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	<title>Domenico Zizzi</title>
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		<title>Domenico Zizzi</title>
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		<title>Stagione 2012 Teatro &#8220;P. Grassi&#8221; &#8211; Cisternino (Br)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:10:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Bande Musicali]]></category>
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		<description><![CDATA[Stagione Teatrale 2012 E&#8217; aperta la campagna abbonamenti per la stagione del Teatro &#8220;P. Grassi&#8221; di Cisternino. info: 3474271570 Clicca qui per scaricare il catalogo della stagione “ La cultura costa, ma l’incultura costa molto di più”. GARCIA LORCA Un teatro per la città non è soltanto occasione per diffusione di cultura ma anche luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/giovedi-teatro-ridotta70x100-2-correzioni-copia2.jpg" rel="lightbox[902]"><img class=" wp-image-904   alignleft" title="Giovedì al Teatro &quot;P. Grassi&quot;" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/giovedi-teatro-ridotta70x100-2-correzioni-copia2-716x1024.jpg" alt="Teatro di Musica, Prosa e Danza" width="580" height="830" /></a></p>
<dl id="attachment_904" class="wp-caption alignnone" style="width: 220px;">
<dt class="wp-caption-dt"></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Stagione Teatrale 2012</dd>
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<p>E&#8217; aperta la campagna abbonamenti per la stagione del Teatro &#8220;P. Grassi&#8221; di Cisternino. info: 3474271570</p>
<p><a title="Catalogo Teatro &quot;P. Grassi&quot; - 2012 - Cisternino" href="https://dl-web.dropbox.com/get/Public/Catalogo%20Teatro%20%22P.%20Grassi%22%202012.pdf?w=295e204d" target="_blank"><strong>Clicca qui per scaricare il catalogo della stagione</strong></a></p>
<p>“ La cultura costa, ma l’incultura costa molto di più”. GARCIA LORCA</p>
<p>Un teatro per la città non è soltanto occasione per diffusione di cultura ma anche luogo di elaborazione, di incontro con artisti, di progettazione, luogo e tempo per la formazione. Il giovedì è il giorn che abbiamo scelto per strutturare una stagione al cui interno poter far esordire le decine di artisti che si appresteranno a salire sul palco.<br />
Il Teatro comunale “P. Grassi” per Cisternino, e per l’intero territorio circostante, deve divenire un luogo in cui poter ri-costituire una cultura nel nostro territorio: un centro di aggregazione e socializzazione in cui poter creare la coscienza critica delle masse attraverso le discipline artistiche. Accanto alla imprescindibile azione di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, è ormai acquisito il ruolo della cultura come risorsa economica per lo sviluppo locale, risorsa essenziale per la convivenza civile, il benessere dei cittadini e per il sostentamento dei processi di crescita economica della comunità.Per questo cercheremo di non dimenticare il passato (Giovanna D’Arco, Giovani Pascoli, Jene Kelly), di valorizzare le potenzialità artistiche del territorio e di accrescere e, rivalutare, l’interesse per quella cultura popolare troppo spessa abbandonata e che merita il necessario riconoscimento, come il caso delle bande musicali.<br />
Tutto questo si potrà realizzare se, da parte della popolazione, delle istituzioni pubbliche e degli stessi artisti avremo il necessario sostegno.<br />
Ringrazio la Coop. “Verde e Dintorni”, l’Amministrazione Comunale di Cisternino, gli artisti che hanno dato vita a questa stagione, le imprese che hanno creduto nel nostro operato e a quanti presenzieranno i nostri spettacoli.</p>
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		<title>LA MUSICA CONTEMPORANEA E&#8217; MORTA.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:24:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Spulciando sul web sono venuto a contatto con l&#8217;interessante articolo del M° Renato Rivolta (direttore d&#8217;orchestra e docente direzione d&#8217;orchestra presso la Scuola Civica di Musica di  Milano) il quale nel suo blog http://renatorivolta.blogspot.com/ ha inserito un suo interessante articolo che analizza lo stato attuale della Musica &#8220;Contemporanea&#8221; in Italia e non solo. Pensando di fare cosa gradita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spulciando sul web sono venuto a contatto con l&#8217;interessante articolo del M° Renato Rivolta (direttore d&#8217;orchestra e docente direzione d&#8217;orchestra presso la Scuola Civica di Musica di  Milano) il quale nel suo blog <a title="Renato Rivolta" href="http://http://renatorivolta.blogspot.com/" target="_blank">http://renatorivolta.blogspot.com/</a> ha inserito un suo interessante articolo che analizza lo stato attuale della Musica &#8220;Contemporanea&#8221; in Italia e non solo.</p>
<p>Pensando di fare cosa gradita a voi e al M° Rivolta (nella diffusione del suo articolo) vi invito a leggere quanto riportato sotto.</p>
<h2></h2>
<h3>MARTEDÌ 27 DICEMBRE 2011</h3>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto che un titolo così, senza nemmeno il punto interrogativo finale, tanto per cominciare suona provocatorio. Innanzitutto per la sua genericità (quale &#8220;musica contemporanea&#8221;? In quali paesi?) e poi per il suo tono apodittico, tranchant. Non ho qui l&#8217;intento, ne&#8217; abbastanza Esprit de géométrie, per parafrasare con argomenti completi e soddisfacenti la famosa, analoga sentenza emessa a suo tempo da Boulez riguardo Arnold Schoenberg e la sua musica. Ma chi vorrà leggere fino in fondo si accorgerà come il titolo sia una deliberata provocazione che precede un accorato appello all&#8217;ottimismo della volontà, ad onta del pessimismo della ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, premesso che intendo occuparmi principalmente della Mus.Cont. in italia, anche se il problema è comune a molti paesi europei, innanzitutto occorre chiedersi in che senso è morta: forse perchè il pubblico non la &#8220;capisce&#8221; più e ormai la rifiuta? per consunzione interna, di vecchiaia, per il venir meno della sua forza vitale, della sua &#8220;spinta propulsiva&#8221;? è morta nella coscienza delle istituzioni che hanno mancato di supportarla e promuoverla, come invece avrebbe meritato? per il generale decadimento della cultura e dell&#8217;istruzione musicale nel nostro sfortunato paese, che ha fatto sì che la maggioranza delle nuove generazioni non solo ne ignori generalmente l&#8217;esistenza, ma non ne comprenda nemmeno il senso, sentendola lontana mille miglia dal proprio &#8220;vissuto&#8221;, dal proprio mondo emotivo? e infine, è morta perchè non alimenta nemmeno interessi puramente economici, non &#8220;muove&#8221; capitali, come invece fanno le arti visive o plastiche, con il loro specifico mercato di galleristi, musei, privati cittadini in cerca di investimenti finanziari diversificati?<br />
Probabilmente ognuno di questi motivi è vero, ma nessuno è decisivo, e si potrebbero aggiungere molte altre cause concorrenti alla diagnosi finale.<br />
La questione è complessa, e apprestandomi a circoscriverne i nebulosi contorni ho, nonostante tutta la doverosa cautela, la stessa sensazione che deve avere in queste settimane Mario Monti, il Presidente del Consiglio -mi si conceda il paragone ardito- che si trova a dover proclamare apertis verbis che il Re è Nudo ormai da troppo, troppo tempo, che siamo nei guai veri, come tutti sanno ma pochi sembravano avere il coraggio di dire ad alta voce: e che pertanto urge prendere seriamente atto della realtà e comportarsi di conseguenza, liberalizzando e aprendo il mercato alla concorrenza; e che per ottenere questo risultato saranno dolori per tutti, perchè significa che da ora in poi nessuno dovrà (dovrebbe) più sentirsi garantito e sicuro nelle proprie posizioni e rendite acquisite.<br />
Certamente non sono il primo a giungere a questa amara, tragica conclusione. Semmai mi colloco in una corrente di opinione che risale ad almeno 60 anni fa &#8211; cioè fin dal battesimo di quella che comunemente si intende nel nostro paese con la denominazione &#8220;Musica Contemporanea&#8221;- e che come un fiume carsico è più volte affiorata in superficie con minore o maggior forza, nei decenni passati. E dall&#8217;ultimo vero assalto alla Bastiglia, ad opera del valoroso (?) manipolo dei Neoromantici, sono passati ormai 30 anni. Quell&#8217; assalto però, lungi dall&#8217; abbattere le mura, le aveva solo scalfite e il crollo avviene solo adesso, più che altro per cedimento strutturale autonomo, per mancanza di manutenzione, piuttosto che per pressione esterna.<br />
insomma: se oggi perfino un &#8220;insider&#8221;, come il sottoscritto è da molti anni, giunge buon ultimo -preceduto da tempo da una nutrita schiera di intellettuali, colleghi, musicofili, persone comuni- a pronunciare le fatali parole, ciò significa senza alcun dubbio che l&#8217;inevitabile è accaduto, che non siamo più al capezzale di un malato grave: siamo già alla commemorazione postuma, e forse con parecchi anni di ritardo rispetto alla data del decesso.<br />
Voglio però chiarire che l&#8217;oggetto della mia argomentazione non è affatto la messa in discussione del valore &#8220;artistico&#8221; o estetico della Mus.Cont.(che comprende molti grandi capolavori destinati a restare nel repertorio, oltre a tanti altri che invece meritano di essere dimenticati senza alcun rimpianto), quanto la constatazione della radicale perdita di valore socialmente e culturalmente condiviso di questa forma di arte.<br />
E&#8217; importante sottolineare questa crisi di senso, questa svalutazione culturale e sociale della musica &#8220;colta&#8221; di oggi -comune però anche ad altre discipline contemporanee, in particolare quelle visive o plastiche che dir si vogliano (cft. su questo stesso blog il post intitolato &#8220;Il mondo all&#8217;incontrario&#8221;)- che arriva non a caso al suo punto culminante insieme alla crisi finanziaria globale più grave dal 1929, e come conseguenza della sua lunga incubazione: ma non è soltanto perchè non ci sono più soldi e la crisi del debito si è mangiata il Fondo Unico dello Spettacolo, di cui solo poche briciole vanno a sostentare un genere musicale che dipende in gran parte dal finanziamento pubblico. No, non è solo in questo modo che la crisi agisce: insieme alla crisi del debito, alla mancanza di finanziamenti per la cultura c&#8217;è una più profonda e generale crisi di prospettiva sociale.<br />
In una parola, non c&#8217;è più il FUTURO, che è l&#8217;orizzonte specifico di quasiasi avanguardia culturale. Se il futuro scompare dalla visuale, se davanti si vede solo nebbia, la società può reagire in due modi: nel primo comincia a guardare nello specchietto retrovisore, e ripiegando su rassicuranti nostalgie dei bei vecchi tempi andati riscopre (riadattandoli: ed ecco il postmodern) che so, le operette viennesi in costume, il musical americano, la canzone d&#8217;autore, il progressive-rock anni &#8217;70 e così via. La moda vintage è caratteristica dei periodi di disorientamento, di crisi, nei quali mancano valori forti e una prospettiva condivisa. Nel secondo caso, e questo è molto più pericoloso, quando la pressione della crisi diviene insopportabile esplode in una galassia movimentista che può qualche volta segnare l&#8217;inizio di una nuova era creativamente feconda, ma anche distruggere le proprie stesse radici, segare il ramo su cui è seduta, disperdere il suo slancio in un velleitarismo più o meno &#8220;rivoluzionario&#8221;, ma in fin dei conti sterile.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, dopo questo lungo preambolo, riprendiamo il discorso dall&#8217;inizio.<br />
Innanzitutto bisognerebbe mettersi d&#8217;accordo sulla definizione di &#8220;musica contemporanea&#8221;.<br />
Come già detto, per circoscrivere meglio il mio argomento, ed evitare giudizi generici o basati su dati insufficienti, mi limiterò a prendere in considerazione la situazione del nostro paese.<br />
Per quanto riguarda i compositori italiani, propongo convenzionalmente di collocare la genesi della definizione Mus. Cont. negli anni immediatamente successivi alla II guerra mondiale, quando, con le città europee ancora in macerie, venne istituito nel 1946 il 1° seminario estivo dei Ferienkursen di Darmstadt, i cui numi tutelari erano i Maestri riconosciuti della Seconda Scuola di Vienna (Schoenberg innanzitutto, e poi Webern e Berg), e a cui parteciparono da allora in poi molti italiani, tra i quali i (allora) giovani compositori che successivamente Mario Bortolotto prese in esame nella raccolta di saggi pubblicata nel libro Fase Seconda : Nono e Maderna prima di tutti, e poi Berio, Clementi, Castiglioni, Bussotti, Donatoni, il primo Castaldi eccetera; ai quali fecero seguito i loro allievi e così via, di generazione in generazione, fino ad oggi.<br />
E&#8217; d&#8217;altronde anche vero che nei decenni precedenti la guerra l&#8217;italia aveva dei compositori di grande valore che rappresentavano in un certo senso &#8220;l&#8217;avanguardia&#8221;, ma l&#8217;isolamento del ventennio fascista prima, e le difficoltà della guerra poi, limitarono grandemente la loro libertà di movimento e la possibilità di entrare in contatto con la comunità internazionale dei musicisti, come invece fu possibile dal &#8217;46 in poi, a Darmstadt come altrove.<br />
E&#8217; certamente discutibile mettere sotto la stessa etichetta compositori tanto diversi tra loro, e ancora di più lo è per le generazioni successive, allorchè i vincoli del serialismo e della Scuola di Darmstadt si allentavano con gli anni, fino a quando il panorama della Mus. Cont. è esploso in una miriade di tendenze diversificate&#8230; tuttavia può essere legittimo considerarli tutti rappresentanti di &#8220;un certo modo&#8221; comune di concepire la composizione musicale. So bene che volendo andare oltre nel tentare di definire quel &#8220;certo modo&#8221; si rischia di entrare in un labirinto, anzi in un gorgo, e di esserne inghiottiti: infatti se quel &#8220;certo modo&#8221; fosse, ad esempio, l&#8217;approccio serial/strutturalista, allora ne&#8217; Castiglioni ne&#8217; tantomeno Bussotti potrebbero essere inclusi nel numero.. per non parlare di tanti altri più giovani negli anni successivi. In realtà ciò che veramente può riunire questi compositori diversissimi tra loro non è la vera o presunta omogeneità del loro linguaggio musicale, quanto il contesto sociale e i canali mediatico/culturali attraverso i quali la loro musica è stata promossa e distribuita.<br />
In breve: dagli anni &#8217;50 in poi si è avuta una crescente influenza della Neue Musik nella vita del nostro paese, sostenuta da molte delle maggiori istituzioni musicali, dalle case editrici e più in generale da un consenso dell&#8217; intellighentsia cultural/politica. Tale processo ha avuto il suo momento di maggior fulgore intorno alla metà degli anni &#8217;70, cui ha fatto seguito una lunga parabola discendente, una lenta ma costante perdita di prestigio e importanza, che forse tocca oggi il suo punto più basso.<br />
Non mi dilungherò qui oltre, perchè non ne ho la competenza, ne&#8217; questo è il luogo giusto, nella descrizione dei complessi avvenimenti sociali e artistici che hanno determinato questa ampia parabola fino all&#8217;attuale svalutazione della &#8220;musica contemporanea&#8221;, o Nuova Musica, o Neue Musik. Dovranno essere i sociologi e i musicologi a fornire quanto prima l&#8217;analisi corretta e approfondita.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo però aggiungere d&#8217;altro canto che, in Italia come in molti paesi europei, la Mus.Cont. si affermò a danno di altre correnti contemporanee (senza virgolette: cioè che erano effettivamente presenti nello stesso periodo). Non è stata solo la generazione dei cosidetti Neoromantici a soccombere, almeno nella prima fase della querelle negli anni &#8217;80, contro il mainstream accademico; anche prima, molti compositori coetanei di Nono &amp; C. rimasero in qualche modo isolati per non aver voluto (o saputo) abbracciare con la stessa convinzione il linguaggio dell &#8220;avanguardia&#8221; seriale, strutturalista etc.<br />
Ed è noto che in Francia fu anche peggio: lo scontro tra la corrente bouleziana e gli eredi della tradizione nazionale (Landowsky, Jolivet e altri) fu particolarmente duro, e si risolse a favore dei primi dopo polemiche violente e battaglie senza esclusione di colpi.<br />
Ma, attenzione: sarebbe illusorio credere che se la Neue Musik non avesse avuto la meglio per decenni, in tutta europa, i Landowsky e gli altri esclusi avrebbero goduto di sicuro successo e fama presso il grande pubblico.<br />
La crisi cui assistiamo oggi non è solo la crisi della musica &#8220;contemporanea&#8221;, ma di tutta la musica &#8220;colta&#8221; o &#8220;accademica&#8221; dei nostri tempi, di fronte allo sviluppo del pop e degli altri linguaggi derivati dal rock e dal jazz, che da un lato sono certamente più attrattivi per un pubblico di massa prevalentemente giovanile, dall&#8217;altro hanno alle spalle il sostegno potente di forti interessi finanziari multinazionali.<br />
A questo riguardo condivido -al netto di alcune affermazioni a mio parere non del tutto fondate- la lucida analisi che Marco Tutino ha svolto in un suo intervento (in occasione di un convegno organizzato da Rai Trade nel 2009) dal titolo Dov’è andata la musica contemporanea italiana?, da lui pubblicato recentemente su Facebook.<br />
Tutino,meritoriamente prescindendo da valutazioni estetico/linguistiche, conduce una analisi sociopolitica del problema e focalizza le ragioni della crisi della Mus. Cont. italiana in tre punti principali. Voglio riportarli qui quasi testualmente, per non tradire il suo pensiero:<br />
1) L’eccessivo irrigidimento eurocentrico&#8230;Si sottovalutò la forza di paesi ben più attrezzati del nostro ad affrontare il futuro del mercato globale. La musica di provenienza anglosassone e dell’estremo nord, oltre quella sviluppatasi inaspettatamente dal grande blocco dell’est, si presentò alla ribalta verso la metà degli anni ’80&#8230; e fu un impatto impietoso&#8230;..fecero d’improvviso sembrare i nostri strutturalisti italici come dei sopravvissuti nella giungla, ignari che negli ultimi dieci anni il resto del mondo non ci avesse aspettato, tantomeno neppure considerato.<br />
2) Il curioso sillogismo tra il concetto di avanguardia e l’appartenenza allo schieramento politico di sinistra&#8230;.. Aver legato così platealmente le due cose, ha inevitabilmente indebolito il prestigio culturale di un movimento e di una tradizione, relegandola di fatto a un ruolo molto provinciale: agli intellettuali e musicisti stranieri, non esclusivamente centroeuropei, la musica italiana di quel periodo doveva apparire come una curiosa armata d’élite dagli aspetti pittoreschi.<br />
3) L’incapacità di strategie di grande respiro&#8230;.nessun governo di centro sinistra, è bene ricordarlo, nonostante si sia fatto portavoce della bandiera della valorizzazione culturale a più riprese, è riuscito a sviluppare un’idea di riforma delle istituzioni musicali e di cambiamento strutturale dei meccanismi che governano la vita culturale italiana, e questo dal dopoguerra a oggi.<br />
Dunque, come sottolinea Tutino, la gestione della Mus. Cont. nel nostro paese è stata zavorrata da un&#8217;ottica culturalmente provinciale, italocentrica; aggravata da una perniciosa identificazione della cultura di &#8220;avanguardia&#8221; con la Sinistra politica; e infine per chiudere il cerchio, questa stessa parte politica, una volta salita al governo, si è dimostrata incapace di realizzare in modo integrato e organico le iniziative e le riforme necessarie ad assicurare alle attività artistiche contemporanee il ruolo che loro compete, in una prospettiva finanziariamente sostenibile di lungo periodo. Un bilancio lusinghiero, non c&#8217;è che dire..<br />
Tutino conclude il suo intervento con un invito costruttivo al cambiamento, rivolto agli artisti come agli organizzatori di cultura:</p>
<p style="text-align: justify;">Io credo che possa esserci ancora uno spazio e un tempo nel quale le nuove composizioni rappresenteranno un valore aggiunto effettivo alla nostra vita culturale e artistica, e alla possibiltà di restituire senso e giustificazione anche sociale alle nostre istituzioni se non vogliamo considerarle, come sembra, dei musei. Ma questo potrà avvenire solo al costo di uno sforzo di rinnovamento, che come sempre accade, avverrà non per buona volontà ma per costrizione. Per non scomparire dal mercato globale della cultura e dei paesi che contano, perché le risorse sono sempre meno e dunque o si cambia o si muore, perché il pubblico si stuferà delle solite ribollite, perché le cose evolvono anche a dispetto dei direttori artistici, perché il resto del mondo ci sta regalando esempi illuminanti, perché qualcuno ci spiegherà che conviene… Non importa perché, ma vedrete che prima o poi ci saremo costretti, a cambiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso che concordare: o si cambia, o si muore.<br />
Ma non sono d&#8217;accordo con chi sostiene che il problema sarebbe di colpo risolto se i compositori soltanto semplificassero il loro linguaggio musicale, se si scrollassero di dosso lo snobismo culturale ereditato dalla vecchia &#8220;avanguardia&#8221; e fossero capaci di rivolgersi al pubblico con un atteggiamento meno &#8220;intellettualistico&#8221;, con una musica più &#8220;comprensibile&#8221;. Tutto ciò è sicuramente augurabile e necessario, ma non sufficiente. Oggi certamente non è più il tempo di rifondare dalle radici il linguaggio musicale come se fossimo ancora negli anni &#8217;50: ma è invece tempo di utilizzare le tecniche sviluppate a partire da quella lontana stagione, per trasformarle da strumenti di laboratorio in risorse utili alla comunicazione per il pubblico di oggi.<br />
Occorre tener ben presente che nella &#8220;società dello spettacolo&#8221; di oggi la Mus.Cont. ormai non è che uno dei tanti sotto-settori e generi musicali che segmentano il mercato, ognuno dei quali con un proprio più o meno numeroso pubblico di appassionati. L&#8217;ambizione prometeica di certa Mus.Cont. che sembrava un tempo volersi rappresentare come il futuro della musica in toto, è andata incontro ad una sonora smentita, e in fondo forse questo è un bene. Se oggi la Mus.Cont. vuole finalmente accedere in modo normale e continuativo alla programmazione dei Teatri lirici, delle Istituzioni sinfoniche e cameristiche, deve certamente innanzitutto dismettere i panni supponenti dell&#8217; avanguardia: ma deve poi essere anche capace di misurarsi con le condizioni reali del mercato distributivo da un lato, con la segmentazione sociale del pubblico dall&#8217;altro, tentando di unire anzichè dividere. Seguitare nello sdegnoso accademismo, nel concepirsi come una élite di ottimati, lamentandosi che il pubblico ignorante non capisce, non fa che prolungare l&#8217;agonia.<br />
C&#8217;è un grandissimo lavoro da fare.<br />
Non certo cancellando i molti frutti preziosi elaborati dalle avanguardie (ormai) storiche, ma al contrario rimettendoli in circolo, attualizzati, ripensati per le mutate condizioni di oggi. Tornare a parlare delle vicende sociali e individuali che vediamo intorno a noi, dei drammi e delle gioie umane che viviamo, e parlarne con strumenti che possano potenzialmente raggiungere tutti, e tutti commuovere e risvegliare, oltre che dare piacere estetico. Esattamente ciò che facevano i grandi Maestri del passato, da Mozart a Beethoven.<br />
In alternativa, la Mus.Cont. può sempre rassegnarsi a rimanere un settore di nicchia del mercato, riservato ad una (sempre più?) ristretta minoranza di conoscitori, più o meno come un club di scacchisti, e vivere felice nel proprio splendido (?), ma in fin di conti sterile isolamento.<br />
Ma in quel caso bisogna anche accettare che è vano illudersi che una nazione di 60 milioni di abitanti possa mantenere economicamente in attività migliaia di compositori professionisti, o aspiranti tali. Per non parlare dei direttori d&#8217;orchestra e strumentisti. Una mia personale &#8220;indagine di mercato&#8221; mi ha rivelato che circa il 50% dei giovani musicisti che ho avuto come allievi si trova attualmente fuori dal Paese, e studia o lavora all&#8217;estero. E qui si dovrebbe passare a discutere del ruolo dei Conservatori, e del loro rapporto con il mercato del lavoro. Ma ne parleremo forse una prossima volta.</p>
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		<title>CONSERVATORI E ACCADEMIE, PRIMO OK AL SENATO. TITOLO RICONOSCIUTO A LIVELLO EUROPEO.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 15:56:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie dai Conservatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il disegno di legge sulla valorizzazione del sistema dell’alta formazione e sulla specializzazione artistica e musicale è stato approvato, in prima lettura dall’aula del Senato, all’unanimità (261 voti favorevoli e un astenuto). Si tratta del tanto atteso provvedimento di riforma di accademie e conservatori che passa adesso all’esame della Camera. Il testo del ddl equipara in sostanza i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disegno di legge sulla valorizzazione del sistema dell’alta formazione e sulla <strong>specializzazione artistica e musicale</strong> è stato approvato, in prima lettura dall’aula del Senato, all’<strong>unanimità</strong> (261 voti favorevoli e un astenuto). Si tratta del tanto atteso provvedimento di riforma di accademie e conservatori che passa adesso all’esame della Camera.</p>
<p>Il testo del ddl equipara in sostanza i diritti e gli interessi degli studenti degli istituti italiani a quelli del resto d’<strong>Europa</strong>. La riforma va a riconoscere i titoli di studio rilasciati dalle accademie e dai conservatori in Italia, ed attua un percorso già intrapreso da buona parte dei Paesi del vecchio continente, con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali.</p>
<p>Il ddl di riforma di conservatori e accademie ha riscosso <strong>consensi bipartisan</strong>, testimoniati dal voto di approvazione unanime dei senatori. La riforma ha come obiettivo prioritario quello di dare piena e completa attuazione alla legge n. 508 del 21 dicembre 1999, che fu introdotta al fine di equiparare le scuole di alta formazione artistica e musicale alle istituzioni accademiche. Il disegno di legge dà risposte concrete alle esigenze più pressanti nel settore dell’alta formazione artistica e musicale. Viene introdotta inoltre la possibilità di realizzare i <strong>Politecnici delle arti</strong>, dotati di autonomia statutaria e regolamentare.</p>
<p>Il relatore del provvedimento, il senatore del Pdl Franco Asciutti, mette in risalto la portata europea della nuova normativa, che vuole fornire una possibilità concreta agli studenti di trovare con maggiore facilità una occupazione in un altro Paese europeo. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il senatore del Pd Andrea Marcucci, il quale sottolinea l’<strong>equiparazione dei titoli</strong> conseguiti nella formazione artistica e musicale alle lauree nelle discipline umanistiche, per ciò che concerne l’accesso ai concorsi pubblici. L’esponente del centrosinistra chiosa auspicando l’approvazione di ulteriori riforme per l’istruzione, ma non a costo zero: “La scuola, l’università e la ricerca sono determinanti per la crescita”.</p>
<p>Nel ddl di riforma approvato al Senato non è stato tuttavia possibile decretare l’equiparazione anche dello status giuridico dei docenti di questi istituti a causa della mancanza di fondi a disposizione. La precedente condizione di subalternità dei titoli di studio rilasciati dalle <strong>accademie</strong> e dai <strong>conservatori</strong> avevano fatto nascere diverse<a title="Accademia Belle Arti, sciopero della fame per l’equivalenza dei titoli" href="http://www.universita.it/accademie-belle-arti-sciopero-fame-equivalenza/">proteste</a>, al fine di ottenere l’<a title="Spieghiamo: equipollenza laurea ed equiparazione" href="http://www.universita.it/equipollenza-laurea/">equipollenza</a> e un maggiore riconoscimento anche per ciò che concerne i finanziamenti.</p>
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		<title>Premiati presso la Cittadella della Cultura ben dieci istituti provenienti da tutta la regione “150 Anni di Unità – Percorsi di ricerca dei valori risorgimentali”</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2011/10/22/premiati-presso-la-cittadella-della-cultura-ben-dieci-istituti-provenienti-da-tutta-la-regione-%e2%80%9c150-anni-di-unita-%e2%80%93-percorsi-di-ricerca-dei-valori-risorgimentali%e2%80%9d-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=premiati-presso-la-cittadella-della-cultura-ben-dieci-istituti-provenienti-da-tutta-la-regione-%25e2%2580%259c150-anni-di-unita-%25e2%2580%2593-percorsi-di-ricerca-dei-valori-risorgimentali%25e2%2580%259d-2</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 10:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì, 24 ottobre 2011, alle ore 10.30 presso la Biblioteca Sagarriga Visconti Volpe di Bari, il Comitato per il 150° anniversario dell’Unità Nazionale accoglierà gli istituti vincitori del concorso regionale “150 Anni di Unità – Percorsi di ricerca dei valori risorgimentali”. All’interno della biblioteca sarà allestito uno spazio con alcune delle opere in concorso, per l’occasione anche cornice – nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedì, 24 ottobre 2011, alle ore 10.30</strong> presso la <strong>Biblioteca Sagarriga Visconti Volpe</strong> di Bari, <strong>il Comitato per il 150° anniversario dell’Unità Nazionale</strong> accoglierà gli istituti vincitori del concorso regionale “<strong>150 Anni di Unità – Percorsi di ricerca dei valori risorgimentali</strong>”.</p>
<p>All’interno della biblioteca sarà allestito uno spazio con alcune delle opere in concorso, per l’occasione anche cornice – nel corso della mattinata &#8211; delle produzioni corali, teatrali e poetiche degli studenti.</p>
<p>La cerimonia di premiazione, inserita tra gli eventi in programma per “<strong>150 anni e li mostra tutti. La Scuola racconta un secolo e mezzo di cultura in Puglia</strong>”, avrà luogo nel pomeriggio presso la <strong>Cittadella della Cultura</strong>, nell’Auditorium dell’<strong>Archivio di Stato</strong>.</p>
<p>Il Concorso, proposto dal “<strong>Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale</strong>” rivolto a tutti gli studenti della Scuola Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado, è stato espletato in collaborazione con l’U.S.R. diretto dalla dottoressa <strong>Lucrezia Stellacci</strong>, ed inserito nelle manifestazioni legate alla didattica del 150° dell’Unità d’Italia.</p>
<p>“<em>Un concorso</em> – a detta della professoressa <strong>Bianca Tragni, presidente del Comitato</strong> - <em>indetto dal Comitato per preservare il ricordo degli uomini e dei valori che scrissero la storia del Risorgimento, pietra miliare nella costituzione dello Stato e del popolo italiano e soprattutto per promuovere tra i ragazzi la storia risorgimentale e l’unità d’Italia attraverso la conoscenza dei luoghi, dei documenti, dei personaggi e della storiografia recente, individuando in Puglia gli elementi più rappresentativi di questa epopea nazionale</em>.”</p>
<p>In “gara” ben <strong>392 progetti in totale</strong> provenienti dalle scuole delle sei province pugliesi, <strong>capofila Bari con 97 iscrizioni, fanalino di coda Brindisi con 23</strong>.</p>
