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	<title>Luxemozione</title>
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	<description>News dal mondo della luce</description>
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		<title>Luce, architettura e neuroscienze: cosa cambia per il progetto dell’illuminazione</title>
		<link>https://www.luxemozione.com/2026/05/luce-architettura-neuroscienze-progetto-illuminazione.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Human Centric Light]]></category>
		<category><![CDATA[LIGHTING DESIGN]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2026/05/luce-architettura-neuroscienze-progetto-illuminazione.html">Luce, architettura e neuroscienze: cosa cambia per il progetto dell’illuminazione</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Per molto tempo il progetto della luce è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi parametri misurabili: illuminamento, luminanza, abbagliamento, temperatura di colore, resa cromatica, efficienza, sistemi di controllo. Sono grandezze indispensabili. Senza di esse il progetto perde verificabilità, sicurezza e responsabilità tecnica. [foto in header generata con Open AI images] Ma chi lavora con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2026/05/luce-architettura-neuroscienze-progetto-illuminazione.html">Luce, architettura e neuroscienze: cosa cambia per il progetto dell’illuminazione</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Per molto tempo il progetto della luce è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi parametri misurabili: illuminamento, luminanza, abbagliamento, temperatura di colore, resa cromatica, efficienza, sistemi di controllo. Sono grandezze indispensabili. Senza di esse il progetto perde verificabilità, sicurezza e responsabilità tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">[foto in header generata con Open AI images]</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi lavora con la luce sa che uno spazio illuminato non coincide mai soltanto con una somma di valori corretti. Un ambiente può rispettare un requisito prestazionale e risultare comunque faticoso, poco leggibile, incoerente con l’uso reale o povero dal punto di vista percettivo. Al contrario, una scelta luminosa ben calibrata può rendere più chiaro un percorso, più riconoscibile un’opera, più comprensibile una “soglia”, più stabile la relazione tra corpo e spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in questa zona, tra dato tecnico ed esperienza vissuta, che si è sviluppata la XIV edizione di Progettare il Progettista, l’appuntamento annuale promosso da <a href="https://www.federlegnoarredo.it/associazioni/apil"><strong>APIL – Associazione Professionisti dell’Illuminazione</strong></a>, dedicato quest’anno al rapporto tra <strong>luce, architettura e neuroscienze.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, moderato dalla giornalista <strong>Lucrezia Goldin</strong>, ha messo in dialogo quattro prospettive diverse: <strong>Andréa De Paiva</strong>, architetta e fondatrice di NeuroAU; <strong>Martina Frattura</strong>, lighting designer e ricercatrice; <strong>Zaira Cattaneo</strong>, neuroscienziata cognitiva e docente presso l’Università di Bergamo; e <strong>Alberto Pasetti</strong>, architetto e lighting designer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">tutte le foto a seguire sono cortesia Domiziana de Santis</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="824" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/IMMAGINE-GRUPPO-PIP2026-SMALL-1280-824x1030.jpeg" alt="foto di gruppo PiP2026
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<p class="wp-block-paragraph">Il punto più interessante, dal punto di vista del progetto della luce, non è stato cercare una nuova ricetta da applicare agli ambienti. Al contrario, uno dei messaggi più ricorrenti è stato il <strong>rifiuto di un uso deterministico della scienza</strong>. Le neuroscienze non servono a dire che una certa luce produce automaticamente un certo effetto. Servono piuttosto ad ampliare il campo delle domande, a rendere più consapevoli le ipotesi progettuali e a ricordare che ogni ambiente viene vissuto da persone diverse, in momenti diversi e per durate diverse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La luce oltre la funzione visiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento, Andréa De Paiva ha introdotto la neuroarchitettura come campo interdisciplinare che studia la relazione dinamica tra persone e ambiente. Una relazione che non è mai fissa, perché dipende dal contesto, dall’età, dallo stato fisiologico, dalle abitudini e dal tempo di esposizione.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20964" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-00-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Andrèa de Paiva Neuroau
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20963" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Platea e Andrea de Paiva" class="wp-image-20963" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-824x1030.jpg 824w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-768x960.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280-696x870.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-01-SMALL-1280.jpg 960w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">In questa prospettiva, la luce agisce su più livelli. C’è il livello visivo, evidente: senza luce non distinguiamo forme, colori, volumi e ostacoli. C’è però anche un livello non visivo, legato alla regolazione dei ritmi biologici, al sonno, all’umore, all’attenzione e all’apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto progettualmente rilevante è che non basta parlare genericamente di luce naturale o di luce artificiale. Contano quantità, spettro, direzione, distribuzione, momento della giornata, durata dell’esposizione e rapporto con il buio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ufficio, per esempio, non è il luogo in cui dormiamo. Eppure la qualità della luce a cui siamo esposti durante il giorno può influenzare anche la qualità del sonno notturno. Allo stesso modo, la camera da letto non va considerata solo nel momento in cui si spegne la luce, perché la preparazione fisiologica al sonno comincia prima, negli ambienti serali e nelle abitudini domestiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi progetta, questo cambia il campo di osservazione. Non si tratta solo di garantire un valore di illuminamento su un piano di lavoro, ma di comprendere quale relazione lo spazio costruisce con il corpo nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vedere è già interpretare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Martina Frattura ha portato il discorso sulla relazione tra luce, corpo, mente e spazio costruito, insistendo su un punto spesso sottovalutato: vedere non significa semplicemente registrare un’immagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione è un processo attivo. Il cervello interpreta, anticipa, confronta, corregge. Ciò che vediamo è influenzato dalla familiarità con un ambiente, dal nostro background, dalla cultura visiva, dall’esperienza professionale e dallo stato in cui ci troviamo.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20965" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Martina Frattura " class="wp-image-20965" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-824x1030.jpg 824w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-768x960.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280-696x870.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-02-SMALL-1280.jpg 960w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Un lighting designer, un architetto e un utente non specialista possono trovarsi nello stesso spazio, ma non leggerlo necessariamente nello stesso modo. Questo ha una conseguenza pratica importante: quando progettiamo una gerarchia luminosa, non stiamo solo distribuendo luce. Stiamo costruendo una possibile lettura dello spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il tema della cross-modalità, cioè dell’interazione tra stimoli sensoriali diversi. L’esperienza di un ambiente non nasce mai solo dalla luce: entrano in gioco anche suono, temperatura, movimento, densità, memoria e aspettative. La luce resta centrale, ma non è isolata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto illuminotecnico, quindi, non può limitarsi al controllo dello stimolo luminoso in termini fisici. Deve interrogarsi su quale esperienza quello stimolo contribuisce a costruire insieme agli altri elementi dello spazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bellezza, memoria e coinvolgimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con Zaira Cattaneo il tema si è spostato sul terreno della neuroestetica: lo studio dei processi coinvolti quando incontriamo la bellezza, un’opera d’arte o uno spazio capace di coinvolgerci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bellezza non è stata trattata come una semplice preferenza soggettiva. È emersa piuttosto come un’esperienza complessa, in cui entrano in gioco percezione, emozione, memoria, corpo, aspettative e significati culturali.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20967" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-04-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Zaira Cattaneo
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20968" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="platea e Zaira Cattaneo" class="wp-image-20968" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-824x1030.jpg 824w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-768x960.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280-696x870.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-05-SMALL-1280.jpg 960w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando osserviamo un’opera d’arte, non si attivano soltanto aree visive. Si attivano circuiti legati al piacere, alla memoria autobiografica, al riconoscimento delle intenzioni, alla capacità di leggere posture, gesti e stati emotivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale anche per lo spazio architettonico. Un ambiente non è percepito come una somma neutra di superfici illuminate, ma come un’esperienza costruita attraverso ciò che vediamo, ricordiamo, riconosciamo o ci aspettiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo processo la luce ha un ruolo decisivo: seleziona, ordina, nasconde, rivela, mette in relazione. Non crea da sola il significato, ma contribuisce a costruire le condizioni in cui quel significato può emergere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal museo ai luoghi della cura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento di Alberto Pasetti ha riportato molti dei temi emersi alla pratica del progetto della luce, con particolare attenzione agli spazi museali e ai luoghi della cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di un’opera d’arte, illuminare bene non significa semplicemente renderla visibile. Significa considerare posizione dell’osservatore, geometria dello spazio, contrasti di luminanza, colore, sequenza di avvicinamento, conservazione dell’opera e qualità dell’esperienza percettiva.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20969" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Alberto Pasetti" class="wp-image-20969" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-824x1030.jpg 824w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-768x960.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280-696x870.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-07-SMALL-1280.jpg 960w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" data-id="20970" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Platea e Pasetti" class="wp-image-20970" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-824x1030.jpg 824w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-768x960.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280-696x870.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-06-SMALL-1280.jpg 960w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il museo rende evidente un principio che vale anche in altri contesti: la luce non è un’aggiunta finale, ma parte del dispositivo percettivo dello spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei luoghi della cura, questa responsabilità diventa ancora più evidente. La luce deve dialogare con esigenze cliniche, comfort visivo, orientamento, fragilità degli utenti, presenza della luce naturale e ritmi biologici. Anche qui non basta un parametro isolato. Serve una visione sistemica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La norma è necessaria, ma non esaurisce il progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel confronto finale con il pubblico è emersa una questione inevitabile: come si integra tutto questo con norme, requisiti tecnici, CAM, certificazioni e vincoli prestazionali?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="824" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-824x1030.jpg" alt="Intervento di Tommaso Zarini" class="wp-image-20971" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-824x1030.jpg 824w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-768x960.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280-696x870.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/05/Apil_Pip2026_Milano_-08-SMALL-1280.jpg 960w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La norma resta necessaria. Definisce requisiti minimi, sicurezza, criteri verificabili, condizioni condivise. Ma non può contenere da sola tutta la complessità dell’esperienza umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un valore di illuminamento può essere corretto e allo stesso tempo insufficiente a descrivere la qualità percettiva di un ambiente. Una temperatura di colore può essere indicata con precisione, ma non dire abbastanza su spettro, direzione, contrasto, durata dell’esposizione, rapporto con il buio e contesto d’uso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto inizia proprio dove il requisito minimo non basta più a spiegare ciò che accade nello spazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un progetto necessariamente interdisciplinare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un passaggio emerso con forza riguarda il perimetro stesso della competenza progettuale. La progettazione della luce oggi non può essere ridotta alle sole nozioni illuminotecniche, per quanto indispensabili. Fotometria, distribuzione luminosa, abbagliamento, resa cromatica, efficienza e controllo restano strumenti fondamentali, ma non bastano da soli a descrivere l’esperienza reale degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la luce entra in relazione con sonno, attenzione, orientamento, memoria, percezione estetica, comfort e comportamento, il <strong>progetto diventa inevitabilmente interdisciplinare</strong>. Significa coinvolgere, quando il contesto lo richiede, competenze provenienti da neuroscienze, psicologia ambientale, architettura, medicina, ergonomia, acustica, conservazione, sociologia o ricerca applicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non indebolisce il ruolo del lighting designer. Lo rende più preciso. Il progettista della luce non deve sapere tutto, ma deve riconoscere quando il problema supera il confine della disciplina e richiede un confronto con altri saperi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, l’interdisciplinarità non è un’aggiunta culturale. È una condizione operativa per affrontare spazi complessi senza semplificare ciò che accade alle persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una conseguenza per il progetto della luce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata APIL ha confermato una direzione chiara: il progettista della luce non lavora solo sulla visibilità. Lavora sulla relazione tra spazio e persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa attribuire alla luce poteri generici o trasformarla in una promessa di benessere. Significa essere più precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La luce può sostenere l’orientamento, facilitare la lettura dello spazio, contribuire alla regolazione dei ritmi biologici, modulare attenzione e atmosfera, valorizzare un’opera, ridurre o aumentare il carico percettivo. Ma tutto dipende da condizioni specifiche: chi usa lo spazio, quando, per quanto tempo, con quali attività, con quali fragilità e in quale contesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il punto più utile emerso dall’incontro è questo: progettare la luce significa formulare un’ipotesi sull’esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ipotesi da costruire con competenza tecnica, da verificare con strumenti adeguati, da confrontare con la ricerca e, quando necessario, da discutere con competenze diverse da quelle strettamente illuminotecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La luce non illumina soltanto gli ambienti. Contribuisce a definire il modo in cui li attraversiamo, li interpretiamo e li ricordiamo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Portare benessere nei viaggi spaziali grazie alla luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 19:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Human Centric Light]]></category>
