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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DEAHQH0zeSp7ImA9WhdWFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308</id><updated>2011-09-08T20:32:11.381+02:00</updated><category term="ATTUALITA'" /><category term="ORGANI GENITALI" /><category term="CICLO MESTRUALE" /><category term="EIACULAZIONE PRECOCE" /><category term="CONTRACCEZIONE" /><category term="PUNTO G" /><title>EDUCAZIONE AL SESSO BLOG</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/Tyik" /><feedburner:info uri="blogspot/tyik" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;D0ECQ345cCp7ImA9WxVVEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-3766172635373344535</id><published>2009-03-04T09:26:00.002+01:00</published><updated>2009-03-04T09:34:22.028+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-03-04T09:34:22.028+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ATTUALITA'" /><title>GIOVANI E SESSO IMPRUDENTE</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/Sa48_uS1TbI/AAAAAAAAACc/PIuWqz2ipC0/s1600-h/condom.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 229px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/Sa48_uS1TbI/AAAAAAAAACc/PIuWqz2ipC0/s320/condom.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309248076172840370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornano tra i giovani malattie sessuali che sembravano dimenticate. Sono in crescita, infatti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sifilide&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gonorrea&lt;/span&gt;, con aumenti percentuali elevatissimi anche se i numeri assoluti restano limitati. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Colpa dell'imprudenza dei ragazzi italiani, poco inclini a rapporti sessuali protetti.&lt;/span&gt; Lo rivelano i dati il Rapporto Osservasalute 2008, presentato ieri mattina al Policlinico Gemelli di Roma. Il volume è frutto del lavoro di 266 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano, che collaborano con l'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, con sede all'università Cattolica di Roma. "L'aumento di sifilide e la gonorrea - spiega Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, coordinatore del Rapporto - non preoccupa per i numeri, che restano limitati. Ma perché segna un trend rispetto alle abitudini sessuali dei giovani italiani: dopo un periodo di grande paura per l'Aids, infatti, si sta attenuando l'attenzione ad avere rapporti protetti, soprattutto tra ragazzi. E poiché questi germi ci sono e ci saranno sempre le malattie riemergono". Tra il 2000-2006, secondo i dati del Rapporto, si è osservato un aumento generale delle due patologie, più marcato, però, per la sifilide (+146,3% su base nazionale nella classe 15-24 anni e +199,2% nella classe 25-64 anni) rispetto alla gonorrea (+100,6% su base nazionale nella classe 15-24 e +26,5% nella classe 25-64 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Concretamente, però, i casi di sifilide, poco più frequente della gonorrea, tra i 15 e i 24 anni sono 1,7 su 100mila abitanti (Contro 1, 6 degli anni precedenti) e 2,4 casi su 100mila abitanti tra i 24 e i 64 anni( contro 0,9).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span id="fullpost"  style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RAGAZZI, USATE IL PROFILATTICO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-3766172635373344535?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/3766172635373344535/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/03/giovani-e-sesso-imprudente.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/3766172635373344535?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/3766172635373344535?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/1luvSoAJPnU/giovani-e-sesso-imprudente.html" title="GIOVANI E SESSO IMPRUDENTE" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/Sa48_uS1TbI/AAAAAAAAACc/PIuWqz2ipC0/s72-c/condom.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/03/giovani-e-sesso-imprudente.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcNSH0_fyp7ImA9WxVVEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-5717674827014993085</id><published>2009-02-27T00:00:00.008+01:00</published><updated>2009-03-04T09:41:39.347+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-03-04T09:41:39.347+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EIACULAZIONE PRECOCE" /><title>EIACULAZIONE PRECOCE - ESERCIZI DI KEGEL</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SachBAzFoAI/AAAAAAAAACU/ERTnaMhDMeE/s1600-h/coniglio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SachBAzFoAI/AAAAAAAAACU/ERTnaMhDMeE/s320/coniglio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307246987157282818" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli esercizi Kegel sono stati studiati per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico (chiamati anche i muscoli PC). Possono essere utili per gli uomini che soffrono di incontinenza o che non hanno il controllo dell’eiaculazione (eiaculazione precoce) e sono indicati anche come metodo per variare l’intensità dell’orgasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;COME ESEGUIRE GLI ESERCIZI DI KEGEL&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;1. Iniziate con il localizzare il vostro muscolo PC&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Molte persone cominciano ad eseguire gli esercizi Kegel ma in realtà stanno comprimendo il muscolo sbagliato. Prima di iniziare gli esercizi, assicuratevi di sapere dove si trova il vostro muscolo PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;2. Esercizio Kegel di compressione: iniziate lentamente, trovate la vostra linea di base.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;L’esercizio di base può essere eseguito ovunque e in ogni momento della giornata.&lt;br /&gt;Iniziate comprimendo semplicemente i vostri muscoli PC più che potete e teneteli in tensione per 3-5 secondi, poi rilasciateli e rilassate per 5 secondi. Quando rilasciate, state attenti alla sensazione che avvertite. Badate a quante volte riuscite a eseguire l’esercizio prima di sentire il muscolo interessato che comincia ad affaticarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;3. Esercizi Kegel di compressione: i set di ripetizioni&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;I vostri esercizi Kegel saranno più efficaci e produrranno il massimo dell’impatto se effettuerete molte ripetizioni. Una volta trovata la vostra linea di base potete partire da lì. Se potete, iniziate con un set di 5 ripetizioni (compressione/tensione/rilascio). Decidete da soli per quanto tempo riuscite a tenere il muscolo in tensione prima di rilasciarlo, ma non vi sforzate troppo le prime volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;4. Sviluppo della forza con gli esercizi Kegel&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Una volta trovata la vostra linea base, eseguite gli esercizi e ogni due giorni aumentate sia la durata della compressione che il numero degli esercizi per ripetizione. Come linea guida, ponetevi l’obiettivo di riuscire a mantenere il muscolo PC in tensione per dieci secondi. Cercate di arrivare a eseguire ripetizioni da dieci esercizi per volta. Quindi comprimete, tenete per dieci secondi e poi rilasciate, rilassatevi per dieci secondi e ripetete dieci volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;5. Eseguire gli esercizi Kegel tre o quattro volte al giorno&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Cercate di prendervi tre o quattro momenti durante la giornata per eseguire gli esercizi Kegel. Ovviamente ognuno di noi reagisce diversamente, ma come linea guida cercate di eseguire dieci ripetizioni per sessione, mantenendo ogni volta la compressione per dieci secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;6. Variate l’intensità e la durata degli esercizi Kegel&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Potete anche cercare di variare l’intensità della compressione e i tempi di compressione in ogni set di esercizi. Una volta in grado di eseguire gli esercizi in modo corretto, potete cominciare a eseguire un set di esercizi in cui effettuerete una rapida sequenza di compressioni e rilasci. Sperimentate varie soluzioni in modo da capire per quanto tempo riuscite a mantenere comodamente la compressione. Ricordatevi di non arrivare mai al