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vozMe, servizio internet e programma open source con licenza GNU General Public License (GPL) che ci consente di convertire dei testi scritti in files audio mp3 che possiamo scaricare, oppure ascoltare in streaming. Al momento ci sono tre lingue supportate per questa conversione: inglese, italiano e spagnolo. Il sito web è:
http://vozme.com/index.php?lang=it
Ecco la sua pagina principale.
Per effettuare la nostra conversione ci basterà inserire un testo e cliccare sulla voce “Genera l’audio”.
A questo punto si aprirà una finestra popup nella quale vi sarà un player che consentirà sia l’ascolto che il download del mp3.
Inoltre cliccando sulla voce “Webmasters”
si aprirà un’altra pagina nella quale si potranno scaricare il plugin di questa servizio per blogs che utilizzano Wordpress o un codice grazie al quale si possono modificare i templates dei propri blogs su Blogger.
Infine cliccando sulla voce “Gadget per iGoogle” possiamo anche scegliere di inserire il servizio VozMe nella nostra pagina di iGoogle.
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Una delle tante funzioni di Windows Vista è quella di catturare le schermate. La procedura per utilizzare questa funzione è la seguente:

Una delle tante funzioni di Windows Vista è quella di catturare le schermate. La procedura per utilizzare questa funzione è la seguente:
Come ho detto precedentemente le schermate catturate saranno riportate nella finestra di “Strumento di cattura” dove potremo effettuare delle modifiche e dei ritocchi con vari strumenti.
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Uno dei gadget di Windows Vista è l’orologio con varie opzioni da scoprire. Infatti può essere personalizzato in diversi modi.

Cliccando con il tasto…
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Uno dei gadget di Windows Vista è l’orologio con varie opzioni da scoprire. Infatti può essere personalizzato in diversi modi.

Cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona dell’orologio si aprirà un menù a tendina, dove potremo scegliere la voce “Opzioni”, grazie alla quale avremo l’opportunità di effettuare i nostri cambiamenti.
In questa schermata possiamo scegliere di cambiare l’icona del nostro orologio, in 8 varianti.
Possiamo inserire nella casella “Nome” un nome per l’appunto da dare al nostro orologio;
possiamo cambiare l’ora del fuso orario cliccando semplicemente su “Ora corrente del computer” da dove si aprirà una finestra a scorrimento con i diversi fusi orari da scegliere;
possiamo scegliere di spuntare o meno la voce “Mostra lancetta dei secondi”;
![]()
possiamo cambiare la data e l’ora del computer cliccando sulla voce “Cambia data e ora del computer”
![]()
da dove si aprirà questa schermata nella quale potremo effettuare le modifiche che considereremo opportune.
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UltraDefrag è un programma open source per la deframmentazione utilizzabile su
Windows 2000,
Windows XP,
Windows Server
e Windows Vista.
Usa lo stesso API per la deframmentazione usato da…
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UltraDefrag è un programma open source per la deframmentazione utilizzabile su
Windows 2000,
Windows XP,
Windows Server
e Windows Vista.
Usa lo stesso API per la deframmentazione usato da molti altri programmi simili. Tuttavia, UltraDefrag ha due caratteristiche che lo rendono unico. La prima è che ha una modalità kernel che fa la maggior parte del lavoro. La seconda è la capacità di funzionare anche a livello boot, ovvero prima che si carichi il sistema in modo simile a chkdsk. Grazie a queste sue caratteristiche si riescono ad ottenere deframmentazioni più veloci di qualsiasi files, compresi quelli di sistema.
UltraDefrag lavora facilmente sui seguenti files di sistema FAT12/16/32, NTFS.
Installazione di UltraDefrag
Si può scaricare l’ultimo UltraDefrag dal homepage del progetto:
http://ultradefrag.sourceforge.net/
Basta semplicemente scaricare e installare l’installer. Non é richiesto nemmeno il riavvio.
