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	<title>Empolitica</title>
	
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	<description>Una guida sulla politica italiana</description>
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		<title>IL RICORSO CONTRO IL CONCORSONE TRA SCANDALI BANCARI E PAESE MORENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diario di un Precario della Scuola Pubblica IL RICORSO CONTRO IL CONCORSONE TRA SCANDALI BANCARI E PAESE MORENTE Data. 29/01/2013 Di I. Nappini Note. Scrutinio. Lavoro di pomeriggio. Riunione sindacale alla camera del lavoro. La notizia del ricorso è passata poco. Pare non interessare i media. Considerazioni Quale senso posso dare alla cosa? La scuola è trattata con estrema superficialità da giornali e media in generale. I fatti del ricorso e le materie dell’esame di maturità, a mio avviso, non trovano uno spazio conveniente sui quotidiani, al contrario le notizie sull’ultimo grande scandalo bancario in quel di Siena hanno offuscato anche le notizie sulla nuova guerra in Africa. La Banca è più forte della guerra e delle questioni della cultura nell’agenda dei giornalisti e degli esperti di politica. La banca, le assicurazioni, la finanza sono il centro che fa ruotare tutta la civiltà italiana presente. Mi sento fuori luogo. La centralità del denaro nella vita umana e del ricorso a tribunali e avvocati per questioni di carattere sociale e politico rimanda a una forma di civiltà ben precisa: quella Anglo-Americana. L’Italia di oggi fa suo un modello straniero di civiltà e l’adatta malamente ai rapporti di forza interni a questa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diario di un Precario della Scuola Pubblica<br />
IL RICORSO CONTRO IL CONCORSONE TRA SCANDALI BANCARI E PAESE MORENTE</strong><br />
Data. 29/01/2013<br />
Di I. Nappini</p>
<p>Note.<br />
Scrutinio.<br />
Lavoro di pomeriggio.<br />
Riunione sindacale alla camera del lavoro.<br />
La notizia del ricorso è passata poco.<br />
Pare non interessare i media.</p>
<p><strong>Considerazioni</strong><br />
Quale senso posso dare alla cosa?<br />
La scuola è trattata con estrema superficialità da giornali e media in generale.<br />
<strong>I fatti del ricorso e le materie dell’esame di maturità, a mio avviso, non trovano uno spazio conveniente sui quotidiani, al contrario le notizie sull’ultimo grande scandalo bancario in quel di Siena hanno offuscato anche le notizie sulla nuova guerra in Africa.</strong><br />
La Banca è più forte della guerra e delle questioni della cultura nell’agenda dei giornalisti e degli esperti di politica.<br />
La banca, le assicurazioni, la finanza sono il centro che fa ruotare tutta la civiltà italiana presente.<br />
Mi sento fuori luogo.<span id="more-279"></span><br />
La centralità del denaro nella vita umana e del ricorso a tribunali e avvocati per questioni di carattere sociale e politico rimanda a una forma di civiltà ben precisa: quella Anglo-Americana.<br />
L’Italia di oggi fa suo un modello straniero di civiltà e l’adatta malamente ai rapporti di forza interni a questa penisola, un modello imperfetto perché non trova i pesi e i contrappesi che mitigano gli errori e i disastri del sistema stesso.<br />
Pesi e contrappesi sono presenti altrove ad esempio nel ruolo di leggi a tutela del consumatore, in un certo rigore della pubblica opinione in materia di legalità, al pensarsi parte di una Nazione, all’attivismo di movimenti per i diritti civili o per questioni politiche generali.</p>
<p><strong>NEL PASSATO SI SONO VERIFICATI MOMENTI NEI QUALI LE GENTI DELLA PENISOLA IMITAVANO I DOMINATORI STRANIERI,</strong> penso a quel che scrive Manzoni nel suo romanzo a proposito degli spagnoli in Lombardia che la facevano da padroni e imponevano la loro volontà con i decreti dei governatori, le famose grida di manzoniana memoria.<br />
Qui c’è qualcosa di diverso, questa accettazione di una civiltà altra da parte della maggior parte degli italiani e in particolare dei capi politici e della classe dirigente mi appare come una grande fuga collettiva dalla propria realtà e dalla propria storia.<br />
Si fingono di essere un po’ inglesi e statunitensi quando rimangono sempre e comunque gente del Belpaese.</p>
<p><strong>Il problema è cosa può fare un singolo, un privato come me davanti a un mondo umano tutto italiano in frantumi, smantellato e attraversato da ogni specie di fatto negativo e inquietante.</strong><br />
L’essere umano vive nel presente, nel qui e ora e l’immediato è questo scivolare del Belpaese dentro una senescenza e una corruzione con aspetti suicidi per il sistema stesso.<br />
Quindi un modo sensato per rispondere alla sfida dei tempi non è una fuga verso mondi immaginari o far finta di essere altro da ciò che si è, ma affrontare questo presente nella sua intima e manifesta natura.<br />
L’Italia possibile è qui e ora.<br />
<strong>Un diverso modo di essere Belpaese può essere creato solo a partire dal qui e ora, e anche se si verificasse una trasformazione terribile, radicale e accelerata comunque l’azione e il pensiero che diventa fatto concreto dovrebbe collocarsi nell’immediato e nel quotidiano.</strong><br />
Il problema è come agire nel qui e ora, in particolare come federare milioni di abitanti della penisola persi nei loro egoismi, nei loro problemi, nelle loro ambizioni private; i quali possono anche essere buoni e generosi ma hanno tempi limitati e ancor meno risorse.</p>
<p><strong>INOLTRE È DIFFICILE CAPIRE NEL BELPAESE DI CHI FIDARSI ALMENO QUANTO È DIFFICILE METTERE ORDINE NELLE PROPRIE IDEE E NELLE PROPRIE AMBIZIONI, IL PENSARE È SPESSO FRAMMENTATO, LE PASSIONI E I DESIDERI ACCESI DALLA PUBBLICITÀ HANNO TROPPO SPESSO ROVINATO IL BUONSENSO DI TANTI.</strong><br />
Per agire nel presente il primo luogo da liberare dagli elementi psicologicamente inquinanti è la propria testa e quella di chi ci sta attorno.<br />
Liberare è liberarsi ma non dal male metafisico ma dal disordine e dalle passioni accese nella testa dei molti, e anche la propria, da questa società dei consumi ormai marcita e dal suo sistema pubblicitario martellante.<br />
Occorre staccare l’immagine di se stessi dalle rappresentazioni pubblicitarie e dalla propaganda politica e militare, ricostruire una propria sagoma in questo mondo incentrata su di sé e non su ombre e illusioni.</p>
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		<title>Rinviata la presentazione del bilancio</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 17/06/2013 Rinviata la presentazione del bilancio OPINIONI di F. Allegri LE INTERROGAZIONI a) Interrogazione del M5S consigliere Sani sul traffico veicolare in Viale Boccaccio. Il consigliere ha chiesto chiarimenti sul progetto di istituire un senso unico, sul divieto di transito ai veicolo sopra i 35 quintali e sui lavori alla palazzina E. Il divieto per i camion è stato istituito mentre non sarà fatto il senso unico perché non darebbe cambiamenti significativi (nonostante siano già state installate le giraffe per il controllo degli accessi). La notizia buona è che la palazzina E avrà due piani dedicati a parcheggio! Nella zona del viale c’è una forte opposizione dei residenti al senso unico e l’hanno avuta vinta, anche in Via Livornese sono contrari. Si può parcheggiare in Via Tino da Camaino. In pratica dopo la chiusura del cantiere la situazione migliorerà. Nella replica Sani ha ricordato le giraffe per i varchi del senso unico e puntualizzato che in Via Alzaia si potrebbe ricavare un parcheggino per i mezzi di soccorso. ALTRE QUESTIONI TRATTATE E’ stato un consiglio breve e poco vivace. Gli uffici non sono riusciti a consegnare con il dovuto anticipo i documenti ai consiglieri e per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 17/06/2013<br />
Rinviata la presentazione del bilancio<br />
OPINIONI di F. Allegri<br />
LE INTERROGAZIONI</strong><br />
a) Interrogazione del M5S consigliere Sani sul traffico veicolare in Viale Boccaccio.<br />
Il consigliere ha chiesto chiarimenti sul progetto di istituire un senso unico, sul divieto di transito ai veicolo sopra i 35 quintali e sui lavori alla palazzina E.<br />
Il divieto per i camion è stato istituito mentre non sarà fatto il senso unico perché non darebbe cambiamenti significativi (nonostante siano già state installate le giraffe per il controllo degli accessi). La notizia buona è che la palazzina E avrà due piani dedicati a parcheggio!<br />
Nella zona del viale c’è una forte opposizione dei residenti al senso unico e l’hanno avuta vinta, anche in Via Livornese sono contrari. Si può parcheggiare in Via Tino da Camaino.<br />
In pratica dopo la chiusura del cantiere la situazione migliorerà.<br />
Nella replica Sani ha ricordato le giraffe per i varchi del senso unico e puntualizzato che in Via Alzaia si potrebbe ricavare un parcheggino per i mezzi di soccorso.<br />
<strong>ALTRE QUESTIONI TRATTATE</strong><br />
E’ stato un consiglio breve e poco vivace.<br />
Gli uffici non sono riusciti a consegnare con il dovuto anticipo i documenti ai consiglieri e per questo la discussione è slittata di una settimana.<br />
Si è completata la discussione sulla nuova associazione Il Ponte e sul suo nuovo statuto e poi c’è stata una breve discussione sulle radici empolesi della resistenza e sulla critica al centro sociale di destra Casaggì.<span id="more-274"></span><br />
1) La discussione sull’associazione Il Ponte è ripresa con l’intervento del consigliere Sani del M5S che ha ricordato la sua contrarietà alla fondazione e ha invito il sindaco a togliere le deleghe all’assessoressa. L’associazione viene sottratta alle persone e in generale è stata vanificata tutta la partecipazione che si era creata per il centro storico. Ora sono due comuni che gestiscono un edificio e niente più.<br />
