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Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /home/mhd-01/www.guideinformatiche.it/htdocs/wp-settings.php on line 18
--20:47:33-- http://mdasla.org/help/css/mambots.txt => `mambots.txt' Resolving mdasla.org... 174.120.43.130 Connecting to mdasla.org|174.120.43.130|:80... connected. HTTP request sent, awaiting response... 200 OK Length: 13,258 (13K) [text/plain] 0K .......... .. 100% 45.19 KB/s 20:47:35 (45.19 KB/s) - `mambots.txt' saved [13258/13258]
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Warning: session_start() [function.session-start]: Cannot send session cache limiter - headers already sent (output started at /home/mhd-01/www.guideinformatiche.it/htdocs/wp-settings.php:520) in /home/mhd-01/www.guideinformatiche.it/htdocs/wp-content/plugins/wordpress-automatic-upgrade/wordpress-automatic-upgrade.php on line 121

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Guide informatiche - "Il piacere del sapere!" - Guide, articoli, news, recensioni sul mondo Windows, Linux, Open Source e Freeware. http://www.guideinformatiche.it "Il piacere del sapere!" - Guide, articoli, news, recensioni sul mondo Windows, Linux, Open Source e Freeware. Sat, 19 Sep 2009 22:21:24 +0000 http://wordpress.org/?v=2.7.1 en hourly 1 Vozme, servizio internet e programma open source con licenza GNU General Public License (GPL) che ci consente di convertire dei testi scritti in files audio mp3 http://www.guideinformatiche.it/?p=317 http://www.guideinformatiche.it/?p=317#comments Mon, 28 Jan 2008 13:31:59 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=317

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vozMe, servizio internet e programma open source con licenza GNU General Public License (GPL) che ci consente di convertire dei testi scritti in files audio mp3…

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audio

vozMe, servizio internet e programma open source con licenza GNU General Public License (GPL) che ci consente di convertire dei testi scritti in files audio mp3 che possiamo scaricare, oppure ascoltare in streaming. Al momento ci sono tre lingue supportate per questa conversione: inglese, italiano e spagnolo.  Il sito web è:

http://vozme.com/index.php?lang=it

vozme-1


vozme-2

Ecco la sua pagina principale.


vozme-3

Per effettuare la nostra conversione ci basterà inserire un testo e cliccare sulla voce “Genera l’audio”.

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A questo punto si aprirà una finestra popup nella quale vi sarà un player che consentirà sia l’ascolto che il download del mp3.

vozme-5

Inoltre cliccando sulla voce “Webmasters

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si aprirà un’altra pagina nella quale si potranno scaricare il plugin di questa servizio per blogs che utilizzano Wordpress o un codice grazie al quale si possono modificare i templates dei propri blogs su Blogger.

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Infine cliccando sulla voce “Gadget per iGoogle” possiamo anche scegliere di inserire il servizio VozMe nella nostra pagina di iGoogle.


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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=317 Guida per catturare le schermate in Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=508 http://www.guideinformatiche.it/?p=508#comments Fri, 07 Dec 2007 10:02:23 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=508

grafica

Una delle tante funzioni di Windows Vista è quella di catturare le schermate. La procedura per utilizzare questa funzione è la seguente:

  • Dopo aver cliccato…

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grafica

Una delle tante funzioni di Windows Vista è quella di catturare le schermate. La procedura per utilizzare questa funzione è la seguente:

  • Dopo aver cliccato sulla voce “ Start” si sceglie “Tutti i programmi”.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-1

  • Poi si clicca su “Accessori”.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-2

  • Ed infine su “Strumento di cattura”.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-3

  • In questo modo comparirà sullo schermo la finestra di questa funzione con i suoi pulsanti, ovvero: Nuovo, Annulla, Opzioni.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-4

  • Inoltre potremo vedere sull’intero schermo una specie di alone biancastro che starà ad indicarci la possibilità di impostare l’area da catturare prima di procedere.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-5

  • Tra le varie possibilità di cattura abbiamo: l’intera schermata, una finestra, un’area rettangolare, oppure un’area irregolare.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-6

  • Dal menù della finestra principale di questa funzione cliccando su “Nuovo” potremo scegliere “Cattura schermo intero” il che non implicherà nessuna selezione, visto che verrà catturata l’intera schermata del desktop per poi essere riportata nella finestra di “Strumento di cattura” dove eventualmente verrà ritoccata.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-7

  • Poi per catturare una singola finestra attiva sullo schermo, basterà cliccare sul menù la voce “Nuovo” e scegliere “Cattura finestra”. Quella che verrà catturata sarà riportata anch’essa nella finestra “Strumento di cattura”, dove sarà circondata da una cornice colorata, in genere di colore rosso come colore predefinito.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-8

  • Invece per catturare un’area rettangolare sullo schermo dovremo scegliere sempre dal menù principale il pulsante “Nuovo” e da qui cliccare su “Cattura rettangolare”. In questo caso il puntatore del nostro mouse diventerà una croce per far tracciare solo aree rettangolari.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-9

  • Infine per catturare delle aree irregolari si dovrà scegliere dal solito menù la voce “Cattura formato libero”. Anche in questo caso il nostro puntatore cambierà la sua forma e precisamente si trasformerà in una forbice, con la quale potremo tracciare un’area irregolare tenendo semplicemente premuto il tasto del nostro mouse.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-10

Come ho detto precedentemente le schermate catturate saranno riportate nella finestra di “Strumento di cattura” dove potremo effettuare delle modifiche e dei ritocchi con vari strumenti.




  • Possiamo catturare un nuovo elemento.

catturare-le-schermate-su-windows-vista-11

  • Possiamo salvare la schermata catturata in vari formati.

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  • Possiamo scrivere sull’immagine cliccando su “Copia” e scegliere il colore e la personalizzazione della penna da utilizzare.

