&lt;br /&gt;che esigeva seduta stante da Raimondo VI la restituzione del papiro pena la&lt;br /&gt;distruzione del maniero e di tutti i suoi momentanei inquilini (proprio in quel&lt;br /&gt;frangente io mi trovavo in una stanza attigua al salone nel quale il messaggero&lt;br /&gt;stava urlando il suo ultimatum). Il bravo e intelligente Conte si difese come&lt;br /&gt;meglio poté, negando dapprima che il papiro si trovasse nel Castello di sua&lt;br /&gt;proprietà, ma quando nella discussione s’intromise una spia che dichiarò di&lt;br /&gt;avermi visto con altri monaci entrare nel maniero con qualcosa di grosso sotto&lt;br /&gt;le ascelle alla fine dovette cedere all’evidenza e ammettere la propria&lt;br /&gt;responsabilità, garantendo subito dopo al focoso inviato crociato che fra non&lt;br /&gt;molto avrebbe soddisfatto tutte le richieste dell’armata assediante, a&lt;br /&gt;cominciare proprio dalla restituzione dell’antichissimo documento cristico.&lt;br /&gt;Per quanto riguardava la mia persona, aggiunse però, nonostante fossi&lt;br /&gt;ricercato come uno dei più pericolosi fuorilegge catari, non poteva fare lo&lt;br /&gt;stesso, poiché aveva dato la sua parola d’onore che nessuno avrebbe osato&lt;br /&gt;togliermi un capello. L’emissario, nonostante quest’ultima negazione, parve&lt;br /&gt;un pò rabbonirsi e si disse d’accordo, ma intimava al Conte di sloggiarmi al&lt;br /&gt;più presto dal Castello esigendo nel contempo la facoltà per i crociati di&lt;br /&gt;braccarmi fino alla cattura vivo o morto. A questo punto per il nobile&lt;br /&gt;Raimondo VI fu giocoforza piegarsi, troppi erano gli armati per poter resistere&lt;br /&gt;più di due o tre giorni all’assedio, cosicché, fatto accomodare il messaggero in&lt;br /&gt;un’ala distante del Castello, gli disse che aveva bisogno di almeno due ore per&lt;br /&gt;poter ottemperare alle richieste ultimative. Poco dopo venne a trovarmi con le&lt;br /&gt;lacrime agli occhi, mi abbracciò come un fratello, volle che gli ripetessi&lt;br /&gt;oralmente alcuni passi capitali appena tradotti del papiro, dopodiché me lo&lt;br /&gt;tolse lentamente dalla mani, mi fece indossare abiti civili, mi affidò alla cura&lt;br /&gt;di un drappello delle sue migliori guardie armate e ci indicò l’unico passaggio&lt;br /&gt;attraverso cui sfuggire all’assedio dei crociati, dandomi in ultimo un&lt;br /&gt;salvacondotto per poter più speditamente allontanarmi da tutte le zone&lt;br /&gt;infestate dalle bande disordinate degli occupanti e con un bacio mi consigliò&lt;br /&gt;infine per il mio bene di non mettere più piede in «queste terre preda del&lt;br /&gt;Demonio.»&lt;br /&gt;Dopo che riuscii con molta fatica a raggiungere un territorio molto a nord&lt;br /&gt;di Tolosa praticamente lontanissimo dal campo di battaglia e dal raggio&lt;br /&gt;d’azione dei miei inseguitori, vissi per alcuni anni in clandestinità, vivendo&lt;br /&gt;d’elemosina e cercando in ogni maniera di depistare i miei segugi scatenati&lt;br /&gt;forse da Innocenzo III in persona in tutta la Francia e fors’anche al di fuori dei&lt;br /&gt;suoi confini, finché il destino non mi convinse che oramai non sembravano&lt;br /&gt;esserci più serie minacce alla mia incolumità fisica e pertanto decisi di&lt;br /&gt;fermarmi in questa capanna apparentemente sicura in mezzo ad una foresta&lt;br /&gt;che orientativamente dovrebbe trovarsi in una zona della Francia centrosettentrionale&lt;br /&gt;a non meno di trecento chilometri a sud di Parigi.&lt;br /&gt;Da questa sorta di finestra sul mondo ho potuto essere informato da&lt;br /&gt;viandanti e sbandati di tutte le vicende susseguenti alla mia fuga, notizie&lt;br /&gt;agghiaccianti di eccidi e massacri indiscriminati di catari di ogni età e ceto&lt;br /&gt;che ancora non riesco a comprendere per la gratuita inusitata truculenza con la&lt;br /&gt;quale vennero eseguiti. Su tutti spicca la carneficina di Beziers. Come mi fu&lt;br /&gt;raccontato da un profugo di quella città (forse uno dei pochi scampati al&lt;br /&gt;macello), tra il 20 e la fine del Luglio 1209 (quindi dopo pochi giorni dalla&lt;br /&gt;mia forzata partenza dal Castello del Conte di Tolosa) l’intero&lt;br /&gt;concentramento urbano venne selvaggiamente investito dai crociati che&lt;br /&gt;bruciarono e devastarono ogni sua pur piccola porzione. Diverse migliaia di&lt;br /&gt;uomini, donne, vecchi e persino bambini furono scannati con inaudita ferocia&lt;br /&gt;e quelli che non si potè massacrare perché la stanchezza della mattanza si fece&lt;br /&gt;ad un certo punto sentire furono riuniti sul più grande catafalco che la storia&lt;br /&gt;ricordi e dati alle fiamme in una sola volta, con urla strazianti di dolore che si&lt;br /&gt;potevano udire a distanza di chilometri, uno scempio diabolico che continua&lt;br /&gt;ancora oggi e che mi porta a ritenere che il papiro fonte di tutte le rovine dei&lt;br /&gt;catari, sebbene forse sequestrato a Raimondo VI, sia tuttora in circolazione di&lt;br /&gt;nuovo sfuggito dalle mani dei crocesegnati.&lt;br /&gt;Ovviamente questa storia, data la situazione disastrosa che sta vivendo la&lt;br /&gt;Francia meridionale, non potrà mai in questo periodo vedere la luce della&lt;br /&gt;divulgazione, siamo ancora nel 1212 e il catarismo, sebbene abbia subito&lt;br /&gt;colpi devastanti, appare ancora ben lungi dallo scomparire. Dopo averla&lt;br /&gt;collocata in una piccola cassetta di metallo, è mia intenzione quindi&lt;br /&gt;seppellirla ben in profondità nella terra battuta di questa capanna. Visto il&lt;br /&gt;clima che si respira, non mi servirò del servizio postale, ma io stesso farò una&lt;br /&gt;capatina di nascosto presso la casa di Parigi dove vive uno dei miei fratelli&lt;br /&gt;maggiori, con l’intenzione di donargli una mappa dettagliata dell’ubicazione&lt;br /&gt;esatta della capanna affinché, passati questi anni bui e almeno dopo un secolo&lt;br /&gt;che sarò morto, permetta ai suoi discendenti diretti di riportarla alla luce del&lt;br /&gt;sole per farla circolare segretamente se possibile proprio a Tolosa e dintorni,&lt;br /&gt;poiché è mio desiderio che con questa testimonianza possano in un certo&lt;br /&gt;senso essere vendicati quanti furono tolti dal mondo con tanta disumana&lt;br /&gt;crudeltà. Ritornerò quindi nella mia modesta dimora forestale, poiché è chiaro&lt;br /&gt;che con la mia sola presenza a Parigi potrei mettere a repentaglio l’incolumità&lt;br /&gt;fisica della famiglia del mio caro congiunto.&lt;br /&gt;Ma passiamo adesso al nocciolo duro della narrazione.&lt;br /&gt;La storia ebbe come teatro la nuovissima abbazia di Fonts de Bratin,&lt;br /&gt;distante appena quattro-cinque chilometri dal centro eretico di Beziers,&lt;br /&gt;costruita a tempo di record un quarantennio prima dalle autorità cattoliche con&lt;br /&gt;lo scopo precipuo di arginare il dilagante fenomeno del catarismo. Data&lt;br /&gt;ovviamente la sua pericolosa vicinanza con una città così minacciosamente&lt;br /&gt;eterodossa, non si poté evitare, come si vedrà in seguito, che essa venisse ben&lt;br /&gt;presto infiltrata e corrotta (sotto l’attenta regia del Visconte di Beziers e dello&lt;br /&gt;zio Raimondo VI) dalla idee catare, tant’è vero che persino il mio&lt;br /&gt;trasferimento in quel complesso monastico, come ebbe un giorno a&lt;br /&gt;confidarmi il mio priore di Carcassona, sarebbe stato caldeggiato presso&lt;br /&gt;l’abate Cudecro proprio da Raimondo-Ruggero di Trencavel, forse in ciò&lt;br /&gt;consigliato dall’avvenente moglie (probabilmente una simpatizzante catara in&lt;br /&gt;incognito), che lo avrebbe indirizzato a me a motivo del fatto che potevo&lt;br /&gt;tornare utile alla causa dei catari essendo io uno dei massimi esperti&lt;br /&gt;conoscitori della lingua aramaica, un particolare la cui decisiva rilevanza si&lt;br /&gt;comprenderà meglio nel corso della narrazione.&lt;br /&gt;L’abbazia di Fonts de Bratin sorgeva in un luogo quanto mai solitario e&lt;br /&gt;umbratile, precisamente in un avvallamento di una lunga gola tra due&lt;br /&gt;montagne fittamente coperte di boschi che si estendevano a perdita d’occhio.&lt;br /&gt;Intorno al monastero, quasi in previsione di eventuali attacchi e ovviamente&lt;br /&gt;per la protezione del papiro segretissimo severamente custodito al suo interno,&lt;br /&gt;erano state costruite poderose mura di sbarramento e una decina di monaci su&lt;br /&gt;un totale di cinquanta facevano a turno la guardia all’esterno (armati di tutto&lt;br /&gt;punto) per impedire a chiunque di avvicinarsi senza motivazioni valide.&lt;br /&gt;Ero entrato in quel misterioso avamposto religioso verso la fine&lt;br /&gt;dell’Agosto del 1208 (tra il Gennaio e il Giugno dello stesso anno erano stati&lt;br /&gt;barbaramente assassinati in circostanze e dinamiche quanto mai tenebrose il&lt;br /&gt;legato pontificio Pietro di Castelnau e l’erede al trono germanico Filippo di&lt;br /&gt;Svevia) su richiesta esplicita del mio priore del distaccato convento di&lt;br /&gt;Carcassona presso l’abate Cudecro, al quale chiedeva vivamente, essendo io&lt;br /&gt;uno dei più appassionati studiosi di problemi teologici della sua piccola&lt;br /&gt;comunità, di accogliermi nella nuova dimora monacale per permettermi di&lt;br /&gt;portare in porto la stesura di uno studio approfondito sull’eresia catara,&lt;br /&gt;ovviamente pregandolo all’uopo in via eccezionale di concedermi di poter&lt;br /&gt;usufruire dei tesori della biblioteca abbaziale, vanto di tutta la cristianità e una&lt;br /&gt;delle più vaste e complete in tutti i campi dello scibile umano. A tale scopo&lt;br /&gt;egli stesso si faceva garante della mia provata ortodossia dottrinale e rivelava&lt;br /&gt;al Cudecro che l’obiettivo fondamentale dell’opera che mi accingevo ad&lt;br /&gt;elaborare era quello di controbattere i capisaldi della teoria gnostico-diabolica&lt;br /&gt;dei pericolosi eretici.&lt;br /&gt;Prima che venissi accolto a Fonts de Bratin dovetti aspettare ben quindici&lt;br /&gt;giorni, tempo nel quale si diffuse (con una coincidenza strabiliante forse&lt;br /&gt;pilotata dall’alto) la voce popolare non comunque corroborata da fatti&lt;br /&gt;conclamati secondo cui una delle cause che avrebbe convinto i sicari ad&lt;br /&gt;amazzare Pietro di Castelnau e Filippo di Svevia era da ricercarsi nei&lt;br /&gt;contenuti di strani libri presenti in una qualche insospettabile abbazia della&lt;br /&gt;Linguadoca, testi sui quali si vociferava che le due vittime erano in procinto&lt;br /&gt;di scoprirne la precisa ubicazione e persino l’occulto contenuto. Ovviamente&lt;br /&gt;qualcuno puntò il dito anche contro il cenobio di Fonts de Bratin, sempre&lt;br /&gt;secondo le stesse fonti illatorie teatro di foschi intrighi e addirittura, questo&lt;br /&gt;però secondo i cattolici, ricettacolo di libri particolarmente temibili per la&lt;br /&gt;Chiesa e per il suo buon nome, tutti particolari che accesero in me un&lt;br /&gt;desiderio quasi morboso di farne parte, sia per verificare di persona la validità&lt;br /&gt;di simili inquietanti dicerie e sia perché nella bozza che stavo preparando&lt;br /&gt;contro la dottrina catara mi sembrava adesso all’improvviso che vi fosse una&lt;br /&gt;certa incongruenza tra la supposta ‘eresia’ e la spietatezza con la quale veniva&lt;br /&gt;perseguita, un’incongruenza che era mio inalienabile dovere dirimere e&lt;br /&gt;comprendere poiché, se da un lato era nella mia fede cattolica combattere&lt;br /&gt;l’eterodossia, dall’altro la mia sensibilità di studioso meticoloso mi portava a&lt;br /&gt;nutrire non pochi dubbi sulla serietà dell’intera impalcatura antiereticale con&lt;br /&gt;la quale si presumeva di abbattere in tempi brevi gli audaci ribelli al potere&lt;br /&gt;religioso ortodosso.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, dopo alcune settimane di snervante attesa (a quanto pare&lt;br /&gt;l’abate si era consultato con i suoi immediati superiori ecclesiastici forse però&lt;br /&gt;preventivamente imbeccati e neutralizzati dai due più potenti personaggi&lt;br /&gt;politici del tempo), alla fine, nonostante i brutti tempi che correvano,&lt;br /&gt;Cudecro, seppure a malincuore, accettò la mia nomina, soltanto chiedeva che&lt;br /&gt;l’opera in questione venisse redatta e consegnata ai frati predicatori al più&lt;br /&gt;tardi entro un anno dal mio ingresso nell’abbazia e che contenesse ad ogni&lt;br /&gt;buon conto accuse taglienti e devastanti contro i terribili catari. A stesura&lt;br /&gt;terminata, poi, si stabiliva di comune accordo che avrei dovuto far ritorno al&lt;br /&gt;convento di origine.&lt;br /&gt;Allettato dalla fama adesso più che mai sinistra di cui godeva Fonts de&lt;br /&gt;Bratin, una mattina presto partii in groppa ad un mulo e dopo un’intera&lt;br /&gt;giornata di faticosa cavalcata raggiunsi infine la mia nuova destinazione&lt;br /&gt;monacale, come già ricordato non molto distante da Beziers, una città ritenuta&lt;br /&gt;uno dei massimi focolai dell’eresia catara, sulla quale non a caso già pendeva&lt;br /&gt;la minaccia tutt’altro che fantasiosa di una sua possibile prossima&lt;br /&gt;occupazione da parte delle armate crociate, che peraltro si sapeva stavano&lt;br /&gt;approntando precisi piani di attacco.&lt;br /&gt;La prima impressione che ebbi varcando la soglia dell’abbazia di Fonts&lt;br /&gt;de Bratin fu talmente sinistra e deprimente da togliermi quasi il fiato dalla&lt;br /&gt;gola. Vi era qualcosa di palpabilmente diabolico in quella sede religiosa,&lt;br /&gt;l’aria che respirai mi parve pregna di un genere di gas atmosferico pesante&lt;br /&gt;mai annusato in vita mia, tanto che quando la massiccia porta di legno&lt;br /&gt;rinforzata da assi di ferro si chiuse dietro di me questa idea si radicò talmente&lt;br /&gt;nel mio animo che involontariamente feci un passo all’indietro come per&lt;br /&gt;ritornare all’aria aperta. Ma ormai mi ero calato in quel mare profondo e ogni&lt;br /&gt;speranza di riemergerne incolume mi sembrò subito vana. I pochi monaci che&lt;br /&gt;mi ricevettero avevano tutti visi emaciati e contriti e apparivano come sotto&lt;br /&gt;l’influsso di una maledizione che insufflasse in loro il più velenoso senso di&lt;br /&gt;disperazione. Mi accolsero di conseguenza con molta, forse calcolata&lt;br /&gt;freddezza, salutandomi appena per non apparire scortesi, dopodiché mi&lt;br /&gt;lasciarono a quanto compresi volentieri in compagnia del portinaio Estino, un&lt;br /&gt;monaco molto avanti negli anni che dopo i soliti vuoti convenevoli e dopo&lt;br /&gt;aver chiesto ad un suo sottoposto di sostituirlo momentaneamente nelle sue&lt;br /&gt;funzioni mi scortò in perfetto silenzio dall’abate Cudecro.&lt;br /&gt;Nell’attraversare l’immensa piazza antistante la chiesa abbaziale e ancor&lt;br /&gt;più osservando le varie sezioni abitative e architettoniche di quel losco&lt;br /&gt;cenobio mi sovvenne inoltre il pensiero di essere penetrato non in un luogo&lt;br /&gt;sacro, sebbene in una specie di territorio neutro in cui fossero sospese per&lt;br /&gt;sempre tutte le più elementari consuetudini umane.&lt;br /&gt;Non appena il portinaio ci lasciò ed ebbi osservato la fisionomia tesa e&lt;br /&gt;corrucciata del rettore dell’abbazia rimasi letteralmente terrorizzato dal grave&lt;br /&gt;e pesante sguardo che subito si posò su di me, si sarebbe detto portasse sulle&lt;br /&gt;spalle una responsabilità di gran lunga superiore a qualsiasi sopportazione&lt;br /&gt;umana. Fu solo una fugace impressione, ma quando l’altro cominciò a parlare&lt;br /&gt;compresi di aver colto nel segno: «Dio vi benedica, frate Favera. In questi&lt;br /&gt;giorni di cupi presagi per l’espandersi velenoso dell’eresia catara e per&lt;br /&gt;l’approssimarsi della valanga dei crociati (che a quanto dicono i miei&lt;br /&gt;informatori è accampata a poche decine di chilometri da qui e aspetta solo che&lt;br /&gt;Innocenzo III dia il suo assenso per rotolare su tutti noi con il suo travolgente&lt;br /&gt;carico di morte) prego il Signore che la vostra venuta qui da noi, anche per la&lt;br /&gt;fama meritata di scrittore cattolico che vi precede, possa arrecarci un pò di&lt;br /&gt;serenità. Ne abbiamo veramente bisogno, ora che sentiamo le nostre vite&lt;br /&gt;appese al filo della Giustizia Divina. È mio compito comunque avvertirvi che&lt;br /&gt;le insidie non vengono solo dall’esterno ma assai più dall’interno stesso di&lt;br /&gt;questa santa abbazia. Anche qui il cancro eretico tenta in ogni modo di&lt;br /&gt;allignare, non so se lo sapete ma io stesso ho dovuto denunciare ai frati&lt;br /&gt;predicatori qualche tempo addietro alcuni monaci dei quali avevo avuto in&lt;br /&gt;precedenza una stima smisurata, evidentemente mal riposta e ripagata. Non&lt;br /&gt;dovete mai scordarlo, il catarismo è un vero flagello diabolico in grado di&lt;br /&gt;scardinare qualsiasi certezza di fede, con le loro teorie blasfeme e&lt;br /&gt;sommamente detestabili questi sedicenti ‘Boni Homines’ stanno distruggendo&lt;br /&gt;in noi persino la forza e la volontà di reagire alla loro deleteria infezione e&lt;br /&gt;poiché a Beziers, che si trova a pochi chilometri da qui, è in atto una guerra&lt;br /&gt;senza esclusioni di colpi tra i molti catari che vi risiedono e un numero&lt;br /&gt;sempre più esiguo di cattolici osservanti chiaramente in disarmo e sulla&lt;br /&gt;difensiva, la cosa non può non allarmarci grandemente, anche per il pericolo&lt;br /&gt;non certo aleatorio di segrete e incontrollabili infiltrazioni e intrighi magari&lt;br /&gt;orchestrati da alti dignitari del potere locale. Non a caso vi debbo ammonire&lt;br /&gt;che la nostra santa abbazia è sotto attenta osservazione del capo-crociato&lt;br /&gt;Arnauld-Amaury e del suo braccio militare Simon de Montfort, a loro volta&lt;br /&gt;esecutori puntigliosi delle direttive perentorie di Innocenzo III, che da quel&lt;br /&gt;che ci risulta ha dato loro mandato di annientare senza alcuna&lt;br /&gt;commiserazione ogni segno di presenza ereticale, comunque e dovunque si&lt;br /&gt;manifesti. Come sapete per aver approfondito le loro dissacranti dottrine,&lt;br /&gt;questi fanatici scervellati proclamano quotidianamente ai quattro venti che il&lt;br /&gt;mondo è opera del Demonio e che persino il Papa sarebbe succube del suoi&lt;br /&gt;voleri malefici, da Lui stesso difatti secondo loro posto sul più alto gradino&lt;br /&gt;della Chiesa affinché corrompa e pervertisca dall’interno il compito vero a lui&lt;br /&gt;affidato da Gesù. Tanti di questi sono finiti sul rogo, ma più ne ammazzano e&lt;br /&gt;più questa compagine satanica si moltiplica, pertanto ci farebbe molto&lt;br /&gt;comodo che voi con i vostri studi ci aiutaste a strappare qualche anima dal&lt;br /&gt;regno delle tenebre. A tal fine, appunto per facilitarvi al massimo&lt;br /&gt;l’adempimento dell’opera che avete in animo di completare, farò in modo che&lt;br /&gt;il mio amico bibliotecario e il suo collaboratore vi forniscano tutti i testi di cui&lt;br /&gt;abbisognerete, soltanto vi consiglierei di non consultarne molti e di accelerare&lt;br /&gt;al massimo la stesura definitiva, cosicché, una volta ultimata, possa essere&lt;br /&gt;consegnata celermente ai santi frati predicatori affinché la utilizzino per&lt;br /&gt;rintuzzare con ancor maggiore vigore l’attacco forsennato diretto a&lt;br /&gt;distruggere i nostri sacrosanti valori cristiani. Vi pregherei inoltre, esimio&lt;br /&gt;frate Favera, di tenere in questa abbazia un comportamento il più austero e&lt;br /&gt;consono possibile alla vostra alta dignità di studioso ortodosso, evitando ad&lt;br /&gt;esempio di esprimere apertamente le vostre idee e convinzioni, anche le più&lt;br /&gt;inattaccabili dal punto di vista dottrinale, dappoiché in questo clima di terrore&lt;br /&gt;eretico non si può mai sapere in che modo venga interpretata anche la più&lt;br /&gt;semplice e banale affermazione. Per quanto poi attiene al problema della&lt;br /&gt;biblioteca, debbo purtroppo rivelarvi, come sanno tutti i monaci di questa&lt;br /&gt;abbazia, che anche a voi è vietato l’accesso all’interno dei suoi locali. Non&lt;br /&gt;dovete prendere questo divieto come una limitazione ai vostri studi, del resto&lt;br /&gt;come vi ho detto il bibliotecario Krutick è a vostra completa disposizione per&lt;br /&gt;qualsiasi richiesta libraria gli vogliate proporre. Per quanto riguarda inoltre le&lt;br /&gt;vostre mansioni e il vostro “status” in questa abbazia, vi concederò in via&lt;br /&gt;eccezionale di poter usufruire dello scriptorium come meglio vi aggrada,&lt;br /&gt;ovviamente all’interno degli orari stabiliti. A tale scopo vi dispenserò dal&lt;br /&gt;partecipare ad alcuni riti liturgici, naturalmente per non distogliervi troppo dal&lt;br /&gt;compito per il quale siamo onorati di ospitarvi. Nello scriptorium passerete&lt;br /&gt;dunque gran parte delle giornate, coadiuvato come detto da Krutick e dal suo&lt;br /&gt;assistente Scorselli, ed è lì che mi aspetto da voi un comportamento&lt;br /&gt;irreprensibile che valga di esempio per gli altri monaci copisti, miniatori e&lt;br /&gt;studiosi. Una volta alla settimana, ancora, oppure quando voi me lo&lt;br /&gt;chiederete, vi darò la facoltà di recarvi a Beziers insieme ad altri monaci i cui&lt;br /&gt;nominativi ve li farò conoscere in anticipo, sia per monitorare per conto&lt;br /&gt;dell’abbazia il grado di infezione raggiunto dal catarismo e sia soprattutto per&lt;br /&gt;consentirvi di prendere appunti di prima mano sulle tematiche che più vi&lt;br /&gt;stanno a cuore. Sarebbe superfluo sottolineare che se per caso riusciste ad&lt;br /&gt;individuare qualche pericoloso eretico siete tenuto a comunicarmelo in tempo&lt;br /&gt;affinché io possa a mia volta avvertire chi di dovere per le dovute&lt;br /&gt;contromisure, anche se sono convinto che questi focosi agitatori hanno&lt;br /&gt;proprio a Beziers grandi protettori che difficilmente li lasceranno arrestare.