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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" gd:etag="W/&quot;DEUNQXo-fyp7ImA9WxBbEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926</id><updated>2010-03-10T00:11:30.457+01:00</updated><title>Poultrynet ®</title><subtitle type="html">Il Blog del Mondo Avicolo e Cunicolo</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>169</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Poultrynet" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="poultrynet" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="license" type="text/html" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/" /><entry gd:etag="W/&quot;DEUNQXo9cCp7ImA9WxBbEUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-7228090185648593802</id><published>2010-03-09T22:24:00.004+01:00</published><updated>2010-03-10T00:11:30.468+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-10T00:11:30.468+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione" /><title>Ennesimo attacco della LAV...</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;E' di questi giorni la nuova, l'ennesima, crociata della LAV nei confronti della carne, in concomitanza con l’uscita del romanzo-inchiesta di Jonathan Safran Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver solcato ogni terreno e cavalcato ogni onda e fatto sentire il consumatore di carne uno spietato assassino, con scarsi risultati, visto che la tendenza del consumo di carne è stabile, ora cercano di convincerlo che la carne è pericolosa per la sua salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le stime da loro riportate, il 'carnivoro' ingurgita 87 chilogrammi di carne ogni anno. Dal momento che, sempre secondo queste stime, ogni animale d'allevamento intensivo assume 100 mg. di antibiotico per ogni kg. di carne prodotta, ogni 'umano carnivoro' introdurrebbe nel proprio organismo 9 gr. di antibiotico/anno, pari a quattro 'terapie'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, sempre che la matematica non sia un'opinione, i grammi di antibiotico dovrebbero essere 8,7 e non 9 come riportato, derivante dalla moltiplicazione di 100 mg. per 87 kg. Se teniamo presente poi che la resa in carne edibile di un animale è di circa il 50-60% a seconda della specie, arriviamo ad avere un risultato di circa 4-5 gr. di antibiotico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottimo! Le 'terapie', se avete seguito il ragionamento, si riducono a due sole e non quatto come da loro affermato. Ma anche questo dato è errato. Una normale terapia antibiotica di una persona adulta, dura in media 5 giorni al dosaggio di 2 gr. al giorno per una somministrazione totale di principio attivo di 10 grammi (dosaggio dell'Amoxicillina). In questo caso vediamo quindi che il quantitativo di farmaco che ci è risultato prima non basta nemmeno a coprire mezza delle 'terapie' annunciate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver confutato quei calcoli di matematica filosofica, torniamo alla realtà, che è ben diversa da come da loro esposta. Innanzitutto, quei fantomatici 100 mg. per chilo da loro riportati sono tutti da dimostrare e da analizzare in dettaglio. Secondo luogo, dal loro calcolo traspare che ogni singolo mg. ingerito da un animale d'allevamento, verrebbe trasferito al 100% nella carne che noi mangiamo. Terzo luogo, dimenticano che ogni qualsiasi farmaco somministrato ad animali destinati all'alimentazione umana, è soggetto ad un tempo di sospensione ben definito e da rispettare per legge. Durante questo periodo di tempo, il farmaco viene eliminato da reni, fegato ed intestino dell'animale e le carni risultano quindi prive di residui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A garanzia del consumatore provvedono veterinari delle aziende, con prescrizioni secondo i temini di legge, i veterinari delle ASL con i loro controlli in fase di macellazione, i NAS con i controlli a livello di distribuzione finale. Un sistema collaudato ed efficiente al fine di garantire un prodotto sano che non arrechi danno alla salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto probabilmente i tanto da loro decantati prodotti vegetali, preziosi per la salute, non subiscono tutti i controlli ai quali sono sottoposte le carni e chi ci garantisce quindi dell'assenza di nitriti, nitrati, coliformi, antibiotici e pesticidi? Evitate la verdura da foglia e prediligete quella da frutto (pomodori, melanzane, zucchini...), bel lavata e soprattutto ben cotta. E' meglio non mettere a repentaglio la propria salute, rischiando intossicazioni o epatiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si sà, quando si vuol portar l'acqua al proprio mulino, ogni mezzo sembra lecito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai posteri l'ardua sentenza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Clara&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-7228090185648593802?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Ma andiamo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra una congettura politica trasversale, atta a mettere in ginocchio una realtà produttiva a livello mondiale, efficente e determinante per una economia sostenibile. Essì, sostenibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le varie associazioni animaliste, verdi, ecc... sostengono che gli allevamenti di animali destinati all'alimentazione umana sono dannosi per il nostro ecosistema. Dapprima accusano gli allevamenti intensivi, sul banco degli imputati per le emissioni di gas serra, per poi spingersi verso gli allevamenti estensivi, rei di sottrarre spazio all'agricoltura con i loro pascoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti poi spingono nella direzione dell'allevamento biologico, non accorgendosi della contraddizione. Senza nulla togliere a questo tipo di allevamento, i cui vantaggi in termini alimentari sono ancora tutti da dimostrare (business a parte), è pur sempre un tipo di allevamento a scarsa resa. Spieghiamoci meglio! Se per un pollo di allevamento intensivo è sufficiente circa 1,5 kg di mangime per produrre un chilogrammo di carne, per un pollo biologico è necessaria una dose di alimento decisamente superiore, per tempi di produzione triplicati e spazi impiegati dieci volte più ampi. Un anacronismo visto le premesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente, e non so per quali interessi, tutti cercano di farci diventare vegetariani, una filosofia che rispetto, ma della quale non condivido il pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine secondo loro dovremmo nutrirci di mais, frumento e soia (i principali componenti dei mangimi per animali d'allevamento) per poi affrontare una carestia a livello mondiale a causa dell'eccessiva produzione di biodiesel. Vedremo in quel mondo surreale degno di Aldous Huxley (Il Mondo Nuovo, 1932), umani che spillerano il biocarburante dalle macchine in sosta per cibarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza arrivare a questi eccessi, e senza nulle togliere al capolavoro di questo scrittore che già nel lontano '32 aveva descritto un mondo al quale piano piano ci stiamo avvicinando, la giusta via sta come sempre nel mezzo. Finiamola con la 'moda' della demonizzazione ad ogni costo e valutiamo i vantaggi e gli svantaggi in ogni aspetto della vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carne fa bene? La carne fa male? Tutte e due le risposte sono esatte! E prossimamente sviscereremo anche questo argomento, con l'aiuto di esperti nutrizionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo voglio solamente focalizzare il fatto che la carne è necessaria per una sana e corretta alimentazione e che gli allevamenti industriali sono il mezzo migliore per ottimizzare le risorse di materie prime vegetali e convertirle in carne con costi contenuti e qualità controllata e garantita dalle filiere alimentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carne avicola in questo contesto la fa da padrone, perché a fronte di qualità e controlli sanitari elevatissimi offre un prodotto dalle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche eccellenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onore al merito quindi a quei pioneri che decenni fa intrapresero l'avventura della produzione avicola su scala industriale e oggi ci possono offrire una scelta di prodotti sicuri e garantiti a costi accessibili a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Clara&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-185082135944372341?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Gli allevatori se ne troveranno un altro! Prime riflessioni di FederFauna in vista delle prossime elezioni regionali.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Allarmato per la sempre più palese deriva animalista, che traspare nelle posizioni di alcuni membri dell’attuale Governo e preoccupato per la sorte di “…oltre un migliaio di allevatori dediti all’allevamento dell’italianissima razza TPR, cavalli allevati esclusivamente per la loro carne…”, un lettore, venerdì 22 gennaio 2010, scrive a Il Giornale di Vicenza, lamentando: “Se dovesse andare in un certo modo saremmo la seconda Nazione al mondo ad avere degli animali intoccabili per legge: l’India con le vacche sacre e l’Italia con i cavalli e tutti gli animali da affezione che Noè salvò dal diluvio universale, pantegani compresi.” Pronta nella risposta è Rosanna Marani, “un soldato di Chiliamacisegua”, in difesa del suo “generale”, il Sottosegretario leghista on Francesca Martini. Scrive la Marani: “Il “migliaio di allevatori” rimane senza lavoro? Il “migliaio di allevatori” se ne troverà un altro di lavoro e che sia davvero un lavoro…”; aggiunge: “D’altronde anche quando fu abolita la schiavitù, migliaia di trafficanti di schiavi, dovettero in fretta cambiare mestiere.” e conclude: “E quelli che Lei chiama con dispregio, animalisti, stanno portando avanti il loro sogno per offrire a tutti, anche a coloro che la pensano come Lei, l’idea di una società sana, civile. Dove la coabitazione col non umano sia possibile, nel rispetto di Misericordia e Legge. Assieme all’on Francesca Martini.” FederFauna non commenta nemmeno il paragone tra allevatori e i trafficanti di schiavi, che oltre ai diretti interessati, offende implicitamente anche tutti gli altri Italiani (oltre 50milioni), che acquistano quelli “schiavi”(?) in macelleria o in supermercato, ma pur restando nell’ambito degli operatori di settori direttamente connessi agli animali, non può esimersi dal far notare che oggi il problema di certe visioni, non investe solo il “migliaio di allevatori” di cavalli di cui parlava il lettore, ma anche quelli di bovini da carne e da latte, di ovini, di suini, di avicoli, di cani, di gatti, di uccelli, rettili, pesci, ecc., nonché dei commercianti all’ingrosso e al dettaglio, di chi effettua lavorazioni, di chi produce o vende attrezzature, imballaggi, chi fa trasporti, ecc., ecc., ecc… Ma non era obbiettivo manifesto, di maggioranza e opposizione, quello di rilanciare l’economia e di incentivare l’occupazione?!... Forse, come dice la Marani, gli animalisti, assieme alla leghista Francesca Martini, staranno anche portando avanti il loro sogno, ma che questo consista nell’ “offrire” a tutti, l’idea di una società sana e civile, così giudicata solo perché in linea con la loro ideologia, scatena molti dubbi. Secondo FederFauna il sogno animalista sembra di più quello di “imporre” a tutti un nuovo modello distorto di società e magari anche la dieta vegetariana: l’unica che potrebbero permettersi tutti quei disoccupati!...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: www.federfauna.org&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-6498465417195007199?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6xfWNCm3nWi0bVwCKnr_rWESOdA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6xfWNCm3nWi0bVwCKnr_rWESOdA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6xfWNCm3nWi0bVwCKnr_rWESOdA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6xfWNCm3nWi0bVwCKnr_rWESOdA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/6498465417195007199/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2010/02/per-gli-animalisti-gli-allevatori.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6498465417195007199?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6498465417195007199?