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      <title>AndroidWorld.it RSS</title>
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      <description>Tutte le news dal mondo Android in italiano, ogni giorno per te.</description>
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                              <title>Finalmente Gemini sta per ricevere la più banale ma utile funzione che avrebbe dovuto sempre avere</title>
              
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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 13:20:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2025/09/08/google-gemini-final-orig.jpg" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Gemini potrebbe presto permettere di eliminare più conversazioni in una volta sola: ecco come funzionerà la selezione multipla.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/gemini-eliminare-piu-chat-insieme-selezione-multipla.html">Finalmente Gemini sta per ricevere la più banale ma utile funzione che avrebbe dovuto sempre avere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2025/09/08/google-gemini-final-orig.jpg" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Chi usa <strong><a href="/guide/google-gemini-come-provarlo.html" title="Come funziona Google Gemini">Gemini</a></strong> regolarmente sa bene che la lista delle conversazioni passate può diventare rapidamente un <strong>archivio caotico</strong> di richieste dimenticate, esperimenti falliti e chat che non rivedrete mai più. La ragione è semplice: rispetto agli altri chatbot, Gemini è <strong>ovunque</strong>.</p><p>È l'assistente predefinito di <strong>qualsiasi incarnazione di Android</strong>, che sia sul telefono, in auto o in TV. Ogni volta che chiedete di mettere una canzone su <a href="/guide/come-funziona-spotify.html" title="Come funziona Spotify">Spotify</a>, genera una nuova chat. Ogni volta chiedete un'indicazione a Google Masp, genera una nuova chat. Capirete benissimo che <strong>basta poco</strong> per trovarsi con un elenco tale che, per svuotarlo a manina uno a uno, ci vorrebbe una vita. Presto, però, finalmente, dovrebbe cambiare qualcosa.</p> <p>Stando a quanto scoperto da <a href="https://www.androidauthority.com/gemini-bulk-delete-3728073" target="_blank" rel="noopener">Android Authority</a> analizzando il codice della versione <strong>17.70.10</strong> dell'app Google per Android, Google starebbe preparando una funzione di <strong>selezione multipla</strong> per le conversazioni di Gemini, con la possibilità di <strong>cancellarle tutte</strong> in un colpo solo.</p><p>Il funzionamento sarebbe semplice: nell'elenco delle chat passate, accessibile dal <strong>menu laterale</strong> dell'app Gemini, comparirà un pulsante "Seleziona" che permetterà di spuntare più conversazioni contemporaneamente e poi eliminarle tutte insieme. Oggi quelle stesse opzioni, come eliminare, bloccare o condividere una chat, sono disponibili solo tenendo premuto su <strong>una conversazione per volta</strong>.</p><p>Non si tratta di una rivoluzione, ma di una di quelle funzioni che, una volta disponibile, contribuirà a rendere più usabile la cronologia di Gemini, che ora come ora è solo un caos di chat utili e conversazioni che nessuno vorrebbe mai salvare. Chi vuole <strong>ripulire la propria cronologia</strong> di Gemini in modo rapido, magari per ragioni di privacy o semplicemente per fare ordine, oggi deve armarsi di pazienza. Con la selezione multipla, l'operazione diventerebbe molto più rapida.</p><p>Per ora si tratta di codice trovato in una versione in sviluppo dell'app: non c'è ancora una data di rilascio, e non è nemmeno detto che la funzione arrivi effettivamente al pubblico. Resta da vedere se Google estenderà la stessa comodità anche all'<strong>interfaccia web</strong> di Gemini, dove al momento le opzioni per gestire le conversazioni sono identiche a quelle dell'app mobile.</p><p>Nell'era in cui <a href="https://www.smartworld.it/news/gemini-gestisce-email-gmail-come-funziona.html">Gemini gestisce le email di Gmail</a> e <a href="https://www.smartworld.it/news/gemini-integrazione-google-wallet.html">si integra con Google Wallet</a>, avere un minimo controllo su cosa resta nella cronologia delle nostre conversazioni con l'AI è quanto meno il <strong>minimo sindacale</strong>, visto che lo storico è destinato solo a crescere.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/gemini-eliminare-piu-chat-insieme-selezione-multipla.html">Finalmente Gemini sta per ricevere la più banale ma utile funzione che avrebbe dovuto sempre avere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>La livella a bolla gratuita e senza pubblicità che mancava su Android</title>
              
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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 13:15:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vezio Ceniccola]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/livella-digitale-sullo-smartphone-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Bubble Level è l'app gratuita per Android che trasforma lo smartphone in una livella professionale, senza pubblicità e con selezione della modalità.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/bubble-level-migliore-app-livella-android.html">La livella a bolla gratuita e senza pubblicità che mancava su Android</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/livella-digitale-sullo-smartphone-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Avete mai avuto bisogno di controllare se un quadro, una mensola o una cornice fosse <strong>perfettamente in bolla</strong>, e vi siete ritrovati con lo smartphone Android in mano senza sapere bene cosa fare? Su iPhone esiste da anni l'app Measure con la sua livella integrata, uno strumento semplice e sempre a portata di mano. Su Android la situazione è storicamente più <strong>frammentata</strong>: Samsung offre uno strumento di livella nell'Edge Panel, ma come vedremo ha diversi limiti. Per risolvere alla radice ogni problema, la più utile tra le app si chiama <strong>Bubble Level</strong> (o <em>Livella a bolla</em> in italiano) ed è <strong>gratuita</strong> sul Play Store. Vediamo insieme come funziona.</p> <p>Prima di tutto, un chiarimento sullo strumento integrato di <strong>Samsung</strong>, che ci fa capire meglio cosa va ricercato in un'app davvero utile. La livella nell'<strong>Edge Panel</strong> usa una bolla circolare che misura l'inclinazione su due assi contemporaneamente: è perfetta per capire se una superficie piana, come un tavolo o un treppiede, è in bolla. Ma se volete controllare se un bordo verticale è dritto, ad esempio il bordo di una cornice appesa al muro, questo strumento non vi aiuta: non distingue <strong>da che lato pende</strong> l'oggetto, che è esattamente l'informazione che vi serve per correggere l'allineamento.</p><p>Anche Google ha una <strong>livella nascosta</strong>: basta cercare "<strong>bubble level</strong>" nell'app Google o in qualsiasi browser. Funziona sia come bolla circolare che come livella a singolo asse, ma resta un servizio d'emergenza, non uno strumento pensato per un uso frequente e preciso.</p> <p><strong>Bubble Level</strong> risolve tutto questo in modo più elegante. Il primo punto di forza è banale ma fondamentale: <strong>niente pubblicità</strong>.&nbsp;Il secondo è la <strong>selezione automatica</strong> della modalità: appoggiate il telefono su una superficie e l'app capisce da sola se usare la bolla circolare o la livella a singolo asse, senza che dobbiate scegliere nulla.</p><p>Esistono in realtà <strong>quattro modalità</strong>: Flat (superficie piana), Level (bordo orizzontale), Plumb (allineamento verticale) e Camera (sovrappone linee guida alla visuale della fotocamera). Le prime tre sono disponibili gratuitamente, la modalità Camera richiede l'upgrade a <strong>Bubble Pro</strong>.</p> <p>C'è poi la funzione di <strong>salvataggio delle misurazioni</strong>: basta toccare lo schermo per congelare il valore, poi premere il tasto salva per conservarlo insieme a data, ora e un'etichetta personalizzata. Utile quando dovete confrontare più superfici, ad esempio. L'unico limite reale del piano gratuito è che potete <strong>salvare al massimo 3 misurazioni</strong>: superato quel numero, dovete cancellarne una per farne spazio a un'altra, il che diventa scomodo se state lavorando su più punti in sequenza.</p> <p>Nelle impostazioni trovate anche opzioni interessanti come la <strong>vibrazione</strong> di avviso quando la livella è in bolla, la possibilità di regolare la <strong>soglia di precisione</strong> dell'allarme e il blocco dello schermo attivo durante l'uso. Se le letture sembrano imprecise, c'è anche una procedura di <strong>calibrazione </strong>accessibile dalle impostazioni.</p><p>In un mondo in cui quasi ogni app gratuita vi bombarda di inserzioni, trovare uno strumento utile, ben fatto e senza pubblicità è già di per sé una piccola vittoria da non dare per scontata. Dunque, se volete provare Bubble Level basta andare a <a title="Livella a bolla" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.hscnapps.bubblelevel" target="_blank" rel="nofollow noopener">questo indirizzo</a>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/bubble-level-migliore-app-livella-android.html">La livella a bolla gratuita e senza pubblicità che mancava su Android</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Vi stanno arrivando email sui pixel di tracciamento? Ecco cosa sono</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/pixel-tracciamento-email-cosa-sono-cosa-cambia.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:52:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
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                    <![CDATA[Tecnologia]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3282" height="2658" src="https://www.smartworld.it/images/2022/10/22/eliminare-indirizzi-email-orig.jpg" class="attachment-3282x2658 size-3282x2658 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Perché ricevete tante email sulle newsletter e i pixel di tracciamento? Il Garante ha fissato una scadenza: ecco cosa cambia per voi.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/pixel-tracciamento-email-cosa-sono-cosa-cambia.html">Vi stanno arrivando email sui pixel di tracciamento? Ecco cosa sono</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3282" height="2658" src="https://www.smartworld.it/images/2022/10/22/eliminare-indirizzi-email-orig.jpg" class="attachment-3282x2658 size-3282x2658 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se nelle ultime settimane vi &egrave; arrivata un'email da qualche newsletter che vi spiegava <em>"ehi, usiamo i pixel di tracciamento"</em>, non siete i soli. Sta succedendo a tutti, ed &egrave; tutto tranne che una coincidenza, visto che il <strong>29 ottobre scade il termine</strong> che il Garante per la protezione dei dati personali aveva concesso alle aziende per adeguarsi alle nuove linee guida sui <strong>tracking pixel nelle email</strong>. Sei mesi di tempo, e molti hanno aspettato l'ultimo momento utile.</p>
<p>Ma cos'&egrave; esattamente questo pixel di tracciamento, e perch&eacute; il Garante ha deciso di occuparsene? Ve lo spieghiamo in modo semplice, perch&eacute; la cosa vi riguarda direttamente ogni volta che aprite una newsletter.</p> <p>Un <strong>tracking pixel</strong> è un'immagine minuscola, spesso completamente trasparente, nascosta dentro le email che ricevete. Nel dettaglio, quando aprite la mail, il vostro client di posta la scarica da un server esterno, e in quel momento il server registra tutto: data e ora, indirizzo IP, tipo di dispositivo, e soprattutto <strong>un identificativo che vi collega direttamente a voi</strong>. In pratica, chi ha mandato la newsletter sa esattamente quando avete aperto il messaggio.</p><p>La tecnologia non è nuova, e non è nemmeno infallibile: se il vostro client scarica le immagini in automatico prima che leggiate nulla, il pixel scatta lo stesso. Al contrario, se usate un'app che <strong>blocca le immagini remote</strong> (come fanno molti client orientati alla privacy), l'apertura non viene registrata nemmeno se avete letto tutto dall'inizio alla fine.</p><p>Per anni le aziende hanno trattato il pixel come uno strumento puramente statistico, utile a sapere quante persone aprono le email di una campagna. Il Garante però ha stabilito che <strong>non è solo questo</strong>: il pixel può essere usato per tracciare il comportamento di una persona nel tempo, collegando l'apertura della mail ad altre interazioni. E questo, senza consenso esplicito, non va bene.</p> <p>Le aziende che usano il tracciamento individuale, per esempio per adattare le campagne in base al comportamento dei destinatari, devono ora <strong>informare chiaramente</strong> che le loro comunicazioni contengono pixel di tracciamento e per quale scopo. Devono anche ottenere un <strong>consenso preventivo</strong>, anche se non serve uno specifico per ogni singolo pixel: basta che nella classica richiesta di consenso al marketing venga esplicitato che le email contengono questo tipo di strumento.</p><p>C'è anche un diritto che molti non sapevano di avere, in quanto il destinatario può <strong>revocare il consenso in modo selettivo</strong>, ovvero continuare a ricevere la newsletter senza però essere tracciato individualmente. Non è tutto o niente.</p><p>Chi aveva già raccolto il consenso al trattamento dei dati personali ma senza specificare l'uso del pixel, può sanare la situazione inviando una <strong>mail informativa</strong> che spiega la cosa. Ed è esattamente quello che state ricevendo in questi giorni, da <a href="https://www.smartworld.it/news/tracking-pixel-fastweb-vodafone-come-disattivarli.html">Fastweb, Vodafone</a> e decine di altri mittenti.</p><p>C'è però un'eccezione importante: se il pixel serve solo a ottenere <strong>statistiche aggregate</strong> sulle aperture, a migliorare la consegna delle email o a combattere lo spam, il consenso non è necessario. A patto, però, di adottare misure tecniche che impediscano di tracciare il singolo utente. Per esempio, usando un pixel identico per tutti i destinatari della stessa campagna e anonimizzando gli altri dati. È la stessa logica dei <strong>cookie tecnici</strong>, che non richiedono consenso perché non profilano nessuno.</p><p>In fondo, questa ondata di email trasparenti è una buona notizia, significa che qualcosa si muove davvero sul fronte della <strong>privacy nelle comunicazioni digitali</strong>, anche se ci sono voluti sei mesi di proroga per arrivarci.