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	<title>Salute Web</title>
	
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	<description>Consigli e suggerimenti per la nostra salute</description>
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		<title>UN SEMPLICE CHEWINGUM POTREBBE SOSTITUIRE LE INIEZIONI DI INSULINA</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[E se l&#8217;insulina fosse contenuta in un semplice chewingum? sarebbe certamente un passo avanti per il miglioramento della vita dei diabetici.
Un progetto che sta passando al vaglio di alcuni studiosi statunitensi che hanno presentato l&#8217;idea al consueto meeting annuale delll&#8217;American Institute of Physics.
Un progetto che ha dovuto oltrepassare numerosissimi punti critici poiché, i diabetici lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se l&#8217;insulina fosse contenuta in un semplice chewingum? sarebbe certamente un passo avanti per il miglioramento della vita dei diabetici.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-715" style="margin-left: 4px;margin-right: 4px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/cicche.jpg" alt="cicche" width="287" height="191" />Un progetto che sta passando al vaglio di alcuni studiosi statunitensi che hanno presentato l&#8217;idea al consueto meeting annuale delll&#8217;American Institute of Physics.</p>
<p>Un progetto che ha dovuto oltrepassare numerosissimi punti critici poiché, i diabetici lo sapranno, l&#8217;insulina è una sostanza che non può essere ingerita: i succhi gastici dello stomaco e gli enzimi intestinali la distruggerebbero prima che essa possa essere assorbita dall&#8217;organismo.</p>
<p>Ma il progetto degli scienziati dell&#8217;Università della California prevede che la sostanza salvavita per i diabetici vada a finire in piccolissime microcapsule capaci di proteggere l&#8217;insulina dalla potente digestione umana. In questo modo le microcapsule sarebbero consegnate direttamente al sangue. Una volta nell&#8217;intestino, queste si attaccherebbero alle sue pareti rilasciando, poco a poco l&#8217;insulina.</p>
<p><span id="more-711"></span></p>
<p>Sarebbe decisamente un passo avanti nella vita dei diabetiche che, quindi, potrebbero abbandonare per sempre le dolorose e scomode iniezioni a favore di un comodissimo chewingum.</p>
<p>Non resta che aspettare che la sperimentazione vada a buon fine.</p>
<p style="text-align: right">Immagine &#8211; <a href="http://www.flickr.com/photos/vittyme/2465798970/" target="_blank">flickr</a> pagina di Vittyme</p>
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		<item>
		<title>LO STRESS NEI PRIMI ANNI DI VITA INFLUENZA IL COMPORTAMENTO ADULTO</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/09/lo-stress-nei-primi-anni-di-vita-influenza-il-comportamento-adulto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Psiche e salute]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai è risaputo: lo stress è causa di molti mali, sia psicologici che fisici.
E oggi si aggiunge un nuovo effetto negativo di questo male targato terzo millennio.
Una ricerca tedesca ha  infatti trovato una correlazione tra gli alti livelli di stress e i disturbi comportamentali e cognitivi. I risultati di questo particolare studio sono stati pubblicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è risaputo: lo <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/stress/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stress">stress</a> è causa di molti mali, sia psicologici che fisici.<br />
E oggi si aggiunge un nuovo effetto negativo di questo male targato terzo millennio.</p>
<p>Una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> tedesca ha  infatti trovato una correlazione tra gli alti livelli di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/stress/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stress">stress</a> e i disturbi comportamentali e cognitivi. <img class="alignleft size-full wp-image-705" style="margin-left: 4px;margin-right: 4px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/stress.jpg" alt="stress" width="200" height="300" />I risultati di questo particolare studio sono stati pubblicati sulla rivista <a href="http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.2436.html">Nature Neuroscience</a> e hanno messo in luce come lo <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/stress/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stress">stress</a> causi, alungo termine, dei profondi danni alla <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a>.</p>
<p>Lo studio è stato effettuato su alcuni topolini nati da poco il cui organismo, messo in condizioni di profondo <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/stress/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stress">stress</a>, ha cominciato a produrre alcuni ormoni che andavano a modificare, addirittura, i geni del DNA infuendo, conseguentemente, sul  comportamento dei topolini stessi negli anni successivi all&#8217;episodio stressante.</p>
<p><span id="more-701"></span></p>
<p>Uno studio coordinato da Christopher Murgatroyd che mette in allerta sui traumi in giovane età. Le esperienze stressanti, infatti, possono avere serie ripercussioni sul comportamento futuro insieme a uno sviluppo meno marcato della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a>.</p>
<p>E se, per adesso, lo studio è stato condotto fino in fondo solo sui topolini da laboratorio, ora la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> sta entrando nella sfera dell&#8217;umano per studiare se ci sia qualche correlazione scientifica tra possibili traumi infantili e problemi psichiatrici, come la depressione, nell&#8217;età adulta.</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?i=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?i=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=7bGZonmzC_o:GydLJ_MoH9E:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		<title>PER CHI VIVE VICINO AI VULCANI IL RISCHIO DI TUMORE ALLA TIROIDE E’ DOPPIO</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cause ambientali]]></category>
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		<description><![CDATA[Un serio rischio per la salute della tiroide può derivare dalle cosiddette cause ambientali, ovvero da quelle caratteristiche, spesso negative, che possiede l&#8217;ambiente in cui viviamo.