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2010/02/per-gli-animalisti-gli-allevatori.html" title="Per gli animalisti gli allevatori dovrebbero trovarsi un altro lavoro..." /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="08683343045408915786" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYMQnk-fip7ImA9WxBQEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-6995842438510384070</id><published>2010-01-09T18:59:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T19:03:03.756+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-01-09T19:03:03.756+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione" /><title>Nasce l'associazione per la tutela del Cappone di San Damiano d'Asti</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tutelerà, attraverso un rigoroso disciplinare, la produzione dei Capponi San Damiano. Protagonista della rassegna "Antica Fiera del Cappone", che ha registrato a metà dicembre un ottimo successo di pubblico e mediatico, il Cappone di San Damiano d'Asti rimane al centro dell'attenzione per l'amministrazione comunale dell'importante centro agricolo in provincia di Asti, con la nascita di una nuova specifica associazione che riunisce gli allevatori della zona.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importante iniziativa è stata annunciata in anteprima, domenica 20 dicembre, nel corso di un convegno sul tema: "Il futuro del Cappone di San Damiano, piccola ma preziosa eccellenza", che ha visto la partecipazione di Renato Dominici, gastronomo e presidente del Consorzio "Coniglio Grigio di Carmagnola e Gallina Bionda Piemontese", dell'On.le Sebastiano Fogliato componente la Commissione Agricoltura della Camera, di Mario Sacco presidente della Camera di Commercio di Asti, di Luigi Rabino direttore generale dell'Asl 19, di Luigi Franco responsabile economico di Coldiretti Asti, del sindaco di San Damiano Mauro Caliendo con gli assessori alle manifestazioni Luca Quaglia ed all'agricoltura Angelo Monticone.&lt;br /&gt;Gli obbiettivi della nuova associazione, che ha il supporto tecnico e di regolamentazione di Coldiretti Asti, sono in particolare quelli di dare migliore visibilità sul mercato a questa qualificata produzione, organizzando ed incentivando anche l'aspetto economico dell'attività.&lt;br /&gt;La qualità della produzione, fondamentale per affrontare al meglio il mercato che sempre più richiede tracciabilità e naturalità di questo tipo di proposte alimentari di qualità, sarà tutelata da un rigoroso disciplinare, che prevederà in primo luogo l'allevamento "a terra" ed il controllo dell'alimentazione dei capponi, secondo le regole del miglior benessere animale e basandosi su tradizioni secolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è anche il sito internet: www.capponesandamiano.it con tutte le informazioni e la rintracciabilità completa.&lt;br /&gt;L'on.le Sebastiano Fogliato, che con il suo interessamento era riuscito ad ottenere il prestigioso patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole per l'Antica Fiera del Cappone di San Damiano d'Asti, ha suggerito di dotare la neonata associazione degli allevatori, di un sito Internet che ne spieghi le prerogative, anche per completare la comunicazione mediatica delle varie iniziative.&lt;br /&gt;Invito immediatamente raccolto, anche dal presidente della Camera di Commercio di Asti, Mario Sacco, e che vede nascere, proprio in questi giorni, il sito www.capponesandamiano.it. Tra l'altro, consentirà la piena tracciabilità dei capponi allevati presso gli aderenti all'associazione, infatti, tramite un numero identificativo di ogni animale riportato su una targhetta metallica applicata al cappone (anello), digitando questo codice in apposita sezione del sito, l'acquirente potrà conoscere in tempo reale il produttore, la provenienza con la data e il luogo di macellazione.&lt;br /&gt;Il sito comprende altre sezioni informative interessanti per chi lo visiterà, come la storia di questo allevamento e la razza autoctona Gallina Bionda da cui trae origine.&lt;br /&gt;Importante il capitolo che descrive dettagliatamente le proprietà nutrizionali della carne di cappone, che sono in assoluto tra le migliori e più affidabili sotto ogni punto di vista dietetico.&lt;br /&gt;Per chi cerca proposte alternative e gustose in cucina, non manca il capitolo dedicato alle ricette, per preparare il cappone in vari modi.&lt;br /&gt;Nel nuovo sito oltre l'elenco degli allevatori e i loro recapiti, sarà presto riportato il disciplinare di produzione dal quale i consumatori potranno verificare le regole severe applicate per ottenere un prodotto avicolo di qualità superiore e garantita all'origine.&lt;br /&gt;Recapiti per ottenere ulteriori informazioni e contatti, link ad altri siti e le news che saranno via via inserite per ogni iniziativa promozionale ed informativa, completano il sito.&lt;br /&gt;E' già attiva anche la sezione per prenotare il Cappone San Damiano, con lo scopo di programmare gli allevamenti e soddisfare così le crescenti richieste, sicuramente superiori alle disponibilità.&lt;br /&gt;Per questo motivo, il Sindaco e l'amministrazione comunale sono molto soddisfatti delle iniziative di valorizzazione programmate per il Cappone che sta andando a ruba e che, contemporaneamente, stanno valorizzando l'intero territorio di San Damiano d'Asti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: www.viniesapori.net&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-6995842438510384070?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2n3QuSPuOR_u925HXvJIMemQSwg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2n3QuSPuOR_u925HXvJIMemQSwg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2n3QuSPuOR_u925HXvJIMemQSwg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2n3QuSPuOR_u925HXvJIMemQSwg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/6995842438510384070/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2010/01/nasce-lassociazione-per-la-tutela-del.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6995842438510384070?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6995842438510384070?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2010/01/nasce-lassociazione-per-la-tutela-del.html" title="Nasce l'associazione per la tutela del Cappone di San Damiano d'Asti" /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="08683343045408915786" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IARHc8cCp7ImA9WxBREk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-2300947677190759229</id><published>2009-12-30T22:29:00.006+01:00</published><updated>2009-12-30T22:45:45.978+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-30T22:45:45.978+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><title>Auguri per il Nuovo Anno</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Poultrynet è lieta di augurare a tutti i suoi lettori una splendida notte di San Silvestro, affinché sia di auspicio per un prospero e felice 2010.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2009 è stato per tutti un anno molto difficile, un anno dove ogni giorno era una scommessa con se stessi, una scommessa per andare avanti e reinventarsi. La crisi purtroppo ha fatto molte vittime, speculazioni di borsa, mercati 'drogati', banche recalcitranti ad offrire il credito hanno affossato molte attività, ma gli italiani rimangono e rimarranno sempre a testa alta. La volontà di rimettersi in gioco è tanta e i primi risultati già si vedono. Abbiamo imboccato la strada giusta, e fonti attendibili a livello internazionale lo confermano, ponendo l'Italia in testa alle nazioni che stanno per prime lasciando la crisi alle spalle. Questo ci deve dare la forza per continuare con l'obbiettivo di conseguire risultati sempre più gratificanti ed ambiziosi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-2300947677190759229?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uXwJEjfkf801egEODtNfGOuBDrw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uXwJEjfkf801egEODtNfGOuBDrw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uXwJEjfkf801egEODtNfGOuBDrw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uXwJEjfkf801egEODtNfGOuBDrw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/2300947677190759229/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/12/auguri-per-il-nuovo-anno.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/2300947677190759229?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/2300947677190759229?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/12/auguri-per-il-nuovo-anno.html" title="Auguri per il Nuovo Anno" /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="08683343045408915786" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYCRXo7eip7ImA9WxBSF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-2508471543567345270</id><published>2009-12-26T00:11:00.004+01:00</published><updated>2009-12-26T00:19:24.402+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-26T00:19:24.402+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Biosicurezza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione" /><title>Nuova tecnologia USA rileva la contaminazione nel pollame.</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ricercatori del Servizio di Ricerca Agraria (ARS) di Athens, Georgia, hanno sviluppato una tecnologia in grado di rilevare la contaminazione nel pollame attraverso la scansione automatica delle carcasse.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli scienziati hanno perfezionato il sistema di imaging iperspettrale il quale permetterà di rilevare ogni traccia di contaminazione fecale, che varia significativamente a seconda del tratto digestivo dal quale è stata originata. Contemporaneamente i ricercatori stanno sviluppando e perfezionando anche un nuovo metodo di elaborazione delle immagini per identificare e rimuovere le letture di falsi-positivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova tecnologia, sviluppata in accordo con la georgiana Stork Gamco, compagnia produttrice di macchinari per la lavorazione del pollame, è stata già testata a livello commerciale: un prototipo di questo sistema è stato infatti installato in un impianto industriale di pollame per individuare le carcasse contaminate. Le carcasse sono state scansionate dopo l’eviscerazione ma prima del lavaggio, alla velocità di 150 polli al minuto. “Il sistema ha funzionato per diversi giorni senza generare nessun problema di hardware o software ed ha dimostrato la sua efficienza e precisione anche a livello commerciale”, ha dichiarato Lawrence, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il team di Athens collabora attualmente con l’ingegnere agrario Kevin Chao e con il biofisico Moon Kim del Laboratorio di Sicurezza Ambientale, Microbica e Alimentare del Centro di Ricerca Agraria di Beltsville, i quali hanno sviluppato un sistema di imaging iperspettrale per distinguere sistematicamente le carcasse di pollame contaminato da quelle sane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due gruppi di ricercatori dell’ARS e i loro partner industriali stanno unendo ora i due sistemi di rilevamento delle contaminazioni fecali e di rilevamento di carcasse malate in una piattaforma comune che comprende una camera di imaging iperspettrale, un sistema di illuminazione e un software che assicura il corretto funzionamento e rilevamento. Unendo i due apparecchi, questo metodo avrà maggior successo commerciale, e creerà un sistema di imaging intercambiabile che potrà essere installato in diversi punti della linea produttiva per risolvere due dei problemi più importanti nell’industria di lavorazione del pollame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: www.zootecnews.com&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-2508471543567345270?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8FLNcQ2yhYidBI7uRsYmEtwbIGo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8FLNcQ2yhYidBI7uRsYmEtwbIGo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8FLNcQ2yhYidBI7uRsYmEtwbIGo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8FLNcQ2yhYidBI7uRsYmEtwbIGo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/2508471543567345270/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/12/nuova-tecnologia-usa-rileva-la.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/2508471543567345270?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/2508471543567345270?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/12/nuova-tecnologia-usa-rileva-la.html" title="Nuova tecnologia USA rileva la contaminazione nel pollame." /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="08683343045408915786" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUDQn06fyp7ImA9WxBSF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-6617949311556661572</id><published>2009-07-27T22:53:00.007+02:00</published><updated>2009-12-26T00:04:33.317+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-26T00:04:33.317+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Parassitologia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere Animale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Aziende Informano" /><title>Bayer lancia ByeMite ®</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nella splendida cornice di Villa Quaranta Park Hotel (Vr) Venerdì 24 Luglio si è svolto l'evento Bayer per il lancio di ByeMite®.