<p>Particolarmente gettonata la sezione delle <strong>opere grafico pittoriche</strong>, con <strong>123 elaborati</strong> in concorso, <strong>93 nel settore cinema – teatro, 73 poetico – musicali e 96 nella ricerca storico – culturale – economica.</strong></p>
<p>Dieci gli istituti premiati tra tutti quelli in concorso, i cui lavori sono stati valutati in primis da una commissione scolastica dell’istituto proponente, quindi dai rispettivi uffici scolastici provinciali ed infine dalla commissione regionale.</p>
<p><strong>Per la sezione A (</strong>opere grafico-pittoriche (plastici, collage, sculture, pitture fumetti, installazioni<strong>…) giungono ex aequo l’ I.I.S.S. “Vanoni” di NARDO’ (Lecce) </strong>per l’opera “<strong>LA SOMMOSSA DEI LECCESI”, elaborato giudicato dalla commissione quale “</strong><em>originalissima creazione tridimensionale in plexiglas in cui gli episodi dei moti rivoluzionari a Lecce vengono visualizzati con disegno e colori, con spazialità stratificata da cui emergono i monumenti dei luoghi e i personaggi che in essi si agitano” e il </em><strong>Liceo Pedagogico “Bianchi-Dottula” di BARI </strong>per l’opera <strong>“CALENDARIO 2011”, “…</strong><em>un semplice calendario è arricchito da una buona ricerca storica su fatti e personaggi…”.</em></p>
<p><em>Per la sezione B</em> (sceneggiature teatrali, cinematografiche per documentari o lungo/cortometraggi) ancora ex aequo per <strong>SCUOLA MEDIA “Buonsanto Meo” di SAN VITO DEI NORMANNI (Brindisi) </strong>che ha presentato “<strong>NEL CUORE DEI RAGAZZI LE RADICI DELLA LIBERTA”, I.C. di ALEZIO (Lecce) </strong>per l’opera “<strong>SULLE TRACCE DI ANTONIETTA DE PACE”, il D.D. “Mazzini” di BARI </strong>per l’opera “<strong>IL GENERALE MINUTILLI”  e l’I.C. Monteroni (Lecce) </strong>per l’opera video“<strong>MILLE DI NOI</strong>”.</p>
<p><strong>Nella sezione C </strong>(poesie, canzoni o brani musicali di qualunque genere) ancora un ex aequo, a conferma della qualità dei lavori in concorso e ella difficoltà nel valutarli, la <strong>Scuola Media “Padre Pio” di ALTAMURA (Bari) </strong>per l’opera <strong>“RISORGIMENTO IN CORO”, </strong>il<em> </em><strong>D.D. “Torelli” plesso “Padre Pio” di Apricena FOGGIA </strong>per l’opera “<strong>RISORGIMENTO IN DIALETTO FOGGIANO”. “…</strong><em>Originale  e a tratti divertente il racconto in versi della storia del Risorgimento e dei suoi personaggi, in genuino dialetto foggiano…”</em></p>
<p>Infine per la sezione D<em> (</em>ricerche in ambito socio-culturale e storico-economico) l’<strong>ITIS “Pacinotti” e Liceo Classico “Q. Ennio di TARANTO </strong>hanno proposto un<strong> </strong>lavoro in tre parti “<strong>I GIOVANI PRESENTANO: testo scritto e stampato in volumetto”, “SAGOME DI UNA UTOPIA: testo scritto”, “DONNE PER LE DONNE: testo scritto e stampato in volumetto” su cui la commissione si è espressa con termini particolarmente lusinghieri.</strong></p>
<p><strong>“</strong><em>Le tre ricerche, che si integrano e si completano a vicenda, rivelano  un accurato e approfondito studio del periodo storico e dei personaggi, attraverso le fonti, citate in bibliografia e utilizzate con intelligenza e originalità, a partire dai normali libri di testo, fino ai classici della storiografia risorgimentale e alle monografie più attuali. Gli scritti si apprezzano per: ricchezza di informazioni, come notizie e immagini; pregio  della scrittura nei vari registri (dialogo, racconto, linguaggio giovanile); ampiezza della ricerca sia nell’ambito di Taranto e il Salento, sia nell’ ambito nazionale; osservazioni e collegamenti  fra passato e presente; impostazione critica scevra da pregiudizi e faziosità verso sia i vincitori che i vinti; pathos civile che si sente crescere, man mano che le conoscenze sul Risorgimento aumentano e si affinano. Per cui l’amore per la Patria (la città, la Regione, la Nazione, l’Europa) si mescola e si integra con l’amore per il sapere e per la ricerca. Tutto questo è maggiormente lodevole in giovani moderni, capaci di usare le nuove tecnologie  senza rimanerne schiavi  e  di utilizzare un linguaggio agile e attuale, ma sempre formalmente corretto. Infine si apprezza il lavoro di gruppo, anzi di diversi gruppi, ben coordinati da ottimi docenti”</em><strong>.</strong></p>
<p>Lunedì, 24 ottobre 2011, alle ore 10.30 presso la Biblioteca Sagarriga Visconti Volpe di Bari, il Comitato per il 150° anniversario dell’Unità Nazionale accoglierà gli istituti vincitori del concorso regionale “150 Anni di Unità – Percorsi di ricerca dei valori risorgimentali”.<br />
All’interno della biblioteca sarà allestito uno spazio con alcune delle opere in concorso, per l’occasione anche cornice – nel corso della mattinata &#8211; delle produzioni corali, teatrali e poetiche degli studenti.<br />
La cerimonia di premiazione, inserita tra gli eventi in programma per “150 anni e li mostra tutti. La Scuola racconta un secolo e mezzo di cultura in Puglia”, avrà luogo nel pomeriggio presso la Cittadella della Cultura, nell’Auditorium dell’Archivio di Stato.<br />
Il Concorso, proposto dal “Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale” rivolto a tutti gli studenti della Scuola Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado, è stato espletato in collaborazione con l’U.S.R. diretto dalla dottoressa Lucrezia Stellacci, ed inserito nelle manifestazioni legate alla didattica del 150° dell’Unità d’Italia.<br />
“Un concorso – a detta della professoressa Bianca Tragni, presidente del Comitato &#8211; indetto dal Comitato per preservare il ricordo degli uomini e dei valori che scrissero la storia del Risorgimento, pietra miliare nella costituzione dello Stato e del popolo italiano e soprattutto per promuovere tra i ragazzi la storia risorgimentale e l’unità d’Italia attraverso la conoscenza dei luoghi, dei documenti, dei personaggi e della storiografia recente, individuando in Puglia gli elementi più rappresentativi di questa epopea nazionale.”<br />
In “gara” ben 392 progetti in totale provenienti dalle scuole delle sei province pugliesi, capofila Bari con 97 iscrizioni, fanalino di coda Brindisi con 23.<br />
Particolarmente gettonata la sezione delle opere grafico pittoriche, con 123 elaborati in concorso, 93 nel settore cinema – teatro, 73 poetico – musicali e 96 nella ricerca storico – culturale – economica.<br />
Dieci gli istituti premiati tra tutti quelli in concorso, i cui lavori sono stati valutati in primis da una commissione scolastica dell’istituto proponente, quindi dai rispettivi uffici scolastici provinciali ed infine dalla commissione regionale.<br />
Per la sezione A (opere grafico-pittoriche (plastici, collage, sculture, pitture fumetti, installazioni…) giungono ex aequo l’ I.I.S.S. “Vanoni” di NARDO’ (Lecce) per l’opera “LA SOMMOSSA DEI LECCESI”, elaborato giudicato dalla commissione quale “originalissima creazione tridimensionale in plexiglas in cui gli episodi dei moti rivoluzionari a Lecce vengono visualizzati con disegno e colori, con spazialità stratificata da cui emergono i monumenti dei luoghi e i personaggi che in essi si agitano” e il Liceo Pedagogico “Bianchi-Dottula” di BARI per l’opera “CALENDARIO 2011”, “…un semplice calendario è arricchito da una buona ricerca storica su fatti e personaggi…”.<br />
Per la sezione B (sceneggiature teatrali, cinematografiche per documentari o lungo/cortometraggi) ancora ex aequo per SCUOLA MEDIA “Buonsanto Meo” di SAN VITO DEI NORMANNI (Brindisi) che ha presentato “NEL CUORE DEI RAGAZZI LE RADICI DELLA LIBERTA”, I.C. di ALEZIO (Lecce) per l’opera “SULLE TRACCE DI ANTONIETTA DE PACE”, il D.D. “Mazzini” di BARI per l’opera “IL GENERALE MINUTILLI” e l’I.C. Monteroni (Lecce) per l’opera video“MILLE DI NOI”.<br />
Nella sezione C (poesie, canzoni o brani musicali di qualunque genere) ancora un ex aequo, a conferma della qualità dei lavori in concorso e ella difficoltà nel valutarli, la Scuola Media “Padre Pio” di ALTAMURA (Bari) per l’opera “RISORGIMENTO IN CORO”, il D.D. “Torelli” plesso “Padre Pio” di Apricena FOGGIA per l’opera “RISORGIMENTO IN DIALETTO FOGGIANO”. “…Originale e a tratti divertente il racconto in versi della storia del Risorgimento e dei suoi personaggi, in genuino dialetto foggiano…”<br />
Infine per la sezione D (ricerche in ambito socio-culturale e storico-economico) l’ITIS “Pacinotti” e Liceo Classico “Q. Ennio di TARANTO hanno proposto un lavoro in tre parti “I GIOVANI PRESENTANO: testo scritto e stampato in volumetto”, “SAGOME DI UNA UTOPIA: testo scritto”, “DONNE PER LE DONNE: testo scritto e stampato in volumetto” su cui la commissione si è espressa con termini particolarmente lusinghieri.<br />
“Le tre ricerche, che si integrano e si completano a vicenda, rivelano un accurato e approfondito studio del periodo storico e dei personaggi, attraverso le fonti, citate in bibliografia e utilizzate con intelligenza e originalità, a partire dai normali libri di testo, fino ai classici della storiografia risorgimentale e alle monografie più attuali. Gli scritti si apprezzano per: ricchezza di informazioni, come notizie e immagini; pregio della scrittura nei vari registri (dialogo, racconto, linguaggio giovanile); ampiezza della ricerca sia nell’ambito di Taranto e il Salento, sia nell’ ambito nazionale; osservazioni e collegamenti fra passato e presente; impostazione critica scevra da pregiudizi e faziosità verso sia i vincitori che i vinti; pathos civile che si sente crescere, man mano che le conoscenze sul Risorgimento aumentano e si affinano. Per cui l’amore per la Patria (la città, la Regione, la Nazione, l’Europa) si mescola e si integra con l’amore per il sapere e per la ricerca. Tutto questo è maggiormente lodevole in giovani moderni, capaci di usare le nuove tecnologie senza rimanerne schiavi e di utilizzare un linguaggio agile e attuale, ma sempre formalmente corretto. Infine si apprezza il lavoro di gruppo, anzi di diversi gruppi, ben coordinati da ottimi docenti”.</p>
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		<title>SOS SOS Bande</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 23:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bande Musicali]]></category>

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		<description><![CDATA[     Sarebbe un errore liquidare come una roba da poco la realtà bandistica pugliese. Non per caso il compositore Nino Rota attinse a piene mani per le sue musiche da film proprio dalla tradizione delle bande, indagata a fondo durante la sua lunga permanenza a Bari, dove diresse il conservatorio Piccinni.       [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">    <a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/Foto-Ciro-Quaranta-31-agosto-010.jpg" rel="lightbox[855]"><img class="alignleft size-full wp-image-858" title="Foto Ciro Quaranta 31 agosto 010" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/Foto-Ciro-Quaranta-31-agosto-010.jpg" alt="" width="240" height="177" /></a> Sarebbe un errore liquidare come una roba da poco la realtà bandistica pugliese. Non per caso il compositore Nino Rota attinse a piene mani per le sue musiche da film proprio dalla tradizione delle bande, indagata a fondo durante la sua lunga permanenza a Bari, dove diresse il conservatorio Piccinni. </span></h1>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">      Non solo dunque un fenomeno da relegare nella cultura cosiddetta popolare, se è vero che artisti di casa nostra come Pino Minafra o gli stessi Radiodervish, col progetto Bandervish, hanno costruito progetti condivisi con alcune bande offrendo altre opportunità di ascolto di questi complessi che pure, soprattutto nel passato, hanno avuto l&#8217; insostituibile funzione di divulgare la musica classica sia nei centri più piccoli che fra i ceti socialmente bassi che mai sarebbero riusciti a entrare in un teatro. </span></h1>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">      Eppure, tranne rare eccezioni, il mondo delle bande è abbandonato a se stesso e messo in disparte. È da questa constatazione di fatto che, pochi anni fa, durante la sua breve esperienza di assessore alla Cultura della Provincia di Bari il jazzista e poeta Vittorino Curci si mise in testa di mettere ordine in questo mondo. «L&#8217; idea era quella di istituire &#8211; racconta &#8211; un archivio delle bande musicali pugliesi, che potesse trovare sede nella biblioteca De Gemmis,a Santa Teresa dei Maschi. Cominciammo a raccogliere svariati materiali fra pubblicazioni di storici locali, opuscoli e alcune partiture delle trascrizioni bandistiche. Formalmente, infatti, l&#8217; archivio fu costituito attraverso una delibera della giunta affidando all&#8217; allora dirigente della biblioteca l&#8217; iter perché questa struttura fosse riempita di materiali e dunque contenuti». Peccato, tuttavia, chei propositi di Curci siano rimasti lettera morta. «Non mi risulta, in effetti, che il fondo sia stato arricchito di nuovi materiali né che abbia avuto una dotazione finanziaria per operare. </span></h1>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">     Resta il fatto che le bande pugliesi sopravvivono solo grazie al «parco culturale» riconducibile al fenomeno delle feste patronali, le uniche occasioni per poter ascoltare queste orchestre». Eppure almeno poche eccezioni non mancano. «In questo senso &#8211; spiega Curci &#8211; l&#8217; operazione compiuta da Pino Minafra e dai Radiodervish, insieme con la banda di Sannicandro, desta interesse per aver sdoganato queste orchestre dalle casse armoniche delle feste di piazza. Minafra e la banda di Ruvo, in particolare, già negli anni &#8216; 90 sperimentarono un repertorio nuovo, commissionando ad alcuni autori composizioni inedite. Così personaggi come Bruno Tommaso e Willem Breuker si ritrovarono a scrivere per un organico bandistico, costruito ad hoc da Minafra. Quel progetto fece il giro d&#8217; Europa». Ma quante bande operano in Puglia? Poco meno di duecento, secondo il censimento realizzato nel 2008 dalla Federazione bande pugliesi (Febapu), ideatae presieduta dal bassista Domenico Zizzi per &#8220;cercare di salvaguardare e rinnovare il patrimonio culturale delle bande presenti nella nostra regione. Pochi sanno, infatti, che le bande da giro sono un unicum pugliese: nacquero, così come strutturate oggi, già nel &#8216; 700 e, nel 1799, furono addirittura normalizzate, ovvero schedate, dalla polizia borbonica visto che, all&#8217; interno di quei gruppi, vi erano cospiratori contro il Regno di Napoli&#8221;. E se fra le realtà più attive oggi sul territorio ci sono bande come quella di Cisternino, Giovinazzo (guidata peraltro da una donna) e di Conversano guidata da Angelo Schirinzi, promotore del festival Bandalarga, anche a Cisternino, appunto, esiste la rassegna internazionale per bande musicali della Valle d&#8217; Itria. Non solo. Proprio durante il festival &#8220;Pietre che cantano&#8221;, dietro le quinte la ricerca di Zizzi, è stata ricordata la figura di Leonard Falcone, originario di Roseto Valfortore e cresciuto musicalmente nella banda cittadina, come il più grande solista di flicorno baritono del &#8216; 900 in quell&#8217; America in cui aveva trovato rifugio e che oggi gli ha tributato il più grande festival per strumenti a fiato del Paese. Ed è solo una delle scoperte di Zizzi, che confida: «Con la Soprintendenza regionale archivistica stiamo lavorando alla costituzione di un archivio delle bande pugliesi recuperando proprio l&#8217; idea di Curci. L&#8217; obiettivo, poi, è giungere a una legge regionale per tutelare e valorizzare le nostre bande». </span></h1>
<div><em>ANTONIO DI GIACOMO </em></div>
<div><em>Articolo del 30 agosto 2011 uscito nell&#8217; edizione di Bari del quotidiano &#8220;La Repubblica&#8221;</em></div>
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		<title>Esposizione e Master Tuba Miraphone 30-31 agosto e 01-02 settembre 2011</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2011/08/18/esposizione-e-master-tuba-miraphone-30-31-agosto-e-01-02-settembre-2011/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=esposizione-e-master-tuba-miraphone-30-31-agosto-e-01-02-settembre-2011</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 07:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Le masterclass dei Maestri: Eros Sabbatani, Andrea Affardelli, Luigi Izzo, Antonio Coschina (31/08) si terranno dal 30 Agosto al 2 Settembre 2011 La sala concerti dell’Accademia Flautistica di Reggio Calabria ospiterà l’evento inoltre durante tutte le giornate del corso l’azienda Miraphone http://www.miraphone.de/in collaborazione con La bottega della musica sarà presente con una esposizione di strumenti musicali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le masterclass dei Maestri: Eros Sabbatani, Andrea Affardelli, Luigi Izzo, Antonio Coschina (31/08) si terranno dal 30 Agosto al 2 Settembre 2011<br />
La sala concerti dell’Accademia Flautistica di Reggio Calabria ospiterà l’evento inoltre durante tutte le giornate del corso l’azienda Miraphone <a rel="nofollow" href="http://www.miraphone.de/" target="_blank">http://www.miraphone.de/</a>in collaborazione con La bottega della musica sarà presente con una esposizione di strumenti musicali. Nel sito <a rel="nofollow" href="http://www.accademiaflautisticarc.it/" target="_blank">www.accademiaflautisticarc.it</a> troverete la domanda di iscrizione ai corsi da inviare assieme alla ricevuta del versamento di frequenza entro e non oltre il 15 agosto 2011 a:<br />
Accademia Flautistica di Reggio Calabria via nazionale trav. Delfino 4 89135 Gallico RC La masterclass è riservata ad un numero limitato di allievi effettivi, pertanto l’ordine di preferenza sarà stabilito in ordine di arrivo delle domande; in ogni caso si invitano gli interessati ad effettuare una pre-iscrizione online inviando la scheda di iscrizione o una mail di conferma all’indirizzo segreteria@accademiaflautisticarc.it<br />
Allievi effettivi n° 4 giorni € 100<br />
Allievi uditori n° 4 giorni € 50<br />
L’ingresso all’Esposizione Miraphone è gratuito.<br />
Le quote di frequenza devono essere versate entro il termine prestabilito con vaglia postale intestato a: Accademia Flautistica di Reggio Calabria via nazionale trav. Delfino 4 89135 Gallico RC o con bonifico bancario (Banca Nuova filiale di Reggio Calabria IBAN: IT43N0513216304835570261331)<br />
per informazioni più dettagliate contattare il Direttore Artisitco Alessandro Carere 3405508707<br />
questa è la scheda d&#8217;iscrizione :<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.accademiaflautisticarc.it/scheda_iscrizione_corso.pdf" target="_blank">http://www.accademiaflautisticarc.it/scheda_iscrizione_corso.pdf</a></p>
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		<title>Recensione Rassegna bandistica &#8220;Cabiria&#8221; per bande musicali a Gioca del Colle</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 00:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bande Musicali]]></category>

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		<description><![CDATA[L’estate, nella nostra Regione, è sinonimo di ricche rassegne culturali, feste patronali, attività culturali, etc. Non c’è festa patronale in cui non sia possibile ascoltare e ammirare una banda musicale. Non sappiamo, in molti casi, ancora per quanto! Se poi , uno di questi eventi è interamente dedicato alle Bande (come voluta coraggiosamente dal Sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’estate, nella nostra Regione, è sinonimo di ricche rassegne culturali, feste patronali, attività culturali, etc.<br />
Non c’è festa patronale in cui non sia possibile ascoltare e ammirare una banda musicale. Non sappiamo, in molti casi, ancora per quanto!<br />
Se poi , uno di questi eventi è interamente dedicato alle Bande (come voluta coraggiosamente dal Sindaco Dott. Pietro Longo), la cosa risulta ancora più interessante e appetibile.<br />
E’ quello che è stato fatto lo scorso 8 e 9 agosto a Gioia del Colle presso la Distilleria Cassano all’interno di Gioia/Fiera 2011 sotto il Patrocinio della Provincia di Bari – Assessorato alla Cultura – nell’ ambito del Programma “La Provincia fa spettacolo”.<br />
Il titolo attribuito alla “Rassegna – Concorso” è alquanto originale: Cabiria &#8211; Rassegna di bande e musiche da film. Questa prima edizione della manifestazione, difatti,   è stata dedicata alla memoria di Nino Rota “Compositore e già direttore del Conservatorio di Bari”, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita.<br />
Alla prima edizione, aperta solamente alle bande della Provincia di Bari, hanno preso parte:<br />
•	Il  premiato Concerto Musicale “Paolo Falcicchio” di Gioia del Colle diretta dal M° Jorge Egea<br />
•	Gran Concerto bandistico Città di Noci diretta dal M° Giovanni Minafra<br />
•	Apulia’s Banda Ruvo  diretta dal M° Pino Caldarola<br />
•	Banda “G. Verdi” di Giovinazzo diretta dal M° Dominga Damato<br />
Le bande, dopo aver eseguito la celeberrima Marcia di Gino Bello “Omaggio a Gioia” in quello che viene definito in tali occasioni “Il Concertone” , si sono esibite durante il corso delle due serate (la prima le bande di Giovinazzo e Ruvo, la seconda quella di Gioia e Noci) eseguendo delle trascrizioni che ripercorrevano i temi più celeberrimi del maestro milanese.<br />
La giuria, posta al di sotto della “Cassarmonica”, ha visto come Presidente il M° Michele Marvulli (già collaboratore di Rota, ospite d’onore e testimonial della manifestazione Gioiese) , il M° Franco De Crescenzo, il M° Gerardo Spinelli, il M° Franco Marvulli e il M° Paola Sorrentino<br />
Per la cronaca è stata la Banda di Giovinazzo (guidata dal M° Dominga Damato) ad attribuirsi il Premio per la migliore interpretazione dei brani eseguiti sulla Cassarmonica e il giovane trombettista  Antonio Signorile(della stessa banda) ad aggiudicarsi la migliore interpretazione, come solista, di tutta la Rassegna, Il premio per la miglior trascrizione è andato a “Waterloo” trascritto da Giovanni Minafra<br />
A coronamento delle serate è stata ricordata la figura di Ricciotto Canudo (fondatore dell’estetica cinematografica, gioiese di nascita e parigino d’adozione) nel nome del quale è stato istituito un premio giornalistico per la critica cinematografica.<br />
Premettendo che dobbiamo riconoscere lo sforzo e il coraggio delle persone che hanno organizzato tale iniziativa (a partire dalla locale Biblioteca comunale e della stessa Banda di Gioia del Colle col suo Presidente Sig. Giuseppe Scarpetta), ci sono stati diversi punti deboli nell’organizzazione di tali serate.<br />
Tali critiche, giustificabili anche con le scarse risorse economiche che sempre, e son solo adesso, sono state elargite per il settore bandistico, sono di carattere costruttivo e vanno nell’ottica di migliorare quei pochi spazi culturali che le Amministrazioni pubbliche dedicano a questo importantissimo settore culturale.<br />
In tal senso, è doveroso da parte mia, fare degli appunti di carattere generale indirizzate verso tutte le associazioni bandistiche della Puglia.<br />
Dobbiamo fare sistema tra le varie bande e i vari comuni affinché si possano pubblicizzare meglio tali iniziative, organizzarle in tempi dovuti e spazi idonei. Dobbiamo svincolarci dal’idea di “approsimitività” che spesso caratterizzano le nostre manifestazioni.  Questo non necessita obbligatoriamente una maggiore esigenza economica per la realizzazione!<br />
Cambiare ed organizzarsi si può! Festival come quelli di Cisternino e Conversano (in quanto quelli più consolidati) ne sono un esempio che possiamo allargare ad altre realtà presenti sul territorio.<br />
Questo è giustificato dal fatto che molte rassegne e concorsi bandistici organizzati in Puglia sono spesso poco pubblicizzati o un po’ “raffazzonati”.<br />
Fare sistema è questo e soprattutto tanto altro. Per fare ciò dobbiamo saper  fare, fare e saper far conoscere quello che si fa!<br />
Restiamo a vostra disposizione affinché possiate chiedere informazioni e suggerimenti … e soprattutto critiche!<br />
Rinnovo i miei complimenti alla manifestazione “Cabiria” con l’auspicio che il nuovo anno possa esserci una seconda edizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ritratti 2011 &#8211; the 7th Season</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 00:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova stagione di Ritratti: la settima! Una nuova serie di concerti con l&#8217;Ensemble &#8217;05. Riaprono le storiche quinte del Palazzo di S.Martino, nel cuore del centro storico di Monopoli e la cornice d’eccezione del nuovo Anfiteatro a Cristo delle Zolle: nell&#8217;ultima settimana di agosto ospiteranno volti giovani e nomi di prestigio del panorama musicale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="padding-left: 30px;">Una nuova stagione di Ritratti: la settima!<br />
Una nuova serie di concerti con l&#8217;Ensemble &#8217;05.<br />
Riaprono le storiche quinte del Palazzo di S.Martino, nel cuore del centro storico di Monopoli e la cornice d’eccezione del nuovo Anfiteatro a Cristo delle Zolle: nell&#8217;ultima settimana di agosto ospiteranno volti giovani e nomi di prestigio del panorama musicale italiano e internazionale, nella settima edizione della Rassegna di musica da Camera Ritratti.</p>
<p>Ecco le nuove date, prendete nota sui vostri calendari!</p>
<p>MONOPOLI/ AUGUST 19th to 27th</p>
<p><strong>19 agosto</strong>: Chiostro di Palazzo San Martino<br />
FELIX MENDELSSOHN<br />
Ensemble 05 &#8211; Muriel Cantoreggi violino</p>
<p><strong>23 agosto</strong>: Chiostro di Palazzo San Martino<br />
FRANZ LISZT<br />
Recital di Stefania Santangelo, pianoforte</p>
<p><strong>25 agosto</strong>: Chiostro di Palazzo San Martino<br />
LA NOTTE TRASFIGURATA<br />
Ensemble 05</p>
<p><strong>27 agosto</strong>: Anfiteatro a Cristo delle Zolle<br />
UN PAESAGGIO CUBANO<br />
Ensemble 05</h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">Presto il programma dettagliato in anteprima su <a rel="nofollow" href="http://www.ritrattifestival.it/" target="_blank">www.ritrattifestival.it</a></h3>
<h2 style="padding-left: 30px;"></h2>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>XVIII Edizione &#8220;Pietrechecantano&#8221; all&#8217;insegna di Leonard Falcone e le bande pugliesi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 00:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bande Musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inaugurazione nella Villa comunale di Cisternino I concerti nella location della Masseria Montereale Pietre che Cantano 2011, omaggio a West Side Story Il Festival celebra i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia tra Shakespeare e Leonard Bernstein Un grande tributo al “musical dei musical”, West Side Story, e al pensiero “politico” del compositore Leonard Bernstein. Dal 17 al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<h2 id="id_4e4c59c2128128e41822446">L&#8217;inaugurazione nella Villa comunale di Cisternino<br />
I concerti nella location della Masseria Montereale</p>
<p>Pietre che Cantano 2011, omaggio a West Side Story</p>
<p>Il Festival celebra i 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia tra Shakespeare e Leonard Bernstein</h2>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<h3 id="id_4e4c59c2128128e41822446">Un grande tributo al “musical dei musical”, West Side Story, e al pensiero “politico” del compositore Leonard Bernstein. Dal 17 al 20 agosto torna a Cisternino (Brindisi), in Valle d&#8217;Itria, “Pietre che Cantano” con l&#8217;inaugurazione nella Villa comunale di Cisternino e i concerti nella suggestiva location della Masseria Montereale.</h3>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<h3 id="id_4e4c59c2128128e41822446">
Sono tutti &#8220;terroni autentici&#8221;, figli dei Sud del mondo, gli artisti che hanno risposto all&#8217;appello del Festival per questo tributo: Francesco Loccisano, Raiz e Fausto Mesolella, Jorge Pardo, Sossio Banda e Antonio Infantino. In più il Festival proporrà un omaggio a Tony Scott con Riccardo Biseo e Harold Bradley e un ricordo di Leonard Falcone eLouis Prima a cura di Domenico Zizzi, presidente della Federazione bande pugliesi. Tutti gli ospiti interpreteranno alcune canzoni mito del musical, da “America” a “Maria”, un tentativo di dar vita a una “riscrittura di scena”, a una rivalutazione “poetica” e “politica” dei testi.<br />
Raiz, inoltre, farà da &#8220;voce recitante&#8221; per alcune delle più toccanti &#8220;idee sulla musica e sui popoli&#8221; di Bernstein.<br />
Per la diciottesima edizione, dunque, “Pietre che Cantano” &#8211; che ha il patrocinio del Consiglio generale degli italiani all&#8217;estero (Cgie) e della Fondazione Paolo Grassi &#8211; “gioca” ancora con gli anniversari di film legati a canzoni indimenticabili: dopo il 2010 dedicato a Mai di domenica, la manifestazione, nel centocinquantesimo dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, celebra i cinquant&#8217;anni dall&#8217;uscita del film West Side Story, una storia ispirata a Romeo e Giulietta di Shakespeare e scritta da Arthur Laurents (soggetto), Stephen Sondheim (testi) eLeonard Bernstein (musiche).</p>
<p>17 agosto &#8211; Bernstein Tribute<br />
Il Festival verrà inaugurato mercoledì 17 agosto alle 19.30 nella Villa comunale di Cisternino, con la cerimonia di consegna alla Bibliomediateca della Fondazione Paolo Grassi di due libri dedicati al compositore statunitense, “Leonard Bernstein, vita politica di un musicista americano”, scritto da Barry Seldes e pubblicato da Edt, &#8220;Leonard Bernstein, un&#8217;anima divisa in due”, di Alessandro Zignani, edito da Zecchini, oltre al testo di Bernstein “Giocare con la musica” (Excelsior 1881).<br />
In programma, subito dopo, l&#8217;inaugurazione dell’aiuola della “Musica per la Pace”: verranno piantati elementi botanici in onore di Bernstein, Leonard Falcone, Tony Scott, Louis Prima, con un giuramento di fedeltà e cura per le piante da parte di giovanissimi musicisti dell’ Orchestra dei Fiati di Cisternino: un basso-tuba per Falcone, un clarinetto per Scott, una tromba per Prima. L&#8217;Orchestra, inoltre, rivisiterà alcune musiche tratte da West Side Story. Alle 21 proiezione del film nel teatro Paolo Grassi (ingresso libero).</p>
<p>18 agosto &#8211; Progetto Les Piratesse, Battente italiana e Without passport<br />
Giovedì 18 agosto, alle 21, nella Masseria Montereale il festival entrerà nel vivo con l&#8217;artista giapponese Minako Ohashi, che nell&#8217;ambito del progetto Les Piratesse, darà vita alla lettura spettacolo e all&#8217;azione pittorica della poesia di John Giorno &#8220;Berlin &amp; Cernobyl&#8221; (1986). Gli ideogrammi della poesia saranno impressi su un grande drappo verticale che in seguito verrà esposto sulle facciate di palazzi e teatri come omaggio alle vittime di Fukushima. La poesia, inoltre, sarà letta in giapponese, inglese e italiano: un omaggio all&#8217;Italia unita per due volte nel respingere la minaccia nucleare. Les Piratesse è un progetto cross-artistico di “guerriglia lettrista” che mutua le formule espressive della “street art” e della “art attack” per creare installazioni che uniscono la poesia alle arti visive.<br />
Alle 21.30, in cartellone Battente italiana, lo spettacolo di Francesco Loccisano (chitarra battente e voce), accompagnato da Mico Corapi (cajon e voce), Salvatore Ancora(basso), Vincenzo Gagliani (tamburello e percussioni), special guest: Giuseppe “Beppo” Grassi (mandolino).<br />
