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  <title>IL BLOG SULL&apos;ORLO DEL MONDO</title>
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    <title>IL BLOG SULL&apos;ORLO DEL MONDO</title>
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  <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:01:43 GMT</pubDate>
  <title>Il Blog sull&apos;Orlo del Mondo chiude (ma apre Plutonia Experiment)</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Domani doveva essere il giorno dell&amp;#39;appuntamento settimanale con Borgo Pliss, arrivato oramai al quattordicesimo capitolo. Invece oggi questo blog chiude i battenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora posso rivelarvi che avevo gi&amp;agrave; previsto di trasferirmi definitivamente su &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Plutonia Experiment&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; dai primi giorni del 2012. I continui e reiterati attacchi di hackers ai server di LiveJournal mi costringono ad anticipare questa decisione. Non ne posso pi&amp;ugrave; di utenti che non riescono ad accedere all&amp;#39;Orlo del Mondo, di altri che non possono commentare o leggere le risposte ai loro interventi.&lt;br /&gt;La situazione, come vi ho gi&amp;agrave; detto, &amp;egrave; compromessa dal fatto che i server di LJ sono situati in Russia. LiveJournal &amp;egrave; la piattaforma pi&amp;ugrave; utilizzata dai blogger anti-regime, quindi vengono attaccati sempre pi&amp;ugrave; spesso. In questo articolo del &lt;a href=&quot;http://www.theregister.co.uk/2011/12/05/russian_election_day_ddos_spate/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;The Register&lt;/a&gt; la faccenda, che trovo davvero inquietante, viene riassunta con efficacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vogliamo si tratta anche di una faccenda dannatamente seria. Tuttavia io, come blogger italiano, non posso regolare la mia attivit&amp;agrave; in base all&amp;#39;incapacit&amp;agrave; di LJ di reggere la botta degli hackers governativi. E&amp;#39; irrispettoso anche nei confronti di chi mi legge, di chi partecipa ai miei concorsi e di chi scarica i miei ebook.&lt;br /&gt;Separarsi dal Blog sull&amp;#39;Orlo del Mondo &amp;egrave; doloroso, non lo nego. Lo ritengo, senza false modestie, un ricco e interessante angolo della blogosfera italiana. Una piazza in cui abbiamo parlato di moltissime cose, libri, film, ma non solo, per quattro anni abbondanti. I numeri raggiunti, con le 1000/1200 pagine viste ogni giorno, sono tra i pochi vanti che io, persona schiva e poco incline al protagonismo, conservo con orgoglio nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia questo blog non chiude. Rimarr&amp;agrave; qui, con tutti i suoi archivi, le recensioni, i link e tutto il resto. Fin quando riuscirete ad accedervi (spero molto a lungo) potrete attingere a piene mani da quanto ho scritto.&lt;br /&gt;Su Plutonia Experiment uploader&amp;ograve; pian piano i dossier e il materiale pi&amp;ugrave; significativo che non vorrei mai veder perso nel caso un domani LJ chiudesse definitivamente i battenti.&lt;br /&gt;Quindi aspettatevi un alternanza di articoli vecchi e nuovi, almeno per i primi tempi. Materiale da proporre ne ho parecchio, voglia di bloggare pi&amp;ugrave; che mai, quindi abbiate pazienza e vedrete che continueremo a divertirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambio di nome non era indispensabile ma l&amp;#39;ho ritenuto opportuno per dare un segnale di rinnovamento e di rinascita. Inoltre, rimanendo comunque vivo (seppur ferito), &amp;egrave; giusto che il Blog sull&amp;#39;Orlo del Mondo mantenga la sua consueta identit&amp;agrave;. Consueta e nobile, permettetemelo.&lt;br /&gt;Coglier&amp;ograve; l&amp;#39;occasione offertami dal destino (beh... dai cybercriminali russi!) per cambiare leggermente le politiche di interazione sul blog. I commenti non anonimi restano del tutto liberi. Non accetter&amp;ograve; per&amp;ograve; nessun genere di trollaggio maleducato, nessun insulto, n&amp;eacute; tantomeno attacchi personali a me o ai miei lettori. Non &amp;egrave; democrazia? Pu&amp;ograve; darsi. Ma &amp;egrave; casa mia, e non permetter&amp;ograve; a nessuno di farla fuori dalla tazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due parole finali sui progetti in corso. Il concorso &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/2011/12/05/racconti-scelti-della-pandemia-gialla-bando-del-concorso/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; era gi&amp;agrave; presente su entrambi i blog, ma ora continua decisamente su Plutonia (dove c&amp;#39;&amp;egrave; gi&amp;agrave; anche tutto il materiale utile del Survival Blog).&lt;br /&gt;Per &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/461024.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Borgo Pliss&lt;/a&gt; la faccenda &amp;egrave; un po&amp;#39; pi&amp;ugrave; complicata. Devo trovare un sistema e uno spazio dove trasferire i vecchi capitoli. Pensavo al mio &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.tumblr.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tumblr&lt;/a&gt;, che ben si presta ad articoli brevi e veloci, quali sono i capitoli della blog-novel. Chiedo scusa se mi prendo qualche giorno per rifletterci, prima di postarvi il capitolo n&amp;deg;14 (che tra l&amp;#39;altro a me piace particolarmente... sigh).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo ringraziando tutti per la pazienza.&lt;br /&gt;Ai colleghi blogger che intendono continuare a seguirmi chiedo di aggiornare i link. Plutonia Experiment ha tra l&amp;#39;altro un indirizzo personalizzato: &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://alessandrogirola.me/&lt;/a&gt;. Facile da ricordare e da segnalare.&lt;br /&gt;Ai miei lettori dico soltanto &amp;quot;ci vediamo di l&amp;agrave;&amp;quot;, se vi aggrada. Spero di non perdervi per strada. Se cos&amp;igrave; fosse vi ringrazio comunque per avermi seguito fin qui!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivederci su &lt;span style=&quot;font-size:large;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Plutonia Experiment&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&amp;#39;&amp;egrave; gi&amp;agrave; Natalie che mi spolvera la casina nuova...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot; /&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 06:49:45 GMT</pubDate>
  <title>Nonni d&apos;Africa</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Si è iniziato parlando di altro – ossia di &lt;a href=&quot;http://strategieevolutive.wordpress.com/2011/12/04/coniglio-alla-disperata/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;ricette a base di coniglio&lt;/a&gt; – ma siamo finiti, almeno in parte, a fare una digressione sui nostri nonni.&lt;br /&gt;Che poi io a mio nonno materno volevo dedicare un post già mesi fa. L&apos;avevo anche scritto, poi mi sembrava troppo melenso e l&apos;ho messo da parte. Ora è giunto il tempo di tornarci su, anche perché ho notato che altri condivido lo stesso orgoglio – non stupidamente patriottico – per quella generazione di anziani che a suo tempo si trovò a combattere la più maledetta delle guerre intraprese da noi italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 1936 quando mio nonno Luigi, caporale di non ricordo quale Divisione, assegnato al Ruolo Sussistenza, fu spedito in Etiopia per “pacificare” la nuova colonia fresca fresca di conquista. La resistenza etiope, composta da guerriglieri fedeli al deposto imperatore Haile Selassie, non demordeva nonostante la feroce e disumana repressione messa in atto dal generale Rodolfo Graziani. Un capitolo tristissimo della nostra storia, che solo negli ultimi vent&apos;anni è stato esaminato senza inutili riserve, grazie al lavoro di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Del_Boca&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Angelo Del Boca&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente di queste cose mio nonno non sapeva nulla, non quando fu imbarcato e mandato in un paese lontano e sconosciuto. Lui era un apprendista salumiere, nato in provincia di Milano, con una fidanzata, un futuro da costruire, mentre in tutta Europa soffiavano venti carichi di tempesta.&lt;br /&gt;Posso immaginare che per un ragazzo che nel &apos;36 aveva all&apos;incirca 25 anni la prospettiva di combattere in Etiopia fosse più o meno come quella di volare su Marte. &lt;br /&gt;In Africa ci rimase tre anni e mezzo, mica pochi giorni. Tornò in patria quando l&apos;Italia stava per entrare in guerra. Quella grossa. Si sposò, rischiò di essere spedito in Russia. Al contempo due fratelli di sua moglie (ossia mia nonna) furono mandati a “spezzare le reni alla Grecia”. Uno finì prigioniero e così rimase fino al &apos;45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ragazzino adoravo ascoltare i racconti di guerra di mio nonno. Non ne coglievo i risvolti drammatici, bensì solo quelli avventurosi. Non a caso leggevo Salgari e SuperEroica. &lt;br /&gt;Essendo nella Sussistenza, mio nonno ebbe la fortuna di non sparare mai un colpo, tuttavia mi raccontava sposso di quella volta che, insieme a un amico, fu costretto a mettere in fuga a colpi di baionette dei predoni abissini. Complice una serata di bisboccia, i due commilitoni si erano persi lontano dal loro campo base, incrociando la strada con un paio di banditi locali. Si trattava del periodo in cui, se non ricordo male, la sua Compagnia fu dislocata dalle parti del Debra Behan, dove si concentravano grosse sacche di resistenza etiope.&lt;br /&gt;Dell&apos;esperienza africana il nonno portò a casa molte foto che lo rappresentavano con indigeni, indigene, scimmiette e ascari eritrei. Portò con sé anche molte storie, amicizie nate in quella terra lontana e durate fino al &apos;96, anno della sua morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale il nonno fu destinato alla Sussistenza nel QG di Milano. Dopo l&apos;armistizio si tolse il grigioverde per dedicarsi alla famiglia. Aiutò i partigiani nel modo a lui più congeniale: fornendo loro cibo preso dal negozio a cui lavorava. Quando i fascisti del mio paese lo scoprirono tentarono di fargli passare la voglia di aiutare “quelli là”: lo picchiarono fino a spaccargli il timpano destro, che da allora rimase per sempre quasi totalmente sordo.&lt;br /&gt;Per fortuna la guerra per lui finì bene, nel senso che sopravvisse, a differenza di tantissimi italiani di questa o di quella parte che persero la vita, magari molto lontano da casa. Mise al mondo due figli e visse, finalmente felice, fino al 1996. &lt;br /&gt;A voler guardare le cose da una certa prospettiva si è perso un nuovo declino del Paese che tanto aveva servito. Poco importa se quella fu la guerra del Duce. Credo che prima del &apos;39 fossero ben pochi i giovani italiani in grado di comprendere la reale situazione politica in cui versava lo Stivale. È facile ragionare col senno di poi, con la freddezza dello storico. È invece più complicato quando le cose si vivono di persona, quando ti cacciano in mano un Carcano, uno zaino e un paio di stivali di cartone e ti dicono che devi andare in Etiopia a “ricostruire l&apos;Impero”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lacrime e sangue per far tornare l&apos;Italia al suo splendore. Un momento, un momento! Questa l&apos;ho già sentita da qualche parte...&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 05 Dec 2011 06:09:16 GMT</pubDate>
  <title>Racconti Scelti della Pandemia Gialla: Bando del Concorso</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/487870.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Questo è il bando del concorso di scrittura gratuito &lt;i&gt;&lt;b&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, valevole fino al 31 marzo 2012.&lt;br /&gt;Il bando è pubblicato anche su &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Plutonia Experiment&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dove troverete anche le versioni aggiornate della Guida alla Pandemia Gialla, delll&apos;Indice del Survival Blog e tutto il resto del materiale utile alla stesura dei vostri racconti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo a tutti che il concorso è gestito da me e da Germano Greco, titolare del blog &lt;a href=&quot;http://bookandnegative.altervista.org/blog&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Book and Negative&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Il concorso è indipendente, slegato da case editrici e associazioni culturali. Premi, gestione tecnica, grafica e contenutistica sono a nostra cura. La grafica del SB è di &lt;a href=&quot;http://cyberluke2008.blogspot.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Luca Morandi&lt;/a&gt;. L&apos;impaginazione degli ebook collegati al progetto è realizzata da &lt;a href=&quot;http://www.ebookandbook.it/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;eBookAndBook&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Buon divertimento!&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Chi può partecipare&lt;/strong&gt;: Chiunque. I racconti devono però essere inediti: non accetteremo materiale già pubblicato su carta o in ebook, nemmeno se postato su blog privati, anche se si tratta di racconti non commercializzati.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Lunghezza dei racconti&lt;/strong&gt;: Tra le 1000 (min) e le 5000 parole (max).&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tipi di racconti ammessi&lt;/strong&gt;: I racconti dovranno far riferimento allo scenario del Survival Blog, esposto nella relativa &lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/486177.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;guida&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Potete ambientare il vostro racconto in un intervallo cronologico di libera scelta, purché compreso all&apos;interno della “fascia pandemica”, che va dall&apos;inizio del 2011 al 2015/2016. La cronologia del SB la trovate nella guida, fate riferimento a essa. Anche la locazione geografica del racconto è libera: spaziate dove e quanto volete, purché venga rigorosamente rispettata la situazione geopolitica descritta nella guida. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Esempio pratico&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: nell&apos;anno 2015 ci sono pochissimi paesi ancora pandemic-free (Australia, Sudafrica, Argentina, Cile, Alaska, Regno Unito, la &lt;em&gt;safety area&lt;/em&gt; di Milwaukee). Perciò se decidete di ambientare il vostro racconto a Liverpool nel 2014, non sognatevi nemmeno di descriverla come una città devastata dai Gialli. Coerenza e rispetto dell&apos;ambientazione, questo chiediamo. Potete impostare il vostro racconto come preferite, senza particolari vincoli di stile. Andrà bene un survival horror, oppure un finto articolo giornalistico, una finta inchiesta in stile Max Brooks, l&apos;estratto di un diario, etc etc. Non è affatto necessaria la narrazione in prima persona, come invece era d&apos;uso fare nel Survival Blog originario. Potrebbe risultarvi senz&apos;altro molto utile leggere gli ebook già pubblicati in tema di Survival Blog. Li trovate – insieme a molto altro materiale – nella &lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/2011/12/04/52/&quot; target=&quot;_blank&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;pagina dedicata al progetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ulteriori paletti&lt;/strong&gt;: Sentitevi liberi di allargare o implementare lo scenario generale del SB, ma senza stravolgerlo. Non vogliamo leggere racconti di scienziati che scoprono una cura che salva il mondo, né di alieni che arrivano a bordo delle loro astronavi per curare il genere umano. Non saranno tollerate derive di tipo fantasy, &lt;em&gt;hard science fiction&lt;/em&gt;, ucronico o steampunk. Se però avete delle “sfumature” che ben si legano col genere &lt;em&gt;zombie apocalypse&lt;/em&gt;, a cui il SB fa riferimento, saremo lieti di leggerle. Il coraggio verrà premiato tanto quanto il rispetto dell&apos;ambientazione generale.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Consegna racconti&lt;/strong&gt;: 31 marzo 2012.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Numero di racconti per partecipante&lt;/strong&gt;: Massimo uno a testa.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Correzioni e reinvio&lt;/strong&gt;: Liberamente, pur ricordandosi che vale soltanto l&apos;ultima versione inviata (che cancella immediatamente quelle precedenti).&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dove inviare&lt;/strong&gt;: Mandate i racconti unicamente a &lt;strong&gt;progetto.survivalblog@gmail.com&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Formato del file&lt;/strong&gt;: RTF, DOC, ODT.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Inserire nella mail&lt;/strong&gt;: Nome, cognome e/o nickname.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Chi deciderà il vincitore&lt;/strong&gt;: Io, Alessandro Girola, e Germano “Hell” Greco saremo gli unici giudici della competizione. Il nostro giudizio sarà insindacabile e definitivo. Di tutti i racconti che arriveranno ne sceglieremo dieci, i migliori, che verranno inclusi nell&apos;antologia &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Essa verrà distribuita gratuitamente in formato ebook. Inoltre tra questi dieci finalisti ne eleggeremo uno come vincitore e uno come secondo classificato. Questi due partecipanti vinceranno i premi in palio (vedi sotto). Nota bene: noi, in qualità di giudici, NON forniremo editing ai racconti né schede valutative atti a esaminarli privatamente.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Premi&lt;/strong&gt;: Al primo classificato andranno 100 euro tondi tondi, versabili con bonifico su c/c bancario, o tramite un buono Amazon del medesimo valore. La forma del premio verrà scelta dal vincitore. Per amor di trasparenza vi comunico che i soldi usciranno dalle mie tasche. Il secondo classificato vincerà un buono Amazon di 30 euro. Altri possibili premi potranno aggiungersi man mano che troveremo sponsor al concorso.