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  <title>Il blog sull'orlo del mondo</title>
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  <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:30:04 GMT</pubDate>
  <title>Recensione: The walking dead - Questa vita dolorosa</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/001100b5/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="157" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/001100b5/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Walking dead volume 6: Questa vita dolorosa&lt;br /&gt;di Robert Kirkman, Charlie Adlar e Cliff Rathburn&lt;br /&gt;Edizioni Saldapress&lt;br /&gt;144 pagine (b/n), euro 12&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Sinossi&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Separati dagli altri, prigionieri di un sadico &amp;quot;Governatore&amp;quot; che vuole costringerli a rivelare l'ubicazione della loro nuova casa, Rick, Glenn e Michonne dovranno aggrapparsi a ogni affilato frammento di loro stessi per resistere al buio ed essere in grado di risalire il pozzo oscuro in cui sono precipitati. &amp;quot;Questa vita dolorosa&amp;quot; &amp;egrave; il sesto volume dell'odissea di orrore e sopravvivenza ideata da Robert Kirkman e resa sulla pagina da Charlie Adlard e Cliff Rathburn. In una terra desolata in cui la societ&amp;agrave; precipita al grado zero e l'umano, per non soccombere, deve ancora una volta aggrapparsi alla propria capacit&amp;agrave; di adattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Commento&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesto capitolo della saga zombie a fumetti pi&amp;ugrave; famosa del momento. La storia ricomincia proprio dove si era fermata, vale a dire nel bel mezzo della prigionia di Rick e Michonne nella roccaforte presidiata dal folle Governatore. Pu&amp;ograve; dunque risultare molto utile un ripasso del volume cinque per capire dove avevamo lasciato i nostri sopravvissuti.&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;Questa vita dolorosa&lt;/em&gt;&amp;quot; &amp;egrave; un capitolo molto adrenalico rispetto alla media di &amp;quot;The walking dead&amp;quot;, che ci aveva abituato a larghi spazi dedicati allo sviluppo psicologico dei protagonisti. Kirkman e soci ci mostrano la fuga del menomato Rick (a cui il Governatore ha fatto mozzare una mano, per chi non li ricordasse) e della psicotica Michonne, che avr&amp;agrave; modo di prendersi la sua rivincita su chi l'ha torturata e stuprata.&lt;br /&gt;Dunque ritmo serrato e pochissime pause dedicate all'interazione tra i vari personaggi. I fatti narrati coprono un lasso di tempo molto breve, tanto da poter considerare questo volume come una &amp;quot;cerniera&amp;quot; tra la prima parte della storia, e questa seconda, che si &amp;egrave; aperta con la scoperta della nuova colonia di sopravvissuti.&lt;br /&gt;Nota di merito assoluta per le pagine riservate a Michonne e alla sua (allucinante) vendetta nei confronti del Governatore. Tavole non facile, che pi&amp;ugrave; di altre collimano con la concezione pi&amp;ugrave; esplicita della parola &amp;quot;horror&amp;quot;.&lt;br /&gt;Purtroppo gli zombie occupano sempre pi&amp;ugrave; un aspetto corollario della saga, visto che oramai i riflettori sono puntati sulla disumanizzazione di chi &amp;egrave; riuscito a scampare all'Apocalisse kirkmaniana. Da una parte questo lavoro di limatura sui protagonisti, anni luce lontani dai classici eroi cinematografici, &amp;egrave; encomiabile. Come rovescio della medaglia &amp;quot;The walking dead&amp;quot; sembra incartarsi un po' su se stesso, riproponendo conflitti etici gi&amp;agrave; visti nei volumi precedente e - soprattutto - non facendo intuire dove vogliono andare a parare gli autori.&lt;br /&gt;A parte queste considerazioni, TWD rimane una delle migliori graphic novel attualmente in circolazione, visto che denota una maturit&amp;agrave; assente in gran parte degli altri prodotti di questa categoria, spesso improntanti - nemmeno a dirlo - su uno stile troppo fumettistico.&lt;br /&gt;E' recente l'annuncio di una sua trasposizione cinematografica, con regia di Frank Darabont. Corre dunque l'obbligo di procurarsi dapprima la versione cartacea, per poter fare poi un paragone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/244707.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <category>the walking dead</category>
  <category>recensioni</category>
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  <pubDate>Sat, 07 Nov 2009 09:45:40 GMT</pubDate>
  <title>Il viaggio della Prometeo - Capitolo 11</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010zp6t/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="320" alt="Patmos" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010zp6t/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p align="center" style="margin-top: 0.42cm; page-break-before: always; page-break-after: avoid;"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;UNDICI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;10 settembre&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Da diverse ore abbiamo gettato l'ancora a circa due chilometri da Patmos, che &amp;egrave; ben visibile dalla nostra posizione. La giornata &amp;egrave; bella, il mare calmo, tuttavia non riesco a togliermi dalla testa che la Nube potrebbe essere gi&amp;agrave; sopra di noi, impercettibile.&lt;br /&gt;Vania sta cercando di recuperare dati utili dai satelliti, ma per ora non ha saputo ricavarne nulla. Solo con la strumentazione di bordo, alcuni semplici rilevatori di gas con campionamento a diffusione, siamo riusciti a rilevare che qui in mezzo al mare l'aria &amp;egrave; sufficientemente pulita per non correre rischi. Ci&amp;ograve; nonostante buona parte dell'equipaggio &amp;egrave; rintanata al chiuso, coi condizionatori accesi sulla modalit&amp;agrave; di riciclo interno.&lt;br /&gt;Dopo averci raccontato la sua missione, Ernetti sembra un po' pi&amp;ugrave; sollevato, anche se ha urgenza di mettere le mani sul Vaso. Se non siamo ancora sbarcati &amp;egrave; perch&amp;eacute; Rosic ha deciso di aspettare qualche ora di tempo, nella speranza che Vania riesca a ottenere quei benedetti dati. Ma, se prendiamo per vera la storia del gesuita, &amp;egrave; evidente che ogni ritardo equivale ad altre vittime in chiss&amp;agrave; quale parte del mondo.&lt;br /&gt;Stamattina sono uscito sul ponte per godermi un po' di brezza, e ho trovato Dokhu che leggeva una delle vecchie copie di &amp;ldquo;Panorama&amp;rdquo; trovate a bordo. &amp;laquo; Tanto vale verificare subito se siamo davvero immuni a quei gas &amp;raquo;, mi ha detto. &amp;laquo; Il prete ci far&amp;agrave; sbarcare comunque. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Tu non credi alla sua storia? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Io sono una persona semplice. Quello che ci ha raccontato va oltre la mia comprensione. Penso che dovremmo approfittare del fatto che siamo ancora vivi per trovare un posto sicuro, dove ricominciare. Te l'avevo gi&amp;agrave; detto. Se davvero questi alieni, o cosa diavolo sono, hanno lasciato qui un congegno del genere per salvaguardare il nostro pianeta, forse avevano ragione. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; A ogni modo non abbiamo molta scelta &amp;raquo;, ho chiosato, poco propenso a discussioni etico-morali.&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli altri paiono ancora pi&amp;ugrave; confusi. Michele e Irina sono rimasti ipnotizzati dalla storia del prete, e quindi sono propensi a tentare. In fondo credo che siano solo persone migliori di me: pi&amp;ugrave; idealiste, pi&amp;ugrave; buone. L'unica cosa che hanno chiesto &amp;egrave; di lasciare Carlotta a bordo, cosa a cui il capitano ha acconsentito prima che Ernetti potesse metterci il naso.&lt;br /&gt;Nicola &amp;egrave; ancora in infermeria. Sembra che la frattura abbia fatto infezione: ha la febbre alta e sta male. Se solo il gesuita ci avesse raccontato prima della sua missione, avremmo evitato anche questo.&lt;br /&gt;Andreas, infine, mi pare propenso a tentare l'impresa. In fondo ha appena perso le ultime due persone care al mondo, e non ha grandi speranze di tornare in patria o di trovare la sua famiglia. A questo punto una motivazione, per quanto improbabile, &amp;egrave; tutto ci&amp;ograve; che gli serve per andare avanti.&lt;br /&gt;A pranzo mi sono seduto con Vania, che non la smette di arrossire imbarazzata quando incrocia uno di noi civili. Senz'altro si tratta del senso di colpa per quello che presto toccher&amp;agrave; a noi altri, ma non a lei. Dovevo togliermi un peso e ne ho approfittato: &amp;laquo; Mi vuoi dire su quali basi scientifiche potete dirvi certi che noi siamo immuni agli effetti della Nube? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Vi abbiamo trovati vivi e mentalmente stabili, mentre tutto intorno a voi la gente si era suicidata o era scappata altrove. So che &amp;egrave; solo una supposizione, ma non abbiamo altro. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Forse ci &amp;egrave; andata solo bene. Oppure &amp;egrave; stato il fatto di cercare rifugio in acqua che ha evitato il peggio. Non ci pensi? &amp;raquo;&lt;br /&gt;Vania ha annuito, pronta per&amp;ograve; a ribattere: &amp;laquo; Questo non vale per Andreas: lui e i suoi amici hanno attraversato mezza Grecia per arrivare a Corf&amp;ugrave;. La storia la conosci anche tu, no? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Sai meglio di me che c'&amp;egrave; di sicuro una spiegazione razionale alla loro sopravvivenza. Forse qualcosa che hanno mangiato, bevuto o respirato prima di venire colpiti dai gas. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Per le intossicazioni di mercurio ci sono dei rimedi omeopatici che garantiscono la guarigione, purch&amp;egrave; si agisca in tempi rapidi. Parlo di cibi e integratori a base di selenio, zinco, acetil-cisteina ed elementi chelanti&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;. La verit&amp;agrave; per&amp;ograve; &amp;egrave; che non sapremo mai se questo &amp;egrave; il motivo per cui siete ancora vivi. &amp;raquo;Ho cercato di fare mente locale, tentando di ricordare se avessi mangiato qualcosa di quel genere, nei giorni antecedenti al mio esilio in mare, ma senza successo. &amp;laquo; Dimmi almeno che a bordo ci sono un po' di questi integratori... &amp;raquo;&lt;br /&gt;&lt;a name="DDE_LINK"&gt;&lt;/a&gt;&amp;laquo; Ho con me della penicillamina, che &amp;egrave; appunto un agente chelante. L'ho presa pochi giorni prima di venire imbarcata a sorpresa sulla Prometeo. Diciamo che si tratta di una scorta personale. &amp;raquo; Quindi &amp;egrave; arrossita, come se stesse ammettendo una marachella. &amp;laquo; Si tratta di un trattamento lungo, infatti &amp;egrave; da settimane che la prendo. Io... dovevo parlartene prima. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; E perch&amp;eacute;? Non c'&amp;egrave; nessun legame tra noi. Praticamente siamo due sconosciuti. Hai fatto bene a pensare a te stessa. &amp;raquo; Ero sincero. Io avrei fatto lo stesso.&amp;laquo; Prendila ugualmente. Sia che i dati sulla Nube arrivino o meno, sbarcherete domattina. Forse queste poche ore ti basteranno a fare una profilassi minima... &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; E gli altri? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Non ne ho ancora molta, purtroppo. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Michele e Irina? Non possiamo farli rischiare per niente... possiamo andare solo io, Elion e Andreas. perch&amp;eacute; ci dovrebbero volere pi&amp;ugrave; persone? &amp;raquo;&lt;br /&gt;A quel punto l'ho vista titubare. &amp;laquo; Ernetti teme che sull'isola possano esserci altri problemi, oltre alla Nube. Antichi guardiani comparsi al momento dell'apertura del Vaso. &amp;raquo;&lt;br /&gt;Ho provato talmente tanta rabbia che per un momento sono stato tentato di alzarmi e prendere a pugni il prete, a qualunque costo. Ma poi ho contato mentalmente fino a dieci, e ho preso una boccata d'aria. &amp;laquo; Quali guardiani? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Non lo sa. Sono solo brandelli di informazioni, ricavate dai testi apocrifi che ha consultato. Me ne ha parlato un po', in questi giorni. Lui ha questa teoria su un'antica civilt&amp;agrave; pre-umana, i cui ultimi rappresentanti non sarebbero altro che gli Dei venerati dagli antichi greci, dai babilonesi, dagli inca e via dicendo. Ai loro esperimenti in campo tecnologico e genetico potrebbero risalire le tante leggende su creature ed esseri mitologici. So che sembra tutto sciocco...&amp;raquo;&lt;br /&gt;Lo sembra? Ora che riporto questa conversazione, nella penombra della mia cuccetta, non ne sono sicuro. Molteplici civilt&amp;agrave; sono scomparse completamente, lasciando pochissime tracce dietro di s&amp;eacute;. Senza citare le leggendarie Mu e Atlantide, mi vengono in mente gli olmechi&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, i minoici, i sumeri. Tutti popoli che al loro tempo rappresentavano &amp;ldquo;il mondo conosciuto&amp;rdquo;. Come noi ora.&lt;br /&gt;&amp;Egrave; dunque il nostro turno? O forse coloro che hanno programmato la nostra fine ci hanno lasciato un'ultima carta da giocare, l'Elp&amp;igrave;s, per rimettere a posto le cose? In uno scenario del genere i fantomatici &amp;ldquo;custodi&amp;rdquo; che Ernetti teme di trovare, che ruolo giocherebbero?&lt;br /&gt;Dopo cena ho intercettato il prete e gliel'ho chiesto, sperando di coglierlo in fallo. In realt&amp;agrave; lui mi ha guardato, senza battere ciglio, dicendomi che ce ne avrebbe senz'altro parlato prima di sbarcarci. Purtroppo non mi ha detto molto in merito: &amp;laquo; Le speranze sono poche, lo ammetto. Ho sbagliato molto in questo viaggio. Non sono n&amp;eacute; infallibile n&amp;eacute; eroico. Spero che lei abbia capito che faccio tutto ci&amp;ograve; per salvare... ci&amp;ograve; che resta di noi. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; E Dio? &amp;raquo;, gli ho chiesto. &amp;laquo; Non sarebbe il momento di darci un piccolo aiuto? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Dio si serve di venti contrari per condurci in porto. &amp;raquo;&lt;br /&gt;E cos&amp;igrave;, con una citazione di Charles de Foucauld&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"&gt;&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, si &amp;egrave; conclusa la nostra discussione.&lt;/p&gt;                                &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/a&gt;Sostanza 	chimica usata nella terapia dell'intossicazione da metalli, quali 	ferro, piombo, arsenico e mercurio. Agisce combinandosi con i 	metalli per formare un composto meno tossico per l&amp;rsquo;organismo in 	alcuni casi aumenta la produzione di urina.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"&gt;2&lt;/a&gt;Civilt&amp;agrave; 	precolombiana che viveva nell'aria tropicale del moderno messico. Le 	cause del loro declino e della loro scomparsa rimangono ancora oggi 	un enigma.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"&gt;3&lt;/a&gt;Religioso, 	mistico e antropologo francese (1858-1916).&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;img height="80" border="0" width="90" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000x84ey" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;Leggi gli altri capitoli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/244391.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:53:47 GMT</pubDate>
