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        <lastBuildDate>Mon, 27 Feb 2012 04:39:10 +0000</lastBuildDate>
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            <title>Il Progetto Ecologia Multimediale</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/l-l-2SbD0Fs/il-progetto-ecologia-multimediale.html</link>
            <description>L’obiettivo del Progetto &lt;strong&gt;Ecologia Multimediale&lt;/strong&gt; è di analizzare sia la responsabilità ecologica di internet e delle nuove tecnologie, sia di proporre l’adozione di alternative progettuali per ridurre tali effetti. &lt;br /&gt;Inoltre il Progetto ha l’obiettivo di promuovere uno sviluppo dei siti web che non solo sia &lt;em&gt;ecocompatibile&lt;/em&gt;, ma anche che rispetti la mente e le caratteristiche degli utenti e quindi sia &lt;em&gt;mentecompatibile&lt;/em&gt;. Per questo motivo è stata effettuata un’analisi dei consumi elettrici legati ad alcune apparecchiature informatiche, ed in seguito una valutazione delle differenze tra le proprietà di assorbimento di corrente, al fine di sensibilizzare gli utenti ad acquisti più consapevoli dal punto di vista della tutela ambientale. Inoltre è stata svolta un’analisi di metodologie e tecniche che possono essere attuate per ridurre l'impatto di tali consumi, anche attraverso la progettazione di website. &lt;br /&gt; 

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Informazioni/il-progetto-ecologia-multimediale.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/l-l-2SbD0Fs" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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            <title>Dichiarazione di accessibilità</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/IPQcRVL7A3c/dichiarazione-di-accessibilita.html</link>
            <description>Il sito di Ecologia Multimediale vuole essere uno strumento di utilizzo aperto a tutti gli utenti e quindi accessibile. Per questa ragione è stato progettato in modo tale da rendere i contenuti accessibili anche per le persone con problemi di non vedenza, di ipovedenza di inabilità percettive che rendono difficoltosa la navigazione internet. A questo fine, si sono seguite le linee guida tracciate dal W3C (World Wide Web Consortium), l'organismo indipendente che fissa gli standard per la comunicazione on linee. Un ramo del W3C, il WAI (Web Accessibility Initiative) si occupa delle problematiche di accessibilità, elaborando, tra l'altro, le linee guida per incentivare e migliorare l'accessibilità dei contenuti sul web (WCAG - Web Content Accessibility Guidelines).
&lt;p&gt;Seguire le linee guida del WAI consente di rendere i contenuti web più facilmente fruibili da tutti gli utenti, a prescindere dal particolare strumento in uso (ad es., browser normali, browser basati su dispositivi di sintesi vocale, ecc.) o da eventuali limitazioni a cui essi possono essere costretti (ad es., ambienti rumorosi, stanze sottoilluminate o sovrailluminate, ambienti in cui occorra avere in qualunque momento le mani libere, ecc.) senza limitare l'utilizzo di utilizzare immagini, video, ecc., ma piuttosto rendendo tutti i contenuti (compresi quelli multimediali) accessibili a un pubblico più vasto. La versione attuale delle linee guida WCAG è la 1.0 ed il rispetto delle regole in essa contenute consente di ottenere tre differenti livelli di accessibilità indicati con A, AA, AAA.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Informazioni/dichiarazione-di-accessibilita.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/IPQcRVL7A3c" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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            <title>I colori nelle interfacce web</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/5doISE1p8iA/i-colori-nelle-interfacce-web.html</link>
            <description>&lt;img class="img_right" title="I colori nelle interfacce web" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/cubo.jpg" alt="I colori nelle interfacce web" width="131" height="131" /&gt;Nella realizzazione di un sito, il web designer dovrebbe tenere in considerazione le emozioni che si percepiscono utilizzando determinati colori. Queste emozioni possono variare da persona a persona, tutto dipende dalla esperienze di vita di ognuno.