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	<title>Ecosistema Urbano | Blog | Italiano</title>
	
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	<description>sostenibilidad urbana creativa</description>
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		<title>Designing learning spaces | Lectures and exhibition in Reggio Emilia</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 09:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EU</dc:creator>
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		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Next Friday we will be in Reggio Emilia at the presentation of the Reggio Children educational project &#8220;A school as a learning community&#8221;, together with Graziano Delrio, Luca Molinari, Carla Rinaldi and Maddalena Tedeschi. We will talk about our proposal for the Reggio Children experimental learning centre, and after that an exhibition will be opened, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Next Friday we will be in Reggio Emilia at the presentation of the Reggio Children educational project <strong>&#8220;A school as a learning community&#8221;</strong>, together with Graziano Delrio, Luca Molinari, Carla Rinaldi and Maddalena Tedeschi. We will talk about <a title="ecosistema urbano ganador del concurso para el centro experimental Reggio Children" href="http://ecosistemaurbano.org/ecosistema-urbano/ecosistema-urbano-ganador-del-concurso-para-el-centro-experimental-reggio-children/" target="_blank">our proposal for the Reggio Children experimental learning centre</a>, and after that an exhibition will be opened, showing the projects submitted to <a title="Ecosistema Urbano invitado a diseñar un centro experimental de educación infantil en Reggio Emilia" href="http://ecosistemaurbano.org/castellano/ecosistema-urbano-invitado-a-disenar-un-centro-experimental-de-educacion-infantil-en-reggio-emilia/" target="_blank">the competition</a>.</p>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/reggio15feb13_01.jpg" rel="lightbox[24406]"><img class="aligncenter size-full wp-image-24412" title="Progettare Spazi per l’Apprendimento" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/reggio15feb13_01_620.jpg" alt="Progettare Spazi per l’Apprendimento" width="620" height="401" /></a></p>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/reggio15feb13_02.jpg" rel="lightbox[24406]"><img class="aligncenter size-full wp-image-24411" title="Progettare Spazi per l’Apprendimento" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/reggio15feb13_02_620.jpg" alt="Progettare Spazi per l’Apprendimento" width="620" height="291" /></a></p>
<p>Summary:</p>
<p style="padding-left: 60px;">Progettare Spazi per l’Apprendimento<br />
Friday, <strong>February 15</strong> 2013 at 16.30<br />
Centro Internazionale Loris Malaguzzi &#8211; Sala Kuwait</p>
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		<title>#followcreative “il Deposito delle Idee”</title>
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		<comments>http://ecosistemaurbano.org/italiano/followcreative-il-deposito-delle-idee/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 08:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lina</dc:creator>
				<category><![CDATA[#followcreative]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[cittadinanza critica]]></category>
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		<description><![CDATA[“ All’indomani dell’ approvazione della delibera  del Consiglio Comunale che sancisce la vendita  del patrimonio immobiliare ATAC il Deposito Liberato di San Paolo invita tutte e tutti a riconquistare la città!” In un momento in cui i processi di partecipacione ci vengono praticamente imposti dalla comunità europea diviene urgente interrogarsi su quali siano i metodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: italic;">“ All’indomani dell’ approvazione della delibera  del Consiglio Comunale che sancisce la vendita  del patrimonio immobiliare ATAC il Deposito Liberato di San Paolo invita tutte e tutti a riconquistare la città!”</span></p>
<p><img src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/striscione2.jpg" alt="" width="620" height="197" /></p>
<p>In un momento in cui i processi di partecipacione ci vengono praticamente imposti dalla comunità europea diviene urgente interrogarsi su quali siano i metodi ed i meccanismi  che posso attivare una reale partecipazione e renderla efficace. Mentre da un lato urbanisti e sociologi, producono manuali e carte della qualità  che raramente vengono letti da architetti, come gia visto alla biennale dello spazio pubblico, i giovani si lanciano, altrettanto alla cieca, in esperimenti di attivazione di coscienza sociale. A mio parere, e come ho sperimentato nel workshop <a href="http://ecosistemaurbano.org/english/workshop-festarch-lab-2011-terni/">festarchlab</a> di Terni, il salto nella qualità della partecipazione sta tutta in questo scarto tra un processo partecipativo offerto dall’alto in cui  un tecnico si rivolge ai cittadini chiedendo “ in che modo possiamo aiutarvi a migliorare la vostra qualità della vita” e all’ azione,  in cui qualcuno scende in strada e comincia a fare qualcosa di riconoscibile come “stiamo cercando di migliorare il nostro ambiente pubblico, come puoi aiutarci a fare la cosa giusta?”. La differenza sta nell‘umiltà del “propositore” e nella responsabilizzazione di tutti i partecipanti che è la base della comunità, e che diventa più forte nei momenti di difficoltà. Il caso del Deposito pieno di Idee è di questo secondo tipo .<span id="more-16874"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-16893" href="http://ecosistemaurbano.org/italiano/followcreative-il-deposito-delle-idee/attachment/piazza/"><img class="alignnone size-full wp-image-16893" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/piazza.jpg" alt="" width="620" height="471" /></a></p>