  <title>V 2009 - il remake di Visitors</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010y68f/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="176" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010y68f/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima dell'estate avevo parlato di un serial anni '80 che mi &amp;egrave; rimasto nel cuore: V-Visitors.&lt;br /&gt;A suo tempo ho recuperato i DVD originali e mi sono rigustato tutte le prime due stagioni, di cui parlo &lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/128555.html"&gt;proprio qui&lt;/a&gt;. Evidentemente non sono l'unico a ricordare con affetto i rettiloni nazistoidi, visto che in questi giorni &amp;egrave; andato in onda sulla ABC la puntata pilota del remake nuovo di zecca, questa volta intitolato &amp;quot;&lt;strong&gt;V 2009&lt;/strong&gt;&amp;quot;.&lt;br /&gt;A quanto pare hanno cambiato nomi e protagonisti, tenendo la struttura base del serial originale, ma variandone i dettagli. Cos&amp;igrave; non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave; la perfida Diana, nei panni della generalessa aliena pronta a trasformarci in comodi spezzatini, bens&amp;igrave; l'angelica Anna, interpretata dall'attrice brasiliana Morena Baccarin. Cos&amp;igrave; a pelle mi sembra la scelta perfetta per interpretare un personaggio che fa dell'inganno e dell'apparenza le sue armi migliori. A contrastare questi nuovi visitatori ci sono l'agente FBI Erica Evans (la Elisabeth Mitchell di&amp;nbsp;&amp;quot;Lost&amp;quot;), padre Landry, Ryan, un visitatore che si oppone alle mire espansionistiche del suo popolo, e molti altri comprimari.&lt;br /&gt;Insomma, cambiano i protagonisti ma la struttura rimane la medesima.&lt;br /&gt;La puntata pilota &amp;egrave; ben realizzata, con effetti speciali da filmone di fantascienza (ma questa oramai non &amp;egrave; una novit&amp;agrave;), e serve opportunamente a presentare storia e protagonisti.&lt;br /&gt;Oltre alla grossa novit&amp;agrave; di Anna al posto di Diana, pare che i Visitatori abbiano subito anche un restyling tale da rendere meno fascistoidi le loro uniformi (in effetti la serie originale era un chiaro monito contro le dittature che si fingono benevole), e un approccio ancor pi&amp;ugrave; &amp;quot;infido&amp;quot; nei confronti dei terrestri, con infiltrati nei governi e nelle multinazionali umane pi&amp;ugrave; importanti.&lt;br /&gt;La prima valutazione &amp;egrave; positiva, anche se per ovvi motivi parziale. Rivista col senno di poi, la serie originale peccava di alcune grosse ingenuit&amp;agrave;, che probabilmente mancheranno del tutto in questo remake. Nonostante ci&amp;ograve;, Visitors &amp;egrave; un prodotto ancora oggi molto attuale, quindi ha le caratteristiche minime indispensabili per riscuotere in un certo successo anche in questo rifacimento.&lt;br /&gt;Staremo a vedere, anche perch&amp;egrave; il serial verr&amp;agrave; trasmesso qui in Italia su Joy, da marzo 2010 in poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto i primi nove minuti della puntata pilota di &amp;quot;V 2009&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="184" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/244064.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:18:45 GMT</pubDate>
  <title>Erotica</title>
  <link>http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogSullorloDelMondo/~3/UCSq0l5UX4M/243913.html</link>
  <description>&amp;nbsp;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010w1rc/"&gt;&lt;img width="241" height="240" border="0" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010w1rc/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'&amp;egrave; niente da fare: io e la letteratura erotica non andiamo affatto d'accordo. Tenendo conto del fondamentale presupposto che &amp;egrave; un genere difficilissimo da trattare, devo ammettere di non aver trovato quasi mai degli esempi di racconti/romanzi erotici in grado di scatenare in me quel grado di eccitazione che dovrebbe quantificare materialmente il successo di tale tipo di narrativa.&lt;br /&gt;La realt&amp;agrave; &amp;egrave; forse che una storia pensata dall'inizio alla fine solo per accompagnare i risvolti sensuali e sessuali dei protagonisti non riesce in alcun modo a coinvolgermi.&lt;br /&gt;In effetti gli unici esempi di erotismo che ricordo con piacere li estrapolo da romanzi di ben altro genere. Come dire: trovo molto pi&amp;ugrave; coinvolgente gli sviluppi sessuali di due protagonisti calati in una storia non esplicitamente improntata su sesso e provocazione, che non in prodotti specifici pensati e scritti per questo filone.&lt;br /&gt;E' per&amp;ograve; anche vero il contrario: difficilmente trovo plausibile una storia in cui non c'&amp;egrave; alcun tipo di riferimento al sesso. Ci&amp;ograve; non significa necessariamente fare descrizioni minuziose di tizi che si accoppiano come criceti in calore. Potrebbero anche bastare dei semplici accenni all'attrazione tra un uomo e una donna (o tra uomo e uomo, o donna e donna). Del resto siamo tutti fatti di carne ed &amp;egrave; verosimile che anche il pi&amp;ugrave; integerrimo di noi, trovandosi a che fare con una sensuale commissaria di polizia, alta, bionda e con una quarta di seno, dovrebbe quanto meno pensare &amp;quot;&lt;em&gt;che tette!!!&lt;/em&gt;&amp;quot; Questo tanto per fare un esempio che ricorre spesso nei romanzi, in cui le protagoniste sono quasi sempre belle o almeno eroticamente intriganti.&lt;br /&gt;Uno dei motivi per cui il fantasy (di un certo tipo) non mi attrae pi&amp;ugrave; &amp;egrave; proprio perch&amp;eacute; sembra un genere epurato da ogni pulsione sessuale. Gli eroi al limite s'innamorano, ma non hanno quasi mai un'erezione. Le donzelle si muovono &amp;quot;ancheggiando come gatte&amp;quot;, ma senza mai pensare realmente di portarsi a letto il bel cavaliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Victor Victoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010sp9g/"&gt;&lt;img width="300" height="240" border="0" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010sp9g/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Allargando appena il discorso (ci sarebbero da scrivere almeno cento post in merito, e non ho intenzione di farlo), c'&amp;egrave; anche da dire che la concezione di erotismo &amp;egrave; quanto pi&amp;ugrave; soggettiva e personale. Ci&amp;ograve; che eccita me, pu&amp;ograve; risultare del tutto neutro a un maschio della mia stessa et&amp;agrave;, etero come il sottoscritto, e magari anche cresciuto nel medesimo contesto sociale.&lt;br /&gt;Girando per i forum che postano foto di &amp;quot;celebrit&amp;agrave;&amp;quot;, si deduce che uno dei sex symbol degli italiani &amp;egrave; quella ragazzona svedese che corrisponde al nome di Victoria Silvsted. Ovvero la tipica pin-up con tutte le carte in regola per far colpo nell'immaginario maschile. Ebbene, a me la Silvsted non ha fai &amp;quot;fatto effetto&amp;quot;. Non posso giudicarla brutta, ovviamente, ma nemmeno riesce in alcun modo a smuovere il reale augello (cos&amp;igrave; viene chiamato l'organo sessuale maschile nel regno di Zamunda).&lt;br /&gt;Un altro esempio &amp;egrave; Angelina Jolie, sicuramente pi&amp;ugrave; sensuale della bambolona scandinava, ma nei confronti di cui sono sempre stato piuttosto freddino.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;E se nemmeno tramite il puro impatto visivo si riesce a stabilire un punto di convergenza (aggiungerei: per fortuna!), direi che pensare di farlo tramite le parole scritte &amp;egrave; quasi utopia.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Le et&amp;agrave; di Lul&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010tcbr/"&gt;&lt;img width="100" height="159" border="0" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010tcbr/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle rare eccezioni, per il sottoscritto, &amp;egrave; rappresentato da &amp;quot;Le et&amp;agrave; di Lul&amp;ugrave;&amp;quot;, della scrittrice spagnola Almudena Grandes, che racconta la scoperta del sesso da parte della giovane Lul&amp;ugrave;, partendo dai suoi quindici anni, passando poi il matrimonio con Pablo, che la inizia a diversi tipi di perversioni sessuali (prendete con le pinze la parola &amp;quot;perversioni&amp;quot;) e fino ad arrivare a una vero sessodipendenza narrata con forza, piglio forte ma anche con ottimo stile narrativo.&lt;br /&gt;Questo romanzo funziona per due motivi: in primis perch&amp;egrave; la Grandes &amp;egrave; davvero abile a toccare i giusti tasti per stimolare le corde erotiche maschili (e anche femminili, credo). E poi perch&amp;egrave; costruisce una storia in cui i protagonisti - Lul&amp;ugrave; per prima, sono tridimensionali, vivi e realistici, anche al di fuori delle lenzuola grondandi di sudore e umori.&lt;br /&gt;Dal libro, che vi consiglio di recuperare, se volete tastare questo genere, &amp;egrave; stato poi tratto il famoso film di Bigas Luna, con una stupenda Francesca Neri nei panni di Lul&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;Ecco, tanto per dirne una la Neri per me vale dieci Angeline e almeno cento Victorie.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;De gustibus...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Addendum&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sar&amp;ograve; malato (non lo nego), ma per esempio la Jolie non mi dispiace affatto in questa ricostruzione zombesca...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010xc2c/"&gt;&lt;img width="197" height="240" border="0" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010xc2c/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/243913.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 18:03:28 GMT</pubDate>
  <title>Dominio!</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010ra5a/"&gt;&lt;img height="203" border="0" width="320" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010ra5a/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, aggiornate definitivamente i vostri bookmark: &lt;a href="http://www.alessandrogirola.com/"&gt;&lt;strong&gt;www.alessandrogirola.com/&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:)&lt;br /&gt;Il blog rimane - come gi&amp;agrave; detto - la pagina quotidiana per dialogare con tutti voi.&lt;br /&gt;Il sito invece sar&amp;agrave; una buona vetrina per i miei lavori, elettronici e forse in futuro anche cartacei.&lt;br /&gt;Colgo l'occasione, come fanno le persone serie, per ringraziare tutti quelli che ogni giorno o quasi mi lasciano un commento. So che sono cose che un vero uomo non deve dire mai&amp;nbsp;(senn&amp;ograve; lo prendono per &lt;em&gt;ghei&lt;/em&gt;), ma sappiate che siete preziosissimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/243623.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:59:55 GMT</pubDate>
  <title>Recensione: Contaminations - guida al fantacinema italiano anni 80</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010qf28/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="168" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010qf28/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A cura di Daniele Magni, con la collaborazione di Manuel Cavenaghi, Nicola Giglio, Maurizio Maiotti, Rossella Tripodi.&lt;br /&gt;Edizioni Bloodbuster (copie limitate)&lt;br /&gt;208 pagine (foto, b/n), 16 euro&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Sinossi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Film di fantascienza e fantasy italiani degli anni &amp;rsquo;80? Ma esistono?!?&lt;br /&gt;Questo &amp;egrave; ci&amp;ograve; che ci siamo sentiti chiedere ogni volta che abbiamo rivelato l&amp;rsquo;argomento scelto per il secondo volume targato Bloodbuster.&lt;br /&gt;Ecco perch&amp;eacute; ci sentivamo nel giusto realizzandolo&amp;hellip;&lt;br /&gt;Postatomici, barbarici, pellicole con alieni scoperecci, supereroi sfigati e terminators de noantri: il fantacinema nostrano di quegli anni &amp;egrave; stato questo e altro ancora. Lasciatevi guidare alla (ri)scoperta di una pagina &amp;ldquo;oscura&amp;rdquo; della nostra cinematografia.&lt;br /&gt;Rigorosamente dalla B alla Zeta!&lt;/p&gt;     &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Commento&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Inutile negarlo: un tempo i nostri registi erano dei gran fighi. O meglio: erano dei ruffianoni che scopiazzavano qua e l&amp;agrave; senza ritegno, ma infilandoci quasi sempre qualcosa di loro, un tocco di &amp;ldquo;italian style&amp;rdquo;, ingrediente che ora Tarantino non smette pi&amp;ugrave; di lodare e tributare.&lt;br /&gt;Ultimamente va molto di moda la riabilitazione malinconica di quel periodo artistico. Conservando un po' di razionalit&amp;agrave; bisogna ammettere che alcuni di quei film erano di un brutto quasi spaventoso (anzi, quasi sublime), mentre altri (pochi) possono essere considerati dei capolavori di artigianato nostrano. Eppure, anche nei casi dei B-movie o Z-movie, non mancava mai un'arruffata fantasia, un certo sfrontato coraggio, nonch&amp;eacute; la mancanza di quella orribile patina buonista che ora ricopre tutto, perfino i film di rutti &amp;amp; peti alla Vanzina.&lt;br /&gt;Va da s&amp;eacute; che, proprio per questo motivo, l'era del fantacinema italiano &amp;egrave; moribonda da anni, o forse addirittura morta. Forse anche per questo i patiti di questo genere sono passati alla glorificazione di film spesso indegni, come &amp;ldquo;&lt;i&gt;I predatori dell'anno Omega&lt;/i&gt;&amp;rdquo;, una porcata memorabile, a volte difeso oltre ogni logica umana.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;&lt;i&gt;Contaminations&lt;/i&gt;&amp;rdquo; prende in considerazione proprio i meravigliosi anni 80, periodo d'oro per il cinema italiano, analizzando sia le perle di rara bruttezza, sia i gioiellini da recuperare assolutamente per chi, ai tempi, non ha avuto modo di vederli su qualche canale televisivo locale.&lt;br /&gt;Il libro &amp;egrave; una vera, piccola enciclopedia, corredata di foto, locandine, retroscena e recensioni spassose, che si prendono sul serio quel tanto che basta, ovvero non troppo. Ma non pensate a &amp;ldquo;&lt;i&gt;Contaminations&lt;/i&gt;&amp;rdquo; come a un volume comico o satirico. Gli autori si intendono della materia trattata e sanno ben distinguere tra ciofeche inguardabili e film con qualche (o molti) meriti.&lt;br /&gt;La dotta intruduzione, la ricca parte bibliografica, l'indice dei film, dei registi e degli attori pi&amp;ugrave; in voga in quegli anni completano un libro di valore assoluto per gli appassionati del genere.&lt;br /&gt;Giusto per farvi venire un po' di acquolina, sappiate che troverete le recensioni di chicche come:&lt;/p&gt;       &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Giochi erotici nella 	terza galassia;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;1990: i guerrieri 	del bronx;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I predatori di 	Atlantide;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Rage fuoco 	incrociato;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gunan il guerriero;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Hercules;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Terminator 2 &amp;ndash; 	Shocking dark&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Bath-man dal pianeta 	eros&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;... e molti altri ancora.&lt;br /&gt;Alla fine la domanda rimane senza risposta: fu vera gloria o, come spesso accade, celebriamo il passato solo perch&amp;egrave; appartiene ai nostri ricordi?&lt;/p&gt;   &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Forse vi baster&amp;agrave; andare a vedere &amp;ldquo;&lt;i&gt;Amore 14&lt;/i&gt;&amp;rdquo;, ultima fatica di Moccia, per rimpiangere il nerboruto Mark Gregory nei panni dell'&lt;span style="font-style: normal;"&gt;urban warrior&lt;/span&gt; Trash, un nome un programma...&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="183" /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;I predatori dell'anno Omega&lt;/em&gt;&amp;quot; - nomination per il peggior film di sempre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/243328.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:23:49 GMT</pubDate>
