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	<title>Simmessa blog</title>
	
	<link>http://www.simmessa.com/blog</link>
	<description>Simmessa is a web site about Web design, Music, SAGA guitar Kits and the artist Simmessa!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 May 2010 14:53:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Passate ad Android?</title>
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		<comments>http://www.simmessa.com/blog/2010/05/23/passate-ad-android/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 14:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Se vi interessa la tecnologia dovreste già saperlo, si è appena concluso a San Francisco il Google I/O, ovvero il più grande evento per sviluppatori Android del pianeta. Ok, direte voi, ma a me cosa ne viene in tasca? Parecchio, secondo me, e non dovete nemmeno alzare un dito&#8230; sempre più viziati da mamma Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi interessa la tecnologia dovreste già saperlo, si è appena concluso a San Francisco il<a href="http://code.google.com/events/io/2010/"> Google I/O</a>, ovvero il più grande evento per sviluppatori <a href="http://android.com">Android </a>del pianeta. Ok, direte voi, ma a me cosa ne viene in tasca? Parecchio, secondo me, e non dovete nemmeno alzare un dito&#8230; sempre più viziati da mamma Google ^_^</p>
<p><span id="more-316"></span></p>
<p><strong>C&#8217;era una volta lo smartphone&#8230;</strong></p>
<p>La faccio breve: chiunque di voi non abbia vissuto gli ultimi anni dentro una caverna sa che i cellulari di oggi non sono più <a href="http://www.seefirstblog.com/wp-content/uploads/2009/08/old-cellphone.jpg">quelli di una volta</a>. Qualche anno fa se usavamo il cellulare per parlare e mandare SMS era già tanto, per tutto il resto c&#8217;era il pc, e si trattava per lo più di <strong>lavoro</strong>, gioco, <a href="http://simmessa.com/twoo">musica</a> o di un qualche documento di office o <strong>email </strong>da fare per burocrazia personale.</p>
<p>Passa qualche anno e improvvisamente sembra che non si possa fare a meno di un palmare, tutti ne devono avere uno, un mini computer da portare sempre con se, dove scrivere appunti, consultare documenti e &#8220;belinate&#8221; varie (grazie a FMDV per avermi contagiato con la tua terminologia).</p>
<p>A dar retta ai produttori di hardware c&#8217;è sempre qualcosa che ti manca, nella borsa o nella tasca della giacca, sempre qualche buco da riempire con il nuovo <strong>rivoluzionario </strong>gadget, del resto ognuno deve campare e non si può fermare l&#8217;innovazione! ^_^</p>
<p>In questo non sarò avaro di <strong>complimenti</strong>: diamo credito a chi ci ha portato nel futuro, direttamente dentro l&#8217;era degli smartphone: la cara <strong>zia Apple</strong>.</p>
<p>Quando zia Apple ha annunciato <a href="http://thepreppyprincess.files.wordpress.com/2009/07/iphone-parallels.jpg">iPhone </a>il mondo ha avuto un sussulto, finalmente un pezzo di plastica, silicio e acciaio ci avrebbe permesso di avere un computer in tasca.</p>
<p>Basta touch screen approssimativi con pennini che andavano irrimediabilmente persi dopo qualche mese, basta versioni di windows improponibili che cercano di rendere inutilizzabile anche l&#8217;hardware meglio realizzato.</p>
<p><strong>Finalmente</strong> qualcosa che funziona davvero: lo <strong>smartphone</strong>!</p>
<p>Ci puoi ascoltare la <a href="http://simmessa.com/twoo">musica</a>, quindi basta lettori mp3 separati, telefonare, messaggiare, leggere le email, fare foto e aggiornare il tuo profilo di <strong>facebook </strong>(l&#8217;altra novità che ha cambiato il nostro modo di usare la rete, da distrazione occasionale a &#8220;always on&#8221;).</p>
<p>Ma la saponetta di zia Apple ha anche i suoi limiti, ahimè, tanto per cominciare la durata della <strong>batteria</strong>, che è quantificabile in ore, e non in giorni come per i vecchi cellulari, del resto avere un computer nel taschino ha il suo prezzo.</p>
<p>A parte i limiti strutturali, di cui un altro esempio è l&#8217;imprecisione o scomodità inerente di un touch screen rispetto ad una tastiera tradizionale (quella con i tasti veri da pigiare), anche zia Apple ci ha messo del suo, seguendo quella fastidiosa tendenza dei giorni nostri che riassumo con il titolo del prossimo paragrafo&#8230;</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;hardware è mio e lo usi come voglio io&#8221;</strong></p>
<p>Benissimo, vai in un negozio di <strong>gadget</strong>, scegli con cura il tuo telefono, lo scegli tra decine, centinaia di altri telefoni, alcuni dei quali davvero <strong>indistinguibili </strong>l&#8217;uno dall&#8217;altro, tranne che per qualche oscuro particolare tecnico, te lo compri, lo porti a casa e pensi che finalmente potrai farci tutto <strong>quello che vuoi</strong>, giusto?</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ewwyvMl8gGs">Sbagliato</a>.</p>
<p>Se non altro perchè quel dispositivo tutto sommato ha le funzionalità del software che ci gira sopra, nel bene e nel male. E allora, magari te lo sei comprato perche ha il <strong>wifi</strong>, e sei stanco di andartene in giro con decine di cavetti usb, tutti con spinotti differenti, e vuoi finalmente sincronizzare le email, gli mp3, le foto e tutto il resto via wireless&#8230;</p>
<p>&#8230;e scopri che<a href="http://www.youtube.com/watch?v=NZyYjQHcXEU&amp;feature=related"> non puoi</a>.</p>
<p>Certo, perchè al giorno d&#8217;oggi non importa tanto il <strong>cosa </strong>quel pezzo di plastica possa fare, quanto il <strong>come </strong>chi lo ha progettato vuole che tu lo usi! It&#8217;s the <strong>user experience </strong>baby!</p>
<p>Non fraintendetemi, la tanto cara zia Apple ha veramente innovato con il suo prodotto iPhone, su questo non discuto, e ci ha visto lungo, dettando<strong> le regole del gioco</strong> per tutti gli altri.</p>
<p>Quello che discuto, semmai, è la <strong>filosofia </strong>che sta alla base di questi ragionamenti, se mi compro una macchina che può andare a 200 km/h ammesso e non concesso che sia lecito usarla in quel modo, mi girano un tantino se qualcuno decide per me di farla andare al massimo a 120, perché è il <strong>modo </strong>in cui più comunemente il mondo usa quell&#8217;oggetto.</p>
<p>D&#8217;accordo, collegare il telefono al computer con un cavo è un procedimento a prova di <strong>stupido</strong>, va bene, ma se io sono in grado di configurare il mio telefono per usare la rete wireless di casa perchè non dovrei poter sincronizzare il telefono con il computer !? Non saremo mica<strong> tutti scemi</strong>, no?</p>
<p>Fortunatamente, la <strong>visione </strong>della zia Apple andava ben oltre un semplice telefono, e meno male, perchè l&#8217;altra idea vincente è stata quella di creare un <strong>marketplace </strong>per le applicazioni, che fosse facilmente accessibile a tutti, il fantomatico <strong><a href="http://www.apple.com/it/iphone/apps-for-iphone/">App Store</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;idea di mettere in piedi uno store dove gli sviluppatori potessero creare e vendere (o anche regalare) le proprie applicazioni a tutti non è un&#8217;idea nuova, ma l&#8217;esecuzione di Apple è stata a dir poco magistrale. Il risultato è che dopo 2 anni l&#8217;App store ha più di <strong>200.000 </strong>applicazioni disponibili per il download, e proprio grazie a queste applicazioni, in molti casi, gli <strong>utenti &#8220;smart&#8221;</strong> riescono in qualche modo a bypassare i limiti del software della zietta di Cupertino.</p>
<p>Allora tutto bene, no?</p>
<p>Non esattamente, perchè zia Apple vuole mettere il becco anche qui&#8230; non è infatti <strong>permesso </strong>agli sviluppatori di creare applicazioni che vadano in qualche modo a <strong>sovrapporsi </strong>alle <strong>funzionalità base</strong> del telefono. Vuoi farti un&#8217;applicazione che sostituisca gli sms di Apple con una versione a la &#8220;Nokia&#8221; ? Mi dispiace, non se ne parla nemmeno! Vuoi fare un&#8217;applicazione per scaricare le porcate? Impossibile! Zia Apple non vuole, poi magari perdi la vista e ti crescono i peli sul palmo delle mani.</p>
<p>Un&#8217;altro esempio di limitazione imposta da zia Apple riguarda il player <strong>Flash</strong>.</p>
<p>Si poteva anche capire che, al lancio di un dispositivo così innovativo, potessero mancare alcune finezze, era perfettamente scusabile nell&#8217;ottica di un <strong>miglioramento futuro</strong>, al pari dell&#8217;assenza di MMS e delle limitazioni delle funzionalità bluetooth.</p>
<p>Flash? Arriva, arriva&#8230; dicevano tutti, poi ha parlato zio Steve: &#8220;Flash? <strong>Non lo voglio!</strong>&#8221; &#8220;Flash?<a href="http://mashable.com/2010/04/29/steve-jobs-flash-is-no-longer-necessary/"> </a><strong><a href="http://mashable.com/2010/04/29/steve-jobs-flash-is-no-longer-necessary/">Non vi serve!</a></strong>&#8221;</p>
<p>Certo che se ne fanno di vaccate&#8230; in nome della user experience!</p>
<p>Per chi non lo sapesse, <a href="http://portfolio.simmessa.com">disegno e programmo</a> siti web per professione e per passione, e NON sono un grande fan di flash, anzi credo che grazie ad <strong>Ajax </strong>ed a toolkit javascript come <strong>jQuery </strong>e Prototype l&#8217;utilità di flash sia di molto diminuita di recente. Detto questo, non credo che zio Steve abbia questa grande ragione per fare una <strong>crociata contro Flash</strong>&#8230; vabbè ti sta antipatico, ma perchè devi scegliere per tutti?</p>
<p>(mi ricorda certe mire di nonna Microsoft <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p><strong>Cos&#8217;è Android e perchè non è irrilevante</strong></p>
<p>E quando sembrava ormai che il mondo fosse tutto in mano a zia Apple, ecco che entra in gioco <strong>mamma Google</strong>&#8230; e chi se lo sarebbe mai aspettato? Sembravano così amiche fino all&#8217;altro ieri&#8230; poi all&#8217;improvviso, ecco che Google vede l&#8217;opportunità, <strong>copia </strong>tutto il copiabile, lo <strong>migliora </strong>(e in questo non riesce sempre, va detto) e rimuove le limitazioni: nasce <strong>Android</strong>, il sistema operativo <strong>open </strong>per <strong>smartphone</strong>.</p>
<p>E cosi arriva l&#8217;Android marketplace, i device con touchscreen capacitivi e le gesture intuitive (pinch-to-zoom), tutte cose inventate da Apple, tutte cose che Google ha riconociuto come <strong>innovazione</strong>, e ha deciso di implementare a sua volta.</p>
<p>Bisogna anche dire che a Google inventare cose nuove non riesce sempre bene, o meglio, che le riesce una volta su dieci, piuttosto normale, per ogni google killer app (<a href="http://gmail.com">Gmail</a>, <a href="http://maps.google.com">Maps</a>, <a href="http://google.com/calendar">Calendar</a>, Voice, <a href="http://www.google.com/chrome">Chrome</a>, <a href="http://google.com/docs">Docs</a>) ce ne sono almeno altrettante che rimangono sconosciute o inutilizzate nello sgabuzzino (Wave, Buzz, Latitudes, Picasaweb, Directory, Scholar, &#8230;).</p>
<p>Google non è infallibile, come del resto neanche Apple, Microsoft, Mozilla, ecc.</p>
<p>Ma se c&#8217;è una cosa che Google sa fare, è <strong>prendere atto</strong> di come le cose &#8220;funzionano&#8221;, o meglio di come gli utenti vogliono che funzionino. Rispetto alla media dei giganti di internet, Google ha grande orecchio, e la consapevolezza che, non potendo <strong>far contenti tutti</strong> allo stesso modo, è il caso di lasciare un po&#8217; di <strong>libertà</strong> agli utenti finali.</p>
<p>In questo Android è un campione, e non è un caso che, tra tutte le possibilità, sia diventato <strong>L&#8217;Alternativa </strong>ad iPhone.</p>