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Premio “Spirito Pandemico”: &lt;/strong&gt;Attribuiremo un premio della critica, chiamato “Spirito Pandemico”, a chi azzeccherà la descrizione più suggestiva, realistica e, perché no, inquietante che riguardi un massiccio outbreak di infetti. Ai profani spieghiamo che con il termine “outbreak” si intende una scena di attacco in massa di Gialli. In &lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=7mw7lUCTLPo&quot; target=&quot;_blank&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo video&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, realizzato con un simpaticissimo simulatore, potete farvi un&apos;idea più precisa in merito. Il vincitore dell&apos;ambito premio si potrà fregiare di questo titolo con grande vanto, e si porterà a casa una copia del libro &lt;em&gt;World War Z&lt;/em&gt; di Max Brooks o, in alternativa, una copia del libro &lt;em&gt;I vermi conquistatori&lt;/em&gt;, di Brian Keene.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pubblicazione dell&apos;ebook&lt;/strong&gt;: Sarà nostro piacere creare l&apos;antologia digitale &lt;em&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla.&lt;/em&gt; Essa verrà realizzata col massimo della professionalità, in modo che risulti in tutto e per tutto un ebook elegante, di qualità, godibile. La raccolta comprenderà i dieci racconti finalisti, più eventuali “bonus track” fornite da ospiti esterni, quali per esempio noi due, padrini del SB, e magari da qualche scrittore famoso disposto a regalare un prezioso contributo alla causa. L&apos;antologia verrà distribuita gratuitamente in formato digitale sotto licenza Creative Commons. Partecipando al concorso prendiamo atto della vostra accettazione della suddetta clausola. Se il valore dei racconti sarà inferiore alle aspettative avranno luogo comunque le premiazioni, ma rinunceremo alla creazione antologica citata qui sopra. Ci riserviamo l&apos;opzione di realizzare alcune copie cartacee, numerate ed esclusive, acquistabili dai fan del SB. Trattasi però di un&apos;eventualità tutta da valutare, che verrà presa in considerazione solo una volta concluso il concorso e pubblicato l&apos;ebook.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li style=&quot;margin-bottom: 0;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Domande e perplessità&lt;/strong&gt;: Utilizzate i commenti di questo post per porre domande o per chiedere informazioni specifiche sul concorso. Prima di domandare assicuratevi però che la risposta non sia già contenuta nel bando o nella &lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/2011/12/04/guida-alla-pandemia-gialla/&quot; target=&quot;_blank&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Guida alla Pandemia Gialla&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Ovviamente non sarà possibile chiederci pareri “preventivi” o aiuto in fase di elaborazione e di editing. Per ogni altra varia &amp;amp; eventuale rimane valida la mail: &lt;strong&gt;progetto.survivalblog@gmail.com&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 04 Dec 2011 11:09:24 GMT</pubDate>
  <title>Plutonia Experiment: è colpa dei russi!</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Domenica nervosa e piena di cose da fare. Riposo poco, purtroppo: occorre ottimizzare il tempo libero e sistemare diversi progetti rimasti indietro sulla tabella di marcia.&lt;br /&gt;Innanzitutto mi scuso per questi ultimi tre giorni in cui LiveJournal ha subito una serie - l&apos;ennesima - di disservizi. La causa è presto detta: in Russia sono in piena campagna elettorale. LiveJournal si appoggia a server russi i cui proprietari danno voce agli oppositori del Presidente Putin il quale, per non saper né leggere né scrivere, pare aver dato assoldato alcuni hacker per oscurare LJ con una serie di attacchi mirati. Fantascienza? Fantapolitica? Per niente: solo tragica realtà.&lt;br /&gt;C&apos;è da dire che ultimamente il team di LiveJournal è diventato molto più esperto a riparare i danni causati da questi cybercriminali. Se prima la piattaforma rischiava di rimanere oscurata anche per giorni, ora se non altro viene ripristina nel giro di 2-3 ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque il disagio di non poter gestire il blog liberamente e a piacimento è una brutta sensazione, soprattutto sapendo il perché questo accade. Fossero semplici problemi di manutenzione tutto sarebbe molto più accettabile.&lt;br /&gt;Io ho deciso di correre ai ripari. Nasce così &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Plutonia Experiment&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, un blog-ombra (o anche blog-backup), con dominio personalizzato, appoggiato alla solida piattaforma di Wordpress. Al momento su Plutonia Experiment sto &lt;i&gt;copiaincollando&lt;/i&gt; alcune cose di questo mio storico blog, come per esempio il Survival Blog e una selezione dei miei migliori eBook, ordinati per saghe e tematiche. Devo dire che lavorare su Wordpress è più macchinoso rispetto a LiveJournal, ma dà anche una sensazione di stabilità ed efficienza che, abituato come sono alle bizze dei russi, mi sembra quasi miracolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento Plutonia Experiment è dunque un portale in cui farò il backup di tutti i lavori più importanti che vengono gestiti qui, sull&apos;Orlo del Mondo. Certo, si tratta di un po&apos; di ulteriore lavoro in più da sobbarcarsi sulle spalle, ma è comunque utile imparare a utilizzare varie piattaforme (Blogger la conosco già e non mi piace granché...)&lt;br /&gt;Un domani, se LJ continuerà a subite attacchi e disservizi, Plutonia Experiment diventerà la mia casa-madre. Spero che non accada, perché a questo mio vecchio blog sono affezionato, ma mi rendo anche conto che non posso certo chiedere a voi, gentili lettori, di sopportare per sempre questo genere di cose. Se LiveJournal migliorerà le sue prestazioni, Plutonia Experiment verrà riconvertito in una piattaforma per gestire progetti di medio-lungo termine, come il Survival Blog, Borgo Pliss (e altre blog-novel), eventuali Round Robin, concorsi di varia natura. Al momento mi sembrano però in crescita le quotazioni di un doloroso ma necessario trasloco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anyway, si parte proprio domani col bando di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, che verrà pubblicato su entrambi i blog. &lt;i&gt;Melius abundare quam deficere&lt;/i&gt;, giusto? Intanto su Plutonia Experiment è già stato fatto il &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.me/2011/12/04/52/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;backup dell&apos;indice del Survival Blog&lt;/a&gt;, a cui a brevissimo seguirà anche quello della Guida alla Pandemia Gialla.&lt;br /&gt;Insomma, nel mio piccolo cerco di lavorare per rendere quanto più agevole e divertente la partecipazione ai miei progetti. Sperando che lo sforzo venga apprezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;PS&lt;/i&gt;:&lt;/b&gt; Scopro oggi che The Plutonia Experiment non è solo il mio expansion pack preferito del videogame &quot;Doom&quot;, bensì anche un&apos;EP di musica un po&apos; strana, che si rifà chiaramente ad atmosfere fantascientiche. Ecco il video (un assemblaggio di musica e immagini) che ho trovato sul Tubo. Nulla di che, ma un po&apos; di musica, di domenica, non si nega a nessuno.&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;lj-embed id=&quot;880&quot; /&gt;</description>
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  <pubDate>Sat, 03 Dec 2011 09:15:28 GMT</pubDate>
  <title>Top 5: Cinque armi fantasy</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche sabato fa ho dedicato una classifica alle &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/478113.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cinque armi immaginarie&lt;/a&gt; ideali per una scampagnata all&apos;inferno. Top 5 spassosa e cazzeggiante, ideale per il week end e per offrire qualche spunto di scrittura, lettura o di visione di film a voi che seguite questo blog.&lt;br /&gt;Oggi rincaro la dose, proponendovi le cinque armi fantasy che sceglierei per un&apos;avventura indimenticabile. Idea e copyright di Davide Mana, che in &lt;a href=&quot;http://strategieevolutive.wordpress.com/2011/11/05/il-segreto-dellacciaio-una-top-five/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo post&lt;/a&gt; ha già detto la sua nel consueto modo raffinato ed elegante.&lt;br /&gt;Ok: So già che dimenticherò un sacco di roba ma, come quasi tutte le mie Top 5, anche questa è istintiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Spada del Sole&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte&lt;/i&gt;: I librogame della serie Lupo Solitario, di Joe Dever.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mondo&lt;/i&gt;: Il Magnamund.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Proprietario&lt;/i&gt;: Il maestro Ramas Lupo Solitario.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poteri&lt;/i&gt;: Ha origini divine e può essere utilizzata da un cavaliere Ramas. È in grado di ferire i temibili Signori delle Tenebre e di uccidere non-morti, spiriti e creature demoniache. È una lama empatica, in grado di potenziare e implementare le capacità del cavaliere che la impugna. Può essere utilizzata per respingere incantesimi diretti, come per esempio raggi di energia o simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Spada di Shannara&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte&lt;/i&gt;: I romanzi di Terry Brooks.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mondo&lt;/i&gt;: Le Quattro Terre.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Proprietario&lt;/i&gt;: L&apos;ultimo erede della famiglia Shannara.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poteri&lt;/i&gt;: Si tratta di un talismano magico forgiato dal druido Bremen e non di un&apos;arma in senso stretto. Originariamente servì per sconfiggere il Signore degli Inganni. La spada ha la capacità di rivelare la verità – senza compromessi né mezze misure – a chi la impugna. Come per molti altri oggetti magici del ciclo di Shannara, la spada ha un potere astratto, selvaggio, spesso impalpabile, eppure molto efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Freccia di Sagitter&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte&lt;/i&gt;: I Cavalieri dello Zodiaco, anime e manga.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mondo&lt;/i&gt;: Il nostro (più o meno).&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Proprietario&lt;/i&gt;: Aiolos di Sagitter e in seguito Pegasus.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poteri&lt;/i&gt;: Fa parte dell&apos;Armatura d&apos;oro del Sagittario, una delle dodici vesti divine consacrate alla Dea Atena. La freccia è un&apos;arma di potenza inaudita, in grado di bucare altre armature di pari valore, ma anche di ferire le avatar terrene di diverse divinità. Sulla punta della freccia è inoltre possibile convergere il potere degli altri Cavalieri d&apos;oro, rendendola ancora più letale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Asta di Havoc&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte&lt;/i&gt;: Masters of the Universe.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mondo&lt;/i&gt;: Eternia.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Proprietario&lt;/i&gt;: Skeletor.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poteri&lt;/i&gt;: Si tratta di una lunga asta sormontata da un teschio d&apos;ariete. È uno degli oggetti magici più potenti del mondo di Eternia. Può scagliare fulmini di energia mistica dalla sua sommità, ma è soprattutto uno straordinario catalizzatore per incantesimi e sortilegi di varia natura. Non a caso a brandirla è il subdolo stregone oscuro Skeletor, la cui magia è potenziata proprio dal possesso dell&apos;asta di Havoc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Snaga the Sender&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte&lt;/i&gt;: La saga dei Drenai, di David Gemmell.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mondo&lt;/i&gt;: Mondo dei Drenai.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Proprietario&lt;/i&gt;: Druss la Leggenda.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poteri&lt;/i&gt;: Ascia bipenne da battaglia dall&apos;aspetto inquietante, appartenuta al padre dell&apos;eroe Drenai, Druss la Leggenda, e da lui ereditata. Nella lama di Snaga è imprigionato un demone che rende più potente l&apos;arma, permettendole di ferire altre creature magiche e spiriti maligni. Tuttavia l&apos;arma “posseduta” ha una perenne sete di sangue. Solo se chi la brandisce è abbastanza forte di spirito può essere controllata senza subirne gli effetti collaterali.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 13:58:19 GMT</pubDate>
  <title>Creatività e imbroglio</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Come ogni tanto mi capita, vi segnalo un interessante articolo preso dal freepress &quot;&lt;a href=&quot;http://www.metronews.it/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Metro News&lt;/a&gt;&quot;, quotidiano che si distingue per qualità rispetto agli altri. O che almeno ci prova.&lt;br /&gt;Oggi ho trovato questo pezzo, firmato Emma E Forest. Il titolo è esplicativo: &quot;&lt;i&gt;Sei creativo? Quindi imbrogli&lt;/i&gt;&quot;.  Lo potete leggere anche online, &lt;a href=&quot;http://www.metronews.it/index.php/component/issues/index.php?option=com_issues&amp;amp;task=displayCity&amp;amp;city_id=60&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;. Si trova a pagina 19. &lt;br /&gt;Ma il contenuto dell&apos;articolo è presto detto. Leggiamo l&apos;incipit: &quot;&lt;i&gt;Vi considerate dei creativi? Allora siete anche più propensi alla truffa, almeno secondo un nuovo studio condotto dalla Business School dell&apos;Univesità di Harvard&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;Stringendo ulteriormente, questa ricerca pare aver scoperto che la creatività aiuta a risolvere conflitti e problemi di varia natura, ma mostra anche una spiccata tendenza all&apos;imbroglio, inteso sia in senso positivo che negativo. Però non confondiamoci: gli psicologi di Harvard &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; mettono in relazione l&apos;intelligenza con la disonestà, bensì la creatività con un&apos;estrema facilità nel risolvere &quot;conflitti morali&quot;, imbrogliando col prossimo, ma anche con noi stessi.&lt;br /&gt;Insomma, siamo un po&apos; al consueto luogo comune dell&apos;artista maledetto, e anche un po&apos; cialtrone.&lt;br /&gt;L&apos;articolo propone anche tre domande per capire se la usate la vostra creatività anche per scopi non propriamente cristallini. Io ve le scrivo, ma se volete rispondere fatelo senza barare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Imbrogliereste in un compito o in un quiz se ci fosse in palio del denaro?&lt;br /&gt;2. Il vostro profilo Internet riflette la vostra personalità o vi siete &quot;migliorati&quot;?&lt;br /&gt;3. Avete mai giustificato il fatto di portare a casa qualcosa dall&apos;ufficio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mie risposte sono &lt;b&gt;sì&lt;/b&gt; alle domande 1 e 3, e &lt;b&gt;no&lt;/b&gt; alla domanda 2. Premetto che ho dato una libera interpretazione alla domanda 3. Non ho mai rubato nulla in ufficio, se non qualche foglio per stampare, tuttavia abbondo nell&apos;utilizzare Internet a fini non lavorativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voi che fate?&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 06:00:57 GMT</pubDate>
  <title>11-11-11 (il film)</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;11-11-11&lt;br /&gt;di Darren Lynn Bousman&lt;br /&gt;USA 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Sinossi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scrittore americano Joseph Crone, dopo la morte della moglie e del figlio, si stabilisce a Barcellona, in Spagna, dove vivono il fratello Samuel ed il padre Richard. Una volta lì, cominciano a verificarsi una serie di eventi e segni che hanno in qualche modo a che fare con  il numero 11. Joseph comincia ad essere ossessionato da questo numero e ben presto si renderà conto che quella sequenza di numeri 11-11-11 non è solo una data, ma qualcosa di terribile dovrà accadere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Commento&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità di questa data, undici novembre 2011 (11-11-11) era tale da risultare irresistibile alla cinematografia dell&apos;orrore. Data palindroma, la più lunga della storia, con un unico precedente, nel 1111. Cabalisti, fissati di varia natura e cospirazionisti si aspettano sempre di tutto, da appuntamenti del genere. Un giro in Rete vi darà una precisa proporzione di quanti e quali strani “rituali” vengono organizzati, anche con anni d&apos;anticipo, nell&apos;attesa di questo o quel giorno fatidico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È proprio da tale spunto esoterico che il regista, Darren Lynn Bousman, noto per aver realizzato qualche dimenticabile capitolo dell&apos;infinita saga di &lt;i&gt;Saw&lt;/i&gt;, dà il via a questo film. I primi venti minuti sono molto promettenti: visioni strane, incubi inspiegabili, soglia della percezione della realtà ridotta ai minimi termini. Lo scrittore Joseph Crone, che pare uscito da un classico racconto di Stephen King, pare essere sul punto d&apos;impazzire, complice il lutto mai elaborato per la morte della moglie e del figlio.&lt;br /&gt;Proprio quando la situazione sembra degenerare, Crone viene avvertito dell&apos;imminente decesso del padre Richard, che gestisce una strana congrega religiosa in Spagna, insieme al fratello di Joseph, il carismatico Samuel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui in poi il &lt;i&gt;11-11-11&lt;/i&gt; cade in una serie di passaggi zoppicanti, pur sempre alternati a intuizioni piuttosto buone. Si va da una Barcellona insolitamente livida e crepuscolare, nota senz&apos;altro positiva, a qualche cliché di troppo, in particolare sull&apos;eterno conflitto tra l&apos;ateo (Joseph) e il credente (Samuel). Con le convinzioni del primo - l&apos;ateo - pronte a sgretolarsi davanti all&apos;assedio di forze occulte evocate da un mondo oscuro e demoniaco. Sono proprio le creature di questo piano d&apos;esistenza che anelano di passare nella nostra realtà, complice la magica data palindroma, in grado di aprire portali dimensionali. Per consolidare il loro regno sulla Terra esse hanno bisogno, a quanto pare, del “potere della parola”. Potere in possesso di Crone, uno scrittore con decine di migliaia di fans adoranti sparsi in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spunti da &lt;i&gt;Jacob&apos;s Ladder&lt;/i&gt;, atmosfere oniriche e dark, un personaggio, Joseph Crone, che ricorda in modo incredibile il nostro Cyberluke: questi sono i pro di &lt;i&gt;11-11-11&lt;/i&gt;. I contro invece si elencano in fretta: trama zoppicante, qualche cliché di troppo, spunti originali soffocati nei primi venti minuti di film. E poi lo stereotipo dello scrittore maledetto che inconsciamente fa da tramite coi mostri di cui scrive sta diventando troppo abusato. Dopo Sutter Kane de &lt;i&gt;Il seme della follia&lt;/i&gt; non ha più molto senso riproporre un personaggio del genere, sperando di dire qualcosa di nuovo in materia.&lt;br /&gt;Dategli una guardata per imparare come una storia promettente non dovrebbe mai deragliare nel tentativo di appagare un pubblico oramai refrattario alle idee innovative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però almeno vedrete &lt;a href=&quot;http://www.imdb.it/name/nm0316743/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;l&apos;alter-ego americano&lt;/a&gt; di Cyberluke, che interpreta lo scrittore figo e dannato.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 06:08:02 GMT</pubDate>
