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	<title>BlogMagazine</title>
	
	<link>http://www.blogmagazine.net</link>
	<description>Il Primo Magazine Sfogliabile scritto da Blogger</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Feb 2010 13:18:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Credibilità e Autorità sul web</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/credibilita-e-autorita-sul-web/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Nardiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità]]></category>
		<category><![CDATA[Credibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo spesso in giro per il web si legge di pageviews, visitatori unici e tempo medio trascorso.
Ecco che integriamo Google Analytics nel nostro blog/sito, se va bene sistemiamo le keywords e i tags dei nostri contenuti in modo che piacciano a google e aspettiamo che la gloria venga da se, che il mondo si accorga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso in giro per il web si legge di pageviews, visitatori unici e tempo medio trascorso.</p>
<p>Ecco che integriamo <strong>Google Analytics</strong> nel nostro blog/sito, se va bene sistemiamo le keywords e i tags dei nostri contenuti in modo che piacciano a google e aspettiamo che la gloria venga da se, che il mondo si accorga di noi.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/02/credibilita.jpg" alt="" /></p>
<p>Un mese sarà più che sufficiente perchè ci si convinca del fatto che qualcosa non quadra.</p>
<p>Nonostante i nostri sforzi di produrre assiduamente e costantemente contenuti originali il grafico delle nostre statistiche sembrerà molto simile al battito cardiaco del moribondo, con qualche picco degno di nota nei giorni di maggiore attività e piattezza per il resto del tempo.<span id="more-753"></span></p>
<p>Ma allora, come è possibile che esistano Bloggers che sono in grado di macinare statistiche abnormi con numeri quasi impronunciabili postando magari pochi articoli a settimana?</p>
<p>Bene, ponendosi questa domanda facciamo il primo passo nella direzione che ci porterà a diventare dei professionisti del 2.0.</p>
<p>Si perchè finalmente ci renderemo conto che le statistiche sono solo degli indicatori di &#8220;un qualcosa d&#8217;altro&#8221;. <strong>Parliamo di un processo ibrido fatto di studio, competenze tecniche e, manco a dirlo, rapporti tra persone</strong>.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>AUTORITA&#8217; vs. FIDUCIA</strong></span></h2>
<p>E&#8217; essenziale capire le differenze che esistono tra questi due concetti.</p>
<p>Autorità è quello stato mentale cui veniamo educati sin da piccoli, ci sono i genitori e ci sono gli insegnanti. E&#8217; una dinamica che ci portiamo dietro per tutta la durata della nostra vita, ci fa scegliere gli esempi da seguire e ci mette in soggezione di fronte ad un camice bianco, ad una divisa o, più semplicemente, al nostro capo in ufficio.</p>
<p>Fiducia invece è quella che nutriamo verso colui che conosciamo, verso l&#8217;amico o il parente. Un rapporto decisamente più intimo che ci avvicina ad un altro individuo e fa si che le sue idee e pareri influenzino le nostre scelte.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>DALLA PARTE DEI BLOGGER</strong></span></h2>
<p>Esistono molti buoni motivi per cui è prioritario per un blogger lavorare sulla fiducia ed incrementare la propria autorità.</p>
<p><strong>EMERGERE</strong> e fare in modo che i propri contenuti o il proprio Brand si differenzino rispetto al &#8220;rumore&#8221; che governa i social networks. Far si che l&#8217;utente possa distinguere a colpo d&#8217;occhio il nostro materiale dedicando ad esso la propria attenzione. Non a caso, come dice il buon Robin Good, <strong>l&#8217;attenzione è il ROI della nuova Economia Sociale</strong>.</p>
<p><strong>MONETIZZARE</strong>, parola magica che fa sognare i tanti che aspirano a diventare ProBlogger. A lungo termine un solido network sociale fondato sulla fiducia e l&#8217;autorità  porta ad avere un seguito di persone disposte ad ascoltare quello che vogliamo dire e ad accogliere i prodotti e le risorse che proponiamo. Proprio questo rende più di ogni possibile campagna di marketing.</p>
<p><strong>AUTORITA’ E GOOGLE</strong>. Anche al motore di ricerca per eccellenza (almeno per ora) piace valutare la vostra autorità in rete. Diciamo che è proprio il suo lavoro indicizzare contenuti e posizionarli nelle SERP in funzione dell&#8217;autorità della fonte. Più piacete, più sarete un riferimento per gli altri e più avrete citazioni, proposte di collaborazione e una presenza capillare all&#8217;interno dei network sociali. E&#8217; inevitabile: si traduce in tanti link entranti e una montagna di traffico.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>ALLA BASE DI TUTTO: La Credibilità</strong></span></h2>
<p>Il Processo di crescita personale parte da qui. Non si può iniziare a parlare nè di Autorità nè di Fiducia se non riesci a trasmettere Credibilità.</p>
<p>Alla base della credibilità ci sono due fattori che assumono rilevanza: il primo di questi è <strong>l&#8217;esperienza</strong> che hai accumulato nel tempo rispetto l&#8217;argomento di cui parli; il secondo è la <strong>competenza</strong> che dimostri di avere. Parla solo di argomenti che conosci (anche se questo NON significa che tu debba essere un esperto) e soprattutto <strong>delle tue esperienze</strong> personali, è quello che i lettori cercano: <strong>esperienze verso cui rapportarsi, da prendere come riferimento</strong>.</p>
<p>Sii <strong>trasparente</strong>, la diffidenza è un sentimento diffuso e la fa da padrona quando si parla di nuovi utenti. La linea che divide lo squalo dal buon blogger è sottile ma netta. Non dare la sensazione di voler sfruttare i tuoi lettori cercando di vendere a tutti i costi un prodotto, ricordati che nell&#8217;&#8221;economia sociale&#8221; il fine ultimo non è guadagnare bensì <strong>stabilire un rapporto</strong>.</p>
<p>Cerca di dare <strong>consistenza</strong> alla tua immagine, cerca di utilizzare i tuoi contenuti per trasmettere la tua identità e le tue competenze.</p>
<p>Inoltre <strong>PARTECIPA</strong>, Relazionati con i tuoi lettori, ascoltali. Le opinioni degli altri hanno importanza primaria e far vedere di essere disponibile al dialogo è il primo vero passo verso la costruzione di un <strong>canale preferenziale di comunicazione con l&#8217;utente.</strong></p>
<p>Infine <strong>cerca di renderti utile</strong>, spesso capiterà che i nuovi utenti arrivino sulle tue pagine perchè hanno un problema. Aiutali a risolverlo e ti sarai guadagnato uno slot speciale all&#8217;interno della loro sfera di interesse.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>FIDUCIA: LA RICETTA VINCENTE</strong></span></h2>
<p>Semplice ma non scontata: prendete le vostre competenze e mischiatele con onestà e trasparenza. Lasciate scaldare per tutto il tempo necessario.</p>
<p>La Fiducia è un processo che <strong>richiede tempo</strong> ed è il risultato di una costante dimostrazione di <strong>competenza</strong> e <strong>disponibilità</strong> verso gli utenti.</p>
<p>E&#8217; fondamentale essere se stessi e non fare promesse che non puoi mantenere, sarebbe un distrastro annunciato.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>AUTORITA’: PERCEZIONE E REALTA’</strong></span></h2>
<p>Molto spesso accade che l’autorità percepita dall’utente sia differente rispetto l’autorità reale.</p>