<p><a href="http://www.htc.com">Produci cellulari</a>? Vuoi farne uno compatibile con Android? Perfetto, ecco le specifiche, ecco l&#8217;SDK, vai e fattelo! Vuoi fare un&#8217;interfaccia diversa? Sei convinto di poter fare di meglio? <a href="http://www.android.com/market/">Facci vedere</a>!</p>
<p>QUESTA è l&#8217;alternativa, sei uno <strong>sviluppatore </strong>e credi di poter gestire gli sms, o il wireless, oppure il task manager, <strong>meglio di chiunque</strong> altro? Sei libero di farlo, buon lavoro e buona fortuna!</p>
<p><strong>Passate ad Android?</strong></p>
<p><strong>Android 2.2</strong> (<strong><a href="http://android.com">Froyo</a></strong><strong> </strong>per gli amici) è ormai pronto, su un cellulare prossimamente nelle vostre tasche, e le <strong>novità </strong>sono tante, player <strong>flash completo</strong> e <strong>veloce </strong>quanto quello del vostro pc, installazione delle applicazioni su <strong>SD </strong>(già, ve li ricordate gli slot di <strong>espansione</strong>? quelli che a zia Apple fanno venire l&#8217;orticaria perchè gli portano via il <strong>sovrapprezzo</strong>?) e la possibilità di usare il vostro smartphone come <strong>access point</strong> wireless per collegarvi ad internet <strong>come </strong>e <strong>quando </strong>volete!</p>
<p>Bene, allora, la prossima volta che finite in un gadget superstore&#8230; Mi raccomando, frenate gli impulsi fighetti e <strong>pensate </strong>prima di portarvi a casa questa <em>rivoluzione </em>targata zia Apple.</p>
<p><em>&#8230;avete solo da guadagnarci !</em></p>
<p><em>p.s.: per  commenti, flame wars e insulti vari sono a vostra completa disposizione, <a href="http://twitter.com/simmessa">fatevi sotto</a></em><em>!</em></p>
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		<title>Twitter per negati / 5</title>
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		<comments>http://www.simmessa.com/blog/2010/02/07/twitter-per-negati5/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 10:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Client twitter e liste: Nonna ci risiamo, come con cosa? Non ti ricordi? È la nuova puntata della serie twitter spiegato a te! Adesso ti viene in mente? Bene, questa volta vediamo i client twitter e le liste, e con questo direi che le funzionalità di base ormai le conosci tutte, quindi preparati perchè dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --><strong>Client twitter e liste:</strong></p>
<p>Nonna ci risiamo, come con cosa? Non ti ricordi? È la nuova puntata della serie twitter spiegato a te! Adesso ti viene in mente? Bene, questa volta vediamo i <strong>client twitter</strong> e le <strong>liste</strong>, e con questo direi che le funzionalità di base ormai le conosci tutte, quindi preparati perchè dalla prossima volta si va un po&#8217; più sull&#8217;ideologico, ma non ti preoccupare&#8230; C&#8217;è tempo per quello <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>le altre puntate: <a href="http://bit.ly/8XFLkN">parte 1</a>, <a href="http://bit.ly/8CkHGh">parte 2</a>, <a href="http://bit.ly/66gvsT">parte 3</a>, <a href="http://bit.ly/8mdDPK">parte 4</a><span id="more-295"></span></p>
<p><strong>Client twitter, perchè io valgo</strong></p>
<p>I numeri parlano chiaro, twitter è un social network molto popolare, e anche se non è il più diffuso, ha superato il muro dell&#8217;omertà riuscendo a far parlare di se quasi quanto facebook. Non è un mistero che quando si parla di microblogging twitter è il primo servizio che viene in mente, o meglio, quando si parla di twitter viene in mente il microblogging!</p>
<p>Questa popolarità come conseguenza diretta ha che molte persone si incuriosiscono e provano il servizio, il passaparola fa il resto. Analizzando però meglio i numeri delle iscrizioni e degli accessi al sito, risulta evidente un altro fatto, e sarebbe a dire che moltissimi tra questi curiosi, una volta iscritti, faticano a capire come funziona il network e in molti casi non ritornano.</p>
<p>Un&#8217;analisi recente (vedi <a href="http://www.marketingpilgrim.com/2010/01/study-only-17-of-twitter-users-are-active-new-user-accounts-down-20.html">qui</a>) parla di un misero 17 % di utenti veramente attivi e &#8216;twittanti&#8217;. La stragrande maggioranza degli utenti, in pratica, fa qualche tweet all&#8217;inizio e poi lascia perdere, o al massimo rimane in ascolto di quello che dicono gli altri.</p>
<p>Ora, capisco che per alcuni l&#8217;idea del microblogging sia inconcepibile di per se o magari difficile da afferrare, ma a mio parere c&#8217;è una fetta consistente di utenti che abbandonano perchè in qualche modo, una volta attivato il servizio non capiscono a cosa serve e si &#8216;dimenticano&#8217; di utilizzarlo!</p>
<p>Per ovviare a questo e a molti altri inconvenienti, twitter ha creato uno standard che consente alle terze parti di accedere alle funzionalità del protocollo senza per forza usare l&#8217;interfaccia di <a href="http://twitter.com">twitter.com</a>.</p>
<p>Avrete certamente sentito parlare delle API di twitter, no? Nonna, stati tranquilla, qui il miele non c&#8217;entra <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per rendere semplice una storia lunga e complessa, grazie alle API sono nate applicazioni che consentono di comporre i propri tweet, oltre che leggere quelli degli altri, direttamente dal desktop del pc o dal cellulare: questi programmi sono i client twitter!</p>
<p>I client sono tanti e anche molto diversi tra loro, ma la cosa che li accomuna tutti è la possibilità di ricevere gli aggiornamenti degli altri utenti sotto forma di notifica, una forma più comoda ed efficace che controllare continuamente il sito twitter.com</p>
<p>Il mio client preferito, secondo me lo &#8216;stato dell&#8217;arte&#8217; e quindi quello che vi consiglio per ottenere il massimo dalla twitxperience, si chiama <strong>Tweetdeck </strong>ed è disponibile gratuitamente qui:<a href="http://bit.ly/c7KQum"> http://www.tweetdeck.com/</a>.</p>
<p><strong>Perchè serve un client:</strong></p>
<p><strong>1) </strong><strong>Avvio automatico</strong>: non è così improbabile dimenticarsi di un servizio appena attivato il giorno dopo la registrazione, ormai abbiamo più account su internet che capelli in testa, e un client che si avvia da solo è sia uno stimolo sia un utile <strong>promemoria</strong>.</p>
<p><strong>2) </strong><strong>Aggiornamenti veloci</strong>: con molti client le <strong>notifiche </strong>compaiono sul desktop ed è possibile decidere se essere notificati di tutti gli aggiornamenti dei seguiti oppure solo delle menzioni e i DM, o addirittura dei risultati di una ricerca in tempo reale o delle chiavi o hashtag che volete.</p>
<p><strong>3)</strong> <strong>Link shortening</strong>: molti client supportano automaticamente questa funzionalità imprescindibile. L&#8217;idea è che, avendo la limitazione a 140 caratteri, inserire un link in un tweet lascia pochissimo spazio per scrivere, quando ne lascia! Per ovviare a questo problema sono nati dei servizi internet che permettono, dato un link lungo, di generarne una versione breve. Faccio subito un esempio per amor di chiarezza:</p>
<p>link completo o &#8216;lungo&#8217; (67 caratteri):</p>
<p><a href="http://bit.ly/8XFLkN">http://www.simmessa.com/blog/2009/12/11/guida-a-twitter-per-negati/</a></p>
<p>link abbreviato o &#8216;corto&#8217; (20 caratteri):</p>
<p><a href="http://bit.ly/8XFLkN">http://bit.ly/8XFLkN</a></p>
<p>Si vede chiaramente <strong>quanti caratteri si possono risparmiare</strong> (47 nell&#8217;esempio!) con questo sistema, e quanto sia desiderabile. Tornando ai client twitter tenete presente che, normalmente, la prassi per ottenere un<strong> link corto</strong> è di andare sul sito dell&#8217;accorcialink (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://bit.ly/">http://bit.ly</a></span></span> in questo caso, me ce ne sono almeno 100 altri), inserire il link lungo ed ottenere quindi il link accorciato.</p>
<p>Questa operazione un client twitter avanzato la fa &#8216;automagicamente&#8217;, sostituendo un qualsiasi link lungo con la versione breve in pochi secondi.</p>
<p><strong>4) </strong><strong>Controllo contemporaneo di aggiornamenti dei followed, menzioni e DM</strong>: Se per visualizzare queste tre categorie di messaggi visitando il sito di twitter sarebbe necessario aprire almeno 3 pagine diverse, in un client twitter evoluto, tutte le informazioni si possono condensare in una <strong>singola schermata</strong>, si<strong> risparmia tempo</strong> e si hanno tutte le informazioni visibili a colpo d&#8217;occhio.</p>
<p><strong>5) </strong><strong>Colonne configurabili</strong>: In molti client si può decidere quante e quali colonne avere nel proprio &#8216;twitter workspace&#8217; (che poi è la finestra del client). Si può avere una lista dei trending topic, cioè gli hashtag più usati del giorno, una colonna basata solo su una ricerca particolare, o contenente solo gli aggiornamenti di alcuni utenti (si possono in genere creare dei gruppi o delle liste, che vedremo dopo&#8230;). Per avere sotto mano le stesse informazioni sul web sarebbe necessario aprire come minimo tanti siti quante sono le &#8216;colonne&#8217; configurate. I client twitter aiutano il <strong>multitasking!</strong></p>
<p><strong>6) </strong><strong>Mobile twitter</strong>: Spesso, sui <strong>cellulari </strong>e sugli altri dispositivi portatili, la navigazione internet è scomoda o comunque poco efficiente. Per questa ragione sono nati client twitter leggeri e rapidi per iPhone, cellulari Symbian, Android e tanti altri. In molti casi, più che un valore aggiunto si tratta di una necessità vera e propria; usare un client twitter sul vostro smartphone vi farà <strong>risparmiare tempo, denaro e incazzature</strong> varie!</p>
<p><strong>Difetti dei client:</strong></p>
<p>Usare un client twitter non è sempre un&#8217;esperienza piacevole, ed in alcuni casi non è proprio possibile! Vediamo subito perchè:</p>
<p><strong>1) Sono più lenti:</strong></p>
<p>l&#8217;accesso al sito twitter.com è piuttosto veloce, in condizioni normali, niente pubblicità, programmi da avviare o finestre da disegnare. Al confronto le API sono decisamente più lente, ma non solo, capita a volte che, anche se il sito web funziona, le API non rispondano, quindi i client siano messi tutti KO!</p>
<p><strong>2)Richiedono un computer decente:</strong></p>
<p>La stragrande maggioranza dei client twitter in circolazione è costituita da applicazioni AIR, ma che cacchio significa? AIR, semplificando enormemente, è una specie di versione di flash in grado di girare sul proprio desktop, le applicazioni AIR non hanno quindi problemi di compatibilità, se sul vostro computer gira l&#8217;interprete AIR, allora siete a posto, che si tratti di un Mac, Linux, Windows o *BSD (No nonna, non sono parolacce).</p>
<p>Se questa compatibilità di per se è un pregio, il prezzo da pagare è che<strong> le applicazioni AIR sono</strong> un po&#8217; più <strong>esigenti </strong>in termini di risorse rispetto a quelle native, e sicuramente risultano più pesanti di un buon browser moderno piazzato sul sito twitter.com (anche se di questi tempi aprire Firefox porta via metà della memoria del vostro pc, ma sto divagando&#8230; e voi usate <a href="http://www.google.com/chrome/index.html?hl=en&amp;brand=CHMB&amp;utm_campaign=en&amp;utm_source=en-ha-na-us-sk&amp;utm_medium=ha">Chrome </a> <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Tutto sommato, a parte casi eccezionali, possiamo dire che<strong> i pregi dei client sono molto superiori ai difetti</strong>, per cui cosa aspettate? Andate ad installarvi un <strong>client</strong> per twitter!</p>
<p><strong>Liste: a cosa servono</strong></p>
<p>Le liste su twitter rispondono a <strong>un requisito fondamentale</strong>: cercare di <strong>fare un po&#8217; d&#8217;ordine</strong> in quel grande casino che è questo social network con 20 milioni di utenti. E se il principio ispiratore è come minimo sacrosanto, rimane il fatto che per ottenere qualcosa dalle liste è richiesto un po&#8217; d&#8217;impegno.</p>