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Verona, 27 luglio 2009&lt;/strong&gt; - ByeMite® - il primo farmaco veterinario autorizzato per il controllo dell'acaro rosso - è stato presentato ai più autorevoli professionisti del comparto galline ovaiole. Una presentazione snella e brillante curata dal dottor Maurizio Stonfer e dal dottor Alessandro Palese &lt;em&gt;(&lt;a href="http://www.vetclub.it/" target="_blank"&gt;Bayer HealthCare&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;, con riferimenti particolareggiati sul ciclo vitale del Dermanissus gallinae e sulle particolarità e l'applicazione del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fattori determinanti per la lotta contro l'acaro rosso - si è evinto dalla conferenza - sono la conoscenza del parassita, del suo ciclo vitale e delle sue abitudini. Determinanti inoltre risultano le strategie di applicazione, con particolare riferimento ai dosaggi delle soluzioni di trattamento e le metodiche pratiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Focus particolare sul benessere animale, che grazie ad una corretta applicazione di ByeMite® e il relativo controllo delle popolazioni di acari, ne trae enorme beneficio, senza contare inoltre le minori perdite zootecniche dovute a patologie trasmesse e uova di scarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di notevole rilevanza tecnico-scientifica è stata infine l'esposizione del prof. Antonio Camarda &lt;em&gt;(&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.veterinaria.uniba.it/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Università di Bari - Facoltà di Medicina Veterinaria&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;, nella quale sono stati presentati i risultati delle prove di laboratorio tesi a verificare la sensibilità delle varie popolazioni di acari alle principali molecole antiparassitarie. Ne è uscito un lavoro molto interessante e prezioso che sarà la base di partenza per un monitoraggio a più ampio spettro. Notevole interesse poi ha suscitato lo studio sull'eventuale trasmissione di agenti patogeni da parte del Dermanissus gallinae, supportato dall'identificazione del genoma di S.gallinarum e relativi confronti sulle popolazioni di acari con metodica PCR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata si è poi conclusa con una cena tematica sulle tradizioni culinarie della Valpolicella ambientata nella splendida cantina del '600 di Villa Quaranta-Tommasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-6617949311556661572?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AZ2BFe1Hi9Aa-nUswU7NxssbakQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AZ2BFe1Hi9Aa-nUswU7NxssbakQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AZ2BFe1Hi9Aa-nUswU7NxssbakQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AZ2BFe1Hi9Aa-nUswU7NxssbakQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/6617949311556661572/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/bayer-healthcare-lancia-byemite.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6617949311556661572?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6617949311556661572?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/bayer-healthcare-lancia-byemite.html" title="Bayer lancia ByeMite ®" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQAR3k_cSp7ImA9WxJbFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-3710798829884979468</id><published>2009-07-26T23:37:00.007+02:00</published><updated>2009-07-27T00:12:26.749+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-27T00:12:26.749+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Leggi e Decreti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><title>Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è l'organo ufficiale che reccoglie leggi, decreti e quant'altro venga promulgato dalle pubbliche autorità, viene edita in forma giornaliera esclusi i festivi ed è liberamente consultabile online.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettaufficiale.it/" target="_blank"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 220px; HEIGHT: 48px; CURSOR: hand" border="0" alt="Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana" src="http://i30.tinypic.com/2czwod5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il servizio on-line vi offre la possibilità di consultare tutte le Gazzette Ufficiali, pubblicate negli ultimi sessanta giorni nelle sue varie serie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Generale,&lt;br /&gt;- Corte Costituzionale,&lt;br /&gt;- Comunità europee,&lt;br /&gt;- Regioni,&lt;br /&gt;- Concorsi,&lt;br /&gt;- nella Parte seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete fare ricerche o per singola Gazzetta Ufficiale scegliendo quella interessata dall'elenco completo di quelle disponibili, o per singolo atto, inserendo nel pannello riferito alla serie interessata della Gazzetta i dati che conoscete: estremi dell'atto, tipo di provvedimento, ente emanante, parole presenti nel titolo e/o nel testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Gazzette Ufficiali sono presenti nel testo intero (per la Comunità europea è disponibile solo il sommario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio può essere sia gratuito che a pagamento. In ogni modo, anche il servizio gratuito offre il sommario in formato PDF e l'intera gazzetta in formato testuale, con la possibilità di ricerca mediante un motore interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio Gazzetta Ufficiale prevede l'accesso a tutte le G.U. pubblicate negli ultimi 60 giorni. All'inizio di una nuova giornata viene inibita la visualizzazione alle G.U. che non rientrano nel periodo di libera consultazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che l'unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. La riproduzione dei testi forniti nel formato elettronico è consentita purché venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla barra laterale del blog troverete il bottone per l'accesso immediato alla Gazzetta Ufficiale online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Servizio offerto da: www.gazzettaufficiale.it&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-3710798829884979468?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2NbZQgbgLZiKVHQRhWSC1gXXYyI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2NbZQgbgLZiKVHQRhWSC1gXXYyI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2NbZQgbgLZiKVHQRhWSC1gXXYyI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/2NbZQgbgLZiKVHQRhWSC1gXXYyI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/3710798829884979468/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/gazzetta-ufficiale-delle-repubblica.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3710798829884979468?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3710798829884979468?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/gazzetta-ufficiale-delle-repubblica.html" title="Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IHSHk6eCp7ImA9WxJbFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-6980262843552288733</id><published>2009-07-26T22:45:00.002+02:00</published><updated>2009-07-26T22:52:19.710+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-26T22:52:19.710+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere Animale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>Premio per migliorare il benessere animale</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un premio per gli allevatori che migliorano le condizioni di vita degli animali. Controllo della ventilazione, raffrescamento, alimentazione, igiene e sanità negli allevamenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regione Piemonte - 20.07.2009&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Torino - La Giunta Regionale apre un bando, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, per favorire le condizioni di benessere animale degli allevamenti bovini, suini e avicoli (pollame).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la misura 215 "Pagamenti per il benessere animale" si premiano infatti gli allevatori che sottoscrivono, per una durata di cinque anni, l'impegno a migliorare le condizioni di vita dei capi, in termini di sistemi di allevamento, controllo della ventilazione, del raffrescamento e delle condizioni di vita all'interno delle stalle (stabulazione), alimentazione, igiene, sanità e aspetti comportamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'anno 2009 le risorse finanziarie disponibili sono pari a 6,5 milioni di euro. Il periodo di presentazione delle domande va dal 30 luglio al 30 settembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Giunta Regionale ha approvato i criteri di selezione delle domande e i parametri di contributo, commisurati alla specie animale allevata, dal livello massimo assegnato ai bovini, e via via ai suini, alle galline ovaiole e ai polli, che comprendono gli impegni per ognuna delle aree di intervento individuate (allevamento e stabulazione; controllo ambientale; alimentazione e acqua; igiene, sanità e aspetti comportamentali). Criteri di priorità riguardano la consistenza dell'allevamento, le caratteristiche e l'ubicazione dell'azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bando prevede una graduale riduzione del livello di sostegno nel tempo, anche in relazione alle dimensioni aziendali, in quanto si ritiene che vi possa essere un beneficio anche economico delle condizioni all'interno dell'allevamento per effetto delle innovazioni introdotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La misura sul benessere animale - spiega l'Assessore regionale all'Agricoltura Mino Taricco - si inserisce all'interno del secondo asse del Programma di Sviluppo Rurale, che mira nel suo complesso al miglioramento della compatibilità e della qualità ambientale. In particolare, promuove la diffusione di tecniche di allevamento che migliorano il benessere degli animali, le loro condizioni di vita, di igiene, di alimentazione, premiando quegli impegni degli allevatori che vanno di là delle condizioni minime previste dalla normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' dunque un tipo di aiuto che giova non solo a salvaguardare la qualità del nostro patrimonio zootecnico ma rappresenta una garanzia per il consumatore finale dei prodotti di carne, latte e uova assicurando che i capi siano stati allevati secondo criteri rigorosi e certificati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.newsfood.com/"&gt;&lt;em&gt;www.newsfood.com&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-6980262843552288733?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5JN3mMHZfZJDOOtTEsX8gZ8Upwo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5JN3mMHZfZJDOOtTEsX8gZ8Upwo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5JN3mMHZfZJDOOtTEsX8gZ8Upwo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5JN3mMHZfZJDOOtTEsX8gZ8Upwo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/6980262843552288733/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/premio-per-migliorare-il-benessere.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6980262843552288733?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6980262843552288733?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/premio-per-migliorare-il-benessere.html" title="Premio per migliorare il benessere animale" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0UNSXk7fCp7ImA9WxJbGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-3390025049293540947</id><published>2009-07-20T22:53:00.020+02:00</published><updated>2009-07-30T01:14:58.704+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-30T01:14:58.704+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Parassitologia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere Animale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Aziende Informano" /><title>ByeMite ® - Addio acaro rosso</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dalla ricerca Bayer è arrivata un'importante novità per il settore avicolo: BayMite&lt;span style="font-size:85%;"&gt;®&lt;/span&gt; - il primo farmaco veterinario autorizzato per il controllo dell'acaro rosso.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UlVzmD6ia_0/SnDLiRrAl5I/AAAAAAAABO4/y3uSYdTpUbE/s1600-h/ByeMite2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Dermanissus gallinae&lt;/em&gt;, conosciuto come pidocchio o acaro rosso, è l'ectoparassita più diffuso negli allevamenti avicoli di tutto il mondo, in particolare in quelli di galline ovaiole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il parassita, visibile a occhio nudo, è di colore bianco o grigio, ma diventa rosso dopo aver compiuto il pasto di sangue.