<p>Paradossalmente persone con un bagaglio di esperienza ridotto possono guadagnarsi presso l&#8217;utenza meggiore fiducia  e maggiore autorità di un vero esperto semplicemente perchè condividono tutto quello che imparano. Pubblicano una gran quantità di informazioni che tornano utili agli utenti. Questo non caso è un caso troppo lontano dalla realtà, un esempio perfetto in cui autorità percepita è qualcosa di diverso dalla autorità reale.</p>
<p>La chiave è &#8220;LEARN ALL YOU CAN, SHARE ALL YOU CAN&#8221; citando una frase di Chris Pearson.</p>
<p>Non è sufficiente essere degli esperti, è anche necessario condividere le proprie competenze il più possibile. Essere preparati è un presupposto ma la diffusione della conoscenza non è un aspetto secondario.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>9 OTTIMI CONSIGLI CHE DOVRESTI SEGUIRE PER COSTRUIRE LA TUA AUTORITA’</strong></span></h2>
<p><strong>1. </strong><strong>CREA CONTENUTI DI VALORE</strong>: Contenuti completi, curati e accessibili. Dai modo di approfondire l&#8217;argomento fornendo fonti e renditi disponibile a discuterne. La qualità dei tuoi contenuti è il cuore pulsante del tuo blog e del tuo lavoro.</p>
<p><strong>2. </strong><strong>GUADAGNA NUOVI AMICI PER AMPLIARE LA TUA SFERA DI INFLUENZA</strong>: Cerca di costruire nuove amicizie con persone che possano promuoverti. Ogni nuovo rapporto è una ottima occasione per interagire con punti di vista differenti e costruttivi. Una possibilità di migliorare la qualità del tuo lavoro.</p>
<p><strong>3. </strong><strong>ALLA COMPETIZIONE PREFERISCI LA COLLABORAZIONE</strong>: Non ha senso parlare di competizione, al contrario devi sfruttare ogni possibilità di collaborare con persone che occupano la tua stessa sfera di interesse per far nascere progetti comuni e contenuti di qualità.</p>
<p>4. <strong>NON VENDERE, INSEGNA</strong>: “DON’T SELL&#8230; TEACH!” Sempre citando Chris Paerson è importantissimo, per riuscire a convertire i tuoi articoli in denaro e sfruttare l’autorità che eserciti, capire che nulla vale più di un buon consiglio disinteressato.</p>
<p>Insegnare ai tuoi utenti attraverso tutorial, how-tos, materiale informatico e fornire contenuti d’approfondimento è un ottimo modo per accrescere la tua autorità e generare traffico verso il tuo sito. Ricordati poi: compreresti mai un libro perchè pubblicizzato in televisione? io no. Al contrario lo comprerei se me lo consigliasse un amico.</p>
<p><strong>5. </strong><strong>SEO e SEM:</strong> Poco fa ho detto che un buon posizionamento è perlopiù conseguenza del fatto di avere una immagine forte e ben definita e questo è indubbiamente vero. La SEO però rimane comunque un ottimo strumento per attrarre nuovi utenti verso i tuoi contenuti, questo non va dimenticato. Ottimizza i tuoi articoli inserendo tag e keywords appropriati, studia la nicchia in cui lavori e cura la qualità del codice del tuo sito.</p>
<p><strong>6. </strong><strong>MEGLIO POCHI MA BUONI</strong>: Ricordati che un utente è un valido contatto che genererà traffico e valore se e solo se ti considererà parte integrante della suo Network, viene da se che avere decine di migliaia di followers su Twitter, migliaia di iscritti al feed rss e via dicendo non hanno alcun valore se non sono contatti “guadagnati” attraverso il duro lavoro. Aggiungere casualmente migliaia di persone su twitter non genererà valore e i vostri tweet saranno solo rumore/spam, questo non solo non accrescerà la fiducia nei vostri confronti, al contrario danneggerà la vostra immagine.</p>
<p><strong>7. </strong><strong>RICORDATI DI ASCOLTARE</strong>: L’ascolto non è una attività secondaria, ogni rapporto sociale è fatto di interazione bidirezionalità: “Io parlo, tu ascolti. Tu parli, io ascolto.” Ricordatevi di dare modo ai vostri lettori di esprimersi, saranno loro stessi attraverso osservazioni e vere e proprie discussioni a migliorare e promuovere i vostri contenuti.</p>
<p><strong>8. </strong><strong>PARTECIPA ALLA COMUNITA’</strong>: Verifica dove potenziali lettori del tuo blog si incontrano e partecipa. Parlo di forum, gruppi, newsletters, blog, liste twitter. Molte delle persone con cui interagirai, sempre se lo farai contribuendo in modo qualitativamente alto, diventeranno nuovi ed affezionati lettori.</p>
<p><strong>9. </strong><strong>CURA L’ASPETTO DEL TUO BLOG</strong>: Avere una interfaccia studiata con un design accattivante ha un suo senso, è un pò come un biglietto da visita. Notate bene: non per forza deve essere colorato o pieno di immagini. Al contrario, spesso è l’essenzialità la scelta vincente. L’importante quando si sceglie un template per un blog è di individuare le sezioni importanti e utilizzare uno stile che valorizzi i contenuti.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>LA SORPRESA FINALE:</strong></span></h2>
<p>Durante la revisione dell’articolo ho avuto l’idea di girare la seguente domanda su FriendFeed:</p>
<p>Credibilità e Autorità sul web, consigli pratici per i bloggers?</p>
<p>Ecco alcune delle risposte che ho ricevuto:</p>
<p>Essere se stessi, coltivare le proprie passioni e le proprie competenze senza voler strafare e senza cercare a tutti costi il consenso, che arriva da se a seguito del lavoro svolto. &#8211; <a href="http://friendfeed.com/clagag">Claudio Gagliardini</a></p>
<p>Evitare tutte le strategie per ottenere quelle cose PRIMA piuttosto che DOPO &#8211; <a href="http://friendfeed.com/robingooditalia">Robin Good ITALIA</a></p>
<p>Creare contenuti di grandissimo valore &#8211; un gradino sopra quello dei tuoi concorrenti &#8211; cura nella pubblicazione, formattazione, e nel fornire risorse e link utili di approfondimento &#8211; <a href="http://friendfeed.com/robingooditalia">Robin Good ITALIA</a></p>
<p>Oltre i consiglio di Robin e Claudio ne aggiungerei uno <img src='http://www.blogmagazine.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  : &#8220;Fatti volere bene&#8221; <img src='http://www.blogmagazine.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8211; <a href="http://friendfeed.com/alessandrosportelli">Alessandro Sportelli</a></p>
<p>Quoto Alessandro&#8230;e aggiungo &#8220;Sii umile&#8221; &#8211; <a href="http://friendfeed.com/davidelico">Davide Licordari</a></p>
<p>Consiglio? Essere presente e far partecipare la tua community &#8211; <a href="http://friendfeed.com/tinhang">Tin Hang Liu</a></p>
<p>Essere umili e farsi volere bene&#8230; consigli un po&#8217; francescani, ma sicuramente utili! <img src='http://www.blogmagazine.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Grazie a @Davide e @Alessandro! &#8211; <a href="http://friendfeed.com/clagag">Claudio Gagliardini</a></p>
<p>A fondo articolo troverete alcuni articoli che sono stati utilizzati per la stesura di questo articolo. Fonti che potrete utilizzare per approfondire questo argomento e continuare a migliorare.</p>
<p><strong>Dal Magazine di <a href="http://www.blogmagazine.net/novembre_2009.php?pag=32">Novembre 2009</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quale articolo ti è piaciuto di più?</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/quale-articolo-ti-e-piaciuto-di-piu-gennaio-2010/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/quale-articolo-ti-e-piaciuto-di-piu-gennaio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 12:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Come di consueto BlogMagazine da la parola ai lettori chiedendo proprio a voi quale articolo vi è piaciuto di più.

Il magazine di Gennaio attualmente ha superato i 5.000 download in pochi giorni, la mancanza si è sentita vero?