Alle 23 in programma Without passport, lo spettacolo di Raiz accompagnato alla chitarra da Fausto Mesolella: un viaggio musicale tra classici del rock e canzone napoletana.</p>
<p>19 agosto &#8211; Omaggio a Tony Scott, Jorge Pardo Quartet<br />
La serata di venerdì 19 agosto si apre alle 20 nella Masseria Montereale con la proiezione del documentario Leonard Bernstein conducts West Side Story.</p>
<p>Ricordo Tony Scott&#8230;il jazz nel cuore è l&#8217;omaggio che il festival dedica venerdì alle 21.30 al clarinettista statunitense di origini siciliane Anthony Joseph Sciacca, noto comeTony Scott (Morristown New Jersey, 17 giugno 1921 &#8211; Roma, 29 marzo 2007), un progetto con ideazione, regia e conduzione di Cinzia Scott e con la partecipazione diRiccardo Biseo al piano e Harold Bradley alla voce. L&#8217;omaggio a Scott sarà seguito alle 22.30 dal progetto Ikaros del Jorge Pardo Quartet, una miscela di flamenco, ritmi sudamericani e jazz. Con Pardo suoneranno Alfredo Paixao (basso elettrico e voce), Alex Gwis (piano acustico e sintetizzatore) e Israel Varela (batteria e voce).</p>
<p>20 agosto &#8211; Omaggio a Falcone e Prima, Sossio Banda, Antonio Infantino<br />
Il 20 agosto, infine, in calendario alle 21 due nuove letture spettacolo, a cura di Domenico Zizzi, presidente della Federazione bande pugliesi. La prima è dedicata alla figure diLeonard Falcone (Roseto Valfortore, 5 aprile 1899 &#8211; Lansig, Michigan, 2 maggio 1985) fondatore di bande e orchestre di ottoni negli Usa: è stato, tra l&#8217;altro direttore della banda della Michigan State University. La seconda, invece, è un omaggio a Louis Prima (New Orleans 7 dicembre, 1910 – New Orleans, 24 agosto 1978). Prima, nato da una famiglia di origine siciliana, fu autore e interprete di canzoni famose come Sing, sing, sing, Just a gigolo, Buona Sera, Angelina. Nel 1993 è stato inserito nella Hall of Fame del jazz. A seguire, alle 21.30, il live di Sossio Banda con Muretti a secco, una ricerca storico-musicale incentrata sui canti di lavoro e di lotta in Puglia rivisitati in chiave world music, e alle23 la performance di Antonio Infantino e i Tarantolati con “Il sognatore dell&#8217;Eden” e il reading di poesie tratte dal libro dello stesso Infantino “I denti cariati e la patria”.</p>
<p>Giunto alla sua diciottesima edizione, il festival “Pietre che Cantano” è promosso dall&#8217;omonima associazione culturale col sostegno dell&#8217;Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, e del Comune di Cisternino. La progettazione e l&#8217;organizzazione sono di BlackMamba produzioni.</p>
<p>Tutti i concerti si terranno a Cisternino nella Masseria Montereale, in contrada Carperi, 64, strada provinciale Cisternino &#8211; Ceglie Messapica (il festival dispone di punti bar, ristoro e parcheggio custodito; prezzo del biglietto per ogni serata, dal 18 al 20 agosto: 5 euro; info: 080.444.10.06 e <a rel="nofollow" href="http://www.pietrechecantano.com/" target="_blank">www.pietrechecantano.com</a></h3>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“APULIAE” &#8211; Progetto per la realizzazione di un cd musicale dedicato alla Puglia -</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 00:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Composizioni per ottoni]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti di Domenico Zizzi]]></category>

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		<description><![CDATA[« E dovunque muri e muretti, non dieci, non venti, ma più, molti di più, allineati sui fianchi di ogni rilievo, orizzontalmente, a distanza anche di pochi metri, per contenere il terreno, per raccoglierne e reggerne un po&#8217; tra tanto calcare. Mi chiederai come ha fatto tanta gente a scavare ed allineare tanta pietra. Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><em>«</em></strong><em> E dovunque muri e muretti, non dieci, non venti, ma più, molti di più, </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>allineati sui fianchi di ogni rilievo, orizzontalmente, a distanza anche di pochi metri,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em> per contenere il terreno, per raccoglierne e reggerne un po&#8217; tra tanto calcare. </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Mi chiederai come ha fatto tanta gente a scavare ed allineare tanta pietra. </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Io penso che la cosa avrebbe spaventato un popolo di giganti. </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Questa è la murgia più aspra e sassosa; </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>[…] non ci voleva meno che la laboriosità d&#8217;un popolo di formiche <strong>»</strong> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>(Tommaso Fiore)</em></p>
<p style="text-align: justify;">La realizzazione e produzione di un cd dedicato alla Puglia è un’ idea consequenziale a quelli che sono i miei impegni dentro e fuori della mia regione (Presidente della Federazione Bande Pugliesi), ricercatore musicale, docente e professore d’orchestra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale iniziativa parte dal presupposto di voler valorizzare un territorio ricco di storia, di personaggi e luoghi che rendono unica questa regione: ponte tra Oriente e Occidente!</p>
<p style="text-align: justify;">Durante una delle mie attività di ricerca, sono venuto a conoscenza di un personaggio quale “Leonard Falcone” che, musicista originario della Provincia di Foggia, partito dal comune di Roseto Valfortore (FG) per approdare sulle sponde del Lago Michigan negli Stati Uniti, divenne famoso docente della stessa Università, solista internazionale di Eufonio e direttore di banda. Tale fu il livello della sua arte lasciata fino alla sua morte, nel 1985, che tutt’ora, presso l’Università di Stato del Michigan, è dedicato a lui il più grande Festival per ottoni di tutti gli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno è profeta in patria e questo lo è valso anche per lo stesso Falcone: basti considerare il fatto che, nella sua cittadina di origine, ben pochi sono a conoscenza del musicista!</p>
<p style="text-align: justify;">Nel percorrere la Puglia in lungo e in largo mi sono accorto che, al di là di quelli che sono fenomeni musicali localistici quali la Taranta, ci sono elementi culturali e musicali che apparentano questo territorio: ricco di tradizioni e musiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tra queste, per esempio, la Banda musicale (per ragioni antropologiche, sociali e musicali che la rendono unica al mondo) è un fenomeno che, fin dal passato, ha contribuito enormemente al panorama musicale del passato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di registrare un cd dedicato alla Puglia, nasce proprio in relazione a quanto già citato e in base alla mia esigenza di valorizzare quanto di importante, ancora, esprime questa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio questa la finalità della progettazione e realizzazione di un cd musicale dedicato alla Puglia: musicisti e solisti pugliesi, compositori pugliesi o che hanno avuto (o hanno) a che fare con questa terra e con quanto di buono esprime ancora!</p>
<p style="text-align: justify;">Un cd in cui si possa cristallizzare la cultura e l’identità di questa terra contestualizzandola in ambito internazionale!</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto ciò ho approfittato nel commissionare opere originali per il mio stesso strumento (il bassotuba) sicuro di valorizzare, uno strumento dalla molteplici potenzialità tecniche ed espressive, che ha bisogno di essere rivalutato anche attraverso l’arricchimento del proprio repertorio solistico. Uno strumento che, in altre nazioni, sta vivendo momenti di straordinaria diffusione e rivalutazione ma che, in Italia, soffre ancora nell’essere subordinato al ruolo di accompagnamento tipico delle bande musicali.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo sarebbe il primo cd del genere dedicato a tale strumento nel nostro paese!</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho trascurato, in tutto ciò, le sonorità di strumenti come il flauto e il trombone che dal punto di vista timbrico, arricchiscono acusticamente, quelle che sono le caratteristiche solistiche dei vari brani.</p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione di poter realizzare questo progetto è stata sostenuta dalla mia stessa Regione (attraverso l’ufficio “Pugliesi nel Mondo” della Regione Puglia e i comuni di Roseto Valfortore e Cisternino).</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso ciò, ed individuato come filo conduttore la “pugliesità” di questa opera, ho preso in considerazione quali fossero gli elementi da inserire nelle opere affinché, il contesto musicale pugliese, potesse essere proiettato in una prospettiva internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei mesi precedenti, ho preso contatto con compositori e musicisti che si muovono in ambito pugliese e in campo internazionale, chiedendo loro la disponibilità per partecipare alla realizzazione del supporto audio (essi saranno successivamente citati).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel piano di organizzazione del cd ho cercato di inserire dei chiari riferimenti a quegli elementi che, nel panorama culturale, contraddistinguono la nostra regione dalle altre: Federico II, le bande musicali, le tradizioni culturali che consentono di contestualizzare il ruolo musicale pugliese in una panoramica internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un accostamento tra questi elementi abbastanza inusuale ma che riserva degli sviluppi particolarmente interessanti in una prospettiva di rivalutazione del patrimonio culturale regionale di tipo antropologico, storico e musicale: attraverso testi che testimoniano l’importanza della Puglia nella storia (testo di Re Enzo) e che, contestualmente, accostano musiche e composizioni di generazioni e provenienza diversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’elenco dei curricula qui sotto esposti è possibile non solo prendere visione dei musicisti e compositori che parteciperanno al progetto ma anche visualizzare i corrispettivi siti all’interno dei quali potrete avere maggiori notizie, ascoltare composizioni e perfomances.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elenco dei compositori con relative composizioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I compositori che si presteranno alla realizzazione del cd sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Vito Palumbo </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">“Hoquetus” per Tuba e supporto magnetico di una banda &#8211; durata “8</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Vito Palumbo</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Concerto per Trombone, Tuba e Orchestra d’archi &#8211; durata “12</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Francesco Antonioni </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Soror per flauto solista, violini e viole &#8211; durata “8<strong> </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Marcello Panni </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Composizione per Trombone solo – “ Veni Creator” &#8211; durata “8</p>
<p style="text-align: justify;">Composizione per Tuba solo “6</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Francesco Traversi </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Concerto per Tuba, voce recitante e orchestra da camera sul tema di un Sonetto di Re Enzo durata “10</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Domenico      Guaccero </strong><strong> </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">“LUZ”  per tuba e fondo elettronico- durata “8</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elenco dei solisti </strong></p>
<p style="text-align: justify;">I solisti che parteciperanno al cd sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Domenico Zizzi (Tuba)</li>
<li>Michele Lomuto (Trombone)</li>
<li>Luca Magni (Flauto)</li>
<li>Valeria Ferrario (voce recitante)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orchestra e membri degli ensemble</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Organico dell’ensemble </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>(che corrisponde al numero massimo di musicisti utilizzati per il cd nel brano del M° Francesco Traversi)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>6 violini primi<strong><em> </em></strong></li>
<li>4 violini secondi <strong><em> </em></strong></li>
<li><em>2 viole<strong> </strong></em></li>
<li><em>2 violoncelli<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 contrabbasso<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 flauto<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 oboe<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 clarinetto<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 fagotto<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 tromba<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 corno<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 trombone<strong> </strong></em></li>
<li><em>1 arpa<strong> </strong></em></li>
<li><em>2 percussioni<strong> </strong></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Fondato nel 2005 da Antonia Valente e Massimo Felici, <strong>l’Ensemble ‘05</strong> è un laboratorio artistico finalizzato a unire il talento di giovani e giovanissimi musicisti all’esperienza di artisti già affermati in campo internazionale nel ruolo di tutor di prestigio: il risultato è una compagine musicale &#8220;a geometria variabile&#8221;, che promuove il proprio lavoro di studio e di ricerca e i propri progetti di performance articolandosi in un caleidoscopio di formazioni tutte diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni estate l’Ensemble ‘05 dà vita ad un proprio Festival sul territorio pugliese: nasce così <strong>“RITRATTI”</strong>, nel 2010 alla sesta edizione, un cartellone la cui programmazione si articola in monografie dedicate ai grandi compositori del passato e del presente, ma anche ai Paesi e agli ambiti culturali all’origine dei più significativi fenomeni musicali e artistici in genere.</p>
<p style="text-align: justify;">I concerti, creati, diretti e curati con questa inedita formula di lavoro, coinvolgono i migliori artisti dell’ultima generazione, per la maggior parte pugliesi, in un Progetto forse unico per qualità ed interesse nel panorama musicale regionale e nazionale, avvalendosi di volta in volta della collaborazione con interpreti specialisti, musicologi e artisti rappresentanti delle diverse discipline con cui l’Ensemble interagisce: musica, teatro, poesia, danza, arti figurative.l’Ensemble ‘05, vero e proprio laboratorio di produzione “in movimento”, ha riscosso nel tempo entusiasmanti consensi di pubblico e di critica, e “Ritratti” è divenuto un appuntamento stabile e atteso, in grado di conquistare pubblico sempre nuovo non esclusivamente tra gli “addetti ai lavori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ensemble05.it/"><em>http://www.ensemble05.it</em></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Concerti e sviluppi del progetto</strong><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">La realizzazione del cd musicale sarà divulgata in tutti i centri pugliesi, nei centri all’estero dei Pugliesi nel Mondo oltre che nelle distribuzioni commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Elenco dei compositori coinvolti nella registrazione:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marcello Panni</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Composizione per Trombone solo – “ Veni Creator” &#8211; durata “8</p>
<p style="text-align: justify;">Il sottotitolo riporta: <em>Sette Esercizi da suonare e cantare, per Sei Solisti</em> — da «I Quaderni dell&#8217;Argonauta». Gli Esercizi del <em>Veni Creator</em> sono scritti per clarinetto, tromba, trombone, viola, violoncello e contrabbasso. Ogni Esercizio è un pezzo a se stante, per un solista e può essere eseguito in concerto da solo; è possibile anche l&#8217;esecuzione simultanea a gruppi di 2, 3, 4, 5 o 6 esecutori di strumenti diversi. In caso di esecuzione simultanea di più strumenti, è prescritto che ci si accordi in precedenza soltanto su una durata approssimativa e che si proceda all&#8217;esecuzione senza altri principi di concertazione. L&#8217;Esercizio per trombone è dedicato a Michele Lomuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Composizione per Tuba solo “6</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla scia dei Sette Esercizi da suonare e cantare, Marcello Panni scrive appositamente per questa registrazione un brano per solo bassotuba, in cui si mettano in risalto le capacità liriche, tecniche dello strumentista. Il brano è dedicato a Domenico Zizzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Curriculum vitae</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Compositore e direttore d’orchestra romano, dalla fine degli anni ’70 Marcello Panni è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoi di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper, il Covent Garden, il Liceu di Barcelona.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle più note opere di repertorio, Panni ha diretto la prima esecuzione assoluta di <em>Neither </em>di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), di <em>Cristallo di Rocca </em>di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), di <em>Civil Wars </em>di Philip Glass all’Opera di Roma (1984) e di <em>Patto di Sangue </em>di Matteo d’Amico al Maggio Musicale Fiorentino (2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Panni ha composto diverse opere liriche: <em>Hanjo </em>per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); <em>Il Giudizio di Paride</em>, per l’Opera di Bonn (1996), <em>The Banquet (Talking about Love), </em>libretto di Kenneth Koch, per l’Opera di Brema (1998) e ripresa più volte in Italia. Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli in forma semiscenica l’opera in due atti <em>Garibaldi en Sicile</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la cattedrale di Nizza ha scritto nel 2000 una <em>Missa Brevis, </em>per il Duomo di Milano nel 2004 il mottetto <em>Laudate Dominum </em>e per il</p>
<p style="text-align: justify;">Festival di Spoleto 2009 ha composto l’oratorio i due parti <em>Apokalypsis </em>su testo tratto da San Giovanni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1994 Marcello Panni è nominato direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del 1997 assume la carica di direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato</p>
<p style="text-align: justify;">Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 al 2009 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ attualmente il direttore artistico e principale della Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>http://www.raitrade.it/presentSectionFile.do?sectionFile=1879&amp;language=en</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco Antonioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Soror per flauto solista, violini e viole &#8211; durata “8<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Soror è ispirato a un racconto della Yourcenar intitolato Anna, soror…, il primo della raccolta Come l’acqua che scorre. È ambientato nel napoletano, in un paesaggio dove la solarità dei luoghi si scontra con la desolazione della campagna. Si tratta in realtà di un rifacimento, un ripensamento rilassato e distaccato di un romanzo di gioventù, Colpo di Grazia, dai toni particolarmente duri. Ecco, più che dal racconto in sé, che qualitativamente non è eccelso, ho tratto ispirazione dal processo di rivisitazione del passato che la Yourcenar ha messo in atto, affrontando gli eventi drammatici con superiore serenità e badando che anche i picchi più estremi siano riassorbiti e smussati in una placida totalità.<br />
Parlando della partitura, ho scelto di affidare al flauto una parte concertante, non solistica in senso stretto. Si tratta di una melodia lunga, dal sapore lontanamente arabo, dato dalle seconde eccedenti che stanno lì come una spruzzata di cumino in una salsa. Gli archi &#8211; solo violini e viole &#8211; sono pensati come un gigantesco liuto, un oud maghrebino che amplifica il canto, puntellandolo di pizzicati e di armonici. È un brano che ha un ruolo molto importante nella mia produzione, è un po’ il punto di arrivo di una ricerca stilistica che ha mirato sempre alla soluzione dei contrasti e alla massima gradualità nelle transizioni». (a.b.)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Curriculum vitae</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 1971 da una famiglia di musicisti, Francesco Antonioni ha preso le prime lezioni di composizione a undici anni. Suoi maestri sono stati Raffaele Gervasio, Francesco Valdambrini, Edgar Alandia per la composizione e Pierluigi Camicia per il pianoforte. Dopo aver conseguito con il massimo dei voti i diplomi di conservatorio in entrambe le materie, ha proseguito gli studi musicali con Azio Corghi, nei corsi di perfezionamento dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma. In seguito, insignito di una borsa di studio (Queen Elisabeth the Queen Mother), ha studiato con Julian Anderson presso il Royal College of Music di Londra.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua musica è stata eseguita da interpreti di grande rilievo ed è stata spesso trasmessa per radio e in televisione, in Europa e in America. Ha ricevuto commissioni da prestigiose istituzioni musicali e dai suoi mentori, George Benjamin e Hans Werner Henze, del quale è stato assistente per tre anni. Nella sua carriera ha collaborato con direttori ed interpreti internazionali, fra cui Pascal Rophé, Jonathan Webb, Lü Jia, David Alan Miller, Sian Edwards, Daniele Agiman, Vittorio Parisi, Pietro Borgonovo, Peter-Lukas Graf, Carlo Boccadoro, Bruno Canino, Giuseppe Scotese, Andrea Bacchetti, Cristina Zavalloni, Mario Caroli, Angelo Persichilli, Michele Marasco, Margaret Lancaster, Guido Corti, Lorenza Borrani, e con importanti orchestre sinfoniche ed ensemble: orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, Orchestra sinfonica nazionale della RAI di Torino, orchestra dei Pomeriggi musicali di Milano, Orchestra filarmonica di Torino, Albany Symphony Orchestra (USA), Smith Quartet (Londra), Freon Ensemble (Roma), Sentieri Selvaggi (Milano), Quartetto Klimt (Firenze), OrchestrUtopica (Lisbona), Ensemble Modern (Francoforte), Birmingham Contemporary Music Group (UK)</p>
<p style="text-align: justify;">La sua musica riflette l’ampiezza dei suoi interessi culturali, cercando una sintesi di varie tendenze artistiche contemporanee all’interno di forme derivate dalla tradizione classica. Segnalandosi per originalità e indipendenza, ha scritto musiche di diversi generi, per diverse occasioni, eseguite nei più importanti teatri, festival e stagioni concertistiche, e trasmesse frequentemente per radio e televisione, in Europa e in America. Fra esse: Chat-Opera, andata in scena al Piccolo teatro di Milano e al Piccolo regio di Torino, presentata dalla RAI al Prix Italia 2003; Morphing, per quartetto d’archi, commissionato dalla Biennale di Venezia nel 2001; Variazioni su una pop-song per flauto ed harmonizer, composizione che ha vinto il premio Francesco Pennisi nel 2001; Le melodie nascoste, commissionata da dodici orchestre regionali italiane (ICO), eseguita anche dall’Orchestra sinfonica nazionale della RAI; Codice Ovvio, «cantata visuale» su testi, disegni e progetti di Bruno Munari, commissionata ed eseguita dall’Ensemble Modern alla Schauspielhaus di Francocorte; Giga, per grande orchestra, commissionata dal Goethe Institut, dalla Ernst von Siemens Stiftung e dall’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, che l’ha eseguita per celebrare gli 80 anni di Hans Werner Henze nel giugno 2006, e Demand me Nothing, meditazione sul personaggio di Iago, per orchestra, che ha inaugurato la stagione invernale di opera e di balletto dell’Arena di Verona 2007–2008, con la coreografia di Francesco Ventriglia. Ha composto musiche per la trasmissione televisiva Mediamente (RAI TRE), La Rai à la carte (RAI SAT), Linea verde (RAI UNO) per documentari televisivi e per una mostra fotografica di Gabriele Basilico. Nella scorsa stagione concertistica il Concerto per violino e orchestra e la Toccata, per grande ensemble, sono stati presentati in prima assoluta negli Stati Uniti. A gennaio 2009 è stata eseguita a Brimingham in prima esecuzione assoluta Ballata (dell’abbandono e della fortuna), per otto archi solisti con uno straordinario successo di pubblico e di critica.</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco Antonioni vive a Roma, insegna composizione presso il conservatorio di Vibo Valentia e conduce per la RAI le trasmissioni radiofoniche Primo Movimento, il Concerto del Mattino e Radio3-suite contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>http://web.mac.com/francesco.antonioni/sito/Benvenuto.html</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vito Palumbo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Hoquetus” per Tuba e supporto magnetico di una banda &#8211; durata “8</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Hoquetus</strong> o <strong>Hochetus</strong> (dal <a title="Lingua francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_francese">francese</a> <em>Hoquet</em> cioè &#8220;singhiozzo&#8221;) detto anche <em>Cantus Abscissus</em> o <em>Cantus Troncatus</em> è una tecnica compositiva utilizzata per la prima volta nel tardo <a title="Mottetto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mottetto">mottetto</a> del <a title="XIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa tecnica si sviluppò in <a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a> presso la scuola di <a title="Notre Dame" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Notre_Dame">Notre Dame</a> durante l&#8217;<a title="Ars Antiqua" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ars_Antiqua">Ars Antiqua</a>, ma fu utilizzata anche successivamente da compositori quali <a title="Guillaume de Machaut" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guillaume_de_Machaut">Guillaume de Machaut</a> nel periodo dell&#8217;<a title="Ars nova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ars_nova">Ars nova</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di interruzioni brevi e frequenti della linea melodica ottenute per mezzo di pause alternate tra le varie voci che costituiscono un brano polifonico restituituendo in questo modo una sorta di &#8220;effetto singhiozzo&#8221; all&#8217;ascolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il brano, in particolare, è il tentativo da parte del solista di voler eseguire temi tratti dall’Opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi con un fondo musicale di una banda musicale “da giro” tipico della tradizione pugliese che si esegue durante una tipica festa patronale (con il brusio e i rumori della gente in sottofondo).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Concerto per Trombone, Tuba e Orchestra d’archi &#8211; durata “12</p>
<p style="text-align: justify;">Composizione scritta appositamente per il cd e dedicata ai due solisti, Domenico Zizzi e Michele Lomuto, il Concerto è basato sullo stile “concertante” in cui i colori timbrici dei due ottoni sono messi in risalto, e in contrasto, dalle caratteristiche timbriche di un’orchstra d’archi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Italian Low Brass Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 14:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Italian Low Brass Festival prima edizione concerti, master classes, esposizione strumenti,international tuba day direttore artistico: Eros Sabbatani Docenti: Andrea Affardelli Devid Ceste Fabrizio Della Corte Giovanni Gatti Eros Sabbatani Christopher Spiteri Stefan Tischler Domenico Zizzi Info e iscrizioni:  sabbatanieros@yahoo.it -  3207077300 Luogo: Maccagno (VA)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/ItalianLowBrassFestival.jpg" rel="lightbox[812]"><img class="aligncenter size-full wp-image-813" title="ItalianLowBrassFestival" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/ItalianLowBrassFestival.jpg" alt="Italian Low Brass Festival" width="576" height="407" /></a></p>
<table border="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<table style="height: 529px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Italian Low Brass Festival prima edizione </strong></h2>
<h3>concerti, master classes, esposizione strumenti,international tuba day</h3>
<h3><strong><em>direttore artistico: Eros Sabbatani </em></strong></h3>
<h3><strong>Docenti:<em><br />
</em></strong></h3>
<ul>
<li>
<h3>Andrea Affardelli</h3>
</li>
<li>
<h3>Devid Ceste</h3>
</li>
<li>
<h3>Fabrizio Della Corte</h3>
</li>
<li>
<h3>Giovanni Gatti</h3>
</li>
<li>
<h3>Eros Sabbatani</h3>
</li>
<li>
<h3>Christopher Spiteri</h3>
</li>
<li>
<h3>Stefan Tischler</h3>
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<li>
<h3>Domenico Zizzi</h3>
</li>
</ul>
<h2>Info e iscrizioni:  <a href="mailto:sabbatanieros@yahoo.it">sabbatanieros@yahoo.it</a> -  3207077300</h2>
<h2><strong>Luogo: Maccagno (VA)</strong></h2>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<th align="left" valign="top"></th>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Relazione annuale della Federazione Bande Pugliesi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 19:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Verbale dell’Assemblea del 27 febbraio 2011 tenutasi presso il Laboratorio Urbano “Mac 900” di Ceglie Messapica in Via San Paolo della Croce Potete trovare il testo che segue anche sul sito www.febapu.com Porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti a tutti voi che partecipate a questa annuale assemblea della Federazione Bande Pugliesi. Sono trascorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Verbale dell’Assemblea del 27 febbraio 2011<br />
</strong></h2>
<h4>tenutasi presso il Laboratorio Urbano “Mac 900” di Ceglie Messapica in Via San Paolo della Croce</h4>