  <title>RSPG, il successore di Ucronie Impure</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/486617.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;È ora di comunicarvi qual è il grande concorso che succederà a &lt;i&gt;Ucronie Impure&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;Considerando che l&apos;anno scorso è andato tutto da Dio, tanto che perfino i più feroci troll della blogosfera devono inventarsi scuse bizzarre per evitare di affermare che l&apos;antologia ucronica è un vero gioiellino, i presupposti per ritentare l&apos;esperimento ci sono tutti.&lt;br /&gt;Mi sono scervellato molto in questi mesi, scartando diverse bozze di concorso. Molte erano simili al validissimo &lt;a href=&quot;http://minuettoexpress.blogspot.com/2011/09/deinos-bando-del-concorso.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Deinos&lt;/a&gt;, a cui do già il mio totale appoggio. Inutile fare dei doppioni, no?&lt;br /&gt;L&apos;idea definitiva è cresciuta pian piano, concretizzandosi in questi giorni. Il nuovo concorso di scrittura, di cui per ora vi do solo qualche piccola anticipazione, s&apos;intitolerà &lt;b&gt;&lt;i&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e avrà come tematica il tanto amato &lt;b&gt;Survival Blog&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato che in tal modo ci sarà occasione per tutti di dire la loro nel contesto della più entusiasmante zombie apocalypse italiana di sempre (ok, tecnicamente non ci sono zombie, bensì infetti, ma il genere si chiama così). Potranno partecipare i veterani del SB ma anche i debuttanti assoluti, quelli che l&apos;hanno scoperto in ritardo o che l&apos;hanno seguito soltanto da lettori. Sono proprio i tanti commenti letti in questi ultimi mesi che mi hanno convinti a lanciare questo il concorso. In molti avete detto &quot;&lt;i&gt;peccato aver scoperto il Survival Blog troppo tardi!&lt;/i&gt;&quot; Ebbene, ora avete modo di salire sulla giostra, perché essa riparte, anche se con un&apos;altra veste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte da dove ci eravamo lasciati, ossia dallo &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/486177.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scenario del SB&lt;/a&gt;. L&apos;idea di base è quella di lasciare ampio spazio di manovra, scegliendo di ambientare ciascun racconto in un periodo a scelta tra i cinque anni pandemici dello scenario da me inventato (ossia dal 2011 al 2015). Questa dovrebbe essere una differenza interessante rispetto alle storie narrate nel SB originario, che invece prendevano in considerazione i fatti accaduti ad Apocalisse oramai avvenuta, ossia nel 2015 (salvo rare eccezioni).&lt;br /&gt;Il bando del concorso è in via di definizione e lo pubblicherò entro settimana prossima (al massimo due, se avrò degli imprevisti sul lavoro). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La struttura portante sarà quella di Ucronie Impure: racconti con un limite di parole ancora da stabilire, premi autofinanziati e la realizzazione di un ebook di quelli da veri intenditori, da distribuire gratuitamente sul Web. Proprio come accadde lo scorso anno penso che sarà la prospettiva di entrare nei magnifici 10 a spingervi a partecipare numerosi.&lt;br /&gt;Se poi i racconti finalisti dovessero rivelarsi particolarmente belli, chissà... magari salterà fuori anche qualcosa di ancora più esclusivo. Ma lasciamo perdere ogni velleità e concentriamoci sulle cose concrete.&lt;br /&gt;Oltre ai dieci racconti vincitori, l&apos;antologia potrebbe comprendere anche degli “ospiti” extra-concorso, in qualità di bonus. Comunque questo è un dettaglio che non riguarderà i partecipanti, quindi semmai ne riparleremo in seguito con più calma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concorso avrà ufficialmente il via con la pubblicazione del bando. Da quel momento in poi avrete all&apos;incirca tre mesi per proporre il vostro racconto. &lt;br /&gt;Per molti di voi non sarà una sorpresa scoprire che i due giudici di &lt;i&gt;Racconti Scelti della Pandemia Gialla&lt;/i&gt; (RSPG) saremo io e &lt;a href=&quot;http://bookandnegative.altervista.org/blog/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Germano “Hell” Graeco&lt;/a&gt;. Ottimo bilanciamento, col sottoscritto che apprezza i risvolti fanta-geo-politici della pandemia, e Germano che esalta invece la poetica post-apocalittica.&lt;br /&gt;Saremo molto pretenziosi, visto che conosciamo il SB come le nostre tasche, ma siamo fiduciosi riguardo al risultato di questa &quot;season 2&quot; del SB.&lt;br /&gt;Per ora questo è quanto. Il resto lo scoprirete appena possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, se volete già incominciare il ripasso, eccovi il link in cui troverete tutto ciò che riguarda il &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/478385.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Survival Blog&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;</description>
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  <category>racconti scelti della pandemia gialla</category>
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  <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:01:37 GMT</pubDate>
  <title>Guida alla Pandemia Gialla (versione 2.0)</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;+2&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Cronologia della Pandemia Gialla&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pandemia Gialla ha origine di fatto nel dicembre del 2010 e si diffonde, dapprima lentamente e poi in un crescendo inarrestabile, nell&apos;arco di quattro anni e mezzo. Un periodo di tempo che solo apparentemente può sembrare eccessivo, ma che non lo è affatto. Consideriamo infatti alcuni esempi storici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Morbo di Giustiniano (pandemia di peste) si scatenò in grande stile nel 541 d.c. ed ebbe il suo picco fino al 542. Tuttavia terminò all&apos;inizio del 544, riproponendosi poi a ondate generazionali ogni 10-15 anni, fino al 750.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Peste Nera imperversò in Europa tra il 1347 e il 1352, uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente. Epidemie identiche scoppiarono contemporaneamente in Asia e in Vicino Oriente, il che fa supporre che l&apos;epidemia europea fosse parte di una più ampia pandemia.&lt;br /&gt;Il comunissimo morbillo, portato dagli esploratori europei tra le popolazioni indigene del Perù nel 1531, causò la morte di centinaia di migliaia di persone nell&apos;arco di un decennio. Stessa sorte toccò ad altri popoli sudamericani.&lt;br /&gt;In tempi più recenti l&apos;Influenza asiatica, una pandemia influenzale di origine aviaria, fece circa un milione di morti negli anni 1957-60. Fu causata dal virus H2N2 (influenza di tipo A), isolato per la prima volta in Cina nel 1954.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco dunque la cronologia della &lt;b&gt;Pandemia Gialla&lt;/b&gt;, o Morbo di Lee-Chang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;23 novembre 2010&lt;/b&gt;: Un attacco missilistico della Corea del Nord ai vicini del Sud causa una grave crisi tra i due paesi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;15 dicembre 2010&lt;/b&gt;: Dopo inutili tentativi di risolvere la cosa tramite il triplice canale diplomatico Seoul-Washington-Pechino, americani e cinesi consentono ai sudcoreani di agire con la forza per deporre &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Jong-il&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Kim Jong-Il&lt;/a&gt;, dato per gravemente malato e incontrollabile. Inutili e inascoltate le proteste russe: il mondo non intende lasciare un paese dotato di armi atomiche nelle mani di un regime impazzito.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;17 dicembre 2010&lt;/b&gt;: Reparti altamente specializzati del Corpo dei Marine della Corea del Sud varcano i confini dei cugini settentrionali col supporto dell&apos;Aeronautica Militare. Corpi di spedizione statunitensi e cinesi sorvegliano l&apos;operazione, sia per prevenire l&apos;uso dell&apos;arsenale nucleare nordcoreano, sia per indurre le Forze Armate di Pyongyang a non sacrificarsi per difendere un regime morente. Pechino garantisce ai coreani del nord il rispetto della sovranità territoriale e una successione democratica sotto egida cinese.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;27 dicembre 2010&lt;/b&gt;: Incontrando meno resistenza del previsto i marines sudcoreani avanzano dritti verso Pyongyang, entrando nella capitale del nord due giorni dopo Natale. La città appare enorme, spettrale, stranamente sguarnita. Non sembra esserci traccia del “Caro Leader”, né del suo staff ministeriale. A parte qualche reparto della Guardia Rossa nessuno presidia la capitale. I sudcoreani prendono possesso dei punti chiave della città. Alle ore 13.05 i marines fanno irruzione nel &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ryugyong_Hotel&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Ryugyong Hotel&lt;/a&gt;, l&apos;immensa opera edilizia incompiuta del regime. Appena fanno saltare i sigilli degli ingressi, dall&apos;edificio si riversa in strada una massa di 200.000 individui in evidente stato di deperimento fisico e animati da feroce aggressività. Gli ufficiali in comando li credono dapprima prigionieri politici ma, quando essi assaltano i soldati sudcoreani, vengono presi per miliziani della Guardia Rossa animati da particolare fanatismo. Visto che sono disarmati viene ordinato di fermarli tramite l&apos;uso di forza non letale. Decisione che comporta però il ferimento tramite morsi di numerosi marines. Mentre i Gialli (nome affibbiato loro a causa del colore itterico che li caratterizzava) dilagano ovunque, viene tardivamente presa la decisione di sparare per uccidere.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;29 dicembre 2010&lt;/b&gt;: Dopo due giorni di guerriglia urbana il bilancio conta circa 100.000 Gialli uccisi, 50.000 dispersi verso nord e altri 50.000 erranti tra Pyongyang e dintorni. Per contro i sudcoreani hanno perso 1100 uomini e ne rispediscono in patria 3050 feriti a furia di morsi e graffi. Il resto delle forze nordcoreane si consegna alle due divisioni di confine cinesi, entrate nel territorio della Corea del Nord con compiti di peacekeeping.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1 gennaio 2011&lt;/b&gt;: L&apos;amministrazione provvisoria nordcoreana viene affidata a un triumvirato di socialisti moderati, di cui due erano da tempo in esilio a Seoul perché dissidenti del regime.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;20 gennaio 2011&lt;/b&gt;: L&apos;ONU invia un nutrito contingente di peacekeeping a sostituire definitivamente le truppe sudcoreane che la Cina definisce “di occupazione”. Sono proprio i cinesi ad avere il comando della normalizzazione della Corea del Nord, sotto l&apos;attenta sorveglianza statunitense.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marzo 2011&lt;/b&gt;: In tutta la Corea del Sud vengono segnalati numerosi episodi di aggressione da parte dei reduci della “Seconda Guerra di Corea”. Le notizie che filtrano dai media parlano di aggressività incontrollabile, associata a deperimento fisico e probabili infezioni epatiche a cui si deve il colorito giallastro della pelle.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aprile-giugno 2011&lt;/b&gt;: la penisola coreana è oramai al centro delle attenzioni dell&apos;OMS. Il rischio di una misteriosa pandemia è paventato dai media nazionali e internazionali. Il nuovo governo di Pyongyang e quello di Seoul decidono di imporre un cordone sanitario in entrambe i paesi, in attesa di scoprire di più sulla malattia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;25 giugno 2011&lt;/b&gt;: Un team di scienziati sino-coreani scopre il prione ribattezzato Lee-Chang, colpevole di trasformare i contagiati in mostri ematofagi. Il prione si diffonde attraverso lo scambio di liquidi corporei (sangue, saliva, feci, urina). Una volta contratto l&apos;agente infettivo non esiste alcuna cura efficace.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Luglio 2011&lt;/b&gt;: Notizie che filtrano dalla Cina parlano di numerosi episodi di “Epidemia Gialla” nella provincia di Liaoning, confinante con la penisola coreana. Pechino ha imposto la legge marziale già da giorni, ma l&apos;opinione pubblica ne era all&apos;oscuro. Fonti non ufficiali parlano di oltre diecimila contagiati, ma il numero appare destinato a crescere a breve.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Agosto-ottobre 2011&lt;/b&gt;: Nonostate la legge marziale e i cordoni sanitari l&apos;epidemia, ora nota come “Pandemia Gialla”, si diffonde lentamente in tutto l&apos;Asia Orientale. Il resto del mondo chiude i propri confini. Si fa fronte comune contro il contagio. A dispetto degli oltre 300.000 casi oramai conclamati, la strategia adottata sembra poter limitare la diffusione del prione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Novembre 2011-gennaio 2012&lt;/b&gt;: La penisola coreana e la provincia cinese di Liaoning sono regioni di fatto escluse dal resto del pianeta. Nonostante le proteste di gruppi no global, ONG e associazioni umanitarie, i governi di Seoul, Pyongyang e Pechino adottano un piano di “disinfestazione” che in pratica consta di due sole soluzioni: la creazione di città-ghetto in cui rinchiudere i contagiati e l&apos;eliminazione dei Gialli già arrivati al terzo stadio, ossia alla “fase aggressiva”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;27 febbraio 2012&lt;/b&gt;: L&apos;Australia è l&apos;unico paese occidentale a optare per la chiusura precauzionale delle frontiere. La premier &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Julia_Gillard&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Julia Gillard&lt;/a&gt; è irremovibile sulla sua decisione, a dispetto delle critiche dell&apos;ONU e dell&apos;opposizione interna che le fanno rischiare il posto di Primo Ministro.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Febbraio-marzo 2012&lt;/b&gt;: Proprio mentre il rischio pandemico sembra finalmente tramontare, alcuni commissari dell&apos;OMS scoprono che tra l&apos;ottobre e il dicembre del 2011 si è aperto un nuovo fronte pericolosissimo e per lungo tempo occulto. La criminalità organizzata cinese ha infatti approfittato della situazione per creare una rete di emigrazione clandestina dalle regioni comprese nel cordone sanitario. Oltre 168.000 persone hanno lasciato il Liaoning e la Corea del Nord in modo illegale, fuggendo nel resto dell&apos;Asia, in Africa, in Europa e negli Stati Uniti. Almeno la metà di loro era in qualche modo giunta a stretto contatto con persone contagiate, quindi il rischio è quello di aver diffuso il morbo in mezzo mondo. Con buona pace dei “piani speciali” dell&apos;asse Pechino-Seoul.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aprile-luglio 2012&lt;/b&gt;: Nonostante l&apos;intensissima rete di controlli predisposti in tutti i paesi del mondo – e in particolare nelle comunità asiatiche delle grandi città occidentali – i casi di Pandemia Gialla aumentano esponenzialmente. A maggio si contano 2500 casi conclamati in Europa e 3700 negli Stati Uniti. A fine luglio queste cifre sono triplicate. A luglio gli USA vengono colpiti da un&apos;ondata di razzismo parareligioso che tende erroneamente a identificare i Gialli con le persone di origine sino-coreana. È lo Yellow Panic.&lt;br /&gt;3-10 agosto 2012: Los Angeles, San Diego e Phoenix vengono messe a ferro e fuoco da una serie di rivolte delle locali comunità di Chinatown, prese di mira e provocate più volte dai fanatici dello Yellow Panic. La guerriglia civile viene contrastata con l&apos;impiego della Guardia Nazionale di California e Arizona. Il clima di odio e tensione favorisce la diffusione della pandemia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Agosto-ottobre 2012&lt;/b&gt;: È “L&apos;Estate Gialla”. La pandemia dilaga ovunque. Negli USA compie il percorso ovest-est. In Europa si diffonde partendo dalle Chinatown francesi, olandesi e italiane, dove mesi prima hanno trovato rifugio molti clandestini fuggiti dal cordone sanitario del 2011. Lo Yellow Panic attecchisce anche nel Vecchio Continente. Scontri razziali si vanno a sommare agli attacchi sempre più frequenti dei Gialli all&apos;ultimo stadio d&apos;infezione. Per assurdo le zone meno colpite dal prione sono quelle messe in quarantena a suo tempo: Cina e penisola coreana.