Ora aspettiamo i vostri pareri sugli articoli.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come di consueto <strong>BlogMagazine</strong> da la parola ai lettori chiedendo proprio a voi quale articolo vi è piaciuto di più.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/02/sondaggio-articoli-gennaio2010.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Il magazine di Gennaio attualmente ha superato i 5.000 download in pochi giorni, la mancanza si è sentita vero?</p>
<p>Ora aspettiamo i vostri pareri sugli articoli.</p>
Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post's poll.
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Online BlogMagazine Gennaio 2010</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/online-blogmagazine-gennaio-2010/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/online-blogmagazine-gennaio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Banner]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il nono numero di BlogMagazine, un numero con una dedica speciale e con contenuti originali scritti da blogger di talento.
Come al solito vi ricordo la possibilità di scaricare la rivista in formato PDF e di farci sapere i vostri consigli e pensieri, vitali, anche su questo numero per non smettere di evolvere.

In questo numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il <strong><a href="http://www.blogmagazine.net/gennaio_2010.php">nono numero di BlogMagazine</a></strong>, un numero con una dedica speciale e con contenuti originali scritti da blogger di talento.</p>
<p>Come al solito vi ricordo la possibilità di <strong><a href="http://www.blogmagazine.net/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10">scaricare la rivista in formato PDF</a></strong> e di farci sapere i vostri consigli e pensieri, vitali, anche su questo numero per non smettere di evolvere.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/gennaio_2010.jpg" alt="" /></p>
<p>In questo numero scopriamo insieme a <strong><a href="http://www.rudybandiera.com/">Rudy Bandiera</a></strong> gli uomini macchina e la nuova etica.</p>
<p>L&#8217;amico <strong>Gabriele Farina </strong>di <strong><a href="http://www.soloparolesparse.com/">SoloParoleSparse</a></strong> ci parla del famoso kolossal <strong>AVATAR</strong>, è davvero una rivoluzione tecnica?</p>
<p>Spesso i video games diventano tendenza e moda, <strong>Simone Trimarchi</strong> di <strong><a href="http://www.insidethegame.it/">InsideTheGame</a></strong> ci illustra la cultura pop nei video games.</p>
<p>Il Real Time sarà davvero il futuro del nuovo web? <strong>Riccardo Mares</strong> di <strong><a href="http://www.merlinox.com/">Merlinox</a></strong> ci fa molto riflettere.<span id="more-744"></span></p>
<p>In seguito per i veri geek, <strong>Alberto Ziveri</strong> di <strong><a href="http://www.skimbu.it/">Skimbu</a></strong> ci mostra come usare un gadget davvero originale, la macchina a idrogeno!</p>
<p>Per il Mobile <strong>Stefano </strong>di <strong><a href="http://istuff.it/iblog">iStuff</a></strong> ci recensisce altri interessanti accessori per iPhone tra cui le cornette telefoniche!</p>
<p><strong><a href="http://www.michelelagana.net/">Michele Laganà</a></strong> mette a confronto due portali web <strong>Rai </strong>Vs <strong>Mediaset</strong>, chi si salverà?</p>
<p>Si è tenuto da poco il CES 2010 a Las Vegas, <strong><a href="http://www.ikaro.net/">Daniele di Gregorio</a></strong> conosciuto come <strong>Ikaro </strong>ci mostra le tecnologie presentate più cool.</p>
<p><strong><a href="http://chiacchieresulnano.blogspot.com/">Aldo Ficara</a></strong> responsabile scientifico della rete Nanotech-Duesicilie ci parla di Nanotecnologia nelle scuole superiori.</p>
<p>Infine <strong>Giovanna Gallo</strong> di <strong><a href="http://blogposh.com/">BlogPosh</a></strong> ci spiega la storia della tecnologia 3D usata nel cinema Horror.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogmagazine.net/online-blogmagazine-gennaio-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Complessità aziendale nell’era del web 2.0</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/complessita-aziendale-nell%e2%80%99era-del-web-2-0/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/complessita-aziendale-nell%e2%80%99era-del-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 15:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Trussardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogmagazine.net/?p=737</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro sistema economico è un&#8217;isola che a causa delle mutazioni climatiche, subisce cambiamenti atmosferici che influiscono direttamente sulle mareee, le quali, avanzando, coprono pezzi di spiaggia in precedenza raggiungibili, transitabili e visibili, modellandone la connotazione geografica.

L&#8217;alta marea può essere paragonata all&#8217;ipercompetizione presente nel nostro mercato, il quale può essere visto come uno spazio entropico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro sistema economico è un&#8217;isola che a causa delle mutazioni climatiche, subisce cambiamenti atmosferici che influiscono direttamente sulle mareee, le quali, avanzando, coprono pezzi di spiaggia in precedenza raggiungibili, transitabili e visibili, modellandone la connotazione geografica.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/azienda-20.jpg" alt="" /></p>
<p>L&#8217;alta marea può essere paragonata all&#8217;ipercompetizione presente nel nostro mercato, il quale può essere visto come uno spazio entropico in cui convivono diversi tipi di marketing che andremo a identificare in una  grande categoria chiamata il <strong>Marketing della Complessità</strong>.</p>
<p><strong>La complessità consiste in una maggiore difficoltà nel realizzare quello che si è sempre fatto.<span id="more-737"></span></strong></p>
<p>Questa complessità ha influenzato nel tempo il cambiamento del contenuto e della valenza di quelle singole variabili che vanno a comporre quello che viene definito il <strong>Marketing Mix</strong>:</p>
<ul>
<li>La qualità/assortimento = IL PRODOTTO</li>
<li>Il valore per il cliente = IL PREZZO</li>
<li>La comunicazione integrata = LA PUBBLICITA’</li>
<li>I canali di virtualità = LA POLITICA DISTRIBUTIVA (COMUNICAZIONE)</li>
<li>Il team building = IL PERSONALE</li>
</ul>
<p>L’analisi di queste variabili apre una lunga strada verso la fidelizzazione del cliente composta da tre punti essenziali:</p>
<ul>
<li>Customer Satisfaction = SODDISFAZIONE DEL CLIENTE</li>
<li>Customer Loyalty = FEDELTA’ DEL CLIENTE</li>
<li>Customer Retention  = FIDELIZZAZIONE</li>
</ul>
<p>Siamo nel 2009 e il mondo ha subito degli enormi cambiamenti con l’evoluzione dei sistemi informatici.</p>
<p>In particolar modo internet, è stato determinante nell’evolvere il sitema dallo stato statico a quello dinamico.</p>
<p>Questa dinamicità ha prodotto fiumi di denaro, che ogni anno finiscono nella grande rete.</p>
<p>I finanziatori sono persone e imprenditori che vogliono investire sul web, spinte dalla passione e per l’entusiasmo che il 2.0 sta apportando alla rete, grazie alla partecipazione collettiva.</p>
<p><strong>Ma perchè internet è cambiato?</strong></p>
<p>Internet è cambiato perchè siamo stati noi a cambiarlo.</p>
<p>I programmatori, gli ingegneri,  i designer e gli appassionati del settore, hanno sempre avuto bisogno di modificare la rete in base alle proprie esigenze, per trovare nuovi sistemi di business o fornire al cliente quel valore aggiunto per arrivare alla sua totale fidelizzazione.</p>
<p>L’effetto sociale, prodotto dai social network, ha dato quella svolta epocale ai sistemi di comunicazione tra persone, imprese e stato.</p>
<p>ASCOLTARE è diventata la parola d’ordine delle imprese 2.0 che devono incentrare tutte le loro capacità non più su sistemi vecchi di advertising, ma su nuovi metodi di comunuicazione, potenziando.</p>
<p><strong>Il passaparola</strong>: ovvero entrare nella conversazione, offrendo strumenti e piattaforme per mettere in contatto clienti soddisfatti con utenti, che potenzialmente potrebbero diventarlo, è la strategia adottata da Costa crociere. Un gruppo su Facebook, un blog e un’isola su Second Life diventano quindi parte di un disegno con un unico scopo: potenziare il naturale passaparola di chi in crociera c’è già stato.</p>