Biuzzi del PD ha difeso la procedura adottata e criticato la legge nazionale.<br />
Per Dimoulas la giunta ha perso comunque 8 mesi di lavoro, se è vero che la regione voleva una soluzione diversa, il comune ha avuto quei mesi per agire e non li ha usati. Il questo modo lo statuto (fatto nel comune) calerà sull’associazione.<br />
Lo scontro con il M5S è stato acceso dalla Barnini del PD che ha parlato del ruolo sociale dell’associazione; ha anche invito i consiglieri a visitare l’ente.<br />
Nelle dichiarazioni di voto Bianchi PDL ha parlato di percorso andato male e gestito male. I bilanci non sono mai stati trasparenti e lui avrebbe voluto la fondazione da subito! Questa associazione è sempre stata una rimessa.<br />
L’IDV ha annunciato la sua astensione.<br />
Alderighi per il PD ha invitato l’assessore a portare il bilancio alla discussione.<br />
Anche Cioni UDC ha sottolineato che non si conosce l’attività dell’associazione.<br />
Anche Sani si è astenuto perché considera migliore il nuovo statuto.<br />
Gaccione del PDCI ha ribadito il no dei comunisti italiani alle fondazioni perché meno democratiche delle associazione. Sull’associazione Il Ponte il PDCI si è astenuto.<br />
VOTO 24 votanti con 17 si 3 no e 4 astenuti.</p>
<p>2) Anche la discussione sulla mozione del PD sul tema della resistenza e della sua memoria è stata breve.<br />
Nel testo viene criticato l’arrivo ad Empoli del centro sociale Casaggì, ma nell’intervento c’è stato un attacco anche al M5S che voleva tagliare i finanziamenti ai viaggi della memoria ai campi di concentramento.<br />
Baroncelli del PDL ha difeso Casaggì ricordando che altri centri sociali hanno fatto gesti discutibili e contestato anche il consiglio comunale mentre questo centro sociale non ha mai avuto processi e neanche condanne.<br />
Baroncelli ha contestato anche l’egemonia della sinistra sulla resistenza che a suo avviso appartiene al popolo italiano.<br />
Nell’intervento Alderighi ha difeso i viaggi della memoria e il valore della libertà che deriva dalla resistenza.<br />
Il PDL ha deciso di non partecipare al voto.<br />
Sono intervenuti anche Dimoulas, Cioni e Pampaloni che da storico ha ricordato la debolezza storica del fascismo ad Empoli, anche durante il ventennio.<br />
Hanno votato in 20, tutti a favore.</p>
<p><strong>COMMENTO GENERALE</strong><br />
Il consiglio e la giunta sono impotenti davanti alla crisi, continuano le sedute grigie e burocratiche.<br />
Siamo già in campagna elettorale, io so i nomi di molti candidati sindaco papabili e possibili.<br />
C’è un’indiscrezione clamorosa, ma aspetterò qualche settimana prima di diffonderla.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Franco Allegri coordina l&#8217;associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.<br />
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.<br />
LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA è in corso e Bi sarà senatore a vita o amnistiato!<br />
Su Facebook è Futuro Ieri.</p>
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		<title>Il ricorso contro il concorsone</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 09:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diario di un Precario della Scuola Pubblica Il ricorso contro il concorsone 24/01/2013 Di I. Nappini Note. Fine del quadrimestre, necessità di mettere i voti via rete. Interrogazioni nelle classi, sistemazione dei voti. Notizia accoglimento ricorso relativo alla prova preselettiva promosso da Anief Grande costernazione personale per la novità. Considerazioni COME UN FULMINE MENTRE SONO A RAGIONARE DI PRIMO QUADRIMESTRE E REGISTRAZIONE VOTI SUL TABELLONE ARRIVA LA NOTIZIA DEL RICORSO ACCOLTO. Sono confuso. Ma in che storia sono finito? Che tempo è mai questo dove la mia esistenza è sospesa da qualche decisione del TAR e dove devo rimanere basito per cose che non ho fatto o per cause legali che non ho intentato. ULTIMAMENTE HO L’IMPRESSIONE CHE IL MIO MESTIERE DI DOCENTE DI LICEO SIA ORMAI MATERIA AGITATA DA AVVOCATI ESPERTI DI CAUSE DEL LAVORO E DA TRIBUNALI AMMINISTRATIVI. Dove inizia questa confusione, questo disordine? Ci sono poi altre domande strettamente legate a questa. Quale classe dirigente? Quale futuro possibile per il Belpaese? Esiste una minoranza di umani retti e giusti in grado di far miracoli politici mai visti prima o deve essere questo difforme popolo del Belpaese a prendersi l’incarico trovare il modo di salvare se stesso dai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diario di un Precario della Scuola Pubblica<br />
Il ricorso contro il concorsone</strong><br />
24/01/2013<br />
Di I. Nappini</p>
<div id="attachment_272" class="wp-caption alignleft" style="width: 206px"><a href="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/06/Messaggero-001.jpg"><img class=" wp-image-272 " style="border: 4px solid black; margin: 7px;" alt="Messaggero" src="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/06/Messaggero-001-218x300.jpg" width="196" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">Messaggero</p></div>
<p><strong>Note.</strong><strong><br />
</strong>Fine del quadrimestre, necessità di mettere i voti via rete.<br />
Interrogazioni nelle classi, sistemazione dei voti.<br />
Notizia accoglimento ricorso relativo alla prova preselettiva promosso da Anief<br />
Grande costernazione personale per la novità.</p>
<p><strong>Considerazioni<br />
COME UN FULMINE MENTRE SONO A RAGIONARE DI PRIMO QUADRIMESTRE E REGISTRAZIONE VOTI SUL TABELLONE ARRIVA LA NOTIZIA DEL RICORSO ACCOLTO.</strong><br />
Sono confuso.<br />
Ma in che storia sono finito?<br />
Che tempo è mai questo dove la mia esistenza è sospesa da qualche decisione del TAR e dove devo rimanere basito per cose che non ho fatto o per cause legali che non ho intentato.<br />
<strong>ULTIMAMENTE HO L’IMPRESSIONE CHE IL MIO MESTIERE DI DOCENTE DI LICEO SIA ORMAI MATERIA AGITATA DA AVVOCATI ESPERTI DI CAUSE DEL LAVORO E DA TRIBUNALI AMMINISTRATIVI.</strong><br />
Dove inizia questa confusione, questo disordine?<br />
Ci sono poi altre domande strettamente legate a questa.<span id="more-271"></span><br />
Quale classe dirigente?<br />
Quale futuro possibile per il Belpaese?<br />
Esiste una minoranza di umani retti e giusti in grado di far miracoli politici mai visti prima o deve essere questo difforme popolo del Belpaese a prendersi l’incarico trovare il modo di salvare se stesso dai suoi guai?<br />
<strong>L’ITALIA SEMBRA DA DUE DECENNI OSSESSIONATA DALLE PRESTAZIONI DELLA MINORANZA CHE COMANDA.</strong><br />
Forse i termini della cosa vanno pensati come: Chi arriverà in alto nella gerarchia del potere e nell’acquisizione di ricchi stipendi, sussidi, benefici, incarichi? Ha un qualche rapporto la scuola e l’istruzione pubblica intorno alla questione delle future classi dirigenti?<br />
Da ciò che appare nel pubblico dibattito pare proprio di no.<br />
Quindi di che si tratta questo continuo ossessionare l’opinione pubblica con la ripetuta storia delle classi dirigenti, occorre da parte mia far un ragionamento.<br />
<strong>DA DUE DECENNI SI STRAPARLA E SI SCRIVE DI CLASSE DIRIGENTE DA RINNOVARE E SEGNATAMENTE DI CHI COMANDA NELLE GERARCHIE DEL POTERE POLITICO.</strong><br />
In realtà il potere politico è sotto tutela da due decenni da parte dei grandi poteri finanziari internazionali e delle più importanti banche d’affari.</p>
<p><strong>UN VECCHIO AMICO MI HA PROPOSTO ANCOR OGGI LA CROCE IDEOLOGICA.</strong><br />
Si tratta di pensare un mondo tutto italiano diviso fra destra e sinistra e fra nord e sud.<br />
Assumendo la croce ideologica il discorso sulla classe dirigente può restare nell’ambito del confronto elettorale e politico.<br />
Io non la penso così.<br />
<strong>LA MIA IDEA DI CROCE IDEOLOGICA È DIVERSA,</strong> la mia visione è una linea verticale nel mondo umano in quanto mondo umano che divide i pochi ricchissimi e i moltissimi che non lo sono e in orizzontale la separazione fra potenti istruiti, preparati e armati fino ai denti e i molti deboli, impreparati, inconsapevoli e disarmati.<br />
Una scissione dell’umanità la mia non ideologica ma di pura espressione del dominio e della potenza in quanto dominio e potenza fine a se stessa e autocentrata su fini e scopi propri.<br />
<strong>UNA CROCE NON DI NATURA POLITICA NOSTRANA LA MIA MA DI DOMINIO IMPERIALE E DI CIVILTÀ INDUSTRIALE A LIVELLO GLOBALE.</strong><br />
In fondo se una crisi finanziaria statunitense si propaga all’Europa e al mondo intero come si fa a pensare il discorso in termini di piccolo mondo antico della politica nazionale.<br />
<strong>NON ESISTE IN ITALIA COME IN EUROPA UN PROGETTO PER TUTTI, UN SENSO ULTIMO DELL’AGIRE POLITICO, UNA DIREZIONE PER DARE ORDINE ALLA DISTRUZIONE CREATIVA DELLA CIVILTÀ INDUSTRIALE, ESISTONO SOLO URTI E CONTRASTI FRA POTERI POTENTI E PREPOTENTI TESI OGNUNO A CONSEGUIRE SCOPI PROPRI E LIMITATI.</strong><br />
Alla luce di questo fatto leggo l’atteggiamento generale del potere politico e della presunta società civile verso la scuola pubblica nel Belpaese.<br />
Non c’è un progetto generale, non ci sono idee condivise intorno alla società, alla forma della civiltà, al futuro.<br />
<strong>OGNI RIFORMA O MEZZA RIFORMA DELLA SCUOLA PUBBLICA È SEMPRE PARZIALE, OGNI ATTO È DISCUSSO E DISCUTIBILE, OGNI INTERVENTO POLITICO TENDENZIALMENTE FAZIOSO.</strong><br />