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Novembre 2012-febbraio 2013&lt;/b&gt;: Quasi ovunque vengono adottati rigidi provvedimenti d&apos;emergenza, limitazioni di spostamenti oltre frontiera e leggi anti-immigrazione tanto severe quanto tardive. Ogni studio di una cura per contrastare il prione Lee-Chang si rivela fallace. Diverse città europee sono di fatto sotto permanente coprifuoco, anche se la maggior parte dei governi pensa ancora di poter limitare i danni tramite operazioni di polizia sanitaria. Gli Stati Uniti vengono colpiti da una gravissima crisi economica, conseguenziale alla pandemia. I fanatici dello Yellow Panic sono in aperto contrasto con le autorità democratiche. Il paese è spaccato. La West Coast è di fatto fuori controllo, mentre la East Coast si arrocca sempre più verso un&apos;isolazionismo preventivo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2013&lt;/b&gt;: A sorpresa i Russi distruggono Vladivostok con un ordigno atomico. A quanto pare un pericoloso focolaio pandemico aveva colpito quella regione, inducendo il Cremlino a prendere drastici provvedimenti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marzo-giugno 2013&lt;/b&gt;: L&apos;esempio russo viene copiato dall&apos;India, che con la scusa di prevenire il dilagare della pandemia bombarda in modo massiccio il Pakistan. Ne segue una guerra a cui l&apos;Occidente, in preda a un crescente panico, guarda quasi con disinteresse.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Luglio-agosto 2013&lt;/b&gt;: La Pandemia Gialla dilaga in Nord Africa e in Turchia. È la seconda “estate gialla”. Interi paesi vengono isolati e privati di ogni genere d&apos;aiuto (sanitario, alimentare, militare). La Grecia adotta una politica severissima di respingimento dei profughi turchi. Tra i due paesi scoppia una breve guerra, che cessa di fatto quando Ankara e Istanbul cadono nell&apos;anarchia. Grecia e paesi balcanici fortificano le frontiere per prevenire l&apos;invasione di Gialli e di clandestini. Nessuno si mobilita per aiutare i turchi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Settembre-dicembre 2013&lt;/b&gt;: In Europa cadono in preda all&apos;anarchia Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania. Gli altri paesi schierano le Forze Armate ai confini, onde evitare che folle di profughi, molti dei quali contagiati, si riversino altrove. Vengono compiuti veri e propri eccidi di massa. Laddove invece i governi cedono a tentazioni umanitarie la Pandemia Gialla dilaga.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gennaio-aprile 2014&lt;/b&gt;: La crisi economica dilaga quanto e più della pandemia. In molti paesi vengono compiuti o tentati dei golpe, che non fanno altro che peggiorare la situazione. La Russia opera una politica di dura repressione dei vari movimenti indipendentisti caucasici, e questi replicano utilizzando i Gialli come armi biologiche. Onde prevenire il peggio, Mosca ordina dei bombardamenti nucleari su Ossezia, Abhkazia e Georgia. Nella Mitteleuropa viene a mancare il gas russo, oramai conservato solo per “uso nazionale”. La Germania è il primo paese a subire massicce infiltrazioni di Gialli da ciò che rimane dalle regioni dell&apos;est, oramai cancellate dalle mappe geografiche.&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti è in atto una sorta di “guerra fredda civile”. Gli stati occidentali e quelli centrali sono in mano ai Repubblicani e ai falchi dello Yellow Panic. Quelli orientali sono fortificati in una fascia che comprende tutta l&apos;East Coast, dove una rigido cordone sanitario militarizzato tenta di prevenire l&apos;espandersi della Pandemia. Al contempo però gli statunitensi dell&apos;est rifiutano la deriva xenofoba e millenarista dei fratelli dell&apos;ovest, cercando di mantenere un ruolo di potenza civile e liberale in un contesto oramai drammatico.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Maggio 2014&lt;/b&gt;: Il Regno Unito chiude le frontiere, attuando il “Piano Adriano” antipandemico. Ogni persona sospetta di aver contratto il prione viene espulsa. Tutti gli asiatici vengono espulsi. &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/David_Cameron&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;David Cameron&lt;/a&gt; assume de facto i poteri di un dittatore, ma lo fa con l&apos;ampio consenso dell&apos;opinione pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giugno-ottobre 2014&lt;/b&gt;: La terza Estate Gialla” fa dilagare del tutto la pandemia. Ogni misura restrittiva si rivela inadatta di fronte all&apos;abnorme massa di profughi che riesce pian piano a filtrare nei paesi ancora retti da strutture civili e militari funzionanti. Oltre il 70% dei territori statunitensi è fuori controllo. West Coast e East Coast sono oramai accumunati da un&apos;unica cosa: il destino di estinzione. In Europa le città cadono una dopo l&apos;altra. Francia, Spagna e Germania si riducono a un pugno di metropoli protette con l&apos;utilizzo di forza letale, ma con sempre meno contatti tra loro. Svezia e Norvegia cercano di seguire l&apos;esempio inglese, ma vengono prese d&apos;assedio dai profughi giunti in Scandinavia via terra e via mare. L&apos;Italia del sud è ingovernabile fin dalla metà di luglio. Vengono nominati commissari speciali che non arriveranno mai a mettere piede nelle regioni oramai in balia dei Gialli e alle bande criminali. La Cina, ciò che rimane della Corea e la Russia si chiudono in regimi autarchici, abbandonando le zone periferiche, dove non è più possibile controllare l&apos;afflusso di profughi e infetti. Pechino attua un sistematico bombardamento dei propri confini, onde creare una fascia “deprionizzata” da presidiare con le divisioni corazzate.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Novembre 2014-aprile 2015&lt;/b&gt;: Stati Uniti e Unione Europea sono ridotti a dei meri concetti senza più alcun significato pratico e razionale. I governi occidentali, tranne rarissimi casi, sono oramai rinchiusi in bunker asettici, oppure rifugiati in luoghi segreti, presidiati militarmente. Alcune città fortificate tirano avanti come possono, adottando metodi brutali per presidiare la cerchia urbana dai Gialli e dai profughi. Man mano anche queste città paiono destinate a cadere. Da Cina e Russia non giungono più notizie attendibili. I due colossi dell&apos;est hanno chiuso i server e proibito ogni fuga di notizie. Nel marzo del 2015 vengono registrate due esplosioni nucleari in Giappone e a Hong Kong. Nessuno ne conosce le esatte conseguenze. Ciò che rimane dell&apos;India postatomica collassa nell&apos;aprile del 2015. Le frammentarie notizie che arrivano da quel paese sono orribili anche rispetto a ciò che accade nel resto del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo italiano – ciò che ne rimane – si è trasferito sull&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_della_Maddalena&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&apos;Isola della Maddalena&lt;/a&gt; il &lt;b&gt;13 aprile del 2014&lt;/b&gt;, ordinando alle Forze Armate di presidiare ciò che resta delle “zone sicure” in territorio peninsulare. Roma è una città spettrale, coi soli municipi centrali ancora fortificati e vivibili. Il Sud Italia è perso da tempo. Firenze e Bologna sono fuori controllo. Ordini di evacuazione tardivi e impraticabili non possono salvare chi ha deciso a suo tempo di rimanere in quelle città. Un&apos;enorme tendopoli protetta dal 186º Reggimento paracadutisti “Folgore” si attesta nella provincia di Siena. La situazione dei profughi giunti fin lì da Toscana, Emilia-Romagna e Umbria è drammatica, le risorse alimentari ridotte al minimo.&lt;br /&gt;Il Nord è in preda al caos. Milano è una città fantasma, arroccata su alcuni singoli quartieri-roccaforti, in cui però i Gialli dilagano sempre più. Torino, Genova e altre importanti città sono da mesi fuori controllo, in buona parte abbandonate. Chi poteva farlo se ne è andato da tempo. Le poche centinaia di superstiti cercano di tirare avanti nella speranza che prima o poi i Gialli muoiano di fame e di stenti. L&apos;esercito presidia oramai poche roccaforti, dislocate più che altro in zone rurali e senza contatti con lo Stato Maggiore e col Governo. Brigantaggio e anarchia sono diffusi laddove esistono sacche di residui insediamenti civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oggi&lt;/b&gt;: Sul pianeta esistono zone in cui la Pandemia Gialla ha colpito in modo assai più lieve: Oceania, Sudafrica, Argentina, Cile, Alaska, Regno Unito. Sta di fatto che nessuno di questi paesi è in grado di portare soccorso al resto del mondo. Né, verosimilmente, desidera farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;+2&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Morbo indotto dal Prione Lee-Chang&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prione, dall&apos;inglese prion (acronimo di &quot;PRoteinaceus Infective ONly particle&quot;, particella infettiva solamente proteica), è il nome attribuito da S.B. Prusiner ad un ipotetico &quot;agente infettivo non convenzionale&quot; di natura proteica, privo di acidi nucleici. È considerato omologo ad un virus patogeno. I prioni sono causa di una serie di malattie in una varietà di mammiferi, tra cui l&apos;encefalopatia spongiforme bovina (BSE, nota anche come &quot;malattia della mucca pazza&quot;) in bovini e la malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) negli esseri umani. Tutte le malattie da prioni note influenzano la struttura del cervello o di altri elementi neurali dei tessuti, e tutti sono attualmente incurabili e sempre letali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prione che trasforma gli esseri umani in Gialli è detto di Lee-Chang, dai suoi scopritori, i dottori Kim Lee (Corea del Sud) e Zhao Chang (Repubblica Popolare Cinese). Il prione è infettivo. Viene trasmesso attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti: sangue, saliva, sperma, urina, feci. Un altro metodo di trasmissione è l&apos;ingerimento di alimenti infetti.&lt;br /&gt;Non è chiara l&apos;origine di questo prione. Si suppone che sia stato creato in laboratorio dagli scienziati nordcoreani, nella ricerca ossessiva di un&apos;arma biologica definitiva di cui dotare il regime di Pyongyang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi sintomi della malattia sono di carattere neurologico: si rivelano con modifiche del comportamento, ansietà e aggressività, seguite da perdita dell&apos;appetito comune, sostituito da una crescente sete e fame di sangue e carne umana. Proprio questa fame antropofaga altera gli equilibri del fegato, causando un eccessivo innalzamento dei livelli di bilirubina nel sangue, e da qui l&apos;itterizia cronica che fa diventare gialla la pelle dei contagiati all&apos;ultimo stadio.&lt;br /&gt;Il primi sintomi della malattia si manifestano tra i sei e i sedici giorni dopo l&apos;avvenuta infezione.&lt;br /&gt;Ansietà e aggressività coprono un periodo di altri quindici-trenta giorni. A essi segue la perdita progressiva di appetito comune (sette-dieci giorni) e il sorgere dell&apos;appetito antropofago, che diventa compulsivo in due-tre giorni. Da quel momento in poi il contagiato, oramai itterico, violento e ridotto allo stato bestiale, è all&apos;ultimo stadio della malattia. &lt;b&gt;È un Giallo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;I Gialli hanno un unico fine esistenziale: nutrirsi di sangue umano (primariamente) o di carne umana. Si suppone che questa dieta riesca a sostenere il prione di Lee-Chang, il quale è in grado di trasformare il corpo ospite in un robustissimo “mezzo di trasporto” per il prione stesso. Un contagiato all&apos;ultimo stadio può sopravvivere senza mangiare per settimane e bevendo il minimo indispensabile.&lt;br /&gt;I Gialli sono particolarmente attivi a temperature superiori ai 20°, mentre subiscono rallentamenti e parziali perdite di mobilità quando le temperature scendono attorno allo zero o sotto di esso. I motivi non sono chiari, sta di fatto che proprio nei periodi estivi la Pandemia ha conosciuto i picchi di diffusione più alti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/478385.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Indice Generale del Survival Blog&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:10:25 GMT</pubDate>
  <title>Borgo Pliss (13): La vita ai tempi del Borgo</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;20 settembre – 22 settembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno all&apos;hotel ha commentato il mesto ritorno di Massimo. Strada facendo Danilo si è invece fermato nella casa in cui vive, un palazzo in stile neoclassico che dà su una piazza non dissimile a Piazza del Campo, a Siena. Una delle tante bizzarrie del Borgo.&lt;br /&gt;A quanto pare il reporter, pur facendo parte della comunità del Sindaco, è uno spirito libero e indipendente. O forse è soltanto un elemento indigesto.&lt;br /&gt;Comunque sia, si rivedranno presto. Hanno qualcosa da fare insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sindaco ha trovato un impiego a Massimo. Nulla di pesante: al Borgo non ci sono i ritmi di lavoro del mondo esterno. Il che, a voler ben guardare, è una delle differenze assolutamente positive tra il mondo di Pliss e quello esterno. Dapprima voleva assegnarlo a una delle due stalle della comunità: poche ore la mattina per mungere mucche e capre, per raccogliere le uova delle galline e per dar da mangiare agli animali. Massimo è riuscito a farsi impiegare in qualcosa di diverso: piccole manutenzioni nel giardino interno dell&apos;hotel, insieme agli altri tre giardinieri che a turno già se ne occupano.&lt;br /&gt;Le erbacce ricrescono a una velocità impressionante, forse per colpa delle particolari condizioni rigeneratrici del Borgo. Il Sindaco non chiede la pulizia perfetta, bensì che almeno gli sfiatatoi del locale caldaie seminterrato non risultino intasati dalla gramigna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di due o tre ore di lavoro al giorno. Per il resto Massimo è libero di fare ciò che preferisce. Gli ospiti dell&apos;hotel svolgono poi una serie di attività ricreative interessanti, dagli scacchi ai tornei di carte, dalla pittura al golf. Allo scrittore mancano però le cose di cui si occupava nella sua vita di prima: Internet, &lt;i&gt;La Stampa&lt;/i&gt; da leggere la mattina presto sull&apos;iPad, osservare la gente nei negozi in cerca di ispirazione per qualche racconto, una Bud ghiacciata quando fa caldo, le cene solitarie al cinese take away all&apos;angolo di via Madama Cristina, a Torino. Tutte cose che sembrano sepolte in un passato lontanissimo.&lt;br /&gt;Un piccolo gruppo a parte costituisce il circolo di lettura. La sua responsabile, una donnina ossuta e aristocratica di mezza età di nome Ilka, lo ha invato a partecipare appena ha scoperto che è uno scrittore. Tra l&apos;altro Ilka fa parte, insieme ad altre quindici persone, della Cerchia Alchemica di Pliss. Si tratta del cenacolo iniziatico che senz&apos;altro conosce meglio la natura del Borgo, pur centellinando le informazioni col resto della comunità. Il Sindaco è il leader della Cerchia.&lt;br /&gt;Tuttavia Massimo ha poca voglia di integrarsi con quella gente. Anche se cerca di non darlo a vedere vuole ancora andarsene. Solo con Nadia fa eccezione. Con lei si apre. La ragazza gli piace. Ha paura di affezionarsi troppo ma non può fare a meno di frequentarla. Forse è il Sindaco ad avergliela appioppata per convincerlo a restare lì senza causare guai, ma probabilmente non lo scoprirà mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunità ha una sua polizia interna. Dieci persone, nove uomini e una donna, in servizio permanente. Pattugliano le strade del quartiere ma soprattutto fanno la guardia all&apos;hotel, vero fulcro del potere del Sindaco. A comandarli c&apos;è un ex ispettore della Polfer, Alessandro Airaghi, arrivato al Borgo nel &apos;79. Anche se non fa parte dei membri originari della Cerchia di Pliss, il Sindaco sembra fidarsi ciecamente di lui.&lt;br /&gt;C&apos;è poi Maschera Bianca, ma il vigilante è un lupo solitario, che a quanto pare agisce da solo e senza coordinarsi con Airaghi e i suoi. Non si capisce nemmeno dove alloggia, forse nemmeno all&apos;hotel. Meglio così, visto ciò che si propone di fare Massimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sala Pliss, museo dedicato all&apos;architetto che ha ideato il Borgo, si trova al quinto piano dell&apos;hotel, ala est. Non è custodita, perché il Sindaco ritiene più pratico far sorvegliare l&apos;intero edificio e non un singolo piano. Del resto, a quanto pare, nessun agente di Malebolgia è mai riuscito a penetrare fin lì. Però non è nemmeno permesso l&apos;ingresso agli esterni alla Cerchia Alchemica, proprio come gli ha confidato Danilo nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;Massimo ha osservato a lungo il via-vai, individuando l&apos;orario migliore per dare una sbirciata nella camera dei segreti della Cerchia senza essere scoperto. Ora è pronto ad agire.&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/461123.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Capitolo Uno&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/463233.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Due&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/465967.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Tre&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/468608.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Capitolo Quattro&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/470737.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Cinque&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/473233.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Sei&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/475230.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Sette&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/476263.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Otto &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/477002.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Nove &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/479035.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Dieci &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/481233.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Undici &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/483376.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Dodici&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/461024.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Indice Generale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:17:23 GMT</pubDate>
