
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sound Recipes</title>
	<atom:link href="http://www.soundrecipes.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.soundrecipes.com</link>
	<description>Music has never been so tasty</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 12:36:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Recuperare strumenti rubati</title>
		<link>http://www.soundrecipes.com/2010/03/recuperare-strumenti-rubati/</link>
		<comments>http://www.soundrecipes.com/2010/03/recuperare-strumenti-rubati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech Talk]]></category>
		<category><![CDATA[eBay]]></category>
		<category><![CDATA[Fender]]></category>
		<category><![CDATA[Mercatino Musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Numeri Seriali]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Rubati]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.soundrecipes.com/?p=81</guid>
		<description><![CDATA[Sul sito Fender.com, qualche giorno fa è comparso un interessante articolo intitolato: Stolen Gear. Anche se tutti ci auguriamo che non succeda mai, può capitare che ci venga rubata della strumentazione; secondo uno studio più di un milione di strumenti sono rubati ogni anno solo negli USA e, purtroppo, non è una priorità della polizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito <a title="Fender" href="http://www.fender.com/news/index.php?display_article=475" target="_blank">Fender.com</a>, qualche giorno fa è comparso un interessante articolo intitolato: <em>Stolen Gear</em>. Anche se tutti ci auguriamo che non succeda mai, può capitare che ci venga rubata della strumentazione; secondo uno studio più di un milione di strumenti sono rubati ogni anno solo negli USA e, purtroppo, non è una priorità della polizia recuperare gli strumenti prima che vengano venduti su eBay.</p>
<div id="attachment_82" class="wp-caption aligncenter" style="width: 459px"><img class="size-medium wp-image-82" title="Serial Number" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/03/3828693162_1b0eeb2b06_b-449x300.jpg" alt="" width="449" height="300" /><p class="wp-caption-text">(CC) Blush Response</p></div>
<p>Ecco, dunque, qualche consiglio su come aumentare le nostre possibilità di recuperare i nostri strumenti:</p>
<ul>
<li><strong>Scrivete da qualche parte i serial number</strong>. Può sembrare una cosa stupida ma ogni strumento è identificato da un numero seriale. Annotatelo da qualche parte e conservatelo in un luogo dove potrete recuperarlo facilmente in caso di necessità.</li>
<li><strong>Conservate le ricevute d&#8217;acquisto.</strong> Oltre ad essere utili ai fini della garanzia, è buona cosa conservare tutte le ricevute degli strumenti che acquistiamo. Sono una delle possibili prove a nostro favore da poter fornire alla polizia per dimostrare che lo strumento che hanno ritrovato è il nostro.</li>
<li><strong>Fate foto o video.</strong> Anche questo può essere stupido e banale ma non c&#8217;è modo migliore per dimostrare che uno strumento appartiene a noi che vedere delle foto o dei video in cui lo stiamo utilizzando.</li>
<li><strong>Avvisate immediatamente la polizia.</strong> Non appena capite che uno strumento vi è stato rubato, fate subito denuncia di furto alla polizia e fornite tutte le indicazioni necessarie affinché, nel caso in cui ritrovino il vostro strumento, possano contattarvi al più presto ed essere sicuri che appartiene a voi.</li>
<li><strong>Controllate gli annunci nelle bacheche e su internet.</strong> Può essere una buona idea quella di segnalare ai negozi della vostra zona che vi è stato rubato uno strumento e fornire loro il serial number. Se il ladro andasse a rivenderlo da loro, avrete modo di recuperarlo! Oltre a questo, consultate i siti di annunci (eBay, mercatino musicale etc&#8230;) per avere qualche possibilità di riabbracciare il vostro strumento.</li>
</ul>
<div id="attachment_83" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-medium wp-image-83" title="Serial Number Fender Reverb" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/03/3210436927_ace386d9db_b-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /><p class="wp-caption-text">(CC) Roadside Guitars</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.soundrecipes.com/2010/03/recuperare-strumenti-rubati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tecniche di registrazione: Re-amping</title>