<p>Venti nuclei familiari stanno occupando i venti uffici che affiancano l’ex deposito Atac di San Paolo, un enorme piazza coperta, che per circostanze e condizioni e possibilità ricordano il  <a href="http://www.sescsp.org.br/">Sesc Pompeia</a>, di San Paolo,di Brasile. Da anni  questa  struttura dismessa esercita il suo fascino su  di progetti di tesi e workshop di architettura che lo scorso 11 luglio sono confluiti in una mostra dal nome Possibili Trasformazioni che è stata il primo stimolo a partecipare al progetto Un Deposito Pieno di Idee.</p>
<p><img src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/bimbo-bimba.jpg" alt="" width="620" height="349" /></p>
<p>Siamo davanti all’ennesima svendita di beni pubblici che ha per scusa la crisi economica e per ricompensa scarsissimi finanziamenti ad attività di quartiere, l&#8217;ennesimo svilimento del ruolo dei cittadini, che già avevano richiesto che questo deposito divenisse un centro culturale. Ma se da un lato sembra non ci siano mai abbastanza fondi per le attività culturali, per le grandi opere, che permettono forme di speculazione altamente remunerative, spesso si sono trovati, come il caso TAV, in cui però la volonta del popolazione informata ed attiva è riuscita ad imporsi. Ha ricordato l’urbanista Paolo Bernardini all’ eterogena  folla che ha partecipato al dibattito assieme ad  gli architetti Burrascano, Sotgia, ed il presidente del municipio.</p>
<p>Al di la delle circostanze politiche contingenti, che sono quelle di sempre, nel Deposito Liberato di San Paolo un nuovo movimento, Roma Bene Comune, invita ed allo stesso tempo rivendica partecipazione con un azione chiara all&#8217;interno della quale  tutti possono trovare un proprio spazio e una propria forma di esprimere desideri e progetti, dal dibatto all&#8217; esposizione alle cartoline consegnate a tutti i partecipanti per apportare esempi e visioni di un “nuovo modello di città da pensare insieme” a partire da questa sua piccola parte.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-16895" href="http://ecosistemaurbano.org/italiano/followcreative-il-deposito-delle-idee/attachment/proposte/"><img class="alignnone size-full wp-image-16895" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/proposte.jpg" alt="" width="620" height="349" /></a></p>
<p><em>Se ti é piaciuto questo articolo non perderti tutti gl iarticoli della sezione <a title="Ecosistema Urbano | Blog | Followcreative" href="http://ecosistemaurbano.org/blog/followcreative/" target="_blank">#followcreative</a>.</em></p>
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		<title>Perestrello 2.0 | laboratorio di riattivazione di uno spazio pubblico</title>
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		<comments>http://ecosistemaurbano.org/italiano/perestrello-2-0-laboratorio-di-riattivazione-di-uno-spazio-pubblico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 11:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[urban social design]]></category>
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		<description><![CDATA[Attraverso un molteplice processo di riscoperta e stimolazione durato diversi mesi durante l’inverno e la primavera del 2011 Orizzontale si è proposto di dare nuova vita ad alcuni tra gli “oggetti dimenticati” che affollano la città. Con ciò intendiamo sia il luogo sul quale abbiamo operato che gli oggetti e i materiali di scarto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/perestrello_feature.png" rel="lightbox[17192]"><img class="alignnone size-large wp-image-17194" title="perestrello_feature" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/perestrello_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p>Attraverso un molteplice processo di riscoperta e stimolazione durato diversi mesi durante l’inverno e la primavera del 2011 Orizzontale si è proposto di dare nuova vita ad alcuni tra gli “oggetti dimenticati” che affollano la città. Con ciò intendiamo sia il luogo sul quale abbiamo operato che gli oggetti e i materiali di scarto che costituiscono la fonte primaria per il nostro lavoro, ma anche le relazioni sfilacciate e incerte che caratterizzano i nostri quartieri e persino idee perdute o dimenticate, soprattutto l’idea di uno <em>spazio comune</em>.<span id="more-17192"></span></p>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/perestrello_05.jpg" rel="lightbox[17192]"><img class="alignnone size-large wp-image-17196" title="perestrello_05" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/perestrello_05-620x413.jpg" alt="" width="620" height="413" /></a></p>
<p>Orizzontale ha cercato con Perestrello 2.0 di mettere in sinergia tra loro questi <em>resti urbani</em> in modo da trovare per ognuno di essi nuove possibili forme e significati inediti. In continuità con il suo primo progetto (–&gt; <a href="http://www.orizzontale.org/progetti/giussano" target="_blank">Le Orecchie di Giussano</a>), Orizzontale è andato avanti nella ricerca sulle possibilità di costruire un Luogo Comune, e tornando sul luogo del suo ultimo delitto (–&gt; <a href="http://www.orizzontale.org/progetti/workwatching" target="_blank">Workwatching</a>) ha dato vita ad una piazza autocostruita e mobile, fatta di inconsueti oggetti unici che possono essere spostati e riorganizzati da ognuno a seconda dei suoi bisogni e dei suoi desideri: una piazza 2.0!</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/26227696?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="620" height="465" frameborder="0"></iframe></p>
