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	<title>Ilbugiardino</title>
	
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	<description>Informazioni e consigli sulla farmacia</description>
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		<title>Anticorpi ed antigeni: impariamo ad orientarci tra le sigle</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/03/10/antigeni-anticorpi-sigle-analisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mileto Carrubba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando il medico ci prescrive delle analisi o quando le ritiriamo dal laboratorio, spesso non riusciamo a capire il significato delle loro sigle.
Ovviamente non si ha qui la presunzione di far luce su tutto ma conoscendo alcune semplici regole possiamo orientarci con facilita&#8217;  tra sigle e nomi.
Alla fine di questo articolo avrete la chiave per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il medico ci prescrive delle analisi o quando le ritiriamo dal laboratorio, spesso non riusciamo a capire il significato delle loro sigle.</p>
<p>Ovviamente non si ha qui la presunzione di far luce su tutto ma conoscendo alcune semplici regole possiamo orientarci con facilita&#8217;  tra sigle e nomi.</p>
<p><em>Alla fine di questo articolo avrete la chiave per capire il significato delle sigle di molte analisi.</em></p>
<h2>Differenza tra antigene (Ag) ed anticorpo (Ab -  antiboby).</h2>
<p>Se ad esempio ci viene prescritto Hbs<strong>Ab</strong> ed Hbs<strong>Ag</strong> possiamo facilmente capire cosa andremo a cercare riguardo il virus dell&#8217;epatite B (<em>Hbs si riferisce ad una frammento molecolare del virus</em>). Ma quale significato hanno i relativi risultati?</p>
<div id="attachment_709" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><img class="size-full wp-image-709" src="http://ilbugiardino.info/uploads/Antigene-anticorpo1.jpg" alt="Antigene ed anticorpo" width="225" height="258" /><p class="wp-caption-text">Antigene ed anticorpo</p></div>
<p>Gli <strong>anticorpi</strong> sono particolari difese prodotti dai nostri <a title="Emocromo: Globuli bianchi" href="http://ilbugiardino.info/2010/03/03/emocromo-interpretazione-valori-2/" target="_blank"><em>linfociti</em> </a>dopo aver &#8220;incontrato&#8221; il patogeno (virus, batterio,parassita o altro) gli <strong>antigeni</strong> sono parti del patogeno stesso. Se avessi HbsAb positivo e HbsAg negativo potrei affermare di avere anticorpi per il virus e di non averlo nel sangue ( questo e&#8217; anche il caso di una persona vaccinata).</p>
<p>Nel malaugurato caso in cui risultasse <strong>HbsAg positivo</strong> avrei nel sangue l&#8217;antigene, ossia il virus stesso con tutte le conseguenze del caso. Quindi <em>la regola da ricordare è la seguente</em>:</p>
<p><em>se cerco un anticorpo mi riferisco ad un prodotto del sistema immunitario a seguito del contatto con il patogeno. Se cerco l&#8217;antigene mi riferisco alla presenza del patogeno stesso.</em></p>
<p>Altri esempi di <em>anticorpi comunemente richiesti</em> sono :</p>
<ul>
<li>test di screening per<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HIV" target="_blank"> HIV</a></li>
<li>esami del gruppo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/TORCH" target="_blank">TORCH</a> (Toxoplasma, Rubella, Citomegalovirus, Herpes)</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Varicella" target="_blank">Varicella</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morbillo" target="_blank">Morbillo</a></li>
</ul>
<p>Tra le più comuni ricerche di antigeni (ricerca di “pezzetti” ossia frammenti molecolari di batterio/virus/parassita) segnaliamo :</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Helicobacter_pylori" target="_blank">Helicobacter pylori </a>Ag su feci</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chlamydia" target="_blank">Chlamydia</a> Ag</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rotavirus" target="_blank">Rota virus </a>Ag</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giardia_lamblia" target="_blank">Giardia lambia </a>Ag</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streptococcus_pyogenes" target="_blank">Streptococco Beta emolitico Gruppo A</a> (SBEA &#8211; test rapido)</li>
</ul>
<h2>Anticorpi: tipi e significato delle immunoglobuline</h2>
<p>Ne esistono di diversi tipi ma le più richieste sono le immunoglobuline IgG ed IgM. Sono anticorpi con significato diverso: mentre le<strong> IgM</strong> vengono prodotte <em>subito dopo l&#8217;infezione per poi sparire</em>, le <strong>IgG</strong> vengono <em>prodotte successivamente</em> ma<em> rimangono spesso per tutta la vita</em>.</p>
<p><img src="http://ilbugiardino.info/uploads/risposta-anticorpale-igg-igm.jpg" alt="risposta anticorpale igg-igm" width="300" height="234" /></p>
<p>Se ad esempio ho EBV IgG negative e EBV IgM positive potrei affermare di avere una mononucleosi in atto (<em>EBV : Epstein Barr Virus che provoca la mononucleosi </em>). Se ripetessi le analisi tra qualche mese troverò sicuramente le IgM negative e le IgG positive. Le IgG sono gli anticorpi che danno immunita&#8217;, ossia se verro&#8217; di nuovo infettato da virus non svilupperò la malattia.</p>
<p>Un significato clinico simile alle IgM hanno le <strong>IgA</strong><span>, studiate ad esempio per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Helicobacter_pylori" target="_blank">l&#8217;</a></span><em><span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Helicobacter_pylori" target="_blank">Helicobacter pylori.</a></span></em></p>
<p>Sono richieste spesso anche le immunoglobuline <strong>IgE</strong> che sono correlate per lo più a sintomatologie allergiche. Oltre all&#8217;esame <strong>IgE TOTALI</strong> possiamo eseguire<strong> IgE specifiche</strong> per allergeni, quali polveri, animali, cibi, pollini e altro. Esistono analisi specifiche per tantissimi allergeni tanto che la difficoltà principale per il medico curante è proprio la scelta di quelli da analizzare.</p>
<p><em>Dott.Mileto Carrubba</em><br />
<em>Biologo</em></p>
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		<item>
		<title>Analisi del Sangue: Vuoi capire cos’è e a che serve l’emocromo? (parte 3)</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/03/05/emocromo-interpretazione-valori-3/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mileto Carrubba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Cliniche]]></category>
		<category><![CDATA[anemia]]></category>
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		<category><![CDATA[emocromo]]></category>
		<category><![CDATA[emocromocitometrico]]></category>
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		<category><![CDATA[interpretazione emocromo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo e terzo appuntamento con l&#8217;emocromo, accenniamo all&#8217;emoglobina e alle piastrine.
La molecola che ci fa respirare: l&#8217;emoglobina (Hb)
Valori normali

uomo: 13-17 g/100mL
 donna: 13-15 g/100mL.


(La complessa molecola di emoglobina)
L&#8217;emoglobina è la sostanza, contenuta nei globuli rossi, che è deputata al trasporto di ossigeno e di anidride carbonica. In pratica fa respirare le nostre cellule.
