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	<title>Francesca Grillo.net</title>
	
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	<description>Visual Designer. Ma se rinasco faccio l'account.</description>
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		<title>Pinterest, il social che piace anche a Google</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo scritto per: Bancomail – Neosoft Nato nel marzo 2010, ma sbocciato tra il 2011 e il 2012, Pinterest è un social network basato sulla condivisione di immagini, non di quelle che eseguiamo con talento artistico – per queste c’è Flickr – né di quelle delle nostre vacanze – per quello c’è Facebook &#8211; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo scritto per: <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/pinterest-il-social-che-piace-anche-a-google/" target="_blank">Bancomail – Neosoft</a></p>
<p>Nato nel<strong> marzo 2010</strong>, ma <strong>sbocciato tra il 2011 e il 2012</strong>, <strong>Pinterest</strong><strong> </strong>è un social network basato sulla condivisione di <strong>immagini</strong>, non di quelle che eseguiamo con talento artistico – per queste c’è Flickr – né di quelle delle nostre vacanze – per quello c’è Facebook &#8211;  e neppure di quelle per così dire <em>on-the-go</em> – per queste c’è Twitter-.  Su Pinterest si condividono quelle foto che in ufficio attacchiamo alle bacheche in sughero e a casa sul frigo con una calamita.</p>
<p>Pinterest è un social network<strong> tra il didascalico e l’emozionale</strong>, che prende il nome dall’unione delle parole inglesi <strong>pinboard </strong>(bacheca) e <strong>interest </strong>(interesse). Lo scopo è quello di connettere le persone proprio ai loro <strong>interessi </strong>e anche il sistema di funzionamento tende a evidenziare questo aspetto. Gli utenti iscritti devono infatti creare tante <strong>lavagne </strong>quanti interessi desiderano condividere (viaggi e arredamento, per dirne due) e poi scegliere dove apporre le proprie puntine (pin) scegliendo da foto trovate in rete o pubblicate da altri pinners.</p>
<p>La qualità delle immagini, la tipologia e la loro preziosità ha portato i più attenti a confrontare Pinterest con <strong>Tumblr</strong>. Il primo, che al momento funziona con un <strong>invito</strong>* così rapido che è utile più a creare l’attenzione che a filtrare l’utenza, ha dalla sua un approccio più <strong>semantico </strong>e ordinato di Tumblr, nonché un gusto più specificatamente <em>theme oriented</em>.</p>
<blockquote><p><strong>*</strong> comunque se volete un invito, lasciate un commento qui sotto <img src='http://www.francescagrillo.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Di seguito un’infografica che sta facendo il giro della rete e che mette a confronto le due piattaforme.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1766" title="pinterest-vs-tumblr" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/pinterest-vs-tumblr-518x397.png" alt="" width="518" height="397" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La  <strong>content curation</strong> è un fenomeno che si è evoluto significativamente nell’ultimo anno e che mira a raccogliere l&#8217;impressionante mole di contenuti prodotti fino ad oggi in un compendio dell&#8217;eccellenza. Social Network come Pinterest basati su questa caratteristica possono essere utili alle aziende per la valutazione della percezione e diffusione dei propri prodotti e servizi. Diversi brand hanno già colto l’opportunità di Pinterest e sfruttato il sistema di vetrine per ottenere maggiore visibilità.</p>
<p><a href="http://pinterest.com/nordstrom/pins/" target="_blank">Nordstrom</a> appone le pin sulle ultime scarpe messe in vendita organizzandole in <strong>board tematiche</strong>, <a href="http://pinterest.com/wholefoods/" target="_blank">Whole Foods</a> in aggiunta alle ricette che si possono fare con i propri prodotti in vendita, propone sulla sua pagina <strong>ispirazioni </strong>di arredamento cucina, impiattamento e riciclo. Nonostante Pinterest venga promosso in prima linea per attività più femminili, solo poco più della metà (il 58% a gennaio 2012) è effettivamente di <strong>sesso femminile</strong>.  Per questo molti altri brand, come <a href="http://pinterest.com/mashable/pins/" target="_blank">Mashable</a> e <a href="http://pinterest.com/time_magazine/pins/" target="_blank">Time Magazine</a>, stanno utilizzando Pinterest per promuvoere trasversalmente le proprie storie. <a href="http://pinterest.com/muchbetteradven/">Much Better Adventures</a>, agenzia di viaggi, attraverso le immagini propone invece i propri itinerari e <a href="http://pinterest.com/hgtv/">HGTV</a>, canale via cavo specializzato nella casa, propone una collezione di ispirazioni. Board <strong>collaborative </strong>sono quelle di <a href="http://pinterest.com/domestica/">Domestica</a> e <a href="http://pinterest.com/westelm/">West Elm</a> che sfruttano la possibilità di invitare gli utenti a inserire nelle proprie lavagne immagini <strong>non necessariamente autoreferenziali </strong>per stimolare più condivisioni.<strong><br />
</strong></p>
<h2>Perché Pinterest è interessante nel marketing B2C e B2B?</h2>
<p>Diversamente da Facebook e Twitter, che richiedono monitoraggio e attitudine al dialogo, Pinterest appare al momento come un social network <strong>poco impegnativo</strong>: l’interazione è ridotta al minimo. Lo sforzo richiesto al brand è di tipo semantico: <strong>tag corretti e board pertinenti.</strong> Il resto lo farà il sistema di ricerca.</p>
<p>Ovviamente, tag, descrizioni e titoli concorreranno a <strong>generare traffico </strong>verso il sito collegato al prodotto pinnato, grazie soprattutto all’attributo <strong>no follow</strong> assegnato ai contenuti repinnati, che fanno così riferimento esclusivamente alla fonte della prima immissione. Inoltre, superato un certo numero di condivisioni, le immagini vengono promosse nell&#8217;homepage di Pinterest aumentando senza dubbio la portata di diffusione.</p>
<p>Da giugno a dicembre del 2011, Pinterest ha avuto un <strong>incremento di utilizzo del 4.000%</strong>, un dato rilevante che giustifica, tra l’altro, l’interesse di <strong>Google </strong>nella sua <strong>acquisizione</strong>. Google, che dopo <a href="../index.php/google-lancia-la-sfida-a-facebook/">svariati</a> <a href="../index.php/google-e-le-pagine/">insuccessi</a>, sembra non riuscire ancora a eccellere nel mondo del social networking, secondo <a href="http://techcrunch.com/2012/01/19/ginterest/">alcune fonti</a>,  sta cercando di mettere le mani su chi l’ha superato in visite nell’ultimo mese.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1767" title="statistiche" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/statistiche.jpg" alt="" width="510" height="389" /></p>