&lt;br /&gt;Buon lavoro, frate Favera, che Dio vi assista e non vi faccia mancare la Luce&lt;br /&gt;della Sua Verità.»&lt;br /&gt;Non appena ebbe finito di pronunciare questa sorta di comunicazione&lt;br /&gt;soliloquiale nella quale non volli o seppi interloquire per non apparire troppo&lt;br /&gt;permaloso e impiccione in un ambiente nel quale a quanto capivo ero stato&lt;br /&gt;accolto solo in conseguenza di forti pressioni morali e politiche, al suono di&lt;br /&gt;una campanella azionata dall’abate comparve di nuovo la figura allampanata&lt;br /&gt;del portinaio Estino, al quale l’altro ordinò di condurmi nel refettorio per&lt;br /&gt;rifocillarmi e quindi di accompagnarmi nella cella che mi era stata destinata.&lt;br /&gt;Lì passai una notte insonne come mai mi era capitato. Pensieri cupi andavano&lt;br /&gt;e venivano nella mia mente senza che riuscissi neppure per un momento a&lt;br /&gt;scacciarli. Pensavo a quelle strane dicerie diffuse forse ad arte sulla presenza&lt;br /&gt;di libri particolarmente minacciosi in una qualche abbazia della Linguadoca,&lt;br /&gt;al fosco presentimento che proprio di Fonts de Bratin si poteva trattare, alla&lt;br /&gt;circostanza quanto mai allarmante e significativa che le armate crociate erano&lt;br /&gt;appostate a poche decine di chilometri da Beziers e quindi dall’abbazia (la&lt;br /&gt;qual cosa non faceva altro che rendere quanto meno attendibili i sospetti&lt;br /&gt;poc’anzi riferiti) e infine mi soffermai sul divieto espressomi da Cudecro di&lt;br /&gt;accedere di persona nei locali della biblioteca abbaziale, un divieto che se da&lt;br /&gt;un lato si poteva spiegare con esigenze puramente funzionali e organizzative,&lt;br /&gt;dall’altro invece veniva a confermare in maniera quanto mai lampante che&lt;br /&gt;qualcosa di assai losco si nascondeva nei suoi recessi. Il timore di essere&lt;br /&gt;pervenuto in una specie di allarmante buia caverna con al centro una trappola&lt;br /&gt;mostruosa e invisibile si insinuò pian piano nel mio cervello fino a non darmi&lt;br /&gt;più pace, tant’è che cominciai a dubitare seriamente dell’impostazione&lt;br /&gt;filosofica che stavo imprimendo al mio Tractatus contra Catharos. E se&lt;br /&gt;quelle dicerie fossero davvero fondate? Se nella biblioteca di Fonts de Bratin&lt;br /&gt;ci fosse davvero un testo segreto in grado di inficiare la bontà delle mie idee&lt;br /&gt;contro la presunta eresia? Perché la Chiesa sembrava di proposito aver&lt;br /&gt;concentrato le sue armate su Beziers e quindi sull’abbazia quando tutti&lt;br /&gt;sapevano che i centri politici e morali più agguerriti del catarismo erano Albi&lt;br /&gt;e Tolosa? Non riuscivo assolutamente a dirimere tutti questi oscuri dilemmi e&lt;br /&gt;solo lo squillare del campanello che annunciava le Laudi mi riportò alla&lt;br /&gt;realtà. Era sorto il mio primo giorno da straniero nell’abbazia.&lt;br /&gt;Il primo vero impatto con i miei nuovi confratelli si rivelò subito assai&lt;br /&gt;problematico. Solo due o tre monaci mi dettero il benvenuto, gli altri mi&lt;br /&gt;salutarono in silenzio con un breve cenno del capo, quasi non mi&lt;br /&gt;conoscessero; eppure dovevano pur sapere chi ero, assodato il fatto che il mio&lt;br /&gt;priore aveva spesso parlato di me e dei miei studi estremamente ortodossi (in&lt;br /&gt;mia presenza) durante le saltuarie riunioni capitolari del nostro ordine proprio&lt;br /&gt;a Fonts de Bratin. La cosa mi parve subito quanto meno insolita. Cudecro li&lt;br /&gt;aveva forse preventivamente informati sul significato del mio arrivo&lt;br /&gt;ordinando loro di comportarsi in quel modo? Ritenevano in conseguenza la&lt;br /&gt;mia missione non proprio indispensabile visto il clima funesto nel quale&lt;br /&gt;veniva ad inserirsi?&lt;br /&gt;Quando poi misi piede per la prima volta nello scriptorium fu come&lt;br /&gt;cadere dalla padella nella brace. Non appena presi posto al mio tavolo i miei&lt;br /&gt;occhi caddero involontariamente su Krutick, il bibliotecario. Era appostato&lt;br /&gt;come di guardia su una specie di scranno vicino alla porta della biblioteca e&lt;br /&gt;trapassava tutti con uno sguardo si sarebbe detto minaccioso. Nella mia mente&lt;br /&gt;passò per un momento l’idea che quell’uomo fosse persino in grado di leggere&lt;br /&gt;telepaticamente i nostri pensieri. Niente sembrava al di là delle sue per me&lt;br /&gt;presunte prerogative sul filo del magico. Non nascondo che quella sensazione&lt;br /&gt;mi scosse non poco e istintivamente riandai alle parole riferitemi da Cudecro&lt;br /&gt;secondo le quali quell’uomo era stato messo a mia completa disposizione. Era&lt;br /&gt;mai possibile instaurare un dialogo con una persona del genere, quando&lt;br /&gt;neppure si era alzato per venirmi incontro a porgermi il benvenuto? O si&lt;br /&gt;aspettava che fossi io a rompere il ghiaccio? Non ebbi il coraggio di farlo,&lt;br /&gt;anche perché dall’interno dei locali della biblioteca apparve all’improvviso&lt;br /&gt;l’assistente Scorselli con due volumi per i quali chiese a Krutick&lt;br /&gt;l’autorizzazione di farmeli consultare. Il bibliotecario sfogliò svogliatamente i&lt;br /&gt;testi e con un cenno di assenso consentì a Scorselli di portarmeli. Erano scritti&lt;br /&gt;in verità pertinenti alle tematiche da me trattate, ma che in realtà avevo letti&lt;br /&gt;già una decina di volte nel convento di Carcassona da cui provenivo.&lt;br /&gt;Richiamai pertanto cortesemente Scorselli e gli feci notare l’inconveniente,&lt;br /&gt;affermando tra l’altro che in base al catalogo fattomi pervenire a suo tempo a&lt;br /&gt;Carcassona risultava che nella biblioteca di Fonts de Bratin dovevano esserci&lt;br /&gt;dei volumi assai più impegnativi sul catarismo. Gli enunciai gli autori, i titoli&lt;br /&gt;relativi e la data di produzione e miniazione e con questa informazione&lt;br /&gt;Scorselli tornò da Krutick riferendogli il mio appunto. Il bibliotecario a questo&lt;br /&gt;punto farfugliò qualcosa all’orecchio del suo collaboratore, dopodiché questi&lt;br /&gt;venne subito a spiegarmi che nonostante tutto la mia richiesta non poteva per&lt;br /&gt;il momento essere esaudita, poiché nella sezione dove si trovavano i volumi&lt;br /&gt;da me desiderati stavano procedendo all’inventario e quindi non potevano&lt;br /&gt;momentaneamente essere visionati né tantomeno consultati.&lt;br /&gt;Le giornate susseguenti passarono come le precedenti. Proponevo a&lt;br /&gt;Scorselli una lista di testi da studiare e questi, puntualmente, me ne recapitava&lt;br /&gt;solo alcuni, promettendomi comunque che col tempo si sarebbe potuta&lt;br /&gt;soddisfare ogni mia richiesta. Della cosa ne parlai alcune volte con Cudecro,&lt;br /&gt;ma questi mi tranquillizzò consigliandomi di mantenere la calma e di avere&lt;br /&gt;fiducia, Krutick era un uomo di grande esperienza e forse prima di aprirmi del&lt;br /&gt;tutto lo scrigno dei tesori librari della biblioteca voleva sincerarsi a fondo&lt;br /&gt;delle mie vere intenzioni di studioso. Questo per lo scriptorium. Per quanto&lt;br /&gt;riguarda le altre ripartizioni dell’abbazia le cose non andarono di certo&lt;br /&gt;meglio. Ad esempio, ogni volta che mi sedevo nel refettorio oppure al mio&lt;br /&gt;posto durante le funzioni delle Laudi e della Compieta si verificava&lt;br /&gt;puntualmente che almeno un posto a destra e a sinistra del mio restava&lt;br /&gt;stranamente vacante, una circostanza chiaramente ostile che suscitava in me&lt;br /&gt;le più cupe interpretazioni. Anche nel chiostro, per diversi mesi, venni&lt;br /&gt;lasciato da solo a meditare sulla mia opera, come se si volesse di proposito&lt;br /&gt;creare attorno a me il vuoto della solitudine, nella speranza forse che questa&lt;br /&gt;situazione artificiale di indifferente ostracismo riuscisse a frenare in qualche&lt;br /&gt;modo le mie velleità intellettuali. Questi inauditi atteggiamenti nei miei&lt;br /&gt;confronti divennero ad un certo punto così insopportabili nel mio animo da&lt;br /&gt;scuotere persino la mia ferrea capacità di dominare le mie passioni e i miei&lt;br /&gt;sentimenti, tanto che durante le veglie nella mia cella alla luce della lanterna,&lt;br /&gt;mentre ero intento alla compilazione di numerosi appunti sull’opera che&lt;br /&gt;anelavo con estrema determinazione di redigere, avevo a volte l’impressione&lt;br /&gt;di essere osservato dallo spioncino, un’ossessione certamente, che comunque&lt;br /&gt;trovò una notte riscontro nella realtà allorché, aprendo di scatto l’uscio della&lt;br /&gt;cella, vidi un monaco scappare velocemente lungo il corridoio del dormitorio.&lt;br /&gt;L’evento che ruppe finalmente il ghiaccio nei miei rapporti quanto meno&lt;br /&gt;con alcuni monaci si verificò allorché un giorno, avendo chiesto come era nei&lt;br /&gt;patti di poter visitare Beziers, Cudecro in persona mi comunicò che&lt;br /&gt;l’indomani mattina il mio desiderio sarebbe potuto essere esaudito senza&lt;br /&gt;difficoltà. Avrei potuto uscire insieme a due altri monaci, Scorselli che già&lt;br /&gt;conoscevo (sostituito per quel giorno nelle sue mansioni) e un certo Tosegi,&lt;br /&gt;un giovane frate che nell’abbazia svolgeva la funzione di erborista insieme al&lt;br /&gt;collega Monlaver. Non so perché a quel tempo la scelta cadde proprio su quei&lt;br /&gt;due monaci che erano destinati a diventare i miei più appassionati ed&lt;br /&gt;entusiasti ammiratori ed alleati, fatto sta che il giorno dopo, alle otto in punto,&lt;br /&gt;eravamo già in marcia verso la vicina Beziers. Durante il breve tragitto a piedi&lt;br /&gt;ebbi finalmente la conferma che non tutti nell’abbazia mi aborrivano.&lt;br /&gt;Scorselli si dimostrò il più vivace, mi chiese se davvero ero deciso a portare a&lt;br /&gt;compimento l’opera anticatara fino alla divulgazione, volle ed ottenne&lt;br /&gt;addirittura che gli accennassi alcuni capisaldi del mio pensiero antieretico&lt;br /&gt;(cosa di cui mi pentii subito), al ché ricordo che l’altro, scatenando per la&lt;br /&gt;prima volta dentro di me il sospetto che poteva trattarsi di un simpatizzante&lt;br /&gt;cataro infiltrato nell’abbazia, se ne venne fuori con una riflessione direi&lt;br /&gt;sibillina: «Carissimo frate Favera, dovete stare molto attento&lt;br /&gt;nell’elaborazione delle vostre teorie a quanto vedo alquanto cattoliche ed&lt;br /&gt;ortodosse, del resto non c’è poi tanta fretta, è necessario meditare tutto con la&lt;br /&gt;massima perspicacia e arguzia d’ingegno, specie alla luce di queste incredibili&lt;br /&gt;e spaventose mormorazioni popolari secondo le quali i catari sarebbero a&lt;br /&gt;conoscenza di documenti segretissimi che avvalorerebbero senza ombra di&lt;br /&gt;dubbio le loro dottrine e le loro convinzioni.» Tosegi assentì in silenzio&lt;br /&gt;lanciandomi uno sguardo penetrante nella cui intensità riuscii a leggere molto&lt;br /&gt;più delle parole appena pronunciate da Scorselli. Io non credetti opportuno&lt;br /&gt;ingolfarmi in un dialogo così pieno di insidie, del resto conoscevo così poco i&lt;br /&gt;due che non me la sentivo di riporre in loro la mia fiducia, a non tenere conto&lt;br /&gt;del fatto che potevano essere stati scelti da Cudecro e Krutick per controllare i&lt;br /&gt;miei movimenti fuori e dentro l’abbazia. Ma qui, come si dimostrerà in&lt;br /&gt;seguito, mi sbagliavo di grosso. Cudecro e Krutick non sapevano neppure&lt;br /&gt;lontanamente chi fossero i due e alle dipendenze di chi lavorassero.&lt;br /&gt;Accelerai dunque il passo come non avessi sentito e percepito alcunché&lt;br /&gt;delle parole e dello strano atteggiamento dei miei accompagnatori e proprio&lt;br /&gt;quando eravamo ad un tiro di lancia dalle mura di Beziers successe un altro&lt;br /&gt;evento che mi fece subito comprendere che attorno alla mia persona si&lt;br /&gt;stavano focalizzando interessi e pressioni che per il momento non riuscivo&lt;br /&gt;ancora bene ad inquadrare e sviscerare.&lt;br /&gt;Eravamo come detto vicino le mura di Beziers allorché un piccolo&lt;br /&gt;drappello di soldati del Visconte di Trencavel ci fermò con affettata cortesia,&lt;br /&gt;a me personalmente mi fecero auguri vivissimi per la riuscita dei miei conati&lt;br /&gt;intellettuali, mi dettero il benvenuto e alla fine ci confermarono che avevano&lt;br /&gt;ricevuto l’ordine di scortarci in città. Come sapevano della nostra visita e del&lt;br /&gt;fatto che stavo compilando un’opera? Non vi potevano essere dubbi, qualcuno&lt;br /&gt;nell’abbazia aveva fatto filtrare la notizia del mio arrivo a Beziers insieme alla&lt;br /&gt;mia vera identità. Ma chi? Dovevo accettare la cortesia di quella proposta?&lt;br /&gt;Alla fine, dopo molte indecisioni, mi parve assai poco onorevole rifiutare&lt;br /&gt;quella gentilissima offerta e così entrammo a Beziers. La città pareva un vero&lt;br /&gt;e proprio formicaio. Ovunque vi erano barattieri, poveri artigiani davanti alle&lt;br /&gt;loro maleodoranti botteghe, tessitori di lana, punti di ritrovo con capannelli di&lt;br /&gt;cinque-sei persone che discutevano animatamente sulle conseguenze di una&lt;br /&gt;probabile prossima invasione crociata, decine e decine di malnutrite lavandaie&lt;br /&gt;che stendevano al filo i loro panni e infine la mia attenzione si fermò sul&lt;br /&gt;numero impressionante di armati che a cavallo o a piedi controllavano il tutto.&lt;br /&gt;Mentre osservavo questo parapiglia, il capo del drappello mi fece notare che&lt;br /&gt;mi stava chiamando un uomo a circa dieci metri da noi. Io mi avvicinai alla&lt;br /&gt;persona indicatami e nello stesso tempo fui alquanto colpito dalla coincidenza&lt;br /&gt;che proprio mentre mi spostavo dall’altra parte della via i soldati nostri&lt;br /&gt;protettori fortuiti si stavano allontanando in tutt’altra direzione, finché si&lt;br /&gt;dileguarono in mezzo alla folla brulicante. Era un altro elemento da non&lt;br /&gt;sottovalutare, mi dissi mentalmente un pò prima che il signore che ci aveva&lt;br /&gt;pregati di avvicinarci dichiarò sorridendo che gli avremmo fatto un grande&lt;br /&gt;piacere se solo ci fossimo degnati di visitare la sua cara figlia trentenne&lt;br /&gt;moribonda.&lt;br /&gt;Fu una delle scene più traumatiche cui abbia mai assistito in vita mia, una&lt;br /&gt;scena talmente conturbante che per lunghi decisivi minuti di angoscia mi&lt;br /&gt;chiesi che senso avessero i miei studi contro i catari quando questi erano&lt;br /&gt;capaci di sfidare addirittura il più potente dei sentimenti umani: l’istinto di&lt;br /&gt;sopravvivenza. Si trattava di un caso eclatante di Endura, un rito cataro&lt;br /&gt;radicale ed esiziale per cui la prescelta, in questo caso una ragazza di rara&lt;br /&gt;bellezza, si sottoponeva volontariamente ad una morte atroce per inedia,&lt;br /&gt;un’azione per gli eretici alquanto meritevole e ritenuta essenziale per&lt;br /&gt;sciogliere definitivamente i legami con la materia da essi considerata di&lt;br /&gt;origine diabolica.&lt;br /&gt;Entrati in una casa spoglia, il padre della ragazza che aveva attirato la&lt;br /&gt;nostra attenzione, incomprensibilmente felice per l’imminente morte della&lt;br /&gt;figlia, ci condusse in una stanzetta appartata occupata interamente e soltanto&lt;br /&gt;da un letto, sul quale giaceva ormai quasi esanime la presunta ‘eletta’. Non&lt;br /&gt;nascondo che quando la vidi alcune lacrime rigarono il mio volto, lacrime che&lt;br /&gt;divennero ancor più copiose quando udii le parole strascicate provenienti&lt;br /&gt;faticosamente dalla bocca della vittima, che diceva continuamente di voler&lt;br /&gt;morire, solo morire, non ritenendo di aver più nulla da chiedere ad una vita&lt;br /&gt;assurda e crudele. Istintivamente, com’era nelle mie funzioni ma anche per un&lt;br /&gt;senso di profonda compassione, mi avvicinai di più all’agonizzante e le feci il&lt;br /&gt;segno cristiano più distintivo: «In nomine Patris et Filii et Spiriti Sancti,&lt;br /&gt;amen.» Fu qui che all’improvviso irruppe burbero nella stanza lo zio paterno&lt;br /&gt;della vittima, che senza tanti preamboli mi apostrofò in malo modo,&lt;br /&gt;definendomi un «servo del Demonio» e di «quel Satana di Innocenzo III».&lt;br /&gt;Quindi, forse offeso dal fatto che nonostante tutto la mia calma restava&lt;br /&gt;irremovibile, rincarò la contumelia: «Via di qui, non infettate quest’umile&lt;br /&gt;stanza con la vostra indegna presenza. Non abbiamo bisogno di voi. Mia&lt;br /&gt;nipote andrà in Paradiso anche senza la vostra blasfema benedizione.»&lt;br /&gt;Nonostante il nostro cortese ospite cercasse di rabbonire il fratello, non ci fu&lt;br /&gt;nulla da fare, dovetti sloggiare da quella casa e anche in fretta, inseguito dalle&lt;br /&gt;dichiarazioni di umiliazione del genitore della morente che si scusava&lt;br /&gt;vivamente col sottoscritto e con i miei colleghi monaci dell’imprevisto.&lt;br /&gt;Quando fummo sulla soglia di casa, però, mi sentii letteralmente gelare il&lt;br /&gt;sangue nelle vene quando ascoltai quanto mi fu rivolto gravemente: «Frate&lt;br /&gt;Favera, perdonate mio fratello e tutti noi catari, so chi siete, la vostra fama di&lt;br /&gt;umile studioso è giunta anche da noi, appunto per questo vi chiedo di aprire la&lt;br /&gt;vostra mente e il vostro cuore e di riflettere seriamente su quello che avete&lt;br /&gt;visto. Mia figlia morirà, forse oggi, forse domani. Ma anche voi un giorno&lt;br /&gt;morirete, è una condanna inappellabile per chiunque nasca in questo mondo di&lt;br /&gt;tenebre, anche Cristo in un certo senso è andato volontariamente incontro alla&lt;br /&gt;morte in segno di dispregio del mondo e delle cose terrene e anche Lui&lt;br /&gt;sapeva, per averlo scritto o detto da qualche parte, che la morte da sé stessi&lt;br /&gt;cagionata è una delle più potenti testimonianze che un uomo può dare per&lt;br /&gt;dimostrare l’estrema malvagità di questa natura spietata e demoniaca che ci fa&lt;br /&gt;venire al mondo solo allo scopo di illuderci e rovinarci per sempre l’anima.&lt;br /&gt;Arrivederci e che Dio vi illumini sulla strada della Verità.»&lt;br /&gt;Non appena lo sconosciuto terminò di pronunciare questa specie di&lt;br /&gt;allocuzione abbastanza distintiva del modo di credere e di esprimersi dei&lt;br /&gt;catari ed ebbi subito dopo penetratala a fondo fin nei minimi dettagli fui&lt;br /&gt;immediatamente catapultato in una sorta di terremoto intellettuale molto&lt;br /&gt;intenso, specie quando fermai nella mente l’inquietante allusione appena&lt;br /&gt;dichiarata a proposito di frasi o addirittura opere sconosciute di Cristo, che&lt;br /&gt;andavano a rafforzare dentro di me il tremendo presentimento che le dicerie di&lt;br /&gt;cui abbiamo più volte fatto cenno potevano davvero adesso avere un&lt;br /&gt;fondamento più che mai reale e razionale, un elemento nuovo che del resto si&lt;br /&gt;inseriva alla perfezione nel contesto e nelle dinamiche misteriose nelle quali&lt;br /&gt;era maturata quella visita a Beziers e in generale il mio stesso trasferimento a&lt;br /&gt;Fonts de Bratin.&lt;br /&gt;Quello che successe durante il breve viaggio di ritorno strappò stavolta&lt;br /&gt;definitivamente ogni velo alle mie residue perplessità; Scorselli e Tosegi si&lt;br /&gt;mostrarono visibilmente contenti e soddisfatti dell’ispezione di Beziers, mi&lt;br /&gt;spronarono ancor più a scavare nei meandri della ‘presunta’ eresia catara e mi&lt;br /&gt;consigliarono se non fosse il caso di verificare cosa si nascondesse davvero&lt;br /&gt;nei più reconditi recessi della biblioteca di Fonts de Bratin, affermazioni,&lt;br /&gt;queste (specie perché pronunciate direttamente da uno che della biblioteca&lt;br /&gt;doveva pur sapere qualcosa), che finalmente chiarivano in maniera&lt;br /&gt;inequivocabile la vera identità di quelle due strane creature.