Dopo aver cliccato sul file eseguibile

partirà l’installazione
Nella prima schermata basterà cliccare su “Next” per continuare.
Nella seconda schermata bisogna leggere il contratto di licenza e cliccare su “I Agree” per continuare.
Nella terza schermata dobbiamo scegliere i componenti da installare e dopodiché cliccare su “Next” per continuare nell’installazione.
Nella quarta schermata dobbiamo scegliere la cartella di destinazione dell’installazione del nostro programma, in questo caso C:\Programmi\UltraDefrag.
Nella quinta finestra dobbiamo cliccare su “Finish” per concludere l’installazione.
Questa è l’icona che comparirà sul desktop

e cliccando su di essa si avvierà il programma.
Poi cliccando su “Analyse” inizierà l’analisi della partizione scelta da noi, in questo caso C.
Infine non dovremo fare altro che cliccare su “Defragment” per iniziare veramente la deframmentazione.
Cerchiamo adesso di elencare le varie caratteristiche di UltraDefrag:
1° Lista dei volumi o partizioni: dove sono elencate le varie informazioni delle partizioni.
2° Skip removable media: ignora i mezzi rimovibili.
3° Cluster map: mappa dell’hard disk rappresentato con vari colori per specificarne lo stato.
4° Rescan drives (Ctrl + R): questo pulsante riverifica tutti i volumi nel sistema per per vedere se alcuni sono stati aggiunti o rimossi.
5° Bottoni: dove sono spiegate le funzioni e le varie scorciatoie.
Filter dove é possibile specificare il file da includere e da escludere nella scansione come pure i files da ignorare di una certa grandezza. I modelli forniti per includere ed escludere la funzionalità si riferisce a tutto il percorso. Per esempio, se si specifica temp \ nel percorso per escludere, si escluderebbero sia la cartella dei files temporanei di Windows e sia la cartella dei files temporanei di Internet Explorer. Si può specificare anche la capacità massima dell’ archivio con i seguenti suffissi ( Kb | Mb | Gb | Tb).
Gui dove è possibile attivare o disattivare la barra di avanzamento e specificare l’intervallo per l’aggiornamento la mappa.
Report dove é possibile specificare le impostazioni seguenti per il rapporto.
Type - Tipo html o nessuno.
Encoding - La codifica UTF - 16 o ASCII. Generalmente ASCII rende meglio in Internet Explorer e UTF - 16 rende meglio in FireFox. UTF-16 è richiesto chiaramente per i caratteri asiatici come giapponese ed il cinese.
Degub print - Debug di stampa normale o dettagliato. Selezionando normale si visualizzano messaggi utili circa l’analisi o l’avanzamento della deframmentazione. Selezionando dettagliato si crea un rapporto di bug da inviare all’autore quando si é verificato un errore.
Boot time – Impostazioni relative al tempo di avvio.
Drive letters - Le lettere di unità da scansionare.
Defragment at next boot and Defragment every boot - Deframmentare al prossimo avvio e deframmentare ogni boot. Controllare queste caselle quando si sceglie di deframmentare.
Include and Exclude - Includi ed escludi i filtri dei files. Questi funzionano come quelli delle impostazioni.
L’avvio di scansione
UltraDefrag include anche una nuova modalità, che permette di eseguire il programma in fase di avvio in un modo simile al comando chkdsk.
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Gamp acronimo di Gestione Contabile Multi Piattaforma é un programma Open Source per la gestione aziendale per piccole e medie imprese, creato dalla software house…
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Gamp acronimo di Gestione Contabile Multi Piattaforma é un programma Open Source per la gestione aziendale per piccole e medie imprese, creato dalla software house OOne srl, molto impegnata nello sviluppo di applicativi gestionali per aziende. Questo programma é stato realizzato per essere usato sia su Windows, Linux e Macintosh anche se quest’ultimo è ancora in fase di sviluppo. La filosofia di Gamp é quella di basarsi sull’idea di business dell’Open Source, ovvero distribuire gratuitamente il programma e trarne profitto dai servizi aggiuntivi che possono essere richiesti, come contratti di assistenza, personalizzazioni e distribuzioni di un server di database in modo tale da potenziare le sue già ottime qualità.