		<link>http://www.soundrecipes.com/2010/02/tecniche-di-registrazione-re-amping/</link>
		<comments>http://www.soundrecipes.com/2010/02/tecniche-di-registrazione-re-amping/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 15:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recording]]></category>
		<category><![CDATA[Amplificare]]></category>
		<category><![CDATA[Amplificatore]]></category>
		<category><![CDATA[Amplitube]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[DAW]]></category>
		<category><![CDATA[DI Box]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Performer]]></category>
		<category><![CDATA[Guitar Rig]]></category>
		<category><![CDATA[Logic Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Re Amping]]></category>
		<category><![CDATA[Registrare]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.soundrecipes.com/?p=69</guid>
		<description><![CDATA[Vi è mai capitato di registrare una parte di chitarra o basso perfetta ma con un amplificatore il cui suono vi fa decisamente schifo? Se anche a voi è successo, allora è meglio che leggiate questo articolo e impariate a sfruttare al meglio re-amping. Cos&#8217;è il Re-amping? Come, forse, ben saprete, il termine &#8220;amp&#8221; in inglese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è mai capitato di registrare una parte di chitarra o basso perfetta ma con un amplificatore il cui suono vi fa decisamente schifo? Se anche a voi è successo, allora è meglio che leggiate questo articolo e impariate a sfruttare al meglio <strong>re-amping</strong>.</p>
<h3>Cos&#8217;è il Re-amping?</h3>
<p>Come, forse, ben saprete, il termine <em>&#8220;amp&#8221; </em>in inglese significa amplificatore. Per spiegare il concetto di re-amping non bisogna far altro che tradurre questa parola per farsi almeno una vaga idea di quello di cui parleremo in seguito: &#8220;<strong>ri-amplificare</strong>&#8220;. Questa tecnica ha cominciato a diffondersi parecchi anni fa e, oggigiorno, grazie alle tecnologie di cui disponiamo (computer e software di vario genere) è diventata veramente alla portata di tutti. Grazie al re-amping possiamo registrare una parte di chitarra o basso assolutamente &#8220;pulita&#8221; per poi usare tutti gli amplificatori e gli effetti che vogliamo senza il bisogno di registrare di nuovo la parte (risparmiando, così, tempo e denaro!).</p>
<h3>Fase 1: Registriamo</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-70" title="Re-Amping" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/re-amping-1.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Come potete osservare dall&#8217;immagine qui sopra, per prima cosa abbiamo bisogno delle seguenti cose: chitarra (o basso), amplificatore, d.i box, microfono e computer. Seguite lo schema per capire bene come fare i collegamenti ad ogni modo, per farla breve, l&#8217;output della chitarra deve essere inserito all&#8217;interno della d.i box dalla quale usciranno due segnali: uno che andrà direttamente al computer, uno che andrà all&#8217;amplificatore che potrà essere microfonato per inviare al nostro programma di registrazione anche un segnale &#8220;amplificato&#8221; oltre, ovviamente, a dare all&#8217;esecutore la soddisfazione di aver suonato con un bel po&#8217; di watt!</p>
<h3>Fase 2: Ri-amplifichiamo</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-74" title="Re-Amping" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/re-amping-2.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Bene, ora abbiamo la nostra traccia di chitarra&#8230; però, inserita nel mix con gli altri strumentisti della band ha un suono non ci convince. Per fortuna abbiamo a disposizione altri modelli di amplificatori nella nostra sala prove o sala di registrazione. Non ci resta che sfruttare la traccia &#8220;pulita&#8221; che abbiamo registrato in precedenza grazie alla d.i box per inviarla ad un altro amplificatore (sempre attraverso la nostra d.i) che, dopo essere stato microfonato a dovere, verrà registrato nuovamente.</p>
