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	<title>Quellicheilvino - Vini Franciacorta Blog</title>
	
	<link>http://www.quellicheilvino.it</link>
	<description>Il Blog de "il Mosnel" Franciacorta</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Aug 2010 14:10:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il Pinot “Cenerentola”</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/08/25/il-pinot-%e2%80%9ccenerentola%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 14:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vigna & cantina]]></category>
		<category><![CDATA[Franciacorta]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>
		<category><![CDATA[Pinot Bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ricordo quando da bambino la Franciacorta era nota poco oltre i propri confini, e tutti quanti eravamo meno esigenti e molto più ignoranti in vitivinicoltura. Erano gli anni che il vino “di qui” si chiamava “Pinot di Franciacorta”.
La DOC Franciacorta del 1967 prevedeva infatti l’impiego di Chardonnay, di Pinot Nero, di Pinot Bianco e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1149" title="Pinot Bianco maturo" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/08/Pinot-Bianco-maturo.jpg" alt="Pinot Bianco maturo" width="300" height="400" /></p>
<p>Ricordo quando da bambino la Franciacorta era nota poco oltre i propri confini, e tutti quanti eravamo meno esigenti e molto più ignoranti in vitivinicoltura. Erano gli anni che il vino “di qui” si chiamava “Pinot di Franciacorta”.<br />
La DOC Franciacorta del 1967 prevedeva infatti l’impiego di Chardonnay, di Pinot Nero, di Pinot Bianco e anche di Pinot Grigio (poi escluso). Quanti Pinot, e che fine hanno fatto?<span id="more-1148"></span><br />
Il Pinot Nero, anche grazie al successo dei Rosé, vive un momento di auge; comunque il suo uso per ottenere importanti vini base  metodo classico non lo abbiamo certo inventato noi!<br />
Ma il meno noto dei Pinot, quello Bianco, nessuno ne parla mai in Franciacorta. Eppure qualche azienda storica ne ha sempre fatto uso, magari in sordina.<br />
Noi a il Mosnel lo conosciamo bene. Dal 1968 ad oggi il Pinot Bianco ha sempre giocato un ruolo non indifferente nella creazione delle nostre Cuvée. Nostra madre, che ha seguito l’azienda dagli albori della denominazione, ha sempre amato questo vitigno, anche se difficile, in campagna come in cantina. Il Pinot Bianco più dello Chardonnay  tende ad affastellare i tralci, ha grappolo serrato e compatto, ha acini dalla buccia sottile che temono particolarmente l’eccesso di pioggia. In cantina può dare grandi soddisfazioni, ma non ammette errori, alla prima dimenticanza, sia profumo che sapore scompariranno come per maledizione.<br />
Noi abbiamo 8 ettari, il 20% del totale dei nostri vigneti, piantato con il più ”pallido” tra i Pinot, e siamo felicissimi che sia così, non solo, ma siamo convinti che parte dei traguardi qualitativi da noi raggiunti siano dovuti proprio alla importante presenza di questo vitigno nelle nostre basi. Infatti il Pinot Bianco è chiaramente meno aromatico, caldo, con  meno note di frutta matura rispetto allo Chardonnay; ma è molto  più delicato, floreale, elegante, ha ottima persistenza ed una differente mineralità che lo caratterizza.<br />
Noi de il Mosnel cerchiamo di combinare le caratteristiche positive dei vari vitigni per renderli sempre più ricchi di sfumature e piacevoli per i sensi.<br />
Beh, comunque non mi sembra che siamo gli unici al mondo a creare le Cuvée dall’unione di Chardonnay con due differenti Pinot&#8230;</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Davide Palluda</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/07/23/due-chiacchiere-con-davide-palluda/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vini e cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Palluda]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Satèn]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nato a Canale (CN) nel 1971 la sua cultura gastronomica è il risultato di studi  presso la Scuola Alberghiera di Barolo e di esperienze lavorative tra Langa e Liguria. Davide Palluda, giovane, affermato e convinto territorialista, gestisce dal 1995 il ristorante &#8220;All&#8217;Enoteca&#8221;, annesso alla sede dell&#8217;Enoteca Regionale del Roero a Canale (CN). Studio, passionalità, sono queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1141" title="palluda" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/07/palluda.jpg" alt="palluda" width="400" height="300" /></p>
<p>Nato a Canale (CN) nel 1971 la sua cultura gastronomica è il risultato di studi  presso la Scuola Alberghiera di Barolo e di esperienze lavorative tra Langa e Liguria. <a href="http://www.davidepalluda.it/" target="_blank">Davide Palluda</a>, giovane, affermato e convinto territorialista, gestisce dal 1995 il ristorante <a href="http://www.davidepalluda.it/" target="_blank">&#8220;All&#8217;Enoteca&#8221;</a>, annesso alla sede dell&#8217;Enoteca Regionale del Roero a Canale (CN). Studio, passionalità, sono queste le linee che hanno caratterizzato il percorso formativo di Davide Palluda. La sua cultura gastronomica è il risultato di studi e di esperienze lavorative tra Langa e Liguria. La solida preparazione culturale si traduce in una cucina personale e dai chiari propositi, una cucina che sa parlare del territorio, senza per questo rimanere imprigionata nella retorica della tradizione. <span id="more-1136"></span>Una filosofia del gusto che trova coerente applicazione anche nel passaggio dal ristorante al laboratorio: là dove materie prime, tecnologia e ricerca si fondono e si assoggettano all&#8217;obiettivo del mantenimento della freschezza e delicatezza del gusto e degli aromi primari, ispirandosi all&#8217;idea di una stagione che pensa all&#8217;altra e conservando la qualità nel tempo.</p>