Questo programma si può scaricare dall’indirizzo:
dove vi sono anche dei tutorial sul suo utilizzo.
Ecco alcune schermate di Gamp su Windows XP:
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Se vogliamo rendere particolare una nostra foto possiamo modificarla con i vari effetti di fotoritocco di Gimp ed uno di questi potrebbe essere “l’effetto…
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Se vogliamo rendere particolare una nostra foto possiamo modificarla con i vari effetti di fotoritocco di Gimp ed uno di questi potrebbe essere “l’effetto invecchiamento”. Cliccando sulla foto scelta

si avvierà Gimp
Per invecchiare una nostra foto andiamo a selezionare dal menù “Script-Fu” la voce “Decorazioni” e di seguito su “Vecchia foto”.
All’improvviso si aprirà una finestrella nella quale dovremo scegliere quali effetti da spuntare, come l’effetto “Sfoca”, l’effetto “Seppia”, l’effetto “Chiazze”, inoltre possiamo scegliere la dimensione del bordo e se lavorare su una sola copia. Fatto questo non ci rimane che cliccare sulla voce “OK” per proseguire e riuscire a visualizzare gli effettivi cambiamenti.
Dopodiché se l’immagine scelta presenta dei colori sfumati possiamo migliorarla grazie ad alcuni strumenti di Gimp. Infatti dal menù “Livello” possiamo scegliere la voce “Colori” e di seguito su “Tonalità-Saturazione” per regolare la cromaticità dei colori.
Dove cambiando i valori della “Tonalità”, della “Luminosità”, della “Saturazione” si conferma la scelta, cliccando su “OK” riuscendo in questo caso a migliorare l’aspetto dell’invecchiamento effettuato sulla nostra foto.
Ottenendo questo risultato.
Inoltre cliccando sempre dal menù “Livello” e dalla voce “Colori” possiamo scegliere la voce “Luminosità-contrasto” per modificare per l’appunto la luminosità ed il contrasto della foto.
Dove spostando il cursore o inserendo i valori nella casella posizionata sulla destra delle rispettive voci si possono regolare sia la luminosità che il contrasto della foto.
Per ottenere questo risultato finale. Ora non ci rimane che salvare la foto
e stamparla se vogliamo, come ho fatto io.
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Gimp dispone di un tool grazie al quale si possono catturare gli screenshots o schermate, ovvero le istantanee di quello che é visualizzato in…
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Gimp dispone di un tool grazie al quale si possono catturare gli screenshots o schermate, ovvero le istantanee di quello che é visualizzato in un determinato istante sul nostro monitor. La procedura é molto semplice:
Cliccare su “File”.
Poi su “Acquisizione”.
E su “Immagine schermo”.


Dopo aver cliccato su questa voce si aprirà questa finestra che ci consentirà di effettuare delle scelte, come quello di catturare una singola finestra o lo schermo intero e di decidere anche il tempo necessario che ci serve per effettuare al meglio l’esecuzione.