<p>In principio era il Kaos. Tutti gli utenti erano uguali e finivano nello stesso calderone delle update. La cosa può anche essere gestibile se seguite una manciata di persone, ma, come avrete capito,<strong> il bello di twitter è seguire</strong> gli altri ed essere seguiti, per cui arrivare a seguire 100 utenti è relativamente facile, anche in poche ore. Se questi 100 utenti sono tutti attivi e &#8216;twittanti&#8217; si arriva rapidamente ad una saturazione del &#8216;tubo&#8217; dei tweet.</p>
<p>La ragione non è tecnica, perchè non esiste un vero limite per questo tubo immaginario,<strong> il limite è</strong> più che altro<strong> la nostra capacità di seguire le update</strong> che ci arrivano!</p>
<p>Per risolvere la questione, a parte gli impianti di potenziamento cerebrale che sicuramente saranno comuni di qui a qualche annetto, alcuni client hanno pensato bene di darci la possibilità di<strong> organizzare gli utenti</strong> che seguiamo<strong> in gruppi</strong>. Così facendo ciascuno è libero di raggruppare i seguiti secondo il criterio che preferisce, che sia l&#8217;argomento trattato, la lingua o la provenienza geografica poco importa.</p>
<p>Anche in questo caso l&#8217;idea era buona e i creatori di twitter non sono stati fermi a guardare,. Il risultato è che hanno partorito le liste, e meno male, perche oltre a risolvere il problema originale hanno creato tanti <strong>nuovi modi di usare il servizio.</strong></p>
<p><strong>Liste: Come funzionano</strong></p>
<p><strong>Le liste</strong> sono un concetto semplice, ogni utente può crearne quante ne vuole, aggiungerci tutti gli utenti che vuole e decidere se condividere la propria lista con il mondo (lista pubblica) o tenersela per se (lista privata). Aggiungere un utente a una lista è facile e immediato come fare un follow, e <strong>non ti obbliga a seguire chi viene listato.</strong></p>
<p>Questo concetto è molto importante, e rappresenta una vera novità nel servizio, per cui vediamolo meglio: <strong>Seguire una lista NON significa seguire tutti gli utenti che ne fanno parte.</strong></p>
<p>Di fatto, <strong>seguire una lista non aumenta il numero di utenti che seguiamo</strong>, e questo significa che non riceveremo nel flusso delle update generali gli aggiornamenti dei membri della lista, a meno che questi non siano già tra i nostri seguiti.</p>
<p>In questo modo, però, rimane <strong>molto più semplice organizzare i flussi di informazione</strong> secondo un criterio sensato. Infatti, sulla nostra homepage di twitter (<a href="http://twitter.com/simmessa"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;">http://twitter.com/nomeutente</span></span></a>) si vedranno i link alle pagine dedicate a ciascuna lista, che ci consentono di vedere accorpati tutti gli aggiornamenti dei listati.</p>
<p><strong>I client avanzati hanno</strong> subito aggiunto il supporto per<strong> le liste</strong>, per cui anche attraverso le API danno la possibilità di creare liste, di aggiungervi o togliervi utenti, e di configurare <strong>una colonna specifica</strong> con solo gli aggiornamenti della lista.</p>
<p><strong>Liste: come usarle</strong></p>
<p>Ci sono infiniti modi di usare le liste per ottenere qualcosa in più di twitter, vediamo i più comuni, che per comodità ho organizzato in <strong>3 macrocategorie</strong>:</p>
<p><strong>1) </strong><strong>Liste per argomento:</strong></p>
<p>Quando vogliamo organizzare gli utenti interessanti<strong> in base a quello di cui parlano</strong> li organizziamo in liste per argomento, vale la pena tener presente che twitter è un mondo vario, e che raramente gli utenti sono monotematici, per cui<strong> listare per argomenti</strong> è spesso valido <strong>solo in media</strong>.</p>
<p>Musebin musicians: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/musebin/musicians">http://twitter.com/musebin/musicians</a></span></span></p>
<p>Italian Web Design: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/simmessa/italian-web-design">http://twitter.com/simmessa/italian-web-design</a></span></span></p>
<p><strong>2) Liste per provenienza geografica:</strong></p>
<p>Possiamo organizzare gli utenti in base a dove vivono. E&#8217; <strong>un uso piuttosto</strong><strong> social delle liste</strong>, perchè leggendo gli aggiornamenti di persone che vivono in una certa zona aumento le probabilità di essere messi al corrente degli<strong> eventi di quella zona</strong>, per cui aumentano anche le<strong> occasioni di incontro</strong> se anche noi ci troviamo nei paraggi.</p>
<p>Milano: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/ReTwitta3/milano">http://twitter.com/ReTwitta3/milano</a></span></span></p>
<p>Italians: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/epiccolotto/italians">http://twitter.com/epiccolotto/italians</a></span></span></p>
<p><strong>3) Liste &#8216;elettive&#8217;:</strong></p>
<p>Il titolo, per quanto altisonante, non vuol dire molto, ma serve più che altro a divertirsi, a creare un senso di coesione e di appartenenza, magari per confermare la<strong> partecipazione ad un gruppo di amici, un evento</strong> o quant&#8217;altro.</p>
<p>Facciamo che vi segnalo a titolo di esempio qualcuna delle liste più goliardiche in cui sono stato incluso, e non ci pensiamo più:</p>
<p>Cazzeggio team: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/Sami_75/cazzeggio-team">http://twitter.com/Sami_75/cazzeggio-team</a></span></span></p>
<p>Strasimpa.com: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/luglio_70/strasimpa-com">http://twitter.com/luglio_70/strasimpa-com</a></span></span></p>
<p>Compagni di merende: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/EmilianoBrinci/compagni-di-merende">http://twitter.com/EmilianoBrinci/compagni-di-merende</a></span></span></p>
<p>Feliniani: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/motogatto/feliniani">http://twitter.com/motogatto/feliniani</a></span></span></p>
<p>Pizzatwit: <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://twitter.com/pinkmartina/pizzatwitmilano-21-11">http://twitter.com/pinkmartina/pizzatwitmilano-21-11</a></span></span></p>
<p>Naturalmente tutti questi criteri possono anche essere combinati tra loro e i risultati sono molto interessanti per cui &#8230;scatenate la fantasia!</p>
<p><strong>Liste pubbliche / private:</strong></p>
<p>Una delle cose più astute del modo in cui funzionano le liste è forse il fatto che spesso queste vengano condivise liberamente. <strong>Fare una lista utile</strong> diventa quindi un <strong>valore aggiunto</strong> non solo per chi la fa, ma anche per chi la segue, per chi la usa tutti i giorni e la vuole migliorare segnalando al creatore nuovi utenti da aggiungere. Rimane però anche la <strong>possibilità di creare liste private</strong>, nascoste al mondo ma visibili solo a chi le crea, e utili per leggere gli aggiornamenti degli altri senza seguirli, <strong>qualsiasi sia la ragione</strong> (io non vado a sindacare eh <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><strong>Essere messi in lista / listare:</strong></p>
<p>Comunque decidiate di usare le liste sappiate sempre che: <strong>la vostra appartenenza alle liste pubbliche è visibile</strong> a chiunque vada a vedere il vostro profilo, che essere listati non dipende tanto da voi quanto da chi cura la lista, e che il tutto è lasciato al libero arbitrio degli utenti twitter.</p>
<p>Mi permetto semmai di darvi <strong>un consiglio</strong>, dal momento che spesso non ci si accorge subito di far parte di una lista (o di 87, le liste in cui compaio al momento in cui scrivo questo post !) per far si che la cosa sia esplicita <strong>cercate sempre di notificare chi avete listato</strong> dicendogli: “Complimenti! Sei stato incluso nella lista X”.</p>
<p>Lo scopo di tutto ciò è quello di creare una certa <strong>“list awareness”</strong>, o consapevolezza della lista, se non vi piace l&#8217;inglese, ed è secondo me il minimo che possiate fare per cercare ancora una volta di <strong>stimolare l&#8217;aggregazione</strong>.</p>
<p><strong>&#8230;Alla prossima!</strong></p>
<p>Vi lascio con una piccola postilla a quanto scritto finora&#8230;</p>
<p>Credo, con questa quinta parte della guida, di aver più o meno esaurito la mia spiegazione di twitter, o almeno di quelli che sono gli aspetti base del servizio. Tanto si può ancora dire, tante cose cambieranno ancora ad opera dei creatori del network, ma a questo punto la maggior parte dei concetti dovrebbero essere chiari a tutti.</p>
<p>Questo per dire che, dalla prossima puntata, inizierò a scrivere qualcosa di diverso, cercherò di darvi la mia interpretazione delle cose, suggerimenti sulle strategie da affrontare per proseguire il nostro viaggio, inutile dire che siete tutti invitati&#8230;</p>
<p>(Si nonna, anche tu&#8230;)</p>
<p><em>P.S.: Io rimango nel frattempo a vostra disposizione sia su questo blog che su twitter (@@simmessa) per i vostri dubbi e anche per sparare quattro cazzate assieme !</em></p>
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		<title>Twitter per negati / 4</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Follow friday e hashtag L&#8217;avrete sicuramente capito arrivati sin qui, twitter è diventato quello che conosciamo grazie ai suoi utenti, e spesso all&#8217;insaputa dei suoi creatori. Ovviamente non sto parlando solo di popolarità, ma di tutto quello che gli utenti si sono inventati per renderlo un grande servizio. Follow friday e hashtag sono solo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Follow friday e hashtag</strong></p>
<p>L&#8217;avrete sicuramente capito arrivati sin qui, twitter è diventato quello che conosciamo grazie ai suoi utenti, e spesso all&#8217;insaputa dei suoi creatori. Ovviamente non sto parlando solo di popolarità, ma di tutto quello che gli utenti si sono inventati per renderlo un grande servizio. Follow friday e hashtag sono solo un esempio di questa logica, ma hanno in un certo senso rivoluzionato le dinamiche del protocollo. Andiamo con ordine, e vediamo prima di tutto gli <strong>hashtag</strong>.</p>
<p>per chi si fosse perso le altre guide: <a href="http://bit.ly/8XFLkN">prima parte</a>, <a href="http://bit.ly/8CkHGh">seconda parte</a>,<a href="http://bit.ly/66gvsT"> terza parte</a></p>
<p><span id="more-274"></span></p>
<p>Se avete già presente il concetto di tag, gli hashtag non sono nient&#8217;altro che<strong> i tag applicati a twitter</strong>, e si chiamano hash-tag semplicemente perchè si scrivono preceduti dal cancelletto (# hash in inglese!). Se invece non conoscete il significato dei tag o pensate che c&#8217;entri qualcosa col <em>&#8220;guten tag&#8221;</em> tedesco (buongiorno!), beh, cercherò di raccontarvi brevemente quest&#8217;idea.</p>
<p>Letteralmente i tag sono delle <strong>etichette</strong>, che vengono apposte a qualcosa (nel nostro caso un tweet, ma potrebbe benissimo trattarsi di un articolo di blog) <strong>per classificarlo</strong>. Il perché e il come della classificazione li lascio a voi, ma l&#8217;idea è che, se scrivo un articolo che parla di calcio (tranquilli, non credo succederà mai) lo vado ad etichettare con il tag calcio, mentre se si tratta di un tweet ci metterò l&#8217;hashtag <strong>#calcio</strong>. Lo scopo di questi tag, in poche parole, è quello di classificare i contenuti per favorirne la ricerca e la correlazione. Quindi se io taggassi (leggere &#8216;etichettassi&#8217;) tutti i miei tweet che parlano di calcio con l&#8217;hashtag #calcio sarebbe facile risalire, da tutte le mie twittate, a quelle che parlano di calcio! Comodo, ma perchè dovrei farlo, alla fine nessuno mi obbliga, giusto? Giusto.</p>
