<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247</atom:id><lastBuildDate>Tue, 10 Nov 2009 15:37:32 +0000</lastBuildDate><title>ArTravelling</title><description /><link>http://artravelling.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Art Travelling)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>253</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/ArtTravelling" type="application/rss+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-385791854055606491</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-10T14:07:46.234+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><title>Gugelhupf con Cioccolato Bianco</title><description>&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4092713250/" title="Gugelhupf con Cioccolato Bianco di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2632/4092713250_0363383ebb_o.jpg" alt="Gugelhupf con Cioccolato Bianco" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo esperimento con questa bioschiona è stato fatto &lt;a style="color: rgb(204, 0, 0);" href="http://artravelling.blogspot.com/2009/01/gugelhupf-di-castagne.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e il risultato non era male. Oggi ho voluto riprovare (anche perchè mi sento in colpa a non usare ma sto stampo) ma con una versione completamente diversa. Il risultato è un dolce molto soffice, poco zuccherino, in cui spicca il gusto del cioccolato bianco che ne fa da farcia. Mi sarebbe piaciuto fotografarlo appena fatto, era gigantesco e gonfissimo, ma abbiamo cominciato ad assaggiarlo e in pochi minuti ne abbiamo mangiato un quarto :P magari un'altra volta...&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;350g di farina&lt;br /&gt;150g di fecola di patate&lt;br /&gt;60g di zucchero semolato (100g se lo si vuole più dolce)&lt;br /&gt;2 uova grandi&lt;br /&gt;100g di burro fuso tiepido&lt;br /&gt;latte tiepido qb (intorno ai 200ml)&lt;br /&gt;13g di lievito di birra fresco&lt;br /&gt;1/2 cucchiaino di miele&lt;br /&gt;150g di cioccolato bianco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un biellino capiente setacciare la farina e la fecola, aggiungere lo zucchero. Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido con mezzo cucchiaino di miele e lasciarlo riposare qualche minuto. Sbattere le uova con un pizzico di sale. Aggiungere alle farine le uova, il burro  fuso tiepido, il lievito e iniziare a impastare. Quando l'impasto comincia a prendere consistenza aggiungere ancora un po' di latte, quanto basta per ottenere un impasto morbido, liscio, non appiccicoso. Lasciar lievita l'impasto ottenuto in un luogo caldo per un'oretta, fino al raddoppio del suo volume.&lt;br /&gt;Una volta raddoppiato stenderlo su un piano leggermente infarinato, sgonfiarlo, lavorarlo per un minuto, stenderlo a forma di rettangolo di circa 30x40, spennellarlo di cioccolato bianco fuso e intiepidito, lasciando un centimetro di margine da tutti i lati. Arrotolare il quadrato nel senso della lunghezza, sigillare i lati in modo che il cioccolato non "scappi" e inserirlo nello stampo. Lasciar lievitare ancora una mezz'oretta e infornare subito appena si rigonfia, forno già caldo a 200° per 30/40 minuti (se si usa un fornetto elettrico cuocere per i primi 20 minuti con entrambe le resistenze, il resto solo con la resistenza bassa alzando la temperatura di 10°).&lt;br /&gt;Sfornare, lasciar intiepidire prima di toglierlo dallo stampo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-385791854055606491?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/11/gugelhupf-con-cioccolato-bianco.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-3985402922449412589</guid><pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-04T11:48:08.477+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Muffin</category><title>Cheese Chocolate Muffin</title><description>&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4074865814/" title="Cheese and Chocolate Muffin (part) di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2769/4074865814_6935a0d874_o.jpg" alt="Cheese and Chocolate Muffin (part)" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver assaggiato questi muffin sono diventati immediatamente i miei preferiti, morbidissimi e facilissimi. Non vedo l'ora di provare la versione con la frutta fresca a pezzi. La ricetta originale prevedeva infatti le ciliegie ma non potevo certo aspettare... &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per circa 16 muffin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;300g di farina bianca&lt;br /&gt;200g di formaggio tipo Philadelphia (light :)&lt;br /&gt;150g zucchero&lt;br /&gt;150g burro fuso tiepido&lt;br /&gt;100g di gocce di cioccolato&lt;br /&gt;mezza bustina di lievito vanigliato&lt;br /&gt;3 uova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un biellino piuttosto capiente versare il formaggio, lo zucchero, le uova e sbattere tutto con il frullino elettrico fino ad ottenere un impasto liscio. Unire il burro e sbattere ancora per un minuto, l'impasto diventerà lucido e morbidissimo. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, mescolando questa volta con un cucchiaio, l'impasto diventerà molto sodo e appiccicoso. Infine aggiungere le gocce di cioccolato.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4074109251/" title="Cheese and Chocolate Muffin di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2459/4074109251_ced3811996_o.jpg" alt="Cheese and Chocolate Muffin" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Distibuire una cucchiaiata abbondate per ogni pirottino, essendo piuttosto sodo l'impasto si gonfia ma non strasborda quindi se ne può aggiungere un po' di più dei classici due terzi. Infornare a 180°(in forno già caldo) se ventilato circa 165° per venti minuti o finchè si dorano in superficie. Servire tiepidi o freddi.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-3985402922449412589?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/11/cheese-chocolate-muffin.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-205745561842600559</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 11:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-04T11:54:09.193+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zuppe</category><title>Vellutata di Castagne al Rosmarino</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SvFdRO8UkTI/AAAAAAAACM0/D3K-RkhGQhw/s1600-h/castagne+orizz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SvFdRO8UkTI/AAAAAAAACM0/D3K-RkhGQhw/s200/castagne+orizz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400199978844197170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco è già finito il week end lungo di Halloween e dopo tre giorni di pioggia e oscurità torna a splendere un sole che sembra primavera... e tanto per aggiungere ad ingiustizia assurdità, sul balcone mi sono sbocciate delle splendide margheritone bianche, da una pianta mezza morta questa primavera! Bè almeno adesso ho la macchina bella pulita. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Mi sarebbe piaciuto molto andare a fare un giro nel piacentino invece siamo stati a casa a vedere due brutti film, diversissimi tra loro ma accomunati dalle splendide interpretazioni delle due protagoniste femminili. Il primo è Orphan, un'accozzaglia di banalità raccolte da vari precedenti come Joshua, l'innocenza del diavolo e così via, tanto che non capisco le polemiche sterili americane sul fatto che questo film postesse far passare la voglia di adottare un bambino! &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4052548261/" title="Vellutata di Castagne al Rosmarino di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2429/4052548261_b6c4d9bfc2_o.jpg" width="420" height="630" alt="Vellutata di Castagne al Rosmarino" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Il secondo film è Julia e Julie, con una splendida Meryl Streep. Il film segue due storie parallele e tutta la parte con la Streep e Parigi è adorabile, lei è veramente una grande, tra le sue padelle di rame e la vocina stridula. La parte invece con la ragazza che apre il blog l'ho trovato noioso e un pò irritante, con la protagonista sempre isterica e ossessionata. Peccato non aver aspettato il dvd. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per due persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;400ml di brodo vegetale&lt;br /&gt;una patata media&lt;br /&gt;100g di castagne fresche lessate&lt;br /&gt;un ramo di rosmarino&lt;br /&gt;30ml muller thurgau&lt;br /&gt;sale/pepe bianco&lt;br /&gt;olio d’oliva extravergine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gusto di questa vellutata dipende tantissimo dall’utilizzo di castagne fresche, lessate e sbucciate ancora calde.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4056949990/" title="Collage zuppa di castagne di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2727/4056949990_19b5c1fcc9_o.jpg" width="550" height="733" alt="Collage zuppa di castagne" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Sbucciare la patata, farla a pezzetti e cuocerla nel brodo vegetale. In una padella insaporire tre cucchiai di olio con il rametto di rosmarino, aggiungere le patate e le castagne lessate mescolando di tanto in tanto. Regolare di sale, aggiungere una bella macinata di pepe e sfumare infine con il vino. Unire le castagne al brodo bollente e frullare con un mixer a immersine finché non si ottiene una vellutata liscia.&lt;br /&gt;Servire caldo con un cucchiaio di castagna sbriciolata.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-205745561842600559?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/11/vellutata-di-castagne-al-rosmarino.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SvFdRO8UkTI/AAAAAAAACM0/D3K-RkhGQhw/s72-c/castagne+orizz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-3413312924722582053</guid><pubDate>Sat, 31 Oct 2009 22:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-31T23:15:51.050+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Festività</category><title>Happy Halloween</title><description>&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4062260990/" title="Jack-o'-Lantern di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2545/4062260990_3b4cd2fbac_o.jpg" width="420" height="630" alt="Jack-o'-Lantern" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-3413312924722582053?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/happy-halloween.