  <title>Umani vs Mostri: i Ghoul </title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010k767/"&gt;&lt;img height="225" border="0" width="300" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010k767" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I ghoul sono creature dell'antico folklore arabo, a met&amp;agrave; tra i non-morti e i demoni. La tradizione li descrive come una particolare sottospecie di Jinn (geni) malvagi, asserviti a Iblis (Satana). Sono conosciuti anche come ghul, ghilan o ghouleh (ghoul di sesso femminile). Questo termine &amp;egrave; entrato anche nel linguaggio comune, tanto che nei paesi arabi viene utilizzato per descrivere una persona perennemente affamata o vorace. Nel corso dei secoli la leggenda dei ghoul si &amp;egrave; ampiamente diffusa anche nel resto del mondo, Occidente compreso.&lt;/p&gt; &lt;br /&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Caratteristiche distintive:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; I ghoul, pur rientrando nella categoria dei demoni Jinn, sono dotati di corpo materiale. Il loro aspetto fisico &amp;egrave; quello di persone emaciate, quasi sempre glabre e dai lineamenti affilati. Visti da lontano possono essere scambiati per esseri umani, ma da vicino &amp;egrave; impossibile non notare i denti appuntiti, gli occhi dotati di enormi pupille e la pelle spesso consumata dailla necrosi coagulativa. I ghoul sono per&amp;ograve; in grado di mutare la loro forma in quella di animali&amp;nbsp; mangiatori di carogne, in particolare in iene. &lt;br /&gt;Solitamente vivono in aree a bassa densit&amp;agrave; di popolazione, in quanto preferiscono dare la caccia a viaggiatori solitari, a volte inseguendoli anche per giorni prima di colpirli. I ghoul preferiscono prede giovani e facili da uccidere. Spesso e volentieri ripiegano anche sulla necrofagia. Sono infatti anche conosciuti come violatori di tombe e profanatori di cadaveri, che rientrano alla perfezione nel loro particolare regime alimentare. Pi&amp;ugrave; vivono in solitudine, nutrendosi di corpi morti, pi&amp;ugrave; subiscono degenerazioni fisiche che li rendono distinguibili dai normali esseri umani.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Poteri e armi:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; I ghoul che vivono in piccoli branchi riescono a sviluppare una limitata forma di telepatia, utilissima per coordinare la caccia in gruppo. Come gi&amp;agrave; detto il potere pi&amp;ugrave; pericoloso di tali creature &amp;egrave; il polimorfismo, nonch&amp;eacute; la capacit&amp;agrave; di sorprendere le prede dopo lunghe e pazienti attese o pedinamenti.&lt;br /&gt;Pare inoltre che i ghoul siano dotati di estrema longevit&amp;agrave;. Se sono in grado di nutrirsi con una certa frequenza, possono sopravvire anche tre volte tanto rispetto agli umani.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Punti deboli:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Questi mostri sono vulnerabili alle normali armi, a differenza di altri demoni e non morti. La loro robustezza li rende per&amp;ograve; difficili da abbattere, anche grazie alla pelle spessa ed elastica che li protegge parzialmente dalle armi da taglio di piccole e medie dimensioni. Come succede per altre creature soprannaturali, anche i ghoul sono molto vulnerabili al fuoco.&lt;/p&gt; &lt;br /&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;strong&gt;La reazione degli umani:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; I ghoul sono al contempo predatori e parassiti. Questo li rende strettamente legati alla razza umana, che fornisce loro ci&amp;ograve; di cui hanno pi&amp;ugrave; bisogno: il cibo. Come gi&amp;agrave; detto sono creature solitarie, organizzati in piccoli branchi. In passato era possibile trovarli solo in prossimit&amp;agrave; di luoghi ameni e abbandonati, specialmente lungo le vecchie vie carovaniere del deserto. Con l'avvento dell'era industriale pare che alcuni ghoul siano rimasti ingolositi dalla prospettiva di bazzicare le grandi citt&amp;agrave;, ricche sia di vivi che di cadaveri freschi.&lt;br /&gt;Circolano diverse leggende popolari che narrano di nutrite colonie di ghoul insediate nei livelli sotterranei di centri abitati di grandi dimensioni. Pare che utilizzino le gallerie fognarie o della metropolitana per catturare occasionali senzatetto e disperati, reietti del mondo di superficie, la cui scomparsa non insospettisce nessuno.&lt;br /&gt;Altri si limitano a &amp;ldquo;frequentare&amp;rdquo; nottetempo cimiteri e obitori, veri e propri depositi di cibo a buon mercato. &amp;Egrave; forse possibile che i frequenti casi di profanazione di tombe e camere mortuarie siano imputabili a questi odiosi parassiti.&lt;br /&gt;Proprio i ghoul &amp;ldquo;cittadini&amp;rdquo; hanno imparato a convivere in gruppi pi&amp;ugrave; numerosi rispetto ai piccoli branchi che infestano invece luoghi pi&amp;ugrave; desolati e periferici.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;        &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Addendum:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; I ghoul compaiono in molti libri, film e videogiochi, anche se spesso si attribuisce loro descrizioni, abitudini e poteri differenti. Spesso vengono infatti confusi con gli zombie, che hanno invece una natura assai differente.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ricordando le pi&amp;ugrave; importanti opere in cui sono citati i ghoul:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nelle opere di 	H.P.Lovecraft sono creature notturne e sotterranee. A volte si 	tratta di esseri umani tramutatisi in mostri dopo essersi 	abbandonati a rituali di necrofagia.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel gioco di ruolo 	Dungeons &amp;amp; Dragons, i ghoul sono non morti mostruosi che puzzano 	di cadavere. In aggiunta alla carne morta catturano e si cibano di 	vittime viventi. Possono paralizzare con un solo tocco; solo gli 	elfi ne sono immuni.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nella serie di 	videogiochi di ruolo Fallout, i ghoul sono degli esseri umani mutati 	dalle radiazioni. Sono quasi completamente privi di pelle e il loro 	corpo &amp;egrave; in costante putrefazione (da qui il loro nome), anche 	se riescono a vivere per moltissimi anni, ben oltre le capacit&amp;agrave; 	umane. Hanno scoperto che per vivere devono rimanere vicini ad una 	fonte di radiazioni, come un reattore nucleare. Di norma non sono 	violenti.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel gioco di ruolo 	Vampiri: la masquerade un ghoul &amp;egrave; un essere umano a cui &amp;egrave; 	stato dato da bere il sangue di un vampiro, e che ha ottenuto di 	conseguenza una maggiore longevit&amp;agrave; e poteri sovrannaturali. I 	vampiri prendono spesso i ghoul come servi, dato che il processo di 	bere il sangue di un vampiro crea un legame di fedelt&amp;agrave; ed 	affetto tra il ghoul e il vampiro.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I ghoul sono 	protagonisti assoluti dell'omonimo film &amp;ldquo;The Ghoul&amp;rdquo;, girato nel 	1933 e interpretato da Boris Karloff.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'&amp;egrave; anche un 	romanzo intitolato &amp;ldquo;The ghoul&amp;rdquo;, scritto dallo scrittore horror 	americano Brian Keene, che ripropone il mito di queste creature 	nelle vesti di mangiatori di cadaveri.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010p317/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="300" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010p317/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/umani+vs+mostri"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Scopri gli altri file mostruosi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;    &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/243085.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:21:39 GMT</pubDate>
  <title>Inferno!</title>
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  <description>&lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/preview-inferno.html"&gt;&lt;img height="200" border="0" width="129" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010hhkp" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo aspettavo, lo aspettavate. Ed ecco che finalmente arriva. Sto parlando di &amp;quot;&lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/preview-inferno.html"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Inferno&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot;, l'ebook scaricabile gratuitamente dedicato al Grande Mazinga e a Mazinga Z, terzo capitolo ideale delle fan-fiction go-nagaiane scritte dal poliedrico amico Glauco Silvestri.&lt;br /&gt;Per ora questa &amp;egrave; una semplice segnalazione, ma vi prometto una recensione in tempi ragionevoli.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/preview-inferno.html"&gt;&lt;strong&gt;Questo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (o la copertina) &amp;egrave; il link per scaricarlo. &lt;br /&gt;Se nel frattempo volete gradire, ecco la recensione del capitolo precedente, &amp;quot;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/215814.html"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Hiroshi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine permettetemi una nota personale. Glauco mi ha dedicato questo romanzo, conoscendo tra l'altro la mia grande predilizione per Mazinga, il &amp;quot;robottone&amp;quot; che preferisco.&lt;br /&gt;So che &amp;egrave; insufficiente dire grazie, ma lo faccio pubblicamente. Non &amp;egrave; da sempre ricevere una dedica sul libro, e ammetto che mi sono un pochino emozionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&amp;nbsp;Glauco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="182" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/242721.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 02 Nov 2009 14:44:15 GMT</pubDate>
  <title>Terribilis est locus iste</title>
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  <description>&lt;a href="http://www.wix.com/mcnab75/alex-girola"&gt;&lt;img height="199" border="0" width="320" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010gfy3/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie competenze per quel che riguarda la creazione di siti internet sono davvero minime, ma prima o poi dovevo pur dare una sistemata alla mia homepage, tanto obsoleta da far sembrare futuristico un brontosauro.&lt;br /&gt;Dopo qualche giorno di duro lavoro e di smadonnamenti vari, sono riuscito a creare una paginetta essenziale e adatta allo scopo che mi prefiggo: raggruppare in bella mostra i miei racconti e romanzi scaricabili gratuitamente. Il sito mi serve solo per quello, visto che per tutto il resto basta e avanza questo blog, ben pi&amp;ugrave; interattivo e aggiornato.&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono ancora molti aggiustamente da fare sulla homepage, ma ci lavorer&amp;ograve; pian piano. Quel che manca &amp;egrave; solo il tempo, non la voglia. Intanto trovate elencati i miei lavori pi&amp;ugrave; recenti, con tanto di link per il download e sinossi. Mancano i vecchi ebook (&amp;quot;Twentyfour 2 six&amp;quot; e &amp;quot;Paralleli&amp;quot;), che necessitano di un radicale editing, ora che ho affinato le mie capacit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Ho inserito anche i link per trovarmi su Facebook e Twitter. Sebbene non ami molto i sociale network, devo dire che sono ottimi per si barcamena da solo in questo o quel campo artistico. &lt;br /&gt;Sto anche valutando l'eventualit&amp;agrave; di acquistare il dominio personalizzato, ma mi prendo un po' di tempo per rifletterci su. A ogni modo per il momento il nuovo sito lo trovate &lt;a href="http://www.wix.com/mcnab75/alex-girola"&gt;&lt;strong&gt;proprio qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/242566.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:52:37 GMT</pubDate>
  <title>Dentro la sua carne (di Elvezio Sciallis)</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010fscd/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="312" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010fscd/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto mi piace segnalare racconti e romanzi svincolati dal mercato editoriale. Vale a dire &lt;em&gt;file &lt;/em&gt;disponibili in formato elettronico (ebook) e usufruibili da chiunque abbia la pazienza di leggere a monitor, senza spendere un eurocent. Un'alternativa alla classica narrativa cartacea. Alternativa che tra l'altro prender&amp;agrave; presto piede, anche grazie al lancio sul mercato dei nuovi lettori ebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi vi segnalo un racconto di media lunghezza, &amp;quot;&lt;em&gt;Dentro la sua carne&lt;/em&gt;&amp;quot;, scritta da Elvezio Sciallis, che molti di voi gi&amp;agrave; conosceranno. Oltre a essere il padrone di casa del blog &lt;a href="http://elvezio-sciallis.blogspot.com/"&gt;Malpertuis&lt;/a&gt; &amp;egrave; soprattutto un recensore (prevalentemente horror) di quelli severi ma acuti. A volte non concordo con le sue valutazioni, ma &amp;egrave; comunque piacevole leggerle, anche perch&amp;egrave; sono sempre argomentate.&lt;br /&gt;Il rischio di un recensore che si affaccia alla scrittura &amp;egrave; enorme: ci si espone a facili (e a volte giustificate) ritorsioni da parte dei lettori. La frase pi&amp;ugrave; scontata che si pu&amp;ograve; sentire suona pi&amp;ugrave; o meno cos&amp;igrave;:&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;em&gt;ah, ma tu che parli male di Tizio, Caio e Sempronio, riesci a scrivere solo queste schifezze?&lt;/em&gt;&amp;quot;&lt;br /&gt;Nel caso di Elvezio e di questo racconto, &amp;egrave; difficile ricorrere a tali vendette recensorie, perch&amp;egrave; pare evidente che &amp;quot;&lt;em&gt;Dentro la sua carne&lt;/em&gt;&amp;quot; &amp;egrave; un pezzo studiato e curato, nonch&amp;eacute; scritto con cognizione di causa, e con un giusto dosaggio tra orrore old style e nuove tendenze letterarie di settore. Il racconto &amp;egrave; forte, non consigliato quindi a chi si pu&amp;ograve; facilmente impressionare da argomenti non certo per educande. &lt;br /&gt;Nel merito dello stile non ho granch&amp;eacute; da eccepire, perch&amp;egrave; il lavoro di editing si distingue nettamente, tranne che per qualche passaggio un po' troppo arzigogolato, pur trattandosi di casi pi&amp;ugrave; unici che rari. Il registro si barcamena su reminiscenze lovecraftiane e spunti horror-poetici. Questa duplice natura del racconto &amp;egrave; facilmente distinguibile: la prima parte di&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;em&gt;Dentro la sua carne&lt;/em&gt;&amp;quot; &amp;egrave; piuttosto classica nel genere, mentre la seconda vira appunto su richiami aulici, pur senza mai abbandonare l'impronta originaria. Lo stacco &amp;egrave; forse troppo netto, difetto imputabile anche alla relativa brevit&amp;agrave; del racconto.&lt;br /&gt;A parte queste facezie tecniche, devo dire che il lavoro di documentazione, concentrato in cos&amp;igrave; poche pagine, &amp;egrave; impressionante. Ottime e succose le numerosissime citazioni, che spaziano dal sacro (letteratura &amp;quot;colta&amp;quot;) al profano. Nondimeno il mix di atmosfere lovecraftiane e i richiami a certe tematiche del primo&amp;nbsp;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Cronenberg"&gt;Cronenberg&lt;/a&gt; si fondono piacevolmente, deliziando i lettori pi&amp;ugrave; esperti e smaliziati (come il sottoscritto). Forse &amp;egrave; un difetto o forse no, ma da uno spunto del genere io avrei colto l'occasione per raddoppiare il volume del racconto, specialmente in quella parte che va dalle prime sperimentazioni di Claudia in poi. Ma questo &amp;egrave;, appunto, solo il mio particolare rapporto di idiosincrasia nei confronti della narrativa breve.&lt;br /&gt;Per concludere, non posso far altro che suggerirvi di scaricare il racconto e di leggerlo. Ne vale la pena, ma badate bene di non affrontarlo senza la giusta concentrazione, perch&amp;egrave; non lo apprezzereste a pieno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Scarica&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;a href="http://www.box.net/shared/9iac0cp1ve"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dentro la sua carne&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot; (formato .rtf)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/242308.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:09:49 GMT</pubDate>