<p><strong>Considerare i problemi dal punto di vista del cliente</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Messaggi personalizzati</strong>: ovvero messaggi scambiati tra le persone che assumono un valore molto più alto di qualsiasi spot pubblicitario o banner.</p>
<p><strong>Contenuti di qualità</strong>: creare contenuti di qualità da affiancare ai prodotti o servizi, non solo consente di scalare le pagine dei motori di ricerca, ma finisce con l’attrarre giornalisti e appassionati del settore, veicoli a loro volta del messaggio.</p>
<p><strong>Viralità</strong><strong>:</strong> non abbiate timori nel distribuire le informazioni sulla vostra marca in canali che non potete controllare. Il mondo è costruito intorno ai consumatori che creano contenuti su tutto, nel bene e nel male.</p>
<p><strong>Puntate sui nuovi formati online:</strong><strong> s</strong>ponsorizzare i nuovi formati online, per esempio di podcast e videocast: se ai consumatori piacciono saranno più favorevoli a scambiare l’intrusione della vostra pubblicità con la gratuità.</p>
<p><strong>Distribuite gratis servizi (utili)</strong><strong>: </strong>abbandonate gli spot pubblicitari a favore della creazione di contenuto e servizi che offrano al consumatore benefici incassabili nel proprio quotidiano.</p>
<p><strong>Fidelizzate: </strong>il Web 2.0 permette e richiede, un processo di fidelizzazione efficace del proprio pubblico. Abbandonate le campagne “one shot” e concentratevi sul costruire un progetto di comunicazione durevole, che accompagni la vita dei vostri clienti e dei vostri prodotti. Gli strumenti ci sono, come i feed RSS (e quindi il podcast), i social network con sistemi di messaggistica interna.</p>
<p><strong>Sorprendete, sempre</strong><strong>: </strong>il consumatore non è più quello di una volta, desidera, che siate in grado, di sorprenderlo in ogni istante con un qualcosa di inaspettato. Con un mix di strumenti a disposizione notevolmente eterogeneo.</p>
<p>Non bisogna dimenticare che la soddisfazione è un traguardo mobile, spostato in avanti dall’azione dell’azienda e da quella dei concorrenti e per cercare di andare oltre la semplice fidelizzazione di un cliente, l’azienda deve riuscire a guardare con il metodo dello “<strong>strabismo aziendale</strong>”.</p>
<p>Questo consiste nell’analizzare le performance aziendali secondo ottiche diverse, guardando:</p>
<ul>
<li>Il budget</li>
<li>La concorrenza</li>
<li>Il presente</li>
<li>Il futuro</li>
<li>Tutti quegli aspetti importanti per il cliente</li>
<li>Le performance realizzate</li>
</ul>
<p>Un’azienda del web 2.0 deve sempre tenere gli occhi aperti, al fine di acquisire una visione globale dello scenario.</p>
<p>La miopia e la presbiopia sono “visioni sfasate”, da correggere immediatamente, al fine di disporre di una “vista strategica da dieci decimi” che permette di giungere dove ci si propone di arrivare</p>
<p><strong>Dal Magazine di <a href="http://www.blogmagazine.net/luglio-agosto_2009.php?pag=8">Luglio/Agosto</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le nuovi professioni 2.0</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/le-nuovi-professioni-2-0/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/le-nuovi-professioni-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy Bandiera</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Ben venuti nel futuro, il mondo del Web nel quale è possibile fare sesso a distanza, arricchirsi stando nella propria cameretta e diventare dei divi facendo semplicemente per primi una cosa che non era venuta in mente a nessuno, seppur terribilmente banale.

Si signori, questo è il Web 2.0, un mondo in cui tutto sembra possibile.
Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ben venuti nel futuro, il mondo del Web nel quale è possibile fare sesso a distanza, arricchirsi stando nella propria cameretta e diventare dei divi facendo semplicemente per primi una cosa che non era venuta in mente a nessuno, seppur terribilmente banale.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/job.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Si signori, questo è il Web 2.0, un mondo in cui tutto sembra possibile.</p>
<p><strong>Ma è davvero così facile?</strong></p>
<p>L&#8217;evoluzione del “lavoro” inteso come attività produttiva esplicata con l&#8217;esercizio di un mestiere, una professione e simili e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi, si è profondamente modificata nel tempo, evolvendosi e mutando con gli anni, come si addice ad ogni cosa che ci circonda.<span id="more-726"></span></p>
<p>Il lavoro è iniziato come forma di scambio e cioè io ti offro la mia forza muscolare e tu in cambio mi offri del cibo”. Quid pro quo, equilibrio che si conclude con l&#8217;aumentare delle calorie immesse nel corpo in base a quelle che sono uscite dallo stesso con il lavoro. Punto.</p>
<p>Poi le cose sono cambiate e oltre alla forza muscolare, che rimane un nobile e straordinario motore economico (ve lo dice uno che ha fatto anni di fonderia) si è aggiunta una forza propulsiva nuova, e cioè il guadagno non più intrinseco nel lavoro stesso: in pratica se un tempo si veniva pagati in base a quello che si faceva, oggi si viene pagati in base a quello che si fa guadagnare.</p>
<p>Ecco il perché i calciatori guadagnano più dei professori universitari, i quali guadagnano più dei ricercatori scientifici i quali guadagnano, a volte, più degli operai.</p>
<p>Ora, visto che siamo partiti dalle Internet per passare alle origini del lavoro andando a ritroso, starete aspettando che quest&#8217;articolo vi dia qualche informazione utile prima o poi, oppure state pensando che chi scrive è completamente fuori di testa.</p>
<p>Visto che siamo partiti dal Web e dalle nuove mansioni era d&#8217;uopo fare una breve digressione su cosa sia il lavoro e come si sia arrivati ai mestieri 2.0, agli “artigiani del Web” per cercare di capire come reinventarsi od evolversi.</p>
<p>Partendo da quello che si è detto ad inizio articolo sembra semplicissimo riuscire a diventare famosi o ricchi grazie alle enormi opportunità ed all&#8217;enorme bacino di utenza che il Web fornisce, ma in realtà non è così semplice visto che ci sono certi dettagli che, anche nel mondo della Rete, sono di fondamentale importanza.</p>
<p>La reputazione per esempio, è una di quelle caratteristiche che, nel Web paradossalmente più che nella vita reale, gioca un ruolo straordinario nella facilità di veicolare le informazioni.</p>
<p>Nella vita reale infatti, se un cliente è un “cattivo pagatore” prima o poi tutti i fornitori lo sapranno e ne staranno lontani: nel mondo della Rete, dove tutto si muove ad una velocità enorme e dove le informazioni sono fluide come l&#8217;acqua e permeano qualunque ambiente, chi millanta capacità che non possiede, chi “non la racconta giusta”, viene intercettato subito e rimosso dal circuito delle possibilità.</p>
<p>Quindi prima di tutto, se volete intraprendere una delle mansioni che stanno cambiando il modo di vivere e comunicare, pensate a costruirvi reputazione stabile e sicura, dalla quale poter comunicare con trasparenza e senza aver nulla da nascondere.</p>
<p>Detto questo, passiamo in rassegna alcune delle mansioni che stanno nascendo in questi anni, come il community manager, il web advertiser, l’infobroker, il content manager o il buzz ambassador.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Community manager</strong></span></h2>
<p>Tra i nuovi specialisti un posto di primo piano spetta a una figura creata dal boom dei social network come Facebook, il community manager.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/post1.jpg" alt="" /></p>
<p>Dietro al successo di questi siti c’é l’animatore di una piazza virtuale, ideale discendente delle migliaia di ragazzi che animano le serate dei villaggi turistici in tutto il mondo. Attraverso le forme moderne di comunicazione (chat, e-mail, forum) il community manager si interessa degli internauti e ne asseconda umori, gusti e predisposizioni.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Web advertiser </strong></span></h2>
