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	<title>Ragazzo fortunato</title>
	
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	<description>Il mio blog</description>
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		<title>E ora, qualcosa di completamente diverso?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sempre per la serie &#8220;guardiamoci con gli occhi degli stranieri&#8221;, riporto un breve frammento di un editoriale letto sul Wall Street Journal. L&#8217;intero articolo è qui:
&#8220;Tales of call-girls and 18-year-olds aside, we can imagine journalists publishing far more important stories about Mr. Berlusconi&#8217;s governance—of his relationships with Tripoli and Tehran, perhaps, of the effects of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre per la serie &#8220;guardiamoci con gli occhi degli stranieri&#8221;, riporto un breve frammento di un editoriale letto sul Wall Street Journal. <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203440104574403223423584920.html" target="_blank">L&#8217;intero articolo è qui</a>:</p>
<p><em>&#8220;Tales of call-girls and 18-year-olds aside, we can imagine journalists publishing far more important stories about Mr. Berlusconi&#8217;s governance—of his relationships with Tripoli and Tehran, perhaps, of the effects of his economic nationalism, of his treatment of immigrants or his broken promises to cut taxes—that might also damage what he suddenly imagines to be his pristine reputation.&#8221;</em></p>
<p>Per chi non mastica tanto l&#8217;inglese: l&#8217;articolista deduce che i giornalisti possano avere cose più importanti da pubblicare su Berlusconi, e altrettanto lesive per la sua reputazione &#8211; le sue relazioni con Tripoli e Teheran, gli effetti del suo nazionalismo economico, le sue promesse non mantenute di tagliare le tasse &#8211; rispetto ai suoi affaracci con le signorine.</p>
<p>Com&#8217;è evidente che non ci conosce&#8230;</p>
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		<title>Facebook e la rete. Facebook è la rete?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 11:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Finite e dimenticate le ferie, si torna alle solite letture. Ecco un bel pezzo dal blog di Massimo Mantellini.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Finite e dimenticate le ferie, si torna alle solite letture. Ecco <a href="http://www.mantellini.it/?p=7084" target="_blank">un bel pezzo dal blog di Massimo Mantellini</a>.</p>
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		<title>Del perchè l’Italia non ha più speranze #4</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Da &#8220;La Stampa&#8221;. E poi dice che in Italia non si fanno più figli&#8230;
&#8220;[...] oggi in Italia ci sono milioni di bambini e giovani il cui destino è già segnato. Famiglie che ormai non dicono nemmeno più ai loro figli «studiate così potrete fare meglio di noi», perché sanno che per i loro figli l’università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6210&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_blank">Da &#8220;La Stampa&#8221;</a>. E poi dice che in Italia non si fanno più figli&#8230;</p>
<p><em>&#8220;[...] oggi in Italia ci sono milioni di bambini e giovani il cui destino è già segnato. Famiglie che ormai non dicono nemmeno più ai loro figli «studiate così potrete fare meglio di noi», perché sanno che per i loro figli l’università sarà un obiettivo difficile e per di più inutile. Eppure nessuno si cura del futuro di questi bambini di queste famiglie sempre più rassegnate.&#8221;</em></p>
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		<title>I’m working on a dream</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 07:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Bruce Springsteen]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si fa a spiegare un concerto di Bruce Springsteen a chi non c&#8217;è mai stato?