Quando il valore è sotto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo e terzo appuntamento con l&#8217;emocromo, accenniamo all&#8217;emoglobina e alle piastrine.</p>
<h2>La molecola che ci fa respirare: l&#8217;emoglobina (Hb)</h2>
<p><em>Valori normali</em></p>
<ul>
<li><em>uomo: 13-17 g/100mL</em></li>
<li><em> donna: 13-15 g/100mL.</em></li>
</ul>
<p><img src="http://ilbugiardino.info/uploads/emoglobina1.gif" alt="" width="300" height="290" /></p>
<p><em>(La complessa molecola di emoglobina)</em></p>
<p>L&#8217;emoglobina è la sostanza, contenuta nei globuli rossi, che è deputata al trasporto di ossigeno e di anidride carbonica. In pratica fa <strong>respirare le nostre cellule</strong>.<br />
Quando il valore è sotto la norma c&#8217;è una condizione di <strong>anemia</strong>. L&#8217;anemia ha diverse origini, dalla carenza di ferro (anemia sideropenica) a quella post emorragica. In alcuni casi possiamo avere una valore di emoglobina sopra la norma come nel caso ad esempio delle policitemie (numero aumentato di globuli rossi) o nelle sindromi talassemiche (presenza di emoglobine atipiche). <em>Ricordiamo che l&#8217;emoglobina è contenuta nei globuli rossi, per cui la sua concentrazione del sangue è strettamente collegata al numero di queste cellule.</em> Si rimanda pertanto al valore <strong>MCHC </strong>(concentrazione emoglobinica corpuscolare media) ossia a quanta emoglobina c&#8217;è in un singolo globulo rosso.</p>
<h2>Ripariamo le ferite con le piastrine (PLT)</h2>
<p><em>Valori normali</em></p>
<ul>
<li><em>150.000-400.000/mm3</em></li>
</ul>
<p><img src="http://ilbugiardino.info/uploads/piastrine.jpg" alt="" width="300" height="306" /></p>
<p><em>(Piastrine al microscopio elettronico in falsi colori)</em></p>
<p>Le piastrine sono tecnicamente dei frammenti cellulari derivanti da grandi cellule midollari chiamate megacariociti.Importanti nella fase della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coagulazione_del_sangue" target="_blank">coagulazione </a>sono deputate alla formazione del <strong>tappo piastrinico,</strong> tra le prime fasi della riparazione tessutale. In pratica formano quella crosticina che vediamo pochi minuti dopo esserci feriti. In base al loro numero possiamo avere una <strong>piastrinopenia</strong> (se sono poche) o una<strong> piastrinosi</strong> (se sono tante). Gli strumenti più moderni ci segnalano anche la presenza di <strong>aggregati piastrinici </strong>che possono rendere il sangue più viscoso del normale. Se le piastrine sono basse potremmo avere dei problemi di coagulazione e se sono alte il rischio di trombosi.</p>
<p>L&#8217;emocromo per la sua complessità interpretativa dovrebbe sempre essere valutato dal medico curante o ad uno specialista del settore. Nella mia pratica laboratoristica mi sono imbattuto spesso in emocromi con valori drammaticamente anomali causati da una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mononucleosi_infettiva" target="_blank">mononucleosi</a> (infezione comune a decorso spontaneo) ed emocromi con valori apparentemente nella norma che nascondevano patologie ben più gravi. Per i più curiosi segnalo un <a title="Vademecum Emocromo - Dott.Carrubba" href="http://www.laboratoriobugliosi.com/pdf/vad_ema.pdf" target="_blank">piccolo vademecum per l&#8217;interpretazione dei citogrammi</a> (i grafici spesso allegati all&#8217;emocromo)</p>
<p><em>Dott.Mileto Carrubba<br />
Biologo</em></p>
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		<item>
		<title>Analisi del Sangue: Vuoi capire cos’è e a che serve l’emocromo? (parte 2)</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/03/03/emocromo-interpretazione-valori-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mileto Carrubba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Cliniche]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver affrontato nel primo post i globuli rossi e i loro precursori, i reticolociti, ci accingiamo in questo secondo breve articolo, ad introdurre i globuli bianchi deputati alla difesa cellulare dell&#8217;organismo.
Parliamo dei globuli bianchi (WBC)

 Valori normali 4.000-10.800/mm3


(Globuli bianchi al microscopio elettronico in falsi colori)
I Globuli bianchi sono principalmente deputati alla protezione del nostro organismo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver affrontato nel primo post i globuli rossi e i loro precursori, i reticolociti, ci accingiamo in questo secondo breve articolo, ad introdurre i globuli bianchi deputati alla difesa cellulare dell&#8217;organismo.</p>
<h2>Parliamo dei globuli bianchi (WBC)</h2>
<ul>
<li> <em>Valori normali 4.000-10.800/mm3</em></li>
</ul>
<p><img src="http://ilbugiardino.info/uploads/Leucociti-.png" alt="" width="300" height="320" /></p>
<p><em>(Globuli bianchi al microscopio elettronico in falsi colori)</em></p>
<p>I Globuli bianchi sono principalmente deputati alla <strong>protezione</strong> del nostro organismo. La prima cosa che dobbiamo valutare è il loro numero. Se sono sotto la media si parla di <strong>leucopenia</strong>, se sono sopra la media di<strong> leucocitosi</strong>. Nei casi di infezione batterica, ad esempio con una sospetta appendicite, è importante valutare il numero di globuli bianchi per avere un senso dell&#8217;entità dell&#8217;infezione.<em> Vanno sempre approfonditi dal medico valori fuori la norma</em>.</p>
<h2>La formula leucocitaria</h2>
<p><em>valori normali</em></p>
<ul>
<li>neutrofili 40-75%</li>
<li>eosinofili 1-5 %</li>
<li>basofili 0-1%</li>
<li>linfociti 20-45%</li>
<li>monociti 3-7%</li>
</ul>
<p><img src="http://ilbugiardino.info/uploads/neutrophil.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><em>(Leucocita neutrofilo al microscopio ottico)</em></p>
<p>I globuli bianchi sono costituiti da cinque<em> popolazioni</em>:<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Granulocita_neutrofilo" target="_blank">neutrofili</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linfocita" target="_blank">linfociti</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Granulocita_eosinofilo" target="_blank">eosinofili</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monocita" target="_blank">monociti</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basofilo" target="_blank">basofili</a></strong>. La loro presenza in percentuale è definita <strong>formula leucocitaria</strong>. E&#8217; molte volte più importante del numero di globuli bianchi in assoluto in quanto permette di fare una diagnosi precisa. Ad esempio un aumento spiccato degli eosinofili è spesso correlata ad una sindrome allergica o ad una parassitosi intestinale. Permette al medico di mettere a fuoco una leucopenia o una leucocitosi, rivelando <strong>quali</strong> di queste popolazioni concorre nell&#8217;aumento o nella diminuizione del valore assoluto nonchè permette di osservare anomalie anche in caso di <strong>valori normali di globuli bianchi</strong>.</p>
<p>Nel terzo ed ultimo post tratteremo le piastrine, deputate alla riparazione di piccoli traumi, e di un valore fondamentale per lo studio dell&#8217;anemia, l&#8217;emoglobina.</p>
<p><em>Dott.Mileto Carrubba<br />
Biologo</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<item>
		<title>Analisi del Sangue: Vuoi capire cos’è e a che serve l’emocromo? (parte 1)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Ilbugiardino/~3/2pPFBrExXjQ/</link>
		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/03/01/analisi-sangue-emocromo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mileto Carrubba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Cliniche]]></category>
		<category><![CDATA[emocromo]]></category>
		<category><![CDATA[emocromocitometrico]]></category>
		<category><![CDATA[emoglobina]]></category>
		<category><![CDATA[interpretazione emocromo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi esami di laboratorio sono completi ed utili come l&#8217;emocromo.