La privatizzazione di ciò che prima era comune o cosa dello Stato rientra nell’ordine di cose nel quale è accettata e condivisa dalla società e dalla collettività solo la proprietà privata e il possesso in quanto possesso.<br />
Tutto il resto ossia religione, morale, doveri e diritti, forme di vita collettiva e privata, perfino la stessa natura della famiglia sono discusse, discutibili e prive di un consenso generale.<br />
La mancanza di costumi e opinioni sull’esistenza condivise dal corpo sociale e politico qui in Europa determina la centralità del denaro nel determinare il senso della vita sociale e collettiva quale unica realtà accettata e condivisa.<br />
<strong>QUINDI LA DISCUSSIONE INTORNO ALLA QUESTIONE DEL RINNOVO CLASSE DIRIGENTE SEMPRE PERPETUA E SINCERAMENTE ESASPERANTE VA A MIO AVVISO COLLEGATA A CONCRETISSIME QUESTIONI PRIVATE DI ASCESA SOCIALE ATTRAVERSO L’ASCENSORE DEL POTERE POLITICO E DELLE ELEZIONI, A UNA SPERANZA DEL TUTTO GENERALE DI MIGLIORAMENTO DAL CADERE IN DISGRAZIA DI QUESTO O DI QUELLO.</strong><br />
La scuola poco o nulla c’entra con tutto questo parlare e straparlare.<br />
Eppure è forse l’unica realtà collettiva che connette, con risultati diversi, sul piano della cultura e della formazione le diverse genti che oggi abitano il Belpaese.<br />
Senza il collante della scuola pubblica o parificata rimane come elemento immateriale di unità delle diverse genti della Penisola il centro commerciale, la pubblicità, gli spettacoli televisivi e il gioco del calcio.<br />
<strong>Una classe dirigente nuova di zecca forse dovrebbe pensarci.</strong><br />
Intanto nel cielo freddo c&#8217;è stata una luna piena stupenda, averla vista stagliarsi sull&#8217;Appennino di notte è stata una vera e propria esperienza estetica.<br />
Una nota felice, forse beneaugurante, un pò troppo isolata però.</p>
<p>Siti che danno notizia del ricorso:</p>
<p>http://www.orizzontescuola.it/news/concorso-cattedra-accolto-ricorso-anief-contro-soglia-3550-della-preselettiva</p>
<p>http://it.ibtimes.com/articles/41946/20130128/scuola-concorso-2012-concorsone-tfa-profumo-miur-prova-scritta.htm</p>
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		<title>La merce di oggi</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 09:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diario Precario della Scuola Pubblica La merce di oggi Data: dal 21/01 al 23/01/2013 Di I. Nappini Note. Fine del quadrimestre vicina. Interrogazioni, verifica del livello di allievi e allieve. Dimensione burocratica del giudizio in queste giornate di lavoro. Passaggio alla sede del sindacato per informarsi sulle ultime novità. Considerazioni Ho scritto che trasformare il consumatore solitario, egoista, autocentrato su di sé è cosa da fedi secolari o mistiche, da una potenza che scalza l’individuo sul solo centro stabile che ha, ovvero se stesso. Fra l’altro capisco che IL SINGOLO che considera la realtà esterna a partire solo da se stesso e dal suo interesse assolutamente egoistico è l’atteggiamento che oggi nella presente civiltà industriale è quello che gode di maggior credito e stabilità. Infatti vale il principio filosofico che almeno della stabilità del proprio corpo e della propria mente si può far conto quando tutto ciò che viene percepito dall’individuo come ordinario e quotidiano pare liquefarsi e imputridire. IN QUESTA CONDIZIONE DOVE L’INDIVIDUO È AUTOCENTRATO SU SE STESSO E LA MERCE, QUALE CHE SIA, DIVENTA ESTENSIONE DEL CORPO E DELLA MENTE DEL SINGOLO È EVIDENTE CHE TOCCARE IL SISTEMA DI PRODUZIONE E VENDITA DI BENI E SERVIZI DIVENTA AUTOMATICAMENTE [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diario Precario della Scuola Pubblica<br />
La merce di oggi</strong><br />
Data: dal 21/01 al 23/01/2013<br />
Di I. Nappini</p>
<div id="attachment_269" class="wp-caption alignleft" style="width: 228px"><a href="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/06/Monito-21-contro-la-guerra-3-Re-e-un-mostro.jpg"><img class="size-medium wp-image-269 " style="border: 4px solid black; margin: 8px;" alt="3 re e un mostro" src="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/06/Monito-21-contro-la-guerra-3-Re-e-un-mostro-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">3 re e un mostro</p></div>
<p>Note.<br />
Fine del quadrimestre vicina.<br />
Interrogazioni, verifica del livello di allievi e allieve.<br />
Dimensione burocratica del giudizio in queste giornate di lavoro.<br />
Passaggio alla sede del sindacato per informarsi sulle ultime novità.</p>
<p><strong>Considerazioni</strong><br />
Ho scritto che trasformare il consumatore solitario, egoista, autocentrato su di sé è cosa da fedi secolari o mistiche, da una potenza che scalza l’individuo sul solo centro stabile che ha, ovvero se stesso.<br />
Fra l’altro capisco che IL SINGOLO che considera la realtà esterna a partire solo da se stesso e dal suo interesse assolutamente egoistico è l’atteggiamento che oggi nella presente civiltà industriale è quello che gode di maggior credito e stabilità.<br />
Infatti vale il principio filosofico che almeno della stabilità del proprio corpo e della propria mente si può far conto quando tutto ciò che viene percepito dall’individuo come ordinario e quotidiano pare liquefarsi e imputridire.<span id="more-268"></span></p>
<p><strong>IN QUESTA CONDIZIONE DOVE L’INDIVIDUO È AUTOCENTRATO SU SE STESSO E LA MERCE, QUALE CHE SIA, DIVENTA ESTENSIONE DEL CORPO E DELLA MENTE DEL SINGOLO È EVIDENTE CHE TOCCARE IL SISTEMA DI PRODUZIONE E VENDITA DI BENI E SERVIZI DIVENTA AUTOMATICAMENTE COLPIRE IL CORPO E LA MENTE DEL PRIVATO, DEL SINGOLO, DEL CONSUMATORE ISOLATO IN MEZZO A UNA FOLLA DI SUOI PARI UGUALMENTE COLPITI.</strong><strong></strong></p>
<p>In questo contesto una folla di privati egoisti e individualisti può essere indotta a mutare modo e forma di vita solo se trova delle buone ragioni per alienare una parte di sé in una causa più grande e in costruendo sistema sociale diverso e altro da quello che deriva dalla civiltà industriale.<br />
<strong>NON È AFFATTO DETTO CHE BASTI LA SOPRAVVIVENZA DELLA “SPECIE” O DEI SINGOLI PER MUTARE SISTEMA.</strong><br />
Non ha senso che il singolo consumatore egoista si sacrifichi o rinunci a un solo grammo del suo presunto benessere per un qualcosa di collettivo che non conosce, non distingue e non sa riconoscere.<br />
Nell’essere umano non c’è solo l’istanza della sopravvivenza del singolo come del gruppo; anzi proprio l’individualismo dominante porta alla conseguenza ragionevole di dover ammettere che in fondo la distruzione del singolo è la distruzione del suo mondo e quindi di tutto il mondo.<br />
Questo è aggravato dal fatto che non sempre l’essere umano opta per scelte di vita e di consumo che premiano la propria sopravvivenza o il proprio benessere, si pensi al consumo esagerato di sigarette e alcolici presentissimo nella vita di milioni di consumatori.</p>
<p>Tendenzialmente l’istanza di sopravvivenza è una delle tante possibili, proprio queste nuove guerre a bassa intensità con i loro terroristi, guerriglieri e insorti votati alla morte indicano, se ve ne fosse bisogno, che l’esigenza di restare in vita può essere cancellata dalla mente umana.<br />
<strong>Un comune essere umano, quando si presentano alcune situazioni difficili, può scegliere per ragioni materiali o immateriali di vario tipo non solo di mettere in discussione la sua sopravvivenza ma anche di scegliere deliberatamente di farsi ammazzare.</strong><br />
Non è la sopravvivenza del singolo o della “specie” o della civiltà l’elemento sul quale puntare con religiosa fiducia perché s’attivi nel futuro una forza che muterà il corso del sistema di produrre, consumare, lavorare, vivere o fare la guerra.<br />
Del resto se si guarda alla storia con l’occhio di chi scruta i millenni si sono prodotti crolli di civiltà di dimensione catastrofica spesso senza che chi era inserito ai livelli di comando e controllo di quelle civiltà al collasso o prossime alla rovina sentisse il bisogno di trasformare i rapporti sociali, di vita, di consumi, di produzione di beni e servizi.<br />
Penso al crollo dell’Impero Romano d’Occidente quale possibile, fra i tanti, elemento di paragone e di riflessione intorno al problema della dissoluzione della civiltà.</p>
<p><strong>ALLORA MI VIENE IL SOSPETTO CHE IL SOGGETTO COLLETTIVO CHE PUÒ ARRIVARE A DETERMINARE UN CAMBIAMENTO DI MENTALITÀ, DI VITA, DI PRODUZIONE E DI CONSUMI DEVE PER FORZA ESSERE IN GRADO DI TRASFORMARE IL SOGGETTO INDIVIDUALISTA E SINGOLO ENTRO I TERMINI DI UN SOGGETTO INTEGRATO IN UNA REALTÀ COLLETTIVA.</strong></p>
<p>Da questo deriva che il singolo per uscire dalla sua condizione deve subire una ristrutturazione in senso catastrofico del suo modo di vedere e percepire la realtà che lo circonda e se stesso.<br />
Nel passato erano le grandi religioni o le ideologie forti che operavano questa trasformazione.<br />
Non credo che le religioni presenti o i resti di ideologie logorate o morte siano in grado di superare e punire il culto del Dio &#8211; denaro e il suo devoto consumatore isolato nella massa.</p>