&lt;br /&gt;A dimostrazione che le mie congetture erano alquanto vicine alla certezza&lt;br /&gt;assoluta, dall’indomani mattina potei sperimentare un cambiamento radicale&lt;br /&gt;nel comportamento non solo di questi due monaci ma addirittura di almeno&lt;br /&gt;altri quattro che prima non avevano osato neppure sfiorarmi con lo sguardo.&lt;br /&gt;Tutto divenne ancor più lapalissiamo quando un giorno, mentre passeggiavo&lt;br /&gt;da solo nel chiostro, dopo che un gruppetto di monaci mi aveva cortesemente&lt;br /&gt;riverito addirittura con un inchino, mi passò accanto Scorselli e mentre&lt;br /&gt;lentamente mi sorpassava come per non dare nell’occhio mi chiese se davvero&lt;br /&gt;sapevo leggere la scrittura aramaica. Alla mia risposta affermativa si fece il&lt;br /&gt;segno della croce sparì in un batter d’occhio. Forse era il segnale che&lt;br /&gt;attendeva. Nel refettorio e nell’oratorio, poi, venni fatto segno per diverso&lt;br /&gt;tempo di apparentemente inspiegabili ammiccamenti, sia da parte di Tosegi e&lt;br /&gt;Scorselli e sia adesso anche di Monlaver (come detto collaboratore erborista&lt;br /&gt;del primo) e persino dal più anziano dei monaci, un ottantenne mezzo cieco di&lt;br /&gt;nome Rimotrus, da quanto seppi in seguito il più addentro nei segreti&lt;br /&gt;ubicazionali dei passaggi sotterranei dell’abbazia.&lt;br /&gt;Ma era Scorselli il monaco che più mi marcava da vicino. Egli, che con&lt;br /&gt;gli altri confratelli manteneva un rapporto molto freddo e guardingo,&lt;br /&gt;cominciò difatti a farsi nei miei confronti sempre più gentile e ossequioso e&lt;br /&gt;più passavano i giorni e le settimane e più notavo che la sua spavalderia,&lt;br /&gt;invece di regredire, si faceva sempre più smaccata e disinibita, specie quando&lt;br /&gt;restavamo da soli nello scriptorium lontani dallo sguardo conturbante di&lt;br /&gt;Krutick. Io non sapevo più a quale Santo rivolgermi per calmare i suoi&lt;br /&gt;disordinati e avventati approcci, fatto sta che dopo ben sette-otto mesi di&lt;br /&gt;permanenza nell’abbazia (quando ormai lo avevo imprudentemente avvertito&lt;br /&gt;che mancavano pochi giorni alla stesura definitiva del mio trattato anticataro)&lt;br /&gt;ad un certo punto mi accorsi inorridito che il comportamento dell’aiutante&lt;br /&gt;bibliotecario dava segnali evidenti di straripazione incontenibile, quando mi&lt;br /&gt;parlava ogni tanto inframezzava nei suoi discorsi allucinati addirittura qualche&lt;br /&gt;battuta di dubbio gusto, nell’evidente ormai convincimento di poter smuovere&lt;br /&gt;la mia ritrosia accendendo nel mio animo la curiosità di conoscere in&lt;br /&gt;profondità la ragione vera di questo suo atteggiamento più che amicale. Più ci&lt;br /&gt;pensavo e più mi fortificavo nell’idea che Scorselli si comportava in quel&lt;br /&gt;modo per un fine ben preciso, forse da mettere in relazione con la mia fama di&lt;br /&gt;esperto conoscitore della lingua aramaica parlata a suo tempo da Gesù, una&lt;br /&gt;conoscenza linguistica non comune in quel periodo che probabilmente il&lt;br /&gt;bislacco monaco (come dimostrava il circospetto abboccamento nel chiostro&lt;br /&gt;quando si era voluto sincerare di questo delicatissimo particolare) intendeva&lt;br /&gt;sfruttare per i suoi inquietanti raggiri. Cominciai subito a capire che Scorselli&lt;br /&gt;mi nascondeva qualcosa di molto grande, un’evenienza che non prometteva&lt;br /&gt;nulla di buono ma che era mio dovere verificare se davvero tenevo alla Verità.&lt;br /&gt;Del resto l’aver visto quella bella ragazza di Beziers darsi la morte in quel&lt;br /&gt;modo aveva acceso in me un’ansia incontenibile di conoscere su quali abissali&lt;br /&gt;fondamenti era radicata la dottrina e la fede catare.&lt;br /&gt;Ne ebbi infine la riprova più eclatante quando una notte, approfittando&lt;br /&gt;della circostanza che Monlaver aveva ricevuto l’incarico turnale di vigilare&lt;br /&gt;sulla sicurezza notturna dell’abbazia, me lo vidi presentare quanto mai&lt;br /&gt;nervoso e corrucciato nella cella con un grosso codice miniato che riportava&lt;br /&gt;l’opera di un antico scrittore latino di nome Balonimo mai sentito nominare,&lt;br /&gt;nella quale si criticavano aspramente le tesi dottrinali e filosofiche del grande&lt;br /&gt;e pericoloso eretico Marcione. Il codice, disse Scorselli, lo aveva trafugato di&lt;br /&gt;nascosto dalla biblioteca in circostanze rocambolesche, talché doveva&lt;br /&gt;consegnarlo al più presto prima che qualcuno desse l’allarme. Il volume aveva&lt;br /&gt;quasi nel centro una specie di segnalibro e quindi fu giocoforza aprirlo&lt;br /&gt;proprio in quel punto, evidentemente l’aiuto-bibliotecario mi stava&lt;br /&gt;proponendo una traccia. Lessi raccapricciato quanto segue: “Marcione&lt;br /&gt;sostiene di aver consultato testi segreti che sarebbero stati scritti da persone&lt;br /&gt;molto vicine a Gesù Cristo, testi nei quali si affermerebbe che la teoria della&lt;br /&gt;creazione diabolica da lui sostenuta poggia su basi dottrinali che si debbono&lt;br /&gt;far risalire direttamente al Figlio Unigenito di Dio. Ma questa non può essere&lt;br /&gt;che una bestemmia, sia perché di questi supposti testi non è rimasta alcuna&lt;br /&gt;traccia e sia soprattutto perché, assodato il fatto che Gesù è il Figlio di Dio,&lt;br /&gt;come potrebbe il Salvatore pensare e dichiarare che il mondo sia stato creato&lt;br /&gt;da altri che non fosse Dio Stesso Suo Padre?” Era un passo letteralmente&lt;br /&gt;agghiacciante per le evidenti implicazioni eretiche che ne scaturivano, un&lt;br /&gt;passo che non avevo mai letto da nessun’altra parte dei tanti volumi da me&lt;br /&gt;consultati e ne rimasi talmente costernato che in preda ad un incipiente&lt;br /&gt;attacco di vertigine chiusi di scatto quel tomo diabolico e lo porsi&lt;br /&gt;nervosamente nelle mani dell’enigmatico monaco. Questi, contrariamente a&lt;br /&gt;quanto mi sarei aspettato, si sedette davanti al mio letto e cominciò a&lt;br /&gt;raccontarmi della sua fanciullezza, delle sue peripezie familiari che lo&lt;br /&gt;avevano indotto a calzare gli indumenti monacali, della sua smania filosofica&lt;br /&gt;di pervenire alla Verità Ultima del perché del Male nel mondo e dei suoi studi&lt;br /&gt;ossessivi in proposito. Ma a un tratto i suoi lineamenti si fecero cupi oltre&lt;br /&gt;ogni dire, prese a tremare come un bambino e dopo essersi accertato che&lt;br /&gt;Monlaver vigilasse attentamente sul nostro conciliabolo notturno, con gli&lt;br /&gt;occhi fuori dalle orbite mi confidò che non c’era più tempo da perdere,&lt;br /&gt;dovevo decidermi una buona volta a buttare alle ortiche i miei studi&lt;br /&gt;antieretici, era venuto infatti per una questione di vitale importanza che non&lt;br /&gt;ammetteva remore, anche perché, specificò, aveva saputo che le armate&lt;br /&gt;crociate erano ormai ad un passo dal fare scattare la loro tremenda molla di&lt;br /&gt;morte e distruzione e forse proprio su Fonts de Bratin e Beziers. Qualcuno di&lt;br /&gt;molto in alto, forse lo stesso Innocenzo III, avrebbe scoperto proprio quel che&lt;br /&gt;lui presumeva di sapere e che aveva in animo di rivelarmi.&lt;br /&gt;E così cominciò a raccontarmi una storia che era destinata a scagliarmi&lt;br /&gt;per sempre nel più tenebroso degli orrori. Per prima cosa mi pregò di riflettere&lt;br /&gt;se non fosse il caso a questo punto di bruciare quanto avevo in animo di&lt;br /&gt;rendere pubblico, tutto ciò che scrivevo mancando appunto dell’unico&lt;br /&gt;riferimento documentale che mi avrebbe schiarito le idee e d’altronde il&lt;br /&gt;momento di scontro terrificante tra il catarismo e il cattolicesimo esigeva il&lt;br /&gt;massimo della concentrazione filosofica, poiché si era dinanzi a&lt;br /&gt;problematiche così spaventosamente ciclopiche per la cui comprensione non&lt;br /&gt;bastavano più le interpretazioni più o meno critiche dell’eresia, ci voleva uno&lt;br /&gt;sforzo sincero e genuino se si voleva davvero pervenire al nocciolo della&lt;br /&gt;questione diabolica sollevata dai catari, poiché qui non era in gioco la fede ma&lt;br /&gt;la Verità con la V maiuscola. E la Verità era che i catari avevano&lt;br /&gt;fragorosamente scoperchiato l’orribile dilemma che già tormentava a suo&lt;br /&gt;tempo il grande Sant’Agostino: “Si Deus est, quia Malum?” Qui non si&lt;br /&gt;trattava di essere a favore o contrari agli eretici, a lui premeva soltanto&lt;br /&gt;scoprire quali enormi segreti si celassero all’interno delle loro argomentazioni&lt;br /&gt;e da che cosa traessero la lugubre convinzione che il mondo non fosse stato&lt;br /&gt;creato da Dio, sebbene dal Diavolo. Mi consigliò poi di fare molta attenzione&lt;br /&gt;al clima di delazione instauratosi nell’abbazia, per cui mi metteva in guardia&lt;br /&gt;contro intrighi e complotti in grado di nuocere persino alla mia incolumità&lt;br /&gt;fisica, era venuto infatti a conoscenza che l’abate in persona aveva ordinato&lt;br /&gt;segretamente ad alcuni monaci ‘cattolici’ di controllare il mio lavoro&lt;br /&gt;intellettuale e le mie frequantazioni dentro e fuori l’abbazia, per la quale&lt;br /&gt;circostanza dichiarò che quella sarebbe stata la prima e l’ultima volta che&lt;br /&gt;osava penetrare di nascosto nella mia cella. Forse qualcuno mi aveva tradito,&lt;br /&gt;forse avevo fatto involontariamente e velatamente delle strane allusioni sui&lt;br /&gt;contenuti profondi dell’eresia catara parlando di sfuggita con qualcuno dei&lt;br /&gt;monaci, forse qualche spia di Beziers, durante le mie saltuarie escursioni in&lt;br /&gt;quella città, mi aveva sentito dialogare in maniera non proprio ortodossa con&lt;br /&gt;strani personaggi che ne avrebbero informato subito l’abate, forse lo stesso&lt;br /&gt;Raimondo-Ruggero di Trencavel si era esposto in mia difesa pregando&lt;br /&gt;Cudecro di aprirmi una buona volta lo scrigno segreto della biblioteca, fatto&lt;br /&gt;sta che la mia vita era adesso in serio pericolo, anche se egli, vista la sua&lt;br /&gt;decennale amicizia con l’abate e con Krutick, si sarebbe adoperato&lt;br /&gt;energicamente per smontare tutte queste mormorazioni a mio sfavore.&lt;br /&gt;S’infervorò talmente nelle sue tumultuose dichiarazioni arrivando a rivelarmi&lt;br /&gt;che in realtà il divieto di accedere nei locali sotterranei della biblioteca&lt;br /&gt;nascondeva una motivazione così mostruosa sulla quale poteva avanzare&lt;br /&gt;soltanto ipotesi, una comunque più spaventosa dell’altra. Fra l’altro, precisò,&lt;br /&gt;quel divieto, contrariamente a quanto si sapeva o si dava a credere, riguardava&lt;br /&gt;non solo me e lui, ma persino Krutick, il bibliotecario, responsabile solo&lt;br /&gt;dell’entrata, poiché nei sotterranei vi sarebbero dei o almeno un locale&lt;br /&gt;inaccessibile a chiunque, forse sinanche all’abate stesso, un elemento&lt;br /&gt;tenebroso che lo tormentava da anni impedendogli il sonno. Io dissi che non&lt;br /&gt;capivo e lo pregai di delucidarmi a proposito di questi supposti sotterranei nei&lt;br /&gt;quali si dipanava la biblioteca. Ovviamente, nessuno mi aveva ancora&lt;br /&gt;accennato che i testi si trovassero nel sottosuolo. L’altro allora mi spiegò&lt;br /&gt;concitatamente che subito dopo la porta d’ingresso della biblioteca si diparte&lt;br /&gt;una scala di pietra che scende a spirale attorno ad una sorta di cono&lt;br /&gt;capoverso, con appunto sette pianerottoli che immettono nelle rispettive&lt;br /&gt;sezioni. Le prime sei apparentemente accessibili, ma non la settima. Ogni&lt;br /&gt;ingresso alle sezioni ha poi un custode, ognuno di gran lunga più potente di&lt;br /&gt;Krutick, ed è a questo custode che il bibliotecario propone tramite la sua&lt;br /&gt;intercessione i testi da portare in visione nello scriptorium. Egli dunque&lt;br /&gt;conosceva di persona tutti i custodi, ma non era mai potuto entrare in alcuna&lt;br /&gt;sezione poiché, quando lui presenta la richiesta di Krutick, il custode della&lt;br /&gt;sezione relativa chiude subito la porta pregandolo di aspettare il tempo&lt;br /&gt;necessario per l’individuazione del volume preteso. Egli pertanto era solo un&lt;br /&gt;tramite tra Krutick e i custodi. Ma una volta che era sceso nell’ultima sezione&lt;br /&gt;al sesto piano sotterraneo, mentre come al solito il custode era andato dentro a&lt;br /&gt;compulsare gli scaffali, lo aveva colpito il particolare sul quale prima aveva&lt;br /&gt;sempre sorvolato che a coprire lo spazio sottostante era stata creata una sorta&lt;br /&gt;di soletta di tavole in verità un pò usurate e malamente rabberciate, attraverso&lt;br /&gt;le cui fessure si era accertato che la scalinata scendeva ancora. E così un&lt;br /&gt;giorno aveva deciso di sfidare la sorte. Aiutato dal suo amico erborista Tosegi&lt;br /&gt;e dal suo collega Monlaver (lo stesso che in quel momento era fuori a&lt;br /&gt;garantire l’assoluta segretezza del nostro incontro), con una scusa che poi non&lt;br /&gt;era veramente tale era sceso di sotto portando con sé una tazza di un&lt;br /&gt;calmante da propinare al custode del sesto piano gravemente raffreddato, nel&lt;br /&gt;quale liquido i due erboristi avevano mescolata una piccola ma congrua&lt;br /&gt;pozione di un sonnifero in grado di addormentare quanto meno per un’ora&lt;br /&gt;persino un elefante, senza che la vittima riuscisse a rendersi conto di nulla al&lt;br /&gt;risveglio, e così, divelte alcune tavole, era riuscito a penetrare nello spazio&lt;br /&gt;sottostante, e giunto al termine della scalinata aveva potuto toccare con mano&lt;br /&gt;che laddove vi era in precedenza la stessa porta di legno comune a tutte le&lt;br /&gt;sezioni (gli stipiti, disse, apparivano ancora seppure di poco) era stato&lt;br /&gt;incastonato un poderoso blocco di pietra accuratamente murato e quindi del&lt;br /&gt;tutto inamovibile. Mi disse quindi che, se lo avessi gradito, egli si sarebbe&lt;br /&gt;adoperato per mettermi in contatto con un monaco che a quanto gli era dato di&lt;br /&gt;sapere era a conoscenza di un passaggio segreto per giungere per altra via&lt;br /&gt;nell’ultimo locale al settimo piano sotterraneo della biblioteca, un passaggio&lt;br /&gt;che lui stesso si sarebbe premunito di farsi rivelare dall’interessato e che si&lt;br /&gt;sarebbe potuto utilizzare nel caso se ne fosse presentata l’occasione e la&lt;br /&gt;necessità. Facendomi giurare che non l’avrei tradito, affermò in ultimo che i&lt;br /&gt;piani per giungere in quel locale diabolico stavano per essere approntati&lt;br /&gt;direttamente da alcuni notabili catari di Beziers e che si aspettava solo un&lt;br /&gt;segnale per intervenire. Dovevo dunque tenermi pronto a qualsiasi evenienza.&lt;br /&gt;Ascoltavo quelle rivelazioni e di colpo mi parve di essere stato&lt;br /&gt;scaraventato in un regno alieno popolato da spiriti e démoni. Un fremito mi&lt;br /&gt;corse su tutta la pelle. Credetti di essere non in un’abbazia, ma in un vero e&lt;br /&gt;proprio inferno. Perché Scorselli si era tanto fidato di me da spifferarmi senza&lt;br /&gt;peli sulla lingua tutto quanto precede? Non vi erano più dubbi, egli teneva alla&lt;br /&gt;mia amicizia fino allo spasimo, ritenendo a questo punto indispensabile la mia&lt;br /&gt;collaborazione nell’ambito degli arditi programmi approntati dai catari per&lt;br /&gt;mettere le mani su qualcosa di assai grosso presente in quel locale&lt;br /&gt;apparentemente impenetrabile al settimo piano sotterraneo della biblioteca.&lt;br /&gt;Quel fiume in piena sembrava non dovesse mai finire, ma all’improvviso&lt;br /&gt;apparve alla porta Monlaver e ci informò che nelle vicinanze c’era qualcuno&lt;br /&gt;in giro e che era meglio troncare subito la conversazione. Scorselli, come&lt;br /&gt;colto da un raptus, afferrò di colpo il codice di Balonimo, si diresse veloce&lt;br /&gt;verso la porta e si dileguò, mentre io, turbato sin nei precordi, andai a&lt;br /&gt;chiudere la porta della cella e mi addormentai negli incubi.&lt;br /&gt;Passarono altri mesi di assoluto tran-tran quotidiano, quando finalmente&lt;br /&gt;qualcuno, a Beziers, decise di passare all’azione, facendomi pervenire tramite&lt;br /&gt;Scorselli la notizia che nel corso della mia prossima missione in questa città&lt;br /&gt;mi avrebbero fatto toccare con mano qualcosa di tale capitale importanza che&lt;br /&gt;avrebbe scacciato ogni altro mio possibile tentennamento, anche perché i&lt;br /&gt;crociati erano ormai accampati a poche centinaia di metri da Fonts de Bratin e&lt;br /&gt;minacciavano da un momento all’altro di penetrarvi.&lt;br /&gt;Ero uscito questa volta da solo verso Beziers (si era già ai primi del&lt;br /&gt;fatidico Luglio 1209 e nonostante la minaccia incombente dell’assalto&lt;br /&gt;crociato, Cudecro, che forse già sospettava qualcosa sul mio conto, mi aveva&lt;br /&gt;incomprensibilmente dato l’ennesimo assenso di uscita). Evidentemente&lt;br /&gt;qualcuno nell’abbazia aveva fatto trapelare la data e l’ora esatta della mia&lt;br /&gt;ultima missione a Beziers, poiché, non appena varcai le mura della città&lt;br /&gt;(ormai del tutto militarizzata per parare i colpi dell’occupazione ritenuta&lt;br /&gt;ormai imminente), fui subito preso in consegna da quattro notabili catari con&lt;br /&gt;alla testa una donna di nome Elma, la quale, con molta circospezione, mi&lt;br /&gt;disse cortesemente che era giunta l’ora delle decisioni irrevocabili e così mi&lt;br /&gt;condusse all’interno di una vecchia carrozza trainata da cavalli smunti e&lt;br /&gt;ossuti, che dopo una decina di minuti di rumoroso sferragliare si fermò&lt;br /&gt;davanti a quella che aveva tutta l’aria di essere una vecchia e polverosa&lt;br /&gt;biblioteca cittadina ma che in realtà era uno dei più importanti centri di&lt;br /&gt;raccolta di testi segreti catari. Avanzammo lungo uno stretto e maleodorante&lt;br /&gt;corridoio e dopo essere scesi nei sotterranei attraverso una buia scalinata&lt;br /&gt;penetrammo infine in un grande locale illuminato a giorno da una serie di&lt;br /&gt;lanterne poste su piccole mensole in alto nei muri, un locale completamente&lt;br /&gt;occupato da cataste e cataste di pergamene, papiri ed altri reperti documentali&lt;br /&gt;di chissà quale provenienza. La donna mi fissò a questo punto con uno&lt;br /&gt;sguardo alquanto severo e mi chiese se ero pronto a dare una mano alla causa&lt;br /&gt;dei catari. Io assentii automaticamente, al ché mi domandò se avevo mai&lt;br /&gt;sentito parlare di un certo Serenico. Alla mia risposta negativa, ella trasse dal&lt;br /&gt;mucchio disordinato di documenti, aiutata in questo dai suoi tre collaboratori,&lt;br /&gt;un vetusto volume di tavolette mezzo sbrindellate dal tempo e dai topi, nel&lt;br /&gt;quale, a firma appunto del citato Serenico, scrittore greco vissuto tra il 110 e il&lt;br /&gt;170 dopo Cristo, era scritto che egli era venuto a conoscenza di un papiro&lt;br /&gt;misterioso che giurava di avere scoperto in un monastero segretissimo&lt;br /&gt;costruito dentro una grande grotta nelle immediate vicinanze di&lt;br /&gt;Costantinopoli, portato colà di nascosto almeno mezzo secolo prima da San&lt;br /&gt;Giovanni Evangelista, che l’avrebbe consegnato all’archimandrita con&lt;br /&gt;l’ordine di custodirlo gelosamente. Gesù, l’estensore divino di tale prezioso&lt;br /&gt;documento, l’avrebbe affidato al suo amato discepolo poco prima di essere&lt;br /&gt;arrestato dalle guardie del Sinedrio, con lo scopo dichiarato di evitare che&lt;br /&gt;cadesse in mani profane e fosse conservato in un posto sicuro affinché&lt;br /&gt;resistesse al passare dei secoli e fosse tramandato intatto alle generazioni&lt;br /&gt;future. A questo punto Elma mi pregò di seguirla in un altro punto di quel&lt;br /&gt;labirinto documentale e da un fascio di missive riposte in un cassetto di legno&lt;br /&gt;ne tirò una e me la mise in mano: si trattava di una lettera redatta più o meno&lt;br /&gt;cinque anni prima da un cavaliere della Provenza di nome Savilani, il quale&lt;br /&gt;affermava di essersi impossessato durante l’assedio di Costantinopoli di un&lt;br /&gt;papiro redatto da Cristo in persona e di averlo portato in regalo al vescovo&lt;br /&gt;cattolico di Tolosa, il quale, forse sottovalutandone l’autenticità o forse&lt;br /&gt;talmente spaventato dall’idea di tenerselo per sé, secondo le loro conoscenze&lt;br /&gt;pressoché certe l’avrebbe consegnato poco tempo dopo all’abate Cudecro di&lt;br /&gt;Fonts de Bratin con la preghiera di tenerlo nascosto e di non farlo mai vedere&lt;br /&gt;ad anima viva, per evitare che il documento, vero o falso che fosse, cadesse in&lt;br /&gt;mani improprie e scatenasse un putiferio che non avrebbe fatto altro che&lt;br /&gt;aggravare una situzione già di per sé fortemente degradata e foriera di sfociare&lt;br /&gt;in un bagno di sangue. Il papiro esponeva la dottrina di Gesù sui misteri&lt;br /&gt;demoniaci della creazione ed era dedicata appunto a San Giovanni&lt;br /&gt;Evangelista suo discepolo, l’unico ritenuto da Lui degno di recepirla in&lt;br /&gt;profondità.