<p style="text-align: left;">Potete trovare il testo che segue anche sul sito <a title="Federazione Bande Pugliesi" href="http://www.febapu.com">www.febapu.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti a tutti voi che partecipate a questa annuale assemblea della Federazione Bande Pugliesi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono trascorsi due anni da quando, presso la sala consiliare del Comune di Cisternino, un primo nucleo di rappresentanti di bande, studiosi, simpatizzanti, provenienti un po’ da varie parti della Puglia, si è riunita per costituire questa Associazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il compito e l’intento di una Federazione di tipo regionale (che ben si allinea in una prospettiva federalista) è quello di monitorare e affrontare da vicino le reali problematiche territoriali senza distogliere l’attenzione  dai cambiamenti che sono in atto nel mondo bandistico nazionale ed internazionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le federazioni presenti sul territorio nazionale sono delle  realtà radicate già da decenni, in gran parte del nostro Paese: lì dove ogni comunità per ragioni storiche, geografiche e culturali ha delle proprie identità. In questo, come  in altri settori, il nostro Meridione sconta la mancanza di riforme strutturali con la causale conseguenza, soprattutto in Puglia, di un drastico calo delle compagini bandistiche, di uno scarso cambio generazionale degli strumentisti e di un pubblico sempre meno numeroso e costituito prettamente da anziani. In questo dobbiamo puntare maggiormente sull’idea della banda come antidoto contro la dispersione dei giovani sulle strade! Ricorrere, alla banda musicale, non più solo per fare musica ma come attività aggregante e sociale alla pari di tante strutture giovanili ad hoc presenti sul territorio. In questo dobbiamo tenere presente che le bande vanno sempre più nella direzione di essere costituite non più, come una volta, da artigiani o semplici musicisti. E’ sempre più alta la percentuali di coloro che provengono dai conservatori o  da altre istituzioni musicali!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le  Federazioni meridionali che intendono contribuire a una riforma del settore in questa prospettiva sono presenti un po’ in tutte le Regioni  (escluse Campania e Molise). Di queste solo quella Siciliana e Sarda si stanno notevolmente radicando sul territorio puntando sul rinnovamento del repertorio attraverso  la musica originale .</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Il mondo della cultura, sappiamo tutti,  è attraversato, sull’onda della crisi economica e delle scelte politiche attuali, da forti deprezzamenti che riducono sempre più le risorse verso il comparto culturale (in realtà dobbiamo riconoscere che anche quando c’erano maggiori risorse finanziarie questo settore ha ricevuto ben poco). Le istituzioni politiche sono ancora poco propense, tranne rare eccezioni, a riconoscere  nell’istituzione “banda” quell’importante ruolo sociale e culturale che ad essa compete. Da parte nostra, invece, dobbiamo rammaricarci del fatto che il nostro settore è ancora poco presente sui tavoli di concertazione al contrario di altre sigle che hanno ottenuto, e ottengono tutt’ora, i favori delle classi dirigenti regionali. Eppure la banda pugliese resta ancora legata al fenomeno delle Feste Patronali che, per numero di visitatori e movimento di denaro, rimane saldamente  la prima fabbrica culturale ed economica della Regione con un giro d’affari di centinaia di milioni di Euro e un flusso di visitatori superiori ai 10 milioni di persone!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Non meno importante è  ancora quello scarso clima di collaborazione che vige in questa realtà: il rischio è quello di fare la guerra tra poveri.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sin dall’inizio eravamo convinti (e lo siamo tutt’ora) che la “mission” di questa associazione è quella di valorizzare, rinnovare e sviluppare il settore bandistico sull’intero arco regionale (indistintamente da Nord a Sud) senza incorrere in beghe di conflitto con altre associazioni nazionali (tengo a sottolineare  il fatto che all’atto della Costituzione della Federazione era presente il Presidente regionale dell’AMBIMA) e né contro le singole rivalità territoriali che caratterizzano troppo spesso le nostre bande.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’idea di valorizzare, innovare e sviluppare il comparto bandistico nella nostra Regione è giustificato dal fatto che, non solo nella Federazione ci sono rappresentanti di associazioni bandistiche ma, al contrario di altre realtà regionali, coesistono con esse, professionisti provenienti da vari settori sociali e culturali della Puglia che, indistintamente e per passione, sono legati fortemente a questo settore (non sempre, tra l’altro,  essi  sono musicisti).  L’intento di questa apertura è relazionata alla prospettiva di raccogliere quante più forze e professionalità attorno a questo settore: migliorare la qualità propositiva dei progetti che la Federazione vorrà presentare è un punto inalienabile. Non possiamo, assolutamente, più prescindere dalla qualità delle nostre associazioni bandistiche.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In qualità di Presidente credo che l’aggiornamento del settore  bandistico debba passare attraverso:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>La costituzione di un nuovo pubblico (la formazione e l’avvicinamento delle giovani generazioni: ricostituzione delle scuole di musica all’interno delle associazioni bandistiche; progetti, manifestazioni e concorsi che avvicinano, attraverso le scuole, i bambini alla musica e, in particolar modo, alla banda;</em></li>
<li><em>Il recupero del materiale storico riguardante la nostra identità bandistica pugliese (studiare il passato per vedere il futuro, per creare interesse attorno a questo settore, per recuperare tutto quel patrimonio che stiamo perdendo, per capire, insomma, cosa è la tradizione bandistica pugliese);</em></li>
<li><em>La rappresentatività a livelli istituzionale presso i tavoli di concertazione;</em></li>
<li><em>Interscambio tra le stesse bande;</em></li>
<li><em>L’istituzionalizzazione delle bande (ossia aggiudicazione del nome, di una sede e di un piccolo contributo economico);</em></li>
<li><em>In ultimo, ma non meno importanti, l’aggiornamento del repertorio e dei musicisti (a partire dal Maestro direttore).</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>La presenza oggi in questa sede testimonia il fatto che, pur avendo a disposizione pochi mezzi, l’intento di proseguire è quello giusto: in questo ritengo che il nostro impegno debba essere costante e determinato!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’opera di ristrutturare il settore non è affatto facile, e sin dall’inizio, ci siamo imbattuti in problemi di tipo organizzativo (a causa delle distanze geografiche) ed economiche (dato che le entrate sono state solo e soltanto i proventi del rinnovo delle quote sociali).  A tutto ciò vorrei includere  la giustificata diffidenza delle tante persone che abbiamo incontrato (siano esse musicisti che dirigenti) sconfortati dalle difficoltà sempre più incombenti nel portare avanti, con passione e devozione, questa realtà e non tanto da quelli che sono i nostri propositi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Diverse sono state, e lo sono tutt’ora,  le proposte e l’interesse suscitato da varie sigle sindacali di carattere nazionale e regionale, che hanno più volto espresso interesse di coinvolgere la Federazione nelle proprie fila.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ricordo, inoltre, le tante iniziative proposte  e collaborazioni instaurate dalla Federazione: Conferenza regionale durante il Festival “Pietre che Cantano” di quest’estate a Cisternino, il raduno di bande giovanili ad Aradeo, l’anniversario dell’Ass. bandistica Giudilli e Calella” di Locorotondo, le decine di conferenze a cui ho potuto personalmente assistere in questo anno in varie parti della Puglia, la richiesta di patrocini morali da parte dei nostri federati, la collaborazione per realizzazione di un documentario sulle bande musicali fatta dalla Casa produttrice torinese “Route 1”, la collaborazione alla realizzazione del documentario sulle bande realizzato dallo scenografo Daniele Trevisi, le richieste di intenti  in corso con L’Area Vasta con comune capofila Monopoli, la richiesta fatta per il distretto regionale Puglia creativa, l’avviamento, in collaborazione con l’associazione “Musica in gioco” e il Teatro Kismet di Bari, del progetto Abreu in Puglia (abbiamo chiesto, ed ottenuto, di adottare il progetto per bande presso le scuole statali pugliesi e, al momento, è attivo a Martina Franca presso il 3° Circolo “Chiarelli” una prima sperimantazione), l’avviamento, in collaborazione con la Sovrintendenza Regionale Archivistica, alla realizzazione di un Archivio Regionale, la manifestazione presso la Fiera del Levante durante cui si sono esibite alcune nostre associazioni, la richiesta, per il mese di maggio, del raduno di bande in occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tante sono state le soddisfazioni che la nostra Federazione ha saputo raccogliere fino ad oggi e tante sono state la porte chiuse da parte degli Enti pubblici (in particolar modo dalle Istituzioni regionali) che abbiamo dovuto subire e i progetti che non sono stati accettati.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non ho trovato alcun interesse da parte dell’Assessorato al Mediterraneo a sostenere le nostre iniziative (a partire da un riconoscimento istituzionale della “Banda” come bene immateriale pugliese da tutelare e valorizzare).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Detto ciò vorrei sollecitare e spronare tutti voi ad instaurare un rapporto più collaborativo e stretto con l’intento di creare una squadra di riferimento (magari fissando periodicamente degli incontri ).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’intento è essenzialmente quello di relazionare maggiormente con le amministrazioni locali, le associazioni, essere a conoscenza dei  bandi e dei concorsi, fare sistema.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da ciò dobbiamo prendere atto del fatto che dobbiamo saper (e cominciare) a fare una seria politica di progettazione e di responsabilizzazione di tutto il comparto (sia esso giovanile che “da giro”).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dobbiamo individuare un responsabile settore giovanile, uno per le bande da giro, un responsabile per la gestione del sito internet, un responsabile per le attività di ricerca e l’Archivio Regionale, un responsabile per le comunicazioni, ecc.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il nostro tentativo di districarci nel settore bandistico pugliese chiede la collaborazione di tutti! Ci appelliamo a tutti voi per poter recuperare, ed eventualmente lasciarci, i recapiti telefonici e i contatti E-mai di altri responsabili di bande. Una delle maggiori difficoltà nel poter organizzare un’incontro sulle bande è quello di reperire e far conoscere gli eventi stessi che organizziamo. Pur avendo decine e decine di contatti, più della metà risultano inattivi o inesistenti!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo è l’indice di quanto poco sia stato fatto per le bande in Puglia: Mancanza di un censimento delle associazioni operanti sul territorio, scarsa conoscenza tra le bande stesse delle attività svolte, difficoltà nel presentare progetti finanziabili presso enti pubblici (basti pensare che lo scorso anno sono pervenuti in regione solo due proposte di finanziamento per i bandi spettacolo e cultura).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sapere, saper fare, fare e far sapere è quello che deve contraddistinguere questa associazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quando ci si dà in qualche modo “in pasto al pubblico” bisogna essere pronti alle inevitabili critiche e farne tesoro, senza però farsi eccessivamente condizionare da queste (soprattutto se si è convinti di ciò che si fa) e senza nemmeno esaltarsi per le lodi. Critiche e lodi insegnano entrambe moltissimo, anzi le prime sono forse più utili delle seconde.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi ringrazio per la cortese attenzione e per la vostra pazienza, vi invito nuovamente a sostenere maggiormente le iniziative che abbiamo intenzione proporre e che siamo in procinto di presentare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Invito a rinnovare la vostra tessera o ad iscrivervi alla nostra Federazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Porgo i miei più cordiali saluti a voi e alle vostre bande.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Laboratorio di formazione annuale per strumenti in ottone</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 18:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso il Laboratorio Urbano &#8211; Bollenti Spiriti Mac 900- di Ceglie Messapica (Br) Ex macello nei pressi dell&#8217;ospedal, verrà organizzato un Laboratorio  annuale per strumenti in ottone che ha l&#8217;obiettivo di coinvolgere e occupare nuove generazioni di musicisti nel mondo della musica. Il corso, a carico della struttura, prevede solo un piccolo contributo. Obiettivi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presso il Laboratorio Urbano &#8211; Bollenti Spiriti Mac 900- di  Ceglie Messapica (Br) Ex macello nei pressi dell&#8217;ospedal, verrà  organizzato un Laboratorio  annuale per strumenti in ottone che ha  l&#8217;obiettivo di coinvolgere e occupare nuove generazioni di musicisti nel  mondo della musica. Il corso, a carico della struttura, prevede solo un piccolo contributo.<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Obiettivi del Laboratorio di formazione per ottoni:</strong></p>
<p>1.  Costituzione di una Brass Ensemble per dare possibilità alle nuove  generazioni di ottonisti di potersi esibire dinnanzi ad un pubblico, a  festivals o concerti durante il corso dell’anno. (Abbiamo, in tal senso,  preventivato con le amministrazioni  e associazioni locali una serie di  manifestazioni per l’esibizione del gruppo)</p>
<p>2. Esibizione e studio di concerti in qualità di solista</p>
<p>3. Collaborazione con artisti di fama</p>
<p>4. Studio dei passi d’orchestra</p>
<p><strong>Durata e docenza del Laboratorio</strong></p>
<p>Docente del corso è Domenico Zizzi.<strong> </strong></p>
<p>Abbiamo  puntato sull’organizzare un corso che duri nel tempo poiché riteniamo  così di poter affrontare un proficuo andamento pedagogico che possa, con  il tempo, dei risultati certi.</p>
<p>Il corso si articolerà in due  lezioni mensili da concordare col docente dal mese di Marzo fino al mese  di Giugno. A fine corso, e durante il periodo estivo, sono previsti una  serie di concerti retribuiti.</p>
<p>In occasione dei concerti di fine  corso, ed estivi, saranno previste ulteriori giornate di lezione di  musica d’insieme per le prove e l’assestamento del gruppo.</p>
<p><strong>Il Progetto</strong></p>
<p>Il  progetto prevede degli incontri mensili per la costituzione di un  repertorio di base al quale,seguito, aggiungerà brani specifici  richiesti dalla determinata Associazione o Ente.</p>
<p>L’organico base previsto è di circa 16 esecutori compreso il Direttore, così suddiviso:</p>
<p>6 trombe</p>
<p>4 corni</p>
<p>3 tromboni</p>
<p>1 eufonio</p>
<p>2 tube</p>
<p><strong>Costi e Scadenze iscrizioni</strong></p>
<p>Il corso prevede un costo totale di 100 Euro per tutti i partecipanti e 50 per gli uditori.</p>
<p><strong>Il  termine dell’iscrizione al corso è fissato al 31marzo. Ulteriori  ammissioni successive saranno concordate con la segreteria e il docente.</strong></p>
<p>Nel  caso il numero delle iscrizioni dovesse essere superiore al numero  richiesto, saranno predisposte delle audizioni che saranno comunicate a  tempo presso la sede del laboratorio Urbano.</p>
<p><strong>PER INFO E PRENOTAZIONI: </strong></p>
<p>Segreteria Organizzativa: Lun./Sab. ore 15.30-20.30 – Mar./Mer./Gio./Ven. ore 8.30-13.30</p>
<p>Tel.: 080.4447171 – Cell.393.9940158– Fax: 080.4449008 &#8211; E-mail: cantieriurbani.bollentispiriti@gmail.</p>
<p>Domenico Zizzi info@domenicozizzi.it – cell. 3474271570 &#8211; <a rel="nofollow" href="../" target="_blank">www.domenicozizzi.it</a></p>
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		<title>Riunione organizzativa annuale Federazione Bande Pugliesi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 09:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riunione annuale Fe.Ba.Pu. per  domenica 27 febbraio dalle h. 16.00 alle h. 18.30 Presso il Laboraorio Urbano (ex Macello) di Ceglie Messapica (Br) nei pressi dell&#8217;Ospedale in Via San Paolo della Croce. L&#8217;incontro, e spero che possano essere divulgato quanto più possibile, prevede i seguenti ordini del giorno Rinnovamento iscrizione Organizzazione evento a Bari per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riunione annuale Fe.Ba.Pu. per  domenica 27 febbraio dalle h. 16.00 alle h. 18.30 </strong></p>
<p>Presso il Laboraorio Urbano (ex Macello) di Ceglie Messapica (Br) nei pressi dell&#8217;Ospedale in Via San Paolo della Croce.</p>
<p>L&#8217;incontro, e spero che possano essere divulgato quanto più possibile, prevede i seguenti ordini del giorno</p>
<ul>
<li>Rinnovamento iscrizione</li>
<li>Organizzazione evento a Bari per il 150° anniversario Unità d&#8217;Italia</li>
<li>Costituzione Archivio Regionale delle Bande</li>
<li>Progetto bande giovanili (progetto Abreu)</li>
<li>Discussione Legge Regionale</li>
<li>Eventuale iscrizione della Federazione all&#8217;AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo)</li>
<li>Discussione su eventuali strategie da intraprendere come Federazione</li>
</ul>
<p>Durante il progetto saranno visionati filmati su progetti intrapresi dalla Federazione in territorio regionale.</p>
<p><strong>Per  l&#8217;occasione avremo l&#8217;onore di ospitare il giornalista RAI Tito Manlio  Altomare che presenterà il suo ultimo libro &#8220;Feste patronali&#8221;: <em>un viaggio nella Puglia delle Feste Patronali, Bande e tradizioni.</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/270220112111.jpg" rel="lightbox[795]"><img class="alignleft size-full wp-image-802" title="270220112111" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/270220112111.jpg" alt="270220112111" width="560" height="420" /></a><br />
</em></strong></p>
<p><em> <strong>Info:</strong> Domenico Zizzi</em></p>
<p><em>3474271570</em></p>
<p><em> info@domenicozizzi.it</em></p>
<p><em> fax:  0804441088</em></p>
<p><em> <a rel="nofollow" href="http://www.febapu.com/" target="_blank">www.febapu.com</a></em></p>
<p><strong>N.B.</strong><em> Ricordo che l&#8217;iscrizione è aperta anche alle singole persone. Costi ed informazioni li potete trovare all&#8217;indirizzo </em></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://febapu.com/come-aderire/" target="_blank">http://febapu.com/come-aderire/</a></p>
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		<title>Presentazione del progetto didattico sperimentale MusicaInGioco</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 09:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà presentato sall&#8217;associazione MusicaInGioco l&#8217;11 ottobre alle 20.30 presso il Teatro Kismet OperA di Bari il progetto didattico sperimentale ispirato a EL SISTEMA di A.J.Abreu. Il progetto Abreu nasce da un riferimento preciso: il sistema pedagogico-musicale creato in Venezuela da José Antonio Abreu. Musicista ed ex ministro della cultura, soprannominato &#8220;papa-dio&#8221; in patria, dove lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/abreu.jpg" rel="lightbox[788]"><img class="alignleft size-full wp-image-792" title="abreu" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/abreu.jpg" alt="abreu" /></a></p>
<p><strong>Sarà presentato sall&#8217;associazione MusicaInGioco l&#8217;11 ottobre alle  20.30 presso il Teatro Kismet OperA di Bari il progetto didattico  sperimentale ispirato a EL SISTEMA di A.J.Abreu.</strong><br />
Il progetto  Abreu nasce da un riferimento preciso: il sistema pedagogico-musicale  creato in Venezuela da José Antonio Abreu. Musicista ed ex ministro  della cultura, soprannominato &#8220;papa-dio&#8221; in patria, dove lo considerano  un mito vivente, Abreu ha organizzato, nell&#8217;arco di un trentennio e con  sovvenzioni pubbliche, una rete d&#8217;istruzione musicale che coinvolge 250  mila ragazzi, di cui il 90% arriva da famiglie disagiate.</p>
<p>L&#8217;impegno  dell&#8217;associazione MusicaInGioco adatta alla realtà locale il modello  sudamericano: in questo senso gli operatori e i docenti &#8211; grazie al  sostegno del consorzio Costallazione Apulia, della Sud Sistemi, di  Planek Italia e del MOMArt  &#8211; hanno raccolto un folto gruppo di studenti  delle scuole elementari e medie di Adelfia, che nelle ultime settimane  hanno cominciato ad approcciarsi al &#8220;far musica&#8221; nella maniera più  naturale possibile.<br />
I giovani apprendisti, ad oggi 30, hanno  cominciato a luglio 2010 ad incontrarsi ogni settimana negli spazi  dell&#8217;ex discoteca di Adelfia sequestrata alla mafia e affidata al Kismet  e a Libera e l&#8217;11 ottobre alle 20.30 daranno forma al risultato di  questi primi mesi di lavoro. In questa data infatti l&#8217;associazione  culturale &#8220;Musica in gioco&#8221;, il Teatro Kismet OperA e il MOMArt  presenteranno pubblicamente l&#8217;intero progetto didattico, coordinato dai  docenti Gianlorenzo Sarno, Andrea Gargiulo, Johnny Vitone, Annalinda  Lupis, Lidia Bitetti e Duilio Maci.</p>
<p>Alla presentazione  interverranno l&#8217;assessore regionale alla cultura Silvia Godelli, il  console generale del Venezuela Bernardo Borges e il presidente  dell&#8217;associazione &#8220;Simon Bolivar&#8221; di Bari.<br />
L&#8217;Ingresso è libero, prenotazione obbligatoria chiamando lo 080.579.76.67.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione nuova Tuba contrabbassa Sib “Siegfried”  della ditta Miraphone</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 22:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sigfrido, noto eroe epico della letteratura nordica è conosciuto in ambito musicale per essere uno dei protagonisti della Saga del Nibelungo di Richard Wagner ed è anche il nome della nuova tuba contrabbassa in Sib che la casa costruttrice tedesca “Miraphone” ha prodotto recentemente e che sarà immessa prossimamente sul mercato. Nello scorso mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/foto-per-articolo.jpg" rel="lightbox[781]"><img class="alignleft size-full wp-image-782" title="foto per articolo" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/foto-per-articolo.jpg" alt="foto per articolo" /></a> Sigfrido, noto eroe epico della letteratura nordica è conosciuto in ambito musicale per essere  uno dei protagonisti della Saga del Nibelungo di Richard Wagner ed è anche il nome della nuova tuba contrabbassa in Sib  che la casa costruttrice tedesca “Miraphone” ha prodotto recentemente e che sarà immessa prossimamente sul mercato.<br />
Nello scorso mese di agosto, il M° Eros Sabbatani (artista Miraphone e docente di Tuba presso il Conservatorio G. Verdi” di Milano) ha portato in Italia il prototipo di questo nuovo modello per sentire il parere e le impressioni di vari musicisti.<br />
Ho avuto personalmente l’opportunità e la fortuna di provare il Siegfried,  in anteprima,  in occasione di uno degli incontri che il M° Sabbatani ha organizzato sul territorio nazionale.<br />
Sappiamo tutti che questa casa costruttrice tedesca (specializzata nella costruzione di strumenti in ottone) sta invadendo il mercato musicale mondiale degli ottoni grazie alla continua ricerca, alla qualità, al rapporto qualità-prezzo e soprattutto grazie alla collaborazione di artisti di fama mondiale (vedi Baadsvik) che hanno prestato la propria esperienza professionale per migliorare qualitativamente  gli  strumenti prodotti.<br />
Prima ancora di scrivere le mie personali  opinioni ,  ci terrei a darvi un po’ di numeri su questo strumento:<br />
Tuba contrabbassa in Sib 6/4 “Siegfried” 4+1  cilindri (Handmade)<br />
•    Diametro campana: 50 cm<br />
•    Altezza: 100 cm<br />
•    Sviluppo del canneggio da 21 a 24 mm</p>
<p style="text-align: justify;">Da quanto si può evincere dalle misure  elencate poc’anzi , il “Siegfried” è uno strumento dalle notevoli dimensioni ed ovviamente il suono che ne deriva è ricco di armonici e possente. Lo sviluppo del canneggio è molto graduale e la campana nonostante, il suo diametro considerevole, risulta essere poco svasata in quanto parte alla base già molto larga. La pompa generale si differenzia dai modelli storici della tradizione tedesca per il suo sviluppo molto simile allo a quello delle tube in fa. Avendolo sentito in sezione (con i tromboni) posso affermare che la caratteristica che prediligo è quell’ “effetto organo”  che questo strumento consente di produrre creando una sintonia con il resto della sezione dei tromboni.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur avendo delle notevoli dimensioni,  la tuba risulta facile da suonare (ovviamente necessita di una notevole quantità d’aria) e possiede  un’ottima omogeneità del suono su tutto il registro.<br />
A tal proposito,  altro pregio  della Siegfried è la spontaneità nell’emissione delle note che richiedono l’utilizzo del quarto cilindro. La corretta intonazione in questo registro è garantita dal quinto cilindro che risolve note perennemente crescenti con i modelli di tuba a 4 cilindri come il SI e MI naturale, il MI bemolle ecc..<br />
Il peso è proporzionato, ovviamente, alle dimensioni dello strumento che all’interno della sua custodia non ha un ingombro eccessivo, solo 1 metro di altezza.</p>
<p style="text-align: justify;">L’unica nota dolente che vorrei segnalare, e che il M° Sabbatani ha confermato, risulta lo sviluppo posteriore del canneggio: scomodo a contatto con il corpo nel momento  in cui si è in fase di inspirazione poiché nel procinto di inspirare la nostra pancia entra in contatto con lo strumento stesso non consentendo un’ottimale presa d’aria.<br />
In ogni caso il M° Sabbatani stesso ha già segnalato agli ingegneri della ditta questo inconveniente che sarà presto risolto. Bisogna tener conto anche che un prototipo sviluppa in genere l’80 % delle potenzialità dello strumento in quanto è privo di laccatura o argentatura e le saldature sono più grossolane rispetto ad un modello in commercio.<br />
Aspettiamoci di vedere questo nuovo prototipo della Miraphone alla prossima esposizione di Francoforte, sarà sicuramente uno strumento competitivo e leader nella propria categoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo, per adesso, non è ancora stato fissato. Certamente, data  la politica commerciale applicata dalla Miraphone in una logica qualità-prezzo,  sarà competitivo.<br />
A voi lascio ulteriori commenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta a noi tutti soltanto di aspettare l’uscita della Siegfried sul mercato per conoscere meglio quello che potrà essere il disegno definitivo di questo nuovo strumento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/miraphone-tuba.jpg" rel="lightbox[781]"><img class="size-full wp-image-783 aligncenter" title="miraphone tuba" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/miraphone-tuba.jpg" alt="miraphone tuba" width="933" height="700" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Uomini e bande&#8221; -Convegno nazionale e regionale sulle bande musicali</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/07/31/776/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=776</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 16:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Festival PietrecheCantano &#8211; 31 agosto 2010 L’esigenza di riorganizzare il settore associativo-bandistico in Italia è una realtà, che nell’ultimo periodo, sta riscontrando pareri favorevoli negli ambienti istituzionali nazionali. Lo scopo dei due tavoli è proprio quello di dare delucidazioni sulla nuova legge nazionale sulle bande musicali in Italia e sulla proposta di legge regionale (proposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.pietrechecantano.com/pcc10/index.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-777" title="testata" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/testata.jpg" alt="testata" width="693" height="211" /></a>Festival PietrecheCantano &#8211; 31 agosto 2010</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">L’esigenza di riorganizzare il settore associativo-bandistico in Italia è una realtà, che nell’ultimo periodo, sta riscontrando pareri favorevoli negli ambienti istituzionali nazionali.<br />
Lo scopo dei due tavoli è proprio quello di dare delucidazioni sulla nuova legge nazionale sulle bande musicali in Italia e sulla proposta di legge regionale (proposta dal Presidente della Federazione Bande Pugliese) già sottoposta alle istituzioni  nella scorsa legislatura.<br />
Convinti che una Legge Regionale si deve occupare della valorizzazione e diffusione della cultura bandistica pugliese, presenteremo una proposta per la costituzione di un archivio regionale che possa divulgare fisicamente e telematicamente, la cultura bandistica pugliese unica al mondo.<br />
La conservazione intesa nella sua accezione più elementare come tutela e salvaguardia di un bene materiale o immateriale è sempre stato interesse dell’uomo, che nel corso dei secoli, benché in forme diverse secondo il valore attribuito al bene conservato, ha cercato nel modo più efficace possibile di arginare l’ineluttabile decadenza di ogni cosa.<br />
La Conservazione non consiste semplicemente nell’imbalsamare oggetti per preservarli dall’azione del tempo, ma è qualcosa di più elaborato, faticoso e comunque particolarmente affascinante. Non a caso oggi, si attribuisce alla conservazione nella sua complessità un preciso ruolo educativo che ha modo di compiersi in un ambiente ben definito ma estremamente elastico quale il museo.<br />
Conservare, dunque, presuppone innanzitutto il riconoscimento del valore culturale di un bene, significa studiare la sua realtà e inserirlo in un contesto che gli garantisca contemporaneamente una “lunga vita” e uno stretto rapporto con le sue origini. Successivamente create simili condizioni, implica il disporre di sistemi di comunicazione che consentano al pubblico di entrare in contatto con queste realtà musealizzate per coglierne un impulso di crescita. Solo così l’obbiettivo educativo sarà raggiunto e l’operazione di conservazione sarà giunta a compimento con pieno successo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">PROGRAMMA</h2>
<p style="text-align: justify;">Retrospettiva: Ciro Quaranta : “Le Bande da giro pugliesi”<br />
Ciro Quaranta nasce a Grottaglie nel 1955. Inizia a lavorare come operaio all’età di 16 anni.  Nel 1995 pubblica il libro “Foto a ricordo”, una ricognizione sulle feste religiose del Sud Italia.  Nel 1998 vince il premio miglior portfolio ad “Alberobello fotografia”. Sue immagini sono state pubblicate in “Il viaggio dell’industria italiana”, edizioni Alinari, a cura di Cesare Colombo e “Un cammino lungo 100 anni”, a cura della Cgil di Taranto. Negli anni a seguire contadini, operai, ceramisti, muratori, pescatori, carpentieri saranno al centro della sua ricerca fotografica. Tra la fine degli anni &#8217;90 fino ai nostri giorni si è accostato con proficuo e passione al mondo musicale delle bande pugliesi. I risultati sono visibili in questo reportage fotografico. In questa retrospettiva Ciro Quaranta ha colto pienamente quello che è lo spirito e la caratteristica unica al mondo delle nostre bande: “ il nomadismo e il continuo peregrinare” di questi musicisti per le Feste Patronali dell’Italia Meridionale. Una mostra, “Le Bande da giro pugliesi”, di tipo antropologica in cui emergono i volti, i retroscena, le condizioni  di un mondo, che ai più,  risulta obsoleto e sconosciuto ma che continua ad avere un importante filo diretto tra un passato ricco di storia e di tradizioni e un futuro incerto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 17,00 : Performance  Orchestra Giovani Fiati di Cisternino </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;"><em>Ore  17,30 :  Tavolo Regionale : “La proposta di legge e Archivio regionale sulle bande”</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Moderatore: Giuseppe Pascali (giornalista,ricercatore, scrittore)</p>
