<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441</atom:id><lastBuildDate>Sun, 18 Jan 2026 23:49:28 +0000</lastBuildDate><category>Italia</category><category>Elezioni europee</category><category>Francia</category><category>Hadopi</category><category>Internet</category><category>Microsoft</category><category>Olanda</category><category>Repubblica</category><category>ansa</category><category>giornalismo</category><category>nielsen</category><category>Biennale di Venezia</category><category>Bing</category><category>Blog</category><category>Bowen Craggs</category><category>Cina</category><category>ComScore</category><category>Consiglio Costutuzionale</category><category>Corriere</category><category>Firefox</category><category>Gazzaspace</category><category>Gazzetta dello Sport</category><category>Informazione</category><category>New York Times</category><category>Obama</category><category>Safari</category><category>Sole 24 Ore</category><category>Technorati</category><category>Umberto Eco</category><category>Wall Street Journal</category><category>Watergate</category><category>Wikipedia</category><category>Wired.</category><category>Youtube</category><category>agenzia di stampa</category><category>agenzie di stampa</category><category>almalaurea</category><category>associated press</category><category>campagna anti-porno</category><category>caso immigrati clandestini</category><category>comunicazione istituzionale</category><category>copyright</category><category>economia</category><category>editori</category><category>editoria</category><category>elezioni</category><category>entrate fisco</category><category>explorer</category><category>facebook</category><category>finanza</category><category>google</category><category>hackers</category><category>legge antipirateria</category><category>libri scolastici</category><category>motori di ricerca</category><category>myspace</category><category>newspaper association of america</category><category>peer to peer</category><category>premi innovazione 2009.</category><category>presstime</category><category>pubblicità</category><category>restyling</category><category>scuola</category><category>servizi</category><category>social network</category><category>stage</category><category>stampa online</category><category>universitari</category><category>upi</category><category>utenti web</category><category>versione on-line</category><title>Schegge di giornalismo</title><description></description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Vicente)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-3947219178202324560</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-01T02:17:54.018-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giornalismo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Watergate</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Youtube</category><title>Giornalismo &quot;fai-da-te&quot;</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Chiunque abbia studiato giornalismo conosce &lt;strong&gt;Carl Bernstein&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bob Woodward&lt;/strong&gt;. Si tratta dei due reporter del Washington Post che nel 1972 fecero scoppiare sulle pagine del loro giornale lo scandalo &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Watergate&quot;&gt;Watergate&lt;/a&gt;, che portò due anni dopo alle dimissioni dell’allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Uno degli esempi più significativi di come dovrebbe essere il giornalismo investigativo (“watch-dog” della classe politica e non cane da compagnia), una delle testimonianze più famose del potere che ha la carta stampata.&lt;br /&gt;Da allora avranno senza dubbio dispensato migliaia di &lt;strong&gt;consigli&lt;/strong&gt; a giovani aspiranti giornalisti, davanti ai quali sono stati chiamati negli anni a raccontare la propria esperienza: aule universitarie, scuole di giornalismo, videoconferenze. A partire da oggi finiranno invece su &lt;strong&gt;YouTube&lt;/strong&gt;, all’interno del &lt;strong&gt;canale &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/reporterscenter&quot;&gt;Reporters’ Center&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/reporterscenter&quot;&gt; &lt;/a&gt;lanciato per addestrare i giornalisti alla professione. Si potranno trovare materiali video, istruzioni e consigli di firme prestigiose, tra cui anche quelli di Bernstein e Woodward.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Abbiamo iniziato la storia di questo blog postando un commento sulla natura dell&#39;informazione ai nostri giorni, che viaggia sempre più sulla rete e ha la fisicità di &quot;schegge&quot; impazzite. Ci sembra interessante ora inserire quest&#39;ultimo post prima dell&#39;esame con la notizia del nuiovo canale di YouTube. Se il giornlismo del futuro è su Intenet, allora ci penserà la rete stessa a formare i nuovi professionisti dell&#39;informazione. &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/07/giornalismo-fai-da-te.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-2449715229008860958</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-18T01:39:55.565-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">copyright</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">legge antipirateria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Olanda</category><title>E&#39; la volta dell&#39;Olanda</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Se la Francia si è fermata, l&#39;&lt;strong&gt;Olanda &lt;/strong&gt;prova a partire. La commissione giustizia della Camera olandese ha discusso ieri un rapporto sul diritto d&#39;autore, e ha deciso di proporre ai ministri di Giustizia e Finanza un &lt;strong&gt;progetto di legge&lt;/strong&gt; che punisca chi scarica matriale protetto da &lt;strong&gt;copyright&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Quale sarà la reazione del governo olandese, anche sulla scia di quanto accaduto recentemente in Francia?&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/e-la-volta-dellolanda.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-8164034795753100579</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2009 16:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-15T23:54:57.898-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">almalaurea</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stage</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">universitari</category><title>Una &quot;rete&quot; per difendersi dagli stage</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;L&#39;esperienza di &lt;strong&gt;stage &lt;/strong&gt;accomuna tutti gli studenti universitari. Per molti sono obbligatori durante il periodo degli studi, per tutti sono consigliati una volta conquistata la laurea, in quanto strumenti utili per conoscere il mondo del lavoro ed insersi al suo interno. Il problema è che ormai le aziende sfruttano questa situazione a proprio vantaggio. Se dieci anni fa la percentuale di assunzione dopo il periodo formativo era pari al 46,5% (dati AlmaLaurea) ora si attesta al 26,5% e &lt;strong&gt;solo uno su quattro avrà un contratto al termine del periodo di stage&lt;/strong&gt;. Una situazione che denuncia un vero e proprio sfruttamento. Per questo due anni fa è nato un &lt;strong&gt;blog,&lt;/strong&gt; ora diventato testata online, che si prefigge lo scopo di difendere tutti gli stagisti d&#39;Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;La &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblicadeglistagisti.com/&quot;&gt;Repubblica degli stagisti&lt;/a&gt;&quot; raccoglie esperienze, informazioni e proposte per aiutare gli aspiranti stagisti. Nel sito si può trovare la &quot;&lt;strong&gt;Carta dei diritti dello stagista&lt;/strong&gt;&quot; e una lista delle aziende che aderiscono ai punti della &quot;Carta&quot; e che sono contrassegnate dal &quot;&lt;strong&gt;Bollino OK stage&lt;/strong&gt;&quot;. Un utile strumento per evitare che lo stage diventi tempo perso. &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/una-rete-per-difendersi-dagli-stage.