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' un parassita "gregario" che vive in colonie numerose. Tutti gli stadi di sviluppo si aggregano in ammassi multistrati difficili da distruggere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Dermanissus gallinae&lt;/em&gt; è un tipico "parassita da nido", che rimane sull'ospite solo quando compie il pasto di sangue, di norma nelle ore notturne. Il più alto numero di parassiti sull'ospite si riscontra 6-7 ore dopo il crepuscolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il ciclo di vita di questo parassita, da uovo ad adulto, dura meno di una settimana e in condizioni favorevoli di temperatura ed umidità la popolazione può raddoppiare in una settimana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'acaro rosso è un importante problema sanitario per gli allevamenti di galline ovaiole perché può compromettere seriamente la salute e il benessere degli animali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Irrequetezza, perdita di peso, diminuzione dell'assunzione dell'alimento, calo dell'ovodeposizione e della fertilità, anemia, infezioni da agenti patogeni sono i danni causati da questo parassita, senza contare poi l'aspetto economico, che può incidere fino a 43 centesimi per gallina.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le uova inoltre, presentano sul guscio macchie bruno-rossastre causate dal sangue e dagli escrementi degli acari e hanno un valore commerciale più basso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dermanissus gallinae&lt;/em&gt; può facilmente attaccare l'uomo causando disturbi che variano dalla lieve irritazione alla severa orticaria con eczema. Un vero problema quindi per i lavoratori del settore avicolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ByeMite® è la soluzione per salvare l'uovo e la gallina.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UlVzmD6ia_0/SnC_hoCBurI/AAAAAAAABOw/M7KnCcgirQc/s1600-h/ByeMite2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 167px; FLOAT: right; HEIGHT: 235px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363997740600769202" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_UlVzmD6ia_0/SnC_hoCBurI/AAAAAAAABOw/M7KnCcgirQc/s320/ByeMite2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Un'emulsione concentrata per uso spray contenente 500 mg/ml di Foxim, un organofosforico originale Bayer.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli altri eccipienti presenti in ByeMite&lt;span style="font-size:85%;"&gt;®&lt;/span&gt; forniscono alla soluzione acquosa preparata proprietà tensioattive e il tipico marcato odore sentinella.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Due applicazioni successive a distanza di una settimana riducono fino al 99,9% la popolazione di acari rossi presente in allevamento, in tutta sicurezza, sia per gli operatori che per le galline.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La soluzione spray deve essere distribuita a un volume di 25 ml per capo presente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Poiché ByeMite&lt;span style="font-size:85%;"&gt;®&lt;/span&gt; agisce per contatto è necessario bagnare e ricoprire con una sufficiente quantità di soluzione tutte le superfici che possono venire in contatto con gli acari.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Maggiori informazioni tecnico-commerciali su ByeMite&lt;span style="font-size:85%;"&gt;®&lt;/span&gt; potrete richiederle al numero verde Bayer: 800-015121&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-3390025049293540947?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VuSB-_XtQzwDXF_Eo_nv1gj99Tk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VuSB-_XtQzwDXF_Eo_nv1gj99Tk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VuSB-_XtQzwDXF_Eo_nv1gj99Tk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VuSB-_XtQzwDXF_Eo_nv1gj99Tk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/3390025049293540947/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/byemite-addio-acaro-rosso.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3390025049293540947?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3390025049293540947?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/byemite-addio-acaro-rosso.html" title="ByeMite ® - Addio acaro rosso" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_UlVzmD6ia_0/SnC_hoCBurI/AAAAAAAABOw/M7KnCcgirQc/s72-c/ByeMite2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYHSX06eSp7ImA9WxJbEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-3835327707478838160</id><published>2009-07-20T22:46:00.004+02:00</published><updated>2009-07-20T22:52:18.311+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-07-20T22:52:18.311+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere Animale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>In Veneto climatizzazione all'avanguardia nelle stalle</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gli allevatori veneti investono da tempo nella qualità delle produzioni zootecniche, rispetto alla quale il benessere animale non è solo una questione di rispetto ma un elemento qualitativo indispensabile.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Come gli esseri umani, anche gli animali e la zootecnia veneta stanno soffrendo i picchi delle temperature di questi giorni, che provocano disagio e stress – sottolinea il vicepresidente della giunta regionale Franco Manzato – ma incidono pure sui fattori produttivi. Da questo punto di vista, però, le stalle del Veneto, dove si pratica un allevamento controllato in ogni fase per arrivare ad un prodotto di qualità certificata ai massimi livelli, sono all’avanguardia in fatto di applicazione di tutte le innovazioni tecnologiche più compatibili con l’ambiente. Si va infatti dai ventilatori, alle docce, alla micronebulizzazione, fino agli impianti per favorire un microclima che metta gli animali a proprio agio. Il tutto accompagnato da sistemi d’igiene automatizzati. Si tratta di accorgimenti studiati anche a livello accademico e dettati dalla buona prassi agricola ma che trovano ulteriore sostegno nelle misure del Piano di Sviluppo Rurale”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Nella nostra regione si contano circa 11 mila imprese zootecniche, delle quali 4.800 ad indirizzo lattiero caseario, 4 mila a bovino da carne, 500 suinicole e 1.700 avicole – ha concluso Manzato – e gran parte degli allevatori hanno ristrutturato i locali adibiti al ricovero animali grazie ai contributi regionali, finalizzati a migliorare le condizioni di concorrenzialità ma anche a sostenere scelte imprenditoriali responsabili verso la salvaguardia ambientale, compresa la produzione di biogas come forma di smaltimento ideale e non inquinante dei reflui”.Per inciso, il caldo eccessivo modifica persino il contenuto proteico del latte, la cui produzione si può ridurre notevolmente, anche della metà. Ma tutti gli animali soffrono il calore, che incide persino sul gusto degli insaccati che saranno ottenuti da animali stressati, mentre obiettivo degli imprenditori agricoli veneti è anche la perpetuazione delle produzioni tipiche, che devono le proprie specifiche caratteristiche all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori umani in combinazione con gli elementi naturali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;(AVN) – Venezia, 17 luglio 2009&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.regione.veneto.it/"&gt;&lt;em&gt;www.regione.veneto.it&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-3835327707478838160?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CExGuQKPcyA3eb95tQG3xoRZToU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CExGuQKPcyA3eb95tQG3xoRZToU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/3835327707478838160/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/in-veneto-climatizzazione.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3835327707478838160?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3835327707478838160?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/07/in-veneto-climatizzazione.html" title="In Veneto climatizzazione all'avanguardia nelle stalle" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcDRHc8eSp7ImA9WxJWGEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-3090536391104764921</id><published>2009-06-24T22:08:00.003+02:00</published><updated>2009-06-24T22:41:15.971+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-24T22:41:15.971+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione" /><title>87 chili di carne pro-capite</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Secondo i dati forniti dall'Assomacellai, i consumi di carne pro-capite sono 87 kg. così ripartiti: bovina 27%, avicola 26%, suina 47%.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aumento di consumi rispetto agli anni scorsi, dovuto in parte al maggior numero di persone che praticano sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carne, continuiamo a ripeterlo, è un alimento insostitubile in una dieta bilanciata, grazie all'apporto di proteine di elevata qualità, vitamina B12, ferro, zinco, rame e altri minerali indispensabili per il nostro organismo. Il ferro in particolare, è contenuto in egual misura sia nelle carni rosse che nelle carni bianche. La diversità di colore tra carni rosse e carni bianche infatti, non è dovuta alla maggiore o minore quantità di ferro, ma alla maggiore o minore presenza di &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;mioglobina, un pigmento che legandosi all'ossigeno determina il colore rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La quantità ideale di carne per un organismo adulto è di circa 500 gr. suddivisi in 5 giorni alla settimana. Quantità che possono aumentare in base a maggiori richieste proteiche da parte &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;dell'organismo, come nel caso di attività sportive tese ad aumentare la massa muscolare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La carne italiana è un alimento sano e sicuro, che se preparata senza aggiunta di grassi, è utile e salutare. Accompagnare sempre la carne con abbondanti verdure di stagione possibilmente crude o cotte a vapore per aumentare l'apporto di fibre utili all'intestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-3090536391104764921?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AQbOMCtsmpszDnYz_gmQcHSot18/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AQbOMCtsmpszDnYz_gmQcHSot18/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AQbOMCtsmpszDnYz_gmQcHSot18/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AQbOMCtsmpszDnYz_gmQcHSot18/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/3090536391104764921/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/06/87-chili-di-carne-pro-capite.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3090536391104764921?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3090536391104764921?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/06/87-chili-di-carne-pro-capite.html" title="87 chili di carne pro-capite" /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="08683343045408915786" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUFR3k-cCp7ImA9WxJXF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-5993473168551568550</id><published>2009-06-11T19:37:00.003+02:00</published><updated>2009-06-11T19:43:36.758+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-06-11T19:43:36.758+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Convegni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Manifestazioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>5th International Symposium on Turkey Production</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Breve report dal 5th International Symposium on Turkey Production&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 5° Simposio sulla produzione del tacchino tenutosi a Berlino nei giorni 28-30 Maggio 2009 è volto al termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grande successo di partecipazione da parte di tutte le nazioni con una presenza massiccia degli esponenti dei maggiori gruppi integrati italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il convegno si è svolto in tre giorni ed è stato sapientemente articolato in sezioni ben definite:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Produzione e Management&lt;br /&gt;- Nutrizione&lt;br /&gt;- Produzione e Benessere&lt;br /&gt;- Produzione e Integrità Intestinale&lt;br /&gt;- Patologie del Tacchino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma era molto fitto e impegnativo, con numerose relazioni interessanti ed originali, ben presentate e doviziose di riscontri sperimentali oggettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le relazioni sono state incentrate sulla produzione con un occhio particolare alla gestione degli allevamenti, delle lettiere e all'importante aspetto delle biosicurezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto interessanti anche gli studi sul benessere animale, problema molto sentito negli ultimi tempi. Nell'ambito dell'argomento un intervento del nostro dott. Luigi Montella che ha presentato il report dell'VIII European Symposium on Poultry Welfare tenutosi a Cervia dal 18 al 22 Maggio 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ampia sezione dedicata alle malattie intestinali, dalla Clostridiosi alle infezioni da E.coli e uno studio sull'efficacia della paromomycina nel controllo dell'Istomoniasi, malattia protozoaria che attualmente in Europa non ha farmaci registrati efficaci atti a contenerla.