Mah, difficile. Si può provare a raccontarlo, certo. Magari partendo dall&#8217;inizio&#8230;
Udine, 23 luglio 2009. Torno a vedere Bruce Springsteen dal vivo dopo 10 anni &#8211; e l&#8217;ho realizzato solo al momento di cambiarmi prima di partire, quando ho tirato fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come si fa a <strong>spiegare </strong>un concerto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Springsteen" target="_blank">Bruce Springsteen</a> a chi non c&#8217;è mai stato?</p>
<p style="text-align: left;">Mah, difficile. Si può provare a <strong>raccontarlo</strong>, certo. Magari partendo dall&#8217;inizio&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Udine, 23 luglio 2009. Torno a vedere Bruce Springsteen dal vivo dopo 10 anni &#8211; e l&#8217;ho realizzato solo al momento di cambiarmi prima di partire, quando ho tirato fuori la mia t-shirt del concerto del Boss a Bologna e ci ho trovato scritto 1999 &#8211; .</p>
<p style="text-align: left;">Ci torno non proprio nel modo in cui avrei voluto (a un concerto rock si va nel prato) ma in tribuna, parte di un gruppo organizzato che però ha il grosso vantaggio della corriera; così si  arriva davanti allo stadio, si riparte da davanti allo stadio e (soprattutto) in corriera si può  dormire, specialmente al ritorno. Quindi, per stavolta, va bene così.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;autista, arrivati allo stadio, ci comunica che secondo lui c&#8217;è una confusione doppia rispetto al concerto di Madonna della scorsa settimana. Non per voler fare paragoni fra Bruce e&#8230; ah-ehm&#8230; quell&#8217;altra, ma trovo la cosa estremamente logica e ovvia. <img src='http://www.maurorizzotto.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Si impone una sosta per un panino leggero (porchetta &amp; peperoni) ed entriamo. I posti sono buoni, ma la presenza della pista di atletica fa sì che siamo non proprio vicinissimi al palco. Guardando la folla sul prato inizio a sentire quel sentimento tipo &#8220;FATEMI ANDARE LI&#8217;!!&#8221; che mi accompagnerà per tutto il concerto. E scopro quasi subito che la batteria del telefono è stata prosciugata dall&#8217;uso intenso di Twibble durante il viaggio e che, ancor più grave, che ho preso al volo la macchina fotografica senza controllare le batterie. Che, infatti, sono al limite. Avrei bisogno di un buon concerto per ripristinare la pace interiore&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-555 alignnone" title="Udine01" src="http://www.maurorizzotto.net/wp-content/uploads/2009/07/Udine01.jpg" alt="Udine01" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Alle 9, circa, si spengono le luci ed entrano sul palco tre fisarmoniche che intonano una tarantella. Suppongo che a non a tutti sia chiara la differenza che in Italia è percepita fra Udine e Napoli ma un bel &#8220;chisse&#8221; stavolta ci sta bene. Ed è l&#8217;introduzione a <strong>&#8216;Sherry Darling&#8217;</strong>, che apre il concerto. Mi sento vecchio, pensando che una volta la suonavamo con i <a href="http://www.maurorizzotto.net/?p=483" target="_blank">Freeway</a> ed ora mi ricordo a stento il testo, ma come un colpo al cuore parte l&#8217;attacco di <strong>&#8216;Badlands&#8217;</strong> e sparisce tutto.<strong> &#8216;Hungry Heart&#8217;</strong> è cantata in coro da tutto lo stadio, e la ragazza davanti a me si gira a guardarmi dopo che ho urlato tutto il primo giro strofa-ritornello. Tre canzoni e Bruce ha già in pugno tutti. Parte <strong>&#8216;Outlaw Pete&#8217;</strong> e l&#8217;atmosfera si rlassa un po&#8217;, anche se il &#8216;Can you hear me?&#8217; del refrain si sarà sentito fino in centro a Udine.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-556" title="Udine02" src="http://www.maurorizzotto.net/wp-content/uploads/2009/07/Udine02.jpg" alt="Udine02" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Dopo il terzetto <strong>&#8216;Working on a dream&#8217;</strong>, <strong>&#8216;Murder Incorporated&#8217;</strong> e <strong>&#8216;Johnny 99&#8242;</strong> in una bellissima versione elettrica si aprono le richieste: Springsteen raccoglie i cartelli che il pubblico ha portato con le richieste, li porta sul palco, ne sceglie uno, lo mostra alla band e poi <em>&#8220;One, two, three, four&#8230;&#8221;</em> attacca la canzone. Così, a casaccio, pescando potenzialmente fra un repertorio ormai sterminato. E dal cilindro escono perle come <strong>&#8216;Summertime Blues&#8217;</strong>, il classico di Eddie Cochran, la splendida <strong>&#8216;Streets of fire&#8217;</strong>, una inattesa<strong> &#8216;Be true&#8217;</strong> ed una <strong>&#8216;Waitin&#8217; on sunny day&#8217;</strong> durante la quale Bruce passa stupefatto il microfono ad un ragazzino delle prime file (non scherzo, avrà avuto sì e no 7 anni) che intona il ritornello accolto da un boato del pubblico.