  <title>Vampiropoli, scandalo di sangue (di Francesco Cagno)</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vampiropoli, scandalo di sangue&lt;br /&gt;di Francesco Cagno&lt;br /&gt;Pyra Edizioni&lt;br /&gt;Romanzo in formato eBook, 4.50 euro&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ultimabooks.it/vampiropoli-scandalo-di-sangue&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Disponibile in formato PDF, Mobi ed ePub&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Sinossi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;«E se ti dicessi che il presidente del consiglio è un adoratore del demonio che beve sangue umano?»&lt;br /&gt;«Be’… Direi che dopo il presidente operaio e quello puttaniere, il presidente vampiro sarebbe un’evoluzione interessante… Però credo che nessuno si stupirebbe: lo sanno tutti che i politici non sono altro che dei parassiti che succhiano il sangue a noi comuni mortali!»&lt;br /&gt;«Non c’è mica da scherzarci su! Guarda cosa c’è in questo dvd…»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un raccapricciante servizio fotografico che rivela una verità troppo grande per essere raccontata. Una giovane cronista decisa a tutto pur di pubblicare la notizia. Un mondo dei media fazioso e intimorito dal potere politico. Un Paese ostaggio di una classe di governo corrotta e arroccata tra le mura di Palazzo. Un’opposizione troppo frammentata e rissosa per riuscire a opporsi al potere quasi totalitario del premier in carica. &lt;br /&gt;«Cosa c’è di nuovo?» ci si potrebbe domandare. Di nuovo c’è che stavolta il “cerchio magico” si è spezzato e la depravazione del primo ministro ha raggiunto livelli così assurdi da non poter essere più giustificata e nascosta. La fuga di notizie è inevitabile: il premier e tutti i membri del suo esecutivo sono dei satanisti dediti a sacrifici umani. O forse c’è qualcosa di ancora più sinistro e grottesco da scoprire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Commento&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai avere pregiudizi. Me lo dico sempre ma poi ogni tanto cado anch&apos;io nell&apos;errore.&lt;br /&gt;Quando mi accorsi della pubblicazione di questo ebook inanellai una sequela di imprecazioni irripetibili. Riassumibili, previa censura, così: “Nooo, anche la Pyra ci si mette con &apos;sti c***o di vampiri?!?” Del resto, essendo una casa editrice nuova, piccola e digitale, puntare sulla parolina magica che fa faville nel genere finto-horror, che fa vendere copie, non sarebbe stata nemmeno una strategia così folle. Questa parola è appunto “vampiri”.&lt;br /&gt;Dal disappunto sono passato alla curiosità, dalla curiosità alla sfida, e via con l&apos;acquisto. Un gesto istintivo, ripagato ampiamente dalla qualità del romanzo che mi sono trovato davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vampiropoli, scandalo di sangue&lt;/i&gt; (d&apos;ora in poi solo &lt;i&gt;Vampiropoli&lt;/i&gt;) è anni luce lontano dalla paccottiglia twilightesca che deborta dagli scaffali dei megastore. Anzi, per dirla tutta il romanzo di Francesco Cagno va in direzione opposta. Niente giovanilismi, niente strizzate d&apos;occhio alle ragazzine infoiate, nessuno spazio al romanticismo da due lire in salsa neo-virginale.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vampiropoli&lt;/i&gt; è una robusta storia fantapolitica che utilizza l&apos;horror come mero strumento per arrivare ai confini della realtà (ma nemmeno più di tanto), vale a dire al nucleo segreto dei signori in grigio che occupano i palazzi della nostra politica.&lt;br /&gt;Senza citarli mai per nome, ma utilizzando dei riconiscibilissimi nickname, Cagno ci racconta i giorni più “gloriosi” del regime berlusconiano, arrivando a ipotizzare che il Cavaliere abbia creato una setta satanica di stampo vampiresco in seno al governo. Lo scopo? Oltre al puro piacere di “scambiarsi fluidi corporei”, ci sarebbe anche la volontà di mister B. di attirare l&apos;attenzione di un vero Maestro, di modo da ricevere il bacio oscuro e diventare immortale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&apos;idea di un Berlusconi vampiro già fa abbastanza paura, ma in realtà l&apos;autore si spinge molto oltre, aggiungendo intrighi su intrighi, una spy story in cui si mischia l&apos;elemento fantastico, più gustoso perché quasi tutti i personaggi sono ricalcati su soggetti realmente esistenti: Fini, Casini, Scalfari, Marco Travaglio, Santoro, due famose (ex) ministre etc etc.&lt;br /&gt;A un certo punto &lt;i&gt;Vampiropoli&lt;/i&gt; fa una brusca virata di cui è impossibile spoilerare. Vi basti sapere che &lt;i&gt;The Manchurian Candidate&lt;/i&gt; mi è tornato in mente ben più di una volta, da metà romanzo in poi. Da lì in poi la cavalcata verso il finale è spettacolare, divertentissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cagno ha uno stile ficcante, ironico e al contempo perfetto per i meccanismi molto particolari del genere cospirazionista. Il romanzo necessiterebbe soltanto di qualche sforbiciata qua e là, anche se molti dettagli a prima vista inutili e superflui si riveleranno poi importanti ai fini della storia.&lt;br /&gt;Ovviamente, come si confà a una storia del genere, l&apos;autore si concede ampie e “brutali” discese nella spazzatura (vera o presunta, a noi lettori questo deve importare relativamente) che affolla le stanze del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bellissima scoperta, disponibile in ebook per meno di 5 euro. Alla faccia delle tante, troppe boiate vampiresche di cui ci siamo rotti... i vasi sanguigni.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 21:40:36 GMT</pubDate>
  <title>Un obolo per salire sulla Nave dei Folli</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/485596.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Dopo il release di &lt;a href=&quot;http://www.lulu.com/product/ebook/zombie-toast/18688269&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;i&gt;Zombie Toast&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, poco più che un divertissement per i miei lettori più duri e puri, dedicherò questi giorni alla conclusione del primo editing de &lt;i&gt;La nave dei folli&lt;/i&gt;, seguito della novel &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lulu.com/product/ebook/il-treno-di-moebius/18402374&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Il treno di Moebius&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Dovrebbe uscire per Natale o poco dopo, dipende dai vari processi di postproduzione che innescherò da qui a breve.&lt;br /&gt;Inizialmente pensavo a &lt;i&gt;La nave&lt;/i&gt; come al mio terzo ebook non gratuito. Una novel di media lunghezza (120 pagine circa) al consueto prezzo di 0.99 euro. Agli occhi delle persone di buon senso pare una proposta onesta. Poi però ci sono dei fattori che mi hanno fatto cambiare idea.&lt;br /&gt;Nonostante la diffusione sempre più capillare degli ereader e l&apos;aumento spropositato dei download riguardanti gli ebook gratuiti (o piratati), il pubblico italiano fa ancora una fatica boia a scucire un euro per comperare un prodotto digitale. Problema non solo mio, a quanto pare, bensì di un po&apos; tutto il settore. I motivi della difficoltà a ingranare sono, a mio parere, molteplici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il più banale&lt;/b&gt;: gli italiani continuano a non leggere. Non a caso anche i libri cartacei vendono sempre meno. Anzi, se dovessi azzardare una stima, direi che i piccoli e i piccolissimi editori arriveranno presto a vendere ancor meno degli autoprodotti con un certo seguito. Il che è tutto fuorché una cosa di cui giubilare, ma è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo fattore&lt;/b&gt;: la brutta, bruttissima abitudine tutta italiana di accalappiarsi di frodo tutto ciò che invece andrebbe pagato. Dai film (ok, lo faccio anch&apos;io), agli mp3, agli ebook. Se ci può essere un minore concorso di colpa nel guardarsi in streaming l&apos;ennesimo capitolo di Harry Potter, che senso ha piratare un ebook da 1 euro, andando a colpire uno scrittore che col suo libro arriverebbe comunque a pagarsi un paio di cene con gli amici? Idem con le canzoni: che c&apos;è di bello nel procurarsi illegalmente un EP che viene venduto su iTunes al non proibitivo prezzo di 5 euro? Secondo me, più che di tirchieria, si tratta di una pessima usanza, oramai radicata in moltissimi internauti, specialmente (ahimé) in quelli più giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Terzo fattore&lt;/b&gt;: la non trascurabile fatica di dover digitare il numero della Carta di Credito, della Postepay o del Paypal nell&apos;apposito spazio per effettuare l&apos;esoso acquisto. Ebbene sì, più passa il tempo più mi convinco che la pigrizia sia uno degli elementi che più incidono al rallentamento del mercato digitale italiano. Può sembrare assurdo ma non lo è: leggo sempre più spesso interventi di persone che affrontano il compito di dover ricaricare la Postepay come una delle fatiche di Ercole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho cure particolari da suggerire, non sono un guru né voglio pontificare. Quel che posso fare è correre ai ripari per quel che riguarda la mia fase produttivo-creativa. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;La nave dei folli&lt;/i&gt; verrà dunque messo in release gratuito, ma chiederò, a chi lo vorrà dare, di versare un obolo di un euro tramite l&apos;apposita applicazione Paypal, tra l&apos;altro già presente da tempo nel mio blog (menù a destra). Una sorta di soddisfatti o rimborsati: chiunque potrà leggere la novel ma soltanto chi si riterrà davvero soddisfatto deciderà o meno se ricompensarmi con una piccolissima offerta. Lasciando ovviamente buona parte delle sorti di tale operazioni al rapporto di stima e fiducia tra me e i miei lettori.&lt;br /&gt;Sistema che tra l&apos;altro all&apos;estero fa faville da anni, non è che m&apos;inventi nulla di che.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: la scrittura paragonata all&apos;elemosina degli zingari che suonano &lt;i&gt;O mia bella madunina&lt;/i&gt; in metropolitana, ma anche alle offerte da supermercato hard discount. &lt;br /&gt;In fondo ci sta.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 05:55:20 GMT</pubDate>
  <title>I mondi di Tullio Avoledo</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/485287.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Seconda monografia che dedico a un singolo autore. Dopo Danilo Arona tocca a Tullio Avoledo, l&apos;autore friulano a cui più volte ho fatto riferimento qui sul blog, parlando della sua arte come di un&apos;ipotetica “scrittura ideale”, almeno per quel che mi riguarda.&lt;br /&gt;Esattamente come è accaduto per buona parte dei suoi lettori, anch&apos;io ho conosciuto Tullio grazie a &lt;i&gt;&lt;b&gt;L&apos;elenco telefonico di Atlantide&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, romanzo d&apos;esordio del 2003, pubblicato da Sironi. Raro esempio di libro “di genere” apprezzato anche dalla critica benpensante e snob, &lt;i&gt;L&apos;elenco&lt;/i&gt; è un thriller impreziosito da robuste iniezioni di cospirazionismo, fantascienza ucronica e perfino con spruzzate di urban fantasy alla Gaiman. Il colpo di genio di Avoledo è stato quello di riuscire a nascondere il tutto sotto l&apos;apparente trama thrilleristica, filone sdoganato da anni al grande pubblico, per arrivare quindi a lettori di solito non amanti delle derive “fantastiche” dei romanzi di genere. &lt;br /&gt;Ovviamente si tratta di pregiudizi stupidi e retrogradi ma, non potendo sconfiggerli, la strategia di Avoledo si è rivelata la più efficace possibile. Il tutto unito ovviamente a una scrittura fresca, briosa, ironica eppure mai priva di una certa profondità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull&apos;onda del successo de L&apos;elenco esce quasi subito il suo secondo romanzo, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Mare di Bering&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, che è forse quello che meno amo dell&apos;autore friulano, pur presentando uno scenario distopico-ucronico sottile e inquietante, che oggi, otto anni dopo l&apos;uscita del libro, sembra fin troppo attuale e probabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lo stato dell&apos;Unione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&lt;i&gt;Tre sono le cose misteriose&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; sono invece i libri che più apprezzo di Avoledo, anche se mi pare di capire che i suoi fans la pensino in maniera opposta.&lt;br /&gt;Ne &lt;i&gt;Lo stato&lt;/i&gt; si torna in un certo qual senso alle atmosfere cospirazioniste del romanzo d&apos;esordio. Ci troviamo in un presente molto simile al nostro, in cui l&apos;Italia e l&apos;Europa sono attraversate dall&apos;affermarsi di partiti localisti e xenofobi, apparentemente più folkloristici che non pericolosi. Eppure qualcosa di inquietante e pericoloso sembra muoversi all&apos;orizzonte, complice involontario il protagonista del libro, il pubblicitario Alberto Mendini. &lt;br /&gt;Personaggi perfetti, ghost track che profumano di fantascienza, fantapolitica, più la solita dose di ironia agrodolce: tutto questo mi fa amare &lt;i&gt;Lo stato dell&apos;Unione&lt;/i&gt; anche più di altri libri di Tullio.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tre sono le cose misteriose&lt;/i&gt; è un libro introspettivo in cui i ritmi sono bassi, gli avvenimenti pochi, le suggestioni tante. Siamo nei giorni che precedono un processo internazionale per dei gravi crimini di guerra. Un giovane sostituto procuratore si prepara a far condannare “il Mostro”, ex capo di Stato macchiatosi di genocidio. Come sempre Avoledo traccia un quadro intrigrante senza dettagliarlo più di tanto, lasciando che siano i lettori a unire i puntini (o a tentare di farlo). Tra l&apos;altro, ma questo l&apos;abbiamo scoperto solo dopo qualche anno, &lt;i&gt;Tre sono le cose misteriose&lt;/i&gt; apre in un certo qual senso la strada a La ragazza di Vajont, ritenuto uno dei migliori libri scritti da Tullio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Breve storia di lunghi tradimenti&lt;/i&gt; è un altro romanzo insolito per Avoledo. Pubblicato da Einaudi, dà la netta impressione che sia da imputarsi proprio all&apos;editore l&apos;autolimitazione della vena più “fantascientifica” dell&apos;autore friulano. Ci sono i soliti spunti succulenti, ma sono diluiti in una storia più mainstream, più amara e indirizzata a un pubblico non specializzato. Ma lo scrittore è bravo nel compiere un giochetto che ai suoi fans non è sfuggito: riprende dei suoi vecchi personaggi e li remixa in modo sapiente, proprio come se fossero versioni alternative di quelli presentati nei romanzi precedenti.&lt;br /&gt;Meta-narrativa per veri intenditori.&lt;br /&gt;Scopro ora che di questo libro vedremo presto la &lt;a href=&quot;http://www.cinecorriere.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1703:breve-storia-di-lunghi-tradimenti-intervista-a-davide-marengo-regista-del-nuovo-triller&amp;amp;catid=57:interviste&amp;amp;Itemid=195&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;trasposizione cinematografica&lt;/a&gt;, girata da Davide Marengo e con Carolina Crescentini, Maya Sansa e Guido Caprino come protagonisti. E&apos; lecito aspettarsi qualcosa di buono, o verranno cancellate tutte le tracce &lt;i&gt;fanta-qualcosa&lt;/i&gt; che fungono da valore aggiunto alle storie di Avoledo? Datevi voi una risposta, perché io non voglio fare previsioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così torniamo a &lt;i&gt;La ragazza di Vajont&lt;/i&gt;, romanzo distopico che attraverso una storia malinconica e triste ci racconta molte cose sul mondo in cui viviamo. Come ho già detto, per molti affezionati di Avoledo questo è uno dei suoi romanzi migliori, che appaga sia gli amanti della fantapolitica (siamo dalle parti di &lt;i&gt;Domani all&apos;alba&lt;/i&gt;, di Brendan DuBois), sia chi apprezza storie più intimiste e non troppo smaccatamente di genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/127097.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;L&apos;ultimo giorno felice&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; è un romanzo “minore”, inserito in una nota collana che tratta problemi d&apos;ecologia, ambiente e d&apos;inchiesta, ma utilizzando la narrativa al posto della saggistica. Si tratta di una storia che denuncia l&apos;avidità e la spregiudicatezza di una certa imprenditoria del Nord-est. Piacevole lettura, che però rimane molto meno rispetto alle altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/249997.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;L&apos;anno dei dodici inverni&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; è invece un&apos;ulteriore consacrazione di Avoledo come scrittore fantascientifico e orgoglioso di esserlo. Il romanzo parla di viaggi nel tempo, di utopia, distopia, ma soprattutto d&apos;amore. È la riprova che anche la narrativa di genere può coesistere con tematiche “elevate” e conquistare fasce diversissime di lettori. Un risultato eccezionale, soprattutto per questo nostro piccolo paese pieno di snob.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano al mio elenco &lt;i&gt;&lt;b&gt;Un buon posto per morire&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, scritto con Davide Boosta Di Leo, che non ho ancora avuto modo di gustare, ma di cui si trovano in giro pareri non troppo entusiastici.&lt;br /&gt;In compenso ho appena finito &lt;i&gt;&lt;b&gt;Le radici del cielo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, di cui &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/481756.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;vi ho accennato&lt;/a&gt; qualche giorno fa. Escursione di Avoledo in un mondo creato dal collega russo Dmtry Glukhovsky, si tratta di un romanzo post-apocalittico molto lontano dal consueto stile di Tullio. A ogni modo &lt;i&gt;Le radici del cielo&lt;/i&gt; si è rivelata una lettura molto buona, ricca di spunti e d&apos;atmosfere davvero rare per la fantascienza made in Italy. Quando scriverò la recensione ve ne parlerò ampiamente.&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Bibliografia&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&apos;elenco telefonico di Atlantide, Sironi, 2003&lt;br /&gt;Mare di Bering, Sironi, 2003&lt;br /&gt;Lo stato dell&apos;unione, Sironi, 2005&lt;br /&gt;Tre sono le cose misteriose, Einaudi, 2005&lt;br /&gt;Breve storia di lunghi tradimenti, Einaudi, 2007&lt;br /&gt;La ragazza di Vajont, Einaudi, 2008&lt;br /&gt;L&apos;ultimo giorno felice, Edizioni Ambiente, 2008, poi tascabile Einaudi 2011&lt;br /&gt;L&apos;anno dei dodici inverni, Einaudi, 2009&lt;br /&gt;Un buon posto per morire, Einaudi, 2011&lt;br /&gt;Le radici del cielo, Multiplayer.it Edizioni, 2011&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 27 Nov 2011 15:24:01 GMT</pubDate>