<p>Di pari passo con la maggiore importanza della pubblicità online, è cresciuta negli ultimi anni anche la figura del web advertiser, cioé il responsabile delle campagne pubblicitarie via Internet.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/post5.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Nell’attuale momento di crisi, questa figura è ancora più ricercata dalle aziende, sia dalle società di consulenza per la comunicazione multimediale sia dalle concessionarie pubblicitarie.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>L’infobroker </strong></span></h2>
<p>Nella ricerca di mercato si muove invece una delle professionalità del web più gettonate negli ultimi tempi, l’infobroker, cioé la persona che mette a disposizione delle aziende la sua capacità di trovare in Rete e analizzare dati perlopiù economici.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/post4.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Utilissimo alle società che vogliono trovare nuovi mercati con il commercio elettronico, l’infobroker ha una preparazione umanistica o economica, è un “mago” dei motori di ricerca e sa analizzare le informazioni economiche.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Buzz ambassador</strong></span></h2>
<p>Il passaparola, il Buzz Marketing, può diventare una forma comunicativa virale ed un veicolo straordinario per poter far conoscere news, mobilitare informazioni e “fare brand”.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/post3.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Ma come funziona precisamente il Buzz Marketing e qual’è la mansione del “Buzz Ambassador” ovvero di colui che accende i dibattiti?</p>
<p>In base alle esigenze del cliente, al target di riferimento del prodotto/servizio di cui si vuole far parlare il web, si individua il “territorio di conversazione“, i forum, i siti, le community, nel quale far interagire i Buzz Ambassador con lo scopo di stimolare le conversazioni attorno al marchio e di intercettare gli utenti più attivi (e quindi potenzialmente più idonei di diffondere il messaggio a loro volta)</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Content manager</strong></span></h2>
<p>Con il termine content management (in italiano: gestione dei contenuti) si indica una serie di processi e tecnologie a supporto del ciclo di vita evolutivo dell&#8217;informazione digitale (content o digital content).</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/post2.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Il content manager è di conseguenza colui che tiene monitorate tutte le fasi di produzione, pubblicazione e recupero eventuali, di dati sul Web.<br />
Tra le varie mansioni che abbiamo indicato, forse questa è la più delicata, in quanto il content manager è di fatto il responsabile e l&#8217;ideatore dei contenuti editoriali del sito, ne definisce le strategie di impostazione e garantisce il loro continuo aggiornamento.<br />
Pianifica il contenuto dei servizi e la loro pubblicazione: le figure direttamente impegnate nella scrittura di testi per il web si rapportano con questa figura.</p>
<p>Benissimo, fatto un piccolo elenco di quelli che possono essere alcuni tra i mestieri di domani (e sempre più di oggi) teniamo sempre presente una cosa fondamentale e per nulla banale, specie in un ambiente come Internet: prima di tutto costruiamo una solida reputazione che ci porterà la credibilità personale necessaria per entrare in uno qualunque di questi mestieri e ricordiamo che costruire una reputazione è lungo e faticoso, distruggerla è un attimo.</p>
<p>Per concludere, possiamo sperare di guadagnare con questi lavori? Possiamo, come si dice con un motto popolare, mettere la minestra a tavola tutte le sere facendo il buzz ambassador o cose simili?</p>
<p>Beh, se lo si fa per una sola azienda forse no, se lo si fa in maniera dozzinale forse no, ma riuscendo a fare sistema e cioè essendo capaci di far capire che la cosa funziona e che i nuovi mestieri hanno una utilità oggettiva (e portano blasone e guadagno), allora si, possono essere dei veri e propri lavori a tempo pieno.</p>
<p><strong>Dal Magazine di <a href="http://www.blogmagazine.net/settembre_2009.php?pag=6">Settembre 2009</a>.</strong></p>
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		<title>Come nasce un Blog Network?</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/come-nasce-un-blog-network/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Lagana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi anni nella rete italiana c’è stato un gran movimento. Dopo la nascita, in Italia del network di Blogo, sono arrivati altri mininetwork, con delle spalle però abbastanza robuste.
Conoscerete, sicuramente, il network di HTML.it, sito dedicato al mondo dell’informativa e della programmazione web ha ideato un network di piccoli Blog dal nome OneBlog, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi anni nella rete italiana c’è stato un gran movimento. Dopo la nascita, in Italia del network di <a href="http://www.blogo.it/">Blogo</a>, sono arrivati altri mininetwork, con delle spalle però abbastanza robuste.</p>
<p>Conoscerete, sicuramente, il network di <a href="http://www.html.it/">HTML.it</a>, sito dedicato al mondo dell’informativa e della programmazione web ha ideato un network di piccoli Blog dal nome <a href="http://www.oneblog.it/">OneBlog</a>, tutti incentrati sull’informazione tecnologica.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2010/01/network.jpg" alt="" /></p>
<p>Il più giovane è quello del duo Di Veroli – Pizzicone, nomi noti nel panorama del blogging nostrano, rispettivamente i creatori e amministratori di <a href="http://www.geekissimo.com/">Geekissimo.com</a> e <a href="http://www.dissacration.com/">Dissacration.com</a><span id="more-718"></span></p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Come può nascere un Network?</strong></span></h2>
<p>Se state pensando di aprire un network di blog, non iniziate a pensare che è una cosa semplice e che non ci vuole niente a riunire 10/15 blog sotto lo stesso “marchio”. Se partite con quest’idea, fermatevi perché state sbagliando di grosso. Un network, se si vuole fare qualcosa di serio, va pensato con cura e realizzato con altrettanta precisione. La prima cosa da pensare è sull’argomento che vogliamo trattare sul nostro network.</p>
<p>Se si vuole colpire un target abbastanza ampio, è necessario non puntare i vari blog su un solo tema, ma cercare di creare un network con un bel numero di blog al suo interno che riescono a trattare tutti i principali argomenti. Questo ci permetterà di avere un maggior numero di utenza che possiamo inserire nel nostro target e quindi poi sperare di ritrovare nelle visite che andremo ad avere all’interno del network.</p>
<p>Una volta scelto l’argomento su cui puntare, dovete pensare a un team di lavoro. Se si pensa a fare un network seriamente, le figure che all’interno del team non posso mancare sono sicuramente quelle del direttore, che dovrà occuparsi di gestire nel complesso l’interno network e di coordinare il lavoro di tutti. Sicuramente, non potrà mancare un Grafico/programmatore. Avere un grafico all’interno del team vi permette di abbattere i costi di ogni singolo template e sicuramente, vi permette di avere una figura professionale che vi può offrire assistenza immediata riguardanti problemi con la piattaforma utilizzata e che vi può creare un tema nell’immediato, quindi un abbattimento anche dei tempi di attesa per quanto riguarda la creazione del tema.</p>
<p>Oltre al direttore e al programmatore/grafico all’interno dell’organico non può mancare un responsabile dei contenuti. Questa figura ha il compito di visionare nell’intero il network e di vagliare tutte le richieste/idee riguardanti la creazione di nuovi blog che possono venire in mente a chi già lavora nel team oppure da semplici visitatori del vostro piccolo network. Un’altra figura importante è quella del Commercialista. I motivi per cui dovreste avere un commercialista nel vostro team sono gli stessi motivi che vi ho elencato prima riguardo al Grafico. Averne uno interno, vi permette di potergli affidare anche la gestione dell’advertising online del vostro network. Avendo lui il controllo di tutte le entrate e uscite, economiche del vostro piccolo mondo, sarà in gradi di gestire anche i soldi che andrete a investire in pubblicità.</p>