E proprio parlando della tiroide, il fattore di rischio per l&#8217;uomo può essere rappresentato dalla vicinanza di un vulcano il quale, secondo gli studi dei ricercatori dell&#8217;università di Catania, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-697" style="margin-left: 4px;margin-right: 4px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/vulcano.jpg" alt="vulcano" width="232" height="347" />Un serio rischio per la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/salute/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Salute">salute</a> della tiroide può derivare dalle cosiddette <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cause-ambientali/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cause ambientali">cause ambientali</a>, ovvero da quelle caratteristiche, spesso negative, che possiede l&#8217;ambiente in cui viviamo.</p>
<p>E proprio parlando della tiroide, il fattore di rischio per l&#8217;uomo può essere rappresentato dalla vicinanza di un vulcano il quale, secondo gli studi dei ricercatori dell&#8217;università di Catania, è correlato con l&#8217;insorgenza di tumori.</p>
<p>La <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a>, pubblicata sul <a href="http://jnci.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/djp354" target="_blank">Journal of the National Cancer Institute</a> ha evidenziato come, nelle vicinanze dell&#8217;Etna, l&#8217;incidenza di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/tumore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con tumore">tumore</a> alla tiroide è doppia rispetto alle restanti zone della Sicilia.<br />
La motivazione di questa incidenza molto alta nella patologia risiederebbe nei possibili composti tossici trasmessi nell&#8217;aria dalle polveri sottili che fuoriescono dall&#8217;Etna, oltre agli elementi che andrebbero a inquinare l&#8217;acqua.</p>
<p><span id="more-691"></span></p>
<p>Tuttavia ancora nessuna causa è data per certa, quindi non resta che aspettagli gli ulteriori sviluppi della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a>.</p>
<p style="text-align: right">Immagine &#8211; <a href="http://www.flickr.com/photos/thomasreichart/315963933/" target="_blank">Flickr</a></p>
<div class="feedflare">
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/SaluteWeb/~4/xLldB5tXB_g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NUOVA SCOPERTA NELLA RICERCA ALLA LOTTA CONTRO IL CANCRO</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/08/nuova-scoperta-nella-ricerca-alla-lotta-contro-il-cancro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cancro]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande scoperta tutta italiana nella ricerca alla lotta al cancro.
Un barlume di speranza, infatti, arriva dai ricercatori dell&#8217;ospedale &#8220;Misericordia e Dolce&#8221; di Prato.
La scoperta, effettuata dal team guidato da Laura Biganzoli, dirigente medico dell&#8217;unità di oncologia medica, avrebbe fatto luce su un farmaco capace di ridurre e evitare la crescita delle cellule tumorali.
