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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4625333900455583973</atom:id><lastBuildDate>Wed, 21 Mar 2012 08:13:39 +0000</lastBuildDate><category>tassi</category><category>pct</category><category>certificati di deposito</category><category>remunerazione</category><category>Webank</category><category>conto di deposito</category><category>certificato di deposito</category><category>pronti contro termine</category><category>Cardamone</category><category>BPM</category><category>conti di deposito</category><category>rendimento</category><category>conto corrente</category><category>risparmio</category><category>conti correnti</category><title>Il Blog dei Soldi©</title><description /><link>http://blog.contiaconfronto.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Francesca Tedeschi Di Dario)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/IlBlogDeiSoldi" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="ilblogdeisoldi" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4625333900455583973.post-7101467173027963358</guid><pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-08T16:42:54.900+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Webank</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">remunerazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cardamone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">BPM</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rendimento</category><title>L'istruzione dell'IKEA delle banche</title><description>WeBank, neo-banca del gruppo BPM intende crescere nel prissimo triennio raggiungendo quota 120mila clienti. Tra i suoi obiettivi, il raggiungimento entro il 2012 "di masse intermediate per 4 mld euro e un Ebit di oltre 22 mln euro". WeBank nasce in un momento propizio in cui c'è un ritorno alla Caccia al rendimento. Of lo ha intervistato (qui sotto la video intervista)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RiJdXYpchSk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RiJdXYpchSk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/magazine_4.asp"&gt;&lt;br /&gt;Leggi anche l'amplissimo speciale dedicato al rendimento su Of&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4625333900455583973-7101467173027963358?l=blog.contiaconfronto.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.contiaconfronto.com/2009/11/listruzione-dellikea-delle-banche.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesca Tedeschi Di Dario)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4625333900455583973.post-1778844851049033833</guid><pubDate>Sat, 03 Oct 2009 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-03T11:32:09.308+02:00</atom:updated><title /><description>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CON IL CELLULARE PRENOTO E PAGO ANCHE IL CAPPUCCINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Starbucks, la famosa catena di caffetterie simil-italiane che spopola da anni negli States, ma da noi non si vedrà mai (e per fortuna dato che, ad esempio, un frappuccino, cappucino molto annacquato con top di panna costa ben 9 dollari al banco), ama da sempre le applicazioni Apple. L’ultima in ordine di tempo piace molto anche a me: è la &lt;b&gt;mobile card&lt;/b&gt;, ovvero una carta prepagata che sta dentro la sim card del telefono più famoso al mondo, iPhone. È una curiosità-novità anche negli USA (il video qui sotto che mostra come funziona): si accosta l’iPhone a un terminale Pos ottico, l’esercente, nel video molto maldestro perché tocca con una penna lo schermo del cellulare, deve premere un bottoncino del Pos che si illumina per qualche secondo e l’operazione è fatta. Una stampantina registra la spesa su carta con copia per entrambi. Immediatamente la mobile card segnala che i 9 euro per il frappuccino sono stati pagati e informa su quanto rimane “in tasca”. Se serve di più, grazie al mobile banking con un clic basta riempire la mobile card dal proprio conto online o dalla propria carta di credito. Facilissimo. Perché allora il mobile payment non spopola né negli USA, almeno non ancora, mentre da noi, in Italia, ad usare un sistema identico, ma non con iPhone, bensì con il nuovo modello Nokia 6212 equipaggiato con applicazione Nfc (poi vi spiego cosa significa) ci sono solo 50 fortunati bancari del &lt;B&gt;Gruppo Credito Valtellinese&lt;/B&gt;? &lt;br /&gt;&lt;P align=”center”&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vrxZ7gR1QNU&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vrxZ7gR1QNU&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/P&gt;&lt;BR&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tentativi impotenti o prossima valanga?