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/pixel-tracciamento-email-cosa-sono-cosa-cambia.html">Vi stanno arrivando email sui pixel di tracciamento? Ecco cosa sono</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Google Foto, la scheda Raccolte diventa personalizzabile: ecco come cambia</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/google-foto-scheda-raccolte-personalizzabile-android.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:20:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1922" height="1081" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/29/google-foto-icon-orig.jpg" class="attachment-1922x1081 size-1922x1081 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Google Foto si aggiorna su Android: la scheda Raccolte diventa personalizzabile, con sezioni fissabili e riordinabili a piacere.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/google-foto-scheda-raccolte-personalizzabile-android.html">Google Foto, la scheda Raccolte diventa personalizzabile: ecco come cambia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1922" height="1081" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/29/google-foto-icon-orig.jpg" class="attachment-1922x1081 size-1922x1081 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Chi usa <strong>Google Foto su Android</strong> trover&agrave; presto la scheda Raccolte molto diversa da come la ricorda. Google ha avviato il rollout di un <strong>redesign importante</strong>, e la novit&agrave; principale risiede nella personalizzazione. L'aggiornamento &egrave; gi&agrave; in distribuzione con <strong>Google Foto 7.97</strong>, come segnalato da <a href="https://9to5google.com/2026/10/26/google-photos-collections-redesign" target="_blank" rel="noopener">9to5Google</a>, che sostiene basti forzare la chiusura dell'app per visionare il redesign, che avviene lato server, ma almeno nel nostro caso non ha funzionato. Poco male, andiamo a vedere comunque le novit&agrave; nel frattempo.</p> <p>Prima di questo aggiornamento, la scheda Raccolte seguiva una struttura fissa, caratterizzata da griglia 2x2 in cima con Preferiti e Cestino, poi una serie di riquadri grandi per Album, Persone e animali domestici, Luoghi e cos&igrave; via, e infine un elenco con Screenshot, Video, Archivio e altro. Non vi era, per l'appunto, <strong>nessuna possibilit&agrave; di cambiare l'ordine</strong> o nascondere ci&ograve; che non si usa.</p>
<p>Ora la struttura si prepara a cambiare, poich&eacute; in cima, come si nota dagli screenshot in alto, compare una sezione chiamata <strong>"In evidenza"</strong>, un carosello orizzontale che per default mostra Preferiti, Screenshot e Cestino, ma che potete modificare o rimuovere del tutto se preferite un'interfaccia pi&ugrave; pulita.</p>
<p>Sotto ci sono caroselli separati per le varie categorie: Sul dispositivo, Album, Persone e animali domestici, Guardaroba, Luoghi e Documenti. Ogni sezione ha un pulsante <strong>"Vedi tutto"</strong> in alto a destra per passare alla vista completa, e soprattutto potete <strong>nascondere quelle che non usate</strong> e riordinare tutto secondo le vostre priorit&agrave;. In fondo alla pagina c'&egrave; un pulsante <strong>"Riordina"</strong> che raccoglie tutte le opzioni di personalizzazione in un unico posto. Insomma, &egrave; un piccolo ma comodissimo aggiornamento, che si affianca a quello rilasciato il mese scorso con <a href="https://www.smartworld.it/news/google-foto-aggiornamento-redact-filtri-moods-collage.html">i&nbsp;filtri analogici e i template aggiuntivi per collage</a>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/google-foto-scheda-raccolte-personalizzabile-android.html">Google Foto, la scheda Raccolte diventa personalizzabile: ecco come cambia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>iPhone 18e sarà un paradosso? Dentro un chip da flagship, fuori uno schermo del 2019</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/iphone-18e-display-60-hz-fotocamera-chip-a20-leak.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:18:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vezio Ceniccola]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/02/13/iphone-17e-render-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Le ultime su iPhone 18e: un nuovo leak svela schermo da 60 Hz, fotocamera singola da 48 MP e chip Apple A20. Non ci sono informazioni sul prezzo.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/iphone-18e-display-60-hz-fotocamera-chip-a20-leak.html">iPhone 18e sarà un paradosso? Dentro un chip da flagship, fuori uno schermo del 2019</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/02/13/iphone-17e-render-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Un nuovo <strong>iPhone economico</strong> potrebbe presto affacciarsi sul mercato, portando il nome di <strong>iPhone 18e</strong>, e le sue specifiche sono già emerse in rete, generando qualche dubbio. L'iPhone 17e era uscito con uno schermo a 60 Hz, proprio come i modelli budget precedenti, e il nuovo iPhone 18e non farà eccezione: display da 6,12" LTPS OLED a 60 Hz, praticamente identico a quello del predecessore.</p> <p>Secondo il leaker <em>Digital Chat Station</em>, che ha pubblicato un <a href="https://m.weibo.cn/detail/5358629608751441" target="_blank" rel="nofollow noopener">post dedicato su Weibo</a>, Apple non avrebbe intenzione di <strong>aggiornare</strong> più di tanto l'hardware della serie "e". E questo, a conti fatti, non sarebbe un bel modo di presentarsi di fronte ai suoi utenti. Nel <strong>2027</strong>, anno in cui l'iPhone 18e dovrebbe arrivare (probabilmente nel primo trimestre, visto che il 16e è uscito a febbraio e il 17e a marzo), lo scarto rispetto alla concorrenza potrebbe essere già grande, visto che gli smartphone Android sotto i 200€ offrono da anni schermi a <strong>90 o 120 Hz</strong>.</p> <p>Nessuna buona notizia nemmeno per il comparto fotocamere. Il leak parla di una <strong>singola fotocamera posteriore</strong> da 48 MP. Niente grandangolo, niente teleobiettivo: una sola lente. Marchi come Google e Samsung offrono da tempo un secondo sensore grandangolare anche sui modelli di fascia media, e brand come Nothing e Xiaomi spingono fino al teleobiettivo sui loro mid-range. Apple, invece, sembra voler tenere la doppia fotocamera come <strong>privilegio esclusivo</strong> dei modelli più costosi.</p><p>C'è però un piccolo aggiornamento per gli amanti dei selfie: la <strong>fotocamera anteriore</strong> salirebbe a <strong>24 MP</strong>, il doppio rispetto ai 12 MP dell'iPhone 17e. Un salto significativo, anche se non è ancora chiaro se supporterà lo scatto in orizzontale senza ruotare il telefono, funzione già presente sugli iPhone di punta.</p> <p>La vera carta vincente dell'iPhone 18e, come sempre per i modelli "e", sarebbe il chip <strong>Apple A20</strong>, lo stesso che troveremo sui flagship del 2026. Abbinato a <strong>9 GB di RAM </strong>(secondo indiscrezioni precedenti), questo significa uno smartphone che resterà veloce per anni, molto più di qualsiasi concorrente Android nella stessa fascia di prezzo. È il solito compromesso Apple: <a href="https://www.smartworld.it/news/iphone-18-base-design-colori-data-uscita-leak.html">hardware di punta</a> nascosto dentro una scheda tecnica volutamente <strong>limitata su tutto il resto</strong>.</p><p>Insomma, <strong>iPhone 18e</strong> si preannuncia come un dispositivo potentissimo sotto la scocca ma con scelte di design che sembrano pensate apposta per non cannibalizzare i modelli più costosi. Se il display a 60 Hz nel 2027 vi fa storcere il naso, sappiate che non siete soli, ma se cercate la <strong>longevità</strong> garantita da un chip top e dall'ecosistema Apple, difficilmente troverete di meglio nella fascia media. Tutto però dipenderà dal <strong>prezzo finale</strong>, che potrebbe riservare anche altre brutte sorprese.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/iphone-18e-display-60-hz-fotocamera-chip-a20-leak.html">iPhone 18e sarà un paradosso? Dentro un chip da flagship, fuori uno schermo del 2019</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Vodafone OneNumber: 24 mesi gratis erano troppi, l'operatore li dimezza</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/vodafone-onenumber-12-mesi-gratis-smartwatch-rate.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:03:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/vodafone-onenumber-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Vodafone OneNumber cambia: chi acquista uno smartwatch compatibile a rate ottiene ora 12 mesi gratis invece di 24. Ecco cosa cambia e cosa sapere.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/vodafone-onenumber-12-mesi-gratis-smartwatch-rate.html">Vodafone OneNumber: 24 mesi gratis erano troppi, l'operatore li dimezza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/vodafone-onenumber-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se avete uno <a href="/miglior-smartwatch" title="Migliori smartwatch Ottobre 2026: guida completa all’acquisto">smartwatch</a> compatibile e siete clienti del <strong>brand <a href="/tag/vodafone" title="Vodafone">Vodafone</a></strong> in Italia (tecnicamente gestito da Fastweb dal 1° gennaio 2026), c'è un cambiamento sul servizio <strong>OneNumber</strong>.</p> <p>Chi acquistava uno smartwatch a rate otteneva <strong>24 mesi gratuiti</strong> di Vodafone OneNumber. D'ora in poi, quella finestra si è dimezzata, in quanto sono previsiti <strong>12 mesi gratis</strong>, poi il servizio si disattiva automaticamente.</p><p>Per chi non lo conoscesse, <strong>Vodafone OneNumber</strong> è il servizio che permette di usare il proprio numero di telefono, con i minuti e i giga del proprio piano, direttamente sulla <strong><a href="/tag/esim" title="eSIM: cos'è e come si attiva in Italia">eSIM</a> integrata nello smartwatch</strong>: in pratica, lo smartwatch diventa indipendente dallo smartphone per chiamate e navigazione internet, anche quando il telefono è lontano. L'unica eccezione riguarda gli SMS, per i quali lo smartwatch deve essere vicino allo smartphone.</p> <p>La promozione riguarda chi acquista a rate in <strong>24 mesi tramite la modalità TNP</strong> (Telefono No Problem) uno degli smartwatch compatibili. La lista include:</p><ul>
<li><strong>Apple Watch Series 3 GPS + Cellular</strong> e successivi (inclusi gli attuali Series 11), abbinati a iPhone 6 con iOS 11 o superiore</li>
<li><strong>Samsung Galaxy Watch4 LTE</strong> e successivi (tra cui <a href="/tag/samsung-galaxy-watch-7-ultra" title="tag/samsung-galaxy-watch-7-ultra">Galaxy Watch Ultra</a> e <a href="/tag/samsung-galaxy-watch-7" title="tag/samsung-galaxy-watch-7">Galaxy Watch 7</a>), <strong>Xiaomi Watch 2 Pro LTE</strong> e <strong>Google Pixel Watch 3</strong>, tutti con <a href="/miglior-smartphone-android" title="Migliori smartphone Android a Ottobre 2026">smartphone Android</a> 8 o superiore e almeno 1,5 GB di RAM</li>
</ul><p>Questa nuova promo con i <strong>12 mesi gratuiti</strong> dovrebbe restare disponibile fino al <strong>21 marzo 2027</strong>, salvo cambiamenti, e ovviamente solo se la propria offerta Vodafone è compatibile con il servizio.</p><p><strong>Al termine dei mesi gratuiti</strong>, il servizio si disattiva automaticamente senza costi aggiuntivi. Se invece si vuole continuare a usarlo, il prezzo ordinario è di <strong>3 euro al mese</strong>, addebitati sullo stesso metodo di pagamento del piano tariffario. Non sono previsti costi di attivazione. Il servizio non è disponibile per le SIM dati e richiede un'offerta mobile voce con traffico dati in 4G. Per verificare la compatibilità della propria offerta bisogna chiamare il <strong>190</strong> o recarsi in un negozio.</p> <p>Attenzione solo al fatto che<strong> Vodafone OneNumber non funziona in roaming</strong>. Avere OneNumber attivo potrebbe impedire di effettuare chiamate anche dallo smartphone in quei Paesi dove le reti 2G e 3G sono già state dismesse, come Svizzera, USA, Australia e Svezia. Il motivo è che OneNumber risulterebbe incompatibile con il <strong>VoLTE in roaming</strong>, cioè con le chiamate su rete 4G: senza 2G e 3G di fallback, non si riesce a chiamare. Vodafone stessa consiglia di <strong>disattivare OneNumber prima di partire</strong> per questi Paesi, per poi riattivarlo al ritorno.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/vodafone-onenumber-12-mesi-gratis-smartwatch-rate.html">Vodafone OneNumber: 24 mesi gratis erano troppi, l'operatore li dimezza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>OpenAI presenta GPT-6.1 Terra: costa la metà, è tre volte più veloce e sbaglia molto meno</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/gpt-6-1-terra-prezzi-velocita-benchmark-nuovo-modello.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:55:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                              
                                            
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/gpt-6-1-terra-prezzi-velocita-benchmark-nuovo-modello.html</guid>