<p><a href="http://blog.shareaholic.com/2012/01/pinterest-referral-traffic/">Fonte Shareaholic</a></p>
<p>Il progetto, che Google ha già tentato di raggiungere con il fallito acquisto di Path (altro social network fresco di rilascio), sarebbe quello di integrare il sistema di Pinterest su Google+ in modo da creare (finalmente) un prodotto<strong> nuovo e davvero competitivo</strong> con i giganti dei social network.</p>
<p>La possibilità di seguire non esclusivamente un profilo, ma solo alcune delle board create, consente inoltre alle aziende di <strong>segmentare </strong>ancor meglio la diffusione dei contenuti senza creare fastidiose multicanalità per gli utenti con specifici interessi. Più le board saranno attinenti a un singolo tema e dunque di <strong>nicchia</strong>, più <strong>popolarità </strong>si otterrà.</p>
<p>La flessibilità di utilizzo di Pinterest (“pin what you know and love”) consente di poter condividere qualsiasi contenuto, purchè organizzato sotto un profilo logico. Condividete <strong>la vita nei vostri uffici</strong> come parte della vostra content strategy, ma utilizzate Pinterest per mostrare anche le vostre <strong>capacità </strong>e la vostra <strong>esperienza </strong>nel settore in cui operate. Bacheche aperte e collaborative vi consentiranno di creare un ambiente <strong>partecipativo </strong>e di non annoiare il vostro pubblico: ricordate sempre di allargare il campo. Pinterest, come ogni social network, guarda fuori da sé, non consideratelo come un doppione del sito web. Due buoni esempi italiani da cui trarre spunto sono <a href="http://pinterest.com/casapuntoit/">Casa.it</a> e <a href="http://pinterest.com/coinstore/">COIN</a> (da tempo attenta alle dinamiche social<a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/marketing-georeferenziato-foursquare/"> come avevamo già avuto modo di osservare</a>) che fanno un uso di Pinterest decisamente più ampio ed emozionale di <a href="http://pinterest.com/benetton/">Benetton</a> o <a href="http://pinterest.com/sisley_fashion/">Sisley</a>.</p>
<p>Infine, due suggerimenti brevi, ma fondamentali:</p>
<ul>
<li>Non dimenticate di inserire il “<strong>pin it button</strong>” sul vostro sito per consentire ai vostri visitatori di pinnare autonomamente i vostri contenuti.</li>
<li>Aggiungete il simbolo <strong>$ o £ </strong>ai vostri pin linkando la pagina di acquisto, il prezzo apparirà come label sulla vostra immagine e verrà incluso anche nella sezione Gift.</li>
</ul>
<p>Se Pinterest sarà l’ennesimo esperimento virtuoso diventato meteora lo scopriremo col tempo, per ora – come sempre – meglio esserci! Noi, ovviamente, ci siamo, veniteci a trovare!</p>
<p><a href="http://pinterest.com/bancomail/"><img class="aligncenter size-large wp-image-1773" title="pinterest-bancomail" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/pinterest-bancomail-518x120.jpg" alt="" width="518" height="120" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 20:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[(dis)informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Manifestazione contro la guerra Sabato 2 aprile a Roma, Piazza Navona, dalle ore 15 Leggi e firma l&#8217;appello su www.dueaprile.it Perché l&#8217;utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico. Il nostro &#8220;NO&#8221; alla pratica e alla cultura della guerra è un ripudio definitivo e irreversibile, è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1708" title="banner-allistante-2aprile" src="http://www.francescagrillo.net/wp-content/uploads/2011/03/banner-allistante-2aprile-650x306.jpg" alt="" width="650" height="306" /></p>
<p>Manifestazione contro la guerra<br />
Sabato 2 aprile a Roma, Piazza Navona, dalle ore 15</p>
<p>Leggi e firma l&#8217;appello su <a href="http://t.contactlab.it/c/2002095/248/7548217/2751" target="_blank">www.dueaprile.it</a></p>
<p>Perché l&#8217;utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico.</p>
<p>Il nostro &#8220;NO&#8221; alla pratica e alla cultura della guerra è un ripudio definitivo e irreversibile, è il primo passo per fare uscire la guerra dalla storia degli uomini.</p>
<p>Per ribadire questo &#8220;NO&#8221; a tutte le guerre e chiedere il rispetto dell&#8217;articolo 11 della nostra Costituzione (<em>&#8220;L&#8217;Italia ripudia la guerra&#8230;&#8221;</em>), cittadini e associazioni si ritroveranno a <strong>Roma, in Piazza Navona dalle ore 15</strong>, per manifestare contro la guerra.</p>
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		<title>Vorrei conoscere il loro nome.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 16:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[Everyday]]></category>
		<category><![CDATA[earthquake]]></category>
		<category><![CDATA[japan]]></category>
		<category><![CDATA[nuclear]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando penso a Černobyl&#8217;, penso alle squadre di emergenza che si ammalarano e morirono quasi contemporaneamente alla fasi di soccorso cui presero parte. Una nuova esplosione in uno dei reattori della centrale atomicadi Fukushima ha gettato nel panico il Giappone. (Ansa) Oggi, penso lo stesso per chi sta domando ora l&#8217;esplosione a Fukushima. Vorrei conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando penso a <em><em>Černobyl&#8217;</em></em>, penso alle squadre di emergenza che si ammalarano e morirono quasi contemporaneamente alla fasi di soccorso cui presero parte.</p>
<blockquote><p>Una nuova esplosione in uno dei reattori della centrale atomicadi Fukushima ha gettato nel panico il Giappone. (<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/03/11/visualizza_new.html_1557212528.html" target="_blank">Ansa</a>)</p></blockquote>
<p>Oggi, penso lo stesso per chi sta domando ora l&#8217;esplosione a Fukushima.</p>