&lt;br /&gt;«Capite adesso dove vogliamo andare a parare!?» esclamò e domandò a&lt;br /&gt;un tempo a questo punto Elma e continuò: «Quel manoscritto si trova nella&lt;br /&gt;vostra abbazia, ovviamente ben conservato e controllato e da quel che ci&lt;br /&gt;risulta è scritto in aramaico, la lingua parlata da Gesù per ammaestrare le folle&lt;br /&gt;della Palestina, una lingua difficilissima che solo voi in queste contrade sapete&lt;br /&gt;comprendere. Deve farci avere questo manoscritto. Questi tre signori sono qui&lt;br /&gt;per illustrarle nei minimi particolari il piano d’azione.»&lt;br /&gt;Uno dei tre prese a questo punto la parola e mi disse che Scorselli,&lt;br /&gt;Monlaver, Tosegi e qualcun’altro nell’abbazia erano riusciti a contattare il&lt;br /&gt;vecchio monaco Rimotrus dal quale si erano fatti rivelare l’ubicazione esatta&lt;br /&gt;di una botola, attraverso la quale pervenire nella stanza sotterranea dov’era&lt;br /&gt;custodito il papiro. Mi consigliò poi di fare molta attenzione, poiché Cudecro&lt;br /&gt;aveva forse annusato qualcosa, ma sarebbe stato per il momento zittito dal&lt;br /&gt;visconte Raimondo-Ruggero di Trencavel che tra l’altro gli avrebbe chiesto,&lt;br /&gt;vista la ferocia dei crociati che già si erano lordate le mani di sangue e non&lt;br /&gt;avrebbero esitato a distruggere la sua abbazia, di consentirmi di visionare il&lt;br /&gt;papiro e magari di prelevarlo per trasferirlo in un luogo ancora più sicuro e&lt;br /&gt;quindi lontano dalle mire dell’esercito di Innocenzo III. Cudecro non aveva&lt;br /&gt;reagito bene all’intervento del visconte ma per ora aveva promesso di non&lt;br /&gt;agire contro di me e di non consegnarmi agli inquisitori. Una volta&lt;br /&gt;prelevatolo, continuò, avrei dovuto correre a più non posso lungo il cunicolo&lt;br /&gt;indicato da Rimotrus e non appena fuoriuscito dall’abbazia, con l’aiuto di&lt;br /&gt;alcune guardie al servizio di Raimondo VI, lo avrei dovuto portare da questi&lt;br /&gt;in un Castello fortificato a circa dieci chilometri a nord-ovest di Beziers. In&lt;br /&gt;cambio della mia collaborazione mi si prometteva che avrei potuto procedere&lt;br /&gt;ad una traduzione in doppia copia, una per il conte di Tolosa e una per me.&lt;br /&gt;Quando, dopo quest’ultima visita a Beziers, ritornai a Fonts de Bratin,&lt;br /&gt;trovai l’abbazia come in preda al caos. L’ambiente era diventato&lt;br /&gt;all’improvviso invivibile, specie soprattutto alla luce del fatto che si era&lt;br /&gt;diffusa la voce che le avanguardie crociate si erano mosse e si trovavano&lt;br /&gt;ormai a pochi passi dal nostro cenobio, la qual cosa la diceva lunga sui veri&lt;br /&gt;obiettivi dell’abate comandante Arnauld-Amaury.&lt;br /&gt;Dopo appena un’ora ch’ero rientrato, comunque, ebbi la nuova di sapere&lt;br /&gt;che l’abate in persona aveva chiesto il mio arresto preventivo, cosa che fu&lt;br /&gt;effettuata nel chiostro da alcuni monaci armati non appena se ne presentò&lt;br /&gt;l’occasione.&lt;br /&gt;Venni così rinchiuso in un’ala dell’infermeria, laddove poi mi accertai&lt;br /&gt;dalla voce poco lontana che ivi erano reclusi anche Scorselli, Monlaver e&lt;br /&gt;Tosegi, ma stranamente non Rimotrus. Forse i crociati avevano preso in&lt;br /&gt;contropiede gli organizzatori del piano di trafugamento del papiro o forse gli&lt;br /&gt;stessi, tramite le loro spie, venuti a conoscenza dei nomi dei monaci implicati&lt;br /&gt;nel tentativo di impossessamento del terribile documento, avevano ordinato a&lt;br /&gt;Cudecro di bloccarci in attesa delle loro decisioni sulla nostra sorte. Così&lt;br /&gt;comportandosi, comunque, era chiaro che l’abate si era schierato con i&lt;br /&gt;crociati e non aveva tenuto conto delle pressioni del visconte di Beziers,&lt;br /&gt;anche se non era ancora chiaro se intendeva o meno consegnarci nelle mani di&lt;br /&gt;Arnauld-Amaury, sopprannominato l’abate bianco per la sua feroce&lt;br /&gt;determinazione ‘cristiana’ a combattere la pericolosa eresia.&lt;br /&gt;A conferma che oramai eravamo giunti ad un punto di non-ritorno, una&lt;br /&gt;notte di luna piena udii sconvolto colpi poderosi al portone dell’abbazia.&lt;br /&gt;Come mi fu poco dopo raccontato da un monaco, si trattava dei colpi delle&lt;br /&gt;avanguardie dei crociati, che al comando di un loro emissario di nome&lt;br /&gt;Quassoni erano penetrati nell’abbazia allo scopo di chiedere l’immediata&lt;br /&gt;consegna di noi arrestati. L’abate ci difese dichiarando che nonostante avesse&lt;br /&gt;optato per la nostra reclusione eravamo ancora sotto la sua tutela e che un&lt;br /&gt;passo del genere lo avrebbe fatto solo dopo un giusto processo che provasse&lt;br /&gt;senza ombra di dubbio le nostra colpevolezza. L’inviato fu irremovibile, ma&lt;br /&gt;proprio quando Cudecro stava già per piegarsi alla sua richiesta irruppero a&lt;br /&gt;tradimento nell’abbazia come minimo un centinaio di soldati da Beziers che a&lt;br /&gt;loro volta presero in ostaggio Quassoni e la sua compagnia crociata, dando&lt;br /&gt;ordine a Cudecro di liberarci seduta stante, cosa che fu eseguita senza tanti&lt;br /&gt;ripensamenti. Gli eventi si aggravarono quando a loro volta un numero&lt;br /&gt;impressionante di crociati invasero letteralmente l’abbazia, ingaggiando una&lt;br /&gt;sanguinosa battaglia all’interno del luogo sacro. Vidi cadere con i miei occhi&lt;br /&gt;per primo Cudecro e quindi Krutick, scannati senza pietà e senza preavviso,&lt;br /&gt;con gli altri monaci che scappavano da tutte le parti per salvare la pelle. Io,&lt;br /&gt;Scorselli, Monlaver e Tosegi, sotto la protezione coraggiosa del centinaio di&lt;br /&gt;armati del visconte di Beziers (che comunque alla fine dovettero&lt;br /&gt;soccombere), approfittando dell’ineffabile confusione che si era creata, ci&lt;br /&gt;dirigemmo velocemente nella botola indicataci che si trovava in un angolo&lt;br /&gt;dell’abside della Chiesa abbaziale, dopodiché, essendo riusciti&lt;br /&gt;fortunosamente a prendere con noi in tempo alcune fiaccole, l’aprimmo e&lt;br /&gt;scendemmo forsennatamente una cinquantina di scalini di roccia, percorrendo&lt;br /&gt;quindi a grandi passi un cunicolo che a un certo punto si diramava in due&lt;br /&gt;direzioni, una verso l’uscita all’aperto e l’altra, che saliva, verso l’ultimo&lt;br /&gt;locale al settimo piano sotterraneo della biblioteca. Imboccammo pertanto&lt;br /&gt;quest’ultima e giunti nel posto prefissato prememmo una specie di tasto&lt;br /&gt;segreto che fece scostare lentamente un grosso blocco di pietra e così&lt;br /&gt;penetrammo in un piccolo bugigattolo nel quale si respirava a malapena data&lt;br /&gt;la quasi totale assenza di ossigeno. I nostri occhi caddero subito su una&lt;br /&gt;piccola cassetta di metallo sulla quale, a caratteri cubitali, era scritto:&lt;br /&gt;Secretum inviolabile maximum. Era il papiro, non c’era dubbio. Aprimmo&lt;br /&gt;la cassetta, prelevammo il documento papiraceo e scappammo come furie&lt;br /&gt;scatenate verso il cunicolo principale, dal quale riuscimmo poi a sbucare in&lt;br /&gt;aperta campagna, laddove ci attendevano alcune guardie del Conte di Tolosa,&lt;br /&gt;i quali ci aiutarono a metterci in groppa su quattro possenti destrieri,&lt;br /&gt;dopodiché, avendo galoppato per circa mezz’ora, ci fecero entrare nel&lt;br /&gt;Castello del temerario Raimondo VI.&lt;br /&gt;Il resto della storia la conoscete perché ne ho parlato all’inizio.&lt;br /&gt;Ma cosa vi era di tanto pericoloso in quel papiro, un documento&lt;br /&gt;all’apparenza innocuo, tale comunque da scatenare un così grande sterminio&lt;br /&gt;di esseri umani? Come già ricordato, non ho potuto leggerlo e studiarlo in&lt;br /&gt;profondità per le circostanze di cui ho già fatto menzione, ad ogni modo sono&lt;br /&gt;in grado di farne quanto meno un sunto.&lt;br /&gt;Nel papiro, come recita il titolo, era esposta in maniera quanto mai&lt;br /&gt;limpida, redatta da Gesù Cristo in persona, la sua vera inaudita misteriosa&lt;br /&gt;divina dottrina, sia quella attinente alle questioni metafisico-teologiche e sia&lt;br /&gt;l’altra riguardante gli aspetti psicologici-salvifici. Non a caso, Gesù, che la&lt;br /&gt;dedica al suo amato discepolo Giovanni, la divide appunto in due sezioni. Per&lt;br /&gt;quanto riguarda la prima, Egli avvia la sua inusitata rivelazione&lt;br /&gt;sostenendo che fin da prima della fondazione del Tempo esistevano e&lt;br /&gt;sempre esisteranno, ognuna nella Propria Sfera di Competenza, in una&lt;br /&gt;sorta di delicato equilibrio, Due Divinità egualmente Eterne, Onniscenti e&lt;br /&gt;Onnipotenti, il Principio della Luce e della Verità incarnato da Suo&lt;br /&gt;Padre e Quello delle Tenebre e della Menzogna rappresentato dal&lt;br /&gt;Diavolo, l’Uno votato al Bene e alla Pace e l’Altro invece al Male e alla&lt;br /&gt;Guerra. Sia la prima che la seconda divinità si circondarono fin dall’eternità&lt;br /&gt;di un’infinita schiera di adoratori, i Démoni per il Male e gli Angeli per il&lt;br /&gt;Bene. Ma il Principio delle Tenebre, sopraffatto ad un certo punto dall’invidia&lt;br /&gt;e dall’odio nel vedere la Beatitudine e la Calma regnare Sovrane nel campo&lt;br /&gt;avverso, decise improvvisamente di muovere battaglia al suo antagonista e&lt;br /&gt;presentandosi sotto mentite spoglie nella veste di messaggero angelico dei&lt;br /&gt;voleri del Principio di Luce, con l’arte dell’astuzia e della lusinga riuscì a&lt;br /&gt;corrompere e allontanare dalla Verità la quasi totalità delle schiere angeliche,&lt;br /&gt;scagliandole quindi con furente ira nella prigione del mondo che nel&lt;br /&gt;frattempo aveva creato, affidando poi il governo della commistione posta in&lt;br /&gt;essere ai suoi démoni, con l’ordine draconiano di vigilare attentamente&lt;br /&gt;affinché nessuno degli angeli imprigionati (che in ultima analisi sarebbero le&lt;br /&gt;nostre stesse anime) potesse far ritorno nel Reame del suo oppositore. A tale&lt;br /&gt;scopo, appunto per rendere eterno e incontrovertibile il dato di fatto della&lt;br /&gt;carcerazione, il Maligno architettò il più mostruoso e vergognoso&lt;br /&gt;stratagemma adatto all’uopo e cioè la concupiscenza, la lussuria e in&lt;br /&gt;definitiva l’istinto sessuale procreativo, attraverso cui venne assicurata la&lt;br /&gt;trasmigrazione incessante ed eterna delle anime all’interno del ciclo infernale&lt;br /&gt;della Materia, tentazione, questa del sesso, che in sostanza è da intendersi&lt;br /&gt;come la chiave di volta dell’intera struttura demoniaca dell’Universo. Con&lt;br /&gt;questo e con altri terribili sotterfugi, le anime, già duramente colpite,&lt;br /&gt;degradate e insozzate nella loro entità e dignità, perdettero via via il ricordo&lt;br /&gt;delle loro origini spirituali fin quasi a diventare una sola cosa con la materia.&lt;br /&gt;Ma il Principio della Luce scoprì ben presto l’inganno e cercò di reagire al&lt;br /&gt;danno arrecatogli, irrompendo coraggiosamente nel regno delle Tenebre ed&lt;br /&gt;ingaggiando col Diavolo e i suoi démoni una furibonda guerra spirituale che&lt;br /&gt;dura e durerà fin quando non sarà sanato il torto subìto. A tal fine, memore&lt;br /&gt;della maestria diabolica con la quale il suo Nemico era riuscito con apparente&lt;br /&gt;facilità a corrompere i suoi angeli (creati forse troppo deboli per resistere&lt;br /&gt;all’assalto delle Tenebre), sostituì premurosamente le schiere dei suoi&lt;br /&gt;precedenti adoratori con esseri spirituali ben più potenti e resistenti, i&lt;br /&gt;cosiddetti Arcangeli, dando in special modo al più importante di essi, appunto&lt;br /&gt;Lui, Gesù Cristo, l’ordine perentorio di distruggere dalle fondamenta il&lt;br /&gt;mondo creato dal Demonio e quindi di liberare con ogni mezzo le anime&lt;br /&gt;condannate crudelmente nel pozzo buio della vita materiale.&lt;br /&gt;Chiarito il mistero della creazione e della sua propria origine divina, Gesù&lt;br /&gt;passa quindi ad indicare i punti fondamentali del suo messaggio salvifico, teso&lt;br /&gt;a mostrare all’uomo l’unico piano di salvezza e di fuoriuscita dalle catene del&lt;br /&gt;mondo. Per prima cosa scrive che la strada che conduce alla liberazione è&lt;br /&gt;assai impervia e irta di ostacoli, causa il lordume immondo accumulato dalle&lt;br /&gt;anime in conseguenza della loro forzata ma adesso anche condiscendente e&lt;br /&gt;aquiescente permanenza nel dominio del Diavolo. Per scrollarci di dosso tale&lt;br /&gt;lordume, il primo passo da compiere da parte dell’uomo inteso quale anima è&lt;br /&gt;quello di rendersi conto fin nelle più profonde regioni del suo essere che la&lt;br /&gt;vita così com’è è un inferno e che in conseguenza di questa presa di coscienza&lt;br /&gt;di carattere teorico-intellettuale, da raggiungere con la massima&lt;br /&gt;concentrazione spirituale, si deve poi passare, con implacabile volontà&lt;br /&gt;decisionista, ad un’azione dirompente, scardinante e del tutto incondizionata&lt;br /&gt;dalle lusinghe materiali, tale da annientare alla radice con atti pratici e spietati&lt;br /&gt;l’impianto su cui si regge la creazione voluta dal Demonio. Persino la propria&lt;br /&gt;morte volontaria, ottenuta e ricercata all’interno di un ardimentoso&lt;br /&gt;programma di smantellamento del creato, sarebbe la benvenuta, poiché&lt;br /&gt;rappresenterebbe il suggello cruciale della nostra vittoria definitiva sul&lt;br /&gt;Diavolo e le sue orribili tentazioni. Il mondo, così com’è, in sostanza, deve&lt;br /&gt;esere distrutto senza pietà, solo così le anime in esso imprigionate possono far&lt;br /&gt;ritorno alla loro sede primigenia. Anche Gesù, che non a caso dichiara di non&lt;br /&gt;essere di questo mondo, in definitiva si è fatto immolare proprio allo scopo di&lt;br /&gt;dimostrare l’estrema assurdità e malvagità di questo tipo di esistenza&lt;br /&gt;diabolica radicalmente da cancellare. Ma questa cancellazione non potrà mai&lt;br /&gt;realizzarsi se prima non si abbatte il triplice mortifero pilastro che tiene in&lt;br /&gt;piedi la sanguinosa tragedia della vita: la concupiscenza, la lussuria e l’istinto&lt;br /&gt;sessuale procreativo. È proprio infatti grazie a questa sorta di eterna&lt;br /&gt;demoniaca maledizione se la vita così com’è si perpetua nella sua costante&lt;br /&gt;luttuosità fatta di disperazione, sofferenze e morte a non finire. Il sesso deve&lt;br /&gt;essere condannato in maniera feroce e irrevocabile. Ma chi riuscirà&lt;br /&gt;nell’impresa? Pochi, Egli dichiara infatti che molti sono i chiamati ma pochi&lt;br /&gt;gli eletti. Lo scontro col mondo deve essere quindi totale e radicale. Egli è&lt;br /&gt;venuto a portare la spada e il fuoco mediante cui sdradicare l’attaccamento&lt;br /&gt;alla materia e al suo diabolico creatore.&lt;br /&gt;Nel papiro erano contenute tali altre spaventose rivelazioni che non ho&lt;br /&gt;neppure il coraggio di riportare, dico solo che alla fine di quella lettura fugace&lt;br /&gt;il concetto principale che ne veniva fuori era una negazione del mondo tanto&lt;br /&gt;completa da far venire i brividi.&lt;br /&gt;Distruzione del mondo attraverso l’immolazione della propria vita,&lt;br /&gt;cancellazione dei propri istinti sessuali, annientamento di tutte le pulsioni&lt;br /&gt;negative del nostro essere, condanna senza appello di ogni attaccamento&lt;br /&gt;ai beni materiali, rifiuto netto di ogni volontà di sopravvivenza che sia&lt;br /&gt;fine a sé stessa: questi erano i capisaldi dottrinali indicati da Gesù per&lt;br /&gt;sfuggire del tutto e definitivamente dalla nostra prigione esistenziale, un&lt;br /&gt;concezione, come ben si può vedere, nettamente agli antipodi delle idee&lt;br /&gt;salvifiche che la Chiesa ci ha sempre insegnate essere proprie del&lt;br /&gt;messaggio di Cristo.&lt;br /&gt;Ora finalmente capisco perché i catari praticano la cosiddetta Endura, una&lt;br /&gt;sorta di suicidio volontario come atto estremo di ribellione al mondo e alla&lt;br /&gt;vita. Ora capisco perché questi supposti eretici vengono perseguitati con tanta&lt;br /&gt;sanguinosa ferocia. Il mondo è di Satana e deve restare di Satana, non&lt;br /&gt;potendo Questi mai accettare che il suo Regno malefico finisca nella polvere&lt;br /&gt;come merita. Per questo ha chiuso gli occhi alla Chiesa e ai crociati, affinché&lt;br /&gt;lo spirito demoniaco prevalga e venga annientata ogni opposizione alla sua&lt;br /&gt;terrificante dittatura.&lt;br /&gt;Ora capisco, ho capito, i catari hanno ragione.&lt;br /&gt;Qui terminava lo scritto di Favera e sopraffatto improvvisamente da un&lt;br /&gt;senso smisurato di turbamento mentale e mortale (come se avessi toccato con&lt;br /&gt;mano il fuoco infernale della Verità) lo andai a riporre barcollante (per la&lt;br /&gt;fatica e le notti passate in bianco) in una cassaforte a combinazione.&lt;br /&gt;L’idea di renderlo pubblico non mi passò neppure per un momento per la&lt;br /&gt;testa, anche per il timore di incorrere in chissà quale disgrazia, un pensiero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che per lunghi giorni mi tormentò fino allo spasimo, quasi che, rendendolo&lt;br /&gt;noto, potessi compiere una vera e propria azione sacrilega in grado di attirare&lt;br /&gt;su di me l’ira stessa del Demonio contro il quale in ultima analisi il testo di&lt;br /&gt;Favera era ed è diretto.&lt;br /&gt;Il fatto spaventoso che alla fine mi fece cambiare idea (un fatto questa&lt;br /&gt;volta quanto mai reale per la cui certificazione allego in bianco e nero qui&lt;br /&gt;sotto una foto della mia macchina gravemente danneggiata)&lt;br /&gt;si verificò il 20 Giugno del 2002 alle ore 21:30, allorquando, percorrendo&lt;br /&gt;l’autostrada PA-TP con la mia Fiat Uno amaranto (mi stavo recando dai miei&lt;br /&gt;vecchi genitori di Castellammare del Golfo come a chiedere lumi sulle&lt;br /&gt;decisioni da prendere in merito al volume di Favera, essendo loro molto&lt;br /&gt;religiosi e anche un po’ superstiziosi), dopo essere appena uscito dalla lunga&lt;br /&gt;curva che inizia all’altezza dello svincolo di Punta Raisi, al Km 14-250, senza&lt;br /&gt;rendermi conto di essere giunto ad un passo dalla morte, andavo a&lt;br /&gt;schiantarmi a 100 all’ora contro una macchina improvvisamente e&lt;br /&gt;diabolicamente materializzatasi in mezzo alla carreggiata. Le cinture di&lt;br /&gt;sicurezza allacciate insieme ad un vero miracolo operato credo a mio favore&lt;br /&gt;da un’Entità Benigna Soprannaturale mi salvavano la vita, anche se riportavo&lt;br /&gt;gravi e forse permanenti lesioni fisiche insieme ad uno shock psichico di cui&lt;br /&gt;soffro ancora oggi mentre scrivo. L’idea di un complotto tenebroso&lt;br /&gt;orchestrato dal Demonio per assassinarmi mi frullò subito per la testa e&lt;br /&gt;immediatamente misi l’accaduto in relazione con il testo di Favera che&lt;br /&gt;prima avevo deliberato di mantenere nel segreto. Adesso il libro sta per&lt;br /&gt;essere stampato (per chi legge lo è già). Evidentemente, mi sono detto, Dio&lt;br /&gt;vuole che sia reso di pubblico dominio. Se mi ha salvato la vita contro le&lt;br /&gt;insidie del Diavolo, tese ad impedire la pubblicazione della presente opera,&lt;br /&gt;vuol dire che lo ha fatto anche per questo ed io Gli sono e Gli sarò sempre&lt;br /&gt;debitore della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;Vincenzo Poma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2009/03/il-vangelo-segreto-dei-catari.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSbH2yjn1MiYzJGLIUyKXYsuOCA8PlcBuMIkvabJImkwXV3iTSTeL2mZbWrZeL1O5pLG4X9MipgdcNLGVUoGA83k_bH9a0v9zvELwgg4fPvVda8QJxqrqwLLRB37BJPQqdzSQWInw2uj6B/s72-c/180px-Cathar_cross.svg.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-7161713377335038939</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2008 00:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T16:09:15.361-08:00</atom:updated><title>Le profezie di Padre Pio</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhStDQ8rm5_07o7yR6SxLNl32H8EsQPmlMHoRl_aK1_nZSf9w8cUAqyvn8yUNM20hhXjrgHg1K3YRD_nHod4YTwX2mS_sw_jyfABLX7nwFqt9yIwQRGZIE5W6jDmvsj0IfApgdFzk7NgxCU/s1600-h/Padre-Pio-.