<p><strong>web: </strong><a href="http://www.orizzontale.org" target="_blank">www.orizzontale.org</a></p>
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		<item>
		<title>#followweb | GlückChannel è finalmente on-line!</title>
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		<comments>http://ecosistemaurbano.org/italiano/followarch-web-gluckchannel-e-finalmente-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 10:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[#followweb]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[Livia Campana]]></category>
		<category><![CDATA[webtv]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la nostra sezione #followarch #web, oggi presentiamo GlückChannel. Perché GlückChannel? Sarebbe lungo il discorso per spiegare i molti motivi che ci hanno spinto a creare una webtv che si occupasse di architettura. Uno su tutti, che racchiude sicuramente il nostro pensiero, è quello di voler dimostrare che questa professione è in grado di dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/gluckchannel_logo.png" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17162" title="gluckchannel_logo" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/gluckchannel_logo-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p>Per la nostra sezione <a title="Ecosistema Urbano | Followarch Web" href="http://ecosistemaurbano.org/blog/followarch-web/" target="_blank">#followarch #web</a>, oggi presentiamo <strong>GlückChannel</strong>.</p>
<p><strong>Perché GlückChannel?</strong></p>
<p>Sarebbe lungo il discorso per spiegare i molti motivi che ci hanno spinto a creare una <strong>webtv</strong> che si occupasse di <strong>architettura</strong>. Uno su tutti, che racchiude sicuramente il nostro pensiero, è  quello di voler dimostrare che questa professione è in grado di dare risposte alla necessità di uno <strong>sviluppo più sostenibile</strong> del pianeta attraverso l’osservazione e l’analisi del territorio e delle relazioni sociali che in esso si creano per poterne capire le potenzialità e le dinamiche latenti.<span id="more-17161"></span></p>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Gluckchannel02.jpg" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17180" title="Gluckchannel02" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Gluckchannel02-620x465.jpg" alt="" width="620" height="465" /></a></p>
<p>Questa nuova piattaforma nasce in un paese come l’Italia dove è ancora complesso il ruolo che dovrebbe ricoprire l’architetto e di conseguenza l’architettura. Un territorio dove ancora oggi la cattiva pratica del costruire senza qualità rappresenta uno standard  fortemente condiviso ed accettato. Cercheremo di creare uno spazio di discussione e di azione che sia di stimolo per tutte le persone che avvertono il forte malessere di vivere in un sistema paese  che percepisce l’architettura come qualcosa di effimero.</p>
<p>Ma la posizione che vuole avere  <a title="gluckchannel tv" href="http://gluckchannel.tv/" target="_blank">GlückChannel</a> non è solo legata al territorio Italiano:  abbiamo bisogno di confrontarci con chiunque si trovi ad affrontare le stesse problematiche per scambiare idee e pratiche di trasformazione creativa.</p>
<p><iframe width="620" height="383" src="http://www.youtube.com/embed/YKNpJfEaZDA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Iniziamo questo nostro lavoro partecipando al Seminario di Architettura, Cultura e Paesologia di <a title="Cairano 7x" href="http://www.cairano7x.it/" target="_blank">Cairano 7X</a>. E’ nostro vivo interesse sostenere e divulgare un evento che ci auguriamo possa diventare, nei prossimi anni , un appuntamento che coinvolga sempre più gente, un laboratorio permanente di buone pratiche  capace di fare proseliti e di diffondersi anche in altri territori. Un lavoro complesso portato avanti con l’impegno di <strong>Franco Dragone</strong> (<a href="http://www.dragone.be/" target="_blank">DRAGONE GROUP</a>), <strong>Giancarlo Allen</strong> (<a title="Giancarlo Allen | Twitter" href="http://twitter.com/allenarchi" target="_blank">@allenarchi</a>) e <strong>Federico Verderosa</strong> (<a title="Federico Verderosa | Twitter" href="http://twitter.com/@FVerderosa" target="_blank">@FVerderosa</a>) (<a title="ANAB Italia" href="http://www.anab.it/" target="_blank">ANAB</a>), <strong>Franco Arminio</strong> (<a title="Comunità Provvisoria" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/" target="_blank">COMUNITA’ PROVVISORIA</a>) e molti altri ai quali ci sentiamo affini nel sostenere e promuovere questo grande progetto.</p>
<p>Per tanto ringrazio a nome dell’intero staff di  <strong>GlückChannel</strong> tutti coloro che in un modo o nell’altro ci aiuteranno a crescere come piattaforma e come laboratorio critico.<br />
Grazie e buona visione!</p>
<p><strong>web:</strong> <a title="GluckChannel" href="http://gluckchannel.tv/" target="_blank">http://gluckchannel.tv/</a></p>
<p>Di seguito vi presentiamo tutta l&#8217;equipe di GlückChannel in azione:</p>
<h3>Diego Emanuele</h3>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Diego-Emanuele.jpg" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17169" title="Diego Emanuele" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Diego-Emanuele-620x926.jpg" alt="" width="620" height="926" /></a></p>