La ricerca si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-684" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/cellule-tumorali.jpg" alt="cellule-tumorali" width="254" height="210" />Grande scoperta tutta italiana nella ricerca alla <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/lotta-al-cancro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con lotta al cancro">lotta al cancro</a>.<br />
Un barlume di speranza, infatti, arriva dai ricercatori dell&#8217;ospedale &#8220;Misericordia e Dolce&#8221; di Prato.<br />
La scoperta, effettuata dal team guidato da Laura Biganzoli, dirigente medico dell&#8217;unità di oncologia medica, avrebbe fatto luce su un farmaco capace di ridurre e evitare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>La ricerca si è soffermata, infatti, sullo studio di gruppo di proteine con potenzialià inibitrici nelle cellule tumorali.<br />
In parole povere, si tratterebbe di proteine che impedirebbero alle cellule tumorali di sopravvivere.</p>
<p>Ovviamente si tratta di una ricerca allo stadio primordiale e che, quindi, sta attraversando la delicata fase di<br />
sperimentazione. Il progetto e la scoperta sono state presentate durante la giornata nazionale della fondazione<br />
Airc.</p>
<p><span id="more-680"></span></p>
<p>Lo studio ha notato come alcune cellule tumorali abbiano una proteina chiamata Parp  il cui scopo è quello diriparare il dna del <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/tumore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con tumore">tumore</a>, qualora questo venga danneggiato. L&#8217;azione dei medici, quindi, sarebbe orientata verso la sperimentazione dei cosiddetti farmaci parp-inibitori che, quindi, bloccherebbero la ricostruzione dei tessuti danneggiati del <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/tumore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con tumore">tumore</a> causando, conseguentemente la morte delle cellule tumorali.<br />
Il risulato sarebbe un deciso restingimento del <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/tumore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con tumore">tumore</a> e l&#8217;arresto della sua crescita.</p>
<p>Non ci resta che aspettare che lo studio su questi farmaci arrivi alla sperimentazione clinica, per vedere se irisultati sono effettivamente quelli sperati.</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:V_sGLiPBpWU"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?i=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:V_sGLiPBpWU" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:7Q72WNTAKBA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?d=7Q72WNTAKBA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?i=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?a=tg1XKqQjFZ0:Jp3apjYqgIA:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/SaluteWeb?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		<item>
		<title>TROPPE FIBRE RIDUCONO LA POSSIBILITA’ DI UNA GRAVIDANZA</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/08/troppe-fibre-riducono-la-possibilita-di-una-gravidanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute donna]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fibre]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio ha rivelato che l'assunzione di troppe fibre causa una minore possibilità di incorrere in una gravidanza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-674" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/pregnat.jpg" alt="pregnat" width="300" height="200" />Le <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a> fanno bene: proteggono da malattie cardiovascolari, dal diabete e dal <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cancro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cancro">cancro</a>. Un&#8217;affermazione dall&#8217;indubbia veridicità che, però, perde di pregnanza in determinati momenti della vita di una donna.</p>
<p>Sembrerebbe, infatti, che un&#8217;assunzione di quantità massiccie di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a> ostacolerebbe l&#8217;ovulazione e, conseguentemente, la possibilità di rimanere incinta.</p>
<p>E&#8217; questo il risultato che è emerso da uno studio condotto dal National Institute of Child Healt and Human Developemen, nel Maryland (USA). Una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a>, capitanata da Audrey J. Gaskins e poi pubblicata sull&#8217;<a href="http://www.ajcn.org/cgi/content/abstract/90/4/1061" target="_blank">American Journal of Clinical Nutrition</a>, ha fornito risultati sorprendenti che potranno essere molto utili alle donne che desiderano avere bambini.</p>
<p>Sembra, infatti, che l&#8217;assunzione di troppe <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a> causi un abbassamento del livello dei estrogeni nel sangue,  il cui effetto si concretizza in cicli mestruali anaovulatori, ovvero senza ovulazione e conseguentemente senza la possibilità di avere una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/gravidanza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Gravidanza">gravidanza</a>.<br />
Lo studio è stato condotto su 250 donne tra i 18 e i 44 anni e i risultati sono chiarissimi:  il sangue delle donne che  assumevano la quantità consigliata di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a> era meno ricco di estrogeni rispetto a quelle donne che ne assumevano meno della quantità giornaliera consigliata dai nutrizionisti.</p>
<p><span id="more-670"></span></p>
<p>Insomma, parlando in numeri, le donne che assumono quantitò maggiori di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a> hanno 10 possibilità in più di incorrere  in cicli senza ovulazione rispetto a quelle che ne assono di meno.</p>
<p>Se ne ricava che il desiderio di una maternità debba essere accompagnato dalla riduzione di frutta e verdura o, comunque, di tutti quegli alimenti che contengono <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a>. Ovviamente non bisogna passare da un estremo all&#8217;altro eliminando l&#8217;assunzione di questi elementi nutritivi, perché le <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/fibre/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fibre">fibre</a> sono molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo</p>
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		<title>I NEONATI PIANGONO NELLA LINGUA DEI GENITORI</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[pianto bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi l&#8217;ha detto che i bambini piangono tutti allo stesso modo?