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhStDQ8rm5_07o7yR6SxLNl32H8EsQPmlMHoRl_aK1_nZSf9w8cUAqyvn8yUNM20hhXjrgHg1K3YRD_nHod4YTwX2mS_sw_jyfABLX7nwFqt9yIwQRGZIE5W6jDmvsj0IfApgdFzk7NgxCU/s400/Padre-Pio-.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5211766522750946562&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messaggi di Gesù a Padre Pio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;ora dei castighi è vicina, ma manifesterò la Mia Misericordia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vostra epoca sarà testimone di un terribile castigo. I Miei Angeli prenderanno cura spirituale di annientare tutti coloro che si burlano di Me e che non crederanno alle Mie profezie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta, per dimostrare che Dio è Signore della creazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro che sperano e credono nella Mia Parola non dovranno temere, nè dovranno temere nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perchè non li abbandonerò. Nessun male sarà fatto a coloro che sono nelle Mie Grazie, e che cercheranno la protezione della Madre Mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prepararvi a questa prova, vi darò dei segni e delle istruzioni. La notte sarà freddissima, il vento spunterà, il tuono si farà sentire. Chiudete tutte le porte e tutte le finestre. Non parlate con nessuno di fuori. Inginocchiatevi davanti al vostro Crocifisso; pentitevi dei vostri peccati; pregate Mia Madre di ottenere la Sua protezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non guardate fuori durante il terremoto, perchè l&#39;ira del Padre Mio è santa, non sopportereste la vista della Sua ira...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella terza notte cesseranno i terremoti ed il fuoco, ed il giorno dopo il sole risplenderà di nuovo. Gli angeli scenderanno dal cielo e porteranno sulla terra lo spirito della pace. Un terzo dell&#39; umanità perirà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messaggi profetici di Padre Pio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Tratti dal libro &quot;I grandi Profeti&quot; di Renzo Baschera)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1°&lt;br /&gt;Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza... Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell&#39;umiltà, della carità e dell&#39;amore, sarà la catastrofe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2°&lt;br /&gt;Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L&#39;uomo era stato creato per amare la vita, ed è finito per distruggere la vita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3°&lt;br /&gt;Quando il mondo è stato affidato all&#39;uomo era un giardino. L&#39;uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la casa dell&#39;uomo. È necessaria un&#39;opera profonda, che può venire solo dal cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4°&lt;br /&gt;Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini... E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5°&lt;br /&gt;Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a oriente c&#39;è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c&#39;è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terra tremerà e il panico sarà grande... La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siete come formiche, perchè verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d&#39;assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d&#39;acqua e senza il necessario per tre mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scomparirà una terra... una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche... E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;amore dell&#39;uomo per l&#39;uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?... Dall&#39;ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono disperato... non so più che cosa fare perchè l&#39;umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l&#39;ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni... M io rimarrò vicino ai puri di cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggio sarà un mese tragico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;arcangelo Michele e l&#39;arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi qui, care sorelle, in questa casa dove non ero mai venuto prima d&#39;ora... Sono lieto di essere qui, fra voi. Vedete, per me il tempo non esiste. Tenete però presente che tutto quello che vi ho detto si realizzerà chiedo a tutti di pregare per il mondo intero... Avrete dei momenti tragici... State attenti al mese di maggio. Vedo ancora dei terremoti, delle alluvioni... Vedo del sangue. Povera Italia... sta andando verso una brutta violenza. Pregate, pregate, affinchè la pietà di Dio risparmi qualcosa. Pregate per i tre giorni di buio che vivrete... Ma non lasciatevi smarrire. Vi saluto e vi benedico... Che il Signore vi aiuti, perchè di aiuto ne avrete molto bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto si fermerà per tre mesi&lt;br /&gt;L&#39;arcangelo Michele e l&#39;arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo, Padre Pio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giunto tra voi per darvi un messaggio di speranza... ma è anche un messaggio tragico. Gli avvenimenti che ho annunciato da tempo stanno precipitando. Il mondo va ormai verso la rovina totale. Ci saranno enormi cataclismi. Vedo dall&#39;alto la terra come una enorme palla avvolta da nubi infuocate... Sono disperato... Non so più come fare... Pregate, pregate, pregate e preparatevi. Vi ho già detto che verranno a mancare le cose più essenziali. Fate delle provviste, almeno per tre mesi... Tutto precipiterà in pochissimo tempo. Quando ve ne renderete conto, avrete già la valanga addosso. L&#39;umanità è vicina al baratro... Cercate di stare vicini, di aiutarvi, perchè avrete bisogno l&#39;un l&#39;altro di aiuto. Il ritorno di Cristo non è vicino... ma manca poco. Preparatevi... Sono angosciato. Molti uomini hanno davanti il precipizio e non lo vedono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parla Padre Pio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Messaggio ricevuto dalla carismatica A.S)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono mezzi termini per annunciare il Castigo che avverrà. Tu, piccola A., ascolta bene: non ti crucciare troppo per questo e per quello e redigi gli scritti importantissimi che Dio ti darà. Ogni colpa sarà lavata, ogni peccato purificato e presto, molto presto, arriverà l&#39;Armata Rossa. Ma voi non giudicate, accoglieteli come fratelli, figli dell&#39;unico Dio. Essi verranno armati di molte parole da spargere per spegnere il sentimento della fede nel cuore umano. Ma voi direte sempre questo ritornello:&quot;Siamo figli di Dio, e tali vogliamo rimanere. Nessuno ci strapperà la fede dal nostro cuore, perché siamo stati rigenerati dal Sangue di Gesù Cristo Dio e con Lui, per Lui e in Lui riporteremo vittoria&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E queste frasi le dovrete ripetere anche migliaia di volte, fino a stancarli, fino a deluderli, fino a reprimerli, così che snervati, fidati, ritorneranno nelle loro case. Hanno paura di una sola cosa, questi uomini: della fede di Colui che guida il popolo italiano nella Chiesa, il Santo Padre. Vestito di bianco appare loro come una figura temibile e certamente inopportuna per il loro piano diabolico. Essi non sanno come eliminarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò ricordatevi: fedeltà a tutta prova al Santo Padre, pietà profonda per coloro che sono inviati a strappare la fede, ma non ci riusciranno! Le porte dell&#39;Inferno giammai prevarranno contro la Chiesa di Cristo Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risolviti, piccina cara A., a dire molte serie parole di preparazione, perchè il Castigo è pronto e principalmente sarà questo: che coloro che hanno fatto del Sacerdozio una comoda poltrona per i propri gusti e comodi, gli sarà tolta, e in malo modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi conturbate, però, voi anime semplici e pure che Dio vi farà agire in modo meraviglioso, opererete portenti, e stabilirete così un accordo con i vostri persecutori che, donandovi la loro attenzione, porterete indietro dalle loro posizioni sbagliate. Essi riprenderanno il cammino giusto della vita e diranno:&quot;Abbiamo cercato di ottenebrarli, ma loro, con la loro luce, ci hanno umiliati&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che così si riporterà una grande vittoria spirituale e gli animi esulcerati saranno curati. Essi ritorneranno nella loro Patria ma cambiati e, nello stesso tempo, molti, qui, si saranno purificati giacche la Gerarchia corrotta e insolente deve pur purgarsi, mentre i buoni sacerdoti diventeranno Angeli di luce che rischiarano le tenebre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pace a voi, figli del mio cuore, e un abbraccio da Padre Pio da Pietralcina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dolorosa apparizione&lt;br /&gt;Mio carissimo padre,&lt;br /&gt;venerdi&#39; mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesu&#39;.&lt;br /&gt;Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostro&#39; una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dele vesti sacre.&lt;br /&gt;La vista di Gesu&#39; in angustie mi dava molta pena, percio&#39; volli domandargli perche&#39; soffrise tanto. Nessuna risposta n&#39;ebbi.&lt;br /&gt;Pero&#39; il suo sguardo si riporto&#39; verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritiro&#39; lo sguardo ed allorche&#39; lo rialzo&#39; verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote.&lt;br /&gt;Si allontano&#39; da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: &quot;Macellai!&quot;.&lt;br /&gt;E rivolto a me disse: &quot;Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io saro&#39; per cagione delle anime da me piu&#39; beneficate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire.&lt;br /&gt;L&#39;anima mia va in cerca di qualche goccia di pieta&#39; umana, ma ohime&#39; mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L&#39;ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono piu&#39; gravosa l&#39;agonia.&lt;br /&gt;Ohime&#39; come corrispondono male al mio amore! Cio&#39; che piu&#39; mi affligge e&#39; che costoro, al loro indifferentismo, aggiungono il disprezzo, l&#39;incredulita&#39;.&lt;br /&gt;Quante volte ero li&#39; li&#39; per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate...&lt;br /&gt;Scrivi al tuo padre e narragli cio&#39; che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale...&quot;.&lt;br /&gt;Gesu&#39; continuo&#39; ancora, ma quello che disse non potro&#39; giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo.&lt;br /&gt;Questa apparizione mi cagiono&#39; tale dolore nel corpo, ma piu&#39; ancora nell&#39;anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesu&#39; non mi avesse gia&#39; rivelato...&lt;br /&gt;Gesu&#39; purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all&#39;amore di Gesu&#39; col buttarsi a braccia aperte nell&#39;infame setta della massoneria!&lt;br /&gt;Preghiamo per costoro acciocche&#39; il Signore illumini le loro menti e tocchi il loro cuore.&lt;br /&gt;Fate coraggio al nostro padre provinciale, che copioso soccorso di celesti favori ne ricevera&#39; dal Signore.&lt;br /&gt;Salutatemi il padre provinciale e ringraziatelo per me dell&#39;applicazioni.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/le-profezie-di-padre-pio.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhStDQ8rm5_07o7yR6SxLNl32H8EsQPmlMHoRl_aK1_nZSf9w8cUAqyvn8yUNM20hhXjrgHg1K3YRD_nHod4YTwX2mS_sw_jyfABLX7nwFqt9yIwQRGZIE5W6jDmvsj0IfApgdFzk7NgxCU/s72-c/Padre-Pio-.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-6973973307731902232</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2008 00:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T16:06:30.099-08:00</atom:updated><title>MESSAGGIO A SUOR FAUSTINA KOWALSKA</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3TlMbz_hNlFBp2joF6vTe4dbaQFD7CuZ6xOhA86jolMliGFOVgqFyolIA05grqGlwewKNpZhS1oZnTSBRSeofDfJWiGem2I8T8NSnOvh0a1iPLdrdNXGxYybz62hIIDDknqw0_2mOvdDk/s1600-h/divina_misericordia_opuscolo.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3TlMbz_hNlFBp2joF6vTe4dbaQFD7CuZ6xOhA86jolMliGFOVgqFyolIA05grqGlwewKNpZhS1oZnTSBRSeofDfJWiGem2I8T8NSnOvh0a1iPLdrdNXGxYybz62hIIDDknqw0_2mOvdDk/s400/divina_misericordia_opuscolo.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5211766362477819378&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MESSAGGIO A SUOR FAUSTINA KOWALSKA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vaticano ha tutt&#39;ora allo studio il processo di beatificazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di questa veggente Polacca, nata nel 1905 e morta nel 1938.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annunciò con otto anni di anticipo l&#39;inizio della seconda guerra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mondiale e predisse esattamente il giorno, il mese e l&#39;anno della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;propria morte. Il Signore le rivelò durante una visione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Scrivi questo: prima che io ritorni come giudice, giungerò come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Re della Misericordia. Un grande segno della croce precederà il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno della giustizia. Questo avverrà poco tempo prima dell&#39;ultimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno. Voglio bene alla Polonia in modo speciale. Se sarà fedele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la eleverò in potere e santità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla Polonia verrà la favilla che preparerà il mondo alla mia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ultima venuta&quot;.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/messaggio-suor-faustina-kowalska.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3TlMbz_hNlFBp2joF6vTe4dbaQFD7CuZ6xOhA86jolMliGFOVgqFyolIA05grqGlwewKNpZhS1oZnTSBRSeofDfJWiGem2I8T8NSnOvh0a1iPLdrdNXGxYybz62hIIDDknqw0_2mOvdDk/s72-c/divina_misericordia_opuscolo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-7714542884497167712</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2008 00:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T16:05:25.510-08:00</atom:updated><title>La Bibbia un libro simbolico?</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTkE64JMqA_DZQJuwl-aHFfugp6JrjA6ftsVR-ZrO7-G1Dazq9NlA_XtVkyICea2etiZJJidQ5ZXExciVotAif2EuJBfvvGsbHcw32TBn2OCon96DmOOxw_Zv8XPidpBIAWYE_NW43jwFX/s1600-h/bibbia.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTkE64JMqA_DZQJuwl-aHFfugp6JrjA6ftsVR-ZrO7-G1Dazq9NlA_XtVkyICea2etiZJJidQ5ZXExciVotAif2EuJBfvvGsbHcw32TBn2OCon96DmOOxw_Zv8XPidpBIAWYE_NW43jwFX/s400/bibbia.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5212252104401716498&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;i&gt;&quot;Per queste cose i Giudei mi assalirono nel tempio e tentarono di uccidermi. Ma l&#39;aiuto di Dio mi ha assistito fino a questo giorno, e posso ancora rendere testimonianza agli umili e ai grandi. Null&#39;altro io affermo se non quello che i profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere, che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunziato la luce al popolo e ai pagani&quot;.&lt;br /&gt;Mentr&#39;egli diceva queste cose in sua difesa, Festo disse ad alta voce: &quot;Paolo, tu vaneggi; la molta dottrina ti mette fuori di senno&quot;.&lt;br /&gt;Ma Paolo disse: &quot;Non vaneggio, eccellentissimo Festo; ma pronunzio parole  di verità, e di buon senno&quot;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;(Atti 26, 21-25)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  &lt;p&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Dunque Paolo ha anche  rischiato la vita per parlare della resurrezione. Paolo afferma addirittura: &lt;i&gt;&quot;null&#39;altro  io affermo se non che &lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt; Cristo sarebbe morto e che, primo tra i risorti  da morte &lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Null&#39;altro! Vi sembra un linguaggio simbolico? Paolo avrebbe potuto spiegarlo ai suoi persecutori e dire loro che era un semplice modo di dire che Gesù aveva in un certo senso vinto se stesso. Sarebbe stato un discorso più normale e i suoi persecutori avrebbero capito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Ancora:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;i&gt;E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti. Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;(1 Cor 15, 29)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a Efeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;(1 Cor 15, 32)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un&#39;altra nello splendore. Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;(1 Cor 15, 41-44)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Vi sembrano affermazioni simboliche? Tuttavia, è anche vero che Gesù Cristo ci ha parlato di una resurrezione interiore che avviene qui, su questa terra, che può avvenire ora, perché è proprio ora che l&#39;umanità è morta a causa del peccato, e vive nel senso di smarrimento, nell&#39;incapacità di andare oltre le illusioni, di andare oltre il proprio io, l&#39;incapacità di amare fino in fondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;i&gt;Se  dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova  Cristo assiso alla destra di Dio&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;(Colossesi 3,1)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Esistono quindi 2 resurrezioni: una resurrezione spirituale ed una corporale. La Bibbia spiega e mostra questo chiaramente e in definitiva afferma:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;i&gt;Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell&#39;arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;(1 Tess 4, 16)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Paolo quindi parla di morti in Cristo e risorti in Cristo: in definitiva è la stessa cosa, chi è morto in Cristo è anche risorto in Cristo perché Cristo è storicamente morto e storicamente risorto. Risorgeranno i morti in Cristo: che cosa può significare se non che ci sarà in futuro un evento grandioso in cui coloro che hanno annullato il proprio IO e che hanno impostato la loro vita sulla roccia del Cristo, che cioè sono morti e risorti in Cristo, realmente e corporalmente risorgeranno?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Leggere la Bibbia è  importante. Ancora più importante è leggerla bene e complessivamente.&lt;/span&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/la-bibbia-un-libro-simbolico.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTkE64JMqA_DZQJuwl-aHFfugp6JrjA6ftsVR-ZrO7-G1Dazq9NlA_XtVkyICea2etiZJJidQ5ZXExciVotAif2EuJBfvvGsbHcw32TBn2OCon96DmOOxw_Zv8XPidpBIAWYE_NW43jwFX/s72-c/bibbia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-5002319028680643939</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2008 00:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T16:04:09.732-08:00</atom:updated><title>Le profezie di Merlino</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi99AwooDzx7zRSnoAWthKBALAHzA4_JDK7SPueDE24SVbCw346L1evDRFl8izmDPS8DnTI6qLe4PQM7WVoNRlOAHfjBTGT10sxS7XuVvb4keZ9SrmTyJDPYoTZiUwv5F4RbBN0e2srwZhM/s1600-h/merlino.gif&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi99AwooDzx7zRSnoAWthKBALAHzA4_JDK7SPueDE24SVbCw346L1evDRFl8izmDPS8DnTI6qLe4PQM7WVoNRlOAHfjBTGT10sxS7XuVvb4keZ9SrmTyJDPYoTZiUwv5F4RbBN0e2srwZhM/s400/merlino.gif&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5211766711941469202&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le cosidette profezie di Merlino sono state diffuse per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prima volta a Venezia verso il 1280, Le profezie sono poche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e sono rimaste indecifrate fino ai nostri tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel presagio 164 si dice per esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Quando la Santa Madre del Signore comparirà in più parti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando Pietro avrà due nomi, sarà tempo di prepararsi perchè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l&#39;ora sesta sarà vicina.