punto di avvertire dolore o fastidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;7. Eseguite gli esercizi Kegel mentre vi masturbate e mentre fate sesso con il vostro partner&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Quando vi sentite pronti, incorporate gli esercizi Kegel nella masturbazione. Eseguiteli mentre vi state eccitando, prima di raggiungere un orgasmo e, se ci riuscite, anche durante l’orgasmo stesso. Potrete notare che gli esercizi Kegel cambiano il modo in cui sperimentate la vostra esperienza orgasmica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;SUGGERIMENTI:&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;1. Isolate il muscolo PC mentre eseguite gli esercizi Kegel&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Evitate di contrarre i muscoli addominali e delle cosce, come pure di comprimere solamente il muscolo dello sfintere. Questa è un errore che commettono molte persone e che riduce l’efficacia dell’esercizio Kegel. Concentratevi sulla respirazione e cercate di mantenervi in uno stato di rilassamento; contraete solamente i muscoli PC che state usando. Cercate di non contrarre tutto il corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;2. Trovare il tempo per eseguire gli esercizi Kegel&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Non è necessario dedicare troppo tempo agli esercizi Kegel.&lt;br /&gt;Eseguite un paio di ripetizioni mentre aspettate che il semaforo diventi verde. Potete eseguire un paio di ripetizioni anche dieci minuti prima di andare a pranzo o mentre siete seduti davanti a un tavolo; mentre aspettate che inizi un film o mentre aspettate che finisca la pubblicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;3. Non esagerate con gli esercizi Kegel &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;È importante eseguire gli esercizi gradualmente e prestare attenzione al proprio corpo. Se provate dolore o fastidio, vi state spingendo troppo in là. attenti perché potreste stirare i muscoli e aggravare un problema già esistente, invece di risolverlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO SU CONCESSIONE, DA &lt;a href="http://www.comodo.it/?afl=m0rnr375"&gt;COMODO.IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-5717674827014993085?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/5717674827014993085/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/eiaculazione-precoce-esercizi-di-kegel.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5717674827014993085?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5717674827014993085?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/MeszZhp-o9Q/eiaculazione-precoce-esercizi-di-kegel.html" title="EIACULAZIONE PRECOCE - ESERCIZI DI KEGEL" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SachBAzFoAI/AAAAAAAAACU/ERTnaMhDMeE/s72-c/coniglio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/eiaculazione-precoce-esercizi-di-kegel.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEFSH49cSp7ImA9WxVWEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-8978961800238085547</id><published>2009-02-20T12:02:00.010+01:00</published><updated>2009-02-21T12:10:19.069+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-21T12:10:19.069+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CONTRACCEZIONE" /><title>COME SI USA IL PROFILATTICO (CONDOM)</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Il preservativo va infilato sul pene in erezione prima di iniziare un rapporto sessuale completo, ossia prima di introdurre il pene nella vagina. Ma talvolta è opportuno ricorrervi anche in occasione dei rapporti orali per prevenire l’eventuale contagio di malattie sessualmente trasmissibili come l’ Hpv (papilloma umano), l'HBV (virus epatite B), l'HCV (virus epatite C), la sifilide, la gonorrea, etc... 
&lt;br /&gt;Indossare correttamente un profilattico non è certo difficile. Tuttavia il suo utilizzo, soprattutto la prima volta, può essere fonte di angoscia. Niente di meglio, allora, che fare pratica da soli, in completa serenità, per non farsi trovare impreparati al momento del rapporto sessuale. Ad ogni modo è necessario tenere a mente qualche piccolo accorgimento per evitare spiacevoli inconvenienti.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INDOSSARE IL PRESERVATIVO: ISTRUZIONI PER L’USO&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;1 - Aprire l’involucro di alluminio ed estrarre il preservativo con delicatezza, facendo attenzione a non lacerarlo con le unghie o con gli anelli. Attenzione anche a srotolarlo dal verso giusto. L’arrotolatura del lattice dev’essere rivolta verso l’esterno, come si vede nell'immagine sotto riportata.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6PaV2EPNI/AAAAAAAAAB0/q8zkWgjlHOg/s1600-h/preservativo_est.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304835093792308434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6PaV2EPNI/AAAAAAAAAB0/q8zkWgjlHOg/s320/preservativo_est.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;2 - Stringere tra indice e pollice il serbatoio posto all’estremità per farne uscire l’aria che potrebbe togliere sensibilità o causare rotture.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6PvdYuIcI/AAAAAAAAAB8/705sdLK-_IM/s1600-h/indossa_condom1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304835456593961410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 108px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6PvdYuIcI/AAAAAAAAAB8/705sdLK-_IM/s320/indossa_condom1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;3 - Appoggiare il preservativo ancora arrotolato all’estremità del pene eretto e srotolarlo fino a coprirlo completamente, lisciandolo con le mani per evitare la formazione di bolle d’aria. Assicurarsi che rimanga dello spazio in punta per lo sperma.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6P-y86hPI/AAAAAAAAACE/GtOV_r5BOvk/s1600-h/indossa_condom2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304835720080950514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6P-y86hPI/AAAAAAAAACE/GtOV_r5BOvk/s320/indossa_condom2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;4 - Subito dopo l’eiaculazione, estrarre il pene ancora eretto, tenendo stretto il bordo del preservativo con due dita per evitare che si sfili e lasci fuoriuscire lo sperma.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6QPhfbAHI/AAAAAAAAACM/LJLjTx_33Vc/s1600-h/indossa_condom3.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304836007451623538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 231px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6QPhfbAHI/AAAAAAAAACM/LJLjTx_33Vc/s320/indossa_condom3.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ALTRI CONSIGLI UTILI&lt;/strong&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;- Conservare i profilattici in un luogo riparato: evitare il cruscotto dell’auto o il portafoglio e tenerli nella scatola. I preservativi infatti, sono sensibili all’azione dell’umidità, del calore e della luce.
&lt;br /&gt;- Aprire la busta con le dita facendo attenzione a non strappare il preservativo. Non usare denti o strumenti taglienti (forbici, coltelli…)
&lt;br /&gt;- Per evitare lo scambio di sperma o microrganismi tra partner meglio non avere contatti genitali prima di mettere il preservativo e dopo averlo tolto.
&lt;br /&gt;- Non srotolare il profilattico prima di metterlo. Inserirlo direttamente sul pene eretto fino a coprirlo completamente.
&lt;br /&gt;- Buttare il preservativo e sostituirlo con uno nuovo se si inserisce dalla parte sbagliata e poi si toglie per metterlo nel verso giusto. Si corre il rischio di contaminarlo con il liquido pre-eiaculatorio che può contenere microrganismi sessualmente trasmissibili oltre che spermatozooi. Se ciò accade e c’è il timore che la contaminazione sia avvenuta è meglio usare un preservativo nuovo.
&lt;br /&gt;- Utilizzare un profilattico nuovo ad ogni atto sessuale.
&lt;br /&gt;- Evitare il contatto con il profilattico se si hanno ferite sulle mani per ridurre la possibilità di contagio.
&lt;br /&gt;- Se si desidera una lubrificazione addizionale, utilizzare lubrificanti a base acquosa (vedi lubrificanti); evitare l’utilizzo di lubrificanti oleosi (es. vaselina, paraffina, olio per bambini o altri) perché possono danneggiare il profilattico.
&lt;br /&gt;- Quasi tutti i profilattici sono in lattice e non vanno utilizzati da soggetti allergici a tale materiale.