<p><em>Sono ormai diversi anni che le vostre straordinarie &#8220;Bollicine&#8221; impreziosiscono la mia carta vini </em>&lt;ci confida Davide&gt;<em> quindi credo di conoscere i vostri prodotti sufficientemente bene da poter affermare che li amo tutti, per finezza, eleganza, stile e versatilità.<br />
Su tutti  il <a href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-saten.html" target="_blank">Saten 2004</a> un grande vino in grado di reggere piatti delicati ma anche gusti e consistenze più robuste come   il mio &#8220;fassone dalla testa ai piedi&#8221; un piatto complesso, articolato e pieno di sapori.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1138" title="fassone_testa_piedi" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/07/fassone_testa_piedi.jpg" alt="fassone_testa_piedi" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>Il Fassone “dalla testa ai piedi”</strong></p>
<p>Ingredienti per 4 persone:<br />
g. 200 di spalla magra di vitello<br />
g. 500 noce di spalla  di vitello<br />
g. 200 di falso filetto di spalla in cubi di 3 cm di diametro<br />
g. 100 di testina lessa<br />
g. 100 di lingua lessa<br />
g. 100 di piedino di vitello lesso in acqua e abbondante aceto<br />
g. 100 di fagioli bianchi lessati<br />
1 melanzana<br />
g. 200 di verdure a cubetti ( carota, sedano , cipolla e zucchine) in uguale proporzione<br />
5 cucchiai di salsa di pomodoro<br />
1 cucchiaio di prezzemolo tritato<br />
aceto di vino rosso<br />
olio di oliva extravergine<br />
sale e pepe<br />
g 200 di brodo vegetale<br />
1 foglio di gelatina</p>
<p>Per la spalla marinata nel sale vi consiglio di prepararla almeno 2 giorni prima dell’esecuzione della ricetta; ricoprite la carne con il sale grosso circa il 70% del suo peso e lasciatela riposare in frigorifero per 36 ore coperta con un tovagliolo. Trascorso il tempo di marinatura, liberatela dal sale e spennellatela con dell’olio di oliva extravergine e riponetela in frigorifero.<br />
Sbollentate quindi le verdure in acqua salata per 5 minuti e raffreddatele in acqua molto fredda per fissarne i colori, scaldate il brodo vegetale, aggiustatelo se necessario di sale e pepe, e scioglieteci dentro la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda; mescolatela alle verdure e al prezzemolo tritato e versatela in uno stampo rettangolare, sistemate la terrina di verdure in frigorifero per almeno 6 ore.<br />
Mettete  la melanzana con la buccia ben lavata e asciugata direttamente sulla fiamma del gas, salata e pepata, lasciatela cuocere 20 minuti girandola spesso, otterrete così un profumo e un sapore leggermente affumicato, sbucciatela e tritatela finemente.<br />
Tagliate la lingua e la testina a cubetti, uniteli ai fagioli bianchi lessi e conditeli con olio di oliva extravergine, sale e pepe.<br />
Tritate con un coltello affilato la spalla magra del vitello e conditela con alcune gocce di succo di limone, sale , pepe e olio di oliva extravergine delicato.<br />
Tagliate lo zampino lesso in 4 pezzi, passateli nell’uovo sbattuto e quindi nel pane grattugiato.<br />
Tagliate il falso filetto in due parti e scottatelo velocemente in padella con poco burro.</p>
<p>Passate alla preparazione del piatto che dovrà essere preferibilmente stretto e lungo; incominciate dividendo la polpa di vitello tagliata al coltello e condita in quattro palline e disponendola all’estremità del piatto, tagliate 8 fette sottili dalla coscia marinata nel sale e 4 cubi di gelatina di verdure e sistematele sul piatto dopo la polpa e condite con un filo di olio di oliva extravergine.<br />
Affettate il falso filetto scottato in 6 fettine per parte e formate 4 millefoglie da tre strati alternando la carne con la melanzana tritata; sistematela dopo la carne salata.<br />
Friggete in olio di arachidi a 180° gli zampini impanati, salateli e disponeteli dopo la millefoglie di filetto adagiando ogni pezzo su un cucchiaio di salsa al pomodoro tiepida.<br />
Terminate il piatto con l’insalata di testina, lingua e fagioli scaldata all’ultimo minuto.<br />
Si tratta di un piatto itinerante attorno alla carne del Fassone che è la razza bovina più importante del basso Piemonte, tutte le preparazioni indicate nella ricetta potete cambiarle o differenziarle a seconda della stagione e dei tagli di carne tradizionalmente più utilizzati nella vostra regione.</p>
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		<item>
		<title>Ebbene si: è Questione di Etichetta!</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/07/14/ebbene-si-e-questione-di-etichetta/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[2004]]></category>
		<category><![CDATA[ADI]]></category>
		<category><![CDATA[Franciacorta]]></category>
		<category><![CDATA[QdE]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva]]></category>

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		<description><![CDATA[
Presentati il 12 luglio a il Mosnel etichetta e packaging che hanno vinto il Premio il Mosnel “Questione di Etichetta” 2010 – Terza Edizione.
