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	<title>Imprese e sostenibilità ambientale | ecoimprese.it</title>
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	<description>Il business al servizio dell&#039;ambiente</description>
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	<title>Imprese e sostenibilità ambientale | ecoimprese.it</title>
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	<item>
		<title>Il Web è Sostenibile?</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/web-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 15:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[general news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un mondo dinamico e vario è imprescindibile oggi per qualsiasi azienda o attività non essere presente sul web, dai profili sui social network al sito web aziendale. Ogni minuto le pagine sul web aumentano a dismisura, vengono creati migliaia di post sui social, questo significa anche consumare spazio disco, tempi CPU, memoria ram.In poche...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un mondo dinamico e vario è imprescindibile oggi per qualsiasi azienda o attività non essere presente sul web, dai profili sui social network al sito web aziendale.</p>



<p>Ogni minuto le pagine sul web aumentano a dismisura, vengono creati migliaia di post sui social, questo significa anche consumare spazio disco, tempi CPU, memoria ram.<br>In poche parole,<strong> il web consuma energia elettrica</strong>, molta, con <strong>conseguente impatto ambientale</strong>.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
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</div></div>



<p>Cercando informazioni sul tema mi sono imbattuto in un bell&#8217;<a href="https://www.matteodv.it/blog/web-design-sostenibile/">articolo sul web design sostenibile, sul blog di un consulente SEO a Vicenza</a>, il quale elenca alcune attività base per rendere un sito web meno energivoro.</p>



<p>Tra le altre cose indica anche come la progettazione di un sito web sia importante, in quanto un sito con una buona UX (User Experience) permette anche una navigazione più semplice e veloce, permettendo cioè all&#8217;utente finale di consumare meno energia.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Alla base della sostenibilità vi sono infatti anche i piccoli comportamenti che tutti noi possiamo attuare.</p>



<p>Questo concetto di UX prende anche il nome di <strong>Findability</strong>, cioè di fare si che una risorsa sia facilmente trovata da chi la sta cercando. In poche parole, cerchiamo di scrivere contenuti che diano informazioni e risposte, no fuffa per riempire una pagina.</p>



<p>Lo scopo principale di chi digita una query e naviga è infatti sempre e solo uno: cercare risposte, e questa ricerca significa di conseguenza <strong>consumo di energia elettrica per l&#8217;uso dei server ed il trasferimento dei dati</strong>.</p>



<div style="height:41px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>La SEO è sostenibile</h3>



<p>Ecco quindi che fare SEO non ha senso solo in ottica di migliorare il proprio posizionamento organico su Google è utile anche per migliorare la navigabilità di un sito web e poter rispondere velocemente ed in modo esaustivo alle richieste degli utenti.</p>



<p>Tramite la SEO riusciamo a creare contenuti mirati, utili agli utenti e che non fanno <strong>sprecare risorse a Google per fare crawling</strong>, cioè per analizzare le pagine, migliorando così l&#8217;impatto ambientale del nostro sito web.</p>



<p>Molti di voi si chiederanno che senso può avere tutto questo, che impatto vuoi che abbia il web sui problemi climatici che abbiamo oggi, ma la risposta è semplice:</p>



<p><strong>Il web produce quasi il 4% delle emissioni globali di CO2</strong>, il che mi pare un dato significativo.</p>



<p>Il mondo del digitale ha anch&#8217;esso un impatto quindi, anche guardare un film in streaming ha i suoi costi a livello ambientale.</p>



<div style="height:39px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Web Design Sostenibile</h3>



<p>Buone e semplici pratiche di progettazione e di programmazione poi servono per migliorare l&#8217;impatto ambientale, a cominciare dal tema che scegliamo per il nostro sito wordpress, e <strong>come consigliato anche nell&#8217;articolo segnalato a inizio articolo</strong>, un buon tema green è quello che viene usato anche per questo sito (e quale sennò?):&nbsp;<a href="https://it.wordpress.org/themes/ecocoded/">EcoCoded</a>.</p>



<p>A parte il tema usato, ci sono poi delle semplici pratiche da mettere in atto:</p>



<ul><li>Creare un sito leggero, per minimizzare la trasmissione di dati.</li><li>Interfaccia semplice da navigare. Una buona UX aiuta a impiegare meno tempo.</li><li>Hosting provider green, cioè che usa <a href="https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/">energia da fonti rinnovabili</a></li></ul>



<p>Costruire un mondo più sostenibile e ridurre i consumi e le emissioni è un impegno che ci dobbiamo assumere tutti, e anche nel mondo digitale dobbiamo cercare di dare il nostro contributo.</p>



<p>Detto questo poniti una domanda: <strong>il tuo sito web è sostenibile?</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La classificazione energetica degli edifici</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/classificazione-energetica-degli-edifici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 14:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[general news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=424</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le classi energetiche, i lavori da fare e l&#8217;APE. Quando cerchi casa ti ritrovi a confrontare il prezzo tra una casa usata, magari molto spaziosa, con appartamenti completamente nuovi, e a parte certe zone dove anche l&#8217;usato costa molto, a volte resti basito dalla differenza di costo. Bisogna però sempre considerare che una appartamento nuovo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Le classi energetiche, i lavori da fare e l&#8217;APE.</h2>



<p>Quando cerchi casa ti ritrovi a confrontare il prezzo tra una casa usata, magari molto spaziosa, con appartamenti completamente nuovi, e a parte certe zone dove anche l&#8217;usato costa molto, a volte resti basito dalla differenza di costo.</p>



<p>Bisogna però sempre considerare che una appartamento nuovo è oggi costruito prevalentemente con <strong>materiali sostenibili e moderni</strong> che permettono all&#8217;abitazione di essere classificato in <strong>classe energetica di tipo A</strong>.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
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</div></div>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div id="ez-toc-container" class="ez-toc-v2_0_17 counter-hierarchy counter-decimal ez-toc-grey">
<div class="ez-toc-title-container">
<p class="ez-toc-title">Temi trattati in questo articolo:</p>
<span class="ez-toc-title-toggle"><a class="ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle" style="display: none;"><i class="ez-toc-glyphicon ez-toc-icon-toggle"></i></a></span></div>
<nav><ul class="ez-toc-list ez-toc-list-level-1"><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-1" href="https://www.ecoimprese.it/classificazione-energetica-degli-edifici/#Le_classi_energetiche_i_lavori_da_fare_e_lAPE" title="Le classi energetiche, i lavori da fare e l&#8217;APE.">Le classi energetiche, i lavori da fare e l&#8217;APE.</a><ul class="ez-toc-list-level-3"><li class="ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-2" href="https://www.ecoimprese.it/classificazione-energetica-degli-edifici/#Il_sistema_di_classificazione_energetica_degli_immobili" title="Il sistema di classificazione energetica degli immobili">Il sistema di classificazione energetica degli immobili</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-3" href="https://www.ecoimprese.it/classificazione-energetica-degli-edifici/#Come_arrivare_in_classe_A" title="Come arrivare in classe A?">Come arrivare in classe A?</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-4" href="https://www.ecoimprese.it/classificazione-energetica-degli-edifici/#Calcolare_la_classe_energetica_della_vostra_casa" title="Calcolare la classe energetica della vostra casa">Calcolare la classe energetica della vostra casa</a></li></ul></li></ul></nav></div>




<div style="height:27px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Un appartamento di classe A è quindi vantaggioso dal punto di vista dei consumi energetici, e se chiedete consigli ad una agenzia, come ad esempio Immobiliare Advantage, che offre <a href="https://immobiliareadvantage.it/appartamenti-padova-e-provincia/"><strong>appartamenti a Padova in classe A</strong></a>, vi spiegheranno le caratteristiche energetiche di tali immobili.</p>



<p>Acquistare <strong>Una casa di classe A</strong> rappresenta inoltre anche una scelta ecologica, perché i bassi consumi energetici portano sicuramente grandi vantaggi per l’ambiente.</p>



<p>Per poter essere considerato di classe A, un appartamento o una casa verrà valutato sulla base ad una serie di parametri che si chiamano “<strong>classi di efficienza energetica</strong>”, un po&#8217; come funziona con gli elettrodomestici.</p>



<p>A proposito, avrete forse notato come le etichette dei nuovi elettrodomestici siano cambiate, per maggiori info leggete questo <a href="https://www.efficienzaenergetica.enea.it/servizi-per/cittadini/interventi-di-efficienza-e-risparmio-energetico-nelle-abitazioni/etichetta-energetica.html">articolo esplicativo di Enea</a>.</p>



<p>Come funziona la classificazione per gli edifici?<br>Vediamo meglio come funziona.</p>