<h3>Livia Campana</h3>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Livia-Campana.jpg" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17170" title="Livia Campana" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Livia-Campana-620x415.jpg" alt="" width="620" height="415" /></a></p>
<h3>Giorgio Salamone</h3>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Giorgio-Salamone.jpg" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17171" title="Giorgio Salamone" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Giorgio-Salamone-620x415.jpg" alt="" width="620" height="415" /></a></p>
<h3>Giorgio Pini</h3>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Giorgio-Pini.jpg" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17172" title="Giorgio Pini" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Giorgio-Pini-620x415.jpg" alt="" width="620" height="415" /></a></p>
<h3>Camilla Montevecchi</h3>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Camilla-Montevecchi.jpg" rel="lightbox[17161]"><img class="alignnone size-large wp-image-17173" title="Camilla Montevecchi" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/Camilla-Montevecchi-620x348.jpg" alt="" width="620" height="348" /></a></p>
<p>Testo di Giorgio Pini | Co-Fondatore GlückChannel</p>
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		<title>#followarch #web PAESAGGIO CRITICO</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 08:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[landscape]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[espacio público]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Tonini]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele De Sanctis]]></category>
		<category><![CDATA[garage paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Dionisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la nostra sezione #followarch #web, oggi presentiamo Paesaggio Critico. Paesaggio Critico nasce dopo l’amara constatazione che l’architettura del paesaggio è pressochè assente nell’abito culturale italiano. Questo fatto è evidente ogni qual volta non è possibile reperire libri e pubblicazioni di paesaggio diverse dalle riviste “da guardoni” da guardare distrattamente, ci racconta Francesco Tonini, architetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-16859" href="http://ecosistemaurbano.org/landscape/followarch-web-paesaggio-critico/attachment/logo_blog_-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-16859" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/logo_blog_1.jpg" alt="" width="620" height="155" /></a></p>
<p>Per la nostra sezione <a href="http://ecosistemaurbano.org/blog/followarch-web/" target="_blank">#followarch #web</a>, oggi presentiamo <strong>Paesaggio Critico.</strong></p>
<p><a href="http://paesaggiocritico.com/" target="_blank">Paesaggio Critico</a> nasce dopo l’amara constatazione che l’architettura del paesaggio è pressochè assente nell’abito culturale italiano. Questo fatto è evidente ogni qual volta non è possibile reperire libri e pubblicazioni di paesaggio diverse dalle riviste “da guardoni” da guardare distrattamente, ci racconta Francesco Tonini, architetto del paesaggio e fondatore del blog che vi presento oggi.</p>
<p>Francesco assieme a Luca Dionisi e Gabriele  De Sanctis, di  <a href="http://garagepaesaggio.com/">Garage Paesaggio </a>sono tra i primi architetti del paesaggio prodotti dall‘università di Roma, Ludovico Quaroni, ed anche tra gli ultimi. Il  percorso di studi, 3+2, in progettazione dei giardini e paesaggio, che li ha resi tra i pochi  italiani con i requisiti per l’iscrizione all’<a href="http://europe.iflaonline.org/">EFLA</a>, tra cui appunto un percorso di studio minimo di 4 anni, si è gia dissolto nell’ennesimo ri-ordinamento degli studi.<span id="more-16857"></span></p>
<p>L’assenza di un percorso di studi unitario effettivamente alimenta confusione nella definizione di architettura del paesaggio, soprattutto per le nuove generazioni che, sensibili al tema, sul blog chiedo consigli sui corsi da seguire. Di fatto gli stessi corsi di paesaggio non sono, tecnicamente,  tenuti da paesaggisti, e questo unito ad un ambiente artistico-competitivo, fa si che nella collaborazione tra urbanisti, peaseggisti e botanici la figura dell’architetto paesaggista venga spesso sostituita o sacrificata.</p>
<p>Nella città di Roma l’assenza di un discorso sul  paesaggio  è drammaticamente evidente, in ogni piazza ristrutturata e non riqualificata, o verde non meglio identificato, si rispecchia la progressiva perdita di una cultura che è identità del territorio ed appropriazione dello spazio, e che agli anziani ancora è ben nota. Per questo  il blog  di Paesaggio<br />
Critico non è destinato ad architetti ed intenditori, anche se questi ne sono al momento i maggiori fruitori, ammette Francesco con un po di rammarico, ma cerca di parlare nella maniera più obiettiva possibile a tutti evitando il linguaggio tecnico che negli ultimi anni ha relegato la discussione sul paesaggio ai salotti e circoli elitari, prediligendo al suo poet quello multimediale. Paesaggio critico è infatti ricco di video interviste e conferenze, che da circa un anno Francesco ed i suoi colleghi stanno raccogliendo in tutti i corsi specialisti, master e festival della città, per favorire la diffusione delle tematiche nel modo più diretto e con il tempo creare un luogo di partecipazione e di scambio in cui costruire un dibattito sul paesaggio Romano.</p>