<h3>Il Re-Amping via software</h3>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-76" title="Amp Designer in Logic Pro 9" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-26-a-16.25.44-600x267.png" alt="" width="600" height="267" /></p>
<p>Come dicevo all&#8217;inizio di questo articolo, le moderne tecniche di registrazione ci offrono moltissime possibilità in più rispetto a qualche anno fa. Il processo di re-amping così come è stato spiegato fin&#8217;ora in questo post prevede un&#8217;importante parte &#8220;hardware&#8221; di cui, purtroppo, non tutti possono disporre. Ecco che ci viene in contro la tecnologia: grazie a software di simulazione di amplificatori (come l&#8217;Amp Designer all&#8217;interno di Logic 9, nell&#8217;immagine qui sopra) possiamo effettuare il processo di ri-amplificazione infinite volte avendo a disposizione solo il nostro computer e la nostra chitarra. Quando, infatti, inseriamo in un canale questi plug-in, l&#8217;effetto viene applicato dopo la registrazione e non prima.</p>
<h3>Per approfondire:</h3>
<p>Spero di essere riuscito a fare una panoramica chiara sul re-amping. Per approfondire ulteriormente l&#8217;argomento vi consiglio di visitare i seguenti siti web:</p>
<ul>
<li><a title="Amplitube 3" href="http://www.ikmultimedia.com/amplitube/features/" target="_blank">Amplitube 3 della IK Multimedia</a></li>
<li><a title="Guitar Rig 4" href="http://www.native-instruments.com/#/en/products/guitar/guitar-rig-4-pro/" target="_blank">Guitar Rig 4 della Native Instruments</a></li>
<li><a title="Amp Designer" href="http://www.apple.com/logicstudio/plug-ins/#gear-for-guitarists" target="_blank">Amp Designer della suite Logic Pro 9</a></li>
<li><a title="Live Room Digital Performer" href="http://www.motu.com/products/software/dp/plug-ins/live-room-g.html" target="_blank">Live Room nel software Digital Performer 7</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.soundrecipes.com/2010/02/tecniche-di-registrazione-re-amping/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scegliere la giusta scheda audio</title>
		<link>http://www.soundrecipes.com/2010/02/scegliere-la-giusta-scheda-audio/</link>
		<comments>http://www.soundrecipes.com/2010/02/scegliere-la-giusta-scheda-audio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Schede audio]]></category>
		<category><![CDATA[Apogee]]></category>
		<category><![CDATA[Bit]]></category>
		<category><![CDATA[Bit Depth]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[Campionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Cannon]]></category>
		<category><![CDATA[Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Digidesign]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Fader]]></category>
		<category><![CDATA[Firewire]]></category>
		<category><![CDATA[Frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Hertz]]></category>
		<category><![CDATA[Input]]></category>
		<category><![CDATA[Jack]]></category>
		<category><![CDATA[Knobs]]></category>
		<category><![CDATA[M-Audio]]></category>
		<category><![CDATA[MIDI]]></category>
		<category><![CDATA[Mini jack]]></category>
		<category><![CDATA[Motu]]></category>
		<category><![CDATA[Output]]></category>
		<category><![CDATA[PCI]]></category>
		<category><![CDATA[PCMCIA]]></category>
		<category><![CDATA[Plug and play]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Scegliere]]></category>
		<category><![CDATA[USB]]></category>
		<category><![CDATA[XLR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.soundrecipes.com/?p=42</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso trovo su siti internet e forum discussioni che riguardano l&#8217;acquisto di attrezzatura audio&#8230; la maggior parte delle volte si tratta di utenti &#8220;inesperti&#8221; che stanno per affrontare l&#8217;acquisto della loro prima scheda audio e non sanno come barcamenarsi tra le varie marche, prodotti e offerte che si possono trovare oggigiorno sul mercato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso trovo su siti internet e forum discussioni che riguardano l&#8217;acquisto di attrezzatura audio&#8230; la maggior parte delle volte si tratta di utenti &#8220;inesperti&#8221; che stanno per affrontare l&#8217;acquisto della loro prima scheda audio e non sanno come barcamenarsi tra le varie marche, prodotti e offerte che si possono trovare oggigiorno sul mercato.</p>
