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	<title>Commenti per Apprendere (con e senza le tecnologie)</title>
	
	<link>http://www.giannimarconato.it</link>
	<description>Blog di Gianni Marconato</description>
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		<title>Commenti su La scuola che funziona, persone, idee, obiettivi e un logo di Gianni Marconato</title>
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		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 14:22:00 +0000</pubDate>
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		<description>amici e ningaroli ... comdividete</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>amici e ningaroli &#8230; comdividete</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Arringo &amp; Cristina Galizia per raccontare la didattica di Cristina Galizia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/eZdNRy2TPzg/</link>
		<dc:creator>Cristina Galizia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 20:54:36 +0000</pubDate>
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		<description>@ai miei alunni: ragazzi, per scucire una pizza cosa non si scrive ahahahh ;-)
Grazie mille per queste parole, grazie dal profondo. Non c'è ricompensa più grande! Un abbraccio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ai miei alunni: ragazzi, per scucire una pizza cosa non si scrive ahahahh <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Grazie mille per queste parole, grazie dal profondo. Non c&#8217;è ricompensa più grande! Un abbraccio&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Arringo &amp; Cristina Galizia per raccontare la didattica di Sara Testa</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/02xTu4bfjP8/</link>
		<dc:creator>Sara Testa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 20:34:36 +0000</pubDate>
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		<description>Salve! Sono anche io una ex alunna della prof. galizia...beh...che dire...è una prof fantastica! E' riuscita a trasmetterci tutta la sua energia e la sua voglia di fare...a volte anche rimettendoci. Però lei ha sempre creduto in noi. E' la migliore!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve! Sono anche io una ex alunna della prof. galizia&#8230;beh&#8230;che dire&#8230;è una prof fantastica! E&#8217; riuscita a trasmetterci tutta la sua energia e la sua voglia di fare&#8230;a volte anche rimettendoci. Però lei ha sempre creduto in noi. E&#8217; la migliore!!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Abitare la rete. Giorgio Jannis di Psicologia e Salute</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/cenaN_Ug57g/</link>
		<dc:creator>Psicologia e Salute</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 19:59:40 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per il tuo Blog
Mi piacerebbe poter fare uno scambio di link con il mio www.latuapsicologia.blogspot.com

Grazie
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il tuo Blog<br />
Mi piacerebbe poter fare uno scambio di link con il mio <a href="http://www.latuapsicologia.blogspot.com" rel="nofollow">http://www.latuapsicologia.blogspot.com</a></p>
<p>Grazie<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Arringo &amp; Cristina Galizia per raccontare la didattica di rachele rossi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/44kcZIQoDJg/</link>
		<dc:creator>rachele rossi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 18:24:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1116#comment-5704</guid>
		<description>Salve sono una ex alunna della prof.galizia...be che dire?è una prof fantastica che ha fatto venire voglia di studiare a tutti i ragazzi sopratutto a me!I suoi metodi funzionano e anche se con qualche sgridata ho imparato molto poichè i suoi metodi sono metodi che andrebvbero utilizzati per tutta l italia penso che davvero cambierebbe la posizione che a la scuola italiana adesso!!;)hihih...comunque davvero ragazzi che adesso avete lapossibilità di lavorare con questa persona devvero fantastica:godetevela finchè potete e valete!!ahahah ricordi prof??