<p><strong>Perchè hashtag?</strong></p>
<p>La ragione ultima è sempre quella, voglio catturare l&#8217;attenzione ed essere seguito da quanti più utenti possibile, per rendere i miei tweet sempre <strong>più visibili</strong>. Gli hashtag possono fare la differenza perchè esistono siti dedicati alla ricerca dei &#8216;trending topic&#8217;, ovvero gli <strong>argomenti caldi</strong> del momento, e al livello più elementare questa ricerca si fa andando a guardare gli hashtag.</p>
<p>Infatti quante più persone usano uno stesso hashtag tanto più questo assume importanza all&#8217;interno del network, gli hashtag molto usati diventano rapidamente gli argomenti del momento (insomma una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_cloud" target="_blank">tag-cloud</a> costruita guardando gli hashtag di tutti gli utenti twitter!)</p>
<p>Facciamo un esempio che aiuta a capire, se nel mondo fa notizia l&#8217;uscita della nuova Playstation4 e tutti si ritrovano a parlarne, usare l&#8217;hashtag <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23playstation4" target="_blank">#playstation4</a> è una buona idea per identificare i propri tweet e sgombrare il campo da equivoci, guardate che succede in questi esempi:</p>
<p>Spero che prima o poi quelli di sony si inventino un nome nuovo&#8230; <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23playstation4" target="_blank">#playstation4</a> <em>(<a href="http://twitter.com/sony" target="_blank">@Sony</a></em><em> se per caso sei in ascolto a me non fa schifo se me ne regalerai un paio, anche con &#8216;sto nome orribilmente noioso <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). </em></p>
<p>Ragazzi stasera non twitto, ho il gomito che fa contatto col piede <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23scuseidiote" target="_blank">#scuseidiote</a></p>
<p>&#8220;Ma se parliamo d&#8217;amore, so quant&#8217;è importante limonare&#8221; <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23citazione">#citazione</a> di <a href="http://twitter.com/Eelst" target="_blank">@Eelst</a></p>
<p>E&#8217; il momento di passare a <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23css3" target="_blank">#css3</a>, credetemi ne vale la pena.</p>
<p>Un <a href="http://www.punto-croce.com/img/schema-winnie-the-pooh.jpg" target="_blank">bel quadretto</a> vero?</p>
<p>Ci sono così tanti modi di usare gli hashtag che catalogarli qui mi sembra improbabile, oltre che fuori luogo. Accontentatevi di sapere che:</p>
<ol>
<li>c&#8217;è chi li usa per marcare un argomento o parola chiave (<a href="http://search.twitter.com/search?q=%23calcio" target="_blank">#calcio</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23playstation4" target="_blank">#playstation4</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23followfriday" target="_blank">#followfriday</a>)</li>
<li>c&#8217;è chi li usa per descrivere azioni,situazioni e stati d&#8217;animo (<a href="http://search.twitter.com/search?q=%23facaldo" target="_blank">#facaldo</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23che2palle" target="_blank">#che2palle</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23fame" target="_blank">#fame</a>)</li>
<li>c&#8217;è chi li usa per definire il proprio tweet (<a href="http://search.twitter.com/search?q=%23cazzata" target="_blank">#cazzata</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23scuseidiote" target="_blank">#scuseidiote</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23notizia" target="_blank">#notizia</a>)</li>
<li>c&#8217;è chi li usa per raggruppare i propri o gli altrui tweet (con RT) (<a href="http://search.twitter.com/search?q=%23collezione" target="_blank">#collezione</a> <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23perle" target="_blank">#perle</a>)</li>
<li>c&#8217;è chi li usa per divertimento (<a href="http://search.twitter.com/search?q=%23iosonounodiquelli" target="_blank">#iosonounodiquelli</a>)</li>
</ol>
<p>Comunque li usiate, ricordatevi che una volta <strong>taggati</strong> i vostri tweet li <strong>potrete recuperare</strong> successivamente cercando l&#8217;hashtag che avete usato. E&#8217; proprio questa possibilità di ricerca e aggregazione degli hastag che li rende così versatili e potenti!</p>
<p>Attenzione però, gli hashtag rimangono nei vostri tweet ma non sono buoni per sempre, anzi hanno una specie di scadenza implicita, e questo perchè la ricerca su twitter è rigorosamente<strong> real time</strong>. Twitter infatti indicizza gli aggiornamenti degli utenti mentre avvengono, il che è utilissimo per ragioni di tempestività nel caso dei flussi di notizie. Il prezzo da pagare per questa velocità di aggiornamento è che la &#8220;memoria&#8221; di questa ricerca è molto limitata, gli hashtag cioè durano poco.</p>
<p><strong>Venerdì, è ora di seguire qualcuno</strong></p>
<p>Un&#8217;altra invenzione brillante degli utenti twitter è stato il followfriday, che letteralmente potremmo tradurre con segui venerdì, o, meglio: il venerdì dei follow. Cosa diavolo significa?</p>
<p><em>Calma nonna, stai calma&#8230;andiamo con ordine<br />
</em></p>
<p>L&#8217;idea è questa, ogni venerdi, chi vuole fare un followfriday si mette a segnalare degli altri utenti twitter che, secondo lui, vale la pena seguire. Il tutto contraddistinto dall&#8217;hashtag <strong>#followfriday</strong> o <strong>#ff</strong> per risparmiare caratteri <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ecco un esempio semplice:</p>
<p><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23followfriday" target="_blank">#followfriday</a> <a href="http://twitter.com/klettern6" target="_blank">@klettern6</a> <a href="http://twitter.com/luke_quentin" target="_blank">@luke_quentin</a> <a href="http://twitter.com/pinkmartina">@pinkmartina</a> <a href="http://twitter.com/annina123" target="_blank">@annina123</a> <a href="http://twitter.com/Wirta" target="_blank">@Wirta</a> <a href="http://twitter.com/mzmanu">@mzmanu</a> <a href="http://twitter.com/massara" target="_blank">@massara</a></p>
<p>Ma non è l&#8217;unico modo possibile di fare <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23ff" target="_blank">#ff</a> !! Personalmente preferisco raccomandare qualcuno per il follow raccontandone qualcosa di più:</p>
<p><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23ff" target="_blank">#ff</a> seguite <a href="http://twitter.com/mzmanu">@mzmanu</a> perchè è stata così brava e gentile da leggere ogni puntata di questa guida e darmi la sua opinione!</p>
<p>O se vi prende troppo tempo potete scegliere una via di mezzo:</p>
<p><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23ff" target="_blank">#ff</a> <a href="http://twitter.com/massara" target="_blank">@massara</a> il mio SEO preferito <a href="http://twitter.com/linux_29">@linux_29</a> <a href="http://twitter.com/moukaweb" target="_blank">@moukaweb</a> bravi web designer!</p>
<p>Ovviamente il resto del follow friday consiste nel seguire qualcuno di quelli che vi sono stati raccomandati, anche qui date <strong>fiducia </strong>e riceverete fiducia, secondo me è <strong>la prima vera regola di twitter</strong>.</p>
<p>Il followfriday ha riscosso un certo successo perchè la dinamica è semplice e il risultato benefico per tutti, si seguono nuovi utenti e si ricevono nuovi follower, tutto di venerdì.</p>
<p><strong>Perchè no?</strong></p>
<p>Recentemente ho sentito alcuni utenti dire che bisognerebbe smettere di fare i followfriday e devo dire che le ragioni del &#8216;no&#8217; non mi sono molto chiare.<br />
E&#8217; vero che in molti casi fare un #followfriday si riduce ad un bieco &#8216;io raccomando te se tu raccomandi me&#8217; replicato per infiniti utenti mai letti ne sentiti (o nemmeno seguiti, tanto le menzioni funzionano lo stesso!). Altrettanto vero che con il dilagare dello spam su twitter non è difficile trovare chi abbia numerosi account e si faccia i followfriday da solo per aumentarsi i follower (sigh).</p>
<p>Se chiedete a me credo che si tratti sempre del solito rimpallo tra mezzi e modi in cui questi si possono usare, di per se il #followfriday mi sembra uno scenario win/win, per cui non trovo che ci siano grandi controindicazioni nel farli o nel riceverli. Come sempre, vi invito ad usare la testa per capire quando è sensato farli e quando non lo è. Ricordatevi che, anche qui, nessuno vi obbliga, per cui sentitevi liberi!</p>
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		<item>
		<title>Twitter per negati / 3</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SimmessaBlog/~3/mJ7yX2lGBmE/</link>
		<comments>http://www.simmessa.com/blog/2009/12/17/twitter-per-negati-3/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 21:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[twitter for dummies]]></category>
		<category><![CDATA[twitter manual]]></category>

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		<description><![CDATA[Un poco per volta, continua la premiata serie: &#8220;Twitter spiegato a mia nonna&#8221;&#8230; Sto includendo negli esempi tanti amici di twitter (siete una vagonata, abbiate pazienza se mi dimentico qualcuno ). A questo punto mi azzardo a presumere che mi capirete quando dico che è tutta gente che merita di essere followata! Questa volta vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un poco per volta, continua la premiata serie: &#8220;Twitter spiegato a mia nonna&#8221;&#8230;</p>
<p>Sto includendo negli esempi tanti amici di twitter (siete una vagonata, abbiate pazienza se mi dimentico qualcuno <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ). A questo punto mi azzardo a presumere che mi capirete quando dico che è tutta gente che merita di essere followata!</p>
<p>Questa volta vi parlerò di interazione tra utenti twitter, <strong>menzioni</strong>, <strong>messaggi diretti</strong> e <strong>retweet</strong>. Per chi non avesse idea di ciò che vado blaterando oppure si fosse semplicemente perso qualcosa:</p>
<p><a href="http://bit.ly/8XFLkN">Vai alla prima parte</a></p>
<p><a href="http://bit.ly/8CkHGh">Vai alla seconda parte</a></p>
<p><strong><span id="more-229"></span>Menzioni, messaggi diretti e ReTweet</strong></p>
<p>L&#8217;interazione tra utenti su twitter, a veder bene, non è poi così obbligatoria, ma è caldamente consigliata. Il concetto stesso di follow qui è la forma di <strong>interazione sociale</strong> più semplice, ma ne esistono altre, vediamole.</p>
<p>Nella vita reale, quando due persone vogliono interagire socialmente si parlano, e lo stesso avviene su twitter, con poche differenze. <strong>Dialogare</strong> con qualcuno su twitter è semplice, basta utilizzare nel proprio tweet il nome dell&#8217;utente desiderato, preceduto dalla @ (la stessa delle email, una formula molto comune). Questa formula @nomeutente in gergo si chiama &#8216;menzione&#8217;. Vediamo già qualche differenza con un dialogo &#8216;reale&#8217; tra persone: nell&#8217;ambiente sintetico di twitter siamo tutti virtualmente nella stessa stanza, ma non ci è possibile veicolare la conversazione con metodi non verbali (gestualità, sguardo, ecc) per cui è sempre necessario menzionare direttamente il nostro, o i nostri (in caso di conversazione con più utenti) interlocutori. Il contesto da solo non è in grado di far capire il destinatario della comunicazione, ma soprattutto il protocollo prevede che le menzioni vengano viste e &#8216;ricordate&#8217; come qualcosa a parte e quindi godano di uno status speciale. Ricapitolando, se tutti i tweet degli utenti che seguo compariranno nella mia home, le menzioni oltre a comparire in questo spazio saranno mostrate in una lista separata che solo io posso vedere. Le menzioni possono quindi essere viste come una forma di dialogo, ma non solo, perché la formula @nomeutente è generica e ci sono anche altri modi di usarla.</p>