		<category><![CDATA[LIGHTING DESIGN]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2026/04/portare-benessere-nei-viaggi-spaziali-grazie-alla-luce.html">Portare benessere nei viaggi spaziali grazie alla luce</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Le missioni spaziali sono tornate al centro dell’attenzione con Artemis II, che riporta gli esseri umani in prossimità della Luna dopo decenni. Tra i temi che queste missioni rendono evidenti ce n’è uno meno visibile, ma direttamente legato alla luce: il mantenimento del ritmo circadiano in assenza di un ciclo naturale luce-buio di ventiquattro ore. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le missioni spaziali sono tornate al centro dell’attenzione con <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Artemis_II" type="link" id="https://it.wikipedia.org/wiki/Artemis_II" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Artemis II</a></strong>, che riporta gli esseri umani in prossimità della Luna dopo decenni. Tra i temi che queste missioni rendono evidenti ce n’è uno meno visibile, ma direttamente legato alla luce: il mantenimento del ritmo circadiano in assenza di un ciclo naturale luce-buio di ventiquattro ore. <em>[Immmagine in header cortesia European Space Agency]</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2.jpg" alt="" class="wp-image-20920" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2.jpg 1024w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2-580x435.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2-768x576.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2-150x113.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2-300x225.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/artemis-2-696x522.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">ASA astronauta e Artemis II mission specialist Christina Koch guarda fuori da una delle finestre principali del Orion spacecraft&#8217;s. Guardando la terra mentre si viaggia verso la Luna.<br />Image Credit: NASA</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I ritmi circadiani nello spazio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla Stazione Spaziale Internazionale ad esempio il Sole sorge e tramonta circa sedici volte al giorno: nell’arco di ventiquattro ore si susseguono quindi sedici cicli luce-buio, uno ogni novanta minuti circa. Il dato è coerente con quanto riportato da ESA e NASA sulla dinamica orbitale della ISS, che completa un’orbita terrestre in circa novanta minuti (ESA, 2023; NASA, ISS reference data).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema circadiano umano si sincronizza invece su un ciclo di circa ventiquattro ore attraverso l’esposizione alla luce, che agisce come principale riferimento temporale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="659" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-1030x659.jpg" alt="" class="wp-image-20921" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-1030x659.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-580x371.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-768x491.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-150x96.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-300x192.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-696x445.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-1068x683.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM.jpg 1444w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rappresentazione dell’oscillazione circadiana degli esseri umani durante le ore della giornata . Immagine Cortesia Marco Chiozzi.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sedici cicli distribuiti nell’arco di ventiquattro ore risultano troppo ravvicinati per essere interpretati correttamente dall’organismo, con una conseguente asincronia del ritmo circadiano: il momento biologico del sonno non coincide più con quello programmato e la vigilanza nelle ore di attività non è sostenuta da una fase circadiana favorevole. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="552" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-1030x552.jpg" alt="" class="wp-image-20923" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-1030x552.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-580x311.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-768x412.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-1536x823.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-150x80.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-300x161.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-696x373.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02-1068x573.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-02.jpg 1567w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Schema orario delle funzioni biologiche. Immagine cortesia M.Chiozzi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle missioni spaziali questa condizione è documentata da anni e comporta una riduzione della qualità del sonno, un aumento della variabilità delle prestazioni e un maggiore rischio operativo. Le rilevazioni indicano che gli astronauti dormono in media circa sei ore per notte durante le missioni, meno delle sette-nove ore generalmente raccomandate per un adulto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno dei moduli abitativi, la gestione della luce assume quindi una funzione che va oltre la visione (Non Image Forming). L’esposizione luminosa fornisce all’organismo informazioni temporali attraverso un meccanismo ben definito: una parte del sistema visivo, mediata dalle cellule gangliari retiniche fotosensibili, contribuisce a regolare processi come la secrezione di melatonina e l’alternanza tra sonno e veglia.<br /></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="1027" height="868" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming-.jpg" alt="" class="wp-image-20924" style="width:889px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming-.jpg 1027w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--580x490.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--768x649.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--150x127.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--300x254.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--696x588.jpg 696w" sizes="(max-width: 1027px) 100vw, 1027px" /><figcaption class="wp-element-caption">Schema riassuntivo dei percorsi visivi (magenta) e NIF (ciano) nel cervello umano. Immagine cortesia M.Chiozzi.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La letteratura scientifica sul tema indica una particolare sensibilità del sistema circadiano alle lunghezze d’onda corte, nell’area del blu (460-480nm), e una risposta diversa a seconda del momento della giornata in cui avviene l’esposizione (Rahman et al., 2022).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si interviene sull’asincronia del ritmo circadiano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di un ciclo naturale affidabile, queste informazioni devono essere organizzate artificialmente in modo coerente. Negli ultimi anni sono stati sviluppati sistemi di illuminazione a spettro dinamico che introducono una variazione controllata nel corso della giornata, con l’obiettivo di sostenere l’allineamento circadiano.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="800" height="532" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue.jpg" alt="" class="wp-image-20925" style="aspect-ratio:1.5037549280941611;width:1066px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue.jpg 800w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue-580x386.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue-768x511.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA_Circadian-Light-Blue-696x463.jpg 696w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">ESA astronauta Andreas Mogensen che partecipa al Circadian Light experiment durante la Huginn mission. Creedits cortesia ESA|SAGA Space Architects</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div><figcaption class="wp-element-caption"><em>Andreas Mogensen che partecipa al Circadian Light experiment durante la Huginn mission.Video Courtesy ESA</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id=""><iframe loading="lazy" title="How to get a good night&#039;s sleep in space &#x1f634; #shorts" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/_gKXT3FsXwg?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Un video di ESA European Space Agency che spiega il progetto di Circadian Light con <em>A. Mogensen</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2023/08/Changing_lights_for_better_performance" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un esempio documentato</a> </strong>è l’apparecchio LED sviluppato da <a href="https://saga.dk/" type="link" id="https://saga.dk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SAGA Space Architects</strong></a> e testato sulla ISS durante la missione Huginn dall’astronauta <a href="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2023/08/Circadian_light_on_for_better_sleep" type="link" id="https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2023/08/Circadian_light_on_for_better_sleep"><strong>ESA Andreas Mogensen</strong></a>. Secondo la documentazione ESA e SAGA, il dispositivo è composto da tre superfici che emettono luce ad angoli e lunghezze d’onda differenti ed è programmato per adeguarsi automaticamente all’orario di sonno pianificato. La variazione spettrale non segue un andamento uniforme, ma cambia nel corso delle giornate per avvicinarsi alla variabilità della luce naturale (<a href="https://commercialisation.esa.int/2023/07/sagas-circadian-light-revolutionising-astronauts-sleep-in-space/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ESA <strong>Commercialisation Gateway, 2023; ESA, 2023</strong></a>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="666" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--1030x666.jpg" alt="" class="wp-image-20926" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--1030x666.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--580x375.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--768x497.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--1536x994.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--150x97.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--300x194.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--696x450.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light--1068x691.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/SAGA-circadian-light-.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine cortesia SAGA Space Architects</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A livello sperimentale, uno studio condotto in un ambiente analogo alle missioni spaziali, della durata di quarantacinque giorni e con deficit di sonno cronico programmato, ha confrontato un protocollo di illuminazione dinamica con uno statico. Il protocollo dinamico prevedeva condizioni luminose con maggiore contenuto nelle lunghezze d’onda corte durante le ore operative, con una CCT percettiva di circa 6000 K, seguite da una riduzione dell’illuminamento fino a circa il 96% nelle tre ore precedenti il sonno. I risultati mostravano una migliore stabilità della fase circadiana e una maggiore probabilità che il sonno si vada a posizionare&nbsp; nella fase biologicamente corretta (Rahman et al., 2022).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aspetto rilevante riguarda la collocazione del sonno nel tempo: a parità di durata, il riposo risulta più efficace quando si verifica in corrispondenza della fase circadiana corretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo nello spazio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una condizione analoga è presente in molti ambienti terrestri nei quali la luce naturale risulta assente o insufficiente e l&#8217;illuminazione artificiale mantiene livelli e caratteristiche simili durante tutta la giornata, senza variazioni significative tra le diverse fasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi contesti il riferimento temporale fornito dalla luce tende a indebolirsi progressivamente, con effetti che emergono soprattutto sul ritmo sonno-veglia e sulla qualità della vigilanza. Le ricerche più recenti sulla relazione tra luce, salute e funzionamento del sistema nervoso stanno contribuendo a rendere più chiaro questo passaggio anche fuori dall&#8217;ambito spaziale (Figueiro, 2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La luce, in questo senso, non definisce soltanto le condizioni di visione di uno spazio: contribuisce a costruire un riferimento temporale che accompagna l&#8217;organismo nel corso della giornata e concorre a mantenere la sincronia del ritmo circadiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br />Rahman SA et al. Effects of dynamic lighting on circadian phase, self-reported sleep and performance during a 45-day space analog mission with chronic variable sleep deficiency. <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11316501/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Journal of Pineal Research, 73(4):e12826, 2022. DOI: 10.1111/jpi.12826.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/A_good_night_s_sleep_in_orbit" type="link" id="https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/A_good_night_s_sleep_in_orbit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ESA. A good night’s sleep in orbit. European Space Agency, 31 agosto 2023.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nasa.gov/missions/station/iss-research/mental-well-being-in-space/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NASA. Mental Well-Being in Space. NASA, 15 agosto 2024.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://commercialisation.esa.int/2023/07/sagas-circadian-light-revolutionising-astronauts-sleep-in-space/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ESA Commercialisation Gateway. SAGA Circadian Light: revolutionising astronauts’ sleep in space. Luglio 2023.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Figueiro MG. Minds in Motion. LD+A, April 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2026/04/portare-benessere-nei-viaggi-spaziali-grazie-alla-luce.html">Portare benessere nei viaggi spaziali grazie alla luce</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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		<title>Lampade fluorescenti: principio di funzionamento e qualità della luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 19:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[fluorescenti]]></category>
		<category><![CDATA[LAMPADE]]></category>
		<category><![CDATA[lampade fluorescenti]]></category>
		<category><![CDATA[mercurio]]></category>
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<p>Negli ultimi mesi, sui canali social di Luxemozione – in particolare su Instagram – ho affrontato il tema del mercurio e del ban delle sorgenti fluorescenti dal mercato europeo, entrato in vigore nel 2023. Per questo motivo ho deciso&#160; di riprendere e aggiornare un articolo storico del sito, pubblicato nel gennaio 2008, dedicato al principio [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi, sui canali social di Luxemozione – in particolare su Instagram – ho affrontato il tema del mercurio e del <strong data-start="1089" data-end="1144">ban delle sorgenti fluorescenti dal mercato europeo</strong>, entrato in vigore nel 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo ho deciso&nbsp; di riprendere e aggiornare un articolo storico del sito, pubblicato nel gennaio 2008, dedicato al <strong data-start="1317" data-end="1411">principio di funzionamento delle lampade a scarica in vapori di mercurio a bassa pressione</strong>, comunemente note come <strong>lampade fluorescenti</strong>. A distanza di quasi vent’anni, vi ripropongo l&#8217;articolo in una versione aggiornata e ampliata. Non per nostalgia, ma per rileggere una tecnologia che ha segnato profondamente l’illuminazione del Novecento, alla luce delle conoscenze tecniche attuali e con maggiore chiarezza sui suoi fondamenti fisici e alcuni dettagli storici che mancavano nel testo originario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Neon? No, lampade fluorescenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel linguaggio comune il termine <em data-start="1366" data-end="1374">“neon”</em> viene spesso utilizzato per indicare genericamente qualsiasi sorgente luminosa tubolare. Dal punto di vista tecnico questa definizione è impropria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il &#8220;<strong data-start="1527" data-end="1535">neon&#8221;</strong> è una lampada a scarica che utilizza l’omonimo gas nobile e produce luce direttamente dall’emissione del plasma.<br />La <strong data-start="1654" data-end="1678">lampada fluorescente</strong>, pur appartenendo anch’essa alla famiglia delle lampade a scarica, funziona secondo un principio differente: la luce visibile non è emessa direttamente dal gas, ma ottenuta tramite un processo di <strong data-start="1875" data-end="1921">conversione della radiazione ultravioletta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione non è terminologica, ma fisica, e ha conseguenze dirette sulla qualità e sulle caratteristiche della luce prodotta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla sperimentazione all’industrializzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le lampade fluorescenti si basano su tecnologie sviluppate già a partire dai primi decenni del &#8216;900, fu allora infatti che si eseguirono una serie di esperimenti che dimostrarono che i vapori di mercurio in determinate condizioni ambientali, sottoposti a passaggio di elettroni, emettono una linea di spettro negli ultravioletti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In condizioni di scarica in vapori di mercurio a <strong>bassa pressione</strong>, la radiazione emessa dal plasma è concentrata in poche <strong>righe discrete</strong>. La riga dominante è quella ultravioletta a <strong>253,7 nm</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="478" height="292" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/UV-RADIATION.png" alt="" class="wp-image-20896" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/UV-RADIATION.png 478w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/UV-RADIATION-150x92.png 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/UV-RADIATION-300x183.png 300w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio decisivo avvenne quando la fluorescenza venne affrontata non come curiosità di laboratorio, ma come <strong data-start="2564" data-end="2615">problema di ingegneria e produzione industriale</strong>. In questo contesto, un ruolo centrale fu svolto dai laboratori di <strong data-start="2683" data-end="2724"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">General Electric</span></span></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dalla fine degli anni Venti, GE avviò programmi di ricerca sistematici sulle lampade a scarica in vapori di mercurio a bassa pressione, con l’obiettivo di ottenere una sorgente luminosa efficiente, stabile e riproducibile. La sfida non era dimostrare il fenomeno fisico, ma controllarlo: stabilità della scarica, durata degli elettrodi, adesione e composizione dei fosfori, controllo del colore e del flusso luminoso nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze di questo tipo confluirono, nei primi anni Trenta, nello sviluppo di prototipi di lampade fluorescenti sempre più stabili ed efficienti. Alcuni di questi dispositivi, caratterizzati da un’emissione di colore prevalentemente verde, raggiungevano già efficienze luminose dell’ordine di 60 lm/W, valori molto elevati per l’epoca.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="798" height="969" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x.jpg" alt="GE prototipo di lampada fluorescente funzionante." class="wp-image-20894" style="width:643px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x.jpg 798w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x-478x580.jpg 478w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x-768x933.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x-150x182.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x-300x364.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/194x-696x845.jpg 696w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da una pubblicazione tecnica di GE degli anni &#8217;40 del XX secolo.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo di affinamento proseguì fino al 1939, quando vennero introdotti i primi modelli commerciali a <strong data-start="1969" data-end="1984">luce bianca</strong>, segnando l’ingresso definitivo della lampada fluorescente nell’illuminazione generale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="769" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-769x1030.jpg" alt="GE immagine da una pubblicità del 1945 sulle lampade fluorescenti" class="wp-image-20892" style="width:673px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-769x1030.jpg 769w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-433x580.jpg 433w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-768x1028.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-150x201.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-300x402.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1-696x932.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/1945-1.jpg 838w" sizes="(max-width: 769px) 100vw, 769px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da una pubblicazione General Electric del 1945</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I cataloghi e i materiali tecnici degli anni Quaranta mostrano una tecnologia ormai matura, nella quale il funzionamento della lampada fluorescente veniva spiegato in modo chiaro e sistematico, segno di una profonda comprensione dei suoi meccanismi fisici e dei suoi limiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Struttura fisica della lampada fluorescente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista costruttivo, una lampada fluorescente è costituita da un tubo di vetro sigillato contenente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una miscela di gas inerte (generalmente argon, talvolta krypton) a <strong>pressione dell’ordine di 2–3 hPa</strong>;</li>