&lt;br /&gt;- Gettare il profilattico in pattumiera, ma non nel WC perché non è biodegradabile ed inoltre intasa gli scarichi!.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;NON UTILIZZARE IL PROFILATTICO SE:
&lt;br /&gt;A - La confezione è rotta;
&lt;br /&gt;B - Se risulta fragile al tatto o se è asciutto;
&lt;br /&gt;C - Se il colore è irregolare o è cambiato;
&lt;br /&gt;D - Se è insolitamente appiccicoso;
&lt;br /&gt;E - Se è conservato da molto tempo.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;TRATTO SU CONCESSIONE, DA &lt;a href="http://www.comodo.it/?afl=m0rnr375"&gt;COMODO.IT&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-8978961800238085547?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/8978961800238085547/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/come-si-usa-il-profilattico-condom.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/8978961800238085547?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/8978961800238085547?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/9r1NUturYKo/come-si-usa-il-profilattico-condom.html" title="COME SI USA IL PROFILATTICO (CONDOM)" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZ6PaV2EPNI/AAAAAAAAAB0/q8zkWgjlHOg/s72-c/preservativo_est.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/come-si-usa-il-profilattico-condom.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04FQXc6fyp7ImA9WxVXGUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-7519820149250245879</id><published>2009-02-18T19:36:00.007+01:00</published><updated>2009-02-18T20:38:30.917+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-18T20:38:30.917+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CONTRACCEZIONE" /><title>LA CONTRACCEZIONE</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questo termine intendiamo un insieme di tecniche che servono a ridurre la possibilità di avere una gravidanza non desiderata. Possono essere classificate in quattro diversi gruppi:  metodi naturali, meccanici, chimici e chirurgici.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;METODI NATURALI&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;E’ l’insieme delle metodiche che non utilizzano nessuna sostanza estranea al corpo, ma si basano sull’astensione dei rapporti sessuali nei giorni prossimi all’ovulazione.
&lt;br /&gt;COITO INTERROTTO: basato sull’estrazione del pene dalla vagina prima di arrivare all’eiaculazione. Serve una grande capacità di autocontrollo da parte del maschio e la donna può provare scarso appagamento. E’ gravato da una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grande percentuale di fallimento&lt;/span&gt; perché c’è la possibilità di emettere piccole gocce di liquido seminale contenenti spermatozoi prima dell’eiaculazione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;OGINO-KNAUS: basato sullo studio dei cicli mestruali per almeno 12 mesi consecutivi per individuare il momento dell’ovulazione. In seguito si deve praticare l’astensione dai rapporti per 3-4 giorni prima e dopo tale momento. Stabilire il giorno esatto comunque non è semplice perché non ci sono regole fisse ed infatti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il tasso d’insuccesso è molto elevato.&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;BILLINGS: basato sulla modificazione del muco cervicale che in prossimità dell’ovulazione diviene più chiaro e fluido e può creare dei filamenti. Si accompagna alla percezione di umidità vaginale che è in contrasto con la secchezza che precede e segue tale periodo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche questo metodo è poco sicuro.&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;TEMPERATURA BASALE: basato sulla rilevazione della temperatura interna (vaginale o rettale) al mattino, a digiuno, prima di alzarsi dal letto che va riportata su un apposito grafico. L’azione del progesterone che viene prodotto dal corpo luteo dopo l’ovulazione, determina un rialzo termico intorno ai 37°C. I rapporti sono considerati sicuri dopo quattro giorni da questo innalzamento della temperatura corporea.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;METODI MECCANICI&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Metodiche che utilizzano sistemi di barriera per separare il pene dalla vagina al fine di evitare la fecondazione o che creano un ambiente che la ostacola.
&lt;br /&gt;PRESERVATIVO (CONDOM) : è il metodo più usato per la semplicità di utilizzo e per la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;g&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rande sicurezza anticoncezionale che garantisce quando viene applicato attenendosi alle istruzioni per l’uso. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;E’ una membrana di lattice che viene applicata sul pene eretto prima di entrare in vagina. Raramente può verificarsi la rottura, il più delle volte legata ad un'applicazione scorretta (es. mancato svuotamento dell'aria dal serbatoio, lesione del profilattico con le unghie al momento dell'apertura della confezione).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Una cosa essenziale è che il condom rappresenta l’unico mezzo per evitare la trasmissione delle malattie sessuali.&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;DIAFRAMMA: è una membrana circolare di lattice che viene applicata al’interno della vagina, davanti al collo dell’utero e solitamente viene spalmato con creme spermicide per eliminare gli spermatozoi rilasciati in vagina. Viene posizionato due ore prima del rapporto e lasciato in sede per almeno sei ore successive.
&lt;br /&gt;SPIRALE (IUD): dispositivo di materiale plastico, a forma di “T”, al quale viene aggiunto un materiale metallico (rame o argento) o un farmaco (progestinico come il levonorgestrel) e successivamente posizionato dal ginecologo nella cavità uterina. Viene rimossa dopo un lungo periodo di tempo, mai superiore ai cinque anni.
&lt;br /&gt;Il suo scopo è quello di fungere da corpo estraneo per creare uno stato infiammatorio della parete dell’utero, e quindi renderla inadatta all’impianto dell’ovulo fecondato. Altra azione viene attuata contro gli spermatozoi, rendendo difficile la risalita verso l’utero anche rendendo il muco cervicale più denso.E’ controindicata in caso di malattie infiammatorie della pelvi, in caso sanguinamenti mestruali abbondanti e nelle donne che non hanno mai avuto gravidanze.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;METODI CHIMICI&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;PILLOLA ANTICONCEZIONALE: contiene l’associazione di ormoni estrogenici e progestinici, che vanno assunti con una pillola ogni giorno per 21 giorni a partire dal primo giorno di mestruazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ il metodo con la più alta efficacia anticoncezionale&lt;/span&gt; e la sua azione si svolge bloccando l’ovulazione, rendendo il muco cervicale più denso e quindi ostile agli spermatozoi, assottigliando la mucosa uterina che non può ospitare lo zigote e riducendo la motilità tubarica che ostacola l’incontro tra uovo spermatozoo.
&lt;br /&gt;La pillola non può essere assunta da donne con problemi di coagulazione.
&lt;br /&gt;I dosaggi ormonali molto bassi che si usano attualmente hanno ridotto gli effetti collaterali dei quali era gravato questo farmaco in passato.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;METODI CHIRURGICI&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Comprendono interventi chirurgici irreversibili che servono ad evitare l’incontro tra cellula uovo e spermatozoo.
&lt;br /&gt;LEGATURA DELLE TUBE: intervento chirurgico femminile che consiste nella chiusura delle tube di Falloppio. Può essere fatta con tecnica laparoscopica (senza aprire l'addome), meno invasiva, o laparotomica vale a dire con il classico intervento chirurgico.
&lt;br /&gt;Esistono diverse modalità per chiudere le tube come il taglio, la coagulazione, la legatura oppure l'applicazione di clips.Non viene alterata l’attività ovarica e quindi la produzione ormonale rimane normale, motivo per il quale non vengono descritte alterazioni  del ciclo né condizioni menopausali.Data l’irreversibilità del trattamento la coppia deve essere conscia sull'impossibilità di poter avere gravidanze in seguito.