<p style="text-align: justify;">Tavolo: Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività culturali), Vincenzo Santoro (Responsabile Ufficio Cultura, Sport e politiche giovanili Anci-responsabile del progetto Archivio Sonoro Pugliese), Dott.ssa Maria Carolina Nardella (Soprintendente Archivistico per la Puglia), Domenico Zizzi (Presidente Federazione Bande Pugliesi), Franco Punzi (Presidente Festival della Valle d’Itria e Vice Presidente per la Puglia e Vicario con delega allo Spettacolo dal Vivo dell’AGIS), Pierfranco Semeraro (Vicepresidente Feniarco – Federazione Nazionale Cori) Giuseppe Gentile (Funzionario Soprintendenza Archivistica per la Puglia) Fedele DePalma (Musicista e ricercatore), Massimiliano Morabito (Musicista e ricercatore), Francesco Spada (Direttore collezione Spada e ricercatore)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 19,00 : Performance  Orchestra Giovani Fiati di Cisternino </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;"><em>Ore 19,15: Tavolo Nazionale: “La nuova legge nazionale sulle bande musicali”</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Moderatore: Tito Manlio Altomare ( Giornalista e documentarista)</p>
<p style="text-align: justify;">Tavolo: Mario Di Gioia (Presidente AssoDeejay), Leonardo Laserra Ingrosso (Maestro della Banda della Guardia di Finanza), Diego Zorzetto( Esperto settore No Profit) Domenico Zizzi (Presidente Federazione Bande Pugliesi), Dott.ssa Carmelina MIRANDA (Direttore amministrativo-coordinatore del ministero dei beni culturali), Roberto Villata  (Responsabile Scomegna Edizioni Musicali) Giuseppe Pascali (Giornalista, ricercatore, scrittore)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore  21,30: Performance  Orchestra Giovani Fiati di Cisternino  in P.zza V.Emanuele</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore  22,00: “THE GANG : LE BANDE MUSICALI IN PUGLIA” di Daniele Trevisi</strong><br />
Il filmato cerca di offrire uno scorcio di quella che oggi è la realtà di una delle più antiche tradizioni musicali della nostra terra in particolar modo della Puglia  e  forse proprio perché tra le più antiche, la più bistrattata.<br />
La tradizione musicale italiana rappresenta in tutto il mondo i più grandi musicisti, interpreti autori che la musica possa aver mai espresso,Verdi, Puccini, Caruso, Pavarotti, sono solo alcuni degli esempi.<br />
Nel mondo delle Bande Musicali il lavoro di tradizione e conservazione della musica veniva affidato oltre che agli arrangiamenti costituiti da rifacimenti per organici di 50 e più bandisti che in assenza di strumenti non trasportabili per via della obbligata mobilità della banda, trovava più semplice avere in organico fiati a più non posso con sfumature e toni sempre più precisi al punto da avere quasi effetti solisti in sostituzione di interpreti cantanti.<br />
Quindi un lavoro di trascrizione enorme obbligatoriamente eseguito con grande competenza e passione, altrimenti il pubblico avrebbe potuto rispondere malamente a sforzi appena sufficienti, quindi grandi maestri e grandi compositori che dovevano usare un repertorio lirico molto importante e soprattutto molto conosciuto.<br />
Bene se si pensa che tutto questo lavoro  veniva svolto il più delle volte da autodidatti e ad orecchio si capisce immediatamente il talento e la passione che c’è dietro  a tutto questo lavoro.<br />
E già perché và detto che un tempo i conservatori non esistevano e quando sono nati, almeno sino alla fine dell’800 era necessario andare a Napoli o in Sicilia per studiare la musica.<br />
Le bande rappresentano tutto quel tessuto importante che ha fatto da motore e cinghia di trasmissione al sapere musicale, e svolgevano un ruolo importante e necessario un tempo in cui i teatri avevano biglietti molto costosi che  non tutti potevano permettersi, e quindi per mantenere un rapporto importante con la musica e con lo strumento non rimaneva che la Banda del paese che suonava solo in certe occasioni, e non c’erano mica altri modi per poter ascoltare la musica a meno che non si fosse stati ricchi nobili o borghesi benestanti.<br />
Rimaneva quindi solo andare  a sentire la Banda che suonava in piazza nelle cassa armonica durante la festa patronale, in qualche matrimonio importante, o in qualche occasione speciale per il paese o la città.<br />
Il contro altare era che spesso i “bandisti” (cioè i componenti della Banda) erano costretti ad imparare lo strumento solo ad orecchio ed in genere durante il lavoro svolto come apprendista ragazzo di bottega rinunciando agli studi e con la possibilità di imparare un mestiere, opportunità che si doveva iniziava sin da piccoli in botteghe artigianali quali falegnami, barbiere e altro,luoghi in cui la sera ci si ritrovava naturalmente con gli strumenti a suonare e ad imparare lo strumento, si arrivava a volte addirittura erano a chiudere le botteghe durante i periodi di tourneè che potevano durare qualche mese e che erano organizzate con pochi mezzi e pochi danari.<br />
Il documentario cerca di offrire uno spaccato di quello che è rimasto e sopravissuto di una delle tradizioni musicali tra le più importanti che molti ci invidiano e che noi sino ad oggi così poco abbiamo protetto soprattutto in Puglia che invece tanto ha dato in termini di eccellenze e professionalità.<br />
Colui che ci accompagnerà in questo viaggio è Vito Mariella, un personaggio molto conosciuto agli addetti ai  lavori, e che grazie alla sua passione inculcatagli da piccolo  rappresenta ormai un riferimento in termini di conoscenza di tutto quello che è ancora presente sul nostro territorio trasformandosi in una specie di memoria storica degli ultimi anni di una tradizione che ormai và via via sparendo senza avere una giusta dignità o un minimo di coinvolgimento rivolto alle nuove generazioni di giovani.<br />
Il filmato dura circa 50 minuti ed è autoprodotto con la regia, il montaggio e la fotografia curata da Daniele Trevisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore  23,00: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino &#8211; Finale</strong></p>
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		<title>ArtsFestival 2010 Ostuni 14 luglio-8 agosto Arteorema</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ArtsFestival 2010 è la seconda edizione, organizzata e curata dal direttore artistico Antonella Cavallo responsabile dell&#8217;Impresa di musica e spettacolo Arteorema e in collaborazione con l&#8217;Assessorato allo Sport e Turismo del Comune di Ostuni. 4 appuntamenti dividono il Festival dove la musica, arte e musa dominante e ogni serata viene introdotta da un intervento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/ostuni1.jpg" rel="lightbox[772]"><img class="aligncenter size-full wp-image-773" title="ostuni" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/ostuni1.jpg" alt="ostuni" /></a>L&#8217;ArtsFestival 2010 è la seconda edizione, organizzata e curata dal  direttore artistico Antonella Cavallo responsabile dell&#8217;Impresa di  musica e spettacolo Arteorema e in collaborazione con l&#8217;Assessorato allo  Sport e Turismo del Comune di Ostuni.</p>
<p>4 appuntamenti dividono il  Festival dove la musica, arte e musa dominante e ogni serata viene  introdotta da un intervento di presentazione dei luoghi che ospitano  l&#8217;evento con notizie storiche e ricercate, con interventi di esperti del  settore dedito alle belle arti con visite guidate grazie alla  collaborazione dell&#8217;Associazione culturale Italia Nostra.</p>
<p>Si  parte martedì 14 luglio alle 20.30, presso il Chiostro di San Francesco  con il Trio Jazz Manò, musica jazz gitana manouche, con Antonella  Cavallo al violino e Giuseppe Chiaradia alla chitarra.</p>
<p>Il 18  luglio l&#8217;ArtsFestival inaugura il Museo Monacelle di Ostuni alle ore 20,  con l&#8217;esibizione del quintetto Artenise che suonerà, di A.Vivaldi, Le  Quattro Stagioni.</p>
<p>Terzo appuntamento 28 luglio presso il Chiostro  di San Francesco con il quartetto d&#8217;archi Art String Quartet con i temi  dei musical americani più conosciuti. Serata di chiusura l&#8217;8 agosto con  Rondò Ensemble alle ore 18.30, presso l&#8217;Anfiteatri del Parco Naturale  di Agnano.</p>
<p>Intento dei progetto culturali dell&#8217;impresa  Arteorema, come per la stagione, è quello di realizzare percorsi  culturali, che siano indirizzati all&#8217;insegnamento e alla conoscenza  della materia musicale, fino ai corsi di perfezionamento e in ultimo la  realizzazione di concerti e festival Musica, cultura, patrimonio  ambientatale, artistico e monumentale interagiscono e condividono, in  tal modo, l&#8217;obiettivo di rendere e offrire cultura anche facendo  spettacolo.</p>
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		<item>
		<title>Lavoro di Ricerca per la Costituzione di un&#8217;Archivio Regionale sulle bande musicali pugliesi</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 11:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalate materiali, spartiti, registrazioni e qualsiasi altro materiale inerente le bande musicali in Puglia che possano essere di interesse musicale e che necessitano di essere rivalutate e valorizzate. Insieme alla Soprintendenza Regionale potremo aiutarvi, copiare il vostro materiale e valorizzarlo. Data la vastità del territorio e l&#8217;enorme patrimonio da recuperare cominceremo in quei centri pugliesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalate materiali, spartiti, registrazioni e qualsiasi altro materiale  inerente le bande musicali in Puglia che possano essere di interesse  musicale e che necessitano di essere rivalutate e valorizzate. Insieme  alla Soprintendenza Regionale potremo aiutarvi, copiare il vostro  materiale e valorizzarlo. Data la vastità del territorio e l&#8217;enorme patrimonio da recuperare cominceremo in quei centri pugliesi in cui troveremo, innanzitutto, la volontà e l&#8217;interesse a collaborare. In più prenderemo come riferimento quei complessi bandistici che hanno alle spalle una storia più ricca e longeva. Le persone che daranno una mano alla catalogazione e metteranno a disposizione il materiale saranno renumerati.</p>
<p>Vi prego di poter far circolare questo comunicato!!!</p>
<p>In collaborazione con:</p>
<p><strong>Soprintendenza Archivistica Regionale per la Puglia<br />
Fe.Ba.Pu. &#8211; Federazione Bande Pugliesi</strong></p>
<p>info:</p>
<p><em>info@domenicozizzi.it<br />
www.febapu.com<br />
cell.3474271570</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/DSC_0043.jpg" rel="lightbox[764]"><img class="aligncenter size-full wp-image-765" title="Foto di Ciro Quaranta" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/DSC_0043.jpg" alt="Foto di Ciro Quaranta" width="491" height="372" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>36° Festival della Valle d&#8217;Itria Martina Franca  15 luglio- 4 agosto 2010</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/06/30/36%c2%b0-festival-della-valle-ditria-martina-franca-15-luglio-4-agosto-2010/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=36%25c2%25b0-festival-della-valle-ditria-martina-franca-15-luglio-4-agosto-2010</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 12:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.domenicozizzi.it/?p=759</guid>
		<description><![CDATA[Calendario delle manifestazioni LUGLIO 14 mercoledì Film: NAPOLI MILIONARIA! Villa Garibaldi 15 giovedì NAPOLI MILIONARIA! Palazzo Ducale 16 venerdì LIVIETTA E TRACOLLO / POMME D&#8217;API Chiostro del Carmine 17 sabato NAPOLI MILIONARIA! Palazzo Ducale 18 domenica GIANNI DI PARIGI Palazzo Ducale 19 lunedì ENOCH ARDEN Palazzo Ducale 20 martedì GIANNI DI PARIGI Palazzo Ducale 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.festivaldellavalleditria.it/index.php?id=6,0,0,1,0,0"><img class="alignleft size-full wp-image-760" title="festival valle d'itria" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/festival-valle-ditria2.jpg" alt="festival valle d'itria" width="254" height="280" /></a> <span>Calendario delle manifestazioni</span></p>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" align="left" valign="top"><span><strong><span style="color: #cc0000;">LUGLIO</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="98" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>14 mercoledì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" width="480" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Film: NAPOLI MILIONARIA!</span></td>
<td width="177" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Villa Garibaldi</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>15 giovedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>NAPOLI MILIONARIA!</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>16  venerdì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>LIVIETTA  E TRACOLLO / POMME D&#8217;API</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Chiostro del Carmine</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>17 sabato</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>NAPOLI MILIONARIA!</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>18  domenica</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>GIANNI  DI PARIGI</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>19 lunedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>ENOCH ARDEN</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>20 martedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>GIANNI DI PARIGI</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Palazzo  Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>21 mercoledì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>Film:  ENOCH ARDEN / LE BEL INDIFF<span style="font-family: Times New Roman;">É</span>RENT</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Fondazione Paolo Grassi</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>MESSA DI SANTA CECILIA</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>sede da definire</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>22  giovedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Film:  PIGMALIONE</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Fondazione Paolo Grassi</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>MESSA DI SANTA CECILIA</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>sede da definire</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>23  venerdì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>MESSA  DI SANTA CECILIA</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Basilica di San Martino</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>24 sabato</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>700 ANNI DI MARTINA FRANCA, UNA FESTA MUSICALE</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Centro storico</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>MESSA DI SANTA CECILIA</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>sede da definire</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>25  domenica</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>CONCERTO  SINFONICO ČIAIKOVSKIJ, DVOŘÁK</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>26 lunedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>CONCERTO STRAVINSKI, RAVEL, PATERNOSTER, BERIO</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Chiostro del Carmine</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>27  martedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>OMAGGIO  A GIUSEPPE APRILE</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Chiostro del Carmine</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>28 mercoledì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span><span>700 ANNI DI MARTINA FRANCA, UNA  FESTA MUSICALE</span></span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Centro storico</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>29 giovedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span><span>700 ANNI DI MARTINA FRANCA, UNA FESTA MUSICALE</span></span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Centro  storico</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>30 venerdì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>Film:  MY FAIR LADY</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Villa Garibaldi</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>31 sabato</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>CONCERTO POULENC,  GRIMALDI, TUTINO</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Chiostro del Carmine</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"></td>
<td align="left" valign="top"></td>
<td align="left" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" align="left" valign="top"><span><strong><span style="color: #cc0000;">AGOSTO</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>1  domenica</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>PREMIO  CELLETTI / <span>CONCERTO CHOPIN</span></span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Palazzo  Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>2 lunedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>RODELINDA,  REGINA DE&#8217; LONGOBARDI</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>3 martedì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>CONCERTO SINFONICO  MOZART, BENDA, BEETHOVEN</span></td>
<td align="left" valign="top" bgcolor="#ffffcc"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><span>4 mercoledì</span></td>
<td style="border: 1px solid #cccccc;" align="left" valign="top"><span>RODELINDA, REGINA DE&#8217; LONGOBARDI</span></td>
<td align="left" valign="top"><span>Palazzo Ducale</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione documentario &#8220;Una Banda a Noci&#8221; – Basilica di San Martino – Martina Franca – 30 giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 09:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione del documentario sulla banda di Noci a cura di Daniele Trevisi e Domenico Zizzi presso la Basilica di San Martino a Martina Franca alle h 19.30. Durante la serata, organizzata all&#8217;interna delle festività dedicate a San Martino, interverranno: Daniele Trevisi (scenografo e regista del documentario) Domenico Zizzi (Presidente Federazione Bande Pugliesi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/noci.jpg" rel="lightbox[749]"><img class="alignleft size-full wp-image-748" title="noci" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/noci.jpg" alt="noci" /></a>Presentazione del documentario sulla banda di Noci a cura di Daniele Trevisi e Domenico Zizzi presso la Basilica di San Martino a Martina Franca alle h 19.30.</p>
<p><em>Duran</em><em>te la serata, organizzata all&#8217;interna delle festività dedicate a San  Martino, interverranno:</em></p>
<ul>
<li> <strong> Daniele Trevisi (scenografo e regista del documentario)</strong></li>
<li><strong> Domenico Zizzi (Presidente Federazione Bande Pugliesi)<br />
</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>III Raduno regionale per bande giovanili &#8211; ARADEO &#8211; 27 giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 09:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 27 giugno il Concerto Musicale Città di Aradeo organizza, in collaborazione con la Federazione Bande Pugliesi, un raduno bandistico per bande giovanili in cui saranno rappresentate le 6 province pugliesi. Nel pomeriggio, alle h. 16.30, presso l’auditorium comunale, si terrà una conferenza sul tema: La futura Legge Regionale sulle bande pugliesi e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/banda-aradeo.jpg" rel="lightbox[740]"><img class="alignleft size-full wp-image-741" title="banda aradeo" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/banda-aradeo.jpg" alt="banda aradeo" width="630" height="315" /></a></p>
<p>Il giorno 27 giugno il Concerto Musicale Città di Aradeo organizza, in collaborazione con la Federazione Bande Pugliesi, un raduno bandistico per bande giovanili in cui saranno rappresentate le 6 province pugliesi. Nel pomeriggio, alle h. 16.30, presso l’auditorium comunale, si terrà una conferenza sul tema:</p>
<p>La futura Legge Regionale sulle bande pugliesi e la Costituzione dell’Archivio Regionale bandistico.</p>
<p>Interverranno:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>* Domenico Zizzi (Presidente Federazione Bande Pugliesi)<br />
* Antonio Gabellone (Presidente Provincia di Lecce)<br />
* Simona Manca (Ass. alla Cultura della Provincia di Lecce)<br />
* Loredana Capone (Vice-Presidente della Regione Puglia)<br />
* Sergio Blasi ( Consigliere Regionale)</strong></p>
<p><em>Durante la manifestazione, in collaborazione con la Yamaha Italia, sarà organizzata un’esposizione di strumenti musicali in collaborazione con la ditta Palladium. Sarà presente Riccardo Anglani (responsabile nazionale del settore “Progetto bande giovanili” della Yamaha Musica Italia S.P.A.)</em></p>
<p>Siete tutti invitati (soprattutto gli operatori del settore).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Decreto Legge del settore Lirico-Sinfonico</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Art. 1 (Disposizioni per il riordino del settore lirico-sinfonico) 1. Con uno o più regolamenti da adottarsi ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, il Governo provvede alla revisione dell’attuale assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-sinfoniche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Art. 1<br />
(Disposizioni per il riordino del settore lirico-sinfonico)<br />
1. Con uno o più regolamenti da adottarsi ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto<br />
1988, n. 400, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, il Governo provvede alla<br />
revisione dell’attuale assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-sinfoniche di<br />
cui al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, e di cui alla legge<br />
11 novembre 2003, n. 310, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, attenendosi ai<br />
seguenti criteri:<br />
a) razionalizzazione dell’organizzazione e del funzionamento sulla base dei principi di<br />
efficienza, corretta gestione, economicità ed imprenditorialità, anche al fine di favorire<br />
l’intervento di soggetti pubblici e privati nelle fondazioni;<br />
b) individuazione degli indirizzi ai quali dovranno informarsi le decisioni attribuite alla<br />
autonomia statutaria di ciascuna fondazione, con particolare riferimento alla composizione degli<br />
organi, alla gestione e al controllo dell&#8217;attività, nonché alla partecipazione di privati finanziatori<br />
nel rispetto dell&#8217;autonomia e delle finalità culturali della fondazione; lo statuto di ciascuna<br />
fondazione e le relative modificazioni sono approvati dal Ministro per i beni e le attività culturali,<br />
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;<br />
c) previsione di forme adeguate di vigilanza sulla gestione economico-finanziaria della<br />
fondazione;<br />
d) incentivazione del miglioramento dei risultati della gestione attraverso la rideterminazione<br />
dei criteri di ripartizione del contributo statale;<br />
e) disciplina organica del sistema di contrattazione collettiva;<br />
f) eventuale previsione di forme organizzative speciali per le fondazioni lirico-sinfoniche in<br />
relazione alla loro peculiarità, alla loro assoluta rilevanza internazionale, alle loro eccezionali<br />
capacità produttive, per rilevanti ricavi propri o per il significativo e continuativo apporto<br />
finanziario di soggetti privati, con attribuzione al Ministro per i beni e le attività culturali, di<br />
concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, del potere di approvazione dello statuto e<br />
delle relative modifiche. Lo statuto di ciascuna delle predette fondazioni prevede, tra l’altro, che i<br />
componenti del Consiglio di amministrazione siano, di regola, nominati in proporzione al<br />
finanziamento alla gestione e che l’erogazione del contributo statale avvenga sulla base di<br />
programmi di attività triennali in ragione di una percentuale minima prestabilita a valere sul<br />
Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, con verifica successiva dei<br />
programmi da parte del Ministero per i beni e le attività culturali. Il Ministero dell&#8217;economia e<br />
delle finanze è sentito per le materie di sua specifica competenza.<br />
2. Sullo schema di regolamento di cui al comma 1 è acquisito il parere della Conferenza unificata<br />
di cui all’articolo 8 della legge 28 agosto 1997, n. 281, del Consiglio di Stato e delle competenti<br />
Commissioni parlamentari. I pareri sono espressi entro trenta giorni dalla ricezione. Decorso tale<br />
termine, il regolamento è comunque emanato. Dalla data di entrata in vigore delle norme<br />
regolamentari di cui al presente articolo sono abrogate le disposizioni vigenti, anche di legge, con<br />
esse incompatibili, delle quali si procede alla ricognizione in sede di emanazione delle<br />
disposizioni regolamentari previste dal presente articolo.<br />
3. I regolamenti previsti dal comma 1 sono emanati entro il termine di dodici mesi dalla data di<br />
entrata in vigore del presente decreto.<br />
Art. 2<br />
(Procedimento di contrattazione collettiva nel settore lirico-sinfonico)<br />
1. In attesa della riforma organica del sistema di contrattazione collettiva riguardante i rapporti di<br />
lavoro alle dipendenze delle fondazioni lirico-sinfoniche di cui al comma 1 e fermo restando<br />
quanto previsto dall’articolo 22 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, a decorrere dalla<br />
data di entrata in vigore del presente decreto il contratto collettivo nazionale di lavoro delle<br />
fondazioni è sottoscritto, per la parte datoriale, da una delegazione individuata con decreto del<br />
Ministro per i beni e le attività culturali e dalle organizzazioni sindacali maggiormente<br />
rappresentative dei lavoratori dipendenti dalle fondazioni. La delegazione datoriale si avvale<br />
dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni (ARAN). Le<br />
competenze inerenti alla contrattazione collettiva del personale dipendente dalle fondazioni<br />
lirico-sinfoniche sono esercitate dal Ministro per i beni e le attività culturali. L’accordo è<br />
sottoposto al controllo della Corte dei conti, previo parere del Dipartimento della funzione<br />
pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’economia e delle<br />
finanze. In sede di prima applicazione e fino alla verifica della maggiore rappresentatività dei<br />
lavoratori dipendenti dalle fondazioni, il contratto nazionale di lavoro è stipulato con le<br />
organizzazioni sindacali firmatarie del contratto vigente alla data di entrata in vigore del presente<br />
decreto.<br />
Articolo 3<br />
(Disposizioni in materia di personale dipendente dalle fondazioni lirico-sinfoniche)<br />
1. Il personale dipendente delle fondazioni lirico-sinfoniche, previa autorizzazione del<br />
sovrintendente, può svolgere attività di lavoro autonomo per prestazioni di alto valore artistico e<br />
professionale, nei limiti, definiti anche in termini di impegno orario percentuale in relazione a<br />
quello dovuto per il rapporto di lavoro con la fondazione di appartenenza, e con le modalità<br />
previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto ai sensi dell’articolo 2 e<br />
dell’articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla<br />
legge 31 marzo 2005, n. 43, e successive modificazioni, sempre che ciò non pregiudichi le<br />
esigenze produttive della fondazione. Nelle more della sottoscrizione del contratto collettivo<br />
nazionale di lavoro, sono vietate tutte le prestazioni di lavoro autonomo rese da tale personale, a<br />
decorrere dal 1° gennaio 2011. Restano, comunque, ferme le disposizioni di cui agli articoli 267,<br />
comma 1, 273, 274 e 508 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di<br />
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994,<br />
n. 297, e successive modificazioni, e quelle di cui all&#8217;articolo 9, commi 1 e 2, della legge 23<br />
dicembre 1992, n. 498.<br />
2. Nell’ambito delle attività consentite ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 29 giugno<br />
1996, n. 367, e successive modificazioni, l’impegno di cui alla lettera c) del comma 2 del<br />
medesimo articolo, assunto da parte dei costituendi corpi artistici autonomi, è condizione<br />
necessaria ai fini dell’autorizzazione da parte del consiglio di amministrazione, è riportato<br />
nell’atto di convenzione appositamente stipulato con la fondazione di appartenenza e costituisce<br />
oggetto di specifica obbligazione con effetti di clausola risolutiva espressa dell’atto di<br />
convenzione, ai sensi dell&#8217;articolo 1456 del codice civile.<br />
3. Il comma 5 dell’articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e successive modificazioni, è sostituito dal<br />
seguente: “5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale,<br />
le clausole e gli istituti dei contratti integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi di<br />
cui ai commi 2 e 4 e con il medesimo contratto collettivo nazionale non possono essere applicati<br />
e vengono rinegoziati tra le parti. Sono comunque nulli e improduttivi di effetti i preaccordi o le<br />
intese non formalmente qualificabili come contratti integrativi aziendali ai sensi del comma 4”. I<br />
contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono<br />
essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di<br />
lavoro.<br />
4. Al fine di perseguire l’obiettivo della sostenibilità finanziaria delle fondazioni liricosinfoniche,<br />
atteso lo stato di crisi e la produttività del settore, decorso un anno dalla data di<br />
entrata in vigore del presente decreto e fino alla stipulazione del nuovo contratto collettivo<br />
nazionale di lavoro e dei successivi contratti integrativi con le modalità di cui al presente articolo,<br />
il trattamento economico aggiuntivo, derivante dalla contrattazione integrativa aziendale, in<br />
godimento ai dipendenti delle fondazioni medesime, è ridotto del cinquanta per cento.<br />
5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2012, alle<br />
fondazioni lirico-sinfoniche è fatto divieto di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato,<br />
nonché di indire procedure concorsuali per tale scopo, fatto salvo che per quelle professionalità<br />
artistiche, di altissimo livello, necessarie per la copertura di ruoli di primaria importanza<br />
indispensabili per l’attività produttiva, previa autorizzazione del Ministero per i beni e le attività<br />
culturali. Le procedure concorsuali non compatibili con le disposizioni del presente decreto, in<br />
atto al momento della sua entrata in vigore, sono prive di efficacia. A decorrere dall’anno 2013 le<br />
assunzioni a tempo indeterminato, effettuate previa autorizzazione del Ministero per i beni e le<br />
attività culturali, sono annualmente contenute in un contingente complessivamente<br />
corrispondente ad una spesa non superiore a quella relativa al personale cessato nel corso<br />
dell’anno precedente. In ogni caso il numero delle unità da assumere non potrà essere superiore a<br />
quello delle unità cessate nell’anno precedente, fermo restando le compatibilità di bilancio della<br />
fondazione. Le assunzioni a tempo determinato, a copertura dei posti vacanti in organico, con<br />
esclusione delle prestazioni occasionali d’opera professionale dei lavoratori così detti aggiunti,<br />
non possono superare il quindici per cento dell’organico approvato. Per le assunzioni a tempo<br />
determinato le fondazioni lirico-sinfoniche possono avvalersi delle tipologie contrattuali<br />
disciplinate dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni.<br />