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-2259700700596704973</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2009 15:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-15T09:00:08.816-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">editoria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Internet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nielsen</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pubblicità</category><title>Solo Internet resiste alla crisi della pubblicità</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;C&#39;è sempre &lt;strong&gt;meno pubblicità&lt;/strong&gt; in giro per l&#39;editori. I dati dell&#39;istituto &lt;strong&gt;Nielsen Media Resarch&lt;/strong&gt; non lasciano dubbi. Nel primo quadrimestre del 2009 gli investimenti pubblicitari sono stati pari a 2.860 milioni di euro, con un saldo negativo del 18% rispetto all&#39;anno precedente. Considerando solo il mese di aprile è stato registrato un -17%: la &lt;strong&gt;tv &lt;/strong&gt;ha perso il &lt;strong&gt;15%&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;carta stampata&lt;/strong&gt; il &lt;strong&gt;25%&lt;/strong&gt; . Solo &lt;strong&gt;Internet&lt;/strong&gt; si è mostrato in controtendenza, avendo fatto registrare nel mese di aprile un &lt;strong&gt;+6,7%.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/solo-internet-resiste-alla-crisi-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-2894974080773226342</guid><pubDate>Sun, 14 Jun 2009 08:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-14T02:06:09.837-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">editori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Internet</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libri scolastici</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>Se il digital divide parte dalla scuola</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Gli &lt;strong&gt;editori italiani&lt;/strong&gt; volevano dare una scossa di modernità alla scuola ma si sono scontrati con una durà realta: in molti istituti e in molte famiglie internet non è ancora la norma. Le case editrici si stanno infatti attrezzando per offrire &lt;strong&gt;libri scolastici&lt;/strong&gt; in versione cartacea che prevedano delle integrazioni sostanziali via &lt;strong&gt;internet&lt;/strong&gt;, ma in un &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-06-12_112402347.html&quot;&gt;incontro&lt;/a&gt; all&#39;Unione industriali di Torino di due giorni fa hanno lamentato l&#39;arretratezza dell&#39;Italia in questo settore.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Se una volta mancavano gessetti e cancellini oggi mancano le connessioni alla rete: una storia che ritorna...&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/se-il-digital-divide-parte-dalla-scuola.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-1545921617852153603</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2009 16:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-12T09:50:55.793-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">explorer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Firefox</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Microsoft</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Safari</category><title>Explorer non più automatico</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Alla fine la Commissione Europea ha avuto ragione: nella Ue Microsoft venderà il sistema operativo Windows 7 senza il browser Explorer. Bruxelles aveva già multato in passato la società di Bill Gates per abuso di posizione dominante, perchè installava automaticamente il proprio browser e non gli altri concorrenti come Firefox o Safari. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Le percentuali di utilizzo mostrano una situazione di vantaggio di Explorer (66%) rispetto agli due pretendenti, che raccolgono insieme una fetta di utenti pari al 31%. Chissà che in virtù di questa decisione in futuro questi numeri non siano destinati a cambiare.&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/explorer-non-piu-automatico.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-9218926520430587894</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2009 14:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-11T07:23:53.220-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Consiglio Costutuzionale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Hadopi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">peer to peer</category><title>Hadopi: niente più sanzioni</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;La connessione ad internet è un diritto fondamentale del cittadino e quindi nessuna autorità può alienarlo. Con questa premessa il Consiglio Costituzionale francese ha difatto bloccato la legge anti-pirati varata qualche settimana fa dal governo Sarkozy, riducendo di molto gli interventi concessi all&#39;Hadopi. L&#39;autorità potrà infatti controllare gli utenti e avvisarli in caso di comportamenti scorretti, ma non potrà negare l&#39;accesso a internet.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;La querelle senza dubbio continuerà.&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/hadopi-niente-piu-sanzioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-7717248570659942704</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 17:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-11T00:49:25.924-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">campagna anti-porno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wall Street Journal</category><title>I Cinesi non ci stanno</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;I Cinesi si ribellano al programma ministeriale che impone ai costruttori di pc di dotare gli apparecchi di un software (Green Dam-Youth Escort) che dal primo luglio blocchi automaticamente i siti indesiderati. In un sondaggio, reso noto dal Wall Street Journal, l&#39;83% degli intervistati ritiene l&#39;installazione una violazione della privacy. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il governo ha dichiarato di voler frenare con questa iniziativa l&#39;accesso ai siti pornografici, ma il rischio che rientrino tra i siti sgraditi anche quelli che portano avanti un informazione contraria al governo è forte.&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/i-cinesi-non-ci-stanno.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-8750416836699681467</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 16:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T09:20:07.471-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Blog</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">New York Times</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Technorati</category><title>Che fine faranno i nostri blog?