<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687</atom:id><lastBuildDate>Sat, 07 Nov 2009 17:12:46 +0000</lastBuildDate><title>Raibaz.</title><description>Un gran bel giovinetto, ingegnere informatico e dj a tempo perso, che sperimenta questo nuovo medium per raccontare un po' di fatti suoi, di programmazione freelance, musica e altre cazzimme.</description><link>http://www.raibaz.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Raibaz)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>591</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/Raibaz" type="application/rss+xml" /><feedburner:feedFlare xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FRaibaz" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/Raibaz" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FRaibaz" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FRaibaz" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FRaibaz" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FRaibaz" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-4569555513717051980</guid><pubDate>Sat, 07 Nov 2009 16:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T18:24:48.768+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">concerti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">report</category><title>Francesco Tristano, Carl Craig &amp; Moritz Von Oswald @ Club to club 2009: il report</title><description>Ci sono degli eventi in cui hai una fiducia quasi cieca, che senti crescere man mano che l'inizio si avvicina e che poi, alla fine, ti lasciano comunque estasiato indipendentemente dai piccoli glitch che succedono sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi è successo così al primo Movement al Palaisozaki, al decimo I love techno, all'Awakenings e al Green&amp;amp;blue, ma mi è successo anche ieri sera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà stato quel video allucinante che avevo &lt;a href="http://www.raibaz.com/2009/09/senza-parole.html"&gt;già postato&lt;/a&gt; qui, o forse i commenti estasiati di chi li aveva visti a Milano in settembre, fatto sta che avevo le prevendite da un sacco, quindici euro spesi volentierissimo, e non mi è costata alcuna fatica la megacorsa per arrivare a Torino in tempo, partendo alle 18.50 dopo l'allenamento da casa e arrivando alle 20.25 con trenta euro di benzina in meno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
O forse è stato incontrare già in fila prima di entrare tutti quegli amici che vedo raramente ma che sono una garanzia di evento di qualità: &lt;a href="http://www.frequencies.it/"&gt;Fede&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.melkiorave.it/"&gt;Melkio&lt;/a&gt;, Gandalf, Simone KK più qualche altro e anche qualche nuova conoscenza (&lt;a href="http://batteriaricaricabile.blogspot.com/"&gt;Maxcar&lt;/a&gt;, piacere!), o fare - eccezionale, in itaglia! - una fila con poca gente, tranquilla e ordinata, o ancora mettere piede nella sfarzosa &lt;i&gt;lochèscion&lt;/i&gt; dell'evento, il teatro Carignano:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SvRRb556nRI/AAAAAAAAAgM/X3xrLU6Y-8A/s1600-h/3799624.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401031392966122770" src="http://4.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SvRRb556nRI/AAAAAAAAAgM/X3xrLU6Y-8A/s400/3799624.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 266px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Insomma, sarà stata tutta questa serie di fattori nel pre a bendispormi, non lo so, fatto sta che ero in un mood per cui anche un concerto di Califano non mi sarebbe dispiaciuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà il mood non serviva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non serviva perchè quando i tre moschettieri cominciano a giostrare è l'emozione a prendere il sopravvento e il mood va a farsi fottere: l'inizio è molto intellettuale, ma suona così caldo che colpisce più il cuore che la mente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si capisce da subito che il lead artist è il riccioluto pianista e Carlo si occupa di supportarlo a colpi di cassa, bassate ma soprattutto di clap e ride, per cui i due hanno ampiamente modo di sfogare i rispettivi talenti (Maurizio più che fare presenza e gestire un po' il sound design non fa, ma nella sua condizione basta e avanza così e comunque un Maurizio a una mano sola è in grado di dare la pista a tanti pischelli con Ableton) anche se forse Carlo risulta un po' limitato dalla necessità di seguire Francesco, ma c'è comunque da dire che i due hanno una gran bella sintonia e si seguono a vicenda molto bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'inizio del set, forse per un omaggio al moschettiere malato o forse per via del contesto molto più intellettuale che clubber, è decisamente Maurizio-style, fatto di atmosfere rarefatte, tappeti appena accennati e tanto tanto dubbettone per cui una volta tanto la classificazione di "intelligent dance music" non sembra una cazzata per vender dischi ma ci sta tutta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo quarto d'ora abbondante passa praticamente senza che ce ne accorgiamo (ma d'altronde sarà così per tutto il concerto) e ancora non s'è sentito un colpo di cassa, nè un clap, nè praticamente nulla di familiare: siamo in un territorio ancora largamente inesplorato ma accoglientissimo, in cui i ruoli previsti si invertono e Francesco con pochi accordi appena accennati fa quello algido mentre Carlo (o Maurizio, non s'è capito) ci culla a con tappeti di synth in lontananza, ma è quando finalmente Carlo decide di prendere in mano la situazione ritmica che finalmente il pubblico esce dall'impasse, con un boato contenuto per via della situazione non adatta a espressioni di fomento troppo espansive ma comunque liberatorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In fondo, anche se siamo più cresciuti (o più invecchiati) della media attuale, siamo sempre tutti clubber nell'animo, per cui si splendido il piano, belli i tappeti dubboni, ma un clap e un kick della 808 ci emozionano tutti come il profumo di una torta della mamma e appena Carlo ci scuote l'applauso sale senza che nemmeno ce ne accorgiamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da lì in poi Francesco fa sfoggio di tutta la roba che ha a disposizione, che non è solo il piano ma è anche Ableton per effettarlo, un Minimoog e qualche altro giochino interessante che da lontano non ho riconosciuto e lo fa anche Carlo, anche se il suo arsenale appare un po' più limitato rispetto alla versatilità del genio del riccioluto che probabilmente col piano riesce anche a fare il caffè e leggere le mail oltre a tirar fuori accordi allucinanti, ma col senno di poi sembra tutto una preparazione al momento culminante del set, quella "The melody" che il pubblico riconosce fin dalle prime note e che sentita live vale il prezzo del biglietto, della trasferta, lo sbattimento, le ore di sonno perse, i km in macchina da solo, la cena saltata e avanza pure qualcosina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sentendola, si capisce il vero motivo per cui un'esibizione del genere ci colpisce tutti così tanto, che è che Francesco non è un pianista che suona techno, ma un artista techno che suona il piano: in lui non c'è traccia dell'ampollosità e della spocchia che hanno i pianisti di estrazione classica anche quando sono buoni solo per le colonne sonore degli spot (Allevi, anyone?), ma nelle sue vene scorre forte il sacro fuoco del groove technone in cui tutti noi ci identifichiamo e che cerchiamo continuamente dappertutto, ed è questo che porta Carl Craig e i suoi problemi col midi sync ancora più in secondo piano, visto che Francesco potrebbe reggere la scena quasi da solo o con chiunque altro a fargli da supporto, forse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La realtà è che per stare dietro a cotanto genio, secondo me, serve un altro genio e il fatto che Carl Craig si riduca a un appoggio che esalti le caratteristiche delle melodie di Tristano non è un limite ma anzi, probabilmente è proprio frutto della sua bravura: dove forse altri avrebbero cercato il protagonismo a costo di rovinare l'alchimia, Carlo sa che questa volta non tocca a lui comandare e si accontenta (si fa per dire) di sottolineare il ritmo dettato da Francesco a colpi di clap, senza sovrastarlo ma incorniciandolo alla perfezione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In fondo Tristano non ne avrebbe neanche troppo bisogno, visto che con le bassate del Minimoog riesce a farci scuotere la testa come dimostra nella parte finale del set, in cui per un attimo si invertono i ruoli e Francesco si occupa del groove con le succitate bassate e accordi corti e schiaffeggianti che prendono il posto dei clap e dei piattini mentre Carlo costruisce lead minimali ed efficaci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho sentito da più parti, dopo, commenti negativi legati agli sbattimenti col midi sync di Carlo, a qualche gestione dei volumi non sempre ottimale da parte dei due, a scelte troppo semplici e poco intellettualoidi di Francesco...cazzate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' vero, gli errori e le sbavature ci sono stati, ma forse chi si è lamentato non aveva chiaro che non ci si trovava di fronte al solito live da 50 minuti con Ableton che mette in fila tracce già pronte, ma a un concerto suonato con strumenti analogici e con una buona dose di improvvisazione, che è uno dei tanti valori aggiunti dell'esibizione di Carlo, Francesco e Maurizio, oltre alla goduria musicale, alla soddisfazione di aver visto che Maurizio, pur conciato malissimo, è in lentissima ripresa e alla meraviglia per aver scoperto un artista techno coi controcoglioni e la formazione classica come Francesco Tristano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-4569555513717051980?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=I17N80j9_iQ:SwNVOfYBJwo:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=I17N80j9_iQ:SwNVOfYBJwo:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/I17N80j9_iQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/11/francesco-tristano-carl-craig-moritz.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SvRRb556nRI/AAAAAAAAAgM/X3xrLU6Y-8A/s72-c/3799624.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-972362735598449492</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T18:51:04.568+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>OrchestRaibaz, puntata #31 - Neotrance strappalacrime</title><description>Quando si dice "capitare a fagiuolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo già pianificato un set strappalacrime che si intonasse alla giornata piovosa di oggi, per ripassare un po' a modo mio la lezione recente di James Lavelle sulla neotrance, che contenesse un sacco di melodia e di arpeggioni da pelle d'oca ma con quel poquito di groove che alla fine mi contraddistingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo a casa, ovviamente in ritardo, e inizio a tirare fuori dallo scaffale i dischi che potrei suonare, molti dei quali sono tornati sullo scaffale senza finire sui piatti (su tutti, "Little eternity" di Ingo Boss), sto per andare a lavarmi e mangiare prima di suonare e arriva una pessima notizia, ma di quelle veramente brutte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aver preparato un set così strappalacrime, quindi, capita a fagiuolo, per l'appunto: sulla ripartenza col cambio di giro di "Eskapade", o sulla melodia malinconica di Guillaume &amp;amp; The coutu dumonts, ma anche sul remix di Jeff Samuel che ho usato per aprire il mio primo set al Gasoline, è facile giustificare la lacrimuccia che scende con l'empatia per la musica e con l'effetto catartico, anche se non è detto che sia del tutto così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questo effetto di amplificatore emotivo che ho sempre adorato nella musica e che me la fa amare così tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;System 7 - Planet 7 (James Holden rmx) (A-wave)&lt;br /&gt;Kollektiv turmstrasse - Luechtoorn (Dominik Eulberg rmx) (Musik gewinnt freunde)&lt;br /&gt;Guillaume &amp;amp; The coutu dumonts - They only come out at night (Musique risquee)&lt;br /&gt;Chordian - Closed eyes ep (Soniculture)&lt;br /&gt;Kollektiv turmstrasse - Eskapade (Diynamic)&lt;br /&gt;Unknown - Slammin' alanis (white)&lt;br /&gt;Stewart Walker - We welcome utopia! (Jeff samuel rmx) (Persona)&lt;br /&gt;Booka Shade - In white rooms (Shinedoe rmx) (Get physical)&lt;br /&gt;Martin Buttrich - Cruise control (Planet e)&lt;br /&gt;Jonjon - (Kollektiv turmstrasse rmx) (Balsaal)&lt;br /&gt;Chymera - Ellipsis (Figure)&lt;br /&gt;Chymera - Umbrella (Funk d void rmx) (Ovum)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As usual, il link per scaricare il mixato è &lt;a href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-11-02.mp3"&gt;qui&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com/orchestraibaz"&gt;qui&lt;/a&gt; c'è il link del feed RSS per essere sempre aggiornati quando pubblico un nuovo episodio...e da oggi l'orchestra è anche su soundcloud:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="81" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fraibaz%2Forchestraibaz-31&amp;amp;show_comments=true&amp;amp;auto_play=false&amp;amp;color=00bfff"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt; &lt;embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fraibaz%2Forchestraibaz-31&amp;amp;show_comments=true&amp;amp;auto_play=false&amp;amp;color=00bfff" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;   &lt;span&gt;&lt;a href="http://soundcloud.com/raibaz/orchestraibaz-31"&gt;Orchestraibaz #31&lt;/a&gt;  by  &lt;a href="http://soundcloud.com/raibaz"&gt;Raibaz&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-972362735598449492?