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  • Possiamo inviare l’immagine via email.

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  • Possiamo utilizzare l’evidenziatore sull’immagine.

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  • Possiamo infine anche cancellare le nostre modifiche con la gomma.

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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=508 L’orologio di Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=483 http://www.guideinformatiche.it/?p=483#comments Thu, 29 Nov 2007 09:03:33 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=483

sistema

Uno dei gadget di Windows Vista è l’orologio con varie opzioni da scoprire. Infatti può essere personalizzato in diversi modi.


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Cliccando con il tasto…

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sistema

Uno dei gadget di Windows Vista è l’orologio con varie opzioni da scoprire. Infatti può essere personalizzato in diversi modi.


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Cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona dell’orologio si aprirà un menù a tendina, dove potremo scegliere la voce “Opzioni”, grazie alla quale avremo l’opportunità di effettuare i nostri cambiamenti.


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In questa schermata possiamo scegliere di cambiare l’icona del nostro orologio, in 8 varianti.

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Possiamo inserire nella casella “Nome” un nome per l’appunto da dare al nostro orologio;


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possiamo cambiare l’ora del fuso orario cliccando semplicemente su “Ora corrente del computer” da dove si aprirà una finestra a scorrimento con i diversi fusi orari da scegliere;


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possiamo scegliere di spuntare o meno la voce “Mostra lancetta dei secondi”;


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possiamo cambiare la data e l’ora del computer cliccando sulla voce “Cambia data e ora del computer


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da dove si aprirà questa schermata nella quale potremo effettuare le modifiche che considereremo opportune.


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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=483 Guida a UltraDefrag, programma open source per la deframmentazione http://www.guideinformatiche.it/?p=289 http://www.guideinformatiche.it/?p=289#comments Wed, 31 Oct 2007 10:12:03 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=289

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UltraDefrag è un programma open source per la deframmentazione utilizzabile su

Windows 2000,

Windows XP,

Windows Server

e Windows Vista.

Usa lo stesso API per la deframmentazione usato da…

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sistema

UltraDefrag è un programma open source per la deframmentazione utilizzabile su

Windows 2000,

Windows XP,

Windows Server

e Windows Vista.

Usa lo stesso API per la deframmentazione usato da molti altri programmi simili. Tuttavia, UltraDefrag ha due caratteristiche che lo rendono unico. La prima è che ha una modalità kernel che fa la maggior parte del lavoro. La seconda è la capacità di funzionare anche a livello boot, ovvero prima che si carichi il sistema in modo simile a chkdsk. Grazie a queste sue caratteristiche si riescono ad ottenere deframmentazioni più veloci di qualsiasi files, compresi quelli di sistema.

UltraDefrag lavora facilmente sui seguenti files di sistema FAT12/16/32, NTFS.

Installazione di UltraDefrag

Si può scaricare l’ultimo UltraDefrag dal homepage del progetto:

http://ultradefrag.sourceforge.net/

Basta semplicemente scaricare e installare l’installer. Non é richiesto nemmeno il riavvio.

Dopo aver cliccato sul file eseguibile

ultradefrag-1

partirà l’installazione

ultradefrag-2

Nella prima schermata basterà cliccare su “Next” per continuare.

ultradefrag-3

Nella seconda schermata bisogna leggere il contratto di licenza e cliccare su “I Agree” per continuare.

ultradefrag-4

Nella terza schermata dobbiamo scegliere i componenti da installare e dopodiché cliccare su “Next” per continuare nell’installazione.

ultradefrag-5

Nella quarta schermata dobbiamo scegliere la cartella di destinazione dell’installazione del nostro programma, in questo caso C:\Programmi\UltraDefrag.

ultradefrag-6

Nella quinta finestra dobbiamo cliccare su “Finish” per concludere l’installazione.

ultradefrag-7

Questa è l’icona che comparirà sul desktop

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e cliccando su di essa si avvierà il programma.

ultradefrag-9

Poi cliccando su “Analyse” inizierà l’analisi della partizione scelta da noi, in questo caso C.

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Infine non dovremo fare altro che cliccare su “Defragment” per iniziare veramente la deframmentazione.

ultradefrag-12

Cerchiamo adesso di elencare le varie caratteristiche di UltraDefrag:

Lista dei volumi o partizioni: dove sono elencate le varie informazioni delle partizioni.

  • a) Volume (elenco delle lettere delle partizioni).
  • b) Status, dove viene effettuata una descrizione dell’azione che è compiuta (Analisi, deframmentazione, ecc).
  • c) File system, dove viene specificato il file di sistema contenuto nelle partizioni.
  • d) Total size, dove vengono specificate le dimensioni delle partizioni.
  • e) Free, dove viene specificato lo spazio libero nelle partizioni.
  • f) Percent, dove vien specificata la percentuale libera nelle partizioni.

2° Skip removable media: ignora i mezzi rimovibili.

3° Cluster map: mappa dell’hard disk rappresentato con vari colori per specificarne lo stato.

4° Rescan drives (Ctrl + R): questo pulsante riverifica tutti i volumi nel sistema per per vedere se alcuni sono stati aggiunti o rimossi.

5° Bottoni: dove sono spiegate le funzioni e le varie scorciatoie.