infine:prof ci manchi tanto ma è merito tuo se adesso siamo ciò che siamo!grazie...un bacione rakele &amp; la vekkia 3A</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve sono una ex alunna della prof.galizia&#8230;be che dire?è una prof fantastica che ha fatto venire voglia di studiare a tutti i ragazzi sopratutto a me!I suoi metodi funzionano e anche se con qualche sgridata ho imparato molto poichè i suoi metodi sono metodi che andrebvbero utilizzati per tutta l italia penso che davvero cambierebbe la posizione che a la scuola italiana adesso!!;)hihih&#8230;comunque davvero ragazzi che adesso avete lapossibilità di lavorare con questa persona devvero fantastica:godetevela finchè potete e valete!!ahahah ricordi prof??</p>
<p>infine:prof ci manchi tanto ma è merito tuo se adesso siamo ciò che siamo!grazie&#8230;un bacione rakele &amp; la vekkia 3A</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Abitare la rete. Giorgio Jannis di Agati Mario</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/cDZAxdIdgIk/</link>
		<dc:creator>Agati Mario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:29:00 +0000</pubDate>
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		<description>hai ragione: persone che val la pena di seguire... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione: persone che val la pena di seguire&#8230; <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su Abitare la rete. Giorgio Jannis di Elisa Buratti</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/O1NXcBDTZP0/</link>
		<dc:creator>Elisa Buratti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 17:57:00 +0000</pubDate>
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		<description>e non è quello che ho detto io..basta contenuti ed insegnare gli strumenti?Certo..detta così..fa tutto un altro effetto..eheheh:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e non è quello che ho detto io..basta contenuti ed insegnare gli strumenti?Certo..detta così..fa tutto un altro effetto..eheheh:-)</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Abitare la rete. Giorgio Jannis di Giorgio Jannis</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/COytriQQSTo/</link>
		<dc:creator>Giorgio Jannis</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:20:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1343#comment-5687</guid>
		<description>Gianni, ma grazie :)
Credo proprio che oltre ai link immateriali ai tuoi ragionamenti che prontamente reinoltro nei miei Luoghi quando i nostri interessi si intersecano, mi toccherà ringraziarti "in solido" offrendoti un taglio di vino, di quello buono, la prossima volta che ci incontriamo.
Capiterà un convegnetto dove troveremo annunci entusiastici sull'utilizzo putacaso dell'iPad nella didattica, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni, ma grazie <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Credo proprio che oltre ai link immateriali ai tuoi ragionamenti che prontamente reinoltro nei miei Luoghi quando i nostri interessi si intersecano, mi toccherà ringraziarti &#8220;in solido&#8221; offrendoti un taglio di vino, di quello buono, la prossima volta che ci incontriamo.<br />
Capiterà un convegnetto dove troveremo annunci entusiastici sull&#8217;utilizzo putacaso dell&#8217;iPad nella didattica, no?</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://www.giannimarconato.it/2010/03/abitare-la-rete-giorgio-jannis/comment-page-1/#comment-5687</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su Venditori di fumo di Gianni Marconato</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/D-EbranVTL0/</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 17:28:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1336#comment-5686</guid>
		<description>@ Mario: detto da te che è la norma, è una certificazione che rasenta l'assoluto :-)
@ Anonimo: Che dire: la tua esperienza rientra nella casistica delle situazioni "NO"
Spero ci siano anche situazioni SI
@ Alessandro, grazie per la tua lunga e articolata riflessione e grazie anche per il discorso sensato che fai sulle LIM. Ma andiamo con ordine
1) Non sono anti-LIM; sono "anti" la troppa e vuota enfasi che si scatena quando se ne parla; 
2) sono anti anche quando si guarda alla politica della loro diffusione: volendo informatizzare le scuole (obiettivo super condivisibile),secondo me sarebbe stato molto ma molto più utile iniziare da un pc per ogni studente anche con modalità di co-finanziamento e una rete wifi in ogni scuola. Questa si che sarebbe stata una infrastrutturazione davvero innovativa (magari associata al ri-disegno dei luogi e dei tempi dell'insegnamento)
3) concordo con te sul giudizio negativo (se ho inteso bene) sull'ECDL. Sempre più persone, anche informatici, sostengono che aver ottenuto l'ECDL non significhi "saper usare il pc"
4) mi piace molto l'approccio che dai alla LIM: una periferica, come mouse o stampante e come tale va considerata
5) penso che la critca che fai ai corsi LIM intrisi di pretese "formative" e "pedagogico-didattiche" sia la vera chiave di volta per capire il pasticcio nel quale ci si è cacciati. Molto probabilmente sarebbe bastato che i corsi si fossero limitati all'addestramento tecnico all'uso dello strumento per dare allo strumento stesso un significato diverso da quello che si è insidiato nel pensiero di tanti insegnanti, cioè uno "strumento" non una "strategia didattica". Magari, fatta la formazione tecnica si sarebbe potuto ragionare a 360 gradi di didattica focalizzandosi sulla didattica.
Non ha senso parlare di didattica con la LIM come se ci fosse una didattica specifica per la lim. La didattica è la didattica, e basta. Con e senza la LIM. Che poi nella didattica, che in una specifica situazione didattica, si usi anche la LIM, va benissimo. Ma non solo la LIM; anche il PC, la lavagna a fogli mobili, il proiettore per le slide, un video, un blog, un lavoro di gruppo in presenza, un libro, una dispensa ... quello che serve.