<p><strong>Vorrei conoscere il nome</strong> e il volto di tutte quelle persone che mettono a rischio la propria vita per i loro concittadini. Ma anche per me.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1705" title="helpjapan5" src="http://www.francescagrillo.net/wp-content/uploads/2011/03/helpjapan5.jpg" alt="" width="487" height="650" /></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/FrancescaGrillonet/~4/HafEKBK_Pv0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>30 Satisfying Simple Pleasures Life Has to Offer</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 21:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[Everyday]]></category>

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		<description><![CDATA[Life is filled with simple pleasures, the little satisfying effects you never really anticipate, but always take great pleasure in. They are the gifts of life that we each subconsciously celebrate in our own unique way. Sleeping In on a Rainy Day – As the rain beats lightly against the window, you nestle your head [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Life is filled with simple pleasures, the little satisfying effects you never really anticipate, but always take great pleasure in. They are the gifts of life that we each subconsciously celebrate in our own unique way.</p>
<ol>
<li><strong>Sleeping In on a Rainy Day</strong> – As the rain beats lightly against the window, you nestle your head deeper into your pillow.  The sound is soothing and your bed feels like a sanctuary.  There is no place you would rather be.</li>
<li><strong>Finding Money You Didn’t Know You Had</strong> – You reach into your pocket and find a $20 bill from the last time you wore these jeans.  You aren’t rich, but you are richer than you were a second earlier.</li>
<li><strong>Making Brief Eye Contact with Someone of the Opposite Sex</strong> – You pass her on the street or in the subway.  She glances up at you momentarily, making direct eye contact in a way that seems to communicate a subtle curiosity.  For a split second it makes you think… and then it’s gone.</li>
<li><strong>Skinny Dipping</strong> – There is something mysteriously liberating about being naked in a body of water.  You are naked, but it feels natural, a sense of unrefined freedom.</li>
<li><strong>Receiving a Real Letter or Package via Snail Mail</strong> – E-mail has become the primary source of written communication.  Most snail mail these days is junk mail.  When you check the mail and find a real letter or package from someone you know, excitement overtakes you as you tear into this rare gift.</li>
<li><strong>Making the Yellow Light</strong> &#8211; It’s one of the most common simple pleasures, the act of beating the pack.  As you blaze through the yellow light you glance in your rearview to see all the cars behind you stopping at the red light.  Yes!  You made it!</li>
<li><strong>Telling a Funny or Interesting, True Story</strong> &#8211; One of the most enticing roles you lead in life is that of the storyteller.  You love to share stories, especially those that will captivate your audience with deep curiosity and humor.  There are few things more satisfying than telling a true story that others enjoy listening to.</li>
<li><strong>Seeing a Friend Stumble Over Himself</strong> – As you walk across the street with your friend, he fails to accurately address the curb on the other side.  He trips and stumbles around momentarily before regaining his footing, then swiftly attempts to play it off like nothing happened.  This can be a hilarious sight if the moment is right.</li>
<li><strong>Hearing the Right Song at the Right Moment</strong> &#8211; It doesn’t matter what the setting is, hearing the right song for that moment is one of those simple pleasures in life that instantly lifts your spirits. You could be driving home from work, hanging out at a bar with friends, or jogging. When the right song rattles your ear drums the entire meaning of life seems crystal clear.</li>
<li><strong>The First Sip of a Beverage When You’re Thirsty</strong> – You just finished mowing the lawn or taking a long jog.  The only thing on your mind is an ice-cold glass of water.  When you are really, really thirsty, that first sip of any liquid beverage is sheer bliss.</li>
<li><strong>Catching a Glimpse of Bare Skin on the Opposite Sex</strong> – For guys, it’s when the waitress bends over a little too far.  For girls it’s seeing that buff guy in a Speedo.  Either way, when you see a bit more skin than you were expecting on the opposite sex, you can’t help but to smirk on the inside.</li>
<li><strong>Saying the Same Thing Simultaneously</strong> – There is a moment of silence.  Then all of the sudden you and your friend blurt out the same exact set of words simultaneously.  This rare occurrence is something to smile about.</li>
<li><strong>The Pull-Through Parking Spot</strong> – You pull into a parking spot and are delighted to see the availability of the parking spot immediately in front of you.  You pull through to the spot in front so that when you return to the car you can drive forward out of the parking spot.  Why?  Because driving backwards is a pain in the butt.</li>
<li><strong>Realizing You Have More Time to Sleep</strong> – Something abruptly awakens you and you think it’s time to get up.  Then you squint over at your alarm clock and realize you still have 2 more hours to sleep.  A warm euphoric feeling shoots though your body as you glide gracefully back to your dreams.</li>
<li><strong>People Watching</strong> – Sitting there on your bench you can see people in every direction.  Tall people, small people, thin and plump.  Blond, brunette, and redhead alike.  Each of them has a different stride and a unique expression.  As you drift from body to body you are mesmerized by what you see.</li>
<li><strong>Putting On Clothes Straight from the Dryer</strong> – As soon as the dryer buzzes, you pull out your clothes and put them on.  They feel soothingly warm on your skin and emit a fresh-scented aroma into the air.  A sentiment of ease comes over you as you head out to conquer the day.</li>
<li><strong>A Familiar Smell</strong> – You just pulled into your parent’s driveway and opened the car door.  You haven’t been home in a long while.  You smell familiarity in the air, the scent of a large pine tree in the neighbor’s yard.  As you head through the front door, more familiar smells consume your senses.  Gosh, it feels good to be home…</li>
<li><strong>The Feeling You Get When Your Idea Works</strong> – You have been struggling to resolve a complex problem all day and you just can’t seem to get it right.  Filled with frustration, you decide to exercise one last idea before calling it a night.  You’ve had many ideas before that failed miserably… but this time it works.</li>