Si tratta del bellissimo progetto di Francalma Nieddu dello studio italo-tedesco “ondesign” di Amburgo che vestirà le 4.000 bottiglie ed i 400 Magnum numerati del prezioso Franciacorta Pas Dosé Riserva 2004 “Qde”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1079" title="etichettaQdE2010" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/07/etichettaQdE2010.jpg" alt="etichettaQdE2010" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Presentati il 12 luglio a il Mosnel etichetta e packaging che hanno vinto il <a href="http://www.quellicheilvino.it/premio-qde/edizione-2010/" target="_blank">Premio il Mosnel “Questione di Etichetta” 2010 – Terza Edizione.</a></em></p>
<p>Si tratta del bellissimo progetto di <a href="http://www.quellicheilvino.it/premio-qde/edizione-2010/i-partecipanti/" target="_blank">Francalma Nieddu</a> dello studio italo-tedesco <a href="www.ondesign.de/english/home/index.html" target="_blank">“ondesign”</a> di Amburgo che vestirà le 4.000 bottiglie ed i 400 Magnum numerati del prezioso <a href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-qde.html" target="_blank">Franciacorta Pas Dosé Riserva 2004 “Qde”</a>. Un nuovo grande Franciacorta ottenuto dal uve Chardonnay (65 %), Pinot Nero (20 %) e Pinot Bianco (15 %) provenienti dai nostri vigneti, che dopo un lungo affinamento sui lieviti (5 anni) ha debuttato in questa importante occasione.</p>
<p>Il progetto di etichetta e packaging è stato scelto da una giuria di esperti tra i lavori  presentati dai cinque designer invitati a partecipare al premio da <a href="http://www.adi-design.org/homepage.html" target="_blank"><strong>ADI – Associazione Design Industriale</strong></a>, sin dalla prima edizione partner importantissimo del Premio QdE.<span id="more-1077"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1080" title="IMG_5030" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/07/IMG_5030.jpg" alt="IMG_5030" width="400" height="300" /><em>Nella fotografia la vincitrice Francalma Nieddu riceve il Magnum nr. 1 del Franciacorta Pas Dosé Riserva QdE 2004 dal Presidente della Provincia di Brescia, onorevole Daniele Molgora, insieme ai giurati (da sinistra) Walter Mariotti, Bruno Pizzul, Lucia Barzanò e Daniele Cernilli</em></p>
<p>La Giuria, presieduta da <strong>Luisa Bocchietto</strong>, Presidente ADI Design, e composta da <strong>Daniele Cernilli</strong>, Direttore Responsabile di Gambero Rosso e curatore della Guida “Vini d&#8217;Italia”, <strong>Bruno Pizzul</strong>, giornalista e gourmet, <strong>Sonia Pedrazzini</strong>, packaging designer e Direttore editoriale di Impackt contenitori e contenuti, <strong>Walter Mariotti</strong>, Direttore incaricato IL, mensile Il Sole 24 Ore, <strong>Dan Lerner</strong>, wine blogger e <strong>Lucia Barzanò</strong> de il Mosnel, ha premiato Francalma Nieddu perchè “rappresenta al meglio l&#8217;identità dell&#8217;azienda e introduce un elemento grafico in sintonia con il prodotto. Il progetto selezionato si è particolarmente distinto per l&#8217;analisi approfondita e puntuale delle possibili varianti e declinazioni cromatiche dell&#8217;etichetta e del packaging. La Giuria si è espressa a favore della versione con sfondo nero, per l&#8217;eleganza e la  maggior coerenza con la bottiglia. Molto apprezzato l’accorgimento di numerare le bottiglie, sottolineando così l’esclusività di ciascun pezzo e l’aspetto di unicità di un prodotto in edizione speciale e limitata”.</p>
<p><a href="http://www.quellicheilvino.it/premio-qde/" target="_blank">Qui</a> potete scoprire come è nato il Premio il Mosnel Questione di Etichetta.</p>
<p>Esprimete la vostra preferenza e votate l&#8217;etichetta che più vi piace fra quelle proposte nell&#8217;Edizione 2010. <a href="http://www.quellicheilvino.it/premio-qde/edizione-2010/vota-etichetta/" target="_blank">VOTATE, VOTATE, VOTATE!</a></p>
<p>Questo è il libro che racconta il Premio</p>
<div>
<div style="text-align: left; width: 420px;"><a href="http://issuu.com/il_Mosnel/docs/qde2010_all?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fdark%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" target="_blank">Open publication</a> &#8211; Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a> &#8211; <a href="http://issuu.com/search?q=qde" target="_blank">More qde</a></div>
</div>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 420px; height: 431px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fdark%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100708202134-e57629ccdcbc458fbb972d4cb02a94cd&amp;docName=qde2010_all&amp;username=il_Mosnel&amp;loadingInfoText=QdE%202010%20Premio%20Nazionale%20il%20Mosnel&amp;et=1279101314345&amp;er=98" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fdark%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100708202134-e57629ccdcbc458fbb972d4cb02a94cd&amp;docName=qde2010_all&amp;username=il_Mosnel&amp;loadingInfoText=QdE%202010%20Premio%20Nazionale%20il%20Mosnel&amp;et=1279101314345&amp;er=98" /><embed style="width: 420px; height: 431px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fdark%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100708202134-e57629ccdcbc458fbb972d4cb02a94cd&amp;docName=qde2010_all&amp;username=il_Mosnel&amp;loadingInfoText=QdE%202010%20Premio%20Nazionale%20il%20Mosnel&amp;et=1279101314345&amp;er=98" flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fdark%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100708202134-e57629ccdcbc458fbb972d4cb02a94cd&amp;docName=qde2010_all&amp;username=il_Mosnel&amp;loadingInfoText=QdE%202010%20Premio%20Nazionale%20il%20Mosnel&amp;et=1279101314345&amp;er=98" menu="false" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>La parsimonia degli agricoltori</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/05/26/la-parsimonia-degli-agricoltori/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Forse chi come noi agricoltori vive ed ha sempre vissuto con quelle piccole “attenzioni” che i nostri nonni ci hanno insegnato, ora tira un respiro di sollievo vedendo che il mondo finalmente cambia rotta.
