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	<title>Rieducational Blog</title>
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	<description>...il mondo visto da una prospettiva diversa, da sotto l&#039;acqua, appunto...</description>
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		<title>Le avventure di un uomo senza pomo: about Gianfranzo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 12:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'uomo senza pomo]]></category>
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		<description><![CDATA[Quel pomo d&#8217;adamo nano che lo faceva sembrare una donna lo perseguitava. Non c&#8217;era giorno in cui riusciva a fare a meno di indossare una sciarpa, o un fazzoletto, o una pashmina. E questo lo faceva sentire ancora più femminile. Gianfranzo era così: completamente glabro, gracile, bianchiccio e senza pomo. La mattina doveva alzarsi presto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quel pomo d&#8217;adamo nano che lo faceva sembrare una donna lo perseguitava.<br />
Non c&#8217;era giorno in cui riusciva a fare a meno di indossare una sciarpa, o un fazzoletto, o una pashmina. E questo lo faceva sentire ancora più femminile. Gianfranzo era così: completamente glabro, gracile, bianchiccio e senza pomo.</p>
<p>La mattina doveva alzarsi presto per recarsi in ufficio, sapeva benissimo che avrebbe passato l&#8217;ennesima giornata tra noiose attività da passacarte ed umilianti dileggi per il suo piccolo pomo, eppure adorava quella trentina minuti che andava dal suono della sveglia all&#8217;ingresso aziendale.</p>
<p>Si vestiva, riaccomodava il letto, gustava una veloce colazione e lavava minuziosamente i denti. Un foulard di seta e via, la bici lo aspettava giù in garage. L&#8217;aria fresca carezzava le sue orecchie mentre pedalava allegramente, fischiettando.</p>
<p>Poi la sbarra del parcheggio ed il sorriso beffardo del portiere, che fissava il piccolo pomo di Gianfranzo mentre sfoggiava il suo, pavoneggiandosi del suo essere normopomodotato.</p>
<p>Non meritava il minimo cenno di saluto, decise Gianfranzo.<br />
Mentre entrava, eseguì senza pensare le solite azioni quotidiane da automa, passò il badge sotto il lettore, lo ripose nella borsa, osservò ansiosamente per capire chi fosse di turno quel giorno in portineria, fece un veloce cenno di saluto alla biondina dei giorni pari e scappò via per le scale.</p>
<p>La biondina dei giorni pari era sorridente e gentile, ma cosa più importante sembrava non prestare attenzione alla drammatica condizione del pomo di Gianfranzo. Questa era una delle piccole cose buone dei giorni pari. Il vecchietto dei giorni dispari, al contrario, lo perseguitava a giorni alterni con un perfido ghigno, più doloroso di tante parole.</p>
<p>La porta del suo ufficio era spalancata ed i colleghi, stranamente, già dentro. Era forse in ritardo? No. Doveva temere uno stupido scherzo? Forse. Lo stavano guardando con i soliti sorrisi da fessi? Sì. La sua vita era dura, loro non potevano capirlo, c&#8217;erano certi giorni in cui riusciva a compatirli, ma questo non era uno di quei giorni. Avere un pomo del genere era una croce che nessun normopomodotato poteva neanche solo immaginare.</p>
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		<title>Bimbibelli</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 08:44:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non ho tempo né voglia di scrivere qualcosa sugli avvenimenti vergognosi di ieri. Epperò questa immagine era troppo bella per non essere condivisa. W i Subbaqqui&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho tempo né voglia di scrivere qualcosa sugli avvenimenti vergognosi di ieri. Epperò questa immagine era troppo bella per non essere condivisa.</p>
<p><a href="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2013/10/BVmb8tnCYAAu3v_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2655" alt="Bimbobello" src="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2013/10/BVmb8tnCYAAu3v_.jpg" width="600" height="450" /></a></p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
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		<title>Sogni di gloria</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2013 13:24:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Vorrei scrivere una canzone che affianco youtube ci consiglia Frank Zappa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei scrivere una canzone che<br />
affianco youtube ci consiglia<br />
Frank Zappa.</p>