<li>una piccola quantità di mercurio;</li>



<li>due elettrodi alle estremità del tubo;</li>



<li>un rivestimento interno di materiali fluorescenti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il funzionamento, il mercurio evapora raggiungendo una <strong>pressione parziale tipica dell’ordine di 0,8 Pa</strong>, valore che massimizza l’emissione ultravioletta utile. Il gas inerte facilita l’innesco della scarica, mentre il mercurio è responsabile dell’emissione radiativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corretto regime di funzionamento è inoltre legato alla <strong>temperatura del tubo</strong>, tipicamente intorno ai <strong>35–40 °C</strong>, condizione nella quale la pressione di vapore del mercurio assume il valore ottimale.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="580" height="327" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Construction-580x327.jpg" alt="lampade fluorescenti dettaglio" class="wp-image-9861" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Construction-580x327.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Construction-150x85.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Construction-300x169.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Construction-696x393.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Construction.jpg 725w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading MsoNormal">Elettrodi, avviamento e alimentazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elettrodi sono generalmente costituiti da filamenti di tungsteno rivestiti con materiali emissivi che facilitano l’emissione termoionica. Durante l’avviamento vengono riscaldati per favorire l’innesco della scarica.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico.jpg"><img decoding="async" width="580" height="349" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico-580x349.jpg" alt="lampade fluorescenti eletrodi " class="wp-image-10295" style="width:677px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico-580x349.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico-768x462.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico-150x90.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico-300x180.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico-696x419.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/termoionico.jpg 883w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per avviare la scarica è usuale una miscela di gas inerte (di solito Argon/Kripton), il cui ruolo è quello di <strong>facilitare l’innesco della scarica</strong> abbassando la tensione di avvio. Una volta stabilita la scarica, gli elettroni accelerati interagiscono con gli atomi di <strong>mercurio</strong>, trasferendo energia eccitativa che porta alla produzione delle righe spettrali UV caratteristiche.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Ciò avviene poiché l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_di_ionizzazione">energia necessaria </a>ad eccitare il primo livello dell’Argon (11,5eV) è di poco superiore all’energia necessaria a garantire la ionizzazione del Mercurio (10,39eV): statisticamente è molto facile in queste condizioni dare luogo alla ionizzazione del Mercurio e quindi l&#8217;emisione delle righe spettrali discrete tipiche.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img decoding="async" width="580" height="352" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen-580x352.jpg" alt="lampade fluorescenti legge di pashen " class="wp-image-9863" style="width:725px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen-580x352.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen-150x91.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen-300x182.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen-696x423.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen-768x466.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/pashen.jpg 942w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="How a Fluorescent Light Works - Schematic Animation" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/z55566ep0Hg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Qua sopra un video che mostra molto chiaramente il processo di innesco della scarica e emissione luminosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pressione di vapore del mercurio è funzione della temperatura del tubo: per molti tubi lineari tradizionali, la temperatura di esercizio intorno ai 35–40 °C porta la pressione di vapore vicino al valore ottimale per l’emissione UV dominante. Le lampade fluorescenti sono molto sensibili alle variazioni di temperatura dell&#8217;aria circostante. Il grafico più sotto mostra come la massima efficienza  è raggiunta con una temperatura ambiente di circa 25 ° C per i tradizionali tubi T8 e T12, mentre per le più  moderne  T5 il picco è a 35 ° C. Si noti che la temperatura superficiale effettiva è leggermente superiore a quelle ambientale, in  genere, 40 ° C per una lampada T8 in  ambiente  a 25 ° C</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura.jpg"><img decoding="async" width="580" height="359" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura-580x359.jpg" alt="lampade fluorescenti decadimento del flusso nel tempo" class="wp-image-9864" style="width:879px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura-580x359.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura-150x93.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura-300x185.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura-696x430.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura-768x475.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/temperatura.jpg 825w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading MsoNormal">Emissione del mercurio e fluorescenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scarica in vapori di mercurio a bassa pressione produce uno spettro di emissione caratterizzato da <strong>righe discrete</strong>. La più intensa è la riga ultravioletta a <strong>253,7 nm</strong>, nella quale è concentrata la quasi totalità della potenza radiata dal plasma. L&#8217;emissione spettrale dipende dalla pressione a cui opera la scarica nei gas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo video un esperimento che mostra le linee di spettro del Mercurio nel range del visibile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Mercury spectrum best" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/3vORxAKYP70?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Possono essere presenti anche righe nel visibile, ad esempio a <strong>436 nm</strong>, <strong>546 nm</strong> e <strong>578 nm</strong>, il cui contributo al flusso luminoso complessivo di una lampada a fluorescente è marginale. Questo significa che la luce visibile emessa da una lampada fluorescente <strong>non rappresenta lo spettro del mercurio</strong>, ma quello dei materiali fluorescenti eccitati dalla radiazione UV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come indicato in quest&#8217;immagine qua sotto l&#8217;emissione spettrale del mercurio dipende dalla pressione dell&#8217;ambiente di scarica.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="700" height="342" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/M-Spectra.jpg" alt="emissione spettrale mercurio" class="wp-image-20890" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/M-Spectra.jpg 700w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/M-Spectra-580x283.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/M-Spectra-150x73.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/M-Spectra-300x147.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/01/M-Spectra-696x340.jpg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Fosfori, conversione spettrale e qualità della luce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rivestimento interno del tubo è costituito da <strong>fosfori</strong>, materiali in grado di assorbire la radiazione ultravioletta e riemetterla nel campo del visibile. La lampada fluorescente è quindi una <strong>sorgente luminosa a conversione spettrale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La composizione dei fosfori determina:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>temperatura di colore;</li>



<li>resa cromatica;</li>



<li>distribuzione spettrale;</li>



<li>stabilità cromatica nel tempo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime lampade fluorescenti utilizzavano fosfori relativamente semplici, con buona efficienza ma resa cromatica limitata. A partire dagli anni Settanta, l’introduzione dei fosfori a <strong>terre rare</strong> ha permesso un controllo spettrale più selettivo e una qualità della luce sensibilmente superiore.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Prima della messa al bando delle sorgenti fluorescenti era comune utilizzare  lampade lineari Trifosforo (introdotti negli anni 90) e Pentafosfori di più recente introduzione, queste ultime in grado di dare migliori risultati in termini qualitativi grazie ad una distribuzione spettrale dellaluce più uniforme lungo lo spettro del visibile (380nm-780nm): ad esempio le sorgenti di Philips, che hanno il nome commerciale di  Master TL5 90 DeLuxe, caratterizzate da una resa cromatica Ra=91, considerata molto alta per questa tecnologia.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized alignnone"><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/tripho.jpg"><img decoding="async" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/tripho.jpg" alt="lampade fluorescenti spettro emissione" style="width:402px;height:auto"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Distribuzione spettrale di una fluorescente trifosforo</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image is-resized alignnone"><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/super%2B90.jpg"><img decoding="async" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/super+90.jpg" alt="lampade fluorescenti spettro emissione" style="width:398px;height:auto"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Distribuzione spettrale di una fluorescente pentafosforo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per maggiori informazioni sulle tipologie di fosfori impiegati rimando al sito <a href="https://www.lamptech.co.uk/Documents/FL%20Phosphors.htm"> <strong>Lamptech.co.uk dove si trova una trattazione molto dettagliata</strong></a></p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Ogni modello ha caratteristiche differenti, disponibili soluzioni con Indice di Resa Cromatica Ra  o con Temperatura di Colore Correlata (in Kelvin) differente.</p>