&lt;br /&gt;VASECTOMIA: intervento chirurgico maschile che consiste nella legatura dei condotti deferenti che portano gli spermatozoi dai testicoli all’uretra e quindi all’esterno. Non viene alterato il piacere sessuale, ma anche in questo caso, vista l’irreversibilità dell’intervento, serve una attenta e ponderata valutazione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INDICE DI PEARL&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;E’ un parametro molto importante utilizzato come riferimento per valutare quanto è efficace un metodo anticoncezionale. Indica il numero di gravidanze (non desiderate) insorte in 100 donne che usano una determinata contraccezione nell’intervallo di un anno. Naturalmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più basso è tale valore e più efficace è il metodo&lt;/span&gt; ed in alcuni casi è presente un intervallo di valori che possono essere dovuti alla modalità di utilizzo del metodo stesso.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Calepasq%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt; 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border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;55-65 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Coito interrotto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; 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border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;26-40 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Billings&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;8-15 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Temperatura basale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;8-15 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Preservativo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;7-15 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Diaframma&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;5-14 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Spirale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;1-2.5 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color black black; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Pillola estroprogestinica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color black black -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 5.4pt; width: 244.45pt;" valign="top" width="326"&gt;   &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin-left: 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;0.02-0.8%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; 
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-7519820149250245879?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/7519820149250245879/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/la-contraccezione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/7519820149250245879?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/7519820149250245879?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/9jF2rY00aqY/la-contraccezione.html" title="LA CONTRACCEZIONE" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/la-contraccezione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YGQXoyfCp7ImA9WxVXFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-5401930040932593966</id><published>2009-02-12T16:57:00.000+01:00</published><updated>2009-02-12T17:12:00.494+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-12T17:12:00.494+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PUNTO G" /><title>PUNTO G - seconda parte</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZMSXIlZY5I/AAAAAAAAABc/1HSEk_A_tiI/s1600-h/stimolare_puntog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301601374995833746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; HEIGHT: 276px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZMSXIlZY5I/AAAAAAAAABc/1HSEk_A_tiI/s320/stimolare_puntog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vediamo ora come si trova il misterioso PUNTO G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come trovare il punto G da sola&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la donna non è facile localizzare il punto esatto da sola in quanto il palmo della mano dev’essere rivolto verso l’alto e la posizione risulta assai scomoda. Inoltre serve rilassarsi fisicamente ed emotivamente ed esercitare una pressione decisa con la mano.&lt;br /&gt;Porre il palmo della mano sulla vulva, con l’indice e il medio che penetrano in vagina. Una volta dentro, appoggiare le punte delle dita sull’area lievemente increspata che si trova giusto davanti l’osso pubico e premere delicatamente verso l’alto. Muovere le dita fino a individuare una piccola protuberanza conformata a mò di fagiolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcune posizioni che sono più favorevoli al raggiungimento del punto senza troppe contorsioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sdraiata di fianco&lt;br /&gt;- Seduta sui talloni&lt;br /&gt;- Seduta su una sedia soltanto con i glutei mentre la vulva davanti è libera&lt;br /&gt;- Carponi&lt;br /&gt;- Sdraiata sulla pancia con le spalle appoggiate sul letto e i glutei in alto inarcando la schiena&lt;br /&gt;- Seduta su un bidet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come trovare il punto G in coppia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per svelare il punto G esiste un vero e proprio rituale iniziatico in cui sia l’uomo che la donna assumono posizioni ed hanno dei compiti precisi. Sia la mente che il fisico sono impegnati a scoprire un nuovo mondo.Generalmente sono adatte tutte le posizioni in cui la donna può muovere liberamente il bacino e trovare l’angolo giusto per far strofinare il pene contro la parete anteriore della vagina e quelle che permettono all’uomo di puntare il pene contro la parete anteriore della vagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Di lato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questa posizione la donna può muovere  liberamente il bacino. E' appropriata soprattutto durante le prime esperienze attive con il punto G in quanto essendo davanti al partner, la donna può concentrarsi più su se stessa.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Carponi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa posizione favorisce la stimolazione del punto G. La donna non vede l’uomo, perciò si può concentrare pienamente sulle proprie sensazioni sessuali e fisiche senza badare alla relazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;In piedi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La penetrazione in questo modo diventa profonda. Tale posizione quindi è paricolarmente indicata per la donna che ha un punto G molto profondo.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Lei sopra a vista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questa posizione la donna può muoversi liberamente, può regolare l’angolo della penetrazione per essere toccata sul punto G. In questa posizione l’uomo potrebbe aggiungere una pressione sulla pancia della donna immediatamente sopra l’osso pubico, stimolando il punto G simultaneamente dall’esterno e dall’interno.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Lei sopra di spalle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questa posizione la donna può stimolare bene il proprio clitoride e combinare le due stimolazioni in un unico ritmo.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;La forbice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Posizione confortevole per entrambi che sono sullo stesso piano e possono comunicare attraverso gli occhi e le mani . In questa posizione la donna può chiede all’uomo di penetrarla più dal basso in alto e può regolare l’angolo delle spinte per stimolare il punto G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO SU CONCESSIONE, DA &lt;a href="http://www.comodo.it/?afl=m0rnr375"&gt;COMODO.IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-5401930040932593966?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/5401930040932593966/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/punto-g-seconda-parte.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5401930040932593966?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5401930040932593966?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/KY2OlmjG5dY/punto-g-seconda-parte.html" title="PUNTO G - seconda parte" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZMSXIlZY5I/AAAAAAAAABc/1HSEk_A_tiI/s72-c/stimolare_puntog.