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le frequenti apparizioni della Madonna in tutto il mondo e&lt;br /&gt;il successore di Pietro che assume due nomi - Giovanni Paolo II&lt;br /&gt;non lasciano dubbi: l&#39;ora sesta è alle porte.&lt;br /&gt;- l&#39;ora sesta simboleggia l&#39;ora delle tenebre, dello smarrimento,&lt;br /&gt;della morte. Il riferimento è all&#39;ora sesta di Gesù quando avvenne&lt;br /&gt;la sua morte in croce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presagio 230 dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Nei tempi finali tutto il mondo sarà una grande Babilonia.&lt;br /&gt;E sarà l&#39;ultima Babilonia, perchè il vizio, la corruzione,&lt;br /&gt;l&#39;inganno e la mancanza d&#39;amore finiranno per distruggere l&#39;uomo&quot;.&lt;br /&gt;Babilonia è il simbolo del decadimento morale, dell&#39;imbabarimento&lt;br /&gt;dell&#39;uomo, ormai preso nella spirale degli interessi materiali e&lt;br /&gt;staccato completamente dalle leggi della natura.&lt;br /&gt;Nelle profezie vi sono anche dei segni che riguardano la chiesa&lt;br /&gt;Cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel presagio 308 si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Da Roma partirà una scomunica, mentre la guerrà sarà cruenta in&lt;br /&gt;Gerusalemme. Dopo la festa ci sarà il saccheggio.&lt;br /&gt;Pietro e Paolo saranno allontanati da Roma e molti saranno&lt;br /&gt;condannati all&#39;esilio.&quot;&lt;br /&gt;Il vaticinio indica la persecuzione dei veri cristiani.&lt;br /&gt;Infatti ci dicono alcuni veggenti: &quot;Alla fine, la comunità cristiana&lt;br /&gt;non sarà più numerosa di quella che era all&#39;inizio.&lt;br /&gt;E anche gli ultimi cristiani scenderanno nelle catacombe, perchè&lt;br /&gt;saranno perseguitati come all&#39;inizio.&lt;br /&gt;L&#39;abbandono della sede romana da parte del successore di Pietro&lt;br /&gt;è una preveggenza comune a molti profeti.&lt;br /&gt;Ad esempio, nei messaggi ermetici del Padre Questuante che visse&lt;br /&gt;nel XVII secolo, si dice testualmente:&lt;br /&gt;&quot;La chiesa ritornerà a Nazareth e la chiesa di Roma ritornerà&lt;br /&gt;all&#39;impero&quot;.&lt;br /&gt;Il cristianesimo ritornerà cioè alla povertà e alla semplicità di&lt;br /&gt;un tempo. E qui risorgerà, per portare alle genti ancora una parola&lt;br /&gt;di speranza.&lt;br /&gt;Diversi presagi del veggente Merlino evocano l&#39;abbandono di Roma da&lt;br /&gt;parte della sede papale. Ciò avverrà nel tempo in cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Gerusalemme sarà completamente cambiata.&lt;br /&gt;Il presagio 321 dice infatti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Nella grande isola del mare giungerà Paolo, quando Gerusalemme&lt;br /&gt;sarà mutata. E solo una parte del clero seguirà Paolo nell&#39;isola.&quot;&lt;br /&gt;Il dragone aprirà comunque il tempo delle tribolazioni.&lt;br /&gt;Il presagio 327 dice a questo proposito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Verso la fine il sole e la luna cambieranno, I grifoni verranno a&lt;br /&gt;mangiare il grano. I regni saranno riempiti di lacrime.&lt;br /&gt;Il sole soggiornerà in oriente e la luna in occidente; e non&lt;br /&gt;faranno più i loro corsi. Al tempo in cui gli uomini e le donne&lt;br /&gt;figlieranno più raramente, la gente perderà la fede.&lt;br /&gt;Il mondo sarà tremendamente cattivo. I piccoli saranno schiacciati.&lt;br /&gt;I grifoni voleranno in Egitto.&quot;&lt;br /&gt;I grandi turbamenti dei cieli diranno dunque che agli uomini che&lt;br /&gt;la fine è alle porte. Sarà allora che il dolore cadrà sulla terra&lt;br /&gt;come una pioggia primaverile.&lt;br /&gt;Questa profezia si può considerare la radiografia del tempo che&lt;br /&gt;precederà la fine di un epoca.&lt;br /&gt;Si tratta del nostro tempo, poichè è la nostra generazione&lt;br /&gt;che frena l&#39;incremento delle nascite; ed è ancora la nostra&lt;br /&gt;generazione che ha abbandonato la fede autentica, per prostituirsi&lt;br /&gt;al potere del denaro.&lt;br /&gt;E&#39; intorno a noi che i poveri vengono sciacciati, perchè non hanno&lt;br /&gt;alcun peso sul piatto della bilancia del potere.&lt;br /&gt;I Grifoni simboleggiano un periodo di carestia, previsto d&#39;altra&lt;br /&gt;parte in altri messaggi profetici.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/le-profezie-di-merlino.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi99AwooDzx7zRSnoAWthKBALAHzA4_JDK7SPueDE24SVbCw346L1evDRFl8izmDPS8DnTI6qLe4PQM7WVoNRlOAHfjBTGT10sxS7XuVvb4keZ9SrmTyJDPYoTZiUwv5F4RbBN0e2srwZhM/s72-c/merlino.gif" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-5082035529714959426</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 23:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T16:00:04.207-08:00</atom:updated><title>Profezie di Nostradamus</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyWAL3o8o0lNzfetkWEX7uM3n3rr3NJhs6wIAnTgVZbRJLdSGiLAoZc91dPplevvLn9uS64xNKXjPpCMcJWfueGWn4yg7HT89chhdV6jZqtpz1qqmTd82K5sqGZCo6LbBFtz6HETnszRiW/s1600-h/nostradamus-01.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyWAL3o8o0lNzfetkWEX7uM3n3rr3NJhs6wIAnTgVZbRJLdSGiLAoZc91dPplevvLn9uS64xNKXjPpCMcJWfueGWn4yg7HT89chhdV6jZqtpz1qqmTd82K5sqGZCo6LbBFtz6HETnszRiW/s400/nostradamus-01.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5211765583576021778&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I,44 IN BREVE SARANNO DI RITORNO I SACRIFICI,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRAVVENTORI SARANNO MESSI AL MARTIRIO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIU&#39; NON VI SARANNO FRATI, ABATI E NOVIZI,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MIELE SARA&#39; MOLTO PIU&#39; CARO DEL CERO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V,46 PER CAPPELLI ROSSI DISPUTE &amp;amp; NUOVI SCISMI,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUANDO SI AVRA&#39; ELETTO IL SABINESE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SI PRODURRANNO CONTRO DI EGLI&lt;br /&gt;GRANDI SOFISMI,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E SARA&#39; ROMA OFFESA DAGLI ALBIGESI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interpretazione: Tra i Cardinali ci saranno dispute e scismi&lt;br /&gt;quando verra&#39; eletto un sabinese (?)&lt;br /&gt;ci saranno di lui grandi discorsi falsi e roma sara&#39; in&lt;br /&gt;mano a degli eretici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I,53 LA&#39; CHE SI VEDRA&#39; GRANDE POPOLO TORMENTATO,&lt;br /&gt;E LA LEGGE SANTA IN TOTALE ROVINA,&lt;br /&gt;CON ALTRE LEGGI (SARA&#39; TENUTA) TUTTA LA CRISTIANITA&#39;&lt;br /&gt;QUANDO D&#39;ORO E D&#39;ARGENTO (sara&#39;)TROVATA NUOVA MINIERA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I,157 MARTE CI MINACCIA CON FORZA BELLICA.&lt;br /&gt;SETTANTA VOLTE FARA&#39; IL SANGUE SPARGERE:&lt;br /&gt;AUGE &amp;amp; ROVINA DELL&#39; ECCLESIASTICO,&lt;br /&gt;E PIU&#39; A QUELLI CHE DA LORO NULLA VORRANNO INTENDERE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIII,98 DALLE GENTI DI CHIESA IL SANGUE SARA&#39; SPARSO&lt;br /&gt;COME DALL&#39;ACQUA IN COSI GRANDE ABBONDANZA,&lt;br /&gt;CHE DA LUNGO TEMPO NON SARA&#39; RICORDATO,&lt;br /&gt;DI FRONTE AL CLERO ROVINA E DOGLIANZA.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/profezie-di-nostradamus.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyWAL3o8o0lNzfetkWEX7uM3n3rr3NJhs6wIAnTgVZbRJLdSGiLAoZc91dPplevvLn9uS64xNKXjPpCMcJWfueGWn4yg7HT89chhdV6jZqtpz1qqmTd82K5sqGZCo6LbBFtz6HETnszRiW/s72-c/nostradamus-01.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-5055096785985174800</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 23:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T15:57:33.580-08:00</atom:updated><title>Storia Della Reincarnazione</title><description>(Titolo originale: LA REINCARNAZIONE ATTRAVERSO LA STORIA, LA FILOSOFIA, LA RELIGIONE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare di una storia della reincarnazione risulta arduo e semplice allo stesso tempo. Arduo in quanto non è possibile individuare un percorso evoluzionistico vero e proprio della teoria della reincarnazione attraverso i secoli e le civiltà. Tuttavia, l&#39;idea della reincarnazione, essendo presente come consapevolezza fin dai primordi dell&#39;umanità porta con sé numerose date, avvenimenti e studi strettamente dipendenti tra loro che nell&#39;insieme, sì, formano una loro storia.&lt;br /&gt;Molte popolazioni primitive hanno creduto e credono tutt&#39;oggi che un individuo non muoia mai veramente e possa tornare a rivestire sembianze umane, soprattutto nell&#39;ambito di uno stesso nucleo familiare. E&#39; il caso degli indiani tlingit dell&#39;Alaska sud-occidentale, che giungono ad augurarsi la morte di un malato o di un indigente della loro comunità per vederlo ritornare in una condizione psico-fisica più favorevole.&lt;br /&gt;Gli studi reincarnazionisti, secondo alcuni, partirebbero dalla cultura caldeo-mesopotanica, da cui poi nacquero le civiltà egizie e quelle indiane.&lt;br /&gt;In Egitto, il testo più importante e noto di cui si ha notizia è il &quot;Libro dei Morti&quot;, una sorta di guida per l&#39;aldilà rivolta a tutte le anime in procinto di abbandonare il corpo fisico o che hanno già superato la soglia della dimensione terrena. Ma gli egizi oltre a credere nella vita dopo la morte avevano certezza anche della reincarnazione. Del resto, molti nomi di re dell&#39;antico Egitto celavano significati inequivocabili. Amonemhat I, ad esempio, stava ad indicare &quot;colui che ripete le nascite&quot; e Sensurert I &quot;colui le cui nascite vivono&quot;.(1)&lt;br /&gt;Le prime teorie sulla reincarnazione in India risalirebbero, invece, al IX o all&#39;VII sec. a.C. e, in particolare, nelle Upanisad, (dal sanscrito &quot;Sedersi ai piedi del maestro&quot;), testi sacri dell&#39;Induismo risalenti all&#39;incirca all&#39;800 a.C. si troverebbe già l&#39;idea del Karma sviluppata in tutte le sue sfaccettature. Ogni individualità torna sulla terra con una condizione personale differente a seconda del bene o del male commesso. E anche nel Bhagavadgita (dal sanscrito &quot;Il canto del beato&quot;), testo del III sec. a. C., si da un senso alla reincarnazione considerando l&#39;anima (in sanscrito: atman) come un&#39;entità staccatasi dal suo assoluto (brahaman) e che solo attraverso una purificazione, possibile dopo numerose reincarnazioni, potrà tornare ad unirsi ad esso.&lt;br /&gt;In seguito, anche il Buddismo, nato sempre in India nel VI sec. a.C., abbracciò l&#39;idea della reincarnazione e con essa la legge del karma. La sola differenza tra queste due correnti è che se per l&#39;induismo l&#39;anima mantiene la propria individualità, con tratti personali inalterati, nel corso delle sue numerose esistenze, per il buddismo la reincarnazione avviene con una totale depersonalizzazione. Sia l&#39;induismo che il buddismo ritenevano comunque che l&#39;anima potesse trasmigrare indifferentemente da un uomo a un animale (metampsicosi) a seconda del premio o castigo che gli era stato comminato. Le teorie più avanzate in tale campo, invece, ritengono che ciò non sia possibile, in quanto compito dell&#39;anima è quello di evolversi ed essa non può tornare indietro. Tuttavia, la convinzione che l&#39;anima di un uomo malvagio potesse reincarnarsi nel corpo di un animale la si ritrova anche in Occidente nelle teorie platoniche e neoplatoniche, pur non avendo subito queste ultime alcuna influenza dalle dottrine indiane.&lt;br /&gt;Platone (Atene 427-347 a.C.), uno dei più importanti filosofi greci di cui rimangono integralmente le numerosissime opere, nei suoi scritti sostenne l&#39;immortalità dell&#39;anima e la sua rinascita, nonché la possibilità da parte di questa di ricordare limpidamente alcune o tutte le sue esistenze precedenti.&lt;br /&gt;Dal Menone può leggersi:&lt;br /&gt;&quot;L&#39;anima essendo immortale, essendo rinata più volte e avendo visto tutte le cose che esistono sia in questo mondo che nell&#39;altro, ha conoscenza di tutte; e non è meraviglia che essa possa ricordare tutto ciò che ha conosciuto sulla virtù e su ogni altro argomento perché, dato che tutta la natura è simile e l&#39;anima ha imparato tutte le cose, non vi è difficoltà nel rievocare&quot;.&lt;br /&gt;Pitagora (isola di Samo 570-Metaponto 490 ca. a.C.) fu un altro filosofo e scienziato greco a credere nella reincarnazione, di cui però si hanno poche notizie certe. L&#39;unico dato storico a cui poter fare seriamente riferimento è la setta religiosa creata da egli stesso a Crotone nella quale si sosteneva alacremente la trasmigrazione delle anime, &quot;costrette a incarnarsi in successive &#39;carceri&#39; corporee, umane e bestiali, a causa di una colpa originaria da espiarsi sino alla finale purificazione o catarsi&quot; (2).&lt;br /&gt;Egli credeva inoltre nelle molte rinascite personali. Il suo soprannome era già indicativo: Mnesarchide cioè: &quot;colui che ricorda le sue origini&quot;. Egli affermava secondo una tradizione orale tramandata, di essere stato Eraclide e poi Eufonio, ucciso nell&#39;assedio di Troia da Menelao.&lt;br /&gt;L&#39;idea del karma dunque, risulta fortemente presente anche in questi autori. Platone, ad esempio, la propone ne &quot;Le leggi&quot;:&lt;br /&gt;&quot;O giovane che fantastichi di essere abbandonato dagli dei, sappi che se divieni peggiore andrai in un&#39;anima peggiore, e in un&#39;anima migliore se migliorerai, e in ogni successione di vita e di morte farai e soffrirai ciò che il simile ha dal simile. Questa è la giustizia celeste alla quale né tu né altri sfortunati si potranno mai vantare di essere sfuggiti&quot;.&lt;br /&gt;E un&#39;altra considerazione la si può trovare ne &quot;La Repubblica&quot;:&lt;br /&gt;&quot;Anime effimere, una nuova generazione di uomini comincia adesso il ciclo delle sua esistenza morale. Il vostro destino non vi verrà assegnato a caso, ma dovete sceglierlo voi stesse.&quot;&lt;br /&gt;I romani, a loro volta, subirono l&#39;influenza dei filosofi greci. Cicerone stesso si convertì al platonismo fino ad affermare, nell&#39;Ortensio:&lt;br /&gt;&quot;Gli antichi, sia che fossero veggenti o interpreti della mente divina nella tradizione delle iniziazioni sacre, sembrano aver conosciuto la verità quando affermavano che siamo nati nel corpo per pagare la pena dei peccati commessi in una vita precedente&quot;.&lt;br /&gt;Virgilio (70-19 a.C.), nel sesto libro dell&#39;Eneide, dette voce ad Anchise dall&#39;al di là che nell&#39;istruire il figlio Enea così disse: &quot;Son anime a cui sarà dato il corpo a tempo debito. Frattanto dimorano sulla riva del Lete e bevono l&#39;oblio delle loro vite precedenti&quot;.&lt;br /&gt;Ma l&#39;idea della reincarnazione trovò la sua massima espressione con la scuola neoplatonica di Alessandria e in particolare con Plotino (Egitto 205- Campania 270 d.C.) e Origene. Quest&#39;ultimo, tra l&#39;altro, aprì il grande dibattito sulla reincarnazione all&#39;interno del mondo cristiano-cattolico che sfociò poi nella ripulsa da parte del potere ecclesiastico dell&#39;idea di un&#39;anima che possa tornare a farsi più volte carne.&lt;br /&gt;Nato ad Alessandria nel 185 ca e morto a Tiro nel 253 ca d. C., Origene, teologo e scrittore cristiano di lingua greca, fu uno dei più grandi dottori della Chiesa, anche se attualmente non riconosciuto come tale. Egli formulò una dottrina in cui erano presenti molti elementi neoplatonici, predicò la preesistenza dell&#39;anima e la reincarnazione. Secondo Origene:&lt;br /&gt;&quot;L&#39;anima non ha principio né fine. Ogni anima entra in questo mondo fortificata dalle vittorie oppure indebolita dai difetti della vita precedente. Il suo posto in questo mondo, quasi dimora destinata all&#39;onore o al disonore, è determinato dai suoi precedenti meriti. Il suo operato in questo mondo determina il posto che essa avrà nel mondo successivo… Non è forse più conforme a ragione che ogni anima, per certe misteriose ragioni, venga introdotta in un corpo e ivi introdotta secondo i suoi meriti e le sue precedenti azioni?&quot; (2)&lt;br /&gt;Origene, poi, a causa delle sue teorie che indebolivano il potere della Chiesa, in quanto offrivano all&#39;individuo la possibilità di salvarsi da solo attraverso l&#39;espiazione delle proprie colpe, vita dopo vita, fu condannato una prima volta un secolo e mezzo dopo la sua morte nel 399 d.C. in occasione del sinodo di Alessandria. Le sue teorie vennero stigmatizzate una seconda volta nel sinodo di Costantinopoli nel 543 e qualche anno dopo furono pubblicati gli anatemi ma che riguardavano più che altro la trasmigrazione delle anime, cioè la discesa, o caduta, di queste nella dimensione terrena, e non la reincarnazione (farsi più volte carne) in senso stretto. C&#39;è da rilevare inoltre che il concilio fu promosso dall&#39;imperatore Giustiniano e che nessun rappresentante di Roma era presente. Anche gli anatemi pare siano stati formulati ed emessi in una sessione extraconciliare proposta sempre dall&#39;imperatore che costrinse in qualche modo il Papa Vigilio, noto per la sua debolezza, a suggellarli. Nei secoli successivi non ci fu mai esplicita condanna alla credenza nella rinascita, se non l&#39;affermazione, nel Concilio di Lione del 1274 e in quello di Firenze del 1439 che le anime dopo la morte sono destinate ad andare in paradiso, in purgatorio o all&#39;inferno.&lt;br /&gt;D&#39;altro canto, non fu solo Origene a rifarsi alla tradizione ermetica. Molti altri dottori della Chiesa si schierarono più o meno apertamente su questo fronte. Anche Sant&#39;Agostino (354-430), teologo e filosofo, padre della chiesa latina, nei suoi scritti dichiarò senza remore le sue simpatie per il sistema platonico e neoplatonico e lasciò emergere le sue riflessioni sulla reincarnazione. Nel &quot;Contra Academicos&quot; così, scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Il messaggio di Platone, il più puro, il più luminoso di tutta la filosofia, ha finalmente dissipato le tenebre dell&#39;errore e ora traspare soprattutto attraverso Plotino, così simile al suo maestro che crederesti che Platone sia rinato nella sua persona.&quot;&lt;br /&gt;E ancora, nelle &quot;Confessioni&quot;, si esprime in tal modo:&lt;br /&gt;&quot;Dimmi, Signore, dimmi se la mia infanzia successe ad altra mia età morta prima di essa? E prima ancora di quella vita, o Dio, mia gioia, fui io forse in qualche luogo o in qualche corpo?&quot;(3)&lt;br /&gt;Dunque, non solo l&#39;induismo e il buddismo, hanno predicato la reincarnazione ma ben altre religioni: l&#39;islamismo, l&#39;ebraismo e, come abbiamo già visto, il cristianesimo, per ben sei secoli consecutivi. Del resto anche nella Bibbia, nonostante i rimaneggiamenti e i riferimenti specifici all&#39;argomento tolti su ordine dell&#39;imperatore Giustiniano a seguito della condanna di Origene, restano ancora oggi alcuni passi indicativi di una credenza comune nel popolo ebraico.&lt;br /&gt;Mosé, in alcuni salmi (90, 3-6) così recita:&lt;br /&gt;&quot;Tu fai tornare i mortali in polvere e dici: &#39;Ritornate, o figlioli degli uomini&#39;. Perché mille anni agli occhi tuoi, sono come il giorno d&#39;ieri quand&#39;è passato, e come una veglia nella notte. Tu li porti via come in una piena; son come un sogno. Son come l&#39;erba che verdeggia la mattina; la mattina essa fiorisce e verdeggia, la sera è segata e si secca&quot;.&lt;br /&gt;Mosé, pare fosse figlio di una principessa reale egizia, sorella di Ramses II e vi sono molte probabilità che egli sia stato iniziato ai misteri del tempio come sacerdote di Osiride e quindi che si rifacesse alla dottrina di Ermete, autore leggendario di testi in lingua greca e di contenuto filosofico-religioso, divenuti noti poi come &quot;scritti ermetici&quot;, di natura reincarnazionista.&lt;br /&gt;Anche nei Vangeli i riferimenti alla preesistenza dell&#39;anima e alla possibilità che questa ha di reincarnarsi portandosi dietro colpe e meriti, restano ancora molti. I discepoli di Gesù, sembravano a conoscenza della metampsicosi (dal gr. Metempsýchõsis, passaggio delle anime), teoria secondo la quale le anime sono soggette a successive reincarnazioni. Un primo riferimento lo si ritrova in Matteo, 14, 1-2, in riferimento a Giovanni Battista, decapitato da Erode. Erode stesso sentendo la fama di Gesù divenire sempre più grande, dichiarò ai suoi servitori: &quot;Costui è Giovanni Battista; egli è resuscitato dai morti&quot;, e perciò agiscono in lui le potenze miracolose&quot;.