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Se vogliamo riunire più partizioni precedentemente suddivise in un’unica unità possiamo cancellarle per unirle a quella principale. La procedura come nel caso della…
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Se vogliamo riunire più partizioni precedentemente suddivise in un’unica unità possiamo cancellarle per unirle a quella principale. La procedura come nel caso della suddivisione è abbastanza semplice:
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Se sul nostro computer abbiamo un’unica partizione di sistema abbastanza capiente possiamo suddividerla in più parti. Infatti Windows Vista ha un’opzione al suo interno…
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Se sul nostro computer abbiamo un’unica partizione di sistema abbastanza capiente possiamo suddividerla in più parti. Infatti Windows Vista ha un’opzione al suo interno grazie alla quale si può suddividere l’hard disk in più partizioni. La procedura è abbastanza semplice:
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In Windows Vista la sicurezza del sistema è aumentata, grazie anche ad una funzione denominata UAC, acronimo di User Account Control ovvero Controllo Account…
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In Windows Vista la sicurezza del sistema è aumentata, grazie anche ad una funzione denominata UAC, acronimo di User Account Control ovvero Controllo Account Utente per mezzo del quale le esecuzioni di operazioni tipo installazioni di programmi o modifiche del sistema operativo sono controllate per cercare di garantire una certa sicurezza ed evitare così l’intrusione di virus o malware. In poche parole questa funzione avvisa e richiede all’utente l’autorizzazione ogni qualvolta si installa un programma visto che ci vogliono i permessi da amministratore per effettuare dei cambiamenti alle nostre impostazioni di base del sistema.. Ma questi continui avvisi se pur utili da una parte, dall’altra sono un vero fastidio. Per disabilitare questa funzione vi è una procedura abbastanza semplice da effettuare. Comunque resta il fatto che disabilitare o meno il Controllo Account Utente è una decisione importante da prendere. Se si vuole più sicurezza bisogna lasciarla attivata, ma se il nostro computer ci da una certa sicurezza visto che abbiamo le spalle coperte da un ottimo antivirus e un ottimo firewall allora possiamo anche disabilitarla.
La procedura per disabilitare questa funzione è la seguente:
Da “Start” si clicca su “Pannello di controllo”.
Nella finestra che ci compare del Pannello di controllo bisogna cliccare su “Account utente”
e poi nella finestra “Modifica dell’account utente” cliccare su “Attiva o disattiva Controllo account utente”.
Dopodiché bisogna deselezionare “Per proteggere il computer, utilizza il controllo dell’account utente”, premendo poi su “OK” per confermare.
Per rendere effettive le modifiche é necessario infine riavviare il computer.
Dopo aver riavviato possiamo verificare se abbiamo disabilitato correttamente il Controllo Account utente andando nel “Centro di sicurezza PC” di Windws Vista
dove nella voce “Altre impostazioni di protezione” troveremo la voce “Disattivato” a fianco “Controllo account utente”.
Infine per riattivarlo nuovamente ci basterà cliccare sulla voce “Attiva ora” e tutto ritornerà come prima.
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Come sappiamo un modo per mantenere in forma il nostro computer é quello di effettuare ogni tanto la deframmentazione dei files, e un…
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Come sappiamo un modo per mantenere in forma il nostro computer é quello di effettuare ogni tanto la deframmentazione dei files, e un modo per avviarla in maniera rapida consiste nell’inserire la voce “Defrag”all’interno del menù contestuale di Windows Xp. Sarà così possibile cliccare sulla voce “Defrag” per deframmentare il contenuto della partizione o dell’intero disco preso in considerazione. Per aggiungere il nuovo comando “Defrag” dobbiamo prima di tutto avviare il blocco note e digitare al suo interno quanto segue:
; context_defrag.INF
[version]
signature=”$CHICAGO$”
[DefaultInstall]
AddReg=AddMe
[AddMe]
HKCR,”Drive\Shell\Defrag\command”,,,”DEFRAG.EXE %1″
ovvero:
Dopodiché dobbiamo cliccare sulla voce “File”, poi su “Salva con nome”
e digitare “Defrag.inf” per poi salvarlo.
Per ottenere questo file

sul quale dovremo cliccare con il tasto destro del mouse e dal menù contestuale scegliere la voce “Installa”. Successivamente a questa nostra richiesta potremo veder comparire l’opzione Defrag all’interno del menù contestuale. P.S. Questa operazione d’installazione va effettuata solo una volta. Ora non ci rimane che eliminare il file creato e vedere se l’operazione é andata a buon fine.