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=YtPn6-UMyaE:UawWbATFoPQ:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=YtPn6-UMyaE:UawWbATFoPQ:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/YtPn6-UMyaE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/11/orchestraibaz-puntata-31.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">7</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-4259861934188769479</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T20:59:52.176+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">recensione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">compilation</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>La GU nuova di James Lavelle</title><description>L'ho aspettata &lt;a href="http://www.raibaz.com/2009/07/global-underground-37-james-lavelle.html"&gt;con ansia&lt;/a&gt;, mi sono procurato una preview copy appena possibile e dopo neanche 20 minuti di ascolto del primo cd avevo già ordinato l'edizione limited su play.com, all'abbordabilissima cifra di quattordici euro e novanta shipping included.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/Su3WerH324I/AAAAAAAAAgE/pSaSR7eFmqY/s1600-h/382118738561CQF_l.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/Su3WerH324I/AAAAAAAAAgE/pSaSR7eFmqY/s320/382118738561CQF_l.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bastano le prime quattro-cinque tracce del primo cd, infatti, a capire che siamo di fronte a una perla: già l'intro ci anticipa che tipo di esperienza sarà, con una voce sintetica che dice "When you listen to James Lavelle, use earphones in the dark": il primo cd, infatti, è un viaggio oscuro e cupo nei meandri della neotrance, che a differenza del porcaio su-le-mani tutto arpeggioni e pause strappalacrime da cui prende il nome è in grado di esplorare in maniera più vasta lo spettro delle emozioni umane, includendo anche il lato oscuro che Lavelle dimostra di dominare alla perfezione.&lt;br /&gt;
Se le prime tracce del primo cd infatti spengono la luce dell'ascolto cosciente a colpi di ambient alla Unkle, basta un attimo, un giro di percussioni sbilenche e un synth immediatamente identificabile a gettare una saetta luminosa nelle orecchie:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cfzIgFoFivI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cfzIgFoFivI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da qui in poi, il buio in cui Lavelle ci accompagna è un buio accogliente e rilassante, come quello di una cameretta in cui ci si addormenta sotto il piumone dopo una giornata faticosa, ma punteggiato di luci come un cielo stellato, che a intervalli regolari impediscono di perdere del tutto conoscenza come succede di solito ascoltando gli Unkle: il remix di "Life2live" di Layo e Bushwacka! e soprattutto la traccia degli Ame con Dixon e Derrick Carter, con un groove appena accennato ma che in mezzo alle atmosfere rarefatte e ambientose sembra tiratissimo, servono proprio a ricordarci che non stiamo ascoltando un album Psyence fiction o Never never land ma un mixcd (teoricamente) registrato in un club, con dei suoni che probabilmente sentiti a mattina inoltrata farebbero venire le visioni senza bisogno di sostanze chimiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il secondo cd, purtroppo, rispetta le previsioni tanto quanto il primo: il discorso è sempre "siamo in un club, non siamo in studio", per cui Giacomo Lavelli pigia forte sull'acceleratore, perdendo un po' della classe cristallina che lo contraddistingue ma dimostrando comunque di essere un superstar dj e di sentirsi a suo agio non solo con l'ambientosità ma anche con la legna, facendo una cosa che da uno come lui non ti aspetteresti mai: un mixato di minimal techno pimpumpam di quelli che anche se sai che non è cosa e cerchi di darti un tono e pensare "cazzo no dai non posso, Dubfire è un maranza" poi non ci riesci e la testa la scuoti lo stesso e ti fomenti pure un po', ma solo quando sei da solo e non ti vede nessuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pare si mettano d'accordo, i signori delle compilation seriali: il Fabric annuncia Martyn, di cui a me non potrebbe fregare di meno, a chiudere una serie non felicissima con Claude Von stroke che bleah, Jay Haze noioso, Radio Slave un po' anonimo e Magda che almeno dalla tracklist dovrebbe essere la migliore delle quattro, e allora il signor GU riemerge dall'abisso di mestizia in cui era finito con la tremenda compilation di Felix da Housecat regalandoci questa perla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquisto consigliato a grandi e piccini, ma occhio: il primo non è assolutamente adatto all'ascolto in macchina, visto l'effetto psicotropo...io credo la terrò in casa assieme alle altre, ma in macchina proprio non me la sento di portarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-4259861934188769479?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=PdtoavewjHU:fS4OWX61h0M:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=PdtoavewjHU:fS4OWX61h0M:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/PdtoavewjHU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/11/la-gu-nuova-di-james-lavelle.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/Su3WerH324I/AAAAAAAAAgE/pSaSR7eFmqY/s72-c/382118738561CQF_l.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-9056076174314797610</guid><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T13:42:00.531+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cd</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">compilation</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Bart Skils - Voltt 01</title><description>Ci sono mixcd che vanno comprati non solo perchè sono belli, ma perchè fotografano un momento storico della ruota che gira dell'evoluzione musicale, perchè risentiti anni dopo ti ricordano con precisione cosa sentivi in quel momento, facendo riaffiorare magari anche qualche ricordo di party o situazioni particolari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'anno scorso era successo così col &lt;a href="http://www.raibaz.com/2008/07/il-fabric-di-luciano-alla-fine.html"&gt;Fabric di Luciano&lt;/a&gt;, che era praticamente un'istantanea del set, sempre uguale, che il baffuto cileno proponeva nel 2008 e che andava per la maggiore; quest'anno nonostante (finalmente) si respiri un'aria molto più variegata rispetto al periodo del boom minimale il filone che attualmente domina i miei ascolti e i miei cuoricini su last.fm è quello olandese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho già espresso varie volte il mio apprezzamento per la cricca di Amsterdam, non solo a livello puramente musicale ma anche perchè hanno saputo creare una scena completa, non solo con le etichette ma anche con un negozio di dischi, Outland records, e con un party, il Voltt appunto e il suo festival annuale Voltt loves summer: va da sè che all'uscita della prima compilation del Voltt mixata dal boss di casa Bart Skils non sono proprio riuscito a lasciarla nei magazzini di decks.de.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SugfThnN2TI/AAAAAAAAAf8/9p72h7MY9vM/s1600-h/volttcd1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SugfThnN2TI/AAAAAAAAAf8/9p72h7MY9vM/s400/volttcd1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Come era più che lecito aspettarsi, la tracklist è composta per la quasi totalità da tracce uscite su 100% pure, Remote Area/Area Remote, Intacto e altre etichette olandesi: a fare eccezione c'è giusto un remix di Nick Curly e pochissimo altro.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Sempre come era prevedibile, il buon Bartolomeo piazza qua e là anche un po' di farina del proprio sacco, sia da solo che col compare Anton Pieete, col quale regala uno degli highlight del cd, l'eccellente remix di "The feelin'" di Pitto; tra le altre perle, proprio quel remix di Nick Curly su Spencer Parker, ma anche Mamdaye dell'ottimo Julien Chaptal ormai praticamente olandese d'adozione e soprattutto uno dei migliori dischi dell'anno, il Remote Area di Alex Celler che ho sentito per la prima volta in marzo, in un live del Time warp, e che non mi ha ancora stufato (e che infatti compare spesso e volentieri nella mia orchestrina settimanale).&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Morale, tutto il cd scorre perfettamente, senza particolari eclettismi ma con una linea impeccabile e con uno stile ben definito, quello olandese appunto, fatto di funkettonismi, vocal frifri ma non troppo insistiti e sound design sempre molto curato (anche perchè lo fa quasi sempre la stessa persona, 2000 and one che è anche responsabile del mastering del cd), col bassone bello pieno e le percussioni croccanti.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Con ogni probabilità, come tutti i mixcd molto focalizzati, non invecchierà troppo bene e risentito tra un po' suonerà già datato, ma per ora me lo godo con piacere e poi rimane sempre valido per l'archivio come foto di quello che ascoltavo nel 2009.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-9056076174314797610?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=nwJDY2otXWU:B6FCujINd1E:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=nwJDY2otXWU:B6FCujINd1E:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/nwJDY2otXWU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/bart-skils-voltt-01.