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-557" title="Udine03" src="http://www.maurorizzotto.net/wp-content/uploads/2009/07/Udine03.jpg" alt="Udine03" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">E si continua, senza soste, sempre con una canzone dietro l&#8217;altra, lanciate dal classico <em>&#8220;One, two, three, four&#8230;&#8221;. </em><strong>&#8216;The promised land&#8217;</strong> è trascinante, <strong>&#8216;41 shots&#8217;</strong> è da pelle d&#8217;oca e<strong> &#8216;Born to run&#8217;</strong> (che è sempre &#8216;Born to run&#8217;&#8230;) conduce alla classica pausa prima dei bis. Solo che la band non lascia neanche il palco. Bruce si dirige verso il pubblico, prende l&#8217;ennesimo cartello, lo mostra alla band e attacca <strong>&#8216;Born in the USA&#8217;</strong> che scatena il pandemonio. <strong>&#8216;Bobby Jean&#8217;</strong> (una delle mie preferite) e <strong>&#8216;Dancing in the dark&#8217;</strong> con una ragazza del pubblico chiamata sul palco a ballare lanciano il finale sulle note di <strong>&#8216;Twist and shout&#8217; </strong>mescolata a <strong>&#8216;La bamba&#8217;</strong>, eseguite a luci accese e con tutto lo stadio che balla. Alla fine, Bruce sorridente è costretto a fare un segno al pubblico per far capire di non farcela più, quasi a giustificarsi per il solito spettacolo tiratissimo di &#8220;sole&#8221; tre ore.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-558" title="Udine04" src="http://www.maurorizzotto.net/wp-content/uploads/2009/07/Udine04.jpg" alt="Udine04" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Ecco, a raccontare Springsteen ci sono (forse) riuscito. Ma si può spiegarlo a qualcuno che non l&#8217;ha mai visto dal vivo, fargli capire cosa significa un concerto di Bruce Springsteen, in modo da fargli venir voglia di vederne uno, se dovesse capitare?</p>
<p style="text-align: left;">Si può spiegare l&#8217;energia? Quel fluido invisibile che inizia a scorrere non appena Bruce entra nel palco, che inizia ad entrarti dentro con la prima canzone e che ti rimane intrappolato dentro già dal primo <em>&#8220;One, two, three, four&#8230;&#8221;</em> &#8211; cioè l&#8217;attacco della seconda canzone -.</p>
<p style="text-align: left;">Si può spiegare l&#8217;allegria? Quella che ti prende vedendo questo ragazzino di quasi 60 anni correre in giro per il palco, scherzando e cazzeggiando con Little Steven, Max Weinberg, Nils Lofgren, i suoi migliori amici vecchi come lui se non di più (ehi, Clarence &#8216;Big Man&#8217; Clemons ne ha 67 ormai&#8230;), improvvisare improbabili gag come quella della grappa e capire che si sta davvero divertendo anche lui.</p>
<p style="text-align: left;">Si può spiegare la musica? Rock vero, puro, asciutto, diretto, senza trucchi né inganni. Canzoni che ti prendono, ti fanno muovere, ti fanno salire in alto e commuovere, e ballare e cantare, e ti asciugano e ti lasciano svuotato ma felice.</p>
<p style="text-align: left;">Si possono spiegare le parole? Parole semplici, dirette per storie vive, reali. &#8220;Io rubo direttamente dalla vita, dalle cose che capitano a tutti. Nelle canzoni non voglio parlati di me. Voglio parlarti di te.&#8221; (intervista a Rolling Stone Magazine, luglio 2009 nell&#8217;edizione italiana; leggetela se vi capita, perchè merita).</p>
<p style="text-align: left;">Si può spiegare la preparazione che c&#8217;è dietro? Non mi vengono in mente molti altri artisti che dicono ai fans &#8220;Al concerto portatevi dei cartelli, scriveteci sopra il titolo della canzone che volete sentire e noi ve la suoniamo&#8221;. E Bruce va fra il pubblico, raccoglie un po&#8217; di cartelli, li porta sul palco, ne prende uno, lo alza verso la band per farglielo vedere e poi&#8230; <em>&#8220;One, two, three, four&#8230;&#8221;</em> parte la canzone, perfetta, senza sbavature, magari sconosciuta, magari ineseguita dal vivo da lunghissimo tempo, non importa, perchè l&#8217;hanno chiesta e noi gliela facciamo. E poi un&#8217;altra, e un&#8217;altra ancora&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Si può spiegare la fitta alla bocca dello stomaco di un ragazzo di 44 anni seduto comodamente in tribuna, che guarda la selva di mani ondeggianti sul prato, pensa ai ragazzi sudati, afoni ed esausti che ci stanno sotto e pensa &#8220;FATEMI ANDARE LI&#8217;!!&#8221;?</p>
<p style="text-align: left;">Boh, forse ci si può provare, ma non credo renda molto. Allora facciamo così: la prossima volta, fidatevi, andate a vederlo. E fatemi un fischio, così vengo anch&#8217;io. Sul prato, però. <img src='http://www.maurorizzotto.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dh-kq_o-5bM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/dh-kq_o-5bM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Ancora Alitalia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 20:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Era ancora a gennaio, il pastrocchio Alitalia era nelle sue fasi decisive ed io avevo pubblicato qualcosa qui nel blog, ripromettendomi di non parlarne più.