Uno studio tedesco pubblicato su Current Biology ha infatti individuato che il pianto dei neonati riprende le caratterische dell&#8217;idioma parlato dai genitori.
La ricerca, portata avanti da Kathleen Wermke e dal suo team di scienziati dell&#8217;università di Wurburg in Germania, ha analizzato i pianti di bambini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-664" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/1208286_baby_love.jpg" alt="baby" width="244" height="161" />Chi l&#8217;ha detto che i bambini piangono tutti allo stesso modo?<br />
Uno studio tedesco pubblicato su <a href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;_udi=B6VRT-4XMC7T8-2&amp;_user=10&amp;_rdoc=1&amp;_fmt=&amp;_orig=search&amp;_sort=d&amp;_docanchor=&amp;view=c&amp;_acct=C000050221&amp;_version=1&amp;_urlVersion=0&amp;_userid=10&amp;md5=b3754e8ff8b2c541e3a938046f2d8215" target="_blank">Current Biology</a> ha infatti individuato che il pianto dei neonati riprende le caratterische dell&#8217;idioma parlato dai genitori.</p>
<p>La <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a>, portata avanti da Kathleen Wermke e dal suo team di scienziati dell&#8217;università di Wurburg in Germania, ha analizzato i pianti di bambini tedeschi e francesi durante i loro primi giorni di vita. Il risultato è stato sorprendente: le intonazioni dei bambini francesi sono nettamente diverse da quelle dei tedeschi che, al posto di essere &#8220;in levare&#8221;, ha un&#8217;intonazione decrescente.</p>
<p><span id="more-660"></span></p>
<p>La motivazione risiederebbe nel fatto che il bambino sia sottoposto a continui stimoli verbali e sonori fin dal suo concepimento, quando ancora si trova all&#8217;interno dell&#8217;utero della madre. In questo senso &#8216;apprenderebbe&#8217; le intonazioni della madre e, conseguentemente, dell&#8217;idioma dei genitori.<br />
Un avvenimento che ha luogo nell&#8217;ultimo trimestre della gestazione, quando i bambini hanno la facoltà di sentire e memorizzare, benché inconsapevolmente, tutti gli stimoli sonori che provengono dal mondo esterno.</p>
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		<title>ALTRI DUE MORTI PER L’INFLUENZA A</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/06/altri-due-morti-per-linfluenza-a/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[INFLUENZA A H1N1]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;influenza A fa nuove vittime. Proprio oggi, infatti, ci sono stati altri due decessi: un uomo veneto di 55 anni e una bambina molisana di 9.