  <title>Recensione: The Dome (di Stephen King)</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010e2de/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="152" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010e2de/s320x240" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The Dome&lt;br /&gt;Di Stephen King&lt;br /&gt;Sperling &amp;amp; Kupfer editore&lt;br /&gt;1037 pagine, 23.90 euro&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Sinossi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;Egrave; una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno pu&amp;ograve; aiutarli, la barriera &amp;egrave; inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto &amp;egrave; poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Commento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave;&amp;nbsp; da molto tempo che sono assai duro nel giudicare ci&amp;ograve; che esce dalla penna di Stephen King. Questo scrittore mi ha formato, accompagnandomi nei cosiddetti &amp;ldquo;anni pi&amp;ugrave; belli&amp;rdquo;, di romanzo in romanzo, tra incubi e poesia. Poi il crollo creativo e qualitativo, che mi ha fatto disinnamorare di lui.&lt;br /&gt;Perch&amp;egrave; io non sono un &amp;ldquo;fan&amp;rdquo;, e quindi riesco ancora ad avere quella razionalit&amp;agrave; minima e indispensabile per giudicare un libro senza considerare il nome e il medagliere di chi l'ha scritto.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;The Dome&amp;rdquo;, a cui mi sono avvicinato con estrema circospezione, &amp;egrave; stato il riscatto di King ai miei occhi. Il perch&amp;egrave; potrebbe essere riassunto in una frase che significa tutto e niente: &amp;ldquo;The Dome&amp;rdquo; &amp;egrave; un romanzo che sembra scritto da un'altra persona, al contempo senza perdere le migliori caratteristiche kinghiane.&lt;br /&gt;Lo si vede fin dall'inizio. I fatti si manifestano subito, facendo entrare i lettori nel cuore della storia gi&amp;agrave; dalla terza pagina. Un record assoluto per il Re, che di solo ama sfiancarci con delle introduzioni di una prolissit&amp;agrave; devastante. Lo temevo anche in questo libro, considerandone anche la spaventosa mole, invece questa volta sono rimasto spiazzato.&lt;br /&gt;Niente pappardelle psicologiche, niente aperta-parentesi che durano duecento pagine: qui si parte in quarta, e il crescendo di tensione riesce a tenersi a livelli accettabili per quasi tutto il romanzo. Praticamente un record. Proprio per questo motivo dico e ribadisco che &amp;ldquo;The Dome&amp;rdquo; sembra poco kinghiano.&lt;br /&gt;La storia, riassunta decentemente nella sinossi copiata da IBS, mi ha da subito ricordato un serial che da noi &amp;egrave; passato quasi inosservato, ma che ha grandi meriti e coraggio: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jericho"&gt;Jericho&lt;/a&gt;. Le atmosfere sono molto somiglianti, l'ambientazione e i protagonisti pure. Prendete anche solo l'eroe del romanzo, l'ex capitano dei marines Dale Barbara. Non vi ricorda forse Jake Green, il giovane ex militare che torna nella cittadina di Jericho poco prima del disastro?&lt;br /&gt;Somiglianze casuali? Pu&amp;ograve; darsi, anzi, &amp;egrave; probabile. Ben lungi da me l'idea di parlare di plagio, anche perch&amp;egrave; la storia di King si sviluppa su binari differenti rispetto a quelli del serial. Tuttavia sappiatelo: se vi sono piaciuti i presupposti portanti di Jericho, vi piacer&amp;agrave; anche questo romanzo.&lt;br /&gt;Punto di forza assoluto di &amp;ldquo;The Dome&amp;rdquo; &amp;egrave; il microcosmo che l'autore riesce a creare nel descrivere la classica comunit&amp;agrave; rurale che rimane bloccata dal resto del mondo per colpa della misteriosa Cupola, che agisce come un campo di forza invisibile e impenetrabile. In pochi giorni il paese di Chester's Mill diventa una sorta di dittatura in miniatura, retta dalla paura e dall'inganno, ma ancor pi&amp;ugrave; dall'ignoranza, tipica di chi vive in piccole comunit&amp;agrave;, imparando a temere il mondo esterno.&lt;br /&gt;King ritorna quindi su alcune tematiche gi&amp;agrave; trattate in passato: la rozzezza dei provinciali, l'ipocrisia di chi si aggrappa a una Fede cieca e di convenienza, la duplice natura dell'essere umano. Non mancano moltissimi stereotipi: il politico affabulatore e corrotto, la polizia locale inetta e violenta, la tossica del paese, l'ubriacone, il forestiero usato come capro espiatorio, l'adolescente geniale, la mamma complessata, il vecchietto eroico, il prete invasato etc etc.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;The Dome&amp;rdquo; &amp;egrave; il paradiso degli stereotipi, a guardare bene. Ma King &amp;egrave; bravo ad affascinare e a coinvolgere il lettore, tanto che dopo meno di cento pagine ci si fonde pienamente con Chester's Mill, al punto da diventarne a nostra volta abitanti.&lt;br /&gt;Per non spoilerare non posso rivelare nulla sulla natura della Cupola e sull'elemento fantastico utilizzato questa volta dal Re. Diciamo solo che lo introduce in modo lieve e ben poco invadente, preferendo invece puntare sul lato &amp;ldquo;sociale&amp;rdquo; della storia, ovvero l'imbarbarimento di un paese lasciato a se stesso, cos&amp;igrave; irraggiungibile da sembrare una colonia marziana.&lt;br /&gt;Il finale, che spesso rappresenta il punto debole di King, risulta invece molto potente ed evocativo, a eccezione delle ultime quattro, cinque pagine, che potevano benissimo essere scritte in modo pi&amp;ugrave; adeguato a concludere le mille precedenti.&lt;br /&gt;In sostanza &amp;ldquo;The Dome&amp;rdquo; &amp;egrave; un lavoro molto buono, adatto anche ad avvicinare nuovi lettori, tra coloro che non hanno mai letto qualcosa dello scrittore del Maine. Certo, c'&amp;egrave; quest'abbondanza di personaggi e fatti secondari che, se da una parte affascinano, dall'altra potevano essere tranquillamente tagliati in fase di editing. Ma il Re &amp;egrave; cos&amp;igrave;: prendere o lasciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta prendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/242001.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 30 Oct 2009 14:15:01 GMT</pubDate>
  <title>Il viaggio della Prometeo - Capitolo 10</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010dcg7/"&gt;&lt;img height="231" border="0" width="320" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010dcg7/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p align="center" style="margin-top: 0.42cm; page-break-before: always; page-break-after: avoid;"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;DIECI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;p align="right"&gt;9 settembre&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ernetti ha parlato per oltre un'ora. Dapprima lo abbiamo creduto folle, invasato, fanatico. &amp;Egrave; dallo sguardo di Vania che ho capito che forse il gesuita non si stava basando solo su qualche visione delirante.&lt;br /&gt;Per dovere di cronaca, vi riassumo in queste pagine, spero in modo chiaro e comprensibile, la teoria che ha spinto la Prometeo fin qui, nel cuore dell'Egeo, mentre il genere umano va estinguendosi.&lt;br /&gt;Ernetti abbraccia una branca della cosiddetta &amp;ldquo;archeologia eretica&amp;rdquo;, ruolo che tra i gesuiti, gli scienziati di Dio, gli ha spesso causato problemi e ostracismo. Da anni si occupa di cercare le prove di una razza pre-umana che abit&amp;ograve; la terra, responsabile della nascita delle primissime civilt&amp;agrave; organizzate, come quella sumera, greca, egizia. Questa ricerca sfiora l'ateismo e il creazionismo non religioso, che il Vaticano condanna da sempre. Per questo i suoi studi sono proceduti lentamente e con fatica.&lt;br /&gt;Secondo il gesuita le storie della mitologia antica sarebbero solo in parte simboliche, ma per altri versi molto concrete, anche se distorte dalle varie versioni in cui sono state riportate attraverso i millenni. Stesso discorso per le varie divinit&amp;agrave; di alcuni famosi pantheon. Senza negare l'unicit&amp;agrave; del vero, unico Dio, i vari Zeus, Thor, Toutatis&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, Enlil, Ptah e via discorrendo, sarebbero invece esseri superiori appertenuti a una decaduta civilt&amp;agrave; pre-umana, o forse addirittura extraterrestre.&lt;br /&gt;La Chiesa per secoli ha cercato di imbrigliare i cosiddetti &amp;ldquo;culti pagani&amp;rdquo; perch&amp;eacute; spesso depositari di questi antichi saperi. Scienze non ancora dimostrabili con le nostre conoscenze specifiche, oppure troppo astratte per le menti umane, in evoluzione verso il razionale pi&amp;ugrave; estremo. La nascita di tanti ordini segreti in seno al cristianesimo &amp;egrave; servita ha raccogliere le prove, senza per&amp;ograve; diffonderle.&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Uno di questi, noto solo a una dozzina di persone in tutto il mondo, &amp;egrave; l'Ordine degli Ultimi, appartenente alla Chiesa Ortodossa, nascosto sull'isola di Patmos e nel monastero di San Giovanni. L&amp;agrave; dove l'evangelista ha ricevuto le visioni sulla fine del mondo, gli Ultimi hanno custodito molti dei manufatti e dei libri legati in qualche modo alle varie &amp;ldquo;apocalissi&amp;rdquo; predette dalle religioni antiche e moderne. Loro principali fornitori sono proprio le due principali chiese cristiane: quella cattolica e quella ortodossa. Attraverso i rispettivi esperti di archeologia e antropologia, gli oggetti degni di nota arrivano alla fin fine a coloro che, unici tra i molti, intrattengono rapporti con l'Ordine degli Ultimi.&lt;br /&gt;Uno di questi oggetti, di certo il pi&amp;ugrave; notevole, sarebbe il Vaso di Pandora. A dire di Ernetti si tratterebbe di un oggetto legato alla fisica dei quanti, probabilmente forgiato dagli &amp;ldquo;Dei greci&amp;rdquo;, che forse altro non erano se non visitatori da altri mondi, infinitamente pi&amp;ugrave; evoluti del nostro. Ecco una ricostruzione della sua storia, in breve.&lt;br /&gt;Tramandato attraverso i &lt;i&gt;wanax&lt;/i&gt;&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"&gt;&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; micenei, pass&amp;ograve; poi nelle mani delle sacerdotesse di Atena fino al periodo dell'egemonia macedone, quando il Vaso fu affidato ai maghi al servizio di Amon, grazie agli ottimi rapporti che avevano con Alessandro Magno. Sopravvisse alle conquiste dei romani, che puro ebbero modo di possederlo, senza comprenderne la grandezza, quindi fu riaffidato alle cure di alcuni sapienti ateniesi, che riuscirono a nasconderlo fin quando il cristianesimo ortodosso divenne la religione ufficiale del paese. I monaci, considerandolo un oggetto magico e pagano, lo nascosero e ne fecero sparire le tracce, finch&amp;eacute; non fu fondato l'Ordine degli Ultimi, che lo prese in consegna una volta per tutte, rinunciando per&amp;ograve; a studiarlo.&lt;br /&gt;Il gesuita pensa che il Vaso faccia parte di un sistema di controllo ed equilibrio del pianeta, lasciato qui dai suoi creatori, di modo che nessuno possa distruggere la terra pi&amp;ugrave; o meno inconsciamente, a causa balzo all'et&amp;agrave; industriale prima e in quella nucleare poi. Una sorta di super-computer, anche se del tutto avulso alla nostra comprensione, tanto da apparire appunto &amp;ldquo;magico&amp;rdquo;. Ma &amp;egrave; anche una specie di pulsante di autodistruzione: una volta raggiunta la soglia critica, ha provveduto a liberare qualcosa per distruggere i parassiti che minacciano il pianeta: noi.&lt;br /&gt;Durante il passare dei secoli e i cambi di proprietari, le leggende sul Vaso sono state distorte, al punto da credere che Pandora, forse un personaggio reale o forse no, lo ha gi&amp;agrave; aperto, causando cos&amp;igrave; la diffusione dei&amp;ldquo;mali del mondo&amp;rdquo;. In realt&amp;agrave; per&amp;ograve; c'&amp;egrave; un passaggio piuttosto corrispondente alla realt&amp;agrave;, secondo gli studi del gesuita: oltre al meccanismo di autodistruzione, il Vaso sarebbe anche dotato di un processo reversibile, l'Elp&amp;igrave;s&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"&gt;&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, in grado di bloccare la Nube e i suoi effetti.&lt;br /&gt;Le fonti studiate dal gesuita sono variegate: rarissimi reperti archeologici nascosti in musei privati, saggi ritenuti eretici dalla scienza ufficiale, vecchi file &lt;i&gt;top secret&lt;/i&gt; comprati sottobanco dando fondo al suo budget personale, nonch&amp;eacute; esoteristi, logge massoniche, circoli iniziatici. Nonostante tutto l'Ordine degli Ultimi gli ha sempre negato di mettere piede nel monastero per verificare la veridicit&amp;agrave; delle sue ricerche.&lt;br /&gt;Solo dopo che la Nube aveva gi&amp;agrave; devastato mezzo mondo, il Vaticano ha convocato Ernetti per chiedergli se tutto quel che stava accadendo potesse essere attribuito alle &amp;ldquo;cose&amp;rdquo; che studiava da anni. Una mossa disperata di chi non aveva pi&amp;ugrave; niente da perdere, ma che gli &amp;egrave; valsa comunque l'appoggio del Governo italiano per avere un supporto logistico, in modo da raggiungere Patmos e cercare una soluzione. Peccato che il mondo fosse gi&amp;agrave; al collasso, impedendo cos&amp;igrave; un coordinamento con la Chiesa ortodossa, a cui gli Ultimi rispondono, nonch&amp;eacute; con ci&amp;ograve; che rimaneva degli altri governi europei, che avrebbero potuto fornire supporto e aiuto.&lt;br /&gt;Un'altra cosa che devo annotare, per chi mai dovesse leggere questo diario, &amp;egrave; il sistema con cui il Vaso avrebbe generato tutto ci&amp;ograve; che sta accadendo. Dopo l'ennesimo abuso inflitto al pianeta (a quanto pare la costruzione di una centrale nucleare ai margini della foresta amazzonica), l'artefatto quantico ha rilasciato dei nanoidi&lt;a class="sdfootnoteanc" name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"&gt;&lt;sup&gt;4&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; che si sono subito messi in azione, seguendo la loro programmazione. Appena liberati, si sono infilati nella crosta terrestre, dove hanno iniziato a riprodursi. Raggiunto il &amp;ldquo;numero operativo&amp;rdquo;, si sono dati da fare per produrre vapori di mercurio dal cinabro, dalla livingstonite e da altri minerali di cui &amp;egrave; ricco il nostro pianeta. Dopodich&amp;eacute; hanno mischiato il tutto con altri gas raffinati dal sottosuolo, tutti in grado di danneggiare il sistema nervoso centrale, facendo poi filtrare il composto (la Nube) in superficie.&lt;br /&gt;Questa, in sostanza, &amp;egrave; l'incredibile storia che ci ha raccontato padre Massimiliano Ernetti. Mi rendo conto che sembra un brutto cocktail tra un romanzo di Dan Brown e un film di Indiana Jones. Riderei, perfino, se non mi trovassi a galleggiare in un mare traboccante di morti, a poche miglia marine dall'isola in San Giovanni ricevette le visioni sull'Apocalisse.&lt;br /&gt;Siamo tutti vittime delle visioni di un folle? Impossibile non pensarlo.&lt;br /&gt;Eppure tre persone sono morte su Patmos per cercare un Vaso che tutti hanno sempre considerato una leggenda, una metafora. C'&amp;egrave; davvero un commento che valga la pena di essere scritto a riguardo?&lt;br /&gt;- - - -&lt;/p&gt;                &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"&gt;1&lt;/a&gt;Dio 	celtico della guerra, della fertilit&amp;agrave; e della ricchezza. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"&gt;2&lt;/a&gt;Capi 	politico-religiosi della civilt&amp;agrave; micenea, officiavano 	sacrifici e riti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"&gt;3&lt;/a&gt;Dal 	greco, &amp;ldquo;speranza&amp;rdquo;. Secondo il mito era uno dei doni contenuti 	nel Vaso di Pandora, e l'unico a restarci dentro dopo la sua 	apertura. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;p lang="it-IT" align="justify" style="margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;font face="Times New Roman, serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a class="sdfootnotesym" name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc"&gt;4&lt;/a&gt;Sistema 	in grado di compiere modifiche nell'ambiente che lo circonda, in 	maniera programmata, avente dimensioni assimilabili a quelle 	molecolari o addirittura atomiche. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;img height="80" border="0" width="90" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000x84ey" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;Leggi gli altri capitoli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/241701.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <category>il viaggio della prometeo</category>