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SugfThnN2TI/AAAAAAAAAf8/9p72h7MY9vM/s72-c/volttcd1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-6205246518185625920</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 14:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-27T16:07:37.963+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">whignomy bros</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Lucio Dalla e Beppe Grillo non suonano più insieme</title><description>Per me il djing è &lt;a href="http://www.raibaz.com/2009/10/sono-una-persona-semplice.html"&gt;una cosa intimista&lt;/a&gt;, fondamentalmente solitaria: una delle (tante) cose che mi piacciono di mettere i dischi è che non importa quanta gente tu abbia davanti, nessuno o migliaia di persone, a comandare sei sempre tu e solo tu e sei solo tu ad avere la responsabilità di tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ok bello condividere con gli altri la propria passione per la musica, ma la gioia e la soddisfazione di un buon set, per me, arriva principalmente da me stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morale, ci sono rimasto un po' così leggendo &lt;a href="http://www.residentadvisor.net/feature.aspx?1128"&gt;questa recente intervista a Ricardo su RA&lt;/a&gt;, in cui sostiene adora suonare back to back piuttosto che da solo, perchè è come suonare in una band e gli consente di condividere una situazione piacevole: vuoi per una questione di gusti non sempre compatibilissimi con la gente con cui mi è capitato di suonare, vuoi per un po' di sociopatia che, in fondo, contraddistingue tutti noi nerd, io non ho mai amato più di tanto il back to back, anche perchè una delle parti più divertenti secondo me è proprio quello che lo stesso Ricardo definisce "pianificare le proprie 20 mosse a scacchi", ho sempre preferito suonare da solo e giocarmi la mia partita a scacchi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo non significa che non apprezzi un buon set B2B, di quelli in cui senti che c'è comunione di intenti e di visione del set nella sua totalità: i miei ammisci Naph e Carlo.c, o la (fu) boyband Alexxei'n'Nig, che hanno praticamente sempre fatto B2B, ormai riescono a proporre un set organico e coerente a differenza di tanti altri back to back raffazzonati e tirati su all'ultimo momento, anche se la palma di miglior back to back ever, non c'è storia, spetta a Robag e Soren:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/Sub8FurOSmI/AAAAAAAAAf0/HQEEw-Z7jtA/s1600-h/A-28623-1200610035.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/Sub8FurOSmI/AAAAAAAAAf0/HQEEw-Z7jtA/s400/A-28623-1200610035.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I fratelli Whignomy, sentiti più di una volta, mi hanno sempre stupito, pensando con una mente sola in cui non si riesce mai a capire quale dei due sia il genio e quale la spalla, scambiandosi continuamente di ruolo, e forse quello che li distingue dal resto dei back to back è proprio questa loro poliedricità assoluta che li rende in grado di indossare cappelli diversi all'interno dello stesso set: non c'è, come spesso accade, quello dei due che fa più il melodico e quello che fa il percussivo, o quello dei due che fa l'intellettuale e quello che fa il maranza, a ogni disco Robag e Soren seguono la strada dettata dal "fratello" e ne suggeriscono una nuova, mantenendo sempre una linea perfetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, la notizia del giorno è che dal 2010 i Whignomy bros. non suoneranno più insieme dopo 17 anni di onoratissima collaborazione, come da &lt;a href="http://www.wighnomy-brothers.de/1.html"&gt;comunicato ufficiale sul sito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi dispiace, e molto, perchè il back to back inteso come entità astratta ora perde il suo termine di paragone migliore: non riesco a immaginare un'altra coppia di dj che suoni sempre insieme e che solo insieme riesca a ottenere risultati così stratosfericamente sopra la somma delle parti, ok ci sono Ricardo e Raresh, o Ricardo e Luciano, o Luciano e Dice, ma sono come il Real Madrid dei galacticos, un assembramento di stelle a cui però manca quel pochino d'anima e di coesione in grado di fargli fare il salto di qualità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà non ho mai sentito nè Robag "Lucio Dalla" Wruhme nè Monkey "Beppe Grillo" Maffia da soli, per cui magari mi stupiscono con effetti speciali dimostrando che da soli valgono tanto quanto, ma per adesso rimane il dispiacere di sapere che il set meraviglioso del Green&amp;amp;Blue 08 sarà l'ultima volta che avrò sentito i Whignomy bros.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi, vista l'istintiva simpatia che mi hanno sempre ispirato, sia in console che in quelle due parole scarse scambiate nel prato di Oberthausen, con Robag che scopre che arrivi dall'Italia e ti dice, in italiano "Io sono Robag!" e Soren con la benda da pirata perchè aveva preso un pacco di dischi in faccia girando per il negozio, spero davvero che non abbiano litigato, anche se non riesco a immaginarmi due orsetti paciocconi come loro che litigano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-6205246518185625920?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=UsoRPZrtQB0:wqXa-pzakPY:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=UsoRPZrtQB0:wqXa-pzakPY:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/UsoRPZrtQB0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/lucio-dalla-e-beppe-grillo-non-suonano.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/Sub8FurOSmI/AAAAAAAAAf0/HQEEw-Z7jtA/s72-c/A-28623-1200610035.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-1316220078263482385</guid><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 21:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T18:51:55.133+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><title>OrchestRaibaz, puntata #30 - Housettone gruveggiante</title><description>Pacco di dischi nuovi a casa Raibaz, set farcito di novità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pacco di dischi in questione è &lt;a href="http://friendfeed.com/raibaz/4dd19d83/una-sera-casa-da-solo-con-un-pacco-40-dischi-nuovi"&gt;questo&lt;/a&gt;, che ho già ampiamente raccontato su FF...quindi parliamo del set, che come al solito parte lento, quasi dubbeggiante e con molta classe gentilmente offerta da Serafin e Rozzo che non deludono mai, per poi spostarsi a colpi di deepponi verso lo splendido Upon you del caro ammico Santorini, autore (spam spam spam) dell'ultimo Exprezoo in vendita in tutti i migliori negozi di dischi e poi dirigersi verso l'housettone bello grooveggiante, in equilibrio tra il fioretto di Ethyl e Huxley e l'accetta della bombammano-zzio di Matt Tolfrey e D. Ramirez sull'etichetta di Phonica records, che dimostra che per avere un'etichetta valida non serve avere i negozianti simpatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tracklist quindi dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posh 111 - Nedenumit (Barraca music)&lt;br /&gt;Mountain people - 008.1 (Mountain people)&lt;br /&gt;Marc Vision &amp;amp; Franco Lemon - Sostein (Ostwind ltd)&lt;br /&gt;Markus Homm - Moving image (Lauhaus rmx) (Ostwind)&lt;br /&gt;Santorini - Shaditz (Upon you)&lt;br /&gt;Alex Celler - North London cutz ep (Cinematic)&lt;br /&gt;We see us - We see us (Nick Curly rmx) (We see us)&lt;br /&gt;Alex Niggemann &amp;amp; Superlounge - Fortuna (Strictly chosen)&lt;br /&gt;Ethyl &amp;amp; Huxley - The white ep (Tsuba)&lt;br /&gt;Daniel Roth - The blow you know ep (Be chosen)&lt;br /&gt;Kaspar - Chicago take (Lauhaus rmx) (Bloop)&lt;br /&gt;Matt Tolfrey &amp;amp; D. Ramirez - Bounce to me (Phonica)&lt;br /&gt;Anthea &amp;amp; Celler - Down with G.O.D. (Dj Sneak rmx) (Tuning spork)&lt;br /&gt;Unknown - Move your body (Beeee)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As always, il link per scaricare il mixato è &lt;a rel="enclosure" href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-10-26.mp3"&gt;questo&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com/orchestraibaz"&gt;questo&lt;/a&gt; è il feed rss del podcast per esser sempre aggiornati quando pubblico una puntata nuova dello show.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-1316220078263482385?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=u5QYtIS80Mg:10BOL0o6_Tc:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=u5QYtIS80Mg:10BOL0o6_Tc:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/u5QYtIS80Mg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/orchestraibaz-puntata-30.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-4124866363876663161</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 18:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T20:25:07.531+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Sono una persona semplice</title><description>La giornata lavorativa inizia presto ed è piuttosto faticosa, scadenza pressante e incombente, Explorer che fa il suo mestiere e non si comporta mai come ti aspetteresti, facendoti perdere mezza giornata, sbattimenti assortiti vari ed eventuali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pranzo, se così si può chiamare, è una di quelle zuppe plastificate&amp;amp;confezionate che sono praticamente acqua calda con un po' di sapore artificiale, sia come gusto che come nutrimento, ovviamente consumata senza alzare gli occhi dal pc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come se non bastasse devi pure vivere la vita di una persona normale, parallelamente al lavoro, per cui gestisci i tizi che consegnano la lavatrice nuova (che dovrai perdere tempo a usare anche, ogni tanto), vai dalla commercialista a portare la contabilità del trimestre, etc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche sorta di miracolo riesci ad addomesticare IE e alle sei emmezza la giornata lavorativa pare finita, avanza stranamente una ventina di minuti prima della routine vasca-cibo-esci-e-abbi-una-vita-sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolgo il coperchio ai 1200, mi lascio cullare per un istante dall'abbraccio caldo e puzzolente di mille serate delle V700, appoggio la puntina su uno di quegli ingombranti plasticoni neri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fuori dalla finestra, è uscito il sole dalle nuvole giusto il tempo di qualche minuto di "The sky is pink" prima del tramonto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per una ventina di minuti siamo solo io, i dischi e il tramonto, e a me basta questo perchè la giornata si trasformi di colpo in un giorno meraviglioso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' bello essere una persona semplice :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-4124866363876663161?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=DFUjtOWr2S4:BgY8CHre1g4:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=DFUjtOWr2S4:BgY8CHre1g4:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/DFUjtOWr2S4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/sono-una-persona-semplice.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-833444685342911869</guid><pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-22T13:31:00.165+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">enterprise</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nerd</category><title>Open Thread: i client email nel (quasi) 2010</title><description>Per una volta facciamo come fanno i blogger "pro" e mettiamo in un post solo l'inizio di una discussione per poi lasciare (sperare) che si sviluppi nei commenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Premessa: da buon fan sfegatato delle applicazioni con la G, finora ho sempre delegato a GMail la gestione di tutte le mie mail, visto anche che consente di gestire più indirizzi dallo stesso account scaricandone le mail via POP o IMAP, per cui mi viene comodo gestire i vari raibaz@exprezoo.com e simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà è migliorabile, nel senso che quando si mandano mail da account diversi da quello base escono come "raibaz@gmail.com on behalf of _l'altro indirizzo_", ma è roba su cui si può tranquillamente chiudere un occhio a fronte dell'antispam (quasi) a prova di bomba, del sistema di tagging dei messaggi coi filtri automatici, del sistema di ricerca nelle mail vecchie Google-based e dell'essere "in the cloud", che mi consente di vedere la stessa situazione postale (esiste una cosa come la "situazione postale"?) ovunque mi trovi, su qualunque pc, più sicuramente una serie di features che ignoro e che lo renderebbero ancora piùmmiglioredelmeglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usato in combo con GCalendar, poi, si trasforma in un PIM full-optional dotato pure di sincronizzazione seamless con la posta e il calendario del mio Blackberry, grazie all'applicazione Google sync gentilmente offerta dai signori di Mountain view.