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/punto-g-seconda-parte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MHQXcyeSp7ImA9WxVXE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-1599073910052854440</id><published>2009-02-11T18:38:00.009+01:00</published><updated>2009-02-11T20:43:50.991+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-11T20:43:50.991+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PUNTO G" /><title>PUNTO G - prima parte</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZMNwfuyaCI/AAAAAAAAABU/1bArnBPA_WE/s1600-h/g-spot.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301596313147828258" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 307px; height: 271px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZMNwfuyaCI/AAAAAAAAABU/1bArnBPA_WE/s320/g-spot.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il punto G, dal nome del suo scopritore Ernst Gräfenber, è una massa di tessuto erettile larga come una monetina che si trova nella parete anteriore della vagina (dietro l’osso pubico), a una profondità di circa 5 cm.&lt;br /&gt;Negli antichi testi tantrici viene chiamato anche saspandana «punto del piacere», «punto della beatitudine» o «punto sacro».&lt;br /&gt;Il punto G non reagisce immediatamente quindi va stimolato per un po’ prima che dilatandosi e cambiando struttura possa dare tutto il piacere di cui è capace.&lt;br /&gt;Molte donne dicono che essere stimolate nella zona del punto G con il dito procura loro orgasmi più intensi rispetto alla penetrazione normale. Alcune preferiscono un tocco più forte, altre più lieve. Si tratta comunque di spingere un po’ ma senza esagerare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Certo non tutte le donne reagiscono allo stesso modo alla stimolazione del punto G, per alcune si tratta di un’esperienza poco significativa, addirittura fastidiosa e dolorosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COS'E' IL PUNTO G&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni medici lo definiscono «una zona di sensibilità tattile - erotica sulla parete anteriore della vagina», altri lo chiamano «una piccola massa di tessuto erettile» oppure «corpo spugnoso uretrale» o lo associano alle ghiandole parauretrali che circondano l’uretra femminile.&lt;br /&gt;Il punto G è in realtà un’area della vagina più che un punto. É verosimilmente composto da residui di tessuto prostatico maschile che producono un secreto liquido del tutto diverso dall’urina e molto simile al liquido seminale maschile (ovviamente non contiene spermatozoi). La presenza del tessuto prostatico maschile nella donna non meraviglia perché è solo alla sesta settimana dal concepimento che iniziano a delinearsi le differenziazioni sessuali. Prima di questa data gli embrioni umani sono tutti uguali e ovaie e testicoli si sviluppano da una struttura comune.&lt;br /&gt;Il liquido secreto dalla stimolazione del punto G può essere espulso a piccoli fiotti a seguito delle contrazioni muscolari che si sviluppano nelle strutture genitali durante l’orgasmo. L’emissione di tale secrezione avviene attraverso l’uretra, ultimo tratto delle vie urinarie, e proprio questo fa sì che possa essere confuso con l’urina, ma in realtà si tratta di una vera e propria eiaculazione femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;STORIA DEL PUNTO G&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scoperta del punto G di Gräfenbergnel 1950 non venne presa in considerazione dal mondo scientifico e i pochi medici che condivisero la sua opinione vennero considerati un po’ pazzi.&lt;br /&gt;Nonostante diverse ricerche solo nel 1980 Alice Ladas, Beverly Whipple e Jhon Pery pubblicarono i loro studi su 131 persone affermando che:&lt;br /&gt;- C’è un punto all’interno della vagina che è estremamente sensibile a una forte pressione. Si trova nella parte anteriore della vagina, a circa 5 cm dall’apertura.&lt;br /&gt;- Il punto esatto è stato trovato in tutte le donne esaminate.&lt;br /&gt;- Se stimolato in modo giusto, il punto G si gonfia e provoca l’orgasmo in molte donne.&lt;br /&gt;- Al momento dell’orgasmo eiaculano attraverso l’uretra un liquido.&lt;br /&gt;- Come risultato della stimolazione del punto G spesso le donne hanno una serie di orgasmi.&lt;br /&gt;- Molte donne credono di urinare e sono quindi imbarazzate dall’eiaculazione. I loro partner, pensando la stessa cosa, spesso le irridono, uno dei motivi per cui molte di loro hanno imparato a trattenere o a nascondere l’orgasmo.&lt;br /&gt;- È da considerare quindi che le divergenze nei risultati delle varie ricerche sul punto G non dipendono dalla sua esistenza o non esistenza, ma solo dalla metodologia di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO SU CONCESSIONE, DA &lt;a href="http://www.comodo.it/?afl=m0rnr375"&gt;COMODO.IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-1599073910052854440?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/1599073910052854440/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/punto-g-prima-parte.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/1599073910052854440?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/1599073910052854440?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/-hzx8uDNyXw/punto-g-prima-parte.html" title="PUNTO G - prima parte" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SZMNwfuyaCI/AAAAAAAAABU/1bArnBPA_WE/s72-c/g-spot.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/punto-g-prima-parte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE4ARXszfSp7ImA9WxVXEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-6857548585464599894</id><published>2009-02-09T10:09:00.010+01:00</published><updated>2009-02-10T11:49:04.585+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-10T11:49:04.585+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CICLO MESTRUALE" /><title>IL CICLO MESTRUALE</title><content type="html">&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SY_3hs8wdpI/AAAAAAAAABM/OilY6qLe6qA/s1600-h/Ciclo+mestruale.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300727444812101266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 149px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SY_3hs8wdpI/AAAAAAAAABM/OilY6qLe6qA/s200/Ciclo+mestruale.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con questo termine indichiamo l’insieme dei meccanismi fisiologici che portano la donna all’ovulazione, cioè alla maturazione della cellula uovo. Contemporaneamente vi è anche la preparazione del tessuto uterino (endometrio) per ospitare l’ovocita fecondato dallo spermatozoo.&lt;br /&gt;Solitamente il ciclo mestruale dura 28 giorni e considerando il periodo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva. Il flusso mestruale dura solitamente 3-7 giorni con un volume complessivo che può andare dai 20 agli 80 millilitri.&lt;br /&gt;L’intero ciclo è interamente controllato da due ghiandole poste nel cervello che sono l’ipofisi (produce gli ormoni necessari all’ovulazione) e l’ipotalamo (controlla la secrezione degli ormoni ipofisari). La loro azione si esplica sull’ovaio che è l’organo bersaglio delle loro azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Possiamo identificare due fasi distinte durante il ciclo. Nella prima fase (FASE FOLLICOLARE) compresa tra il 1° ed il 14° giorno l’ipofisi secerne due ormoni, l’FSH (follicolo-stimolante) e l’LH (luteinizzante). Il primo è essenziale per la maturazione del follicolo, contenitore della cellula uovo, che al suo interno arriva a completa maturazione. Il follicolo maturando produce grandi quantità di estrogeni che arrivano all’ipofisi che a sua volta secerne l’LH. Grazie all’aumento di quest’ultimo assistiamo all’ovulazione dovuta alla rottura del follicolo con espulsione della cellula uovo in prossimità della tuba ovarica, pronta alla fecondazione. Siamo quindi in prossimità del 14° giorno del ciclo mestruale e l’ovulazione viene avvertita con un caratteristico dolore e/o con la variazione del muco della cervice uterina.&lt;br /&gt;Nella seconda fase (FASE LUTEINICA), che inizia dopo l’ovulazione, gioca un ruolo fondamentale il corpo luteo che è il corpo solido in cui si trasforma il follicolo dopo aver espulso l’uovo maturo. Esso produce il progesterone che ha il compito di preparare la mucosa dell’utero ad accogliere l’uovo fecondato, favorendo l’accumulo in questo distretto di sostanze nutritive ed aumentando l’afflusso di sangue.&lt;br /&gt;Nel caso in cui l’uovo non venga fecondato assisteremo alla degenerazione del corpo luteo con cessazione della produzione dei suoi ormoni. Contemporaneamente parte della mucosa uterina si sfalda e viene espulsa assieme all’uovo maturato in quel mese, dando origine alla perdita ematica vaginale che rappresenta la mestruazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;TERMINOLOGIA DEL CICLO MESTRUALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Menarca&lt;/span&gt;: comparsa delle prime mestruazioni, normalmente in età compresa tra i 10 ed i 16 anni (media 12 anni). Se compare prima degli 8-10 anni si parla di pubertà precoce mentre tra i 16-18 abbiamo il menarca ritardato.