&lt;br /&gt;E poi nel versetto 16, 13, sempre in Matteo si trova scritto: &quot;Gesù venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: chi dice la gente che sia il Figliuol dell&#39;uomo? Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno de&#39; profeti&quot;.&lt;br /&gt;Un altro riferimento che lascia intendere che gli apostoli fossero a conoscenza della realtà della reincarnazione lo si ritrova nel passo del Vangelo di Giovanni, 9, 1-2,: &quot;E passando vide un uomo che era cieco fin dalla nascita. E i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: &#39;Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?&quot;&lt;br /&gt;Naturalmente nessun individuo può peccare prima della sua nascita a meno che non si dia per scontata la sua preesistenza dell&#39;anima e una colpa derivante da una precedente incarnazione. Il cristianesimo dunque è stato da sempre intriso di riferimenti più o meno espliciti alla reincarnazione e a tutt&#39;oggi la Chiesa cattolica non si ha mai espresso ufficialmente aperta condanna ad essa.&lt;br /&gt;La teoria della reincarnazione, dopo i concili che misero al bando la dottrina di Origene, gradualmente scomparve per poi venire tramandata solo dalle varie discipline esoteriche dei templari, dei cabalisti, dei rosacrociani fino al pensiero rinascimentale. Un nuovo sviluppo si ebbe con l&#39;Illuminismo e il Romanticismo (XVIII e XIX sec.) e alcuni autori come Von Helmont, Kant, Goethe, riportarono nelle loro opere considerazioni sulla reincarnazione.&lt;br /&gt;Nell&#39;epoca contemporanea un forte risveglio spirituale è stato avviato da Rudolf Steiner (Kraljevica, Croazia 1861- Dornach, Basilea 1925), filosofo austriaco fondatore della società antroposofica. Centro di questa dottrina è la distinzione, nell&#39;uomo, di sette principi (dal corpo fisico a quello etereo e astrale, dall&#39;io all&#39;io spirituale, allo spirito vitale e all&#39;uomo-spirito). Con la morte il corpo fisico si dissolve, mentre quelli etereo e astrale accompagnano l&#39;io in un periodo di sonno profondo che precede le successive incarnazione fino al ritorno allo spirito puro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Grazie va alla Dottoressa Elisa Albano per le sue ricerche.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/storia-della-reincarnazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-3106872442476469669</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 23:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T15:56:35.270-08:00</atom:updated><title>Reincarnazione e Bibbia</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipwin3L76kffalGri4Z4vyNcH47OY05bDTOffZMyUX0Utyh8xd3HxZ761H95-w76iKF9RWS2Ir_EQ3EX21taEO2S7wvUNgKSHwMIb9SuZ5SF_rA6lXJcwSqDwxhhae6IOuVfOVNXMuPkiS/s1600-h/Reincarnazione.JPG&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipwin3L76kffalGri4Z4vyNcH47OY05bDTOffZMyUX0Utyh8xd3HxZ761H95-w76iKF9RWS2Ir_EQ3EX21taEO2S7wvUNgKSHwMIb9SuZ5SF_rA6lXJcwSqDwxhhae6IOuVfOVNXMuPkiS/s400/Reincarnazione.JPG&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5212254384862762402&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;u&gt;Una possibilità  di ricominciare&lt;/u&gt;: &quot;Un essere umano che non ha avuto tutta la sua parte di vita o che l’ha sciupata deve avere la possibilità di recuperarla in un&#39;altra esistenza. L&#39;uomo deve beneficare di esami di riparazione...&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;RISPOSTA - La verità  cristiana si articola in 2 affermazioni:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;1. &lt;b&gt;Essere sempre  pronti.&lt;/b&gt; Questa vita non è uno scherzo. La nostra morte è l&#39;incontro supremo con il Dio della Vita alla quale dobbiamo essere SEMPRE pronti. Gesù ci narra la parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte che non si erano preparate al ritorno del Signore e che all&#39;ultimo istante erano andate a comprare dell&#39;olio per le loro lampade. Ma al loro ritorno trovarono la porta irrimediabilmente chiusa. Non avremo &quot;esami di riparazione&quot; di fronte al Signore. Il Signore prende sul serio il nostro agire, il nostro cuore. Dobbiamo imparare a spendere bene i giorni che passiamo su questa terra, perché non avremo una seconda opportunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;2. &lt;b&gt;Il tempo è  relativo&lt;/b&gt;: &quot;Per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno&quot; (2 Pt 3,8). Il Dio della Bibbia ama talvolta prendersi gioco del tempo quando si tratta di guarire i suoi figli nel corpo o nell&#39;anima. È la storia del ladrone che sulla croce riparò tutti gli errori della sua vita in pochi istanti prima di morire. Ma la vita non è uno scherzo e l&#39;ultimo &quot;si&quot; o &quot;no&quot; alla Verità è preparato da tutti gli atti liberi della nostra vita e li riassume tutti. Del resto, se la nostra vita si esaurisse su questa terra, allora qualsiasi disuguaglianza nella nascita sarebbe un&#39;ingiustizia, un inganno. Se da una parte i cristiani sono chiamati a combattere le forme di ingiustizia e questo come preparazione del Regno, dall&#39;altro sono chiamati a superare ogni forma di materialismo: l&#39;uomo non è fatto di sola carne, l&#39;uomo non è fatto per esaurirsi nella materia, ma sente un indicibile desiderio di andare oltre, oltre ciò che si può misurare, toccare, vedere. &quot;Perché hai visto, hai creduto, Tommaso. Beati coloro che pur non vedendo crederanno&quot;.&lt;br /&gt;Il nostro essere aspira ad andare oltre. Non siamo nati per vivere su questa terra. Ma la nostra vita prosegue, trasformata. Quindi nessuna ingiustizia divina, se una persona vi trascorre 100 anni, mentre un&#39;altra solo 10.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;L&#39;origine dell&#39;anima dei neonati&lt;/u&gt;: &quot;secondo Platone, il numero delle anime è fisso e immutabile. Esse non possono essere create dal niente, ma preesistono da sempre alla nascita dei neonati. Così le anime dei viventi non possono venire che dai morti&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;RISPOSTA - La visione cristiana dell&#39;anima non si rifà a Platone. Dio è Creatore, sempre, e non cessa di creare nuove anime, per i corpi appena concepiti dall&#39;uomo e dalle altre creature. Tuttavia, il libro della Genesi ci mostra una enorme differenza tra l&#39;anima umana, sede della razionalità, dei sentimenti, e quella animale: l&#39;anima umana è immortale perché immagine del Dio vivente. Inoltre l&#39;uomo primordiale, si legge, non è appagato dalla presenza degli animali intorno a sé: segno della differenza profonda che lo separa dal resto del creato. Ciò non toglie che l&#39;uomo possa e debba vivere dal &quot;fratello&quot; con tutto il creato, non come padrone, ma come pro-creatore, che porta avanti cioè l&#39;opera creatrice di Dio.&lt;br /&gt;Se le anime attuali fossero sempre le stesse come si spiega l&#39;aumento vertiginoso della popolazione mondiale? Dove si trovavano quelle anime?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;Le disuguaglianze naturali&lt;/u&gt;: &quot;Se Mozart a 5 anni componeva musiche così elaborate, evidentemente deve averle già abbozzate in precedenti vite&quot;, pensano gli adepti della reincarnazione. &quot;Perché un bambino nasce mongoloide, mentre suo fratello gemello è superdotato? Evidentemente il primo deve purificarsi da colpe passate, mentre il secondo gode i benefici del suo impegno passato. Ogni azione produce prima o poi il suo effetto buono o cattivo: nell&#39;induismo questa legge cosmica del rapporto causa-effetto e della retribuzione quasi meccanica dei nostri atti si chiama karma&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;RISPOSTA - La prima risposta biblica alla visione karmica delle disuguaglianze naturali consiste in una sublimazione della razionalità umana: &quot;Le vie di Dio non sono le vostre vie&quot; (Is 55,8). Le persone handicappate, prive di salute, possono essere dotate di un cuore eccezionalmente capace di amore. Non si tratta necessariamente di persone inaridite dai peccati passati. Inoltre le disuguaglianze naturali sono il semplice risultato della varietà in natura. Come i fiori sono tutti diversi, così è per gli esseri umani: non è necessario scomodare la legge del karma per spiegare le disuguaglianze naturali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;u&gt;L&#39;esperienza del risveglio  dal coma&lt;/u&gt;: &quot;dopo l&#39;esperienza del coma alcuni dei risvegliati sono inclini a credere nella reincarnazione; non concepiscono più la morte come un annientamento, ma come una rinascita; morire consente di rinascere per conoscere una nuova vita più serena&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;RISPOSTA - Il coma non è esperienza di morte, così, tale esperienza non è di per sé probante. Al contrario, i cristiani hanno la prova storica della Resurrezione del Cristo. Molti testimoni lo videro, poterono testimoniare in presenza di persecuzioni corporali, poterono testimoniare anche quando tutto sembrava finito. E lo fecero. Perché avevano visto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Alcuni passi biblici: nella Bibbia un personaggio può essere portato ad assumere il ruolo di qualcuno che l&#39;ha preceduto. Per esempio, Eliseo è stato un altro Elia. Allo stesso modo, come precursore del Messia, si aspettava un secondo Elia. Di fatto l&#39;angelo annuncia a Zaccaria che suo figlio &quot;gli camminerà innanzi con la forza e lo spirito di Elia&quot; (Lc 1,17). Questa continuità nella missione non comporta assolutamente identità tra i due esseri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;A maggior ragione Gesù non poteva essere una reincarnazione del Battista, poiché suo contemporaneo! Ma un uomo superstizioso come Erode poteva vedere nella potenza soprannaturale che Gesù di Nazareth sembrava possedere un prolungamento della potenza di cui già godeva il Battista. Mai Gesù o i suoi apostoli pronunciano una parola che si avvicini anche di poco alla credenza della reincarnazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Quando gli apostoli suggeriscono come spiegazione della cecità di un cieco dalla nascita un peccato che poteva essere imputato a lui, ciò non prova che pensassero necessariamente a una colpa commessa in un&#39;esistenza anteriore. Potevano semplicemente pensare che questa infermità fosse dovuta, come insegnavano alcuni rabbini dell&#39;epoca, a una colpa commessa dal bambino stesso durante la sua gestazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Gesù dal canto suo rifiuta ogni nesso tra la malattia e un qualsiasi peccato. Egli non accenna mai ad un possibile rapporto di causa-effetto tra le disgrazie degli uomini e una macchia contratta in una vita precedente. Gesù non indirizza i nostri passi verso il passato, ma verso il futuro. Ciò che davvero conta è farsi trovare pronti alla venuta di &quot;Colui che viene come un ladro&quot; (Mt 24,43).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori contrasti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;1. &lt;u&gt;Siamo una triunità&lt;/u&gt;. La reincarnazione sottende inoltre un concetto che sembra scontato, ma che non lo è affatto: il corpo sarebbe solo un involucro. Paolo afferma che ciascuno di noi è &quot;spirito, anima e corpo&quot; (1 Ts 5,23). Noi non siamo solo l&#39;anima, ma siamo anche lo spirito e il corpo. Siamo una &quot;tri-unità&quot;. Dunque non siamo semplicemente un&#39;anima che trasmigra da un corpo all&#39;altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;2. &lt;u&gt;Salvezza per  fede e non per opere&lt;/u&gt;. La dottrina della reincarnazione fa ovviamente leva su quella del karma: il destino del nostro essere dipenderebbe dalle nostre azioni. Come se, al termine della nostra vita, dovessimo mettere su un piatto della bilancia il bene e il male che abbiamo commesso; avremo allora un destino migliore se la bilancia pende verso il bene, al contrario avremo un destino peggiore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Per quanto questa dottrina  della &quot;meritocrazia&quot; sia entrata nel sangue dei cristiani, non c&#39;è  niente di biblico in tutto ciò.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Nelle sue lettere Paolo afferma categoricamente e con forza che la salvezza dell&#39;uomo è dono di Dio, dono gratuito. Cioè, in altre parole, l&#39;uomo è salvato per grazia. In che modo l&#39;uomo può appropriarsi di questa opera salvifica? Con i suoi meriti personali? No, cari amici. Con i meriti della morte e resurrezione del Cristo, cioè per fede. La fede in Cristo è il nostro mezzo di salvezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;i&gt;Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Ef 2,8-9)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;L&#39;uomo è  giustificato per la fede indipendentemente dalle opere della legge.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;(Rm 3,28)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;i&gt;Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;(Gv 3,16)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;/blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;La salvezza si ha per fede in Cristo e non per le nostre opere. La Parola di Dio è chiara come il sole. A coloro che pensano di doversi meritare con le opere la salvezza e che pensano che la salvezza per fede escluda ogni valore alle opere, ricordiamo che le opere sono &lt;u&gt;&lt;i&gt;conseguenza&lt;/i&gt;&lt;/u&gt; dell&#39;amore di un essere rinnovato, reso libero dalla schiavitù dell&#39;IO e del peccato, libero dalla morte. Non sono le opere che ci fanno meritare la vita eterna, ma è la stessa nuova vita che produce in noi opere rinnovate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Ti prendi gioco della ricchezza della sua bontà, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;&lt;br /&gt;(Rm 2,4).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style=&quot;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,Tahoma; font-size: 85%;&quot;&gt;Non è la nostra  opera, la nostra conversione, che ci fa meritare l&#39;amore di Dio, ma l&#39;amore di  Dio produce in noi conversione.&lt;/span&gt;</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/reincarnazione-e-bibbia.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipwin3L76kffalGri4Z4vyNcH47OY05bDTOffZMyUX0Utyh8xd3HxZ761H95-w76iKF9RWS2Ir_EQ3EX21taEO2S7wvUNgKSHwMIb9SuZ5SF_rA6lXJcwSqDwxhhae6IOuVfOVNXMuPkiS/s72-c/Reincarnazione.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-5985224539395435981</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 23:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T15:55:25.152-08:00</atom:updated><title>Profezia di Giordano Bruno</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4zDbeYyhsZrGso15x8iFWcFuJ4BQxnmKcIMKYKA_DHUDE7Ru1arj-siz6hpTjmwk3BI6a0V0UP3u8wJ9yxzNU8I-510xszk3nlxsW7UiPtSk6ivWBmfYE0YD7CXnRz4cfxaUN7t47UvzM/s1600-h/giordano+bruno.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4zDbeYyhsZrGso15x8iFWcFuJ4BQxnmKcIMKYKA_DHUDE7Ru1arj-siz6hpTjmwk3BI6a0V0UP3u8wJ9yxzNU8I-510xszk3nlxsW7UiPtSk6ivWBmfYE0YD7CXnRz4cfxaUN7t47UvzM/s400/giordano+bruno.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5211765839271937986&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giordano Bruno era un Domenicano eretico che venne arso vivo il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 febbraio 1600.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte più interessante della profezia riguarda comunque il tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che stiamo vivendo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Quando i tempi saranno maturi, l&#39;egoismo e il denaro regneranno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sovrani [...] si vedranno santi e madonne dappertutto, miracoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e avvenimenti straordinari e ruote di fuoco nel cielo [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;magia, astrologia, alchimia e satanismo coinvolgeranno molte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;persone. Satana sarà presente sulla terra e ingannerà molti.&lt;br /&gt;E molti saranno coloro che lo seguiranno. E molti saranno&lt;br /&gt;coloro che sentiranno la sua presenza.&lt;br /&gt;La veste di Satana sarà sempre seducente. E sarà la veste di&lt;br /&gt;esseri provenienti dal cosmo [...] perchè la Terra è solamente&lt;br /&gt;un granello di sabbia, nella progressione infinita dell&#39;universo.&lt;br /&gt;In quei giorni si saprà finalmente che cosa significhi&lt;br /&gt;l&#39;accartocciarsi del cielo. E un sole nero, nello spazio,&lt;br /&gt;inghiottirà il sole, la luna e tutti i pianeti che girano intorno&lt;br /&gt;il sole. Ricordatevi che, quando prossima sarà la fine, l&#39;uomo&lt;br /&gt;viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l&#39;uomo si ricordi che molte superbe e ricche città, proprio&lt;br /&gt;quando l&#39;uomo si crederà padrone del cosmo, faranno la fine di&lt;br /&gt;Sodoma e Gomorra.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/profezia-di-giordano-bruno.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4zDbeYyhsZrGso15x8iFWcFuJ4BQxnmKcIMKYKA_DHUDE7Ru1arj-siz6hpTjmwk3BI6a0V0UP3u8wJ9yxzNU8I-510xszk3nlxsW7UiPtSk6ivWBmfYE0YD7CXnRz4cfxaUN7t47UvzM/s72-c/giordano+bruno.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-6422561179039738498</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 23:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T15:53:28.460-08:00</atom:updated><title>Le profezie di Paracelso</title><description>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioOK8cRVSNXmzQgMiSEubnw8JXhnRKEgawFoCr864p80o7klkclZhyeMxymCtqNIQEjaGjGtRC10f8vCPBymh5JSEN85hjCx01EkliPULbToVsDtOw6uphuLJXAMV61AoEpm9pPfz_fLRX/s1600-h/paracelso.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioOK8cRVSNXmzQgMiSEubnw8JXhnRKEgawFoCr864p80o7klkclZhyeMxymCtqNIQEjaGjGtRC10f8vCPBymh5JSEN85hjCx01EkliPULbToVsDtOw6uphuLJXAMV61AoEpm9pPfz_fLRX/s400/paracelso.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5211766037572820530&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paracelso nel 1500 proferi vare profezie sulla fine del mondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Ci sarà un cambiamento totale. Alla civiltà del vitello d&#39;oro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;subentrerà la civiltà dell&#39;infanzia. L&#39;uomo ritornerà a vivere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come vivono i bambini, che non conoscono le astuzie, le malizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo avverrà quando si conterà LX, un po&#39; più, un po&#39; meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia questo tempo sarà ricordato a lungo. Verrà causata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;caduta e capovolgimento, con un leone selvaggio e ruggente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il leone diventerà come un bambino. In questo tempo l&#39;uomo si renderà conto che il grande sapere causa solo agitazione e&lt;br /&gt;dolore.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Quando tutti correranno, governeranno molte teste e l&#39;uomo non&lt;br /&gt;capirà che molte teste governano male e che solo una testa&lt;br /&gt;dovrebbe governare. Tante teste cercano il proprio tornaconto.&lt;br /&gt;E il giusto viene scacciato. Nel tempo delle molte teste&lt;br /&gt;cadranno. E una sola sarà la testa. E una sola sarà la spada.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Sarà necessario distruggere per diventare adulti.&lt;br /&gt;C&#39;è molto travaglio per nulla. Ma il tempo farà capire che&lt;br /&gt;ogni perla non è una vera perla.&lt;br /&gt;Una mano cadrà e farà a tutto a pezzi, se non s&#39;imparerà a&lt;br /&gt;dimenticare il giorno tramontato.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;La resistenza dell&#39;uomo sarà vana.&lt;br /&gt;Guai a chi ferisce il sole!&lt;br /&gt;Guai a chi porta la veste del sole!&lt;br /&gt;Il sole è vita, ma nelle mani dell&#39;uomo diventerà morte.&quot; (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Chiaro riferimento alla energia nucleare, la forza del sole&lt;br /&gt;che l&#39;uomo crede di controllare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue una profezia su un papa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;TU che hai il nome di una pietra. E sei una pietra larga e sottile.&lt;br /&gt;Cadrai e cadrai sotto il peso che ha spezzato gl&#39;imperi.