Entrambe le vittime, oltre ad aver contratto il virus dell&#8217;influenza AH1N1, erano affette da gravi patologie. L&#8217;uomo infatti soffriva di leucemia linfatica e bronchite cronica oltre che dal diabete. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-653" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/influenza.jpg" alt="influenza" width="168" height="168" />L&#8217;influenza A fa nuove vittime. Proprio oggi, infatti, ci sono stati altri due decessi: un uomo veneto di 55 anni e una bambina molisana di 9.</p>
<p>Entrambe le vittime, oltre ad aver contratto il virus dell&#8217;influenza AH1N1, erano affette da gravi patologie. L&#8217;uomo infatti soffriva di leucemia linfatica e bronchite cronica oltre che dal diabete. La bambina invece era già ricoverata nel reparto pediatrico dell&#8217;ospedale Caldarelli di Campobasso per gravi patologie neoplastiche.</p>
<p>Ad  oggi, nel nostro paese, salgono a 28 le vittime legate all&#8217;influenza AH1N1. Facendo una veloce indagine sui decessi si scopre che la maggior parte delle vittime erano già affette da altre patologie alle quali è andato ad aggiungersi il virus dell&#8217;influenza A che, col suo decorso, ha ulterimente debilitato l&#8217;organismo dei colpiti portandoli alla morte.</p>
<p><span id="more-645"></span></p>
<p>Dai principali dati comparsi nel bollettino quotidiano sull&#8217;influenza A del ministero del Welfare si scopre  che in Italia siano stati stimati ben 540mila casi di influenza, con una incidenza settimanale del 0,9% per l&#8217;intera popolazione.<br />
Un dato che, unito a quello delle morti fino ad oggi, crea un rapporto del 0,0025% di incidenza di decessi sulla totalità del malati.</p>
<p style="text-align: right">Foto tratta dalla  pagina Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/goedegebuur/3522216134/" target="_blank">Goedegebuurtjes</a></p>
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		<title>CRESCONO I CONSUMI DEI MEDICINALI OMEOPATICI</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/06/crescono-i-consumi-dei-medicinali-omeopatici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[omeopatia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Le preferenze nel mondo della medicina stanno cambiando velocemente. Sembra, infatti, che l&#8217;omeopatia sia una delle scelte preferite degli italiani. Una ricerca condotta da Omeimprese ha rivelato che negli ultimi 15 anni la scelta dell&#8217;omeopatia è aumentata ben del 65%. Tradotta in termini di popolazione italiana, significa che questo metodo di cura è scelto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-641" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/2508526940_76acc5f46a.jpg" alt="omeopatia" width="229" height="171" />Le preferenze nel mondo della medicina stanno cambiando velocemente. Sembra, infatti, che l&#8217;omeopatia sia una delle scelte preferite degli italiani. Una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> condotta da Omeimprese ha rivelato che negli ultimi 15 anni la scelta dell&#8217;omeopatia è aumentata ben del 65%. Tradotta in termini di popolazione italiana, significa che questo metodo di cura è scelto da 9 milioni di italiani, ovvero il 15% della popolazione.</p>
<p>Ma cos&#8217;è l&#8217;omeopatia? si tratta di un metodo terapeutico messo a punto dal medico tedesco Samuel Hanemann alla fine del XVII secolo. Un medoto che, basandosi sul principio di similitudine del farmaco, afferma che il rimedio per una malattia sta nella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili in quelli individuati in quella malata. Le sostanze omeopatiche per l&#8217;appunto, vengono somministrate al malato in quantita fortemente diluita favorendone la guarigione. Una pratica medica che, ad oggi, è ancora considerata alternativa.</p>
<p><span id="more-637"></span></p>
<p>Insomma, si tratta di un settore di medicina alternativa che fonda le sue radici in secoli lontani e che, oggi, riceve sempre più attenzione da parte degli italiani, tanto che il fatturato delle industrie produttrici di medicinali allopatici è aumentato del 3%.</p>
<p>Tuttavia, nonostante i dati incoraggianti, quello dell&#8217;omeopatia rimane ancora un argomento molto controverso, in quanto sembrerebbe che i numerosi studi condotti non abbiano validato scientificamente l&#8217;efficacia del metodo omeopatico e i meccanismi del suo funzionamento.</p>
<p style="text-align: right">Immagine tratta dalla pagina Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/viburnus/2508526940/" target="_blank">Viburnus</a></p>
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		<title>PreVieni in farmacia, un’iniziativa della regione Lombardia</title>
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		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/05/previeni-in-farmacia-uniniziativa-della-regione-lombardia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Importante iniziativa di prevenzione della Regione Lombardia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-631" style="border: 1px solid black;margin: 1px 3px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/farmacia.jpg" alt="farmacia" width="270" height="202" />Si sa, la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/prevenzione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con prevenzione">prevenzione</a> è da sempre fondamentale per evitare che semplici patologie diventino una  minaccia seria per la salute.</p>