Nel frattempo la farsa si è conclusa e, in effetti, nessuno di Alitalia parla più. E invece a quanto pare bisognerebbe proprio parlarne, perchè sembra che le cose stiano andando parecchio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era ancora a gennaio, il pastrocchio Alitalia era nelle sue fasi decisive ed io avevo pubblicato qualcosa qui nel blog, ripromettendomi di non parlarne più.</p>
<p>Nel frattempo la farsa si è conclusa e, in effetti, nessuno di Alitalia parla più. E invece a quanto pare bisognerebbe proprio parlarne, perchè sembra che le cose stiano andando parecchio male.</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/bluff-alitalia/2103903&amp;ref=hpsp" target="_blank">Questo reportage da L&#8217;espresso &#8211; dall&#8217;eloquente titolo di <em>Bluff Alitalia</em></a> -  è esaustivo, circostanziato ed illuminante. È un po&#8217; lunghetto, ma va letto. Tanto per antipasto, copincollo l&#8217;occhiello iniziale:</p>
<p><em>&#8220;Guasti non riparati. Disservizi. Ritardi. Voli dirottati sulle società minori. E una sorpresa: la fusione con AirOne non si farà. Il difficile esordio della nuova compagnia di bandiera. Costata ai contribuenti più di 3 miliardi.&#8221;</em></p>
<p>&#8230;più un breve passaggio iniziale con un concetto chiave che oggi sembra perso nel passato remoto, nessuno sembra volerlo più rammentare&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Già abbiamo speso una fortuna grazie all&#8217;idea di Silvio Berlusconi di impedire la vendita di Alitalia ad Air France e di cederla alla cordata di imprenditori patrioti sponsorizzati da Banca Intesa. Tre miliardi e 300 milioni rimasti sul groppone dello Stato, più i costi della cassa integrazione per anni e le conseguenze del monopolio. Un impegno per tutti noi che, come confronto, si avvicina a quanto in vent&#8217;anni l&#8217;Italia dovrà versare alla Libia come risarcimento dei danni di guerra.&#8221;</em></p>
<p>Roba da matti. <img src='http://www.maurorizzotto.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> <em><br />
</em></p>
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		<title>Raise your voice</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 05:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-543" title="scaricaillogoepubblicalo-276x300" src="http://www.maurorizzotto.net/wp-content/uploads/2009/07/scaricaillogoepubblicalo-276x300.jpg" alt="scaricaillogoepubblicalo-276x300" width="276" height="300" /></p>
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		<title>Sono cose belle</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 19:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due notizie talmente strampalate da dubitare che siano vere. Comunque, le riporto come tali, incerto su quale delle due sia più comica.
La prima: In Canada un uomo è stato arrestato dalla polizia perchè, in un parco pubblico, stava praticando del sesso orale sulla propria sorella, priva di conoscenza, mentre era ubriaco da colluttorio orale.