Ad occhi esperti rivela un&#8217;infinità di informazioni.
Di seguito potrai scoprire come conoscere in dettaglio i valori delle analisi dell&#8217;emocromo.

Seppur evolutosi negli anni da esame molto semplice a pochi parametri ad indagine estremamente precisa e completa, consiste nello studio delle cellule del sangue, tutte prodotte dal midollo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi <strong>esami di laboratorio</strong> sono completi ed utili come l&#8217;emocromo.</p>
<p>Ad occhi esperti rivela un&#8217;infinità di informazioni.</p>
<div>Di seguito potrai scoprire come conoscere in dettaglio i valori delle analisi dell&#8217;emocromo.</div>
<div></div>
<div>Seppur evolutosi negli anni da esame molto semplice a pochi parametri ad indagine estremamente precisa e completa, consiste nello <strong>studio delle cellule del sangue</strong>, tutte prodotte dal midollo osseo attraverso varie fasi di maturazione:</div>
<div>
<ul>
<li>i globuli rossi;</li>
<li>i globuli bianchi e di particolari residui frammenti cellulari;</li>
<li>le piastrine.</li>
</ul>
</div>
<p>In questo primo breve articolo tratteremo dei <strong>globuli rossi</strong> e dei <strong>reticolociti</strong>.</p>
<h2>Cosa permette di rilevare l&#8217;analisi dell&#8217;emocromo?</h2>
<p>L&#8217;emocromo permette di rivelare direttamente numerose <strong>patologie ematologiche</strong> ed indirettamente offre importanti informazioni sullo stato generale dell&#8217;intero organismo.</p>
<div>Di seguito i valori normali per uomo e donna dei globuli rossi (RBC).</div>
<div>
<ul>
<li>Uomo: 4,4-5,6 mln/mm3</li>
<li>Donna: 3,9-4,9 mln/mm3</li>
</ul>
</div>
<div><img src="http://ilbugiardino.info/uploads/blood-vessels2.jpg" alt="Eritrociti al microscopio elettronico in falsi colori" width="276" height="278" /></div>
<div><em>(Eritrociti al microscopio elettronico in falsi colori)</em></div>
<div><em></em></p>
<div>I globuli rossi o eritrociti , sono prodotti nel midollo osseo che rilascia nel sangue i reticolociti, cellule che in 24 ore maturano diventando eritrociti maturi.Possiamo definirli micro-normo o macrociti in base alla loro grandezza media (MCV &#8211; volume corpuscolare medio) e ipo-normo o ipercromici in base al loro contenuto di emoglobina (MCH &#8211; contenuto emoglobinico corpuscolare medio).</div>
<div>Inoltre potrebbe essere segnalata nel referto la presenza di globuli rossi con <strong>alterazioni morfologiche</strong> (forme e grandezze fuori dal comune).</div>
<div>Di solito queste vengono rilevate quando, sulla base di dati sospetti nell&#8217;esame automatizzato, l&#8217;analista di laboratorio esegue la lettura al microscopio dello striscio ematico.</div>
<div>In base all&#8217;insieme di queste caratteristiche il nostro medico sarà in grado di <strong>valutare la presenza di patologie</strong> o condizioni fisiologiche particolari.</div>
<div>Questi sono i valori normali dei Reticolociti (Ret) per uomo e donna:</div>
<div>
<ul>
<li>0.8-2,5% eritrociti.</li>
</ul>
</div>
<div><img class="alignnone" src="http://ilbugiardino.info/uploads/RETICULOCYTES21-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></div>
<div><em>(Reticolociti al microscopio ottico)</em></div>
<h2>Cosa sono i Reticolociti e cosa indicano nelle analisi cliniche?</h2>
<div>I reticolociti sono dei globuli rossi immaturi che stanno ancora producendo emoglobina.</div>
<div>Infatti al microscopio con opportune colorazioni si osservano tali &#8220;fabbriche molecolari&#8221; al lavoro.</div>
<div>Il valore dei reticolociti, soprattutto se rilevato strumentalmente, ci indica l&#8217;attività con la quale il midollo osseo produce i globuli rossi.Il loro numero, abbinato al numero dei globuli rossi, ci da precise indicazioni, ad esempio, in caso di emorragia (reticolociti numerosi) o di sideropenia (reticolociti sotto la norma).</div>
<div>La loro produzione è stimolata dall&#8217;<a title="definizione di EPO su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eritropoietina" target="_blank">ormone Eritropoietina</a> <strong>EPO,</strong> che viene usata come doping in ambito sportivo.</div>
<div>La conta reticolocitaria in questo caso risulta molto elevata.</div>
<div>Nel secondo articolo tratteremo dei <a title="definizione di globuli bianchi su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Globuli_bianchi" target="_blank">globuli bianchi</a>, della formula leucocitaria.</div>
<div>Se vuoi seguire i prossimi aggiornamenti, puoi abbonarti alla nostra newsletter (inserisci la tua email nel box alla tua destra).</div>
<div><em>Dott. Mileto Carrubba</em></div>
<div>Biologo</div>
</div>
<p><em> </em></p>
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		<item>
		<title>Contraccezione d’emergenza: quando? come? a chi rivolgersi?</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/02/24/contraccezione-demergenzaquando-come-a-chi-rivolgersi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione d'emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[pillola anticoncezionale]]></category>
		<category><![CDATA[pillola del giorno dopo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta non ripetibile]]></category>
		<category><![CDATA[test di gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ragazza viene in farmacia ed acquista un test di gravidanza.