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per motivi lavorativi recenti, ossia fondamentalmente che ho dovuto testare Xobni (pessima impressione e disinstallazione immediata, btw) e una legittima avversione dei miei nuovi colleghi per i dati "in the cloud", che in realtà è un tema molto esteso e su cui mi rendo conto di avere opinioni molto diverse dalla maggioranza della gente che potrei pensare di approfondire in futuro in un post dedicato, ho installato la trial di Outlook, che probabilmente finirà nel cestino molto prima della fine del periodo di prova per via della user experience da monolite enterprise anni '50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attualmente sto provando la combo Thunderbird-Lightning e devo dire che, per quel poco che ho visto finora, il look&amp;amp;feel è ottimo e sembra "ti faccio fare le stesse cose che puoi fare con Outlook ma aggiornate al terzo millennio, e sono pure free software ed estendibile".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morale, sono un po' in crisi d'identità e pieno di dubbi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;E' veramente così male e poco enterprisey usare GMail?&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Se si (e quindi per essere veramente enterprisey bisogna usare un client residente con tutto quello che comporta), Thunderbird+Lightning è una valida alternativa ad Outlook o l'unica alternativa è tamponare il sanguinamento agli occhi e ai neuroni che causa quell'interfaccia demenziale e adattarsi a usarlo perchè ormai è standard?&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Esiste un'altra via che magari ignoro per avere le proprie mail e il proprio calendario sempre disponibili ovunque e su qualunque device?&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-833444685342911869?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=8kyeXxnepC8:A2ug1CUHcmA:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=8kyeXxnepC8:A2ug1CUHcmA:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/8kyeXxnepC8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/open-thread-i-client-email-nel-quasi.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-7853161161187265104</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 20:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T18:55:08.690+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><title>OrchestRaibaz, puntata #29 - Minimale cupa</title><description>Set "a luci spente", oggi: ho spento la luce nel mio studio di registrazione (aka la mia camera da letto, bedroom djs FTW!) e ho frugato negli scaffali in cerca di tutta la cupezza che fossero in grado di esprimere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto il funkettonismo imperante degli ultimi tempi, quindi, di nuovo c'è ben poco ed è tutto su Vakant, una delle poche etichette (forse l'unica) in grado di bilanciare a dovere il bonghetto funkettino scuoticulo col dubbeggiante di classe che fa tanto fintointellettuale, mentre il resto è tutto gentilmente offerto dagli archivi di casa Raibaz, sempre rigorosamente in ingombrante plastica nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aver scavato nel mio recente passato mi ha permesso di suonare alcuni dei miei dischi preferiti di sempre, come l'Akufen reinterpretation di Richie Hawtin altrimenti noto come "genio+genio" e di riscoprire dei dischi che "ai tempi" suonavo senza troppo gusto, tipo lo Sleeparchive che faceva furore tra i romani o l'Einmaleins dei Pan-pot, che all'epoca di Beatbank non potevo suonare perchè tanto l'avrebbe suonato sicuramente Naph :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo buio, alla fine, un raggio di luce fende le tenebre e abbaglia: sono i synth luminosi e aperti di Jackmate, che ci accompagnano alla chiusura dolce e buona per il bacio della buonanotte di un altro grande genio, Matthew Herbert, che mette le mani su Roisin Murphy quando ancora lo faceva solo in senso figurato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracklist, quindi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Royksopp - Beautiful day without you (Whighomy &amp;amp; Robag spekfakkel remikks) (FAT)&lt;br /&gt;Onur ozer - Eclipse (Loco dice rmx) (Vakant)&lt;br /&gt;Donnacha Costello - Bear bounces back (Troy Pierce's too sad to bounce rmx) (Minimise)&lt;br /&gt;Cosmic sandwich - Cosmic sandwich (Dominik Eulberg rmx) (MBF)&lt;br /&gt;Pan-pot - Pious sin ep (Einmaleins)&lt;br /&gt;Onur Ozer - Valtd 1 (Vakant limited)&lt;br /&gt;Ricardo Villalobos - My life without a wife (Telegraph)&lt;br /&gt;Nathan Fake - Dinamo (Dominik Eulberg rmx) (Traum)&lt;br /&gt;Ricardo Villalobos - Dexter (Playhouse)&lt;br /&gt;Richie Hawtin - Forcept 1 (Akufen reinterpretation) (Minus)&lt;br /&gt;Sleeparchive - Elephant island (Sleeparchive)&lt;br /&gt;Dachshund - Water game (Num ltd)&lt;br /&gt;Jackmate - Dynasty (Phil e)&lt;br /&gt;Moloko - Sing it back (Matthew Herbert rmx) (F-111)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link per il daunloood è &lt;a rel="enclosure" href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-10-19.mp3"&gt;questo&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com/orchestraibaz"&gt;questo&lt;/a&gt; è il feed RSS del podcast.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-7853161161187265104?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=CENaYQGjd68:hKP1RHVpIcM:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=CENaYQGjd68:hKP1RHVpIcM:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/CENaYQGjd68" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/orchestraibaz-puntata-29.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-2028551538233455607</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 11:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-19T13:24:05.883+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">blog</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lavoro</category><title>Status update</title><description>Come si evince dall'abbassamento della frequenza con cui compaiono novità qui e come il lettore attento avrà già percepito leggendo tra le righe le mie ultime esternazioni, ho un nuovo lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza scendere in dettagli troppo noiosi, è un lavoro che almeno per ora è molto impegnativo ma che è anche molto stimolante dal punto di vista tecnologico: in neanche due settimane ho già imparato e messo mano su un sacco di roba nuova, e la cosa non può che farmi piacere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Staremo a vedere come va, nel frattempo, almeno per ora, sono molto soddisfatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come se non bastasse, ormai da un po' di tempo dò una mano ai ragazzi di Zero.eu scrivendo &lt;a href="http://milano.zero.eu/eventi/2009/09/05/kenny-carpenter/"&gt;articoli&lt;/a&gt; &lt;a href="http://milano.zero.eu/eventi/2009/10/31/josh-wink/"&gt;sugli eventi&lt;/a&gt; della &lt;i&gt;naitlàif&lt;/i&gt;&amp;nbsp;milanese e non, che in fondo è quello che ho sempre fatto qui, con la differenza che lo stile di Zero è molto diverso dal mio per cui oltre a darmi soddisfazione perchè aiuto un carissimo amico e a fare quel minimo di prestigio di comparire su un sito piuttosto famoso nel settore, mi piace farlo anche perchè costituisce un ottimo esercizio di scrittura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre sul versante "esercizi di scrittura" e per la serie "non facevo già abbastanza cose", ho anche aperto un altro &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.devfunk.com/"&gt;blò&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, in verità qualche mese fa e non ora che pare che li stiano chiudendo un po' tutti, sul quale raccolgo i post troppo nerd per finire qua: anche quello, come questo, ultimamente langue un po', ma confido che il lavoro nuovo mi stimoli a scriverci qualcosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-2028551538233455607?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=J8012RxsYks:LAY_kXbB4Qk:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=J8012RxsYks:LAY_kXbB4Qk:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/J8012RxsYks" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/status-update.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-5431139065385222387</guid><pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-15T15:29:38.983+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">formaggio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Il coraggio del formaggio</title><description>Si ok bello fare quelli underground che si spippacchiano intellettualmente parlando di avanguardie e musiche complicate, ma ogni tanto bisogna assumersi le proprie responsabilità e fare coming out quelle volte che proprio non se ne può fare a meno, capita nelle orecchie una traccia assolutamente cheesy, facilona e al limite del maranza, eppure non ce n'è, è proprio bella:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eBUHtD_PtBY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eBUHtD_PtBY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questa traccia tutti stanno prendendo insulti da tutti: i Pendulum dalla scena dnb perchè non è "true dnb" (manco fossero dei metallari), Calvin Harris li prende &lt;a href="http://deadverse.wordpress.com/2009/07/16/il-cattivo-pt-2/"&gt;un po' per tutto l'album&lt;/a&gt; perchè è di un'ignoranza paurosa e non in senso buono, io probabilmente li prenderò (e già li ho presi) perchè tracce così formaggiose non sono da me, ma non ci posso fare niente, a me &lt;i&gt;mepiasce&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-5431139065385222387?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=suslvdFPhxU:9yspXcqRlAg:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=suslvdFPhxU:9yspXcqRlAg:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/suslvdFPhxU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/il-coraggio-del-formaggio.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-577045849541652737</guid><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 20:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T18:56:13.149+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><title>OrchestRaibaz, puntata #28 - Classy house d'atmosfera</title><description>Oggi set introspettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà la stanchezza che mi affligge di recente o semplicemente che ne avevo voglia, oggi i bpm si abbassano e le sonorità si fanno meno percussive e più d'atmosfera, al limite della malinconia che mi ha preso da un certo punto in avanti anche per via del beatmatch non proprio ai massimi livelli.&lt;br /&gt;Ci sono un sacco di nomi classy, quindi, tra Mike Shannon e il mio remixer preferito di sempre, Nacho Marco, ma c'è anche spazio per la traccia più raffinata del bellissimo ep di Quikè su Exprezoo e per il finale piovoso e strappalacrime, con uno dei tanti capolavori dei fratelli Whignomy e il beat spezzato dell'unica traccia valida dell'ultimo album degli Underworld.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il set è così così, lo ammetto (è il bello della diretta!), comunque per chi ci tenesse la tracklist dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kaito - Awakening (Kompakt)&lt;br /&gt;Ame - Shiro (Sonar kollektiv)&lt;br /&gt;An-2 - Road through the rain (Was not was)&lt;br /&gt;Adam Marshall - Chrod tracking (Mike Shannon rmx) (Kuji)&lt;br /&gt;Taho - Shambhalla (Ovum)&lt;br /&gt;Fish go deep - The cure and the cause (Dennis Ferrer rmx) (Strictly rhythm)&lt;br /&gt;Quikè - De belleville (Rio padice rmx) (Exprezoo)&lt;br /&gt;Andrew Grant - Archivos (Nacho Marco rmx) (Barraca music)&lt;br /&gt;The timewriter - Vintage circuits (Nacho marco rmx) (Plastic city)&lt;br /&gt;SLG - Slapback (Cynosure)&lt;br /&gt;Joris Voorn - From a deep place (Green)&lt;br /&gt;Whignomy Bros. Wurz und blosse (Speicher)&lt;br /&gt;Underworld - Beautiful burnout (Pias)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link per scaricarlo è &lt;a rel="enclosure" href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-10-12.mp3"&gt;questo&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com/orchestraibaz"&gt;questo&lt;/a&gt; è il feed RSS per essere sempre aggiornati quando pubblico nuove puntate dell'orchestra, si spera migliori di questa :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-577045849541652737?