<figure class="wp-block-image alignnone wp-image-15144 size-medium"><img decoding="async" width="580" height="346" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Colours-580x346.jpg" alt="Temperatura di colore fluorescenti" class="wp-image-15144" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Colours-580x346.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Colours-150x89.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Colours-300x179.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Colours-696x415.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/FL-Colours.jpg 725w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /><figcaption class="wp-element-caption">Chema che riporta le dverse Temparature Correlate di Colore (CCT) disponibili per le sorgenti fluorescenti (Fonte LampTech).</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image is-resized alignnone size-medium wp-image-15145"><img decoding="async" width="580" height="119" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/Tabella-codici-fluorescente-580x119.jpg" alt="Tabella codici fluorescente" class="wp-image-15145" style="width:695px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/Tabella-codici-fluorescente-580x119.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/Tabella-codici-fluorescente-150x31.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/Tabella-codici-fluorescente-300x61.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/Tabella-codici-fluorescente-696x142.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/Tabella-codici-fluorescente.jpg 738w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tabella che descrive la codifica per sorgenti fluorescenti (Fonte Lamptech)</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading MsoNormal">Alimentazione e Flickering</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le lampade fluorescenti necessitano di apparecchiature ausiliarie per il loro funzionamento. Tali apparecchiature possono alimentare la lampada a frequenza di rete (50Hz) o ad alta frequenza (comunemente denominata con la sigla HF , e funzionanti con frequenze nell’ordine dei 30kHz). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei sistemi tradizionali con reattore elettromagnetico alimentato a frequenza di rete, l’emissione luminosa segue la modulazione della corrente, con una variazione del flusso a <strong>100 Hz</strong> nei sistemi a 50 Hz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qua sotto il video mostra lo sfarfallio di un apparecchio d&#8217;illuminazione con sorgenti a fluorescenza, ripreso con videocamera.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Fluorescent Light Flicker Shown at 240 FPS" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/Khq1T1UC8zw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’introduzione dei ballast elettronici, il funzionamento della lampada è stato portato a frequenze tipicamente comprese tra <strong>20 e 60 kHz</strong>, riducendo drasticamente la modulazione percepibile e migliorando il comfort visivo. Temi oggi centrali anche per le sorgenti LED erano già tecnicamente rilevanti nel mondo delle fluorescenti.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="580" height="327" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/22_21flicker-Converted-Copia-580x327.jpg" alt="lampade fluorescenti flickering" class="wp-image-9866" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/22_21flicker-Converted-Copia-580x327.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/22_21flicker-Converted-Copia-150x85.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/22_21flicker-Converted-Copia-300x169.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/01/22_21flicker-Converted-Copia.jpg 640w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una tecnologia chiave del Novecento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La lampada fluorescente non è stata una tecnologia di transizione o di compromesso, ma una delle principali risposte tecniche del Novecento al problema dell’illuminazione artificiale efficiente e diffusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprenderne oggi il principio di funzionamento non significa guardare al passato con nostalgia, ma riconoscere come molte delle questioni attuali – efficienza, spettro, qualità della luce, comfort visivo – siano state affrontate per la prima volta proprio con questa tecnologia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2026/01/lampade-fluorescenti-principio-di-funzionamento-e-qualita-della-luce.html">Lampade fluorescenti: principio di funzionamento e qualità della luce</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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		<title>Ripensare la luce urbana: lo studio di Richterswil tra percezione, benessere e natura</title>
		<link>https://www.luxemozione.com/2025/11/ripensare-la-luce-urbana-lo-studio-di-richterswil-tra-percezione-benessere-e-natura.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 12:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/11/ripensare-la-luce-urbana-lo-studio-di-richterswil-tra-percezione-benessere-e-natura.html">Ripensare la luce urbana: lo studio di Richterswil tra percezione, benessere e natura</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Negli ultimi anni il dibattito sull’illuminazione pubblica si è trasformato profondamente. Non parliamo più soltanto di lumen, watt e temperatura di colore: oggi la discussione riguarda l’identità dei luoghi, il benessere delle persone, la qualità degli ecosistemi notturni e la cultura della luce. È sempre più evidente la necessità di una progettazione attenta, informata e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/11/ripensare-la-luce-urbana-lo-studio-di-richterswil-tra-percezione-benessere-e-natura.html">Ripensare la luce urbana: lo studio di Richterswil tra percezione, benessere e natura</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/11/ripensare-la-luce-urbana-lo-studio-di-richterswil-tra-percezione-benessere-e-natura.html">Ripensare la luce urbana: lo studio di Richterswil tra percezione, benessere e natura</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il dibattito sull’illuminazione pubblica si è trasformato profondamente. Non parliamo più soltanto di lumen, watt e temperatura di colore: oggi la discussione riguarda l’identità dei luoghi, il benessere delle persone, la qualità degli ecosistemi notturni e la cultura della luce.  È sempre più evidente la necessità di una progettazione attenta, informata e soprattutto site specific, capace di leggere ciò che accade in un luogo prima di intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>[in header immagine di scorcio urbano by night generata con AI]</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo contributo dalla ricerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto assume particolare rilevanza lo studio<a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0327843" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblicato nel 2025 su PLOS ONE</a>, intitolato “Randomised trial reveals a mismatch between preferences for and hormonal responses to anthropogenic light colour temperatures”. La ricerca è stata realizzata dal <a href="https://www.wsl.ch/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WSL – Eidgenössische Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft</a> (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio) – insieme a <a href="https://www.ekz.ch/de/ueber-ekz/kontakt-standorte.html">EKZ – Elektrizitätswerke des Kantons Zürich</a> (azienda elettrica del Canton Zurigo). Si tratta di un progetto interdisciplinare che combina competenze tecniche, misure fisiologiche e analisi percettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio nasce da una prova randomizzata condotta in condizioni reali di spazio pubblico, integrando misure soggettive e fisiologiche. I risultati sono sorprendenti e vanno oltre il tradizionale dibattito “luce calda vs luce fredda”, aprendo scenari che coinvolgono anche aspetti socio-culturali e ambientali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Percezione e fisiologia: due risposte diverse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore dello studio riguarda una questione cruciale per la progettazione urbana: le preferenze visive non coincidono necessariamente con ciò che è fisiologicamente più adeguato. L’esperimento si è svolto a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Richterswil" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Richterswil</a>, cittadina affacciata sul lago di Zurigo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui i ricercatori hanno installato tre setup LED identici per intensità luminosa (circa 7,5 lx al suolo, con variazione &lt;10%), modificando un solo parametro: la temperatura di colore (2700 K, 4000 K, 6500 K). Settantasei partecipanti sono stati esposti per circa venti minuti a uno dei tre scenari e valutati prima e dopo rispetto a percezione della luce, senso di sicurezza, stato affettivo, stress auto-riferito e cortisolo salivare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>[immagini courtesy WSL]</em></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="726" height="282" data-id="20869" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/csm_Street_1788970938.jpg" alt="Richterswil color temperature experiment" class="wp-image-20869" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/csm_Street_1788970938.jpg 726w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/csm_Street_1788970938-580x225.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/csm_Street_1788970938-150x58.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/csm_Street_1788970938-300x117.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/csm_Street_1788970938-696x270.jpg 696w" sizes="(max-width: 726px) 100vw, 726px" /></figure>
</figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1030" height="343" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-1030x343.jpg" alt="Luminaires Richterswil color temperature experiment" class="wp-image-20870" style="aspect-ratio:3.0029578509252075;width:1068px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-1030x343.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-580x193.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-768x256.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-1536x512.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-150x50.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-300x100.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-696x232.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES-1068x356.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/LUMINAIRES.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un esperimento di campo, quindi non di una simulazione o di un test in laboratorio. Questo aspetto è rilevante: l’illuminazione è stata valutata in uno spazio urbano reale, con apparecchi installati nel centro di Richterswil e con partecipanti esposti alle condizioni notturne del luogo. Il valore dello studio sta soprattutto nella sua impostazione interdisciplinare. Le risposte dei partecipanti non sono state valutate solo attraverso questionari, ma anche tramite un indicatore fisiologico: il<strong> cortisolo salivare</strong>, utilizzato come biomarcatore dello <strong>stress</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una cautela preliminare: la CCT non è una metrica circadiana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di interpretare i risultati è necessario chiarire un punto tecnico: la temperatura di colore correlata della luce, o CCT, non è una misura diretta dell’effetto biologico della luce.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="929" height="541" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct.jpg" alt="cct La tecnologia LED negli spazi di vendita" class="wp-image-15180" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct.jpg 929w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct-580x338.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct-768x447.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct-150x87.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct-300x175.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2016/06/cct-696x405.jpg 696w" sizes="(max-width: 929px) 100vw, 929px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La CCT descrive l’apparenza cromatica di una sorgente nominalmente bianca, indicando se la luce appare più calda o più fredda. È una grandezza utile per comunicare una qualità percettiva della luce, ma non identifica in modo univoco la distribuzione spettrale della sorgente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due LED con la stessa <strong>Temperatura Correlata di Colore possono avere  distribuzioni spettrali  SPD (Spectral Power Distribution) differenti</strong>; di conseguenza possono produrre stimoli <em>melanopici</em> diversi pur apparendo cromaticamente simili.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="748" height="433" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/bridgelux-thrive-vs-4000k.png" alt="confronto LED 4000K " class="wp-image-20946" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/bridgelux-thrive-vs-4000k.png 748w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/bridgelux-thrive-vs-4000k-580x336.png 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/bridgelux-thrive-vs-4000k-150x87.png 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/bridgelux-thrive-vs-4000k-300x174.png 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/bridgelux-thrive-vs-4000k-696x403.png 696w" sizes="(max-width: 748px) 100vw, 748px" /><figcaption class="wp-element-caption">Grafici spettrali di due LED 4000K courtesy Bridgelux.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è decisivo quando si parla di risposte non visive, come regolazione circadiana, vigilanza, soppressione della melatonina o altri effetti mediati anche dalle ipRGC, le cellule gangliari retiniche intrinsecamente fotosensibili. La melanopsina ha una sensibilità massima nella regione corta del visibile, indicativamente nel blu-ciano intorno a 480 nm, ma la risposta biologica non può essere ridotta alla presenza isolata di una banda spettrale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="1027" height="868" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming-.jpg" alt="CIRCADIAN RITHM non image forming" class="wp-image-20924" style="width:899px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming-.jpg 1027w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--580x490.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--768x649.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--150x127.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--300x254.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2026/04/CIRCADIAN-RITHM-non-image-forming--696x588.jpg 696w" sizes="(max-width: 1027px) 100vw, 1027px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sistema Non Image Forming  &#8211; Immagine cortesia Marco Chiozzi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo la <strong><a href="https://www.cie.co.at/publications/cie-system-metrology-optical-radiation-iprgc-influenced-responses-light-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CIE S 026:2018 ( CIE System for Metrology of Optical Radiation for ipRGC-Influenced Responses to Light)</a></strong> introduce grandezze specifiche per descrivere la capacità della radiazione ottica di stimolare le diverse classi di fotorecettori. In termini progettuali, questo significa che una CCT elevata non equivale automaticamente a un maggiore stimolo circadiano, così come una CCT bassa non garantisce automaticamente un minore impatto biologico. Servono dati spettrali, illuminamento alla cornea, durata dell’esposizione, orario, storia luminosa precedente e condizioni dell’osservatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di Richterswil, le tre temperature di colore utilizzate durante i test non vanno quindi interpretate come attivatori universali di specifiche risposte biologiche, ma come condizioni sperimentali riferite al solo caso analizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La preferenza per la luce calda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato percettivo più netto riguarda la preferenza. I partecipanti hanno valutato più positivamente la luce calda a 2700 K rispetto alle condizioni più fredde, in particolare quando veniva chiesto loro se apprezzassero il colore della luce. Questo dato è coerente con l’aspettativa notturna di molti contesti urbani europei: la luce calda viene spesso associata a familiarità, intimità, minore aggressività visiva e atmosfera più accogliente. Nel caso di Richterswil si può aggiungere una possibile chiave culturale: la città è nota per la <strong><a href="https://www.vvrs.ch/arbeitsgruppen/raebechilbi/" type="link" id="https://www.vvrs.ch/arbeitsgruppen/raebechilbi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Räbechilbi, festa delle lanterne delle rape intagliate</a></strong>, durante la quale il paesaggio notturno viene temporaneamente trasformato da una luce calda, soffusa e collettiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="689" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-1030x689.jpg" alt="" class="wp-image-20871" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-1030x689.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-580x388.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-768x514.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-1536x1028.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-300x201.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-696x466.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1-1068x715.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Rabechilbi_2008_Richterswil_Bild_1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Räbechilbi a Richterswil fornte wikipedia</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa lettura, però, va dichiarata per ciò che è: un’interpretazione plausibile, non un dato causale dimostrato dallo studio. La ricerca non misura infatti l’influenza della tradizione locale sulla preferenza per la luce calda. Permette semmai di aprire una riflessione più ampia: il modo in cui giudichiamo una luce non dipende solo da parametri tecnici, ma anche da abitudini, aspettative e memoria dei luoghi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta fisiologica: un risultato da leggere con cautela</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più discusso riguarda il cortisolo. Dopo l’esposizione, i partecipanti sotto luce a 6500 K hanno mostrato una <strong>diminuzione del cortisolo</strong> salivare maggiore utilizzato come biomarcatore dello <strong>stress</strong>,  rispetto a quelli esposti a 2700 K. Nello stesso esperimento, però, la Temperatura di Colore della luce  non ha prodotto differenze significative sul senso di sicurezza, sullo stato affettivo o sullo stress auto-riferito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui sta il punto interessante: la preferenza visiva e un indicatore fisiologico non hanno seguito la stessa direzione. Tuttavia sarebbe scorretto trasformare questo risultato in una formula del tipo “la luce fredda riduce lo stress” . Il risultato riguarda quelle sorgenti, quel contesto urbano, quel livello di illuminamento, quella durata di esposizione e quel gruppo di partecipanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli autori ipotizzano che la risposta osservata sotto luce fredda possa essere collegata alla somiglianza con condizioni diurne, quindi a un ambiente percepito dal corpo come più vicino alla sicurezza visiva del giorno. È una spiegazione possibile, ma resta una spiegazione interpretativa. Non sostituisce la necessità di leggere lo spettro reale, l’esposizione alla cornea e il contesto temporale dell’esperimento.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="536" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-1030x536.jpg" alt="" class="wp-image-20873" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-1030x536.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-580x302.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-768x400.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-1536x800.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-150x78.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-300x156.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-696x362.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours-1068x556.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/Stress-responses-to-different-light-colours.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Stress responses to different light colours. Courtesy WSL</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La terza dimensione: flora, fauna e paesaggio notturno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla percezione e alla fisiologia umana, la luce urbana coinvolge un terzo piano: l’ambiente notturno. In questo caso lo studio di Richterswil non misura direttamente gli effetti su flora e fauna, ma il tema è inevitabile quando si parla di illuminazione pubblica. Anche qui la CCT da sola non basta. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’impatto ecologico della luce artificiale notturna</strong> dipende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dalla distribuzione spettrale,</li>



<li>dalla quantità di luce emessa, </li>



<li>dalla direzione dei fasci, </li>



<li>dalla durata di accensione,</li>



<li>dalla presenza di schermature, </li>



<li>dalla stagione, </li>



<li>dal tipo di habitat e dalle specie coinvolte.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una sorgente con una Temperatura di Colore più bassa può essere preferibile in molti contesti, ma non diventa automaticamente innocua, se illumina troppo, o male, o dove il buio dovrebbe essere preservato, resta comunque una sorgente di disturbo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il buio, in questa prospettiva, non è un’assenza da compensare sempre con luce artificiale. È una condizione ambientale con valore ecologico, percettivo e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità della luce urbana dipende anche dalla capacità di decidere dove non illuminare, quando ridurre il flusso e come evitare emissioni inutili verso cielo, facciate, chiome degli alberi o corridoi ecologici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="568" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-1030x568.jpg" alt="" class="wp-image-20874" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-1030x568.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-580x320.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-768x423.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-1536x847.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-150x83.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-300x165.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-696x384.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi-1068x589.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/11/noctua-life-impatto-dellal-uce-sugli-ecosistemi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Impatto della luce artificiale sulla flora e fauna. Immagine courtesy Chiara Carucci, Noctua.life</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Rimando per approfondimenti a quest&#8217;articolo su Luxemozione che approfondisce proprio quest&#8217;aspetto.<br /><strong><a href="https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html" type="link" id="https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inquinamento Luminoso 2.0: il caso Turtlenest e le linee guida aggiornate per aree costiere</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso una progettazione più consapevole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le conclusioni dei ricercatori si allineano con ciò che oggi definiamo progettazione contemporanea della luce: non esiste una temperatura di colore migliore in assoluto; ogni scelta deve essere calibrata sul contesto; il progetto deve integrare preferenze visive, risposte fisiologiche, impatti ambientali e qualità del buio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperimento di Richterswil non offre una risposta definitiva, ma aiuta a porre meglio la domanda. La luce pubblica non può essere valutata solo in base a quanto illumina, né ridotta a una scelta cromatica isolata. Ogni intervento costruisce un equilibrio tra uso dello spazio, percezione, sicurezza, identità dei luoghi e qualità dell’ambiente notturno. La progettazione consapevole nasce dalla capacità di leggere questo equilibrio, misurarlo dove possibile e tradurlo in una scelta luminosa coerente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>• PLOS ONE – Studio originale</strong><br /><em>Randomised trial reveals a mismatch between preferences for and hormonal responses to anthropogenic light colour temperatures</em><br /><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0327843&amp;utm_source=chatgpt.com">https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0327843</a><strong>• WSL – Eidgenössische Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft</strong><br />Comunicazione ufficiale sul progetto e sui risultati dello studio<br /><a href="https://www.wsl.ch/en/news/artificial-light-in-public-spaces-warm-light-is-popular-cold-light-reduces-stress-levels/?utm_source=chatgpt.com">https://www.wsl.ch/en/news/artificial-light-in-public-spaces-warm-light-is-popular-cold-light-reduces-stress-levels/</a><strong>• EKZ – Elektrizitätswerke des Kantons Zürich</strong><br />Partner operativo del progetto di illuminazione pubblica<br /><a>https://www.ekz.ch</a><strong>• ALANEX – Artificial Light at Night: Mitigating an Extreme Environmental Disturbance</strong><br />Progetto di ricerca correlato (WSL)<br /><a href="https://www.wsl.ch/de/projekte/artificial-light-at-night-mitigating-an-extreme-environmental-disturbance-for-humans-and-the-environment-alanex?utm_source=chatgpt.com">https://www.wsl.ch/de/projekte/artificial-light-at-night-mitigating-an-extreme-environmental-disturbance-for-humans-and-the-environment-alanex</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/11/ripensare-la-luce-urbana-lo-studio-di-richterswil-tra-percezione-benessere-e-natura.html">Ripensare la luce urbana: lo studio di Richterswil tra percezione, benessere e natura</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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		<title>Inquinamento Luminoso 2.0: il caso Turtlenest e le linee guida aggiornate per aree costiere</title>
		<link>https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 19:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html">Inquinamento Luminoso 2.0: il caso Turtlenest e le linee guida aggiornate per aree costiere</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Giusto un anno fa avevo pubblicato un post qua su Luxemozione sul tema dell’inquinamento Luminoso e sue evoluzioni rispetto alle definizioni originali di 25-30 anni fa. Vi Rimando all’articolo di Settembre 2024, al link qua di seguito per rinfrescare la memoria: Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza [immagine in header generata con Sora AI] [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html">Inquinamento Luminoso 2.0: il caso Turtlenest e le linee guida aggiornate per aree costiere</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html">Inquinamento Luminoso 2.0: il caso Turtlenest e le linee guida aggiornate per aree costiere</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Giusto un anno fa avevo pubblicato un post qua su Luxemozione sul tema dell’inquinamento Luminoso e sue evoluzioni rispetto alle definizioni originali di 25-30 anni fa. Vi Rimando all’articolo di Settembre 2024, al link qua di seguito per rinfrescare la memoria: <a href="https://www.luxemozione.com/2024/09/inquinamento-luminoso-2-0-verso-una-nuova-consapevolezza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>[immagine in header generata con Sora AI]</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi 12 mesi ci son state delle evoluzioni in materia, delle good news che riguardano proprio la relazione tra luce artificiale e salvaguardia dell’habitat naturale. Mi riferisco alle linee guida <a href="https://www.legambiente.it/progetti/lifeturtlenest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Life Turtlenest di Legambiente</strong></a>, curate dall’amica Chiara Carucci, lighting designer titolare di Noctua.life, volte alla preservazione dell’habitat delle tartarughe Caretta caretta lungo le coste dell’Italia. Vediamo più nel dettaglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ne ho parlato anche sul profilo Instagram di Luxemozione:</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-medium is-resized is-style-default"><a href="https://www.instagram.com/luxemozione/"><img decoding="async" width="445" height="580" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-445x580.jpg" alt="luxemozione su instagram" class="wp-image-20832" style="width:320px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-445x580.jpg 445w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-791x1030.jpg 791w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-768x1001.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-150x195.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-300x391.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram-696x907.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/instagram.jpg 921w" sizes="(max-width: 445px) 100vw, 445px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è l’inquinamento luminoso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’inquinamento luminoso è una delle forme di alterazione ambientale più diffuse e sottovalutate. Non si limita alla perdita della visione della volta celeste, ma comprende tutti gli effetti indesiderati della luce artificiale notturna. Secondo la definizione condivisa da <a href="https://darksky.org/light-pollution/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DarkSky International</a>, esso si manifesta in quattro modalità principali: <strong>skyglow, glare, light trespass</strong> e <strong>spill light</strong> , più nel dettaglio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Skyglow</strong> (bagliore del cielo): luce diffusa che illumina il cielo notturno.</li>