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Negli USA, si discute se questa applicazione che ha riscosso molto successo sui media online, sia solo un’altra delle tante novità di quello che chiamano Mobile Commerce impotente. Da noi nella conferenza di presentazione il direttore generale di Creval &lt;B&gt;Miro Fiordi&lt;/B&gt; ha ammesso con entusiasmo che questo nuovo sistema di pagare senza contante e senza carta sarà come una valanga: inizia da un fiocco di neve, i 50 bancari che comprano giornale e pagano il caffè al bar o fanno al spesa fino a 15 euro in 150 negozie tra Bormio e Sondrio, con il telefonino, ma poi diventa enorme e velocissima. Da qui l’idea della banca a cui piace da sempre sperimentare tecnologie innovative, il suo home banking è uno dei più antichi in Italia insieme a quello di CR Firenze (oggi del Gruppo Intesa Sanpaolo). Visa, la cui tecnologia Tellcard è alla base dell’esperienza valtellinese, ammette che l’Italia è un mercato meraviglioso dove provare la mobile card, perché da noi la gente ama il contante e il telefonino. In altre parole, di fronte  a un mercato con pochi possessori di carta di credito, e di tanti che hanno un bancomat gratuito che usano quasi esclsuivamente per prelevar contante, forse un tentativo per unire le due cose, cellulare e denaro, andrebbe fatto. Secondo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mary Carol Harris&lt;/span&gt; di Visa Europe, innamorata dell’Italia anche perché il suo primo cellulare lo ha acquistato da noi 20 anni orsono, nel 2010 vedremo sul mercato due-tre modelli di cellulari (probabilmente Nokia e Samsung) già dotati dell’applicazione necessaria, cioè dell’antenna Nfc (che sta per Near Field Communication), in grado di dialogare via radio con terminali adatti, anche se qualche problema esiste ancora per quanto riguarda la definizione del modello di business. Cosa significa? In Usa, Starbucks un modello ce l’ha e questo l’ha spinta a fare il massiccio e oneroso investimento nei terminali POS e soprattutto nel sistema informatico a supporto dei pagamenti sicuri: in pratica è possibile prenotare una colazione dall’iPhone dando anche una stima del dove e quando. In questo modo è comodo per il cliente entrare nel bar e trovare caffè e biscotti fumanti al banco, mentre per il commesso, di solito stressantissimo di Starbucks, diventa più semplice organizzare il lavoro, ma anche gli ordini. Chiaro che il caffè sarà preparato solo quando il sistema GPS collegato avverte il commesso che il cliente è davvero nei paraggi.  Inoltre, la prepagata Starbucks era una delle più dimenticate (maledetta fretta!) mentre è assai improbabili che uno dimentichi il suo amato iPhone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4625333900455583973-1778844851049033833?l=blog.contiaconfronto.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.contiaconfronto.com/2009/10/con-il-cellulare-prenoto-e-pago-anche.html</link><author>noreply@blogger.com (Francesca Tedeschi Di Dario)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4625333900455583973.post-2802006457708338055</guid><pubDate>Wed, 01 Apr 2009 11:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-01T13:24:38.366+02:00</atom:updated><title>Il deposito rende il triplo dei Bot. Dov’è il trucco?</title><description>Con i &lt;strong&gt;Bot a 12 mesi che rendono meno dell’1%&lt;/strong&gt; (al netto di ritenuta fiscale  e commissioni), il divario rispetto ad alcuni conti correnti e di deposito è sempre più marcato. È vero che molti prodotti hanno risentito dei ripetuti tagli effettuati dalla Banca Centrale Europea sul costo del denaro, ma ci sono depositi che non prevedono una remunerazione delle giacenze direttamente agganciata  al tasso Bce e offrono ancora rendimenti vicini al 3% netto (4% lordo nel caso di &lt;strong&gt;Rendimax&lt;/strong&gt;, 4,1% su &lt;strong&gt;CheBanca!&lt;/strong&gt;, se si vincola il deposito per 12 mesi). Poi ci sono le banche che propongono tassi promozionali fino al 6%, per un anno, o almeno per qualche mese (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=574"&gt;leggi&lt;/a&gt;). Risultato: chi, in attesa che torni la boncaccia sui mercati, ha scelto di traghettare i propri risparmi su conti ad alto rendimento, può guadagnare anche il doppio o il triplo rispetto ai famigerati &lt;strong&gt;Bot people&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com’è possibile? Dov’è il “trucco”? E soprattutto, quali sono i rischi? Quanto ai rischi, è presto detto: non ce ne sono. Conti correnti e di deposito sono garantiti dal &lt;strong&gt;Fondo Interbancario Di Tutela Dei Depositi, fino ad un importo di 103.291,38 euro per depositante e per istituto di credito&lt;/strong&gt;. Se i rendimenti di alcuni conti continuano ad essere molto elevati rispetto ai Bot, le ragioni devono essere cercate altrove. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Punto primo&lt;/strong&gt;: gli alti rendimenti possono essere considerati semplicemente un costo che la banca è disposta a sostenere nel momento in cui intende acquisire nuovi clienti (ai quali, in seconda battuta, potrà vendere prodotti più redditizi: mutui, prestiti, risparmio gestito…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondo&lt;/strong&gt;: in una fase di ingessamento dei mercati di prestito interbancario, conti correnti e di deposito hanno rappresentato un canale di raccolta importante per gli istituti di credito, certamente più stabile nei volumi e nei tassi e questo può aver indotto molti istituti di credito ad offrire rendimento più elevati per attrarre maggiori risorse. Fermo restando che la crisi di liquidità, nonostante il calo dei tassi interbancari, è ancora ben lungi dall’essere superata.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Del resto (&lt;strong&gt;terzo punto&lt;/strong&gt;), le banche che offrono rendimenti elevati, possono sempre recuperare i costi, sostenuti nell’ambito di politiche commerciali aggressive, &lt;strong&gt;attraverso gli impieghi&lt;/strong&gt;; cioè prestando denaro a famiglie e imprese, a tassi che, come noto, sono certamente più elevati rispetto a quelli praticati per remunerare il denaro dei correntisti. Forse non è un caso che la “vocazione originaria” di due tra gli operatori più aggressivi sul fronte depositi, sia nel settore creditizio: da un lato, &lt;strong&gt;Ifis&lt;/strong&gt;, la Banca che propone &lt;strong&gt;Rendimax&lt;/strong&gt;, non ha mai rinnegato il proprio core business, ancora oggi saldamente ancorato al segmento dei  finanziamenti alle imprese. Dall’altro, non dimentichiamoci che &lt;strong&gt;CheBanca!&lt;/strong&gt; appartiene al &lt;strong&gt;Gruppo Compass(Gruppo MedioBanca)&lt;/strong&gt;, società leader in Europa, guarda caso, proprio nel credito al consumo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4625333900455583973-2802006457708338055?l=blog.contiaconfronto.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.contiaconfronto.com/2009/04/il-deposito-rende-il-triplo-dei-bot.html</link><author>noreply@blogger.com (PierEmilio Gadda)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4625333900455583973.post-5810374458806988160</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2009 16:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-24T18:06:03.652+01:00</atom:updated><title>Depositi: Ing e Che banca! abbassano i tassi. E gli altri?</title><description>4,70%…addio! Alla fine &lt;strong&gt;Che Banca!&lt;/strong&gt; ha deciso di abbassare il rendimento previsto sul conto di deposito per le giacenze vincolate a 12 mesi: &lt;strong&gt;dal 13 marzo, alle nuove operazioni di deposito vincolato per un anno, verrà riconosciuto un rendimento del 4,10%&lt;/strong&gt;. In calo, a partire dalla stessa data, anche la remunerazione delle giacenze vincolate a 3 mesi (dal 3,60 al 3,10%), 6 mesi (dal 4 al 3,50%) e il tasso base (dal 3,30 al 2,60) mentre, per i già clienti, le condizioni attuali rimarranno in vigore fino al 30 di marzo. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisone è in linea con quella presa lo scorso 22 febbraio da Ing Drect&lt;/strong&gt;: la filiale italiana della grande banca olandese, ha infatti deciso di tagliare il tasso del suo Conto Arancio, portando il rendimento base dal 3% (lordo) al 2,5%. Verrà comunque mantenuto il tasso promozionale del 4,25% per i primi sei mesi, a favore dei nuovi clienti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si stanno muovendo le altre banche che offrono il conto di deposito (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=573" target="new"&gt;leggi&lt;/a&gt;)? &lt;strong&gt;Banca Ifis &lt;/strong&gt;ha lasciato intendere che a marzo interverrà ritoccando al ribasso la remunerazione delle giacenze. &lt;strong&gt;Carige&lt;/strong&gt; ha appena lanciato il nuovo Contoconto, che offre il 2 per cento lordo (4,50 per cento in promozione per i primi sei mesi), e non dovrebbe modificare le condizioni, almeno per il momento. Lo stesso vale per i &lt;strong&gt;conti di deposito libero e vincolato di Santander&lt;/strong&gt;: i fogli informativi disponibili online, aggiornati al 16 febbraio, non fanno cenno a prossime modifiche dei tassi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che, se le previsioni degli analisti fossero corrette (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=556" target="new"&gt;leggi&lt;/a&gt;), &lt;strong&gt;nei prossimi mesi i conti di deposito potrebbero risentire di un ulteriore ribasso dei tassi di riferimento&lt;/strong&gt;. Ammesso che il costo del denaro scenda fino all’1,50% in estate, ipotesi che molti operatori ritengono più che verosimile (Trichet potrebbe intervenire già durante la prossima riunione del Consiglio Direttivo, previsto per il prossimo 5 marzo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso vale per i conti correnti, molti dei quali prevedono una remunerazione delle giacenze indicizzata al tasso di sconto o all’Euribor (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=w3CoPSFDNxE" target="new"&gt;guarda il video&lt;/a&gt;). Come ha sottolineato Beppe Scienze in un’intervista su OF (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=568" target="new"&gt;leggi&lt;/a&gt;), “Il futuro resta incerto”. Per il momento, i rendimenti di alcuni conti (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=574" target="new"&gt;leggi&lt;/a&gt;) e dei pronti contro termine (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=574"&gt;leggi&lt;/a&gt;) restano interessanti . Ma, in ogni caso, &lt;strong&gt;se si sta valutando l’ipotesi di dirottare una parta dei propri risparmi verso prodotti di liquidità, bisogna tenere conto che i tassi caleranno&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4625333900455583973-5810374458806988160?l=blog.contiaconfronto.