&lt;br /&gt; In linea di massima comunque, di seguito sono presenti alcuni significati dei colori più comuni e utilizzati maggiormente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Il blu: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; è uno dei colori più utilizzati nel web, le emozioni che suscita sono positive. Il blu rappresenta pace, tranquillità, affidabilità, fiducia, onestà, pulizia e chiarezza. Ad esempio nella realizzazione di un progetto web legato ad assicurazioni, case farmaceutiche, banche e simili, in tali casi questo particolare colore potrebbe aiutare l’utente a fidarsi maggiormente dell’azienda in questione.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Guidelines-nella-realizzazione-di-interfacce-web/i-colori-nelle-interfacce-web.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/5doISE1p8iA" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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            <title>Vantaggi di un website usabile e accessibile</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/uKYExi3OLt8/vantaggi-di-un-website-usabile-e-accessibile.html</link>
            <description>&lt;strong&gt;Vantaggi per l'utente&lt;/strong&gt;&lt;img class="img_right" title="Vantaggi di un website usabile e accessibile" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/usability_testing_vs_expert.jpg" alt="Vantaggi di un website usabile e accessibile" width="223" height="159" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; •	Riduzione del tempo impiegato per chiedere supporto e assistenza. Un sistema semplice, intuitivo e completo evita all'utente di spendere tempo e denaro per chiedere assistenza all'azienda. &lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Guidelines-nella-realizzazione-di-interfacce-web/vantaggi-di-un-website-usabile-e-accessibile.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/uKYExi3OLt8" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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            <title>Differenze tra Accessibilità e Usabilità</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/44puGCf_L_Y/differenze-tra-accessibilita-e-usabilita.html</link>
            <description>Gli studi sull'accessibilità e sull'usabilità sono molto r&lt;img class="img_right" title="Differenze tra Accessibilità e Usabilità" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/usabilita.jpg" alt="Differenze tra Accessibilità e Usabilità" width="227" height="127" /&gt;ecenti e questo complica il tentativo di definirle con esattezza. Alcuni in passato non hanno compreso bene le differenze tra le due discipline a causa del loro obiettivo finale comune: rendere i siti ed i loro contenuti navigabili e fruibili per gli utenti.&lt;br /&gt; In realtà le differenze tra l'usabilità e l'accessibilità risiedono nei seguenti aspetti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; •	La metodica&lt;br /&gt; •	Il target finale&lt;br /&gt; •	La natura del progetto web&lt;br /&gt; •	I test&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Guidelines-nella-realizzazione-di-interfacce-web/differenze-tra-accessibilita-e-usabilita.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/44puGCf_L_Y" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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            <title>Usabilità e facilità d’uso</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/MoSCWi09xek/usabilita-e-facilita-duso.html</link>
            <description>Secondo la norma ISO 9241: l'usabilità è "il&lt;img class="img_left" title="Usabilità dei siti web" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/usabilit-web.jpg" alt="Usabilità dei siti web" /&gt; grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso". Il concetto di usabilità è legato alla facilità d'uso di strumenti tecnici o di determinati oggetti per raggiungere velocemente le prestazioni prestabilite e quindi soddisfare l'obiettivo dell'utente, eliminando al massimo gli errori. Si può dedurre che i vari fattori che entrano in gioco sono i seguenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; •	il fattore velocità &lt;br /&gt; •	il fattore tecnico &lt;br /&gt; •	il fattore "errore" &lt;br /&gt; •	il fattore umano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Già nel 1996, Jacob Nielsen  (uno dei massimi esperti di usabilità internet) aveva esposto in un famoso trattato quali fossero i dieci errori più comuni nella realizzazione di un prodotto web. Grazie ad un precursore come Nielsen, si è potuto notare che molti siti avevano delle lacune notevoli, sia nella struttura sia nella navigazione. Occorre dedicare la massima attenzione allo sviluppo dell'interfaccia, in particolar modo nei seguenti elementi: &lt;br /&gt; 