<li><strong>Fresh, Clean Bed Sheets</strong> – You yank at the corner of the bedspread to create just enough space to slide your body under the freshly cleaned sheets.  The sheets feel cool to the touch.  Everything seems so clean, like nobody has ever slept in this bed before.</li>
<li><strong>A Beautiful View</strong> – As the car veers around the side of the mountain you gaze out the passenger window.  It’s a clear, sunny day and you can see the entire valley below filled with wild flowers and bright green vegetation.  The scenery reminds you of something you once saw in National Geographic.  But here it is live, right before your eyes.</li>
<li><strong>Reminiscing About Old Times with Your Closest Friends</strong> – Pink Floyd once said “the memories of a man in his old age are the deeds of a man in his prime”.  There is no simple pleasure more satisfying than recounting the greatest moments of your life with your closest friends who lived these moments alongside you.</li>
<li><strong>Receiving an Unexpected Compliment</strong> – It’s been an average day.  Nothing really great has happened, but nothing terrible occurred either.  This monotonous day has put you in a dreary mood.  Unexpectedly, an older, attractive lady taps you on the shoulder, calls you “handsome” and says she loves your shirt.  The day just got a whole lot better.</li>
<li><strong>Having a Good Laugh</strong> – Laughter is the greatest cure of all.  Life is extraordinary in the moments when you are laughing so hard you can barely breathe.  These moments of deep laughter are divine in the sense that they cleanse your mood and set your mind on a positive track.</li>
<li><strong>The Feeling After a Healthy Workout</strong> &#8211; It’s a giddy feeling of self accomplishment; the one true activity that actually makes you feel better and look better simultaneously. When you walk out the front door of the gym you are on top of the world.</li>
<li><strong>The Celebration in the Instant Something Makes Sense</strong> – Even now that it has explained to you for the third time, you just don’t understand how it works.  Everyone else seems to understand but you.  Then out of the blue the dots connect in your mind.  You finally get it, and it feels great!</li>
<li><strong>Relaxing Outdoors on a Sunny Day</strong> – As you relax sprawled out in a lawn chair, the sun warms your skin and a light breeze keeps the temperature comfortable.  Birds are chirping merrily in the trees behind you.  You are at complete peace with the environment.</li>
<li><strong>Holding Hands with Someone You Love</strong> – Every time she grabs your hand you are overcome with an awareness of how much she means to you.  Holding hands is sensual and physically intimate, yet subtle.  There are few people you allow to hold your hand, so when it happens you can be sure that the moment is special.</li>
<li><strong>Playing in the Water</strong> – Water marvels people of all ages.  From jumping in puddles as a child, to doing cannon balls in the pool as an adolescent, to enjoying a cocktail in the Jacuzzi as an adult… water is enjoyable.</li>
<li><strong>Making Someone Smile</strong> – You notice that your colleague has been under a great deal of stress with meeting a deadline, so you take it upon yourself to complete one of her indirect responsibilities for her.   As soon as she realizes what you did, she comes into your office with a big smile on her face.  “Thank you”, she says.  You just hit two birds with one stone, because making her smile just made your day.</li>
<li><strong>Finishing What You Started</strong> – You just finished up a big project you’ve been working on for the last few months, or maybe you just finished your first marathon… Either way, you finalized what you set out to accomplish.  The feeling of self accomplishment you get when you finish what you started is by far one of the most rewarding simple pleasures life has to offer.</li>
</ol>
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		<title>Help Japan</title>
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		<comments>http://www.francescagrillo.net/2011/03/12/help-japan/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 13:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[Everyday]]></category>
		<category><![CDATA[earthquake]]></category>
		<category><![CDATA[help]]></category>
		<category><![CDATA[japan]]></category>

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		<description><![CDATA[Japan was devastated by an 8.9 earthquake and tsunami today, causing widespread damage. They need our help. Donate to the charitable organization of your choice to do your part with relief efforts: • Canadian Red Cross • American Red Cross • Doctors without Borders • The Salvation Army • Oxfam • Global Living • Care • ShelterBox Canada: Text REDCROSS to 30333 to donate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1697" title="i_helpjapan5" src="http://www.francescagrillo.net/wp-content/uploads/2011/03/i_helpjapan5.jpg" alt="" width="585" height="780" /></p>
<p>Japan was devastated by an 8.9 earthquake and tsunami today, causing widespread damage. They need our help. Donate to the charitable organization of your choice to do your part with relief efforts:</p>
<p>• <a title="Canadian Red Cross" href="https://secure.e2rm.com/registrant/donate.aspx?EventID=66175&amp;LangPref=en-CA&amp;Referrer=http%3a%2f%2fwww.redcross.ca%2farticle.asp%3fid%3d38380%26">Canadian Red Cross</a><br />
• <a title="American Red Cross" href="http://american.redcross.org/site/PageServer?pagename=ntld_main&amp;s_src=RSG00100E013&amp;s_subsrc=ONR_MainDonateButton">American Red Cross</a><br />
• <a title="Doctors without Borders" href="http://www.doctorswithoutborders.org/">Doctors without Borders</a><br />
• <a title="The Salvation Army" href="https://secure20.salvationarmy.org/donation.jsp">The Salvation Army</a><br />
• <a title="Oxfam" href="http://www.oxfam.org.uk/oxfam_in_action/emergencies/japan-earthquake-tsunami-2011.html?intcmp=hp_column-1_japan_110311">Oxfam</a><br />
• <a title="Global Living" href="http://www.globalgiving.org/projects/japan-earthquake-tsunami-relief/">Global Living</a><br />
• <a title="Care" href="http://www.care.org/newsroom/articles/2011/03/care-ready-respond-to-earthquake-philippines-japan.asp">Care</a><br />
• <a title="ShelterBox" href="http://www.shelterbox.org/">ShelterBox</a></p>