</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Su 133 milioni di blog, solo il 5% (7,3 milioni) è stato aggiornato negli ultimi quattro mesi. A dirlo è il &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2009/06/07/fashion/07blogs.html&quot;&gt;New York Times&lt;/a&gt;, che ha citato una ricerca svolta da &lt;a href=&quot;http://technorati.com/&quot;&gt;Technorati&lt;/a&gt;, il maggior motore di ricerca e aggregazione delle conversazioni in rete. Questo vuol dire che il 95% dei blog non è stato più curato di recente dai responsabili, che forse hanno creato una propria pagina sull&#39;onda dell&#39;entusiasmo e della moda e si sono ritrovati ad un certo punto del cammino senza più niente da dire.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Riusciranno i nostri blog a rimanere all&#39;interno di quel 5%? &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/che-fine-faranno-i-nostri-blog.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-4475447364649100642</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2009 15:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-08T08:35:15.556-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Elezioni europee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Stati Disuniti d&#39;Europa</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;L&#39;affluenza&lt;/strong&gt; maggiore alle &lt;strong&gt;elezioni europee&lt;/strong&gt; si registrò nel 1979, con una percentuale del 61,99. Era la prima volta che si votava per eleggere il Parlamento Europeo ed i cittadini risposero in maniera abbastanza positiva. Da allora la percentuale di votanti è diminuita costantemente: nel 1999 è scesa per la prima volta sotto il 50%, fino al dato di quest&#39;ultima tornata elettorale, &lt;strong&gt;42,85%&lt;/strong&gt;, che ha fatto registrare una diminuzione di tre punti rispetto al 2004. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Anche in &lt;strong&gt;Italia,&lt;/strong&gt; in confronto a cinque anni fa, gli elettori sono dimunuiti del 6%, ma l&#39;affluenza è stata comunque del &lt;strong&gt;65%&lt;/strong&gt;. Un risultato decisamente sopra la media europea, degno della posizione di Paese fondatore della Comunità Europea. Un ruolo che la Francia invece sembra non sentire, dal momento che le proiezioni davano un astenzionismo del 60%, in linea con le elezioni del 2004. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;     &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/stati-disuniti-deuropa.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-4435169074942181329</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2009 12:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-07T05:59:19.491-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Elezioni europee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Olanda</category><title>Quanto siamo Euroscettici?</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Mentre nel resto d&#39;Europa ancora si sta votando, c&#39;è una nazione in cui i seggi si sono già chiusi: l&#39;&lt;strong&gt;Oland&lt;/strong&gt;a. Sono così disponibili i primi &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/notizie/olanda_avanza_estrema_destra_offeddu_af8d262a-5191-11de-b581-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;dati definitivi &lt;/a&gt;circa &lt;strong&gt;l&#39;affluenza alle urne&lt;/strong&gt;. Nei Paesi Bassi si è assestata sul 40%, in salita rispetto alle consultazioni del 2004. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Anche in &lt;strong&gt;Francia,&lt;/strong&gt; stando ai &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/06/dirette/sezioni/politica/elezioni-2009/7-giugno/index.html&quot;&gt;dati provvisori &lt;/a&gt;delle ore 12, è stato registrato un lieve aumento: 14,8% contro il 13,6% di cinque anni fa. Nota negativa invece fino ad ora l&#39;&lt;strong&gt;Italia&lt;/strong&gt;. Alle 12 erano andati a votare il 30,7% degli aventi diritto, con un calo di tre punti rispetto alla tornata del 2004.  Apettiamo i dati definitivi prima di esprimere un giudizio...&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/quanto-siamo-euroscettici.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-9050719842500037067</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2009 08:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-07T02:13:58.630-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Corriere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">elezioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Repubblica</category><title>Elezioni in tempo reale</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Weekend di &lt;strong&gt;elezioni&lt;/strong&gt; nel nostro paese. Proviamo a vedere come i due maggiori quotidiani online hanno deciso di seguire l&#39;evento. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Nella homepage di &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; è la prima notizia: da qui si può accedere allo &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/europee/index.html&quot;&gt;Speciale&lt;/a&gt;&quot;, dove verranno inseriti i risultati in tempo reale dopo le 22 di domenica, e alla &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/06/dirette/sezioni/politica/elezioni-2009/7-giugno/index.html&quot;&gt;Diretta&lt;/a&gt;&quot;, dove compaiono dei brevi aggiornamenti sotto forma di take che rendono conto dell&#39;andamento delle operazioni di voto in Italia e all&#39;estero.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Anche il &lt;strong&gt;Corriere&lt;/strong&gt; ha una sezione &quot;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Speciali/Politica/2009/elezioni09/SEAS/europee/index.shtml&quot;&gt;Speciale&lt;/a&gt;&quot; dove verrano inseriti i risultati. Mentre per quanto riguarda l&#39;andamento delle votazioni il Corriere ha scelto di costruire un &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/&quot;&gt;articolo per ogni news&lt;/a&gt;, costringendo il lettore ad entrare più in profondità nel sito. Un scelta decisamente più azzeccata.    &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/elezioni-in-tempo-reale.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-833652880657394949</guid><pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-05T07:21:26.387-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">facebook</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">myspace</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nielsen</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">social network</category><title>Social network: quando la moda cambia lui pure cambia...</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Nel mese di &lt;strong&gt;aprile &lt;/strong&gt;i siti di &lt;strong&gt;social networking&lt;/strong&gt; hanno fatto registrare una &lt;strong&gt;crescita&lt;/strong&gt; media di visite &lt;strong&gt;dell&#39;83%&lt;/strong&gt; rispetto allo scorso anno. Questa è la notizia riportata oggi da &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_03/social_network_anno_super_a9950b5e-5036-11de-84e5-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;, che riprende i dati forniti dall&#39;istituto di analisi del traffico web Nielsen.