6. Alle fondazioni lirico-sinfoniche, fin dalla loro trasformazione in soggetti di diritto privato,<br />
continua ad applicarsi l&#8217;articolo 3, quarto e quinto comma, della legge 22 luglio 1977, n. 426, e<br />
successive modificazioni, anche con riferimento ai rapporti di lavoro instaurati dopo la loro<br />
trasformazione in soggetti di diritto privato e al periodo anteriore alla data di entrata in vigore del<br />
decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368. Sono altresì inefficaci i contratti di scrittura artistica<br />
non concretamente riferiti a specifiche attività artistiche espressamente programmate. Non si<br />
applicano, in ogni caso, alle fondazioni lirico-sinfoniche le disposizioni dell’articolo 1, commi 01<br />
e 2, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368. Ai dipendenti delle fondazioni lirico–<br />
sinfoniche, per le missioni all’estero, si applicano come tetto massimo le disposizioni in materia<br />
di trattamento economico di cui alla lettera D (Gruppo IV) della tabella A allegata al decreto del<br />
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica in data 27 agosto 1998, e<br />
successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 31 agosto 1998.<br />
7. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è abrogato l’articolo 4, comma<br />
13, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182 e successive modificazioni. L’articolo 4, comma<br />
4, del medesimo decreto è sostituito dal seguente: “4. Per i lavoratori dello spettacolo<br />
appartenenti alle categorie dei tersicorei e ballerini, l’età pensionabile è fissata per uomini e<br />
donne al compimento del quarantacinquesimo anno di età anagrafica, con l’impiego, per i<br />
lavoratori cui si applica integralmente il sistema contributivo o misto, del coefficiente di<br />
trasformazione di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, relativo all’età<br />
inferiore.”.<br />
8. A decorrere dal 2010, all’onere derivante dal comma 8, valutato in euro 1.700.000, si provvede<br />
mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui alla<br />
legge 30 aprile 1985, n. 163, come determinata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2009, n.<br />
191. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, l’Ente nazionale<br />
di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) provvede al<br />
monitoraggio degli oneri di cui al comma 8 e riferisce in merito al Ministro del lavoro e delle<br />
politiche sociali, al Ministro per i beni e le attività culturali e al Ministro dell’economia e delle<br />
finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle<br />
previsioni di spesa di cui al presente comma, fatta salva l’adozione dei provvedimenti di cui<br />
all’articolo 11, comma 3, lettera l), della legge n. 196 del 2009, il Ministro dell’economia e delle<br />
finanze, sentito il Ministro per i beni e le attività culturali, provvede, con proprio decreto, alla<br />
riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante<br />
dall’attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente iscritte, nell’ambito<br />
delle spese rimodulabili di cui all’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n. 196 del 2009,<br />
nel Programma “Sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo” della Missione<br />
“Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici” dello stato di previsione del<br />
Ministero per i beni e le attività culturali. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze riferisce senza<br />
ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione<br />
delle misure di cui al secondo periodo del presente comma. Il Ministro dell’economia e delle<br />
finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.<br />
Articolo 4<br />
(Disposizioni in materia di attività culturali)<br />
1. Il Ministro per i beni e le attività culturali ridetermina, entro novanta giorni dalla data di<br />
entrata in vigore del presente decreto, con le modalità di cui all’articolo 1, comma 3, della legge<br />
15 novembre 2005, n. 239, e con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2011, i criteri per l’erogazione<br />
dei contributi allo spettacolo dal vivo, nonché le modalità per la loro liquidazione e anticipazione.<br />
I criteri di assegnazione tengono conto dei livelli quantitativi e della importanza culturale della<br />
produzione svolta, della regolarità gestionale degli organismi, nonché degli indici di affluenza del<br />
pubblico e sono riferiti ad attività già svolte e rendicontate. Dall’anno 2010 il Ministero per i beni<br />
e le attività culturali può liquidare anticipazioni sui contributi ancora da erogare, fino all’ottanta<br />
per cento dell’ultimo contributo assegnato, secondo i criteri e le modalità previsti dai decreti<br />
ministeriali vigenti in tale ambito.<br />
Articolo 5<br />
(Disposizioni in materia di attività cinematografiche)<br />
1. Al fine di quanto previsto nell’articolo 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n.<br />
244, all’articolo 5-bis del decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118, convertito, con modificazioni,<br />
dalla legge 23 giugno 1993, n. 202, e successive modificazioni, i commi 2, 3 e 4 sono sostituiti<br />
dai seguenti:<br />
“2. Nella società di cui al comma 1, il Ministro dell’economia e delle finanze assume la titolarità<br />
delle relative partecipazioni e il Ministro per i beni e le attività culturali, di seguito denominato:<br />
“Ministro”, esercita i diritti dell’azionista, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze per<br />
quanto riguarda i profili patrimoniali, finanziari e statutari.<br />
3. La società di cui al comma 1 presenta al Ministro una proposta di programma coerente con gli<br />
obiettivi strategici individuati nell’atto di indirizzo emanato annualmente. L’atto d’indirizzo<br />
riguarda attività e servizi di interesse generale, con esclusione della produzione di beni e servizi<br />
non strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali. Sono ricompresi nelle<br />
attività e servizi di interesse generale l’eventuale gestione, per conto del Ministero, del fondo e<br />
della annessa contabilità speciale di cui all’articolo 12, comma 7, del decreto legislativo 22<br />
gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, nonché la distribuzione, in coerenza con gli<br />
obiettivi individuati nell’atto di indirizzo, di: a) opere cinematografiche prime e seconde di<br />
lungometraggio; b) opere cinematografiche di cortometraggio; c) opere cinematografiche<br />
espressione di tecniche sperimentali o che utilizzano nuove tecnologie.<br />
4. Il programma annuale delle attività di cui al comma 3 è approvato dal Ministro, che assegna<br />
le risorse finanziarie necessarie per il suo svolgimento e per il funzionamento della società,<br />
inclusa la copertura dei costi per il personale. Le attività del programma annuale sono svolte<br />
entro l’anno di riferimento, salvo eventuali variazioni da comunicare al Ministro entro il<br />
semestre successivo alla chiusura dell’anno di riferimento. In quest’ultimo caso, tali attività<br />
possono essere realizzate entro la fine dell’esercizio successivo.”.<br />
2. All’articolo 12, comma 7, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive<br />
modificazioni, il primo periodo è sostituito dal seguente: “Il Ministero gestisce il Fondo di cui al<br />
comma 1 avvalendosi di appositi soggetti selezionati ai sensi delle disposizioni vigenti, ovvero<br />
mediante la società di cui all’articolo 5-bis del decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118, convertito,<br />
con modificazioni, dalla legge 23 giugno 1993, n. 202, e successive modificazioni.”.<br />
Articolo 6<br />
(Disposizioni in materia di registro pubblico speciale per le opere cinematografiche e le opere<br />
audiovisive)<br />
1. All’articolo 103 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni sono apportate<br />
le seguenti modifiche: a) il secondo comma è sostituito dal seguente: “ La Società italiana degli<br />
autori ed editori (SIAE) cura la tenuta di un registro pubblico speciale per le opere<br />
cinematografiche e le opere audiovisive. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,<br />
su proposta del Ministro per i beni e attività culturali, di concerto con il Ministero dello sviluppo<br />
economico, da adottarsi, sentita la SIAE, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del<br />
presente comma, sono determinate le caratteristiche del registro, le modalità di registrazione<br />
delle opere, le relative tariffe e la documentazione probatoria necessaria per l’accertamento<br />
della titolarità dei diritti.”; b) al quinto comma , terzo periodo, dopo le parole: “Per le opere<br />
cinematografiche” sono inserite le seguenti: “e per le opere audiovisive”.<br />
2. E’ abrogato l’articolo 23 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive<br />
modificazioni, nonché tutte le altre disposizioni incompatibili con quelle di cui al presente<br />
articolo. Fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’articolo<br />
103, secondo comma, della legge 22 aprile 1941, n. 633, resta in vigore il sistema previgente.<br />
3. Dal presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.<br />
Art. 7<br />
(Disposizioni sull’Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori)<br />
1. Al fine di assicurare la realizzazione degli obiettivi di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 93, e<br />
garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali dell’Istituto mutualistico artisti<br />
interpreti esecutori (IMAIE) in liquidazione, ai sensi dell’articolo 14 del codice civile, è costituito<br />
dagli artisti interpreti esecutori, assistiti dalle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente<br />
rappresentative a livello nazionale, firmatarie dei contratti collettivi nazionali, il nuovo Istituto<br />
mutualistico artisti interpreti esecutori (nuovo IMAIE), associazione avente personalità giuridica<br />
di diritto privato, disciplinata, per quanto non espressamente previsto dalla presente disposizione,<br />
dal codice civile e dalle disposizioni di attuazione del codice medesimo. Il nuovo IMAIE opera<br />
sotto la vigilanza congiunta della Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Dipartimento per<br />
l’informazione e l’editoria, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero del<br />
lavoro e delle politiche sociali, che ne approvano lo statuto e ogni successiva modificazione, il<br />
regolamento elettorale e di attuazione dell’articolo 7 della legge n. 93 del 1992, assicurando che<br />
l’assetto organizzativo sia tale da garantire efficaci forme di tutela dei diritti degli artisti interpreti<br />
esecutori. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nomina il presidente del collegio dei<br />
revisori, il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero dell’economia e delle finanze<br />
nominano un componente ciascuno del collegio.<br />
2. A decorrere dal 14 luglio 2009 sono considerati trasferiti al nuovo IMAIE compiti e funzioni<br />
attribuiti ai sensi di legge ad IMAIE in liquidazione ed, in particolare, il compito di incassare e<br />
ripartire, tra gli artisti interpreti esecutori aventi diritto, i compensi di cui agli articoli 71-septies,<br />
71-octies, 73, 73-bis, 80, 84 e 180-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, e 5 e 7 della legge 5<br />
febbraio 1992, n. 93. Il nuovo IMAIE determina l’ammontare dei compensi spettanti agli artisti,<br />
interpreti ed esecutori, conformemente allo statuto ed ai regolamenti attuativi dello stesso, tenuto<br />
conto dell’articolo 82 della legge 22 aprile 1941, n. 633. Al nuovo IMAIE è trasferito, dalla data<br />
di costituzione, il personale di IMAIE in liquidazione. Al termine della procedura di liquidazione<br />
sono trasferiti al nuovo IMAIE l’eventuale residuo attivo ed i crediti maturati. Limitatamente a<br />
tale fine si applica l’articolo 2112 del codice civile.<br />
3. Gli adempimenti di cui all’articolo 5, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 93, sono assolti<br />
con la pubblicazione nel sito del nuovo IMAIE, per millenovantacinque giorni consecutivi,<br />
dell’elenco degli aventi diritto, distintamente per ciascun trimestre, con la indicazione, per<br />
ciascun avente diritto, del periodo cui si riferisce il compenso e del produttore di fonogrammi che<br />
ha versato lo stesso.<br />
Articolo 8<br />
(Abrogazioni)<br />
1. Restano in vigore esclusivamente gli articoli 23, 27, 28, 32, 35, 36, 39, 42, 43 e 45 della legge<br />
14 agosto 1967, n. 800.<br />
2. All’articolo 27, comma 2, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina<br />
dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio<br />
1998, n. 286, le parole: “sentito il Dipartimento dello spettacolo” e le parole: “di concerto con le<br />
Autorità di Governo competenti in materia di turismo ed in materia di spettacolo” sono soppresse.<br />
3. Sono abrogati:<br />
a) il sesto e settimo comma dell’articolo 1 della legge 22 luglio 1977, n. 426;<br />
b) il comma quarto dell’articolo 2 della legge 6 marzo 1980, n. 54, mentre al comma settimo del<br />
medesimo articolo 2 le parole: “dell&#8217;art. 1, commi sesto e settimo” sono soppresse;<br />
c) il terzo comma dell’articolo 2 della legge 17 febbraio 1982 n. 43;<br />
d) l’articolo 2, comma 392, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;<br />
e) l’articolo 14 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla<br />
legge 29 novembre 2007, n. 222.<br />
Articolo 9<br />
(Entrata in vigore)<br />
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua<br />
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle<br />
Camere per la conversione in legge.<br />
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale<br />
degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di<br />
osservarlo e di farlo osservare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>In ogni amministrazione la casa delle associazioni dovrebbe essere l&#8217;assessorato alla cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 19:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;era della cumunicazione di massa il problema piu&#8217; grosso e&#8217; la mancanza di comunicabilita&#8217;. Trent&#8217;anni fa vi era una sola emittente , si leggeva tutti un solo quotidiano e le notizie erano condivise da tutti in maniera univoca. Oggi ci sono troppe informazioni: non basterebbero 48 ore al giorno per leggere un solo quotidiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;era della cumunicazione di massa il problema piu&#8217; grosso e&#8217; la mancanza di comunicabilita&#8217;.<br />
Trent&#8217;anni fa vi era una sola emittente , si leggeva tutti un solo quotidiano e le notizie erano condivise da tutti in maniera univoca.<br />
Oggi ci sono troppe informazioni: non basterebbero 48 ore al giorno per leggere un solo quotidiano e si finisce con condividere solo poche notizie di elevato clamore che il piu delle volte sono a carattere nazionale e non hanno nessuna rilevanza e stimolo di sviluppo a livello locale.<br />
Si pensava che internet avrebbe risolto il problema ma se e&#8217; vero che e&#8217; un mezzo potentissimo ha i suoi lati negativi e il fatto che inizia ad essere censurabile impone nuovi modelli di comunicabilita&#8217;.<br />
uno e&#8217; legato al numero sette e al modo di comunicare degli stormi degli storni e quando avro&#8217; finito di elaborarlo probabilmente sara&#8217; cosi&#8217; potente che stravolgera&#8217; la governance della stessa politica a vantaggio di tutto e di tutti,<br />
l&#8217;altro piu&#8217; immediato e&#8217; di utilizzare la buona volonta di chi e&#8217; presente in campo oggi attraverso le associazioni e le fondazioni non a fini di lucro dandogli una casa comune dove confrontarsi e trasferire al territorio quanto di buono realizzato.<br />
&#8230;&#8230;. per forza di cose dovrebbe essere l&#8217;assessorato alla cultura.<br />
In buona sostanza il sindaco per questo assessorato dovrebbe prendere atto del nominativo proposto non dai gruppi partitici ma condiviso dalle stesse associazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di Vanni Ninni</p>
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		<title>Presentazione libro a Ostuni</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 21:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.domenicozizzi.it/?p=721</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione del volume &#8220;Alfredo Macchitella. La musica da camera nell&#8217;Italia meridionale tra XIX e XX secolo&#8221; di Anna Catino Introduzione del Prof. Alessandro Macchia Esecuzione di composizioni inedite da parte di Valeria Scivetti, Francesco Masi, Orazio Saracino,Fedele Depalma Venerdì 23 aprile 2010 Ora:18.00 -19.00 Ostuni &#8211; Biblioteca Comunale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/cop_libro_macchitella1.jpg" rel="lightbox[721]"><img class="alignleft size-full wp-image-722" title="cop_libro_macchitella" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/cop_libro_macchitella1.jpg" alt="cop_libro_macchitella" width="407" height="682" /></a><em>Presentazione del volume</em></h3>
<p style="text-align: center;"><em><br />
<strong>&#8220;Alfredo Macchitella. La musica da camera  nell&#8217;Italia meridionale tra XIX e XX secolo&#8221;</strong> di Anna Catino<br />
</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em>Introduzione  del Prof. Alessandro Macchia</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
Esecuzione di composizioni inedite da  parte di</em><em> Valeria Scivetti, Francesco Masi, Orazio Saracino,Fedele  Depalma</em></p>
<p style="text-align: center;">
<strong>Venerdì 23 aprile 2010 Ora:18.00 -19.00  Ostuni &#8211; Biblioteca Comunale</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Seconda Edizione del Concorso Musicale Europeo CITTA&#8217; DI FILADELFIA Premio speciale &#8221; PAOLO SERRAO&#8221; 2-9 Maggio 2010 Filadelfia VV</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/04/12/seconda-edizione-del-concorso-musicale-europeo-citta-di-filadelfia-premio-speciale-paolo-serrao-2-9-maggio-2010-filadelfia-vv/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=seconda-edizione-del-concorso-musicale-europeo-citta-di-filadelfia-premio-speciale-paolo-serrao-2-9-maggio-2010-filadelfia-vv</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 08:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Info:   http://www.associazione-melody.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/Concorso-musicale-europeo-Citta-di-Filadelfia.jpg" rel="lightbox[715]"><img class="alignleft size-full wp-image-714" title="Concorso musicale europeo Citta di Filadelfia" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/Concorso-musicale-europeo-Citta-di-Filadelfia.jpg" alt="Concorso musicale europeo Citta di Filadelfia" width="618" height="437" /></a></p>
<p>Info:  <a href="http://www.associazione-melody.com"> http://www.associazione-melody.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Master Class di alto Perfezionamento in Sassofono</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/24/master-class-di-alto-perfezionamento-in-sassofono/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=master-class-di-alto-perfezionamento-in-sassofono</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 22:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà a Martina Franca organizzato dal Centro Studi Musicali Mousikè, dal 9 all’11 Aprile 2010 un corso di alto perfezionamento strumentale in sassofono tenuto dal M° Francesco Salime.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/russo.jpg" rel="lightbox[706]"><img class="alignleft size-full wp-image-707" title="russo" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/russo.jpg" alt="russo" /></a>Si terrà a Martina Franca organizzato dal Centro Studi Musicali Mousikè, dal 9 all’11 Aprile 2010 un corso di alto perfezionamento strumentale in sassofono tenuto dal M° Francesco Salime.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Concerto Salento Brass Ensemble</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/12/concerto-salento-brass-ensemble/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=concerto-salento-brass-ensemble</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerto]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate l&#8217;impatto e l&#8217;impasto timbrico di un gruppo di strumenti in ottone:6 trombe,2 corni,4 tromboni,1 tuba. Immaginate un repertorio che spazia dalla musica classica a quella leggera (senza mai cadere nel banale) Immaginate dei musicisti professionisti affermati provenienti da varie parti della Puglia per l&#8217;occasione. Tutto questo è il concerto che il Salento Brass Ensemble [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li style="text-align: justify;">Immaginate l&#8217;impatto e l&#8217;impasto timbrico di un gruppo di strumenti in  ottone:6 trombe,2 corni,4 tromboni,1 tuba.</li>
<li style="text-align: justify;">Immaginate un  repertorio che spazia dalla musica classica a quella leggera (senza mai  cadere nel banale)</li>
<li style="text-align: justify;">Immaginate dei musicisti professionisti  affermati provenienti da varie parti della Puglia per l&#8217;occasione.</li>
</ul>
<p>Tutto  questo è il concerto che il <strong>Salento Brass Ensemble </strong>intende offrirvi per  la serata di mercoledì 24 marzo h. 19.30 presso l&#8217;aula consiliare del  comune di San Donaci.</p>
<p>Il tutto coordinato dal M° Andrea Conti  (ospite dei corsi di formazione organizzati dal M° Vito Pellegrino  presso lo stesso comune).</p>
<p>L&#8217;intento del gruppo è di promuovere e  di allargare, in collaborazione con gli enti locali, le attività  didattiche dei corsi di formazione strumentale con l&#8217;auspicio di  costituire un gruppo di strumentisti, appositamente selezionati tramite  audizione, che prenderanno parte alla formazione della Brass Ensemble.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi  aspettiamo numerosi. INGRESSO LIBERO</p>
<p>INFO:<br />
info@domenicozizzi.it<br />
cell.3474271570<br />
www.domenicozizzi.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro organizzativo Fe.Ba.Pu. a Foggia</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/10/incontro-organizzativo-fe-ba-pu-a-foggia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=incontro-organizzativo-fe-ba-pu-a-foggia</link>
		<comments>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/10/incontro-organizzativo-fe-ba-pu-a-foggia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federazione Bande Pugliesi organizza, con la Confesercenti della Provincia di Foggia, un incontro organizzativo sulle bande della Provincia. Per l&#8217;occasione sarà presentata ai rappresentanti delle bande che interverranno l&#8217;opera che intende promuovere la Fe.Ba.Pu. sul territorio regionale. L&#8217;incontro è aperto a tutti!!! (musicisti e non). Non mancate. Lunedì 25 marzo 2009   h.  17.00 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo4.jpg" rel="lightbox[697]"><img class="alignleft size-full wp-image-698" title="logo Fe.Ba.Pu." src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo4.jpg" alt="logo Fe.Ba.Pu." width="394" height="305" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Federazione Bande Pugliesi organizza, con la Confesercenti della  Provincia di Foggia, un incontro organizzativo sulle bande della  Provincia. Per l&#8217;occasione sarà presentata ai rappresentanti delle bande  che interverranno l&#8217;opera che intende promuovere la Fe.Ba.Pu. sul  territorio regionale. L&#8217;incontro è aperto a tutti!!! (musicisti e non).  Non mancate.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lunedì 25 marzo 2009   h.  17.00<br />
Sede della Confesercenti &#8211; Via Manfredonia<br />
Foggia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Concorso LAMS a Matera</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/10/concorso-lams-a-matera/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=concorso-lams-a-matera</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.domenicozizzi.it/?p=690</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/LAMS-regolamento-2010-tr-1.jpg" rel="lightbox[690]"><img class="alignleft size-full wp-image-689" title="LAMS regolamento 2010 tr-1" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/LAMS-regolamento-2010-tr-1.jpg" alt="LAMS regolamento 2010 tr-1" width="677" height="1579" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta ai presidenti-candidati della Regione Puglia</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/01/lettera-aperta-ai-presidenti-candidati-della-regione-puglia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lettera-aperta-ai-presidenti-candidati-della-regione-puglia</link>
		<comments>http://www.domenicozizzi.it/2010/03/01/lettera-aperta-ai-presidenti-candidati-della-regione-puglia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 19:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.domenicozizzi.it/?p=685</guid>
		<description><![CDATA[Spett. candidati, porgo a voi il saluto da parte della Federazione Bande Pugliesi (Fe.Ba.Pu.). Vorrei approfittare della campagna elettorale per richiamare l’attenzione sul mondo bandistico della nostra regione che certo non vive, come tanti altri settori della società civile, momenti facili. La Puglia è storicamente una regione caratterizzata da una tradizione bandistica viva e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo-febapu2.jpg" rel="lightbox[685]"><img class="alignleft size-full wp-image-686" title="logo febapu" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo-febapu2.jpg" alt="logo febapu" width="358" height="277" /></a>Spett. candidati,<br />
porgo a voi il saluto da parte della Federazione Bande Pugliesi (Fe.Ba.Pu.).</p>
<p>Vorrei approfittare della campagna elettorale per richiamare l’attenzione sul mondo bandistico della nostra regione che certo non vive, come tanti altri settori della società civile, momenti facili.</p>
<p>La Puglia è storicamente una regione caratterizzata da una tradizione bandistica viva e in costante fermento ma con forti problemi strutturali che meritano la massima attenzione e il costante impegno. La Banda, nel nostro territorio, non è solo un fenomeno culturale bensì una fonte di sostentamento per molti nuclei familiari. Una realtà,la nostra, in cui convivono bande da giro e giovanili, basse musiche e bande cittadine. Un pezzo di cultura popolare che contribuisce enormemente all’identità e allo sviluppo della musica pugliese. Un mondo fatto di feste patronali, casse armoniche, festival, rassegne, scuole di musica dallo straordinario impatto sociale!</p>
<p>Il nostro è un settore troppo spesso criticato, spesso giustamente, ma dalle straordinarie risorse.<br />
Esse possono contribuire enormemente allo sviluppo sociale e culturale delle comunità locali: siano esse piccole o grandi!<br />
Questo è, e sarà, il nostro impegno! Vogliamo provarci convinti che il progetto verso il quale ci stiamo impegnando possa, quantomeno, contribuire ad accrescere l’attenzione su tale realtà. Un progetto ideato in favore delle bande e non contro qualcuno!</p>
<p>Detto ciò vorrei segnalarvi la disponibilità della nostra federazione a poter lavorare su questo campo ricordandovi che abbiamo già presentato un progetto di Legge Regionale redatto dal nostro stesso Presidente  M° Domenico Zizzi, un progetto per la costituzione di un Archivio Regionale delle Bande e un progetto per la formazione di una banda rappresentativa pugliese.</p>
<p>Salviamo le bande! Esse sono un patrimonio di tutti e per tutti al quale non possiamo, e non dobbiamo, rinunciare.<br />
Salviamo le bande! Esse sono fucina per le nuove generazioni di musicisti e per la divulgazione della cultura.<br />
Salviamo le bande! Esse sono parte integrante della nostra storia.<br />
Facciamo sistema! Salviamo le bande! Salviamo la nostra cultura, la nostra identità!</p>
<p>Ringraziandovi  della cortese attenzione, spero che questo mio accorato appello (che è quello di tutte le bande pugliesi) possa essere accolto!</p>
<p>Porgo i miei più sinceri auguri per la vostra campagna elettorale con l’auspicio di collaborare con tutti sin dall’inizio delle attività istituzionali.</p>
<p>Cisternino, 25 Febbraio 2010</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente,<br />
Domenico Zizzi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liceo musicale e coreutico‏ (lettera aperta)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;emanazione del Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133&#8243;, si prende atto che: 1. &#8220;Musica&#8221;, intesa come disciplina di studio e come esperienza formativa, viene bandita dal curricolo formativo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;emanazione del Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133&#8243;, si prende atto che:</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>1.</strong> &#8220;Musica&#8221;, intesa come disciplina di studio e come esperienza formativa, viene bandita dal curricolo formativo di tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori, smentendo quel &#8220;Fare musica tutti&#8221; che costituiva l&#8217;obiettivo proposto dal &#8220;Comitato nazionale per l&#8217;apprendimento pratico della musica&#8221;, Comitato per altro istituito con atto ministeriale e riconfermato di recente anche dal Ministro Gelmini. Alcuni insegnamenti musicali vengono relegati tra gli &#8220;Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dell&#8217;Offerta Formativa nei limiti del contingente di organico assegnato all&#8217;istituzione scolastica&#8221;. Come dire: forse, chissà, se ci saranno soldi (quindi mai), ecc. ecc. Su questo punto, prendendo atto realisticamente della situazione di fatto, occorre attivare una mobilitazione degli studenti e delle famiglie perché si apprestino a richiedere l&#8217;attivazione degli insegnamenti musicali da inserire nel POF e a pretendere che gli USR attribuiscano il dovuto contingente di organico. In attesa di tempi e governi migliori&#8230;</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>2.</strong> Viene attivato il &#8220;Liceo musicale e coreutico&#8221;, ma nel limite di 40 sezioni musicali e 10 coreutiche su tutto il territorio nazionale,come a dire circa un migliaio di possibili studenti sparsi non si sa bene ancora in quali sedi, e comunque attivate in &#8220;convenzione&#8221; con i Conservatori di musica, ovviamente senza oneri aggiuntivi per le Istituzioni: cioè a dire, a costo zero. Ma chi paga allora?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>A questo punto lancio una proposta che, se si vuole, si potrebbe qualificare di &#8220;disobbedienza civile&#8221;: I CONSERVATORI DI MUSICA E GLI ISTITUTI MUSICALI PAREGGIATI SI RIFIUTINO DI ATTIVARE CONVENZIONI con gli istituendi Licei musicali e coreutici (la legge non li obbliga, e penso che nessuno &#8211; nè i Docenti, nè i Direttori, nè i Consigli Accademici, nè i Consigli di Amministrazione &#8211; debba cedere a ricatti o pressioni indebite, da qualsiasi parte provengano).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Costringeremmo quindi il Governo (che tanto si vanta di voler perseguire efficienza ed efficacia!) a predisporre gli atti necessari<br />
a far sì che tali Licei musicali vengano attivati come si dovrebbe:<br />
