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	<description>Il mondo della Nautica a 360 gradi</description>
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		<title>Thunderball, CRN vara superyacht di lusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Yacht]]></category>
		<category><![CDATA[superyacht]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/crn-thunderball-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />Thunderball è stato varato: il cantiere navale CRN di Ancona ha celebrato uno dei suoi superyacht più attesi degli ultimi anni nel settore della nautica di lusso. Le caratteristiche più]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/crn-thunderball-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Thunderball</strong> è stato varato: il cantiere navale <strong>CRN</strong> di Ancona ha celebrato uno dei suoi superyacht più attesi degli ultimi anni nel settore della nautica di lusso.</p>
<p><img title=" "fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21374" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/crn-thunderball.jpg" alt=" " width="600" height="387" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/crn-thunderball.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/crn-thunderball-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Le caratteristiche più interessanti di Thunderball</h2>
<p>L’imbarcazione, realizzata completamente su misura per il suo<strong> armatore</strong>, rappresenta una sintesi tra innovazione tecnologica, design raffinato e soluzioni orientate all’efficienza energetica. Dopo anni di progettazione e costruzione, il gigantesco yacht ha finalmente toccato il mare. Avviandosi verso la <strong>fase finale di collaudi</strong> e allestimenti prima della consegna definitiva prevista nel corso di questo anno.</p>
<p>Thunderball è un <strong>superyacht</strong> dislocante lungo 70 metri e largo 11 metri, con una stazza lorda di circa 1.100 tonnellate. La struttura è stata realizzata in acciaio e alluminio per garantire robustezza, affidabilità e prestazioni adeguate a lunghe navigazioni oceaniche.</p>
<p>Il <a href="https://www.mondonauticablog.com/2026/05/07/jeff-bezos-mette-in-vendita-il-suo-superyacht/">superyacht</a> è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra CRN, lo studio olandese <strong>Vripack Yacht Design</strong> e lo studio italiano <strong>Nauta Design</strong>. Il primo ha curato le linee esterne e l’architettura navale preliminare, mentre il secondo si è occupato degli interni e delle aree esterne dedicate alla vita a bordo.</p>
<p>Dal punto di vista estetico, Thunderball è caratterizzato da linee eleganti con una lunga prua ispirata alle <strong>imbarcazioni a vela</strong>. Le linee morbide dello scafo non sono soltanto una scelta stilistica, ma contribuiscono anche a migliorare l’efficienza idrodinamica e a ridurre la resistenza durante la navigazione. Gli ingegneri hanno infatti lavorato per ottenere <strong>consumi più contenuti</strong> rispetto a yacht di dimensioni analoghe.</p>
<p>A bordo possono essere ospitate fino a 12 persone, distribuite tra una grande suite armatoriale e cinque cabine VIP. L’equipaggio può contare su nove cabine dedicate che possono accogliere fino a 15 membri dello staff.  Gli spazi interni, invece, sono stati progettati seguendo una filosofia che punta a creare c<em>ontinuità tra ambienti interni ed esterni</em>, con materiali naturali, legni pregiati, pietre, metalli e tessuti accuratamente selezionati.</p>
<h2>Sistema energetico all&#8217;avanguardia</h2>
<p><img title=" "decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21373" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/varato-al-crn-.jpg" alt=" " width="600" height="400" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/varato-al-crn-.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/06/varato-al-crn--300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Uno degli aspetti più innovativi riguarda il <strong>sistema energetico</strong>. Thunderball dispone infatti di un avanzato Energy Storage System che permette il cosiddetto “<em>peak shaving</em>”, ovvero la riduzione dei picchi di richiesta energetica. Consentendo allo yacht di rimanere all’ancora in modalità particolarmente silenziosa, limitando il consumo di carburante e l’utilizzo dei generatori tradizionali. Secondo le informazioni emerse durante lo sviluppo del progetto, il sistema comprende <strong>batterie ad alta capacità</strong> progettate per migliorare l’efficienza complessiva dell’imbarcazione.</p>
<p>La <a href="https://www.mondonauticablog.com/2019/03/21/volution-primo-yacht-propulsione-ibrida-perini-navi/">propulsione</a>? E’ affidata a motori MAN V12 da 1.213 kW ciascuno, in grado di garantire una velocità massima di circa 15,5 nodi e una velocità di crociera di 12 nodi. Le prestazioni non sono pensate per la velocità estrema, ma per offrire <strong>comfort</strong>, autonomia e affidabilità durante lunghe permanenze in mare.</p>
<p>Senza dubbio parliamo di uno degli yacht più avanzati della <strong>nautica contemporanea</strong>.</p>
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		<title>Corsi di vela in Sardegna e Liguria: ecco perché scegliere il Centro Nautico di Levante</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/05/11/corsi-di-vela-in-sardegna-e-liguria-ecco-perche-scegliere-il-centro-nautico-di-levante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo Nautico]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di vela]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono scuole che insegnano la vela e scuole che insegnano ad amare il mare. La differenza non sta nelle barche, né nelle location, né nei prezzi. Sta nel modo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono scuole che insegnano la vela e scuole che insegnano ad amare il mare. La differenza non sta nelle barche, né nelle location, né nei prezzi. Sta nel modo in cui si trasmette qualcosa che non si trova nei manuali. Il </span><a href="https://velalevante.it/"><span style="font-weight: 400;">Centro Nautico di Levante</span></a><span style="font-weight: 400;"> appartiene alla seconda categoria, e lo dimostra da oltre quarant&#8217;anni.</span></p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21362" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/centro-nautico-di-levante.jpg" alt=" " width="900" height="600" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/centro-nautico-di-levante.jpg 900w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/centro-nautico-di-levante-300x200.jpg 300w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/centro-nautico-di-levante-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<h2><b>Chi è il Centro Nautico di Levante: 40 anni di vela e 15.000 velisti formati</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La storia comincia nel 1982, quando un gruppo di appassionati fondò il Centro Nautico Glénans Italia, ispirandosi alla storica scuola velica francese che aveva rivoluzionato la didattica nautica europea. Nel 1988 arriva il nome attuale, ma la filosofia resta intatta: la vela come bene collettivo, accessibile, trasmessa da chi la ama a chi vuole impararla.</span></p>
