<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line</title>
	
	<link>http://www.anti-phishing.it</link>
	<description />
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 22:21:39 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/antiphishingitalia" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="antiphishingitalia" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Operazione Anti-phishing a Perugia, 17 arresti</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/03/11/1699</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/03/11/1699#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[polizia postale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1699</guid>
		<description><![CDATA[Un giro d’affari dell’importo di circa 1 milione di euro costituito dal provento di illecite intromissioni a conti correnti telematici di ignari risparmiatori. Questo l’ammontare dell’illecito traffico sgominato dalla operazione della Polizia Postale di Perugia che da stamani sta eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere.
L&#8217;accusa e&#8217; di associazione a delinquere finalizzata al reato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-531" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/polizia_g.jpg" rel="lightbox[1699]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-531" title="polizia_g" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/polizia_g-300x225.jpg" alt="" width="234" height="175" /></a>Un giro d’affari dell’importo di circa 1 milione di euro costituito dal provento di illecite intromissioni a conti correnti telematici di ignari risparmiatori. Questo l’ammontare dell’illecito traffico sgominato dalla operazione della Polizia Postale di Perugia che da stamani sta eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accusa e&#8217; di associazione a delinquere finalizzata al reato di phishing.Gli arresti vengono eseguiti in Romania con mandato di arresto europeo oltre che nelle province di Milano, Padova e Novara. Centinaia le persone truffate, che si sono viste prosciugare i propri conti correnti, con un danno che dalle prime stime sfiora il milione di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli arrestati sono accusati di essersi impossessati di centinaia di password per l&#8217;accesso tramite Internet <span id="more-1699"></span>a conti correnti, che sono stati poi rapidamente prosciugati, utilizzando finte mail provenienti in apparenza dalle Poste e da banche le 17 persone nei confronti delle quali la polizia postale di Perugia sta eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere.Si tratta di romeni, italiani ed egiziani.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica e ad altri reati. L&#8217;operazione e&#8217; stata coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini.  Nelle finte mail, migliaia quelle inviate, veniva indicato un link che metteva in collegamento con siti attraverso i quali &#8211; e&#8217; emerso dagli accertamenti &#8211; venivano carpite le password.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zYPzJ5ph7LONEs6pbGDW-GqM0LM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zYPzJ5ph7LONEs6pbGDW-GqM0LM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zYPzJ5ph7LONEs6pbGDW-GqM0LM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zYPzJ5ph7LONEs6pbGDW-GqM0LM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/03/11/1699/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cyberattacchi? È anche colpa di IE 6</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/02/02/1692</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/02/02/1692#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[cyberattacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Explorer 6]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1692</guid>
		<description><![CDATA[Sembra proprio che la vecchia versione del browser più diffuso del pianeta sia cagione ed occasione di numerosi attacchi informatici. Del resto, il fatto che venga periodicamente soppiantata da versioni più aggiornate, è indice della necessità di superarlo. Ma ora, pare che intorno a Internet Explorer 6 sia scaturita una sorta di cyberfobia.