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-8322669510675356919</guid><pubDate>Fri, 30 Oct 2009 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-30T09:53:57.431+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><title>Frittelle di Mela Verde</title><description>&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4055194311/" title="Frittelle di mele verdi di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2795/4055194311_9131f02d05_o.jpg" width="420" height="630" alt="Frittelle di mele verdi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Milano c'è un negozietto che vende ogni tipo di birra e ogni tanto mi piace farci un salto per scovare qualche gusto nuovo. Dopo aver passato il periodo belga (troppo gonfiore), quello olandese con la meravigliosa Bjorn (una pinta e ti ritirano la patente!!!), quello tedesco e spagnolo (che resiste) incredibilmente è una birra italiana, la menabrea a fare da padrona nelle nostre serate. L'ultima volta che sono andata in pellegrinaggio in cerca di una birra nuova ho scovato una birra alla mela verde che mi ha ispirato queste frittelle.&lt;span id="fullpost"&gt; Seguendo la vera ricetta del Fish and Chips, farina e birra, ho creato una pastella profumatissima e leggera, grazie alla farina di riso. Personalmente non amo molto questa farina perchè nei dolci sembra di mangiare una sabbia fine ma come componente della pastella sta benissimo. Il risultato è una frittella non troppo dolce, dal restrogusto leggermente acidulo, che sta benissimo accompagnata dal gelato alla vaniglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una mela verde&lt;br /&gt;50g di farina di riso&lt;br /&gt;una bottiglia di birra LIndemans alla mela&lt;br /&gt;4 cucchiaini di zucchero più un pò&lt;br /&gt;miele d'acacia&lt;br /&gt;mezzo cucchiaino di lievito vanigliato&lt;br /&gt;olio per friggere&lt;br /&gt;gelato alla vaniglia a volontà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una ciotola unire la farina di riso allo zucchero e al lievito. Versare un paio di cucchiai di birra e mescolare, si formerà della schiuma, aspettare che si sciolga e controllare la consistenza, se serve aggiungerne un cucchiaio per volta, deve formarsi una pastella densa. Lasciarla riposare qualche minuto in modo che si stabilizzi. Lavare e tagliare le mele, spessore mezzo centimetro, con un taglia biscotti piccolo togliere il torsolo, spennellarle con il miele, infarinarle leggermente e tuffarle nella pastella. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4056210611/" title="Collage frittelle di mele verdi di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2803/4056210611_27259a47a1_o.jpg" width="550" height="733" alt="Collage frittelle di mele verdi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Utilizzando una pinza da cucina far in modo che la pastella ricopra completamente la mela prima di tuffarla nell'olio bollente. Friggere fin tanto che la pastella sia dorata ma la mela mantenga la sua consistenza croccante. Sgocciolare la frittella e posarla su un piatto coperto di zucchero. Servire tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-8322669510675356919?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/frittelle-di-mela-verde.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-353706407634165937</guid><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 13:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-30T09:58:36.363+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Piatti Unici</category><title>10 regole per le Lasagne Casalinghe</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Suqqo_7eHLI/AAAAAAAACMk/lUZyEvHcktY/s1600-h/lasagne.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 192px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Suqqo_7eHLI/AAAAAAAACMk/lUZyEvHcktY/s200/lasagne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398314724689321138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era qualche giorno che avevo voglia di lasagne ma mmmmiiii troppa pigrizia! Poi una sera ci siamo concessi una grigliata mista e al momento di fare la spesa, consapevole del fatto che avrei avanzato della salsicca, ho buttato nel carrello anche una bella confezione di trita. Cucinata, fotografata e mangiata in men che non si dica. Lunedì mi capita in mano il libro Classici Moderni di Donna Hay e inorridisco... lei ci mette la mozzarella??? ma siam pazzi??? &lt;span id="fullpost"&gt;anni di adorazione e mi casca sul formaggio! allora invece della solita ricetta mi segno le dieci regole, frutto di quindici anni di esperienza, che fanno il mio modo di fare le lasagne casalinghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Quando si prepara il trito aromatico farne tantissimo e surgelarlo! Il trito è il primo scoglio che non risce mai a superare la mia innata pigrizia leonina... tagliare le verdure fini fini è una palla, ma solo così il ragù viene bello saporito. E' un'esperianza bellissima averle pronte in freezer, basta buttarle in pentola. Soprattutto niente misto pronto, con quelle carote tagliate grosse...&lt;br /&gt;2. Una salsiccia mantovana e il vino buono fanno la differenza. La salsiccia va sbriciolata bene e va aggiunta al soffritto prima della trita. Niente tavernello! Se si apre una bottiglia di chianti o barolo ne conservo il fondo in frigo fino all'utilizzo oppure compro le bottiglie da mezzo litro.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4031312539/" title="Lasagne casalin(gh)e part. di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2633/4031312539_81dffa4270_o.jpg" alt="Lasagne casalin(gh)e part." width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;3. Fare la pasta in casa! Ci vuole un attimo, un uovo ogni cento grammi di farina (bianca o di grano duro). Impastarla un minuto, lasciarla riposare un minuto, ripetendo l'operazione finchè diventa una bella palla soda. Tirarla sottile con il tira pasta (ultima tacca). Sembra un lavorone ma in realtà è molto più veloce che coprarla già fatta, sbollentarla in acqua e olio, farla asciugare su uno strofinaccio... Di solito con 200g di farina mi viene una teglia per 6 e mi avanza un pò di pasta per farci un piatto di tagliatelle.&lt;br /&gt;4. Usare il grana grattuggiato al momento, soprattutto per la copertura, così quando si gratina si scioglierà formando un alone dorato. Il grana già grattuggiato è invece talmente fine che perde subito di sapore.&lt;br /&gt;5. Per la besciamella usare la maizena! Per mezzo litro di latte ci vogliono 35g di maizena, da aggiungere quando il latte è già caldo e il burro totalmente sciolto. Il tempo di cottura si dimezza, la besciamella risulta più liscia e leggera, difficilmente fa i grumi e non si addensa troppo quando cuoce in forno.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4031312637/" title="Lasagne casalin(gh)e di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2683/4031312637_05b633f3f0_o.jpg" alt="Lasagne casalin(gh)e" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;6. Sul fondo della pirofila non mettere il concentrato di pomodoro ma solo qualche cucchiaio d'olio. Il concentrato ha un sapore troppo intenso e tende a sovrastare quello del ragù.&lt;br /&gt;7. Cuocerla coperta da un foglio di carta d'alluminio per la prima mezz'ora e grantinarla scoperta per dieci minuti prima di sfornarla.&lt;br /&gt;8. Tagliarla e distribuirla nei piatti dopo averla fatta riposare per almeno cinque/dieci minuti. La besciamella ha il tempo di stabilizzarli e si tagliano fette più precise.&lt;br /&gt;9. Riscaldata il giorno dopo è anche più buona!&lt;br /&gt;10. Ultima regola e più importante... non usare la mozzarella!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 153, 0);" href="http://artravelling.blogspot.com/2009/05/ragu-per-le-lasagne.html"&gt;Per il ragù casalingo questa è la ricetta&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-353706407634165937?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/10-regole-per-le-lasagne-casalinghe.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Suqqo_7eHLI/AAAAAAAACMk/lUZyEvHcktY/s72-c/lasagne.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-7784936434160727073</guid><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 11:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T13:28:19.020+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zuppe</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">China Style</category><title>Zuppa cinese con Granchio e Asparagi</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Sug4u8fo1yI/AAAAAAAACMc/gUyDhGeAlT4/s1600-h/zuppa+granchio+asparagi+orr.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 162px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Sug4u8fo1yI/AAAAAAAACMc/gUyDhGeAlT4/s200/zuppa+granchio+asparagi+orr.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397626532567504674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccola, sta zuppetta cinese facilissima che mi sta ballando in testa da un pò di tempo (il granchio è in frigo da almeno un mese), oggi era la giornata giusta per mangiarsela bollente e confortante. Essendo una delle mie zuppe preferite della cucina cinese ho pensato di recuperare la ricetta più vicina all'originale, senza tutte quelle inutili aggiunge tipo i funghi (!) o il tofu (!)&lt;span id="fullpost"&gt; che proprio non ci azzeccano. Con gli avanzi di granchio e asparagi domani proverò a farci un bel risottino cremoso :P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;500ml di brodo vegetale o di pollo&lt;br /&gt;200g di polpa di granchio (compresa l'acqua)&lt;br /&gt;6 asparagi (anche surgelati)&lt;br /&gt;un cipollotto media grandezza&lt;br /&gt;zenzero tritato&lt;br /&gt;pepe bianco&lt;br /&gt;sale&lt;br /&gt;olio di arachidi (o di semi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un wok mettere tre cucchiai di olio e far insaporire il cipollotto tagliato a fettine sottili, sono la parte bianca, per un minuto (non deve dorare). Se gli asparagi sono freschi sbollentarli un paio di minuti in acqua salata, se sono surgelati usarli ancora freddissimi. Tagliarli in fettine da mezzo centimetro arrivando fino a tre centimetri dalla punta, che va lasciata a parte. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4031143739/" title="Zuppa cinese con Granchio e Asparagi di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2434/4031143739_5bd9a64200_o.jpg" alt="Zuppa cinese con Granchio e Asparagi" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Buttare nel soffritto solo le fettine di asparago e farle saltare per un paio di minuti. Salare, pepare e spolverare con lo zenzero. Se si ha lo zenzero fresco basta aggiungerne un pezzetto al soffritto. Unire la polpa di granchio con la sua acqua e farla cuocere per cinque minuti, a fuoco basso, finchè l'acqua è tutta e vaporata. Il wok è una pentola adatta a cotture veloci quindi bisogna tenere sempre d'occhio il granchio e mescolarlo bene se no tende subito ad attaccare. Quando è pronto versarci sopra il brodo caldissimo e dividerlo nelle ciotole. Rimettere sul fuoco il wok e far saltare le punte degli asparagi salandole leggermente e usandole poi come decorazione con qualche fettina di cipollotto cruda. Servire bollente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-7784936434160727073?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/zuppa-cinese-con-granchio-e-asparagi.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Sug4u8fo1yI/AAAAAAAACMc/gUyDhGeAlT4/s72-c/zuppa+granchio+asparagi+orr.