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=-bIKTIFNre4:5tkG7_Ekdx4:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=-bIKTIFNre4:5tkG7_Ekdx4:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/-bIKTIFNre4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/orchestraibaz-puntata-28.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-6953875357933675407</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 13:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-08T15:57:57.221+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">internet</category><title>Roba seria per una volta</title><description>Oggi si parla di politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non del fatto del giorno del Lodo Alfano, chè tanto ne parla già tutta Italia e non solo, però, visto che il titolo dice "roba seria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora: si dà il caso che io con l'Internèt mi ci guadagni da vivere, oltre che scriverci minchiate, il tema del digital divide e dell'alfabetizzazione informatica mi sta particolarmente a cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dà anche il caso che, per quei due o tre che non se ne fossero accorti, qui in Itaglia viga una situazione che definire "tecnologicamente arretrata" non è neanche più un eufemismo ma si avvicina più al puro wishful thinking.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dà il caso, ancora, che tale situazione sia dovuta principalmente a una legge del 2005, la fantomatica legge Pisanu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge Pisanu è quella cagata per cui tenere la wi-fi aperta in Itaglia è reato, ossia, in altre parole, la ragione per cui in Itaglia ci sono si e no tre o quattro hotspot wifi non a pagamento e che comunque, anch'essi prima di farti connettere vogliano l'esame del dna di tutti i tuoi amici parenti fino al decimo grado, il numero di peli di tutti gli animali domestici che hai mai posseduto e il cognome da nubile della madre della tua maestra delle elementari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In maniera indiretta, quindi, la legge Pisanu è il motivo per cui la connettività mobile in Itaglia è soggetta all'imbarazzante cartello degli operatori mobili per cui per usare la rete in mobilità le alternative significa pagare in anticipo un abbonamento ventennale dal pratico costo di 30 organi interni a scelta e che consenta solo l'accesso a facebook o, al massimo, al portale delle suonerie gestito dall'operatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè tutto ciò?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà è che la legge Pisanu è stata promulgata in fretta e furia all'indomani degli attentati della metro di Londra (e infatti non parla solo di Internèt ma di terrorismo in generale, tipo che ha introdotto controlli più rigidi sulla circolazione degli esplosivi, snellito le procedure di espulsione e qualche altra cazzimma del genere), in quel clima di panico assoluto in cui chiunque desiderasse connettersi a Infernèt era per forza un pericoloso terrorista da schedare e tenere d'occhio solo perchè la carcerazione preventiva non è prevista, e avrebbe dovuto durare solo fino al 31 dicembre 2007; ovviamente però in Itaglia le cose non vanno sempre come devono andare e quando è arrivata la data di scadenza la legge Pisanu è stata prorogata fino al 31 dicembre 2008 e poi ancora fino al 31 dicembre 2009, più che altro perchè non c'era nessuno che avesse il tempo, la voglia o soprattutto le competenze di rendersi conto del danno che ha fatto in questi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capirci, Sergio Maistrello fa un ottimo esempio in &lt;a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/07/questanno-no-lasciate-scadere-la-legge-pisanu"&gt;quest'articolo&lt;/a&gt; su Apogeonline, dicendo che&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;nel momento in cui nel mondo la rete si apre sempre di più al prossimo grazie alle tecnologie wireless e all’utopia mutualistica dei tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici, in Italia abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, aliene alla sua immediatezza ed efficacia. È come se dopo gli anni ’70 il telefono fosse rimasto alla teleselezione tramite operatrici.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Morale, questo post come gli altri che sono apparsi in rete oggi ha l'intento, non facile, di sensibilizzare &lt;i&gt;laggènte&lt;/i&gt; sul danno che questa legge ha fatto, direttamente e indirettamente, al paese negli ultimi anni e su quello che farebbe se venisse ulteriormente prorogata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' da questo che dipende il futuro del paese, mica dalle escort o dagli strepiti "mamma, mamma, il nano cattivo mi ha dato del comunista".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-6953875357933675407?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=y2o4EdUOZA0:lUXA1_R-7s8:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=y2o4EdUOZA0:lUXA1_R-7s8:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/y2o4EdUOZA0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/roba-seria-per-una-volta.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-3207708729626614609</guid><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-06T12:12:18.709+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">daft punk</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Rivalutare (e di molto) Discovery</title><description>Pitchfork, la bibbia dell'indiesnob, ha già iniziato a menarla con la fine del decennio pubblicando delle feature a puntate coi meglio degli anni '00, culminate con quella sui &lt;a href="http://pitchfork.com/features/staff-lists/7710-the-top-200-albums-of-the-2000s-20-1/"&gt;migliori 200 album degli ultimi 10 anni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al di là della Pitchforkata della prima posizione, occupata dal capo indiscusso e indiscutibile degli album indiesnob ("Kid A" dei Radiohead) e della seconda occupata da un album che onestamente non conoscevo e su cui quindi non posso esprimere giudizi, il terzo posto mi ha dato uno spunto di riflessione mica male, che per Pitchfork è una novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il terzo miglior album del decennio, secondo gli indiesnob, è questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SssSnI_0PnI/AAAAAAAAAfs/nzoBnb3YO6o/s1600-h/discovery200.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SssSnI_0PnI/AAAAAAAAAfs/nzoBnb3YO6o/s400/discovery200.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Ok, in qualunque "il meglio di..." i Daft Punk ci stanno bene, ma com'è "Discovery" a ormai quasi dieci anni dall'uscita?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;All'epoca ero piccino, soprattutto quando uscì "Homework": ascoltavo il Deejay Time e i Daft Punk sono stati praticamente il mio primo impatto con dell'elettronica di livello un po' più alto della commerciale radiofonica, impatto che ho preso in piena faccia e dal quale, mi pare evidente, devo ancora riprendermi.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;"Homework" per me non è stato "solo" uno dei massimi capolavori dell'elettronica, è stato anche uno dei dischi che più mi hanno influenzato e che, tuttora, influenzano pesantemente il mio gusto musicale: va da sè che qualunque cosa Thomas e G-man facessero uscire dopo cotanto primo impatto avrebbe avuto l'effetto delusione da "se vabbè ma era molto meglio quello prima", semplicemente perchè "quello prima" era praticamente inarrivabile.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Morale, quando è uscito "Discovery" l'ho comprato al day one e l'ho scaffalato pochi giorni dopo, bollandolo come uno squallido follow-up e pare che non sia stato il solo a intenderlo così, visto che "Alive 1997", uscito nello stesso anno, ha sempre avuto un alone di "ok scusate fans-hardcore-che-volevano-i-technoni, vi teniamo buoni con questo visto che l'album era un po' loffo"; in realtà "Discovery" è un disco tutt'altro che immediato e, soprattutto, tutt'altro che adatto a un adolescente,&amp;nbsp; per cui, semplicemente, all'epoca non ero pronto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Risentendolo ora, col senno di (molto) poi, oltre a essere molto più bello e più maturo di come mi ricordassi ("Homework" di fatto è una raccolta di dancefloor killers partoriti dalla mente di un genio e mezzo, mentre "Discovery" è un progetto molto più organico e strutturato), scopro che ha influenzato la musica successiva almento tanto quanto il precedente: al di là dei casi evidenti come Kanye "Imma let u finish" West che rifa "Harder, better, faster, stronger", pare evidente come l'uso&amp;amp;abuso recente del vocoder discenda in maniera più o meno diretta dai vocalizi di Romanthony e come quasi tutte le tracce siano state usate in contesti poco affini alla club culture e al dancefloor, dai video di youtube con le coreografie buffe su "HBFS" all'attacco di "Digital love" che è stato per lungo tempo nei promo di MTV, molte delle tracce di "Discovery" hanno un'ottima probabilità di suonare "già sentite da qualche parte" anche al più ottuso dei profani.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;La potenza di "Discovery" in realtà è proprio qui: esattamente come "Kid A" è la testa di ponte dell'indiesnob che scopre l'elettronica e giura di aver sempre ascoltato techno perchè gli piace vedere i Radiohead che farfugliano il kaoss pad, il secondo album dei due robot francesi è l'anello mancante tra pop e club music di livello, proseguendo e perfezionando la via che aveva già tracciato "Homework" quattro anni prima.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;All'epoca ero troppo &lt;i&gt;ggiòvane&lt;/i&gt; per accorgermene, ma "Discovery" è importantissimo nell'arco del decennio proprio perchè ha mostrato a una schiera di produttori una nuova strada per raggiungere il mainstream, fatta di suoni danzabili ma tutto sommato di classe: il primo figlio nato è il french touch (anche se in realtà era figlio già di "Homework"), ma ci sono decine di produttori che hanno fatto botti più o meno grossi più o meno di recente con cose di derivazione dancefloor che devono a "Discovery" almeno un po' di gratitudine (sparo il primo nome che mi viene in mente: Hercules &amp;amp; love affair)&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Morale, sentito con orecchio superficiale "Discovery" è "solo" un capolavoro spesso misconosciuto, ma sentito in relazione a quello che è venuto dopo è, effettivamente, uno dei tre dischi migliori del decennio passato.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;A questo punto, speriamo di riuscire a rivalutare allo stesso modo anche quella cagata di "Human after all", tra qualche anno.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-3207708729626614609?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=e7HzoOcv-VU:5gswnZENsao:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=e7HzoOcv-VU:5gswnZENsao:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/e7HzoOcv-VU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/rivalutare-e-di-molto-discovery.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SssSnI_0PnI/AAAAAAAAAfs/nzoBnb3YO6o/s72-c/discovery200.