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  <pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:11:14 GMT</pubDate>
  <title>Itinerari misteriosi per Halloween</title>
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  <description>Halloween &amp;egrave; una gran bella festa, ma non capisco - nel senso che va &lt;em&gt;davvero &lt;/em&gt;oltre la mia limitata comprensione - come si pu&amp;ograve; pensare di festeggiarla in una cacchio di discoteca con dei fighetti che ballano mettendosi addosso il cerone da vampiro o le unghie da strega.&lt;br /&gt;Halloween dovrebbe essere la festa del terrore, dell'atmosfera lugubre, dei fantasmi. Senza parlare poi di chi la considera prettamente un'occasione religiosa.&lt;br /&gt;Ben venga piuttosto una notte horror con gli amici, in compagnia di buoni film (ce ne sono, basta cercarli). Personalmente quest'anno visiter&amp;ograve; un &lt;a href="http://www.luoghimisteriosi.it/lombardia_vezio.html"&gt;&lt;strong&gt;castello&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, dove m'intratterr&amp;ograve; fino a sera. Un luogo non inflazionato dai turisti. Non come Triora, che oramai il 31 ottobre sembra un outlet, o un agriturismo per giovani milanesi annoiati.&lt;br /&gt;Visto che in questo blog si parla anche di luoghi misteriosi, case abbandonate e ghost town, eccovi qualche spunto per delle gite &amp;quot;spettrali&amp;quot;, se ancora non avete deciso che fare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Ca' Scapini (Val Toncina)&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010a5rz/"&gt;&lt;img height="128" border="0" width="320" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010a5rz/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutti &amp;egrave; il &amp;quot;paese fantasma&amp;quot;. Eppure, un tempo, Scapini, frazione compianse ,era abitata e molto visitata ed era considerato uno dei paesini pi&amp;ugrave; belli della Valtaro, dove si incontrava la prima strada che collegava Bardi a Bedonia, la Valceno con la Valtaro. E da qui, poi,si snodavano altre decine di vie che portavano alle altre frazioni comunali. Era proprio un bel centro, dice chi l&amp;rsquo;ha visto in passato, dove chi vi arrivava, subito, a colpo d&amp;rsquo;occhio,poteva ammirare tutte le case del paese,perch&amp;eacute; si trovavano in sequenza,una vicino all&amp;rsquo;altra. (&lt;a href="http://www.informazionediparma.com/archivio/20080822/14_PR2208.pdf"&gt;L'articolo intero in PDF&lt;/a&gt;) &lt;br /&gt;Ovviamente non mancano le voci sui fantasmi che infesterebbero questo posto. Anzi, per dirla tutta c'&amp;egrave; una leggenda che lega l'abbandono del paese proprio alle manifestazioni spettrali che ebbero luogo dopo il tragico suicidio di una ragazza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Craco (Potenza)&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010bsac/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="320" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010bsac/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vicino Potenza c'&amp;egrave; Craco, un villaggio che molti anni f&amp;agrave; &amp;egrave; stato abbandonato da quasi tutti gli abitanti. Ma nelle sue vie deserte ogni notte risuonano strani rumori di passi, echi di voci e grida terribili mentre misteriose forme luminose si muovono tra le case. Gli spiriti dei morti stanno forse occupando questo paese lasciato da noi vivi?&amp;quot; Craco mi &amp;egrave; sembrato davvero un luogo spettrale: negli anni '70 un vasto movimento franoso ha obbligato quasi tutta la popolazione ad andarsene poich&amp;eacute; le case sono diventate pericolanti, e da allora solo pochissimi vecchi si sono ostinati a restare ad abitare qu&amp;igrave;, rifiutando ostinatamente di lasciare per sempre il luogo in cui sono nati. E siccome con il passare del tempo quasi tutti questi anziani abitanti superstiti sono deceduti, oggi a Craco le persone ancora vive che ci abitano si possono facilmente contare sulle dita di due mani. (&lt;a href="http://peperonity.com/go/sites/mview/di4blo/11785952"&gt;Il resto dell'articolo&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Reneuzzi (Alessandria)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010cp86/"&gt;&lt;img height="209" border="0" width="320" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/0010cp86/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ren&amp;egrave;uzzi, talvolta chiamato Ren&amp;egrave;uzi o Ren&amp;egrave;usi o Ren&amp;eacute;ixi &amp;egrave; una frazione disabitata del comune di Carrega Ligure, in provincia di Alessandria, situata in alta val Borbera a 1.075 m d'altezza sotto il Monte Antola. Fu abbandonato nel 1961. Conserva l'Oratorio di San Bernardo abate, a cui &amp;egrave; stato rimosso il campanile.&lt;br /&gt;Non raggiunto dalla strada carrozzabile, &amp;egrave; collegato da un'antica mulattiera alle frazioni di Campassi e Vegni, mentre un sentiero permette di raggiungere la vetta del Monte Antola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Le mie vecchie segnalazioni:&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/137567.html"&gt;Consonno (Lecco)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/135866.html"&gt;Toiano (Toscana)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/206023.html"&gt;I monti sibillini (Marche/Umbria)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/201169.html"&gt;Ca' Dario, il palazzo maledetto (Venezia)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/188795.html"&gt;La Casa Rossa (Lecco)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/178967.html"&gt;Balestrino (Liguria)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/176026.html"&gt;Val Raccolana (Alpi Giulie)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/162311.html"&gt;Saletta (Vercelli)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/241616.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <category>luoghi misteriosi</category>
  <category>ghost town</category>
  <category>paese fantasma</category>
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  <pubDate>Wed, 28 Oct 2009 21:45:47 GMT</pubDate>
  <title>Work in Progress: "Binario morto"</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00109bgd/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="182" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00109bgd/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due parole sui miei lavori in corso.&lt;br /&gt;Ho deciso di aspettare un po' prima di pubblicare l'ebook completo de &amp;quot;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;strong&gt;Il viaggio della Prometeo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot;. I buoni riscontri delle ultime due puntate settimanali, e alcuni vostri commenti, mi hanno convinto a posticipare la chiusura del blog book. &lt;br /&gt;In realt&amp;agrave; la scelta &amp;egrave; condizionata anche dal fatto che vorrei prima proporvi il mio nuovo lavoro. Finora non ne ho mai parlato, anche perch&amp;egrave; &amp;egrave; un progetto nato nel giro di un giorno, e da l&amp;igrave; si &amp;egrave; sviluppato scalpitando come un treno ad alta velocit&amp;agrave;. Gi&amp;agrave;, un treno... paragone adatto, visto che &amp;quot;&lt;strong&gt;Binario morto&lt;/strong&gt;&amp;quot; sar&amp;agrave; ambientato quasi del tutto su un intercity notte della linea Crotone-Milano.&lt;br /&gt;Inizialmente avevo inteso questo racconto lungo (e non romanzo!) come un mio ritorno al thriller puro. Poi per&amp;ograve; ho avuto l'idea - spero vincente - di virare nuovamente sul horror soprannaturale. Il mix che ne sta uscendo potrebbe accontentare chi preferisce i miei lavori &amp;quot;vecchia scuola&amp;quot;, improntati sul catastrofismo e sui ritmi serrati. Gli elementi thrilleristici sono per&amp;ograve; rimasti e forse riusciranno ad accontentare chi &amp;egrave; pi&amp;ugrave; orientato su quello che chiamo lo &amp;quot;stile Segretissimo&amp;quot;.&lt;br /&gt;Mi pare importante sottolineare che il cosiddetto &amp;quot;elemento fantastico&amp;quot; sta diventando per me una costante preziosa in tutto ci&amp;ograve; che scrivo. Anche se un po' le cose sono cambiate, sono ancora pochi gli autori che ne fanno uso (al di fuori del fantasy per cerebrolesi) con convinzione, per colpa anche di una nota timidezza editoriale. Visto che al momento sono slegato da questi vincoli, mi permetto di correre il rischio di fare tali &lt;em&gt;mischioni&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sopra la copertina provvisoria.&lt;br /&gt;Spero di riuscirvi a proporre il lavoro completo (ricordate: racconto lungo, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;non &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;romanzo!) entro met&amp;agrave; novembre, o gi&amp;ugrave; di l&amp;igrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/241277.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:23:26 GMT</pubDate>
  <title>Un'analisi dolorosa</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00107fkg/"&gt;&lt;img height="213" border="0" width="320" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00107fkg/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da me trasformare questo blog nel solito pollaio politico. Gi&amp;agrave; ci sono troppi imbecilli che dicono la loro senza avere alcuna competenza specifica, non vorrei unirmi al novero di questi simpatici inetti.&lt;br /&gt;Per&amp;ograve; a volte occorre spaziare oltre i soliti argomenti. O meglio: agganciarsi a essi per capire come vanno le cose. Ogni tanto &amp;egrave; osservando i dettagli che si coglie meglio il quadro generale.&lt;br /&gt;Il dettaglio questa volta mi &amp;egrave; stato fornito dalla spiacevole esperienza di passare un'ora circa del mio tempo davanti alla TV, con persone over 60, dotate di un'istruzione pi&amp;ugrave; o meno bassa (terza media o gi&amp;ugrave; di l&amp;igrave;), senza particolari interessi socio-culturali. Ovvero, se ci fate caso, una tipica selezione di italiani medi. Considerazione non scientifica, ma statistica: siamo un paese sempre pi&amp;ugrave; orientato verso la terza et&amp;agrave;, e con un tasso d'istruzione piuttosto basso rispetto alle nazioni pi&amp;ugrave; industrializzate.&lt;br /&gt;Sta di fatto che in quell'ora - lasso di tempo che mi &amp;egrave; parso interminabile - si &amp;egrave; saltati da un programma d'intrattenimento terra terra (il pre serale di Rai Uno, ovvero Carlo&amp;nbsp;Conti), alla pagina politica del TG1 (mai cos&amp;igrave; ridicolo, tra l'altro).&lt;br /&gt;Ascoltando i commenti delle persone che stavano a tavola con me, ho realizzato, forse per la prima volta, l'effetto devastante che il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mindfucking"&gt;&lt;em&gt;mind fucking&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; televisivo ha compiuto su una generazione intera di persone, quelle che negli anni '80 erano contribuenti ed elettori perlopi&amp;ugrave; proletari o borghesi, e che ora sono pensionati o quasi-pensionati incazzati e facilmente influenzabili.&lt;br /&gt;Non sono stati i commenti quasi tutti pro-berlusconiani a spaventarmi, perch&amp;egrave; comunque posso arrivare ad accettare anche l'elettore che vota il Cavaliere, bens&amp;igrave; i giudizi preventivamente cattivi e pretestuosi contro ogni esponente politico anti-berluscononiano.&lt;br /&gt;Non parlo di destra e di sinistra. Avrebbe senso?&lt;br /&gt;Avrebbe senso definire comunista un uomo come Di Pietro? O un giornalista come Travaglio? Si pu&amp;ograve; classificare come di destra gente della risma di Bondi e Cicchitto?&lt;br /&gt;Ma sto divagando. I commenti, dicevo. Nella sostanza essi si riducevano allo scherno dell'avversario, in base a mere questioni di carattere fisico.&amp;nbsp;Cos&amp;igrave; Rosi Bindi veniva incitata a stare zitta perch&amp;egrave; &amp;quot;&lt;em&gt;brutta e simile a un cinghiale&lt;/em&gt;&amp;quot;. Piero Fassino &amp;egrave; stato spernacchiato in quanto &amp;quot;&lt;em&gt;cesso umano, morto di fame&lt;/em&gt;&amp;quot;. Di Pietro in quanto &amp;quot;&lt;em&gt;ignorante e terrone&lt;/em&gt;&amp;quot;. Franceschini perch&amp;egrave; &amp;quot;&lt;em&gt;sfigato e simile a un impiegatuccio delle poste&lt;/em&gt;&amp;quot;.&lt;br /&gt;Queste persone, definiamole le mie cavie involontarie, sono le stesse che venti minuti dopo si sono zittite in adorazione davanti all'ennesimo servizio sulla coppia Canalis-Clooney (&amp;quot;&lt;em&gt;ma come sono belli!&lt;/em&gt;&amp;quot;), e che hanno riso divertiti nel rivedere per la millesima volta lo spot TIM con la bagasciona nazionale e De Sica come protagonisti.&lt;br /&gt;Pi&amp;ugrave; che in passato, ho preso atto di quanto il nostro paese sia diventato una sorta di &lt;strong&gt;gerontocrazia catodica&lt;/strong&gt;. I meriti riconosciuti alle persone sono quelli estetici o piacioneschi. Allora vanno bene gli &lt;em&gt;anchorman &lt;/em&gt;televisivi, gli attori, le vallette, gli affabulatori di professione. Per tutti gli altri,&lt;em&gt; i diversi&lt;/em&gt;, solo scherni e prese per il culo. Senza &lt;strong&gt;mai &lt;/strong&gt;entrare nel merito di ci&amp;ograve; che dicono. Senza &lt;strong&gt;mai &lt;/strong&gt;contestare i contenuti. &lt;br /&gt;Me ne accorgo adesso?&lt;br /&gt;Certo che no.&lt;br /&gt;Ma un conto &amp;egrave; leggere questi discorsi sui blog e sui quotidiani, un conto &amp;egrave; prenderne atto di persona.&lt;br /&gt;Fa una certa impressione obbiettare a uno dei miei spettatori-cavia:&amp;nbsp;&amp;quot;prova a sentire ci&amp;ograve; che sta dicendo questo esponente politico, prima di dargli del cretino&amp;quot;, e sentirsi rispondere: &amp;quot;&lt;em&gt;ma non vedi che mostro che &amp;egrave;? La sua bruttezza &amp;egrave; uguale all'arroganza con cui parla&lt;/em&gt;&amp;quot;. &lt;br /&gt;Constatare che non vi &amp;egrave; nessuna maniera per discutere con questi tele-lobotomizzati mi ha trasmesso un senso di impotenza e di scoramento che non provavo da tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi lamento spesso che in Italia la gente non legge, non manifesta interesse per l'arte e la creativit&amp;agrave;. Poi un giorno mi rendo conto che quello &amp;egrave; un problema tra i pi&amp;ugrave; marginali. Qui oramai le persone non ascoltano nemmeno ci&amp;ograve; che gli altri hanno da dire. Le idee sono &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; preconcette. Il metro di valutazione &amp;egrave; uno specchio deformante, che prende in considerazione solo parametri quali il valore estetico, la veemenza verbale, l'occultamento nemmeno troppo abile delle opinioni non allineate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vedo male. Specialmente quanto penso che tutti questi tizi hanno tutti diritto di voto.&lt;br /&gt;L'inverno sar&amp;agrave; lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/240954.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 27 Oct 2009 13:58:24 GMT</pubDate>