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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/openai-presenta-gpt-6.1-terra-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>OpenAI lancia GPT-6.1 Terra: più veloce, meno costoso e migliore nei compiti da PC. Ecco cosa cambia davvero rispetto ai modelli precedenti.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/gpt-6-1-terra-prezzi-velocita-benchmark-nuovo-modello.html">OpenAI presenta GPT-6.1 Terra: costa la metà, è tre volte più veloce e sbaglia molto meno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/openai-presenta-gpt-6.1-terra-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>OpenAI ha appena presentato <strong>GPT-6.1 Terra</strong>, un nuovo modello pensato per chi usa l'AI per fare cose pratiche sul computer: compilare moduli, modificare video, leggere disegni tecnici, scrivere codice. Non è il modello più potente della gamma, ma è quello che <strong>costa meno e va più veloce</strong>, e in certi scenari batte persino modelli di fascia superiore.</p> <p>Disponibile da oggi per gli abbonati <strong><a href="/tag/chatgpt" title="tag/chatgpt">ChatGPT</a> Plus, Pro, Enterprise ed Edu</strong> tramite <a href="/news/chatgpt-work-cose-come-funziona-agente-ai-openai.html" title="ChatGPT Work è ufficiale: l'AI che ci ruba il lavoro per ore, anche di notte">ChatGPT Work</a> e Codex, e accessibile agli sviluppatori via API, Terra si posiziona come il modello da usare quando si ha bisogno di fare tante cose in poco tempo senza spendere una fortuna.</p><p>Il punto più interessante riguarda il <strong>prezzo</strong>: le tariffe API standard sono <strong>il 50% più basse</strong> rispetto a <a href="/news/openai-lancia-gpt-5-6.html" title="OpenAI GPT-5.6: novità, prezzi API e differenze con GPT-5.5">GPT-5.6</a> Terra e GPT-6.1 Sol. In pratica, 1 dollaro per milione di token in ingresso e 5 dollari per milione di token in uscita. Per chi non mastica questi numeri: significa che automatizzare compiti ad alto volume, come leggere fatture in arrivo e inserirne i dati in un gestionale, diventa molto più economico da costruire per gli sviluppatori.</p><p>Per chi usa ChatGPT Work o Codex con un abbonamento, la stessa quota mensile <strong>copre più operazioni</strong> rispetto a prima: Terra fa più lavoro con lo stesso budget.</p><p>Sul fronte <strong>velocità</strong>, i dati parlano chiaro: Terra completa i compiti oltre tre volte più velocemente sia di GPT-6 Astra che di GPT-6.1 Sol. Non è un dettaglio trascurabile quando si parla di agenti AI che devono eseguire sequenze di operazioni sul computer.</p><p>OpenAI ha misurato le capacità di Terra su <strong>benchmark di uso del computer</strong>, cioè test che simulano compiti professionali reali come trasformare disegni architettonici in modelli 3D o analizzare un film fotogramma per fotogramma per creare un registro temporizzato. A sforzo di ragionamento medio, Terra supera il modello precedente di <strong>15 punti percentuali a un terzo del costo</strong>. Al massimo dello sforzo, risulta circa <strong>9 volte meno costoso per singolo compito</strong> rispetto a <a href="/guide/come-usare-claude-anthropic.html" title="Come usare Claude di Anthropic">Claude</a> Opus 5.5, il modello di punta di Anthropic.</p> <p>Miglioramenti significativi anche sul fronte delle <strong>allucinazioni</strong>, cioè le risposte inventate o errate che sono il tallone d'Achille di tutti i modelli AI. Su un benchmark interno di prompt pensati per trarre in inganno il modello, il tasso di errore a basso sforzo è sceso dal 53,6% di GPT-5.6 Terra al <strong>16,7% di Terra</strong>. Al massimo dello sforzo, si arriva al 4,3%: un numero che avvicina Terra ai modelli di fascia più alta.</p> <p>Sul <strong>codice</strong>, il salto è ancora più netto: su Terminal-Bench 4.0, un test che misura la capacità di risolvere problemi da riga di comando, Terra risolve il 50,3% dei compiti contro il 21,5% del modello precedente. Più del doppio. Per i compiti di programmazione più complessi, OpenAI stessa ammette che GPT-6.1 Sol e GPT-6 Astra restano la scelta migliore, ma per la maggior parte dei casi d'uso quotidiani Terra regge benissimo.</p> <p>Infine, OpenAI ha lavorato anche sulla <strong>resistenza agli attacchi di prompt injection</strong>: si tratta di tentativi di ingannare il modello inserendo istruzioni malevole nei contenuti che elabora, per farlo deviare dal compito assegnato. Terra mostra una resistenza migliorata rispetto al predecessore, il che è particolarmente rilevante per chi lo usa in contesti automatizzati dove il modello elabora dati provenienti dall'esterno.</p><p>Se avete già letto del <a href="https://www.smartworld.it/news/gpt-6-1-sol-caratteristiche-prezzi-benchmark.html">lancio di GPT-6.1 Sol</a> o di <a href="https://www.smartworld.it/news/gpt-6-astra-nuovo-modello-openai.html">GPT-6 Astra</a>, Terra si colloca chiaramente come l'opzione "economica e veloce" della famiglia, quella che OpenAI vuole spingere per l'automazione su larga scala. Tutti i dettagli tecnici sono disponibili sul <a href="https://openai.com/index/introducing-gpt-6-1-terra/" target="_blank">sito di OpenAI</a>.</p><p>La vera domanda, a questo punto, è se la <strong>corsa al ribasso sui prezzi</strong> dei modelli AI porterà davvero a strumenti più utili per tutti, o se stiamo semplicemente assistendo a una guerra commerciale tra OpenAI, Anthropic e Google in cui il valore reale per l'utente finale resta ancora tutto da dimostrare.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/gpt-6-1-terra-prezzi-velocita-benchmark-nuovo-modello.html">OpenAI presenta GPT-6.1 Terra: costa la metà, è tre volte più veloce e sbaglia molto meno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>I telefoni più venduti di Samsung stanno per diventare una rarità</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/galaxy-samsung-taglia-produzione-20-2026.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:45:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vezio Ceniccola]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1376" height="768" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/25/samsung-galaxy-a17-orig.jpeg" class="attachment-1376x768 size-1376x768 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Samsung taglia del 20% la produzione dei Galaxy A: circa 10 milioni di unità in meno nel 2026, con ulteriori tagli previsti per il 2027.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-samsung-taglia-produzione-20-2026.html">I telefoni più venduti di Samsung stanno per diventare una rarità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1376" height="768" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/25/samsung-galaxy-a17-orig.jpeg" class="attachment-1376x768 size-1376x768 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>La <a title="crisi delle memorie" href="https://www.smartworld.it/news/crisi-memorie-dram-nand-smartphone-economici-rischio-2026.html">crisi delle memorie</a> sta costringendo Samsung a <strong>scelte difficili</strong>, e i primi a pagarne le conseguenze sono i futuri acquirenti dei prodotti più economici, come gli smartphone <strong>Galaxy </strong>della <strong>serie A</strong>. Stando a nuovi rumor, il colosso coreano avrebbe deciso di <strong>tagliare di circa il 20%</strong> la produzione degli smartphone di fascia media e bassa, una riduzione che in termini assoluti vale circa 10 milioni di unità solo nel 2026.</p> <p>La motivazione, secondo&nbsp;il report di <a title="ETNews" href="https://www.etnews.com/20261023000235" target="_blank" rel="nofollow noopener">ETNews</a>,&nbsp;è abbastanza banale: i <strong>costi di RAM e chip </strong>sono schizzati così in alto che, per i modelli economici, arrivano a coprire quasi la metà del costo totale di produzione. A quel punto, vendere un Galaxy A diventa poco conveniente, e Samsung preferisce concentrare le risorse sui <strong>top gamma</strong>, dove i margini reggono meglio.</p><p>La situazione è abbastanza seria da <strong>spingere verso la perdita</strong> la divisione MX (Mobile Communications) di Samsung, almeno per il 2026. Una <strong>prima volta assoluta</strong> per il colosso coreano, come <a title="Samsung perde soldi sugli smartphone per la prima volta in assoluto e la causa è una sola" href="https://www.smartworld.it/news/samsung-mx-perdita-q2-2026-crisi-ram.html">avevamo già raccontato</a>. E non si tratta di un aggiustamento temporaneo: i piani prevedono di <strong>tagliare ancora oltre il 10% </strong>della produzione Galaxy A anche nel 2027.</p> <p>Il paradosso è evidente: i Galaxy A sono i <strong>telefoni più venduti</strong> di Samsung, quelli che tengono in piedi i numeri di spedizione globali. Solo quest'anno il Galaxy S26 ha finalmente interrotto il dominio della fascia media nelle classifiche di vendita, ma si tratta di un'eccezione. Ridurre la produzione proprio dei modelli più popolari è una <strong>scommessa rischiosa</strong>, ma evidentemente la casa coreana considera che vendere in perdita sia peggio che vendere meno.</p><p>Per chi stava pensando di comprare un Galaxy A nei prossimi mesi, questo scenario potrebbe tradursi in <strong>disponibilità ridotta</strong> e <strong>prezzi meno competitivi</strong>: meno unità prodotte significa meno pressione al ribasso sui listini. Il problema è che la <a href="https://www.smartworld.it/news/crisi-memorie-ram-prezzi-alti-2028-colpa-ai.html">crisi delle memorie non finirà prima del 2028</a>, quindi è inutile aspettarsi un'inversione di tendenza rapida.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-samsung-taglia-produzione-20-2026.html">I telefoni più venduti di Samsung stanno per diventare una rarità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>NOW Pass Sport aumenta di 5 euro: ecco i nuovi prezzi e quanto pagherai da dicembre</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/now-pass-sport-aumento-prezzi-nuovi-costi-ottobre-2026.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:40:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/now-sport-aumenti-orig.jpg" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>NOW Pass Sport aumenta di 5 euro al mese: nuovi prezzi da 24,99€ con vincolo e 34,99€ senza. Ecco tutto quello che cambia da oggi.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/now-pass-sport-aumento-prezzi-nuovi-costi-ottobre-2026.html">NOW Pass Sport aumenta di 5 euro: ecco i nuovi prezzi e quanto pagherai da dicembre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/27/now-sport-aumenti-orig.jpg" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Chi segue lo sport in streaming su <strong>NOW</strong> deve mettere mano al portafoglio: da oggi, 26 ottobre 2026, il <strong>Pass Sport cambia prezzo</strong> e non in senso favorevole. L'aumento è di <strong>5 euro al mese</strong> su tutte le formule, e non è il primo: l'ultimo ritocco era già arrivato a settembre 2025. La tendenza, insomma, è chiara.</p><p>La causa è quasi certamente l'<strong>aumento dei prezzi di Sky Sport</strong> per i già clienti Sky TV, annunciato nelle scorse settimane con effetto dal 1° dicembre 2026. NOW, che trasmette i contenuti di Sky, si adegua a cascata, come già successo in passato.</p> <p>Fino a ieri, chi voleva il solo Pass Sport poteva scegliere tra <strong>29,99 euro al mese</strong> senza vincoli oppure <strong>19,99 euro al mese</strong> per i primi 12 mesi con vincolo annuale. Da oggi i numeri sono cambiati:</p><ul><li><strong>Con vincolo di 12 mesi</strong>: 24,99 euro al mese per il primo anno, poi rinnovo al nuovo prezzo di listino</li><li><strong>Senza vincoli (mensile)</strong>: 29,99 euro al mese per i primi 2 mesi (offerta attiva fino all'8 novembre 2026), poi rinnovo al nuovo prezzo di listino di <strong>34,99 euro al mese</strong> dal 9 dicembre 2026</li></ul><p>Tradotto: chi non si vincola si ritroverà a pagare <strong>35 euro al mese</strong> dal prossimo dicembre. Non è una cifra trascurabile, soprattutto se si considera che il prezzo era già salito meno di un anno fa.</p><p>Chi ha già un abbonamento attivo dovrebbe aspettarsi <strong>comunicazioni ufficiali da NOW</strong> nelle prossime settimane, con l'aumento che entrerebbe in vigore dopo il 9 dicembre 2026.</p> <h2>Cosa cambia per l'Offerta Completa</h2>
<p>Anche l'<strong>Offerta Completa</strong>, quella che include tutti e tre i Pass (Sport, Cinema ed Entertainment), subisce un ritocco. Le nuove condizioni per i nuovi clienti sono:</p>
<ul>
<li><strong>Con vincolo annuale</strong>: 32,99 euro al mese per i primi 12 mesi, poi 46,99 euro al mese dal 9 dicembre 2026</li>
<li><strong>Senza vincoli</strong>: 41,99 euro al mese per i primi 2 mesi, poi 46,99 euro al mese</li>
</ul>
<p>Entrambe le promozioni sono attivabili <strong>fino all'8 novembre 2026</strong>, salvo cambiamenti. Vale la pena ricordare che il <strong>Pass Cinema</strong> d&agrave; accesso a oltre 1.000 film con prime visioni, mentre il <strong>Pass Entertainment</strong> include serie TV, show e contenuti per bambini.</p>
<h2>L'opzione Premium e il 4K (ancora in arrivo)</h2>
<p>A tutto questo va aggiunta l'<strong>opzione Premium</strong>, che dal 2 settembre 2026 costa <strong>10 euro al mese</strong> in pi&ugrave;. Con Premium si ottengono la visione senza pubblicit&agrave; on demand, la possibilit&agrave; di guardare su <strong>due dispositivi contemporaneamente</strong> (purch&eacute; nella stessa abitazione) e l'audio Dolby Digital 5.1.</p>
<p>Sul <strong>4K</strong>, NOW ha annunciato che arriver&agrave; progressivamente per chi ha Premium, ma non ha ancora fornito date o dettagli su quali contenuti saranno coinvolti, se solo l'on demand o anche lo sport in diretta. In sostanza, lo pagate ma non sapete ancora bene cosa otterrete e quando.</p>
<h2>Cosa trasmette il Pass Sport</h2>
<p>Per chi cerca di capire se l'abbonamento vale ancora la pena, il Pass Sport include un catalogo sportivo piuttosto ampio:</p>
<ul>
<li><strong>Formula 1</strong> fino al 2032 e <strong>MotoGP</strong> fino al 2027</li>
<li><strong>Tennis</strong>: Wimbledon fino al 2030, tutti gli ATP Masters 1000, le Nitto ATP Finals, US Open fino al 2027 e molto altro</li>
<li><strong>Calcio</strong>: 3 partite su 10 di Serie A ogni giornata (sabato sera, domenica pomeriggio e luned&igrave; sera), tutta la Champions League (185 partite su 203 a stagione), Europa League e Conference League, Serie C, Premier League e Bundesliga in selezione</li>
<li><strong>UEFA Euro 2028</strong> con tutte le partite, comprese alcune qualificazioni</li>
<li>NBA (alcune partite), basket europeo con EuroLeague e EuroCup fino al 2027/2028</li>
</ul>
<p>Non mancano gli <strong>highlights</strong>, le rubriche sportive e i documentari on demand. Per il tennis &egrave; disponibile la funzione <strong>EXTRA Match</strong> e per la Formula 1 l'<strong>EXTRA Cam</strong>, entrambe esclusive del Pass Sport.</p>