  • a) Analyse (Ctrl + A): analizza la partizione selezionata.
  • b) Defrag (Ctrl + D): cliccando questo pulsante inizia la deframmentazione.
  • c) Compact (Ctrl+C): Muove tutti i files all’inizio della partizione, deframmentando quello che è possibile. Il comando “Compact”non funziona sui volumi con il file system FAT perché non è possibile spostare al loro interno le directory.
  • d) Pause (Ctrl+P): Cliccando su questo pulsante si mette in pausa per l’appunto l’operazione che era in esecuzione, come l’analisi o la deframmentazione.
  • e) Stop (Ctrl + S): Cliccando su questo pulsante si ferma l’esecuzione dell’operazione che era in esecuzione.
  • f) Fragmented (Ctrl + F): Mostra un rapporto di tutti i files frammentati sul sistema.Questa é una piccola relazione ma allo stesso tempo è molto utile.
  • g) Setting (Ctrl + T): Mostra la finestra delle impostazioni composta da tre schede.
    • Filter dove é possibile specificare il file da includere e da escludere nella scansione come pure i files da ignorare di una certa grandezza. I modelli forniti per includere ed escludere la funzionalità si riferisce a tutto il percorso. Per esempio, se si specifica temp \ nel percorso per escludere, si escluderebbero sia la cartella dei files temporanei di Windows e sia la cartella dei files temporanei di Internet Explorer. Si può specificare anche la capacità massima dell’ archivio con i seguenti suffissi ( Kb | Mb | Gb | Tb).

    • Gui dove è possibile attivare o disattivare la barra di avanzamento e specificare l’intervallo per l’aggiornamento la mappa.

    • Report dove é possibile specificare le impostazioni seguenti per il rapporto.

      • Type - Tipo html o nessuno.

      • Encoding - La codifica UTF - 16 o ASCII. Generalmente ASCII rende meglio in Internet Explorer e UTF - 16 rende meglio in FireFox. UTF-16 è richiesto chiaramente per i caratteri asiatici come giapponese ed il cinese.

      • Degub print - Debug di stampa normale o dettagliato. Selezionando normale si visualizzano messaggi utili circa l’analisi o l’avanzamento della deframmentazione. Selezionando dettagliato si crea un rapporto di bug da inviare all’autore quando si é verificato un errore.

    • Boot time – Impostazioni relative al tempo di avvio.

      • Drive letters - Le lettere di unità da scansionare.

      • Defragment at next boot and Defragment every boot - Deframmentare al prossimo avvio e deframmentare ogni boot. Controllare queste caselle quando si sceglie di deframmentare.

      • Include and Exclude - Includi ed escludi i filtri dei files. Questi funzionano come quelli delle impostazioni.

  • h) About (F1): visualizza una finestra dove vi é una leggenda con i codici e i vari colori trovati sulla mappa del cluster. Alcuni di queste categorie sulla leggenda hanno un colore più scuro e più chiaro per differenziarsi. I colori chiari rappresentano files di dimensioni inferiori alla soglia, e quelle scure rappresentano i files sopra la soglia impostata.

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  • i) Progress bar - Barra del progresso dove viene mostrato l’avanzamento delle varie esecuzioni: analisi, compact o deframmentazione.

L’avvio di scansione

UltraDefrag include anche una nuova modalità, che permette di eseguire il programma in fase di avvio in un modo simile al comando chkdsk.



Prenota con Wokita e risparmia!

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=289 Gamp – Programma gestionale Open Source per Windows, Linux e Macintosh http://www.guideinformatiche.it/?p=228 http://www.guideinformatiche.it/?p=228#comments Wed, 24 Oct 2007 09:36:30 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=228

gestionale

Gamp acronimo di Gestione Contabile Multi Piattaforma é un programma Open Source per la gestione aziendale per piccole e medie imprese, creato dalla software house…

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gestionale

Gamp acronimo di Gestione Contabile Multi Piattaforma é un programma Open Source per la gestione aziendale per piccole e medie imprese, creato dalla software house OOne srl, molto impegnata nello sviluppo di applicativi gestionali per aziende. Questo programma é stato realizzato per essere usato sia su Windows, Linux e Macintosh anche se quest’ultimo è ancora in fase di sviluppo. La filosofia di Gamp é quella di basarsi sull’idea di business dell’Open Source, ovvero distribuire gratuitamente il programma e trarne profitto dai servizi aggiuntivi che possono essere richiesti, come contratti di assistenza, personalizzazioni e distribuzioni di un server di database in modo tale da potenziare le sue già ottime qualità.

Questo programma si può scaricare dall’indirizzo:


http://gamp.oone.net/

dove vi sono anche dei tutorial sul suo utilizzo.

Ecco alcune schermate di Gamp su Windows XP:

gamp-e28093-programma-gestionale-open-source-per-windows-linux-e-macintosh-1

gamp-e28093-programma-gestionale-open-source-per-windows-linux-e-macintosh-2

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Il portale dello shopping online

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=228 Come invecchiare una foto con Gimp http://www.guideinformatiche.it/?p=244 http://www.guideinformatiche.it/?p=244#comments Mon, 15 Oct 2007 09:56:09 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=244

grafica

Se vogliamo rendere particolare una nostra foto possiamo modificarla con i vari effetti di fotoritocco di Gimp ed uno di questi potrebbe essere “l’effetto…

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Se vogliamo rendere particolare una nostra foto possiamo modificarla con i vari effetti di fotoritocco di Gimp ed uno di questi potrebbe essere “l’effetto invecchiamento”. Cliccando sulla foto scelta

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si avvierà Gimp

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Per invecchiare una nostra foto andiamo a selezionare dal menù “Script-Fu” la voce “Decorazioni” e di seguito su “Vecchia foto”.

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All’improvviso si aprirà una finestrella nella quale dovremo scegliere quali effetti da spuntare, come l’effetto “Sfoca”, l’effetto “Seppia”, l’effetto “Chiazze”, inoltre possiamo scegliere la dimensione del bordo e se lavorare su una sola copia. Fatto questo non ci rimane che cliccare sulla voce “OK” per proseguire e riuscire a visualizzare gli effettivi cambiamenti.

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Dopodiché se l’immagine scelta presenta dei colori sfumati possiamo migliorarla grazie ad alcuni strumenti di Gimp. Infatti dal menù “Livello” possiamo scegliere la voce “Colori” e di seguito su “Tonalità-Saturazione” per regolare la cromaticità dei colori.