a) individuazione e predisposizione di sedi idonee dal punto di vista degli spazi (acusticamente adeguati) e delle attrezzature necessarie (strumenti musicali &#8211; pianoforti, organi, clavicembali, &#8230; nuove tecnologie, ecc. -, biblioteche attrezzate con partiture, dischi, libri, ecc.); b) reclutamento di personale specifico, tenendo conto, nell&#8217;ordine, di: 1. personale che da anni insegna musica nelle scuole secondarie superiori e inferiori; 2. musicisti con competenze musicali e didattiche specifiche per le diverse discipline,<br />
verificate attraverso un concorso per titoli; 3. nuovi docenti da abilitare attraverso percorsi formativi adeguati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale atto non comprometterebbe per niente l&#8217;evoluzione dei Conservatori sulla base dei decreti applicativi della legge 508, in<br />
quanto ai Conservatori compete le formazione post secondaria, che dovrebbe comprendere i corsi di I e di II livello, i master a cui<br />
accedere con diplomi di I e di II livello, i progetti di ricerca, la formazione permanente, la produzione artistica correlata alla<br />
didattica e alla ricerca, la gestione dei corsi di base fino a che non verrà portata a compimento su tutto il territorio nazionale<br />
l&#8217;attivazione di un numero adeguato di SMIM e di Licei musicali e coreutici.<br />
Inoltre ai Conservatori compete anche, in base alla normativa vigente, l&#8217;attivazione di percorsi di raccordo tra la formazione<br />
secondaria e l&#8217;alta formazione. Come a dire: ce n&#8217;è quanto basta e avanza per occupare a tempo pieno gli attuali docenti di conservatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadisco: <strong>UN ATTO DI CORAGGIO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI AFAM!</strong><br />
RIFIUTARE LE CONVENZIONI, attivando contemporaneamente una forte azione individuale e collettiva che miri a:<br />
- ribadire l&#8217;importanza che &#8220;musica&#8221; sia una componente essenziale del curricolo formativo di TUTTI gli studenti di ogni ordine e grado di scuola;<br />
- sollecitare governo e parlamento a predisporre i giusti atti affinchè sia sul piano finanziario che su quello normativo la Scuola<br />
italiana venga messa in condizione di offrire a tutti gli studenti spazi, attrezzature, occasioni di formazione relativamente alla<br />
fruizione consapevole e alla produzione creativa di musica, attivando un numero adeguato di SMIM e di Licei musicali in ogni provincia, e dando piena attuazione a quanto previsto dalla legge 508.<br />
Proteste e proposte in questi ultimi anni non sono mancate.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai politici, agli amministratori, al parlamento, al governo chiediamo ascolto.<br />
La musica non è solo un passatempo. E&#8217; un formidabile mezzo di formazione umana e civile per la democrazia e la libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mario Piatti</p>
<p style="text-align: justify;">PS:<br />
Tale comunicazione può essere diffusa con ogni mezzo da chiunque la condivida o da chiunque intenda contestarla.</p>
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		<title>STUDI TEMATICI PER SAX</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[STUDIO DELLA TECNICA STRUMENTALE IN COINVOLGENTI AMBIENTAZIONI MELODICHE Raccolta di studi tematici scritti da Donato Semeraro. L’autore da docente e quindi didatta del corno, supportato dalle concordi riflessioni di colleghi docenti nei Conservatori italiani, in particolar modo del M° Francesco Salime (docente di Sax presso il conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli) e Danilo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/xp/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/xp/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /><strong><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/copertina.jpg" rel="lightbox[673]"><img class="alignleft size-full wp-image-682" title="copertina" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/copertina.jpg" alt="copertina" width="762" height="1034" /></a>STUDIO DELLA TECNICA STRUMENTALE IN COINVOLGENTI AMBIENTAZIONI MELODICHE</strong></p>
<p>Raccolta di studi tematici scritti da Donato Semeraro. L’autore da docente e quindi didatta del corno, supportato dalle concordi riflessioni di colleghi docenti nei Conservatori italiani, in particolar modo del M° Francesco Salime (docente di Sax presso il conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli) e Danilo Russo, ha voluto dare il proprio contributo  scrivendo degli studi tematici i quali hanno l’obiettivo di arricchire e portare novità nel campo della didattica del sax. Tale raccolta, pubblicata da Edizioni Volontè &amp; co s.r.l. comprende vari studi di carattere melodico (dal gregoriano al celtico alla musica atonale) con influenze contemporanee, che mirano a sopperire alle mancanze e all’ampliamento della letteratura di questo strumento, fornendo agli studenti odierni un quadro quanto più completo ed aggiornato.</p>
<p>A proposito di questo lavoro, il Maestro Francesco Salime afferma:<br />
<em>«Il contenuto di queste pagine racchiude un insieme di tecniche che al giorno d’oggi non possono essere sconosciute ad un esperto sassofonista. La varietà di stili proposti (dal gregoriano al celtico alla musica atonale) obbliga l’esecutore ad una continua ricerca, ciò nonostante tali studi restano comunque molto fruibili ad un pubblico meno esperto.»</em></p>
<p>PREZZO: Euro 11,50<br />
Acquistabile presso <a href="http://www.volonte-co.com">www.volonte-co.com </a>o nei negozi di musica.</p>
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		<title>Master di Bassotuba al Conservatorio &#8220;L. Perosi&#8221; di Campobasso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Conservatorio &#8220;L. Perosi&#8221; di Campobasso organizza, nell&#8217;ambito delle attività formative un corso di bassotuba. Le date delle lezioni saranno il 16 e il 17 marzo e si svolgeranno durante l&#8217;intero corso della giornata. Le lezioni potranno essere aperte a studenti e musicisti interni al Conservatorio ed esterni. Finalità ed informazioni sul Master di Bassotuba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Conservatorio &#8220;L. Perosi&#8221; di Campobasso organizza, nell&#8217;ambito delle attività formative un corso di bassotuba. Le date delle lezioni saranno il 16 e il 17 marzo e si svolgeranno durante l&#8217;intero corso della giornata. Le lezioni potranno essere aperte a studenti e musicisti interni al Conservatorio ed esterni.</p>
<p>Finalità ed informazioni sul Master di Bassotuba Il master di Bassotuba è rivolto a tutti coloro che suonano, o hanno intenzione di suonare tale strumento, presso le associazioni bandistiche locali e non solo. Il Conservatorio “L. Perosi”, con lo spirito di radicarsi e mantenere saldi i rapporti con il territorio in cui opera, intende allargare le prospettive di studio e le occasioni musicali per i musicisti che operano in campo bandistico.</p>
<p>Con tali convinzioni il corso è rivolto a tutti coloro che suonano non solo il Bassotuba ma uno strumento affine: tromba, corno e trombone (è aperto, in particolar modo, a coloro che frequentano i corsi del Conservatorio stesso). Possono accedervi tutti gli strumentisti che intendano approfondire aspetti inerenti la respirazione e la postura durante la propria perfomance musicale.</p>
<p>Il corso, difatti, si svilupperà attraverso tre fasi principali: • Fisiologia e psicologia della Respirazione (al quale possono partecipare qualsiasi tipologia di strumentista) • Tecnica di base per tutti gli strumentisti in ottone • Lezioni singole ai partecipanti • Musica d’insieme con l’applicazione dei concetti formulati durante lo sviluppo del Master stesso</p>
<p>Finalità Le finalità del Master intendono analizzare le fasi dell’apprendimento strumentale ed il relativo superamento dei problemi relativi, fornendo elementi necessari per un corretto approccio strumentale. Gli argomenti trattati sono pensati e realizzati, in maniera tale, da far comprendere agli allievi l’intera sequenza dei processi (siano essi fisici che psichici) che si verificano nel momento in cui si apprestano a suonare il proprio strumento musicale.</p>
<p>info</p>
<p>info: info@domenicozizzi.it cell. 3474271570 segreteria del Conservatorio 057490041 <a href="http://www.conservatorioperosi.it">http://www.conservatorioperosi.it</a></p>
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		<title>Master sulla fisiologia della respirazione</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni 5 e 19 marzo presso il Conservatorio &#8220;F. Torrefranca&#8221; di Vibo Valentia sarà organizzato un master sulla Fisiologia della respirazione. Il corso è aperto a tutte le classi di ottoni e di canto. Durante le lezioni saranno esposti attraverso documentari, scritti ed esempi il tema dal punto di vista fisiologico e tecnico. Sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni 5 e 19 marzo presso il Conservatorio &#8220;F. Torrefranca&#8221; di Vibo Valentia sarà organizzato un master sulla Fisiologia della respirazione. Il corso è aperto a tutte le classi di ottoni e di canto.</p>
<p>Durante le lezioni saranno esposti attraverso documentari, scritti ed esempi il tema dal punto di vista fisiologico e tecnico.</p>
<p>Sarà data la possibilità di poter effettuare delle lezioni singole (si consiglia di prenotarsi e far conoscere cosa si vuol suonare).</p>
<p>Docente: Domenico Zizzi</p>
<p>info: info@domenicozizzi.it</p>
<p>cell. 3474271570 o contattare la segreteria del Conservatorio.</p>
<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/pof200910px.jpg" rel="lightbox[664]"><img class="alignleft size-full wp-image-665" title="Master sulla fisiologia della respirazione " src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/pof200910px.jpg" alt="Master sulla fisiologia della respirazione " /></a></p>
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		<title>Presentazione Meeting Mondiale dei Giovani &#8211; Nmc</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione Meeting mondiale dei giovani L&#8217;assessore alle politiche giovanili della Regione Puglia presenta il Meeting Mondiale dei Giovani per un futuro sostenibile che si terrà a Bari dal 19 al 21 gennaio 2010. Primo appuntamento internazionale in cui 500 delegati delle principali reti di giovani mondiali e oltre 1000 partecipanti potranno presentare la propria agenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=87RZs1_1UWA">Presentazione Meeting mondiale dei giovani</a></p>
<p><span>L&#8217;assessore alle politiche giovanili della Regione Puglia presenta il Meeting Mondiale dei Giovani per un futuro sostenibile che si terrà a Bari dal 19 al 21 gennaio 2010. Primo appuntamento internazionale in cui 500 delegati delle principali reti di giovani mondiali e oltre 1000 partecipanti potranno presentare la propria agenda dazione ai rappresentanti di UN Youth Programme, UNesco, UNhabitat, International Labour Organization, World Bank e Inter-American Development Bank e ad oltre 100 autorità locali.<br />
Per ulteriori informazioni: <a title="http://nimociv.org" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://nimociv.org/" target="_blank">http://nimociv.org</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stagione Lirica 2010 L’assessore Manca: “Vogliamo coinvolgere un pubblico giovane”</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 16:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>

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		<description><![CDATA[L’intento dichiarato è quello di avvicinare i giovani al bel canto e per farlo ci saranno formule di abbonamento low cost rivolte agli under 30. Questa la novità della Stagione Lirica 2010 della Provincia di Lecce, organizzata dall’Assessorato alla Cultura guidato dalla vicepresidente Simona Manca. Tre le opere di scena al Politeama Greco nel programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img title="Stagione Lirica 2010 L’assessore Manca: “Vogliamo coinvolgere un pubblico giovane”" src="http://www.icolecce.it/index.php?q=files/imagecache/img-home/ConferenzastampaLirica.JPG" alt="Stagione Lirica 2010 L’assessore Manca: “Vogliamo coinvolgere un pubblico giovane”" align="left" />L’intento dichiarato è quello di avvicinare i giovani al bel canto e per farlo ci saranno formule di abbonamento <em>low cost</em> rivolte agli <em>under 30</em>. Questa la novità della Stagione Lirica 2010 della Provincia di Lecce, organizzata dall’Assessorato alla Cultura guidato dalla vicepresidente <strong>Simona Manca</strong>. Tre le opere di scena al Politeama Greco nel programma del direttore artistico <strong>Filippo Zigante</strong>: il <em>Nabucco </em>di Giuseppe Verdi (22, 24, 26 gennaio), il dittico formato da <em>Il campanello</em> di Gaetano Donizetti e dal balletto <em>Sheherazade </em>di Nicolaj Rimsky Korsakov, coreografato da Fredy Franzutti (il 5, 7 e 9 febbraio) e l’attesissima <em>Traviata</em>, prevista il 20, 21, 23 e 24 febbraio. Ci sarà, poi, un’appendice con due concerti lirico-sinfonico in provincia e la grande musica continuerà al Politeama con la Stagione Sinfonica di Primavera (in abbonamento con la Lirica), sotto la direzione artistica di <strong>Marcello Panni</strong>, che nel 2010 renderà omaggio a Mozart.</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">“<em>La Stagione Lirica di Tradizione della Provincia di Lecce</em> – ha detto il presidente della Provincia, <strong>Antonio Gabellone</strong> – <em>è anche quest’anno un cartellone culturale di estremo prestigio e qualità artistica. Un appuntamento che negli anni ha caratterizzato l’offerta culturale della Provincia, non solo per gli appassionati melomani ma anche per quanti non sanno resistere al fascino della rappresentazione lirica</em>”.</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><strong>Simona Manca</strong> parla di come si è arrivati a questa 41a Stagione. “<em>Data la nota e difficile situazione del Bilancio dell’Ente, tanti sono stati i sacrifici per allestire un cartellone di buon livello, degno anche dell’avvio delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che abbiamo voluto anticipare aprendo con il Nabucco e chiudendo con la Traviata, rendendo così omaggio al “cantore” principe del nostro Risorgimento. Quest’anno ci siamo posti l’obiettivo di allargare il target del pubblico della Lirica, coinvolgendo i giovani. A tutti i ragazzi sotto i 30 anni, saranno dedicate specifiche formule di abbonamento a prezzi accessibili”. Al fianco della Provincia, anche quest’anno la Fondazione ICO “Tito Schipa</em>”.</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">La vendita dei nuovi abbonamenti inizierà <strong>da lunedì 21 dicembre</strong> e proseguirà <strong>fino a giovedì 31</strong>, mentre i singoli tagliandi e gli abbonamenti dedicati ai giovani si potranno acquistare <strong>dal 2 gennaio 2010</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.icolecce.it/index.php?q=stagione-lirica-2010-della-provincia-di-lecce"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CANTIERI URBANI-BOLLENTI SPIRITI</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 20:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[CEGLIE E CISTERNINO APRONO LE PORTE DEI “CANTIERI URBANI” BOLLENTI SPIRITI. AI GIOVANI E AGLI ARTISTI DEL TERRITORIO: LIBERATE IL VOSTRO BOLLENTE SPIRITO! L’Associazione intercomunale di Ceglie Messapica e Cisternino organizza, in collaborazione con la Cooperativa Verde e Dintorni, gestore dei laboratori urbani Serendipity, la presentazione dei “Cantieri Urbani” Bollenti Spiriti. Il 28 Dicembre alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/Bollenti-spiriti_locandina1.jpg" rel="lightbox[646]"><img class="size-full wp-image-649 alignleft" title="Bollenti spiriti_locandina" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/Bollenti-spiriti_locandina1.jpg" alt="Bollenti spiriti_locandina" width="583" height="819" /></a>CEGLIE E CISTERNINO APRONO LE PORTE DEI “CANTIERI URBANI” BOLLENTI SPIRITI.<br />
AI GIOVANI E AGLI ARTISTI DEL TERRITORIO: LIBERATE IL VOSTRO BOLLENTE SPIRITO!<br />
L’Associazione intercomunale di Ceglie Messapica e Cisternino organizza, in collaborazione con la<br />
Cooperativa Verde e Dintorni, gestore dei laboratori urbani Serendipity, la presentazione dei<br />
“Cantieri Urbani” Bollenti Spiriti. Il 28 Dicembre alle ore 18.00 presso l’Ex Macello comunale in via<br />
San Paolo della Croce a Ceglie Messapica e alle ore 19.30 presso l’Ex Giannettino, in via XXIV<br />
Maggio a Cisternino si apriranno i cancelli delle strutture.<br />
Il programma Regionale Bollenti Spiriti, riconosciuto dall’Unione Europea come Best Practice 2009,<br />
anno della creatività e innovazione, ha previsto in tutta la Puglia la ristrutturazione di immobili<br />
dismessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mattatoi, mercati e<br />
caserme. Tali immobili rifunzionalizzati in centri della creatività giovanile sono stati dotati di<br />
attrezzature, arredi e strumenti utili alla produzione, formazione e fruizione culturale.<br />
Oggi la Regione Puglia, i Comuni di Ceglie Messapica e Cisternino vogliono aprire questi spazi alla<br />
cittadinanza, vogliono far conoscere la passione e l’entusiasmo con cui i giovani pugliesi stanno<br />
accogliendo questo intervento di animazione territoriale. L’industria creativa giovanile riceve linfa<br />
vitale per attivare quel processo di sviluppo sostenibile di cui tanto si discute da anni, ma che fino a<br />
poco tempo fa non trovava risposte nelle politiche produttive di governo.<br />
In questi giorni si stanno concludendo i lavori di allestimento dei Laboratori Urbani di Cisternino e<br />
Ceglie Messapica, coordinati dall’Arch. Marina Carrozzo e, per le festività natalizie, si stanno<br />
organizzando due eventi di apertura dei “Cantieri Urbani” alla cittadinanza.<br />
Presenzieranno i Sindaci dei due Comuni, interverranno il Presidente della Regione Puglia Nichi<br />
Vendola e l’Assessore Regionale Guglielmo Minervini. L’Assessore alla Cultura del Comune di Ceglie<br />
Messapica, Patrizio Suma, e l’Assessore all’Ecologia del Comune di Cisternino, delegata Bollenti<br />
Spiriti, Daniela Zizzi illustreranno i progetti che saranno realizzati nei prossimi anni.<br />
Musica, teatro, multimedialità e arte pittorica riempiranno di contenuti artistici il momento<br />
dell’inaugurazione. Parteciperanno all’evento tutte le associazioni partner di progetto.<br />
Tutti i giovani creativi del territorio sono invitati a partecipare alla serata, gli spazi saranno dedicati<br />
a loro e alla loro capacità creativa.<br />
Per informazioni: Comunicazione e Ufficio Stampa, Cooperativa Sociale ONLUS Verde e Dintorni, tel.<br />
331.5255189-e-mail: cantieriurbani.bollentispiriti@gmail.com.</p>
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		<title>IL MEETING MONDIALE DEI GIOVANI IN PUGLIA &#8211; Bari 19-21 Gennaio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 10:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[NMC prenderà il via il 19-20-21 Gennaio 2010, in Puglia, con il primo Meeting Mondiale dei Giovani. Sarà un’occasione per condividere idee ed esperienze, prendere decisioni e iniziare nuovi progetti a cui dare corso insieme. 500 giovani delegati provenienti da 90 paesi del mondo insieme ad altri 1000 e più partecipanti si confronteranno con intellettuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
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</table>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/13735_197654184240_197648969240_2769123_7224682_n.jpg" rel="lightbox[640]"><img class="alignleft size-full wp-image-641" title="Meeting Mondiale della Gioventù" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/13735_197654184240_197648969240_2769123_7224682_n.jpg" alt="Meeting Mondiale della Gioventù" width="385" height="297" /></a>NMC prenderà il via il 19-20-21 Gennaio 2010, in Puglia, con il primo Meeting Mondiale dei Giovani. Sarà un’occasione per condividere idee ed esperienze, prendere decisioni e iniziare nuovi progetti a cui dare corso insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">500 giovani delegati provenienti da 90 paesi del mondo insieme ad altri 1000 e più partecipanti si confronteranno con intellettuali di primissimo piano, rappresentanti di governi e di organizzazioni internazionali, centri di conoscenza e personalità del mondo dei media, della società civile e del settore privato. I giovani che parteciperanno all’incontro saranno selezionati fra coloro che si candideranno attraverso questo sito web. L&#8217;organizzazione si farà carico dei costi di viaggio e ospitalità per i 500 delegati.</p>
<p style="text-align: justify;">IL Meeting ruoterà attorno a tre lectio magistralis e circa 15 workshop tematici. Le lectio riguarderanno temi fondamentali per il Meeting: “Le prospettive e sfide per la democrazia in un mondo di città globali”, “La sostenibilità ambientale come precondizione per lo sviluppo umano” e “Le nuove frontiere per lo sviluppo sociale ed economico dopo la crisi della finanza globale”. I workshop riguarderanno tematiche di rilevanza globale riguardanti lo sviluppo e le possibilità di affrontarle a livello locale.</p>
<table style="text-align: justify; height: 1px;" border="0" width="599">
<h2>Obiettivi</h2>
</table>
<p style="text-align: justify;">NMC (dall’esperanto Ni, mondlokaj civitanoj &#8211; Noi, cittadini globali-locali) è un programma di medio termine per promuovere lo sviluppo sostenibile e la partecipazione dei giovani alle decisioni locali e globali. Il suo campo d’azione è il mondo intero, in particolare quello delle città. Il suo orizzonte è il 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">NMC si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, gli Obiettivi del Millennio e la Dichiarazione sulla giustizia sociale per una globalizzazione giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">NMC sviluppa un ambiente globale e locale in cui giovani, decisori politici, attori economici e sociali, organizzazioni internazionali, centri di conoscenza e cittadini collaborino per il cambiamento in direzione di un sviluppo sostenibile ed accrescere la partecipazione dei giovani ai processi decisionali. <strong>NMC è il primo tentativo in assoluto</strong> di raccogliere questi attori attorno ad un obiettivo comune.</p>
<p style="text-align: justify;">NMC è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Ministero della Gioventù, dalla Regione Puglia e dall’Agenzia Nazionale per i Giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno <strong>contribuito</strong> alla concezione di NMC oltre trenta organizzazioni di tutto il mondo tra cui: il Banco Interamericano dello Sviluppo, l’Organizzazione Mondiale del Lavoro, l’UNESCO, UN-HABITAT, la Campagna per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio &#8211; UNDP, la UCLG e la Banca Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NMC si rivolge a tutti i giovani</strong> che riconoscono a se stessi o alla propria organizzazione almeno una di queste caratteristiche:</p>
<p style="text-align: justify;">• Essere agenti di cambiamento che affrontano i problemi della propria comunità, prendono l’iniziativa e stimolano cambiamenti culturali per cercare di superarli,</p>
<p style="text-align: justify;">• Essere interessati ai destini del mondo e avere la volontà di impegnarsi per risolvere i problemi dello sviluppo sociale, economico e della democrazia, a partire dalla propria comunità,</p>
<p style="text-align: justify;">• Essere innovatori, nelle soluzioni e nelle metodologie d’interazione con gli altri,</p>
<p>• Essere cittadini attivi nella vita civile, in contatto con reti e network di interlocutori interessati agli stessi temi.<a href="http://www.nimociv.org/web/" target="_blank"></a></p>
<p>Visita il sito del Meeting:       <a href="http://www.nimociv.org/web/" target="_blank">http://www.nimociv.org/</a></p>
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		<item>
		<title>CONSERVATORI: VIETATO L’ACCESSO AI GIOVANI DOCENTI</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[DOPO IL CONCORSO DEL 1990 NON E’ STATA PIU’ DATA ALCUNA OCCASIONE ALLA NUOVA GENERAZIONE PER CANDIDARSI A UNA CATTEDRA NEL COMPARTO DELL’ISTRUZIONE MUSICALE. E LA RIFORMA RECATA DALLA LEGGE N. 508/1999 E’ RIMASTA LETTERA MORTA INTERROGAZIONE al ministro dell’Istruzione presentata alla Presidenza del Senato il 10 novembre 2009 dai senatori Ichino, Treu, M.P. Garavaglia, Roilo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #993300;">DOPO IL CONCORSO DEL 1990 NON E’ STATA PIU’ DATA ALCUNA OCCASIONE ALLA NUOVA GENERAZIONE PER CANDIDARSI A UNA CATTEDRA NEL COMPARTO DELL’ISTRUZIONE MUSICALE. E LA RIFORMA RECATA DALLA LEGGE N. 508/1999 E’ RIMASTA LETTERA MORTA</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>INTERROGAZIONE<br />
</strong>al ministro dell’Istruzione<br />
presentata alla Presidenza del Senato il 10 novembre 2009<br />
dai senatori Ichino, Treu, M.P. Garavaglia, Roilo, Biondelli, Blazina, Ghedini, Negri, Nerozzi, Passoni, Sangalli, Vita</p>
<p style="text-align: left;">per sapere, premesso che<br />
- nel settore dell’istruzione musicale l’ultimo concorso a cattedre è stato bandito venti anni fa, nel 1990; chi non sia stato dichiarato “idoneo” in quel concorso non ha più avuto l’opportunità di candidarsi in un Conservatorio italiano;<br />
- con il concorso del 1990 le cattedre disponibili furono assegnate per metà ai vincitori, le altre “per sanatoria” a persone che insegnavano già da tempo; le liste dei vincitori vennero peraltro integrate con lunghe liste di  “idonei”, cosicché, dopo quel concorso, per un intero ventennio, non ne è stato più bandito uno solo in cui i candidati fossero sottoposti a prove di esecuzione o comunque a esame;<br />
- da allora, tutti i posti che via via sono venuti disponibili nei Conservatori italiani sono stati assegnati solo per trasferimento, oppure sulla base di quelle liste di “idonei”, sempre più stagionati;<br />
- il risultato di tutto ciò è che, per vent’anni, un’intera generazione di musicisti è stata tagliata fuori dall’insegnamento;<br />
- in questo sistema, merito e talento vengono azzerati anche per il modo in cui sono regolati i movimenti all’interno della cittadella del lavoro stabile: quando in un Conservatorio si rende disponibile una cattedra per trasferimento, il professore non viene scelto in base alle sue competenze e capacità, poiché il criterio di scelta obbligato è costituito da una graduatoria nella quale conta soltanto l’anzianità di servizio, il numero dei figli e l’eventuale stato di salute o di necessità familiare;<br />
- questa essendo la regola applicata, nessun Conservatorio è in grado di scegliere il candidato migliore, ma neppure di praticare la minima pianificazione didattica e artistica;<br />
- alla questione del reclutamento è strettamente collegata quella del trattamento economico dei docenti; le retribuzioni pagate dai Conservatori sono assolutamente troppo basse per gli insegnanti che sanno insegnare e lo fanno seriamente: per migliorarle occorrerebbe che i direttori incominciassero a valutare e distinguere secondo il merito, nel reclutamento come nel trattamento dei docenti;<br />
- occorrerebbe altresì che i direttori incominciassero a rispondere della performance dei rispettivi Istituti, che le tecniche disponibili consentono ormai di misurare con precisione sempre maggiore;<br />
- a tal fine occorrerebbe che un organismo indipendente incominciasse a misurare sistematicamente le performance stesse: uno dei modi per farlo, ma non il solo, è rilevare i percorsi dei diplomati dopo la fine del ciclo di studi;<br />
- occorrerebbe che le risorse venissero distribuite dallo Stato secondo i risultati;<br />
- occorrerebbe che venissero emanate le nuove norme sul reclutamento e attivati i contratti di insegnamento quinquennali come previsto dalla legge n. 508/1999 sull’istruzione musicale, che in dieci anni non ha neppure incominciato a essere attuata;</p>
<p style="text-align: center;">tutto ciò premesso si chiede al ministro dell’Istruzione</p>
<p style="text-align: left;">che cosa intenda fare perché il merito e il talento tornino a essere valorizzati nel settore dell’istruzione musicale, le posizioni di rendita indebita vengano eliminate e al tempo stesso il settore torni ad aprirsi alle nuove generazioni, che da troppo tempo ne sono escluse.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché bisogna insegnare la respirazione?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Dennis Johnson &#8211; trad. di Simone Butti dalla Newsletter WASBE del giugno 2008 Testo tratto dal sito www.mondobande.it Nel mio ultimo articolo ho condiviso con voi alcuni miei pensieri riguardanti l&#8217;importanza di fornire agli studenti esempi per produrre una buona intonazione. Quasi tutti gli strumenti sono costruiti basandosi su una tonalità caratteristica, perciò conveniamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong></strong><em>Dennis Johnson &#8211; trad. di Simone Butti dalla Newsletter WASBE del giugno 2008</em><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Testo tratto dal sito<a href="http://www.mondobande.it" target="_blank"> www.mondobande.it</a></strong></p>
<div style="text-align: justify;" title="Simone B."><strong></strong>Nel mio ultimo articolo ho condiviso con voi alcuni miei pensieri riguardanti l&#8217;importanza di fornire agli studenti esempi per produrre una buona intonazione. Quasi tutti gli strumenti sono costruiti basandosi su una tonalità caratteristica, perciò conveniamo che questa tonalità sia quella che ci permette la migliore intonazione. Semplicemente non capisco il principio di usare l&#8217;intonatore elettronico per poi dire agli studenti ogni giorno se sono calanti o crescenti. Quale orecchio migliora? Certamente non quello degli studenti, finché essi non saranno coinvolti attivamente. Suonare &#8220;intonati&#8221; è una responsabilità degli studenti. Diamogli strumenti di lavoro e responsabilizziamoli. Anche durante seminari ho potuto fare grossi miglioramenti con molti ensembles semplicemente indirizzandoli e coinvolgendoli nel processo di apprendimento. Dedicherei la seconda parte di questa di serie di articoli alla importanza di una corretta respirazione. Non preoccupatevi, non voglio parlare sulla funzione dei polmoni, della trachea, della gola ecc., anche perché non sono un esperto in materia. Comunque sono costantemente meravigliato di come l&#8217;attenzione a questo aspetto durante le prove, può essere utile anche per altri aspetti correlati alla performance.</div>
<p style="text-align: justify;">Molti anni fa osservai Fred Fennell lavorare con un ensemble liceale al Summer Music Camp in Interlochen, Michigan. In quasi tutte le sue interruzioni durante la prova, c&#8217;era qualche commento sulla respirazione o sull&#8217;aria. Con le conoscenze di Fred sulla letteratura, e sui compositori, frequentavo le lezioni fiducioso di sentire informazioni da poter aggiungere alle mie conoscenze per avvicinarmi ad ogni composizione. Non volevo una lezione di respirazione, ma questo era l&#8217;argomento maggiormente trattato ogni giorno. Da allora in poi ho incontrato un numero sempre maggiore di suonatori che sentivano il bisogno di conoscere ed apprendere questo aspetto, come faceva Fred.</p>