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Menopausa&lt;/span&gt;: cessazione completa del ciclo mestruale, solitamente tra i 45-55 anni. Quando le mestruazioni terminano prima dei 45 anni abbiamo la menopausa precoce mentre dopo i 55 anni avremo la menopausa tardiva.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Amenorrea&lt;/span&gt;: assenza completa delle mestruazioni per almeno 3 mesi. Situazione fisiologica prima del menarca, in gravidanza, allattamento ed in menopausa.&lt;br /&gt;Può essere primaria se non è arrivato il menarca ai 17-18 anni o secondaria se le mestruazioni si sono interrotte dopo un periodo più o meno regolare.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Polimenorrea&lt;/span&gt;: mestruazioni troppo ravvicinate con cicli inferiori ai 25 giorni di distanza tra loro. Può comportare anemia per l’eccessiva perdita di sangue in un breve intervallo di tempo.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Oligomenorrea&lt;/span&gt;: mestruazioni tra loro distanti con cicli di durata superiore ai 36 giorni.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ipomenorrea&lt;/span&gt;: flusso mestruale di scarsa quantità, solitamente inferiore ai 20 millilitri.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ipermenorrea&lt;/span&gt;: flusso mestruale abbondante, superiore a 80 millilitri.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Menorragia&lt;/span&gt;: abbondante ed eccessivo flusso mestruale, maggiore rispetto alla durata della normale mestruazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Metrorragia&lt;/span&gt;: perdita ematica in un periodo diverso dai giorni di mestruazione o in momenti in cui non dovrebbe esserci (gravidanza, menopausa).&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Menometrorragia&lt;/span&gt;: perdita ematica iniziata con la mestruazione e persistente anche dopo la fine della stessa, in genere abbondante.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Dismenorrea&lt;/span&gt;: mestruazione dolorosa. Può essere primaria se non si riconosce una possibile causa o secondaria quando le mestruazioni divengono dolorose mentre in precedenza non lo erano, spesso per associazione con problemi infiammatori.Prima di concludere, un breve accenno alla cosiddetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;SINDROME PREMESTRUALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa non è una vera malattia anche se viene denunciata da circa il 50% delle donne in età fertile. Rappresenta un insieme di sintomi che compaiono 7-10 giorni prima delle mestruazioni e possono accompagnarsi ad esse. Sono più interessate le donne che non hanno ancora avuto figli. La motivazione è ormonale, dovuta perciò all’influsso di estrogeni e progesterone. Tra le manifestazioni più evidenti ci sono: le alterazioni dell’umore con nervosismo ed irritabilità, la cefalea, la stanchezza e la tensione dolorosa del seno.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-6857548585464599894?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/6857548585464599894/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/il-ciclo-mestruale.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/6857548585464599894?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/6857548585464599894?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/7_wSyb182pQ/il-ciclo-mestruale.html" title="IL CICLO MESTRUALE" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SY_3hs8wdpI/AAAAAAAAABM/OilY6qLe6qA/s72-c/Ciclo+mestruale.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/il-ciclo-mestruale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcFQHg4fSp7ImA9WxVQF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-5531171858635450310</id><published>2009-02-04T21:03:00.006+01:00</published><updated>2009-02-04T23:53:31.635+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-04T23:53:31.635+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ORGANI GENITALI" /><title>ORGANI GENITALI MASCHILI</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYn1ybL9z6I/AAAAAAAAAAk/b2sg2flBqUk/s1600-h/GENITALI+MASCHILI.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 194px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYn1ybL9z6I/AAAAAAAAAAk/b2sg2flBqUk/s200/GENITALI+MASCHILI.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299036683218309026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con questo termine intendiamo l'insieme di organi e strutture che garantiscono la riproduzione della specie. L'APPARATO GENITALE MASCHILE è costituito dai testicoli, dalle vie spermatiche, da alcune ghiandole che contribuiscono alla produzione dello sperma e dal pene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TESTICOLI&lt;/span&gt;: organo pari delle dimensioni di una grossa noce, peso di circa 20-30 grammi, lunghezza 4 cm e larghezza 2.5 cm. La loro funzione è quella di produrre gli spermatozoi e gli ormoni sessuali tra i quali il più importante è il testosterone (responsabile dei caratteri sessuali secondari come l'ampliamento della laringe, sviluppo dei peli e della muscolatura).&lt;br /&gt;I testicoli, durante lo sviluppo embrionale, si formano nell'addome ed in seguito scendono fino a posizionarsi nello scroto. Quest'ultimo ha una caratteristica fondamentale: la sua ubicazione esterna che garantisce una temperatura di 1-2 gradi inferiore rispetto al resto del corpo, essenziale per la corretta formazione degli spermatozoi. Alcuni setti fibrosi dividono la struttura testicolare in logge che convergono posteriormente in una zona chiamata mediastino. E' da qui che partono le vie spermatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VIE SPERMATICHE&lt;/span&gt;: sono composte da alcune strutture tubulari che partono dal testicolo e convogliano nell'uretra. A livello del mediastino è posizionata la rete testis, fitto intreccio di piccoli canali con funzione di deposito degli spermatozoi, che uniscono le logge con l'epididimo distalmente. L'epididimo è posizionato come un elmo sul polo superiore e posteriormente al testicolo ed ha una lunghezza di circa 5 cm. E' formato da testa, corpo e coda ed ha la funzione di eliminare gli spermatozoi danneggiati. Dalla coda dell'epididimo si diparte il dotto deferente, lungo circa 40 cm con decorso verticale attraverso il canale inguinale (porzione ascendente) che successivamente entra nella cavità addominopelvica (porzione discendente pelvica) per sfociare nell'uretra. La sua ultima porzione è dilatata (porzione ampollare) e riceve, in corrispondenza della faccia posteriore della vescica, il secreto elaborato dalle vescichette seminali. Alla base delle vescichette, le due ampolle si uniscono a formare il dotto eiaculatore che attraversa la prostata e termina nell'uretra.&lt;br /&gt;Le vie spermatiche svolgono la duplice funzione di raccogliere e preparare il liquido spermatico e di spingerlo nell'uretra durante l'eiaculazione. L'eiaculazione è associata ad un intenso piacere sia locale che psichico, con allentamento della tensione accumulata in precedenza. L'unione di queste piacevoli sensazioni definisce l'orgasmo maschile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GHIANDOLE&lt;/span&gt;: tra queste annoveriamo le vescichette seminali già menzionate, la prostata e le ghiandole bulbouretrali o di Cowper.&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VESCICHETTE SEMINALI&lt;/span&gt; sono posizionate tra la parete posteriore della vescica e la parete anteriore del retto, sopra alla prostata. Secernono una sostanza densa ricca di fruttosio, aminoacidi e prostaglandine che rappresenta il 60% del volume totale dello sperma con funzione nutritiva e propulsiva per gli spermatozoi. Le prostaglandine dovrebbero far contrarre la muscolatura della vagina e dell'utero per favorire la risalita degli spermatozoi.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PROSTATA&lt;/span&gt; è un organo della consistenza e forma di una castagna, posizionata sotto alla vescica e davanti alla parete del retto in modo da avvolgere la prima parte dell'uretra. Secerne una sostanza leggermente alcalina per tamponare l'acidità vaginale che aiuta la motilità degli spermatozoi. Tale secrezione viene emessa alla fine dell'eiaculazione e rappresenta il 25% del volume totale del liquido seminale.&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GHIANDOLE BULBOURETRALI o di COWPER&lt;/span&gt; sono due piccoli organi delle dimensioni di un pisello poste sotto alla prostata, alla base del pene e quindi all'inizio dell'uretra cavernosa. All'inizio dell'eiaculazione secernono un muco denso, alcalino che neutralizza l'acidità urinaria e lubrifica l'apice del pene.