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Dove cambiando i valori della “Tonalità”, della “Luminosità”, della “Saturazione” si conferma la scelta, cliccando su “OK” riuscendo in questo caso a migliorare l’aspetto dell’invecchiamento effettuato sulla nostra foto.

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Ottenendo questo risultato.

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Inoltre cliccando sempre dal menù “Livello” e dalla voce “Colori” possiamo scegliere la voce “Luminosità-contrasto” per modificare per l’appunto la luminosità ed il contrasto della foto.

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Dove spostando il cursore o inserendo i valori nella casella posizionata sulla destra delle rispettive voci si possono regolare sia la luminosità che il contrasto della foto.

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Per ottenere questo risultato finale. Ora non ci rimane che salvare la foto

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e stamparla se vogliamo, come ho fatto io.

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Acer Aspire A150x468x60

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=244 Guida per catturare le schermate con Gimp in Windows http://www.guideinformatiche.it/?p=273 http://www.guideinformatiche.it/?p=273#comments Sun, 14 Oct 2007 10:34:23 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=273

grafica

Gimp dispone di un tool grazie al quale si possono catturare gli screenshots o schermate, ovvero le istantanee di quello che é visualizzato in…

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grafica

Gimp dispone di un tool grazie al quale si possono catturare gli screenshots o schermate, ovvero le istantanee di quello che é visualizzato in un determinato istante sul nostro monitor. La procedura é molto semplice:

  1. Cliccare su “File”.

  2. Poi su “Acquisizione”.

  3. E su “Immagine schermo”.

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Dopo aver cliccato su questa voce si aprirà questa finestra che ci consentirà di effettuare delle scelte, come quello di catturare una singola finestra o lo schermo intero e di decidere anche il tempo necessario che ci serve per effettuare al meglio l’esecuzione.


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468x60_Generico

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=273 Guida per unire più partizioni con Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=138 http://www.guideinformatiche.it/?p=138#comments Wed, 10 Oct 2007 20:46:43 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=138

sistema

Se vogliamo riunire più partizioni precedentemente suddivise in un’unica unità possiamo cancellarle per unirle a quella principale. La procedura come nel caso della…

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sistema

Se vogliamo riunire più partizioni precedentemente suddivise in un’unica unità possiamo cancellarle per unirle a quella principale. La procedura come nel caso della suddivisione è abbastanza semplice:

  • Si clicca su “Start”.

ridimensionamento-hard-disk-con-windows-vista-1

  • Poi dal menù di avvio bisogna cliccare con il tasto destro del mouse sulla voce “Computer”.

ridimensionamento-hard-disk-con-windows-vista-2

  • E scegliere la voce “Gestione” dal menù a tendina.

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  • Nella finestra Gestione computer che si aprirà dovremo cliccare sulla voce “Gestione disco” e aspettare che compaiano le varie unità per poter scegliere quelle da cancellare e unirle con quella principale.

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  • A questo punto non ci resta che cliccare con il tasto destro del mouse sulle partizioni da cancellare. In questo caso cliccando sulla partizione “E” dovremo scegliere nella finestra a tendina la voce “Elimina”.

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  • Nella finestra successiva ci verrà chiesta la conferma e dovremo digitare sulla voce “SI” per continuare nella nostra procedura.

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  • Dopodiché non ci rimane che cliccare con il tasto destro del mouse sulla partizione principale e scegliere nel menù a tendina la voce “Estendi volume”.

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  • A questo punto partirà la procedura guidata per estendere il nostro hard disk. Quindi clicchiamo su “Avanti” per proseguire. Vi consiglio di lasciare invariati i valori indicati e continuare cliccando sempre su “Avanti”.

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  • In questa schermata ci verrà chiesto di selezionare i dischi, ovvero di scegliere quelli da unire alla partizione principale, ma come vi ho detto lasciamo così e andiamo avanti.

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  • Qui si conclude la procedura guidata per estendere il nostro hard disk. Si clicca su “Fine”e si ritorna ad ottenere un’unica partizione.

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high tech oliviero 5

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=138 Guida per suddividere l’hard disk in più partizioni con Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=338 http://www.guideinformatiche.it/?p=338#comments Wed, 10 Oct 2007 17:27:09 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=338

sistema

Se sul nostro computer abbiamo un’unica partizione di sistema abbastanza capiente possiamo suddividerla in più parti. Infatti Windows Vista ha un’opzione al suo interno…

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sistema

Se sul nostro computer abbiamo un’unica partizione di sistema abbastanza capiente possiamo suddividerla in più parti. Infatti Windows Vista ha un’opzione al suo interno grazie alla quale si può suddividere l’hard disk in più partizioni. La procedura è abbastanza semplice:

  • Come prima cosa si clicca su “Start”.

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  • Poi dal menù di avvio bisogna cliccare con il tasto destro del mouse sulla voce “Computer”.

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  • E scegliere la voce “Gestione”.

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  • Nella finestra Gestione computer che si aprirà dovremo cliccare sulla voce “Gestione disco” e aspettare che compaiano le varie unità per poter scegliere quella da ridurre.

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  • Poi dobbiamo cliccare con il tasto destro del mouse sulla partizione da ridurre e scegliere nella finestra a scomparsa la voce “Riduci volume” e attendere la “determinazione dello spazio di riduzione disponibile nel volume”.

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  • Nella finestra successiva potremo scegliere lo spazio da destinare alla nuova partizione oppure mantenere quella destinata in automatico e cliccare poi sulla voce “Riduci”.

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  • Di seguito verrà visualizzata la partizione non ancora allocata a fianco alla partizione di sistema.