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">11</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-2259781488069043314</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2009 20:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T18:57:10.503+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><title>OrchestRaibaz, puntata #27 - Neohouse from Romania</title><description>Dopo due set a tema di fila, ecco di nuovo un set "alla Raibaz", con tanto gruvo e un buon equilibrio tra novità e perle ripescate dagli archivi dello scaffale dei dischi: ci sono ben due tracce dello splendido Diynamic nuovo e ci sono dei rumeni nuovi e promettenti pescati dal marasma di belle tracce che arrivano ultimamente da Bucarest e dintorni, ma sempre a proposito di Romania ci sono gli esordi produttivi di Pedro e Rhadoo e pure una chicca spesso dimenticata dei Daft Punk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morale, senza por tempo in mezzo, voila la tracklist:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carsten Rausch &amp; Ferdinand Laurin - Ashido EP (Vivid)&lt;br /&gt;Rhadow - No excuse (Greelpound)&lt;br /&gt;Pedro - De bou (Arpiar)&lt;br /&gt;Dragosh - Tre buru (Viva)&lt;br /&gt;iO - Matin (Diynamic)&lt;br /&gt;Ernesto Ferreyra - Midnight sun ep (Lomidhigh organic)&lt;br /&gt;Rhadoo - Dor mit oru (Cadenza)&lt;br /&gt;Mark Broom - People (20/20 vision)&lt;br /&gt;District one - One 2 one (100% pure)&lt;br /&gt;Pawas - Mac dub (Chris Lattner rmx) (Fear of flying)&lt;br /&gt;Gabrielle - Forget about the world (Daft punk rmx) (Virgin)&lt;br /&gt;iO - Cabaret (Diynamic)&lt;br /&gt;David Labeij - Beige ep (Remote area)&lt;br /&gt;Kabale und liebe - Mumbling yeah (Marco Carola kick rmx) (Remote area)&lt;br /&gt;Underworld - Rez (JBO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link per scaricare il set, as usual, è &lt;a rel="enclosure" href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-10-05.mp3"&gt;questo&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com/orchestraibaz"&gt;questo&lt;/a&gt; è il feed RSS del podcast per esser sempre aggiornati quando esce un episodio nuovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-2259781488069043314?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=AILmSZ1OGfg:DHK2buu-nN0:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=AILmSZ1OGfg:DHK2buu-nN0:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/AILmSZ1OGfg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/orchestraibaz-puntata-27.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-5778926028749788030</guid><pubDate>Fri, 02 Oct 2009 20:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-02T22:14:42.599+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Mimmo Fish - Sono uno scemo</title><description>Ok, oggi l'hanno bloggata e tumblrata un po' tutti, ma la vera cover italiana di Creep dei Radiohead (altro che quel vecchio drogato bavoso) è troppo figa per non darle un po' di risalto anche qui:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-GTnUBA5lpE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-GTnUBA5lpE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A dimostrazione che anche la musica seria, sentita nella propria lingua madre, è roba ridicola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-5778926028749788030?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=tmhGcMz3bJw:7mRLPHDnBlg:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=tmhGcMz3bJw:7mRLPHDnBlg:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/tmhGcMz3bJw" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/10/mimmo-fish-sono-uno-scemo.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-8519342300755026779</guid><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-30T17:11:37.367+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">libri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">douglas coupland</category><title>Douglas Coupland - Generation A</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SsNMlp-JvpI/AAAAAAAAAfc/6l4gZKsswng/s1600-h/warning-icon.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SsNMlp-JvpI/AAAAAAAAAfc/6l4gZKsswng/s200/warning-icon.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fanboy alert: sono un fan sfegatato di Coupland (come d'altronde ogni persona di buon senso), per cui questo post non ha alcuna pretesa di obiettività neanche da lontano ma anzi trasuda ammirazione e stima infinita da ogni riga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, ho letto l'ultimo Coupland pubblicato un mesetto fa in UK e ancora inedito in USA e ovviamente qui, in lingua origiale per evidente intraducibilità degli scritti di Doug: ho letto libri suoi sia in originale che in italiano (rispettivamente, "Microserfs" e "Jpod" in originale e "Generazione X" e "Hey, Nostradamus!" in italiano) e mi sento di affermare che tradotto Coupland perde un buon 90% del gusto, non tanto per incapacità dei traduttori ma per reale impossibilità di tradurre lo slang e lo stile dei libri, assolutamente realistici nel rappresentare il parlato e lo stream of consciousness dei protagonisti, che spesso e volentieri mi somigliano e che quindi, letti tradotti, suonano molto più "altri da me" rispetto all'originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SsNO_u7qoDI/AAAAAAAAAfk/aq0sp57GAk4/s1600-h/392px-GenerationA.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SsNO_u7qoDI/AAAAAAAAAfk/aq0sp57GAk4/s400/392px-GenerationA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;In fin dei conti, potrei chiudere il post semplicemente con la frase qui sopra: a me Coupland piace così tanto perchè parla di me e perchè in ognuno dei suoi personaggi riconosco qualcosa di mio, qualche atteggiamento, qualche pensiero o qualche situazione che ho provato o direttamente o che comunque percepisco come affine alla mia generazione, appunto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La trama in sè per sè non è qualcosa in cui riconoscersi granchè, è vero: futuro prossimo, api estinte apparentemente senza motivo, cinque giovani agli angoli opposti della terra che vengono punti da api superstiti, sempre apparentemente senza motivo, una nuova droga che accelera la percezione del tempo.ù&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;
I cinque &lt;i&gt;ggiòvani &lt;/i&gt;diventano all'istante delle superstar e finiscono rinchiusi in stanze anonime e separate dove subiscono un mese di test psicofisici, per poi essere trasferiti, tutti assieme, in un'isola sperduta nel nulla dove danno vita a una versione moderna del Decameron, raccontandosi storie a turno salvo poi scoprire un loro forte interessamento nei loro confronti da parte dei produttori di questa nuova &lt;i&gt;dddròga&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Detto così è un romanzo con la trama completamente nonsense, e in effetti a una lettura superficiale potrebbe sembrare così (anche se le situazioni ridicole in cui si Coupland piazza i personaggi lo renderebbero piacevole anche solo letto così), ma in realtà Doug è un maestro delle allegorie e quando ti parla di questi tizi isolati dal mondo che inventano storie in realtà ti sta parlando della magia dei libri e del potere che hanno su di noi l'attività di immergersi in una lettura o quella di raccontare delle storie ad altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma non basta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c'è solo il romanzo nonsense nè solo la dimostrazione d'amore per i libri, c'è anche la fotografia lucidissima e pesantemente umoristica di una generazione che le storie, lette o raccontate, le ha un po' perse e quindi cerca di sostituirle in qualche modo: c'è la tipa che fa gli earth sandwich mettendosi d'accordo con qualcuno che abita agli antipodi per mettere contemporaneamente una fetta di pane per terra, c'è quello che fa i soldi vendendo gli mp3 dei silenzi registrati in casa delle celebrità o il trebbiatore che si arricchisce mietendo il grano nudo sulla mietitrebbia e in streaming video ma c'è anche gente un po' meno freak (beh, oddio) come il giocatore hardcore di WOW o quella a cui i genitori confessano che hanno deciso di non credere più a nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E questi sono solo i protagonisti: la società che li circonda, invece, ha come problema più comune il timore del futuro prossimo, quello che da noi i tg chiamano "terza settimana" ma che secondo Coupland è una cosa più articolata e legata alla mancanza di evasione temporanea dalla realtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi, fa strano, perchè quando sei &lt;i&gt;ggiòvane&lt;/i&gt; i vecchi ti dicono sempre che devi piantarla con quei giochini/libri/fumetti/dischi/cazzimme e dedicarti a qualcosa di veramente importante, poi arriva il vecchio Doug e ti ricorda che i momenti di evasione condivisa con altri sono importanti almeno tantoquanto e, anche se i personaggi dei suoi libri non sono eroi in cui sei fiero di riconoscerti, ti tranquillizza lo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie, Doug.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Se non si fosse capito: per me questo è il libro dell'anno, correte a comprarlo immediatamente (aspettando che Doug finisca la biografia di McLuhan per cui sto già sbavando da mesi).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-8519342300755026779?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=ub-KWwS-pQU:92zG_Nmn7Ag:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=ub-KWwS-pQU:92zG_Nmn7Ag:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/ub-KWwS-pQU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/douglas-coupland-generation.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_p8LbZTpOaLU/SsNMlp-JvpI/AAAAAAAAAfc/6l4gZKsswng/s72-c/warning-icon.png" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-736529287346259226</guid><pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T19:00:16.775+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><title>OrchestRaibaz, puntata #27 - Progressive house cupa</title><description>Puntata a tema anche stasera, ormai è un'abitudine :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema di stasera è "quei progressivoni cupi da luci spente", quindi c'è un sacco di John Creamer &amp; Stephane K e compaiono un po' tutti quelli che hanno fatto la storia di questo genere ormai praticamente caduto in disuso: c'è Holden, ci sono i Deep Dish, ma ci sono anche personaggi che non sono mai usciti dal genere, come Moshic o Rui da Silva e Kosmas Epsilon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tracklist oggi è molto più corta del solito, più che altro perchè dischi così articolati e strutturati è bene lasciarli sfogare a dovere e infatti c'è anche molto meno Soundbite del solito, ma tutto sommato mi sono divertito lo stesso risentendo piccoli capolavori che non sentivo da tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bando alle ciance, la tracklist quindi è siffatta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Satoshi Tomiie - Love in traffic (John Creamer &amp; Stephane K rmx) (INCredible)&lt;br /&gt;G-pal - Ocean of blue (Sultan &amp; The greek rmx) (Swift)&lt;br /&gt;Madoka - Dive (Moshic &amp; Zidan rmx) (Plastic fantastic)&lt;br /&gt;James Holden - A break in the clouds (Border community)&lt;br /&gt;Kirsty Hawkshaw - Fine day (James Holden rmx)&lt;br /&gt;John Creamer &amp; Stephane K - I wish you were here (Deep Dish rmx) (Alternative route)&lt;br /&gt;Kelli Ali - Kids (Rui da Silva rmx) (One little indian)&lt;br /&gt;Delerium feat. Leigh Nash - Innocente (Deep Dish gladiator rmx) (Nettwerk)&lt;br /&gt;Der dritte raum - Hale bopp (Virgin)&lt;br /&gt;Alex Smoke - Chica wappa (Soma)&lt;br /&gt;The beloved - Sweet harmony (Kosmas epsilon rmx) (Laif)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link per scaricare il set è &lt;a rel="enclosure" href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-09-28.mp3"&gt;questo&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com"&gt;questo&lt;/a&gt; è il feed RSS del podcast per essere sempre aggiornati quando pubblico un nuovo episodio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-736529287346259226?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=pIDMVqhZf-I:kc6wzloyv2E:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=pIDMVqhZf-I:kc6wzloyv2E:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/pIDMVqhZf-I" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/orchestraibaz-puntata-27.