<p style="text-align: justify;">Io non sono Einstein, ma non ci misi molto ad includere tutto ciò nel mio modo di insegnare. Ho trovato che molti problemi musicali possono essere indirizzati nella giusta direzione per essere risolti usando semplicemente una buona respirazione. Come esecutori, noi tendiamo sempre a cercare il punto dove respirare, mi sono convinto invece che il <em>grande</em> strumentista cerca invece i punti dove non respirare. In questo esempio la respirazione è condotta semplicemente come bisogno fisico e in ultimo come bisogno <em>musicale</em>. Sebbene non abbia premesse scientifiche per questo, ho notato durante gli anni che prendere sufficienti quantità d&#8217;aria tende a risolvere molti problemi dei suonatori di strumenti a fiato. Per esempio affrettarsi o velocizzare la pulsazione sono derivati da diversi fattori. Comunque la mia esperienza ha dimostrato che nella maggior parte dei casi il problema è semplicemente la mancanza di dare alle note la loro piena durata. Accorciandole si ha la tendenza ad attaccare le note successive prematuramente. Questo cerchio si chiude diventando appunto frettolosità.<br />
E&#8217; possibile comunque risolverlo chiedendo ai musicisti di tenere lunghe le note per l&#8217;esatto valore, ma ho trovato anche che questa frettolosità a volte e dettata dal bisogno di prendere aria. Quando il bisogno fisico è indirizzato, gli studenti generalmente si rilassano ed il problema si risolve. Ho constatato (come sicuramente anche alcuni di voi) che il problema della frettolosità può essere risolto solo rispettando i tempi metronomici e contando esattamente (sistema valido). E&#8217; comunque ironico che noi passiamo la maggior parte del tempo a dire ai ragazzi di suonare &#8220;a tempo&#8221; e poi insegniamo loro anche il termine &#8220;rubato&#8221; chiedendogli di suonare con una certa flessibilità ritmica. Perché dobbiamo insegnarli prima qualcosa che faranno dopo? Finché non lo proverò con giovani musicisti non avrò la possibilità di sperimentare la mia teoria. Tuttavia sono fiducioso che, se per prima cosa viene indirizzata la respirazione, e poi con una buona gestualità non verbale del direttore, molti di questi problemi non esisterebbero. Il lato vantaggioso dovrebbe essere lo sviluppo nei giovani suonatori delle capacità di fraseggio musicale, unite ad una respirazione efficiente ed al guardare il direttore.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte hai ascoltato tu stesso o altri direttori fermare la prova chiedendo una migliore entrata o un migliore attacco? O Ancora, posso passare molto tempo nel curare attacchi singoli, volume, come tenere lo strumento, posizionamento della lingua ed altre tecniche. Comunque quando dedico alcuni minuti alla respirazione (respirare insieme) facendo memorizzare le prime battute, avendo così l&#8217;attenzione visiva di tutti, molti dei problemi vengono risolti. Quando gli studenti non sono concentrati sul posto successivo dove respirare prestando attenzione alla musica, ne conseguono anche qui risultati eccellenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che ho celebrato le virtù di una buona respirazione, come posso insegnarla? Questo è abbastanza semplice, se focalizzo due aspetti. Il primo è rimuovere il biossido di carbonio o aria &#8220;cattiva&#8221; dai polmoni. Quando chiediamo agli allievi di &#8220;respirare&#8221; stiamo parlando generalmente di inspirazione, bisogna invece considerarlo come espirazione. Permettere ai polmoni di lavorare al massimo della capacità vuol dire espellere prima l&#8217;aria &#8221; cattiva&#8221; Lo facciamo già migliaia di volte ogni giorno. Sono stupito di quando sia individuale l&#8217;attenzione di questo aspetto. Come esercizio, fate espirare per 4 battiti (lenti) e poi inspirare per 4. Poi chiedete loro di produrre senza strumenti un suono sibilante, contando le pulsazioni che passano prima che abbiano bisogno di un nuovo respiro. Ora ripetete l&#8217;esercizio chiedendo di allungare i suoni. Con un metronomo a 60, vi stupireste nel vedere alcuni studenti arrivare a 50 o più battiti. Se avessimo una composizione nel tempo di 4/4 avrebbero suonato più di 12 battute con un solo respiro. Concesso che questa è pura speculazione musicale , ma il processo è su che cosa è valido. Direttori con buone capacità non verbali indicano dove inalare con i gesti preparatori. Generalmente io uso la mano sinistra (prima del gesto preparatorio) per indicare l&#8217;espirazione. Questo non basta per avere una buona respirazione, il direttore deve avere anche ben in mente l&#8217;inizio del brano. Potete anche notare che se gli studenti respirano insieme l&#8217;attacco è più pulito e centrato. Se i musicisti hanno l&#8217;attacco su tempo 1 di solito insegno a respirare sul tempo 4 della battuta precedente ed insegno loro ad espirare nel 2-3 precedenti. Quando gli studenti si sentono tranquilli nell&#8217;avere abbastanza aria, per completare la frase, suonano più accuratamente e musicalmente, e guardano molto di più il direttore. La comunicazione è importante ma non bisogna sprecare minuti preziosi di prova solo per questo aspetto. Indirizzare su larghi aspetti produce risultati migliori e duraturi. Ho inoltre coinvolto anche i percussionisti in questi ed in altri esercizi, e anche le loro performance sono migliorate.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando vidi le prove di Fred Fennell dove si concentrava sull&#8217;aria e sulla respirazione, non ho osservato nuove tecniche, ho semplicemente visto &#8220;l&#8217;esperienza&#8221;: la più grande insegnante di tutti.</p>
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		<title>Presentazione Legge Regionale Bande Musicali</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 14 novembre presso l&#8217;Aula Consiliare del Comune di Adelfia (BA) si svolgerà l&#8217;incontro organizzativo della Federazione Bande Pugliesi con inizio alle h. 17.00 Vi comunico la lista degli ospiti che interverranno all&#8217;incontro: Carlo Giuseppe De Santis (Presidente della Commissione Cultura della Regione Puglia) Domenico Lomelo (Consigliere Regionale) Giovanni Copertino (Consigliere Regionale) Giuseppe Marinotti (Consigliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sabato 14 novembre presso l&#8217;Aula Consiliare del Comune di Adelfia (BA) si svolgerà l&#8217;incontro organizzativo della Federazione Bande Pugliesi con inizio alle h. 17.00</h3>
<p>Vi comunico la lista degli ospiti che interverranno all&#8217;incontro:</p>
<p>Carlo Giuseppe De Santis (Presidente della Commissione Cultura della Regione Puglia)<br />
Domenico Lomelo (Consigliere Regionale)<br />
Giovanni Copertino (Consigliere Regionale)<br />
Giuseppe Marinotti (Consigliere Regionale)<br />
Francesco Nicassio (Sindaco di Adelfia e Presidente della Federazione dei Comitati Feste Patronali)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto per il Conservatorio dell&#8217;Aquila?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 21:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Conservatorio, a L’Aquila buttato il progetto gratuito Per la ricostruzione si era offerto l’architetto giapponese Ban di Sandra Amurri Il progetto era pronto. Ed era gratuito. I soldi per realizzarlo c’erano. Berlusconi ha sbandierato il plastico davanti alle telecamere assieme al suo omologo giapponese Taro Aso durante il G8 e alla festa organizzata nella caserma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="note_content text_align_ltr direction_ltr clearfix">
<div>Conservatorio, a L’Aquila buttato il progetto gratuito<br />
Per la  ricostruzione si era offerto l’architetto giapponese Ban<br />
di Sandra  Amurri</p>
<p>Il progetto era pronto. Ed era gratuito. I soldi per realizzarlo  c’erano. Berlusconi ha sbandierato il plastico davanti alle telecamere assieme  al suo omologo giapponese Taro Aso durante il G8 e alla festa organizzata nella  caserma di Coppito. Poi, silenzio. Nessuna spiegazione ufficiale. Tante cose  dette poi negate. Stiamo parlando del progetto per la ricostruzione del  Conservatorio dell’Aquila dell’architetto giapponese Shigeru Ban, studio a  Tokio, New York e Parigi, docente dell&#8217;Università Kei, membro del Voluntary  Architects Network, famoso nel mondo per le sue ricerche nel campo delle  tensostrutture. Progetto, costato all’architetto Ban ben 5 mesi di lavoro, che  prevedeva oltre 1000 posti, da realizzare con oltre 500 mila euro messi a  disposizione dall’ambasciata giapponese e i restanti 500 mila frutto di fondi  raccolti personalmente dall’architetto attraverso fondazioni e gruppi finanziari  in Europa e nel mondo. Un progetto definito, anche dal direttore del  Conservatorio Bruno Carioti “straordinario, all’avanguardia”. Un progetto,  presentato ufficialmente il 7 luglio da Ban assieme al primo ministro  giapponese, a Palazzo Chigi, che avrebbe dato all’Aquila una risonanza mondiale,  altro che G8. Contrariamente a quanto sostenuto dal capo della Protezione  civile, Guido Bertolaso, (“Non abbiamo visto una lira dei soldi promessi”) non  avrebbe richiesto l’impiego di soldi pubblici. “Un mistero”, esclama il  direttore Carioti. “Ho appreso solo oggi che sono iniziati i lavori per la  realizzazione di un prefabbricato abitativo modulare scolastico Msp. Pensate che  Ban, all’indomani del sisma del 1995 a Kobe, in alternativa alle tendopoli, ideò  una soluzione progettando abitazioni di 16 metri quadri con pareti fatte con  tubi di cartone e fondazioni di cassette per bottiglie di birra riempite con  sabbia. Inoltre è stato uno dei progettisti delle Torri Gemelle”.</p>
<p>Tutto  sembrava pronto, l’area espropriata. Ma al dunque è stata bandita una gara e  l’appalto assegnato ad una ditta di carpenteria metallica, che avrebbe avuto la  meglio grazie a un forte ribasso praticato sul prezzo di partenza, a fronte di  bassissime garanzie ambientali e acustiche. A Parigi, nello studio  dell’architetto Ban, che ora si trova a Tokio, risponde al telefono il suo più  stretto collaboratore, il trentaduenne architetto italiano Alessandro Marcello  Boldrini, che si dice esterrefatto per il comportamento del premier,  dell’onorevole Bertolaso e del sindaco dell’Aquila. “Ban aveva messo a  disposizione la sua equipe, il governo giapponese aveva stanziato i fondi,  abbiamo lavorato per mesi, venivamo a L’Aquila e i referenti istituzionali non  si facevano trovare. Anche alle richieste dell’ambasciata giapponese in Italia  non sono seguite risposte. Mio padre mi ha detto di aver letto sul Fatto  Quotidiano che Bertolaso si è lamentato dei soldi promessi non arrivati, ma non  è così. Noi avevamo donato tutto. Una occasione perduta. Peccato”.</p>
<p>Per  L’Italia, ovviamente. E una pessima figura. Che farebbe il paio con quella della  Germania, che lamenta di non essere stata messa nella condizione di devolvere la  sua donazione. Ma perché ad un progetto di tale rilevanza e per giunta gratuito  si è preferito un prefabbricato Msp da pagare che non offre alcuna garanzia, né  in termini ambientali né di acustica? Questa è la domanda a cui il dipartimento  della Protezione civile ha tentato di rispondere maldestramente, dicendo che gli  unici soldi certi sarebbero stati quelli garantiti dal governo giapponese. Ma  così non era, come ha confermato il collaboratore dell’architetto Ban, che con  lui ha inviato il progetto alle più importanti fondazioni e gruppi finanziari in  Europa e nel Mondo che avevano accettato di finanziarlo.</p></div>
</div>
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		<title>Premio Puglia 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 18:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei segnalarvi che Venerdì 23 ottobre alle h. 18.00 presso il Teatro del Fuoco di Foggia verranno premiati i vincitori del Premio Puglia 2009: ospite d&#8217;onore Michele Placido. Tra le personalità che verranno premiate sarà presente la figlia di Ferdinando Nicola Sacco (Torremaggiore, 22 aprile 1891 – Charlestown, 23 agosto 1927) l&#8217;anarchico italiano condannato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify">Vorrei segnalarvi che Venerdì 23 ottobre alle h. 18.00 presso il Teatro del Fuoco di Foggia verranno premiati i vincitori del Premio Puglia 2009: ospite d&#8217;onore Michele Placido.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Tra le personalità che verranno premiate sarà presente la figlia di <strong>Ferdinando Nicola Sacco</strong> (<a title="Torremaggiore" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/Torremaggiore">Torremaggiore</a>, <a title="22 aprile" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/22_aprile">22 aprile</a> <a title="1891" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/1891">1891</a> – <a title="Charlestown (Boston)" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/Charlestown_(Boston)">Charlestown</a>, <a title="23 agosto" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/23_agosto">23 agosto</a> <a title="1927" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/1927">1927</a>) l&#8217;anarchico italiano condannato a morte ingiustamente con l&#8217;amico <strong>Bartolomeo Vanzetti</strong> (<a title="Villafalletto" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/Villafalletto">Villafalletto</a>, <a title="11 giugno" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/11_giugno">11 giugno</a> <a title="1888" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/1888">1888</a> – <a title="Charlestown (Boston)" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/Charlestown_(Boston)">Charlestown</a>, <a title="23 agosto" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/23_agosto">23 agosto</a> <a title="1927" href="http://www.domenicozizzi.it/wiki/1927">1927</a>) .</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/200px-sacvan1.jpg" rel="lightbox[623]"><img class="alignleft size-full wp-image-624" title="200px-sacvan1" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/200px-sacvan1.jpg" alt="200px-sacvan1" /></a> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La serata sarà allietata dal Leonard Falcone Brass Quintet con il  solista Domenico Zizzi (tubista e direttore artistico del Laonard Falcone Festival) che proietterà e commenterà le foto raccolte su Leonard Falcone nel suo periodo di ricerche presso l&#8217;Università di Stato del Michigan.</p>
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		<title>Congresso Regionale Bande Pugliesi</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 15:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 14 novembre presso l&#8217;Aula Consiliare del Comune di Adelfia (BA) si svolgerà l&#8217;incontro organizzativo della Federazione Bande Pugliesi con inizio alle h. 17.00  (si richiede massima puntualità e conferma della propria presenza!!!). E&#8217; un momento importante per il mondo delle bande nella nostra regione: divise tra problemi di ordine burocratico, organizzativo ed economico. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo-febapu1.jpg" rel="lightbox[613]"><img class="alignleft size-full wp-image-612" title="logo-febapu1" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo-febapu1.jpg" alt="logo-febapu1" width="406" height="343" /></a>Sabato 14 novembre presso l&#8217;Aula Consiliare del Comune di Adelfia (BA) si svolgerà l&#8217;incontro organizzativo della Federazione Bande Pugliesi con inizio alle h. 17.00 </h3>
<h3>(<span style="text-decoration: underline;"><strong>si richiede massima puntualità e conferma della propria presenza</strong></span>!!!).</h3>
<div><em>E&#8217; un momento importante per il mondo delle bande nella nostra regione: divise tra problemi di ordine burocratico, organizzativo ed economico. A tal proposito presenteremo la proposta di legge che andrà in Consiglio Regionale nelle prossime settimane.<br />
Alla luce di questo, la Fe.Ba.Pu. intende essere il soggetto proponente ed organizzativo nell&#8217;ottica di tali novità.</em></div>
<h3>Programma dell&#8217;incontro:</h3>
<p><strong>- Distribuzione cariche della Federazione<br />
- Quota associativa<br />
- Realizzazione sito web<br />
- Organizzazione per la costituzione di una banda della Federazione<br />
- </strong><strong>Presentazione Legge Regionale<br />
- Interventi vari dei partecipanti</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">VI PREGO DI NON MANCARE E DI PUBBLICIZZARE L&#8217;EVENTO!!!  E&#8217; IMPORTANTE</span></p>
<p style="text-align: left;">N.B. Per come arrivare ad Adelfia clicca su questo link: <a title="Come arrivare ad Adelfia" href="http://www.byitaly.org/it/Puglia/Bari/Adelfia/Mappa" target="_blank">http://www.byitaly.org/it/Puglia/Bari/Adelfia/Mappa</a></p>
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		<title>Elliott Carter e i suoi 100 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 22:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La stampa ha dato poco risalto a quello che è, indiscutabilmente, uno dei più grandi compositori del &#8217;900. Vi invito a visionare  l&#8217;intervista rilasciata dal Maestro in occasione di questa ricorrenza. Seguendo gli incoraggiamenti di Charles Ives, Elliott Carter studiò composizione presso l’università di Harvard (Massachusetts), dove ebbe come insegnanti Walter Piston e Gustav Holst. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/carter_bio1.jpg" rel="lightbox[605]"><img class="alignleft size-full wp-image-606" title="Elliott Carter" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/carter_bio1.jpg" alt="Elliott Carter" /></a>La stampa ha dato poco risalto a quello che è, indiscutabilmente, uno dei più grandi compositori del &#8217;900.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi invito a visionare  l&#8217;intervista rilasciata dal Maestro in occasione di questa ricorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo gli incoraggiamenti di Charles Ives, Elliott Carter studiò composizione presso l’università di <span class="mw-redirect">Harvard</span> (Massachusetts), dove ebbe come insegnanti <span class="new">Walter  Piston</span> e Gustav Holst.  Successivamente si recò a Parigi dove  studiò con Nadia  Boulanger. Rientrò negli Stati Uniti nel 1935 e divenne direttore della compagnia di balletto <em>Ballet Caravan</em>. Dal 1939 al 1941 insegnò musica, ma anche fisica, matematica e greco antico al <em>St. John&#8217;s College</em> di Annapolis (Maryland).Durante la seconda guerra mondiale, Carter fu  impiegato presso l’<em>Office of War Information</em>, mentre in seguito fu  docente di composizione  presso il <em>Peabody Conservatory</em> (1946–1948), la <em>Columbia  University</em>, il <em>Queens College</em> di New York (1955-1956), la <em><span class="mw-redirect">Yale University</span></em> a  New Haven (1960-1962), la <em>Cornell  University</em> (dal 1967) e la Juilliard School (dal  1972).Nel 1967 divenne membro dell’<em>American  Academy of Arts and Letters</em>, mentre nel 1960 e nel 1973 gli  venne assegnato il <em>Premio Pulitzer per la musica</em>.</p>
<p>Maggiori informazioni potette trovarle sul sito <a href="http://www.carter100.com" target="_blank"><cite>www.<strong>carter</strong>100.com</cite></a></p>
<p><cite></cite></p>
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		<title>Leonard Falcone Festival &#8211; I edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/leonard-falcone-festival1.jpg" rel="lightbox[594]"><img class="size-full wp-image-593 alignleft" title="leonard-falcone-festival1" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/leonard-falcone-festival1.jpg" alt="leonard-falcone-festival1" width="572" height="796" /></a></p>
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		<title>INTERNATIONAL TROMBONE, TUBA &amp; EUPHONIUM SYMPOSIUM</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

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		<description><![CDATA[AMBRA (Ar)   8, 9, 10, 11 Ottobre 2009 Rassegna musicale con all’interno conferenze, masterclass e concerti dedicati agli ottoni.  - DOCENTI – TIM BRYSON &#8211; EARLY ANDERSON  STEVE CALL &#8211; DOUGLAS WAUCHOPE  FABIANO FIORENZANI &#8211; EROS SABBATANI Giunta alla terza edizione (le precedenti erano solo per trombone), il Trombone, Tuba &#38; Euphonium simposio desidera radunare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">AMBRA (Ar)   8, 9, 10, 11 Ottobre 2009</p>
<p>Rassegna musicale con all’interno conferenze, masterclass e concerti dedicati agli ottoni.</p>
<p> - DOCENTI –<br />
TIM BRYSON &#8211; EARLY ANDERSON<br />
 STEVE CALL &#8211; DOUGLAS WAUCHOPE  FABIANO FIORENZANI &#8211; EROS SABBATANI</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Giunta alla terza edizione (le precedenti erano solo per trombone), il Trombone, Tuba &amp; Euphonium simposio desidera radunare tutti gli appassionati e professionisti di questi strumenti.</span></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Lo scopo della manifestazione è di proporre al pubblico che interverrà un ricco e lungo finesettimana denso di interventi.</span></h4>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Proporremo quindi in questa edizione oltre ad una serie di interessanti concerti con molti brani in anteprima mondiale, anche dei momenti didattici con la presentazione di strumenti inusuali quali il Cimbasso e il Trombone Barocco da parte di docenti preparati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Come sempre, il simposio ospiterà docenti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Italia, per dare un senso internazionale a questa piccola manifestazione che negli anni ha raccolto molti pareri favorevoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ci sarà la possibilità di avere lezioni individuali o di gruppo con i docenti, per dare modo ai partecipanti di dare un riscontro al proprio lavoro e confrontarla con quella degli altri partecipanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">In questa edizione verranno presentati dei modelli di nuova generazione da parte della casa tedesca Miraphone e dell’italiana G&amp;P Wind instrument di Legnano (MI).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Resterà comunque come scopo principale di questa manifestazione, come dice la parola stessa “Simposio”, un’occasione soprattutto per incontrare persone e di potersi confrontare non solo con lo strumento, ma assaporando anche i gustosi cibi e vini che la regione Toscana sa offrire, il tutto ad un prezzo che non ha eguali in Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Il binomio “Cucina e Musica” sarà il motto principale per tutta la durata del corso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">La Quota di iscrizione è di 70 EURO in cui non sono comprese le spese di vitto e alloggio.</span></p>
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: justify;"></h5>
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;">Giovedì 8 Ottobre</span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ore 10.30 &#8211; Ritrovo partecipanti presso il Teatro di Ambra e<span>  </span>relativa accoglienza presso l’abbazia di Badia a Ruoti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ore 17.30 – Presentazione Simposio presso il teatro di Ambra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ore 20.30 – Concerto </span><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;">Venerdì 9 Ottobre</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Mattina libera dedicata alle lezioni individuali o di gruppo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Pomeriggio – presentazione trombone barocco e cimbasso G&amp;P , cenni storici sui due strumenti e loro utilizzo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ore 20.30 – Concerto con Tim Bryson e S. Call</span><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;">Sabato 10 Ottobre</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Mattina libera dedicata alle lezioni individuali o di gruppo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Pomeriggio – Presentazione tube Miraphone e G&amp;P.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ore 18.00 – Concerto “Spazio ai Giovani Talenti”, esibizione degli allievi del Conservatorio di Milano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ore 20.30 – Concerto Tuba e Pianoforte: </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Tuba Eros Sabbatani – Pianoforte Marco Cadario <span> </span></span><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 16pt;">Domenica 11 Ottobre</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Mattina libera dedicata alle lezioni individuali o di gruppo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Pomeriggio – Concerto Jazz E. Anderson </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Partenza ospiti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Le<span>  </span>lezioni individuali o di gruppo possono essere avviate su richiesta dei partecipando prenotandosi per tempo o al momento dell’iscrizione al Simposio.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Olanda, le rivelazioni sul deputato anti-islamico</title>
		<link>http://www.domenicozizzi.it/2009/09/07/olanda-le-rivelazioni-sul-deputato-anti-islamico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=olanda-le-rivelazioni-sul-deputato-anti-islamico</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 07:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Olanda, le rivelazioni sul deputato anti-islamico Il segreto di Wilders: antenati musulmani BRUXELLES &#8211; Come si direbbe in Italia: «Chi la fa l’aspetti». O meglio: «Il bue non chiami cornuto l’asino». Come si direbbe in Italia, si dice oggi in Olanda: dove il bue del proverbio, con rispetto parlando, sarebbe Geert Wilders; e l’asino, gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Olanda, le rivelazioni sul deputato anti-islamico</h3>
<h1>Il segreto di Wilders: antenati musulmani</h1>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/wilder.jpg" rel="lightbox[570]"><img class="alignleft size-full wp-image-571" title="NETHERLANDS HATE SPEECH" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/wilder.jpg" alt="NETHERLANDS HATE SPEECH" /></a>BRUXELLES</strong> &#8211; Come si direbbe in Italia: «Chi la fa l’aspetti». O meglio: «Il bue non chiami cornuto l’asino». Come si direbbe in Italia, si dice oggi in Olanda: dove il bue del proverbio, con rispetto parlando, sarebbe Geert Wilders; e l’asino, gli immigrati tur­chi o nordafricani. Perché Wilders, il deputato dal ciuffo giallissimo e dal­l’occhio ceruleo finito sotto processo per incitamento alla discriminazione e al­l’odio religioso, l’uo­mo che vince le ele­zioni gridando «No all’Eurarabia» o «l’Olanda agli olande­si », e invocando la cacciata di tutti gli im­migrati musulmani «che non rispettano la nostra cultura», lo stesso che per le sue idee viene espulso dalla Gran Bretagna e che i nemici bef­fardi chiamano «il più bianco dei bianchi», insomma proprio lui sareb­be in qualche modo «nero»: figlio e ni­pote di immigrati dall’Asia, pronipote di meticci dalla pelle scura, discen­dente di musulmani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In altre parole un «indo», come nella lingua </strong>di tutti i giorni molti olandesi chiamano que­sti cittadini. Parentele neppure trop­po lontane, poi: già la nonna materna di Wilders, Johanna Ording-Meijere, moglie di un colono olandese nelle ex-Indie Orientali (l’attuale Indonesia, il più grande paese a maggioranza musulmana nel mondo) avrebbe avuto, come si usa dire, sangue misto. Tutto questo ha rivelato un esperto di genealogia, ricostruendo l’«albero» dei Wilders, e ora lo conferma &#8211; con uno studio di sei pagine appena pubblicato sul settimanale dei Verdi di Amsterdam &#8211; un’antropologa cul­turale, Lizzy van Leeuwen, che ha svolto lunghe ricerche negli archivi nazionali e che aggiunge un pizzico velenosetto della sua scienza alla zup­pa già piccante delle polemiche: an­che il ciuffo quasi albino e clamorosa­mente ritinto di Wilders, dice infatti la studiosa, si può spiegare con la vo­lontà di nascondere certe radici, di fuggire da un passato familiare che Wilders avrebbe sempre nascosto o dimenticato, tant’è che non lo cita nel­le sue biografie. E anche le sue idee sarebbero così radicali, proprio per il desiderio di chiudere certe pagine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo la ricostruzione fatta ora, Johann Ording</strong>, il nonno materno di Wilders, proveniva da un’antica fami­glia ebrea della madrepatria e si era trapiantato nell’isola di Giava, in Indo­nesia, come direttore dell’amministra­zione finanziaria. Sua moglie, Johan­na, era una di quelle bellezze eu­ro- asiatiche che così spesso si incon­travano nelle famiglie dei coloni: e aveva, ovviamente, dei parenti musul­mani. Gli Ording erano benestanti, avevano una numerosa servitù. Ma in­torno al 1930, Johann fu colpito da un dissesto finanziario, e mentre era in vacanza in Olanda scoprì di essere sta­to licenziato. Seguirono periodi di cri­si e di frustrazione, anche perché nel 1949 l’Indonesia divenne indipenden­te e molti altri coloni rimpatriarono. Negli anni &#8217;70, con l’esplodere dell’im­migrazione dal Nordafrica e dalla Tur­chia, crebbero le difficoltà per gli «in­di », in un mercato del lavoro sempre più ristretto (molti di loro, ricordano gli storici locali, militavano nei partiti di estrema destra). E nacquero i primi attriti con gli «altri», i musulmani: an­che questo sfondo avrebbe contribui­to al germogliare delle idee di Wil­ders. Il quale, finora, non ha replicato alle ricostruzioni: lavora a preparare le prossime elezioni a L’Aja, distribui­sce vignette satiriche su Maometto, ri­pete che «non ho nulla contro i mu­sulmani come persone» e nel frattem­po auspica che Romania e Bulgaria «lascino l’Unione Europea». Chissà se qualcuno sta già cercando un bisnon­no romeno, in quello stesso albero ge­nealogico.</p>
<p style="text-align: justify;">Luigi OFFEDDU (dal Corriere della Sera del 7 settembre 2009)</p>
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		<title>&#8220;E&#8217; qui la musica&#8221; &#8211; Fiera del Levante (Bari) dal 12 al 20 settembre</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 08:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo2.gif" rel="lightbox[564]"><img class="alignleft size-full wp-image-565" title="Fiera del Levante" src="http://www.domenicozizzi.it/wp-content/files/logo2.gif" alt="Fiera del Levante" /></a></h2>
<h2>Concerti bandistici in Fiera</h2>
<p>La Federazione Bande Musicali Pugliesi è stata coivolta a partecipare alle attività culturali della Fiera del Levante. A partire da questa Campionaria, inoltre, l’Ente Fiera varerà un articolato programma di interventi e nuove manifestazioni, organizzate dalla Sezione Eventi Culturali, che prendono il via con &#8220;E’ qui la musica&#8221;, dedicata proprio al mondo della musica e ai suoi protagonisti e realizzata in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli. Nel cartellone: mostra/mercato sulle pubblicazioni che hanno come tema la musica; incontri con autori e case editrici per la presentazione delle novità editoriali; showcase delle case discografiche; concerti serali dedicati a classica, lirica, jazz, R&amp;B, R&amp;R, techno e cover band; proiezioni di film che hanno come temi centrali la musica e i videoclip; guida all’ascolto e commento critico di opere e composizioni musicali; convegno sullo stato della critica musicale in Italia; tre serate a tema dedicate agli anni ’60, ’70 e ’80, “The way we were – Come eravamo”, con musiche e ambientazioni “d’epoca” e cena (solo 400 posti a disposizione); torrette d’ascolto dei diversi lettori di mp3 in commercio ed un ricco programma musicale proposto e realizzato dai Conservatori e da diversi Enti musicali pugliesi.</p>
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