Se cliccando sulla voce “Defrag” inizia la deframmentazione comparirà questa finestra.
Se poi volessimo eliminare questa voce basterà andare in “Start”, cliccare su “Esegui”, scrivere REGEDIT e “OK”.
Per portarci poi su HKEY_CLASSES_ROOT\Drive\Shell\ e cancellare qui la cartella Defrag.
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Se il vostro hard disk inizia ogni tanto a segnalare qualche errore, potete verificarne lo stato, effettuando semplicemente lo Scandisk per correggere eventuali…

Se il vostro hard disk inizia ogni tanto a segnalare qualche errore, potete verificarne lo stato, effettuando semplicemente lo Scandisk per correggere eventuali errori.
La procedura per tutto questo è la seguente:
1° Cliccate su “Start”.
2° Proseguite cliccando su “Risorse Computer” se avete come sistema Windows XP, o “Computer” se avete Windows Vista.
3° Cliccate con il tasto destro del mouse sull’icona dell’hard disk che volete verificare.
4° Cliccate adesso su “Proprietà”.
5° Poi su “Strumenti” ed infine scegliete esegui “Scandisk”.
Nella finestra che vi appare dovete spuntare le opzioni che compariranno, ovvero:
Correggi automaticamente gli errori del file system.
Cerca i settori danneggiati e tenta il ripristino.
6° Infine cliccate su “Avvia” per iniziare lo Scandisk.
A questo punto vi verrà chiesto di riavviare il sistema per controllare alcuni files di Windows e l’unica cosa che vi resterà da fare sarà confermare cliccando su “SI” per pianificare il controllo dell’hard disk al prossimo riavvio, dove ci saranno cinque step di controllo del file system:
1° Nel primo ci sarà la verifica dei files.
2° Nel secondo ci sarà la verifica degli indici.
3° Nel terzo ci sarà la verifica dei descrittori di protezione e in più il CHKDSK
verificherà il diario USN.
4° Nel quarto ci sarà la verifica dei dati dei files.
5° Nel quinto infine il CHKDSK verificherà lo spazio libero.
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Il sistema grafico “Aero” di Windows Vista è parecchio accattivante per le sue trasparenze e per gli effetti di animazione delle finestre, però…
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Il sistema grafico “Aero” di Windows Vista è parecchio accattivante per le sue trasparenze e per gli effetti di animazione delle finestre, però non è una funzione indispensabile. Ovvero in parole povere, possiamo paragonarlo ad un videogioco, che come tale richiede un’ po di energia, visto che mantiene in sforzo costante il processore grafico, ma se dovessimo utilizzare il portatile per altre cose e nelle vicinanze non vi fosse una presa di corrente per ricaricarlo ci converrebbe disattivare questa funzione per poter prolungare la durata della batteria. Infatti, disattivandolo si può guadagnare dai venti ai trenta minuti di attività a seconda del processore e della batteria del portatile preso in considerazione. La procedura per disattivarlo è la seguente:
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Questo ottimo programma open source è utile per creare documenti in file PDF (Portable Document Format), che come sappiamo è un formato diffusissimo. Dopo…
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Questo ottimo programma open source è utile per creare documenti in file PDF (Portable Document Format), che come sappiamo è un formato diffusissimo. Dopo aver effettuato l’installazione PDFCreator verrà visto come stampante virtuale e sarà presente per l’appunto nella lista delle periferiche di stampa del nostro computer. Infatti basterà inviare un documento qualsiasi in stampa e scegliere questo programma per poter creare un PDF.
Cliccando poi su “Proprietà” avremo l’opportunità di scegliere le opzioni per il layout di stampa e il colore.
Cliccando poi su “OK” si apre una finestra dove possiamo specificare il titolo del documento, la data di creazione e di modifica , l’autore e persino una password per impedire la stampa, la modifica ed anche la selezione dei testi.
Dopodiché non ci rimane che creare questo PDF cliccando su “Salva” e specificando la destinazione per il salvataggio del file.