<p>Facciamo qualche esempio per chiarire meglio il concetto:<br />
il tweet <em>&#8216;<a href="http://twitter.com/luke_quentin">@luke_quentin</a></em><em> oh animale sabato sera andiamo a distruggerci all&#8217;Alcatraz?&#8217;</em> è un dialogo diretto tra me e l&#8217;utente <a href="http://twitter.com/luke_quentin">@luke_quentin</a>, mentre al contrario <em>&#8216;<a href="http://twitter.com/socor">@socor</a> e <a href="http://twitter.com/robertoragazzo">@robertoragazzo</a> sono due bravi ragazzi&#8217;</em> non implica un dialogo, ma è una pura e semplice menzione. Quello che è importante però è che, in entrambi i casi, l&#8217;utente o gli utenti chiamati in causa (<a href="http://twitter.com/luke_quentin">@luke_quentin</a>, <a href="http://twitter.com/socor">@socor</a> e <a href="http://twitter.com/robertoragazzo">@robertoragazzo</a>) si accorgono di essere stati menzionati. Ma come interagiscono allora le due idee di follow e menzione? Sono liberissimo di menzionare qualcuno che non seguo, anche se in realtà non avviene spesso. Viceversa, posso essere menzionato da chi non mi segue, e in entrambi i casi il menzionato se ne accorge!</p>
<p><strong>Ficcanaso e &#8216;l&#8217;effetto stanza&#8217;</strong></p>
<p>A questo punto vorrei farvi notare una cosa in particolare: le conversazioni tramite menzione non costituiscono un dialogo privato, al contrario tutti quelli che ci seguono sono liberi di leggerle e, ed è questo per me il punto più interessante, possono partecipare alla discussione! Ovviamente  per seguire una conversazione per intero è necessario seguirne tutti i partecipanti (altrimenti si perdono inevitabilmente dei pezzi), e la situazione è simile a quella che si crea quando ci troviamo in una stanza con altre persone e &#8216;non possiamo fare a meno&#8217; di ascoltare cosa si dicono. In twitter introdursi in una conversazione altrui non è per forza considerato maleducazione, perchè la &#8216;stanza&#8217; è piena di persone che si trovano li proprio per parlare, quindi non c&#8217;è una percezione negativa quando qualcuno entra a far parte della discussione ma, soprattutto, non c&#8217;è nessun vincolo tecnico che lo impedisca!</p>
<p>Nella pratica questa dinamica (che io chiamo <em>&#8220;effetto stanza&#8221;</em>) si traduce in uno dei meccanismi più efficaci e naturali per interagire con gli altri e <strong>fare nuove conoscenze</strong> su twitter (nella vita reale mi insegnano che, in genere, <a href="http://bit.ly/6oObZP">chi si fa i cazzi suoi campa cent&#8217;anni</a>). Del resto, per le chiacchiere riservate esiste una forma appropriata, ovvero il <em>&#8216;direct message&#8217;</em> o dm, dove solo il destinatario (unico) è in grado di leggere il messaggio perchè autenticato dal sistema. I messaggi diretti sono comodi e riservati, ma non promuovono gli usi sociali di twitter, inoltre sono soggetti ad alcune limitazioni. A parte il solito limite di 140 caratteri, ad esempio, c&#8217;è che non posso inviare un messaggio privato ad un utente se questo non mi segue, una misura volta a garantire la privacy ed evitare lo spam selvaggio.</p>
<p><strong>Un tweet fuori dal coro?</strong></p>
<p>Esiste un altro meccanismo di <strong>conversazione</strong> sociale su twitter che vale la pena menzionare: il <strong>ReTweet </strong>(abbreviato RT). Avete presente quando sentite qualcosa di carino da qualche parte e lo volete raccontare agli amici? Il RT è la stessa cosa, ma trasposta su twitter. Ci sono oggi due modi di fare un RT: In un primo tempo bastava semplicemente copiare il tweet di qualcun altro aggiungendo all&#8217;inizio la dicitura <em>&#8216;RT @nomeutente</em>&#8216;, dove nomeutente è l&#8217;account di chi ha scritto il tweet originale che citiamo. In questo modo si menziona (quindi si da credito a) l&#8217;utente che ha scritto il tweet per primo e rimane comunque la possibilità di inserire un piccolo commento in cima o in coda al tweet (limite dei 140 caratteri permettendo!). Questo meccanismo di <strong>citazione di twit altrui</strong> è veramente molto semplice ed efficace, ma, e questo è il bello, è frutto dell&#8217;idea di alcuni utenti (anche se non ho ben capito chi è stato l&#8217;inventore) piuttosto che una vera e propria funzionalità del servizio. Successivamente (a fine 2009) al quartier generale di twitter si sono resi conto delle potenzialità del <strong>retweet</strong>, ed hanno deciso di implementarlo direttamente <strong>nel protocollo</strong>. La seconda versione del retweet, ovvero quella ufficiale, ha vantaggi e svantaggi, non da la possibilità di fare modifiche a ciò che si ritwitta, e il nome dell&#8217;utente che compare è quello dell&#8217;utente originale, per contro alcuni tweet che non era possibile ritwittare correttamente (principalmente perchè il nome utente originale è troppo lungo e quindi non ci sta la menzione) sono oggi possibili. Se chiedete a me trovo questa seconda implementazione inferiore all&#8217;originale, ma potrei anche sbagliarmi, e tutto sommato il futuro del protocollo è nelle mani dei simpatici <a href="http://www.sfgate.com/blogs/images/sfgate/scavenger/2009/04/30/bu-twitter02_ph_0499723311375x257.jpg">nerd di S.Francisco</a> che l&#8217;hanno inventato.</p>
<p><strong>Moltiplicato mille</strong></p>
<p>Se scrivete qualcosa di veramente carino e avete molti follower l&#8217;effetto dei RT può essere devastante, e a catena! Ciascuno dei vostri follower ritwittandovi espone il vostro update a tutti i suoi follower e, di conseguenza, <strong>allarga la visibilità</strong> del vostro messaggio di molto, sono addirittura ordini di grandezza se qualcuno dei follower dei follower decide di fare altrettanto, e voi vi accorgete di ogni signolo retweet per via della menzione che ricevete! Se anche solo aveste 10 follower e tra questi qualcuno con più di 10000 follower vi ritwittasse la cosa avrebbe <strong>un effetto dirompente</strong> in termini di visibilità, per cui, viva il retweet! Non di rado, se lo spazio lo permette, capita addirittura di vedere retweet di secondo livello (cioè RT di RT) per le frasi o le notizie più eclatanti.</p>
<p>Un effetto secondario ma importante del retweet inoltre è il fatto che, vicino al messaggio, c&#8217;è il nome del creatore originale, che, passando di bocca in bocca si fa un bel giro del network e, ad ogni passaggio, aumenta la probabilità di <strong>racimolare nuovi follower</strong>. In sintesi il retweet non è solo uno dei tanti metodi, ma forse anche il più efficace con cui farsi conoscere 140 caratteri alla volta.</p>
<p><em>continua prossimamente&#8230;</em></p>
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		<title>Twitter per negati / 2</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 19:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[twitter for dummies]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua la serie di articoli su &#8220;Twitter spiegato a mia nonna&#8221;, questa volta parliamo di contenuto e di strategie d&#8217;uso. Vai alla prima parte Cosa posso twittare? 140 caratteri possono sembrare pochi per esprimersi, ma in certi casi sono pure troppi, ed è evidente che in realtà tutto dipende da cosa voglio dire! L&#8217;idea originaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la serie di articoli su &#8220;Twitter spiegato a mia nonna&#8221;, questa volta parliamo di contenuto e di strategie d&#8217;uso.</p>
<p><strong><a href="http://bit.ly/8XFLkN">Vai alla prima parte</a></strong></p>
<p><strong>Cosa posso twittare?</strong></p>
<p>140 caratteri possono sembrare pochi per esprimersi, ma in certi casi sono pure troppi, ed è evidente che in realtà tutto dipende da <strong>cosa</strong> voglio dire! L&#8217;idea originaria su cui si basa twitter è la più semplice, e cioè di scrivere aggiornamenti che rispondono alla domanda: <em>&#8220;Cosa stai facendo ora?&#8221;</em>. Facile come bere un bicchier d&#8217;acqua, e forse un po&#8217; banale, ma è il concetto base del microblogging, per cui ogni tweet diventa la singola voce di un diario delle azioni o degli eventi della giornata.<span id="more-205"></span></p>
<p>Detto così non sembra molto interessante, non capita di rado di leggere aggiornamenti del tipo <em>&#8220;Esco a bere il caffè&#8221;</em>, <em>&#8220;Accendo la tele aspettando Inter &#8211; Milan&#8221;</em> o <em>&#8220;Oggi sono proprio stanco, mi sa che vado a letto&#8221;</em>. Ma è possibile che questa &#8220;genialata&#8221; di twitter si riduca solo ad una interminabile lista della spesa ? E&#8217; possibile, e per la verità capita abbastanza spesso.</p>
<p>Vi ricordo che twitter di per se è solo un mezzo di comunicazione, e che <strong>l&#8217;oggetto </strong>della comunicazione lo decidete solamente voi!</p>
<p>E così c&#8217;è chi su twitter:</p>
<p>Scrive poesie:</p>
<p><em><span class="status-body"><span class="entry-content">Mi invento sempre un ostacolo immaginario per impedirmi la vista del mare aperto. Sono uno scoglio nato. </span><span class="entry-content"><span style="font-style: normal;">(<a href="http://twitter.com/robertoragazzo">@robertoragazzo</a>)</span></span></span></em></p>
<p>Cita personaggi famosi:</p>
<p><em>Dreams come true. Without that possibility, nature would not incite us to have them. &#8211; John Updike </em>(<a href="http://twitter.com/iQuote">@iQuote</a>)</p>
<p>Fornisce puntatori utili ad altri siti internet:</p>
<p><em>The Art of Making It Rain Dollar Bills &#8211; http://bit.ly/1omlF4 </em>(<a href="http://twitter.com/Minervity">@Minervity</a>)</p>
<p><em>40 Killer Minimalist Blog Designs http://bit.ly/2mNemk via @Creattica </em>(<a href="http://twitter.com/VECTORTUTS">@VECTORTUTS</a>)</p>
<p>Ti insegna a cucinare:</p>
<p><em>Barbara Adams: Bacon Wrapped Stuffed Dates Recipe Collections, Quick and Easy … http://bit.ly/6wjlSF #twine </em>(<a href="http://twitter.com/Civis">@Civis</a>)</p>
<p>Condivide le cazzate:</p>
<p><em>sup? [PIC] http://bit.ly/5qnByl </em>(<a href="http://twitter.com/KevinMinott">@KevinMinott</a>)</p>
<p>Ti dice che ore sono:</p>
<p><em>BONG BONG BONG BONG BONG BONG BONG BONG BONG BONG BONG </em>(<a href="http://twitter.com/big_ben_clock">@big_ben_clock</a>)</p>
<p>E mi fermo qui perchè, come avrete capito, il limite è dato solo dalla fantasia di chi usa  il servizio&#8230;</p>
<p>Non vorrei a questo punto suggerirvi uno stile di scrittura in particolare, più che altro mi accontento di mostrarvi una carrellata delle &#8220;filosofie&#8221; più diffuse su come si possa usare il servizio, e sono VERAMENTE tante!</p>
<p>C&#8217;è chi usa twitter per <strong>insegnare</strong>, e suggerisce risorse online, articoli, guide, manuali, ecc&#8230; chi per farsi pubblicità, perchè twitter è un mezzo per fare <strong>marketing</strong> rapido, efficace e soprattutto <strong>misurabile</strong>. C&#8217;è chi usa twitter per <strong>parlare </strong>con gli altri, per <strong>conoscere</strong> gente o per <strong>sfogarsi</strong>, insomma con uno scopo sociale, per fare gruppo o per scambiare idee ed opinioni. Da questo punto di visto twitter è un social network diverso, per natura, da facebook e myspace, e il livello di interazione con gli altri può essere addirittura nullo, al di la dell&#8217;operazione di follow, e dipende da cosa l&#8217;utente sceglie di fare. Moltissimi utilizzano twitter come mezzo per raccontare <strong>notizie </strong>(come in Iran), o magari <strong>opinioni</strong>, perché è un mezzo rapido e nuovo, per ora in grado di sfuggire alla censura. Si può usare twitter per cercare <strong>lavoro </strong>o per offrirlo, per pubblicare un annuncio o per scrivere su una <strong>bacheca </strong>virtuale e soprattutto <strong>globale</strong>. C&#8217;è chi twitta per insultare, per lodare, per seguire da vicino i VIP (che spesso twittano assiduamente) o per SPAMMARE: Da questo punto di vista tutto il mondo è paese.</p>