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Tenendo in considerazione il solo mercato americano, in testa a tutti c&#39;è &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt; (in un anno una crescita del 733% dei minuti online trascorsi dagli utenti) che ha scalzato dal primo gradino del podio &lt;strong&gt;Myspace&lt;/strong&gt; (i minuti online sono passati da 4,9 milioni a 7,2 milioni). Ma il vero fenomeno da tenere in considerazione per il prossimo futuro è &lt;strong&gt;Twitter,&lt;/strong&gt; piattaforma di microblogging che permette di dare notizie circa le nostre attività attraverso testi di 140 caratteri: tra marzo ed aprile i suoi utenti sono passati da 17 a 32 milioni. C&#39;è da aspettarsi l&#39;ennesimo passaggio di consegne al vertice?&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/social-network-quando-la-moda-cambia.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-1138018157965724082</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2009 21:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-04T14:10:33.476-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Bing</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">google</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Microsoft</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">motori di ricerca</category><title>I primi passi del motore di ricerca Bing</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Ci sono già i &lt;strong&gt;primi dati&lt;/strong&gt; per quanto riguarda il nuovo motore di ricerca lanciato da Microsoft, &lt;strong&gt;Bing.&lt;/strong&gt; Il primo giugno, al termine della sua prima “giornata di lavoro”, aveva elaborato il &lt;strong&gt;6,35%&lt;/strong&gt; di tutte le ricerche fatte nel mondo. Il risultato è stato possibile grazie agli utenti di &lt;strong&gt;MSN&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Live Search&lt;/strong&gt;, che sono stati reindirizzati nelle loro ricerche sulla home page di Bing. La scalata al colosso Google è appena iniziata… &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/i-primi-passi-del-motore-di-ricerca.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-8196136612321788999</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 14:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-03T07:55:14.282-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Biennale di Venezia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">hackers</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Hadopi</category><title>Pericolo hackers alla Biennale di Venezia</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;I pirati informatici del sito &lt;a href=&quot;http://thepiratebay.org/&quot;&gt;Piratebay.org &lt;/a&gt;sono sbarcati alla &lt;a href=&quot;http://www.labiennale.org/it/arte/&quot;&gt;Biennale d’Arte di Venezia&lt;/a&gt;.  Mentre oltralpe si discute animatamente della nuova legge anti-pirateria, la manifestazione lagunare che partirà il prossimo 7 giugno verrà sfruttata dagli hackers della rete per ribadire il proprio no al copyright. L’iniziativa è di S.a.L.e., lo spazio espositivo negli ex Magazzini del Sale gestito da attivisti dei centri sociali, che in occasione della Biennale proporrà il progetto “The Embassy of piracy” ospitando i pirati informatici del sito Piratebay.org, contro i quali il Governo Italiano ha già annunciato che si costituirà in giudizio. Negli ex Magazzini del Sale verrà allestito uno spazio dal quale sarà possibile scaricare di tutto: dai libri ai video, dalla musica alle foto. Il tutto fatto nella speranza che la “sindrome Hadopi” non contagi l’intera Europa.    &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/pericolo-hackers-alla-biennale-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-8531740357777875855</guid><pubDate>Tue, 02 Jun 2009 10:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-02T03:47:19.775-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ComScore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">utenti web</category><title>A.A.A. utenti italiani cercasi</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Stando ai dati raccolti dall&#39;agenzia ComScore nel mese di aprile sono stati 21,23 milioni gli italiani che hanno navigato sul web, trascorrendo in media 19 ore e visitando 1.790 pagine. Sono stati presi in esame 17 Paesi europei, e l&#39;Italia è risultata essere quinta in classifica per numero di utenti unici.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Mettendo in rapporto il dato riscontrato con il numero di abitanti (60 milioni) la nostra nazione rimane ancora indietro rispetto ad altri tre grandi Paesi europei. La Germania può vantare 40 milioni di utenti su una popolazione di 82 milioni; in Francia (64 milioni) e Gran Bretagna (61 milioni) sono stati invece registrati 36 milioni di navigatori unici.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;L&#39;Italia è ancora un paese per vecchi...&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/06/aaa-utenti-italiani-cercasi.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-5500303487644162999</guid><pubDate>Fri, 29 May 2009 15:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-29T08:41:13.987-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Umberto Eco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wikipedia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Wired.</category><title>Wikipedia vs Eco: gli idoli son caduti</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Wikipedia è affidabile quasi quanto &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco&quot;&gt;Umberto Eco.&lt;/a&gt; A dirlo è la rivista specializzata &lt;a href=&quot;http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/28/fare-eco-a-wikipedia.aspx&quot;&gt;Wired.it&lt;/a&gt;, che ha confrontato un &lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/23/la-leggenda-della-terra-piatta.html&quot;&gt;breve saggio &lt;/a&gt;pubblicato dallo studioso su Repubblica sul tema la &quot;leggenda della terra piatta&quot; e le &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Flat_earth&quot;&gt;voci&lt;/a&gt; che l&#39;enciclopedia dedica all&#39;argomento. Il risultato è stato che quasi il 90% delle informazioni fornite da Eco erano presenti nelle &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/T_and_O_map&quot;&gt;pagine di Wikipedia&lt;/a&gt;. Si tratta senza dubbio di una provocazione, ma non si può negare che la collaborazione fra tutti gli utenti del web porti ad un livello di saperi notevoli, che potrebbero anche entrare in competizione con i canali accademici tradizionali. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Cosa ne pensate voi? Ritenete Wikipedia una fonte affidadile da consultare?&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/wikipedia-vs-eco-gli-idoli-sono-caduti.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-5396582677464173090</guid><pubDate>Tue, 26 May 2009 13:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T06:47:25.243-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">newspaper association of america</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">presstime</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stampa online</category><title>Riciclare la &quot;carta&quot; conviene</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;“Quello che state stringendo tra le mani è l’ultimo numero cartaceo della nostra rivista. A partire dalla prossima uscita le pubblicazioni continueranno solo nella versione ondine”. Fino a qualche anno fa questa frase sarebbe potuta essere scambiata per la battuta di qualche film futuristico. Oggi si tratta semplicemente della realtà.