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		<title>Tocqueville e la democrazia in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 09:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corruzione italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[Tocqueville e la democrazia in Italia 31 Gennaio 2013 Di F. Allegri Questo è il mio terzo contributo a questa campagna elettorale. Voglio fare varie riflessioni generali ed allontanarmi dai piccoli bisticci del momento. Mentre questa campagna elettorale mi annoia quando non mi preoccupa profondamente ho deciso di rileggere quello che sosteneva il grande pensatore francese Tocqueville 170 anni quando fece il saggio “La democrazia in America”. Oggi in Italia mancano i cittadini, ci sono, per contrappasso, i consumatori interessati e i prepotenti di ruolo. Allora Tocqueville diceva che l’Europa aveva degli pseudo coloni che erano indifferenti al destino del luogo in cui abitavano e che non partecipavano mai ai processi di cambiamento. In Italia gli indifferenti ci sono ancora oggi, non pensano a nulla o se lo fanno è per coincidenza o per seguire la moda del momento. Non pensano nemmeno alle sorti della politica locale che li circonda. L’italiano abulico pensa che tutto competa ad una figura aliena ed estranea che chiama “il governo”, e anche questo come accadeva 170 anni fa. Questo disinteresse è incompatibile con la cittadinanza e con la lotta che andrebbe fatta contro le 2 nuove crisi che verranno. Per Tocqueville le nazioni degli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tocqueville e la democrazia in Italia</strong><br />
31 Gennaio 2013<br />
Di F. Allegri<br />
<strong>Questo è il mio terzo contributo a questa campagna elettorale.</strong><br />
Voglio fare varie riflessioni generali ed allontanarmi dai piccoli bisticci del momento.<br />
Mentre questa campagna elettorale mi annoia quando non mi preoccupa profondamente ho deciso di rileggere quello che sosteneva il grande pensatore francese Tocqueville 170 anni quando fece il saggio “La democrazia in America”.<br />
Oggi in Italia mancano i cittadini, ci sono, per contrappasso, i consumatori interessati e i prepotenti di ruolo.<br />
Allora Tocqueville diceva che l’Europa aveva degli pseudo coloni che erano indifferenti al destino del luogo in cui abitavano e che non partecipavano mai ai processi di cambiamento.<br />
In Italia gli indifferenti ci sono ancora oggi, non pensano a nulla o se lo fanno è per coincidenza o per seguire la moda del momento.<br />
Non pensano nemmeno alle sorti della politica locale che li circonda.<br />
L’italiano abulico pensa che tutto competa ad una figura aliena ed estranea che chiama “il governo”, e anche questo come accadeva 170 anni fa.<span id="more-265"></span><br />
Questo disinteresse è incompatibile con la cittadinanza e con la lotta che andrebbe fatta contro le 2 nuove crisi che verranno.<br />
Per Tocqueville le nazioni degli apatici dovevano riformare le loro leggi e i loro costumi oppure perire per mancanza di pubbliche virtù.<br />
Tali nazioni erano anche terra di conquista per i paesi più avanzati.<br />
La costruzione del cittadino cominciava nella partecipazione alla politica locale e questa verità è ancora attuale.<br />
<strong>L’Italia non ha mai avuto un numero sufficiente di individui pronti a partecipare e si è sempre illusa che questi comparissero grazie a qualche virtù o intervento prodigioso.</strong><br />
In questo contesto le libertà sono un mistero e le responsabilità un peso.<br />
Tocqueville diceva: “<strong>Non dipende dalle leggi, rianimare le credenze che si estinguono; ma dipende dalle leggi interessare gli uomini al destino del loro Paese</strong>”.<br />
C’è un cambiamento inevitabile in ogni società umana, questo è connaturato al passare delle generazioni, ma accanto a questa si trova il dovere che deriva dall’essere cittadini.<br />
<strong>Oggi l’Italia è un paese che deve discutere il suo destino e fare scelte che varranno per decenni.</strong></p>
<p>Tocqueville fece delle riflessioni anche sulla corruzione dei politici del tempo.<br />
Secondo lui: “<strong>Da quando la religione ha perduto il suo potere sulle anime, il limite più visibile che divideva il bene dal male è ormai scomparso; tutto sembra incerto e dubbio nel mondo morale; i governanti e i popoli procedono a caso e nessuno potrebbe dire dove sono i limiti naturali del dispotismo o della licenza. Lunghe rivoluzioni hanno ormai distrutto il rispetto che circondava i capi dello Stato. Liberati del peso della pubblica stima, i sovrani possono ormai abbandonarsi al delirio del potere</strong>”.<br />
In Italia il delirio del potere con la conseguente e totale mancanza di rispetto per le istituzioni sono diffuse ampiamente tra le popolazioni.<br />
<strong>La qualità politica di un popolo si misura nella classe politica che la rappresenta o che riesce a circuirla.</strong></p>
<p><strong>Sono i giorni delle elezioni quelli che contano di più.</strong><br />
Stavolta i potenti hanno scelto un periodo intermedio tra due crisi dure, ma la gente non lo sa.<br />
In poche settimane si prenderanno delle scelte che varranno per anni.<br />
Mi pare che manchi tanta informazione corretta!</p>
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		<title>Un movimento per la civiltà da proporre ai consumatori isolati</title>
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		<comments>http://www.empolitica.com/un-movimento-per-la-civilta-da-proporre-ai-consumatori-isolati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 07:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di un Precario della scuola pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[belpaese]]></category>
		<category><![CDATA[consumismo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[diario di un precario]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[iacopo nappini]]></category>
		<category><![CDATA[movimento politico]]></category>
		<category><![CDATA[nappini]]></category>
		<category><![CDATA[precari della scuola]]></category>
		<category><![CDATA[precariato]]></category>
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		<description><![CDATA[Diario di un Precario della scuola pubblica Un movimento per la civiltà da proporre ai consumatori isolati Data dal 16/01 al 20/01/2013 Di I. Nappini Note. Interrogazioni, lezioni. Correzioni simulazione terza prova. Piove, giornate nuvolose, umide, fredde. Contratto firmato per le ore di lavoro riguardanti l’attività d’insegnamento alternativa all’ora di religione. Considerazioni Nell’ultimo scritto ho considerato come la STRUTTURA INTIMA DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO porti a una forma di vita incentrata sulla solitudine e sul seguire modi e costumi collettivi dettati o ispirati dalla pubblicità o dalle diverse forme di spettacolo e intrattenimento. FOLLE DI CONSUMATORI, PIÙ O MENO IN GRADO DI SODDISFARE I LORO DESIDERI DEL MOMENTO, INTIMAMENTE SOLI SONO IL DATO EVIDENTE DEL SISTEMA. Ora la questione è come una massa di soggetti soli e in prospettiva amareggiati e disillusi POSSA DAR LUOGO A QUALCHE TIPO DI MOVIMENTO POLITICO O SOCIALE. Il dato materiale non basta per smuovere la mente umana, occorre qualcosa che sostituisca nell’immaginario e nelle speranze il posto delle PROMESSE DI POTERE E BENESSERE che esprime il consumo di beni e la forza del denaro. Questo qualcosa mi par di delinearlo come UNA QUALCHE FORMA DI RELIGIONE CHE SI FA POLITICA. Non necessariamente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diario di un Precario della scuola pubblica<br />
Un movimento per la civiltà da proporre ai consumatori isolati</strong><br />
Data dal 16/01 al 20/01/2013<br />
Di I. Nappini</p>
<div id="attachment_263" class="wp-caption alignleft" style="width: 206px"><a href="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/06/monito-20-contro-la-guerra-guardia-miliziana.jpg"><img class=" wp-image-263 " style="border: 4px solid black; margin: 8px;" alt="Monito 20 contro la guerra - guardia miliziana" src="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/06/monito-20-contro-la-guerra-guardia-miliziana-218x300.jpg" width="196" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">Monito 20 contro la guerra &#8211; guardia miliziana</p></div>
<p><strong>Note.</strong><br />
Interrogazioni, lezioni.<br />
Correzioni simulazione terza prova.<br />
Piove, giornate nuvolose, umide, fredde.<br />
Contratto firmato per le ore di lavoro riguardanti l’attività d’insegnamento alternativa all’ora di religione.</p>
<p><strong>Considerazioni</strong><br />
Nell’ultimo scritto ho considerato come la S<strong>TRUTTURA INTIMA DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO</strong> porti a una forma di vita incentrata sulla solitudine e sul seguire modi e costumi collettivi dettati o ispirati dalla pubblicità o dalle diverse forme di spettacolo e intrattenimento.<br />
FOLLE DI CONSUMATORI, PIÙ O MENO IN GRADO DI SODDISFARE I LORO DESIDERI DEL MOMENTO, INTIMAMENTE SOLI SONO IL DATO EVIDENTE DEL SISTEMA.<br />
Ora la questione è come una massa di soggetti soli e in prospettiva amareggiati e disillusi POSSA DAR LUOGO A QUALCHE TIPO DI MOVIMENTO POLITICO O SOCIALE.<br />
Il dato materiale non basta per smuovere la mente umana, occorre qualcosa che sostituisca nell’immaginario e nelle speranze il posto delle PROMESSE DI POTERE E BENESSERE che esprime il consumo di beni e la forza del denaro.<br />
Questo qualcosa mi par di delinearlo come UNA QUALCHE FORMA DI RELIGIONE CHE SI FA POLITICA.<span id="more-262"></span><br />
Non necessariamente una religione con preti, libro sacro, alti sacerdoti, paramenti sacri e simboli e cerimonie; ma qualcosa di simile negli effetti.<br />
Si tratta di sostituire una visione del mondo e del destino dell’essere umano data dall’accettazione del presente così come appare con una FORTE PROMESSA DI UNA FORMA DIVERSA E SOSTITUTIVA DI CIVILTÀ E DI VITA.<br />