&lt;br /&gt;Non è mancato inoltre un intervento sulla Coccidiosi, con programmi di rotazione delle molecole tesi a salvaguardare l'integrità intestinale dei tacchini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre giorni di full immersion che hanno raggiunto l'importante obbiettivo di un aggiornamento specifico per tutti i veterinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento è fissato fra due anni, preceduto l'anno prossimo dall'8° Convegno dedicato alla patologia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-5993473168551568550?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mHL0jVfvr1fOpHmX-1tJvFZRh1g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mHL0jVfvr1fOpHmX-1tJvFZRh1g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mHL0jVfvr1fOpHmX-1tJvFZRh1g/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mHL0jVfvr1fOpHmX-1tJvFZRh1g/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/5993473168551568550/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/06/5th-international-symposium-on-turkey.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/5993473168551568550?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/5993473168551568550?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/06/5th-international-symposium-on-turkey.html" title="5th International Symposium on Turkey Production" /><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03334712362485469789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="08683343045408915786" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8DR3s_fip7ImA9WxJRF0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-9034691596577271667</id><published>2009-05-19T22:22:00.003+02:00</published><updated>2009-05-19T22:27:56.546+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-19T22:27:56.546+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mercato" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><title>Carni avicole in ottima salute</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il bilancio 2008 conferma la ripresa del settore. Anche il 2009 potrebbe chiudersi in positivo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tutti positivi i numeri dell'avicoltura italiana. E' aumentata la produzione di carni avicole e quella di uova e sono aumentati anche i consumi che per le carni di pollame hanno raggiunto quota 18,88 kg procapite. E' quanto emerge dai dati diffusi da Una (Unione nazionale dell'avicoltura) sulla situazione del settore avicolo a fine 2008, anno nel quale è stato raggiunto un fatturato di 5.300 milioni di euro, confermando così la ripresa iniziata nel 2007, all'indomani del timore (anche quello infondato) dell'influenza aviare. Commentando i dati produttivi del 2008, il presidente di Una, Aldo Muraro, ha ricordato l'impegno del settore in difesa della qualità e della sicurezza, un impegno che il consumatore ha percepito ed ha dimostrato, con i suoi acquisti, di apprezzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più in dettaglio, il 2008 si è chiuso per l'avicoltura italiana con una produzione di 1,17 milioni di tonnellate di carni di pollame (+4,5% rispetto al 2007) che hanno completamente soddisfatto il fabbisogno interno, pari a 1,09 milioni di tonnellate (con un incremento del 4,7% rispetto al 2007). I dati sui consumi evidenziano la netta preferenza per la carne di pollo (11,77 kg per abitante), seguita dal tacchino (4,31 kg procapite). Come intuibile sono le presentazioni in porzionati e pronti a cuocere quelle che riscuotono il maggior successo, preferite di gran lunga rispetto al prodotto intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per la produzione di uova il 2008 si è chiuso con numeri sostanzialmente positivi, facendo registrare un lieve aumento della produzione che ora sfiora quota 13 miliardi (+0,94%) e una modesta flessione dei consumi (-0,2%). Delle 224 uova procapite consumate ogni anno circa 150 sono acquistate per il consumo diretto, confermando l’apprezzamento per un prodotto versatile oltre che dalle ottime caratteristiche nutritive. La rimanente quota è consumata sotto forma di paste o dolci e altri prodotti contenenti fra i loro ingredienti anche le uova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualche ombra&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo luci, ma anche qualche ombra sul bilancio 2008 dell’avicoltura italiana, a causa dell’aumento dei costi di produzione, in particolare quelli dell’alimentazione degli animali. Le tensioni sui mercati internazionali di soia e cereali, che rappresentano la base della dieta alimentare delle specie avicole, hanno fatto crescere e di molto i costi di alimentazione degli animali, mentre i prezzi della carne sono rimasti fermi, erodendo i margini di allevatori e industrie di trasformazione. A questo proposito le elaborazioni di Una hanno evidenziato come dall’inizio del terzo millennio ad oggi il fatturato del settore, al netto dell’inflazione, sia rimasto sostanzialmente invariato. Il pollame e le uova continuano cioè a pesare sulla spesa alimentare degli italiani quanto nell’anno 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un po’ di ottimismo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il 2009 dall’osservatorio di Una si prevede di mantenere le quote produttive raggiunte, mentre si sono in parte allentate le tensioni sui mercati delle materie prime per l’alimentazione animale. Difficile prevedere se questo trend potrà mantenersi e se di conseguenza i costi di produzione potranno fermarsi o persino scendere. In ogni caso i segnali per guardare con ottimismo al futuro del settore avicolo ci sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Angelo Gamberini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Agronotizie&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-9034691596577271667?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xT7n4M_-53bewv9m_L05MV8Kjdo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xT7n4M_-53bewv9m_L05MV8Kjdo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xT7n4M_-53bewv9m_L05MV8Kjdo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xT7n4M_-53bewv9m_L05MV8Kjdo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/9034691596577271667/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/05/carni-avicole-in-ottima-salute.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/9034691596577271667?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/9034691596577271667?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/05/carni-avicole-in-ottima-salute.html" title="Carni avicole in ottima salute" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8CSHwyfCp7ImA9WxJRFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-6561589054649653803</id><published>2009-05-15T17:54:00.004+02:00</published><updated>2009-05-15T21:14:29.294+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-15T21:14:29.294+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Influenza Aviaria" /><title>Naso umano troppo freddo per l'aviaria</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ha terrorizzato il pianeta per qualche mese, per poi sparire senza troppi drammi. A spiegare la sorte toccata all'influenza aviaria è oggi un team di scienziati britannici, secondo i quali a disinnescare la “miccia” virale giunta a noi dagli uccelli sarebbe stato il naso umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;I ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno ricreato l'ambiente all'interno del nostro naso, scoprendo che a 32 gradi Celsius i virus dell'influenza aviaria perdono la loro capacità di diffondersi e finiscono per “spegnersi”. Insomma, il nostro naso è troppo freddo per questi microrganismi, che si sono adattati agli ambienti ben più caldi (circa 40 gradi), tipici dell'intestino degli uccelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque sarebbe necessaria una mutazione ad hoc prima che l'influenza aviaria diventasse un problema reale per la salute umana, affermano i ricercatori su “Plos Pathogens”. Non solo. Lo studio ha anche scoperto che i virus umani sono ugualmente influenzati dalle temperature presenti nel naso, ma restano comunque in grado di replicarsi e diffondersi anche in queste condizioni. I due tipi di virus - aviario e umano - crescono bene a 37 gradi, equivalente all'ambiente dei polmoni. Per saperne di più gli scienziati hanno creato un virus influenzale umano mutato, aggiungendo al microrganismo “base” una proteina della superficie di un virus dell'aviaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica, nell'ambiente protetto di un laboratorio, è stato creato un patogeno potenzialmente all'origine di una pandemia, che però ha rivelato lo stesso punto debole dell'aviaria, legato alla temperatura. Questi risultati, spiega la responsabile dello studio Wendy Barclay, «suggeriscono che se un nuovo ceppo influenzale si sviluppasse a partire dal virus dell'aviaria, gli occorrerebbero ulteriori mutazioni prima di riuscire a infettare efficacemente l'uomo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il team britannico annuncia ulteriori studi, per rilevare e mappare le tracce di mutazioni che potrebbero essere all'origine delle modificazioni genetiche necessarie per fare il salto dall'animale all'uomo in modo efficace. Una sorta di segnale dall'allarme per i virologi. I virus animali «che si diffondono bene alle basse temperature potrebbero essere ben più in grado di originare una pandemia, rispetto a quelli che non lo fanno», conclude a questo punto la ricercatrice. E probabilmente il virus della febbre suina «ha queste caratteristiche», aggiunge la studiosa. Cioè ha imparato a replicarsi, adattandosi anche alle temperature tipiche del naso umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Il Messaggero&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-6561589054649653803?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e22ddaNIo6OMDn26fVItfw2fBY8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e22ddaNIo6OMDn26fVItfw2fBY8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e22ddaNIo6OMDn26fVItfw2fBY8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e22ddaNIo6OMDn26fVItfw2fBY8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/6561589054649653803/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/05/naso-umano-troppo-freddo-per-laviaria.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6561589054649653803?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6561589054649653803?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/05/naso-umano-troppo-freddo-per-laviaria.html" title="Naso umano troppo freddo per l'aviaria" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4EQnkzfyp7ImA9WxJSEko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-9148475398028947412</id><published>2009-05-02T01:36:00.006+02:00</published><updated>2009-05-02T15:28:23.787+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-05-02T15:28:23.787+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ricette di Pollo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tutte le Ricette" /><title>Straccetti di pollo al curry paprika e peperoni</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un piatto semplicissimo e di rapida escuzione. Sapori forti e delicati nello stesso tempo, un contrasto e una rotondità di sapori che accontentano ogni palato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 4 persone:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;1 petto intero di pollo di media grandezza&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 peperone verde&lt;/li&gt;&lt;li&gt;4 cucchiai di olio extravergine di oliva&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 bicchierino di vino bianco secco&lt;/li&gt;&lt;li&gt;farina&lt;/li&gt;&lt;li&gt;curry&lt;/li&gt;&lt;li&gt;paprika dolce&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sale e pepe q.b&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;strong&gt;Preparazione:&lt;/strong&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliate a filetti sottili lunghi 2-3 centimetri il peperone e fatelo rosolare lentamente nell'olio. Quando inizia a soffriggere aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda che farete evaporare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo tagliate i petti di pollo a filetti sottili come i peperoni ed infarinateli. Alzate la fiamma e uniteli ai peperoni. Appena iniziano ad imbiondirsi, sfumate con il vino bianco, unite il curry e la paprika e regolate di sale e di pepe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbassate la fiamma e portate a cottura a fuoco lento per altri 10 minuti circa e servite. Se dovesse asciugarsi troppo, potete aggiungere un poco di acqua calda a metà cottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accompagnate con un buon vino bianco rosato. Noi consigliamo un Bardolino Chiaretto o un Mateus Rosé.