<p>In questo articolo vi voglio aiutare a capire come scegliere la scheda audio più adatta alle vostre esigenze per evitare di spendere inutilmente i nostri soldi facendo acquisti sbagliati.</p>
<p><em>Ci tengo a precisare che le immagini che ho scelto di inserire in questo articolo sono puramente dimostrative e sono tratte dai siti web dei produttori.</em></p>
<h3>Ho veramente bisogno di una scheda audio?</h3>
<div id="attachment_58" class="wp-caption aligncenter" style="width: 461px"><img class="size-medium wp-image-58" title="Apogee Duet" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/duet-guitar-laptop-lg-451x300.jpg" alt="" width="451" height="300" /><p class="wp-caption-text">Apogee Duet</p></div>
<p>Questa è la prima domanda che dobbiamo porci prima di fare un qualsiasi acquisto: siamo sicuri di averne davvero bisogno? Prima di procedere all&#8217;acquisto dobbiamo valutare se quello che abbiamo già a nostra disposizione ci è sufficiente. Facciamo un esempio: se state leggendo queste parole, molto probabilmente state usando un computer. In genere tutti i computer dispongono di una scheda audio interna e, ad esempio, quelle dei computer Mac pur non essendo di alta qualità, possono essere già sufficienti per ottenere buoni risultati se dobbiamo registrare strumenti mono come chitarra o basso. Quello di cui abbiamo bisogno non è altro che di un adattatore <a title="Jack to Mini Jack" href="http://www.htfr.com/more-info/MR29118" target="_blank">jack to mini jack</a>. Il costo? Attorno ai <strong>2 euro</strong>.</p>
<p>Come fare a capire se avete bisogno di una scheda audio o no? La risposa è semplice: se vi servono contemporaneamente più input, se avete bisogno di una maggiore qualità nella registrazione etc allora è il caso che continuiate a leggere l&#8217;articolo!</p>
<h3>Definite il budget a vostra disposizione</h3>
<p>Prima di cominciare a parlare delle reali differenze tra una scheda e un&#8217;altra è necessario capire quanto potete spendere (non a caso, questa è la prima domanda che viene posta sui forum quando si parla di schede audio). Esistono un&#8217;infinità di tipologie diverse di schede audio che si dividono in diverse fasce di prezzo. Possiamo spendere tranquillamente <strong>meno di 100 euro</strong> così come possiamo arrivare a spenderne <strong>molti più di 1000</strong>. Definire subito, dunque, quale sarà il nostro limite di spesa è il primo punto per fare un acquisto corretto.</p>
<h3>Che sistema operativo utilizzi e come la connetterai al computer?</h3>
<p>Anche queste sono due domande fondamentali. Spesso leggo di persone che acquistano un prodotto e, una volta arrivati a casa, si accorgono che non ci sono driver compatibili con il suo sistema operativo. Bisogna fare molta attenzione e prima di acquistare qualsiasi tipo di scheda, verificare sul sito internet del produttore se è compatibile con la versione del sistema operativo installata sul nostro computer. Per questo motivo vi consiglio anche di evitare di fare aggiornamenti di sistema (passando, ad esempio da Windows Vista a Windows 7 o da Mac Os X Leopard a Snow Leopard) se non siete sicuri che la vostra strumentazione sia compatibile con la nuova architettura software! E&#8217; sempre meglio <strong>aspettare qualche settimana in più</strong> piuttosto che rimanere con lo <strong>studio bloccato per un mese</strong>!</p>
<p>Riguardo il discorso connessioni tra scheda audio e computer il discorso si fa più semplice perchè, in generale, tutte le schede audio esistenti si dividono nelle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>Connessione <strong>USB</strong>: le schede audio con questo tipo di collegamento sono le più diffuse e spesso le più economiche. Hanno il vantaggio che non esistono computer senza ingresso USB e, talvolta, non necessitano di driver per funzionare ma sono &#8220;<strong>plug and play</strong>&#8221; (ovvero collega ed usa). Lo svantaggio è che i bus usb sono condivisi per cui ogni periferica che connettiamo a questo tipo di prese sul nostro computer ruba delle risorse alle altre.</li>