Questo programma
ha varie opzioni,
nelle quali possiamo scegliere diverse impostazioni,
come la risoluzione del documento finale
e i livelli di compressione.
Per motivi di stampa possiamo anche impostare l’utilizzo del colore modello CMYK (usato spesso in tipografia)
e controllare come i font sono contenuti nel PDF creato.
Per scaricarlo dobbiamo andare su:
www.pdfforge.org/products/pdfcreator
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Essendo Windows Vista un sistema operativo molto esigente, ha bisogno di un certo quantitativo di memoria RAM, almeno 1 GB per funzionare senza rallentamenti…
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Essendo Windows Vista un sistema operativo molto esigente, ha bisogno di un certo quantitativo di memoria RAM, almeno 1 GB per funzionare senza rallentamenti e disturbi vari. Ma per chi ha un computer non troppo recente e dotato di soli 512 MB di RAM, può cercare di sopperire a questa mancanza utilizzando una delle tante novità di Windows Vista chiamata ReadyBoost ( la cosiddetta funzione di accelerazione), che consiste nell’incorporare nel sistema le chiavette USB con memoria flash, in modo tale da essere utilizzate come ulteriore file di swap, a patto di avere uno spazio libero che va dai 256 MB ai 4 GB ( limitazioni dovute al file system FAT32 utilizzato per formattare queste chiavette USB ) ed una velocità minima di lettura dati di 2,5 MB/s ed una di scrittura di 1,75 MB/s. Quindi il ReadyBoost non è un’estensione della memoria RAM, ma è una funzione che utilizza le memorie flash per immagazzinare quei dati temporanei e replicati che il sistema usa più spesso in modo da accelerare molte operazioni in background effettuate dal sistema operativo. La procedura per attivare questa funzione è la seguente:
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Questo è un ottimo programma open source scaricabile dall’indirizzo:
http://sourceforge.net/projects/windirstat/
grazie al quale possiamo visualizzare graficamente lo spazio che viene occupato dai vari programmi, cartelle, files temporanei,…
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Questo è un ottimo programma open source scaricabile dall’indirizzo:
http://sourceforge.net/projects/windirstat/
grazie al quale possiamo visualizzare graficamente lo spazio che viene occupato dai vari programmi, cartelle, files temporanei, archivi, che vengono identificati in vari colori sui quali possiamo cliccare per essere informati sulle loro dimensioni in modo tale da individuare eventuali files inutilizzati o comunque non più utili al sistema per la successiva rimozione.
Dopo aver cliccato sul file eseguibile
inizierà l’installazione dove ci verrà chiesto se accettiamo il contratto di licenza. Che una volta letto e accettato ci basterà cliccare sulla voce “Next” per proseguire.
Nella seconda schermata ci verrà chiesto quali componenti installare e in quale lingua. Fatto questo ci rimane da cliccare di nuovo sulla voce “Next”.
Nella terza schermata dobbiamo scegliere la cartella di destinazione per l’installazione del programma. Dopodiché dobbiamo cliccare sulla voce “Install” per iniziare.
Terminata la quale dobbiamo cliccare sulla voce “Next” per continuare
e cliccare su “Finish” per completare.
Dopodiché si avvierà il programma dove in questa schermata ci chiederà se scegliere tutte le unità disco o una singola unità da controllare. In questo caso si é scelta l’unità C.
E cliccando sulla voce “OK” inizierà il controllo dei vari files.
Al termine del quale ci comparirà questa schermata dove possiamo vedere le dimensioni dei nostri files sull’hard disk e controllare se ce né qualcuno obsoleto o inutilizzato da poter essere cancellato per liberare spazio sul disco.