<p>Queste sono le principali quattro figure che devono esserci per forza all’interno del vostro team di lavoro.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Come avviare il network?</strong></span></h2>
<p>Dopo aver creato il vostro team di lavoro, si passa alla creazione del network vero e proprio. La prima cosa pensare è il nome. Una volta scelto il nome, al grafico va richiesto subito il template del blog aziendale, cioè il blog che dovrete avere sul dominio principale del vostro network. Fatto questo, ideate un logo che racchiuda l’essenza del vostro network.</p>
<p>In concomitanza con l’apertura del network è consigliabile avere già almeno cinque o sei blog avviati con un buon archivio alle spalle, almeno 10/15 articoli ben scritti. Avviato il network, iniziate a vedere come vanno le varie visite dei vari blog. Non pensate subito a una crescita istantanea anche perché questo è improbabile con un singolo blog pensate con cinque o sei blog.</p>
<p>Una volta avviato il network, presentate ufficialmente con articolo dedicato su tutti i blog, un nuovo blog ogni 2/3 mesi, almeno riuscirete a tenere il network sempre aggiornato e fresco. Dopo aver avviato il vostro network, dove iniziare subito a pensare ai guadagni che questo potrebbe portarvi.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Guadagni e Advertising</strong></span></h2>
<p>Il mondo dell’advertising online è sempre più vasto. Avete due scelte a vostra disposizione. Aprire un piccolo circuito pubblicitario interno al vostro network, che dovrete gestire voi stessi cercando contatti con le varie aziende, oppure, puntare a utilizzare l’ottimo Google Adsense che molti dei network in questo periodo online utilizzano con grandi risultati. Sicuramente il consiglio che vi posso dare è quello di avviare il vostro network basandovi su Google Adsense, gestire un circuito pubblicitario non è cosa da poco.</p>
<p>I guadagni, come anche le visite, non saranno immediate e tarderanno ad arrivare, ma non abbattetevi.</p>
<h2><span style="color: #888888;"><strong>Conclusione</strong></span></h2>
<p>Come avrete potuto capire l’aprire un network di blog online non è così semplice come potrebbe sembrare e non sicuramente non è una cosa che si può fare in pochissimi giorni. Dietro l’apertura di un network ci deve essere una grande forza di volontà, molta di più di quella che è tanto decantata quando si spiega come aprire un blog singolo. Siete sicuri che vogliate ancora aprire un Network di Blog? Oppure, vi tenete il vostro amato blog singolo?</p>
<p>Dal magazine di <strong><a href="http://www.blogmagazine.net/luglio-agosto_2009.php?pag=10">Luglio/Agosto 2009</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Privacy nell’era Digitale</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/la-privacy-nella-era-digitale/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/la-privacy-nella-era-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 11:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto Belisario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giugno]]></category>
		<category><![CDATA[Pivacy]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’avvento del Web 2.0 è iniziata una nuova era nella storia della Rete, non soltanto sotto il profilo dell’interazione con gli utenti.

Rispetto agli albori di Internet, quando ci si nascondeva dietro un “nickname”, oggi è quasi impossibile navigare anonimamante. Ciò accade non solo quando effettuiamo una transazione commerciale oppure quando ci registriamo sul sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’avvento del <strong>Web 2.0</strong> è iniziata una <strong>nuova era</strong> nella storia della Rete, non soltanto sotto il profilo dell’interazione con gli utenti.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/12/liberta.jpg" alt="" /></p>
<p>Rispetto agli albori di Internet, quando ci si nascondeva dietro un “<em>nickname</em>”, oggi è quasi impossibile navigare anonimamante. Ciò accade non solo quando effettuiamo una transazione commerciale oppure quando ci registriamo sul sito di una Pubblica Amministrazione al fine di ottenere un servizio.</p>
<p>Il discrimine tra reale e virtuale è sempre più labile e oggi, attraverso i vari profili su siti e <em>social networks</em> (<em>Facebook, FriendFeed, Linkedin, Twitter</em>) ciascuno di noi condivide e rende conoscibili proprie informazioni, foto e video.<span id="more-713"></span></p>
<p>La crescente diffusione del <em>social networking</em> ha posto fin da subito numerosi <strong>problemi</strong> in ordine <strong>alla riservatezza dei dati personali</strong> inseriti dagli <strong>utenti</strong>.</p>
<p>Si tratta di argomenti che, per lungo tempo, sono stati oggetto di discussione tra gli addetti ai lavori mentre sono stati quasi del tutto sottovalutati dalla generalità degli utenti (che ancora li ignora): dalla titolarità dei dati alla <em>data portability</em>, dallo <em>spam</em> al dirito all’oblio.</p>
<p>Alcuni episodi saliti agli onori della cronaca hanno avuto il merito di portare questi temi all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni che (a livello comunitario e nazionale) si occupano di tutela della privacy e che, finora, si erano affidate esclusivamente all’autoregolamentazione e ai suggerimenti dettati dal buon senso.</p>
<p>Nel corso delle ultime settimane ha fatto molto discutere il caso dell’infermiera di un Ospedale di Udine che ha pubblicato su Facebook foto in cui comparivano anche pazienti ricoverati in terapia intensiva (anziani intubati e incoscienti). Così come ha suscitato molto clamore la notizia del furto di identità di cui sarebbe stata vittima Noemi Letizia, la ragazza al centro delle polemiche per l’amicizia con l’On. Silvio Berlusconi; qualcuno, infatti, le avrebbe sottratto le <em>password</em> dei suoi <em>account</em> sui <em>social networks</em> e utilizzerebbe questi ultimi per diffondere false informazioni sul suo conto.</p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>I rischi </strong></span></h2>
<p>Il <em>Web</em> è diventato strumento di condivisione per eccellenza e i <em>social networks</em> facilitano lo scambio delle conoscenze ed espandono incredibilmente la nostra possibilità di comunicare.</p>
<p>Non sempre però l’uso delle tecnologie è accompagnato dalla consapevolezza dei rischi che può arrecare per la privacy; soltanto recentemente, e con un certo ritardo, il Garante per la Privacy  ha deciso di iniziare un’operazione di sensibilizzazione su queste tematiche nei confronti di tutti gli utenti dei social networks con la diffusione di un opuscolo (disponibile sul sito del Garante all’indirizzo www.garanteprivacy.it).</p>
<p>In tanti hanno notato che i <em>social networks</em> danno l&#8217;impressione di uno spazio personale, o di una piccola comunità; tale impressione spesso spinge gli utenti a esporre troppe informazioni di sé, rivelando dati, foto e video di cui si finisce per perdere il controllo.</p>
<p>Se poi non si è attenti ad alcune cautele di buon senso (come la scelta di password non banali o il rifiuto di rivelare i propri dati bancari a utenti che non si conoscono) è elevato il rischio che altri si impadronisca della nostra identità.</p>
<p>Basta la foto, il nome e qualche informazione sulla vita di una persona per impadronirsi <em>on line</em> dell’altrui identità. Sono già molti i casi di personaggi pubblici, ma anche di gente comune, che hanno visto la propria identità gestita da altri.</p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>I rimedi</strong></span></h2>
<p>La difesa più efficace della propria privacy è rappresentata da una gestione attenta e consapevole che ogni utente deve curare per i propri dati personali.</p>