&lt;br /&gt;La tua saggezza nel tempo finale sarà definita follia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue una profezia sull&#39;URSS:&lt;br /&gt;&quot;Il grappolo che sembrava così robusto, così compatto, inizierà&lt;br /&gt;a perdere i suoi acini. E la città divisa sarà unita.&lt;br /&gt;E dove prima c&#39;era il grande prato, ci saranno tanti piccoli&lt;br /&gt;prati.&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle precedente profezia viene chiaramente indicato lo sfascio&lt;br /&gt;dell&#39;ex URSS che si è separata in tanti stati e viene anche&lt;br /&gt;predetta la avvenuta riunificazione della città di Berlino.</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/le-profezie-di-paracelso.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioOK8cRVSNXmzQgMiSEubnw8JXhnRKEgawFoCr864p80o7klkclZhyeMxymCtqNIQEjaGjGtRC10f8vCPBymh5JSEN85hjCx01EkliPULbToVsDtOw6uphuLJXAMV61AoEpm9pPfz_fLRX/s72-c/paracelso.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7090530986031355938.post-352217024218519673</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 23:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-22T15:49:49.339-08:00</atom:updated><title>25 Dicembre,e Davvero Nato Gesú?</title><description>Il 25 dicembre, in quasi tutto il globo terracqueo festeggiano la natività di Gesù, tra cenoni, feste, regali e consumismo sfrenato, tutti celebrano la nascita di colui che considerano il salvatore dell&#39;umanità, e ciò ha luogo accanto all&#39;albero dinatale e al presepe. Che voi non siate credenti non fa differenza perchè comunqueanche VOI partecipate e sostenete i riti e la religione del Nuovo Ordine Globale.&lt;br /&gt;Da dove nasce il ‘Natale’?&lt;br /&gt;Yule è il nome caldeo per ‘neonato’ o ‘bambino’. Nell’antica Babilonia, il 25 dicembre era noto come il giorno di Yule o il giorno della nascita del figlio promesso. Questo era il giorno della nascita del dio sole incarnato, che appariva come un bambino per redimere un mondo avvolto nell’oscurità. Questo era il credo essenziale del sistema religioso babilonese, dove il “dio sole”, conosciuto anche come “Baal”, era il dio principale di un sistema politeistico. Tammuz era anche adorato come il dio incarnato, o il promesso figlio di Baal, che doveva essere il salvatore del mondo.&lt;br /&gt;-Nell’Enciclopedia Cattolica troviamo che il Natale non era annoverato tra le festività dei primi cristiani. E non lo fu fino alla fine del IV secolo, quando la Chiesa di Roma cominciò ad osservare il 25 dicembre come il compleanno di Gesù. A partire dal V secolo AD, la Chiesa di Roma ordinò che la sua nascita fosse per sempre osservata il 25 dicembre. All’epoca di questo decreto, la Chiesa di Roma era ben consapevole che i culti religiosi pagani nel mondo romano e greco celebravano il pagano dio sole, Mithra, proprio in questo stesso giorno. Questa festività invernale era nota come la ‘nascita del sole’. Era anche noto nell’Impero Romano come Saturnalia (un altro nome per l’adorazione del sole).&lt;br /&gt;Nuova Enciclopedia Cattolica: “Alla nascita di Cristo fu assegnata la data del solstizio invernale perché in quel giorno, in cui il sole inizia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il dies natalis Solis Invicti”.&lt;br /&gt;Enciclopedia Americana, edizione 1944: “Il Natale … secondo molte fonti autorevoli, non veniva celebrato nei primi secoli della Chiesa cristiana, in quanto l’usanza cristiana in generale era quella di celebrare la morte delle persone più importanti, non il giorno della loro nascita … Una festa fu stabilita in memoria di questo evento [la nascita di Cristo] nel quarto secolo …Poiché il giorno esatto della nascita di Cristo non era noto, la Chiesa occidentale nel quinto secolo ordinò che la festa venisse celebrata per sempre nello stesso giorno dell’antica festa romana in onore della nascita del dio Sole”.&lt;br /&gt;New Schaff-Herzog Enciclopedia of Religious Knowledge: “Le feste pagane dei saturnali e della brumalia erano troppo radicate nel costume popolare per essere abolite dall’influenza del Cristianesimo … La festa pagana, con le sue baldorie e gozzoviglie, era talmente popolare che i Cristiani furono ben contenti di avere trovato una scusa per perpetuarne la celebrazione con pochi cambiamenti, sia nello spirito che nelle usanze … i Cristiani della Mesopotamia accusarono i loro fratelli occidentali d’idolatria, e di adorare il Sole, per avere adottata questa festa pagana”.&lt;br /&gt;Enciclopedia Italiana Treccani, edizione 1949, Sansoni, vol. XXIV, pag 299: “I Padri dei primi secoli non sembrano aver conosciuto una festa della natività di Gesù Cristo … La festa del 25 dicembre sarebbe stata istituita per contrapporre una celebrazione cristiana a quella mitraica del dies natalis Solis Invicti [giorno natalizio dell’invincibile Sole], nel solstizio invernale”.&lt;br /&gt;Le maggiori religioni della cristianità, a discapito di innumerevoli e inconsapevoli ‘cristiani’[?], affonda le sue radici nella religione misterica dell’antica Babilonia foriera fonte del progetto di Unificazione Mondiale delle false religioni create dagli Arconti nel loro “progetto dei secoli” per il dominio dell&#39;umanità.&lt;br /&gt;Ma perche&#39; proprio il 25 dicembre?&lt;br /&gt;il 25 dicembre era il giorno del solstizio invernale, dell&#39;avvenimento astronomico che segnava l&#39;inizio di un nuovo dilatarsi del periodo di luce giornaliero. Sul piano simbolico. Ovunque si adorasse il Sole quello era il giorno in cui il dio solare rinasceva dopo morte simbolica. Secondo i Greci, Dioniso era nato da una vergine il 25 dicembre; per gli Egizi Oro, figlio di Osiride, era stato concepito il 25 marzo ed era nato il 25 dicembre. Anche un altro dio della luce di antica origine indoeuropea, Mithra, divenuto nel mondo ellenico-romano un dio solare, vedeva celebrare la sua nascita il 25 dicembre. Anzi sul finire del III sec., l&#39;imperatore Aureliano aveva istituito il culto statale dei Comes Sol Invictus, la cui festa primaria era il dies Natalis Solis Invicti, fissata al 25 dicembre.&lt;br /&gt;Questo giorno ,dunque, era celebrato in tutto l&#39;impero romano come festa della nascita del Sole. Fissare nello stesso giorno la ricorrenza della nascita di Gesu&#39;, il Sole di giustizia, era un fatto che scaturiva dunque, oltre che da volontà espresse dagli &#39;dei&#39; tramite vaticini, dall&#39;opportunita&#39; politico-religiosa di riunire sotto un&#39;unico credo imperiale tutte le diverse festività, che pur sotto nomi diversi ricadevano nello stesso periodo. Del resto, di coincidenze con altri culti è piena tutta la storia delle religioni umane&#39;. Il mito di Mithra narra che il dio nacque dalla roccia e che all&#39;avvenimento assistettero alcuni pastori che al bimbo divino offrirono doni. E come non ricordare che il culto di Mithra si celebrava in una grotta? E che un Salvatore, nato da una vergine in una grotta, era atteso dai seguaci di Zoroastro, oltre che da quelli di Mithra.&lt;br /&gt;Ma Gesù non è affatto nato il 25 dicembre come Mithra.. perchè a dicembre, a Betlemme e nelle zone circostanti il clima è freddo e invernale, ci sono piogge gelide e a volte nevica. In questa stagione i pastori NON PASSANO LA NOTTE ALL&#39;APERTO con i loro greggi. E non si tratta di un fenomeno meteorologico recente, anzi visto che oggi abbiamo l&#39;effetto serra e la temperaura globale è più alta in quel lontano passato dovevva essere ancora più freddo. Inoltre le stesse scritture narrano, che in quelle stesse zone, Ioiachin re di giuda “sedeva nella casa, nel nono mese [chislev, che corrisponde a novembre-dicembre], con un braciere ardente davanti a sé..” (Ger. 36:22). Per scaldarsi aveva bisogno del fuoco. Anche nel linro di Esdra 10:9,13 risulta chiaramente che il mese di chislev è “..la stagione dei rovesci di pioggia, e non è possibile restare fuori..”. Tutto questo indica che le condizioni climatiche di dicembre a Betlemme non corrispondono a quanto descritto alla descrizione degli avvenimenti connessi alla nascita di Gesù Cristo – Luca 2:8-11. Pertanto Mithra e TUTTI gli altri falsi dèi possono essere accomunati all&#39;evento del 25 dicembre, che.. NON è affatto lo stesso periodo della nascita di Gesù.&lt;br /&gt;Se dunque Gesù non è nato il 25 dicembre, allora quando è nato?&lt;br /&gt;Dai capitoli 26 e 27 di Matteo apprendiamo che morì durante la Pasqua ebraica, la quale ebbe inizio il 1° del 33 dC. Inoltre da Luca 3:21-23 sappiamo che Gesù aveva circa trent&#39;anni quando iniziò la sua missione. Poiché questa durò tre anni e mezzo, egli morì a circa 33 anni e mezzo. Quindi il Cristo avrebbe compiuto 34 anni sei mesi dopo, cioè il primo di ottobre. Se dunque risaliamo all&#39;indietro alla data in cui naque, arriviamo non al 25 dicembre o al 6 gennaio, ma all&#39;incirca al 1° ottobre dell&#39;anno 2 aC. Allora sì che i pastori ancora pernottavano all&#39;aperto con i loro greggi come correttamente descritto nelle scritture (Luca 2:8-11).&lt;br /&gt;Come sottolinea il professor Mario Bussagli (I Re Magi, Ed. Rusconi 1986) : &quot;L&#39;attesa del Salvatore non e&#39; limitata solo al Messia e al mondo ebraico(…) Mithra e&#39; probabilmente la sorgente da cui deriva il Bodhisattva Maitreya (…) destinato a divenire il Buddha del futuro il quale predichera&#39; la Legge a un&#39;umanita&#39; diversa, migliore, piu&#39; grande e chiaroveggente. Con sfumature enormemente diverse l&#39;aspirazione a un Salvatore, a un Soccorritore, a un mondo diverso e migliore riempe di sé, fra il II sec. a. C. e il III sec. d.C. gran parte dell&#39;Europa e dell&#39;Asia espandendosi poi fino al Giappone ove Maitreya e&#39; chiamato Miroku..&quot;. Questo continuo susseguirsi di immagini del Vero Cristo nella storia umana è il progetto secolare di offuscamento per inquinare la storia e confondere la mente umana.. è l&#39;immagine della Bestia profetizzata in Apocalisse.. è il falso Imperatore del Mondo che sotto mentite spoglie CLONERA&#39; (per l&#39;ultima volta) il ritorno di Gesù Cristo.. è l&#39;ANTICRISTO.&lt;br /&gt;Il Natale e&#39; anche una festa mondano-consumistica. Per quanto strano possa sembrare, cio&#39; costituisce un ritorno all&#39;antico, al precristiano, al pagano. Quindi quanto di più distante dalla nascita in umiltà e senza grandi festeggiamenti organizzati dall&#39;uomo.&lt;br /&gt;Nel calendario romano i giorni dal 17 al 24 dicembre erano dedicati alla celebrazione dei Saturnalia, la festa in onore del dio Saturno. Dopo la cerimonia di sacrificio nel tempio del dio, le autorita&#39; religiose e civili dvano vita ad un convivium publicum, mentre nelle case si festeggiava con grandi banchetti in ambito familiare. Ai bambini venivano regalate bambole, gli adulti si scambiavano doni e auguri. Non a caso il nostro &quot;strenna&quot; deriva dal latino strena, che significa presagio, augurio, ma anche dono augurale.&lt;br /&gt;In epoca successiva, decaduti i Saturnalia, i caratteri della festa furono trasferiti in parte al Capodanno e in parte al Carnevale. Ma l&#39;usanza dei banchetti familiari, con lo scambio di doni e di auguri, e&#39; evidentemente rimasta anche in riferimento al Natale. Quindi più che una semplice festa organizzata liberalmente e volontariamente è un rito collettivo di divinazione antico imposto all&#39;uomo nella notte dei tempi per seguire ciò che gli “dèi” volevano dall&#39;uomo.&lt;br /&gt;Origini piu&#39; incerte, ma quasi certamente nordiche, ha invece l&#39;usanza dell&#39;albero di Natale. Secondo talune fonti, in alcuni paesi nord-europei, i giorni che precedevano il Natale erano dedicati alle &quot;Feste del Paradiso&quot;. Poiché antiche leggende riferivano che la croce di Cristo era stata costruita con legno tratto da un albero nato da un germoglio dell&#39;Albero della Conoscenza, nelle &quot;Feste del Paradiso&quot; quest&#39;albero veniva decorato con mele e nastri. Da quel modello sarebbe derivato l&#39;albero di Natale. Non e&#39; improbabile che la stessa &quot;Festa del Paradiso&quot; richiamasse una precedente festivita&#39; pagana. Lo storico Procopio (VI sec.) descrive una festa nell&#39;Estremo Nord (Thule) per celebrare il ritorno del Sole (solstizio d&#39;inverno), cosi&#39; come miti e leggende nordici richiamano usanze collegate al solstizio e al suo potere sulla vegetazione.&lt;br /&gt;Anche le luci poste sull&#39;albero natalizio sembrano trovare precedenti simbolici nelle storie nordiche. Nelle antiche leggende islandesi si fa cenno ad un frassino di montagna che nell&#39;epoca natalizia si ricopre di luci che neanche la piu&#39; forte tempesta riece a spegnere.&lt;br /&gt;Nel ciclo del Graal, Percival attraversa un bosco illuminato con mille candele; in un&#39;altra storia per due volte il cavaliere Durmals, attraversando anch&#39;egli un bosco, vede un magnifico albero coperto di luci dalla cima alle radici: in entrambi i casi le luci sono simbolo di raggiunta saggezza.. Nel folklore celtico le bacche rosse del sorbo sono ritenute fonte di saggezza. Oggi e&#39; impossibile stabilire a quali significati facesse riferimento il primo vero albero di Natale, ricordato in una cronaca del 1605 a Strasburgo. Ma più approfonditamente possiamo dire che l&#39;albero in quanto rappresentazione simbolico-esoterica fa parte di tutta quella schiera di “simboli” che parlano alla coscienza collettiva dell&#39;umanità con un linguaggio che penetra nei più profondi meandri senza che i profani comprendano esattamente quello che stanno facendo ma inducendoli nel frattempo a “operare” in qualità di apprendisti (mentre si divertono e giocano) delle operazioni esoteriche.&lt;br /&gt;Un&#39;origine pagana va attribuita quasi certamente anche all&#39;usanza natalizia di appendere sulla soglia di casa rametti di vischio in quanto propiziatori di benessere. E&#39; Plinio ad informarci (Naturalis Historia XXIV,193-194) della tecnica rituale di raccolta del vischio presso i Celti e del significato magico che a tale piante attribuivano i Druidi: i Celti chiamavano il vischio &quot;quello che guarisce ogni cosa&quot; e ritenevano che da esso si ricavasse una bevanda che costituiva una specie di antidoto universale.&lt;br /&gt;Anche Babbo Natale ha un passaporto nordico. Il suo antenato e&#39; pero&#39; latino e si chiama Nicola, santo, vescovo di Mira verso la meta&#39; del IV secolo. Il culto di S. Nicola, patrono dei giovani e dei bambini, si diffuse per singolari motivi dalla meridionalissima Bari ai settentrionali paesi germanici, dove il santo cambio&#39; il suo nome in Nicolaus ma resto&#39; patrono dei bimbi. Il calendario fissa la sua festa al 6 dicembre. Dopo la Riforma, i protestanti di Germania, Olanda e Svizzera affidarono a lui il compito di portare doni ai fanciulli, attribuendogli- in una commissione di miti- un&#39;origine polare e una slitta trainata da renne come mezzo di locomozione. Gli americani, con il loro amore per la sintesi, gli affibbiarono infine il nomignolo di Santa Claus.&lt;br /&gt;Innegabile e&#39; invece l&#39;origine del presepio. Secondo la tradizione il primo presepio fu allestito da Francesco di Assisi nel 1223 nella grotta di Greccio (Rieti). Il presepio deve il suo nome al Vangelo di Luca (2:7), li&#39; dove si narra che la Vergine diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse in fasce e &quot;reclinavit eum in praesepio&quot;, cioè &quot; lo adagio&#39; in una mangiatoia&quot;. Nei vangelo invece non c&#39;è traccia del bue e dell&#39;asinello, la cui presenza è attestata soltanto negli Apocrifi [quali simbolismi esoterici].&lt;br /&gt;Anche questo &quot;simbolico&quot; simulacro del divino è un atto di ADORAZIONE alla nascita del &quot;Sole Invincibile&quot; e cioè a tutto il pantheon di falsi dèi o cristi che fanno da rappresentazione della nascita dell&#39;Imperatore a capo del Nuovo Ordine Globale. Francesco di Assisi trasgredisce impunemente la legge divina creando delle statuine che non rappresentano affatto Gesù oltre a trasgredire il comandamento che afferma: &quot;..Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire.. (Es. 20:4-6), &quot;..Non vi farete e non metterete in piedi né idoli, né sculture…” (Deut. 26:1), Egli pronuncia il chiaro divieto che non deve essere fatta alcuna scultura, né la figura di un uomo né la figura di una donna: “…non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna..” (Deut. 4:16).&lt;br /&gt;Nella liturgia la festivita&#39; natalizia e&#39; caratterizzata, sin dal VI sec., dall&#39;uso di celebrare tre messe. Per il simbolismo [esoterico] medievale cio&#39; avveniva in omaggio alla triplice nascita di Gesu&#39;: nell&#39;eternita&#39;, nel seno del Padre; nel tempo, da Maria Vergine; nell&#39;anima dei Cristiani.&lt;br /&gt;Insomma possiamo affermare con certezza che tutto il “corpo” delle festività che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio non sono altro che un grande rito magico-esoterico tramandato dalle antiche religioni pagane, donate loro dagli dèi [alieni, demoni, spiriti, ecc..] scesi dal cielo e asservite a loro uso e consumo, per tenere gli uomini aggiogati al loro dominio.&lt;br /&gt;Queste cose non hanno nulla a che fare con i Veri figli del Padre e i Veri dicepoli di Gesù Cristo.&lt;br /&gt;Le origini del Dio Sole&lt;br /&gt;Senza addentrarci in comparazioni che richiederebbero lunghi ed accurati studi, diremo comunque che il 25 dicembre è associato al giorno di nascita o di festeggiamento di &quot;personaggi divini&quot; che ci sono stati tramandati nei secoli sotto altre forme.&lt;br /&gt;Per citarne alcuni:&lt;br /&gt;Il dio Horus egiziano&lt;br /&gt;I mosaici e gli affreschi raffiguranti immagini di Horus in braccio a Iside ricordano l’iconografia cristiana della Madonna col bambino, tanto da indurci a credere che in epoca cristiana, per ovvi motivi, alcune rappresentazioni di Iside e Horus, spesso raffigurato come un bambino con la corona solare sul capo, furono probabilmente “riciclate”.&lt;br /&gt;Il dio Mitra indo-persiano&lt;br /&gt;Con buona pace della Gatto Trocchi, quello di Mitra fu il culto più concorrenziale al cristianesimo e col quale il cristianesimo si fuse sincreticamente. A proposito, anche Mitra era stato partorito da una vergine, aveva dodici discepoli e veniva soprannominato “il Salvatore”.&lt;br /&gt;Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas&lt;br /&gt;Nel giorno corrispondente al 25 dicembre odierno, nel 3000 a.C. circa, veniva festeggiato il dio Sole babilonese Shamash. Il dio solare veniva chiamato Utu in sumerico e Shamash in accadico. Era il dio del Sole, della giustizia e della predizione, in quanto il sole vede tutto: passato, presente e futuro.&lt;br /&gt;In Babilonia successivamente comparve il culto della dea Ishtar e di suo figlio Tammuz, che veniva considerato l’incarnazione del Sole. Allo stesso modo di Iside, anche Ishtar veniva rappresentata con il suo bambino tra le braccia. Attorno alla testa di Tammuz si rappresentava un’aureola di 12 stelle che simboleggiavano i dodici segni zodiacali.&lt;br /&gt;È interessante aggiungere che anche in questo culto il dio Tammuz muore per risorgere dopo tre giorni.&lt;br /&gt;Dioniso&lt;br /&gt;Nei giorni del solstizio d’inverno, si svolgeva in onore di Dioniso una festa rituale chiamata Lenaea, “la festa delle donne selvagge”. Veniva celebrato il dio che “rinasceva” bambino dopo essere stato fatto a pezzi.&lt;br /&gt;Bacab&lt;br /&gt;Era il dio Sole nello Yucatan; si credeva che fosse stato messo al mondo dalla vergine Chiribirias.&lt;br /&gt;Il dio Sole inca Wiracocha&lt;br /&gt;Il dio sole inca veniva celebrato nella festa del solstizio d’inverno Inti Raymi (festeggiata il 24 giugno perché nell’emisfero sud, essendo le stagioni rovesciate, il solstizio d’inverno cade appunto in giugno).&lt;br /&gt;Ovviamente i primi citati in questa rapida carrellata devono aver influito alquanto nella creazione del falso sistema religioso della cristianità che, ricordiamolo una buona volta, non fu creato da Gesù Cristo. Riguardo invece ai culti solari precolombiani è interessante notare come i tempi e i simboli del sacro siano comuni a civiltà molto distanti fra loro.&lt;br /&gt;Questo dovrebbe far sorgere più spesso il sospetto di &quot;un’origine comune&quot; delle religioni umane tramite uno studio comparato delle stesse alla ricerca del significato e del VERO scopo della vita.&lt;br /&gt;“La luce mostra la VERA NATURA di tutto ciò che viene messo in chiaro, poi la luce TRASFORMA ciò che essa illumina, e lo RENDE luminoso. Per questo si dice: Svegliati, tu che dormi.. sorgi dai morti e il Cristo ti illuminerà..”. (Efesini 5:13-14)&lt;br /&gt;-Fonte Menphis75-</description><link>http://percepire.blogspot.com/2008/11/25-dicembree-davvero-nato-ges.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesco R.)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>