Nel Pianeta, quindi anche in Europa e pure nel Bel Paese, si comincia ad affrontare il problema delle abbondanti ed inesorabili emissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-806" title="Foto x post Giulio" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/05/Foto-x-post-Giulio.jpg" alt="Foto x post Giulio" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Forse chi come noi agricoltori vive ed ha sempre vissuto con quelle piccole “attenzioni” che i nostri nonni ci hanno insegnato, ora tira un respiro di sollievo vedendo che il mondo finalmente cambia rotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Pianeta, quindi anche in Europa e pure nel Bel Paese, si comincia ad affrontare il problema delle abbondanti ed inesorabili emissioni di anidride carbonica. Ci si ripromette saggiamente di ridurre l’emissione di CO2 delle attività produttive.<span id="more-805"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa più semplice (ed economica) è certo ridurre gli sprechi e sono tanti i piccoli accorgimenti da adottare in questo senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà, forse non ci sentiremo più i soli (o fra i pochi), ad utilizzare bottiglie standard, etichette prive di lussuose lamine a caldo, così come cartoni e depliants non plastificati, né dorati  e di dimensioni e peso ragionevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ho sempre sostenuto che la nostra “attenzione” agli inutili sprechi di materiale caro ed inquinante, sia efficace per il contenimento dei costi e conseguentemente per il rispetto dell’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamoci che il consumatore paga questi superflui abbellimenti aumentati dai ricarichi dei vari passaggi fino alle sue mani.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi la vecchia e saggia parsimonia degli agricoltori pare non essere più così fuori moda.</p>
<p style="text-align: justify;">Non lo dico solo io: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma; un tempo era più facile, quasi tutto era naturale, rientrava nel ciclo della vita e si riciclava nella concimaia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni scelta ed ogni bene prodotto oggi ha una ripercussione sull’ambiente quindi è davvero importante pensarci molto bene. Un esempio: un cartone da imballo tradizionale è riciclabile nella carta; uno plastificato sarà anche più bello, ma non è riciclabile né nella carta, né nella plastica.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Degustazioni seriali e piccole rivoluzioni</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/05/17/degustazioni-seriali-e-piccole-rivoluzioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografia scattata a #barbera1 da Roberto Colombo
Persone che accorrono da ogni dove; qualche tweet (messaggio di 140 caratteri inviato sul Social Media Twitter) prima per sincronizzare gli orologi e la località di incontro; tutti mossi dalla stessa passione: il vino!
Ci si trova attorno ad un tavolo: appassionati, produttori, giornalisti, blogger, enologi, comunicatori, agenti.
Bicchieri alla mano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-755" title="4614192907_150de46db8" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/05/4614192907_150de46db8.jpg" alt="4614192907_150de46db8" width="400" height="300" />Fotografia scattata a #barbera1 da <a href="http://twitter.com/cromobox" target="_blank">Roberto Colombo</a></p>
<p>Persone che accorrono da ogni dove; qualche tweet (messaggio di 140 caratteri inviato sul Social Media Twitter) prima per sincronizzare gli orologi e la località di incontro; tutti mossi dalla stessa passione: il vino!</p>
<p>Ci si trova attorno ad un tavolo: appassionati, produttori, giornalisti, blogger, enologi, comunicatori, agenti.</p>
<p>Bicchieri alla mano, campioni alla cieca e si assaggia.<span id="more-754"></span></p>
<p>Ognuno dice il suo pensiero in libertà, non ci sono né vinti né vincitori, protagonista assoluto il vino che racconta la sua storia nei bicchieri. Spesso si twittano le proprie impressioni in tempo reale per coinvolgere  anche chi non è presente fisicamente, ma segue dalla rete, via Twitter.</p>
<p>Pare essere questa la nuova frontiera della comunicazione del vino; la saga delle ormai famose “degustazioni seriali” #Lambroosky (raccontate sul blog Intravino <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschisti-insieme-appassionatamente/" target="_blank">1</a>, <a href="http://www.intravino.com/assaggi/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/" target="_blank">2</a>,<a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-non-lambruschi-risponde-ermete-medici-figli/" target="_blank">3</a> e <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/" target="_blank">4</a> e molto commentate sul web, ad esempio anche <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/05/lambroosky4/" target="_blank">qua</a> ), la recente esperienza di <a href="http://www.enofaber.com/2010/05/barbera1-ci-siamo-quasi/" target="_blank">#barbera1</a> ed altre già in cantiere.</p>
<p>Parte tutto dal basso, come si dice, dalla voglia di un gruppo di amici, che normalmente si “incontrano” su <a href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a>, di passare dalla condivisione di idee online alla partecipazione offline a degustazioni vere e proprie.</p>
<p>Il desiderio è quello di conoscere meglio una tipologia di vino; ognuno mette in campo la propria abilità di degustatore; l’approccio dell’esperto si confronta con chi cerca nel vino solo la sua idea di piacevolezza; edonismo ed immediatezza incontrano conoscenza ed esperienza. Non c’è risposta,  né verità; non c’è giusto o sbagliato e forse sta proprio qua il segreto del successo di questi incontri spontanei; il saper coniugare più mondi che normalmente non si parlano. Come produttori di solito ci troviamo con addetti ai lavori OPPURE con i consumatori finali in diverse situazioni e con diverse modalità, mai attorno ad un tavolo ad assaggiare e riflettere INSIEME.</p>
<p>Si diffonde conoscenza, si semina consapevolezza; ognuno dei partecipanti ne parlerà sul web, con gli amici e si farà ambasciatore di quanto emerso degustando.</p>