<p><b>Quindicimila velisti formati</b><span style="font-weight: 400;"> in oltre quattro decenni di attività. Una società sportiva dilettantistica senza fini di lucro, tenuta in vita da una rete di istruttori e volontari che hanno imparato a navigare qui e hanno scelto di restare. Non è un modello di business. È una comunità marinara con una vocazione precisa: portare il mare a chiunque voglia incontrarlo.</span></p>
<h2><b>Corsi di vela in Sardegna: la base Casa del Vento a Palau</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La base sarda ha un nome che dice già tutto: </span><b>Casa del Vento</b><span style="font-weight: 400;">. Sorge a Capo d&#8217;Orso, nel comune di Palau, alle porte dell&#8217;Arcipelago della Maddalena, in uno dei tratti di costa più protetti e spettacolari del Mediterraneo. Acque cristalline, vento costante, fondali incontaminati: condizioni che non si progettano, si trovano. E Levante le ha trovate qui.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I corsi estivi coprono un repertorio ampio: </span><b>deriva, catamarano, windsurf e cabinato</b><span style="font-weight: 400;">. Ogni imbarcazione racconta una storia diversa della vela, allena competenze diverse, offre una prospettiva diversa sul mare. I ragazzi dagli 8 ai 17 anni vivono settimane intere in base, imparando a navigare tra le isole dell&#8217;arcipelago con istruttori qualificati e animatori dedicati. Per gli adulti, le settimane sarde sono un&#8217;immersione totale in un ambiente naturale che trasforma ogni uscita in un&#8217;esperienza difficile da dimenticare.</span></p>
<h2><b>Corsi di vela in Liguria: weekend in barca a La Spezia tutto l&#8217;anno</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La base ligure si trova al </span><b>Marina Porto Mirabello</b><span style="font-weight: 400;">, nel cuore del golfo di La Spezia. Una posizione strategica: a pochi minuti di navigazione dalle Cinque Terre, in un golfo che i romantici dell&#8217;Ottocento chiamarono dei Poeti per la sua bellezza silenziosa e irregolare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qui la formula è diversa. Non settimane estive, ma </span><b>weekend in barca tutto l&#8217;anno</b><span style="font-weight: 400;">: due giorni di navigazione su cabinato, accessibili anche a chi non può permettersi una settimana intera o vuole avvicinarsi alla vela con più gradualità. Per le famiglie del Nord Italia è il punto di ingresso più naturale in questo mondo. Si parte il sabato mattina, si rientra la domenica sera, e nel mezzo c&#8217;è tutto quello che la vela sa offrire.</span></p>
<h2><b>Corsi vela per adulti e ragazzi: livelli e progressione didattica</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sistema didattico Levante è costruito su una progressione chiara, che non lascia nessuno indietro e non frena chi è pronto ad andare oltre. Per gli adulti esistono </span><b>quattro livelli</b><span style="font-weight: 400;">: Principianti, Perfezionamento, Avanzato e Master. Ogni livello corrisponde a un insieme di competenze concrete, verificabili in acqua, non su un foglio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i ragazzi la suddivisione è per età: </span><b>Delfini</b><span style="font-weight: 400;"> dagli 8 ai 10 anni, </span><b>Squali</b><span style="font-weight: 400;"> dagli 11 ai 13, </span><b>Teens</b><span style="font-weight: 400;"> dai 14 ai 17. Tre gruppi, tre approcci, una stessa filosofia di fondo: si impara navigando, non studiando la navigazione. L&#8217;errore non è un fallimento, è uno strumento. L&#8217;istruttore non si sostituisce all&#8217;allievo, lo accompagna fino al momento in cui l&#8217;allievo non ha più bisogno di essere accompagnato.</span></p>
<h2><b>Patente nautica, crociere e regate: tutto quello che puoi fare con Levante</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La vela non finisce con i corsi. Levante è un ecosistema completo per chi vuole costruire un rapporto duraturo con il mare, e lo fa in un paese che </span><a href="https://www.enit.it/it/turismo-nautico-in-italia"><span style="font-weight: 400;">il turismo nautico</span></a><span style="font-weight: 400;"> ha trasformato in una delle destinazioni di riferimento a livello mondiale, con oltre 500 porti turistici distribuiti lungo 7.700 chilometri di coste.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Torino si svolgono i corsi per la </span><b>patente nautica</b><span style="font-weight: 400;">, sia entro le 12 miglia che senza limiti, con pratica in Liguria e assistenza continua. Chi vuole spingersi più lontano può scegliere tra le crociere nel Mediterraneo: navigazioni didattiche su rotte bellissime, con la sicurezza di un equipaggio esperto. Per chi ama la competizione ci sono le regate, mentre la locazione barche offre agli allievi più esperti la possibilità di navigare in autonomia sulla flotta Levante.</span></p>
<h2><b>Il metodo Levante: sicurezza, apprendimento ludico e spirito di equipaggio</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cuore dell&#8217;esperienza Levante è un principio che sembra semplice e invece richiede anni per essere applicato bene: </span><b>si impara facendo, non ascoltando</b><span style="font-weight: 400;">. L&#8217;approccio ludico non è un vezzo pedagogico, è una scelta didattica fondata sull&#8217;osservazione di come le persone apprendono davvero in ambienti complessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sicurezza non è mai un&#8217;opzione. Defibrillatori DAE su barche e basi, brevetto BLS-D obbligatorio per tutti gli istruttori, protocolli meteorologici rigorosi: ogni uscita in acqua è preparata nei dettagli. È questa cornice solida a rendere possibile la libertà all&#8217;interno: i ragazzi possono sbagliare, sperimentare, scoprire, perché sanno che qualcuno di competente sta guardando. E lo </span><b>spirito di equipaggio</b><span style="font-weight: 400;"> che nasce in questo contesto è, alla fine, il vero prodotto di ogni corso.</span></p>