Forte, eh? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due notizie talmente strampalate da dubitare che siano vere. Comunque, le riporto come tali, incerto su quale delle due sia più comica.</p>
<p>La prima: <a href="http://vancouver.24hrs.ca/News/national/2009/07/07/10056231.html" target="_blank">In Canada un uomo è stato arrestato dalla polizia perchè, in un parco pubblico, stava praticando del sesso orale sulla propria sorella, priva di conoscenza, mentre era ubriaco da colluttorio orale</a>.</p>
<p>Forte, eh? E aspettate la seconda: <a href="http://www.int.iol.co.za/index.php?click_id=29&amp;art_id=iol1247411809304P423&amp;set_id=1" target="_blank">Una signora polacca ha deciso di fare causa ad un albergo in Kenia perchè la propria figlia di 13 anni è rimasta incinta nuotando in piscina per causa di un presunto liquido seminale vagante nell&#8217;acqua</a>.</p>
<p>Aaaaahhhh&#8230; e adesso anche questa giornata assume un senso tutto nuovo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Del perchè l’Italia non ha più speranze #3</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal blog di Massimo Mantellini
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal blog di <a href="http://www.mantellini.it/?p=6930" target="_blank">Massimo Mantellini</a></p>
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		<title>Ho messo via</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 09:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mi sto facendo un pò di posto, e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n&#8217;è stato, ce n&#8217;è e ce ne sarà&#8221;
Sono nel mezzo di una fase di riordino. Dalla casa dei miei, che mamma sta ripulendo con una forza di volontà ammirevole, stanno riemergendo un sacco di cose. Sono state amorosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo"><em>&#8220;Mi sto facendo un pò di posto, e che mi aspetto chi lo sa<br />
che posto vuoto ce n&#8217;è stato, ce n&#8217;è e ce ne sarà&#8221;</em></span></p>
<p>Sono nel mezzo di una fase di riordino. Dalla casa dei miei, che mamma sta ripulendo con una forza di volontà ammirevole, stanno riemergendo un sacco di cose. Sono state amorosamente custodite nel corso di tutti gli anni di vita familiare, con tutti i ricordi inevitabilmente connessi: i quaderni di scuola, le vecchie pagelle, i compiti delle elementari, le letterine scritte per la festa della mamma e del papà &#8211; e, a leggerle ora, la ferita ancora aperta ritorna a far male.</p>
<p>Per fare posto in casa mia a questi nuovi-vecchi ricordi (perchè, almeno per me, è impossibile buttarli via), qualcos&#8217;altro deve sparire: non vivo certo in un palazzo infinito. E la scelta è caduta sul mucchio dei vecchi film in VHS, anche questi accumulati nel corso degli anni con la passione del cinefilo ed ora confinati dal progresso in uno scatolone in cantina: condannati all&#8217;oblìo dai DVD prima e dai divx poi.</p>
<p>Fa male separarsene, ma lo so che non li guarderei mai più; gli infruttuosi tentativi di venderli sono stati l&#8217;epitaffio definitivo, anche se fino ad ora avevo cercato di ignorare la sentenza. Quindi, via con la trafila dello smaltimento, separando la cassetta (che è rifiuto secco) dalla custodia in cartoncino (carta e cartone) e da quella in plastica (no, queste però le tengo, hai visto mai che mi servano&#8230;).</p>
<p>E in quella, mentre lascio che la mia razionalità da adulto mi impermeabilizzi, arriva Andrea. &#8220;Papà, vuoi vedere cosa c&#8217;è nella mia scatola delle meraviglie?&#8221;. Certo, come no. E apre una scatoletta iniziando ad estrarre -  una alla volta &#8211; una serie indicibile di piccole cianfrusaglie: graffette, un metro di cartone, 4 gomme per cancellare, un sasso, eccetera eccetera.</p>
<p>Arriva anche il turno di un frammento di (forse) carta di caramella. Suggestionato da quello che IO sto facendo, mi aspetto che quella la butti. Invece, serafico, la posa da parte con le altre cose dicendo &#8220;Questa la mettiamo lì, che non appiccica&#8221;. Logica indiscutibile.</p>
<p>Sorrido. Arriverà il momento in cui anche lui dovrà affrontare quello che sto facendo io, in cui l&#8217;essere adulto ti dirà &#8220;ma dove ce l&#8217;hai il tempo di guardare quei film? lo spazio ti serve, buttali&#8221; e prenderà il sopravvento sul bambino che dice &#8220;ehi, ma questi film ti piacciono!&#8221;. Ma è per queste cose che lui è il bambino e io sono l&#8217;adulto.</p>
<p>L&#8217;esposizione delle &#8220;meraviglie&#8221; finisce, Andrea le rimette nella scatola e saltella via felice. Io torno alle mie cassette, le riguardo, ne prendo un paio e le metto da parte. Queste le tengo. Va bene adulto, ma senza esagerare&#8230;</p>
<p><em><span class="testo">&#8220;Ho messo via i rimpiattini, dicono non ho l&#8217;età<br />
se si voltano un momento  io ci rigioco perchè a me&#8230; va&#8221;</span></em></p>
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		<title>Chiuso per ferie</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>

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		<description><![CDATA[Una tranquilla e rilassante settimana al mare. A risentirci dal 23 in poi&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una tranquilla e rilassante settimana al mare. A risentirci dal 23 in poi&#8230;</p>
<p><iframe width="500" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;t=h&amp;msa=0&amp;msid=101749631274784520402.00046c4a6d85103801502&amp;ll=36.390007,10.559213&amp;spn=0.003023,0.005364&amp;z=17&amp;output=embed"></iframe></p>
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