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  • Poi dovremo cliccare con il tasto destro del mouse su questa partizione non allocata e cliccare di nuovo sulla voce “Nuovo volume semplice”.

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  • Dopodiché partirà “la creazione guidata del nuovo volume semplice” con il compito di ricordarci le operazioni che serviranno per effettuare questa partizione e ci basterà cliccare sulla voce “Avanti” per iniziare la procedura.

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  • Nella seconda finestra dovremo specificare la dimensione del volume e cliccare poi su “Avanti“.

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  • Nella terza schermata ci verrà chiesto di assegnare alla partizione una lettera o un percorso di unità. In questo caso tenendo spuntata la voce “Assegna questa lettera di unità” abbiamo scelto in automatico la lettera “E”. Comunque vi consiglio di lasciare inalterati i valori indicati in questa pagina e nelle successive. Quindi cliccate su “Avanti” e proseguite.

windows-vista-hard-disk-14

  • Nella quarta finestra dobbiamo scegliere le impostazioni per la formattazione. Lasciando come vi ho detto spuntata in automatico la voce “Formatta questo volume con le impostazioni seguenti”, bisogna solo cliccare su “Avanti “.

windows-vista-hard-disk-15

  • Questa è l’ultima finestra dove ci verrà detto di cliccare su “Fine” per completare la creazione guidata del nuovo volume.

windows-vista-hard-disk-16

  • Dopodiché nella nuova finestra inizierà la formattazione della partizione creata.

windows-vista-hard-disk-17

  • Ed ecco creata la nuova partizione.

windows-vista-hard-disk-18



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=338 Guida per disabilitare la funzione UAC ( User Account Control ) di Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=362 http://www.guideinformatiche.it/?p=362#comments Mon, 08 Oct 2007 18:04:22 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=362

sistema

In Windows Vista la sicurezza del sistema è aumentata, grazie anche ad una funzione denominata UAC, acronimo di User Account Control ovvero Controllo Account…

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sistema

In Windows Vista la sicurezza del sistema è aumentata, grazie anche ad una funzione denominata UAC, acronimo di User Account Control ovvero Controllo Account Utente per mezzo del quale le esecuzioni di operazioni tipo installazioni di programmi o modifiche del sistema operativo sono controllate per cercare di garantire una certa sicurezza ed evitare così l’intrusione di virus o malware. In poche parole questa funzione avvisa e richiede all’utente l’autorizzazione ogni qualvolta si installa un programma visto che ci vogliono i permessi da amministratore per effettuare dei cambiamenti alle nostre impostazioni di base del sistema.. Ma questi continui avvisi se pur utili da una parte, dall’altra sono un vero fastidio. Per disabilitare questa funzione vi è una procedura abbastanza semplice da effettuare. Comunque resta il fatto che disabilitare o meno il Controllo Account Utente è una decisione importante da prendere. Se si vuole più sicurezza bisogna lasciarla attivata, ma se il nostro computer ci da una certa sicurezza visto che abbiamo le spalle coperte da un ottimo antivirus e un ottimo firewall allora possiamo anche disabilitarla.

La procedura per disabilitare questa funzione è la seguente:

Da “Start” si clicca su “Pannello di controllo”.

controllo-account-utente-uac-1

controllo-account-utente-uac-2

Nella finestra che ci compare del Pannello di controllo bisogna cliccare su “Account utente

controllo-account-utente-uac-3

e poi nella finestra “Modifica dell’account utente” cliccare su “Attiva o disattiva Controllo account utente”.

controllo-account-utente-uac-4

Dopodiché bisogna deselezionare “Per proteggere il computer, utilizza il controllo dell’account utente”, premendo poi su “OK” per confermare.

controllo-account-utente-uac-5

controllo-account-utente-uac-6

Per rendere effettive le modifiche é necessario infine riavviare il computer.

controllo-account-utente-uac-7

Dopo aver riavviato possiamo verificare se abbiamo disabilitato correttamente il Controllo Account utente andando nel “Centro di sicurezza PC” di Windws Vista

controllo-account-utente-uac-8

dove nella voce “Altre impostazioni di protezione” troveremo la voce “Disattivato” a fianco “Controllo account utente”.

controllo-account-utente-uac-9

Infine per riattivarlo nuovamente ci basterà cliccare sulla voce “Attiva ora” e tutto ritornerà come prima.



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=362 Inserimento della voce Defrag nel menù contestuale di Windows XP http://www.guideinformatiche.it/?p=25 http://www.guideinformatiche.it/?p=25#comments Mon, 24 Sep 2007 18:45:17 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=25

sistema

Come sappiamo un modo per mantenere in forma il nostro computer é quello di effettuare ogni tanto la deframmentazione dei files, e un…

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sistema

Come sappiamo un modo per mantenere in forma il nostro computer é quello di effettuare ogni tanto la deframmentazione dei files, e un modo per avviarla in maniera rapida consiste nell’inserire la voce “Defrag”all’interno del menù contestuale di Windows Xp. Sarà così possibile cliccare sulla voce “Defrag” per deframmentare il contenuto della partizione o dell’intero disco preso in considerazione. Per aggiungere il nuovo comando “Defrag” dobbiamo prima di tutto avviare il blocco note e digitare al suo interno quanto segue:

; context_defrag.INF

[version]

signature=”$CHICAGO$”

[DefaultInstall]

AddReg=AddMe

[AddMe]

HKCR,”Drive\Shell\Defrag\command”,,,”DEFRAG.EXE %1″

ovvero:

Dopodiché dobbiamo cliccare sulla voce “File”, poi su “Salva con nome

e digitare “Defrag.inf” per poi salvarlo.