  <title>Fotografia spiritica</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00106a87/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="250" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00106a87" alt="La figura umana senza gambe non era presente al momento dello scatto! Questa foto è una delle poco classificate come &amp;quot;non manipolate&amp;quot;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante una seduta spiritica, o dove &amp;egrave; morto qualcuno di recente, viene scattata una fotografia: dopo lo sviluppo della pellicola la fotografia mostra la presenza di un'entit&amp;agrave; spiritica, e viene mostrata come la prova della presenza del defunto in quel luogo.&lt;br /&gt;Subito dopo l'invenzione della fotografia nacque la professione del fotografo spiritico, che riscosse presto notevole successo. William Mumler da Boston fu uno dei primi ad ottenere fotografie spiritiche.&lt;br /&gt;Possono essere catalogate in:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- scotografie, fotografie prese nell'oscurit&amp;agrave;, senza nemmeno l'utilizzo di una macchina fotografica;&lt;br /&gt;- psicografie, fotografie della psiche, prese in pieno giorno e con un normale apparecchio fotografico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vengono altres&amp;igrave; catalogate per categorie di contenuti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- foto di immagini pensate consciamente o incosciamente;&lt;br /&gt;- foto di doppi di viventi presenti o non;&lt;br /&gt;- foto di defunti o spiritiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fotografia spiritica rimane il lato pi&amp;ugrave; discusso perch&amp;egrave; numeroso nei casi: foto che ritraggono spiriti, doppi e quanto altro abbondano ma difficilmente a volte si distingue una genuina foto da una bufala.&lt;br /&gt;Sostenitore d'eccellenza fu Sir Artur Conan Doyle che tutti conoscete come creatore di Sherlock Holmes. Il predetto per&amp;ograve; si spinse fin dentro la fotografia paranormale con un comportamento morboso, dedicandosi tutto il giorno a realizzare foto paranormali che ritraessero spiriti.&lt;br /&gt;Alla fine si formarono due schieramenti: chi credeva alla genuinit&amp;agrave; delle foto di Doyle solo per il fatto che provenissero da un famoso scrittore e chi non credeva affatto all'attendibilit&amp;agrave; delle predette foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Il caso della Wem Town Hall&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatti inspiegabili dal punto di vista fotografico sono avvenuti anche in tempi pi&amp;ugrave; vicini a noi. Il 19 novembre 1995 scoppi&amp;ograve; un incendio al Wem Town Hall, nella citt&amp;agrave; di Wem Rural, Shropshire, in Inghilterra. Il fotografo Tony O'Rahilly si rec&amp;ograve; sul posto per scattare alcune foto. Inizialmente non not&amp;ograve; niente di strano; grande fu il suo stupore quando, sviluppata la pellicola, si accorse che una foto mostrava una figura femminile avvolta dalle fiamme, in piedi dietro una ringhiera.&lt;br /&gt;La foto era stata scattata con un teleobiettivo da 200 mm e i vigili del fuoco assicurarono che lo stabile era sgombro e che nessuno avrebbe potuto superare il cordone di sicurezza attorno all'edificio.&lt;br /&gt;Il caso dest&amp;ograve; non poco scalpore e la fotografia venne fatta analizzare dai migliori esperti dell'epoca che non rilevarono alcun tipo di manomissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00104rad/"&gt;&lt;img height="219" border="0" width="320" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00104rad/s320x240" alt="la ragazza fantasma fotografata alla Wem Town Hall" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;  &lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00105ybw/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="214" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00105ybw/s320x240" alt="Particolari della medesima foto" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra pochi giorni &amp;egrave; Halloween, giorno in cui i confini tra il nostro mondo e quello degli spiriti &amp;egrave; molto sottile.&lt;br /&gt;Qualcuno si sente di armarsi di fotocamera e fare qualche esperimento? Questa volta credo che ci prover&amp;ograve; anch'io...&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;Fonti:&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.cicap.org"&gt;www.cicap.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.paranormale.com"&gt;www.paranormale.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.sniffilm.it"&gt;www.sniffilm.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/240857.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <category>protoscienza</category>
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  <pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:04:18 GMT</pubDate>
  <title>Grande Fratello... zombie</title>
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  <description>Stasera ricomincia il reality che ha la responsabilit&amp;agrave; di aver azzerato e riplasmato la televisione italiana: il &lt;strong&gt;Grande Fratello&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Vi sento gi&amp;agrave; esultare...&lt;br /&gt;A ogni modo il GF &amp;egrave; un esperimento sociologico, che lo si voglia o meno. All'inizio c'era una spontaneit&amp;agrave; che poi &amp;egrave; venuta a mancare, visto che oramai i concorrenti fanno gi&amp;agrave; tutti parte del sottobosco televisivo e dal troiame vario dello show-biz. Ci&amp;ograve; nonostante il GF resta lo specchio deformante e oscuro di ci&amp;ograve; che siamo diventati. Ovviamente (ma lo ribadisco, perch&amp;egrave; so che qualcuno di voi ama le banalit&amp;agrave;), l&amp;agrave; fuori c'&amp;egrave; un mondo che non si riconosce affatto in questi bambocci tele-educati e propensi a farsi infilare un tubo catodico nell'ano, pur di avere &amp;quot;successo&amp;quot;&amp;nbsp;(parola su cui sar&amp;agrave; il caso di dedicare un post). Per&amp;ograve; molti 20-40enni si identificano, a livelli di livore invidioso, nei concorrenti della casa pi&amp;ugrave; sorvegliata d'Italia.&lt;br /&gt;Venendo a noi, vi voglio riproporre una mia recensione risalente a qualche mese fa. Si parla di &amp;quot;&lt;strong&gt;Dead set&lt;/strong&gt;&amp;quot;, la versione horror del Grande Fratello, in cui i partecipanti si trovano asserragliati nella &lt;em&gt;caaaaasa&lt;/em&gt;, mentre fuori un'epidemia zombesca trascina tutto il mondo a puttane.&lt;br /&gt;Allego qui sotto &amp;egrave; la prima puntata integrale, che potete vedere prima o dopo aver letto la recensione.&lt;br /&gt;Banalizzando al massimo posso aggiungere: ma sono pi&amp;ugrave; mostri quelli che entreranno stasera, o gli zombie-concorrenti di questa fiction?&lt;br /&gt;A ogni modo, da una come Carolina Marconi, io mi farei mordere volentieri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00103rh5/"&gt;&lt;img height="198" border="0" width="260" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00103rh5" alt="Carolina Marconi, concorrente del GF4. L&amp;#39;apprezzo soprattutto per le sue doti intellettuali..." /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="134" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dead set &amp;egrave; un miniserial horror prodotto dal canale televisivo britannio E4: cinque episodi che ci raccontano le vicissitudini di un'epidemia &amp;quot;zombesca&amp;quot; vissuta dai partecipanti dell'ennesima edizione del Grande Fratello. Mentre nel mondo esterno tutto va a improvvisamente a rotoli per motivi non meglio precisati (ma presto si scoprir&amp;agrave; che si tratta proprio di zombie), i concorrenti sono chiusi nel loro guscio pneumatico, in parte rifugio e in parte prigione. Ma che succede quando l'epidemia arriver&amp;agrave; fin l&amp;igrave;? Dead set ce lo fa vedere.&lt;br /&gt;Questo miniserial &amp;egrave; un prodotto da recuperare assolutamente per gli amanti del genere (e anche per chi odia i reality show). La produzione non lesina su linguaggio forte, tensione a mille, abbondanti scene splatter e sarcasmo feroce. Fin troppo realistici i tipici concorrenti del Grande Fratello: una pletora di personaggi - pi&amp;ugrave; che persone - scelti per creare attriti che possono far gola agli spettatori da casa. Ed ecco che quindi abbiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il belloccio palestrato, tutto battute ed egocentrismo;&lt;br /&gt;- lo sfigato bruttino e saccente;&lt;br /&gt;- la bambolona bionda strafiga e dal sesso facile;&lt;br /&gt;- la cicciona di colore con la lingua tagliente;&lt;br /&gt;- il nero alternativo e silenzioso;&lt;br /&gt;- la barbie stupida come una gallina;&lt;br /&gt;- il transgender un po' dolce e un po' isterico.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;A questi sopravvissuti si aggiunge l'unica scampata della produzione, Kelly. In quanto esterna al mondo posticcio del Big Brother sar&amp;agrave; l'unica, pur con tutte le sue debolezze, a poter coordinare questo scoordinato gruppo di disperati, oramai lobotomizzati dagli automatismi televisivi (anche se c'&amp;egrave; chi avr&amp;agrave; la sua possibilit&amp;agrave; di riscatto).&lt;br /&gt;Come storie collaterali assistIamo poi alle vicissitudini del produttore del Grande Fratello, rimasto intrappolato in uno degli uffici negli studi televisivi, insieme a una delle concorrenti, appena eliminata. Proprio il produttore rappresenta alla perfezione lo stereotipo squallido e disumano di chi lavora a certi programmi: cinico, sleale, egoista all'ennesima potenza, maleducato. Non potrete fare a meno di affezionarvi un po' a lui, augurandovi al contempo che qualche zombie prima o poi se lo mangi per cena.&lt;br /&gt;C'&amp;egrave; anche un'altra storia collaterale, quella di Tariq (il fidanzato di Kelly) e Alex (una sopravvissuta), che dal mondo esterno tenteranno di scampare alla morte, rifugiandosi in una casa di campagna, solo per poi scoprire che, incredibilmente, il Grande Fratello &amp;egrave; ancora l'unico programma in diretta TV, visto che le telecamere automatizzate non hanno smesso di riprendere a dispetto della &amp;quot;quasi&amp;quot; fine del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una produzione godibilissima, superiore a buona parte dei film horror che ci propinano al cinema. Perfino gli effetti speciali sono di livello molto buono, cos&amp;igrave; come la recitazione, non eccelsa ma pi&amp;ugrave; che degna. Ha senso parlare di un serial con tanto di critica al sistema dei reality? In parte s&amp;igrave;, perch&amp;egrave; gli autori ci vanno gi&amp;ugrave; duro, picchiando sui punti dolenti che caratterizzano questo tipo di programmi, ma anche chi li produce e li propone. Una delle battute migliori &amp;egrave; quella della concorrente bionda che, osservando dal tetto della &amp;quot;Casa&amp;quot; la devastazione e gli zombie che ciondolano attorno agli studi, non trova di meglio da dire se non:&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;em&gt;ma allora non siamo pi&amp;ugrave; ripresi in&amp;nbsp;TV?&lt;/em&gt;&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che nel miniserial ci siano dei camei dei veri partecipanti al Big Brother inglese. Non conoscendoli fatico a riconoscerli, ma mi &amp;egrave; facile immaginare al loro posto i vari Taricone, Ascanio, Floriana, l'insopportabile &lt;em&gt;Cummenda&lt;/em&gt;.... e allora s&amp;igrave;, &amp;egrave; davvero piacevole pensarli divorati dagli zombie, loro che zombie mediatici lo sono stati per davvero, e pure consenzievolmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il filmato qui sopra &amp;egrave; l'intero primo episodio in streaming (45 minuti circa), in inglese sottotitolato in italiano. Godetevelo fin quando si trova ancora online, e poi cercatevi i rimanenti quattro episodi. Ne vale la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/001002ty/"&gt;&lt;img height="183" border="0" width="250" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/001002ty/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/240489.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:59:22 GMT</pubDate>
  <title>Rambo doveva morire</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00102945/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="155" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/00102945/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una moda nata relativamente di recente &amp;egrave; quella dei &amp;quot;finali alternativi&amp;quot;.&lt;br /&gt;Quante volte avete detto: &amp;quot;&lt;em&gt;bello questo film, ma il finale fa schifo!&amp;nbsp;Io lo avrei fatto cos&amp;igrave;.&lt;/em&gt;...&amp;quot; &lt;br /&gt;Ebbene, sempre pi&amp;ugrave; spesso registi e produttori mettono in circolazione, su YouTube o nei contenuti speciali dei DVD, uno o pi&amp;ugrave; &lt;em&gt;alternative ending&lt;/em&gt; delle loro pellicole. La moda ora dilaga anche nelle fiction e magari arriver&amp;agrave; presto anche nei romanzi. C'&amp;egrave; da dire che nel 90% dei casi il finale effettivamente utilizzato &amp;egrave; sempre e comunque migliore di quello alternativo. Per&amp;ograve; &amp;egrave; curioso vedere questi &amp;quot;what if&amp;quot;, e magari anche stupirsi un po'.&lt;br /&gt;Per esempio, sapete che originariamente Rambo doveva morire gi&amp;agrave; nel primo film? Certo, non avrebbero poi sfornato quei sequel ricchi di incassi e di propaganda repubblicana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccovi alcuni di queste &lt;em&gt;alternative ending&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Rambo&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;u&gt;&lt;lj-embed id="177" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;28 giorni dopo&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="178" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Terminator 2&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="179" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;   &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/240341.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Sat, 24 Oct 2009 09:06:08 GMT</pubDate>
  <title>Recensione: FactorY - libro secondo (graphic novel)</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000z7s6z/"&gt;&lt;img height="200" border="0" width="139" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000z7s6z" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Factory - Libro secondo&lt;br /&gt;di Gianluca Morozzi e Michele Petrucci&lt;br /&gt;Fernandel editore &lt;br /&gt;160 pagine (b/n), 12 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Sinossi&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua l&amp;rsquo;odissea dei prigionieri della fabbrica abbandonata, alla ricerca di una via d&amp;rsquo;uscita e soprattutto di un senso alla loro tragica situazione. Ritroviamo Martin, Gregor, il dottore, la piccola Caren e la Sposa insieme a un nuovo prigioniero, l&amp;rsquo;artista concettuale Dorian D. Tutti alle prese con i tanti misteri del luogo in cui sono imprigionati, costretti a difendersi dalla Donna col martello, dall&amp;rsquo;Uomo cane e dai pericolosi abitanti del sotterraneo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un'attesa disumana, finalmente sono riuscito a comprare e leggere il secondo volume del progetto &amp;quot;&lt;em&gt;Factory&lt;/em&gt;&amp;quot;, una graphic novel italianissima, scritta e disegnata da Gianluca Morozzi e Michele Petrucci.&lt;br /&gt;Nel primo capitolo abbiamo assistito alle peripezie di cinque persone risvegliatesi all&amp;rsquo;interno di una fabbrica abbandonata e cadente. Non si sono mai visti. Non sanno chi li abbia rinchiusi l&amp;igrave; dentro n&amp;eacute; perch&amp;eacute;, e non hanno alcun ricordo di come ci sono finiti. La fabbrica &amp;egrave; un labirinto senza via d&amp;rsquo;uscita, e dai suoi tetri corridoi arrivano suoni e voci di altri esseri umani&amp;hellip;&lt;br /&gt;In questo seguito assistiamo all'introduzione di un nuovo personaggio, l'artista concettuale Dorian D., a cui viene dato un'ampio spazio, nel quale viene sviluppato il suo background, in puro stile &amp;quot;&lt;em&gt;Lost&lt;/em&gt;&amp;quot;, serial a cui gli occhi strizzano l'occhio pi&amp;ugrave; di una volta, anche se in modo meno palese rispetto al primo volume.&lt;br /&gt;Vengono anche rivelati alcuni dettagli sulla fabbrica abbandonata in cui i nostri sono intrappolati. Esiste un&amp;nbsp;&amp;quot;fuori&amp;quot;, oppure il mondo esterno &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; lontano di quel che i protagonisti pensavano nel capitolo precedente, sbirciando da un pertugio dell'edificio? Dov'&amp;egrave; finita la citt&amp;agrave; che avevano visto in distanza?&lt;br /&gt;Gli autori premono il pedale al contempo sulle esche metafisiche (la fabbrica &amp;egrave; un luogo reale?) e sull'horror, mettendo in campo una pletora di personaggi che sembrano usciti da &amp;quot;&lt;em&gt;Non aprite quella porta&lt;/em&gt;&amp;quot;, villains di cui per&amp;ograve; viene detto ancora poco. La tensione cresce, ma viene dosata (forse troppo), inframezzandola con continui background e spazi di sviluppo psicologico dei tanti personaggi. Gli spunti interessanti ci sono eccome. Rimane il dubbio: gli autori saranno in grado di costruirci attorno una storia di spessore? Che poi, a pensarci, &amp;egrave; proprio lo stesso problema di &amp;quot;Lost&amp;quot;, che ha perso una certa credibilit&amp;agrave; di stagione in stagione.&lt;br /&gt;A ogni modo finora &amp;quot;Factory&amp;quot; &amp;egrave; un prodotto valido e meritevole. Spero solo che per leggere il seguito non si debbano aspettare altri lunghissimi mesi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La recensione del volume uno&lt;/em&gt;: &lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/143840.html"&gt;mcnab75.livejournal.com/143840.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;lj-embed id="171" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/240101.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 23 Oct 2009 11:51:58 GMT</pubDate>