<p>Con l’apporto fedelissimmi blog trotter che sono diventati collaboratori a tutti gli effetti, come Lucilla Zanazzi che cura la rubrica <a href="http://paesaggiocritico.com/libri-e-paesaggio/">Libri e Paesaggio</a> , o Serena Savelli e Lucio  Lorenzo Pettine che da questo mese cominceranno il progetto <a href="http://paesaggiocritico.com/2011/07/08/francigena-street-view-il-blog-che-racconta-un-grande-viaggio/">FrancigenaStreetView</a> , raccontando in tempo reale le impressioni del Gran tour, il blog punta ad arricchirsi di sempre più punti di vista ed aprire ed aprire sempre più finestre sul Paesaggio.</p>
<p><strong>web: </strong><a href="http://paesaggiocritico.com/" target="_blank">http://paesaggiocritico.com/</a><br />
<strong>web: </strong><a href="http://garagepaesaggio.com/" target="_blank">http://garagepaesaggio.com/</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-16865" href="http://ecosistemaurbano.org/landscape/followarch-web-paesaggio-critico/attachment/garage-paesaggio-22/"><img class="alignnone size-large wp-image-16865" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/GARAGE-PAESAGGIO-22-620x153.jpg" alt="" width="620" height="153" /></a></p>
<p>Di seguito pubblichiamo uno dei video della web:</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/23541101?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="620" height="349" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Una presentazione del lavoro di <strong>Garage Paesaggio</strong>:</p>
<p><a title="View Garage Paesaggio on Scribd" href="http://es.scribd.com/doc/60705978/Garage-Paesaggio" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Garage Paesaggio</a><iframe class="scribd_iframe_embed" src="http://www.scribd.com/embeds/60705978/content?start_page=1&#038;view_mode=list&#038;access_key=key-2da1j9fyd15dlv5v08nc" data-auto-height="true" data-aspect-ratio="" scrolling="no" id="doc_11849" width="100%" height="600" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Cartoline dalla Woodstock dello Spazio Pubblico</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 17:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un po&#8217; di attesa,  come  le cartoline delle vacanze estive che immancabilmente arrivavano ad autunno inoltrato, sono arrivate le interviste (che presto pubblicheremo nella nostra web-tv) raccolte alla Prima Biennale dello Spazio Pubblico, organizzata dall INU, a Roma  dal 12 al 14 maggio scorso. Una biennale che ha ridotto al minimo le formalità, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-16923" href="http://ecosistemaurbano.org/urbanistica/cartoline-dalla-woodstock-dello-spazio-pubblico/attachment/locandina-a4_ok-ai/"><img class="alignnone size-full wp-image-16923" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/bisp.jpg" alt="" width="620" height="143" /></a></p>
<p>Dopo un po&#8217; di attesa,  come  le cartoline delle vacanze estive che immancabilmente arrivavano ad autunno inoltrato, sono arrivate <a href="http://www.youtube.com/user/linabellula" target="_blank">le interviste</a> (che presto pubblicheremo nella <a title="Ecosistema Urbano | TV" href="http://ecosistemaurbano.tv" target="_blank">nostra web-tv</a>) raccolte alla Prima Biennale dello Spazio Pubblico, organizzata dall INU, a Roma  dal 12 al 14 maggio scorso.</p>
<p><strong>Una biennale che ha ridotto al minimo le formalità</strong>, a partire dalla sede, le aule della facoltà di Architettura di Roma3 in pieno cantiere; per cui  sono stati pochissimi gli inviti ufficiali, ed i mezzi e tanto il volontariato. Una volontà di partecipare che ha stupito gli stessi organizzatori della segreteria tecnica, che puntavano alla metà dell’affluenza verificatasi, confessando di non aver voluto spingere troppo sul fronte diffussione mediatica, per timore di non poter gestire grandi affluenze. Ma l’evento che Mario Spada da affettuosamente defino “Woodstock dello Spazio Pubblico” ha funzionato nonostante il caldo, la polvere ed il rumore.<span id="more-16921"></span></p>
<p><strong>Tutto è cominciato dal Web </strong>con tre concorsi, due dedicati a progettisti ed istituzioni, uno di fotografia, ed un call for paper lanciati dall’ INU 2 anni fa. “spontaneamente si sono formate aggregazioni più o meno numerose sui singoli temi. Aggregazioni che hanno seguito le vie orizzontali proprie della rete e solo in seconda battuta hanno raggiunto la verticalità delle istituzioni“. Le risposte hanno generato a cascata sessioni tematiche ed interventi a riempire, in un programma di 3 giorni estremamente denso che ha lasciato l’imbarazzo della scelta e fatto desiderare il dono dell’obiquità.</p>
<p><strong>La partecipazione</strong> in tutte le sue sfaccettature di significato è stato il tema più sentito oltre ad essere , come vedrete dalle interviste, il marcatore che evidenzia gli ideali della vecchia scuola e la sfiducia dei nuovi architetti. Giovani troppo silenziosi, educati dall’università a rinunciare alla rivendicazione, secondo Andreina Milan dell‘università di Bologna, che invece di studiare nuovi modi di fare da tramite tra popolazione ed istituzioni, come suggerisce Chiara Pignaris, e ci racconta Roberto Bobbio in un caso esempio delle coste Italiane; reclamano la “responsabilità della progettazione” come Luca Montuori e lo studio Acces.SOS. Altri ancora si tirano fuori dalla filiera della partecipazione, agendo prima della popolazione con una  gerrilla di micro interventi di attivazione sociale sul territorio come lo studio Esterni di Milano o magari sfruttando le potenzialità del web come Focus (di critical city upload), ed urban experienze; a patto che serva,e questo accomuna le varie generazioni, a ritornare ad occupare lo spazio pubblico fisicamente e tradizionalmente inteso.</p>