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		<title>Il nuovo lettore del Subbaqquo: selfoss</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 13:45:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi è l&#8217;ultimo giorno di Google Reader, godiamocelo, noi pochi che ancora lo usavamo. Sul declino del servizio si potrebbero scrivere millemila post, non lo farò, contribuendo così alla sua causa, poiché è innegabile che esso sia collegato proprio allo stato ormai terminale dell&#8217;universo blogosferico. Coerentemente, questo non sarà l&#8217;ennesimo post di &#8220;alternative a google [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è l&#8217;ultimo giorno di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Reader" target="_blank">Google Reader</a>, godiamocelo, noi pochi che ancora lo usavamo.</p>
<p>Sul declino del servizio si potrebbero scrivere millemila post, non lo farò, contribuendo così alla sua causa, poiché è innegabile che esso sia collegato proprio allo stato ormai terminale dell&#8217;universo blogosferico. Coerentemente, questo non sarà l&#8217;ennesimo post di &#8220;alternative a google reader&#8221;, anche perché sarebbe in ampio ritardo, bensì racconterà semplicemente la mia esperienza: alla fine ho deciso di tirar su un reader personalizzato, sul mio spazio web, che nessuno a parte me potrà mai chiudere.</p>
<p>Per prima cosa mi son fatto un giro per vedere quali alternative open source offre il web, e ce ne sono molte. Essendo di poche pretese, ho optato per leggerezza e semplicità d&#8217;uso e configurazione, decidendo infine per <a href="http://selfoss.aditu.de/" target="_blank">selfoss</a>.</p>
<p>Dopo aver controllato che tutti i prerequisiti fossero soddisfatti dal mio piano di hosting, ho scaricato il pacchetto zip dalla homepage, l&#8217;ho scompattato e, con filezilla, ho uppato via ftp il tutto in una cartella appositamente creata sul mio rieducational host. Si tratta davvero di poca roba quindi il trasferimento è andato liscio e veloce. A questo punto, visitando l&#8217;url della cartella di installazione, tutto era già funzionante ed usabile da chiunque. Sempre tramite filezilla ho impostato i permessi delle cartelle di installazione come spiegato nella documentazione.</p>
<p>Con una rapida configurazione del file config.ini nella cartella di installazione di selfoss, ho personalizzato un po&#8217; il reader, aggiungendo i dati del database che ho appositamente creato ed i dati di login, per proteggerne l&#8217;uso tramite password. Fare tutto ciò (oltre ad essere un passaggio non necessario) è davvero molto semplice ed ogni operazione è ben spiegata nella homepage di selfoss, quindi non mi metterò a fare una mera traduzione in italiano di quello che è già scritto lì, se qualcuno dovesse aver problemi può comunque chiedere nei commenti.</p>
<p>A questo punto ho inserito i feed che mi interessano (è possibile importare direttamente i feed via OPML da google reader, ma ho preferito non farlo ed approfittarne per dare una ripulita alla lista, visto che ormai molti dei blog o siti storici che seguivo sono praticamente morti), dato un comando update e cominciato a leggere.</p>
<p>Selfoss è molto intuitivo, leggero ed offre <em>quasi tutte</em> le funzioni basilari che un reader dovrebbe avere. Lo sviluppo, inoltre, pare abbastanza attivo quindi si spera che a breve si aggiungano nuove migliorie, visto il nuovo interesse suscitato verso questi software con la defezione di google reader.</p>
<p>Insomma, per adesso sono a posto così.</p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
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		<title>Rieducational scùp!</title>
		<link>http://www.rieducationalblog.it/blog/2013/06/25/rieducational-scup/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 15:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA CRONACA: &#8220;Sette anni o sette nani?&#8221; Così si scherzava ad Arcore ieri sera in un clima di gaia rilassatezza. Il solo nervoso Brunetta, che non digeriva l&#8217;autoironia di Silvio. Precedentemente, in verità, c&#8217;erano stati attimi di terrore, con il cavaliere che quasi rischiava l&#8217;infarto. Infatti l&#8217;onorevole Antonio Razzi, senatore PdL, leggendo la fresca sentenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA CRONACA:</strong> &#8220;Sette anni o sette nani?&#8221;</p>