<li><strong>Glare</strong> (abbagliamento): luce intensa diretta che può causare fenomeni di abbagliamento diretto e riflesso.</li>



<li><strong>Light trespass</strong> (luce intrusiva): quando la luce esterna penetra negli spazi abitativi.</li>



<li><strong>Spill light / Clutter light</strong> (luce dispersa): fasci laterali o riflessi che illuminano aree che non dovrebbero esser illuminate</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="484" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-1030x484.jpg" alt="Schema descrittivo del fenomeno Inquinamento Luminoso (Light Pollution)" class="wp-image-20835" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-1030x484.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-580x273.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-768x361.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-150x70.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-300x141.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-696x327.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso-1068x502.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Inquinamento-Luminoso.jpg 1366w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Schema descrittivo del fenomeno Inquinamento Luminoso (Light Pollution)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Giusto per dare un’idea dell’evoluzione del fenomeno, soffermandosi solo sulla volta celeste, secondo lo studio <strong>Globe at Night (Kyba et al., 2023),</strong> la luminosità del cielo notturno è aumentata del 9,6% all’anno tra il 2011 e il 2022. Questo valore è molto più alto delle stime satellitari precedenti (~2% annuo). <a href="https://darksky.org/news/new-study-highlights-the-need-for-urgent-action-to-reverse-runaway-light-pollution/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Trovate approfondimenti su questa pagina di DarkSky</strong></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ambiti coinvolti oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque nella moderna e condivisa definizione di Light Pollution, quello che a me piace chiamare Inquinamento luminoso 2.0, si includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ambiente urbano</strong>: sovra-illuminazione di strade, piazze, aree pedonali; insegne luminose e facciate enfatizzate oltre il necessario.</li>



<li><strong>Abitazioni private</strong>: la luce proveniente dall’esterno filtra nelle case, riducendo il buio naturale che dovrebbe caratterizzare la notte.</li>



<li><strong>Volta celeste</strong>: il cielo stellato è patrimonio immateriale riconosciuto da UNESCO.</li>



<li><strong>Habitat naturali</strong>: ecosistemi costieri, aree verdi urbane e corridoi ecologici subiscono alterazioni profonde. La fauna notturna, insetti, uccelli migratori, mammiferi, ma anche organismi marini particolarmente vulnerabili.</li>



<li><strong>Energia e clima</strong>: gran parte della luce emessa è sprecata. <a href="https://darksky.org/resources/what-is-light-pollution/effects/energy-climate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Secondo</strong> <strong>DarkSky International</strong></a>, ad esempio&nbsp; negli Stati Uniti almeno il 30% dell’illuminazione esterna è superflua (si pensi agli uffici o parcheggi illuminati di notte al 100%) o non desiderata, in molti casi a causa di illuminazione non schermata.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto Life Turtlenest</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio emblematico della connessione tra luce artificiale e biodiversità è rappresentato dal progetto europeo <a href="https://www.legambiente.it/progetti/lifeturtlenest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>LIFE Turtlenest</strong></a>, coordinato da <strong><a href="https://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legambiente</a></strong> e finanziato dalla <strong>Commissione Europea.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni le tartarughe marine Caretta caretta hanno iniziato a nidificare sempre più frequentemente lungo le coste del Mediterraneo occidentale, in particolare in Italia. La schiusa delle uova avviene di notte: i piccoli si orientano grazie al contrasto naturale tra l’orizzonte scuro della terra e quello più luminoso del mare. Le luci artificiali, provenienti da stabilimenti balneari, strade o passeggiate costiere e abitazioni vicine, disorientano gli esemplari neonati, che finiscono per dirigersi verso l’entroterra, condannandosi a morte certa o diventando prede facili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="869" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-869x1030.jpg" alt="" class="wp-image-20840" style="aspect-ratio:16/9;object-fit:cover" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-869x1030.jpg 869w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-489x580.jpg 489w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-768x910.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-150x178.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-300x356.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1-696x825.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Tartarughe-in-luce-1.jpg 911w" sizes="(max-width: 869px) 100vw, 869px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tartarughe attratte dalla luce artificiale.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze sono drammatiche: aumento della mortalità giovanile e riduzione della capacità della specie di colonizzare nuove aree. In un contesto in cui i cambiamenti climatici stanno già spingendo la Caretta caretta a modificare la propria distribuzione, l’illuminazione artificiale diventa un ulteriore ostacolo alla sopravvivenza.</p>



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<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" width="327" height="580" data-id="20837" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Nido-protetto-@Noctua-327x580.jpg" alt="nido di tartaruga" class="wp-image-20837" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Nido-protetto-@Noctua-327x580.jpg 327w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Nido-protetto-@Noctua-580x1030.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Nido-protetto-@Noctua-150x266.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Nido-protetto-@Noctua-300x533.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Nido-protetto-@Noctua.jpg 608w" sizes="(max-width: 327px) 100vw, 327px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nido Protetto img. courtesy Noctua</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img decoding="async" width="435" height="580" data-id="20836" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-435x580.jpg" alt="nido di tartaruga" class="wp-image-20836" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-435x580.jpg 435w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-773x1030.jpg 773w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-768x1024.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-150x200.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-300x400.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente-696x928.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/plastica-@legambiente.jpg 810w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tartaruga avvolta nella plastica <br />img courtesy Legambiente</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Qua un video tratto da una puntata di <strong>Linea Blu di RAI1 del 6 settembre scorso (</strong><a href="https://www.raiplay.it/video/2025/09/Linea-Blu---Porti-dItalia-Napoli---Puntata-del-06092025-ba3235de-0fd2-4f68-bae9-fc874598b4da.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_LineaBlu." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>qua trovate la puntata completa</strong></a><strong>)</strong> dove si è parlato anche del progetto di salvaguardia dei nidi delle tartarughe Caretta caretta lungo la costa della Campania, con interviste ad alcuni attori coinvolti, tra cui Chiara Carucci.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Progetto turtle nest" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/Q2e4jaOg1xI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le Linee guida Turtlenest 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a questa sfida, il progetto ha prodotto un documento tecnico di riferimento: <strong>le Linee guida per la riduzione dell’inquinamento luminoso a tutela delle tartarughe marine (2025)</strong>. Si tratta di un lavoro curato da specialisti, tra cui  appunto  Chiara Carucci, lighting designer titolare di Noctua.life.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://legambiente.it/file/Linee_Guida_Turtlenest.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Le linee guida si possono scaricare a questo link</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento sintetizza criteri illuminotecnici e indicazioni operative replicabili anche oltre i contesti costieri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-1030x1030.png" alt="" class="wp-image-20842" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-1030x1030.png 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-580x580.png 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-150x150.png 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-768x767.png 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-300x300.png 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-696x695.png 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio-1068x1067.png 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Vademecum_completo-@CHIARA-CARUCCI-Andrea-Paraggio.png 1081w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Vademecum inquinamento luminoso. Credist: Chiara Carucci-Andrea Paraggio</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I principi generali del documento sono cinque e coincidono con le raccomandazioni internazionali promosse da <strong>DarkSky International</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Illuminare solo se necessario – la luce deve avere sempre uno scopo preciso, evitando usi meramente estetici.</li>



<li>Orientare la luce solo dove serve – apparecchi schermati, ottiche mirate, nessuna emissione verso il cielo o l’acqua.</li>



<li>Ridurre l’intensità – mantenere i livelli minimi necessari, utilizzare controlli adattivi.</li>



<li>Accendere solo quando serve – con timer, orologi astronomici e sensori di movimento.</li>



<li>Selezione temperatura di colore: la temperatura di colore della luce dev’essere selezionata in modo da mitigare l’impatto sull’habitat, valutando anche la composizione spettrale della luce. In particolare si consiglia di valutare attentamente la porzione di emissione spettrale attorno ai 450nm (blu) e inferiore fino agli UV ( porzione dello spetto inferiore ai 380nm)</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="604" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-1030x604.png" alt="" class="wp-image-20841" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-1030x604.png 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-580x340.png 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-768x450.png 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-1536x900.png 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-150x88.png 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-300x176.png 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-696x408.png 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn-1068x626.png 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2025/09/Regole_Spiaggia@Credits-Anton-Dohrn.png 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cartelloni informativi in spiagga Credits Anton Dohrn</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A questi principi si aggiungono indicazioni specifiche per i diversi attori:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comuni costieri: limitare la visibilità degli impianti dalla spiaggia, evitare l’illuminazione diretta o indiretta dell’acqua, fissare orari di spegnimento per le aree a basso traffico.</li>



<li>Stabilimenti balneari e strutture ricettive: limitare l’illuminazione a funzioni di sicurezza, usare toni caldi e spegnere le luci entro le 23:00 o 30 minuti dopo la fine delle attività.</li>



<li>Camping e parcheggi privati: corpi illuminanti schermati, temperatura colore calda, sistemi di riduzione del flusso luminoso.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le linee guida forniscono anche valori di riferimento molto chiari, ad esempio: 5 lux per giardini e camminamenti, 10 lux per vialetti e parcheggi, 50 lux per aree di carico/scarico e solo 100 lux per attività sportive o manutentive.<br />Ma vi rimando al documento integrale per tutti gli approfondimenti: <a href="https://legambiente.it/file/Linee_Guida_Turtlenest.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Le linee guida si possono scaricare a questo link</strong></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello oltre le coste</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che rende il documento particolarmente rilevante è la sua “trasferibilità”. Sebbene nasca per tutelare i nidi di tartaruga marina, i criteri possono essere applicati a molte altre situazioni: </p>



<ul style="margin-top:-23px" class="wp-block-list">
<li>parchi urbani,</li>



<li> corridoi ecologici,</li>



<li> aree residenziali </li>



<li>e siti di valore paesaggistico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, il caso Turtlenest diventa un laboratorio di lighting design sostenibile, la sua forza sta nell’aver tradotto principi scientifici e conservazionistici in regole pratiche di progettazione: valori illuminotecnici, orari, scelte spettrali, tecniche di schermatura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una questione progettuale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque, concludendo, l’inquinamento luminoso è oggi una questione centrale per chi si occupa di luce. Non basta più parlare di efficienza energetica: serve affrontare la qualità dell’illuminazione in rapporto al buio, inteso come bene comune. Le linee guida Turtlenest mostrano come sia possibile unire esigenze di sicurezza, comfort e fruizione turistica con la tutela della biodiversità e del paesaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i lighting designer significa assumersi una responsabilità più ampia: ogni progetto può diventare strumento di equilibrio tra sviluppo e conservazione. Per le istituzioni significa tradurre queste linee guida in regolamenti e pratiche operative. Per la comunità significa riscoprire il valore della notte, del buio e del cielo. Solo così sarà possibile, davvero, illuminare senza inquinare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2025/09/inquinamento-luminoso-2-0-il-caso-turtlenest-e-le-linee-guida-aggiornate-per-aree-costiere.html">Inquinamento Luminoso 2.0: il caso Turtlenest e le linee guida aggiornate per aree costiere</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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		<title>Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza</title>
		<link>https://www.luxemozione.com/2024/09/inquinamento-luminoso-2-0-verso-una-nuova-consapevolezza.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 15:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.luxemozione.com/?p=20806</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2024/09/inquinamento-luminoso-2-0-verso-una-nuova-consapevolezza.html">Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>È parecchio che non scrivevo qua su Luxemozione-blog, il motivo è semplice, mi sono dedicato a costruire il profilo Instagram di Luxemozione, che trovate qua, e che se volete potete seguire, naturalmente il format è diverso, più contemporaneo e consente di condividere idee e spunti in modo immediato, soprattutto attraverso le stories, che sto usando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2024/09/inquinamento-luminoso-2-0-verso-una-nuova-consapevolezza.html">Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2024/09/inquinamento-luminoso-2-0-verso-una-nuova-consapevolezza.html">Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">È parecchio che non scrivevo qua su Luxemozione-blog, il motivo è semplice, mi sono dedicato a costruire il <strong><a href="https://www.instagram.com/luxemozione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">profilo Instagram di Luxemozione</a></strong>, che trovate qua, e che se volete potete seguire, naturalmente il format è diverso, più contemporaneo e consente di condividere idee e spunti in modo immediato, soprattutto attraverso le stories, che sto usando moltissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>[immagine in header courtesy <a href="https://earthobservatory.nasa.gov/images/90008/night-light-maps-open-up-new-applications" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nasa.org</a>]</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare negli ultimi mesi mi sono dedicato molto ad una delle tante tematiche calde del nostro settore, che è la questione dell’<strong>Inquinamento luminoso</strong>, concetto che negli anni si è evoluto in modo trasversale, abbracciando diverse tematiche ambientali e di benessere che non possono esser trascurate in una progettazione della luce contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine Inquinamento luminoso – <em>Light Pollution</em> in ambito internazionale – ha preso piede in Italia già prima della pubblicazione delle norme regionali sul tema di fine anni ’90 del 900 – tra le prime furono quella del Veneto e della Lombardia che suscitarono parecchio scalpore. La definizione riguardava esclusivamente il rispetto della volta celeste ed era volta al controllo parte emissiva della luce artificiale “sopra i 90°. Queste hanno portato, non senza difficoltà, ad una vera rivoluzione anche nel design di apparecchi d’illuminazione. Dal punto di vista della progettazione della luce, l&#8217;attuale panorama normativo italiano è ancora a gestione regionale ed è spesso molto datato (in alcuni casi addirittura 10-20 anni) e poco chiaro, tanto da render spesso le direttive inattuabili o di difficile interpretazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mi dilungo oltre sulla storia della normazione dell’Inquinamento luminoso, vi rimando per l’Iltalia al <strong><a href="https://cielobuio.org/articolo-874/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito di Cielo Buio</a> </strong> che raccoglie tutte le norme sul tema, dalla notte dei tempi ad oggi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Inquinamento luminoso 2.0</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La definizione si poi è evoluta e negli ultimi anni, quando si parla di <em>Light Pollution</em> , non ci si riferisce più alla sola parte di luce che “inquina” la volta celeste, ma ci si riferisce un più generale concetto di rispetto verso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la volta celeste</li>