<div style="height:33px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 id="sistema-classificazione-immobili">Il sistema di classificazione energetica degli immobili</h3>



<p>Abbiamo capito che la classificazione energetica degli edifici serve a dare una suddivisione chiara sulle prestazioni energetiche, cioè il <strong>consumo richiesto di energia</strong> per ottenere una determinata temperatura all&#8217;interno dell&#8217;appartamento.</p>



<p>Questo consumo energetico è valutato in kilowatt per metro quadro (kwh/mq) nell&#8217;arco temporale di un anno e <strong>le classi energetiche di una casa/appartamento sono 10</strong>, e vanno dalla G alla A4.<br>Più ci avviciniamo al top (A4) e minore sarà il consumo per riscaldare/rinfrescare l&#8217;abitazione durante le stagioni invernali ed estive.</p>



<div style="height:37px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 id="rendere-casa-classe-a">Come arrivare in classe A?</h3>



<p>Vi sono molti accorgimenti, tecniche costruttive e materiali da poter usare per migliorare l&#8217;efficienza energetica del nostro appartamento per portarlo in classe A, tra cui possiamo trovare</p>



<ul><li>Installazione di <strong>pannelli solari</strong> termici (acqua calda sanitaria)</li><li><strong>impianto fotovoltaico</strong> per generare energia elettrica</li><li><strong>cappotto termico</strong> isolante</li><li><strong>infissi e serramenti </strong>di nuova generazione coibentati</li><li><strong>Tetto coibentato</strong> e isolare il sottotetto</li><li>Uso di <strong>materiali isolanti</strong>.</li></ul>



<p>Sull&#8217;ultimo punto è meglio preferire sempre <strong>coibenti atossici, </strong>immuni da muffe ed ignifughi (con certificazione).</p>



<p>Le pareti più disperdenti dal punto di vista energetico sono però quelle perimetrali, cioè quelle che confinano con l&#8217;esterno. Ecco perché il cappotto termico è anche uno dei <a href="https://www.ecoimprese.it/ecobonus-110-ristrutturazione-casa/">lavori trainanti per l&#8217;ecobonus 110%</a>.<br> <br>Per l’isolamento delle pareti si possono adottare due metodologie: </p>



<ul><li><strong>Cappotto esterno</strong></li><li><strong>Cappotto interno</strong></li></ul>



<p>Il sistema migliore per isolare bene l&#8217;edificio è sicuramente l&#8217;uso del cappotto esterno, ma la sua realizzazione potrebbe risultare impossibile in alcuni casi, come ad esempio nei condomini dove non tutti i proprietari sono d&#8217;accordo sui lavori da eseguire.<br>In tal caso si può ricorrere all&#8217;uso del cappotto interno, applicando pannelli isolanti internamente, lavoro che però riduce leggermente la cubatura interna dell&#8217;appartamento.</p>



<p>Inoltre, il cappotto esterno è preferibile anche per <strong>prevenire meglio l&#8217;insorgere di muffe</strong>.</p>



<div style="height:36px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 id="calcolare-classe-energetica">Calcolare la classe energetica della vostra casa</h3>



<p>Quando ci si affida ad un tecnico specializzato ed abilitato (architetto, geometra, ingegnere) per il calcolo dell&#8217;efficienza energetica della nostra casa, esso dovrà tenere da conto alcuni importanti fattori:</p>



<ul><li>Tipo di <strong>isolamento esistente</strong></li><li>spessore delle mura perimetrali</li><li>Esposizione solare della casa</li><li>Qualità degli infissi esistenti</li><li>La zona climatica</li><li>Il tipo di riscaldamento (a pavimento? Termosifoni? Pompa di calore?)</li></ul>



<p>Sulla base di questi ed altri parametri, il tecnico stilerà una stima sul consumo energetico dell&#8217;edificio che servirà poi per classificare la casa in una delle dieci classi previste dalla legge.<br>Successivamente preparerà l’<strong>APE</strong>, ovvero l’<strong>Attestato di prestazione energetica</strong>.</p>



<p>Per saperne di più sull&#8217;APE <a href="https://www.lavoripubblici.it/news/certificazione-energetica-ape-cos-e-chi-lo-fa-quando-serve-23161" rel="nofollow">ti consiglio la lettura di questo articolo</a>.</p>