  <title>Il viaggio della Prometeo - Capitolo 9</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/001018s5/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="232" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/001018s5/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p align="center" style="margin-top: 0.42cm; page-break-before: always; page-break-after: avoid;"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;NOVE &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;p align="right"&gt;9 settembre&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se non altro Ernetti e Rosic sono stati di parola. Stamattina verso le dieci abbiamo avvistato una nave in mare. Visto che puntava verso di noi non poteva che essere la Prometeo. E infatti era lei.&lt;br /&gt;Nonostante il livore e la rabbia, ci siamo alzati tutti per sbracciarsi verso il vascello, come a dire: &amp;ldquo;siamo vivi, siamo qui!&amp;rdquo;&lt;br /&gt;Ma il ritorno dei militari non &amp;egrave; stato glorioso. Gi&amp;agrave; da quando hanno aperto il pontile per permetterci di salire, ho visto facce tirate e livide. Un marinaio e un fuciliere ci hanno fatto segno di montare a bordo, senza togliere le dita dal grilletto delle armi. Entrambi portavano le maschere antigas al collo.&lt;br /&gt;Appena entrati, ci siamo trovati davanti il guadiamarina Cocciante, meno impassibile del solito. Ci ha contati con gli occhi, inarcando un sopracciglio.&lt;br /&gt;&amp;laquo; La maledetta isola in cui ci avete abbandonati non era poi cos&amp;igrave; disabitata &amp;raquo;, ha commentato sarcasticamente Michele, tenendo Carlotta in braccio.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Mi spiace &amp;raquo; ha risposto la donna, sincera. &amp;laquo; Noi... abbiamo fatto molti sbagli. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Un'ammissione che non riporter&amp;agrave; in vita Santi, Giampiero e Sepp! &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Vi prego, il capitano ha urgenza di parlarvi. Cercheremo di ricomporre le divergenze tra noi. &amp;raquo;&lt;br /&gt;Non so cosa mi ha trattenuto dall'insultarla. Visto che non c'era molta scelta, ci siamo fatti scortare dalla Cocciante, tutti tranne Nicola, che &amp;egrave; stato accompagnato in infermeria per prendere degli antidolorifici per la mandibola fracassata.&lt;br /&gt;Il guardiamarina ci ha accompagnato nella sala comando, tallonata dal fuciliere e dal marinaio, che chiudevano la fila. Ci aspettavano, al solito, Rosic, Ernetti e Vania. Questa volta anche il sergente Maiellaro si era aggiunto all'allegro gruppo. Con la Cocciante e noi altri, il locale si &amp;egrave; riempito per bene. Ho apprezzato la climatizzazione, dopo ore di esposizione al sole e alla salsedine.&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Piccole comodit&amp;agrave; che pian piano dovremo dimenticarci.&lt;br /&gt;Il gesuita mi ha guardato con occhi febbrili. In lui c'era qualcosa che non andava, lo si capiva senza troppi sforzi.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Abbiamo fallito &amp;raquo;, ha annunciato Ernetti, rivolgendosi in particolar modo a me.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Come noter&amp;agrave;, mancano alcuni di noi. Pensi un po', sono morti! &amp;raquo; Michele non era disposto a lasciar perdere la faccenda. Come dargli torto?&lt;br /&gt;Rosic si &amp;egrave; tolto il cappello, impallidendo. &amp;laquo; Come &amp;egrave; successo? &amp;raquo;, ci ha chiesto.&lt;br /&gt;Gli abbiamo spiegato con dovizia di particolari, notando con soddisfazione che almeno aveva la decenza di vergognarsi per aver condannato a morte tre innocenti. Per&amp;ograve;, prima che potesse dire qualcosa, il gesuita ha ripreso la parola.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Mi spiace moltissimo per i vostri amici. Dio li avr&amp;agrave; in gloria, ne sono certo. Ma ora io ho bisogno di voi. Anzi, ci&amp;ograve; che resta di questa umanit&amp;agrave; derelitta ha bisogno di voi. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Ma se fino a tre giorni fa non ci voleva fra i piedi! &amp;raquo;, ho sbottato.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Non pensavo che le emissioni gassose su Patmos fossero cos&amp;igrave; forti da rendere inutili le maschere antigas di cui sono dotati gli uomini della Prometeo. Abbiamo mandato in avanscoperta un terzetto di volontari, per raggiungere il monastero e la Grotta. Sono stati in collegamento via radio, con la Prometeo attraccata al porto di Skala. L'isola si presenta come molti altri luoghi gi&amp;agrave; attraversati dalla Nube: morti ovunque, lasciati a marcire sotto il sole. &amp;raquo;&lt;br /&gt;Il racconto di Ernetti era confuso, agitato, ma lo abbiamo lasciato proseguire.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Dopo pi&amp;ugrave; di un'ora di contatto costante, senza particolari problemi, ecco che il fuciliere alla guida del plotone inizia a balbettare in modo sconnesso. Abbiamo cercato di farlo ragionare, ma da l&amp;igrave; a breve abbiamo sentito tre spari, uno dopo l'altro, poi pi&amp;ugrave; nulla. &amp;raquo;&lt;br /&gt;Vania &amp;egrave; intervenuta: &amp;laquo; Sapevamo che a Patmos c'erano i gas, ma nessuno poteva immaginare che fossero cos&amp;igrave; forti da filtrare attraverso le maschere, a lungo andare. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; E perch&amp;eacute; i gas sono tanto potenti proprio qui? &amp;raquo;, ha domandato Irina.&lt;br /&gt;&amp;laquo; perch&amp;eacute; &amp;egrave; su Patmos che tutto &amp;egrave; iniziato. &amp;raquo;&lt;br /&gt;La risposta di Ernetti mi ha colpito malamente. Ho sentito come una lama attraversarmi lo stomaco, fredda, affilata.&lt;br /&gt;&amp;laquo; La Nube non si &amp;egrave; diffusa dall'Amazzonia? &amp;raquo; Michele ha chiesto ci&amp;ograve; che pensavamo tutti, mentre io traducevo il succo del discorso ad Andreas.&lt;br /&gt;&amp;laquo; I due luoghi sono collegati. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Scusi, ma a questo punto non ci capisco pi&amp;ugrave; nulla. &amp;raquo; Ho allargato le braccia.&lt;br /&gt;&amp;laquo; C'&amp;egrave; una cosa che dovete recuperare nel monastero di San Giovanni. Voi siete immuni al gas, lo prova il fatto che lo avete respirato e siete ancora vivi. Prendete il Vaso per me. &amp;raquo;&lt;/p&gt;                            &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per un lungo momento nessuno di noi ha fiatato. Solo il povero Andreas ci guardava senza capire nulla. Poi io ho aperto bocca: &amp;laquo; Quando lei ci ha parlato del Vaso di Pandora non stava esprimendosi per metafora, vero? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; No. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Oh, andiamo! Lei ci ha fatto attraversare questo fetido mondo in rovina per cercare una favola, una leggenda? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Mio caro ragazzo, come gi&amp;agrave; le ho detto, pensare che tutto sia solo un simbolo &amp;egrave; stata una delle rovine del genere umano. Satana? &amp;Egrave; una fantasia, una rappresentazione! Dio? Non esiste. I miti antichi? Fantasie, mistificazioni. E invece, signori, a volte non c'&amp;egrave; nulla di pi&amp;ugrave; reale di ci&amp;ograve; che si tramanda da millenni fino a noi. Solo che la nostra concezione del reale &amp;egrave; oramai talmente sterile che non crediamo pi&amp;ugrave; a nulla. &amp;raquo;&lt;br /&gt;Ernetti era cos&amp;igrave; spiritato che tutti noi abbiamo fatto mezzo passo indietro. Solo Elion &amp;egrave; rimasto l&amp;igrave;, a fissarlo impassibile, attento. Ed &amp;egrave; stato lui a replicare per primo: &amp;laquo; Cosa c'&amp;egrave; di cos&amp;igrave; importante in questo Vaso? Fate capire qualcosa anche a un ignorante come me, che viaggia per mare da quando a tredici anni. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Nella mitologia greca &amp;egrave; il leggendario contenitore di tutti i mali del mondo, che si riversarono ovunque dopo la sua apertura da parte di Pandora, la prima donna mortale creata dagli Dei... mentre il primo uomo fu Prometeo. Comunque, fu cos&amp;igrave; che la sventurata liber&amp;ograve; malattia, vecchiaia, pazzia, gelosia tra tutti noi. &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Lei ci vuol far credere che &amp;egrave; una storia vera? Ci ha preso per stupidi? &amp;raquo;&lt;br /&gt;&amp;laquo; Il Governo italiano mi ha creduto. Per questo mi ha affidato questa nave. Peccato solo che abbia agito con estremo ritardo, mettendo insieme una missione raffazzonata, senza personale qualificato. Senza offesa, capitano Rosic. &amp;raquo;&lt;br /&gt;Il comandante del vascello non batt&amp;egrave; ciglio. Nel mentre gi&amp;agrave; sentivo la nave che si muoveva, allontanandosi da quello spunzone di roccia su cui erano morti tre miei compagni.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Non credo a una parola &amp;raquo;, ho sentenziato, sicuro di me.&lt;br /&gt;&amp;laquo; Allora mi lasci raccontare. A questo punto la segretezza non ha pi&amp;ugrave; senso. &amp;raquo;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;img height="80" border="0" width="90" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000x84ey" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Leggi gli altri capitoli&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;              &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/239744.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:37:37 GMT</pubDate>
  <title>Clipart - la mia prima esperienza con gli audiolibri</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zz1eb/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="144" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zz1eb/s320x240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;em&gt;Qual &amp;egrave; il terribile segreto celato nella clip video che minaccia di distruggere la reputazione di David Xander, il pi&amp;ugrave; ammirato uomo d&amp;rsquo;affari della City, bello come una rockstar e ricco come pochi al mondo? Deve scoprirlo Alexandra Hill, la sua guardia del corpo personale, in una caccia senza tregua attraverso la Periferia e le Wastelands sulle tracce di un misterioso ricattatore.&lt;br /&gt;Intorno a lei si muovono personaggi curiosi e indimenticabili, come Rue la ragazza hacker, gli squinternati Faxerr, i nomadi del deserto radioattivo e Candy la bomba sexy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questa &amp;egrave; la sinossi di &amp;ldquo;Clipart&amp;rdquo;, il romanzo di fantascienza scritto da Elisabetta Vernier, pubblicato dalla Delos (codice ISBN: 978-88-95724-54-6)&lt;br /&gt;Ma io il libro non l'ho ancora letto, bens&amp;igrave; sto scaricando l'audiobook per il mio iPod Touch. L'iniziativa, davvero coraggiosa e singolare per quel paese intellettualmente rurale che &amp;egrave; l'Italia, &amp;egrave; di quelle che riscuotono successo e curiosit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Pare che i download della puntate di &amp;ldquo;Clipart&amp;rdquo; si aggirino attorno ai 10.000, anche perch&amp;egrave;, &amp;egrave; bene dirlo, sono tutte disponibili gratuitamente sull'&lt;span style="color: rgb(204, 255, 204);"&gt;&lt;a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=185686469"&gt;&lt;u&gt;ITunes music store&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ammetto che &amp;egrave; il primo audiolibro che ascolto (e gi&amp;agrave; il solo cambio di verbo, da leggere ad ascoltare, mi fa strano). Le sensazioni sono contrastanti. Da una parte posso affermare senza ombra di dubbio che preferisco i romanzi in formato classico, sia cartacei che ebook. Tuttavia anche gli audiobook hanno un loro fascino. &amp;Egrave; soprattutto l'idea di godermene uno mentre guido, magari il sabato notte, di ritorno dai miei giri, ad attrarmi.&lt;br /&gt;Spinto dalla bella iniziativa di Elisabetta, ho cercato altri audiolibri sul music store. &amp;Egrave; quasi inutile dirvi che i titoli in italiano sono pochissimi, e quasi tutti della categoria &amp;ldquo;classici&amp;rdquo;. Invece in inglese c'&amp;egrave; l'imbarazzo della scelta. Tanto per dirne una, ho trovato tutti i libri di Max Brooks, tra cui &amp;ldquo;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/58102.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;World War Z&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;rdquo;. Ed &amp;egrave; cos&amp;igrave; che ci confermiamo dei trogloditi, ogni qual volta c'&amp;egrave; da fare qualche sperimentazione intelligente. Speriamo che qualcuno insista su questo sentiero. Quasi quasi mi &amp;egrave; venuta voglia di trasformare anche un mio ebook in audiolibro. Chiss&amp;agrave;!&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A ogni modo, questa &amp;egrave; la pagina del blog di Elisabetta Vernier in cui si parla diffusamente dell'audiobook: &lt;a href="http://www.eliver.it/clipart/il-podcast/"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 255, 255);"&gt;&lt;u&gt;http://www.eliver.it/clipart/il-podcast/&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/239467.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 19:35:40 GMT</pubDate>
  <title>Coming soon</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zykt7/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="186" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zykt7/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;Egrave; praticamente pronto l'ebook de &amp;quot;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/tag/il+viaggio+della+prometeo"&gt;Il viaggio della Prometeo&lt;/a&gt;&amp;quot;. Pubblicher&amp;ograve; ancora una o due puntate singole del racconto, per poi mettere online il prodotto completo, visto che in molti mi hanno scritto di non amare troppo il formato &amp;quot;spezzatino&amp;quot;, che forse fa perdere un po' il filo della trama.&lt;br /&gt;Questa invece &amp;egrave; la copertina pi&amp;ugrave; o meno ufficiale :)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/239107.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 12:59:22 GMT</pubDate>