<p>Ciò significa, innanzitutto, stare attenti a quali e quante informazioni si inseriscono, al contenuto delle condizioni d’uso dei diversi siti (ad esempio in materia di proprietà dei dati, ma anche delle foto e dei video uploadati). E&#8217; sempre consigliabile leggere le informazioni in materia di riservatezza che il fornitore del servizio deve fornire (di norma sono sotto le etichette &#8220;<em>privacy</em>&#8221; o &#8220;<em>privacy policy</em>&#8220;), valutando se queste corrispondono agli standard richiesti dalla normativa (in Italia il c.d. Codice Privacy, D. Lgs. n. 196/2003) e se è possibile cancellare il proprio profilo (e non solo disattivarlo come permesso da alcuni <em>social networks</em>).</p>
<p>Un utente consapevole, inoltre, deve difendere anche la privacy degli altri, evitando, ad esempio, di inserire foto in cui compaiono anche altre persone che non hanno prestato il consenso alla pubblicazione; tale cautela è ancor più importante se si ha riguardo al fatto che la gran parte delle informazioni viene indicizzata dai motori di ricerca</p>
<p>E&#8217; sicuramente opportuno controllare come sono impostati i livelli di privacy dei propri profili: chi ci può contattare, chi può leggere ciò che scriviamo, chi può inserire i commenti.</p>
<p>Queste precauzioni, pur utilissime, potrebbero non essere sufficienti ad evitare problemi, ma se ciò dovesse accadere, sarà utile ricordare che <strong>il web non è il Far West</strong>, una terra di nessuno in cui non vi sono regole (giuridiche) da rispettare. Niente di più sbagliato le regole ci sono e, in caso di abusi, è possibile ricorrere alle Autorità preposte.</p>
<p>Innanzitutto il Garante per la protezione dei dati personali cui rivolgersi in caso di <em>spamming</em>, di comportamenti poco trasparenti da parte dei gestori del servizio, di diffusione, da parte di altri soggetti e senza nostro consenso, di informazioni che ci riguardano (ad es. una foto).</p>
<p>Nel caso in cui fossimo rimasti vittima di un furto d’identità, invece, sarà opportuno denunciare immediatamente l’accaduto alla Magistratura (magari attraverso la Polizia Postale) al fine di rintracciare e punire i responsabili. Già da tempo, infatti, la Corte di Cassazione ha sancito il principio per cui chi si appropria dell’identità altrui commette il reato di sostituzione di persona (art. 494 Codice Penale) ed è quindi perseguibile penalmente.</p>
<p><strong>Dal Magazine <a href="http://www.blogmagazine.net/giugno_2009.php?pag=12">Giugno 2009</a></strong></p>
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		<title>Quale articolo ti è piaciuto di più?</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/quale-articolo-ti-e-piaciuto-di-piu-novembre/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/quale-articolo-ti-e-piaciuto-di-piu-novembre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Novembre]]></category>

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		<description><![CDATA[Come di consueto BlogMagazine da la parola ai lettori chiedendo proprio a voi quale articolo vi è piaciuto di più.

Il magazine di Novembre attualmente ha superato i 4.000 download in poche settimane, continuando ottimi risultati, ora aspettiamo i vostri pareri sugli articoli.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come di consueto <strong>BlogMagazine</strong> da la parola ai lettori chiedendo proprio a voi quale articolo vi è piaciuto di più.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/12/sondaggio-articoli-novembre09.jpg" alt="" /></p>
<p>Il magazine di Novembre attualmente ha superato i 4.000 download in poche settimane, continuando ottimi risultati, ora aspettiamo i vostri pareri sugli articoli.</p>
Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post's poll.
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Online BlogMagazine Novembre 2009</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/online-blogmagazine-novembre-2009/</link>
		<comments>http://www.blogmagazine.net/online-blogmagazine-novembre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217; ottavo numero di BlogMagazine, come sempre ricco di argomenti interessanti e di facile lettura.
Come al solito vi ricordo la possibilità di scaricare la rivista in formato PDF e di farci sapere i vostri consigli e pensieri, vitali, anche su questo numero per non smettere di evolvere.

In questo numero diamo il benvenuto a Carla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco l&#8217; <strong><a href="http://blogmagazine.net/novembre_2009.php">ottavo numero di BlogMagazine</a></strong>, come sempre ricco di argomenti interessanti e di facile lettura.</p>
<p>Come al solito vi ricordo la possibilità di <strong><a href="../wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=9">scaricare la rivista in formato PDF</a></strong> e di farci sapere i vostri consigli e pensieri, vitali, anche su questo numero per non smettere di evolvere.</p>
<p><a href="http://blogmagazine.net/novembre_2009.php"><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/bm-novembre-09.jpg" alt="" width="640" height="300" /></a></p>
<p>In questo numero diamo il benvenuto a <strong><a href="http://www.studiocoach.it">Carla Benedetti</a></strong> che ci accompagnerà nei prossimi numeri con una rubrica riguardo il Coaching.</p>
<p>Ritornano dal grande successo riscosso i ragazzi di <strong><a href="http://www.startupitalia.net/">StartUpItalia</a></strong> presentandoci <a href="http://www.konkuri.com/"><strong>Konkuri</strong></a>, una nuova interessante realtà 2.0.</p>
<p><strong>Gianni </strong>di <strong><a href="http://geektwice.com/">Geektwice</a></strong> ci parla del mondo Apple e la sua possibilt usabilità da tutti in ogni momento.<span id="more-699"></span></p>
<p>Vi siete mai chiesti se gli Smartphone sono davvero professionali e che potenzialità possono avere nel nostro business? La risposta prova a darcela <strong>Nicola </strong>del blog <strong><a href="http://www.nuzz.it/">nuZz</a></strong>.</p>
<p><strong>Simone </strong>del blog <strong><a href="http://www.insidethegame.it/">InsideTheGame</a></strong> è andato fino in cina per raccontarci le <strong>Olimpiadi dei videogiochi</strong>.</p>
<p><strong>Riccardo </strong>del blog <strong><a href="http://blog.merlinox.com/">Merlinox</a></strong> si è occupato di un <strong>Focus </strong>molto interessante, parliamo di <strong>Realtà Aumentata</strong>. Che cos&#8217;è questa realt aumentata, da dove proviene e che sviluppo potrebbero nascere nella nostra vita quotidiana?</p>
<p>Ogni webdesigner, come <strong>Rocco di <a href="http://webandroll.altervista.org">WebAndRoll</a></strong>, avrà almeno una volta messo le mani su adobe photoshop, vediamo insieme a lui di scoprire un po di storia e le difficoltà nel rimanere sempre aggiornati sulle ultime tendenze.</p>
<p><strong>Stefano </strong>di <strong><a href="http://istuff.it/iblog">iStuff</a></strong> ci recensisce 3 accessori che un vero Geek Hi-Tech dovrebbe avere.</p>
<p>Continuiamo la lettura con <strong>Alex </strong>del team di <strong><a href="http://isayblog.com/">iSayBlog</a></strong> il quale ci parla di nanopublishing e la possibile salvezza grazie al mercato.</p>
<p>Arrivano gli amici di <strong><a href="http://www.ispazio.net/">iSpazio</a> </strong>con un nuovo degno concorrente dell&#8217;iPhone, parliamo insieme a <strong>Claudia </strong>di <strong>Nokia N900</strong>.</p>
<p><strong>Jacopo Nardiello</strong> del omonimo <strong><a href="http://www.jacoponardiello.com/">Blog</a></strong>, ci parla di come creare credibilità e autorità sul web.</p>
<p>Per la rubrica Cinema <strong>Giovanna Gallo</strong> di <strong><a href="http://blogposh.com/">BlogPosh</a></strong> ci fa scoprire chi è il regista furbetto che si nasconde tra i giovani d&#8217;oggi.</p>
<p>Infine <strong>Marco </strong>di <strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/">Camminando Scalzi</a></strong> ci parla dello svillupo dell&#8217;identità in internet.</p>
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		<title>Sei un Blogger? Allora sei Malato!</title>
		<link>http://www.blogmagazine.net/sei-un-blogger-allora-sei-malato/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 20:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>

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		<description><![CDATA[Dura la vita da blogger! Ore e ore davanti al pc (o Mac che fa più geek&#8230;) passate a scrivere e soprattutto ad informarsi e  relazionarsi con altri blogger  nei vari social network. Tutto questo però comporta problemi per la salute?