<li>Connessione <strong>Firewire</strong>: questo tipo di collegamento, rispetto all&#8217;USB, ha il vantaggio di essere asincrono e più veloce nella trasmissione dei dati. Oltre a questo è anche possibile collegare &#8220;in cascata&#8221; fino a 63 periferiche, anche di diverso tipo (ad esempio una scheda audio e un hard disk esterno) senza avere perdita di prestazioni. Molti preferiscono questo tipo di connessione rispetto all&#8217;USB. Accertatevi, ovviamente, che il vostro computer abbia un ingresso Firewire!</li>
<li>Connessione <strong>PCI</strong>: questo tipo di schede si connettono all&#8217;interno del pc, attraverso uno slot specifico posto sulla scheda madre. Sono indubbiamente le più performanti ma anche quelle meno convenienti.</li>
<li>Connessione <strong>PCMCIA</strong>: il tipo di collegamento è uguale alla PCI con la sola differenza che questo tipo di connessione è per i computer portatili dotati di apposito slot.</li>
</ul>
<div id="attachment_49" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-49 " title="MOTU 896 MK3" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/896mk3_large-e1265139221110.jpg" alt="" width="600" height="232" /><p class="wp-caption-text">MOTU 896 MK3</p></div>
<h3>Quanti bit e quanti kHz?</h3>
<p>Procediamo nel nostro discorso, addentrandoci in dettagli più tecnici ovvero la qualità delle nostre registrazioni. In passato ho avuto modo di leggere delle discussioni abbastanza deliranti a causa della confusione di due termini fondamentali per chi lavora con l&#8217;audio ovvero <strong>bit</strong> e <strong>kHz</strong>.</p>
<p>Ci vorrebbe un articolo a parte per capire approfonditamente come questi due parametri influenzano le nostre registrazioni. E&#8217; importante sapere che la <strong>bit depth</strong> influenza il <strong>range dinamico</strong> dei nostri file audio. La scelta è tra <strong>16 bit</strong> e <strong>24 bit</strong>. Su questo vi consiglio di non risparmiare e di puntare senza ombra di dubbio verso i 24 bit. La <strong>frequenza</strong> che si trova espressa in <strong>Hertz</strong> o, più spesso, nel suo multiplo <strong>kHz</strong>, determina quante volte al secondo viene misurata la forma d&#8217;onda analogica e convertita in digitale. Ad esempio se impostiamo la frequenza a 96 kHz, l&#8217;onda viene misurata 96000 volte al secondo.</p>
<p>Quali sono i bit e la frequenza giusti? Come dicevo prima, puntate assolutamente ai 24 bit perchè anche un orecchio non allenato riesce a cogliere la differenza qualitativa tra registrazioni a 16 o 24. Per la frequenza i cd audio sono registrati a 44.1 kHz per cui, se il vostro obiettivo sarà registrare brani che saranno poi riversati su un cd vi basterà avere una scheda audio che arrivi a registrare a quella frequenza. Se, invece, dovete lavorare all&#8217;audio da mettere su un DVD è meglio lavorare almeno a 96 kHz o, addirittura, 192 kHz.</p>
<h3>La qualità della catena di registrazione</h3>
<p>Quando registriamo, ma anche quando suoniamo live, è importante che l&#8217;intera catena in cui passa il nostro segnale sia ad un livello accettabile. Spesso spendiamo migliaia di euro in strumenti e amplificatori costosi e, invece, risparmiamo sui cavi. Questo è un errore gravissimo che non dovrebbe mai essere commesso. E&#8217; inutile spendere migliaia di euro in microfoni costosissimi e poi avere una scheda audio di fascia media con dei pre-amplificatori scadenti. Per questo motivo assicuratevi che l&#8217;acquisto che state per fare sia in linea con l&#8217;attrezzatura che state usando e tenete sempre in considerazione il fatto che schede con buoni pre-amp sono tendenzialmente molto costose!</p>
<div id="attachment_56" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-medium wp-image-56" title="Focusrite Saffire Pro 40" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/214-600x71.jpg" alt="" width="600" height="71" /><p class="wp-caption-text">Retro Focusrite Saffire Pro 40</p></div>
<h3>Quanti input e quanti output?</h3>
<p>Eccoci arrivati al punto cruciale di tutto il nostro discorso: prima di acquistare una scheda audio dovete sempre pensare a quanti input e quanti output vi servono e di che tipo. Nella moltitudine di schede audio presenti sul mercato è facile perdersi sulle caratteristiche tecniche, rischiando così di fare un acquisto sbagliato. Fate dunque attenzione alle seguenti cose:</p>