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-5906794072887018785</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T12:06:44.604+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Crostate</category><title>Cookies Cake Double Chocolate</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Suglu43Fw7I/AAAAAAAACL8/FNWYUGywXwE/s1600-h/torta3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Suglu43Fw7I/AAAAAAAACL8/FNWYUGywXwE/s200/torta3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397605640871199666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo averci pensato parecchio (ero partita da una torta doppia fragola) ecco il risultato ultra cioccolatoso. La frolla senza uova al cioccolato ha una consistenza meravigliosa e rimane ben consistente ai bordi della tortiera così si può farcire facilmente. &lt;span id="fullpost"&gt;Per la farcitura semplicemente due creme pasticcere, alla vaniglia e al cioccolato, con un effetto morbidamente budinoso. Con gli avanzi del guscio ho fatto qualche biscotto e alcuni li ho usati per decorare. Il risultato esteticamente non è un granchè ma la torta nel complesso non mi spiace, soprattutto dopo cena :) Ora devo trovare qualcosa da fare con gli albumi! Mentre fotografavo è venuta a farmi visita la pintu, cosa usuale, ma per una volta sono riuscita a farle una foto non mossa!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4025045887/" title="Cookies Cake Double Chocolate (part) di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3163/4025045887_d01775f963_o.jpg" alt="Cookies Cake Double Chocolate (part)" width="420" height="629" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la frolla&lt;br /&gt;150g di burro&lt;br /&gt;270g di farina&lt;br /&gt;4 cucchiai di zucchero&lt;br /&gt;60g di cacao in polvere (zuccherato)&lt;br /&gt;3 cucchiai di acqua freddissima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la farcia&lt;br /&gt;un litro di latte&lt;br /&gt;70g di maizena&lt;br /&gt;un baccello di vaniglia&lt;br /&gt;60g di cacao in polvere&lt;br /&gt;6 tuorli&lt;br /&gt;8 cucchiai di zucchero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparare la frolla come sempre ma aggiungendo il cacao dopo che si sono formate le briciole di farina e burro. Aggiungere l'acqua fredda e formare una palla, porla in frigo fino al momento di utilizzarla (almeno mezz'ora). Cuocere il guscio in bianco a 180° e lasciarlo raffreddare perfettamente.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4025796698/" title="Cookies Cake Double Chocolate di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2434/4025796698_befbd9d542_o.jpg" alt="Cookies Cake Double Chocolate" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Preparare la crema pasticcera, quando risulta cremosa dividerla in due parti, in una unire il cioccolato, nell'altra i semini dal baccello di vaniglia. Versare la crema al cioccolato ancora calda nel guscio freddo, aspettare che si raffreddi e aggiungere la crema alla vaniglia. Decorare a piacere con il resto della frolla e servire ben fredda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-5906794072887018785?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/cookies-cake-double-chocolate.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Suglu43Fw7I/AAAAAAAACL8/FNWYUGywXwE/s72-c/torta3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-1362020079417008689</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-19T12:52:57.932+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Video</category><title>Il primo video di Simon's Cat</title><description>&lt;center&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w0ffwDYo00Q&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/w0ffwDYo00Q&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Ecco il primo video della serie, ovvero quello che succede a casa nostra tutte le mattine alle 6:30 precise!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-1362020079417008689?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/il-primo-video-di-simons-cat.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-6835887543947051806</guid><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T11:58:51.551+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Crostate</category><title>Crostata (senza uova) con Fragole e More</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxQgsrVMoI/AAAAAAAACIg/o4qgmOgEIGc/s1600-h/IMG_2349.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxQgsrVMoI/AAAAAAAACIg/o4qgmOgEIGc/s200/IMG_2349.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394274976361951874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Continuano gli esperimenti per trovare una frolla per torta leggera ma buona. Questa versione senza uovo mi è piaciuta un sacco e me la segno per una prossima torta, a cui mi piacerebbe aggiungere una buona dose di cioccolato per vedere l'effetto che fa.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Visto che avevo poca frutta ho fatto la crema usando un bacello di vaniglia in modo che presentasse tanti coreografici puntini. Anche la foto è un esperimento, visto che abbiamo cercato di sfruttare l'effetto orton per renderla "fiabesca". Il risultato non mi dispiace, la prossima volta lo farò ancora più estremo :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la frolla&lt;br /&gt;270g di farina&lt;br /&gt;3 cucchiai di zucchero&lt;br /&gt;150g di burro freddo&lt;br /&gt;3 cucchiai d'acqua fredda&lt;br /&gt;mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la crema&lt;br /&gt;3 tuorli&lt;br /&gt;35g di maizena&lt;br /&gt;500ml di latte&lt;br /&gt;un baccello di vaniglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fragole e more&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una ciotola versare la farina, la vaniglia e lo zucchero, aggiungere il burro freddo a pezzetti e con la punta delle dita formare tante briciole. Aggiungere l'acqua e impastare formando una palla di frolla liscia. Avvolgerla nella pellicola trasparente e porla in frigo per mezz'ora. Con questa quantità di impasto è possibile foderare una tortiera di circa 26cm, bucherellando il fondo con una forchetta. Cuocere il guscio in bianco a 180° (forno preriscaldato) per una ventina di minuti, fino a doratura.Lasciar raffreddare nel suo stampo.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4013967546/" title="Crostata alla frutta (orton) di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2472/4013967546_1d417faf2e_o.jpg" alt="Crostata alla frutta (orton)" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Preparare la crema facendo intiepidire il latte con la vaniglia. Quando il baccello si sarà ammorbidito tagliarlo a metà per il senso della lunghezza e raccogliere i semini versandoli nel latte. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso, aggiungere la maizena incorporandola con una frusta e infine aggiungere metà latte caldo, stemperare la crema e versarla nel resto del latte e portarlo ad ebollizione. La maizena ha bisogno giusto di un paio di minuti di cottura, quando si addensa, spegnere il fuoco e lasciar riposare. Quando la crema smette di essere bollente ma è ancora calda versarla sul guscio di frolla e lasciarla raffreddare completamente. Coprirla con la pellicola trasparente e tenerla in frigo. Non usando gelatina conviene guarnirla con la frutta poco prima di servirla.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-6835887543947051806?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/crostata-senza-uova-con-fragole-e-more.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxQgsrVMoI/AAAAAAAACIg/o4qgmOgEIGc/s72-c/IMG_2349.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-2167977840137064060</guid><pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-21T16:41:53.121+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Bicchierini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dal Mondo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Antipasti</category><title>Asam Udang ovvero Gamberi marinati agli Agrumi</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxP90qr7NI/AAAAAAAACIY/c5ylwmwjSZI/s1600-h/IMG_2339.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxP90qr7NI/AAAAAAAACIY/c5ylwmwjSZI/s200/IMG_2339.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394274377211309266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è la versione dolce e poco piccante di un antipasto tipico dell'Indonesia, trovato sullo splendido libro "le cucine degli altri". La versione originale prevede l'utilizzo di agrumi tipici della zona che assomigliano ai nostri pompelmi, dal gusto acidulo quindi, si possono sostituire alle arance in caso si voglia un gusto più forte.&lt;span id="fullpost"&gt;Un'altra variante interessante si può avere sostituendo il limone con il lime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per quattro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 gamberi freschi con guscio&lt;br /&gt;un cipollotto&lt;br /&gt;due peperoncini dolci (uno verde e uno rosso)&lt;br /&gt;2 arance di valencia mature&lt;br /&gt;due cucchiai di succo di limone&lt;br /&gt;un peperoncino (facoltativo)&lt;br /&gt;pepe bianco, sale&lt;br /&gt;sake&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Portare ad ebollizione una pentola d'acqua (non troppo grande) con 3 cucchiai di sake, e scottarci i gamberi per circa 3 minuti. Scolarli velocemente e raffreddarli sotto l'acqua corrente, spelarli e porli in un biellino per essere marinati. Aggiungere il succo delle arance, del limone, il cipollotto e i peperoncini tagliati a fettine sottili, il pepe bianco, il peperoncino se piace il piccante e lasciar marinare da mezz'ora minimo a tutta la notte in frigo. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/4031509777/" title="Asam Udang Gamberi marinati agli Agrumi di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3532/4031509777_e36eaafa45_o.jpg" width="420" height="630" alt="Asam Udang Gamberi marinati agli Agrumi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Quando si è pronti per servire, dividere i gamberi nei bicchierini, aggingere qualche fettina di peperoncino e un paio di cucchiai del succo agli agrumi, regolare di sale e spolverare di pepe bianco. Sono buoni sia freddi che a temperatura ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-2167977840137064060?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/asam-udang-ovvero-gamberi-marinati-agli.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxP90qr7NI/AAAAAAAACIY/c5ylwmwjSZI/s72-c/IMG_2339.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-6168841872663259880</guid><pubDate>Wed, 14 Oct 2009 08:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-14T11:00:32.764+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Video</category><title>Il ritorno di Simon's Cat</title><description>&lt;center&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I1qHVVbYG8Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/I1qHVVbYG8Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Finalmente è tornato con un nuovo video il gatto più simpatico della rete! Lo so, ogni felice possessore di miciferi ritroverà i modi di fare della propria creatura ma, oh, è proprio uguale uguale alla Pintu, la piccolina di casa nostra, anche se come stazza è uguale uguale alla Arlu! :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-6168841872663259880?