Al punto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1693" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/02/ie6-spazzatura.png" rel="lightbox[1692]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1693" title="ie6-spazzatura" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/02/ie6-spazzatura-220x300.png" alt="" width="180" height="246" /></a>Sembra proprio che la vecchia versione del browser più diffuso del pianeta sia cagione ed occasione di numerosi attacchi informatici.</strong> Del resto, il fatto che venga periodicamente soppiantata da versioni più aggiornate, è indice della necessità di superarlo. Ma ora, pare che <strong>intorno a Internet Explorer 6 sia scaturita una sorta di cyberfobia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al punto che dal prossimo primo marzo Google ha annunciato che a non supporterà piú il navigatore Internet Explorer 6, considerato <strong>l&#8217;anello debole degli ultimi attacchi informatici</strong> lanciati contro il noto motore di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il sito della Bbc informa che <strong>persino i governi francese e tedesco invitano i propri cittadini a cambiare browser</strong>, almeno finchè Microsoft non avrà appianato le relative vulnerabilità riscontrate; Ms, dal canto suo, ha provveduto a effettuare un upgrade di sicurezza tre settimane prima della data programmata.<span id="more-1692"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni modo, Google pare ormai irremovibile, ed ha deciso di ritirare gradualmente alcune funzionalità delle applicazioni Google &#8211; come <strong>Google Docs o Google Sites &#8211; non funzioneranno piú con IE6.</strong> Il browser (oggi giunto alla versione 8), pubblicato nove anni, è ancora utilizzato dal 20% degli utenti internet, annoverando numerose pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-sEbdZOey3cYL21zct-xqa92hYY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-sEbdZOey3cYL21zct-xqa92hYY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-sEbdZOey3cYL21zct-xqa92hYY/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-sEbdZOey3cYL21zct-xqa92hYY/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/02/02/1692/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terremoto Haiti: aumentano i casi di phishing</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/31/1683</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/31/1683#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 14:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[sciacalli]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1683</guid>
		<description><![CDATA[Due nuove e-mail truffa ai danni dei terremotati di Haiti sono state individuate nel corso della scorsa settimana. Entrambi i messaggi marchiati illegalmente come Poste Italiane, invitano ad effettuare una donazione in favore degli abitanti di Haiti colpiti da un terrificante sisma lo scorso 12 gennaio.
Chiunque riceva una delle due e-mail è invitato a cestinarle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1688" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/haiti.jpg" rel="lightbox[1683]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1688" title="haiti" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/haiti-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Due nuove e-mail truffa ai danni dei terremotati di Haiti</strong> sono state individuate nel corso della scorsa settimana. Entrambi i messaggi marchiati illegalmente come <strong>Poste Italiane</strong>, invitano ad effettuare una donazione in favore degli abitanti di Haiti colpiti da un terrificante sisma lo scorso 12 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque riceva una delle due e-mail è invitato a cestinarle immediatamente dato che si tratta solo <strong>dell’ennesimo tentativo di sciacallaggio</strong>.<span id="more-1683"></span></p>
<p>Le nuove e-mail utilizzate:</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1687" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/haiti_01_300120101.png" rel="lightbox[1683]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1687" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="haiti_01_30012010" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/haiti_01_300120101.png" alt="" width="623" height="552" /></a></p>
<p>-</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1685" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/haiti_02_30012010.png" rel="lightbox[1683]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1685" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="haiti_02_30012010" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/haiti_02_30012010.png" alt="" width="480" height="538" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni:<a href="http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/25/1649" target="_blank"> Gli sciacalli del phishing sfruttano il terremoto di Haiti</a></p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zh17wsjGTcjSqZs10SXIzQbeeJU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zh17wsjGTcjSqZs10SXIzQbeeJU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zh17wsjGTcjSqZs10SXIzQbeeJU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zh17wsjGTcjSqZs10SXIzQbeeJU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/31/1683/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Libero Mail vittima del phishing</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/29/1677</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/29/1677#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 23:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[Libero.it]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1677</guid>