<p>Penso alla degustazione epocale a cui sono stata invitata ieri a Castelvetro di Modena alla <a href="http://www.chiarli.com/frame.html" target="_blank">Tenuta Generale Cialdini</a>, ospite del Dr. Anselmo Chiarli.</p>
<p>12 campioni di Lambruschi (Sorbara, Grasparossa e Salamino ottenuti con metodo Charmat e con rifermentazione in bottiglia) hanno visto riunirsi attorno ad un tavolo circa 20 persone, molti delle quali già presenti ai precedenti incontri dedicati a questa piacevole e finora poco valorizzata tipologia di vino emiliano (<a href="http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/" target="_blank">il terzo</a> è stato fatto proprio da noi, ricordate?).  Ma la cosa rivoluzionaria è che al tavolo sedevano con noi, oltre a <a href="http://www.chiarli.com" target="_blank">Chiarli</a>, <a href="http://www.cavicchioli.it/" target="_blank">Sandro Cavicchioli</a>,  <a href="http://www.medici.it/" target="_blank">Alberto Medici</a> e <a href="http://www.pezzuoli.it/" target="_blank">Pietro Pezzuoli</a>; parliamo dei più importanti produttori (sia a livello di numeri, milioni di bottiglie, che di marchi) di Lambrusco che hanno voluto ed organizzato questo incontro incuriositi dal “rumore” creato in rete dalle precedenti sessioni. <a href="http://www.intravino.com/vino/enoviralita-lambruschi4-liveblogging/" target="_blank">Qua</a> la cronaca di Intravino della degustazione di ieri.</p>
<p>E lo stesso vale per sabato 15 maggio, giornata dedicata con le stesse modalità a <a href="http://twitter.com/#search?q=%23barbera1" target="_blank">#barbera1</a>, nella bella tenuta di Castelnuovo Don Bosco <a href="http://www.cascinagilli.it/#/it/azienda/cascina-gilli" target="_blank">Cascina Gilli</a>. Anche in questo caso 30 persone sotto la sapiente regia di <a href="http://twitter.com/tirebouchon" target="_blank">Vittorio (Tirebouchon) Rusinà</a>, <a href="http://www.enofaber.com/" target="_blank">Fabrizio Gallino</a> e di <a href="http://twitter.com/giuliano_abate" target="_blank">Giuliano Abate</a> hanno voluto condividere le loro impressioni su 8 diversi campioni di Barbera base degustati alla cieca, un Barbera passito ed una birra artigianale: la <a href="http://www.cronachedibirra.it/birrifici/2049/loverbeer-un-nuovo-birrificio-italiano-che-fara-parlare-di-se/" target="_blank">Beerbera</a>, birra rifermentata con lieviti da Barbera.</p>
<p><a href="http://www.vinix.it/video_detail.php?ID=1473  " target="_blank">In questo filmato</a> Vittorio racconta come è nata l&#8217;idea di #barbera1.</p>
<p>Ho avuto modo più volte di dire e scrivere che mi affascina trovare nuovi linguaggi e nuove modalità di informazione sul vino e mi rendo conto che proprio grazie alla rete, la comunicazione del vino sta cambiando; ci troviamo di fronte ad una piccola rivoluzione.</p>
<p>Noi produttori abbiamo una grande opportunità per cercare e mantenere il contatto diretto con  chi il nostro vino lo beve; ascoltare e parlare in modo semplice per poterci confrontare e migliorare e questi incontri sono la dimostrazione che questa è la strada giusta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di picnic</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/05/12/voglia-di-picnic/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 12:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti in cantina]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Franciacorta Brut]]></category>
		<category><![CDATA[Picnic]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fotografia: Davide Ortombina 
Primavera: sinonimo di aria aperta, scampagnata con picnic, prati verdi e fiori. Certo se solo il meteo si mettesse al passo con il calendario…
Ma ammettiamo che lo faccia e, se pensate di venirci a trovare in questa stagione e fino a settembre inoltrato, vi suggerisco anche quest’anno (già il sesto anno!) di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-743" title="IMG_9911" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/05/IMG_9911.jpg" alt="IMG_9911" width="400" height="300" /></p>
<p><em>Fotografia: <a href="davideortombina.blogspot.com/" target="_blank">Davide Ortombina </a></em></p>
<p>Primavera: sinonimo di aria aperta, scampagnata con picnic, prati verdi e fiori. Certo se solo il meteo si mettesse al passo con il calendario…</p>
<p>Ma ammettiamo che lo faccia e, se pensate di venirci a trovare in questa stagione e fino a settembre inoltrato, vi suggerisco anche quest’anno (già il sesto anno!) di unire alla visita della cantina una bella scampagnata in bicicletta fra i nostri vigneti, con picnic!<span id="more-742"></span></p>
<p>Abbiamo creato due percorsi che attraversano i 40 ettari di vigne proprio fuori dalla sede aziendale: il Percorso del Tasso 7 Km e quello delle Rose 4 Km; si tratta di stradine sterrate che costeggiano gli appezzamenti vitati e che vi immergono nella Franciacorta più verde e vitale che vi possa capitare di vedere. In questa stagione la vegetazione è in pieno rigoglio e le sfumature di verde sono infinite; un vero spettacolo.</p>
<p>Potete prenotare la vostra visita richiedendo anche la bicicletta, l&#8217;immancabile coperta scozzese e lo zaino termico da picnic, ricco di prodotti del nostro territorio accompagnati da una bottiglia di Franciacorta Brut.</p>
<p>Siete liberi di scorrazzare lungo il percorso da voi scelto e, arrivati  al vigneto Dosso, trovate delle belle quercie che vi aspettano in silenzio, maestose per ripararvi durante la sosta picnic.</p>
<p>È un’esperienza che vi consiglio vivamente, impossibile vivere la Franciacorta più da vicino!</p>
<p>Per maggiori informazioni contattatemi al 329.5907390 oppure quellicheilvino@ilmosnel.com</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ci studiano all’Università!</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/04/29/ci-studiano-alluniversita/</link>
		<comments>http://www.quellicheilvino.it/2010/04/29/ci-studiano-alluniversita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 06:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Padova]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mosnel sul web 2.0 Gruppo Wasa Università di Padova a.a 2009-2010
View more presentations from Lucia Barzanò.