<p><strong>Canada:</strong> Text REDCROSS to <em>30333</em> to donate $10<br />
<strong>USA:</strong> Text REDCROSS to <em>90999</em> to donate $10<br />
<strong>Ireland:</strong> Text REDCROSS to <em>57500</em> to donate €5</p>
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		<title>Senza parole.</title>
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		<comments>http://www.francescagrillo.net/2011/03/06/senza-parole/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 12:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[(dis)informazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[A L’Aquila otto studenti vengono privati della borsa di studio e cacciati dalla caserma adibita a Casa dello Studente per aver fumato qualche sigaretta contravvenendo al regolamento interno. Sanzione che porta la firma di uno degli undici imputati nel procedimento penale per il crollo dell’altra Casa dello Studente, che alla prima scossa di terremoto venne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A L’Aquila otto studenti vengono privati della borsa di studio e cacciati dalla caserma adibita a Casa dello Studente per aver fumato qualche sigaretta contravvenendo al regolamento interno. Sanzione che porta la firma di uno degli undici imputati nel procedimento penale per il crollo dell’altra Casa dello Studente, che alla prima scossa di terremoto venne giù travolgendo e uccidendo sette ragazzi e il custode.</p>
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		<title>Quora, un nuovo social network</title>
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		<comments>http://www.francescagrillo.net/2011/02/04/quora-un-nuovo-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 12:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mkt, Adv e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[quora]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto per: Bancomail – Neosoft Quora è l’ennesimo social network nato. L&#8217;ennesimo che ha scatenato la creatività dei blogger in classifiche, paragoni e dubbi etici sul senso di nuove  piattaforme sociali. Noi lo abbiamo provato e crediamo che il social network sia un prodotto dei nostri tempi, così come scarpe e borse. Non vogliamo stupirci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo scritto per: <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/quora-un-nuovo-social-network/" target="_blank">Bancomail – Neosoft</a></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1042" title="quora_illustration_1" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/quora_illustration_1-518x345.jpg" alt="" width="518" height="345" /></p>
<p><a href="http://www.quora.com/">Quora </a>è l’ennesimo social network nato. L&#8217;ennesimo che ha scatenato la creatività dei blogger in classifiche, paragoni e dubbi etici sul senso di nuove  piattaforme sociali. Noi lo abbiamo provato e crediamo che il social network sia un prodotto dei nostri tempi, così come scarpe e borse. Non vogliamo stupirci, crediamo piuttosto che ogni nuovo strumento in grado di restare sul mercato, abbia qualcosa in più rispetto ai predecessori.</p>
<p>Per molti Quora rappresenta <strong>una delle novità più rilevanti del 2010. </strong>Inizialmente attivo solo in America, da quest&#8217;anno è accessibile anche in Italia esclusivamente grazie a<strong> un elitario sistema di inviti</strong>. A proposito, vi serve un <strong>invito</strong>? <img src='http://www.francescagrillo.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma partiamo dal principio. <strong>Cos’è Quora?</strong> E’ uno strumento che consente l’inserimento e l’archiviazione di domande e risposte, un sistema detto in genere Q&amp;A (question and answer), che prende il nome dal latino <em>quaero</em>, <strong>chiedere per sapere </strong>(diverso da <em>peto</em>, chiedere per avere).</p>
<p>Una volta ottenuto l’invito, è possibile iscriversi creando un nuovo profilo oppure utilizzando quello già esistente di <strong>Facebook </strong>o <strong>Twitter</strong>, una soluzione veloce per riunire la varie identità digitali che stiamo accumulando. All’interno del network si potranno seguire le <strong>tematiche </strong>di interesse, inserire <strong>domande </strong>e <strong>rispondere </strong>a quelle già presenti. Naturalmente, come per ogni social network che si rispetti, si potrà personalizzare il proprio profilo – <strong>anche aziendale</strong> &#8211; e connettersi ad altri utenti (<strong>ad oggi circa 500mila</strong>).<br />
Non si seguiranno dunque solo idee, aziende e persone, ma soprattutto domande o più in generale, argomenti. Le domande saranno tutte archiviate attraverso tag e tutte consultabili liberamente.</p>
<p>In netta competizione con il conosciutissimo<strong> Yahoo Answer</strong> (per nulla professionale) e con <strong>Facebook Question</strong> (ma chi lo ha visto ancora?), Quora consacra ancora una volta i <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/tag/ugc/">contenuti generati dagli utenti</a>, forzando a scavalcare le tradizionali fonti del sapere. A differenza di Wikipedia, ad oggi maggiore fonte d&#8217;informazione generata dal basso, Quora formalizza maggiormente il modello <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/non-diamo-per-scontato-il-web-2-0/">crowdsourcing</a>, permettendo ai propri utenti di suggerire la persona più adatta a risolvere un determinato dubbio e contribuendo così a creare una rete sociale di tipo meritocratico.</p>
<p>La<strong> qualità del sapere</strong> è infatti la mission a cui Quora si vota, definendosi «un insieme in continuo miglioramento di domande e risposte, creato, curato ed organizzato dai suoi stessi utilizzatori». <strong>E il senso è proprio qui: </strong>mentre Yahoo Answer ha creato un meccanismo che quantifica il valore degli utenti non tanto sul merito, ma sulla loro partecipazione, Quora ha scelto di puntare sul potere della <strong>rete sociale</strong> riuscendo così a far sviluppare relazioni di fiducia tra gli utenti.<br />
In America, dove Quora è largamente utilizzato, non è raro vedere dirigenti d’azienda risponde in prima persona a domande poste sui loro prodotti e servizi. Allo stesso modo giornalisti e opinion leader contribuiscono a rendere <strong>influenti le tematiche affrontate</strong>.</p>