<p>Tale attestato è valido per 10 anni, e come dicevamo all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, incide sul valore finale dell&#8217;immobile. L’attestato di prestazione energetica – valido per 10 anni – è prezioso perché <strong>incide significativamente sul valore dell’immobile</strong> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecobonus 110 e ristrutturazione casa</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/ecobonus-110-ristrutturazione-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 16:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[general news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=383</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come funziona il superbonus 110 Con il Superbonus 110 chiunque esegua una ristrutturazione entro e non oltre il 30 giugno 2022 può usufruire di una detrazione del 110% delle spese inerenti al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica o per interventi antisismici agli edifici.Le richieste per usufruire dell&#8217;ecobonus 110 dopo un periodo iniziale in cui vi erano ancora...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Come funziona il superbonus 110</h2>
</p>
<p>Con il Superbonus 110 chiunque esegua una ristrutturazione entro e non oltre il 30 giugno 2022 può usufruire di una <strong>detrazione del 110% delle spese</strong> inerenti al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica o per interventi antisismici agli edifici.<br />Le richieste per usufruire dell&#8217;<strong>ecobonus 110</strong> dopo un periodo iniziale in cui vi erano ancora molti dubbi su come accedere e quali requisiti erano necessari, ora sono in aumento da parte dei privati.</p>
</p>
<div class="wp-block-group">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<span id="more-383"></span>
</div>
</div>
</div>
</p>
<div style="height:21px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<p>[TOC]</p>
</p>
<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>Il Decreto Rilancio</h3>
</p>
<p>Il Decreto Rilancio n.34 19 maggio 2020, poi convertito nella legge 17 luglio 2020, n. 77 contiene &#8220;<em>misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all&#8217;economia, nonché di politiche sociali connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19</em>&#8220;. (vedi <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/19/20G00052/sg">gazzetta ufficiale</a>)</p>
</p>
<p>Tra queste misure urgenti vi è appunto l&#8217;ecobonus 110, una detrazione del 110% sulle spese sostenute in interventi di:</p>
</p>
<ul>
<li>Impianti di climatizzazione invernale (sostituzione caldaie).</li>
<li>Isolamento termico (cappotto, infissi).</li>
<li>Interventi antisismici (sismabonus).</li>
<li>Interventi di risparmio energetico (fonti rinnovabili).</li>
</ul>
</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale di questa incentivazione a ristrutturare casa è quello di attivare l&#8217;economia che ruota attorno a lavori di <strong>efficientamento energetico con l&#8217;ecobonus</strong> e di incentivare lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici (sismabonus).<br />Particolare di attenzione per chi volesse usufruire delle detrazioni 110, le spese si considerano sostenute all&#8217;atto del pagamento, e non alla data di emissione fattura.</p>
</p>
<p>Questi lavori di riqualificazine energetica degli edifici si possono quindi eseguire senza teoricamente spendere nulla e lo si può fare in due modalità:</p>
</p>
<ul>
<li>Attraverso la <strong>cessione del credito</strong></li>
<li>Recuperando le spese (più il 10%) in 5 anni <strong>con la dichiarazione dei redditi</strong></li>
</ul>
</p>
<div style="height:27px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h2>Come ottenere l&#8217;ecobonus 110</h2>
</p>
<p><strong>Chi può richiedere il superbonus 110?</strong><br />Il bonus 110 può essere richiesto su interventi mirati ad ottenere una <strong>riqualificazione energetica dell&#8217;edificio</strong> con un innalzamento di almeno 2 classi, ad esempio dalla C alla A, con certificazione finale tramite un <strong>attestato di prestazione energetica (APE)</strong> da eseguirsi sia prima dei lavori che alla fine.</p>
</p>
<p>Particolarità dell&#8217;ecobonus è che <strong>gli interventi riguardano immobili già esistenti e non nuove costruzioni</strong>, a meno che non siano appunto ristrutturazioni &#8220;totali&#8221;.<br />Per edifici che non presentano copertura o uno o più pareti perimetrali, l&#8217;attestato iniziale non è necessario ma nella ristrutturazione è d&#8217;obbligo raggiungere una classe energetica di tipo A.</p>
</p>
<p>In poche parole, bisogna eseguire alcuni lavori per migliorare le prestazioni termiche e/o per ridurre il rischio legato ai terremoti.<br />Questi lavori si possono distinguere in due categorie:</p>
</p>
<ul>
<li>lavori trainanti</li>
<li>lavori secondati o trainati</li>
</ul>
</p>
<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/cappotto-termico-ecobonus110.jpg" alt="cappotto-termico-ecobonus110" class="wp-image-387" width="600" height="400" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/cappotto-termico-ecobonus110.jpg 800w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/cappotto-termico-ecobonus110-300x200.jpg 300w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/cappotto-termico-ecobonus110-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>cappotto termico &#8211; ecobonus 110</figcaption></figure>
</div>
</p>
<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>Lavori trainanti ecobonus 110</h3>
</p>
<p>I lavori trainanti per il 110 li possiamo trovare <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25">sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> e per comodità li riportiamo brevemente:</p>
</p>
<ul>
<li>Lavori di <strong>isolamento termico</strong> (coibentazione-cappotto), che possono riguardare non solo i muri perimetrali ma anche il tetto.</li>
<li>Sostituzione degli <strong>impianti di climatizzazione invernale,</strong> quindi possono rientrare lavori come la sostituzione della caldaia con una più performante, la sostituzione delle pompe di calore, o impianti di solare termico per la produzione di acqua calda.</li>
</ul>
</p>
<div style="height:21px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>I lavori trainati</h3>
</p>
<p>La <strong>detrazione del 110% del superbonus</strong> si può applicare anche a quelli che vengono definiti <strong>lavori trainati</strong>, cioè eseguiti in maniera congiunta ad uno dei lavori trainati.</p>
</p>
<p>Ad esempio, se per migliorare la prestazione energetica dell&#8217;edificio ed accedere all&#8217;ecobonus fate il classico cappotto termico, potreste anche pensare di <strong>sostituire gli infissi e magari aggiungere delle tende da esterno</strong> per le finestre esposte a sud.<br />In tal modo anche questi lavori che comunque servono a <strong>migliorare l&#8217;efficienza energetica della casa</strong>, possono essere inclusi nel bonus 110 perché trainati dal lavoro del cappotto termico.</p>
</p>
<p>Un altro lavoro importante che troviamo nella categoria dei lavori trainati è l&#8217;installazione di <strong>impianti solari fotovoltaici</strong> e anche di sistemi di accumulo energetico. Nell&#8217;ottica di promuovere le energie da fonti rinnovabili, anche l&#8217;installazione di un <strong>impianto <a href="https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/">micro eolico</a></strong> è considerato un lavoro trainato.</p>
</p>
<div style="height:23px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="800" height="408" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/Fotovoltaico-bonus110.jpg" alt="Fotovoltaico-bonus110" class="wp-image-388" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/Fotovoltaico-bonus110.jpg 800w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/Fotovoltaico-bonus110-300x153.jpg 300w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/05/Fotovoltaico-bonus110-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Fotovoltaico- bonus 110 &#8211; lavori trainati</figcaption></figure>
</p>
<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h2>Ristrutturazione con ampliamento ed ecobonus</h2>
</p>
<p>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha indicato chiaramente ch<strong>e il superbonus 110 non è applicabile ad interventi di ristrutturazione con ampliamento</strong>.<br />Ad essere precisi la regola è che le spese possono rientrare nell&#8217;ecobonus 110 solo per la parte di edificio precedentemente esistente e non per l&#8217;ampliamento, in quanto viene inquadrato come nuova costruzione.</p>
</p>
<p><strong>L&#8217;unica eccezione è l&#8217;impianto fotovoltaic</strong>o che può usufruire della detrazione 110 per l&#8217;intero edificio.</p>
</p>
<p>Attenzione però, la stessa Agenzia delle Entrate ha anche chiarito che tra Superbonus e sismabonus vi è differenza nella valutazione per i nuovi edifici dichiarando che la detrazione fiscale del 110% non si applica alla parte eccedente (ampliamento), ma <strong>gli inteventi antisismici possono avvalersi del sismabonus anche sulla parte ampliata</strong>.</p>
</p>
<p>È necessario, a tal scopo, tenere separate le fatture per i due tipi di intervento.</p></p>
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		<title>Alimentazione unifeed dei bovini</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/unifeed-bovini-carri-miscelatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 14:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[general news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=361</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un piatto unico per i bovini grazie ai carri miscelatori Unifeed significa sostanzialmente piatto unico, cioè una razione di cibo che comprende tutti i nutrienti fondamentali che devono essere presenti nella dieta di un bovino.Per la creazione di queste razioni vengono usati i carri miscelatori, macchinari via via sempre più tecnologicamente avanzati, che hanno il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Un piatto unico per i bovini grazie ai carri miscelatori</h2>