<p>Sembra strano vero? di fatto le cose che ho elencato non sono nuove, sono le stesse che già si possono fare in generale su internet, a patto di visitare forse decine o magari centinaia di siti diversi. Su twitter tutto sommato potrebbero bastare un cellulare e una connessione dati.</p>
<p><strong>Cosa sarebbe meglio evitare</strong></p>
<p>In genere valgono le considerazioni solite per tutti gli scritti, ricordate quando la maestra alle elementari diceva come <strong>non</strong> andava scritto un tema? Una cronaca sterile della giornata non vi porterà molti follower, prima di twittare qualcosa è sempre bene pensare: <em>&#8220;Qual&#8217;è il valore aggiunto di questo tweet per qualcuno che non sono io?&#8221;</em> e <em>&#8220;Se qualcun altro twittasse questo, a me interesserebbe?&#8221;</em>. Tanto per cambiare, come in tutte le attività umane, la parola chiave è sempre una: l&#8217;<strong>interesse</strong>. Vale per la televisione, per i libri, per i siti internet e, ovviamente, anche per twitter!</p>
<p>Raccontare la propria giornata <strong>può </strong>essere interessante, anche se nella maggior parte dei casi non è così. Ma se fosse la giornata di un personaggio famoso invece di quella di un comune cittadino? Cambierebbe tutto! Britney Spears ha quasi 4 milioni di followers e dai suoi tweet non si impara granchè; tuttavia la notorietà fa sì che qualsiasi azione, anche la più banale, diventi speciale perchè è Britney (nella <a href="http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2005.html">top10 </a>delle parole più cercate in google news &#8217;05) a compierla. Personaggi famosi a parte, quando vi viene voglia di aggiornare il mondo riguardo al vostro prossimo caffè o allo stato della vostra igiene orale, pensateci un attimo, forse è il caso di soprassedere.</p>
<p>Dopotutto anche la giornata di ciascuno di noi presenta occasionalmente degli avvenimenti assolutamente fuori dall&#8217;ordinario (pertanto più interessanti, come ben sanno i giornalisti) che possono benissimo essere oggetto di tweet. Chi di voi non ha mai vinto alla lotteria? Assistito ad una sparatoria oppure compiuto i primi passi su di un pianeta disabitato? Sarcasmo a parte ci sono moltissime cose &#8220;personali&#8221; che potrebbe valer la pena di condividere su twitter: festività, ricorrenze, il raggiungimento di traguardi personali e coincidenze memorabili, giusto per citarne qualcuno.</p>
<p>C&#8217;è un altro punto importante da tenere in considerazione quando twittate qualcosa, e cioè la <strong>rilevanza</strong> che questo ha per chi vi segue. E&#8217; l&#8217;interesse calato nei panni di ciascuno, cioè nel contesto. Se twitto <em>&#8220;vado a prendere il caffè&#8221;</em> ha un senso, se twitto <em>&#8220;vado a prendere un caffè al Martini di Via Dante&#8221;</em> un altro! Nel secondo caso potrei sentirmi dire da qualcuno dai miei follower: <em>&#8220;Ma quale, quello davanti alla fermata del tram? <span style="text-decoration: line-through;">nooo, il caffè fa schifo li!</span>&#8220;. </em>Capite bene che tra un caffé buono e uno cattivo c&#8217;è una bella differenza, no?</p>
<p><a href="http://bit.ly/66gvsT">Vai alla terza parte</a></p>
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		<title>Guida a twitter per negati</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi mi segue sa che raramente scrivo in italiano su questo blog&#8230;Questa volta però farò un&#8217;eccezione, perchè si tratta di un articolo per spiegare twitter, per cui cercherò di essere semplice e chiaro, oltre che patriotticamente italofono Molti di voi avranno sentito parlare di twitter, che da ieri è finalmente disponibile in italiano (qui), al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi segue sa che raramente scrivo in italiano su questo blog&#8230;Questa volta però farò un&#8217;eccezione, perchè si tratta di un articolo per spiegare <a href="http://twitter.com">twitter</a>, per cui cercherò di essere semplice e chiaro, oltre che patriotticamente italofono <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Molti di voi avranno sentito parlare di twitter, che da ieri è finalmente disponibile in italiano (<a href="http://it.twitter.com/">qui</a>), al telegiornale o sui quotidiani. Ma allora che cos&#8217;è twitter, e soprattutto cosa diavolo me ne faccio? In parole povere Twitter altro non è che un servizio internet, al pari di <a href="http://facebook.com">facebook</a>, <a href="http://myspace.com">myspace</a>, <a href="http://last.fm/" target="_blank">last.fm</a> o <a href="http://digg.com">digg</a>, di cui sono sicuro che avete esperienza più o meno diretta. In particolare twitter è un servizio che sta giocando un ruolo importante nella diffusione globale di notizie, e per questo se ne sente ogni tanto parlare al tg o sui giornali.</p>
<p><span id="more-197"></span></p>
<p>Per dovere di cronaca, vi ricordate le vicende militari e politiche in Iran? Twitter era stato menzionato allora, e anche in occasione dello scoppio dell&#8217;influenza suina, di twitter si è parlato molto.</p>
<p><strong>A Cosa serve?</strong></p>
<p>Twitter si basa su un concetto molto semplice, e su meccaniche d&#8217;uso un po&#8217; meno semplici ma comunque molto immediate: hai 140 caratteri a disposizione per ogni aggiornamento (un &#8216;tweet&#8217; in gergo), e entro questi confini puoi scrivere assolutamente quello che ti pare. Facilissimo no? Come un sms, ma con una differenza importante, gli sms che inviamo hanno sempre un mittente e un destinatario, mentre i tweet hanno solo il mittente, come se fossero sms che tutto il mondo riceve e può leggere a piacimento. Facciamo un passo indietro alla vecchia influenza aviaria o allo tsunami in indonesia, vi ricordate che allora la gente era stata più tempestiva dei mezzi di informazione? Le notizie viaggiavano più velocemente a suon di sms che di agenzie stampa e ribattute, e per una buona ragione, informarsi voleva dire sapere come cavarsela durante una catastrofe e magari come sopravvivere, una specie di telefono senza fili moderno e globalizzato. Allora gli sms fecero notizia, adesso twitter fa la stessa cosa, in Iran si usa internet per raccontare fatti di cui i media non parlano, e twitter è abbastanza veloce e immediato da sostituire agenzie stampa inesistenti o anche solo latitanti. Adesso vi torna più chiaro il parallelo tra twitter e sms? Bene, proseguiamo.</p>
<p><strong>Io seguo te, ma tu chi segui?</strong></p>
<p>Fino a qui, il meccanismo è assolutamente semplice e lineare, posso scrivere quello che voglio (entro i 140 caratteri), quando e come voglio (basta avere una connessione internet) e tutti saranno in grado di leggerlo (a patto che gliene freghi qualcosa). Il passo successivo è il più importante di tutti, come fanno gli altri a leggere i tweet che scrivo? Basta che mi &#8216;seguano&#8217; ! Il concetto è simile a quello dell&#8217;amicizia negli altri social network, ma con sfumature e implicazioni diverse.</p>
<p>Se ti seguo, io ricevo nel mio &#8216;spazio&#8217; (la mia home di twitter) i tuoi aggiornamenti, quindi ascolto quello che mi dici, e si parla di &#8216;follow&#8217;, italianizzando spesso di sente dire: io  follow-o l&#8217;utente pincopallino !! Il che è assai brutto, ma fa capire il concetto alla grande. <strong>Attenzione</strong>, è bene notare che se io ti seguo tu non hai nessun obbligo di seguirmi a tua volta, è una relazione di amicizia asimmetrica, io posso seguirti perchè mi interessano i tuoi tweet (o almeno ho questa aspettativa) e tu puoi bellamente fregartene perchè a te non interessano i miei. Detto questo, molto spesso succede che i seguiti diventino a loro volta inseguitori, se si instaura un rapporto di &#8220;fiducia&#8221; o interesse reciproco tra utenti.</p>
<p>Le dinamiche di base sono queste, e il ragionamento si estende a tutti i soggetti di cui è composto il network di twitter, semplificando diciamo che posso seguire quanti  utenti desidero e il risultato è che riceverò nella mia home i loro tweet, nello stesso momento in cui questi avvengono o con un breve ritardo (si parla al massimo di qualche minuto).</p>
<p><strong>Follow e popolarità</strong></p>
<p>Su twitter essere molto seguiti significa essere molto letti, per fare un parallelo con la televisione la cosa equivale ad avere molti telespettatori, più sono le persone che ci leggono e più alta è la nostra capacità di comunicare col mondo, eventualmente  influenzandone scelte ed opinioni. Ma è meglio precisare una cosa subito: avere molti amici non significa doverli o volerli seguire tutti sempre; su questo il servizio lascia molta libertà, il tempo passa e gli aggiornamenti degli utenti che seguiamo si accumulano, ma sta a noi decidere se e quando leggere i tweet altrui, allo stesso modo non c&#8217;è nessun obbligo di fare i propri aggiornamenti, il tutto è lasciato all&#8217;utente con la massima libertà.</p>
<p>Ma quanto si può essere popolari su twitter? spesso si arriva a numeri astronomici, utenti particolarmente popolari come Britney Spears (<a href="http://twitter.com/britneyspears">@britneyspears</a>) e Ashton Kutcher (<a href="http://twitter.com/aplusk">@aplusk</a>) hanno rispettivamente 3,956,474 e 4,102,164 follower nel momento in cui sto scrivendo, praticamente una percentuale consistente di tutti gli iscritti  (si parla di 25 milioni circa fonte:<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twitter">wikipedia 2009</a>). Non male vero?</p>
<p>Ci sono poi altri parametri da tenere in considerazione per capire la popolarità di qualcuno su twitter, al di la del puro e semplice numero di follower, in particolare si considera il rapporto tra inseguiti e inseguitori. Seguire molte persone ed essere seguiti da poche non è ovviamente un buon indice di popolarità, la situazione migliora tanto più il rapporto scende, 1:1 è considerato un buon rapporto, ma più ci si avvicina a zero e più la popolarità è percepita come &#8220;genuina&#8221;, anche se chi non segue nessuno non fa in genere un grande uso del mezzo<span style="background-color: #ffffff;">, e si sbilancia troppo verso una sola direzione: il classico &#8220;broadcast&#8221; alla vecchia maniera, cioè come la TV.</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;"><em>prosegue a breve&#8230;</em></span></p>
<p><strong><a href="http://bit.ly/8CkHGh">Vai alla seconda parte</a> </strong></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SimmessaBlog/~4/77OEYHk4iAs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>The Twitter Wonder</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SimmessaBlog/~3/W5dcLGqM2ps/</link>
		<comments>http://www.simmessa.com/blog/2009/02/18/the-twitter-wonder/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 09:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Thanks to zeroinfluence and his excellent blog for &#8220;lending&#8221; this image Never stop absorbing new informations. Twitter is the embodiment of this motto, a self marketing toolI&#8217;ve been speaking about in the past. I find it very useful to discover things on the net that I&#8217;d never be able to find out myself. I&#8217;m currently [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><em>Thanks to zeroinfluence and his excellent <a href="http://zeroinfluence.wordpress.com/2008/01/09/clouds-using-twitter-as-a-command-line-service/">blog</a> for &#8220;lending&#8221; this image</em></p>