Inoltre cliccando su”Opzioni” potremo scegliere di spuntare “Mostra spazio libero”
e “Mostra sconosciuto”,
e potremo scegliere di configurare il programma cliccando su “Configura WinDirStat”
dove nella prima finestra “Generale” abbiamo la possibilità di cambiare lo stile dell’elenco dei files;
nella seconda finestra “Elenco directory” possiamo scegliere oltre all’animazione Pacman anche la colorazione percentuale sottoalbero ed avere la possibilità di mostrare il tempo trascorso durante la scansione;
nella terza finestra “Treemap” possiamo scegliere lo stile della mappa grafica creata;
nella quarta finestra “Cleanup” abbiamo la possibilità di cancellare quei files che ci occupano solo spazio, per ripulire in questo modo il computer;
nella quinta finestra “Rapporto” infine abbiamo la possibilità di personalizzare i rapporti generati dalla funzionalità “Invia posta al”.
I sistemi supportati sono:
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Per conoscere il vostro indirizzo IP dovete seguire questa semplice procedura:

Per conoscere il vostro indirizzo IP dovete seguire questa semplice procedura:
Arrivati qua dovete semplicemente digitare “ ipconfig” per ottenere l’indirizzo IP.
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Per mantenere in forma il nostro computer bisogna periodicamente effettuare delle semplici operazioni, che consistono nell’eseguire la deframmentazione e la pulizia dell’hard disk.…
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Per mantenere in forma il nostro computer bisogna periodicamente effettuare delle semplici operazioni, che consistono nell’eseguire la deframmentazione e la pulizia dell’hard disk.
Riguardo alla prima operazione possiamo dire che è necessaria visto che continue creazioni, spostamenti e cancellazioni di dati dal disco rigido, possono creare zone alternate di files a zone libere, ovvero si genera quel fenomeno detto “frammentazione”di files, il che comporterebbe ad un rallentamento del sistema, visto che ci metterebbe di meno se potesse leggere i files in modo contiguo invece di andarli a ricercare in modo sparso sull’hard disk.
La procedura da eseguire è la seguente:
Cliccate su “Start”;
Poi su “Tutti i programmi”;
Nella finestra che compare cliccate su “Accessori”;
Poi da questa su “Utilità di sistema”;
Ed infine su “Utilità di deframmentazione dischi”.
Arrivati qua dovete solo scegliere la partizione da deframmentare e proseguire cliccando “Deframmenta”.
Riguardo alla seconda operazione, anch’essa non meno importante, possiamo dire che va eseguita per evitare che files temporanei, cookie, ecc. si accumulino fino al rallentamento del computer.
La procedura da eseguire è la seguente:
Cliccate su “Start”;
Scegliere “Risorse del computer”;
E nella schermata che compare cliccate con il tasto destro del mouse sulla partizione che volete pulire.
Nella finestra che compare cliccate in basso sulla voce “Proprietà”;
Qui non vi resta altro che proseguire cliccando sulla voce “Pulitura disco”, che dopo alcuni minuti di calcolo delle quantità di spazio che è possibile liberare, vi fa scegliere le voci da spuntare per l’eliminazione, che potete eseguire cliccando su “OK”e su “SI” per proseguire e terminare l’operazione.
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Microsoft ha pensato di inserire all’interno di Windows Vista delle opzioni per il risparmio energetico. Una di queste è lo spegnimento automatico del sistema dopo…
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Microsoft ha pensato di inserire all’interno di Windows Vista delle opzioni per il risparmio energetico. Una di queste è lo spegnimento automatico del sistema dopo un’ora di inutilizzo. Per evitare però che Vista vada in sospensione dopo questo lasso di tempo possiamo disattivare questa funzione con una semplice procedura:
A sinistra di questo menu si seleziona “ Modifica impostazioni di sospensione del computer “ .
Per poi selezionare dal menu a discesa corrispondente all’opzione “ Sospensione computer “ la voce “Mai”
Terminando con “ Salva cambiamenti “ per salvare le nuove impostazioni.
In questo modo si disattiva la sospensione mantenendo però invariate le altre funzioni di risparmio.
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