<p><strong>Grandi assenti</strong>, oltre ad alcuni urbanisti della facoltà ospitante, ampliamente rappresentata invece da progettisti esperti in “relazione conil patrimonio archeologico” , anche grandi temi quali ad esempio la sostenibilità ambientale e le infrastrutture. Mancanze a cui abbiamo 2 anni per rimediare, si affretta ad affermare nella conferenza d’apertura  Mario Spada, perchè la prima biennale dello spazio pubblico non si è conclusa, ma continua sul web dove vengono tuttora  caricati tutti gli interventi, paper e presentazioni, e dove  si lavora alla  Carta dello Spazio Pubblico, obiettivo ultimo di questa Prima Biennale, che è anche un po&#8217;  l’inizio della prossima</p>
<p><strong>info: </strong><a href="http://www.biennalespaziopubblico.it/">www.biennalespaziopubblico.it</a></p>
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		<title>No al bavaglio ad Internet. Attivati per “La Notte della Rete”</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 15:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sarà una vigilia tranquilla per l&#8217;Agcom: sarà, piuttosto, &#8220;La Notte della Rete&#8221;. Il 5 luglio, a 24 ore dall&#8217;approvazione della Delibera definita &#8220;ammazza-Internet&#8221; dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento. Per maggiori informazioni sul provvedimento dell&#8217;Agcom vai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/notterete_620.png" rel="lightbox[16620]" title="
"><img class="alignnone size-full wp-image-16623" title="notterete_620" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/notterete_620.png" alt="" width="620" height="504" /></a><br class="wp-caption-text" />
Non sarà una vigilia tranquilla per l&#8217;Agcom: sarà, piuttosto, &#8220;La Notte della Rete&#8221;. Il 5 luglio, a 24 ore dall&#8217;approvazione della Delibera definita &#8220;ammazza-Internet&#8221; dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul provvedimento dell&#8217;Agcom vai alla pagina: <a href="http://www.agoradigitale.org/nocensura" target="_blank">www.agoradigitale.org/nocensura</a>.</p>
<p>L&#8217;evento si svolgerà martedì <strong>5 luglio</strong> dalle <strong>17.30</strong> alle<strong> 21</strong> presso la <strong>Domus Talenti</strong> a <strong>Roma</strong> ( via delle Quattro Fontane, 113 ) partecipa anche tu alla nostra mobilitazione. Fai sentire la tua voce!<span id="more-16620"></span></p>
<p>Fra i presenti già confermati:</p>
<p><em><strong>Olivero Beha, Rita Bernardini, Emma Bonino, Pippo Civati, Nicola D&#8217;Angelo, Juan Carlos de Martin, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino.</strong></em></p>
<p>Come fare per dare il tuo sostegno all&#8217;iniziativa:</p>
<p>-Fai girare la notizia, <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=186527864733678" target="_blank">condividila  con i tuoi contatti</a></p>
<p>-Conferma la tua adesione      alla mobilitazione tramite la pagina <a href="http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete" target="_blank">www.agoradigitale.org/lanottedellarete</a> e tramite il corrispondente <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=186527864733678" target="_blank">evento facebook</a></p>
<p>-Pubblica la notizia dell&#8217;evento      de <strong>LA NOTTE DELLA RETE</strong> sul tuo blog e manda in onda la diretta in streaming dal sito de <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a>. Compilando il form che trovi all&#8217;indirizzo  <a href="http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete" target="_blank">www.agoradigitale.org/lanottedellarete</a> riceverai nelle prossime ore il codice per l&#8217;embed della trasmissione sul tuo sito web.</p>
<p>-Firma la petizione all&#8217;Agcom all&#8217;indirizzo <a href="http://www.sitononraggiungibile.it/" target="_blank"><strong>www.sitononraggiungibile.it</strong></a> e manda un messaggio ai membri dell&#8217;Agcom qui: <a href="http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio" target="_blank">http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio</a> ;</p>
<p>-Informati sugli ultimi sviluppi della mobilitazione e sugli altri modi per entrare in azione dal sito <a href="http://www.agoradigitale.org/nocensura" target="_blank">http://www.agoradigitale.org/nocensura</a>.</p>
<p>Mancano poco meno&#8217; di 48 ore all&#8217;approvazione del regolamento. Non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; tempo da perdere!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tempora et auris | Sara Maino</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 16:49:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione del festival di arrampicata libera, la video installazione &#8220;tempora et auris&#8221;di Sara Maino (Arco, 1970) si ispira alla stratificazione della memoria sonora espressa dai luoghi simbolo del Bosco Caproni di Arco: la falesia, dedicata all’arrampicata sportiva, e le cave di oolite, usate per l’estrazione della pietra dalla metà dell’Ottocento fino alla seconda metà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/tempora_et_auris_feature.png" rel="lightbox[16614]" title="
"><img class="alignnone size-large wp-image-16615" title="tempora_et_auris_feature" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/tempora_et_auris_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a><br class="wp-caption-text" />