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-2636261331386017814</guid><pubDate>Fri, 25 Sep 2009 09:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-25T11:45:10.680+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sogni</category><title>Il risveglio divertito</title><description>Quando stai dormendo e ti svegli da un sogno, di solito c'è sempre un attimo di smarrimento in cui realizzi che, appunto, "era solo un sogno", e da lì in poi dipende da quanto violento è stato il risveglio: a volte capita che il timing del risveglio sia sbagliato, tipo perchè suona la sveglia o perchè magari è domenica e ci si sveglia con troppa calma, e va a finire che di cosa stavi sognando non ti ricordi niente e magari passi la giornata a cercare di ricordarti cos'era, senza successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte invece capita che ti svegli col timing giusto e rimani un po' in dormiveglia cercando, a cavallo tra il conscio e l'inconsco, di proseguire il sogno, anche se il risultato non è quasi mai soddisfacente; la cosa, tra l'altro, capita anche quando ti svegli di soprassalto per un incubo spaventoso, che ti fa restare terrorizzato col lenzuolino sopra la testa fino a quando crolli di nuovo in un sonno profondo, con buona pace della sveglia che suonerà di lì a poco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di solito mi capita di svegliarmi in uno stato così emotivamente pesante solo quando mi sveglio all'improvviso da un incubo e il terrore mi assale e mi attanaglia per il tempo successivo al risveglio, ma c'è anche un altro caso, che mi è successo stanotte: mi sveglio ridendo a crepapelle e poi realizzo che sto ridendo come un pazzo a letto, da solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' un caso rarissimo, e devo dire che il mio subconscio ha anche un senso dell'umorismo particolare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stanotte a farmi crepare dal ridere è stata la seguente situazione: ero a un matrimonio, non sono sicuro che fosse il mio ma non credo (anche se ero in imbarazzo per non essere vestito sufficientemente elegante, un chiaro riferimento a &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5CatoINLRo4"&gt;questo&lt;/a&gt; evento della mia vita passata), e durante la funzione prendeva la parola mio zio, fratello di mio padre, eccezionalmente vestito in stola cardinalizia viola, orecchini di feltro (?) in tinta e lunghissima barba a punta tipo David gnomo, per dire che "insomma, che matrimonio è se non cantiamo?" e invitare tutti a cantare questa grandissima hit:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lPB2TYnxq_Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lPB2TYnxq_Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(L'interpretazione è aberrante, ma youtube non offriva di meglio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, io non so se mi preoccupa di più mio zio con gli orecchini di feltro, aver sognato "Camminerò", oppure essermi svegliato ridendo di gusto :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-2636261331386017814?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=jQ4FY07Ypd8:Aaavp7LYr6M:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=jQ4FY07Ypd8:Aaavp7LYr6M:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/jQ4FY07Ypd8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/il-risveglio-divertito.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-7730420124650865601</guid><pubDate>Thu, 24 Sep 2009 18:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-24T20:54:04.326+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">exprezoo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>[Expv 003] Santorini - Burnout</title><description>Ed ecco pronta e uscita nei migliori negozi di dischi la terza uscita su vinile del catalogo Exprezoo, la quarta se contiamo anche quel whitelabel che girava quest'estate e che attualmente finisce spesso nei set di gente di tutto rispetto come Brothers vibe e Dj Sneak; a sto giro si parla di tre &lt;i&gt;ggiòvani&lt;/i&gt;&amp;nbsp;produttori italiani, due dei quali tra l'altro sono ammisci, il che mi rende ancora più fiero di esser qua a parlare della release.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'autore della traccia originale, Santorini, è un amico di vecchia data di Exprezoo (lo ricordo ancora incendiare il Gasoline in un live devastante a quattro mani col nostro technonerd, AC project) oltre a essere all'inizio di una rampa di lancio che l'ha portato a uscire su etichette di prestigio come la Upon you, su cui ha da poco stampato una piccola perla dal gran potenziale da hit; sul versante remix, poi, c'è Roberto Bardini, torinese che è già uscito su Plastic city - e hai detto niente - e il mio ammmico The Selph, già comparso varie volte all'interno del mio podcast settimanale oltre che su Apnea e su Thisorder.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il disco - echevvelodicoaffare - è molto bellino, suona molto "tramonto estivo" in tutte e tre le tracce anche se, ovviamente, ognuna ha la sua peculiarità: se il remix di Bardini farebbe una gran figura in mezzo ai dubtechni più di classe e quello di Selph è una bomba da openair con quella pausona a metà da mani al cielo e sorrisoni, la traccia originale coniuga entrambe le nature ed è quindi una traccia buona un po' per tutte le occasioni...ma non temporeggiamo oltre, le tracce sono queste:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="145" width="100%"&gt; &lt;param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fexprezoo%2Fsets%2Fexpv-003-santorini-burnout&amp;amp;show_comments=true&amp;amp;auto_play=false&amp;amp;show_playcount=true&amp;amp;show_artwork=true&amp;amp;color=009dff"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="145" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fexprezoo%2Fsets%2Fexpv-003-santorini-burnout&amp;amp;show_comments=true&amp;amp;auto_play=false&amp;amp;show_playcount=true&amp;amp;show_artwork=true&amp;amp;color=009dff" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;  &lt;a href="http://soundcloud.com/exprezoo/sets/expv-003-santorini-burnout"&gt;[Expv 003] Santorini - Burnout&lt;/a&gt;  by  &lt;a href="http://soundcloud.com/exprezoo"&gt;exprezoo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giusto per amore di completezza, poi, riporto anche la press release, visto che l'ha scritta uno che conosco :)&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 17px;"&gt;The third 12'' release on Exprezoo is by another of our flagship artists, the same Santorini everyone has already begun to appreciate thanks to his recent releases on Upon You,Bond, Recycle and Loudbit, whose style is perfectly in key with our idea of deep house: his "Burnout" contains each of the elements that made us fall in love with this kind of music, mixing relaxed atmospheres and hypnotic grooves in a blend that sounds perfect not only on a big sound system in a dancefloor, but also to be listened to with tiny earplugs, on your own.&lt;br /&gt;
On the other side, our quest towards finding new talents continues: the big task to rearrange the original track is given to Roberto Bardini, already known for his release on Plastic City, who puts the focus on the bass part clearly steering towards the dub side of techno, and The Selph, coming from his recent release on Apnea, who turns "Burnout" into one of the sexiest tunes of the year by ripping the rhythmic section completely apart and turning the break into a huge climax.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-7730420124650865601?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=TEwqrbTCdyQ:d8cX1nNCE8A:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=TEwqrbTCdyQ:d8cX1nNCE8A:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/TEwqrbTCdyQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/expv-003-santorini-burnout.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-7904608868192562862</guid><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 20:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T19:00:50.926+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">orchestraibaz</category><title>OrchestRaibaz, puntata #26 - Spanish techno</title><description>Set a tema, stasera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il tema è....la scena spagnola di qualche anno fa, che ha praticamente inventato la techno attuale col look&amp;feel digitalissimo, la derivazione minimale e un po' di funkettone latino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente a farla da padrone nella tracklist è Alex Under e i suoi mille alias, seguito a ruota dai suoi degni compari Damian Schwarz e Tadeo, ma ci sono anche un paio di intrusi, tipo Alejandro Lopez che si può considerare parte della scena anche se è di tutt'altra parte della Spagna, o Davide Squillace che è l'anello di congiunzione tra la techno napoletana (pur essendo pisano) e quella iberica, o ancora Slick, degno rappresentante dell'attuale corso della scena grazie al suo bellissimo CMYK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà la techno spagnola è molto più di questo, mancano nomi illustri tipo Paco Osuna o Xpansul, ma ho voluto restare coerente col tema, per cui la tracklist alla fine dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alex Under - El ganado ovino blanco (Trapez)&lt;br /&gt;Damian Schwarz - Fueron dos y vuelvo uno (CMYK)&lt;br /&gt;Tadeo - Bateria lup! (Cyclical tracks)&lt;br /&gt;Friendly people - Music is improper (Apnea)&lt;br /&gt;Oliver Hacke - Subject carrier (Alex Under rmx) (Trapez) &lt;br /&gt;Alex Under - Multiplicaciones D (Apnea)&lt;br /&gt;Tadeo - Granada granada (CMYK)&lt;br /&gt;Alex Under - Balas de paja maja (Trapez)&lt;br /&gt;Musica Charlista - Aperto piscina... (Apnea)&lt;br /&gt;Tadeo - Azul terio (Cyclical tracks)&lt;br /&gt;Alejandro Lopez - Estaferia (Pariter)&lt;br /&gt;Alex Under - El diluvio azul (Trapez)&lt;br /&gt;Slick - Verde quirurgico (CMYK)&lt;br /&gt;Davide Squillace - Rossopomodoro (CMYK)&lt;br /&gt;Dolly la parton - Whenever (Enrico Palazzo rmx) (Bemysheep)&lt;br /&gt;Alex Under - Rojo par y pasa (CMYK)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link per scaricare il set è &lt;a rel="enclosure" href="http://www.beatbank.it/raibaz/orchestraibaz/Orchestraibaz_2009-09-21.mp3"&gt;questo&lt;/a&gt;, mentre &lt;a href="http://feeds2.feedburner.com/orchestraibaz"&gt;questo&lt;/a&gt; è il feed RSS del podcast per essere sempre aggiornati quando pubblico un nuovo episodio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-7904608868192562862?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=tMhEoaJuW3g:N4n8-tS4lcY:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=tMhEoaJuW3g:N4n8-tS4lcY:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/tMhEoaJuW3g" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/orchestraibaz-puntata-26.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-8206388585817680213</guid><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 10:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-21T12:07:14.481+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clubbing</category><title>It's the end of the club as we know it</title><description>Una volta il clubbing qui a Milano era una cosa facile: ogni volta che capitava un ospite straniero si sapeva che avrebbe fatto giovedì il The beach a Torino o il Goa a Roma, il venerdì i Magazzini qui e il sabato il Tenax a Firenze; occasionalmente c'era qualcosa di interessante al Gasoline, soprattutto l'anno in cui il The flame faceva quella cosa carina la domenica subito dopo cena e praticamente nient'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi il bacino d'utenza si è allargato e club nuovi hanno iniziato a spuntare come funghi di diverse dimensioni e orientamenti mentre locali già esistenti cavalcavano l'ondata della minimal techno: ha riaperto il Tunnel, il Rolling stone e il De sade avevano le loro serate (diciamo) techno, posti come il Sottomarino giallo, l'Amnesia o lo stesso Gasoline si sono scrollati di dosso la patina di locali gay-oriented per accogliere la nuova folla dei seguaci di Rici Outin, persino posti piccoli e che nessuno aveva mai considerato, come il Cantiere Delirio, facevano party da 400 persone (ok la smetto di autoincensarmi :D).