<p>Never stop absorbing new informations. Twitter is the embodiment of this motto, a self marketing tool<a href="http://www.simmessa.com/blog/tag/twitter/">I&#8217;ve been speaking about</a> in the past. I find it very useful to discover things on the net that I&#8217;d never be able to find out myself. I&#8217;m currently following a lot of designers and no day has passed without some new trick coming out of their hat or some new features / upgrades that were made available for my favourite apps. It&#8217;s quite useful, very simple to use and you won&#8217;t lose as much time as let&#8217;s say Facebook and the subsequent trashing of stupid notification emails of all kinds. If you decide to dump facebook because of this or the <a href="http://mashable.com/2009/02/17/facebook-terms-of-service-poll/">recent changes in their TOC</a> and policy, and you decide to embrace <a href="http://twitter.com/">twitter</a>&#8230;I&#8217;m with you <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-175"></span></p>
<p>Today I want to show you how to develop and maximise your potential on Twitter with some unique tools, some of which are just fancy while the others are very useful. But before diving into the topic let&#8217;s cover the basics for those among you that aren&#8217;t avid tweeters already.</p>
<p><strong>How and why you should use twitter</strong></p>
<p>Twitter enables its users to post updates about their status, what they&#8217;re doing, questions, answers and so on. The system limits your tweets (i.e.: the updates) to a length limit of 140 characters, as this is the maximum size of sms notification.</p>
<p>With twitter you just have text and that&#8217;s all you need, simple right?</p>
<p>Keeping the service uncomplicated is one of twitter strongest points.</p>
<p>Twitter mechanics are very simple, every other user on the network can be categorized as belonging to one of these groups:</p>
<ul>
<li>Users you follow</li>
<li>Users that are following you</li>
<li>All other users</li>
</ul>
<p>When you decide to follow somebody on twitter you&#8217;ll just start receiving his/her status updates.</p>
<p>Anybody who&#8217;s following you will receive your updates and so on.</p>
<p>There&#8217;s no obligation,when you follow somebody,that he or she has to follow you as well. You just have a limit to the maximum number of people you can follow, which I think of as a measure to keep performance acceptable. There are no limits imposed on the amount of people that can follow you. You can post your tweets as replies to other tweets and users and it&#8217;s pretty much like your typical instant messaging tool without real time.</p>
<p>This is pretty much all I can say about the service from a formal perspective. So, what about content? how should you use twitter?</p>
<p>I think the ultimate goal here is to publicize yourself. Use it as a showcase of your latest works or activities, build up on your followers to make a deeper impact and reach a bigger audience for your product or work. At least this is my perspective &#8217;cause under this light twitter can be a very effective tool.</p>
<p>First of all, let&#8217;s talk about how NOT to use twitter.</p>
<p>Many first timers here think about <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Micro-blogging">microblogging</a> the wrong way, here&#8217;s a typical twitter stream:</p>
<p><a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: Woke up early<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: going for a coffee, it&#8217;s friday thanks god!<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: traffic jammed on his way to work<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: &#8230;more crap</p>
<p>Rule number one for a good twitter use: don&#8217;t write updates about stuff EVEN you don&#8217;t give a cr@p about!</p>
<p>Have you seen much people out there doing a blog post on their typical morning? Of course there are,and there can be exceptions but the fact that updates are smaller doesn&#8217;t mean they have to be insignificant!</p>
<p>Here&#8217;s a more proper twitter stream:</p>
<p><a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: checking out the latest Heroes episode, things get creepy with that Sylar guy&#8230;<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: anybody there listening to Billy Talent?I just found out some worthy rarities.<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>:Just gave the finishing touch to my online web design portfolio.<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: going out for mexican food,anything worthy it around Milan?<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: got google latitude on my phone, smoking hot!<br />
<a href="http://twitter.com/simmessa">Simmessa</a>: Debian 5.0 (codename Lenny) is out! Grab the x86 dvd torrent</p>
<p>and so on&#8230;</p>
<p>look at the way updates pose more interaction to other users, you don&#8217;t have to limit yourself to status updates,you post your discoveries, questions, you conversate with other users and so on.</p>
<p>A typical reply to one of my latest tweets would be:</p>
<p>Jeremy: <a href="http://twitter.com/simmessa">@simmessa</a> check out the Mexicali in via Valtellina, it&#8217;s very good and the price&#8217;s just right.</p>
<p>Don&#8217;t use twitter for meaningless stuff,nobody cares about that&#8230; This simple concept is something most newbies do not seem to get right, not before their 100th tweet at least.</p>
<p><strong>Rule number 2: follow the right people, follow as many as you can</strong></p>
<p>Another good thing that will help you get &#8216;into&#8217; twitter is to find the right people to follow. I&#8217;m mostly interested to web design, technology, photography and music. I have found some relevant people to follow, people that share my interests. There are lists out there of people that are &#8216;hot&#8217; on twitter, <a href="http://twitter.com/barackobama">BarackObama</a> has nearly 2 milions followers&#8230;he&#8217;s the most popolar guy on twitter, but I&#8217;m not following him cause I&#8217;m not very interested right now. There&#8217;s a very useful top 100 with the most popular twitter users, you should start with that to decide who&#8217;s worth following. But if you&#8217;re looking for ways to have lots of followers, beware! going above 1000 followers is pretty though stuff! A good rule of thumb when looking for interesting users to follow is to check who is interesting for the users you follow! Otherwise check out these lists:</p>
<p><a href="http://spreadsheets.google.com/pub?key=phtgMLGe8aahYaH0pRs7VHg&amp;gid=0">List of bands and musicians on twitter</a><br />
<a href="http://www.celebritytweet.com/">List of celebrities on twitter</a><br />
<a href="http://vandelaydesign.com/blog/social-media/designers-on-twitter/">List of designers on twitter</a></p>
<p><strong>Twitter tools: beyond the basics</strong></p>
<p>What&#8217;s curious in the twitter world is that, in contrast to the other services out there (facebook in primis) everything has been stripped down to the bare status updates thing. If you want to extend twitter functionalities you&#8217;d have to rely on the useful APIs that the kind developers made available to the world.</p>
<p>Of course nowadays being open brings much fruit. That&#8217;s why you&#8217;ll find hundreds of services that have been built on top of the twitter APIs together with some clever hacks. Those services range from the demential, anything but useful to the imprescindible, with a lot of great stuff in between. I&#8217;ll try to make a roundup of the most useful ones in the next part of this article: Twitter tools and tricks of the trade.</p>
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		<title>Promoting your music online, or the big last.fm guerrilla marketing plan…</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SimmessaBlog/~3/B7ygLs-Xeug/</link>
		<comments>http://www.simmessa.com/blog/2009/02/03/promoting-your-music-online-or-the-big-lastfm-guerrilla-marketing-plan/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 22:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
		<category><![CDATA[music marketing]]></category>
		<category><![CDATA[music promotion]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[I&#8217;m by no ways an expert in the topic of music promotion and I&#8217;m just writing this to relate my experience with online music promotion on music networks. I&#8217;m writing new stuff as I figure out things about the dark ways the internet could help you publicize your music online and, as I previously stated, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>I&#8217;m by no ways an expert in the topic of music promotion and I&#8217;m just writing this to relate my experience with <a href="http://www.simmessa.com/blog/2008/11/28/getting-social-or-promoting-your-music-online/">online music promotion</a> on music networks. I&#8217;m writing new stuff as I figure out things about the dark ways the internet could help you publicize your music online and, as I previously stated, I think the most innovative music social network out there is <a href="http://last.fm">last.fm</a>. I therefore apologize with the casual reader if I focus so much on last.fm to even consider doing a single, lengthy post on the subject&#8230;please forgive me, I&#8217;m pretty sure I&#8217;ll be just scratching the surface of such a huge topic, so please bear with me if I indulge too long. Last.fm rocks. Period.</p>
<p><span id="more-161"></span>The first thing you should do when you start promoting your music on last.fm is to create <a href="http://last.fm/music/simmessa">an artist page</a> where you&#8217;ll put up all the relevant informations. The process is pretty straightforward so I&#8217;m not gonna explain much about it. <a href="http://www.last.fm/help">The last.fm docs</a> explain all the steps pretty well. The second most important thing you should do is to make sure all of your own mp3 are <a href="http://www.connectedinternet.co.uk/2005/10/18/tidy-up-itunes-mp3-collection-fix-id3-tags-and-more/">correctly tagged</a>. Last.fm will use your tag to determine how many <a href="http://www.last.fm/music/Simmessa/+listeners">listeners</a> your music gets. Listeners are the basic fuel of your car in music promotion,so you&#8217;re gonna be wanting loads of&#8217;em later on. It&#8217;s very important to <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/ID3">tag your music</a> in a consistent way before releasing it, you don&#8217;t want to make a mess or any omissions,so please include the artist name, album title, year of publication, copyright informations, you could even add a contact if u like, please don&#8217;t skip on the basics or your later efforts will be completely wasted.</p>
<p>I assume you already have a <a href="http://www.last.fm/join">last.fm account</a>, make sure you installed <a href="http://www.last.fm/download">the plugin</a> and you&#8217;re sending data on your plays to the net already. I made mine way before putting out my music on the net and I even used a different nickname back then. That raises a legit question: Would it be ok if you chose a last.fm nickname which is the same as your artist name? Well it depends&#8230;for small, unknown artists promoting their music via their own account it could look a little bit too much like &#8220;begging for attention&#8221; and I suggest you avoid it. For large bands I guess it would be rather fake looking, so don&#8217;t play in Metallica and make a jamesHetfield account or nobody will take u seriously <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  a &#8220;MetallicaFan&#8221; nick would make it a lot more believable&#8230;but I guess this won&#8217;t be a big problem for maybe 99.9% of us, right <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ? For medium, lesser known artists it could work out a lot better if you promote your stuff with your account, and this has been used on a larger degree on <a href="http://myspace.com/simmessa">myspace</a> to generate interest and visits (look who&#8217;s on my friend list, Trent Reznor from NiN!) and it&#8217;s a proven gimmick.</p>
<p>Now that we&#8217;re done with the basic stuff let&#8217;s see what&#8217;s to be done to gain some fame&#8230;</p>
<p><strong>Get new friends</strong></p>