In occasione del festival di arrampicata libera, la video installazione &#8220;tempora et auris&#8221;di <a href="http://www.saramaino.splinder.com/" target="_blank">Sara Maino</a> (Arco, 1970) si ispira alla stratificazione della memoria sonora espressa dai luoghi simbolo del Bosco Caproni di Arco: la falesia, dedicata all’arrampicata sportiva, e le cave di oolite, usate per l’estrazione della pietra dalla metà dell’Ottocento fino alla seconda metà del Novecento. Le impronte sonore udibili nell&#8217;installazione contraddistinguono tre epoche: il tempo in cui quel luogo era il fondale di un antico mare; l&#8217;epoca moderna, in cui il luogo era sfruttato per l&#8217;estrazione della pietra; l&#8217;epoca attuale, in cui al suono degli scalpellini è stato sostituito il suono degli attrezzi degli arrampicatori che lo usano come palestra di roccia.</p>
<p>L&#8217;esposizione si inaugurerá il 9 luglio; sará visitabile fino al 21 agosto 2011.<br />
- a cura di <strong>Giovanna Nicoletti</strong>.<br />
<span id="more-16614"></span><br />
inaugurazione / opening<br />
venerdi 8 luglio 2011 ore 18.30<br />
<a href="http://www.galleriacivica-arco.it/info.html" target="_blank"> Galleria Civica G. Segantini</a><br />
via Segantini, 9 &#8211; Arco</p>
<p><strong>MAG &#8211; Museo Alto Garda</strong><br />
Comune di Arco<br />
Galleria Civica G.Segantini</p>
<p><strong>MAPPA</strong><br />
LINK &gt; <a href="http://www.meipi.org/temporaetauris" target="_blank">http://www.meipi.org/temporaetauris</a></p>
<p><a title="View SARA MAINO TEMPORA ET AURIS on Scribd" href="http://es.scribd.com/doc/59239181/SARA-MAINO-TEMPORA-ET-AURIS" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">SARA MAINO TEMPORA ET AURIS</a><iframe class="scribd_iframe_embed" src="http://www.scribd.com/embeds/59239181/content?start_page=1&#038;view_mode=list&#038;access_key=key-a15vbpcnh8xqxk0nbpw" data-auto-height="true" data-aspect-ratio="0.724260355029586" scrolling="no" id="doc_62774" width="100%" height="600" frameborder="0"></iframe><script type="text/javascript">(function() { var scribd = document.createElement("script"); scribd.type = "text/javascript"; scribd.async = true; scribd.src = "http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js"; var s = document.getElementsByTagName("script")[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();</script></p>
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		<title>Comitato per il Bene Collettivo Sicilia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 12:08:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Durante lo scorso mese di marzo, ho avuto il piacere di partecipare all&#8217;evento Architects meet in Selinunte, organizado in Sicilia dall&#8217; Associazione Italiana di Architettura e Critica (AIAC). In quella occasione ho avuto modo di conocere diverse persone e progetti veramente interessanti. Tra questi voglio evidenziare il progetto &#8220;Bene Collettivo&#8221; di Palermo di cui mi parlarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante lo scorso mese di marzo, ho avuto il piacere di partecipare all&#8217;evento <a href="http://ecosistemaurbano.org/ecosistema-urbano/architects-meet-in-selinunte-prospettive-per-il-prossimo-futuro/" target="_blank">Architects meet in Selinunte</a>, organizado in Sicilia dall&#8217; <a href="http://www.presstletter.com/articolo.asp?articolo=2527" target="_blank">Associazione Italiana di Architettura e Critica (AIAC)</a>. In quella occasione ho avuto modo di conocere diverse persone e progetti veramente interessanti. Tra questi voglio evidenziare il progetto <strong>&#8220;Bene Collettivo&#8221; di Palermo</strong> di cui mi parlarono Fabio e Cinzia, ai quali mando un saluto da Madrid.</p>
<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/DSCN6567.jpg" rel="lightbox[16593]"><img class="alignnone size-large wp-image-16597" title="DSCN6567" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/DSCN6567-620x465.jpg" alt="" width="620" height="465" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.benecollettivo.it/" target="_blank">Comitato per il Bene Collettivo Sicilia</a> è uno strumento di sensibilizzazione e di azione (conoscere, vigilare, proporre, partecipare) creato dai cittadini per riorganizzare, in direzione del &#8220;Bene Collettivo&#8221;, la comunità Sicilia relativamente alla gestione e all&#8217;amministrazione dei suoi beni comuni.<span id="more-16593"></span></p>
<p>La sezione &#8220;territorio&#8221; si occupa della riqualificazione delle città e del territorio extraurbano  promuovendo processi di riqualificazione &#8220;dal basso&#8221; (per esempio il progetto &#8220;adotto la mia strada&#8221;, attività di progettazione partecipata), azioni di vigilanza e proposta riguardo leggi, regolamenti, piani, manifestazioni culturali quali  concorsi, workshop con Università, Ordini, altre associazioni.</p>
<p>Il Comitato crede nel ruolo &#8220;sociale&#8221; dell&#8217;architettura: la sua possibilità, se reinserita correttamente nella collettività, di essere generatrice di processi di trasformazione che ancor prima di essere estetici sono etici.</p>
<p>La Sicilia, oggi, necessita di promozione dei valori dell&#8217;architettura, creazione di nuovi strumenti e rimozione degli ostacoli sociali che impediscono di realizzarla.<br />
Per l&#8217;estremo degrado del suo territorio, per l&#8217;urgente necessità di forti soluzioni, più che ogni altra regione italiana, si offre quale grande Laboratorio di idee, processi nuovi, progetti, realizzazioni.</p>
<p>Di seguito un esempio di progettazione dal basso:<br />
<a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/via_abruzzi_tav_4_620.png" rel="lightbox[16593]"><img class="alignnone size-full wp-image-16594" title="via_abruzzi_tav_4_620" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/via_abruzzi_tav_4_620.png" alt="" width="620" height="438" /></a></p>
<p>Ci piacerebbe avere notizie di altre iniziative di questo tipo che sicuramente si stano moltiplicando nel territorio italiano. Invitiamo i lettori a segnalarceli direttamente con un commento o una mail.</p>