<p>Con il Pass Sport che si avvicina ai <strong>35 euro al mese</strong> senza vincoli, e considerando che lo sport in streaming &egrave; gi&agrave; frammentato tra pi&ugrave; piattaforme, la domanda che ci poniamo &egrave; sempre la stessa: a che punto diventa pi&ugrave; conveniente valutare <strong>alternative o bundle</strong> con operatori che includono NOW nel pacchetto?</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/now-pass-sport-aumento-prezzi-nuovi-costi-ottobre-2026.html">NOW Pass Sport aumenta di 5 euro: ecco i nuovi prezzi e quanto pagherai da dicembre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Recensione HyperShell X Ultra S: l’esoscheletro che anticipa il movimento</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/recensioni/hypershell-x-ultra-s</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Emanuele Cisotti]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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                    <![CDATA[Esoscheletro]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3000" height="2250" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/hypershell-x-ultra-s-def-012-wm-orig.jpg" class="attachment-3000x2250 size-3000x2250 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Design e costruzioneIndossare l'X Ultra S per la prima volta è un'esperienza sorprendente, e il motivo è la leggerezza. È...</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/hypershell-x-ultra-s">Recensione HyperShell X Ultra S: l’esoscheletro che anticipa il movimento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3000" height="2250" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/hypershell-x-ultra-s-def-012-wm-orig.jpg" class="attachment-3000x2250 size-3000x2250 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<h3 dir="ltr">Design e costruzione</h3><p dir="ltr">Indossare l'X Ultra S per la prima volta è un'esperienza sorprendente, e il motivo è la leggerezza. È vero che ci si sente un po' "Robocop" ma il corpo dell'esoscheletro pesa solo <strong>1,7 kg</strong>, che arrivano a 2,5kg con la batteria installata. Per un dispositivo con due motori, elettronica distribuita, imbottiture e una struttura che avvolge il bacino e scende lungo le cosce, è un risultato ottenuto grazie all'uso di <strong>fibra di carbonio</strong> nei bracci e di <strong>lega di titanio</strong> nelle parti strutturali. La fibra di carbonio è lavorata con processi a secco simili a quelli usati per le scocche delle supercar.</p> <p dir="ltr">Il sistema si indossa come una cintura lombare da trekking: si posiziona attorno ai fianchi, si regola la larghezza e l'altezza in base alla propria corporatura, e si chiudono le fasce poco sopra le ginocchia. La regolazione è fondamentale: i motori devono trovarsi il più possibile allineati con le articolazioni dell'anca. Una volta trovata la configurazione corretta, l'indossaggio richiede qualche minuto le prime volte e poi meno di 60 secondi nel "quotidiano".</p><p dir="ltr">Una cosa molto importante da sapere è che X Ultra S <strong>non offre alcun supporto alla schiena né alle ginocchia</strong>. Il sistema lavora esclusivamente sulle anche, accompagnando il movimento delle cosce. Chi cerca un sostegno per le ginocchia dovrà aspettare il futuro modello Halo, che Hypershell ha annunciato come prima versione con supporto diretto al ginocchio (ma il prezzo sarà ancora più alto).</p> <p dir="ltr">Ripiegato misura circa <strong>450 × 260 × 125 mm</strong>: abbastanza compatto per entrare nell'apposito case da trasporto incluso in confezione, portabile in quasi ogni contesto senza eccessivo ingombro. La certificazione <strong><a href="/guide/certificazione-ip.html" title="Cosa sono e cosa significano le certificazioni IP (IP68 / IP67 / ecc...)">IP54</a></strong> garantisce resistenza alla polvere e agli spruzzi d'acqua. Il range di temperatura operativa va da <strong>-20°C a 60°C</strong>.</p><p dir="ltr">Ci sono due limiti pratici da conoscere prima dell'acquisto. Il primo: le <strong>tasche anteriori dei pantaloni diventano più difficilmente accessibli</strong> perché la struttura occupa la zona dei fianchi. Dipende però anche dalla forma dei pantaloni (e delle tasche). Il secondo: è <strong>impossibile guidare</strong> un veicolo con l'esoscheletro indossato. Per le pause brevi ci si può sedere senza rimuoverlo, ma non è una posizione comoda per tempi prolungati.</p><h3 dir="ltr">HyperIntuition: la differenza che si sente davvero</h3> <p dir="ltr">Le specifiche tecniche dell'X Ultra S sono notevoli: <strong>22 sensori HyperSense</strong> che analizzano andatura, terreno, velocità, angoli delle articolazioni e forza applicata; un chip automotive-grade dedicato all'AI e un secondo chip per il controllo dei motori; latenza di <strong>0,31 secondi</strong> certificata TÜV Rheinland, con un miglioramento del 64,5% rispetto alla generazione precedente.</p><p dir="ltr">Ma il numero che conta di più non è il wattaggio né la coppia: è la latenza. La differenza principale tra questa generazione e quella precedente è nella tempestività con cui interviene. Il vecchio sistema seguiva il movimento. HyperIntuition lo anticipa.</p><p dir="ltr">La sensazione è quella di un effetto di continuazione del movimento, mentre quello per cui i motori continuavano a spingere leggermente anche dopo aver smesso di fare il passo è drasticamente ridotto. Non è scomparso al 100%, ma è estremamente contenuto. La migliorata reattività si percepisce soprattutto nelle situazioni più impegnative per il sistema: discese su terreno irregolare con cambi di direzione improvvisi, dove le versioni precedenti mostravano i limiti maggiori. In questi scenari HyperIntuition non lascia quasi mai istanti di perdita di controllo.</p> <p dir="ltr">I dati interni Hypershell indicano riduzioni misurabili dello sforzo: frequenza cardiaca ridotta del 22,3% in salita e del 42,7% in ciclismo, con un calo dell'attività muscolare delle gambe fino al 63,7%. Sono misurazioni in condizioni di laboratorio controllate, ma danno un'idea concreta di quanto il sistema stia effettivamente lavorando anche quando l'intervento sembra quasi impercettibile. Non riusciamo a confermare numeri simili, che ovviamente vengono dalla miglior condizione e possono essere quindi considerati "di marketing", ma l'impatto sulla fatica è notevole, soprattutto sul lungo periodo.</p><h3 dir="ltr">Esperienza d'uso: salite, discese e terreni vari</h3> <p dir="ltr">In pianura, per una persona in forma, il beneficio è limitato. Si sente che qualcosa sta lavorando, ma lo sforzo salvato è modesto e ci si ritrova a portare i 2,5 kg del dispositivo senza un vantaggio proporzionale. È in salita che il sistema rivela il suo valore.</p><p dir="ltr">Quando la pendenza aumenta e il passo si accorcia, i motori intervengono con più forza nell'aiutare a sollevare la gamba. La salita richiede sensibilmente meno sforzo, e la differenza si coglie ancora meglio quando si spegne l'assistenza: le gambe sembrano improvvisamente più pesanti. Anche in pianura dopo 20 minuti con la modalità Eco togliendo l'esoscheletro ci si sente nettamente più pesanti, segno che il sistema stava effettivamente lavorando anche quando l'intervento sembrava minimo.</p><p dir="ltr">La <strong>Descent Mode</strong> ammortizza attivamente la discesa, modificando il comportamento dei motori per ridurre lo stress sulle articolazioni. Il supporto è meno evidente rispetto alla spinta in salita, ma ha senso attivarla manualmente all'inizio di una lunga discesa piuttosto che lasciare che il sistema la riconosca autonomamente.</p><p dir="ltr">In corsa l'assistenza è meno convincente. Ai livelli elevati tende ad allungare il passo e a diventare invasiva, con la sensazione che sia il dispositivo a dettare il ritmo. Per questo le modalità Eco e Hyper a percentuali contenute sono quelle più utilizzate nella pratica quotidiana, riservando i livelli più alti alle salite impegnative.</p><p dir="ltr">Considerate solo che chi usa uno zaino con <strong>cintura lombare ampia</strong> troverà conflitto diretto con la fascia dell'esoscheletro. Anche il pacco batteria, posizionato appena sopra il bacino sul retro, può dare fastidio se portato insieme a uno zaino ingombrante.</p><h3 dir="ltr">Modalità, app e <a href="/miglior-power-bank" title="Migliori Power Bank - Novembre 2025">Power Bank</a></h3> <p dir="ltr">L'X Ultra S dispone di <strong>12 modalità intelligenti</strong>: camminata normale e veloce, corsa, ciclismo, salita e discesa delle scale, salita, discesa, montagna, ghiaia e, esclusive di questo modello, neve e dune. Il sistema riconosce automaticamente le variazioni di terreno e adatta l'assistenza di conseguenza, senza dover cambiare modalità manualmente a ogni cambio di superficie.</p><p dir="ltr">La <strong>Fitness Mode</strong> capovolge la logica del dispositivo: invece di assistere il movimento, i motori applicano resistenza crescente, trasformando la camminata o la corsa in un allenamento più impegnativo. Funziona bene in modalità dinamica come corsa e skip; meno nei movimenti statici.</p><p dir="ltr">La <strong>modalità Power Bank</strong> è una funzione pratica e spesso trascurata: le batterie dell'esoscheletro possono invertire il flusso di energia e ricaricare tramite USB-C uno smartphone, un'action cam o qualsiasi altro dispositivo compatibile. Per un fotografo o un videomaker in montagna con la batteria della camera scarica, può essere un "salvavita".</p><p dir="ltr">L'app <strong>HyperShell+</strong> serve principalmente nella fase di configurazione iniziale per impostare altezza e peso, calibrare il sistema e personalizzare i parametri di assistenza. Una volta configurata, può restare in secondo piano: tutti i controlli essenziali sono accessibili tramite il pulsante fisico sulla coscia destra.</p><p dir="ltr">Chi possiede un <strong>Apple Watch</strong> può controllare il livello di assistenza e monitorare l'autonomia residua direttamente dal quadrante, senza fermarsi, togliere i guanti o cercare il telefono nello zaino. È un'integrazione particolarmente apprezzata nelle sessioni di trekking più impegnative.</p><p dir="ltr">Un limite segnalabile è l'assenza di una <strong>modalità ospite</strong> nell'app: chi vuole far provare l'esoscheletro a un amico può adattare le regolazioni fisiche sul prodotto, ma il profilo nell'app rimane impostato con le misure del proprietario, rendendo l'esperienza meno precisa per chi ha fisico o peso molto diversi.</p><h3 dir="ltr">Autonomia e ricarica</h3> <p dir="ltr">Ogni batteria ha una capacità di <strong>72 Wh</strong> e la confezione dell'X Ultra S include due unità. Hypershell dichiara fino a <strong>30 km per batteria</strong> in Eco al 30%, per un totale teorico di 60 km. La variabilità reale è però molto ampia: con Eco al 75% e l'81% di carica, l'app indica circa 6-7 km di percorrenza. Passando a Hyper per affrontare salite, quella distanza si riduce ulteriormente. Per giornate impegnative, la strategia migliore è usare le modalità più potenti solo quando la pendenza lo richiede davvero, conservando l'assistenza minima nei tratti pianeggianti. La possibilità di sostituire la batteria senza interrompere l'attività è uno dei vantaggi più concreti del prodotto.</p><p dir="ltr">La ricarica avviene a <strong>65W</strong> con un tempo dichiarato di circa 88 minuti per un ciclo completo. Ogni pacco rimane sotto la soglia dei 100 Wh generalmente accettata per il bagaglio a mano aereo. Esiste anche un accessorio che funge da caricatore multiplo per caricare più batterie (fino a 5) contemporaneamente.</p><h3 dir="ltr">A chi serve davvero</h3> <p dir="ltr">È la domanda più importante, e la risposta è meno scontata del prezzo. L'X Ultra S non è un dispositivo medico certificato: presuppone che chi lo indossa sia già in grado di camminare e mantenere l'equilibrio autonomamente. Non sostituisce le gambe (ovviamente?) ma riduce una parte dello sforzo necessario per usarle.</p><p dir="ltr">I casi d'uso concreti sono più ampi del solo "appassionato di trekking estremo". Ha senso per chi <strong>organizza escursioni di gruppo</strong> e vuole permettere a persone con forme fisiche diverse di stare al passo. Ha senso per <strong>fotografi, videomaker e professionisti</strong> che camminano a lungo con attrezzatura sulle spalle. Ha senso per chi ama fare passeggiate e trekking ma ha <strong>limitazioni fisiche</strong> che altrimenti obbligherebbero a ridurre o rinunciare all'attività. Il paragone più immediato è quello con la mountain bike elettrica: non sostituisce lo sforzo, lo riduce abbastanza da rendere accessibili percorsi che prima erano fuori portata. Con un prodotto simile non si dovrà più rinunciare ai trekking con gli amici meglio allenati di voi.</p><p dir="ltr">Alcune patologie potrebbero trarre beneficio da un supporto di questo tipo, ma non essendo un dispositivo con certificazione medica non è possibile consigliarlo in tal senso. Se avete condizioni fisiche specifiche per cui potrebbe essere interessante, il consiglio è parlarne con il proprio medico prima di procedere.</p><h3 dir="ltr">Prezzo e considerazioni</h3><p dir="ltr">L'X Ultra S costa <strong>1.999€</strong>. Nella stessa famiglia esistono l'X Max S a <strong>1.499€</strong> e l'X Pro S a <strong>999€</strong>, che differiscono per numero di modalità, autonomia e specifiche dei motori. A questo prezzo è difficile da giustificare per chi affronta percorsi impegnativi solo occasionalmente. Per chi invece usa questo tipo di strumento regolarmente, sia per lavoro che per passione, il calcolo cambia.</p> <p><em>Il sample per questa recensione &egrave; stato fornito da Hypershell, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario.</em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/hypershell-x-ultra-s">Recensione HyperShell X Ultra S: l’esoscheletro che anticipa il movimento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Xiaomi 18 base, il leak: Snapdragon 8 Elite Gen 6, batteria da 7.000 mAh e doppia fotocamera da 200MP</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-specifiche-leak-batteria-7000-mah-200mp.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 07:19:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="4000" height="2250" src="https://www.smartworld.it/images/2026/09/24/xiaomi-18-pro-anteprima-def-02-orig.jpg" class="attachment-4000x2250 size-4000x2250 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Xiaomi 18 base in arrivo: batteria da 7.000 mAh, doppia fotocamera da 200 megapixel e Snapdragon 8 Elite Gen 6. Ecco perché vale la pena aspettarlo.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-specifiche-leak-batteria-7000-mah-200mp.html">Xiaomi 18 base, il leak: Snapdragon 8 Elite Gen 6, batteria da 7.000 mAh e doppia fotocamera da 200MP</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="4000" height="2250" src="https://www.smartworld.it/images/2026/09/24/xiaomi-18-pro-anteprima-def-02-orig.jpg" class="attachment-4000x2250 size-4000x2250 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se avete gi&agrave; messo gli occhi sullo <a href="https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-pro-pro-max-prezzi-europei-batterie.html">Xiaomi 18 Pro</a> ma i <strong>prezzi europei</strong> vi hanno fatto tornare con i piedi per terra, forse conviene aspettare ancora un po'. Secondo le ultime indiscrezioni, il modello base della serie Xiaomi 18 potrebbe essere la vera sorpresa della lineup, con specifiche che non hanno nulla da invidiare ai fratelli maggiori.</p>
<p>Le novit&agrave; arrivano dal leaker <strong>Smart Pikachu</strong>, che ha condiviso una serie di dettagli sul dispositivo. Come spesso accade con i prodotti Xiaomi, il modello base arriva in ritardo rispetto ai Pro: la stessa cosa &egrave; successa con <a href="https://www.smartworld.it/news/iphone-18-base-design-colori-data-uscita-leak.html">iPhone 18 base</a>, rinviato al 2027, e Xiaomi ha seguito a ruota lanciando prima solo le varianti Pro e Pro Max.</p> <p>Stando al leak, lo <strong>Xiaomi 18</strong> monter&agrave; il chip <strong><a href="/news/qualcomm-snapdragon-8-elite.html" title="Snapdragon 8 Elite: tutte le novità del nuovo SoC con CPU Oryon">Snapdragon 8 Elite</a> Gen 6</strong>, lo stesso processore top di gamma che equipaggia i modelli Pro, quindi nessun compromesso sotto la scocca. La vera notizia, per&ograve;, &egrave; la <strong>batteria da circa 7.000 mAh</strong>: una capacit&agrave; insolita per uno smartphone compatto, che supera persino quella dei modelli Pro nella versione globale. Per fare un confronto, il <a href="https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-pro-pro-max-prezzi-europei-batterie.html">Xiaomi 18 Pro Max</a> arriva in Europa con una batteria ridotta rispetto alla variante cinese, mentre il base sembrerebbe mantenere una capacit&agrave; decisamente generosa.</p>