<li>l’habitat naturale (flora e fauna)</li>



<li>salute e benessere dell’uomo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Che può esser sintetizzato in un concetto ancora più semplice: buona progettazione della luce (ovvero chiamate un lighting designer!)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo rinnovato approccio mi piace chiamarlo <em>light pollution 2.0</em>. L’amica e collega Chiara Carucci (<a href="//noctua.life/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondatrice di Noctua</a>) ,ne ha recentemente parlato durante una puntata di <strong>Geo su Rai3</strong> che trovate qua sotto nel video su youtube.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Shining Bright: Illuminating Fauna Conservation on National TV!" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/abyLcZ7UT2A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento l’unico paese in Europa che ha recepito le direttive EU sul della biodiversità di cui parla Chiara è la Francia <a href="https://www.ecologie.gouv.fr/politiques-publiques/strategie-nationale-biodiversite-2030" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ecologie.gouv.fr/politiques-publiques/strategie-nationale-biodiversite-2030</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">E sempre la Francia ha una n<a href="https://www.ecologie.gouv.fr/politiques-publiques/arrete-du-27-decembre-2018-relatif-prevention-reduction-limitation-nuisances" target="_blank" rel="noreferrer noopener">orma di riferimento nazionale</a> decisamente meglio strutturata delle nostre in italia: </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Obtrusive Light</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ci aiuta a capire meglio questo “nuovo” approccio la definizione di Otrusive Light ovvero la luce “intrusiva” indesiderata che può potenzialmente portare a situazioni critiche quali: abbagliamento, sovra-illuminazione e luce fuori controllo in generale verso la volta celeste, ma anche verso gli spazi naturali che dovrebbero rimanere al buio, o altre aree private (giardini e abitazioni) che non dovrebbero esser illuminate dall’illuminazione pubblica.</p>



<div><a href="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_.jpg" class="td-modal-image"><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="703" height="402" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_.jpg" alt="obtrusive light by  Lightingdesignstudio.co.uk" class="wp-image-20809" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_.jpg 703w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_-580x332.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_-150x86.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_-300x172.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/Obtrusive-light-lightingdesignstudio.co_.uk_-696x398.jpg 696w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /><figcaption class="wp-element-caption">immagine cortesia Lightingdesignstudio.co.uk</figcaption></figure></a></div>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1030" height="871" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--1030x871.jpg" alt="esempio di obtrusive light" class="wp-image-20810" style="width:882px;height:auto" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--1030x871.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--580x490.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--768x649.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--150x127.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--300x254.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--696x588.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive--1068x903.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2024/09/obtrusive-.jpg 1210w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esempio di obtrusive light: luce proveniente da un pannello pubblicitario LED, che penetra in camera da letto. Immagine cortesia mia madre.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le normative tecniche del nostro settore negli anni hanno introdotto dei parametri di controllo proprio sulla <em>Obtrusive Light</em> in esterno, che però ad oggi quasi nessuno considera in fase di progettazione. Forse a causa di una procedura di controllo efficace su questi aspetti da effettuare post realizzazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le norme sulla &#8220;luce intrusiva</strong>&#8220;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune norme che definiscono i riferimenti per il controllo della luce indesiderata sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>CIE 150:2017</strong> Guide on the Limitation of the Effects of Obtrusive Light from Outdoor Lighting Installations 2nd edition</li>



<li><strong>UNI-EN 124654-2 2014</strong> norma di riferimento per l’illuminazione dei luoghi di lavoro in esterno</li>



<li><strong>EN 12193:2018</strong> Light and lighting &#8211; Sports lighting</li>