&lt;br /&gt;Lo sperma o liquido seminale è quindi un liquido vischioso emesso durante l'eiaculazione composto da una parte liquida (95%, prodotto dalle varie ghiandole per la funzionalità degli spermatozoi e per tamponare l'acidità) e da una corpuscolata (spermatozoi). Viene emesso in quantità di circa 3 ml e contiene 200-300 milioni di spermatozoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PENE&lt;/span&gt;: organo maschile deputato alla copulazione ed all'emissione dell'urina e dello sperma. E' una struttura pendula, cilindrica, sospesa davanti all'arcata pubica e sopra alla borsa scrotale. E' lungo circa 5-15 cm a riposo e 8-30 cm in erezione con grande variabilità da soggetto a soggetto.&lt;br /&gt;Si compone di una radice che ne rappresenta la parte posteriore fissa, di un corpo cilindrico a 90° con la radice, e del glande che è la porzione terminale e dotata di maggiore sensibilità. Verso l'apice di quest'ultimo si apre il meato uretrale, ultimo tratto dell'uretra. La cute che ricopre e protegge il glande si chiama prepuzio, ed è collegata alla parte inferiore del meato uretrale dal frenulo. Questo, a volte, può andare incontro a rottura nel corso del primo rapporto sessuale.&lt;br /&gt;In alcuni casi il prepuzio può essere molto stretto, tale da non consentire al glande di scoprirsi totalmente durante l'erezione (fimosi). Oltre a rendere difficoltosa l'erezione può comportare problemi igienici per l'accumulo di smegma (materiale maleodorante biancastro dovuto all'accumulo di cellule esfoliate e secrezioni umide). Tale situazione viene risolta chirurgicamente con la circoncisione, ossia l'asportazione del prepuzio applicata regolarmente nella religione ebraica.&lt;br /&gt;Al suo interno il pene è formato da tre masse di tessuto cavernoso erettile, due laterali (corpi cavernosi) ed uno centrale (corpo cavernoso dell'uretra) che avvolge il tratto penino dell'uretra. Ogni corpo cavernoso al centro possiede un'arteria. Il meccanismo dell'erezione si basa sul riempimento del corpo cavernoso di sangue ad alta pressione in seguito all'eccitazione sessuale, che lo dilata e ne conferisce rigidità. Il corpo cavernoso uretrale invece rimane flaccido per consentire allo sperma di fuoriuscire attraverso l'uretra. L'eiaculazione finale è dovuta a contrazioni ritmiche della muscolatura liscia posta alla base del tessuto erettile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-5531171858635450310?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/5531171858635450310/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/organi-genitali-maschili.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5531171858635450310?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5531171858635450310?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/dwYOHi-imWA/organi-genitali-maschili.html" title="ORGANI GENITALI MASCHILI" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYn1ybL9z6I/AAAAAAAAAAk/b2sg2flBqUk/s72-c/GENITALI+MASCHILI.gif" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/organi-genitali-maschili.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMCRXY9eCp7ImA9WxVQF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-8435116490785640163</id><published>2009-02-04T18:23:00.003+01:00</published><updated>2009-02-05T00:01:04.860+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-05T00:01:04.860+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ORGANI GENITALI" /><title>ORGANI GENITALI FEMMINILI ESTERNI</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYnPe6qKETI/AAAAAAAAAAc/zmQy-C0UCn0/s1600-h/genitali+est+femm.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298994566627201330" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 176px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYnPe6qKETI/AAAAAAAAAAc/zmQy-C0UCn0/s200/genitali+est+femm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’insieme degli organi genitali esterni femminili, ovvero tutto ciò che risulta visibile esternamente, solitamente viene chiamato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VULVA&lt;/span&gt;. Sono posizionati inferiormente rispetto alla regione pubica ed esternamente al pavimento pelvico. Essi sono composti da: monte di Venere, grandi e piccole labbra, vestibolo e clitoride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MONTE DI VENERE&lt;/span&gt;: e' un'area triangolare situata nella parte superiore della VULVA, caratterizzata dalla presenza dei peli pubici sorti con la pubertà. In questa sede sono presenti numerose ghiandole sudoripare e sotto al tutto vi è un abbondante strato di tessuto adiposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GRANDI LABBRA&lt;/span&gt;: inferiormente al monte di Venere si trovano due pieghe cutanee disposte verticalmente. La loro superficie esterna può essere più o meno riccamente coperta di peluria, cosa che non ritroviamo lungo la faccia interna. Le grandi labbra sono omologhe allo scroto del maschio e può esservi una grande varietà anatomica soggettiva in merito al loro aspetto.&lt;br /&gt;Quando la donna è sessualmente eccitata le grandi labbra si gonfiano per l’aumentato flusso sanguigno in questo distretto. Viene così messa in evidenza la vagina come preludio alla penetrazione. Il fenomeno è reversibile e cessa una volta che viene meno lo stimolo eccitatorio iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PICCOLE LABBRA O NINFE&lt;/span&gt;: sono due pieghe cutanee sagittali interne alle grandi labbra, rivestite da una pelle molto sottile e priva di peluria, riccamente innervate e quindi particolarmente sensibili, omologhe del prepuzio maschile. Sono poco visibili se le grandi labbra non vengono dilatate.&lt;br /&gt;Anche quest’organo viene riccamente vascolarizzato durante l’eccitazione ed appare di dimensioni lievemente aumentate e di colore più acceso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CLITORIDE&lt;/span&gt;: piccolo organo erettile, corrispondente al pene maschile, con una lunghezza compresa tra 5 e 10 mm. E’ posizionato nel punto in cui le piccole labbra si uniscono ed essendo ricchissimo di terminazioni nervose produce grande piacere se opportunamente stimolato. Si compone di una parte terminale arrotondata chiamata glande e di una più lunga detta corpo. Al suo interno è costituito da due corpi cavernosi (tessuto spugnoso che viene riempito dall’afflusso di sangue durante la fase dell’eccitamento). Dopo il raggiungimento dell’orgasmo torna alle dimensioni iniziali in circa 10 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VESTIBOLO&lt;/span&gt;: area compresa nello spazio interno delle piccole labbra. Dall’avanti all’indietro vi sono presenti l’orifizio uretrale, l’orifizio vaginale ed i dotti delle ghiandole vestibolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lateralmente alla vagina, sotto alla cute, ricordiamo la presenza di un muscolo molto importante che prende il nome di muscolo elevatore dell’ano e che va dal pube anteriormente al coccige posteriormente. Le sue fibre muscolari formano il pavimento della pelvi e la sua porzione compresa tra la vagina e l’ano costituisce il perineo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-8435116490785640163?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/8435116490785640163/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/organi-genitali-femminili-esterni.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/8435116490785640163?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/8435116490785640163?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/WUJjRaMQ5OE/organi-genitali-femminili-esterni.html" title="ORGANI GENITALI FEMMINILI ESTERNI" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYnPe6qKETI/AAAAAAAAAAc/zmQy-C0UCn0/s72-c/genitali+est+femm.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/organi-genitali-femminili-esterni.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQGRH88eCp7ImA9WxVQF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1624277183445115308.post-5647569850396590208</id><published>2009-02-04T18:13:00.004+01:00</published><updated>2009-02-04T23:58:45.170+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-02-04T23:58:45.170+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ORGANI GENITALI" /><title>ORGANI GENITALI FEMMINILI INTERNI</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYnBn45USaI/AAAAAAAAAAU/X7TOyTs6S5c/s1600-h/genitali+int+femm.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298979327609948578" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 120px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYnBn45USaI/AAAAAAAAAAU/X7TOyTs6S5c/s200/genitali+int+femm.