<ul>
<li><strong>MIDI In, MIDI Out e MIDI Thru</strong>: avete necessità di questi input/output? Non tutte le schede sul mercato hanno a disposizione questi ingressi e queste uscite. Su questo punto non posso consigliarvi perchè dovete guardare alla vostra strumentazione e capire se ne avete bisogno. Io, ad esempio, uso la pedaliera MIDI Behringer FCB1010 e ho la necessità di avere midi in e out sulla mia scheda audio per poter programmare il controller. Al contrario, le schede Apogee (che sono tra le migliori sul mercato) non ne sono provviste.</li>
<li><strong>Jack o Cannon (XLR)</strong>: su questo punto, secondo il mio modesto punto di vista, conviene essere pronti a tutto per cui è sempre meglio avere una scheda che abbia sia ingressi <strong>jack</strong> (che sono generalmente usati per strumenti come chitarra, basso, tastiere&#8230;) sia ingressi <strong>xlr</strong> (con cui colleghiamo i microfoni). Ovviamente esistono degli adattatori che posso trasformare il nostro cavo jack in xlr e viceversa ma è sempre meglio evitare, se possibile, queste soluzioni.</li>
</ul>
<h3>Ultime considerazioni</h3>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_47" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-47" title="M-Audio Project Mix I/O" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/02/ProjectMix-hero-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /><p class="wp-caption-text">M-Audio Project Mix I/O</p></div>
<p>Credo di essere riuscito a fare una buona panoramica sulle caratteristiche che possono influenzare la nostra scelta sull&#8217;acquisto di una scheda audio. Volevo ritagliarmi uno spazio ad alcune ultime considerazioni che conviene sempre tenere presenti:</p>
<ol>
<li><strong>Avete bisogno anche di knobs, fader o altre caratteristiche particolari?</strong> Negli ultimi anni sono usciti diversi prodotti &#8220;ibridi&#8221;. Sono mixer dotati di connessione firewire con all&#8217;interno una scheda audio che consentono, quindi, di effettuare registrazioni. Questi prodotti sono tendenzialmente più costosi rispetto alle schede audio più semplici ma sono molto versatili.</li>
<li><strong>Pensate di utilizzare Pro Tools?</strong> In generale i software per la produzione musicale non hanno problemi ad adattarsi all&#8217;hardware che utilizziamo. L&#8217;unico programma che non rispetta questa regola è Pro Tools che richiede necessariamente hardware <strong>Digidesign</strong> o <strong>M-Audio</strong>.</li>
</ol>
<p>Per concludere l&#8217;articolo avrei voluto fare una panoramica sui prezzi di alcuni prodotti ma mi sono reso conto che avrei certamente dimenticato qualche scheda audio &#8220;importante&#8221;. Pertanto vi invito a scoprire voi stessi i prodotti che più si adattano alle vostre esigenze ed, eventualmente, chiedere qualche consiglio sul <a title="Forum" href="http://forum.soundrecipes.com" target="_blank">nostro forum</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.soundrecipes.com/2010/02/scegliere-la-giusta-scheda-audio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proteggi le tue orecchie</title>
		<link>http://www.soundrecipes.com/2010/01/proteggi-le-tue-orecchie/</link>
		<comments>http://www.soundrecipes.com/2010/01/proteggi-le-tue-orecchie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 23:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[How To]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Decibel]]></category>
		<category><![CDATA[Direct Sound]]></category>
		<category><![CDATA[Etymotic]]></category>
		<category><![CDATA[Extreme Isolation]]></category>
		<category><![CDATA[Orecchie]]></category>
		<category><![CDATA[Pressione Sonora]]></category>
		<category><![CDATA[Udito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.soundrecipes.com/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[Il primo strumento con cui facciamo musica è il nostro udito anche se, purtroppo, spesso non gli diamo la giusta importanza. Le orecchie sono uno strumento molto complesso e, nel contempo, molto fragile. Molti musicisti del presente e del passato non si sono mai posti il problema di come proteggere l’udito tanto che, oltre ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_40" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.flickr.com/photos/perpetualplum/3974880498/"><img class="size-full wp-image-40" title="Ear" src="http://www.soundrecipes.com/wp-content/uploads/2010/01/79.jpg" alt="" width="600" height="499" /></a><p class="wp-caption-text">(CC) Perpetualplum</p></div>