Dopo una mezz&#8217;oretta torna, portando con sè il test, e, con l&#8217;espressione di chi si è visto cadere il mondo addosso, mi dice: &#8220;E&#8217; positivo&#8230;ma è attendibile il test?&#8230; Mi può dare la pillola del giono dopo?&#8221;

L&#8217;efficacia di un trattamento contraccettivo d&#8217;emergenza dipende dalla tempestività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una ragazza viene in farmacia ed acquista un test di gravidanza.</p>
<p>Dopo una mezz&#8217;oretta torna, portando con sè il test, e, con l&#8217;espressione di chi si è visto cadere il mondo addosso, mi dice: &#8220;<em>E&#8217; positivo&#8230;ma è attendibile il test?&#8230; Mi può dare la pillola del giono dopo?</em>&#8221;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-657" title="files.php" src="http://ilbugiardino.info/uploads/files.php-300x235.jpg" alt="files.php" width="300" height="235" /></p>
<p>L&#8217;efficacia di un trattamento contraccettivo d&#8217;emergenza dipende dalla <strong>tempestività di somministrazione</strong>, cui contribuisce certamente il fatto di trovare i prodotti (<a href="http://ilbugiardino.info/2010/02/17/pillola-del-giorno-dopo-contraccezione-o-aborto/"><strong>la pillola del giorno dopo</strong></a>) disponibili in farmacia. Ma anche se il farmaco è disponibile, <em>non sempre la contraccezione d&#8217;emergenza è le scelta più indicata</em>!</p>
<p>Il requisito essenziale per il ricorso alla contraccezione d&#8217;emergenza è l&#8217;esposizione della donna ad un rapporto non adeguatamente protetto. E&#8217;, inoltre, necessario porre domande utili per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, chiedendo, per esempio, quale sia l&#8217;<strong>intervallo</strong> <strong>di tempo</strong> intercorso tra il rapporto e l&#8217;eventuale inizio del trattamento stesso.</p>
<p>Qualora la donna pensi di essere incinta, è utile effettuare un esame delle urine e, se l&#8217;esame risulta <em>negativo</em>, iniziare la contraccezione d&#8217;emergenza. Qualora il test di gravidanza dia esito <em>positivo</em>, i contraccettivi d&#8217;emergenza non vanno somministrati perchè <strong>inefficaci</strong>!</p>
<h2><strong>Limiti della pillola del giorno dopo</strong></h2>
<p>I principali fattori limitanti che influenzano l’uso della pillola del giorno dopo sono la reperibilità del farmaco e la tempestività dell’assunzione!</p>
<p>Il farmaco è infatti disponibile <strong>SOLO </strong>su prescrizione medica ed è indicato per la prevenzione della gravidanza <strong>ENTRO 72 ORE</strong> (tre giorni) dal rapporto sessuale!</p>
<p>Questo tipo di intervento contraccettivo è particolarmente efficace a patto che venga iniziato poco dopo il rapporto a rischio: in generale, l’assunzione del farmaco entro le prime 24 ore dal rapporto garantisce un’efficacia del 95% e scende fino ad annullarsi nelle 72 ore successive.</p>
<p>Ne consegue che i contraccettivi d’emergenza dovrebbero essere forniti <strong>velocemente</strong> e senza ritardi alle donne con regolare ricetta medica che ne fanno richiesta! (L’obiezione di coscienza contro questo farmaco è illegale!)</p>
<h2><img class="aligncenter size-medium wp-image-658" title="pille181209apa726" src="http://ilbugiardino.info/uploads/pille181209apa726-300x193.jpg" alt="pille181209apa726" width="300" height="193" /></h2>
<h2>Accesso alla contraccezione d&#8217;emergenza</h2>
<p>Oggi, in Italia, la pillola del giorno dopo può essere venduta dietro prescrizione medica con <strong>ricetta non ripetibile</strong>. Per ottenere la prescrizione, e quindi il farmaco, è possibile rivolgersi ad un <strong>consultorio</strong>, al proprio <strong>medico di famiglia</strong>, al <strong>pronto soccorso</strong> oppure ad un presidio di <strong>guardia medica</strong>.</p>
<p>In alcuni Paesi la pillola del giorno dopo è disponibile in farmacia senza la necessità di prescrizione medica, come farmaco da banco, e in alcuni casi è gratuita, anche per ragazze minorenni!</p>
<p>Pensiamoci…la disponibilità immediata di un contraccettivo d’emergenza può ridurre sensibilmente la percentuale di gravidanze indesiderate! Non dobbiamo temere che una maggiore liberalità possa favorire comportamenti sessuali rischiosi o l’uso ripetuto della pillola del giorno dopo…piuttosto dovremmo <strong>temere la scarsa conoscenza</strong> di questo trattamento e i conseguenti metodi abortivi, spesso illegali e molto rischiosi, che ancora oggi vengono praticati nel nostro Paese!</p>
<p>Sta a noi, farmacisti, medici, operatori sanitari, e alle Istituzioni garantire questa conoscenza, che non vuol dire solo evidenziare i vantaggi della contraccezione d’emergenza ma dare soprattutto informazioni sulla sicurezza ed i possibili effetti collaterali nonché sul suo corretto utilizzo: è fondamentale ricordare alle pazienti che <strong>la contraccezione d’emergenza non protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse</strong> (sifilide, gonorrea, AIDS)! Inoltre essa <strong>è meno efficace degli altri sistemi anticoncezionali</strong> e non va quindi considerata un metodo contraccettivo di routine!</p>
<p>Ogni donna ha diritto di ricevere informazioni sulla scelta e l&#8217;uso di  metodi anticoncezionali e sui medici cui rivolgersi per un consulto!</p>
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		<item>
		<title>Pillola del giorno dopo: contraccezione o aborto?</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/02/17/pillola-del-giorno-dopo-contraccezione-o-aborto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 12:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[annidamento]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione d'emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione post-coitale]]></category>
		<category><![CDATA[impianto]]></category>
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		<category><![CDATA[ovulazione]]></category>
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		<category><![CDATA[RU486]]></category>

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		<description><![CDATA[“Buongiorno dottoressa, avrei bisogno della Pillola!” 
Una richiesta, questa, non più sussurrata ( per fortuna!) e così comune che oggi nessuno si gira più scandalizzato verso la donna che la fa.