<p>Così si scherzava ad Arcore ieri sera in un clima di gaia rilassatezza. Il solo nervoso Brunetta, che non digeriva l&#8217;autoironia di Silvio. Precedentemente, in verità, c&#8217;erano stati attimi di terrore, con il cavaliere che quasi rischiava l&#8217;infarto. Infatti l&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=aiXT309Imw0" target="_blank">onorevole Antonio</a> Razzi, senatore PdL, leggendo la fresca sentenza agli altri ospiti, sbagliava tre plurali e sostituiva varie &#8220;d&#8221; con &#8220;t&#8221; o viceversa, ma soprattutto pronunciava: &#8220;&#8230;interdizione perpetua dai pubici uffici!&#8221;</p>
<p>Nel mezzo del terrore che gelava il viso di Silvio, spaventate da ciò che sembrava un ictus fulminante, Carfagna, Santanché e Ravetto mostravano le nudità per suscitare una qualche reazione nel cavaliere, tardando questa a venire, saliva ancor di più il senso opprimente di paura e disperazione. Ansioso, Cicchitto cercava inutilmente di contattare la Mussolini, nella speranza di ricevere un MMS erotico dal possibile effetto salvifico.</p>
<p>Aiutandosi con uno sgabello, Brunetta strappava di mano il foglietto a Razzi e lo controllava, mentre Gasparri picchiava selvaggiamente Alfano al grido di: &#8220;se muore lui, il successore sarò io!&#8221;</p>
<p>Soltanto quando le parole di Brunetta: &#8220;attenzione, questo non sa leggere&#8230; c&#8217;è scritto pubblici, non pubici!&#8221; arrivavano (e ci volle un po&#8217; considerando l&#8217;altezza dalla quale partivano) alle orecchie dei presenti, e soprattutto a quelle giganti di Silvio, il clima tornò lentamente sereno ed una felice espressione di ritrovato coraggio fece capolino sul viso dei presenti, come dopo un pericolo scampato.</p>
<p>&#8220;Ma&#8230; ma&#8230; come osa?&#8221; balbettava Silvio. Alfano, col viso tumefatto e insanguinato, sorrideva soddisfatto, nel guardare ammirato il redivivo suo cavalleresco eroe. Nel frattempo Gasparri passava a malmenare Razzi per punirlo della sua sbadataggine.</p>
<p>Nel precedente tafferuglio, non riuscendo a contattare la Mussolini, Cicchitto si era buttato giù dal balcone in preda alla disperazione. Constatando la morte del flaccido corpo, Minetti e Prestigiacomo iniziavano un sabba intorno al cadavere, denudandosi man mano. Dal balcone Gasparri, Alfano insanguinato e Razzi senza denti applaudivano a ritmo tribale.</p>
<p>Un trillo.</p>
<p>Trattenendosi dal partecipare al sabba, il cavaliere prendeva il telefono per rispondere alla chiamata. Pochi secondi di silenzio. Poi il sorriso: &#8220;Era Enrico, ha già parlato con Massimo, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/21/bozza-cancellieri-svuota-carceri-selettivo-salva-solo-potenti-e-benestanti/633608/" target="_blank">penseranno a tutto loro</a>!&#8221;</p>
<p>Partiva un tappo dalla bottiglia di champagne ed il sabba riprendeva.</p>
<p>Fuori dalle alte mura, sotto la pioggia, davanti il campanello, Fini pigiava insistentemente, senza ricevere risposta. Ormai andava avanti così <a href="http://www.rieducationalblog.it/blog/2010/12/14/14-12-2010-ore-1330/" target="_blank">da due anni e mezzo</a>, lo avevano isolato. Un cane lì vicino zoppicava, abbandonato, sotto il diluvio. Lo fissava con quello sguardo che solo i cani son capaci di rivolgerti, e che sembra dire: &#8220;ciao, <a href="http://www.altrestorie.org/news.php?extend.2066" target="_blank">caghetta</a>!&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
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		<title>Qua non sappiamo più&#8230; quando stiamo antando su questa tera!*</title>
		<link>http://www.rieducationalblog.it/blog/2013/06/19/qua-non-sappiamo-piu-quando-stiamo-antando-su-questa-tera/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La risposta è sì, ci sta riuscendo, ed era più che prevedibile. Nel mentre stampe e televisione non fanno che parlare delle espulsioni del cattivone Grillo e di un non meglio identificato, almeno da me, torneo di calciapallonai. Alla grande come sempre, Belpaese! W i Subbaqqui&#8230; *Il titolo è una citazione del mai abbastanza compianto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/enrico-letta-time.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2627" alt="enrico-letta-time" src="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2013/06/enrico-letta-time.jpg" width="505" height="672" /></a></p>
<p>La risposta è sì, ci sta riuscendo, ed era più che prevedibile. Nel mentre stampe e televisione non fanno che parlare delle espulsioni del cattivone Grillo e di un non meglio identificato, almeno da me, torneo di calciapallonai.</p>
<p>Alla grande come sempre, Belpaese!</p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