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/il-ritorno-di-simons-cat.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-8189961933359786890</guid><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 08:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T11:57:14.538+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cookies</category><title>Cookies Cocco e Gocce di Cioccolato</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxRC2vr24I/AAAAAAAACIo/J7NK_QQzs0w/s1600-h/Cookies+cocco+cioccolato+orizz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxRC2vr24I/AAAAAAAACIo/J7NK_QQzs0w/s200/Cookies+cocco+cioccolato+orizz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394275563180120962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri al posto della solita torta ho pensato di cimentarmi con i biscotti, anche se gli ultimi tentativi non sono stati molto soddisfacenti. Il problema non stava nella ricetta ma nell'utilizzo del cioccolato in tavoletta poi diviso in scaglie, molto meglio le gocce pronte di cioccolato. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Questa versione arriva da quello che ormai è la mia bibbia, così stamattina al posto dei soliti cicca e coca cola ho fatto una vera colazione :P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;270g di farina bianca&lt;br /&gt;125g di burro morbido&lt;br /&gt;180g di zucchero (o 200g di zucchero di canna)&lt;br /&gt;90g di cocco disidratato&lt;br /&gt;150g di gocce di cioccolato&lt;br /&gt;2 uova&lt;br /&gt;1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia&lt;br /&gt;1 cucchiaino di lievito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sbattere il burro morbido con lo zucchero e l'estratto di vaniglia finché non diventa un composto omogeneo e spumoso. Aggiungere le uova e sbattere finché non sono perfettamente incorporate. Aggiungere il cocco, la farina setacciata con il lievito e mescolare con un cucchiaio ottenendo un composto sodo. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/0tXUgY6HI0ZqIrqM3S0nCw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/StIGHpQkIWI/AAAAAAAACG8/HCfmml5TzYE/s800/Cookies%20cocco%20cioccolato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Infine aggiungere le gocce di cioccolato. Su due placche coperte di carta forno preparare i biscotti della grandezza di un cucchiaio di composto, formare una pallina e schiacciarla leggermente, distanziandoli l'un l'altro un paio di centimetri. Cuocere a forno già caldo (190° forno tradizionale, 175° forno ventilato) per 12/15 minuti. Lasciar raffreddare su una griglia e conservare in un barattolo ermetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-8189961933359786890?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/cookies-cocco-e-gocce-di-cioccolato.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StxRC2vr24I/AAAAAAAACIo/J7NK_QQzs0w/s72-c/Cookies+cocco+cioccolato+orizz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-8303885825937504626</guid><pubDate>Sun, 11 Oct 2009 08:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-14T10:52:36.668+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Primi</category><title>Spaetzle con Champignon alla Salvia</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StWRNjGZPpI/AAAAAAAACHQ/aTzK908emvw/s1600-h/spaetzle+funghi+orzz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StWRNjGZPpI/AAAAAAAACHQ/aTzK908emvw/s200/spaetzle+funghi+orzz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392375790792425106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tempo fa avevo visto mia zia fare le spaetzle di spinaci in casa ed ero rimasta sorpresa dalla facilità e velocità di realizzazione. Del gusto poi non ne parliamo!!! Leggendo una rivista con la ricetta della versione semplice ho deciso di cimentarmi ma il risultato è stato catastrofico. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Infatti avendo a disposizione solo uno schiacciapatate i gnocchetti non sono venuti belli precisi come invece vengono con il loro aggeggio. Poco importa perchè il gusto c'è e me li sono pappati lo stesso!&lt;br /&gt;Riguardo al sugo ho dovuto usare i funghi avanzati dalla ricetta precedente (e ne ho ancor per altre due ricette uffa) in una versione tutta personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per le spaetzle&lt;br /&gt;100g di farina&lt;br /&gt;un uovo&lt;br /&gt;40g di latte&lt;br /&gt;mezzo cucchiaino di sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il sugo&lt;br /&gt;150g di funghi champignon puliti a fettine&lt;br /&gt;quattro cucchiaiate di polpa di pomodoro&lt;br /&gt;mezzo bicchiere di vino rosso&lt;br /&gt;mezzo bicchiere di brodo vegetale&lt;br /&gt;quattro fogliolone di salvia&lt;br /&gt;uno spicchio d'aglio&lt;br /&gt;sale, pepe, zucchero&lt;br /&gt;olio evo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;Mettere a bollire una pentola di acqua salata.&lt;br /&gt;In una padella insaporire quattro cucchiai di olio evo con l'aglio, aggiungere la polpa di pomodoro, aggiungere un pizzico di zucchero e cuocerla per un paio di minuti. Salate, aggiungere il vino rosso e quando è evaporato aggiungere i funghi. Quando il sughetto inizia a stringere aggiungere il brodo. Quando i funghi sono cotti e il sugo di pomodoro ben scuro aggiungere una macinata di pepe e la salvia, mescolare per un paio di minuti poi spegnere il fuoco e lasciar riposare fino all'utilizzo.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/K5huvJvPFb2JcoOl-nCelw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/Ss3p7JGuThI/AAAAAAAACGQ/XCLQwy0NV4o/s800/spaetzle%20funghi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;In una ciotola sbattere l'uovo con la farina, il sale e infine il latte fino ad ottenere una pastella densa e appiccicosa. Versare l'impasto nell'apposito attrezzo o su una grattuggia a maglie larghe e far cadere gocciolone di impasto nell'acqua in ebollizione. Scolare non appena le spaetzle emergono dall'acqua, fatele saltare in padella con il sugo caldo e con poco olio crudo e servite immediatamente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-8303885825937504626?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/spaetzle-con-champignon-alla-salvia.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StWRNjGZPpI/AAAAAAAACHQ/aTzK908emvw/s72-c/spaetzle+funghi+orzz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-7701459868360311950</guid><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 06:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T11:54:45.004+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Guida Golosa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Salamanca</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Castilla y Leon</category><title>Guida golosa e alcolica di Salamanca</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StWOLkDAZ_I/AAAAAAAACHI/lEMQEVL0WsU/s1600-h/toro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StWOLkDAZ_I/AAAAAAAACHI/lEMQEVL0WsU/s200/toro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392372458152028146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Salamanca è una città giovane! Come se ne vedono raramente in giro! E' praticamente impossibile annoiarsi data la quantità di ristoranti, pub, bar-tapas e luoghi di ritrovo offerti. Per noi che abbiamo passato la trentina è persino fin troppo giovane... non a caso è una città universitaria e lo si nota in ogni angolo.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;I ritmi degli spagnoli rispetto ai nostri sono spostati in avanti di qualche ora. Al mattino c'è in giro poca gente, soprattutto turisti, ed è facile vedere a mezzogiorno gente con cappuccio e brioches; a pranzo i ristoranti si affollano fin oltre le tre e i negozi nel pomeriggio aprono intorno alle 17; le serate iniziano tardi, sia per la cena che per la movida quindi non si fa troppa fatica a vedere l'alba...&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3984141708/" title="Salamanca Casa de las Conchas di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2620/3984141708_f5b4a2948f_o.jpg" alt="Salamanca Casa de las Conchas" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Questa regione è famosa per le sue carni, per gli insaccati e per alcuni formaggi, quindi la prima tappa è certamente il mercato centrale posto proprio a fianco della Plaza Mayor. Il mercato in sè non ha nulla di particolare, niente a che vedere con Barcellona o Valencia, ma sono i prodotti a parlare. Quello che ci ha colpito di più, proprio perchè inaspettato, è l'incredibile qualità del pesce, freschissimo e con uno squisito profumo di mare! Per il resto i banchi sono tutti uguali e offrono più o meno le stesse cose, soprattutto insaccati, assolutamente da provare. Infatti acquistare le buste sottovuoto di serrano o lomo iberico vale il viaggio! Magari accompagnati da una fetta di questo Manchego. Sempre qui è possibile trovare una delle migliori carni spagnola, la vacca morucha o vacca selvatica, prodotto specifico della gastronomia di Salamanca.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3984140796/" title="Salamanca Plaza Mayor di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2560/3984140796_97e978ee60_o.jpg" alt="Salamanca Plaza Mayor" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Se non si ha voglia di prepararsi i panini da sè c'è un'ottima alternativa. Circa a metà di rua Mayor si trova una gastronomia che vende bocadillos con serrano o lomo iberico a €1.80 assolutamente imperdibili. Altra specialità da provare è l'hornazo, una torta salata molto consistente a base di chorizo e spezie. Una volta muniti di panino il posto migliore dove consumarlo è in Plaza Mayor quando cala il sole. La piazza è piena di gente, seduti ovunque sia sui tavolini che per terra proprio al centro della piazza. Un momento magico è quando improvvisamente si accendono tutte le luci della piazza e si sente di sottofondo il sonoro OHHHH di ammirazione dei presenti.