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E poi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E poi si arriva a oggi, con una serie di chiusure anche illustri e motivate, almeno ufficialmente, in compartecipazione da questioni legali e di ordine pubblico, tipo la storia del Sottomarino chiuso per storie di uscite di sicurezza e dalla crisi che rende economicamente poco profittevole gestire un club, tipo il Rolling che sarà trasformato in uffici&amp;amp;appartamenti; persino il Plastic, club atipico nell'atipicità milanese, a fine stagione chiuderà i battenti per la chiusura definitiva di cui si vocifera da tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, cosa rimane? Dove si sono spostati tutti? Come passano le serate ora i 200 scarsi che c'erano alla chiusura di una stagione dei Magazzini, di domenica, con un Richie Hawtin non ancora trasformato nello Zio Rici? E quelli che, sempre di domenica, andavano a letto presto dopo il The flame al Gasoline?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Milano, si sa, è sempre stata una città atipica nei confronti del clubbing, orientata più all'eventone one-shot che alla residency: i posti in grado di attirare, settimanalmente, una clientela fidelizzata indipendentemente dalla proposta si contano sulle dita di una mano e rispetto al resto fanno la figura delle eccezioni, come il Plastic o il giovedì del Gasoline, mentre il resto dei party che probabilmente ci si ricorderà tra qualche anno sono al massimo mensili quando non one-shot a tutti gli effetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morale, i club spariscono, al pubblico non frega niente di andare sempre nello stesso posto: il terreno è fertile per quello che ormai da un buon paio d'anni è il fenomeno del momento e che quest'anno è pronto a farla da padrone, il party nel loft piuttosto che nello studio fotografico o simile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non so se sia meglio o peggio del club "standard", ma ha delle differenze oggettive, non solo logistiche ma anche di gestione della promozione dell'evento (manca tutta la clientela che compare settimanalmente indipendentemente dal party) e, almeno per ora, ha il fattore coolness che per il milanese è sempre l'arma vincente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è un caso, infatti, che lo staff di promozione del Gasoline abbia deciso di abbandonare la serata del venerdì, mai stata un vero successo prima per la concorrenza dei Magazzini nel loro periodo d'oro e poi per la crisi dei club, per concentrarsi proprio su questi party atipici-ma-ormai-tipici (oltre che sull'intoccabile cash cow del giovedì) spesso, come recita la mail ufficiale dello staff, in concomitanza coi grandi eventi milanesi:&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;Fashion week, Halloween, Nye, Design week, Art-week&lt;br /&gt;
&lt;/blockquote&gt;Morale, tra location dei party in continuo spostamento ed eventi programmati in concomitanza con le feste comandate (su cui mi sono già espresso &lt;a href="http://www.raibaz.com/2008/10/feste-comandate-feste-esclusive-feste.html"&gt;mesi fa&lt;/a&gt;) al clubber abituale è richiesto quello sforzino in più per documentarsi di volta in volta sul party giusto e su quello da evitare; voglio essere ottimista e sperare che questo crei una clientela un po' più 'clued-up', ma non so quanto sia una speranza realistica e quanto sia wishful thinking per evitare di pensare a tutti i dettagli che non mi piacciono per niente della situazione attuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Staremo a vedere, as always.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-8206388585817680213?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=UYatXzaqwos:qZToWih6kvU:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=UYatXzaqwos:qZToWih6kvU:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/UYatXzaqwos" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/its-end-of-club-as-we-know-it.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-5425343310782763439</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 12:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-18T14:58:02.474+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">djing</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Si ok il romanticismo</title><description>Ok che sono innamorato del vinile, ok che mi piace guardare il mio scaffalone dei dischi, ok che mi piace tuffarmi nella borsa cercando il disco giusto, metterlo sul piatto e blablabla, però cazzo il nuovo cdj 2000 della Pioneer è qualcosa di esagerato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jJ-S9Xf3waY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jJ-S9Xf3waY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Legge praticamente qualsiasi cosa: cd, dvd, mp3, wav, chiavette usb, sd card, con in più il bonus che se ne possono linkare fino a 4 via ethernet e suonare sul cdj b quello che sta nella chiavetta del cdj a (niente più cd in doppia copia!), ha il cosino per fare i loop come tutti i cdj di fascia alta ma ha anche il quantizzatore che permette di tarare automagicamente i loop sulle battute senza doverlo fare a mano che non funziona mai, ha il softwarino per pc che ti fa salvare i cue points e taggare le tracce prima di salvarle sulla chiavetta da infilare nel cdj, ha uno schermo bello grosso e luminoso per browsare la chiavetta suddetta, ha pure la funzione "needle search" che è una specie di scrollbar touch-sensitive che simula il salto della puntina avanti e indietro alla ricerca del punto giusto di una traccia...e in più ha tutte le features di un cdj 1000MK3, che già solo quelle hai detto niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il succo del discorso è che i vari Traktor scratch e Serato sembrerebbero superati (ma se uno proprio ci tiene, i cdj 2000 hanno anche il segnale per controllarli built-in così non bisogna portarsi in giro i vinili timecoded), se non fosse per l'unica caratteristica negativa di questi nuovi giochini, i 2000 euro necessari per portarseli a casa; c'è anche l'alternativa lowcost, il cdj 900, a cui non ho ancora capito cosa manchi, che viene via a "soli" 1300 euro, ma è comunque una mazzata nelle gengive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avevo in mente già da un po' di fare un upgrade dei miei ormai vetusti cdj 100, ma mi sa che mi toccherà ripiegare su dei 400...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-5425343310782763439?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=pochIcshQxs:fRZIqUAzfts:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=pochIcshQxs:fRZIqUAzfts:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/pochIcshQxs" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/si-ok-il-romanticismo.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-5844574120792781257</guid><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-17T10:51:16.475+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><title>Senza parole.</title><description>Ma proprio perchè non riesco a trovare termini, nè credo ne esistano di appropriati, per descrivere Carl Craig e Francesco Tristano che suonano "The melody" live.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aKPxxNt1NLA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aKPxxNt1NLA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scusate il post stringato, ma qui c'è davvero dell'ineffabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-5844574120792781257?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=3MyX69w7EDo:SyD7pDW1KiY:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=3MyX69w7EDo:SyD7pDW1KiY:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/3MyX69w7EDo" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/senza-parole.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2954264904904543687.post-4330371139124653703</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 20:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-15T22:24:25.576+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">casaraibaz</category><title>La fine di un'odissea</title><description>Una quindicina di giorni fa, la luce alla fine del tunnel: lavori stradali nella via di fronte casa che, guardando il cantiere come un anziano, scopro essere l'allacciamento della Telecom.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi, fortuna nella sfiga, rimango a casa dall'ufficio quattro giorni per i problemi gastrici recenti per cui il signor Telecom mi trova quando mi cerca al citofono per fissare l'appuntamento per l'installazione delle prese e l'allaccio definitivo della linea, che quindi riesco a fare nel giro di un paio di giorni settimana scorsa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho la linea telefonica - quasi non ci credo, l'avevo chiesta il 4 gennaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà però la linea telefonica non l'avevo chiesta: quello che interessava a me era l'ADSL, per cui la gentilissima signorina del 187 mi ha detto che dovevano volerci 48 ore dalla data della mia richiesta, mercoledì scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trascorse le fatidiche 48 ore, con l'ADSL ancora morta, richiamo il 187 e il simpaticissimo operatore mi dice che "maaaaa, saaaaaa, 48 ore è un'indicazione di massima, una tempistica un po'...diciamo...ottimista, in realtà ci vuole di più, non so dirle di preciso quanto, pazienti ancora un po'"...e paziento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ieri sera (sono pressante, lo so) richiamo il 187, con cui ormai sono amicissimo e l'ennesima, gentilissima signorina mi dice che secondo lei entro oggi o domani sarebbe stata attiva, e infatti stasera, di ritorno da una giornata faticosa....HABEMUS ADSL!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questo momento la mia nuova dimora è ufficialmente abitabile e non più una sistemazione di fortuna, dopo quasi un anno che mi sono trasferito qui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questo momento non devo più preoccuparmi di fare tutto quello che devo fare in rete in una volta sola perchè altrimenti consumo le sessioni dell'internet key: se mentre sto leggendo Friendfeed devo pisciare, posso andare a pisciare e tornare senza aver consumato sessioni e senza aver rischiato di incappare nell'angosciante &lt;a href="http://lab.vodafone.it/forum/viewtopic.php?f=13&amp;amp;t=6960&amp;amp;sid=a6cd40c21ccadd2ef6361925913832af"&gt;"fair (?) use policy"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questo momento, e facciamo finta che non abbia detto niente, posso di nuovo usare BitTorrent.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questo momento se ho voglia di suonare qualcosa di cui non ho il 12'' in un'orchestra, riesco a procurarmela senza troppi sbattimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questo momento posso di nuovo aggiornare il firmware della ps3 e della Wii e magari usufruire di tutti quei GB e GB di downloadable content che i rispettivi networks offrono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questo momento posso usare le funzioni di webserver del mio NAS che mi rende disponibili i miei file multimediali ovunque mi trovi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' l'alba di una nuova era, benvenuto nel terzo millennio Raibaz!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954264904904543687-4330371139124653703?l=www.raibaz.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=SEizPZome_M:9eFPy9iPyM4:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?a=SEizPZome_M:9eFPy9iPyM4:cREEXBaezkM"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Raibaz?d=cREEXBaezkM" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Raibaz/~4/SEizPZome_M" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://www.raibaz.com/2009/09/la-fine-di-unodissea.html</link><author>noreply@blogger.com (Raibaz)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">3</thr:total></item></channel></rss>