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-9148475398028947412?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29fzNxLH3FEy1BbNnc8WovUijr4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29fzNxLH3FEy1BbNnc8WovUijr4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29fzNxLH3FEy1BbNnc8WovUijr4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/29fzNxLH3FEy1BbNnc8WovUijr4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/9148475398028947412/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/05/straccetti-di-pollo-al-curry-paprika-e.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/9148475398028947412?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/9148475398028947412?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/05/straccetti-di-pollo-al-curry-paprika-e.html" title="Straccetti di pollo al curry paprika e peperoni" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUEDQng_eSp7ImA9WxJSEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-3724638530745658442</id><published>2009-04-30T18:32:00.011+02:00</published><updated>2009-04-30T23:41:13.641+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-30T23:41:13.641+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Leggi e Decreti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Disinfezione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Benessere Animale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Biosicurezza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><title>Biosicurezza negli allevamenti avicoli</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La biosicurezza negli allevamenti avicoli è stato dimostrato essere un ausilio importantissimo per la prevenzione delle malattie. La biosicurezza inoltre non è assolutamente un costo per l'allevatore, ma un investimento che si ripaga in brevissimo tempo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere attenti alla biosicurezza significa infatti garantire un miglioramento delle performances zootecniche, una minor incidenza di patologie infettive con la conseguenza di un minor utilizzo di farmaci che si traduce in un risparmio per la filiera.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente si parla tanto di benessere animale, con studi ad hoc per determinarlo e tanta ricerca per migliorarlo. Ebbene, la biosicurezza è un anello irrinunciabile della catena del benessere animale, una metodica molto articolata per aumentare le rese riducendo le patologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai tempi pionieristici dell'avicoltura industriale ad oggi, sono stati compiuti dei progressi enormi al riguardo grazie al miglioramento dei capannoni, alla pratica del tutto pieno-tutto vuoto, alla disinfezione mirata, sia delle strutture che degli automezzi, al vuoto sanitario regolato dalla legge e a tanti altri accorgimenti, che tutti assieme creano una valida barriera contro batteri e/o virus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La biosicurezza ha delle linee guida, in italia stabilite attraverso l'&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_608_allegato.pdf" target="_blank"&gt;Ordinanza Ministeriale del 10 Ottobre 2005&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, della quale riportiamo per intero l'&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Allegato A&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che stabilisce i criteri operativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Requisiti strutturali degli allevamenti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. I locali di allevamento (capannoni) devono essere dotati di:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- pavimento in cemento o in materiale lavabile per facilitare le operazioni di pulizia e disinfezione, fatta eccezione dei parchetti esterni;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- pareti e soffitti lavabili;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- attrezzature lavabili e disinfettabili;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- efficaci reti antipassero su tutte le aperture ad esclusione dei capannoni dotati di&lt;br /&gt;parchetti esterni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I capannoni devono altresì essere dotati di chiusure adeguate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Tutti gli allevamenti devono possedere:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;a) barriere posizionate all’ingresso idonee ad evitare l’accesso incontrollato di automezzi (cancelli o sbarre mobili);&lt;br /&gt;b) piazzole di carico e scarico dei materiali d’uso e degli animali, posizionate agli ingressi dei capannoni, lavabili, disinfettabili e di dimensioni minime pari all’apertura del capannone nonchè dotate di un fondo solido ben mantenuto;&lt;br /&gt;c) un sistema di caricamento del mangime dall’esterno della recinzione per i nuovi fabbricati destinati all’allevamento dei riproduttori;&lt;br /&gt;d) una superficie larga un metro lungo tutta la lunghezza esterna del capannone che dovrà essere mantenuta sempre pulita;&lt;br /&gt;e) aree di stoccaggio dei materiali d’uso (lettiere vergini, mezzi meccanici ecc.) dotate di impianti di protezione;&lt;br /&gt;f) una zona filtro dotata di spogliatoio, lavandini e detergenti all’entrata di ogni azienda; deve essere prevista una dotazione di calzature e tute specifiche. Ogni area deve essere identificata mediante cartelli di divieto di accesso agli estranei;&lt;br /&gt;g) attrezzature d’allevamento e di carico (muletti, pale, nastri e macchine di carico etc.); nel caso in cui dette attrezzature siano utilizzate da più aziende, esse devono essere sottoposte ad accurato lavaggio e disinfezione ad ogni ingresso ed uscita dalle diverse aziende;&lt;br /&gt;h) uno spazio per il deposito temporaneo dei rifiuti; non è ammesso accumulo di qualsiasi materiale nelle zone attigue ai capannoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Negli allevamenti di svezzamento ogni ambiente deve essere delimitato da pareti e dotato di proprio accesso indipendente, anche nel caso confini su uno o più lati con altre unità produttive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. I tempi per l'esecuzione dei lavori di adeguamento a quanto contenuto nel presente allegato, saranno stabiliti dal Servizio Veterinario competente per territorio, dopo apposito sopralluogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Norme di conduzione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. È fatto obbligo al detentore dell’allevamento di:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;a) vietare l’ingresso a persone estranee. In deroga alla presente lettera, negli allevamenti di svezzamento il responsabile deve limitare il più possibile l’accesso ad estranei evitando il contatto diretto con i volatili, e comunque, obbligando l’uso di calzari, camici, tute e cappelli;&lt;br /&gt;b) dotare il personale di vestiario pulito per ogni intervento da effettuare in allevamento;&lt;br /&gt;c) consentire l’accesso all’area circostante i capannoni, solo agli automezzi destinati all’attività di allevamento e previa accurata disinfezione del mezzo all’ingresso in azienda;&lt;br /&gt;d) registrare tutti i movimenti in uscita e in ingresso dall’azienda del personale (indicandone le mansioni), degli animali, delle attrezzature e degli automezzi;&lt;br /&gt;e) predisporre un programma di derattizzazione e lotta agli insetti nocivi;&lt;br /&gt;f) vietare al personale che opera nell’allevamento, di detenere volatili propri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Per l’imballaggio ed il trasporto delle uova da cova e da consumo, deve essere utilizzato esclusivamente materiale monouso o materiale lavabile e disinfettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il detentore deve verificare tramite apposita scheda, l’avvenuta disinfezione dell’automezzo presso il mangimificio, che dovrà avvenire almeno con cadenza settimanale. La disinfezione deve essere attestata dal tagliando allegato ai documenti di accompagnamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Gli automezzi destinati al trasporto degli animali al macello devono essere accuratamente lavati e disinfettati presso l’impianto di macellazione dopo ogni scarico. Deve essere posta particolare attenzione al lavaggio delle gabbie. A tal fine deve essere predisposto un protocollo di sanificazione approvato dal Servizio Veterinario e inserito nel manuale di autocontrollo del macello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Negli allevamenti di tacchini da carne di tipo intensivo è consentito esclusivamente l’accasamento di tacchinotti di un giorno provenienti direttamente da un incubatoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Il carico dei tacchini al macello deve essere effettuato nell’arco di tempo massimo di 10 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Negli allevamenti avicoli, situati al di fuori di zone soggette a provvedimenti restrittivi per malattie infettive e diffusive dei volatili, dopo la verifica della scrupolosa applicazione dei requisiti strumentali e gestionali di biosicurezza prescritti e l’attuazione di efficaci controlli sanitari, i Servizi Veterinari possono autorizzare il carico degli animali, per il successivo inoltro al macello, in più soluzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pulizie e disinfezioni &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Alla fine di ogni ciclo produttivo e prima dell’inizio del successivo, i locali e le attrezzature devono essere accuratamente sottoposti a pulizia e disinfezione. I sili devono essere puliti e disinfettati ad ogni nuovo ingresso di animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. In deroga al precedente punto 1, negli allevamenti di svezzamento la pulizia e disinfezione dei sili e dei capannoni deve essere effettuata almeno una volta l’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L’immissione di nuovi volatili deve essere effettuata nel rispetto del vuoto biologico. Dal giorno di svuotamento dell’allevamento a quello di immissione di nuovi volatili devono trascorrere almeno:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- 14 giorni: per i polli da carne;&lt;br /&gt;- 21 giorni: per i tacchini, le anatre destinate alla produzione di carne e per i riproduttori in fase pollastra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il vuoto biologico minimo da rispettare nelle unità produttive (capannoni) delle altre aziende di allevamento è il seguente:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- 14 giorni per i galli golden e livornesi e le faraone destinate alla produzione di carne;&lt;br /&gt;- 21 giorni per le galline per uova da consumo (ovaiole);&lt;br /&gt;- 14 giorni per la selvaggina da penna;&lt;br /&gt;- 8 giorni per gli allevamenti di svezzamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Dopo le operazioni di pulizia e disinfezione, prima dell’inizio del nuovo ciclo, è obbligatorio effettuare un vuoto sanitario di almeno 3 gg dell’intero allevamento o dell’unità epidemiologica nel caso di animali da carne, e delle singole unità produttive per le altre tipologie allevate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Animali morti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Per lo stoccaggio degli animali morti devono essere installate idonee celle di congelamento collocate all’esterno del perimetro dell’area di allevamento, assicurando che il ritiro sia effettuato da ditte regolarmente autorizzate. Le celle possono essere collocate anche all'interno degli impianti, a condizione che l'operazione di carico degli animali morti avvenga all'esterno dell'area di allevamento. La capienza delle celle deve essere proporzionale alle capacità produttive dell’allevamento e delle specie avicole allevate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Al termine di ogni ciclo di allevamento gli animali morti devono essere inviati a stabilimenti autorizzati, ai sensi della vigente normativa in materia di smaltimento degli animali morti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. In deroga a quanto previsto nei precedenti punti è consentito il carico delle carcasse anche durante il ciclo di allevamento nel caso di:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- mortalità eccezionale, anche non imputabile a malattie infettive, previa certificazione del Servizio Veterinario competente;&lt;br /&gt;- allevamenti con superficie dei locali superiore ai 10.000 mq., allevamenti a ciclo lungo (riproduzione) e allevamenti a ciclo continuo (galline ovaiole); detti impianti devono dotarsi di celle di congelamento che permettano il ritiro con cadenza superiore al mese nonché gli allevamenti da svezzamento potranno usufruire del ritiro delle carcasse ad intervalli non inferiori al mese.