<p>Il primo strumento con cui facciamo musica è il nostro udito anche se, purtroppo, spesso non gli diamo la giusta importanza. Le orecchie sono uno strumento molto complesso e, nel contempo, molto fragile. Molti musicisti del presente e del passato non si sono mai posti il problema di come proteggere l’udito tanto che, oltre ai classici problemi dovuti all’avanzare dell’età, molti di essi soffrono di <strong>Acufene</strong> (tinnitus in inglese e latino) che è un disturbo che si presenta in diverse forme (fischi, ronzii, fruscii&#8230;) che vengono percepiti da uno o entrambe le orecchie e che possono risultare a tal punto fastidiosi da poter influire sulla qualità di vita di chi ne soffre.</p>
<p>Questo disturbo, se causato da un forte trauma (dovuto anche solo ad un singolo evento), nella maggior parte dei casi non è curabile e bisogna conviverci per il resto della vita. Per questo motivo conviene proteggere il nostro udito non solo quando partecipiamo da spettatori a grandi concerti ma anche quando suoniamo con il nostro gruppo in sala prove o quando passiamo molte ore ad ascoltare musica ad alto volume.</p>
<h3>La commissione europea e gli 85 dB.</h3>
<p>Nei mesi scorsi, la <strong>Commissione Europea</strong> ha dato l’incarico ad un organo indipendente di studiare gli effetti dell’ascolto ad un volume troppo elevato di lettori cd e mp3. Secondo questo studio, pubblicato appena un mese fa, in Europa coloro che utilizzano quotidianamente questo tipo di lettori sono tra i 50 e i 100 milioni. La maggior parte di essi, per eliminare il rumore dovuto al traffico o ai trasporti pubblici alza il volume oltre gli <strong>89 dB</strong> (molti esperti indicano che un’esposizione prolungata oltre gli <strong>85 dB</strong> danneggia gravemente le orecchie). Ben il 10% di questi utilizzatori “quotidiani” (la maggior parte dei quali sono adolescenti) rischia un danno permanente all’udito. Per questo motivo si attende entro marzo una legge che imponga alle aziende produttrici (Apple in primis, vista la diffusione del suo iPod) a limitare a 85 dB il volume dei propri lettori.</p>
<h3>Come difendersi</h3>
<p>Per proteggere il nostro udito non dobbiamo far altro che porre una barriera tra il nostro orecchio e l’esterno: se anche voi ascoltate per molte ore musica su un lettore cd o su un lettore mp3, la cosa migliore è di evitare le classiche cuffie “in ear”, preferendo l’acquisto di cuffie che coprano per intero il padiglione auricolare, meglio ancora se dotate di tecnologia “noise cancelling” che assicurano una diminuzione del rumore ambientale. Grazie all’eliminazione dei disturbi esterni, potremmo abbassare al di sotto della soglia degli 85 dB il volume dei nostri lettori.</p>
<p>Se invece siete dei musicisti vi consiglio l’acquisto di cuffie “Extreme Isolation” della <a href="http://www.extremeheadphones.com/">Direct Sound</a>: i modelli sono principalmente tre: le <a href="http://www.extremeheadphones.com/hp-25.html">HP-25</a> diminuiscono di 25 dB il livello audio, anche delle basse frequenze. Grazie al loro sistema “passivo” non richiedono elettricità per funzionare. Ideali per i batteristi. Le <a href="http://www.extremeheadphones.com/ex-25.html">EX-25</a> sono invece cuffie-monitor che, quindi, oltre ad isolarci dal rumore esterno ci consentono di ascoltare un segnale inviato attraverso il cavo. Infine le <a href="http://www.extremeheadphones.com/ex-29.html">EX-29</a>, modello di punta, assicurano una riduzione di ben 29 dB e sono ideali per “l’ascolto critico” che si fa, ad esempio, in fase di missaggio in studio di registrazione o, come dimostra Paul Gilbert (che soffre di acufene a causa del volume troppo alto degli amplificatori quando si esibiva live con i Mr. Big, e che è diventato endorser Direct Sound) ottime per l’utilizzo nei live.</p>