<p>Sul fronte fotocamere, il leaker parla di una <strong>configurazione doppia da 200 megapixel</strong>: due sensori ad alta risoluzione, senza il terzo obiettivo dei modelli superiori. L'unica funzione che non troveremo sul modello base &egrave; lo <strong>Smart Privacy Display</strong>, la tecnologia che permette di rendere lo schermo visibile solo a chi lo tiene in mano, gi&agrave; vista sullo <a href="https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-pro-smart-privacy-display-come-funziona.html">Xiaomi 18 Pro</a> e sul <a href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-s26-ultra-privacy-display-premiato-time.html">Galaxy S26 Ultra</a>. Una rinuncia comprensibile per tenere il prezzo pi&ugrave; basso.</p>
<p>Sul design, il leak descrive un'<strong>isola fotografica ampia</strong> nell'angolo in alto a sinistra, una <strong>finitura bicolore in metallo</strong> sul retro e nuove colorazioni inedite rispetto ai modelli Pro. Uno smartphone compatto, quindi, ma con un'estetica che riprende le scelte stilistiche dei fratelli maggiori.</p>
<p>Non ci sono ancora informazioni su <strong>prezzo e disponibilit&agrave;</strong> in Europa, ma partendo dal presupposto che il base coster&agrave; meno dei Pro, potrebbe diventare uno degli <a href="/miglior-smartphone-android" title="Migliori smartphone Android a Ottobre 2026">smartphone Android</a> pi&ugrave; equilibrati dell'anno.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-specifiche-leak-batteria-7000-mah-200mp.html">Xiaomi 18 base, il leak: Snapdragon 8 Elite Gen 6, batteria da 7.000 mAh e doppia fotocamera da 200MP</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Aggiornamenti Apple: corrette 329 vulnerabilità, anche quella che apriva la fotocamera senza permesso</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/aggiornamenti-sicurezza-apple-329-vulnerabilita-corrette.html</link>

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              <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 07:15:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
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		<p>Apple ha corretto 329 vulnerabilità di sicurezza in iOS, macOS, watchOS e altri sistemi: ecco le più pericolose e perché aggiornare subito.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/aggiornamenti-sicurezza-apple-329-vulnerabilita-corrette.html">Aggiornamenti Apple: corrette 329 vulnerabilità, anche quella che apriva la fotocamera senza permesso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/04/01/apple-final-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se avete rimandato l'aggiornamento del vostro iPhone, iPad o Mac, oggi è il momento giusto per smettere di procrastinare. <strong>Apple ha rilasciato una valanga di aggiornamenti</strong> che coprono praticamente tutta la sua lineup, da iOS a macOS, passando per watchOS, tvOS e visionOS, e il numero di falle tappate è tutt'altro che trascurabile.</p><p>In totale, <strong>329 vulnerabilità uniche</strong> sono state corrette in questo giro di aggiornamenti. Considerando che molte di queste colpiscono più sistemi operativi contemporaneamente, il conteggio complessivo dei riferimenti CVE (gli identificatori ufficiali delle vulnerabilità) arriva a <strong>1.265 voci</strong>. Un numero che fa capire quanto fosse necessario questo aggiornamento.</p> <p>Tra le vulnerabilit&agrave; pi&ugrave; serie c'&egrave; un problema in <strong>CoreMedia</strong>, il componente che gestisce i contenuti multimediali su Apple: un'app malevola avrebbe potuto accedere alla <strong>fotocamera di iPhone, iPad, Mac o <a href="/tag/apple-vision-pro" title="tag/apple-vision-pro">Apple Vision Pro</a> senza alcun permesso</strong> da parte dell'utente. Un'altra falla riguarda invece <strong>Apple Intelligence</strong>, il sistema di AI di Apple: un attaccante remoto avrebbe potuto accedere ai dati sensibili degli utenti su iPhone e iPad compatibili.</p>
<p>Su macOS Tahoe, Apple ha corretto anche una vulnerabilit&agrave; di <strong>Siri</strong> che permetteva a un'app di leggere dati riservati dell'utente. E poi ci sono i problemi di <strong>WebKit</strong>, il motore che fa girare Safari e molte altre app: contenuti web appositamente costruiti per fare danni avrebbero potuto eseguire codice arbitrario sul dispositivo, cio&egrave; fare praticamente quello che volevano.</p>
<p>Su WebKit in particolare, <strong>Apple sta lavorando intensamente da mesi</strong>: parte di questa accelerazione &egrave; dovuta all'uso crescente di strumenti AI per scovare vulnerabilit&agrave;, e negli aggiornamenti di oggi Apple ha esplicitamente riconosciuto il contributo di tool di <a href="/ia" title="ia">intelligenza artificiale</a> nella scoperta di diverse falle.</p>
<p>C'&egrave; poi un aggiornamento che riguarda chi usa ancora <strong><a href="/tag/ios-18" title="tag/ios-18">iOS 18</a></strong>: Apple ha portato su questi dispositivi una correzione per CoreGraphics gi&agrave; rilasciata il mese scorso per iOS 27. La vulnerabilit&agrave;, che poteva permettire l'esecuzione di codice malevolo tramite un file appositamente costruito, era stata sfruttata in <strong>attacchi mirati e sofisticati</strong> contro specifici individui. Se avete un iPhone XS, XS Max, XR o un iPad di settima generazione, l'aggiornamento a iOS 18.7.11 &egrave; particolarmente importante.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/aggiornamenti-sicurezza-apple-329-vulnerabilita-corrette.html">Aggiornamenti Apple: corrette 329 vulnerabilità, anche quella che apriva la fotocamera senza permesso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Meno male che Nintendo c'è, ma per Switch Sports Resort ci voleva più coraggio</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/recensioni/nintendo-switch-sports-resort</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 20:06:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1600" height="900" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/nintendo-switch-sports-resort-orig.png" class="attachment-1600x900 size-1600x900 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Recensione di Nintendo Switch Sports Resort per Switch 2: analisi delle 12 discipline, novità della progressione, prezzo e verdetto.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/nintendo-switch-sports-resort">Meno male che Nintendo c'è, ma per Switch Sports Resort ci voleva più coraggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1600" height="900" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/nintendo-switch-sports-resort-orig.png" class="attachment-1600x900 size-1600x900 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Non appena si impugnano i Joy-Con e si avvia Nintendo Switch Sports Resort, <strong>si ha come la sensazione di averlo gi&agrave; giocato</strong>. Sia chiaro, quando si tratta di party game, l'immediatezza &egrave; tutto: chiunque prenda in mano il controller deve potersi tuffare nell'azione in modo naturale, senza spiegazioni complesse, e in questo Nintendo si conferma maestra assoluta.</p>
<p>Ecco, una volta entrati nel men&ugrave; principale, <strong>si viene accolti da ben 12 discipline</strong>. Una buona fetta sono gi&agrave; viste e riviste, ma tra queste spiccano tre novit&agrave; assolute che balzano all'occhio, battezzate <em><strong>Attivit&agrave; Ricreative</strong></em>, le quali permettono di esplorare il Spocco Resort a bordo di tre diversi mezzi, cio&egrave; lo skateboard, l'idrovolante e la moto d'acqua.&nbsp;</p>
<p>L'incipit richiama il concept di un vecchio titolo che solo i palati sopraffini del party game ricorderanno, quel <strong>Go Vacation</strong> di Bandai Namco Games che a sua volta prese ispirazione da Resort, ma che Nintendo ha deciso di declinare in questo capitolo in modo diverso.</p>
<p>Sul piano squisitamente tecnologico e dei controlli, le <em>Attivit&agrave; Ricreative</em> solleticano il palato dell'ingegno. Lo skateboard si manovra sfruttando la funzionalit&agrave; mouse del Joy-Con, per darci la spinta e indirizzare la tavola; l'idrovolante si impugna come se si tenesse tra le dita un aeroplanino di carta, inclinandolo per virare o salire di quota; la moto d'acqua richiede invece di impugnare i due controller come le manopole di un manubrio, piegando per curvare o ruotando il polso per dare gas e attivare il turbo.</p> <p>Si rimane stupiti ancora una volta dalla versatilit&agrave; delle periferiche Nintendo, ma <strong>la magia, lo diciamo senza remore, si incrina piuttosto velocemente</strong>, proprio perch&eacute; non c'&egrave; molto da fare.</p>
<p>Esplorando l'isola in solitario subentra presto noia, poich&eacute;<strong> l'attivit&agrave; si riduce a vagare per la mappa raccogliendo palloncini e collezionabili sparsi in giro</strong>. &Egrave; presente una modalit&agrave; a tempo di 5 minuti per raccogliere pi&ugrave; punti possibili (utili ad accumulare la valuta di gioco), oltre alla possibilit&agrave; di fare semplici gare, ma si sente fortemente la mancanza di avversari mossi dall'intelligenza artificiale e la struttura finisce per sembrare quasi incompleta o lasciata a met&agrave;.</p>
<p>Fortunatamente la musica cambia se si gioca in compagnia di amici sullo stesso divano, dove ci si pu&ograve; sfidare a chi colleziona pi&ugrave; palloncini o arriva prima al traguardo, ma sia chiaro, non aspettatevi che queste tre attivit&agrave; possano intrattenervi per molto tempo. Sono sfizi tecnologici simpatici da far provare, ma che esauriscono presto il loro ruolo, anche <strong>perch&eacute; non sono particolarmente piacevoli da giocare a lungo</strong>. Nel senso che potrebbe venirvi un dolore al polso nel tenere il Joy-Con come un aeroplanino di carta, per dire.</p> <p>Passando invece alle discipline tradizionali, Nintendo Switch Sports Resort ne offre 9, cio&egrave; tiro con l'arco, bowling, pugilato, tennis, tennistavolo, basket, pallavolo, golf e l'assurda lotta di pollici. In realt&agrave; ci sarebbe anche il <strong>salto della corda</strong> per l'attivit&agrave; di riscaldamento, ma non &egrave; una vera e propria disciplina, &egrave; appunto solo un esercizio prima di iniziare un minigioco.</p>
<p>Anzitutto, &egrave; bene sottolineare che <strong>per giocare tutte le discipline con gli amici bisogna necessariamente avere 4 Joy-Con</strong>, anche perch&eacute; il gioco non supporta i controller Bluetooth tradizionali. Una fetta delle discipline pu&ograve; essere giocata anche con un singolo Joy-Con o con una doppia coppia, semplicemente giocando a turno, come il tiro con l'arco ad esempio, ma per altre come il pugilato ne occorreranno due a testa.&nbsp;</p>
<p>Fatta la precisazione sul numero dei Joy-Con necessari (e quindi l'eventuale spesa extra), ci siamo buttati sul <strong>tennis</strong>, che appare un po' stanco, con la classica formula dove in solitaria si controllano entrambi gli atleti sulla propria met&agrave; campo. Non si &egrave; cercata una soluzione diversa per gestire i movimenti, che avvengono in automatico.</p> <p>E poi ci sono il <strong>basket</strong> e la <strong>pallavolo</strong>, dove &egrave; tutta una questione di tempismo, di fare piccoli gesti al momento giusto, ma che alla fine della fiera funzionano solo come intermezzo tra le discipline meglio riuscite. Non mi ci vedrei, insomma, a perderci pi&ugrave; di quindici minuti consecutivi. Pi&ugrave; interessante <strong>il pugilato</strong>, sebbene abbia preferito il chanbara del predecessore, e il golf, che &egrave; sempre il solito golf, ma conta molti percorsi differenti ed &egrave; piuttosto preciso.</p>
<p>Tra i nostri preferiti c'&egrave; senz'altro il <strong>tennistavolo</strong>, abbastanza fedele nel tradurre i movimenti nel linguaggio del software, anche se ormai non stupisce pi&ugrave; come un tempo, soprattutto dopo anni e anni di <strong>ping pong in realt&agrave; virtuale</strong>, che ha ridefinito la percezione dello spazio in questo specifico sport in salsa digitale. Quello proposto da Nintendo Switch Sports Resort resta comunque un minigioco immediato, comodissimo da intavolare su console e indubbiamente spassoso.</p>
<p>Tra le conferme pi&ugrave; riuscite ci mettiamo anche il <strong>tiro con l'arco</strong>, dove l'utilizzo combinato dei due Joy-Con per mimare la trazione della corda e il mirino &egrave; di una precisione impeccabile. I diversi percorsi disponibili e la variabile del vento da calcolare al volo lo rendono uno degli sport pi&ugrave; appaganti da giocare a turno con gli amici.</p> <p>A chiudere il quadro dei grandi ritorni ci pensa <strong>l'immancabile bowling</strong>, identico nella sua immediata semplicit&agrave; ma arricchito dalla sempre gloriosa e caotica modalit&agrave; con le sfide a 100 birilli.</p>
<p>Dal lato novit&agrave; c'&egrave; un altro "sport" per cos&igrave; dire, la <strong>"lotta dei pollici"</strong>, che &egrave; stata spinta in fase di marketing per la sua goliardia, ma che francamente &egrave; un'altra di quelle che esaurisce presto il divertimento. &Egrave; letteralmente una lotta tra pollici, solo con delle manone giganti, e con qualche regola extra per compensare il rischio, del tipo che il nostro pollicione cresce di dimensioni se lo teniamo abbassato. Fatte due risate, si passa nuovamente al bowling.</p> <p>Se c'era un aspetto che aveva fatto davvero storcere il naso nel capitolo del 2022, era la gestione della progressione e delle ricompense, castrata da un sistema legato quasi esclusivamente al comparto online. <strong>Nintendo qui ha cercato di correre ai ripari</strong> offrendo qualche stimolo in pi&ugrave; a chi predilige il gioco in singolo o in locale.</p>
<p>La novit&agrave; principale &egrave; la modalit&agrave; <em><strong>Asso della Sfida</strong></em>, una sorta di carriera in cui occorre scalare una graduatoria affrontando 20 atleti controllati dalla CPU fino a raggiungere la vetta. La struttura &egrave; per&ograve; molto scolastica e lineare, ma l'intelligenza artificiale diventa via via pi&ugrave; ostica e competitiva, ma non sperate di avere a che fare con una campagna in grado di variare davvero la minestra. Almeno vi &egrave; un sistema di obiettivi che, una volta completati, offrono vestiti unici.</p>