<p>*Il titolo è una citazione del mai abbastanza compianto <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Corrado_Guzzanti">Corrado Guzzanti in versione Quelo</a>.</p>
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		<title>Data astrale 05.42.3102, verso l&#8217;ignoto ed oltre</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 09:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Wella! Gente blogosferoide, ci scusiamo per la latitanza. Purtroppo, come intuibile dal titolo, i tempi e le vicissitudini sono stati notevoli. I cambiamenti, soprattutto, dai tempi dell&#8217;ultimo, fugace post, innumerevoli. Il risvolto è che in questi tempi oscuri e caotici, in questa realtà dove ogni giorno tocca alle nostre menti resistere strenuamente a giustificatissimi, arrendevoli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Wella!</p>
<p>Gente blogosferoide, ci scusiamo per la latitanza. Purtroppo, come intuibile dal titolo, i tempi e le vicissitudini sono stati notevoli. I cambiamenti, soprattutto, dai tempi dell&#8217;ultimo, fugace post, innumerevoli.<a href="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/work_life.jpg"><img class="wp-image-2616 aligncenter" style="margin-top: 5px;margin-bottom: 5px" title="Work Home Life sign" alt="Work Home Life sign" src="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/work_life.jpg" width="403" height="288" /></a></p>
<p>Il risvolto è che in questi tempi oscuri e caotici, in questa realtà dove ogni giorno tocca alle nostre menti resistere strenuamente a giustificatissimi, arrendevoli propositi suicidi, il Subbaqquo se la passa piuttosto bene, anzi, felicemente si meraviglia della sua attuale fortuna e conseguentemente rimane in rassegnata attesa dell&#8217;inevitabile rivalsa del karma universale (<em>My Name Is Earl</em> insegna).</p>
<p>Con ciò intendiamo dire che nei mesi passati da queste parti si è trovato un lavoro e ci si è guadagnati con impegno e fatica il bramato (ed ormai miracoloso) contratto a tempo indeterminato; mentre parallelamente si prosegue nell&#8217;ormai fruttuosa, ben avviata attività musicale ed incredibilmente si riesce a trovar tempo per stare con amici ed altre persone meritevoli. Nonché a produrre birra in casa!</p>
<p>Aggiungiamo pure che dalla raggiunta stabilità lavorativa scaturisce inevitabilmente la voglia di costruire una nuova realtà famigliare, il che porta il Subbaqquo a prevedere facilmente ulteriori impegni e grattacapi. Di tutto questo egli certamente si rallegra, ma non si può fingere che queste nuove avventure da intraprendere comporteranno sforzi minimi. A loro volta, questi ultimi determineranno nostro malgrado ulteriori distrazioni da questi luoghi virtuali, non senza rammarico. Tenteremo di dedicare maggiori cure al rieducational blog, ma date le premesse non possiamo garantire neanche il minimo sindacale. Nel mentre le occhiaie proliferano ed il materasso gode della sua solitudine.</p>
<p>Scritto questo, messe nere su bianche le notizie ed aggiunti i propositi, si può concludere con le idee su un eventuale paio di prossimi post. Si potrebbe, anzi, perché per adesso il Subbaqquo non intende condividerle qui. Per eventuali rimostranze, rivolgetevi al suo segretario: <a title="Cronache sottomarine" href="http://www.rieducationalblog.it/blog/category/cronache-sottomarine/" target="_blank">Gervaso</a>. Assicuriamo che le procedure di confronto saranno comunque più celeri di miei tentativi di comunicazione col team di supporto fornito dal servizio di hosting che ospita codesto blog.</p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Windows 7 e gli aggiornamenti anti OpenDNS</title>
		<link>http://www.rieducationalblog.it/blog/2012/11/13/windows-7-e-gli-aggiornamenti-anti-opendns/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 22:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con gli aggiornamenti di oggi di Windows 7, molti felici utilizzatori degli OpenDNS avranno trovato una brutta sorpresa sul proprio desktop: un  martellamento continuo da parte dell&#8217;odiosa nuvoletta &#8220;Potrebbero essere richieste informazioni d&#8217;accesso aggiuntive&#8221;, che spunta ogni 10 maledetti secondi dall&#8217;iconcina in basso a destra riguardante lo stato della connessione ad una qualsiasi rete internet. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con gli aggiornamenti di oggi di Windows 7, molti felici utilizzatori degli OpenDNS avranno trovato una brutta sorpresa sul proprio desktop: un  martellamento continuo da parte dell&#8217;odiosa nuvoletta &#8220;Potrebbero essere richieste informazioni d&#8217;accesso aggiuntive&#8221;, che spunta ogni 10 maledetti secondi dall&#8217;iconcina in basso a destra riguardante lo stato della connessione ad una qualsiasi rete internet.</p>