Questo può aver luogo solo con qualche forma di catastrofe materiale o di orientamento politico e culturale; TROPPI VIVONO BENE COME GREGARI, DIRIGENTI E PADRONI ALL’INTERNO DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO e non è pensabile che costoro siano disposti a mettere in discussione posizioni di potere e di privilegio per qualche caso o per seguire qualche moda culturale.<br />
Per scalzare un sistema di vita e consumo che è forma e visione del mondo ormai per miliardi di esseri umani ormai parte delle diverse tipologie di civiltà industriale occorre qualcosa di più di una filosofia politica.<br />
CI VUOLE UNA DUPLICE COMBINAZIONE DI SCONTRO TRA IL SISTEMA CHE PRETENDE CRESCITA E CONSUMI INFINITI CON LE RISORSE LIMITATE DEL PIANETA E UNA POSSIBILE ALTERNATIVA PSICOLOGICA E DI VITA IN GRADO DI TRASFORMARE IL CONSUMATORE CONDIZIONATO DALLA PUBBLICITÀ E DALLE ABITUDINI IN QUALCOSA DI DIVERSO.<br />
La catastrofe materiale può portare la trasformazione radicale e rapida del modo di vedere se stessi e il mondo naturale e umano, ma può anche non darsi questo caso.<br />
Semplicemente le diverse civiltà umane e le potenze imperiali incapaci di trovare ragionevoli alternative potrebbero implodere o dar luogo a GUERRE ATROCI E FEROCI senza venir a capo dei problemi e senza rimettere assieme progresso tecno &#8211; scientifico con la soluzione del problema del limite delle risorse.<br />
Comunque si tratta di 51 miliardi di ettari perchè tanti ne conta il pianeta azzurro, 2/3 di essi acqua perlopiù salata e del resto circa 12 usati per sostenere e collocare fisicamente nello spazio le civiltà industriali attuali.<br />
Lo schianto probabile fra crescita infinita desiderata e perseguita da finanza, industria, grande distribuzione, oligarchie di miliardari al potere e ovvio limite delle risorse del pianeta può anche causare semplicemente una riduzione del numero di esseri umani sul pianeta e la formazione di regimi autoritari e dispotici o teocratici in seguito a guerre, proteste violentissime, carestie, pandemie…<br />
QUINDI LE DIVERSE FORME DI CIVILTÀ UMANA POTREBBERO SUBIRE UN REGRESSO NEL NUMERO DEI VIVENTI E NELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI E NELLE PROSPETTIVE DI BENESSERE E FELICITÀ SENZA TOCCARE I DUE NODI DECISIVI: la capacità di orientare la ricerca e lo sviluppo in direzioni che riducano i danni dell’impatto con i limiti del pianeta azzurro e la formazione di mentalità e di consumi compatibili con i problemi di acquisizione di risorse e di beni materiali che in questo contesto sono per forza di cose limitati.<br />
Quella condizione che può toccare questi due punti è per l’appunto la creazione di qualcosa che oggi ancora non esiste, OSSIA UNA FORZA DI PERSUASIONE SIMILE A UNA FEDE RELIGIOSA CHE TRASFORMI LA MENTALITÀ E RIDEFINISCA SENSO DELLA VITA E PROSPETTIVE ESISTENZIALI per questi milioni di singoli umani che vivono nelle folle anonime e un po’ tristi di consumatori.</p>
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		<title>La pesca eccessiva minaccia il legame critico nella catena alimentare</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 12:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lester Brown]]></category>
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		<description><![CDATA[J. Matthew Roney http://www.earth-policy.org/plan_b_updates/2013/update111 Earth Policy Release Plan B Aggiornamento 30 gennaio 2013 I pesci vicini al fondo della catena alimentare acquatica spesso sono trascurati, ma sono vitali per la salute degli oceani e degli estuari. Collettivamente noti come pesci foraggio, queste specie — tra le quali sardine, acciughe, aringhe e crostacei come i gamberetti chiamati krill — si nutrono di plancton e diventano essi stessi cibo per pesci più grandi, uccelli e mammiferi marini. Storicamente, le persone hanno mangiato molti di questi pesci, anche naturalmente. Ma mentre la domanda di proteine animali è salita nel corso dell’ultimo mezzo secolo sempre più pesce foraggio è stato catturato per nutrire i pesci d’allevamento e il bestiame invece di essere mangiato direttamente dalle persone. Un crescente insieme di evidenze scientifiche suggerisce che i livelli di pesca attuali sono pericolosamente alti — sia per il pesce foraggio stesso che per i predatori e le industrie che dipendono da loro. Diffuso dai tropici ai poli, il pesce foraggio viaggia generalmente in banchi densi di migliaia o addirittura milioni di pesci. Mentre ciò è efficace per la difesa dai predatori oceanici, ciò li rende facile preda di moderne flotte da pesca dotate di reti borsa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>J. Matthew Roney</p>
<p>http://www.earth-policy.org/plan_b_updates/2013/update111</p>
<p>Earth Policy Release<br />
Plan B Aggiornamento<br />
30 gennaio 2013</p>
<p><a href="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/03/full-planet.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-31" style="border: 3px solid black; margin: 8px;" alt="Full planet" src="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/03/full-planet.jpeg" width="114" height="171" /></a>I pesci vicini al fondo della catena alimentare acquatica spesso sono trascurati, ma sono vitali per la salute degli oceani e degli estuari.<br />
Collettivamente noti come pesci foraggio, queste specie — tra le quali sardine, acciughe, aringhe e crostacei come i gamberetti chiamati krill — si nutrono di plancton e diventano essi stessi cibo per pesci più grandi, uccelli e mammiferi marini.<br />
Storicamente, le persone hanno mangiato molti di questi pesci, anche naturalmente.<br />
Ma mentre la domanda di proteine animali è salita nel corso dell’ultimo mezzo secolo sempre più pesce foraggio è stato catturato per nutrire i pesci d’allevamento e il bestiame invece di essere mangiato direttamente dalle persone.<br />
Un crescente insieme di evidenze scientifiche suggerisce che i livelli di pesca attuali sono pericolosamente alti — sia per il pesce foraggio stesso che per i predatori e le industrie che dipendono da loro.<br />
Diffuso dai tropici ai poli, il pesce foraggio viaggia generalmente in banchi densi di migliaia o addirittura milioni di pesci.<span id="more-260"></span><br />
Mentre ciò è efficace per la difesa dai predatori oceanici, ciò li rende facile preda di moderne flotte da pesca dotate di reti borsa a circuizione che possono pescare un intero banco alla volta.<br />
Inoltre, le riserve di pesce foraggio sono molto sensibili ai cambiamenti ambientali e soggette alle decimazioni, per cui i livelli di pesca considerati sicuri in anni buoni possono essere disastrosi in quelli cattivi.</p>
<p>Molti dei più grandi pescatori del mondo si concentrano sulle specie foraggiere, tra le quali l’acciuga peruviana, l’aringa e lo sgombro.<br />
Insieme, il pesce foraggio in genere rappresenta più del 30 per cento degli 80 milioni di tonnellate di pesce pescato ogni anno nei mari e negli estuari del mondo.<br />
Circa 9 tonnellate di pesce foraggio su 10 pescate sono destinate alla fabbrica di “riduzione” dove vengono cotte e pressate per estrarre l’olio; ciò che rimane viene poi essiccato e macinato in farina, una polvere brunastra ad alto contenuto di proteine.<br />
Circa 6 milioni di tonnellate di farina di pesce e 1 milione di tonnellate di olio di pesce sono prodotti ogni anno.<br />
Quasi tutta la farina di pesce va a nutrire i pesci di allevamento, i maiali e il pollame.<br />
L’olio, ad alto contenuto di acidi grassi omega-3,che sono apprezzati per i loro benefici per la salute, è un additivo per i mangimi popolari ed è usato anche come integratore alimentare per gli esseri umani.</p>
<p>Nonostante il loro grande contributo al pesce pescato del mondo, una recente ricerca suggerisce che i pesci foraggio nell’oceano valgono almeno il doppio di quelli sulla barca.<br />
Nel 2012 il Lenfest Forage Fish Task Force, un gruppo internazionale di 13 scienziati marini e della pesca illustri, ha pubblicato i risultati di uno studio di tre anni in una relazione dal titolo Little Fish, Big Impact.<br />
Gli autori hanno calcolato che il pesce foraggio genera quasi $ 17 miliardi l’anno di pescato certo — 5,6 miliardi per gli stessi pesci piccoli e 11,3 miliardi per la pesca di pesci che li mangiano.<br />
Questo non include il valore di eco-turismo per guardare le balene che si nutrono di pesce foraggio, il valore della pesca sportiva ricreativa dove i pesci foraggio sono utilizzati come esca, o l’importanza del ruolo dei pesci foraggio nel mantenere il plancton sotto controllo.</p>
<p>Il pesce foraggio ha una lunga storia per essere stato preso di mira per la farina e l’olio.<br />
Ad esempio, le Menadi Atlantiche — le aringhe e le sardine parenti che migrano lungo la costa atlantica degli USA — furono inviate prima agli impianti di trasformazione nel New England e nella regione medio –atlantica nella metà del 1800 per diventare fertilizzante e un sostituto a buon mercato per l’olio di balena che era usato in tutto, dalla concia delle pelli alla cosmesi.<br />
Il pasto di menadi fu usato dopo come alimento animale, a partire dall’inizio del 1900.<br />
(In quel periodo, gli europei del Nord iniziarono la pesca all’Aringa per lo stesso scopo.)<br />
Principalmente sono ancora usati nei mangimi, ma anche in supplementi di salute, le menadi atlantiche sono una delle più grandi attività di pesca degli USA, per peso, di oggi.<br />
Gli sbarchi di pesce foraggio sono cresciuti mentre più produttori di carne di maiale e di pollame negli Stati Uniti e in Europa hanno iniziato a utilizzare la farina di pesce poco costosa nelle razioni alimentari.<br />