</p>
<p><strong>Unifeed significa sostanzialmente piatto unico</strong>, cioè una razione di cibo che comprende tutti i nutrienti fondamentali che devono essere presenti nella <strong>dieta di un bovino</strong>.<br />Per la creazione di queste razioni vengono usati i <strong>carri miscelatori</strong>, macchinari via via sempre più tecnologicamente avanzati, che hanno il compito di pesare il giusto mix di ingredienti, miscelarli in un composto omogeneo e distribuirlo nella giusta dose nelle mangiatoie destinate ai bovini.</p>
</p>
<div style="height:19px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<div class="wp-block-group">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<span id="more-361"></span>
</div>
</div>
</div>
</p>
<div style="height:17px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<p>Una volta c&#8217;era il contadino che distribuiva con la forca la razione di fieno alla mucca, e nelle piccole realtà questa visione romantica della stalla resiste ancora, ma nei grandi allevamenti moderni dove ci possono essere centinaia di bovini, una gestione ancora manuale è impensabile, sopratutto per poter assicurare una omogeneità del pasto.</p>
</p>
<p>Con l&#8217;unifeed infatti non ci sono più differenze di produzione nei bovini da latte causati da un diverso tipo di alimentazione.</p>
</p>
<h3>I carri miscelatori</h3>
</p>
<p>Dicevamo che i carri miscelatori hanno la funzione di:</p>
</p>
<ul>
<li>Pesare cereali o foraggi, mangimi ed integratori</li>
<li>Miscelare gli ingredienti</li>
<li>Distribuire le dosi nelle mangiatoie</li>
</ul>
</p>
<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<p>Ma come facciamo ad essere sicuri che la miscela sia omogenea? Chiediamo ad una mucca di fare un assaggio?<br />Fortunatamente no, la tecnologia ci viene incontro anche per questa esigenza tramite appositi <strong>spettroscopi che analizzano automaticamente la composizione dell&#8217;unifeed</strong>, giungendo così a sapere con esattezza il valore nutritivo del composto per poter fare eventuali correzioni.</p>
</p>
<p>Tra i produttori di carri miscelatori troviamo ad esempio <em>Faresin Industries</em> che hanno ideato e creato un sistema di controllo chiamato <strong>Precision Feed Measurement</strong>, che essendo perfettamente integrato tecnologicamente con i <a href="https://www.faresindustries.com/prodotti/carri-miscelatori"><strong>carri miscelatori Faresin</strong></a> assicura la miglior resa e qualità possibile dell&#8217;unifeed.<br />Lo spettroscopio in questione è molto leggero e versatile, ma sopratutto è direttamente integrabile con il carro miscelatore rendendo il processo più preciso e veloce.</p>
</p>
<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color"><strong>Questo video è abbastanza esplicativo su quello che si può fare con i carri miscelatori:</strong></p>
</p>
<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Carro Miscelatore Semovente PF LINE | Faresin" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/IJKnI9oaz9U?start=42&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div>
</figure>
</p>
<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>I vantaggi del carro miscelatore</h3>
</p>
<p>L&#8217;uso dei carri miscelatori semplifica di molto la <strong>preparazione e la distribuzione dei pasti quotidiani per i bovini</strong>, riducendo così la mano d&#8217;opera che può impiegare il tempo in altri lavori utili. Il tempo non basta mai, ed avere la tecnologia dei carri miscelatori che oltre a migliorare la qualità finale riesce anche ad <strong>ottimizzare i tempi</strong>, è sicuramente un grande vantaggio.</p>
</p>
<p>Un altro grande vantaggio è poi <strong>l&#8217;analisi nutrizionale dell&#8217;unifeed</strong> che avviene praticamente in tempo reale, caricando e miscelando efficientemente tutti i prodotti.<br />Inoltre i carri per unifeed sono progettati per non danneggiare le fibre che andranno a comporre le razioni per i bovini.<br />Il tutto avviene stando comodamente seduti in cabine evolute e confortevoli, con tutti i controlli necessari a portata di mano.</p>
</p>
<p>Con l&#8217;uso dei carri miscelatori si riesce a somministrare al bestiame una razione giornaliera con i <strong>giusti valori nutritivi ed un ph costante</strong> tra ph 5 e ph 7, controllando così sul nascere eventuali problemi di <a href="https://informatorezootecnico.edagricole.it/bovini-da-carne/bovini-carne-danni-dati-acidosi-ruminale/">acidosi ruminale</a>. <br />Con l&#8217;uso dell&#8217;unifeed vengono assicurate le diverse fonti nutrizionali come i lipidi, gli amidi, gli zuccheri solubili ed ovviamente la giusta quantità di fibra, necessaria ai ruminanti.</p>
</p>
<p>Con il carro miscelatore si riescono a <strong>dosare le giuste quantità degli ingredienti ed a differenziarli per gruppi di bestiame in tempo reale</strong>, fino ad arrivare a creare il giusto pasto per il singolo bovino.</p>
</p>
<p>Possiamo quindi dire che tra i vantaggi portati in termini di salute e resa del bestiame, l&#8217;automatizzazione di alcuni processi, il tempo guadagnato, sono sicuramente dei vantaggi che giustificano pienamente l&#8217;investimento di una azienda agricola acquistando un carro miscelatore.</p></p>
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		<title>Green life, come vivere una vita&#8230;verde!</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/green-life-come-vivere-una-vita-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 20:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[general news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=335</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vivere in armonia con l&#8217;ambiente ed in modo sostenibile. Se c&#8217;è una generazione che può salvare il salvabile in questo pazzo mondo dove il cambiamento climatico sta accelerando sempre più lo scioglimento dei ghiacci, questa è la generazione dei giovani e giovanissimi, quelli che vengono chiamati millennial e generazione Z. I giovani sono più propensi...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Vivere in armonia con l&#8217;ambiente ed in modo sostenibile.</h2>
</p>
<p>Se c&#8217;è una generazione che può salvare il salvabile in questo pazzo mondo dove il cambiamento climatico sta accelerando sempre più lo scioglimento dei ghiacci, questa è la generazione dei giovani e giovanissimi, quelli che vengono chiamati millennial e generazione Z.</p>
</p>
<p>I giovani sono più propensi a <strong>fare acquisti sulla base di ciò che può essere meglio per l&#8217;ambiente</strong> e sembra che vi sia anche una maggiore disponibilità a <strong>pagare di più per prodotti ecologici</strong>, biologici, naturali, ma soprattutto sono socialmente responsabili.</p>
</p>
<div class="wp-block-group">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<span id="more-335"></span>
</div>
</div>
</div>
</p>
<p></p>
</p>
<p>Ai millennial piace anche lavorare in aziende che spingono per la responsabilità sociale d&#8217;impresa, che puntano su energie rinnovabili, che non consumano inutilmente.<br />I nuovi giovani vengono quindi attratti sempre di più da <strong>aziende che hanno una posizione netta a favore dell&#8217;ambiente e implementano pratiche aziendali etiche</strong>.</p>
</p>
<p>Probabilmente l&#8217;informazione dei nuovi media a cui sono più legati giovani e giovanissimi è meno vincolata al giornalismo puro (ed in parte pilotato) e più aperta verso nuove fonti libere di informazione, come i canali social e le pagine web di specialisti e fondazioni non governative.<br />Si sta quindi formando una <strong>nuova e più forte coscienza ambientalista</strong>.</p>
</p>
<p>Vediamo ora alcuni consigli pratici per la vita di tutti i giorni per essere più green!</p>
</p>
<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>A green life : <strong>Indossa abiti prodotti in modo sostenibile</strong></h3>
</p>
<p>La moda ha da qualche anno preso coscienza del problema, anzi dei problemi.<br />Infatti se da una parte è necessario che chi può fare di più è giusto che compia gli sforzi maggiori, dall&#8217;altra è anche vero che <strong>la green economy è anche fattore di brand</strong>, cioè migliora la percezione del marchio agli occhi dell&#8217;acquirente.</p>
</p>
<p>Da H&amp;M a Zalando vi sono molti marchi che hanno intrapreso la decisione di usare materie prime più pulite, di ridurre gli sprechi di energia elettrica e acqua, di usare <a href="https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/">fonti di energia rinnovabile</a>, ed anche di cercare di far si che la filiera segui l&#8217;esempio. Attorno ad un grande marchio lavorano decine di piccole imprese, se ognuna di esse mette nel suo piccolo l&#8217;impegno nella lotta contro lo spreco si possono ottenere grandi risultati.</p>
</p>
<p>Per cui, quando acquisti un nuovo capo, anche una banale t-shirt, verificane la provenienza, controlla se c&#8217;è un etichetta che possa richiamare in qualche modo alla sostenibilità ambientale, informati sul marchio. </p>
</p>
<div style="height:38px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3><strong>Segui le aziende certificate B corporation</strong></h3>
</p>
<p>Sai cos&#8217;è una <a href="https://bcorporation.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">B Corporation</a> certificata? <br />B corp è uno standard di certificazione privato nato da una quindicina d&#8217;anni negli Stati Uniti e che le aziende possono guadagnare mostrando il loro impegno con un impatto ambientale più sostenibile e attraverso pratiche commerciali più eque e solidali. <br />Cerca l&#8217;etichetta B Corp sui prodotti che acquisti.</p>