<li><strong>UNI 10819 </strong>Impianti di illuminazione esterna &#8211; grandezze illuminotecniche e procedure di calcolo per la valutazione della dispersione verso l&#8217;alto del flusso luminoso</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non entro al momento in merito delle singole norme che sono molto articolate e necessitano di una trattazione a parte.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Software di verifica</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per fortuna un po’ alla volta, forti di questo rinnovato slancio verso un approccio più “sostenibile” che fortunatamente stiamo vivendo oggi, alcune software house tra cui ad esempio <strong>Relux</strong>, stanno introducendo proprio la possibilità di verificare i diversi parametri di <em>Obtrusive Light</em> in riferimento alle varie normative nazionali ed internazionali in vigore, semplificando di fatto la vita ai progettisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Recentemente sto testando il <a href="https://relux.com/lighting-planning/relux-desktop/obtrusivelight" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modulo di Relux</a>, che è a pagamento, ma che è proprio ben fatto. È da poco uscito dalla beta, quindi probabilmente alcuni aspetti sono da implementare o migliorare, ma come si spiega anche in questa lezione di presentazione qua sotto di Relux, sul modulo di Obtrusive Light, massima apertura ad implementazioni su suggerimento degli utenti finali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="FUN with RELUX – Episode 38 – ReluxObtrusiveLight" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/F2A4VPBS6wU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente il modulo di Relux merita di esser provato, personalmente ho in programma qualche approfondimento in merito, proprio qua sul blog e sugli altri canali di Luxemozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi cosa ne pensate? Ciao e a presto!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2024/09/inquinamento-luminoso-2-0-verso-una-nuova-consapevolezza.html">Inquinamento Luminoso 2.0 verso una nuova consapevolezza</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COLLECTED LIGHT: WOMEN LIGHT ARTIST DURANTE LA MILANO ART WEEK.</title>
		<link>https://www.luxemozione.com/2023/05/collected-light-women-light-artist-durante-la-milano-art-week.html</link>
					<comments>https://www.luxemozione.com/2023/05/collected-light-women-light-artist-durante-la-milano-art-week.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Cosentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 16:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIGHT ART]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.luxemozione.com/?p=20764</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/05/collected-light-women-light-artist-durante-la-milano-art-week.html">COLLECTED LIGHT: WOMEN LIGHT ARTIST DURANTE LA MILANO ART WEEK.</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Ebbene sì, Martin Lupton e Sharon Stammers di Light Collective e Katia Kolovea aka Archifos non sono solo virtuali, esistono davvero e li ho incontrati durante la serata di lancio dell’evento Collected Light in Cascina Cuccagna a Milano. È stata l&#8217;occasione per vedersi, stringersi la mano e condividere sorrisi ed emozioni. [foto in header Her [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/05/collected-light-women-light-artist-durante-la-milano-art-week.html">COLLECTED LIGHT: WOMEN LIGHT ARTIST DURANTE LA MILANO ART WEEK.</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/05/collected-light-women-light-artist-durante-la-milano-art-week.html">COLLECTED LIGHT: WOMEN LIGHT ARTIST DURANTE LA MILANO ART WEEK.</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Ebbene sì, Martin Lupton e  Sharon Stammers di <strong>Light Collective</strong> e Katia Kolovea aka <strong>Archifos</strong> non sono solo virtuali, esistono davvero e li ho incontrati durante la serata di lancio dell’evento <strong>Collected Light</strong> in <a href="https://www.cuccagna.org/eventi/collected-light/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cascina Cuccagna </a>a Milano. È stata l&#8217;occasione per vedersi, stringersi la mano e condividere sorrisi ed emozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">[<em>foto in header Her Warm Reflection installazione L.West ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</em>]</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 12 aprile scorso è stata la serata di lancio in Italia di questa mostra, <strong>Collected Light</strong>, inaugurata lo scorso autunno a Londra, che vede raccolte opere di light Art realizzate da artiste donne. Sbarcata a Milano, durante la <a href="https://www.milanoartweek.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milano Art Week</a>, &nbsp;in un&#8217;edizione arricchita anche da nuove opere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="1020" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Collected-Light-Gruppo-organizzatori-Medie.jpg" alt="" class="wp-image-20792" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Collected-Light-Gruppo-organizzatori-Medie.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Collected-Light-Gruppo-organizzatori-Medie-437x580.jpg 437w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Collected-Light-Gruppo-organizzatori-Medie-150x199.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Collected-Light-Gruppo-organizzatori-Medie-300x398.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Collected-Light-Gruppo-organizzatori-Medie-696x924.jpg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>COLLECTED LGHT 12 APRILE 2023</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra, curata da Sharon Stammers e Martin Lupton di Light Collective e supportata da Formalighting e Women in Lighting, comprende sette opere realizzate da sette artiste internazionali: Kate McMillan (UK/ AU), Karolina Halatek (PL), Jacqueline Hen (DE), Tamar Frank (NL), Chila Kumari Burman Singh (UK), Liz West (UK) e Kate Hush (USA). 3 serate dal 12 al 14 aprile, hanno visto la presenza di 3 delle 7 light artist in persona, dando ancor maggior valore all’iniziativa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="246" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-1030x246.jpg" alt="" class="wp-image-20771" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-1030x246.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-580x138.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-768x183.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-150x36.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-300x72.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-696x166.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor-1068x255.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/sponsor.jpg 1392w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le opere sono state allestite all’interno degli spazi di Cascina Cuccagna a Milano, location davvero ideale per accogliere opere così diverse e ricche di colore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra Collected Light è supportata dal progetto <strong><a href="https://womeninlighting.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Women in Lighting</a></strong>, fondato nel 2019 da<a href="https://lightcollective.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Light Collective</a> ,  ha come obiettivo primario di sensibilizzare sul tema della diseguaglianza di genere nei settori della luce. WIL è una community internazionale,  ogni paese è rappresentato localmente da un’ambasciatrice. &nbsp;In Italia il capitolo di Women in Lighting è gestito dalla collega ed amica Giorgia Brusemini di <a href="https://www.ognicasailluminata.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ogni Casa è Illuminata</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="687" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-1030x687.jpeg" alt="" class="wp-image-20766" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-1030x687.jpeg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-580x387.jpeg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-768x512.jpeg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-150x100.jpeg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-300x200.jpeg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-696x464.jpeg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063-1068x712.jpeg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_063.jpeg 1281w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nella foto by Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou’ : Giorgia Brusemini, ambasciatrice WIL Italy e Liz West</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra segna l’inizio della creazione di una collezione permanente di opere prodotte esclusivamente da donne Light Artist. Dopo Londra e Milano la mostra si sposterà in altre città, arricchita con nuove opere di ulteriori artiste.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE OPERE ESPOSTE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco quindi nelle sale di Cascina Cuccagna alternarsi opere eterogenee che portano la luce agli occhi e all’anima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima opera in cui sono incappata è stata quella dell’artista Kate Hus, <strong>A Wade in the River Rouge, 2023</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="960" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_070-Medie.jpg" alt="" class="wp-image-20774" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_070-Medie.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_070-Medie-464x580.jpg 464w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_070-Medie-150x188.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_070-Medie-300x375.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_070-Medie-696x870.jpg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">A Wade in the River Rouge &#8211; K.Hus ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou’</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il colore dell’opera inonda la stanza e invita a soffermarsi per leggere la spiegazione dell’artista: <em>America, June 2022, (and elsewhere, earlier and future) the return of Wade and lost control. </em><em>But in the inky red brine of the River Rouge, one can float from her natal shore to where the womb is unshackled, free to bear, or to restore. With her head above water and a steely soused gait, she will rid every Wade in the brew or on the banks. For a mother, for a daughter, for a sister; for a pilgrim in the field of a potter. For those who cannot ford the water. She is risen and has rejected the bridle.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stanza successiva si cambia decisamente l’effetto cromatico e non si può resistere a scattare un selfie con qualche collega: <strong>Off Grid Series, 2022 di Jacqueline Hen</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-selfie-Medie.jpg" alt="" class="wp-image-20776" width="697" height="945"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="687" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1-687x1030.jpg" alt="" class="wp-image-20778" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1-687x1030.jpg 687w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1-387x580.jpg 387w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1-150x225.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1-300x450.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1-696x1044.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_015-Medie-1.jpg 768w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /><figcaption class="wp-element-caption">Off Grid Series J.Hen ph. courtesy GavriilPapadiotis</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa installazione indaga la percezione del corpo nello spazio di fronte al regno digitale. Come i social media influenzano la nostra percezione e interazione con lo spazio fisico? Specchi e luci creano l&#8217;illusione di uno spazio infinito di luminosità e oscurità. La percezione di questo spazio cambia con il cambiare del punto di vista dello spettatore invitandolo a indagare se stesso in rapporto all&#8217;infinito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto poetica invece l’installazione immersiva di <strong>Karolina Halatek, Halo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-773x1030.jpg" alt="" class="wp-image-20779" width="773" height="1030" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-773x1030.jpg 773w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-435x580.jpg 435w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-768x1024.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-150x200.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-300x400.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_-696x928.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Photo-Credits-Karolina-Halatek_Halo_Milan_4_.jpg 900w" sizes="(max-width: 773px) 100vw, 773px" /><figcaption class="wp-element-caption">Halo K.Halatek ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;installazione di forma circolare è progettata per far vivere un&#8217;esperienza profondamente personale. I visitatori che interagiscono con l&#8217;opera hanno la possibilità di scoprire una nuova dimensione della propria presenza nell&#8217;ambiente contemplativo, puro e astratto. Il titolo &#8220;Halo&#8221; si riferisce ai fenomeni ottici naturali visti intorno al sole o alla luna, prodotti dalla luce nell&#8217;interazione con cristalli di ghiaccio. Il posto del corpo celeste è dato allo spettatore, che diventa la parte centrale dell&#8217;opera. Halatek è un artista polacca che utilizza la luce come catalizzatore dell&#8217;esperienza. Collabora spesso con figure multidisciplinari tra cui fisici quantistici, fondatori della teoria delle superstringhe (Leonard Susskind, Roger Penrose, Carlo Rovelli) e ingegneri di meccanica di precisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Merita una sosta un po’ più lunga l’installazione <strong>In Lucem di Tamar Frank del 2019</strong>, bisogna prendersi il giusto tempo per assaporare con calma le mutazioni cromatiche</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="687" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-1030x687.jpg" alt="" class="wp-image-20780" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-1030x687.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-580x387.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-768x512.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-696x464.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie-1068x712.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_069-Medie.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption"> In Lucem T.Frank ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro pannelli luminosi illustrano un&#8217;immagine apparentemente fissa con un fuoco centrale che gradualmente si fonde in diverse composizioni cromatiche. L’installazione originale le comprende 20 in realtà ma già solo con i 4 pannelli esposti a Cascina Cuccagna l’effetto è ipnotico. Le sfumature di colore si ispirano ai cambiamenti della luce naturale nel corso di una giornata e cambiano molto lentamente in modo che la transizione stessa non venga percepita. L&#8217;opera d&#8217;arte è una risposta alla percezione della luce come presenza naturale. Il fuoco centrale invita lo spettatore a rallentare e consente alla luce di attirarlo a sé. La diffusione dell&#8217;immagine non consente all&#8217;occhio di mettere a fuoco, di conseguenza, l&#8217;immagine sembrerà pulsare e fluttuare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Installazione cinematografica coinvolgente <strong>The Lost Girl del 2020 di Kate McMillan</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="687" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-1030x687.jpg" alt="" class="wp-image-20782" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-1030x687.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-580x387.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-768x512.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-696x464.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie-1068x712.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_180-Medie.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">The Lost Girl K. McMillan ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Basata sul personaggio immaginario di una ragazza che vive in una caverna sulla costa orientale dell&#8217;Inghilterra. Partendo dall&#8217;omonimo libro di DH Lawrence, il film narra le esperienze di una giovane donna, apparentemente sola, in una realtà distopica con solo i detriti trascinati dall&#8217;oceano a formare significato e linguaggio. Il film combina i vari interessi di ricerca di McMillan tra cui l&#8217;Antropocene, il ruolo della creatività nella formazione della memoria e le conseguenze derivate dall’ignorare o trascurare le storie delle donne. McMillan vive a Londra ed è autrice del rapporto annuale &#8220;Representation of Female Artists in Britain&#8221; commissionato dalla Freelands Foundation.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tuffo esotico con <strong>Peacock, 2020 di Chila Kumari Burman Singh</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Peacock-Medie.jpg" alt="" class="wp-image-20793" width="768" height="1020" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Peacock-Medie.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Peacock-Medie-437x580.jpg 437w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Peacock-Medie-150x199.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Peacock-Medie-300x398.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/Peacock-Medie-696x924.jpg 696w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Peacock C. Kumari Burman Singh ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’artista è riconosciuta per il suo impegno femminista radicale nell’esaminare rappresentazione, genere e identità culturale. “Peacock” faceva parte della famosa installazione al neon all&#8217;esterno della Tate Britain nel 2020 &#8220;Remembering A Brave New World&#8221;. Spiega: &#8220;il mio pezzo Peacock esplora il simbolismo degli uccelli di ricrescita, ringiovanimento, bellezza e amore. Il pavone è originario del subcontinente indiano, in questo modo è anche un riferimento alla mia eredità indiana”. Burman lavora con una vasta gamma di tecniche espressive tra cui incisione, disegno, pittura, installazione e film.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sullo sfondo di Peacock che abbiamo il piacere di ascoltare le parole di <strong>Liz West</strong>, artista visiva britannica che combina luce e colore in opere site-specific.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-1030x687.jpg" alt="" class="wp-image-20773" width="882" height="588" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-1030x687.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-580x387.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-768x512.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-696x464.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie-1068x712.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_004-Medie.jpg 1152w" sizes="(max-width: 882px) 100vw, 882px" /><figcaption class="wp-element-caption">Her Warm Reflection L.West ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio il caso di Cascina Cuccagna dove Liz ha rimodulato la sua opera <strong>Her Warm</strong> Reflection all’interno di una stanza a lei riservata. Molto significativa la speciale palette di colori caldi studiata proprio in onere della figura femminile, nel suo più ampio ruolo di donna, madre, moglie, figlia, lavoratrice, un tributo alla figura della donna nella sua visione più globale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera <strong>Her Warm Reflection </strong>crea un dialogo tra lo spettatore e l’installazione utilizzando 120 specchi realizzati in acrilico colorato. L&#8217;opera è composta da dischi di diametro 30, 40, 50 e 60 cm in 8 colori, collocati ad altezze diverse così da riflettere sia la struttura dellospazio che le persone che lo abitano, rivelando parti dell&#8217;architettura che altrimenti sarebbero invisibili e proiettando colori caldi e ricchi. È giocoso, elegante, coinvolgente, meditativo. C’è una componente performativa in questa opera: mette il pubblico in primo piano e chiede una risposta fisica, emotiva, psicologica o spirituale. Ogni visitatore ha un proprio punto di vista privilegiato e un’esperienza unica caratterizzate dal movimento nello spazio e nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da non sottovalutare per la buona riuscita dell’evento l’intervento come sempre molto professionale di Formalighting, produttore italiano di soluzioni per l’illuminazione architettonica, che si è occupata di allestire a livello illuminotecnico tutto lo spazio e ha anche dedicato un’intera sala alle novità di prodotto, io personalmente ho apprezzato molto l’installazione all’interno del camino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="687" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-1030x687.jpg" alt="" class="wp-image-20783" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-1030x687.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-580x387.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-768x512.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-696x464.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie-1068x713.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/GavriilPapadiotis_CollectedLightMilan_April2023_076-Medie.jpg 1151w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /><figcaption class="wp-element-caption">ph. courtesy Gavriil Papadiotis &amp; Christine Iakovidou</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">IL CATALOGO DELLA MOSTRA: WOMEN LIGHT ARTIST</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le artiste sono presenti in un nuovo libro il cui titolo ha lo stesso nome della mostra, anch&#8217;esso curato da Light Collective.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="690" height="1030" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie-690x1030.jpg" alt="" class="wp-image-20772" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie-690x1030.jpg 690w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie-388x580.jpg 388w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie-150x224.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie-300x448.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie-696x1039.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/05/collected-light-book-Medie.jpg 768w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sharon e Martin condividono che cosa li ha portati alla creazione del libro e della mostra:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo oltre 25 anni nel mondo della luce, è diventato evidente che esiste un peso e un&#8217;enorme visibilità per gli artisti uomini che lavorano o hanno lavorato con la luce per realizzare delle opere; molti sono nomi noti e spesso citati come ispirazione nel lavoro dei lighting designer. Ci sono invece meno nomi che emergono quando si parla di Light Artist donne: l&#8217;artista di successo Yayoi Kusama, la ribelle politica Jenny Holzer e l’amante della luce naturale Nancy Holt. Nel mondo dell’arte la visibilità del loro lavoro è minore ed a causa di questo sbilanciamento in termini di genere, conosciamo meno Light Artist donna. Una dimostrazione ulteriore si ha provando a digitare in Google le parole &#8220;Light Artist&#8221; : dei primi 15 artisti mostrati dal motore di ricerca leader al mondo, solo due sono donne”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Women in Lighting ha ispirato Light Collective ad esaminare tutti gli aspetti di rappresentazione nel campo della luce. Hanno cercato e trovato oltre 150 donne che hanno creato opere d’arte utilizzando la luce e questo ha portato alla curatela di un libro: Collected Light Volume 1: Women Light Artists.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro è un piccolo passo verso il tentativo di correggere lo squilibrio di visibilità delle artiste donne nel panorama internazionale ed è ora disponibile per l’acquisto:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amazon:&nbsp;<a href="https://www.amazon.it/Collected-Light-One-international-Collective/dp/173914161X" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/Collected-Light-One-international-Collective/dp/173914161X</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">E nella versione digitale:&nbsp;<a href="https://store.lightcollective.net/b/YnRml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://store.lightcollective.net/b/YnRml</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/05/collected-light-women-light-artist-durante-la-milano-art-week.html">COLLECTED LIGHT: WOMEN LIGHT ARTIST DURANTE LA MILANO ART WEEK.</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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		<title>Light in Agorà alla design week 23, contenitore di eventi per la cultura della luce</title>