Ancora web 2.0 e autoreferenzialità, abbiate pazienza, però le soddisfazioni vanno condivise.
Mi arriva l&#8217;altra sera un&#8217;email da parte di Alice Santi, portavoce del &#8220;Gruppo Wasa&#8221;, otto brillanti studenti che frequentano il Corso di Laurea in Comunicazione all&#8217;Università di Padova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_3887880" style="width: 425px;"><strong><a title="Il mosnel sul web 2.0 Gruppo Wasa Università di Padova a.a 2009-2010" href="http://www.slideshare.net/UcciB/il-mosnel-sul-web-20-gruppo-wasa-universit-di-padova-aa-20092010">Il mosnel sul web 2.0 Gruppo Wasa Università di Padova a.a 2009-2010</a></strong><object id="__sse3887880" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=ilmosnelsulweb-gruppowasauniversitdipadovaa-a2009-2010-100428155916-phpapp02&amp;stripped_title=il-mosnel-sul-web-20-gruppo-wasa-universit-di-padova-aa-20092010" /><param name="name" value="__sse3887880" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse3887880" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=ilmosnelsulweb-gruppowasauniversitdipadovaa-a2009-2010-100428155916-phpapp02&amp;stripped_title=il-mosnel-sul-web-20-gruppo-wasa-universit-di-padova-aa-20092010" name="__sse3887880" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/UcciB">Lucia Barzanò</a>.</div>
</div>
<p>Ancora web 2.0 e autoreferenzialità, abbiate pazienza, però le soddisfazioni vanno condivise.<br />
Mi arriva l&#8217;altra sera un&#8217;email da parte di Alice Santi, portavoce del &#8220;Gruppo Wasa&#8221;, otto brillanti studenti che frequentano il <a href="http://www.lettere.unipd.it/triennali/ltcom/tri_ltcom.html" target="_blank">Corso di Laurea in Comunicazione all&#8217;Università di Padova</a><span id="more-708"></span> e, nell&#8217;ambito del corso di <a href="http://www.lettere.unipd.it/infolettere/pub/programma_view.php?id=34100" target="_blank">Internet marketing del prof. Marco Bettiol</a>, hanno deciso di prendere in esame <a href="http://www.ilmosnel.com" target="_blank">il Mosnel</a> come esempio di comunicazione di PMI nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0" target="_blank">Web 2.0</a> nella consapevolezza che &#8220;sono ancora relativamente poche le piccole e medie imprese italiane che si son rese conto delle grandi opportunità che questi strumenti possono dare&#8221;.</p>
<p>Pensate che questo caso di studio su il Mosnel è stato realizzato senza che noi ne sapessimo nulla; il gruppo di lavoro ha consultato il web e analizzato la nostra comunicazione 2.0, preparato la presentazione che vedete qua sopra e già discusso il lavoro con il Professor Bettiol, naturalmente ottenendo il massimo dei voti, e come dargli torto?</p>
<p>Il lavoro è fatto davvero bene e ricco di suggerimenti e riflessioni. Il paragone preso in esame in conclusione è con la comunicazione web della <a href="http://www.zonin.it" target="_blank">Casa Vinicola Zonin</a> ed in particolare il blog di Francesco Zonin <a href="http://www.wineislove.it/" target="_blank">Wine is love</a> e l&#8217;ultimo nato sul progetto <a href="http://www.myfeudo.it/" target="_blank">MyFeudo</a>, cosa che ci lusinga assai, vista l&#8217;importanza e le dimensioni dell&#8217;Azienda di Gambellara. Nella comunicazione tradizionale non sarebbe neppure lontanamente ipotizzabile mettere a confronto due Aziende così diverse per struttura, dimensioni e budget, ma nel web 2.0 tutto è possibile. Una meravigliosa opportunità da cogliere al volo, soprattutto per le piccole-medie aziende. Già <a href="http://www.quellicheilvino.it/2010/03/30/vi-presento-il-mosnel-web-2-0/" target="_blank">qua</a> ne avevo parlato, dopo essermi trovata a parlare ad un Convegno al fianco di Ferrero e Barilla.</p>
<p>E&#8217; incredibile vedersi con occhi altrui, stimolante! Siamo davvero lusingati da questa attenzione e motivati a fare ancora meglio, gli strumenti di comunicazione web sono tanti e le potenzialità quasi infinite, per me è come essere al Luna Park!</p>
<p>Al &#8220;Gruppo Wasa&#8221; va il nostro ringraziamento di cuore; davvero un bellissimo lavoro ragazzi, e vi aspettiamo in Franciacorta per un brindisi.</p>
<p>Nel &#8220;Gruppo Wasa&#8221; ci sono:</p>
<p>Beatrice Fresco<br />
Erika Barbato<br />
Ludovico Bencini<br />
Federica Greggio<br />
Andrea Olivetto<br />
Alice Santi<br />
Monica Savio<br />
Chiara Vettore</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Twit Asta</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/04/26/twit-asta/</link>
		<comments>http://www.quellicheilvino.it/2010/04/26/twit-asta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tweetyourwines]]></category>
		<category><![CDATA[Twit Asta]]></category>
		<category><![CDATA[Tyw]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[
Riporto di seguito il post ufficiale di presentazione della Twit Asta, iniziativa benefica nata spontaneamente dal bel gruppo delle Twittcantine, creatosi in occasione dello scorso Vinitaly.
E cosi, tweet dopo tweet, e&#8217; nata un&#8217;altra bella iniziativa di cui andiamo orgogliosi che, con grandissima fantasia, abbiamo battezzato &#8216;Twit Asta&#8217;.