<h2><b>Come iscriversi ai corsi del Centro Nautico di Levante</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La procedura è interamente online e richiede pochi minuti. Si crea un profilo sul sito, si sceglie il corso in base a sede, livello e periodo, si completa il tesseramento UISP e si versa un acconto per confermare il posto. Per i genitori che iscrivono i figli minorenni, il processo prevede l&#8217;aggiunta del profilo del ragazzo con i documenti necessari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I soci accedono anche a una rete di convenzioni con partner selezionati, tra cui Decathlon e Venvind, che rendono l&#8217;equipaggiamento più accessibile. Per chi ha dubbi sulla scelta del corso, la segreteria è raggiungibile durante tutta la settimana. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Centro Nautico di Levante non vende corsi di vela. Offre un modo diverso di stare al mondo. E il primo passo per scoprirlo è più semplice di quanto si pensi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Jeff Bezos mette in vendita il suo superyacht?</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/05/07/jeff-bezos-mette-in-vendita-il-suo-superyacht/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche a Vela]]></category>
		<category><![CDATA[superyacht]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru-2-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Jeff Bezos starebbe valutando la vendita del suo celebre yacht Koru, una delle imbarcazioni private più spettacolari e costose al mondo. Cosa sappiamo finora sulla faccenda? Jeff Bezos pronto a]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru-2-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Jeff Bezos</strong> starebbe valutando la vendita del suo celebre yacht <strong>Koru</strong>, una delle imbarcazioni private più spettacolari e costose al mondo. Cosa sappiamo finora sulla faccenda?</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21367" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru-2.jpg" alt=" " width="600" height="382" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru-2.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru-2-300x191.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Jeff Bezos pronto a vendere?</h2>
<p>Le <strong>indiscrezioni</strong> sono nate negli Stati Uniti e hanno rapidamente fatto il giro della stampa internazionale, anche se nelle ultime ore fonti vicine al fondatore di Amazon avrebbero smentito una decisione definitiva. Resta però il fatto che il <strong>gigantesco veliero</strong> da circa 500 milioni di dollari sarebbe diventato difficile da gestire per dimensioni, costi e logistica.</p>
<p>Il Koru è stato costruito dal cantiere olandese <strong>Oceanco</strong> ed è stato consegnato a Bezos nel 2023 dopo anni di progettazione. Con i suoi circa 127 metri di lunghezza è considerato il più grande <strong>yacht a vela privato</strong> del mondo. Il nome deriva dalla parola maori “koru”, simbolo di nuovi inizi e crescita personale.</p>
<p>Dal punto di vista estetico, il Koru colpisce subito per il suo stile elegante e classico. Lo yacht ha uno scafo blu scuro molto slanciato e tre enormi alberi che dominano il profilo della nave. La <strong>prua</strong> è decorata con una grande polena in legno dorato raffigurante una figura femminile ispirata a Lauren Sanchez, moglie di Jeff Bezos. Questo dettaglio è diventato uno degli elementi più fotografati dell’imbarcazione.</p>
<h2>Una imbarcazione a vela imponente</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21368" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru.jpg" alt=" " width="600" height="337" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/05/koru-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Gli interni restano in gran parte riservati, ma secondo le informazioni diffuse dal <a href="https://www.mondonauticablog.com/2025/06/18/oceanco-y726-111-m-personalizzati-e-ambiziosi/">cantiere</a> e da varie riviste specializzate, il design sarebbe caratterizzato da uno stile contemporaneo con molto legno naturale, colori chiari e ambienti minimalisti ma estremamente lussuosi. A bordo ci sarebbero piscine con fondo in vetro, diverse jacuzzi, <strong>ampie suite private</strong>, zone relax panoramiche e spazi dedicati agli ospiti vip. Lo <strong>yacht</strong> può ospitare circa 18 persone, oltre a un equipaggio di circa 40 membri.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, il Koru è un vero gigante del mare. È una <strong>goletta a tre alberi</strong> progettata per poter navigare anche principalmente a vela, una caratteristica rara per yacht di queste dimensioni. Dispone inoltre di un’imbarcazione di supporto chiamata “<em>Abeona</em>”, dal valore stimato di circa 75 milioni di dollari, che trasporta elicotteri, <a href="https://www.mondonauticablog.com/2026/02/21/barca-dappoggio-errori-comuni-nella-scelta-del-tender-giusto/">tender</a> e attrezzature supplementari.</p>
<p>Secondo le indiscrezioni, proprio le <strong>dimensioni eccezionali</strong> avrebbero spinto Jeff Bezos a pensare alla<strong> vendita</strong>. Il Koru sarebbe troppo grande per molti porti turistici di lusso e in diverse occasioni avrebbe creato problemi di attracco. Anche la manutenzione è enorme: il costo annuale operativo delle due imbarcazioni supererebbe i 30 milioni di dollari.</p>
<p>Negli anni il Koru è diventato quasi un simbolo dell’<strong>extra-lusso</strong> dei miliardari della Silicon Valley. A bordo Jeff Bezos ha organizzato feste, ospitato celebrità internazionali e persino fatto la proposta di matrimonio a Lauren Sanchez, rendendo lo yacht “<em>troppo riconoscibile</em>”.</p>
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			</item>
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		<title>Carlos Alcaraz, ecco il suo catamarano</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/04/20/carlos-alcaraz-ecco-il-suo-catamarano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Yacht]]></category>
		<category><![CDATA[catamarano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/Carlos_Alcaraz_Sunreef-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Carlos Alcaraz ha recentemente acquistato uno yacht. E da quel che ne sappiamo ha scelto una barca di lusso perfetta per le sue esigenze. Il nuovo yacht di Carlos Alcaraz]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/Carlos_Alcaraz_Sunreef-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Carlos Alcaraz</strong> ha recentemente acquistato uno <strong>yacht</strong>. E da quel che ne sappiamo ha scelto una <strong>barca di lusso</strong> perfetta per le sue esigenze.</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21357" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/Carlos_Alcaraz_Sunreef.jpg" alt=" " width="600" height="400" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/Carlos_Alcaraz_Sunreef.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/Carlos_Alcaraz_Sunreef-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Il nuovo yacht di Carlos Alcaraz</h2>