		<description><![CDATA[Con un maldestro tentativo i phisher ci provano contro i possessori di una casella di posta elettronica nel noto portale Libero.it. Il tentativo rilevato per la prima volta martedì scorso utilizza un e-mail dall’italiano stentato e poco credibile con un testo preso in prestito dai classici messaggi ai danni degli istituti di credito. Un e-mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1680" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/libero_mail_phishing.jpg" rel="lightbox[1677]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1680" title="libero_mail_phishing" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/libero_mail_phishing-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>Con un maldestro tentativo i phisher ci provano contro i possessori di una casella di posta elettronica nel noto portale Libero.it.</strong> Il tentativo rilevato per la prima volta martedì scorso utilizza un e-mail dall’italiano stentato e poco credibile con un testo preso in prestito dai classici messaggi ai danni degli istituti di credito. Un e-mail “innocua” ma che tuttavia pone <span style="text-decoration: underline;">l’attenzione sulla pericolosità degli attacchi ai danni di fornitori di servizi</span>, come in questo caso Libero.</p>
<p style="text-align: justify;">A preoccupare è l’altissimo numero di potenziali vittime, oltre alla possibilità di <strong>mirare l’attacco </strong>dato che estrarre i possessori di un account libero.it da una lista di indirizzo e-mail è assolutamente un gioco da ragazzi. <span id="more-1677"></span>L’invito è di mantenere alta la guardia dato che i phisher ci potrebbero riprovare e questa volta magari con un e-mail dall’italiano convincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa l’e-mail utilizzata ed il rispettivo sito clone ospitato in un server francese:</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1678" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/libero.it_01_27012001.png" rel="lightbox[1677]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1678" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="libero.it_01_27012001" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/libero.it_01_27012001.png" alt="" width="533" height="617" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">-</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1679" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/libero.it_02_27012001.png" rel="lightbox[1677]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1679" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="libero.it_02_27012001" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/libero.it_02_27012001.png" alt="" width="712" height="649" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSxQIAs6WO6PHecHeWH4xpxNn_E/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSxQIAs6WO6PHecHeWH4xpxNn_E/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSxQIAs6WO6PHecHeWH4xpxNn_E/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSxQIAs6WO6PHecHeWH4xpxNn_E/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/29/1677/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un crimine su 5 è commesso on line</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/28/1673</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/28/1673#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 22:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[furto d'identità]]></category>
		<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[polizia postale]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi fantasma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1673</guid>
		<description><![CDATA[Secondo un interessante reportage redatto recentemente dagli esperti della Polizia di Stato, quasi un crimine su 5 non viene commesso nel mondo reale, ma si consuma fra i bit della rete telematica. Viaggi Fantasma, furto di identità digitale, estorsioni, riciclaggio, furti, rapine e quant’altro occorra, sono illeciti che hanno trovato su internet un loro fertile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1674" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/Cybercrime_password.jpg" rel="lightbox[1673]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1674" title="Cybercrime_password" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/Cybercrime_password-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Secondo un interessante reportage redatto recentemente dagli esperti della Polizia di Stato, quasi un crimine su 5 non viene commesso nel mondo reale, ma si consuma fra i bit della rete telematica.</strong> Viaggi Fantasma, furto di identità digitale, estorsioni, riciclaggio, furti, rapine e quant’altro occorra, sono illeciti che hanno trovato su internet un loro fertile brodo di coltura.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione, molti agenti della PolPost lavorano da infiltrati per scoprire e arrestare gli autori di traffici turpi e pericolosi come quello di materiale pedopornografico, di terrorismo o di droga.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il testo dell’utile report realizzato dagli esperti della Polizia Postale.<span id="more-1673"></span></p>