<p>Qualità e rete sociale non sono però le uniche ragioni dell’auspicato successo di Quora. &#8220;Credo che la sua rapida ascesa sia da attribuire a <strong>uno spazio vuoto da riempire tra differenti strumenti confinanti tra loro</strong>&#8220;, spiega <a href="http://www.minimarketing.it/">Gianluca Diegoli</a>, esperto di comunicazione digitale e blogger: &#8220;LinkedIn per la reputazione professionale, Twitter per gli argomenti di discussione, Facebook per i rapporti interpersonali, i siti di risposte e i forum per la conversazione su argomenti precisi. Quora riesce a raggiungere una massa critica sufficiente senza però portare a un livellamento verso il basso delle risposte&#8221; (fonte <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-tu-sei-stato-invitato-su-quora/2143345/15">L’Espresso</a>).</p>
<p>&#8220;Noi pensiamo che ci siano ancora troppe informazioni nella mente delle persone e non disponibili su Internet. Forse il 90 per cento di quello che sappiamo è solo nella nostra testa e non c&#8217;è da nessuna parte online e per questo vogliamo costruire un database di valore per tutti&#8221; hanno detto Adam D’Angelo e Charlie Cheever,  i creatori di Quora (fonte <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-tu-sei-stato-invitato-su-quora/2143345/15">L’Espresso</a>). Forse i loro nomi non mi vi diranno molto, ma sappiate che fino a qualche tempo fa erano parte dello staff di Facebook. <strong> Teniamoli d’occhio</strong>!</p>
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		<item>
		<title>Triggered email: oltre la segmentazione</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/FrancescaGrillonet/~3/zNoy8SXbMyM/</link>
		<comments>http://www.francescagrillo.net/2011/01/17/triggered-email-oltre-la-segmentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 12:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mkt, Adv e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione]]></category>
		<category><![CDATA[trigger]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto per Bancomail &#8211; Neosoft Usiamo la segmentazione scegliendo accuratamente gruppi di destinatari e personalizzando le comunicazioni, ma il reale potere dell’email marketing  è nella personalizzazione avanzata basata su eventi, speciali occasioni o determinati comportamenti. Nell’analisi “ROI Of Email Relevance” Jupiter Research ha registrato che le campagne di email marketing comportamentale hanno consentito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo scritto per <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/triggered-email-oltre-la-segmentazione-1/" target="_blank">Bancomail &#8211; Neosoft</a></p>
<p>Usiamo la segmentazione scegliendo accuratamente gruppi di destinatari e personalizzando le comunicazioni, ma il reale potere dell’email marketing  è nella personalizzazione avanzata basata su eventi, speciali occasioni o determinati comportamenti.</p>
<p>Nell’analisi “<a href="http://www.campaigner.com/resources/pdfs/Whitepaper_Driving_ROI_through_email_relevance.pdf">ROI Of Email Relevance</a>” Jupiter Research ha registrato che le campagne di email marketing comportamentale hanno consentito di ottenere un incremento pari al 30% del click-through rate e  triplicato i tassi di conversione  rispetto all’email marketing tradizionale, pur gestito su buone segmentazioni.</p>
<p>Un’automazione di questo tipo fa pervenire il messaggio nel momento più opportuno, rendendo la comunicazione maggiormente rilevante. Proprio come un trigger, un grilletto, azioni di questo tipo si attivano in determinati periodi di tempo, a una certa data o alla presenza di un evento o di un’azione.  Per questo viene anche chiamato triggered email marketing. Con una strategia di questo tipo è possibile amministrare:</p>
<ul>
<li>l’evento che determina      l’invio di un’email;</li>
<li>la programmazione di invii      in diversi momenti;</li>
<li>la personalizzazione di      oggetto e contenuti;</li>
<li>il destinatario singolo o      il gruppo di destinatari;</li>
<li>la frequenza o la      concatenazione dei messaggi.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1033" title="triggeredemailmkt" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/triggeredemailmkt-518x376.jpg" alt="" width="518" height="376" /></p>
<p>In particolare, l’email marketing trigger based si caratterizza perché:</p>
<ol>
<li>E’ automatico: lo imposti      e lo dimentichi. Naturalmente fino a che non vadano riviste le regole!</li>
<li>E’ specifico per un      obiettivo ricorrente: la sottoscrizione o la disiscrizione dalla lista, il      completamento di un ordine o una garanzia in scadenza sono alcuni esempi.      Una sola campagna risponde a diversi scopi, attivandosi autonomamente per      inviare la giusta comunicazione nel momento più adatto.</li>
<li>Si personalizza sulle      azioni del lettore: partendo da una prima comunicazione unica per tutti i      destinatari, la struttura basata sulle scelte permetterà ad ogni utente di      ricevere comunicazioni differenti in momenti diversi.</li>
</ol>
<p>Un’azione di marketing di questo tipo non sostituisce l’email marketing di tipo <em>broadcast</em>, dove messaggi uniformi (generalmente newsletter periodiche o comunicazioni strordinarie) vengono spedite a tutta la lista. Il triggered email marketing si basa sulla necessità del <em>follow-up</em>: programmi adeguati al proprio business possono scatenare speciali sequenze di messaggi, detti <em>dialog track</em>, che, con l’unico limite delle risorse creative, permettono di instaurare un dialogo con i propri clienti ancora più personale.</p>
<p>Nel prossimo articolo parleremo di triggered email marketing con esempi pratici, ecco alcune anticipazioni:</p>
<ul>
<li>A seguito della      disiscrizione dalla newsletter, si può invitare l’utente a spiegarne le      motivazioni e/o offrire un bonus. In questo modo oltre a migliorare il      servizio, sarà più facile recuperare un lettore insoddisfatto.</li>
<li>A chi ha visitato più di      una volta la pagina di dettaglio dell’offerta senza effettuare nessuna      conversione, si potrà inviare un’offerta personalizzata che vinca le      resistenze.</li>
<li>Se invece i destinatari      non hanno cliccato nessun link del messaggio, dategli una seconda      possibilità. Forse l&#8217;email non è stata ricevuta nel momento più adatto      della loro giornata. Inviate una nuova mail ricordando la scadenza      dell&#8217;offerta e offrendo un forte incentivo per la loro conversione.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Zeitgeist 2010</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/FrancescaGrillonet/~3/WE-RP3LOnv0/</link>