<p>Il campione spagnolo ha attirato l’attenzione anche fuori dal campo da tennis grazie a questo acquisti. Parliamo di un’imbarcazione moderna e altamente tecnologica, pensata soprattutto come <strong>spazio di relax</strong> lontano dalla pressione delle competizioni.</p>
<p>Lo yacht scelto da Carlos Alcaraz è un <strong>Sunreef Ultima 88</strong>, un catamarano di fascia alta lungo circa 27 metri. Il design è elegante e contemporaneo, con linee pulite e ampie superfici vetrate che permettono una forte connessione con il mare a livello visivo. L’<strong>esterno</strong> è caratterizzato da una struttura larga e stabile, tipica dei <a href="https://www.mondonauticablog.com/2011/04/01/mattia-52-e-60-levoluzione-dei-catamarani/">catamarani</a>, che offre maggiore comfort rispetto alle imbarcazioni tradizionali.</p>
<p>Uno degli elementi più distintivi è la presenza di ampi spazi aperti. A poppa si trova una zona lounge con accesso diretto all’acqua, pensata per momenti di relax o per attività balneari. Sopra, il <strong>flybridge</strong> offre un’area panoramica ideale per prendere il sole o cenare all’aperto. L’insieme trasmette un’idea di lusso discreto, più orientato al benessere che all’ostentazione.</p>
<p>Gli <strong>interni dello yacht</strong> di Carlos Alcaraz sono altrettanto curati e completamente personalizzati. Lo yacht può ospitare fino a dieci persone, distribuite in cinque cabine, tutte progettate per <strong>garantire comfort</strong> e privacy. Gli ambienti sono luminosi, con arredi moderni e materiali di alta qualità, pensati per creare un’atmosfera accogliente e rilassante.</p>
<h2>Un ibrido dalle importanti prestazioni</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21358" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/alcaraz-yacht.jpg" alt=" " width="600" height="337" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/alcaraz-yacht.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/04/alcaraz-yacht-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Dal punto di vista tecnico, il Sunreef Ultima 88 si distingue per la sua <strong>natura ibrida</strong>. L’imbarcazione integra, infatti, sistemi di propulsione che combinano motori tradizionali ed elettrici, riducendo consumi ed emissioni. Una scelta quella di Carlos Alcaraz, da questo punto di vista, che denota una crescente attenzione verso la sostenibilità-</p>
<p>Questo modello è poi caratterizzato da una forte stabilità. Essendo un <strong>catamarano</strong>, lo yacht garantisce una navigazione più fluida, riducendo il rollio e aumentando il comfort a bordo, soprattutto durante le soste. Questo lo rende particolarmente adatto a lunghi periodi in mare e non solo a brevi uscite.</p>
<p>Il <strong>prezzo</strong>? Si stima tra i 9 e i 10 milioni di euro, giustificati dalla sua <strong>scheda tecnica</strong> e da eventuali personalizzazioni. Un modello interessante quindi quello scelto da Carlos Alcaraz che riunisce in una imbarcazione di lusso design, tecnologia e comfort.</p>
<p>Uno <a href="https://www.mondonauticablog.com/2025/12/08/natale-come-organizzare-feste-su-uno-yacht/">yacht</a> con il quale vivere al meglio il proprio tempo libero, soprattutto nel periodo di vacanza. Talvolta dimentichiamo come questi mezzi di trasporto costosi siano in realtà una delle <strong>soluzioni</strong> più interessanti e comode se si vuole passare del tempo con i propri cari in pieno relax.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Swan Alloy 44, scopriamolo insieme</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/03/27/swan-alloy-44-scopriamolo-insieme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche a Vela]]></category>
		<category><![CDATA[superyacht]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-44-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Lo Swan Alloy 44 è uno dei progetti più recenti e ambiziosi nel mondo della nautica di lusso, pensato per ridefinire il concetto di grande yacht a vela. Come è]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-44-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Lo <strong>Swan Alloy 44</strong> è uno dei progetti più recenti e ambiziosi nel mondo della <strong>nautica di lusso</strong>, pensato per ridefinire il concetto di grande yacht a vela.</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21351" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-44.jpg" alt=" " width="600" height="390" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-44.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-44-300x195.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Come è composto lo Swan Alloy 44</h2>
<p>Si tratta di un <strong>superyacht</strong> lungo circa 44 metri, sviluppato dal celebre cantiere finlandese <strong>Nautor Swan</strong>, oggi parte del gruppo <a href="https://www.mondonauticablog.com/2025/10/27/she-di-sanlorenzo-un-concept-nuovo/">Sanlorenzo</a>, con l’obiettivo di entrare in un segmento ancora più esclusivo del mercato.</p>
<p>La prima cosa da sapere è che lo Swan Alloy 44 rappresenta una svolta importante per il <strong>marchio</strong>. È infatti il primo yacht Swan costruito interamente in alluminio, un materiale diverso rispetto ai compositi utilizzati in passato. Questa scelta non è solo estetica o simbolica, ma ha implicazioni tecniche molto rilevanti. L’<strong>alluminio</strong> consente infatti una migliore combinazione tra rigidità e peso, rendendo la barca più efficiente e performante durante la navigazione.</p>
<p>Un altro aspetto centrale è la possibilità di <strong>personalizzazione</strong>. Grazie all’uso dell’alluminio, gli spazi interni possono essere progettati con maggiore libertà rispetto alle barche tradizionali. Questo significa che ogni esemplare può essere adattato in modo più preciso alle <strong>esigenze dell’armatore</strong>, sia per quanto riguarda la disposizione degli ambienti sia per il <strong>design degli interni</strong>.</p>
<p>Il progetto dello Swan Alloy 44 è stato affidato al designer navale <strong>Malcolm McKeon</strong>, uno dei nomi più noti nel settore degli yacht di grandi dimensioni. Il suo obiettivo è stato quello di mantenere l’identità estetica tipica di Swan, fatta di linee eleganti e riconoscibili, introducendo allo stesso tempo <strong>soluzioni innovative</strong> sia sul piano tecnico sia su quello funzionale.</p>
<h2>Collaborazione internazionale di competenze</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21352" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-4-2.jpg" alt=" " width="600" height="400" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-4-2.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/03/swan-alloy-4-2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Dal punto di vista produttivo, lo Swan Alloy 44 nasce da una <strong>collaborazione internazionale</strong>. Lo scafo in alluminio viene costruito nei Paesi Bassi, in un cantiere specializzato in questo tipo di lavorazione, mentre l’allestimento finale avviene in Italia, nello stabilimento di Viareggio. Questo <strong>approccio</strong> combina competenze diverse per ottenere un prodotto di altissimo livello qualitativo.</p>