Stiamo organizzando un&#8217;asta di beneficenza a favore di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-700" title="Twitasta_passerotto" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/04/Twitasta_passerotto1.jpg" alt="Twitasta_passerotto" width="400" height="300" /></p>
<p>Riporto di seguito il post ufficiale di presentazione della Twit Asta, iniziativa benefica nata spontaneamente dal bel gruppo delle Twittcantine, creatosi in occasione dello scorso Vinitaly.</p>
<p>E cosi, tweet dopo tweet, e&#8217; nata un&#8217;altra bella iniziativa di cui andiamo orgogliosi che, con grandissima fantasia, abbiamo battezzato <strong>&#8216;Twit Asta&#8217;.</strong></p>
<p>Stiamo organizzando un&#8217;asta di beneficenza a favore di una neonata associazione dell&#8217;Ospedale Gaslini che si occuperà di dare cure e sostegno ai bimbi nati prematuri e alle loro famiglie.<span id="more-697"></span></p>
<p>All&#8217;asta andranno le  <a href="http://www.cromobox.com/" target="_blank">Cromobox</a> che Roberto Colombo ha preparato per Vinitaly: all&#8217;interno delle Cromobox alcune bottiglie dei nostri prodotti, selezionati tra quelli delle cantine che hanno aderito al progetto <a href="http://twitter.com/#search?q=%23tweetyourwines" target="_blank">#Tweetyourwines</a> e sapientemente distribuiti.</p>
<p>Abbiamo voluto contribuire donando le nostre Cromobox, ricordo di un <a href="http://twitter.com/#search?q=%23vinitaly" target="_blank">Vinitaly twittato</a>, e i nostri prodotti, perché vogliamo, nel nostro piccolo, donare un sorriso a questi piccolini e ai loro genitori.</p>
<p>Al di la&#8217; del valore economico delle confezioni, il valore vero sta nel gesto di donare.</p>
<p>L&#8217;asta avrà inizio e proseguirà esclusivamente sul web via <a href="http://twitter.com/#search?q=%23tyw" target="_blank">Twitter</a> dalle h 10 di domenica 30 Maggio alle h 22 di sabato 5 giugno.</p>
<p>Lunedì 7 Giugno, durante la manifestazione <a href="http://www.terroirvino.it" target="_blank">Terroir Vino</a> presso il Centrocongressi Magazzini del Cotone (Porto antico di Genova), avverrà l&#8217;assegnazione delle confezioni e la consegna &#8216;virtuale&#8217; del ricavato all&#8217;Associazione.</p>
<p>Abbiamo fissato la base d&#8217;asta in 50 €, senza rispettare l&#8217;effettivo valore economico di ciascuna confezione.</p>
<p>Coloro che si aggiudicheranno le Cromobox dovranno effettuare il versamento dell&#8217;importo direttamente all&#8217;associazione e avranno tutti i nostri più sentiti grazie.</p>
<p>Per agevolare l&#8217;asta (e perché siamo twitterAddict) abbiamo pensato di attribuire un # ad ogni confezione, andando così a creare una pagina dedicata ad ogni confezione sulla quale seguire in real time l&#8217;aggiudicazione.</p>
<p>Per tenere traccia di quello che stiamo facendo abbiamo aperto un account Twitter <a href="http://twitter.com/#search?q=%23tweetyourwines" target="_blank">(@TweetYourWines)</a>, un account FriendFeed <a href="http://friendfeed.com/tweetyourwines/" target="_blank">(TweetYourWines)</a>, una <a href="http://www.facebook.com/pages/il-Mosnel-Franciacorta/73752501656#!/pages/Tweet-Your-Wines/119567314721726?ref=ts" target="_blank">Fan Page </a>su FaceBook e un <a href="http://tweetyourwines.wordpress.com/tweetyourwine-vinitaly2010/" target="_blank">blog</a> sul quale verranno presentate nel dettaglio le singole confezioni a partire da settimana prossima.</p>
<p>Per seguire tutta l&#8217;iniziativa su Twitter usiamo <a href="http://twitter.com/#search?q=%23tyw" target="_blank">#tyw</a>, hashtag che ha sostituito quello usato a Vinitaly <a href="http://twitter.com/#search?q=%23tweetyourwines" target="_blank">#tweetyourwines.</a></p>
<p>Ricapitolando:</p>
<p><strong>Twit Asta dalle h 10 di domenica 30 Maggio alle 22 di sabato 5 giugno</strong>, seguendo gli # di ciascuna Cromobox.</p>
<p>Alle 19 del 7 giugno, consegna del ricavato all&#8217;Associazione e delle confezioni ai vincitori dell&#8217;asta (prevediamo anche la diretta streaming).</p>
<p>Noi facciamo questo: e tu <a href="http://twitter.com/#search?q=%23cosaseidispostoafare" target="_blank">#cosaseidispostoafare ?</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grazie 1000!</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/04/19/grazie-1000/</link>
		<comments>http://www.quellicheilvino.it/2010/04/19/grazie-1000/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Fan]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avvertenza: attenzione questo é un post altamente autoreferenziale, scusateci.
Forse dal Blog di un&#8217;Azienda vinicola ci si aspettano articoli sul vino, invece ultimamente mi ritrovo a scrivere sempre più di web 2.0 e Social Network, sará che è un argomento che mi interessa molto.