La pillola anticoncezionale si è ormai insediata a pieno titolo nella quotidianità di molte donne (di più di 100 milioni di donne nel mondo), e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Buongiorno dottoressa, avrei bisogno della Pillola!” </em></p>
<p>Una richiesta, questa, non più sussurrata ( per fortuna!) e così comune che oggi nessuno si gira più scandalizzato verso la donna che la fa.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-610" title="pillola2" src="http://ilbugiardino.info/uploads/pillola2-300x262.jpg" alt="pillola2" width="300" height="262" /></p>
<p>La pillola anticoncezionale si è ormai insediata a pieno titolo nella quotidianità di molte donne (di più di 100 milioni di donne nel mondo), e se questa non ha quasi più bisogno di informative su funzionamento ed efficacia, non è così per “altre Pillole” ancora poco conosciute e il cui utilizzo è oggi molto dibattuto: la <em><strong>pillola del giorno dopo</strong></em> e la<strong><em> RU486</em></strong>. Che cosa sono?</p>
<h2><strong>Contraccezione d’emergenza</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La “contraccezione d’emergenza”</strong> (sinonimo di <strong>“contraccezione post-coitale”</strong> e spesso definita con il più familiare<strong> “pillola del giorno dopo”</strong>) <strong>è un metodo farmacologico, sicuro ed efficace, per ridurre il rischio di gravidanza, in caso di rapporti sessuali non protetti o di fallimento di altre pratiche contraccettive </strong>(rottura o sfilamento del profilattico, errata assunzione della pillola anticoncezionale).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-609" title="test-gravidanza" src="http://ilbugiardino.info/uploads/test-gravidanza-300x286.jpg" alt="test-gravidanza" width="300" height="286" /></p>
<p>Il ricorso alla pillola del giorno dopo permette, non solo di <strong>ridurre la percentuale di gravidanze</strong> <strong>indesiderate</strong>, ma anche <strong>il numero di aborti</strong>! Un particolare, quest’ultimo, di notevole rilevanza se si considera il forte impatto fisico e psicologico di un’interruzione di gravidanza…eppure, la pillola del giorno dopo resta ancora un metodo contraccettivo poco conosciuto.</p>
<h2><strong>Meccanismo d’azione</strong></h2>
<p>Attualmente, solo un principio attivo è approvato per la contraccezione d’emergenza: l’ormone  <strong>Levonorgestrel</strong>. E’ un progestinico (presente anche in alcune pillole anticoncezionali, ma a dosaggi molto più bassi), disponibile in Italia in formulazioni (<strong>NorLevo®</strong> e <strong>Levonelle®</strong>) che prevedono la somministrazione di <strong>una singola dose</strong> da 1,5 mg.</p>
<p>E’ ormai assodato che <strong>la pillola del giorno dopo agisce in primo luogo prevenendo o ritardando l’ovulazione</strong>. In passato si ipotizzava che il Levonorgestrel potesse inibire l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero, avendo quindi effetto abortivo, tuttavia studi più recenti escludono questa ipotesi: nel 2005 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha chiarito che <em>“la contraccezione d’emergenza con Levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione </em>(se assunta prima che questa avvenga)<em> e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l’annidamento e non provoca l’aborto”</em>.</p>
<p><strong>Il ricorso alla contraccezione d’emergenza non è</strong>, quindi, <strong>abortivo e non interferisce con la gravidanza in atto</strong>: infatti in caso di assunzione accidentale di un farmaco di emergenza da parte di una donna in stato di gravidanza, la gestazione prosegue senza danni!</p>
<p>La “pillola del giorno dopo” (in quanto <strong>metodo contraccettivo</strong>) non deve essere perciò confusa con la “pillola abortiva” (RU486)!!!!</p>
<p>Per saperne di più&#8230;continua a seguirci! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ilbugiardino/~4/1eniMKsZxgI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ipertensione: i farmaci possono bastare?</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/01/26/ipertensione-i-farmaci-possono-bastare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario del Farmacista]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[pressione arteriosa]]></category>
		<category><![CDATA[terapia antiipertensiva]]></category>
		<category><![CDATA[vasocostrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’alta percentuale delle persone che si recano in farmacia, lo fa per misurare la pressione arteriosa.
A volte perché allarmati da qualche fastidio (mal di testa, vertigini, problemi alla vista, stanchezza, sanguinamenti dal naso, palpitazioni, ecc), oppure solo per curiosità; in molti casi perché è stato consigliato un controllo, per sospetto caso d’ipertensione…altre volte per accertarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’alta percentuale delle persone che si recano in farmacia, lo fa per misurare la <a href="http://ilbugiardino.info/2009/02/17/pressione-arteriosa-perche-la-misuriamo-e-quali-sono-i-valori-ottimali/">pressione arteriosa</a>.</p>
<p>A volte perché allarmati da qualche fastidio (mal di testa, vertigini, problemi alla vista, stanchezza, sanguinamenti dal naso, palpitazioni, ecc), oppure solo per curiosità; in molti casi perché è stato consigliato un controllo, per sospetto caso d’ipertensione…altre volte <strong>per accertarsi dell’efficacia della terapia antiipertensiva nel tempo.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Quest’ultima considerazione può sembrare superflua o addirittura eccessiva: <em>a che serve misurare la pressione se sto già prendendo farmaci?</em> <em>Una volta stabilita la terapia da seguire, non rimane quella per tutta la vita? Perché dovrebbe risultare inefficace?</em></p>
<p><strong>Lo scopo della terapia antiipertensiva è quello di ottenere un buon controllo pressorio</strong> per prevenire le patologie associate agli alti livelli di pressione arteriosa.</p>
<p>Pertanto un adeguato trattamento farmacologico è in grado di influire positivamente sulla vita dei pazienti ipertesi, prolungandola e migliorandone la qualità.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-599" title="farmaci pressione" src="http://ilbugiardino.info/uploads/farmaci-pressione-255x300.jpg" alt="farmaci pressione" width="255" height="300" /></p>
<p>Eppure non basta assumere farmaci! <strong>Il trattamento comporta anche notevoli cambiamenti nella vita del paziente iperteso, come aderire a precise regole di vita</strong> (controllo del peso, attività fisica, abolizione di fumo e alcol, ecc.) ed <strong>eseguire controlli</strong> <strong>periodici</strong>.</p>
<h2>Perché è importante controllare i valori della pressione arteriosa?</h2>
<p>Quella che viene definita comunemente “pressione alta”, è una condizione patologica molto seria!</p>
<p>Livelli elevati di pressione arteriosa sono associati ad un aumentato rischio di morbilità e mortalità, attraverso un <strong>danno d’organo</strong>: <strong>l’ipertensione arteriosa è</strong>, infatti, <strong>un fattore di rischio rilevante</strong> per il manifestarsi di <strong>ictus cerebrale</strong>, <strong>scompenso cardiaco</strong>, <strong>cardiopatia</strong> <strong>ischemica </strong>(infarto),<strong> insufficienza renale</strong>,<strong> vasculopatia aterosclerotica </strong>periferica.</p>
<p><strong>Molto spesso l’ipertensione decorre in modo del tutto asintomatico</strong>: è facile perciò che una persona ipertesa ignori la sua condizione. Tanto più che quando si rivela potrebbe aver già fatto danni.</p>
<p>Per questo motivo <strong>è consigliabile eseguire periodiche misurazioni della pressione arteriosa</strong>, soprattutto per chi è in terapia, e quindi maggiormente a rischio!</p>
<h2>La terapia farmacologica ci mette al riparo per tutta la vita?</h2>
<p>La stragrande maggioranza dei pazienti ipertesi, una volta iniziata la terapia farmacologica, dovrà continuarla per tutta la vita.</p>