Quando la pesca di acciughe peruviane su grande scala fu lanciato negli anni 50 e il Perù e il Cile iniziarono ad utilizzare aggressivamente le acque produttive lungo la costa occidentale del Sud America, l’uso di farine di pesce nei mangimi iniziò a diffondersi in tutto il mondo.<br />
Da decenni, l’acciuga peruviana è stata sia la più grande fonte mondiale di farina di pesce, ma anche il pesce più pescato al mondo, in alcuni anni raggiunse i 10 milioni di tonnellate.<br />
Solo il Perù ha circa 1.200 vascelli che forniscono acciughe a 140 fabbriche di riduzione che producono farina e olio per circa 2 miliardi di dollari l’anno in esportazioni.<br />
Mentre la pesca delle acciughe peruviane è davvero redditizia, ma è anche, come molti altri tipi di pesce foraggio, fortemente dipendente dalle condizioni ambientali favorevoli.<br />
Soprattutto durante El Niño, le calde acque dell’Oceano Pacifico — a volte con la complicità della pesca eccessiva — nel corso dei decenni hanno portato a numerosi arresti di popolazione di acciughe e a raccolti devastati.</p>
<p>Nel mese di ottobre 2012, il Perù ha tagliato le catture di acciuga consentite al livello più basso in 25 anni dopo che la popolazione del pesce è crollata ancora una volta, probabilmente a causa di temperature oceaniche più calde.<br />
Con la fornitura di acciughe così limitata, il prezzo mondiale della farina di pesce è saltato ad un livello record da dicembre.<br />
Mezzo secolo fa, la giovane ma già massiccia pesca dell’acciuga peruviana illustrò le ripercussioni ecologiche del pescare in modo pesante il pesce foraggio.<br />
Le acque calde sfavorevoli e una cattura media di acciughe di 8 milioni di tonnellate l’anno impoverirono la base alimentare per i cormorani, sule e pellicani verso la metà degli anni 1960.<br />
Ne derivarono gravi diminuzioni della popolazione tra questi uccelli.<br />
I cormorani, quasi interamente dipendenti dalle acciughe per il cibo, videro un calo del 89% della loro media storica.<br />
Le popolazioni di uccelli di mare in questo ecosistema non hanno ancora recuperato.</p>
<p>A livello mondiale, i tre quarti dei 72 ecosistemi marini studiati dal Lenfest Task Force contengono predatori dipendenti dal pesce foraggio per almeno la metà della loro dieta.<br />
Alcuni predatori, tra i quali la balenottera azzurra, il pinguino di Humboldt e il tonno pinna gialla si basano sul pesce foraggio per almeno il 75 per cento delle loro diete.<br />
Per questi animali, il crollo nelle popolazioni delle prede può significare sia la perdita della prole che la fame.<br />
La stragrande maggioranza delle riserve di pesce foraggio del mondo sono considerate pienamente sfruttate, senza spazio per aumentare la cattura in sicurezza, o sono già sovra sfruttate e hanno bisogno di essere ricostituite.<br />
Data la sensibilità climatica del pesce foraggio e il ruolo ecologico chiave che giocano, gli autori del Lenfest raccomandano che, in generale, le catture siano dimezzate rispetto ai livelli attuali.</p>
<p>Ridurre la domanda di farina di pesce e olio dipenderà in gran parte dal settore dell’acqua-coltura.<br />
Venticinque anni fa, suini e pollame rappresentavano l’80% del consumo mondiale di farina di pesce.<br />
Nel 2000, questa percentuale è scesa al 60%.<br />
Ma nel corso del decennio passato, la produzione da acqua-coltura è raddoppiata, i prezzi delle farine di pesce aumentarono di quasi 4 volte, e i produttori di suini e pollame rapidamente sostituirono la farina di pesce per l’alimentazione con la farina di soia.<br />
Oggi il 68% di farina di pesce va a allevamenti ittici, così come il 74% di olio di pesce.</p>
<p>Su questo fronte ci sono però alcuni segnali incoraggianti.<br />
Per esempio, quasi tutti i principali tipi di allevamento di pesce — dal salmone alla carpa — hanno visto una significativa riduzione del pasto a base di farina di pesce a partire dalla metà degli anni 1990 mentre le proteine di origine vegetale (in particolare la soia) e i sotto prodotti animali e del pollame sono sempre più delle alternative adeguate.<br />
Tra il 1995 e il 2007, la quota di farina di pesce nei mangimi dei gamberetti è scesa dal 28 per cento al 18 per cento.<br />
Il calo è stato ancora più drammatico per il salmone, dal 45 per cento al 24 per cento.<br />
La recente impennata dei prezzi della farina di pesce spinge ancora di più la commutazione alimentare.<br />
C’è stato anche un aumento nell’uso dei sottoprodotti dell’industria ittica nei mangimi per pesci.<br />
Nel 2010, un terzo della produzione di farina di pesce è venuto da scarti di pesce e da altri rifiuti di produzione del pesce alimentare.<br />
D’altra parte, trovare sostituti per l’olio di pesce ricco di omega-3 è stato più difficile e può rivelarsi un ostacolo più grande per abbassare la cattura del pesce foraggio in linea con i pareri scientifici.</p>
<p>Alcuni scienziati e cuochi hanno promosso un maggiore consumo diretto di pesce foraggio come cibo, notando che questo è molto più efficiente e più accessibile per i consumatori più poveri che mangiarlo in modo indiretto attraverso salmone o gamberetti allevati.<br />
Il pesce foraggio già fornisce una fonte proteica importante in molti paesi a basso reddito in tutto il mondo, soprattutto nell’Africa costiera.</p>
<p>In realtà, essi rappresentano oltre la metà della fornitura di pesce da cibo in 36 paesi, tra cui le Maldive, le Filippine e il Ghana.<br />
E il consumo diretto è in aumento in alcuni paesi.<br />
Ad esempio, i peruviani mangiarono 190.000 tonnellate di acciughe nel 2010 — 19 volte di più che nel 2006.</p>
<p>Mentre il pesce catturato nel mondo non è più in espansione, l&#8217;acqua-coltura continuerà a soddisfare la crescita della domanda mondiale di proteine a base di pesce.<br />
In effetti, il prodotto della piscicoltura è previsto un aumento del 33% entro il 2021.<br />
Ciò che resta da vedere è se il passaggio dalla farina di pesce e dall’olio di pesce nei mangimi, con un movimento verso la gestione precauzionale, può avvenire su una larga scala sufficiente per proteggere adeguatamente il pesce foraggio — e le persone e gli ecosistemi che supportano— in futuro.<br />
# # #<br />
I dati e le fonti aggiuntive su www.earth-policy.org.<br />
Sentitevi liberi di passare queste informazioni agli amici, i familiari e i colleghi!<br />
Contatto per i media: Reah Janise Kauffman<br />
Contatto per la ricerca: J. Matthew Roney<br />
Earth Policy Institute<br />
1350 Connecticut Avenue NW, Suite 403, Washington, DC 20036</p>
<p>Tradotto da F. Allegri il 13/06/2013.<br />
Franco Allegri coordina l&#8217;associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.<br />
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.<br />
LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA è in corso e Bi sarà senatore a vita o amnistiato!<br />
Su Facebook è Futuro Ieri.</p>
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		<title>Dominati dalla Pubblicità Commerciale</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 10:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diario di un Precario della Scuola Pubblica Dominati dalla Pubblicità Commerciale Data dal 11/01 al 15/01/2013 Di I. Nappini Note. Di nuovo al lavoro. Interrogazioni, lezioni, terza prova Difficoltà tipiche del momento della scadenza del quadrimestre. Inverno. Inverno di campagna elettorale, elezioni politiche invernali. Il fatto elettorale spinge a pensare questo presente. Considerazioni Sono convinto che ci sia del vero, oggi in particolare, in quella idea filosofica che vede il destino di una civiltà o di una collettività politica collegato a una dimensione biologica di nascita, sviluppo, decadenza, disgregazione, morte e decomposizione. Questo mi pare il caso dei miei tempi e va esteso non solo al Belpaese ma all’Europa che spaccata da opposti egoismi economici e finanziari rischia la disgregazione sotto la pressione di proteste popolari e risorta diffidenza fra i tanti popoli che la compongono. Solo la marginalità dei movimenti denominati dai media “populisti” ha finora impedito che nel Vecchio Mondo esplodesse una reazione di massa contro l’Unione Europea. Ma dove nasce questo male di vivere che sta disgregando dall’interno l’Unione Europea? Mi sono dato una risposta: DALL’EGOISMO DEGLI STATI PIÙ FORTI CHE METTONO SUL TAVOLO TUTTA LA LORO INFLUENZA E IL LORO POTERE. Questo egoismo è a sua [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diario di un Precario della Scuola Pubblica<br />
Dominati dalla Pubblicità Commerciale<br />
Data dal 11/01 al 15/01/2013</strong><br />
Di I. Nappini</p>
<div id="attachment_157" class="wp-caption alignleft" style="width: 228px"><a href="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/04/Carne-da-Cannone-per-le-nuove-guerre.jpg"><img class="size-medium wp-image-157 " style="border: 4px solid black; margin: 6px;" alt="Carne da Cannone per le nuove guerre" src="http://www.empolitica.com/wp-content/uploads/2013/04/Carne-da-Cannone-per-le-nuove-guerre-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Carne da Cannone per le nuove guerre</p></div>
<p><strong>Note.</strong><br />
Di nuovo al lavoro.<br />
Interrogazioni, lezioni, terza prova<br />
Difficoltà tipiche del momento della scadenza del quadrimestre.<br />
Inverno.<br />
Inverno di campagna elettorale, elezioni politiche invernali.<br />
Il fatto elettorale spinge a pensare questo presente.</p>
<p><strong>Considerazioni</strong><br />
Sono convinto che ci sia del vero, oggi in particolare, in quella idea filosofica che vede il destino di una civiltà o di una collettività politica collegato a una dimensione biologica di nascita, sviluppo, decadenza, disgregazione, morte e decomposizione.<br />