&lt;br /&gt;Detti animali morti devono essere trasportati ad impianti autorizzati ai sensi della vigente normativa in materia, tramite mezzi autorizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gestione delle lettiere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La lettiera e la pollina, se sottoposte a processo di maturazione, devono essere opportunamente stoccate presso l’allevamento così come previsto dalla vigente normativa. Quando ciò non fosse possibile queste devono essere rimosse tramite ditte regolarmente autorizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. La lettiera deve essere asportata con automezzi a tenuta e coperti in modo da prevenire la dispersione della stessa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Verifiche&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il Servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria Locale, nell'ambito dell'attività di controllo e vigilanza, è incaricato della verifica della sussistenza dei requisiti strutturali e dell’applicazione delle norme gestionali contenute nel presente allegato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ministerosalute.it/"&gt;Ministero della Salute&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.ministerosalute.it/" target="_blank"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-3724638530745658442?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vANh37YaNH-HtdQDypDpV5Xs26g/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vANh37YaNH-HtdQDypDpV5Xs26g/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vANh37YaNH-HtdQDypDpV5Xs26g/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vANh37YaNH-HtdQDypDpV5Xs26g/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/3724638530745658442/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/biosicurezza-negli-allevamenti-avicoli.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3724638530745658442?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/3724638530745658442?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/biosicurezza-negli-allevamenti-avicoli.html" title="Biosicurezza negli allevamenti avicoli" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4EQH89eCp7ImA9WxJSEE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-9095195425898646726</id><published>2009-04-29T00:41:00.011+02:00</published><updated>2009-04-29T22:28:21.160+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-29T22:28:21.160+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Influenza Suina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute" /><title>E se la smettessimo di chiamarla Influenza Suina?</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per tradizione le influenze prendono il nome del luogo di scoperta del primo focolaio o della prima segnalazione da parte della stampa. La Spagnola, l'Australiana, ora è arrivata la Messicana. Più precisamente, secondo il metodo di codifica dell'OMS dovrà chiamarsi Influenza Messicana A/H1N1. Questo solo per mettere in chiaro i concetti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concetti chiaramente espressi anche in occasione della trasmissione Matrix in onda questa sera su Canale 5, dove oltre agli ospiti presenti al programma, vi è stato un collegamento in diretta con la dott.ssa Ilaria Capua, responsabile del Dipartimento di Virologia dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie con sede a Padova, referente nazionale di FAO e OIE.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La dott.ssa Capua, tra le varie informazioni importanti che ha dato ha ribadito l'essenziale concetto che, il virus dell'Influenza Messicana A/H1N1, come del resto tutti i virus influenzali, si trasmettono attraverso l'aria e colpiscono l'apparato respiratorio. Nessuna trasmissione attraverso le carni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leggete infine le &lt;a href="http://newsfood.com/q/68d80479/influenza-messicana-i-suini-non-centrano-dice-lorganizzazione-mondiale-della-sanita-animale/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;dichiarazioni del prof. Giorgio Poli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; - Ordinario di microbiologia e immunologia veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Milano e membro della Commissione Nazionale per la Sicurezza Alimentare - riportate da &lt;a href="http://www.newsfood.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Newsfood.com&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, dove l'eminente scienziato smentisce l'origine suina di questo virus.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-9095195425898646726?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xZSuqeOqz5kSgl-uyQHEVjbXZRw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xZSuqeOqz5kSgl-uyQHEVjbXZRw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xZSuqeOqz5kSgl-uyQHEVjbXZRw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xZSuqeOqz5kSgl-uyQHEVjbXZRw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/9095195425898646726/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/e-se-smettessimo-di-chiamarla-influenza.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/9095195425898646726?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/9095195425898646726?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/e-se-smettessimo-di-chiamarla-influenza.html" title="E se la smettessimo di chiamarla Influenza Suina?" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMMRns_fip7ImA9WxJTGUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-6653631967830977760</id><published>2009-04-28T21:53:00.004+02:00</published><updated>2009-04-28T22:28:07.546+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-28T22:28:07.546+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Razze Avicole" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><title>Le razze avicole: conosciamole</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Negli ultimi giorni ci sono arrivate alcune e-mail nelle quali ci veniva chiesto se trattavamo le razze avicole e se era nostra intenzione affrontare la materia in futuro.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una materia molto vasta, basti solo pensare a tutte le razze di polli o di anatre esistenti e sarebbe un lavoro che rischierebbe di creare uno dei tanti doppioni del web, dal momento che esistono siti validissimi sull'argomento.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sito molto valido dove potrete consultare un vero e proprio atlante delle razze avicole, con un motore di ricerca interno molto efficiente è &lt;a href="http://www.agraria.org/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Agraria.org&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. Qui tutte le specie avicole sono suddivise per macro-categorie (polli, tacchini, anatre...) e per razze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni razza viene fornita una descrizione dettagliata: diffusione, habitat, caratteristiche morfologiche, alimentazione e comportamento, il tutto corredato da bellissime illustrazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le sezioni del sito per una rapida ricerca:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.agraria.org/polli.htm" target="_blank"&gt;Polli&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.agraria.org/avicoli.htm" target="_blank"&gt;Avicoli&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Buona lettura&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-6653631967830977760?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dba5e9IUq2dgW8p0k7uNswVHFYM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dba5e9IUq2dgW8p0k7uNswVHFYM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dba5e9IUq2dgW8p0k7uNswVHFYM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Dba5e9IUq2dgW8p0k7uNswVHFYM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/6653631967830977760/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/le-razze-avicole-conosciamole.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6653631967830977760?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/6653631967830977760?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/le-razze-avicole-conosciamole.html" title="Le razze avicole: conosciamole" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIFRH84eyp7ImA9WxJTGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-928474113809202968</id><published>2009-04-28T18:41:00.010+02:00</published><updated>2009-04-28T21:38:35.133+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-28T21:38:35.133+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Influenza Suina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alimentazione" /><title>Sicurezza delle Carni Suine</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'emergenza mondiale dell'Influenza Suina ha inevitabilmente focalizzato l'attenzione sulla sicurezza delle carni. Comunicati stampa di varie associazioni si susseguono, ma in alcuni casi creano confusione nel consumatore.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Questo problema, evidenziato da &lt;/em&gt;&lt;a href="http://pandemitalia.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;PandemiaItalia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, rischia di creare involontariamente danni nella filiera suina. Dopo i comunicati di &lt;a href="http://www.coldiretti.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Coldiretti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; dove in pratica dicono che l'Italia non importa carne suina dal Messico e quindi possiamo stare tranquilli, la &lt;a href="http://www.cia.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Cia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; per fortuna cerca fare chiarezza una volta per tutte.&lt;/em&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto fondamentale che esprime la Cia è questo: &lt;em&gt;"...come hanno affermato autorevoli organizzazioni scientifiche mondiali, &lt;strong&gt;il virus responsabile dell’epidemia in Messico non si trasmette mangiando carne di maiale&lt;/strong&gt;. Quindi, ogni paura è fuori luogo e gli allarmismi lanciati vengono da parte di chi vuole unicamente speculare su questa drammatica vicenda..."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al bando quindi speculazioni di ogni genere tese a creare confusione: le carni suine italiane sono sicure, senza differenza alcuna tra cotta o cruda, non solo perché in Italia il virus dell'Influenza Suina non è presente, ma anche perché il virus non viene trasmesso mangiando le carni. Per estremizzare potremmo anche mangiare carne di suino messicano, che la nostra salute non ne risentirebbe affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivolgiamo comunque gli acquisti verso le carni suine italiane poiché, oltre che la sicurezza alimentare, anche la qualità ha il suo peso. Le filiere zootecniche italiane infatti, sono tra le migliori al mondo sotto l'aspetto qualitativo, sia che si tratti di suini, sia che si tratti di polli o tacchini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo con questo articolo di aver fatto un pò di chiarezza in un frangente particolare come questo, dove le persone spesso si sentono confuse e condizionate dall'onda emotiva del momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-928474113809202968?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WunaEJ6__zBQNJZOwbCCD-d7fhY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WunaEJ6__zBQNJZOwbCCD-d7fhY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WunaEJ6__zBQNJZOwbCCD-d7fhY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/WunaEJ6__zBQNJZOwbCCD-d7fhY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/928474113809202968/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/sicurezza-delle-carni.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/928474113809202968?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/928474113809202968?