  <title>Happy B-Day Survival Blog</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già sapete, lo scorso anno, in questi giorni, nasceva - in modo del tutto spontaneo e istintivo - il Survival Blog.&lt;br /&gt;Un esperimento di scrittura partecipativa accomunata da uno scenario condiviso. Ridendo e scherzando questo giochino ha prodotto ben nove ebook (e altri arriveranno, o almeno credo), quaranta storie a puntate pubblicate su altrettanti blog, una trentina di articoli (di cui alcuni comparsi su dei giornali non tipicamente &quot;di genere&quot;), quattro videoclip, un concorso fotografico, diverse copertine create ad arte da Luca Morandi.&lt;br /&gt;Tutto ciò lo trovate sulla &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/478385.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pagina ufficiale del SB&lt;/a&gt;, versione 2.0.&lt;br /&gt;C&apos;è anche una &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Survival-Blog/183736381643017?ref=ts&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;fanpage su Facebook&lt;/a&gt; con ben 320 iscritti.&lt;br /&gt;Un modo simpatico per celebrare il primo anno di vita è quello di pubblicare qualche immagine pescata qua e là dalle varie storie pandemiche. Anche se personalmente non sto scrivendo null&apos;altro (non per ora) in materia, mi fa piacere sapere che altri partecipanti ci offriranno presto nuovi contributi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Materiale d&apos;archivio: propaganda di sicurezza britannica (maggio 2013).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Yellow Fab Four: volantino di protesta che iniziò a circolare a Londra nel 2012, quando l&apos;ipotesi che la Pandemia Gialla dilagasse in Occidente era ancora fermamente smentita dalle autorità governative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attacco di un giallo a San Francisco (settembre 2012).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2 giugno 2014 la capitale italiana viene messe a ferro e fuoco. &lt;br /&gt; Dopo la fuga del governo alla Maddalena il 13 Aprile 2014 Roma viene devastata da scontri fra dissidenti politici, forze dell&apos;ordine e semplici cittadini in preda al panico. &lt;br /&gt; Il tutto culmina con il grande incendio del 2 giugno e con un&apos;immensa invasione di gialli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scritta su un muro di Chicago. La città è andata persa nell&apos;ottobre del 2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agro Pontino, gennaio 2016: i Gialli cacciano indisturbati, complice il rialzo termico attorno ai 9-10°.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristina Riccione, la più famosa giornalista freelance negli anni della Pandemia Gialla (interpretata da &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/gufina&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Cristina Riminucci&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 27 Nov 2011 07:49:32 GMT</pubDate>
  <title>Top 5: Cinque libri illustrati</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già avrete intuito da alcuni dei miei ultimi post, in questo periodo sono tornato a occuparmi di una passione tanto intrigante quanto costosa: i libri illustrati.&lt;br /&gt;Vere e proprie opere d&apos;arte, si tratta di volumi quasi sempre rari, di difficile reperibilità e costosi. Spesso e volentieri sono però delle fonti d&apos;ispirazione impareggiabili, per effetto di quella connettività che da sempre unisce le varie arti: visive, scritte e parlate.&lt;br /&gt;In questa Top 5 di oggi vi segnalo cinque libri illustrati che vorrei avere qui, in questo momento. Uno di essi in realtà è già arrivato ed è valso tutti gli 80 euro spesi per averlo. Gli altri li ho “sbirciati” grazie a Google Images e, chissà, magari un giorno entreranno a far parte della mia libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Art Forms in Nature: The Prints of Ernst Haeckel&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Ernst Haeckel&lt;br /&gt;Prima pubblicazione: 1899&lt;br /&gt;Prezzo medio: 13 dollari (ultima edizione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un titolo storico, scritto dal naturalista tedesco Erns Haecke, che tra il 1899 e il 1904 si prodigò nel realizzare una serie di ben 100 illustrazioni raffiguranti animali e creature marine, mettendo in relazione una sorta di logica continuità geometrica tra le strutture e le formi presenti in natura.&lt;br /&gt;Haeckel inventò una parola per definire quella parte della biologia che studia le “mostruosità”, ossia quei fenomeni che contraddicono l&apos;ipotesi di una finalità intrinseca della natura e dei processi di formazione degli organismi viventi. Si tratta della disteleologia. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Art Forms in Nature&lt;/i&gt; è tra l&apos;altro l&apos;unico tra i libri della mia Top 5 a essere disponibile a un prezzo più che accessibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Man after Man&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dougal Dixon&lt;br /&gt;Prima pubblicazione: 1990&lt;br /&gt;Prezzo medio: 350 dollari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo che ho già citato in passato e che se la gioca con &lt;i&gt;After Man&lt;/i&gt;, altro volume del medesimo autore, il geologo scozzese Dougal Dixon. Il libro, illustrato da Philip Hood, è una speculazione fantascientifica sulle possibile evoluzioni biologiche dell&apos;uomo da qui a 5 milioni di anni nel futuro. Attraverso una serie di illustrazioni non di raro piuttosto “orrorifiche” Dixon arriva a immaginare i nostri lontanissimi discendenti in forme impensabili: giganti gelatinosi, uomini pesce, simbionti, umanoidi vegetali etc etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Barlowe&apos;s Inferno&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;di Wayne Barlowe&lt;br /&gt;Prima pubblicazione: 1998&lt;br /&gt;Prezzo medio: 190 dollari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui in Italia Barlowe è conosciuto soprattutto per il suo romanzo, &lt;i&gt;Il demone di Dio&lt;/i&gt;, un fantasy luciferino che a me è piaciuto alquanto. È proprio a questo scenario che Barlowe&apos;s Inferno si ispira. L&apos;autore ridiscena l&apos;oltretomba partendo da un punto di vista dantesco, ma immaginandolo attraverso gli occhi del demone Sargatanas. Tra città di dannati, edilizia “archiorganica” (corpi utilizzati come mattoni!) e distese infuocate che separano i vari dominii infernali, questo libro è una vera delizia per gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Codex Seraphinianus&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;di Luigi Serafini&lt;br /&gt;Prima pubblicazione: 1981&lt;br /&gt;Prezzo medio: 80 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;i&gt;Codex Seraphinianus&lt;/i&gt; è un libro scritto e illustrato con più di mille disegni dall&apos;artista italiano Luigi Serafini tra il 1976 e il 1978. Il libro è costituito da circa 360 pagine, e si presenta come un&apos;enciclopedia scritta in una grafia indecifrabile: l&apos;autore, in una conferenza alla Oxford University Society of Bibliophiles tenuta l&apos;8 maggio 2009, ha dichiarato che l&apos;alfabeto in cui il Codex è scritto è interamente asemico, e non trascrive alcuna lingua esistente o immaginaria.&lt;br /&gt;È ormai un libro di culto, un&apos;enciclopedia surreale, molto apprezzato da personalità come Italo Calvino, Federico Zeri, Giorgio Manganelli, Achille Bonito Oliva, Tim Burton, Douglas Hofstadter e Philippe Découflé. Il Codex è una reinterpretazione in chiave fantastica e visionaria di materie quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, l&apos;etnografia, la fisica, la tecnologia, l&apos;architettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Il manoscritto di Voynich&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Autore ignoto (forse Ruggero Bacone)&lt;br /&gt;Prima pubblicazione: 1404 (prima stesura) &lt;br /&gt;Prezzo medio: 400 euro (replica fac-simile)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro illustrato più misterioso di sempre. Forse una clamorosa bufala storica, forse un testo che nasconde segreti impensabili per l&apos;epoca in cui è stato scritto (si pensa attorno al 1400). Il manoscritto contiene immagini di piante mai viste ed è scritto in un idioma che non appartiene ad alcun sistema alfabetico/linguistico conosciuto.&lt;br /&gt;Fonte d&apos;ispirazione per romanzieri (compreso il sottoscritto), fumettisti, illustratori e musicisti, il &lt;i&gt;Voynich&lt;/i&gt;, che prende nome dal mercante di libri che lo scoprì a Frascati, nel 1912, è attualmente conservato presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell&apos;Università di Yale. La versione da 400 euro di cui do nota in questa top five è il fac-simile “ufficioso”, pubblicato da una casa editrice francese e venduto a peso d&apos;oro.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 06:32:26 GMT</pubDate>
  <title>Zombie Toast (a birthday novel)</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/484503.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Butto l&apos;occhio al calendario che, implacabile, mi confida che oggi è il mio compleanno.&lt;br /&gt;Voci di corridoio dicono che siamo a 36 candeline. L&apos;aspetto fisico è senz&apos;altro più clemente di quanto racconta la carta d&apos;identità, mentre salute ed energie hanno già iniziato il processo regressivo, la corsa verso il Nulla. Come vedete l&apos;ottimismo è sempre di casa :)&lt;br /&gt;Anyway, come ogni compleanno sull&apos;Orlo del Mondo che si rispetti, anche quest&apos;anno vi faccio un regalo.&lt;br /&gt;Nel 2010 toccò al &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/478385.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Survival Blog&lt;/a&gt;, che nacque per caso, non certo prevedendo ciò che sarebbe diventato da lì a una settimana (credo che anche la Crisi Economica sia nata più o meno in questo modo). &lt;br /&gt;Visto che buona parte dei miei lettori mi vede come &lt;i&gt;zombie guy&lt;/i&gt; italiano ho pensato per una volta ad accontentare gli aficionados del genere. Ed è così che nasce &lt;i&gt;&lt;b&gt;Zombie Toast&lt;/b&gt; &lt;b&gt;(a birthday novel)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, un raccontino di 20 pagine in formato A5. Il PDF è scaricabile gratuitamente &lt;a href=&quot;http://www.lulu.com/product/ebook/zombie-toast/18688269&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Impaginazione e copertina sono a cura del sottoscritto, scelta dovuta al desiderio di fare una sorpresa davvero a tutti. Quindi se fanno schifo è solo colpa mia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Zombie Toast&lt;/i&gt; è un racconto di zombie un po&apos; particolari. Il protagonista sono io, omaggiando il Survival Blog, ma le cose andranno un po&apos; diversamente rispetto allo scorso anno. Non prendetelo nemmeno poi tanto sul serio, così come ho fatto io in fase di scrittura. &lt;br /&gt;Lo dedico con gran piacere a chi mi vuole male, ai criticoni e a chi ha sempre da ridire su tutto. Chi lo leggerà capirà perché ;-) Ma, anche in questo caso, è una dedica ironica, non rancorosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Zombie Toast (a birthday novel)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;racconto gratuito&lt;br /&gt;20 pagine, formato A5&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lulu.com/product/ebook/zombie-toast/18688269&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;PDF gratuito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, io mi scollego per diverse ore. Chiedo scusa se qualche vostro commento verrà momentaneamente oscurato dal filtro anti-spam di LiveJournal. In nottata provvederò a sbloccarli tutti.&lt;br /&gt;Quest&apos;anno niente feste, niente casino, niente caciara per festeggiare. Non ne ho voglia. Anelo silenzio e serenità, così ora prenderò l&apos;auto e mi regalerò una gita improvvisata, istintiva, rilassante (si spera!).&lt;br /&gt;Sappiate però - e questo è importante - che se fossi rimasto a casa avrei volentieri &quot;festeggiato&quot; online con tutti voi che passate ogni giorno da qui. &lt;br /&gt;Germano, Davide, Glauco, Angelo, Cristiano, Luca, Ferruccio, Lucia, Gianluca, Cily, Giusy, Nick, Tim e tutti gli altri (chiedo scusa se non riesco a citarvi tutti, ma tanto lo sapete che ci siete!): vi offro un brindisi virtuale e vi ringrazio di cuore per la stima e l&apos;amicizia che mi tributate frequentando questo mio angolo di mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura!&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 25 Nov 2011 06:38:45 GMT</pubDate>
  <title>Ritorno alle Quattro Terre</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/484184.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Anche se non leggo i nuovi romanzi di Terry Brooks da oramai qualche anno non posso – né voglio – ripudiare la grande stima che provo per questo autore.&lt;br /&gt;Lui, più di Tolkien di Howard e di tanti altri mostri sacri, mi ha iniziato a un certo tipo di letture. Parlo di fantasy, ai tempi in cui questa parola non coincideva automaticamente a “cretinate”. Tra l&apos;altro si tratta di una valutazione sfalsata dalla quantità abnorme di schifezze importate sui nostri scaffali dalle case editrici italiane. Altrove il fantasy è ben altra cosa, vivvaddio, ma ogni paese ha in fondo gli editori che si merita.&lt;br /&gt;Ma non è di loro che voglio parlare, bensì di zio Terry.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si sia proposto al mercato internazionale come una sorta di clone di Tolkien oramai lo sanno anche i sassi. Era il 1977 e il libro era &lt;i&gt;&lt;b&gt;La spada di Shannara&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;A casa mia la spada arrivò in formato Oscar Mondadori attorno al 1985, quando il fantasy cavalcava l&apos;onda lunga dei librogame, che a quei tempi riscuotevano un successo strepitoso, seguiti subito dopo da &lt;i&gt;Dungeons &amp; Dragons&lt;/i&gt; e altri giochi di ruolo. Eravamo una generazione con molta immaginazione e tanta creatività.&lt;br /&gt;Nel giro di un paio di anni recuperai anche Le pietre magiche di Shannara – uno dei migliori romanzi di Brooks – e &lt;i&gt;La canzone di Shannara&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un quinquennio più tardi Brooks tornò a occuparsi delle Quattro Terre, inagurando una nuova saga di quattro volumi. Era il 1990. I nuovi libri di zio Terry mostravano un&apos;altra complessità, un intreccio più complesso e cupo. Un fantasy maturo, senz&apos;altro più di quello di un altro collega che stava facendo faville, David Eddings, che io non ho mai sopportato.&lt;br /&gt;Mondadori, furba già da allora, impose un preciso ritmo di pubblicazione italiana alla nuova saga di Brooks: un volume per ogni Natale, dal 1990 al 1993. &lt;br /&gt;Così il &lt;i&gt;Ciclo degli eredi di Shannara&lt;/i&gt; diventò un appuntamento fisso tra le mie richieste di regali natalizi. Era un piacere attendere le feste per poi gettarsi nella lettura di quei libri, ottimi per far volare la fantasia con personaggi però piuttosto ben definiti a livello umano e psicologico. Poi, ok, c&apos;erano i mostri, gli elfi, i druidi, gli oggetti magici (rari ma potentissimi).&lt;br /&gt;Se ci sono dei libri che posso definire parenti putativi sono senz&apos;altro quelli di Terry Brooks.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni, per una serie di piccole coincidenze e di associazioni d&apos;idee, mi sono messo a rileggere il mio libro preferito di quella saga, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Il druido di Shannara&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Ricordo che lo amai spassionatamente, complici alcuni tra i migliori eroi e villains usciti dalla penna di zio Terry: Walker Boh, Pe Ell, Viridiana. &lt;br /&gt;La cosa che però più mi attraeva del romanzo era l&apos;approfondimendo della tematica più affascinante riguardante la natura delle Quattro Terre, ovvero il fondato sospetto che esse non siano altro che una piccola parte del nostro mondo, trasformata radicalmente dalle Grandi Guerre avvenute molti secoli prima. Ossia più o meno nel XXI secolo. Cioè adesso. Dopo la guerra termonucleare, batteriologica e chimica, della Terra rimaneva poco. Quel poco però riscoprì la magia a discapito della tecnologia, che fu abbandonata.&lt;br /&gt;Scenario che in questi ultimi anni Brooks ha romanzato e ampliato nella sua ennesima saga, la trilogia de &lt;i&gt;&lt;b&gt;La genesi di Shannara&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;Il punto è che, narrando le cronache della nascita delle Quattro Terre, zioTerry ha tolto del tutto quella sensazione di mito, di leggenda che aleggiava nei primi romanzi di Shannara. Ha quindi de-mitizzato la sua stessa creatura, sfruttando il trend per vendere altri tre libri ma inaridendo lo scenario generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne &lt;i&gt;Il druido di Shannara&lt;/i&gt; i protagonisti si trovano a dover esplorare le antichissime rovine di Eldwist, che pian piano si rivelano essere nientemeno che quelle una città del nostro presente (e quindi del lontano passato dei protagonisti) duramente colpita durante le Grandi Guerre, al punto da essere distrutta totalmente.&lt;br /&gt;Atmosfere avventurose, epiche, fantasy mischiato a una bizzarra ucronia low-profile. &lt;i&gt;Il druido di Shannara&lt;/i&gt; rischia di essere ancora oggi una buona lettura. Un tuffo nel passato fatto con gli occhi da adulto.&lt;br /&gt;Anche questa è magia, in fondo.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:31:40 GMT</pubDate>