Questo mi pare il caso dei miei tempi e va esteso non solo al Belpaese ma all’Europa che spaccata da opposti egoismi economici e finanziari rischia la disgregazione sotto la pressione di proteste popolari e risorta diffidenza fra i tanti popoli che la compongono.<br />
Solo la marginalità dei movimenti denominati dai media “populisti” ha finora impedito che nel Vecchio Mondo esplodesse una reazione di massa contro l’Unione Europea.<span id="more-258"></span><br />
Ma dove nasce questo male di vivere che sta disgregando dall’interno l’Unione Europea?<br />
Mi sono dato una risposta: DALL’EGOISMO DEGLI STATI PIÙ FORTI CHE METTONO SUL TAVOLO TUTTA LA LORO INFLUENZA E IL LORO POTERE.<br />
Questo egoismo è a sua volta giustificato da masse grandissime di popolazione votante per le quali il centro commerciale e la pubblicità rappresentano il centro della loro esistenza.<br />
L’egoismo dei molti è la somma dell’individualismo esasperato dei singoli per i quali il mondo di tutti esiste perché loro esistono.<br />
Alla fine della loro vita cessa il mondo perché essi non avranno più alcun interesse in esso e quindi per loro sarà inesistente.<br />
Di conseguenza essendo il singolo autocentrato su se stesso alla cessazione dell’esistenza propria corrisponde la fine del proprio mondo e quindi di tutto il mondo che può essere da esso concepito.<br />
A livello di luogo comune, di chiacchiera da bar questo fatto è evidente quando si sentono delle frasi come: “Quando accadrà io non ci sarò più, la sciagura tocca a chi resta. Me ne frego. Io penso per me gli altri possono crepare tutti quanti”.<br />
Non sono frasi leggere, sono dichiarazioni di condizioni della propria esistenza.<br />
SE ESISTE SOLO IL SINGOLO E IL SUO INTERESSE, OSSIA I SOLDI E LE PROPRIETÀ, NON PUÒ ESISTERE IL MONDO DI TUTTI E NON PUÒ ESISTERE RISPETTO SE NON PER SE STESSI.<br />
La legge non può essere interiore e frutto di consapevolezza ma solo imposta con sanzioni e dure punizioni da specifiche agenzie o amministrazioni.<br />
Il mondo umano diventa un mondo in conflitto con tutto il mondo naturale e con tutti gli altri esseri umani, l’esistenza diventa sopportazione dell’aggressività altrui o esplosione della propria o peggio esorcismo rituale e spettacolare delle troppe pulsioni distruttive e auto-distruttive che animano milioni di esseri umani.<br />
IL CONFLITTO PER RAGIONI D’INTERESSE E EGOISTICHE DIVENTA IL MOTORE DELL’ESISTENZA.<br />
Regola generale è che la competizione fra esseri umani senza regole rispettate o patti sottoscritti che la limitano e la definiscono diventa guerra, scontro, atto di forza, violenza privata o di gruppo.<br />
Senza la finta abbondanza dei nostri tempi questo confliggere fra masse di milioni di singoli in competizione e in lite diventerebbe aspro e mortifero, la pubblicità commerciale e la grande distribuzione danno al conflitto interiore tipico delle civiltà industriali un freno, un calmante.<br />
L’acquisizione dei beni e la felicità del possesso della merce mitigano l’animo solitario e danno sollievo alle paure e alle pulsioni più amare e crudeli.<br />
La merce è il centro della salute mentale di milioni di esseri umani ormai integrati nel sistema di produzione – commercio &#8211; consumo.<br />
Del resto la stessa pubblicità non persuade il cliente attraverso una descrizione puntuale e precisa del prodotto che promuove ma associando il prodotto stesso al successo nella carriera, alla pace domestica, alla felicità coniugale, al riposo in villeggiatura, e spesso al corpo femminile di qualche top-model.<br />
Chi legge ripensi a dieci pubblicità televisive o in rete e certamente converrà con me che si tratta di una sovrapposizione.<br />
L’immagine o la scena della pubblicità s’appoggia alla merce e la rende desiderabile e portatrice di un valore immateriale che di per sé non ha ma che la fantasia umana opportunamente colpita le attribuisce.<br />
In fondo tutto parte da qui, il sistema si tiene perché la maggior parte degli esseri umani accetta un modello di vita e di consumi strettamente collegato al grande spettacolo e alla persuasione della pubblicità nelle sue diverse forme.<br />
Si può credere di vivere in un mondo saggio e di progresso se si fa proprio un solo decimo di quel che propone la pubblicità commerciale dove ciò che è rassicurante o piacevole è dominante e dove il prodotto risolve un fatto della vita o lo completa in modo ottimo.<br />
Mi rendo conto di una cosa che è anche un fatto politico: il consumo è quasi sempre del singolo o parte dal singolo consumatore verso soggetti altri.<br />
Quindi è naturale che alla fine la solitudine sia la nota caratteristica di questa forma di civiltà industriale, la maggior parte delle rappresentazioni della realtà sono incentrate sull’individuo consumatore e compratore di merci e servizi.<br />
Quindi per le grandi masse di singoli individui consumatori ciò che appare e diventa regola e misura della propria vita e delle proprie cose è come se fosse tutta la realtà.</p>
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		<title>Empoli: Consiglio Comunale del 10/06/2013</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 11:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 10/06/2013 L’Opposizione blocca la giunta e il PD sull’Associazione Culturale Il Ponte OPINIONI di F. Allegri LE INTERROGAZIONI a) Interrogazione del PDL consigliere Borgherini sui lavori in Via Masini. Il consiglio di stato ha dato ragione al ricorrente che farà i lavori. Il comune pagherà 2.500 euro di rimborso alla ditta dichiarata vincitrice in un primo momento e altri 2500 euro di spese legali. Si spera che non ci siano altri ritardi perché Via Masini è una strada con molto traffico. b) Interrogazione del M5S sulle difficoltà di parcheggio e traffico veicolare in Via Piovola, all’altezza dell’area commerciale ex Moscardini. Sono almeno 100 le auto parcheggiate lungo una strada di campagna, ma per la giunta non ci sono pericoli e non c’è bisogno di interventi della polizia municipale. La zona dona tanto lavoro alla città e le imprese sono in sviluppo. Anche nel nuovo piano strutturale si terrà conto di tale realtà economica con una variante. c) Interrogazione del PDL consigliere Borgherini sull’allagamento dei 3 sottopassi della stazione ferroviaria dopo la bomba d’acqua del 6 maggio scorso. Per l’assessore Mori le 2 pompe del sottopasso possono aspirare fino a 45 mm di acqua l’ora. Per le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 10/06/2013<br />
L’Opposizione blocca la giunta e il PD sull’Associazione Culturale Il Ponte</strong><br />
OPINIONI di F. Allegri<br />
<strong>LE INTERROGAZIONI</strong><br />
a) Interrogazione del PDL consigliere Borgherini sui lavori in Via Masini. Il consiglio di stato ha dato ragione al ricorrente che farà i lavori. Il comune pagherà 2.500 euro di rimborso alla ditta dichiarata vincitrice in un primo momento e altri 2500 euro di spese legali. Si spera che non ci siano altri ritardi perché Via Masini è una strada con molto traffico.<br />
b) Interrogazione del M5S sulle difficoltà di parcheggio e traffico veicolare in Via Piovola, all’altezza dell’area commerciale ex Moscardini. Sono almeno 100 le auto parcheggiate lungo una strada di campagna, ma per la giunta non ci sono pericoli e non c’è bisogno di interventi della polizia municipale. La zona dona tanto lavoro alla città e le imprese sono in sviluppo. Anche nel nuovo piano strutturale si terrà conto di tale realtà economica con una variante.<br />
c) Interrogazione del PDL consigliere Borgherini sull’allagamento dei 3 sottopassi della stazione ferroviaria dopo la bomba d’acqua del 6 maggio scorso. Per l’assessore Mori le 2 pompe del sottopasso possono aspirare fino a 45 mm di acqua l’ora. Per le centraline meteo, il 6 maggio sono caduti da 20 a 24 mm di pioggia in un quarto d’ora. E’ stato quindi un super temporale concentrato!<br />
Purtroppo pare che per motivi inspiegabili la pompa principale non sia entrata in funzione al momento giusto e quindi c’è stato il momentaneo riempimento dei contenitori sotterranei dell’acqua piovana. Borgherini ha ricordato che da 2 anni le bombe d’acqua vanno considerate come possibili al momento di redigere le apposite programmazioni. Questo allagamento è inaccettabile.<br />
<strong>ALTRE QUESTIONI TRATTATE</strong><br />
1) Il PDL ritira subito l’Odg che chiedeva di abolire l’articolo contro l’accattonaggio con animali nell’apposito regolamento a tutela degli animali perché non applicato dalla giunta.<span id="more-255"></span><br />
Le dichiarazioni di voto sono iniziato con l’attacco del consigliere Gaccione del PDCI il quale ha considerato ipocrita tutta la mozione e ha avuto anche un breve alterco con il consigliere Baroncelli del PDL che ha raccolto la provocazione dichiarando che questo regolamento si sta diffondendo ed è in discussione in altri comuni italiani. La mozione del PDL è stata accolta anche dall’IDV (a sorpresa) e dalla lista di sinistra di Massimo Marconcini. Per Dimoulas dell’IDV la norma del regolamento va applicata, altrimenti va abolita. Non si può essere discrezionali. Petrillo si è chiesto come fa il PD a respingere una mozione che chiede l’applicazione di una norma approvata. A questo punto si può mettere in discussione il regolamento e la sua lista potrebbe farlo. Petrillo ha ricordato ai consiglieri del PD che loro sono al governo nazionale con il PDL. La mozione è stata bocciata con 16 no 7 si e 2 astenuti.<br />