		<comments>http://www.francescagrillo.net/2011/01/04/zeitgeist-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 12:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franc3s</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mkt, Adv e Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto per Bancomail &#8211; Neosoft Zeitgeist, in tedesco &#8220;lo spirito del tempo&#8221;, è un concetto recuperato da Google dalla cultura ottocentesca. Basandosi sull&#8217;aggregazione di miliardi di ricerche eseguite dagli utenti, da anni Google raccoglie lo spirito del tempo, raggruppando in classifiche i più importanti eventi degli anni appena conclusi. Marketing e web: cosa ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo scritto per <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/lo-zeitgeist-di-bancomail/" target="_blank">Bancomail &#8211; Neosoft</a></p>
<div id="attachment_1013" class="wp-caption alignleft" style="width: 82px"><a href="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/social-media-stats-lrg.jpg"><img class="size-medium wp-image-1013  " title="social-media-stats-lrg" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/social-media-stats-lrg-182x300.jpg" alt="" width="72" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">(ingrandire)</p></div>
<p>Zeitgeist, in tedesco &#8220;lo spirito del tempo&#8221;, è un concetto recuperato da Google dalla cultura ottocentesca. Basandosi sull&#8217;aggregazione di miliardi di ricerche eseguite dagli utenti, da anni Google raccoglie lo spirito del tempo, raggruppando in classifiche i più importanti eventi degli anni appena conclusi.</p>
<h2>Marketing e web: cosa ci lascia il 2010, cosa ci aspetta nel 2011?</h2>
<ol>
<li>Da 300 milioni di      applicazioni <em>mobile</em> scaricate      nel 2009, a 5 miliardi. Da 5 milioni di utenti di Foursquare nel 2009, a 200 milioni. Una crescita sull’utilizzo di Twitter del 347% e 200 milioni di      iscritti a Facebook.<br />
Dati alla mano, il 2010 è decisamente stato l’anno del Mobile Internet. Le      aziende dell’editoria e in generale del mondo dell’informazione, hanno      finalmente spostato grosse quote degli investimenti  verso i nuovi media. Grazie anche a      prodotti come l&#8217;iPad, protagonista nel bene e nel male del 2010,      l&#8217;industria delle notizie si confronterà necessariamente con il social      web. Notizie più condivisibili, piuttosto che ricercabili e un consumo più      personale.</li>
<li>Il 40% dei rispondenti al <a href="../../sondaggio_customer_care.htm">sondaggio</a> di Bancomail ad oggi sostiene di integrare strumenti del <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/non-diamo-per-scontato-il-web-2-0/">web 2.0</a> alle      proprie operazioni di email marketing. La previsione è che nel 2011 altrettanti      operatori del settore valuteranno le opportunità del social media      marketing.</li>
<li>YouTube è il secondo      motore di ricerca più usato al mondo. Il primo lo conosciamo, non c&#8217;è      bisogno di nominarlo. Siamo certi di aver valutato attentamente      l&#8217;importanza di video nel social marketing? Non appena i dispositivi      mobili passeranno alla banda 4G, la diffusione dei video sarà ancora più      globale.</li>
<li>L&#8217;utilizzo di Facebook è      salito del 40% rispetto allo scorso anno. Ogni mese vengono caricate nel      social network 2,5 bilioni di foto. Presto cambieranno anche le pagine dei      brand e verranno probabilmente attivate le nuove funzionalità (come <a href="http://www.facebook.com/questions/" target="_blank">questions</a> e      la nuova <a href="http://www.facebook.com/about/messages/" target="_blank">messaggistica</a>)      già attive in America dove Facebook detiene il 25% delle pagine      visualizzate. Nel 2011 ci si concentrerà dunque sulla social media      optimization (SMO) che permetterà di sfruttare le più diffuse fonti di      traffico.</li>
<li>I Facebook Ads si      renderanno sempre più simili a Google AdSense, ovvero copriranno anche      siti esterni. Si collegheranno alle pagine di Facebook, riconoscendo      l’utente e mostrandogli annunci selezionati in base ai suoi interessi. Una      minaccia all’impero costruito da Google che stimolerà la competizione.</li>
<li>Facebook Places: il lancio      della <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/marketing-georeferenziato-foursquare/">geolocalizzazione </a>da parte di Facebook non ha ancora dato grandi      risultati. Ma con l’introduzione dei <a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=10100163069768683">Deals</a> &#8211; simili alle special promo presenti su Fourquare, che continua a dominare      il settore &#8211; si prevede un ribaltamento degli equilibri. Mentre Facebook      tenterà di spuntare il mercato della geolocalizzazione, anche Google farà      il suo ingresso (dopo il flop di Latitude) con Hotspot, un  recommendation engine ancora in fase di      test. Se al momento solo il 4% degli utenti utilizza questo genere di      servizi, per il 2011 si prevede l&#8217;aumento dell&#8217;utilizzo grazie a nuove      funzionalità location-based.</li>
<li>Le ricerche sui brand più      famosi al mondo producono risultati che per il 25% sono generati dagli      utenti (UCG).  Il 78% degli utenti      dichiara di fidarsi delle opinioni e recensioni di propri pari, ovvero di altri      utenti della rete. D&#8217;altronde il 96% degli individui tra 18 e 35 anni è      presente su almeno un social network e il 15% dei blogger, passa 10 ore o      più sul proprio blog o su altri. I brand dovranno confrontarsi sempre più      con gli UCG.</li>
<li>In quanto a eventi, il      caso WikiLeaks ha rappresentato un segnale inconfondibile dell’importanza della      trasparenza e del potere comunicativo dell’informazione guidata dal basso.      Sebbene nel 2011 Julian Assange e le varie leaks verranno perseguite e      rese silenziose, assisteremo nel corso dell&#8217;anno alla nascita di una nuova      forma di giornalismo e di nuove tipologie d’interazione tra gli informatori      e i media.</li>
<li>I mondiali in Sud Africa      sono stati i più virali mai visti fino ad oggi: tra il polpo Paul, il waka      waka e le vuvuzela, il write the future di Nike e la celebrazione della      Coca Cola, è ormai chiaro che le dinamiche dei grandi eventi mediatici si      svolgono anche sul web, da cui traggono velocità.</li>