Per ottenere questo file

sul quale dovremo cliccare con il tasto destro del mouse e dal menù contestuale scegliere la voce “Installa”. Successivamente a questa nostra richiesta potremo veder comparire l’opzione Defrag all’interno del menù contestuale. P.S. Questa operazione d’installazione va effettuata solo una volta. Ora non ci rimane che eliminare il file creato e vedere se l’operazione é andata a buon fine.

Se cliccando sulla voce “Defrag” inizia la deframmentazione comparirà questa finestra.

Se poi volessimo eliminare questa voce basterà andare in “Start”, cliccare su “Esegui”, scrivere REGEDIT e “OK”.

Per portarci poi su HKEY_CLASSES_ROOT\Drive\Shell\ e cancellare qui la cartella Defrag.



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=25 Guida allo Scandisk su Windows XP e Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=393 http://www.guideinformatiche.it/?p=393#comments Fri, 21 Sep 2007 18:41:56 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=393

sistema


Se il vostro hard disk inizia ogni tanto a segnalare qualche errore, potete verificarne lo stato, effettuando semplicemente lo Scandisk per correggere eventuali…

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sistema


Se il vostro hard disk inizia ogni tanto a segnalare qualche errore, potete verificarne lo stato, effettuando semplicemente lo Scandisk per correggere eventuali errori.

La procedura per tutto questo è la seguente:

Cliccate su “Start”.

Proseguite cliccando su “Risorse Computer” se avete come sistema Windows XP, o “Computer” se avete Windows Vista.

Cliccate con il tasto destro del mouse sull’icona dell’hard disk che volete verificare.

Cliccate adesso su “Proprietà”.

Poi su “Strumenti” ed infine scegliete esegui “Scandisk”.

Nella finestra che vi appare dovete spuntare le opzioni che compariranno, ovvero:

  1. Correggi automaticamente gli errori del file system.

  2. Cerca i settori danneggiati e tenta il ripristino.

Infine cliccate su “Avvia” per iniziare lo Scandisk.

A questo punto vi verrà chiesto di riavviare il sistema per controllare alcuni files di Windows e l’unica cosa che vi resterà da fare sarà confermare cliccando su “SI” per pianificare il controllo dell’hard disk al prossimo riavvio, dove ci saranno cinque step di controllo del file system:

Nel primo ci sarà la verifica dei files.

Nel secondo ci sarà la verifica degli indici.

Nel terzo ci sarà la verifica dei descrittori di protezione e in più il CHKDSK

verificherà il diario USN.

Nel quarto ci sarà la verifica dei dati dei files.

Nel quinto infine il CHKDSK verificherà lo spazio libero.



Acer Aspire A150x468x60

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=393 Guida per aumentare la durata della batteria del portatile disattivando “Aero” in Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=462 http://www.guideinformatiche.it/?p=462#comments Fri, 21 Sep 2007 10:07:02 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=462

sistema

Il sistema grafico “Aero” di Windows Vista è parecchio accattivante per le sue trasparenze e per gli effetti di animazione delle finestre, però…

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sistema

Il sistema grafico “Aero” di Windows Vista è parecchio accattivante per le sue trasparenze e per gli effetti di animazione delle finestre, però non è una funzione indispensabile. Ovvero in parole povere, possiamo paragonarlo ad un videogioco, che come tale richiede un’ po di energia, visto che mantiene in sforzo costante il processore grafico, ma se dovessimo utilizzare il portatile per altre cose e nelle vicinanze non vi fosse una presa di corrente per ricaricarlo ci converrebbe disattivare questa funzione per poter prolungare la durata della batteria. Infatti, disattivandolo si può guadagnare dai venti ai trenta minuti di attività a seconda del processore e della batteria del portatile preso in considerazione. La procedura per disattivarlo è la seguente:

  • Per prima cosa bisogna cliccare con il tasto destro del mouse sul desktop e proseguire cliccando “Personalizza”.

windows-vista-1-aumentare-la-durata-della-batteria

windows-vista-2-aumentare-la-durata-della-batteria

  • Poi proseguire cliccando su “Colore ed aspetto finestre”.

windows-vista-3-aumentare-la-durata-della-batteria

  • E dalla schermata che esce cliccare in basso su “Apri proprietà aspetto classico per ulteriori opzioni sui colori”.

windows-vista-4-aumentare-la-durata-della-batteria

  • Proseguire ancora cliccando sulla finestra centrale “Impostazioni relative all’aspetto” che comparirà, scegliendo nella finestra “Combinazioni colori” la voce Windows Vista Basic al posto di Windows Aero.

windows-vista-5-aumentare-la-durata-della-batteria

windows-vista-6-aumentare-la-durata-della-batteria

  • Si termina applicando la scelta effettuata cliccando prima su “Applica” e poi su “Ok”.

windows-vista-7-aumentare-la-durata-della-batteria

  • Infine per ripristinarlo basta scegliere Windows Aero dallo stesso menu.



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=462 Guida a PDFCreator, programma open source per l’ufficio http://www.guideinformatiche.it/?p=192 http://www.guideinformatiche.it/?p=192#comments Fri, 21 Sep 2007 08:31:49 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=192

office

Questo ottimo programma open source è utile per creare documenti in file PDF (Portable Document Format), che come sappiamo è un formato diffusissimo. Dopo…

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office

Questo ottimo programma open source è utile per creare documenti in file PDF (Portable Document Format), che come sappiamo è un formato diffusissimo. Dopo aver effettuato l’installazione PDFCreator verrà visto come stampante virtuale e sarà presente per l’appunto nella lista delle periferiche di stampa del nostro computer. Infatti basterà inviare un documento qualsiasi in stampa e scegliere questo programma per poter creare un PDF.

pdfcreator-1

Cliccando poi su “Proprietà” avremo l’opportunità di scegliere le opzioni per il layout di stampa e il colore.

pdfcreator-2

pdfcreator-3

Cliccando poi su “OK” si apre una finestra dove possiamo specificare il titolo del documento, la data di creazione e di modifica , l’autore e persino una password per impedire la stampa, la modifica ed anche la selezione dei testi.

pdfcreator-4

Dopodiché non ci rimane che creare questo PDF cliccando su “Salva” e specificando la destinazione per il salvataggio del file.