Ho la sensazione, sostenuta anche dal tuo pregevole commento, che tanti equivoci (concettuali) siano proprio nati dal mescolare la formazione/informazione/addestramento alla LIM con spunti di didattica che hanno forzato la creazione di una (falsa) "didattica con la LIM".
Conosco decine di bei cervelli assoldati per dare un significato agli investimenti (non riflettuti) decisi dai politici; gente che si sforza a ricercare, e finire col doverseli inventare, "valori aggiunti" della LIM e so quanto frustrante sia quel lavoro.
Allora, perchè non facciamo una proposta? Diciamo che facciamo formazione solo tecnica per la LIM e bandiamo da quei corsi ogni riferimento e ogni termine pedagogico e didattico ( e con questo abbandoniamo ogni velleità di didattica con la LIM). E chiudiamola qui con le LIM. Poi, ma solo poi e senza che ci sia alcuna connessione con la LIM, facciamo, per chi vuole, qualche formazione didattica, senza alcun riferimento a qualsivoglia strumento. Didattica pura. Ovviamento con il dovuto approccio. Se, allora, dovesse diventare questa la prospettiva, io un'idea ce l'avrei e saprei da dove iniziare. Ma questo è un altro discorso (vero Lucarelli?).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mario: detto da te che è la norma, è una certificazione che rasenta l&#8217;assoluto <img src='http://www.giannimarconato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
@ Anonimo: Che dire: la tua esperienza rientra nella casistica delle situazioni &#8220;NO&#8221;<br />
Spero ci siano anche situazioni SI<br />
@ Alessandro, grazie per la tua lunga e articolata riflessione e grazie anche per il discorso sensato che fai sulle LIM. Ma andiamo con ordine<br />
1) Non sono anti-LIM; sono &#8220;anti&#8221; la troppa e vuota enfasi che si scatena quando se ne parla;<br />
2) sono anti anche quando si guarda alla politica della loro diffusione: volendo informatizzare le scuole (obiettivo super condivisibile),secondo me sarebbe stato molto ma molto più utile iniziare da un pc per ogni studente anche con modalità di co-finanziamento e una rete wifi in ogni scuola. Questa si che sarebbe stata una infrastrutturazione davvero innovativa (magari associata al ri-disegno dei luogi e dei tempi dell&#8217;insegnamento)<br />
3) concordo con te sul giudizio negativo (se ho inteso bene) sull&#8217;ECDL. Sempre più persone, anche informatici, sostengono che aver ottenuto l&#8217;ECDL non significhi &#8220;saper usare il pc&#8221;<br />
4) mi piace molto l&#8217;approccio che dai alla LIM: una periferica, come mouse o stampante e come tale va considerata<br />
5) penso che la critca che fai ai corsi LIM intrisi di pretese &#8220;formative&#8221; e &#8220;pedagogico-didattiche&#8221; sia la vera chiave di volta per capire il pasticcio nel quale ci si è cacciati. Molto probabilmente sarebbe bastato che i corsi si fossero limitati all&#8217;addestramento tecnico all&#8217;uso dello strumento per dare allo strumento stesso un significato diverso da quello che si è insidiato nel pensiero di tanti insegnanti, cioè uno &#8220;strumento&#8221; non una &#8220;strategia didattica&#8221;. Magari, fatta la formazione tecnica si sarebbe potuto ragionare a 360 gradi di didattica focalizzandosi sulla didattica.<br />
Non ha senso parlare di didattica con la LIM come se ci fosse una didattica specifica per la lim. La didattica è la didattica, e basta. Con e senza la LIM. Che poi nella didattica, che in una specifica situazione didattica, si usi anche la LIM, va benissimo. Ma non solo la LIM; anche il PC, la lavagna a fogli mobili, il proiettore per le slide, un video, un blog, un lavoro di gruppo in presenza, un libro, una dispensa &#8230; quello che serve.<br />
Ho la sensazione, sostenuta anche dal tuo pregevole commento, che tanti equivoci (concettuali) siano proprio nati dal mescolare la formazione/informazione/addestramento alla LIM con spunti di didattica che hanno forzato la creazione di una (falsa) &#8220;didattica con la LIM&#8221;.<br />
Conosco decine di bei cervelli assoldati per dare un significato agli investimenti (non riflettuti) decisi dai politici; gente che si sforza a ricercare, e finire col doverseli inventare, &#8220;valori aggiunti&#8221; della LIM e so quanto frustrante sia quel lavoro.<br />
Allora, perchè non facciamo una proposta? Diciamo che facciamo formazione solo tecnica per la LIM e bandiamo da quei corsi ogni riferimento e ogni termine pedagogico e didattico ( e con questo abbandoniamo ogni velleità di didattica con la LIM). E chiudiamola qui con le LIM. Poi, ma solo poi e senza che ci sia alcuna connessione con la LIM, facciamo, per chi vuole, qualche formazione didattica, senza alcun riferimento a qualsivoglia strumento. Didattica pura. Ovviamento con il dovuto approccio. Se, allora, dovesse diventare questa la prospettiva, io un&#8217;idea ce l&#8217;avrei e saprei da dove iniziare. Ma questo è un altro discorso (vero Lucarelli?).</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Venditori di fumo di Alessandro Rabbone</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/apprenderetecnologie-commenti/~3/4P-5o-YA-58/</link>
		<dc:creator>Alessandro Rabbone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 15:42:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giannimarconato.it/?p=1336#comment-5685</guid>
		<description>Caro Gianni, seguo da un po' di tempo i tuoi interventi anti-LIM e non posso negare che, come in quest'ultimo caso, siano per molti versi fondati e condivisibili...
Non intendo difendere il mio collega tutor del Piano di diffusione (presumo che di questo si sia trattato).
Mi preme però osservare che molte banalizzazioni o generalizzazioni indebite non sono da ascriversi solamente allo stile propagandistico-entusiastico veicolato dai corsi LIM, ma anche, in pari misura, ai suoi detrattori assoluti.