&lt;br /&gt;I lettori del &lt;strong&gt;mensile statunitense “Presstime&lt;/strong&gt;”, edito dalla &lt;a href=&quot;http://www.naa.org/&quot;&gt;Newspaper Association of America&lt;/a&gt;, insieme al numero di maggio, si sono visti recapitare una lettera all’interno della quale l’editore annunciava loro la sospensione delle pubblicazioni cartacee. A partire dal mese giugno le notizie saranno riportate solo nella &lt;a href=&quot;http://www.naa.org/Resources/Publications/PRESSTIME.aspx&quot;&gt;versione per il web.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo le &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2009/05/25/business/media/25naa.html?_r=1&amp;amp;scp=1&amp;amp;sq=presstime&amp;amp;st=cse&quot;&gt;stime riportate dal New York Times&lt;/a&gt;, l’associazione risparmierà in questo modo circa 500 mila dollari l’anno. Un &lt;strong&gt;risparmio notevole&lt;/strong&gt;, che potrebbe indurre altri editori a seguire l’esempio. Chi sarà il prossimo? &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/riciclare-la-carta-conviene.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-1164608841074380675</guid><pubDate>Fri, 15 May 2009 12:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-15T05:12:53.621-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">economia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">finanza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">servizi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sole 24 Ore</category><title>Il Sole 24 Ore: un mondo di servizi in un click</title><description>Visitando il sito del &lt;strong&gt;“Sole 24 ore”&lt;/strong&gt; si nota subito la differenza con gli altri quotidiani online. Le notizie sono infatti solo una parte dell’offerta, che si articola in maniera approfondita attraverso tantissimi altri servizi per gli utenti. Il sito è diviso in &lt;strong&gt;cinque sezioni&lt;/strong&gt; visualizzate nella barra sotto la testata: News, Money, Professionisti, B28, Servizi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;News&lt;/strong&gt;: sezione dedicata alle notizie divise tra Economia e lavoro, Finanza e mercati, Italia , Mondo, Sport, Cultura e tempo libero, Norme e tributi. A corredo delle notizie ci sono riquadri dove è possibile scaricare ed avere informazioni sulla compilazione di documenti come il 730, Irap e simili, oppure accedere ai dossier e alle analisi speciali come la guida ai bilanci 2008 o sulle nuove tecnologie con consigli e informazioni sulle nuove leggi approvate, o ancora visionare e chiedere in abbonamento le quotazioni finanziarie in tempo reale e i Programmi dell’Unione Europea che erogano fondi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Money&lt;/strong&gt;: si offre il listino azionario Italia diviso per lettere alfabetiche, l’andamento degli indici di borsa, grafici sui cambi e sull’andamento del Pil e della disoccupazione nelle principali nazioni. A corredo si possono utilizzare servizi come il calcolo della pensione, delle spese universitarie, oppure a pagamento si offrono agli operatori finanziari le analisi dettagliate di &quot;Sole 24 Ore multimedia&quot;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Professionisti:&lt;/strong&gt; si riportano i decreti, le delibere, le sentenza della Cassazione in materia di sicurezza sul lavoro, appalti, edilizia, fisco, finanziamenti, pubblica amministrazione e quanto altro può essere utile a chi lavora. A corredo si offrono prodotti come le guide agli enti locali o al Diritto e alla pratica amministrativa, ed ancora linee di software gestionali per la contabilità, il bilancio e le dichiarazioni fiscali.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B2B&lt;/strong&gt;: sezione dedicata a &quot;Il Sole 24 Ore Business Media&quot;, il nuovo polo nato nel luglio 2007 e dedicato alla “business information”. Vengono visualizzati vari prodotti multimediali e integrati che spaziano dall’agricoltura all’architettura, dall’edilizia alla comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Servizi:&lt;/strong&gt; ci sono una serie di applicazioni offerte all’utente come la newsletter del Sole 24 Ore, il meteo, le mappe geografiche per cercare indirizzi, ristoranti o alberghi, il motore di ricerca per voli, news e programmazione cinematografica.&lt;br /&gt;Insomma il sito del &quot;&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/&quot;&gt;Sole 24 Ore&lt;/a&gt;&quot; appare davvero come un mondo di servizi studiato per soddisfare a 360 gradi chi opera nel campo dell’economia e della finanza. Una scelta in controtendenza rispetto alla versione cartacea, che negli ultimi anni si è invece aperta al pubblico generalista.</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/il-sole-24-ore-un-mondo-di-servizi-in.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-7930916432716936600</guid><pubDate>Mon, 11 May 2009 22:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-11T23:29:38.824-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ansa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caso immigrati clandestini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">entrate fisco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Repubblica</category><title>Repubblica vs Ansa: chi influenza l&#39;altro?</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLBmura-ISV_4FKpj_BD5QtiPBaz8HIt8lUOKHl2Ojh3R-JEwJOD8MC8ArOJh-8rd3cKMiqgkbLImEMAppD7f-GQKjtFzzQKgMU_nUOeIZx_WYwe7Qs-2d0NjaovwI9b7RSl9EDd0Yc8Y/s1600-h/fotorepubblica3.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5334692062566207858&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLBmura-ISV_4FKpj_BD5QtiPBaz8HIt8lUOKHl2Ojh3R-JEwJOD8MC8ArOJh-8rd3cKMiqgkbLImEMAppD7f-GQKjtFzzQKgMU_nUOeIZx_WYwe7Qs-2d0NjaovwI9b7RSl9EDd0Yc8Y/s200/fotorepubblica3.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5334692055745600978&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzGvSWytFNbtxSQmmwEQpdFlIaWq86msCsoB9RvWfUwsGgD7TbWXMoC2vgTFHP_f1hRZ2XnO8qv3qVNBG4veYv8H3q8CYzmxn4KORKMBoL-pgsXW0-62KXMDAjH22FpBt0XYCOzbzVeQk/s200/fotorepubblica1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;Oggi ho provato a tenere sotto controllo per circa mezz’ora i siti di &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; e dell’&lt;strong&gt;Ansa &lt;/strong&gt;in maniera incrociata, per vedere in che modo venivano seguite ed aggiornate le notizie di primo piano. Qui di seguito il resoconto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 14.30&lt;/strong&gt; : L’&lt;strong&gt;Ansa&lt;/strong&gt; tiene in primo piano la notizia della sentenza d’appello che ha riportato in libertà Roxana Saberi, la giornalista iraniano-americana condannata inizialmente ad otto anni dalle autorità di Teheran per spionaggio in favore degli Stati Uniti. Nell’articolo si riporta la dichiarazione rilasciata all’Ansa dall’avvocato della giornalista, che spiega il risultato della sentenza. La notizia è stata battuta alle 13.47 ed è ancora in primo piano. Sul sito di &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; è la seconda notizia dell’home page. L’articolo non è firmato, ed oltre alle informazioni date dall’Ansa ricostruisce lo sviluppo della vicenda. Insieme al pezzo c’è un video con l’intervista al padre della giornalista, fatta però prima della sentenza d’appello.