<p>Il primo esemplare è atteso nei prossimi anni, con consegna prevista intorno al 2028 e segnerà l’inizio di una nuova <strong>gamma di yacht in alluminio</strong> per il marchio. L’intenzione è infatti quella di sviluppare ulteriori modelli anche più grandi, creando una vera e propria linea “<em>Alloy</em>” dedicata ai <a href="https://www.mondonauticablog.com/2019/02/11/spirit-111-incredibile-superyacht-legno-armato/">superyacht a vela</a>.</p>
<p>Lo Swan Alloy 44 riflette anche un cambiamento più ampio nel settore nautico. Sempre più armatori mostrano interesse verso barche a vela di grandi dimensioni. Considerate più sostenibili rispetto ai motoryacht e capaci di offrire un’esperienza di navigazione più autentica. Questo progetto si inserisce proprio in questa tendenza, cercando di unire prestazioni elevate, comfort e attenzione all’ambiente.</p>
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		<title>Barca d&#8217;appoggio: errori comuni nella scelta del tender giusto</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/02/21/barca-dappoggio-errori-comuni-nella-scelta-del-tender-giusto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gtuzzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 00:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche a Motore]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Chi naviga con una certa continuità lo sa: il tender viene spesso trattato come un accessorio secondario, qualcosa da aggiungere alla barca madre quasi per inerzia. Poi però arriva il primo trasferimento complicato, il primo attracco in rada affollata, la prima spesa caricata in modo precario, e improvvisamente quel piccolo battello diventa centrale nell’economia della giornata in mare. Proprio in questa sottovalutazione iniziale si annidano gli errori più frequenti, quelli che emergono quando ormai la scelta è stata fatta e tornare indietro significa spendere due volte.</p>
<figure id="attachment_21345" aria-describedby="caption-attachment-21345" style="width: 1014px" class="wp-caption aligncenter"><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21345 size-large" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio-1024x600.jpg" alt=" " width="1024" height="600" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio-1024x600.jpg 1024w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio-300x176.jpg 300w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio-768x450.jpg 768w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/barca-dappoggio.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-21345" class="wp-caption-text">barca d&#8217;appoggio</figcaption></figure>
<p><span id="more-21343"></span></p>
<h2>Errori nella scelta del tender: dimensioni e capacità reale</h2>
<p>Il primo scivolone riguarda quasi sempre le <strong>dimensioni del tender</strong>. Molti armatori si orientano su modelli compatti per risparmiare spazio a bordo o per contenere il budget, senza considerare l’uso reale che ne faranno. Sulla carta tre persone stanno comode; nella pratica, con borse, cambusa e magari un cane al seguito, lo spazio si riduce in fretta.</p>
<p>Un errore tipico è valutare solo la lunghezza nominale. Conta molto anche la larghezza interna, la forma dei tubolari, la disposizione delle panche. Un tender da 2,40 metri può comportarsi in modo molto diverso rispetto a un altro della stessa misura. Chi naviga spesso in rada o deve coprire tratti un po’ più lunghi dovrebbe ragionare in prospettiva, osservando modelli e configurazioni: <a href="https://www.abmnautica.com/shop/?cIds=tender"><strong>qui puoi comprare un tender</strong></a> con caratteristiche differenti e farsi un’idea concreta delle varianti disponibili aiuta a evitare acquisti frettolosi.</p>
<p>C’è poi la questione del peso massimo trasportabile. Non è raro vedere tender visibilmente “seduti” in acqua perché caricati oltre il limite consigliato. In queste condizioni aumentano i consumi, peggiora la stabilità e la sicurezza diventa un fattore meno scontato.</p>
<h2>Materiali del tender nautico: PVC o Hypalon non è un dettaglio</h2>
<p>Il secondo errore nasce spesso da una valutazione superficiale dei <strong>materiali del tender nautico</strong>. PVC e Hypalon vengono talvolta considerati equivalenti, ma in realtà rispondono a esigenze diverse.</p>
<p>Il PVC ha un costo più contenuto ed è perfettamente adeguato per un uso stagionale o occasionale, tipico di chi utilizza la barca poche settimane all’anno e rimessaggio al coperto. Il discorso cambia quando il battello resta gonfio per mesi sotto il sole o viene usato con frequenza. L’Hypalon, più resistente ai raggi UV e all’usura, mantiene nel tempo una migliore tenuta strutturale.</p>
<p>Molti diportisti scelgono il materiale guardando solo al prezzo iniziale. È comprensibile, ma non sempre conveniente. Un tender che mostra segni di cedimento dopo due stagioni costringe a interventi di riparazione o alla sostituzione anticipata. In un’ottica di utilizzo intensivo, la spesa iniziale più alta può trasformarsi in una forma di risparmio diluita nel tempo.</p>
<h2>Motorizzazione del tender: quando la potenza è mal calibrata</h2>
<p>Altro nodo ricorrente riguarda la <strong>motorizzazione del tender</strong>. Qui gli errori si dividono in due categorie opposte: chi sceglie motori sottodimensionati e chi eccede con la potenza.</p>
<p>Il motore troppo piccolo rende gli spostamenti lenti e poco reattivi, soprattutto con mare formato o carico pieno. Questo si traduce in tempi più lunghi per raggiungere la costa e in una minore manovrabilità nelle situazioni affollate, come i pontili dei porti turistici in alta stagione.</p>
<p>All’estremo opposto c’è chi monta propulsori sovradimensionati rispetto alla struttura del battello. Il risultato non è solo un aumento dei consumi: cambiano gli equilibri in planata, cresce lo stress sullo specchio di poppa e la gestione diventa meno intuitiva per chi non ha grande esperienza.</p>
<p>Una scelta sensata parte sempre dall’uso previsto: brevi tragitti sotto costa, trasferimenti frequenti dalla rada, supporto a barche di dimensioni importanti. Ogni scenario porta con sé un equilibrio diverso tra peso, potenza e autonomia.</p>
<h2>Uso reale del tender: l’errore più sottovalutato</h2>
<p>L’ultimo errore, forse il più diffuso, riguarda la mancata analisi dell’<strong>uso reale del tender</strong>. Molti acquisti vengono fatti in inverno, davanti a una scheda tecnica o a una foto online, senza immaginare le situazioni concrete in cui il battello verrà utilizzato.</p>