<p>C'&egrave; qualche piacevole divagazione quando si sceglie una specifica disciplina, come nel tiro con l'arco, dove vi &egrave; una sfida extra in cui colpire bersagli specifici, ma <strong>manca ancora quell'idea davvero articolata, stimolante, capace di sorreggere una modalit&agrave; single player robusta</strong>.</p> <p><strong>La notizia migliore riguarda il sistema di ricompense</strong>, visto che tutti gli sforzi sul campo, comprese le prestazioni nelle singole partite, vengono convertiti in una valuta di gioco spendibile in un negozio dedicato. L'offerta di cosmetici include anche eventi stagionali a tempo: al momento della stesura di questa recensione, ad esempio, &egrave; attivo <strong>l'evento di Halloween</strong> con una manciata di costumi e accessori a tema.</p>
<p>Si aggiunge poi un <strong>bonus giornaliero</strong> che regala una generosa dose di monete alla prima partita del giorno, sufficiente ad assicurarsi subito almeno un oggetto casuale. Se supportato e coltivato a dovere nel tempo con nuovi contenuti, questo loop di ricompense rappresenta <strong>un incentivo per tornare quotidianamente in gioco</strong>, allungando la longevit&agrave; complessiva dell'esperienza.</p>
<p>Per quanto riguarda il lato audiovisivo, il titolo si mantiene in sostanza sui medesimi livelli del predecessore del 2022 su Nintendo Switch. La conta poligonale rimane volutamente essenziale e pulita, puntando tutto su una grande fluidit&agrave; d'insieme e su uno stile colorato ed espressivo, con la sempre gradita possibilit&agrave; di scegliere i propri Mii in alternativa agli atleti standard. <strong>Pi&ugrave; sfiziosa la parte sonora</strong>: le musiche di sottofondo, i campionamenti audio e i classici motivetti di vittoria sono estremamente ben confezionati e finiscono per mettersi in testa fin dalle prime sessioni.</p> <p>Nintendo Switch Sports Resort arriva sul mercato in duplice formato, in versione digitale sul Nintendo eShop al prezzo di <strong>49,99&euro;</strong>, e in edizione fisica al costo di <strong>59,99&euro;</strong>. Una cifra che, a nostro avviso, risulta un pizzico troppo elevata rispetto all'effettivo quantitativo di contenuti e alla natura da party game del titolo, che per sua stessa natura <strong>richiede la spesa di un ulteriore coppia di Joy-Con</strong> per poter essere vissuta nella <strong>sua completezza</strong>.</p> <p><em>Il codice digitale per questa recensione &egrave; stato fornito da Nintendo, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a <a title="Come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld" href="https://www.smartworld.it/come-testiamo-recensiamo-dispositivi-smartworld">questo link</a>.</em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/nintendo-switch-sports-resort">Meno male che Nintendo c'è, ma per Switch Sports Resort ci voleva più coraggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Instagram presenta Features, i video lunghi in orizzontale per sfidare YouTube</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/instagram-features-video-lunghi-orizzontale-youtube.html</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:00:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/23/instagram-tv-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Instagram lancia i video lunghi in orizzontale chiamati Features: la piattaforma punta a sfidare YouTube con contenuti widescreen anche sulle smart TV.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/instagram-features-video-lunghi-orizzontale-youtube.html">Instagram presenta Features, i video lunghi in orizzontale per sfidare YouTube</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/23/instagram-tv-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Per anni Adam Mosseri ha resistito all'idea di portare i <strong>video lunghi su Instagram</strong>, preoccupato che la piattaforma diventasse pura intrattenimento passivo a scapito delle interazioni tra amici. Ora ha cambiato idea, e il cambiamento prende il nome di <strong>Features</strong>.</p> <p>Si tratta di un nuovo formato per <strong>video widescreen in orizzontale</strong>, che è pensato esplicitamente per competere con YouTube e per sfruttare l'<a href="https://www.smartworld.it/news/instagram-apple-tv-app-disponibile-23-ottobre.html">app Instagram già disponibile sulle smart TV</a>. Il lancio è in corso con un <strong>test limitato negli USA</strong> e una sperimentazione parallela con alcuni creator in Brasile, secondo quanto dichiarato dalla portavoce di Instagram Megan Buckley a <a href="https://www.theverge.com/tech/1018688/instagram-longform-widescreen-video-features-youtube" target="_blank" rel="noopener">The Verge</a>.</p><p>La svolta logica dietro Features è quella di rendere <strong>contenuti brevi e lunghi "simbiotici"</strong>, come ha spiegato Mosseri in un video con la VP of product Tessa Lyons. L'idea è che uno special comico o un podcast possano esistere sia come video integrale che come clip più corte da condividere nelle storie o nei Reel. In pratica, lo stesso contenuto vive su due livelli, quello da divano e quello da scrollata rapida.</p> <p>Non è un caso che questo annuncio arrivi dopo il lancio dell'<strong>app Instagram per televisori</strong>, partita come esperienza focalizzata sui Reel su Amazon Fire TV e poi espansa a Google TV, Samsung TV e Apple TV. Avere video lunghi in formato orizzontale ha senso soprattutto su uno schermo grande, dove i Reel verticali sembrano sempre un po' fuori posto.</p><p>Insieme a Features, Instagram sta testando anche altre funzioni legate ai video, come <strong>clip che rimandano a un video lungo</strong>, la possibilità per i creator di creare <strong>serie di Reel</strong> collegate tra loro, e miglioramenti alla <strong>scoperta delle dirette</strong>. Insomma, Instagram vuole che ci si fermi più a lungo, non solo che si "scorra". Staremo a vedere se ci riuscirà.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/instagram-features-video-lunghi-orizzontale-youtube.html">Instagram presenta Features, i video lunghi in orizzontale per sfidare YouTube</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Minoxidil in 15 secondi e senza impiastricciare i capelli: abbiamo provato Rootique DUO</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/recensioni/rootique-duo-gen-2</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:15:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/recensione-rootique-duo-gen-2-cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Recensione Rootique DUO Gen 2, applicatore micro-mist per Minoxidil e tonici: più rapido, preciso e pulito rispetto a spray e pipette.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/rootique-duo-gen-2">Minoxidil in 15 secondi e senza impiastricciare i capelli: abbiamo provato Rootique DUO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/recensione-rootique-duo-gen-2-cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Rootique DUO Gen 2 arriva con una dotazione piuttosto completa. Oltre al dispositivo troviamo la <strong>base di ricarica</strong>, il cavo USB-C, un tappo magnetico di ricambio (quello che tappa il serbatoio dove si mette il prodotto da nebulizzare), una custodia da viaggio, lo strumento per la pulizia degli ugelli e il manuale rapido.</p>
<p>La base torna utile se si vuole lasciare DUO sempre pronto all'uso, mentre gli accessori per la pulizia hanno pi&ugrave; senso di quanto possa sembrare: usando prodotti come il Minoxidil, nel tempo qualche residuo pu&ograve; inevitabilmente accumularsi negli ugelli. In confezione c'&egrave; quindi tutto il necessario per la manutenzione ordinaria, senza dover improvvisare con aghi, stuzzicadenti e altre "brillanti idee" che potrebbero rovinare il dispositivo.</p> <p>Rootique DUO Gen 2 utilizza un serbatoio da <strong>5 ml</strong> e un sistema di micro-nebulizzazione pensato per trasformare il tonico in particelle molto fini e indirizzarle verso il cuoio capelluto. I denti frontali separano i capelli durante il passaggio, così da creare un percorso più diretto verso la cute invece di spruzzare semplicemente il prodotto sopra la chioma.</p> <p>Sono disponibili due modalità. <strong>CORE Mode</strong> è pensata soprattutto per soluzioni come il Minoxidil e segnala, interrompendosi, ogni <strong>1 ml</strong> erogato; <strong>FLEX Mode</strong> è invece più adatta ad altri tonici e lavora con una potenza di erogazione maggiore, mantenendo comunque l'avviso sul millilitro.</p> <p>La batteria integrata da <strong>600 mAh</strong> richiede circa <strong>2,5 ore</strong> per una ricarica completa e Rootique dichiara fino a <strong>40 utilizzi</strong>. Il dispositivo pesa circa <strong>450 grammi</strong>, una cifra non trascurabile sulla carta ma che, come vedremo, nell'uso reale incide meno del previsto.</p> <p>C'è anche una luce rossa a <strong>650-660 nm</strong>, pensata per stimolare il cuoio capelluto. Difficile dire con certezza assoluta quanto questa funzione apporti un beneficio concreto e misurabile nell'uso quotidiano, anche perché esistono dispositivi per la ricrescita dei capelli che si basano proprio sull'esposizione alla luce rossa. Va quindi considerata come una <strong>funzionalità in più</strong>, non come il motivo principale per acquistare DUO. La stessa azienda specifica inoltre che il dispositivo non è un apparecchio medico.</p> <p>È nell'uso quotidiano che Rootique DUO Gen 2 mostra davvero perché esiste. Lo abbiamo provato con <strong>Minoxidil su capelli corti e ricci</strong>, quindi in una situazione tutt'altro che ideale per distribuire bene un prodotto liquido direttamente sulla cute.</p> <p>Con lo spray tradizionale della confezione originale, l'applicazione può diventare rapidamente fastidiosa: parte del prodotto resta sui capelli, bisogna massaggiare per distribuirlo, le ciocche tendono a diventare appiccicose e, se il prodotto si asciuga male, possono restare anche residui visibili. Con DUO il problema si riduce parecchio. La micro-nebulizzazione è molto più fine e i denti separano bene i capelli durante il passaggio, aiutando il prodotto a raggiungere più facilmente il cuoio capelluto.</p> <p>Qualcosa sui capelli finisce comunque, soprattutto quando sono più folti, ma in percentuale molto minore rispetto a uno spray classico. E soprattutto non ci si ritrova con tutta la chioma impiastricciata. Su capelli più radi, prevedibilmente, il vantaggio dovrebbe essere ancora più evidente.</p><p>L'applicazione completa richiede circa <strong>12-15 secondi</strong>. Gli avvisi acustici ogni <strong>1 ml</strong> sono particolarmente utili perché permettono di dosare il prodotto in modo preciso senza andare a occhio, cosa importante considerando che per molti tonici 1 ml rappresenta già una dose significativa.</p> <p>L'ergonomia è buona: nonostante i 450 grammi dichiarati, il dispositivo si usa facilmente con una mano e non risulta scomodo per un'applicazione così breve. Anche la pulizia è abbastanza semplice: si può usare la pipetta in dotazione per inserire un po' d'acqua e farla passare dagli ugelli, mentre gli strumenti inclusi servono a rimuovere eventuali residui che nel tempo potrebbero accumularsi.</p><p>Nel nostro caso abbiamo usato soprattutto la <strong>CORE Mode</strong>, più adatta al Minoxidil. La FLEX Mode ha invece più senso con altri tonici, dove una maggiore potenza di erogazione può tornare utile. Il risultato finale, comunque, è chiaro: una routine che con spray o pipetta può diventare macchinosa qui diventa più pulita, più rapida e soprattutto più facile da ripetere ogni giorno.</p> <p>Unico neo: si capisce perch&eacute; Rootique abbia messo <strong>due tappi in confezione</strong>. Si tratta dell'elemento pi&ugrave; facile da perdere, nonch&eacute; quello che si pu&ograve; rovinare pi&ugrave; in fretta. La sua tenuta &egrave; importante, visto che con il DUO Gen 2 si attraversa tutta la testa inclinando parecchio la macchina. I tonici o i medicinali che si inseriscono nel serbatoio hanno prezzi importanti, e perdere anche qualche goccia &egrave; un fastidio non da poco.</p> <p>Rootique DUO Gen 2 costa <strong>135,95&euro;</strong>, con spedizione gratuita, direttamente sul sito del prodotto. In occasione di Halloween il prezzo scende leggermente, fino a circa <strong>124&euro;</strong>, quindi non parliamo di un accessorio economico, soprattutto considerando che non sostituisce il trattamento ma serve esclusivamente ad applicarlo meglio.</p>
<p>Il punto, per&ograve;, &egrave; proprio questo. Per chi utilizza <strong>Minoxidil o altri tonici ogni giorno</strong>, l'applicazione pu&ograve; diventare rapidamente una parte fastidiosa della routine: richiede tempo, sporca facilmente i capelli e spesso lascia la sensazione di non aver distribuito il prodotto nel modo migliore. Rootique DUO elimina gran parte di questi attriti, rendendo il processo pi&ugrave; rapido, pulito e soprattutto pi&ugrave; costante.</p>
<p>Per un utilizzo occasionale sarebbe difficile giustificare la spesa. Per chi invece segue una <strong>routine quotidiana e continuativa</strong>, il prezzo ha molto pi&ugrave; senso, perch&eacute; si paga soprattutto la comodit&agrave; di trasformare un gesto ripetitivo e poco piacevole in qualcosa che richiede una manciata di secondi.</p> <div>
<p><em>Il sample per questa recensione &egrave; stato fornito da Rootique, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a <a title="Come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld" href="https://www.smartworld.it/come-testiamo-recensiamo-dispositivi-smartworld">questo link</a>.</em></p>
</div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/rootique-duo-gen-2">Minoxidil in 15 secondi e senza impiastricciare i capelli: abbiamo provato Rootique DUO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Nuovo iPad mini con OLED, chip A20 Pro e IP67: cosa cambia rispetto al modello precedente</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-ip67-novita-prezzo.html</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:12:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