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 14.41&lt;/strong&gt;: L’&lt;strong&gt;Ansa&lt;/strong&gt; aggiorna il primo piano. La notizia è che le entrate del fisco di gennaio-marzo sono calate del 4,6% per una perdita di 4 miliardi di euro. Nel pezzo si danno anche i dati Istat sul calo della produzione industriale in Italia a marzo, diffusa un po’ in tutti i settori tra i quali anche quello degli autoveicoli.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 14.46&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; sostituisce la seconda notizia dell’home page, che diventa il calo delle entrate del fisco. Dal pezzo dell’Ansa non vengono però ripresi i dati sulla produzione industriale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 14.50&lt;/strong&gt;: La prima notizia dell’home page di &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; è la stessa da venti minuti. Il titolo è: “Il Consiglio d’Europa all’Italia/”Basta respingimenti di migranti”. Solo la foto è stata cambiata nel frattempo (vedi foto in alto). Nell’articolo si riportano le dichiarazioni del commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg, che chiede all’Italia di cessare la politica dei respingimenti. L’articolo è corredato da un video di Repubblica tv che parla degli immigrati respinti in questi giorni e da altri due pezzi: un intervento del cardinale Dionigi Tettamazzi tratto dal suo ultimo libro e il pezzo uscito al mattino sul giornale dell’inviato da Lampedusa Francesco Viviano, riportato interamente a parte l’ultimo capoverso.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 15.09&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;L’Ansa&lt;/strong&gt; cambia il proprio pezzo sull’immigrazione, aggiungendo le dichiarazioni del commissario europeo, che si specifica sono state rilasciate all’Ansa, e riportando il titolo: “Consiglio Europa a Italia: stop respingimenti”. In precedenza infatti il pezzo si intitolava “Frattini: rispettiamo una regola europea”, e riportava le dichiarazioni di difesa del ministro Frattini. In questo caso sembra che l’Ansa sia stata influenzata dalla linea seguita da Repubblica, arrivando a ripetere quasi identico il titolo.&lt;br /&gt;Solo una &lt;strong&gt;coincidenza&lt;/strong&gt;?&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/repubblica-vs-ansa-chi-influenza-laltro.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLBmura-ISV_4FKpj_BD5QtiPBaz8HIt8lUOKHl2Ojh3R-JEwJOD8MC8ArOJh-8rd3cKMiqgkbLImEMAppD7f-GQKjtFzzQKgMU_nUOeIZx_WYwe7Qs-2d0NjaovwI9b7RSl9EDd0Yc8Y/s72-c/fotorepubblica3.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-2476118851190645439</guid><pubDate>Fri, 08 May 2009 13:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-08T08:40:36.469-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gazzaspace</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Gazzetta dello Sport</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">restyling</category><title>Una &quot;rosa&quot; senza spine: ovvero la notizia la fai tu.</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;                  &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBE8aQDyY-fGWSkQkR51oW8QfjF9KtSKnqXPF-e-rPXGmygIsxtAgu0K41hzJWIhHNMIMygvkRPCXWEWYMaAgJ-RB7M39-KR1DckprInVaj64I2kcrmDkf01JVPzgpxb0T8xMQWz32UYo/s1600-h/immaginegazza.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5333475864018588082&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 148px; CURSOR: hand; HEIGHT: 58px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBE8aQDyY-fGWSkQkR51oW8QfjF9KtSKnqXPF-e-rPXGmygIsxtAgu0K41hzJWIhHNMIMygvkRPCXWEWYMaAgJ-RB7M39-KR1DckprInVaj64I2kcrmDkf01JVPzgpxb0T8xMQWz32UYo/s200/immaginegazza.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;                                       &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDxlxW36gO9cwdG22FF88VI8fd7Cw6rZNROzyMu9VC0NyX60TmFPMffzpoUrpbyamDuIPZkprKgWu5TxgRWsc1I-NGCUwS85D4NoUiH5DNQXT45SqzBIs6EjfH6fLI9CHTYFgvgfJd6s4/s1600-h/immaginefacebook.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5333475662272676146&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 137px; CURSOR: hand; HEIGHT: 53px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDxlxW36gO9cwdG22FF88VI8fd7Cw6rZNROzyMu9VC0NyX60TmFPMffzpoUrpbyamDuIPZkprKgWu5TxgRWsc1I-NGCUwS85D4NoUiH5DNQXT45SqzBIs6EjfH6fLI9CHTYFgvgfJd6s4/s200/immaginefacebook.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;                   &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Da ieri la versione online della &lt;strong&gt;“Gazzetta dello Sport”&lt;/strong&gt; ha subito un nuovo &lt;strong&gt;restyling&lt;/strong&gt;. Il sito della “rosa” di Milano era già uno dei migliori sulla piazza per interattività e grafica, ora è arrivato quest’ulteriore passo in avanti. Visitandolo si notano subito i nuovi accorgimenti grafici che rendono le pagine più leggere e semplici da navigare. I contenuti sono stati  maggiormente verticalizzati, i servizi e i prodotti connessi sono stati divisi per area tematica in modo che ognuno possa raggiungere facilmente l’area d’interesse.&lt;br /&gt;Ma la linea guida principale seguita dalla redazione è stata un’altra: far entrare i lettori nella notizia. Come? Permettendogli di commentare le notizie e dire la propria sugli argomenti di discussione proposti.&lt;br /&gt;In fondo in un paese come il nostro, dove ci sono 56 milioni di commissari tecnici e dove lo sport è sempre stato l’argomento di discussione preferito, gli articoli dei quotidiani sportivi hanno spesso rappresentato delle “spine”, qualcosa che dava fastidio, perché ognuno aveva la propria opinione e la riteneva migliore di quella del giornalista che aveva scritto il pezzo. Ora che la visione di eventi sportivi è alla portata di tutti questo fenomeno si è esteso ulteriormente, trasformando ogni telespettatore in un potenziale giornalista sportivo.&lt;br /&gt;La Gazzetta ha cavalcato quest’onda. Le “spine” sono state ridotte al minimo, qualche riga di notizia corredata da foto e video e poi spazio ai commenti dei lettori, ai forum di discussione. Un altro ulteriore passo in avanti è stata la creazione di &lt;strong&gt;“GazzaSpace”,&lt;/strong&gt; la &lt;strong&gt;community&lt;/strong&gt; di Gazzetta.it: iscrivendosi è possibile commentare gli articoli, creare una propria pagina e fondare gruppi con chi condivide le stesse passioni. Insomma un’iniziativa in pieno stile “&lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;Secondo voi è un modello esportabile anche agli altri quotidiani online o si tratta di un’anomalia dovuta alla particolarità del giornalismo sportivo.&lt;br /&gt;Visitate il sito della &lt;a href=&quot;http://www.gazzetta.it/&quot;&gt;Gazzetta&lt;/a&gt; e dite la vostra.&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/una-rosa-senza-spine-ovvero-la-notizia.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBE8aQDyY-fGWSkQkR51oW8QfjF9KtSKnqXPF-e-rPXGmygIsxtAgu0K41hzJWIhHNMIMygvkRPCXWEWYMaAgJ-RB7M39-KR1DckprInVaj64I2kcrmDkf01JVPzgpxb0T8xMQWz32UYo/s72-c/immaginegazza.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-6290626276529936471</guid><pubDate>Tue, 05 May 2009 09:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-05T05:27:42.395-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Bowen Craggs</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">comunicazione istituzionale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">premi innovazione 2009.