<p>Chi frequenta baie affollate sa quanto conti la facilità di salita a bordo. Chi naviga con bambini presta più attenzione alla stabilità laterale. Chi ormeggia spesso in porti con correnti sostenute finisce per apprezzare manovrabilità e risposta del motore più di qualsiasi altro parametro.</p>
<p>Il tender, in fondo, è l’imbarcazione che si usa nei momenti meno “cerimoniali” della vita in mare: la spesa veloce, la corsa al ristorante sul molo, il rientro con mare increspato quando la giornata sta già cambiando tono. È proprio lì, in quelle situazioni apparentemente minori, che una scelta sbagliata smette di essere teorica e diventa improvvisamente molto concreta.</p>
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		<title>Del Pardo, le novità del 2026</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/02/09/del-pardo-le-novita-del-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cantieri Navali]]></category>
		<category><![CDATA[Del Pardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/grand-soleil-60-lc-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Il cantiere Del Pardo, per il 2026, ha in programma diverse novità in grado sicuramente di attirare l’attenzione di estimatori e curiosi. Scopriamolo insieme. Del Pardo e le novità per]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/grand-soleil-60-lc-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Il cantiere <strong>Del Pardo</strong>, per il 2026, ha in programma diverse<strong> novità</strong> in grado sicuramente di attirare l’attenzione di estimatori e curiosi. Scopriamolo insieme.</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21341" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/grand-soleil-60-lc.jpg" alt=" " width="600" height="337" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/grand-soleil-60-lc.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/grand-soleil-60-lc-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Del Pardo e le novità per la vela</h2>
<p>Senza dubbio il cantiere Del Pardo si prepara a vivere un anno ricco di novità confermando la sua vocazione all’<strong>innovazione</strong> e all’eccellenza delle barche italiane. Parliamo pur sempre di una <strong>realtà italiana storica</strong>, con oltre cinquant’anni di esperienza nella costruzione di <strong>yacht a vela</strong> e <strong>barche a motore</strong> che è attesa in diverse fiere e saloni internazionali dove presenterà nuovi modelli e versioni aggiornate delle sue imbarcazioni più iconiche.</p>
<p>Il Cantiere del Pardo, infatti, ha scelto di aprire la stagione 2026 partecipando a uno dei saloni più importanti al mondo per il settore nautico. Ovvero il <strong>Boot di Düsseldorf</strong>, tenutosi a gennaio in Germania. In questa occasione il cantiere ha mostrato sia le sue barche a motore sotto il marchio “<em>Pardo Yachts</em>”, sia gli yacht a vela della linea “<em>Grand Soleil</em>”, esponendo anteprime e novità pensate per consolidare la presenza nei segmenti di mercato più strategici.</p>
<p>Tra le novità più attese ci sono proprio nuovi <strong>modelli a vela</strong> della gamma Grand Soleil pensati per soddisfare esigenze diverse di navigazione e di comfort a bordo. Il <strong>Grand Soleil 60 Long Cruise</strong>, ad esempio, progettato come uno yacht di 60 piedi dedicato alla crociera d’altura con spazi ottimizzati per garantire autonomia e vivibilità anche durante lunghi viaggi. Puntando a un equilibrio tra performance e <strong>comfort</strong> che riflette la tradizione italiana nel design delle barche a vela.</p>
<h2>Novità anche per le barche a motore</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21340" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/del-pardo-43r.jpg" alt=" " width="600" height="372" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/del-pardo-43r.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/02/del-pardo-43r-300x186.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Accanto a questo, il <strong>Grand Soleil Plus 80</strong> rappresenta la nuova ammiraglia della <em>gamma Plus</em>, una linea riservata alle imbarcazioni sopra i 60 piedi con soluzioni costruttive e di layout pensate per armatori che cercano elevata personalizzazione e qualità in ogni dettaglio. Entrambi i modelli sono attesi durante il 2026, con presentazioni ufficiali che rafforzano la strategia di sviluppo del cantiere.</p>
<p>Anche sul fronte delle <a href="https://www.mondonauticablog.com/2011/08/04/barche-a-motore-alcuni-consigli-per-lutilizzo/">barche a motore</a> il cantiere Del Pardo non è da meno. Tra i modelli più discussi per il 2026 c’è il nuovo <strong>Pardo 43R</strong>, mostrato in anteprima al Miami International Boat Show. Questa evoluzione del classico <strong>walkaround</strong> da 14 metri si distingue per un design moderno e prestazioni di alto livello, grazie anche alla spinta di motori fuoribordo potenti che permettono una navigazione entusiasmante senza rinunciare allo stile.</p>
<p>Accanto a questa novità troviamo modelli come il Pardo GT52, pensato per chi vuole un equilibrio tra comfort, spazi esterni ampi e prestazioni brillanti durante la crociera. Va sottolineato che per il 2026 il cantiere ha deciso di investire anche sugli <strong>armatori</strong>. Consolidando una rete di assistenza e supporto che va oltre la semplice vendita dell’<strong>imbarcazione</strong> e mira a offrire un’esperienza completa nel mondo della nautica.</p>
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		<title>Beneteau Gran Turismo 50, eleganza e comfort</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2026/01/07/beneteau-gran-turismo-50-eleganza-e-comfort/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 08:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beneteau]]></category>
		<category><![CDATA[Cruiser]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mondonauticablog.com/?p=21334</guid>

					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/beneteau-gran-turismo-50-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Il Beneteau Gran Turismo 50 è un’imbarcazione che mette a disposizione del suo armatore eleganza e comfort in una delle soluzioni più interessanti degli ultimi tempi. Le caratteristiche del Beneteau]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/beneteau-gran-turismo-50-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Il <strong>Beneteau Gran Turismo 50</strong> è un’imbarcazione che mette a disposizione del suo armatore eleganza e comfort in una delle soluzioni più interessanti degli ultimi tempi.</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21336" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/beneteau-gran-turismo-50.jpg" alt=" " width="600" height="384" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/beneteau-gran-turismo-50.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/beneteau-gran-turismo-50-300x192.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Le caratteristiche del Beneteau Gran Turismo 50</h2>