<p><strong>L’ipertensione</strong> (nella maggior parte dei casi) <strong>è una malattia cronica</strong>: la possibilità di cura ma non di guarigione, richiede spesso un trattamento a lungo termine, sia in termini di modificazioni dello stile di vita che di assunzione di farmaci.</p>
<p>Chi soffre di ipertensione lo sa: <strong>i valori di pressione arteriosa sono dei parametri dinamici</strong>, pertanto la terapia  dovrà essere monitorata, attraverso misurazioni periodiche, in modo da “adattarla” alle esigenze del momento.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-600" title="pressione-arteriosa" src="http://ilbugiardino.info/uploads/pressione-arteriosa-289x300.jpg" alt="pressione-arteriosa" width="289" height="300" /></p>
<p>Non basta<em> &#8220;prendere i farmaci&#8221;</em> per essere <em>“al sicuro”</em> da un innalzamento anomalo della pressione arteriosa: essa varia nell’arco della 24 ore, e con un ritmo stagionale, essendo <strong>più alta d’inverno rispetto all’estate</strong>!</p>
<h2>Cosa succede d’inverno?</h2>
<p><strong>La pressione arteriosa non è altro che il prodotto delle resistenze periferiche totali</strong> (grado di contrazione delle arterie) <strong>per la gittata sistolica</strong> (quantità di sangue pompata dal cuore ad ogni contrazione).</p>
<p>Con questo presupposto diventa chiara la relazione tra freddo e pressione alta: <strong>il freddo</strong>, infatti, <strong>provoca la contrazione</strong>, e quindi il restringimento, <strong>dei vasi sanguigni, con il conseguente aumento delle resistenze periferiche e quindi della pressione arteriosa.</strong></p>
<p>Se una persona ha già dei valori al di sopra della norma, questo fenomeno può provocare delle complicazioni.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-601" title="maltempo_neve--400x300" src="http://ilbugiardino.info/uploads/maltempo_neve-400x300-300x225.jpg" alt="maltempo_neve--400x300" width="300" height="225" /></p>
<p>E’<strong> </strong>quindi del tutto normale, anzi direi <strong>necessario</strong>, che l’iperteso, che sta già seguendo una terapia farmacologica, controlli costantemente i suoi valori pressori.</p>
<p><strong>L’automisurazione</strong>, a casa o in farmacia, <strong>è una terapia vera e propria</strong>: mantiene il paziente vigile e aiuta il medico curante a seguire l’andamento del trattamento farmacologico, aggiustandolo secondo necessità.</p>
<p>Con una pressione arteriosa monitorata ed entro i limiti di sicurezza, potremo evitare rischi prevedibili e concederci, senza ansie, una buona passeggiata nella neve!</p>
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		<item>
		<title>Raffreddore: quali farmaci usare?</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2010/01/14/raffreddore-quali-farmaci-usare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 20:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa fare in caso di...]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi Respiratori]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni Virali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti Farmacologici]]></category>
		<category><![CDATA[catarro]]></category>
		<category><![CDATA[congestione nasale]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[mal di gola]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
		<category><![CDATA[rinofaringite]]></category>
		<category><![CDATA[starnuti]]></category>
		<category><![CDATA[tosse]]></category>

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		<description><![CDATA[Starnuti? Gola infiammata? Naso chiuso?
La diagnosi è abbastanza semplice: è in corso un bel raffreddore!
D&#8217;altronde si sa, questo comunissimo malanno è tipico della stagione invernale e se il più delle volte si risolve senza troppe complicazioni, in certi casi può diventare un vero problema…a quel punto è necessario correre ai ripari!
 
Che cos’è il raffreddore?
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Starnuti? Gola infiammata? Naso chiuso?</p>
<p>La diagnosi è abbastanza semplice: è in corso un bel <strong>raffreddore</strong>!</p>
<p>D&#8217;altronde si sa, questo comunissimo malanno è tipico della stagione invernale e se il più delle volte si risolve senza troppe complicazioni, in certi casi può diventare un vero problema…a quel punto è necessario correre ai ripari!</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Che cos’è il raffreddore?</strong></h2>
<p>Come l’influenza, anche <strong>il raffreddore</strong>, o <strong>rinofaringite</strong>, <strong>è una malattia di tipo infettivo provocata da virus!</strong></p>
<p>L’infezione da parte del virus del raffreddore genera un’<strong>infiammazione acuta delle prime vie respiratorie</strong>, in particolare del <strong>naso </strong>e della <strong>gola</strong>, che provoca dilatazione dei vasi sanguigni, fuoriuscita di liquidi e produzione di muco. Tutto questo va ad <strong>ostacolare il passaggio dell’aria</strong> e genera la fastidiosa <strong>sensazione di “naso chiuso”</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I sintomi del raffreddore comprendono perciò <strong>starnuti</strong>,<strong> produzione abbondante di muco</strong>, <strong>congestione nasale</strong>, <strong>catarro </strong>e <strong>mal di gola</strong>, <strong>tosse</strong>, <strong>mal di testa</strong> e sensazione di <strong>stanchezza</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-590" title="raffreddore" src="http://ilbugiardino.info/uploads/raffreddore1-300x199.jpg" alt="raffreddore" width="300" height="199" /></p>
<p>Una sintomatologia generalmente non grave, e che distingue il raffreddore comune dalla ben più temibile influenza che è caratterizzata anche da un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari.</p>
<h2><strong>Quali farmaci posso acquistare per contrastare il raffreddore?</strong></h2>
<p><strong>Il raffreddore </strong>è causato da virus, quindi <strong>non va mai trattato con antibiotici</strong> (attivi solo in caso di infezione batterica).</p>
<p>In realtà non esistono rimedi che agiscano sulla causa del raffreddore, almeno per ora, e <strong>tutti i farmaci impiegati sono di tipo sintomatico</strong>, tendono cioè ad alleviare i disturbi che ne derivano, primo fra tutti la congestione nasale.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-592" title="naso" src="http://ilbugiardino.info/uploads/naso1-300x222.gif" alt="naso" width="300" height="222" /></p>
<p>In farmacia posso scegliere tra un’ampia gamma di farmaci:<strong> medicinali per alleviare la tosse</strong>, <strong>disinfettanti o antinfiammatori per la gola, liquido salino per fluidificare il muco </strong>ed i richiestissimi (lo dico per esperienza) <strong>decongestionanti nasali</strong>!</p>
<h2><strong>Decongestionanti: consigli d’uso </strong></h2>
<p>Il meccanismo d’azione dei decongestionanti consiste nel far sì che i vasi sanguigni della mucosa nasale si contraggano (sono infatti dei vasocostrittori), limitando la fuoriuscita di liquidi, e quindi riducendo il gonfiore, e diminuendo nel contempo la produzione di muco.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi i decongestionanti vengono usati<strong> localmente</strong>, sottoforma di spray o nebulizzatori, ma sono disponibili anche per<strong> via sistemica</strong> (orale) come capsule, compresse, sciroppi o granulati effervescenti.</p>
<p>Facciamo la conoscenza di questi “impronunciabili” principi attivi! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se guardassimo nel famoso armadietto dei medicinali, probabilmente tutti noi scoveremmo almeno un rappresentante di questa classe di farmaci e allora leggeremmo: <strong>fenilefrina</strong>, <strong>oximetazolina</strong>, <strong>nafazolina</strong>, <strong>xilometazolina</strong>, <strong>pseudoefedrina</strong>, <strong>efedrina</strong>, ecc…ecco sono loro, i fidati alleati nella battaglia contro il naso chiuso!</p>