Vi avevo già raccontato come é organizzata la nostra presenza in rete in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-678" title="Screenshot pc 1000_1" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/04/Screenshot-pc-1000_11.jpg" alt="Screenshot pc 1000_1" width="398" height="299" /><br />
Avvertenza: attenzione questo é un post altamente autoreferenziale, scusateci.<br />
Forse dal Blog di un&#8217;Azienda vinicola ci si aspettano articoli sul vino, invece ultimamente mi ritrovo a scrivere sempre più di web 2.0 e Social Network, sará che è un argomento che mi interessa molto.<br />
Vi avevo già raccontato come é organizzata la nostra presenza in rete in questo <a href="http://www.quellicheilvino.it/2010/03/30/vi-presento-il-mosnel-web-2-0/" target="_blank">post</a> ed ora torno a parlare di Facebook.<span id="more-652"></span><br />
Da poche ore la nostra <a href="http://www.facebook.com/pages/il-Mosnel-Franciacorta/73752501656#!/pages/il-Mosnel-Franciacorta/73752501656" target="_blank">Fan Page</a> ha superato i 1000 Fan, soglia ritenuta rilevante dagli esperti, e questo ci da grande soddisfazione.<br />
E&#8217; ormai più di un anno; abbiamo creduto subito con convinzione allo strumento della Fan Page; Facebook é luogo informale di scambio di opinioni in cui ci fa piacere condividere con i Fan momenti della vita aziendale e fornire informazioni sulle iniziative dell&#8217;Azienda. Notiamo che la partecipazione é sempre spontanea e vivace, si é instaurato un bel dialogo con chi ci segue.<br />
In particolare un&#8217; idea, nata quasi per gioco, é stata molto apprezzata.<br />
Durante Vinitaly, nelle giornate di sabato, domenica e lunedì abbiamo fotografato buona parte dei nostri visitatori per inserire man mano le fotografie in <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=172890&amp;id=73752501656&amp;ref=mf#!/photos.php?id=73752501656" target="_blank">tre Album</a>, uno per ciascun giorno.<br />
Naturalmente abbiamo avvisato tutti i fotografati, invitandoli ad andarsi a cercare negli Album e &#8220;taggarsi&#8221;.<br />
Il &#8220;gioco&#8221; mi sembra sia piaciuto e ha portato tanti nuovi Fan.</p>
<p style="text-align: left;">Il bello di questi strumenti è che è tutto nuovo e da inventare, una fantastica opportunità per coniugare tecnologia e creatività, e questo per me é soprattutto un gran divertimento.</p>
<p style="text-align: left;">Faccio notare, con un certo orgoglio e nessuna supponenza, che questo é il primo Post che scrivo con <a href="http://www.apple.com/it/ipad/">l&#8217;</a><a href="http://www.apple.com/it/ipad/" target="_blank">Ipad</a>: un vero gioiello che contribuirà a modificare la diffusione delle informazioni e dei prodotti editoriali, ma questo è un altro discorso. Staremo a vedere</p>
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		<title>Ma la degustazione virtuale esiste? Novità sul nostro sito</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 21:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caffarri]]></category>
		<category><![CDATA[Vnitaly]]></category>

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Ci sono progetti che richiedono lunga preparazione, studi approfonditi, e accurata realizzazione e non portano a nulla; e poi ci sono le Idee, che nascono nello spazio di un cinguettio e ti aprono un mondo. Per chi non lo sapesse il Tweet (cinguettio in italiano) è un messaggio di testo di 140 caratteri pubblicato sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-633" title="Pagina ebb" src="http://www.quellicheilvino.it/wp-content/uploads/2010/04/Pagina-ebb.jpg" alt="Pagina ebb" width="400" height="300" /></p>
<p>Ci sono progetti che richiedono lunga preparazione, studi approfonditi, e accurata realizzazione e non portano a nulla; e poi ci sono le Idee, che nascono nello spazio di un cinguettio e ti aprono un mondo. Per chi non lo sapesse il Tweet (cinguettio in italiano) è un messaggio di testo di 140 caratteri pubblicato sul Social Network <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a>.</p>
<p>E&#8217; così che un giorno di metà marzo ho espresso il desiderio di avere i testi del nostro sito scritti da Stefano Caffarri,<span id="more-629"></span> brillante &#8220;blogger&#8221; di <a href="http://www.appuntidigola.it" target="_blank">Appunti di Gola</a>. Perchè di Stefano mi ha subito colpito il linguaggio incredibilmente evocativo, a tratti onirico e del tutto personale, oltre che l&#8217;acclarata competenza in materia enogastronomica.</p>
<p>L&#8217;Idea è diventata rapidamente realtà e da oggi, primo giorno di Vinitaly, sul sito de <a href="http://www.ilmosnel.com" target="_blank">il Mosnel</a> la pagina di ciascun Franciacorta è arricchita dalla <a href="http://www.ilmosnel.com/franciacorta-ebb.html" target="_blank">scheda</a> &#8220;Visto da Stefano Caffarri&#8221; in cui la vivida descrizione diventa una sorta di &#8220;degustazione virtuale&#8221;, tanto che ti sembra davvero di berlo quel bicchiere di Franciacorta, e quanto ti emoziona!</p>
<p>Provate a leggerle e ditemi cosa ne pensate.</p>
<p>In fondo è quanto di più vicino al concetto di &#8220;degustazione virtuale&#8221; che si possa immaginare, non credete?</p>
<p><a href="http://www.appuntidigola.it/2010/04/08/il-mosnel/" target="_blank">Leggete qui</a> come Stefano Caffarri racconta questa esperienza con il Mosnel.</p>
<p>Mi entusiasma cercare linguaggi nuovi per comunicare i nostri vini e, cogliendo il suggerimento di un caro amico, mi sono resa conto che l&#8217;Idea poteva crescere e diventare progetto. Così questo potrebbe essere il primo, indubbiamente autorevole, di una serie di contributi di &#8220;ospiti speciali&#8221; sul nostro sito.</p>
<p>Le sorprese saranno tante, vi terremo aggiornati.</p>
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