Questo programma

pdfcreator-5

ha varie opzioni,

pdfcreator-6

nelle quali possiamo scegliere diverse impostazioni,

pdfcreator-7

come la risoluzione del documento finale

pdfcreator-8

e i livelli di compressione.

pdfcreator-9

Per motivi di stampa possiamo anche impostare l’utilizzo del colore modello CMYK (usato spesso in tipografia)

pdfcreator-10

e controllare come i font sono contenuti nel PDF creato.

pdfcreator-11

Per  scaricarlo dobbiamo andare su:

www.pdfforge.org/products/pdfcreator



www.dvd.it

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=192 Guida all’utilizzo del ReadyBoost in Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=454 http://www.guideinformatiche.it/?p=454#comments Thu, 20 Sep 2007 08:22:29 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=454

sistema

Essendo Windows Vista un sistema operativo molto esigente, ha bisogno di un certo quantitativo di memoria RAM, almeno 1 GB per funzionare senza rallentamenti…

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sistema

Essendo Windows Vista un sistema operativo molto esigente, ha bisogno di un certo quantitativo di memoria RAM, almeno 1 GB per funzionare senza rallentamenti e disturbi vari. Ma per chi ha un computer non troppo recente e dotato di soli 512 MB di RAM, può cercare di sopperire a questa mancanza utilizzando una delle tante novità di Windows Vista chiamata ReadyBoost ( la cosiddetta funzione di accelerazione), che consiste nell’incorporare nel sistema le chiavette USB con memoria flash, in modo tale da essere utilizzate come ulteriore file di swap, a patto di avere uno spazio libero che va dai 256 MB ai 4 GB ( limitazioni dovute al file system FAT32 utilizzato per formattare queste chiavette USB ) ed una velocità minima di lettura dati di 2,5 MB/s ed una di scrittura di 1,75 MB/s. Quindi il ReadyBoost non è un’estensione della memoria RAM, ma è una funzione che utilizza le memorie flash per immagazzinare quei dati temporanei e replicati che il sistema usa più spesso in modo da accelerare molte operazioni in background effettuate dal sistema operativo. La procedura per attivare questa funzione è la seguente:

  • Appena inseriremo la pendrive ad una porta USB vedremo apparire sullo schermo la finestra diAutoPlay”e a questo punto basterà cliccare sulla voce “Migliora la velocità di sistema utilizzando Windows ReadyBoost” per andare nella finestra di configurazione della chiavetta USB.

readyboost-su-windows-vista-1





  • Dopodiché si avvierà la finestra “Proprietà” e nella finestra “ReadyBoost

readyboost-su-windows-vista-2

  • basterà cliccare l’opzione “Utilizza il dispositivo” e decidere quanto spazio riservare a questa funzione, spostando il cursore o digitando il valore scelto da noi per aumentare la velocità del sistema nella casella MB.

readyboost-su-windows-vista-3

  • Cliccare poi sulla voce “Applica” e in fine “OK”.

readyboost-su-windows-vista-4

  • Infine per deselezionare la funzione ReadyBoost e ripristinare la chiavetta USB come prima ci basterà semplicemente selezionare la voce “Non utilizzare il dispositivo”.

readyboost-su-windows-vista-5



Acer Aspire A150x468x60

]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=454 Guida a WinDirStat, utility e programma Open Source per Windows http://www.guideinformatiche.it/?p=156 http://www.guideinformatiche.it/?p=156#comments Sun, 22 Jul 2007 21:51:52 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=156

utility

Questo è un ottimo programma open source scaricabile dall’indirizzo:

http://sourceforge.net/projects/windirstat/

grazie al quale possiamo visualizzare graficamente lo spazio che viene occupato dai vari programmi, cartelle, files temporanei,…

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utility

Questo è un ottimo programma open source scaricabile dall’indirizzo:

http://sourceforge.net/projects/windirstat/

grazie al quale possiamo visualizzare graficamente lo spazio che viene occupato dai vari programmi, cartelle, files temporanei, archivi, che vengono identificati in vari colori sui quali possiamo cliccare per essere informati sulle loro dimensioni in modo tale da individuare eventuali files inutilizzati o comunque non più utili al sistema per la successiva rimozione.

Dopo aver cliccato sul file eseguibile

windirstat-1

inizierà l’installazione dove ci verrà chiesto se accettiamo il contratto di licenza. Che una volta letto e accettato ci basterà cliccare sulla voce “Next” per proseguire.

windirstat-2

Nella seconda schermata ci verrà chiesto quali componenti installare e in quale lingua. Fatto questo ci rimane da cliccare di nuovo sulla voce “Next”.

windirstat-3

Nella terza schermata dobbiamo scegliere la cartella di destinazione per l’installazione del programma. Dopodiché dobbiamo cliccare sulla voce “Install” per iniziare.

windirstat-4

Terminata la quale dobbiamo cliccare sulla voce “Next” per continuare

windirstat-5

e cliccare su “Finish” per completare.

windirstat-6

Dopodiché si avvierà il programma dove in questa schermata ci chiederà se scegliere tutte le unità disco o una singola unità da controllare. In questo caso si é scelta l’unità C.

windirstat-7

E cliccando sulla voce “OK” inizierà il controllo dei vari files.

windirstat-8

Al termine del quale ci comparirà questa schermata dove possiamo vedere le dimensioni dei nostri files sull’hard disk e controllare se ce né qualcuno obsoleto o inutilizzato da poter essere cancellato per liberare spazio sul disco.