<p>Ma attenzione, <strong>un uso scorretto di questi farmaci può addirittura peggiorare il nostro problema!</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-589" title="spray_nasale--400x300" src="http://ilbugiardino.info/uploads/spray_nasale-400x300-300x225.jpg" alt="spray_nasale--400x300" width="300" height="225" /><br />
</strong></p>
<p><strong> I decongestionanti per uso locale</strong> (spray o gocce)<strong> dovrebbero essere impiegati alla minima dose efficace e per un periodo di tempo non superiore ai 5-6 giorni</strong>. Infatti, se si sospende il farmaco dopo un periodo di uso intenso, per reazione i vasi sanguigni della mucosa nasale si dilatano in misura notevole, peggiorando la congestione!</p>
<p>Se si ha bisogno di un’azione prolungata è meglio ricorrere, allora, alle preparazioni decongestionanti per via orale, che impiegano più tempo per esercitare il loro effetto ma offrono una copertura prolungata nel tempo, senza “effetto rimbalzo”.</p>
<p>Ricordiamo però che sono dei vasocostrittori, quindi cautela per chi soffre di ipertensione!</p>
<p>Mi auguro che chi ha letto questo post sia arrivato fino in fondo…raccomandazioni e consigli d’uso sono “prodotti” difficili da <em>vendere</em>, anche se a costo zero.</p>
<p>L’attenzione del cliente che viene in farmacia si esaurisce con l’emissione dello scontrino e allora le avvertenze diventano eco lontane e i foglietti illustrativi carta straccia…ma dopo due mesi, la stessa persona torna a comprare la dodicesima confezione di spray per il naso perché la congestione da <em>acuta</em> è diventata <em>cronica</em>!!!</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Lo Scontrino Parlante resta…senza parole!</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/12/18/lo-scontrino-parlante-resta-senza-parole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 19:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione in Farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[codice AIC]]></category>
		<category><![CDATA[codice fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Garante della Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[scontrino parlante]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi due anni (1 Gennaio 2008) dall&#8217;entrata in vigore della norma che prevede l&#8217;obbligo di emissione di scontrino fiscale &#8220;parlante&#8221; (per la certificazione dell&#8217;acquisto dei medicinali, ai fini della detrazione Irpef), qualcosa sta cambiando&#8230;
quella che era nata come garanzia di legittimità, al fine di evitare abusi nella deduzione o detrazione fiscale degli importi, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi due anni (1 Gennaio 2008) dall&#8217;entrata in vigore della norma che prevede l&#8217;obbligo di emissione di scontrino fiscale &#8220;parlante&#8221; (per la certificazione dell&#8217;acquisto dei medicinali, ai fini della detrazione Irpef), qualcosa sta cambiando&#8230;</p>
<p>quella che era nata come garanzia di legittimità, al fine di evitare abusi nella deduzione o detrazione fiscale degli importi, si scontra, oggi,  con il diritto del cittadino alla <strong>tutela dei propri dati personali</strong>!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2>Cosa dice lo <em>scontrino parlante</em>?</h2>
<p>Per poter detrarre, dalla dichiarazione dei redditi, le spese sanitarie sostenute per l&#8217;acquisto di farmaci o per il pagamento del ticket, sappiamo che non è più sufficiente presentare il semplice scontrino fiscale.</p>
<p>Questo deve essere <strong>&#8220;<em>parlante</em>&#8220;</strong>, ovvero, <strong>deve riportare il codice fiscale</strong> dell&#8217;utilizzatore ultimo del farmaco, <strong>la natura </strong>(e quindi il nome)<strong> del medicinale</strong>, nonché <strong>la quantità dei farmaci acquistati o la quota di ticket </strong>laddove previsto.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-580" title="scontrino-per-unico" src="http://ilbugiardino.info/uploads/scontrino-per-unico-300x255.jpg" alt="scontrino-per-unico" width="300" height="255" /></p>
<p>Con questa modalità, tuttavia, <strong>lo &#8220;scontrino parlante&#8221; dice più di quanto dovrebbe</strong> e, come una vecchia comare intenta a diffondere pettegolezzi, <strong>può rivelare informazioni riservate</strong>, come lo stato di salute e le patologie dei cittadini!</p>
<p>Se a taluni, che hanno la fortuna di fare scarso uso di farmaci, questa &#8220;visibilità&#8221; non crea tanti problemi, molti sono stati coloro che hanno, invece, denunciato la <strong>lesione della loro riservatezza e dignità</strong> al momento di presentare la documentazione fiscale, per la denuncia dei redditi, presso Caf o il proprio commercialista.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-582" title="soldi" src="http://ilbugiardino.info/uploads/soldi-300x184.jpg" alt="soldi" width="300" height="184" /></p>
<h2><strong>Lo <em>scontrino parlante</em> non potrà più dire <em>tutto</em>!</strong></h2>
<p>A seguito di queste segnalazioni il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso un provvedimento<strong>, </strong>pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.107 dell&#8217; 8 Maggio 2009, con il quale ha disposto che lo scontrino fiscale non riporti più, a partire dal 1 Gennaio 2010,  lo specifico nome del farmaco acquistato, ma che questo sia sostituito da un <strong>codice alfanumerico</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>, con la circolare n.40 del 30 Luglio 2009, adeguandosi alle richieste del Garante, ha precisato che il codice alfanumerico corrisponderà al<strong> codice AIC</strong> (numero di autorizzazione all&#8217;immissione in commercio) presente sulla confezione del farmaco e rilevabile anche mediante lettura ottica. Questo codice consente, infatti,  di <strong>identificare in modo univoco</strong> ogni singola confezione farmaceutica venduta (dosaggio, somministrazione, presentazione&#8230;) al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-581" title="aspirina" src="http://ilbugiardino.info/uploads/aspirina-300x189.jpg" alt="aspirina" width="300" height="189" /></p>
<p>Pertanto a partire dall&#8217;anno prossimo saranno ammessi <strong>solo gli scontrini che riportano il codice AIC</strong> al posto della denominazione commerciale del medicinale: entro il 1 Gennaio 2010 le farmacie dovranno adeguarsi alle nuove direttive. Nel frattempo il vecchio e il nuovo sistema potranno coesistere.</p>
<p>In questo modo è stata trovata una soluzione in grado di bilanciare il rispetto della dignità della persona e l&#8217;interesse pubblico alla riduzione dei rischi di abusi nelle detrazioni e deduzioni fiscali!</p>
<p>&#8230;e fin qui tutto bene&#8230;ma resta un dubbio: nel momento in cui andremo a compilare la dichiarazione sostitutiva, che certifica la necessità di assumere un farmaco da banco (senza obbligo di ricetta medica), cosa dovremo riportare?</p>
<ul>
<li>Il nome del farmaco o il nuovo codice?</li>
<li>E, nel primo caso, se sullo scontrino ci sarà solo il codice, come faremo a risalire al nome del farmaco corrispondente?</li>
</ul>
<p>E ancora&#8230;se per i farmaci con obbligo di ricetta, si deve presentare anche quest&#8217;ultima, insieme allo &#8220;scontrino parlante&#8221;, ai fini della detrazione.</p>
<ul>
<li><strong> </strong>In che modo si tutela la nostra privacy?</li>
</ul>
<p>In realtà i dubbi sono tanti, ma il nuovo anno è ormai alle porte&#8230;presto avremo delle risposte, spero! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cosa fare in caso di…Geloni!</title>
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		<comments>http://ilbugiardino.info/2009/12/11/cosa-fare-in-caso-di-geloni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Celani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa fare in caso di...]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[cortisone]]></category>
		<category><![CDATA[geloni]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le previsioni meteo avvertono: nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di aria gelida dalla Russia, con un abbassamento consistente delle temperature!