<p style="text-align: justify;">(per visualizzare l’articolo integrale recarsi su <a href="http://poliziadistato.it/articolo/17734-Rischi_e_pericoli_del_web_come_difendersi" target="_blank">http://poliziadistato.it/articolo/17734-Rischi_e_pericoli_del_web_come_difendersi</a>) Nel sito della polizia sono presenti, inoltre, utili consigli ed approfondimenti in tema di carte di credito, phishing e strumenti di tutela contro le frodi on line.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Cosa consigliano gli esperti</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma oltre questi casi più gravi e importanti ci sono molti altri tipi di truffe che ogni giorno possono ingannare gli utenti. E allora cosa si può fare per difendersi dai pericoli della Rete? Lo abbiamo chiesto agli esperti del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Phishing</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per non abboccare al &#8220;phishing&#8221; fenomeno con il quale si sfruttano le vulnerabilità dei sistemi per installare virus che rubano codici segreti (il più recente si chiama &#8220;Zeus bot&#8221; che carpisce i dati sensibili) la cosa più importante, dice il vice questore aggiunto Stefano Zireddu, è avere sempre sul computer antivirus aggiornati e utilizzare una navigazione protetta&#8221;. Cosa vuol dire? &#8220;Significa disabilitare, quando è possibile, quegli accessori del browser, come ad esempio i java script, che spesso vengono sfruttati per rubare le informazioni&#8221;. Altra cosa fondamentale è: non cliccare mai su un link che arriva per e-mail invitandovi a cambiare la vostra password, a entrare nella vostra banca o sul conto alla posta. Zireddu ribadisce: &#8220;nessuna banca o ufficio postale invia mail per verificare dati o comunicare con i clienti&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Viaggi fantasma</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nei periodi di vacanza, estate, Natale, Capodanno, numerose sono anche le finte offerte di viaggi che offrono pacchetti &#8220;last minute&#8221; di villaggi inesistenti o fatiscenti. È successo proprio pochi giorni fa, ad esempio, che un truffatore aveva affittato via web, contemporaneamente a più locatari, una baita a Cortina d&#8217;Ampezzo per le vacanze di Natale. Ma l&#8217;inganno è stato scoperto in tempo dai poliziotti. &#8220;Questo può succedere anche se si affitta una casa vacanza da un giornale di annunci di privati&#8221; sostengono gli uomini della polizia postale. Non è tanto un problema di Internet quanto di incauto acquisto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In questi casi &#8211; così come per qualsiasi acquisto in Rete &#8211; è importante avere alcune cautele basilari: verificare il contesto in cui avviene l&#8217;inserzione; vedere cioè se il sito o la società che gestisce la vendita è affidabile o meno. Se si tratta di privati che inseriscono annunci su siti di compravendita verificare le credenziali del venditore. In genere chi commercia abitualmente in modo corretto ha dei giudizi di valore che attestano la sua serietà. Sarebbe comunque sempre meglio, come cautela di buon senso, non inviare tutti i soldi subito: magari inviare solo una caparra e poi pagare il resto del soggiorno quando si arriva sul posto e dopo aver verificato che è tutto a posto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Social network e furti d&#8217;identità</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Molti giovani oggi si impossessano della identità di una persona per diffamarla, denigrarla o peggio ancora distribuire password e numeri di telefono. Succede quando ci si vuole vendicare di un fidanzato o di una fidanzata che ci ha lasciato, ma anche per un semplice scherzo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>È possibile però anche che qualcuno si impossessi dell&#8217;identità di persone più o meno note per creare profili che li mettono in cattiva luce o per utilizzare il nome della personalità in questione per ricevere benefici o compiere atti illeciti screditando il suo nome.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;È molto facile su Internet sostituirsi a una persona e creare un profilo a suo nome sui social network&#8221; dice Stefano Zireddu. &#8220;Per cautelarsi la prima regola, anche se sembra contraddittoria per chi usa i social network, è quella di non fornire dati personali sensibili: indirizzo, data di nascita, luogo di lavoro o scuola frequentata e così via. Più informazioni si danno più è facile per un altro spacciarsi per noi&#8221;. I ragazzini poi non dovrebbero mettere fotografie che, una volta pubblicate, possono tranquillamente andare in giro sul web.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gli esperti del Servizio polizia postale ricordano che la sostituzione di persona, così come l&#8217;accesso abusivo ai sistemi informatici, o l&#8217;utilizzo non autorizzato del sistema e ancora la detenzione di codici e password sono tutti reati previsti del codice penale e punibili con la reclusione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w_FR4l1AojG5UxMAj0gdbEXUbfU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w_FR4l1AojG5UxMAj0gdbEXUbfU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w_FR4l1AojG5UxMAj0gdbEXUbfU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/w_FR4l1AojG5UxMAj0gdbEXUbfU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/28/1673/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vietati i numeri a pagamento (899, 199) per le istruzioni di ritiro premi</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2010/01/28/1666</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2010/01/28/1666#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 23:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[199]]></category>