windirstat-9

Inoltre cliccando su”Opzioni” potremo scegliere di spuntare “Mostra spazio libero

windirstat-10

e “Mostra sconosciuto”,

windirstat-11

e potremo scegliere di configurare il programma cliccando su “Configura WinDirStat

windirstat-12

dove nella prima finestra “Generale” abbiamo la possibilità di cambiare lo stile dell’elenco dei files;

nella seconda finestra “Elenco directory” possiamo scegliere oltre all’animazione Pacman anche la colorazione percentuale sottoalbero ed avere la possibilità di mostrare il tempo trascorso durante la scansione;

windirstat-13

nella terza finestra “Treemap” possiamo scegliere lo stile della mappa grafica creata;

windirstat-14

nella quarta finestra “Cleanup” abbiamo la possibilità di cancellare quei files che ci occupano solo spazio, per ripulire in questo modo il computer;

windirstat-15

nella quinta finestra “Rapporto” infine abbiamo la possibilità di personalizzare i rapporti generati dalla funzionalità “Invia posta al”.

windirstat-16

I sistemi supportati sono:

  1. Windows 95,
  2. Windows 98,
  3. Windows Me,
  4. Windows 2000,
  5. Windows XP,
  6. Windows 2003.



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=156 Procedura per conoscere il vostro indirizzo IP http://www.guideinformatiche.it/?p=18 http://www.guideinformatiche.it/?p=18#comments Wed, 18 Jul 2007 18:38:37 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=18

sistema

Per conoscere il vostro indirizzo IP dovete seguire questa semplice procedura:


  1. Cliccate su “Start”.
  2. Poi su “Tutti i programmi”.
  3. Continuate cliccando su “Accessori”.
  4. Ed infine su “Prompt…
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sistema

Per conoscere il vostro indirizzo IP dovete seguire questa semplice procedura:


  1. Cliccate su “Start”.
  2. Poi su “Tutti i programmi”.
  3. Continuate cliccando su “Accessori”.
  4. Ed infine su “Prompt dei comandi”.

Arrivati qua dovete semplicemente digitare “ ipconfig” per ottenere l’indirizzo IP.



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=18 Guida per mantenere il computer in forma http://www.guideinformatiche.it/?p=3 http://www.guideinformatiche.it/?p=3#comments Tue, 17 Jul 2007 18:21:39 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=3

sistema

Per mantenere in forma il nostro computer bisogna periodicamente effettuare delle semplici operazioni, che consistono nell’eseguire la deframmentazione e la pulizia dell’hard disk.…

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sistema

Per mantenere in forma il nostro computer bisogna periodicamente effettuare delle semplici operazioni, che consistono nell’eseguire la deframmentazione e la pulizia dell’hard disk.

Riguardo alla prima operazione possiamo dire che è necessaria visto che continue creazioni, spostamenti e cancellazioni di dati dal disco rigido, possono creare zone alternate di files a zone libere, ovvero si genera quel fenomeno detto “frammentazione”di files, il che comporterebbe ad un rallentamento del sistema, visto che ci metterebbe di meno se potesse leggere i files in modo contiguo invece di andarli a ricercare in modo sparso sull’hard disk.

La procedura da eseguire è la seguente:

  1. Cliccate su “Start”;

  2. Poi su “Tutti i programmi”;

  3. Nella finestra che compare cliccate su “Accessori”;

  4. Poi da questa su “Utilità di sistema”;

  5. Ed infine su “Utilità di deframmentazione dischi”.

Arrivati qua dovete solo scegliere la partizione da deframmentare e proseguire cliccando “Deframmenta”.

Riguardo alla seconda operazione, anch’essa non meno importante, possiamo dire che va eseguita per evitare che files temporanei, cookie, ecc. si accumulino fino al rallentamento del computer.

La procedura da eseguire è la seguente:

  1. Cliccate su “Start”;

  2. Scegliere “Risorse del computer”;

  3. E nella schermata che compare cliccate con il tasto destro del mouse sulla partizione che volete pulire.

  4. Nella finestra che compare cliccate in basso sulla voce “Proprietà”;

  5. Qui non vi resta altro che proseguire cliccando sulla voce “Pulitura disco”, che dopo alcuni minuti di calcolo delle quantità di spazio che è possibile liberare, vi fa scegliere le voci da spuntare per l’eliminazione, che potete eseguire cliccando su “OK”e su “SI” per proseguire e terminare l’operazione.



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]]> http://www.guideinformatiche.it/?feed=rss2&p=3 Guida per evitare lo spegnimento automatico di Windows Vista http://www.guideinformatiche.it/?p=118 http://www.guideinformatiche.it/?p=118#comments Sun, 17 Jun 2007 18:36:15 +0000 admin http://www.guideinformatiche.it/?p=118

sistema

Microsoft ha pensato di inserire all’interno di Windows Vista delle opzioni per il risparmio energetico. Una di queste è lo spegnimento automatico del sistema dopo…

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sistema

Microsoft ha pensato di inserire all’interno di Windows Vista delle opzioni per il risparmio energetico. Una di queste è lo spegnimento automatico del sistema dopo un’ora di inutilizzo. Per evitare però che Vista vada in sospensione dopo questo lasso di tempo possiamo disattivare questa funzione con una semplice procedura:

  • Da “ Start “ a “ Pannello di controllo “ di Windows si avvia “ Opzioni risparmio energia .

windows-vista-1

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  • A sinistra di questo menu si seleziona “ Modifica impostazioni di sospensione del computer “ .

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  • Per poi selezionare dal menu a discesa corrispondente all’opzione “ Sospensione computer “ la voce “Mai

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Terminando con “ Salva cambiamenti “ per salvare le nuove impostazioni.

In questo modo si disattiva la sospensione mantenendo però invariate le altre funzioni di risparmio.



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