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		<p>Il nuovo iPad mini ha display OLED, chip A20 Pro, speaker Acoustic Display e resistenza IP67: tutto quello che cambia rispetto al modello precedente.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-ip67-novita-prezzo.html">Nuovo iPad mini con OLED, chip A20 Pro e IP67: cosa cambia rispetto al modello precedente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2562" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/apple-ipad-mini-20267-orig.jpg" class="attachment-3840x2562 size-3840x2562 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple ha appena presentato il <a href="https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-prezzo-uscita-italia.html"><strong>nuovo iPad mini</strong></a>, e questa volta il salto generazionale è tutt'altro che cosmetico. Parliamo di un dispositivo che cambia su quasi tutti i fronti che contano: display, chip, audio e resistenza all'acqua. Se avete saltato l'ultimo aggiornamento, o anche quello prima, questo potrebbe essere il momento giusto per riconsiderare il piccolo tablet di Apple.</p><p>Partiamo dal display, che è la novità più <strong>visivamente impattante</strong>. Il pannello passa da LCD a <strong>OLED</strong>: significa neri profondi, controllo pixel per pixel della luminosità e colori più accurati grazie al supporto al gamut P3. La luminosità di picco raddoppia, passando da 600 a <strong>1.200 nit</strong>, e il minimo scende a 1 nit per chi lo usa in ambienti bui. Lo schermo cresce leggermente, da 8,3 a <strong>8,5 pollici</strong>, grazie alle cornici ridotte del 24%. Sui modelli da 256 GB in su è disponibile anche il <strong>trattamento nano-texture</strong>, che riduce i riflessi: una prima volta assoluta per iPad mini.</p> <p>Sul fronte del design, il nuovo mini è <strong>più sottile</strong> (5,4 mm contro 6,3 mm) e più leggero (255 grammi contro 293 per i modelli Wi-Fi). La fotocamera frontale per le videochiamate si sposta sul lato orizzontale del dispositivo, una scelta più sensata quando si usa il tablet in landscape. I colori disponibili sono ora solo due: <strong>Midnight e Starlight</strong>.</p> <p>Sotto la scocca arriva il chip <strong>A20 Pro</strong>, lo stesso debuttato su iPhone 18 Pro, costruito con processo a 2 <a href="/guide/nanometri-processori-cosa-sono.html" title="Cosa sono i nanometri nei processori e perché sono importanti">nanometri</a>. Apple dichiara un salto di <strong>4,5 volte nelle prestazioni AI</strong> e 2,7 volte nella grafica rispetto al precedente A17 Pro. C'è però un dettaglio da non ignorare: solo il modello da <strong>512 GB</strong> monta la versione completa del chip, con 6 core CPU e il doppio Neural Engine. Tutti gli altri hanno una versione "binned", cioè leggermente ridotta, con 5 core CPU e un Neural Engine singolo. Quando Apple parla di "fino a" nelle specifiche, si riferisce sempre al top di gamma. Se volete capire meglio <a href="https://www.smartworld.it/news/binning-chip-smartphone-cose-quando-conviene.html">cos'è il binning dei chip e quando è una fregatura</a>, ne abbiamo parlato in dettaglio.</p> <p>L'audio cambia radicalmente con il sistema <strong>Acoustic Display</strong>: i woofer sono integrati nel display stesso, i tweeter sono nascosti tra il vetro e la scocca in alluminio. Il risultato dichiarato è più bassi e più volume. Questa architettura chiusa permette anche di raggiungere la <strong>certificazione <a href="/guide/certificazione-ip.html" title="Cosa sono e cosa significano le certificazioni IP (IP68 / IP67 / ecc...)">IP67</a></strong>, ovvero resistenza all'acqua fino a un metro di profondità per 30 minuti: una novità assoluta per iPad mini.</p><p>Sul fronte della connettività, arrivano <strong><a href="/guide/cos-e-wi-fi-7.html" title="Cos'è e come funziona il Wi-Fi 7">Wi-Fi 7</a></strong> e <strong>Bluetooth 6</strong>, un salto netto rispetto al Wi-Fi 6E e <a href="/tecnologia/bluetooth-5-3-novita-smartphone.html" title="Bluetooth 5.3: novità e quali smartphone lo avranno">Bluetooth 5.3</a> del modello precedente. Il modem cellulare passa da Qualcomm al chip proprietario <strong>Apple C2</strong>. Novità anche per chi usa monitor esterni: il nuovo iPad mini supporta la <strong>modalità display esteso</strong>, non più solo il mirroring. Significa che potete usarlo come un vero secondo schermo con finestre indipendenti.</p><p>Il prezzo parte da <strong>759€</strong>, contro i 609€ del modello precedente. I preordini aprono il 28 ottobre e le consegne iniziano il 6 novembre.</p><p>Il nuovo iPad mini è un aggiornamento che <strong>difficilmente deluderà chi aspettava</strong> da anni un display degno di questo nome: l'OLED su un tablet tascabile è una combinazione che ha senso, e il salto da LCD è concreto quanto quello da un vecchio smartphone a uno moderno. L'unico neo è il prezzo in salita, che inizia a far sembrare il mini meno "mini" anche nel portafoglio.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-ip67-novita-prezzo.html">Nuovo iPad mini con OLED, chip A20 Pro e IP67: cosa cambia rispetto al modello precedente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>D&amp;D: World of Warcraft, abbiamo scoperto come funzionano classi e personaggi</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/d-and-d-world-of-warcraft-personaggi-come-funzionano.html</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:00:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
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		<p>D&D: World of Warcraft adatta classi, specializzazioni e specie alle regole di D&D, con opzioni che vanno oltre i limiti dell'MMO. Ecco come.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/d-and-d-world-of-warcraft-personaggi-come-funzionano.html">D&D: World of Warcraft, abbiamo scoperto come funzionano classi e personaggi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/d-d-wow-personaggi-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Nel <a href="https://www.smartworld.it/news/d-e-d-world-of-warcraft-anteprima-ita.html" target="_blank" rel="noopener">primo approfondimento su D&amp;D: World of Warcraft</a> avevamo visto soprattutto come Wizards of the Coast avesse ripensato Azeroth per <strong>adattarla alle regole di Dungeons &amp; Dragons</strong>, dai dungeon alle professioni, fino a fazioni e bestiario. Un secondo incontro a porte chiuse con il team di sviluppo ha finalmente chiarito un altro punto fondamentale: <strong>come trasformare concretamente i personaggi di World of Warcraft in personaggi di D&amp;D</strong>. La soluzione scelta &egrave; molto meno rigida di quanto ci si potrebbe aspettare. Le classi dell'MMO non vengono replicate una per una con nuove regole completamente separate, ma costruite partendo dalle classi del Player's Handbook, aggiungendo sottoclassi, talenti, incantesimi e capacit&agrave; specifiche. E in alcuni casi il risultato si spinge parecchio oltre una semplice reinterpretazione.</p> <p>L'idea di base &egrave; semplice: <strong>ogni classe di World of Warcraft viene ricondotta a una classe del Manuale del giocatore</strong>, che diventa il punto di partenza per costruire il personaggio. Da l&igrave; entrano in gioco nuove sottoclassi, talenti, incantesimi, capacit&agrave; specifiche e indicazioni pensate per riprodurre le diverse specializzazioni dell'MMO. Il risultato non &egrave; quindi una conversione identica per tutti, ma un sistema modulare che cambia parecchio a seconda della classe scelta.</p>
<p>Per alcune equivalenze il lavoro &egrave; relativamente diretto. Warrior, Rogue e Mage richiedono pochi interventi perch&eacute; esistono gi&agrave; archetipi molto vicini nelle regole base di D&amp;D. In altri casi, invece, le differenze diventano sostanziali. <strong>Death Knight</strong>, <strong>Demon</strong> <strong>Hunter</strong> e <strong>Shaman</strong> hanno richiesto modifiche pi&ugrave; profonde, fino ad arrivare alla sostituzione di capacit&agrave; fondamentali della classe di partenza.</p>
<p>Anche le specializzazioni vengono trattate con una certa elasticit&agrave;. Il manuale suggerisce talenti, incantesimi e opzioni da scegliere durante la crescita del personaggio per avvicinarsi al comportamento della relativa spec di World of Warcraft, ma <strong>non impone gli stessi ruoli rigidi dell'MMO</strong>. Un Paladino Holy pu&ograve; essere costruito con una forte vocazione alla cura, ma resta comunque un Paladino di D&amp;D, quindi continua a poter incassare colpi, infliggere danni e usare il resto del proprio arsenale. In altre parole, Azeroth arriva al tavolo senza trascinarsi dietro l'obbligo di incasellare ogni personaggio nella classica divisione tra tank, healer e DPS.</p> <p>&Egrave; con le classi pi&ugrave; lontane dagli archetipi tradizionali di D&amp;D che il lavoro di adattamento diventa pi&ugrave; interessante. Il <strong>Death Knight</strong>, per esempio, parte dal Paladino, ma non si limita a vestirlo con un'armatura pi&ugrave; cupa. Alcune capacit&agrave; fondamentali vengono sostituite perch&eacute; semplicemente non avrebbero senso per il personaggio: Lay on Hands lascia spazio a <strong>Death Coil</strong>, mentre altre opzioni vengono innestate attraverso capacit&agrave; di sottoclasse e nuove soluzioni che il team descrive come qualcosa a met&agrave; strada tra classe e sottoclasse. L'idea &egrave; sfruttare la struttura gi&agrave; esistente di D&amp;D senza restarne prigionieri.</p>
<p>Ancora pi&ugrave; curiosa &egrave; la scelta fatta per lo <strong>Shaman</strong>, costruito sulla base del Barbarian. Sulla carta pu&ograve; sembrare un abbinamento strano, ma gli sviluppatori lo hanno motivato puntando sulle <strong>sottoclassi pi&ugrave; legate a elementi</strong>, <strong>spiriti</strong> e <strong>forze</strong> <strong>primordiali</strong>. La Rage viene quindi reinterpretata non come semplice furia, ma come accesso a un'energia elementale, con effetti e capacit&agrave; pensati per evocare molto pi&ugrave; da vicino l'identit&agrave; dello Sciamano di World of Warcraft.</p>
<p>Il riferimento pi&ugrave; immediato &egrave; naturalmente <strong>Thrall</strong>: un combattente fisicamente imponente, armato di Doomhammer, ma allo stesso tempo profondamente legato agli elementi. &Egrave; esattamente quel tipo di equilibrio che il manuale prova a ricreare, usando le fondamenta di D&amp;D ma piegandole quanto basta per far riconoscere subito la classe a chi arriva dall'MMO.</p> <div>
<p>Uno degli aspetti pi&ugrave; interessanti del progetto emerge proprio quando il manuale smette di inseguire il videogioco. Le opzioni presentate nel volume non sostituiscono infatti quelle del Player's Handbook: <strong>le normali regole di D&amp;D restano disponibili</strong>, e questo apre possibilit&agrave; che in World of Warcraft semplicemente non esistono.</p>
<p>Si pu&ograve; quindi giocare un <strong>Bardo ad Azeroth</strong>, costruire personaggi multiclasse o combinare specie e classi che nell'MMO non sarebbero consentite. Gli sviluppatori hanno fatto l'esempio del Demon Hunter, che nella lore di World of Warcraft &egrave; legato agli elfi, ma al tavolo non esiste una ragione di bilanciamento che impedisca al Dungeon Master di permettere una combinazione diversa. Lo stesso vale per altre restrizioni nate pi&ugrave; da limiti del videogioco che da vere necessit&agrave; narrative.</p>
<p>&Egrave; qui che D&amp;D: World of Warcraft sembra trovare una propria identit&agrave;. Il manuale non vuole soltanto permettere di ricreare il proprio personaggio principale, ma anche di <strong>immaginare personaggi che World of Warcraft non potrebbe mai offrire</strong>. Il risultato &egrave; un'Azeroth familiare, ma decisamente meno vincolata alle regole con cui siamo abituati a esplorarla sullo schermo.</p>
</div> <p>Lo stesso approccio viene applicato alle <strong>specie giocabili</strong>. L'obiettivo dichiarato dagli sviluppatori &egrave; <strong>rappresentare tutte le razze disponibili in World of Warcraft</strong>, sfruttando dove possibile ci&ograve; che D&amp;D offre gi&agrave;. Umani, nani, gnomi e orchi, per esempio, possono partire direttamente dalle rispettive specie presenti nel Player's Handbook, mentre per le opzioni pi&ugrave; caratteristiche di Azeroth sono state realizzate regole dedicate.</p>
<p>Il sistema permette inoltre di andare oltre ci&ograve; che l'MMO considera una semplice personalizzazione estetica. I <strong>Draenei</strong>, per esempio, possono essere declinati attraverso diverse opzioni di lineage, comprendendo varianti legate alla loro storia e alle trasformazioni subite nel corso delle diverse espansioni. Il manuale applica la stessa filosofia anche ad altre popolazioni di Azeroth, cercando di trasformare differenze narrative o visive in vere possibilit&agrave; per la creazione del personaggio.</p>
<p>A rendere il tutto ancora pi&ugrave; flessibile intervengono i <strong>background di D&amp;D</strong>. Non bisogna necessariamente interpretare l'ennesimo Elfo della Notte cresciuto seguendo il percorso che il videogioco ha previsto per quella razza: si pu&ograve; immaginare un personaggio proveniente da un villaggio diverso, un Orco cresciuto come intrattenitore o persino uno Gnomo con una forte vocazione religiosa. &Egrave; un dettaglio apparentemente piccolo, ma rende evidente ancora una volta il vantaggio del passaggio dall'MMO al gioco di ruolo: Azeroth rimane riconoscibile, mentre la storia del personaggio pu&ograve; finalmente uscire dai binari programmati.</p> <div>
<p>Una parte importante del progetto passa anche da <strong>D&amp;D Beyond</strong>, che supporter&agrave; direttamente le nuove opzioni introdotte dal manuale. Il sistema includer&agrave; un <strong>Quick Builder visuale</strong> per creare rapidamente un personaggio di primo livello e ben <strong>40 configurazioni di personaggi World of Warcraft gi&agrave; pronte</strong>, pensate per chi vuole iniziare senza perdersi subito tra sottoclassi, talenti e capacit&agrave; sostitutive.</p>
<p>L'integrazione non si limiter&agrave; alla scheda. Le modifiche pi&ugrave; profonde alle classi, comprese le capacit&agrave; che sostituiscono quelle standard di Paladino, Barbarian o Ranger, saranno gestite direttamente dalla piattaforma, cos&igrave; come punti ferita, slot degli incantesimi, inventario e tiri. Anche <strong>D&amp;D Beyond Maps</strong> verr&agrave; utilizzato per alcune avventure e dungeon, con contenuti gi&agrave; preparati per scenari come The Deadmines e Icecrown Citadel.</p>
<p>Resta invece un punto ancora poco chiaro per il pubblico italiano: durante l'incontro gli sviluppatori <strong>non hanno saputo confermare se questa integrazione di D&amp;D Beyond verr&agrave; localizzata</strong>. Il manuale avr&agrave; una versione italiana, ma per la parte digitale &egrave; meglio non dare nulla per scontato finch&eacute; Wizards of the Coast non comunicher&agrave; dettagli pi&ugrave; precisi.</p>
</div> <p>Questa seconda presentazione chiarisce ancora meglio la direzione scelta da Wizards of the Coast. <strong>D&amp;D: World of Warcraft non vuole essere World of Warcraft giocato con dadi e schede</strong>, ma Dungeons &amp; Dragons ambientato ad Azeroth. Le classi dell'MMO diventano quindi punti di riferimento, non gabbie: si pu&ograve; ricreare il proprio main, seguirne abbastanza fedelmente la specializzazione oppure partire da quelle basi per costruire qualcosa che nel videogioco non potrebbe esistere.</p>