Partiamo allora da un dato di fatto incontestabile: la LIM è un dispositivo collegato al computer; nulla di più nulla di meno. La LIM è in relazione con il costruttivismo o con l'istruzionismo tanto quanto lo è una stampante o un mouse.

E' altrettanto un dato di fatto che lo stile "formativo" veicolato dai corsi in questione abbonda di facili riferimenti psicopedagogici a teorie (?) educative. La confusione che continuamente viene giocata è tra l'uso "tecnico" dello strumento in quanto tale e l'uso "didattico" nella relazione con i ragazzi.
E' la solita confusione concettuale riguardante il digitale che abbiamo visto prosperare indisturbata per anni e anni e che ha portato, tanto per fare un esempio, ad indicare l'acquisizione dell'ECDL come uno dei massimi obiettivi della scuola in fatto di "informatica".

Ed è altrettanto vero che nel caso della LIM vengono decisamente sopravvalutati il ruolo e la funzione dei cosiddetti software proprietari (per inciso, i vari Notebook, ActivInspire o Workspace funzionano tutti, su tutti i tipi di lavagne, incluse quelle "artigianali", il problema è solo e sempre un problema di licenze commerciali). 
Logico che la massima aspirazione dei corsisti diventi allora quella di "impadronirsi a fondo del software xxxx" dimenticando che il problema di fondo è se e quando e in che modo usare la lavagna, se usarla per lezioni frontali, per far vedere il libro di testo, per fare brainstorming, se "chiamare" i ragazzi alla lavagna (ma a fare cosa?).

Ed è ancora vero che l'intera operazione di diffusione della LIM implica interessi commerciali di una certa dimensione. Ma è del tutto sbagliato questo?
Anche l'editoria del libro scolastico (in misura ancora maggiore credo) è segnata da interessi analoghi. Basterebbe questo forse per farci concludere che il libro nella scuola è inutile? 