<p>Last.fm offers you a handful of options to scavenge your other online services (such as <a href="http://gmail.com">gmail</a>) in search of other people that have a last.fm account. You should use them all to build up a strong network as soon as possible,I skipped on this at first and had quite a hard time making new friends in my first months there, so don&#8217;t repeat my mistake. As you play more music on your clients (pc, mac, linux, whatever) your profile will eventually build up with a series of suggestions and musical neighbours that are gonna be useful to broadcast your music all over the place. I&#8217;m able to listen to music @work, and got my last.fm plugin there,I own a living room media player that&#8217;s internet enabled (<a href="http://xbmc.org/">the mighty xbmc</a>), so that&#8217;s also on the list of my last.fm clients, good stuff, I even <a href="http://www.last.fm/group/Zenses">found a way to scrobble</a> (notify last.fm of my plays, that is) after listening tracks on <a href="http://www.simmessa.com/blog/2007/02/25/dump-your-ipod/">my Mobile mp3 player</a>, but that never worked too well for me,just try it out if you have the chance. When you will have built a musical network of neighbours and friends it will be a good time to move on for something thicker.</p>
<p><strong>Make a group</strong></p>
<p>You are an artist, you&#8217;re participating in the royalties program (more on that later), you have stats, <a href="http://www.last.fm/music/Simmessa/+listeners">listeners</a> and friends, it&#8217;s now about time you start <a href="http://www.last.fm/group/Simmessa+Fans+Worldwide">a group</a> about yourself <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  for promotion purposes. A group will make it possible to assemble crowds and target your committed fans with exclusive news and selective emails. But last.fm will purge groups if they&#8217;re less than 3 members, so you&#8217;d better have some friends in your group to boot or you might risk disintegration! Your next goal is to make as many people on last.fm join your group, and that&#8217;s not easy&#8230;</p>
<p><strong>The gentle art of shouting ?!?</strong></p>
<p>Whenever you feel like you&#8217;re being social enough on last.fm it&#8217;s time to fish for new fans&#8230;and btw the friend network you&#8217;ve been developing is the best net u could wish for! Here&#8217;s how I do it.</p>
<p>First of all check the artists last.fm has tagged as similar to the artist u want to promote, go visit their pages,chances are that some of their listeners will enjoy your music as well. This is no exact math by the way, but you can place a shout or two on those pages and look for the fans reactions, this will get you some fresh listeners if you carefully repeat over time. Please don&#8217;t be a jerk on your shouts (last.fm lingo for messages on a board, how rude <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) and please respect everybody and their opinions when pushing <a href="http://simmessa.com/twoo">your music</a>.</p>
<p>Here&#8217;s a couple of examples:</p>
<p><em><strong>Wrong:</strong> Are you still listening to Artist X puny shit? You check out Super Artist Me NOW and I&#8217;ll pretend you don&#8217;t deserve a bloody death by my hands&#8230;</em></p>
<p><em><strong>Correct:</strong> Hey guys, Artist X is way cool, make sure you check out http://last.fm/music/ArtistMe as well. You may be surprised! Bye!</em></p>
<p>As you can see it&#8217;s possible (and a smart thing to do) to add links to your shouts, please do so! I also suggest you keep doing this until you have all of your highly similar artists covered.</p>
<p>After that it&#8217;s time to visit your neighbours on last.fm and tell them about your common taste and how you think they should &#8220;check out ArtistMe and be happy&#8221;.</p>
<p>There are additional ways you could relate to your next fans, shouting on an artist page is something, shouting on a user profile is a little more confidential, while sending direct messages will help you achieve even more musical closeness. I ALWAYS take time to thank all the users that I&#8217;ve been able to track as listeners of my music via shouts on their user pages. I show&#8217;em some respect &#8217;cause they took some of their precious time to try my music out. I don&#8217;t get personal at all unless I know them already from other places or in person. A word of warning: some users may be bothered if you get too close without them even knowing you, be polite and don&#8217;t take too many liberties or You&#8217;ll only achieve ill effects.</p>
<p>Please keep in mind at all times that yours is just a musical advice,you <strong>don&#8217;t</strong> wanna force/<strong>annoy anybody</strong> and of course when somebody happens to argument or even yell at you, keep it low profile and don&#8217;t be rude to anybody, that&#8217;s all I can say.</p>
<p>Remember to periodically check <a href="http://www.last.fm/music/Simmessa">your artist account</a> to see who&#8217;s listening, the listeners&#8217;page contains the most important informations to help you tell who&#8217;s just casually checking you out (recent listeners, usually)from who&#8217;s really into your stuff (top listeners). The page gets update every couple of days (hopefully more often in future). It&#8217;s precious information and you don&#8217;t wanna waste it. More of this stuff can be gathered via the <a href="http://musicmanager.last.fm/">last.fm Music Manager</a>, which is your artist control panel. I rarely bother with that, as I don&#8217;t need statistical informations at the moment, I just wanna track my listeners and know the most about them (each one of them!) so to make&#8217;em happy with more good stuff. Your mileage may vary, and I&#8217;m pretty much finished now. I&#8217;m always out there looking for new fans or friends so please drop by and say hello! Good luck on your online music promotion &#8220;quest&#8221; and stay tuned for the next part of this guide&#8230;</p>
<p><a href="http://www.simmessa.com/blog/2008/11/28/getting-social-or-promoting-your-music-online/">link to part 1 of this guide</a></p>
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		<item>
		<title>Movies: Crank 2 High Voltage</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 10:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Crank]]></category>
		<category><![CDATA[Fun]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Statham]]></category>
		<category><![CDATA[Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Review]]></category>

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		<description><![CDATA[For those of you that love fast paced action movies I&#8217;ve got good news: Crank 2 is out this April! (in the United Kingdom, I presume) The Original Crank was great in my opinion, it&#8217;s the closest you can get to a Grand Theft Auto videogame transposition to the Big screen. The sequel might be [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>For those of you that love fast paced <strong>action</strong> movies I&#8217;ve got good news: <strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt1121931/">Crank 2</a></strong> is out this April! (in the United Kingdom, I presume)</p>
<p>The Original <strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt0479884/">Crank </a></strong>was great in my opinion, it&#8217;s the closest you can get to a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grand_Theft_Auto"><strong>Grand Theft Auto</strong></a> videogame transposition to the <strong>Big screen</strong>. The sequel might be even funnier, given that the original cast has been involved (most notably <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jason_Statham">Jason Statham</a> and <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amy_Smart">Amy Smart</a>) and from what I have seen in the trailer, the style of direction (by mostly unknown to the masses directors/writers: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Neveldine">Mark Neveldine</a>/Brian Taylor) looks very similar to the prequel, or even more frantic (if humanly possible <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). I&#8217;m happy to wait for this one to come out in some <strong>file sharing </strong><a href="http://www.mininova.org">site</a>, err&#8230;sorry I meant Movie Theather <img src='http://www.simmessa.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . I suggest you keep an eye open for this movie in 2009.</p>
<p>All the Best!</p>
<p>Simmessa.</p>
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		<item>
		<title>Spaz, the ultimate twitter client !</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/SimmessaBlog/~3/mc6CbwGhqoY/</link>
		<comments>http://www.simmessa.com/blog/2009/01/08/spaz-the-ultimate-twitter-client/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 10:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simmessa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rants]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[App review]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook sucks]]></category>
		<category><![CDATA[Social networking]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[I&#8217;ve got fresh news for the ones among you using Twitter (don&#8217;t you know what twitter is? check it out here). Until now I&#8217;ve been using the Twitter website to make my updates or sometimes the useful twitter gadget on gmail &#8217;cause I didn&#8217;t really need anything else plus I&#8217;m keeping many browsers open all [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>I&#8217;ve got fresh news for the ones among you using <a href="http://twitter.com">Twitter</a> (don&#8217;t you know what twitter is? check it out <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twitter">here</a>). Until now I&#8217;ve been using the <strong>Twitter</strong> website to make my <strong>updates </strong>or sometimes the useful <a href="http://lifehacker.com/5107766/twittergadget-adds-twitter-to-gmail">twitter gadget</a> on <a href="http://gmail.com">gmail</a> &#8217;cause I didn&#8217;t really need anything else plus I&#8217;m keeping many browsers open all day long and that felt natural to me. Well all this up to now, I&#8217;ve been searching for <strong>better alternatives</strong> out there and stumbled upon <a href="http://dailyapps.net/2008/06/the-five-best-twitter-clients/">this top5</a> by DailyApps. <strong><a href="http://funkatron.com/spaz">Spaz </a></strong>blew me out! It&#8217;s an Adobe Air application so that will maybe make you feel a little dizzy until you figure out how to add <a href="http://get.adobe.com/air/">air </a>to your arsenal of web browser plugins. The one shot install works in less than 1 minute and the app is truly well made and has all the feature you&#8217;ll ever ask to a twitter client, unless you would like to send files to your twitter &#8220;contacts&#8221; (a soon to be added feature I hope).</p>
<p>Check it out, and, by the way:</p>
<p><a href="http://www.simmessa.com/blog/2008/06/10/lets-face-it-facebook-sucks/">Dump Facebook</a></p>
<p>Now more than ever&#8230;</p>
<p>All the Best!</p>
<p>Simmessa.</p>
<p>*UPDATE*</p>
<p>It looks like SPAZ users are having some kind of issues with the way Twitter is limiting API queries to the service, I guess it isn&#8217;t a specific SPAZ problem but it&#8217;s due to the huge popularity Twitter is getting since the latest Mac Kenote&#8230; head <a href="http://groups.google.com/group/spaz-users/browse_thread/thread/766d77ab54e4cace/2926ac0d06e4080d?pli=1">here </a>for more info</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SimmessaBlog/~4/mc6CbwGhqoY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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