<p>Ed &egrave; probabilmente proprio qui che il crossover acquista senso. Azeroth &egrave; un mondo che milioni di giocatori conoscono gi&agrave; nei minimi dettagli, ma D&amp;D permette di attraversarlo con una libert&agrave; completamente diversa: <strong>cambiare percorso, mescolare archetipi, inventare origini nuove e persino ignorare alcune delle restrizioni storiche dell'MMO</strong>. Dopo dungeon, professioni e fazioni, mancava capire se anche la creazione dei personaggi avrebbe seguito questa filosofia. Ora la risposta sembra piuttosto chiara.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/d-and-d-world-of-warcraft-personaggi-come-funzionano.html">D&D: World of Warcraft, abbiamo scoperto come funzionano classi e personaggi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>iTunes Store sta rinascendo grazie a Taylor Swift, Ariana Grande ed altre pop star</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/itunes-store-popstar-usano-ancora-2026.html</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:27:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/09/18/taylor-swift-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>L'iTunes Store sta tornando di moda grazie a Taylor Swift, Ariana Grande e Charli XCX: ecco perché le popstar usano Apple come arma segreta per le classifiche.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/itunes-store-popstar-usano-ancora-2026.html">iTunes Store sta rinascendo grazie a Taylor Swift, Ariana Grande ed altre pop star</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/09/18/taylor-swift-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Chi avrebbe mai detto che nel 2026 avremmo parlato di <strong>iTunes Store</strong> come di una tendenza in crescita? Apple ha chiuso l'app iTunes per Mac già nel <strong>2019</strong>, sostituendola con le app separate per Musica, Podcast e TV. Eppure, secondo un report del <a href="https://www.ft.com/content/5a21a7fe-3929-4e11-b571-8ce4bfd778ec?accessToken=zwAAAaFxOz_Wkc9aIaf-OSlOEdO1cYzkv9d47A.MEYCIQDRs1kzjWFXImamrm3ktUUwHRNGP9pjk8vLbabih2luXQIhAJQ5-ZFBptzq0jHKh6HmB61eNgYePpLRa5dmLIckcTF2&amp;sharetype=gift&amp;token=d03f3ab2-b10b-4279-adea-2a9c009b105b" target="_blank" rel="noopener">Financial Times</a>, lo store musicale di Apple sta vivendo una seconda vita inaspettata, e a trainarlo sono alcune delle <strong>popstar più popolari del mondo</strong>.</p><p>Artisti come <strong>Taylor Swift, Ariana Grande, Charli XCX, Doja Cat e Tinashe</strong> stanno usando iTunes come canale esclusivo per pubblicare contenuti che non trovate da nessun'altra parte, trasformando uno strumento che sembrava destinato all'oblio in un'arma strategica.</p> <p>Il caso più recente è quello di <strong>Ariana Grande</strong>, che ha pubblicato a sorpresa una versione live del suo album <em>Petal</em> in esclusiva su iTunes. Il risultato? L'album è <strong>balzato dal 15° al 6° posto</strong> in classifica. Taylor Swift, dal canto suo, ha ottenuto con <em>Life of a Showgirl</em> più vendite fisiche e digitali nella prima settimana negli USA rispetto a quelle generate dallo streaming. Charli XCX è andata ancora oltre, rendendo i <strong>brani B-side del suo album</strong> <em>Music, Fashion, Film</em> un'esclusiva iTunes.</p><p>Di conseguenza, da un lato si intercettano i <strong>superfan</strong> disposti a pagare per contenuti esclusivi che non trovano su Spotify o Apple Music; dall'altro, le vendite digitali pesano diversamente nelle classifiche rispetto agli stream, e questo può fare la differenza tra un disco che "va bene" e uno che <strong>va alla grande</strong>.</p><p>In realtà già a febbraio 2026 era emerso che Apple stava ancora <strong>promuovendo attivamente iTunes Store presso le etichette discografiche</strong>. Il fatto che ora lo facciano artisti di questo calibro suggerisce che la piattaforma abbia ancora qualcosa da offrire,&nbsp;almeno per chi sa usarla nel modo giusto, e soprattutto ha i numeri per farlo.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/itunes-store-popstar-usano-ancora-2026.html">iTunes Store sta rinascendo grazie a Taylor Swift, Ariana Grande ed altre pop star</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>POCO X8s ufficiale: teleobiettivo da 50MP, batteria da 6.330 mAh e ricarica a 100W</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/poco-x8s-scheda-tecnica-prezzo-caratteristiche.html</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:12:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1200" height="697" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/poco-x8s-orig.png" class="attachment-1200x697 size-1200x697 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>POCO X8s ufficiale: display OLED 1.5K da 6,35 pollici, Snapdragon 7 Gen 4, doppia fotocamera da 50 megapixel e batteria da 6.330 mAh. Prezzi e dettagli.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/poco-x8s-scheda-tecnica-prezzo-caratteristiche.html">POCO X8s ufficiale: teleobiettivo da 50MP, batteria da 6.330 mAh e ricarica a 100W</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1200" height="697" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/poco-x8s-orig.png" class="attachment-1200x697 size-1200x697 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>POCO ha presentato ufficialmente l'<strong>X8s</strong>, un nuovo membro della famiglia X8 destinato ai mercati globali. Si tratta di un medio gamma con&nbsp;<strong>schermo da 6,35 pollici </strong>ed un pannello AMOLED con tecnologia LTPO, che arriva a una risoluzione <strong>1.5K</strong> e si spinge fino a <strong>3.500 nit</strong> di picco. Il refresh rate &egrave; a 120 Hz e le cornici sono sottilissime, appena 1,18 mm su tutti i lati.</p> <p>Sotto la scocca batte lo <strong>Snapdragon 7 Gen 4</strong>, abbinato a un massimo di <strong>12 GB di RAM e 512 GB di storage</strong>. Molto interessante poi la scelta delle fotocamere, con&nbsp;<strong>due sensori principali da 50 megapixel</strong>, uno standard con sensore Light Fusion 800 e un <strong>teleobiettivo</strong>, pi&ugrave; un grandangolo da 8 megapixel. La selfie camera &egrave; da <strong>20 megapixel</strong>. Avere un teleobiettivo dedicato in questa fascia non &egrave; scontato, e la doppia configurazione da 50 megapixel sulla carta promette bene, anche se il verdetto finale dipender&agrave; dall'elaborazione software.</p> <p>La <strong>batteria &egrave; da 6.330 mAh</strong> con ricarica cablata a <strong>100W</strong>, una combinazione che dovrebbe garantire autonomia abbondante e tempi di ricarica contenuti. Completano il quadro il lettore di impronte <strong>ultrasonico</strong> (pi&ugrave; preciso di quelli ottici), la certificazione <strong>IP68</strong>, NFC, Wi-Fi 6, 5G e <strong>Android 16 con HyperOS 3</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i prezzi, parliamo di un&nbsp;<strong>prezzo di lancio in early bird a 399 dollari</strong> per la versione da 8 GB/256 GB, mentre la variante top da 12 GB/512 GB sale a <strong>499 dollari</strong>. I colori disponibili sono blu chiaro (diciamo pure azzurro, guardando i render), nero e bianco. Attendiamo per&ograve; novit&agrave; per quanto riguarda il mercato europeo, sul quale al momento tutto tace. Vi ricordiamo che, all'inizio del mese, <a href="https://www.smartworld.it/news/poco-x8-c95-pro-prezzi-schede-tecniche.html">sono arrivati in Italia POCO X8 e C95 Pro</a>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/poco-x8s-scheda-tecnica-prezzo-caratteristiche.html">POCO X8s ufficiale: teleobiettivo da 50MP, batteria da 6.330 mAh e ricarica a 100W</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Nuovo iPad mini con OLED da 8,5 pollici, chip A20 Pro e IP67: sulla carta è perfetto, ma il prezzo...</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-prezzo-uscita-italia.html</link>

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              <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:09:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1372" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/ipad-mini-oled-2026---13-orig.jpeg" class="attachment-1920x1372 size-1920x1372 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple presenta il nuovo iPad mini con display OLED da 8,5", chip A20 Pro, resistenza IP67 e Wi-Fi 7. Prezzi, novità e disponibilità in Italia.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-prezzo-uscita-italia.html">Nuovo iPad mini con OLED da 8,5 pollici, chip A20 Pro e IP67: sulla carta è perfetto, ma il prezzo...</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1372" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/26/ipad-mini-oled-2026---13-orig.jpeg" class="attachment-1920x1372 size-1920x1372 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple ha appena ufficializzato il <strong>nuovo iPad mini</strong>, e questa volta l'aggiornamento è di quelli belli <strong>sostanzioni</strong>. Rispetto alla generazione precedente, cambia praticamente tutto quello che conta: display, chip, audio, connettività e persino la resistenza all'acqua. Se avete aspettato anni prima di aggiornare il vostro mini, questa potrebbe essere finalmente la volta buona.</p> <p>Il preordine è apre alle 18:10 di <strong>mercoledì 28 ottobre</strong>, con disponibilità nei negozi a partire da <strong>venerdì 6 novembre</strong>. Il prezzo in Italia parte da <strong>759 euro</strong> per il modello Wi-Fi e da <strong>929 euro</strong> per quello con connettività cellulare, nelle colorazioni mezzanotte (grigio scuro) e galassia (argento), con tagli da 128 GB, 256 GB e 512 GB.</p><p>La novità più visibile è il <strong>display OLED da 8,5 pollici</strong>: stesso ingombro del modello precedente, ma con <strong>cornici ridotte del 24%</strong>, il che significa più schermo senza che il dispositivo diventi più grande.</p><p>L'OLED porta con sé neri profondi come mai prima d'ora, colori più precisi e una <strong>luminosità di picco fino a 1.200 nit</strong>, più del doppio rispetto alla generazione precedente. Per chi legge di notte o lavora in ambienti bui, la luminosità minima scende fino a 1 nit: un dettaglio piccolo ma che può fare la differenza. È disponibile anche una versione con <strong>display nanotexture</strong>, che riduce i riflessi negli ambienti molto illuminati, opzione già apprezzata sugli iPad Pro e sui MacBook (e anche su iPhone Duo).</p> <p>Sotto la scocca arriva il <strong>chip A20 Pro</strong>, lo stesso dei nuovi iPhone 18 Pro, realizzato a 2 <a href="/guide/nanometri-processori-cosa-sono.html" title="Cosa sono i nanometri nei processori e perché sono importanti">nanometri</a>. I numeri dichiarati da Apple parlano di prestazioni grafiche fino a <strong>2,7 volte più veloci</strong> e capacità AI fino a <strong>4,5 volte superiori</strong> rispetto al modello precedente: salti generazionali che si sentono soprattutto nelle app creative, nel gaming e in tutto ciò che sfrutta l'intelligenza artificiale in locale.</p><p>Esclusiva del modello da 512 GB, CPU con 6 core anziché 5 e <strong>Dual Neural Engine 16-core </strong>(anziché uno solo), che raddoppia ulteriormente la potenza di elaborazione per i carichi di lavoro AI più intensi.</p><p>Arriva anche la <strong>certificazione <a href="/guide/certificazione-ip.html" title="Cosa sono e cosa significano le certificazioni IP (IP68 / IP67 / ecc...)">IP67</a></strong>: resistenza all'acqua fino a 1 metro per 30 minuti. Non è impermeabile in senso assoluto, ma significa che una pioggia improvvisa o una caduta in piscina non vi costeranno un iPad nuovo.</p><p>Sul fronte audio, Apple introduce l'<strong>Acoustic Display</strong>: i woofer vengono accoppiati fisicamente al display per produrre bassi più decisi, mentre i tweeter sono nascosti tra vetro e scocca in alluminio. Il risultato, sulla carta, è un<strong> audio più ricco rispetto al passato</strong>, senza sacrificare il profilo sottilissimo da <strong>5,4 mm</strong>.</p> <p>La <strong>fotocamera frontale da 12 megapixel con Center Stage</strong> si sposta sul lato lungo del dispositivo: una scelta che rende le videochiamate molto più naturali quando si tiene l'iPad in orizzontale, come capita spesso durante le riunioni. La fotocamera posteriore rimane da 12 megapixel con grandangolo, Smart HDR 4 e video 4K fino a 60 fps.</p><p>Per la connettività, arrivano il <strong>chip N1 con <a href="/guide/cos-e-wi-fi-7.html" title="Cos'è e come funziona il Wi-Fi 7">Wi-Fi 7</a> e Bluetooth 6</strong> e, sui modelli cellulari, il <strong>modem C2</strong> di Apple che promette velocità dati fino al 50% superiori rispetto alla generazione precedente.</p><p>Dave Pakula, Vice President of Hardware Engineering di Apple, ha dichiarato:</p><blockquote>
<p>"Con il suo design estremamente sottile e leggero, il nuovo spettacolare display OLED, il chip A20 Pro incredibilmente potente e la resistenza all'acqua e alla polvere, il nuovo iPad mini rappresenta un enorme salto in avanti per chi vuole tutto il bello dell'esperienza iPad nel palmo di una mano".</p>
</blockquote><p>Il tutto gira su <strong>iPadOS 27 con Apple Intelligence</strong>: tra le novità più utili, la funzione "Avvisami" di Safari che monitora le pagine web per segnalare variazioni di prezzo o disponibilità, gli strumenti fotografici migliorati come "Ripulisci" e "Estendi", e Image Playground che ora genera anche immagini fotorealistiche. Con iPadOS 27.2 arriverà anche la <strong>modalità a schermo esteso</strong> quando collegato a un monitor esterno, utile per chi lavora in multitasking.</p><p>L'iPad mini rimane compatibile con <strong>Apple Pencil Pro</strong> (149 euro) e <strong>Apple Pencil USB-C</strong> (89 euro). La nuova custodia <strong>Smart Folio</strong> in tessuto TechWoven, disponibile in blu marino e talpa, costa <strong>89 euro</strong>.</p><p>Un aggiornamento di questa portata su un dispositivo che era rimasto fermo per anni è una buona notizia, con un <a href="https://www.apple.com/it/shop/buy-ipad/ipad-mini" target="_blank" rel="noopener">salto di prezzo</a> rispetto alla generazione precedente che non è nemmeno così marcato (considerando il periodo di crisi delle RAM). Detto questo, <strong>759 euro per il modello base</strong> non è poco per un tablet da 8,5 pollici, per quanto potente.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/ipad-mini-oled-a20-pro-prezzo-uscita-italia.html">Nuovo iPad mini con OLED da 8,5 pollici, chip A20 Pro e IP67: sulla carta è perfetto, ma il prezzo...</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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