<p>Per chi invece vuole godersi i concerti senza rischiare danni all’udito, può affidarsi ai cosiddetti “ear plugs”, tappi per le orecchie studiati appositamente allo scopo (quelli per dormire sogni tranquilli venduti normalmente in farmacia non vanno bene). Il modello che consiglio, che, per altro, è abbastanza economico (anche se difficilmente reperibile in Italia), è l’<a href="http://www.etymotic.com/ephp/er20.aspx">ER-20 della Etymotic</a> che riduce il volume percepito di ben  20 dB senza che ci sia una perdita di frequenze.</p>
<h3>Esempi di pressione sonora</h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<th>Sorgente sonora</th>
<th>Liv. di pressione sonora</th>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Limite teorico per suono indistorto a<br />
1 atmosfera di pressione ambientale</td>
<td class="right">194 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Lesioni istantanee al tessuto muscolare</td>
<td class="right">circa 185 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Esplosione del Krakatoa a 160 km</td>
<td class="right">180 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Colpo di un M1 Garand a 1 m</td>
<td class="right">168 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Motore di un jet a 30 m</td>
<td class="right">150 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Colpo di fucile a 1 m</td>
<td class="right">140 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Soglia del dolore</td>
<td class="right">130 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Danneggiamento dell&#8217;udito per esposizione a breve termine</td>
<td class="right">circa 120 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Motore di un jet a 100 m</td>
<td class="right">110-140 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Martello pneumatico a 1 m; discoteca</td>
<td class="right">circa 100 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Danneggiamento dell&#8217;udito per esposizione a lungo termine</td>
<td class="right">circa 85 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Traffico intenso a 10 m</td>
<td class="right">80-90 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Treno passeggeri in movimento a 10 m</td>
<td class="right">60-80 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Ufficio rumoroso; TV a 3 m (volume moderato)</td>
<td class="right">circa 60 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Conversazione normale a 1 m</td>
<td class="right">40-60 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Stanza silenziosa</td>
<td class="right">20-30 dB</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>Stormire di foglie, respiro umano rilassato a 3 m</td>
<td class="right">10 dB</td>
</tr>
<tr>
<td>Soglia di udibilità a 1 kHz (uomo con udito sano)</td>
<td class="right">(rif.) 0 dB</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="right">Tabella tratta da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pressione_acustica#Esempi_di_pressione_sonora_e_SPL">Wikipedia</a></p>
<h3>Spettro di frequenze dell&#8217;udito</h3>
<table class="freq">
<tbody>
<tr>
<th>Età</th>
<th>Range Frequenze</th>
</tr>
<tr class="alt">
<td>20 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 18 kHz</td>
</tr>
<tr>
<td>30 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 16 kHz</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>40 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 14 kHz</td>
</tr>
<tr>
<td>50 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 12 kHz</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>60 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 10 kHz</td>
</tr>
<tr>
<td>70 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 8 kHz</td>
</tr>
<tr class="alt">
<td>80 anni</td>
<td class="right">20 Hz &#8211; 6 kHz</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Normalmente il range di frequenze che l&#8217;orecchio umano può percepire va da 20 Hz a 20 kHz. Già a 20 anni, il range di frequenze che il nostro udito può percepire è diminuito di 2 kHz; con l&#8217;avanzare dell&#8217;età perdiamo all&#8217;incirca 2 kHz ogni 10 anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.soundrecipes.com/2010/01/proteggi-le-tue-orecchie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