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.contiaconfronto.com/2009/02/depositi-ing-e-che-banca-abbassano-i.html</link><author>noreply@blogger.com (PierEmilio Gadda)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4625333900455583973.post-433773108602014805</guid><pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-06T12:42:07.411+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">conto corrente</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">remunerazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">certificato di deposito</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tassi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pct</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">conto di deposito</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pronti contro termine</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">conti di deposito</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rendimento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">certificati di deposito</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">risparmio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">conti correnti</category><title>Arriva il conto al 6%...ma solo per chi lo sa!</title><description>&lt;strong&gt;Una bella signora di 53 anni (mia madre), solleticata dal sottoscritto, si reca in banca. “Ho deciso di chiudere il conto”. Lo sportellista, mortificato: “Ma signora…”. E mia madre: “Di là mi danno il 4 e rotti per cento”. “Allora le fisso un appuntamento con un nostro consulente…”. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’appuntamento mia madre ci va. Stessa sceneggiata. “Signora si segga…”. “Lo sa che di là mi danno più del 4 per cento? Con voi prendo lo zero virgola…da trent’anni!”. Il consulente allarga le braccia, impietrito. Ma dopo un attimo di esitazione, si avvicina, con fare circospetto: “Ma è vero che “di là” si può aprire il conto online e fare tutto via internet?”. Da non credere...(ma è successo davvero!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beata concorrenza! Almeno sui prodotti di liquidità, è arrivata. Con tanti pro – i costi del servizio scendono, le remunerazioni salgono, e, grazie a Bersani, si può chiudere il conto senza pagare un euro – e un solo grande svantaggio: la vecchia scusa che “tanto tutte le banche sono uguali” non vale più. Oggi ci sono prodotti, dai &lt;strong&gt;conti correnti&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=548"&gt;leggi&lt;/a&gt;), ai &lt;strong&gt;conti di deposito&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=550"&gt;leggi&lt;/a&gt;), ai &lt;strong&gt;pronti contro termine&lt;/strong&gt;, che danno &lt;strong&gt;rendimenti interessanti, fino al 4,75% (lordo)&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno obietta che le offerte più vantaggiose sono legate a promozioni temporanee…E che comunque la remunerazione sui prodotti di liquidità sta calando ed è destinata a scendere ancora se, come pare, i tassi andranno all’1 o 1,5% (&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=556"&gt;leggi&lt;/a&gt;). Tutto vero, ma il punto è un altro: come posso gestire al meglio la mia liquidità, &lt;em&gt;ora&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per funzionare, la concorrenza esige un risparmiatore più informato, dinamico&lt;/strong&gt;. Se sa che, cambiando banca, per un anno può ottenere un rendimento del 4 o 5%, deve approfittarne, &lt;em&gt;adesso&lt;/em&gt;. Poi, quando e se le condizioni di mercato cambieranno, prenderà una nuova decisione. Ma sempre e solo dopo essersi informato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, proprio in questi giorni, ho saputo che &lt;strong&gt;è in arrivo un conto con remunerazione fino al 6%&lt;/strong&gt;. A breve ne verrà data comunicazione ufficiale…e sarei pronto a scommettere che si tratterà di una banca straniera…&lt;a href="http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id="548""&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4625333900455583973-433773108602014805?l=blog.contiaconfronto.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.contiaconfronto.com/2009/02/arriva-il-conto-al-6ma-solo-per-chi-lo.html</link><author>noreply@blogger.com (PierEmilio Gadda)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>