  <title>Darkened (di Bryan Smith)</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Darkened&lt;br /&gt;di Bryan Smith&lt;br /&gt;Bitter Ale Press edizioni&lt;br /&gt;5.74 dollari in formato ebook&lt;br /&gt;(Lingua inglese)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Sinossi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il tessuto dell&apos;universo sta avendo una “smagliatura” laddove si trova la Terra, il nostro piccolo, insignificante eppure importantissimo pianeta. Eventi strani e inquietanti iniziano a verificarsi un po&apos; ovunque. Mentre il Presidente degli Stati Uniti è in diretta televisiva per informare i cittadini di quanto sta avvenendo, un tentacolo oscuro sbuca da una parete e uccide il comandante in capo della più grande superpotenza del pianeta.&lt;br /&gt;Da quel momento in poi le cose precipitano: piccoli e grandi portali dimensionali si aprono casualmente in tutto il mondo. Da essi escono creature simili a pipistrelli umanoidi, dotati di tentacoli, zanne e veleno. Come sciami di locuste si lanciano contro ogni bersaglio in vista, provocando milioni di morti.&lt;br /&gt;Ma questa è solo la prima ondata di guai provocati dalla frattura al tessuto della realtà. La vita vegetale del pianeta sembra ammalarsi e inizia a morire. Poi tocca agli oggetti meccanici, che man mano cessano di funzionare e si deteriorano a ritmo innaturale.&lt;br /&gt;Chi sopravvive a tutto ciò si trova a calcare un mondo molto diverso da come lo conosciamo. Questa è la loro storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Commento&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bizzarra apocalisse firmata da Bryan Smith. Niente zombie o vampiri, niente tsunami o meteoriti, bensì un fantasioso sconvolgimento quantistico della realtà che sconfina in una sorta di dark fantasy con richiami lovecraftiani.&lt;br /&gt;Darkened è un romanzo interessante anche se a tratti immaturo. Non tutti i protagonisti principali (e sono tanti) sono tratteggiati a dovere. Ci sono episodi in cui essi si comportano in modo improbabile, soprattutto considerando a che fare con una fine del mondo addirittura più allucinante del solito.&lt;br /&gt;Tuttavia Smith non lesina nell&apos;utilizzare un linguaggio duro e nel descrivere scene forti come calci all&apos;inguine. Scene che, anche se nessuno può ancora testimoniarlo, sarà facile vedere qualora dovesse capitare una catastrofe globale tale da spazzare via tutte le autorità costituite nel giro di pochissimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto azzeccata la prima parte del romanzo, in cui l&apos;autore scatena forze demoniache e chthuloidi alla conquista del nostro pianeta. I pipistrelli tentacolati sono una bella invenzione e il loro manifestarsi attraverso warp dimensionali che si aprono ovunque - a casaccio - rende la sensazione di pericolo davvero opprimente. Non basta infatti blindarsi in un appartamento sigillato per essere al sicuro, visto che un warp potrebbe spalancarsi direttamente nella camera da letto, o in bagno, scatenando l&apos;inferno.&lt;br /&gt;Peccato che queste creature vengano messe da parte all&apos;incirca a metà libro, lasciando spazio alla seconda ondata di guai, questa volta dovuti a due antichissime entità nemiche tra loro. Una di queste è però disposta a schierarsi coi sopravvissuti del pianeta Terra pur di sconfiggere il suo longevo e potente avversario.&lt;br /&gt;Con questa deriva Darkened finisce per ricordare, almeno a grandi linee, L&apos;Ombra dello Scorpione di Stephen King, perdendo quei tratti originali che ne potevano fare un lavoro più completo e memorabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi interessa leggere il lavoro di Smith ce n&apos;è anche una versione gratuita in HTML, del tutto legale e disponibile in lingua inglese. &lt;a href=&quot;http://www.smashwords.com/extreader/read/42243/1/darkened&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 23 Nov 2011 17:28:35 GMT</pubDate>
  <title>Bonsai, esploratori e guerrieri</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il Mercoledì notte sta diventando un appuntamento semi-fisso con le segnalazioni &quot;veloci&quot;, ma non per questo meno succose.&lt;br /&gt;Oggi vi anticipo la rubrichetta di qualche ora, visto che stasera sarò offline causa pizzata+partita. Poi ci si ribeccherà domani per una recensione, probabilmente nel pomeriggio o giù di lì.&lt;br /&gt;Anyway, pronti col blocco per gli appunti. Le segnalazioni di oggi sono queste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primis vi consiglio di scaricare &lt;i&gt;&lt;b&gt;Bonsai&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, la raccolta di racconti brevi e brevissimi scritti da &lt;a href=&quot;http://nicolacorticelli.wordpress.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Nicola Corticelli&lt;/a&gt;. Innanzitutto è gratuito, il che non guasta mai. In secondo luogo alcuni di questi pezzi, specialmente quelli di fantascienza, sono molto godibili. Terzo, la narrativa breve è perfetta nel formato ebook. E&apos; un parere personale, si capisce, ma vedo che sempre più lettori lo condividono. A ogni modo, &lt;a href=&quot;http://nicolacorticelli.wordpress.com/2011/11/19/e-alla-fine-e-e-book/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;in questo post&lt;/a&gt; trovate le coordinate per scaricare l&apos;ebook, tra l&apos;altro impaginato dai &lt;a href=&quot;http://www.ebookandbook.it/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;soliti noti&lt;/a&gt; ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda segnalazione di oggi: &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.codiceedizioni.it/libri/esploratori-perduti/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;b&gt;Esploratori perduti&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, ottimo saggio storico-geografico pubblicato da Codice Edizioni e scritto da Stefano Mazzotti. Si parla di avventurieri, esploratori e scienziati italiani che, a cavallo tra l&apos;800 e la Grande Guerra, dedicarono la loro vita allo studio di quelle terre che a quei tempi apparivano esotiche e selvagge. Emozioni alla Salgari, ma rigorosamente vere e documentate. Tra l&apos;altro il saggio è disponibile anche in &lt;a href=&quot;http://www.bookrepublic.it/book/9788875782832-esploratori-perduti/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;formato ebook&lt;/a&gt;, a 6.90 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo ma non certo nel mio cuore è il gioco di ruolo gratuito ispirato al film-cult &lt;i&gt;&lt;b&gt;I guerrieri della notte&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Chi mi conosce sa quanto amo questa pellicola, tanto da essermi sobbarcato la visita a Coney Island, sacrificando (ben volentieri!) mezza giornata di vacanza newyorchese per godermi il tempio dei mitici Warriors. Il GDR in questione ha un sistema snello ma non scarno, un&apos;ottima serie di personaggi già pronti, e riesce a ricostruire l&apos;atmosfera del film a cui si ispira. L&apos;autore è l&apos;italianissimo GW Willo. Il regolamento è scaricabile &lt;a href=&quot;http://storiediruolo.wordpress.com/2010/11/12/il-gioco-di-ruolo-dei-guerrieri-della-notte/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;, a costo zero. Date un&apos;occhiata anche al resto del &lt;a href=&quot;http://willoworldhomepage.wordpress.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;sito&lt;/a&gt;: il materiale abbonda!&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 23 Nov 2011 05:44:10 GMT</pubDate>
  <title>Borgo Pliss (12): Il Cerchio della Vita</title>
  <author>mcnab75</author>
  <link>https://mcnab75.livejournal.com/483376.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;19 settembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo e il suo interlecutore sono seduti nel parco prospicente l&apos;accademia, su una panchina di pietra seminascosta dall&apos;erba alta. Il tizio in bicicletta ha con sé una sacca piena di prelibatezze: acqua fresca in bottiglia, panini imbottiti con formaggio e lattuga, ciliegie e albicocche. Ha offerto da mangiare allo scrittore. I due si sono piaciuti subito. Hanno anche scoperto di essere quasi colleghi.&lt;br /&gt;Il ciclista si chiama Danilo Somma ed è un giornalista freelance di cronaca nera. Pur non essendone certo al 100% Massimo crede di aver anche letto qualche suo vecchio articolo. Del resto Somma, prima di finire lì, si occupava di quei casi singolari e bizzarri che per uno scrittore sono oro colato: assassini efferati, leggende metropolitane, avvistamenti di Ufo e pantere a spasso per la Pianura Padana.&lt;br /&gt;Mentre mangiano Danilo gli spiega come è finito lì, sette anni fa: in un periodo particolarmente sciatto della sua vita, tra divorzio e alcolismo, indagava sulla storia di un misterioso architetto, collega e amico del fantomatico Emilio Varelli, personaggio che ha ispirato la &lt;i&gt;Trilogia delle Madri&lt;/i&gt; di Dario Argento. Ovviamente si tratta del Pliss. Danilo ne aveva sentito parlare in un convegno di appassionati di alchimia ed occultismo, a cui ogni tanto partecipava per trovare l&apos;ispirazione per scrivere qualche articolo.&lt;br /&gt;Alla fine, durante una notte di pioggia in cui si aggirava alla ricerca di chissà quale indizio, Danilo si è ritrovato nel Borgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il mio più grande scoop... e non posso nemmeno raccontarlo!»&lt;br /&gt;Il giornalista ride e stacca quasi mezzo panino con un morso.&lt;br /&gt;«Ma hai capito cos&apos;è davvero questo posto?», gli chiede Massimo. «Il Sindaco mi ha rifilato un sacco di stronzate.»&lt;br /&gt;«In realtà parte delle sue spiegazioni sono valide. È che non sono complete. Il Borgo è una creazione magica, alchemica, questo è palese. Secondo me è una specie di fotocopia del mondo reale. Ma vive di vita propria. So anche che è tenuto in piedi dall&apos;energia della stessa creatura che imprigiona.»&lt;br /&gt;«La gorgone?»&lt;br /&gt;Danilo soffoca un rutto nel pugno. «Già. Non chiedermi di preciso chi è, ma di certo è reale e potentissima. La sua aura pietrifica il tempo, impedendoci di invecchiare. Non solo: essa preserva anche la consuzione delle cose. Guarda qui.» Estrae un vecchio Nokia dal taschino. «Due tacche di carica residue. &lt;i&gt;Da sette anni&lt;/i&gt;. Ti sei già accorto che anche per il tuo è così?»&lt;br /&gt;Massimo scuote la testa e controlla lo smartphone. In effetti è vero. La batteria è ancora al 70%. Peccato solo che non gli serva a nulla, non essendoci campo.&lt;br /&gt;«È la stessa cosa anche per l&apos;elettricità, l&apos;acqua corrente, per gli orti della comunità, che sono sempre fertili. Ciò che consumi si rigenera immediatamente. Forse anche l&apos;aria. Tutto questo grazie alla prigione alchemica di Pliss che vampirizza i poteri della sua Signora. Gli adepti del Sindaco definiscono il Borgo &quot;un Ouroboros perfetto&quot;, solo che è stato creato con lo scopo di contenere un... mostro. Noi siamo soltanto ospiti imprevisti e marginali, o almeno credo. Se Steno crepasse, chissà...»&lt;br /&gt;«Magari saremmo liberi.»&lt;br /&gt;«Già. O magari moriremmo tutti.» Danilo fa spallucce. «In realtà vivere qui non è così male, se si eccettua l&apos;eterno conflitto con Malebolgia, che comunque sembra sempre più una Guerra Fredda che non altro. A parte ciò nel Borgo si sta bene. Siamo liberi, liberi veramente.»&lt;br /&gt;«Quindi nemmeno tu vuoi tornare a casa?»&lt;br /&gt;Il reporter sorride sornione. «E chi ha detto questo? Sono sette anni che aspetto il partner adatto per tentare la fuga. E alla fine credo di avere anche una specie di piano. Ora ti spiego...»&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/461123.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Capitolo Uno&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/463233.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Due&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/465967.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Tre&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/468608.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Capitolo Quattro&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/470737.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Cinque&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/473233.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Sei&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/475230.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Sette&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/476263.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Otto &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/477002.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Nove &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/479035.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Dieci &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/481233.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Capitolo Undici &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;--&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/461024.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Indice Generale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 21 Nov 2011 21:39:02 GMT</pubDate>
  <title>Il borsino delle passioni</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Uno dei commenti che ricevo più frequentemente è &quot;Ma come fai a scrivere così tanto?&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservazione che nasce da una prospettiva leggermente distorta delle cose ;-) &lt;br /&gt;In realtà io sì, scrivo tanto, ma assai meno di molti stimati colleghi che frequentano questi lidi. Forse do l&apos;impressione di produrre più della media grazie agli aggiornamenti quotidiani del blog. In effetti una cosa che pochi considerano è il tempo speso per scrivere gli articoli che leggete ogni giorno. Una recensione porta via un&apos;oretta, una Top 5 anche, un dossier ne richiede cinque o sei. Perfino un &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/482278.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;post di apparente cazzeggio&lt;/a&gt; come questo mi ha &quot;rubato&quot; due ore abbondanti per realizzarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo a romanzi e racconti non supero il formato novel dai tempi di &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ebookandbook.it/1937.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;1937&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. E dubito che cambierò registro da qui a breve.&lt;br /&gt;Comunque, sì, è una bella mole di roba scritta prodotta di settimana in settimana. &lt;br /&gt;Va da sé che, vita reale esclusa, la scrittura ruba il tempo ad altre passioni affini. In breve ecco come sono cambiate le mie abitudini in tempi di blogging &quot;professionale&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Libri&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo sempre parecchio. Gli ebook in inglese hanno da tempo superato i romanzi in italiano. Anche le autoproduzioni costituiscono una fetta cospicua delle mie letture settimanali. Inoltre, cosa che fino a cinque/sei anni fa non capitava mai, sono impegnato nella lettura di tre, a volte anche quattro romanzi contemporaneamente. Un paio sono da &quot;viaggio&quot; (prendo treno e metro ogni giorno, Kindle e iPad mi aiutano a non impazzire), gli altri da appartamento.&lt;br /&gt;Non compro quasi più alcun volume in libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Fumetti&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo moltissime graphic novel. Diciamo che è un&apos;attività che ha subito un incremento addirittura del 50% nell&apos;ultimo anno. Potrei anche aggiungere che investo i soldi risparmiati dalla cessata frequentazione delle librerie &quot;fisiche&quot; in fumetti e affini. In compenso non seguo più nessuna testata da edicola. Semmai si tratta di acquisti sporadici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Film&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo molti, molti meno film. Uno o due alla settimana, più spezzoni casuali alla sera, mentre sono però impegnato a fare altro. Sono tornato ad andare al cinema con una certa frequenza (che per quel che mi riguarda vuol dire in media una volta ogni 45-50 giorni), tutto il resto lo recupero grazie a San Streaming. Mi spiace dirlo ma reputo sempre più difficile trovare delle pellicole dotate quantomeno della peculiarità di non addormentarmi dopo venti minuti (o meno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Serial TV&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza, vedo anche molti meno serial. Al momento seguo con una certa costanza &lt;i&gt;Big Bang Theory&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;The Walking Dead&lt;/i&gt;, per quanto la seconda stagione sia a dir poco soporifera. Di &lt;i&gt;Lost&lt;/i&gt; mi sono disinnamorato dopo la quarta stagione, di &lt;i&gt;Grey&apos;s Anatomy&lt;/i&gt; dopo la quinta. Regge ancora &lt;i&gt;Fringe&lt;/i&gt;, anche se è carino e poco più. Il remake di &lt;i&gt;Visitors&lt;/i&gt; lo vedevo solo per Morena Baccarin. Aspetto un nuovo serial che mi conquisti con qualche buona idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Musica&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ascolto meno. Vado a meno concerti - direi uno o due all&apos;anno, rispetto ai sei/sette di inizio 2000. Uso anche meno l&apos;iPod, che comunque rimane la mia fonte primaria di ascolto, visto che in autoradio la preferenza va ai programmi di approfondimento politico o sportivo (odio più o meno tutti i DJ... meglio la rassegna stampa di Massimo Bordin su Radio Radicale, credetemi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Sport&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza solo uno: camminare. Adoro camminare, sia in città che in montagna, e mi spiace non avere il tempo per farlo più spesso. Tutti gli altri sport per me sono &lt;i&gt;out&lt;/i&gt; da anni. Al limite mi guardo le partite in TV. Vale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voi? Come siete messi? Quale sono le quotazioni delle vostre passioni? Quali salgono e quali scendono?&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 21 Nov 2011 05:51:47 GMT</pubDate>