</category><title>Le classifiche non le fa solo Bowen Craggs</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhd6DrHbBzxdrgQ_07XMoqu8AEHBSwRIczkuBFBZHYQ49a4p04w9S42OOadSnUj0n8FyxmKQhn_2_or2Quo22fOPsZ58xPkECmbkzQB_gTvMDm7hhsNqdBdxhJxkAtIaxfb2LHgq25PII/s1600-h/cap_88802.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5332274102679140962&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhd6DrHbBzxdrgQ_07XMoqu8AEHBSwRIczkuBFBZHYQ49a4p04w9S42OOadSnUj0n8FyxmKQhn_2_or2Quo22fOPsZ58xPkECmbkzQB_gTvMDm7hhsNqdBdxhJxkAtIaxfb2LHgq25PII/s200/cap_88802.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt; Se dico&lt;strong&gt; &lt;a href=&quot;http://www.bowencraggs.com/&quot;&gt;Bowen Craggs &amp;amp; Co&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bowencraggs.com/&quot;&gt; &lt;/a&gt;penso saprete tutti a cosa mi riferisco. Nell’ormai lontana ultima lezione il prof. Alfonso ci ha fatto scoprire questo gruppo d’analisi legato al “&lt;a href=&quot;http://www.ft.com/home/europe&quot;&gt;Financial Times&lt;/a&gt;” che ogni anno valuta i siti web delle imprese commerciali di tutto il mondo e stila una classifica dei migliori. Anche dalle nostre parti però non siamo sprovvisti di premi e classifiche.&lt;br /&gt;Lo scorso 24 aprile &lt;strong&gt;l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale&lt;/strong&gt; ha assegnato i &lt;strong&gt;sei premi “&lt;a href=&quot;http://www.compubblica.it/index.html?sezione=6&amp;amp;dettaglio=Y&amp;amp;id_menu=1446&amp;amp;template=news.html&quot;&gt;Innovazione 2009&lt;/a&gt;”.&lt;/strong&gt; Nata nel 1990 con lo scopo di diffondere la cultura della comunicazione e garantire la professionalità dei comunicatori pubblici, l’&lt;a href=&quot;http://www.compubblica.it/&quot;&gt;associazione&lt;/a&gt; giudica annualmente progetti già attivi in amministrazioni che operano in diversi settori e servizi nazionali. Quest’anno sono stati 72 i progetti giudicati.&lt;br /&gt;Nel caso di Bowen Craggs i criteri di giudizio erano ben esplicitati, ed abbracciavano otto punti:&lt;br /&gt;1) Struttura del sito; 2) Messaggio comunicato; 3) Contatti; 4) Servizi per la comunità; 5) Servizi per i media; 6) Servizi per gli investitori; 7) Servizi per chi cerca lavoro; 8) Servizi per i clienti.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica i criteri sono più generici e fanno riferimento semplicemente ad un utilizzo moderno ed avanzato delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione.&lt;br /&gt;Tra i sei premi spicca quello assegnato al sito della &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.esteri.it/mae/IT&quot;&gt;Farnesina&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, perché è l’unico Ministero premiato tra le 72 Istituzioni prese in considerazione. La motivazione è stata la seguente: “Per il miglioramento del sito nell&#39;ampiezza delle informazioni disponibili che riguardano insieme l&#39;attività&#39; del ministero, delle strutture all&#39;estero e del ministro. I servizi disponibili sono stati implementati e scanditi in un’ottica di comunicazione di servizio più vicina alle esigenze pratiche dei fruitori”. Una definizione molto generica (sicuramente distante dalla precisione di Bowen Craggs &amp;amp; Co) che non può nemmeno essere presa come modello dalle amministrazioni che volessero provare a migliorare i propri siti. Eppure di modelli positivi ne servirebbero in gran quantità vedendo i giudizi negativi espressi nei confronti dei servizi web delle istituzioni pubbliche ( &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2079759&quot;&gt;clicca qui &lt;/a&gt;per saperne di più).&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/le-classifiche-non-le-fa-solo-bowen.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhd6DrHbBzxdrgQ_07XMoqu8AEHBSwRIczkuBFBZHYQ49a4p04w9S42OOadSnUj0n8FyxmKQhn_2_or2Quo22fOPsZ58xPkECmbkzQB_gTvMDm7hhsNqdBdxhJxkAtIaxfb2LHgq25PII/s72-c/cap_88802.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-870031883662741520</guid><pubDate>Fri, 01 May 2009 19:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-01T12:01:10.652-07:00</atom:updated><title></title><description></description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-5455240246495364464</guid><pubDate>Fri, 01 May 2009 18:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-01T12:07:10.865-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agenzia di stampa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ansa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">upi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">versione on-line</category><title>Ansa e Upi in rete: un oceano di distanza?</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Sono tante le &lt;a href=&quot;http://http//www.quotidiani.net/agenzie_stampa.htm&quot;&gt;&lt;strong&gt;agenzie di stampa italiane&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che forniscono servizi e notiziari a livello nazionale. Tra di essi la più prestigiosa è senza dubbio &lt;strong&gt;l’&lt;a href=&quot;http://wwww.ansa.it/site/index.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; sia per la propria storia che per i numeri che può mettere in campo. L’Agenzia Nazionale della Stampa Associata &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtolQ8ZrjPfhTz-boRKTa5s1r1WdPuE5hZBPCCBOnbnWEPZ8rztxyzCraPvrNSOxb9eBeE8o8m2Y1V_p4-CtN8yKTLYcX458NsgmecVXf9Exbo2cnj4UwOz63HOG3DTpv1ymQvWc0ZhE/s1600-h/upi.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5330930120483234402&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 121px; CURSOR: hand; HEIGHT: 116px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtolQ8ZrjPfhTz-boRKTa5s1r1WdPuE5hZBPCCBOnbnWEPZ8rztxyzCraPvrNSOxb9eBeE8o8m2Y1V_p4-CtN8yKTLYcX458NsgmecVXf9Exbo2cnj4UwOz63HOG3DTpv1ymQvWc0ZhE/s200/upi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;fu istituita nel gen&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUsYQv7O_PmHpcedKS0VRFel_EzJVxOSTmoBBuMYjoFDI3pmLwLvuv2eBk-of5N6iXc_HxKZdNr_YzG24K43YEL6EYJyRgTsWDHvPhof8TBVRQfXyNl_UMlwSQtEbt8n_QCFefCjK0HU0/s1600-h/ansa.jpeg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5330930127554701410&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 117px; CURSOR: hand; HEIGHT: 117px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUsYQv7O_PmHpcedKS0VRFel_EzJVxOSTmoBBuMYjoFDI3pmLwLvuv2eBk-of5N6iXc_HxKZdNr_YzG24K43YEL6EYJyRgTsWDHvPhof8TBVRQfXyNl_UMlwSQtEbt8n_QCFefCjK0HU0/s200/ansa.jpeg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;naio del 1945, per sostituire la storica &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_Stefani&quot;&gt;Agenzia Stefani&lt;/a&gt;, ed attualmente è una cooperativa di trentasei soci editori dei principali quotidiani italiani. Può vantare ventidue sedi in Italia, 400 giornalisti (quattro volte tanto quelli della seconda agenzia più strutturata, l’Agi), e una media di 1300 notizie al giorno. Questi numeri così imponenti si riflettono però in negativo sulla &lt;strong&gt;versione on-line&lt;/strong&gt;, perché danno vita ad un’informazione eccessiva e disordinata. Negli ultimi anni anche le &lt;a href=&quot;http://http//it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_di_stampa&quot;&gt;agenzie di stampa &lt;/a&gt;hanno infatti deciso di sfruttare le potenzialità della rete forti di due caratteristiche intrinseche che ben si sposano con internet: la sinteticità e l’aggiornamento in tempo reale.