		<category><![CDATA[899]]></category>
		<category><![CDATA[concorso a premi]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1666</guid>
		<description><![CDATA[Secondo quanto avrebbe stabilito il Ministro Scajola, ora un vincitore di un concorso a premi non deve essere più costretto a telefonare ad un numero a pagamento (899, 166, 199, ecc.) per ottenere indicazioni su come riceverlo. La vera notizia, tuttavia, è che in passato tutto ciò accadeva senza che la cosa destasse scandalo tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1667" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/899_fraud.jpg" rel="lightbox[1666]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1667" title="899_fraud" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/899_fraud-300x200.jpg" alt="" width="279" height="186" /></a>Secondo quanto avrebbe stabilito il Ministro Scajola, ora un vincitore di un concorso a premi non deve essere più costretto a telefonare ad un numero a pagamento (899, 166, 199, ecc.)</strong> per ottenere indicazioni su come riceverlo. La vera notizia, tuttavia, è che in passato tutto ciò accadeva senza che la cosa destasse scandalo tra gli interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni modo, in base a quanto scritto in un documento il ministero dello Sviluppo economico pubblicato sul sito, tale prassi deve oggi terminare.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217;, ad ogni modo, «singolare», rilevano diverse associazioni di consumatori tra cui l’Aduc, «che nel documento a pagina 14, i numeri speciali, con costi elevati per il chiamante, come 899, <span id="more-1666"></span>vengano definiti dal ministero di Claudio Scajolanumeri a tariffa agevolata (sic!)».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni: <a href="http://tlc.aduc.it/notizia/concorsi+vietati+numeri+pagamento+899+199_115560.php">Aduc</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hT4XNt7M74pFqbJ4qT6gN25yMxc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hT4XNt7M74pFqbJ4qT6gN25yMxc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hT4XNt7M74pFqbJ4qT6gN25yMxc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hT4XNt7M74pFqbJ4qT6gN25yMxc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2010/01/28/1666/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Australia, l’allarme Botnet preoccupa il governo</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/27/1662</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/27/1662#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[botnet]]></category>
		<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1662</guid>
		<description><![CDATA[Il governo federale di Canberra è seriamente preoccupato dal fenomeno Botnet. Dopo aver constatato, grazie all’ultimo rapporto sulla sicurezza informatica McAfee, che detiene il terzo posto tra le nazioni più “infette” del mondo da reti di computer zombie, Il governo ha chiesto regole piú rigide. In definitiva gli australiani vengono subito dopo Stati Uniti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1663" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/zombie-survival-kit.png" rel="lightbox[1662]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1663" title="zombie-survival-kit" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/zombie-survival-kit.png" alt="" width="233" height="199" /></a>Il governo federale di Canberra è seriamente preoccupato dal fenomeno Botnet. Dopo aver constatato, grazie all’ultimo rapporto sulla sicurezza informatica McAfee</strong>, che detiene il terzo posto tra le nazioni più “infette” del mondo da reti di computer zombie, Il governo ha chiesto regole piú rigide. In definitiva gli australiani vengono subito dopo Stati Uniti e Russia per numero di computer in mano ai criminali.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo il <strong>fenomeno dei Botnet</strong>, eserciti di computer di proprietà di ignari utenti che, a causa di software scaricati durante la navigazione, si trovano di fatto nella disponibilità di pirati informatici in grado di sfruttarli per sferrare attacchi, sottrarre o occultare materiale e danaro illecitamente carpito.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo McAfee, &#8216;l&#8217;Australia si è dimostrata terreno fertile per le frodi via Internet, con il 6,3 per cento di &#8216;computer zombie&#8217;, contro il 18 per cento degli Stati Uniti <span id="more-1662"></span>e il 13,3 per cento della Cina&#8217;.  <strong>Gli &#8216;zombie&#8217; sono stati infettati con software che li mette in grado di attaccare altri computer, rubare identità o operare in siti di pedofilia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’allerta è dovuta anche al fatto che solo due anni fa, secondo lo stesso rapporto, l&#8217;Australia non rientrava nemmeno nei primi dieci paesi a maggior rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo incredibile exploit mette in ambasce Camberra che, come scrive oggi il quotidiano The Australian, vuole che i computer infettati siano bloccati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la Internet Industry Association, alla quale appartengono i grossi gruppi della telefonia australiana (come Optus, Telstra, Vodafone, Aapt ) come pure <strong>Facebook, Google e Microsoft</strong>, metterà a punto un codice secondo il quale gli zombie saranno espulsi da Internet o messi in condizione di non poter nuocere, rallentandone in modo macroscopico i movimenti o togliendo la password all&#8217;utente, forzandolo a contattare il proprio provider.</p>
<p style="text-align: justify;">Già in passato gli utenti australiani erano stati messi in allarme da un rapporto secondo cui erano i più propensi a comunicare tramite social network i propri spostamenti da casa, fornendo informazioni sensibili a malintenzionati rapinatori dediti all’appostamento telematico.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lLQbE6_fW2sQU1B1eTxy9hH5Rwk/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lLQbE6_fW2sQU1B1eTxy9hH5Rwk/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lLQbE6_fW2sQU1B1eTxy9hH5Rwk/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lLQbE6_fW2sQU1B1eTxy9hH5Rwk/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/27/1662/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CINA, continua l’hackerismo di stato contro i dissidenti</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/27/1656</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/27/1656#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[cyberwar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1656</guid>
		<description><![CDATA[La Cina sta continuando a fare notizia per un triste fenomeno: il cyberattacco di stato contro i militanti dei diritti civili. Il 23 gennaio, i siti internet di almeno cinque organizzazioni cinesi di difesa dei diritti dell&#8217;uomo e gruppi dissidenti sono stati colpiti da attacchi informatici, come riferisce  Chinese Human Right Defenders (CHRD), rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1657" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/china_cyberwar.jpg" rel="lightbox[1656]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1657" title="china_cyberwar" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/china_cyberwar-300x210.jpg" alt="" width="279" height="195" /></a>La Cina sta continuando a fare notizia per un triste fenomeno: il cyberattacco di stato contro i militanti dei diritti civili. </strong>Il 23 gennaio, i siti internet di almeno cinque organizzazioni cinesi di difesa dei diritti dell&#8217;uomo e gruppi dissidenti sono stati colpiti da attacchi informatici, come riferisce  Chinese Human Right Defenders (CHRD), rete militante con sede in Cina e all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli attacchi hanno avuto <strong>inizio nel pomeriggio di sabato e sono proseguiti per 14 ore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i gruppi che hanno segnalato le intrusioni figurano Canyu, Right and Livelihood Watch, New Century News, e il gruppo di scrittori Independent Chinese Pen.<span id="more-1656"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa odiosa pratica, per la verità adottata non soltanto dalla Cina ma anche da alcuni sedicenti democratici paesi europei, potrebbe essere annoverata come Hackerismo di stato, dal momento che si basa sulla pratica di illeciti atti di intrusione elettronica per bloccare la funzionalità di piattaforme non gradite al governo di Pechino.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni: <a href="http://tlc.aduc.it/notizia/nuovi+cyberattacchi+contro+militanti+dei+diritti_115565.php" target="_blank">Aduc</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.internationalfreepresssociety.org/" target="_blank">IFPS</a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/W4SaryMgI_mZdjZMOb99HWSwDFw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/W4SaryMgI_mZdjZMOb99HWSwDFw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/W4SaryMgI_mZdjZMOb99HWSwDFw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/W4SaryMgI_mZdjZMOb99HWSwDFw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/27/1656/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli sciacalli del phishing sfruttano il terremoto di Haiti</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/25/1649</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/25/1649#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 23:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[WFP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1649</guid>
		<description><![CDATA[Gli avvoltoi del web sono in azione. Come già accaduto per l’Aquila, anche la tragedia che ha colpito Haiti è divenuta un esca ai danni di ignari cittadini disposti ad aiutare la popolazione della sfortunata isola caraibica.