  <title>Il campione ignorante</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;L&apos;altro giorno leggevo &lt;a href=&quot;http://www.settimanasportiva.it/news/2011/11/messi-non-ho-mai-letto-un-libro&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questa intervista&lt;/a&gt; all&apos;asso del Barcellona, Leo Messi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, a differenza di molti di voi (da quel che ho capito) a me il calcio piace, e tanto. Certo, non sono un hooligan né un tifoso esasperato. Mi piace il calcio come simulazione di “guerra”, di battaglia e strategia. Non a caso tra i videogiochi che ho più consumato nella mia vita ci sono quelli di football manageriale (mitico &lt;i&gt;Scudetto&lt;/i&gt;!).&lt;br /&gt;Detto ciò, preferisco considerare i calciatori proprio alla stregua di pedine di un videogame. Perché poi li senti parlare e ti cascano le palle. Nella fattispecie Messi ha detto questa boiata qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«Non leggo, no. Eccezione fatta per i giornali sportivi».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma la cosa è ancora più grave. Infatti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I detrattori dicono che nella vita abbia letto un solo libro, la biografia di Maradona (e che non lo abbia neppure finito). Leo conferma le malelingue.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ora, io alla storia che gli sportivi debbano dare l&apos;esempio non ci ho mai creduto. Mai sentito parlare, che ne so, di George Best? Di Paul Gascoigne? Di Mike Tyson? Gente che grazie allo sport ha evitato una vita fatta di dentro e fuori dalla galera, altro che esempi da seguire. E alla fine la cosa ha pure un suo fascino.Però continuo a pensare che sia sbagliato e sottilmente subdolo far passare certi messaggi.&lt;br /&gt;Per farla breve: Leo Messi è senz&apos;altro un modello di vita per moltissimi ragazzini. Nemmeno un brutto modello, per dirla tutta: non si droga, non si vanta di essersi fatto mille donne, non si ubriaca. O, se lo fa, ha almeno l&apos;accortezza di non chiamare i tabloid per farsi immortalare.&lt;br /&gt;Quindi perché rovinare il tutto con un&apos;affermazione così scema, seppur sincera? Perché far correre il messaggio che non leggere sia figo? Soprattutto considerando che il giornalista ha aggiunto una postilla ancora peggiore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Una noia dichiarata per il cinema (...) la passione per Eurodisney («Era uno dei miei sogni da bambino, l&apos;altro era giocare a calcio») e la mania per la PlayStation.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Forse sono io che me la prendo per poco, eppure trovo tutto ciò davvero diseducativo. In un mondo già dominato dall&apos;ignoranza totale e globale non c&apos;è bisogno di suggerire che diventare illetterato sia una cosa bella, o addirittura auspicabile. Ne abbiamo già abbastanza di stupidi ragazzotti che vanno in TV a sproloquiare, consapevoli che la tamarraggine porta soldi, mentre la cultura, al limite, ti regala un impiego part-time in un call center. Qualche esempio contrario, magari anche fasullo e costruito a tavolino, farebbe senz&apos;altro bene. Come le celebrità che fanno le pubblicità progresso contro la droga, anche se a casa loro si sniffano perfino le ceneri dei morti.&lt;br /&gt;E se lo dico io che sono cinico per DNA...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Comunque Best, come uomo, alla fine si è riscattato alla grande, anche se in modo drammatico.&lt;br /&gt;Non è mai, mai troppo tardi&lt;/div&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id=&quot;879&quot; /&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 20 Nov 2011 15:33:55 GMT</pubDate>
  <title>Muse (5): Maria Bello</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Non un post, bensì una parentesi pomeridiana per augurarvi buona serata.&lt;br /&gt;La rubrica &quot;muse&quot; è andata un po&apos; in naftalina da quando ho iniziato a omaggiare le mie celebreties preferite su &lt;a href=&quot;http://alessandrogirola.tumblr.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tumblr&lt;/a&gt;, ma alla fine credo che sia il caso di rispolverarla per riscaldare questo freddo inverno.&lt;br /&gt;Oggi è il turno di Maria Bello, attrice statunitense di chiare origini italiane. Fascino ruvido, di quelli che devono sgomitare per emergere.&lt;br /&gt;Protagonista di un numero consistente di film di altalenante qualità, la Bello mi è rimasta impressa soprattutto per questo trittico di film:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/The_Dark_(film_2005)&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;i&gt;The Dark&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (2005 - di John Fawcett)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/A_History_of_Violence&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;i&gt;A history of violence&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (2005 - di David Cronenberg)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Thank_You_for_Smoking&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;i&gt;Thank you for smoking&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (2006 - di Jason Reitman)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel film di Cronenberg dà vita a una delle &lt;a href=&quot;http://www.metacafe.com/watch/4686678/maria_bello_scene/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;scene di sesso&lt;/a&gt; non gratuite più convincenti degli ultimi anni.&lt;br /&gt;Sarebbe ora che qualcuno le offrisse di nuovo un ruolo di spessore.&lt;br /&gt;E ora un po&apos; di foto, tratte da &lt;a href=&quot;http://www.maria-bello.org/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo ottimo fan site&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Altre muse:&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/394860.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nastassja Kinski&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/402701.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Laura Leighton&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/407626.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Natalie Imbruglia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/442780.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Morena Baccarin&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 20 Nov 2011 09:09:15 GMT</pubDate>
  <title>Cronaca di fine lavoro</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Non amo particolarmente quei post in cui gli scribacchini se la suonano e se la cantano. Mi sembrano articoli settaristi, che escludono dal discorso tutti coloro che - Dio li abbia in gloria - non hanno la minima intenzione di scrivere racconti o romanzi.&lt;br /&gt;Tuttavia finire la prima stesura di un lavoro di media lunghezza è pur sempre un evento piuttosto importante per un creativo (madò, com&apos;è difficile trovare le giuste parole cercando di non apparire snob!). Ieri ho chiuso la versione beta de &lt;i&gt;La nave dei folli&lt;/i&gt;, sequel della novel &lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lulu.com/product/ebook/il-treno-di-moebius/18402374&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Il treno di Moebius&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Per sapere di che si tratta vi consiglio di visitare &lt;a href=&quot;http://mcnab75.livejournal.com/478557.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questo link&lt;/a&gt;, dove troverete anche il bando per la realizzazione della copertina dell&apos;ebook.&lt;br /&gt;Il risultato è un solido file di 120 pagine in formato A5, che ora dovrà passare le forche caudine di un doppio editing - mio ed esterno. &lt;br /&gt;Mettere la parola &quot;fine&quot; su un lavoro di medio-ampio respiro è pur sempre una soddisfazione. Non ho nessun rituale particolare per celebrare la cosa, se non un visibile allentarsi della &quot;tensione&quot;, festeggiato con un bel giro di cazzeggio in Rete, cosa che in fase di scrittura mi auto-impongo di limitare a fasi alterne, altrimenti va a finire che non concludo nulla.&lt;br /&gt;Poi ci sono state le prime valutazioni a caldo. Nello specifico de &lt;i&gt;La nave dei folli&lt;/i&gt; sono più o meno queste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si tratta di una buona storia. Non è supponenza, bensì realismo: se un autore non crede a ciò che scrive, meglio lasciar perdere. Attenzione: non è così automatico che arrivare alla fine di un racconto coincida con un giudizio positivo in merito a esso. Sapete per esempio che ho qui due novel complete, entrambi molto corpose, del tutto inedite perché non mi convincono nemmeno dopo una mezza dozzina di aggiustamenti fatti a ciascuna delle due? &lt;br /&gt;Non perdo l&apos;occasione per ribadirvi di lasciar perdere i consigli idioti di quelli che vi vorrebbero umili a livelli masochistici. Andate a vedere cos&apos;hanno scritto questi grandi &lt;i&gt;scienziati&lt;/i&gt; e scoprirete che nel 90% dei casi parlano senza averne le basi, e che l&apos;umiltà è l&apos;ultima cosa che possono predicare. Un po&apos; di fiducia in se stessi è indispensabile, senz&apos;altro più del parere di tanti guru da osteria che infestano la blogosfera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Pur essendo una novel autoconclusiva, come &lt;i&gt;Il treno di Moebius&lt;/i&gt;, ci starebbe benissimo un terzo e ultimo capitolo. Questo è un bene, per due semplici motivi. In primo luogo vuol dire che lo scenario creato è ricco di spunti. Al di là che possano piacere o meno, ci sono dunque elementi stuzzicanti e complessi. Elementi che generano elementi. In secondo luogo questo possibile/probabile terzo capitolo mi darà modo di scrivere con relativa tranquillità per un altro paio di mesi o forse più. Tra l&apos;altro la storia dell&apos;eventuale terzo segmento della &quot;saga&quot; è già abbastanza definito nella mia testa, e mi sembra anche valido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Anche se non inseguo in nessun modo l&apos;originalità, mi tocca ammettere che ne &lt;i&gt;La nave dei folli&lt;/i&gt; ci sono degli spunti abbastanza divertenti e inediti, almeno per quel che riguarda i generi di mia competenza. Spunti già accennati ne &lt;i&gt;Il treno di Moebius&lt;/i&gt;, e ben sottolineati da &lt;a href=&quot;http://minuettoexpress.blogspot.com/2011/11/il-treno-di-moebius-2012-lultimo-grido.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questa recensione&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ultimo punto, ma su questo tornerò in seguito: mi sto convincendo a regalare anche &lt;i&gt;La nave dei folli&lt;/i&gt;, chiedendo semmai il libero contributo di un euro a chi, dopo averlo scaricato e letto, giudicherà opportuno ricompensare il mio sforzo creativo con un piccolo obolo. Una scelta che all&apos;estero paga spesso e volentieri e che da anni mi riprometto di tentare anche qui in Italia. Vedremo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude così questo post abbastanza auto-referenziale, una sorta di riflessione a voce alta che mi son permesso di condividere con voi. &lt;br /&gt;Resta la curiosità di girarvi la seguente domanda, colleghi scribacchini: quali sono le prime cose che fate dopo aver messo la parola &quot;fine&quot; su un vostro lavoro?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;</description>
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  <category>la nave dei folli</category>
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  <pubDate>Sat, 19 Nov 2011 07:14:17 GMT</pubDate>
  <title>Una proposta alternativa di Governo Tecnico</title>
  <author>mcnab75</author>
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  <description>&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; fetchpriority=&quot;high&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il governo tecnico è oramai in carica.&lt;br /&gt;Consideratelo come vi pare: un&apos;ancora di salvezza per il paese, il cavallo di Troia della BCE, delle banche, dei Rettiliani... A proposito: cercate &lt;b&gt;Mario Monti Rettiliano&lt;/b&gt; su Google. Vedrete che risate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non sono qui a parlarvi in qualità di portavoce di David Icke, no. Il momento esige serietà e ragionamenti seri, una volta tanto. Sennò poi altri blogger mi rimbrottano per aver osato ironizzare su complesse analisi politico economiche. Insomma, anche se rido e scherzo non sono un pagliaccio. Quando serve questo blog può diventare uno specchio del reale, del concreto, come molti altri gestiti da persone ben più competenti di me.&lt;br /&gt;Allora facciamole, queste considerazioni.&lt;br /&gt;La prima, detta fuori dai denti, è che secondo me questo governo tecnico non ha la forza per resistere alla bagarre politica.&lt;br /&gt;La soluzione è però alla portata di mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastano un po&apos; di cittadinanze italiane onorarie distribuite in tempi brevi, ed ecco un esecutivo che ci può riportare prestigio e importanza al nostro malandato paese. La mia proposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Presidente del Consiglio e Ministro dell&apos;Economia ad interim: Lex Luthor&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Alexander Joseph Luthor&lt;br /&gt;Nazionalità: Stati Uniti&lt;br /&gt;Professione: Proprietario della LexCorp&lt;br /&gt;Peculariatà: Ricchissimo, geniale, calcolatore, economista (più qualche difetto che non citeremo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro degli Interni: Darth Vader&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Anakin Skywalker&lt;br /&gt;Nazionalità: Pianeta Tatooine&lt;br /&gt;Professione: Signore Oscuro dei Sith&lt;br /&gt;Peculiarità: Già braccio destro dell&apos;imperatore Palpatine, maestro Sith&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro degli Esteri: Ministro Argos&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Chouhou Gun Arugosu Choukan&lt;br /&gt;Nazionalità: Regno di Micene&lt;br /&gt;Professione: Capo dei Servizi Segreti di Micene&lt;br /&gt;Peculiarità: Oltre a essere un fine tessitore d&apos;intrighi ha anche competenze da scienziato e stregone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro della Giustizia: Frank Castle&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Francis Castiglione, detto il Punitore&lt;br /&gt;Nazionalità: Stati Uniti&lt;br /&gt;Professione: Ex Berretto Verde, ora giustiziere&lt;br /&gt;Peculiarità: Punisce. Non è un garantista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro della Difesa: Wonder Woman&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Principessa Diana Prince&lt;br /&gt;Nazionalità: Isola del Paradiso/Stati Uniti&lt;br /&gt;Professione: Principessa delle Amazzoni, supereroina&lt;br /&gt;Peculiarità: Forza sovrumana, rigenerazione, volo supersonico, alto QI, bracciali difensivi, lazo d&apos;oro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro della Salute: Herbert West&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Herbert West&lt;br /&gt;Nazionalità: Stati Uniti&lt;br /&gt;Professione: Medico, inventore&lt;br /&gt;Peculiarità: Probabilmente l&apos;unico in grado di rianimare la sanità pubblica italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro dell&apos;Istruzione: La Strega dell&apos;Ovest&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Elphaba Thropp&lt;br /&gt;Nazionalità: Oz&lt;br /&gt;Professione: Strega&lt;br /&gt;Peculiarità: Esperta di arti occulte, comanda uno stormo di invincibili scimmie volanti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Ministro del Welfare: Carcarlo Pravettoni&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;img src=&quot;https://l-stat.livejournal.net/img/https_placeholder.png&quot; title=&quot;&quot; loading=&quot;lazy&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome completo: Carcarlo Pravettoni&lt;br /&gt;Nazionalità: Italia&lt;br /&gt;Professione: CEO della Carter&amp;Carter, candidato sindaco a Milano per la lista &quot;Asfalto che ride&quot;&lt;br /&gt;Peculiarità: E&apos; un uomo del fare. Come &lt;i&gt;quell&apos;altro&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;</description>
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