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Guidelines-nella-realizzazione-di-interfacce-web/usabilita-e-facilita-duso.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/MoSCWi09xek" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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            <title>Accessibilità dei website</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/bZ0njXNTcg0/accessibilita-dei-website.html</link>
            <description>L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa di essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d'utente. [Fonte: Wikipedia] L'accessibilità ha come obiettivo finale quello di rendere fruibili &lt;img class="img_right" title="Accessibilità dei siti web" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/accessibilita_dei_sitiweb.jpg" alt="Accessibilità dei siti web" width="189" height="133" /&gt;i siti web ed i loro contenuti ad un numero più vasto di navigatori, comprendendo soprattutto i disabili, le persone con particolari problemi cognitivi, gli utenti con dotazioni hardware (come i computer palmari) o software non aggiornati (come versioni dei browser superate).&lt;br /&gt; Purtroppo milioni di persone hanno problemi con gli organi sensoriali (vista, udito, tatto) fino ad arrivare a casi di vera e propria disabilità fisica e per loro l'accesso ad internet può veramente rappresentare un ostacolo insormontabile. Oltre al fattore umano, anche il fattore tecnologico può contribuire a rendere un sito inaccessibile: infatti la maggior parte degli utenti (60%-70%) possiede un computer lento e linee poco veloci.&lt;br /&gt; Il web è uno straordinario strumento di comunicazione che offre opportunità che altri mezzi non potrebbero mai fornire: nei siti internet all'accessibilità dovrebbe sempre essere riservata la massima importanza. Proprio per questo esiste un ente adibito alla gestione e al controllo di tutto ciò che riguarda internet: il W3C, ovvero il World Wide Web Consortium (il Consorzio mondiale per il web). Questo organismo è quindi preposto alla regolamentazione dei linguaggi di programmazione (html, css, xml, xhtml, ecc.), definendo uno standard comune che lo sviluppatore dovrebbe seguire.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Guidelines-nella-realizzazione-di-interfacce-web/accessibilita-dei-website.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/bZ0njXNTcg0" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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        <item>
            <title>Favorire l’ecologia attraverso gli strumenti web</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/lQgOl9yFw3w/favorire-lecologia-attraverso-gli-strumenti-web.html</link>
            <description>I mondi online, i social network, il web 2.0 e più in generale internet danno vita a modelli organizzativi e sociali decisamente interessanti e soprattutto a premesse di forme di consumo ecocompatibili.&lt;img class="img_right" title="Alcuni strumenti web" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/immagine4.jpg" alt="Alcuni strumenti web" width="267" height="196" /&gt;&lt;br /&gt; Questi scenari tuttavia non rappresentano una scelta di riserva, una sorta di compromesso (quasi un sacrificio) per salvaguardare l’ambiente. Rappresentano invece un cambiamento di modelli comunicativi e di modalità di interazione tra soggetti e soprattutto un superamento dei modelli organizzativi e di lavoro del XX secolo.&lt;br /&gt; Se nel XX secolo erano i soggetti che dovevano spostarsi geograficamente per trovare il lavoro, distruggendo fatalmente le proprie reti di relazioni originarie e atomizzandosi in un modello uomo/massa, i modelli che si stanno generando attraverso internet e i mondi online rovesciano questo paradigma, spostando il lavoro verso i soggetti e privilegiando le reti sociali e di relazione. E tutto questo ha una valenza sociale che nel XXI secolo è strettamente correlata al tema della progettazione ecocompatibile.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Panorama-eco-sostenibile-per-l’IT/favorire-lecologia-attraverso-gli-strumenti-web.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/lQgOl9yFw3w" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
            <guid isPermaLink="false">http://www.ecologiamultimediale.it/Panorama-eco-sostenibile-per-l’IT/favorire-lecologia-attraverso-gli-strumenti-web.html</guid>
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        <item>
            <title>Scelta di hardware e periferiche più ecologiche</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/BUV5fhegVUc/scelta-di-hardware-e-periferiche-piu-ecologiche.html</link>