In ogni caso ci sono realtà, iniziative e gruppi che da tempo "studiano" soluzioni "artigianali" (fai da te) e &lt;em&gt;open source&lt;/em&gt;  a bassissimo costo. Queste sicuramente sono al di fuori di ogni interesse commerciale.
Per quella che è la mia esperienza direi che l'aspetto più interessante, e per certi versi paradossale, è che le riflessioni di uso didattico della LIM si sviluppano proprio in quei contesti nati con l'obiettivo di dare risposte e soluzioni sul piano strettamente tecnico-strumentale.
Forse perché lì la distinzione è più chiara?

Alessandro Rabbone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gianni, seguo da un po&#8217; di tempo i tuoi interventi anti-LIM e non posso negare che, come in quest&#8217;ultimo caso, siano per molti versi fondati e condivisibili&#8230;<br />
Non intendo difendere il mio collega tutor del Piano di diffusione (presumo che di questo si sia trattato).<br />
Mi preme però osservare che molte banalizzazioni o generalizzazioni indebite non sono da ascriversi solamente allo stile propagandistico-entusiastico veicolato dai corsi LIM, ma anche, in pari misura, ai suoi detrattori assoluti.</p>
<p>Partiamo allora da un dato di fatto incontestabile: la LIM è un dispositivo collegato al computer; nulla di più nulla di meno. La LIM è in relazione con il costruttivismo o con l&#8217;istruzionismo tanto quanto lo è una stampante o un mouse.</p>
<p>E&#8217; altrettanto un dato di fatto che lo stile &#8220;formativo&#8221; veicolato dai corsi in questione abbonda di facili riferimenti psicopedagogici a teorie (?) educative. La confusione che continuamente viene giocata è tra l&#8217;uso &#8220;tecnico&#8221; dello strumento in quanto tale e l&#8217;uso &#8220;didattico&#8221; nella relazione con i ragazzi.<br />
E&#8217; la solita confusione concettuale riguardante il digitale che abbiamo visto prosperare indisturbata per anni e anni e che ha portato, tanto per fare un esempio, ad indicare l&#8217;acquisizione dell&#8217;ECDL come uno dei massimi obiettivi della scuola in fatto di &#8220;informatica&#8221;.</p>
<p>Ed è altrettanto vero che nel caso della LIM vengono decisamente sopravvalutati il ruolo e la funzione dei cosiddetti software proprietari (per inciso, i vari Notebook, ActivInspire o Workspace funzionano tutti, su tutti i tipi di lavagne, incluse quelle &#8220;artigianali&#8221;, il problema è solo e sempre un problema di licenze commerciali).<br />
Logico che la massima aspirazione dei corsisti diventi allora quella di &#8220;impadronirsi a fondo del software xxxx&#8221; dimenticando che il problema di fondo è se e quando e in che modo usare la lavagna, se usarla per lezioni frontali, per far vedere il libro di testo, per fare brainstorming, se &#8220;chiamare&#8221; i ragazzi alla lavagna (ma a fare cosa?).</p>
<p>Ed è ancora vero che l&#8217;intera operazione di diffusione della LIM implica interessi commerciali di una certa dimensione. Ma è del tutto sbagliato questo?<br />
Anche l&#8217;editoria del libro scolastico (in misura ancora maggiore credo) è segnata da interessi analoghi. Basterebbe questo forse per farci concludere che il libro nella scuola è inutile? </p>
<p>In ogni caso ci sono realtà, iniziative e gruppi che da tempo &#8220;studiano&#8221; soluzioni &#8220;artigianali&#8221; (fai da te) e <em>open source</em>  a bassissimo costo. Queste sicuramente sono al di fuori di ogni interesse commerciale.<br />
Per quella che è la mia esperienza direi che l&#8217;aspetto più interessante, e per certi versi paradossale, è che le riflessioni di uso didattico della LIM si sviluppano proprio in quei contesti nati con l&#8217;obiettivo di dare risposte e soluzioni sul piano strettamente tecnico-strumentale.<br />
Forse perché lì la distinzione è più chiara?</p>
<p>Alessandro Rabbone</p>
]]></content:encoded>
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