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/sicurezza-delle-carni.html" title="Sicurezza delle Carni Suine" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYCQn4yfyp7ImA9WxJTGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-1711367967371204421</id><published>2009-04-27T22:00:00.008+02:00</published><updated>2009-04-27T23:19:23.097+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-27T23:19:23.097+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Influenza Suina" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notizie" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dalla Redazione" /><title>Influenza Suina - Conosciamola meglio</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;E' da circa una settimana che in Messico è scoppiato il caso "Influenza Suina", il mondo è in allarme, le notizie si susseguono a ritmo costante, il livello d'allerta è alto.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero rischio attualmente, è quello di creare un panico ingiustificato nelle popolazioni, mettere in ginocchio i mercati, soprattutto quello zootecnico e danneggiare seriamente il turismo. Il web è purtroppo popolato di &lt;em&gt;'terroristi'&lt;/em&gt; che si divertono ad alimentare il terrore della gente senza avere nemmeno le basi minime per poter dire la loro, spesso nemmeno le basi della lingua italiana.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercando nel web notizie ufficiali, attendibili e soprattutto degli articoli che riportino la situazione reale dell'epidemia, scritti da esperti e non da improvvisati &lt;em&gt;'giornalai'&lt;/em&gt; in cerca scoop, dopo un lungo dribbling tra siti di dubbia serietà mi sono finalmente imbattuto in un blog serio, gestito da professionisti competenti dove vengono esposti i fatti e gli avvenimenti con chiarezza, ponderatezza e professionalità: &lt;em&gt;PandemItalia&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In &lt;em&gt;PandemItalia&lt;/em&gt; è stata creata una &lt;a href="http://pandemitalia.blogspot.com/search/label/Influenza%20Suina" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;sezione dedicata&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; esclusivamente al problema dell'Influenza Suina che in questi giorni sta seminando terrore in Messico e Negli Stati Uniti. Gli articoli si susseguono in tempo reale in base all'evolversi della situazione. Potete quindi visitarlo e salvarlo nei vostri 'Preferiti' per consultarlo regolarmente ed essere informati in tempo reale sull'evolversi dell'epidemia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Entrate in: &lt;a href="http://pandemitalia.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;"PandemItalia - Conoscere per affrontare un'eventuale pandemia influenzale"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Carlo Clara&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-1711367967371204421?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EHVUkkgR61gsH675JC2-iTgNkkI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EHVUkkgR61gsH675JC2-iTgNkkI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EHVUkkgR61gsH675JC2-iTgNkkI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EHVUkkgR61gsH675JC2-iTgNkkI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/1711367967371204421/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/influenza-suina-conosciamola-meglio.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/1711367967371204421?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/1711367967371204421?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/influenza-suina-conosciamola-meglio.html" title="Influenza Suina - Conosciamola meglio" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8ASXs9fCp7ImA9WxJTF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-2620636013812444126</id><published>2009-04-26T23:29:00.011+02:00</published><updated>2009-04-27T01:17:28.564+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-27T01:17:28.564+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tutte le Ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Metodi di Cottura" /><title>La cottura sul barbecue</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'estate si avvicina e anche il tempo delle grigliate con gli amici. Un barbecue, una bella tavolata, uno sfizioso assortimento di carni ed il giuoco è fatto. Il tutto innaffiato da un buon vino e tanta allegria.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cy_frwhhjiw/SfTqy2Zsu1I/AAAAAAAAAEE/5aRyOzvq7Hw/s1600-h/barbecue.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329142418403801938" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 144px" alt="Cottura sul Barbeque" src="http://2.bp.blogspot.com/_cy_frwhhjiw/SfTqy2Zsu1I/AAAAAAAAAEE/5aRyOzvq7Hw/s200/barbecue.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Troviamo le origini del barbeque tra gli indigeni Taino dell'America Centrale che erano soliti affumicare la carne su una griglia di legno - barbacoa - fissata su dei tronchi sotto il quale veniva acceso un fuoco. Dagli indigeni del Centro America ai giorni nostri il barbecue ne ha fatta di strada. Attualmente l'industria è in grado di offrire numerosi modelli di barbecue e ognuno può trovare quello che maggiormente è in grado di soddisfare le proprie esigenze. Esistono tuttavia due tipologie ben distinte: il barbecue a carbone e quello a gas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vogliamo elencare i pro e i contro dell'uno o dell'altro, poiché ogni negoziante sarà in grado di esaudire a tutte le domande del caso. Preferiamo invece concentrare il focus sull'utilizzo corretto del barbecue.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cucinare con il barbecue&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il barbecue consente di poter cucinare rapidamente, al grado di cottura desiderato, molti tipi di carne, meglio se di piccole dimensioni e di taglio tenero. Tutte le carni che necessitano di poco tempo per la cottura, sono adatte ad essere cucinate alla griglia: salsicce, costate, lombate, filetti di pollo, polli interi e coscette di pollo non potranno mai mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere posta sulla griglia, la carne deve essere perfettamente asciutta, poiché l’acqua assorbe calore con il rischio che l’alimento non venga adeguatamente “rosolato”. Al contrario, alcuni alimenti come i petti di pollo, hanno bisogno di essere oliati prima e durante la cottura (con l’ausilio del pennello) per evitarne l’essiccazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distanza con la quale va mantenuto l’alimento dalla brace e i tempi di cottura dipendono dai gusti e dall’esperienza: un taglio di carne spesso più di 5 cm. andrà comunque tenuto alla distanza minima di 15 cm. dalla brace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il pollo, la cottura con il barbecue risulta particolarmente efficace se sarà stato prima aperto ed appiattito (pollo “alla diavola".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pesce ideale per il barbecue è quello di tipo grasso e carnoso come il pesce spada, il tonno e il salmone. In ogni caso vanno mantenute le squame, a protezione della pelle che tende ad attaccarsi alla griglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le qualità di verdure che si possono cuocere sulla griglia sono moltissime, si va dai pomodori, dalle melanzane, dai peperoni alle zucchine, dal radicchio alle pannocchie. Tutte, necessitano di tempi di cottura molto ridotti, meglio se spennellate prima con l’olio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i formaggi possono risultare molto gustosi se cotti al barbecue, purché di pasta dura e tagliati a fette ben spesse, facendo molta attenzione al momento in cui fondono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i principi salutari che vi abbiamo decritto in un precedente &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.poultrynet.org/2009/04/cottura-della-carne-pericolo-alte.html"&gt;&lt;strong&gt;articolo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, le carni da cucinare al barbecue dovrebbero essere preventivamente marinate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la cottura, possiamo accompagnare i cibi con la classica salsa barbecue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-2620636013812444126?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MsnjTGM52D-isepblbvqM4Kfh0s/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MsnjTGM52D-isepblbvqM4Kfh0s/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MsnjTGM52D-isepblbvqM4Kfh0s/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MsnjTGM52D-isepblbvqM4Kfh0s/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/2620636013812444126/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/la-cottura-sul-barbecue.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/2620636013812444126?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/2620636013812444126?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/la-cottura-sul-barbecue.html" title="La cottura sul barbecue" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_cy_frwhhjiw/SfTqy2Zsu1I/AAAAAAAAAEE/5aRyOzvq7Hw/s72-c/barbecue.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4EQX89fyp7ImA9WxJTF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-7535323784447412926.post-7251725973648283730</id><published>2009-04-26T22:31:00.002+02:00</published><updated>2009-04-26T22:48:20.167+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-26T22:48:20.167+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tutte le Ricette" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ricette di Tacchino" /><title>Scaloppine di tacchino al tartufo e grana</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un successo assicurato che delizia anche i palati più esigenti. Un piatto semplicissimo da realizzare e di sicuro effetto, ricco di profumi e sapori.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 4 persone:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;400 gr di fesa di tacchino&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;40 gr di burro&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;parmigiano a scaglie&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 bicchierino di vino bianco secco&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 tartufo nero di medie dimensioni&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;farina&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;sale q.b&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Preparazione:&lt;/strong&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliate la fesa di tacchino in modo da ricavare 8 scaloppine, battetele e infarinatele da ambo i lati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettete sul fuoco e fatele dorare nel burro, sfumate con il vino bianco, salate e portate a cottura a fuoco basso. Occorreranno circa 10 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Togliete dal fuoco e ponete su ogni scaloppina un pò di parmigiano tagliato a scaglie sottili. Rimettete sul fuoco, coprite il tegame e lasciatelo per qualche minuto, fino a che il formaggio comincerà a fondersi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Levate dal fuoco, cospargete le scaloppine con il tartufo affettato al momento a scaglie sottili e servire in tavola.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accompagnate con delle bollicine. Consigliamo l'accostamento con un Franciacorta Brut, ma anche un Prosecco di Valdobbiadene andrà benissimo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poultrynet&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7535323784447412926-7251725973648283730?l=www.poultrynet.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CjYZU-p7talJVE5pJ2YwRfLEO5k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CjYZU-p7talJVE5pJ2YwRfLEO5k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CjYZU-p7talJVE5pJ2YwRfLEO5k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CjYZU-p7talJVE5pJ2YwRfLEO5k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://www.poultrynet.org/feeds/7251725973648283730/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/scaloppine-di-tacchino-al-tartufo-e.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/7251725973648283730?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/7535323784447412926/posts/default/7251725973648283730?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.poultrynet.org/2009/04/scaloppine-di-tacchino-al-tartufo-e.html" title="Scaloppine di tacchino al tartufo e grana" /><author><name>Poultrynet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14447717351707377729</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="05700904473715578261" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></entry></feed>