</p>
<div style="height:26px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>Cambia modo di mangiare</h3>
</p>
<p>Se vuoi avere uno stile di vita sostenibile, una green life, dovresti mangiare di meno (e ti fa anche bene) e diversamente. come fare?</p>
</p>
<p><strong>Mangia meno carne:</strong> Lo sai che per la produzione di un solo Kg di carne ci vogliono più di <strong>100 metri cubi d’acqua</strong>?<br />Secondo stime della Fao  sembra che il 36% dei cereali prodotti al mondo, cioè più di un terzo, serve a nutrire gli animali destinati al macello. Cioè, fatemi capire, ci sono persone che soffrono la fame e noi coltiviamo cereali per darli da mangiare ai bovini? Meno carne, che tanto bene non fa, e più salute per il mondo.</p>
</p>
<p><strong>Mangia i cibi di stagione:</strong> Davvero vuoi le zucchine a Natale? Non sanno di nulla, sono tutta acqua costano di più. Perché accanirti? <strong>Ad ogni stagione la sua frutta e la sua verdura</strong>, in questo modo è anche più semplice trovare prodotti a km zero e risparmiare quindi anche in viaggi e carburante per il trasporto merci.</p>
</p>
<div style="height:34px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="400" height="297" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/04/acqua-non-sprecarla.jpg" alt="acqua-non-sprecarla" class="wp-image-346" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/04/acqua-non-sprecarla.jpg 400w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2021/04/acqua-non-sprecarla-300x223.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>
</p>
<h3>Acqua, niente plastica e niente sprechi.</h3>
</p>
<p>In molti comuni <strong>l&#8217;acqua di rubinetto ha una qualità ottima</strong>, ed in molti posti stanno prendendo piede le &#8220;casette dell&#8217;acqua&#8221;, dove con pochi centesimi puoi riempirti le tue bottiglie di vetro con acqua micro filtrata o addirittura leggermente frizzante.</p>
</p>
<p>In alternativa si possono trovare in commercio quelle<strong> caraffe filtranti</strong> per rendere l&#8217;acqua più &#8220;leggera&#8221;, anche se ultimamente sembra che l&#8217;uso continuo di acque a basso contenuto di deposito non faccia poi così bene. Il calcio serve al nostro corpo come tanti altri elementi.</p>
</p>
<p>Smetti di comprare acqua in bottiglie di plastica!</p>
</p>
<p><strong>l’acqua non si spreca!</strong></p>
</p>
<p>Quante volte al giorno aprite un rubinetto dell&#8217;acqua? Spesso, e molte volte lo fate troppo a lungo, come quando<br />vi lavate i denti o vi serve l&#8217;acqua in cucina, o ancora quando fate la doccia e restate mezz&#8217;ora sotto lo scroscio d&#8217;acqua.<br />Quanti litri d&#8217;acqua sprecati. </p>
</p>
<p>Cerchiamo di cambiare le nostre abitudini quotidiane, anche solo <strong>chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti</strong> può portare a grandi benefici. </p>
</p></p>
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		<title>Un Natale eco sostenibile</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/natale-eco-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2020 21:43:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti eco sostenibili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=210</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si avvicina il Natale si pensa subito a come addobbare l'albero, quali nuove statuine del presepe comprare, cosa mangiare durante il pranzo di Natale, quali regali fare a familiari e amici.</p>
<p>Insomma, le prime cose che vengono in mente sono quelle più legate al consumismo che alla festività religiosa in se, e questo se non fosse abbastanza triste da solo, viene accompagnato da  quel gran buco nero mangia tutto che è il business.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ecoimprese.it/natale-eco-sostenibile/">Un Natale eco sostenibile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ecoimprese.it">Imprese e sostenibilità ambientale | ecoimprese.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Shopping consapevoli, alberi green, pranzi senza sprechi, un nuovo modo di pensare e vivere il Natale sostenibile</h2>
<p>In questo breve articolo andremo a dare alcuni <strong>consigli per il Natale</strong> che sta per arrivare, per viverlo nel modo più green possibile, all&#8217;insegna della <strong><a href="https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/">sostenibilità ambientale</a></strong>.<br />Quando si avvicina il Natale si pensa subito a come addobbare l&#8217;albero, quali nuove statuine del presepe comprare, cosa mangiare durante il pranzo di Natale, quali regali fare a familiari e amici.</p>
<div class="wp-block-group">
<div class="wp-block-group__inner-container">
<span id="more-210"></span>
</div>
</div>
<p>Insomma, le prime cose che vengono in mente sono quelle più legate al consumismo che alla festività religiosa in se, e questo se non fosse abbastanza triste da solo, viene accompagnato da quel gran buco nero mangia tutto che è il business.</p>
<p></p>
<p>Purtroppo in nome del denaro abbiamo stravolto il nostro modo non solo di vivere ma anche di essere, abbiamo rinnegato il mondo che ci ospita, lo sfruttiamo e lasciamo solo rifiuti.<br />E&#8217; arrivato quindi il momento di ripensare a <strong>come vivere il Natale in nome della sostenibilità ambientale</strong>, dei prodotti bio, di incentivare chi crede veramente in un mondo più vivibile e sano.</p>
<p>Vediamo quindi qualche consiglio utile:</p>
<ul>
<li><strong>Alberi eco sostenibili</strong></li>
<li><strong>Addobbi e luci a basso consumo</strong></li>
<li><strong>Regali eoclogici e utili</strong></li>
<li><strong>Cibo, non sprechiamo!</strong></li>
</ul>
<div style="height:28px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<h3>Alberi di Natale eco sostenibili</h3>
<p>la scelta più ecologica che potrebbe venire in mente è quella di acquistare un <strong>abete vero</strong>, ma non è affatto così!<br />Un abete vivo e vegeto va benissimo purché quello che decidete di addobbare sia nel vostro giardino, oppure nel caso abbiate già deciso che quella pianta in vaso troverà dimora e non gettata come una ciabatta vecchia.</p>
<p>Se proprio non volete rinunciare all&#8217;abete cercate un <strong>vivaio che faccia noleggio invece di vendita</strong>, almeno loro sapranno come trattarlo una volta finite le feste per ridargli nuova vita.<br />Se volete piantarlo in giardino, invece, queste le caratteristiche da tener conto:</p>
<ul>
<li><strong>Abete bianco</strong>: Vive nelle zone dell&#8217;appennino</li>
<li><strong>Abete rosso</strong>: Lo troviamo nelle zone alpine.</li>
</ul>
<p>La vera alternativa è un <strong>albero di Natale artificiale</strong> ma costruito con <strong>materiale riciclato</strong> che oltre a contribuire al riuso durerà anche a per molti anni.<br />Dopo qualche anno con gli alberi artificiali può accadere che qualche rametto si stacchi, ma possiamo riciclarlo per fare mini alberi di natale!</p>
<p>Se invece siete fantasiosi o bizzarri, potete trovare soluzioni alternative come ad esempio <strong>disegnare l&#8217;albero su un cartellone da appendere</strong>, i bambini si divertiranno un sacco ad abbellirlo.</p>
<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img width="375" height="500" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Albero-di-Natale-ecologico.jpg" alt="Albero-di-Natale-ecologico" class="wp-image-213" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Albero-di-Natale-ecologico.jpg 375w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Albero-di-Natale-ecologico-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure>
</div>
<div style="height:28px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<h3>Addobbi e luci basso consumo</h3>
<p>Arriva Natale e <strong>si accendono mille luci</strong>, anche troppe a volte, basti pensare alle grandi città o ai film su New York durante le festività Natalizie.<br /><strong>Quanto spreco di energia elettrica!</strong></p>
<p>Allora fare buon uso anche delle luminarie può essere utile per <strong>abbassare le emissioni di CO2</strong>, basta che tutti ci impegniamo un pochino, in fondo l&#8217;unione fa la forza.<br />Un piccolo consiglio utile per consumare meno: <strong>mettete un timer alle vostre luci</strong>, evitare di tenerle accese tutta notte, chi volete che le veda alle 3:00 di notte?</p>
<p>Le <strong>luci a LED</strong> che ormai sono ampiamente disponibili sul mercato sono le più adatte perché <strong>consumano anche 10 volte meno</strong> rispetto alle vecchie luci a incandescenza,</p>
<p>Per gli addobbi, invece, anche qui la parola d&#8217;ordine è riciclo, anzi riciclo al quadrato, perché oltre a <strong>riutilizzare i vecchi addobb</strong>i se ne possono realizzare di nuovi e carinissimi con oggetti come tappi, cotone, carte colorate, pigne.<br />Se ogni volta che durante l&#8217;anno trovate qualcosa che vi può essere utile, mettetelo da parte ed usatelo per addobbare albero di Natale e casa.</p>
<div style="height:21px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<h4>E le luminarie natalizie stradali?</h4>
<p>Anche <strong>la Pubblica Amministrazione</strong> ha il dovere non solo di dare il buon esempio ma di agire veramente per una svolta green del nostro modo di vivere, e quale miglior modo se non il Natale mostrando veramente che alcuni piccoli sforzi possono fare molto?</p>
<p>Vediamo spesso <strong>piazze e palazzi illuminati a giorno con luminarie natalizie</strong> come le luci a cascata, alberi di Natale enormi, giochi di luce, animali 3D luminosi, babbi Natale a go go, ma forse anche qui bisognerebbe trovare una giusta via di mezzo.</p>