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parlando di organi genitali femminili dobbiamo fare una prima grande distinzione tra quelli che vengono definiti INTERNI e quelli ESTERNI.In questo post parleremo dei primi affrontando in un secondo post i genitali esterni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ORGANI GENITALI FEMMINILI INTERNI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra questi organi annoveriamo l’imene, le ghiandole di Bartolino, l’uretra, la vagina, il collo o cervice dell’utero, l’utero, le tube di Falloppio o salpingi e le ovaie.&lt;br /&gt;Procediamo di seguito con una breve descrizione dei vari organi menzionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IMENE&lt;/span&gt;: è una sottile membrana mucosa posizionata in prossimità dell’ingresso della vagina e prende il suo nome dal dio greco del matrimonio. Può presentare alcune varianti anatomiche, ma la cosa fondamentale è la presenza di uno o più piccoli fori per far fuoriuscire il sangue durante le mestruazioni. A volte questa apertura verso l’esterno può mancare (IMENE IMPERFORATO) e questo rende necessario un intervento chirurgico per praticarla altrimenti il sangue mestruale tende ad accumularsi nella vagina (ematocolpo) e nell'utero (ematometra) a da qui può anche riversarsi in addome attravero le tube. Questa anomalia anatomica causa importanti dolori addominali con la periodicità tipica della mestruazione (che ovviamente non compare) e a volte può complicarsi con infezioni anche gravi. L'imene si può lacerare durante il primo rapporto sessuale completo in seguito alla penetrazione, con una piccola perdita di sangue e una lieve percezione di dolore che tuttavia scompare velocemente. La rottura dell'imene comporta la tanto nota perdita della verginità. Esistono varianti di imene così elastici da non andare incontro a lacerazione con la penetrazione. In questi casi si parla di “verginità protratta” in quanto la fatidica rottura avverrà al momento del parto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GHIANDOLE DI BARTOLINO&lt;/span&gt;: sono due piccole ghiandole posizionate ai lati della piccole labbra che hanno i loro dotti secernenti in prossimità dell’orifizio vaginale.&lt;br /&gt;La loro funzione è quella di lubrificare la vagina durante l’eccitamento, ma recentemente è stata messa in discussione da alcuni studi e quindi risulta al momento incerta.&lt;br /&gt;Talvolta possono infettarsi (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BARTOLINITE&lt;/span&gt;) e presentarsi ingrossate e dolenti, situazione che regredisce con la terapia antibiotica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;URETRA&lt;/span&gt;: è il canale che unisce la vescica, dove viene raccolta l’urina, col vestibolo dove questa può essere eliminata mediante la minzione. Il meato uretrale dove l’uretra si affaccia all’esterno è posizionato sotto al clitoride e sopra all’orifizio vaginale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VAGINA&lt;/span&gt;: è un condotto muscolo-membranoso della lunghezza di circa 7-13 cm che inizia dall’orifizio vaginale e termina al collo dell’utero (o cervice uterina).&lt;br /&gt;E’ formata dal corpo che ne rappresenta la parte principale, fondo che entra in relazione con l’utero e orifizio esterno che si apre sulla vulva.&lt;br /&gt;Possiede pareti elastiche ed adattabili (deve passarvi il feto) e durante il rapporto sessuale secerne una sostanza lubrificante per evitare il dolore della penetrazione.&lt;br /&gt;E’ l’organo che permette il rapporto sessuale perché accoglie il pene maschile, e la zona in cui viene depositato lo sperma dopo l’eiaculazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COLLO DELL’UTERO O CERVICE UTERINA&lt;/span&gt;: è la zona in cui la parte più profonda della vagina entra in contatto con la porzione inferiore dell’utero.&lt;br /&gt;Al suo interno si trova un canale molto sottile che prende il nome di ostio cervicale. E’ attraverso questo passaggio che viene liberato il sangue mestruale verso la vagina, e dove gli spermatozoi risalgono per andare a fecondare le cellule uovo nelle tube. In questa zona viene prodotto il muco cervicale che cambia aspetto durante le varie fasi del ciclo mestruale. Lo studio di questo cambiamento può far capire in quale fase del ciclo mestruale ci si trova e sta alla base di un metodo anticoncezionale naturale che si chiama Billings dal nome del suo studioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UTERO&lt;/span&gt;: organo posizionato centralmente nella cavità pelvica, entra in contatto con la vescica anteriormente e con il retto posteriormente.&lt;br /&gt;In condizioni normali (non in gravidanza) ha le dimensioni di un pugno chiuso (7 cm x 5 cm) e la forma rassomiglia a quella di una pera alla rovescia. In gravidanza arriva ad avere una lunghezza di circa 30 cm.&lt;br /&gt;E’ composto da tre zone che sono il fondo, ovvero la parte superiore, il corpo in mezzo ed il collo o cervice in basso che si continua con la vagina.&lt;br /&gt;Possiede pareti molto spesse con muscolatura sviluppata ed intrecciata perché deve contenere il feto durante la gravidanza e poi espellerlo al momento del parto con le contrazioni.&lt;br /&gt;La parete si compone di tre strati distinti che dall’interno all’esterno sono l’endometrio, il miometrio ed il perimetrio.&lt;br /&gt;L’endometrio è lo strato mucoso interno che ogni mese, durante il periodo fertile dal menarca (prima mestruazione) alla menopausa, viene rinnovato nella possibilità che lo zigote (cellula uovo femminile fecondata dallo spermatozoo maschile) si annidi e dia il via alla gravidanza. Se invece questo incontro non avviene l’endometrio viene rimosso ed espulso col sangue mestruale all’esterno.&lt;br /&gt;Il miometrio invece è una struttura caratterizzata da una spessa muscolatura e serve per spingere in basso il feto durante il parto con le sue vigorose contrazioni.&lt;br /&gt;Il perimetrio è posizionato all’esterno ed è un rivestimento sieroso per l’utero e per altri organi contenuti nella cavità addominale.&lt;br /&gt;L’utero viene mantenuto in sede da alcuni legamenti che lo vincolano alle strutture vicine. Prendono il nome di legamento largo dell’utero, leg. rotondo e leg. anteriore e posteriore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TUBE DI FALLOPPIO O SALPINGI&lt;/span&gt;: sono due organi simmetrici, lunghe circa 7-14 cm e vanno dalla parte laterale della sommità dell’utero all’ovaio. In prossimità dell’ovaio formano un imbuto o infundibolo che lo avvolge con delle estroflessioni simili a dita che si chiamano fimbrie.&lt;br /&gt;Il diametro interno è assai ridotto (1-2 mm) e vi sono delle peculiari cilia che con la loro contrazione trasportano l’uovo emesso dall’ovaio verso l’utero.&lt;br /&gt;Solitamente l’incontro tra cellula uovo e spermatozoo avviene nel terzo laterale della tuba. Da questa unione si forma lo zigote che viene poi trasportato verso l’endometrio dove si annida. In alcuni casi lo zigote rimane nella tuba e si ha la condizione nota come gravidanza tubarica che richiede l’intervento medico tempestivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;OVAIO&lt;/span&gt;: organo pari, simmetrico posizionato ai lati del polo superiore uterino con il quale entra in rapporto grazie alle tube. Le dimensioni sono circa 4 x 2.5 cm, paragonabile perciò ad una mandorla.&lt;br /&gt;Svolge una duplice funzione perché consente la maturazione delle cellule uovo che poi libera nella tuba esterna e produce ormoni quali estrogeni e progesterone.&lt;br /&gt;La donna nasce con un patrimonio di circa 200.000 potenziali cellule uovo per ogni ovaio, e di questi circa 300-500 giungono a maturazione nel loro follicolo protettivo e vengono emessi una volta al mese in quella fase che prende per l’appunto il nome di ovulazione &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1624277183445115308-5647569850396590208?l=sessoesessualita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/feeds/5647569850396590208/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/organi-genitali-femminili-interni.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5647569850396590208?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1624277183445115308/posts/default/5647569850396590208?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/Tyik/~3/0FjWwH87bow/organi-genitali-femminili-interni.html" title="ORGANI GENITALI FEMMINILI INTERNI" /><author><name>doctor Franz</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09806269279671734834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_gSh1L6qvW8s/SYnBn45USaI/AAAAAAAAAAU/X7TOyTs6S5c/s72-c/genitali+int+femm.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://sessoesessualita.blogspot.com/2009/02/organi-genitali-femminili-interni.html</feedburner:origLink></entry></feed>