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3984139570/" title="Salamanca Capitello di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3491/3984139570_3ab67b248b_o.jpg" alt="Salamanca Capitello" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Per chiudere il discorso mercati se si è in centro se si vuole fare in po' si spesa in calle del Prado, a sinistra guardando verso Plaza Mayor, si trova un fornitissimo minimarchet dove consiglio di provare le buste degustazione di formaggi per assaggiare qualcosa di tipico a prezzi contenuti (da lasciar perdere invece gli insaccati). Mentre in Calle del Toro si trova addirittura un Carrefour. In fondo a Calle de Toro, in Plaza de España, sulla via che costeggia il parco si trova un simpatico mercato all'aperto che offre oggettistica varia, vestiti, scarpe... (l'abbiamo visitato il sabato, non so se c'è anche gli altri giorni)&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3984140468/" title="Salamanca Plaza Mayor di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2622/3984140468_26a239a58f_o.jpg" alt="Salamanca Plaza Mayor" width="408" height="619" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Riguardo ai ristoranti all'angolo tra Calle di Zamora e Calle del Concejo si trova un ristorantino che da fuori non gli si darebbero due lire ma è frequentato da spagnoli e offre uno splendido spezzatino di carne di toro e dell'ottimo pesce. Proprio di fonte si apre una piccola piazzetta immersa nel verde pienissima di locali dove è possibile bere all'aperto la classica caña. Riguardo alle tapas lascia invece molto a desiderare, infatti al massimo si possono trovare patatine confezionate :P&lt;br /&gt;Da provare tutta la pasticceria locale, soprattutto il torrone, los amarguillos, il marzapane ecc ecc&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3984141286/" title="Salamanca Casa de las Conchas di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3531/3984141286_be4c2907c2_o.jpg" alt="Salamanca Casa de las Conchas" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Se si vogliono trovare bar tapas la zona più fornita è quella tra la Casa de las Conchas e il convento di San Esteban, per esempio in calle de los Palominos se ne trova uno molto grande e piuttosto frequentato che offre birra e tapas a €2 circa. A fianco si trova anche un grande internet point.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3983381607/" title="Salamanca los gatos di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3522/3983381607_894c8a604c_o.jpg" alt="Salamanca los gatos" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Il nostro tour serale è iniziato il Calle de los Bordadores, una via pedonale piena di locali, chiupiterie e qualche discopub. Se piace il genere house, r&amp;amp;b, rap, latino americano è un buon posto per cominciare. Generalmente se si acquista un drink il secondo è offerto, quindi il costo medio è di €3.50. Per tutta la via si trovano ragazze che lasciano volantini per pubblicizzare quest'offerta quindi si può scegliere in abbondanza. La media dell'età è veramente bassa e purtroppo aleggia la sensazione di un divertimento un pò forzato, quasi malinconico.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3984142552/" title="Salamanca Porticato Università di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3457/3984142552_f9f3e0ee39_o.jpg" alt="Salamanca Porticato Università" width="420" height="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Grazie all'informazione di alcune bariste gentilissime ci spostiamo in zona Varillas, calle de San Justo, dove si trova la massima concentrazione di locali rock, più consoni al nostro gusto. Li abbiamo provati tutti (però all'undicesimo cocktail abbiamo rinunciato e siamo andati a farci un panino). In linea di massima la musica è commerciale, la gente si diverte molto sia nei locali che per strada, c'è una vivace aria di festa un po' ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico consiglio che voglio lasciare riguardo alle bellezze architettoniche di questa bella città è quello di andare al ponte romano e di ammirarla in tutto il suo splendore, sia di giorno che di notte. Per il resto basta perdersi per le sue vie, anche senza una meta precisa, per esserne completamente avvolti e trasportati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tirare le somme Salamanca ci è piaciuta e ci torneremo sicuramente (non prima di aver rivisto Siviglia però) nel complesso la città è stupenda, per i suoi monumenti e colori che la rendono uno splendido gioiello tutto da girare a piedi. Però è veramente molto giovane. Per fare un confronto immediato abbiamo trovato molto più a nostra misura Valladolid, che non offre certo le stesse bellezze, ma ci ha dato la sensazione di essere più adulta e più vicina all'atmosfera piacevole e rilassata dell'Andalusia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-7701459868360311950?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/guida-golosa-e-alcolica-di-salamanca.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StWOLkDAZ_I/AAAAAAAACHI/lEMQEVL0WsU/s72-c/toro.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-9162346626074889122</guid><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 06:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-12T10:31:28.206+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Secondi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pollame</category><title>Blanquette di Pollo al Dragoncello</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StLpKGUm8yI/AAAAAAAACHA/aD6TMt2MIfs/s1600-h/blanquette+pollo+orizz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StLpKGUm8yI/AAAAAAAACHA/aD6TMt2MIfs/s200/blanquette+pollo+orizz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391628063620920098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima volta che ho visto preparare una blanquette in Francia mi sembrava una strana brodaglia bianca in cui galleggiavano carne e verdure. Generalmente si prepara con il vitello e lo si lascia tutta la notte a mollo nel latte e nella creme fraiche con le sue spezie e verdurine finché non diventa tenero e saporito.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il piatto, una volta pronto, è squisito, probabilmente il mio preferito della cucina francese. Quando ho letto questa versione in una raccolta di salepepe tutta dedicata al pollo mi è venuta voglia di provarla e devo dire che il risultato non è male. Grazie alla doppia cottura risulta morbido morbido e il dragoncello gli dona un aroma davvero speciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tre sottocoscie di pollo&lt;br /&gt;50g funghi champignon&lt;br /&gt;100ml di vino bianco&lt;br /&gt;1 carota media&lt;br /&gt;1 costa di sedano&lt;br /&gt;1 spicchio d'aglio&lt;br /&gt;1/2 cipolla bianca&lt;br /&gt;1 tuorlo&lt;br /&gt;succo di un limone&lt;br /&gt;120ml panna fresca (o creme fraiche)&lt;br /&gt;un rametto di dragoncello fresco&lt;br /&gt;un rametto di timo&lt;br /&gt;qualche chiodo di garofano&lt;br /&gt;40g di burro salato&lt;br /&gt;un cucchiaio di farina bianca&lt;br /&gt;sale e pepe macinato fresco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una pentola capiente, meglio se di coccio, versare il vino con 750ml di acqua fredda, aggiungere la cipolla infilzata dai chiodi di garofano, il sedano, l'aglio, le carote, sale e pepe. Portare ad ebollizione, aggiungere il pollo e lasciarlo cuocere a fuoco lento per venti minuti, coperto completamente dal brodo. Una volta cotto togliere il pollo dal brodo e filtrarlo.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/artravelling/3989665884/" title="Blanquette di Pollo al Dragoncello di art.travelling, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2562/3989665884_b5cbec572e_o.jpg" width="420" height="630" alt="Blanquette di Pollo al Dragoncello" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;In una padella sciogliere il burro, rosolare i pezzi di pollo da ambo i lati, aggiungere parte del brodo di pollo, spolverare con la farina setacciata in modo che si sciolga senza grumi. Aggiungere i funghi tagliati a fettine, le foglioline di dragoncello e lasciar cuocere per mezz'ora. In una ciotola unire il tuorlo d'uovo alla panna e al succo di limone. Una volta cotto mettere il pollo nei piatti, mentre nella padella versare il composto con l'uovo e far rapprendere bene la cremina per qualche minuto. Infine versare la salsine bollente sul pollo e servire accompagnato da riso selvaggio (!)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-9162346626074889122?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/blanquette-di-pollo-al-dragoncello.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StLpKGUm8yI/AAAAAAAACHA/aD6TMt2MIfs/s72-c/blanquette+pollo+orizz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-1951715198744907664</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-11T11:11:01.930+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><title>Muddy Chocolate Cake</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StGgtUVDmjI/AAAAAAAACGc/i3Id_dK55ss/s1600-h/IMG_2227.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StGgtUVDmjI/AAAAAAAACGc/i3Id_dK55ss/s200/IMG_2227.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391266929350777394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Direttamente da Classici2 di Donna Hay la torta più cioccolatosa che esista. E' un piacere mangiarla ma anche prepararla da molte soddisfazioni. In effetti assomiglia moltissimo alla torta al cioccolato di Starbucks ed è perfetta servita con un po' di panna densa freschissima o un frappuccino gelato.&lt;span id="fullpost"&gt; Il modo ottimale per servirla è a temperatura ambiente, non fredda, con la sua glassa ancora tiepida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la torta&lt;br /&gt;300g di cioccolato fondente&lt;br /&gt;250g di burro&lt;br /&gt;5 uova medie (tuorli e albumi separati)&lt;br /&gt;75g di zucchero&lt;br /&gt;un cucchiaino di estratto di vaniglia&lt;br /&gt;45g di farina&lt;br /&gt;1/2 cucchiaino di lievito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la glassa&lt;br /&gt;80g di cioccolato fondente&lt;br /&gt;70g di panna liquida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preriscaldare il forno a 130° (110° se ventilato). Fondere il burro con il cioccolato a bagnomaria, con fuoco molto basso, mescolando continuamente in modo che si formi una crema liscia. Lasciar raffreddare. Montare i tuorli con lo zucchero e l'estratto di vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Montare gli albumi a neve fermissima. Unire il composto al cioccolato ai tuorli, poi aggiungere la farina setacciata con il lievito e infine i bianchi, mescolando lentamente, senza smontali.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/XNd1aLIRaa5cafUl5gRIqg?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsnPo8tiTHI/AAAAAAAACFM/Ae5_QkBEakI/s800/torta%20cioccolato4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Versare subito il composto in una tortiera con cerniera, ricoperta di carta forno leggermente umida di 20/23cm al massimo di diametro. Cuocere per un'ora e un quarto finchè non risulta ben soda. Lasciar raffreddare nel suo stampo completamente. Per la glassa sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la panna liquida, aspettare qualche minuto finchè si addensa e versarla sulla torta, scuotendela per eliminare bolle d'aria.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/K2O2xWLqIrQsNlZTVTku9w?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsnPo_yVaxI/AAAAAAAACFI/-3XuweyuOKQ/s800/torta%20cioccolato3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-1951715198744907664?