<p>Un suggerimento, a parte essere a volte un po&#8217; più sobri, può essere quello di sfruttare un servizio di <a href="https://www.gasparotto.com/luminarie-natalizie/"><strong>noleggio luminarie natalizie</strong></a> per poter così avere meno costi di manutenzione, un servizio di installazione e smontaggio completi, ma anche per non dover subire l&#8217;obsolescenza dei materiali.</p>
<p>Infatti, ricorrendo ad un servizio di noleggio per le luminarie di Natale si è più sicuri di avere <strong>luminarie a basso consumo</strong>, sempre a norma e funzionanti.</p>
<div style="height:27px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="600" height="401" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Regali-eco-sostenibili.jpg" alt="Regali-eco-sostenibili" class="wp-image-214" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Regali-eco-sostenibili.jpg 600w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Regali-eco-sostenibili-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
<div style="height:34px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<h3>Regali ecologici e utili</h3>
<p>Fatevi alcune domande quando acquistate i regali, ma non solo durante il periodo natalizio, dovrebbe essere una regola che vale sempre.</p>
<p><em><strong>Dove acquistate i regali di Natale? Grandi catene o piccoli negozi artigianali?<br />Sono prodotti che vengono da migliaia di km di distanza?<br />Come vengono prodotti?</strong></em></p>
<p>Cerchiamo sempre di rispondere a queste domande per fare dei bellissimi <a href="https://www.ecoimprese.it/gadget-eco-friendly-per-ufficio/">regali eco-friendly</a> e poter fare quello che oggi viene definito &#8220;<em><strong>acquisto consapevole</strong></em>&#8220;, perché è solo con l&#8217;impegno di tutti che potremmo perseguire il grande obiettivo di vivere in armonia con il nostro pianeta.</p>
<p>Se vogliamo fare regali tech, ad esempio, cerchiamo di fare in modo che siano <strong>a basso consumo energetico</strong>, per i giocattoli facciamo attenzione al tipo di plastica, cerchiamo di aggiungere delle <strong>batterie ricaricabili </strong>al posto delle usa e getta, preferiamo <strong>giochi in plastica riciclata o legno</strong>, e magari anche per le confezioni regalo usiamo materiale ecologico come <strong>carta riciclata o borse di carta riutilizzabili</strong>.</p>
<p>Soprattutto, usate il buon senso, fate regali utili, evitiamo di riempire il mondo di robaccia insulsa.</p>
<div style="height:27px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="600" height="401" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Cibo-natale-sostenibile.jpg" alt="Cibo-natale-sostenibile" class="wp-image-215" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Cibo-natale-sostenibile.jpg 600w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/12/Cibo-natale-sostenibile-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<h3>Cibo, non sprechiamo!</h3>
<p>Regola numero uno quando si parla di cibo:<strong> non mangaite con gli occhi!</strong><br />Già, perché quando ci si siede a tavola si tende a fare l&#8217;abbuffata di tutte le cose buone che ci sono sulla tavolata, anche se in realtà non è che abbiamo chissà quale fame.<br />D&#8217;altronde, è la mattina di Natale, mica abbiamo appena finito di spaccare legna, o no?</p>
<p>Evitiamo cibi come aragoste, datteri di mare (vietatissimi!), caviale o altri cibi dal sapore esotico, che hanno <strong>costi di produzione elevati e mettono a rischio molte specie protette</strong>.<br />Cerchiamo di stare attenti alle quantità ma anche alla qualità del cibo, magari se il cotechino è a km zero oltre a far del bene alle aziende locali mangiate pure meglio.</p>
<p>E poi, <strong>riutilizziamo gli avanzi</strong>, non gettiamo il cibo avanzato come le tre fette di Pandoro e la mezza confezione di mascarpone, potete fare dei piccoli tiramisù monoporzione, esistono mille ricette per recuperare il cibo avanzato.</p>
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		<title>Mini eolico verticale</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 12:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come funziona un impianto mini eolico Le energie alternative stanno diventando sempre più importanti, soprattutto in vista del cambiamento climatico che stiamo vivendo e dei conseguenti cambiamenti che ci dovranno essere nelle abitudini di tutti noi. Questo cambiamento dovrà coinvolgere in primis il modo con cui produciamo energia elettrica, cercando di evitare combustibili fossili o...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Come funziona un impianto mini eolico</h2>
</p>
<p>Le <strong>energie alternative</strong> stanno diventando sempre più importanti, soprattutto in vista del cambiamento climatico che stiamo vivendo e dei conseguenti cambiamenti che ci dovranno essere nelle abitudini di tutti noi.</p>
</p>
<p>Questo cambiamento dovrà coinvolgere in primis il <strong>modo con cui produciamo energia elettrica</strong>, cercando di evitare combustibili fossili o l&#8217;uso del nucleare che crea un impatto ambientale considerevolmente pericoloso. </p>
</p>
<p>Produrre energia sostenibile che sia <a href="https://www.ecoimprese.it/energia-sostenibile-pannelli-fotovoltaici-impianti-sportivi/">energia solare</a>, termica, eolica, l&#8217;importante è che sia ecologica.<br />Ecco allora che <strong>l&#8217;energia eolica può esserci d&#8217;aiuto</strong>.</p>
</p>
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</div>
</div>
</p>
<h3>Cosa fare quindi per produrre energia sostenibile?</h3>
</p>
<p>Madre natura ci ha sostenuto per millenni, e ancora continua a farlo, e ogni giorno ci regala <strong>fonti di energia come il sole, l&#8217;acqua ed il vento</strong>,fino ad oggi poco sfruttate.</p>
</p>
<p>In questo articolo ci soffermiamo sull&#8217;<strong>energia prodotta dal vento</strong>, l&#8217;energia eolica, e più precisamente sul <strong>mini eolico</strong>, utile per installazione di piccoli impianti anche in zone fino a poco tempo fa impensabili.<br />Pensate di andare al parco divertimenti ed in mezzo ad una piazza trovarti di fronte ad un <strong><a href="https://www.enessere.com/it/">generatore eolico verticale</a></strong> utilizzato per l&#8217;illuminazione dei viali. Interessante no?</p>
</p>
<p>Ho scritto generatore eolico verticale per un preciso motivo, cioè che crea meno ingombri, è più versatile, e se studiato bene può avere un design decisamente accattivante, come il <strong>mini eolico prodotto da Enessere</strong>, azienda che ha unito la produzione di energia dal vento al <strong>design costruttivo</strong>,utilizzando elementi in fibra di carbonio e legno.</p>
</p>
<div style="height:26px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>Mini Eolico, generalità</h3>
</p>
<p>Gli <strong>impianti mini eolici</strong> non differenziano molto dai grandi impianti per produrre energia a livello industriale, ma hanno il vantaggio di <strong>rendere bene anche a basse ventosità</strong>, rendendo la produzione di energia elettrica più costante nel tempo.</p>
</p>
<p>Questi piccoli impianti possono produrre tranquillamente i classici 3KW per uso domestico, ma si possono spingere anche a 5 kw per alimentare ad esempio gli uffici di una qualsiasi azienda. Per questo motivo il mini eolico può fungere sia da generatore elettrico ma anche da &#8220;green card&#8221;, cioè può <strong>pubblicizzare un brand come amico dell&#8217;ambiente</strong>.</p>
</p>
<p>Provate ad immaginare un impianto mini eolico verticale, di design, che produce l&#8217;energia sufficiente per gli uffici della vostra azienda o per l&#8217;illuminazione del capannone, e che al tempo stesso aiuti il vostro marchio ad essere conosciuto.</p>
</p>
<div style="height:33px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="647" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Eolico-verticale-Enessere-giardino-1024x647.jpg" alt="Eolico-verticale-giardino" class="wp-image-164" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Eolico-verticale-Enessere-giardino-1024x647.jpg 1024w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Eolico-verticale-Enessere-giardino-300x189.jpg 300w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Eolico-verticale-Enessere-giardino-768x485.jpg 768w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Eolico-verticale-Enessere-giardino-1536x970.jpg 1536w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Eolico-verticale-Enessere-giardino.jpg 1900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</p>
<div style="height:36px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<p>Di generatori eolici ce se sono di mille tipi e sistemi, dal <strong>micro eolico</strong> casalingo che trovi anche su Amazon ai grandi generatori dei parchi eolici, per poi passare ad esempio da <strong>eolico orizzontale ad eolico verticale</strong>.<br />partendo da questo ultimo punto, facciamo un po&#8217; di chiarezza.</p>
</p>
<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>Tipi di generatori eolici</h3>
</p>
<p>Tornando sul discorso delle <strong>turbine eoliche ad asse verticale od orizzontale</strong>, troviamo quindi: </p>
</p>
<ul>
<li><strong>Turbine ad asse verticale.</strong><br />Sono le più diffuse, usate dai grandi impianti industriali al mini e micro eolico, hanno un rotore che si orienta seguendo la direzione da cui arriva il vento. Generalmente queste turbine sono predisposte con 3 pale, ma non è detto che sia sempre così. </li>
<li><strong>Turbine ad asse verticale.</strong><br />Meno diffuse, più adatte ad uso domestico o aziendale, hanno un rotore su asse verticale che prende il vento da qualsiasi direzione esso arrivi.</li>
</ul>
</p>
<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<h3>Turbine ad asse verticale: la turbina Gorlov</h3>
</p>