<p>Grazie ancora a Fabio e Cinzia che mi hanno fatto conoscere l&#8217;iniziativa.</p>
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		<title>Azione Urbana a Piazza del Popolo | Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 13:25:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Azione Urbana]]></category>
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		<description><![CDATA[Ilaria Bernardi ci manda una breve rassegna di una azione urbana realizzata qualche giorno fa a Roma a Piazza del Popolo. Si tratta di un Flash organizzato da «feed», Architetti per nuove tattiche urbane di vivere lo spazio pubblico della città: L’azione si concentra su una piccola porzione della vasta Piazza del Popolo: piccola perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/azione_urbana_roma_feature.png" rel="lightbox[16402]"><img class="alignnone size-large wp-image-16403" title="azione_urbana_roma_feature" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/azione_urbana_roma_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p>Ilaria Bernardi ci manda una breve rassegna di una azione urbana realizzata qualche giorno fa a Roma a Piazza del Popolo. Si tratta di un Flash organizzato da «<a href="http://www.urban-feed.blogspot.com/" target="_blank">feed», Architetti per nuove tattiche urbane di vivere lo spazio pubblico della città</a>:<br />
<em><br />
<blockquote>L’azione si concentra su una piccola porzione della vasta Piazza del Popolo: piccola perché non è la quantità di spazio a fare la differenza, ma l’intensità con cui pochi metri quadri vengono utilizzati.</p>
<p>Il lancio contemporaneo di 753 palloncini rossi (numero non casuale, visto che la fondazione di Roma risale proprio al 753 A.C) intende produrre un cortocircuito temporale durante il monotono viavai in una delle piazze più simboliche della capitale.<span id="more-16402"></span></p>
<p>La configurazione ellittica di Piazza del Popolo realizza un vero e proprio spazio collettivo di ritrovo, di partecipazione, di dibattito. Spazio vivo che si riscopre tale solo quando si interrompe il flusso continuo di chi la attraversa distrattamente mediante piccole agglomerazioni di persone o di oggetti che modificano la normale e abitudinaria percezione dello spazio complessivo.</p>
<p>Gente che cammina, come una massa fluida e viscosa, all’interno di un’altra massa questa volta ferma, solida, fatta di pietra e di limiti ben visibili che sembrano contenere il magma.</p>
<p>Persone che si muovono seguendo una serie di regole indotte e che si adattano a un ritmo impercettibile. Dall’alto della terrazza del Pincio le traiettorie di ciascun passante potrebbero assomigliare al moto compiuto da palline dentro a un flipper: colori, suoni, luci spingono da un lato all’altro, da un ostacolo a quello successivo.</p>
<p>Cosa succede se all’improvviso e senza preavviso in mezzo a questa enorme massa di persone si solleva un mare di palloncini? Che rapporto può nascere dal confronto tra la massa, pesante e potente della città, e il movimento delicato di questi palloncini?</p>
<p>Questa azione segue una prima immagine mentale, ma porta con se tutta una serie di riflessioni sullo stato e sul funzionamento della città contemporanea.</p>
<p>Anticamente la trasformazione dello spazio urbano era una costante del centro di Roma.</p>
<p>Ad esempio  nell’epoca papalina, una volta l’anno,  via del Corso veniva chiusa per la corsa dei cavalli Berberi; ad agosto piazza Navona veniva allagata in ricordo delle antiche naumachie;  durante l’inverno i fuochi artificiali invadevano il cielo per festeggiare  il carnevale.</p>
<p>Per periodi limitati di tempo dunque,  le regole cambiavano. Questo presupponeva un uso creativo dello spazio e delle sue peculiari caratteristiche. La città accoglieva al suo interno la meraviglia e lo stupore.</p>
<p>I temi della trasformazione e della riappropriazione dello spazio urbano sono al centro di questa e di altre azioni, da effettuare sempre a Roma. Indicano possibilità, deviazioni, alternative ad un uso stereotipato dei luoghi. Riflettono sullo spazio e sulle sue caratteristiche, sulla sua morfologia e capacità di contenerci. Ne esplorano potenzialità dimenticate. Sono dei suggerimenti per tornare ad “abitare” la città.</p>
<p>P.S. &#8211; La domanda è: è possibile lavorare ancora oggi sul centro storico della città italiana? E se sì, in che modo? Se la costruzione ex novo è praticamente impensabile, una possibilità è invece quella di lavorare sullo spazio che esiste, che è strutturato e appare immutabile. Si può cambiare il modo in cui questo spazio è utilizzato?</p>
<p>Probabilmente se il luogo dell’azione fosse rimasto via Condotti, l’impatto sarebbe stato maggiore in termini di intensità.</p>
<p>Come architetti siamo oramai avvezzi a confrontarci con certe limitazioni che nella loro ostinatezza e persistenza riducono e mortificano il nostro potenziale creativo.</p>
<p>Constatiamo una certa paura nello scardinare appunto queste regole che, sebbene non siano scritte da nessuno, si insinuano come alte e inspiegabili barriere.</p>
<p>Non vogliamo sottrarci al confronto, né aggirare la questione. Potremmo essere ancor più polemici nel domandare “di chi è lo spazio pubblico”. Per ora ci accontentiamo di suggerire tale questione.
</p></blockquote>
<p></em></p>
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<p><strong>Testo, immagini e video di </strong><a href="http://www.urban-feed.blogspot.com/" target="_blank">&#8220;(feed) trasforma roma&#8221;</a></p>
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