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/muddy-chocolate-cake.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/StGgtUVDmjI/AAAAAAAACGc/i3Id_dK55ss/s72-c/IMG_2227.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-6430944230259489414</guid><pubDate>Fri, 02 Oct 2009 08:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-09T08:51:44.772+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Zuppe</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Japan</category><title>Ho Fan con Pollo al profumo di Lime</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Ss7dbr7SVvI/AAAAAAAACGU/G3o24RGJXSs/s1600-h/vermicelli+orizz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Ss7dbr7SVvI/AAAAAAAACGU/G3o24RGJXSs/s200/vermicelli+orizz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390489271726659314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi vermicelli sono la fine del mondo e non parlo della ricetta in sé ma proprio della pasta. Anche mangiata da sola ha un gusto squisito! A parte questa ovazione, la ricetta è molto semplice, leggera, nutriente grazie all'alga Wakame e fresca grazie al lime, così ieri a mezzodì me ne sono fatta una ciotolona :P&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Per valorizzare al massimo le proprietà dell'alga wakame, tipo &lt;a href="http://artravelling.blogspot.com/2008/05/le-alghe.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;questi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, preferisco farla rinvenire in acqua fredda e subito dopo la aggiungo alla zuppa perchè pare che bastino pochi minuti in acqua calda per perderne una parte. Inoltre di lime ne basta veramente poco per liberare un forte aroma quindi è meglio non esagerare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per due persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;200g di Ho Fan (vermicelli)&lt;br /&gt;una fetta di filetto di pollo&lt;br /&gt;mezzo bicchiere di alga wakame essicata&lt;br /&gt;due cucchiai di sake&lt;br /&gt;un lime&lt;br /&gt;tre cucchiai di salsa di soia&lt;br /&gt;uno spicchio d'aglio&lt;br /&gt;olio di arachidi&lt;br /&gt;una grattata di zenzero fresco (facoltativo)&lt;br /&gt;sale/pepe&lt;br /&gt;brodo di pollo o di verdura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prima cosa lavare il lime e di un quarto tagliarne solo la buccia a fettine sottili, di un altro quarto compresa la polpa tagliarlo in due fette e poi ancora in due in modo da avere fettine sottili per la decorazione (il resto usatelo per un cuba). In una padella scaldare due cucchiai di olio di arachidi, metà della buccia di lime e l'aglio. Quando è ben aromatizzato tagliare a listarelle la fetta di pollo e farla saltare per qualche minuto, ma non troppo se no diventa troppo dura, sfumando con un paio di cucchiai di sake. Salare, pepare e lasciarla nella pentola a riposare finchè non è pronta la pasta.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/Q842kXm-VbQp4YXqBQQ04A?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsSeb5w-plI/AAAAAAAACEM/cD_4tx-szOI/s800/vermicelli%204.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Per i vermicelli, in una pentola scaldare un paio di cucchiai d'olio con il resto del lime e lo zenzero. Aggiugere il brodo (circa un litro se si vuole brodosa) e la salsa di soia, quando bolle togliere l'aglio e buttare i vermicelli, farli cuocere per cinque minuti al massimo per scolarli al dente. Nel frattempo mettere a bagno in acqua fredda l'alga wakame per cinque minuti, poi strizzarla bene. Nelle ciotole mettere un po' di pasta, metà dell'alga, il resto della pasta, brodo qb e il pollo. Decorare con le fettine di lime. Se manca di sale aggiungere un poco di salsa di soia.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/fZ3Zwb6cmREC7jf8O2YRAw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsSebsesPUI/AAAAAAAACEI/0J62X9x56oM/s800/vermicelli%203.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-6430944230259489414?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/10/ho-fan-con-pollo-al-profumo-di-lime.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Ss7dbr7SVvI/AAAAAAAACGU/G3o24RGJXSs/s72-c/vermicelli+orizz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-2684745972761391163</guid><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-07T09:41:22.802+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Spagna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Avila</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Castilla y Leon</category><title>Spagna d'autunno: II tappa... Avila</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsxGBjJnJqI/AAAAAAAACFw/85SdtOCAp-s/s1600-h/avila.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsxGBjJnJqI/AAAAAAAACFw/85SdtOCAp-s/s200/avila.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389759846485010082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda tappa del nostro viaggetto è stata Avila, una gran bella città fortificata, con una cinta di mura medioevali perfettamente conservata. La città in se non offre moltissimo e sinceramente ho preferito Segovia anche se Avila ha un paio di frecce al suo arco non indifferenti. Prima di tutto ha uno spaccio di churros che è la fine del mondo, è giusto un baracchino ma la qualità più che ottima!&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/z6J1lWgX2yitNqb1ZTB4dQ?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN7l36bAxI/AAAAAAAACDM/e9-aslcWqAo/s800/chiesa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Il baracchino si trova in Paseo del Dos de Mayo che si raggiunge facilmente una volta usciti dalle mura proseguendo dritti per Calle del Duque de Alba. E' un'esperienza unica di piacere all'ingrasso. Per il resto, poche, pochissime tapas... solo ristoranti piuttosto costosi e poco invitanti (con sulla porta dei buttadentro che lasciamo perdere). Alcune delle specialità sono a base di carne, molto buona in questa regione, ma nei vari ristoranti non abbiamo visto nulla che ci ispirasse...&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/xaBc0NGEeCaektcuqJuKSw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN7l5kgq5I/AAAAAAAACDQ/973FbTJLw6s/s800/chiesa%202.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo comunque trovato un posticino accogliente che serviva ottimi calamares in Calle del Marqués de Benavites, all'uscita nord di Plaza Mayor. Posto molto semplice con prezzi giusti e camerieri gentili e disponibili. Purtroppo non ricordo come si chiamava. Da provare la specialità di Avila, yemas de Santa Teresa, una sorta di tuorlo d'uovo dolcissimo, molto particolare.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/O0zSL0mA568BS3ohMNOzRQ?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN7mGdUh1I/AAAAAAAACDU/8isnXsBSjgM/s800/chiesona.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Per concludere Avila vale una visita, soprattutto per il suo romantico aspetto rosato al tramonto, per il giro sulle mura e una visita notturna, grazie alla favolosa illuminazione. Per il resto direi che è inutile fermarsi più di qualche ora. Noi l'abbiamo fatto ma solo perchè la camera dell'albergo aveva una doccia 3mx3m!!! :P&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/VI2G12gHvQO_KiJS8PUqjg?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN7mPRSfsI/AAAAAAAACDY/Yv5kwqlVEBU/s800/fiori.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Prossima tappa Salamanca... e lì è stato un degenero di locali e ristoranti!!!&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/2tn9sWpzatqGNpEpJfejOg?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN9xZXGGHI/AAAAAAAACDg/JUUvmNpUrvo/s800/leone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/gWpifvwT-r6w1U3k2WTHWw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN9xdrUyMI/AAAAAAAACDk/SgJnFgqurxg/s800/panorama.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/zgqeN-4labkxBjMe_12qgA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN9xeXa-JI/AAAAAAAACDo/xrIax2hxgKk/s800/pelucheria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/eNg30Z-7_o15QXjUJ6D-uA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN9xmIA4WI/AAAAAAAACDs/GBCTiRrFeaw/s800/targa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/CVJzpgKpa8SuQ_BM_n05gQ?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsN7lopUlFI/AAAAAAAACDI/3vPqTgXlBXM/s800/castagne.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-2684745972761391163?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/spagna-dautunno-ii-tappa-avila.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsxGBjJnJqI/AAAAAAAACFw/85SdtOCAp-s/s72-c/avila.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-5864562118570757214</guid><pubDate>Mon, 28 Sep 2009 15:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-05T14:14:23.171+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Spagna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Segovia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Castilla y Leon</category><title>Spagna d'autunno: I tappa... Segovia</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsnjAvL9P6I/AAAAAAAACFQ/G0FFJlCTujA/s1600-h/segovia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsnjAvL9P6I/AAAAAAAACFQ/G0FFJlCTujA/s200/segovia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389088030931632034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccoci ritornati dalla Spagna e come sempre un pezzettino del nostro cuore è rimasto là, in uno dei tanti bar tapas, davanti a una caña fria e a una revuelta de gambas (a cui dedicherò presto un bel post fotografico mmmh). Comunque il viaggio è andato splendidamente e tutto è filato liscio (dando merito al super lavoro di organizzazione :) &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Per dirla in breve volo Bergamo-Valladolid, noleggio auto e via partenza per un tour della Castilla y Leon, nelle sue tappe fondamentali Segovia, Avila, Salamanca e infine Valladolid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/nu9jxX-P-zFSNAoO8GPcJg?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDV-IllkeI/AAAAAAAACCI/MN1ICdpYDUg/s800/castello%20cullear.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;La nostra primissima tappa è stata Cuéllar, paesino a una mezz'ora da Valladolid, per mangiarci in pace qualche panino davanti al suo bel castellone, l'aria che si respira è di assoluta tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/MC7du8Cjk6LBBLiuDgRyTw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDWV04otZI/AAAAAAAACCY/X3BwxhcYE1A/s800/fiore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Segovia è invece una bella città, con un centro storico adorabile da girare a piedi, in cui tutte le attrazioni si raggiungono nel giro di cinque minuti. Persino la cartina è inutile, è impossibile perdersi e se succede basta guardare in alto e la cupola della cattedrale da le giuste indicazioni.