<p>Va detto che rappresenta il massimo della <strong>gamma sport-cruiser</strong> del cantiere francese: unendo linee esterne eleganti e moderne a spazi interni confortevoli e a una motorizzazione potente e raffinata. Parliamo di una barca pensata per chi ama navigare con stile senza rinunciare al comfort di una vera casa sul mare.</p>
<p>L’aspetto esterno del Beneteau Gran Turismo 50 attira subito l’attenzione per il suo<strong> profilo slanciato e sportivo</strong>, caratterizzato da una carena planante che permette una navigazione veloce e stabile. La coperta principale è ampia e ben integrata con il pozzetto, creando un’unica grande area di convivialità che si estende fino alla prua.</p>
<p>Il <strong>tetto rigido</strong> con <strong>parasole retraibile</strong> e le vetrate laterali modulari permettono di modulare la copertura in base al clima e alle preferenze dell’equipaggio, offrendo sia momenti all’aperto sia <strong>spazi protetti</strong> quando necessario. Verso poppa, una grande piattaforma bagno sommergibile facilita l’accesso al mare e può supportare attrezzature come un <a href="https://www.mondonauticablog.com/2020/10/30/43wallytender-un-design-innovativo-e-decisamente-esclusivo/">tender</a> o un <strong>jet ski</strong>, rendendo semplice la pratica di sport acquatici o le discese in acqua.</p>
<h2>Interni e motorizzazioni top</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21335" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/interno-beneteau.jpg" alt=" " width="600" height="337" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/interno-beneteau.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2026/01/interno-beneteau-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>All’interno, il Gran Turismo 50 propone spazi luminosi e raffinati, dove la<strong> luce naturale</strong> filtra attraverso numerose <strong>finestrature e oblò</strong>, regalando una sensazione di ampiezza e benessere. Il design degli interni è curato nei dettagli e utilizza materiali di qualità, come il legno di noce a poro chiuso che unisce estetica e funzionalità.</p>
<p>La disposizione degli ambienti può variare, ma in generale si trovano soluzioni con due o tre cabine, tra cui una<strong> suite armatoriale</strong> a tutta larghezza con bagno privato e zone di stivaggio  pensate per offrire il massimo comfort anche durante <a href="https://www.mondonauticablog.com/2025/04/21/yacht-con-il-maggiordomo-le-nuove-crociere/">crociere</a> più lunghe. Tutti i mobili e le finiture sono pensati per creare un ambiente elegante ma accogliente, dove vivere il mare senza compromessi.</p>
<p>La motorizzazione è di quelle che lasciano il segno. Il Gran Turismo 50 monta due motori <strong>Volvo IPS 600</strong> che insieme possono erogare fino a 480 cavalli ciascuno, rendendo la barca ottima in navigazione ma allo stesso tempo efficiente nel consumo di carburante . Offrendo una combinazione di prestazioni elevate, manovrabilità e comfort di guida, permettendo di affrontare anche lunghi tratti di mare con serenità. Inoltre, il sistema di controllo integrato “<em>Ship Control</em>” semplifica la gestione di molte delle funzioni di bordo, come luci,<strong> climatizzazione</strong> o impianto audio, direttamente dalla console di comando o da un tablet collegato in Wi-Fi.</p>
<p>Il Beneteau Gran Turismo 50 è quindi un’imbarcazione che ambisce a unire lo spirito sportivo e dinamico di un <strong>cruiser</strong> con il comfort e l’eleganza di un grande yacht, risultando ideale per chi vuole vivere il mare in modo completo. Tra navigazioni emozionanti e momenti di relax in spazi curati e accoglienti.</p>
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		<title>Natale, come organizzare feste su uno yacht</title>
		<link>https://www.mondonauticablog.com/2025/12/08/natale-come-organizzare-feste-su-uno-yacht/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 09:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo Nautico]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/yacht-natale-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Natale si avvicina: come organizzare feste su uno yacht? Scopriamo insieme cosa possiamo fare per passare una festività diversa dalle altre e sul mare. Yacht a Natale? Ecco cosa sapere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/yacht-natale-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Natale</strong> si avvicina: come organizzare feste su uno <strong>yacht</strong>? Scopriamo insieme cosa possiamo fare per passare una festività diversa dalle altre e sul mare.</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21330" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/yacht-natale.jpg" alt=" " width="600" height="400" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/yacht-natale.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/yacht-natale-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Yacht a Natale? Ecco cosa sapere</h2>
<p>Organizzare il Natale a bordo di uno yacht è un’esperienza unica. Capace di unire<strong> atmosfera festiva</strong> e senso di libertà, trasformando le feste in un ricordo davvero importante. Non si tratta soltanto di scegliere una location alternativa, ma di vivere il periodo natalizio immersi nel mare, circondati dal <strong>comfort</strong> e dal silenzio tipici della <strong>navigazione invernale</strong>.</p>
<p>Per preparare un Natale in yacht servono però alcune attenzioni, soprattutto nella scelta dell’<strong>imbarcazione</strong>, nella pianificazione della crociera e nella valutazione dei costi. Non possiamo girare intorno al primo problema. Quale? Il <a href="https://www.mondonauticablog.com/2018/06/25/history-supreme-lo-yacht-piu-costoso-al-mondo/">budget</a> deve essere adeguato e non risicato.</p>
<p>Il primo passo diventa poi quello di decidere che <strong>tipo di yacht</strong> noleggiare. In inverno molti optano per <em>motor yacht</em> comodi e ben riscaldati, con interni spaziosi e servizi che permettono di vivere a bordo esattamente come in una casa vacanze di lusso. Lo yacht scelto deve garantire stabilità, buoni <strong>sistemi di riscaldamento</strong> e spazi sufficienti per ospitare una cena natalizia o un piccolo albero addobbato.</p>
<p>La destinazione può variare: chi resta in Italia spesso sceglie il Tirreno, con porti come <strong>Portofino</strong>, Napoli o la <strong>Costa Smeralda</strong>, mentre altri preferiscono raggiungere zone più miti come le Baleari o le isole greche meridionali.</p>