Da venerdì scorso circola tra le caselle e-mail un messaggio firmato dalla Croce Rossa Italiana, WFP (Programma Alimentare Mondiale) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1652" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/earthquake_haiti.jpg" rel="lightbox[1649]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1652" title="earthquake_haiti" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/earthquake_haiti-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>Gli avvoltoi del web sono in azione. <strong>Come già accaduto per l’Aquila, anche la tragedia che ha colpito Haiti è divenuta un esca</strong> ai danni di ignari cittadini disposti ad aiutare la popolazione della sfortunata isola caraibica.</p>
<p style="text-align: justify;">Da venerdì scorso circola tra le caselle e-mail <strong>un messaggio firmato dalla Croce Rossa Italiana, WFP (Programma Alimentare Mondiale) e Poste Italiane</strong>, nella quale si invita l’utente ad effettuare una donazione attraverso un apposito sito web. Il cui unico scopo non è quello di aiutare bensì sottrarre dati ed informazioni (numeri di carta di credito, nome, cognome,..) di inconsapevoli benefattori.<span id="more-1649"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ad aumentare la pericolosità dell’e-mail è il testo in essa contenuto, dall’italiano perfetto, in quanto copiato ed adattato dal <a href="https://it.wfp.org/donate/aiutiamo-haiti" target="_blank"><strong>sito web del WFP</strong></a>. Al momento della segnalazioni ad Anti-Phishing Italia il sito web truffa non era più attivo, tuttavia non si esclude la possibilità che l’e-mail ritorni in una nuova versione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa l’e-mail incriminata:</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1650" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_02_24012010.png" rel="lightbox[1649]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1650" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="phishing_haiti_02_24012010" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_02_24012010.png" alt="" width="592" height="788" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1651" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_01_24012010.png" rel="lightbox[1649]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1651" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="phishing_haiti_01_24012010" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_01_24012010.png" alt="" width="621" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mZcvgtLfbNuEIt5ywTSE5s4epJY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mZcvgtLfbNuEIt5ywTSE5s4epJY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mZcvgtLfbNuEIt5ywTSE5s4epJY/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mZcvgtLfbNuEIt5ywTSE5s4epJY/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/phishing/2010/01/25/1649/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MBR Rootkit attacca Anti-Phishing Italia</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/23/1640</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/23/1640#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 02:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Anti-Phishing Italia]]></category>
		<category><![CDATA[MBR Rootkit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1640</guid>
		<description><![CDATA[Nella giornata di ieri 22 gennaio il sito anti-phishing.it è stato attacco. L’incursione ha permesso di inserire un codice maligno tra le pagine di Anti-Phishing Italia in grado di scaricare nel pc vittima un trojan capace di installare l’MBR Rootkit (Master Boot Record rootkit). L’attacco sembra far parte di un offensiva molto più grande lanciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1641" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/pericolo.png" rel="lightbox[1640]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1641" title="pericolo" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/pericolo.png" alt="" width="227" height="217" /></a>Nella giornata di ieri 22 gennaio il sito anti-phishing.it è stato attacco.</strong> L’incursione ha permesso di inserire un codice maligno tra le pagine di Anti-Phishing Italia in grado di scaricare nel pc vittima un trojan capace di installare l’<strong>MBR Rootkit (Master Boot Record rootkit)</strong>. L’attacco sembra far parte di un offensiva molto più grande lanciata a <span style="text-decoration: underline;">molti siti web italiani</span>. In queste ore è in corso un’analisi per far luce sull’accaduto, nel frattempo il sito web è stato completamente bonificato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Invitiamo tutti coloro i quali hanno visitato il nostro sito web nella giornata di ieri di scansionare il proprio pc con un antivirus adeguatamente aggiornato.</strong> Un ulteriori controllo può essere effettuato attraverso una scansione gratuita con <a href="http://info.prevx.com/downloadcsi.asp" target="_blank">Prevx</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pcalsicuro.com/main/2010/01/siti-web-compromessi-aruba-vittima-dellattacco/" target="_blank">Siti web compromessi: Aruba vittima dell’attacco?</a> &#8211; Pc al Sicuro.it</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=30567555" target="_blank">CLAMOROSO! www.anti-phishing.it bucato e infettato con script malevolo!</a> – hwupgrade.it Forum</p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it<span id="more-1640"></span></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J2I9vj7QJ6qZkrPTRnbwS0Nqz7s/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J2I9vj7QJ6qZkrPTRnbwS0Nqz7s/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J2I9vj7QJ6qZkrPTRnbwS0Nqz7s/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/J2I9vj7QJ6qZkrPTRnbwS0Nqz7s/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2010/01/23/1640/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