		<link>https://www.luxemozione.com/2023/04/light-in-agora-alla-design-week-23-contenitore-di-eventi-per-la-cultura-della-luce.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Apr 2023 19:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/04/light-in-agora-alla-design-week-23-contenitore-di-eventi-per-la-cultura-della-luce.html">Light in Agorà alla design week 23, contenitore di eventi per la cultura della luce</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Più o meno ad inizio febbraio di quest’anno ricevo una telefonata dall’amica Giorgia Brusemini, anche nota come Ogni Casa è Illuminata, oltre che Ambasciatrice di Women in Lighting in Italia, che mi propone di organizzare un evento congiunto sui temi della luce, durante la Milano Design Week 2023. Per chi non lo sapesse (perché magari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/04/light-in-agora-alla-design-week-23-contenitore-di-eventi-per-la-cultura-della-luce.html">Light in Agorà alla design week 23, contenitore di eventi per la cultura della luce</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Più o meno ad inizio febbraio di quest’anno ricevo una telefonata dall’amica Giorgia Brusemini, anche nota come <a href="https://www.ognicasailluminata.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ogni Casa è Illuminata</a>, oltre che Ambasciatrice di <a href="https://womeninlighting.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Women in Lighting</a> in Italia, che mi propone di organizzare un evento congiunto sui temi della luce, durante la <a href="https://www.milanodesignweek.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milano Design Week 2023</a>. Per chi non lo sapesse (perché magari è atterrato solo ora da un viaggio interstellare) la <strong>MDW23 </strong>si terrà la penultima settimana di aprile, dal 17 al 23, subito dopo la <a href="https://milanoartweek.it/it/index.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Milano Art Week</a>. &nbsp;La location era già pronta ad accoglierci: uno splendido spazio situato tra via Plinio e via Righi, in piena Città Studi, che capita proprio all’interno del neonato <a href="https://www.artribune.com/progettazione/design/2023/04/porta-venezia-design-district-milano-design-week-2023-fuorisalone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Porta Venezia Design District</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma un’opportunità super interessante che è capitata, tra l’altro, in occasione del decimo anniversario di <a href="https://www.facebook.com/groups/ItalianLighting" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Lighting Design Promotion Group</a>, community di confronto su FB sui temi della luce, che gestisco e che ho fondato con la collega Chiara Carucci proprio a marzo 2013.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi con Chiara abbiamo deciso di prendere al palla al balzo e di unirci nell’organizzazione di <strong>LIGHT IN AGORÀ</strong>, qualcosa di speciale proprio durante un periodo speciale dell’anno che, tra l’altro, nel 2023 vede il ritorno in grande di <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/euroluce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Euroluce</a><strong>,</strong> dopo gli ultimi travagliati anni in cui è stata annullata, spostata, ridotta, a causa della pandemia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LIGHT IN AGORÀ</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento che si intitola appunto <strong>Light in Agorà</strong> si colloca all’interno del calendario ufficiale della Giornata Internazionale della Luce di UNESCO, organizzata da<a href="https://www.ognicasailluminata.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Ogni Casa è Illuminata</a>,<a href="https://www.luxemozione.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Luxemozione</a>, <a href="https://www.facebook.com/groups/114634915390070" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Lighting Design promotion group</a> e <strong>The Beauty Movement</strong> nell’ esclusiva location di <em>Living Choices – essere e abitare il cambiamento</em> – ospitata da<a href="https://www.remigioarchitects.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Remigio Architects</a> e<a href="https://www.interexpo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Interexpo</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi siamo</strong></h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="236" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora.jpg" alt="" class="wp-image-20751" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora.jpg 1024w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora-580x134.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora-768x177.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora-150x35.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora-300x69.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/organizzatori-light-in-agora-696x160.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Qua sopra le nostre facce (si perché dietro ogni progetto si nascondono delle persone) ,<strong>Giorgia Brusemini</strong>, <strong>Chiara Carucci, Martina Frattura</strong> ed ioche abbiamo organizzato questo <strong>Light in Agorà </strong>come un luogo di confronto, accogliente, aperto a promuovere quell’approccio progettuale multidisciplinare che tanto ci sta a cuore, riunendo professionisti italiani e internazionali: diversi settori dell’industria dell’illuminotecnica e dell’architettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un contenitore dove professionisti e non professionisti potranno sperimentare e comunicare la luce. Saremo tutti a Milano, anche i colleghi provenienti da tutto il mondo: <strong>Light’in Agorà</strong> è il luogo in cui la comunità italiana e internazionale dell’illuminazione si riunirà durante la DesignWeek. Il programma abbraccia più aspetti legati alla luce e più approcci alla progettazione della luce. Le attività in programma si svolgeranno sia in presenza che da remoto e hanno l’obiettivo anche di rafforzare quel senso di community, che già rende cosi speciale, l’industria dell’illuminazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>GLI SPONSOR, I MEDIA PARTNER E TUTTI QUELLI GRAZIE AI QUALI L’EVENTO È POSSIBILE.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La tre-giorni vede come super media partner <strong>[d]arc media</strong> (<a href="http://www.arc-magazine.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arc</a> e<a href="https://www.darcmagazine.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> darcmagazine</a> magazine) e fantastici e lungimiranti supporter del settore quali <a href="https://helvar.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;Helvar</a> ( supporter platinum),<a href="https://www.formalighting.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> FormaLighting</a> (supporter gold), <a href="https://www.valmontstructures.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Valmont Structures</a> e <strong>LightLux</strong> (supporter Silver).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="184" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora.jpg" alt="" class="wp-image-20752" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora.jpg 1024w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora-580x104.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora-768x138.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora-150x27.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora-300x54.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/sponsro-light-in-agora-696x125.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>IL PROGRAMMA 18-19-20 APRILE.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>18 aprile 19.00-21.00 DAL VIVO E IN DIRETTA STREAMING</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Illumina-mente – Inclusivity in light design </em></strong><strong></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione del decimo anniversario del gruppo di promozione del Lighting Design italiano, si terrà una puntata speciale di “Illumina-mente”, rassegna di incontri informali sui temi della luce, per la prima volta dal vivo e in diretta streaming. I co-fondatori di <strong><a href="https://www.facebook.com/groups/ItalianLighting" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Lighting Design Promotion Group</a></strong> Chiara Carucci e Giacomo Rossi coinvolgeranno Giorgia Brusemini e Martina Frattura in una tavola rotonda su “Inclusività nell’illuminazione e nel design”. Ovvero la luce come strumento per generare inclusività, accoglienza e apertura tra le discipline.<a href=""></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spoiler allert: durante la serata, oltre al consueto aperitivo in stile design week (cioè c&#8217;è qualcuno che va agli eventi della MDW per altro?) , tutti i presenti potranno ritirare la  famosa spilletta I LOVE LIGHTING DESIGN riproposta in edizione 2023 decimo compleanno di ILD Promotion Group.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/Ilove-Lighting-Design.jpg" alt="" class="wp-image-20759" width="282" height="282" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/Ilove-Lighting-Design.jpg 640w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/Ilove-Lighting-Design-580x580.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/Ilove-Lighting-Design-150x150.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/Ilove-Lighting-Design-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Per celebrare la nostra comunità italiana, l’evento si terrà in italiano, tuttavia, il panel sarà seguito da un incontro per i Lighting Designer italiani e internazionali, oltre che per il pubblico in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 aprile 19.00-21.00 DAL VIVO E IN DIRETTA STREAMING</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Find your Light – Building Awareness and Equal Opportunities for Education and Careers in Lighting</em></strong><strong></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’importanza di creare opportunità per i professionisti dell’illuminazione è innegabile. Tutto inizia con la formazione, non solo per coloro che hanno scelto la luce come percorso professionale, ma per tutti. L’educazione deve iniziare molto prima, creando una consapevolezza dell’importanza della luce e dell’industria che la sostiene.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="236" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora.jpg" alt="" class="wp-image-20753" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora.jpg 1024w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora-580x134.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora-768x177.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora-150x35.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora-300x69.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/iald-light-in-agora-696x160.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Partecipate a questa riunione dei soci LIRC e alla tavola rotonda con Andrea Hartranft, FIALD, Presidente eletto, USA; Dean Skira, IALD, Croazia; Paul Ehlert, IALD, Svizzera; Surbhi Jindal, Associato IALD, India; moderata da Martina Frattura, Jr. IALD, e Chiara Carucci, Associato IALD, Comitato direttivo LIRC.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo evento, che sarà trasmesso in diretta streaming dalla IALD, sarà seguito da un incontro personale per l’intera comunità dell’illuminazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>20 aprile 19.00-21.00 DAL VIVO E IN DIRETTA STREAMING</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Embrace Equity: let’s talk about concrete actions with Women in Lighting</em></strong><strong></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">I curatori e WIL Italia vi invitano alla tavola rotonda e all’incontro<a href="https://womeninlighting.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> “Women in Lighting”</a>. L’obiettivo di questa serata è celebrare le migliori pratiche italiane e facilitare una conversazione con la rete di Women in Lighting, attraverso le Ambasciatrici che rappresentano WIL in altre nazioni.&nbsp;Un incontro che renderà più visibile quelle azioni concrete a supporto dell’<a href="https://www.internationalwomensday.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#EmbraceEquity</a> lanciato durante l’ultimo International Women’s Day 2023.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="181" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora.jpg" alt="" class="wp-image-20754" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora.jpg 1024w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora-580x103.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora-768x136.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora-150x27.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora-300x53.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2023/04/wil-light-in-agora-696x123.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da una riflessione dell’<strong>Ambasciatrice italiana Giorgia Brusemini</strong>, che parlerà di come è cambiato il suo approccio alla professione da quando ha assunto questo ruolo, seguirà un panel moderato da <strong>Helen Ankers</strong> di <strong>Arc Media</strong>. Cinque paesi saranno rappresentati nel panel: <strong>Sabine De Shutter_Ambasciatrice in Germania, Francesca Feltrin,_Ambasciatrice in Svizzera, Claudia Paz_ Ambasciatrice in Perù, Surbhi Jindal_Ambasciatrice in India, Olga Tuzova_Ambasciatrice in Russia</strong>. Questo evento, che sarà trasmesso anche in diretta streaming, sarà seguito da un momento di incontro per l’intero settore dell’illuminazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>I workshop e gli incontri del pomeriggio</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutti i giorni dalle 17:00</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Avranno lo stesso spirito della sera e funzioneranno da chiave per aprire le porte alla community locale, a quella internazionale già esperta e a chi, interessato alla luce, ancora non ci lavora.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si inizia proprio,<strong> Martedì 18</strong>, con un<strong> workshop dedicato ai più piccoli</strong>: una chiamata ai piccoli supereroi che vogliono scoprire il magico potere della luce.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>The power of light</em></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un laboratorio dedicato ai bambini: una chiamata ai piccoli supereroi che vogliono scoprire la magia della luce. Curata insieme a <strong>“l’architetta dei bambini” Linda Poletti</strong>, passeremo un’ora insieme a un’intera classe della scuola primaria, sperimentando con il colore e le ombre.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>The built environments of the future</em></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Continuiamo <strong>Mercoledì 19 </strong>con “tutta la verità sui sistemi di controllo” grazie al nostro<strong> SUPPORTER PLATINUM Helvar</strong>, che ci offre un momento di approfondimento e confronto sui sistemi di gestione e alcuni esempi pratici da valutare insieme.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Beauty is function</em></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un talk tra noi curatori intorno al tema dell’estetica applicata e delle sue evoluzioni nel design moderno. Invitiamo tutto il pubblico del #Salone23 alla visione del breve documentario, prodotto da <strong>The Beauty Movement </strong>per rivalutare l’importanza della bellezza e dei suoi effetti trasversali.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>The strategic business</em></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Chiudiamo i pomeriggi con il nostro <strong>SUPPORTER GOLD formalighting</strong>, che nella giornata dedicata a Women in Lighting, condivide la sua esperienza di azienda aperta alle sfide.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2023/04/light-in-agora-alla-design-week-23-contenitore-di-eventi-per-la-cultura-della-luce.html">Light in Agorà alla design week 23, contenitore di eventi per la cultura della luce</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Light For future 22, concorso d’illuminazione scenografica per la sostenibilità ambientale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 12:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concorsi e premi]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2022/04/light-for-future-22-concorso-dilluminazione-scenografica-per-la-sostenibilita-ambientale.html">Light For future 22, concorso d’illuminazione scenografica per la sostenibilità ambientale.</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
<p>Oggi vi parlo di Light for Future 2022, un concorso d’illuminazione scenografica made in Italy (uno dei pochi devo dire), aperto a Lighting Designer under 40, la cui idea nasce dalla collaborazione tra iGuzzini, IALD International Association of Lighting Designers e Accademia di Belle Arti di Macerata. [in header Recanati-Palazzo-Venieri-Ph.©-Studio-Buschi &#8211; Light for Future 2021] [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oggi vi parlo di <strong>Light for Future 2022</strong>, un concorso d’illuminazione scenografica made in Italy (uno dei pochi devo dire), aperto a Lighting Designer under 40, la cui idea nasce dalla collaborazione tra <strong>iGuzzini</strong>, <strong>IALD International Association of Lighting Designers </strong>e <strong>Accademia di Belle Arti di Macerata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">[in h<em>eader R</em>ecanati-Palazzo-Venieri-Ph.©-Studio-Buschi &#8211; Light for Future 2021]</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="263" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-1030x263.jpg" alt="" class="wp-image-20677" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-1030x263.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-580x148.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-768x196.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-150x38.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-300x77.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-696x178.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori-1068x273.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/organizzatori.jpg 1363w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Light for Future,</strong> mi aveva spiegato l’anno passato Massimiliano Guzzini, nasce dall’idea di consolidare proprio i rapporti tra industria produttrice e professional Lighting Designers, usando la cura del territorio un po’ come elemento d’unione. Per questo l’organizzazione coinvolge tre attori primari: Iguzzini, IALD e Accademia di Belle Arti di Macerata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va detto che questa edizione 2022 è in realtà la seconda, o meglio lo spin-off di un evento analogo, volto alla riqualificazione del Borgo storico di Recanati, che si era svolta per la prima volta ad inizio estate 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento si inquadrava all’interno del programma regionale della Cultura 2021-2023, grazie al quale è stato ottenuto il contributo per installazioni artistiche di light design per la valorizzazione dei borghi e centri storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’anno passato l’iniziativa venne organizzata però a numero chiuso, ovvero invitando una selezione di lighting designer internazionali famosi: <strong>Arup, Speirs Major, Licht Kunst Licht e Light Bureau.</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="688" data-id="20675" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-1030x688.jpg" alt="" class="wp-image-20675" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-1030x688.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-580x387.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-768x513.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-1536x1025.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-696x465.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi-1068x713.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Chiostri-di-SantAgostino-©-Studio-Buschi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1030" height="688" data-id="20676" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-1030x688.jpg" alt="" class="wp-image-20676" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-1030x688.jpg 1030w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-580x387.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-768x513.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-1536x1025.jpg 1536w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-150x100.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-300x200.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-696x465.jpg 696w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi-1068x713.jpg 1068w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Recanati-Palazzo-Venieri-1-©-Studio-Buschi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption">Chiostro di S.Agostino e Palazzo Venieri. Ph. cortesia Studio-Buschi.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno aveva realizzato installazioni luminose scenografiche a tema, volte appunto a valorizzare alcuni luoghi importanti della cittadina marchigiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Quest’anno invece, come mi aveva anticipato sempre Guzzini, l’idea era quella di aprire il concorso ai giovani Lighting Designer per le future edizioni, e così è stato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Light for future 2022</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Light For Future è un progetto volto a sensibilizzare cittadini e visitatori sul tema della sostenibilità ambientale per il Futuro del Pianeta, attraverso un percorso luminoso e narrativo con la proiezione di immagini e suggestioni in grado di dialogare con le persone. Il concorso pensa inoltre al Futuro, rivolgendosi alle nuove generazioni di Lighting Designers, creando un filo diretto tra professionisti, rappresentati dall’ Associazione Internazionale di Lighting Designers (IALD), e studenti di lighting design, dell’Accademia Belle Arti di Macerata, futuri professionisti della luce.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Light for Future 2022 competition for young lighting designers" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/ku9qDj87lRc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il topic del concorso</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tema del concorso è rafforzare la simbiosi tra mare e città, creando un percorso creativo di luce e storytelling volto a sensibilizzare i cittadini sulla salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, in accordo con <a href="https://www.globalgoals.org/goals/14-life-below-water/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’<strong>Obiettivo 14 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite</strong></a><strong>, </strong>ossia <strong><em>“Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Sustainability Goal #14: Life Below Water" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/T2YNhg9p-KM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come partecipare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I partecipanti concorreranno alla realizzazione di concept, storytelling e grafiche per gobos metallici  che verranno installati all’interno di proiettori per l’illuminazione urbana nelle aree oggetto dell’intervento: la <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passetto_(Ancona)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scalinata del Passetto della città di Ancona</a>.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto.jpg" alt="" class="wp-image-20678" srcset="https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto.jpg 1024w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto-580x435.jpg 580w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto-768x576.jpg 768w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto-150x113.jpg 150w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto-300x225.jpg 300w, https://www.luxemozione.com/gaianorm/2022/04/Scalinata-del-Passetto-696x522.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Scalinata del Passetto &#8211; Ancona </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le candidature sono aperte fino al 16 maggio prossimo, la partecipazione, come dicevo, è rivolta alla nuova generazione di lighting designers, ossia i lighting designers che hanno meno di 40 anni di età e che già esercitano la professione. Altre informazioni sulle modalità di partecipazione e il bando di concorso, si possono trovare sul sito ufficiale dell’evento, a <a href="https://www.iguzzini.com/it/notizie/light-for-future-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>questo link</strong></a><strong>. </strong>I vincitori saranno premiati con una somma di 1000 euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.luxemozione.com/2022/04/light-for-future-22-concorso-dilluminazione-scenografica-per-la-sostenibilita-ambientale.html">Light For future 22, concorso d’illuminazione scenografica per la sostenibilità ambientale.</a> proviene da <a href="https://www.luxemozione.com">Luxemozione</a>.</p>
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