<p>Tra le turbine ad asse verticale presenti oggi sul mercato, molte hanno preso spunto dalla <strong>turbina Gorlov</strong>, inventata da <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Gorlov">Alexander Gorlov</a> nel 1995, e poi presa a modello da molti produttori.</p>
</p>
<div style="height:22px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Turbina-Gorlov-602x1024.jpg" alt="Turbina-Gorlov" class="wp-image-165" width="151" height="256" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Turbina-Gorlov-602x1024.jpg 602w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Turbina-Gorlov-176x300.jpg 176w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Turbina-Gorlov-768x1306.jpg 768w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/Turbina-Gorlov.jpg 889w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /><figcaption>Turbina Gorlov</figcaption></figure>
</div>
</p>
<p>Essa è una <strong>derivazione della turbina Darreius</strong>, e la sua caratteristiche è la forma delle pale del rotore che potremmo definire <em>elicoidale</em>, conferendo una coppia meccanica molto più regolare alla turbina. <br />Questa conformazione delle pale viene chiamata &#8220;twisted&#8221;.</p>
</p>
<p>La particolare conformazione delle <strong>pale twisted nella turbina Gorlov</strong> fa si che da qualsiasi parte arrivi il vento c&#8217;è sempre una parte della pala esposta ad esso, favorendone quindi la rotazione in avvio.</p>
</p>
<p>In conclusione, potremmo dire che questa tipologia di pale sta trovando sempre più consenso nelle installazioni di <strong>impianti di mini eolico</strong>, sia per il <strong>design costruttivo</strong> che per la loro <strong>versatilità</strong>.</p>
</p>
<p>Speriamo che diventi sempre più la normalità trovare piccoli generatori eolici sia nelle aziende ma anche in contesti residenziali.</p></p>
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		<title>Eolico Offshore</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/eolico-offshore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parchi eolici nel mare Progetto di parco eolico in Italia Un parco eolico nel mare Adriatico? Si, si può fare, è notizia di queste giorni che si svilupperà, o almeno questo prevede il progetto, un parco eolico al largo delle coste ravennati, sul mare Adriatico quindi. Con questo impianto si punta a produrre energia sostenibile...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Parchi eolici nel mare</h2>
</p>
<h3>Progetto di parco eolico in Italia</h3>
</p>
<p><strong>Un parco eolico nel mare Adriatico? </strong><br />Si, si può fare, è notizia di queste giorni che si svilupperà, o almeno questo prevede il progetto, un <strong>parco eolico al largo delle coste ravennati</strong>, sul mare Adriatico quindi.</p>
</p>
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<span id="more-148"></span>
</div>
</div>
</div>
</p>
<p>Con questo impianto si punta a <strong>produrre energia sostenibile</strong> per una potenza di 450 MW (MegaWatt), mica quisquilie insomma, e all&#8217;interno dello stesso progetto si parla anche di sfruttare l&#8217;energia solare con <strong>impianti fotovoltaici &#8220;galleggianti&#8221;.</strong></p>
</p>
<p>Un altro progetto simile, magari più piccolo, è previsto anche sulle coste di Taranto, ma di questo si parla ormai da quasi 10 anni.<br />Ovviamente progetti di tale portata sollevano sempre dubbi e polemiche, perché se è vero che finalmente qualcuno comincia a pensare in grande sugli <strong>investimenti in energie alternative</strong>, c&#8217;è sempre chi punta il dito verso il degrado paesaggistico, come se una piattaforma petrolifera fosse bella ed elegante.</p>
</p>
<p>In ogni caso, <strong>non si può parlare di inquinamento acustico</strong> perché le pale sarebbero a miglia dalla costa, e con il tempo le stesse fondazioni dei <em>&#8220;mulini sul mare&#8221;</em> potrebbero fare da rifugio a molte specie ittiche, un po&#8217; come succede con le vecchie navi affondate che brulicano di pesci che vi si rifugiano e creano le loro tane.</p>
</p>
<p>Per quel che riguarda il paesaggio poi, queste mega turbine eoliche, con <strong>piloni più alti di 100 metri</strong>, verrebbero installate da 10 a 20 Km circa dalla costa, per cui potrebbero vedersi in lontananza dalle coste. Chissà poi che non diventino invece un attrazione…</p>
</p>
<p>Inoltre, altra cosa importante da far notare a chi vuole sempre trovare il pelo nell&#8217;uovo, questi impianti non sorgeranno in zona prettamente turistica, ma si svilupperanno <strong>vicino alle già presenti <a href="https://rienergia.staffettaonline.com/articolo/33045/Diamo+nuova+vita+alle+piattaforme+dell%E2%80%99Adriatico/Nanni">piattaforme per il metano</a></strong>, quindi già in una zona di mare &#8220;industrializzata&#8221;.</p>
</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img width="900" height="600" src="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/parco-eolico-mare.jpg" alt="parco-eolico-mare" class="wp-image-150" srcset="https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/parco-eolico-mare.jpg 900w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/parco-eolico-mare-300x200.jpg 300w, https://www.ecoimprese.it/wp-content/uploads/2020/09/parco-eolico-mare-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>
</p>
<h3>Eolico offshore nel mondo</h3>
</p>
<p>Non stupiamoci se come sempre in Italia arriviamo per ultimi a fare investimenti di tal genere, il mondo è tappezzato di <strong>impianti eolici offshore</strong>, è solo qui da noi che la burocrazia, come sempre, blocca tutto.<br />Esistono parchi eolici offshore negli Stati Uniti, ad esempio, oppure in Gran Bretagna dove è previsto il <strong><a href="https://www.focus.it/ambiente/ecologia/il-parco-eolico-piu-grande-del-mondo">parco eolico più grande al mondo</a></strong>, in Cina, ma anche in Germania, tanto per stare vicino ai confini di casa nostra.</p>
</p>
<p>Come dicevamo, in Gran Bretagna ci sar il <strong>parco eolico offshore</strong> più grande del mondo, almeno per ora, dove è prevista l&#8217;installazione di 300 turbine eoliche che arriveranno a fornire 1800 Mw di energia elettrica.<br />Insomma, perché nel 2020 pensare ancora ai combustibili fossili, al nucleare, quando madre natura ci offre sole, acqua e vento per produrre energia pulita?</p>
</p>
<p>Si tratta solo di crederci, sfruttare le risorse pulite laddove ci sono senza rovinare ancor di più il nostro povero pianeta terra.</p>
</p>
<p>W l&#8217;eolico, grande o <strong><a href="https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/">mini eolico</a></strong> che sia.</p></p>
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		<title>Tettoie auto con fotovoltaico: risparmio e funzionalità ecosostenibile</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/tettoie-auto-con-fotovoltaico-risparmio-e-funzionalita-ecosostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=131</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pensiline fotovoltaiche, parcheggi ecologici ed energia pulita Le tettoie fotovoltaiche sono impianti composti da una tettoia che serve a proteggere spazi all&#8217;aperto (come parcheggi, aree di sosta, e spazi verdi), su cui sono installati pannelli fotovoltaici che trasformano l&#8217;energia solare in energia pulita. Sono un sistema innovativo perché si riduce l&#8217;impatto edilizio e si promuove...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Pensiline fotovoltaiche, parcheggi ecologici ed energia pulita</h2>
</p>
<p>Le <strong>tettoie fotovoltaiche</strong> sono impianti composti da una tettoia che serve a proteggere spazi all&#8217;aperto (come parcheggi, aree di sosta, e spazi verdi), su cui sono installati pannelli fotovoltaici che trasformano l&#8217;energia solare in energia pulita.</p>
</p>
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</div>
</div>
</div>
</p>
<p></p>
</p>
<p>Sono un sistema innovativo perché si riduce l&#8217;impatto edilizio e si promuove la produzione di energia pulita. Si risparmia, si rispetta l&#8217;ambiente e si investe in modo positivo per il futuro.</p>
</p>
<p>Tutto questo perché si utilizza una forma di energia che non si esaurisce e non si inquina. E&#8217; un elemento utile e funzionale che dona anche un vantaggio estetico ed economico.</p>
</p>
<h3>Cosa sono le pensiline fotovoltaiche per parcheggi?</h3>
</p>
<p>Le <strong>pensiline fotovoltaiche per parcheggi</strong> sono coperture che permettono di proteggere le vetture in sosta e nel contempo generare energia alternativa. Come detto in precedenza, si tratta dell’unione <a href="https://www.tensonova.it/tettoie-per-auto/">pensiline e tettoie per la copertura delle auto</a> con pannelli fotovoltaici sulla copertura.</p>
</p>
<p>Il tipo di energia utilizzata in questo campo è l&#8217;<strong>energia solare</strong>: i pannelli catturano il calore del sole e poi lo trasformano in energia elettrica.Il materiale più utilizzato per la struttura è l’acciaio zincato perché resiste al calore e alla struttura dell&#8217;impianto. <br />In alternativa si utilizzano anche materiali come alluminio, legno lamellare (cioè incollare tavole di legno tra di sè).</p>
</p>
<h3>I vantaggi delle tettoie fotovoltaiche</h3>
</p>
<p>Il vantaggio di questa soluzione è doppio: oltre a <strong>produrre energia pulita</strong>, infatti, si <strong>sfrutta al meglio lo spazio in modo funzionale</strong>, utilizzando il supporto dei pannelli per proteggere i mezzi dal calore e dai raggi solari.</p>
</p>
<p>Parliamo quindi di <strong>risparmio energetico, economico e di mantenimento</strong>. Questo risparmio consente di mantenere energia pulita, di mantenere le vetture in buono stato (si pensi al riparo da agenti atmosferici come raggi del sole, forti temporali, ghiaccio e neve perché questi possono provocare danni permanenti e irreversibili alla carrozzeria) e di risparmiare economicamente perché essa viene utilizzata al fine di <strong>produrre continua energia pulita</strong>.</p>