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/NEmY_1uIhQKG9kved8F1eA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDV-O6o6dI/AAAAAAAACCM/FX2e4EhbKNc/s800/cattedrale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Segovia sembra una mandorla alle cui estremità si trovano un bel castello, che sembra uscito da una fiaba e dall'altra un acquedotto romano imponente, mentre al centro spicca la cattedrale con le sue guglie. Per il resto è un insieme di viuzze caratteristiche in cui bisogna stare attenti a non essere investiti, visto che se appena appena passa una macchina sicuro che va a forte velocità...&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/L_2gIJZMzMBXMXyOoUfljg?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDWWOpkPPI/AAAAAAAACCk/GwXVoqv45Fo/s800/ponte%20romano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Il ponte romano non ci ha particolarmente impressionato forse perché da lì parte uno stradone di negozi, fast food dall'aria troppo moderna e un po' chiassosa che stonava decisamente con l'aria placida del resto della città.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/1jiiVeHCIYP-y4-Beeuq_g?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDV9yRuczI/AAAAAAAACCA/DkJkhlRdZwc/s800/campanile.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Il castello invece merita una visita anche all'interno (€4) per ammirare le belle stanze decorate e la vista spettacolare verso la vallata a 180gradi.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/0S_EW4v90xf-ZB-ASelsHA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDV95-A3ZI/AAAAAAAACCE/4gtZ34_9aD8/s800/castello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Come hotel abbiamo scelto qualcosa di speciale, per celebrare come ad Arcos della Frontera una seratina con vista sulla valle sottostante. Il posto non ha tradito le aspettative e la terrazza della stanza ci ha permesso di passare la serata ad ammirare le stelle nel silenzio più completo (e senza ambulanze soprattutto :P) La foto sotto da un'idea precisa di quello che vedevamo...&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/rOilQx1Cj3ctgmWH9iTNRQ?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDWVtQiltI/AAAAAAAACCU/IHOAyO_fWKM/s800/finestra%20camera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alla vita notturna e alla comida, Segovia offre qualche locale veramente interessante, ambiente rilassato e giovane dove mangiare tapas e bere bene senza spendere un patrimonio. Dalla cattedrale oltrepassando la plaza mayor si trova Calle del Cronista Lecea dove si trovano locali per iniziare la serata e tapear. Poi addentrandosi in Calle della Herreria si possono trovare locali più adatti a una serata, frequentati da spagnoli, piccoli ma accoglienti. Quello che abbiamo trovato più carino è stato la Copa Bruja. Comunque basta fare pochi metri per trovarne altri altrettanto accoglienti.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/0mWVeWUiAtbtqzFpjv6KTg?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDWVwiNcdI/AAAAAAAACCc/Sof-nHebv7w/s800/meridiana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Da Segovia siamo ripartiti con calma verso Avila di cui posterò qualche foto nei prossimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/PlmmJHn9HS-T93ht7mh4FA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDWV4U2YGI/AAAAAAAACCg/PhlLjz5hN3Y/s800/part%20campanile.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/KSBGMTDk8kD9q3JXPmV3Ig?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SsDV-BwmzsI/AAAAAAAACCQ/xyjUBRqTkC4/s800/chiesetta2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-5864562118570757214?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/spagna-dautunno-i-tappa-segovia.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsnjAvL9P6I/AAAAAAAACFQ/G0FFJlCTujA/s72-c/segovia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-4645124049750295895</guid><pubDate>Tue, 22 Sep 2009 09:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-29T22:19:14.889+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Secondi</category><title>Crepes ricotta e ortiche con Crema di patate</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsJrn8QhGTI/AAAAAAAACCo/voVcTB_eAkw/s1600-h/cannelloni+ortiche+orizz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsJrn8QhGTI/AAAAAAAACCo/voVcTB_eAkw/s200/cannelloni+ortiche+orizz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386986438223010098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche anno fa, in uno dei miei tanti periodi di urgentissimo cambiamento, ho passato un mesetto in una fattoria a occuparmi di mucche e galline, nel piacentino. Ora potrei raccontare di come è stato edificante e costruttivo, ma il periodo successivo di urgentissimo cambiamento è stato diventare vegetariana quindi direi che è servito soprattutto per smettere di mangiare carne... &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Un piatto che adoravo erano i ravioli di ortiche fatti con la ricotta "appena munta" e questa è una mia versione personale per ricordare quei sapori...&lt;br /&gt;L'unica differenza tra la preparazione delle ortiche rispetto agli spinaci è l'utilizzo dei guanti, la parte urticante viene neutralizzata con la cottura. Il gusto è molto particolare, molto intenso e erbaceo. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/9h8ZCXvd_4mkmobCEIlfZw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/Srd7coL7-eI/AAAAAAAACA4/iN67hF9BNVg/s800/cannelloni%20ortiche%201.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Al posto della classica besciamella ho preferito una crema di patate, che riequilibra e addolcisce l'insieme.&lt;br /&gt;Domani a quest'ora saremo in Spagna, in Castiglia (ops), chissà se in questo periodo di urgentissimo cambiamento non decidiamo di stabilirci proprio lì :P&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/UjRH1NqWjQdHNayRa2Vl1w?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SrinihvBs4I/AAAAAAAACBc/7sU8v_cAMac/s800/si%20parte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per le crepes&lt;br /&gt;2 uova&lt;br /&gt;3 cucchiai colmi di farina&lt;br /&gt;acqua o latte qb&lt;br /&gt;sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il ripieno&lt;br /&gt;100g di ortiche lessate&lt;br /&gt;100g di ricotta fresca&lt;br /&gt;30g di grana grattugiato&lt;br /&gt;uno spicchio d'aglio&lt;br /&gt;sale/pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la crema di patate&lt;br /&gt;100ml di panna vegetale&lt;br /&gt;una patata media lessata&lt;br /&gt;un cucchiaio di grana&lt;br /&gt;sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una ciotola sbattere bene le uova con il sale, aggiungere la farina mescolando fino ad ottenere un impasto senza grumi, aggiungere acqua o latte quanto basta per renderlo fluido (di solito basta mezzo bicchiere). In una padella caldissima antiaderente leggermente unta l'olio di semi preparare due crepes; lasciarle raffreddare prima di utilizzarle.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/Y-9EJa-AQoR7brNBGF78zA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/Srd7c1vq0HI/AAAAAAAACBA/0S4BqGQKXQc/s800/cannelloni%20ortiche%203.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Per il ripieno saltare le ortiche con un paio di cucchiai di olio evo con lo spicchio d'aglio, salare e pepare in modo che si insaporiscano, lasciarli raffreddare. Impastare le ortiche con la ricotta e il grana, farcire le crepes e metterle in una pirofila unta l'olio. Scaldare la panna vegetale, schiacciarci la patata lessata, aggiungere il grana, salare e mescolare bene finché non si sciolgono tutti i grumi. Stendere la crema sulle crepes, spolverare di grana e passare sotto il grill.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-4645124049750295895?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/crepes-ricotta-e-ortiche-con-crema-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SsJrn8QhGTI/AAAAAAAACCo/voVcTB_eAkw/s72-c/cannelloni+ortiche+orizz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-8546376963911919799</guid><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 07:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T10:38:53.322+02:00</atom:updated><title>Caviale di Melanzane, Ricotta e Crudo Stagionato</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SriuYQ3EEPI/AAAAAAAACBg/Ybi4IhG9POg/s1600-h/Bicchierini+melanzane3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SriuYQ3EEPI/AAAAAAAACBg/Ybi4IhG9POg/s200/Bicchierini+melanzane3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384245086387441906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa ricettina l'ho scovata su Bicchieri Golosi di Maréchal, riadattandola secondo il nostro gusto. L'avevo preparata pensando a un antipasto per la cena ma ce la siamo pappata tutta a merenda... Nella versione originale ci va la coppa, che ho preferito sostituire con un prosciutto crudo stagionato, con la ricotta sta molto meglio, ed ho aggiunto alle melanzane il tocco esotico del cumino. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Il risultato è una composizione saporita ed equilibrata tanto che con quello che è avanzato mi sa che ci condisco una pasta :P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per quattro bicchierini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 melanzana media&lt;br /&gt;mezza cipolla tritata fine&lt;br /&gt;uno spicchio d'aglio tritato&lt;br /&gt;mezzo cucchiaino di cumino (van bene anche i semi)&lt;br /&gt;due cucchiai di passata di pomodoro (o uno di concentrato)&lt;br /&gt;sale/pepe&lt;br /&gt;olio evo&lt;br /&gt;200g di ricotta fresca&lt;br /&gt;4 fette di prosciutto stagionato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per i crackers&lt;br /&gt;100g di farina 00&lt;br /&gt;50ml di acqua&lt;br /&gt;un cucchiaino raso di sale&lt;br /&gt;un cucchiaio d'olio evo più un po'&lt;br /&gt;paprica&lt;br /&gt;sale grosso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliare la melanzana in due, nel senso della lunghezza, dividere le due metà in quattro arrivando fino alla buccia in modo che si apra ma rimanga insieme, tagliare trasversalmente in modo da formare quadratini. In una pirofila disporre le due metà, aprirle bene, cospargerle di cipolla, aglio, cumino, sale e pepe, irrorarle d'olio e infornare a 200° per mezz'ora, finché non risulti cotta. Lasciarla intiepidire, eliminare buccia e semi, frullare tutto con la passata di pomodoro e ancora un poco d'olio. Dividerla in quattro bicchierini e lasciarla raffreddare in frigo.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/V6qAne0Uv1GpoXnLevHN_g?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SrZboO1a3sI/AAAAAAAAB_0/5KhoZNaW4jo/s800/Bicchierini%20melanzane.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Intanto preparare i crackers. Impastare la farina con l'acqua, l'olio e il sale in modo da ottenere un impasto omogeneo. Lasciarlo riposare per una mezz'oretta in un luogo caldo e riparato. Tirare l'impasto con il mattarello, spessore 3mm, porlo su carta forno, spennellarlo d'olio, spolverarlo di sale grosso e paprica, dividerlo in quadrati 3x3 con un tagliapasta, e cuocerlo in forno già caldo per cinque minuti (formerà piccole bolle che tenderanno a scurire) possibilmente su una pietra da pizza.