<h2>I costi da affrontare</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21331" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/blog_natale.jpg" alt=" " width="600" height="400" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/blog_natale.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/12/blog_natale-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il <strong>costo del noleggio</strong> varia molto in base a dimensioni, anno di costruzione e servizi a bordo. Per un’imbarcazione di medie dimensioni, tra i 15 e i 20 metri, il prezzo settimanale nel periodo natalizio può oscillare da circa 10.000 a 25.000 euro. Yacht più grandi, dai 25 ai 35 metri, possono superare facilmente i 40.000 o 60.000 euro a settimana, mentre le<strong> imbarcazioni di lusso</strong> oltre i 40 metri arrivano anche a cifre superiori ai 100.000 euro.</p>
<p>A questi costi va aggiunto l’<em>Advance Provisioning Allowance</em>, una cifra che copre <a href="https://www.mondonauticablog.com/2010/02/12/risparmio-di-carburante-con-eco-screen/">carburante</a>, cibo, ormeggi e altre spese di bordo. L’APA solitamente varia dal 25% al 35% del costo del noleggio e può aumentare se si percorrono molte miglia o se si richiedono servizi particolarmente ricercati.</p>
<p>La <strong>gestione quotidiana</strong> dello yacht nel <strong>periodo natalizio</strong> richiede poi qualche accortezza. Il carburante rappresenta una delle spese principali, soprattutto per i motor yacht che consumano molto anche a basse velocità. Gli ormeggi in <strong>porti turistici</strong> di alta categoria hanno tariffe più elevate durante le festività e a queste si aggiungono i costi del <strong>personale di bordo</strong>, dal comandante allo chef, se non si sceglie la <em>formula bareboat</em>. Anche la cambusa può incidere sensibilmente, soprattutto se si desiderano menu festivi con ingredienti pregiati o vini selezionati.</p>
<p>Vogliamo passare il <strong>Natale in yacht</strong>? Dobbiamo essere coscenti dei costi.</p>
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		<title>Anawa, lo yacht del patron di Burger King</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Cervelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 17:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Yacht]]></category>
		<category><![CDATA[superyacht]]></category>
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					<description><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" />Lo yacht Anawa è una delle imbarcazioni più affascinanti e fuori dagli schemi  tra quelle che hanno solcato i mari. Scopriamo insieme i dettagli che la riguardano. Anawa e le]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img title=" "width="150" height="150" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt=" " style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Lo yacht <strong>Anawa</strong> è una delle imbarcazioni più affascinanti e fuori dagli schemi  tra quelle che hanno solcato i mari. Scopriamo insieme i dettagli che la riguardano.</p>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21324" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa.jpg" alt=" " width="600" height="399" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Anawa e le sue caratteristiche tecniche</h2>
<p>È senza dubbio l&#8217;imbarcazione di qualcuno che è  in grado di pagare e gestire un simile mezzo. In questo caso parliamo di <strong>Jorge Paulo Lemann</strong>, il miliardario dietro a <strong>Burger King</strong>, Heinz e altri grandi marchi. Questo <strong>superyacht</strong> di tipo “<em>explorer</em>”, pensato per lunghe traversate unisce lusso, funzionalità e spirito d’avventura. E ci racconta molto della personalità del suo <strong>armatore</strong>.</p>
<p>Anawa è stato costruito dai cantieri olandesi <strong>Damen Yachting </strong>e consegnato nel 2020. La sua lunghezza è di crica 62 m e presenta uno scafo verde distintivo, solido e pensato per affrontare mari lontani senza rinunciare a uno stile elegante. Il progetto esterno è firmato da <strong>Azure Naval Architects</strong>, mentre gli interni sono stati affidati a <strong>Carlo Torre</strong> di <strong>Monaco Yacht Temptation</strong>. Il quale ha saputo mescolare confort raffinato ed essenzialità, rendendo gli spazi adatti sia al relax che all’avventura.</p>
<p>All’esterno, Anawa ha quattro ponti. Uno degli elementi più spettacolari è il<strong> ponte superiore</strong>, dove si trova una pista elicottero che può trasformarsi in una sorta di sala da festa se non viene usata per l’atterraggio. Secondo alcune fonti, questa zona può ospitare fino a 100 persone per eventi oppure diventare un campo da basket.</p>
<p>C’è anche un <strong>hangar per l’elicottero</strong>, che secondo quanto riportato può ospitare un modello Helibras 350. Inoltre la nave ha un garage per <a href="https://www.mondonauticablog.com/2020/10/30/43wallytender-un-design-innovativo-e-decisamente-esclusivo/">tender</a> e per una piccola imbarcazione sottomarina. E uno spazio per attrezzature da diving.</p>
<h2>Motorizzazioni e classificazioni</h2>
<p><img title=" "loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21325" src="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa-2.jpg" alt=" " width="600" height="399" srcset="https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa-2.jpg 600w, https://www.mondonauticablog.com/wp-content/uploads/2025/11/anawa-2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, Anawa è equipaggiato con due <strong>motori Caterpillar C32</strong>, che gli permettono di raggiungere una velocità massima di circa 16 nodi, mentre la velocità di crociera si aggira sui 11–12 nodi. È in grado di navigare per 6.000 miglia nautiche, il che significa che può attraversare oceani senza fare rifornimento e ha una classificazione “<em>Polar Class</em>” che le consente di lavorare bene anche in condizioni di ghiaccio.</p>
<p>Il <strong>tonnellaggio</strong> lordo si aggira intorno a 1.850 tonnellate. All’interno, l’imbarcazione può ospitare fino a 12 ospiti in sei cabine, mentre l’equipaggio previsto è di 20 persone, distribuito su dieci cabine. Gli spazi interni sono disegnati per garantire comfort molto alto.</p>
<p>Jorge Paulo Lemann è uno degli <strong>investitori più influenti</strong> a livello globale. Egli ha costruito la sua fortuna con 3G <em>Capital</em>, un fondo che ha acquisito colossi come Burger King. Ma è noto anche per il suo stile di vita relativamente sobrio. Anawa con la sua particolarità è praticamente un&#8217;eccezione.</p>
<p>Soprattutto perché è una <strong>nave esploratrice</strong>, robusta, capace di solcare lunghe distanze, ma senza sacrificare il lusso e il <a href="https://www.mondonauticablog.com/2020/08/16/xenos-superyacht-lazzarini-design-studio/">design</a>.</p>
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