            <description>I consumi elettrici legati alle apparecchiature informatiche (computer, monitor e periferiche) nell'Europa passeranno, in assenza di misure per il risparmio energetico, dai 37 TWh/anno del 1990 ai 156 TWh/anno stimati per il 2010. In realtà questo settore ha un elevato potenziale di risparmio energetico, dovuto al sempre maggiore impegno dei costruttori nella fabbricazione di prodotti più efficienti, che ha portato a grandi differenze nei consumi di elettricità: se un computer fisso con schermo a tubo catodico arriva a consumare 200 W, un computer fisso con schermo LCD ne consumerà solo 125, scendendo fino ai 30 W complessivi consumati da un portatile.&lt;br /&gt; Un'analisi svolta sull'intero ciclo di utilizzo mostra che l'attenzione ai consumi può rivelarsi vantaggiosa anche dal punto di vista economico, consentendo di abbassare notevolmente i costi in bolletta, soprattutto nel settore terziario dove questi apparecchi rappresentano l'11,4% dei consumi elettrici. Inoltre la progressiva sostituzione degli apparecchi esistenti permette anche di rispettare i recenti vincoli introdotti in campo ambientale (assenza di piombo nelle saldature, assenza di PVC nei cavi, ecc.).&lt;br /&gt; L'importanza del risparmio energetico nelle apparecchiature per ufficio è confermata dall'attenzione che si sta sviluppando su questo tema a livello legislativo, in ambito sia nazionale che comunitario. L'Unione Europea ha emanato la direttiva 2005/32/CE sull'eco-design dei prodotti che richiedono energia per il loro funzionamento e tra di essi compaiono anche computer e monitor. In Italia, nell'ambito del GPP (Green Public Procurement) è stato approvato il Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione; tra le tecnologie soggette ai criteri minimi di acquisto compaiono le attrezzature elettriche ed elettroniche d'ufficio.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Panorama-eco-sostenibile-per-l’IT/scelta-di-hardware-e-periferiche-piu-ecologiche.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/BUV5fhegVUc" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
            <guid isPermaLink="false">http://www.ecologiamultimediale.it/Panorama-eco-sostenibile-per-l’IT/scelta-di-hardware-e-periferiche-piu-ecologiche.html</guid>
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        <item>
            <title>Il Green Computing e la Virtualizzazione</title>
            <link>http://feedproxy.google.com/~r/EcologiaMultimediale/~3/qqMIt65NW0o/il-green-computing-e-la-virtualizzazione.html</link>
            <description>&lt;img class="img_left" title="Green Computing" src="http://www.ecologiamultimediale.it/images/stories/articoli/green_computing.jpg" alt="Green Computing" width="107" height="128" /&gt;Con il termine Green Computing si indica la pratica di utilizzare risorse computazionali in modo efficiente dal punto di vista ecologico: ridurre l’uso di materiali inquinanti, minimizzare gli sprechi energetici, favorire il riciclo e l’utilizzo di materiali biodegradabili. In breve, indica uno sviluppo ecosostenibile per quanto riguarda il mondo dell’informatica.&lt;br /&gt; Per Virtualizzazione si intende la creazione di una versione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. Qualunque risorsa hardware o software può essere virtualizzata: sistemi operativi, server, memoria, spazio disco, sottosistemi. Un tipico esempio di virtualizzazione è la divisione di un disco fisso in partizioni logiche. [Fonte: Wikipedia]&lt;br /&gt; Dai punti di vista dell’ecologia e del risparmio economico, il Green Computing e la Virtualizzazione sono una necessità primaria per l’industria informatica e delle comunicazioni, perché se si vogliono mantenere i tassi di crescita della capacità di calcolo, è necessario intervenire in modo importante sul consumo energetico. Per non parlare poi di emissioni di anidride carbonica e del trattato di Kyoto. L’industria si è interrogata e ha deciso di re-ingegnerizzare i processi: ridurre il calore prodotto dai circuiti elettrici per ridurre considerevolmente l’energia richiesta per raffreddarli.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecologiamultimediale.it/Panorama-eco-sostenibile-per-l’IT/il-green-computing-e-la-virtualizzazione.html"&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/EcologiaMultimediale/~4/qqMIt65NW0o" height="1" width="1"/&gt;</description>
            <author>Administrator</author>
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