<p>Ebbene se volete evitare il martellamento dovrete proprio togliere dal vostro router l&#8217;impostazione degli OpenDNS e lasciare quelli automatici di default. La fonte del problema sono le patch ad IPv6 e DHCPv6 installate tramite aggiornamenti sul vostro Windows 7, ma a rimetterci sono gli ottimi e incolpevoli OpenDNS, con i quali non ho (anche dopo gli aggiornamenti) riscontrato mai alcun problema di navigazione, tuttavia l&#8217;odiosa nuvoletta rende, per quanto mi riguarda, il sistema ai limiti dell&#8217;inutilizzabile.</p>
<p>Avanti così microsozz!</p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
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		<title>Andy</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 12:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personali]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono reso conto di non aver ancora presentato sul rieducational blog l&#8217;ultimo arrivo del mio arsenale. Inutile dire che Andy ha sbaragliato la concorrenza. W i Subbaqqui&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono reso conto di non aver ancora presentato sul rieducational blog l&#8217;ultimo arrivo del mio arsenale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2012/10/reverend.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2600" title="reverend.JPG" src="http://www.rieducationalblog.it/blog/wp-content/uploads/2012/10/reverend-1024x768.jpg" alt="Manta Ray 390" width="655" height="491" /></a></p>
<p>Inutile dire che Andy ha sbaragliato la concorrenza.</p>
<p>W i Subbaqqui&#8230;</p>
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		<title>Lo pseudolibro &#8211; Capitolo I</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 21:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Subbaqquo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo pseudolibro]]></category>
		<category><![CDATA[prove tecniche di scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[I miei pochissimi lettori meritano, a questo punto, una conclusione. Che sia unica oppure no. Magari brutta, magari inutile o, furbescamente, che sia un colpo di scena capace di dare un senso a tutti i capitoli precedenti di questo pseudolibro. Eh sì, i lettori sicuramente una cosa del genere la meritano, ma il punto è: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I miei pochissimi lettori meritano, a questo punto, una conclusione. Che sia unica oppure no. Magari brutta, magari inutile o, furbescamente, che sia un colpo di scena capace di dare un senso a tutti i capitoli precedenti di questo pseudolibro. Eh sì, i lettori sicuramente una cosa del genere la meritano, ma il punto è: chi mi costringe ad adempiere questo dovere? C&#8217;è forse qualcuno che mi spinge? Uno spingitore di Subbaqqui?</p>
<p>No.<span id="more-2580"></span></p>
<p>La cosa scontata di questo pseudolibro è che la sua conclusione sta nel primo capitolo.<br />
La cosa meno scontata (<strong>pup it!</strong>) è che non si tratta affatto di una conclusione. O forse è il contrario? Tutto sommato, non è importante. Come nelle migliori saghe, la fine di una storia non può che essere l&#8217;inizio di un&#8217;altra, tanto vale evitare del tutto la farsa. Questo pseudolibro è sempre stato l&#8217;apoteosi della confusione e non lo rovinerò di certo nel suo ultimo atto donandogli un finale.<br />
Più di un anno fa descrissi nel decimo capitolo lo scopo reale di questo pseudolibro ed il concetto non è cambiato. Se la cosa non vi sta bene, andate a leggere uno qualsiasi dei libri di Moccia.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><strong>Nel vestito migliore.</strong></p>
<p>Menti a modo tuo,<br />
le ombre dell&#8217;ansia non<br />
rendono meno bella<br />
la discesa dei tuoi occhi.</p>
<p>Brucio e sono polvere<br />
nel vestito migliore.<br />
Ti chiamo e sono voce<br />
nel vestito migliore.</p>
<p>Nessuno qui<br />
sa se<br />
qualcosa è realmente esistito.<br />
Nessuno di noi.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><strong>Tuotubo.</strong></p>
<p>Voglio cantare una canzone<br />
che tuotubo a fianco ci consiglia<br />
Frank Zappa.<br />
Mi dispiace ma ti segnalerò<br />
perché il tuo commento limita<br />
la mia libertà militante.<br />
La parabola di una degenerazione<br />
è in atto.</p>
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