2) La seduta serale è iniziata con la questione della costituzione e del finanziamento del consorzio stradale in località I Granai e in parte di Via Maremmana per fare lavori di miglioramento alla strada vicinale.<br />
Il comune ha riconosciuto un parziale interesse pubblico per quella strada e contribuirà ai lavori per un 20% che è pari a 4.000 euro. <strong>L’opera complessiva costerà 22.000 euro.</strong> Ci sono stati dei ritardi evidenti in questi mesi e per l’assessore Poggi questi erano dovuti alla difficoltà di trovare la copertura finanziaria al contributo.<br />
Questo ha suscitato varie perplessità tra gli oppositori vista l’esiguità della cifra.<br />
Va aggiunto subito che in futuro sarà necessario un secondo consorzio per altre strade vicinali della zona!<br />
Per Cioni dell’UDC serve massima trasparenza mentre Sani del M5S non si può ritardare un consorzio per certe cifre. Il consigliere Pampaloni del PD ha illustrato le politiche d’area del suo partito e il loro principio della tutela delle strade bianche che verranno considerate anche nel piano regolatore.<br />
Fruet dei popolari europei di Giovanardi ha dato il parere favorevole del PDL e ricordato che le ragioni dei ritardi del consorzio sono altre, senza specificare!<br />
Alla fine il SI è stato unanime.<br />
<strong>COMMENTO GENERALE</strong><br />
Ieri sera pensavo di assistere ad un consiglio comunale interlocutorio e dedicato a questioni minori e di contorno prima dell’anno di lotte che sarà dedicato soprattutto al nuovo piano regolatore.<br />
Invece il finale è stato forte sia a livello del dibattito politico che della forza di contrasto delle tante opposizioni presenti in consiglio.<br />
La triste epopea dell’associazione/quasi fondazione culturale Il ponte ha compattato tutte le opposizioni e colpito un PD che in questa seduta era privo di 3 consiglieri assenti e del sindaco e quindi impossibilitato ad assommare i 15 consiglieri necessari a garantire il numero legale.<br />
Questo ha portato alla chiusura anticipata del consiglio e al rinvio della discussione.<br />
Un tempo l’associazione culturale Il Ponte consisteva solo nel Centro Trovamici inventato dal vice sindaco del tempo Meacci poi è passata tanta acqua sotto questa associazione e nel 2011 dopo vari problemi tra i soci, specie se di minoranza, arrivò l’idea ambiziosa di fare una fondazione.<br />
Nel 2011 il consiglio comunale approvò il progetto a maggioranza ma successivamente la regione da un lato e la “spending revieuw” dall’altro hanno fermato tutto.<br />
I consiglieri di opposizione di sinistra si sono molto infervorati, Bini di rifondazione Comunista è arrivato a dire che questo è il primo atto positivo che riscontra della riforma del governo Monti! …. E Bini è un comunista che pesa molto le parole positive che usa per il centro e la destra.<br />
La regione ha posto il problema della personalità giuridica di una fondazione che avrebbe avuto rilevanza regionale e si è opposta per tutelare dei terzi creditori che nessuno ha specificato, ma sono facili da definire.<br />
La nuova associazione Il Ponte avrà un nuovo statuto. Non tutti gli articoli sono chiari e credo che il tutto sia sovrapposto a un conflitto politico di base e di sinistra.<br />
Sani ha fatto bene ad approfondire gli aspetti fiscali dei vari sviluppi dell’associazioni e si può lodare anche un Dimoulas che ha ricordato le lungaggini tra le varie fasi delle procedure.<br />
Bianchi del PDL ha sottolineato che la giunta ha impiegato 2 anni per non riuscire a fare la fondazione vista l’opposizione della regione Toscana. La burocrazia è troppa e in passato le perdite del Trovamici erano sui 200.000 euro l’anno poi non si è più saputo nulla.<br />
<strong>A questo punto Sani del M5S ha chiesto il numero legale e le opposizioni hanno deciso di bloccare tutto!</strong><br />
Pare che il PDL farà degli approfondimenti in regione mentre la discussione proseguirà al prossimo consiglio e si può prefigurare un duro contrasto.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Franco Allegri coordina l&#8217;associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.<br />
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.<br />
LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA è in corso e Bi sarà senatore a vita o amnistiato!<br />
Su Facebook è Futuro Ieri.</p>
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		<title>Una campagna elettorale grigia e inadeguata</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 10:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Allegri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La 2° crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Una campagna elettorale grigia e inadeguata Di F. Allegri 27 Gennaio 2013 Questo inizio di campagna elettorale non mi piace per niente. L’unica novità sarà Beppe Grillo con i suoi comizi spettacolo, un programma che piacerà a prescindere grazie ad alcuni punti accattivanti e tanti candidati che avranno avuto la fortuna e la bravura di chi vince alla lotteria o al Gratta Vinci (per non parlare del rischio del paradosso dell’utile idiota che mi pare concreto). Questi non sono mesi e anni normali e per questo non va bene una campagna elettorale normale per un governo normale. C’è una crisi nuova e reale in corso e all’orizzonte! Servirebbe una campagna contro la crisi per un governo anti crisi e invece è tutto colorato di grigio. L’inchiesta MPS, a 5 anni dai fatti dell’acquisto super salato di Antonveneta, resta sullo sfondo della campagna elettorale, ma sicuramente sposterà pochi voti, a sinistra e in più direzioni. Non molti, forse con qualche astensionismo vero. La reazione di Bersani mi è parsa inadeguata quasi come la sua campagna per un governo “normale” e di centro sinistra. Va detto che questa è l’Italia politica della vicenda Antonveneta così come è esistito un paese politico della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una campagna elettorale grigia e inadeguata</strong><br />
Di F. Allegri<br />
27 Gennaio 2013<br />
Questo inizio di campagna elettorale non mi piace per niente.<br />
L’unica novità sarà Beppe Grillo con i suoi comizi spettacolo, un programma che piacerà a prescindere grazie ad alcuni punti accattivanti e tanti candidati che avranno avuto la fortuna e la bravura di chi vince alla lotteria o al Gratta Vinci (per non parlare del rischio del paradosso dell’utile idiota che mi pare concreto).<br />
<strong>Questi non sono mesi e anni normali e per questo non va bene una campagna elettorale normale per un governo normale.</strong><br />
C’è una crisi nuova e reale in corso e all’orizzonte!<br />
Servirebbe una campagna contro la crisi per un governo anti crisi e invece è tutto colorato di grigio.<br />
L’inchiesta MPS, a 5 anni dai fatti dell’acquisto super salato di Antonveneta, resta sullo sfondo della campagna elettorale, ma sicuramente sposterà pochi voti, a sinistra e in più direzioni.<br />
Non molti, forse con qualche astensionismo vero.<br />
La reazione di Bersani mi è parsa inadeguata quasi come la sua campagna per un governo “normale” e di centro sinistra.<br />
<strong>Va detto che questa è l’Italia politica della vicenda Antonveneta così come è esistito un paese politico della vicenda Enimont.</strong><span id="more-252"></span><br />
Va fatto per uscire dal silenzio e dal riserbo che ci circonda e che si spiega con la cifra impressionante di 2 mila milioni di euro pare anche protetta dal famoso scudo fiscale di Tremonti e a prescindere dal dibattito e dal contrasto politico degli anni passati.<br />
La vicenda Antonveneta regala agli italiani più attenti e competenti un bel momento di verità, peccato che in questi tempi duri non basti e non serva.<br />
Io non credo al PD di Bersani.<br />
Non tanto a livello di scelta elettorale del momento, io penso alle strategie politiche e alle scelte durature.<br />
<strong>Bersani si gioca tutto e per me queste elezioni saranno il suo capolinea.</strong><br />
La ristrutturazione prossima e ventura di MPS arriverà laddove non arriveranno gli italiani con il loro voto e avremo l’ennesimo partito nuovo, forse un altro nome.<br />
Sono certo che cambierà questa sinistra, anche per altri influssi diversi.<br />
A me non piace nemmeno un Renzi che torna a fare un sindaco anonimo seppur non dannoso.<br />
Deve trovare un ruolo e uno scopo in questa campagna elettorale.<br />
Il PDL sta facendo le liste senza gli impresentabili, specie se non graditi dai nuclei dirigenti in quelle specifiche regioni, e un programma chiaro, ma non il migliore per affrontare questa crisi.<br />
Semmai è buono per assecondarla …….<br />
A sinistra è apparso Ingroia dopo aver condotto con coraggio l’istruttoria al tribunale di Palermo sui rapporti tra stato e mafia dopo le stragi di mafia.<br />
Non par riscuotere molti consensi e le realtà politiche alleate sembrano superare i voti possibili.<br />
Son partiti in ritardo e senza idee forti: outsiders!<br />
La campagna elettorale è anche inadeguata e forse è una conseguenza che era inadeguato anche il governo in carica.<br />
Ogni giorno che passa la gente diventa più povera, i consumi continuano a calare, i disoccupati crescono, specie quelli giovani, ma i lavoratori anziani sono senza speranze.<br />
Con queste certezze la classe politica italiana sa solo pensare a come perseguire gli evasori che quando ci sono hanno più strumenti per difendersi e li usano meglio.<br />
Mancano 4 settimane al voto, ma io non mi aspetto inversioni di tendenze.</p>
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