  <title>I Maya avevano previsto Paris Hilton</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zw3we/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="201" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zw3we/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me Paris Hilton &amp;egrave; l'antitesi della donna sensuale, affascinante e capace di scatenare quell'erotismo di cui gli uomini vanno matti.&lt;br /&gt;Guardatela: &amp;egrave; una ragazza carina (come tante), magra come un acciuga, con un naso piuttosto pronunciato e un'espressione tipica di certe dementi yankee che vivono nell'alta borghesia statunitense.&lt;br /&gt;Nullafacente, nota per essere una ricca ereditiera e una frequentatrice di party vip, la Hilton &amp;egrave; diventata l'icona stylish-erotica delle nuove leve. Come ci &amp;egrave; riuscita? Nel modo pi&amp;ugrave; semplice: ha iniziato a farsi fotografare senza mutande, intenta a scendere da lussuose auto (e ben attenta ad aprire bene le gambe), per poi arrivare al famoso video &amp;quot;rubato&amp;quot; in cui lucida l'attrezzo del suo ex boyfriend, succhiandolo come un'idrovora. Un video talmente &amp;quot;rubato&amp;quot; che ha fatto il giro del mondo nel giro di pochi giorni, diventando uno dei pi&amp;ugrave; visti dell'era Internet.&lt;br /&gt;La Hilton &amp;egrave; il simbolo di quanto possa essere avvilente e squallido il termine &amp;quot;icona sexy&amp;quot;. Per come sono fatto io, una come Paris non mi riuscirebbe a eccitare nemmeno se mi sparassi direttamente una flebo di viagra liquido nel vasi venosi del pisello. Una come lei &amp;egrave; la negazione di ci&amp;ograve; che dovrebbe essere l'erotismo e arriva perfino a declassare la pornografia, che almeno ha il pregio di arruolate attrici in cerca di soldi, e non multimiliardarie annoiate.&lt;br /&gt;Sono molto pi&amp;ugrave; eccitanti quelle attrici che si spogliano poco alla volta, o che si prestano a shooting fotografici di un certo livello. Il nudo a me piace, ma non quel nudo che s'intende col mostrare una vagina depilata mentre si scende da una Cadillac.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo una metafora ardita, forse la Hilton &amp;egrave; lo specchio fedele dei tempi in cui viviamo. La maggior parte della gente, soprattutto i giovanissimi, cercano tutto e subito. Le nudit&amp;agrave; esposte come quarti di manzo, senza classe, senza scoperta. Il sesso inteso come moda (fatevi in giro in Corso Como verso le 19 di un sabato qualunque... sentendo i discorsi delle adolescenti accalcate fuori dai locali, rimpiangerete di non vivere a Teheran), come moneta da scambiare per un iPod, un cellulare o un drink in discoteca.&lt;br /&gt;Roba da nobilitare il caro vecchio &amp;quot;Colpo Grosso&amp;quot;, che almeno aveva il pregio di mettere l'erotismo sul piano del gioco, della piccola trasgressione notturna da vedere di nascosto, mentre mamma e pap&amp;agrave; dormivano.&lt;br /&gt;Perfino nella vita di tutti i giorni la filosofia del &amp;quot;tutto e subito&amp;quot; dilaga. A 15 anni vogliono l'auto senza patente, a 18 la Mini, a 18 e un giorno la carta di credito intestata. Mettere in mostra soldi e libbre di carne &amp;egrave; l'unica cosa che veramente conta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volete che rientri nei miei soliti argomenti? Lo faccio. Come pretendere che queste nuove generazioni, cresciute idolatrando &amp;quot;la Paris&amp;quot;, possano nutrire interesse per la lettura, o per l'arte in generale. Sia chiaro: &lt;u&gt;&lt;strong&gt;sto generalizzando e ne sono consapevole&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;. Per fortuna non tutti sono cos&amp;igrave;. C'&amp;egrave; chi s'interessa, chi si distingue, chi non accetta l'idea di vivere in una mignottocrazia. Se qualcuno ha intenzione di scrivermi una banalit&amp;agrave; del genere, per l'amor di&amp;nbsp;Dio, eviti di farlo.&lt;br /&gt;Ma, in linea di massima, i dati statistici sono desolanti. Il numero dei lettori cresce spaventosamente. Oppure (e forse &amp;egrave; peggio), pure nella letteratura oramai si punta a conquistare consensi buttando sul mercato le famose &amp;quot;libbre di carne&amp;quot;. Romanzi che sembrano preconfezionati, studiati a tavolino, adattissimi per gli studi di marketing, che mi paiono gli unici reali investimenti che fanno molte case editrici.&lt;br /&gt;E il resto? Il cinema italiano, salvo eccezioni, fa cagare i porci. Oramai il filone adolescenziale-liceale fa pi&amp;ugrave; schifo dei cinepanettoni. Sulle fiction alla &amp;quot;Carabinieri&amp;quot; ho gi&amp;agrave; parlato, e preferisco tacere. Il resto &amp;egrave; il grande Nulla che avanza. Anche se ci sono idee, le ammazzano subito, perch&amp;egrave; &lt;strong&gt;una buona idea potrebbe svegliare qualche coscienza di troppo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;L'ambizione delle ragazze &amp;egrave; quella di fare le Veline.&lt;br /&gt;Quella dei ragazzi di fare il tronista.&lt;br /&gt;Quella comune a tutti, di entrare nella casa del Grande Fratello.&lt;br /&gt;Studiare? Scrivere? Imparare un mestiere? Roba da sfigati.&lt;br /&gt;Di certo la cosiddetta societ&amp;agrave; civile non aiuta. Basta vedere quei gran mignottari che occupano i posti di potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza scendere troppo nello specifico, ultimamente mi &amp;egrave; toccato sorbirmi una carrellata di e-mail da parte di giovani tra i 18-23 anni, che si proponevano per una serie di possibili interviste sul mondo del precariato e degli studenti-lavoratori. L'aver notato il livello di abissale ignoranza, la mancata conoscenza delle regole base della lingua italiana (il livello medio delle mail &amp;egrave; paragonabile a una quinta elementare), l'incapacita di manifestare un'ambizione slegata dal mondo dello spettacolo, mi ha indotto a scrivere questo post. Spero di essere stato sfortunato io a beccare una netta predominanza di giovani sub-umani, anche se qualcosa mi dice che sono in piena media statistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse i Maya avevano previsto anche Paris Hilton, quando avevano calcolato la data dell'Apocalisse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/238942.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:05:26 GMT</pubDate>
  <title>Milano segreta</title>
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  <description>&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zspb1/"&gt;&lt;img height="240" border="0" width="179" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zspb1/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto mi piace dedicare articoli alla mia citt&amp;agrave;. La trovo estremamente interessante. Decadente e metropolitana al punto giusto per trasformarla in uno scenario da romanzo horror. In essa si unisce la Storia, con tutte le sue suggestioni, e il fascino della grande citt&amp;agrave; modena, artefice di quell'anonimato disumanizzante che offre lo spunto ideale per narrare storie nere.&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; un caso che a Milano abbondino le leggende da brivido. Oltre a quelle pi&amp;ugrave; note (la dama nera del Parco Sempione) e a quelle di cui ho gi&amp;agrave; parlato spesso e volentieri (I rettiloidi che vivono nei livelli sommersi della Stazione Centrale), ce ne sono altre. Eccovele, molto in breve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;1. Dracula a Milano&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa alcuni senzatetto denunciarono gli attacchi notturni da parte di un affascinante ma indemoniato sconosciuto, che avrebbe tentato di succhiare il sangue ad alcuni di loro. Senza aspettare l'intervento delle autorit&amp;agrave;, i clochard si organizzarono, intrecciando delle collane d'aglio da indossare mentre passavano la notte sulle panchine della stazione (che come scenario horror funziona alla grande anche senza vampiri). Il misterioso aggressore non si fece pi&amp;ugrave; vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;2. UFO&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt; sulla Madonnina&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una notte della fine degli anni &amp;rsquo;80, tutte le caserme milanesi vennero allertate e accesero i fari della contraerea. Per diverse ore, nel cielo notturno fu possibile vedere i cerchi dei proiettori che cercavano &amp;ldquo;qualcosa&amp;rdquo; nel cielo.&lt;br /&gt;Successivamente, sul quotidiano La Notte, trapel&amp;ograve; la notizia che l&amp;rsquo;allarme venne dato in seguito al rilevamento di un Ufo sui radar dell&amp;rsquo;aeronautica. (fonte: &lt;a href="http://diegozilla.blogspot.com/"&gt;diegozilla.blogspot.com/&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;3. La ninfa di Brera&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Questa la sanno in pochi, ma &amp;egrave; una delle &lt;em&gt;urban legend&lt;/em&gt; pi&amp;ugrave; intriganti. Pare che nella Pinacoteca di Brera sia stata vista diverse volte una ninfa ectoplasmatica, intenta ad aggiurarsi nottetempo per le sale.&amp;nbsp;Sarebbe la stessa rappresentata nel quadro&amp;nbsp;&amp;quot;La ninfa dei boschi&amp;quot;, di Bernardino Luini. Incuriositi dalla storia bizzarra, gli esperti hanno fatto esaminare il quadro ai raggi X, scoprendo che sotto la tela della ninfa c'era un altro dipinto, che rappresentava un essere a quattro braccia, intento a uscire da quello che sembra un disco volante. Come se non bastasse, il quadro &amp;egrave; stato rimosso dalla sala esposizioni, e mai pi&amp;ugrave; mostrato in pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;4. Il suicida di via Aldini&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Pare che in via Aldini, nel quartiere popolare di&amp;nbsp;Quarto Oggiaro, sia stato visto pi&amp;ugrave; volte il fantasma di un uomo intento a buttarsi sotto l'auto del malcapitato di turno. Il povero automobilista si trova a frenare di colpo, salvo poi verificare che del suicida non &amp;egrave; rimasta nessuna traccia. Questo bizzarro fatto &amp;egrave; gi&amp;agrave; accaduto diverse volte.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;5. Il signore delle Tenebre all'opera&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;A Milano, come in ogni grande citt&amp;agrave;, ci sono molti delitti irrisolti. Alcuni di questi puzzano di zolfo, anche se pochi giornalisti lo scrivono, preferendo dimenticare tutto. Il caso pi&amp;ugrave; eclatante &amp;egrave; sicuramente quello che riguarda Ruggero Jucker, rampollo-bene della borghesia locale, che in una notte del 2002 uccise a coltellate, senza ragioni evidenti, la sua fidanzata, dichiarando poi agli agenti che lo stavano arrestando che lui era in realt&amp;agrave; Osama Bin Laden, passando poi a incolpare Satana del gesto compiuto. Prima di quella terribile notte Jucker non aveva mai dato segni di squilibrio, n&amp;eacute; consumato droga o superalcolici.&lt;br /&gt;... tacendo poi i misteri delle &amp;quot;Bestie di&amp;nbsp;Satana&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;6. Il terzo incomodo&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Si racconta, e sembra che molte fonti lo possano testimoniare, che quando si scatta una foto a una coppia di sposi che escono dalla porta del Duomo dopo la cerimonia, alle loro spalle compaia una misteriosa figura vestita di nero. Ingrandendo l'immagine si distinguono i tratti del volto della donna. Ma a colpire chi guarda sono soprattutto gli spettrali occhi bianchi. (fonte: &lt;a href="http://fantamimisteri.myblog.it"&gt;fantamimisteri.myblog.it&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000ztf96/"&gt;&lt;img height="157" border="0" width="120" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000ztf96/s320x240" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/238820.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <category>leggende metropolitane</category>
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  <pubDate>Mon, 19 Oct 2009 14:08:42 GMT</pubDate>
  <title>Recensione: United We Stand (graphic novel)</title>
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  <description>&amp;nbsp;&lt;a href="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zrg3g/"&gt;&lt;img width="138" height="200" border="0" alt="" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/000zrg3g" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;United We Stand&lt;br /&gt;di Simone Sarasso e Daniele Rudoni&lt;br /&gt;Marsilio editore&lt;br /&gt;176 pagine (bianco e nero), 14 euro&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Sinossi&lt;br /&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;In un futuro prossimo e in un crescente clima di tensione internazionale, forze militari segrete che da sempre tramano all'ombra del tricolore prendono il potere con un violento colpo di Stato ai danni delle sinistre, che avr&amp;agrave; luogo nel 2013, un minuto dopo l'elezione del primo Presidente del Consiglio donna della storia repubblicana. All'interno degli opposti schieramenti, i protagonisti affrontano i sentimenti del passato e le necessit&amp;agrave; di un presente caotico, mentre sullo sfondo il mondo intero osserva impotente l'evolversi di un conflitto di proporzioni mondiali: la guerra termonucleare fra Stati Uniti d'America e Repubblica Popolare Cinese. United We Stand &amp;egrave; una graphic novel che parla di ribellione, vendetta e onore. &amp;Egrave; una storia di nostalgia, ricordi, affetti perduti e ritrovati. Un thriller fantapolitico che racconta del peggior conflitto bellico che l'Italia abbia mai dovuto affrontare dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.&lt;br /&gt;La graphic novel &amp;egrave; un prolungamento nel futuro della trilogia noir di Simone Sarasso, di cui sono gi&amp;agrave;  usciti i primi due romanzi, Confine di Stato e Settanta.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Commento&lt;br /&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ammetto di non aver letto ancora nulla di Simone Sarasso, uno dei nuovi autori di cui si parla tanto nei &amp;ldquo;giri buoni&amp;rdquo;. Anzi, a essere onesto, tempo fa iniziai &amp;ldquo;Confine di Stato&amp;rdquo;, abbandonandolo dopo una cinquantina di pagine, senza esserne particolarmente colpito. Forse non era il momento adatto per leggere un romanzo molto pulp, che si pu&amp;ograve; apprezzare solo in determinati condizioni umorali.&lt;br /&gt;Per fortuna &amp;ldquo;United we stand&amp;rdquo; &amp;egrave; una graphic novel, formato che meglio si presta a un certo tipo di narrativa. Si vede subito che il progetto &amp;egrave; curato nei dettagli, frutto di un lavoro non casuale o raffazzonato. La storia &amp;egrave; di quelle forti e coraggiose, i disegni funzionali e curati, le citazioni sparse qua e l&amp;agrave; succulente. Credo che per godersi al meglio UWS bisognerebbe aver letto i romanzi di Sarasso, ma anche senza questo presupposto non c'&amp;egrave; il rischio di subire buchi narrativi o incomprensioni gravi.&lt;br /&gt;Questa graphic novel sta a met&amp;agrave; tra il pulp, l'action e la fantapolitica. Quest'ultimo aspetto &amp;egrave; forse il pi&amp;ugrave; interessante, e avrebbe meritato un po' di spazio in pi&amp;ugrave;. Si gioca su diversi piani temporali, costruendo nel passato i personaggi che poi vediamo agire sullo scenario del 2013. Proprio loro, i protagonisti, sono carismatici quel tanto che basta per renderli vivi e vividi, non incolori stereotipi, come spesso capita nei fumetti.&lt;br /&gt;Purtroppo ci sono anche dei difetti. In primis, UWS avrebbe meritato almeno una ventina di pagine in pi&amp;ugrave;. Di cose da raccontare ce ne sono fin troppe, e spesso si ha l'impressione che gli autori abbiano dovuto troncare bruscamente interi passaggi narrativi per stare sotto la soglia delle 180 pagine. A farne le spese &amp;egrave; soprattutto il finale, tanto &amp;ldquo;pulp&amp;rdquo; e cinematografico, quanto eccessivamente stringato. Secondo e ultimo appunto: come gi&amp;agrave; detto la trama avrebbe meritato qualche dettaglio fantapolitico in pi&amp;ugrave;, anche nei brevi ma interessantissimi excursus extra-italiani.&lt;br /&gt;A ogni modo UWS &amp;egrave; un prodotto ben sopra la media delle graphic novel italiane. Spero che sia il viatico per una nuova generazione di storie, moderne e coraggiose. Senz'altro Simone Sarasso &amp;egrave; un autore di cui sentiremo ancora parlare. Basta leggere la sua postfazione per capire che sa scrivere, senza dire cose banali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;        &lt;a target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://mcnab75.livejournal.com/238361.html"&gt;&lt;img alt="" src="http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif?8:26981" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <category>fumetti</category>
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