<li>Lady Gaga. Sì, perchè non      si tratta solo di un fenomeno per quanto riguarda la musica, ma anche per      quanto concerne il marketing. Come ci è riuscita? Naturalmente essendo      diversa e innovativa. Ma ha soprattutto dimostrato e discusso le sue      opinioni. Si è messa in gioco, dando alla stampa e al pubblico un fianco      scoperto sul quale poter esser attaccata. Ha utilizzato i social network      con costanza e capacità arrivando a oltre 5 milioni di fan su Twitter e 14      milioni su Facebook. Comunicando sempre in prima persona, ha instaurato      con i propri fan, chiamati &#8220;piccoli mostri&#8221;, un rapporto      personale e unico. Il caso Lady Gaga insegna che i brand saranno sempre      più simili alle media agency.</li>
</ol>
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		<title>Facebook, nuovi profili e nuove pagine</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 12:41:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo scritto per <a href="http://www.bancomail.it/blog/index.php/facebook-nuovi-profili-e-nuove-pagine/" target="_blank">Bancomail &#8211; Neosoft</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1005" title="argh-518x256" src="http://www.bancomail.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/argh-518x2561.jpg" alt="" width="518" height="266" /></p>
<p>Gli aggiornamenti di Facebook non  sono particolarmente frequenti. Ma quando arrivano, difficilmente lasciano con le mani in mano. I curiosi e gli addetti ai lavori corrono alla ricerca della beta, dell’anteprima, dell’opzione per attivare per primi – o quasi – la novità. La maggior parte degli utenti, disorientata dal cambiamento, cerca – spesso inutilmente – la strada per rientrare alle impostazioni precedenti.  Accade sempre in questo modo, poi alle novità ci si abitua e si riparte. Noi siamo per la tecnologia, non la ostacoliamo, la accogliamo e, quando ci è possibile, la avvantaggiamo.</p>
<p>Nel programma televisivo americano “60 minutes” Mark Zuckerberg ha raccontato a Leslie Stahl le caratteristiche di questo rinnovamento che sta interessando sempre più profili. “Il nuovo layout” ha detto “è un ritorno alle origini del progetto, quando lo scopo principale era condividere le informazioni personali con i tuoi amici”. Con i nuovi profili infatti le informazioni personali sono ancora più in primo piano. Nello spazio prima riservato all’ultimo aggiornamento di stato ora compaiono, tra il resto, l’età, la situazione sentimentale e gli studi compiuti. Subito sotto una selezione delle ultime foto in cui si è stati taggati.</p>
<p>L’universo personale diventa sempre più il fulcro attorno a cui ruota Facebook. Grande importanza è data alle caratteristiche personali &#8211; come interessi, hobby, curriculum professionale e, progetti – in grado di connettere le persone attraverso gusti e attività comuni.<br />
Per certi versi, l’attività quotidiana che viene di norma stilata sulla propria bacheca, perde importanza. Più spazio è dato alle inserzioni e alle pagine consigliate, che beneficiano, per fortuna o purtroppo, di una probabile maggior targetizzazione.</p>
<h2>Le conseguenze immediate:</h2>
<p><strong>Coerenza di stile </strong>– Le versioni web e mobile si somigliano sempre più: minor costo di transizione equivale a più familiarità d’uso per gli utenti.</p>
<p><strong>Più qualità</strong> – Il nuovo layout stimolerà gli utenti a una maggiore attenzione sulla correttezza delle informazioni inserite.</p>
<p><strong>Consapevolezza </strong>– Per chi condivide, aumenta la cognizione dei dati che si condividono. Per chi giunge sulle pagine personali è più immediato riconoscere e profilare il target.</p>
<p><strong>Relazioni </strong>– Nuove liste pubbliche consentono di categorizzare i propri contatti – creando ad esempio un gruppo “colleghi” e un gruppo “calcetto”.</p>
<p><strong>Ad Oriented</strong> – La barra laterale, riservata alle pubblicità, è aumentata di dimensioni.</p>
<p><strong>Più spazio alle foto</strong> –  Un attacco velato a Flickr, nota piattaforma del photo-sharing?</p>
<p><strong>Geolocalizzazione</strong> –  Più spazio è dato anche agli aggiornamenti sui luoghi visitati dai propri amici. Uno scacco matto a Foursquare?</p>
<p>Indubbiamente, da parte sua, Facebook ha ampliato le possibilità di profilazione del proprio database utenti. Per questa ragione un altro grande cambiamento sta riguardando le pagine (ex fan page). Nel nuovo layout, non ancora attivo, oltre ad avere una maggiore ampiezza per i riferimenti dell’attività, vedremo l’integrazione di Facebook Places. Sarà possibile inserire la propria attività e visualizzare i check in effettuati dagli utenti. Confermato lo spostamento delle schede – relegate a una piccola zona sotto all’immagine del profilo &#8211; perde importanza anche l’utilizzo di FBML, strumento che aveva reso possibile la creazione di landing page e sezioni di approfondimento.</p>
<p><em><span style="text-decoration: line-through;">Infine non è più possibile commentare, con la denominazione  ufficiale della pagina, i post degli iscritti: i commenti inseriti dagli  amministratori riportano ora il nome del profilo personale collegato.  Il cambiamento, che sembra esser dovuto alle <a href="http://forum.developers.facebook.net/viewtopic.php?pid=296553">impostazioni personali di privacy</a>,  rischia di minare la riconoscibilità e il rapporto di fiducia alla base  delle relazioni sociali su Facebook. Per le stesse ragioni, al momento  gli amministratori non possono rispondere a interventi di utenti che non  consentono a tutti di commentare i propri post.</span></em></p>
<p><strong><em>Update h 11.05</em></strong></p>
<p>I problemi immediatamente segnalati ieri, relativi all&#8217;impossibilità degli amministratori di pagine di commentare correttamente gli interventi degli iscritti, sembrano ora risolti grazie a un provvedimento di Facebook segnalato, epigraficamente, su <a href="http://www.facebook.com/KnownIssues?v=wall" target="_blank">Known Issues</a>.</p>
<p>Come sempre, Zuckerberg ha tenuto a precisare che la privacy verrà rispettata. Nessun dato sarà venduto alle aziende, ha assicurato, aggiungendo che la privacy è un rischio che bisogna calcolare ogni volta che si decide di comparire su internet. La responsabilità dunque ricade sugli utenti, ma sappiamo che le opzioni che Facebook mette a disposizione, permettono di proteggersi adeguatamente sui dati che si sceglie di condividere.</p>
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