&lt;br /&gt;Il sito dell’Ansa non viene meno a queste due peculiarità (in alto è presente per esempio un ticker dove scorrono gli ultimi lanci d’agenzia), ma li offre all’utente in maniera troppo disordinata. Le notizie sono distribuite all’interno delle cinque colonne senza una gerarchia che permetta di individuare quelle più importanti, o di capire la categoria a cui appartengono. Le sezioni “Primo piano”, “In breve”, “Speciali”, “Approfondimenti” e “Altre notizie” non sono ordinate e distinte in maniera chiara, ed al centro della pagina campeggia una foto con alcuni articoli collegati che non viene in alcun modo etichettata e che entra in contrasto con la notizia in primo piano situato a fianco. La pagina risulta inoltre troppo scritta, perché di tutte le notizie viene fornito l’attacco, e questo dà un’impressione di pesantezza e di scarsa leggibilità.&lt;br /&gt;Facendo un salto al di là dell’oceano siamo andati a visitare il sito di &lt;strong&gt;un’agenzia di stampa statunitense,&lt;/strong&gt; l’&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.upi.com/&quot;&gt;Upi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;United Press International&lt;/strong&gt;), per paragonare le due versioni on-line. Anche in questo caso si tratta di un’agenzia storica fondata nel 1907 dal magnate Edward Wyllis Scripps, che dopo alcuni problemi finanziari è stata acquistata nel 2000 dalla “US Media Corporation” del reverendo evangelista &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Pat_Robertson&quot;&gt;Pat Robertson&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La homepage strutturata su tre colonne appare molto leggera e leggibile. Delle notizie appare solo il titolo, cliccando sul quale si può leggere il testo intero. Nel frame di sinistra è visibile un rullo continuamente aggiornato di dieci foto-notizie da scorrere, mentre sotto compare la sezione delle “Top news”. Al centro della pagina una foto introduce l’articolo sulla questione del giorno “Issue of the Day”; sotto di essa l’elenco con le notizie più recenti “Latest Headlines”. Tutte le altre notizie sono invece ordinate sotto il titolo della sezione di appartenenza. Nella barra in alto sono infine visualizzate le varie sezioni, ma non è presente un ticker con i lanci d’agenzia. Un servizio che l’Upi ha deciso di non fornire ai propri utenti, a differenza di quanto fatto dall’Ansa.&lt;br /&gt;Confrontate anche voi i due siti e dite la vostra. &lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/05/ansa-e-upi-in-rete-un-oceano-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtolQ8ZrjPfhTz-boRKTa5s1r1WdPuE5hZBPCCBOnbnWEPZ8rztxyzCraPvrNSOxb9eBeE8o8m2Y1V_p4-CtN8yKTLYcX458NsgmecVXf9Exbo2cnj4UwOz63HOG3DTpv1ymQvWc0ZhE/s72-c/upi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5579938323932382441.post-5721340214493754346</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2009 18:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-29T03:50:31.509-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agenzie di stampa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">associated press</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Obama</category><title>Agenzie di stampa e diritto d&#39;autore: il caso AP</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5329811192879451666&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 176px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbgWJrRLsYw5CdYB8KKJZneYePlcNeyEQlFP31As2NBnpeBblRq8G0ET7HGsKSZC-zCcaf41vF25p_kCUiRJ5vxZmSxk_RDywu6XQ6hpEsiPbXCdjMocYovB35NPz_TTE6w63PvCtE7aM/s200/obama.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;Ogni giorno 15 mila giornali, radio e televisioni di tutto il mondo utilizzano i servizi dell&#39;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ap.org/&quot;&gt;Associated&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family:verdana;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ap.org/&quot;&gt; Press&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. L’AP, attiva negli Stati Uniti dal 1848, è una delle agenzie di stampa più autorevoli e sviluppate del pianeta, potendo contare su 3700 dipendenti e 242 uffici di corrispondenza. Nel corso della sua lunga storia ha raccolto quarantanove premi &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Pulitzer&quot;&gt;Pulitzer&lt;/a&gt;, trenta dei quali per i propri servizi fotografici. L’agenzia ha un &lt;strong&gt;archivio online&lt;/strong&gt; di 10 milioni di foto su 500 mila soggetti ed annovera alcuni dei migliori fotografi di tutto il mondo, che permettono all’AP di distribuire più di mille foto ogni giorno. Proprio per colpa di una di queste foto è nata negli ultimi tempi una controversia legale tra l’agenzia e il disegnatore &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Shepard_Fairey&quot;&gt;&lt;strong&gt;Shepard Fairey&lt;/strong&gt;,&lt;/a&gt; autore di alcuni manifesti per la campagna elettorale di &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama&quot;&gt;Barack Obama&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il disegno di Fairey è stato eseguito di prima mano, partendo però da una foto scattata da Mannie Garcia per conto dell’AP. Dal momento che l’artista non ha in alcun modo fatto riferimento alla proprietà della foto, l’agenzia ha deciso di denunciarlo per violazione del copyright.&lt;br /&gt;Fairey ha ammesso di essersi ispirato alla foto, che avrebbe trovato facendo una ricerca su Google Images, ma ha fatto appello alle eccezioni presenti nelle normative del copyright che permettono di usare liberamente un prodotto intellettuale altrui purché utilizzato per scopi di rilievo sociale e non di lucro, e finché non confligga con lo sfruttamento commerciale dell’opera. A testimonianza di ciò Fairey ha confermato che il disegno si può scaricare liberamente dal suo sito internet, ed ha anche aggiunto che dopo il suo disegno il valore della foto di Garcia è “sicuramente aumentato”(&lt;a href=&quot;http://obeygiant.com/headlines/the-ap-obama-referencing&quot;&gt;clicca qui &lt;/a&gt;per leggere le dichiarazioni che Fairey ha rilasciato in merito).&lt;br /&gt;La questione legale è ancora aperta, ma già il pubblico si è diviso tra sostenitori e accusatori di Fairey: da una parte stanno quelli che chiedono la circolazione gratuita dei prodotti culturali nella rete, dall’altra invece chi difende a spada tratta il diritto alla protezione dell’opera intellettuale.&lt;br /&gt;Questa controversia ha quindi rinnovato l’annoso problema del &lt;strong&gt;copyright&lt;/strong&gt; e della libertà d’espressione in rete. L’arrivo di internet ha costretto in questi anni a rivedere le leggi in materia di diritto d’autore e a ridiscutere lo stesso concetto di proprietà intellettuale. Proprio in virtù della facilità di circolazione nella rete, le leggi e le pene sono state inasprite, ma di converso si sono anche sviluppati fenomeni come il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft&quot;&gt;copyleft&lt;/a&gt; e le &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons&quot;&gt;creative commons&lt;/a&gt;. Da quale delle due parti andrà la storia?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://scheggedigiornalismo.blogspot.com/2009/04/agenzie-di-stampa-e-diritto-dautore-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Vicente)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbgWJrRLsYw5CdYB8KKJZneYePlcNeyEQlFP31As2NBnpeBblRq8G0ET7HGsKSZC-zCcaf41vF25p_kCUiRJ5vxZmSxk_RDywu6XQ6hpEsiPbXCdjMocYovB35NPz_TTE6w63PvCtE7aM/s72-c/obama.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>