</p>
<p>Si permette di vivere una realtà che conservi e mantenga l&#8217;ambiente in buono stato. Ne trae così vantaggio sia la terra che il consumatore. Questo perché una struttura del genere si può smantellare e spostare, sempre a seconda del tipo di installazione, e riduce i costi di mantenimento e di installazione. </p>
</p>
<p>Le tettoie fotovoltaiche possono essere installate nei centri commerciali, nei negozi, nei ristoranti, negli alberghi e così via, pensiamo ad esempio ai grandi parcheggi degli impianti sportivi ricoperti di pannelli solari.</p>
</p>
<p>Queste iniziative sono il simbolo che un <a href="https://www.ecoimprese.it/business-sostenibile/">business eco sostenibile</a> è davvero possibile.</p>
</p>
<h3>Tettoie fotovoltaiche: come funziona la normativa</h3>
</p>
<p>La normativa che ne regola l&#8217;installazione è il <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/rating-di-legalita/90-normativa/decreti-interministeriali/1001311-dm-applicativo-finanziaria-su-motori-ed-inverter"><strong>Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007</strong></a> che prevede la realizzazione di queste pensiline senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d&#8217;appoggio.</p>
</p>
<p>Quando ci si riferisce in particolar modo all&#8217;installazione di una tettoia per auto bisogna basarsi sulla <strong>funzione della struttura</strong>. Bisogna capire se essa è fissa o temporanea e a cosa serve la sua protezione. Realizzarla all&#8217;esterno prevede, comunque, il permesso del comune di pertinenza. Se l&#8217;installazione è removibile (cioè una struttura che non richiede ancoraggi al suolo) prevede, invece, una <strong>dichiarazione di inizio dei lavori</strong>.</p>
</p>
<p>Un altro caso in cui si prevede solo la dichiarazione dei lavori è quando l&#8217;installazione si realizza nel sottosuolo o nei locali del piano terra dei fabbricati, dei parcheggi delle singole unità immobiliari e quindi non costituiscano una trasformazione urbanistica che mini il territorio.</p>
</p>
<p>Un ultimo fattore che stabilisce la richieste del permesso o solo la dichiarazione di inizio lavori è la <strong>dimensione della copertura</strong>.<br />Se la copertura è molto estesa si ha necessità di un permesso mentre in caso contrario sarà necessario solo una dichiarazione di inizio lavori.</p></p>
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		<title>Pale eoliche e standard di sicurezza</title>
		<link>https://www.ecoimprese.it/pale-eoliche-e-standard-di-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecologista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 09:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoimprese.it/?p=121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Turbine eoliche, energia sicura. Le turbine eoliche sono una fonte di energia rinnovabile alternativa di grande impatto visivo, ma quando vengono progettate la bellezza delle pale eoliche deve andare di pari passo con la sicurezza.Le turbine eoliche sono infatti macchine molto complesse e composte da vari componenti.&#160; Pale eoliche, dal mini eolico alle grandi turbine...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<h2>Turbine eoliche, energia sicura.</h2>
</p>
<p><strong>Le turbine eoliche sono una </strong><a href="https://www.ecoimprese.it/energia-dal-vento-senza-pale/"><strong>fonte di energia rinnovabile</strong> <strong>alternativa</strong></a><strong> </strong>di grande impatto visivo, ma quando vengono progettate la bellezza delle pale eoliche deve andare di pari passo con la sicurezza.<br />Le turbine eoliche sono infatti macchine molto complesse e composte da vari componenti.&nbsp;</p>
</p>
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</div>
</div>
</div>
</p>
<p></p>
</p>
<h3>Pale eoliche, dal mini eolico alle grandi turbine</h3>
</p>
<p>le <strong>pale eoliche</strong> torreggiano sui loro &#8220;mulini a vento&#8221; con lame sottili, leggere ma robuste.&nbsp;Per la loro progettazione e manutenzione ci vuole un&#8217;attenta <strong>analisi dei materiali utilizzati</strong> per la loro costruzione, ma anche delle <strong>condizioni climatiche e meteorologiche</strong> a cui sono esposte per l&#8217;intero arco della loro vita.</p>
</p>
<p>Le pale eoliche si possono trovare in molte dimensioni che vanno quindi dal <strong><a href="https://www.ecoimprese.it/mini-eolico-verticale/">mini eolico</a></strong> alle alle turbine di grandi dimensioni.<br />Queste ultime possono essere lunghe più di 75 metri formando quindi un rotore di 150 metri di diametro!</p>
</p>
<p>A sua volta, le torri delle turbine possono raggiungere i 100-150 metri di altezza ed&nbsp;in totale, se una tale lama fosse rivolta in posizione verticale, l&#8217;intera struttura potrebbe essere alta da 175 a 225 metri.</p>
</p>
<h3><strong>Energia pulita e sicura con le pale eoliche</strong></h3>
</p>
<p>I <strong>produttori delle pale eoliche</strong> devono garantire che le loro turbine possano sopportare venti estremi e condizioni climatiche sfavorevoli, devono anche essere in grado di sopportare carichi di fatica, poiché le lame possono piegarsi a causa di venti e forze fluttuanti.&nbsp;<br />Anche le alte turbine eoliche oscillano avanti e indietro, facendo vibrare le pale.&nbsp;</p>
</p>
<p><strong>Come garantire che le pale eoliche rispettino tutti gli standard di sicurezza?</strong> L&#8217;unico modo è seguire la strada delle certificazioni, che garantiscono non solo il singolo prodotto ma l&#8217;intero processo di fabbricazione, dalla progettazione alla scelta dei materiali, arrivando anche all&#8217;assemblaggio.</p>
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<p>Acquisire una <strong><a href="https://www.tuev-nord.de/en/company/energy/renewables/wind-energy/iecre/">certificazione IECRE</a></strong>, che ha sostituito nel 2018 la il consolidato IEC 61400-22,  garantisce sicurezza e affidabilità e riduce i rischi.<br />Ottenere una certificazione è poi una sicura agevolazione nel mercato, in quanto un prodotto certificato è sicuramente più semplice da vendere ed è più ricercato.</p>
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<h3><strong>Il processo per testare le lame eoliche</strong></h3>
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<p>La <strong>norma IEC 61400-23</strong>&nbsp;<em>,&nbsp;Prove strutturali su vasta scala delle pale del rotore</em>&nbsp;, afferma che <strong>le pale di una turbina eolica sono uno dei componenti più critici dell&#8217;intero sistema</strong> del generatore eolico e lo scopo principale dei test è verificare che l&#8217;intero la popolazione di un tipo di lama soddisfa le ipotesi di progetto.</p>
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<p>Per svolgere questo compito, la lama deve essere sottoposta a una campagna di test completa, composta principalmente da:</p>
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<li><strong>Test di carico statico</strong>&nbsp;: valuta la capacità della pala di resistere alle condizioni di carico di progetto più severe.&nbsp;A tale scopo, il carico viene applicato a bassa velocità in più sezioni della pala fino al raggiungimento dei carichi di prova.&nbsp;Di solito questo test viene eseguito per diverse distribuzioni o orientamenti di carico, al fine di rappresentare i diversi casi di carico estremi.</li>
<li><strong>Test di fatica</strong>&nbsp;: valutare la capacità della pala di resistere ai carichi di fatica, ovvero l&#8217;obiettivo è quello di applicare carichi ciclici per riprodurre, in modo accelerato, la vita a fatica complessiva della struttura.</li>
<li>Test per determinare&nbsp;<strong>altre proprietà della lama</strong>&nbsp;, come la massa, il centro di gravità o le modalità di vibrazione e il sistema di protezione contro i fulmini (LPS).</li>
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<p><strong>Pale sempre più lunghe</strong></p>
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<p>Se il mini eolico sta prendendo piede, è anche vero che dal punto di vista industriale i grandi impianti hanno maggior produttività, e le lame si stanno allungando e nessuno sa, o può prevedere, dove sarà il limite finale.</p>
<p>Questo pone enormi sfide tecniche ai laboratori di prova per costruire nuove strutture per soddisfare le esigenze dei produttori e cercare di prevedere il percorso futuro di questo settore. </p>
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<h4><strong>Cosa fa un certificatore?</strong></h4>
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<p>Un certificatore, per valutare e garantire gli standard di sicurezza delle pale eoliche deve gestire tutti gli aspetti tecnici durante l&#8217;intero processo di valutazione, assicurandosi che vengano soddisfatti tutti i requisiti tecnici.</p>
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<p>Il principale di un ingegnere di collaudo di lame consiste nella progettazione ed esecuzione di test strutturali su lame in scala reale secondo gli standard internazionali.</p>
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<p>Ciò significa definire le specifiche tecniche delle prove e la gestione e messa in servizio delle apparecchiature di misura e degli strumenti di prova.&nbsp;Una volta eseguiti i test, i dati misurati vengono post-elaborati e utilizzati per il report del test.</p>
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<p>Prima della visita diretta sul posto, il team di certificazione richiede solitamente tutti i documenti tecnici per farne una valutazione, ed una volta sul posto valuta tutti gli aspetti secondo le norme vigenti.</p></p>
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