Questo vuol dire che guanti, sciarpe e cappelli, che fino ad ora sono rimasti sepolti ed inutilizzati negli armadi, dovranno essere presto reintegrati nei ranghi, nella perenne battaglia contro brividi, raffreddori ed i ben più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le previsioni meteo avvertono: nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di aria gelida dalla Russia, con un abbassamento consistente delle temperature!</p>
<p>Questo vuol dire che guanti, sciarpe e cappelli, che fino ad ora sono rimasti sepolti ed inutilizzati negli armadi, dovranno essere presto reintegrati nei ranghi, nella perenne battaglia contro brividi, raffreddori ed i ben più temibili <strong>geloni</strong>.</p>
<p>Proteggere le zone del corpo più esposte al freddo, come le estremità, è la prima regola per prevenire queste dolorose infiammazioni della pelle. Lo sa bene chi ne soffre, dal momento che i geloni si ripresentano puntuali ogni inverno a riscuotere il loro tributo.</p>
<h2><strong>Come si riconoscono i geloni?</strong></h2>
<p><strong>Il gelone si manifesta come una chiazza, sulla pelle, gonfia ed arrossata, talvolta screpolata che provoca molto dolore al tatto ed un forte prurito</strong>. Quindi si secca e diventa rosso-violacea, somiglia quasi ad un livido, ma non è stato provocato da un colpo violento. Non raramente queste chiazze possono ulcerarsi, presentare <strong>piaghe </strong>e <strong>bolle</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-573" title="Geloni" src="http://ilbugiardino.info/uploads/Geloni.jpg" alt="Geloni" width="242" height="200" /></p>
<p>Un’altra caratteristica del gelone è la sua localizzazione, infatti, esso <strong>si presenta con più facilità sulle parti del corpo che rimangono esposte e sono più sensibili di altre al freddo</strong>. Quindi i geloni perlopiù compaiono su <strong>mani</strong>, <strong>piedi</strong>, <strong>orecchie</strong>, <strong>naso</strong>, <strong>mento</strong>.</p>
<p>E’ possibile suddividere i geloni in diversi gradi a seconda della gravità:</p>
<ul>
<li>Il primo grado interessa solo l’epidermide, lo strato superficiale della cute, ed è il cosiddetto <strong>eritema gelonico;</strong></li>
<li>Il secondo grado si manifesta con la necrosi (morte) dell’epidermide e la formazione di bolle;</li>
<li>Il terzo grado colpisce il derma, con formazione di piaghe nerastre;</li>
<li>Il quarto grado colpisce le terminazioni nervose, i muscoli ed i tendini distruggendoli.</li>
</ul>
<h2><strong>Tutta colpa del freddo intenso?</strong></h2>
<p><strong>I geloni sono il risultato di una prolungata esposizione al freddo intenso</strong>, tuttavia essi compaiono soprattutto in occasione <strong>di bruschi cali di temperatura</strong>, in quanto il freddo improvviso provoca una vasocostrizione immediata dei piccoli vasi sanguigni, in modo da limitare il più possibile la dispersione di calore, e successiva chiusura di questi. In questo modo la pelle, impoverita, è più esposta agli attacchi del freddo e quindi alla comparsa di geloni, soprattutto nelle aree meno protette e più lontane dagli organi interni (cuore, polmoni, fegato, reni, ecc).</p>
<p>Benché questi meccanismi termoregolatori siano comuni a tutti, solo alcune persone soffrono di geloni.</p>
<h2><strong>Perché?</strong></h2>
<p>In genere i più colpiti sono soggetti predisposti o che soffrono già di malattie circolatorie, nei quali i geloni possono presentarsi anche in stagioni non particolarmente fredde o per semplice immersione degli arti in acqua fredda.</p>
<p>In generale i geloni colpiscono con più frequenza le donne che gli uomini…(la nostra solita fortuna…!)</p>
<h2>Ancora una volta <strong>meglio prevenire che curare!</strong></h2>
<p>E’ molto più semplice prevenire i geloni piuttosto che trattarli, una volta che sono comparsi!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-574" title="nella neve" src="http://ilbugiardino.info/uploads/nella-neve-300x200.jpg" alt="nella neve" width="300" height="200" /></p>
<p>E per farlo basta applicare alcune semplici regole di vita quotidiana:</p>
<ul>
<li>Non fumare, in quanto il fumo contribuisce alla vasocostrizione periferica;</li>
<li>Coprire le parti più vulnerabili del corpo con tessuti adatti a proteggere la pelle dal freddo;</li>
<li>Evitare di avere le mani umide o bagnate;</li>
<li>Evitare di usare acqua fredda;</li>
<li>Svolgere una moderata attività fisica che vascolarizzi correttamente le estremità;</li>
<li>Seguire una dieta ricca di vitamine.</li>
</ul>
<h2><strong>Come si cura un gelone?</strong></h2>
<p>Qualora il gelone è già comparso, e sia presente <strong>solo infiammazione</strong>,<strong> senza piaghe o bolle</strong>, è possibile applicare sulla parte interessata una crema al cortisone, se invece <strong>è presente una lesione </strong>queste ultime sono assolutamente da evitare, applicando al loro posto pomate antibiotiche (come gentamicina o aureomicina), in modo da evitare infezioni, piuttosto lunghe da guarire. Ecco perché al primo cenno di prurito e arrossamento dovuto ad un gelone, bisogna intervenire tempestivamente.</p>
<p>La terapia delle forme gravi di geloni necessita, invece, di un ricovero in strutture specializzate!</p>
<p>In conclusione, non posso che ribadire il consiglio precedente, ovvero di <strong>prevenire i geloni prima che compaiano</strong>, quindi…non sapete cosa regalare per Natale???</p>
<p>Sciarpe, guanti, cappelli…non passano mai di moda! <img src='http://ilbugiardino.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Ilbugiardino/~4/KaxqXH9X5cs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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