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/skLytdSrW2fNJjg3ncVy-A?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SrZboWRIbQI/AAAAAAAAB_4/F95U5YaRjHs/s800/Bicchierini%20melanzane2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Comporre i bicchierini lavorando la ricotta con un cucchiaio in modo che risulti cremosa, metterla in un sac à poche e dividerla nei quattro bicchieri, decorare con le fette di prosciutto e servire con i crackers ancora caldi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-8546376963911919799?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/caviale-di-melanzane-ricotta-e-crudo.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SriuYQ3EEPI/AAAAAAAACBg/Ybi4IhG9POg/s72-c/Bicchierini+melanzane3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-404220634208998542</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 15:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-21T10:05:52.945+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lievitati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><title>Treccine leggere Yogurt e Miele</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SrcznUx0W4I/AAAAAAAACAA/fW-SwxcNymY/s1600-h/treccine+piccole.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SrcznUx0W4I/AAAAAAAACAA/fW-SwxcNymY/s200/treccine+piccole.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383828630230293378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per festeggiare l'arrivo del week end ho pensato di provare questa ricettina, brioscine a forma di treccia, leggerissime, al profumo di yogurt e miele. Nella ricetta originale ci andavano anche i fichi, ma io preferisco questa versione neutra da farcire con quello che più si preferisce. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Con questa quantità di impasto ho formato quattro brioscine piccole (come in foto) e due brioches più grandi da mettere in freezer. Visto che come calorie ne hanno la metà di una brioche classica via libera alla nutella... :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;325g di farina 00&lt;br /&gt;13g di lievito di birra fresco&lt;br /&gt;un uovo intero e un tuorlo&lt;br /&gt;150g di yogurt greco magro&lt;br /&gt;45g di miele di acacia&lt;br /&gt;granella di zucchero&lt;br /&gt;un pizzico di sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una ciotola di vetro capiente versare la farina, lo yogurt, il miele, il lievito sciolto in un paio di cucchiai d'acqua tiepida e il pizzico di sale (versato direttamente nella farina e mai a contatto diretto con il lievito). Lavorare con energia per cinque minuti buoni, finché non si forma un impasto liscio e profumato. Spolverarlo lo farina e lasciarlo lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo e riparato.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/ldCY3HEw8GLdQJJutG0ADA?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SrOociDvjFI/AAAAAAAAB_Y/V_Cc7sLGiqU/s800/treccine%20yogurt%20miele2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Una volta lievitato riprendere l'impasto, sgonfialo, dividerlo in panetti grandi quanto si vogliono grandi le brioches (circa 40g a panetto), dividerli a loro volta in tre e formare le treccine. Porre le brioches su una teglia rivestita di carta forno e lasciarle lievitare per un'altra mezz'ora.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/FP5XNkxorAuNWHGczr9AVw?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SrOocQUFNzI/AAAAAAAAB_U/O8dZRk_t-7I/s800/treccine%20yogurt%20miele.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Infine spennellare con il tuorlo d'uovo, spolverare di granella di zucchero e infornare a 200° per venti minuti. Attenzione tendono a colorire in fretta. Lasciar raffreddare e servire farcite con marmellata o nutella.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-404220634208998542?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/treccine-leggere-yogurt-e-miele.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SrcznUx0W4I/AAAAAAAACAA/fW-SwxcNymY/s72-c/treccine+piccole.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-539779661027840755</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-18T01:13:51.520+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolci</category><title>Torta di Pesche con Crema Cotta</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SrLCfDf3NCI/AAAAAAAAB-0/AYIYcA4Jf-0/s1600-h/torta+panna+cotta2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SrLCfDf3NCI/AAAAAAAAB-0/AYIYcA4Jf-0/s200/torta+panna+cotta2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382578343431844898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente le riviste di cucina mi annoiano. Forse ne ho lette troppe. Purtroppo non riesco a non comprarle perché mi piace troppo svaccarmi sul divano quando torno dal supermercato e sfogliarle. Comunque questo mese su salepepe c'è questa ricettina, questa torta succulenta, e ho dovuto subito ritagliarla e prepararla. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad essere troppo buona, penso si possa fare con qualsiasi tipo di frutta... e magari anche con le gocce al cioccolato!!! La parte che preferisco è sicuramente la base, niente biscotti sbriciolati e burro, ma una vera minitorta abbastanza consistente da resistere al peso della crema cotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la base&lt;br /&gt;80g di farina&lt;br /&gt;60g di burro ammorbidito&lt;br /&gt;60g di zucchero&lt;br /&gt;5g di lievito in povere vanigliato&lt;br /&gt;un uovo&lt;br /&gt;un pizzico di sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la crema&lt;br /&gt;500ml di latte fresco&lt;br /&gt;500ml di panna fresca&lt;br /&gt;200g di fecola&lt;br /&gt;130g di zucchero&lt;br /&gt;4 uova&lt;br /&gt;3 pesche (volendo pesche noci)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montare il burro morbido con lo zucchero, incorporare un uovo, la farina, il lievito e un pizzico di sale. Risulterà un composto cremosissimo. Versare l'impasto in uno stampo rotondo del diametro di 22cm rivestito di carta forno umida e cuocere per mezz'ora a forno caldo 150°. Sfornare e lasciar intiepidire.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/QyylBoBKScLwdQvbD2zF1g?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/Sq9fgFHVEWI/AAAAAAAAB-I/XQsCxQcMji0/s800/torta%20panna%20cotta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo preparare la crema. In un pentolino scaldare il latte, la panna, lo zucchero e la fecola con una frusta; cuocere la crema su fiamma bassa per 3-4 minuti, finché non si è addensata. Lasciarla intiepidire, incorporare le uova usando un cucchiaio di legno, due pesche tagliate a dadini. Quando la crema sarà fredda versarla sulla base già cotta, livellare e infornare per un'ora sempre a 150°. Una volta cotta lasciarla raffreddare, porla in frigo per almeno 8 ore. Decorare con la pesca rimasta tagliata a fettine sottili.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/jepkLaYZVFjnldoHUCUIMQ?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/Sq9fgZf2wiI/AAAAAAAAB-Q/4TpDGMjhduQ/s800/torta%20panna%20cotta3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-539779661027840755?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/torta-di-pesce-con-crema-cotta.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/SrLCfDf3NCI/AAAAAAAAB-0/AYIYcA4Jf-0/s72-c/torta+panna+cotta2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4775166204757048247.post-323395432527929807</guid><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-15T11:41:06.738+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Primi</category><title>Filei con pesto di spinaci e pomodorini secchi</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Sq9g9DqONkI/AAAAAAAAB-U/Q1XLjiHaJkI/s1600-h/filei+con+spinaci2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Sq9g9DqONkI/AAAAAAAAB-U/Q1XLjiHaJkI/s200/filei+con+spinaci2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381626681801717314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è proprio il periodo dei primi, a mezzogiorno un bel piatto di pasta non me lo toglie nessuno! In questa ricetta ho sfruttato i pomodorini secchi che adoro, con questo pesto semplicissimo a base di spinaci. Si possono usare gli spinaci freschi, cuocendoli al vapore o gli spinacini novelli a cui basta una passata in padella con poco olio. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Per il resto si procede come per il pesto genovese.&lt;br /&gt;Il risultato è un pesto molto corposo, un po' inquietante nel colore ma basta condirci la pasta perché sprigionare tutto il suo profumo. Da questa ricetta che può essere fatta tranquillamente ad occhio, ne avanzerà qualche cucchiaiata, basta un recipiente ermetico e coprire il pesto con un filo d'olio in modo che sia perfettamente coperto, si conserva tre giorni in frigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;180g di filei calabresi&lt;br /&gt;80g di spinaci cotti&lt;br /&gt;30g di ricotta salata&lt;br /&gt;6 mandorle sbucciate&lt;br /&gt;olio evo pugliese&lt;br /&gt;uno spicchio d'aglio&lt;br /&gt;2/3 pomodorini secchi sott'olio&lt;br /&gt;peperoncino secco (se piace)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una padella far insaporire 3 cucchiai d'olio con l'aglio (e un pezzetto di peperoncino se piace), far saltare gli spinaci senza aggiungere sale. Una volta cotti frullare con il mix ad immersione insieme alla ricotta a pezzetti, alle mandorle tritate grossolanamente e olio quanto basta. Regolare di sale (poco perché la ricotta è già saporita di suo).&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/ZI0jQxVL56ZRPRgJhmtOQQ?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SqjlRwgS4EI/AAAAAAAAB9g/hOx5ja8qT-w/s800/filei%20con%20spinaci4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Tagliare i pomodorini a listarelline sottili. Cuocere i filei in abbondante acqua salata, scolarli al dente e condirli con il pesto di spinaci (ne bastano un paio di cucchiai), i pomodorini a pezzetti e una bella grattata di ricotta salata.&lt;br /&gt;Lasciar riposare un minuto e servire tiepida.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/k84uRbKCkeN34VggeIBs0Q?authkey=Gv1sRgCKOSvdi55oXNkwE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_wzgN2f-4Oc4/SqjlR2DXfzI/AAAAAAAAB9k/SonJxUPMHN0/s800/filei%20con%20spinaci%203.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775166204757048247-323395432527929807?l=artravelling.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://artravelling.blogspot.com/2009/09/filei-con-pesto-di-spinaci-e-pomodorini.html</link><author>noreply@blogger.com (Art Travelling)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wzgN2f-4Oc4/Sq9g9DqONkI/AAAAAAAAB-U/Q1XLjiHaJkI/s72-c/filei+con+spinaci2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>