La risposta purtroppo è si. Proviamo quindi a vedere quali sono le problematiche più comuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dura la vita da blogger! Ore e ore davanti al pc (o Mac che fa più geek&#8230;) passate a scrivere e soprattutto ad informarsi e  relazionarsi con altri blogger  nei vari social network. Tutto questo però comporta problemi per la salute?</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/blogger-malati.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>La risposta purtroppo è si. Proviamo quindi a vedere quali sono le problematiche più comuni e come possono essere prevenute perchè: prevenire è meglio che curare!<span id="more-684"></span></p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>Pessima igiene del sonno </strong></span></h2>
<p>L&#8217;insonnia e/o pattern di sonno alterati sono il problema principale.</p>
<p>Le lamentele principali sono dovute spesso a un sonno troppo leggero o a risvegli multipli durante la notte.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/dormire.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Anche se questi disturbi possono essere un sintomo della depressione, nel nostro caso sono legati soprattutto ad abitudini errate.</p>
<p>Questi disturbi iniziano di solito con qualcuno che si sveglia verso la metà della notte e che accende il computer portatile o la TV.</p>
<p>Tutto questo succede sempre più frequentemente fino a che il paziente non comincia a preoccuparsi di svegliarsi poco dopo essersi addormentato.</p>
<p>La situazione e lo stress derivato da questi atteggiamenti spingono spesso i blogger a rivolgersi al medico di fiducia.Riportare il tutto alla normalità è in genere facile se l&#8217;abitudine non è troppo radicata.</p>
<p><strong> Il letto dovrebbe essere usata soltanto per due cose: il sesso e il sonno! </strong></p>
<p>Se uno è sveglio nel letto per più di 10-15 minuti, dovrebbe alzarsi e fare qualcosa che lo stimoli.</p>
<p>Ascoltare della buona musica o leggere  un bel libro sono scelte eccellenti.</p>
<p>Rigirarsi nel letto guardano la TV o usando il PC sono invece le scelte peggiori perchè svegliano ancora di più o il cervello e basta ripetere questo comportamento per qualche notte per formare l&#8217;abitudine.</p>
<p>PS se sei un vero geek probabilmente avrai sentito parlare dello sleep hacking, una tecnica che consiste nel fare diverse pennichelle durante le 24 ore. E&#8217; un&#8217;emerita fesseria ed è anche pericolosa!</p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>Emicrania.</strong></span></h2>
<p>Basta aprire in qualsiasi momento della giornata twitter o frienfeed per leggere le lamentele di diversi utenti!</p>
<p>Se si manifesta ogni giorno alla stessa ora o nel weekend allora molto probabilmente sarà dovuta all&#8217;uso eccessivo del pc.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/emicrania.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Una posizione scomoda dello schermo, un font piccolo, uno schermo troppo luminoso o troppo buio, una posizione sbagliata della sedia sono le cause più comuni dell&#8217;emicrania cronica del blogger.</p>
<p>La soluzione in questo caso è semplice: modificate il vostro posto di lavoro! Ingrandite i font, variate la luminosità dello schermo e sedetevi nella giusta posizione (vd punto successivo).</p>
<p>Può essere che il mal di testa sia legato anche a problemi di vista ritengo che questa causa sia sovrastimata.</p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>Mal di schiena</strong></span></h2>
<p>Alzi la mano chi di voi non ha mai sofferto di mal di schiena!Il dolore alla schiena è un frequente reclamo nel mio ufficio pure.</p>
<p>Nella popolazione generale, come per i disturbi del sonno, anche il dolore alla schiena cronico è spesso un segno della depressione; tuttavia, nel blogger questo è più frequentemente dovuto alla posizione.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/schiena.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>La posizione sbagliata, la sedia troppo alta o troppo bassa o troppo schienata,  il monitor male posizionate sono i colpevoli. Sul mio blog tempo fa ho tradotto un articolo della mayo clinic che suggerisce le posture giuste per evitare il mal di schiena <a href="http://www.psichesoma.com/mal-di-schiena-le-posture-giuste/%29,">leggetelo</a>!</p>
<p>Da sottolineare è anche la sindrome del guerriero del week end che spesso causa un mal di schiena dovuto ad eccessivi sforzi. Cosa è? Dopo una settimana intera passata seduti davanti al pc (che causa un indebolimento dei muscoli paravertebrali) ci si impegna in lavori pesanti tipo giardinaggio o in sport intensi e questo sforzi vanno a gravare proprio sui muscoli sottosviluppati.</p>
<p>Se non sei stato un guerriero durante tutta la settimana non puoi diventarlo solo il Sabato e la  Domenica!</p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>Deficit d&#8217;attenzione.</strong></span></h2>
<p>Spesso un blogger dichiara di non riuscire a concentrarsi su attività che non richiedono l&#8217;uso del pc, o di tendere ad addormentarsi durante congressi e conferenze.</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/attenzione.jpg" alt="" width="640" height="300" /></p>
<p>Ma è un sintomo vero questo? No! I geek on soffrono di deficit di attenzione e per provarlo basta vedere la nostra concentrazione altissima che serve a svolgere 5-10 cose contemporaneamente (mentre leggi questo articolo prova infatti a contare quante tabs e quante applicazioni hai attive in questo momento&#8230;).E&#8217; tutto quindi legato al fatto di essere allenati (o predisposti?) a svolgere più cose contemporaneamente e farne una sola è troppo noioso!</p>
<p>Se vuoi approfondire questo tema ti invito a leggere un mio guest post su geekissimo dal titolo “<a href="http://www.geekissimo.com/2007/11/20/i-geek-soffrono-di-deficit-di-attenzione/">i geek soffrono di defict dell&#8217;attenzione?</a>”</p>
<h2><span style="color: #FF5500;"><strong>Problemi di fertilità!</strong></span></h2>
<p>Ultima ma non meno importante può essere la possibilità che si sviluppino problemi di fertilità soprattutto nei blogger maschi (la maggioranza purtroppo)!</p>
<p><img src="http://www.blogmagazine.net/wp-content/uploads/2009/11/fertilitài.jpg" alt="" /></p>
<p>Questo può essere dovuto non alle onde elettromagnetiche del pc o del WiFi su cui non si hanno ancora prove su una loro possibile dannosità (anche se nel dubbio io consiglio sempre di non esagerare nella sovraesposizione), ma ad un aumento della temperatura scrotale legata all&#8217;abitudine a tenere il laptop sulle gambe e quindi vicino ai testicoli.</p>
<p>La temperatura può aumentare anche di più di 2 gradi° e questo potrebbe causare difficoltà nella spermatogenesi, ossia il processo di produzione degli spermatozoi.</p>
<p>Potete approfondire questo argomento in un articolo di Punto Informatico dal titolo “<a href="http://punto-informatico.it/1036845/PI/News/fertilita-rischio-chi-usa-laptop.aspx">Fertilità a rischio per chi usa i laptop!</a>”</p>
<p><em>Spero di non avervi spaventato troppo&#8230;</em></p>
<p><strong>Dal magazine di <a href="http://www.blogmagazine.net/aprile_2009.php?pag=32">Aprile 2009</a></strong></p>
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