<p>Proprio in questa direzione <strong>si sta muovendo la regione Lombardia che, con &#8220;PreVieni in <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/farmacia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con farmacia">farmacia</a>&#8221; sta portando avanti un&#8217;iniziativa volta a valutare lo stato di salute generale della popolazione.</strong></p>
<p>Giunta ormai al suo terzo appuntamento &#8220;PreVieni in <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/farmacia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con farmacia">farmacia</a>&#8221; si fa forte del successo riscontrato a gennaio per lanciare una nuova iniziativa che, questa volta, prende il nome di &#8220;Respiri Bene?&#8221;</p>
<p>Si tratta di un&#8217;iniziativa gratuita che ha il fine di misurare la salute dell&#8217;apparato respiratorio delle persone. In programma, per tutto il mese di novembre, ci sarà la possibilità, per chi vorrà approfittarne, di sottoporsi a un test gratuito presso la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/farmacia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con farmacia">farmacia</a> di fiducia. Si tratta di un test di 10 domande elaborato con la consulenza di Luigi Allegra, direttore del Dipartimento Toraco-Polmonare e Cardiocircolatorio dell&#8217;università di Milano.</p>
<p><span id="more-625"></span></p>
<p>I risultati del test verranno visualizzati sotto forma di semaforo.<br />
Verde? è tutto a posto.<br />
Giallo? c&#8217;è qualcosa che non va, e il farmacista consiglia prodotti di automedicazione.<br />
Rosso? necessità di un più approfondito controllo specialistico.</p>
<p>E proprio per coloro che dal semaforo, riceveranno il responso rosso, saranno messi a disposizione del comune di Milano, gli specialisti del Camper della Salute, una struttura itinerante nelle diverse piazze della città.</p>
<p>E proprio su questo camper ci sarà la possibilità, per la persona coinvolta, di effettuare gratuitamente un check in gratuito della salute dell&#8217;apparato respiratorio.</p>
<p>Un&#8217;importante iniziativa che riporta l&#8217;attività di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/prevenzione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con prevenzione">prevenzione</a> proprio nelle farmacie che, da sempre, sono punti di riferimento di fiducia ai quali le persone in difficoltà si rivolgono costantemente.</p>
<p>Non ci resta che aspettare (e sperare) che l&#8217;intera iniziativa sia estesa a tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: right">Immagine tratta dalla pagina Flickr di <a title="Farmacia" href="http://www.flickr.com/photos/mamiebellaoboticario/3653899903/">Mamie Bella, O Boticário</a></p>
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		<title>Il vaccino contro il virus Hpv protegge nel 92,9 le donne</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 07:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeriana Gamibetal</dc:creator>
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Finalmente è giunto al termine il più ampio e più dettagliato studio sull’efficacia del vaccino contro il virus del papilloma umano(Hpv)
Il campione sono state oltre 18.600 donne di età compresa fra i 15 e i 25 anni di 14 paesi diversi fra Europa, Asia, America latina e del Nord
Lo studio ha confermato  che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.saluteweb.it/files/2009/10/vaccino_hpv-300x199.jpg" alt="vaccino_hpv" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-621" /><br />
Finalmente è giunto al termine il più ampio e più dettagliato studio sull’efficacia del <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vaccino/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vaccino">vaccino</a> contro il virus del papilloma umano(<a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/hpv/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con hpv">Hpv</a>)<br />
Il campione sono state oltre 18.600 donne di età compresa fra i 15 e i 25 anni di 14 paesi diversi fra Europa, Asia, America latina e del Nord<br />
Lo studio ha confermato  che il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vaccino/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vaccino">vaccino</a> bivalente Cervarix è altamente efficace nel proteggere dai due ceppi di virus che più frequentemente causano il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/tumore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con tumore">tumore</a> della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervice/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervice">cervice</a> e offre una protezione anche nei confronti degli altri tre ceppi immediatamente successivi nella classifica di quelli che provocano il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cancro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cancro">cancro</a>. Il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/vaccino/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con vaccino">vaccino</a> protegge nel 92,9 per cento dei casi le donne che hanno seguito il protocollo in maniera completa,ovvero, tre iniezioni .Inoltre è efficace nel proteggere dalle lesioni precancerose causate dagli altri tre tipi virali oncogeni più diffusi<br />
I dati sono stati pubblicati sulla rivista medica The Lancet</p>
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